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RELAZIONE DI CALCOLO

Universita di pisa - Facolta di ingegneria corso di laurea in inegneria edile Insegnamento di TECNICA DELLE COSTRUZIONI a.a. 2010/2011

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INDICE
1- INTRODUZIONE AL PROGETTO STRUTTURALE......................................................................................................3 2- ANALISI DEI CARICHI............................................................................................................................... ..............6 3- ELEMENTI SECONDARI......................................................................................................................... ...............10 4- CAPRIATA............................................................................................................................. ...............................23 5- TRAVE DI COPERTURA......................................................................................................................... ................29 6- COLONNA............................................................................................................................ ................................33 7- CARICO SISMICO............................................................................................................................... ..................36 8- CONTROVENTI DI FALDA.................................................................................................................................. ...45 9- VERIFICA TRAVE DI COPERTURA......................................................................................................................... 51 10-ARCARECCI DEL CONTROVENTO FALDA.........................................................................................................56 DI

11-BRIGLIA SUPERIORE DELLA CAPRIATA.................................................................................................................62 12-MONTANTI DELLA CAPRIATA............................................................................................................................ ..65 13-DIAGONALI DELLA CAPRIATA............................................................................................................................ ..66 14-CONTROVENTO DI PARETE................................................................................................................................ ..67

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15-VERIFICA DELLA COLONNA............................................................................................................................ ......70 16-GIUNZIONI DELLA CAPRIATA............................................................................................................................ ...76 17-NODO TRAVE DI COPERTURA COLONNA.........................................................................................................94

18-NODO COLONNA FONDAZIONE....................................................................................................................... .100 19-NODO COLONNA TRAVE COPERTURA.......................................................................................................106 DI

20-NODO COLONNA ARCARECCIO...................................................................................................................... 115 21-NODO ARCARECCIO CONTROVENTO CAPRIATA...........................................................................119 DI FALDA

22-GIUNZIONI DEL CONTROVENTO PARETE......................................................................................................121

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1-INTRODUZIONE
PREMESSA

AL

PROGETTO STRUTTURALE

Il seguente elaborato costituisce la relazione di calcolo strutturale, comprensiva di una descrizione generale dellopera e dei criteri generali di analisi e verifica come previsto al 10.1 del Decreto ministeriale (infrastrutture) 14 gennaio 2008 : Norme Tecniche per le Costruzioni di seguito denominato NTC08.

1.2 DESCRIZIONE GENERALE

DELLEDIFICIO

Ledificio in oggetto, adibito ad uso industriale, ubicato nel comune di Perugia (PG), si trova a 425m sul livello del mare e dista dalla costa 110 km. Si sviluppa in tre campate fuori terra concludendosi superiormente con una copertura a capriata di inclinazione = 15 e poggiando a terra tramite delle fondazioni su plinti. La struttura interamente in acciaio, a telai piani connessi e stabilizzati da controventi. Lo scheletro portante costituito da:
-

Colonne HEB 260 Travi del tipo:


o

Capriata

Briglia superiore Montante Diagonale

2L 90 x 90 x 8 L 70 x 70 x 6 L 65 x 65 x 7

o o -

Trave di copertura a parete piena IPE 270 Trave di collegamento HEB 140

Arcarecci HEB 140 Controventi di falda


o

a croce di santAndrea L 60 x 60 x 5

Diagonale

Controventi di parete o Controvento a V rovescia

Diagonale

L 80 x 80 x 7

Controvento a croce di santAndrea

tip o fyk s fyd


4

Diagonale

L 60 x 60 x 5

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yd

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Z ONA CE NTR AL E(A) Luce della capriata Altezza libera sotto la capriata Altezza della capriata Altezza totale capriata Z ONEL AT E R AL I (B ) Luce della campata Altezza della campata Passo delle colonne Z ONEL AT E R AL I (C) Luce della campata Altezza della campata Passo delle colonne

m 16,00 8,15 1,60 9,75 15 m 8,00 6,00 5,00 m 6,00 6,00 5,00

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2-ANALISI
2.1 CARICO NEVE
(CAP.3.4.)

DEI

CARICHI

Il carico provocato dalla neve sulla coprtura sar qs =i qsk C Formula [3.3.7] EC t qs il carico della neve sulla copertura qsk il valore caratteristico di riferimento del carico neve al suolo [kN/m ] i il coefficiente di forma della copertura CE il coefficiente di copertura Ct il coefficiente termico Perugia nella zonaII [3.3.10] a s [m] 200 >200 qsk Tabella [3.4.I] C E C t 1 Allora qs = 1,00 per topografia normale 1,00 in assenza di un apposito studio documentato 0,80 per 0 30 1,15 kN/m
2 2

as =

400 altitudine del luogo

qsk [kN/m ] 1,00 1,44 1,44 0,85 [1+(as/481) ]


2 2

Tabella [3.4.II] Valori dei coeffienti di forma

OMB R AAE R E OD INAMIC A Circolare, Figura [C3.4.4] La neve pu scivolare dalla copertura pi alta su quella pi bassa adiacente I valori dei coefficienti di forma sono dati dalle seguenti espressioni: 1 0,80 poich la copertura inferiore piana 2=s +w s il coefficiente di forma per il carico neve dovuto allo scivolamento della neve s = 0,00 per 15 w il coefficiente di forma per carico neve dovuto alla redistribuzione operata dal vento w =(b1 +b2)/2h h/qsk w = h/qsk = = qs,max = (b1 +b2)/2h = 2 ,2 3 =w 2,00 kN/m 3,20 kN/m
2 2

b1 = 9,38 b2 =

16,00 m 14,00 m

peso dell'unit di volume della neve

La lunghezza della zona in cui si forma l'accumolo dato da ls =2 h = 3,20 m <b2 ma 5 mls 15 m allora ls = 5,00 m <b2

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2.2 CARICO VENTO

(C AP .3.3.)

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Vb il valore caratteristico della velocit del vento In mancanza di adeguate indagini statistiche V b data dall'espressione: vb =vb,0 vb =vb,0 +ka (as-a0) per as a0 per a0 as 1500 m

Tabella [3.3.I] Valori dei parametri Perugia si trova in Umbria quindi appartiene allazona3 vb,0 = a 0= ka = 2 7 [m /s] 5 0 0[m ] 0 ,0 2 0 [1 /s]

Cap.3.3.4. Pressione del vento pagina 40 La pressione del vento data dall'espressione: p=qb ce cp cd Formula [3.3.2] qb lapressione cinematica di riferimento ce il coefficiente di esposizione cp il coefficiente di forma, funzione della costruzione cd il coefficiente dinamico 3.3.6. Pressione cinetica di riferimento qb = 0 ,5 vb =
2

4 5 5 ,6 3 N/m
3

vb la velocit di riferimento = 1,25 kg/m 3.3.7. Pressione cinetica di riferimento In assenza di analisi specifiche il coefficiente di forma dato: ce(z) =kr ct ln(z/z0) [7 +ct ln(z/z0)] ce(z) =ce(zmin)
2

per z zmin per z <zmin

Tabella [3.3.II] Parametri per la definizione del coefficiente di esposizione classe di rugosit del terreno B catecoria di esposizione del sito IV kr z0 zmin ct = 1 0,22 0,3 8 m m coefficiente di topografia

Presa una sezione della nostra costruzione da 0 a 6 m il ce costante e vale: ce (z= 8 ,0 0 )= ce (z= 9 ,7 5 )= 1 ,6 3 1 ,7 7 per z = per z = 6,00 m 9,75 m

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Figura C3.3.3 Coefficienti di forma per gli edifici Per elementi con inclinazione sull'orizzontale 20 cpe = 0,80 sopravento cpe = cpe = cd = -0,40 -0,55 1,00 sottovento e copertura piana copertura per costruzioni di tipo ricorrenti

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Da cui si ricava la pressione del vento P er C pi =+ 0 ,2 p= p= p= p= 4 4 6 ,7 5 N/m 4 4 6 ,7 5 N/m


2 2 2

Per Cpi =-0 ,2 p= p= p= p= 7 4 4 ,5 9 N/m 1 4 8 ,9 2 N/m


2 3 2

da 0 a 6m da 0 a 6m cop.piana da 0 a 9,75m da 0 a 9,75 m capriata

da 0a 6 m da 0a 6 m cop.piana da 0a 9,75m da 0a 9,75 m capriata

4 8 2 ,7 8 N/m 3 6 0 3 ,4 8 N/m

8 0 4 ,6 4 N/m 3 2 8 1 ,6 2 N/m

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3 ELEMENTI SECONDARI
3.1 MANTO
DI

COPERTURA

Schematizziamo la copertura come trave continua su tre appoggi

Si estrae una porzione della lamiera e la si considera come sezione resistente

Geom etriadellacopertura h cm 5,50 l1 cm 6,00 l2 cm 9,00 i m 2,00 l2/2 cm 4,50 s cm 0,08 daN/m 20,00
2

3.1.1
-

AZIONE

DELLA NEVE E PESO PROPRIO

Si distinguono due casi: Per qs,MAX (sulla copertura pi bassa) si ha:

Peso proprio della copertura Carico neve al metro

qcop = qneve =

3 ,0 0 4 8 ,0 0

da N/m da N/m
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-

DI

Per qs,min (sulla capriata) si hanno le seguenti componenti ortogonali:

Peso proprio della copertura Carico neve al metro

qcop = qneve =

Pp cos = 2,90 qscos2= 17,25

daN/m daN/m

3.1.2

AZIONE

DEL VENTO

Non considero lazione del vento perch in aspirazione, quindi andrebbe a favore di sicurezza.

3.1.3 CARATTERISTICHE

DELLE SOLLECITAZIONI

Il caso peggiore per il momento flettente il massimo momento nellappoggio.

Per qs,MAX (sulla copertura pi bassa) si ha:

Qtot =G1 qcop +Qk qneve = M =Qtot l /8 =


2

75,90 daN/m 37,95 daNm

Combinazione fondamentale Momento massimo sull'appoggio

Per qs,min (sulla capriata) si ha:

Qtot =G1 qcop +Qk qneve = M =Qtot l /8=


2

29,65 daN/m 14,82 daNm

Combinazione fondamentale Momento massimo sull'appoggio

La lamiera di copertura di classe 4 e per cercare la sua area efficace faccio riferimento a una sezione equivalente quadrata.
C AR AT T E R IS T IC H EGE OME T R IC H E B 6 0 mm H 5 5 mm s1 0 ,8 mm s2 0 ,8 3 mm Aprofilo 1 8 7 ,3 2 mm

Y corrisponde all'asse del baricentro 13


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Momento d'inerzia rispetto a Y Iy = s1 2 B (H/2) +s2 2 H /12 =
2 3 4

14

95615,21 mm

Modulo di resistenza elastico della sezione w = y I / (H / 2) =


3 3476,92mm

Le sezioni di classe 4 hanno hanno problemi d'instabilit per questo devo travare l'area efficace Aeff = c dove = Ac = coefficiente che dipende dalla distribuzione delle tensioni che ho sull'elemento Area effettiva dell'elemento che vado a classificare

per trovarla uso il metodo per componenti Nella sezione distinguo 4 elementi

E lem ento num ero 1 Tutto teso Aeff =Ac= La sua area efficace quella effettiva dell'elemnto m 4 8m
2

b=

60

mm

t=

0,8

mm

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E lem ento num ero 3 E' sottoposto a una tensione normale costante e negativa L'elemento si pu considerare come pannello irrigidito su entrambi i bordi, perch la costola verticale sinistra un irrigidimento per la lamiera e lo stesso per la costola destra. Circolare, Tabella [C4.2.VIII] Pannelli conmpressi con entrmbi i bordi irrigiditi siamo nel caso 1 =2 = k = b= t= 1 ,0 0 1/ 2 larghezza dell'elemento spessore dell'elemento 4 ,0 0 coefficiente d'instabilit per compressione 60 mm 0,8 mm

Il carico critico per cui l'asta perde l'equilibrio 2 2 cr = (k 190000)/(b/t) = 135,11 N/mm raggiunta l'instabilit del pannello posso definire la snellezza adimensionale p =(fyk/ cr) = 1,32 2 fyk = 235 N/mm Il coefficiente dato da: =(p - 0,055 (3 + ))/ p = beff = b = be1 = be2 = Aeff = 38 1 9 1 9 3 0 mm m m m m 2 m m
2 0,5

Formula [C4.2.59]

0,63 coefficiente di riduzione

Elemento n. 2 e4 Sono sottoposti a una tensione con andamento lineare Circolare, Tabella Pannelli compressi con entrambi i bordi [C4.2.VIII] irrigiditi Siamo nel caso 1 < 0 ; -1,00 1/2 = k = b= t= 2 > 0

23,90 coefficiente d'instabilit per compressione 55 mm 0,83 mm per larghezza dell'elemento spessore dell'elemento cui l'asta perde

Il carico critico l'equilibrio

(k 190000)/ 1034,1 2 cr = (b/t) = 5 N/mm2 raggiunta l'instabilit del pannello posso definire la snellezza adimensionale
15
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p = (fyk/cr) fyk =
0,5

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= 0,48 N/mm2

Formula [C4.2.59]

235

Il coefficiente dato da: = Aeff = Ac = 1 45,65 mm2 coefficiente di riduzione

E lem ento b[m m ] 1 2 3 4 T ota le 60,00 0,83 37,91 0,83

h[m m ] 0,80 55,00 0,80 55,00

3 A [m m ] dy [m m ] S m ] x [m

Ix [m m 4 ]
143098,24

E lem ento b[m m ] 1 2 3 4 5 T ota le 0,80 55,00 0,80 0,80 55,00

h[m m ] 60,00 0,83 18,95 18,95 0,83

A [m m] 48,00 45,65 15,16 15,16 45,65 1 6 9 ,6 2

dx 30,00 59,59 49,67 10,33 0,42

3 S m ] y [m

Iy [m m 4 ] 43202,56 162104,31 37860,86 2071,82 10,48 2 4 5 2 5 0 ,0 4

48,00 45,65 30,32 45,65 1 6 9 ,6 2

54,60 27,50 0,40 27,50

2620,80 1255,38 12,13 1255,38 5 1 4 3 ,6 8

46030,42 6,47 46030,42 2 3 5 1 6 5 ,5 4

1440,00 2720,28 753,11 156,63 18,94 5 0 8 8 ,9 6

Ordinata del baricentro : Ascissa del baricentro : Momenti d'inerzia baricentrici : Modulo di resistenza efficace :

YG = YG,sup = XG = J yG = J xG = wy =

Stot/Atot= 55 - YG = 60/2 = Iy-(Atot XG2) 2 Ix-(Atot YG ) Iy /YG =

30,32 24,68 30,00

mm mm mm
4 4

92574,24 mm 79189,06 mm

3 3052,85 mm

3.1.3 VERIFICHE
Per qs,MAX (sulla copertura pi bassa) si ha:
VE R IF ICAS L U Primo metodo: =MED / wy = Secondo metodo: MRD =wy fyk / M0 = VE R IF ICAS L E Comtrollo deformazioni tot = 1 + 2 + 0 lim 1 2 0 Capitolo 4.2.4.1 TENSIONEMASSIMA 124,31 fyk/ M0= 223,81 N/mm MOMENTO RESISTENTE 68,33 Nmm Capitolo 4.2.4.2 Massimo abbassamento Formula [4.2.55] OK
2

OK

Freccia dovuta ai carichi permanenti che agiscono sulla costruzione Freccia data dai carichi accidentali 10 mm 8 mm OK OK Tabella [4.2.X] Tabella [4.2.X]

Controfreccia che va a sottrarsi lim = Per le coperture l/200= 2


4

l/250

ftot= (2/384) (ql /(EJ))= 0,21861 mm f2= (2/384) (ql /(EJ))=


4

0,20576 mm

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-

DI

Per qs,min (sulla capriata) si ha:


VE R IF IC AS L U Primo metodo: =MED / wy = Secondo metodo: MRD =wy fyk / M0 = VE R IF IC AS L E Comtrollo deformazioni tot = 1 + 2 + 0 lim 1 2 0 Capitolo 4.2.4.1 TENSIONE MASSIMA 2 97,12 fyk/ M0= 223,81 N/mm MOMENTO RESISTENTE 68,33 Nmm Capitolo 4.2.4.2 Massimo abbassamento Formula [4.2.55] OK OK

Freccia dovuta ai carichi permanenti che agiscono sulla costruzione Freccia data dai carichi accidentali Controfreccia che va a sottrarsi lim = 2 l/200 = l/250 OK OK 10 mm 8 mm Tabella [4.2.X] Tabella [4.2.X]

Per le coperture
4

ftot= (2/384) (ql /(EJ))= 0,08638 mm f2= (2/384) (ql /(EJ))=


4

0,07396 mm

3.2 ARCARECCI
Si ipotizzano gli arcarecci tutti uguali, usando sempre il medesimo profilo. L'arcareccio si pu schematizzare come trave semplicemente appoggiata di luce 5m, poich l'interasse tra le capriate di 5m. Per il momento si prendono in considerazione esclusivamente gli arcarecci che non fanno parte del sistema di controvento di falda, poich questi necessitano di maggiori verifiche.

3.2.1 PREDIMENSIONAMENTO
Per travi piane di copertura si pu scegliere L/30 L= H =L/35 = 5000 mm 143 mm H 5m L/35

Si sceglie un profilo a doppio T IPE1 6 0 Sui sagomari si trovano i dati del profilo: h b tw tf r 160 82 5 7,4 9 mm mm mm mm mm A Iy Iz wy wz Pp 20,1 869 68,3 109 16,7 15,8 cm 4 cm cm cm cm
4 3 3 2

daN/m

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RELAZIONE DI CALCOLO 3.2.2 SOLLECITAZIONI

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Larcareccio subisce lazione di due carichi accidentali: il vento e la neve. E necessario ridurre i carichi al metro lineare e massimizzare i pesi con le combinazioni SLU. Si ricorda che tutte le azioni hanno andamento verticale meno che il vento. Copertura piana inferiore

Manto =Plamiera i =
Pp = Neve = Vento = qs,max i = Pvento i =

40
15,8

daN/m daN/m daN/m daN/m

640
89,4

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Capriata

DI

Componente ortogonale alla copertura:


Manto =Plamiera i cos = Pp =Pp cos = Pvento i = 38,64 15,26 120,6 daN/m daN/m daN/m daN/m

Neve =(qs i cos) cos = 214,59 Vento =

Componente parallela alla copertura:


Manto =Plamiera i sin = Pp =Pp sin = Neve =(qs i cos) sin = 10,35 4,09 57,50 daN/m daN/m daN/m

NB: il vento non ha com ponente parallela

Trovati i carichi massimi e minimi si combinano con lespressione generica per gli SLU. Copertura piana inferiore

qMAX =1,3 (Manto +Pp) +1,5 Neve = 1032,54 daN/m


NB: il vento non lo considero perch andrebbe a sfavore di sicurezza

qmin =1 (Manto +Pp ) - 1,5 Pvento =


Capriata o

-78,30

daN/m

Componente ortogonale alla copertura

qMAX =1,3 (Manto +Pp) +1,5 Neve = 391,96 qmin =1 (Manto +Pp ) - 1,5 Pvento = -127,00
o Componente parallela alla copertura

daN/m daN/m

qMAX =1,3 (Manto +Pp) +1,5 Neve = 105,02 qmin =1 (Manto +Pp ) - 1,5 Pvento = 14,44

daN/m daN/m

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Da questi valori si ricava il momento flettente massimo, minimo e il taglio massimo. Ricordando che la distanza tra due portali consecutivi L = 5m. Copertura piana inferiore
My,MAX =q L / 8 = My,min =q L / 8 = TMAX =q L /2 =
2 2

20

3226,69 -244,69 2581,35

daNm daNm daN

Capriata o Componente ortogonale alla copertura


My,MAX =q L / 8 = 1224,87 My,min =q L / 8 = TMAX =q L /2 =
2 2

daNm daNm daN

-396,88 979,89

Componente parallela alla copertura


Mz,MAX =q L / 8 = Mz,min =q L / 8 = TMAX =q L /2 =
2 2

328,20 45,13 262,56

daNm daNm daN

C L AS S IF IC AZ IONED E L L AS E Z IONED E LP R OF IL O IP E 1 6 0
Classificazione per componenti. A causa del momento flettente la piattabanda completamente compressa e l'anima inflessa.

Determino =( 235 / fyk ) = 1


P IAT T AB AND A Tabella [4.2.I] Massimi rapporti larghezza spessore per parti compresse Si definisce la snellezza dell'elemento C/t C =( b - tw - 2 r ) / 2 = 29,5 mm 2 La piattabanda di cla sse 1 C/ tf = 3 ,9 9 7

ANIMA Tabella [4.2.II] C =H - 2tf -2r = C/ tw = 2 5 ,4 4 Massimi rapporti larghezza spessore per parti compresse 127,2 mm 7 2 l'anima di classe 1 Si definisce la snellezza dell'elemento C/t

L asezione tota le del profilo di c la ss e1

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RELAZIONE CALCOLO 3.2.3 VERIFICHE

DI

VE R IF ICAA F L E S S IONED E VIAT A - IPE1 6 0


Si in regim e di flessione deviata. Per questo caso vale il principio di sovrapposizione degli effetti.

My = Mz =

1224,87 daNm 328,20 daNm

ED =( MY / wel,y ) +( Mz / wel,z ) fyk / M0 wel,y = wel,z = 109 16,7 cm cm


3 3 2

N/c m ED = 3089,01 da fyk / M0 = 2238,10 daN/cm

NO

La verifica non soddisfatta. Quindi necessario cambiare profilo.


Si sceglie profilo a doppio T H E140 B Classe 1 cm cm cm cm cm
2 4 4 3 3

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo: h b tw tf r 140 140 7 12 12 m m m m m m m m m m A Iy Iz wy wz Pp 49,96 1509 549,7 215,6 78,52 33,7

daN/m

SI ricavano le nuove sollecitazioni. Copertura piana inferiore


qMAX =1,3 (Manto +Pp) +1,5 Neve = qmin =1 (Manto +Pp ) - 1,5 Pvento = 1055,81 -60,40 daN/m daN/m

Capriata o Componente ortogonale alla copertura


qMAX =1,3 (Manto +Pp) +1,5 Neve = qmin =1 (Manto +Pp ) - 1,5 Pvento = 414,43 -109,71 daN/m daN/m

Componente parallela alla copertura


qMAX =1,3 (Manto +Pp) +1,5 Neve = qmin =1 (Manto +Pp ) - 1,5 Pvento = 111,05 19,07 daN/m daN/m

21

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RELAZIONE DI CALCOLO
Da questi valori si ricava il momento flettente massimo, minimo e il taglio massimo. Ricordando che la distanza tra due portali consecutivi L = 5m. Copertura piana inferiore
My,MAX =q L / 8 = 3299,41 My,min =q L / 8 =
2 2

22

daNm daNm

-188,75

TMAX =q L /2 = 2639,525 daN

Capriata o Componente ortogonale alla copertura


My,MAX =q L / 8 = My,min =q L / 8 = TMAX =q L /2 =
2 2

1295,11 -342,85 1036,09

daNm daNm daN

Componente parallela alla copertura


Mz,MAX =q L / 8 = Mz,min =q L / 8 = TMAX =q L /2 =
2 2

347,02 59,61 277,62

daNm daNm daN

VE R IF IC AAF L E S S IONED E VIAT A- H E1 4 0B


Siamo in regime di flessione deviata. Per questo caso vale il principio di sovrapposizione degli effetti. My = Mz = 1295,11 daNm 347,02 daNm ED =( MY / wel,y ) +( Mz / wel,z ) fyk / M0 wel,y = wel,z = 215,6 78,52 cm cm
3 3 2

N/cm ED = 1042,65 da fyk / M0 = 2238,10 daN/cm

OK

VE R IF ICA AGL IS T AT IL IMITEUL T IMI Capitolo 4.2.4.1 Verifiche ag li stati lim ite ultim i

La sezione totale del profilo di classe 1 Si pu condurre la verifica plastica. Le sezioni di verica sono: - Appoggio, dove si ha il taglio massimo - Mezzeria, dove si ha momento flettente massimo
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23

RELAZIONE CALCOLO

DI

APPOGGIO Il taglio resistente di una sezione a doppio T VRD = Av fyk m0 3 con Av =Area resistente a taglio Per determinare Av si suppone che in condizione limite si sia plasticizzata l'anima e anche le porzioni di sezione a limite del raggio di curvatura Av =A - 2 b tf +( tw +2 r ) tf = da cui VRD = -38959,3 daN ME Z Z E R IA Se il taglio molto elevato la resistenza a flessione diminuisce. L'azione tagliante si pu trascurare se Formula [4.2.31] VED 0,5 VRD = -19479,64 daN OK VED OK -30,15 cm
2

VED

Formula [4.2.18]

Formula [4.2.19]

Il momento resistente di una sezione a doppio T MRD = fyk wy,pl MED Formula [4.2.13] m0 con wy,pl = 245,4 cm
3

modulo plastico

da cui MRD = 5492,29 daNm La verifica soddisfatta se Formula [4.2.12]


MED/MRD =

0,60

OK

La verifica con il profilo HE 120 A soddisfatta.

VE R IF ICA AS VER GOL AME NT O Capitolo 4.2.4.1.3.2 T ravi inflesse


Una trave con sezione I soggetta a flessione nel piano dell'anima, con piattabanda compressa non sufficientemente vincolata lateralmente, deve essere verificata nei riguardi dell'instabilit flessotorsionale secondo la formula:
Med / Mb,Rd 1 Form ula [4.2.49]

23

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RELAZIONE DI CALCOLO
dove Med il m assim om om ento flettente di calcolo Mb,Rd il m om ento resistentedi progetto per l'instabilit Per ricavare il valore Mb,Rd necessario il seguente procedim ento

24

Mcr il m om ento critico elastico di instabilit torsionale, calcolato considerando la sezione lorda del profilo e i ritegni torsionali. L'Eurocodice da la seguente form ula per ricavarlo: F1.3 Travi con sezioni trasversali uniform i doppiam ente sim m etriche

dove E il m odulo di Young G il m odulo di elasticit tangenziale Iz il m om ento d'inerzia della sezione rispetto all'asse debole Iw la costante d'ingobbam ento It la costante torsionale L la luce di calcolo C1 e C2 sono coefficienti che dipendono dalla distribuzione di carico zg la distanza dal centro di taglio al punto di applicazione del carico esterno k e kw sono coefficienti che tengono conto delle condizioni dei vincoli agli estrem i dell'elem ento PR OF ILO H E140 B k=kw [-] 1 C1 [-] 1,132 C2 [-] 0,459 z g [cm ] 7 Iz [cm ] 549,7
4

Iw [cm ] 22480
6

It [cm ] 20,06
4

E [kN/cm ] 21000
2

G [kN/cm ] 8076,92
2

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RELAZIONE CALCOLO
Mcr = 1804,90 kNcm=

DI

Si ricava il m om ento critico elastico di instabilit torsionale 180489,6 daNm Si ottiene il coefficiente di snellezza adim ensionale LT = ( fyk wy,pl / Mcr ) = 1,47 Form ula [4.2.52]

Si ricava f che il fattore che considera la reale distribuzione del m om ento flettente tra i ritegni torsionali dell'elem ento inflesso f =1 - 0,5 ( 1 - kc ) [ 1 - 2,0 ( LT - 0,8 ) ] = con kc = 0,94 Tabella [4.2.VIII]
2 2

1,00

Form ula [4.2.53]

Si va poi a calcolare 0,5 [1 +LT ( LT - LT,0 ) +LT ] = L T= dove LT = LT,0 = = 0,21 0,20 1,00 1,72 Tabella [4.2.VII]

il fattore d'im perfezione

Ricavati questi dati possibile ottenere il fattore di riduzione per l'instabilit flessotorsionale, che per profili lam inati o com posti saldati vale:

LT =

0,386

1 / ( f LT ) =

0,46

OK

Adesso necessario calcolare il momento resistente di progetto per l'instabilit Mb,Rd =LT wy,pl fyk/ M1 = Si procede con la verifica MEd Mb,Rd 1 = 0,09 OK Form ula [4.2.49] 4015,32 daNm Formula [4.2.50]

VE R IF ICH EA S L E Capitolo 4.2.4.2

La norma dice che in combinazione di carico caratteristica l'abbassamento totale dato da dell'instabilit TOT =0 +1 +2 Formula [4.2.55] con 0 controfreccia 1 abbassamento dovuto ai carichi permanenti 2 abbassamento dovuto ai carichi accidentali

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RELAZIONE DI CALCOLO
La norma specifica Tabella [4.2.X] Limiti di deformabilit per elementi d'impalcato per costruzioni ordinarie TOT L/200 = 2,5 cm 2 L/250 = Calcolo della freccia. In combinazione caratteristica il carico uniformemente distribuito che agisce sull'elemento q =Parcareccio +Plamiera i +qs,MAX i = 713,7 daN/m da cui TOT = 1,83 cm OK q =qs,MAX i = da cui 2 = 1,64 cm OK 640 daN/m Per trovare la freccia2 il carico 2 cm

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RELAZIONE CALCOLO

DI

4 CAPRIATA
4.1-PREDIMENSIONAMENTO
4.1.1 SOLLECITAZIONI
Si estrae la capriata dal contesto e la si considera come trave semplicemente appoggiata, poich sconnessa a sforzo normale e la considero come una travatura reticolare cos fatta:

Questa una struttura isostatica che si pu calcolare senza conoscere le sezioni. Quindi si trova il massimo sforzo nel corrente inferiore e superiore. Essendo necessaria solo unidea di partenza ai fini del predimensionamento, si pu schematizzare la capriata come soggetta a carichi concentrati che derivano dagli arcarecci.

E necessario valutare questi carichi.

27

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RELAZIONE DI CALCOLO
La quota perm anente data dai carichi PG1 = Pcop i i2 +Parc i 2 1,3 +Pcapr i i 2 = 633,05 da N con Pcop il peso proprio della copertura = Parc il peso proprio dell'arcareccio = Pcapr il peso proprio della capriata = i l'area d'influenza di un arcareccio = i 2 la distanza tra 2 portali consecutivi = 20 33,7 20 2,07 5 daN/m daN/m daN/m m m
2 2 2

28

1,3 fa riferim ento al 30%dell'arcareccio che corrisponde all'incidenza della controventatura La quota accidentale che deriva dalla neve PQk(neve) =qs i cos i 2 = con qs = 115,03 daN/m
2

1149,95 da N

i l'area d'influenza di un arcareccio = i 2 la distanza tra 2 portali consecutivi =

2,07 5

m m

La quota accidentale che deriva dal vento : PQK(vento)=pvento i i2 = con pvento = 60,3 daN/m
2

624,11 da N

i l'area d'influenza di un arcareccio = i 2 la distanza tra 2 portali consecutivi =


PG1 daN 633,05

2,07 5

m m

P QK (nev e) daN 1149,95

PQK(vento) daN 624,11

Si combinano questi pesi agli SLU con la combinazione fondamentale. Ricavando uno sforzo normale massimo e uno minimo.
(+ ) E D,m ax = (-) N ED,min =

1,3 PG1 + 1,5 PQK(neve) =

2547,90 daN

CAS O1 CAS O2

1 PG1 - 1,5 PQK(vento) = -303,11 daN

Si pu adesso calcolare il momento massimo nel punto C per i due casi. CASO 1
Reazioni vincolari: YA =0 Fy =[( 2P/2 ) +7P ]/2 + YA =YB = -10191,6 da N

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RELAZIONE CALCOLO

DI

Il m omento in C MC =8 YA +8 P/2 +P(6 +4 +2) = -40766,3 da Nm

Sforzo nelle briglie Fh = MC/hT = con hT l'altezza della trave reticolare = 1,60 m -25478,96 da N

CASO 2 Reazioni vincolari:


Y Fy =[( 2P/2 ) +7P ]/2 + A =0 YA =YB = 1212,43 da N

Il m omento in C MC =8 YA +8 P/2 +P(6 +4 +2) = 4849,72 da Nm

Sforzo nelle briglie Fh = MC/hT = con hT l'altezza della trave reticolare = 1,60 m 3031,075 da N

Con questo sforzo possibile fare il predimensionamento della sezione. Per questi profili si sceglie unimbottitura di carattere statico e si fissa una snellezza massima di = 120

Capitolo 4.2.4.1.3.1
Ncr= E J/ lo
2 2

PR E D IME NS IONAME NT OB R IGL IE Aste com presse

Lo sforzo norm ale critico dato da La snellezza adim ensionale si pu scrivere anche com e: =/ (fyk/ E) = con la snellezza m assim a fissata = E= 210000 N/m m fyk = 235 N/m m da cui si pu ricavare =0,5 [1+ ( - 0,2) + ] = con = 0,34 per profili ad L
2

1,28 120

1,50

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RELAZIONE DI CALCOLO
Si ricava il fattore di riduzione d'instabilit che dipende dal tipo di sezione e dal tipo di acciaio im piegato. =1/ +( - ) = 0,44 1 Form ula [4.2.45] Dalla form ula [4.2.43 ] si pu ricavare l'area m inim a del singolo profilo: Asp =F h M1 / 2 fy k = 1362,26 mm
2 2 2

30

Si cerca anche il profilo con il min tale che la snellezza sia m inore di =120, Si nota che la lunghezza libera d'inflessione nel piano perpendicolare alla capriata pari a due volte la distanza tra gli arcarecci (4 m ), m entre nel piano parallelo alla capriata l'interasse tra gli arcarecci (2 m ). l 0z =2 i = 400 cm l oy =i = 200 cm Quindi si trovano due differenti snellezze; im ponendo 120 : l 0z/ min = l 0y/ min = min = min = L 90 x 90 x 8
L 90 x 90 x 8 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =zs =ys Classe 3 13,89 104,4 2,74 3,46 1,76 2,5 cm cm cm cm
2 4

3,33 1,67

cm c m

Si sceglie il profilo
profilo a doppio L h b t r1 r2 90 90 8 11 5,5

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo:

cm
4 4

cm

Allora nella sezione com posta ottengo: Iy =2Iy,sp = 208,8 cm


4

dove Iy,sp riferito al singolo profilo Si suppone un'im bottitura di 12 m m Iz =2 [Iz,sp +A (d +t/2) ] = y =y,sp = 2,74 cm 4,14 cm z =Iz/2Asp =
2

475,77 cm

PR E D IME NS IONAME NT OD IAGONAL E Dall'equilibrio al nodo A possibile trovare lo sforzo nel diagonale Fy =YA -P/2 -N sen28 =0 N= 1 9 0 0 6 ,8 2daN

Si ipotizza per il diagonale un unico profilo ad L, che cadr in classe 3. Si pu fare una verifica di resistenza. La massima tensione dellelemento data da:
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RELAZIONE CALCOLO

DI
fyk/ M0 = 2238,10 daN/cm

Da cui mi posso ricavare larea minima del profilo.


Amin =N M0 / fyk = Si fissa 200 =1 Da cui dove d la lunghezza del diagonale = Ricordando la form ula di =l0 / min ricavo min =l 0 / = Form ula [4.2.48] 1,13 c m 226,5 cm l 0x =l 0y = d = 226,5 cm m 8,53 c
2

Sul sagom ario si trova un profilo ad L che abbia un min alm eno uguale a quello ricavato. Si sceglie il profilo profilo a doppio L h b t r1 r2 65 65 7 9 4,5 m m m m m m m m m m L 60 x 60 x 7 Classe 1

L 65 x 65 x 7 A Iy =Iz y =z u v d =zs =ys 9,85 29,1533,43 1,96 2,47 1,26 1,85 cm cm


2 4

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo:

cm 4 cm cm
4

cm

PR E D IME NS IONAME NT O MONT ANT E Capitolo 4.2.4.1.3.1 Ncr= E J/ l o


2 2

As te c ompres s e

Lo sforzo norm ale critico dato da La snellezza adim ensionale si pu scrivere anche com e: =/ (fyk/ E) = 1,28

con la snellezza massim a fissata = E= 210000 N/m m fyk = 235 N/m m da cui si pu ricavare =0,5 [1+ ( - 0,2) + ] =
con =
2 2

120

1,50

0,34 per profili ad L


2

Si ricava il fattore di riduzione d'instabilit che dipende dal tipo di sezione e dal tipo di acciaio im piegato. =1/ +( - ) = 0,44 1 Form ula [4.2.45] Dalla form ula [4.2.43 ] si pu ricavare l'area m inim a del singolo profilo: Asp =F h M1 / 2 fy k = 544,90 m m
2

31

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RELAZIONE DI CALCOLO
l 0x =l 0y = 160 cm Quindi si trovano due differenti snellezze; im ponendo 120 : l 0/ min = min = L 70 x 70 x 6 L 70 x 70 x 6 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =zs =ys Classe 3 8,13 36,88 2,13 2,69 1,37 1,93 cm cm cm cm
2 4

32

1,33

cm

Si sceglie il profilo profilo a doppio L h b t r1 r2 70 70 6 9 4,5

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo:

cm
4 4

cm

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33

RELAZIONE CALCOLO

DI

5 TRAVE
5.1-CARICHI
SCHEMA DELLA TRAVE

DI COPERTURA

Si studiano i carichi che agiscono su questa trave di un portale intermedio.

5.1.1

CARICO

NEVE

Il carico distribuito della neve viene trasmesso alla trave per mezzo degli arcarecci come carichi concentrati. Poich la distanza tra due portali consecutivi vale 5m, si passa a valori al metro lineare. P1 = 115daN/m * 5m = 575 daN/m P8 = 320daN/m *5m = 1600 daN/m Anche gli altri valori si trovano con una semplice proporzione tra trapezi. In seguito necessario moltiplicarli per il loro coefficiente parziale del caso di neve dominante.

i [m] P1 P2 P3 P4 P5 P6 P7 P8 1 2 2 2 2 2 2 1

qDx(1m) qSx(1m) Media [daN/m] [daN/m] [daN/m] 575 575 575 575 575 575 985 1395 575 575 575 575 575 985 1395 1600 575 575 575 575 575 780 1190 1497,5

P [daN] 575 1150 1150 1150 1150 1560 2380 1497,5

1,5 P [daN] 8 6 2 ,5 1 7 2 5 1 7 2 5 1 7 2 5 1 7 2 5 2 3 4 0 3 5 7 0 2 2 4 6 ,2 5

33

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RELAZIONE DI CALCOLO 5.1.2 CARICO


COPERTURA E ARCARECCI

34

Qc =1,3 Ppcop i i2 +1,3 Pparc i2 = dove

382,2

daN 20 18,8 2 5 daN/m daN/m m m


2

Ppcop il peso proprio della copertura = Pparc il peso prorio dell'arcareccio = i l'area d'influenza degli arcarecci = i2 la distanza tra due portali =

5.1.3

PESO

PROPRIO DELLA TRAVE DI COPERTURA

Una stima dellaltezza della trave di copertura pu essere fatta in base alla luce.

H=

L 800 cm = = 22,86 cm 35 35 Classe 1 A Iy Iz wy wz Pp 39,12 3892 283,6 324,3 47,27 30,7 cm 4 cm cm cm cm


4 3 3 2

Si sceglie un profilo a doppio T IPE2 4 0 Sui sagomari si trovano i dati del profilo: h b tw tf r 240 120 6,2 9,8 15 mm mm mm mm mm

daN/m

5.2-SCHEMA

DI CARICO

P1 +Qc/2 P2 +Qc P3 +Qc P4 +Qc P5 +Qc P6 +Qc P7 +Qc

1 0 5 3 ,6 2 1 0 7 ,2 2 1 0 7 ,2 2 1 0 7 ,2 2 1 0 7 ,2 2 7 2 2 ,2 3 9 5 2 ,2

da N da N da N da N da N da N da N da N

P8 +Qc/2 2 4 3 7 ,3 5

5.2.1

DIAGRAMMI

DELLE SOLLECITAZIONI

Ricavo il seguente andamento del Momento flettente, I cui valori nel grafico sono riportati in kNm.

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34

35

RELAZIONE CALCOLO

DI

Diagramma del Taglio, i valori sul grafico sono riportati in kN:

5.3-VERIFICHE
5.3.1 STATI
LIMITE ULTIMI

Ricavati i valori massimi della sollecitazione, necessario controllare che il profilo scelto sia compatibile con queste sollecitazioni. La verifica fatta in tre punti: In corrispondenza del punto 1 si ha la massima tensione normale In corrispondenza del punto 2 c un salto delle In corrispondenza del punto 3 si ha MAX

Valori massimi delle sollecitazioni:

Tz =

5409

daN

M=

8760

daNm

Punto 1

Dalla formula di Navier si ricava la tensione normale massima:


Form ula di Navier 1 =M/wy = 2701,20 daN/cm
2

NO

La tensione massima maggiore di fyk/M0, quindi il profilo IPE 240 non soddisfa la verifica.

Si sceglie un profilo IPE270 h b tw tf r 270 135 6,6 10,2 15 m m m m m m m m m m

Classe 1 A Iy Iz wy wz Pp 45,95 5790 419,9 428,9 62,2 36,1 cm cm cm cm cm


2 4 4 3 3

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo:

daN/m

1 =M/wy =

2042,43 daN/cm

fyk/ M0

OK

35

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RELAZIONE DI CALCOLO
Punto 2
2 =M z/Jy = 1888,17 daN/cm
2

36

Dalla form ula di Jouraky si ricava la tensione tnagenziale 2(xy) = Tz Sy,(ala) = Jy tw Sy,(ala) =tf b (h - tf )/2 = id =(2 +32 ) =
2

253,18 daN/cm cm
3 2

178,87 1938,42

daN/cm

fyk/ M0

OK

Punto 3
2

2 =0 3(xy) = Tz Sy Jy tw Sy =tf b (h - tf )/2 +tw (h - 2tf)/2 * (h - 2tf)/4 = 230,27 cm


3

325,94 daN/cm

fyk/3 M0 = 1317,26

OK

5.3.1
l= 800 cm

STATI

LIMITE DI ESERCIZIO

Per le coperture lim = l/200 = 2 ftot = f2 = l/250 1,74 cm 1,67 cm OK OK

4 cm 3,2 cm

Tabella [4.2.X] Tabella [4.2.X]

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36

37

RELAZIONE CALCOLO

DI

6 COLONNA
6.1-PREDIMENSIONAMENTO
Il collegamento capriata-colonna di pu considerare come un giunto scorrevole, tale da permettere alla colonna di sbandare lateralmente in forma molto simile a quella di unasta incastrata ad un estremo. Quindi per un predimensionamento si pu usare come lunghezza libera dinflessione di quellelemento una lunghezza pari a 2L.

Fissato il sistema di riferimento globale 0ZX, si pu dire che nel piano ZX:

L0x =2 L =

1520

cm

Nel piano ortogonale, capannone dotato di controventature di parete. Si pu considerare la colonna incernierata in alto e in basso, e a vantaggio di sicurezza si assume:

L0y =L =

760

cm

La norma consiglia di limitare la snellezza degli elementi. Per il predimensionamento assumiamo:

MAX=

140

per entrambi i piani cm cm

Facendo riferimento allorientamento della sezione della colonna:

y,min =L0x / MAX= 10,86 z,min = L0y / MAX= 5,43

37

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RELAZIONE DI CALCOLO
Si sceglie un profilo a doppio T H E260 B Sui sagom ari si trovano i dati del profilo: h b tw tf r y z 260 260 10 17,5 24 11,22 6,58 m m m m m m m m m m cm cm A Iy Iz wy wz Pp Classe 1 118,4 14920 5153 1148 395 93 cm 4 cm cm cm cm
4 3 3 2

38

daN/m

6.2-SCHEMA

DI CARICO
Limmagine rappresenta lo schema di carico adottato per la colonna, ovvero quello di trave incastrata ad un estremo. Di seguito si descrivono i carichi applicati: o o o P1 la reazione vincolare della capriata q2 il peso proprio della colonna P3 e M3 sono le reazioni vincolari che derivano dallincastro con la trave di copertura inferiore q4 la pressione del vento che colpisce direttamente la colonna

o P5 lazione del vento trasmessa dalla trave di copertura inferiore, per la schematizzazione assunta, P5 = 3ql/8 Questi valori in combinazione SLU valgono:
P 1 q2 P 3 M3 q4 P 5 10191,58 daN 120,90 daN/m 5409,00 daN 8760,00 daNm 362,07 daN/m 502,54 daN

6.3-DIAGRAMMI SFORZO
NORMALE

DELLE SOLLECITAZIONI

TAGLIO

MOMENTO

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38

39

RELAZIONE CALCOLO
Nmax 16519 daN

DI
T m a x 1081,9 daN Mmax 15715 daNm

Riassumendo:

Si pu ricavare la tensione massima nella sezione dincastro:


= (Nmax/A)+ (Mmax/wy)= 1508,421 daN/cm
2

fyk/ M0

OK

39

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RELAZIONE DI CALCOLO

40

7 CARICO
T1=CH(3/4) dove: T1 = periodo del modo di vibrare principale nella direzione in esame C = 0,085 per costruzioni con struttura a telaio in acciaio H = 11,25 m, altezza della costruzione, in metri, dal piano della fondazione T1 = 0,085 11,253/4 = 0,52 s Formula [7.3.5]; Cap.7.3.3.2

SISMICO

Per costruzioni civili o industriali che non superino i 40 m di altezza e la cui massa sia approssimativamente uniformemente distribuita lungo laltezza, T1 pu essere stimato, in assenza di calcoli pi dettagliati, utilizzando la formula seguente:

Lentit delle forze si ottiene dallordinata dello spettro di progetto corrispondente al periodo T 1 e la loro distribuzione sulla struttura segue la forma del modo di vibrare principale nella direzione in esame, valutata in modo approssimato. Inserendo i dati relativi alla collocazione del manufatto allinterno del programma Spettri NTCver.1.0.3 otteniamo: FASE 1: INDIVIDUAZIONE DELLA PERICOLOSITA DEL SITO GRAFICI SPETTRI DI RISPOSTA:

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40

41

RELAZIONE CALCOLO

DI

VARIABILITA DEI PARAMETRI:

41

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RELAZIONE DI CALCOLO

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TABELLA DEI PARAMETRI:

FASE 2: SCELTA DELLA STRATEGIA DI PROGETTAZIONE


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42

43

RELAZIONE CALCOLO

DI

Vita nominale della costruzione (in anni): Vn=50 anni

Coefficiente duso della costruzione: Cu=1

Periodo di riferimento per la costruzione (in anni): Vr=50 anni

Periodo di ritorno per la definizione dellazione sismica (in anni): Tr 43


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RELAZIONE DI CALCOLO
Stati limite di esercizio SLE: - SLO Pvr = 81% 30 - SLD Pvr = 63% 50

44

GRAFICI PARAMETRI AZIONE:

GRAFICI SPETTRI DI RISPOSTA:


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44

45

RELAZIONE CALCOLO

DI

TABELLA PARAMETRI AZIONE:

FASE 3: DETERMINAZIONE DELLAZIONE DI PROGETTO Stato Limite considerate: SLV Risposta sismica locale: - Categoria di sottosuolo: B

45

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RELAZIONE DI CALCOLO

46

Categoria topografica: T1

Componente orizzontale: - Spettro di progetto elastico (SLE): - Smorzamento (%): 5

=1

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46

47

RELAZIONE CALCOLO

DI

GRAFICI SPETTRO DI RISPOSTA:

47

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RELAZIONE DI CALCOLO
PARAMETRI E PUNTI SPETTRI DI RISPOSTA:

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RELAZIONE CALCOLO
Accelera zione di prog etto a g g 0,118 S d(T 1 )= S 1,2 0,45

DI

Formula [3.2.4]

Sd (T1) =agS F0 1 g F 0 2,422 T c* 0,307

Dove: Sd(T1) = ordinata dello spettro di risposta di progetto definito al 3.2.3.5; ag = accelerazione orizzontale massima al sito;

- S = coefficiente che tiene conto della categoria di sottosuolo e delle condizioni topografiche = fattore che altera lo spettro elastico per coefficienti di smorzamento viscosi convenzionali diversi dal 5%, nel nostro caso per siccome =5% si ha =1 F0= valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in accelerazione orizzontale massima, su sito di riferimento rigido orizzontale, ed ha valore minimo pari a 2,2

- Tc* = periodo di inizio del tratto a velocit costante dello spettro in accelerazione orizzontale
F orzasism icaorizzonta le com pless iva Fh=[Sd(T1)Wtot]/g S d(T 1 ) 0,45 Wtot 5128,00 0,85 F h 1961,46 daN =

T1 < 0,614

allora

0,85

Perch tale forza sismica possa essere confrontata con lazione del vento, bisogna dividerla per larea di influenza di un telaio (i) cos che possa diventare una pressione (P):

F h[N] 19614,60

i [m m ] 5000

2 P[N/m m ] 3,92

Possiamo dunque constate che tale pressione ha un ordine di grandezza molto inferiore rispetto allazione del vento, quindi lazione del sisma potr essere trascurata.

49

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RELAZIONE DI CALCOLO

50

8- CONTROVENTI
8.1- SCHEMA
STATICO

DI FALDA

I controventi di parete rappresentano un appoggio fisso dei controventi di falda. Generalmente per le controventature tipo croce di SantAndrea si suppone che le diagonali vadano in compressioni e si in stabilizzino immediatamente, ovvero non diano alcun tipo di contributo alla resistenza della struttura. Nel calcolo della struttura si considerano esclusivamente i diagonali tesi. Gli elementi considerati sono caratterizzati da una snellezza molto elevata. In definitiva, quello che si considera uno schema semplificato a vantaggio di sicurezza.

8.2- CARICHI
Il controvento di falda assorbe le azioni orizzontali: Vento Sisma (trascurabile rispetto al vento, come abbiamo precedentemente valutato)

8.2.1
-

AZIONE

DEL VENTO

Le azioni che il controvento assorbe sono: Azione radente sulla copertura. Capitolo 3.3.5 della norma dice: Lazione tangente per unit di superficie parallela alla direzione del vento data dallespressione: pf = qb ce cf Dove : qb la pressione cinematica di riferimento (gi vista al capitolo 2.2 della presente relazione)
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Formula [3.3.2]

50

51

RELAZIONE CALCOLO

DI

ce il coefficiente desposizione (gi visto al capitolo 2.2 della presente relazione) cf il coefficiente dattrito , funzione della scabrezza della superficie sulla quale il vento esercita lazione tangente. Il suo valore si trova sulla circolare ministeriale C3.3.11,Tab.C3.31 e per superfici molto scabre, come la lamiera grecata, vale cf =0,04. Otteniamo pf = 3,22 daN/m2

Si pu supporre che tutta la quota che agisce su questa superficie sia per met assorbita dal controvento considerato e laltra met dal controvento opposto. Poich lazione radente agisce sulla lamiera di copertura che collegata agli arcarecci, lazione si trasmette al controvento grazie agli arcarecci che lo costituiscono. In definitiva si ha un carico concentrato dovuto allazione radente del vento. Pf = pf (L/2) i = 160,93 daN Dove: L = 25 m, la distanza tra i due portali terminali i = 4 m, larea linfluenza di un campo del controvento Azione del vento che agisce sulla facciata. Le baraccature, collegate alla struttura di controvento, trasmettono questa azione. Lazione che agisce sulla facciata scarica sui nodi della controventatura (false colonne). Nota la pressione del vento su unit di superficie. Il carico P sul nodo : P = p (h/2) i = 1568,97 daN Dove: p = 80,46 daN/m2, la pressione del vento h = 9,74 m, laltezza massima della struttura i = 4 m, larea linfluenza di un campo del controvento

EFFETTI
-

DELLE IMPERFEZIONI

Nellanalisi strutturale necessario tenere conto di pi fattori: Autotensioni Tensioni residue Difetti di costruzione

Nel caso di sistemi di controventi, per tener conto di questi fattori, si pu studiare lelemento introducendo un difetto iniziale di rettilineit pari a: e0 = m L/500 Dove L = 16 m, la luce dellelemento di controvento m dipende dal numero di elementi controventati m = (1/2 (1 + 1/m)) 51 Formula [C4.2.13] Formula [C4.2.13]

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RELAZIONE DI CALCOLO
con: m il numero di elementi controventati.

52

Prendendo in esame la pianta della costruzione, si enuncia che le capriate controventate sono quattro. Considerando m = 4, si ha: m = 0,791 da cui e0 = 0,0253 m

La norma indica di sottoporre il sistema di controventi ad un carico uniformemente distribuito: qd = 8 (e0 + q) NEd / L2 Dove: q la freccia massima del sistema di controvento dovuta a qd e ai carichi esterni, da considerarsi nulla se si effettua unanalisi del secondo ordine NEd la forza normale di compressione nel sistema o quella trasmessa dagli elementi controventati. Poich il controvento blocca linstabilit delle capriate lo sforzo massimo dato dalle briglie superiori e vale NEd = 17600 daNm Da cui vale qd = 13,91 daN/m ( si trascurato) Formula [C4.2.16]

In realt i sistemi di controvento bloccano quattro capriate, si moltiplica anche per larea dinfluenza di un nodo del controvento, allora si ha: Pd = 3 i qd = 166,97 daN Si ricava il carico totale ai nodi: PTOT = Pf + P + Pd = 1896,97 daN

I carichi ai nodi del controvento saranno cos disposti:

8.3- DIMENSIONAMENTO
8.3.1 DIAGONALE

Il diagonale pi sollecitato sar AG (BI) in cui lo sforzo si ricava facendo una sezione di Ritter e operando lequilibrio al taglio, per cui:
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52

53

RELAZIONE CALCOLO

DI
NAG sin= (3793,5 daN - 948 daN) = 2845,5 daN Da cui NAG = 3661,47 daN

fyk/ M0 =

2238,10 daN/cm
2

m Amin =N M0 / fyk = 1,64 c Determinata larea si sceglie dal sagomario il profilato per realizzare le diagonali del controvento di falda. profilo a doppio L L 40 x 40 x 5 Sui sagom ari si trovano i dati del profilo: h b t r1 r2 40 40 5 6 3 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =zs =ys 3,79 5,43 1,2 1,51 0,77 1,16 cm cm cm cm
2 4

cm
4 4

cm

Necessaria la stessa ricerca per il sistema di controventi della copertura inferiore.

Per il controvento di falda della copertura inferiore si adotta il seguente schema statico:

53

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RELAZIONE DI CALCOLO

54

Azione radente sulla copertura

pf =qb ce cf = con ce = cf = 1,63 0,04

2,98

daN/m

Ai nodi si ha: Pf1 =pf (L/2) i1 = 7 4 ,4 6 daN Pf2 =pf (L/2) i2 = 1 4 8 ,9 2 daN Pf3 =pf (L/2) i3 = 1 8 6 ,1 5 daN Pf4 =pf (L/2) i4 = 1 1 1 ,6 9 daN con L =
-

25

Azione del vento che agisce sulla facciata

P1 =p (h/2) i1 = P2 =p (h/2) i2 = P3 =p (h/2) i3 = P4 =p (h/2) i4 = con p = 74,45 h = 6,00


-

4 4 6 ,7 daN 8 9 3 ,4 daN 1 1 1 6 ,7 5 daN 6 7 0 ,0 5 daN daN/m m


2

Effetti delle imperfezioni

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54

55

RELAZIONE CALCOLO
m =(1/2 (1 +1/m )) =

DI

0,791

m =4
e0 =m L/500 = 0,0221

con L =

14

m 1,39 daN/m Pd1 =3 i1 qd = 8 ,3 6 daN

qd =8 (e0 +q) NEd / L2 = con NEd = 2014 daNm

Pd2 =3 i2 qd = 1 6 ,7 2 daN Pd3 =3 i3 qd = 2 0 ,9 0 daN Pd4 =3 i4 qd = 1 2 ,5 4 daN


Si ricava il carico totale ai nodi:

PTOT,1 = 529,52 daN PTOT,2 = 1059,04 daN PTOT,3 = 1323,79 daN PTOT,4 = 794,28 daN

Allora gli sforzi nei diagonali valgono: N16 = 1427 daN N27 = 284 daN N47 = 1393 daN

Per il dimensionamento si considera lo sforzo maggiore ovvero quello del diagonale N16.
fyk/ M0 = 2238,10 daN/cm m 0,64 c
2

Amin =N M0 / fyk =

Per praticit e a vantaggio di sicurezza si adottano gli stessi profili usati per il controvento di falda della copertura superiore. 55
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RELAZIONE DI CALCOLO

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9- VERIFICA
9.1- SOLLECITAZIONI

TRAVE DI COPERTURA

La trave di copertura, che costituisce la briglia superiore del controvento di falda, subisce unulteriore sollecitazione data proprio dal controvento. Allora si somma in combinazione fondamentale la sollecitazione data dal sistema di controvento alla sollecitazione data in combinazione fondamentale quando il vento spira ortogonalmente al piano del portale, con lazione della neve dominante. Si ha: NCV = 1071 daN NN = 1967 daN (dovuto al controvento) (combinazione SLU neve dominante, vento ortogonale al portale)

Si combinano insieme con neve dominante: N = NN + NCV Q Q = 1071 daN + 1967 daN 1,5 0,6 = 2841,3 daN Per il momento flettente il contributo del controvento trascurabile: MCV = 2,9 daNm MN = 8139 daNm

La trave risulta essere soggetta a presso flessione retta. Con il precedente dimensionamento si era previsto un profilo IPE 270.

9.2- CLASSIFICAZIONE

DELLA SEZIONE

Per effettuare la classificazione si ricavano degli sforzi normali limite al di sopra e al di sotto del quale si pu dire in che classe cade la sezione. Si procede con la classificazione per parti. ANIMA Tabella 4.2.I Lanima presso inflessa, allora si ha > 0,5. Per lequilibrio alla traslazione si ha: NEd1-2 = (2 1) c fyk tw Con c = h 2tf -2r = 219,6 mm (c/tw) = (396)/(13 1) da cui ricavo limite: = [396 + (c / tw)]/(13 c / tw) = 0,99 Sostituendo si ha lo sforzo normale limite NEd1-2 = 335445 N Poich lo sforzo sollecitante minore a questo valore si pu dire che lanima di classe 1. PIATTABANDA Tabella 4.2.II La piattabanda sottoposta a compressione costante. Allora il valore limite ( c / tf ) 9 Con c = [( b tw )/ 2 ] r = 49,2 mm
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Il valore limite tra la classe 1 e la classe 2 :

56

57

RELAZIONE CALCOLO

DI

Allora si ha: c / tf = 4,82 < 9 La piattabanda di classe 1. Quindi lintera sezione di classe 1 per entrambi i casi.

9.3 VERIFICA

DI RESISTENZA

Capitolo 4.2.4.1.2

Per le sezioni ad I o ad H di classe 1 e 2 doppiamente simmetriche,soggette a presso o tensoflessione nel piano dellanima, la corrispondente resistenza convenzionale di calcolo a flessione retta pu essere valutata come: MN,y,Rd = Mpl,y,Rd (1 n) / ( 1 0,5 a) Mpl,y,Rd Essendo Mpl,y,Rd = fyk wpl / M0 dellanima Con wy,pl = 412,5 cm3 il momento resistente plastico a flessione semplice nel piano Formula [4.2.34]

E posto: n = NEd / Npl,Rd a = ( A 2 b tf ) / A 0,5 dove: A = 45,95 cm2 larea lorda della sezione, Formula [4.2.37] Formula [4.2.38

b = 135 mm la larghezza delle ali, tf = 10,2 mm lo spessore della ali, Npl,Rd = A fyk / M0 = 102840,5 daN Si ha: n = 0,028 a = 0,4 Mpl,y,Rd = 9232 daNm MN,y,Rd = 11864 daNm OK caso 1 e il caso 2. allora si assume Mpl,Rd e la verifica soddisfatta per il per il primo caso

9.4 VERIFICA DINSTABILIT

Circolare C4.2.4.1.3.3

Oltre alle verifiche di resistenza, per elementi presso inflessi devono essere eseguite, quando rilevanti, anche verifiche di instabilit a presso inflessione. In assenza di pi accurate valutazioni, si possono impiegare, in alternativa, il metodo A e il metodo B indicati sulla circolare, o anche altri metodi ricavati da normative di comprovata validit. Di seguito si persegue con il metodo B.

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RELAZIONE DI CALCOLO
Le lunghezze libere dinflessione sono: l0y = l0z = 0,8 L = 0,8*1400 cm = 1120 cm;

58

Note le lunghezze libere dinflessione nei due piani si ricavano le snellezze: sezione IPE 270: y x 11,23 3,02 mm mm

y = l0y /y = 99,73 cm z = l0z /z = 370,86 cm

Sostituendo si possono ricavare gli sforzi normali critici che danno linstabilit nei due piani: Ncr,y = 2EA / y2 = 95748 daN Ncr,z = 2EA / z2 = 6924 daN Noti i carichi critici si ricavano le snellezze adimensionali. La norma definisce: y = (A fyk / Ncr,y) = 1,06 z = (A fyk / Ncr,z) = 3,95 METODO B Circolare C4.2.4.1.3.3,2

Mz,Ed =0; nel piano xy c una cerniera, non vi momento che spira lungo z. Noto si determina il fattore dimperfezione y = 0,5 [ 1+ ( y - 0,2 ) y + y2]; z = 0,5 [ 1+ ( z - 0,2 ) z + y2]; Dove y un coefficiente funzione del tipo di sezione, [Tabella 4.2.VI], per sezioni laminate di cui il rapporto tra laltezza e la base minore o uguale a 1,2 e tf 100 mm e si considera la rotazione intorno allasse y-y (asse forte) , la norma dice di riferirsi alla curva b che da un y = 0,34 Per inflessione intorno allasse z-z (asse debole), la norma dice di riferirsi alla curva c z= 0,49 Si pu calcolare y e z: y = 1,21 z = 9,21 Da questi valori si ricava y e z

Formula [4.2.45]
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59

RELAZIONE CALCOLO
y = 0,56 z = 0,06

DI

Si cerca ora il fattore dinstabilit flesso torsionale, necessaria la snellezza adimensionale:

Dove Mcr si trova nella circolare:

Dove il coefficiente di riduzione della variazione del momento lungo lasta.

Nel caso considerato MB = 2757 daNm e MA = 8140 daNm.

Allora = 2,14.

Lcr la distanza tra due punti vincolati torsionalmente. Nel caso considerato Lcr = 8 m a vantaggio di sicurezza. Sui sagomari si ha:
Iw It Iz 70580 15,94 419,9 cm cm
6 4

daN/m

Sostituendo

Mcr = 9'716,5 daNm; LT = 0,99 LT,0 = 0,2 per profili laminati = 1 a favore di sicurezza LT = 0,34 dalla curva dinstabilit b perch se si in stabilizza per effetto di My LT =0,5 [1 + LT (LT LT,0) + LT2 ] = 1,13 Kc = 1 / 1,33 0,33 = 1,60
Tabella 4. 2. VIII

f = 1 0,5 (1 kc) [1 2 (LT 0,8)2] = 1,28 Da cui

LT = 0,47 Sulla circolare,


Tabella C4. 2. IV

per elementi con modeste deformabilit torsionali si ha:

59

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RELAZIONE DI CALCOLO

60

Dove my = 0,1 - 0,8 s = 0,53 Kyy = 0,3 Kzy = 0,19 Si prende il valore minore e si ha:

Tabella C4. 2. VI

= 0,05 1

OK

= 0,53 1

OK

La verifica a instabilit soddisfatta.

9.5 VERIFICHE SLE

Capitolo 4.2.4.2

La norma dice che in combinazione di carico caratteristica l'abbassamento totale dato da TOT =0 +1 +2 Formula [4.2.55] con 0 controfreccia 1 abbassamento dovuto ai carichi permanenti 2 abbassamento dovuto ai carichi accidentali
l= 800 cm

Per le coperture lim = 2

l/200 = l/250

4 cm 3,2 cm

Tabella [4.2.X] Tabella [4.2.X]

In combinazione caratteristica si ha: TOT = 2,7 cm 2 = 1,16 cm


OK OK

La verifica agli stati limiti di esercizio, per la capriata soddisfatta.

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60

61

RELAZIONE CALCOLO

DI

10- ARCARECCI
10.1- SOLLECITAZIONI

DEL CONTROVENTO DI FALDA

Gli arcarecci che costituiscono il sistema di controvento di falda sono soggetti a pressoflessione deviata. Per questo necessitano si ulteriori verifiche. Per il sistema di controvento di falda della copertura superiore si verifica a stabilit lasta AF:

- Asta AF: arcareccio di bordo avente lo sforzo normale massimo pari a 3617 daN. Per quanto riguarda la sollecitazione flessionale si considera quella che agisce sugli arcarecci intermedi perch soggetti allintero carico. SCHEMA STATICO Lo schema strutturale per la verifica dellarcareccio da utilizzare :

N daN 3617

My daNm 1295,11

My daNm 347,02

10.2- CLASSIFICAZIONE

DELLA SEZIONE

Per effettuare la classificazione si ricavano degli sforzi normali limite al di sopra e al di sotto del quale si pu dire in che classe cade la sezione. Si procede con la classificazione per parti. Si ricorda che il predimensionamento prevedeva lutilizzo di un HEB 140. ANIMA Tabella 4.2.I Lanima presso inflessa, allora si ha > 0,5. Per lequilibrio alla traslazione si ha: NEd1-2 = (2 1) c fyk tw Con 61 c = h 2tf -2r =92 mm
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RELAZIONE DI CALCOLO
Il valore limite tra la classe 1 e la classe 2 : (c/tw) = (396)/(13 1) da cui ricavo limite: = [396 + (c / tw)]/(13 c / tw) = 2,39 Sostituendo si ha lo sforzo normale limite NEd1-2 = 573'472,31 N Poich lo sforzo sollecitante minore a questo valore si pu dire che lanima di classe 1. PIATTABANDA Tabella 4.2.II La piattabanda sottoposta a compressione costante. Allora il valore limite (c/tf) 9 Con c = [(b tw)/2] r = 54,5 mm

62

Allora si ha: c/tf = 4,54 < 9 La piattabanda di classe 1. Quindi lintera sezione di classe 1 per entrambi i casi.

10.3

VERIFICA

DI RESISTENZA

Capitolo 4.2.4.1.2

Per le sezioni ad I o ad H di classe 1 e 2 doppiamente simmetriche,soggette a presso o tensoflessione nel piano dellanima, la corrispondente resistenza convenzionale di calcolo a flessione retta pu essere valutata come: MN,y,Rd = Mpl,y,Rd (1 n) / ( 1 0,5 a) Mpl,y,Rd Essendo Mpl,y,Rd = fyk wpl / M0 dellanima Con wy,pl = 245,4 cm3 il momento resistente plastico a flessione semplice nel piano Formula [4.2.34]

E posto: n = NEd / Npl,Rd a = ( A 2 b tf ) / A 0,5 dove: A = 42,96 cm2 larea lorda della sezione, Formula [4.2.37] Formula [4.2.38

b = 140 mm la larghezza delle ali, tf = 12 mm lo spessore della ali,

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63

RELAZIONE CALCOLO

DI

Npl,Rd = A fyk / M0 = 96148,57 daN Si ha: n = 0,038 a = 0,218 Mpl,y,Rd = 5492,29 daNm MN,y,Rd = 6395,63 daNmOK allora si assume Mpl,Rd e la verifica.

10.4

VERIFICA DINSTABILIT

Circolare C4.2.4.1.3.3

Oltre alle verifiche di resistenza, per elementi presso inflessi devono essere eseguite, quando rilevanti, anche verifiche di instabilit a presso inflessione. In assenza di pi accurate valutazioni, si possono impiegare, in alternativa, il metodo A e il metodo B indicati sulla circolare, o anche altri metodi ricavati da normative di comprovata validit. Di seguito si persegue con il metodo B. La lunghezza libera dinflessione vale l0x = l0y = 5 m Note le lunghezze libere dinflessione nei due piani si ricavano le snellezze: sezione HEB 140: y z 11,22 6,58 cm cm

y = l0y /y = 44,56 cm z = l0z / z = 75,99 cm

Sostituendo si possono ricavare gli sforzi normali critici che danno linstabilit nei due piani: Ncr,y = 2EA / y2 = 448362 daN Ncr,z = 2EA / z2 = 154203 daN Noti i carichi critici si ricavano le snellezze adimensionali. La norma definisce: y = (A fyk / Ncr,y) = 0,47 z = (A fyk / Ncr,z) = 0,81 METODO B Circolare C4.2.4.1.3.3,2

Noto si determina il fattore dimperfezione y = 0,5 [ 1+ ( y - 0,2 ) y + y2]; z = 0,5 [ 1+ ( z - 0,2 ) z + y2];

63

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RELAZIONE DI CALCOLO

64

Dove y un coefficiente funzione del tipo di sezione, [Tabella 4.2.VI], per sezioni laminate di cui il rapporto tra laltezza e la base minore o uguale a 1,2 e tf 100 mm e si considera la rotazione intorno allasse y-y (asse forte) , la norma dice di riferirsi alla curva b che da un y = 0,34 Per inflessione intorno allasse z-z (asse debole), la norma dice di riferirsi alla curva c z= 0,49 Si pu calcolare y e z: y = 0,66 z = 0,98 Da questi valori si ricava y e z

Formula [4.2.45] y = 0,90 z = 0,66

Si cerca ora il fattore dinstabilit flesso torsionale, necessaria la snellezza adimensionale:

Dove Mcr si trova nella circolare:

Dove il coefficiente di riduzione della variazione del momento lungo lasta.

Nel caso considerato MB = 0 poich allestremit dellasta c una cerniera. Allora = 1,75 Lcr la distanza tra due punti vincolati torsionalmente. Nel caso considerato Lcr = 5 m. Sui sagomari si ha:
Iw It Iz 22480 20,06 549,7 cm cm cm
6 4 4

Sostituendo

Mcr = 15878,94 daNm; LT = 0,60


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65

RELAZIONE CALCOLO

DI

LT,0 = 0,2 per profili laminati =1 LT = 0,34 dalla curva dinstabilit b perch se si in stabilizza per effetto di My LT =0,5 [1 + LT (LT LT,0) + LT2 ] = 0,75 Kc = 1 / 1,33 0,33 = 1,33
Tabella 4. 2. VIII

f = 1 0,5 (1 kc) [1 2 (LT 0,8)2] = 1,15 Da cui

LT = 0,73 Sulla circolare,


Tabella C4. 2. IV

per elementi con modeste deformabilit torsionali si ha:

Dove Kyy = 0,61 Kzz = 0,62 Kyz = 0,37 Si prende il valore minore e si ha:

= 0,05 1

OK

= 0,06 1
La verifica a instabilit soddisfatta. Questo arcareccio ha anche il compito di sostenere orizzontalmente il controvento di falda, trasferendo i carichi a quello di parete. La lunghezza libera dinflessione in questo caso pi grande, e per ridurla allinterasse delle colonne, si introduce un controvento longitudinale. 65
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RELAZIONE DI CALCOLO
Potrebbe verificarsi una situazione di questo tipo:

66

Per disaccoppiare il problema della falda da quello delle colonne, si sceglie di inserire una seconda controventatura longitudinale:

In questo modo la lunghezza libera dinflessione dellarcareccio di bordo pari allinterasse delle capriate, e lelemento gi stato verificato per questo valore. Per questa controventatura longitudinale, a vantaggio di sicurezza, si scelgono gli stessi profili usati per i normali controventi di falda.

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66

67

RELAZIONE CALCOLO

DI

11- BRIGLIA
11.1- SOLLECITAZIONI

SUPERIORE DELLA CAPRIATA

La briglia superiore della capriata allo stesso tempo la briglia del controvento di falda. Per fare la verifica della capriata a cavallo con il controvento di falda, allo sforzo normale trovato precedentemente dal modello del portale, va sommato lo sforzo normale che deriva dalla struttura di controvento di falda. NN = 17654 daN NCV = 2894 daN (combinazione SLU - vento nel piano del portale nullo) (dovuto al controvento)

Si combinano insieme con neve dominante: N = NN + NCV Q Q = 17654 daN + 2894 daN 1,5 0,6 = 20259 daN A favore di sicurezza si trascura lazione del vento in depressione. Dal predimensionamento la briglia superiore realizzata con due L 90 x 90 x 8, imbottiti con piastre di spessore 12mm, saldate con i due profili stessi. Di seguito si riportano le caratteristiche geometriche:
A Iy Iz y z 27,78 208,80 475,77 2,74 4,14 cm cm cm
2 4 5

cm cm

Essendo il caso di aste accoppiate compresse, la norma CNR 10011 fornisce un metodo risolutivo semplificato, a patto che le aste siano ravvicinate. Questo significa rispettare le seguenti ipotesi: Distanza tra le aste: Interasse calastrelli: Numero calastrelli: d3t i < 50 min almeno 2

La seconda ipotesi inclusa nella terza (in questo caso), in quanto ci dovranno essere almeno due calastrelli, ed essendo la lunghezza libera di inflessione pari a 207 cm, linterasse dei calastrelli vale p = 70 cm.

11.2- VERIFICA

A INSTABILIT

Per effettuare la verifica necessario ricavare le snellezze dellelemento accoppiato in entrambe le direzioni. y = l0y / y = 200 / 2,74 = 73 z = l0z / z = 400 / 4,14 = 97

67

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RELAZIONE DI CALCOLO

68

Poich si tratta di unasta imbottita importante fare attenzione alla deformabilit: i calastrelli non riescono a unire perfettamente i due profili. La norma obbliga a considerare una snellezza aggiuntiva: 1 = p / min = 70 / 1,76 = 40 Questa snellezza va sommata a quella relativa allasse che non taglia i profili (z-z): z,eq = (z2 + 12) = 105 Note le snellezze si ricavano i carichi critici da cui si hanno y e z.
Ncr,y = EA = 108045 daN 2 y
EA = 52224 daN 2 z,eq
2 2

Ncr,z =

Da cui si hanno le snellezze adimensionali:


y =(A fyk / Ncr,y) =0,78

z =(A fyk / Ncr,z) =1,12

I fattori di riduzione di resistenza valgono:

y ] = y =0,5 [ 1 +(y -0,2) y +


z =0,5 [ 1 +(z -0,2) z +z ] =
2

0,94 1,35

Dove y = z = 0,49 Da cui i fattori di riduzione per instabilit


y =1 / ( y +(y - y )) =0,68 z =1 / ( z +(z - z )) =0,47
2 2 2 2

Per la verifica si ricava lo sforzo normale resistente Nb,Rd


Nb,Rd = min A fyk = 30991,78 daN

La verifica : Ned / Nb,Rd = 0,65 < 1 La verifica soddisfatta.

OK

11.3- SLE

Capitolo 4.2.4.2

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69

RELAZIONE CALCOLO

DI

La norma dice che in combinazione di carico caratteristica l'abbassamento totale dato da TOT =0 +1 +2 Formula [4.2.55] con 0 controfreccia 1 abbassamento dovuto ai carichi permanenti 2 abbassamento dovuto ai carichi accidentali

La norma specifica Tabella [4.2.X] Limiti di deformabilit per elementi d'impalcato per costruzioni ordinarie TOT L/200 = 2 L/250 =
In combinazione caratteristica si ha: TOT = 1,2 cm 2 = 0,7 cm
OK OK

8 6,4

cm cm

con L =

1600

cm

La verifica agli stati limiti di esercizio, per la capriata soddisfatta.

69

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RELAZIONE DI CALCOLO

70

12-MONTANTI
12.1- SOLLECITAZIONI

DELLA CAPRIATA

I montanti sono aste compresse, con uno sforzo massimo N = 8572 daN. La loro lunghezza libera dinflessione la stessa in entrambe le direzioni ed pari alla lunghezza dellintera asta: l0 = 1,60 m. Dal predimensionamento il montante realizzato con profili L 70 x 70 x 6, imbottiti. Di seguito si riportano le caratteristiche geometriche:
h b t r1 r2 70 70 6 9 4,5 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =z ys s= 8,13 36,88 2,13 2,69 1,37 1,93 cm cm
2 4

cm 4 cm cm
4

cm

12.2- VERIFICA

A INSTABILIT

Per effettuare la verifica necessario ricavare la snellezza. = l0 / min = 160 / 1,37 = 117

Nota la snellezza si ricava il caricho critico da cui si hanno .


EA =
2 2

Ncr =

12309

daN

Da cui si ha la snellezza adimensionale:

(A fyk / Ncr) =1,25 =


Il fattore di riduzione di resistenza vale:

0,5 [ 1 +( -0,2) + ] =1,45 =


Dove = 0,34
=1 / ( +( - )) =0,45
2 2

Da cui il fattore di riduzione per instabilit

Per la verifica si ricava lo sforzo normale resistente Nb,Rd


Nb,Rd = A fyk = 8671,65 daN

La verifica : Ned / Nb,Rd = 0,99 1 La verifica soddisfatta.


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OK

70

71

RELAZIONE CALCOLO

DI

13-DIAGONALI
13.1- SOLLECITAZIONI
Le diagonali sono elementi tesi, con uno sforzo massimo

DELLA CAPRIATA

N = 11984 daN.

Dal predimensionamento il diagonale realizzato con profili L 70 x 70 x 6, imbottiti. Di seguito si riportano le caratteristiche geometriche:
h b t r1 r2 65 65 7 9 4,5 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =zs =ys 9,85 29,1533,43 1,96 2,47 1,26 1,85 cm cm
2 4

cm 4 cm cm
4

cm

13.2- VERIFICA

ROTTURA

Affinch la verifica sia soddisfatta deve essere: N = N / A fyk / M0 = 2238 daN/cm2 N = N / A = 11984 daN / 9,85 cm2 = 1216 daN / cm2 La verifica soddisfatta. Anche il corrente inferiore della capriata un elemento teso, a vantaggio di sicurezza si usano gli stessi profili della briglia superiore. Per il corrente inferiore lo sforzo massimo vale N = 14022 daN. N = N / A = 14022 daN / 27,78 cm2 = 504,75 daN / cm2 La verifica soddisfatta.

OK

OK

71

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RELAZIONE DI CALCOLO

72

14- CONTROVENTO
14.1- SCHEMA
STATICO

DI PARETE

Il controvento di parete ha la funzione di assorbire le azioni che provengono dal controvento di falda. La sua posizione scelta in mezzeria del capannone, per limitare la lunghezza libera dinflessione dellarcareccio di falda di bordo. Ai controventi verticali si applicano le reazioni vincolari ottenute nei controventi di falda. Per quanto riguarda controventi a croce di St. Andrea si suppone che il diagonale compresso vada subito in crisi per instabilit. Nel calcolo della struttura si considerano esclusivamente i diagonali tesi. Gli elementi considerati sono caratterizzati da una snellezza molto elevata. In definitiva, quello che si considera uno schema semplificato a vantaggio di sicurezza.

Dal programma di calcolo si hanno le sollecitazioni Riportate in figura espresse in kN. Gli sforzi normali che si hanno nei diagonali valgono: N24 = 2126 daN N25 = -2166 daN N56 = 8092 daN

14.2- DIMENSIONAMENTO
D IAGONAL E2 5
Capitolo 4.2.4.1.3.1 Ncr= E J/ lo
2 2

As te c ompres s e

Lo sforzo normale critico dato da


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73

RELAZIONE CALCOLO
=/ (fyk/ E) =2,13

DI

La snellezza adim ensionale si pu scrivere anche com e: con = 200 fyk = 235 la snellezza m assim a fissata N/m m E = 210000 N/m m

da cui si pu ricavare =0,5 [1+ ( - 0,2) + ] = con =


2 2 2

3,10

0,34 per profili ad L 0,19 2,71 1 cm


2

Si ricava il fattore di riduzione d'instabilit che dipende dal tipo di sezione e dal tipo di acciaio impiegato. =1/ +( - ) = Asp =F h M1 / 2 fy k = Formula [4.2.45] Dalla formula [4.2.43 ] si pu ricavare l'area minima del singolo profilo:

Si cerca anche il profilo con il min tale che la snellezza sia m inore di =200, l ox =l0y =i =
l 0x/ min =

297

cm
min = L 80 x 80 x 7 1,49 c m

Si sceglie il profilo

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo: h b t r1 r2 80 80 7 10 5 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =z ys s= 10,8 64,19 2,44 3,07 1,56 2,21 cm cm
2 4

cm cm cm
4 4

cm

A vantaggio di sicurezza il diagonale 24 sar realizzato con lo stesso profilo.

D IAGONAL E5 6
fyk/ M0 = 2238,10 daN/cm
2

Amin =N M0 / fyk =

m 3,62 c

Si sceglie un profilo a L 60 x 60 x 5. I dati del profilo sono:


h b t r1 r2 60 60 5 8 4 m m m m m m m m m m A Iy =Iz y =z u v d =zs =ys 4,57 19,37 1,82 2,3 1,17 1,64 cm cm cm cm
2 4

cm
4 4

cm

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RELAZIONE DI CALCOLO
AR CAR E CCI di colleg a m ento tratela i
Capitolo 4.2.4.1.3.1 As te c om pres s e H E140 B A Iy Iz wy wz Pp wy,pl Classe 1 42,96 1509 549,7 155,4 78,52 33,7 245,4 cm cm cm cm cm cm
2 4 4 3 3

74

Si sceglie un profilo a doppio T h b tw tf r y z Si ha: E = 210000 N/m m fyk = 235 5000


2

Sui sagom ari si trovano i dati del profilo: 140 140 7 12 12 11,22 6,58 m m m m m m m m m m cm cm

daN/m
3

NEd =

36

kN

N/m m m m 455727 N

l0 =
2

Lo sforzo norm ale critico dato da Ncr= E J/ lo = La snellezza adim ensionale si pu scrivere anche com e: =(A fyk / Ncr) =1,49 da cui si pu ricavare =0,5 [1+ ( - 0,2) + ] = con =
2 2

1,92

0,49 per profili ad H


2

Si ricava il fattore di riduzione d'instabilit che dipende dal tipo di sezione e dal tipo di acciaio im piegato. =1/ +( - ) = 0,32 1 Form ula [4.2.45]

Nb,Rd =

306070,1 N

306,0701 kN

NEd /Nb,Rd =

0,118

OK

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74

75

RELAZIONE CALCOLO

DI

15-VERIFICHE
15.1 COMBINAZIONI
DI CARICO

DELLA

COLONNA

La sezione di base quella pi sollecitata e di questa si individuano le condizioni di carico maggiormente gravose per la colonna. Le sollecitazioni maggiori si manifestano in due particolari combinazioni di carico. La prima da NEd e MyEd massimi in valore assoluto, il secondo valore da NEd minore in valore assoluto.
P da N -19443,7 -4359,98 MyEd da Nm -2257 -925,84 VzEd da N -702 -335,26

CAS O 1 2

Combina z ione SLU neve Qv(+ y) SLE rev vento Qv(-x)

15.2

CLASSIFICAZIONE

DELLA SEZIONE

Per effettuare la classificazione si ricavano degli sforzi normali limite al di sopra e al di sotto del quale si pu dire in che classe cade la sezione. Si procede con la classificazione per parti. ANIMA Tabella 4.2.I Caso 1e 2 Lanima presso inflessa, allora si ha > 0,5. Per lequilibrio alla traslazione si ha: NEd1-2 = (2 1) c fyk tw Con c = h 2tf -2r = 117 mm

Il valore limite tra la classe 1 e la classe 2 : (c/tw) = (396)/(13 1) da cui ricavo limite: = [396 + (c / tw)]/(13 c / tw) = 1,80 Sostituendo si ha lo sforzo normale limite NEd1-2 = 1079735 N Poich lo sforzo sollecitante minore a questo valore si pu dire che lanima di classe 1. PIATTABANDA Tabella 4.2.II La piattabanda sottoposta a compressione costante. Allora il valore limite (c/tf) 9 Con 75 c = [(b tw)/2] r = 101 mm
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RELAZIONE DI CALCOLO
Allora si ha: c/tf = 5,77 < 9 La piattabanda di classe 1. Quindi lintera sezione di classe 1 per entrambi i casi.

76

15.3

VERIFICA

DI RESISTENZA

Capitolo 4.2.4.1.2

Per le sezioni ad I o ad H di classe 1 e 2 doppiamente simmetriche,soggette a presso o tensoflessione nel piano dellanima, la corrispondente resistenza convenzionale di calcolo a flessione retta pu essere valutata come: MN,y,Rd = Mpl,y,Rd (1 n) / ( 1 0,5 a) Mpl,y,Rd Essendo Mpl,y,Rd = fyk wpl / M0 dellanima Con wy,pl = 1283 cm3 il momento resistente plastico a flessione semplice nel piano Formula [4.2.34]

E posto: n = NEd / Npl,Rd a = ( A 2 b tf ) / A 0,5 dove: A = 118,4 cm2 larea lorda della sezione, Formula [4.2.37] Formula [4.2.38

b = 260 mm la larghezza delle ali, tf = 17,5 mm lo spessore della ali, Npl,Rd = A fyk / M0 = 264990,5 daN Si ha: n = 0,073 n = 0,016 a = 0,231 Mpl,y,Rd = 28714,76 daNm MN,y,Rd = 30089,45 daNm OK caso 1 e il caso 2. allora si assume Mpl,Rd e la verifica soddisfatta per il per il primo caso per il secondo caso

15.4

VERIFICA DINSTABILIT

Circolare C4.2.4.1.3.3

Oltre alle verifiche di resistenza, per elementi presso inflessi devono essere eseguite, quando rilevanti, anche verifiche di instabilit a presso inflessione.

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77

RELAZIONE CALCOLO

DI

In assenza di pi accurate valutazioni, si possono impiegare, in alternativa, il metodo A e il metodo B indicati sulla circolare, o anche altri metodi ricavati da normative di comprovata validit. Di seguito si persegue con il metodo B. SCHEMA STATICO Lungo i due piani si possono distinguere:

Presi in considerazione i due schemi statici si pu dire che le lunghezze libere dinflessione sono l0y = 2L = 2*760 cm = 1520 cm;

a vantaggio di sicurezza non si considera la trave della copertura inferiore e si assume la deformata di una trave incastrata allestremo. l0z= L = 600 cm;

si considera la parte inferiore della colonna perch presenta caratteristiche delle sollecitazioni pi elevate. Note le lunghezze libere dinflessione nei due piani si ricavano le snellezze: sezione HEB 260: y z 11,22 6,58 cm cm

y = l0y /y = 135,47 cm z = l0z /z= 91,19 cm

Sostituendo si possono ricavare gli sforzi normali critici che danno linstabilit nei due piani: Ncr,y = 2EA / y2 = 133712 daN Ncr,z = 2EA / z2 = 295135 daN Noti i carichi critici si ricavano le snellezze adimensionali. La norma definisce: 77
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RELAZIONE DI CALCOLO
y = (A fyk / Ncr,y) = 1,44 z = (A fyk / Ncr,z) = 0,97 METODO B Circolare C4.2.4.1.3.3,2

78

Mz,Ed =0; nel piano xy c una cerniera, non vi momento che spira lungo z. Noto si determina il fattore dimperfezione y = 0,5 [ 1+ ( y - 0,2 ) y + y2]; z = 0,5 [ 1+ ( z - 0,2 ) z + y2]; Dove y un coefficiente funzione del tipo di sezione, [Tabella 4.2.VI], per sezioni laminate di cui il rapporto tra laltezza e la base minore o uguale a 1,2 e tf 100 mm e si considera la rotazione intorno allasse y-y (asse forte) , la norma dice di riferirsi alla curva b che da un y = 0,34 Per inflessione intorno allasse z-z (asse debole), la norma dice di riferirsi alla curva c z= 0,49 Si pu calcolare y e z: y = 1,75 z = 1,16 Da questi valori si ricava y e z

Formula [4.2.45] y = 0,36 z = 0,56

Si cerca ora il fattore dinstabilit flesso torsionale, necessaria la snellezza adimensionale:

Dove Mcr si trova nella circolare:

Dove il coefficiente di riduzione della variazione del momento lungo lasta.

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79

RELAZIONE CALCOLO

DI

Nel caso considerato MB = 0 poich allestremit dellasta c una cerniera. Allora = 1,75 Lcr la distanza tra due punti vincolati torsionalmente. Nel caso considerato Lcr = 6 m a vantaggio di sicurezza. Sui sagomari si ha:
Iw It Iz 3826000 123,8 5153 cm cm cm
6 4 4

Sostituendo

Mcr = 170581 daNm; LT = 0,42 LT,0 = 0,2 per profili laminati = 1 a favore di sicurezza LT = 0,34 dalla curva dinstabilit b perch se si in stabilizza per effetto di My LT =0,5 [1 + LT (LT LT,0) + LT2 ] = 0,63 Kc = 1 / 1,33 0,33 = 1,33
Tabella 4. 2. VIII

f = 1 0,5 (1 kc) [1 2 (LT 0,8)2] = 1,12 Da cui

LT = 0,82 Sulla circolare,


Tabella C4. 2. IV

per elementi con modeste deformabilit torsionali si ha:

Dove my = 0,6 + 0,4 = 0,6 Kyy = 0,60 Kyy = 0,59 per il primo caso

Tabella C4. 2. VI

per il secondo caso

Si prende il valore minore e si ha:

79

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RELAZIONE DI CALCOLO
= 0,21 1
La verifica a instabilit soddisfatta. Ci si limita a verificare solo la prima condizione perch si nota che y < z.

80

OK

15. 5

VERIFICHE SLE

Capitolo 4.2.4.2.2

Spostam enti laterali

Negli edifici gli spostamenti laterali alla sommit delle colonne per le combinazioni caratteristiche delle azioni devono generalmente limitarsi ad una frazione dellaltezza della colonna e dellaltezza complessiva delledificio da valutarsi in funzione degli effetti sugli elementi portati, della qualit del comfort richiesto alla costruzione, delle eventuali implicazioni di una eccessiva deformabilit sul valore dei carichi agenti. In assenza di pi precise indicazioni si possono adottare i limiti per gli spostamenti orizzontali indicati in Tab. 4.2.XI. Dove lo spostamento relativo di piano; lo spostamento in sommit; h = 6 m, laltezza interpiano. Nelledificio considerato per linviluppo delle degli SLE irreversibili si ha: = 3,7 mm = 1,8 mm Per le limitazioni in normativa deve essere: h / 300 = 6000 mm / 300 = 20 mm h / 500 = 6000 mm / 500 = 12 mm
OK OK

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80

81

RELAZIONE CALCOLO

DI

16- GIUNZIONI
Verranno verificati i collegamenti indicati in figura.

DELLA CAPRIATA

16.1

NODO 1

Si suppone di impiegare degli M16 di classe 6.8, dalla normativa (capitolo 11, tab.11.3.XII.b) si ha: fyb = 480 N/mm2 ftb = 600 N/mm2 tensione di snervamento tensione di resistenza a rottura

Si vuole determinare lo sforzo resistente sul bullone. Fv,Rd = (0,5 ftb Ares)/ M2 Dove: M2 = 1,25 Formula [4.2.58]

il coefficiente parziale di sicurezza a favore di sicurezza, larea resistente.

Ares = 0,75 A = 151 mm2 Si ha Fv,Rd = 36,19 kN

In definitiva, per le briglie, considerando di avere due piani di taglio (n r = 2), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 176 kN/ ( 2 36,19 kN) = 2,43 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 3)

81

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RELAZIONE DI CALCOLO

82

Per il montante , considerando di avere un solo piano di taglio (n r = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 64,6 kN/ ( 1 36,19 kN) = 1,78 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: Limiti su e1: Limiti su p1 : e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm
DELLA BULLONATURA

16.1.1 -VERIFICA
VERIFICA DEL BULLONE

Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per le briglie si ha: 40 kN Per il montante si ha: cm] = 23,49 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 176 kN 2,5 cm / [ 2 5,5 cm] =

Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 64,6 kN 2 cm / [ 1 5,5

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: Per le briglie: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(176 / 3)2 + 402] = 71,01 kN Per il montante: kN Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(64,6 / 2)2 + 23,492] = 39,94

La verifica soddisfatta se -

Fv,Ed nr Fv,Rd
OK

Per le briglie: nr Fv,Rd = 2 36,19 kN = 72,38 kN Per il montante :

nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN

NO

La verifica non soddisfatta per il montante. Si sceglie di aumentare il numero dei bulloni. Per il montante si ha: Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 64,6 kN 2 cm / [ 2 5,5 cm] = 11,75 kN Fv,Ed = 24,53 kN VERIFICA A RIFOLLAMENTO Tale verifica interessa sia la piastra sia i profilati. Occorre controllare che i fori sugli elementi, soggetti alla forza concentrata di ogni bullone, non si plasticizzino.
OK

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82

83

RELAZIONE CALCOLO

DI

Sulla piastra agir lintera forza, pari a due volte la forza con cui sono stati verificati i bulloni. I profili saranno soggetti invece solo a met forza. La resistenza di calcolo a rifollamento Fb,Rd del piatto dellunione, bullonata o chiodata, pu essere assunta pari a Fb,Rd = k ftk d t / M2 Formula [4.2.61]

Dove d il diametro nominale del gambo del bullone , t lo spessore della piastra collegata , ftk la resistenza a rottura del materiale della piastra collegata, = min {e1/(3 d0) ; ftb/ft; 1} per bulloni di bordo nella direzione del carico applicato k = min { 2,8 e2 /d0 -1,7 ; 2,5} per bulloni di bordo nella direzione perpendicolare al carico applicato Per le briglie:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

Per il montante:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA Prima della prima colonna di bulloni, le tensioni sono tutte nel profilato, gi verificato a questo scopo. Subito dopo lultima colonna di bulloni, le tensioni sono passate del tutto alla piastra, ed l che va fatta la verifica di resistenza, con lipotesi che le tensioni si diffondano con un cono di 60. Inoltre questa sezione anche indebolita dalla presenza del foro.

Per le briglie si ha:

l =22ptan30 = lnetta =l-d-(l/2-e2) = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

127,02 mm 97,51 mm OK
2 1170,10 mm 2 2 150,41 N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

Per il montante si ha:

83

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RELAZIONE DI CALCOLO
l =22ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares = 127,02 mm 111,02 mm 1332,20 mm 48,49
2 2 2

84

N/mm fyk/ M0= 223,81 N/mm

OK

16.2

NODO 2

Si suppone di impiegare degli M16 di classe 6.8, dalla normativa (capitolo 11, tab.11.3.XII.b) si ha: Fv,Rd = 36,19 kN In definitiva, per le briglie, considerando di avere due piani di taglio (n r = 2), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 140,2 kN/ ( 2 36,19 kN) = 1,94 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) Per il montante , considerando di avere un solo piano di taglio (n r = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 64,42 kN/ ( 1 36,19 kN) = 1,78 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) Per i diagonali, considerando di avere un solo piano di taglio (nr = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 9,1 kN/ ( 1 36,19 kN) = 0,25 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2)

TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro:
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84

85

RELAZIONE CALCOLO
Limiti su e1: Limiti su p1 :

DI
e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm
DELLA BULLONATURA

16.2.1 -VERIFICA
VERIFICA DEL BULLONE

Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per le briglie si ha: cm] = 63,73kN Per il montante si ha: cm] = 23,43 kN Per i diagonali si ha: 5,5 cm] = 2,73 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 176 kN 2,5 cm / [ 1 5,5

Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 64,6 kN 2 cm / [ 1 5,5

Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 64,6 kN 1,65 cm / [ 1

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: Per le briglie: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(140,2 / 2)2 + 63,732] = 94,74 kN Per il montante: kN Per i diagonali: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(64,42 / 2)2 + 23,432] = 39,83

Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(9,1 / 2)2 + 2,732] = 5,31 kN Fv,Ed nr Fv,Rd
NO

La verifica soddisfatta se -

Per le briglie: nr Fv,Rd = 2 36,19 kN = 72,38 kN Per il montante : Per I diagonali:

nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN


OK

NO

nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN

La verifica non soddisfatta per le briglie e per il montante. Si sceglie di aumentare il numero dei bulloni. Per le briglie si ha: = 31,86 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 140,2 kN 2,5 cm / [ 3 5,5 cm]

Fv,Ed = 56,56 kN -

OK

Per il montante si ha: Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 64,6 kN 2 cm / [ 3 5,5 cm] = 11,71 kN Fv,Ed = 24,46 kN
OK

VERIFICA A RIFOLLAMENTO

85

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RELAZIONE DI CALCOLO

86

La resistenza di calcolo a rifollamento Fb,Rd del piatto dellunione, bullonata o chiodata, pu essere assunta pari a Fb,Rd = k ftk d t / M2 Formula [4.2.61]

Dove d il diametro nominale del gambo del bullone , t lo spessore della piastra collegata , ftk la resistenza a rottura del materiale della piastra collegata, = min {e1/(3 d0) ; ftb/ft; 1} per bulloni di bordo nella direzione del carico applicato k = min { 2,8 e2 /d0 -1,7 ; 2,5} per bulloni di bordo nella direzione perpendicolare al carico applicato Per le briglie:

D 16

t 12

ftk 360

0,90

k 2,5

m2 1,25

Fb,Rd 123840,00

N=

123,84 KN

OK

Per il montante:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

Per i diagonali:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

VERIFICA DI BULLONATA

RESISTENZA

DELLA

PIASTRA

Per le briglie si ha:

l =22ptan30 = lnetta =l-d-(l/2-e2) = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

127,02 mm 97,51 mm
2 2 2

1170,10 mm

119,82 N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

Per il montante si ha:

l =22ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

127,02 mm 111,02 mm 1332,20 mm 48,36


2 2 2

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

Per i diagonali si ha:

16.3

NODO 3

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86

87

RELAZIONE CALCOLO

DI

Questo un nodo continuo, il salto che si ha da 176 kN a 167,60 kN in termini di sforzo normale dovuto alle componenti lungo lasse delle briglie, nelle aste del diagonale e del montante. I bulloni hanno la funzione di trasferire la componente lungo lasse delle briglie, dal diagonale alle briglie e dal montante alle briglie, che proprio quella che mi da il salto nello sforzo. Per dimensionare i bulloni si prende in considerazione la differenza di sforzo normale. Questa la forza che sollecita a taglio i bulloni. Si suppone di impiegare degli M16 di classe 6.8, dalla normativa (capitolo 11, tab.11.3.XII.b) si ha: Fv,Rd = 36,19 kN In definitiva, per la briglie, considerando di avere due piani di taglio (n r = 2), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = (176 - 167,69) kN/ ( 2 36,19 kN) = 0,11 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) Per il montante , considerando di avere un solo piano di taglio (n r = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 32 kN/ ( 1 36,19 kN) = 0,88 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) Per il diagonale, considerando di avere un solo piano di taglio (nr = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 9,2 kN/ ( 1 36,19 kN) = 0,25 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: Limiti su e1: Limiti su p1 : e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm
DELLA BULLONATURA

16.3.1 -VERIFICA
VERIFICA DEL BULLONE

87

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RELAZIONE DI CALCOLO

88

Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per le briglie si ha: cm] = 3,78 kN Per il montante si ha: = 11,64 kN Per i diagonali si ha: cm] = 2,76 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 8,3 kN 2,5 cm / [ 1 5,5

Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 32kN 2 cm / [ 1 5,5 cm]

Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 9,1 kN 1,65 cm / [ 1 5,5

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: Per le briglie: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(140,2 / 2)2 + 3,782] = 5,61 kN Per il montante: kN Per i diagonali: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(64,42 / 2)2 + 11,642] = 19,78

Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(9,1 / 2)2 + 2,762] = 5,36 kN Fv,Ed nr Fv,Rd
OK OK

La verifica soddisfatta se -

Per le briglie: nr Fv,Rd = 2 36,19 kN = 72,38 kN Per il montante : Per I diagonali:

nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN


OK

nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN

La verifica soddisfatta.

VERIFICA A RIFOLLAMENTO Per la briglie:


D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

Per il montante:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

Per i diagonali:

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA Per le briglie si ha:


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88

89

RELAZIONE CALCOLO
63,51 47,51 14,57 mm mm
2 2

DI

l =2ptan30= lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

570,10 mm

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

Per il montante si ha:

l =2ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

63,51 47,51 56,13

mm mm N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm


2 2

2 570,10 mm

OK

Per i diagonali si ha:

l =2ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

63,51 46,51 16,48

mm mm
2 2 2

558,10 mm

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

Avendo dimensionato i profili maggiormente sollecitati, anche per gli altri si possono mettere gli stessi bulloni.

16.4

NODO 4

Sforzi sullunione trave-flangia: Nel corrente superiore vicino alla colonna, inclinato 15, nella condizione peggiore, si ha uno sforzo normale di 46,8 kN. Nella corrispondente diagonale, inclinata 28 allorizzontale, si hanno invece 120 kN di trazione.

89

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RELAZIONE DI CALCOLO 16.4.1 - UNIONE


BRIGLIA E DIAGONALE ALLA PIASTRA

90

Per la briglie, considerando di avere due piani di taglio (nr = 2), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 46,8 kN/ ( 2 36,19 kN) = 0,65 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) Per il diagonale, considerando di avere un solo piano di taglio (nr = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 120 kN/ ( 1 36,19 kN) = 3,32 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 4) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: Limiti su e1: Limiti su p1 : e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm

VERIFICA DEL BULLONE Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per le briglie si ha: cm] = 21,27kN Per i diagonali si ha: cm] =14,55kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] =46,8 kN 2,5 cm / [ 1 5,5

Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] =120 kN 1,65 cm / [ 1 5,5

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: Per le briglie: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(46,8 / 2)2 + 21,272] = 31,62 kN Per i diagonali: kN Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(120 / 2)2 + 14,552] = 33,34

La verifica soddisfatta se -

Fv,Ed nr Fv,Rd
OK OK

Per le briglie: nr Fv,Rd = 2 36,19 kN = 72,38 kN Per I diagonali: nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN

VERIFICA A RIFOLLAMENTO Per la briglie:


D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

Per il diagonale:

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90

91

RELAZIONE CALCOLO
t 12 ftk 360 0,90

DI
k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00

D 16

N=

123,84 KN

OK

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA Per le briglie si ha:

l =2ptan30= lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

63,51 47,51 65,67

mm mm
2 2 2

712,63 mm

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

Per i diagonali si ha:

l =22ptan30 = lnetta =l-d-(l/2-e2) = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

127,02 mm 87,51 91,42 mm


2 2 2

1312,63 mm

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

91

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RELAZIONE DI CALCOLO 16.4.2 - DIMENSIONAMENTO


Sforzi sullunione flangia - colonna: Si suppone la flangia di spessore t = 15 mm N = 68,8 kN T = 84 kN M = 1155 kNcm Momento eccentrico dato dal taglio
DELLE FLANGE

92

GEOMETRIA DEI BULLONI La forza che sollecita a taglio i bulloni T = 60,8 kN. Si suppone di impiegare sei bulloni ad attrito di classe 10.9, dalla normativa (capitolo 11, tab.11.3.XII.b) si ha: fyb = 900 N/mm2 ftb = 1000 N/mm2 tensione di snervamento tensione di resistenza a rottura

Nei giunti ad alta resistenza o precaricati la resistenza ad attrito dipende dalle modalit di preparazione della superficie di contatto, dalla modalit di esecuzione e dal gioco foro-bullone. In via semplificativa la resistenza di progetto allo scorrimento di un bullone ad attrito si calcoler assumendo una forza di precarico pari al 70% della resistenza ultima a trazione del bullone. Il valore della forza di precarico da assumere nelle unioni progettate ad attrito pari a Fp,Cd = 0,7 ftb Ares / M7 Formula [4.5.56]

Dove Ares larea resistente della vite del bullone. Il coefficiente di attrito tra le piastre a contatto nelle unioni pre-caricate in genere assunto pari a: 0,45 dei bulloni, 0,30 quando le giunzioni siano sabbiate al metallo bianco e protette sino al serraggio in tutti gli altri casi.

La resistenza di calcolo a trazione degli elementi di connessione Ft,Rd pu essere assunta pari a: Ft,Rd = 0,9 ftb Ares /M2 Formula [4.2.62]

La resistenza di calcolo allo scorrimento Fs,Rd di un bullone di classe 10.9 precaricato, nel caso in cui il collegamento ad attrito con bulloni ad alta resistenza precaricati sia soggetto a trazione Ft,Ed (allo stato limite ultimo), pu essere assunto pari a: Fs,Rd = n (Fp,C 0,8 Ft,Ed) / M3 Si cerca la forza di precarico totale: Fp,C,TOT = 0,7 1000 (0,75 d02/4) 6 / 1,1 = d02 2249,095 N/mm2 Lunica incognita il diametro del bullone. Questo valore si sostituisce nella [4.2.67], e si eguaglia alla reazione vincolare della capriata T = 60,8 kN. Fs,Rd = 0,3 (d02 2,25 0,8 60,8) / 1,25 = 84 kN
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Formula [4.2.67]

92

93

RELAZIONE CALCOLO

DI

Da questa equazione si ricava un diametro minimo d0 = 13 mm. A favore di sicurezza si utilizzano i bulloni M18. Come da Normativa si rispettano i limiti dimensionali per la geometria della flangia quindi si ha: e1 = 45 mm p1 = 54 mm 55 mm pmax = 158 mm (da sagomario per HE 260 B)

16.4.3 - SALDATURA

PIASTRA

// -

PIASTRA

La piastra in questo nodo divisa in due parti: una nel piano della capriata (piastra //) e laltra perpendicolare. Questa forma dovuta al fatto che parte della piastra deve essere inclusa tra le coppie di aste della capriata, ma allo stesso tempo la piastra deve appoggiarsi alla colonna in modo da avere ununione bullonata a flangia. La saldatura deve permettere il trasferimento del taglio massimo, dovuto al peso proprio e al carico neve sulla capriata, lo sforzo normale massimo, dato dal diagonale, e al momento flettente dovuto alleccentricit rispetto allasse della colonna. Si sceglie la saldatura di tipo a T a completa penetrazione. Questo tipo di collegamento generalmente realizzato con materiale dapporto avente resistenza uguale o maggiore a quella degli elementi collegati. Pertanto la resistenza di calcolo dei collegamenti a piena penetrazione si assume eguale alla resistenza di progetto del pi debole tra gli elementi connessi. Si suppone la larghezza della saldatura uguale allo spessore della piastra ortogonale l = 12 mm. I dati geometrici allora sono: Da cui: A = 2 h l = 2 250 mm 12 mm = 6000 mm2 Jz = 2 l h3/12 = 2 12 mm 2503mm3 / 12 = 31250000 mm4 = N/A + M (h/2)/Jz = 57,7 N/mm2 < fyk(s235) / M0 = 223,81 N/mm2
OK

Il profilo del diagonale da momento torcente sulla piastra, e vale: Mtor = 120 kN sin28 (12 mm /2 + 18,5 mm /2) = 0,86 kNm Risulta allora trascurabile.

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RELAZIONE DI CALCOLO

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16.4.4 - UNIONE

BULLONATA

FLANGIA-COLONNA

Con luso di bulloni ad attrito sono necessarie maggiori verifiche: si distinguono gli SLE dagli SLU. Per eseguire le seguenti verifiche si seguito le indicazioni del capitolo 4.2.8.1.1. Per gli SLU si sono presi i valori sollecitanti dati dalla combinazione fondamentale, per gli SLE quelli dati dalla combinazione caratteristica.
GEOMETRIA BULLONE 18 mm k= 2 254,47 mm nf = 2 190,85 mm nbxf = 6 n= PIASTRA 4 Iy = 3,39E+08 mm e1 = p1 = pmax = e2 = 45 54 158 51 mm mm mm mm Ap = B= H= tp = fy k = ftk = 65000 260 250 15 235 360 mm 2 mm mm mm N/mm2 N/mm3

d= A= A res = nb =

2,5 3 2 1

Dove nf il numero delle file di bulloni nbxf il numero di bulloni per fila n il numero delle superfici di taglio Pmax preso dai sagomari ed la distanza tra due bulloni lungo la direzione z
CLASSE 10,9 Fyb 900 N/mm2 Ftb 1000 N/mm2 Fp,Cd 121,45 kN Fv,Rd 76,34 kN 0,83 Fb,Rd 162,00 kN Ft,Rd 137,41 kN Bp,Rd 146,57 kN Fs,Rd 29,15 kN

VERIFICA BULLONATURE
VERIFICA SLU
Nsap = Vsap = Msap = e= Me=V*e = 68,8 84 0 137,5 11550 SOLLECITAZIONI kN h= kN kN mm kNmm FEd = NEd = N = NTOT = 125 92,4 15,40 20,81 105,01 mm kN kN kN kN Flangia flessibile Ft,Ed = 105,01 Fv ,Ed = 0,18 0,45 0,63 <1 14 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = Distanza da O yA = 205 mm yB = yC = 151 45 mm mm Distanza da G dA = 80 mm dB = dC = 26 80 mm mm

Flangia rigida Ft,Ed = 86,51 Fv ,Ed = 14 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

kN kN

kN kN 0,18 0,55 0,73 <1

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Dove yi la distanza della fila di bulloni dal punto di rotazione di la distanza della fila di bulloni dal baricentro della piastra G e leccentricit data dal baricentro della piastra h = H /4; = FEd FEd = (Msap + Me)/h; ; NEd = FEd / nb (2/3) N e1 N risultante delle tensioni di contatto ricavata dal seguente equilibrio: p1 /8 F t,Ed = (Me + Msap) yA / nbxf yi F t,Rd = NTOT Fv,Rd = min { Fv,Rd ; Fb,Rd }
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per flangia rigida NTOT = Nsap + NEd + N

per flangia elastica; con

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RELAZIONE CALCOLO
Ft,Rd = min { Ft,Rd ; Bp,Rd }

DI

VERIFICA SLE
SOLLECITAZIONI Nsap = 41,9 kN Vsap = Msap = e= Me=V*e = 58,9 0 137,5 8098,75 kN kN mm kNmm VERIFICA A DECOMPRESSIONE Flangia rigida Np= Fp,Rd= 728,71 Mp= Np e= p1 = p2 = p3 = kN Distanza da G dA = 80 mm dB = dC = 26 80 mm mm

e = 8,6666667 mm 6315,46 kNmm -0,0127 -0,0117 0,0127 kN/mm2 kN/mm2 kN/mm2 mm kN kN kN kN 0,8Fp,Cd = 97,16 kN VERIFICA A SCORRIMENTO Flangia flessibile kN > V Ed 0,8 p1 = 0,8 p2 = 0,8 p3 = -0,0102 -0,0094 0,0102 Ed,1 = Ed,2 = Ed,3 = -0,002558 -0,001267 -0,002558

OK OK OK

Flangia flessibile h= 125 FEd = 64,79 NEd = N = NTOT = 10,80 14,59 67,29

OK

Flangia rigida Fs,Rd,TOT = 160,45

OK

Fs,Rd,TOT =

123,21

kN > V Ed

OK

Dove Fp,Cd = 0,7 Ares ftb /M7 Np = Fp,Cd = Fp,Cd nb

forza di presollecitazione del bullone ad attrito sforzo di compressione dato dalla giunzione

La bullonatura non simmetrica rispetto al baricentro della piastra. Necessaria la ricerca del centro delle pressioni che da origine ad un momento flettente eccentrico. Per questa ricerca si applica il Teorema di Varignon, supponendo che tutti i bulloni siano presollecitati allo stesso modo. Momento statico rispetto al baricentro G: e = [2 Fp,Cd dA + 2 Fp,Cd dB - 2 Fp,Cd dC] / Fp,Cd Si riporta lazione indotta dalla presollecitazione al baricentro G della flangia: Mp = Np e Della flangia si ricava: Momento dinerzia: Area Iy = b h3 / 12 A=bh Momento di precompressione

Si cercano le tensioni indotte dalla presollecitazione nei punti della flangia, precisamente in corrispondenza dei bulloni. La verifica di decompressione consiste nel controllare che la massima tensione indotta dalle caratteristiche della sollecitazione esterne agli SLE sia minore di una certa porzione della tensione indotta dalla precompressione. Risulta necessario calcolare la tensione di precompressione ai livelli delle bullonature. p,A = - (Np/A) (Mp dA / Iy ) p,B = - (Np/A) (Mp dB / Iy )

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RELAZIONE DI CALCOLO
p,A = + (Np/A) + (Mp dC / Iy ) Calcoliamo le tensioni dovute al momento flettente di esercizio. Ed,A = (M dA / Iy ) < 0,8 p,A Ed,B = (M dB / Iy ) < 0,8 p,B Ed,C = (M dC / Iy ) < 0,8 p,C

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Flangia con comportamento elastico Se i bulloni sono molto pi rigidi della flangia, questa soggetta a momento flettente invece che comportarsi in modo monolitico si deforma. Nei bulloni nascono delle flessioni parassite che contrastano la deformazione della flangia. I bulloni rappresentano un vincolo alla deformazione della flangia. Quindi nascono delle tensioni di contatto. Si fa la seguente ipotesi: la distribuzione di queste tensioni di contatto al pi di tipo triangolare. Si scompone il momento flettente sollecitante in una coppia di modulo: FEd = MEd / h Si suppone che questa porzione di flangia si comporti come una trave doppiamente incastrata, dove gli incastri sono i bulloni. Con questo schema si ricava il momento flettente. La risultante delle forze di contatto N deve equilibrare il momento che nascerebbe se realmente fosse incastrata. Quindi si pu dire che: N (2/3) e1 = FEd p1 / 8 trascurabili. I bulloni devono equilibrare: N + NEd + NSAP 0,8 Fp,Cd VERIFICA DELLA FLANGIA Per la verifica della flangia si fa riferimento allEUROCODICE 3. Figura J.3.1 La flangia si pu schematizzare come una trave continua con appoggi e forze di contatto. m = 73 mm 0,8 a 2 = 73 mm 0,8 3,89 mm 1,14 = 3,55 mm e = 51 mm > 1,25 m = 4,43 mm n = 4,43 mm Le flessioni parassite non sono

La resistenza a trazione di progetto di un ala di un elemento a T deve essere presa pari al pi basso dei valori associati ai tre modi possibili di collasso. In seguito si sceglie il minore moltiplicatore di collasso.
GEOMETRIA a= m= e = e2 = 1,5 m = n= 3,89 68,60 51 102,90 51 mm mm mm mm mm

Mpl = (B tp2 / 4) (fy k / M0)= 3273214,29 kNmm Ft,Ed1 = 4 Mpl / m = Ft,Ed2 = (2Mpl + n Ft,Rd) / (m+n) = Ft,Ed3 = Ft,Rd = MEd / h = 190860,85 kN 54767,04 kN 824,48 kN

161,2 kN

OK

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97

RELAZIONE CALCOLO

DI

16.5
-

NODO 5
Nel briglia inferiore inclinata a 15 si ha uno sforzo normale di 91,07 KN.
BRIGLIA E DIAGONALE ALLA PIASTRA

Sforzi sullunione trave-flangia:

16.5.1 -UNIONE

Per la briglie, considerando di avere due piani di taglio (nr = 2), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 91,07 kN/ ( 2 60,32 kN) = 0,75 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: Limiti su e1: Limiti su p1 : e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 41,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm

VERIFICA DEL BULLONE Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per le briglie si ha: = 41,40 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 91,07 kN 2,5 cm / [ 1 5,5 cm]

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: Per le briglie: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(91,07/ 2)2 + 41,402] = 61,54 kN Fv,Ed nr Fv,Rd
OK

La verifica soddisfatta se -

Per le briglie: nr Fv,Rd = 2 60,32 kN = 120,64 kN

VERIFICA A RIFOLLAMENTO Per la briglie:


D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA Per la briglia si ha:

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RELAZIONE DI CALCOLO
l =2ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares = 63,51 47,51 mm mm
2 2 2

98

712,63 mm

127,79 N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

16.5.2 - DIMENSIONAMENTO
Sforzi sullunione flangia - colonna: Si suppone la flangia di spessore t = 15 mm N = 87 kN T = 24 kN GEOMETRIA DEI BULLONI

DELLE FLANGE

La forza che sollecita a taglio i bulloni T = 24 kN. Si suppone di impiegare quattro bulloni ad attrito di classe 10.9, dalla normativa (capitolo 11, tab.11.3.XII.b) si ha: fyb = 900 N/mm2 ftb = 1000 N/mm2 tensione di snervamento tensione di resistenza a rottura

Nei giunti ad alta resistenza o precaricati la resistenza ad attrito dipende dalle modalit di preparazione della superficie di contatto, dalla modalit di esecuzione e dal gioco foro-bullone. In via semplificativa la resistenza di progetto allo scorrimento di un bullone ad attrito si calcoler assumendo una forza di precarico pari al 70% della resistenza ultima a trazione del bullone. Il valore della forza di precarico da assumere nelle unioni progettate ad attrito pari a Fp,Cd = 0,7 ftb Ares / M7 Formula [4.5.56]

Dove Ares larea resistente della vite del bullone. Il coefficiente di attrito tra le piastre a contatto nelle unioni pre-caricate in genere assunto pari a: 0,45 dei bulloni, 0,30 quando le giunzioni siano sabbiate al metallo bianco e protette sino al serraggio in tutti gli altri casi.

La resistenza di calcolo a trazione degli elementi di connessione Ft,Rd pu essere assunta pari a: Ft,Rd = 0,9 ftb Ares /M2 Formula [4.2.62]

La resistenza di calcolo allo scorrimento Fs,Rd di un bullone di classe 10.9 precaricato, nel caso in cui il collegamento ad attrito con bulloni ad alta resistenza precaricati sia soggetto a trazione Ft,Ed (allo stato limite ultimo), pu essere assunto pari a: Fs,Rd = n (Fp,C 0,8 Ft,Ed) / M3 Si cerca la forza di precarico totale: Fp,C,TOT = 0,7 1000 (0,75 d02/4) 4 / 1,1 = d02 1498,64 N/mm2 Lunica incognita il diametro del bullone. Questo valore si sostituisce nella [4.2.67], e si eguaglia alla reazione vincolare della capriata T = 24 kN. Fs,Rd = 0,3 (d02 1,5 0,8 87) / 1,25 = 24 kN Formula [4.2.67]

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99

RELAZIONE CALCOLO

DI

Da questa equazione si ricava un diametro minimo d0 = 12 mm. A favore di sicurezza si utilizzano i bulloni M18. Come da Normativa si rispettano i limiti dimensionali per la geometria della flangia quindi si ha: e1 = 45 mm p1 = 54 mm 55 mm pmax = 158 mm (da sagomario per HE 260 B)

16.5.3 - SALDATURA

PIASTRA

// -

PIASTRA

La piastra in questo nodo divisa in due parti: una nel piano della capriata (piastra //) e laltra perpendicolare. Questa forma dovuta al fatto che parte della piastra deve essere inclusa tra le coppie di aste della capriata, ma allo stesso tempo la piastra deve appoggiarsi alla colonna in modo da avere ununione bullonata a flangia. La saldatura deve permettere il trasferimento del taglio massimo, dovuto al peso proprio e al carico neve sulla capriata, lo sforzo normale massimo, dato dal diagonale. Si sceglie la saldatura di tipo a T a completa penetrazione. Questo tipo di collegamento generalmente realizzato con materiale dapporto avente resistenza uguale o maggiore a quella degli elementi collegati. Pertanto la resistenza di calcolo dei collegamenti a piena penetrazione si assume eguale alla resistenza di progetto del pi debole tra gli elementi connessi. Si suppone la larghezza della saldatura uguale allo spessore della piastra ortogonale l = 12 mm. I dati geometrici allora sono: Da cui: A = 2 h l = 2 195 mm 12 mm = 4680 mm2 = N/A = 19 N/mm2 < fyk(s235) / M0 = 223,81 N/mm2
OK

99

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RELAZIONE DI CALCOLO

100

17 - NODO

TRAVE DI COPERTURA

COLONNA

17.1 - SALDATURA FLANGIA-TRAVE


Si sceglie di saldare le piattabande della trave alla piastra con una saldatura a piena penetrazione, mentre lanima con una saldatura a cordone dangolo. Dai calcoli si sono individuate le seguenti caratteristiche della sollecitazione, alla combinazione fondamentale: NEd,SLU = 20,12 kN VEd,SLU = 52 kN MEd,SLU = 98,35 kNm

Verifica della saldatura a completa penetrazione Si cerca il momento flettente delle sezioni orizzontali, poich il momento flettente di una trave a doppio T trasmesso dalle flange. Si fa la seguente ipotesi: momento flettente assorbito dalle saldature a completa penetrazione, mentre il taglio trasmesso dallanima del profilo assorbito dai cordoni danima verticali. Si suppone la larghezza della saldatura uguale allo spessore della piastra ortogonale l = 10,2 mm. I dati geometrici allora sono: Da cui: A = 2 h l = 2 135 mm 10,2 mm = 2754 mm2 Jy = (2 l3 h/12) + (2 A ((h l )/2)2) = 46494900,72 mm4 = N/A + M (h/2)/Jz = 188 N/mm2 < fyk(s235) / M0 = 223,81 N/mm2
OK

Verifica della saldatura a cordone dangolo


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100

101

RELAZIONE CALCOLO

DI

Il taglio eccentrico rispetto ai cordoni di saldatura. Si tiene conto di questo introducendo un momento aggiuntivo M*Ed = VEd tp = 52 kN 0,015 m = 0,78 kNm. Per la verifica si ribalta la sezione di gola su uno dei due lato della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono: l = 6,5 mm a = l / 2 = 4,60 mm h = 219 mm Ac = 2 a h = 2014,8 mm2 wc = a h2 / 6 = 36770,1mm3 area complessiva dei cordoni modulo di resistenza elastico

Si valuta il tipo di tensioni fittizie che nascono: il momento fittizio M*Ed spira in direzione y e produce sul cordone delle n: n = M*Ed / wc = 780 kNmm / 36770,1mm3 = 0,02 kN/mm2 Il taglio sui cordoni produce effettivamente delle tensioni tangenziali, quindi della // , poich il taglio in direzione z. // = VEd / Ac = 52 kN / 2014,8 mm3 = 0,02 kN/ mm2 Agli SLU quando si avr la rottura della connessione si suppone che la saldatura si sia completamente plasticizzata e si abbia una distribuzione uniforme sulle tensioni tangenziali sullarea resistente. Quindi non sbagliato fare questa approssimazione. Per ffettuare la verifica sui cordoni di saldatura si usa il metodo della sfera mozza. La norma dice di controllare che: n + //2 + t 1 fyk | n | + | t | 1 fyk Con 1 = 0,85 2 = 1 per S235 per S235
2 2

Formula [4.2.78] Formula [4.2.79]

Si sostituisce (nel caso considerato t nullo): n + //2 + t = 28 N/ mm2 < 119,75 N/ mm2 | n | + | t | = 40 N/ mm2 < 235 N/ mm2
OK
2 2

OK

17.2 - UNIONE

BULLONATA

FLANGIA-COLONNA

Con luso di bulloni ad attrito sono necessarie maggiori verifiche: si distinguono gli SLE dagli SLU. Per eseguire le seguenti verifiche si seguito le indicazioni del capitolo 4.2.8.1.1. Per gli SLU si sono presi i valori sollecitanti dati dalla combinazione fondamentale, per gli SLE quelli dati dalla combinazione caratteristica.

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RELAZIONE DI CALCOLO
d= A= A res = nb = GEOMETRIA BULLONE 24 mm k= 2 452,39 mm nf = 2 339,29 mm nbxf = 6 n= 2,5 3 2 1 PIASTRA 4 Iy = 1,387E+09 mm e1 = p1 = pmax = e2 = 60 72 158 51 mm mm mm mm Ap = B= H= tp = fy k = ftk = 104000 260 400 15 235 360

102

mm2 mm mm mm N/mm2 N/mm3

Dove nf il numero delle file di bulloni nbxf il numero di bulloni per fila n il numero delle superfici di taglio Pmax preso dai sagomari ed la distanza tra due bulloni lungo la direzione z
CLASSE 10,9 Fp,Cd 215,91 kN Fv,Rd 135,72 kN 0,83 Fb,Rd 216,00 kN Ft,Rd 244,29 kN Bp,Rd 195,43 kN Fs,Rd 51,82 kN

Fyb

900 N/mm 2

Ftb

1000 N/mm2

VERIFICA BULLONATURE
VERIFICA SLU
Nsap = Vsap = Msap = 20,12 52 98350 SOLLECITAZIONI kN h= kN kNmm FEd = NEd = N = NTOT = Flangia rigida Ft,Ed = 106,31 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = 259,5 379,00 63,17 85,36 168,65 mm kN kN kN kN Flangia flessibile Ft,Ed = 168,65 0,06 0,39 0,45 <1 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = Distanza da O yA = 340 mm yB = yC = 268 81 mm mm Distanza da G dA = 140 mm dB = dC = 68 119 mm mm

kN

kN 0,06 0,62 0,68 <1

Fv ,Ed = 8,666667 kN

Fv ,Ed = 8,6666667 kN

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Dove yi la distanza della fila di bulloni dal punto di rotazione di la distanza della fila di bulloni dal baricentro della piastra G e leccentricit data dal baricentro della piastra h = H /4; FEd = (Msap + Me)/h; NEd = FEd / nb (2/3) N e1

N risultante delle tensioni di contatto ricavata dal seguente equilibrio: = FEd p1 /8 F t,Ed = (Me + Msap) yA / nbxf yi F t,Ed = NTOT per flangia rigida NTOT = Nsap + NEd + N

per flangia elastica; con

Fv,Rd = min { Fv,Rd ; Fb,Rd } Ft,Rd = min { Ft,Rd ; Bp,Rd }

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103

RELAZIONE CALCOLO
SOLLECITAZIONI Nsap = 37,17 kN V sap = Msap = 35,17 67620 kN kNmm

DI
VERIFICA SLE
Distanza da G dA = 140 mm dB = dC = 68 119 mm mm

VERIFICA A DECOMPRESSIONE Flangia rigida Np= Fp,Rd= 1295,48 Mp= Np e= p1 = p2 = p3 = kN

e = 29,666667 mm 38432,53 kNmm -0,0163 -0,0143 0,0158 kN/mm2 kN/mm kN/mm


2 2

0,8 p1 = 0,8 p2 = 0,8 p3 =

-0,0131 -0,0115 0,0126

Ed,1 = Ed,2 = Ed,3 =

-0,007184 -0,003673 -0,006160

OK OK OK

Flangia flessibile h= 259,5 FEd = 260,58 NEd = N = NTOT = 43,43 58,69 139,29

mm kN kN kN kN 0,8Fp,Cd = 172,73 kN VERIFICA A SCORRIMENTO Flangia flessibile kN > VEd

OK

Flangia rigida Fs,Rd,TOT = 253,22

OK

Fs,Rd,TOT =

203,94

kN > VEd

OK

Dove Fp,Cd = 0,7 Ares ftb /M7 Np = Fp,Cd = Fp,Cd nb

forza di presollecitazione del bullone ad attrito sforzo di compressione dato dalla giunzione

La bullonatura non simmetrica rispetto al baricentro della piastra. Necessaria la ricerca del centro delle pressioni che da origine ad un momento flettente eccentrico. Per questa ricerca si applica il Teorema di Varignon, supponendo che tutti i bulloni siano presollecitati allo stesso modo. Momento statico rispetto al baricentro G: e = [2 Fp,Cd dA + 2 Fp,Cd dB - 2 Fp,Cd dC] / Fp,Cd Si riporta lazione indotta dalla presollecitazione al baricentro G della flangia: Mp = Np e Della flangia si ricava: Momento dinerzia: Area Iy = b h3 / 12 A=bh Momento di precompressione

Si cercano le tensioni indotte dalla presollecitazione nei punti della flangia, precisamente in corrispondenza dei bulloni. La verifica di decompressione consiste nel controllare che la massima tensione indotta dalle caratteristiche della sollecitazione esterne agli SLE sia minore di una certa porzione della tensione indotta dalla precompressione. Risulta necessario calcolare la tensione di precompressione ai livelli delle bullonature. 103
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RELAZIONE DI CALCOLO
p,A = - (Np/A) (Mp dA / Iy ) p,B = - (Np/A) (Mp dB / Iy ) p,A = + (Np/A) + (Mp dC / Iy )

104

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104

105

RELAZIONE CALCOLO

DI

Calcoliamo le tensioni dovute al momento flettente di esercizio. Ed,A = (M dA / Iy ) < 0,8 p,A Ed,B = (M dB / Iy ) < 0,8 p,B Ed,C = (M dC / Iy ) < 0,8 p,C

Flangia con comportamento elastico Se i bulloni sono molto pi rigidi della flangia, questa soggetta a momento flettente invece che comportarsi in modo monolitico si deforma. Nei bulloni nascono delle flessioni parassite che contrastano la deformazione della flangia. I bulloni rappresentano un vincolo alla deformazione della flangia. Quindi nascono delle tensioni di contatto. Si fa la seguente ipotesi: la distribuzione di queste tensioni di contatto al pi di tipo triangolare. Si scompone il momento flettente sollecitante in una coppia di modulo: FEd = MEd / h Si suppone che questa porzione di flangia si comporti come una trave doppiamente incastrata, dove gli incastri sono i bulloni. Con questo schema si ricava il momento flettente. La risultante delle forze di contatto N deve equilibrare il momento che nascerebbe se realmente fosse incastrata. Quindi si pu dire che: N (2/3) e1 = FEd p1 / 8 trascurabili. I bulloni devono equilibrare: N + NEd + NSAP 0,8 Fp,Cd Le flessioni parassite non sono

VERIFICA DELLA FLANGIA Per la verifica della flangia si fa riferimento allEUROCODICE 3.


GEOMETRIA 0,8 * r = m= e = e1 = 1,5 m = n= 12 63,70 51 95,55 51 mm mm mm mm mm

Mpl = (B tp2 / 4) (fy k / M0)= 3273214,29 kNmm Ft,Ed1 = 4 Mpl / m = Ft,Ed2 = (2Mpl + n Ft,Rd) / (m+n) = Ft,Ed3 = Ft,Rd = MEd / h = 205539,36 kN 57130,97 kN 1465,74 kN

398,6804 kN

OK

VERIFICA DEL PANNELLO DANIMA A causa del momento flettente scomponibile in una coppia, la colonna tende a deformarsi, nascono cos delle tensioni tangenziali. Si vuole che il momento resistente del pannello danima sia maggiore del momento resistente della trave. 105
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RELAZIONE DI CALCOLO
MRd,Trave MRd,Pannello

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RELAZIONE CALCOLO

DI

Ricerca momento resistente del pannello Agli SLU le tensioni tangenziali si suppone con distribuzione uniforme. SI indica con hWC = 225 mm, laltezza del pannello danima della colonna; con tWC = 10 mm lo spessore dellanima della colonna; e con th = 259,5 mm, altezza della trave. Allora si ha: MRd,Pannello = (fyk/ M0 3) hWC tWC th = 75,45 kNm Momento plastico del pannello

Per quanto riguarda la trave si ha (si ricorda che la sua sezione di classe 1) : wpl,y = 484 cm3 Momento plastico della trave

MRd,Trave = wpl,y fyk/ M0 = 108,32 kNm

Evidente che la richiesta non soddisfatta. Poich buona norma introdurre delle costole, si va a calcolare il momento plastico di queste e si somma a quello del pannello. Ac = l p = 225 mm 10,2 mm = 2295 mm2 Area della costola Momento plastico della costola
OK

MRd,Costola = Ac (fyk / M0 3) ht = 76,96 kNm

MRd,Pannello + MRd,Costola = 75,45 kNm + 76,96 kNm = 152,40 kNm

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RELAZIONE DI CALCOLO

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18 - NODO

COLONNA-FONDAZIONE

Si usa un collegamento flangiato: un piatto a sezione rettangolare che si salda con una saldatura a cordone dangolo. Si impiegano dei tirafondi, che vengono inseriti nel getto di fondazione (piegati ad uncino). Si inserisce una contropiastra o dima che non sar conteggiata (molto fine 5 mm) sulla quale si poggiano i dadi di regolazione (controdadi) che servono a mettere in bolla la colonna. Lo spazio rimanente si riempie con malta espansiva o antiritiro. La base della piastra sar il doppio delle dimensioni della colonna. Supponendo la piastra sufficientemente rigida la sezione di contatto tra piastra di base e fondazione in calcestruzzo si comporta come una sezione in cemento armato in cui larmatura costituita dai tirafondi. VERIFICA DEL CLS SOTTOSTANTE LA PIASTRA Si confronta il momento di rottura della sezione in cls armato con il momento sollecitante. Si usa un cemento del tipo: fcd = 14,2 N/mm2 420 in B450C fck = 25,0 N/mm2 C 25/30

I tirafondi sono: -

fyd = 391,3 N/mm2

Per determinare lasse neutro facciamo lequilibrio alla traslazione orizzontale (trascurando lacciaio compresso). Si calcola prima larea netta dei tirafondi. Anetta = 2 314 = 628 mm2 Si suppone: B = 400 mm NEd = 0,8 B fcd y Anetta fyd Da cui: y = (NEd + Anetta fyd) / (0,8 B fcd ) = 96,87 mm y/d < cu / (cu + syd ) 96,87 mm / (600 85) mm = 0,18 < 0,653 Si controlla che lacciaio sia effettivamente snervato. Ovvero che: Si calcola il momento resistente rispetto al baricentro geometrico : MRd = 0,8 y fcd (H/2 0,4y) + Anetta fyd (H/2 85 mm) = 53,12 kNm > MEd = 22,58 kNm
OK

NEd = 194,44 kNm

VERIFICA A SFILAMENTO Si verifica che lo sfilamento della barra sia minore della resistenza a trazione della singola barra. Il cls ha una resistenza a trazione semplice fctk e una resistenza a trazione media fctm. Si ha: fctm = 0,3 fck2/3 = 0,3 (0,83 30)2/3 = 2,56 N/mm2 fctk = 0,7 fctm = 2,03 N/mm2 La forza tangenziale di aderenza vale: fbd = 2,25 fctk /1,5 = 3,045 N/mm2 La forza che produrrebbe lo snervamento della barra :
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RELAZIONE CALCOLO

DI
l = (fyd / fbd) (/4) = 137,78 mm lunghezza dancoraggio

fyd 2 / 4 = fbd l

Si indica con: l* 20 = 400 mm r 6 = 120 mm a 3 = 90 mm

Il raggio troppo grande, allora si preferisce impiegare le rosette. Si attrezza la parte terminale dei tirafondi con una piastra circolare (rosetta). Si considera che lo sforzo del tirafondo sia trasferito interamente per contatto alla piastra. Occorre pertanto progettare la rosetta, fissandone le dimensioni (spessore e diametro della rosetta). La forza che la rosetta in grado di trasmettere. La forza che la rosetta in grado do trasmettere al cls pari alla resistenza a compressione del cls moltiplicata per la superficie di contatto. N = 0,85 fcd ( D2/4 d2/4) (1) Si eguaglia questa forza alla forza allo sforzo presente nel tirafondo, si ricava il diametro D della rosetta. Lo sforzo massimo nel tirafondo : Fb = s As = 391,3 N/mm2 314 mm2 = 122868,2 N 122,9 kN (2) Si eguaglia la (1) alla (2), si ricava il diametro D della rosetta: D = ((4Fb / 0,85 fcd) + d2) = 115,59 mm 116 mm Occorre determinare lo spessore ( s ) della rosetta. La pressione esercitata dal cls vale: q = Fb / (D2/4 d2/4) 1,273 Fb / (D2 d2) = 12 N/mm Si considera la rosetta come una mensola incastrata ad un estremo, soggetta alla forza uniformemente distribuita q. Si cercano le caratteristiche della sollecitazione nellincastro. MEd = q l2 / 12 = 12 N/mm 482 mm2 / 12 = 2304 Nmm Si fa la verifica per una sezione rettangolare di base unitaria. Con uno studio elastico si sa che: N/mm2 fyk / M0 = 6 MEd / 1 s2 Ed fyk / M0 = 223,8

s = 8 mm

Adesso si deve verificare la resistenza del cuneo di cls attorno al tirafondo: Lincognita in esame la profondit di infissione del tirafondo (quindi laltezza h del tronco di cono); per trovarla si impone che lo sforzo di trazione agente nel tirafondo sia minore della forza di aderenza del

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RELAZIONE DI CALCOLO

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calcestruzzo; tuttavia si considera la superficie media rappresentata dal cilindro avente diametro d + h. Si si ha: ha h 70 mm perci: h (116 mm + h) 3,045 N/mm2 122868,2 N

VERIFICA DELLA PIASTRA Si considera la piastra come una mensola incastrata ad un estremo, soggetta a una forza uniformemente distribuita. Si cercano le caratteristiche della sollecitazione nellincastro.

MEd = fcd B 0,8y (l*- 0,4y) = 54,5 kNm ;VEd = fcd 0,8y B = 440 kN Si fa la verifica per una sezione rettangolare cos fatta:

Con uno studio elastico si sa che: Ed fyk / M0 = 223,8 N/mm2 fyk / M0 = 6 MEd / B S2 s = 60,4 mm La piastra cos fatta ha uno spessore troppo elevato si sceglie di conseguenza di usare degli irrigidimenti inserendo delle nervature, in modo da avere una sezione a pettine (maggiore inerzia).

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RELAZIONE CALCOLO
s = 25 mm
B [mm] 400 10 10 10 h [mm] 25 180 180 180

DI

Si suppone
rettangolo 1 2 3 4 somma

A [mm2] 10000 1800 1800 1800 15400

y0,G [mm] 12,5 115 115 115

Sx [mm3] 125000 207000 207000 207000 746000

Bh3/12 [mm ] 520833,33 4860000 4860000 4860000 15100833


4

A y2 [mm4] 1562500 23805000 23805000 23805000 72977500

JTOT [mm4] 2083333,3 28665000 28665000 28665000 88078333

y G' = JxG =

48,44

mm mm4
SFORZO DI TAGLIO sezione 1 2 3 4 5 VEd / JxG N/mm3 0,01 0,01 0,01 0,01 0,01
Sr br

51940930,74

TENSIONE DATA DAL MOENTO FLETTENTE MEd / JxG yi sezione N/mm3 mm N/mm2 1 1,05 -48 -50,83 2 3 4 5 1,05 1,05 1,05 1,05 -48 -23 0 157 -50,83 -24,60 0,00 164,27

N/mm2 6,35 34,83 70,98 73,31 0,00

mm3 18750 102791 83791 86538 0

mm 25 25 10 10 10

sezione 1 2 3 4 5

id
N/mm2 52,01 78,89 125,38 126,97 164,27 < fy k / M0 < fy k / M0 < fy k / M0 < fy k / M0 < fy k / M0

OK OK OK OK OK

Dato che la totale sezione della piastra parzializzata occorre verificare la piastra anche dal lato dei tirafondi tesi, che trasmettono una forza concentrata alla piastra. Lo schema statico per la verifica dello spessore della piastra di base il seguente:

111

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RELAZIONE DI CALCOLO
Fb = s As = 391,3 N/mm2 314 mm2 = 227122868,2N 123 kN Mmax = 3/16 Fb L = 0,1875 123 kN 0,136 = 3,13 kNm Lo sforzo nella piastra risulta: = Mmax / Wel = 3,13 106 Nmm / 13020,8 mm3 = 182, N/mm2 < fyk / M0 = 224 N/mm2
OK

112

con

Wel = 1/6 (B s2) = 0,167 165 mm 252 mm2 = 17221,875 mm3

VERIFICA COLLEGAMENTO PIASTRA COLONNA Si usa la saldatura a cordone dangolo. Per la verifica si usa il metodo italiano, ovvero il ribaltamento della sezione di gola. Le caratteristiche della sollecitazione sono: NEd = 194,44 kN VEd = 54 kN MEd = 22,57 kNm

Calcolo plastico: il momento flettente viene trasferito soprattutto dalle ali, mentre il taglio trasmesso prevalentemente dallanima. Per questo motivo si possono dividere gli sforzi. A vantaggio di sicurezza (e per semplicit) alcuni cordoni si levano (si inseriranno nuovamente per il calcolo). Il lato della saldatura vale Piattabande Con L1 = 260 mm L3 = 177 mm n = NEd / Atot + MEd / (h a l1) = 0,0983 kN/mm2 1 fyk = 0,1119 kN/mm2
OK

b = 8 mm

a = 5,66 mm

1 = 0,85 2 = 1

per S235 per S235

Anima n = NEd /Atot = 0,039 kN/mm2 2 fyk


OK OK

// = VEd / (2 a l3) = 0,027 kN/mm2 n + t = 0,05 1 fyk


2 2

OK

VERIFICA A TAGLIO

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RELAZIONE CALCOLO

DI

Si impiega alla base della fondazione un tacco (profilo IPE 120). Il taglio viene assorbito dallanima del profilo: w = VEd / (tw hw) = 54000 N / (107,4 mm 4,4 mm) = 114 N/mm2 < fyk / M0 = 223,8 N/mm2
OK

Si verifica il cls: 13,5 N/mm2 OK

c = VEd / (bp hp) = 54000 N / (64 mm 120 mm) = 7 N/mm2 < fcd / M0 =

Verifica della saldatura Lanima del profilo saldata con cordone dangolo alla piastra. Si ribalta la sezione di gola su uno dei due lato della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono: a = 4,60 mm h = 93,4 mm Ac = 2 a h = 859,28 mm2 area complessiva dei cordoni

Il taglio sui cordoni produce effettivamente delle tensioni tangenziali, quindi della // // = VEd / Ac = 54000 N / 859,28 mm2 = 62,84 N/ mm2 < 1 fyk = 0,85 235 N/mm2 = 200 N/mm2
OK

113

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RELAZIONE DI CALCOLO

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19-

NODO

COLONNA-TRAVE DI COPERTURA

19.1 - SALDATURA FLANGIA-TRAVE (DESTRA)


Si sceglie di saldare le piattabande della trave alla piastra con una saldatura a piena penetrazione, mentre lanima con una saldatura a cordone dangolo. Le seguenti verifiche sono riferite allunione destra in figura. Dai calcoli si sono individuate le seguenti caratteristiche della sollecitazione, alla combinazione fondamentale: NEd,SLU = 20 kN VEd,SLU = 39 kN MEd,SLU = 65 kNm

Verifica della saldatura a completa penetrazione Si cerca il momento flettente delle sezioni orizzontali, poich il momento flettente di una trave a doppio T trasmesso dalle flange. Si fa la seguente ipotesi: momento flettente assorbito dalle saldature a completa penetrazione, mentre il taglio trasmesso dallanima del profilo assorbito dai cordoni danima verticali. Si suppone la larghezza della saldatura uguale allo spessore della piastra ortogonale l = 10,2 mm. I dati geometrici allora sono: Da cui: A = 2 h l = 2 135 mm 10,2 mm = 2754 mm2 Jy = (2 l3 h/12) + (2 A ((h l )/2)2) = 46494900,72 mm4 = N/A + M (h/2)/Jz = 102 N/mm2 < fyk(s235) / M0 = 223,81 N/mm2
OK

Verifica della saldatura a cordone dangolo Il taglio eccentrico rispetto ai cordoni di saldatura. Si tiene conto di questo introducendo un momento aggiuntivo M*Ed = VEd tp = 39 kN 0,015 m = 0,60 kNm. Per la verifica si ribalta la sezione di gola su uno dei due lato della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono:
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115

RELAZIONE CALCOLO
l = 6,5 mm a = l / 2 = 4,60 mm h = 219 mm

DI

Ac = 2 a h = 2014,8 mm2 wc = a h2 / 6 = 36770,1mm3

area complessiva dei cordoni modulo di resistenza elastico

Si valuta il tipo di tensioni fittizie che nascono: il momento fittizio M*Ed spira in direzione y e produce sul cordone delle n: n = M*Ed / wc = 600 kNmm / 36770,1mm3 = 0,02 kN/mm2 Il taglio sui cordoni produce effettivamente delle tensioni tangenziali, quindi della // , poich il taglio in direzione z. // = VEd / Ac = 39 kN / 2014,8 mm3 = 0,02 kN/ mm2 Agli SLU quando si avr la rottura della connessione si suppone che la saldatura si sia completamente plasticizzata e si abbia una distribuzione uniforme sulle tensioni tangenziali sullarea resistente. Quindi non sbagliato fare questa approssimazione. Per effettuare la verifica sui cordoni di saldatura si usa il metodo della sfera mozza. La norma dice di controllare che: n + //2 + t 1 fyk | n | + | t | 1 fyk Con 1 = 0,85 2 = 1 per S235 per S235
2 2

Formula [4.2.78] Formula [4.2.79]

Si sostituisce (nel caso considerato t nullo): n + //2 + t = 28 N/ mm2 < 119,75 N/ mm2 | n | + | t | = 40 N/ mm2 < 235 N/ mm2
OK
2 2

OK

19.2 - UNIONE

BULLONATA

FLANGIA-COLONNA

Con luso di bulloni ad attrito sono necessarie maggiori verifiche: si distinguono gli SLE dagli SLU. Per eseguire le seguenti verifiche si seguito le indicazioni del capitolo 4.2.8.1.1. Per gli SLU si sono presi i valori sollecitanti dati dalla combinazione fondamentale, per gli SLE quelli dati dalla combinazione caratteristica.
GEOMETRIA BULLONE 20 mm k= 2 314,16 mm nf = 2 235,62 mm nbxf = 6 n= PIASTRA 4 Iy = 1,387E+09 mm e1 = p1 = pmax = e2 = 50 60 158 51 mm mm mm mm Ap = B= H= tp = fy k = ftk = 104000 260 400 15 235 360 mm2 mm mm mm N/mm2 N/mm3

d= A= A res = nb =

2,5 3 2 1

Dove nf il numero delle file di bulloni nbxf il numero di bulloni per fila n il numero delle superfici di taglio 115
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RELAZIONE DI CALCOLO
Pmax preso dai sagomari ed la distanza tra due bulloni lungo la direzione z
CLASSE 10,9 Fp,Cd 149,94 kN Fv,Rd 94,25 kN 0,83 Fb,Rd 180,00 kN Ft,Rd 169,65 kN Bp,Rd 162,86 kN

116

Fyb

900 N/mm 2

Ftb

1000 N/mm 2

Fs,Rd 35,99 kN

VERIFICA BULLONATURE
VERIFICA SLU
Nsap = Vsap = Msap = 20 39 65000 SOLLECITAZIONI kN h= kN kNmm FEd = NEd = N = NTOT = Flangia rigida Ft,Ed = 73,36 Fv ,Ed = 6,5 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = 259,5 250,48 41,75 56,41 118,16 mm kN kN kN kN Flangia flessibile Ft,Ed = 118,16 Fv ,Ed = 0,07 0,32 0,39 <1 6,5 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = Distanza da O yA = 350 mm yB = yC = 290 81 mm mm Distanza da G dA = 150 mm dB = dC = 90 119 mm mm

kN kN

kN kN 0,07 0,52 0,59 <1

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Dove yi la distanza della fila di bulloni dal punto di rotazione di la distanza della fila di bulloni dal baricentro della piastra G e leccentricit data dal baricentro della piastra h = H /4; FEd = (Msap + Me)/h; NEd = FEd / nb (2/3) N e1

= FEd

N risultante delle tensioni di contatto ricavata dal seguente equilibrio: p1 /8 F t,Ed = (Me + Msap) yA / nbxf yi F t,Ed = NTOT per flangia rigida NTOT = Nsap + NEd + N

per flangia elastica; con

Fv,Rd = min { Fv,Rd ; Fb,Rd } Ft,Rd = min { Ft,Rd ; Bp,Rd }

VERIFICA SLE
SOLLECITAZIONI Nsap = 14 kN V sap = Msap = 27 42000 kN kNmm Distanza da G dA = 150 mm dB = dC = 90 119 mm mm

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RELAZIONE CALCOLO
Flangia rigida Np= Fp,Rd= 899,64 Mp= Np e= p1 = p2 = p3 =

DI
VERIFICA A DECOMPRESSIONE kN

e = 40,333333 mm 36285,40 kNmm -0,0126 -0,0110 0,0118 kN/mm2 kN/mm kN/mm


2 2

0,8 p1 = 0,8 p2 = 0,8 p3 =

-0,0101 -0,0088 0,0094

Ed,1 = Ed,2 = Ed,3 =

-0,004678 -0,002861 -0,003739

OK OK OK

Flangia flessibile h= 259,5 FEd = 161,85 NEd = N = NTOT = 26,97 36,45 77,43

mm kN kN kN kN 0,8Fp,Cd = 119,95 kN

OK

VERIFICA A SCORRIMENTO Flangia rigida Fs,Rd,TOT = 179,53 kN > V Ed Flangia flessibile

OK

Fs,Rd,TOT =

156,45

kN > V Ed

OK

Dove Fp,Cd = 0,7 Ares ftb /M7 Np = Fp,Cd = Fp,Cd nb

forza di presollecitazione del bullone ad attrito sforzo di compressione dato dalla giunzione

La bullonatura non simmetrica rispetto al baricentro della piastra. Necessaria la ricerca del centro delle pressioni che da origine ad un momento flettente eccentrico. Per questa ricerca si applica il Teorema di Varignon, supponendo che tutti i bulloni siano presollecitati allo stesso modo. Momento statico rispetto al baricentro G: e = [2 Fp,Cd dA + 2 Fp,Cd dB - 2 Fp,Cd dC] / Fp,Cd Si riporta lazione indotta dalla presollecitazione al baricentro G della flangia: Mp = Np e Della flangia si ricava: Momento dinerzia: Area Iy = b h3 / 12 A=bh Momento di precompressione

Si cercano le tensioni indotte dalla presollecitazione nei punti della flangia, precisamente in corrispondenza dei bulloni. La verifica di decompressione consiste nel controllare che la massima tensione indotta dalle caratteristiche della sollecitazione esterne agli SLE sia minore di una certa porzione della tensione indotta dalla precompressione. Risulta necessario calcolare la tensione di precompressione ai livelli delle bullonature. p,A = - (Np/A) (Mp dA / Iy ) p,B = - (Np/A) (Mp dB / Iy ) p,A = + (Np/A) + (Mp dC / Iy )

Calcoliamo le tensioni dovute al momento flettente di esercizio.

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RELAZIONE DI CALCOLO
Ed,A = (M dA / Iy ) < 0,8 p,A Ed,B = (M dB / Iy ) < 0,8 p,B Ed,C = (M dC / Iy ) < 0,8 p,C

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Flangia con comportamento elastico Se i bulloni sono molto pi rigidi della flangia, questa soggetta a momento flettente invece che comportarsi in modo monolitico si deforma. Nei bulloni nascono delle flessioni parassite che contrastano la deformazione della flangia. I bulloni rappresentano un vincolo alla deformazione della flangia. Quindi nascono delle tensioni di contatto. Si fa la seguente ipotesi: la distribuzione di queste tensioni di contatto al pi di tipo triangolare. Si scompone il momento flettente sollecitante in una coppia di modulo: FEd = MEd / h Si suppone che questa porzione di flangia si comporti come una trave doppiamente incastrata, dove gli incastri sono i bulloni. Con questo schema si ricava il momento flettente. La risultante delle forze di contatto N deve equilibrare il momento che nascerebbe se realmente fosse incastrata. Quindi si pu dire che: N (2/3) e1 = FEd p1 / 8 trascurabili. I bulloni devono equilibrare: N + NEd + NSAP 0,8 Fp,Cd VERIFICA DELLA FLANGIA Per la verifica della flangia si fa riferimento allEUROCODICE 3.
GEOMETRIA 0,8 * r = m= e = e1 = 1,5 m = n= 12 63,70 51 95,55 51 mm mm mm mm mm

Le flessioni parassite non sono

Mpl = (B tp2 / 4) (fy k / M0)= 3273214,29 kNmm Ft,Ed1 = 4 Mpl / m = Ft,Ed2 = (2M pl + n Ft,Rd) / (m+n) = Ft,Ed3 = Ft,Rd = MEd / h = 205539,36 kN 57113,67 kN 1017,88 kN

270,59 kN

OK

19.3 - SALDATURA FLANGIA-TRAVE (SINISTRA)


Si sceglie di usare la saldatura gi verificata per lunione di destra, per praticit (lunione di sinistra meno sollecitata dellunione di destra).

19.4 - UNIONE

BULLONATA

FLANGIA-COLONNA
118

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119

RELAZIONE CALCOLO

DI

Con luso di bulloni ad attrito sono necessarie maggiori verifiche: si distinguono gli SLE dagli SLU. Per eseguire le seguenti verifiche si seguito le indicazioni del capitolo 4.2.8.1.1. Per gli SLU si sono presi i valori sollecitanti dati dalla combinazione fondamentale, per gli SLE quelli dati dalla combinazione caratteristica.
GEOMETRIA BULLONE 20 mm k= 2 mm 314,16 nf = 2 235,62 mm nbxf = 6 n= PIASTRA 4 Iy = 1,387E+09 mm e1 = p1 = pmax = e2 = 50 60 158 51 mm mm mm mm Ap = B= H= tp = fy k = ftk = 104000 260 400 15 235 360 mm2 mm mm mm N/mm2 N/mm3

d= A= A res = nb =

2,5 3 2 1

Dove nf il numero delle file di bulloni nbxf il numero di bulloni per fila n il numero delle superfici di taglio Pmax preso dai sagomari ed la distanza tra due bulloni lungo la direzione z
CLASSE 10,9 Fp,Cd 149,94 kN Fv,Rd 94,25 kN 0,83 Fb,Rd 180,00 kN Ft,Rd 169,65 kN Bp,Rd 162,86 kN Fs,Rd 35,99 kN

Fyb

900 N/mm 2

Ftb

1000 N/mm 2

VERIFICA BULLONATURE
VERIFICA SLU
Nsap = Vsap = Msap = 9,11 23 30000 SOLLECITAZIONI kN h= kN kNmm FEd = NEd = N = NTOT = Flangia rigida Ft,Ed = 33,74 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = 259,5 115,61 19,27 26,04 54,42 mm kN kN kN kN Flangia flessibile Ft,Ed = 54,42 0,04 0,15 0,19 <1 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = Distanza da O yA = 350 mm yB = yC = 290 81 mm mm Distanza da G dA = 150 mm dB = dC = 90 119 mm mm

kN

kN 0,04 0,24 0,28 <1

Fv ,Ed = 3,833333 kN

Fv ,Ed = 3,8333333 kN

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Dove yi la distanza della fila di bulloni dal punto di rotazione di la distanza della fila di bulloni dal baricentro della piastra G e leccentricit data dal baricentro della piastra h = H /4; FEd = (Msap + Me)/h; NEd = FEd / nb (2/3) N e1

N risultante delle tensioni di contatto ricavata dal seguente equilibrio: = FEd p1 /8 F t,Ed = (Me + Msap) yA / nbxf yi F t,Ed = NTOT per flangia rigida NTOT = Nsap + NEd + N

per flangia elastica; con

Fv,Rd = min { Fv,Rd ; Fb,Rd } 119


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RELAZIONE DI CALCOLO
Ft,Rd = min { Ft,Rd ; Bp,Rd }

120

VERIFICA SLE
SOLLECITAZIONI Nsap = 6,64 kN V sap = Msap = 16 20000 kN kNmm Distanza da G dA = 150 mm dB = dC = 90 119 mm mm

VERIFICA A DECOMPRESSIONE Flangia rigida Np= Fp,Rd= 899,64 Mp= Np e= p1 = p2 = p3 = kN

e = 40,333333 mm 36285,40 kNmm -0,0126 -0,0110 0,0118 kN/mm2 kN/mm kN/mm


2 2

0,8 p1 = 0,8 p2 = 0,8 p3 =

-0,0101 -0,0088 0,0094

Ed,1 = Ed,2 = Ed,3 =

-0,002227 -0,001362 -0,001780

OK OK OK

Flangia flessibile h= 259,5 FEd = 77,07 NEd = N = NTOT = 12,85 17,36 36,84

mm kN kN kN kN 0,8Fp,Cd = 119,95 kN

OK

VERIFICA A SCORRIMENTO Flangia rigida Fs,Rd,TOT = 198,59 kN > V Ed Flangia flessibile

OK

Fs,Rd,TOT =

187,62

kN > V Ed

OK

Dove Fp,Cd = 0,7 Ares ftb /M7 Np = Fp,Cd = Fp,Cd nb

forza di presollecitazione del bullone ad attrito sforzo di compressione dato dalla giunzione

La bullonatura non simmetrica rispetto al baricentro della piastra. Necessaria la ricerca del centro delle pressioni che da origine ad un momento flettente eccentrico. Per questa ricerca si applica il Teorema di Varignon, supponendo che tutti i bulloni siano presollecitati allo stesso modo. Momento statico rispetto al baricentro G: e = [2 Fp,Cd dA + 2 Fp,Cd dB - 2 Fp,Cd dC] / Fp,Cd Si riporta lazione indotta dalla presollecitazione al baricentro G della flangia: Mp = Np e Della flangia si ricava: Momento dinerzia: Area Iy = b h3 / 12 A=bh Momento di precompressione

Si cercano le tensioni indotte dalla presollecitazione nei punti della flangia, precisamente in corrispondenza dei bulloni. La verifica di decompressione consiste nel controllare che la massima tensione indotta dalle caratteristiche della sollecitazione esterne agli SLE sia minore
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120

121

RELAZIONE CALCOLO

DI

di una certa porzione della tensione indotta dalla precompressione. Risulta necessario calcolare la tensione di precompressione ai livelli delle bullonature. p,A = - (Np/A) (Mp dA / Iy ) p,B = - (Np/A) (Mp dB / Iy ) p,A = + (Np/A) + (Mp dC / Iy )

Calcoliamo le tensioni dovute al momento flettente di esercizio. Ed,A = (M dA / Iy ) < 0,8 p,A Ed,B = (M dB / Iy ) < 0,8 p,B Ed,C = (M dC / Iy ) < 0,8 p,C

Flangia con comportamento elastico Se i bulloni sono molto pi rigidi della flangia, questa soggetta a momento flettente invece che comportarsi in modo monolitico si deforma. Nei bulloni nascono delle flessioni parassite che contrastano la deformazione della flangia. I bulloni rappresentano un vincolo alla deformazione della flangia. Quindi nascono delle tensioni di contatto. Si fa la seguente ipotesi: la distribuzione di queste tensioni di contatto al pi di tipo triangolare. Si scompone il momento flettente sollecitante in una coppia di modulo: FEd = MEd / h Si suppone che questa porzione di flangia si comporti come una trave doppiamente incastrata, dove gli incastri sono i bulloni. Con questo schema si ricava il momento flettente. La risultante delle forze di contatto N deve equilibrare il momento che nascerebbe se realmente fosse incastrata. Quindi si pu dire che: N (2/3) e1 = FEd p1 / 8 trascurabili. I bulloni devono equilibrare: N + NEd + NSAP 0,8 Fp,Cd VERIFICA DELLA FLANGIA Per la verifica della flangia si fa riferimento allEUROCODICE 3.
GEOMETRIA 0,8 * r = m= e = e1 = 1,5 m = n= 12 63,70 51 95,55 51 mm mm mm mm mm

Le flessioni parassite non sono

Mpl = (B tp2 / 4) (fy k / M0)= 3273214,29 kNmm Ft,Ed1 = 4 Mpl / m = Ft,Ed2 = (2M pl + n Ft,Rd) / (m+n) = Ft,Ed3 = Ft,Rd = MEd / h = 205539,36 kN 57113,67 kN 1017,88 kN

124,72 kN

OK

121

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RELAZIONE DI CALCOLO
VERIFICA DEL PANNELLO DANIMA

122

A causa del momento flettente scomponibile in una coppia, la colonna tende a deformarsi, nascono cos delle tensioni tangenziali. Si vuole che il momento resistente del pannello danima sia maggiore del momento resistente della trave. MRd,Trave MRd,Pannello Ricerca momento resistente del pannello Agli SLU le tensioni tangenziali si suppone con distribuzione uniforme. Si indica con hWC = 225 mm, laltezza del pannello danima della colonna; con tWC = 10 mm lo spessore dellanima della colonna; e con th = 259,5 mm, altezza della trave. Allora si ha: MRd,Pannello = (fyk/ M0 3) hWC tWC th = 75,45 kNm Momento plastico del pannello

Per quanto riguarda la trave si ha (si ricorda che la sua sezione di classe 1) : wpl,y = 484 cm3 Momento plastico della trave

MRd,Trave = wpl,y fyk/ M0 = 108,32 kNm MRd,Trave = 2 108,32 kNm = 216,64 kNm

Evidente che la richiesta non soddisfatta. Poich buona norma introdurre delle costole, si va a calcolare il momento plastico di queste e si somma a quello del pannello. Ac = l p = 225 mm 10,2 mm = 2295 mm2 Area della costola Momento plastico della costola

MRd,Costola = Ac (fyk / M0 3) ht = 76,96 kNm

MRd,Pannello + MRd,Costola = 75,45 kNm + 76,96 kNm = 152,40 kNm Poich questo valore non soddisfa ancora la verifica si va a saldare un altro pannello ( 10 mm) nel nodo. Da cui tWC = 20mm Allora si ha: MRd,Pannello = (fyk/ M0 3) hWC tWC th = 150,9 kNm Momento plastico del pannello > MRd,Trave

MRd,Pannello + MRd,Costola = 150,9 kNm + 76,96 kNm = 228 kNm


OK

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122

123

RELAZIONE CALCOLO

DI

20 - NODO

COLONNA-ARCARECCIO

20.1 - SALDATURA FLANGIA-ARCARECCIO


Si sceglie di saldare le piattabande della trave alla piastra con una saldatura a piena penetrazione, mentre lanima con una saldatura a cordone dangolo. Dai calcoli si sono individuate le seguenti caratteristiche della sollecitazione, alla combinazione fondamentale: NEd,SLU = 36 kN VEd,SLU = 10 kN MEd,SLU = 6500 kNmm

Verifica della saldatura a completa penetrazione Si cerca il momento flettente delle sezioni orizzontali, poich il momento flettente di una trave a doppio T trasmesso dalle flange. Si fa la seguente ipotesi: momento flettente assorbito dalle saldature a completa penetrazione, mentre il taglio trasmesso dallanima del profilo assorbito dai cordoni danima verticali. Si suppone la larghezza della saldatura uguale allo spessore della piastra ortogonale l = 12 mm. I dati geometrici allora sono:

123

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RELAZIONE DI CALCOLO
Da cui: A = 2 h l = 2 140 mm 12mm = 3360 mm2 Jy = (2 l3 h/12) + (2 A ((h l )/2)2) = 27565440 mm4 = N/A + M (h/2)/Jz = 17 N/mm2 < fyk(s235) / M0 = 223,81 N/mm2
OK

124

Verifica della saldatura a cordone dangolo Il taglio eccentrico rispetto ai cordoni di saldatura. Si tiene conto di questo introducendo un momento aggiuntivo M*Ed = VEd tp = 10 kN 0,015 m = 0,15 kNm. Per la verifica si ribalta la sezione di gola su uno dei due lato della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono: l = 6,5 mm a = l / 2 = 4,60 mm h = 92 mm Ac = 2 a h = 846,4 mm2 wc = a h2 / 6 = 6490 mm3 area complessiva dei cordoni modulo di resistenza elastico

Si valuta il tipo di tensioni fittizie che nascono: il momento fittizio M*Ed spira in direzione y e produce sul cordone delle n: n = M*Ed / wc = 150 kNmm / 6490 mm3 = 0,02 kN/mm2 Il taglio sui cordoni produce effettivamente delle tensioni tangenziali, quindi della // , poich il taglio in direzione z. // = VEd / Ac = 10 kN / 846,4 mm3 = 0,01 kN/ mm2 Agli SLU quando si avr la rottura della connessione si suppone che la saldatura si sia completamente plasticizzata e si abbia una distribuzione uniforme sulle tensioni tangenziali sullarea resistente. Quindi non sbagliato fare questa approssimazione. Per effettuare la verifica sui cordoni di saldatura si usa il metodo della sfera mozza. La norma dice di controllare che: n + //2 + t 1 fyk | n | + | t | 1 fyk Con 1 = 0,85 2 = 1 per S235 per S235
2 2

Formula [4.2.78] Formula [4.2.79]

Si sostituisce (nel caso considerato t nullo): n + //2 + t = 22 N/ mm2 < 119,75 N/ mm2 | n | + | t | = 30 N/ mm2 < 235 N/ mm2
OK
2 2

OK

16.4.3 - UNIONE

BULLONATA

FLANGIA-COLONNA

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124

125

RELAZIONE CALCOLO
d= A=

DI
PIASTRA 4 32013333 mm 40 48 85,5 27,25 mm mm mm mm Ap = B= H= tp = fy k = ftk = 19600 140 140 15 235 360 mm2 mm mm mm N/mm2 N/mm3

A res = nb =

GEOMETRIA BULLONE 16 mm k= 2 201,06 mm nf = 2 150,80 mm nbxf = 4 n=

2,5 2 2 1

Iy = e1 = p1 = p2 = e2 =

Dove nf il numero delle file di bulloni nbxf il numero di bulloni per fila n il numero delle superfici di taglio Pmax preso dai sagomari ed la distanza tra due bulloni lungo la direzione z
CLASSE 10,9 Fp,Cd 95,96 kN Fv,Rd 60,32 kN 0,83 Fb,Rd 144,00 kN Ft,Rd 108,57 kN Bp,Rd 130,29 kN Fs,Rd 23,03 kN

Fyb

900 N/mm 2

Ftb

1000 N/mm 2

VERIFICA BULLONATURE
VERIFICA SLU
Nsap = Vsap = Msap = 36 10 6500 SOLLECITAZIONI kN h= kN kNmm FEd = NEd = N = NTOT = Flangia rigida Ft,Ed = 28,02 Fv ,Ed = 2,5 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = 259,5 25,05 6,26 5,64 47,90 mm kN kN kN kN Flangia flessibile Ft,Ed = 47,90 Fv ,Ed = 0,04 0,18 0,23 <1 2,5 Fv ,Ed / Fv ,Rd = Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd = Distanza da O yA = 100 mm yB = 40 mm

kN kN

kN kN 0,04 0,32 0,36 <1

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Fv,Ed / Fv,Rd + Ft,Ed / 1,4 Ft,Rd =

OK

Dove yi la distanza della fila di bulloni dal punto di rotazione di la distanza della fila di bulloni dal baricentro della piastra G e leccentricit data dal baricentro della piastra h = H /4; FEd = (Msap + Me)/h; NEd = FEd / nb (2/3) N e1

N risultante delle tensioni di contatto ricavata dal seguente equilibrio: = FEd p1 /8 F t,Ed = (Me + Msap) yA / nbxf yi F t,Ed = NTOT per flangia rigida NTOT = Nsap + NEd + N

per flangia elastica; con

Fv,Rd = min { Fv,Rd ; Fb,Rd } Ft,Rd = min { Ft,Rd ; Bp,Rd }

125

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RELAZIONE DI CALCOLO
VERIFICA DELLA FLANGIA Per la verifica della flangia si fa riferimento allEUROCODICE 3.
GEOMETRIA 0,8 * r = m= e = e1 = 1,5 m = n= 12 63,70 27,25 95,55 27,25 mm mm mm mm mm

126

Mpl = (B tp2 / 4) (fy k / M0)= 1762500,00 kNmm Ft,Ed1 = 4 Mpl / m = Ft,Ed2 = (2M pl + n Ft,Rd) / (m+n) = Ft,Ed3 = Ft,Rd = MEd / h = 110675,04 kN 38789,29 kN 651,44 kN

61,05 kN

OK

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126

127

RELAZIONE CALCOLO

DI

21 - NODO ARCARECCIO CONTROVENTO DI FALDA CAPRIATA


Nmontante = 3617 daN Ndiag = 3661,47 daN Lunione deve permettere il trasferimento dello sforzo dal montante alla diagonale. Per ragioni esecutive conviene fissare la diagonale direttamente alla piastra di nodo:

Se le bullonature sono baricentriche, come nei casi seguenti, non si genera torsione nella giunzione. VERIFICA A TAGLIO Si suppone di impiegare degli M16 di classe 6.8, dalla normativa (capitolo 11, tab.11.3.XII.b) si ha: Fv,Rd = 36,19 kN In definitiva, per larcareccio, considerando di avere due piani di taglio (n r = 2), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 36,61 kN/ ( 2 36,19 kN) = 0,50 (a vantaggio di sicurezza nb = 2) Per il diagonale, considerando di avere un piano di taglio (nr = 1), il numero di bulloni richiesto : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 36,61 kN/ ( 1 36,19 kN) = 1,01 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: - Limiti su e1: e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm - Limiti su p1 : p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm VERIFICA DEL BULLONE Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. 127
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RELAZIONE DI CALCOLO

128

Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: ARCARECCIO: DIAGONALE: Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 36,17 kN 2,9 cm / [ 1 5,5 cm] = 19,07 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 36,61 kN 2 cm / [ 1 5,5 cm] = 14,55 KN

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: ARCARECCIO: Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(36,17 / 2)2 + 19,072] = 26,28 KN La verifica soddisfatta se Fv,Ed nr Fv,Rd nr Fv,Rd = 2 36,19 kN = 72,38 kN
OK

Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(36,61 / 2)2 + 13,312] = 22,64 Kn La verifica soddisfatta se Fv,Ed nr Fv,Rd nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN VERIFICA A RIFOLLAMENTO ARCARECCIO:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK
OK

DIAGONALE:
D 16 t 12 ftk 360 0,90 k 2,5 m2 1,25 Fb,Rd 123840,00 N= 123,84 KN OK

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA ARCARECCIO:

l =2ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =


DIAGONALE:

63,51 47,51 63,44

mm mm
2 2 2

570,10 mm

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

l =2ptan30 = lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

63,51 47,51 64,22

mm mm
2 2 2

570,10 mm

N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm

OK

Lo sforzo normale in realt eccentrico: l'arcareccio fissato sulle ali, ma stato calcolato come se fosse fissato sul baricentro. L'arcareccio non pi semplicemente compresso, ma diventa leggermente presso inflesso.

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128

129

RELAZIONE CALCOLO

DI

22 - GIUNZIONI

DEL CONTROVENTO DI PARETE

22.1 - NODO 1
Per questo nodo si prevede di sagomare una piastra ( 15 mm) da saldare alla colonna, in corrispondenza dellattacco della fondazione, a cui imbullonare il diagonale L 60 x 60 x 5.

22.1.1 -UNIONE
-

DEL DIAGONALE ALLA PIASTRA

Sforzi sullunione diagonale - flangia: Il diagonale, inclinato di 50 rispetto allorizzontale, ha uno sforzo di 80,2 kN.

Per il diagonale, considerando di avere un solo piano di taglio (nr = 1), il numero di bulloni richiesto,supponendo di utilizzare degli M16 : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 80 kN/ ( 1 36,19 kN) = 2,21 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 3) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: 129 Limiti su e1: Limiti su p1 : e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm

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RELAZIONE DI CALCOLO
VERIFICA DEL BULLONE

130

Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per i diagonali si ha: cm] =13,8 kN Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 80 kN 1,9 cm / [ 2 5,5

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale: Per i diagonali: kN Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(120 / 2)2 + 14,552] = 32,29

La verifica soddisfatta se Per I diagonali:

Fv,Ed nr Fv,Rd nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN


OK

VERIFICA A RIFOLLAMENTO Per il diagonale:


D[mm] 16
2 t [mm] ftk[N/mm ]

0,90

k 2,5

m2 1,25

Fb,Rd [N] 123840,00 N = 123,84 KN OK

12

360

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA Per i diagonali si ha:

l =22ptan30= lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares =

127,02 mm 111,02 mm 2 1332,20 mm 64,55 N/mm fyk/ M0 = 223,81 N/mm


2 2

OK

22.1.2 -SALDATURA
N = 80,2 kN

DELLA PIASTRA ALL ATTACCO DELLA FONDAZIONE

Si suppone la flangia di spessore t = 15 mm

Per la verifica si ribalta la sezione di gola su uno dei due lati della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono: l = 6,5 mm a = l / 2 = 4,60 mm h = 92 mm Ac = 2 a h = 846,4 mm2 area complessiva dei cordoni

Si valuta il tipo di tensioni fittizie che nascono: n = N / A = 80,2 kN / 846,4 mm2 = 0,1 kN/mm2
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130

131

RELAZIONE CALCOLO

DI

Agli SLU quando si avr la rottura della connessione si suppone che la saldatura si sia completamente plasticizzata e si abbia una distribuzione uniforme sulle tensioni tangenziali sullarea resistente. Quindi non sbagliato fare questa approssimazione. Per effettuare la verifica sui cordoni di saldatura si usa il metodo della sfera mozza. La norma dice di controllare che: n + //2 + t 1 fyk | n | + | t | 1 fyk Con 1 = 0,85 2 = 1 Si sostituisce: n + //2 + t = 100 N/ mm2 < 119,75 N/ mm2 | n | + | t | = 100 N/ mm2 < 235 N/ mm2
2 2 2 2

Formula [4.2.78] Formula [4.2.79]

per S235 per S235

OK OK

22.2

NODO 2 (L 60

60

5 HEB 140)

Per questo nodo si prevede di sagomare una piastra ( 15 mm) da saldare allarcareccio, a cui imbullonare il diagonale L 60 x 60 x 5. Sforzi sullunione diagonale - flangia: Il diagonale, inclinato di 50 rispetto allorizzontale, ha uno sforzo di 80,42 kN.

22.2.1 -UNIONE

DEL DIAGONALE ALLA PIASTRA

Questo caso analogo al precedente. Si utilizzano 2M16 di classe 6.8.

22.2.2 - SALDATURA
N = 80,2 kN

DELLA PIASTRA ALL ARCARECCIO

Si suppone la flangia di spessore t = 15 mm

Per la verifica si ribalta la sezione di gola su uno dei due lati della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono: l = 6,5 mm a = l / 2 = 4,60 mm h = 92 mm Ac = 2 a h = 846,4 mm2 area complessiva dei cordoni

Si valuta il tipo di tensioni fittizie che nascono: n = N / A = 80,2 kN / 846,4 mm2 = 0,1 kN/mm2 Agli SLU quando si avr la rottura della connessione si suppone che la saldatura si sia completamente plasticizzata e si abbia una distribuzione uniforme sulle tensioni tangenziali sullarea resistente. Quindi non sbagliato fare questa approssimazione. 131
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RELAZIONE DI CALCOLO

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Per effettuare la verifica sui cordoni di saldatura si usa il metodo della sfera mozza. La norma dice di controllare che: n + //2 + t 1 fyk | n | + | t | 1 fyk Con 1 = 0,85 2 = 1 Si sostituisce: n + //2 + t = 100 N/ mm2 < 119,75 N/ mm2 | n | + | t | = 100 N/ mm2 < 235 N/ mm2
2 2 2 2

Formula [4.2.78] Formula [4.2.79]

per S235 per S235

OK OK

22.3

NODO 2 (L 80

80

7 HEB 140)

Per questo nodo si prevede di sagomare una piastra ( 15 mm) da saldare allarcareccio, a cui imbullonare il diagonale L 60 x 60 x 5. Sforzi sullunione diagonale - flangia: Il diagonale, inclinato di 33 rispetto allorizzontale, ha uno sforzo di 21,56kN.

22.3.1 -UNIONE

DEL DIAGONALE ALLA PIASTRA

Per il diagonale, considerando di avere un solo piano di taglio (nr = 1), il numero di bulloni richiesto,supponendo di utilizzare degli M16 di classe 6.8 : nb = NEd / (nr Fv,Rd) = 21,56 kN/ ( 1 36,19 kN) = 0,60 bulloni (a vantaggio di sicurezza nb = 2) TRACCIAMENTO DEL FAZZOLETTO Calcolo degli interassi, indicando con d il diametro del foro: Limiti su e1: Limiti su p1 : e1 = 2,5 d = 2,5 16 mm = 42,5 mm 4,3 cm p1 = 3 d = 3 16 mm = 51 mm 5,5 cm

VERIFICA DEL BULLONE Per determinare lo sforzo tranciante sul bullone si fa lipotesi che allo stato limite ultimo i bulloni collassino contemporaneamente, ovvero che i bulloni si ripartiscano in parti uguali gli sforzi. Necessario tenere conto dellazione dovuta alleccentricit tra asse del truschino ed asse baricentrico. I bulloni rispondono a questo momento eccentrico con una coppia: Per il diagonale si ha: Rb = NEd e / [(nb - 1) p1] = 21,56 kN 1,98 cm / [ 2 5,5 cm] = 7,76 kN

Lazione di tranciamento del singolo bullone vale:

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132

133

RELAZIONE CALCOLO
Per il diagonale: kN

DI
Fv,Ed = [(NEd / nb)2 + Rb2 ] = [(120 / 2)2 + 14,552] = 13,28

La verifica soddisfatta se Per I diagonali:

Fv,Ed nr Fv,Rd nr Fv,Rd = 1 36,19 kN = 36,19 kN


OK

VERIFICA A RIFOLLAMENTO Per il diagonale:


D[mm] 16 t [mm] ftk[N/mm ] 12 360
2

0,90

k 2,5

m2 1,25

Fb,Rd [N] 123840,00 N = 123,84 KN OK

VERIFICA DI RESISTENZA DELLA PIASTRA BULLONATA Per i diagonali si ha:


l =2 p tan30= lnetta =l-d = Ares =lnettat = =Ned/Ares = 63,51 mm 47,51 mm 2 570,10 mm 37,82 N/mm2 fyk/ M0 = 223,81 N/mm2 OK

22.3.2 -SALDATURA

DELLA PIASTRA ALL ARCARECCIO

Si suppone la flangia di spessore t = 15 mm N = 21,56 kN Per la verifica si ribalta la sezione di gola su uno dei due lati della flangia (si ricorre alle tensioni fittizie). I dati geometrici sono: l = 6,5 mm a = l / 2 = 4,60 mm h = 50 mm Ac = 2 a h = 460 mm2 area complessiva dei cordoni

Si valuta il tipo di tensioni fittizie che nascono: n = N / A = 21,56 kN / 460 mm2 = 0,04 kN/mm2 Agli SLU quando si avr la rottura della connessione si suppone che la saldatura si sia completamente plasticizzata e si abbia una distribuzione uniforme sulle tensioni tangenziali sullarea resistente. Quindi non sbagliato fare questa approssimazione. Per effettuare la verifica sui cordoni di saldatura si usa il metodo della sfera mozza. La norma dice di controllare che: n + //2 + t 1 fyk | n | + | t | 1 fyk Con 1 = 0,85 2 = 1 Si sostituisce: 133
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2 2

Formula [4.2.78] Formula [4.2.79]

per S235 per S235

RELAZIONE DI CALCOLO
n + //2 + t = 40 N/ mm2 < 119,75 N/ mm2 | n | + | t | = 40 N/ mm2 < 235 N/ mm2
OK
2 2

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OK

22.4

NODO 3

Questo nodo si risolve con due giunzioni separate analoghe al caso precedente.

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