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APPUNTI PER LE ESERCITAZIONI DI

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE








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Il computo metrico e lanalisi dei prezzi

Il computo metrico ha come scopo principale la stima complessiva dellimporto dei lavori (da cui
l'appellativo di estimativo), per stabilire una base d'asta, se redatto dalla committenza, un'offerta, se
redatto dal costruttore. Invece ad esso stato anche affidato il compito di ordinare i lavori secondo delle
procedure logiche, dandogli quindi un valore di documento di pianificazione. Indubbiamente, come
primo approccio, esso possiede una valenza in tal senso, ma occorre rimarcare che lo scopo essenziale
della partizione in voci delle attivit quello di esporre il lavoro in entit misurabili e quindi traducibili
in un prezzo.
Tutto ci richiede in primo luogo la cosiddetta analisi dei prezzi. Tale analisi che non mira
all'individuazione del complesso dei rapporti intercorrenti fra i diversi momenti di realizzazione di un
progetto, ma all' individuazione dei fattori d' incidenza sul costo di ogni voce e dell' utile da riconoscere
all' impresa.
I primi sono scomponibili in
- incidenza del costo della mano dopera;
- incidenza del costo delle materie prime;
- incidenza del costo dei trasporti;
- incidenza del costo dei materiali duso;
- incidenza dei costi di gestione del cantiere;
- incidenza dei costi generali dimpresa.
Da quanto esposto si evince che ogni voce di computo contiene in se momenti procedurali appartenenti a
fasi della realizzazione del progetto a volte molto distanti tra loro. Il momento del trasporto e dello
stoccaggio pu essere non immediatamente correlato a quello della messa in opera, ma legato a conve-
nienze di altro tipo. Nellincidenza dei costi di cantiere rientrano tutte quelle operazioni di rilevamenti
topografici, perimetrazione dell'area, individuazione dei capisaldi che appartengono alle primissime fasi
realizzative dell'opera, mentre la voce analizzata ( p.e. fornitura e posa in opera degli infissi), pu essere
riferita a fasi conclusive.
Nell' incidenza dei costi generali d'impresa rientrano addirittura gli oneri delle fasi di elaborazione
progettuale, da cui dipendono a distanza le fasi di produzione.
La procedura mirante alla individuazione dei processi logici di fabbricazione passa quindi attraverso la
scomposizione delle voci del computo, anche alla luce di quella che l'analisi del prezzo relativo, ed al
riassemblaggio delle attivit cos individuate, attraverso il rilevamento di fattori di omogeneit.
Questultimi andranno ricercati sulla base della lavorazione effettuata, dei materiali da trattare, del tipo di
manodopera utilizzata e dei mezzi impiegati . Otterremo cos le "categorie di lavoro" definibili come
operazioni complesse a svolgimento autonomo. L'individuazione delle categorie ci consente un ulteriore
sviluppo nella pianificazione globale dell' intervento.
La redazione del computo metrico resta comunque una prima fase di analisi dei modi, delle quantit e dei
costi attraverso cui pervenire ad uno studio sintattico delle categorie pi rigoroso, e quindi pi affidabile,
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in un discorso di programmazione di un procedimento produttivo.
opportuno, per non dire necessario, operare mediante l'impiego di elaboratore elettronico. Infatti
attraverso l' impiego di tale strumentazione si ha la possibilit di stabilire dei confronti tra varie
metodologie produttive in tempo reale, ottimizzando quindi le scelte. Sono attualmente disponibili in
commercio svariati pacchetti di software che contengono programmi di computo.
Tuttavia riteniamo che sia pi vantaggioso progettare ad hoc un foglio elettronico. In tal modo possibile
ottenere un sistema pi flessibile anche rispetto alle finalit che intendiamo perseguire, cio la
pianificazione e programmazione dei lavori.
Nelle tabelle che seguono riportiamo i tabulati relativi all'analisi dei prezzi (l'esempio riportato in Tab.1 fa
riferimento al prezzo del ferro per strutture in elevazione della classe Fe b 44 k ) e a quelli relativi a una
pagina-tipo di computo metrico ( in questo caso le ultime due righe della tabella rappresentano le prime
due della pagina successiva). Accanto alle grandezze che consentono la determinazione quantitativa delle
opere (altezza, larghezza, lunghezza), pu inserirsi una quarta dimensione, le parti simili, la quale si rivela
assai utile specialmente nel caso di massiccio impiego di componenti prefabbricate.


MANODOPERA Costo Unitario Incidenza su unit di prodotto
/h h/kg /kg
Operaio specializzato 21,00 0,006 0,13
Operaio qualificato 20,00
Operaio comune 19,50 0,008 1,57

MATERIALI
Feb 44k 0,35 1 0,35

Somma manodopera +materiali 2,05

MATERIALI DI CONSUMO
Sfrido e legature =5% dei materiali 0,02

TRASPORTI
=5% dei materiali 0,02

AMMORTAMENTO MACCHINE
=1% Somma manodopera + materiali 0,02

INCIDENZA COSTI DI CANTIERE
=2 % Somma manodopera + materiali 0,04

INCIDENZA COSTI GENERALI DIMPRESA
=12 % Somma manodopera + materiali 0,25
TOTALE COSTI 2,40
UTILE DIMPRESA (10%) 0,24


PREZZO UNITARIO 2,64





















Tab1
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pag. 1
Num.Ord.
D I M E N S I O N I I M P O R T I
TARIFFA
DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantit
par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE
R I P O R T O
LAVORI A MISURA
1 Conglomerato cementizio confezionato ... crizioni di cui alle note
05.01.003 particolari.
magronedi sottofondazione
Corpo A
2,00 4,70 1,150 0,150 1,62
2,00 4,70 1,000 0,150 1,41
6,00 4,70 1,500 0,150 6,35
3,70 1,150 0,150 0,64
3,70 1,000 0,150 0,56
3,00 3,70 1,500 0,150 2,50
SOMMANO mc 13,08 54,46 712,34
2 Conglomerato cementizio RbK=300, in o ... crizioni di cui alle note
05.01.016 particolari.
Travi di fondazione
Corpo A
trave1-2-3-4-5 / 6-7-8-9-10 / 11-12-13-14-15 / 16-17-18-19-20 4,00 30,10 1,200 0,400 57,79
4,00 30,10 0,400 1,100 52,98
trave16-11 / 6-1 2,00 5,00 0,850 0,400 3,40
2,00 5,80 0,400 1,100 5,10
trave11-6 / 15-10 2,00 4,00 0,850 0,400 2,72
2,00 4,80 0,400 1,100 4,22
trave17-12 / 7-2 / 18-13 / 8-3 / 19-14 / 9-4 6,00 5,00 1,200 0,400 14,40
6,00 5,80 0,400 1,100 15,31
trave12-7 / 13-8 / 14-9 3,00 4,00 1,200 0,400 5,76
3,00 4,80 0,400 1,100 6,34
SOMMANO mc 168,02 72,61 12199,93
3 Cassaforma ed armaturadi sostegno e ... gli oneri di cui allenotearticolari.
05.03.001 travi di fondazione
Casseformi per getto magrone
Corpo A
2,00 30,25 0,150 9,08
19,10 0,150 2,87
24,00 5,90 0,150 21,24
16,00 4,70 0,150 11,28
8,00 3,70 0,150 4,44
Casseformi per getto travi di fondazione
Corpo A
trave1-2-3-4-5 / 16-17-18-19-20 2,00 30,10 0,400 24,08
2,00 30,10 1,100 66,22
(par. ug. =2*4) 8,00 6,20 0,400 19,84
(par. ug. =2*4) 8,00 7,00 1,100 61,60
trave6-7-8-9-10 / 10-11-12-13-14-15*
(par. ug. =2*8) 16,00 6,20 0,400 39,68
(par. ug. =2*8) 16,00 7,00 1,100 123,20
trave16-11-6-1 18,80 0,400 7,52
18,80 1,100 20,68
2,00 5,00 0,400 4,00
2,00 5,80 1,100 12,76
4,00 0,400 1,60
4,00 1,100 4,40
trave17-12-7-2 / 18-13-8-3 / 19-14-9-4
(par.ug.=3*4) 12,00 5,00 0,400 24,00
(par.ug.=3*4) 12,00 5,80 1,100 76,56
SOMMANO mq 535,05 11,28 6035,36
4 Acciaio per struttureincemento arma ... crizioni di cui allenoteparticolari.
05.02.003 armatura travi di fondazione
quantit libretto dei ferri 86343,580 86343,58
SOMMANO Kg 86343,58 0,74 63894,25
Parziale LAVORI A MISURA euro 82841,88
COMMITTENTE:
A R I P O R T A R E 82841,88


Tab.2

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Lo schema di categoria

Si indica come schema di categoria la scansione per livelli della sequenza logica dei procedimenti che
costituiscono ciascuna categoria edilizia.
Esso si articola attraverso:
- l'indicazione della categoria, fissandone una sigla distintiva.
- l'individuazione dei procedimenti multipli ovvero le partizioni operative autonome in cui la categoria si
pu scomporre, aggiungendo un numero d'ordine che individua ciascun procedimento.
- l'individuazione, nellambito di ciascun procedimento, delle operazioni definibili di preparazione e di
approvvigionamento, introducendo due caratteri alfanumerici, il primo alfabetico che contraddistingue il
livello ( preparazione A), il secondo numerico che esprime il rango del procedimento semplice in cui il
procedimento multiplo scomponibile , secondo un ordine logico e cronologico.
- lindividuazione dei procedimenti di produzione legati in consecutio logica e temporale con il
precedente livello; in questo caso la lettera B indica che ci troviamo al livello della produzione, gli altri
indicatori hanno lo stesso significato del livello precedente (categoria, procedimento multiplo,
procedimento semplice ).
- lindividuazione, nellambito di ogni linea di flusso, dei procedimenti di controllo, finitura e sgombero;
anche qui, fermo restando il significato degli altri indicatori, la lettera C indica che ci troviamo di fronte al
livello delle fasi finali di un dato procedimento multiplo.
E' inoltre opportuno predisporre in basso alcune righe per note ed osservazioni in cui sia possibile
annotare esplicazioni a volte necessarie e non riconducibili alla schematizzazione proposta ( p.e.
possibile che nell' ambito del livello della preparazione e dell' approvvigionamento vi siano fasi composte
da eventi posti in sequenza temporale che necessario sintetizzare per la rappresentazione schematica e
che, utilizzando le righe di note, possibile esplicitare).
Dalla compilazione dellelaborato cos possibile ottenere:
- un ordinamento progressivo delle fasi operative. Si individuano procedimenti multipli; nellambito di
questi ultimi vengono a loro volta individuati i procedimenti elementari, ponendo in sequenza le attivit
preliminari (approvvigionamento e preparazione), quelle principali (la vera e propria esecuzione), ed
infine le complementari e conclusive (controlli e sgombero).
- un ordinamento funzionale posto in forma grafica, che rende liter logico del percorso della produzione
immediatamente leggibile.
Lo schema grafico proposto (Tab 3) deriva da una traduzione su foglio elettronico (ottenuto per bordature
di adeguati gruppi di celle ) dello schema classico riportato in letteratura ( M. Picone - Tecnologia della
Produzione Edilizia- UTET - Torino 1984; I. Rienzo La Produzione Edilizia- CUEN - Napoli 1992 ).
La rielaborazione ha essenzialmente il vantaggio dessere pi flessibile, sia rispetto alle necessit danalisi
maggiormente complesse, sia rispetto ad uno schema che limita al massimo a sei il numero di partizioni
multiple analizzabili. La flessibilit investe inoltre anche le categorie pi semplici, in quanto possibile
ottenere in questo modo una semplificazione dello schema rispetto ad un modello unificato, che in questo
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caso si presenterebbe vuoto in parte delle sue caselle.
A puro titolo esemplificativo nel caso di interventi di edilizia tradizionale le categorie possono
identificarsi nelle seguenti:

1) Impianto del cantiere 6) Tramezzature 11) Infissi
2) Movimenti di terra 7) Intonachi 12) Pavimenti e rivestimenti
3) Strutture di fondazione 8) Impianto di riscaldamento 13) Finiture interne
4) Strutture in elevazione 9) Impianto idrico sanitario 14) Opere accessorie
5) Tamponature esterne 10) Impianto elettrico 15) Allacci

Resta comunque fermo un punto fondamentale, e cio la flessibilit dellanalisi; il che le permette di
adattarsi allo scopo a cui essa mirata.
Facciamo lesempio dei solai, che nella classificazione proposta fanno parte della categoria " strutture in
elevazione". Se lo scopo della pianificazione e della programmazione anche quello di operare delle
scelte tra tecnologie alternative di produzione degli impalcati, ovvio che ai solai corrisponder non il
livello di procedimento complesso delle strutture in elevazione ma, pi convenientemente, il rango di
categoria a parte; cos facendo avremo modo di conferire alle varie alternative di produzione il rango di
procedimento multiplo ed, in definitiva, di conservare la struttura logica dello schema, articolata nei
successivi livelli di preparazione, produzione e controllo dei procedimenti elementari.


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S S.1 S1. A1 S1. B1 S1. C1
S1. A2 S1. B2
S1. A3 S1. B3

S.2 S2. A1 S2. B1 S2. C1
S2. A2 S2. B2
S2. A3 S2. B3
S.3 S3. A1 S3. B1 S3. C1
S3. A2 S3. B2
S3, A3 S3. B3
S.4 S4. A1 S4. B1 S4. C1
S4. A2 S4. B2
S4. A3 S4. B3
S4. A4 S4. B4
S.5 S5. A1 S5. B1 S5. C1
S5. A2 S5. B2
S5. A3 S5. B3
CATEGORIA PROCEDIMENTO 1
LIVELLO DELLE
PREPARAZIONI E DEGLI
APPROVVIGIONAMENTI
PROCEDIMENTO 4
PROCEDIMENTO 3
PROCEDIMENTO 2
PRODUZIONE
LIVELLO DEI
PROCEDIMENTI DI
CONTROLLO E SGOMBERO
LIVELLO DEI
PROCEDIMENTI DI
PROCEDIMENTO 5

Tab. 3
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-Rilevamenti operativi.

Come abbiamo gi precisato, sostanzialmente la programmazione consiste nel dare una risposta il pi
possibile esauriente alle domande:
- che cosa vogliamo fare
- come la vogliamo fare
- in quanto tempo la vogliamo fare
I cosi detti "rilevamenti operativi" ci aiutano a dare una risposta agli ultimi due quesiti. Essi potranno
essere eseguiti descrivendo per ciascuna operazione quello che esperienza o letteratura insegna,
confrontando dati, elencando modalit esecutive, eventualmente tra loro alternative, con impiego vario di
uomini e mezzi.
Si provveder successivamente alla determinazione del rendimento pi probabile da attribuire a uomini e
mezzi.
Per quanto riguarda questultimi si tratta in sostanza di verificare i dati di rendimento forniti dalle ditte
produttrici.
Rispetto agli operatori il discorso acquisisce unalea maggiore e probabilmente converr eseguire
rilevamenti diretti.
All' uopo bisogna predisporre apposite "schede di procedimento", riferite allattivit su cui stiamo
investigando, che contengono i tempi ed i metodi di produzione, le caratteristiche dei posti di lavoro, la
posizione assunta dai mezzi durante l'esecuzione dei lavori.
L' analisi risulta attendibile quando il numero di rilevamenti acquisisce una significativit statistica che, in
genere, solo vaste campagne condotte non da singoli soggetti, ma da vere e proprie organizzazioni
specializzate riescono a fornire.
Uno strumento finalizzato ad operare i rilevamenti la scheda di procedimento.














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Scheda di procedimento

Volendo procedere al rilevamento diretto bisogner predisporre la scheda di procedimento (Tab. 4 ).
Questa scheda contiene un'intestazione in cui vengono identificate la " sigla " del procedimento che
stiamo esaminando, il " Procedimento " stesso, la " Produzione unitaria" (di solito il riferimento la
giornata lavorativa ).
Al di sotto troviamo indicato invece il " Tempo unitario ", cio il tempo necessario ad ottenere lunit di
prodotto.
Nell' ultimo riquadro riportiamo le caratteristiche dellunit operativa cio la "Squadra ". Nella prima
colonna riportiamo il numero dei componenti suddivisi per specializzazione; nella seconda la qualifica;
nella terza il tempo dimpiego nel procedimento in esame di ciascun operatore.
Nella seconda parte il foglio viene ripartito in quattro colonne.
Nella prima viene riportata la sigla didentificazione dei vari "eventi" di cui consta il procedimento; nella
seconda la descrizione dellevento, nella terza il tempo assegnato o rilevato (a seconda delle finalit della
scheda), nella quarta un vero e proprio diagramma alla Gantt, in cui viene visualizzato l'impiego degli
operatori in ciascuna attivit costituente il procedimento durante larco della giornata operativa. Da quest'
ultimo ricaveremo il " grado di saturazione", cio la frazione percentuale di giornata lavorativa in cui
loperatore di riferimento utilizzato nel procedimento in esame.
Nell' ultima parte del prospetto, dividiamo ancora il foglio in quattro colonne.
Nella prima, indichiamo la sigla del modello e poi il numero di scheda; nella seconda, riporteremo la
descrizione qualitativa e quantitativa dei " materiali d'impiego ", nonch lelencazione delle " attrezzature
" impiegate nella produzione.
Ci sono poi gli spazi in cui indicare il nome del rilevatore, del cantiere di riferimento e del tipo di
rilevamento.
Nella terza colonna riportiamo i codici dei materiali e dei mezzi e la data del rilevamento; nell'ultima,
infine, le eventuali osservazioni sulle varie attivit.
La scheda di procedimento, oltre ad essere uno strumento di rilevamento, e quindi di controllo, della
produzione, una volta acquisita validit statistica, costituisce uno strumento imprescindibile per la
redazione di piani e programmi fabbricativi. Inoltre lindividuazione di tutti gli eventi (fasi delle
lavorazioni), degli operatori, dei mezzi dopera e dei materiali ci fornisce preziose informazioni anche per
la redazione di altre progettazioni, corollario del piano operativo, e cio quella del piano di igiene e sicu-
rezza e del piano di controllo della qualit.






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PROD. COMPOSIZIONE DELLA SQUADRA %
SIGLA PROCEDIMENTO UNITARIA SAT
1 PAVIMENTISTA 100
16mq/g 2 MURATORE 100
TEMPO 3 ORSATORE 80
POSA IN OPERA UNITARIO 4 MANOVALE 100
S1 PAVIMENTO BELLETTONATO 0,5 h/mq 5 MANOVALE 80
SIGLA DESCRIZIONE DEGLI TEMPO ORE LAVORATIVE
EVENTI EVENTI ASSEGNATO
1 2 3 4 5 6 7 8 S
taglio delle caraci nei muri
S1.A1 trasporto del materiale a ri- 1h-45' 2222 222
fiuto,eguagliatura caraci con 4444 444
malta
formazione del massetto di
S1.A2 sottofondo con cls di cemento 4h 2222 2222 2222 2222
di spessore cm 4 4444 4444 4444 4444
preparazione del letto di
S1.A3 malta cementizia normale 2h-15' 2222 2222 2
di spessore cm 15 4444 4444 4
assortimento delle pezzature
S1.A4 per colore , dimensione e 1h-45' 1111 111
forma, accatastamento del 5555 555
pezzame
composizione in opera dello
S1.B1 strato di pezzami di marmo 4h 1 1111 1111 1111 111
disposti minimizzando gli 5 5555 5555 5555 555
interspazi
suggellatura degli interspazi
S1.B2 con spandimento di boiacca di 2h-15' 1 1111 1111
cemento colorato 5 5555 5555
levigatura con duplice arro-
S1.B3 tatura a macchina con mola 4h-15' 3 3333 3333 3333 3333
di carborundum di grana
grossa e fine
lucidatura a piombo e span-
S1.B4 dimento, ad ultimazione di 2h-15' 3333 3333 3
segatura di legno
MATERIALI: cls a 3q , malta COD: cc,sa OSSERVAZIONI
MOD di cemento, pezzi di marmo pt,ce,ma
SP ATTREZZATURE: orsatrice, COD:or,ca
carriola,impastatrice,mar- im,ma,cz
tellina,cazzuola
n ANALISTA DATA
scheda CANTIERE
208 RILEVAMENTO


Tab 4




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Schema di produzione.

Lo schema di produzione un elaborato che riporta, possibilmente in ordine di logica esecutiva e
temporale, le fasi di lavoro necessarie a realizzare in ogni sua parte il prodotto edilizio; indica inoltre gli
operatori e le macchine che si pensa di utilizzare e, conseguentemente, in base ai tempi medi di
produttivit di ciascuna delle unit operative, fissa i tempi di esecuzione riferibili a ciascuna fase e la
durata complessiva delle operazioni.
Lo schema di produzione richiede per la sua compilazione la disponibilit dei disegni esecutivi di
progetto e del relativo, dettagliato computo metrico estimativo, nonch leffettuazione dellanalisi del
processo produttivo attraverso lindividuazione delle categorie e dei procedimenti ad esse afferenti.
Questi potranno essere procedimenti multipli, o singoli procedimenti elementari, oppure " fasi " di
procedimenti elementari, di modo che, oltre allomogeneit di operatori o mezzi attraverso cui questi si
realizzano, vi sia un fattore di omogeneit nella misura temporale, costituita nella fattispecie dalla gior-
nata lavorativa.
L' elaborato contiene le seguenti colonne:
- Il numero dordine che distingue ogni singolo lavoro, composto, sulla progressione, secondo lo
svolgimento degli eventi fabbricativi pi logicamente attendibile.
- La sigla di categoria, alla quale deve attribuirsi il lavoro, ricavata in conformit del raggruppamento
adottato per le lavorazioni tra loro affini nellimpiego di uomini, materiali e mezzi.
- La designazione dei lavori, cio la descrizione necessariamente sintetica delle fasi lavorative,
utilizzando eventualmente il nome del prodotto intermedio.
- Lunit di misura in cui il prodotto viene commisurato.
- La quantit di prodotto; cio la quantit complessiva di ogni prodotto nella particolare fase costruttiva
in atto.
- Il numero di squadre che si suppone di adoperare in ogni esecuzione.
Intendiamo per squadra la minima unit operativa in grado di operare in maniera autonoma, anche se
fornita di utensili e macchine ed assistita dai servizi generali e dalla direzione del cantiere.
Laddove la potenzialit di unattrezzatura a stabilire la produttivit in una data categoria di lavoro, si
riporter nel prospetto l'attrezzatura e non il numero di squadre.
- La produzione unitaria, cio la quantit di prodotto di una giornata lavorativa ( di otto ore ) riferita alla
singola squadra od alla singola attrezzatura.
Circa la produzione unitaria si fa riferimento a tutte le considerazioni precedentemente svolte anche in
sede di illustrazione della scheda di procedimento.
- La produzione totale giornaliera, la quale data dal prodotto della produzione unitaria per il numero
delle squadre o delle macchine che determinano la produzione.
- La durata in giorni di ogni lavorazione, che si desume dividendo la quantit totale del singolo lavoro per
la produzione giornaliera.
Riepilogando: nelle prime cinque colonne descriviamo le fasi lavorative, nelle successive descriviamo la
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consistenza di mezzi e mano dopera e loro capacit produttiva; nellultima definiamo la durata
necessaria, stabiliti mezzi e modalit di esecuzione, per eseguire le singole lavorazioni.
Nel caso in cui la durata complessiva dei lavori non sia compatibile con le scadenze contrattuali occorrer
modificare i dati a monte; e questo sia attraverso una razionalizzazione dei procedimenti produttivi, che
attraverso lincremento della mano dopera impiegata o per mezzo di un potenziamento dei mezzi.
In Tab. 5 viene mostrata una scheda di procedimento ottenuta con foglio elettronico. Nella prima riga
della penultima colonna si imposter la funzione di confronto:
=SE(G6 =" " ; H6* I6; G6*I6)

dando poi il comando di completa in basso.

Si otterr cos automaticamente la produzione totale, sia che dipenda dalla macchina, sia che dipenda
dagli operatori.
La durata in giorni della lavorazione si avr impostando nellultima colonna la formula "=E6/J 6 " e
completando in basso. E' utile sommare a pi di pagina i dati concernente lultima colonna e riportarli
nella pagina successiva, in modo davere il totale dei giorni necessari a concludere il programma se tutte
le operazioni fossero in sequenza. Gi in questo modo, infatti, potremmo ottenere utili suggerimenti sulla
necessit di abbreviare qualche fase operativa, incrementando uomini o mezzi.
E' importante inoltre, ai fini delle elaborazioni successive del piano operativo, riportare le macchine di
particolare importanza anche se sono di semplice supporto logistico alle lavorazioni, come gru, dumpers,
montacarichi, seghe circolari.
In questo caso lindicazione va fatta nellapposita colonna indicandone anche il numero.
Ovviamente la durata del lavoro non potr essere determinata attraverso la compilazione della SSP
(schema di produzione), attraverso la somma delle varie durate corrispondenti alle singole lavorazioni.
Queste ultime dovranno essere correlate in successivi elaborati che utilizzeranno rappresentazioni lineari
alla Gantt, oppure tecniche reticolari, che tengano conto della possibile contemporaneit, o necessaria
sequenzialit, degli eventi che compongono il procedimento costruttivo.
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Ing. Nistic Paola Francesca 13




Tab 5







1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
A B C D E F G H I J K
MODELLO SSP IMPRESA CANTIERE
n CAT. designazione dell' attivit un. di quantit attrezzatura n n prod. prod. durata
d'ord

mis. attr. squadre unitaria totale giorni
1 A hhh mc 3000 xx 2 250 500 6
2 B cccc mq 800 2 20 40 20
tot gior. 26
n CAT. designazione dell'attivit un. di quantit attrezzature n attr. n prod. prod. durata giorni n d'ord. CAT. designazio un. di mis. quantit attrezzature n attr. n squadre prod. prod. totale durata giorni
1 IC 25 PT
2 IC 26 PT
0,00 0,00
3 MT 27 SE
4 MT 28 SE
0,00 0,00
5 FO
6 FO 29 IS
0,00 30 IS
0,00
7 VS
8 VS 31 II
0,00 32 II
0,00
9 PO
10 PO 33 IE
0,00 34 IE
0,00
11 CA 35 AS
12 CA 36 AS
0,00 0,00
13 CA 37 CO
14 CA 38 CO
0,00 0,00
15 MI 39 TI
16 MI 40 TI
0,00 0,00
17 PM 41 TE
18 PM 42 TE
0,00 0,00
19 INI 43 OF
20 INI 44 OF
0,00 0,00
21 INE 45 AE
22 INE 46 AE
0,00 0,00
23 INE 47 DC
24 INE 48 DC
0,00 0,00
0,00
0,00
Intonaci esterni
MOD.SSP IMPRESA CANTIERE
Impianto di cantiere
Movimento terra
strutturein fondazione
Vespaio
CLS in elevazione
Ponteggio
Pietreda taglio
pilastri primo ordine
primo impalcato
TOTALE MESI DURATA LAVORI
TOTALE GG. DURATA LAVORI
Dimpianto di cantiere
Sistemazione esterna
Massetti - Isolanti - Impermeabilizzanti
Pavimenti - Rivestimenti
Opere in ferro Intonaci interni
Paramenti murari
IMPRESA
Tinteggiature interne
CANTIERE
Impianti
impianto elettrico
Serramenti
MOD.SSP
Tinteggiature esterne
impianto sanitario
impianti elevatori
impianto di condizionamento
impianto idrico




Ing. Nistic Paola Francesca 14