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7/26/13

La Business Intelligence che cambia la Sanit

VENERD 26 LUGLIO 2013


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LaBusinessIntelligencechecambialaSanit
LaSanitpotrebbecambiareenormementeeinmegliosiailvoltodelleconomiachequellodellapoliticadelnostro Paese.Orientandoleversolaricercascientifica,latrasparenzadecisionaleelosviluppotecnologico.Unesempio: laUniversityPittsburghMedicalCenterchehainvestitoinIT300milionididollarinel2012.Tral'altro,con soluzionidianalyticschesupportanoilpersonaleclinicoeamministrativonellapresadidecisioni
diLucaGastaldi,OsservatorioIctinSanitPolitecnicodiMilano
Chiedi a un italiano qualunque cosa pensi della nostra sanit e nove volte su dieci finirai a parlare di economia e politica. Non stupisce. IlsettoresanitariofondamentaleneldefinirelostatodisalutedicittadiniePaese. Nel primo caso erogando cure. Nel secondo impiegando gran parte delle risorse a disposizione della collettivit. Sono i politici che gestiscono tali risorse idealmente nellinteresse di tutti. Il problema che nove volte su dieci la politica sembra sia mossa nel settore sanitario solo dallinteresse di difendere preziose posizioni di potere e dalla volont di dirottare a beneficio di alcuni lingente flusso delle risorse disponibili per la comunit. Inognispaziodidibattitola sanitindicatacomeunapesantezavorracherallentalosviluppodelnostroPaese, un immenso buco nero in cui si disperdono enormi quantit di risorse e non si capiscono le logiche che portano a determinate decisioni piuttosto che altre. Si accende il sospetto che tutto sia governato da comportamenti collusivi e che sanit, politica ed economia si intreccino solo per generare malaffare. Quello che nove italiani su dieci non sanno che lasanitpotrebbecambiareenormementeeinmegliosiailvoltodelleconomiachequellodella politicadelnostroPaeseorientandoleversolaricercascientifica,latrasparenzadecisionaleelosviluppotecnologico. Per capirlo e ricordarselo bene bisogna andare in Pennsylvania e pi precisamente a Pittsburgh. Qui si trova UPMC (UniversityofPittsburghMedicalCenter), che prima di tutto uno dei pi importanti sistemi sanitari senza scopo di lucro degli Stati Uniti. In un giorno qualsiasi UPMC ammette 700 pazienti, fa nascere 40 bambini, esegue pi di 10.000 visite e fa circa 500 interventi chirurgici. 20 ospedali integrati, 400 studi medici e ambulatori, strutture per lungo-degenti e un particolare piano assicurativo hanno permesso a UPMC di promuovere la qualit e lefficienza sanitaria e di sviluppare programmi di fama internazionale in settori come la trapiantologia, loncologia, la neurochirurgia, la psichiatria e lortopedia. Con 55.000 dipendenti e un fatturato di circa 10 miliardi di dollari nel 2012, UPMC tuttavia anche il principale datore di lavoro della Pennsylvania e la pi grande azienda dello stato. UPMC investe quasi 300 milioni di $ per il supporto alla ricerca e alleducazione ed universalmente riconosciuto come lente pi efficace in tutto lo Stato per la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo di opportunit imprenditoriali. E cos, per la nona volta negli ultimi 10 anni, lazienda stata inserita nella classifica delle 10 migliori strutture sanitarie di tutti gli Stati Uniti. Come si spiegano questi risultati? Certamente sono molteplici i fattori da prendere in esame. A me (e credo ai lettori di questa testata) interessa parlare di tecnologie digitali. Queste rappresentano per UPMC la pietra miliare su cui stato costruito gran parte del successo della struttura sanitaria. Partiamo da qualche numero. Nel 2012laziendahaallocatoalletecnologiedigitalicirca300milionidi$pariacirca250milionidieal3%delfatturatocomplessivo. Per capire lentit di questa cifra sono utili alcuni paragoni con lItalia. Secondo gli ultimi dati degli Osservatori del Politecnico di Milano, linsieme di tutte le aziende sanitarie italiane sia pubbliche che private spende in tecnologie digitali circa 900 milioni di . UPMC da sola eroga quasi un terzo di questa cifra, operando su un territorio di riferimento comparabile, per numero di assistiti, allinsieme di Lombardia e Piemonte. Le differenze sono abissali. Al di la dei numeri, le tecnologie digitali hanno letteralmente rivoluzionato non solo il modo di UPMC di fornire servizi ma anche il volto economico-politico della stessa Pennsylvania. Un esempio su tutti? Parliamo di BusinessIntelligence(BI). Le soluzioni di BI consentono di navigare e analizzare linsieme di dati presenti allinterno e allesterno della struttura sanitaria, supportando il personale clinico e amministrativo nella presa di decisioni. Il supporto pu essere passivo o attivo. Nel primo caso quello meno evoluto e pi diffuso anche nel resto del mondo le persone hanno intuizioni che verificano grazie alla soluzione di BI, trovando o meno conferma nei dati. Nel secondo caso direttamente la soluzione di BI ad avere intuizioni, analizzando continuamente e autonomamente i dati e scovando relazioni statisticamente significative da proporre a clinici e amministrativi. UPMC ha capito molto tempo fa limportanza della BI e ha storicamente investito in questa tecnologia. Grazie a questi investimenti, laziendaattualmenteuna dellepochealmondoapotersipermetterediportareavanticoncretesperimentazionidisupportoattivoalledecisioni . Gi oggi tali sperimentazioni consentono di fare diagnosi estremamente accurate, altamente personalizzate sui pazienti ed economicamente sostenibili. Inoltre, la vertiginosa crescita dei dati raccolti e delle capacit di calcolo con cui fare inferenza rendono la BI sempre pi efficace e usata in UPMC. Ibeneficinonsonotuttaviaregistratisoloalivelloaziendale. Lorientamento di UPMC verso il supporto attivo alle decisioni sta condizionando leconomia e le decisioni politiche dellintera Pennsylvania. Per esempio, le sperimentazioni di BI sono condotte con Watson, il famoso super-computer di IBM, e stanno indirizzandoiltessutoimprenditorialelocaleversolinnovazionedigitaleelosviluppoditecnologiecomplementariallesoluzionidiBI quali RFId,dispositivimobili,cartellecliniche, ecc. ora divenute loggetto principale delle attenzioni e degli incentivi della classe politica del Paese. UPMC stata anche promotrice della creazione di un orientamento di studi sulla BI della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, oltre che di Living Analytics, uniniziativa di ricerca congiunta tra Carnegie Mellon e la Singapore Management University sui temi degli analytics, che favorisce le relazioni internazionali della Pennsylvania e le collaborazioni di ricerca e sviluppo su temi ad alto contenuto scientifico-tecnologico.

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E non ci si ferma alla Pennsylvania. UPMC sta realizzando una rete commerciale per condividere la propria esperienza medica e tecnologica attraverso il sostegno a nuove societ, lo sviluppo di rapporti finanziari strategici con alcuni tra i maggiori gruppi multinazionali del mondo e lespansione sui mercati internazionali, tra cui lIrlanda, il Regno Unito, il Qatar e lItalia. NelnostroPaeseUPMChadaannistesounapartnershipconRegioneSiciliaperlagestione amministrativadellISMETT, uno tra gli ospedali pi digitalizzati dItalia. Da gennaio di questanno anche il Centro di Radioterapia ad Alta Specializzazione San Pietro FBF gestito dalla multinazionale sanitaria americana. Oltre a portare in entrambe le strutture le proprie competenze di gestione delle soluzioni di BI e di altre tecnologie digitali, UPMC ha recentemente sviluppato insieme agli Osservatori del Politecnico un modello che consente di misurare la maturit di un sistema di BI in ambito sanitario. Tale modello consentir di impostare anche nel nostro paese dei percorsi di evoluzione verso una cultura analitica basata sulle tecnologie digitali, su un supporto sempre pi attivo alle decisioni e su una gestione maggiormente efficace ed efficiente delle risorse dellintero sistema sanitario. In un futuro non troppo lontano mi piacerebbe che, chiedendo a un italiano qualunque cosa pensi della nostra sanit, nove volte su dieci si finisca a parlare senza indignarsi di ricerca scientifica, trasparenza decisionale e sviluppo tecnologico. Esattamente come succede in Pennsylvania. Quando dieci volte su dieci si parler anche di tecnologie digitali, articoli come questo saranno superflui. Non vedo lora di diventare superfluo. 26 Luglio 2013 TAG: sanit, casi, gastaldi, politecnico di milano

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