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Quando un viaggio ti cambia la vita

Perch viaggiare? Viaggiare per guardare. Viaggiare per conoscere. Viaggiare per vivere.

Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo. (Laozi) Un piccolo passo e sinizia col proprio viaggio verso nuove mete da scoprire. Uno stato, una citt, un paese. Ogni luogo ha la sua storia, la sua gente, la su magia. Musei, monumenti, grandi piazze. Tanti luoghi gremiti di gente, ansiosi di avere un ricordo del loro piccolo momento di felicit. Pochi di loro per si sono soffermati davvero a guardare. Non importante il luogo prescelto. Limportante cercare se stessi. Ogni viaggio ci cambia, se solo vogliamo. E facile prendere un bagaglio e scappare. E semplice cercare di sfuggire dalla propria routine, provando ad allontanarsi da casa, catalogando quella fuga come un viaggio. Ma, in realt, semplicemente, abbiamo viaggiato. Siamo volati da una citt allaltra, senza nemmeno renderci conto di ci che ci circondava. Basterebbe un istante. Un piccolo attimo, per cercare di scoprire la vera vita di ci che abbiamo intorno. Visitare, imparare, conoscere. Sono tutti fattori fondamentali di un viaggio. Salire sulla Tour Eiffel. Ascoltare i rintocchi del Big Ben. Affacciarsi dal piano pi alto dellEmpire State Building. Quanti di noi abbiamo questi sogni? E quanti di noi riusciranno a realizzarli? Magari tutti, magari nessuno. Ma quanti di noi, torneranno davvero a casa con un ricordo? Uno vero?

Parigi non solo la Tour Effeil. Londra non ha solo cabine telefoniche e un grosso orologio. New York non soltanto luci e grattacieli. Queste grandi e famose citt hanno unanima. Dovremmo soltanto cercare di scoprirla. Ed la loro anima che ci cambia. Vivere una citt, provando ad essere parte di essa, potr farci sentire un tantino diversi. Potr darci una nuova spinta, per aggiustare quella parte di noi stessi, che magari non ci soddisfaceva. Dare possibilit ad una citt di entrarci dentro, sar lunica soluzione per... cambiare. E non sar una piramide, un grattacielo, o La Gioconda di Leonardo, a cambiare noi stessi. Saranno i visi delle persone. Il loro cibo. La loro quotidianit. Sar imparare i loro orari, la loro routine, la loro giornata. Sar vivere come se fossimo di quel luogo che momentaneamente ci sta ospitando, provando a regalargli la nostra totale attenzione. E solo quando rientreremo a casa e quelle persone, quel cibo, quelle strade, ci mancheranno, capiremo di aver davvero cambiato un po di noi stessi. Perch quel posto ci entrato dentro e mai riuscir a lasciarci. Saremo diversi o forse no. Forse saremo gli stessi, ma il nostro bagaglio sar cambiato. Si sar appesantito. E non di souvenir e piccoli ricordi. Ma di emozioni. Il nostro bagaglio sar pieno di vita. Quella vita che, per una volta, abbiamo avuto il coraggio di vivere. Perch un viaggio vivere, anche solo per un attimo.

Viaggiare camminare verso l'orizzonte, incontrare l'altro, conoscere, scoprire e tornare pi ricchi di quando si era iniziato il cammino. (Luis Seplveda)

Viaggio.

Molte volte esso stato visto come una ricerca della speranza, o della disperazione, altre volte invece lo si intrapreso per il desiderio di conoscere e di avventurarsi in nuove realt diverse dalla propria, o semplicemente come modo per staccare la spina dalla realt che ci circonda. Per quanto riguarda la letteratura italiana Italo Svevo, autore del primo Novecento, scrive La coscienza di Zeno: un viaggio nella coscienza con laiuto della psicoanalisi; una lunga confessione del protagonista, Zeno Cosini, al proprio psicoanalista, a cui racconta molte bugie e da cui sa bene che non sar mai guarito.