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PARLIAMO DI
tare larte contemporanea come mezzo per capire e interpretare meglio il presente e immaginare possibili scenari futuri. Un luogo in cui fermarsi un attimo a riflettere. Alt per lappunto. Arte Lavoro Territorio.
Alt-Arte Lavoro Territorio Spazio Fausto Radici Via Gerolamo Acerbis, 14 Alzano Lombardo (Bg) Tel. 035-4536730 info@altartecontemporanea.it

* Correzione: su Slowfood 43 entrambi i contributi della rubrica Slowart compaiono erroneamente a firma di Tomaso Clavarino. Il testo relativo allarchivio Bonotto, invece, a cura di Riccardo Paravisi.

FUMETTI Su uno scaffale inesistente


Intervista a Makkox di Nicola Ferrero

derla pi bassa, tradotto in italiano. A volte si esagera, si tende a perdere la misura e un po di sana autoironia assume significato e fa riflettere. Conoscerete meglio Makkox grazie a questa intervista e attraverso i suoi disegni, numero dopo numero. Il mio invito, calorosissimo, quello di visitare i suoi siti www. canemucca.com e www.coreingrapho.com, trovare in edicola le sue strisce su ANIMAls e accattarvi il suo volume fresco di stampa Le [di]visioni imperfette. E, come dice una bella canzone italiana sai che chi riesce a farti ridere, ci mette niente a farti piangere. Io, mezza lacrimuccia in mezzo alle risate lho gi lasciata Caro Marco presentiamoci, ch siamo persone a modo, noi... La formula reciterebbe: mi chiamo Marco Dambrosio, in arte Makkox, e nasco, etc., etc., etc.

con estremo piacere che il sottoscritto e la rivista tutta danno il benvenuto a un autore che riteniamo essere una delle penne, e delle matite, pi interessanti apparse negli ultimi anni in Italia. Makkox, questo il suo nome/pseudonimo, ci accompagner nei prossimi mesi e, con le sue strisce cattiveintelligentiridicoletoccanti, ci aiuter a guardare le nostre tematiche con occhio pi ironico e, forse, a piela p basa, pren-

Leggo che i tuoi inizi da disegnatore risalgono al 2007. E prima? In effetti inizio a disegnare da molto prima, e a scrivere, anche. Sempre le due cose assieme, o quasi sempre. Per prima del 2007 non ho mai proposto i miei lavori a nessuno. Editorialmente non mi sentivo pronto o non individuavo un contenitore adatto alla mia forma espressiva. Mi sono sempre visto su uno

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SF 44

Strips Makkox

In realt mi chiamo Makkox, nellarte del vivere sono Marco Dambrosio, ma questo non di nessuna utilit, qui. Nasco nel web tre anni fa con lapertura del blog Canemucca. Prima ero nel bozzolo e prima ancora in unoscura forma dalla vita sotterranea. Un po come le cicale che passano 15 anni sottoterra e poi volano e cantano per unestate. Questa metafora mha dato un brivido Hai unaltra domanda?

scaffale tri-borderline nel punto di confluenza tra fumetto, narrativa e televisione, intesi come modus narrandi. Uno scaffale inesistente. Il web stato uno spazio di verifica di questattitudine ibrida e di feedback. Il feedback tutto. Non ti fa conoscere il tuo pubblico: ti mostra te stesso senza possibilit di barare. Su internet hai trovato uno spazio perfetto per sperimentare quello che avevi in mente, verticalmente non ce lho fatta a non dirlo, tutti quelli che parlano di te usano questa parola , con vignette one shot o con micro storie che hanno avuto un certo sviluppo. Come sono nati i tuoi progetti Canemucca e Coreingrapho? La verticalit, chi la rinnega? Nel web non esistono pagine, esistono pacchetti di informazioni. La confusione dovuta

84 presdi e biodiversit

46 food and the city

42 locale/globale

16 editoriali

al termine pagina ha portato molti fumettisti a lavorare nel web secondo i limiti cartacei del foglio. Ho pensato, quando iniziai il mio blog, che sarebbe stato divertente pulirsi il cervello e reinventare il formatfumetto guardando al media, non ai termini. Mi dissi: un fumetto realmente adattato al web non devessere trasposto su carta senza perdere qualcosa. I fumetti digitali, verticali e scrollabili, hanno questa caratteristica. Mi capita di adattarli, a volte, alla carta, dove occorre ragionare tutto da capo. Se si pu chiamare progetto questo Penso che allepoca fosse solo un intento. Coreingrapho, invece, nacque dallesigenza di condividere la mia esperienza con altri autori e verificare se lapporto di altro Dna creativo poteva accelerare levoluzione del web comic, almeno nella forma che avevo sperimentato. Qualcosa si mosso, e io riconosco un me prima e dopo Core. Sono migliorato e miglioro costantemente grazie a quel laboratorio. Poi, nel maggio del 2008, lesordio su Blue, con una serie di vignette spassose, che mi colpiscono: in primo luogo per il sense of humor e poi per lo stile grafico morbido e sinuoso Leggevo Blue, ma da ragazzo. Leggevo una buona quantit di fumetti, allepoca, ma in seguito il fumetto sembr avere una battuta darresto. Di sicuro in edicola se ne trovavano molti meno e, anche, di qualit lontana dal mio gusto. La chiamata di Blue fu inaspettata. Non sapevo fosse ancora edito.

Una bella sorpresa, comunque. Le vignette che mi furono pubblicate erano tratte da una serie che postavo in Tumblr. Fu pi un riconoscimento di qualit, per me, che lemozione duna prima uscita. Il segno di quelle scene illustrate davvero bello Hai gusto. Dopo Blue, in cui i tuoi temi sono pi erotici, lapprodo su ANIMAls, dove alterni strisce, vignette e storie lunghe. Come ti trovi con queste ultime, usando una narrazione pi canonica? Pensi di svilupparle o sei pi legato allimmediatezza delle vignette? ANIMAls una brutta bestia. Anzi, unarena dove si a confronto con belve ben allenate e ferocemente brave. Questo un limitatore creativo da una parte e uno stimolo dincoscienza dallaltra. Questa schizofrenia mha portato a realizzare per ANIMAls fumetti molto diversi tra loro. Non so se sia un esempio tipico del mio lavorare su carta, forse pi testimonianza duna goffa ricerca. La grande fortuna avere incontrato un editore che questa ricerca te la lascia fare. Continuo a sentirmi pi fortunato che meritevole. Lunica cosa del cui valore assoluto sono convinto la strip che compare sulla rivista: Helpin Darwin. Nella strip mi sento saldo, mentre incontro dei limiti nella realizzazione della storia lunga, che pure nelle mie corde, ma necessita di tempo continuato e non spezzettato come quello di cui dispongo. In una storia lunga bisogna immergersi, affondare, annegare. Richiede tempo lineare.

Strips Makkox

154 vignerons deurope 35

100 percorsi storici

136 loro in bocca

110 pane al pane

130 terra madre

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PARLIAMO DI
E ora che sei diventato famoso? Progetti? Apparizioni televisive, film, tour con Tom Waits e Beyonce? Ho proposto a Coniglio Editore, lo stesso di ANIMAls, Blue e del prossimo Touch, di pubblicare un mio albo mensile di 100 pagine: sto ancora aspettando che si riprenda. Aspetto anche che la tv mi proponga di realizzare un serial, ma il mio psicologo mha consigliato di non parlare di due argomenti: questo uno. politico, etico, morale, economico? Amo la buona cucina, i sapori, lo stare in tavola, vengo da una famiglia tradizionale pugliese, tutto fatto in casa, labitudine alla qualit. Poi la percezione delle metafore legate magicamente al cibo. Se a casa manca il pane, il pane da due chili del forno a legna, vado in depressione, come un segno di disgrazia. Per sono anche capace di finirmi un tronco di asiago in sei minuti o divorare una parmigiana gelata di frigo. Mentre lavoro e di botto ho fame, come dici tu, il cibo diventa mero carburante. Fame chimica? Schizofrenia alimentare? laltro argomento che m stato consigliato di non condividere. Non solo: dagli anni Cinquanta abbiamo assistito al declino del 90% dei pesci di grossa taglia. Sul banco degli imputati loverfishing, la pesca intensiva, su larga scala. Murray ha girato il documentario viaggiando per due anni intorno al mondo, dallo Stretto di Gibilterra alle coste del Senegal, dallAlaska al mercato del pesce di Tokyo, per dare un quadro globale della situazione. E il quadro molto preoccupante. Sono passati cinque anni dalluscita del libro. cambiato qualcosa? Praticamente no. Penso al tonno rosso, il re dei tonni, un animale velocissimo, dalle carni pregiate le pi care al mondo , usato per il sushi. Era in emergenza allora e lo ancora. Nel Mediterraneo si continua a pescare molto di pi delle quote suggerite dai ricercatori (29,5 tonnellate annue contro le 1015 raccomandate) e credo che il 2010 sia lultimo anno di vita per il tonno rosso di quel mare, a meno che lUnione Europea non si decida a votare il divieto di pesca. Nel complesso, la gestione della pesca stata un vero disastro in Europa. Qual stato il momento pi difficile durante le riprese? Quando sono rimasto incastrato in una rete da pesca per le acciughe in Per. Ho capito cosa significa essere catturati e non per niente piacevole. Al contrario, lesperienza migliore stata il contatto quotidiano con i maggiori esperti del settore, gli unici che sanno cosa sta succedendo veramente nel mare. La fisheries biology nuova rispetto ad altre discipline, stata inventata solo intorno al 1990 dal biologo marino Daniel Pauly, che sta dedicando la vita a studiare limpatto dellazione delluomo sulle risorse ittiche. Dalla pesca in armonia con la natura per secoli alla pesca come attivit distruttiva degli ultimi decenni. Quando stato il punto di svolta? La tecnologia ha cambiato tutto. Ha permesso di pescare in luoghi prima inaccessibili, ora non ci sono pi angoli dove i pesci possano rifugiarsi, barriere e canyon, ad esem-

La verticalit, chi la rinnega? Nel web non esistono pagine, esistono pacchetti di informazioni. La confusione dovuta al termine pagina ha portato molti fumettisti a lavorare nel web secondo i limiti cartacei del foglio. Ho pensato, quando iniziai il mio blog, che sarebbe stato divertente pulirsi il cervello e reinventare il format-fumetto guardando al media, non ai termini
Infine, come ti rapporti al cibo? Lhai mai pensato non solo come benzina per il corpo ma anche come argomento di discussione e riflessione:

FILM Un mondo senza pesci


Intervista a Rupert Murray di Laura Stefani

mmagina un mondo senza pesci. questo il sottotitolo del documentario The End of the Line (letteralmente, il capolinea) firmato dal regista inglese Rupert Murray e presentato al Sundance Film Festival 2009. Ispirato al libroinchiesta Allarme pesce del giornalista Charles Clover, non si perde in inutili eufemismi: secondo quanto predetto dagli esperti, se continuiamo a pescare agli stessi ritmi serrati di oggi, la maggior parte delle specie ittiche sar estinta entro il 2048.

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The End of the Line