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......sublime.........
..................... si � in presenza dell'ark� o transpriorit� o
transingolarit� della sublatione sublime . Si delinea una gestell o
struttura sublime della sublatione, o impianto dell'evento o la sublime
ontopologia sul sentiero di una analitica dell'esserci o dasein-analytik
assentemente presente in kant, per interpretare l'analitica della
transbellezza e l'analitica del sublime. Si approder� nella sinuosa
transontologia del sublime o sublyme quale bellezza-sublime plotiniana o
sublime-nella-bellezza heideggeriana, gi� assentemente compresenti nella
prioritaria ermeneutica del sublime longiniana o burkeiana. Si offrir�
dispieganza delle contemplanze del sublime nella classicit�, quale sublime
della transmathesis o pitagorico o platonico, o svelatenza di
anassimandro sia nell'apeiron sia nell'arch�, quale sublime dei quanta
infiniti o del senza-fine e del senza-limiti o transapeiron: presente
assentemente nell'analitica kantiana quale sublime matematico o gegenstand
sublime, ovvero quale evento sublime della transcendenza, presente solo
nell'evidenza ideale della transpurezza sublime, quale sublatione eccelsa e
nobile magnanimit� o magnitudine kolossale , sempre al di l� e sempre
al di sopra o sempre oltre il sensibile e del percepibile, quasi fosse
l'alterezza sublime proustiana o l'archegete della sublime ontopologia
sublime. L� c'� l'archegeta transvisione della sublatione sublime in
transcendenza, sia pure solo nell'esserci pensante che contempli la
transcendenza dei fenomeni ideali o l'invisibile o l'ideale sublime.
L'apeiron dei quanta per� non � mai irreversibile, gi� per l'archegete
della ontopologia sublime Schelling c'� sempre un senza fine o
infinitezza, o una infinit� d'imago nell'esserci o abissalit� senza fondale
ove c'� l'eventuanza o si d� diafan� la transvedenza del sublime, quale
klinamen o ab-scissa dell'arch� o dell'eventurarsi sublime della
sublatione o svelatenza o transingolarit� o transereignis o
transvedenza della splendenza sublime. A quella transvisione quantica si
aggiunse nel corso del tempo una dinamica del sublime interpretata dal
pensiero della dynamis aristotelica, quale sublatione in concordanza o
dispieganza o enucleanza o coniuganza kategorica del dynon o phyon
eraklitiano, quale eventuanza dell' abissale abnegarsi dell'esserci
disubissato o che si transpieghi nell'evidenziarsi svelatenza senza
fine, quale risplendenza sublime o transplendenza sublime o tramontanza
o splendenza sublime o splendezza: qui la transpurezza � transkatarsi
o depurarsi o abnegarsi, e la sua transfenomenica o transmorfia
suscita quel sentimento o quella sublatione o transtensione o quella
intermittenza che tanta fortuna avr� nel pensiero di Burke e di Kant,
tanto da evidenziarsi in diafan� o transfenomeno del sublime o
noumeno del sublime, ovvero il sublime fenomenico e il sublime
noumenico nella transcendenza quale sublatione dell'esserci.
La sublime aritmetica o geometria o matematica innata nelle stelle, �
inerente nel kosmos o � sublime kosmesi la pi� bella tra le forme o
variet� o manifolds attraverso le quali l'idea, la transmonade essenziale
di bellezza pu� essere visibile o l� si colga l'idea di bellezza, nella
sua purezza quale transcendenza della sublatione dell' essere: l� un attimo di
bellezza � un attimo d'esistenza. In quell' istante c'� l'eventuanza che c'�
in tutta l'eternit�. L'essenza della bellezza � l'essenza dell'idea, o �
la sua completezza senza dolore o angoscia: � la bellezza della forma
visibile o percepibile quale Essenza. Ma tale elevatezza della bellezza, o
sublatione � la trascendenza dell' essere, o la sublazione del dasein
quale sublazione della simmetria delle forme della bellezza o la
sublatione della bellezza della forma, o la sublatione della bellezza
stessa. Qui c'� la completa armonia o transarmonia afenomenica in
sublatione, quale purezza dell'immaginarsi sublatione della bellezza, o
la sua contemplanza quale arte della sublatione nella bellezza. Quella
bellezza che si d� dalla perfetta sublatione � il sublime che trascenda
se stesso, o che trascenda la bellezza che cos� trascenda se stessa, o �
l'EREIGNIS del sublime o dispieganza dell' Essere eventuanza dell'Ereignis
sublime.
Ereignis, o evento della transcendenza della sublatione dell'essere, � il
pensiero sublime che si pensi sublime pensiero dell'essere sublime, o
originale eventuanza dell' essere sublime. Il pensiero sublime � l' originale
pensiero dell'essere archegeta perch� � il pensiero dell'evento sublime
dell'essere abissale o eventuanza dall'Abgrund, o l'eventuarsi dalla
verit� abissale del sublime ecstatico dell' essere sublime. La verit�
dell'essere sublime � l' Ereignis sublime abissale, quale sublime
Ereignis abissale della verit� dell' Essere o sublatione sublime dell' Essere
o Lichtung del sublime, o Essere in cui risplende il sublime. L'Essere sublime
� dispieganza nello spazio-tempo della sublatione sublime dell'eventuanza. La
verit� dell'essere sublime eventuanza � l' Ereignis, ed � l' Essere
sublime che transpieghi la verit� dell' Essere sublime come evenienza o
transpieganza dell' essere. La morte non � un evento che ponga fine al Dasein,
cos� il sublime: � sempre presente nel Dasein-sublatione, come possibilit�
di impossibilit� o transpieganza del suo essere sublime. La morte �
sublime nulla, l'altro-che-entit�, il non ente, il niente o l'abneganza
sublime o l' Ereignis sublime, o transaletheia sublime dell' Ereignis
o EREIGNIS della svelatezza del sublime, quale eventuanza sublime a
fondamento della verit� ecstatica. La perfetta sublatione del sublime,
quale eventuanza in elevatezza transexcelsa della transpieganza dell'Essere.
L'infinito quantico, infinitamente grande o infinitamente piccolo, � di per s�
l'infinita sublatione dell'eventuanza sublime. L'infinitamente grande e
l'infinitamente piccolo sono l'eventuarsi della sublime sublatione infinita
Quantica di per s� connessa o quantica sublatione, o quantica infinita
sublatione sublime della transpieganza. Quell'essere sublatione quantica
infinita � in se stessa sublime eventuanza in excstasi, o � l'auto-
sublatione quantica, l'al di l� sublime della sublatione transinfinita: la
transublazione del sublime nell'eventuanza della transverit�. La sua qualit�
� il suo essere-per-s� o il suo eventuarsi sublime o transublatione della
transinfinitezza non pi� al di fuori di essa, ma in s� quale essersi o
transpiegarsi o eventuanza in excstasi: il suo essere al di l� e al di
sopra, o sempre nell'oltre transpieganza dell'eventuarsi essere quantica
infinita � la sublatione di se stessa, quale estetica bellezza ideale. Cos�
il suo essere al di l� di se stessa o al di sopra o nell'oltre
transpieganza � sublime come oltre-bellezza ideale, o essere-per-s� sublime
eventuanza della transublatione transinfinita. LONGINUS nel suo sublime vago
e superlativo eventu� la filosofia ecstatica del sublimarsi o la
sublatione estatica sublime soprannaturale e sconvolgente, o il mostrarsi
asimmetrico della transpieganza dell'eventuanza. John Donne transpieg�
Sublimi idee nella bellezza celeste e nobile metafisica subliming, o
sublimation dell'eventuanza sublime. Pery-Hypsous o Peri Hupsous transvel�
l' ekstasis dell'essere sublime o l'eventuanza dell'ekstasy quale
sublatione della bellezza classica, o al di l� della bellezza ideale. Per
l'archegete della ontopologia sublime LONGINUS � la naufraganza, o il
Peri Hupsous quale sublime transpieganza della naufraganza. Peri Hupsous � la
sublatione sublime dell'eventuanza della transpieganza transinfinita.
LONGINUS , il sublime archegete LONGINUS transvel� nell'arte l'eventuarsi
della transpieganza della bellezza estetica che non doveva essere per
coercizione anche regolare, razionale, ordinata, misurata e armoniosa, ma
abnegarsi nell'eventuanza sublime. LONGINUS ispir� la sublatione sublime che
si transveli al di l� e al di sopra, o oltre le regole della bellezza
ideale canonica. LONGINUS consent� l'eventuarsi della sublatione estatica
nella transpieganza Sublime, quale pensiero poetante di Sappho,
l'archegeta Saffo � sempre l� nella sublatione estatica subissata
dall'eventuanza dell'abnegarsi sublime. LONGINUS l'archegete del sublime
transpieg� la potenza dinamica sublime nella poesia: l'annichilirsi o
l'annullarsi o l'annietarsi o l'abnegarsi nella naufraganza diluviana o
nella tempesta oceanica, o per sublime sublatione essersi subissati nelle
tempeste vulcaniche. LONGINUS svel� l'eventuanza della luna sublime o
la sublatione sublime dei phaenomena nei cieli astrali o infernali, non solo
come una forma superlativa della bellezza, ma come una nuova e sublime
transpieganza estetica, o bellissima eventuanza del sublime. Sublimity o
Sublimit� � la sublime poesia dell'archegete Saffo, come bellezza sublime
che transpieghi l'aldil� della bellezza, quale estasi della sublatione
sublime o Sublime transpoiesis dell'eventuanza.
Profonda solitudine dell'archegete � l'abnegarsi sublime, ma in modo che
susciti terrore in s�: � la differenza tra sublimit� e bellezza, un
equilibrio instabile o transtabile, � il muoversi transinfinito
dell'essersi in dispieganza, o dell'essere dell'ente dinamico o
l'eventuarsi sublime della sublatione nella transpieganza: il piacere della
bellezza � sublimato nell'eventuanza dell'aldil� o dell'oltre quale
sublime bellezza in estasi sublime, o sublatione estatica che attrae e
transpiega, in compresenza della paura o timore o terrore o
angoscia. Il sublime � la pi� forte emozione, o la pi� sublime o
l'excelsa, che la transmente sia in grado di sentire, la pi� potente di tutte le
passioni o la potenza dinamica o la volont� di potenza o l'omnipotenza
o la transpotenza, � l'intensit� transinfinita della sublatione o alterezza
sublime dell'eventuanza.LONGINUS transvel� la sublimit� e la situ� nella
poesia, invent� l'aldil� della bellezza quale dispieganza della sublatione
sublime estatica, sia pure intrisa di orrore soprannaturale sublime, quale
Analitica del Sublime prioritaria o fondamentale, nel senso del fondersi
e transpiegarsi della sublatione sublime nella bellezza ideale.
La dispieganza dell'eventuanza sublime quale Dasein si esprime nel
sentimento dell'angoscia o sublatione diseventuale o abnegarsi, o annegarsi
o annularsi o annichilirsi. Il Dasein sublime in excstasi invece � la
sublatione sublime dell'eventuanza, o Ereignis sublime Ontologico della
transpieganza dell' Essere e mostrarsi sublime, o � il transmostrarsi
sublime dell'Essere nella sua transverit� sublime o Essere l'eventuarsi
sublime dell' Essere o � l'Essere-in-eventuanza, Dasein sublime, oltre che
essere l'eventuarsi dell' essere sublime quale mistero dell' essere. Essere
sublime in Dasein sublime quale sublatione dell'eventuanza dell' essere
evento e disevento dell' Essere in s�, o dell'Essere che si mostri o si
dimostri nel sublime. Essere transpieganza del Dasein sublime o sublatione
del Dasein della verit� dell'essere. La verit� dell'essere � la transpieganza
dell'essere transinfinito nel Dasein sublime, o Ereignis sublime della
sublatione del Dasein dell' essere sublime Ereignis. Dasein � il sublime
dell'essere, o � il sublime della verit� dell'essere. Dasein transvede la
verit� sublime dell'essere sublime, quale aletheia sublime dell' Essere.
Essersi sublimanza nel Dasein che consenta all'Essere sublime la
transpieganza transinfinita nel Dasein, o Essere EREIGNIS sublime del
sublime Dasein dell'Essere transpieganza nel DASEIN sublime. Nel rivelarsi
sublime, Dasein dell'Essere, c'� l'eventuanza del Dasein sublime dell' Essere
transinfinito, o Essere evento transinfinito dell' Essere excstasi della verit�
dell' Essere sublime Dasein. L' Essere sublime � e sar� per sempre il
mistero per il Dasein, giacch� mai l'eventuarsi dell'essere nel Dasein si
transpiegher� quale Ideale, o transpurezza della katarsi o vivenza
dei e nei sensi o nell' intuizione di forme dell' essere fenomenale, o
nell'idealismo trascendentale. La sublimit� trascende la stessa ragione o
il nous o la noumenica, � sublime sublatione della terribile e caotica
dispieganza dell'esserci sublime. Cos� l'immenso oceano o mare agitati da
tempeste sublimi si svelano quale dynamica sublime della transinfinita
matematica sublime della topologia dell'essere sublime o transmathesis
sublime, o quale Idea sublime dell' Infinito sublime o tranfinitezza o
transapeiron dell'essere sublime. H�lderlin � l'archegete sublime
dell'ontopologia sublime transpoiesis excstatica dell'imago sublime Kaspar
D. Friedrich , o Kaspar D. Friedrich � l'archegete dell'Ereignis Sublime
quale evento della dispieganza dell'esserci Sublime sublatione del sublime
matematico, al di l� dell'idea di infinito, quale transinfinitezza
dell'essere transphysis sublime o transmathesis sublime. L'inizio del
sublime, o l'eclissi della bellezza ideale, si eventu� nell' Essere della
transphysis o Physis sublime dell' aletheia della transphysis: l'archegete
dell'ontopologia sublime Kaspar D.Friedrich transvel� la physis excstatica
dell'essere eventuanza della Physis quale Essere-physis-sublime, o Aletheia
sublime della physis. L' Essere la transphysis � l'eventuarsi dell'essere nel
sublime imago dell'archegete Kaspar D. Friedric, quale Dasein sublime o Poiesis
sublime dell' essere Physis sublime, o transpoiesis della sublatione
della physis quale immensit� dell' essere. L' imago sublime della
transphysis dell'archegete Kaspar D. Friedrich � il sublime dinamico, quale
eventuarsi della matematica sublime o sublime transmathesis o topologia
dell'essere sublime. Nel sublime archegete Kaspar D. Friedrich si transpiega
la profonda e transfinita libert� dell'essersi in sublatione sublime. Per
l'archegete Kaspar D. Friedrich il sublime � trascendenza ontologica quale
sublatione del razionale o del nous o della noumenica, o essere
superiore dell'ideale quale transontologia dell'essere sublime. Schelling
e H�lderlin e Kaspar David Friedrich sono gli archegeta dell'imago sublime o
la dispieganza della sublimit� della transphysis sublime in sublatione
trascendente Sublime. Kaspar D.Friedrich transvel� l'abissale transvisione del
sublime nella transphysis o nella transmathesis sublime quale topologia
sublime dell'esserci, quale transinfinitezza abissale sempre di fronte,
gegenstand-imago-sublime, e sempre aldil�, oltre in trascendenza o in
sublatione sublime excstatica. Il sublime archegete Kaspar D.Friedrich �
l'estatica sublatione dell'essersi infinito transvisionario che contempli
direttamente il disvelarsi della transverit� sublime, quale sublime
transpurezza katartika o rivelazione sublime dell'imago sublime. Nel corso
della transtemporalit� sublime � stato fondamentale il mito dell'imago Sublime
di Kaspar D.Friedrich, o la sua iconomorfia sublime quale modello
apocalittico sublime in estetica sublime. Nella sublime imago
dell'archegete Kaspar D.Friedrich l'annientarsi o l'annichilirsi o
l'abnegarsi di s� svel� il sublime dinamico, o la sublime transmathesis
sublime della matematica sublime dell'essersi sempre di fronte con l'imago
sublime transinfinitezza, con la transtabilit� in pericolo sublime, simile al
sublime delle imago sublimi delle vestigia, asimmetrie nella simmetria,
decostruite dalla instabilit� della transpazialit� transinfinita in
exkstasis. L'excstasi della sublime imago dell'archegete Kaspar D.Friedrich
� instabile, o meglio � transtabile quale stabilirsi dell'evento
dell'imago dell'essere sublime,
quale transinfinita matematica sublime, o transmathesis sublime dell'essersi
transphysis sintagmatica sublime. E' l'excstatica sublimit� dell'imago
sublime immaginaria di Kaspar D.Friedrich in excstatica sublatione sublime
transvisiva della transpazialit�, o Transvisione della transcendenza
sublime della sublatione excstatica dell'essersi, o estetica della
transcendenza dell'essere sublime o estensione estetica della bellezza
sublime. La bellezza per Kaspar D.Friedrich � La bellezza sublime dell�imago
sublime dell'essere senza fine, senza confine e senza transtelos, �
transevidenza In-fondata e imago abissale, excstasi della bellezza sublime
che si d� nel mondo, c�� nell'essersi sublime bellezza o estetica
excstatica della transinfinitezza. La sublime bellezza � l�estetica che si
svel� in imago dell'archegete Kaspar D.Friedrich quale bellezza sublime che
si d� in dispieganza della verit� sublime: il sublime � l' evento della
verit� dell'essersi imago sublime. Il luogo transcendenza � l'imago sublime
dell'archegete Kaspar D.Friedrich, quale sublatione topologica dell'essere
sublime o transpazialit� transinfinita sempre oltre o aldil� delle
ontologie regionali dell�etica, dell�estetica fenomenica o epistemica, perch�
il Gegenstand si svela sempre quale transphysis sublime. La
transpazialit� della verit� in Kaspar D.Friedrich � l' Abgrund dell' imago
sublime in sublatione transcendentale, quale verit� della transcendenza
sublime, la quale precede e rende possibile ogni altra verit� fenomenica o
epistemica o empirica o noumenica. Qui c'� il mostrarsi della Verit�
sublime, quale estetica excstatica della sublime imago dell'archegete Kaspar
D.Friedrich o singolarit� davanti-alla-sguardo, o senso dell�essere come
evento priorit� prima del fenomeno o Essere sublime dell'eventuanza.
Pareyson disvel� l�intenzionalit� estetica del sublime enigmatico quale
Bellezza sublime della esteticit� nulla, quasi fosse l'analisi
topologico-transcendentale dell�esteticit� sublime o sublazione superiore
della conoscenza epistemica. � l' esteticit� sublime dell'archegete Kaspar
D.Friedrich che si d� nell'imago fondersi abissale quale esteticit� che si
sottrae o si annulla, si nega o � l'abnegarsi transpaziale e
transtemporale della transcendenza fenomenica, per eventuarsi poi in sublime
imago dell' essersi eventuale. Kaspar D.Friedrich libera la natura o la
transphysis nell�esteticit� della bellezza sublime o � la bellezza che si
rimette in gioco nel sublime, o � il sublime che si d� quale
sublatione della bellezza ideale al di l� della epistemica o fenomenica o
noumenica. H�lderlin � l'archegete sublime dell'eventuanza estetica in
excstasi: per Kaspar D.Friedrich, o per l'archegete H�lderlin, non esiste pi�
la frattura o la differenza ontologica tra poesia e pensiero, o tra
essersi e transphysis sublime o imago sublime e transmathesis sublime.
H�lderlin svel� il Gegenstand sublime che ci
sta di-fronte quale imago sublime: il Gegen-stand sublime della sublatione
che ci sta di-fronte � l'eventuarsi del sublime Gegen-stand dell'eventuanza
sublime dell'essersi, sempre al di l� del categorico o della vivenza o
della mondit� o mondanit� o della bellezza ideale o della Fenomenica
estetica o noumenica.
Nell�evidenza della bellezza si d� La
fenomenicit� del fenomeno della bellezza, ma il sublime Kaspar D.Friedrich
eccede quella transevidenza per essere la transvedenza della sublime
sublatione excstatica dell'essersi libert� nella bellezza sublime o
eccedenza della libert� nel sublime, o l�eccedenza excstatica sublime
dell'imago sublime. La transpazialit� sublime di Kaspar D.Friedrich � la
struttura ontologica dell'eventuarsi del sublime nelL�esteticit�,
o nella razionalit� dell�estetico o dell'epistemica o della fenomenica o
noumenica bellezza. La bellezza sublime di Kaspar D.Friedrich � il senso che si
d� in sublatione, � l�intenzionalit� sublime dell'eventuanza dell�essere-
nel-mondo: la bellezza sublime non � pi� solo fenomeno o noumeno, ma si d�
quale imago sublime dell'Ereignis sublime dell'essersi. Si d� quale
bellezza sublime dell'eventuarsi dell'essere . L�esteticit� dell'imago
sublime dell'archegete Kaspar D. � l�eccedenza excelsa della Bellezza
quale imago sublime per eccellenza dell'essersi. Nietzsche critic� il
disinteresse kantiano e difense la bellezza ideale. L�accusa a Kant � rivolta
al suo quietismo della volont�, o fiacchezza, o agli ideali della conoscenza
fenomenica. Per Heidegger il disinteresse non � indifferenza o una sospensione
della volont�, Schopenhauer, al contrario � il pi� alto sforzo dell' essenza: �
nel disinteresse che emerge e si d� la relativit� con il gegenstand sublime.
La bellezza � l�apparire nella luce del fenomeno dell' apparenza � l�essere-
il-piacere o l'esserci-del-piacere o l'essersi-piacere, non l'abnegarsi, non
la sua privatezza, non la sua sussunzione funzionale o subornazione a uno scopo
o a una utilit�, nemmeno per� l'abnegarsi nella noumenica. Il piacere estetico
trova se stesso solo nell'essersi. Il piacere � se stesso quando non � di
nessuno: solo cos� pu� essere di ogni esserci . Nel piacere estetico ogni
essersi � libera singolarit�, o singolarit� in perenne transcendenza sublime.
La singolarit� dell'archegete Kaspar D. Friedrich � l'imago dell'essersi
sublime o singolarit� del sublime, o lo stabilirsi dell'eventuanza del
sublime nell�essere come nella transphysis dynamis o nella transmathesis
transinfinita estetica excstatica. La dimensione del disinteresse � il
luogo dell' evento sublime, dell' apparenza libera o del mostrarsi dell'
essere sublime. La bellezza sublime quale non-ente, niente, nulla, o evento
sublime dell'essere in eccedenza o sublatione sublime sempre al di l�
della natura calcolata, o della sua
matematizzante fenomenica ideale o noumenica. Il senza-interesse � una forma
dell'icona del lasciar-essere l'eventuarsi del sublime, o l� c�� il
mostrarsi o
il manifestarsi dell'abnegarsi dell�essere sublime. Il �luogo� della bellezza
sublime e la sua origine si d� nell'epigenesi dell'archegete Kaspar D.
Friedrich quale evento della bellezza sublime o imago sublime del consenso,
evento del senso dell'Essere sublime o La transEVIDENZA o transvedenza
sublime estetica excstatika. La bellezza sublime � la forma dell'eventuarsi
dell'essersi purezza dell�evento sublime, o incompletezza della bellezza
ideale o libert� dell�evento del sublime nella bellezza fenomenica,
categoriale, noumenica, quale Gegenstand sublime o singolarit� o
transmonade sublime. L�esteticit� dell'imago dell'archegete Kaspar D.
Friedrich � la sublime libert� dell�evento sublime della sublatione sublime
nella bellezza. L�evento sublime nella bellezza � la purezza dell'imago
dell'archegete Kaspar D. Friedrich: � la vaga erranza e naufraganza nel
mondo, � la singolarit� sublime dell'evento nella bellezza, � il nulla o
l'abnegarsi dell'essersi. La potenza dynamis sublime intensit� dell�evento
senza fine, senza transtelos, senza translogos, � la libert� sublime dalla
cronotopia e dalla kronologia della mondit� o della mondanit�. L�evento
sublime � la differenza ontologica dal fenomeno o noumeno del sublime.
La sublime bellezza dell'imago dell'archegete Kaspar D. Friedrich � l�al di l�
del fenomeno e del noumeno, � l�al di l� della temporalit�, transinstabile
equilibrio del nulla sublime senza fine e senza perch�, o solo epigenesi
dell'Ereignis sublime Singolarit�. La sublime bellezza si d� nella
singolarit� o nella transcordanza, quale concordanza dell�evidenza del sublime
nella bellezza.
La bellezza sublime � il mostrarsi dell'evento dell'essersi quale evento del
sublime nella bellezza estetica, o singolarit� sublime nella bellezza
quale enigma dell'essersi: esteticit� della imago della singolarit� sublime.
La singolarit� sublime si d� nella bellezza quale evento dell'essersi
senza fine, senza nulla, senza tempo. � fondamento
dell' eterno ritorno del sublime nella bellezza.
La sua singolarit� a-temporale non rappresenta pi� nulla, � solo se
stessa, pura apparenza o evento della singolarit� sublime: aldil� del fenomeno
della purezza o noumeno. � la singolarit�
che eventua se stessa, fonda la sublimit� dell'evento dell'essere. Qui � la
singolarit� sublime a gettarsi o abnegarsi nella dispieganza dell' eidos, o
evidenziarsi o mostrarsi nella bellezza ideale. L�eidos dell'imago sublime
dell'archegete Kaspar D. Friedrich, o della singolarit� iconica Kaspar D.
Friedrich � La sublime bellezza che si eventua aldil� della purezza
fenomenica o noumenica, quale evento sublime di-fronte, o Gegen-stand-sublime
infondatezza. Nella Recherche Proust disvel� il pensiero poetante della bellezza
sublime:
� l�essersi-com-presi dal sublime nella bellezza o dell' essere sublime che
c'� o si eventua dal nulla, cos� che � la bellezza sublime a pensarsi e a
farci pensare.
La bellezza ideale Platonica svel� la sua essenza nell�apparire, nell�essere
la pi�
apparente o apparenza ideale, evidenza della purezza, invece l'archegete
del sublime Proust dis-vel� La verit� sublime nella bellezza, aldil�
dell'adeguatezza ideale. La verit� sublime
non � pi� la Platonica visione ideale, o la fenomenica o noumenica
purezza
ma la singolarit� dell'evento sublime nella bellezza: l�essere � l'evento
sublime nella sua singolarit� o alterezza o sublatione sublime. Kaspar D.
Friedrich E' IL PENSIERO DELl'icona sublime nelLA BELLEZZA non pi� ideale,
ma singolarit� dell'evento della dissonanza nella consonanza, quale
transonanza sublime, o discordanza nella concordanza quale transcordanza
sublime. Rimbaud � l'archegete sublime della singolarit� sublime della
transpoiesis
o Silesius con la sua bellezza sublime che si d� senza perch�, quale
Gegenstand sublime dell'eventuanza, o Proust con lo stile come visione
sublime: l'alterezza o la sublazione sublime Proustiana svel� l'evidenza
dolorosa, quale verit� sublime inedita che dischiude l'evento sublime
dell'esserci: e adesso, guardate! Ed ecco che il mondo, il quale non � stato
creato una volta per tutte, ma lo � ogniqualvolta sorge un nuovo evento sublime
ci appare nella sua differenza ontologica perfettamente sublime.� proprio la
sublime differenza che crea l�evidenza della verit� sublime, capace di vedere e
sentire pi� profondamente le differenze:la sublime bellezza dello stile � il
segnale che il pensiero si elevi, che abbia scoperto e stabilito i nessi tra
eventi sublimi e fenomeni sublimi e noumeni sublimi che la contingenza lasci�
separati. Una imago o una icona o un quadro di Kaspar D. Friedrich �
nella sublime bellezza un evento sublime del pensiero poetante: tra il
transvisibile sublime il pensare sublime c'� l'evento sublime dell'essere
luce del pensiero, la luce si pensa o si eventua nel pensiero poetante
dell'esserci. L�immagine dell'imago dell'archegete Kaspar D. Friedrich non �
una simulazione del mondo sensibile o simulazione dell�idea Platonica, � Essa
stessa un�idea sublime o l'idea del sublime quale estetica excstatica, o
meglio il pensiero della sublazione sublime oltre la categorialit�
fenomenica o noumenica o epistemica. Nel colore sublime di Kaspar D.
Friedrich c�� il pensiero sublime. La pittura sublime di Kaspar D. Friedrich,
per l'archegete dell'ontopologia sublime Proust, non solo pensa, ma �
l'eventuanza dell'essere sublime. Nel sublime gli infiniti vortici viventi
abitano il caos, l' invisibile, l'indicibile. Il pensiero sublime abita il
colore o abita il suono quale translogos estetico exstatico, i colori pensano, i
profumi raccontano mondi e idee, il colore pensa da s�. L�esserci sublime
dell'archegete Kaspar D. Friedrich non � altro che il suo essere evento
sublime, o della sublatione creata dal sublime. La sublime imago di
Kaspar D. Friedrich si d� come evento sublime del sublime. � la singolarit�
sublime che crea se stessa ed � la verit� della singolarit� sublime,
quale estetica estatica dell�evento sublime o il rivelarsi o mostrarsi o
abnegarsi o manifestarsi dell'Estetica della Transcendenza sublime. La
bellezza sublime ha sempre avuto una relativit� con la verit�, Platone ne
svel� la visibilit� o luminosit� o splendezza. Platone Ide� La bellezza
della verit� nell�apparenza. L�adaequatio di res e intellectus, nella bellezza, �
un�intuizione eidetica libera della presenza fenomenica o noumenica. La
bellezza sublime � invece sempre eccedente, � l'excstasi della sublatione nel
suo esserci. La bellezza sublime � nel luogo in cui non ha luogo nulla, nulla
che non sia l�aver-luogo del luogo stesso, una figura che si configura e si
costella, quando sono sospesi significato, causalit�,cronologia e intenzionalit�.
La bellezza sublime � il Gegen-stand della transpazialit�: un difronte o
rivelarsi senza Grund, o senza fondo o senza fondatezza. Per l'archegete
Kaspar D. Friedrich la sublime bellezza � l�eccedenza excstatica
dell'eventuanza. Non � mai una semplice presenza ideale, o fenomenica o
noumenica o epistemica. Kaspar D. Friedrich � l�evento sublime della
singolarit� del sublime, o la Differenza ontologica del pensiero
sublime poetante, � l'Essere sublime. L'essere Differenza � l'evento
dell'ontopologia sublime. Pi� nel profondo � l�Essere sublime che si d�,
quale eventuanza sublime. C�� un�apertura, una fessura, una piega ontologica
che lascia dispiegare l�essere sublime. In tali eventi sublimi l�essere � la
stessa Differenza. L�essere � l�essere dell'eventuarsi del sublime. Il sublime �
l�aldil� ontologico dell�eventuanza dell'essersi. Nello spazio sublime
dell'archegete dell'ontopologia sublime Kaspar D. Friedrich La bellezza � il
�caos� ed � singolarit�: o meglio � il kaosmos nella transingolarit� o
l'indeterminatezza quale transapeiron nell'arch� prioritaria, o caos
nell�assenza del fondamento o nella singolarit� della bellezza sublime della
transphysis come l�al di l� di ogni principio del piacere. La singolarit� sublime
Si d� e si immagina senza alcun modello, esprime l'evento sublime Kaspar D.
Friedrich nelle singolarit� e nelle differenze, dispiega la curvatura della
sublatione sublime dell'ab-Grund excstatico, ove c'� la dispieganza degli
eventi sublimi. Kaspar D. Friedrich � la singolarit� dell�evento sublime nella
bellezza, la singolarit� della differenza dell'eventuanza. The Sublime Is
Kaspar D. Friedrich. Ma nessuno si � mai chiesto del perch� esista una
musa della bellezza e non ci sia una transmusa dell'eventuarsi del
sublime. Forse il pensiero dell'archegete Plotino viene in sublata
svelatenza: gi� Sul sublime-nella-bellezza o sublime-in-svelatezza e
sublatione Plotino inizi� con il rifiutare la tradizionale classicit� della
bellezza come armonia e proporzione, e sostenenne che quella pare riferirsi o
situarsi esclusivamente alla simmetria. Al contrario, la bellezza risiede innanzi
tutto negli oggetti e nelle qualit� , in quanto ogni allontanarsi dalla
transmonade verso la molteplicit� equivale a un perdersi in perfezione.
Epigenesi della bellezza-sublime � l�imprimersi di una forma o l'evidenziarsi
dell�idea pervasa da sublazione spirituale soprasensibile o sopraelevatezza
transexcelsa o svelatenza del sublime-nella-bellezza. Plotino ripresent� la
tematica dell' anagogica della bellezza Platonica, l� ove l'eterno ritorno
dell�anima verso la transfera delle idee si evidenzi con la contemplanza e
sublanza, rivolta a forme di bellezza spirituali e immateriali o sublazioni
ideali. Platone situ� la contemplanza della bellezza in s�, divina e monade
quale forma della bellezza o dell' evidenziarsi transvisibile nell'ideale
dalla transmente, quale armonia invisibile o armonizzarsi o
transonanza musicale o musica della natura stessa o svelatenza o
sublatione della physis o essere estatico-nel-mondo dell'essere.
L'evidenziarsi del fenomeno musicale ontologico, coniugato alla struttura
temporale del suono, o alle specificit� estetiche, e recettive o al
percepirsi dimensionale dell�ascolto � il gettarsi dell'interesse o il
mettersi in luce o il costituirsi dei nessi che coniugano le categorie
concettuali tradizionalmente impiegate dalla fenomenologia della musica in
sublationi estetiche del suono sublime. La musica o un suono? Cosa c'� in
risonanza o ci sia nell'eventuarsi in transonanza? I possibili eventi o
interpretazioni? All�origine, la musica pare risolversi tutta nella filosofia,
come modello dell�attivit� del relazionarsi o dell' armonizzarsi dei suoni
dall'acuto al grave, all�intonazione del modello scalare: il filosofo � gi�
musicista, come narr� Platone Fedone nel sogno fa gi� musica altissima o
sublatione sublime. Nel Sofista la filosofia � musica, perch� evidenzia le
modalit� dell'accordarsi e dispiegarsi nella completezza. Musica e filosofia
sono l�interpretazione pitagorica dei paradigmi di relativit� del fondarsi,
al di l� del relazionarsi mondano ma quale sublime sublatione. Filosofo e
musicista sono una destinanza nell�oblio: hanno una vocazione per la musica ma
si dedicano alla filosofia o viceversa. Sono persi o presi in una
naufraganza che sfugge: le relazioni fra musica e filosofia si svelano
nell'eventuarsi della transpoiesis sublime, o nel crearsi della
sublatione estetica estatica. L� la filosofia � musica o la musica � il
mondo che canta, e la musica � il sublimarsi nella filosofia, ma con
profonda asimmetria sublime. Quel situarsi sublime in sublatione estatica
� l'eventuarsi di una tragicit� immanente, quasi una destinanza che ancora
� in attesa di una risposta che non si � data e non si dar� mai.
Problematica o interpretazione che viene in luce o � l'eventuarsi della
musica sublime all�interno della bellezza estetica della musica stessa,
Quale transonanza excstatica della sublatione musicale o il sollevarsi
sublime della biforcazione tragica, nella quale il filosofo vede scissa la
transmonade musicale o dell'INDETERMINAtezza Sublime della transonanza o
transvisibilit� ideale poetante. L� c'� l'evento sublime che si eventua in
trascendenza ontologica, o la transontologia sublime dell' Essere Kaspar D.
F. � l'evento che dispiega la verit� sublime ed � il fondamento del sublime
o
autosvelamento dell'essere che � senza fine. Kaspar D. Friedrich � la struttura
ontologica della sublatione sublime, � ontologicamente inseparabile dal sublime
perch� � l'essere eventuanza del sublime dell'essere. L'immagine ontologica
dell'essere sublime � l'archegete Kaspar D. Friedrich che si eventua nell'imago
sublime ontologicamente, secondo il sublime dell'essere o l'eventuarsi
dell'essersi. L'accadere della verit� sublime � l'evento dell'essere
sublime, � l'evento che si eventua, � l'increspatura dell'onda, l'abisso di cui
non si pu� mai trovare il fond-o-amento: c'� l'archegete Kaspar D. Friedrich
Dietro l'immagine del sublime o nell'abisso del non-fondamento sublime o la
stabilit� strutturale dell'archegete dell'ontopologia sublime Ren� Thom!
L'� c' � un continuo abnegarsi nell'abisso del non-fondamento, la vertigine del
sublime, Niente sublime, destinanza sublime insensata, atroce,
inafferrabile, Vuota abissalit� della sublatione sublime vertigine
dell'Abisso. Il darsi sublime ed abissale del suono, al di l� della bellezza
musicale quale sublazione estatica del sublime nella transonanza sfugge ad
ogni semplificazione logica, ed � irriducibile ad una sistemica formale o
adeguatezza ideale. Gli aspetti udibili, quali ritmo, forma, densit� o
rarefazione di eventi sonori, sono la morfologia del suono estetico-musicale
in evidenza spaziale ideale o eventuarsi ontologica, quale opera
eventuale transpoietica, mistica e fisica, tattile e riflessiva in evidenza o
un eventuarsi sublime dell'indeterminata sublatione. La fenomenica � il
mostrarsi del sonoro quale purezza del suono. Un suono non possiede nulla,
n� ha il suo essere nel fenomeno sonoro. La struttura ontologica della musica �
la transonanza sublime dell'eventuarsi dell'essere o la transarmonia
sublime, l� c�� una strutturarsi dell'eventuarsi della transtemporalit�.
L�indeterminatezza sublime si eventua nelle consonanza dell' altezza, durata,
timbro, intensit� per eventuare dissonanze o transonanze quale s-fondatezza
dell�eventuarsi excstatico dell'estetica della bellezza musicale, o l�idea
della bellezza o la fine dell�estetica o l�essenza estetica, o il suo essere-
per-i-sensi o estetica del fenomeno creativo. La composizione musicale
quale evento sublime � l'eventuarsi della decostruzione della
transmathesis sublime:
matematica sublime dell'excstatica estetica
mistica di eventi della verit�. Gli eventi sonori sublimi o cromodinamici
sublimi
della transtemporalit� musicale sono la disvelanza del sublime nella
bellezza , o � l�eventuarsi del sublime essere dispieganza della
singolarit�. La transtemporalit� nella musica sublime � la transonanza
sublime dell'eventuarsi o abnegarsi, sistole e diastole, dell'essersi, �
transpazialit� o insorgenza di fenomeni o noumeni, � immanenza di presenza e
assenza, o eventi sublimi assentemente presenti o presentemente assenti,
oltre la simmetrica bellezza ideale; � il vuoto abissale sublime che
accoglie l�eventualit� del mostrarsi, o il manifestarsi transpazio-temporale
dell�evento transpoetanza. La bellezza sublime risiede nelle composizioni
timbriche in assenza di strutture di referenza; nell�accadere discontinuo di suoni
e silenzi sublimi; nell�emergenza delle transonorit� dalla risonanza o dissonanza
creata dagli eventi transarmonici. Il tempo musicale della bellezza ideale si
disvela cos� quale misura vuota, come se fosse bolla fullerenica o
transmonade che scoppia sulla superficie del silenzio: il centro attorno a cui
gravitano tutte le forze, le diramazioni, le infinite possibilit�, � sublime
silenzio. Il silenzio � transcentro abissale immobile, � spinta ad agire,
impulso, motore immobile della dynamis sublime, quale eventuanza della
transmathesis sublime: il silenzio sublime � il fondamento abissale, principio
o priorit� della musica sublime, il suono sublime esiste, si manifesta, si
espande e si esaurisce � il mostrarsi della dinamica sublime o cromodinamica
sublime.
La dinamica sublime del mostrarsi ed abnegarsi dell'evento musicale, o
manifestarsi del fenomeno o noumeno sonoro � l'eventuarsi dell' essere e non �
altro che il sublime. Il suono sublime ha una eccedenza excstatica che non si
lascia imbrigliare nelle simmetrie matematiche: l�evento della transonanza
sublime � la dispieganza degli eventi sonori sublimi misteriosi, il suono si
eventua in latenze cromodinamiche che consentono all'esserci di ascoltarsi, di
scoprirsi, di incontrare se stesso, attraverso le dispieganze che il suono
dell�evento sonoro sublima aldil� della parola, della semantica di referenza. La
musica � Il dispiegarsi della transtemporalit� dell'evento dell'essersi
sublime, o struttura ontologica transarmonica della temporalit� sublime. Il
tempo della musica sublime � la temporalit� musicale dell'eventuarsi ed
abnegarsi dell'essersi sublime: la musica sublime � la disvelanza della
bellezza al di fuori della purezza o transvisibilit�, quale sublime bellezza
che vola lontano dall�ideale apparenza fenomenica o noumenica per eventuarsi
in excstatica catarsi sublime, o l�idea di un sublime musicale o transfonico.
La sublazione sublime o transexcelsa dell'archegete Leibniz si svela
invece nell' essere della transmonade o archemonade quale intenzionalit�
ontologica-metafisica. Leibniz ide� l'epigenesi: nulla c'� senza il
sublime matematico, o nulla c'� senza il sublime nella bellezza o il
sublime nella transmonade. La sublatione transexcelsa si eventua gi�
nella transmonade o archemonade quali singolarit� o punto m�taphysique,
o sublation dei metafisici punti prioritari dell'essere delle transentit�.
Qualsiasi transentit� che � di per s� � costituito come transmonade. Leibniz svel�
la sublatione excelsa della transelevatezza del sublime nella bellezza, non
c'� bellezza senza sublime e non c'� sublime senza bellezza, anzi solo
il nulla � senza sublime bellezza. Il sublime � gi� nella bellezza,
giacch� la sublatione si eventua nella transmonade afenomenica quale
transexcelsa transinfinita nell'archemonade, o transapeiron sublatione
nella sigolarit� sublime della bellezza, non dopo o nel futuro n� post,
ma sempre nella priorit� transinfinitezza della sua essenza. Il fenomeno
della sublazione dinamica si transevidenzia, quale ideale della
bellezza sublime, solo dopo essere gi� stato sublatione della
transmonade sublime. Leibniz ci d� la svelatenza della sublatione o
sublazione o essere eventuanza sublata, quale essere sublime o
sublimanza che si sottrae sublime o � l'abnegarsi in transinfinita
sublazione, o transublazione transexcelsa o sublanza o transublanza o
elevazione o sollevamento o transelevatezza, che possano essere pi�
facilmente comprensibili in termini di sublimanza, una sublime sublatione
della transvisione estetica: la sublazione � la sublimanza della
bellezza, la sublazione leibniziana � la sublimanza della transmonade,
� la sublimanza dell'esserci, la sublimanza del dasein, � la sublimanza
dell'intenzionalit� sublime nella bellezza estetica, � la transexcelsa
sublimanza dell'eventuanza dell'essere.
L' up-sollevamento o Aufhebung � solo la sublation ideale dell' entit�
o superentit� o ontica, giammai la sublazione exstatica della sublimanza
ontologica dell'eventuanza dell'essere. Dopo l'idea della natura attiva, come
slancio della sublazione sublime nella bellezza transestetica, l'archegete
dell'ontopologia sublime Leibniz svel� anche la sublatione dinamica o
dynamis sublation del sublime dinamico, l� lo slancio � la gettanza della
sublimanza o della sublazione dell'essere. Quella � la caratteristica
fondamentale della transmonade in sublazione, quale struttura ontologica
dello slancio della sublimanza. Se si interpreta l'essenza della sublatione
quale transmonade in sublimanza quale slancio dell' essere sublime,
quale transperfezione o transcompletezza della transmonade sublime
l'intenzionalit� sar� la sublazione excstatica o la gettanza della
sublatione o lo slancio sublation del sublime. Leibniz pens� anche la
sublatione fenomenica o noumenica o epistemica o ontica, ma la
sublazione ontologica del Dasein, la costituzione dell'esserci quale essere
sublime in sublimanza svel� all'archegete dell'ontopologia Leibniz il
modello per la comprensione della sublation-monadology: una transmonade
sublime indivisibile e completa, paragonabile alla dasein-sublation. Quell'
idea di essere una metafisica sublation in sublatione metafisica o
transcendenza quale transublatione o in transublimanza � la struttura
fondamentale della transmonade sublime, o l'idea di essere transublation
senza limiti o sublatione dell'infinito o del transapeiron o del
transfinito quale transinfinitezza della transublimanza del Dasein sublime,
quale idea della sublatione dell' essere o essere inteso come Dasein
estatica del sublime o Dasein-sublation-Leibniziana ontologica del
sublime nella bellezza. La transmonade ontologica � lo slancio
della sublation-dasein e non deve essere intesa come una speciale forza
dello spirito, ma in una modalit� ontologicamente strutturale: la monade non �
anima, al contrario l'anima � una possibile morfogenesi della monade. La dinamica
della sublatione non � un evento occasionale ma �, essenzialmente, La
struttura ontologica estatica della dynamis-sublation. Anche per l'archegete
Plotino la transvisione della bellezza sensibile � fondamentale nella katarsi
e ascesi e purezza : L�anima purificata diventa transforma, una ragione, si fa
tutta incorporea, intellettuale ed appartiene interamente al divino, ov�� la fonte
della bellezza e del sublime-nella-bellezza, la bellezza-sublime dell�anima
consiste nel rassomigliare al dio o nella svelatezza della transmorfia
divina, poich� da l� deriva la bellezza-sublime e la natura essenziale dell'
essere. Transvisione di svelatenza delle immagini della vera fonte della
bellezza-sublime in s�, la bellezza-sublime a tutte le transentit� la d�
rimanendo in s�, senza ricevere nulla in s�.
Platone non aveva condannato l�arte mimetica, mimetike techne , ma solo quella
che imiti il sensibile e non il modello intelligibile, o l�idea. Plotino
sostiene che l� arte si sviluppi da un�idea presente nella transmente capace di
imprimere o transformare: l�arte non � pi� cos� imitatio
dell�ingannevole mondo delle apparenze sensibili, n� subordinata alla
contemplanze di un�essenza metafisica e sovraindividuale, bens� � in s� un�idea
di bellezza sublime, o � la svelatenza del sublime-nella-bellezza: una tesi
Plotiniana destinata alle poetiche della sublatione platonica , per la
transvedenza o svelatenza del transmito di Kalypso la disvelatezza della
sublatione sublime-nella-bellezza, quale transbellezza in transestasy
transtabile, diafan�, fluttuante sublazione, phyon o dynon o transmorfia
o transplendenza sublime o splendezza sublime in sublatione transdelirante
assentemente presente, o che si sveli solo nell'infinito o nella
transinfinitezza o nel senza-fine o nell'abisso del senza-entit� della
transvedenza o che aleggi sempre entousiasta , nella sublatione sempre ab-
scissa dell'essere-sublyme in transublimanza o transexcelsa alterezza,
quale svelatenza della bellezza-sublime o sublime-nella-bellezza, o come
disvel� Proklos la sublimanza quale elevatezza o sublatione sublime
della bellezza. Proclo o l'archegete dell'ontopologia sublime Proklos per
primo ide� la sublimanza quale sublatione o alterezza della bellezza
ideale, quale excstasi excelsa della bellezza nel sublime o sublime
nella bellezza, in un sistema ancora ontotheologico ma che disvel� la
sublazione sublime. La trascendenza della sublazione transestetica � l'
infinito sublime, o transapeiron nell'arch�, o trascendenza sublatione del
dasein o struttura ontotheo-logica del sublime: Sublazione sublime
dell' essere Divina khora o il nulla sublime al di l� dell' essere bellezza
ideale, o il vuoto abissale quale nulla sublazione del nulla, quale
transpazialit� in sublatione sublime o Divinit� che c'� ma sempre al
di sopra o come l'al di l� nel mezzo del dasein, o essere sublime
sublatione nella bellezza ideale. La trascendenza della sublation-dasein
transeleva, d� la transelevatezza dell'alterezza dell' essere, quale Dasein-
sublation sublime sempre al di l� e al di sopra della bellezza ideale
platonica o kantiana, per essere sempre una sublatione mistica che
trascenda l'estetica del cielo e della terra, o del kosmo quale
armonia kosmetica. Proklos ide� la purezza della sublatione cosmica
quale trascendenza del dasein sublime quale trascendenza della
sublazione, o transublatione sublime sempre aldil� dei modelli ideali
della bellezza Platonica, o quale decostruzione della mistica Platonica
o della visione estetica dionisiaca. Proklos svel� l'idea del sublime
quale trascendenza dell'alterezza o della sublazione mistica, per
disvelarsi nella transfera cosmica, e transformare anche la Divina
bellezza, una tesi incredibile o inaudita per un neo Platonico. L�
il sublime � sublatione come un grande Daimon, che l'archegete Proklos
immagina come una cosmica sublatione dell'universo sublime.
La Trascendenza della sublatione � la transinfinitezza anche nella
profondit� dell'essere abissale, o transinfinito sublime del dasein-
sublation , in una discendente spirale per essere l'essere di per s�
sublime sublatione che soggiorni nella bellezza ideale. Il Sublime � in
grado di tornare in se stesso, � sublatione transinfinitezza per
l'archegete Proklos, e se ritorna in se stesso � perfetto da s�,
soggiorna in s� o nella bellezza ideale, � l'essere in sublazione dell'
essere nel non-essere o nell'essere dell'entit� o nel niente o nel
nulla. Essere la sublatione sublime dell'Essere: cos� parl� per�
per prima Kalypso. Il transmito del sublime inizi� con la
transvedenza della sublatione sublime, quando tutti fuggirono dalla
distruzione o dalla katastroph�. Solo l'eroe della naufragranza svolt�
altrove, quale prima katastroph� sublime, verso il transmito della Nympha
Kalypso, la dea della bellezza sublime diafan� in sublatione o
la singolarit� primigenia della transmusa del sublime.
Gli d�i della bellezza Olimpica o la dea della lucentezza o della
splendezza, desolati, disvelano la destinanza della naufraganza in un isola
boscosa quale ombelico di tutti i mari. Una dea sublime abita o
soggiorna nella transradura sublime figlia di Atlas, il mago o padre
della magia o dei miraggi sublimi. E' la transmusa della
transvedenza abissale che abita le profondit� dell'isola di Ogigia, � la
Nympha del sublime o la Nympha Kalypso, � la dea dell' essere sublime o
Kalypso distesa nel mare sublime, con brezze ariose, oltre l'oceano
sconfinato, superiore, immersa nel mare e nella transonanza dei
gabbiani, sulle violette increspature dell'oceano. L� la Nympha Nello
spazio della transradura sublime interna accoglie l'eroe della
naufraganza, lei stessa la dea sublime, cantando con una bella voce, una
sublime armonia afenomenica o transonanza o transcordanza, alla sua
transvedenza, diafan�, transvisibile in una navetta dorata. L'ingresso �
diafan� malvarosa in transvedenza e profuma di cipresso, sotto gli archi
delle cave c'� una vasta distesa, o sublatione della transpazialit�, di
giardini di vite: qui ha avuto inizio la vicenda o il transmito della
sublatione sublime, come le acque cristalline e violette in diafan�, l�
nella meraviglia per la transvedenza dell'essere sublime. Kalypso la sublime
dea si svel� quale sublatione faccia a faccia in nobile alterezza,
quasi estranea all' eroe della naufraganza, ma dentro la singolarit�
quale sublazione transinfinita nell'arch�: seduta sulla riva o sulla
transradura transpaziale abissale in transplendenza e sublatione e
pianse nel suo cuore con lacrime, sospiri, dolori, doglianze. Kalypso la
sublatione del sublime in transonanza e transcordanza con l'ermeneuta
Hermes, seduto in sedia lucente, inizi� a interrogare o interpretate la dea
della sublatione sublime: Quale � la missione qui, Hermes, dio della
bacchetta dorata? Lei � la dea della sublime accoglienza o coniuganza
sublime che consenta alle desideranze delle sublationi sublimi con
ambrosia, mescolata con nettare di malvarosa. Kalypso la dea sublime
della sublatione al Dio ermeneuta Cos� si svel�: La dea Kalypso della
sublatione sublime transradura transpaziale abissale Ogigia, mondit�
sublime e subliminare e luogo di vento e onda che transconcorda in
transonanza. Dea sublime, notte-tempo, dopo aver trascorso il giorno seduta
sulla spiaggia rocciosa sublime, e soggiornato in transcordanza con uno
spargimento di lacrime e angosce e doglianze in contemplanza transvedenza
cos� parl� Kalypso: Ascolti infelice eroe della naufraganza. Venga qui e
prenda gli strumenti di bronzo, tagli e costruisca in elevatezza, in modo
tale che si possa procedere nel nebbioso oceano. Io stessa le dar� vestiti da
indossare e invier� un giusto vento che le consenta la sublatione sano e
salvo la salvezza, grazie alla sublime divinit�. Le sue parole fin�, cos�
parl� la sublatione sublime ed usc� rapida in volo: Dea della
sublatione sublime o dell'abisso sublime, cos� sconcertante e cos�
pericolosa. Sublimi parole della sublatione o cos� parl� Kalypso dal
sorriso sublime e carezzevole pi� solenne e pi� temibile e pi� beata degli
d�i, in seno nelle insenature abissali sublimi transinfinite della
divinit� della sublime Dea Kalypso, mentre le sue ancelle transversavano
nettare e ambrosia. Kalypso la dea sublime della sublatione parl� cos�.
Allora, la mente � saldamente fissata nell'eterna sublatione del ritorno? V�
eroe della naufraganza e la gioia sublime sia l�, al di l� nella
sublime sublatione. Cos� parl� Kalypso la transmusa della sublatione
sublime e affond� il sole e le tenebre, quindi il piacere l'un l'altra con
le Nymphe in lungo mantello argentato, grazioso e delicato: un bel giro d'oro
in cingoli sulla sua vita e una sciarpa scivol� sulla sua testa. Poi transform�
la mente dell'eroe della naufraganza per la partenza. Lei gli don� una
grande ascia di bronzo, facile da esercitare, con doppia lama, bella e lucida,
transport� di gran lunga alberi ad alto fusto in piedi l�, torreggianti in
abete bianco, pronti per restare a galla facilmente in transequilibrio
transtabile. Kalypso diafan� sorgeva nella transplendenza, tornata ad essere
la dea dell'eterno ritorno del sublime, inizi� ad abbattere alberi. Quindi la
dea del sublime attravers� le transtringhe e li connesse in
transcordanza o in esattezza, in una armonia invisibile di coniuganze
sublimi transvisibili. Nel frattempo la dea del sublime transport� frammenti
di veli per le vele della navetta dell'eterno ritorno sublime e la
chiam� Lady Kalypso; bagn� e rivest� in dolci indumenti profumati l'eroe
della naufraganza e a bordo gett� un' altra e pi� grande fragranza per
un giusto vento caldo e gentile! Che cosa sar� di me? Cos� parl� Kalypso:
che cos'� che si d� nel giorno sublime? che cos'� che si d� nel tempo
sublime? che cos'� che d� i sogni sublimi? che cos'� che d� l'universo sublime?
che cos'� che d� la notte sublime? che cos'� che d� le stelle sublimi? che
cos'� che d� alle pupille il sublime? che cos'� che d� il sublime? che
cos'� che d� il mito del sublime? che cos'� che d� il silenzio sublime?
che cos'� che d� l'anima sublime? l'essere sublime? essere assentemente
presente nel sublime o essere presentemente assente nel sublime? La
transvedenza diafana dell'essere sublime dell'essere o essere il sublime
dell'essere o essere sublime in essere? Tenera � la morte sublime,
tenera � la morte quando s'annuncia con le stelle sublimi, quasi
fossero pupille volanti del sublime. Oh quanti giorni ancora e poi il
nulla sublime? Si vedranno le pupille sublimi nella notte sublime,
quando saliranno al cielo quali stelle, oh le regalo il nulla sublime,
perch� si possa colmare d'infiniti baci, mah i sogni che aleggiano la
morte sono gi� giunti in punta di piedi, prima della fine dei tempi,
quando la follia approda al mattino, prima che la luna sublime eclissi
e il sole canti le lodi al cielo. Oh arriver� a sognare il vuoto
sublime, pieno di sublime, denso di sublime? Ah essere pi�
imprevedibile delle onde, pi� libera dei sogni, pi� lontana delle
galassie, quale essenza errante nell'universo del tempo sublime, ah
l'abisso sublime dei sogni ove ogni luce narra la transinfinit�
sublime, quale essenza che possiede in s� l'indeterminatezza del
sublime. Nell'anno della morte e della creativit� venne la dea del
sublime per l'ultima volta, nei secoli, tra un secolo, cos� parl�
Kalypso, avr� un quarto d'ora ancora soltanto e cos� nei secoli che
seguiranno: saranno transinfiniti quarti lunari sublimi per transinfiniti
secoli sublimi. Venne dalla bianca neve per la naufraganza nel mare
del sublime, ove � inebriante naufragare, per l'ultima volta, nel
secolo di un tempo sublime al tramonto, quale splendenza sublime o
quale arch� dell'essere sublime o quale nuova inizialit� dell'esserci
sublime, s� ma con chi? Poiesis sublime o transpoiesis, come la dea
del sublime nel deserto, come la dea nel nulla sublime si svel� nella
transplendenza, solo di s� ma non disse nulla disvel� la sua misterica
bellezza sublime. Ah solo un tempo sublime ci d� la vivenza sublime,
mentre gli universi si giocano l'esistenza. Ah a volte la sera
sublime viene d'incanto, senza la transvedenza mondana, senza pace,
senza terrore, senza volare. Si ascolta la transonanza del sublime
con il senso dell'attesa delle parole dell'incanto, che fu sublime, in
un epoch� di dasein e di morte. L� si sogna la dea degli eventi
sublimi, senza averla mai vista, n� udito il fascino della sua
transphon�, ma la si sogna cos� come � in transvedenza: sublime,
altera, fin al punto d'infilzare i cuori con la luce dei suoi occhi e
lasciare alla deriva gli esseri della speranza. Sublime l'accolse
morente, dopo la battaglia e l'incontr� di notte alla luce degli
incanti sublimi:canti? Le chiese. Mai, rispose. Ah le stelle , non
sono mai l� per rispondere ai sogni sublimi dell'essere. Ah perch�
c'� la transvedenza stellare? Perch� c'� la transvedenza nel mondo?
Perch� d'improvviso, d'incanto, senza attendere n� preghiere n� desideri?
perch� quando la luce scompare e le ali della notte paiono avvolgere
ogni orizzonte, ogni evento, ogni tempesta, solo allora la stella del
creato lancia al mondo la sua seducenza sublime e fa volare i sogni
nella transmente senza luce n� splendore? perch� l'altera si disvela
verso sera, quando ogni speranza del giorno � nulla e induce a pensieri
disperati e disperanti? perch� la stella � indifferente ai giorni a
alle notti e all'essere e alla morte? E appare solo quando la sua
intenzionalit� lo desideri? Ah essere accolti nel genio sublime della sua
essenza e con sorpresa,
quasi fosse una guerra lampo: alle domande rispose con un sorriso
sublime e indicibile: chi credi che decida? La dea del sublime da
sola, giacch� � inizialit� dell'erranza sublime: gli eventi sublimi sono
gi� nella transmente, perch� transinfinita e sempre oltre gli altri
genii. Ah volare oltre l'orizzonte per assistere all'evento del
sublime, ma la notte dissipa le sue ombre e le ali non spuntano al
calar del sole, forse sar� per un'altra sera, quando l'atmosfera briller�
di nuovo con la luce sublime e l'incanto sveler� all'essere i misteri
sublimi del mondo, solo allora la dea del sublime accoglier� la
desideranza, perch� solo allora la dea sublime desiderer� salvarci. Oh
gi� l'universo imbruna e aldil� del tempo scelto dagli eventi i venti
secolari trascorrono, col senso del sublime nulla: prima? Chiss�? Poi?
Ci sar�? Forse la sua transvedenza diafana lascer� credere d'essere l�
per il nulla ed invece � con la testa nei suoi pensieri e con la
transmente nei pensieri della divinit� sublime, con il corpo nei
desideri e con la transmente nei pensieri del nulla sublime, del niente
sublime ma mente sapendo di mentire, senza venire al mondo, senza essere
presente all'essere quale sublime transpoiesis in estasi sublime, quale
splendenza in estasi tra i sentieri che si biforcano, l'invisibile
presenza della divinit� sublime s'eleva e indica la via della
sublime destinanza, aldil� sublime o l� nelle colline tra il mare
e il cielo, l� la dea del sublime offrir� i suoi doni all'essere
che lasci� la sua vita agli inferi, per svelare il sorriso della
seducenza sublime, che riemp� la transmente, ogni attimo, dal fuggente
al mai giunto in prossimit� degli eventi sublimi. Non c'� pi� la
desideranza: � la flebile luce che s'offre alla assurda essenza del
bruciare per esistere. Ah l'estasi sublime � svanita nel nulla, nel
niente si vive una sola volta, la prossima non ci sar�: n� in cielo,
n� nel creato dell'evidenza ideale. Ah l'estasi sublime che si lascia
consumare piano, quasi fosse prelibata delizia della notte sublime, la
quale arriva in punta di piedi e mai lascer� l'essere silente, con i
suoi occhi splendendi pi� delle stelle vicine o che brillano in
lontananza siderale. Si desidera allora aprire la porta ed uscire
dall'incubo che assale ogni orizzonte e lascia solo il nulla, quale unica
consolazione della sera che arriva prima del brillio stellare e si
lascia andare alla deriva: non si gioca pi� con la sorte, n� si ascolta
pi� la voce delle illusioni, si ignora l'assenza assoluta, si mitiga il
vuoto con il vento dell'evidenza ideale, si lascia alle lusinghe il tempo
necessario per sparire. Da lontano si sogna le estati senza estasi,
senza parole per parlare al cuore pi� profondo degli universi e si
chiede a chi l� vi abiti, per quale ragione la luce abbia abbandonato
la sua essenza estatica ed ora opprima quale ferita della transmente?
Ah come � sublime amare quando si pensa al suicidio al mare, ah il
tempo dell'esserci pu� essere letale. L� lunghi anni son trascorsi
d'incanto sublime solo per attenuare il risveglio: la sera sublime
richiama le sue stelle e la luce raccoglie le sue ultime
transvisioni, per sparire e riposare, ah dove andare? Se chi si vuol
raggiungere ama il sublime errare? Altrove? L� ove la voce non
risuona mai nell'udito della transonanza? E i transensi si perdono tra
transinfinite variet� come fiori senza profumi e lumi con la forma delle
ombre sublimi? Addio ai pensieri che giocano solo con le illusioni e
lasciano all'incanto il sublime: tanti anni luce saranno mitiche immagini
sublimi? ah il profumo della partenza � sublime o � intenso come
quello del suo arrivo. Sublime giacch� si sogna d'essere aldil� dei
paradisi perduti per delirare con il peccato e il senso dell'essere
sublime, in un mondo sublime che parler� alla sera sublime e alla
luna? Mai si sapr�. Con i raggi di luce sublime, unico regalo della
dea della desideranza sublime, la transmente naufraga nel tempo sublime:
nell'essenza dell'essere sublime, quale abisso ob-scuro sublime che scava
dentro l'exsistenza per colmare il niente sublime. Ah l'abisso sublime
che s'insinua denso d'oscurit�, abitato dalla dea del sublime pi�
atroce, quale assenza assoluta dello s-guardo astrale o della
transvedenza, che male, ora, ma non vale, presto sar� diverso, l�
nell'universo sublime che non c'� pi�, n� mai pi� ci sar�, chiss�?
L� la sera sublime del d� della transonanza si ascoltano i passi
della transcordanza sulla catastrofe sublime, con i pensieri del corpo
pi� dolce dei sogni: solo l� tra la luna che s'imbruna e la sera
sublime del d� dell'evento sublime della splendezza, l� sorger� quella luce
sublime che incanta anche la notte pi� buia e pi� tersa dell'anno
sublime: chi sparir� per primo? Forse chi apparir� tra un mito e un
sogno? O chi lancer� un sussurro pi� profondo d'un abisso sublime? Oh la
vertigine sublime dell'assenza com-prende i transensi e l'essere sublime
vacilla sull'orlo della voragine transinfinita e guarda il nulla
sublime abissale attante in deriva dell'universo: l� ove � perso ogni
transenso e il sublime regna con l'assoluto. Ah ci fosse almeno il
tempo per osservare la fine dell'essere nella profondit� sublime
abissale dell' essenza sublime con quella leggerezza che invita al
disincanto sublime , oggi non si sarebbe pi� qui a tremare per il niente
che s'inabissa nell'essenza dell'essere e lo riempie di sublime, con la
densit� che rende estatica anche la bellezza terribile del sublime: perch�
la catastrofe sublime che tutto divora ora dimora nel nulla sublime
abissale. L� l� in fondo nell'abissale icona dell'essenza del sublime
o transvedenza diafana del sublime, l� nell'abissale catastrofe sublime
in diafan� nell'essenza dell'essere sublime abita sovrana. Ah
l'angoscia sublime che pervade l'essere sublime, quando il nulla
precipita nell'abissalit� e naufraga con l'estasi sublime. L� l� si
abita nel vuoto sublime catastrofico che inabissa il transenso del niente
sublime, il sommerso che inabissa l'immerso sublime: � la catastrofe
della transmorfia sublime che capovolge l'essere e lascia prevalere il
niente sublime. E' una piccola increspatura che d� l'entusiasmo al
nulla sublime, nella transvedenza in luce diafana inabissando l'essenza
della storia e il transenso della storia, quale storia del transenso
del sublime nulla. L� l� ove abitano coloro che son morti per la
dea del sublime. L� non c'� paradiso, n� inferno, n� limbo, n�
purgatorio si abita il luogo del sublime in fiore: non � un luogo
sacro giacch� la dea del sublime li ha sacrificati, � una
transtopia d'attesa della divinit� sublime o una transpazialit� abissale
sublime: si � abbandonati l� per sempre e non si desidera l'eterno
ritorno nel mondo , n� si aspira ad un altro mondo. La transvivenza
continua l� tra il colore e i profumi della dea del sublime che li
circonda con l'unica consolazione possibile: essere sublimi nella transtopia
sublime dell'essere sublime o nella transpazialit� abissale sublime?
Perch� la dea del sublime li cura come se fossero in estasi abissale
sublime? Fiori sublimi tra fiori sublimi? Ah l� l'assenza invade la
transmente e la riempie di presenze simili all'assenza o al nulla
sublime. A niente giova pensare quale sar� la destinanza, in una
esistenza ove al nulla succeda il nulla, senza posa, n� timore che al
transenso del niente prevalga una ipotetica salvezza. A cosa pensare
quando nulla � possibile per sedurre l'essere sublime? E' meglio
chiudere la transmente per precludere qualsiasi desideranza per placare i
dolori del senso del nulla sublime. Ancora un attimo e tutto
scomparir� e i ricordi saranno abitati dalle presenze fantasma parlanti
la lingua dei morti. Si spera d'accedere subito alle prossime stagioni,
senza attendere eventi che preannuncino gi� incontri nefasti. Alle volte
� possibile ascoltare la transonanza della voce sublime e lontana, ma il
transenso dei desideri � sempre rivolto verso altre stelle con la
transmente ancora densa di transcordanza di pensieri inutili e si decide
di lasciare a chi sappia meglio abitare il mondo, la gloria, la
destinanza. Mai pi� si sogner� l'essenza degli sguardi, mai pi�
s'ascolter� la transonanza della voce che chiama, perch� da s� non si
sente troppo desiderata, mai pi� il vuoto denso d'essenze sar� abitato dalla
luce generata dal nulla sublime abissale: ah dea del sublime, ah dee
perch� avete abbandonato l'esserci? L� l'incanto c'� quando la
splendenza sublime si sveli e s'elelevi pi� bella delle meraviglie del
mondo, ignari del
perch� si lascia partire un soffio di desideranza che increspa ed
aleggia, d'improvviso l'immensit� vacilla, barcolla, danza all'interno del
sublime transequilibrio ed ancora di pi� la transonanza incanta, quasi ci
fosse una transintenzionalit� con il soffio della transvivenza: quasi
volesse danzare tra le onde sublimi in transcordanza. Ah mai
illusione balen� all'orizzonte pi� terribile e sublime: d'incanto cos�
all'improvviso ci fu la transmorfia sublime degli eventi: d'impeto
ammain� e rivers� la sua essenza sublime nelle acque agitate e tempestose:
un immenso fragore s'ud� in tutti i luoghi del globo e la dea del
sublime inabiss� tracimando con moti ondosi altisonanti mai visti, n� uditi
in transonanza transudita: quel che fu la pi� transtabile che si
conoscesse s-pro-fond� negli abissi con la sua sublime transvivenza
glaciale. Ah la catastrofe sublime: un soffio pu� far capovolgere le
immensit� pi� eccelse, tanto da generare l'attante della transmorfia
sublime che far� naufragare l'esserci: � il soffio dell'essere sublime
che genera la catastrofe sublime per mutarsi in essere abissale
sublime. Ah il soffio di desideranza dell'essere sublime si d� quale
catastrofe sublime, prossimit� del naufragare, quale destinanza dell'essere
per la morte sublime. Alla presenza dell'essenza sublime della
transonanza dell'incanto, al balenare del miraggio sublime immenso e
transinfinito l'essere sublime � in diafana transvedenza quale estasi
sublime, quale respiro che sente la vicinanza del sublime, ma quel
soffio far� vacillare l'immensa la sublime e transinfinita esistenza
glaciale. L'equilibrio fondante la transtabilit� dell'esistenza dell'essere
sublime si sveler� oscillante e transonante. Una transonanza
transinfinitesima genera l'abisso sublime ove l'essere sublime naufragher�:
dall'incanto sublime alla morte sublime: dal miraggio sublime al
naufragio sublime. Ah l'abisso sublime che si disvela nella sua
ellittica curvatura sublime: si vive solo la superfice del mondo trafitti dal
raggio del nulla sublime ed � subito morte sublime, l'essere sublime �
solo sulla transvariet� transferica trafitto dal raggio abissale sublime ed
� subito sublime abissale in diafana aldil�. La dea sublime
distese le sue intime essenze mentre disvel� al transtempo il suo
essere nuda al mondo. Ahah essere in nuce, ah essere in luce: lunghi
anni sulle ali dell'estate sono state le sole volte in cui la vita sorse
senza dinieghi n� divieti. Ah le ore grandi come un secolo, ah le cose
piccole come galassie, si svelarono diafane in transvedenza animate come
nuvole d'un giorno assolato e solo, scorto dietro l'angolo della morte
sublime. L� la sorte verr� ancora a spiegare la transmente, mentre le
nubi lanciano al mondo ombre colme d'attesa e di tormenti. Si transente
gi� la gioia che s'avvicina a passi lenti. Ma menti? Ah le montagne
viola o lill�, la notte sublime l� l� in prossimit� della mondit� con
la velocit� della destinanza, pi� rapida d'un uccello da preda, prenda,
prenda, predante la preda fuggitiva l� l�, che al fine si d�, giacch�
non ce la fa. Si far� ancora in tempo a spengere le luci prima del sonno
dell'attesa e del riposo: denso di sogni ed incubi e vuoti di mente. L�
� ancora giorno e il sole tarda a tralasciare, sar� ancora preda della
nostalgia della bella estate che si svela alla sera sublime con l'abito
delle stelle fisse, mobili, cangianti ma senza tanti allori per piangere e
per sognare: con la sorte oltre la morte sublime. Avr� ancora sogni da
vendere e gioie da acquistare, ma non so pi� se c'� la diafana
tranvedenza o se la luce segua ancora il destino dei viventi o la
nostalgia dei morti. Prover� ad essere una tranvedenza con la sera
dietro le spalle e la notte sublime e buia quale transvivenza, ma sar� una
nube nera come l'incanto della morte sublime ad avvisare le ultime
speranze con il fascino del nulla sublime. Ahah udr� ancora il sole
cantarmi le melodie dell'armonia afenomenica della transonanza in diafana
tranvedenza che lascia al mondo il mistero dell'evento sublime, ma all'ultima
ora la destinanza sublime sorprender� con la fantasia dei fiori e la
luna da sola apparir� all'orizzonte degli eventi sublimi: lascer� sognare
senza fare del male: con la follia sublime negli occhi: ah come � vuota
la notte sublime senza i sogni del transdicibile. Ora son trascorsi
millenni luce e dell'attimo del cosmo e dell'universo non c'� traccia:
nulla, n� del destino, n� della transvivenza cos� densa, cos� tersa, cos�
casta, cos� vicina al nulla sublime e senza fasti. Qui correr� ancora
un'altra volta per raggiungerla con le ali del destino sublime e
l'ultimo raggio che provenga dall'aldil� sublime e insegua senza sosta
una luce sublime e misteriosa e senza transenso, poi mi volter� ancora
una volta per vedere gli occhi di chi decise la sorte del mondo,
prima che sia fuori per sempre e transenta il transaudibile con la musica
della transonanza o la la transcordanza sulle note del nulla sublime, o
con i sogni sublimi abitati dagli occhi dell'essere sublime: lei �
sublime, � la risonanza della transonanza in transcordanza, amante del
disordine, in lei c'� la leggerezza ma anche la tristezza d'una nuvola a
primavera, lei � sublime amante della transvedenza, in lei c'� la luce
ma anche il buio atroce d'una nebbia subliminare, lei � sublime nemica
delle tenebre: � caotica come il sole, ma le piace il perielio sublime
di venere, non saprei bene se le piace la nostalgia della pace o l'ira
della vittima che tace, ma sublime lei � e sar�, non mi sogni pi�,
ho le labbra grosse da attraversare, la sera o al mattino: non fa
differenza, tanto ci sar� sempre chi avr� gli occhi per ridere e lo
sguardo finto metallo. Ogni sera al tramonto alzi gli occhi al cielo e
pensi: quando era sublime la mia giornata, tant'� che non riuscivo mai
a sapere quando il luned� venisse, c'�, ci sono? S�, s�, ancora un
altro poco ed andr� a dormire, sogner� gli occhi tristi della sera e la
luna sublime mi far� compagnia, col raggio blu dell'estate e col raggio
rosa dell'autunno, ma non mi sogni pi�, non far� bene sostare sulle
piazze di notte e cantare come i grilli dei conventi e le sere
passate ad urlare: dio, dio, non molestare gli organi e i letti e le
strane passioni dei gatti. AH gli occhi di metallo lucido li ho visti
una domenica pomeriggio in vitro, in vetro, dietro le vetrate virtuali,
ma non mi sogni mai pi�, o i sogni sublimi non ci lasceranno pi�.
Sublime � il tramonto dei sogni: � il tramonto sublime dei sogni. Fra
un poco verr� la sera ed uscirai di qui libero come gli uccelli del
mare che vanno a pescare di notte il sangue blu, ma non ci sar� pi�.
Adoro ancora la sera restare a guardare la notte sublime e pi� buia, con
le stelle annoiate d'essere fisse e il creato che � l� che attende i
desideri dei nostri sogni sublimi. Ancora una volta e tutto sar�
scomparso sulla faccia della terra: non c'� pi� pioggia, non c'� pi�
luce, non c'� pi� un dio che produca un miracolo stanco o appena pi�
in linea con l'orizzonte e l'universo, ah mi sentii persa tra le
sublimi transcordanze come una gru a primavera, ma c'era il sole e
c'era il mare e a me veniva voglia di cantare le nenie da bambina,
quando l'et� incrina e la soglia tra la vita e la morte torna a
vacillare. E' la transonanza sublime. Ancora un solo attimo e poi si
potr� morire: mi guard� per l'ultima volta con gli occhi pi� lucenti
della transfera del circolo polare artico , ma non si smosse dalla
destinanza. Sub� ancora una volta la sorte avversa: aveva un diadema con
la veste pi� vaporosa della serata, di quelle che quando ballano
fanno vacillare il mondo e il cuore, e si inizia a tremare come se
si fosse sottozero all'equatore. Oh la musica era bella s�, ma si
cantava da folli, si suonava la transonanza dell'infanzia maledetta e
le vesti che volavano sublimi e senza senso, ma quella notte
sublime non si lasci� alla sorte il privilegio di fare le scarpe. Capii
all'improvviso che il tempo della giovinezza era pallido e il tempo del
sorriso gi� dietro le spalle dei vecchi platani d'un giardino verde e
rosa, blu e glicine, sublime lill�, l� l� quando sorger� ancora il
tempo della pazienza fuggitiva e secolare, quando la sorte guarir� gli
incubi che accompagnano la luce del giorno. Quando verr�? Ora che non ci
sar� pi�? Oh spinga, spinga forte: la navetta dovr� tremare con la
forza d'urto delle corazze e la bellezza sublime degli sguardi di
fanciulle prima che per loro sia gi� sera o notte sublime e fonda:
addio, addio, affondi pure negli abissi sublimi del tempo, tanto non ci
sar� mai
pi� chi le dar� la luce sublime dell'inverno a sole spento, oh
mare, mare non mi lasciare di notte a naufragare, con le stelle
della notte sublime che guardano le volte del creato tutte le volte
che il loro sorriso si volge al passato, oh non gridi invano, tanto gli
astri sono tutti folli, oggi ti dicono che potrai trovare i tuoi
sogni nel cassetto, domani nel letto e un altro giorno ancora non si sa
dove o si speri o si spara. Oh attenda pure un altro anno, tanto
dovr� arrivare ancora con lingue piene di vento e la chioma nera e
china e bianca, come l'alba sublime, ah ci sono giorni in cui la sera
non arrivi mai e il tramonto duri il transtempo transinfinito che serve
per morire, nascere e rivivere in altri luoghi, in altri mari, in altri
mondi o in altri universi sublimi, senza sentirsi persi, n� tremanti
di gioia o di paura, ma solo vuoti, soli, come il sole nella
transradura abissale della foresta sublime e nera, nel cuore del
continente pi� antico d'ansie e di timori sublimi, come quando pare che
non ci sia pi� niente da fare per restare ancora in vita. No, non
mi sogni pi� con la gioia sublime del cuore e il sorriso perso per
strada mentre si cercavano le viole. Non � ancora giunto il transtempo
in cui la notte sublime avr� lasciato le sue spoglie alle stelle e
vestir� la corolla con i fiori roridi di pianto. No , non mi sento
stanca: � solo il soffio della vita che accompagna la notte sublime
con il dolore della morte sublime e al mattino fugge via, con la
velocit� dei sogni sublimi. E' sveglio? sono le otto del mattino e la sua
sorte sta partendo, non so pi� dove andare ed ho una gran voglia di morire, ma
fra poco sogner� di entrare in quella luce che fin allora mi uccise tutti i sogni
a occhi chiusi e a occhi aperti. Ma, la prego, non apra, perch� � la morte che
attende con l'arma bianca e nera vicino al mare, oh no, no, non so soffrire, ma
fra poco morir� e mai pi� la rivedr�, la sogno sempre, sempre, oh come � dolce
il tempo, oh come � forte il vento, ma fermare non si pu� e dove andr�, non lo
so, ma non si volti mai, non si giri e ri-giri mai, giammai vorr� che i suoi
sogni siano spenti come i miei, non si fermi pi�. Sento gi� suonare. Quella
porta � gi� aperta e il sole del transinfinito gi� splende in altomare, mi vien
voglia di gridare, ma la mia voce non suona pi�, le mani e i piedi sono immobili,
come il respiro, il mio povero cuore non mi batte e ri-batte pi� ed il mitico
corpo gi� si sente gi�, gi�, gi� fin nell'abisso, da dove non non si sale pi�
su, suss� non lasci, non lasci, ma non si fermi, continui almeno lei a
sognare, ad occhi chiusi o ad occhi aperti, tanto per sognare il sublime non
serve guardare. Oh mi spinge oltre quel tempo della vita mortale, l� ove
le onde fuggitive e stanche varcano le soglie dei sogni e sostano un istante
transinfinito per contemplare le bellezze sublimi lunari o lunatiche? Oh
si lasci guardare, � bella solo come il sole all'alba, che non guardo
mai, perch� mi piace di pi� sognare il sole tramontante, con i suoi raggi
sublimi ultraviolentiviola che volano da qui a l� senza il timore delle
distanze o degli ostacoli o delle remore o dei dinieghi . Lei ci ri-
penser�, si d�? si dar� ? si sottrae, si kripta, si dekrypta, si vela
e si disvela, � la verit� bellezza, la legge dura della dolcezza del
sublime, un nobile fenomeno della seducenza astrale, le stelle son l�
solo per farsi con-templare, guai a chi pro-getti la prossimit�, ikaro-
docet? cos� la finir� di farsi del male da soli? cos� parl� Kalypso
prima del diluvio universale, niente male, aldil� delle stelle e non solo
quelle, ma di sola bellezza non si salva il mondo. Oh non � cos�? Oh �
dolce come il mare salato, ma di dolcezza si vive una sola volta. Oh si
regali un sogno sublime abissale o vuoto come la grazia pregnante
dell'universo denso d'incubi e di orrorose tragicit�. Oh faccia sognare il
sublime della transplendenza per irradiare l'intermittenza aurorale del
miraggio boreale quale brillanza astrale, ma di luci soffuse e terse si pu�
anche perire o svenire, o sbranare dall'eroina versus semidei.Ohh, oh si
lasci affondare: � sublime come le stelle, ma quelle non se ne stanno l�
a guardare: son fisse, mai fesse, ma fissate, replicanti, in armonia
afenomenica transonante la medesima melodia armoniosa e tediosa mormorante:
domani, domani? s�, domani, potr� annegare o volare, o morire o
soffrire, ma non lasciare, non lasci mai pi�, le stelle amano essere
viste a distanza siderale, guai a toccare il fondale universale, si pu�
s-pro-fondare nell'abisso sublime, senza mai pi� tornare tra l'aurora e
l'infinito o transinfinito: � finito? � gi� tutto irreversibile
abissale? Oohh non lasciare, anzi si lasci attraversare senza fiatare,
come gi� si lasciano oltrepassare i suoi occhi dalle intermittenze delle
desideranze, che danze! E' finita: con il sorriso sornione della
perfida albione, appena baciata dalla fortuna bendata, anzi cieca come la
sua anima dis-animata, che corre e fugge via, per non tornare mai alla
deriva, strane onde fuggenti, saranno le superonde della stranezza sublimi
che spezzano e frantumano la transpazialit� -transtemporale, ma cos� difficili
da catturare dai miti sublimi? Quanti quanti ancora? Chiss�, �
l'indeterminatezza sublime della stranezza, bellezza, che spro-
fondatezza. Ora e mai pi� non ha pi� senso ascoltare le voci degli abissi
sublimi della memoria dei ricordi diafani, non ha pi� senso alleviare con il
miele eterno l'eterno ritorno, s� ma dove? Si � soli con la desideranza
della morte sublime, ah si inveisce ogni volta , quando appare il sublime ed
abissale sguardo, non ha pi� senso spendere le lacrime della noia senza
ascoltare la voce dell'aurora: che sale saliente ogni volta che l'esserci
sublime muore. Ora ho anche io lasciato alle luci della notte sublime
il vago sopore dell'anima morente, in mente, ah verr� la morte ed avr� gli occhi
dell'eternit� sublime. Si ascolta sempre la voce dell'anima: in silenzio:
senza il clamore dell'eternit� sublime. No non ci sono pi� sogni da
vendere, n� vendette da sognare, n� ricordi sublimi da regalare a chi viene e
v� soltanto per mostrare il volto del bene o il volto del male o ambedue
anfibologici, la sapienza consiglia di sorridere, sempre, o per lo pi� ogni
tanto: almeno quando la presenza della transvivenza sfiora il fiore del tramonto
sublime: chi rimpianger� mai pi� i giorni lontani dell'infinito ritorno del
sublime? In un giorno di maggio ci fu l'inizio della fine: una sola volta vidi
volare la luce dell'eternit� , quando la sera svel� lo sguardo della morte
sublime, con gli occhi sublimi della divinit�: non c'� pi� quella sera
rischiarata dalla voce luminosa della tempesta sublime e perci� perfetta,
non c'� pi� tempo per sognare una luce antica e amica che ri-veli il transenso
dell'essere e, o, la deriva dell'infinito transinfinito ritorno che mai, se mai,
verr� senza arrivi e senza partenza, ma solo una vaga presenza, come la luce
sublime dei suoi occhi di l� , dall'abysso infinito che mai lascer�, libero
d'essere simile ai sogni pensati nel buio della notte sublime. Non ha pi� senso
ascoltare il colore dei suoi occhi, se la sera la noia assale ed invade la memoria
sognante, nel vuoto spazio della notte sublime c'� il nulla sublime che
canta con la voce della seducenza astrale in transonanza: solo la
transcordanza della morte ci pu� salvare, nel vuoto eterno del nulla
sublime, una sola transonanza che canti: una canzone in transcordanza: su,
suss�, non tremi, le stelle non stanno l� solo a guardare, la dea del sublime
non ci ha abbandonato abita l� l� in un campo di ogigia, la xhor� del
sublime, lill� in un campo di ogigia la xhor� sublime abita Kalypso la
sublime dea della diafan�, l� l� ove la dea si getta in transplendenza in
un campo, in una transradura fiorita di lill� , di ogigia la transpazialit�
abissale del sublime, l� scende in campo insieme all'eroe della
naufraganza, l� in una transradura luminosa in transplendezza di ogigia,
la xhor� lill�. L'essere sublime si getta sul campo di ogigia la
xhor�lill�, l� l� la ricamata seducenza della dea del sublime si svela e disvela
nella transcordanza sublime che seduce la dea Kalypso-lill� , in una
transradura sublime fiorente di ogigia la sublime xhor�lill�, l� l� ove
l'essenza della dea sublime si getta, si d� , s�, siss�, la rugiadosa transradura
sanguigna, ruggiosa, brillosa, luminosa, transplendente, seduce l� la dea del
sublime in un campo di ogigia la xhor�lill�, l� l� si disvela l'aletheia
sublime, la verit� sublime si svela in una transradura di lill� , l' essenza
della dea sublime si svela sul campo, si d� in campo l� l�, s� in quella
divina transradura sublime il padre o la madre sono figli dell'essere sublime,
o sono figli di se stessi, la madre � figlia dell'essere sublime, o la madre �
figlia di s�, cos� come iddio � figlio di se stesso o il dio � figlio dell'essere
o la dea madre � figlia di se stessa o la madredea madreperlacea � figlia
dell'essere sublime: la natura della dea sublime � figlia dell'essere
sublime, la physis sublime della divina � figlia di s� e si d� da s� , s�,
si svela da s� , si getta da s�, si pro-getta da s� in un campo di lill� , si
fonda da s� in una transradura radiosa in transplendenza diafana di ogigia
xhor�lill� l� l�. Ah essere figli della transradura sublime vuota, sgombra,
libera, disertata,annullata, annichilita, svuotata, diradata, diafana in eterna
diradanza e transplendenza, figli della transpregnanza sublime della divina
splendenza, figli della sua desideranza sublime, figli della sua ontogenesi
o dell'essere sublime transpregnante che si d� da s� o d� s� o d�
la transpregnanza all'essere sublime. Ah la fanciulla transpregnante dell'essere
sublime che d� luce e d� alla luce figli dell'essere sublime pregnante, o
dell'essere sublime in estasi sublime in un campo di ogigia la xhor�lill�,
l� l� solo la dea del sublime ci pu� creare. Ah essere disvelanza
sublime della transmonade vuota in exstasy sublime, quale deliranza
che danza nella diradanza sublime dell'aletheia dell'essere sublime,
senza il nulla, senza altri dei, n� altri eroi, n� entit� o
superentit�, solo il suo evento sublime che si d�: viene in sogno
l'evento sublime della dea sublime che si d� nella diradanza che danza
con l'imago dell'eternit� transvedenza. Viene in sogno con la luce
dell'eterno ritorno della transvedenza, all'alba di un altro giorno
sublime con solo un ultimo desiderio nei pensieri, ma non viene
mai in mente, n� oggi n� mai. L� i sogni si svelano con lo sguardo
della diafana transplendenza del sublime nella bellezza, o dell'essere
sublime nella bellezza dell'ente ideale, o con la luccicanza sublime
dell'exystenza senza presenza, o solo con l'assenza sublime, mentre
sussurra sempre ai transensi di svelare solo l'imago della diafana
transvedenza: tanto per la ricerca del tempo dell'eventuale ritorno c'�
sempre innanzi l'infinitezza o la sublime transinfinitezza. Ho solo un
sogno da raccontare, ma non lo svender� per qualche virt� virtuale, ho
troppi sensi nascosti e silenti e inauditi e indicibili: forse un giorno
alegger� nella mondit� la sua eterna presenza, ma � gi� sera, � gi�
troppo tardi per credere ancora alle fabule con o senza dormienti, senza
sogni. Una sola volta, se mai ci sar�, forse verr� la dea del sublime
con in seno un sogno senza senno, insensato, ma non ci sar� pi� il
tempo per sognare l'imago imaginaria degli eventi, giacch� non c'� pi� il
tempo imaginario dell'imago eventuale. A nulla pensa il nulla sublime che
sogna o immagini l'evento sublime del suo infinito ritorno dall'abisso
animato, ove la luccicanza dell'evento sublime si d�, senza nulla
chiedere, sino al terminale dei nostri sogni insonni salienti abyssali,
come una kuspyde sublime imaginaria che attrae il chiasma eventuale, ahhh
l'evento sublime dell'essere chiasmale, sublime interattanza
dell'interagenza kuspydale, ewentuanza sublime, l'essere sublime s'eventua
da s�, senza la legge che non c'�, senza il translogos che non
c'era, senza il dio che mai ci sar�. Ah l'essere sublime
s'eventua aldil� del dio che non c'� pi�, ah l'essere sublime si
d� luce da s�, senza il dio del bene e del male che non c'�
mai pi�, ah l'essere sublime s'eventua aldil� del bene e del male
che non c'� pi�. L'essere della sublimanza si d� alla luce da s�,
aldil� del dio dell'eterno ritorno che non c'� mai pi�. Ah l'essere
sublime si d� luce e si dar� alla luce aldil� del tempo che non
c'�, aldil� del tempo dell'eterno ritorno che non ci sar� mai pi�.
Madre sublime della sublymanza, oh eventuanza sublyme nei suoi occhi c'�
l'essenza della nostra morte eterna, non saprei come e senza un
perch�, n� saprei come mai la notte sublime si nascose nel letto
delle nuvole e si rivel� all'alba con il raggio di luce sublyme di
un tempo che fu e che sar�: oh quante volte gli occhi hanno visto
l'invisibile sublyme senza scorgere la disvelanza sublyme dell'essere?
A chi si rivolga il tempo quando pensi alla destinanza e giochi
con le sorti degli universi? La dea sublyme non gioca mai con la
mondit�, ma soffia le sue auree sublymi nei pensieri delle stelle che
mai guardano a ieri, ma illuminano i sentieri della destinanza
sublyme dell'essere. Madre della sublymanza ed eterna eventuanza che
guardi e contempli senza parole e getti e lanci i segni degli
ewenti sublymi della destinanza senza deklyni, come il volgersi
dell'eventuarsi astrale degli immensi ed infiniti universi, n�
replicante o klonante come le stagioni del cuore della natura, o le
intermittenze sublymi della notte o del giorno in disperanza
disanimata della destinanza della sublatione sublyme. Ma solo l� la
singolarit� sublyme dell'evento d� alla luce la destinanza
dell'excstasy sublyminare che dagli abyssi sublymi sorge, si d� in
risplendenza, si ewentui quali luci della vivenza sublyme delle aurore
senza pi� le scorie di ieri e senza pi� le pre-visioni del domani:
oh madre sublyme della destinanza dia all'essere l'ewentuanza o
l'invisibile sogno sublyme, affinch� l'esserci possa raggiungere le
lontananze sublymi delle luci boreali e naufraghi nel sublymynare
abysso degli ewenti waghi, ewanescenti ma pregnanti di miraggi della
desideranza sublyme. AH ascoltai la sera sublime con i pensieri
rivolti verso le veglie ed ora si � qui ad attendere gli ewenti
sublymi velati di presagi e ricordi. Non saprei quando possa durare
l'attesa dei sogni sublymi, n� se la notte sublyme della destinanza
salvi dalle spire degli abissi della sublimanza, ma se la madre
dell'eterna sublymanza e della destinanza sublyme disvelasse agli
sguardi il tramonto e giammai invocasse il deklyno eterno degli abissi
sublymi, l'eternit� abiter� le menti sublymi quale gioia sublyme senza
fine e senza fini, e grazia sublyme fluttuante nelle tempeste
di tutti i wenti degli ewenti abissali della destinanza sublyme. Ora
si � oltre gli ewenti sublymi della destinanza abissale, trascorsi
all'ombra degli abyssi tenebrosi e il sentiero abissale non svela
radure sublymi della transplendenza, ma solo abyssi sublymi ove possa
naufragare la destinanza senza ritorni ewentuali. Oh che i volti
sublymi che giungano in-contro siano l'eventuarsi dell'esserci, e se
cos� non fosse e mai vada si sia preda della destinanza abissale
sublyme, altro tempo non � pi� necessario per calpestare il nulla
sublyme o il niente abyssale che svuoti le sfere della mondit�
abissale senza anime n� sensi. SI attender� che l'ewento sublyme
dell'essere si sveli dagli abyssi sublymi con le luci delle aurore
delle destinanze: meglio il bagliore sublime della sublazione
dell'ewentuanza dell'essere che la lenta transcendenza negli abissi
kaosmici: cos� parl� Kalypso la sublime dea o musa o transmusa
dell'eventuanza. Le interpretazioni della transestetica transestatica
quella transplendenza della sublazione dell'eventuanza sublime
dell'abissalit� transgettano nel pensiero in mondit�. Quel che seguir� �
intriso di quella transpregnanza e transalienza in transplendenza
sublime o transplendezza dell�essere, o storia dell'oblio dell'essere sublime
o storia dell'eventuanza della sublatione sublime. L'essere sublime �
il nullo fondamento di una nullit� sublime. Il Dasein sublime � l'evento
fondamentale della gettatezza sublime dell'esserci: essere-nel-mondo �
l'essere nel sublime o essere nell'excstatica transradura sublime o
Lichtung sublime dell'essere, o nella verit� sublime dell'eventuanza
dell'essere o nell'eventuanza excstatica del sublime come cura sublime
dell'esserci sublime. Nel sublime star-fuori nella transradura il Dasein-
sublime, o L'essere-nel-mondo-sublime, soggiorna in excstasi nella sublime
naufraganza abissale. Il soggiornare sublime nella naufraganza abissale � la
sublime transradura della sublatione ove abita poeticamente la sublime
eventuanza dell'essersi sublime, l� l'essere dimensiona l'excstaticit� della
eventuanza della sublatione sublime. � solo con tale sfondo abissale e
transinfinitezza dell'essere in sublatione che si eventua la verit� sublime
dell'essere. La bellezza ideale o fenomenica o noumenica o epistemica si
d� ragione e propone fini, impone regole, dispone mezzi e adatta ogni cosa ai
modi dell'azione, si dispiega ed � ovunque ed in priorit� un porre-innanzi, una
presentanza del dominio imperativo categorico in ideale transcendenza. La
bellezza mondana ha agito troppo e pensato troppo poco, giacch� la definizione
di fini, di mete e di mezzi � sin dall'epigenesi inadeguata nell' abnegarsi in
eventuanza della sublatione sublime o Ereignis sublime: nessuno ide� la
bellezza dell'evento o l'eventuarsi della bellezza, giacch� l�
c' � l' eventuanza del sublime o la sublatione sublime dell' Essere o
l'essere che si eventua nel sublime. L'evento sublime dell'essere transgetta
l'eventuanza della sublatione dell'essere nel sublime: l'evento sublime �
il mostrarsi o manifestarsi nell'evento, o nella struttura ontologica
dell'evento, nella dispieganza della verit� sublime dell'essere e consent�
di pensare l'essere nella sua eventuanza. � l'essere sublime che si eventua
nel sublime, in una transradura sublime dell'essere evento della sublatione
sublime. L'eventuanza del sublime abita poeticamente sia la fondatezza che
l'essere fondamento infondato o Ab-Grund sublime, ogni fondazione � inadeguata
all'essere come fondatezza del sublime, giacch� ogni fondazione non pu� che
ridurre l'essere ad entit�: il pensiero sublime pensa la verit� sublime
dell'essere, giammai la verit� della metafisica della bellezza estetica
ideale o la tecnica del disvelamento, ma la verit� come aletheia sublime
transpoiesis della disvelatezza sublime. Anche la physis, la sorgenza-di-per-s�,
� sublatione sublime abnegarsi dal nascondimento al mostrarsi o manifestarsi
sublime; nella sublime disvelatezza si fonda la sublime t�chne: la t�chne � la
poietica sublime della sublatione dell'eventuanza sublime dell'essersi, � la
sublime disvelanza, la dispieganza sublime, la disvelanza sublime ove accade
l'eventuanza dell'aletheia sublime, la sublime verit� della sublatione
dell'essersi. Gestell sublime che si disveli sublatione sublime della
Gestell della disvelatezza dell'eventuanza della disvelatezza sublime, o
aletheia del sublime quale cura o custodia di ci� che � libert� sublime o
sublime disvelatezza. Il sublime � l� ove c'� il pericolo e l� c'� la
sublatione sublime che salva la verit� sublime dell'essere o l'
eventuanza sublime: solo il Dio o la dea del sublime pu� salvare
l'eventuarsi sublime dell'essersi. La storia della metafisica della bellezza
ideale fenomenica o noumenica epistemica � la storia della dimenticanza
dell'essere sublime, quindi storia del nichilismo estetico, storia dell'oblio del
sublime o della differenza ontologica della sublatione sublime dell'essere. La
metafisica della bellezza ideale ideata da Platone evidenzia nell'essere la sola
idea estetica o fenomenica, o noumenica epistemica. Platone ide� l'idea
dell'evidenza dell'essere che � l'entit� stessa dell'ente, o l'essere
dell'ente o idea a priori platonica quale idea dell'ente nel suo essere ente
dell'essere bellezza estetica che si mostri nei fenomena. � l'inizio della
bellezza ideale metafisica, Nietzsche ne rappresenta l'estrema completezza, come
volont� di potenza dinamica della bellezza fenomenica, cio� dell' estetica
fondamentale della bellezza dell'ente o dell'essere entit�. L'essere entit� in
Nietzsche � ancora la bellezza fenomenica ideale o noumenica epistemica
sia pure la purezza-gaia-scienza nietzscheiana. Platone ide� l'archetipo
della metafisica della bellezza e Nietzsche pens� l'essere assolutamente in
senso platonico e la metafisica della bellezza tragica, apollinea o
dionisiaca, nell'ideale interpretanza platonica, quale adequatio, estetica
metafisica della bellezza ideale fenomenica, con l'essere entit�: Nietzsche �
l'ultimo metafisico della analitica della bellezza ideale. � l'essere
bellezza ideale dell'entit�
di Nietzsche che si d� quale estetica ideale nichilista o volont� di potenza
dinamica, o eterno ritorno dell'ideale bellezza fenomenica; pensare l'essere
quale bellezza ideale estetica dell'ente � la volont� di potenza dinamica
dell'eterno ritorno della metafisica della bellezza fenomenica dell'essere
entit�, bellezza ideale del mondo immagine. Nietzsche ide� cos� il
nichilismo della bellezza quale estetica del non-ente, del niente, del
nulla o la bellezza dell'essere dell'ente nella sua relativit� con l'estetica
del nulla, o bellezza del nichilismo o ideale bellezza del ni-ente o
nichilismo della bellezza fenomenica o noumenica epistemica. � la Gestell
del sublime o il suo eventuarsi quale sublatione del nichilismo o la nientit�
dell'ente, quale transradura della verit� sublime dell'essere che si eventua
quale eventuanza della sublime sublatione della grande potenza del nulla che
dispiega La verit� sublime, la destinanza sublime, la transradura sublime
dell' essere sublime o
l�eventuarsi dell�essere libert� sublime. La differenza ontologica del sublime
� la struttura ontologica sublime dell�essere.
Platone ide� il fenomeno dell'evento dell�essere entit� quale fondamento
dell�apparenza, o evidenziarsi
dell�essere bellezza delle entit�: l�evento del sublime si iscrive ancora
nel fenomeno del sublime sia pure nella purezza fenomenica ermeneutica.
Ernesto Grassi e Luigi Pareyson svelarono nell'estetica della bellezza del
Dasein la purezza o la priorit� dell' a-priori, o la struttura ontologica
o la filosofia ermeneutica della verit� inesauribile. Verit� e interpretanza
infinita della differenza ontologica, quale priorit� della fondatezza
dell�estetica della bellezza: � l'ermeneutica fenomenica di Pareyson
dell�essere bellezza ideale della libert� o l�essere entit� nel suo essere
svelato quale verit�, o mostrarsi o manifestarsi bellezza della purezza
ideale dei fenomena, l�ente dell�essere verit� dell�essere. H�lderlin eventu�
la transpazialit� del sublime o dell�abitare poeticamente la naufraganza
della transtemporalit�, o la naufraganza dileguante del sublime che �
l'abnegarsi verso l'epigenesi prioritaria densa e intrisa di pregnanza
sublime o sublime presagio, si � nel sentiero in cammino verso l'eventuanza
sublime che viene o verr� a salvarci: non � pi� l�immagine o l'imago del
sublime ad essere pensata a partire dalla bellezza, quanto l'estetica della
bellezza ideale fenomenica della bellezza ad essere pensata a partire
dall�icona o imago o immagine dell'eventuanza del sublime che verr� a
salvarci, anche l� ove c'� il pericolo o il terrore o l'angoscia o la
tragedia. L�immagine o l'imago del sublime non si nasconde pi� nell'oblio
ideale fenomenico, o nella purezza della bellezza visibile o evidente
nell'idea dell'essere entit�, � perci� invisibile o afenomenica o
anoumenica o aepistemica e asimmetrica o incalcolabile, indicibile, inaudita,
indecidibile, incommensurabile. L�essersi disvelato nel sublime consente
all'essere d'essere l'eventuanza sublime dell'Ontopologia Del Dasein sublime,
e non pi� solo l'ideale fenomeno dell'essere entit� della bellezza
ideale della purezza della transcendenza noumenica o epistemica o
metafisica della bellezza dell�esserci, quale Metaphysik des Daseins. L� il
sublime Dasein si eventua nella sublatione sublime dall'Abgr�nd sublime
quale eventuanza sublime della purezza della bellezza ideale, o eventuarsi
del Dasein sublime. Nietzsche e prima di lui Leibniz idearono il nulla quale
fondatezza estetica sia del fenomeno della bellezza sia della sublime
bellezza: nihil est sine ratione, anche la purezza fenomenica della
bellezza sublime. Niente � senza translogos o ideale o noumenico o
epistemico, neanche l'essere dell'entit�. Leibniz disvel� l'eventuarsi della
bellezza sublime quale verit� sublime che non si d� pi� come adaequatio rei
et intellectus, ma quale disvelanza dell'essere transmonade sublime, quale
svelatezza che eventui anche il fenomeno o il noumeno o l'epistem�
dell�evidenza ideale dell�essere dell'entit�. Tale sublime svelatezza � la
verit� sublime dell�essere sublime, o verit� ontopologica sublime. Tra verit�
sublime
ontologica dell'eventuanza dell'essere e verit� ontica della bellezza ideale
dell�ente si d� la differenza ontopologica sublime dell' essere. L�essere sublime
si d� nell'eventuanza quale svelatezza che consenta la sublatione sublime. Lo
svelarsi del sublime nella bellezza ideale fenomenica o noumenica
epistemica dell�entit� � l�essenza della fondatezza dell'essersi eventuanza
sublime: l� c'� il non-ente, niente, nulla o verit� sublime che si biforchi in
ontica fenomenica ideale della purezza della bellezza e transcendenza
ontopologica o transontologia sublime dell'eventuanza. La svelatezza, il
mostrarsi o il manifestarsi dell'evento sublime nella bellezza ideale �
consentita dall'abnegarsi sublime della differenza transontologica della
sublatione sublime: quell'eventuanza � la
fondatezza della differenza ontopologica quale trascendenza sublime della
sublatione dell�esserci. L�esserci � l'eventuanza sublime della trascendenza,
l�esserci trascende, perch� mai si adegua all�entit�, ma l' eventua nella
sublatione o nella svelatezza dell'essere sublime nella bellezza. La
trascendenza ontopologica � il sublime nella bellezza: trascendenza o
sublatione sublime dell'essere che si d� oltre, aldil� ed al di sopra,
oltrepassa la fenomenica bellezza. � trascendenza sublime cio� sublatione
sublime che trascende la bellezza ideale, oltrepassa il fenomeno della
purezza della bellezza. L�esserci sublime si eventua nella trascendenza
sublime come essere-sublime-nel-mondo, o essere sublime nella purezza e
bellezza della mondit�. La sublazione sublime nel trascendere progetta il
mondo sublime: � archegeta dell'ontopologia sublime. Solo il pro-getto sublime
che si d� oltre l�entit� consente all�entit� di mostrarsi sublime o manifestarsi
o abnegarsi come sublime nella bellezza o archegeta dell'ontopologia
sublime. L�accadere dell'eventuanza sublime progetta l'aldil� sublime, l' oltre
entit�, quale sublime dell�essere dell�esserci sublime, o sublatione sublime
dell�essere-nel-mondo-sublime: l�esserci trascende la sublatione sublime nel
suo essere morfogenesi sublime del mondo, archegeta dell'ontopologia
sublime. L�oltrebellezza ideale fenomenica, l'aldil� della sublatione
sublime verso la mondit� � la libert� sublime dell'essersi, � la transcendenza
sublime in s� per s�, � la libert� della sublatione sublime quale libert�
in transinfinitezza. Se cos� non fosse la libert� sarebbe solo la libert� ideale
fenomenica o noumenica epistemica. La libert� sublime della transcendenza �
traninfinitezza sublime della sublatione della transfinitezza, quale
transcendenza autopoietica dell�in-vista-di, l�esserci sublime si d�
nell�eventuanza sublime della transinfinitezza, cio� nell'essere sublime in se
stesso o libert� sublime dell'evento della transfinitezza sublime. Solo la
libert� sublime pu� eventuare l�esserci sublime nell'eventuarsi mondo sublime
o quale archegeta dell'ontopologia sublime, nell'abnegarsi e mostrarsi
transfinitezza sublime. Il mondo non � mai in s� sublime, ma si d� o si
eventua quale mondit� sublime, perch� l�esserci sublime, nella sua
trascendenza sublime � l'eventuanza della
libert� sublime, l�esserci sublime pu� pro-gettare il sublime davanti a s�, e
cos� una mondit� sublime quale eventuarsi dell'essere sublime transfinitezza
o essere archegeta dell'ontopologia sublime.
Nella libert� sublime c'� l�origininale epigenesi della fondatezza sublime,
o ontopologia sublime dell'archegeta. La libert� sublime � libert� della
sublime fondatezza, quale eventuanza della fondatezza s-fondata, quale
eventuarsi sublime dall' abisso sublime, o sublime Ab-grund quale fondale
della transinfinitezza del nulla sublime o essere sublime dell�esserci
transfinitezza Sublime del Dasein. Platone ide� l' evidenza della bellezza
nell'essere dell'ente o suo fenomeno o noumeno epistemico, ma quando
nell'angoscia si eventua o si evoca il nulla l�esserci � in transcendenza
sublime o sublatione sublime della transfinitezza. Come interpretare allora
l'eventuarsi del nulla sublime, o il niente sublime abissale excstatico
della transinfinitezza? Il non-essere sublime in sublatione excstatca �
inaudibile, indicibile, indecidibile,impensabile transinfinitezza asimmetria o
supersimmetrica o transimmetrica angosciosa possibilit� del nulla sublime nella
sublime transcendenza dell�esserci transfinitezza in excstasi Sublime.
L�aletheia sublime del nulla sublime � la divelatezza della verit� sublime
della transinfinitezza, o la sublatione sublime della transfinitezza sublime
quale nulla sublime, non-ente sublime, niente sublime, Dasein sublime del
nulla abissale: l� la verit� sublime o sublime svelatezza � velatezza
dell'excstasi abissale o nulla o niente, ed � non-svelatezza o non-verit�
autentica dell�essenza della verit� ma nella transfinitezza della disvelanza
in sublatione sublime. Nel velamento dell�entit�, quale fenomeno ideale della
bellezza si d�
il mistero dell'eventuanza della sublatione sublime. L�esserci sublime cura
e custodisce l'evento sublime dal nulla o dal niente o dalla bellezza
ideale fenomenica, o dalla non-svelatezza o dalla non-verit� autentica del
non-ente. L�autentico evento sublime o della verit� sublime � il mistero
sublime della transinfinitezza. La non-verit� � la naufraganza o l'erranza
abissale, o l'abnegarsi dell'Essere nell'entit� fenomenale della bellezza
ideale. Ma quale evento sublime si d� nella verit� quando nella verit�
si coniughi svelatezza e non-svelatezza? Che verit� c'� nell'eventuanza della
bellezza ideale fenomenica intrisa di sublatione sublime, o del nulla
abissale denso e pregnante di eventi dell'essersi? L� il Dasein sublime
si eventua quale differenza transontologica della transinfinitezza, o come
abissalit� tragica del sublime Dasein o excstatico Ereignis sublime o
Ereignis della transinfinitezza del nulla abissale:
Eregnis sublime dell' Eregnis excstatico abissale. Eraclito svel� la
sublatione sublime quale archegete dell'ontopologia sublime, H�lderlin
disvel� in Eraclito la sublatione sublime dell�ontopologia del sublime.
H�lderlin eventu� il sublime nel mistero o nell'enigma, o nel Perch� c��
il sublime e non piuttosto l'ideale bellezza fenomenica, o noumenica
epistemica, o il niente o il nulla? O perche si d� l'evento della
sublatione sublime dell'aldil�: solo per decostruire la bellezza ideale
fenomenica e superarla? Leibniz e Schelling idearono il mistero o l'enigma:
perch� c'� il nulla sublime o il sublime nulla o il nulla afenomenico
anoumenico aepistemico aermeneutico? Perch� c'� l�angoscia sublime o la
sublime angoscia del nulla? Esistono eventi sublimi, o anche fenomeni
originali, che sfuggono alla comprensione categoriale, o analitica dell�esserci
o del niente o del nulla. Le categorie sono adeguate solo per la bellezza
fenomenica dell�entit� mondana, non per l�esserci sublime o il nulla
sublime afenomenico anoumenico aepistemico aermeneutico. Essere il nulla
sublime o essere sublime del nulla, ecco l'eventuanza ancora indicibile,
o indicibile o inaudida o transonanza dell'eventuanza transmitica
archegeta Kalypso. L�essere sublime del nulla sublime � sempre un evento
sublime e giammai un fenomeno o un moumeno, � l�eventuarsi sublime del
Sich-Ereignen, dell�essere eventuanza sublime del nulla sublime afenomenico
anoumenico aepistemico aermeneutico. Solo quella sublatione abissale sublime
consente all�esserci di ergersi aldil�, o oltre la bellezza ideale
fenomenica dell�entit�. H�lderlin ide� l'interpretanza sublime:Non si � pi�
nella vivenza sublimi, bens� � il sublime che c'� nella vivenza ad eventuare
la sublatione sublime, � il sublime che c'� nel nulla che si eventui
quale nichilismo o decostruzione o sublatione sublime della bellezza ideale
fenomenica. H�lderlin eventu� il sublime nel mito o sublime poesia tragica
per la disvelanza ontopologica o Sublime transpoiesis tragica nel mythos, quale
cura della verit� o sublime inlatenza della verit� sublime dell� Essere
archegete dell'ontopologia sublime: nel mito sublime tragico si � stabilito o
vi abita poeticamente l�esserci del Sublime o dell�abisso tragico. H�lderlin
Non disvel� pi� principi o idee della bellezza o priorit� o fenomena o
noumeni epistemici ermeneutici quali paradigmi dell' essere, ma l'esserci
sublime stesso o la singolarit� della transinfinitezza quale eventuarsi
sublime dell�essere, o il suo movimento o muoversi nel mostrarsi sublime, o
manifestarsi e abnegarsi o sottrarsi o annientarsi o annichilirsi nella
sublime differenza ontopologica. H�lderlin eventu� L�apparenza dell�essere
sublime, la sua transtabile progettanza che non solo si d� sempre in
sorgenza sublime, ma cura e custodisce la sublatione sublime nella sua
stabilit� o transtabilit� sublime: essere sublime significa sublatione
dell'ontopologia dell'archegete o � l'eventuarsi della stabilit� strutturale
sublime, o stabilit� strutturale ontopologica o la transtabilit� sublime
della katastrof� sublime. L�essere archegete dell'ontopologia � L�essere
sublime oltre o al di l� delL�apparenza e dell�evidenza fenomenica ideale:
l�essere sublime archegete si eventua aldil� del nascondersi nella latenza
della bellezza ideale dell'entit�, si d� quale sublime non-latenza o
quale sublime stabilit� strutturale ontopologica in luce che si d� alla luce,
o � transtabilit� ontopologica della non-latenza o splendezza sublime.
H�lderlin � l'archegete dallo sguardo pi� profondo e abissale sublatione
sublime. H�lderlin � l'archegete ontopologico che si getta excstaticamente
nell�abisso dell�essere sublime, o nella tragedia sublime
dell�essere, l� il principio � la fine, la transtabilit� � l'abissalit�,
l'arch� � la transinfinitezza, la bellezza � il sublime, la vivenza �
l'essere per la morte sublime. L�essere sublime � l'eventuanza
dell'aldil�, dell'oltreparenza, sublatione e sublime evento dell'oltrebellezza
fenomenica ideale, transtabilit� strutturale ontopologica dell'eventuarsi
sublime nella bellezza, � il mostrarsi o l'abnegarsi o manifestarsi
dell�essere sublime nella bellezza, � l'instabilit� strutturale ontopologica
della katastrof� sublime. L�essere sublime si eventua nella bellezza ideale
fenomenica e quella sublatione sublime � l�evento sublime o il mostrarsi,
o l'abnegarsi o il manifestarsi della transpoiesis sublime, quale pensiero
poetante del sublime o poesia pensante del sublime o tragedia sublime, o
instabilit� strutturale abissale o indeterminatezza ontopologica del sublime
dispiegarsi della differenza ontopologica sublime. H�lderlin � l'archegete
ontopologico che apre e si apre al sublime, � l'epigenesi del pensiero
poetante sublime o la transtabilit� sublime della sublatione sublime, o la
nuova eventuanza sublime della svelatezza della verit� quale Ereignis sublime,
o evento sublime della verit� dell�essere. H�lderlin � l'archegete ontopologico
dell�Eregnis sublime, � la storia dell�essere sublime quale destinanza sublime
dell�angoscia excstatica sublime. L�ascolto della transonanza sublime
dell�essere sublime � la sublatione sublime dell�onto-topologia dell'essere
sublime, � lo sprofondare abissale nel sublime dell�essere
aldil� o oltre l�oblio del sublime per eventuarsi transoblio sublatione della
bellezza ideale fenomenica o evento sublime dell�essere-mondo-ontopologico
della transinfinitezza. H�lderlin � l'archegete della sublime transontologia
della differenza. Differenza transontologica � la sublatione dell'evento
dell�essere sublime dall�entit� ideale fenomenica o noumenica epistemica. Di
quale evento sublime ontopologico si tratta?La verit� sublime � il mostrarsi,
abnegarsi, manifestarsi dell'excstasi della transinfinitezza dell�essere.
H�lderlin � l'archegeta dell' eristica ontopologica sublime dell'ontopologia
sublime della dea Eris
che si eventui quale nullo fondamento o non-fondamento o fondatezza
abissale del sublime, l�essere sublime nel nulla sublime afenomenico
anoumenico aepistemico aermeneutico, o eristica ontopologica dell'essere
sublime nulla sublime. Il sublime si eventua anche nel nulla, sull�abissale
fondatezza, anzi il sublime � il nullo fondamento dell'essersi o la
dismisura del nulla o del niente quale eventuanza del sublime. Perci�
c'� il sublime piuttosto che il nulla, quale differenza ontopologica che si d�
al di l� di tutte le differenze del niente, o della bellezza ideale
fenomenica o noumenica epistemica, tale da eclissare tutti i fenomena. Per
l'archegete H�lderlin l�essere � la sublime dinamica della differenza
ontopologica sublime che si d� quale sublatione sublime della
transinfinitezza, l�essere eventuanza sprofonda nell'Essere sublime, l�essere �
il dispiegarsi della differenza sublime nel pensiero poetante sublime: � il
transoblio o sublatione sublime dell�essere. H�lderlin � l�evento sublime del
tragico nulla o evento sublime del nulla afenomenico anoumenico aepistemico
aermeneutico, o l'eventuarsi della verit� sublime quale aletheia sublime del
nulla, o non-verit� della non-entit�. Il sublime Ge-Stell l'archegete
dell'evento � l�essere sublatione sublime ontopologica del sublime.

@) tr@nsestetic@ excst@tic@

Il sublime dilata le transmittenze del cuore in sistole e diastole,


eventuanza e abneganza, si concentra nell'attenzione della transtabilit�
ontopologica e nella transtensione o transvidenza. � stancante: � la
transestetica sublime o transplendenza sublime o transluccicanza sublime
o risplendezza o transrisplendezza sublime o splendenza della
transvidenza sublime dell'eventuanza. La bellezza discioglie la
transpurezza dell'anima : si percepisce una differenza transfenomenica
o una incongruenza transpaziale nella transestetica, presente
nell'epigenesi longiniana del sublime, ma non ancora una differenza
noumenica nella transbellezza o nel sublime. Qui il sentimento o la
transintenzionalit� sublime consiste in una vibrazione o alternazione alternanza
rapida dei sensi, o alterit� o alterezza o splendenza o splendezza
dell'esserci.
Il dinamicamente sublime o dynon o phyon o splendezza sublime � simile
alla transpotenza transdinamica o transmorfia transevidente in
natura irresistibile e terribile, ma se si � al sicuro, si rimane
disinteressati e perci� non c'� pi� un ob-getto o gegenstand che
incuti paure. Dio � terribile ma l'uomo non ha paura. Anzi solo la
dea del sublime quale ultima Dea o ultima degli dei ci pu� salvare,
o solo il sublime o la splendenza sublime salver� il mondo.
Quella � la differenza: il sublime � il coraggio della transpurezza
dell'anima e consente la transevidenza della transtabilit�
transepistemica, ma solo perch� c'� l'alterezza dell'esserci o l'evento
della splendezza della transvidenza sublime. La natura � sublime
perch� eleva, innalza l'evidenza ideale all'esposizione eccelsa o la
svela nell'eventuarsi della transplendenza o transplendezza, l� ove l'
esserci � l'unico capace di comprendere o transvedere la sublimit�, anche
al di sopra della stessa natura, quale sublimit� transautentica che si
sveli nell'eventuarsi della libert� transestetica dell'alterezza o
nella splendenza sublime. Tale libert� � l'eventuanza al di l�
della natura: interagenza intima tra il sublime o il dinamicamente
sublime, � l'ontopologia della libert�. C'� sublime quale libert�
che trascenda la natura, o sublatione sublime dell'eventuanza
ontopologica. Il sublime dell'evento sublime o la transvedenza delLa
sublimit�, la sublime transpurezza, il dinamicamente sublime �
sempre in transrelativit� o in transevidenza transkategorica o in
interagenza o transagenza con la libert�. E' la problematica della
transdifferenza transkategorica tra il matematico sublime e il
dinamicamente sublime, o della differenza analitica tra la
transbellezza e il sublime:entrambi esigono l'inclinazione o il klinamen
o la transevidenza del trans-essere e la transensibilit� del
piacevole; il trans-essere � pensato nella transpurezza della transvivenza
o l'analitica della transbellezza della natura interessante la
transmorfia della transevidenza o la forma del transente, che esiste che
c'�, che si d� quale esserci o dasein-analytik; il sublime
invece si trova di fronte un gegenstand, sempre non-ente o
transente infinito o transinfinito o transentit� abissale senza-fine,
senza fondo, un ni-ente, un nulla afenomenico anoumenico aepistemico
aermeneutico, un essere eventuanza che viene in-contro quale
transente informale, l'infinitezza o l'evento della transinfinitezza, o
la completezza transkategorica della transmonade o dell'ark� o
della transingolarit� infinitesima nel suo subliminare ed infinitamente
irreversibile apeiron, nell'essere sempre senza fine e senza un fine
o un transtelos, l� � in interagenza la piacevolezza del trans-
essere con la qualit� o in transagenza transevidente, o la quantit�
kolossale e magnanima e perci� alta e nobile quale eccellenza o
quale alterezza o quale transevidenza della transplendenza sublime
dell'evento sublime. Nell'analitica della transbellezza c'� la
seducenza quale attrazione transfenomenica, senza la presenza di una
immagine quale transevidenza seducente; la transestetica
transexcstatica sublime invece � presente immediatamente nell'evento
quale compresenza di immagine pensante o come emozione o
transintenzionalit� della transevidenza ideale dell' esserci o del non
ente, niente, nulla afenomenico anoumenico aepistemico aermeneutico, sacra
superentit� divina, incongruente e incompatibile con le attrazioni e con
la seducenza, anzi prossima al timore e all'angoscia; l'esserci l� si
concentra non soltanto in presenza transtabile del transente, ma �
sospinto al di l� , tanto da non afferrare o percepire la
completezza transkategorica dell'ark� o la transevidenza ideale, quale
transingolarit� dell'apeiron e per-ci� incapace nel concentrarsi con il
trans-essere, o una desideranza, ed allora si transevidenzia quale
transenso, contrastante, di ammirazione o tensione o attenzione,
quale desideranza anche negativa, o non desideranza o dispiacere o
timore o tremore o paura ed angoscia. La differenza pi� importante e pi�
transevidente, sempre transfenomenica o transkategorica , � quella
dell'analitica del sublime o della transbellezza dell'esserci o
dasein-analytik : qui il sublime si pensa quale transensibilit� che si esprima
nella sensibilit� transestetica, la quale non desidera concentrarsi in
una transevidenza transideale o non si possa sacrificare nell'evidente: il
visibile si concentra nella bellezza come se ci fosse insistenza dello
stesso ob-getto o intenzionalit� transevidente ideale, la transpurezza
desidera un'armonia della transevidenza ideale e completezza fra il principio
e l'inclinazione, perch� tutta la transtensione o l'attenzione si trans-
getti, giacch� si transente ancora in incompletezza, quale virt� non
perfetta: svelare la transevidenza del sublime nella transbellezza � il
concentrarsi della transbellezza filosofica o transofia. Infinitezza sublime,
o sublime transinfinitezza dell'eventuanza sublime dell'essere che si d� oltre
o al di sopra o al di l� della bellezza ideale fenomenica, l� la verit�
sublime si d� al di l� quale eventuanza dell'essere sublime ontopologica.
L'eccedenza dell'evento sublime � la verit� nella sua infinitezza o � la
paradossalit� sublime dell'essere. Schelling ide� una transcendenza sublime al
di l� dello spazio e del tempo, quale sublatione sublime della bellezza
fenomenica. Quale analisi della tragedia nella Poetica, in transalienze
o transpregnanze della tragedia, come nell'esperienza di paure e compassioni
che si concentrino in catarsi delle emozioni. Aristotele appare ob-scuro
nello svelare la transevidenza catartica. C'� la bellezza
transevidente ideale e c'� la bellezza-sublime o plotiniana, due eventi
della transingolarit� in continuit�: la transbellezza � leggerezza in
equilibrio transtabile, � una qualit� debolmente decorativa . Nell'alterezza
c'� la pi� ob-scura bellezza-sublime o transarmonia afenomenica
eraklitiana, la quale si dispiega in profondit� sublime o dynon o
phyon e verit�, o transbellezza sublime o evento splendezza. La differenza
tra le due estremit�, o meglio la differenza tra i due spazi
ontopologici che si incontrino come in un nastro di Mo@bius, svela
l'analitica della transbellezza dell'esserci: se un fiore, un tramonto, un
poema, un dipinto, o un brano musicale: qualsiasi bellezza possa essere
transvisibile anche come bellezza sublime, o se sia adeguata alla
transfenomenica ermeneutica. Il differenziale nel continuo � evidente nella
consapevolezza dell'analitica transfenomenica del sublime, nella bellezza o
della transbellezza nel sublime, quale evento sublime della splendenza. La
transfenomenica ermeneutica della transbellezza � ontopologicamente
connessa con la profondit� e la verit�, l'abisso e la svelatezza, e non �
una transbellezza che si adegui nelle transcategorie della transbellezza
quale evento della sublime-bellezza. L'analitica del sublime eventua una
complessit� della transbellezza. L'analitica della transestetica del
sublime si evidenzia o emerge come una pi� complessa ermeneutica della
transbellezza, quale transbellezza filosofica o transofia o trascendenza o
sublatione della transbellezza o sublime bellezza. Quella interpretanza
dell'analisi della transbellezza connessa con i commenti di Aristotele sulla
tragedia possono delineare l'emergere di un nuovo transparadigma.
Nell'Analitica si distingue il sublime dalla bellezza transfenomenica: �
bella la bellezza modello in un ob-getto, quale evidenza ideale o principio
di pensiero nell'ob-getto, senza che l'ob-getto stesso abbia utilit�.
Qualcosa � nella sua evidenza ideale bella, in contrastanza ad utile, ma
l'ob-getto in s� � inutile, � disinteressante categoricamente, mentre d� il
piacere. Un fiore � bello per la sua evidente organicit�, la sua simmetria i
suoi colori come evidenze ideali utili in un transente, ma la transentit�
� essenzialmente inutile: cos� si pens� la transbellezza senza telos. Il
sublime in contrastanza ontopologica � l'epigenesi dell'eristica excstatica.
� l'evento aldil� del transfenomeno ideale intuente, o � l'oltre il
comprendere apprensivo che incontri qualche transentit� evidente che non si
possa razionalizzare o contenere, o quando Non si possa determinare una
epigenesi o principio di organicit� che delimiti la transentit�, giacch�
non si possano determinare i limiti o confini all'entit� quale ob-getto
sublime, o evento sublime della transinfinitezza. N� si possano determinare
i limiti del transente che si sveli da s�, perch� quell'entit�,
quale gegenstand, sfida l'evidenza ideale o i poteri di presenza
dell'evidente idea, e quel nesso tra la prote philosophia o ontologia
fondamentale e la theologike episteme o metaontologia o anche il translogos
del concentrarsi delle ontologie regionali, quale interagenza tra prote
philosophia e theologike episteme, o tra ontologia fondamentale e metaontologia.
Heidegger non dispieg� mai quella che si svel� essere la metaontologia
sublime, ma l� c'� l'epigenesi o l' Ereignis sublime o l�essere-sublime-
eventuanza. Gi� nel concetto aristotelico di physis c'� in essere il
sublime dinamico, quale dynon o evento che si inabissa o si sottrae
senza fine e si sublima nel transinfinito. Che cosa sono i physei onta? Sono
quegli enti che hanno in s� il principio del movimento o la dynamis sublime,
o la transintenzionalit� ontologica sublime heideggeriana della physis o
physei onta che si sublimano dinamicamente, quale eterna presenza o
evidenza ideale della transmonade in epigenesi del movimento, tant'� che
l�essere-sublime-eventuanza si transgetti in una ontologia regionale, o
nella transestetica estatica dell�evento sublime: nullo fondamento di una
nullit� sublime incompatibile con la bellezza ideale fenomenica, incongruente
come il pi� grande quasi infinito, apparir� cos� il sublime quale grande
terrore e stupore; eventi sublimi e variet� d'evidenze possibili o idee con
pi� alterezza di quella bellezza fatale, quale aspetto maestoso! Lei transporta
una dea, e lei guarda una regina. Ecco una parola che non svel� alcun
particolare della bellezza; nulla o alcuna evidenza ideale della
personalit�; nessuno ha detto una parola in evidenza ideale o immagina
brillanti colori, o immagina la fragranza di una rosa, immagina l' origine
della sublymanza, nel senso della sublyme-bellezza: il costruire un tempio di
Zeus, oppure la svelatezza ab-scissa, ovvero il portare-in-elevatezza una
statua di Apollo quale ontopologia dell'archegete, o il portare in scena una
tragedia sublime, non � soltanto l�alterezza di una splendezza o sublymanza
in quanto alterezza: � mitopoiesis o transpoiesis sublime. Consacrare per
l'@rchegete � mitopoiesis sublime quale sacralit� ontopologica, nel senso
che nell�offerenza del sublyme il sacro viene svelato in splendenza o ci�
che � sacro � il Dio che viene cercato nella svelatezza della sua vivenza, o
nell'eventuanza in excstasi, dentro la disvelatezza della sua presenza. Alla
mitopoiesis o transpoiesis sublime o splendezza del Dio, quale Divinit� e
splendenza in evidenza ideale svelata nella sublyme-bellezza, non
accanto o dietro alle quali ci sia il Dio, bens� la splendenza evidente,
si d� la presenza sublime transplendente. Ogni evidenza ideale nel senso
dell�alterezza mitopoietica o transpoiesis � sempre ab-scissa eventuata,
quale modalit� di evidenza adeguata nel progetto o situarsi e mostrarsi
nell' imago-statua, dicibile e decidibile nel translogos, o concentrarsi
della transinfinitezza nella transmonade. All�inverso una evidenza ideale
adeguata e un situarsi e mostrarsi non sono gi� una disposizione nel transenso
dell�alterezza che pone-in-transgettatezza; infatti, si evidenzia il
sublime da erigere, da disporre, che possieda gi� in s� il modello
essenziale del disporre, sia cio� se stesso, in ci� che sia la sua
transonanza sublime. Ma in che modo si raccoglie o si concentri la
transonanza sublime autentica, che dispieghi l'ab-scindere e l'eventuarsi
dell�essere-sublime? Di pi�, ove si evidenzi idealmente la metaontologia o
metontologia, o transontologia sublime? La meta-ontologica � la transontologia
dell'ontologia o della transepistemica, o della transestetica quali capacit� di
comprendere gli eventi sublimi dell'essere, non solo i fenomeni o i noumeni: o �
una metaontologia o transontologica delle singole ontologie o una teoria
ontologica in un�altra. Il metaontologico consiste nella costruzione e
decostruzione o transdecostruzione della transontologia delle ontologie come con
la sublation del rasoio di Ockham: si evidenzia la descrizione della
transontologia sublime quali �distanze sublimi� o �buchi sublimi� o �eventi
sublimi�, strutture transontologiche sublimi inerenti al sublime.Ma c�� anche una
transontologia sublime delle transmonadi e dei transarithmoi, teoria ideata da
Platone e lanciata da Aristotele, � stata dispiegata o evidenziata
idealmente o sviluppata in una ontologia sublime della matematica sublime in
Platone e Aristotele: i numeri sublimi o tutte le singolarit� sono
ontologicamente duplex, giacch� sono il translogos il situarsi e mostrarsi
o la ri-unione di ci� che � distinto e distingue ci� che � unito. La
transmonade � ci� che riunifica una molteplicit�, o � il situarsi e
mostrarsi della transinfinitezza nella transingolarit�, il molteplice che
si kripta o situa per mostrarsi nella sublimit� numerica o nell'aritmos, ed
� anche ci� che individua-isola la singolarit� nel molteplice. Si � immersi nella
ormai mitica
distinzione tra uno-tutto, o il tutto situato e mostrato nell'uno o il
transinfinito nella transmonade o l'apeiron nell'arch�, quale
transingolorarit� che differenzi� la sublime transinfinitezza nella transmonade, o
l'apeiron nel transarch�. Ora c'� l'ontopologia sublime, l'@rchegete eventua
l'endemonade dalla molteplicit� nei due sensi, c'� un solo nome per una
complessit� eterogenea, c'� qui la connessione tra transontologia sublime e
ontologie: essere, numero e transestetica sublime. C'� gi� nella classicit�
dell'@rchegete che lo on debba situarsi e mostrarsi quale en, ancora
ermeneuticamente da svelare! Gi�, CHE COS�� L�ESSERE sublime o l'evento
dell'essere sublime? L�essere sublime � l�essere evento sublime
dell'ontopologia dell'archegeta, giammai del fenomeno ideale o noumenico
epistemico: se c�� l�essere sublime dell'evento ontopologico, non pu� pi�
esserci solo il fenomeno della bellezza ideale. Il sublime evento
dell'essere �
indicibile o dicibile solo nell'infinitezza sublime. Gi� PLATONE ide�
l�essere evidenza della bellezza o l�essere potenza dinamica o L�essere
fenomeno noumenico o L�essere spaziotemporalit� kosmica, ma L�esserci
categorico frantum� quell'armonia transestetica ontoteologica. BRENTANO svel�
nella dynamis il movimento frattale dei fenomena frammentati: l� c'�
l'intenzionalit� DI UN ESSERE che attrae, l�essere attratte dalla purezza
dell'armonia e perfezione della bellezza consent� ai fenomeni dell�Essere
infinito di Esserci. II pensiero che � pensiero per s�, ha come oggetto ci� che �
di per s� la purezza della bellezza, Se � ci� che c�� di pi� esteticamente
bello il suo pensiero � pensiero di pensiero della bellezza fenomenica
ideale o noumenica epistemica. ARISTOTELE ide� cos� la Metafisica della
bellezza, senza immaginare d'aver eventuato la dynamis sublime dell�essere,
per l�ontologia fondamentale c'� finalmente il nesso tra sublime e matematica
sublime o dinamica sublime. L'eventuanza ontopologica dell'archegete
Heidegger � l'unica transontologia sublime metaontologica, Heidegger ide�
esclusivamente la
metaontologia sublime: ovvero la transontologia sublime dell�ontopologia.
Si sa che la problematica
metaontologica dell'archegete Heidegger introdusse per primo la sublime
metaontologia, quale sublime metontologia per precisare e distinguere l' ontologia
fondamentale dalla metafisica: gi� nel Sein und Zeit distinse le ontologie
regionali, i fenomena ontologici di ciascuna scienza, e l�ontologia fondamentale,o
la transontologia del transenso transestetico dell�essere, quale priorit� o
premessa o fondamento delle ontologie regionali fenomeniche anche estetiche.
Heidegger transobli� in sublatione le problematiche di fondazione delle scienze
o delle estetiche nelle transestetiche e tranepistemiche ontologiche. Heidegger
chiar� che ci sia all�interno della metafisica una distinta o una differenza
ontologica sia transestetica sia transepistemica dell�ontologia fondamentale,
connessa transontologicamente alle ontologie scientifiche fenomeniche o noumeniche
regionali: � il transoblio o sublatione della metaontologia. La metaontologia
dell'@rchegete Heidegger � precisamente quella transontologia sublime che
eventua le relazioni con le ontologie regionali fenomeniche della scienza e
dell'estetica, a rigore la metaontologia e non l�ontologia � la sublime
transontologia che sveli le problematiche ontologiche della scienza, le
problematiche dell'estetica o della transestetica o della transepistemica e che
cosa � o sia la metaontologia o il nesso tra ontologia e metaontologia, quale
transontologia sublime dell�essere o la transestetica dell' essere
transontologico. Ma la comprensione ontologica � possible solo con la problematica
transontologica sublime, come metaontologia. Con metaontologia l'archegete
Heidegger ide� il �capovolgimento� o metabol� sublime dell�ontologia dell�essere
sublime, solo cos� la metaontologia si svela quale transontologia sublime
dell'ontologia fondamentale, quale insieme di fondazione ed elaborazione
dell�ontologia della sublime transtemporalit� Heideggeriana meta-ontologica o
transcendenza metaontologica sublime. Heidegger transobli� quale sublatione
dalla metafisica classica la metaontologia e le transepistemiche o
transestetiche, quali transontologie sublimi metaontologiche dell�essere: la
metaontologia svel� l'archegete Heidegger non � una semplice scienza ontica
induttiva, o una semplice sintesi kategorica kantiana che racchiuda i risultati
delle singole scienze, quello che si divide apparentemente tra diverse
�discipline� e etichette � una sola epistemica ontologica sublime, cos� come
la differenza ontologica � il fenomeno o meglio l'evento originario
dell�esistenza metaontologica dell�essere, quale nesso tra ontopologia e
matematica sublime o l�essere una singolarit� transublime. Heidegger disvel� la
sublatione sublime della transontologia o metaontologia con il pensiero di
�oltrepassare la metafisica�, o svelare la sublazione della
metafisica, o l�ontologia della presenza fenomenica e noumenica quale sublime
sublatione transestetica e transepistemica meta-ontologica, o sublime
transontologica transtemporale o transpaziale Heideggeriana, quale
transdecostruzione della metafisica, o dell��oltrepassamento
della metafisica�. Heidegger transobli� quale sublatione la connessione tra
ontologia e scienze specifiche, ontologia fondamentale e transestetica e
transepistemica, ma la metaontologia � ancora nell'indeterminatezza ermeneutica,
forse perch� la sublime metaontologica � la bellezza ob-scura del sublime
heideggeriano. Heidegger transobli� quale sublatione l'ontologia fondamentale
con la differenza transontologica sublime tra ontologia e metafisica, o
transcronia e transtopia o ontocronia e ontopia quali transontologia sublime
dell�essere in transenso meta-ontologico. Heidegger distinse sempre l�ontologia
dalla meta-ontologia, l�ontologia esistente e presente, sull�essere in quanto
essere nella sua trascendenza ontologica o dell�essere in transvisione dell�essere
stesso o nella transontologia squisitamente matematica sublime dell�essere che si
d� nell'esserci o nel discreto dei fenomena o noumena, quale Essere matematica
sublime o transpazialit� dell�apertura dell�essere transLichtung sublime, quale
transradura della transpaziotemporalit� sublime. La sublymanza � in s� una ab-
scissa nella quale un mondo viene svelato dall'archegeta o in dinamica
excstatica e, in quanto svelato, gettato in ab-scissa. Ma che cos�� un
evento-sublime-nel-mondo? Ci� si eventua nella sublatione sublime: il mondo non
� l�insieme delle cose-aderenze sussistenti in quanto risultato di
un�enumerazione, eseguita in dettaglio o anche solo pensata, o fenomena o
noumena. Il mondo mondifica e svela l'esserci sublime quale disvelanza,
abneganza, dispieganza, prossimit�, ampiezza e angoscia di ogni @rchegete.
Quell'eventuanza sublime non viene mai incontro come oggetto, ma in sublatione o
� il gegestand in sublatione sublime, trattiene excstatizzati la transpoiesis
dell'@rchegete entro una transonanza, dai quali la grazia che chiama con un
cenno e la sciagura che si abbatte con un colpo, proprie degli D�i, hanno il loro
evento o il restare-assente, quell'abnegarsi o eventuarsi � una modalit�
del sublime in cui il mondo mondifica quale sublatione sublime. Quei
fenomena possono soccombere al disordine ed essere cos� un non-mondo: sia mondo o
non-mondo, in ogni inoggettualit�, pi� essente di qualsiasi delle cose sussistenti
e sussunte, nelle quali, in modo conforme alla quotidianit�, si crede d'essere
di casa. Il mondo, per�, � sempre l'indicibile; nel senso di in-contrastante o
contrastanza. Ora, il mondo � ci� che il sublyme es-pone, cio� si eventua, e-
rompe in sublatione e dispiega la svelatezza in transtabilit� sublime, nella
dimora sublime mondificante. Extra-ponendo la sublatione sublyme essenziale
della svelatezza-di-mondo l'@rchegete disvela un vuoto sublime, o un nulla
sublime excstatico quale essere-capace, e forse provoca persino una qualche
impressione fenomenica ideale. Mentre il sublyme in transonanza, libera e
custodisce e cura un mondo, � in ekstasy quella sublatione che si d� oltre il
sussistente: l'indicibile si d� in singolarit� nella quale l'abneganza
sublyme si disvela, in virt� dell' ekstasy sublime riesce ad ergersi-fuori
nella svelatezza, e di pro-curarsi la dimensione di sublatione sublyme.
Mentre il sublyme eventua il mondo nella transonanza, crea se stesso, o la
transpazilit� ontopologica che situa e mostra da s�, il luogo nel quale
giunge in excstasy l'@rchegete, nel sito-alterezza della sublatione
sublime. L'ab-scissa come sublatione sublime o alterezza excstatika
consacrante si d� quale fondatezza sublime della transinfinitezza, come
disvelata libert� sublime della mondit�. Quella eventuanza pu� sottrarsi o
abnegarsi nell�inessenziale sublime sottrazione-di-mondo e della decostruzione-
del-mondo certamente sussistente, ma che non c�� pi�, � in fuga.
Quell'eventuanza dell' essere-via non � per� un nulla, bens� � la fuga stessa,
� transtabile sublyme ontopologico, e allora tale fuga si trova ancora soltanto
con l�ab-scissa assentemente presente nell�essere-sublyme o nell'essere la
transonanza dinamica transinfinita dell'apeiron nell'ark�, giacch�
l�essere-sublyme non pu� essere afferrato concettualmente dall�essere-epigenesi,
bens�, al contrario, l�essere-epigenesi si eventua si d� quale essere-
sublyme. Per l'eventuanza dell'ontopologia dell'archegete l�essere-sublyme in
transonanza si d� in sublatione sublime quale abnegarsi situarsi mostrarsi
in pietra, legno, metallo, colore, suono e lingua. Tutti fenomeni
dell'ilemorfico che l'archegeta eventua situa mostra entro una morfogenesi.
L�ilemorfica in referenza al sublyme � possibile sempre e in qualsiasi momento:
disvela le interpretanze dell�essersi, l� l�esserci possiede ogni volta un sua
evidenza ideale che si mostra nella sua morfologia, all�interno di tale
morfogenesi, in quanto aderente al gegenstand, pu� esserci la pro-gettanza.
Quell�interpretanza dell�essere dell�essente non � attinta dalla sperimentazione
del sublyme, per� la decostruzione � sublatiome sublyme sempre e in ogni
momento, in virt� dell�essere quale essere-sublyme. Si delinei l�essere-
sublyme quale alterezza o sublatione estatica, allora con ci� non pu�
intendersi che sia costituito da una ilemorfia, o non solo e non tanto,
giacch� il sublyme � transonanza dell'a-ilemorfico o immateriale o
transcendenza della purezza dell'ente e del non-ente, quale niente o
nulla sublime afenomenico anoumenico aepistemico aermeneutico. Ma cos' �
l'ab-scissa della sublatione sublime in transonanza sublime? insistenti
dissonanze? qualit� delle sublimit�? Ma cos' � la sublimit�? sublimit� dei
fenomena noumena? Da secoli sublimit� si riferisce alle specifiche
caratteristiche musicali di opere in angularity, o in dissonanza, per descrivere
la musica sublime o metafisica excstasy, l� si eventua il meraviglioso regno
della grazia infinita, la musica quale sublime sublatione della bellezza o
sublimit� dell'eventuanza nella transonanza. Sublimit� � la transonanza tra
la paura, o la violenta tempesta, o il pericolo, o l'autentico terrore e
l'archegettanza della sublazione ontopologica, � la musica del diluvio sublime.
Musica di un tumultuoso uragano, o Tempesta in dinamica sublime, o
movimento inaudito, o la stessa violenza della natura o kataclisma sublime.
Ma sempre ontopologico nulla sublime afenomenico anoumenico aermeneutico
aepistemico, quale eventuanza della transinfinitezza o una grande e sublime
sinfonia. L' apprensione l� supera la comprensione, o si d� quale
sublatione sublime, dell' esserci nell'excstatica transcendenza. L' incapacit�
o l'inadeguatezza di fronte al gegestand sublime dell'essere transcendenza si
d� in angoscia sublime,
o sensazione del sublime o idea del Sublime, o trascendenza sublime quale
inesorabile cromodinamica sublime in ascesa, o sublatione sublime
dell'archegeta della sublimit�: l'apparente consonanza, o l'apparenza
fenomenica, si d� in dissonanza, appare quale excstatica dissonanza nella
consonanza o l� si situa e si mostra in evidenza. Il misterioso oscillare
della transcordanza della transtringa si d� quale differenza ontopologica
musicale, o idea della dissonanza sublime che � per� la transonanza
excstatica che si situa nell'esserci con una sempre nuova e crescente sublatione
sublime. Ma chi � la pi� sublime? La musica sublime o l'estetica musicale �
l' estetica dell'excstasi, o la struttura ontopologica fondamentale della
sublatione sublime dell'eventuanza dell'essersi. Si eventua l� la
sublazione excstatica senza alcuna regolarit� o aldil� di ogni regola ben
precisa, al di l� dell'ordine kosmico o armonioso, ma che si eventui
quale sublatione delle preesistenze fenomenali o noumeniche. Accade allora,
che l'immaginazione elabori in piena libert� il nuovo senso dell'esserci, quale
transinfinitezza della illimitata sublimit�. La libert� dell'immaginazione � la
sublime ontopologia dell'archegeta che si da quale eventuanza del sublime.
Mozart � l'@rchegete sublime o l'archegete dell'ontopologia sublime della
creazione estetica excstatica. L'idea estetica fenomenica � una sequenza
potenzialmente infinita di pensieri legati da nessi, non tutti logici, o una
catena illimitata di pensieri, connessi l'uno con l'altro, rispondenti
all�intenzionalit� espressiva dell�@rchegete, non sempre situabili e di-
mostrabili nel translogos evidente. Per ci� l'@rchegete eventua la sublatione
pi� inquietante o angosciante quella dell'ontopologia sublime, eventuanza
sublime che sorge dinanzi a quelle presenze che, pur suscitando orrore, spavento
o smarrimento, dispieghino paradossalmente un piacere estetico. L'eventuanza
piacevole sorge quando il terrore si attenua e quando l'@rchegete ammiri anche
la dinamica sublime potenzialmente minacciosa, o la contempli senza paura
e senza orrore, anzi l'evento sublime diventa tanto pi� attraente per quanto
sia spaventevole l'apparenza dell'onnipotenza della natura. Lo stupore che confini
con lo spavento, il sacro orrore che si provi alla visione di vertici
vertiginosi che si elevino fino nei cieli, di profondi abissi in cui le acque
precipitino furiose durante diluvi sublimi, di una profonda e ombrosa solitudine
che ispiri tristi meditazioni non costituiscano pi� un timore, sono soltanto
una prova dell'immaginario per l'@rchegete d' essere superiore alla natura
kosmica arnoniosa o dissonante in s� e fuori di s�, sia sinfonica sia
operistica. Grazie alla presenza del sublime possono essere situate e mostrate,
o eventuate in sublatione sublime,dall'@rchegete le sublimi estetiche
transonanze musicali. L'evento fondamentale della musica � il suono. Eulero
scopr� che il suono musicale sorga da vibrazioni isocrone delle onde d�aria.
Tuttavia la divisione del tempo e le proporzioni matematiche non siano percepibili
per la loro rapidit� o alterezza o alterit� o alternanza, la matematica
sublime mostra e svela il rythmos delle vibrazioni; la bellezza del suono
musicale � gi� in s�, e la musica, in virt� dei suoi fenomeni sonori compositivi,
� arte bella, e non semplicemente piacevole. Si pu� avvertire l'eco della teoria
dell'@rchegete Leibniz per cui la percezione cosciente derivi da una molteplicit�
infinita di piccole percezioni inconsce: c'� la transinfinit� nella
transmonade. Ma il suono � per l'@rchegete Leibniz, la transpoiesis di un
calcolo matematico sublime inconscio afenomenico anoumenico aepistemico
aermeneutico, exercitium arithmeticae occultum nescientis se numerare animi, non
riconducibile a regole matematiche nella rigorosit� e completezza, ma sempre
intrise di paradossalit� e ideterminatezza ontopologiche. Il duplice
sviluppo, lungo l'asse diacronico della melodia e lungo l'asse sincronico
dell'armonia, la dominante del tema dispiegano la sublatione sublime
cromodinamica della transonanza musicale. Il tema musicale introduce la coerenza
fenomenica noumenica che esprime l'idea estetica della coerenza fenomenale
o noumenica epistemica, ma in quanta transfiniti, senza alcun limite e
tendenzialmente transinfiniti, cos� quell'eventuanza consente all'@rchegete
di svelare l'ontopolgia sublime, aldil� dell'ideale estetico fenomenale o
della bellezza artistica dell�intenzionalit� compositiva del musicista. Nella
musica l'idea estetica, la presenza delle idee estetiche, pu� elevarsi fino a
diventare sublime, ma con quei fenomena in fondo non si pensa niente, per�
per il loro variare vivace o per l'alterezza o alternanza e per il
movimento cromodinamico si disvela la transonanza sublime. Non � l�armonia
dei suoni o delle arguzie o la bellezza fenomenica a fondersi quale sublime,
l'armonia kosmica pare sia sempre congiunta armonicamente in un alternarsi di
tensioni e rilassamenti delle transtrighe elastiche, o � un movimento dinamico
del piacere per un pensiero che in fondo non rappresenta niente, ma eventua
un�attesa del sublime. L�attesa potr� essere colorata da una cromodinamica
sublime, o gamma illimitata di tonalit� transfinite o allusiva, intrisa di
sublimi transonanze ove il ritmo musicale possa eventuare la transpoiesis o la
sublatione sublime con movimenti sublimi tali da dispiegare la complessa
sublimanza della musica, o abneganze pervadenti le strutture ontopologiche
delle tematiche: una connessione profonda tra musica e fenomenica dei movimenti
cromocronodinamici. Ma in quanto si elevi alla bellezza, la musica pare
coinvolgere le idee estetiche e con la sua interna complessit� sfugge a qualsiasi
paradigmatica epistemica o noumenica o fenomenica: la musica si d� nella
molteplicit� indeterminata di significati in virt� della morfogenesi dei suoni e
delle loro strutture ontopologiche o tematiche sublimi. Il consenso sublime si
mostra o manifesta nell'abneganza capace di svelare nel pensiero poetante
l'ontopologia della libert�, o la sublime tragedia o la naufragranza eroica
e mitica: il sublime si situa nella musica e fonda la possibilit� della
composizione musicale con sublatione sublime pi� elevata nella sua astrazione
con l'eventuanza dell'essersi, perch� la transonanza disvela eventuanze sublimi
al di l� del fenomenale noumenico epistemico, la Musica sublime � la
transpoiesis pensante per esprimere l'inesprimibile fantastico o misterico o
tragico. PLOTINO � l'@rchegete delLA MUSICA subLIMe quale transvisione
ontopologica dell'eventuanza dell'esserci aldil� delL'immagine Platonica, quale
struttura ontologica piuttosto che ideale o fenomenale metafisica.
L'ontopologia � la transonanza sublime della sublatione dell'essere, la
metafisica � la musica della bellezza dell'essere che non c'� o c'� solo
nell'oblio. Allora che cos'� la musica sublime? Platone ide� l'enigma: dov'� e
com'� la musica che non c'� qui e dalla quale tuttavia la musica che c'� qui
deriva e dipenda? Platone intu� che possa esserci l� dove il pensiero fluttui,
senza sforzo sistemico, senza aspirazioni ontoteologiche ma solo quale
eventuanza sublime dell'essersi. Con l'eventuanza del sublime la problematica
si sublima: non � tanto importante il fenomeno del vedere meglio il
visibile, ma di vedere per la prima volta l'eventuarsi dell'invisibile, o
l'invisibilit� sublime, quando si scopra o si sveli la statua della dea lei
la transmusa del sublime si anima, quale sublatione sublime, verit� sublime
sempre oltre o aldil� della bellezza ideale fenomenica, anche quando la
Verit� sublime sfugge sempre, per un soffio sublime o mistico ove si eventui
l'excstasi sublime, quale sublatione della suprema verit� della transonanza.
Eraclito l'@rchegete dell'excstasi della sublatione sublime delLa Musica-
Verit� � l'eventuarsi dell'ontopologia sublime, quale transonanza della
sublime matematica sublime, o dinamica sublime. Mozart quale @rchegete della
transonanza sublime � l'eventuanza della dinamica sublime, o la morfogenesi
d'onda o superonda o transonda del caos sublime dinamico, o caosmica sublime.
L� lo spazio-tempo dinamico, le vibrazioni, le trasformazioni, le composizioni
o proiezioni, i movimenti di cambio o di pura velocit� o di velocit� differenziale
nello spazio-tempo eventuano la dinamica sublime della singolarit� della
transonanza: transfibre sublimi di singolarit� in transtringhe sublimi
dispieganti singolarit� morphologiche sublimi. Che cos'� se non l'evento
sublime morfologico della transonanza? L'@rchegete eventua l�
le meta-forme stabili, o equilibri di stabilit� o transtabilit� sublimi, pi� o
meno elastiche o singolarit� di transfibre di transtringhe Sublimi in libert�
kromokronodynamis: sublazione degli eventi sublimi o eventi di sublime
intensit�, colore, densit�, morbidezza, leggerezza, Rotondit�, eventi
transonanti nell'evento. Cos� come il sublyme si d� nel mondo, si eventua
nella sua curvatura ellittica o iperbolica o metabolica o nella variet�
chiasmale moebiusiana in relativit� transmonadica delle singalarit�
virtuali, altrettanto si risprofonda nella pesantezza della pietra, nella
durezza e nella lucentezza del metallo, nella compattezza e nella duttilit� del
legno, nello sfavillio e nella cupezza del colore, nella transonanza del suono e
nella forza virtuosa della parola. Tutto ci� viene in luce per la prima
volta nel sublyme, siano gravit�, rilucenza, sfavillio, transonanza? O non �
invece il gravare del masso e la lucentezza dei metalli, l'excstasy in
alterezza e sublatione sublime o la duttilit� dell�albero, la luce del giorno
e il buio della notte sublime, la fluttuanza delle onde e il bisbigliare tra
i rami? Come si potr� nominare o pensare o intuire, quale cognizione di
adeguatezza sia tutto ci�? La singolarit� virtuosa di quest�insuperabile
completezza � la sublatione sublyme e con ci� non si intende il globo
planetario, bens� la completezza, la variet� virtuosa di mare e
monti, di tempeste ed aria, di giorno e notte sublimi, gli alberi e l�erba,
l�aquila e il destriero. Quella sublatione sublyme che cos��? Ci� che
dispieghi transonanza e completezza e tuttavia sia reversibile nel chiasma
moebiusiano ontopologico, quale eterno ritorno nell'essere in vista
dell'essere sublyme all'indietro e trattenente e custodente quale abnegarsi e
cura autentica dell'evento sublime che � dispiegato. La pietra grava, mostra
pesantezza e proprio cos� si ritrae in se stessa; il colore si accende e resta
tuttavia chiuso; il suono risuona e tuttavia non emerge nella svelatezza in
completezza. Ci� che emerge nel disvelato, invece, � esattamente lo schiudersi
ed � l�eventuarsi del sublyme. Tutte le cose rifluiscono nella relativa
singolarit� virtuale: nell'ontogenesi delle monadi virtuali che si schiudano
c'� il medesimo incompreso o Non-compreso quale sublyme disvelatezza: qui
la sua excstasy, l� la d� come ci� che nella svelatezza si eventui
sublime. La sublatione della sublymanza non � costituita dall'alterezza nel
senso di una ilemorfia, bens� � l'ontogenesi dell' excstaticit� instabile o
transtabile, eventua il suo schiudersi come l'a-ilemorfia o la ilemorfica
ob-scura o l'invisibile infinitesima pre-ilemorfica . Mentre in tal guisa la
sublatione della sublymit� sveli in s� l'alterezza, getta se stessa
nell'excstasy come nel suo schiudentesi fondamento dell'eventuanza sublime; una
fondatezza dell'@rchegete quale schiudentesi sempre e in modo conforme o
aderente all�essenza, � un fondo abissale sublime. Entrambi gli eventi
essenziali nell�essere-sublyme, quali alterezza e apertura e transonanza
di mondo � la sublatione sublime, quale custodia o abnegarsi che si schiuda
casualmente coniugati nel sublyme e in una referenza conforme e aderente o
inerente kategoricamente all�essenza: entrambi sono quello che sono soltanto
mentre prendono fondo nell�autentico evento fondamentale dell�essere-sublyme, la
sublyme-bellezza, custodisce e cura si mostra e si rivolge nell'alterezza e
non teme alcunch� di chiuso, di ascoso anzi svela la sublatione dell'a-
ilemorfico o a-ente, non ente, niente, nulla afenomenico anoumenico
aepistemico aermeneutico. Ma nel suo schiudersi la sublatione sublime si
lascia kriptare vuole essere e riprendersi o abnegarsi in s�: non pu� fare a
meno del mondo , se deve risplendere nella transonanza dello schiudersi e del
trattenersi: si � nella contesa in contrastanza eristika, quella contesa
� l�intimit� della transinfinitezza nell'arch� quale sublyme evento della
sublatione � al contempo l'eristika, poich� il sublyme nel fondamento della sua
determinazione � eventuanza in contrastanza, � l'evento che accende e
custodisce la contesa o l'eristika sublyme nella contrastanza. Poich� l'evento
fondamentale dell�essere-sublyme � l'eventuanza eristica in contrastanza,
perch� la sublatione del sublime, nel
fondamento del proprio essere, dev�essere excstasi sublime in contrastanza
eristika? In quale evento c'� il fondersi essere-sublyme?
Quella � l'eventuanza del sublyme? il sublyme, quale eventuarsi in
contrastanza eristyka, � prioritariamente e completamente presso Di s�,
solo in dispieganza � autenticamente in ekstasy sublyme. Come accada l'eventuarsi
di quella contesa? L�oscura asprezza e l�attrattiva pesantezza, la sua irrisolta
impellenza e il suorisplendere quale sublatione sublime � la dissipantesi
durezza del suo schiudersi. Ed � di avere limite nel taglio di contorno, nel
taglio verticale e nel taglio orizzontale. Mentre schiudentesi deve venire
l'autoevento nell�aperto, quella eventuanza sublime si d� intagliata,
limitare tratteggiante . Qui, nel tratto fondamentale dell�essere-sublyme quale
contenzione in contrastanza eristika, risiede il fondamento della necessit�
e relativit� anamorfica o morfologica. Senza svelare ora l�origine della
morfologia: quale evento si disveli in quella contenzione della contesa in
eristika contrastanza? In tanto il sublyme � sublatione o contenzione in
contrastanza, in quanto excstatizza, aprendosi in un mondo. Ma quella excstasi
della sublatione sublime
spinge dentro, sospinge innanzi il sublyme e gli d� la transonanza in una
transradura. � l'ontogenesi entro cui l'alterezza � sublatione sublime schiusa in
modo conforme o aderente o inerente al mondo e il mondo � svelato in
sublatione con-forme-aderente-inerente.La sublatione della sublymanza
dell'archegete fonda l'ontogenesi mentre svela, � la svelatezza della
contrastanza in cui gli eventi e l'esserci giungono a stabilit� o
transtabilit�, onde sostenerlo:la sublyme bellezza in quanto tempio cura e
custodisce e trattiene la figura del Dio, al contempo, attraverso l�aperto
porticato, lo lascia stare fuori nella radura, solo cos� c'� il fondarsi del
sacro. Ergendosi in sublimanza sublime nel mondo il tempio si mostra, si
d�, si eventua sublime nell'aprirsi. Attraverso il sublyme, per la prima volta
l'alterezza si fa con-forme o inerenza o aderenza al mondo . Allo stesso
tempo, nella sublatione sublyme le parole accadono virtuose nel nominare
e il dire, attraverso i quali l�essere degli enti viene alla parola per la
prima volta e, insieme con il dicibile, viene al mondo l�indicibile: si svela
l'autopoiesis, vengono coniati in anticipo i grandi concetti dell�essere eventi
del sublime. Nella sublyme-bellezza del pro-gettare e della transpoiesis e
della morfologia in senso plastico-figurativo viene conquistato, contendendo,
la contrastanza eristika, l'ontogenesi e fondatezza, in cui si fondi
l'abitare poetante nell�evento della sublatione sublime, per aderire
l'inerenza kategorica con l'eristica dell�essere.
L�evento dell�essere-sublyme risiede nella contesa, la quale conquisti in s�, in
contrastanza eristika, la svelata intimit� del mondo. Con quella determinatezza
essenziale dell�essere-sublyme viene in stabilit�, o transtabilit� sublime,
l'alterezza dell'eristica quale virtuosit� del sublyme. Quella � anche la
presenza fenomenale dell'aderenza o adeguatezza consapevole, o consapevolezza
dell'adeguatezza quale intuit� apprensiva dell'essere dell'ente o sapere
per s� . Di certo si � lontani dalla doxa e dall'epistemica per cui il sublyme
sia l�imitazione di qualcosa di sussistente o semplice adeguatezza, o aderenza
inerente, o sapere per s� dell'essere delle entit�. Ma con ci� l'eventuanza
del sublime come presenza non � in alcun modo superata, bens� soltanto occultata;
infatti, sia che la sublatione sublime avvenga nella vivenza come �farsi
sensibile dell�invisibile�, sia, al contrario, come farsi simbolo del visibile in
un�immagine-sensibile, ogni volta, in simili determinatezze,
si insinua la doxa pregiudiziale, secondo cui la presenza fondamentale del
sublyme sarebbe la presenza intuibile, presenza dell'evidenza ideale
fenomenica, del sapere per s� in adeguatezza con le entit� fenomeniche
o le intenzionalit� dei fenomeni dinamici della purezza. Secondo tali
paradigmi, senza dubbio autorevolissimi, il sublime della bellezza o
sublime-bellezza significhi sempre e solo autenticit�. Allegoria e simbolo si
offrono quali presenze della bellezza-sublyme, nelle pi� diverse declinanze, e
venga determinata una pi� elevata formazione plastico-figurativa. All�interno del
sensibile quale fenomeno dell�arte vengono alla presenza il non-sensibile e il
sovrasensibile. Se l'ilemorfico vale come il sensibile, allora avviene solo
il fenomeno che accade sotto i sensi, che � tale da divenire accessibile
attraverso i sensi, ma dell�essere-sublyme non viene detto nulla; infatti il
gravare di una pietra, l�opacit� di un colore, timbro e fluidit� di una
costruzione linguistica certamente non vengono sperimentati senza i sensi,
giammai attraverso di essi soltanto. Nella sua disvelatezza e completezza,
l'alterezza o la sublatione sublime � tanto sensibile quanto non-sensibile o
insensibile, o a-sensibile, o anestetica, quale presenza dell'immateriale o a-
ilemorfica, an-ilemorfica o an-ente o non-ente o niente o nulla
afenomenale anoumenico aepistemico aermeneutico. L�introduzione del �sensibile�
coglie il poco del qualcosa di essenziale dell�essere-sublyme, giacch� l�
la consapevolezza dell'adeguatezza, o intuire, entra in crisi, vacilla,
� in vertigo per la presenza della profondit� transinfinita della
dynamis virtuosa, quale chiasma dell'anilemorfia, o anentit� o non
entit� o abgrund o abisso o nullit� o senza la fine, apeiron
nell'ark�. Fu cos� che la distinzione tra sensibile e sovra-sensibile, o
anestesia o anilemorfia o anentit� divenne il paradigma per i
molteplici tentativi di interpretazione allegorica e simbolica del sublyme in
generale. Gi� la distinzione di ilemorfica e morfologica diventa decisiva per
ogni successiva posizione occidentale nei confronti dell�eventuanza sublime,
ossia in Platone, l'ylemorfica, intesa come il sensibile, � stata ritenuta
come fenomeno inferiore di fronte all�idea, intesa come evidenza fenomenica
superiore e non-sensibile, o insensibile o sovrasensibile o anestetica o
anilemorfica, nel pensiero cristiano, il sensibile sublyme si prende cura cos�
dell�aderenza o inerenza del sensibile: non presenta nulla, non d�
niente, si eventua nella sublatione della nullit� abissale. In alterit�
o sublatione in essere alterit� o alterezza la sublatione eristica della
contesa tra il sublyme eventua la svelatezza, ossia la radura alla cui luce
l�eventuanza sublime venga incontro, quale gegenstand sublime, si fa
incontro transformata dalla sublatione sublime. La sublatione sublime si
eventua, si d�, si mostra, si presenta nel nulla afenomenica
anoumenica aepistemica aermeneutica, o nel niente o nell'anentit� o
nell'anilemorfia perch�, nella fondatezza dell'@rchegete, non c'� mai un gi�
stante ed oggettuale o gegenstand, gettato,naturalmente, che sia gi� sublyme,
non si dia mai o si presenti mai, o lasci intuire la consapevolezza
dell'aderenza o dell'adeguatezza o il sapere per s�, bens� disveli
aldil� o dispieghi oltre o disponga fuori la mondit�, l� c' � l'excstasy
in sublatione sublime, � l'excstatica alterezza intuita solo quale
intenzionalit� fenomenica o entrambe quelle perch� c'� sublatione eristica
della contesa sublime. In virt� della sublatione sublime o virtuosit� sublime
dell'eventuanza il sublyme � semplicemente e soltanto il s�, niente di pi� e
comunque di pi� della bellezza ideale fenomenale noumenica. Ma allora cos'�
l'eventuanza sublyme? Che sublatione sublime c'� nella mondit� o
nell'essersi?Ad onta di molteplici mutamenti, predomina ancora, fino ad oggi,
quell�interpretazione del sublime alla quale Platone, ha dato l�avvio. In tale
epigenesi divenne decisiva quell'apriorit� preliminare del sublime. D� ci�
che si � disvelato intenzionalmente e spontaneamente dal sussistere naturale,
ci� che � autopoiesis dell�esserci � la dinamica virtuosa che si d� nel
fenomeno ontico o ontologico, a maggior ragione se riproduca fenomena della
natura; infatti, quelle sono gi� copie di quei modelli che Platone ide� nelle
evidenze fenomenali o �idee�. Ci� � adeguatezza all'essere delle entit�, e
cos� anche il sublime, divenne la riproducibilit� di una copia di un modello o
di un paradigma, anzi la sua autentica verit� si d� solo quale
adeguatezza ed aderenza alla paradigmatica purezza della trascendenza
ideale fenomenica, poich� l'evidenza delle idee rappresentano l�essente
autentico, ci� che le cose sono in verit�, e per ci� il sublime � solo un�eco,
una risonanza paradigmatica in fondo autenticamente irreale. Platone ide� la
reversibilit� tra ideale e fenomenale nel sublyme, in contrasto con la
costituzione sensibile del sublyme, si getta in campo la fenomenica per cui si
presenti una non-sensibilit�. Grazie alla presenza dell'evidenza ideale il
sublyme risulta volentieri pi� spirituale dei fenomena tangibili, stacca l�ombra
dal fenomeno e tutt�intorno aleggia un afflato spirituale:il sublyme si sottrae
dalla fenomenica, � purezza in apparenza; il blocco di marmo modellato di una
statua ci d� l'evidenza della vivenza, ove, al contrario, in verit� � solo una
gelida pietra. La sublymanza � un�apparenza perch� non � il s� che si
presenti, e tuttavia un�apparenza dell'eventuanza, giacch� nella presenza d� pur
sempre alla luce l'eventuarsi della transplendezza o dell'insensibilit�
spirituale. Interpretanze quelle dell'eventuanza del sublyme: il sublime non �
cos� pi� solo fenomeno ideale noumenico, ma ora � la sublatione
dell'eventuarsi dell'essersi in transplendenza. Ogni volta, l�essere sublyme
interpreta nell�uno o nell�altro sempre l'irreale. E nondimeno � verit� anche il
contrario. Il tempio che si erge su un promontorio o in una valle in vertigo,
la statua che se ne sta l� nella radura sacra, sono eventi in mezzo ad altro:
terra e mare, sorgenti e alberi, aquile e serpenti e non solo e non sono mai e
in ogni caso semplicemente
sussistenti, ma presidiano il centro nella diradanza quale eventuarsi della
sublatione in dispieganza o transplendezza sublime: sono cos� pi� reali di
ciascuna entit�, poich� ciascuno pu� annunciarsi per la prima volta come evento
della splendezza in virt� del sublyme. L'ontogenesi della transplenenza
sublime dell'@rchegete H�lderlin nella sua transpoiesis sublime � pi� reale
di tutti i teatri, i films e le poesiole, pi� reale degli edifici in cui sono
sistemate le librerie e le biblioteche, in cui compaiono, tangibili, i volumi
delle sue opere complete. Pi� reale di tutto ci� � infatti l'evento
dell'autopoiesis della transplendenza dell'@rchegete giacch� transgetta
l'ontogenesi sublime inesplorata del mondo, e custodita in seno nelle
insenature mitiche: � davvero l�evento dell�essere-sublatione-sublyme della
splendenza, incommisurabile a ci� che � di volta in volta sussistente e a ci�
che solo nella presuntiva � autenticamente reale; � l�evento della sublatione
sublime che si d� anche quale essere dell'ente o del non-ente, la non-
entit�, il niente, il nulla afenomenico aideale anoumenico aepistemico
aermeneutico: non esistono sublimit� delle entit�, ma soltanto ekstasy degli
eventi sublimi della transplendenza, tali da sollevare il proprio tempo
all�altezza di s� e da trasformarlo con la loro sublatione sublime in
splendezza. Pi� reale di tutto l�essente consueto � il sublyme evento in
sublatione ontogenica dell�esserci, dell�esser-ci, dell'essersi in
transplendenza. Quella solitudine o singolarit� sublime di ogni eventuanza
sublyme � il segno che, nella contesa, si getti in alterezza o in sublatione
nel suo mondo. Il suo starsene l� � l'abnegarsi sublime, � la contenuta
discrezione del ritroso restarsene-in-s�. Il situarsi nell'abnegarsi sublime
per� non significa che il sublyme si eccepisca dalla realt�; ci� � impossibile,
giacch� � gi� sospinto innanzi entro tale realt� come il suo sovvertimento e la
sua confutazione. Se le manca la virt�, la potenza, la dynamis, la
transplendezza allora non � pi� sublyme: l�originalit� del sublyme si d�
nella sublatione sublime dell'eventuanza.
L'evento sublime, quale eristica come sublatione fondamentale nell�essere-
sublyme si svela nell'enigma sublime: perch� l'eventuanza erystika � la
sublatione dell�essere-sublyme? Quell'enigma in transplendenza sia ora in
cura. La sua splendezza �: l�essere-sublyme � l'eventuanza fondamentale
dell'eristica? Dove, in quale ontopologia il sublyme � transplendenza? Esiste il
sublyme di per s� splendezza, in qualche tempo e da qualche parte? Nondimeno �
fondamentale svelare la splendenza, cosa mai il sublyme sia. La splendezza
sublime resta sempre e soltanto un vuoto sublime, � semplicemente, soltanto e
volta per volta sublyme? che cos'� il sublyme della transplendenza? non pi�
che vuoto sublime?Mentre si eventui: ha fondamento l�essere-sublyme? che cos' �
sublyme transplendezza, al principio e alla fine? Eristica epigenica della
transpazialit� nella cui radura l�evento sublime si mostri, � la splendezza
che si dia nella svelatezza?
Il mondo si fa inascoso e si schiude, ma nell'eventuanza della disvelanza. E
mentre quest�intimit� della svelatezza eristica tra il nascondentesi e il
disascondentesi accada, ci� che fin l� valeva come il reale si rende finalmente
svelato come l'evento della sublatione sublime della transplendezza. Emerge
alla luce del giorno ed � splendenza, nella svelatezza, coprimento e
distorsione ed abnegarsi dell�evento del sublime. Nell'eristica sublime accade
la transplendezza della disvelatezza del contrastanza tra inascoso ed ascoso, il
venir fuori di coprimento e accadere in s� � l�accadenza della splendente
verit� sublime. L�eventuarsi della verit� sublime della transplendenza, non
consiste nella concordanza o aderenza inerente della bellezza ideale
fenomenica, bens� verit� � l' accadenza sublime fondamentale della svelatezza in
transplendenza della disvelatezza dell�eventuanza sublime: in verit� si
eventua sia l�ascoso sia l'abnegarsi o il nascondersi, il mistero, la non-
verit�. Nella sublatione sublyme dell'eventuanza � in ekstasy l�accadere della
verit� in splendenza: nel sublyme, la verit� � in transplendenza dell'ekstasy. La
sublyme eventuanza della verit� splendezza � l�essenza del sublyme. Verit�
non � pi� qui una qualsiasi verit�, un singolo che di vero, qualcosa come un
pensiero o un fenomeno noumenico, un�idea o un valore,che all�incirca vengano in
presenza o inerenti nell'aderenza ilemorfica, bens� si eventua la sublatione
sublime della splendenza verit�, la svelatezza sublime: eventuanza del sublyme
quale essere-sublyme. Nel sublyme, la verit� accade come eventuanza-disvelanza
della sublatione sublime:l� il sublyme si d� quale evento dell�origine del
sublyme.
La sublymanza � la verit� in ekstasy sublime: da una parte il sublime e
dall�altra la verit�? E questa viene trapiantata in quella per mezzo del sublyme?
Non � cos�, il sublyme non sussiste prima della verit�, n� questa prima del
sublyme, bens� mentre si d� il sublyme, la verit� accade si d� e si eventua
nella disvelanza:perch� la verit� della transplendezza accada e ci sia
l'evento in ekstasy della sublatione sublyme.
Se la verit� si eventui in ekstasy in priorit� con il sublyme e nel sublyme, e
non � dapprima sussistente da qualche parte, allora dovr� eventuarsi quale
sublatione sublime. Donde viene l�originalit� e la singolarit� della
disvelatezza dell�evento sublime? Forse, dal nulla? In verit� � proprio cos�, se
con il non-essente si intende quel sussistente che, in virt� del sublyme, viene
sovvertito e confutato come l�eventuarsi dell'essere sublime. La verit� non
viene mai desunta dal o sussunta nel gi� sussistente: la svelatezza
dell�eventuarsi sublime accade mentre viene progettata, in sublatione sublime
eristika.
Tutto il sublyme, nella transplendenza, � ontopoiesis, quale disvelatezza
della completezza: � alterit� del consueto ideale fenomenale noumenico. In
virt� del progetto autopoietico, il consueto fenomemo ideale noumenico �
durato fin qui e si d� inessente. L'autopoiesis non � escogitare fenomena a
piacimento, non � un librarsi nell�irreale. Ci� che l'autopoietica in quanto
progetto, tenendo separato, sveli e progetti in anticipo, disveli, si d�
prioritariamente nell�eventuanza della splendenza sublime. La verit� sublime
quale evento della disvelatezza accade nel progetto,nella sublatione sublime
della splendezza dell'autopoiesis. In transplendenza excstasy quale
sublatione sublyme della verit�, il sublyme � inerente o aderente
all�eventuanza: non � puro arbitrio ricondurre l'architettonica, la plastico-
figurativa e la musicale all'autopoietica e alla poesia?
Sarebbe cos� se le si volesse interpretare a partire dalla parola: la parola, la
�poesia�, � di per s� un evento dell'@rchegete progettante dell'ontopoiesis.
L'eventuanza del sublime � la sublatione sublime dell'autopoiesis: il sublyme
� l'ontopoiesis, l'eventuanza del sublyme quale sublatione eristica sublime.
Senza lo sguardo o l'essere-in-vista-dell'essere nell�essenza sublime
dell'autopoiesis, non si apprende l'evento sublime della verit�, non si
afferra in quale senso la sublymit� sia l'eventuanza della verit�
splendezza. L�eventuarsi sublime dell'ontopoiesis si dispiega nella
transonanza: ontopoiesis o l�eventuanza del sublyme � la transplendenza ab-
scissa dell�essere sublime. Ma cosa significa essere eventuanza della
splendenza sublime? Quell'eventuarsi, qui, si d� nella differenza sublime.
Ma perch� se l' essere sublime lo si percepisca a fatica, sebbene sia o �
pi� prossimo nell�essere, quale transinfinitezza nell'arch�? L�essere �
quell'eventuarsi sublime disascoso o svelato ed ascoso. L�esserci sublime
� di per s� in virt� dell�essere-sublime: l�essere eventuanza in libert�,
essere il fondamento, la fondatezza, l'evento della singolarit� splendezza
iniziante che si d� o si eventua quale dinamica della transplendenza
ontopologica. Con l'eventuarsi della fondazione dell'@rchegete si dispiega la
splendezza ontogenica nella singolarit� in transcendenza, o sublatione
sublyme in autopoiesis della transonanza dell�essere, il progettare la
svelatezza come l�alterezza della transplendenza quale alterit� dal consueto
ideale fenomenico noumenico. Il progetto dell'@rchegete eventua la splendezza
liberamente o la sublatione sublime, la quale non solo non comparve mai dal
sussistente e dal consueto ideale fenomenale noumenico e nemmeno pu� essere l�
compresa. Il progetto � alterezza della transplendenza ab-scissa quale
sublatione sublime della gettatezza della fondatezza. Cos� l'@rchegete
dispiega l'alterezza sublime nell'ontogenesi di fondazione della transplendezza.
La verit� sublime della svelatezza � sempre disvelatezza della sublatione
eristika, in cui l�eventuanza sublime si situi nella stabilit� strutturale o
nella transtabilit� sublime e l� si kripti o dekripti quale abnegarsi e
schiudersi nella transplendenza. In tale eventuanza la sublatione sublime
si d� sempre gettata in quell�oscuro abisso? Entrambi gli eventi dell�essere
sono possibili solo se l�esserci-sublyme sia transplendenza nella sublatione
eristica sublime, ovvero si d� nel meson quale eventuanza per l�esserci. Mentre
l�essere-sublyme � la sublatione sublime eristika, si eventua la transonanza
sublyme. Nel progetto autopoietico dell'@rchegete, alterit� dal consueto ideale
fenomenico noumenico, la svelatezza si getta sempre svelata
nell'eventuanza sublime della transplendenza, sempre progettata in anticipo, il
progetto ontopoietico � splendenza dell�esser-ci-sublyme: l'eventuanza eristica
nella sublime svelatezza excstatica � e si d�-in-transonanza quale sublyme-
bellezza della transplendenza, o eventuanza eristica della transinfinitezza
nella singolarit� e c'� l� solo se il sublyme sapr� essere sublyme. Il sublyme
� gi� sempre gettato nella sua sublatione sublime eristica. H�lderlin �
l'@rchegete che autopoietizza il sublyme della transplendenza. Ma
quell'eventuanza in splendezza � sublyme, in modo conforme aderente e
inerente all�eventuanza, � ontopoiesis. Se per� il progetto � autopoiesis,
allora la splendezza non sar� qualcosa di fenomenico ideale noumenica, ma la
svelatezza dell�esserci sublyme, gi� in transplendezza. Ci� in cui il
sublyme � gettato � l'excstasy della transplendenza, lo schiudentesi fondamento
su cui la gettatezza dell'@rchegete viene a riposare. Il progetto dell'@rchegete
aderisce all'inerenza dell�evento della transplendenza, � ab-gettanza della
splendenza, progetta solo se dall�ascoso fondamento trae fuori una svelatezza, se
ci� si d�-in-dinamica si d�-in-transonanza nel fondamento abissale quale
destinanza ascosa e da disascondere. Nel progetto dell'@rchegete, fa ingresso
nella disvelanza, al fondo, non un che di estraneo, bens� solo l'evento, fin qui
ascoso,dell'esserci sublyme. Il progetto dell'@rchegete viene dal nulla aideale
afenomenico anoumenico aepistemico aermeneutico, non discende dal fin qui
vigente; viene dal nulla sublime perch� in aggettanza, trae fuori l�eventuanza
sublime ascosa e trattenuta destinanza della transplendenza e la getta
nella fondatezza e la fonda in senso autentico, quale progettare la sublatione
sublime della transonanza � al contempo, essenzialmente il fondare la
transplendezza. La svelatezza pu� cos� eventuarsi splendezza della verit�, in
tal senso pu� accadere, solo se il progetto dell'@rchegete � un progetto
fondante la transplendezza sublime. Ma fondante lo � mentre si d� la
splendenza dell'evento sublime schiudentesi nella sublatione sublime, nella
sua eristica sublime col mondo progettato. Poich� il sublyme in transplendenza �
autopoiesis, � transonanza, � progettante fondare dell'@rchegete, o autoevento
della transonanza nell'alterezza e nella svelatezza, cio� la verit� della
transplendenza nell'eristica transinfinita della sublatione sublime
dell'essersi. La verit� della splendenza accade solo quale svelatezza, si
eventua in ekstasy solo nella splendezza della sublatione sublyme. L�eventuanza
del sublyme, come transonanza dell�essere, � il fondamento della sublatione
sublyme della transplendenza. L�essere del sublyme non consiste nel fatto che �
sussistente come entit� ideale fenomenica noumenica, ma che si eventui in
transplendenza della disvelanza dell�essere sublatione sublyme. Perci� il
sublyme � l'eventuarsi della transplendenza della sublatione excstatica
dell'essersi, senz�altro, quale eminente alterezza, solo cos� � stabile in
s� ed � transtabilit� della transplendezza che si eventui dal nulla
senza pi� alcun fenomeno o ideale noumenico o ermeneutico epistemico.
L�eventuanza del sublyme � sublatione sublyme della transplendezza perch� il
sublyme � in essere l'eventuarsi della splendezza della verit� nel pensiero
poetante, nell�intrapresa o transpresa o intenzionalit� sublyme. La sublymanza
� l'ontogenesi della verit� della transplendenza, � un'eventuanza della
sublatione, il sublyme � la verit� splendenza, � il fondamento dell'@rchegete
sublime: ma il sublyme c'�? Esiste il sublyme di per s�? cos'� il sublyme? Nel
sublyme � in ekstasy l�accadenza della transplendenza della verit�, nella
sublatione sublyme la verit� splendezza � in ekstasy. La sublymanza della verit�
� l�eventuanza del sublyme. La sublymanza � la verit� in ekstasy: il sublime � la
verit�. Donde viene ? Forse, dal nulla sublime? � proprio cos� quell�oscuro
abisso eventua la sublatione sublyme. L�inizio del sublyme � sempre la
libert� dell'@rchegete, quale excstasy dell'esserci sublime. L�eventuanza del
sublyme quale ekstasy della transplendenza s' eventua in verit� splendezza
quale @rchegete, ed � l�origine sublyme di H�lderlin: � l�essere-sublime che
eventui l�aletheia ontopologica quale sublymanza dell�essere nel sublyme. C��
l�interessere tra le variet� di verit� della transplendenza e c��
l�interesserci epistemico nel senso che tutte le variet�-verit� si danno, si
offrono alla mondit� quale comprensione del mondo, mentre l'esserci comprende
l'essere in transcendenza excstatica immaginaria, o in transcendenza
ontica o fenomenica noumenica ideale, o analitica dell�essere delle entit�,
quale prova ontologica o ontopologica o ontoteleologica o transontologica
dell�esistenza dell�essere-sublyme, o quale transcendenza transepistemica
dell�esser-epistem�-del-sublyme o dell�essere transepistemica transontologica del
sublyme. Anzi solo la verit� ekstatika del sublyme discopre sia la
transermeneutica sia la transepistemica transontologica dell�essere sublyme
dell�esseRe, mentre la metafisica della verit� o l'analitica o la
fenomenica o l'ontica della verit� si adeguano al paradigma trascendente
della metafisica analitica. Qualora si desideri comprendere l�essere sublyme
delle entit� mondane � consentito anche privarsi dell�ontologia per affidarsi alla
classica ermeneutica epistemica, o alla transcendenza epistemica o alla
trascendenza analitica o alla trascendenza fenomenica per discoprire solo le
verit� delle entit� della mondanit�, o le verit� metafisiche o le verit�
trascendenti analitiche fenomeniche ideali: l�ontopologia fondamentale del
sublyme, la domanda sull�essere-sublyme dalla quale il pensiero sorge, viene
invece declinata come analitica esistenziale del sublime, come descrizione
accurata del sublime, rigorosa, ontologica della dimensione ontica del sublime in
cui il fare e l�essere-sublyme quotidiano degli esseri si svolge quale
transcendenza del sublime o transcendenza ontologica immaginaria del
sublyme. Esserci nel sublyme, quale dasein nel sublyme, esistere nel sublime,
o abitare poeticamente il mondo-tempo nel sublyme, � declinato da Heidegger in
transcendenza excstatica del sublyme, dopo essere sempre stato solo
analizzato in trascendenza dinamica o trascendenza analitica fenomenica
noumenica kantiana, l� l'esserci o il dasein o l�esistenza � una posizione,
quindi una problematica delle categorie di Aristotele, tradotte da Boezio in
praedicamenta o pre-dire o prevedere : la prima categoria � la sostanza, o
l'essere un praedicamentum, ma
l�esistere non � un predicato, l� si nasconde una ontologica fondamentale, e
fondamentalmente distruttrice dell�ontologia, o decostruzione ontopologica per
cui il gegenstand sublime � inafferrabile o indicibile o invisibile o
inconoscibile, di cui conosciamo solo le idealit� fenomeniche noumeniche
della transcendenza, e che spesso sconfina nella teoria dell�impossibilit�
dell�ontologia o dell'impensabile epistemico del noumenico: le cose sono in s�
le persone sono per s�, perch� essere come verit� e identit� � dei trascendentali,
o summa genera dei medievali. L�essere � una singolarit� sublime della
transepistemica e per ci� transontologica. Il sublime della sublatione
della singolarit� sublime transepistemica transontologica si svela nell'
esistenza dei numeri sublimi, o gli angoli e altre entit� matematiche, o le
menti e le emozioni, o la bellezza sublime, ma con differenze sublimi dalle
transentit� del gegenstand.
L�eventuarsi sublime � un abneganza del numero sublime: qui evento sublime
e numero sublime sono un' essere singolarit� sublime della transcendenza
della sublatione sublime. Sublime � l'essere @rchegete che getti la
fondatezza dei numeri sublimi, perch� il numero sublime dell�essere si pu�
dire che c'�, della storia si pu� dire che ha una storia, dell�io che sia
idendit�, della bellezza che sia ideale o vaga o aderente o adeguata e
ciascuno di essi pu� essere pensato in relazione agli altri:l�essere in relazione
al numero sublime, e il numero in relazione agli enti, la storia in relazione
agli enti, e la bellezza in relativit� al vaga o aderente o adeguata
o fenemenica o ideale o kategorica. Il sublime dell�essere sublatione
della transplendenza � l'eventuarsi della transcendenza ontopologica della
sublime bellezza e per ci� anche la dispieganza transepistemica fenomenica,
quale ontopologia della transestetica. Il sublime di quella trascendenza
fenomenica analitica dell'in-vista-della-pro-spettiva � lo sguardo della
trascendenza fenomenica ideale noumenica, o essere in-vista-della-prospettiva
della transcendenza excstatica immaginaria ontopologica, quale pensiero
poetante del sublime che osi inoltrarsi nella pi� originaria problematica del
gegenstand sublime, quale contrastanza nell'essere dell'ente sublime in
transcendenza o sublatione sublime spazio-temporale. L�ontopologia del sublime �
quindi possibile solo o ancora come transcendenza o sublatione del sublime,
giacch� la filosofia del sublime � ontopologia della sublatione sublime o della
transcendenza della transpurezza o dell'essere-in-vista di prospettive
transcendenti del sublime: la transcendenza temporale sublime si eventu�
dalla transcendenza del sublime dell�esserci, ma in-vista-di-prospettiva
ontopologica si present� solo quale transcendenza analitica fenomenica
ideale noumenica del sublime dell�esserci. Ci� che � ontopologicamente pi�
sublime, talmente sublime da essere il sublyme, � transontologicamente il pi�
sublime, anche perch� non sembra aver bisogno di essere pensato, talmente �
splendezza aderente inerente alla sublatione sublime dell'esserci, ed � la
disvelatezza sublime, o � la transcendenza del sublyme quale excstasy
transdinamica della mondit� o dell'ontopologia sublime del mondo-esserci-mondo-
in-libert�. Heidegger ha svelato e disobliato nel transoblio il darsi e
l'eventuarsi del transublime, quale transesserci-ontopologico che
transceli o transkripti in s� e per s� transenigmi su transenigmi. Se
l'eventuanza transontologica dell'essere e dell'esserci preceda e transcenda,
quale priorit�-in-transcendenza, ogni distinzione tra anima e corpo, se
l�evento della sublatione sublime dell�Esserci si eventui nella sua
transplendezza, l�analitica esistenziale o l'analitica dell'esserci o la dasein-
analytik preceder� translogicamente, transfenomenicamente, analiticamente,
onticamente, transepistemicamente e sopratutto transontologicamente ogni
scienza, o epistemica e ogni sapere fenomenico ideale o ontico che si voglia, o
ogni transcendenza transfenomenica o transcendenza ontica o ideale
noumenica. Fra le strutture ontopologiche della sublatione sublime o gestell-
sublyme dell'esserci sublyme nel mondo�sublime ci sono l�in-essere-sublyme, il
con-essere-sublyme, l�essere-per-il-sublyme. Esserci-sublyme e mondit�-sublime non
si trovano in prossimit� l�uno accanto all�altra ma l�esserci-sublyme � la mondit�
dell�essere-sublyme, perch� l�essere soli � un fenomeno noumenico deficitario del
con-essere. La sublatione sublyme � un evento costituente dell' essere-alla-fine-
senza-fine dell'archegete sublyme che disveli l�alterezza della transplendezza
sublime, sempre incompiuta indicibile ed inaudita quale futuro-anteriore
della transcendenza excstatica dell'evento sublime, o transcendenza-che-si-
eventui quale esserci sempre in vista dell'evento sublyme, mai solo del
fenomemo sublime dell'evento. L� il chiasma qualit�-quantit� si d�
quale transinfinit�, o non-finito o senza-la-fine o senza telos o
negazione kategorica qualitativa del finito aderente o gegenstand, giacch�
alla fine c'� sempre un oltre, un aldil� della sublatione o un essere-
in-vista-dell'evento della transcendenza sublyme, o in transcendenza
abissale sublyme: ma una ontopologia della transcendenza � ancora
kriptata e non ancora gettata in vista per la trascendenza fenomenica
ideale noumenica o trascendenza analitica. Se il fenomeno ideale noumenico
primigenio della temporalit� originaria e autentica � la sublatione sublime,
l�esserci-sublyme � possibilit� sempre in transcendenza della singolorit�
sublime, o in vista dell'evento della sublatione sublyme tant'� che il
sublyme sia l'eventuarsi della trascendenza nella purezza, o semplice
possibilit� d�esserci della transcendenza sublyme, una eventuanza sempre sublime
sublatione della transplendenza o d' essere sempre in vista della
transcendenza abissale e senza fine, o senza la fine e sempre
nell'indeterminatezza o della transcendenza indeterminata. L�esserci-sublyme
non ha una fine, bens� c'� nel finito, � finito nell'infinito �
transinfinitezza nel finito: � transinfinito sublime nella monade infinitesima,
excstasy sublime della mondit�, � excstasy della sublatione sublime
dell'esserci transplendezza, � transcendenza transinfinita nel finito o
nell'apriorit� o nell'ark� o nella transcendenza paradigmatica; ed �
quell'essere-in-vista-della-transcendenza sublime che la Cura � la cura sublime
dell' essere-sublyme-transcendenza-sublyme della singolarit� in sublatione
sublime della splendezza della transcendenza. La Cura � il tempo sublime
excstatico, anche nella sua fenomenica ideale noumenica e quindi ontica e
ontologica; la Cura � la sublatione sublime dell�essere transplendenza che sempre
c'� senza-fine; la Cura � la transtemporalit� sublime ekstatica come eventuanza
della sublatione sublime della transpaziotemporalit�, che si riveli senso
dell�autentica cura quale excstatico esserci-sempre-in-vista-della-
transcendenza sublyme. L�esserci-sublyme come Cura si declina negli eventi
della sublatione sublime, del com-prendere, del poetare e l'eventuarsi
dell�essere-sublyme della transplendezza o dis-chiusura, non solo curiosit�
fenomenica ideale noumenica del sublime, ma muoversi dinamico della
sublatione splendezza dell'essere-senza-fine o essere-sempre-in-vista-della-
transcendenza sublyme, eventuanze della transplendezza sublime. Il sublime
ontopologico si d� anzitutto e per lo pi� nella Singolarit� sublime densamente
transinfinita o pregnante di transinfinit�, che svela la differenza
ontopologica sublime tra spazio-tempo endemonade e spaziotempo
extramonade, quale esserci-sublatione-sublime nella mondit� di un senza-
fine. Heidegger � l'@rchegete in risonanza con l'excstasy sublime: la
singolarit� sublime � un evento della sublatione sublime differenzale, ma �
dispiegante, per l'abnegarsi sublime, del fenomeno ontologico del costituirsi
dell�esserci sublyme. Autenticit� e inautenticit� del Dasein-sublyme svelano in s�
senso fenomenico, noumenico e ontologico, o differenze ontopologiche dell'
abitare sublime, poeticamente sublime il mondo sublime. Eventuanza sublime �
la differenza nell'ontopologia del sublyme tra paura e angoscia, quale
transcendenza della sublatione sublime della singolarit� sublyme. Mentre la
paura sorge sempre dalla presenza del fenomeno ideale noumenico ermeneutico
epistemico, l�angoscia si d� dalla sublatione sublime dell' essere nella
vivenza sublime, la paura assale quando si � di fronte ad un ente o
fenomeno noumenico mondano sia pure sublime. L�angoscia si d� in sublatione
dall�essere-nel-mondo o essere-nell'abisso-abgrund-senza-fondo-senza-fine
sublime. La sublimit� dell�angoscia � l�essere-sublatione-sublime, la
transcendenza della singolarit� sublime nel mondo-sublime, quale essere
sempre in apprensione dell'in-vista-della-transcendenza-sublyme: l� c'� la
transcendenza dell'angoscia quale essere-sempre-in-vista-dell'evento sublime
del niente, del non-ente, del nulla sublime afenomenico aideale anoumenico
aermeneutico aepistemico. La Gettatezza�sublyme dell'essere-sublyme-@rchegete,
quale transcendenza della gettanza sublyme si mostra in sublatione sublime
dell'excstasy la gnostica-Heideggeriana, dispiegata quale abnegarsi sublime
dell�esserci sublime e non pu� perci� essere una cadenza da un pi� puro e
superiore stato-originario del quale non si abbia n� fenomenica ontica, n�
comprensione ontologica, sia pure velato essere nel mondo, quale essere in
vista della transcendenza del sublime, quale fondamento dell'@rchegete, di
un essere-sublyme originario in transcendenza della sublatione sublime
della singolarit�. La cadenza o l'abnegarsi sublime, la gettanza o pro-
gettanza sublime disvela l'eventuarsi della trascendenza transtemporale della
sublatione dell�esserci-sublime. Il fondamento sublime dell�esserci-@rchegete,
come essere nel mondo, � la transtemporalit� del sublime quale ekstasy
dell'ontocronia o transcendenza temporale o sublatione sublime della
transtemporalit�, la sua transtabilit� sublime come apertura mai chiusa e mai
compiuta, la sua transinfinit� e transplendenza, il suo essere-senza-la-fine
fondata sull'abgrund sublime dell'@rchegete, sul senza fondamento quale
esserci-sublime-@rchegete che non ha tempo ma � transtemporalit�
della vivenza-sublime, vissuta, aperta, in eristica transplendezza, nella
transcendenza transpazio-temporale della sublatione sublime immaginaria. Non
� che l�esserci-@rchegete riempia con le sue istantanee una stringa elastica
o dinamica o un segmento sussunto, o che dispieghi o estenda il s�, s� che il
suo essere abneganza sia fin dall'ark� costituito come estensione o
transcendenza exstatica dell'evento sublyme. Nell�essere dell�esserci c'� gi�
l'eventuarsi dell'abneganza ontopologica sublime, o la fenomenica ideale della
nascita e della morte. L�esserci sublime ontico o fenomenico esiste per
nascita, e per nascita muore anche proprio nel senso dell�essere-alla morte.
Entrambi sono, finch� l�esserci esiste, possibile eventuanza sublime
dell'essere in vista della transcendenza dell�essere sublatione sublime
dell�esserci, quale cura della gettanza degli eventi dell' @rchegete in
transcendenza o sublatione sublyme. Nascita e morte si coniugano nell�esserci,
nella singolarit� sublime in transplendenza o in sublatione sublime o in
transcendenza di gettanza e sfuggenza o abneganza o eventuanza-essere-alla-
morte, quale transcendenza della singolarit� sublyme. In cura sublime
l�esserci � il sublime, � la transcendenza o sublatione sublyme. La
transonanza sublime, la transtemporalit� sublime dell�esserci-@rchegete � da
sempre e senza-fine, per sempre nella transcendenza transtemporale exstatica
della sublatione sublime, � il coniugarsi della struttura ontopologica sublime,
o gestell-sublime, con la dinamica-sublime e matematica-sublime della
transtemporalit�, ontopologia sublime del Dasein-sublyme e excstasy-sublyme, o
transcendenza dinamica del sublime, sia pure quale risonanza sempre in
vista della transcendenza fenomenica ideale noumenica dinamica per la
transcendenza epistemica, o com-prensione della sublime-temporalit�-in-excstasy
o ontocronia-sublime. Il tempo-sublyme non � n� oggettivo n� soggettivo, n�
naturale n� della physis ma dell'esserci sublime quale ontocronia-in-estasy:enigma
sublime della transtemporalit�-sublyme sempre senza-fine, quale transcendenza
enigmatica della ontocronia sublime . Un enigma che si chiarisce com-prendendo
che il tempo, o la transpazialit� o il transpaziotempo, o la transcendenza
ontokronotopica non siano una entit� fenomenica ideale noumenica, ma un
accadenza di eventuanze nel mondo, una transcendenza transpazio-temporale, un
eventuarsi della transontocronia dell'excstasy sublyme, in sublatione sublime
della transplendezza nell�esserci-sublyme in cura, destinato a finire senza la
fine e sapiente di tale transinfinitezza poich� si d� verit� del sublime,
c'� transcendenza dell'aletheia sublime solo nella misura o dismisura e
fintanto ch� vi � la sublatine sublime dell�esserci. L�essere nel mondo
dell�esserci si d� nel suo abitare poeticamente il sublime, o essere-in-vista-
della-transcendenza sublyme: la sua fondatezza si eventua nell�ontologia
dell�esserci-@rchegete, o meglio la sua transcendenza fondante si d� nella
sublatione sublime dell'esserci, nella struttura ontopologica della
transcendenza sublyme, nell'eventuare una struttura ontopologica sublime quale
offerenza di senso al mondo sublime, senza-fine, senza fondale, abissale Gegestand
sublime, non una cosa, una sostanza o un oggetto, ma si dia come attuatrice di
intenzionalit� nel plesso della transcendenza della singolarit� sublime,
giacch� ogni entit� nel suo essere differenza dall�esserci si sveli come
insensata, destituita di qualunque senso, ci sia cio� solo la sublatione
sublime della transcendenza sublime. L' acosalit� afenomenica aideale
anoumenica aermeneutica aepistemica dell�esserci-sublime, sia quale matematica
infinita sublime, sia quale dinamica excstatika sublime � la fondatezza della
trascendenza della singolarit� sublime nel suo essere-sublime-transpaziale,
quasi la dispieganza kantiana del dasein quale essere-nello-spazio: l�esserci
sublime, nel suo essere-nel-mondo, � transpaziale o dasein-transpaziale-sublyme-
in-estasy, l�esserci sublime occupa, letteralmente, lo spazio del sublime. Non �
affatto sussunto nella porzione spaziale riempita dal suo corpo. La
transpazialit� dell�esserci-sublyme non consiste in un semplice occupare luoghi,
ma nell�eventuanza della sublatione sublime che si dispieghi nella transradura
sublime della transplendenza, illuminandola. Ecco perch� l�esserci-sublyme � nel
contempo sublime transpaziale originale e la sublatione sublime della
transpazialit�. L� si disvel� la transcendenza sublime ontopologica:
quale nuova teoria dell'esistenza o dasein-analytik, che presenti l'
ontopologico dell'esserci, che si disveli dalla critica epocale
dell'ontoteologia, dal nuovo senso di esistenza o dasein-analytik-ermeneutica, o
situanza, determinazione completa, riflessione, forma, simbolo, esistenza, ovvero
la problematica di una ontologia trascendentale delle categorie o la stessa
ontologia dell'ente fenomenico ideale noumenico, o una ontologia della
trascendenza. L'Analitica della bellezza ma sopratutto l'analitica del
sublime svela un'immagine estetica-ontopologica della dimensione profonda
dell'ontopologia della libert�: una nuova prospettiva capace di estendere
l'ontologia del fenomeno nell'estetica � una dimensione del fenomeno che pu�
rivelarsi solo al di fuori dell'epistemico conoscitivo, quale singolarit� in
trascendenza dell'ente o estensione quantitativa e qualitativa che si coniuga
con la bellezza della forma, quale esistenza e aderenza nel gegenstand
ontologico della ontologia del soprasensibile. L' estetica svela il paradigma
di un evento della tanscendenza o ereignis del sublime: eventuanza che non
� n� natura n� libert� e che si presenta come un fondamento indeterminato, � la
transcendenza-sublyme ontopologica della libert� sublime. Fenomenica e
Razionalismo sono inadeguati per l'eventuarsi della trascendenza-sublime
ontopologica della sublatione sublime. La transpazialit� dell'esserci
nell'analytik-dasein, o l'immagine quale singolarit� sublime in transcendenza,
� sublatione sublime nell' intenzionalit�, quale transcendenza sublime
della transpazialit�: � l'origine della dinamica sublime della
transcendenza ontopologica quale dispieganza della sublimit� transpaziale.
Il sublime in campo in sublatione sublime eventua la transplendenza quale
transcendenza transpaziale, e che tutti gli eventi sublimi si svelino quali
transcendenze del transpazio. Lo spazio sublime pu� essere Un campo di
transestetica ove gli eventi sublimi sono presenti nella transcendenza
transtemporale e transpaziale, ma possono essere transcendenze fenomeniche come
un fenomeno ontico, o ontopologico della singolarit� in transcendenza quale
transcendenza della libert� ontopologica. La libert� sublime � l'essere-in-un-
mondo per essere la transcendenza, o la sublatione sublime della
libert�. Se l�esserci-sublyme � transpazio-tempo-sublime, o transontocronia
sublyme in estasy lo � perch� � una sublatione sublime transpazio-temporale, come
eventuarsi sublime dell�essere dell'esserci sublime, quale transtemporalit� o
transpazialit� sublyme abissale ove si teme di perdere il senso dell'essersi.
La qualit� del sublime consiste nell'essere transestetica excstatica della
sublatione dell'eventuanza sublime, al di l� dello stesso tempo ideale
fenomenico noumenico, � l' illimitata transpazialit� dell'evento sublime
dell'essere transplendenza sublime. Ma l'eventuarsi transestetico dell' essere
sublatione sublime � la transinfinitezza illimitata del dinamicamente sublime
nella natura, � la transphysis dinamicamente sublime. Se la natura � la
sublatione del dinamicamente sublime, deve essere pi� attraente del fenomeno
ideale della sua bellezza, l'infinito stesso � pi� seducente del finito o
dell'adeguatezza aderente fenomenica, giacch� essere sublime transinfitezza
dispiega eventi sublimi al di sopra della natura, in sublatione sublime quale
transgravit� nella sublimit� al di l� dell'estetica fenomenica ideale noumenica.
Ma essere il fondamento dell'evento sublime transestetico � la sublatione sublime
che d� la pi� sublime transexcstasi estetica della sublimit� del nulla sublime
dell' Essere
nulla, al di l� di se stessa in transinfinito, che � sublime abisso: le
fondamenta sublimi dell'archegete sono le sublationi sublimi del fondamento
sublime della transbellezza sublime transinfinita. La sublatione sublime non
consiste soltanto nel rapporto di esporre la stima del servizio del ragionevole
nella presentanza della natura, per una possibile supersensible situanza. Lo
stupore,il terrore, il timore o le miriadi emozioni che assalgono nella salienza
o nel salire al cielo, o nell'odissea transpaziale siderale, o nell'abnegarsi
negli abissi di gole profonde e
rapide torrenziali di uragani in-furia, o inoltrarsi nei silenti meandri in
ombra profonda, o soli con la propria malinconia: tutto ci�, quando si � in
sicurezza esistenziale, non � nulla che incuta paura, � piuttosto
l'intenzionalit� sublime d' essere superiore al naturale, per disvelare una
migliore sublatione della sensazione della bellezza del ben-essere. Per la
fantasia l'adeguatezza con la ragione � la bellezza estetica, ma
paradossalmente anche
l'inadeguatezza della fantasia, giacch� l� c'� ancora l'idea della
limitatezza finita del sublime, o non s'mmagina la transinfinitezza della
sublimit�. L'@rchegete fonda la sublimit� nell'oceano nel tempo della
naufraganza, o negli spazi sublimi astrali, o si d� quale fondarsi della
sublime eventuanza dell'entusiasmo, o evento nell'anima dell'essere sublime.
Nulla di pi� grande pu� esserci e nulla � impossibile: l'entusiasmo
dell'@rchegete � il sublime, perch� � una intenzionalit� della sublatione
sublime, o una gettanza sublime o uno slancio di misura pi� forte e pi� duratura
oltre ogni
ragionevole possibilit� fenomenica ideale noumenica. Tale sublime
intenzionalit� dell'@rchegete � nobile alterezza o sublatione sublime
transestetica excstatica, � l'estetica sublime dell'@rchegete, nulla di pi�
nobile e pi� eccelso, � l' Essere Sublime al di l� dell'ideale e fenomenica
bellezza noumenica, quale sublimit� Impetuosa, tensione dell' immaginazione nell'
essere sollevati in sublatione sublime excstatica, o transequilibrio della
transtabilit� strutturale ontopologica. Cos� il sublime dell'@rchegete
conferisce al suo esserci la sensazione d'essere illimitato, transinfinito, o
in sublatione infinita, quasi non ci fosse pi�, o non c'� pi�, nulla di
pi� sublime. La transVISIONe al di l� di tutti i limiti della sensibilit�
ideale fenomenica noumenica consente all'@rchegete di affondare, naufragare e
fondarsi in sublatione sublime o in transplendenza entusiasmante e
transdelirante o transmania. La gioia nel sublime � sempre sublime, sia nella
singolarit� o nella transmonade che nella mondit� o mondanit�, perch� l�
la dimensione � transinfinita e transinfinitesima, aldil� del translogos
fenomenico ideale noumenico frattale dell'arithmos. Burke ide� il delizioso
orrore, o la tranquillit� nel terrore, quali ossimori fenomenici esistenziali
dell'intenzionalit� sublime nel ben-essere-sublime dell�esserci: nel sublime
c'� l'apprensivit�, l'intuizione e la comprensione dell'intenzionalit�
sublime della kurvatura dello spazio-tempo cosmico e kaosmico, cronologico
irreversibile e kairologico reversibile nel mikro e nel macro
transinfinito e transinfinitesimo. Forse chi per primo eventu� la
differenza tra spazio tempo endemonade in supersimmetria con lo spazio
tempo della mondit� disvel� il sublime leibniziano o meglio, la
domanda leibniziana risuona: perch� esiste il sublime piuttosto
che il nulla, perch� c'� la bellezza piuttosto che il niente,
perch� si d� il sublime piuttosto che la bellezza, perch� c'�
l'evento del sublime, perch� c'� l'excstasy sublime, perch� c'� la
fenomenica sublime o la noumenica sublime o la metafisica del sublime
o l'analitica del sublime o l'ermeneutica del sublime o la mitologia
del sublime o l'ontoteologia o l'ontica del sublime? Quando si
svelino quelle domande si � di fronte all'eventuanza leibniziana del
sublime immaginario. Leibniz ide� nell'apocatastasi, Apokatastasis sublime,
dei salti, dei varchi, dei momenti di sospensione, ed � l� che si nasconde Dio,
con il suo disegno lungimirante. Ci� che sembra un continuum in realt� � un
discretum, l'apparente ripetizione dell'identico non impedisce lo sviluppo di
transinfinitesime virtualit� nascoste: l� si kripta il sublime
transinfinitesimo e si svela in una spirale che ascenda verso l'apocatastasy
arcana e sublime, o transmente di Dio o essere sublime apocatastasy nella
transmente di Dio, quale supersimmetria tra la transmonade divina e la
transmonade mondit� nell'endemonade transinfinitesima del dasein-analytik,
quale sublatione sublime o asimmetria o contemplatezza riflettente. Ma c'�
anche il nulla sublime ed il nulla � il nulla nell'endemonade divina o
della mondit� o dell'esserci, quale transinfinitamente niente o nulla
abissalit� sublime dell'essere che c'�, si eventua, si d� quale nulla
sublime afenomenico aideale anoumenico aermeneutico aepistemico, o essere
sublime dell'@rchegete che si getta nel fondamento, nel fondo dell'essere
quasi ci fosse una specie di doppiofondo, una bistabilit� abissale o
transtabilit� sublime che si eventui dal nulla sublime liberamente, �
l'eventuarsi del mondo dal nulla sublime in modo perfettamente razionale e
legittimo, quale doppiofondo. Fondamento della ragion d'essere dell'@rchegete.
Ma fondamento del fondamento � la libert� sublime, il mondo � fondato sulla
libert� sublime della purezza dell' evento sublime, paradossale eventuanza
quale variante leibniziana dell' onpotologia del nulla sublime: eventi della
sublime accadenza, si dispiegano dall'eventuarsi dal nulla sublime, o meglio
dalla transmente sublime divina della transmusa Kalypso, in sublatione
sublime: s'est trouv� tout invent� dans l'entendement divin avec une infinit�
d'autres, parce que cette suite d'evenements non � verit� sublime? Ed � la
libert� sublime, che c'� in sublatione sublime, priva di crepe e fratture
entro cui spiri il vento della transinfinitezza sublime o del sublime
transinfinito della libert� sublime del transtempo, o l'oggetto infinito
quale gegenstand transinfinito o ob-getto sublime di Ricoeur declinato
secondo paradigmi e stilemi sublimi, o essere l'esistenza temporale sublime
dell'excstasi dell'apokatastasy leibniziana, o di Agostino il quale nei
suoi celebri paradossi sulla temporalit� sublime disvel� l'esistenza di un
oggetto sublime quale infinito sublime paradoxale: il tempo sublime non �
mai quello che �, non � presente quando � presente, non � passato quando �
passato, e quindi pretendere di misurarlo � come pretendere di misurare ci� che si
sottrae a qualsiasi misura, giacch� si svela sempre quale dismisura
sublime paradoxale. Aristotele nella Poetica ide�: l'imitazione �
anzitutto imitazione di azioni che per loro natura scorrono lungo l'asse del
tempo, ma azioni il cui contenuto � il mito sublime, la mitologia sublime
della musa Kalypso, giacch� fondata sul gegestand infinito o con
possibili interpretanza transinfinite. La poetica-sublime e la physis-sublime
si svelano in due transtopie ontopologicamente separate, distinte e
incongruenti, ma in un chiasma moebiusiano, la poetica-sublime svela
eventi che sono per l'esserci sensibilit� e destinanza, la physis-sublime
invece si d� quale tempo o misura del movimento nello spazio o dynamis
sublime, perci� la differenza � fenomenologica o ontica, ma non
ontologica nel senso della dynamis dell'essere dell'endente, quali
eventi del sublime, eventi che disvelano una struttura ontopologica:
sono ontopologia della disvelatezza della transplendenza o sublatione
sublime della luce, quale ermeneutica della differenza, per cui il senso si
mostra negli opposti come altro da s�, inesauribile, eventuanza dell'
abnegarsi. Excstasi della sublatione del sublime quale interpretanza
transinfinita che disveli l'infinito trascorrere della formattanza sublime
della sublatione della transplendenza: eventuarsi sublime che si eventui,
nient'altro che evento, evento sublime che differisce da qualsiasi altro evento
l'abbia preceduto quale fenomenico ideale noumenico. C'� verit� sublime l� ove si
sostenga che il mondo sia sensato e sensibile, e c'� verit� sublime l� dove
si sostenga che il mondo non abbia sensibilit� ma solo il fenomeno ideale
noumenico, o la metafisica della verit� epistemica: non si pensi
l'essere sublime che � e insieme l'essere che non �. Parmenide ide� cos� la
metafisica della verit�, o il pensiero ideale dell'essere: � la metafisica
della verit� che pensi l'essere epistemico e mai l'excstasy sublime
dell'essere abissale, endepigenesi del nihilismo, quali phenomena della
sublime disvelatezza. I phenomena sublimi degli eventi sublimi, quali
endemorfie nella spazialit� transinfinita o interpretanza transinfinita, si
disvelano sempre irrudicibili al pensiero calcolante epistemico, anzi la
loro disvelanza � una continua decostruzione della endedynamis sublime:
sia quale cronocromodinamica quantica, sia quale ontodinamica sublime o
ontokronia del endeniente, del non-ente, del nulla afenomenico aideale
anoumenico aermeneutico aepistemico. Quella endedinamica sublime svela
l'ontocronia nihilista dell'excstatica sublime Dasein-analytic, quale
ontopologica sublime del Dasein-analytic: il Dasein quale essere-nella-verit�
del sublime Dasein. I phenomena degli eventi nihilisti sono sempre
endefenomeni sublimi del non-ente, dell' endeniente, del nulla,
comprensibili senza gli strumenti dell' endelogos o della sensibilit� o
della congruenza intuitiva, giacch� l� l'endentit� non c'�, anzi l� si
disvela solo l'abissalit� excstatica dell'essere-sublyme quale Essenza e
essenziale Ontogenesi del Nihilismo. Heidegger gett� il nulla sublime
quale excstatica progettanza dell'essere: il Nothing sublime si d�, si
eventua quale evento dell' endenulla sublime, anzi solo il nulla
sublime getta la profondit� abissale sublime, quale ab-senza delle
endentit� spazio-temporali sensibili o endepistemiche della metafisica
della endeverit� o dell'endelogos. I phenomena degli eventi nihilisti
sublimi ex-sistono, nella loro Ex-sistenza che disveli la struttura
ontopologica dell'essere sublime eventuanza existenziale ex-sistenza, quale
pro-gettanza-re-gettata presentemente assente dal nulla abissale sublime.
Heidegger pens� cos� all' endenulla quale evento abissale della sublatione
sublyme dell'ontodynamis. La rosa � senza perch�, fiorisce perch� fiorisce, quale
auto-manifestarsi endentit� dell'excstasy temporale o exstatica della
transcendenza, in una danza cosmica che libera la luminosit� intrinseca o la
translucenza o auto-organizzazione, o Ereignis sublime o kronotopodynamica
nella physis sublime o endedinamica sublime della endemondit�. Perch�
c'� l'essere sublime quale eventuanza del Nulla sublime? Nulla evento
afenomenico aideale anoumenico? Perch� c'� l' essere sublime quale eventuarsi
della sublatione sublime del Nulla? Transplendenza sublime dell�essere-
sublyme? Lichtung-sublyme o transTemporalit�-sublime o transpazio libero del
transtempo sublime in excstasy, Lichtung sublime nella transRadura del sublyme
nell'estasy sublyme? Per l@rchegete Heidegger lo spazio accade, l�ek-sistere si
d� nella transcendenza
sublime del transpazio in vista dell' endemondo sublime, � la continuit� e
differenza ontopologica fra l�analitica esistenziale e l�ontopologia del sublyme.
Ma che cos�� il disvelarsi in excstasy della sublatione sublime dell�essere-
sublyme? Anzi che cos�� l'ende-gettanza della splendenza dell�essere-sublyme nel
sublime? � la gettatezza-della-verit� della destinanza dell�essere
nell�aletheia sublime fondale, grund sublime ed abgrund sublime, del sublyme che
eventui, si d�, si getti nell' endemondit�. L�essere sublatione sublime si
eventua nel sublyme quale aletheia, disvelatezza dell�ontopologia dell�essere,
dell�esserci, dell�essere dell'endentit� mondane: tutte endevariet� compresenti
nella gettatezza-del-sublyme quale aletheia sublime ontopologica dell�essere
ontoikona, ontoimagine, ontoimago, ontopoiesis sublimi. Il sublime delle
endevariet� ontopologiche della endeverit� dell�essere si danno, si eventuano, si
gettano quale fondale o fondamenta dell'@rchegete della sublatione sublime. L�
l� l'@rchegete � sempre in-essere-in-vista-della transcendenza sublime. Come
mai solo la sublatione sublyme riesce a transcendere, o ad essere-in-vista-
della-transcendenza dell'essere, o ad essere-in-vista-dell'essere
dell'esserci quale dasein-analytik, o in transvedenza dell'essere-
dell'endente nella sua purezza transcendente, quindi a transcendere
sempre il corso della transtemporalit� o dell�ontocronia? Tra le tante ipotesi
quella pi� ontopologica � la messa in cura della endeverit� dell�essere quale
contemplanza della curvatura dello spaziotempo del passato, memoria,
del presente, relativit� o interagenza, del futuro, eterno ritorno
della sublatione sublime. Solo nel sublyme l�aletheia ontopologica si cura, si
getta, si eventua, si fonda quale @rchegete: giacch� l'endintenzionalit�
sublime si d�, si eventua quale transcendenza dell'essere-sempre-in-vista-
dell'essere o transvedenza dell'esserci o del non ente o dell'endeniente o
del nulla o dell'abisso, ma si d� anche quale paradoxa, giacch�
l'intenzionalit� del nulla � niente o meglio � il sublyme, quale
transcendenza dell'endintenzionalit� dell' endeniente o dell'abisso o della
singolarit� abissale presente, passata e futura. L�essere nella gettatezza-
della-sublymanza o della sublatione sublime cura da s� l�essere-sublyme, senza
la cura ontocronica, anzi si cura senza l'endefenomenica endideale endenoumenica
endepistemica endermeneutica, getta la sua cura della sua verit� sublime da s�
quale transplendenza transontopica che abita poeticamente il vuoto cosmico o la
transradura ontopologica, quale endegettanza dell'essere-in-vista-
dell'essere-sublyme o transvedenza del sublime. � la sublatione sublyme della
transvedenza sublime dell'essere-sempre-in-vista-dell'essere che viene-incontro
in enderistica sublime, che si disvela per essere contemplata quale fondatezza
dell'@rchegete, cos� si d�, si cura nella sua futura-anteriorit�-g��-stata e
sempre ontopologicamente presentemente assente o sempre in-vista-della-
transcendenza-sublime o transvedenza sublime. Nel suo essere gi�-stata si getta
nella transontokronia anche quale endob-getto, gegenstand sublime, contra-ada,
contra-stanza, contro-in-stanza, controistanza fondale sublime che si getta
nello sguardo sempre di fronte, quale endegettanza della endeverit� sublime
dell�@rchegete che si d� quale evento sublime dell'essere-in-vista-dell'essere
sublime o transvedenza. Il sublyme, la gettanza fondale della aletheia-sublime
si d� e si cura da s� quale essere-sublyme o essere-gettatezza della sublatione
sublyme, si eventua sempre quale ontopologia dell�evento-verit�, aldil� di tutte
le interpretanze infinite, giacch� nel sublyme � in ekstasy o si getta, si d�, si
cura l�evento della verit� ontopologica della transplendenza o dell�essere
sublime dell�aletheia o dell�essere-sublyme-della-verit�-nella-physis. Anche
quando l'erhabene non � pi� una endentit� mondana ontoteologica, o quando si
� abbandonati all�oblio dalla mondanit�, anche allora la bellezza-sublyme si d�
alla contemplanza, giacch� la sua destinanza si getta e si cura da s�, si eventua
nella physis-sublyme quale evento sublime della transvedenza o dell'essere-in-
vista-dell'essere-sublyme nell'endeverit� ontopologica. � la gestell-erhabene
dell'@rchegete che si d� e si cura e si getta da s�: l�alterezza poietica
nella transradura della physis eventua l�evento sublime della verit� dell�essere-
sublyme, ma discopre e dispiega nello stesso tempo la destinanza sublime
dell�aletheia della sublatione sublyme, � la gestell sublime dell�essere-nella-
physis, � l�alterezza della destinanza dell�evento sublime della verit�
ontopologica nella transradura fondale, ove l�@rchegete possa abitare
poeticamente nel sublime, anzi l�essere sublime in excstasy disvela la libert�
d�essere al sublyme, ma nel contempo nell'essere-in-vista-dell'essere
dispiega libert� d�essere al mondo, lascia liberi gli dei di fuggire senza perdere
la sua originalit�, libera il nihilismo della tecnica nel clonarsi senza
decostruirsi nella sua gestell, nella sua struttura ontopologica, libera
l'endemondanit� e il suo tramonto, giacch� l�evento sublime della libert� si
getta e si cura quale libert� ontopologica dell�essere-sublyme della verit�-
destinanza che si eventui nella physis-sublyme per la splendezza libera della
physis di esserci, giacch� c'� l� sempre la transvedenza sublime o
l'essere-in-vista-dell'essere-sublyme. Anche quando il sublyme si sottrae
nell'abnegarsi sublime per svelare libert� e dispiegamenti mondani all'endentit�
endefenomeniche endideali endenoumeniche endermeneutiche endepistemiche nella
loro volont� di potenza, e abiti dis-ascosto nella sublatione sublime,
assentemente presente, quale transvedenza dell�essere-sublyme nella sua variet�
d�essere-evento-della-verit� sublime, quale aletheia della destinanza della
libert� sublime, o abiti kriptato l'endevariet� della curvatura sublime
immaginaria del transpazio-tempo, o l'endintenzionalit� del nulla sublime
o dell'abissalit� della transplendenza sublime. Il suo essere dis-ascosto si
eventua nel sottrarsi o abnegarsi sublime, l'eventuarsi aldil�, � sempre la
transvedenza sublime o l'essere-in-vista-dell'essere-sublyme quale gettanza o
transcendenza della sublatione sublime. La transplendenza della sublymanza
ontopologica dell�@rchegete nella-physis-sublyme � l'endintenzionalit� sublime
dell' endeniente o del senza-fondo o della singolarit� vuota attante
nella sua vertigo sublime. Il sublyme si eventua non solo nel fondale, nel
grund quale ekstasy degli eventi sublimi della verit�, ma nel contempo
simultaneamente, anzi kairos-logicamente, nell�abgrund, quale transvedenza o
essere-sempre-in-vista-dell'essere sublime sublatione. Il sublime abisso
ontopologico ha sempre diffuso il senso di timore del nulla o del niente, invece
l�abisso � proprio l�assenza del non-ente, l�annichilirsi del nulla per disvelare
libert� d�essere l'endemondit� e l�esserci dell'endentit� endefenomeniche
endideali endenoumeniche endermeneutiche endepistemiche comprensibili. L�essere-
sublyme dell�abisso, o l'endintenzionalit� sublime del nulla o dell�ab-grund
eventua l�endikona della transradura ontopologica quale transontopia dell�essere
sublime inenarrabile, inaudita, inaudibile, indicibile, indecidibile, mai
completamente interpretabile, n� epistemicamente fondabile nelle endekategorie
endefenomeniche endideali endenoumeniche imperative della volont� di potenza
metafisica trascendentale fenomenica, giacch� l� c'� sempre la
transvedenza sublime o l'essere-in-vista-dell'essere-sublyme quale
transcendenza sublyme. Gli eventi della sublatione sublime, o le
endintenzionalit� della transcendenza o tranvedenza o dell'essere-in-vista-
dell�essere abisso ontopologico della physis-sublyme, disvelano la comprensione
dell�essere sublyme, in endinamica sublime, in interagenza tra l�essere e la
sua transradura vuota transontopica, quale curvatura transinfinitesima o
quale presente dell'interagenza o quale futuro dell'infinito sublyme. Solo
l' erhabene dell'@rchegete, quale sublatione sublime in ekstasy dell�essere del
sublyme consente alla transvedenza o all'essere-sempre-in-vista-dell'essere-
sublyme di accogliere l�ascolto del sublyme che si getta nell�abisso della
transradura ontopologica, per gettare le fondamenta del fondale dell�essere-
sublyme, quale transikona della physis-sublyme, dell'endemondo, dell�interagenza
transontopica in transcendenza sublyme. Ma quella transikona non � mai
epistemicamente presente, si disvela solo nel suo essere indisascosta o dis-
ascosta nell'abnegarsi sublime: ontopologicamente inaudita e inaudibile per i
pi� ed indicibile quale endintenzionalit� sublime del nulla abissale
sempre in-vista-dell'essere, sublatione sublime solo per il dasein
presente evidentemente, l�interagenza sublime del dasein-analytik consente
all�evento sublime dell�essere abissale di gettarsi nell�excstasy dell�aletheia in
transvedenza dell�essere-sublyme-in-vista-dell'essere. Solo l'@rchegete disvela il
mistero o l�enigma del sublyme, giacch� � l'esserci che comprende l'essere-
in-vista-dell'essere o in sublatione sublime della transcendenza sublyme: la
sublymanza ama nascondersi o abnegarsi o essere sempre indisascosta, ma nel
medesimo istante, per paradosso, l�essere-sublyme ama disvelarsi, ama discoprire
la sua transradura abissale, � l'eventuarsi sublime che si d� sempre al di
l� quale transvedenza o essere-sempre-in-vista-della-physis-sublyme
transontopica, la sua gestell sublime ontokronokairoslogica o ontokairostopica.
Solo cos� l�essere-sublyme dell'@rchegete si dispiega all�infinito nel
transapeiron, nell'eventuanza senza-limiti, nel sub-lime, ma la sua gettanza
quale sublatione sublime fonda il fondale ontopologico, transontopico altroch�
epocale ontocronico, si d� e si eventua per raccogliersi-in-un-confine, si getta
per eventuare la gestell sublime, la struttura ontopologica dell�interagenza con
la physis: delimita la transpazialit� del sentiero ininterrotto della destinanza
dell�essere sublime, configurazione endikonica della transradura ontopologica,
ove l�essere possa abitare poeticamente sublime, sempre in-vista-dell'essere-
sublyme o nella transvedenza sublime. Solo con l�essere-sublyme si eventua la
disascosit� dell�aletheia sublime, mai adeguata nell'abnegarsi sublime, sempre
sottratta all�evidenza dell'endemondit�, ma transvisibile alla contemplazione
quale sublatione sublime della transvedenza o dell'essere-in-vista-dell'essere,
inaudita ma udibile, paradossale o enderistica ma morfo-genica per la destinanza e
l�interagenza dell�@rchegete. L� in quel paradosso o enderistica sublime la verit�
della sublatione sublime � dis-ascosta, anzi l�aletheia si disvela quale
abnegarsi-dis-verit� o essere-sublyme della dis-aletheia dell�essere-sublyme, si
discopre quale dis-invelamento della gestell-sublyme o struttura ontopologica dis-
invelata della dis-verit� della transvedenza sublyme o essere-in-vista-
dell'essere. La verit� nel sublyme si eventua quale aletheia-della-dis-
invelatezza-dell�essere sublime, o meglio quale verit�-dis-ascosta-della-dis-
invelatezza dell�essere-sublyme, giacch� il sublyme ama la disinvelatezza o
l'abnegarsi, ma ama nel contempo la dis-ascosit� della disvelatezza
dell�aletheia della transvedenza o dell�esseRe-in-vista-dell'essere-sublyme.
Nella sua enderistica sublime del nascondersi e disvelarsi, o abnegarsi ed
eventuarsi, la disascosit� della verit� dell�@rchegete-essere-sublyme getta nella
transradura le fondamenta del sentiero della destinanza ontokronotopica, quale
gestell sublime dell�essere-sublyme, o meglio nell�essere-sublyme � in
excstasy l'eventuarsi della verir� dis-ascosta della dis-in-velatezza o
abnegarsi sublime, o che nell�essere-sublyme vi � custodita e curata
l�aletheia-dis-ascosta della dis-in-velatezza dell�essere-sublyme-in-vista-
dell'essere sublime. Quando l'@rchegete in sublatione sublime si d� � in
estasy la verit� dis-ascosa della dis-in-velatezza dell�essere-sublyme, ed
� quell�aletheia che si disvela nella transradura vuota e che traccia il sentiero
ininterrotto della destinanza dell�essere-in-vista-dell'essere-sublyme o
transvedenza. L�interagenza e l�enderistica della verit�-dis-ascosit�
dell'@rchegete getta le fondamenta dell�endimagine della mondit� o della sua
bellezza: la sublatione della bellezza-sublyme �, sar�, fu l'endevariet� della
verit�-dis-ascosit� custodita e curata nell�excstasy quale transvedenza o
dell�essere-sublyme-in-vista-dell'essere. Quella interagenza consente al sublyme
di essere-sublyme dall�esserci-sublyme-bellezza: o meglio solo quando la
sublymanza � in estasy quale essere-verit�-dis-ascosa della
dis-in-velatezza, o che almeno quell�aletheia vi abiti poeticamente, solo allora
la verit� � sublyme e il sublyme � la verit� dell�essere-
sublyme-in-vista-dell'essere. L� si d�, si eventua il sublyme o il
sublyme si d� quale excstasy: l�origine o l�originalit� del sublyme
� il sublyme della verit� dis-ascosa della dis-in-velatezza dell�@rchegete-
essere-sublyme, custodita e curata nella transradura ove si disveli la destinanza
dell�essere-in-vista-dell'essere o la transvedenza del sublime. Sublatione
sublime della transplendenza quale endeverit� ontopologica in excstasy nella
mitopoiesis o nell' aletheia dell�essere-sublyme nell'endemito, l� la verit� �
in excstasy quale eventuanza della transvedenza o dell'aletheia-in-dis-
ascosit�-dis-in-velatezza. L'ontopologia del sublyme abissale, della
fondatezza del sublyme, dell�aldil� quale sublyme-essere-in-vista-dell'essere:
transmito del sublyme o della transmusa sublime Kalypso � l'eventuanza
della transvedenza del sublyme, la transmitika del sublyme � l'eventuarsi
dell�Essere-sublyme, o dell�eterno ritorno del transmito o della transonanza
transinfinita dell�essere nel sublyme, nella latenza dell'abnegarsi,
custodita, curata per eventuarsi nella sublatione endemitica del sublyme-essere-
in-vista-dell'essere.
L'eventuarsi del sublyme � l'evento della transradura dell�Essere sublime,
dell�Essere diradato, sgombro, libero d�Essere nell�abisso sublyme-essere-in-
vista-dell'essere sublatione sublime, senza nulla, senza niente, senza-fine,
senza tramonto, senza eclisse. Nessuno � libero di svelare la transvedenza
dell'eventuanza dell�ontopologia del sublyme-essere-in-vista-dell'essere, aldil�
della fenomenica ideale noumenica in transcendenza sublyme, oltre la
metafisica nichilista endekategorica, endepistemica, paradigmatica. Non c�� n�
l�ontopologia dell�essere-sublyme, n� la sublatione del sublyme o l'eventuanza
endemitika del sublyme o il disvelarsi della transmusa sublyme Kalypso
quale esserci-in-vista-dell'essere.
L'eventuanza del sublyme si fonda sulla sublatione sublime della libert� sublyme
in transcendenza sublyme, o nell'essere-in-vista dell'essere-in-libert�
sublime: senza essere liberi di contemplare la transvedenza o il sublyme-essere-
in-vista-dell'essere, non c�� sublyme ma solo trascendenza quale esserci in-
vista-dell'endente: la sublatione sublime del sublyme-essere-in-vista-dell'essere
� l'eventuarsi sublyme della libert� d�Essere in transplendenza o transvedenza o
dell�Essere-in-vista-dell'essere-sublyme.
Il sublyme c�� quando l�essere si d� dinanzi nella sublatione sublime
transvedenza dell�Essere-in-vista-dell'essere-evento che si eventui in
transcendenza sublyme e si d�, si getta nella transradura, nell'ontopologia
dell�Essere sublime, quale ontopologia dell�Essere-in-vista-dell'essere-poetante,
che si eventui nella ontovariet� della gettatezza del transmito del sublime o
transmusa sublyme in Kalypso ove c'� la transradura poetante che custodisce,
kriptata, latente l'abnegarsi nella cura dell�Essere-in-vista-dell'essere-sublyme
in transvedenza sublyme. L� negli spazi-sublymi kaosmici ove l'@rchegete si
getta dinanzi, in eventuanza davanti l�Essere-sublyme-in-vista-dell'essere
sublatione sublime della transvedenza: transpazialit� del sublyme che
l�esserci si trova di fronte, l� l'@rchegete non si situa o si mostri di
fronte ad un orizzonte del mondo, o ad una prospettiva mondana, o ad un tramonto o
eclisse cosmici, ma nelle transvedenze sublimi dell�Essere abitato poeticamente
dall�orizzonte e dalla prospettiva dell�Essere senza-fine, senza declino,senza
tramonto, senza eclisse, quale eterno ritorno della transvedenza dell�Essere-
sublyme-in-vista-dell'essere.
Solo cos� si eventua la sublatione della sublymanza, e gli eventi della
sublymit� della Physis-sublyme:il sublyme non si trova mai di fronte all�eclisse,
al tramonto, alla fine della storia, del tempo, dello spazio, del kosmo �
sempre in transcendenza sublime o in-vista-dell'essere-sublyme o
transvedenza della sublatione del sublime. Nel sublyme-essere-in-vista-
dell'essere c�� l�eterno ritorno della differenza ontologica tra il fenomeno e
l'evento: non il nulla o il niente, ma l�Essere-sublyme-in-vista-dell'essere che
ci viene in-contro, quale transvedenza o l�Essere-in-vista-dell'essere-sublyme
che si getta nell'abnegarsi ed eventuarsi, in transplendenza per abitare
l�Essere-sublyme che contempli la transradura sublyme-dell'essere-in-vista della
transvedenza della sublatione sublime.
L'eventuarsi sublime della sublymanza � la sublatione sublime della differenza
che si eventui nell�ontopologia poetante,
quale eventuanza che abiti la transvedenza kaosmica. L'eventuanza sublime del
sublyme � la sublatione dell�Essere-in-vista-dell'essere che contempla l�essere
di fronte, quale evento sublime in excstasi nella transradura, ove non ha mai
abitato n� l�endentit�, n� l�Esserci, n� l'endemondit�, n� la metafisica, n� la
fenomenica ideale noumenica, ma solo la transvedenza dell�Essere-sublyme-in-
vista-dell'essere che ci viene in-contro, in enderistica sublime quale eterno
ritorno del sublyme-essere-in-vista o la transvedenza. L'eventuanza transmitika
di Kalypso o del sublyme � la sublatione sublime delle endepigenesi del
sublyme, per abitare la transradura del sublyme, si eventua nella transvedenza
quale Essere-sublyme-in-vista-dell'essere, Essere sublatione sublime che viene
incontro, Essere sublime che abita l�Essere, Essere che si incontra kriptato
nell�Essere sublyme della diradanza sublyme. L' ontopologia ove l�Essere sublime
viene in-contro in transvedenza e ci abita � il sublyme: l'ontopologia del
sublyme � la sublyme ontopologia dell'evento del sublyme, solo nell' ontopologia
del sublyme la sublatione sublime si eventua quale evento del sublyme, giacch�
solo l� � libera d�essere evento excstatico del sublyme. Il transmito
dell'evento ove il sublyme ci viene incontro, o dove l�essere in-contra l�essere
che si eventua ed abita l�essenza del pensiero poetante, � la sublatione del
sublyme, perch� quella prossimit� dell�essere con la sua ikona che si getta
nell'eventuanza e la abita � sublyme, indicibile, inaudita transplendenza
excstatica erystyka. Kalypso, transmusa mitika del sublyme si d� sempre
quale miraggio o aurora boreale iperborea, la sua sublatione sublyme �
l'eventuanza degli spazi liberi, abitati solo dall�Essere sublime che ci viene in-
contro, quale sublyme senza-la-fine, mai nullit�, e nel contempo eristika
excstatica:Essere sublime che si incontra nell�essere che si getta ed abita,
nella transplendenza, l�Essere poetante. Le variet� degli eventi del venire
incontro in sublatione sublime dell�Essere sono transinfinite, indicibili,
senza-fine, senza eclissi: perch� gli eventi del sublyme sfuggono alla
classificazione dell�imperativo kategorico del rigore razionale o della metafisica
ideale fenomenica. Gli eventi del sublyme sono sempre in relativit� con gli eventi
e le ontovariet� dell�Essere sublime che ci viene incontro, che si eventua quale
libert� ontopologica: si incontra l�Essere in excstasi eristyka, si contempla la
libert� d�essere kaosmica, la sublatione del sublyme ontopologico ove l�Essere
si dispone nella transplendenza, nell�ascolto,nella transvisione, nel pensiero
poetante dell�Essere di fronte, dinnanzi, davanti che ci viene incontro in
sublatione sublime eristika, nella sublymanza kaosmica. L'eventuanza sublyme �
l'eventuarsi nelle radure, dei vuoti ontopologici della sublymit�, ove l�essere
sublime dell'@rchegete si eventui per essere contemplato e per abitare
poeticamente l�essere di fronte, oltre che abitare poeticamente solo il mondo, la
Physis, il kosmo. Quando un evento, una transradura, un vuoto sono abitate
poeticamente dall�Essere sublime che si getta e che viene in-contro all�Essere, si
eventua il sublyme e la sua sublatione sublime quale eventuanza sublyme del
sublime abitare poeticamente l�Essere poetante, in libert�, in verit�, in
prossimit� con l�Essere-sublyme. La libert� sublyme della sublymanza si eventua
negli eventi del sublyme, della sua sublatione, della sua transplendenza qui ed
aldil� del mondo quale ontopologia sublyme, anzi meglio sublyme spazio vuoto, la
transradura ove � custodito, curato, evocato e contemplato il sublyme: l�Essere
sublime che viene incontro per abitare poeticamente, non solo il mondo, ma la
sublatione dell�Essere, l�eventuarsi dell�Essere, l�Essere poetante, l�Essere
ontopologico, l�Essere-sublyme.
Si eventua cos� nel transpazio e nel transtempo del mondo la differenza
ontopologica: si d� l'ontopologia dell�Essere-sublyme, di l� e di qua
dell'ontopologia fluttuante del mondo dell�Esserci, del mondo virtuale, del mondo
immaginario, del mondo poetante.
L'essere-sublyme si getta nella mondit� anche quale sublatione sublime del mondo
caotico o mondo cosmico, mondo caosmico, mondo excstatico. Quale fondamento della
verit� sublime dell�Essere-sublyme la sua sublatione sublime d� la
transplendenza al kaos, all�invisibile, all�indicibile, all�inaudito: l�unico
sublime che ci possa salvare o curare nel mondo dell�aldil�. L'ontopologia
dell�essere-sublyme � la sua tranvedenza dell�Essere che transcenda l�Esserci,ma
non � l�Essere ontopologico o poetante. Quelle ontovariet� dispiegano la
complessit� della fondatezza dell�Essere-sublyme nel mondo virtuale e disvelano
quanta volont� di potenza ci sia nel sublyme. Nell�Essere-sublyme, l�Essere non si
adegua, in verit� n� all�Esserci, n� all�Essere ontopologico o poetante. Nel
sublyme il mondo non ritrova l�adeguatezza metafisica, epistemica, razionale,
poetica, estetica, etica con il mondo dell�Esserci, n� con l�Essere nel mondo
cosmico, immaginario, virtuale, kaosmico. Ma quella differenza ontopologica
dell�adeguatezza non trascura l�ortogonalit� della volont� di potenza metafisica
del sublyme, anzi d� senso, identit�, trascendenza. L�Essere-sublyme � la misura
della completezza: del kosmo che c�� e del mondo che non c��, o � invisibile,
indicibile, inaudito, excstatico; l�Essere-sublime � anzi l�eventuanza che d�
senso, stabilit� e soprattutto e per lo pi� d� l�impianto, la Gestell al mondo
dell�Esserci, dell�Essere qui, dell�Essere l�, dell�Essere aldil�. L'ontopologia
del sublyme quale eventuanza del sublyme � la Gestell-sublyme del mondo e
dell�Essere sublatione sublime, quale Esserci che ci viene in-contro in
sublatione eristyka nella sua morfogenesi-sublyme di Essere transplendenza:
perci� da contemplare quale transmusa Kalypso. Giacch� solo quell�Essere �
sublatione della physis-sublyme che ci potr� salvare, o curare, o consolare, o
guidare nel destino nella sorte, nell'endemito del sublyme.
L'ontopologia dell�Essere-sublyme � la sublatione sublime nella transtabilit� dei
sentieri che si biforcano o che ritornano su di s� come in un nastro di
Mobius: c�� la superficie della Gestell-sublyme fondante il mondo dell�Esserci,
virtuale, estetico, cosmico ma c�� nel medesimo istante o in sublatione
enderistica l�Essere sublime che ci viene incontro nel vuoto ontopologico, nella
transradura libera dal nichilismo, nella singolarit� kaosmica del nulla, quale
Gestell-sublyme: sublatione-dell'Essere, gegenstand sublime, Essere sublime
che ci incontra e si eventui, si getta nell�Essere cos� come
nell�Esserci, per abitarvi con la transplendenza del sublyme o dell�Essere
sublatione sublime, o per abitare poeticamente le insenature sublimi di
Kalypso. L'eventuanza del sublyme � stata, ed �, sempre interpretata quale
volont� di potenza della metafisica: non c�� una transvedenza poetante del
sublyme, n� una sublatione ontopologica, n� una sublatione del sublyme, n�
un'eventuarsi ontopologico del sublime nel mondo o nella mondanit�. Il futuro
della libert� sublyme si presenta nel plesso, o nel chiasma, dell�Essere evento
della Gestell sublyme dell�Esserci e del mondo, e sublatione sublyme dell�Essere-
sublyme che ci si in-contra, che si eventui in-contro, quale transonanza
dell�Essere-sublyme sempre eternamente ritornante nell�aldiqua dall�aldil�,
sempre nell'eventuanza transinfinita della transmusa Kalypso.
@@) tr@nsdyn@mis sublime
....L'@rchegete Eraclito eventu� in priorit� l�essere sublime, poi la dynamis
sublime. Eraclito fonda la transdinamica sublime dell'eventuarsi dell�essere
nel nulla. Il pensiero sublime dell'@rchegete Eraclito � ancora poetante ma
nello stesso tempo � anche la prima singolarit� sublime della sublatione
sublime eristica: vi � l'abnegarsi della dynamis sublime. La dynon-sublime
� la dea sublime dell'esserci sublime, l� la singolarit� sublime �
completezza, l� la singolarit� sublime si d�, si eventua quale
differenza dell'ontodynamica della physis sublime, l� c'� l'autodynamica
sublime della differenza nella singolarit�, l� c'� l'abissalit� sublime
dell'essere nell'endente o l'evento sublime dell'essere nell'endentit�
mondane, l� c'� il kryptarsi dell'essere nelle singolarit� della
physis sublime, l� c' � il tramonto o meglio c'� l'insorgenza senza
eclisse dell'astrophysis che d� luce e si d� alla luce senza
tramontare, c'� la sublatione sublime della transplendezza. Non c'�
orbita o gravit� ma solo il soggiornare sublime senza fine, o il
sorgere della purezza della transcendenza della physis sublime in
relativit� con la disvelatezza sublime e l'oblio. L�idea � la dynamis
sublime dell�essere stesso in s� e per s�, come ci� che � aletheia o
disvelatezza sublime o verit� aristocratica e sacerdotale, nobilt� sublime.
Eraklyto evoc� la sibilla dalla bocca delirante e senza sorriso, n� seducenza
n� profumata. Il divo svel� l�oracolo in Delfi senza parole e senza
latenze, ma pro-gett� la sublatione sublime:tutto quel che si contempla
e apprende si lascia l�, tutto quello che non si vede o che � indicibile
o inaudito lo si porta via giacch� � sublime. L'eventuanza
dell'@rchegete Eraclito si svel� con l�endintenzionalit� o una sacralit�
pensante, fu la rivelazione della sublatione sublime. Eraclito svel� la
verit� sublime nell'endelogos, bench� la verit� sublime eterna, non la si
comprenda mai, n� prima di udirla n� dopo: cos� � il mondo, giacch� si
� ignari da svegli, come nei sogni sublimi, tale verit� riflette la physis
sublime in ogni endente, quale stabilit� della physis-endarch�-ontopologica,
ma non c'� risonanza anche se si ascolta, s� � presenti, ma assenti.
Sublime � il pensiero, � l' ascolto della transonanza endinamica della
physis sublime che raccolga l�intima natura della physis kryptata, giacch�
ama nascondersi. E si d� o si eventua solo nella dynamis sublime o
l'enderistica endinamica della physis sublime, � l'ontogenesi che riveli
la fenomenica degli dei e l'ontopologia della libert� dell'esserci, quale
fondamento della mondit� eleusina. Eraclito ide� la endinamica sublime
dell'eristica in accordo o in discordanze discordi, quale bellissima
estetica e sublime armonia, concorde pur discorde: armonia sublime della
transonanza, come nell�arco e nella lira, questi infatti trasformandosi sono
quelli, e quelli a loro volta, trasformandosi, sono la dynamis sublime,
concorde e discorde, armonica e disarmonica, dinamica sublime ontopologica-
cosmologica che svela la struttura ontopologica della dinamica sublime
cosmica; il suo eventuarsi quale caos trova nella singolorit� sublime la
dinamica strutturale ontopologica latente, profonda, invisibile, l�armonia
sublime invisibile � la pi� pregnante o ontopologica, � transvisibile. La
via in su e la via in gi� sono identiche o invarianti nella dynamis sublime
ontopologica, cos� com' � invarianza sia il principio sia la fine nella
transfera. Quella dynamis sublime del mondo � la completezza per tutti, non
c'� n� una per gli dei n� una per gli esseri animati o inanimati, ma c'�
sempre stata ed � e sar� fuoco vivo in eterno, che al tempo sublime si accenda
e al tempo si spenga. Dinamica sublime in sublatione di tutte i fenomena
col fuoco e del fuoco, con tutti i fenomena con l�oro e dell�oro. Mutamenti
sublimi dinamici del fuoco: prioritario oceano, del mare una met� terra, l�altra
soffio kosmico della dynamis o cosmogonia della physis sublime. Il
kosmos dinamico sublime � la physis sublime che si d�, si eventua
in una sublime dinamica strutturalmente transtabile, si rivela in
dynamis sublime della physis-endarch�-sublime, eventuarsi delle sublimi
metamorfosi degli eventi dell'ontogenesi dinamica abissale: come gli
insondabili confini abissali sublimi dell�anima transinfinita. Eraclito
disvel� cos� gli inesauribili movimenti dell'essere dell'endente, quale
dynamis della physis sublime cosmica, quale struttura ontopologica della
bellezza-sublime della divinit� o assolutezza dell'armonia interpretata
nell'enderistica della dynamis sublime: le fanciulle, lungo la via della
divinit�, con la desideranza sublime in s� si inoltrano nella Notte sublime
verso la transplendenza. Alla porta dei sentieri della Notte sublime e del Giorno
le fanciulle persuadono Dik� nel consentire l'eventuarsi del sublime, per la
strada maestra che conduce e seduce, infine, verso la sublime dea o Verit�
sublime, la quale svela la sublatione sublime: o sublime che giungi,
rallegrati, poich� la destinanza sublime ti svel� il sentiero della
sublatione sublime. La divinit� sublime parmenidea � rivelazione della Verit�
sublime. Le qualit� dinamiche dalla dea sublime della Verit�, o della Al�theia
sublime si svelano nella sua ontopologica disvelatezza della dinamica
sublime. La dea � e si manifesta, si d� o si eventua nella dynamis
sublime. Essere � pensare la dinamica sublime: quali siano le vie di ricerca
sublimi, l�una � e non � possibile che non sia, � il sentiero della
Persuasione, perch� svela la dynamis sublime della Verit�, l�altra non �
e non sia, � un sentiero ove nulla si apprende, non si pu� conoscere ci� che
non �, n� esprimerlo. Infatti la stessa dynamis sublime � pensare ed essere.
La rivelazione della dinamica sublime della Verit�, affidata all'endemythos
svela la sublatione sublime dell�essere, l�altra il nulla sublime che non �; �
l'indeterminatezza dinamica dell'eristica sublime giacch� che svela l�essere
sublime quale transplendenza, � l�essere che non pu� non manifestarsi nel
pensiero quale endinamica sublatione sublime dell' esserci. Essere la
dynamis sublime o essere la verit� sublime dinamica della disvelatezza
disvela sia l�endente, ci� che �, sia tutto ci� che � immutabile, senza fine,
eterno, quale transtabile physis sublime, assentemente presenti, l�essere �
pro-posto come lo sfondo che accoglie, sublima tutte le endentit�, la dinamica
sublime si d� quale molteplice delle endenti presenti e
assenti, lontani e vicini; la transtabilit� dinamica della physis-endarch�
sublime disvela l�assoluta dynamis nell�essere sublatione sublime:
annichilisce il nulla, ma dal nulla sublime si eventua l�essere, o della
transcendenza dinamica della sublatione sublime dall�essere al nulla o
dell�essere nella cosmologia sublime o sublime proximit� accanto all�essere,
un non-essere quale endentit� di modelli cosmogonici sublimi. In
relativit� con l'eventuarsi cosmica dell�essere sublime Senofane ide� la
singolarit� dell'essere sublatione sublime, quale divinit� della mondit�
sublime dell�essere. � l'eventuarsi del pensiero poetante sublime nell�essere
sublime, quale sublatione dell�essere sublime, o in transonanza nel nulla
sublime che non �: � l�incertezza che getta la naufraganza dissennata, si �
trascinati, sordi e ciechi, sbalorditi e senza giudizio, l� essere e non-essere
sono sublimi e non sono la sublimit�, perci� per il sublime c�� un
percorso reversibile, che ci sia il sublime che non �! Ma il sublime �
l�occhio che non veda, l�orecchio che non senta le risonanze o la lingua
che non parli, ma con la purezza excstatica della sublatione sublime
dinamicamente disvela l' ontopologia sublime. � la dea della verit� del
sublime che soggiorna senza eclisse, senza tramonto e in transplendenza
che svela la purezza dell'essere sublatione sublime, senza coniugare essere e
nulla, o la follia dell' essere in interagenza con il non-essere.
L'@rchegete Eraclito eventu� l'enderistica dinamica della physis sublime
che si d� nella transplendenza, e si disvela quale dea aleteia dell�essere
sublime: � l�essere sublime, senza fine, perch� � transquantika sublime e
singolarit� dinamica della sublatione sublime. Quale � l'epigenesi della
dynamis sublime o transdynamica transublime? Dal non-essere o dal nulla sublime
non � consentito n� dirlo n� pensarlo, perch� non � possibile n� dire n� pensare
che non sia la dynamis della sublatione sublime dell'esserci. Quale
eventuanza se si disvelasse dal nulla sublime? Perci� c'� l'eventuarsi che
c'�, o non sia per nulla.
E' dall�essere dynamis della sublatione sublime che si eventuer� la
transplendenza soggiornante senza fine e senza eclisse, in relativit�
con la disvelatezza e l'oblio, l'abneganza e l'eventuanza: l�essere si eventua
con l�essere, � senza principio e senza fine. L�essere nel quale si eventui la
sublatione sublime � il pensare:nient�altro o � o sar� all�infuori dell�essere,
la dynamis sublime dell'esserci � nascere e perire, essere e non-essere, o
insorgere o soggiornare nel sublime o kronodinamica o transdinamica
transublime, endynamis sublime, o endapeiron sublime. L�essere sublime
� senza fine, non si eventua pi� il nulla, n� c'� l'abnegarsi nel nulla in
presenza della transtabilit� della sublatione sublime; � singolarit�
dinamica sublime in transplendenza, disvelanza della dea della
disvelatezza sublime, tra l�essere e il nulla non c'� che un sentiero
dinamico disvelante la physis sublime o la transphysis dell�esserci sublatione
sublime. La transdynamis sublime c'� , si d�, si eventua: come pu� non-
essere ci� che �? L�eventuanza della dynamis sublime non si svela che
nell'abissalit� sublime: ex nihilo nihil , l�eventuarsi della transgenesi
sublime del nulla dal nulla sublime si eventua quale tramonto
dell�essere sublime, ma l'esserci sublatione sublime che mai tramonta,
che soggiorna � la dynamis della sublatione sublime della transplendenza
della physis sublime, quale svelatezza della dea sublime o la sua sublime
verit�. L�essere sublime soggiorna nel vuoto della physis sublime dinamica,
stabilmente senza eclisse e senza fine, atemporale, senza la fine,
eternamente senza tramonto con la sua dynamis della sublatione sublime,
endicona del sublime, imago sublime della dynamis, immagine sublime:
l�essere della physis sublime o dynamis sublime disvelante, o abnegante,
occultante, disorientante, accadente esserci nella physis sublime quale
sublatione sublime dell�essere sublime. L�essere � sublime eventuanza . La
dea sublime della verit� non trema e si d� nell'evento della sublatione
sublime. Il transmythos della dea sublime si d� in splendezza nell'arch�-
physis, quale transcendenza della ontopologia sublime, quali eventi
sublimi dinamici: il sublime � l'eventuarsi dell�esserci della dynamis
della sublatione sublime in relativit� e in transequilibrio transtabile
con la transphysis dell�essere Aletheia sublime, verit� sublime dinamica,
sempre in splendenza e senza tramonto, senza fine, quale alternarsi di
luce e notte sublime, quale evenTuArsi sublime ONTOpOloGICA della sublimit�
della PHYSIs Sublime o transphysis transublime. Il sublime della Physis
sublime � l'ontopologia della sublimit� dell�abisso cuspidale, della fondatezza,
dell�aldil� ontodynamica sublime, � la radura dell�Essere sublime,
dell�Essere libero d�Essere nell�abisso sublime, senza nulla, senza niente, senza
fine, senza tramonto, senza eclisse: � la sublime dynamis d�Essere. Il sublime
c�� nell�Essere transphysis dynamica che si d�, si getta nell'eventuarsi
nella transradura, nella ontopologia dell�Essere, quale ontopologia dell�Essere
sublime dinamico, il Gegengrund sublime della dynamis sublime � la
transradura dinamica che custodisce la cura dell�Essere dynamis della
transphysis, l� l�Essere � abitato dynamicamente dall�orizzonte dell�Essere
senza fine, senza declino,senza tramonto, senza eclisse, quale Essere sublime
della dynamis transphysica. Nella sublatione sublime della dynamis c�� la
differenza ontopologica che si eventua nell�ontopologia dinamica, quale
eventuanza che abita il transkaosmico della transphysis dynamica sublime.
La sublime dynamica della Physis sublime � l�Essere dinamico di fronte, quale
dinamica della transradura. Essere dynamis sublime che ci si viene in-contro,
quale transphysis sublime dynamica. La sublime transdynamica della Physis �
la transphysis dynamica, quale Essere dynamico e sublime Essere transublime
che ci si viene incontro, Essere che abita l�Essere, Essere nell�Essere sublime
della Physis dynamica. L'ontopologia ove l�Essere dynamico ci si viene in-
contro e ci abita � il sublime della dynamis: l'ontopologia del sublime
dynamico � la sublime eventuanza della sublatione sublime della transphysis
dynamica, solo nell'ontopologia del sublime dynamico si eventua la
sublatione sublime della sublimit� transdynamica della transphysis,
giacch� solo l� � dinamicamente essere sublatione sublime del transublime
della transphysis dynamica, l� ove il sublime della dynamis ci si viene
incontro, o dove l�essere in-contra l�essere dynamico che si eventua ed abita il
pensiero poetante della dynamis della sublatione sublime, l� gli eventi del
sublime della transphysis dynamici, sacri, oscuri, misterici, kriptati, nella
prossimit� dell�essere con la sua endikona si gettano in eventuanza e abitano
la sublimit� dynamica indicibile, inaudita, con paradigmi transfisici
transcosmici, la sublatione sublime del transublime � l'eventuarsi dei transpazi
dynamici, abitati solo dall�Essere sublime dynamico che ci si viene in-contro,
quale Gegenstand sublime o fondale sublime dynamico transphysico, mai nullit�,
e nel contempo Essere sublime che si incontra nell�essere transdynamico che si
getta ed abita, nella contemplazione, l�Essere dynamis della transphysis. Le
variet� dell'eventuarsi incontro dell�Essere sublime dynamico sono infinite,
indicibili, senza eclissi, senza fine, perch� la sublatione del sublime
della dynamis sfugge alla classificazione dell�imperativo transcategorico del
rigore razionale, o della metafisica transideale fenomenica nichilista. Gli eventi
del sublime della dynamis sono sempre in relativit� con gli eventi e le
ontovariet� dell�Essere sublime transdynamico che ci si viene incontro, che si
eventui quale dynamis sublime ontopologica: si incontra l�Essere sublime
dynamico, si contempla la dynamis d�essere sublime transkaosmica. L'eventuanza
del sublime-trans-dynamis transublime si d� nella transpazialit�
ontopologica, ove l�Essere sublime dynamico si dispiega nella transcontemplanza,
nell�ascolto,nella transvisione, nella transensibilit� e nel pensiero poetante
transdynamico dell�Essere sublime di fronte, dinanzi, davanti che ci si viene
incontro, nella Gegenstand sublime o fondale dynamico della transphysis
transkaosmica. L'eventuarsi della sublatione sublime del transublime-dynamis
� la transplendezza delle transradure, dei vuoti ontopologici della Physis-
dynamis, ove l�essere sublime si eventui per essere transcontemplanza e per
transabitare transdynamicamente l�essere di fronte, oltre che abitare
dinamicamente solo il mondo, la Physis-dynamis sublime, il transkosmo.
Quando una transradura, un vuoto sono abitate transdynamicamente dall�Essere-
@rchegete-sublime che si eventui e che viene in-contro all�Essere, si eventua il
sublime e la sublatione sublime del transublime transabitare dinamicamente
l�Essere dynamis, in libert�, in verit�, in prossimit� con l�Essere dynamica
sublime.
La libert� della sublatione sublime del transublime della Physis-dynamis si
eventua nelle transradure della splendezza sublime, qui ed aldil� del mondo,
anzi l� c'� l'ontopologia del sublime, lo spazio vuoto, la radura, la
transpazialit� libera dalla transmondit� ove � custodito, curato, evocato e
transcontemplato il Gegenstand sublime o il fondale transphysico: l�Essere
sublime che viene incontro per transabitare dynamicamente, non solo il mondo, ma
la transikona dell�Essere sublime, la sublatione dell�Essere sublime, l�Essere
transdynamis, l�Essere ontopologico sublime. Si eventua cos� nel transpazio e
nel transtempo del mondo la differenza ontopologica: l'ontopologia dell�Essere
sublime di l�, e di qua l'ontopologia del mondo dell�Esserci sublime, del mondo
transvirtuale, del mondo dynamico sublime. Il mondo dell�Essere sublime si getta
nella transmondit� anche quale mondo sublime, mondo transcaotico o mondo
transcosmico, mondo transcaosmico, mondo transdynamico, mondo transexcstatico e
si dispiega transdinamico in sublatione sublime. Quale fondamento della verit�
dell�Essere dynamico sublime la sublatione si d� transinvisibile,
transindicibile, transinaudita, l�unica che possa salvare o curare dell�aldil�,
della dynamis sublime. L'ontopologia dell�Essere sublatione sublime della
trascendenza dell�Esserci, � l�Essere sublime ontopologico dynamico. Quell'
ontovariet� dispiega la complessit� della fondatezza dell�Essere sublatione
sublime nella Physis-dynamis transexcstatica. Nell�Essere sublime, l�Essere
sublime non si adegua, in verit� n� all�Esserci, n� all�Essere ontologico o
dynamico. Nel sublime non si ritrova mai l�adeguatezza metafisica, epistemica,
razionale, dynamica, estetica con il mondo dell�Esserci, n� con l�Essere nel
mondo cosmico. Ma quella differenza ontopologica dell�adeguatezza non trascura
l�ortogonalit� della volont� di potenza metafisica del sublime, anzi d� senso,
identit� e trascendenza. L�Essere sublime, quale essere nel mondo sublime � la
misura di tutto: del transkosmo che c�� e del mondo che non c��, o �
transinvisibile, transindicibile, transinaudita, transexcstatica; l�Essere sublime
� anzi l�unico evento gravit� che d� transenso, transtabilit� e soprattutto e per
lo pi� d� il transimpianto, la sublatione, la transGestell sublime dell�Esserci,
dell�Essere qui, dell�Essere l�, dell�Essere aldil�. L'ontopologia del sublime,
quale sublatione sublime della Physis sublime � la Gestell-sublime del mondo e
dell�Essere, quale Esserci che ci si viene in-contro nella sua morfogenesi d'
Essere sublatione sublime.
Giacch� solo l�Essere � il sublime della physis che ci potr� salvare, o curare, o
consolare nella destinanza sublime della sublatione.
L'onTopologia dell�Essere sublime � la transtabilit� dei transentieri che si
biforcano: c�� la superficie della Gestell della sublatione sublime dell�Esserci
transdynamico, transestetico, transexcstatico ma c��, quale eterno ritorno nella
superficie transimmetrica, l�Essere sublime che ci si viene incontro nel vuoto
ontopologico, nella transradura dynamica dal nichilismo, nella singolarit�
transkaosmica del nulla, quale Gestell sublime o sublatione sublime dell'Essere.
Essere sublime che ci si incontra e avviene, si eventua nell�Essere ma anche
nell�Esserci, per abitare con il senso del sublime della Physis o dell�Essere
sublatione sublime. L'eventuanza del sublime � transpotenza senza fine, una
dynamica del sublime ontopologica della sublatione sublime dell�Essere sublime.
Il futuro sublime si eventua nel transplexo, o nel transchiasma, dell�Essere
della Gestell sublime dell�Esserci, � sublatione della Gegenstand sublime o
fondale transphysico dell�Essere sublime che ci si in-contra, che si eventua
in-contro, quale transonanza dell�Essere sublatione sublime nell�aldiqua
dall�aldil�. L�Esserci sublime che ci si viene in-contro, quale Gegenstand
sublime o fondale transphysico � eventuanza di dismisura, la transmisurata
ontopologia del sublime e della sublatione sublime che transabita dynamicamente
l�Essere sublime, oltre che il mondo e l�Esserci sublime, si transeventua quale
transtabilit� del transKaos, morfogenesi transvisibile dell�invisibile, transkoin�
dynamica dell�indicibile, dell�inaudito, transmistero dell�indecidibile,
transmistico svelato del sublime transinfinito vuoto della singolarit� del
sublime, quale evento del sublime. L'eventuarsi dell�Essere sublime � la
sublatione sublime dell�abbandono, della kriptazione, della translatenza, del
transoblio dell�Essere sublime ontopologico nell�Essere sublime, quale Esserci
sublatione transfinita, transmitica, transindicibile, transinaudita.
L�Essere sublime che viene in-contro o che si in-contra � l�essere che dalla
latenza kriptata, transcustodita, transcurata, della transradura onTopologia
dell�Essere sublime, si transeventua quale transmisura del transtempo e del
transpazio, della dynamis e della transestetica excstatica, del transkosmo e
del transKaos. Ma quella transgettatezza dell�Essere sublime non � semplicemente
imperativo metafisico della volont� di transpotenza, � solo la sua metamorfosi
altrimenti il sublime sarebbe una delle transvariet� transermeneutiche,
transepistemiche, transestetiche: l�Essere abneganza ed eventuanza, quale sublime
dell�Essere sublazione d� transtabilit� alla pi� transcomplessa Ontopologia della
dynamis sublime.Aldil� della bellezza ideale noumenica, anzi quale sublazione
transeventua ora l�una ora l�altra o transannienta quale abneganza sia la
endemonade, sia l�alterit� sublime ontopologica che si d�, che ci si viene in-
contro, che si in-contra nei transentieri ininterrotti del sublime, quale
metastabilit� del transKaos, eventuanza dell�Essere sublatione sublime che d�
transenso all�Esserci sublime, alla transvivenza, alla transmondit�, all�aldil�.
L�Essere sublime che si in-contra si getta nell�Esserci, nel transmondo, nella
transvivenza quale eventuanza transtabile dell�Essere annienta il Kaos, il nulla,
il niente oltrech� l�Esserci preesistente, per fondare l'onTopologia del sublime
dal nulla, dal transinvisibile, dal transinaudito, dal vuoto transcosmico.
L'onTopologia dell�Essere sublime che ci si in-contra transabita
transmistericamente il fondamento dell�Essere sublazione sublime dell�Esserci
della transvivenza del transmondo: eventua la transtabilit� della Gestell
sublime, quale eventuarsi in-contro della sublatione sublime che ci si in-contra
nell�Essenza dell�Essere sublime. La transtabilit� dell�Essere sublime �
l'eventuanza del sublime quale transkaos e transonanza che si eventui davanti di
fronte al transKaos, per Essere sublime Gestell ontopologica della transradura,
del vuoto dell�invisibile, dell�indicibile, dell�inaudito: l'eventuanza del
sublime � la sublatione dell�Essere di fronte al transKaos, quale Essere sublime
che ci si viene in-contro e che si in-contra nell'eventuarsi della transvivenza,
dell�Esserci, della transmondit� dynamica sublime. L'eventuanza del sublime � la
sublatione sublime della metastabilit� dell�Essere sublime che si mostri,si d�,
si transeventua, ci in-contra nella transfondatezza dell�Essere sublime,
dell�Esserci quale transvivenza, del transmondo, dell�Essere sublime aldil�.
Il sublime-dynamis � il transentiero ininterrotto del Gegenstand sublime o
fondale transphysis: eterno ritorno della transonanza dell�Essere sublime che ci
si viene in-contro, e che si eventui alla sublatione dell�Essere sublime che si
in-contra di fronte, dinanzi, quale transevento dell�Essere sublime. Il
transgettarsi incontro nella metastabilit� della sublatione sublime, quale
eventuanza della transmisura della sublime Ontopologica sublatione, del sublime
Gegenkaos Essere di fronte, davanti, incontro al transKaos del transmondo. Ma si
transeventua anche nella sublatione dell�eventuanza del fondamento dell�Esserci e
della transvivenza in-contro all�Essere sublime, quale onTopologia dell�Essere
sublime o transvariet� dell�Essere ontopologico. L'eventuanza del sublime
eventua l'incontro nel transentiero dell�Essere sublime. Il sublime � la
sublatione sublime ontopologica. I transentieri del sublime sono la transonanza
dell�eterno ritorno dell'eventuanza del sublime-dynamis.
Il sublime � l�onTopologia dell�Essere quale evento metamorfico che d�
ortogonalit� all�abisso cuspidale, d� la transvisione dell�Essere sublime
all�invisibile, d� ascolto al silenzio inaudito, d� transenso al sublime che
eventui transentieri dell�essere sublime nell�Abgrundynamis, nel senza fondo
delle fondamenta dell�Essere: il sublime � la Gestell-dynamis dell�Abgrundynamis,
transimpianto della metastabilit� che s�eventua nei transentieri dell�abisso
cuspidale. La sublatione del sublime � la sublatione dynamica dell'ontopologia
dell�essere sublime. Il sublime � la metastabilit�, la Gestell dell�abisso
cuspidale, dell�Abgrundynamis, dell�aldil� che si transeventua quale vuoto
transcosmico, transradura dell�invisibile, silenzio dell�inaudito,
transindicibile. Il dynamico del sublime � la transonanza dell�eterno ritorno
dell�Essere sublime che si eventui nella sublatione sublime-dynamis. Il sublime
dynamico � la Gestell-dynamis sublime nell�Abgrundynamis, quale ortogonalit�
senza fondo nell�aldil�, oltre l�orizzonte, oltre il tramonto, oltre la fine,
oltre l�eclisse. Il dynamico del sublime, la Gestell sublime, l�impianto
sublime ove l�Essere abneganza si eventui dall�aldil�, ci viene in-contro e si
incontra nella Gegenstand sublime o fondale transphysico, quale Essere sublime
aldil� che si eventui di fronte, davanti, dinanzi quale invisibile, indicibile,
inaudito del sublime nella dynamis, nell�Estetica Excstatica. Il sublime
dynamico si eventua sempre aldil� della metafisica ideale dell�aldil�, nella
variet� ontoteologica o Teontologia:evento che si incontri nei transentieri
dynamici dell'abneganza ed eventuanza della sublatione dell�Abgrundynamis,
dell�Essere sublime abissale cuspidale che si in-contra nella transradura
ontopologica, nel vuoto ontopologico, transcosmico, nelle singolarit� nichiliste
della transcronotopia dynamica transimmaginaria. La differenza ontopologica tra
il dynamico del sublime e il sublime si transeventua nella differenza tra
l�Esserci metafisico e l'onTopologia dell�Essere sublime che ci viene incontro,
che si in-contra, di fronte quale Gegenstand sublime o fondale transphysico
dell�aldil�, dell�abisso sublime, quale matastabilit�, Gestell sublime
dell�Abgrundynamis. La sublatione del sublime dynamico � l�immagine dell�Essere
sublime che ci si in-contra di fronte, immagine transdynamis. Il sublime � la
dynamis dell�abisso cuspidale che ci sta sempre di fronte, ci transabita e che ci
si in-contra quale aldil�. Ma il dynamico del sublime si d� quale
metastabilit�, transimpianto, struttura ontopologica, in qualit� di salvezza,
cura, pensiero poetante dynamico della Physis sublime dell�Essere sublatione
sublime: nella sua transvariet� di dynamis, di transimmagine dell�Essere
sublime. Anzi il dynamico del sublime con la sua dynamis si disvela sempre dalla
metastabilit� dell�abisso cuspidale, dell�invisibile, dell�indicibile,
dell�inaudito, dell�aldil� i quali si eventuano di fronte, davanti, in-contro alla
mondanit�, e si eventuano nella sua transfondatezza senza essere mai fondati. Il
sublime � transdynamico, � pi� dynamico delle transimmagini del mondo: la
sublatione del sublime � la dynamis della metafisica nichilista, � pi�
dynamica, giacch� abbandona le transimmagini del mondo per eventuarsi in-contro
nelle transimmagini dell�Essere sublime. Il sublime non � stato, e non sar� mai
una nuova metafisica, se mai � la Teontologia, senza essere ontologica: si
transeventua invece quale alterit�, senza essere differenza, e quale relativit�
senza essere dispiegamento. Il dynamico del sublime � la transradura ove si
eventui e si incontri sempre di fronte l�evento dell�immagine dell�Essere sublime.
La sublatione del sublime � l'eventuarsi dell�immagine dell�Essere sublime che
si dispiega dall�abisso cuspidale, dall�aldil�, dall�invisibile, dall�indicibile,
dall�inaudito: che decostruisce il transtempo e l�immagine del mondo,
dell�Esserci. Il dynamico del sublime dispiega il transpazio alla dynamis che si
transeventua dalla metastabilit� dell�Abgrundynamis, ma non d� fondatezza alla
Grundynamis sublime: si svela in-contro, di fronte, in relativit�, quale immagine
dell�Essere sublime mai fondata, n� fondabile dalla immagine del mondo, o
dell�Esserci, o della Physis sublatione ontopologica della dynamis, quale
transvariet� dell' Ikona-dynamis del sublime dynamico. Il dynamico del sublime
della Physis � l'eventuarsi della differenza dell�Essere e del suo eventuarsi nel
mondo, nella Physis sublime transcosmica: in qualit� di transimmagine dell�Essere
che si transeventua, quale Essere sublime metastabile della transvariet�
dell�Abgrundynamis, nella sua transvariet� della transgettatezza nell�Esserci, o
dell�Essere sublime nel mondo. Mai Essere o volont� d�Essere mondit�
dell�immagine dell�Essere. Daseyn e dynamis sono i sentieri della sublatione
dynamica del sublime ove si eventua l�in-contro la Gegendynamis della Physis
sublime ontopologica. L� la transonanza dell�Essere sublime che ci si in-
contra, d� transenso in relativit� con l�ontopologia dynamica della Physis
sublime. L'eventuanza di quell�in-contro si in-contra nella transonanza del
sublime, quale immagine d�Essere sublime che si eventua di fronte all�immagine
del mondo o dell�Esserci: dynamis sublime che si eventui in-contro al Daseyn
sublime. Il dynamico della sublatione sublime della Physis � l' onTopologia ove
la sublatione sublime si eventua quale dynamis del Daseyn sublime, o dell�immagine
del mondo, attraverso l�immagine dell�Essere sublime in relativit� con l�immagine
dell�Essere che si eventui dall�aldil�, dall�invisibile, dall�abisso cuspidale,
Abgrundynamis-sublime, indicibile. Ma il dynamico della sublatione sublime della
Physis ontologica � anche l'onTopologia transtabile della abgrundynamis sublime:
immagine dell�abisso dell�Essere o dell�Essere abissale che si eventui nella
sublatione sublime, o transcendenza ontopologica o struttura ontopologica del
sublime o essere-sublime-nel-mondo. Dasein sublime o la struttura ontopologica
della sublatione sublime o transcendenza sublime dell' essere, o transcendenza
quale essere-sublime-nel-mondo o sublime transcendenza dell'essere, quale
transcendenza del Dasein sublime o Transzendenz-des-Daseins sublime. Dasein � la
sublatione d' essere sublime che transcenda tutti gli esseri, Dasein sublime
quale transcendenza nel mondo o la transcendenza sublime del Dasein sublime. La
transcendenza sublime � la transcendenza della sublatione d' essere in
interagenza transpazio-temporale o transcendenza spaziotemporale sublime in
interagenza con l'essere ontopologico: quale caos della notte sublime,in
interagenza con il mondo del sublime.Il mondo � transtempo-spazio-sublime.
In qualit� di abgrundynamis sublime il dynamico del sublime si metastabilizza in
gestelldynamis sublime, transikona della sua struttura ontopologica, ove s'
eventua l�incontro tra l�Essere sublime, dynamis sublime e l�immagine
dell�Esserci sublime.Il dynamico del sublime della Physis � al tempo stesso
stabile ed instabile:la sua transtabilit� � relativa all�Essere sublatione
sublime che si transeventua quale essere sublime, dall�abisso sublime
dell�Essere ci viene incontro e in-contra l�Esserci ed il mondo, la Physis
sublime e la sua struttura ontopologica. E� transtabile nella Gestell sublime
dell�immagine dell�Essere sublime ma instabile nell�Abgrundynamis sublime,
intermittenza della Gegendynamis, quale transonanza dell�Essere sublime
dynamico della Physis.L�anfibologia del dynamico sublime d� alla sua
Gestelldynamis sublime l�eventuanza della metastabilit� in relativit� con
l�ontopologia, con l�immagine dell�Esserci e del mondo sublime. Quella differenza
� la sublatione sublime dell'eventuanza, perch� dispiega la biforcazione tra
l�immagine del sublime e l�immagine del mondo del sublime della Physis. Il
sentiero nel dynamico sublime dell�immagine della sublatione sublime della Physis
� stato interrotto, quale immagine dell�Essere sublime che si getta nella immagine
del sublime non � pi� presente n� nel mondo, n� nel dynamico mondo, n� nel mondo
transdynamico, n� nell�Esserci dynamico sublime della Physis. Solo la libert�
eventuer� nel futuro un�immagine del sublime quale eventuanza dell�Essere
sublime, che si disveli dall�abisso cuspidale dell�aldil�. Solo cos� il dynamico
della sublatione sublime della Physis, quale immagine o transimmagine del
sublime transeventua la sublatione sublime del sublime della Physis.Nel
sublime della Physis si transeventua l'evento, quale immagine dynamica del sublime
che d� la dismisura non solo al mondo, all�immagine del mondo, all�Esserci, alla
dynamis, al nulla sublime dell�Essere, ma la sublime dynamica disvela la
verit�, custodisce conserva, accudisce, consacra e contempla. L�eventuanza
ontopologica nella differenza dynamica del sublime della Physis d� la dismisura
dell�Essere sublime quale sentiero, transdinamica di svelatezza della
transdynamis sublime, di contemplanza che dekripti l�evento dell�incontro che ci
si incontra nel chiasma dell�Essere sublime, quali immagine in relativit� con
l�Essere sublime ontopologico. Quell' eventuanza nel campo dynamico del sublime
della Physis, si transeventua quale transPhysis o transkoin�, disvela la
differenza ontopologica tra l�Essere-s� dell�Esserci nel mondo e l�esser-s� quale
transdynamis sublime, nella sublatione sublime della Physis c�� sempre la
transvariet� dell'onTopologia dell�Essere: transSeyn sublime, transDaseyn
sublime, transdynamis sublime ove l�Esserci o l�Essere � indeterminato, ma sempre
in relativit� quale transDynamis sublime, Esserci sempre nell�Essere-s� e
nell�Essere al di l� dal s�, transdynamis, senza paradossi di identit� o di
principi logici di contradizione, anzi quelle transevenienze non fanno altro che
confortare la dynamica del sublime della Physis.
L�eventuanza dynamica del sublime ontopologico della sublatione del sublime della
Physis d� la dismisura dell� indeterminatezza, del transinvisibile, del
transinfinitesimale, dell�indicibile, dell�inaudibile della transdynamis
dell�adil�, dell�aldil� del mondo e del nulla sublime, dell�aldil� del tempo e
dello spazio, dell�aldil� in excstasi, dell�adil� della transdinamica e
dell�estetica excstatica. Nell�eventuanza ontolopogica quelle transvariet� sono
transeventi dell�immagine dynamica del sublime che d� la dismisura dell�Esserci,
quale Essere-s� nell�Essere sublime, nel mondo sublime, nella Physis sublime.
L'eventuarsi del sublime � transdynamico sublime della Physis, quale transevento
della sublatione-dynamis, transdinamica dell'Essere sublime in qualit� di
transvariet� dinamica: transEsserci, Essere sublime, Essere in relativit� con
l�Essere aldil�. La sublatione sublime della dynamis dell'Essere sublime �
transdynamica sublime della Physis, o di quella transimmaginaria, transvirtuale,
decostruttiva, transdynamica, transestetica excstatica. Il dynamico del sublime
quale sublatione transdynamica del sublime della Physis sar� cos� il fondamento
della eventuanza sublime della transdynamis: quale transdynamica dell'Essere,
quale transdynamis sublime, Esserci sublime, Essere alterit� nell�aldil�, Essere
sublime dell�Essere eventuanza sublime; l'ontodynamico del sublime cos� �, non
l�unico, ma il pi� evidente nella sublatione sublime, sia Gestell-sublime, sia
Gegen-Gestell-sublime o meglio, e di pi�, � il Gegen-Stell-sublime, l�impianto del
sublime della Physis, struttura ontopologica che ci si viene incontro dall�adil�,
dall�alterit�, ma che ci si in-contra nel sentiero dell�Essere sublime.La
singolarit� dynamica � l�essere purezza sublime dell'endemonade. Il sublime
dynamico della transdynamis visibile e invisibile ama svelarsi o disvelarsi, o
abnegarsi ed eventuarsi quale transdynamis sublime dell'@rchegete Eraclito
nelle dinamiche immateriali, fisiche dell�esserci. Non solo fisica sublime ma
struttura ontopologica della dynamis sublime. L'essere dinamica sublime degli
eventi nella dynamis � la transvisione di Platone che dalla non presenza si
d� nella presenza, � transpoiesis della dynamis. Anzi la physis sublime, il
sorgere di per s�, � una dynamis sublime, � transpoiesis sublime. La physis
sublime � anzi dynamis nel senso pi� alto e nobile e sublime. E' il
disvelamento dynamico dell' aletheia, verit� della dynamis quale sublatione
sublime, o verit� in dynamica aletheia. Giacch� nella disvelanza si fonda ogni
dynamica, c'� il fondersi del sublime.
L�evento della dynamis dispiega il suo essere nella sublatione ove c'� l'
accadenza dell'abneganza e disvelatezza, ove accada la verit� sublime della
transdynamis. Ma il disvelamento della dynamis non si dispiega in evidenza,
bens� � transtabilit� kriptata nella kronotopia dinamica per eventuarsi
custodito in un altro disvelamento o GESTELL sublime, l�abnegarsi ed
eventuarsi della dynamis nella physis come disvelatezza dell'evento della
dynamis, o costellazione in cui accada la sublatione sublime dell�essere verit�
della transdynamis. L'@rchegete Holderlin ide� che l� ove c�� il pericolo l�
c'� la dynamis sublime che salva, nel pericolo si mostri, si d�, si eventui
l�essere sublatione sublime, l'eventuanza sublime che ci si salva non si d�
al di fuori della dynamis. Anzi, si fonda nella sua eventuanza, quale
soggiornare senza tramonto o dynamis, l� ove la verit� sublime si d� come
aletheia, come svelatezza della dynamis, l� ove gi� da tempo soggiorna la
dynamis e l�apertura alla transdynamis, si fonda la sublatione della
dynamica, l� il grande sentiero non ha porte, miriadi di strade vi sboccano,
quando si attraversa quella porta senza porta, si cammina liberamente tra cielo e
terra. Si eventua nel mondo la transdynamis sublime, quale esserci di una
relativit� tra la transinfinitezza e l' aletheia della dynamis del cuore che
non trema, della disvelatezza di quella transradura della transplendenza, o
dynamica transradura luminosa non-dicibile del soggiornare nel mondo senza
eclisse e senza fondatezza in naufraganza sublime. Come ci si pu� nascondere
davanti all'eventuanza che mai tramonta o dynamis, eventuarsi che mai
tramonta, evento sublime che transtabile sorge, emerge? Eraclito l'@rchegete
ide� la dynamis della physis o insorgenza, il sempre perdurare disvelamento
in contrastanza eristica dell�occulto. Ma il mai tramontante disvel� sia la
disvelatezza che il nascondersi, o abnegarsi o eventuarsi. La physis ama
nascondersi, eventuarsi, abnegarsi, la physis ama la transdynamis della
sublatione sublime del nascondersi e del disvelarsi, non-nascondimento e
occultamento sono in relativit� transdinamica spazio-temporale. La physis �
l'emergere ed � metamorfosi metabolica o katabolica o transbolica
dell'eventuarsi e dell'abnegarsi, il sorgere � altrettale gi� sempre incline al
chiudersi. Disvelamento e Nascondimento non sono pensati come due eventi distinti
o differenti, bens� come una sola e medesima transdynamis, nella loro transtabile
e irriducibile differenza ontopologica, la dynamis di astrophysis, quale
transdynamis della physis. La physis � la transplendenza sublime dell'ontopolgia
ove l�esserci @rchegete fonda l' abitare poetante. In ci� sorge e si eventui la
physis nascondente e proteggente. Sublatione sublime ove l�esserci fonda
l'abitare poetante nel mondo. Ma cos�� il mondo? L� � ove si eventuino le
dinamiche sublimi della dynamis. Da l� si pu� interpretare il mondo che non sia
gi� aperto, ma che invece si apra a partire da un fondo che sia costantemente
chiuso, mondo e astrophysis sono diversi l�uno dall�altro e tuttavia mai
separati. Cio� il mondo si fonda sull'astrophysis e l'astrophysis sorge attraverso
il mondo, c'� un chiasma sublime. Mai il mondo potrebbe disvelarsi se non dal
richiudersi o abnegarsi dell'astrophysis. La transplendenza nella quale le
dinamiche si elevano in sublatione sublime negli eventi. Nella transdynamis la
sublatione sublime innalza l�alterit� al di sopra di s�. Mondo e astrophysis sono
sempre in dinamica sublime transeristica, poich� come tali si eventuano nella
dynamis in abnegarsi ed eventuarsi, illuminazione e nascondimento nel corso
della dynamica, si d� la singolarit� dynamica che � contrasto che concorda e
dalla dynamis l�armonia pi� bella � sublime, quell�armonia � la sublatione
fondamentale con cui la physis si dispiega e disveleli la dynamis degli eventi.
Analogamente la sublatione sublime seduce e at-trae le singolarit�, quale
transeristica della Verit� tra rivelazione e nascondimento: la dynamis sublime
della sublatione della disvelatezza dynamica della singolarit� eventua
il mondo, ma l�eventuarsi del mondo � solo uno degli eventi fondamentali
dell�essere dynamis sublime, nell'abnegarsi la dynamis si ritira e nel
sottrarsi e ritirarsi si d� o emerge l'astrophysis. Eraclito l'@rchegete Pens�
la dynamis sublime quale pi� potente armonia nascosta di quella che si dia nei
fenomeni, quale sublimit� degli eventi. L�Ereignis sublime � l�evento della
dynamis, l'eventuarsi dell�Ereignis si disvela o si cela nell'abneganza: lo
svelarsi e il ritrarsi, la disvelatezza e la velatezza della Physis, dell�Aletheia
sublime, dell�essere e della verit� sublime. Quella sublime dynamica � la
Physis, che si eventua quale sublatione dell�Ereignis sublime dal quale la
Dynamis sublime si eleva, si sublima per imprimere il suo movimento sublime.
Dynamis sublime dell�esserci � la sublatione sublime, Dynamis � l'evento del
sublime, � l�Ereignis sublime del MUTAMENTO della transdynamis sublime. Il
mutamento della sublatione sublime dynamizza gli eventi e i fenomeni, �
Aperta all�Aperto, si eventua nell'abnegarsi nei fenomena, si manifesta e si
mostra nel mondo quale Ereignis sublime della dynamis. Allora l�essere
dynamico @rchegete � l�Ereignis-dynamis, � l�Ereignis-dynamis sublime dell�essere
dynamico: l�Ereignis-dynamis della sublatione sublime si eventua nella
Lichtung-dynamis, nell'ontopologia della silente ferma calma dove da sempre
l'@rchegete ERACLITO la contempl� quale dynamis dell'alterezza,
dell'insorgenza che mai tramonta, o � metabolica o transbolica in
mutamento dynamico, o transeristico fluire e trasformarsi di tutti gli eventi
e fenomena. La quiete che si dia nei fenomena, non � altro che un instabile
equilibrio fra forze e interagenze eristiche della dynamys disvelata. La verit�
sublime che la dynamis eventua � che nei endefenomena vi � una dynamis che li
sovrasti. Eraclito svel� per primo l'ontopologia della dynamis, giacch�
l'@rchegete ERACLITO ide� l'ontopologia della physis, prima di lui la
dynamis sublime � indicibile, inaudita, incredibile, mitologica poietica,
indicibilit� e innominabilit� fisica e metafisica, ermeneutica certamente
non-epistemica e non-metafisica, � intraducibile e difficile da comprendere,
dopo l'eventuarsi pu� essere pensata gi� come sublatione sublime della Dynamis
sublime vuota. Il vuoto, o nulla sublime della dynamis, � la dynamis del Vuoto
sublime Dynamis o l'evento che non c��, quale instabile o transtabile
dynamica sublime del vuoto o increspatura della dynamis del vuoto, del
nulla sublime. Il vuoto dynamico non esiste: esiste solo ci� che �. Ma ci� che
� esiste solo in quanto viene dal vuoto sublime dynamico. Il vuoto della dynamis
non esiste, non pu� essere in alcun modo afferrato, per� si d� quale essere
dynamis o evento della dynamis sublime dell�essere, quale instabile e
dynamico movimento del vuoto dynamico della physis sublime, � l�eccedenza della
natura che genera e distrugge, � in gioco o scende in campo la sublatione
della sublime potenza della dynamis. Ogni singolarit� si eventua quale
sublatione sublime, o dismisura o smisurato o il sublime dynamico. Negli
eventi sublimi la dismisura, lo smisurato si eventuano nella discontinuit� o
rottura dynamica, o della dismisura sublime o physis, l�essere nel fui,
l�essere gi� da sempre ci� che �, la perfezione dynamica sublime dell�essere,
il gi� da sempre completezza nel movimento dynamico: non ha inizio, e ogni
evento sublime si d� in quell'origine in-principiata, � l�origine dynamica
perch� conprende in s� tutto il movimento, � sempre in se stessa dynamis
sublime. L�eventuanza � il caos-dynamis, configura il caos come lo spalancarsi,
aprirsi, � nella dynamis della sublatione sublime; quindi l�origine �
intemporale. Dentro il kaos si struttura stabilmente la dismisura dynamica e la
misura, ma l�apertura originaria � originaria nel senso che non c'� tempo, si �
sempre l�. Eraclito ide� la dynamis sublime del kaos come physis sublime
Smisurata e senza misura, autosufficiente in s�, smisurata giacch� senza
fondatezza o abissalmente fondata nella physis dynamica eccedente,
incommensurabile aldil� di un possibile modello epistemico, quale sublatione
sublime dynamis-ontopologica, una ontopologia della dynamis o sublime
ontopologia dell'essere dynamis quale misura dello smisurato: la dynamis �
misura di tutti i fenomena ma � misura dello smisurato nel senso che
definisce la misura, � lo sfondo del meson aristotelico, perch� il kaos �
l'apertura, nel suo dispiegarsi, manifesta, mostra i fenomena in sublatione
sublime. La singolarit� sublime dynamica � incommensurabile, � misura dello
smisurato, misura i fenomena ne riconosce la dispieganza, il ritmo, la
scansione,il kairos-dynamis, il movimento dynamico sublime. Aristotele ide� il
kairos-dynamis stabile nelle dinamiche della physis o cosmesi: l'anelito
infinito, la dynamis infinita, il sentirsi nulla di fronte alla Dynamis
sublime, quale singolarit� del nulla, o nulla dynamico e smisurato o
dismisurato, quale nulla dynamico. Non c'� misura nella potenza della Dynamis:
non si afferra mai e se la si trovi, si inabissa e si disperde nel labirinto
Dynamico silenzioso e disperante, nel transapeiron. La dismisurata dynamis � la
misura della sublatione sublime della physis, si d� dall'ontopologia della
dynamis sublime, dall'infondatezza. L'ontopologia della dynamis sublime
� l'infondatezza di quel nulla sublime ove si eventu� la dynamis del mondo,
si svel�, si eventu� sullo sfondo della infondatezza, � sul transfondale della
dynamis sublime. La grande formula leibniziana, perch� c'� l'essere dynamis
sublime piuttosto che niente, � la formula ontopologica che eventua anche la
dynamis degli eventi sublimi e dei fenomena, oltre la mathesis sublime o
la matematica sublime. Per svelare quel movimento non si sublima pi�
dall�iniziale impulso, ma dall�assoluta quiete o transtabilit� sublime
dell�assoluto movimento della dynamis. Qui giganteggia l'@rchegete Leibniz, o
la sua dynamis nell�evanescenza Dynamica sublime: cos�� il virtuale sublime, se
non Dynamis? Dynamis sublime sar� allora la curvatura spaziotemporale
della virtualit� cosmica ontopologica della dismisura. Il senza-fondamento
della dynamis � l'evento della sublatione sublime per i fenomena, o
curvatura spaziotemporale, dynamis della physis.La dynamis sublime � la
transfondatezza dell�@rchegete della curvatura dello spaziotempo dei
fenomena, di ogni evento o fenomeno ontopologico, o la sublatione sublime
della STRUTTURA DINAMICA sublime degli eventi. La struttura ontopologica
della dinamica sublime � la purezza della transcendenza dal non-essere
all'essere, o dall'essere al non-essere sublime ontopologico. Dynamis sublime
che includa il movimento dell'essere e del non-essere, o la dynamica dell'essere-
non-essere ontopologica.
Nell'essere esiste il movimento, l'essere �, ma il non-essere non � una sorta di
nulla che aleggi l� per l� nel vago, anzi la stessa struttura ontopologica
dell'essere dynamis include l'alterit� o la sublatione sublime. Non solo il
non-essere �, il non-essere � l'altro, � la sublatione sublime. Dynamis
sublime � l'alterit� o l'insorgenza del non-ente che mai tramonta. Il non-
essere � l'alterezza sublime-dynamis. Platone ide� l'essere del non-essere
quale dynamis, anche solo ideale o eidos del non-essere, figura del non-
essere, dynamis immaginaria senza la presenza dell'entit�. L'essere � il non-
essere quale dynamis sublime dell'alterit�, cos� il movimento della dynamis
dell'essere e del non-essere. Per Aristotele invece la dynamis tra l'essere e il
non-essere ontologica, o metafisica di essere dynamis, si converte in
epistemica o fenomenica. Aristotele ide� la dynamis quale movimento,
trasformazione, cambiamento o movimento della physis mobile: l� c'� qualcuno o
qualcosa che si muove dall'essere al non-essere; ma chi si muove
dynamicamente? Aristotele pens� all'esserci della potenza, dynamis, o essere
alterit�. E' l� che il movimento � l'essere-in-atto, quale momento dell'essere e
momento del non-essere, dynamis, potenza della physica metafisica o fisica
dell'esserci, � una struttura ontologica; una struttura ontologica dinamica, o
metafisica dinamica o teoria dell'atto e della potenza. La potenza o dynamis � la
possibilit�, la potenzialit� che ha la dynamis di un mutamento della physis-
sublime dell'@rchegete Eraclito, poich� il fuoco non � staticit�, ma sublatione
mutevole. Eraclito ide� la dinamica sublime dell�essere fondatezza degli eventi
e dei fenomena: un continuo flusso, panta rei, o essere sublatione sublime,
volto nascosto della Natura transmicromacroscopica. Anassagora ide� l'ilemorfia
infinitamente divisibile,sia nello spazio che nel tempo, ma quella divisione
gener� un sistema infinito, ulteriormente divisibile all�infinito, quale
infinita variet� di tutti i fenomena. Solo l�equilibrio disvel� un cosmo
ordinato, ma con equilibrio instabile, per cui ci fu il continuo cambiamento,
mutamento e movimento dei fenomena; l�arch� dei fenomena si inscrisse nei numeri,
intesi quali punti geometrici, raffigurabili spazialmente, esistenze quasi
fisiche, con precise figure geometriche. Lo spazio, che contenga in s� sia gli
stazionari che i fenomena in movimento, pu� essere sia pieno che vuoto, ma la
physis � il primo manifestarsi dell�essere nella Metafisica. Platone � matematico
sublime, Aristotele invece � fisico, non mitico, ma dynamico sublime, dove il
dynamaion equivalga al pensiero. Il dynamaion � ci� che di per s� non � niente, �
ci� che ancora non �, ma nello stesso tempo � il paradigma che non pu� essere
emerso dal niente, e perci� gener� autodynamicamente i Titani: Oceano, Yper�on,
Divina, Fluente, Norma, Memoria, Ispirazione e Cronos, � il fenomeno mitologico
del tempo in Cronos che odi� i suoi figli giganti e non consent� loro di
venire alla luce, imprigionandoli, kryptandoli, le gocce del suo sangue sono
ontodynamiche nel senso che eventuano le Erinni, i Giganti e le Ninfe, dalla
schiuma del suo mare sgorg� e si eventu� Afrodite la dea dell'estetica
excstatica, e le stelle quale corona del Cielo, Atlante offr� transtabilit� alla
volta stellata, e soffr� scosso dai colpi di Zeus contro i Titani, Zeus si
scagli� dal Cielo per colpire i Titani, gett� la luce della transplendenza per
annichilire i miti della preesistenza, Zeus divor� o ingoi� Metis, cos� evit�
d' essere detronizzato o annihilito a sua volta dinamicamente. Cronos
conquist� il mondo divorando e kryptando, in dinamica abneganza. Il figlio Zeus
non venne divorato o annichilito o annientato per la genialit� sublime della
madre Fluente, nessuno fu estraneo alla dynamis sublime mitica, che annichil�
perfino il Caos genesi della dynamis eterna e senza fine , indistruttibile
e kaos-cosmo, antico, principio di tutto e di tutto fine, cosmo-arch�, che si
avvolge come transfera, dimora degli dei beati, che cammina con vortici di rombo,
custode celeste e terrestre che tutto circondi, che ha nel seno sublime
l�intollerabile sublatione della Natura, scura, indomita, svariata, cangiante,
sublime transvedenza che tutto vede, che si d� quale Cronos-dynamis, beato,
demone supremo dell'instabilit� del tempontopologico trascendente e fenomenico.
L�elevazione o sublatione sublime excstatica della temporalit� si eventu�
sublime dynamica da s�, tale che fu transvedenza con l�occhio dell�anima della
bellezza sublime. La via � una fuga da singolarit� a Singolarit�, la sublatione
sublime verso la contemplanza excstatica grazie alla immensa potenza
dell�Essere dynamis: l' inconoscibilit� e l'indicibilit� non consentirono n�
discorso n� scienza, n� epistemica n� ermeneutica, ma solo una
contemplanza che si dia al di l�
delle categorie della comprensione, giacch� la dynamis sublime � in-formale,
cio�, si trova al di l�, oltre e al di sopra nell'essere ontopologico;ogni
esserci che si trovi nell�universo � in bellezza sublime ontopologica, capace
di contemplare la transvisione della transplendenza sublime. L'
excstaticit� sublime dell'@rchegete Plotino � la dynamis excstatica sublime
del suo non essere, o non avere nessuna composizione, pu� eventuarsi quale
transarch� della potenza o dynamis della sublatione sublime di tutti gli
eventi o i fenomena. L'@rchegete dynamico del fondamento della dynamis
excstatica che eventui l�essere, si trovi al di l� dell�Essere e al di l� della
potenza quale autodinamica o autodeterminazione o dynamis della purezza
sublime. La trascendenza della dynamis o sublatione sublime consente di
comprendere la potenza:tutti eventi eventuati da l�, perch� non c'� limitatezza
di forma, � Dynamis sublime perch� fu il nulla, tutto pu� abnegarsi ed
eventuarsi, affinch� l�Essere sublime possa esistere, non � Essere, semmai �
l'epigenesi dell�Essere, contiene se stessa, include in s� tutti gli eventi
sublimi, in verit� tutti i fenomena in trascendenza, un movimento orientato
verso un fine, senza la fine � il post-eventum della potenza inesauribile
della physis sublime. La physis dynamica sublime quale movimento del kosmos o
cosmesi della curvatura della physis, quale fondamento d�essere ontopologico
degli eventi e dei fenomena, o un' interpretanza paradigmatica della physis
Ontopologica, perch� � l�essere, o gli enti o l'arch�physis. L'apeiron
illimitato, infinito, indeterminato, senza fine, privo di limiti, qualitativi e
quantitativi o dynamis del caos o differenza sublime tra arch�
ontopologica e translogica, o dynamis ontopologica, � la sublatione sublime
della Fisica o l'infinito quale transark�, poich� non � possibile n� che esista
invano, n� che convenga un'altra potenza o dynamis. Tutto � transarch� o deriva
dal suo eventuarsi, ma dell'infinito non vi � principio, perch� altrimenti
avrebbe un limite, � ingenerabile, poich� il generato ha una fine, � la dynamis
dell'infinito: non vi � priorit�, ma pare essere l'arch� transinfinito d�ogni
fenomeno e comprenda in s� tutti i fenomena all'infuori dell'infinito. E' la
dynamis della sublatione sublime, � immortale e imperitura, l'apeiron
nell'arch� non rinvia ad altra fondazione, tanto nella dimensione spaziale, o in
quella della potenza, o dynamis di stabilit� contro la minaccia del nulla, senza
morte e senza distruzione, physis-dynamis-apeiron quale eventuanza che si d� al
di l� o transcendenza dynamica della temporalit�. Alla illimitata potenza o
dynamis � consentita una infinita ed eterna virtualit� di movimento
infinito, quale fondatezza delle interazioni: nell'infinito sublime, o moto
eterno, sono possibili miriadi o innumerevoli transkosmoi o Micromacrocosmi o
l�eternit� del movimento, per cui si eventui la transformazione della physis
o la potenza dinamica della sublatione sublime della physis; ma che cosa �
l�essere-dynamis della physis? � l'excstasi sublime dell'@rchegete nei riti
misterici eleusini e matematico astronomici o la poetica sublime, ascetica,
orgiastica del culto di Dioniso? Dioniso-Zagreus frantumato in infiniti
astrophysis dai Titani ri-sorge autodynamicamente, dalle ceneri, portando in
s�, nell�oscura dynamis propria dell�involucro corporeo i Titani quali forze
telluriche o sismiche dynamiche: la sua luce dynamica, immortale daimon si
inabiss� nell'esserci quale entousyasmos ontodynamico. Da l� quale transonanza
dynamica l'ontodynamis si eventu� quale eventuanza e fenomena delle muse
armoniche dell'aritmos: poich� si transvedeva che le note e gli accordi musicali
consistessero nei numeri e tutti i fenomena si dimostrono loro a immagine dei
numeri, e che i numeri fossero ci� che � priorit� in tutta quanta la realt�,
pensarono che i fenomena dei numeri fossero fenomena degli eventi della mondit�
e quindi il cielo fosse armonia della bellezza sublime nel numero. E le
concordanze che riuscissero a mostrare fra i numeri e gli accordi musicali e i
fenomena del cielo e l�intero ordinamento dell�universo, le raccolsero e le
sistemassero in dynamica coerenza, i fenomena in muovono nel cielo dovessero
essere dieci; ma la visione ne mostr� solo nove, allora introdussero la
decimAntiterra, l�armonica, la dynamica matematica degli intervalli musicali o
matematica dei fenomeni astrali, quale paradigma per svelare la natura delle
endentit� ideali, priorit� della dynamis metafisica o epistemica
ontologica delL�univeso, quale contemplanza della bellezza-sublime o
struttura dynamica divina. La contemplanza dynamica del Cosmo o kosmos-
dynamis fu l'armonia quale struttura ontologica della bellezza sublime. La
sibilla in excstatica deliranza eventu� la sublatione sublime dell'@rchegete
in deliranza dynamica sublime, l'@rchegete in Delfi non nascose, ma eventu� la
dynamis sublime della physis-arch� o del kosmos-dynamis o della dynamis-
armonica ontopologica o essere dynamicamente nel cosmo. E' la dynamis
cosmica dell�esserci che si nasconde, si krypta e si dekrypta, si eventui
nell'abneganza astro-fisica del kosmos in relativit� o interagenza con la
potenza o
dynamis cosmica, o l�essere-singolarit� ontodynamica nella sua infinit�, o
essere sublatione sublime dynamica transpazialit� cosmica. Essere-dynamis come
transpaziotempo dynamico dell'eventuarsi che �, e pu� essere mondontopologico. La
dynamis sublime ontopologica svela l' ontopologia della physis e si dissipa nel
tramonto o nell'abneganza, nel klynamen, nell'insorgenza o dissolvenza o
divengenza o mutare continuamente, cos� sempre sono invarianze immobili durante
il ciclo dynamico della physis cosmica, l�apeiron-dynamis � l�alternarsi
lineare al ciclo cosmico e l�introduzione di una forza-dynamis o apeiron-dynamis,
o un vortice-dynamis d'infiniti fenomena eterni nello spazio vuoto.
Che cos' ide� il dio o la dea della dynamis? che cosa nasconse quell�enigma?
pseud�s d�xa? La dynamis sublime � impronunciabile, indicibile, non pu�
esserci n� discorso, n� pensiero? il bello � un fenomeno che � di ci� che
bello non �? Per nulla. Platone ide� l�essere dynamis illuminato dalla
verit� e dall�essere, quale potenza della trascendenza. Essere per s�
dell'essere dynamis, l'essere in potenza o dynamis e l'essere in atto o
dynamis attante. I confini del sublime non si trovano, qualora si cercassero,
talmente sono profondi, abissali, dismisurati, transinfiniti: la dynamis
contiene in s� la bellezza in s�, m�thesis della dynamis o dynamis physis. Ogni
m�thesis dynamizza una conoscenza preesistente: m�thesis o epistemik physis
in relativit� dynamica o perfezione cosmica, ogni fenomeno fisico pu� essere
dynamico o potenza con in s� il principio di ogni mutamento, di ogni moto e
priorit� di mutamenti. Gottfried Wilhelm Leibniz ide� la dinamica sublime
dell'@rchegete Leibniz, spieg� il moto quale dispieganza di forze, dynamis, si
fond� sull'idea di dinamiche sublimi o fondamenta dinamiche. Ma la dinamica
d'attrazione non era riducibile in un equilibrio statico. L'@rchegete Ren� Thom
svel� che non sia possibile pensare nulla senza la matematica sublime o
ontopologica: l�essere � la singolarit� transinfinita della transplendenza, � la
luce, � la dynamis sublime che trattiene la volta celeste e con-tiene
insieme, non � semplice fondale o sfondo. L�infinit� sublime � pura
potenzialit�, o sublatione sublime o transcendenza della purezza-dynamis
o evidenza fenomenica, quale pura potenzialit� o dynamis matematica sublime
delle dinamiche: una variazione, fluttuazione non misurabile, un non-nulla al di
sotto della misura, pu� determinare l�evoluzione di una dinamica, le dinamiche
non-lineari cambiano la dynamis delle variabili spazio temporali o lo spazio-
tempo della fisica o l' epifenomeno del movimento ontogenico. Le varianze della
curvatura dello spazio nella relativit� spazio-temporale ad intervalli
infinitesimali dell�analisi non standard si ispir� al transinfinitesimale
dell'@rchegete Leibniz. Nel P. Philateti l'@rchegete Leibniz ide� gli
spazitempi sublimi postrelativistici di Kaluza. La singularit� physique della
dynamis della verit� come un tenere-per-vero fonda la dynamis sublime o l'
essere volont� di potenza, in tale consapevolezza si erge dinanzi all'endente
della metafisica dinamica, � quell'evento Ereignis-dynamis nel quale la verit�
sull'endente muta e si spinge nella dynamis infinita sublime. Un evento
fondamentale della dynamis o potenza non conosce fini in s�, ai quali giungere
per fermarvisi, ma pu� solo ritornare in se stessa, senza che il movimento del
mondo sfoci in qualche stato finale, sussistente in s�. E poich� l'attuarsi
perenne e senza fini della dynamis � finito l'endente del ritorno deve essere
eterno.Tale dynamis � costruttiva, poich� costruisce ci� che ancora non �
presente, curando il fondamento; � distruttiva o decostruttiva poich� in ogni
costruire � implicato il distruggere. La dynamis � l'elevarsi in alto del
sublime infinito o la sublatione sublime dell'essere dynamis, o eventuarsi
della dynamis dell'essere sublime. Nella dynamica sublime � l'endente-dynamis
dell'essere-dynamis: l'ente in quanto ente � tale solo grazie all'essere; l'essere
dynamis sublime in un ente dynamico. L'essere dynamis si fond� su quello che
fra gli enti � il pi� ente dynamico. Perci� nella metafisica l'essere �
impensato; ma anche la svelatezza dell'ente � impensata, poich� la metafisica
pensa, s�, l'ente dynamico e non la dynamis delle entit�, � l'eventuanza
dell'abneganza o del sottrarsi dell'essere e dell' abbandono dell'entit� o
velatezza dell'essere dynamis, o l'oblio dell'essere dynamis. L'eventuanza
dell'essere-dynamis � il sublime dell'essere della dynamis. L'eventuarsi
dell'essere sublatione sublime della dynamis la fondatezza dell'essere sublime.
All'inizio l'essere si apre nella transradura come schiudimento o physis e
svelamento o al�theia sublime nella transtabilit� dynamica, � stabile
sublatione sublime che traspone qualcosa nel "fuori" e supera cos�
dynamicamente il niente o l'endente. L'eventuanza dell'essere sublime � la
dynamis dall'essere che si eventua nella fondatezza quale dynamis sublime
che si sveli insorgente dynamica dal nulla sublime. Perch� vi � dynamis
sublime e non piuttosto il nulla sublime? L'essere dynamis sublime � un
fondare, e il fondare eventua in s� l'eventuanza dell'essere sublime in
sublatione sublime del niente. Per l'@rchegete Leibniz, la Dynamis sublime �
l'estremo scatenamento dynamico dell'essere nell'enticit�, in virt� del quale
quest'ultima diventa la razionalit� scientifica o epistemica dynamica e che
trasforma il mondo in una immensa dynamis della volont� di potenza. Di tale
evento dynamico nell'aperto della transradura dynamica � custodita l'essere
la dynamis sublime: l�essere sublime del movimento. Platone ide� il movimento
come un non-essere, perch� differente da quell�essere, la cui immutabilit� �
sempre e ovunque presente il mondo delle strutture immutabili quali numeri
sublimi, o la misura dell' armonia o ordine e bellezza o L�EvENtuanZA DEL
sublime MOVIMENTO dynamico. Ma che cos�� il movimento sublime? Non �,
semplicemente, un non-essere-qui. Ma non � neanche solo un essere-qui. Infatti se
il movimento si d� � insieme qualcosa che � qui e non � pi� qui: sono le aporie
della sublatione sublime o del muoversi o dynamis o matematica e fisica
sublime. Platone ide� la purezza ideale dei fenomena della dynamis sublime,
l�universo non � che movimento incessante pensiero del pensiero dynamico:
poich� l�essere dynamis sublime si d� o si eventua in transinfinitezza e il
suo essere sublime si d� in una pluralit� di eventi connessi, � transinfinita
dynamis sublime transapeiron, illimitato, giacch� se avesse limiti, allora
avrebbe qualcosa fuori di s� o il non-essere-in-s�. Tutta la physis � sublatione
sublime, � mobilit�, anzi � l�attuanza della dynamis sublime. L'evento sublime
� la dynamis della sublatione sublime o l'indeterminatezza, �
indeterminatezza transintenzionale sublime, vi sono eventi nella
indeterminatezza o transattanze della purezza immateriale, quali fondamento
endogeno dell'essere Dynamis sublime, l' essere � ontopologico perci� il suo
sublime � il tutto! Sublime profondit� dello spazio cosmico. L' equilibrio
dinamico fra sublatione sublime e transinfinitezza nella transpazialit� vuota
si d� quale evento di uno spazio-tempo tangente a curvatura nulla. Ci� disvela
un intorno di transinfinitesimo evento della sublatione sublime della dynamis
cronotopica. La distanza cronotopica fra due eventi � una geodetica dello
spazio-tempo. Lo spazio-tempo curvo � un evento sublime spazio-temporale delle
variet� differenziabili o dynamis-physis. La fisica sublime � una dynamis
sublime o movimento di una potenza, Il cambiamento � una sublatione dal non
essere all�essere oppure dall�essere al non essere, Il tempo e lo spazio sono
grandezze continue quindi anche il movimento � continuo, movimenti, spazi e tempi
sono divisibili all�infinito: in mezzo agli istanti c�� sempre un tempo.Esistono
infiniti transinfiniti, Infinito in atto e infinito in potenza, transinfinitezza
transpaziale: � Leibniz o l'@rchegete della physis sublime a disvelarlo. La
sublime fisica dinamica ontopologica ove l'essere sublime dynamico � l'essere
sublime matematico, la struttura ontopologica � la struttura dell'Essere
dynamis che eventua la transvariet� dell'Essere, qualitativo, mobile, nobile e
variabile. Non c'� una matematica sublime della qualit�, neanche un sublime
del movimento. Non vi � movimento sublime n� numeri sublimi transinfiniti: �
impossibile dare una deduzione matematica della qualit� dinamica, non c'�
una adaequatio della dynamis. Platone ide� un universo sferico sorretto dal
niente, dal nulla sublime o una potenza dynamica. Ci�-che-si-muove-da-s� si
muove secondo impetus imaginatio, o dynamis sublime. La priorit� ideale
fenomenica � immaginata sferica, o dynamis immaginarie vertiginose o
dinamica del moto nel sublime essere, o essere nello spazio-tempo. Che cos��
il sublime movimento? Che cos�� il movimento della sublatione sublime del
movimento dinamico? Il movimento sublime � il movimento dell'essere Dynamis o
dinamica sublime. Nel Sofista Platone ide� la dynamis sublime, o la natura di
ci� che � in movimento dal nulla sublime all'essere. Aristotele fu rapsodico,
non sistematico nell�elaborare Che cosa sia l�essere? L�essere � virtualit�
sublime o dynamis, la dynamis � arch� tes metabol�s, priorit� della sublatione
sublime, l'eccedenza della potenza dinamica, la potenza che si transformi in
attuanza o � l'immagine del sublime. Eventuarsi sublime in s� o sublatione
sublime dinamica della potenza, l� ogni evento ha una struttura ontopologica:
la dynamis, l'en�rgheia e l'entel�cheia. La dynamis sublime ontopologica
dynamis-energheia-entel�cheia, si eventua in sublatione sublime situata nell'
ontopologica transtabile biforcazione dell'essere. L'eventuanza ontopologica si
d� in sublatione sublime dinamica dell'essere. Dynamis della sublatione
sublime o eventi sublimi della biforcazione ontopologica, o il mutamento
ontopologico. PLATONE ide� l'essere quale dynamis della sublatione sublime: ci�
che �, � ci� che ha potenza di esserci, dynamis ontopologica fondamentale, d y n
a m i s
che � atto, o fondamento della fisica sublime o l a p o t e n z a c h e a t t r
a v e r s a e pervade o g n i a t t o della physis, � l�ontopologia
dell�immediato tramonto, tenersi e at-tenersi, man-tenersi o essere la
transtabilit� nella priorit� e nel pi�
fondamentale significato dell�essere, poich� l�essere dynamis � la purezza dell'
essere, fulminea, abbagliante transvisione della dynamis ontopologica d' essere
evento della sublatione sublime, indeterminatezza nella
transpazio-temporalit� sublime. Priorit� ontopologica della dynamis sublime
quale fondatezza dell' essere dynamis. Essere sublime � l'essere transtabile,
costante e continuo, che continuamente �, continuamente � presente, presenza. Se
la dynamis � l'eventuarsi della sublatione sublime, o l'evento dell'aletheia
sublime, ci sar� il SublImE deLL'ONToPOlogiA, che � il manifestarsi dinamico
in essere della sublatione sublime dinamica, quale eventuanza pi� profonda del
fenomeno del movimento ATTO E POTENZA IN ESSere-Dynamis o la potenzialit�. La
dynamis � fenomenica trascendentale o ontologia fondamentale. L'ontologia �
fondamentale perch� l� c'� l'eventuarsi dell' Essere dynamis sublime. Il
problema per la fenomenica � come catturare il movimento di forma, da potenziale
ad attuale, o movimento ontologico nell'Essere, di un movimento dynamico-essere-s�
o ONTOLOGIA DELla FENOMENIcA DInamis o movimento eterno, ove il tempo sia
il movimento, il suo essere misurabile, cio� numerabile il movimento.
L'infinito del tempo si d� tanto verso il passato quanto verso il futuro. Per
Platone il mondo � intriso di divino, mosso dall' invisibile e la struttura del
cosmo � eterna: il tempo non esiste, il passato perch� non c'� pi�, il futuro
perch� non c'� ancora, il presente non � nel tempo perch� separa ci� che �
passato da ci� che � futuro, il tempo non � nell'istante, perch� l'istante �
dynamis sublime. Il futuro e il passato sono sublimit� del presente. Le
sublationi temporali excstatiche sublimi si ispirarono al Timeo di Platone, l�
la vera dimensione ontologica del mondo � quella dell'eterno sublime; � solo la
dimensione del cosmo e dell'essere fisico sublime. In Plotino la sublatione
sublime si svel� nell'essere indivisibile sublime, o sublime infinitamente
divisibile. Se c'� un movimento sublime c'� dynamis sublime o ontodinamica
dell'essere dell'endente, quale cronodinamica sublime dell'essere con struttura
ontopologica infinitamente divisibile, c'� una aporia, il passato � presenza di
transinfinit� sublimi, gli eventi sublimi del passato sono l' essere
transinfinito, transapeiron, essere senza limiti, senza la fine o abisso
cuspidale sublime. Il tempo sublime � la sublatione dell'essere, niente �
misurabile se non dalla transmente, niente � misurabile se non c' � la transmente
dell'esserci sublime. C'� sublime asimmetria tra passato e futuro:l' asimmetria
metafisica fond� la metafisica della struttura fisica del mondo, o l'eventuarsi
di transinfiniti transinfinitesimi sublimi. La fisica sublime c'� perch� c'� la
sublatione sublime, si svolge, si d� quale movimento di una sua potenza, o
dynamis sublime o la sublime ontodinamica dell'essere dell'endente
transtabile nel transpaziotempo sublime. Leibniz ide� la dynamis sublime
dell'essere dell'endente in una temporalit� sublime extatica plotiniana
quale disvelatezza della verit� sublime o aletheia, o ontodinamica sublime
della kronodinamica dell' endemonade. Leibniz o l'@rchegete Plotino
eventuarono la sublatio sublime del non-ente, del niente, del nulla
sublime abissale cuspidale, quale interspazio del finito ove abiti
l'infinito o transapeiron nell'arch�, o transpazialit� sublime finita
ove si d� l'infinita transtemporalit�, quella si eventua in ontopologia
della sublatione sublime qualitativa, e l� si eventua l'endemonade
leibniziana o il Syntagma Philosophico della kronotopiadynamica. Leibniz
disvel� cos� la transTemporalit� Ontopologica quale kronodinamica sublime
della verit� o disvelatezza plotiniana, o ontopologia della verit�
sublime dell'ontopologia del transtempo ontodynamico, o ontopologia della
sublatione sublime nonlineare o ab-scissa dall'esserci ontopologia della
curvatura del transtempo o del transpaziotempo sublime. Leibniz immagin�
fosse possibile una ontodinamica sublime transinfinita in uno spaziotempo
finito o definito in endemonade, quale transapeiron nell'apriori o
transarch� sublime o Spaziotemporalit� sublime. L'idea che la relativit� possa
essere una teoria geometrica dello spazio tempo sublime � una disvelanza
dell'ontologia della verit� sublime, quale transTEMPORALit� sublime ONTOpOloGIcA
del transpazioTempo sublime Ontopologico, o in relativit� all'excstasi sublime
dell'esserci: le transvariet� , quali endemonadi del transpaziotempo
ontopologico, in excstasy sublime TRANScendenti transfinite � gi� presente
nell'@rchegete Leibniz nel suo paradigmatico Tempo-Evento nello spazioTempo-
Immaginario, quale nonlineare ontopologia dell'evento sublime dell'endemonade.
La nonlineare ontopologia sublime plotinoleibniziana svela una nonlineare
transpaziotemporalit� ontopologica in transcedenza transfinita, quale sublatione
sublime della dynamis sublime transpaziotemporale ontopologia ontodinamica
dell'esserci. Leibniz svel� l'infinito o l'infinitesimo nell'evento sublime
della sublatione sublime della dynamis temporale finita, quale
transpaziotemporalit� ontopologica dell'evento sublime dell'esserci
ontodynamico denso di transinfinite dimensioni, non solo quelle
immaginate o quantiche della compresente m-theory, anzi quella non �
altro che una transingolarit� della pl-theory, quale ontodinamica sublime
della multy-super-dimensionalit� dell'ontopologia
Nonlineare della Curvatura del transpazioTempo, o nonlineare dynamica delle
superdimensioni sublimi dell'endemonade. La nonlineare chaotica ontodynamica
l� trov� la sua ontogenesi fino al Lorenz-model, ove c'� lo
strange-attractor della celebre butterfly: eventi infinitesimi posso creare
ontodinamiche imprevedibili ed indicibili. Lorenz modell� i suoi paradigmi
sulla pl-theory o pl-Ontology dei creodi sublimi delle Monadi. Il sublyme �
la gestell dell�essere-nella-physis, � l@rchegete che eventui la sublatione
della aletheia-della-dis-invelatezza-dell�essere, quale verit�-dis-ascosta-della-
dis-inleratezza dell�essere-sublyme, giacch� il sublyme ama la disinvelatezza, ma
ama anche la dis-ascosit� della disvelatezza dell�aletheia dell�esseRe. Nella sua
transeristica dell'eventuanza ed abneganza, del nascondersi e disvelarsi la
disascosit� della verit� dell�essere-sublyme eventua nella transradura le
fondamenta del sentiero della destinanza ontokronotopica dinamica, quale gestell
dell�essere-sublyme o dell'@rchegete-essere-sublyme, l� � in excstasy sublime la
verir� dis-ascosta della dis-in-velatezza, o che nell�essere-sublyme vi �
custodita e curata l�aletheia-dis-ascosta
della dis-in-velatezza dell�essere-sublyme. Nell'@rchegete c' � in excstasy
sublime la verit� dis-ascosa della dis-in-velatezza dell�essere-sublyme, ed �
quell�aletheia che si disvela nella transradura vuota e che traccia il sentiero
ininterrotto della destinanza della transdynamis sublime. L�interagenza e la
transeristica di quella verit�-dis-ascosit� eventua le fondamenta della sublime
bellezza o la sublatione sublime dinamica della transestetica excstatica: la
bellezza sublime �, sar�, fu la transvariet� della verit�-dis-ascosit� custodita e
curata nell�excstasy sublime dell�essere-sublyme. Quella interagenza consente al
sublyme di essere-sublyme dall�esserci-@rchegete quando la sublymanza �
in excstasy sublime, quale essere-verit�-dis-ascosa della dis-in-velatezza, o
che l�aletheia sublime vi abiti poeticamente, solo allora la verit� � sublyme
e il sublyme � la verit� della sublatione dell�essere-sublyme. L� si d� il
sublyme o il sublyme si d� quale excstasy sublime: l�originalit� del sublyme
o dell'@rchegete � il sublyme della verit� dis-ascosa della dis-in-velatezza
dell�essere-sublyme, custodita e curata nella transradura ove si disveli la
destinanza della dynamis-sublime ontopologia del sublyme abissale cuspidale,della
fondatezza del sublyme ,dell�aldil� quale sublyme.
L' eventuanza della sublatione sublyme � la dynamis-sublime nella transradura
dell�Essere, dell�Essere diradato,sgombro,libero d�Essere nell�abisso cuspidale
sublyme, senza nulla, senza niente, senza-fine, senza tramonto, senza eclisse. Il
Gegen-Stell sublime dell'@rchegete, la struttura ontopologica del sublime � la
metastabilit� o transtabilit� sublime che ci viene incontro, quale eventuanza
sublime che ci incontra nella sublime ontodynamica della Physis o nel nulla
sublime, o nel kaos sublime, o nell�abisso cuspidale sublime, o
nell�Abgrundynamis sublime. L'eventuarsi metastabile dell�aldil�, o la
transtabilit� della sublatione sublime dell�alterit� che ci si incontra sempre
di fronte abissale si eventua di fronte e ci si incontra dall�alterit�
dall�aldil�, per abitare ontodynamicamente il dynamico abisso ontodynamico della
Physis. Il sublime ontodynamico della Physis, quale @rchegete d� fondatezza,
getta nel mondo e nell�immagine del mondo la verit� dell�Essere sublatione
sublime. Il sublime dell�Essere ci viene in-contro e ci si incontra nella
sublatione sublime ontodynamica della Physis, quale Essere @rchegete che getta
nella Physis la verit� sublime, la sublatione sublime dell�Esserci, l'imago
sublime o l' immagine del mondo. Quella sublatione sublime della Physis si
eventua sempre di fronte, quale Essere-@rchegete in trascendenza per dispiegare
l'ontodynamica della verit� sublime, quale misura o dismisura del sublime nel
mondo, quale ATTRATTORE Sublime o sTRANO della dynamis. Prima dell'@rchegete
Leibniz non esisteva una fondatezza del sublime: nihil est sine sublime, niente �
senza sublime, ovvero nessun endente pu� esistere senza una fondatezza sublime,
senza la sublatione sublime. Ma quando si eventui la sublatione sublime, si
d� l' oltrepassamento della metafisica ideale fenomenica quale differenza
ontopologica del nihil est sine sublime leibniziano. E' la sublatione sublime
della dynamis che si eventua in biforcazione: nella dynamis sublime c'�
biforcazione o differenza ontopologica, quale transonanza sublime della dynamis
dell'endente e l'eristica quale endinamica, dis-cordia dell'eventuanza ed
abneganza dell'endentit�. Dynamis � la sublatione sublime dell�in s�. L�in
s�, � sublime dynamis dell�ontopologia della sublatione sublime della dynamis
astrophysis/mondo e mondo/astrophysis, quale dynamis sublime della physis. La
physis � la transplendenza sublime che illumina in tempo ci� su cui e ci� in
cui l�esserci @rchegete fonda l'abitare poetante sublime. In ci� che sorge �
dispiegata la physis, quale nascondente proteggente o abneganza o eventuanza
sublime. Sulla sublatione sublime l�esserci @rchegete fonda l'abitare sublime
nel mondo. Ma cos�� il mondo? � l'ontopologia dell'@rchegete ove si eventuino le
dinamiche della sublatione sublime della dynamis. Nella dynamis la sublatione
sublime porta l�altro al di sopra di ci� che esso �, quale sublatione sublime.
Mondo e physis sono sempre in dinamica transeristica, nella dynamis sublime
di illuminazione e nascondimento, nel corso della dynamica, ha luogo la
singolarit� sublime dynamica o dynamis armonica sublime, quell�armonia � il
sublime fondamentale con cui la physis si dispiega e disveleli la dynamis
degli eventi sublimi della physis, la singolarit� quale enderistica della
Verit� sublime: la dynamis sublime quale disvelatezza dynamica della
singolarit� sublime eventua il mondo, ci� in cui la dynamis si sottrae �
l'abnegarsi sublime. Eraclito ide� la dynamis quale sublime e pi� potente
armonia nascosta di quella che appare nei fenomeni ideali noumenici.
L�Ereignis sublime � l�evento della dynamis e con cui l�Ereignis si disvela
o ritorna: lo svelarsi e il ritrarsi, cio� la disvelatezza e la velatezza della
Physis, dell�Aletheia, dell�essere e della verit�. Quella natura dynamica � la
Physis, che si eventui sull�Eriegnis dell' @rchegete dal quale la Dynamis si
elevi in sublatione sublime. Dynamis dell�esserci @rchegete � la physis
Dynamis sublime, � l'evento sublime, � l�Ereignis del sUbliME della
dynamis, quale Ereignis dell�essere sublime dynamico. Cos� l�Ereignis-dynamis
si eventua nella Lichtung-dynamis dove da sempre l'@rchegete ERACLITO la
contempl� quale dynamis sublime dell'alterezza, dell'insorgenza che mai
tramonti, instabile equilibrio fra interagenze enderistiche della dynamys
disvelata. Eraclito svel� l'ontopologia della dynamis, giacch� l'@rchegete
ERACLITO dispieg� l'ontopologia della physis dynamis indicibile, inaudita,
incredibile, poietica o la fisica sublime della Dynamis vuota. Il vuoto, quel
nulla sublime della dynamis, � la sublatione sublime della dynamis ma nel
Vuoto Dynamis o in ci� che non c��, quale instabile dynamica del vuoto o
increspatura della dynamis del vuoto, del nulla sublime. Il vuoto dynamico
si d� quale sublatione sublime della dynamis o evento della dynamis
dell�essere @rchegete, quale instabile e dynamico movimento del vuoto
dynamico della physis, � l�eccedenza della natura che genera e distrugge o scende
in campo la sublime potenza della dynamis. Ogni singolarit� � smisurata o
sublatione sublime dynamica:lo smisurato si d� in discontinuit�, o rottura
dynamica o della dismisura sublime della physis, la perfezione dynamica
dell�essere nel movimento dynamico, l� ogni evento sublime � l�origine dynamica
perch� contiene in s� tutto il movimento, � sempre in se stessa dynamis.
L'eventuarsi � il caos-dynamis, l� si struttura transtabilmente la dismisura
dynamica e la misura Smisurata e senza misura, smisurate giacch� senza
fondatezza o abissalmente fondate nella physis dynamica eccedente,
incommensurabile aldil� quale sublatione sublime dynamis-ontopologica,
ontopologia della dynamis o ontopologia dell'essere dynamis quale misura
dello smisurato, la dynamis � misura dello smisurato, � lo sfondo della
singolarit� dynamica � incommensurabile, � misura dello smisurato, la dynamis
dell'infinitezza, il sentirsi nulla di fronte alla Dynamis sublime, quale
singolarit� del nulla sublime, o nulla dynamico e smisurato o dismisurato,
quale nulla dynamico. Non c'� una misura della Dynamis sublime, non si
afferra mai, si inabissa e si disperde in un labirinto Dynamico silenzioso e
disperante nel transapeiron sublime. L'ontopologia della dynamis �
l'infondatezza, dal suo nulla sublime dynamis si d�, si eventua � sullo sfondo
della sua infondatezza, � anche sullo sfondo della sua dynamis. L'@rchegete
eventua la dynamis sublime nell�evanescenza Dynamica sublime ontopologica
della dismisura. Il senza-fondamento della dynamis � l'evento dynamis della
physis. La dynamis � l�ontopologico esserci sublime della STRUTTURA DINAMICA
degli eventi sublimi. La struttura ontopologica della dinamica � la
sublatione sublime o la purezza della transcendenza dal non-essere
all'essere, o dall'essere al non-essere sublime ontopologico. Dynamis � la
sublatione sublime dell'essere e del non-essere o la dynamica dell'essere-
non-essere ontopologica.
Nell'essere esiste il movimento, l'essere � sublime non-essere, nulla sublime
che aleggi nella stessa struttura ontopologica dell'essere dynamis sublime
dell'alterit�. L'essere � il non-essere quale dynamis dell'alterit� sublime,
struttura ontopologica dinamica dell'@rchegete Plotino, dynamis excstatica
sublime, quale transcendenza della dynamis sublime. La sibilla @rchegete
sublime � delirante, excstatica e non ride, ma l� c'� la deliranza dynamica
sublime dell'excstasi. E' la dynamis dell�esserci che si nasconde
nell'abneganza, o � la sublatione sublime dell�essere-singolarit� ontodynamica
nella transinfinit�, o dell�essere dynamica transpazialit� sublime cosmica o
Essere-dynamis nel transpazio dynamico ontopologico. La dynamis ontopologica
svela l' ontopologica della physis sublime excstatica in transapeiron-dynamis:
transinfinitezza sublime eterna nel transpazio vuoto. Leibniz e l'@rchegete Ren�
Thom svelarono la transtabilit� ove si stabilizzano gli eventi sublimi, le
increspature dell�essere. Il sublime dinamico � quell'evento sublime ove c'� la
sublatione dell'Ereignis-dynamis, nel quale la verit� nel suo insieme muta e si
spinge nella dynamis transinfinita sublime. Un evento sublime fondamentale
della sublatione sublime della dynamis distruttiva o decostruttiva. La
dynamis � l'elevarsi in alto del sublime transinfinito dell'essere dynamis, o
della dynamis dell'essere sublime. Perch� vi � la dynamis sublime e non
piuttosto il nulla sublime? L�EvENtuanZA DEL MOVIMENTO sublime dynamico si d�
o si eventua in dynamis-physis. La fisica sublime � il movimento dal non
essere all�essere oppure dall�essere al non essere, fisica dinamica ontopologica
ove l'essere dynamico � la struttura dell'Essere sublime dynamis che sveli la
transvariet� dell'Essere la dynamis, la natura transpazio-tempo transoblia
quell'ontopologia dell'endemonade o quanta dell'ontopologia del
transpaziotempo sublime, transapeiron sublime della ontopologia sublime
fluttuante, o cronospazialit� immaginaria sublime:cromodinamica sublime
quantica, o supergravitazionale sublime. Esiste un chaosmos transinfinito sublime
da disvelare, l� c�� il sublime o il nichilismo sublime, la sublime instabilit�
fluttuante del transtempo e della transpazialit�, ove l'indeterminatezza sublime
si svela quale sublime catastrofico. Si eventua la transvariet� ontopologica che
disveli la sublatione sublime, ove fluttuino singolarit� sublimi metastabili,
transtabilit� dell' ontopologia dinamica quantica sublime. L� nella transpazialit�
metastabile o transtabile sublime, viger� sempre ed eternamente l'eventuanza
transtabile dell' indeterminatezza morfologica sublime od ontopologica sublime.
C�� un chiasma sublime d'interagenza tra la dinamica stabile o cronotopica, la
instabile, fluttuante sublime e la chaotica sublime; l� la
transtabile o metastabile e metamorfica od ontopologica sublime, ove si svela
la morfologia dinamica quantica sublime. L� le singolarit� si eventuano in
transvariet� e densit� dinamiche sublimi. Quando gli eventi sublimi virtuali
disvelano una morfogenesi chaosmica in s�, la loro transtabilit� sublime o
metastabilit� si disveler� in transvariet� e morfogenesi, quali eventi della
sublime morfologia dinamica e coincider� con le supercorde o le membrane, ove
transpazialit� dinamiche sono eventuabili con la supersimmetria graviquantica; se
si eventua la transvedenza nella sublime chaosmica della variet�, tale da
consentire una transimmetria con gli eventi graviquantici, si disveler� la mondit�
della ontopologia quantica sublime. La transvariet� vuota, nella transpazialit�
sublime ontopologica, � abitata da cronodinamiche virtuali, o immaginarie
sublimi. La loro morfologia sar� transimmetrica, ma con transinfinitesime sublimi
ed infinite dinamiche della sublatione ontopologia fluttuante sublime. Si � in
sublatione sublime nelle transvariet� supersimmetriche sublimi virtuali ed
immaginarie e transtabili o metastabili, le quali si eventuano nel sublime
eccentrico transinfinitesime sublimi o chaosmiche: ove sar� impredicibile ed
imprevedibile l�eventuanza ontopologica quantica sublime. L�, si disveler�
l�esserci sublime chaosmico transinfinito e transinfinitesimale sublime:
eventuanze sublimi o virtuali ed immaginarie della cronotopia supersimmetrica
delle transvariet� metastabili, nella transtabilit� sublime dell'@rchegete G�del.
Al di l� , o al di sopra, dell'ontopologia instabile dell'@rchegete Planck o al
di qua, o al di sotto, della transtabile o iperstabile del transtempo
immaginario, l� c�� la dynamis metastabile e chaosmica sublime, ove
s�eventuano le transvariet� dell�ontopologia quantica sublime. Le singolarit�
sublimi morfogeniche disvelano stringhe, o supergravit�, supercorde, o membrane
transonanti sublimi in morfogenesi degli eventi sublimi disvelanti dynamis
dell�alterit� chaosmica, o metastabilit� ontopologica della transtabilit�
fluttuante dell'@rchegete Planck. L�, nella dynamis sublime, si eventuano
transingolarit� transinfinite nella micromacrofisica sublime, quali physis
transinfinitesima sublime. L'eventuanza della sublatione sublime nel vuoto
eccentrico, o la loro assenza, eventueranno l'endemonade sublime ontopologica
della physis sublime, fin l� ove disvelasse l�instabilit� sublime o il chaos
fluttuante dell'@rchegete Planck. Quelle singolarit� sublimi metastabili
chaosmiche potranno essere attrattori quantistici, o transattanti quantici
sublimi o essere attrattori quantici, prossimi alla teoria della supergravit� o
superstringhe, o supercorde, o supermembrane della transonanza sublime, l� ove
sar� vigente l'indeterminatezza quantica sublime, singolarit� sublimi
metastabili dal nulla,eternamente instabile, della transtabilit� ontopologica
sublime degli eventi sublimi morfogenici metastabili: si eventuer� la
morfogenesi della ontopologia quantica della physis sublime. Fisica sublime
degli eventi sublimi, o dynamis della fisica sublime, potrebbe essere magia, o
matrice, o mistero, o membrana transvisibile o transvedenza sublime, n� visibile,
n� invisibile o transplendenza o translucenza sublime del transpazio-tempo-
stringa sublime nella matematica sublime invisibile, o transvisibile sublime
transinfinitesimale sublime transmonade sublime, o superstringhe sublimi della
transonanza sublime della dynamis matematica sublime del transpazio sublime. La
supersimmetria sublime � solo transvisibile, le stringhe si eventuano quale
ob-getto dinamico o sublime-brana. L'eventuanza e la transonanza sublime delle
Dynamis-brane si svela in excstasy sublime delle D-brane, o � la sublimit�
nella transmonade, o nella trans-M-sublime, � il numero sublime....

6086555670238378989670371734243169622657830773351885970528324860512791691264

@@@) sp@zitempi sublimi: ....ontopologi@


dell'ontopokroni@

........... PHERECYDES svel� la differenza


ontoteologica o mitologica del Chronos sublime e la Chthonie o
Ground o grund, o meglio ab-grund che spazeggi ontoteologica o
mitopoietica sublime. ANAXIMANDro disvel� l'apeiron che spazitempeggia
quale physis che infiniteggi senza fine, infiniteggia sublime e dynameggia,
mentre Diodorus e Democritus differenziarono l'apeiron e l'arch�
che cosmeggi, quale cosmesi o kalousia o bellezza finita
dell'infinito sublime anaximandreo: delicate membrane spazeggiano
ontopologiche, quali variet� sferiche o phenomena, quali imago
dell'ecstasit� eonyka che platoneggi o eidousia, o ideale Cronotopia della
Physis Ontopologica. Lo spazio � la libert� che situeggi, Spazeggi, trascendeggi,
ondeggi, campeggi il deieggiare, l� ove gli dei sono fuggiti, Gli spazi l�
sublimeggiano. Lo spazio � la libert� che sublimeggi. Nello spazio il sublime
disvela eventi, transcenteggia sublime. Cos'� lo spazio che sublimeggi? La natura
di quell'evento � il sublime. Ma qual � il sublime? Che cosa ne � del vuoto che
spazeggi? Il vuoto � sublime ondeggiare. Il vuoto non � pi� nulla, nulleggia.
N� � l'evento che decostrueggi, � un' eventit� che sublimeggi, decostrueggia la
sublime differenza. L'evento della differenza � il movimento che disvela le
differenze sublimi e sublimeggi o transcendeggi, � la differenza ontopologica
heideggeriana quale struttura ontopologica che eventeggi l'esserit� dell'entit� in
parausia o sublime parousia, � la parausia sublime dell' esserit� che
decostrueggi e fenomeggi, esserit� della purezza della presenza sublime che
spazeggi, quale spazit� indecidibile dell'evento che decostrueggi, � in
decostruzione l� l'ontopologia, cio� l'ontopologia sublime che transcendeggi
sublime ontopologico essere-parausia stabile della spazit� dell'eidousia o
entit� ideale spaziale, ontologia e topologia transcendeggiano l'eventit�
sublime, la struttura ontopologica del sublime: evento che spazeggi l'Ontopology
Dasein. Luogo o Chora che sublimeggi, � l' eventit�, l'eventeggiare della verit�
che d� la fondatezza al mondeggiare. La verit� che sublimeggi � excstasit�,
nell'excstasit� sublime della verit� quale eventit� dell'esserit�. Nell'arte
sublime che sublimeggi l'esserit� dell'entit� nella libert�. L'arte � la spazit�
sublime che sublimeggi. Heidegger ricord� l'ondeggiare metafisico aristotelico
dello spazio come insieme di luoghi finiti in grandezza e qualit�, l� lo
spazeggiare � pura estensione omogenea, uniforme, calcolata-parcellizzata, per
trasformarsi con Kant in forma prioritaria intuitiva. E' qui che Tecneggi la
filosofica. Se la Tecnica spazeggia, l'arte atarasseggia, epocheggia o
sublimeggia: ondeggia sublime la spazit� dell'essere, sublimeggia al di l� della
sua determinarezza calcolante; cos'� la spazit� sublime che sublimeggi? � lo
spazeggiare dell'esserit� sublime, o Dasein che sublimeggi, essercit� oesserit�
che transcendeggi. Quale spazit� che spazeggi. Raum raumt: lo spazio spazeggi,
cos� come Welt weltet, il mondo mondeggi, spazeggiare la libert�, sfoltire,
diradare, ondeggiare eventi, eventit�, transcendeggia l'Esserit� e tempit�, gi�
s'in-spaziano: ein-r�umen, la Lichtung che sublimeggi, la radura ove abiti
poeticamente la verit� o poeteggi, o poieseggi o poeticheggi intesa come
chiasma che chiasmeggi, ontopologia che splendeggi e nascondi, evidenzi e
custodisca in s� il mistero. In L'arte e lo spazio ondeggia lo spazio, spazeggia,
� libert� dispiegante luoghi e la scultura un ondeggiare dei luoghi. Vuoto
ontopologico, ci�-che-d�-spazio, Einr�umende che sublimeggi, che raccolga, la
chora sublime del Timeo che platoneggi risonante in Aristotele nella Fisica come
topos, o luogo. In ontopologia sublime della radura sublime ove si possa
fondare l'arch� dell'architettura, la sua origine sublime fondata dall'archegete,
� il celebre saggio heideggeriano:Costruire, abitare, pensare il sublime. Se lo
spazio spazeggia quale vivenza, erlebniz che soggiorni e tempeggi nel
mondeggiare, � l'ondeggiare del luogo, o contrada, ondeggiare che spazeggi in
libert�, arcifigura, forma originaria della libert� che spazeggi libera del
movimento che transcendeggi l'esserit� sublime o singolarit� che spazeggi,
varia, incurveggi nello spazeggiare: lo spazio spazeggia nella sua libert� e
curveggia o echeggia, ondeggia in contrade ove l'esserit� vi abiti poeticamente,
o poeteggi il curveggiare. Pi� filosofica della scienza e pi� rigorosa, pi�
vicina all'Essenza della Cosa stessa, � l'arte sublime. L'arte � lo spazio o
sublime che spazeggi o incurveggi spazitempi. Dasein sublime che sublimeggi
o l�essere exstasit� o esser-fuori-da, l�esserit� dell�esserci � l�e-stasit� che
incurveggi spazitempi sublimi: esserit� che e-staseggi il sublime. Spazio
sublime del sublime che e-staseggi e incurveggi l�esserit� sublime che
spazeggi:essere che transcenteggi e incurveggi Esserit� che spazitempeggi, quale
essercit� che sublimeggi. E' l�essercit� che sublimeggi l' essere-la-radura-
sublime, Lichtung-sein-sublime che spazeggi il sublime, la radura sublime che
sublimeggi e incurveggi esserit� sublime, non una qualit� tra le altre, ma la
fondamentale dell�essercit� sublime che spazeggi nella radura sublime o
Lichtung sublime che incurveggi l�esserit�. Nel pensiero poetante heideggeriano
l�esserit� si d� sublime, sublimeggia, transcendeggia sublime nella verit�
dell�esserit� sublime, � nella verit� o eventit� che incurveggi spazitempi.
Heidegger spazeggia l�esserit� e estaseggia il sublime o transcendeggia l�esserit�
nella verit�, l�esserit� si d� e pu� darsi soltanto l� ove si spazeggia quale
sublime svelarsi che sublimeggi e incurveggi esserit�, non c'� senza spazeggiare
l�essercit� sublime che sublimeggi. I tigli del castello-giardino e lo sguardo
oltre il muro splendono in brillanza e curveggia nel tempo la Pasqua, o dietro la
collina il prossimo Natale. Dal campo chiasmeggia e curveggia verso la foresta il
sublime. Poi c'� il curveggiare e si saluta in alto. Eventeggiano sul banchetto
alcuni grandi pensieri poetanti, da interpretare. Ogni volta � un enigma o
eventit�, ma il curveggiare � in vista, l� nel campo della radura sublime ove
spazeggia l'essercit�, l� incurveggia il piede sull'estensione della diradanza
che risplendeggi. Tempeggia l� l'essercit�, ondeggia l'eventit� che curveggi, nei
pensieri poetanti curveggia e ondeggia sul sentiero sublime ove il sentiero
interrotto incurveggia. Il sentiero sublime dell'esserit� ondeggia al curveggiare
del pensante poetante come a quello dell'albeggiare.Con il lungo passare degli
anni il curveggiare spesso riecheggia reminiscenze di gioco e di scelte,quando si
� sotto il colpo d' ascia l� nella radura del bosco, l� si curveggia attraverso
boschi e radure sublimi. Qui ondeggia il tempo, la tempit� incurveggia. La
Risonanza � nascosta, � invisibile quale splendezza del curveggiare. E' la cura
sublime. Nel corso del tempo curveggia la distesa dei cieli, si radica nelle
tenebre dell'abisso sublime, curveggia nei pi� alti cieli elevati e sublimi.
Ancora una volta incurveggia per ciascuno che passeggi in ogni stagione, con una
prossimit� curveggiante. Se sulle Alpi al di sopra della foresta il crepuscolo
serale nel corso di un crinale collinare � saliente in estate e curveggia
nell'albeggiare, se il vento da Est aleggia, se giorno dopo giorno la nebbia
ondeggia la tristezza sui campi il mondeggiare � L'enigma sublime dello spazio
che tempeggi, o del tempo che spazeggi e ondeggi in un lungo periodo di tempo.
La distesa dell' abitare sublime d� l'eventit� che mondeggi. � solo Dio, � Dio, �
il sublime. Sono l� la loro origine. Il pericolo minaccia. Il Campo sublime
percorso riecheggia una vivenza che ama curveggiare, e spazeggiare in eventit�
sublimi, � Kuinzige o essercit� sublime invisibile. Nessun curveggiare della
tempesta d'inverno emoziona di primavera. Ma in un'unica armonia, l� echeggia
silente il sublime, ondeggia sereno. Il sapere � serenit� sublime che
transcendeggi. L' enigma splendeggia nel sublime. Dietro il castello torreggia S.
Martin. Lentamente undici colpi di ore svaniscono nella notte. Il campanile trema
sotto i colpi dell'ora di martello, la cui risonanza nessuno dimentica. Il
silenzio � pi� silente. � l'anima? � il mondo? � Dio? � il sublime. Tempeggia il
sentirsi a casa, l� ondeggia l'invisibile sublime o sublime poetante che
sublimeggi. Heidegger disvel� cos� la Gestell sublime che poieteggi o tempeggi o
spazeggi. Gestell sublime del Dasein che spazitempeggi. Dasein � l'excstasit�
sublime tempit� che spazeggi: � l'eventit� che spazeggi per Heidegger, invisibile
poiesis, � l'invisibile-esserit�-sublime, � spazit�-sublime che sublimeggi o
vuotit� sublime che spazeggi. E' spazit� che consenta la risonanza o il Kuinzige
o La Gelassenheit sublime, � la stabilit� ontopologica che spazitempeggi, � La
verit� dell'eventit�, � la Gelassenheit l'abnegarsi sublime che sublimeggi.
Gelassenheit � l'abneganza sublime che spazeggi, la sublime nullit� che
nulleggi, l� nulleggia o nienteggia la kronotopia sublime, la verit� della
sublime Gelassenheit, veritas sublime che incurveggi o abnegheggi, sublimi
eventit�. Meister Eckhart svel� l'idea di Gelassenheit sublime che nulleggi.
Gelassenheit quale Esserit� che transcendeggi o nulleggi o nienteggi
nell'abissalit� sublime, esserit� che spazeggi o vuoteggi o nulleggi
nell'Esserit� sublime. Eckhart vuoteggia o vuota la spazit� che nulleggi, o
tempeggia nella nullit� sublime. Meister Eckhart svel� Il Gelassenheit sublime
che sublimeggi o spazeggi nella nullit� che vuoteggi, o nella nientit�
che transcendeggi. Il Gelassenheit di Eckhart � il sublime curveggiare che
nulleggi. Eckhart � l'archegete della sublime INDIFFERENZA che spazeggi
nell'aletheia sublime, eventit� del Gelassenheit. L� curveggiA la sublime
Gelassenheit che poeteggi l'eventit�. Dasein sublime che nulleggi o Esserit�-
spazit� del sublime che spazeggi, o spazitempeggi nell'esserit� risonanza
che risoneggi. Esserit� sublime che sublimeggi o nulleggi quale Gelassenheit
dell'eventit� sublime. Quale sublime Gelassenheit che annienteggi. Gelassenheit
che ANIMeggi la sublime Esserit� che sublimeggi. Heidegger svel� il chiasmepoch�
del Gelassenheit-Kuinzige che spazeggi, o il Gelassenheit-Kuinzige che chiasmeggi
nella sublime abneganza che nulleggi. La Gelassenheit che nulleggi o nihileggi
il sublime poetante? Gelassenheit che nulleggi quale sublime che poeteggi?
Gelassenheit che spazeggi quale sublime che nihileggi? Sublime poetante che
nulleggi nella spazitempit� dell'Esserit� Gelassenheit. Esserit� Stabile che
spazeggi e incurveggi sublime. Heidegger disvel� il sublime poetante che
nulleggi, � Gelassenheit che spazeggi, o spazitempeggi e incurveggi l'eventit�
sublime che transcendeggi il sublime. Heidegger svel� con l'ontopologia del
Gelassenheit l'abnegarsi del sublime, o l'abissalit� che nulleggi il sublime che
nihileggi? Gestell sublime che spazeggi l'abneganza che nulleggi. La filosofia di
Heidegger � qui per spazeggiare il fascino sublime onteologico del sublimeggiare
ontopologico, quale ontologousia sublime. Ge-Stell-sublime che spazeggi
l'ontopologia sublime. La sublime abneganza che nulleggi � l'Esserit� Sublime
dell'Essere che spazeggi. Gli eventi del sublime che nulleggi � il pensiero
poetante del sublime che poeteggi o spazitempeggi nella nullit� che
nulleggi, o nella nientit� che nienteggi o nihileggi nella stabilit� che
spazeggi l' ontopologia sublime. La differenza ontopologica del Sublime poetante
che nulleggi la spazitempit�, � la Gestell-gelassenheit sublime che spazeggi
ontopologicamente. Gestell ontopologica del sublime che sublimeggi. Gestell
sublime che spazeggi in Gelassenheit che sublimeggi la Gelassenheit poetante.
Sublime ontopologia che spazeggi sublime, dal fascino sublime della Ge-Stell
Sublime dell' Esserit�. Gli eventi sublimi spazeggiano la nullit� sublime che
nulleggi, ma nella stessa spazitempit� che incurveggi il Sublime del dio che
ci pu� salvare o abnegare in Gelassenheit sublime. L'Ereignis spazeggia il sublime
che sublimeggi nell'Ereignis: sublime che spazitempeggi sublime l' esserit�.
L�esserit� sublime spazeggia quale essere in luce e abita nel sublime
dell�essercit�: ontopologia che sublimeggi come fondamento-abisso del sublime.
La verit� del pensiero poetante dell�esserit� sublimeggia gi� nella Chora che
spazeggi il sublime spaziale. Gegenstand Sublime Dasein o l'esser-ci Sublime
Dasein ontopology, essere-Dasein nell'esserit�-sublime quale esserit�-per-la-
SPAZIALITA' o Dasein dell'essere l� che spazeggi, al di l� del semplice
tempeggiare, per essere spazio-che-tempeggi-in-excstasit� transinfinita. Chora �
lo spazio sublime che spazeggia o Platoneggia, il pi� abissale sublime che
sublimeggi. Nietzsche o il sublime Zarathustra inondeggiarono quel curveggiare.
Cos� parl� Zarathustra il sublime che sublimeggi Nietzsche-Zarathustra:
fondeggiare sublime dell'ondeggiare che curveggi. Schelling o Leibniz o La
frattalit� kronotopica che apeironeggi di Anaximandro, o i frammenti
dell'arch� di Anaximandro consentirono all'Ontopologia degli spazitempi di
Anaximandro di dispiegarsi nella vuotit� o nullit� SUblime, l� transcendeggi� la
PHILOSOPHY della temporalit� nel Timeus Platonico: l� il modello paradigmatico
svel� il curveggiare che Platoneggi e Cosmeggi quale adeguatezza della verit�
Platonica paradigmatica. E' l'universo paradigma degli spazitempi Platonici quale
estasit� exstatica del curveggiare, o paradigma della physis che
transcendeggi e si d� quale fenomeggiare visibile dell'idealeggiare
invisibile, ma intuibile con la metafisica della verit� o logousia animata. Solo
cos� � possibile percepire le differenze spazitemporali dei phora o dei
periodos o delle periphoras o dei kykleseos: ondeggiare del curveggiare
paradigmatico pitagorico dell'identit� tra aritmos e curveggiare degli
spazitempi, in un sublime armoneggiare o cosmeggiare e mousikeggiare, quale
perfeggiare o idealeggiare dell'eterno sphereggiare incurveggiante Platonico.
Si d� cos� l'ondeggiare degli spazitempi in dinamicheggiare sublime e
infinito apeironeggiare sublime, ma fenomeggia quale discreto e
finito, anzi aritmos, senza ritmo, in stasi inerziale o contrastanza o
gegenstand, attimeggiare, atteggiare, o essere il curveggiare, o fenomeggiare
nell'esserci del discreto quale singoralit� temporale della parousia, o
apriorit� dell'arch� della kronotopia infinita. E' la differenza nella
temporalit� che si d� quale aritmos della parousia per curveggiare la
transcendenza ed eventuare il curveggiare che futureggi, o futuro anteriore, o
eterno curveggiare o apokatastasy sublime. Finito ed infinito non sono
possibili nella stessa frazione di tempo: l'apeironeggiare dovr� essere
frammentato ed i suoi frattali fondare la rigorosit� e l'esattezza,
altrimenti la divisibilit� o l'analitica o la dyairesis o la
chiasmepoch� infinite possono creare dei paradoxa spazitemporali infiniti.
Aristotele invent� cos� le distanze discrete irriducibili nella
temporalit�, memore delle omeomerie anaxagoriane, ma sempre nella dynamis
dell'essere nella parousia e di essere nel futuro o nel futuro anteriore.
Leibniz svel� una PHILOSOPHY ontoteologica degli spazitempi quale relativit�
Leibniziana della simultaneit� degli eventi: G�del si ispir� a quel
paradigma per incurveggiare l'apokatastasy kaosmika sublime o monadeggiare
sublime. Leibniz curveggi� la relativit� della simultaneit� degli eventi
nella monade dynamica sublime. Leibniz con la sua ontoteologia della
monade incurveggi� la verit� che si eventui sia nei fenomena, sia nelle
verit� nascoste o kryptate o non ancora in dis-oblio nell'ondeggiare
sublime ed infinita: � la Leibniz-Theory della Tempit� Ontoteologica che
transcendeggi e si d� curveggiante Leibniz-Theory degli spazitempi, giacch�
nella struttura ontopologica della monade non c'� pi� differenza sia
nell'endogeno che nell'extramonade, che mondeggi, o incurveggi sublime ed
infinita. Leibniz curveggia la struttura ontopologica degli eventi
simultanei degli spazitempi che dynameggi sublime le endemonadi, o le
extramonadi in sistole e dyastole o quali intermittenze sublimi della
struttura ontopologica della monade: � il curveggiare della tempit� o
degli spazitempi sublimi, quali eventi virtuali nella monade sublime o
chiasmonade o eventi dynamici sublimi che noumeggino o noeteggino nel
pensiero pensante. Axiomi degli eventi che dinameggino nelle monadi: l�
eventueggiano una cronodinamicit� della PHILOSOPHY del Tempo, entit�
imaginarie o entit� metafisiche immateriali e virtuali, parodossi
curveggianti giacch� le entit� nell'immaginaririo non ci sonoo lateggiano o
krypteggiano nella monade sublime che incurveggi. Gottfried Leibniz pens�
quegli assiomi virtuosi e virtuali come paradigmi epistemici o
metaontologie o ontoteologie matematiche, quali axiomi della mathematica
della physis e quindi degli spazitempi sublimi: � il sublime che
spazitempeggi o transcendeggi sublime. Leibniz curveggi� quel paradigma
nell' Analysis Situs, o Geometrya della Situatione emotiva o
cronodinameggiare della monadea, l� gli axiomi della Geometrya Euclidea si
disvelano quali assiomi della metafisica delle verit� fenomeniche e
virtuali e perci� assiomi di una geometria immaginaria senza entit�
ilemorfiche, quale ondeggiare che incurveggi l'ontoteologia topologica o
metaphysica topologica o geometrica o metamatematica o ontologia della
mathesis della monadea o ontopologia sublime. Leibniz curveggi� le quantit�
come se fosse il chiasmepoch� o l'apokatastasy della qualit� spaziale
e simbolica: l'infinito simboleggi� qualit� di logousia virtuale e cos�
l'infinitesimo, o lo zero della mathesis. Quantit� e adeguatezza degli
eventi curveggiano nella qualit� della monadea, quale ondeggiante
Philosophya del Tempo che spazitempeggi il sublime che incurveggi la
Classica Philosophya che da Aristotele domin� l' Europa, una versione del
Mythos Rhapsodico di Chronos: quale movimento o dinameggiare immaginario
dell'ondeggiante ontokronia che incurveggi sublime la monadea che
transcendeggi. Leibniz Plotineggi� quasi presago di una virtuale relativity-
theory. Plotino disvel� l'estasit� dei tempi dell'essere-purezza che
spazitempeggi sublime, quale autoevento dell'essercit� che ondeggi
l'essercit�-monadea che sublimeggi. Plotino decostru� sia l'ilemorfica
interpretanza del tempo sia l'idealeggiare o armoneggiare o cosmeggiare
platonica per curveggiare una paradigmatica e ab-stracta interpretanza della
tempit� sublime: curveggi� una philosophya del tempo immaginaria, cio� senza
l'entit� ilemorfica, Leibniz dispieg� quella intuizione per curveggiare
l'eventit� immaginaria nell'end-extramonade virtuale, quale struttura
ontopologica o gestell sublime degli spazitempi immaginari o metalogica
matematica immaginaria, come entit� immaginaria sublime. Plotino
curveggi� l�Esserit�-purezza-transInfinita in eventit� sublime estasit�, o
singolarit� sublime, quale Abissit� vertiginosa sublime, l�Esserit� sublime
nella nullit� che nulleggi. L�abissit� dell�Esserit� purezza � il sublime che
sublimeggi e incurveggi pi� stabile quando c'� Abissit� e Silenzio o
transInfinit� dell'estasit�, o singolarit� sublime e vertiginosa Abissit� che
abisseggi Sublime, l�Infinit� in s� vuotit� che vuoteggi: transcendenza sublime
dell'essere-purezza, pensiero pensante sublime, oltre c�� l�abisso sublime che
curveggi. Esserit� sublime o abissit� transinfinita dell�essere-purezza in
Essere che incurveggi l'Infinito sublime. Platone curveggi� il sublime che
sublimeggi� in Plotino quale essere-purezza che incurveggi nientit�: quale
nullit� che nulleggi il sublime nell�essere infinito che spazeggi. Infinito che
infiniteggi: l�Infinito sublime che sublimeggi nell�Esserit� purezza curveggi� e
Plotineggi� in Leibniz, o nella monade-purezza: il sublime Plotineggi�
L'ESTASIt� DEgLi spazitempi sublimi in estasit�-purezza, fuori di s�,
Plotineggi� estasit� sublime dell'aldil�, dell'atemporalit�, della sopra-
temporalit�, o della pre-temporalit� della flussit�, dinameggi� il curveggiare
con la durata spaziale o spazitemporale negli spazitempi che transcendeggino
nell'ondeggiante fluxit� sublime eraclitea. Cos� in ogni ondeggiare �
custodito, curato, sigillato il curveggiare che epocheggi relazioni temporali
di anteriorit� e posteriorit� in s�: il tempo � un fenomeno sublime che
fenomeggi. I fenomeni flusseggiano in ondeggianti singolarit� dell'eventit�
monadi e disvelano l'estasit� che transcendeggi sublime.
L'intenzionalit� longitudinale o ab-scissa si differenzia dall'intenzionalit�
transversale o transfinita spazitemporale che intenzioneggi: le due
intenzionalit�, longitudinale e trasversale, sono inscindibilmente intrecciate,
sono chiasmepoch� che curveggino, ondeggianti fluxit� che dynameggino
scorrimenti, allungamenti, dilatanze, distensioni nel tempo come un fenomeno
dinamico temporale o intratemporale. Platone e Aristotele hanno pensato il
tempo-metabol� che tempeggi: qui c'� il rifiuto di fare dell'anima il sito
originario che tempeggi o atarasseggi; senza l'anima che numera e che conti il
tempo, il numero del movimento non c'�; il tempo, per essere, ha da essere
animato; senza l'anima, il tempo esisterebbe solo in potenza, perch� ha la sua
origine nei movimenti dimamici. � aderenza al movimento dinamico e non inerenza
animata. Aristotele pens� il movimento dinamico interno dell'anima come se
ondeggiasse in altri movimenti del mondo. Plotino immagin� il tempo movimento o
dynamico curveggiare l'anima che mondeggi. Il tempo non pu� essere il
movimento, perch� il movimento � spazitempeggiare dell'intenzioneggiare. Plotino
incurveggi� il tempo con il movimento della verit� o meglio con la disvelatezza,
o al�theia che aletheggi, dell'anima che animeggi nel mondeggiare. Ma che
cosa � il tempo che spazitempeggi nel sublime che sublimeggi? Non � niente altro
che il movimento dynamico del curveggiare animato, ma l'anima non � nel tempo, �
sempre nell'epochiasma che aterasseggi . Cos� l'anima ondeggia nel tempo e
spazeggia nell'epocheggiare: movimento dell'anima che spazeggi l'ondeggiare
sublime che transcendeggi e si d� tempeggiante excstasit� sublime che sublimeggi:
� movimento sublime degli spazitempi che spazeggi l'atarassit�. L'anima
spazitempeggia il tempo dell'epocheggiare, � l'eternit� curveggiante che ondeggi:
il tempo � nell�anima che animeggi il mondeggiare, o monadeggi sublime.
Plotineggia la sublimit� nel corso del tempo che spazeggi. Il tempo � sublime
che sublimeggi l'estasit� che estaseggi: l'attesa, l'attenzione, la memoria
che spazitempeggi L'estasit� sublime o spazitempo-estasit� che plotineggi, o
estasit� sublime che sublimeggi. La tempit� sublime si spazitempeggia, il
tempo non passa n� dimora, ma sublimeggia. La sublime estasit� della spazitempit�
transcendeggia, si d� in spazio che spazeggi il sublime che sublimeggi
spazitempi. La sublime spazitempit� � fondata nella sublime estasit�
spazitempit� del Dasein-sublime che sublimeggi:l'attesa, la parousia e la cura che
spazitempeggi nel sublime che sublimeggi, esserit�-in-attesa, custodire e
presenziare sono proprio l'esserit�-in-attesa o sublime spazeggiare del tempo,
ontopologica spazialit� sublime che sublimeggi o Dasein, � il Dasein-sublime che
transcendeggi, d� il tempo o spazitempeggi la transcendenza che transcendeggi in
ondeggiante fluxit� dynamica eraclitea sublime. Il tempo � lo spazio che spazeggi
sublime � il sublimeggiare dynamico che transcendeggi. Quella
spazitempit� estatica � il sublime che sublimeggi o ontopologia del sublime che
spazeggi. Il tempo ondeggia e curveggia dinamicamente o spazitempeggi fra
essercit� e mondeggiare. Mentre per Aristotele lo spazio � finito in estensione
ma continuo e quindi divisibile all'infinito, il tempo � un numero, anzi il
tempo � il numero del movimento dinamico secondo il prima e il dopo, � l'infinito
dinamico. La singolarit� dynamica � l�essere sublime che sublimeggi lo spazio
che spazieggi. Il sublime che sublimeggi ama svelarsi o disvelarsi quale
sublime che Eracliteggi o sublime-essercit� che spazeggi, o struttura
ontopologica del sublime che transcendeggi. L'esserit� sublime che eventeggi: �
ondeggiare dalla non presenza che transcendeggi e si d� nella parousia, � sublime
poiesis dello spazio che spazeggi. Anche la physis-sublime, l'ondeggiare per s�, �
sublime che spazeggi, � poiesis che sublimeggi. La physis � nobile ondeggiare
sublime spazitempo che spazeggi nel transcendeggiare. E' il disvelamento
sublime dell' aletheia che aletheggi, verit� del sublime che sublimeggi
quale disvelamento, o verit� sublime che spazeggi l'aletheia che
transcendeggi. Giacch� nel disvelamento si fonda ogni spazitempo che spazeggi
sublime. L�evento sublime che spazeggi disvela, dispiega il suo essere sublime
nell�ondeggiare l� ove incurveggia disveleggiare e disvelatezza, dove curveggi la
verit� del sublime che transcendeggi. Ma il disvelamento del sublime non si
dispiega in evidenza, bens� ondeggi kriptato nella kronotopia che spazeggi
sublime o nel chiasmepoch� che curveggi per eventuarsi custodito e curato
in un altro disvelamento o GESTELL sublime degli spazitempi che spazeggino
il sublime nella physis, come disvelatezza dell'evento del sublime che
sublimeggi l�esserit� della verit� sublime. Holderlin pens� che l� dove c�� il
pericolo l� c'� anche il sublime che salva o che sublimeggi, quale soggiornare
senza tramonteggiare, � dynameggiare, l� dove si d� come aletheia che
aletheggi, ondeggiante svelatezza della dynamis, l� dove gi� da tempo soggiorni
la dynamis che transcendeggi. Aletheggia l' aletheia della dynamis del
cuore che non trema della disvelatezza in quella radura sublime, o dynamica radura
indicibile del soggiornare nel mondeggiare senza eclisse e senza fondit�. Come
pu� nascondersi davanti a ci� che mai tramonteggi e dynameggi, quello che mai
tramonteggi, quello che sorge, emerge,ondeggia, curveggia Eracliteggia la
dynamis della physis o incurveggia, il disvelarsi in alterit�
dell�ondeggiare. Mai tramontante significa disvelatezza e nascondit�: La physis
ama nascondersi, la physis ama la dynamis del nascondersi e del disvelarsi,
in relativit� dinamica spazitempit� che spazeggi il sublime che
sublimeggi. La physis ondeggia e curveggia � metamofosi metabolica o
katabolica, � come tale gi� sempre epocheggia. Disvelatezza e Nascondit� della
nullit� che nulleggi. In quell�esserit� sublime si eventua l�ontopologia del
sublyme che sublimeggi o la sua epigenesi. Esserit� che spazeggi il sublime
che transcendeggi l� e si sveli nell�ontopologia della poiesis, o
dell�ontopoiesis o della transpoiesis. Tale ontopologia ondeggia e curveggia
l�esserit� nel mondeggiare la gestell sublime, o essere solo per la morte della
nullit� che nulleggi, quale arte della poiesis sublyme. Quell�ermeneutica eventua
l'ontopologia della transcendenza o ontopologia dell�immagine dell�esserit�-nel-
mondeggiare. Ma che cos�� l'estasit� dell�esserit�-sublyme che sublimeggi? Anzi
che cos�� l'ondeggiare dell�esserit�-sublyme nel sublime che sublimeggi? � la
gettatezza-della-verit� dell�esserit� nell�aletheia fondale che aletheggi, grund
ed abgrund, del sublyme che sublimeggi e si d�, si getta nella mondit�
ontokronotopica quale spazeggiare che sublimeggi. L�esserit� si eventua nel
sublyme che sublimeggi quale aletheia che aletheggi, disvelatezza
dell�ontopologia dell�esserit� sublime, dell�essercit� sublime,
dell�essere entit� sublimi: variet� nella gettatezza-del-sublyme quale aletheia
che aletheggi l'ontopologica dell�essere ondeggiare sublime, ontimagine sublime,
ontimago sublime, ontopoiesis sublime. Il sublime che sublimeggi delle variet�
ontopologiche della verit� dell�esserit� sublime transcendeggiano, si eventuano,
si gettano quale fondit� anche quando gli dei fuggono e il tramonto dell�occidente
si secolarizza, per sempre il sublyme curveggia e intenzioneggia per essere
ondeggiante esserci: mai la verit� tramonta, � sempre parousia sublyme che
sublymeggi aldil� dell'agatousia, aldil� delle entit� mondeggianti. Come mai solo
il sublyme transcendeggi il corso dello spazitempeggiare o dell�ontocronia che
sublimeggi? Tra le tante ipotesi quella pi� ontopologica � la cura ondeggiante
della verit� dell�esserit� che sublimeggi. Solo nel sublyme l�aletheia aletheggia
ontopologica e si cura da s�, ondeggia e curveggia da s�, fondeggia e si
cura senza gli dei fuggitivi. L�esserit� sublime incurveggiala
cura da s� l�esserit�-sublyme, senza la cura ontocronica o ermeneutica, anzi si
cura senza l�epistemica ermeneutica, ondeggia la cura della verit� da s�,
spazeggia il sublime. � sublyme aletheia che aletheggi si d� e transcendeggi, si
cura da s� quale esserit�-sublyme o esserit� dell�evento-verit�, giacch� nel
sublyme � in ekstasit� e ondeggi, si d�, si cura l�evento della verit�
ontopologica dell'esserit� sublime o dell�esserit� dell�aletheia sublime o
dell�esserit�-sublyme-della-verit�-nella-physis. La spazialit� del sublyme si
fonda sulla spazitempit� sublime della libert�:la spazialit� sublime del sublyme �
la spazitempit� sublyme della libert� d�Essere dell�Esserit� sublime che
sublimeggi. Il sublyme c�� quando l�Esserit� si d�, transcendeggia nella radura
sublime, nell' ontopologia dell�Esserit�, quale ontopologia dell�Esserit� poetante
che si eventua nella gettatezza sublime che curveggi, � la radura poetante che
custodisce, kripteggia, lateggia, ondeggia la cura dell�Esserit� sublime che
sublimeggi. I luoghi del sublyme sono spazitempi che spazeggiano l�essercit�
sublime nel mondeggiare, o mondaneggiare, o tramonteggiare o eclisseggiare,
sublime che sublimeggi l�Essere abitato poeticamente dall�orizzonte e
dall�Esserit� sublime-senza-fine, senza declineggiare, senza tramonteggiare, senza
eclisseggiare, quale eterneggiare della risonanza dell�Esserit�-sublyme che
sublimeggi. Solo cos� si eventua l�epocheggiare della sublymanza che sublimeggi
la spazialit� che spazieggi la sublymit� della Physis. L� l�Esserit�-sublyme
non eclisseggia, o tramonteggia. Nel sublyme che sublimeggi c�� l�ondeggiare
differenza ontopologica tra il fenomeno sublime e l'evento sublime: non la
nullit� o la nientit�, ma l�Esserit� sublime che ondeggi in-contro, l�Esserit�
sublime che curveggi, per abitare l�Essere sublime che incurveggi la radura
sublyme che sublimeggi. La spazit� sublime della sublymanza � la spazitempit�
della differenza che si eventua nell�ontopologia poetante, che abiti il luogo
kaosmico o spazio che spazeggi il sublime. La spazit� sublime del sublyme che
sublimeggi � la spazitempit� dell�Esserit� che curveggi l�essere sublime che
incurveggi la parousia della radura, ove non ha mai abitato n� l�entit�, n�
l�Esserci, n� la mondit�, n� la metafisica, n� la teocrazia, ma solo la
transonanza dell�Esserit� sublime che ondeggi in-contro, quale curveggiare sublyme
che transcenteggi. La spazit� che spazeggi sublyme � la spazitempit� sublyme,o
dell'abitare sublime dei luoghi sublimi che sublimeggino il sublyme, l�
incurveggia la transonanza dell' Esserit�-sublyme, o Esserit� che sublimeggi
curveggiante, Esserit� che abiti l�Essere sublime, Esserit� che spazeggi il
sublime e ondeggi l�Esserit� sublyme della diradanza sublyme che sublimeggi.
L'ontopologia, il luogo ove l�Esserit� sublime ondeggia in-contro e ci abiti � il
sublyme che spazeggi l'ontopologia del sublyme, � la sublyme ontopologia della
spazitempit� sublyme: solo nell'ontopologia sublyme la spazitempit� si eventua
quale spazeggiare sublyme, giacch� solo l� � libera di curveggiare e di
spazeggiare sublyme. I luoghi ove il sublyme ondeggi incontro, o dove l�essere
curveggi l�esserit� sublime che si eventua ed abiti la spazit� del pensiero
poetante, sono i luoghi del sublyme che spazeggi il curveggiare, perch�
l'ondeggiare dell�esserit� sublime con la sua ikona sublime getteggi la parousia
e la abiti � sublyme, nell'ondeggiare indicibile inauditeggia, atarasseggia,
epocheggia, chiasmeggia sublime. La spazit� sublyme � spazeggiare gli spazitempi
liberi, abitati solo dall�Esserit� sublime che ondeggi in-contro, quale sublyme
senza-la-fine, o nullit� che nulleggi: Esserit� sublime che incurveggi
nell�essere che getteggi ed abiti l�Esserit� poetante sublime. Le variet�
dell'ondeggiare-Esserit�-sublime infiniteggiano, indicibili, senza-fine, senza
eclisseggiare: perch� i luoghi del sublyme sfuggono ondeggianti. Gli eventi del
sublyme che transcendeggi in relativit� con gli eventi e le ontovariet�
dell�Esserit� sublime si eventeggiano quale libert� ontopologica: l�
ondeggia l�Esserit� sublime, s'incurveggia la libert� d�essere sublime che
sublimeggi. I luoghi del sublyme sono gli spazitempi ontopologici ove l�Esserit�
sublime dispone il curveggiare, l�ascolto, la visione poetante dell�Esserit�
sublime ondeggiante, dinnanzi, davanti che curveggi incontro, nella sublymanza che
sublimeggi. La spazit� sublyme � la radura sublime che vuoteggi o l'ontopologia
della sublymit�, ove l�esserit� sublime si eventui per essere curvatura e per
abitare poeticamente l�essere sublime che ondeggi, oltre che abitare poeticamente
il mondeggiare, Physeggiare, kosmeggiare della kosmesi o della kalousia-
agatousia. Quando un luogo, una radura, una vuotit� sono abitate poeticamente
dall�Esserit� sublime che curveggi sublime e che ondeggi in-contro all�Esserit�
sublime, si eventua il sublyme che spazeggi quale spazitempit� sublyme del sublime
abitare poeticamente l�Esserit� poetante, in libert�, in verit�, incurveggiante
Esserit�-sublyme che sublimeggi. L�Esserit� sublime che ondeggi incontro per
abitare poeticamente, non solo il mondeggiare, ma il curveggiare sublime
dell�Esserit�, la spazit� dell�Esserit� sublime che sublimeggi, l�Esserit�
poetante, l�Esserit� ontopologica che spazeggi l�Esserit�-sublyme. Si eventua il
curveggiare nella spazit� che spazeggi nella tempit� che mondeggi la differenza
ontopologica del sublime: parousia ontopologia dell�Esserit�-sublyme, di l� e di
qua dell'ontopologia fluttuante e mondeggiante dell�Essercit� ondeggiante
virtuale, del mondeggiare immaginario, del mondeggiare ontopologico, del
mondeggiare poetante. Il mondeggiare dell�Esserit�-sublyme ondeggia il
mondeggiare quale mondeggiare sublime, mondeggiare caotico, mondeggiare cosmico,
estatico. Quale fondeggiare sublime della verit� dell�Esserit�-sublyme d� senso
al kaos, all�invisibile, all�indicibile, all�inaudito, all�assenza presente che
spazeggi: l�unica che ci possa salvare o curare nel mondeggiare dell�aldil�.
L'onTopologia dell�esserit�-sublyme � l'ontopologia che ondeggi
l�Esserit� che transcendeggi l�Essercit�, o l�Esserit� ontopologica poetante.
Quelle ontovariet� dispiegano il fondeggiare dell�Esserit�-sublyme nel mondeggiare
virtuale che curveggi l'ontopologia sublime nella spazit� sublime che sublymeggi
l�Esserit�-sublyme chiasmepoch� della spazit� dell�Essercit�. Nell�Esserit�-
sublyme l�Esserit� che ondeggi non si adegua, in verit� n� all�Esserci, n�
all�Essere ontopologico o poetante. Nel mondeggiare sublyme il mondeggiare non
ritrova pi� l�adeguatezza metafisica estetica con il mondeggiare dell�Esserci, n�
con l�Essere nel mondeggiare cosmico, immaginario, virtuale, kaosmico. Ma quella
differenza ontopologica dell�adeguatezza non trascura l�ortogonalit� del sublyme,
anzi d� senso, identit� e trascendenza. L�Esserit� sublyme quale essere che
ondeggi il mondeggiare sublime � la misura che spazieggi: del kosmeggiare che c��
e del mondeggiare che non c��, o � invisibile, indicibile, inaudito, estatico;
l�Esserit� sublime � anzi l�unica spazitempit� che incurveggi e d� senso,
transtabilit� e soprattutto e per lo pi� d� l�impianto, la Gestell del sublime
mondeggiare dell�Essercit�, dell�Esserit� sublime qui, dell�Esserit� sublime l�,
dell�Esserit� che sublimeggi aldil�. L'ontopologia del sublyme spazeggia sublyme,
� la Gestell-sublyme del mondeggiare e dell�Esserit� che ondeggi quale Essercit�
che curveggi in-contro nella sua morfogenesi sublyme d' Essere che spazieggi il
sublime. Giacch� solo quell�Esserit� � sublymanza della physis che ci potr�
salvare, o curare, o curveggiare ondeggiante della spazit� sublyme. L'onTopologia
dell�Esserit� sublyme � la bistabilit� che spazeggi nei sentieri che si
biforcano: c�� la superficie della Gestell-sublyme che fondeggi il mondeggiare
dell�Essercit� che transcendeggi, c'� lo spazeggiare dell�Esserit� sublime che
ondeggi incontro nella vuotit� ontopologica, nella radura sublime libera dal
nihil, nella singolarit� kaosmica della nullit� che nulleggi, quale Gestell-
sublyme che spazeggi l'Essere, Esserit� sublime che incurveggi e ondeggi,
getteggi l�Essere sublime nell�Essercit� che sublimeggi, per abitarvi con il
senso del sublyme o dell�Esserit� che transcendeggi. La spazit� del sublyme �
stata, ed �,sempre ontopologica nel senso di onTopologia del sublyme dell�Esserit�
� parousia nella plessit�, o nel chiasmepoch� della Gestell sublyme
dell�Essercit�, dell�Esserit�-sublyme che ci in-contra, che ondeggi in-contro,
quale transonanza dell�Esserit� sublime nell�aldiqua dall�aldil�. La gestell-ikona
sar� per sempre l�essere sublime ikona dell�esserit� struttura ontopologica
ontopoietica dell�imagine dell�esseRit� sublime che sublimeggi. Ma che curveggi
l' ikona che spazeggi la gestell del sublyme? � l�ontopologia che vuoteggi,
radura sublime della vuotit� o l�ikona della radura sublyme che sublimeggi
l'essere-in-estasit� della nullit� che nulleggi o della nientit� che nienteggi,
quale ontopologia sublime. Solo il sublime che spazeggi consente all�essere
d�abitare poeticamente la radura-gestell-ontopologica: l� l�imagine
dell�esserit� sublime si disvela libera mondeggiare ontocronotopica. Qui si
discopre l�ontopologica gestell-sublime o struttura ontopologica sublime
dell�ikona dell�esserit�, della spazitempit� o sublime-ontocronica. Solo la
gestell-sublime disvela il curveggiare della singolarit� che si eventua nel
sentiero ininterrotto nella radura sublime-gestell. L� l�aletheia sublime della
gestell che spazeggi o la verit� della struttura ontopologica consente all�ikona
d�essere-sublyme, e consente alla verit� di disvelarsi nella sublymanza quale
eventit� della verit�, o eventit� dell�aletheia o eventit� della disvelatezza
della
sublime-gestell dell�esseRit� che transcenteggi. La sublymit� � la verit� o
meglio l�essere-sublyme � l�aletheia della sublime-gestell del curveggiare
dell�esseRit� che sublimeggi la verit� del sublyme e disveli l�esserit� gestell-
aletheia sublime, o la radura ove possa abitare poeticamente l�esserit� ed ove
possa aleggiare l�eventit� dell�aletheia-sublime, � la sublymanza della
verit� dell�ikona dell�abissit� sublime, dell�abgrund sublime dell�esserit�: la
sublimit� � innanzi tutto l�ontopologia della gestell sublime dell�abissit�
dell�esseRit� che sublimeggi una differenza ontopologica della verit� sublime.
L�esserit�-sublyme eventua l�aletheia sublime ontopologica quale sublymanza
dell�esserit� nel sublyme che sublimeggi o dell�essere ontopologia sublime. Anzi
solo la verit�-sublyme discopre l�ontopologia dell�essere sublyme dell�esseRit�
che spazeggi il sublime. Ma che cos�� il sublymeggiare dell�esserit�-sublyme?
Anzi che cosa getteggi l�esserit�-sublyme nella sublymanza? � la gettatezza-della-
verit� sublime dell�esserit� nell�aletheia sublime, grund ed abgrund del sublyme
che si d�, ondeggi la mondit� ontokronotopica sublime. L�esserit� si eventua nel
sublyme quale aletheia che aletheggi,disvelatezza dell�ontopologia dell�esserit�
sublime,dell�essercit� sublime:tutte variet� compresenti nella gettatezza-del-
sublyme quale aletheia ontopologica dell�esserit� ontikona, ontimagine,
ontimago, ontopoiesis, autevento, mitevento, onteventit� del sublime che
sublimeggi. Sublyme-estasit� delle variet� ontopologiche della verit� sublime
dell�esserit� si d�, eventeggia, ondeggia quale fondit� o fondeggiare nel corso
del sublymeggiare senza mai disertare, anche quando gli dei fuggono o
tramonteggino, il sublyme ondeggia o intenzioneggia per essere il sublime che
transcendeggi: mai la verit� tramonteggia, � presente nel sublyme che sublimeggi
al di l�. Come mai solo il sublime transcendeggi la spazitempit� o l�ontocronia?
Tra le tante ipotesi quella pi� ontopologica � la cura della verit� sublime
dell�esserit�. Solo nel sublyme l�aletheia ontopologica si cura da s�, ondeggia,
curveggia, fondeggia e si cura senza gli dei fuggenti. L�esserit� ondeggia-la-
sublyme-cura-da-s� che sublimeggi l�essere-sublyme, ondeggia la cura della
verit� sublime da s� quale ontopologica che abiti poeticamente la vuotit� o la
radura sublime ontopologica ontokronotopica. � l�esserit� sublyme che ondeggi-
incontro, che si disvela, si d�, si cura nella futura-anteriorit� sempre
ontopologicamente presentemente assente. Nel suo essere gi�-stata ondeggia e
curveggia l�ontokronia quale sublime che transcendeggi, gegenstand sublime che
ondeggi lo sguardo sempre di fronte quale gettanza della verit� sublime. Il
sublyme spazeggia la gettanza fondale della aletheia-sublime si d� e si cura da s�
quale essere-sublyme o essere-gettit�-del-sublyme e si eventua sempre quale
ontopologia dell�eventit�-verit�, aldil�, giacch� nel sublyme ondeggia, si d�, si
cura l�eventit� della verit� ontopologica del sublime o dell�esserit�
dell�aletheia sublime o dell�esserit�-sublyme-della-verit�-nella-physis. Anche
quando gli dei fuggono si eventua nella physis il sublimeggiare, quale eventit�
della verit� sublime ontopologica. � la gestell del sublyme che si d� e si cura e
ondeggia da s�: spazeggia e poieteggia nella radura sublime della physis,
eventeggia l�eventit� della verit� dell�essere-sublyme, incurveggia e dispiega
l�aletheia sublyme, � la gestell che sublimeggi l�esserit�-nella-physis, � lo
spazeggiare dell�eventit� della verit� ontopologica nella radura sublime che
fondeggi e ove possa abitare e poieteggiare il sublime, anzi l�esserit�
sublymeggia e ondeggia la libert� d�essere sublyme, incurveggia la libert�
d�essere mondeggiare, ondeggia la libert� degli dei fuggenti, curveggia la
libert� del nihil tecneggiante senza decostrueggiare nella gestell, nella
struttura ontopologica, incurveggia la libert� di mondeggiare o tramonteggiare,
giacch� l�eventit� della libert� ondeggia e si cura quale libert� ontopologica
dell�esserit�-sublyme-della-verit�-curveggiante che eventeggi la physis per
ondeggiare libera physis di esserci anche quando gli dei fuggono. L�esserit�-
sublyme dell�abissit�, dell�ab-grund eventeggia l�ikona della radura ontopologica
quale ontopologia dell�esserit� inenarrabile, inaudita, indicibile,
indecidibile.Per gli eventi dell�esserit� abissit� ontopologica della physis c��
l�essere sublyme in ekstasit� incurveggiante, in interagenza tra l�essere e la sua
radura vuota ontopologica. Solo il sublyme, l'ekstasit� dell�esserit� del sublyme
consente l�ascolto del sublyme che ondeggi nell�abisso della radura ontopologica
le fondit� del fondale dell�esserit�-sublyme, quale ikona della physis
ontopologica. Ma quella ikona si disvela solo nel suo essere: solo al sublime
che spazeggi e che consenta all�eventit� dell�essere abissale di gettarsi
nell�ekstasit� dell�aletheia dell�esserit� sublyme. Solo il sublime che
spazeggi disvela il mistero o l�enigma del sublyme-in-ekstasit�: la sublymanza ama
nascondersi o essere sempre ondeggiante incurveggiante, l�esserit�-sublyme ama
disvelarsi, ama discoprire la radura abissale, la physis ontopologica, la gestell
sublime ontokronokairoslogica o ontokairostopica. Solo cos� l�esserit�-sublyme si
dispiega all�infinito nell�apeiron, nel senza-limiti, nel sub-lime, nel senza-
fine, quale autevento o ontevento sublime, ma la gettanza fondeggia il
fondale ontopologico, ontochiasmepoch� ontocronotopico, si d� per raccogliersi-in-
un-confine, ondeggia per eventuare la gestell sublime, la struttura ontopologica
che spazeggi la physis: incurveggia la spazit� del sentiero ininterrotto
dell�essere sublime radura ontopologica ove l�esserit� sublime possa abitare e
poieteggiare. Solo con l�esserit�-sublyme si eventua il curveggiare dell�aletheia
sublime che aletheggi, mai adeguata, ma sempre sottratta all�evidenza del
mondeggiare, ma visibile, inaudita ma udibile echeggiante, paradossale o eristica
sublime che sublimeggi. L� la verit� stessa � trans-latente, anzi l�aletheia si
disvlela quale trans-verit� o essere sublymanza della trans-aletheia dell�essere-
sublyme, si discopre gestell-sublyme o struttura ontopologica della trans-verit�
sublyme. La verit� nel sublyme � l'aletheia-dell�esserit�, o verit�-trans-latente
dell�esserit�-sublyme, giacch� il sublyme ama la disvelatezza dell�aletheia
sublime dell�esseRit�. Nell' eristica sublime che spazeggi nel curveggiare e
disvelarsi la dislatenza della verit� dell�esserit�-sublyme ondeggia nella radura
le fondamenta del sentiero dell'ontokronotopica, quale gestell sublime
dell�esserit�-sublymanza del sublyme-in-ekstasit� o meglio nell�esserit�-
sublymanza � in ekstasy sublyme la verir� trans-latente del sublime spazeggiare, o
che nell�esserit�-sublymanza vi � custodita e curata l�aletheia-trans-latente del
sublime che spazeggi l�esserit�-sublyme. Quando l�inaudito aleggia
nell�essercit� � assentemente presente la verit� trans-latente dello spazeggiare
dell�esserit�-sublyme, ed � quell�aletheia che si disvela nella radura vuota e che
curveggia il sentiero ininterrotto sublime che sublimeggi. L�eristica di quella
verit�-trans-latente ondeggia le fondamenta del chiasmepoch� sublime dell�immagine
della sua bellezza o kalousia agatousia:la bellezza-sublime �, sar�, fu la variet�
della verit�-trans-latente custodita e curata nell�essere-sublyme che sublimeggi.
L� si d� il sublyme che spazeggi o la sublymanza che transcendeggi si d� quale
sublyme: l�origine o l�originalit� del sublyme � il sublyme della verit� trans-
latente dell�essere-sublyme, custodita e curata nella radura ove si disveli il
sublime che spazieggi. Spazeggia quella transtabilit� sublyme della verit�
ontopologica che consenta l�interagenza con l�esserit�-sublyme della verit� quale
sublymanza dell�essere che eventeggi l�esserit�-sublyme. L�esserit�-sublyme
eventeggia l�ontopologica dell�eventit� della aletheia-trans-latente, quale
gestell sublime dell�esserit�-sublyme che spazeggi l�esserci nella radura vuota e
senza limiti, la radura sublime del fondale ove l�esserit� sublime possa
soggiornare poeticamente con l�eventit� della verit�-disvelatezza-trans-aletheia.
Qui nell' ontopologica verit� si discopre ondeggiante aletheia che aletheggi, in
velatezza e disvelatezza indicibile ma sempre sublymanza dell�esserit�-sublyme
physis. Solo quando l�esserit�-sublyme curveggia e cura l�aletheia,
eventeggia la seducenza verso l�esserit�-sublyme, anzi � la verit� che seduce
l�esserci, � l�aletheia che curveggia il sentiero ininterrotto della sublyme-
esserit�. Ontopologia dell�esserit�-sublyme o gi� la spazitempit� quale ikona
dinamica che ondeggi, o ikona ontodinamica che apeironeggi sublime o ikona
ontodinamica del trans-apeiron sublime, del trans-infinito-sublime, della trans-
gestell dell�esserit�-sublyme. L� l�ontodinamica ikoneggia nell�essere-infinito
sublime curveggia quale imago ontodinamica dell�essere-sublyme, o quale immagine
ontodinamica dell�apeiron sublime del pensiero poetante sottratto alla
mitopoiesis. Ma in origine l�ikona ontodinamica ontokronotopica si svela senza
differenza ontopologica, quale sublyme della mitopoiesis dell�apeiron trans-
infinita, ove l�ikona del kairos spazeggi l�imagine della kronotopia
transinfinita sublime che sublimeggi. Solo l�essere-sublyme dell�esserci
sottrae all�eternit� l�ikona dell�ontodinamica kronotopica sublime. La frattalit�
dell�ikona ontodinamica della spazitempit� platoneggia e si differenzia
ontopologicamente in-essere-sublyme dall�esserci, ma in origine ci fu una
ontopologia della gestell sublime ove si eventu� l� ontopologica dell�esserit�-
sublyme. O l�esserit�-sublymanza-dell�infinito ontodinamica cronologica della
frattalit� spazitemporale, quell�evento inaugura
l�oblio dell�essere-sublymit�-dall�essere quale sublyme dell�essere per essere
solo sublime che tecneggi, ove l�ontodinamica infinita dell�ikona si � dissipata,
dissolta, oblieggi�: � l�oblieggiare dell�essere-sublymit�-dall�essere che si d�
quale fondatezza. Nel corso del tempo l�essere-sublymit� dall�essere non scompare,
ma per fortuna dis-oblieggia: ondeggia nel tecneggiare per eventuarsi solo
nell�ontopologia che sublymeggi-l�essere. � il dis-oblio della verit� che si
sottrae dal nihil che tecneggi per gettarsi ancora quale trans-mittenza
intermittente della sublymanza della verit� ontopologica dell�essere-sublyme-
esserit�. Quella trans-mittenza ama nascondersi nell�essere-sublymanza quale
sublymeggiare che sottrae l�aletheia dall�oblio tecneggiante, per disvelare
l'abissit� dell�esserit�-sublyme, essere ikona ontodinamicheggiante
dell�ontokronotopia trans-infinita. � l� che l�esserit�-sublyme disoblieggia e
ondeggi l�esserit� aletheia ontologica aldil� dell�oblio tecneggiante. Qui
eventeggia la differenza ontopologica dell�esserit�: nella transcendenza
dell�esserit�-sublyme si d�, ondeggia, eventeggia, incurveggia la verit�
dell�esserit�, aletheggia l�esserit�, struttureggia l'ontopologia sublyme della
radura, del kairos, poiesis, ontopoiesis, ikona. Anzi il sublyme della verit�
incurveggia le fondamenta del sublymeggiare dell�esserit�, quale sentiero
ininterrotto dell�essere che eventeggi l'ekstasit� della gestell e della
gegenstand, la physis del grund e dell�abgrund sublime che sublimeggi.
Quell�eventit� trans-abissa aldil� del tecneggiare giacch� dis-oblieggia il
sublyme, si eventua L�esserit�-sublyme che staglieggia o curveggia giacch� si
sottrae all�ontocronia del dicibile: si d� alla physis inaudito,
misterico, indicibile; l�esserit� del sublyme curveggia, disvela la verit�, trans-
abissa l'aletheia, dis-oblieggia la radura, nel vuoto che vuoteggi, nella nullit�
che nulleggi, quell�enigma � vivenza nell�essere-per-la-morte del sublime che
sublimeggi. O essere-il-sublymeggiare-della-morte. In quell�esserit� ondeggia
l�ontopologia del sublyme, l� si svela l�ontopologia della poiesis che sublimeggi
l�esserit�-abissale o l�esserit�-nell�abisso, abgrund che ondeggi le fondamente e
curveggi quale fondatezza dell�esserit� o del sublyme che sublimeggi? Forse ci pu�
salvare l�essere nel mito della sublime-bellezza-kalousia quale misura che salver�
il mondeggiare dell�essercit�. L�esserit� curveggia il sublime o l'essere-per-il-
sublyme-che-transcendeggi. Solo l�esserit� sublime ci pu� salvare, ondeggiante
sublime. O ci salver� nella spazit� che spazeggi il sublyme-che-sublymeggi:essere
per la salvezza dell�essere significa essere per la salvezza del sublyme. Solo il
curveggiare del sublyme pu� disvelare l�immagine del mondeggiare quale ontopologia
dello spazitempo immaginario da abitare poeticamente, quale ontopoiesis del
sublyme dell�essercit� o dell�ontopologia poetante del sublyme, quale
disvelatezza dell�ontopoiesis o nel pensiero-poetante-pensante dell�essere
metastabilit� nella struttura ontopologica. L�evento dell�essere sublime si d�
alla luce e d� luce al sentiero ontopologico dell�esserit� sublime che spazeggi.
Quale radura vuota che vuoteggi e ondeggi libera, sgombra, incurveggia
l�ontopologia sublime-in-estasit�, si dis-oblieggia. Il sublime � l'evento
dell�essere? Nell�evento del sublyme l�ontopologia degli eventi della physis
disvela l�indeterminatezza dei paradigmi. Gi� aleggia nell�ontopologia l�evento
sublyme quale aletheia della radura ove si possa abitare poeticamente, con la cura
del sublime assentemente sempre parousia. La differenza ontopologica eventeggia
l�essere che spazeggi per la verit� o il curveggiare dell�esserit� nella verit� o
essere per l�aletheia o essere nell�aletheia, o essere-per-il-sublyme o essere-
nel-sublyme. � l�increspatura curveggiante ontopologica della diradanza che
disveli l�essere sublime dall�oblio, dall'essere curveggiante essere-nel-nulla o
un essere-nel-niente, o meglio l�essere ondeggiante essere-del-nulla o essere-del-
niente per essere sublime che spazeggi il sublime. L�ondeggiante essere sublime
dis-oblieggia dal suo essere-del-nihil, o essere del nihil che nihileggi, o essere
per il nihil per curveggiare e spazeggiare quale essere-nel-sublime-dell�esserit�.
La luce dell�essere sublime disvela per dis-oblieggiare luce dell�essere sublime,
non del niente o del non-ente o dell�entit� ontoteologica. � la singolarit� della
luce sublime della diradanza che dis-oblieggia: l'ondeggiante vuova diradanza si
d�, curveggia quale luce misterica dell�esserit�-sublyme, quale immagine
dell�esserit�-sublyme che spazeggia il sublime oltre il nulla, oltre il niente,
oltre il non-ente, oltre l�entit�, oltre la morte dell�esserci, oltre il
nihil tecneggiante, al di l� del tempo, essere aldil�, essere l�aldil�, essere
nell�aldil�, essere per l�aldil�: essere la poiesis sublime che sublimeggi,
essere nella poiesis del sublime. Solo cos� l�essere che spazeggi il sublime
non � pi� una delle tante estetiche del nulla o del niente o del non-ente, ma si
disvela quale evento che spazeggi l�esserit�-sublyme ad immagine dell�essere, o
dell�immaginario dell�essere quale ontopologia sublime che spazeggia il
sublime, aldil� del vuoto ontologico. � il dis-oblio dell�esserit� sublime che
spazeggi? Leibniz curveggi� lo spazeggiare nel pensiero ontopologico eventuante
la presenza strutturante l'ontopologia che spazeggi il sublime. L� ove
l�esserit� � la sublime ontopologia della Gestell sublime, dell�impianto della
struttura ontopologica fluttuante e ondeggiante sublime. Nella struttura
ontopologica dello spazitempo sublime si svela la struttura ontopologica
dell�esserci sublime dell�eventit� sublime. La struttura ontopologica
transfinita sublime si disvela nella tempit� ontopologica nel tempo vuoto virtuale
transfinito, o vuoto ontopologico che sublimeggi. L�ontopologia delle singolarit�
sublimi eventeggia nella Gestell che sublimeggi l'ontopologia fluttuante e
ondeggiante delle singolarit� dei sentieri spazeggianti il sublime. C��
l�ontopologia dei sentieri sublimi nella Gestell sublime che spazeggia la
differenza tra l�ontopologia sublime delle tempit�: � l�ontopologia
dell�infinitesimo sublime che d� increspature al vuoto e ondeggi l� sublime nel
sentiero dell�essere sublime ontopologico transfinito, � la differenza quale
evento sublime della tempit� mondeggiante. La differenza ontopologica sublime
dello spazitempo curveggia sul campo diverse ontocronie, o un sentiero sublime ove
si eventui il transfinito sublime, isteresi sublime dell�indeterminatezza sublime
che sublimeggi. L� i creodi ontopologici curveggiano e disvelano l�ontocronia del
sublime che spazeggi ed eventuano cos� lo spazitempo ontopologico che
transcendeggi. Il sentiero curveggia nel campo della Gestell sublime il creodo
dell�ontocronia fluttuante e ondeggiante tra le differenti spazitempit�: sublime
spazitempo transinfinito che transcendeggi nell'ontopologia sublime che
sublimeggi. E� l�ontopologia dello spazitempo sublime che transcendeggi oltre l'
ortogonalit� e si sveli quale ondeggire immaginario, transinfinito che
transcendeggi nel sublime. L�ontopologia dello spazitempo sublime incurveggia nel
campo della Gestell sublime l�ontopoiesi dei sublimi, le singolarit� sublimi
trascendenti nel transinfinito sublime,singolarit� ontopologiche ondeggiano lo
spazitempo prima che sia spazitempo che mondeggi quale spazitempo dell�esserci
sublime, o spazitempo dell�essere sublime nella mondit�, o spazitempo nel tempo
sublime che mondaneggi. Nel campo della Gestell sublime, o struttura ontopologica
sublime, oltre agli eventi ontopologici curveggiano le eventit� sublimi
transinfinite del sublime che transcendeggi: � l�eventit� sublime dei sentieri
ininterrotti che curveggi quale ontopologia fluttuante e ondeggiante
dell�ontopoiesis del sublime che sublimeggi nel campo della Gestell transinfinita
che transcendeggi il sublime. La Gestell sublime o struttura ontopologica dei
sentieri sublimi incurveggia l�essere sublime transinfinito della physis sublime
nella sua indeterminatezza transinfinita: � l�impianto, la struttura ontopologica
del sublime, la montatura che incurveggi nel campo sublime la Gestell sublime
che sublimeggi Le dimensioni transinfinitesime e consenta l�eventuarsi delle icone
sublimi transinfinite. I modelli ontopologici sublimi delle icone consentono
d�eventuare l'ondeggiare sublime transinfinito che curveggiano nel campo della
Gestell il sublime e disvelano gli attanti ontopoietici della spazitempit� che
sublimeggi, o vuoteggi il sublime ontopologico dello spazitempo sublime
metastabile che transcendeggi. L' icona sublime � una variet� ontopologica sublime
che ondeggi di fronte dinnanzi, sempre davanti, � sempre nel futuro. Nella
Gestell sublime o struttura ontopologica le icone sublimi dei sentieri che
sublimeggiano si eventuano nel vuoto ontopologico ora quali singolarit� sublimi, o
monadi sublimi leibniziane, ora in qualit� di singolarit� immaginarie
ontogeniche di variet� sublimi cuspidali, ellittiche, o entit� sublimi
immaginarie quali lo spazio sublime o il tempo sublime. Nell�isteresi degli
eventi sublimi della Gestell sublime, o struttura ontopologica sublime, le
variet� sublimi ondeggiano e si disvelano quali ikone sublimi del vuoto
ontopoietico fluttuante e dispiegante singolarit� transinfinite. L' eventuarsi
del sublime � il curveggiare delle parousie kaosmiche, sia in micro che in
macro o mega, giacch� i sentieri sublimi incurveggiano nel campo
transinfinito:ogni infinitesimo sublime s'eventua quale singolarit� sublime
transinfinita. Giacch� l� la spazitempit� si svela in transcendenza sublime
ontopoietica, disvela la differenza ontopologica attraverso le increspature
metastabili che curveggiano
i sentieri sublimi nello spazitempo dell�esserci sublime o nella Gestell sublime,
o struttura ontopologica sublime che sublimeggi: nel disvelare le singolarit�
sublimi della spazitempit� transinfinita dei sentieri sublimi. L� nella Gestell-
sublime si eventuano nella gettatezza sublime della transinfinitezza. Il modello
ontopologico consente di eventuare l�oltre sublime, l� ove echeggia e incurveggia
la cromodinamica sublime che disveler� la transonanza quale singolarit� sublime
dell�indeterminatezza nell�intermittenza sublime della Gestell sublime che
transinfiniteggi il sublime: � la singolarit� intermittente della Gestell sublime
dell�indeterminatezza quale creodo sublime ontopologico. Getti sublimi instabili
sublimeggiano il nulla sublime che nulleggi o dal niente che nienteggi o dal
nihil sublime che nihileggi sublime nella transinfinitezza: singolarit�-sublime
dell'infinito spazitempo sublime, o cronotopie del sublime? Il chiasma sublime che
chiasmeggi pu� essere il chiasmepoch� sublime stabile e statico o sublime
instabile e sublime estasit�, o sublime struttura stabile estasit�. L'evento
sublime curveggia lo spazitempo-sublime che si inabissa sublime in singolarit�
sublimi transinfinite: tali da creare un curveggiare sublime che sublimeggi una
superstringa infinitesima sublime. La superficie s�increspa o curveggia fino a
disvelare lo spazitempo soggiacente, le subsidenze che ondeggiano, l�
s�inabisser� sublime nella cronotopia sublime. Si eventuer� un chiasma spaziale
sublime, eventit� del sublime che transcendeggi. L� si disvela il sublime che
s�eventua sublime dalla nullit�, o dal nihil quale chiasma che chiasmeggi il
sublime transinfinito. Sar� quella cronotopia sublime estasit� o chiasmepoch� ove
s�inabissano le instabili ed ekstatiche sublimit� ontopologiche, quale singolarit�
del chiasma ontopologico sublime che sublimeggi la singolarit� spazitemporale o
cronotopia sublime tempospaziale in macro o nel micro o monade sublime. Sar�
cronotopia sublime disvelata dall'ontopologia sublime. Ma quella spazitempit� �
transinfinita con eventi sublimi de-liranti, o nel delirio che delireggi
sublime o sub-limen, cio� di curveggiare oltre la linea dell'orizzonte e quindi
in un altro mondeggiare sublime. Il sublime fenomeggia indecidibile quando si
sveli nel chiasmepoch� ontopologica ondeggiante spazitempi, l� ove gli eventi
sublimi dell' ontopologia della monade sublime leibniziana quale microsfera
transinfinita sublime. L'arte del sublime � l'evento sublime che mondeggi. La
verit� sublime ondeggia quale verit� dell'essere sublime. Nell'arte sublime
curveggia l'essere sublime, � l� sublime l'aletheia che aletheggi:
l'ondeggiante svelatezza sublime dell'essere dell'entit� nellA libert�
Spazitemporale. O sublime arte-spazitemporale. L'arte sublime Spazeggia la
Lichtung sublime, la radura sublime o Vuoto sublime o chora che incurveggi, �
l'arte del sublime? E' l'ondeggiante aletheia sublime? la verit� sublime
dell'esserit� � transinfinita. Heidegger ondeggi� lo spazio come il curveggiare
dell'evento sublime, � l'essere che c�� nello spazio del sublime. Lo spazio
sublime � in Heidegger presente sin da Essere e Tempo, l� Tecneggia come senso
dell�essere dell�esserci. Heidegger curveggi� la spazialit� sublime della
spazialit� dell'essere sublime. In Essere e tempo c'� la differenza ontopologica
tra mondeggiare e spazeggiare sublime: l�esserci sublime � nel mondo che
sublimeggi. L�esserci sublime � nello spazitempo sublime che sublimeggi
l'esserit�-nel-mondeggiare-sublime. Heidegger ondeggi� la spazit� sublime
dell'esserit� sublime: l�essercit� sublime � un mondeggiare sublime che sublimeggi
e curveggi la spazit� sublime. L'ontopologia sublime svela l'esserit� sublime che
spazeggi l�esserit� la tempit� sublime che sublimeggi la spazit� o Lichtung
sublime, la radura sublime splendente o sublime radura dell'esserit�: spazit�
diradante ove si possa abitare e poieteggiare l'estasit� sublime. Lo spazio
sublime heideggeriano non � altro che l�abitare poetante sublime, o chiasmepoch�
che chiasmeggi o curveggi in s� una simmetria, rigorosit�, completezza cosmica
che, nella sua essenza, al suo interno ondeggi e sveli a-simetrie e dissoneggi il
sublime, ove soggiorneggi lo spazio del sublime. Ma lo spazio ed il tempo possono
svelare differenze ontopologiche: il tempo della kosmesi, la bellezza cosmica
si eventua in una spazio sublime, e la kalousia spaziale si disveli
nell'ecxstasit� temporale sublime che transcendeggi la kalousia sublime. In
principio il sublime incurveggia ontopologicamente eventi dello spazitempo
sublime. Il tempo o dimensione non spaziale del moto � infinito. Kant intu� il
tempo ideale della sensibilit� interna, introducendo cos� il dualismo tra il tempo
psichico, della sensibilit� interna, e il tempo fenomenico categorico: � il tempo
astratto, ma c'� il tempo ontologico e pre-metrico, giacch� il futuro non � mai
un' entit�. Il tempo o lo spazitempo � il curveggiare. Da dove ha avuto origine la
differenza ontopologica tra presente, passato e futuro? Perch� si ricorda
il passato ma non il futuro? L'evento sublime dell'Esserit� sullo spazitempo
abisseggia, d� la visione dell�Esserit� sublime dall�invisibile, d� ascolto al
silenzio inaudito, d� senso al sublyme: curveggia i sentieri dell�essere sublime
nell�Abgrund-sublyme, nel senza fondo che fondeggi l�Esserit�; il campo sublyme �
la Gestell-sublyme dell�Abgrund-sublyme, incurveggia nei sentieri dell�abisso
sublime. Lo spazitempo del sublyme � l'ontopologia dell�esserit� sublime, � la
Gestell sublime dell�abissit�, dell�Abgrund-sublyme, radura sublime
dell�invisibile, sublime indicibile. Il sublyme � la transonanza dell�Esserit�
che ondeggi nello spazitempo il sublyme. Il sublime � la Gestell nell�Abgrund-
sublyme, senza fondo nell�aldil�, oltre l�orizzonte, oltre il tramonto, oltre la
fine e il fine, oltre l�eclisse. Il sublyme che spazeggi la Gestell-sublyme,
l�impianto sublime ove l�Esserit� sublime curveggia, ondeggi dall�aldil� in-contro
e si incontra nella sublyme spazitempit�, quale Esserit� aldil� che ondeggi,
davanti, dinnanzi quale intervolto, dell�invisibile, indicibile, inaudito del
sublyme.Il sublyme-spaziale � parousia ondeggiante aldil�: eventit� che
incurveggi nei sentieri della gettatezza quale Abgrund-sublyme dell�Esserit�
abissale che ondeggi nella radura ontopologica, nel vuoto ontopologico, nelle
singolarit� della cronotopia sublime. La differenza ontopologica tra il sublime e
la sublyme spazit� che eventeggi nella differenza tra l�Essercit� sublime
dell'onTopologia dell�Esserit� sublime che ondeggi incontro, che si in-contra, di
fronte quale sublymanza dell�aldil�, dell�abisso, quale curveggiante Gestell
dell�Abgrund-sublyme. La sublyme spazit� dell�Esserit� che ondeggi di fronte: � la
sublyme abissit� che curveggi sempre di fronte, ci abita e che curveggi quale
aldil�. Ma il sublyme � parousia della struttura ontopologica, cura, pensiero
poetante del sublyme. La sublyme spazit� � l�Esserit�-sublyme:curveggiare
dell�abisso sublime, dell�invisibile, dell�indicibile, dell�inaudito, dell�aldil�,
� libert� ondeggiante, � pi� libert�, sublyme � la libert� dell�Esserit�-sublyme
che transcendeggi. Il sublyme � la radura ove incurveggia e ondeggia l�eventit�
dell�Esserit� sublime. La spazitempit� sublyme � il curveggiare della parousia
dell�Esserit� sublime che incurveggi dall�abisso, dall�aldil�, dall�invisibile,
dall�indicibile, dall�inaudito: decostrueggia il tempo dell�Essercit�, o il
sublyme spazio ondeggia l'Abgrund-sublyme, d� fondatezza o Grund-sublyme,
incurveggia in relativit�, quale Esserit� che sublimeggi l�Essercit�, o la Physis,
Ikona sublyme del pensiero poetante della Physis-sublyme, � la differenza
dell�Esserit� sublime che curveggi la Physis dell�Esserit� che eventua l' Esserit�
dell�Abgrund-sublyme dell�Essercit�, o dell�Esserit� che mondeggi la Physis-
sublyme-ontopologica. L� la transonanza dell�Esserit� sublime ondeggia, d� senso
all�ontopologia poetante della Physis-sublyme. Ma il campo della Physis-sublyme-
ontopologica � l'onTopologia: immagine dell�abisso dell�Esserit� o
dell�Esserit� abissale che curveggi il sublyme che sublimeggi il grund-sublyme o
gestell-sublyme, ikona-sublyme della struttura ontopologica ove incurveggia
l�Esserit�-sublyme dell�Essercit� Physis-sublyme: si eventua quale essere-sublyme
dall�abisso dell�Esserit� o Physis-sublyme o struttura ontopologica. E�
l�Esserit�-sublyme quale eventit� che ondeggi nel chiasma-sublyme dell�Esserit�
ontopologica e eventeggia la Physis o koin�, disvela la differenza ontopologica
della Topologia dell�Esserit� sublime: Essercit� nell�Essere-s� e nell�Essere al
di l� dal s�, senza-fine-sublyme transinfinitezza della Physis. Una dissonanza
sublime cronologica o chronotopia che dissoneggia o cronotopia sublime. Bachtin
mutu� la cronotopia dall'episteme della physis sublime, � lo spazitempo.
Bachtin ondeggia la cronotopia della narrativa letteraria, il romanzo greco, l� la
narrazione � chiasma del chronos-topos o chiasmepoch� della cronotopia estetica
sublime che ondeggi sublime nel tempo e nello spazio. Il sublime poetante della
cronotopia � la relativit� del chiasma tra tempo e spazio sublime. Il tempo
ondeggia visibile, lo spaziotempo incurveggia visibile nel tempospazio ed ondeggia
quale cronotopia del romanzo. Nella cronotopia sublime la dimensione temporale
ondeggia visibile nella cronotopia che incurveggi. � l�interagenza del chiasma
sublime cronotopia nel mondeggiare curveggiante in interazione. � spazitempo della
Physis sublyme che spazeggi l'ondeggiare dell� indeterminatezza, dell�invisibile,
dell�infinitesimale, dell�indicibile, dell�inaudibile, della kalousia, aldil�
dell'agatousia, aldil� del mondeggiare e del nulleggiare, aldil�
del tempo e dello spazio sublime, Esserit� sublyme, Esserit� in relativit� con
l�Essere aldil�. L�ontopologia del sublyme � la spazialit� dell�essere nella
physis, o della physis dell�essere sublime che transcendeggi. Il disvelarsi
dell�aletheia ontopologica � l'ondeggiare,il curveggiare la luce, la gettanza che
si d� alla luce nella radura sublime vuota e libera della spazitempit� sublime
della physis dell�essere sublime. Il curveggiare della disvelatezza discopre la
spazitempit� della physis sublime ontopologica esserit�. � la spazitempit� della
radura sublime vuota, dello spazeggiare ove abita sublime e ondeggia l�essere che
disvela physis o aletheia dell�esserit�, quale ontopologia poetante, o
ontopoiesis sublime dell�esserit� nella physis. � lo spazio che spazeggi
l�esserit� che ondeggi le fondamenta, s'incurveggi e decostrueggi la radura
sublime della physis e eventeggi in spazitempi della physis dell�essere e si
disveli quale gegenstand sublime, che transcendeggi l'ontopologia dell�esserit�.
L�ondeggiare ama disvelarsi nella radura luminosa della physis dell�essere
sublymanza dell�esseRit�, o essere l�aletheia dell�esserit�, eventit� sublyme.
L'ondeggiare ama nascondersi nel sublyme dell�esserit� ontykona della physis per
eventuarsi quale svelatezza nel gegenstand dell'ontopologia sublime dell�immagine
dell�esserit�. Ma perch� l�ontykona ondeggia quale sublyme dell�esserit� che
transcendeggi la nullit� che nulleggi, o del niente che nienteggi? Ma perch� la
differenza ontopologica incurveggia l�aletheia della physis dell�esserit� sublime
ikonica della topologia ontologica dell�esserit�. � la physis sublime che si
eventua quale sublymanza sia nella ontocronia che nella ontokairosia o cronotopia
sublime che transcendeggi: nell�ontocronia dell�essere dell�entit�, nella
ontokairosia dell�esserit� eventit� della singolarit� sublyme. Spesso ondeggia sia
l�ontocronia della physis della mondit� che l�ontokairosa singolarit�
dell�esserit�, o meglio nel sublyme � assentemente presente l�una o presentemente
assente l�altra nella stessa radura luminosa dell�ontopologia dell�esserit�
sublymanza o ontopologia-del-sublyme, ontopologia dell�ikona o dell�imago
dell�esserit� o topologia ontologica dell�ontikontopia sublime. � quella la
differenza ontopologica della tempit� sublyme: mentre l' ontocronia incurveggia
nella physis mondana o dell�esserci, l�ontokairosia si d�, si eventua
nell�esserit�-sublyme. La sublimit� per esserci ondeggia l�ontopologia. L�
l�esserit� sublimit� ondeggia nell�oblio o nascosta nella physis mondeggiante, o
nell�esserci. Ma l�ontopologia dell�ontikona si sottrae dalla ontokronia per
abitare poeticamente la radura luminosa della sublime ontokairosa esserit�-
sublyme-per-l�essere che ondeggi nella physis o mondit�, ma che si differenzia
nell'interpretanza infinita, quale ermeneutica ontologica dell�essere sublyme per
l�esseRit�. Qui l�impianto, la ge-stell dell�ontopologia del sublyme si eventua
quale sublime ontikona ontopologica ontopoietica, anzi la gestell, la struttura
ontopologica, � l�ontikona dell�esserit� sublyme dell�esseRe, di pi� � ontopoiesis
dell�ikona nella radura vuota ontopologica. L�ontopologia dell�esserit�-sublyme si
disvela nell�essere-la-radura, lichthung-sublime, quale gestell della radura
sublime dell�esserit�: l� nella spazit� vuota la struttura ontopologica
dell�esserit�-sublyme soggiorna poeticamente quale ikona sublime della
ontokairosia. L�essere-la-radura sublime del grund sia dell�abgrund
dell�esserit�-sublyme, sia fondamento sia abissit� dell�ontopologia del sublyme:
l� l'eristica sublime si eventua ikona dell�aldiqua e dell�aldil�. Solo cos�
L�ontopologia dell�esserit�-sublyme curveggia l�interagenza tra ontokronia e
ontokronotopia: nell�essere-sublyme si eventua l�esserit� della ontopologia
kronotopica ikonica che dispiega l�ontocronia iconica gi� assentemente presente
nell�ontocronotopia. Nella physis sublime c�� l�esserit� gestell-ontokronotopica
ed ondeggia sia nella gestell-ontopologica, sia nell�ontopologica gestell-grund o
gestell-abgrund, alla gestell-abissale, alla struttura ontopologica dell�esserit�-
sublyme nella gestell che transcendeggi. Ma perch�? Forse l�ontopologia
dell�esserit�-sublyme eventua la gestell-ontokronotopica della gestell-ikona
nell�esserit� sublymanza dell�essere oltre che ondeggi l�esserci. Gi� c'�
l�interagenza del tempospazio o cronotopia, l�ontopologia dell�imagine-
spaziotempo sublime nella gestell-poetante-pensante dell�essere-sublyme-ekstasit�.
L� l�ikona-tempo si disvela nell'ikona-spazio-tempo, quale ikona spaziotemporale
dell�aletheia-tempo o dell�aletheia-spazitempo curveggiante la gestell-aletheia o
gestell-verit� o struttura ontopologica della gestell-sublime, quale gestell-
poiesis o gestell-ontopoiesis della gestell-ikona dell�esserit�-sublime
dell�ontokronotopia. � la gestell dell�ontopologia dell�esserit�-sublyme che
ondeggi quale sublymanza che transcendeggi, dell�essercit� che cura nella radura
ontopologica l�eventuarsi della gestell-ontopoietica. L�esserit�-sublyme �
l'ondeggiare del mondeggiare, dell�essercit�, della parousia assentemente-
presente, dell�esserit� che mondeggia sublime, dell�immagine dell�esserit�
mondeggiante, dell�imago dell�esserit�, dell�ikona dell�esserit�, della gestell
della sublymanza, della struttura ontopologica del sublyme. L�esserit�-sublyme �
il curveggiare ontokronotopico della struttura ontopologica dell�esserit�,
dell�essercit� quale gestell-imago, della gestell-imagine, della gestell-ikona
della gestell-poetante-pensante. � la prova ontopologica dell�esistenza del
sublyme o meglio la prova ontopologica dell�esistenza della gestell-sublyme, della
struttuta ontopologica dell�esserit�-sublyme. Non quale prova ontopologica
dell�esistenza del sublime, o quale prova ontopologica della sublimit�, giacch�
l�essercit� mondeggia nella sublimit� � gi� parousia nell�ontocronotopia
mondeggiante, quale parousia ontokairosa della gestell-sublime dell�esseRit�: la
sublymanza � l'ex-stasit� ontopologica o estasit� che risoneggi o echeggi o
ondeggi quando gli dei sono in fuga dalla physis e dall�aldil�, dalla spazialit� e
dall�ontocrontopia. L� ondeggia l�esserit� estasit� dell�essere, quale ontopologia
dell�estasit� dell�esserit�-sublime dell�estasit�-sublime-dell�esserit�. �
l�ondeggiare dalla nullit�, dalla radura vuota e libera, dalla diradanza
curveggiante estatica sub-lime che ondeggi dopo essere stata kriptata nel nulla,
nel niente, nel non-ente, nelle entit�, nelle superentit� ontoteologiche. Fin
allora l�essere fu assentemente presente quale niente o quale nulla ove abita
l�essere kriptato e obliato: il nulla quale esserci kriptato, il nulla quale
evento kriptato dell�esserit�. Il dis-oblio dell�esserit�-sublyme ondeggia quale
eventit� dell�estasit� dell�esserit�-in-esserit�-sublime che transcendeggi la
singolarit� che incurveggi o previene o avviene o perviene, si d�, ondeggia, si
dis-abissa, si dis-oblia quale sublyme in esseririt�, si decostrueggia nel nulla,
niente-oblio: l� ove l�esserit� si kripta l� si dekripta, l� ove la verit�
dell�essere kripteggia, l� decripteggia quale esserit�-in-verit� o essere-la-
verit�-dell�essere-sublyme, o essere-la-disvelatezza-dell�essere-sublyme-che-si-d�
quale sublyme-che-si-eventui dall�essere che ondeggi la verit� dell�esserit� e
incurveggi l'esserit�-sublyme. Nel curveggiare sublyme l�esserit� ondeggia la
disvelatezza dell�aletheia della physis-sublyme, vivenza nell�esserit�-per-
il-sublyme. H�lderlin o Leopardi, Friedrich o Turner ondeggiano o disobliano il
sublime dell' esserit� estetica, Le sublime est mort, vive le sublime! il sublime
ondeggia nell'esserit�, � dissonanza sublime poetante mondeggiante. Cos�� il
sublime che sublimeggi? Kant pens� nella completezza l' essere sublime
nell'immensit� della natura o l�infinit� stessa nella natura sublime. Kant ide�
un sublime transcendente. Il sublime � sublime che ondeggia il sublime della
trascendenza sublime. Sublime ideale del sublime quale adeguatezza della verit�
sublime o sublimit� immensa del sublime che mondeggi sublime lucreziano. Il
sublime di Lucrezio � il sublimeggiare della physis sublime. Il sublime di
Lucrezio � la physis-sublime del sublime. Sublime ondeggiante il sublime che
spazeggi il sublime kronotopico della sublimit� o l'intenzionalit� del sublime di
Lucrezio-sublime o sublime lucreziano, o infinit� della natura, o della physis
cronotopica che sublimeggi il sublime Poetante! Il sublime di Lucrezio � il
sublime che spazeggi la physis sublime che curveggi il sublime mondeggiante la
verit� sublime: Der M�nch am Meer di Casper David Friedrich � la sublime
cronotopia della physis. Friedrich o Turner sono il sublime lucreziano del
sublime che spazeggi la physis dell�esserit�. Lucrezio � l'instabilit� della
physis sublime. O essere-per-il-sublyme-della-morte-nella-physis o essere per la
morte del sublyme o essere per il sublyme della morte, quale morte della nullit� o
morte della nullit� che nulleggi. In quell�esserit� curveggia l�ontopologia del
sublyme che sublimeggi la kronotopia sublime. E l� incurveggia l�ontopologia che
curveggi il sublime o l�ontopoiesis che ondeggi il sublime dell�esserit�
mondeggiante o gestell dell�essere solo per la morte, o nullit� che nulleggi
quale sublyme poiesis o della poiesis della morte del sublyme che transcendeggi.
Quell�evento ontopologico della transcendenza ontopologia dell�esserit�-nel-mondo,
incurveggia l�esserit�-nihil o esserit� nihil che nihileggi nel sublime. Pu�
l�esserit� fondarsi sull�esserit�-nel-mondo che nulleggi? E il sublyme fondarsi
sulla sublymanza che ekstaseggi o la poiesis sulla poiesis che ondeggi, o sul
nulla che nulleggi o sul niente, o sulla katarsy sublyme o sulla gestell-sublime
o grund sublime, o radura sublime o lichtung sublime, pu� l�esserit�
essere fondata dall' esserit�-abissale o dall�essere-nell�abissit� sublime,
abgrund che curveggi le fondamenta e ondeggi quale fondatezza dell�esserit�
sublime o del sublyme che sublimeggi o della sublyme ekstasit� d�essere l�ikona
dell�esserit�-nella-mondit� o della sublymanza dell'ikona o della imago sublime?
E� l�esserit� sublime che ondeggi le fondamenta dell�essercit� e curveggi
L�esserit� gettata nell'essere per la morte sublyme: l�esserit�-per-il-sublyme pu�
salvare il sublyme nel suo declino verso l�essere per la morte. Solo cos�
l�esserit� ci pu� salvare, Ci salver� dall�angoscia per la morte del sublime o
della sublimit� per la morte o dell�essere per la morte, o dall'esserci per la
morte. O ci salver� dall�essere-nella-tempit�-della-morte-sublime o morte del
nulla-niente che nulleggi, nella spazit�-che-spazeggi il sublime o la cronotopia
del sublime, evento dell'ekstasit� o ontoevento della mondit�. Dasein che ondeggi
nella radura ove si eventu� poetante l�esserit�, l'erranza nel sublyme curveggia
nel tempo della sublime struttura ontopologica dell�ontopoiesis che transcendeggi
sublime. L�evento sublime l� curveggia la radura quale ikona dell�esserit� che
ondeggi e d� alla luce e d� luce al sentiero ontopologico dell�essere sublime che
spazeggi la kronotopia sublime. Quale radura vuota e libera, sgombrata dalle
tempit�, si disveler� nell�autopoiesis ontopologica, L�esserit� fonda e ondeggia e
d� senso al sublyme, quale curveggiare sublime estasit� del pensiero-pensante
dell'ontopologia fluttuante; l�oblio si dis-oblia curveggiante il sentiero
interrotto e ascolta la visione che parla tra gli interstizi dell�intermittenza
dell�essere-poetante sublime. Il sentiero curveggia l�essere verso la radura e
ama kriptarsi ondeggiante nel sublyme: l�evento dell�esserit� sublyme incurveggia
la verit� ontopologica ed eventui verit� sublimi? Nell�eventit� sublyme l�atetheia
con intenzionalit� ontopologica degli eventi della physis disvela
l�indeterminatezza infinitesima e prossima alla vuota nullit�, l� curveggia
l�ontopologia del sublyme prima dell�eventit�. Gi� aleggia nell�ontopologia
l�eventit� della physis sublyme, l� ondeggia quale aletheia della physis che non
trema di fronte alla fuga degli dei. La verit� ontopologica incurveggia fondit�
della radura Sublyme dell�esserit� o differenza ontopologica della physis
nell�essere-sublyme che transcendeggi. La differenza ontopologica curveggi�
l�eristica, o l�isteresi ondeggi� quale erranza del sublyme, l� si eventu� quale
esserit� dell�essercit�, giacch� anche gli dei sono fuggenti. Si disvel� il
curveggiare dell�erranza dell�esserit� nell�essere-sublyme, ma quell�evento
ondeggi� la diradanza dell�esserit�, dell�essere vuota nullit� che nulleggi, o
vuota radura ove si possa abitare poeticamente o disvelatezza delle risonanze
sublimi. L� nella diradanza della radura si cura l�abisso dell�essere diradanza
ontopologica dell�essere-sublyme-che-transcendeggi. In quell�esserit� nella
diradanza dell�essere ondeggi� l�ontopologia dell�essere per la verit� dell�essere
nella verit� sublime, o essere per l�aletheia sublime o essere nell�aletheia
sublime, o essere-per-il-sublyme o essere-nel-sublyme. � l�increspatura che
curveggi l'ontopologica diradanza che ondeggi l�essere dall�oblio, dal suo essere
stato un essere-nel nulla o un essere-nel-niente, o meglio l�essere stato compreso
quale essere-del-nulla o essere-del-niente o solo essere dell�entit�. L�ikona
dell�esserit� sublime si dis-oblia dall'essere-del-nihil o essere del nihilismo o
essere per il nihilismo per ondeggiare quale ikona dell�essere-nella-physis-
sublime dell�esserit�, dell�essere sublyme esserit�. La luce dell�essere ondeggi�
dal dis-oblio per essere divelanza della luce dell�esserit� ontopologica
dell�essere nella radura sublime, o l�ikona dell�essere nella diradanza quale
imago dell�essere-radura sublime dell�essere-diradanza-sublime. Quella gestell
sublime o struttura ontopologica si dis-oblia per essere nella physis sublime, per
essere sublime della physis quale essere sublyme dell�essere che curveggi
l'ontopologia d�essere mondit�. � la singolarit� della luce sublime della
diradanza che si dis-oblia o si dis-abissa quale ontopologia dell�ikona
dell�essere-sublyme della physis, dell�essere-physis-sublyme, quale curveggiare in
essere dell�imagine dell�essere sublyme, quale ondeggiare dell'esser oltre il
nulla, oltre il niente, oltre il non-ente, oltre l�entit�, oltre la morte
dell�esserci, oltre il nihil, al di l� del tempo, essere aldil�, essere l�aldil�,
essere nell�aldil�, essere per l�aldil�: essere la poiesis, essere nella poiesis,
essere della poiesis sublime che transcendeggi. Solo cos� l�esserit� � l�essere-
sublyme-dell�esserit� ondeggiante l'ontopologia. � il dis-oblio dell�essere
poetante che disvela la physis poetante, il sublyme poetante della verit� poetante
o dell'aletheia poetante sublime,l�esserit�-sublyme quale intermittenza
dell�esserit� sublime o ex-stasit� ontopologica o estasit� che risoneggi anche
quando gli dei sono in fuga dalla physis e dall�aldil�, dalla spazit� e
dall�ontocronia. E' l�essere estasit� dell�esserit�, quale ontopologia
dell�estasit� dell�essere-sublime dell�estasit�-sublime-dell�esserit�. � il
curveggiare dal nulla, dalla radura vuota e libera, dalla diradanza estatica sub-
lime dell�essere-sublyme-dell�esserit�. Il dis-oblio dell�esserit�-sublyme
ondeggia l'estasit� dell�essere-in-esserit�, si dis-abissa, si dis-oblia quale
sublyme essere nel sublyme che incurveggi l�essere-in-estasit�, il sublyme �
l�estasit� ex-statica dell�esserit�, l�essere che curveggi l�estasit�
dell�esserit�. La tempit� quale ikona dinamica dell�eternit� o ikona ontodinamica
dell�apeiron o ikona ontodinamica dell'infinito, la gestell dell�esserit� sublyme
discopre l�essere sublyme quale imagine dell�apeiron del pensiero sublyme
dell�apeiron kairos o della kronotopia infinita. Solo la kronotopia sublyme
dell�esserci curveggia l�eternit� o la kronotopica ontopologica sublime. � il dis-
oblio della verit� che incurveggia dal nihil. � l� che l�essere-sublyme-
ontopologia si eventua all�interno dell'ontologia dell�essere sublyme ekstasit�
ontopologica del sublyme. L�essere-sublime staglieggia l' eventit� ontocronopica
dicibile: si d� alla physis quale estasit�-physis-sublyme, l�esserit� del
sublime-abissit�, ontopologia del sublime. E l� incurveggia l�ontopologia
dell'estasit�-poiesis o ontopologia dell�ikona dell�essere mondit� o trascendenza
ontopologia dell�immagine dell�essere-mondit�, o estasit� nella lichtung-abissit�
o essere-nell�abisso, abgrund che incurveggia le fondamenta dell�essere sublyme?
L�essere � estasit� sublime: l�essere-per-il-sublyme � l'estasit�-sublyme. Solo
cos� l�essere estasit� Ci salver�, ekstasit�-sublime che ondeggi l�essere o
l�esserci sublyme, si d� sublime e d� sublyme la fondatezza dell�esserit�
ekstasit� dell�essere-mondit�:ondeggia l' ontopologia dello spazio-tempo da
abitare poeticamente quale ontopoiesis-estasit� o essere sublyme dell�essere
sentiero ininterrotto dell�ontopologia poetante del sublyme. L�evento della
radura estasit� ondeggia alla luce e d� luce al sentiero ontopologico dell�essere
radura vuota e libera, sgombra, l� curvegger� l�ontopologia dell'estasit�, quale
sublime estasit�. Il sentiero o la radura sublyme ondeggia verit�-dell'estasit�
ontopologica che transcendeggi sublyme. Ma l�ontopologia degli eventi della physis
curveggia l�estasit� infinitesime prossime al vuoto o in prossimit� del nulla o
quale transcendenza della mathesis-physis, o ontopologia che transcendeggi
mathesis-physis-estasit� del sublyme. Gi� aleggia nell�ontopologia del sublyme
l'estasit�-evento della physis sublyme: giacch� l� ondeggia l�ontovisione
dell�esserit�, la visione ontopologica dell�essere-sublyme, la transonanza
ontopologica dell�aletheia dell�esserit� curveggiante l�ontosonanza sublyme,
nell�esserit�-sublyme-estasit�. L�esserit� si getta, si d�, ondeggia nella mondit�
sublyme o l'estasit� sublime dell�ontosonanza che curveggi l�ontopologia
dell�essere estasit� sublyme. � aldil� che trascendeggi l'estasit� sublyme
dell�essere sublyme. � l�essere-sublyme dell'estasit�: l� nell�abissit� della
spazit� vuota ove l�essere ondeggia per abitare la mondit�, quale essere-sublyme
dell�esserit�, aletheia della sublymanza dell�essere-sublyme della sublymit�
dell�essere estasit�. Anche quando la sublymanza decostrueggia ondeggia estasit�.
L�ontopologia del sublyme � la monade sublime che estaseggia il sublime, � la
transcendenza transinfinita ontopologica:Esserit� della transcendenza della
mathesis che incurveggi sublime l'estasit� della monade sublime che transcendeggi
sublime. Lindemann dimostr� che P-greco, oltre ad essere un numero irrazionale, �
anche trascendente: non � soluzione di alcuna equazione algebrica a
coefficienti razionali: � una monade sublime, � la monade che ondeggi in s� una
polarit� interna che tempeggi sublime: interiorit�-tempit� dell' essere la
monade fenomenica trascendentale, incurveggia in evidenza e decostrueggia L�epoch�
fenomenica, � la monade sublime dell'estasit� che transcendeggi l'estasit� della
monade in estasi? E la fenomenologia dell�essere trascendentale?La monade
dell'estasit� L� incurveggia, l� ondeggia, l� nel vuoto, l� nella radura sublime
si d� gestell-sublyme, l� cura e krypta l�indicibile sublyme, svela l�evento
dell�essere-sublyme o all�essere-che-resta-invisibile o all�essere-che-resta-
inaudito o all�essere-che-resta-indicibile o che fin allora era-invisibile, era-
inaudito, era-indicibile, e che si disveli l� ed aldil� in essere che si eventui
nell�ontosonanza e ontovisione dell�ikona-essere-sublyme. L� in quell�essere-per-
la-fine o in quell�essere-per-la-fine-dell�essere che � ancora invisibile-
inaudito-indicibile-abissale si disveli l�evento dell�essere per la fine
della morte, o dell�essere per la fine della morte-del-sublyme, quale
ikonapoetante dell�essere per la vivenza dell�essere o dell�essere per la vivenza
dell�essere-sublyme, o dell�essere per la vivenza del sublyme o dell�essere per la
vivenza della verit� nella sublymanza dell�essere sublymit� dell�essere. L�
ondeggia l�evento dell�essere-verit�-del sublyme, l� curveggia il pro-getto
ontopologico dell�essere-sublyme-della-verit�-dell�essere, dell�essere-sublyme-
dell�aletheia-dell�essere, dell�essere-sublyme-della-disvelanza-dell�essere. � il
curveggiare ontopologico dell�essere che si eventui l� nell�ondeggiante essere la
disvelatezza del sublyme, per essere solo sublymanza dell�essere e mai pi� solo
sublyme. L� l�essere in diradanza vuota, in radura-diradanza s�eventua
ontopologico dell�essere sublyme esserit�: il sublyme consente l'ontopologia del
sublyme dell�essere-che-mai-non-c��, ma che c�� sempre e sempre ci sar� quale
sublyme dell�Esserit�: quale Ontopologia dell'estasit�. � il dis-oblio
dell�Esserit� Poetante che disveli la Physis in estasi sublyme della Verit�-
Aletheia poetanti, Pensiero Poetante dell�Esserit�-sublyme dell�Esserit�
Ontopologia o ex-stasit� ontologica o estasit� della Physis, della spazit�-
Ontocronia. Si disvela cos� l�essere in estasit� dell�essere.Il sublyme �
l�estasit� ex-statica dell�Essere come Essere-del-sublyme. Nel sublyme, l�Essere �
l�ondeggiare dell�Essere-Aletheia, o � l�Ontopologia o Lichtung sublyme, Essere-
sublyme che incurveggi dal Nulla, dal Non-Ente, dalla vuota Radura dell�Essere.
Cos� il sublyme ondeggia la verit� e l�Aletheia curveggia il sublyme, l�Essere-
sublyme disvela lo spazio libero dell�Essere, spazio della Radura sublyme.
Struttura Ontopologica dell�Essere-sublyme-Verit�. Evento della Gestell
dell�Essere che curveggi sublyme, che ondeggi la luce o d� all�essere-la-luce o si
d� quale Essere-nella-luce-dell�Essere-sublyme Esserit�. Ekstasit� del sublyme.
Ekstasit� dell�Essere-sublyme. Solo con il curveggiare dell�Essere-sublyme �
consentita la sublymanza dell�Esserit� sublyme. Ontopologia sublyme della
transcendenza spazitemporale della Verit�-Esserit� sublyme. Ontopologia della
sublyme ontocronia in transcendenza sublyme: � sublime Radura-Ontopologica o
Ontopologia dell�Esserit�-Eventit� dell�Essere. La tempit� estetica della musica
ondeggia nella sublimit� o ontopologia musicale in estasit� sublime, quale
tempit� interna o ontogenica della musica sublime. La tempit� endogenica della
musica sublime incurveggia nella tempit� sublime o ontopologia della tempit�, si
d� nel tempo, quale ontopologia della musica dell�esserit�. La tempit� della
musica � il curveggiare della verit� dell'esserit�, la musica sublime della
tempit�. Dasein musicale del sublime � sublimeggiare nel tempo, essere enigma
sublime. La musica non pensa, cos� come la tempit�, � il Dasein del sublime che
ondeggi incontro, � parousia sublime, in accordo coi tempi. Dasein sublime
musicale � l'evento che transcendeggi. La musica � sublime verit� che tempeggi nel
tempo. La musica � l'esserit� che tempeggi. La musica � l'esserit� che ondeggi
nel tempo dell'essere sublime pensante pensato al di fuori della tempit�
musicale?Sublime tempit� musicale. L�estetica della tempit� sublime. L�estetica
della monade sublime della cronotopia o kairousia, l�estetica degli eventi
sublimi, degli eventi temporali, degli eventi che transcendeggino il sublime. Gli
eventi del sublime sono eventi dell'esserit� o l' evento dello spazitempo. Tempo
degli eventi sublimi � l'eventuarsi dell' esserit� nella verit�, � l'essere la
verit�. Leopardi ondeggi� l'infinit� dell�essere.Parmenide curveggi� l�essere
eterno e trascendente. La struttura stabile della struttura trascendente � la
verit� sublime. Leopardi incurveggi� la nullit� infinita. Leopardi � il pensiero
pensante della nullit�, il suo essere poetante � l'essere pensante.
L�interpretanza del Sublime nel pensiero-poetante di Leopardi � l'interpretanza
infinita della nullit�, Leopardi ondeggi� il nulla, Leopardi disvel� la nullit�
sublime infinita, Leopardi curveggi� la verit� del nulla. Nell' essere Leopardi
ondeggi� la parousia sublime infinita della nullit�, l�essere nulla di Nietzsche,
nulla sublime dell'essere, verit� dell'essere nientit�, l�essere � nulla: l�essere
sublime � il nulla, Leopardi � il poeta del nulla sublime, Leopardi � il Poeta
dell'infinito sublime: l�essere � il non-essere? Poiesis Sublime � la verit�
dell�esserit�: l�essere � il nulla. Ma � l�essere sublime, � l�esserit�
dell�essere:sublime nulla. Dasein sublime dell�esserit� dell�essere Sublime.
Sublime essere SublImE DELLA NulliT�. Nihil sublime nell�essere il nulla. Sublime
� il curveggiare dell�essere:l�essere � nulla, � l�essere il nulla, l�essere
ondeggia nel sublime nulla, il curveggiare dell�essere � tempo del nulla, � il
tramonto della verit� dell�essere, della tempit�: l�essere � il nulla
curveggiante. Aristotele ondeggi� l�essere che non �, quando non �, non � altro
che l�essere nulla, l�essere � nulla. L�essere non �, l�essere � il nulla, il
tempo incurveggia il nulla dell�essere, l�essere � sia il nulla sublime sia
l'ontopologia della verit� dell�essere, l�essere � l�essere che � e non �, � il
nulla ondeggiante, essere il curveggiante non-essere. Il curveggiante essere
sublime � la tempit�. L�essere nel tempo � il non essere, l�essere nel tempo � e
non �. Sublime � il curveggiare della verit� intramontabile dell�esserit� sia
dell�essere parousia nell�essere nulla. L�essere Sublime � l�essere della
transcendenza che � fuori dal tempo. Platone ide� l�essere e il non-essere.
L�essere nell�essere, l�essere � e ondeggia non-essere. La differenza dell�essere
sublime � l�esserit�, � e non �, � l�esserit� Sublime curveggiante l�essere.
Dasein sublime del nihil � il suo essere nihil ondeggiante. Essere l�essere che si
d� al niente, � niente, l�essere � niente. E' il nihil sublime:� nulla,� niente.
Sublime niente � nulla assoluto, il nulla dell�ente. Plotino e Heidegger
ondeggiarono il nulla sublime dell' essere: l�essere � il nulla, perch� � il
sublime. Dasein sublime del nulla: l�essere � il curveggiante non-essere.
Sublime libert� infinita dell'essere il nulla. � l�essere sublime. L�essere
sublime � l'ondeggiante nullit�. La sublime esserit� dell'evento del nulla:
l�essere � l'evento sublime del nulla, verit� del nulla e curveggia dal nulla, �
l'evento sublime che incurveggi il nulla.Tal essere-nihil-ondeggiante. Aristotele
ide� la transcendenza dal non essere all�essere dell'evento sublime dell�essere,
l�essere � l'equilibrio stabile dell'evento sublime dell'esserit�. L'angoscia
sublime o l�angoscia dell'esserci � l�angoscia del nulla. L�angoscia ondeggia in
s� il niente. Il sublime infinito tra essere e niente � l�angoscia: l�angoscia del
nulla, � il tempo del niente infinito: � ni-ente. Nietzsche curveggi� l�essere
Nihil-po�esis, nihil, nulla. Sublime nulla che incurveggi il nulla, � curveggiante
nulla. Il niente � niente, esserci il niente-essere, non-essere, Nihil non-essere.
Platone ide� l' Armonia tra essere e il nulla-essere. L'estasit� abissale del
nulla Platoneggia: l�armonia che Pitagoreggi � nulla abissale. � armonia
dissonante del tragico Dionisiaco, il quale mostra l�orrore dell�essere oltre. �
l�orrore originario del mythos tragico sublime, � sublime dionisiaco. Platone �
orfico-pitagorico, l�entusiasmo sublime, o essere nel dio, o essere fuori di s� in
estasit� sublime: � la sublime estasit� che transcendeggi. O estatica
dionisiaca sublime tragicit�. Qui l�entusiasmo sublime � essere ondeggiante
sublime, � l'evento del sublime nell�evento sublime del tempo dell' esserit�. �
Plotineggiare l�ontopologia platonica del sublime. Platoneggiare la sublime
ontopologia di Parmenide: l�essere � sublime curveggiare dell�esserit�. Platone
ondeggi� l'essere sublime dal nulla, l�essere curveggi� in sublime ontopologia.
L�essere � verit� sublime che trascendeggi e ondeggi nel nulla, o essere
incurveggiante il nulla. IL SublIme DELl'essere NullA.Heidegger ondeggi� il nulla
nell�essere che incurveggi il nulla come verit� sublime dell'esserit�. Nietzsche
curveggi� il nulla sublime che incurveggi la tempit�. IL pensiero poetante della
singolarit� sublime Tempeggia e incurveggia il sublime. Eraclito al di l� di
Nietzsche ondeggi� l'ontopologia sublime che curveggi lo spazitempo. Essere
arche�che curveggi la kronotopia sublime. L�infinito � l�infinito sublime degli
spazitempi infiniti. L�infinito essere sublime infinito � l�infinito
sublime:essere infinito sublime dell�infinitit�, l�infinita naufraganza � dolcezza
della dissolvenza infinita, infinito � nulla, � essere ondeggiante infinito nulla.
Essere nell�angoscia della nullit�,l�angoscia curveggiante dalla visione della
nullit� poetante. La verit� � nullit�. SublImE deLL�Esserit� che transcendeggi
l�essere nihil, � il ni-ente Sublime. Parmenide ondeggi� l�essere sublime, � l�
l'evento curveggiante del sublime. Ondeggia l� l�essere sublime che transcendeggi;
l�essere � il sublime dell'evento o esserci per s� nell'evento del sublime.
Sublime evento dell'essere � l'essere che � sublime, l�essere � la struttura
ontopologica del sublime, � il fondamento dell�essere sublime, � l'evento.
L�essere � l'eventuarsi del sublime, la struttura ontopologica dell�esserit�, � la
struttura ontopologica dell'evento sublime. L�essere � il suo non-essere. Il suo
essere che transcendeggi sublime nel non essere. Platone ondeggi� l�essere
curveggiante nella tempit�, l�essere nel tempo � nulla: � sublime nullit�.
L�essere che non � quando non �, non � altro che l�essere nulla, l�essere � nulla
che transcendeggi sublime. L�essere � sublime transcendenza dell�essere nulla, �
l�essere transcendenza sublime dell'evento dell�essere che non �, � Al di l� del
nihil, l�essere � sublime transcendenza
dell�essere che non � il nulla, l�essere � sublime transcendenza del nulla,
l�essere � l�essere che non � il non-essere. L�essere � sublime nullit�. Sublime
che non � nulla, non � nullit� sublime! � sublime nulla, � evento del nulla
sublime! E' il nulla sublime che transcendeggi e incurveggi il nulla nell�essere
nulla, l�essere � la transcendenza sublime del nulla, l�essere sublime � il
nulla. Heidegger ondeggi� la differenza tra l�essere sublime e l�essere niente.
Nella differenza ontopologica l�essere sublime � l�esserit�. La verit� dell�essere
sublime �, ed � impossibile che non sia, l�essere � sublime.Tutto l�essere
infinito � sublime. La verit� del sublime � essere. L�esserit� sublime � l�essere
ontopologia sublime. Heidegger curveggi� il sublime essere-evento della
transcendenza ontopologica che curveggi sublime e transcendeggi in verit�
dell�essere. L�essere curveggia la verit� sublime dell�essere evento del sublime
infinito. Monade sublime infinita nell�infinit� sublime, � sublime infinito. Il
sublime infinito dell�essere curveggia l'infinito dell�essere sublime. Il
sentiero dell' essere sublime verit� dell�essere � sublime essere della verit�, �
Il disvelamento del sublime, � la struttura ontopologica del sublime.Il pensiero
Sublime dell�essere � la verit� dell�essere. Nella verit� sublime dell�essere
sublime la differenza ontopologica � il che cosa �, � il che � verit�
dell�essere o il plesso o La struttura ontopologica. La verit� dell�essere sublime
� La verit� sublime dell�essere. Ma la verit� dell�essere sublime incurveggia la
struttura ontopologica del sublime, � l'eventuarsi del sublime dal nulla. La
verit� dell�essere sublime ondeggia dalla nullit�, la struttura ontopologica
dell�esserit�. Sublime essere nulla. L�essere sublime incurveggia l' essere quale
struttura ontopologica dell�essere singolarit� dell'evento sublime. La struttura
ontopologica � la fondatezza del sublime, perch� � il fondamento poetante del
sublime, � il sublime evento dell' essere-nulla, sublime estasit� della
transcendenza ex nihilo. ChiasMa-plesso del sublime che ondeggi nella verit�
dell�essere poietante, La struttura ontopologica dell�essere quale fondatezza
sublime, � l�esserit� sublime. Sublime nulla che nulleggi poietante. Nietzsche
ondeggi� il curveggiare della tempit� dal nulla sublime, il curveggiare
dell�essere abissit� dal nulla, essere che incurveggi dall'abisso sublime
dell'essere, curveggia l� lo spazitempo dal nulla, essere sublime che
incurveggi la kronotopia, nulla che curveggi il nulla:essere-la-verit� che
curveggi il nulla e decostrueggi il nulla, ma curveggiare il nulla � l'estasit�
sublime della struttura ontopologica dell�essere estasit� che curveggi il
sublime, � l' essere che curveggi l'estasit� dello spazitempo sublime. Plesso o
chiasma ontopologico che curveggi lo spazitempo della singolarit� sublime:
la musica sublime. Ogni singolarit� � un chiasma sublime, ogni accordo, ogni
melodia, tema, variazione, � La musica sublime che curveggi nello spazitempo, �
l'evento che curveggi il sublime. La musica sublime � il flusso che curveggia
lo spazitempo sublime, echeggia e risuona il curveggiare dello spazitempo
sublime. Ogni suono � il curveggiare dal nulla, in cui le stesse note risuonano,
echeggiano e ondeggiano, risuonano i suoni sublimi del curveggiare ondeggiante
poetante, perch� La musica � l'estasit� del sublime che curveggi lo
spazitempo, � il chiasma sublime del suono e silenzio infinito, indivisibile.
Schopenhauer riecheggi� l�idea e platoneggi� l�idea nella musica della kalousia.
La musica � la struttura ontopologica del curveggiare dello spazitempo nella
musica sublime-kalousia, la struttura ontopologica della natura sublime o
physis sublime, � il fondamento del curveggiare dello spazitempo sublime: Nei
suoni dell�armonia I suoni acuti, pi� mobili e pi� fuggitivi, ondeggiano da
vibrazioni che curveggino lo spazitempo del suono fondamentale, e risuona
poetante il curveggiare dello spazitempo. C�� qui fra toni superiori e Le note
pi� vicine un ondeggiare echeggiante che curveggi lo spazitempo. Gli intervalli
sono paralleli, la melodia, ondeggiante dalla voce principale, dalla voce alta,
dalla voce cantante ondeggi libera e capricciosa, conservando sempre, dal
principio alla fine, la connessione organica e significativa di un pensiero
poetante sublime. Riecheggia nella struttura ontopologia armonica della musica la
curvatura dello spazitempo sublime, quale ondeggiare della struttura
ontopologica della natura che curveggi o physis sublime. Ondeggiante spazitempo
in tendenza infinita, o essere il curveggiare infinito del sublime, �
curveggiare sublime senza perch�. � tendenza sublime infinita oltre la tendenza
infinita per essere transinfinit� sublime, ondeggiante infinitit� senza perch�,
senza fine, � La musica sublime che curveggi lo spazitempo, la struttura
ontopologica dell' Esserit� sublime, � la struttura ontopologica della musica
sublime: perch� � la musica infinita che curveggi lo spazitempo, tendenza
infinita ondeggiante la musica transinfinita. Ondeggiante consonanza e
dissonanza curveggianti spazitempi, la musica poetante pensante � consonanza
della kalousia e dissonanza o chiasmepoch� dell'essere e nulla, La musica �
l�esserci curveggiante del sublime, la musica � l'ondeggiare della verit�
dell�essere.
La musica pensante � La musica poetante della verit� sublime dell�essere sublime,
nella verit� dell�essere curveggi� da sempre e per sempre il sublime. C�� la
verit� sublime che curveggi spazitempi dell' esserci, o del nulla, incurveggia
dal nulla quale increspatura ondeggiante dell'estasit� dello spazitempo
dell�essere. Ondeggiante singolarit� sublime del suono eterno curveggia gli
spazitempi sonori del silenzio, o accordo, o melodia, � l'ondeggiare del
curveggiare dello spazitempo. La struttura ontopologica dell�essere Sublime �
l�esserit�. M. Heidegger ondeggi� il pensiero dell�essere Sublime. L� la verit�
dell�essere sublime � verit� dell�essere-verit�-sublime. La dis-velatezza � il
sublime. Heidegger disobli� la sublime verit� dell�essere, del dis-velamento
sublime dell�essere, l�essere � il sublime che si eventui quale struttura
ontopologica della verit� dell�essere. L�essere ondeggia nel sublime, � il
curveggiare nella tempit� sublime, � l�essere che transcendeggi sublime.
Heidegger ondeggi� la spazitempit� dis-velante sublime, la Lichtung sublime, la
radura sublime. L�essere sublime heideggeriano ondeggia, si d�, Es gibt, sublime-
Lichtung, radura-sublime, � il diradarsi che sublimeggi l�essere diradandosi:
sublime Al di l� dell�entit�, qui ondeggia sublime Alterit�. C�� Lichtung-
sublime. L�essere sublime incurveggia la Lichtung-Sublime che transcendeggi la
Lichtung. La Lichtung � il sublime che sublimeggi la Lichtung, la radura
sublime � la diradanza spazitemporale libera che transcendeggi la radura, o
Lichtung-sublime. La radura sublime � la radura dell'aletheia sublime. La radura
sublime � l'ontopologia sublime delLa Lichtung, la radura � L�esserit� del
sublime, � curveggiante spazitempo, il diradarsi sublime che transcendeggi Il
diradarsi dell�essere, � l' essere alterit�: l�essere � l�ondeggiare sublime, �
differenza ontopologica sublime dell�essere. Heidegger ondeggi� nel sublime la
verit� dell�essere. Eraclito am� il nascondersi del sublime nell'esserit�
visibile invisibile. La spazitempit� incurveggia il sublime abitare nella
risonanza dell�essere che echeggi il curveggiare sublime nella disvelatezza.
L' essere � spazitempo sublime o l�essere risplendezza sublime che ondeggi la
disvelatezza dell�essere. L�essere incurveggia l'elevarsi sublime al di sopra in
estatica verit� spazitemporale. � il disvelarsi sublime. Lichtung dello
spazitempo sublime. Il sublime ondeggia la Gestalt dell�essere Sublime-
ontopologica-Lichtung. L�essere sublime � niente, l�essere sublime � nihil, � ni-
ente, non ente. La Lichtung sublime dirada l�essere, l�essere � l�essere sublime,
� il nulla che nulleggi sublime, � nulla sublime nell�essere: il curveggiare
dell'essere sublime dall'Abgrund, o abisso sublime. L�essere sublime � Ab-
grund, Lichtung abissale sublime senza perch�. L�essere sublime � Ab-grund che
sublimeggi il curveggiare nella Lichtung, sublime Ereignis dell�essere Che
incurveggi l'Ereignis spazitemporale dell�essere, � Ab-grund-sublime. Nell�essere
sublime curveggia la Lichtung, la radura sublime che ondeggi spazitempi,
� la radura Sublime della verit� dell�essere, � l�evento sublime che ondeggi il
curveggiante spazitempo della verit� dell�essere. Ab-grund sublime � essere nulla
visibile invisibile spazitempo, � l'evento del sublime che transcendeggi l�essere
evento sublime dall' Ab-grund sublime. E' sublime evento spazitempo, � evento
che incurveggi la kronotopia sublime, � sublime evento che sublimeggi
l'Ereignis-Sublime. L�evento sublime abissale eventeggia senza perch�, � senza
perch� Sublime dell�essere spazitempo. L�evento dello spazitempo sublime che
transcendeggi la verit� dell�essere evento sublime.