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Supplemento al numero odierno del Sole 24 Ore – Poste Italiane sped. in A.p. – D.L. 353/2003 conv. L.46/2004, art.1, c.1, Dcb Milano

SPECIALE

Il vademecum per il lavoro domestico. Nuovo contratto nazionale e contributi 2007: una guida completa per le famiglie e per i lavoratori italiani e stranieri.

COLF E BADANTI

una guida completa per le famiglie e per i lavoratori italiani e stranieri. COLF E BADANTI

IN COLLABORAZIONE CON:

L’integrazione comincia con l’informazione.

Ogni lunedì Il Sole 24 ORE pubblica una pagina dedicata agli stranieri che vivono e lavorano in Italia, ai datori

di

lavoro e alle famiglie che si avvalgono della loro collaborazione. Una bussola per l’integrazione sociale e lavorativa:

le

fonti normative, le istruzioni operative per i permessi di soggiorno, la cittadinanza e le riforme in arrivo.

Il

quadro aggiornato con le principali statistiche sui consumi, i risparmi, le attività d'impresa e l’acquisto della casa.

INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI SU NORME, BUROCRAZIA, RIFORME E LE PRINCIPALI SCADENZE FISCALI IN LINGUA STRANIERA (INGLESE, RUMENO, ARABO).

Ogni lunedì sul Sole 24 ORE.

SCADENZE FISCALI IN LINGUA STRANIERA (INGLESE, RUMENO, ARABO). Ogni lunedì sul Sole 24 ORE. www.ilsole24ore.com

www.ilsole24ore.com

Sommario

Sommario INTRODUZIONE Un lavoro al femminile, «esclusiva» degli stranieri 3 1. LE NOVITÀ 4 2.

INTRODUZIONE

Un lavoro al femminile, «esclusiva» degli stranieri

3

1. LE NOVITÀ

4

2. L’ASSUNZIONE

 

Il

visto si conquista così

10

Le mansioni

 

Il nuovo accordo ridisegna la carriera

13

Lavoro part-time in famiglia

16

 

17

Un codice su orario e pause Il diritto a vitto e alloggio

18

Lo stipendio

 

Puzzle di voci in busta paga

19

 

26

Le sospensioni dell’attività Nella lettera le condizioni

27

3.

IL RAPPORTO DI LAVORO

I

rischi dell’impiego irregolare

32

I riposi programmati

 
 

33

Le ferie si decidono insieme Come si calcola l’indennità

35

Le altre assenze

 

I compensi per malattia e infortunio

37

I permessi (retribuiti e non)

40

Cinque mesi di maternità

41

4. I CONTRIBUTI INPS

Pagamenti regolari per il «permesso»

45

Il versamento telematico

 

Ora il bollettino è online

46

Gli sconti del Fisco

 

I costi della colf alleggeriscono il prelievo

53

5.

LE PENSIONI

 

I contributi per costruire uno «scudo»

55

Le prestazioni dell’Inps

 
 

56

Anzianità e vecchiaia: i requisiti Le altre forme di intervento

59

Le prestazioni dell’Inail

 
 

64

L’incidente fra le mura domestiche Danno permanente risarcito

66

56.

LA

FINE DEL RAPPORTO

 

68

Tre motivi per concludere Il datore accantona il Tfr

71

Le controversie di lavoro

 

Prima del giudizio si «concilia »

73

7.

IL CONTRATTO

 

Il testo completo dell’accordo

Aumenti e flessibilità in 50 articoli

81

COLF E BADANTI

DIRETTORE RESPONSABILE Ferruccio de Bortoli

CAPOREDATTORE

SalvatorePadula

INSERTO A CURA DI FrancaDepontieFrancescaPadula

IN COLLABORAZIONE CON Stranieriin Italia - www.stranieriinitalia.it

QUESTO INSERTO è stato chiuso in redazione venerdì 23 marzo

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L’Abc del contratto

SulsitodelSole-24Ore

SulsitodelSole-24Ore www.api-colf.it

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tuttoquellochec’èdasapere sultestoentratoinvigore

 
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dal1˚marzo2007esulle

novitàdelpagamentoonline

novitàdelpagamentoonline www.holdingfamiglia.it

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deicontributi.IlForumconle

rispostedegliesperti

deicontributi.IlForumconle rispostedegliesperti www.ilsole24ore.com COLF E BADANTI 1 Tutte le novità

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COLF E BADANTI 2 Tutte le novità
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Unlavoro al femminile, ormai «esclusiva» degli stranieri

L a ragazza di campagna che andava a farela domesticain città è un ricordo lontano. Quello delle colf e delle badanti è sempre un

settore "al femminile", dovegli uomini sono una minoranza,ma è unlavoro sempre più prerogativa degli stranieri.Tre collaboratori familiari su quattro non sonoitaliani. Si tratta al 90% di donne, soprattutto ucraine, filippine e rumene, con un buon grado diistruzione. Sono partite spesso da sole,lasciando a casamarito, figli e uno stipendio insufficiente permandare avantila famiglia. La metà delle straniere proviene dall’Est Europa. L’età media superai 35 anni. Difficile calcolare con esattezzail numero totale.Tantelavoranoin nero. Una prassi ancoramolto diffusa, cheiniziative come gli "sportelli badanti", nati per farincontrare inmaniera trasparente domanda e offerta dilavoro, non sono riuscite a debellare.Molte dichiarano un numero di orelavorateinferiore alla realtà. Alcune hannoversato soloi contributi necessari per mettersiin regola. I dati più recenti dell’Inps registrano a fine 2006 circa 745mila colf e badanti. Se si tiene conto del lavoro nero,le cifre sono diverse. Secondol’Irs (Istituto perla ricerca sociale), sarebbero al servizio delle famiglieitaliane oltre 600mila stranieri, di cui il 38% senza permesso di soggiorno e soloil 40% con regolare contratto. Il centro ricerche (Cergas) dell’UniversitàBocconi già nel 2005 valutava trale 713mila eilmilione e 134mila le presenze nel settore. Per avere una cifra più aggiornata andrebbero aggiunti però gliingressi conil decreto flussi 2005 (15mila persone). Ele oltre 200mila richieste di colf e badanti (molte diloro sono giàin Italia), presentate amarzo conil decreto flussi 2006. L’Italiainvecchia. Eil bisogno di assistenza per gli anziani, soprattutto non autosufficienti, èin continua

crescita. Se ne è accorta anchela politica, se è vero chele quote diingresso per colf e badanti si sono triplicate negli ultimi anni.E cheil decreto flussi 2007 non dovrebbe prevedere quote rigide di ingressoin questo settore. Una "generosità" che va

di pari passo conleinadeguate risorse del welfare

pubblico.E stimolata dalla constatazione che solo unaminima percentuale degli anziani bisognosi di assistenza si rivolge alle case di cura, soprattutto per via dei costi elevati. Si possono spendere anche fino a 2mila euro almese per un ricovero. Una badante con regolare contratto costalametà. La domanda delle famiglieitaliane si èincontrata perciò spontaneamente conl’offerta delle donne immigrate. Quello di colf o badante èilmestiere più semplice da trovarein Italia.Al Nord come al Sud. E l’opzione di un’assistentein casa ha molti risvolti positivi per gli assistiti. Rivolgersi a una collaboratrice familiare conviene permotivi economici,ma anche umani.Gli anziani non perdonoiloro punti di riferimento. E si sentono a loro agio rimanendo nella casa dovemagari vivono

da sempre. Non solo. I datori dilavoro hanno l’ulteriore vantaggio di affidare compiti spesso trasversali:le collaboratrici domestiche, ad esempio, puliscono la casa, danno un’occhiata ai bambini e, a volte, paganole bollette e fannola spesa. Nell’ultimo decennio è cambiata l’estrazione

sociale di colf e badanti. In passato, chi faceva questomestierein Italia proveniva da un basso ceto sociale. Oggimolte donne straniere appartengono

ai cetimedi ed hanno un buon bagaglio culturale.

Secondo una ricerca di Acli-colf, lamaggior parte ha ungrado diistruzione elevato: nel 60% dei casi ha un diploma o unalaurea. Lametà è sposata, però solo unaminoranza si è fatta raggiungerein Italia dalmarito e dai figli. Quasiil 60% ha più di 35 anni. L’arrivo di migliaia di badanti non più

giovanissime ha cambiato anchele caratteristiche dell’immigrazione femminile. Nel 1999le immigrate trai 40 ei 60 anni eranoil 9,6% del totale, oggi sono arrivate al 14%. Ben 40 comunità stranierein Italia hanno una presenza femminile superiore al 70%. Secondoi dati della regolarizzazione del 2002, analizzati dalla fondazione Ismu,le più "anziane" tra le collaboratrici domestiche e familiari sono le donne ucraine (41 anni)mentrele più giovani sonole rumene (30 anni).

Andrea Gagliardi

Lenovità

Lenovità
Lenovità 1

1

Tuttii passi della trattativa dentrol’«azienda-famiglia»

N uove mansioni, nuovi stipendi.

Cambiano i livelli di inquadra-

mento degli assistenti familiari e

siaggiornano iminimi retributivi con cui tutte le famiglie che impiegano colf e ba-

danti devono fare i conti per costruire la busta paga. Una piccola rivoluzione do- mestica, insomma, quella che dall’inizio

di marzo è stata provocata dal rinnovo

del contratto nazionale che ha diviso in ottonuovi livelli(prima4categorie) ledi- verse figureprofessionali legatealla cura della famiglia, dalla semplice baby sitter alla badante «super». Nel contratto de- butta il part-time (a30ore)per le collabo- ratrici conviventi: una novità importante che consentedi coniugare flessibilità,per i lavoratori, e convenienzaper idatori. I datori di lavoro sono alle prese, pro- prio in questi giorni, con il pagamento dei bollettini Inps per il primo trimestre 2007 (scadenza 10 aprile) da calcolare

con gli importi ritoccati dal 2007. E con il debuttodel pagamento online per cui sa-

rà possibile assolvere al primo dei quat-

tro adempimenti contributivi dell’anno accedendoalsitodellePoste,evitando fi- nalmentedi fare lacodaagliufficipostali. Le novità non sono finite: da quest’an- no,comepertutte leassunzioni,ladenun-

Laguida

aggiornata

per chi

assume

ogestisce

un rapporto

dilavoro

con colf

e badanti

ciadeveessereprecedenteall’inizioeffet-

tivo del lavoro (per una norma della Fi-

nanziaria) e i datori che omettono la co- municazione preventiva vanno incontro

a sanzioni pesanti. Proprio dal momento

dell’assunzione parte questo vademe- cum sul lavoro domestico dedicato agli

aspetti crucialidel rapporto: la stipuladel contratto, le festività e leassenze, icontri- buti previdenziali, le pensioni, lemalattie

e le controversie sullo svolgimento o sul

terminedel rapportodi lavoro. Con un occhio alle novità in arrivo. La "chiamata" delle colf residenti all’estero

èdestinataacambiare. Infatti,dalla lettu- ra del disegno di legge delega che porte- rà a cambiare il Testo unico sull’immi- grazione emerge che una delle principa- limodificheriguarderàproprio la loroas-

sunzione.Lanuova leggedovrebbesem- plificare l’iter e rendere flessibile ilmec- canismo: la programmazione dei flussi infatti diventerà triennale, con un «ade-

guamentoannualedellequoteadulterio-

ri enuove esigenze delmercatodel lavo-

ro», il che vuoldire che colf ebadantipo- tranno sfondare («in misura prefissa- ta») il tetto numerico deciso dal Gover- nose cisarannopiùrichiestedapartedei datori di lavoro.

Il passaggio diinquadramento, dagli addetti alle colf

Il passaggio diinquadramento, dagli addetti alle colf VECCHIO CONTRATTO NUOVO CONTRATTO Terza categoria
VECCHIO CONTRATTO NUOVO CONTRATTO Terza categoria Iprestatoridilavoro genericochenonabbiano compiuto
VECCHIO CONTRATTO
NUOVO CONTRATTO
Terza categoria
Iprestatoridilavoro
genericochenonabbiano
compiuto
ilperiododiserviziodicui
alsuccessivoarticolo12.
Lavoratorichesvolgono
mansioniesecutive
prettamentemanuali
odi fatica (adesempio:
Livello A
Ai lavoratori non addetti
all’assistenza di persone, senza
esperienza professionale o con
un’esperienza professionale non
superiore ai 12 mesi (maturata
anche presso datori di lavoro
diversi), che svolgono compiti
generici, manuali o di fatica, di
natura esecutiva, sotto il diretto
controllo del datore di lavoro.
addettoesclusivamentealle
ProfiliparametroAsemplice:
pulizie,addettoalgiardinoper
lavoridimanutenzione
ordinaria,
aiutodicucina,addettoalla
lavanderia,stalliere,
assistenteaglianimali
domestici).
collaboratorefamiliaregenericoin
primaformazione;addettoallepulizie;
addettoallalavanderia;aiutodi
cucina;stalliere;assistenteadanimali
lavoratori;addettoallapuliziaed
annaffiaturadelleareeverdi;operaio
comune.
Profili parametro A super:
addetto alla mera compagnia di per-
sone autosufficienti; baby-sitter con
mansioni occasionali e/o saltuarie
dimera vigilanza di bambiniinocca-
sione di assenze deifamiliari.
vigilanza di bambiniinocca- sione di assenze deifamiliari. NUOVO CONTRATTO Livello B I lavoratori con esperienza
NUOVO CONTRATTO Livello B I lavoratori con esperienza superiore ai 12 mesi, che svolgono mansioni,
NUOVO CONTRATTO
Livello B
I lavoratori con esperienza superiore ai 12 mesi, che svolgono
mansioni, sempre di natura esecutiva, implicanti specifiche
capacità professionali.
ProfiliparametroBsemplice:collaboratorepolifunzionale;custode;
addettoallastireria;cameriere;giardiniere;operaioqualificato;autista.
ProfiliparametroBsuper:assistenteapersone (anzianiobambini)
autosufficienti,chesvolgeanchemansioniconnessealvittoeallapulizia
dellacasa.
VECCHIO CONTRATTO Seconda categoria Lavoratorichesvolgono mansionirelativeallavita familiareconlanecessaria
VECCHIO CONTRATTO
Seconda categoria
Lavoratorichesvolgono
mansionirelativeallavita
familiareconlanecessaria
specificacapacitàprofessionale
(assistenteall’infanziao
babysitter,autista,cuoco,
cameriere,guardarobiere,
addettoallastiratura,custodeo
portinaiodivilleocaseprivate,
lavoratoregenericocheabbia
compiutoilperiododiserviziodi
cuialsuccessivoarticolo12eogni
altrolavoratorechenon rientri
nellaprimasuper,nellaprimao
nella terzacategoria).
NUOVO CONTRATTO Livello C Ilavoratorichepossiedonospecifichecapacitàprofessionali,chegli
NUOVO CONTRATTO
Livello C
Ilavoratorichepossiedonospecifichecapacitàprofessionali,chegli
permettonodisvolgerelapropriaattivitàgodendodi totaleautonomiae
responsabilità.
ProfiloparametroCsemplice:cuoco,addettoallapreparazionedelle
pietanzeeall’approvvigionamentodellematerieprime.
ProfiloparametroCsemplice:assistenteapersone (anzianiobambini)
nonautosufficienti,senzadiplomaprofessionale,chesvolgealtresì
mansioniconnessealvittoeallapuliziadellacasa.

Il passaggio diinquadramento, dal cuoco alla badante «super»

passaggio diinquadramento, dal cuoco alla badante «super» VECCHIO CONTRATTO NUOVO CONTRATTO Prima categoria
VECCHIO CONTRATTO NUOVO CONTRATTO Prima categoria Lavoratoricheconpiena autonomiaeresponsabilità
VECCHIO CONTRATTO
NUOVO CONTRATTO
Prima categoria
Lavoratoricheconpiena
autonomiaeresponsabilità
presiedonoall’andamento
dellacasaperesplicitoincarico
delegatodaldatoredilavoro,
ocomunquesvolgonomansioni
perlequalioccorrauna
specificaelevatacompetenza
professionale(ad esempio:
LivelloD
Ilavoratoriprovvisti
di diplomanellospecifico
campo oggettodella
propria mansione,che
svolgonoconpiena
autonomia decisionale
e responsabilità
attività di gestioneedi
coordinamento
addettoallacompagnia, istitutore,
puericultore,governante,
direttoredicasa,maggiordomo,
capocuocoochef,infermiere
diplomatogenerico,
assistentegeriatrico).
ProfiliparametroDsemplice:
amministratoredeibeni
di famiglia;maggiordomo;
governante;capocuoco;
capo giardiniere;istitutore.
VECCHIO CONTRATTO
NUOVO CONTRATTO

Prima categoria super Lavoratoricheattestano

professionalità specifica sul pianopratico operativoe che,

svolgendonelemansioni,

sianoinpossesso

di undiplomaspecifico

o attestatoprofessionale

riconosciutodalloStato

o enti pubblici.

LivelloD super Profili:Assistenteapersonenon autosufficienti(formato),svolge mansionidiassistenzaapersone
LivelloD super
Profili:Assistenteapersonenon
autosufficienti(formato),svolge
mansionidiassistenzaapersone
nonautosufficienti,ivicomprese,
serichieste,leattivitàconnesse
alleesigenzedelvittoedella
puliziadellacasaovevivonogli
assistiti.
Direttoredicasa,svolgemansioni
digestioneedicoordinamento
relativea tutteleesigenze
connesseall’andamentodella
casa.

L’assunzione

L’assunzione
L’assunzione 2

2

Cinque tappe da rispettare dopoil colloquioela prova

A ssumere una collaboratrice do- mestica è un’impresa così diffici- le?Dopo laselezione—checonsi-

ste nell’esaminare le caratteristiche e le

referenze delle candidate, proposte da

agenziespecializzate,parrocchieosem- contratto

plicemente dal "passaparola" tra paren- ti e vicini di casa — si deve seguire un percorso obbligato che in realtà non si distigue dall’assunzione di altre catego- rie. C’è il fatidico "colloquio", in cui si cercadi capirese c’è feeling e fiducianel-

la persona che si sta scegliendo per affi- darle la cura di parenti anziani e di bam- bini o cheavrà il compito della quotidia- na gestione delle faccende domestiche. Dopo le parole i fatti: perché l’assun- zione di colf e badanti non sia un’impre- sacosìardua cerchiamodi schematizza- re le5 fasiche ildatoredi lavorodomesti- co deve rispettare che saranno di segui- to esaminate in dettaglio:

e lapresentazionedeidocumentidel la-

voratore domestico;

r la contrattazione delle condizioni di

lavoro;

t la conclusione, verbale o scritta, di un

contratto di lavoro;

u l’iscrizioneagli enti previdenziali

i le comunicazioni di assunzione.

Verifica dei

documenti,

accordoe

dilavoro,

iscrizioni

aglienti

e denuncia

diinizio

I documenti

Tutti i lavoratori domestici, italiani e stranieri,all’atto dell’assunzione devo- no consegnare al datore di lavoro una copia:

— dei documenti assicurativi e previ- denziali (eventuale iscrizione all’Inps e relativo codice lavoratore) — del documento di identità personale nonscaduto (cartadi identità,passapor- to, patente oaltro documento analogo) — di eventuali diplomi o attestazioni professionali specifici; — del codice fiscale, da comunicare all’Inpsper ilversamentodei contributi. Documenti aggiuntivi sono richiesti per l’assunzionea seconda che il lavora-

toresia:minorenne;cittadinocomunita-

rio e neo-comunitario; extracomunita- rio residente all’estero; extracomunita- rio già in possesso del permesso di sog-

giorno.

Lavoratore comunitario

I cittadini dell’Unione europea godono

degli stessi diritti riconosciuti ai cittadi- ni dello Statomembro presso il quale ri-

siedono.L’assunzionediuncittadinoco-

munitario segue perciò l’ordinaria pro- ceduraprevistaper l’assunzionedicitta-

dini italiani. Non sono richiesti docu-

mentiaggiuntivimaalmomentodell’as-

sunzione il cittadino comunitario deve essere in possesso del codice fiscale. Dal 1º gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria sono entrate a far parte dell’Unione europea, per cui i cittadini rumeni e bulgari sono consideratia tutti gli effetti cittadini comunitari. Infatti

per l’assunzionedicittadinineocomuni- tari in qualità di colf e badanti non sono state previste alcune limitazioni o rego-

le particolari. Ai rapporti di lavoro si ap-

plicheranno leregoleprevisteper icitta- dini italiani.

Glistessiprincipisiapplicanoai citta- dini che dal 1º maggio 2004 sono entrati

a far parte dell’Unione europea (Esto-

nia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slove- nia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca; per Cipro eMalta, invece, non so- nostatemaipreviste limitazioni in virtù

di particolari accordi). Il cittadino o la

cittadina comunitari, una volta assunti,

devono semplicemente richiedere la cartadisoggiornoper lavoroperottene-

re la quale occorre esibire il contratto

stipulato con il proprio datore di lavoro

presentandosialternativamenteallePo-

ste o in questura. Se il lavoratore è minorenne, in ag- giunta sono necessari, la dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare,vidimatadalSindaco; il certifi- cato di idoneità al lavoro, rilasciato do- po la visita medica dell’ufficiale sanita-

rio, effettuata a cura e a spese del datore

di lavoro presso l’Asl di zona.

È ammessa l’assunzione di minori nei servizi familiari all’etàminima di 15 anni compiuti, purché ciò sia compatibile con le esigenzeparticolaridi tuteladella salute del minore e non comporti tra- sgressione dell’obbligo scolastico.

Dall’esterola trafila del «kit»

P iù complessaè laverificadeidocu- menti, al momento dell’assunzio- ne,se la lavoratricedomesticascel-

ta non è italiana nè comunitaria ma è di

origine extracomunitaria (quindi pro-

vienedaunPaesedell’est,comeadesem-

pio Ucraina, Moldavia o Russia oppure dalle Filippine o da un Paese del Sud America). In tuttiquesti casi ènecessario distin- guere, poi, se la collaboratrice sta anco- raall’estero o è già in Italia. Se la lavora- trice da assumere è cittadino extraco- munitario residente all’estero, in ag- giunta agli altri documenti è richiesto il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

Autorizzazione allavoro

Per ottenere un permesso di soggiorno perun lavoratoreextracomunitarioresi-

dente all’estero si deve fare una "richie- sta nominativa". L’ingresso in Italia di lavoratori extra- comunitari è regolato da un sistema di quote stabilite dal Governo attraverso l’emanazione di un decreto, il cosiddet-

to «decreto flussi», emanato una o più

volte l’anno, che stabilisce il numero massimodiassunzionidi lavoratoristra- nieri effettuabile da parte di datori di la- voro italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Una volta pubblicato il decreto flussi sulla «Gazzetta Ufficiale», sarà possibi-

le per il datore di lavoro assumere uno

stranieroresidenteall’esterocome lavo-

ratore subordinato a tempo determina-

to o indeterminato, presentando la ri-

chiestadiassunzionealloSportelloUni-

co per l’Immigrazione, istituito presso ciascuna Prefettura e responsabile

dell’intero procedimento.

Le condizioni

Perché la richiesta venga accettata, do- vranno sussistere quattro condizioni:

e ildatoredi lavoronondeveesseresta-

todenunciatoo condannatoperreatico- me rapina, furto, estorsione, etc (previ-

stidagliarticoli380 e 381delCodicepro- cedura penale) o per reati a favore dell’immigrazione clandestina, dello sfruttamento della prostituzione o in materia di stupefacenti;

r il lavoratore non deve essere stato

condannato per i medesimi reati previ-

stinelpuntoprecedenteonondeveesse-

re stato soggettoa un pregresso provve-

dimento di espulsione;

t laduratadell’orariodi lavorononpuò

essere inferiorealleventioresettimana- lie laretribuzioneminimamensiledaga- rantire deve essere almeno pari all’im- porto dell’assegno sociale.

u il datore di lavoro deve possedere

unacongruacapacità economicaperso- stenere gli oneri retributivi e assicurati-

vi legati all’assunzione di un lavoratore.

Semancaancheunasoladiquestecondi-

zioni il datore di lavoro non otterrà l’au-

torizzazione al lavoro del cittadino ex- tracomunitario residente all’estero.

La domanda

Dopo l’accordo tra il ministero dell’In- terno ePoste italiane Spa, le domandedi autorizzazione al lavoro devono essere inoltratealloSportellounicoper l’immi- grazione (presso la Prefettura) secondo

unaparticolareprocedura.Devonoesse-

reutilizzatimodulia letturaottica,distri- buiti gratuitamente presso gli uffici po- stali,dacompilaree inviareamezzoassi-

curata postale. Nel modulo si richiede al datore di la- voro di:

— garantire al lavoratore una retribu-

zione mensile non inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale che per il

2007 è di 480 euro;

— garantire un orario di lavoro setti- manale non inferiore a 20 ore;

— dimostrare di possedere un reddito

annuo (anche derivante dal cumulo dei

I rinforzi

reddito annuo (anche derivante dal cumulo dei I rinforzi 500 Incaricati AgliSportelliunici dell’immigrazione,
500 Incaricati AgliSportelliunici dell’immigrazione, pressole Prefetture, èdistaccato personaleanche
500
Incaricati
AgliSportelliunici
dell’immigrazione,
pressole
Prefetture,
èdistaccato
personaleanche
diQuestureeDpl
1.250
In arrivo
Sarannostabilizzati
650precarie
reclutatealtre
600personeper
concluderel’esame
dellepratiche
deldecreto flussi
2006

redditi dei parenti di primo grado non conviventi) di importo almeno doppio

rispettoall’ammontare della retribuzio-

ne annua dovuta al lavoratore da assu-

mere.Se ildatoredi lavoro(ouncompo- nente della sua famiglia) è affetto da pa- tologie o gravi handicap che ne limitano l’autosufficienza, non è obbligato a di-

mostrare il possesso della capacità eco- nomica;

— assicurare ladisponibilitàdiun allog- gio idoneo, conformemente alle norme

sull’ediliziaresidenzialepubblicaoaipa-

rametri igienico-sanitari fissatidalmini- stero della Salute (es.metratura dell’ap- partamento proporzionale al numero delle persone che vi risiedono).

Al momento della compilazione del modulo deve semplicemente indicare

che l’alloggio è idoneo; successivamen-

te, quando il lavoratore andrà a firmare

il contratto di soggiorno, dovrà essere esibito il certificato che comprova l’ido- neità alloggiativa;

impegnarsi al pagamento delle spese

di

viaggio per il rientro del lavoratore

nel Paese di provenienza e alla comuni- cazione di ogni variazione concernente

il rapporto di lavoro.

Il kit

Unavolta compilato ilmodulo contenu-

to nel kit, il datore di lavoro deve allega-

realla domandadi nullaosta la seguente

documentazione:

eilmodulo debitamente compilato, rla fotocopiadeldocumentodi identità del datore di lavoro;

tuna fotocopia del passaporto, o docu-

mentoequivalente,delcittadinostranie-

ro; uunamarca da bollo da 14,62 euro. A questo punto la domanda di assun-

zione della colf o badante extracomuni- tariavaspedita (dallePostealloSportel-

lo unico dell’immigrazione presso la

Prefettura) ed è pronta per iniziare il (lungo) percorso per ottenere il visto d’ingresso in Italia che viene rilascito dalle ambasciate o consolati italiani all’estero.

Federica Gaida

Ilvisto si conquista così

I l modulo è stato compilato e i docu- menti pronti? La domanda di auto- rizzazione al lavoro, per un cittadi-

no o una cittadina extracomunitaria, può partire. La busta (a lettura ottica dall’anno scorso) va indirizzata allo Sportello unico per l’immigrazione del- la città in cui il datore di lavoro ha la residenza o del luogo presso cui si svol- gerà l’attività lavorativa e va spedita per assicurata postale (5,70 À) da uno degli uffici postali abilitati dal ministe- ro del Lavoro. Le domande vengono esaminate seguendo un criterio crono- logico, in base all’ora e ai minuti di spe- dizione dall’ufficio postale e in relazio- ne alle quote disponibili presso ogni provincia.

Dall’autorizzazione all’arrivo

Lo Sportello unico per l’immigrazione (ufficio nato nel 2005 presso tutte le Prefetture) valuta la correttezza e com- pletezza formale della domanda, chie- dendo eventuali integrazioni al datore del lavoro, e trasmette le richieste alla Questura per verificare la presenza di eventuali motivi di ostacolo a carico del datore di lavoro o del lavoratore. Se arriva il via libera dalla Questura,

lo Sportello unico inoltra la richiesta al- la Direzione provinciale del lavoro (Dpl), che valuta se le condizioni conte- nute nel contratto di soggiorno assicu- rano al lavoratore il giusto trattamento retributivo e assicurativo previsto dal-

la normativa italiana.

Il percorso per ottenere il nulla osta richiede altri passaggi: infatti, dopo il parere positivo della Dpl, lo Sportello unico chiede al Centro per l’impiego

della provincia competente di verifica- re la disponibilità di lavoratori naziona-

li o comunitari e le trasmette, per cono-

scenza, allo Sportello unico per l’immi- grazione,affinché il datore di lavoro in- teressato possa scegliere tra i lavorato-

Iter diverso

da città

a città

peravere

il certificato

diidoneità

alloggiativa

alComune

oalleAsl

ri disponibili. Il datore di lavoro deve a questo punto confermare la volontà di assumere il lavoratore residente

all’estero. Lo Sportello unico, acquisiti tutti i pa- reri, convoca il datore di lavoro per il

rilascio dell’autorizzazione al lavoro definitiva. Il datore di lavoro può anche richiedere (barrando una casella nel modulo) che sia lo Sportello unico a in- viare direttamente l’autorizzazione al- la rappresentanza diplomatica o conso- lare italiana nel Paese di residenza del cittadino extracomunitario. Entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione al lavoro da parte dello Sportello unico, il lavoratore deve presentarsi presso il consolato per richiedere il visto di in- gresso per lavoro. Entro otto giorni lavorativi dall’in- gresso in Italia, il lavoratore extraco- munitario deve recarsi allo Sportello unico per l’immigrazione per la firma del contratto di soggiorno e per la ri- chiestadel permessodi soggiorno, ge- neralmente assieme al datore di lavo- ro, che in quell’occasione dovrà esibi- re il certificato di idoneità alloggiativa (o la ricevuta di avvenuta richiesta all’ufficio).

Idoneità alloggiativa

Un’abitazione è «idonea» quando ri- spetta i parametri minimi previsti dal- le leggi regionali e dai regolamenti co- munali inmateria di edilizia residenzia- le pubblica, oppure quando rispetta le condizioni stabilite dal ministero della Sanità. L’idoneità alloggiativa si dimo- stra con un certificato rilasciato dall’Ufficio tecnico del Comune di re- sidenza (nelle grandi città conviene an- dare presso i Consigli di zona), chiama- to «certificato di idoneità alloggiati- va» oppure dall’Ufficio igiene pubbli- ca della Asl (Azienda sanitaria loca- le) presso cui si trova l’abitazione. In

Il permesso di soggiorno alle Poste

Il permesso di soggiorno alle Poste Laprocedura peril rilascioeil rinnovo deipermessidisoggiornoailavoratori

Laprocedura peril rilascioeil rinnovo deipermessidisoggiornoailavoratori extracomunitari—compresicolfe badanti—ècambiataadicembre scorso.Ladomandasiconsegnaalle Poste,nonpiùin questura.Esonostati coinvoltiiPatronatie (inmodo graduale)iComuniper fornire assistenzagratuitaagliimmigratinelle compilazionedellepratiche.Lanovità riguarda tuttiiprincipali tipidi permessoelacartadisoggiorno,peri cittadiniextraUe. Ilsistemaè facoltativopericittadinicomunitari. Eccoilpercorso daseguire:

Eccoilpercorso daseguire: Lavorosubordinato. Chièalprimo

Lavorosubordinato. Chièalprimo rilasciodelpermessodisoggiorno (èil casodi tuttiilavoratoriextraUeche stannoarrivandoin Italiaconildecreto flussi)ha ottogiorni di tempoper recarsialloSportellounicoper l’immigrazione,percompilareidue modulinecessari,contestualmentealla firmadelcontrattodisoggiorno.Èil funzionariodelloSportellounicoa compilareonlineestampareimoduli delpermessodisoggiornoea consegnarli,insiemeallabusta prestampataconstriscia gialla,al lavoratoreimmigrato,che si recaaquel

puntoinunodei5.332ufficipostali

abilitati,perlaspedizionea

pagamento.

Rinnovodelpermesso. Illavoratore subordinato (perciòanchecolfe badante)chedevepresentaredomanda di rinnovodelpermessodisoggiorno, può ritirarein tuttii14milauffici postali

italianiikitcontenentilamodulisticae leistruzionimultilingueperla compilazione (attenzioneascriverea stampatelloconpennaainchiostro nero).Riempitiimoduli,bisogna allegareladocumentazionenecessaria (diversasecondoil tipodipermesso)e unacopiadelpermessoscaduto, facendoattenzioneautilizzaresempre fotocopiein formatoA4.Labustava speditainunodeglioltre 5milauffici postalidicuisopra.

Consegnaecosti. Ladomandadi rilascioo rinnovovaconsegnatain bustaaperta,insiemeallamarcada bolloda14,62euro. Ilcostodi spedizione tramiteassicurataèdi 30 euro. Inuovipermessisono peròdi tipo elettronico.Percoprirneicostibisogna pagareunulteriorebollettinodi 27,50 euro, reperibilein tuttigliufficipostali abilitatia ricevereledomande.La ricevutadiversamentovainseritanella busta.L’impiegatopostaleidentificalo straniero,verificache nellabustaci sianoidocumenti fondamentali.E rilasciauna ricevutachesostituiscea tuttiglieffettil’attuale"cedolino"eche vaconservataconcura.Quest’ultima riportaicodicidiingressoall’area riservatadelsito www.portaleimmigrazione.itdoveè possibileaccedereperconoscerelo statodiavanzamentodellapratica. Informazionianaloghesipossono averechiamando,alcostodi una telefonataurbana,ilcontactcenter predispostodall’Ancialnumero

848.855.888.

PatronatieComuni. Chipreferiscepuò recarsinellasedediunpatronato (o negliufficicomunalidi unadellecittà doveilservizioèattivo)per ricevere assistenzagratuitaequalificataperla compilazione.Qui,èunimpiegatoa compilareonlineladomanda (chenon dovràperciòessere"scannerizzata"dal CentroservizidiPoste)eastamparela modulistica,dainserirenell’apposita bustaeconsegnaresempreall’ufficio postale.Sulportaleimmigrazionesono disponibili tutteleinformazioniei facsimilesucomecompilare manualmenteledomande, nonchégli indirizzidiufficipostali,patronatie comunicoinvoltinellanuova procedura.

Icontrolli. LaQuesturacompie tuttigli accertamentinecessariperil rilascio delpermessoecontrollasecisono documentimancanti (nelqualcasosarà chiestaun’integrazione).Poiinvia una raccomandataallostranieroper comunicargliilgiornoincuidovrà presentarsiperleimprontedigitaliela consegnadiquattro foto tessera.Un secondopassaggioinquesturasarà necessarioper ritirareilpermesso. I cittadiniUevengonoconvocatiinvece solounavolta:andrannodirettamente a ritirarelacartadisoggiorno consegnandole foto.Perleggeil rilascioeil rinnovodelpermessodeve

avvenirein20giorni.Lanuova

proceduraèin fasedi rodaggio.Questi tempicosìceleri peroranonsono rispettati.

Andrea Gagliardi

questo caso il certificato prende il no- me di «parere igienico sanitario». Ciascun ufficio richiede particolari documenti, quindi è consigliabile con- trollare prima quali siano esattamente (alcuni comuni mettono a disposizio- ne anche su Internet la documentazio- ne necessaria per ottenere l’attestato). In genere, la documentazione da pre- sentare è diversa tra Comune e Asl. Certificato del Comune: serve la ri- chiesta di rilascio della certificazione (il modulo è disponibile presso l’uffi-

cio); una marca da bollo (o due) da 14,62 À ; la fotocopia del documento d’identità del richiedente; la planime- tria catastale dell’alloggio; la dichiara- zione sostitutiva di atto di notorietà (il modulo è disponibile presso l’ufficio) relativa ai dati dell’alloggio, che deve contenere:

e via, numero civico e numero dell’in-

ternodell’appartamentopercuisirichie-

de il certificato; r la dichiarazione che è a uso abitativo (non un garage, sottotetto, solaio, canti- na, ufficio, negozio omagazzino);

t che la casa ha il bagno, la luce, l’acqua

corrente ed èallacciato alle fogne;

u che non esistono dei provvedimenti

dellaAsldaiqualirisultiche lacasaèmal- sana, umida e quindi «non abitabile». Ladomandapuò essere presentataan- chedaunapersonamunitadidelegae fo- tocopia del documento di identità di co- lui che richiede il certificato di idoneità. Se il richiedente è ospitato e non è resi- dente nell’alloggio, dovrà allegare la di- chiarazione di ospitalità gratuita compi- lata e firmata dal titolare dell’alloggio con copia del suo documento d’identità. Il certificato rilasciato dal Comune vale seimesi. Certificato rilasciato dalla Asl (pare- re igienico sanitario): serve il facsimile didomanda sumodulo reperibile presso l’ufficio;piantaplanimetricadei locali;ri- cevuta pagamento tassa regionale; foto- copia del documento di identità. Se il datore di lavoro, prima di ottene- re il nulla osta al lavoro o anche prima

della stipula del contratto di lavoro deci- dedi non voler più instaurare il rapporto

di lavoro con il cittadino extracomunita-

rio,può decidere di interrompere la pro- cedura comunicandolo alla Sportello unico. Se il cittadino extracomunitario è già arrivato in Italia, il datore di lavoro dovrà farsi carico delle eventuali spese

dirimpatriodel lavoratore.Se il lavorato- re extracomunitario già lavora presso un datore residente in Italia non può es- sere regolarizzato con il meccanismo dei flussi. In realtà, lamaggior parte dei datori di lavoro occupa irregolarmente lavorato- ristranierisenzapermessodisoggiorno, e questi stessi datori di lavoro presenta-

no la richiesta di autorizzazione al lavo-

ro allo Sportello unico. Nel momento in

cuiviene rilasciata l’autorizzazioneal la- voro, il cittadino extracomunitario co-

munque deve far ritorno in patria per ri- chiedere alla rappresentanza diplomati-

ca o consolare italiana il visto di ingres- so per lavoro.

Mascia Salvatore

Seil candidato straniero è giàin Italia

Conilgiusto permesso

L a colf o la badante hanno già il permesso di lavoro? Per

essere considerate regolarmente soggiornanti in Italia devono essere in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato per:

— motivi di lavoro non

stagionale;

— motivi familiari;

— motivi di studio;

— asilo politico,motivi

umanitari, protezione sociale.

È un’ipotesi che si verifica

quando si assume una collaboratice che ha già lavorato

in Italia, per cui oltre ai

documenti di norma, il datore di

lavoro deve verificare che si tratti

di un permesso di soggiorno

valido. La lavoratrice viene così

assunta direttamente dal datore

di lavoro indipendentemente

dall’emanazione del decreto flussi, secondo la procedura prevista per l’assunzione dei cittadini italiani.

Casi particolari

Se il lavoratore è sprovvisto di un

permesso idoneo all’assunzione, ad esempio un permesso di soggiorno per turismo, il datore di lavoro non può procedere all’assunzione regolare,ma dovrà seguire la procedura della richiesta nominativa con il

decreto flussi.

L’assunzione di un lavoratore italiano o già in Italia, con

regolare permesso di soggiorno, può essere a tempo

indeterminato o determinato. L’assunzionea tempo determinato però èammessa solo per specifiche fattispecie quali la sostituzione, anche parziale, di lavoratorimalati, infortunati, in maternità o in ferie. Il titolare di un permesso di soggiorno per studio può però essere assunto solo per un tempo non superiorea 20 ore settimanali,anche cumulabili, per 52 settimane, fermo restando il limite annuale di 1.040 ore. Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze un cittadino extracomunitario sprovvisto di permesso di soggiorno o con un permesso di soggiorno non idoneo all’assunzione (esempio turismo) è punito con l’arresto da tremesi a un anno e un’ammenda di 5mila euro per ciascun lavoratore irregolare occupato.

Lemansioni

Cosìil nuovo accordo ha ridisegnatola «carriera»

T rovare un accordo sulle condi- zioni di lavoro è un passaggio chiave della trattativa tra il dato-

re e il lavoratore domestico. In questa fase si deve tener conto delle disposi- zioni del nuovo contratto collettivo nazionale per il lavoro domestico (in vigore dal 1º marzo 2007 al 28 febbraio 2011). Le parti possono stabilire condi- zioni economiche e normative diverse da quelle previste dalle norme, purché più favorevoli per il lavoratore. Le condizioni di lavoro da contratta- re sono le mansioni; la categoria; l’ora- rio; vitto e alloggio; la retribuzione; il giorno di riposo; le ferie e le mansioni

Per prima cosa dovranno essere defini- te le mansioni che il lavoratore o la la- voratrice domestica dovrà svolgere. Queste fanno riferimento a tre aree, qui di seguite definite:

1) area direttiva : posizioni di lavoro

caratterizzate da responsabilità di co-

ordinamento e autonomia decisionale (es. livello DS);

2) area dell’assistenza : lavoratori addetti all’assistenza e alla cura delle persone, con mansioni di carattere non sanitario;

a) assistenti a persone non autosuffi-

cienti, con specifico attestato di forma- zione professionale (es. livello DS).

b) assistenti a persone non autosuffi-

Chi può contare sul possesso del diploma o di un attestato specifico èall’apice delle figure

cienti, privi di attestato di formazione professionale (es. livello CS).

c) assistenti a persone autosufficien-

ti (es. livello BS).

3) area dei servizi familiari: lavora-

tori che svolgono mansioni relative al-

la vita familiare;

a) addetti a lavori che richiedono co-

noscenze di base (livello B);

b) addetti a mansioni esecutive pret-

tamente manuali (livello A). Sulla base della mansione svolta, si provvederà a inquadrare il lavoratore in una specifica categoria di lavoro domestico . In caso di mansioni pluri- me, ai fini dell’inquadramento in cate-

goria di lavoro, le mansioni di assisten-

za sono considerate prevalenti sulle al- tre.

Le nuove categorie

L’inquadramento in una categoria di la- voro domestico è rilevante ai fini dell’applicazione della retribuzione minima, della durata del periodo di prova e della progressione automatica

di carriera. Nel contratto collettivo na-

zionale per il lavoro domestico si indi- viduano quattro categorie di lavoro do- mestico, a ciascuna delle quali corri- spondono 2 parametri retributivi, il su- periore dei quali è definito «super» (schematizzate nella pagina seguen- te).

Una «squadra»in ottolivelli

Una «squadra»in ottolivelli LIVELLO A: prestatori di lavoro generico, non addetti all’assistenza di persone, e

LIVELLO A:prestatori di lavoro generico, non addetti all’assistenza di persone, e coloro che svolgono attività prettamente

prestatori di lavoro generico,

non addetti all’assistenza di persone,

e coloro che svolgono attività

prettamente manuali o di fatica,

sprovvisti di esperienza professionale

o con esperienza professionale

non superiore a 12 mesi (esempio addetto alle pulizie, addetto al giardino per lavori di manutenzione ordinaria, aiuto di cucina, addetto alla lavanderia, stalliere, assistente agli animali domestici). Personale che svolge le proprie mansioni sotto diretto controllo del datore di lavoro.

LIVELLO A SUPER:mansioni sotto diretto controllo del datore di lavoro. addetto alla compagnia di persone autosufficienti, senza

addetto alla compagnia di persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro; baby sitter con mansioni occasionali e/o saltuarie di sola vigilanza dei bambini.

LIVELLO B:occasionali e/o saltuarie di sola vigilanza dei bambini. lavoratori con esperienza, che svolgono mansioni implicanti

lavoratori con esperienza, che svolgono mansioni implicanti

specifiche capacità professionali anche a livello esecutivo (esempio collaboratore polifunzionale,

cameriere, custode, autista).

LIVELLO B SUPER:collaboratore polifunzionale, cameriere, custode, autista). assistente a persone autosufficienti (anziani o bambini) che

assistente a persone autosufficienti (anziani o bambini) che svolge anche attività connesse alle esigenze di vitto e alla pulizia della casa.

LIVELLO C:connesse alle esigenze di vitto e alla pulizia della casa. lavoratori che operano con totale autonomia

lavoratori che operano con totale autonomia e responsabilità

di alcun diploma professionale (badante), comprese le attività connesse alle esigenza di vitto e alloggio e pulizia della casa degli assistiti.

LIVELLO D:di vitto e alloggio e pulizia della casa degli assistiti. lavoratori,in possesso di attestati professionali, che

lavoratori,in possesso di attestati

professionali, che con piena autonomia decisionale e responsabilità seguonoil menage della casa per esplicitoincarico del datore di lavoro (esempio istitutore, puericultrice, governante,

maggiordomo, capo cuoco).

LIVELLO D SUPER:puericultrice, governante, maggiordomo, capo cuoco). in possesso di specifiche conoscenze assistente a

in

possesso di specifiche conoscenze

assistente a persone

di

base, sia teoriche che tecniche

non autosufficienti in possesso

(esempio cuoco).

di un diploma professionale o di un attestato specifico riconosciuto dallo

LIVELLO C SUPER:professionale o di un attestato specifico riconosciuto dallo assistente a persone non autosufficienti non in possesso

assistente a persone non autosufficienti non in possesso

Stato o da enti pubblici (esempio infermiere diplomato generico, assistente geriatrico); direttore di casa.

Daivoucher ai turni di notte

L a riforma del mercato del lavoro — la legge Biagi — ha introdotto un’ulteriorecategoriache interes-

sa i lavori occasionali, per la precisio-

ne «i piccoli lavori domestici di straor- dinario, compresa l’assistenza domici- liare ai bambini e alle persone anziane, ammalate, o con handicap».

Gli occasionali

Solo lavoratori identificati esplicita- mente dalla legge, rientrano in que- sta categoria e l’attività si deve svol- gere entro precisi limiti temporali: i disoccupati da oltre un anno, le casa- linghe, gli studenti e i pensionati, i di- sabili e i lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia nei sei mesi successivi alla perdita del posto di lavoro. La durata com- plessiva dell’attività non deve supera-

re 30 giorni annuali e il compenso an- nuale non deve essere superiore a 5mila euro. Caratteristica di questi rapporti è la semplificazione sia delle procedure di assunzione e pagamento dei contributi siadelle retribuzioni, sostituiteda buo- ni (voucher) del valore nominale di 10 À perognioradi lavoro, checompren- dono lo stipendio e i contributi Inps e Inail; i vocher possono essere riscossi solo da societàautorizzate, che tratten- gono 2,5 À per ognuno.

Iljob sharing

Altra novità della legge Biagi, recepita dal nuovo contratto nazionale, è la pos- sibilità che due lavoratori assumano in solido l’adempimento di un’unica obbligazione lavorativa. Ciascuno dei due resta personalmente e direttamen-

te responsabile dell’adempimento del-

l’intera obbligazione lavorativa. Il con- trattodi lavorodeveessere, inquestica-

si, stipulato in forma scritta.

Nella letteradiassunzionedevonoes- sere indicati il trattamento economico enormativospettanteaciascun lavora- tore, nonché la misura percentuale e la collocazione temporaledel lavorogior- naliero, settimanale,mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascu- no dei due lavoratori. I due lavoratori possono determinare, discrezional- mente e in qualsiasi momento, sostitu- zioni fra di loro, nonchémodificare i ri- spettivi orari di lavoro. Il trattamento economico e normati- vo di ciascuno dei due lavoratori è ri- proporzionato in ragione della presta- zione lavorativaeffettivamenteesegui-

ta da ciascun lavoratore. Eventuali so-

stituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilitàdiunoodientrambi i lavo-

ratori coobbligati, sono vietate. Salvo diverse intese fra le parti, le dimissioni o il licenziamento di uno

dei lavoratori coobbligati comporta- no la cessazione dell’intero contratto

di lavoro. Se su richiesta del datore di

lavoro o su proposta dell’altro presta- tore di lavoro, quest’ultimo si renda

disponibile ad adempiere l’obbliga- zione lavorativa, interamente o par- zialmente il contratto di lavoro ripar- tito si trasforma in un normale con- tratto di lavoro subordinato (articolo 2094 Codice civile). Analogamente è data facoltà al lavoratore di indicare

la persona con la quale, previo con-

senso del datore di lavoro, egli potrà assumere in solido la prestazione di

lavoro. In ogni caso, l’assenza di inte-

sa fra le parti comporterà l’estinzione

dell’intero vincolo contrattuale. Il Ccnl individua altre due nuove cate- gorie di lavoratore domestico.

Presenza notturna

Il personale assunto esclusivamente

per garantire la presenza notturna, che dovrà essere interamente compre-

sa tra leore21e le8,nonprestaassisten- za ma soltanto compagnia. Durante l’orario di servizio, il datore di lavoro ha l’obbligo di consentire al lavoratore ilcompletoriposonotturno inunallog- gio idoneo. La categoria per le mansio- nidiattesaèunica,così come ilminimo retributivo. Qualora venissero richie- ste al lavoratore prestazioni diverse dallamera presenza, queste non saran- no considerate lavoro straordinario, bensìretribuiteaggiuntivamente inba- se alla tabella C dei minimi retributivi relativaa lavoratorinonconviventi,so- loper il tempo effettivamente impiega- toecon leeventualimaggiorazionicon- trattuali.

Assistenza notturna

Categoria specifica di lavoratori adibi- ti all’assistenza è quella del personale, non infermieristico, esplicitamente as- sunto per discontinue prestazioni notturne di cura alla persona, all’in- fanzia, ad anziani, a portatori di handi- capoammalati(inquadratinel livelloB super) o a soggetti non autosufficienti (inquadrati nel livello C super o D su- per), la cui durata dev’essere intera- mente compresa tra le ore 20 e le ore 8.

Il carattere di discontinuità cui si fa

riferimento riguarda la natura stessa della prestazione, che prevede attesa ma non sempre assistenza. Il lavorato- re si obbliga perciò a garantire al dato- redi lavoro lapropria disponibilità allo svolgimento di prestazioni di assisten- za in modo discontinuo o intermitten-

te e in un arco di tempo predefinito, in- dicato dall’orario di lavoro.

A questi lavoratori il datore di lavoro

dovrà corrispondere la retribuzione previstaper l’assistenzanotturnaprevi- stanella tabellaD,nonché laprimacola- zione, la cenaeun’idoneasistemazione per la notte.

Il lavoratore addetto allo svolgimen-

todi mansioniplurime hadirittoall’in- quadramentonel livellocorrisponden-

teallamansioneprevalente.Lemansio-

ne di assistenza alla persona sono rite- nute prevalenti.

Mascia Salvatore

Lavora part-time evivein famiglia:

la nuova formula conveniente

I l nuovo contratto dilavoro peri collaboratori

domestici tenta di coniugare unamaggiore

flessibilità nella gestione del rapporto dilavoro

conla specificità del rapporto stesso che prevede, spesso,la convivenza del lavoratore con la famiglia datrice dilavoro.

Giàil precedente contratto nazionale aveva introdottola possibilità del rapporto dilavoro a tempo parziale, limitatamente ailavoratori studenti di età compresa fra 16 e 29 anni, che potevano essere assuntiin regime di convivenza con un orario di 25 ore settimanali.

Conviventiin part-time

La tipologia del part-time viene, ora, estesa dall’articolo 15, commi 2 e 3, a ulteriori categorie:

—lavoratori conviventiinquadrati neilivelliC, B e

B super;

— studenti di età compresa fra 16 e 40 anni

frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da enti pubblici.

Questilavoratori possono essere assuntiin regime di convivenza con orario fino a 30 ore settimanali a condizione cheilloro orario di lavoro siainteramente collocatoin una delle fasce:

— trale ore 6.00 ele ore 14.00;

— trale ore 14.00 ele ore 22.00;

— nellimitemassimo di 10 ore al giorno non

consecutive,in non più di tre giorni settimanali.

Ciò che rileva è che, qualunque sial’orario di lavoro osservato nellimitemassimo, spetta a questilavoratorila retribuzione prevista dalla tabella B allegata al contrattoin esame, fermo restando altresìlobbligo di corresponsione dell’intera retribuzionein natura:

—livello B:500 euro; —livello BS: 525 euro; —livelloC: 580 euro. L’assunzione con questemodalità deve risultare da atto scritto, firmato da entrambele parti, da cui risultilorario effettivo dilavoro concordato ela sua collocazione temporale nellambito delle fasce orarie sopraindividuate.

Straordinarie part-time

Eventuali prestazioni lavorative eccedentil’orario effettivo dilavoro, concordato nell’atto scritto, avranno come compensola retribuzione globale

di fatto oraria, se collocate allinterno della

tipologia di suddivisione dellorario adottata; le prestazioni collocate temporalmente al di fuori di

tale tipologia sarannoinvece pagate conla retribuzione globale di fatto oraria e conle maggiorazioni previste perle prestazioni

straordinarie:

— del 25%, dalle ore 6.00 alle ore 22.00;

— del 50%, dalle ore 22.00 alle ore 6.00;

— del 60%, se prestato di domenica oin una delle festivitàidentificate dal contratto stesso. Su accordo delle parti,il contratto part-time

potrà, periscritto, essere trasformatoin rapporto

di convivenza con durata normale dell’orario di

lavoro e viceversa. È utile, a questo proposito, evidenziare che la durata normale dell’orario dilavoro è stabilitain unmassimo di dieci ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali per ilavoratori conviventi; entro unmassimo di otto ore giornaliere non consecutive, per un totale di quaranta ore settimanali, distribuite su 5 o 6giorni perilavoratori non conviventi. Diverso dal part-time èl’altra novitàintrodotta dal contratto nazionalein vigore damarzo:il lavoro «ripartito», o «job sharing» come viene chiamato nei Paesi anglosassoni. Si tratta di un particolare contratto conil quale duelavoratori assumonoin solido l’adempimento di un’unica prestazionelavorativa (articolo 41 del Dlgs 10 settembre 2003, n. 276).Entrambii lavoratori rispondono dell’unica obbligazione assunta, di cui sono, ciascuno di essi, personalmente e direttamente responsabili.

Alfredo Casotti

Un codice su orario e pause

P erevitarelitigi,l’orariodilavorodome-

stico va sempre definito in anticipo. Laprimadistinzioneètralavoratori:

aore:seprestanogiornalmenteun’atti-

vità lavorativa inferiorealle4ore;

a mezzo servizio: se lavorano almeno

4oregiornaliere,perunmassimodi8ore;

aservizio intero:se lavoranooltre le 10

ore giornaliere e convivono con la fami-

gliacheoffreloro,oltrelaretribuzionepat-

tuita,anchevittoealloggio. Un orario di lavoro superiore alle 8 ore nonèconsentitosenonaiconviventi.Per il personalea servizio intero, è ildatoredi la-

voroafissare l’orario,mentreper ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale

ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
ilservizio ridottooaorel’orariosaràconcordatofrale parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere
parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes- sere rispettato il diritto del lavoratore a un convenienteriposodurante
parti.Inentrambiicasi,nell’intesadovràes-
sere rispettato il diritto del lavoratore a un
convenienteriposodurante ilgiornoeaun
riposonotturnodialmenoottooreconsecu-

tive. In particolare, il contratto nazionale perillavorodomesticofissaiseguenti limi- ti massimi all’orario di lavoro concordato fra leparti.Iminimivarianoasecondache i

lavoratorisianoomenoconviventieriguar-

danoesclusivamenteilavoratorichepresta-

nolaloroattivitàperalmeno4ore.

Il diritto al riposo

Colf e badanti conviventi hannodirittoa un

riposodialmeno11oreconsecutivenell’arco

della stessa giornata e a un riposo interme- dio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane,non inferiorealledueore. Per ilnonconviventevalecome limite ilmassi- modiorelavorabilinell’arcodellagiornata.

Il consumo del pasto

Il tempo per la consumazione del pasto, sul posto di lavoro, sarà convenuto tra le parti.Poichè si trattadiuna"pausa",senza effettuare prestazioni lavorative, non vie- necomputatonell’orariodi lavoro.

Recupero ore

È possibile accordarsi per il recupero di eventualiorenon lavorate,pernonpiùdi2 ore giornaliere, da retribuire come orario normaleenonstraordinario.

Lavoro notturno

L’attività lavorativa prestata fra le ore 22 e

leore6,enonprevistadall’accordodilavo-

ro, deve considerarsi lavoro notturno e

dev’esserecompensatoconunamaggiora-

zione del 20% della retribuzione base ora-

riaconcordata.Il lavoronotturnoprestato

oltreilnormaleorariodilavoroèdaqualifi-

carsi come lavoro straordinario notturno, conmaggiorazione pari al 50% della retri- buzione base oraria. Nel casi di lavoro a ore, si considera lavoro notturno quello svolto per almeno 7 ore consecutive tra la mezzanottee lecinquedelmattina.

Straordinari

Il lavorooltre laduratamassimaprevista deveconsiderarsi lavorostraordinario. Ildatoredi lavorohadirittoachiedereal lavoratore una prestazione lavorativa, ol- tre l’orario concordato, almeno con un giornodipreavviso. Il lavoratore può rifiutarsi di svolgere la prestazionesolo inpresenzadiungiustifi- catomotivo.

Federica Gaida

Il diritto avitto e alloggio

P roseguiamo la rassegna dei dirit- ti e doveri contenuti nel "Codi- ce" di buona condotta che datore

di lavoro e collaboratori familiari devo-

no rispettare. In base alle mansioni e all’orario concordati, nonché alla ri- chiesta da parte del datore di lavoro che il lavoratore conviva con la fami- glia, spettano: vitto, alloggio, entram- bi o nessuno dei due.

Nei casi in cui l’obbligo sia previsto, il datore di lavoro dovrà garantire:

— un vitto che assicuri una nutrizione sana e sufficiente; — un ambiente di lavoro non nocivo all’integrità fisica e morale;

— un alloggio idoneo a salvaguardar-

ne la dignità e la riservatezza. Lavoratori conviventi: vitto e allog- gio e indennità di vitto e alloggio. Lavoratori con orario giornaliero pari o superiore alle sei ore: se è previ-

Conviventi

pari o superiore alle sei ore : se è previ- Conviventi 1,637 Pranzo e/o colazione 1,637
1,637 Pranzo e/o colazione 1,637 Cena 1,416 Alloggio 4,69 À Totale Importo complessivo dell’indennità
1,637
Pranzo e/o
colazione
1,637
Cena
1,416
Alloggio
4,69 À
Totale
Importo
complessivo
dell’indennità
sostitutiva2007
divittoealloggio

sta la presenza continuativa sul posto di lavoro, ha diritto al pasto o comun- que a un’indennità pari al valore con- venzionale del vitto. Lavoratori addetti a prestazioni notturne di cura alla persona (tra le ore 20.00 e le 8.00): diritto alla prima colazione e alla cena, o comunque a un’indennità pari al loro valore conven- zionale, e a un’idonea sistemazione per la notte. Qualora il datore di lavoro non prov- veda direttamente al pasto, dovrà es- sere corrisposto al lavoratore un’in- dennità pari al suo valore convenzio- nale. Il valore convenzionale dell’in- dennità vitto e alloggio viene stabilito di anno in anno da una commissione nazionale presso ilministero del Lavo- ro. Le informazioni sul valore della in- dennità di vitto e alloggio possono es- sere trovate sul sito dell’Inps o del mi- nistero del Lavoro.

Valori convenzionali

La cifra «sostitutiva»

A i collaboratori familiari conviventi il datore di

lavoro è tenuto ad assicurare vitto ed alloggio, vale a dire che

al collaboratore dovrà essere fornito un alloggio «idoneo a salvaguardarne la dignità e la riservatezza» (articolo 34 del contratto collettivo) e dovranno essere erogati due pasti giornalieri tali da assicurare «un’alimentazione sana e sufficiente». Il vitto e l’alloggio costituiscono, insomma, una forma di retribuzione in natura

il cui valore è fissato nella tabella F allegata al contratto nazionale di lavoro (si veda in alto). Il valore convenzionale di vitto e alloggio rileva per la retribuzione dei periodi in cui questi non vengono erogati, per esempio durante i periodi di ferie.Di questo valore si tiene conto per determinare le fasce retributive di appartenenza ai fini del calcolo dei contributi, nonché ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto (Tfr).Di fatto, quindi, in un

mese nel quale risultino 27 giorni retribuiti, come nelmese dimarzo 2007, il valoremensile convenzionale delle prestazioni di vitto e alloggio è pari a euro 126,63 (4,69 x 27), valore che andrà a sostituire quello calcolato con il precedente contratto di 122,58 (4,54 x 27) . I valori convenzionali del vitto e dell’alloggio sono annualmente rivalutati con le stessemodalità previste per l’adeguamento deiminimi retributivi, da parte dell’apposita Commissione nazionale convocata, entro il 20 dicembre di ciascun anno, dal ministero del Lavoro.

M.R.G.

Lo stipendio

Puzzle divociin busta paga conimporti a ore omensili

U n vero e proprio "negoziato". Convie-

ne sedersi intorno a un tavolo per ac-

cordarsisullostipendio,o retribuzio-

ne, che può essere quantificato su base ora-

ria o mensile. Accordarsi e mettere nero su bianco ilpiùpossibile.Inoccasionedelpaga- mento dello stipendio, al datore di lavoro conviene predisporre (in duplice copia, una per il lavoratore firmata dal datoredi lavoro,

el’altraperildatoredilavorofirmatadallavo-

ratore),unprospettopaga(facsimiliapagina 23 e 24), in cui sono riportate e quantificate

tutte le componenti della retribuzione. Non

èunobbligo,mapermetteràaldatoredilavo-

rodi tutelarsi incasodicontroversie. Ilprospettopagaècompostodanovevoci:

retribuzione mensile o paga oraria pattuita;

indennitàdivittoealloggio;scattidianziani-

tà; ore di lavoro straordinario; ore di lavoro straordinarionotturno;oredilavorodurante

lefestività,tredicesima;superminimoindivi-

duale;ritenuteInpsacaricodel lavoratore. Ildatoredi lavoro,a richiestadel lavorato- re, è tenuto a rilasciare, entro fine marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, una dichiarazione dalla quale risulti il totale delle somme erogate al lavoratore nell’arco dell’anno: si tratta di un attestato sostitutivo delCud (certificazioneunicadeicompensi), utileai finidelladichiarazionedei redditidel lavoratore.

La retribuzione base

Nel negoziare le condizioni contrattuali, le parti sono libere di trovare un accordo, ma

Ivalori

concordati

vanno

aggiornati

tenendo

conto

di festivi,

straordinari

eanzianità

non possonomai concordare uno stipen-

dioinferioreaiminimicontrattualiindica-

ti dalla legge. Per controllare iminimi re-

tributiviaggiornati (siveda latabellanel- la pagina successiva) si può consultare il sitodell’Inps,www.inps.it,consultando la sezione lavoratoridomestici.

Vitto e alloggio

Al lavoratoreconviventedeveesserecor- rispostoil "compensosostitutivo"divit- to e alloggio per compensare quello che

laleggeconsideraun"disagio":lapossibili-

tàdi goderedivitto ealloggio inmodoau- tonomo. L’obbligo del datore di lavoro di provvederealvittoeall’alloggio in casodi convivenza può essere infatti positivo all’inizio,soprattuttoper le lavoratrici im- migrate,perchécosìhannounpostodove dormire,ma successivamente diventa un problemaperchédifficilmente riesconoa godere di una vita propria. Al lavoratore

conviventedovràesserecorrispostoilcor-

rispettivo convenzionale del vitto eallog-

gioper tutti igiornidi feriegoduti.

Scatti di anzianità

Gliscattidianzianità,parial4%dellaretri-

buzione effettiva, spettano al lavoratore per ogni biennio di servizio svolto presso lo stesso datore di lavoro. Gli scatti di an- zianità non possono essere inclusi nell’eventualesuperminimo.

Straordinari

Laretribuzioneorariadacorrispondereal

lavoratore in caso di lavoro che eccede la durata massima prevista deve essere mag- gioratanelmodoseguente:

— se si svolge tra le ore 6 e le ore 22: del 25 percento;

— traleore22alleore6(straordinarionot-

turno):maggioratadel50percento;

— sevieneprestatanellagiornatadidome-

nicaodifestività:maggiorazionedel60per

cento. Le ore di lavoro prestate dai lavoratori

nonconviventieccedentileore40efinoal-

le ore 44 settimanali — ore effettuate tra le

6ele22—sarannocompensateconlamag-

giorazionedel10percento.

Straordinario notturno

Illavoro notturnoprestatooltreilnormale orario è considerato straordinario nottur-

no,ecometalevaindicatonelprospettopa-

ga come straordinario notturno, con mag-

giorazioneparial50%dellaretribuzioneba-

seoraria.

Festività

Lalegge riconosce allavoratore le festività nelle giornate del 1˚e 6 gennaio, lunedì di

Pasqua,25aprile,1˚maggio,2giugno,15ago-

sto, 1˚novembre, 8, 25 e 26 dicembre, e del Santo patrono del luogo in cui si svolge il rapportodilavoro.Inqueste giornatealla- voratore spettano il riposo e la retribuzio-

ne. Perciò, in caso di prestazione lavorati- va, la retribuzione oraria dovrà essere

maggioratadel60percento.Sottolavoce

festivitàvannoancheincluseleoredilavo-

ro svolte durante il riposo settimanale.

Qualoravenganoeffettuateprestazioninel-

leorediripososettimanalenondomenica-

le,essesarannoretribuiteconlaretribuzio-

ne globale di fatto maggiorata del 40 per

cento.Ilripososettimanaledomenicaleèir-

rinunciabile.Qualorafosserorichiestepre-

stazionidilavoroperesigenzeimprevedibi-

liechenonpossanoesserealtrimentisoddi-

sfatte, le ore di lavoro saranno retribuite

conlamaggiorazionedel60%dellaretribu-

zionebase.

Tredicesima

Ailavoratoridomesticispettaunamensili-

tà di retribuzione aggiuntiva, in tutto e per tuttouguale alla retribuzione mensile con- cordata, da corrispondere entro il mese di

dicembreinoccasionedelNatale.Percolo-

rolecuiprestazioninonraggiungesseroun anno di servizio, saranno corrisposti tanti dodicesimi di tali mensilità quanti sono i mesidelrapportodilavoro.Latredicesima

I nuovi minimi

 

Stipendio mensile

Lavoratori conviventi

 

(valori mensili)

livello A

550

livello AS

650

livello B

700

livello BS

750

livello C

800

livello CS

850

   

+

livello D

1.000

indennità

150

   

+

livello DS

1.050

indennità

150

Lavoratori part-time (articolo 15, 2º comma) valori mensili

 

livello B

500

livello BS

 

525

livello C

580

 

Stipendio orario

Lavoratori non conviventi (valori orari)

livello A

 

4,0

livello AS

 

4,7

livello B

 

5,0

livello BS

 

5,3

livello C

 

5,6

livello CS

 

5,9

livello D

 

6,8

livello DS

 

7,1

 

Stipendio mensile

Auto-

Non

suff.

autosuff.

Assistenza notturna

 

livello BS

862,5

livello CS

 

977,5

livello DS

 

1.207,5

 

Stipendio mensile

Presenza notturna

 

Livello unico

577,5

mensilitàmatura anchedurante le assenze permalattia, infortunio sul lavoro emater- nità,neilimitidelperiododiconservazione del posto e per la parte non liquidata dagli entipreposti.

Superminimoindividuale

Ilsuperminimoèunaquotaaggiuntainmo-

dofacoltativoallaretribuzionedapartedel datore di lavoro che vuole premiare il di- pendente. Viene indicata come extra nel

prospettopaga.

I contributi

Ildatoredilavoroètenutoperleggealver-

samentodeicontributiprevidenzialiInpsa

favoredellavoratoredomestico.Diquesto

importocomplessivo,unafrazioneèacari-

codellavoratore.Perlegge,ildatoredilavo-

ro ha il diritto di sottrarre questa quota del contributo dallo stipendio del lavoratore.

Inpratica,questoavvienedirado,datol’im-

portominimodellaquota.Nellabustapaga

laretribuzioneallordodeicontributiacari-

co del lavoratore va distinta dalla retribu- zionenetta.

Mariangela Lioy

Guida agli esempi

Guida agli esempi Gliesempipropostiintendono evidenziareledifferenzeretributive, senzatenercontodelpossibile

Gliesempipropostiintendono evidenziareledifferenzeretributive, senzatenercontodelpossibile

differimentodel50%percento

dell’aumentoesenza,ovviamente, scenderenell’analisidellemansioni prevalentementesvolte.

Conlaretribuzionedimarzo2007sono

scattatigliaumenticontrattualiprevisti

dall’accordodel1˚febbraio2007di

rinnovodelcontrattodilavoro domestico.Idatoridilavorononhanno peròsolol’aggiornamentoretributivoda affrontare:ilnuovocontratto,infatti, riclassificailavoratoriepassadalle quattrocategoriedelprecedente

contratto(1S,1,2e3)agliottolivelli

attuali.

Ènecessaria,pertanto,laverificadelle

effettivemansionisvoltedal collaboratorefamiliareedella permanenzanellacategoriadi inquadramentoiniziale.Peresempio,se ilcollaboratorefamiliareèstatoassunto

dapiùdi12mesiconcompitigenericifra

cuinonrientral’assistenzadipersone (terzacategoriadelvecchioCcnl)occorre orainquadrarlonellivelloAsuperenon nellivelloA,alqualeappartengono inveceicollaboratorifamiliari—quali addettiallepulizieeaiutidicucina—, prividiesperienzaprofessionaleocon

esperienzanonsuperioreadi12mesi,

chepuòperaltroesserestatamaturata

anchepressodatoridilavorodiversi.

Attenzione:occorreriservareanche

alcorrettoinquadramento

deicollaboratoriaddettiall'assistenza

allepersone(ilcontrattononutilizza ilterminecorrente"badanti")inquantola retribuzionecambiaasecondache sitrattidiassistenzaapersone autosufficientiononechesisvolgadi giornoonelleoreseralienotturne.In quest’ultimocasooccorrealtresì distingueresevengonorichieste prestazionidicura—seppure discontinue—osesitrattadiprestazioni meramentediattesa. Nelcasodeicollaboratorifamiliari conviventi,èpossibileprocedere all’aggiornamentodelleretribuzioniin duetranchediugualeimporto,dicuiuna

dal1˚marzoscorso,l’altradal1˚gennaio

2008.

Esempi a cura di Maria Rosa Gheido

BABY SITTER

 
BABY SITTER   COLF «FISSA»  

COLF «FISSA»

 
BABY SITTER   COLF «FISSA»  

36 ore a settimana, non convivente

Convivente,

54 ore alla settimana,

 
   

Contributi

Costo

   

Contributi

Costo

Stipendio

   

totale per

il datore

Stipendio

totale per

       

Livello

netto

Datore

Lavoratore

Livello

netto

Datore

Lavoratore

il datore

NUOVO CONTRATTO

 

NUOVO CONTRATTO

 

A

super

698,88

109,2

34,32

842,4

B

646,54

170,1

53,46

870,1

 

745,68

     

B

109,2

34,32

899,2

       

B

super

792,8

109,2

34,32

936

B super

696,54

170,1

53,46

920,1

 

VECCHIO CONTRATTO

 

VECCHIO CONTRATTO

 

2˚livello

670,02

109,2

34,32

813,54

2˚livello

518,05

170,1

53,46

741,61

COLF A TEMPO PIENO

Domestica con la necessaria esperienza non convivente, 30 ore alla settimana

necessaria esperienza non convivente, 30 ore alla settimana     Contributi Costo Stipendio totale
   

Contributi

Costo

Stipendio

totale per

Livello

netto

Datore

Lavoratore

il datore

NUOVO CONTRATTO

 

B

super

660,4

91

28,6

780

VECCHIO CONTRATTO

 

2˚livello

558,35

91

28,6

677,95

BADANTE PER NON AUTOSUFFICIENTE

Convivente,

54 ore alla settimana

PER NON AUTOSUFFICIENTE Convivente, 54 ore alla settimana     Contributi Costo Stipendio totale
   

Contributi

Costo

Stipendio

totale per

Livello

netto

Datore

Lavoratore

il datore

NUOVO CONTRATTO

 

CS

796,54

170,1

53,46

1.020,1

DS

996,54

170,1

53,46

1.220,1

VECCHIO CONTRATTO

 

2˚livello

518,05

170,01

53,46

741,61

1˚livello S

723,81

170,01

53,46

947,82

COLF A ORE

 
COLF A ORE   CURA NOTTURNA A PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE Convivente, 54 ore alla settimana

CURA NOTTURNA A PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE

Convivente, 54 ore alla settimana

COLF A ORE   CURA NOTTURNA A PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE Convivente, 54 ore alla settimana

Domestica con esperienza, non convivente, 20 ore alla settimana

 
   

Contributi

Costo

   

Contributi

Costo

Stipendio

totale per

il datore

Stipendio

totale per

       

Livello

netto

Datore

Lavoratore

Livello

netto

Datore

Lavoratore

il datore

NUOVO CONTRATTO

 

NUOVO CONTRATTO

 

B

346,58

83,42

25,8

513,42

CS

924,04

170,01

53,46

1.147,6

B

super

430

83,42

25,8

539,22

VECCHIO CONTRATTO

 
 

VECCHIO CONTRATTO

         

2˚livello

362,49

83,42

25,8

471,71

1˚livello

810,11

170,01

53,46

980,12

471,71 1˚livello 810,11 170,01 53,46 980,12 ASSISTENTE A PERSONE AUTOSUFFICIENTI CONVIVENTE PAR TIME

ASSISTENTE A PERSONE AUTOSUFFICIENTI CONVIVENTE PAR TIME

ASSISTENTE A PERSONE AUTOSUFFICIENTI CONVIVENTE PAR TIME PRESENZA NOTTURNA ESENZA INTERVENTO Convivente ME a 25

PRESENZA NOTTURNA ESENZA INTERVENTO

Convivente

ME a 25 ore settimanali

 
   

Contributi

Costo

   

Contributi

Costo

Stipendio

netto

totale per

il datore

Stipendio

totale per

Livello

Datore

Lavoratore

   

Livello

netto

Datore

Lavoratore

il datore

NUOVO CONTRATTO

 

NUOVO CONTRATTO

 

Unico *

524,04

170,01

53,46

747,51

B

super

501,24

75,6

23,76

600,6

VECCHIO CONTRATTO

 

Unico *

465,01

170,01

53,46

688,48

VECCHIO CONTRATTO

 

(*) eventuali prestazioni saranno retribuite in aggiunta sulla base della paga oraria prevista per i lavoratori non conviventi

Non

       

previsto

——

CURA NOTTURNA A PERSONA NON

AUTOSUFFICENTE-

PERSONALE FORMATO

Convivente

A PERSONA NON AUTOSUFFICENTE- PERSONALE FORMATO Convivente     Contributi Costo Stipendio  
   

Contributi

Costo

Stipendio

   

totale per

Livello

netto

Datore

Lavoratore

il datore

NUOVO CONTRATTO

 

D

super

1.154,04

170,01

53,46

1.377,51

VECCHIO CONTRATTO

 

1 super

840,9

170,01

53,46

1.064,37

Nota: È l’esempio di maggiore incremento retributivo del nuovo Ccnl (+39,3% nell’elaborazione pubblicata sul Sole-24 Ore del 5 marzo) che "premia" gli assistenti con diploma o attestato di formazione

NUOVO STIPENDIO A LAVORATRICE, PRIMA INQUADRATA NELLA 1˚CATEGORIA (GOVERNANTE)

PRIMA INQUADRATA NELLA 1˚CATEGORIA (GOVERNANTE) (Ora livello D, convivente, 54 ore) Retribuzione

(Ora livello D, convivente, 54 ore)

Retribuzione pregressa

702,9

Nuova retribuzione

1.150 (1.000 +150 ind. funz.)

Aumento

447,1 Á

L’aumento può essere diviso in 2 tranche: 223,55 Á dal 1˚marzo 2007; 223,55 Á dal 1˚gennaio 2008 La busta paga mensile ( 243 ore Inps) è:

Lordo: 926,45

Tratt. Inps: 53,46

Netto: 722,00

Contributi

 

Costo Dl

carico Dl

170,01

1.096,46

Questo esempio tiene conto di 27 giorni retribuiti; il valore

di ferie e Tfr è 122,58 Á (4,544 Á giornaliere per il valore

figurativo di 2 pasti e pernottamento)

1. Il prospetto paga per compensi a ore

1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità
1. Il prospetto paga per compensi a ore COLF E BADANTI 23 Tutte le novità

2. Il prospetto paga mensile

2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità
2. Il prospetto paga mensile COLF E BADANTI 24 Tutte le novità

Il prospetto della retribuzione annuale

Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità
Il prospetto della retribuzione annuale COLF E BADANTI 25 Tutte le novità

Le sospensioni dell’attività

N el definire le condizioni del con- tratto di lavoro, vanno ben indivi- duate e concordate le condizioni

relative ai riposi settimanali e alle ferie.

Il riposo settimanale

Come sancito dalla Costituzione italia-

na,èundiritto irrinunciabilechesiartico-

la come indicato nella tabella pubblicata

qui sotto. Datore di lavoro e lavoratore

dovranno decidere la giornata che, di so- lito, coincide con la domenica, ma che può essere diversa se il dipendente pro- fessauna federeligiosacheprevede laso- lennizzazione in un giorno diverso dalla domenica. Le prestazioni lavorative effettuate la domenica,che ildatoredi lavoropotràri- chiedere solo per esigenze imprevedibi-

li, devono essere retribuite con unamag-

giorazione del 60%.Non spetta invece in

questo caso l’indennità sostitutiva, che viene erogata al posto del pasto e dell’al- loggio al domestico convivente quando nonvengonousufruiti:sedurante le festi- vità è prestata l’attività lavorativa, è pre- sumibile infattichesiastatoutilizzato l’al- loggio e siano stati forniti i pasti. Le oredi riposo non godute di domeni- cadevonoessererecuperatedal lavorato- re il giorno successivo. Qualora invece vengano effettuate prestazioni nelle 12

orediriposonondomenicale,essesaran-

no retribuite con la retribuzione globale

di fattomaggiorata del 40%.

Periodi di ferie

Ogni lavoratore deve godere di ferie an- nuali che non possono essere frazionate

inpiùdidueperiodipoichéservonoaper-

mettere al lavoratore un recupero delle energiepsico-fisiche. Il lavoratore inpro- vamatura comunque il diritto alle ferie: i giorni di prova dovranno dunque essere conteggiati. Se ilrapportodi lavorononsupera l’an- no, in particolare, al lavoratore spettano tanti dodicesimi del periodo di ferie quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato, a partire da 1 mese di servizio.

Nientelavoro

Come si articolano i riposi settimanali

Tipi di lavoratori

Riposo

Altra giornata

giornata solenne

Lavoratori a ore, meno di 5 giorni alla settimana

24

ore

Lavoratori con almeno 4 ore al giorno oppure

12

ore

12

ore

24

ore

Lavoratori a sevizio intero o conviventi

24

ore

12

ore

Le frazioni di 15 giorni si calcolano come mese intero. Ad esempio, al lavoratore a servizio intero che ha prestato attività per due mesi spetteranno 2/12simi x 26 giorni di ferie = 4 giorni e 3 ore). Le feriematuranoanchedurante iperi- odi di assenza per gravidanza (nel perio- do diastensione obbligatoria),malattia o

congedomatrimoniale.Chisiammaladu-

rante il periodo di ferie deve tempestiva- mente comunicarlo al datore di lavoro mandando il certificato medico: solo in questomodo i giorni dimalattia non ver- ranno calcolati come ferie. È importante comunicare l’indirizzo in cui può essere reperito nelle fasce orarie previste per le eventuali visite di ispezione, se l’indiriz- zo è diverso da quello abituale: ad esem- pio quello del posto dove si trova in va- canza. Per le regole sullo svolgimento dei periodi di ferie e il conteggio dell’eventuale indennitàsostitutivasive- da oltre a partire da pagina 33.

Federica Gaida

In vacanza

Durata minima delle ferie annuali

Tipo di lavoratori

Giorni ferie

Lavoratori a ore

8

Lavoratori a mezzo servizio fino a 5 anni di attività

15

oltre 5 anni di attività

20

Lavoratori a servizio intero o conviventi

26

Nellaletterale condizioni

U na volta concordate verbalmente

le condizioni di lavoro, occorre

metterleper iscritto,eccetto ilso-

lo caso di rapporto di lavoro occasionale

cheprevedaunaprestazionedi lavoro in- feriore a 12 giorni. Si tratta, infatti, di un veroeproprio contrattodi lavoro indivi- duale, nella forma di una lettera d’assun-

zione (si vedano i facsimili per l’assun- zione di una colf a ore e per quella di una colf convivente inseriti nelle pagine 29 e

30).

La lettera diassunzione, firmata dal la- voratore e dal datore di lavoro, dovrà es- sere scambiata tra le parti. Ildocumento, che non può essere in contrasto con le disposizioni di legge, dovrà contenere, oltread eventuali clausole specifiche:

— ladatadi iniziodel rapportodi lavoro;

— l’eventuale data di cessazione se è un contratto a termine;

— la durata del periodo di prova;

— la categoria di appartenenza e l’anzia- nità di servizio in detta categoria;

l’esistenza omeno della convivenza;

l’orario in cuisiarticola laprestazione

di

lavoro;

il giornodel riposo settimanale solen-

ne e lamezza giornata di riposo settima- naleaggiuntiva, quando è prevista;

— il periodo concordato di godimento

delle ferie annuali;

— la previsione di eventuali temporanei

spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari;

— l’eventuale tenuta di lavoro, che do-

vrà essere fornita dal datore di lavoro;

— l’indicazionedell’adeguatospaziodo-

ve il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali;

— la retribuzione pattuita;

— le eventuali condizioni del vitto e dell’alloggio.

Le conseguenze

Datoredi lavoroe lavoratorepossonoac-

CORBIS

Le conseguenze Datoredi lavoroe lavoratorepossonoac- CORBIS L’accordo. Per la colf le condizioni si trascrivono nella

L’accordo. Per la colf le condizioni si trascrivono nella lettera di assunzione

cordarsi su condizioni di lavoro diverse da quelle indicate dalla legge, purché ri- sultino più favorevoli per il lavoratore. Tuttavia, in assenza di contratto scrit- to, in casodi controversia (si vedapiùol- tre la parte dedicata alle controversie in materia di lavoro) generalmente vengo- no fattevaleredurante il tentativodicon- ciliazione le condizioni contrattuali del contrattocollettivonazionaleper il lavo- ro domestico.

Assunzione a tempo determinato

L’assunzionepuò effettuarsia tempode- terminato per ragioni di carattere tecni- co, produttivo, organizzativo o sostituti- vo.A titolo esemplificativo:

— per l’esecuzione di un servizio defini- to o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;

— per sostituire anche parzialmente la-

voratori cheabbiano ottenuto la sospen- sione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessità di raggiungere la propria famiglia residenteall’estero;

— per sostituire lavoratori malati, infor-

tunati, in maternità o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela

deiminoriedeiportatoridihandicap,an-

che oltre i periodi di conservazione ob- bligatoria del posto;

—persostituire lavoratori in ferieoassi-

sterepersonenonautosufficientiricove-

rate presso strutture sanitarie pubbliche oaccreditate.

Perquestecausali, idatoridi lavoropo- tranno avvalersi delle agenzie di lavoro interinale per l’assunzione.

Il periodo di prova

I lavoratori domestici sono soggetti a un periodo di prova predefinito per leg- ge. Durante il periodo di prova, ciascu- na delle parti ha la facoltà di recedere dal contratto senza obbligo di preavvi- so, salvo ildiritto del lavoratore al paga- mento della retribuzione maturata e delle eventuali compensi per lavoro straordinario corrispondenti al lavoro prestato. Il lavoratore in prova è infatti parificato a tutti gli effetti ai lavoratori assunti in via definitiva e deve essere regolarmente retribuito. Al termine del periodo di prova, se

Una «prova» variabile

La durata del periodo a seconda delle categorie

Lavoratori ad ore o mezzo servizio

Giorni prova

Profilo A, A SUPER B, B SUPER C, C SUPER

8

Profilo D, D SUPER

30

nonè intervenutaalcunavolontàdi inter- rompere il rapporto lavorativo da parte del datore di lavoro o del lavoratore, il rapportodi lavorosi intendeperfeziona- toa tutti gli effetti e ilperiododiprova va calcolatoai finidell’anzianitàdiservizio. La durata del periodo di prova è legata

in modo fisso alla categoria di inquadra-

mento del lavoratore e varia da un mini- mo di 8 a un massimo di 30 giorni, come

si vede dalla tabella pubblicata in questa

pagina.Igiornidaconteggiaresonoquel-

li di lavoro effettivo. Pertanto sono da

escludersi dal conteggio i giorni di festi-

vità, i permessi, lamalattia. Il patto di prova può anche essere verbale, ma dovrà essere redatto per iscritto se limita la durata della prova rispetto ai termini fissati dalla legge o ne esclude totalmente l’applicazione. Le parti non possono stabilire un perio- do di prova di durata superiore a quella stabilita dalla legge.

Gli elementi daindicare

?
?

Il documentova firmato e scambiato

D evo assumere una colf: che cosa devoindicare nel contratto?Va

fattoin forma scritta? Il contratto deve essere tradotto in

fattoin forma scritta? Il contratto deve essere tradotto in una lettera diassunzione, firmata dal lavoratore e

una lettera diassunzione, firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro e fra di loro scambiata. Oltre agli elementi principali (data di inizio del rapporto di lavoro; il livello di appartenenza; durata della prova; orario di lavoro; riposi;

appartenenza; durata della prova; orario di lavoro; riposi; ferie; retribuzione eccetera: si veda la pagina precedente)

ferie; retribuzione eccetera: si veda la pagina precedente) vanno indicati la residenza del lavoratore, nonché il suo eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro e delle assenze. Per i rapporti di convivenza, il lavoratore deve indicare l’eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, vadido in caso di sua assenza, ovvero validare a questo scopo lo stesso indirizzo della convivenza.

1. Facsimile dellalettera perl’impiego a ore

1. Facsimile dellalettera perl’impiego a ore COLF E BADANTI 29 Tutte le novità
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1. Facsimile dellalettera perl’impiego a ore COLF E BADANTI 29 Tutte le novità

2. Facsimile dellalettera perl’impiego mensile

2. Facsimile dellalettera perl’impiego mensile COLF E BADANTI 30 Tutte le novità
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COLF E BADANTI 31 Tutte le novità
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Il rapporto dilavoro

Il rapporto dilavoro
Il rapporto dilavoro 3

3

L’impiego dell’irregolare comporta rischi elevati

U na volta stipulato il contratto di la- voro e assunto il lavoratore, ha ini- zio il rapporto di lavoro, nel corso

del quale sorgono diritti e obblighi a capo didatoredi lavoroe lavoratore. In realtà nessuna norma stabilisce in mododettagliatochecosa faun lavorato- redomesticoeneppure ilnuovocontrat-

to — che, pure, come abbiamo visto —

introduce comunque specifiche assai maggiori del precedente, definisce a 360 gradi tutte le numerosissime mansioni

di "aiuto" svolte da colf e badanti. Pro-

prio per questo è meglio cercare di indi- viduare inanticipoconprecisione i"con- torni"dellaprestazione: imotividieven- tuale litigio, infatti, certo non mancano nel corso di un rapporto così stretto, so- prattutto in casodi lavoratore conviven- te. Nelle pagine seguenti vengono per- ciò descritti diritti e obblighi (e il loro svolgimento in costanza di rapporto di

lavoro) inmateria di:

e

festività;

r

ferie;

t

assenze;

u

malattia;

i

infortunio;

o

permessi;

p

matrimonio;

Il datore cheassume una colf clandestina può subire l’arresto fino a un anno e una sanzione di5mila À

a

s

maternità;

danni.

Obblighi e sanzioni

Tragliobblighiprincipalideldatoredilavo-

ro, al momento dell’instaurazione del rap- porto lavorativo, c’è quello di comunicare alle autorità competenti (Inps, Inail, Cen- troperl’impiegoeSportellounico,soloper

i cittadini extraUe) l’avvenutaassunzione.

Laviolazionedell’obbligodi queste comu- nicazioni comporta, oltre all’applicazione

dellerelativesanzioniperomissionedico-

municazioni, l’irregolarità del rapporto di lavorochevieneconfiguratocome"lavoro anero".Ildatoreinquesticasirispondenei

confrontidell’Inpsper«evasionecontribu-

tiva». Questa responsabilità è prevista per

tuttiilavoratori:italiani,comunitarioextra-

comunitari con regolare permesso di sog-

giorno.Laresponsabilitàdeldatoredilavo-

rosiaggravaquandooccupaun lavoratore domestico extracomunitario clandestino oconpermessodisoggiornoscadutodicui nonabbiarichiesto ilrinnovooconunper- messonon idoneoallosvolgimentodiatti-

vità lavorativa (ad esempio per turismo). In questi casi il Testo unico sull’immigra- zioneprevede l’arrestoda tremesiaunan-

noeunamultadi5.000europerognilavora-

toreirregolarmenteoccupato.

I riposi programmati

Le ferie si decidonoinsieme edèimpossibilela rinuncia

O gni lavoratore ha per la Costitu- zione italiana ildiritto irrinuncia- biledigoderedi ferieannuali.Per

feriesi intendeunperiododiriposo, libe- ro da attività lavorativa, che permetta al lavoratore il recupero delle energie fisi- che e psichiche, sia nell’interesse del di- pendente che del datore di lavoro.

I giorni di ferie devono dunque essere continuativi —nonspezzatidagiorni la-

vorativi—edevonoavereunaperiodici-

tàalmeno annuale.

All’atto dell’assunzione il datore di la- voro si accorderà con il dipendente sul periodo riservato al godimento delle fe- rie annuali. Per informazioni sulla dura- taminima delle ferie si veda il capitolo 1, pagina 26. Il periodo in cui è possibile utilizzare le ferie maturate nell’anno è fissato dal datore di lavoro, generalmente da giu-

gnoasettembre,nelrispettodelleesigen-

zedeldipendente.Ovviamentesonopos-

sibili diversiaccordi tra le parti. Le ferie devono essere godute nell’arco dell’anno. I lavoratori di cit- tadinanza non italiana possono però, con il consenso del datore di lavoro, ac- cumulare le ferie in un biennio, se han- no necessità di godere di un periodo di ferie più lungo per tornare in Patria in

Èvietato

prevedere

il pagamento

deigiorni

di

riposo

maturati,

salvoil caso

di

del rapporto

risoluzione

modo non definitivo. In questo senso il contratto nazionale del lavoro domesti-

coèpiuttostoall’avanguardiarispettoal-

lamedia:bastipensarechesolonegliulti-

mi anni si stanno diffondendo, almeno a

livello di contrattazione aziendale, ac- cordi che prevedono una gestione delle ferie flessibile.

In caso di coincidenza delle ferie con

le festività, il periodo feriale si sospende

finoal termine delle festività.Terminate

questericominciaadecorrereper il tem-

po stabilito.

Le ferie non godute

I giorni di ferie maturati e non goduti

non si perdono. Possono essere spostati

a una data diversa, sempre concordata

con il datore di lavoro. In alternativa,ma solo in casi eccezionali e previsti dalla legge, ovvero in caso di risoluzione del rapporto di lavoro,possonoessereretri- buiti con un’indennità sostitutiva.

Se il lavoratore dovesse ammalarsi o subire un infortunio durante le ferie,

dovrà darne tempestiva notizia al dato- re di lavoro, perché questi possa fare ef- fettuare dei controlli sanitari, inviando

gli ispettori dell’Inps all’abitazione del

lavoratore. Se la malattia o l’infortunio si dovesse verificare all’estero, il lavo- ratore dovrà conservare la documenta-

Quando si sta a casa

Quando si sta a casa Festività nazionali La legge riconosce al lavoratore il diritto al riposo

Festività nazionali

La legge riconosce al lavoratore il diritto al riposo e alla retribuzione durante le festività nazionali. Ecco, di seguito, l’elenco:Festività nazionali Capodanno(1˚gennaio) Epifania(6gennaio) LunedìdiPasqua FestadellaLiberazione (25aprile)

Capodanno(1˚gennaio)

Epifania(6gennaio)Ecco, di seguito, l’elenco: Capodanno(1˚gennaio) LunedìdiPasqua FestadellaLiberazione (25aprile)

LunedìdiPasqual’elenco: Capodanno(1˚gennaio) Epifania(6gennaio) FestadellaLiberazione (25aprile) Festadeilavoratori

FestadellaLiberazione

(25aprile)

FestadeilavoratoriLunedìdiPasqua FestadellaLiberazione (25aprile) (1˚maggio) FestadellaRepubblica (2giugno)

(1˚maggio)

FestadellaRepubblica

(2giugno)

Ferragosto(15agosto)

FestadiTuttiiSantiFestadellaRepubblica (2giugno) Ferragosto(15agosto) (1˚novembre) Annunciazione (8dicembre) Natale(25dicembre)

(1˚novembre)

AnnunciazioneFerragosto(15agosto) FestadiTuttiiSanti (1˚novembre) (8dicembre) Natale(25dicembre) SantoStefano (26dicembre)

(8dicembre)

Natale(25dicembre)FestadiTuttiiSanti (1˚novembre) Annunciazione (8dicembre) SantoStefano (26dicembre) SantoPatronodelluogodovesi

SantoStefano(1˚novembre) Annunciazione (8dicembre) Natale(25dicembre) (26dicembre) SantoPatronodelluogodovesi

(26dicembre)

SantoPatronodelluogodovesi

svolgeilrapportodilavoro.

Attenzione! In caso di prestazione lavorativa durante le festività nazionali,SantoPatronodelluogodovesi svolgeilrapportodilavoro. la retribuzione usualmente pagata al lavoratore domestico

la retribuzione usualmente pagata al lavoratore domestico dovrà essere maggiorata del 60 per cento, così come avviene per il

lavoro prestato di domenica.

zione medica da produrre poi al datore

di lavoro.

In questi casi il periodo di ferie si so- spende automaticamente. Le ferie po- tranno riprendere a partire da una data nuova, tenendo conto delle esigenze del datore di lavoro.

Dimissioni olicenziamento

Se il rapporto di lavoro cessa a causa di dimissioni o licenziamento, al lavorato-

re

spettano tanti dodicesimi del periodo

di

ferie quanti sono i mesi di effettivo

servizio prestato, anche se non è stato

raggiunto un intero anno di servizio. Le frazionidi 15giornisicalcolanocomeme- se intero. Le ferie non rientrano nel calcolo dei

giorni di preavviso, che quindi decorre a

partire dal rientro dalle ferie o viene cal-

colatoconsiderandochecisonodeigior-

ni di ferie da godere. Se non sarà possibile usufruire dei giorni di ferie prima della cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è

vincolato però a erogare l’indennità per ferie non godute secondo la retribuzio- ne in atto in quelmomento.

L’indennità per ferie non godute

Il diritto del lavoratore a un periodo an- nuale di ferie retribuite non può essere sostituito dall’indennità di compenso per ferie non godute, salvo il casodi riso- luzionedelrapportodi lavoro.L’indenni- tà giornaliera è pari alla retribuzione di 1 giornodi feriee igiornidi ferienongodu- ti devono comunque essere calcolati ai fini del pagamento dei contributi.

Da ricordare

Al lavoratore che usufruisce di vitto eal- loggio spetta, per il periodo delle ferie, oltre alla retribuzione, anche l’indenni- tà vitto e alloggio convenzionale. Se il lavoratorenonprestaattività lavo- rative a causa di sospensioni del lavoro extraferiali per esigenze del datore di la- voro, gli dovrà essere corrisposta co- munque la retribuzione globale.

Mascia Salvatore