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Regolazione genica Nei procarioti i geni che controllano ununica funzione metabolica formano un'unica unit trascrizione continua

detta operone a monte del quale si trova un promotore a cui si lega lRNA polimerasi. Nei procarioti la regolazione genica basata sulla possibilit di bloccare la trascrizione (scorrimento della RNA polimerasi sul DNA a valle del promotore) mediante il legame di una molecola repressore al sito delloperone. 1) Regolazione per induzione: enzimi addetti al catabolismo. 2) Regolazione per repressione: addetti alla sintesi (anabolismo). 1) un esempio loperone del lattosio costituito da geni che codificano per 3 enzimi che servono a digerire il lattosio. Quando la [lattosio] bassa (non serve sintetizzare enzimi per la sua demolizione) il repressore lega loperatore e la sintesi degli enzimi inibita. Quando la [lattosio] alta, lo stesso lattosio (induttore) lega il repressore inattivandolo e vengono trascritti gli mRNA per gli enzimi del catabolismo del lattosio. 2) Un esempio loperone del triptofano costituito da geni che codificano per enzimi che servono per la sintesi del triptofano. Quando la *Trp+ bassa (serve sintetizzare enzimi per la sua sintesi) RNA polimerasi lega loperatore e vengono sintetizzati gli enzimi per la sintesi di Trp. Quando la [Trp] alta lo stesso Trp lega il repressore attivandolo e viene inibita la trascrizione degli mRNA per gli enzimi della sintesi del Trp.

Negli eucarioti Il genoma uniamo composto da un numero di geni non del tutto confermato. Secondo i dati raccolti dal Progetto Genoma Umano, tale numero sarebbe di poco superiore di poco ai 30000 geni, mentre il sequenziamento di Celera Genomics ne ha predetti circa 37000. Stime successive hanno abbasto la stima a 25000. Negli eucarioti alcune proteine sono codificate in tutti i tessuti e cellule (proteine Housekeeping/strutturali), ma i vari tipi di cellule/tessuti sono diversi per la presenza di proteine tessutospecifiche (codificate solo in alcuni tessuti). Questo possibile perch negli eucarioti esistono meccanismi di regolazione in grado di reprimere geni diversi nelle cellule dei diversi tessuti.

Fase S La duplicazione semiconservativa del DNA prevede lo srotolamento della doppia elica e la sintesi su ciascuno dei due filamenti parentali (filamenti stampo) di una sequenza con basi complementari rispetto a quelle del filamento stampo. Il filamento 35 detto filamento principale; Il filamento 53 detto filamento secondario. Tutte le DNA polimerasi leggono i filamenti di DNA in direzione 35. La duplicazione del DNA inizia a livello delle sequenze dette siti di origine della replicazione alle quali si lega un complesso proteico detto complesso di riconoscimento dellorigine di replicazione (ORC). Al complesso ORC si uniscono la proteina regolatrice Cfc6 e la DNA elicasi Msm. In seguito alla stimolazione del complesso OCR-Cdc6-Msm (complesso replicativo) da parte di S-Cdk, la DNA elicasi Msm apre la doppia elica e si forma la forcella di replicazione. Il DNA suddiviso in molti repliconi dove al centro vi lorigine dove la doppia elica si apre fino ai terminali. Copiatura del filamento primario Inizialmente una RNA polimerasi (RNA primasi) sintetizza una breve sequenza di RNA (detto innesco a RNA o RNA primer). In seguito la DNA polimerasi legge il filamento principale in modo continuo trascrivendo un filamento complementare di DNA 53. Per la sintesi si usano nucleotidi trifosfati liberi nel nucleo. Lenergia per il processo deriva dallidrolisi dei fosfati terminali. Copiatura del filamento secondario Inizialmente una RNA polimerasi primasi sintetizza lRNA primer. La DNA polimerasi sintetizza un frammento di DNA (1000 nucleotidi). Gli inneschi di RNA vengono rimossi ed una DNA ligasi salda i vari frammenti di Okazaki. La velocit di duplicazione del DNA negli eucarioti bassa 1-2 m al minuto. Negli eucarioti durante la duplicazione del DNA, a livello della forcella di replicazione, la cromatina momentaneamente disaggregata. In contemporanea alla duplicazione del DNA, nel citoplasma si ha la sintesi degli istoni. Gli istoni neosintetizzati si portano dal citoplasma al nucleo e si legano sulle eliche del DNA. Inizialmente si legano H2A-H2B e H3-H4. La corretta formazione dei nucleosomi favorita da Chaperon istonici quali CAF-ASF e NAP1

Fase G2 Durante la fase G2 sono sintetizzati i vari componenti della membrana che al termine della divisione verranno utilizzate per la costruzione delle membrane delle due cellule figlie. In fase G2 si ha la sintesi delle proteine dei microtubuli che formano lapparato mitotico. Di questo apparato i centrioli sono stati duplicati in G1.

Fase M Per potersi dividere in 2 cellule figlie necessario che: Il patrimonio genetico si sia duplicato. I cromosomi devono segregarsi in cromatidi fratelli. Si formi un apparto mitotico in grado di determinare i movimenti necessari alla segregazione dei cromatidi fratelli. Profase In profase si condensano i cromosomi replicati. Alcuni microtubuli si dispongono a raggiera attorno ai due centrosomi (microtubuli astrali). Altri microtubuli si dispongono parallelamente tra due cromosomi a formare il fuso mitotico (microtubuli del fuso mitotico). Al termine della profase lMPF fosforilina le lamine provocando la disgregazione della lamina nucleare e linvolucro nucleare scompare. Prometafase I microtubuli del fuso mitotico si attaccano ai cromosomi a livello del cinetocore. Nelle cellule umane ad ogni cinetocore si attaccano 20-30 microtubuli. Il cinetocore un complesso di proteine poste a lato di ciascun cromatidio. Al TEM appare costituito da una struttura discoidale costituita da 3 strati: Una piastrina interna Una piastrina esterna Un insieme di fibre proteiche detta corona.

Metafase I cromosomi si dispongono al centro del fuso mitotico in una zona della piastra equatoriale o piastra metafasica. La localizzazione dei cromosomi sulla piastra equatoriale dipende dallaccrescimento dei microtubuli del cinetocore. I microtubuli si allungano a livella dellestremit +. Anafase (A e B) Laccatto dei microtubuli al cinetocore determina una tensione dovuta alle forze che attraggono i cromosomi verso i poli opposti e alla proteina Coesina che tiene uniti tutti i cromatidi. Il complesso di promozione dellanafase (APC) attiva una proteasi (separasi) che distrugge la Coesina.