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CONSAPEVOLEZZA DEL CREDERE DIVERSITA CHE UNISCE E NON DIVIDE

LABORATORIO 2 Scuola Primaria A.S 2012-13

TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Lalunno confronta la propria esperienza religiosa con quella di altre persone; coglie la peculiarit di ognuna ; comprende l'importanza del confronto, dello scambio tra culture e religioni diverse OBIETTIVI DAPPRENDIMENTO Il linguaggio religioso: Conoscere il significato dei gesti e dei simboli di Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo I valori etici e religiosi: Comprendere che tutte le religioni danno risposte a domande di senso

OBIETTIVO FORMATIVO Comprendere limportanza della conoscenza, del confronto e dello scambio tra culture e religioni diverse.
COMPETENZA ATTESA Lalunno riflette sulle diverse risposte religiose per orientarsi criticamente tra realt culturali e sociali pi ampie.

Azur e Asmar
un esempio di integrazione che diventa reale solo quando si condivide lesperienza, quando si rinuncia al ruolo di vincitore e quando si intende la conquista come realizzazione di s attraverso lo scambio con laltro.

Azur e Asmar
Michel Ocelot 2006

TRAMA

Azur e Asmar sono due bambini. Azur, biondo con occhi azzurri, di provenienza europea, mentre Asmar dai capelli, occhi e pelle scura arabo. Asmar il figlio di una donna che, al servizio del padre di Azur , gli fa da nutrice. I due bambini sono cos allevati come fratelli dalla stessa madre che insegna alluno la lingua dellaltro , fintanto che il severo padre di Azur imporr la separazione La donna ha inoltre raccontato loro la leggenda della regina dei Djinn, prigioniera in attesa che un principe la liberi riportando la pace sulla terra. Azur e Asmar rappresentano due mondi che in origine si rapportano in modo spontaneo , in un legame giocato tra armonia e contrasto, ma poi vengono divisi dalle disuguaglianze sociali e dalla discriminazione razziale. Sia Asmar sia Azur sperimentano il disagio di una condizione in cui si considerati diversi: Asmar da bambino in qualit di servo appartenente a una razza che non quella dei padroni e Azur da adolescente quando si ritrova in un Paese in cui viene discriminato e demonizzato a causa dei suoi occhi azzurri. Lintegrazione tra le culture si raggiunge pi facilmente attraverso le storie che riflettono gli usi e i costumi, ma anche i motivi che dominano limmaginario dei diversi contesti socioculturali. I due si rincontreranno da adulti per vivere insieme unavventura favolosa nel Maghreb tra fate, folletti, mendicanti, vecchi saggi e principesse. Quando si tratta di affrontare il loro percorso iniziatico si ritrovano per giungere insieme a una meta; la giusta tensione alla conquista non fa loro mai dimenticare il lato umano. Nel momento del bisogno prevale sempre lamicizia, entrambi si salvano solo grazie allintervento dellaltro.

Alcune ricette ebraiche

Ricetta originale del pane azzimo fatto in casa

Il

Il pane azzimo (dal greco = senza lievito il pane pi antico di tutti i tempi. Caratterizzato dalla mancanza di lievito, nella ricetta originale non previsto lolio che tuttavia pu essere aggiunto per rendere ilpane pi morbido. Ingredienti 250 grammi di farina 00 250 grammi di farina integrale sale qb 250 ml acqua olio extravergine doliva Procedimento: 1.Mescolare bene la farina bianca con quella integrale 2.Creare una fontana 3.Riscaldare lacqua fino 4.Quando lacqua ha raggiunto una temperatura tiepida, versarla al centro della montagnola di farina 5.Impastare sino a quando il composto elastico e omogeneo 6.Salare 7.Coprire il composto con una coperta e far riposare per unora 8.Ungere una teglia dolio 9.Stendere limpasto e adagiarlo, nella teglia, nella forma preferita 10.Far riscaldare il forno a 220 gradi 11.Far cuocere per 25 minuti circa

Le roschette

Oggi voglio parlarvi di una ricetta che ha origini lontane e che piace a grandi e piccini: le roschette! Non c panificio a Livorno in cui non si trovino. Si tratta di tipiche ciambelline della Pasqua ebraica sefardita, dalla consistenza dura e da ingredienti semplici come la farina e il lievito. Esiste sia la versione salata che dolce nella quale si aggiungono le uova e lo zucchero. I bambini livornesi ci camperebbero a roschette e le mamme gliele danno volentieri vista la semplicit degli ingredienti. Molti piatti tradizionali della vecchia cucina livornese sono di derivazione ebraica (forte la presenza ebraica in citt a seguito delle persecuzionive ne parler nelle prossime ricette!) e molto spesso le specialit gastronomiche erano legate a festivit religiose o laiche. Croccanti e saporite quando ne mangi una non si riesce pi a smettere. Il termine roschetta in uso solo a Livorno ed uno dei lasciti del bagitto, antico linguaggio ebraico-livornese. Insomma a qualsiasi ora del giorno le roschette sono sempre una bont! Roschette dolci Ingredienti per 8/10 persone: 500 grammi di farina 3 uova + un tuorlo per guarnire 4 cucchiai di olio 4 cucchiai di zucchero 1 pizzico di cannella 1 cucchiaino di acqua di fiori darancio oppure di liquore all arancia, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale latte tiepido q.b.

Preparazione:
1) Setacciare la farina a fontana su una spianatoia, quindi aggiungere il lievito e gli altri ingredienti, impastare con tanto latte quanto serve per ottenere un impasto morbido ma sodo. Lasciare riposare per 40 circa in un luogo fresco. 2) Prendere un po di impasto alla volta e stenderlo con le mani fino ad ottenere un cilindro di circa 2 cm, tagliate tanti piccoli pezzetti da modellare a ciambelline 3) Sistemare le roschette sulla teglia imburrata e infarinata, fare 4 taglietti obliqui sulla superficie, spennellate con un tuorlo duovo e mettere in forno gi caldo per 20 Si possono anche friggere in olio e poi immergere in uno sciroppo denso preparato con acqua, zucchero e cannella, cotto a lungo a fuoco lento. Nella versione salata non mettete il lievito, ma solo farina, uova, olio e un po pi di sale, con laggiunta di semi di finocchio a piacere

La colomba pasquale La ricetta del dolce tradizionale cristiano


E consuetudine nel periodo pasquale regalare la colomba , un dolce la cui forma ricorda quella di una colomba con le ali distese. Essa ricorda lepisodio del diluvio universale , quando ritorn da No tenendo nel becco un ramoscello dulivo. La colomba diventa simbolo di pace e, nel periodo pasquale , richiama la pace portata da Ges, che con il suo sacrificio, ha riconciliato luomo con Dio.

Ricetta
Per la glassa 1 albume mandorle dolci zucchero a velo granella di zucchero Come si fa 1. Sbriciolare il panetto di lievito dentro lacqua tiepida facendolo sciogliere quindi, mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungere a pioggia 150 grammi di farina e formare un panettino di pasta. Mettere il panetto dentro un contenitore ermetico con dellacqua tiepida e lasciar riposare per 40 minuti, il tempo di farlo lievitare e salire a galla. 2. Impastare la farina restante, lo zucchero, i tuorli, 100 grammi di burro morbido, la vaniglia, la buccia del limone, la buccia dellarancia e il pizzico di sale. Lavorare limpasto e aggiungere mano mano latte in quantit tale che il composto sia morbido e lavorabile con le mani. 3. Aggiungere il lievito preparato in precedenza allimpasto dopo averlo sgocciolato e lavorare tutto quindi mettere a lievitare per 1 ora. 4. Dopo unora aggiungere 50 grammi di burro morbido e rimettere a lievitare per 4 ore. 5. Trascorse le 4 ore aggiungere il restante burro e i canditi, lavorare per lultima volta limpasto e trasferirlo nello stampo della colomba (NON imburrato e NON infarinato). 6. Lasciar lievitare per 3 ore quindi spennellare la colomba con la glassa di albumi e zucchero, aggiungere le mandorle dolci e la granella in superficie e cuocere a 190 per 15 minuti, poi a 180 per 40 minuti. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Cosa serve per una colomba da 1 kg nello stampo di carta 500 grammi di farina 100 ml di acqua tiepida 25 grammi di lievito di birra (panetto)

180 grammi di burro


160 grammi di zucchero 5 tuorli

latte
1 cucchiaio di estratto di vaniglia buccia grattugiata di 1 limone buccia grattugiata di 1 arancia 1 pizzico di sale 70 grammi di canditi Tempo di preparazione: 9 ore

Chebakia

Deliziosi dolcetti al miele con semini di sesamo. Una ricetta tradizionale marocchina preparata per ricorrenze importanti e durante il Ramadan. Dosi: per 4 persone Tempo: 90 minuti Ingredienti: - 500 gr. di farina - 100 gr. di farina di mandorle - 150 gr. di sesamo - 20 gr. semi d'anice - 2 cucchiai di cannella in polvere - 1 cucchiaino di zafferano in polvere - cucchiaino di gomma arabica - Zucchero q.b. - Olio di girasole q.b. - bicchiere di burro fuso - cucchiaio di lievito di birra - Acqua di fiori d'arancio q.b. - 1 presa di sale - 1 l. di miele

Preparazione: Fate tostare 100 grammi di semi di sesamo per circa 15 minuti, fino a quando non saranno diventati quasi polvere. Se dovessero rimanere interi, pestateli in un mortaio fino a quando non si riducono a farina. Frullate la gomma arabica con pochissimo zucchero e versatela in un recipiente insieme al sesamo tritato, le farine, la cannella e lo zafferano, il lievito di birra, il sale e i semi di anice. Amalgamate, quindi aggiungete bicchiere di olio e il burro fuso e cominciate a lavorare limpasto a mano, inumidendovi le dita con lacqua di fiori darancio. Quando limpasto sar morbido e privo di grumi, dividetelo in 4 panetti e lasciateli riposare in un sacchetto di plastica per circa 10-15 minuti. Trascorso il tempo necessario, riprendete i panetti e stendeteli su un piano infarinato, aiutandovi con il mattarello (anchesso infarinato). Lo spessore deve essere di pochi millimetri. Tagliate poi la sfoglia ottenuta in strisce larghe circa mezzo centimetro (in modo simile alle tagliatelle). Una volta finita questa operazione, raggruppate le tagliatelle a gruppi di 6; disponete il primo gruppo su un piano infarinato, in modo che le tagliatelle siano stese in tutta la loro lunghezza e leggermente sovrapposte luna allaltra. Partendo da unestremit della corda di tagliatelle, pizzicate con 2 dita un capo della corda di tagliatelle, in modo che le 6 tagliatelle si attacchino fra di loro fondendosi e amalgamandosi bene nel punto in cui avete fatto pressione. Fate la stessa operazione sulla corda di tagliatelle, a distanza di circa 5-6 centimetri dalla precedente e proseguite in questo modo su tutta la corda di pasta.

Praticate dei tagli nei punti in cui avrete incollato le tagliatelle, separando cos i vari spezzoni. Si formeranno tanti piccoli dolcetti a strisce chiusi alle 2 estremit; unite fra loro le estremit in modo che rimangano attaccate: il risultato dovrebbero essere dolci a forma di fiore. Continuate con gli altri gruppi di tagliatelle fino a quando avrete pasta a disposizione. Disponete i fiorellini su un vassoio coperti da un canovaccio fino al momento di friggerli. A questo punto si passa alla fase di cottura: versate unabbondante quantit di olio in una pentola e fatelo scaldare a fuoco medio. Nel frattempo, in unaltra pentola, mettete a scaldare il miele e, quando sar caldo, versateci bicchiere di acqua di fiori darancio e spegnete il fuoco. Quando lolio sar caldo, immergetevi pochi chebakia per volta e fateli friggere per circa 10 minuti, fino a quando non diventano ben dorati. A questo punto prelevateli con un mestolo forato e trasferiteli direttamente nella pentola con il miele, immergendoli del tutto per circa 5 minuti per farli caramellare. Disponeteli su un vassoio, distanziati fra loro, e proseguite con gli altri chebakia fino a quando ne avete a disposizione. Cospargeteli con i semi di sesamo; i vostri chebakia sono pronti. Accorgimenti: La lavorazione della pasta per creare i fiori piuttosto laboriosa. In alternativa, potete raggruppare le strisce di pasta a gruppi di 6 e annodarle su loro stesse fino a formare tanti piccoli nodini. Il risultato sar altrettanto buono! Lolio per la cottura deve essere caldo ma non bollente, altrimenti i chebakia saranno molli e non croccanti. Se il miele dovesse solidificarsi, sar sufficiente accendere brevemente il fuoco per scioglierlo di nuovo.

Laboratorio 2 A.S 2012-13

Altiero Lucia Cecconi Letizia Chesi Graziana Esposito Francesca Flora Paola Magr Agata Mattiello Salvatore Messina Lucrezia Micalevich Donatella Pacenti Diletta Parrino Agata Turelli Antonella