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Vademecum

2009-2010
Universit degli Studi di Urbino Carlo Bo

INDICE
CONTATTI 5
OFFERTAFORMATIVA 6
CORSIDILAUREADIPRIMOLIVELLO(LAUREE) 17
ScienzedellaComunicazione(ClasseL-20) 17
SociologiaeServizioSociale(ClassiL-39eL-40) 29
CORSIDILAUREADIPRIMOLIVELLOADESAURIMENTO(LAUREETRIENNALI) 40
ComunicazionePubblicitaria(Classe14) 40
ScienzedellaComunicazione(Classe14) 41
ServizioSociale(Classe6) 46
Sociologia(Classe36) 47
CORSIDILAUREADISECONDOLIVELLO(LAUREEMAGISTRALI) 49
ComunicazioneePubblicitperleOrganizzazioni(CPO)-ClasseLM-59 49
Editoria,InformazioneeSistemidocumentari(EDITS)-ClasseLM-5eLM-19 57
OrganizzazioneeGestionedellePoliticheedeiServiziSociali(GEPSS)-ClasseLM-87 63
SociologiadellaMulticulturalit-ClasseLM-88 68
CORSIDILAUREADISECONDOLIVELLOADESAURIMENTO(LAUREESPECIALISTICHE) 74
ComunicazioneePubblicitperleOrganizzazioni(Classe59/S) 74
EditoriaMediaeGiornalismo(Classe13/S) 75
OrganizzazioneeGestionedellePoliticheedeiServiziSociali(Classe57/S) 76
SociologiadellaMulticulturalit(Classe89/S) 77
PROGRAMMIDEGLIINSEGNAMENTI 79
Coordinamento Servizio Front Offce
Dott.ssaSimonaPigrucci
Grafca e impaginazione Uffcio Informazioni e Orientamento
Dott.FrancescoBiagettiSig.DonatelloTrisolino
Gweb Sistema di gestione dei contenuti di Ateneo via Web
Sig.DonatelloTrisolino
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parte generale
CONTATTI
PRESIDENZA
Preside:BernardoValli
SEGRETERIADIPRESIDENZA
ViaSaffi,15Urbino
tel.:0722305720/305721
fax:0722305722
E-mail:presidenza@soc.uniurb.it
SEGRETERIASTUDENTI
SedediUrbino
ViaSaffi,2
tel.:0722305251;fax:0722305287
e-mail:seg.sociologia@uniurb.it
Orario:LUN-SAB9,30-12
SedediPesaro
VialeTrieste,296
tel.:072142351;fax:0721423522
e-mail:scp@soc.uniurb.it
Orario:LUN-SAB9,30-12
STAGESETIROCINI
SedediUrbino
ViaSaffi,15
Referente:LeonardoLaCapria
tel.:0722305728;fax:0722305722
e-mail:leonardo.lacapria@uniurb.it
SedediPesaro
VialeTrieste,296
Referente:PaolaVincenzetti
tel.:0721423528;fax:0721423525
e-mail:paola.vincenzetti@uniurb.it

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parte generale
OFFERTA FORMATIVA
1.OFFERTAFORMATIVADELLAFACOLTDISOCIOLOGIA
La Facolt di Sociologia presenta unofferta formativa relativa alle lauree triennali (con un carico didat-
tico di 180 crediti formativi universitari - CFU) completa e diversificata negli ambiti sociologici, comu-
nicativi e del sociale.
Sono inoltre attive le lauree magistrali che sono dei corsi biennali di secondo livello, riservati ai lau-
reati triennali e quadriennali, finalizzati alla formazione avanzata e alla specializzazione professiona-
le. Hanno la durata di due anni con un carico didattico di 120 CFU e portano al conseguimento del ti-
tolo di laurea magistrale.
I laureati nei corsi di laurea triennali possono iscriversi alle lauree magistrali, previa valutazione dei cur-
ricula universitari e di altri titoli formativi e professionali (i requisiti e i criteri di ammissione variano a
seconda dei corsi e sono illustrati nelle sezioni corrispondenti di questa Guida).
Di seguito vengono elencati i corsi della Facolt di Sociologia ai quali possibile iscriversi per lanno
accademico 2009-2010
LELAUREETRIENNALI
Scienze della Comunicazione(classeL-20-Scienzedellacomunicazione)
Ipercorsiformativichepossonoesseresceltidaglistudentisonoquattro
1. Informazione e new media (sedediUrbino)
2. Spettacolo e new media (sedediUrbino)-ancheinversionee-learning
3. Comunicazione pubblicitaria -numeroprogrammato45studenti(sedediPesaro)
4. Comunicazione pubblica, dimpresa e del turismo(sedediPesaro)
Sociologia e Servizio Sociale(classiL-39Sociologia/L-40Serviziosociale)
IpercorsiformativichepossonoesseresceltidaglistudentisonodueperlalaureainSociologia(L-40):
1. Antropologico-culturale;
2. Socio-territoriale anche in versione e-learning
edunoperquellainServiziosociale(L-39):
3. Servizio sociale anche in versione e-learning
LELAUREEMAGISTRALI
Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni(classeLM-59-Scienzedellacomunicazionepubblica,dim-
presaepubblicit)
Ipercorsiformativichepossonoesseresceltidaglistudentisonodue
1. Creativit e pubblicit
2. Pubblicit, marketing e comunicazione dimpresa
Editoria, informazione e sistemi documentari(ClassiLM-5Archivisticaebiblioteconomia/LM-19Informazionee
sistemidocumentari)incollaborazioneconlaFacoltdiLetereeFilosofia
Ipercorsiformativichepossonoesseresceltidaglistudentisonoquattro
1. Archivistica
2. Biblioteconomia
3. Editoria, contenuti digitali e multimedia
4. Informazione e multimedia
Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (ClasseLM-87-Serviziosocialeepolitichesociali)
anchepercorsoformativoon-line
Sociologia della multiculturalit(ClasseLM-88-Sociologiaericercasociale)
LELAUREEADESAURIMENTO
Sociologia (quadriennale)
LT Comunicazione Pubblicitaria,consedeaPesaro(Classe14-Scienzedellacomunicazione)
LT Scienze della Comunicazione (Classe14-Scienzedellacomunicazione)
LT Servizio Sociale (Classe6-Scienzedelserviziosociale)
LT Sociologia(Classe36-Scienzesociologiche)
LS Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (classe59/S-Pubblicitecomunicazionedimpresa)
LS Editoria media e giornalismo(Classe13/S-Editoria,comunicazionemultimedialeegiornalismo)
LS Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali(Classe57/S-Programmazioneegestionedel-
lepoliticheedeiservizisociali)
LS Sociologia della multiculturalit (Classe89/S-Sociologia)
IMASTER,ICORSIDIPERFEZIONAMENTOEDIAGGIORNAMENTOPROFESSIONALE
Lelencoriportatodiseguitorisultaancoraprovvisorio.LalistadefinitivadeiMasteredeiCorsidiPerfezionamen-
torelativialla.a.2009/2010sarcomunicataquantoprimanelsitoweb-http://www.uniurb.it-ovesarpossibile
scaricareancheirelativibandi.
MasterdiIlivello:
Management innovativo delle organizzazioni sanitarie. E-government della sanit (M-MIOS)
Giornalismo online e social media

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parte generale
2.REGOLEECRITERIDITRASFERIMENTO
GlistudenticheintendonotrasferirsidaaltreUniversitverrannoiscrittiaicorsidilaureapresceltipreviavalutazionedei
curriculauniversitariacquisitieffettuatadaunaappositacommissionecostituitaalivellodiognicorsodilaurea.
3.ALTREATTIVIT
TIROCINI
Glistudentipossonosvolgereunostageformativoobbligatorio/facoltativoconilriconoscimentodeicreditiprevi-
stineiregolamentideiCorsidilaurea.
SOCRATES/ERASMUS
PerlamobilitdeglistudentideiCorsidilaureadellaFacoltdiSociologiaattivoilprogrammaSocrates/Erasmus
chepermetteperiodidiformazione,studioericercaallestero.Analogheopportunitdiformazione,studioericer-
casonooffertedallaUniversitdiUrbinoaglistudentistranieriprovenientidalleUniversitconsorziate.LaDelega-
taECTSperlaFacoltlaProf.AureliaMarcarinomentreiResponsabilididatticisonolaProf.ssaLorettaDelTut-
toelaDott.ssaFatimaFarina.
Permaggioriinformazionipossibileconsultareilsitohttp://www.uniurb.it/Uborse/menu.html,oppurerivolgersi
direttamenteallUfficioSocrateseRelazioniInternazionali,tel.0722305330,fax0722305227.
4.ORDINAMENTODEICORSI
IMODULIEICREDITIFORMATIVIUNIVERSITARI
Gliordinamentisonostrutturatisecondoiseguentiprincipigenerali:
Ipercorsidellelauree,deimasteredellelaureemagistralisonoorganizzatiinmoduliealtreattivitformative(ad
es.seminariinterdisciplinari,laboratori,altreattivitcollateralialladidattica,estagesinambientedilavoro)com-
putatiincreditiformativiuniversitari.
Sullabasediuncalcoloconvenzionale,ognicreditocorrispondeinmediaa25orediimpegnocomplessivodel-
lostudente.Uncorsotenutodaundocenterelativamenteaunasingoladisciplinacorrispondeapicreditiforma-
tividefinitineiregolamentideicorsidilaurea.Inalcunicasiarticolatoinmoduli,siapureallinternodiununica
Areamodulareintegrata(AMI),checomportaunasingolaverificadiprofittofinale.Gliinsegnamenti,lealtreattivit
formativedivariotipoeglistagesdannoluogoacrediti,attraversouncalcoloconvenzionaledelleoredilavorodi
apprendimentodefinitodalcorsodilaurea.Altricreditipossonoderivaredalriconoscimentodimoduli,attivitdi-
datticheostagessostenutiinmomentiprecedentidelpropriopercorsoformativodapartedellostudente.Neica-
sistabilitidalregolamentodellAteneopossibileacquisirecredititramiteilriconoscimentodiconoscenzeeabili-
tprofessionalicertificateediconoscenzeeabilitformativedilivellopost-secondario.
ICFUnecessaripercompletareunpercorsosonoacquisitidaglistudentiattraversounpercorsodistudidefinito
perciascunCorsodiLaurea(cfr.lesezionicorrispondentidiquestaGuida).Perconseguireunalaureanecessa-
rioacquisirealmeno180CFU,secondoleregoledefinitenelregolamentodidatticodelcorsodilaureaprescelto.
Perlelaureemagistralialmeno120CFUeperiMasterannuali60CFU.
Ogniinsegnamentounaunitdidatticaautonoma,completaedefinita,checomprendelosvolgimentodilezio-
nifrontaliedeventualmentedialtreattivitdidattichestrutturate:seminarie/olaboratori,studioindividuale,eat-
tivitdivalutazionedelprofitto.
Icreditisonoacquisitidallostudenteconilsuperamentodellesameodialtraformadiverifica,secondoquan-
toprevistorelativamenteaciascuninsegnamentoeindicatonellaguida(leregolegeneralisonofissatedairegola-
mentidiFacoltediCorsodilaurea).Perleattivitintegrativealladidattica,eperglistages,ilcorsodilaureadefi-
nisceicreditichelostudentepotrottenerepartecipandoattivamentesecondomodalitstabilite.
Daalcuniannistataavviatalesperienzadelladidatticaonline,cheattualmenteinteressatrecorsidilaureadel-
lafacolt:SociologiaeServiziosociale,ScienzedellacomunicazioneedilcorsodiLaureamagistraleinOrganizza-
zioneegestionedellepoliticheedeiservizisociali.Ecospossibileavvalersidiuninteropercorsodidatticoonli-
ne,cherappresentaunaopportunitformativacompletaancheperglistudentichenonpossonofrequentaredi
personalelezioni.
5.DOTTORATIDIRICERCA
PressolaFacoltdiSociologia,sonoattivitredottoratidiricerca:
-SociologiadeiFenomeniculturaliedeiprocessinormativi
-SociologiadellaComunicazioneeScienzedelloSpettacolo
-Storiadeipartitiemovimentipolitici
Icorsididottoratoconsentonoaglistudentiinpossessodiunalaureaquadriennaleodiunalaureaspecialistica/
magistraledicontinuareilpropriopercorsodistudiindirezionediunaformazionespecialisticafinalizzataallari-
cerca scientifica. Laccesso ai corsi condizionato al superamento di una prova concorsuale. Per ogni nuovo ci-
clodidottoratosonoingenereprevistiseiposti,tredeiqualipermettonodiusufruirediunappositaborsadistu-
dio.Perlannoaccademico2009-2010previstalattivazionediunnuovociclodidottorato(ilXXV)esclusivamen-
teperildottoratoinSociologiadellacomunicazioneescienzedellospettacolo.Permaggioriinformazionirelati-
vealbandodiconcorsopossibileconsultareilsitowebdellUniversitdiUrbinoallapaginahttp://www.uniurb.
it/it/concorsi/index.php
DOTTORATODIRICERCAINSOCIOLOGIADEIFENOMENICULTURALIEDEIPROCESSI
NORMATIVI
IldottoratodiricercainSociologiadeifenomeniculturaliedeiprocessinormativistatoistituitonellannoacca-
demico1994-95(Xciclo)dallUniversitdiUrbino(sedeamministrativa)inconsorzioconaltridueAtenei:Padova
eTorino.AttualmentequasitutteleattivitformativesonoorganizzatepressolaFacoltdiSociologiadiUrbino,a
cuiafferiscelamaggiorpartedeiprofessorichecompongonoilcollegiodeidocenti.
IlcoordinatoredeldottoratoLuigiAlfieri,coadiuvatodaCristianoMariaBellei(vice-coordinatoreresponsabiledel-
lareaculturale)eLuiginoCeccarini(vice-coordinatoreresponsabiledellareagiuridico-politica).
LOFFERTAFORMATIVA
Ildottoratosiarticolaindueambitiprincipali-lareagiuridico-politicaelareaculturale-cheaffrontano,daango-
laturediverse,mainmanieraintegrata,lostudiodeifenomeniculturaliedeiprocessinormativi.Laprimaareafa
riferimentoaicontributiteoriciediricercacheprovengonodallasociologiadeldirittoedalledisciplinechestudia-
noifenomenipolitici,economiciedorganizzativi;lasecondaproponeunapprocciodianalisichesirichiamaalla
tradizionedellasociologiaculturale.Alcentrodellaprogrammazioneformativadientrambeleareesicollocanole
questioniconnesseaitemidelmulticulturalismo,dellacittadinanzaedellidentitnazionale,etnica,comunitaria,con
particolareriferimentoalleformedellalorocostruzioneculturale,politicaeistituzionaleaidiversilivelliterritoriali.
ICURRICULA
Alledueareeincuisiarticolaildottorato,corrispondonoduespecificicurriculaformativi.

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IlCurriculum giuridico-politicoconsideracomepropriooggettodindagineiprocessisociali,politici,culturaliegiu-
ridicicheaccompagnanoiprofondimutamentiinattoneirapportifracentroeperiferia,frastati,entilocaliesovra-
nazionali.Inparticolarmodo,vengonoapprofondititrediversipercorsiproblematici,chehannocomefuocospe-
cificolanalisideimutamenti:
1.neirapportifracentroeperiferia,conparticolareriferimentoallatensionefralocalismo,globalizzazioneetra-
sformazionedegliStatinazionali.
2.neiprocessidiformazionedellacittadinanza,conparticolareriferimentoalcambiamentonellebasidelricono-
scimentodeidirittiedelleidentitinambitoterritoriale,religioso,digenere,digenerazioneecc.
3.neldirittoeneiprocessinormativi,conparticolareriferimentoalrapportotraduediversedimensioniedefini-
zionideldirittoedellanormativit:ildirittoformale,prodottoedapplicatodallastrutturastatale,dicontroadun
dirittoprodottoinmododecentrato,espressionetantodelleistanzelocali,quantodeiprocessidideformalizzazio-
nedellostrumentogiuridico.
IlCurriculum culturalepartedalriconoscimentodialcuniassuntidibase.Innanzituttochelaculturanonunasfe-
raautonoma,nunaforzadeterminante,maunprocessoinattoincuigliattorisocialicostruisconoilsensodelle
loroazioni,seppureallinternodicontestievincolispecifici.Insecondoluogochelecorniciistituzionaliecognitive
nellequalivienenegoziatoilsensosonoprodottistorici.Infine,chelaculturanecessariamentecontraddittoria,al
tempostessointegratriceedisintegratrice,datocheilsensosemprerelativamenteindeterminato.Ladozionedella
culturacomeprospettivadistudiocomportaunacertaaffinitconimetodistoriciedetnografici,espessoconlana-
lisisemioticadeitesti.Tuttavia,lescienzesocialisonoattenteaipericolidellinterpretazioneedellaspiegazione:da
unaparte,latendenzaareificareloggettoculturale,staccandolodalcontestostoricoemacrosociale;e,dallaltra,la
spintariduttivacheportaadattribuirelaculturaafattoristrutturalichesipresumonorealiequindideterminanti.
Partendodaquestipresupposti,ilcurriculumculturalemiraadampliareedintegrareitemiaffrontatidallareagiu-
ridico-politicainunaprospettivadistudiculturali,affrontandoinparticolarelequestionistoricheecontempora-
needellacittadinanzaedellostatonazione,intesicomesistemidiappartenenzaambiguiecontrastati.
DOTTORATODIRICERCAINSOCIOLOGIADELLACOMUNICAZIONEESCIENZEDELLO
SPETTACOLO
CARATTERISTICHESTRUTTURALI
IldottoratohaduratatriennaleesedeinUrbino.
IlCoordinatoredeldottoratoGiovanniBocciaArtieri.
OBIETTIVI
Ildottoratosiproponecomemomentoformativoteoricoediricercaapertoadunaprofessionalizzazioneevolu-
tacheintegradiversiaspetti.Unapprocciointerdisciplinarecheconsentediprodurreunorizzontediriflessioneal-
largatoperunanalisicomplessaerigorosadeifenomenidioriginecomunicativa.Unapprocciometodologicoin-
tegratochepermettedifondereunavarietdistrumentiquanti-qualitativiperesaminare,elaborareesottoporrea
vagliocriticolepratichesimbolicheedespressiveumane.Unosguardocomparativoperspiegareifenomenico-
municativi,investigandoleintersezionifrasviluppistoriciepratichecontemporanee,ledifferenzeculturalineicon-
testiglobalietraivariambitimediali.
Leareediricercapromossesono:
1.Le nuove prospettive della comunicazione: new media e reti.Questoambitodiricercasiproponedianalizza-
reirapportitraformeidentitarie,relazionisocialietecnologieconparticolareattenzionealleformesocialidelweb
(blog,sitidisocialnetworkemondionline),alladimensionemobileeairapportidiproduzioneculturaletrame-
diamainstreameconversazionidalbasso.Particolareattenzioneverrdataallarealtdeiplayerproduttiviealle
strategiediconnessioneconiconsumiculturalideipubblici.
2.La comunicazione organizzativa, dimpresa e linguaggi del brand.Questoambitodiricercatienecontodeisetto-
ridellaricercacomunicativaavanzatainambitoorganizzativopubblicoeprivato.Sitrattanelprimocasodiappro-
fondirelanalisisulleformedellacomunicazionepubblicaedellacittadinanzapartecipata(reti,socialnetwork,blog,
ecc.)e,nelsecondocaso,dellosviluppodeilinguaggidelbrandedelleformeavanzatedellapubblicit.
3.La comunicazione e le forme dello spettacolo contemporaneo: studio dei legami tra mutamento sociale ed evo-
luzione dei linguaggi specifci. Questoambitodiricercasiproponedianalizzareimutamentideilinguaggispetta-
colariconparticolareattenzionealledinamichedievoluzioneartistica,cinematografica,dellaperformancecultura-
ledimatricemultimediale.Inquestocontestolattenzionerivoltaalleformedirelazionefraleteorieelepratiche
dellimmaginariocontemporaneoediquesteconlemodalitdiproduzionespettacolareelanalisispettatoriale.
4.Comunicazione e cultura.questoambitodiricercasioccupadianalizzareiprocessidellaculturainunaprospet-
tivacomunicativaattingendoalletradizionidisciplinaridiricercasociologica,antropologica,sociosemioticaelingui-
stica.Sitrattadianalizzarelepratichedicostruzionedisignificato,dalcampodeiconsumifinoalledinamichediin-
terazionefacciaafacciaomediata,dicostruzionedellidentitedellasocialit.
ATTIVITDIDATTICAEDIRICERCA
Ilprogrammaformativoedidatticosiarticolainunaseriediseminarieattivitculturalirelativialleareedellaco-
municazioneedellospettacolostrutturatiallorointernoinciclitematicirelativiaidiversicurriculaepercorsidisci-
plinariprevisti.
IdottorandiparteciperannoalleattivitdiRicercadelDipartimentodiScienzedellaComunicazion.Mefia,linguag-
gi,spettacoloinserendosiallinternodeiprogettiavviatinelperiododisvolgimentodeldottorato.Intalsensoap-
prenderannometodologieempirichediricercaeparteciperannoallastesuradireportdiricercasottoilcoordina-
mentodelresponsabiledellaricerca.
Tralemetodologiediricercaverrannopromosseattivitformativeesulcamponelsettoremetodologicamentein-
novativodellaSociologiaVisuale.
IDOCENTI
LeattivitformativecoinvolgonooltreaicomponentidelCollegioDocentideldottorato,referentidellacomunit
scientificanazionaleeinternazionalerelativamentealledisciplineetematicheafferentialdottoratostesso.
Alfinediconiugareriflessioneteoricaericercaapplicataneidiversiambitidellacomunicazioneedellospettacolosi
avvaleditestimonianzeseminarialiprovenientidalmondodelleprofessioniedelleorganizzazionipubblicheepri-
vate,perpromuovereunmigliorecollegamentotraricercapostlaureaemondodellavoro.
Allinternodeldottoratovengonoinoltreorganizzatiseminariinternazionali.
LETEMATICHE
Laformazioneimprontataaunaformatransdisciplinarecheproduceconnessioniinnovativetradiversiambitidi-
sciplinaridallasociologiadellacomunicazioneedeiprocessiculturali,allanalisidellediverseformedellecomuni-
cazionidimassa,aidiversiambitidellacomunicazionespettacolare(cinema,teatro,ecc.),dallalinguisticaallase-
miotica,dallinformaticaallateoriadellinformazione,percitaresololeareeprincipali.

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LARETE
Caratteristicadiquestodottoratodiaffiancarealleattivitformativedisedelapartecipazionedeidottorandiad
iniziativeseminarialiedipresentazionedeilavoriinitinerepressoaltridottoratidiricercainsociologiapertinentiai
curriculaformatividelpresentedottoratoeinconnessionealleattivitorganizzatedeglialtriAteneiitaliani,dellAis
edallesuesezionidilavoro.Verrinoltreapertaunasezionesulwebalfinedipubblicizzarelostatodiavanzamen-
todeilavoriditesididottoratoeiprodottiteoriciedempiricicheidottorandisvilupperannoneitreanniefavori-
reloscambioscientificodiopinionirelativamenteaitemitrattati.
ATTIVITDITUTORAGGIOETESIDIDOTTORATO
Ognidottorandoverraffiancatodauntutorfacentepartedelcollegiodeidocentichesipreoccuperdiorientarne
leattivitinbaseaglispecificiinteressiedabilit.Iltutorseguirlastesurainitineredellatesididottoratoesuggeri-
rattivitconnesse,teoricheediricercachesianoutiliallosvolgimentodiunpercorsocurricularecoerente.
Alliniziodelsecondoannoidottorandipresenterannounpaperrelativoallavoroteoricoediricercacheinten-
donosvolgere.TalelavoropreliminareverrdiscussoconilCollegiodiDottoratochedovrapprovarneapproc-
cioteoricoemetodologia.
DOTTORATODIRICERCAINSTORIADEIPARTITIEMOVIMENTIPOLITICI
Possonoaccederealdottoratodiricerca,senzalimitazionidietecittadinanza,colorochesonoinpossessodilau-
rea,odianalogotitoloaccademicoconseguitoallesteropreventivamentericonosciutodalleautoritaccademiche,
anchenellambitodiaccordiinteruniversitaridicooperazioneemobilit.
IlbandodiconcorsoperlammissioneemanatodalRettore.Lesamediammissioneconsisteindueprove,unascrittae
unaorale,inteseadaccertarelecapaciteleattitudinidelcandidatoallaricercascientifica.Laverificadellaconoscenzadella
odellelinguestraniereindicatedalcandidatoeffettuatanellaprovaoraleedeventualmenteanchenellaprovascritta.
IlCoordinatoredelDottoratoilProf.StefanoPivato.
6.DIPARTIMENTI,CENTRIDIRICERCA
DIPARTIMENTODISTUDISUSOCIET,POLITICAEISTITUZIONI(DISSPI)
Direttore:GuidoMaggioni
ViaSaffi,15-61029Urbino
Tel.0722.305732/3-Fax0722.305731
e-mail:disspi@uniurb.it
URLhttp://www.uniurb.it/disspi
IlDipartimentodiStudisuSociet,PoliticaeIstituzioni(DiSSPI)statocostituitonelmaggio2008.Essointende
rappresentareilpuntodiaggregazionediareeesettoridiricercache,inmodosinergicoeinterdisciplinare,concor-
ranoaprodurreconoscenzeeapplicazioninellambitodellescienzesociali,politicheegiuridiche.
Glistudisusociet,politicaeistituzionihannosvoltounruoloscientificoimportantenellUniversitdiUrbino.Tale
ruolostatoriconosciutorecentementeanchedallagraduatorianazionaleCIVRincuilAteneosiattestatoalter-
zopostonellareapolitico-socialeperqualitdeiprodottiscientificitraleUniversitdimediadimensione.Sitrat-
tadiunatradizionecherisaleindietroneltempoechehafortementecontribuitoamarcarelapresenzadellAte-
neodiUrbinonellacomunitscientificaedaccademica.Molteiniziativecongiunteincrocianoquestecompetenze
equesteconoscenze:laboratori,masterericerchefocalizzatisullepolitichesocialieterritoriali,sullacomunicazio-
nepolitica,sulletrasformazionidelgovernolocale,sullariflessionefilosofica,sociologicaeantropologicacheac-
compagnacriticamentelevicendepoliticosocialieilmutamentodelleistituzioni.
IlDiSSPIoffreuncontestoistituzionalecomuneaquesteiniziativeeaglistudiosiafferentialleareescientifico-di-
sciplinari,diricercaestudiochevipartecipano,attualmentedistribuititradiversefacolt:inparticolareSociologia,
ScienzepoliticheeGiurisprudenza.
Sitrattadiundipartimentointerdisciplinare,chetrovalasuaespressionenellamolteplicitdegliapprocciteoricied
empiricinellaletturadeifenomenisocialiepoliticicheiproprimembriportanoavanti.Nelsuoambitooccupaun
postoprivilegiatolaricercaempirica,consideratacomeveicolodiconoscenzaeanchediarricchimentoculturale,
inquantocapacedidialogareediconfrontarsiconigrandimovimentidipensiero,ladimensionestorica,lateoria
generale,iproblemidellasociet,sulpianosiaglobalechelocale.
GlistudiosicheafferisconoalDiSSPIcopronolinteroarcodeglistudisusociet,politicaeistituzionineivariaspet-
tidellescienzesocialiepolitiche,edialtrescienzechepresentanoaccentuateimplicazionirispettoaquestiambi-
ti,comequellegiuridiche,storiche,filosofiche.Leprincipalimacroareediricercasonoquellesociologica,politolo-
gica,filosoficoestorico-politica,giuridico-costituzionale,deidirittifondamentali,dellosviluppoumanoedellere-
lazionietnico-culturali.
ConlacostituzionedelDiSSPisonovenutiacessarealcuniIstituti,traiqualiduediquellicheafferivanoallaFacol-
tdiSociologia:lIstitutodiSociologiaelIstitutodiDisciplineGiuridicheePolitiche.
NellambitodeldipartimentosisonoformatetreSezionicheconsentonolaggregazionedellespecifichecompeten-
zeafferentiadalcunedelladiverseareetematicheincuisiarticolailDipartimento.
LaSezioni,conirelativiResponsabili,sonoleseguenti:
-Dirittifondamentaliesviluppo,GiuseppeGiliberti,
-PoliticaePolitiche,IlvoDiamanti,
-StudieuropeiAnnaMariaBattista,AntonioCantaro.
SonoinviadiformazioneentroildipartimentoalcuneSezionicheconsentirannolaggregazionedellespecifiche
competenzeafferentiadalcunedelladiverseareedisciplinariconfluiteneldipartimento,comeidirittiumani,gli
studieuropei,lapoliticaelepolitiche.
IlDipartimentodislocatointrediversesedi,tutteinUrbino.QuellalegaleubicatainviaSaffi15(pressoNuovo
Magistero),lealtresitrovanoinViaMatteotti,1(pressolaFacoltdiGiurisprudenza)einP.zzaGherardi,4(pres-
solaFacoltdiScienzePolitiche).
PUBBLICAZIONI
PubblicailfoglioImesNewse,pressoleditoreQuattroVentidiUrbino,unacollanadiStudiericerchedirettidal
Prof.MassimoNegrotti.DocentiericercatoripartecipanoinmanieracontinuativaallarivistaStudiUrbinati.

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parte generale
DIPARTIMENTODISCIENZEDELLACOMUNICAZIONE.MEDIA,LINGUAGGI,SPETTACOLO-DISC
Direttore:LellaMazzoli
ViaSaffi,15-61029Urbino
Tel.0722305760-Fax0722305761
e-mail:seg.spettacolo@uniurb.it
http://www.uniurb.it/sdc
IlDipartimentodiScienzedellaComunicazione.Media,Linguaggi,Spettacolo(DiSC)unastrutturaorganizzativa
natanel2009pergestireinmanierainnovativalattivitdiricercadellAteneodiUrbinorelativaalledisciplinedel-
lacomunicazionenellesuediversedeclinazioni.
IlDipartimentopromuoveecoordinalaricercainterdisciplinaredeisuoimembrisuitemidelleScienzedellaCo-
municazionechecomprendonodiversimacorrelatiambitidistudio:
-lasociologiadellacomunicazioneelamediologia,compresilacomunicazionedimpresaelinguaggidellapubblicit;
-lafilosofiaelescienzedeilinguaggiedisciplinesemiotiche,lasociologiadellaconoscenzaedellacultura,lalo-
gicaelapragmaticadellacomunicazione,lafilosofiadellascienza;
-ledisciplinestoricheedellindustriaculturale,ledisciplinedelleartiedellospettacolo,lacomunicazionevisiva,
lafotografia,glistuditeatraliecinematografici;
-ledisciplinedianalisiapplicabiliallescienzedellacomunicazionechecomprendonoimetodiemodellidella
statisticasociale,imetodiqualitatividellaricerca,leprocedureeimodellidisimulazionediordinelogicomate-
maticooderivatedastrategiediintelligenzaartificiale.
IlDipartimentopromuoveecoordinainoltreleattivitformativerelativeaiDottoratieaicorsidialtaformazione
eavviamentoallaricercainessoattivatinonchleattivitdiricercaapplicata,assistenzatecnicaeformazionenei
confrontidiEntipubblicieprivati.
IlDipartimentohasedeneilocalidelCorsodilaureainScienzedellaComunicazionedellaFacoltdiSociologia.
BibliotecaeCineteca.IlDipartimentodisponegraziealladonazionediLuigiChiarini,diunaBibliotecaspecializ-
zataedunicainItalia,oltrechediunpatrimoniofilmicosiaincinematografia,elettronicaedigitaledioltre1000ti-
toli.LabibliotecasitaalpianoDdellaFacoltdiSociologia.Laconsultazionedelmaterialelibera,mentreilpre-
stitoavvienesoloperbreviperiodiditempoecomunquenonoltrelorariodichiusuradellabiblioteca,dietrorila-
sciodiundocumentocheattestilidentitdelrichiedente.
Laccessoalmaterialefilmico,invece,riservato,salvovalidimotiviricerca,alpersonaledocente.Chiunquedeside-
ririceveremaggioriinformazionicircaladisponibilitdimaterialefilmicoolemodalitdiconsultazionedellostes-
so,pucontattareviae-maililresponsabiletecnicodellacineteca(marco.pandolfi@uniurb.it).
LaboratorioMultimediale.IlDipartimentodisponediunlaboratorioinformaticomultimedialeadisposizionede-
glistudentichefrequentanoalmenounodeicorsidelCorsodilaureainScienzedellaComunicazione,deiricerca-
tori,deidottorandiedeidocentiafferentialDipartimentostesso.Illaboratoriocostituitodadiecipersonalcom-
puterequipaggiaticonilsoftwarenecessarioperapplicazionidivideoscrittura,authoringmultimediale,comunica-
zione,desktoppublishing,ecc.Unodeipersonalcomputerinoltredotatodiunkitperlavideoconferenzasure-
tedigitaleISDN(+390722350575).
PUBBLICAZIONI
IlDipartimentodiScienzedellaComunicazione.Media,linguaggi,spettacolocuralapubblicazionedellaRivistase-
mestraleSociologiadellaComunicazione,editadaFrancoAngelidiMilano.Pressolostessoeditoreattivala
collanaConsumo,comunicazione,innovazione,co-direttadaLellaMazzoli,cheraccogliecontributididocentidel
Dipartimentoedistudiosiitalianiestranieri.IlDipartimentocurainoltrelapubblicazionedialcuniWorkingPapers
cheraccolgonoicontributipirilevantideidocentiospitidelleattivitseminarialidelDipartimento.
IlProf.GiampaoloGiannottiredattoredellarivistaStudiUrbinati,efapartedelcomitatoscientificodellacollana
Ricuperi(FondazioneRomoloMurri).
CENTROINTERUNIVERSITARIODIRICERCHEESTUDISULLEFAMIGLIE,LINFANZIAE
LADOLESCENZACIRSFIA
direttore:GuidoMaggioni
ViaSaffi,15-61029Urbino
Tel.0722.305732/3-Fax0722.305731
e-mail:cirsfia@uniurb.it
URLhttp://www.uniurb.it/cirsfia
TraleUniversitdiUrbinoCarloBo,ModenaeReggioEmilia,MilanoeTriestestatocostituitoneldicembre
2006ilCentroInteruniversitariodiRicercheeStudisulleFamiglie,lInfanziaelAdolescenza-CIRSFIA.Adessoha
successivamenteaderitoanchelUniversitdelPiemonteorientale.
IlCentro,chehasedepressolUniversitdeglistudidiUrbinoCarloBo,siproponedi:
a.promuovere,realizzareecoordinareattivitdistudioediricerca,dicaratteresociologico,sullefamiglie,ibam-
biniegliadolescenti;
b.favorireloscambiodiinformazioniedimaterialitragliIstitutieiDipartimentidelleUniversitconsociateetra
iricercatoridelsettore,anchenelquadrodiunacollaborazioneconaltriIstitutieDipartimentiuniversitari,conor-
ganismidiricercanazionalieinternazionali,unitoperativecostituitepressoEntipubblicieprivatie,inparticola-
re,conlAssociazioneItalianadiSociologia;
c.favorireiniziativediricercaedicollaborazioneinterdisciplinareemultidisciplinaresiaalivellonazionaleche
internazionale;
d.privilegiarenellostudioenellaricercasullepolitichesocialiilororiflessisullacondizionedellefamiglie,dei
bambiniedegliadolescenti;
e.coordinareconleproprieleiniziativedialtrisoggettiattivinelterritorio,invistadellacreazionediOsservato-
risufamiglie,bambinieadolescenti
f.progettareerealizzareattivitdiformazionerivolteadutenzeesterneallambitouniversitario,conparticolareri-
guardoallaformazioneneiservizienelvolontariato;
g.fornireconsulenzaecollaborazionediricercaeprogettazioneadentipubblicieprivati;
h.promuoverelapotenzialeutenzaesternadellecompetenzepresentinelCentroconiniziativedidivulgazione
scientifica,congressi,simposi,scuoleeconcollaborazioniinattivitdiricercaedisviluppo.
IlCentropersegueipropriscopipromuovendo:
a.ladiffusionedellinformazione;
b.laformazionediricercatorinelsettore;
c.lattivitdeiricercatoriafferenti;

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vademecum 2009/10
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parte generale
d.specificiindirizzieprogettidiricerca,anchemediantelastipulazionediappositeconvenzioniconentipubblici
eprivatiemedianteladefinizionediaccordidicooperazioneconaltricentrieistituti;
e.occasionidiscambioediincontrotraricercatori,istituti,centridiricerca,serviziterritoriali,entilocalieconla
popolazioneingenerale,medianteiniziativediformazioneedivulgazione,conferenze,seminari,congressi
PUBBLICAZIONI
TramiteilLaboratorioinfanziaeadolescenza(Lia),oraconfluitonelCIRSFIA,stataavviatanellanno2000presso
leditoreDonzellilacollanaLAquilone,nellaqualesonostatipubblicatigi15volumi.
CORSI DI LAUREA DI PRIMO LIVELLO (laureetriennali)
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
ClasseL-20-ScienzedellaComunicazione
PRESIDENZADELCORSODILAUREAINSCIENZEDELLACOMUNICAZIONE
Presidente:GiovanniBocciaArtieri
ViaSaffi,15(pianoD)-Urbino
Tel.:+390722305726-Fax:+390722305727
e-mail:giovanni.bocciaartieri@uniurb.it
SEGRETERIA(SEDEDIURBINO)
Referente:FrancescoCalzini
ViaSaffi,15(pianoD)-Urbino
Tel.:+390722305760Fax:+390722305761
e-mail:seg.spettacolo@uniurb.it
SPORTELLOINFORMATIVO(SEDEDIURBINO)
ViaSaffi,15
Tel.:+390722305707
e-mail:socioinfo@soc.uniurb.it
TUTOR(SEDEDIPESARO)
VialeTrieste,296
Tel:+390721-423528Fax+39423525
E-mail:tutor.scp@uniurb.it
CORSOON-LINE
Coordinamento:AlessandroDiCaro
+390722305735
alessandro.dicaro@uniurb.it
Responsabiletecnico:MarcoPandolfi
Tel:+390722305762
marco.pandolfi@uniurb.it
SITOWEB
http://www.uniurb.it/sdc

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vademecum 2009/10
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parte generale
CARATTERISTICHEGENERALI
IlCorsodilaureatriennaleinScienzedellaComunicazioneappartieneallaclasseL-20.
Ilpianodistudio,corrispondenteaduncaricodidatticodi180cfu(creditiformativiuniversitari)necessaripercon-
seguirelalaurea,strutturatosuunprimoannocomuneediunbienniocurriculare.
OBIETTIVIFORMATIVI
IlCorsodilaureainScienzedellaComunicazionecostruitosuunprogettoformativocheintegraladimensione
delsapereconquelladelfare,mirapertantoafornireglistrumentiteorici,metodologicietecniciperlaforma-
zionedibaseeperquellaprofessionalenelledisciplinedellacomunicazione.
Obiettivoformativospecificodelcorsodilaurealapreparazioneteorica,metodologicaetecnicadilaureatiingra-
dodioperare:
-nelcampodellacomunicazionemediale,inparticolarequellagiornalisticaequellarelativaallideazione,produ-
zioneegestionedellospettacoloedellintrattenimentoneidiversiapparatidellindustriaculturale(cinema,radio/
televisione,nuovimediaeinternet);
-nelcampodellacomunicazionepubblicitaria,pubblicaedimpresaconparticolareriferimentoalleorganizzazio-
nicomplessepubblicheeprivateealleformedicomunicazionecrossmediale.
Particolareattenzionevieneprestataalcontestodellattualesituazionesocio-culturale,apartiredallimpattoprodot-
todainuovimediaedaisocialmedianeldiversificatopaesaggiotecnologicodellacomunicazione.Lasvoltacultu-
ralecheinuovimediaintroducononeiprocessicomunicativirichiedeunapprofondimentoempiricodellenuove
tecnologie,delleformedicomunicazioneeunapprocciocriticosugliesitiesuglieffetti.
Ilpercorsoformativoforniscecompetenzeteoricheeapplicativeinsintoniaconlinteressegeneraledellatradizio-
neculturaledellamodernitrapportataalleesigenzedelleformecomunicativecontemporanee,attraversolofferta
diitinerarididatticiaggiornati,orientatiadunapprocciotransdisciplinare.
IlaureatiinScienzedellaComunicazionedisporrannodi:
-conoscenzeecapacitdianalisideicontestisociali,politicieculturalicheinfluenzanoiprocessidicomunicazio-
neeilfunzionamentodelleorganizzazionicomunicativenellasocietcontemporanea,conparticolareriferimen-
toallalegislazioneeallepolitichedellinformazioneedellacomunicazione;
-conoscenzeecapacitdianalisidellestruttureedeiprocessidellacomunicazionenellelorodiverseformeeli-
velli,dallacomunicazioneinterpersonalefacciaafacciafinoaisistemicomplessidellacomunicazionemediata;
-conoscenzeecapacitdiusoefficacedellalinguaitalianaediduelinguedellUnioneEuropea,informaoralee
scritta,ancheconriferimentoailinguaggisettorialiespecialisticipropridelleprofessionidellacomunicazione;
-conoscenzeecapacitdianalisidellelogiche,delleformeorganizzative,deilinguaggideidiversimedia:stam-
pa,cinema,teatro,radio,televisione,nuovimedia,socialmedia;
-conoscenzeecapacitdianalisidelleproblematicherelativeaidiversicampiapplicatividellacomunicazioneme-
diale,pubblica,dimpresa,pubblicitaria;
-competenzeeabilitdigestionedellerelazioniconilpubblico(utenti,clienti,cittadini)nelleorganizzazionie
amministrazionipubbliche,privateenonprofit;
-competenzeeabilitdibasenecessarieallideazioneerealizzazioneditestieprodottirelativia:
1.comunicazionegiornalistica(dellacartastampata,deimediaaudiovisivi,deinuovimedia,deisocialmedia)
conparticolareattenzioneailinguaggiealletecnichesviluppatidallenuovetecnologie(blog,podcasting,web
services,tvdigitalemobileeadaltadefinzione).
2.Comunicazionespettacolareediintrattenimentoneidiversiambitidellindustriaculturale(cinema,radio/te-
levisione,nuovimediaeinternet)edelleditoria(sceneggiature,soggetti,story-board,video,format,prodot-
tiaudiovisivi,testiperleditoria,saggiearticoli,etc.)conparticolareattenzioneailinguaggiealletecnichesvi-
luppatidallenuovetecnologie.
3.Comunicazionepubblicitaria,convenzionale(messaggipubblicitari,testualieaudiovideo,etc.)enoncon-
venzionale(guerriglia,ambientadvertising,ecc.)
4.Comunicazionedimpresa,comunicazionepubblicaedelturismo.
IlCorsodilaureaprogettatoinconformitconirisultatidiapprendimentoattesi,espressitramiteiDescrittorieu-
ropeideltitolodistudioprescrittidalDM16/032007,art.3comma7:
Conoscenzaecapacitdicomprensione(knowledgeandunderstanding)
Capacitdiapplicareconoscenzaecomprensione(applyingknowledgeandunderstanding)
Autonomiadigiudizio(makingjudgements)
Abilitcomunicative(communicationskills)
Capacitdiapprendimento(learningskills)
PROSPETTIVEOCCUPAZIONALI
IlCorsodilaureacreafigureprofessionaliinpossessodicompetenzechesonogisufficientementespecificheperpoterentrare
nelmercatodellavorodellacomunicazione:giornalisti,addettistampa,comunicatoripubblici,espertinellagestionediaziende
editoriali,ambitidellacomunicazionedimassaeindustriaculturale,attivitdiideazioneeproduzioneconnessaainuovimedia
eailorolinguaggi,addettiallagestionecomunicativanelleaziendedelsettorespettacolare,turisticoedellapubblicit.
STRUTTURADIDATTICADELCORSO
IlCorsoprogettatosullabasedellanuovariformauniversitaria.
Cisignificacheilnumerocomplessivodegliesamifissatoentrounmassimodi20echesisviluppaattraverso
unpercorsoteorico,dellemetodologieelaboratoriale,costruitodamoduliedaltreattivitformative(ades.semi-
nariinterdisciplinari,incontriconesperti,partecipazioneaprogetti,ecc.)tenutidadocentiespertieprofessionisti
delmondodellacomunicazione.
Sonoprevisteattivitdistagepressoistituzionieaziendecheoffronoaglistudentilopportunitdiconfrontarsicon
larealtlavorativainvistadellafuturaattivitprofessionale.
Atalfineilcorsoorganizzatoin4curricula:
1.Informazione e new media (sedediUrbino)
2.Spettacolo e new media (sedediUrbino)-ancheinversionee-learning
3.Comunicazione pubblicitarianumeroprogrammato45studenti(sedediPesaro)
4.Comunicazione pubblica, dimpresa e del turismo(sedediPesaro)
Ilpercorsoonline(sivedailpar.7)organizzatoconattivitditutoraggioadistanzaeformedilezioneblended,
checoniuganolaformaonlineconlezioniinpresenzanelperiodoestivo.
Lostudentedovrindicareallattodellimmatricolazioneuncurriculum.Talesceltapreliminaredeterminerlasede
incuisiconsigliadiseguireilprimoannodicorso.Contestualmentealliscrizionealsecondoannoavverrlascel-
tadefinitivadelcurriculumedellasededifrequenza.

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vademecum 2009/10
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parte generale
CurriculuminComunicazionePubblicitaria
IlcurriculumComunicazionePubblicitariaprevedeunmassimodi45studentiperconsentireunaltolivellodispe-
cializzazionelaboratorialenellemateriepubblicitarie.Glistudentichescelgonoquestocurriculumdevonodimostra-
redipossederecapacitcreative,attitudinealletematichetrattateemotivazioniadeguate.
Requisitidiaccesso
AgliiscrittialCorsodilaurearichiestodidimostrare,entroilterminedelprimoannodiiscrizione,ilpossessodi
competenzeeabilitdibaserelativeallusocorrettodellalinguaitalianainformascrittaeallusodisistemiinfor-
matici.Atalfinesonoadottatiapposititest,colloquioaltreidoneeformediverifica.Attraversodeliberazionidel
Consigliodicorsodilaureasonodefinitiobblighidifrequenzaadattivitformativespecificheaggiuntivepercol-
mareeventualilacuneaccertate.
Trasferimentodaaltricorsidistudioericonoscimentocreditiformativi
IlCorsodilaureaprevedesullabasedellanormativavigenteopportuneprocedureperglistudentiprovenientida
altricorsidistudioeperilriconoscimentodeicreditiformativi.
1.Nelcasoincuiiltrasferimentodellostudentesiaeffettuatofracorsidilaureaappartenentiallamedesimaclas-
se,laquotadicreditirelativialmedesimoSSDdirettamentericonosciutiallostudentenonpuessereinferioreal
50%diquelligimaturati.Nelcasoincuiilcorsodiprovenienzasiasvoltoconmodalitadistanza,laquotamini-
madel50%riconosciutasoloseilcorsodiprovenienzarisultaaccreditato.
2.RelativamentealtrasferimentodeglistudentidauncorsoaunaltroodaunUniversitaunaltraiRegolamen-
tididatticiassicuranoilriconoscimentodelmaggiornumeropossibiledeiCfugimaturatidallostudente,secon-
docriteriemodalitprevistidalRegolamentodidatticodelCorsodilaureadidestinazione,anchericorrendo,even-
tualmente,acolloquiperlaverificadelleconoscenzeeffettivamentepossedute.
Ilmancatoriconoscimentodicreditideveessereadeguatamentemotivato(Dm16marzo2007,art.3,comma8).
3.Chiintendechiedereilriconoscimentodeicreditiformativiuniversitariacquisitiinaltricorsidilaureadiqualsia-
siAteneodevepresentareallaCommissioneincaricatadivalutareipianidistudioindividualiidoneadocumenta-
zionecheconsentadistabilirelacorrispondenzadeicreditisuddetticonquelliprevistidalRegolamentoperilcon-
seguimentodellalaureainScienzedellaComunicazione.Ladomandavapresentataentroenonoltreil30no-
vembre2009.
IlriconoscimentovienedeliberatodalConsigliodiCorsodiLaurea.
Ladomandanoneffettuataneitermininonpotresserepresainconsiderazioneedovressereripresentatalan-
nosuccessivo.
Riconoscimentodelleconoscenzeeabilitextrauniversitarie
IlCorsodilaureariconoscecompetenzeacquisitefuoridalluniversitneicasiincuisitrattidiconoscenzeeabilit
professionalicertificateaisensidellanormativavigenteinmateriaositrattidiconoscenzeeabilitmaturateinatti-
vitformativedilivellopostsecondarioallacuirealizzazioneeprogettazioneabbiaconcorsoluniversit.
Glistudenticheintendonochiederetalericonoscimento,devonopresentareentroenonoltreil30novembre2009
idoneadocumentazionealvagliodellaCommissioneincaricatadivalutareipianidistudioindividualiequindiot-
tenernelapprovazionedelConsigliodicorso.Ilriconoscimentodicreditipertaliattivitnonpucomunqueecce-
derecomplessivamentei60cfu(art.4DM16.3.07,RegolamentodiAteneoinmateriadiriconoscimentidialtreat-
tivitformativeoprofessionali).LarichiestadiriconoscimentosarvalutatadalConsigliodiCorsodistudiotenen-
docontodelleindicazionidatedagliOrganiAccademiciedelnumeromassimodicreditiriconoscibilifissatonel-
lordinamentodidatticodelcorsodistudio.Ilriconoscimentopotravvenirequaloralattivitsiacoerentecongli
obiettiviformativispecificidelcorsodistudioedelleattivitformativechesiriconoscono,vistiancheilcontenuto
eladuratainoredellattivitsvolta.
Ladomandanoneffettuataneitermininonpotresserepresainconsiderazioneedovressereripresentatalan-
nosuccessivo.
Leprovedesame
Icrediticorrispondentiaogniattivitdidatticavengonoacquisitidallostudenteconilsuperamentodiunaprovadi
esameodialtraformadiverifica.
Leprovedesameavvengonoattraversoaccertamentoindividualeeffettuatodaunacommissionepresiedutadal
docentetitolaredelmodulo.
Cisiiscriveagliesamiattraversoilsitohttp://www.uniurb.it/it/appelli/.
Laprovafinale
GlistudenticheabbianoacquisitounnumerodiCFUsuperiorea100concordanoconunodeidocentidelcorsodi
laurealargomentoelemodalitdipreparazionedellaprovafinale,corrispondentea10cfu.
Perlemodalitdisvolgimentodellaprovafinalesiprevede:
a.Elaboratodianalisieapprofondimentodiunatematicapertinentealcorsodilaurea,dinaturateorica,meto-
dologicaoapplicativa,cheprevedeunarassegnadellaletteratura,uninquadramentodelproblemaeunatratta-
zioneesauriente,unabibliografiaragionata.
b.Realizzazionediunelaboratodiprogettoincampipertinentialpercorsodellalaureatriennale(ades.proget-
todicampagnapubblicitaria,dicomunicazionepubblicaosociale,diunprodottoaudiovisivo,diunsitoweb,im-
maginecoordinata,ecc.),conuninquadramentoteoricoemetodologicodelprogettocheneargomentilescel-
teelecaratteristiche.
ILPIANODISTUDIO
I180cfunecessarialconseguimentodellalaureasonocosripartiti:
60cfucorrispondentiaimodulicomunidelprimoanno;
50cfurelativiaimodulieadaltreattivitformativespecificiaicurriculadelsecondoanno;
30cfurelativiaimodulidelcurriculumscelto;
10cfurelativiamodulilaboratorialie/ostagechepossonoesseresostenutiilsecondoe/oilterzoanno;
ulteriori15cfupermodulioaltreattivitformativeliberamentesceltidallostudentenellambitodelloffertafor-
mativadellaFacoltdiSociologiaodialtreFacoltdellAteneocheloconsentano.Nonpossibilescegliereimo-
dulianumerochiusodialtricurriculaocorsidilaurea;
5cfuperlaconoscenzadellalinguafrancese(idoneit);
10cfuattribuitialsuperamentodellaprovafinale.

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vademecum 2009/10
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parte generale
PRIMOANNO(COMUNE A TUTTI I CURRICULA)
Settore Materia CFU
L-LIN/01 Linguisticageneraleeapplicata(AMI)* 10
SPS/08 Culturaesociet(AMI)* 10
M-STO/04 Storiacontemporaneaedellindustriaculturale(AMI)* 10
SPS/07 Teoriasociologica(AMI)* 10
SPS/08 Sociologiadellacomunicazione(AMI)* 10
L-LIN/12 Linguainglese 5
IUS/09 Dirittodellinformazioneedellacomunicazione 5
*LeAMI(AreeModulariIntegrate)sonounitdidattichecoordinatecheintegranomoduliacuicorrispondeununicoesamefinale.
SECONDOANNO
COMUNE AI CURRICULA: INFORMAZIONE E NEW MEDIA E SPETTACOLO E NEW MEDIA (SEDE DI URBINO)
Settore Materia CFU
SPS/08 Sociologiadeimassmediaelinguaggidelbrand(AMI) 10
SECS-S/05 Statisticasocialeeanalisideiconsumi(AMI) 10
SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale(AMI) 10
M-DEA/01 Etnosemiotica(AMI) 10
SPS/08 Sociologiadeinewmedia(AMI) 10
SECONDOANNO
COMUNE AI CURRICULA: COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA E COMUNICAZIONE PUBBLICA, DIMPRESA E
DEL TURISMO (SEDE DI PESARO)
Settore Materia CFU
SECS-S/05 Statisticasocialeeanalisideiconsumi(AMI) 10
SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale(AMI) 10
SPS/08 Sociologiadeinewmedia(AMI) 10
SECS-P/08 Marketing(AMI) 10
SPS/08 Sociologiadeiconsumi(AMI) 10
TERZOANNOCURRICULUM INFORMAZIONE E NEW MEDIA (SEDE DI URBINO)
Settore Materia CFU
SPS/08 Linguaggidelgiornalismo(AMI) 10
SPS/08 Teoriaetecnichedellinguaggioradiotelevisivo(AMI) 10
M-STO/04 Storiadelgiornalismo1 5
M-FIL/02 Logicaefilosofiadellascienza 5
Dovrannoinoltreesserescelteattivitperuntotaledi10CFUtramodulilaboratorialichedannoorigineaidonei-
testage(nonobbligatorio).
IlaboratoripotrannoessereseguitisiaduranteilIIcheduranteilIIIanno.
Lab.scritturacreativa 5
Lab.linguaggivideo 5
Lab.socialmedia 5
Lab.comunicazioneeventispettacolari 5
Lab.comunicazionevisiva 5
Lab.webcontent 5
Stageetirocini 5
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere15CFUinpienaliberttraleattivitdidat-
ticheoffertenellaFacoltonellAteneo,chepossonoesserepresceltiinpienalibertaisensidellArt.6comma6.
Vengonoinoltreattivateannualmentealtreattivitdidattichealfinedigarantirelapossibilitdiulterioriconoscen-
zeaffiniaicurriculacheverrannosegnalatenelsitodelcorsodiLaurea.
TERZOANNOCURRICULUM SPETTACOLO E NEW MEDIA (SEDE DI URBINO)
Settore Materia CFU
L-ART/05 Teorieetecnichedelcinema(AMI) 10
SPS/08 Formeelinguaggidelteatroedellospettacolo(AMI) 10
SPS/08 Metodietecnichediproduzionevideo 5
M-FIL/02 Logicaefilosofiadellascienza 5
Dovrannoinoltreesserescelteattivitperuntotaledi10CFUtramodulilaboratorialichedannoorigineaidonei-
testage(nonobbligatorio).
IlaboratoripotrannoessereseguitisiaduranteilIIcheduranteilIIIanno.
Lab.scritturacreativa 5
Lab.linguaggivideo 5
Lab.socialmedia 5
Lab.comunicazioneeventispettacolari 5
Lab.comunicazionevisiva 5
Lab.webcontent 5
Stageetirocini 5
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere15cfuinpienaliberttraleattivitdidatti-
cheoffertenellaFacoltonellAteneo,chepossonoesserepresceltiinpienalibertaisensidellArt.6comma6.
Vengonoinoltreattivateannualmentealtreattivitdidattichealfinedigarantirelapossibilitdiulterioriconoscen-
zeaffiniaicurriculacheverrannosegnalatenelsitodelcorsodiLaurea.
TERZOANNOCURRICULUM COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA (SEDE DI PESARO)
Settore Materia CFU
L-ART/05 Formeestetichecontemporanee 5
L-ART/02 Linguaggiartistici 5
SPS/08 Teorieelinguaggidellapubblicit(AMI) 10

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vademecum 2009/10
25
parte generale
SPS/08 Immaginedimpresaeidentitdimarca 5
SPS/08 Laboratoriocostruzionemessaggiopubblicitario 5
Dovrannoinoltreesserescelteattivitperuntotaledi10cfutramodulilaboratorialichedannoorigineaidonei-
testage(nonobbligatorio).
IlaboratoripotrannoessereseguitisiaduranteilIIcheduranteilIIIanno.
Lab.informaticaapplicata 5
Lab.computergrafica 5
Lab.internetcommunication 5
Lab.dilinguaggidellapubblicit 5
Lab.webcontentperlimpresa 5
Stageetirocini 5
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere15cfuinpienaliberttraleattivitdidatti-
cheoffertenellaFacoltonellAteneo,chepossonoesserepresceltiinpienalibertaisensidellArt.6comma6.
Vengonoinoltreattivateannualmentealtreattivitdidattichealfinedigarantirelapossibilitdiulterioriconoscen-
zeaffiniaicurriculacheverrannosegnalatenelsitodelcorsodiLaurea.
TERZOANNOCURRICULUM COMUNICAZIONE PUBBLICA, DIMPRESA E DEL TURISMO (SEDE DI PESARO)
Settore Materia CFU
L-ART/05 Formeestetichecontemporanee 5
SPS/08 Teorieetecnichedellapromozioneterritoriale 5
SPS/08 Comunicazionedimpresa(AMI) 10
SPS/08 Teoriaetecnichedellacomunicazionepubblica 5
SPS/09 Sociologiadellorganizzazione 5
Dovrannoinoltreesserescelteattivitperuntotaledi10CFUtramodulilaboratorialichedannoorigineaidonei-
testage(nonobbligatorio).
IlaboratoripotrannoessereseguitisiaduranteilIIcheduranteilIIIanno.
Lab.informaticaapplicata 5
Lab.computergrafica 5
Lab.internetcommunication 5
Lab.webcontentperlimpresa 5
Lab.comunicazioneturistica 5
Stageetirocini 5
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere15CFUinpienaliberttraleattivitdidat-
ticheoffertenellaFacoltonellAteneo,chepossonoesserepresceltiinpienalibertaisensidellArt.6comma6.
Vengonoinoltreattivateannualmentealtreattivitdidattichealfinedigarantirelapossibilitdiulterioriconoscen-
zeaffiniaicurriculacheverrannosegnalatenelsitodelcorsodiLaurea.
COMPLETAMENTODEIPERCORSICURRICULARI
Acompletamentodelpianodistudiorelativoadognicurriculum,glistudentidevonosuperareattivitrelativeal-
laprovafinaleperuntotaledi15cfu.
Attivit formative CFU Tipologia
Provafinale 10 Provafinale
Attivit formative CFU Tipologia
Verificadiconoscenzadiunalinguastraniera
L-LIN/04-Linguaeculturafrancese(idoneit) 5 Provafinale
LaprovadilinguafrancesepuesseresostenutailIIoilIIIanno.
TIROCINIESTAGE
Glistudenticheintendonosvolgereunostageformativofacoltativopossonorichiederneilriconoscimentodi5cfu,
corrispondentia150oreditirocinio,insostituzionediuninsegnamentolaboratoriale(idoneit)chesiputenere
ilIIoIIIannodicorso.LattribuzionedeicreditisareffettuatadaunappositaCommissione.
REFERENTISTAGE:
LeonardoLaCapria-leonardo.lacapria@uniurb.it(sedediUrbino)
PaolaVincenzetti-paola.vincenzetti@uniurb.it(sedediPesaro)
LOSAICHE...
-OnlineeWiFi
IlCorsodilaureautilizzaunospaziodilavorocondivisoonlinecheconsenteunsupportoaicorsi,approfondimen-
tididattici,analisierecuperodimaterialiformativi,forumdidiscussione,ecc.Lesedidelcorsosonocopertedalwi
fi,ilchesignificachepossibilecollegarsiallaretesenzafiliinogniambiente.
-CommunitySDC
IlCorsodilaureahaunacommunitydeglistudentiraggiungibiledalsitowww.soc.uniurb.it/sdcnellaqualepos-
sibileentrareregistrandosiutilizzandolindirizzodipostaelettronicafornitodallUniversitadognisingolostuden-
teallattodiiscrizione(@fedux.uniurb.itoppure@campus.uniurb.it).Allinternodelsito,oltreadaccedereadun
forumliberoedunodidatticocontenenteinformazioni,possibilescaricareimoduliperlaparteamministrativa
delcorsoematerialiutiliperlatesi.
-Seminariedeventi
IlCorsoorganizzaincontri,seminarieworkshopallinternodeisingoliinsegnamentiavvalendosidellacollabora-
zionediespertieospitiprestigiosidelmondodellacomunicazioneedellapubblicit,deimedia,dellinformazio-
ne,dellarteedelleorganizzazioni.
-Corsidilaureamagistraleaffini
IlaureatiinScienzedellaComunicazionepossonoaccederesenzadebitiformativiaiCorsidilaureamagistraleinEdi-
toria,informazioneesistemidocumentarieinComunicazioneePubblicitperleOrganizzazioni(sedeaPesaro.)

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vademecum 2009/10
27
parte generale
-Produzioni
AlcunivideoelavorirealizzatidaglistudentidelCorsosonostatipresentatiallinternodiFestivalricevendomen-
zioniericonoscimenti.
-laCOLONIAdellacomunicazione
AllinternodelCorsodilaureaattivaunagenziadicomunicazione,laCOLONIAdellacomunicazionedoveglistu-
dentihannorealizzatocampagnesucommissionedientieimpreseesterneepartecipatoabandidiconcorsoega-
repubblicheconlasupervisionedidocentieprofessionistidellacomunicazione.
ILPERCORSOFORMATIVOONLINE
IlCorsodilaureainScienzedellaComunicazioneattivauninteropercorsodidatticoonline,cherappresentauna
opportunitformativacompletanellambitodellescienzedellacomunicazioneancheperglistudentichenonpos-
sonofrequentaredipersonalelezioni.
Unsistemadie-learningcostruitoinsedelocalepermetterdifrequentarelelezioniinremoto,offrendoloppor-
tunitdifrequentarelUniversitanchesenonsipurisiedereaUrbino.
Unforumliberamentegestitodaglistudentionlinepermetterinoltrediricreareunacomunitvirtualediappren-
dimento.
Questoforumpotresserefrequentatoanchedaglistudentichefrequentanolelezionitradizionalipermettendoin
questamanieradiassicurareunrapportocontinuotralacomunitdeglistudenti.
GLIINSEGNAMENTIDELPERCORSOONLINE
IlpercorsodidatticoonlinenellasedediUrbino,corrispondentealcurriculumSpettacoloeNewMedia,siarticola
intreannidicorso,peruntotaledi180creditiformativi(cfu).
IlCorsodilaureaoffrelapossibilitdiunamobilitdifrequenzaadistanzalacuidisciplina,siapergliaspettididat-
ticicheperquelliorganizzativiefinanziari,definitainappositoRegolamento.
Gliesamiperlavalutazionedelprofittosipossonosvolgereancheinvideoconferenza,secondoladisciplinacon-
tenutanelRegolamentoDidatticodAteneo.
LappositoRegolamentodelpercorsoonlinepulimitareleprovedesameinvideoconferenzaaisolostudentire-
sidentiallestero.
Ilpercorsoprevedeinsegnamentichepossonoessereseguitionlineecorsiche,adintegrazionedeiprecedenti,
possonoessereseguitiduranteilcorsoestivo.
SITOWEB
Unsitowebchehalafunzionediarchivioperlaconsultazionedelleinformazionigeneralirelativeaimoduli;per
accedereinveceaimaterialispecificideicorsionlinesarannonecessariusernameepasswordcheverrannoattri-
buitialmomentodelliscrizione.
MATERIALIDISTUDIO
Perognilezione,verrannomessiadisposizionedeimaterialicheglistudentipotrannoscaricare,ascoltaree/oleg-
gere,arrivandocospreparatiallachat-ogliincontrivirtuali(blog,ecc.)-dovediscuterannoconirelatividocenti.
SUPPORTOTECNICO
Glistudentiavrannoadisposizioneunsupportopermanenteperqualsiasiproblematecnicorelativoalsoftware
dicomunicazione.
COSTI
IlcostoperlafrequenzaallamodalitonlinedelCorsodilaureainScienzedellaComunicazione,comprensivadel
tutoringindividuale,di500Euro,aggiuntiviainormalicostidiiscrizione.Lostudentenonobbligatoacomple-
tareilpercorsoonlineintuttelesuediscipline.
Loffertaformativaperilpercorsoonlinelaseguente:
PRIMOANNO
Settore Materia CFU
L-LIN/01 Linguisticageneraleeapplicata(AMI) 10
SPS/08 Culturaesociet(AMI) 10
M-STO/04 Storiacontemporaneaedellindustriaculturale(AMI) 10
SPS/07 Teoriasociologica(AMI) 10
SPS/08 Sociologiadellacomunicazione(AMI) 10
L-LIN/12 Linguainglese 5
IUS/09 Dirittodellinformazioneedellacomunicazione 5
SECONDOANNOcurriculum Spettacolo e New Media
Settore Materia CFU
SPS/08 Sociologiadeimassmediaelinguaggidelbrand(AMI) 10
SECS-S/05 Statisticasocialeeanalisideiconsumi(AMI) 10
SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale(AMI) 10
M-DEA/01 Etnosemiotica(AMI) 10
SPS/08 Sociologiadeinewmedia(AMI) 10
TERZOANNO
Settore Materia CFU
L-ART/05 Teorieetecnichedelcinema(AMI) 10
SPS/08 Formeelinguaggidelteatroedellospettacolo(AMI) 10
SPS/08 Metodietecnichediproduzionevideo 5
M-FIL/02 Logicaefilosofiadellascienza 5
Dovrannoesserescelteattivitperuntotaledi10cfutramodulilaboratoriali(Lab.)chedannoorigineaidoneit
estage(valido5cfu,nonobbligatorio).
IlaboratoripotrannoessereseguitisiaduranteilIIcheduranteilIIIanno.

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vademecum 2009/10
29
parte generale
Ulterioriconoscenzestageetirocini
Materia CFU
Lab.scritturacreativa 5
Lab.linguaggivideo 5
Lab.socialmedia 5
Lab.comunicazioneeventispettacolari 5
Lab.comunicazionevisiva 5
Lab.webcontent 5
Stageetirocini 5
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere15CFUinpienaliberttraleattivitdidat-
ticheoffertenellaFacoltonellAteneo,chepossonoesserepresceltiinpienalibertaisensidellArt.6comma6.
Vengonoinoltreattivateannualmentealtreattivitdidattichealfinedigarantirelapossibilitdiulterioriconoscen-
zeaffiniaicurriculacheverrannosegnalatenelsitodelcorsodiLaurea.
COMPLETAMENTODEIPERCORSICURRICULARI
Acompletamentodelpianodistudiorelativoadognicurriculum,glistudentidevonosuperareattivitrelativeal-
laprovafinaleperuntotaledi15cfu.
Attivit formative CFU Tipologia
Provafinale 10 Provafinale
Verificadiconoscenzadiunalinguastraniera:
L-LIN/04-Linguaeculturafrancese(idoneit)
5 Provafinale
LaprovadilinguafrancesepuesseresostenutailIIoilIIIanno.
SOCIOLOGIA E SERVIZIO SOCIALE
(ClassiL-39eL-40)
SPORTELLOINFORMATIVO
ViaSaffi,15
Tel.:+390722305707
E-mailsocioinfo@soc.uniurb.it
INFORMAZIONIDOCENTI/TUTORDIRIFERIMENTO
Referente:SabrinaMoretti
Tel.0722305757
E-mailsabrina.moretti@uniurb.it
SITOWEB
http://www.soc.uniurb.it
http://www.sociologiaonline.net
GLIOBIETTIVIFORMATIVI
IlcorsodilaureainterclassefinalizzatoalconseguimentodellalaureainServizioSociale(classeL-39)odellalau-
reainSociologia(classeL-40).Sirivolgeaquantisonointeressatiacomprendereimeccanismielemodalitdifun-
zionamentoeditrasformazionedellesocietcontemporanee,allalucedegliscenaridisegnatidaiprocessidiglo-
balizzazioneedallenuovetecnologiedellinformazione.Intalsenso,ilcorsogarantiscelacquisizionedistrumenti
conoscitividitipointerdisciplinarecheconsentonodiintervenirenelledinamichesocialiepersonali,cogliendone
leimplicazionisottoilprofilorelazionale,comunicativo,culturale,religioso,politicoedeconomico.
Perraggiungerequestefinalitilpercorsoformativosiconcentraoltrechesuifondamentiteorico-concettualidel-
lescienzesocialiedelserviziosociale,anchesugliaspettimetodologici.Unaparticolarerilevanza,infatti,vieneat-
tribuitaallinsegnamentodelletecnichedellaricercaedelserviziosociale,alfinedidotarelostudentedellecom-
petenzenecessarieasvolgereattivitdistudio,analisi,valutazioneeprogettazionedegliinterventi.Alcunediscipli-
neditagliosocio-psicologicoediltirocinioformativo(obbligatorioperglistudenticheoptanoperlalaureainSer-
vizioSociale),inoltre,miranoastimolarelapprendimentodelleproblematichelegatealledinamichedigruppoe
allerelazionisocialiinambitolavorativo.
AMMISSIONEALCORSO
Alcorsodilaureapossonoiscriversiicittadiniitalianiestranieriinpossessodidiplomadiscuolasecondariasupe-
rioreodialtrotitoloidoneoconseguitoallestero.Perliscrizionenecessariosuperareunaprovarivoltaadaccer-
tareilpossessodiadeguatecompetenzeedabilitdibaserelativeallusocorrettodellalinguaitaliana(scrittaepar-
lata)edeisistemiinformatici.IlConsigliodicorsodilaureapu,attraversoappositedelibere,definireobblighidi
frequenzaadattivitformativeidoneeacolmareeventualiedaccertatelacune.
Perlannoaccademico2008-9consentitaliscrizioneesclusivamentealprimoannodelcorsodilaureainterclasse,
mentreperilsecondoeterzoannodicorsorestaattivolordinamentoinvigorenellannoaccademico2007-8.

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vademecum 2009/10
31
parte generale
Riconoscimentocrediti
Chiintendechiedereilriconoscimentodicreditiformativiuniversitariperleattivitlavorativesvolteovveroperle
esperienzeformativematuratedilivellononuniversitario,devepresentareidoneadocumentazionedelleattivit
suddettealvagliodellaCommissioneincaricatadivalutareipianidistudioindividualiequindiallapprovazione
delConsigliodicorso.Ilriconoscimentodicreditipertaliattivitnonpucomunqueeccederecomplessivamen-
tei60CFU(art.4DM16.3.07)
Chiintendechiedereilriconoscimentodeicreditiformativiuniversitariacquisitiinaltricorsidilaureadiqualsiasi
Ateneodevepresentare,allaCommissioneincaricatadivalutareipianidistudioindividuali,idoneadocumentazio-
necheconsentadistabilirelacorrispondenzadeicreditisuddetticonquelliprevistidalRegolamentoperilconse-
guimentodellalaureainSociologia(L-40)oinServiziosociale(L-39).IlriconoscimentovienedeliberatodalCon-
sigliodicorso.NelcasoditrasferimentodellostudentedacorsidilaureaappartenentialleclassiL-40eL-39sa-
rannoriconosciutinonmenodel50%deicreditigimaturatineimedesimisettoriscientificodisciplinari.Seilcor-
sodiprovenienzasvoltoconmodalitadistanzailriconoscimentodellasuddettaquotacondizionatoallaccre-
ditamentoditalecorso.
PROSPETTIVEFORMATIVEEDOCCUPAZIONALI
IlcorsodilaureainterclasseinSociologiaeServizioSocialeintendeformarefigureprofessionaliinpossessodico-
noscenzeteoricheemetodologicheriguardantiifenomeniindividualiecollettivinellesocietcontemporanee.
Perchiintendeproseguireglistudi
LelaureeinSociologia(L-40)einServizioSociale(L-39)permettonolaccessoatuttelelaureespecialisticheattivatepresso
laFacoltdiSociologiadiUrbino.Laccessogarantitosenzadebitiformativialleduecheviafferisconodirettamente:
OrganizzazioneeGestionedellePoliticheedeiServiziSociali(classe57/S-ProgrammazioneeGestionedel-
lePoliticheedeiServiziSociali)
SociologiadellaMutliculturalit(classe89/S-Sociologia)
Imasterdiprimolivelloedicorsidiperfezionamento,organizzatidallaFacoltdiSociologia,rappresentanounul-
terioreoffertaadisposizionedeilaureatialfinedicontinuareilpropriopercorsoformativo,acquisendoconoscen-
zespecialisticheacarattereprofessionalizzante.
Perchiintendeinserirsinelmondodellavoro
IlcorsodilaureainterclasseinSociologiaeServizioSocialemiraaformarefigureprofessionaliappartenentipreva-
lentementeaiseguentigruppidellaclassificazioneIstatdelleprofessioni:
specialistiinscienzesociali
specialistideiservizisociali
PerglistudenticheoptanoperlaclassedellelaureeinSociologiailcorsodelineaunafiguraprofessionaledotatadi
competenzechepermettonodianalizzareifenomenisociali,politicieculturalisullabasediprospettivesocio-antropo-
logiche,istituzionalieorganizzative.LalaureainSociologiaconsentedioperareindiversicontestiprofessionali:
nellestruttureenelleorganizzazionichesioccupanodellosviluppoterritorialeinqualitdisociologi,animato-
risocio-economici,operatoridellapianificazioneedellaprogettazione,maanchecomespecialistidisistemieco-
nomicieprogrammidisvilupporegionale,dirapporticonilmercato,inpubblicherelazioniedellimmagine,dei
servizidiinformazioneediorientamentoprofessionaleedeiservizidicollocamento;
nellestruttureenelleorganizzazionichesioccupanodellepolitichesociali,culturaliedeconomiche,comeso-
ciologi,dirigentidiassociazioninazionaliesovranazionaliodiorganizzazioniperlarappresentanzadiinteressi
collettivi(partiti,sindacati,gruppiperlatuteladeiconsumatoriecc),mediatoriculturali,espertiinricerchedimer-
catoeaddettiaservizistudiericerche;
nelleamministrazionipubblicheenellimprenditoriaprivata,comesociologiecomespecialistidiorganizzazio-
nedellavoro,digestionedelpersonaleedigestioneaziendale.
PerglistudenticheoptanoperlaclassedellelaureeinServizioSociale-pursenzaalcunapreclusioneperglisboc-
chisopraelencati-ilcorsoorientatoversolapreparazionediunprofiloprofessionalealtamentequalificato,cor-
rispondenteallafiguradellospecialistadeiservizisociali.Atatepropositovasottolineatocheiltitoloconseguito
conlalaureainServiziosocialecostituisceilrequisitonecessarioperlaccessoallesamedistatocheabilitaalleser-
ciziodellaprofessionediassistentesocialepressoamministrazionipubbliche(Comuni,Aziendesanitarie,Ministe-
rodiGraziaeGiustizia),struttureprivatechesioccupanodiservizisocialidiserviziallapersonae/oorganizzazioni
delterzosettore(associazioniecooperative).Iltitolopermette,inoltre,dioperarecomepromotoreecoordinatore
nellambitodellepolitichediwelfareeapreallattivitdiliberoprofessionistainqualitdispecialista:
dellaprogrammazione,organizzazioneegestionedeiservizisociali;
dellaprogrammazioneegestionedellepolitichediintegrazionesocialerivolteinparticolareasoggettimigranti,in
unaprospettivadirelazionisocialiinterculturaliemultietniche.
LACERTIFICAZIONEDIQUALIT
Ilcorsodilaureahaavviatoilmonitoraggioelavalutazionedeiservizioffertiaglistudenti,conseguendo-primocor-
sodilaureadiSociologiainItalia-lacertificazionediqualitinbaseallanormaUNIENISO9001:00.
LASTRUTTURADIDATTICADELCORSO
Ilpercorsodistudiocaratterizzatodaunaprimaareaformativacomuneeinterdisciplinarevoltaadassicurare
unidoneapreparazionedibaseriguardanteledisciplinesociologiche,psicologiche,statistiche,giuridiche,polito-
logiche,filosoficheeantropologiche.Glistudentipotrannopoiadattareloffertaformativaaipropriinteressi,sce-
gliendotratredifferenticurricula.
Allattodellimmatricolazioneognistudentedevedichiararequalelaureaintendeconseguireallafinedeltriennio,
edentroil30novembredelsecondoannodiscrizionedevecompilareeconsegnareilpianodistudiindividua-
le,esercitandoleopzioniconsentitenellambitodelloffertaformativaedindicandocomeintendeacquisireicre-
ditilasciatiallasualiberascelta.Lasceltadellalaureadaconseguire,coscomeilpianodistudiindividuale,posso-
noesseremodificati,finoalmomentodellaiscrizionealterzoannodicorso.Ilpianodistudiindividualeappro-
vatodalConsigliodicorso.
ICURRICULAEDILILOROOBIETTIVI
IpercorsiformativichepossonoesseresceltidaglistudentisonodueperlalaureainSociologia(L-40):
1.curriculumantropologico-culturale;
2.curriculumsocio-territoriale;
edunoperquellainServiziosociale(L-39):
3.curriculumserviziosociale

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vademecum 2009/10
33
parte generale
1.CURRICULUMANTROPOLOGICO-CULTURALE
Ilpercorsohacomeobiettivolostudiodelleculturenellelorodiversecomponenti(antropologiche,religiose,sto-
rico-giuridiche,ecc.),chevengonoanalizzateallalucedellerelazionitrasistemisimboliciepratichesociali.Linten-
todifornirestrumentidiconoscenzaediinterpretazionesociologicieantropologicirelativialcontestopolitico,
culturaleereligiosocontemporaneo.
Ilpercorsoquindiorientatoaformare:a)soggetticapacidisvolgereattivitdistudioericercasocio-culturale;b)
figureprofessionalicheandrannoadoperarenelleistituzionipubblicheeprivateintervenendonelsociale;c)esper-
ticoncompetenzespecifichenellosvolgimentodifunzioniconnesseallepolitichediinclusionesocialerivoltein
particolareaisoggettimigranti(sipensiaimediatoriinterculturalioagliagentidiconfine)inunaprospettivadi
relazionisocialiinterculturaliemultietniche.
2.CURRICULUMSOCIO-TERRITORIALE
Ilpercorsooffreunapreparazioneteoricaemetodologicapensataperassolvereacompitidianalisiediinterven-
toalivelloterritoriale,conparticolareriferimentoaicontestipolitico-istituzionali,urbani,economiciedellavoro.
Lobiettivodifornireconoscenzedibaseindispensabiliperlostudiodellepolitichelocali.Iltuttoconattenzione
agliaspettirelativialdecentramentoamministrativo,allenuovefunzionidelleamministrazionilocali,ainuovirap-
portichesisonoinstauratisiaconlesocietlocalicheconlUnioneEuropea.
Ilpercorsosiproponediformarefigureprofessionaliingradodirealizzareattivitdiindagine,diprogettazionee
divalutazionedellepoliticheterritorialiorientateallosvilupposocio-economicodellecittedellecomunitlocali
equindiancheoperatoridellosviluppo,espertidelmercatodellavoro,delleorganizzazionieconomicheedigo-
vernodelterritorio.
3.CURRICULUMSERVIZIOSOCIALE
Ilpercorsomiraallaformazionedifigureprofessionaliingradodioperareneisistemiterritorialidiwelfare.Perque-
stoforniscecompetenzespecifichevoltea:promuovereilbenesseredeicittadini;prevenireerisolveresituazioni
didisagiocheriguardanoisingoli,lefamiglie,igruppielacomunit;collaborareallaprogrammazione,allaorga-
nizzazioneeallagestionedeiservizisociali;valorizzarelerisorseprovenientidalvolontariatoedalleorganizzazio-
nidelprivato-sociale;compierericercheeanalisisuibisognipersonali,inambitosocio-territoriale,eadeffettuare
indaginidivalutazionesullerelativepolitiche.
GlistudenticheoptanoperlalaureanellaclasseinServizioSociale(L-39)possonoaccedereallesamedistatoche
abilitaalliscrizioneallAlboprofessionaledegliassistentisocialiealleserciziodellaprofessionenelleamministrazio-
nipubbliche,nellestruttureprivateenelleorganizzazionidelterzosettore.Perglistessiviadognimodolapos-
sibilitdioperarenelsettoredelwelfareancheinqualitdiliberiprofessionisti.
LADIDATTICAON-LINE
Oltreallelezioni,aiseminari,ealleconferenzeacuiglistudentipossonoparteciparepressolasedediUrbino,lof-
fertadidatticacomprendeancheunpercorsoon-line,chesfruttalenuovetecnologiedellinformazioneperassi-
curareunaformazionediqualitperquantinonpossonoseguiredipersona.Questamodalitdifrequenzaadi-
stanzaprevedeinsegnamentichepossonoessereseguition-lineecorsiche,adintegrazionedeiprecedenti,pos-
sonoessereseguitiduranteilcorsoestivo.Loffertaformativaadistanzaperlannoaccademico2008/2009riguar-
daesclusivamentelaLaureainSociologia-CurriculumSocio-territoriale.
LORGANIZZAZIONEDELLADIDATTICA
LadidatticadelCorsodiLaureadiSociologiaonlinenascedallesperienzaedeglistudisulle-learningeffettuatidal-
lIstitutodiSociologiaedalCentroStudidAteneosullE-learning(C.Ri.S.E-L.).Glistudentisiavvalgonodiunmo-
dernosistemadididatticaadistanzaeuntutorcheliseguedurantetutteleattivitdidatticheonline.Lemodalit
difruizionedelladidatticasonocosarticolate:
Frequenzaonline
Unaseriedichat(delladuratadi2oreciascuna)perciascunmodulodidattico,afrequenzaobbligatoriaedipen-
dentedalnumerodicreditidelcorso;
FrequenzaaiForumdidiscussioneonlinestudenti-docenti
Unforumspecificoaognicorsoacuipartecipanosiaidocenticheitutor,alfinediconsentireaglistudentieven-
tualiulteriorichiarimentisugliargomentidiscussidurantelechat.
SitoWeb
Unsitowebchehalafunzionediarchiviodimaterialididatticiedibollettinodiaggiornamenti.Ilsitoaccessibilea
tuttiperlaconsultazionedelleinformazionigeneralirelativeaimoduli;peraccedereinveceaimaterialispecificidei
corsionlinesononecessariusernameepasswordchevengonoattribuitialmomentodelliscrizione;
Materialidistudio
Perognilezione,sonomessiadisposizionedeimaterialicheglistudentipossonoscaricare,ascoltaree/oleggere,
arrivandocospreparatiallachat-ogliincontrivirtuali-dovediscutonoconidocenti.
Esami
Gliesamihannoluogosecondolemodalittradizionalievertonosuitestidesameesuimaterialifornitiduranteilcorso.
Corsiestivi
PeralcuniinsegnamentilafrequenzaprevistaduranteicorsiintensiviestivichesitengonoaUrbino,solitamente
duranteilmesediagosto,esonodelladuratadiunasettimanaciascuno.
Supportotecnico
Glistudentihannoadisposizioneunsupportopermanenteperqualsiasiproblematecnicorelativoalsoftwaredi
comunicazione.
Costi
IlcostoperlafrequenzaallamodalitonlinedelcorsodilaureainSociologia,comprensivadeltutoringindividua-
le,di500Euro,aggiuntiviainormalicostidiiscrizione.
Informazioni
Direzione Progetto Coordinamento
Prof.YuriKazepov Dott.GiovanniTorrisi
yuri.kazepov@uniurb.it giovanni.torrisi@uniurb.it
Tel.:+390722305739 Tel.:+390722305739
ILPERCORSOFORMATIVOINMODALITATEMPOPARZIALE
IlcorsodilaureainSociologiaeServiziosocialeprevedelapossibilitdiiscrizioneinmodalitatempoparziale.
Lostudentepupertanto,permotividilavoroodialtranatura,compiereilpropriopercorsodistudiinuntempo
pilungo(cinqueanni)rispettoaquellofissatodallordinamento,secondolemodalitstabilitedalregolamento
didatticodiAteneoedalcorsodilaurea.

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vademecum 2009/10
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parte generale
IPIANIDISTUDIO
Ilcorsodilaureahaduratatriennaleedstrutturatoin180CFU.Gliinsegnamentiattivatirelativamenteaitreper-
corsiformatividellalaureainSociologiaeServizioSocialesonoelencatidiseguito.
PERCORSOFORMATIVOPERLALAUREAINSOCIOLOGIA(L-40)
PRIMOANNO
Settore Disciplina CFU
M-PSI/05 PsicologiasocialeedeigruppiI,II(AMI) 5+5
M-STO/04 StoriacontemporaneaI,II(AMI) 5+5
SPS/01 Antropologiapolitico-culturaleI,II(AMI) 5+5
SPS/07 Istituzionidisociologia 5
SPS/07 MetodologiadellescienzeumaneI,II(AMI) 5+5
SPS/07 StoriadelpensierosociologicoI,II(AMI) 5+5
SPS/08 SociologiadellacomunicazioneI 5
NOTA:lasiglaAMIindicaunAreaModulareIntegrata,checonsistenellaffiancamentodidueinsegnamentichehannouncerto
gradodicomplementarietelacuivalutazionedelprofittoavvieneinununicoesame.
SECONDOANNO
Settore Disciplina CFU
IUS/08 DirittocostituzionaleitalianoedeuropeoI,II(AMI) 5+5
IUS/09 Dirittopubblicoedelleautonomielocali 5
L-LIN/04 LinguaeculturafranceseI 5
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseI 5
SECS-S/05 StatisticasocialeI,II(AMI) 5+5
SPS/04 ScienzapoliticaI,II(AMI) 5+5
SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale 5
SPS/08 Processisocialiefenomeniculturali 5
SPS/09 SociologiaeconomicaI,II(AMI) 5+5
TERZOANNO-CURRICULUM ANTROPOLOGICO-CULTURALE
Settore Disciplina CFU
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER5CFU
SECS-P/01 Economiapolitica 5
SECS-S/05 Statistica 5
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER10CFU
SPS/08 Sociologiadeinewmedia 5
SPS/08 Sociologiadellereligioni 5
SPS/08 Studiculturaliestudidigenere 5
SPS/11 Teoriapolitica 5
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER10CFU
M-FIL/03 FilosofiadellereligioniI 5
M-FIL/03 FilosofiadellereligioniII 5
M-FIL/03 FilosofiamoraleI,II(AMI) 5+5
SPS/02 Storiadelledottrinepolitiche 5
SPS/07 Teoriasociologica 5
IDONEITA INF/01 Abilitinformatiche 5
OPZIONE
1linguaasceltadellostudente
IDONEITA
L-LIN/04 LinguaeculturafranceseII 5
L-LIN/07 LinguaeculturaspagnolaI 5
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseII 5
Asceltadellostudente 15
Provafinale 10
TERZOANNO-CURRICULUM SOCIO-TERRITORIALE
Settore Disciplina CFU
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER5CFU
SECS-P/01 Economiapolitica 5
SECS-S/05 Statistica 5
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER10CFU
SPS/07 Informaticaperlescienzesociali 5
SPS/07 Politichesocialiedellaformazione 5
SPS/09 Sociologiadellavoro 5
SPS/10 Sociologiadellambiente 5
SPS/10 Sociologiaurbana 5
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER10CFU
IUS/07 Dirittodellavoroedellaprevidenzasociale 5
SECS-P/12 Storiadelmovimentocooperativodicredito 5
SPS/09 Sociologiadellorganizzazione 5
SPS/11 SociologiapoliticaI,II(AMI) 5+5
SPS/12 SociologiadeldirittoI,II(AMI) 5+5
IDONEITA INF/01 Abilitinformatiche 5
OPZIONE
1linguaasceltadellostudenteIDONEITA
L-LIN/04 LinguaeculturafranceseII 5
L-LIN/07 LinguaeculturaspagnolaI 5
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseII 5
Asceltadellostudente 15
Provafinale 10
PERCORSOFORMATIVOPERLALAUREAINSERVIZIOSOCIALE(L-39)
PRIMOANNO
Settore Disciplina CFU
M-PSI/05 PsicologiasocialeedeigruppiI,II(AMI) 5+5
MED/42 IgienegeneraleeapplicataI,II(AMI) 5+5
SPS/01 Antropologiapolitico-culturaleI,II(AMI) 5+5
SPS/07 Istituzionidisociologia 5
SPS/07 MetodologiadellescienzeumaneI,II(AMI) 5+5

36
vademecum 2009/10
37
parte generale
SPS/07 MetodietecnichedelserviziosocialeI 5
SPS/07 Principiefondamentidelserviziosociale 5
SPS/08 SociologiadellacomunicazioneI 5
NOTA:lasiglaAMIindicaunAreaModulareIntegrata,checonsistenellaffiancamentodidueinsegnamentichehannouncerto
gradodicomplementarietelacuivalutazionedelprofittoavvieneinununicoesame.
SECONDOANNO
Settore Disciplina CFU
IUS/07 Dirittodellavoroedellaprevidenzasociale 5
IUS/08 DirittocostituzionaleitalianoedeuropeoI,II(AMI) 5+5
IUS/09 Dirittopubblicoedelleautonomielocali 5
L-LIN/04 LinguaeculturafranceseI 5
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseI 5
M-PSI/07 PsicologiadinamicaI,II(AMI) 5+5
M-PSI/08 Psicologiaclinica 5
SECS-P/03 Economiasanitaria 5
SECS-S/05 StatisticasocialeI 5
SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale 5
SPS/09 Organizzazionedeiservizisociali 5
TERZOANNO-CURRICULUM SERVIZIO SOCIALE
Settore Disciplina CFU
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTAPER10CFU
M-FIL/03 FilosofiadellereligioniI 5
SPS/07 MetodietecnichedelserviziosocialeII 5
SPS/07 Politichesociali 5
SPS/08 Sociologiadellafamiglia 5
SPS/08 Sociologiadelleducazione 5
SPS/10 Sociologiaurbana 5
SPS/12 SociologiadeldirittoI 5
SPS/12 Sociologiadelladevianza 5
IDONEITA INF/01 Abilitinformatiche 5
Asceltadellostudente 15
Tirocinio 20
Provafinale 10
Icreditiformativiriservatiallaliberasceltadellostudentepossonoessereacquisitianchepartecipandoaisemina-
riintercorsoeventualmentepredispostinellambitodelloffertaformativadelcorsodilaureainSociologiaeServi-
zioSociale.Iseminariintercorsosonoattivitformativeintegrativerispettoagliinsegnamentiufficiali.Ilrispettode-
gliobblighidifrequenzaprevistieilsuperamentodellerelativeverifichediprofittoconsentelaccreditamentodi5
cfuperogniseminariofrequentatodallostudente.Ancheperquestiseminarilimpegnoorariocomplessivoriser-
vatoallostudiopersonaleoadaltreattivitformativeditipoindividualedel70%.
PERCORSOONLINE
IlCorsodiLaureaoffrelapossibilitdiunamodalitdifrequenzaadistanzalacuidisciplina,siapergliaspettidi-
datticicheperquelliorganizzativiefinanziari,definitainappositoRegolamento.
Gliesamiperlavalutazionedelprofittosipossonosvolgereancheinvideoconferenza,secondoladisciplinacon-
tenutanelRegolamentoDidatticodAteneo.
LappositoRegolamentoperlamodalitdifrequenzaadistanzapulimitareleprovedesameinvideoconferen-
zaaisolistudentiresidentiallestero.
Questamodalitdidatticaprevedeinsegnamentichepossonoessereseguition-lineecorsiche,adintegrazionedei
precedenti,possonoessereseguitiduranteilcorsoestivocomedefinitoannualmentenelmanifestodeglistudi.
Loffertaformativaadistanzalaseguente:
PERCORSOFORMATIVOPERLALAUREAINSERVIZIOSOCIALE(L-39)
PRIMOANNO
Attivit formativa Ambiti disciplinari Settore Disciplina CFU
Dibase Disciplinepsicologiche M-PSI/05 PsicologiasocialeedeigruppiI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinemediche MED/42 IgienegeneraleeapplicataI,II(AMI) 5+5
Dibase
DisciplineStorico-antropologiche/
Filosofico-pedagogiche
SPS/01 Antropologiapolitico-culturaleI,II(AMI) 5+5
Dibase Disciplinesociologiche SPS/07 Istituzionidisociologia 5
Dibase Disciplinesociologiche SPS/07 MetodologiadellescienzeumaneI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinedelserviziosociale SPS/07 MetodietecnichedelserviziosocialeI 5
Caratterizzanti Disciplinedelserviziosociale SPS/07 Principiefondamentidelserviziosociale 5
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/08 SociologiadellacomunicazioneI 5
SECONDOANNO
Attivit formativa Ambiti disciplinari Settore Disciplina CFU
Affiniointegrative IUS/07
Dirittodellavoroedellaprevidenza
sociale
5
Caratterizzanti Disciplinegiuridiche IUS/08
Dirittocostituzionaleitalianoedeuropeo
I,II(AMI)
5+5
Dibase Disciplinegiuridiche IUS/09 Dirittopubblicoedelleautonomielocali 5
Altro
OPZIONE1linguaasceltadellostudente
IDONEITA
L-LIN/04 LinguaeculturafranceseI 5
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseI 5
Caratterizzanti Disciplinepsicologiche M-PSI/07 PsicologiadinamicaI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinepsicologiche M-PSI/08 Psicologiaclinica 5
Affiniointegrative SECS-P/03 Economiasanitaria 5
Dibase Disciplinepolitico-economiche-statistiche SECS-S/05 StatisticasocialeI 5
Caratterizzanti Disciplinedelserviziosociale SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale 5
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/09 Organizzazionedeiservizisociali 5

38
vademecum 2009/10
39
parte generale
TERZOANNO-CURRICULUM SERVIZIO SOCIALE
Attivit formativa Ambiti disciplinari Settore Disciplina CFU
Affiniointegrative
OPZIONE
DISCIPLINEASCELTA
PER10CFU
M-FIL/03 FilosofiadellereligioniI 5
SPS/07 MetodietecnichedelserviziosocialeII 5
SPS/07 Politichesociali 5
SPS/08 Sociologiadellafamiglia 5
SPS/08 Sociologiadelleducazione 5
SPS/10 Sociologiaurbana 5
SPS/12 SociologiadeldirittoI 5
SPS/12 Sociologiadelladevianza 5
AltroDM270/04;art105 IDONEITA INF/01 Abilitinformatiche 5
AltroDM270/04;art105 Asceltadellostudente 15
AltroDM270/04;art105 Tirocinio 20
AltroDM270/04;art105 Provafinale 10
PERCORSOFORMATIVOPERLALAUREAINSOCIOLOGIA(L-40)
PRIMOANNO
Attivit formativa Ambiti disciplinari Settore Disciplina CFU
Caratterizzanti Disciplineantropologiche M-PSI/05 PsicologiasocialeedeigruppiI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplineantropologiche M-STO/04 StoriacontemporaneaI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinegiuridico-politologiche SPS/01 Antropologiapolitico-culturaleI,II(AMI) 5+5
Dibase Disciplinesociologiche SPS/07 StoriadelpensierosociologicoI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/08 Sociologiadellacomunicazione 5
Dibase Disciplinesociologiche SPS/07 Istituzionidisociologia 5
Dibase Disciplinesociologiche SPS/07 MetodologiadellescienzeumaneI,II(AMI) 5+5
SECONDOANNO
Attivit formativa Ambiti disciplinari Settore Disciplina CFU
Affiniointegrative IUS/08
Dirittocostituzionaleitalianoedeuropeo
I,II(AMI)
5+5
Caratterizzanti Disciplinegiuridico-politologiche IUS/09 Dirittopubblicoedelleautonomielocali 5
AltroDM270/04;
art105
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseI 5
Caratterizzanti Disciplinegiuridico-politologiche SPS/04 ScienzapoliticaI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/07 Metodologiaetecnichedellaricercasociale 5
Dibase Disciplinesociologiche SPS/09 SociologiaeconomicaI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplineeconomiche SECS-S/05 StatisticasocialeI,II(AMI) 5+5
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/08 Processisocialiefenomeniculturali 5
TERZOANNO-CURRICULUM SOCIO-TERRITORIALE
Attivit formativa Ambiti disciplinari Settore Disciplina CFU
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/09 Sociologiadellavoro 5
Caratterizzanti Disciplinesociologiche SPS/10 Sociologiaurbana 5
Caratterizzanti Disciplineeconomiche SECS-S/05 Statistica 5
AltroDM270/04;
art105
L-LIN/12 LinguaeculturaingleseII- 5
Affiniointegrative SPS/12 SociologiadeldirittoI,II(AMI) 5+5
AltroDM270/04;
art105
Idoneit INF/01 Abilitinformatiche 5
Asceltadellostudente 15
Provafinale 10
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere15cfutraattivitdidatticheofferteneiper-
corsitriennalinellafacoltonellateneochepossonoesserepresceltiinpienalibert.
Ilcorsodilaureaoffrecomunquelapossibilitdiseguireulteriori15cfuinmodalitonlineutilizzabilipergliinse-
gnamentiasceltadellostudentecomedefinitoannualmentenelmanifestodeglistudi.
TIROCINIESTAGES
PerlosvolgimentodeltirocinioobbligatorioprevistodalpercorsoinServiziosociale,glistudentidebbonoconcor-
dareconilPresidentedelCorsodilaurea(ounsuodelegato)lemodalitdisvolgimento:strutturaospitante,tem-
pi, tutor accademico e tutor della struttura ospitante. Per la stipula delle necessarie convenzioni saranno assisti-
tidalReferentetirocini.
Icreditiformativiriservatialtirocinio,siacquisisconopartecipandoalleattivitformativepreparatorieperuntotale
di3CFU,eperirestanti17CFUeffettuandountirocinioguidatosullabasediunprogettoformativocheognistu-
dentedeveconcordareconiltutoraccademico.Losvolgimentodeltirociniodisciplinatodaunaspecificaregola-
mentazione,concordataconlOrdineprofessionale,acuiglistudentisidebbonoattenere.
REFERENTITIROCINI:
LeonardoLaCapria,e-mail:leonardo.lacapria@uniurb.it;
GiuseppeBelbusti,e-mail:giuseppebelbusti@virgilio.it.

40
vademecum 2009/10
41
parte generale
CORSI DI LAUREA DI PRIMO LIVELLO AD ESAURIMENTO
COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
Classe14-ScienzedellaComunicazione
(laureaadesaurimento-attivosoloIIIanno)
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalterzoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreattivitdel
corso,possibileconsultareilvademecumdellannoaccademico2007-08scaricabilepressoilsitohttp://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
IIIANNO
CURRICULUM COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
Moduli obbligatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaelinguaggidellapubblicit1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaelinguaggidellapubblicit2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodicostruzionedelmessaggiopubblicitario1,2. . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeglioggettidiconsumo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
ING-INF/05. . . . . . . . . . . . . Laboratoriodicomputergrafica1,2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Moduli a scelta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Comunicazionedimpresa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellacomunicazionepubblica1,2(AMI). . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellapromozioneterritoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelturismo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedeinuovimedia1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
CURRICULUM COMUNICAZIONE SOCIALE, DIMPRESA E ISTITUZIONALE
Moduli obbligatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellacomunicazionepubblica1,2(AMI),3................. 9
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Comunicazionedimpresa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaelinguaggidellapubblicit1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Moduli a scelta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodicostruzionedelmessaggiopubblicitario1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeglioggettidiconsumo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellapromozioneterritoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelturismo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedeinuovimedia1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
CURRICULUM COMUNICAZIONE TECNOLOGICA PER LA SOCIET DELLE RETI
Moduli obbligatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedeinuovimedia1,2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiwebcontent . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
ING-ING/05. . . . . . . . . . . . Laboratoriodicomputergrafica1,2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Moduli a scelta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Comunicazionedimpresa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodicostruzionedelmessaggiopubblicitario1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaelinguaggidellapubblicit1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeglioggettidiconsumo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellapromozioneterritoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelturismo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellacomunicazionepubblica1,2(AMI). . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
CURRICULUM COMUNICAZIONE TURISTICA E ORGANIZZAZIONE EVENTI
Moduli obbligatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 cfu
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelturismo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelturismo2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellapromozioneterritoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeglioggettidiconsumo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaelinguaggidellapubblicit1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Moduli a scelta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9 cfu
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Comunicazionedimpresa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodicostruzionedelmessaggiopubblicitario1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriaetecnichedellacomunicazionepubblica1,2(AMI). . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedeinuovimedia1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Classe14-ScienzedellaComunicazione
(laureaadesaurimento-attivosoloIIIanno)
Ammissionealcorso
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalterzoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreat-
tivit del corso, possibile consultare il vademecum dellanno accademico 2007-08 scaricabile presso il sito ht-
tp://www.uniurb.it

42
vademecum 2009/10
43
parte generale
PIANODISTUDIO
Formazionelinguistica
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
L-LIN/04. . . . . . . . . . . . . . . Linguaeculturafrancese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Areadelleulterioriconoscenzelinguisticheedelleabilitinformaticheerelazionali,tirocini
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiweb2.0. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriadellinformazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Stageoattivitseminarialistrutturate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Attivitformative
Creditialiberasceltadellostudente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Perlaprovafinale. . . . . . . . ................................................................... 5
IIIANNO
CURRICULUM INFORMAZIONE
Glistudenticheoptanoperilcurriculumdevonoacquisire,oltreaicreditiprevistisullabasedellart.2comma4,al-
menoulteriori48cfurelativialleattivitformativediseguitoriportate.
LostudentepuanticiparealIIannoalcuniesamicurriculariasuasceltatraquelliobbligatori.
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeinewmedia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiproduzioneaudiovisuale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadelgiornalismo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/04. . . . . . . . . . . . . . . . . Scienzapolitica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Linguaggietecnichedellascritturagiornalistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS08. . . . . . . . . . . . . . . . . Radioetelevisione(AMI)AMII3cfuAMIII3cfu. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-FIL-LET/11 . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiscritturacreativaelinguaggivideo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/02. . . . . . . . . . . . . . . Logicaefilosofiadellascienza1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-DEA/01. . . . . . . . . . . . . . Antropologiaculturale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere9cfutraquelliindicatichepossonoesse-
represceltiinpienalibertaisensidellArt.2comma12:
Moduli a scelta per un totale di 18 CFU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
M-DEA/01. . . . . . . . . . . . . . Antropologiaculturale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzionididirittopubblico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/06. . . . . . . . . . . . . . . Cinemaefotografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellapostmodernit. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-FIL-LET/12. . . . . . . . . . . . Linguisticaitaliana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/02. . . . . . . . . . . . . . . Logicaefilosofiadellascienza2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-ART/07. . . . . . . . . . . . . . . Musica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/05. . . . . . . . . . . . . . . Semiotica2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnicheelinguaggipubblicitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico(AMI):
-Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
-Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodietecnichediproduzionevideo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellarteedellaletteratura(nonattivato). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnicherelazionaliecomunicative(nonattivato). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-LIN/04. . . . . . . . . . . . . . . Linguafranceseperlescienzesociali1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadeimovimentiedeipartitipolitici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/02. . . . . . . . . . . . . . . . . Storiadelledottrinepolitiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . StoriadellEuropa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadellindustria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodologiadellescienzeumane. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
CURRICULUM SPETTACOLO
Glistudenticheoptanoperilcurriculumdevonoacquisire,oltreaicreditiprevistisullabasedellart.2comma4,al-
menoulteriori48cfurelativialleattivitformativediseguitoriportate.
LostudentepuanticiparealIIannoalcuniesamicurriculariasuasceltatraquelliobbligatori.
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeinewmedia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Teatroespettacolo(AMI)AMII3cfuAMIII3cfu. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/06. . . . . . . . . . . . . . . Cinemaefotografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodietecnichediproduzionevideo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Organizzazioneedec.deglieventispettacolari(AMI)AMII3cfuAMIII3cfu. . . 6
L-FIL-LET/11 . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiscritturacreativaelinguaggivideo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/07. . . . . . . . . . . . . . . Musica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/05. . . . . . . . . . . . . . . Semiotica2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere9cfutraquelliindicatichepossonoesse-
represceltiinpienalibertaisensidellArt.2comma12:
Moduli a scelta per un totale di 12 CFU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
M-DEA/01. . . . . . . . . . . . . . Antropologiaculturale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzionididirittopubblico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittodellinformazioneedellacomunicazione1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadelgiornalismo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SECS-P/12. . . . . . . . . . . . . . Storiaeconomica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiproduzioneaudiovisuale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-LIN/04. . . . . . . . . . . . . . . Linguafranceseperlescienzesociali1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-FIL-LET/12. . . . . . . . . . . . Linguisticaitaliana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/02. . . . . . . . . . . . . . . Logicaefilosofiadellascienza2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellapostmodernit. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

44
vademecum 2009/10
45
parte generale
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadeimovimentiedeipartitipolitici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/02. . . . . . . . . . . . . . . . . Storiadelledottrinepolitiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . StoriadellEuropa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadellindustria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnicheelinguaggipubblicitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico(AMI):
-Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
-Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodologiadellescienzeumane. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
CURRICULUM COMUNICAZIONE E MODA
Glistudenticheoptanoperilcurriculumdevonoacquisire,oltreaicreditiprevistisullabasedellart.2comma4,al-
menoulteriori48cfurelativialleattivitformativediseguitoriportate.
LostudentepuanticiparealIIannoalcuniesamicurriculariasuasceltatraquelliobbligatori.
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeinewmedia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Organizzazioneedec.deglieventispettacolari(AMI)AMII3cfuAMIII3cfu. . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Comunicazioneemoda. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-ART/06. . . . . . . . . . . . . . . Cinemaefotografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/05. . . . . . . . . . . . . . . Semiotica2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellamoda . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnicheelinguaggipubblicitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
ING-INF/05. . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedielaborazionedellimmagine. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Perilcompletamentodelpercorsocurricularelostudentedevescegliere12cfutraquelliindicati(diquesti9pos-
sonoesserepresceltiinpienalibertaisensidellArt.2comma12):
Moduli a scelta per un totale di 12 CFU . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
M-DEA/01. . . . . . . . . . . . . . Antropologiaculturale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzionididirittopubblico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittodellinformazioneedellacomunicazione1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadelgiornalismo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SECS-P/12. . . . . . . . . . . . . . Storiaeconomica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodietecnichediproduzionevideo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-FIL-LET/11 . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiscritturacreativaelinguaggivideo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittoamministrativo2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-LIN/04. . . . . . . . . . . . . . . Linguafranceseperlescienzesociali1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-FIL-LET/12. . . . . . . . . . . . Linguisticaitaliana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/02. . . . . . . . . . . . . . . Logicaefilosofiadellascienza2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-FIL/05. . . . . . . . . . . . . . . Semiotica2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellapostmodernit. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadeimovimentiedeipartitipolitici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/02. . . . . . . . . . . . . . . . . Storiadelledottrinepolitiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . StoriadellEuropa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadellindustria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-ART/05 . . . . . . . . . . . . . . Teatroespettacolo(AMI):
-Teatroespettacolo1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
-Teatroespettacolo2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico(AMI):
-Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
-Teorieetecnichedellinguaggiocinematografico2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodologiadellescienzeumane. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
PERCORSOFORMATIVOONLINE
Formazionelinguistica
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
L-LIN/04. . . . . . . . . . . . . . . Linguaeculturafrancese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Areadelleulterioriconoscenzelinguisticheedelleabilitinformaticheerelazionali,tirocini
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiweb2.0. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Teoriadellinformazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Stageoattivitseminarialistrutturate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
CURRICULUMSPETTACOLO
Settore Disciplina CFU Tipologia
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadeinewmedia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9. . . . . . . . . . . disede
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Teatroespettacolo(AMI)
AMII3cfuAMIII3cfu. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . . . . . disede
L-ART/06. . . . . . . . . . . . . . . Cinemaefotografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . . . . . disede
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Metodietecnichediproduzionevideo. . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . . . . . disede
L-ART/05. . . . . . . . . . . . . . . Organizzazioneedeconomiadeglieventispettacolari(AMI)
AMII3cfuAMIII3cfu. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . . . . . disede
L-FIL-LET/11 . . . . . . . . . . . . Laboratoriodiscritturacreativaelinguaggivideo . . . . . . . . . 6. . . . . . . . . . . disede
L-ART/07. . . . . . . . . . . . . . . Musica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . . . . . disede
M-FIL/05. . . . . . . . . . . . . . . Semiotica2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3. . . . . . . . . . . disede
Attivitformative
Creditialiberasceltadellostudente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Perlaprovafinale. . . . . . . . ................................................................... 5

46
vademecum 2009/10
47
parte generale
SERVIZIO SOCIALE
Classe6-ScienzedelServizioSociale
(laureaadesaurimento-attivosoloIIIanno)
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalterzoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreat-
tivit del corso, possibile consultare il vademecum dellanno accademico 2007-08 scaricabile presso il sito ht-
tp://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
Ilpianodistudiconsigliato,salvoleopzionielescelteallostudente,ilseguente:
TERZOANNO Disciplina CFU Formazione
IUS/01. . . . . . . . . . . . . Dirittodifamiglia*. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . Ambitodisede
IUS/07. . . . . . . . . . . . . Dirittodellavoroedellaprevidenzasociale*. . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . Ambitodisede
SPS/07. . . . . . . . . . . . . Serviziosocialeminorile*. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . Ambitodisede
SPS/07. . . . . . . . . . . . . PolitichesocialiI-II(AMI)*. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . Caratterizzanti
SPS/08. . . . . . . . . . . . . Sociologiadellafamiglia*. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . Ambitodisede
SPS/08. . . . . . . . . . . . . Teoriadellorganizzazioneecomunicazionepubblica. . . . . 6. . . . . . . Ambitodisede
SPS/12. . . . . . . . . . . . . Sociologiadelladevianza*. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. . . . . . . Ambitodisede
Tirocinio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 . . . . . . AltreAttivitformative
Provafinale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5. . . . . . . AltreAttivitformative
*Gliinsegnamenticontrassegnaticonlasteriscosonoobbligatori.
TIROCINIESTAGES
PerlosvolgimentodeltirocinioobbligatorioglistudentidebbonoconcordareconilPresidentedelCorsodilaurea
(ounsuodelegato)lemodalitdisvolgimento:strutturaospitante,tempi,tutoraccademicoetutordellastruttura
ospitante.PerlastipuladellenecessarieconvenzionisarannoassistitidalReferentetirocini.
Unsupervisoreperiltirocinioprofessionaleobbligatorioterrdelleesercitazioniedeiseminarinelcorsodellanno
accademico,inorarichesarannotempestivamentecomunicatiaglistudentiinteressati.
Referentitirocini:
LeonardoLaCapria,e-mail:leonardo.lacapria@uniurb.it;
GiuseppeBelbusti,e-mail:giuseppebelbusti@virgilio.it.
SOCIOLOGIA
Classe36-Sociologia
(laureaadesaurimento-attivosoloIIIanno)
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalterzoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreat-
tivit del corso, possibile consultare il vademecum dellanno accademico 2007-08 scaricabile presso il sito ht-
tp://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
IIIANNO
Diseguitovieneriportataloffertaformativaspecificadei4curriculadelcorsodilaureatriennale,alcuiinternogli
studentidevonosceglieremoduliperuntotaledialmeno39CFU.Glistudentipotrannosceglierecinqueinsegna-
mentida6CFUeunoda9CFU;oppurepotrannoscegliereinsegnamentichetotalizzanounnumeromaggiore
dicrediti(adesempiosetteinsegnamentidaseicrediti)conlapossibilitdiutilizzarequellieccedentii39CFUco-
mecreditiliberi.
Curriculum1:Istituzioniinternazionali,nazionali,localiegovernodellasociet
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
IUS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Dirittocostituzionaledellintegrazioneeuropea. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/06. . . . . . . . . . . . . . . StoriadellaFilosofia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-STO/04. . . . . . . . . . . . . . Storiadeimovimentiedeipartitipolitici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/01. . . . . . . . . . . . . . . . . Filosofiapolitica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/02. . . . . . . . . . . . . . . . . Storiadelledottrinepolitiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/04. . . . . . . . . . . . . . . . . ScienzapoliticaAMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
SPS/04. . . . . . . . . . . . . . . . . Relazioniinternazionali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Curriculum2:Metodologiadellescienzesocialietecnichedellaricercaapplicata
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
INF/01. . . . . . . . . . . . . . . . . Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/06. . . . . . . . . . . . . . . StoriadellaFilosofia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SECS-S/01. . . . . . . . . . . . . . StatisticaAMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . PolitichesocialiedellaformazioneAMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnichedellaricercasociale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08-L-LIN/01. . . . . . . . Sociologiadellacultura(6cfu)-Storia,societecultura(3cfu)AMI. . . . . . . . . . . 9
SPS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnicheemodellidisimulazioneediintelligenzaartificialeperlescienzesociali6
AMI-AreaModulareIntegrata(art.7delregolamentodellaFacoltdiSociologia)
Curriculum3:Lostudiosociologicodelleculture
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
M-FIL/03. . . . . . . . . . . . . . . Filosofiamorale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
M-FIL/03. . . . . . . . . . . . . . . Filosofiadellereligioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

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vademecum 2009/10
49
parte generale
M-FIL/06. . . . . . . . . . . . . . . StoriadellaFilosofia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellaconoscenza(3cfu)-Processisocialiefenomeniculturali(6cfu)AMI. . . 9
SPS/08-L-LIN/01. . . . . . . . Sociologiadellacultura(6cfu)-Storia,societecultura(3cfu)AMI. . . . . . . . . . . 9
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Studiculturaliestudidigenere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08-M-STO/02. . . . . . Sociologiadellereligioni(6cfu)-Storiamoderna(3cfu)AMI. . . . . . . . . . . . . . . . 9
AMI-AreaModulareIntegrata(art.7delregolamentodellaFacoltdiSociologia)
Curriculum4:Logichesocialieorganizzativedelleconomiaedellavoro
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
SECS-P/12. . . . . . . . . . . . . . Storiadelmovimentocooperativodicredito. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellafamiglia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/09-SPS/10. . . . . . . . . Sociologiadellavoro(6cfu)-Sociologiadeigruppi(3cfu)AMI. . . . . . . . . . . . . . 9
SPS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellorganizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiaurbana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/12. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelladevianza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
AMI-AreaModulareIntegrata(art.7delregolamentodellaFacoltdiSociologia)
PERCORSOFORMATIVOON-LINE
TERZOANNO
Settore . . . . . . . . . . . . . . . . Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
M-FIL/06. . . . . . . . . . . . . . . Storiadellafilosofia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
M-PSI/05. . . . . . . . . . . . . . . PsicologiasocialeAMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . Linguaingleseperlescienzesociali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SPS/08. . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellafamiglia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/09. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellorganizzazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiaurbana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SPS/12. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadelladevianza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Adintegrazionedelpercorsoformativoonline,possonoessereseguitiduranteilCorsoestivoiseguentiinsegnamenti:
SPS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . Sociologiadellambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SECS-P/12. . . . . . . . . . . . . . Storiadelmovimentocooperativodicredito. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Abilitinformatiche . . . . . . ................................................................... 5
Abilitrelazionali . . . . . . . . ................................................................... 2
AMI-AreaModulareIntegrata(art.7delregolamentodellaFacoltdiSociologia)
Iprogrammideimodulionlinesonodisponibilisulsitowww.sociologiaonline.net.
INFORMAZIONI
DirezioneProgetto Coordinamento
Prof.YuriKazepov Dott.GiovanniTorrisi
yuri.kazepov@uniurb.it gtorrisi@soc.uniurb.it
Tel.+390722305739 Tel.+390722305739
CORSI DI LAUREA DI SECONDO LIVELLO
(laureemagistrali)
COMUNICAZIONE E PUBBLICIT PER LE ORGANIZZAZIONI (CPO)
ClasseLM-59-Scienzedellacomunicazionedimpresa,pubblicaepubblicit(attivatoprimoanno)
SedediPesaro
Sede: VialeTrieste,296-Pesaro
Responsabile:Prof.ssaRobertaBartoletti
E-mail:roberta.bartoletti@uniurb.it
Sito web:www.uniurb.it/cpo
Blog: http://blogcpo.wordpress.com
IlCorsodilaureamagistraleinComunicazioneePubblicitperleOrganizzazioni(CPO)appartieneallaclasseLM-
59Scienzedellacomunicazionedimpresa,pubblicaepubblicit.Nellannoaccademico2009-2010attivatoilpri-
moannodellalaureamagistraleeilsecondoannodellomonimalaureaspecialistica,adesaurimento,dicuilalau-
reamagistralelatrasformazione.IlCorsodilaureaorganizzatoincollaborazioneconPesaroStudi.
LaduratadelCorsodilaureamagistraledi2anni.
SonoammessialprimoannodelCorsodilaureamagistraleunmassimodi40studentiattraversoilsuperamento
diunaprovadiammissione.Icorsiinizianonelmesediottobre.
OBIETTIVIFORMATIVI
IlCorsodilaureadestinatoachivuoleaffermarsinelmondodellacomunicazioneedellapubblicit,affinareca-
pacitteoriche,abilitcreative,acquisirecompetenzemanagerialievoluteeapprofondirelestrategieeletecniche
dicomunicazioneconparticolareattenzionealladimensionesocio-culturale,deiconsumiedellenuovetecnolo-
giedicomunicazione.
Lalaureamagistraleprevedelacquisizionedi:
competenzemetodologicheperlarealizzazionediprodotticomunicativiecampagnepromozionali;
abilitspecialisticherelativealletecnichepubblicitarieneisettorideimezzidicomunicazione,dellindustriacul-
turaleedeiconsumi;
conoscenzespecializzatesullepoliticheoperativedellacomunicazioneedellinformazione,anchesottoilprofilo
istituzionale,conparticolareriguardoalsettoredellapubblicitedellacomunicazionediimpresa;
competenzeeabilitrelativeallestrategieconnesseallenuovetecnologiedellacomunicazioneedellinformazione;
conoscenzespecialistichegestionalieorganizzative,funzionalialladefinizionedellacorporateimageaziendale.
SBOCCHIPROFESSIONALI
Ilaureatipossiedonoabilitecompetenzemanageriali,organizzativeegestionalicheconsentonodiesercitarefun-
zionidielevataresponsabilitnellambitodelmanagementcomunicativoecreativoallinternodiimprese,entie
agenziepubblicitarie.Inparticolareilaureatispecialistiemagistralipossonotrovareoccupazione:

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vademecum 2009/10
51
parte generale
nelleagenziepubblicitarie(copywriter/account/espertomedia);
nelleWebAgency(contentmanager/projectmanager);
negliufficidicomunicazionediimpreseedenti(ufficiomarketing,marketingterritoriale,ufficidirelazionecon
ilpubblico,ecc.);
nelrepartopubblicitinternoalleaziende(houseagency);
nelleagenziediPubblicheRelazioni;
nelleagenziedicomunicazioneintegrata(directmarketingorelationshipmarketing);
comefreelance(formediconsulenzaperagenziepubblicitarieoaziendesuprogettispecifici).
AMMISSIONEALCORSO
SonoammessialCorsodilaureamagistrale,attraversoilsuperamentodiunaprovadiammissione,cittadiniitalia-
niostranieriinpossessodidiplomadilaureaodialtrotitoloconseguitoallesteroritenutoidoneo,chedimostrino
laconoscenzadialmenounalinguadellUnioneEuropea,nelnumeromassimodi40.
REQUISITIDIAMMISSIONE
PeressereammessialcorsodilaureamagistraleinComunicazioneePubblicitperleOrganizzazioniglistuden-
tidevonoessereinpossessodiconoscenzespecifichenegliambitidellescienzedellacomunicazione,inpartico-
laredellescienzemediologiche,semiotiche,linguisticheeinformatiche,dellescienzeumaneedeconomico-socia-
li,enellambitodelledisciplinegiuridiche,storico-politicheefilosofiche.Frairequisiticurricolaridaccessoinoltre
previstalaconoscenzadellalinguainglese.
SonocomunqueconsideratititoliidoneiallammissioneallaLaureamagistraleCPO,senzanecessitdiulterioreve-
rificaperquantoriguardailpossessodeirequisiticurricolaridaccessoesenzadebitiformativi,permotividiconti-
nuitformativa,leseguentilauree:
L-20ScienzedellacomunicazioneexD.M.270/2004diqualsiasiateneoitalianootitoloequipollenteconseguitoallestero.
L14ScienzedellacomunicazioneexD.M.509/1999diqualsiasiateneoitalianootitoloequipollenteconseguitoallestero.
LaureaquinquennaleinScienzedellacomunicazioneV.Odiqualsiasiateneoitalianootitoloequipollentecon-
seguitoallestero.
Ilaureatinellealtreclassidilaureasonoinpossessodeirequisiticurricolaridaccessoacondizionechenelcurri-
culumindividualedeglistudiabbianoconseguitounnumerominimodi70cfuneiseguentiSSD(dicuialmeno3
cfuperconoscenzeinformatichee6cfuperlinguainglese):
INF/01INFORMATICA
ICAR/17DISEGNO
ING-INF/03TELECOMUNICAZIONI
ING-INF/05SISTEMIDIELABORAZIONEDELLEINFORMAZIONI
L-ART/04MUSEOLOGIAECRITICAARTISTICAEDELRESTAURO
L-ART/05DISCIPLINEDELLOSPETTACOLO
L-ART/06CINEMA,FOTOGRAFIAETELEVISIONE
L-ART/07MUSICOLOGIAESTORIADELLAMUSICA
L-FIL-LET/11LETTERATURAITALIANACONTEMPORANEA
L-FIL-LET/12LINGUISTICAITALIANA
L-LIN/01GLOTTOLOGIAELINGUISTICA
L-LIN/12LINGUAETRADUZIONE-LINGUAINGLESE
M-STO/04STORIACONTEMPORANEA
M-DEA/01DISCIPLINEDEMOETNOANTROPOLOGICHE
M-FIL/01FILOSOFIATEORETICA
M-FIL/02LOGICAEFILOSOFIADELLASCIENZA
M-FIL/03FILOSOFIAMORALE
M-FIL/04ESTETICA
M-FIL/05FILOSOFIAETEORIADEILINGUAGGI
M-PED/01PEDAGOGIAGENERALEESOCIALE
M-PED/03DIDATTICAEPEDAGOGIASPECIALE
M-PED/04PEDAGOGIASPERIMENTALE
M-PSI/01PSICOLOGIAGENERALE
M-PSI/05PSICOLOGIASOCIALE
M-PSI/06PSICOLOGIADELLAVOROEDELLEORGANIZZAZIONI
IUS/01DIRITTOPRIVATO
IUS/09ISTITUZIONIDIDIRITTOPUBBLICO
IUS/10DIRITTOAMMINISTRATIVO
IUS/14DIRITTODELLUNIONEEUROPEA
IUS/20FILOSOFIADELDIRITTO
SECS-P/01ECONOMIAPOLITICA
SECSP/02POLITICAECONOMICA
SECS-P/06ECONOMIAAPPLICATA
SECS-P/07ECONOMIAAZIENDALE
SECS-P/08ECONOMIAEGESTIONEDELLEIMPRESE
SECS-P/10ORGANIZZAZIONEAZIENDALE
SECS-S/01STATISTICA
SECS-S/04DEMOGRAFIA
SECS-S/05STATISTICASOCIALE
SPS/01FILOSOFIAPOLITICA
SPS/02STORIADELLEDOTTRINEPOLITICHE
SPS/04SCIENZAPOLITICA
SPS/07SOCIOLOGIAGENERALE
SPS/08SOCIOLOGIADEIPROCESSICULTURALIECOMUNICATIVI
SPS/09SOCIOLOGIADEIPROCESSIECONOMICIEDELLAVORO
SPS/10SOCIOLOGIADELLAMBIENTEEDELTERRITORIO
SPS/11SOCIOLOGIADEIFENOMENIPOLITICI
SPS/12SOCIOLOGIAGIURIDICA,DELLADEVIANZAEMUTAMENTOSOCIALE
Ilaureatitriennalichenonpossegganoirequisiticurricolaridiaccessopossonoessereammessiallalaureamagi-
straleCPOacondizionecherecuperinoildebitoformativoentroiltermineultimoperleiscrizionialcorsodilaurea
magistrale,durantelostessopercorsodellalaureatriennale,oanchesepossibileneimesiintercorrentitrala
laureatriennaleelachiusuradefinitivadelleiscrizionialcorsodilaureamagistrale.Idebitiformativi,chenonpo-
trannoesserecomunquesuperioria45cfu,potrannoessererecuperatisostenendoulterioriesamiascelta,nellam-

52
vademecum 2009/10
53
parte generale
bitodeisuddettiSettoriScientificoDisciplinari,ineccessoai180cfunecessarialconseguimentodeltitolodilaurea
triennale,oattraversolafrequenzadicorsisingolidopoilconseguimentodellalaureatriennale.
Perulterioriinformazionisirimandaalregolamentodelcorsodilaureamagistraleealbando.
DOMANDADIAMMISSIONE
Leiscrizioniallaprovadiammissionealcorsodilaureamagistralesonoapertedagioved16luglio2009avener-
d25settembre2009.
Perlammissioneicandidatdovrannocompilare,intuttelesueparti,ladomandadiiscrizione,disponibilepresso
laSegreteriastudentidellaFacoltdiSociologia,viaSaffi2epressolasedediPesaro,vialeTrieste296.Lostuden-
tepotriscriversiallaprovadiammissioneanchetramiteweb(http://www.uniurb.it),servizioattivodal16luglio
2009,inserendoipropridatianagraficieleinformazionirichieste.Lacopia(stampata)delladomanda,debitamen-
tefirmataecorredatadelladocumentazioneprevistadovresserepresentataallaSegreteriaStudentidelcorsodi
laureadiPesaro(SociologiadiPesaro)(VillaMarina,invialeTrieste296)inorariodisportello:tuttiigiornidallu-
nedalsabatodalleore9.30alleore12.00;alternativamenteladomandapuessereinviataperpostaraccoman-
data,mainquestocasodovrpervenireentroiterminisopraindicati,alseguenteindirizzo:UniversitdegliStudi
diUrbino,SegreteriaStudentidellaFacoltdiSociologia,CorsodilaureamagistraleinComunicazioneePubblicit
perleOrganizzazioni,vialeTrieste,29661100Pesaro.
Nelladomandailcandidatodovrdichiarare:
-diessereinpossessodeldiplomadilaurea,allegandoilrelativocurriculumdistudicontenentesettorediscipli-
nare,modulieffettuatieCFUcorrispondenti;
-diconoscerealmenounalinguadellUnioneEuropea,oltreallitaliano,specificandola/elingua/econosciuta;
-dipossederelecompetenzeinformatichedibaserichieste.
Icandidatisonoammessiasostenereleprovediaccessoancheinmancanzadellalaurea,purchsianogiin
possessodeirequisiticurriculariepurchconseguanolalaureaprimadellimmatricolazioneallalaureaspeciali-
sticaomagistrale,ossiaentroil6novembre2009.
Alladomandadevonoessereallegati:
-2fotografierecentiformatotessera,firmatesulretro;
-lefotocopieincartasemplicedeldiplomadimaturitedeventualialtrititoli;
-lafotocopiadiundocumentovalidodiidentitfirmatadalcandidato;
-ilcurriculumdeglistudi,comprendentelelencodegliesamidiprofittosostenuti,lindicazionedeltitolodellate-
sidilaureaeilvotodellesamefinaledilaurea;
-lindicazionedellindirizzodipostaelettronicaacuifarpervenireleinformazioniutiliaifinidelconcorso;
-laricevutadelversamentodi25,00pressoBancaMarche,TesoreriaUniversitdiUrbino,specificandocome
causaledelversamentoLaureamagistraleinComunicazioneepubblicitperleorganizzazioni(tassadiparteci-
pazioneallaprovadiaccesso,nonrimborsabileincasodimancatoespletamentodelconcorso).
Ladomandadovrpervenireentroleore12del25settembre2009,anchesespeditaamezzoraccomandata,al-
lUniversitdegliStudidiUrbino,SegreteriaStudentidellaFacoltdiSociologia,CorsodilaureamagistraleinCo-
municazioneePubblicitperleOrganizzazioni,vialeTrieste,29661100Pesaro.
Glistudenticherichiedonobeneficiprevistidallenormesuldirittoallostudio(D.P.C.M-del9aprile2001)dovran-
nopresentareladomandaallERSUentroladataimprorogabileprevistadalbandoERSU.
PROVADISELEZIONE
LadatadellaprovadiammissioneelemodalitdipartecipazionesonoindicatesulBandodellalaureamagistrale
relativoallannoaccademico2009-2010pubblicatosulsitodelCorsodilaureaesulsitodiAteneo;ilbandoaltre-
sdisponibilepressolaSegreteriaStudenti.
Allaprovapotrannoparteciparetuttiicandidaticheavrannopresentatoregolaredomandadiiscrizioneechesia-
noinpossessodeiprerequisitirichiesti.
Se,esauritalagraduatoriadegliammessirisultasserovacantideiposti,sarannoresidisponibilifinoalraggiungimen-
todelnumerodi40conlemodaliteitempiindicatinelbando.
STRUTTURADELLADIDATTICA
Ilpercorsoformativosiarticolaindueannidicorso,consistentinellapartecipazioneamoduli,laboratorieworkshop
professionalizzanti.
Ognimodulounattivitdidatticaautonomacorrispondentea5o10cfunellalaureamagistrale(nellalaureaspe-
cialistica3cfuo6cfu).Ognicfucorrispondea25oredilavorocomplessivodellostudente,checomprendonole-
zioni,studioindividuale,seminariealtreformediattivitformativa.
REGOLEDIFREQUENZA
Lafrequenzaobbligatoriaperi3/4delleattivitdiciascunlaboratorio.Perlematerieteoriche,diversedailabora-
tori,obbligatorialafrequenzadel50%delleattivitdiognisessionedidattica;glistudentichenonconseguiran-
nolafrequenzadel50%perisingoliinsegnamentisosterrannolesameconiprogrammipernonfrequentanti,da
concordareconisingolidocenti,acondizionechesiaraggiuntoil50%dellafrequenzapersemestre.
PROVEDESAME
Icrediticorrispondentiaognimodulovengonoacquisitidallostudenteconilsuperamentodiunaprovadiesa-
meodialtraformadiverifica.Leprovedesameavvengonoattraversoaccertamentoindividualeeffettuatodauna
commissionepresiedutadaldocentetitolaredelmodulo,ancheinitinere,attraversoesercitazioni,provescrittee
valutazionedilavoriprodottidallostudente.
Cisiiscriveagliesamiesclusivamenteon-lineattraversoilsitodiAteneo,allindirizzowww.uniurb.it/it/appelli/.
PROVAFINALE
GlistudenticoncordanoconunodeidocentidelCorsodilaurealargomentoelemodalitdipreparazionedella
provafinale,checonsistenelladiscussionediunelaboratoscrittooaudiovisivopresentatodalcandidato.
Lacquisizionedicreditiperlaprovafinalevincolataallosvolgimentodiunostageaziendale,cuiglistudentiacce-
donodopoavereacquisitoalmeno45cfunellambitodellalaureaspecialisticaomagistrale,eaunresocontodel-
leattivitsvoltesottoformadirelazionescrittaopresentazionediunprodottoaudiovisivo.
Nellalaureamagistraleallaprovafinalevengonoattribuiti20cfu.Nellalaureaspecialisticaperlostageelaprovafi-
nalevengonocomplessivamenteattribuiti24cfu,dicuialmeno6cfudestinatiallaprovafinale.

54
vademecum 2009/10
55
parte generale
PIANODISTUDIO
GLIINSEGNAMENTIDELLALAUREAMAGISTRALE(ATTIVATOSOLOILPRIMOANNO)
IlcorsodilaureamagistraleinComunicazioneePubblicitperleOrganizzazionihaduratabiennale.Ilpercorsofor-
mativosiarticolainlezioniteoriche,laboratori,workshopprofessionalizzantieinunostageobbligatorio.
Ilpercorsoformativodellalaureamagistralearticolatoinunprimoannocomune,dovesiconcentranolediscipli-
necaratterizzantiefondamentali,eunsecondoannoarticolatoinduecurricola:
a)curriculuminCreativitePubblicit,orientatoprioritariamenteacrearecompetenzenellareadellacreativitpub-
blicitaria,oltreacompetenzeprofessionalizzantinellareadellaculturaedellacomunicazione,coerentementeconla
formazionediprofiliprofessionalinellareadellacreativitdellacomunicazione,qualiades.quellodicopywriter;
b)uncurriculuminPubblicit,MarketingeComunicazionedimpresa,orientatoprevalentementeaformareprofi-
liprofessionalinellareadellapianificazione,progettazioneegestionedeiprocessicomunicativiallinternodelleor-
ganizzazioni,qualiades.account,comunicatorepubblico,addettomedia,ecc.
Entrambiicurricolacorrispondonoaunnumerodi12esami.
I ANNO
Discipina SSD CFU
Tipo attivit
formativa
Teoriadellasocieteprocessiculturali SPS/08 5 Caratterizzante
Teoriaepratichedellimmaginario SPS/08 10 Caratterizzante
Teoriaepratichedellanarrazione SPS/08 5 Caratterizzante
Comunicazionepubblicitariaelinguaggimediali SPS/08 10 Caratterizzante
Sociologiadeiconsumiedelbrand SPS/08 10 Caratterizzante
Comunicazionepubblica SPS/08 10 Caratterizzante
Totale n. di Cfu per I anno 50
Totale esami I anno 6
II ANNO - CURRICULUM CREATIVIT E PUBBLICIT
Discipina SSD CFU
Tipo attivit
formativa
Comunicazionedimpresa SPS/08 5 Caratterizzante
Formeelinguaggidelcinema,dellafotografiaedellaudiovisivo L-ART/06 5 Affinieintegrative
Designecreativit ICAR/13 5 Affinieintegrative
Laboratoriodicopywriting L-LIN/01 5 Affinieintegrative
Laboratorioproduzionevideo L-ART/06 5 Affinieintegrative
Totale n. di Cfu per II anno 25
Totale esami II anno 5
II ANNO - CURRICULUM PUBBLICIT, MARKETING E COMUNICAZIONE DIMPRESA
Discipina SSD CFU
Tipo attivit
formativa
Comunicazionedimpresa SPS/08 5 Caratterizzante
Marketingcorsoavanzato SECS-P/08 5 Affinieintegrative
Comunicazioneemarketingpolitico SECS-P/08 5 Affinieintegrative
Marketingterritorialeeorganizzazioneeventi SECS-P/08 5 Affinieintegrative
Laboratorioscritturagiornalisticaeufficiostampa L-LIN/01 5 Affinieintegrative
Totale n. di Cfu per II anno 25
Totale esami II anno 5
Acompletamentodelpianodistudirelativoadognicurriculumglistudentidevonosuperare:
-LaboratoriodiBusinessEnglish(idoneit),5cfu(articolo10,quintocomma,letterad)delDM270/2004)
-Stage,10cfu(articolo10,quintocomma,letterad)delDM270/2004)
- attivit a libera scelta dello studente per un totale di 10 cfu (articolo 10, quinto comma lettera a) del DM
270/2004);
-Provafinale,20cfu(articolo10,quintocomma,letterac)delDM270/2004).
Alfinedigarantireunaformazioneprofessionalizzanteecoerentecongliobiettiviformatividelcorsodilaureama-
gistrale,verrannodiannoinannoattivaticondeliberadelConsigliodiFacoltalmenoduedeiseguentiinsegna-
mentida5cfunellambitodeiqualiglistudentipotrannoscegliereleattivitaliberascelta,programmatenelse-
condoannodicorso:
-LaboratoriodimediaplanningSPS/08
-LaboratoriojingleL-ART/07
-LaboratoriodiscritturacreativaL-LIN/01
-Storiadellapubblicit,M-STO/04
Conriferimentoalleattivitasceltadeglistudenti,inconformitallarticolo10,quintocomma,letteraa)delD.M.
n.270/04,spettacomunquealConsigliodicorso,anchesullabasedelleindicazionisuggeritedallaCommissione
prepostaallesamedeipianidistudioindividuali,accertarnelacoerenzaconilprogettoformativo,comeprevisto
dallart.10,comma5,letteraa)delDMn.270/2004.
Glistudentidovrannopresentarelopzioneperilcurriculumentrosettembreeilpianodistudiperilsecondoannoindican-
doilcurriculumpresceltoeleattivitformativealiberasceltadellostudenteentroiterministabilitidalcorsodilaurea.
NonsonopostilimitiagliesamisostenibiliattraversoilprogrammaErasmus.
Glistudenticheintendonorichiedereilriconoscimentodicreditiformativiuniversitariperleattivitlavorativesvol-
teovveroperleesperienzeformativematuratedilivellononuniversitario.devonopresentareidoneadocumenta-
zionealvagliodellaCommissioneincaricataequindiottenernelapprovazionedelConsigliodicorso.Ilriconosci-
mentodicreditipertaliattivitnonpucomunqueeccederecomplessivamentei60CFU(art.4DM16.3.07,Re-
golamentodiAteneoinmateriadiriconoscimentidialtreattivitformativeoprofessionali).
Nellannoaccademico2009/2010sonoattivatiunicamentegliinsegnamenticorrispondentialprimoannodicorso.

56
vademecum 2009/10
57
parte generale
LOSAICHE
Laboratorio di informatica e di produzione audiovisiva
Ilcorsodilaureadisponediunampioeattrezzatolaboratorioinformaticocon30PCconprogrammidiOfficeAu-
tomationedigrafica,connessioneaInterneteaccessopersonalizzatoperognistudenteediunlaboratoriodipro-
duzioneaudiovisuale.
la COLONIA della comunicazione
GlistudentipossonoparteciparealleiniziativedelaCOLONIAdellacomunicazione,laboratorio/agenziapermanen-
tecoordinatodaiprofessionistichecollaboranoconilcorso.LaCOLONIAprogettaerealizzacampagnedicomu-
nicazioneepubblicitcommissionatedallesterno.
LaCOLONIAdisponediunlaboratorioinformaticoperlelaborazionegraficaeilmontaggiovideo.
On-line e Wi-Fi
IlCorsodilaureautilizzaunospaziodilavorocondivisoon-line,learningspace,checonsenteunsupportoaicor-
si,approfondimentididattici,analisierecuperodimaterialiformativi,forumdidiscussione,ecc.Lasededelcorso
copertadalwi-fi,ilchesignificachepossibilecollegarsiallaretesenzafiliinogniambiente.
Seminariedeventi
Ilcorsoorganizzaincontri,ancheapertiallacittadinanza,seminarieworkshopallinternodeisingoliinsegnamen-
tiavvalendosidellacollaborazionediespertieospitiprestigiosidelmondodellacomunicazioneedellapubblicit,
deimedia,dellarteedelleorganizzazioni.
EDITORIA, INFORMAZIONE E SISTEMI DOCUMENTARI (EDITIS)
ClasseLM-5ArchivisticaeBiblioteconomia-LM-19InformazioneeSistemieditoriali
Sede:ViaSaffi,15(pianoD)-Tel.:0722339026
Presidente:prof.ssaLorettaDelTutto
E-mail: loretta.deltutto@uniurb.it
Ricevimento
possibilecontattarelaprof.ssaDelTuttoneiseguentimodi:
-tuttiigiorniallindirizzoe-mail;
-neigiorni: gioved10-12(finoal18novembre)
Luned-marted-mercoled11-12(dal23novembre)
Uffcio tutor
Tel:0722305769E-mail:loretta.deltutto@uniurb.it
Resp. stage: LeonardoLaCapriaE-mail:leonardo.lacapria@uniurb.it
Sito web:www.uniurb.it/editoria

IlCorsodilaureamagistraleinterclasseinterfacoltinEditoriaInformazioneeSistemidocumentari(EDITIS)appar-
tienealleclassiLM-5-ArchivisticaeBiblioteconomia,eLM-19-InformazioneeSistemieditoriali.Nellannoaccade-
mico2009-2010attivatoilprimoannodellalaureamagistrale,trasformazionedellaprecedentespecialisticaEdi-
toriaMediaeGiornalismo(EMG),dicuiancoraattivoilsecondoanno,adesaurimento.
LaduratadelCorsodilaureamagistraledi2anni.
OBIETTIVIFORMATIVI
IlcorsodiLaureamagistraleinterclasseinterfacoltinEditoria,informazioneesistemidocumentaripreparaspecialistiin
gradodioperarenelcampodelleditoria,deltrattamento,dellagestioneedellaconservazionedellinformazioneedei
documenti,nelsettoredegliarchiviedellebibliotechetradizionaliedigitali,dellindustriaculturale,dellinformazione
edeimedia,nelcontestodellattualesituazionecaratterizzatadalprimatodelletecnologiedigitali.
GlistudenticheconseguirannolalaureamagistraleinEditoria,informazioneesistemidocumentariacquisiranno
-competenzemetodologicheegestionali,aifinidellostudio,dellaprogettazioneedellorganizzazionedirisor-
sedellaconoscenza,diprodottieditorialidigitali,dicontenuticulturalieinformativi,diservizidocumentali,archi-
visticiebiblioteconomici;
-abilitprogettualieredazionali,enellusodelletecnologieinformatiche,conriferimentoprivilegiatoagliam-
bientieaiprocessidellacomunicazionedigitale,ipertestuale,multimediale,avantaggiodelleistituzionicultura-
liedellamemoria,delleditoria,dellacomunicazioneedocumentazionepubblicaedimpresa,dellindustriacul-
turaleedeiservizidie-government;
-competenzeperutilizzarepienamenteiprincipalistrumentiinformaticietelematicinegliambitidelleattivitedi-
torialieredazionali,archivistico-librarie,dellinformazioneedellacomunicazioneculturale
-competenzelinguisticheperutilizzarefluentemente,informascrittaeorale,almenounalinguadellUnioneEu-
ropeaoltrelItaliano,conriferimentoancheaglispecificilessicidisciplinari.

58
vademecum 2009/10
59
parte generale
PROSPETTIVEOCCUPAZIONALI
GraziealpercorsocurricularedellalaureamagistraleinterclasseinEditoria,informazioneesistemidocumentarii
laureatiacquisirannounaprofessionalitadeguataper
-leditoriaelindustriaculturale,inparticolarenelcontestodellenuovetecnologiedigitali,dellamultimedialit
edellacrossmedialit;
-larealizzazionediprodottitradizionali,multimedialieipertestuali,perlavalorizzazionedeibeniculturaliedel
territorio,nelsettorepubblicoeprivato;
-lascritturaperlinformazioneneinuovimedia;
-laproduzioneeilmanagementdeisistemidiinformazione;
-laconoscenzadelsistemaedelleregoledellinformazionenazionaleeinternazionale;
-lanalisistoricadeisistemidocumentariinrelazioneallaevoluzionedegliordinamentigiuridicidallantichital
mondocontemporaneo;
-laprogettazioneelosviluppoancheinambientedigitaledistrumentiperlaformazioneelagestionedegliar-
chivicorrentiedidepositoeperlaconservazione,descrizioneevalorizzazionedelpatrimonioarchivisticostori-
cotradizionaleedigitale;
-lorganizzazioneeladirezionediistitutiarchivisticidiconservazioneediserviziperlagestionedocumentaria,
inclusalaformazioneegestionedirepositorydigitalicertificati;
-lostudiodeldocumentotradizionaleeinformaticoedeisuoielementicostitutivi.
-laprogettazione,gestioneevalutazionedibibliotecheeservizidocumentarieinformativiinambitosiapubbli-
cosiaprivato,segnatamenteinambientemultimedialeedigitale,infunzionedelsoddisfacimentodibisogniin-
formativiediconoscenzadidiversetipologiediutenza;
-laconservazione,descrizioneevalorizzazionedellerisorsedocumentarie.Atalfine,lostudiodelledisciplinedel
libroedeldocumento(coltenelloroprofilostorico,nelleloroespressioniscientifiche,teorico-metodologichee
applicative,nellororeciprococostituirsiedifferenziarsieneiloroattualisviluppi)sardaunlatocorredatodiric-
chielementiformatividitipoumanistico,storicoegiuridicoedallaltrointegratodallapprendimentodeiproces-
sicomunicativieorganizzativiedallosviluppodicapacitavanzatenellavalutazioneenellusoindividualeeor-
ganizzativodelletecnologieedellerisorseinformatiche,telematicheedigitali.
STRUTTURADELCORSODILAUREA
LalaureamagistraleinterclasseLM-5/LM-19inEditoria,InformazioneeSistemidocumentariprevedeintotale4
curricula:2curriculaperlaclasseLM-5,2curriculaperlaclasseLM-19,eprecisamente
LM-5 LM-19
1)Archivistica 1)Informazioneemultimedia
2)Biblioteconomia 2)Editoria,contenutidigitaliemultimedia
Perilconseguimentodeltitoloprevistonelledueclassiilsuperamentodi12esami,da6,9o12CFU,peruntota-
ledi120CFU;alcuniinsegnamentisonoorganizzatiinareemodulariintegrate(AMI)checonsistononellintegra-
zionedipimodulieffettuataattraversolacollaborazionedidatticafraidocenti:gliesamisisciolgononellostesso
giornoedannoluogoadununicavalutazione.
Leattivitformativesonoorganizzatesecondoilprospettoseguente:
1.CURRICULUMINFORMAZIONEEMULTIMEDIA
IANNO
Teoriaeanalisideitesti
caratterizzanti
L-LIN/01 6
Contenutidigitaliinreteearchitetturadellinformazione ING-INF/05 6
Cinema.Teoriadellinguaggiofilmico L-ART/06 6
Laboratoriodellascrittura SPS/08 6
*Progettazionedicontenutimultimediali L-ART/06 6
*AMI12
*Radio.DaMarconialweb L-ART/06 6
Dirittifondamentaliedirittopubblicodellinformazione IUS/09 6
*Formedellacomunicazionescientifica
integrative
SPS/08 6
*AMI12
*Pragmatica SPS/08 6
Formeestrategiedellimmagine L-ART/06 6
IIANNO
Cinema.Prassidelraccontoperimmagini caratterizzanti L-ART/06 6
Giornalismoradio-televisivo
integrative
L-ART/06 6
Giornalismoonline L-ART/06 6
Asceltadellostudente 12
ALTREATTIVITFORMATIVE(exart.10,DMn.270/2004)PREVISTEOBBLIGATORIAMENTE:(IIANNO)
Linguaeculturainglese
Ulterioricon.
Linguistiche
L-LIN/12 4
Abilitinformatiche 4
Altre(tirocinistages) 4
Tesi 18
2.CURRICULUMEDITORIA,CONTENUTIDIGITALIEMULTIMEDIA
IANNO
Teoriaeanalisideitesti
caratterizzanti
L-LIN/01 6
Contenutidigitaliinreteearchitetturadellinformazione ING-INF/05 6
Applicazionieditoriali:codici,segni,loghi L-ART/06 6
Laboratoriodellascrittura SPS/08 6
Laformadellibro
integrative
L-ART/06 6
Formeestrategiedellimmagine L-ART/06 6

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vademecum 2009/10
61
parte generale
*Formedellacomunicazionescientifica
integrative
SPS/08 6
*AMI12
*Pragmatica SPS/08 6
Archivisticagenerale M-STO/08 6
IIANNO
*EditoriamultimedialeI
caratterizzanti
L-ART/06 6
*AMI9
*EditoriamultimedialeII L-ART/06 3
*Dallibroale-BookI L-ART/06 6
*AMI9
*Dallibroale-BookII L-ART/06 3
Marketingeditoriale SECS-P/08 6
Asceltadellostudente 12
ALTREATTIVITFORMATIVE(exart.10,DMn.270/2004)PREVISTEOBBLIGATORIAMENTE:(IIANNO)
Linguaeculturainglese
Ulterioricon.
Linguistiche
L-LIN/12 4
Abilitinformatiche 4
Altre(tirocinistages) 4
Tesi 18
3.CURRICULUMARCHIVISTICA
IANNO
*ArchivisticageneraleI
caratterizzanti
M-STO/08 6
*AMI12
*ArchivisticageneraleII M-STO/08 6
Archivisticaspeciale M-STO/08 6
Letteraturaitalianamodernaecontemporanea L-FIL-LET11 6
Dirittifondamentaliedirittopubblicodellinformazione IUS/09 6
Introduzioneallabiblioteconomiaeallaricercabibliografica
integrative
M-STO/08 6
Laboratoriodianalisiedescrizionearchivistica M-STO/08 6
Paleografia M-STO/09 6
Diplomatica M-STO/09 12
IIANNO
Editoriamultimediale
caratterizzanti
L-ART/06 6
Archivisticainformatica M-STO/08 6
Contenutidigitaliinreteearchitetturadellinformazione ING-INF/05 6
Asceltadellostudente 12
ALTREATTIVITFORMATIVE(exart.10,DMn.270/2004)PREVISTEOBBLIGATORIAMENTE:(IIANNO)
Linguaeculturainglese
Ulterioricon.
Linguistiche
L-LIN/12 4
Abilitinformatiche 4
Altre(tirocinistages) 4
Tesi 18
4.CURRICULUMBIBLIOTECONOMIA
IANNO
Introduzioneallabiblioteconomiaeallaricercabibliografica
caratterizzanti
M-STO/08 6
Catalogazioneeclassificazione M-STO/08 6
Teoriaeanalisideltesto L-LIN/01 6
ArchivisticageneraleI integrative M-STO/08 6
Formedellacomunicazionescientifica caratterizzanti SPS/08 6
*LaboratorioopacebibliotecadigitaleI
integrative
M-STO/08 6
*AMI12
*LaboratorioopacebibliotecadigitaleII M-STO/08 6
Laformadellibro
caratterizzanti
L-ART/06 6
Contenutidigitaliinreteearchitetturadellinformazione ING-INF/05 6
Laboratoriodellascrittura integrative SPS/08 6
IIANNO
*BiblioteconomiagestionaleI
caratterizzanti
M-STO/08 6
*AMI12
*BiblioteconomiagestionaleII M-STO/08 6
Storiadellastampaedelleditoria integrative M-STO/08 6
Asceltadellostudente 12
ALTREATTIVITFORMATIVE(exart.10,DMn.270/2004)PREVISTEOBBLIGATORIAMENTE:(IIANNO)
Linguaeculturainglese
Ulterioricon.
Linguistiche
L-LIN/12 4
Abilitinformatiche 4
Altre(tirocinistages) 4
Tesi 18
Lemodalitdisvolgimentodelladidattica,comeanchelatipologiadelleprovediaccertamento,sonostabilitedivol-
tainvoltaperciascuncorsodaldocentetitolare.Lostudentedovrdedicareallostudiopersonaleeoadaltreatti-
vitformative,ivicompresitirocinieprovafinale,almeno2500oredilavoroindividuale,suscettibilidiincremento
inrelazioneallatipologiadeicorsi,inispeciequelliaprevalentecaratterelaboratoriale.

62
vademecum 2009/10
63
parte generale
Lemodalitdiverificadelprofitto,gliobblighidifrequenzaallelezionieaiseminari,leoredilezionesarannore-
sinotisulsitodiAteneoesulVademecumdelledueFacoltperognisingoladisciplina,comeanchelemodalitdi
svolgimentodeitirociniformativiediorientamento.
Lostudentedovrdichiararealmomentodellimmatricolazione,ilcurriculume,diconseguenza,laclassedilaurea
entrocuiintendeconseguireiltitolodistudio.Lostudentepucomunquemodificarelasuascelta,purchquesta
diventidefinitivaalmomentodelliscrizionealsecondoanno.
LOSAICHE...
-IPROJECTWORKS
Iprojectworkssonomiratiallaproduzione/progettazionedioggetticulturalipertinentiagliinsegnamentidelcorso
dilaurea(libritradizionali,e-book,web-sites,cortiedocumentari,progettidicampagnapromozionale,riviste,gui-
de,ecc.);duranonormalmenteunmese,nelcorsodelqualeladidatticaacuradiunprofessionistadelPW,se-
condounprogettoapprovatodalcorsodilaurea.Sitrattadicorsianumerolimitato(circa18/20studentiperpw),
eventualmenteallargabilesudisponibilitdeldocente,tenutiparteinfacoltparteneiluoghidiproduzioneistitu-
zionali(caseeditrici,redazioni,sedirai-tvecc.).Iprodottifinaliparticolarmentepregevolipossonoesseremessiin
reteopubblicatiastampa,dietropareredeltitolaredelPW.
-ESAMI
possibilesosteneregliesamidafrequentantiedanonfrequentanti,concordandounprogettoformativoconil
docentediriferimento.
-BORSEDISTUDIO
ChiintenderaccogliereinformazioniinerentialledomandediborsadistudioinvitatoarivolgersiallERSUdiUr-
bino,ViaVeneto,43,www.ersurb.it.
-TESTATA-LABORATORIOONLINE
onlineNumerozero,latestata-laboratoriodiEditoriaMediaeGiornalismo,realizzatanellambitodelprojectwork
UngiornaleonlineperlUniversit(www.uniurb.it/numerozero).
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI
SERVIZI SOCIALI (GEPSS)
ClasseLM-87ServizioSocialeePoliticheSociali

Sede:
ViaA.Saffi,15-Urbino
Presidente
YuriKazepov
ViaSaffi,15-Tel.:0722305739Fax:0722305731
E-mail:yuri.kazepov@uniurb.it
Referenti:
dott.ssaAngelaGenova
ViaSaffi,15(pianoA)
Tel.:0722-305730(soloduranteorariodiricevimento)Fax:0722-305731Cell:334-5724696
E-mail:gepss@uniurb.it
Sitoweb
http://www.uniurb.it/geps
OBIETTIVIFORMATIVI
Obiettivoformativodelcorsolapreparazionedilaureatimagistraliconunelevatacapacitdianalisieinterpreta-
zionedeifenomenisocialiedeiproblemisocialiadessiconnessi.Perraggiungerequestiobiettiviformativi,ilau-
reatispecialistidovrannoacquisirelecompetenzenecessarieperlaprogettazione,lorganizzazione,lagestionee
valutazionediinterventi,diserviziedipolitichesocialineivarisettori(lavoro,sanit,famiglia,immigrazione,esclu-
sionesocialeepovert,prevenzionedeldisagio,promozionedellepariopportunit)nelquadrogenerale,socialee
legislativo,dellepolitichediwelfare.Ilaureatispecialistidovrannoesserecapacidioperareconunelevatogradodi
autonomiaedisvolgerefunzionidicoordinamentodegliinterventiedidirezionedistrutture,servizi,dipartimen-
tieareedielevatacomplessitnellambitodellepolitichesocialiecapacitdidirigereillavorodigruppo,promuo-
vendovarieformedicooperazionenelleetralestrutturediservizioallapersona.Essidovrannoacquisirecompe-
tenzeidoneeallideazioneeallosviluppodiattivitdico-progettazioneenegoziazioneconattorisocialiportatori
dibisognieproblemi,alloscopodiindividuarerisposteediattivarerisorseadeguateperfronteggiareemergenze
eproblemisocialieperseguireilbenesseresociale.
AMMISSIONEALCORSO
Peraccederealcorsosirichiedonoconoscenzesociologiche,politologicheediserviziosociale,siadicarattereteorico
chepratico,nelcampodegliinterventiedeiservizisociali,acquisibilitramitecurriculumdistudiotriennalinelleseguenti
classidilaurea:Serviziosociale(L39),Sociologia(L40),ScienzePoliticheedellerelazioniinternazionali(L36).
Possonoaccedereilaureatiinpossessodilaureatriennaledelleclassicorrispondentiex509/99eilaureatiinpos-
sessodellerelativelaureequadriennali.Possonoaltresaccedereilaureatineiprevigentiordinamenti:DiplomaUni-
versitarioinServizioSociale,DiplomadiScuolaDirettaaFiniSpeciali,convalidauniversitariadeldiplomadiassisten-
tesocialeaisensidellart.5DPR14del1987eilaureatiquadriennaliinScienzedelServizioSociale.
Altrelaureepotrannoessereritenuteadeguateallammissionealcorsoqualoranelcurriculumdellostudentesiano

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65
parte generale
presentiinmisuraritenutasufficienteinsegnamentisociologici,politologici,storiciedeconomicicongruicolper-
corsoformativodellalaureamagistrale.
Indipendentementedairequisiticurriculari,pertuttiglistudentiprevistaunaverificadellapreparazionepersonaleedel-
laconoscenzadialmenounalinguadellUnioneEuropeaoltrelitaliano,conriferimentoanchealessicidisciplinari.
Permaggioriinformazionisullaproceduraperrichiederelavalutazioneperlaccessosivedailsito:
http://www.uniurb.it/geps
SBOCCHIPROFESSIONALI
IlaureatiGEPSSandrannoasvolgereattivitprofessionaliconfunzionidielevataresponsabiliteautonomiainor-
ganizzazioni,pubblicheeprivate,operantinelcampodellepoliticheedeiservizidiwelfare,dellosviluppocomuni-
tario,dellattivitcooperativa.Svolgeranno,inoltre,attivitdiricercasocialeediprogettazionedellepoliticheedei
servizinellambitodeiservizisociali,socio-sanitariediterzosettore,nonchdivalutazionedellimpattosocialede-
gliinterventinelcampodellavorosociale.Attivitdidirezione,qualiilcoordinamentodigruppidilavoro,larespon-
sabilitdistrutture,lasupervisioneprofessionale,completanoleprospettiveoccupazionali.
STRUTTURADIDATTICADELCORSO
IlCorsodiLaureaorganizzaleproprieattivitformativeattraverso:1)insegnamentiindirizzatiallacquisizionedi
competenzeavanzatenelleteorieeneimetodidelserviziosociale,nellasociologia,nellepolitichesocio-assisten-
zialiedellorganizzazioneegestionedeiservizisocialiallapersona;2)insegnamentiindirizzatiallaconoscenzadei
diversisistemidiwelfare,anchecomparativamentealivelloeuropeo,nonchconoscenzeapprofonditesulterzo
equartosettoreeallerelazionitraorganizzazionenon-profiteservizisocio-sanitari;3)attivitesternecometiro-
ciniformativipressoamministrazioniestrutturediservizio,ancheestere(nelquadrodegliaccordiinternazionali).
Dalla.a.2006-2007,leattivitformativepossonoessereseguiteancheonline.PerdettaglisivedailsitodelCor-
sodiLaureaGEPSS.
PERCORSOGEPSSONLINE
Apartiredal2006-2007ilCorsodiLaureaGEPSShaattivatouninteropercorsodidatticoonline.Unavanzatosiste-
madie-learningpermettediinteragireconidocentiinremoto(attraversoaulevirtuali-chat),offrendolopportuni-
tdivivereluniversitdiprimapersonaanchesenonsipurisiedereaUrbino.
Ilpercorsoformativoonlinesiarticolaindueannidicorso,peruntotaledi120creditiformativi(CFU).
PIANODISTUDIO
PRIMOANNO
Insegnamento SSD CFU
Analisisocio-economicadeiservizisociali/
Statisticaperlaprogrammazioneevalutazionedeiservizisocio-sanitariAMI
SECS-P/03-
SECS-S/05
10
Laresponsabilitdirigenziale IUS/07 5
DirittodellepariopportunitnelrapportodilavoroI,IIAMI IUS/07 10
Dirittifondamentali:storia,teoriaepoliticheI,IIAMI IUS/18 10
FondamentidellasocietdelbenessereepolitichesocialicomparateI,IIAMI SPS/10 10
Socio-antropologiadellerelazionietnico-culturali SPS/01 5
Sociologiadellosviluppo:governanceepartecipazione SPS/09 5
Politicheperlasalute:modelliepratiche SPS/07 5
Note:GliinsegnamentisonodisponibiliancheinmodalitdifrequenzaadistanzaONLINE
SECONDOANNO
Insegnamento SSD CFU
Gestionedelleimpresedeiservizisociali/Progettazionedelleimpreseno-profitAMI SECS-P/08- 10
Psicologiadellavoronelleorganizzazionideiservizisociali M-PSI/05 5
Metodietecnichediprogrammazioneterritoriale(ascelta) SPS/07 5
Sociologiagiuridica,delladevianzaemutamentosociale(ascelta) SPS/12 5
Politicaeconomicaefenomenimigratori(ascelta) SPS/09 5
Attivitasceltadellostudente* 10
Tirocinio** 10
Provafinale** 20
Note:GliinsegnamentisonodisponibiliancheinmodalitdifrequenzaadistanzaONLINE
*Note:Leattivitformativeasceltadellostudentesonoconteggiatenelnumerodi1,percomplessivi10cfu,aprescindere
dalnumerodivalutazionifinalieffettivamentesostenute.Lostudenteinvitatoasceglierefraleattivitformativeascelta
espressamenteindicatenelpercorsoformativo.Lostudentepu,tuttavia,sceglierematerieattivenellambitodellinteroAteneo,
previadomandamotivataallacompetentestrutturadidattica(Commissionepianidistudioinviaconsultiva;ConsigliodiCorso
diLaureaperdomandaedelibera).
**Note:Nonconcorronoadeterminareilnumeromassimodiesami:laprovafinaleeleattivitformativechedannoluogo
soltantoadungiudiziodiidoneit:tirocini,stages,accertamentodellaconoscenzadellelingue,seminariealtreattivit.Per
questeultimeattivitformativacomunquesemprerichiestalaverificadelprofitto.
N.B.Glistudentiiscrittialprimoannoentroil31dicembre2009dovrannopresentareilpropriopianodistudiconcordatocon
lacommissionepianidistudiocontattabileviaemail:gepss@uniurb.itotelefono:334-5724696.

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parte generale
PERCORSOATEMPOPARZIALE
consentitaliscrizionepart-timealcorsodilaurea,checomportalapossibilitdiarticolaresutreanniilpercorso
formativoeconseguentemodificadelregimedelletassediiscrizione(vedereistruzionigeneraliperliscrizione).
Liscrizionepart-timeconsentediacquisirefinoadunmassimodi42CFUperogniannualitedconsideratoripetente
lostudentechenonabbiaacquisitoalmeno60CFUalterminedelsecondoanno,90CFUalterminedelterzoanno.
Ilpassaggiodallamodalitdifrequenzaatempopienodeveessereeffettuatoalmomentodelliscrizioneeduna
solavoltanellacarrieradellostudente.SpettaallaCommissionePianidiStudiostabilire,sullabasedeicreditigi
acquisitidallostudente,aqualeannodicorsoiscriverlo.
Allostudenteatempoparzialesiapplica,conleeccezionidicuiaiprecedenticommi,lostessoPianodiStudiuffi-
cialedelCorsodilaureaprevistoperglistudentiatempopieno,conlaseguentearticolazione:
IANNO
Disciplinepolitiche,economiche
estatistiche
SECS-P/03 Analisisocio-economicadeiservizisociali 5
10AMI
SECS-S/05
Statisticaperlaprogrammazioneevalutazionedei
servizisocio-sanitari
5
DisciplineGiuridiche IUS/07 Laresponsabilitdirigenziale 5 5
Disciplinepsico-pedagogiche,
antropologicheefilosofiche
SPS/01 Socio-antropologiadellerelazionietnico-culturali 5 5
Altreattivitformative
(affinieintegrative)
SPS/09 Sociologiadellosviluppo:governanceepartecipazione 5 5
Disciplinesociologicheedi
serviziosociale
SPS/07 Politicheperlasalute:modelliepratiche 5
15
SPS/10
Fondamentidellasocietdelbenessereepolitiche
socialicomparateI,IIAMI
10
IIANNO
DisciplineGiuridiche IUS/07
DirittodellepariopportunitnelrapportodilavoroI,II
AMI
10 10
Disciplinepolitiche,economiche
estatistiche
SECS-P/08 Gestionedelleimpresedeiservizisociali 5
10AMI
SECS-P/10 Progettazionedelleimpresenon-profit 5
Altreattivitformative
(affinieintegrative)
10cfuobbligatori:
15
IUS/18 Dirittifondamentali:storia,teoriaepoliticheI,IIAMI 10
5cfuascelta:
SPS/07 Metodietecnichediprogrammazioneterritoriale 5
SPS/12 Sociologiagiuridica,delladevianzaemutamentosociale 5
SPS/09 Politicaeconomicaefenomenimigratori 5
Disciplinepsico-pedagogiche,
antropologicheefilosofiche
M-PSI/05 Psicologiadellavoronelleorganizzazionideiservizisociali 5 5
IIIANNO
Attivitformative
exart.10,DM270/2004
a)attivitasceltadellostudente* 10
c)attivitperlaprovafinale** -
20
Tesi 20
d)altre(tirocinistage) 10
*Note:Leattivitformativeasceltadellostudentesonoconteggiatenelnumerodi1,percomplessivi10cfu,aprescindere
dalnumerodivalutazionifinalieffettivamentesostenute.Lostudenteinvitatoasceglierefraleattivitformativeascelta
espressamenteindicatenelpercorsoformativo.Lostudentepu,tuttavia,sceglierematerieattivenellambitodellinteroAteneo,
previadomandamotivataallacompetentestrutturadidattica(Commissionepianidistudioinviaconsultiva;ConsigliodiCorso
diLaureaperdomandaedelibera).
**Note:Nonconcorronoadeterminareilnumeromassimodiesami:laprovafinaleeleattivitformativechedannoluogo
soltantoadungiudiziodiidoneit:tirocini,stages,accertamentodellaconoscenzadellelingue,seminariealtreattivit.Per
questeultimeattivitformativacomunquesemprerichiestalaverificadelprofitto.
PROVAFINALE
Lalaureamagistralesiconsegueconlacquisizionedeicreditiformativiprevistidalregolamentoeconilsupera-
mentodellaprovafinale.
Laprovafinaleconsisteinunelaboratoscrittodicarattereoriginaleattraversoilqualeilcandidatodevedimostrare
diavermaturatoleconoscenzeecompetenzerelativeagliobiettiviformatividelcorso.
Loggettodellelaboratodianalisiediapprofondimentodeveessereunatematicaconcordataconunodeidocen-
tidelcorsodilaureamagistrale.Lelaborato,dinaturateorica,metodologicaoapplicativa,deveesserepertinente
conilpercorsodistudimagistraleeprevedereunarassegnadellaletteratura,uninquadramentodelproblemae
unatrattazioneesaurientecheintroducaelementidioriginalitnelcampospecificodistudi,unabibliografiaessen-
zialeragionataconriferimentiallaletteraturainnovativaedirespirononsolonazionale.
LaprovafinaledellaLaureamagistrale,cuivengonoattribuiti15cfu,consisteinelaboratodicomplessit,approfon-
dimentoeoriginalitnettamentesuperioreaquantorichiestoperlaprovafinaledellalaureatriennale
Perilsuperamentodellaprovafinaleilcandidatodevesostenereunadiscussione,conunappositacommissione
giudicatrice,sullelaboratopresentatoedottenereunavalutazionepositiva.
Lavalutazioneespressaincentodecimi,coneventualelode,elaprovasuperataseilcandidatoottieneunava-
lutazionesuperiorea66/110.
TIROCINIESTAGES
PerlosvolgimentodeltirocinioglistudentidebbonoconcordareconilPresidentedelCorsodilaurea(ounsuo
delegato)lemodalitdisvolgimento:strutturaospitante,tempi,tutoraccademicoetutordellastrutturaospitante.
PerlastipuladellenecessarieconvenzionisarannoassistitidalReferentetirocini.
Referentitirocini: dott.LeonardoLaCaprialeonardo.lacapria@uniurb.it
prof.GiuseppeBelbustigiuseppebelbusti@virgilio.it

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vademecum 2009/10
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parte generale
SOCIOLOGIA DELLA MULTICULTURALIT
ClasseLM-88inSociologiaericercasociale
Sede
ViaA.Saffi,15-Urbino
Presidente
LuigiAlfieri
e-mail:luigi.alfieri@uniurb.it
ViaA.Saffi,15
Tel.:0722305736Fax:0722305731
Sitoweb
http://www.uniurb.it/sociologia
OBIETTIVIFORMATIVI
IlcorsodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalithalobiettivodipreparareipropristudentiaffinch
conseguano:
-unaelevatacapacitdianalisiedinterpretazionedeifenomenisociali;
-unaconoscenzaspecialisticadelledisciplinedibasenellareadellescienzesociali;
-unaconoscenzaavanzatadelledisciplinestorico-filosofiche;
-unaconoscenzaavanzatadelledisciplinegiuridico-politologicheedeconomiche,sulversantedellasociologia
deiflussimigratoriedeglieffettisocialieculturalideiprocessidiglobalizzazione;
-competenzemetodologicheavanzaterelativeallamisura,alrilevamentoealtrattamentodeidatipertinentila
ricercasociale,epiingeneraleallanalisidelfunzionamentodellesocietcomplesse;
-conoscenzeavanzatedelleteorieedeimetodiperlanalisicomparatadellesociet;
-unaconoscenzaavanzatadelledisciplineaffiniaquellesociologiche,conparticolareriguardoalledisciplinede-
moetnoantropologicheepsicopedagogiche;
-lacapacitdioperareinstrutturediricercasociale,oanchediapprendimento,sviluppoediffusionedellacono-
scenzasociologicainambitonazionaleedinternazionale,conunelevatogradodiautonomiaeresponsabilit;
-capacitdiutilizzarefluentementealmenounalinguadellUnioneEuropeaoltrelitaliano,conriferimentoan-
cheailessicidisciplinari;
-autonomecapacitdiricercaneicampidiindaginerelativiallincidenzaculturaleesocialedelfattorereligioso
nellasocietcontemporanea.
NeiterminideiDescrittorieuropei(noticomedescrittoridiDublino-DM16/03/2007,art.3,comma7),glistuden-
ticheconseguirannolalaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalitdovranno:
a)possederelebasipersviluppieapplicazionioriginalidiideeinuncontestodiricercasociologica,conpartico-
lareriguardoaitemidellaglobalizzazione,dellerelazioniinterculturaliedelpluralismoreligioso;dovrannoatal
fineacquisireleopportunenozionistoriche,economiche,politologiche,edaveresufficientepadronanzadeldi-
battitoteoricorelativoatalitemi,sviluppandoautonomecapacitdivalutazionecriticasottraendosiallericorren-
tisemplificazioniideologiche(Knowledgeandunderstanding);
b)dimostrarelacapacitdirisolvereproblemiteoricieapplicativiincontestiinterdisciplinarirelativiagliambi-
tisopraindicati,anchemediantelapartecipazionealaboratoriegruppidistudioelaredazioneditesinediricer-
ca,esoprattuttoattraversoleattivitobbligatoriedistagepressoentioaziende(Applyingknowledgeandun-
derstanding);
c)dimostrarelacapacitdiintegrareautonomamenteleproprieconoscenzeediformularegiudiziinsituazio-
niteoricheoapplicativecomplesserelativeagliambitisopraindicati,abilitquestechetroverannolaloropidi-
rettaespecificaespressionenellaredazionedellatesidilaurea,madovrannoancheesseremanifestateattraver-
solattivapartecipazioneadibattiticonidocentietraglistudentistessi,specialmentenellambitodilaboratorie
seminari(Makingjudgements);
d)dimostrarelacapacitdicomunicareleconoscenzeacquisiteinmanierachiara,essenzialeescientificamente
corretta,capacitchesarvalutatadaidocentispecialmentenellambitodiattivitseminarialidedicateeincorag-
giandolaredazionedisinteticheesposizioniscritte(Communication);
e)dimostrarelacapacitdiprocederenellapprendimentoconautonomiaesensocritico,capacitcheidocen-
tiincoraggerannonellinterosvolgimentodelladidatticaesaroggettodivalutazioneparticolarmenteattentain
sededesame(Learningskills).
TITOLODIAMMISSIONE
Peressereammessialcorsodilaureamagistraleglistudentidevonoessereinpossessodidiplomadilaurea,di-
plomadilaureatriennaleodiplomauniversitariodiduratatriennale,nonchtitoliequipollenticonseguitialleste-
roaisensidellanormativavigente.
SonoammessiautomaticamentealcorsodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalitsenzadebitifor-
mativi,glistudentiinpossessodilaureetriennaliinSociologiaconseguitenelleUniversititalianeedititoliequipol-
lenticonseguitiallesteroaisensidellanormativavigente.
Costituisconotitoliidoneiallammissioneulteriorilaureetriennali,quali:Serviziosociale,ScienzedellaComunica-
zione,ScienzepoliticheconseguitenelleUniversititalianeedititoliequipollenticonseguitiallesteroaisensidel-
lanormativavigente.
Altrelaureepotrannoessereritenuteadeguateallammissionealcorsoqualoranelcurriculumdellostudentesiano
presentiinmisuraritenutasufficienteinsegnamentisociologici,filosofici,antropologici,teologici,politologici,stori-
ciedeconomicicongruicolpercorsoformativodellalaureamagistrale.
DEBITIECREDITIFORMATIVI
LaCommissionepianidistudionominatadalConsigliodicorsodilaureacompetenteallavalutazione,allivello
deisingolipercorsiformativi,delleventualeammontaredeidebiti,corrispondentealdeficitformativochelostu-
dentedovrcolmare.IldebitoeleindicazioniperintegrareildeficitformativosonodeliberatedalConsigliodiCor-
sodiLaurea,sentitoilpareredellaCommissione.
SBOCCHIPROFESSIONALI
Loffertaformativaorientataaprepararefigurediespertiche,condividendounacomuneformazionesocio-antro-
pologicaediteoriaemetodologiasociologica,abbianocompetenzespecifichenellosvolgimentodialcunefunzioni
strettamentecorrelateallaspecificitdelleorganizzazionicomplessechecaratterizzanolesocietpostmoderne.
Sipensainparticolarealleseguentifigure:
-mediatoreinterculturaleoagentediconfineingradodiporsicomesoggettointegratorefrasettoriistituzio-
nalicheincontranodifficoltdicomunicazione.Sipensiadesempioallanecessitdicolmaretuttiqueivuotico-
gnitivichesorgononellareadeiservizisocialieassistenzialiquandosidevonopredisporreinterventicheriguar-

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vademecum 2009/10
71
parte generale
danostratisocialiprovenientidacultureereligionidiversedallanostra.Oanchealladefinizionedirelazionieco-
nomicheesindacalifradatoridilavoroelavoratoriappartenentiadiverseetnie;
-ricercatoredainserirepressouniversitedorganismiinternazionali;
-ricercatoreincentristudipubblicieprivati;
- funzionario o consulente presso la pubblica amministrazione, con particolare riguardo agli enti preposti alle
politichesocialieallassistenza,epressoorganismipubblicieprivatiavariotitolointeressatidalfenomenodel-
lamulticulturalit;
-espertocomunicatorepressolevarietipologiedimedia.
InriferimentoallaNomenclaturaeclassificazionedelleunitprofessionali(NUP06),natadallacollaborazioneIstat-
Isfol,sipossonoindividuareleseguentifigureprofessionali,dicuialsitohttps://nuovafdl.istat.it/professioni/index.
php?codice_3=2.5.3&&codice_2=2.5&&codice_1=2:
-2.5.3-Specialistiinscienzesociali
-2.5.3.2-Specialistiinscienzesociologicheeantropologiche
-2.5.3.4-Specialistiinscienzestoriche,artistiche,politicheefilosofiche
STRUTTURAELORGANIZZAZIONEDIDATTICADELCORSO
IlcorsodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalithaduratabiennale,tenendocontocheadunanno
corrispondonoconvenzionalmente60CFU.
Ilnumerodiesamiprevistiperilconseguimentodeltitolodi11,ecomprendeancheleattivitformativeascel-
tadellostudenteconteggiatenelnumerodi1,aprescinderedalnumerodivalutazionifinalieffettivamentesoste-
nutedallostudente.
Nonconcorronoadeterminareilnumeromassimodiesami:laprovafinaleeleattivitformativechedannoluogo
soltantoadungiudiziodiidoneit:tirocini,stages,accertamentodellaconoscenzadellelingue,seminariealtreat-
tivit.Perquesteultimeattivitformativacomunquesemprerichiestalaverificadelprofitto.
SullabasedelleindicazionisuggeritedallaCommissioneprepostaallesamedeipianidistudioindividuali,econri-
ferimentoalladeguatezzadellemotivazionieventualmentefornite,spettaalConsigliodicorsoaccertarelacoeren-
zadella/emateria/escelta/eautonomamentedallostudentenellambitodituttequelleattivatenellAteneoconil
progettocomplessivodelcorsodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalit,comeprevistodallart.10,
comma5,letteraa)delD.M.n.270/2004.
Alcreditoformativouniversitario,corrispondono25orediimpegnocomplessivoperstudente,dicui8sonoimpe-
gnatenelleattivitformativeconildocente.Laquantitmediadiimpegnocomplessivodiapprendimentosvolto
inunannodaunostudenteatempopienoconvenzionalmentefissatain60crediti.
PIANODISTUDIO
Dopoaverprocedutoalladomandadiiscrizione,glistudentipresentanoilpropriopianodistudiindividuale,indi-
candoilpercorsoformativocheintendonocompiereperilconseguimentodeltitolo.Imoduliperilpianodistudi
sonodirettamentescaricabilidalsitodiAteneo.
Glistudentiiscrittititolarideirequisitiperlammissionealcorso,dicuiallart.4comma2delpresenteregolamento,
possonopresentaredirettamenteilpianodistudiallasegreteriastudentidellaFacoltdiSociologia.
IcandidatiallammissionealCorsodilaurea,dicuiallart.4commi3e4delpresenteregolamento,debbonori-
chiederelavalutazionedelpropriocurriculumaiDocentiresponsabilidelcorso,fornendoconlarichiestatuttala
documentazioneinerentealpropriopercorsoformativoelavorativo.SentitoilpareredellaCommissionespettaal
ConsigliodiCorsodiLaureaapprovarelammissionediognisingolocandidato.
LostudentedovrcolmareleventualedeficitformativonellambitodelleattivitformativedelcorsodilaureainSo-
ciologiaeServizioSocialedellaFacoltdiSociologiadellUniversitdiUrbino.
Ilcorsodilaureasiarticolaindueanni:nelprimoannosiprevedono7esami:5AMI(Areemodulariintegrate,
ciomateriedidatticamenteautonomechecostituisconoununicoesame)da10cfue2da5cfupercomplessi-
vi60Cfu;nelsecondoannosiprevedono4esami:3AMIda10cfue1da5cfupercomplessivi35;aquesteatti-
vitformativenelsecondoannosidevonoaggiungere3cfudilinguacongiudiziodiidoneit,4distageotiroci-
nio,e18ditesidilaurea.
ImodulieleAMI(areemodulariintegrate)previstisono:obbligatoriefacoltativi.
INSEGNAMENTIPREVISTIEATTIVITFORMATIVEOBBLIGATORIE
Perconseguireicreditirelativiaciascunaattivitformativadelbiennio,glistudentihannoadisposizioneiseguen-
tiinsegnamenti:
IANNO
3 esami obbligatori da 10 cfu
Disciplineantropologiche
storico-geografichee
psicopedagogiche
AMI-Antropologiadelleculture
10 M-DEA/01-Antropologiadellereligioni-5cfu
M-DEA/01-Antropologiadellerelazionietnico-culturali5cfu
Disciplinesociologiche
AMI-SPS/09Trasformazionieconomicheedellavoronellasocietmulticulturale:
Sociologiadellosviluppo:governanceepartecipazione-5cfu
Sociologiadelletrasformazionidellavoro-5cfu
10
AMI-Politichesocialinellasocietmulticulturale:
SPS/10-Fondamentidellesocietdelbenessereepolitichesocialicomparate
-5cfu
SPS/12-Politichesocialiperlafamigliaeperlinfanzia-5cfu
10
1 esame da 10 cfu a scelta tra i seguenti:
DisciplineStoricofilosofiche
AMI-Storiadelpensieroedellascienzadellereligioni
M-FIL/03-Epistemologiadellereligioni-5cfu
M-FIL/06-Storiadelpensieroreligioso-5cfu
10
AMIM-FIL/01-FilosofiateoreticaI,II-5+5cfu
1 esame da 10 cfu a scelta tra i seguentii:
Altreattivitformative
(affinieintegrative)
AMI-IUS/20-Antropologia-Diritto-Letteratura
Antropologiagiuridica-5cfu
Dirittoeletteratura-5cfu
10
AMIM-STO/06-Storiaefilosofiadellereligioniorientali
StoriaefilosofiadelBuddismo-5cfu
Storiaefilosofiadellareligioneindiana-5cfu
1 esame da 5 cfu a scelta tra i seguenti:
Disciplinesociologiche
SPS/07-Epistemologiadellaricercaantropologica-5cfu
5 SPS/08-Sociologiaclassicaeteoriadelvalore-5cfu
SPS/08-Sociologiadellaculturaebraica-5cfu

72
vademecum 2009/10
73
parte generale
1 esame da 5 cfu a scelta tra i seguenti:
Altreattivitformative(affinie
integrative)
M-STO/06-Storiadellereligioni-5cfu
5
M-STO/06-Storiaefilosofiadellareligioneedellecultureislamiche-5cfu
M-FIL/02-Antropologiadelleformesimboliche-5cfu
IUS/20-DirittidellUomo-5cfu
IIANNO
2 esami obbligatori da 10 cfu
Discipline
Giuridico-politologiche
AMI-SPS/04-Sociologiadelleidentitpolitiche
Sociologiadelleidentitpolitiche-5cfu
Metodietecnichedelladomandapolitica-5cfu
10
Discipline
Matematico-statistiche
edeconomiche
AMI-Politicaeconomicaefenomenimigratori
SECS-P/02-Politicaeconomicaefenomenimigratori-5cfu
SECS-S/05-Statisticasociale-5cfu
10
1 esame da 5 cfu a scelta tra i seguenti:
Altreattivitformative(affinie
integrative)
M-STO/06-Storiadellereligioni-5cfu
5
M-STO/06-Storiaefilosofiadellareligioneedellecultureislamiche-5cfu
M-FIL/02-Antropologiadelleformesimboliche-5cfu
IUS/20-DirittidellUomo-5cfu
Nota:Siintendechelamateriada5cfugiselezionatatraleAltreattivitformativedelprimoannononpuessere
riselezionataalsecondoanno.
1 esame da 10 cfu a scelta dello studente:
Leattivitformativeasceltadellostudentesonoconteggiatenelnumerodi1,percomplessivi10cfu,aprescinde-
redalnumerodivalutazionifinalieffettivamentesostenute.Lostudentepuscegliereleattivitasceltatralema-
terienonselezionatetraleDisciplinesociologicheeleAltreattivitformativenonchtraquellepresentinelri-
quadrosottoriportato.
IngeneralelostudentepusceglierematerieattivenellambitodellinteroAteneo,previadomandamotivataallacompetente
strutturadidattica(Commissionepianidistudioinviaconsultiva;ConsigliodiCorsodiLaureaperdomandaedelibera).
Ulteriori insegnamenti opzionali offerti alla scelta dello studente
Attivitformativeasceltadello
studenteexart.10,DMn.
270/2004
M-PED/01-Formazionealdialogointerreligioso-5cfu
10 M-STO/04-Storiasocialedellemigrazioni-5cfu
M-DEA/01-Etnologia-5cfu
Icreditiformativiriservatiallaliberasceltadellostudentepossonoessereacquisitianchepartecipandoaisemina-
riintercorsoeventualmentepredispostinellambitodelloffertaformativadelcorsodilaureainSociologiaeServi-
zioSociale.Iseminariintercorsosonoattivitformativeintegrativerispettoagliinsegnamentiufficiali.Ilrispettode-
gliobblighidifrequenzaprevistieilsuperamentodellerelativeverifichediprofittoconsentelaccreditamentodi5
cfuperogniseminariofrequentatodallostudente.
Altreattivitformativesonoprevisteobbligatoriamente,comevalutazionediidoneit(senzavoto)
Attivitformativeexart.10,DM
n.270/2004
b)attivitperlaprovafinale:Lingua(ascelta)
-L-LIN/12-Linguaingleseperlescienzesociali
-L-LIN/04-Linguafranceseperlescienzesociali
3
c)Altre(tirocini-stage) 4
Note:Nonconcorronoadeterminareilnumeromassimodiesami:laprovafinaleeleattivitformativechedannoluogo
soltantoadungiudiziodiidoneit:tirocini,stages,accertamentodellaconoscenzadellelingue,seminariealtreattivit.Per
questeultimeattivitformativacomunquesemprerichiestalaverificadelprofitto.
Tesidilaurea Attivitperlaprovafinale:Tesi 18
PROVAFINALE
Laprovafinaleconsistenellapresentazioneediscussionediunelaboratoscrittodicarattereoriginale.Largomen-
todellelaboratoverrconcordatodaogniiscrittoconunodeidocentidopoaveracquisitoalmeno60CFUecon-
clusoilprimoannodicorso.
AlsuperamentodellaprovafinalesarrilasciatoiltitolodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalit.
INFORMAZIONI
Perinformazionisupianidistudio,passaggidicorso,insegnamenti,esami,oraridellezioniediricevimento,glistu-
dentidelCorsodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalitpotrannoconsultareilsitodellaFacolt:ht-
tp://www.uniurb.it/sociologia,ocontattareilprof.LuifiAlfieriluigi.alfieri@uniurb.ittel.0722305736olaDott.ssa
M.PaolaMitticamaria.mittica@uniurb.it

74
vademecum 2009/10
75
parte generale
CORSI DI LAUREA DI SECONDO LIVELLO AD ESAURIMENTO
(laureespecialistiche)

COMUNICAZIONE E PUBBLICIT PER LE ORGANIZZAZIONI


Classe59/SPubblicitecomunicazionedimpresa
(LaureaadesaurimentoattivosoloIIanno)
SedediPesaro
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalsecondoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreatti-
vitdelcorso,possibileconsultareilvademecumdellannoaccademico2008-09scaricabilepressoilsito
http://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
IIANNO
Settore Materia CFU
SPS/08 Teorieepratichedellacomunicazione 3
SPS/08 Lab.Produzionevideo(idoneit) 3
L-LIN/01 Lab.Linguaggidellapubblicit:copywriting 6
SECS-P/10 StrategieetecnichedellacomunicazionedimpresaI 3
SECS-P/10 StrategieetecnichedellacomunicazionedimpresaII 3
SECS-P/08 Marketingrelazionale 6
SPS/09 SociologiadellOrganizzazioneedelManagement 3
SECS-P/07 Economiadelconsumo,dellamarcaedellesperienza 6
Abilitlinguisticheerelazionali Lab.BusinessandCommunicationEnglish 3
Abilitinformatiche Lab.Formeelinguaggideldigitale(idoneit) 3
Workshop,stageeprovafinale 24
Totale 63
Creditiliberi
L-ART/07 Lab.Jingle 3
SPS/08 Lab.Mediaplanning(idoneit) 3
EDITORIA MEDIA E GIORNALISMO
Classe13/SEditoria,comunicazionemultimedialeegiornalismo
(LaureaadesaurimentoattivosoloIIanno)
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalsecondoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreat-
tivitdelcorso,possibileconsultareilvademecumdellannoaccademico2008-09scaricabilepressoilsitoht-
tp://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
Ilsecondoannoprevedelacquisizionedi36CFUrelativiadattivitformativeprofessionalizzantisuprogetto(project
work)sottoindicateallinternodeiduepercorsiformativichelostudenteinvitatoascegliereallattodelliscrizione:
-leprofessionideimedia,perstudentichescelgonounpercorsopiprofessionalizzanteechehannolapossi-
bilitdifrequentare;
-laricercasuimedia,perstudenticonmedieelevate,particolarmentemotivatiallattivitdiricerca.
IIANNO
Settore Disciplina (Project works) CFU
SPS/08 Comunicazionepubblica 9
SPS/08 Giornalismoonline 6
L-ART/06 Giornalismoradio-televisivo1
AMI
3
L-ART/06 Giornalismoradio-televisivo2 6
L-ART/05 Iperiodici:testieimmagini 9
SPS/08-INF/01 Informareegenerareservizisulweb 6
SPS/08 Editorialibraria 9
L-ART/06 Produzionevideo 9
SECS-P/06 Marketingeditoriale 6
SPS/08 Unlibroonline 9
Creditiliberiostages 6
Provafinale 20


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vademecum 2009/10
77
parte generale
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI
SERVIZI SOCIALI
Classe57/SProgrammazioneeGestionedellePoliticheedeiServiziSociali
(LaureaadesaurimentoattivosoloIIanno)
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalsecondoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreatti-
vitdelcorso,possibileconsultareilvademecumdellannoaccademico2008-09scaricabilepressoilsito
http://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
IIANNO
Settore Discipline CFU
SPS/07 Metodietecnichediprogrammazioneterritoriale 6
SECS-P/08 Gestionedelleimpresedeiservizisociali 6
IUS/14 PolitichesocialiefondistrutturalidellaC.E. 6
M-PSI/06 Psicologiadellavoronelleorganizzazionideiservizisociali 6
SECS-P/10 Progettazionedelleimpresenon-profit 6
L-LIN/12 Linguaingleseperlescienzesociali 3
Creditiasceltadellostudente 6
Abilitinformatiche 5
Creditiperaltreconoscenzelinguistiche,abilitrelazionalietirocini 4
Provafinale 12
PROVAFINALE
Lalaureaspecialisticasiconsegueconlacquisizionedeicreditiformativiprevistidalregolamentoeconilsupera-
mentodellaprovafinale.
Laprovafinaleconsisteinunelaboratoscrittodicarattereoriginaleattraversoilqualeilcandidatodovrdimostra-
rediaveracquisitolacapacit:
individuareinterrogativiscientificamenterilevantiattornoadunospecificofenomenosociale,formulandounpro-
gettodistudiodelfenomenoindagatorigorosoecoerente;
ricorrereaimetodiealletecnichepiappropriatiperlanalisidelfenomenoindagato,collocandoirisultatidel
propriolavorodiricercaallinternodiadeguateriflessioniteoriche;
programmare,progettare,organizzareegestireinterventidiserviziepolitichesociali,nonchdivalutarnelesito.
Perilsuperamentodellaprovafinaleilcandidatodevesostenereunadiscussione,conunappositacommissione
giudicatrice,sullelaboratopresentatoedottenereunavalutazionepositiva.
Lavalutazioneespressaincentodecimi,coneventualelode,elaprovasuperataseilcandidatoottieneunava-
lutazionesuperiorea66/110.
TIROCINIESTAGES
PerlosvolgimentodeltirocinioglistudentidebbonoconcordareconilPresidentedelCorsodilaurea(ounsuo
delegato)lemodalitdisvolgimento:strutturaospitante,tempi,tutoraccademicoetutordellastrutturaospitante.
PerlastipuladellenecessarieconvenzionisarannoassistitidalReferentetirocini.
Referentetirocini:dott.LeonardoLaCaprialeolacapria@soc.uniurb.iteilprof.GiuseppeBelbustigiuseppebelbu-
sti@virgilio.it

SOCIOLOGIA DELLA MULTICULTURALIT


Classe89/S-Sociologia
(LaureaadesaurimentoattivosoloIIanno)
AMMISSIONEALCORSO
Perla.a.2009-2010possibileiscriversisoloalsecondoannodicorso.
Perulterioriinformazionisullordinamentodididattico,suicurricula,suglisbocchiprofessionali,itirociniealtreat-
tivitdelcorso,possibileconsultareilvademecumdellannoaccademico2008-09scaricabilepressoilsitoht-
tp://www.uniurb.it
PIANODISTUDIO
Percorsiopzionaliperilsecondoanno:
POLITICHEDELLINTEGRAZIONESOCIALE
Insegnamentiobbligatori:
SPS/07Fondamentidellesocietdelbenessereepolitichesocialicomparate
SPS/09Sociologiadelletrasformazionieconomicheedellavoro
SPS/10Politichedellimmigrazione
SPS/12Politichesocialiperlafamigliaeperlinfanzia
Uninsegnamentoasceltadellostudentetraiseguenti:
M-DEA/01Formedellamemoriaculturale
M-FIL/02Epistemologia
SECS-S/05Statisticasocialeavanzata
SPS/04Metodietecnichedianalisidelladomandasocialeepolitica
SPS/04Movimentisocialiecambiamentopolitico
ANTROPOLOGIADELLERELIGIONI
Insegnamentiobbligatori:
SPS/08Sociologiadellaculturaebraica
SPS/08Sociologiadellecultureislamiche
SPS/08Sociologiadelleculturebuddiste
SPS/08Sociologiadellecultureindiane

78
vademecum 2009/10
79
insegnamenti
Uninsegnamentoasceltadellostudentetraiseguenti:
M-FIL/06Storiadelpensieroreligioso
M-STO/04Storiacontemporaneadelcristianesimo
M-FIL/06Fenomenologiadellareligione
IUS/20Dirittoereligioni
M-PED/01Formazionealdialogointerreligioso
Attivitformativeulteriori
Linguastraniera(LinguaingleseperlescienzesocialioLinguafranceseperlescienzesociali)
AbilitinformaticheI
AbilitinformaticheII
Stage
PROVAFINALE
Laprovafinaleconsistenellapresentazioneediscussionediunelaboratoscrittodicarattereoriginale.Largomen-
todellelaboratoverrconcordatodaogniiscrittoconunodeidocentidopoaveracquisitoalmeno60CFUecon-
clusoilprimoannodicorso.
AlsuperamentodellaprovafinalesarrilasciatoiltitolodilaureamagistraleinSociologiadellamulticulturalit.
PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI
Eventuali correzioni, integrazioni e modifiche sono consultabili sul portale dAteneo allindirizzo:
www.uniurb.it/insegnamenti
Legenda
L CorsodiLAUREA
CU CorsodiLAUREAaciclounico
LS CorsodiLAUREASPECIALISTICA
LM CorsodiLAUREAMAGISTRALE
LMG CorsodiLAUREAMAGISTRALEaciclounicoquinquennale
CNA-L CorsodiLAUREAadesaurimentoperilqualenonpossibileiscriversialprimoanno
CNA-LS CorsodiLAUREASPECIALISTICAadesaurimentoperilqualenonpossibileiscriversialprimoanno

80
vademecum 2009/10
81
insegnamenti
Abilitinformatiche
--

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Informatica per le scienze sociali e sistemi di didattica a distanza
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. TORRISI GIOVANNI

ObiettiviFormativi:
Lobiettivo del corso di informatica di base quello di fornire agli studenti gli strumenti informatici, pratici ed analitici,
necessari ad affrontare il percorso formativo del corso di laurea in sociologia e, successivamente, le sfide che il mondo
del lavoro sottoporr loro una volta laureati.
Programma:
Il corso si articola in diversi moduli interni.Gestione delle risorse di base. Scopo di questo modulo di permettere allo
studente di familiarizzare con le principali funzioni di base di un personal computer e del suo sistema operativo;
Elaborazione testi. Le lezioni afferenti a questo modulo saranno dedicate allanalisi e alluso dei pi conosciuti
programmi di elaborazione testi. Fogli di calcolo. Il modulo affronter sia i concetti fondamentali del foglio elettronico
sia lutilizzo pratico di tale strumento. La rete. Questo modulo offre delle conoscenze di base inerenti luso e la
configurazione delle reti informatiche. Il modulo si articola in due parti. La prima concerne luso di Internet per la ricerca
di dati e documenti nella rete. La seconda parte riguarda invece la comunicazione per mezzo della posta elettronica, i
newsgroups, le liste di discussione, etc. Fare formazione a distanza (corso monografico) Scopo di questo modulo sar
quello di offrire una panoramica quanto pi completa possibile dello stato dellarte nellambito della formazione online.
Sar fatto un confronto tra comunicazione face-to-face, comunicazione a distanza e comunicazione in rete, seguito da
una panoramica relativa alla progettazione e allestimento dei corsi online.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Calvani A., Rotta M., Fare Formazione in Internet, Erickson, 2000.
Modalitdiaccertamento:
La valutazione avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente
titolare del modulo, anche in itinere, attraverso: - prove scritte - colloqui - valutazione di lavori prodotti dallo studente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del testo
Testidistudio:
- Curtin D. P., Informatica di Base, Mc Graw-Hill, Roma 2000 Nota: Acquistare ultima edizione disponibile in commercio.
Nota per tutti: Eseguire esercizi con CD-ROM. -
- Calvani A., Rotta M., Fare Formazione in Internet, Erickson, 2000.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale con prova pratica
................................................................................................................................
Abilitinformatiche
INF/01

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.

................................................................................................................................
Abilitinformatiche1,2
--

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Informatica di base
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS) Sociologia della
Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. CELESCHI ALDO aldo.celeschi@uniurb.it
Ricevimento: Sempre nei giorni di lezione e in altre date previo appuntamento da prendere contattando direttamente
il docente via e-mail

ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire gli strumenti informatici e di area orientati allutilizzo del pacchetto Microsoft Office, per
affrontare il percorso di formazione nel corso di laurea specialistica in Sociologia.
Programma:
Utilizzo dei fogli elettronici in genere, (Excel) in particolare. Studio dei SW applicativi, tra i quali PowerPoint e Word.
Attivitasupportodelladidattica:
Laboratori, seminari, tesine di approfondimento
Modalitdidattiche:
Lezione frontale in aula, eventualmente avvalendosi di un personal computer il cui schermo sar proiettato e visibile a
tutti. Tesina di approfondimento.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e di laboratorio e studio individuale.
Testidistudio:
Celeschi A., Informatica e metodologia della ricerca, Nuaova edizione, Quattroventi, Urbino 2008
Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino, 2008
Lanzavecchia G., Negrotti M., Lenigma del caso. Edizioni Goliardiche, Trieste, 2007.
Nota: Parte I, II, III (una Parte a scelta).
Modalitdiaccertamento:
La valutazione avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente
titolare del modulo, anche in itinere, attraverso: - prove scritte - colloqui - valutazione di lavori prodotti dallo studente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Celeschi A., Informatica e metodologia della ricerca, nuova edizione, Quattroventi, Urbino 2008
Celeschi A.,La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino, 2008
Modalitdiaccertamento:
La valutazione avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente
titolare del modulo, anche in itinere, attraverso: - prove scritte - colloqui - valutazione di lavori prodotti dallo studente.
................................................................................................................................
AbilitRelazionali
--

CFU 2 DURATA 16 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La composizione e la revisione dei testi nel lavoro redazionale
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L) Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

ObiettiviFormativi:
Il modulo intende illustrare i criteri di stesura e di trattamento redazionale di un testo, concentrandosi sugli aspetti che
riguardano lorganizzazione logico-concettuale degli argomenti, la precisione linguistica, la sintesi espositiva,

82
vademecum 2009/10
83
insegnamenti
luniformazione stilistica e grafica.
Programma:
1. Scrittura e comunicazione 2. Programmare e organizzare un testo 3. Le fasi di realizzazione di un testo scritto 4. Criteri
di scrittura: uso del linguaggio; struttura funzionale del testo; punteggiatura 5. Norme di uniformazione redazionale:
trattamento di nomi e termini; citazioni; note; riferimenti bibliografici; indici 6. Ambiti e prodotti delleditoria libraria 7.
Laboratorio di scrittura.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali; esercitazioni di stesura e revisione di testi; seminario di approfondimento.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e di laboratorio; esercizi di revisione dei testi; studio individuale del
testo di riferimento.
Testidistudio:
La bibliografia verr comunicata a inizio corso, distinguendo tra studenti del corso di laurea triennale e della laurea
specialistica.
Modalitdiaccertamento:
Verifica e discussione di elaborati scritti preparati dallo studente durante la partecipazione al modulo e sviluppati nelle
ore di studio individuale; verifica e discussione degli argomenti trattati nel testo di riferimento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio individuale del testo di riferimento.
Testidistudio:
R. Lesina, Il nuovo manuale di stile, 2 ed., Zanichelli, Bologna, 1994; capitoli 1, 2, 4, 5, 6, 7, 13, 14, 15, 16, 17, appendice A.
Modalitdiaccertamento:
Test scritto.
................................................................................................................................
Analisisocio-economicadeiservizisociali/Statisticaperlaprogrammazione
evalutazionedeiservizisocio-sanitariAMI
SECS-P/03 - SECS-S/05

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Analisi socio-economica dei servizi sociali/ Statistica sociale
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. ROMBALDONI ROSALBA rosalba.rombaldoni@uniurb.it

Prof. FRANCI ALBERTO alberto.franci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I
Gli obiettivi principali del corso sono: offrire agli studenti una panoramica dei problemi legati alla fornitura dei servizi
sociali e sanitari; fornire tutta una serie di riferimenti concettuali che permettano di trattare il problema del trade-off tra
efficienza ed equit nel settore socio-sanitario; acquisire le competenze per poter realizzare una valutazione economica
del funzionamento del servizio sanitario e dei servizi sociali in genere.
Parte II
Il corso ha come obiettivo formativo quello di avvicinare lo studente allo studio statistico di fenomeni di notevole
rilevanza sociale oggi in Italia. In particolare loperatore sociale nellambito delle discipline e problematiche proprie della
loro futura professione sar sempre pi chiamata ad un processo di aggiornamento delle conoscenze in tema di
programmazione-gestione e valutazione della qualit dei servizi sociali e sanitari. Il corso pertanto si propone di
aumentare le competenze statistiche relativamente ai seguenti aspetti dellanalisi statistica relativi al monitoraggio della
qualit percepita dai pazienti e la soddisfazione del personale di assistenza che opera nellampio contesto dei servizi
socio-sanitari.
Analisi dellefficienza e lefficacia dei servizi socio-sanitari.
Programma:
Parte I
Elementi teorici fondamentali
1. Assistenza socio-sanitaria e tutela della salute: concetti introduttivi
2. Domanda di salute e di sanit nella teoria economica
3. Il mercato dellassistenza socio-sanitaria, il rapporto di agenzia tra paziente e medico e la domanda derivata di
assistenza socio-sanitaria
4. Efficienza, efficacia e qualit dei servizi socio-sanitari; lequit nellaccesso alle prestazioni sanitarie
5. Produzione, offerta e mercato dei servizi sanitari
6. La valutazione economica delle attivit sanitarie e di social care (Analisi costi benefici, Analisi costi efficacia, Analisi
costi utilit, QUALYs)
7. Coperture assicurative in sanit:assicurazioni private e forme di assicurazione sociale.
Applicazioni istituzionali
8. Il mix pubblico-privato e la concorrenza amministrata in sanit: sistemi sanitari a confronto
9. Il sistema sanitario italiano
a. Evoluzione del sistema e assetto attuale: fonti di finanziamento e modalit di spesa.
b. Le aziende sanitarie e i processi di contrattazione
Parte II
Per la preparazione dellesame si consiglia di riprendere alcune nozioni di base della Statistica descrittiva che aiutino alla
comprensione di metodo statistici elementari ed avanzati volti alla misurazione di fenomeni relativi alla soddisfazione
dei pazienti, soddisfazione per il lavoro del personale con particolare riferimento agli assistenti sociali.
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezione frontale.
Parte II
Lezioni frontali ed esercitazioni di gruppo
Obblighi:
Preparazione di tutte le parti del programma concordate e svolte a lezione sui testi indicati. La frequenza richiesta di
almeno delle ore di lezioni svolte.
Testidistudio:
Parte I
Mapelli V., Il sistema sanitario italiano , Il Mulino, Bologna 1999
Levaggi R., Capri S., Economia Sanitaria, F. Angeli, Milano 2003
Parte II
Vian Felice, Statistica di base, Summa, Padova (reperibile presso la copisteria lAsterisco di Urbino - 0722 -4178)
Francesco Del vecchio, Statistica per la ricerca sociale, Cacucci Bari, Bari 2000
Alberto Franci, Corsi M. Guerrieri C., La soddisfazione per il lavoro del personale ospedaliero, in corso di stampa.
Alberto Franci, Corsi M. Guerrieri C., La soddisfazione per il lavoro nelle residenze per anziani, edizioni Summa, Padova,
2001
Alberto Franci, La distribuzione territoriale di case per anziani: costi e qualit, ed. Quattroventi, Urbino, 2005
La valutazione della qualit percepita a scelta dello studente fra i seguenti testi:
Alberto Franci, Verso lassistenza domiciliare integrata. Una proposta di metodo della valutazione della qualit percepita,
Summa, 1998
Alberto Franci, La soddisfazione dei pazienti nella medicina di famiglia, Summa, Padova, 2001
-
Alberto Franci, La soddisfazione del paziente in ambito ospedaliero Summa, Padova, 2002.
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Laccertamento si articola in una prova scritta e in una prova orale sulle parti del programma concordate e svolte a
lezione
Parte II
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal titolare del corso, anche in
itinere, attraverso: prove scritte colloqui


84
vademecum 2009/10
85
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio testi indicati
Testidistudio:
Parte I
Mapelli V., Il sistema sanitario italiano , Il Mulino, Bologna 1999
Levaggi R., Capri S., Economia Sanitaria, F. Angeli, Milano 2003
Parte II
Vian Felice, Statistica di base, Summa, Padova (reperibile presso la copisteria lAsterisco di Urbino - 0722 -4178)
Francesco Del vecchio, Statistica per la ricerca sociale, Cacucci Bari, Bari 2000
Alberto Franci, Corsi M. Guerrieri C., La soddisfazione per il lavoro del personale ospedaliero, in corso di stampa.
Alberto Franci, Corsi M. Guerrieri C., La soddisfazione per il lavoro nelle residenze per anziani, edizioni Summa, Padova,
2001
Alberto Franci, La distribuzione territoriale di case per anziani: costi e qualit, ed. Quattroventi, Urbino, 2005
Testi di riferimento: La valutazione della qualit percepita a scelta dello studente fra i seguenti testi:
Alberto Franci, Verso lassistenza domiciliare integrata. Una proposta di metodo della valutazione della qualit percepita,
Summa, 1998
Alberto Franci, La soddisfazione dei pazienti nella medicina di famiglia, Summa, Padova, 2001
-
Alberto Franci, La soddisfazione del paziente in ambito ospedaliero Summa, Padova, 2002.
Modalitdiaccertamento:
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal titolare del corso attraverso
prova scritta (obbligatoria) e colloquio.
Note:
Per quanto riguada la parte I dellesame, in alternativa ai testi indicati possibile prepararsi su delle dispense disponibili
presso la copisteria lAsterisco (lasterisco@libero.it).
................................................................................................................................
AntropologiaculturaleI
M-DEA/01

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I fondamenti
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. DEL NINNO MAURIZIO maurizio.delninno@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Rifiutando la tentazione manualistica che affligge la pi recente formazione universitaria, sar proposto agli studenti in
primo luogo un quadro delle linee essenziali dello sviluppo dellantropologia dallOttocento alla crisi postmoderna,
attraverso il confronto diretto con alcuni brevi scritti di studiosi di primissimo piano. La scelta presuppone la
collaborazione e la partecipazione attiva dello studente, che non deve limitare la propria preparazione al mero
contenuto degli scritti in programma, ma deve in primo luogo acquisire la capacit di orientarsi tra i contenuti proposti.
Programma:
1. Nascita dellantropologia; il concetto di cultura; etnocentrismo e relativismo culturale; 2. evoluzionismo; diffusionismo;
3. funzionalismo (Malinowski, il metodo etnografico e losservazione partecipante); 4. lingua e cultura: Lvi-Strauss, lo
strutturalismo e lo sguardo da lontano; 5. Geertz e Il Diary di Malinowski; Clifford e lautorit etnografica; 6. Aug e la
surmodernit.
Durante le lezioni saranno messi a disposizione in fotocopia brani o brevi articoli, costitutivi a tutti gli effetti del
programma di esame. Gli studenti non frequentanti troveranno tali materiali sul sito etnosemiotica.it .
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Partecipazione attiva degli studenti con obbligo di relazioni orali e scritte.
Obblighi:
Frequenza attiva delle lezioni; studio individuale
Testidistudio:
Aug M. Il mestiere dellantropologo, Bollati Boringhieri, Torino, 2007.
Lvi-Strauss C., Antropologia, in Enciclopedia del Novecento, Istituto dellEnciclopedia Italiana, Roma, 1975.
Lvi-Strauss C., La famiglia in Lo sguardo da lontano, Einaudi, Torino, 1983.
Geertz C., Lio testimoniante. I figli di Malinowski in Opere e vite. Lantropologo come autore, il Mulino, Bologna, 1990.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto; valutazione dei lavori individuali prodotti dallo studente

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale
Testidistudio:
Aug M. Il mestiere dellantropologo, Bollati Boringhieri, Torino, 2007.
Lvi-Strauss C., Antropologia, in Enciclopedia del Novecento, Istituto dellEnciclopedia Italiana, Roma, 1975.
Lvi-Strauss C., La famiglia in Lo sguardo da lontano, Einaudi, Torino 1983.
Geertz C., Lio testimoniante. I figli di Malinowski in Opere e vite. Lantropologo come autore, il Mulino, Bologna, 1990.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Antropologiadelleformesimboliche
M-FIL/02

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Simbolo, storia, metodologia.
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. DI CARO ALESSANDRO alessandro.dicaro@uniurb.it
Ricevimento: Sempre nei giorni di lezione. In altre date dietro appuntamento da concordare direttamente con il
docente per e-mail.

ObiettiviFormativi:
La storia puo portare a tutto, purch se ne esca.Laforisma, reso celebre da Kraus per il giornalismo e cosi parodiato da
Lvi-Strauss, rappresesenta nella sua mezza verit (ma puo anche essere una verit e mezzo), la tendenza generale del
nostro tempo.Pensare allantropologia come una scienza particolare definisce la svolta che Cassirer riconosce alluomo:
un animale simbolico, oltre che razionale.Come tale rispetto alle catene della scienza (che vuole la costruzione e il
progresso) la descrizione simbolica si accontenta di una visione (dir Wittgenstein: perspicua).
Delineati dunque i temi e gli autori: Cassirer,Lvi-Strauss,Wittgenstein nella sinossi della visione filosofica che rivela
interessanti convergenze e inusitati confronti.
Programma:
Le lezioni affronteranno dunque il problema della svolta simbolica che testimoniata con responsabile
consapevolezza da Cassirer nel Saggio sulluomo, prosegue nello studio di Lvi-Strauss scandito in un esempio politico,
termina con lesibizione di una critica antropologica e filosofica definita da Wittgenstein. Tale cifra concettuale ci sembra
la piu adatta per definire storiograficamente i complessi nessi che attraversano quella che si chiama postmodernita
con nuove emergenze simboliche: i non luoghi dello spazio urbano, le eterotopie, le nuove identit.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti dovrannno dimostrare di aver ricavato un impostazione originale sul tema della visione antropologica.Di
poter utilizzare lo strumento teorico in contesti sociologici conflittuali; incontro - scontro di simboli,culture e religioni.Di
poter giustificare il loro approccio anche in contesti diversi e non paradigmatici.Di saper elaborare riflessioni e
comportamenti autonomi.
Attivitasupportodelladidattica:
Molte esemplificazione visuali (ppt).Cenni di logica formale e matematica per definire meglio il concetto di simbolo.
Qualche approccio metodologico sullo studio delle parentele e dei miti.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con indicazioni di slides su internet nel sito http://www.uniurb.it/soc/F/f.htm

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
- Cassirer Ernst,Saggio sulluomo,Armando,Roma,2004.
- Di Caro Alessandro,Falce martello e Nike,Goliardiche,Trieste,2007.
- Wittgenstein Ludwig,Note sul Ramo doro di Frazer,Adelphi,Milano,1975.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale con eventuale verifica scritta alla conclusione del modulo

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
- Cassirer Ernst,Saggio sulluomo,Armando,Roma,2004.
- Di Caro Alessandro,Falce martello e Nike,Goliardiche,Trieste,2007.
- Wittgenstein Ludwig,Note sul Ramo doro di Frazer,Adelphi,Milano,1975.
-Di Caro Alessandro,In soccorso del barone,Liguori,Napoli,2006 (pag.1-106).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
Note:
Per la determinazione del periodo di lezioni si rimanda al calendario di facolt
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Antropologiadellereligioni/Antropologiadellerelazionietnico-culturali
AMI
M-DEA/01

CFU 10 PERIODO II semestre DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I:Religione, storicit, liberazione. II: La comunit
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. ALFIERI LUIGI luigi.alfieri@uniurb.it
Ricevimento: luned e marted, ore 12-13, mercoled ore 12-14 (soggetto a modifiche che saranno comunicate nel corso
dellanno)

Prof. BELLEI CRISTIANO MARIA cmbellei@alice.it
Ricevimento: marted e mercoled 17-19 (soggetto a modifiche)

ObiettiviFormativi:
Antropologia delle Religioni:
Il corso, per la parte di Antropologia delle Religioni, intende presentare alcuni temi fondamentali dello studio
antropologico delle religioni, utilizzando unottica storico-comparativa e soffermandosi sulle potenzialit di
trasformazione sociale insite nei movimenti religiosi di liberazione, con particolare riguardo alla lotta anticolonialista.
Antropologia delle Relazioni Etnico-Culturali:
Il corso, per la parte di Antropologia delle Relazioni Etnico-Culturali, si propone di indagare i meccanismi attraverso i
quali lessere umano costruisce la percezione di s e dellaltro da s. Dal Capro Espiatorio alle Rivalit Etnico-Culturali,
da Auschiwitz alla Xenofobia. Violenza, Mimetismo ed Identit sono i tre poli di un percorso multidiscilinare che ha come
obiettivo quello di mettere a nudo la comunit umana, di comprenderne la genesi e le trasformazioni.
Programma:
Antropologia delle Religioni:
La religione fra trascendenza e storia. Mito e storia, mito e rituale. Religione e liberazione. Movimenti religiosi e
movimenti politici.Le grandi scuole dellantropologia religiosa italiana. -La religione nella prospettiva storico-
comparativa. -Antropologia e ideologia.
Antropologia delle Relazioni Etnico-Culturali:
Mimetismo ed identit sociale Antropologia dei diritti umani La paura come fondamento della coesione sociale Laltro da
noi: la funzione sociale del Capro Espiatorio
Risultatidiapprendimento:
Per superare le due parti dellesame gli studenti dovranno:
a) possedere le basi storico-comparative per una valutazione complessiva della religione e dei rapporti etnico-
culturali come fenomeni antropologici ed acquisire consapevolezza dei loro mutamenti in un quadro storico-
sociale(Knowledge and understanding);
b) dimostrare la capacit di risolvere problemi teorici e applicativi relativi alla dimensione antropologica e storico-sociale
della religione e dei rapporti etnico-culturali in un contesto di crescente pluralismo culturale, anche mediante la
partecipazione a laboratori e gruppi di studio, la redazione di tesine di ricerca(Applying knowledge and understanding);
c) dimostrare la capacit di integrare autonomamente le proprie conoscenze e di formulare giudizi in situazioni teoriche
o applicative complesse relative agli ambiti sopraindicati, attraverso lattiva partecipazione a dibattiti con i docenti o loro
collaboratori e tra gli studenti stessi, specialmente nellambito di laboratori e seminari (Making judgements);
d) dimostrare la capacit di comunicare le conoscenze acquisite in maniera chiara, essenziale e scientificamente
corretta, specialmente nellambito di attivit seminariali dedicate o mediante la redazione di sintetiche esposizioni scritte
(Communication);
e) dimostrare la capacit di procedere nellapprendimento con autonomia e senso critico, dimostrando la capacit di
analizzare la religione in quanto fenomeno culturale senza chiusure ideologiche o dogmatiche e con sensibilit agli
aspetti di promozione umana che i fenomeni religiosi ed i rapporti tra differenti etnie e culture possono
presentare(Learning skills).
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari, dibattiti, eventuali proiezioni di documentari (ne sar data notizia durante il corso di lezioni)
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, discussione, ricorso eventuale a supporti audiovisivi.
Obblighi:
Frequenza ad almeno i delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Antropologia delle Religioni:
-Lanternari V., Movimenti religiosi di liberazione dei popoli oppressi, Editori Riuniti, Roma 2003;
-Lanternari V., Antropologia religiosa. Etnologia,storia,folklore., Dedalo, Bari 1997 Nota: Solo i capp. da I a VII compreso.
Antropologia delle Relazioni Etnico-Culturali:
-Bellei C.M., La vittima liberata. Dal pasto sacrificale alleconomia di consumo., Giappichelli, Torino 2009.
-Alfieri L. e Bellei C.M., La comunit nuda., Casa Editrice da definire.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, con tesina facoltativa.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi di riferimento
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Antropologia delle Religioni:
-Lanternari V., Movimenti religiosi di liberazione dei popoli oppressi, Editori Riuniti, Roma 2003;
-Lanternari V., Antropologia religiosa. Etnologia,storia,folklore., Dedalo, Bari 1997 Nota: per intero.
Antropologia delle Relazioni Etnico-Culturali:
-Bellei C.M., La vittima liberata. Dal pasto sacrificale alleconomia di consumo., Giappichelli, Torino 2009.
-Alfieri L. e Bellei C.M., La comunit nuda., Casa Editrice da definire.
-Goody J., Islam ed Europa, Raffaello Cortina, Milano 2004.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, con tesina facoltativa.
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Antropologiagiuridica/DirittoeletteraturaAMI
IUS/20

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insegnamenti
CFU 10 PERIODO secondo semestre DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Cultura Diritto Letteratura
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. MITTICA MARIA PAOLA maria.mittica@uniurb.it
Ricevimento: nei giorni di lezione e per appuntamento - fissato direttamente con il docente per email

ObiettiviFormativi:
Il corso ha come principale obiettivo lacquisizione di competenze avanzate nellanalisi delle forme della giuridicit,
attraverso lapprofondimento delle teorie e dei metodi di recente elaborazione nel campo di Diritto e letteratura e pi in
generale di Law and the Humanities, coniugate ad alcune prospettive e tecniche della sociologia, dellantropologia e
della psicologia culturale. La prima parte finalizzata allapprendimento delluniverso teorico che interessa questo
campo di studi interdisciplinare, fino alle pi recenti elaborazioni metodologiche incentrate sulla narrazione. La seconda
parte, si pone come obiettivo di elaborare un modello di narrazione giuridica e di applicarlo a una fonte letteraria in
riferimento a una societ tradizionale, nella specie quella della Grecia della prima met del V secolo. Lopera prevista per
lanalisi lOrestea di Eschilo.
Programma:
Dopo unintroduzione storica e una ricostruzione del quadro concettuale che fa da sfondo a Diritto e Letteratura, si
passa alla ricognizione dello stato attuale dellarte in Italia e al livello internazionale, facendo emergere le motivazioni
che hanno portato alla ribalta e rendono questo indirizzo di studi particolarmente promettente nel quadro
epistemologico contemporaneo che interessa le scienze delluomo. Quindi si analizzano le varie discipline implicate in
questo studio, culturale e antropologico in senso lato, per poi concludere con alcune ricerche presenti nellambito della
psicologia culturale, della sociologia e degli studi sul diritto. La seconda parte, di carattere monografico, si concentrer
sullelaborazione del modello delle narrazioni giuridiche e sullapplicazione dello stesso sul testo eschileo dellOrestea,
verificando come limpiego di questo strumento sia particolarmente idoneo a far emergere la ricchezza dei contenuti
presenti in una delle fonti letterarie pi significative della cultura occidentale, e in relazione a diverse prospettive - di
carattere giuridico, politico, sociale e filosofico.
Risultatidiapprendimento:
Si attende che gli studenti possano: a) maturare le basi per sviluppi e applicazioni originali di idee in un contesto di
ricerca sociologica, a partire dallacquisizione di opportune sensibilit culturali e metodologiche, nonch di nozioni
storiche e politologiche per cogliere i prodromi delle strutture della societ odierna, sviluppando autonome capacit di
valutazione critica e sottraendosi alle ricorrenti semplificazioni ideologiche (Knowledge and understanding); b)
dimostrare la capacit di risolvere problemi teorici e applicativi in contesti interdisciplinari relativi agli ambiti
sopraindicati, anche mediante la partecipazione a laboratori e gruppi di studio (Applying knowledge and
understanding); c) dimostrare la capacit di integrare autonomamente le proprie conoscenze e di formulare giudizi in
situazioni teoriche o applicative complesse relative agli ambiti sopraindicati, che dovranno essere manifestate attraverso
lattiva partecipazione a dibattiti con il docente e tra gli studenti stessi, specialmente nellambito di laboratori e seminari
(Making judgements); d) dimostrare la capacit di comunicare le conoscenze acquisite in maniera chiara, essenziale e
scientificamente corretta (Communication); e) dimostrare la capacit di procedere nellapprendimento con autonomia e
senso critico, capacit che il docente incoragger nellintero svolgimento della didattica e sar oggetto di valutazione
particolarmente attenta in sede desame (Learning skills).
Attivitasupportodelladidattica:
Si prevedono la proiezione di pellicole attinenti agli obiettivi formativi, a cui seguiranno seminari e dibattiti anche con
esperti (laboratori), nonch la lettura di testi letterari che formeranno oggetto di discussione in aula e di tesine
individuali.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali interattive.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, dei laboratori e degli incontri seminariali.
Testidistudio:
Prima parte
1. J. Bruner, La fabbrica delle storie. Diritto, Letteratura, Vita, Laterza, Roma-Bari 2002, pp. 134 (testo obbligatorio)
2. F. Ost, Mos, Eschilo, Sofocle. Allorigine dellimmaginario giuridico, Il Mulino, Bologna 2007, pp. 230 (testo
obbligatorio)
3. G. Turnaturi, Immaginazione sociologica e immaginazione letteraria, Laterza, Roma-Bari 2003, pp. 160. (testo
consigliato)
Seconda Parte
1. Eschilo, Orestea, trad. di M. Valgimigli, Introd. di V. di Benedetto, BUR Rizzoli, Milano (testo obbligatorio)
2. M.P. Mittica, Raccontando il possibile. Eschilo e le narrazioni giuridiche, Giuffr, Milano 2006, pp. 173 (testo
obbligatorio)
3. C. Meier, Larte politica della tragedia greca, Einaudi, Torino 2000, pp. 286 (testo consigliato)
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale. Possibilit di integrare la prova con elaborati originali (tesine) concordate con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
--
Obblighi:
Studio del programma di esame in tutte le sue parti.
Testidistudio:
Prima parte
1. J. Bruner, La fabbrica delle storie. Diritto, Letteratura, Vita, Laterza, Roma-Bari 2002, pp. 134 (testo obbligatorio)
2. F. Ost, Mos, Eschilo, Sofocle. Allorigine dellimmaginario giuridico, Il Mulino, Bologna 2007, pp. 230 (testo
obbligatorio)
3. M.P. Mittica, Diritto e letteratura in Italia. Stato dellarte e riflessioni sul metodo, Materiali per una storia della cultura
giuridica, edita da Il Mulino, n. 1, 2009, pp. 273-300, disponibile anche singolarmente allacquisto on-line (http://www.
mulino.it/rivisteweb/) (testo obbligatorio)4. G. Turnaturi, Immaginazione sociologica e immaginazione letteraria,
Laterza, Roma-Bari 2003, pp. 160 (testo consigliato)
Seconda Parte
1. Eschilo, Orestea, trad. di M. Valgimigli, Introd. di V. di Benedetto, BUR Rizzoli, Milano (testo obbligatorio)
2. M.P. Mittica, Raccontando il possibile. Eschilo e le narrazioni giuridiche, Giuffr, Milano 2006, pp. 173 (testo
obbligatorio)
3. C. Meier, Larte politica della tragedia greca, Einaudi, Torino 2000, pp. 286 (testo obbligatorio - esclusi i capp. VI-VII)
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
Note:
Si richiamano gli studenti allo studio attento di tutte le parti dei testi. In particolare per la seconda parte richiesta una
lettura approfondita del testo eschileo. Pu essere di grande aiuto anche lintroduzione, presente nelledizione
consigliata, di Vincenzo di Benedetto, filologo e al tempo stesso acuto interprete dei problemi filosofici e politici che il
testo dellOrestea pone al lettore contemporaneo. Circa Diritto e Letteratura, per ulteriori notizie e materiali, si rinvia alla
consultazione del sito della ISLL (Italian Society for Law and Literature)www.lawandliterature.org.
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Antropologiapolitico-culturaleIeIIAMI
SPS/01

CFU 10 PERIODO I semestre DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: IMassa, potere - II Dono, produzione e consumo nelle strategie di sopravvivenza
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. ALFIERI LUIGI luigi.alfieri@uniurb.it
Ricevimento: luned e marted ore 12-13; mercoled ore 12-14 (orario soggetto a modifiche nel corso dellanno, che
saranno comunicate)

Prof. BELLEI CRISTIANO MARIA cmbellei@alice.it
Ricevimento: Marted e Mercoled 17-19 (orario soggetto a modifiche)

ObiettiviFormativi:
Parte I
Lobiettivo principale un ripensamento della problematica del potere, in rapporto ai fenomeni di massa e alla violenza
collettiva, in unottica teorica e di comparazione culturale, allo scopo di individuare alcuni nessi fondativi del sociale e

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vademecum 2009/10
91
insegnamenti
indagare le loro possibili trasformazioni. Un secondo obiettivo pi specifico riguarda lapprofondimento della guerra
come fenomeno di massa doppia strettamente legato alla tematica del potere come sopravvivenza.
Parte II
Non possibile pensare lordine al di fuori di una regolamentazione del principio dindifferenziazione di cui portatrice
la morte. Il sacrificio una strategia di corruzione della morte fondata sul consumo del dono da parte della Divinit. Ma
cosa accade se la gerarchia del pasto sacrificale si rovescia? La determinazione dellessere supera la mimesi col Dio per
identificarsi con il consumo in s. Accrescimento, produzione e consumo si saldano in ununica strategia che non ha pi
come momento centrale il dono alla morte, ma linterdizione dellaccesso al dono come negazione della vita.
Programma:
Parte I
1) Introduzione allantropologia culturale; 2) Lantropologia poltica come dimensione specifica dellantropologia
culturale; 3) Differenze culturali e identit collettive; 4) Concetto di massa in Canetti; 5) Caratteri e tipologie delle
masse; 6) Simbolica di massa e di nazionalit;7) Tipologia delle mute; 8) Mute e religioni; 9) Potere e sopravvivenza;
10) Figure del sopravvissuto; 11) Struttura del comando; 12) Antidoti alla sopravvivenza; 13) La metamorfosi; 14) La
massa doppia della guerra; 15) Si tratta di uccidere; 16) Noi e Loro: la doppia morte; !7) Trasformazioni della guerra
nel mondo contemporaneo; 18) Indicibilit e impossibilit della guerra; 19) Guerra e terrore; 20) Il destino del
sopravvissuto e la guerra.
Parte II
1) Il Sacro 2) Il Sacrificio 3) Tempio e Granaio come poli dellordine sociale 4) Il rovesciamento del pasto sacrificale 5)
Consumo e produzione come strategie di sopravvivenza 6) Il Desiderio Mimetico 7) Globalizzazione, Crisi del Politico e
Rinascita del Religioso.
Risultatidiapprendimento:
1. Conoscenze e capacit di comprensione: si tratta di acquisire uno sguardo critico riguardo alle apparenti evidenze ed
ovviet del sociale, cercando di coglierne i fondamenti.
1.1 Gli studenti conseguono tali conoscenze di base partecipando attivamente e dialogicamente alle lezioni e studiando
analiticamente i testi proposti.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione, attraverso il riferimento di quanto appreso alla comune
esperienza, utilizzando anche le vicende di cronaca e le produzioni dellimmaginario, come le varie forme darte.
2.1 Discussioni in aula, seminari, conferenze, proiezioni cinematografiche.
3. Capacit di giudizio: riflessione critica utilizzando approcci multidisciplinari.
Tale capacit si manifesta nelle discussioni in aula col docente e tra colleghi, in appositi seminari di approfondimento, in
sede desame.
4. Abilit comunicative: elemento importante di giudizio la reattivit alle sollecitazioni del docente, lintervento attivo
alle discussioni in aula, la capacit di proporre riflessione e obiezioni.
4.1 Tali abilit si acquisiscono progressivamente abituandosi ad un atteggiamento partecipativo e criticamente attento
nel corso delle lezioni e delle discussioni.
5. Capacit di apprendimento: gli studenti debbono sviluppare capacit di apprendimento critico e di comprensione in
profondit, riservando un ruolo secondario alla memorizzazione; debbono, senza inutile presunzione, mantenere
autonomia di giudizio e capacit di proporre visioni divergenti e alternative riguardo alle ipotesi prospettate.
5. 1 tali capacit verranno acquisite nelle diverse occasioni di interazione didattica.
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezioni frontali; tesina di approfondimento (facoltativa)
Parte II
Lezioni frontali con utilizzo di materiale audiovisivo. Il corso sar integrato da una rassegna cinematografica.
Obblighi:
Parte I
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Parte II
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio del materiale didattico testi di riferimento
Testidistudio:
Parte I
- Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, Milano 1992 e segg.
- L.Alfieri, La stanchezza di Marte. Variazioni sul tema della guerra, Morlacchi, Perugia 2008.
Parte II
- Cristiano Maria Bellei, La Vittima liberata. Dal pasto sacrificale alleconomia di consumo, Giappichelli, Torino 2009
-Burkert W., La creazione del Sacro, Adelphi, Milano 2003
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Esame orale, con discussione delle eventuali tesine.
Parte II
Esame orale, con discussione delle eventuali tesine.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale dei testi, integrato da eventuali incontri con i docenti.
Obblighi:
Parte I
Studio individuale dei testi indicati.
Parte II
Studio del materiale didattico e dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte I
-Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, Milano 1992 e segg.
- L.Alfieri, La stanchezza di Marte. Variazioni sul tema della guerra, Morlacchi, Perugia 2008.
Parte II
-Cristiano Maria Bellei, La Vittima liberata. Dal pasto sacrificale alleconomia di consumo, Giappichelli, Torino 2009
-Burkert W., La creazione del Sacro, Adelphi, Milano 2003
-Fabietti U., Lidentit Etnica (seconda edizione), Carocci, Roma 2009
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Esame orale
Parte II
Esame orale
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Applicazionieditoriali.Codici,segni,loghi
L-ART/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. TRAFELI ILIO moishe@libero.it

ObiettiviFormativi:
Creare competenze nella creazione e gestione di progetti editoriali multimediali
Programma:
Verranno organizzati gruppi di loavoro finalizzati alla creazione di progetti editoriali da presentare al mercato.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari/laboratorio. Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione adl almeno tre quarti delle ore di lezione.
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
M. Mc Luham, Galassia Gutemberg, qualsiasi edizione disponibile
F. Barbier, Storia del libro, Dedalo, Bari 2001
Modalitdiaccertamento:
1. Presentazione di progetti editoriali;
2. Presentazione tesine individuali su testi esame

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti

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insegnamenti
Modalitdidattiche:
Possono partecipare ai progetti gestiti dai loro colleghi frequentanti, oppure presentano un loro progetto specifico
concordato col docente. In ogni caso, presentano la tesina relativa ai testi di esame.
Obblighi:
Studio testi indicati
Testidistudio:
M. Mc Luham, Galassia Gutemberg, qualsiasi edizione disponibile
F. Barbier, Storia del libro, Dedalo, Bari 2001
Modalitdiaccertamento:
1. Presentazione di progetti editoriali;
2. Presentazione tesine individuali su testi esame
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Archivisticagenerale
M-STO/08

CFU 6 PERIODO II semestre DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Archivistica generale: la formazione dellarchivio
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. GUERCIO MARIA m.guercio@mclink.it
Ricevimento: mercoled 18:00-19:00

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire le basi concettuali, i principi teorici, la conoscenza dei problemi metodologici della
disciplina archivistica, necessari sia allarchivista responsabile della formazione dei documenti attivi presso il soggetto
produttore di archivi che allarchivista impegnato nella conservazione e fruizione del patrimonio documentario storico
Programma:
Unattenzione specifica dedicata alla legislazione archivistica oggi in vigore (testo unico sulla tutela dei beni culturali,
norme sullaccesso e sulla trasparenza amministrativa, testo unico sul documento amministrativo, Codice
dellamministrazione digitale). Il corso include i seguenti temi: problemi di terminologia, il concetto di documento
archivistico, elementi di diplomatica del documento moderno e contemporaneo, tipologie documentarie, il sistema e le
fasi di gestione dei documenti, la classificazione darchivio, la registrazione dei documenti, il trasferimento dei documenti
e la gestione dei depositi archivistici, la selezione, la natura e levoluzione dei sistema di gestione documentaria e della
disciplina archivistica, le definizioni di archivio, la struttura degli archivi, la tipologia dei soggetti produttori, la
legislazione archivistica post-unitaria.
Eventualipropedeuticit:
No
Attivitasupportodelladidattica:
si prevede unattivit seminariale
Modalitdidattiche:
lezione frontale, seminari e messa a disposizione di materiale online
Obblighi:
frequenza per almeno il 75% delle lezioni
Testidistudio:
Testi di studio
P. Carucci, M. Guercio, Manuale di archivistica, Roma, Carocci, 2008 (capitoli 1-6; 12-15)
G. Cencetti, Sullarchivio come universitas rerum, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 47-55; G. Cencetti, Il fondamento
teorico della dottrina archivistica, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 38-46.
C. Pavone, Ma poi tanto pacifico che larchivio rispecchi listituto, in Rassegna degli archivi di Stato , 1970, 1, pp.
145-149.
Normativa (disponibile sul sito del Ministero per i beni e le attivit culturali, http://www.archivi.beniculturali.it)
Dpr 28.12.2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa (limitatamente alle norme relative alle disposizioni sugli archivi: articoli 67-69);
Dpr 8.1.2001, n. 37 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di costituzione e rinnovo delle commissioni di
sorveglianza sugli archivi e per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato;
D.lgs 196/2003 Codice della protezione dei dati personali (privacy);
D.lgs 3/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio (limitatamente agli articoli 1-48, 53-87; 101-130).
Dlgs 82/2005 Codice dellamministrazione digitale
Modalitdiaccertamento:
esame orale; per gli studenti frequentanti prevista una prova di esonero scritta a fine corso

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
studio dei testi e del materiale messo a disposizione dal docente (per informazioni si contatti Istbal, 07222940)
Testidistudio:
Testi di studio
P. Carucci, M. Guercio, Manuale di archivistica, Roma, Carocci, 2008 (capitoli 1-6; 12-15)
G. Cencetti, Sullarchivio come universitas rerum, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 47-55; G. Cencetti, Il fondamento
teorico della dottrina archivistica, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 38-46.
C. Pavone, Ma poi tanto pacifico che larchivio rispecchi listituto, in Rassegna degli archivi di Stato , 1970, 1, pp.
145-149.
E. Lodolini, Archivistica. Principi e problemi, Milano, Franco Angeli, 2007, pp. 1-159
P. Carucci, Versamenti e ordinamento degli archivi negli organi centrali dello Stato, in Antologia di scritti archivistici, a
cura di Romualdo Giuffrida, Roma, Ufficio centrale beni archivistici, 1985
M. Guercio, Manuale di archivistica informatica, Roma, Carocci, 2001 (capitoli 1-2, 4)
Normativa (disponibile sul sito del Ministero per i beni e le attivit culturali, http://www.archivi.beniculturali.it)
Dpr 28.12.2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa (limitatamente alle norme relative alle disposizioni sugli archivi: articoli 67-69);
Dpr 8.1.2001, n. 37 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di costituzione e rinnovo delle commissioni di
sorveglianza sugli archivi e per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato;
D.lgs 196/2003 Codice della protezione dei dati personali (privacy);
D.lgs 3/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio (limitatamente agli articoli 1-48, 53-87; 101-130).
Dlgs 82/2005 Codice dellamministrazione digitale
Modalitdiaccertamento:
esame orale
................................................................................................................................
ArchivisticageneraleI,IIAMI
M-STO/08

CFU 12 PERIODO II semestre DURATA 96 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Archivistica generale: formazione dei documenti, ordinamento e strumenti di ricerca
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. GUERCIO MARIA m.guercio@mclink.it
Ricevimento: mercoled 18:00-19:00

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire le basi concettuali, i principi teorici, la conoscenza dei problemi metodologici della
disciplina archivistica, necessari sia allarchivista responsabile della formazione dei documenti attivi presso il soggetto
produttore di archivi che allarchivista impegnato nella conservazione e fruizione del patrimonio documentario storico,
incluse le indicazioni relative alla impostazione e realizzazione di strumenti di ricerca conformi agli standard nazionali e
internazionali. In particolare, il corso si propone di fornire le basi concettuali e pratiche oltre che gli strumenti
metodologici, per lo svolgimento delle funzioni archivistiche di ordinamento e descrizione degli archivi storici sia in
ambiente tradizionale che in ambiente informatico.
Programma:
Unattenzione specifica dedicata alla legislazione archivistica oggi in vigore (codice dei beni culturali, norme
sullaccesso e sulla trasparenza amministrativa, testo unico sul documento amministrativo, Codice dellamministrazione
digitale). Il corso include i seguenti temi: problemi di terminologia, il concetto di documento archivistico, elementi di
diplomatica del documento moderno e contemporaneo, tipologie documentarie, il sistema e le fasi di gestione dei

94
vademecum 2009/10
95
insegnamenti
documenti, la classificazione darchivio, la registrazione dei documenti, il trasferimento dei documenti e la gestione dei
depositi archivistici, la selezione, la natura e levoluzione dei sistema di gestione documentaria e della disciplina
archivistica, le definizioni di archivio, la struttura degli archivi, la tipologia dei soggetti produttori, la legislazione
archivistica post-unitaria.
Si analizzano inoltre principi del metodo storico e il processo della loro progressiva affermazione nella teoria
archivistica, la struttura dellarchivio e delle sue partizioni in relazione ai problemi della fruizione, le regole per
lordinamento e la descrizione in ambiente nazionale, lo sviluppo degli standard internazionali ISAD, ISAAR e EAD,
lapplicazione dei principi generali della descrizione nei progetti di informatizzazione
Eventualipropedeuticit:
Non si predono propedeuticit
Attivitasupportodelladidattica:
prevista la predisposizione di materiali di approfondimento e di orientamento
Modalitdidattiche:
lezioni frontali e attivit seminariale; attivit didattica online
Obblighi:
Frequenza delle lezioni per almeno il 75%
Testidistudio:
Testi di studio
P. Carucci, M. Guercio, Manuale di archivistica, Roma, Carocci, 2008
P. Carucci, Fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, Carocci, 1983, pp. 132-237 (incluso il glossario e la
circolare del 1966 sulla pubblicazione degli inventari);
G. Cencetti, Sullarchivio come universitas rerum, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 47-55;
G. Cencetti, Il fondamento teorico della dottrina archivistica, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 38-46.
C. Pavone, Ma poi tanto pacifico che larchivio rispecchi listituto, in Rassegna degli archivi di Stato , 1970, 1, pp.
145-149.
Normativa (disponibile sul sito del Ministero per i beni e le attivit culturali, http://www.archivi.beniculturali.it)
Dpr 28.12.2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa (limitatamente alle norme relative alle disposizioni sugli archivi: articoli 67-69);
Dpr 8.1.2001, n. 37 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di costituzione e rinnovo delle commissioni di
sorveglianza sugli archivi e per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato;
D.lgs 196/2003 Codice della protezione dei dati personali (privacy);
D.lgs 3/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio (limitatamente agli articoli 1-48, 53-87; 101-130).
Dlgs 82/2005 Codice dellamministrazione digitale
Standard descrittivi:ISAD (G): General International Standards for Archival Description, Firenze 2000; ISAAR (CPF):
International Standards for Archival Authority Records, in Rassegna degli Archivi di Stato, 2004, n. 1-3
Modalitdiaccertamento:
esame orale; per gli studenti frequentanti prevista una prova scritta di esonero a conclusione del corso

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
studio dei materiali e dei testi indicati; studio delle dispense che saranno messe a disposizione del docente sul sito
dellIstbal per il modulo di Archivistica generale e per il modulo di Teoria e tecnica dellordinamento e della descrizione
archivistica (contattare il seguente numero di telefono: 0722 2940)
Testidistudio:
Testi di studio
P. Carucci, M. Guercio, Manuale di archivistica, Roma, Carocci, 2008
P. Carucci, Fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, Carocci, 1983, pp. 132-237 (incluso il glossario e la
circolare del 1966 sulla pubblicazione degli inventari);
G. Cencetti, Sullarchivio come universitas rerum, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 47-55;
G. Cencetti, Il fondamento teorico della dottrina archivistica, in Scritti archivistici, Roma 1970, pp. 38-46.
C. Pavone, Ma poi tanto pacifico che larchivio rispecchi listituto, in Rassegna degli archivi di Stato , 1970, 1, pp.
145-149.
E. Lodolini, Archivistica. Principi e problemi, Milano, Franco Angeli, 2007, pp. 1-159
M. Guercio, Manuale di archivistica informatica, Roma, Carocci, 2001 (capitoli 1-2, 4)
A. Romiti, I mezzi di corredo archivistici e problemi di accesso, in Archivi per la storia, 1990, 2, pp. 217-246.
Gli articoli sono disponibili presso Istbal, Piano Santa Lucia 6, II piano
Normativa (disponibile sul sito del Ministero per i beni e le attivit culturali, http://www.archivi.beniculturali.it)
Dpr 28.12.2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa (limitatamente alle norme relative alle disposizioni sugli archivi: articoli 67-69);
Dpr 8.1.2001, n. 37 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di costituzione e rinnovo delle commissioni di
sorveglianza sugli archivi e per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato;
D.lgs 196/2003 Codice della protezione dei dati personali (privacy);
D.lgs 3/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio (limitatamente agli articoli 1-48, 53-87; 101-130).
Dlgs 82/2005 Codice dellamministrazione digitale
Standard descrittivi:ISAD (G): General International Standards for Archival Description, Firenze 2000ISAAR (CPF):
International Standards for Archival Authority Records, in Rassegna degli Archivi di Stato, 2004, n. 1-3
Modalitdiaccertamento:
esame orale
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Archivisticaspeciale
M-STO/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Archivistica speciale
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. GROSSI Monica monica.grossi@uniurb.it
Ricevimento: Dopo le lezioni e su appuntamento

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di analizzare la natura e la struttura di alcune tipologie di archivio approfondendo lo studio del
rapporto esistente tra fondo archivistico e soggetto produttore.
Programma:
Il corso affronter i seguenti temi:archivi e soggetti produttori nella elaborazione della teoria archivistica italiana;
lineamenti di storia delle istituzioni comunali, degli istituti assistenziali e giurisdizionali operanti in ambito comunale, del
notariato e delle istituzioni ecclesiastiche dal medioevo allet contemporanea e analisi della relativa produzione
documentaria.
Una parte del corso sar infine dedicata allo studio della storia dellUniversit di Urbino e del suo archivio.
Risultatidiapprendimento:
Capacit di orientamento nel quadro storico e istituzionale di produzione delle principali tipologie di archivio.
Attivitasupportodelladidattica:
Visite guidate ad archivi e altri istituti che conservano fondi archivistici.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Testidistudio:
Per un inquadramento del tema:
F. Valenti, Nozioni di base per unarchivistica come euristica delle fonti documentarie, in F. Valenti, Scritti e lezioni di
archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. Grana, Roma, Ministero per i beni e le attivit culturali. Ufficio
centrale per i beni archivistici, 2000 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato. Saggi, 57), soltanto le pp. 169-224.
Per la storia delle principali istituzioni medioevali
P. Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci, 1998, pp. 113-265.
Per gli archivi comunali:
Soprintendenza archivistica per il Lazio, Gli archivi storici comunali. Lezioni, in Rivista storica del Lazio, VI (1998),
quaderno 1, pp. 11-52, 85-110, 143-173.
Per gli archivi notarili:
E. Lodolini, Gli archivi notarili delle Marche, Roma, 1969, pp. 9-37.
Per gli archivi ecclesiastici:
Associazione archivistica ecclesiastica, Consegnare la memoria. Manuale di archivistica ecclesiastica, a cura di E. Boaga,
S. Palese, G. Zito, Firenze, Giunti, 2003, pp. 13-51; 85-101; 203-224.
S. Palese, Tipologia e geografia degli archivi ecclesiastici, in Archivi per la storia, II (1989), pp. 61-71.

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vademecum 2009/10
97
insegnamenti
Per gli archivi universitari:
Indicazioni bibliografiche saranno fornite ai frequentanti nel corso delle lezioni.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Mettersi in contatto con la docente per definire le modalit di preparazione dellesame.
Testidistudio:
Oltre a quelli previsti per i frequentanti, si raccomanda lo studio dei seguenti testi:
P. DAngiolini - C. Pavone, Gli archivi, in Storia dItalia, Torino, Einaudi, 1973, vol. V, tomo 2, I documenti, pp. 1659-1691.
Guida generale degli archivi di Stato italiani, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni
archivistici, 1981-1994, vol. I, Introduzione, pp. 1-31 (disponibile anche in rete allindirizzo <http://www.archivi.
beniculturali.it>).
F. Valenti, Nozioni di base per unarchivistica come euristica delle fonti documentarie, in F. Valenti, Scritti e lezioni di
archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. Grana, Roma, Ministero per i beni e le attivit culturali. Ufficio
centrale per i beni archivistici, 2000 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato. Saggi, 57), pp. 135-169.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
La mancanza di manuali di riferimento rende consigliabile la frequenza assidua.
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Attivitformativeperiltirocinio
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CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Attivit formative per tirocinio
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. CURCURUTO FRANCESCA francescacurcuruto@virgilio.it

ObiettiviFormativi:
Questo ciclo di interventi a carattere pratico-dinamico, si propone di affiancare il percorso teorico accademico indicato
dallUniversit, con lobiettivo di prospettare agli studenti una visione simulata di tecniche e metodologie operative del
servizio sociale.
Programma:
Strumenti operativi dellAssistente sociale.
- Lagire professionale dellAssistente sociale nel territorio.
- Progettazione, verifica e valutazione del servizio sociale.
- Esercitazioni caratterizzate da improvvisazioni psico-socio- creative, psicodrammatiche e simulazioni di tecniche
interattive: colloquio tra Assistente sociale e persona con disagio, incontri dequipe formati da varie figure professionali
(tra cui lAssistente sociale).
- Tecnica dellinversione e gioco dei ruoli.
Attivitasupportodelladidattica:
laboratori, seminari, etc.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, seminari di approfondimento e discussione in aula con gli studenti. Rappresentazione psicodrammatica
con la tecnica dellinversione dei ruoli.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Testidistudio:
Curcuruto F. Norme e servizi sociali negli enti locali, (dispensa) - 2006
Modalitdiaccertamento:
Lo studente deve produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente.

Note:
Il campo studenti non frequentanti non stato compilato in quanto obbligatoria la frequenza
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Catalogazioneeclassificazione
M-STO/08

CFU 6 PERIODO I semestre DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Sviluppi recenti della catalogazione in ambito internazionale e nazionale
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof.

ObiettiviFormativi:
Lobiettivo prncipale del corso quello di fornire una solida base per tutto quello che concerne lambito della
catalogazione e i profondi cambiamenti che si stanno determinando sia a livello nazionale sia internazionale.
Programma:
Dopo una introduzione sui cataloghi e sulle norme di catalogazione in uso nella biblioteche italiane, con una breve
esposizione delle RICA, delle ISBD e delle indicizzazioni semantiche, verranno analizzati i nuovi principi internazionali di
catalogazione (ICP), i requisiti funzionali per le registrazioni bibliografiche (FRBR), la ISBD consolidata e le nuove
REICAT, Regole italiane di catalogazione.
Eventualipropedeuticit:
Il corso propedeutico per la frequentazione dei laboratori di catalogazione e classificazione.
Modalitdidattiche:
lezioni frontali,
Testidistudio:
Verso nuovi principi e nuovi codici di catalogazione / Mauro Guerrini, con Carlo Bianchini, Pino Buizza, Carlo Ghilli,
Antonella Novelli, Lucia Sardo. Milano : Silvestre Bonnard, 2005
Barbara B. Tillet / RDA (Resource Description and Access): lo sviluppo di un nuovo codice di catalogazione
internazionale. Bibliotime, XI, 1 (marzo 2008), 10 pp.
Carlo Bianchini / Rassegna critica dei recenti sviluppi della catalogazione in ambito internazionale. Bollettino AIB, n.
1, 2009, p. 35 - 44.
Carlo Bianchini, Mauro Guerrini / Quis custodiet ipsos custodes? : osservazioni sulle relazioni fra FRBR, ICP, ISBD e RDA.
Il bibliotecario, n. 1 (gen. - apr. 2009), p. 59 - 85
Alberto Petrucciani, Simona Turbanti / Per lapplicazione delle REICAT: i cambiamenti nelle forme dei nomi degli autori.
Biblioteche oggi, n. 6, luglio-agosto 2009, p. 7-22
Altri saggi verranno indicati durante il corso.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
Verso nuovi principi e nuovi codici di catalogazione / Mauro Guerrini, con Carlo Bianchini, Pino Buizza, Carlo Ghilli,
Antonella Novelli, Lucia Sardo. Milano : Silvestre Bonnard, 2005
Barbara B. Tillet / RDA (Resource Description and Access): lo sviluppo di un nuovo codice di catalogazione
internazionale. Bibliotime, XI, 1 (marzo 2008), 10 pp.
Carlo Bianchini / Rassegna critica dei recenti sviluppi della catalogazione in ambito internazionale. Bollettino AIB, n.
1, 2009, p. 35 - 44.
Carlo Revelli / Il catalogo. Nuova edizione con aggiornamenti in collaborazione con Giulia Visintin. Milano : Editrice
bibliografica, 2008 [p. 1- 119]
Carlo Bianchini, Mauro Guerrini / Quis custodiet ipsos custodes? : osservazioni sulle relazioni fra FRBR, ICP, ISBD e RDA.
Il bibliotecario, n. 1 (gen. - apr. 2009), p. 59 - 85
Modalitdiaccertamento:
Esame orale


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vademecum 2009/10
99
insegnamenti
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Cinemaefotografia
L-ART/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Dalla Fotografia al Cinema: le problematiche estetiche e sociali connesse alla nascita della societ
multimediale.
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. NICCOLINI DANIELA daniela.niccolini@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso intende proporre allo studente un percorso allinterno dellarticolata e complessa riflessione teorica
sullimmagine che, dalla fine dellOttocento, ha impegnato studiosi di ambiti diversi.
Programma:
1. Nascita dellimmagine analogica e tessuto sociale dellepoca;
2. Dalla Fotografia al Cinema: i nodi teorici ed estetici;
3. Gli Autori e levoluzione del linguaggio cinematografico;
4. Limmagine digitale
Risultatidiapprendimento:
Conoscenza della complessit del contributo del Cinema e dei media audiovisivi per una nuova percezione della realt.
Modalitdidattiche:
Lezioni teoriche con visione e analisi dei film.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione con verifica orale alla fine del corso.
Fanno parte integrante del corso le proiezioni di film che si terranno secondo un calendario che verr comunicato
allinizio delle lezioni.
Si precisa che i film di autori stranieri saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Testidistudio:
Sorlin P., I figli di Nadar. Il secolo dellimmagine analogica, Einaudi, Torino, 2001.
Costa A., Saper vedere il cinema, Milano, Bompiani, 1985.
Visione dei film proiettati durante il corso.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento. Visione dei film proiettati durante il corso. Gli studenti non frequentanti che avessero
difficolt a reperire i film devono concordare con il docente film alternativi.
Testidistudio:
Sorlin P., I figli di Nadar. Il secolo dellimmagine analogica, Einaudi, Torino, 2001.
Costa A., Saper vedere il cinema, Milano, Bompiani, 1985.
Visione dei film proiettati durante il corso.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
Letture facoltative consigliate, per frequentanti e non frequentanti:
Barthes R., La camera chiara, Torino, Einaudi, 1998;
Bellour R., Fra le immagini. Fotografia, Cinema, Video, Milano, Mondadori, 2007.
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Cinema.Teoriadellinguaggiofilmico
L-ART/06
CFU 6 PERIODO I Semestre DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Leggere il Cinema. La riflessione teorica.
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. MARCHETTI BIANCA MARIA bianca.marchetti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il Corso si propone di offrire allo studente la conoscenza di base della Teoria del Cinema, attraverso lapprofondimento
di determinate poetiche, scuole e tendenze del cinema delle origini, del cinema classico e del cinema della modernit.
Programma:
Teoria e Critica
Le origini della teoria del cinema.
Le teorie del montaggio: L.Kulesov, S.Eizenstein, D.Vertov.
La prospettiva estetica.
La critica cinematografica in Italia.
Gli Autori e i Generi.
Lo sviluppo dei Cultural Studies.
Attivitasupportodelladidattica:Il percorso sar supportato da una serie di analisi di film ritenuti esemplari per
interpretare, a livello linguistico-stilistico,levoluzione del linguaggio cinematografico.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e analisi dei film proiettati durante il Corso.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni per almeno 3/4 delle ore e visione dei film programmati dal docente.
Testidistudio:
Casetti F., Teorie del cinema 1945-1990, Bompiani, Milano,2002.(obbligatorio)
Ambrosini M., Cardone L., Cuccu L., Introduzione al linguaggio del film, Carocci, Roma, 2003. (obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Lesame sar costituito da un colloquio orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati e visione obbligatoria di almeno 6 film. Per la scelta si rimanda ai principali film analizzati nei
testi indicati in bibliografia.
Testidistudio:
Casetti F. Teorie del Cinema 1945-1990, Bompiani,Milano,2002. (obbligatorio)
Ambrosini M.,Cardone L.,Cuccu L., Introduzione al linguaggio del film, Carocci, Roma,2003. (obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Lesame si svolger in forma orale.
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Comunicazionedimpresa
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: La comunicazione di azienda per creare vantaggio competitivo
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. ZEPPA MARCELLO marcello.zeppa@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Comprendere le politiche di marca delle imprese e le modalit di fruizione della marca da parte del mercato diventata
una questione di primaria importanza per chiunque si occupi di marketing, di strategia, di comunicazione: nello stesso
tempo, le azioni che si esercitano sulla mente dellutilizzatore consumatore per differenziarsi dalla concorrenza ad
integrazione e complemento delle leve di marketing che si attivano a favore del prodotto/servizio hanno assunto un
peso preponderante. Lobiettivo principale assumere un metodo di analisi e di azione di fronte alle problematiche

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vademecum 2009/10
101
insegnamenti
complesse di un mercato in evoluzione rapida e continua dove limpresa ritrova a dover agire con un numero crescente
e diversificato di interlocutori e di pubblici di riferimento, allesterno dellazienda come allinterno dellazienda stessa.
Programma:
1) Focus sugli aspetti pi avanzati della comunicazione di impresa con particolare attenzione al posizionamento (di
marketing e in comunicazione
2) Esame dellintegrazione della comunicazione alla luce delle mutate esigenze della pianificazione aziendale e del
mutato approccio del consumatore ai prodotti/mercati
3) Esame dellevoluzione delle tecniche miranti a costruire/mantenere/implementare limmagine di marca;
4) Esame di case history peculiari per modalit e/o risultati con discussione in aula.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, con utilizzo di supporti audiovisivi. Lettura e discussione di testi.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Trout J., Differenziarsi per sopravvivere alla competizione, FrancoAngeli, Milano, 2001
- Prahalad C.K., Ramaswamy V., Il futuro della competizione, Il Sole24Ore, Milano, 2004 Nota: Capitoli 1, 7, 9, 10
- Fiocca R., Marino A., Testori M., Brand management. Valori e relazioni nella gestione della marca, Etas Libri,
Milano, 2007
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Nutrito C., Non tutto il marketing vien per nuocere. Opportunit e rischi nel mercato del terzo millennio, FrancoAngeli,
Milano, 2001
- Trout J., Differenziarsi per sopravvivere alla competizione, FrancoAngeli, Milano, 2001
- Prahalad C.K., Ramaswamy V., Il futuro della competizione, Il Sole24Ore, Milano, 2004 Nota: Capitoli 1, 7, 9, 10
- Fiocca R., Marino A., Testori M. Brand management. Valori e relazioni nella gestione della marca, Etas Libri,
Milano, 2007
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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ComunicazionedimpresaAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Comunicazioneemoda
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La comunicazione del fashion system
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. VALLI BERNARDO bernardo.valli@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire i concetti teorici e tecnici fondamentali della comunicazione moda istituzionale e di prodotto.
Programma:
1. Indagare i rapporti che intercorrono tra creativit e comunicazione nellambito del fashion system
2. Focalizzare gli ambiti della comunicazione istituzionale, la realt del made in Italy, il suo valore aggiunto, i suoi
Distretti, il suo life-style
3. Analizzare le tecniche, gli attori, i contenuti, i supporti, i riferimenti di una corretta linea di comunicazione moda,
con particolare riferimento allevoluzione tra prodotto e comunicazione.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con supporti audiovisivi
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
Bulgari S. (a cura di), I mondi della moda. modelli di analisi della comunicazione della moda, CLUEB, Bologna, 2005
Galoforo G., Montebelli M., Pomodoro S., Moda e pubblicit. Stili e tendenze nel fashion system, Carocci, Roma, 2005
Merlo E., Moda italiana. storia di unindustria dallottocento a oggi, Marsilio, 2003
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Bulgari S. (a cura di), I mondi della moda. Modelli di analisi della comunicazione della moda, CLUEB, Bologna, 2005
Codeluppi V., Dalla corte alla strada. Natura ed evoluzione sociale della moda, Carocci, Roma, 2007
Galoforo G., Montebelli M., Pomodoro S., Moda e puubblicit. Stili e tendenze nel fashion system, Carocci, Roma, 2005.
Merlo E., Moda italiana. Storia di unindustria dallottocento a oggi, Marsilio, 2003.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
Comunicazionepubblica
SPS/08

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Laboratorio di comunicazione
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. PETICCA SARA speticca@luiss.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere la comunicazione pubblica
nella sua valenza sociologica, culturale e organizzativa. Si analizzer levoluzione storica della disciplina cogliendo le
opportunit e le criticit della situazione attuale e i suoi sviluppi futuri. Particolare importanza rivestiranno i problemi
della cittadinanza, il ruolo delle nuove tecnologie, le basi normative di riferimento italiane ed europee e la dimensione
strategica della comunicazione pubblica anche con riferimento ai linguaggi pi adeguati per costruire prodotti e
campagne di comunicazione pubblica mirate ed efficaci.
Programma:
Il corso si articola in varie parti:
nella prima vengono analizzati il quadro storico di riferimento, le basi normative e il contesto generale in cui si colloca
la disciplina;
nella seconda vengono individuati i soggetti della comunicazione pubblica, i principi organizzativi dellufficio stampa e
dellufficio relazioni con il pubblico;
nella terza si analizzano gli strumenti di cui si servono i soggetti che operano in questo settore, per raggiungere il
cittadino e comunicare in modo efficace;
nella quarta si propongono dei casi concreti con particolare riferimento al settore della scuola, dellambiente, della
salute e della sicurezza;

102
vademecum 2009/10
103
insegnamenti
nellultima parte si analizzavano i caratteri della comunicazione pubblica come comunicazione di servizio.
Modalitdidattiche:
Il corso prevede lezioni frontali e lavori da concordare con gli studenti nel corso delle lezioni
Obblighi:
Frequenza di almeno 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
Mancini P., Manuale di Comunicazione, Latarza, Roma-Bari, 2006
Lovari A., Masini M. (a cura di), Comunicazione 2.0. Tenologie, linguaggi, formati, Franco Angeli, Roma , 2008

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Mancini P., Manuale di Comunicazione, Latarza, Roma-Bari, 2006
Lovari A., Masini M. (a cura di), Comunicazione 2.0. Tenologie, linguaggi, formati, Franco Angeli, Roma , 2008
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ComunicazionepubblicaAMI
SPS/08

CFU 10 PERIODO primo semestre DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Strategie e tecniche di comunicazione istituzionale e sociale
Corsidilaureain: Comunicazione e Pubblicit per le Organizzazioni (LM)

Prof. DUCCI GEA gea.ducci@uniurb.it
Ricevimento: Ricevimento su appuntamento - contatto e-mail: gea.ducci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti competenze teoriche e pratiche per progettare strategicamente le attivit di
informazione e comunicazione nelle Pubbliche Amministrazioni, tenendo conto dellevoluzione che la comunicazione
pubblica ha conosciuto a livello nazionale e internazionale.
Tali competenze implicano una visione complessa e integrata della comunicazione nelle organizzazioni che tenga conto
dellimpiego delle tradizionali e pi avanzate tecnologie della comunicazione.
Il corso finalizzato inoltre a promuovere la capacit di osservare le emergenti forme di interazione e coinvolgimento
dei cittadini nei processi decisionali da parte delle istituzioni pubbliche, secondo una visione di amministrazione
partecipata e condivisa.
Programma:
1. Definizione di comunicazione pubblica: ambito di interesse e soggetti promotori.
2. Lo stato attuale della comunicazione pubblica e il riconoscimento dei nuovi profili professionali - seminario tenuto dal
prof. Alessandro Rovinetti (segretario generale dellAssociazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale
- Segretario generale della Federazione Europea delle Associazioni di Comunicazione Pubblica).
3. Strutture e strumenti per la comunicazione pubblica integrata
4. La comunicazione sociale e i processi partecipativi.
5. Progettare le iniziative di comunicazione istituzionale e sociale: il piano di comunicazione. Workshop laboratoriale
condotto da Pierdomenico Lonzi (Consigliere Nazionale dellAssociazione Italiana della Comunicazione Pubblica e
Istituzionale, docente formatore in comunicazione pubblica).
Risultatidiapprendimento:
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari
1. Seminario su: lo stato attuale della comunicazione pubblica e il riconoscimento dei profili professionali (prof.
Alessandro Rovinetti)
2 . Seminario su: Urp e ufficio stampa nella pubblica amministrazione - Il caso del Comune di Ancona (dott.ssa Rosanna
Tomassini)
Workshop laboratoriale
3. Workshop laboratoriale su: la programmazione delle iniziative di comunicazione istituzionale e sociale nelle pubbliche
amministrazioni - il piano di comunicazione (dott. Pierdomenico Lonzi)
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni di gruppo, workshop laboratoriale.
Obblighi:
Obbligo di frequenza secondo le regole del corso di laurea.
Testidistudio:
Rovinetti A., Fare comunicazione pubblica - normative, tecniche, tecnologie, Comunicazione Italiana, Roma, 2006
Levi N. (a cura di), Il piano di comunicazione nelle amministrazioni pubbliche - Analisi e strumenti per linnovazione, I
manuali, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2004 (consultabile sul sito www.urp.it)
Cucco E., Pagani R. e Pasquali M. (a cura di), Primo rapporto sulla comunicazione sociale in Italia, RaiEri, Roma, 2005
(solo le parti che verranno indicate dal docente durante le lezioni)
Faccioli F., DAmbrosi L. e Massoli L. (a cura di), Voci della ribalta. Comunicazione sociale, processi inclusivi e
partecipazione, Edizioni Scientifiche Italiane, Roma, 2007 (solo le parti che verranno indicate dal docente durante le
lezioni)
Lovari A. e Masini M. (a cura di), Comunicazione pubblica 2.0 - Tecnologie, linguaggi, formati, FrancoAngeli, Milano,
2008
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori individuali e di gruppo (risultati del workshop).

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Rovinetti A., Fare comunicazione pubblica - normative, tecniche, tecnologie, Comunicazione Italiana, Roma, 2006
Levi N. (a cura di), Il piano di comunicazione nelle amministrazioni pubbliche - Analisi e strumenti per linnovazione, I
manuali, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2004 (consultabile sul sito www.urp.it)
Cucco E., Pagani R. e Pasquali M. (a cura di), Primo rapporto sulla comunicazione sociale in Italia, RaiEri, Roma, 2005
Faccioli F., DAmbrosi L. e Massoli L. (a cura di), Voci della ribalta. Comunicazione sociale, processi inclusivi e
partecipazione, Edizioni Scientifiche Italiane, Roma, 2007
Testo di sola lettura:
Lovari A. e Masini M. (a cura di), Comunicazione pubblica 2.0 - Tecnologie, linguaggi, formati, FrancoAngeli, Milano,
2008
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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ComunicazionepubblicitariaelinguaggimedialiAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Brandscapes: i nuovi linguaggi della pubblicit
Corsidilaureain: Comunicazione e Pubblicit per le Organizzazioni (LM)

Prof. BOCCIA ARTIERI GIOVANNI giovanni.bocciaartieri@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Fornire competenze avanzate per la definizione e lanalisi della comunicazione pubblicitaria in relazione alla evoluzione
dei linguaggi mediali a fronte della di una cultura convergente tra produttori e consumatori.
Programma:
1. Pubblicit e industria dellimmaginario;
2. Ibridazioni, convergeneze e mutazioni nella relazione tra linguaggi pubblicitari e mediali;
3. Nuove forme della comunicazione pubblicitaria: ambient advertising; edge marketing; marketing guerriglia;
4. Pubblicit 2.0: lera degli UGC;
5. Laboratorio sulle forme di comunicazione pubblicitaria sui siti di social network e mondi online (SecondLife).
Modalitdidattiche:
Lezioni introduttive, lavoro di gruppo, seminari di approfondimento sulle fasi mediali/pubblicitarie, workshop teorico pratico.

104
vademecum 2009/10
105
insegnamenti
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale, eventuale partecipazione a lavori individuali o di gruppo.
Testidistudio:
1. Cova B., Giordano A., Pallera M., Marketing non-convenzionale, Il Sole24Ore, Milano, 2007
2. Jenkins H., Cultura convergente, Apogeo, Milano, 2007
3. AaVv, Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice, Genova in corso di stampa
4. Materiali indicati a lezione
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori individuali o di gruppo

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
1. Cova B., Giordano A., Pallera M., Marketing non-convenzionale, Il Sole24Ore, Milano, 2007
2. Jenkins H., Cultura convergente, Apogeo, Milano, 2007
3. AaVv, Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice, Genova in corso di stampa
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Contenutidigitaliinreteearchitetturadellinformazione
ING-INF/05

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Linformazione e gli strumenti del web: costruire siti e servizi partecipativi
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. RUSSO MASSIMO massimo.russo@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Nei suoi quindici anni di vita (1994-2009) il web ha cambiato il mondo dellinformazione. Internet ormai abitudine
quotidiana nella dieta mediatica di ognuno di noi. Parallelamente alla crescita degli strumenti del web 2.0, i media
tradizionali attraversano una crisi che richiede una profonda ridefinizione del prodotto. Il corso cercher di disegnare lo
scenario evolutivo della rete nei prossimi anni per quanto riguarda informazione e contenuti, mettendo gli studenti in
grado di utilizzare e di comprendere le potenzialit dei nuovi strumenti della comunicazione, in cui i lettori/utenti
diventano co-autori. A ognuno verr chiesto di realizzare un lavoro finale, il progetto di un servizio che risponda ai
principi e alle metodologie viste a lezione.
Programma:
Prerequisiti essenziali:
Conoscenza di base dei principi dellHTML. Uso base di un editor html Conoscenza di base dei principi della grafica
online: elementi grafici di una pagina web, formati grafici, trattamento delle immagini, digitalizzazione e compressione
delle immagini. Uso base di Photoshop Conoscenza base software per la gestione di audio e video online Comprensione
audio e testuale della lingua inglese
Programma: I. La convergenza digitale e la fine di Internet II. I modelli di successo in rete e la distribuzione di Pareto
(longtail curve) III. Disaggregazione e riaggregazione del contenuto, linformazione liquida III. La personalizzazione (dai
blog a Flickr, da Youtube ad Eyespot) IV. La sfida ai mezzi di comunicazione tradizionali nei settori dellinformazione e
della pubblicit V. Multimedia partecipativi in rete: dalla comunicazione definita dal mezzo alla comunicazione definita
dai contenuti e trasformata/integrata dagli utenti VI. I social Network VII. Verso il web 3.0: lapproccio semantico e la
folksonomy VIII. Assegnazione/svolgimento dei lavori..
Modalitdidattiche:
Le modalit didattiche verranno definite e comunicate agli studenti allinizio dellA.A. Dopo alcuni incontri frontali,
intervallati da esercitazioni scritte ad hoc, a ognuno verr assegnato un lavoro di fine corso, che dopo fasi di revisione e
verifica in presenza e in remoto sar portato allesame. Note: Il docente sar a disposizione degli studenti durante tutte
le fasi del progetto per telefono e per e-mail. Verr valutata anche la possibilit di organizzare degli stage formativi
presso strutture editoriali impegnate su Internet
Obblighi:
E necessaria lassidua partecipazione degli studenti sia ai momenti didattici in presenza ad Urbino, sia al lavoro in
remoto. Studio del testo di riferimento.
Modalitdiaccertamento:
Valutazione del lavoro finale e dellimpegno personale e di gruppo nel corso della realizzazione del progetto.
Esercitazioni scritte. Colloquio orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
Due a scelta tra i seguenti testi:
Gillmor Dan, We the Media, Grassroots Journalism By the People, For the People, OReilly, 2006
D. Tapscott, A. D. Williams Wikinomics La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo, Etas Libri, 2007
Albert-Laszlo Parabasi, Linked: How Everything Is Connected to Everything Else and What It Means
Nota. Testi alternativi o altro materiale, sia scritto che in audio e in video, verranno indicati a lezione
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CulturaesocietAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO-PESARO
Titolocorso: Corpo e cultura
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. MARCARINO AURELIA aurelia.marcarino@uniurb.it

Prof. CIUFFOLI EMANUELA emanuela.ciuffoli@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Fornire strumenti teorici per analizzare e interpretare il modello dinamico della cultura, le forme espressive, i
meccanismi creativi, le contaminazioni, il comportamento culturale e la ricezione della cultura.
Programma:
1. Il concetto di cultura 2. La cultura come costruzione sociale 3. Il significato nella cultura dei media 4. I modelli di
comunicazione nei processi culturali 5. La cultura come racconto 6. Le mitologie culturali 7. Corpo, rappresentazione,
identit 8. Manipolazioni corporee e autobiografie mediali 9. La medicalizzazione delle estetiche contemporanee
Attivitasupportodelladidattica:
Attivit seminariali
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento sui seguenti temi:
- Introduzione ai cultural studies
- Tecnologie del s: morfoscritture digitalizzate
- Dallo shaping allo sharing: la fotografia digitale nelle pratiche culturali
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale.
Testidistudio:
Griswold W., Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna, 1997
Borgna P., Sociologia del corpo, Laterza, Roma - Bari, 2005
Marcarino A., Strategie comunicative, Carocci, Roma, 2004
Ciuffoli E., Texture. Manipolazioni corporee tra chirurgia e digitale, Meltemi, Roma, 2007
DAmico E., Digitografie, Liguori, Napoli, 2007
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale
Testidistudio:
Griswold W., Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna, 1997
Crane D., La produzione culturale, il Mulino, Bologna, 1997

106
vademecum 2009/10
107
insegnamenti
Marcarino A., Strategie comunicative, Carocci, Roma, 2004
Ciuffoli E., Texture. Manipolazioni corporee tra chirurgia e digitale, Meltemi, Roma, 2007
DAmico E., Digitografie, Liguori, Napoli, 2007
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Diplomatica
M-STO/09

CFU 12 DURATA 96 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

ObiettiviFormativi:
Modulo 1: Diplomatica generale (CFU 6):
Obiettivi formativi: far conoscere loggetto della disciplina Diplomatica e le sue problematiche storiche e attuali,
attraverso soprattutto i documenti pubblici.
Modulo 2: Diplomatica notarile (CFU 6):
Obiettivi formativi: introdurre allo studio dei documenti privati dei secoli XIII-XV, periodo da cui cominciano a provenire i
fondi archivistici che studenti e laureati hanno maggior probabilit di incontrare.
Programma:
Programma modulo 1:
1) Principi generali e definizioni. Storia della diplomatica. Azione giuridica e documentazione; diplomatica generale e
speciale; documento pubblico e privato. Le persone. La genesi del documento pubblico, da Roma al Medioevo. I
caratteri estrinseci e intrinseci del documento. La lingua e i formulari. Gli usi cronologici.
2) Studio diretto di documenti esemplificativi.
Programma modulo 2:
1) Genesi e caratteri del documento notarile. Il notariato nei suoi rapporti con universit e comune. Lattivit
professionale per i privati. La tradizione dei testi documentari. Ledizione delle fonti documentarie.
2) Studio diretto di documenti esemplificativi, anche in originale (documenti urbinati).
Modalitdidattiche:
Modalit didattiche modulo 1: lezioni frontali; presentazione e analisi di documenti in riproduzione; durante le lezioni
verranno fornite tavole e altro materiale didattico.
Modalit didattiche modulo 2: lezioni frontali; presentazione, analisi e trascrizione di documenti in riproduzione e in
originale (questi alla Biblioteca Universitaria o alla Sezione di Archivio di Stato di Urbino); durante le lezioni verranno
fornite tavole e altro materiale didattico.
Testidistudio:
Testi di riferimento modulo 1:
A.PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, ed.ultima.
A. BARTOLI LANGELI, Notai. Scrivere documenti nellItalia medievale, Roma, Viella, 2006, capitoli 1 e 2.
Testi di riferimento modulo 2:
A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, ed. ultima ( opportuna la conoscenza di tutto il
manuale, ma in particolare dei capitoli VI, VIII, XI-XII).
G. TAMBA, Una corporazione per il potere. Il notariato a Bologna in et comunale,
Bologna, C.L.U.E.B., 1998, Introduzione e Parte I (= capitoli 1, 2, 3).
A. BARTOLI LANGELI, Notai. Scrivere documenti nellItalia medievale, Roma, Viella, 2006, capitoli 6 e 7).
Modalitdiaccertamento:
Modalit di accertamento modulo 1: esame orale, comprendente il riconoscimento delle parti e degli elementi grafici e
simbolici di documenti.
Modalit di accertamento modulo 2: esame orale, comprendente lanalisi di parti di documenti.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Gli studenti sono invitati a prendere accordi con il docente.


Testidistudio:
Testi di riferimento modulo 1:
A.PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, ed.ultima.
A. BARTOLI LANGELI, Notai. Scrivere documenti nellItalia medievale, Roma, Viella, 2006, capitoli 1 e 2.
Testi di riferimento modulo 2:
A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, ed. ultima ( opportuna la conoscenza di tutto il
manuale, ma in particolare dei capitoli VI, VIII, XI-XII).
G. TAMBA, Una corporazione per il potere. Il notariato a Bologna in et comunale,
Bologna, C.L.U.E.B., 1998, Introduzione e Parte I (= capitoli 1, 2, 3).
A. BARTOLI LANGELI, Notai. Scrivere documenti nellItalia medievale, Roma, Viella, 2006, capitoli 6 e 7).
Modalitdiaccertamento:
Modalit di accertamento modulo 1: esame orale, comprendente il riconoscimento delle parti e degli elementi grafici e
simbolici di documenti.
Modalit di accertamento modulo 2: esame orale, comprendente lanalisi di parti di documenti.
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Dirittidelluomo
IUS/20

CFU 5 PERIODO I semestre DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO-Facolt di Giurisprudenza
Titolocorso: Diritti delluomo
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. MORONI ENRICO enrico.moroni@uniurb.it
Ricevimento: Gioved, h. 9-11

ObiettiviFormativi:
Favorire la conoscenza, diffondere elementi di informazione che possano aiutare a situare il ruolo dei diritti umani nel
mondo contemporaneo e nella societ globalizzata.
Programma:
La storia dei diritti umani dallilluminismo ad oggi: una storia di concetti, idee, teorie filosofiche, politiche e giuridiche,
come pure di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, personalit. Dai doveri ai diritti. La scoperta
dei diritti. Le regole umanitarie. I principi e la realt. La scomparsa dei diritti. La riscoperta dei diritti. I diritti nel XXI
secolo: problemi e contraddizioni.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Testidistudio:
Marcello Flores, Storia dei diritti umani, il Mulino, Bologna 2008
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
Note:
Mutuato dalla Facolt di Giurisprudenza
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Dirittifondamentaliedirittopubblicodellinformazione
IUS/09

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il diritto fondamentale dellinformazione nellordinamento costituzionale italiano
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

108
vademecum 2009/10
109
insegnamenti
Prof. CANTARO ANTONIO antonio.cantaro@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
La tutela pluralistica dellinformazione nelle democrazie contemporanee.
Programma:
I media e lordinamento giuridico:
Le norme costituzionali in gioco: gli arrt. 15 e 21. La disciplina giuridica dellimpresa dinformazione nelle sue
articolazioni: stampa, audiovisivo e telecomunicazioni. Gli organi di governo del sistema-informazione. Relazioni e
competenze delle Autorit preposte a regolare le libert personali ed economiche. Lordinamento della comunicazione
nella prospettiva del legislatore comunitario, statale e locale: in particolare il settore dellaudiovisivo e delle
telecomunicazioni.
Eventualipropedeuticit:
-
Risultatidiapprendimento:-
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi consigliati.
Testidistudio:
Caretti P., Diritto dellinformazione e della comunicazione, il Mulino, Bologna, Ultima Edizione
Barbera A., Fusaro C., Corso di diritto pubblico, il Mulino, Bologna, Ultima edizione. Nota: Capitolo VI
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
-
Obblighi:
Studio dei testi consigliati.
Testidistudio:
Caretti P., Diritto dellinformazione e della comunicazione, il Mulino, Bologna, Ultima Edizione
Barbera A., Fusaro C., Corso di diritto pubblico, il Mulino, Bologna, Ultima edizione. Nota: Capitolo VI
Magnani C., La societ europea dellinformazione, in Barcellona P., La societ europea. Identit, simboli, politiche.
Giappichelli, Torino, 2009
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Dirittifondamentali:storia,teoriaepoliticheI,IIAMI
IUS/18

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Diritti fondamentali: storia, teoria e politiche
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. GILIBERTI GIUSEPPE giuseppe.giliberti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Lo scopo del corso di introdurre gli studenti a una comprensione critica del concetto di diritti fondamentali, mediante il
ricorso a tre diversi approcci metodologici: analitico, storico e comparatistico. In particolare, gli studenti prenderanno
conoscenza: a) delle definizioni correnti in materia di diritti fondamentali e delle concezioni teoriche sulle quali esse
sono fondate; b) del percorso storico che ha portato alla tutela interna e a quella internazionale dei diritti; c) delle
differenze tra il modo in cui i diritti fondamentali sono concettualizzati in Europa e nel sistema delle Nazioni Unite e gli
approcci specificamente arabi, islamici e africani al problema. Gli studenti prenderanno familiarit in particolare con i
diritti sociali e con il concetto di sviluppo umano, nellaccezione utilizzata correntemente dallUnited Nations
Development Programme.
Programma:
Cosa sono i diritti fondamentali?
- Civitas e cosmopolis. Alle origini del concetto di diritti umani
- Diritti civili e politici
- Diritti economici, sociali e culturali
- I diritti di terza generazione e i nuovi diritti
- La protezione internazionale dei diritti umani
E possibile un consenso interculturale in materia di diritti?
- Dal Discorso delle quattro libert alla Dichiarazione Universale del 1948
- Convergenze e divergenze tra culture
- La Carta di Nizza e le tradizioni costituzionali comuni dei popoli europei
- La Carta Araba
- Il ruolo della societ civile internazionale
I diritti sono naturali?
- Universalismo e differenzialismo
- Ius naturale e diritto delle genti, dalle origini classiche alla prima modernit
- Il concetto dignit umana nella tradizione occidentale e in quella arabo-islamica
- Integrit psico-fisica e dignit della persona
- Bisogni fondamentali e sviluppo umano in di A. Sen e M. Nussbaum.
Modalitdidattiche:
Lezioni teoriche e seminario con discussione di testi
Obblighi:
Frequenza lezioni
Testidistudio:
Antonio Cassese, I diritti umani oggi, Laterza, Bari 2008; e Martha Nussbaum, Giustizia sociale e dignit umana, Il
Mulino, Bologna 2002. Si consiglia anche la lettura della Dichiarazione Universale dei diritti delluomo (www.
centrodirittiumani.unipd.it/a_strumenti).
Modalitdiaccertamento:
Gli studenti frequentanti potranno presentare e discutere una tesina al termine del corso.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
Antonio Cassese, I diritti umani oggi, Laterza, Bari 2008; e Martha Nussbaum, Giustizia sociale e dignit umana, Il
Mulino, Bologna 2002. Si consiglia anche la lettura della Dichiarazione Universale dei diritti delluomo (www.
centrodirittiumani.unipd.it/a_strumenti).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Dirittoamministrativo
IUS/10

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Diritto delle Amministrazioni pubbliche - Lo Stato regolatore e limpresa economica
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. BRUSCIOTTI BRUNO b.brusciotti@studiobrusciotti.it

ObiettiviFormativi:
Il modulo si propone di introdurre le tematiche di base dellazione amministrativa e del rapporto impresa-pubblici
poteri.
Programma:
Lazione amministrativa dello Stato. Il rapporto impresa-pubblici poteri.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento.

110
vademecum 2009/10
111
insegnamenti
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
Cassese S., La nuova costituzione economica, Laterza, Roma - Bari, 2004
Sorace D., Diritto delle amministrazioni pubbliche, il Mulino, Bologna, 2005
Nota: Ultima edizione
Irti N., Lordine giuridico del mercato, Laterza, Roma-Bari, 2003 Parti da concordare
(Testo di approfondimento non obbligatorio)
Galgano F., La globalizzazione nello specchio del diritto, il Mulino, Bologna, 2005
(Testo di approfondimento non obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o esercitazione scritta.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Cassese S., La nuova costituzione economica, Laterza, Roma - Bari, 2004
Sorace D., Diritto delle amministrazioni pubbliche, il Mulino, Bologna, 2005
Nota: Ultima edizione
Irti N., Lordine giuridico del mercato, Laterza, Roma-Bari, 2003
(Testo di approfondimento non obbligatorio)
Galgano F., La globalizzazione nello specchio del diritto, il Mulino, Bologna, 2005
(Testo di approfondimento non obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Dirittoamministrativo1
IUS/10

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Diritto delle amministrazioni pubbliche
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. BRUSCIOTTI BRUNO

ObiettiviFormativi:
Il modulo si propone di introdurre le tematiche di base dellazione amministrativa dei pubblici poteri.
Programma:
Principi costituzionali - Funzioni
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento e discussioni in aula con gli studenti
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
Sorace D., Diritto delle amministrazioni pubbliche, il Mulino, Bologna, 2007
Nota per tutti: Ultima edizione - Parti I e II (da definire nel corso delle lezioni)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o esercitazione scritta

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del testo di riferimento

Testidistudio:
Sorace D., Diritto delle amministrazioni pubbliche, il Mulino, Bologna, 2007
Nota per tutti: Ultima edizione - Parti I e II
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Dirittoamministrativo2
IUS/10

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Procedimento amministrativo
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. IORIO LUIGI CARLO

ObiettiviFormativi:
Conoscenza dei principali aspetti riguardanti le organizzazioni e le attivit delle Amministrazioni pubbliche; la tutela
giurisdizionale
Programma:
Principi e problemi di organizzazione della P.A.; discrezionalit amministrativa; il procedimento amministrativo;
invalidit, irregolarit, illiceit degli atti amministrativi; tutela giurisdizionale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento
Obblighi:
Frequenza di almeno i 3/4 delle lezioni
Testidistudio:
Sorace D., Diritto delle amministrazioni pubbliche, il Mulino, Bologna, 2007
Nota per tutti: Ultima edizione - Parti III e IV (da definire nel corso delle lezioni)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o esercitazione scritta

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del testo di riferimento
Testidistudio:
Sorace D., Diritto delle amministrazioni pubbliche, il Mulino, Bologna, 2007
Nota per tutti: Ultima edizione - Parti III e IV
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Dirittocostituzionaledellintegrazioneeuropea
IUS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lo scenario europeo e quello italiano
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. CANTARO ANTONIO antonio.cantaro@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti le principali coordinate, istituzionali e dottrinali, dellintegrazione costituzionale
del diritto comunitario.
Programma:
Introduzione storica e giuridica allordinamento comunitario: analisi delle istituzioni europee, delle fonti primarie e

112
vademecum 2009/10
113
insegnamenti
derivate, delle competenze. Cittadinanza, diritti fondamentali e mercato.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale; seminari di approfondimento.
Obblighi:
Frequenza per almeno i 3/4 delle lezioni. Studio e lettura dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Bin R., Caretti P., Profili costituzionali dellUnione europea , Il Mulino (Collana Itinerari), Bologna, 2009
Pagliarecci M. (a cura di), Diritto, politica ed economia dellUnione, Giappichelli, Torino, 2007
Nota: Lettura obbligatoria di tutti i contributi relativi alla Costituzione economica.
Modalitdiaccertamento:
Verifiche intermedie frequentanti; esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio e lettura dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Bin R., Caretti P., Profili costituzionali dellUnione europea , Il Mulino (Collana Itinerari), Bologna, 2009
Pagliarecci M. (a cura di), Diritto, politica ed economia dellUnione, Giappichelli, Torino, 2007
Nota: Lettura obbligatoria di tutti i contributi ad esclusione di quelli in lingua spagnola.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
Nota per tutti: Lettura della Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea.
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DirittocostituzionaleitalianoedeuropeoI,IIAMI
IUS/08

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lesperienza costituzionale italiana ed europea
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. CANTARO ANTONIO antonio.cantaro@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso volto a fornire gli elementi principali per la comprensione delle radici e dellevoluzione del diritto costituzionale
ed europeo.
Programma:
1) Diritto costituzionale italiano. Introduzione storica e giuridica allordinamento italiano: analisi delle istituzioni, delle
fonti e delle competenze.
2) Diritto costituzionale europeo. Introduzione storica e giuridica allordinamento comunitario: analisi delle istituzioni
europee, delle fonti primarie e derivate, delle competenze. Cittadinanza, diritti fondamentali e mercato.
Eventualipropedeuticit:
Risultatidiapprendimento:
Attivitasupportodelladidattica:
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi consigliati.
Testidistudio:
Bin R., Caretti P., Profili costituzionali dellUnione europea, Il Mulino (Collana Itinerari), Bologna, 2009
Cantaro A. (a cura di), Lintegrazione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giappichelli, 2009

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi consigliati.
Testidistudio:
Bin R., Caretti P., Profili costituzionali dellUnione europea, Il Mulino (Collana Itinerari), Bologna, 2009
Cantaro A. (a cura di), Lintegrazione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giappichelli, 2009
Losurdo F., Labuso del diritto nellordinamento europeo, Giappichelli, 2009
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Dirittodellavoroedellaprevidenzasociale
IUS/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lavoro subordinato e sistema giuridico della previdenza sociale
Corsidilaureain: Servizio sociale (CNA-L)

Prof. QUAGLIANI ANTONIO antonio.quagliani@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso volto a fornire innanzitutto gli elementi teorici principali per la comprensione critica della disciplina del
rapporto di lavoro e del sistema della previdenza sociale. Inoltre, volto ad approfondire i tratti generali della
legislazione sui rapporti di lavoro nonch la regolamentazione degli istituti del sistema giuridico della previdenza sociale.
Programma:
1. Fonti del diritto del lavoro 2. Costituzione del rapporto di lavoro 3. Contratto di lavoro subordinato e rapporto di
lavoro 4. Obbligazione di lavorare ed obbligazione retributiva 5. Sospensione del rapporto di lavoro 6. Licenziamenti
individuali e collettivi 7. La tutela dei diritti del lavoratore 8. Il sistema giuridico della previdenza sociale 9. Il rapporto
contributivo 10. Il rapporto giuridico previdenziale 11. La tutela infortuni e malattie professionali 12. La tutela per
invalidit, vecchiaia e i superstiti 13. La tutela della salute 14. La tutela contro la tubercolosi, la disoccupazione
involontaria, lassegno per il nucleo familiare 15. Interventi per contrastare povert e marginalit 16. La tutela dei diritti
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Partecipazione almeno a 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi consigliati
Testidistudio:
1) Persiani M., Proia G., Contratto e rapporto di lavoro, Cedam, Padova 2006
2) Persiani M., Diritto della previdenza sociale, Cedam, Padova 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi consigliati
Testidistudio:
1) Persiani M., Proia G., Contratto e rapporto di lavoro, Cedam, Padova 2006
2) Persiani M., Diritto della previdenza sociale, Cedam, Padova 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
Dirittodellavoroedellaprevidenzasociale
IUS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lavoro subordinato e sistema giuridico della previdenza sociale
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. QUAGLIANI ANTONIO antonio.quagliani@uniurb.it

114
vademecum 2009/10
115
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
Il corso volto a fornire innanzitutto gli elementi teorici principali per la comprensione critica della disciplina del
rapporto di lavoro e del sistema della previdenza sociale. Inoltre, volto ad approfondire i tratti generali della
legislazione sui rapporti di lavoro nonch la regolamentazione degli istituti del sistema giuridico della previdenza sociale.
Programma:
1. Fonti del diritto del lavoro 2. Costituzione del rapporto di lavoro 3. Contratto di lavoro subordinato e rapporto di
lavoro 4. Obbligazione di lavorare ed obbligazione retributiva 5. Sospensione del rapporto di lavoro 6. Licenziamenti
individuali e collettivi 7. La tutela dei diritti del lavoratore 8. Il sistema giuridico della previdenza sociale 9. Il rapporto
contributivo 10. Il rapporto giuridico previdenziale 11. La tutela infortuni e malattie professionali 12. La tutela per
invalidit, vecchiaia e i superstiti 13. La tutela della salute 14. La tutela contro la tubercolosi, la disoccupazione
involontaria, lassegno per il nucleo familiare 15. Interventi per contrastare povert e marginalit 16. La tutela dei diritti

Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Partecipazione almeno a 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi consigliati
Testidistudio:
1) Persiani M., Proia G., Contratto e rapporto di lavoro, Cedam, Padova 20062) Persiani M., Diritto della previdenza
sociale, Cedam, Padova 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi consigliati
Testidistudio:
1) Persiani M., Proia G., Contratto e rapporto di lavoro, Cedam, Padova 20062) Persiani M., Diritto della previdenza
sociale, Cedam, Padova 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Dirittodellinformazioneedellacomunicazione
IUS/09

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO-PESARO
Titolocorso: La libert di manifestazione del pensiero. Il diritto, le libert e i media
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. MAGNANI CARLO carlo.magnani@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Introduzione al diritto dellinformazione e della comunicazione. A partire dallart. 21 Costituzione e dalla legislazione si
evidenzieranno i principali temi giuridici del diritto dei media.
Programma:
1. Art. 21 Cost. e libert despressione nella Costituzione italiana;
2. Stampa;
3. Radiotelevisione;
4. Telecomunicazioni;
5. Spettacoli;
6. Evoluzione della radiotelevisione.

Modalitdidattiche:
Lezioni frontali/seminari/laboratori. Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.

Obblighi:
Partecipazione almeno 3/4 delle ore di lezione. Studio individuale testi indicati.
Testidistudio:
1. Caretti P., Diritto dellinformazione e della comunicazione, il Mulino, Bologna, Edizione del 2005, Capitoli, I,II,III,IV.
2. Menduni E., Fine delle trasmissioni, il Mulino, Bologna, 2007.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studi testi di riferimento.
Testidistudio:
1. Caretti P., Diritto dellinformazione e della comunicazione, il Mulino, Bologna, Edizione del 2005, Capitoli, I,II,III,IV, V.
2. Menduni E., Fine delle trasmissioni, il Mulino, Bologna, 2007.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
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Dirittodellinformazioneedellacomunicazione
IUS/09

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. MAGNANI CARLO carlo.magnani@uniurb.it
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DirittodellepariopportunitnelrapportodilavoroI,IIAMI
IUS/07

CFU 10 PERIODO Corso Annuale DURATA 80 SEDE ATTIVITA URBINO-Facolt di Giurisprudenza
Titolocorso: I Modulo: Diritto delle pari opportunit nellordinamento nazionale del lavoro. II Modulo. Diritto delle pari
opportunit nellordinamento comunitario del lavoro
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. ANGELINI LUCIANO luciano.angelini@uniurb.it
Ricevimento: Prime e dopo le lezioni. In giorni diversi da quelli di lezione, previo appuntamento concordato via email

ObiettiviFormativi:
I Modulo: Il corso si propone di fornire unampia panoramica sulla disciplina dei rapporti di lavoro, sulle politiche e sui
principi fondamentali del diritto nazionale relativi alle persone che lavorano, attraverso lanalisi degli strumenti normativi
destinati a gestire le peculiarit dei diversi gruppi cui appartengono, nellintento di valorizzare le differenze di cui sono
portatori e di valutare lefficacia dei percorsi di integrazione economico e sociale loro destinati (40 h).
II Modulo: Il Corso approfondir lo studio delle politiche e dei principi fondamentali del diritto comunitario inerenti ai
diritti delle persone che lavorano, con particolare attenzione a donne, minori, disabili, stranieri, comunitari o
extracomunitari, al fine di individuare quali siano le loro peculiari esigenze di tutela ed analizzare le misure predisposte
per la loro effettiva integrazione nei processi di valore economico e sociale (20 h.)
Programma:
I Modulo: 1. Eguaglianza e differenze nel diritto costituzionale e nel diritto del lavoro. - 2. I Divieti di discriminazione
diretta ed indiretta nellordinamento italiano. - 2.1. La tutela antidiscriminatoria di genere come modello. - 3. Le
istituzioni di parit. - 4. La promozione delle pari opportunit. -5. Diritto diseguale ed azioni positive nella legislazione e
nella giurisprudenza. - 6. Le pari opportunit nelle pubbliche amministrazioni. - 7. Le tutele dei lavoratori svantaggiati.
- 8. La conciliazione tra lavoro e famiglia.
II Modulo: 1. Parit di trattamento e tutela antidiscriminatoria. - 1.1. Le nuove direttive. - 2. Diritto diseguale ed azioni
positive. - 2.1. La giurisprudenza della Corte di Giustizia. - 3. Empowerment e mainstreaming. - 3.1. Strategie e
strumenti. - 4. Lavoratori svantaggiati e politiche di sostegno. - 5. Lavoratori stranieri. - 5.1. I lavoratori extracomunitari

116
vademecum 2009/10
117
insegnamenti
Modalitdidattiche:
Corso annuale, articolato in due Moduli, con lezioni frontali, discussione di materiali e seminari di approfondimento tematico.
Obblighi:
Saranno considerati frequentanti tutti gli studenti che avranno preso parte, nellambito del Modulo I, ad almeno 30 ore
di lezione, e nellambito del Modulo II, ad almento 15 ore di lezione.
Gli studenti dovranno presentarsi allesame preparando i testi indicati. Se concordato con il docente, gli studenti
frequentanti potranno sostituire le letture consigliate con nuovi saggi o materiali di approfondimento diversi.
Testidistudio:
I Modulo: L. Angelini, L. Calaf (e altri), Codice delle pari opportunit tra uomo e donna (sub d. lgs. n. 198/2006), in
Grandi M., Pera G. (a cura di), Commentario breve alle leggi sul lavoro, Cedam, 2009, pp. 2587- 2667; L. Angelini, Azioni
positive e politiche del mercato del lavoro tra vecchio e nuovo diritto, in L. Califano (a cura di), Donne, politica e
processi decisionali, Giappichelli, Torino, 2004, pp. 87-116; M.V. Ballestrero, Eguaglianza e differenze nel diritto del
lavoro. Note introduttive, in LD, 2004, n. 3-4, pp. 501-525; G. De Simone, Obiettivi e tecniche del diritto diseguale nei
confronti dei lavoratori svantaggiati, in M.V. Ballestrero e G.G. Balandi (a cura di), I lavoratori svantaggiati tra
eguaglianza e diritto diseguale, Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 43-69; L. Angelini, Azioni positive per i lavoratori
svantaggiati nella nuova disciplina del mercato del lavoro italiano: inedite modalit duso, in M.V. Ballestrero e G.G.
Balandi (a cura di), I lavoratori svantaggiati tra eguaglianza e diritto diseguale, Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 95-106;
A.R. Tinti, Conciliazione e misure di sostegno. Sulle azioni positive di cui allart. 9 della legge 53/2000, in LD, 2009, n. 2,
pp. 173- 202; S. Costantini, Contrattazione collettiva nazionale e conciliazione fra lavoro e vita familiare, in LD, 2009, n.
1, pp. 121-141.
II Modulo: M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della Comunit europea, Cedam, 2007, Cap. VII; M. Barbera (a cura di),
Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e nazionale, Giuffr, Milano, 2007, limitatamente ai saggi di:
Donata Gottardi (Le discriminazioni basate sulla razza e sullorigine etcnica, pp. 1-42), Marzia Barbera (Le
discriminazioni basate sulla disabilit, pp. 77-123), Olivia Bonardi (Le discriminazioni basate sullet, pp. 125-169),
Luciana Guaglianone (Le discriminazioni basate sul genere, pp. 247-287).
Per ulteriore integrazione 1 CFU: B. Veneziani, Il popolo degli immigrati e il diritto al lavoro: una partitura incompiuta,
in RGL, 2007, n. 3, pp. 479-568; M. McBritton, La legge italiana sullimmigrazione e linclusione sociale, in RGL, 2007; n.
3, pp. 569-593.
Modalitdiaccertamento:
La prova di esame consiste in una discussione orale.
Gli studenti frequentanti potranno sottoporsi anche ad accertamenti in itinere consistenti in prove scritte, colloqui,
valutazione di tesine preventivamente concordate con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Corso annuale, articolato in due Moduli, con lezioni frontali, discussioni di materiali e seminari di approfondimento
tematico.
Obblighi:
Gli studenti dovranno presentarsi allesame preparando i testi indicati.
Testidistudio:
I Modulo: L. Angelini, L. Calaf (e altri), Codice delle pari opportunit tra uomo e donna (sub d. lgs. n. 198/2006), in
Grandi M., Pera G. (a cura di), Commentario breve alle leggi sul lavoro, Cedam, 2009, pp. 2587- 2667; D. Izzi.
Eguaglianza e differenze nei rapporti di lavoro, Il diritto antidiscriminatorio tra genere e fattori di rischio emergenti,
Jovene, Napoli, 2005, Cap. II; L. Angelini, Azioni positive e politiche del mercato del lavoro tra vecchio e nuovo diritto,
in L. Califano (a cura di), Donne, politica e processi decisionali, Giappichelli, Torino, 2004, pp. 87-116; M.V. Ballestrero,
Eguaglianza e differenze nel diritto del lavoro. Note introduttive, in LD, 2004, n. 3-4, pp. 501-525; G. De Simone,
Obiettivi e tecniche del diritto diseguale nei confronti dei lavoratori svantaggiati, in M.V. Ballestrero e G.G. Balandi (a
cura di), I lavoratori svantaggiati tra eguaglianza e diritto diseguale, Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 43-69; L. Angelini,
Azioni positive per i lavoratori svantaggiati nella nuova disciplina del mercato del lavoro italiano: inedite modalit
duso, in M.V. Ballestrero e G.G. Balandi (a cura di), I lavoratori svantaggiati tra eguaglianza e diritto diseguale, Il
Mulino, Bologna, 2005, pp. 95-106; A.R. Tinti, Conciliazione e misure di sostegno. Sulle azioni positive di cui allart. 9
della legge 53/2000, in LD, 2009, n. 2, pp. 173- 202; G. De Simone, Conciliare lavori e famiglie. Differenze virtuose e
differenze perniciose in tema di tassazione dei redditi da lavoro e sistemi pensionistici, in LD, 2009, n. 2, pp. 255- 281; S.
Costantini, Contrattazione collettiva nazionale e conciliazione fra lavoro e vita familiare, in LD, 2009, n. 1, pp. 121-141.
II Modulo: M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della Comunit europea, Cedam, 2007, Cap. VII; M. Barbera (a cura di),
Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e nazionale, Giuffr, Milano, 2007, limitatamente ai saggi di:
Donata Gottardi (Le discriminazioni basate sulla razza e sullorigine etcnica, pp. 1-42), Marzia Barbera (Le
discriminazioni basate sulla disabilit, pp. 77-123), Olivia Bonardi (Le discriminazioni basate sullet, pp. 125-169),
Luciana Guaglianone (Le discriminazioni basate sul genere, pp. 247-287); G. De Simone, Eguaglianza e nuove differenze
nei lavori flessibili, fra diritto comunitario e diritto interno, in LD, n. 3-4/2004, pp. 527-555; F. Savino, Differenze di
trattamento e giustificazioni legittime nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, in LD, n. 3-4/2004, pp. 571-591; L.
Angelini, A proposito di diritti sociali e principio di uguaglianza nella Carta dei diritti fondamentali dellunione europea,
in DLRI, 2001, pp. 633-640.
Per ulteriore integrazione 1 CFU: B. Veneziani, Il popolo degli immigrati e il diritto al lavoro: una partitura incompiuta,
in RGL, 2007, n. 3, pp. 479-568; M. McBritton, La legge italiana sullimmigrazione e linclusione sociale, in RGL, 2007; n.
3, pp. 569-593.
Modalitdiaccertamento:
La prova di esame consiste in una discussione orale.
Note:
Insegnamento mutualto dalla Facolt di Giurisprudenza LMG/01 (LMG).
................................................................................................................................
Dirittodifamiglia
IUS/01

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La famiglia nellordinamento giuridico italiano
Corsidilaureain: Servizio sociale (CNA-L)

Prof. CHIARINI GABRIELE

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti un quadro complessivo del diritto di famiglia, con particolare attenzione alle
questioni maggiormente dibattute nella prassi giurisprudenziale.
Programma:
I caratteri fondamentali del diritto di famiglia.
Il matrimonio e le sue invalidit.
I rapporti personali tra coniugi.
I rapporti patrimoniali tra coniugi.
Limpresa familiare.
La separazione, il divorzio ed i rispettivi effetti nei riguardi dei coniugi e dei figli.
La famiglia di fatto.
Il rapporto tra genitori e figli.
La filiazione legittima e la filiazione naturale.
La procreazione medicalmente assistita.
Ladozione e laffidamento.
La parentela, laffinit e gli alimenti.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale e discussione di casi tratti dalla giurisprudenza.
Obblighi:
Studio delle parti del testo consigliato,.relative agli argomenti inclusi nel programma. Frequenza di almeno tre quarti
delle ore di lezione svolte.
Testidistudio:
Sesta M., Manuale di diritto di famiglia, Cedam, Padova 2007
Modalitdiaccertamento:
Esame orale. Possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio delle parti dei testi consigliati, relative agli argomenti inclusi nel programma.


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vademecum 2009/10
119
insegnamenti
Testidistudio:
Sesta M., Diritto di famiglia, Cedam, Padova 2005
Balestra L., Brevi notazioni sulla recente legge in tema di affidamento condiviso, in Familia, 2006, fasc. 4-5, pp. 655 ss.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
Nota per tutti: Si consiglia allo studente di portare lultima edizione in commercio dei testi consigliati.
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Dirittoereligioni
IUS/20

CFU 6 PERIODO II semestre DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. FANTAPPIE CARLO carlo.fantappie@uniurb.it
Ricevimento: Dietro avviso in Facolt nel I semestre; durante i giorni di lezione nel II semestre.

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di offrire una breve esposizione dei sistemi e dei principali istituti giuridici di tre grandi religioni:
ebraismo, islam e induismo
Programma:
Diritto e religioni - Diritto comparato delle religioni - Il diritto ind - Il diritto ebraico - Il diritto islamico.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Testidistudio:
S. Ferrari (a cura di), Introduzione al diritto comparato delle religioni, Bologna, Il Mulino, 2008
Modalitdiaccertamento:
Esame finale orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
1. S. Ferrari (a cura di), Introduzione al diritto comparato delle religioni, Bologna, Il Mulino, 2008:
2. R. Brague, Il futuro dellOccidente. Nel modello romano la salvezza dellEuropa, Milano, Bompiani, 2005
Modalitdiaccertamento:
Esame orale finale.
Note:
Insegnamento mutuato dalla Facolt di Giurisprudenza
................................................................................................................................
Dirittopubblicoedelleautonomielocali
IUS/09

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Unione europea e ruolo delle autonomie locali italiane
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. PASQUINI GIOVANNA giovanna.pasquini@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso volto a fornire gli elementi principali per una migliore comprensione dellinterazione tra gli enti locali italiani e
lUnione europea nel perseguimento degli obiettivi comuni.
Programma:
Dal Trattato di Parigi al Trattato di Lisbona;
Struttura istituzionale delle Comunit Europee;
Diritto comunitario e suo inserimento nel diritto italiano: Stato, Regioni, Province.
Politiche regionali: strumenti e impatto territoriale, Fondi tematici, Progetto Opportunit delle Regioni in Europa
(P.O.R.E.).
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Obblighi:
Partecipazione almeno a 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi consigliati.
Testidistudio:
Compendio di Diritto dellUnione europea, 47/4, Ed. Simone, 2009, IX ed.
Diritto regionale e degli enti locali, 229/2, Ed. Simone, 2009 (parti da concordare).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
-
Obblighi:
Studio dei testi consigliati.
Testidistudio:
Compendio di Diritto dellUnione europea, 47/4, Ed. Simone, 2009, IX ed.
Diritto regionale e degli enti locali, 229/2, Ed. Simone, 2009 (parti da concordare).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
Note:-
................................................................................................................................
Economiadelconsumo,dellamarcaedellesperienza
SECS-P/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Il nuovo rapporto tra brand e consumatori
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. DEGLI ESPOSTI PIERGIORGIO piergiorgio.degliesposti@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Fornire strumenti teorici per la comprensione del branding come processo sociale diffuso e per la comprensione del
nuovo rapporto di collaborazione tra brand e consumatori in quanto produttori attivi di contenuti e significati della
marca, con particolare attenzione alla memoria.
Fornire strumenti per lanalisi e la comprensione delle strategie dei brand e del nuovo marketing in relazione alla
conquista della fiducia del consumatore attraverso il loro attivo coinvolgimento nella produzione dei contenuti.
Programma:
Le nuove frontiere del marketing.
Marketing divide. Brantopie. Marketing tribale, marketing esperienziale.
Marketing 2.0: le conversazioni con i consumatori.
Il nuovo rapporto fra brand e consumatori. Il branding come fenomeno sociale diffuso: nuove tendenze del rapporto tra
mercato e societ, tra brand e consumatori. Societing: una nuova centralit del mercato? Brand e produzione dei
contenuti da parte degli utenti: strategie di marca e movimenti dal basso. Brand e memoria: studi di caso di
collaborazione tra brand e consumatori in relazione alla produzione dei contenuti e significati della marca e delle
imprese come imprenditori di memoria. Il marketing della memoria. Studi di caso.
Workshop: il metodo Meeting Point. Studi di caso.
Brand e consumi in tempo di crisi economica globale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e workshop. Presentazione di studi di caso. Lavori individuali e di gruppo.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione, studio dei testi. Realizzazione di uno studio di caso concordata con il
docente.

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vademecum 2009/10
121
insegnamenti
Testidistudio:
- Bartoletti R., Memoria e comunicazione. Una teoria comunicativa complessa per le cose del moderno, FrancoAngeli,
Milano 2007 (le parti indicate a lezione)
- Degli Esposti P., Nuove frontiere del marketing, in: , Per un approccio sociologico al marketing, MILANO, Franco
Angeli, 2008, pp. 28 - 42 () [capitolo di libro]
- Degli Esposti P., Web, marketing, vita 2.0: dal marketing ai marketing, dal consumatore al co-consumatore, in: , Il
consumo come produzione, MILANO, Franco Angeli, 2007, pp. 157 - 171 (Sociologia del lavoro e dei consumi)
- Materiali forniti a lezione
- Un testo di approfondimento a scelta tra i seguenti:
1) Roberts K., Effetto Lovemarks. Vincere nella rivoluzione dei consumi, FrancoAngeli, Milano 2007.
2) Roberts K., Lovemarks. Il futuro oltre i brands, Mondadori, Milano, 2005
3) Cova B., Il marketing tribale. Legame, comunit, autenticit come valori del Marketing Mediterraneo, il Sole 24 Ore,
Milano 2003
4) Di Nallo E., Quale marketing per la societ complessa?, FrancoAngeli, Milano 1997
5) Fabris G., Societing. Il marketing della societ postmoderna, Egea, Milano, 2008 o Franco Angeli, Milano, 2006
6) Bassetti R., Contro il target, Bollati Boringhieri, Torino, 2008.
Letture consigliate
- Degli Esposti P., Turismo, dalla comunicazione al prodotto, in: , Villaggi dautore, turismo dattore, MILANO,
FrancoAngeli, 2008, pp. 75 - 91 (Consumo, comunicazione, innovazione) [capitolo di libro]
- Degli Esposti P., Acquisto dunque sono: le basi metafisiche del consumo moderno, in: , Il consumo come produzione,
MILANO, Franco Angeli, 2007, pp. 26 - 42 () [capitolo di libro (traduzione)]
- Degli Esposti P., I concetti di nothing e something nella disperata ricerca del significato dei marchi e nelle comunit
di marca, in: , Cumsumo, MILANO, FrancoAngeli, 2006, pp. 43 - 64 () [capitolo di libro (traduzione)]
- Degli Esposti P., Il consumatore artigianale: cultura, artigianato e consumo nella societ post-moderna, in: ,
Cumsumo: prospettive di analisi del consumo nella societ globale, MILANO, FrancoAngeli, 2006, pp. 65 - 83 ()
[capitolo di libro (traduzione)]
Letture Consigliate:
- Anderson C., La lunga coda. Da un mercato di Massa ad una massadi mercati, Codice, Torino, 2007
- Barnes P., Capitalismo 3.0. Il pianeta patrimonio di tutti, Egea, Milano, 2007
- Cova B., Giordano A., Parella M. Marketing non convenzionale, viral guerrilla tribal e i 10 principi del marketing
postmoderno, Ed. Il Sole24Ore, Milano, 2007
- De Certeau M., Linvenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, Roma, 2001.
- Fabris G., Il nuovo consumatore verso il postmoderno, FrancoAngeli, Milano, 2003.
- Ferraresi M., Schmitt B. H., Il marketing esperienziale, Franco Angeli, Milano, 2006
- Godin S., Trib, il mondo ha bisogno di un leader come te, Sperling & Kupfer, Milano, 2009
- Grant J., Green Marketing Manifesto, Brioschi, Milano, 2009
- Jenkins H., Cultura convergente, Apogeo, Milano, 2007
- Klein N., No Logo. Economia globale e nuova contestazione, Baldini & Castaldi, Milano, 2000.
- Maffesoli M., Il tempo delle trib, Armando, Roma, 1988.
- Pine B. J., Gilmore J. H., Leconomia delle esperienze, Etas, Milano, 2000
- Rifkin J., Lera dellaccesso. La rivoluzione della New economy, Mondadori, Milano, 2000
- Ritzer G., Il mondo alla McDonalds, il Mulino, Bologna, 1997
- Ritzer G., La globalizzazione del nulla, Slow Food Editore, Bra, 2005
- Toffler A., La terza ondata, Sperling & Kupfer, Milano, 1987
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione della tesina sullo studio di caso.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi obbligatori.
Testidistudio:
- Bartoletti R., Memoria e comunicazione. Una teoria comunicativa complessa per le cose del moderno, FrancoAngeli,
Milano 2007
- Degli Esposti P., Web, marketing, vita 2.0: dal marketing ai marketing, dal consumatore al co-consumatore, in: , Il
consumo come produzione, MILANO, Franco Angeli, 2007, pp. 157 - 171 (Sociologia del lavoro e dei consumi)
- G. Fabris, Societing. Il marketing della societ postmoderna, Egea, Milano, 2008 (o FrancoAngeli, Milano 2006)
- Un testo di approfondimento a scelta tra i seguenti:
1) Roberts K., Effetto Lovemarks. Vincere nella rivoluzione dei consumi, FrancoAngeli, Milano 2007.
2) Roberts K., Lovemarks. Il futuro oltre i brands, Mondadori, Milano, 2005
3) Cova B., Il marketing tribale. Legame, comunit, autenticit come valori del Marketing Mediterraneo, il Sole 24 Ore,
Milano 2003
4) Di Nallo E., Quale marketing per la societ complessa?, FrancoAngeli, Milano 1997
5) Bassetti R., Contro il target, Bollati Boringhieri, Torino, 2008.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Economiapolitica
SECS-P/01

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Economiasanitaria
SECS-P/03

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Economia sanitaria
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. MARCOLINI PIETRO petro.marcolini@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Obiettivo del corso fornire agli studenti:
1) Gli elementi di base per la comprensione del settore sanitario attraverso lanalisi dei riferimenti concettuali che
legano i problemi dellefficienza e dellequit nel pi ampio ambito della finanza pubblica;
2) La valutazione critica dellevoluzione delle principali riforme sanitarie in Italia e nei principali paesi OCSE;
3) Lanalisi dei principali processi di razionalizzazione nelluso delle risorse e nella gestione dei servizi nel settore
sanitario, al fine di conseguire risultati di efficientamento economico e funzionale del sistema.
Programma:
Introduzione
1) Sviluppo economico, andamento demografico, ambiente e stato sanitario nelle economie avanzate. La tutela della
salute come attivit economica e la prospettiva microeconomica.
2) La salute; dal bisogno alla domanda.
3) Il rapporto di agenzia fra medico e paziente.
4) Lofferta di servizi sanitari.
5) La valutazione economica: costi/ricavi e costi/benefici.
6) I mercati assicurativi.
7) I contratti per le prestazioni sanitarie.
8) Qualit e appropriatezza.
9) Leconomia del farmaco.
10) Organizzazione e finanziamento della sanit.
11) Sistemi sanitari a confronto sul piano internazionale e regionale.
12) Strumenti e criteri di razionamento in sanit.
13) Il mix pubblico-privato e la concorrenza amministrata in sanit.
Le riforme in atto: federalismo fiscale; fondi sanitari integrativi; integrazione socio-sanitaria.


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vademecum 2009/10
123
insegnamenti
Risultatidiapprendimento:
Il corso si prefigge di offrire agli studenti:
1) Lapprendimento dei meccanismi di funzionamento del sistema sanitario nazionale e le relazioni con il resto
delleconomia;
2) La dimestichezza con le pi importanti tecniche di analisi quantitativa per la soluzione dei problemi della gestione
della sanit;
3) La consapevolezza della necessaria e costante correlazione tra le risorse impiegate ed i risultati ottenuti nellofferta
dei servizi sanitari.
Attivitasupportodelladidattica:
E previsto un seminario sulla sostenibilit finanziaria del SSN, con la partecipazione di Amministratori e Managers della
sanit pubblica e privata.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con lausilio in power point con videoproiettore materiali, a cura del docente, distribuiti agli studenti.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Durante il corso verranno fornite indicazioni e offerti materiali circa le letture integrative e sostitutive dei capitoli del
testo di riferimento.
Testidistudio:
Levaggi R., Capri S., Economia sanitaria, Franco Angeli Ed., Milano 2008.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale secondo il calendario di esame con possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto
con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
- Levaggi R., Capri S., Economia sanitaria, Franco Angeli Ed., Milano 2008. Studio integrale del testo.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
................................................................................................................................
Editorialibraria
SPS/08

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Grazie, Gutenberg, e addio? Uno sguardo al futuro per capire il passato.
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. GUARALDI MARIO

ObiettiviFormativi:
Dopo almeno 5 lezioni frontali di quattro ore ciascuna a Urbino per impostare teoricamente e metodologicamente il
lavoro del project work vero e proprio, il gruppo di lavoro verr impegnato sul tema della progettazione e realizzazione
di un libro in PDF e della sperimentazione delle tecniche di Print on Demand.
Quando un libro era 1 libro
Quando il libro sar unaltra cosa
Connessioni fra la forma del libro e le nuove tecnologie realizzative
Un approccio simpatico al computer
Viaggio nella rete dei libri
Laboratorio: Full immersion in Casa editrice per la realizzazione creativa di un libro fatto e realizzato dagli studenti
Programma:
Quando un libro era 1 libro
Dallunicit dei codici alle potenzialit di massa connesse con linvenzione di Gutenberg
Escarpit :Il libro la sua diffusione/ Mac Luhan il mezzo il messaggio
Dalla Biblia Pauperum al De Re Militari del Valturio, primo libro illustrato della storia delleditoria
Internet: il contenuto immateriale, la forma la decidi tu, la diffusione planetaria.
Quando il libro sar unaltra cosa
Dal numerico al digitale
Il libro visto dal punto di vista dellAutore, dellEditore, del Distributore, del Libraio, del Bibliotecario.
Il libro il suo contenuto (digitale)
Internet, ovvero la potenziale rivoluzione distributiva
CD, DVD, PDF, LIT, ecc: nei meandri delle sigle e dei concetti
Connessioni fra la forma del libro e le nuove tecnologie realizzative
Dal filo di refe alla fresatura
Un mobile pregiato: le cassettiere dei caratteri mobili
Un mammuth chiamato Linotype
Dai clich di stampa alla fotocomposizione
Macchine piane e rotative
Piegatrici e legatoria: i formati della carta
Un approccio simpatic al computer
La nascita del Desktop-publishing
Il concetto di creativit in editoria: come progettare
Dai dischetti da 1,4 mega ai Data Pack da 45 MB fino alle chiavette USB
Viaggio nella rete dei libri
Lo scontro fra Bill e Steve: il potere della fantasia , la fantasia del potere
La rivoluzione di Google
La riscossa di Microsoft
Piattaforme e contenuti
I Learning Objects
Lutopia Logos
Laboratorio: Full immersion in Casa editrice per la realizzazione creativa di un libro fatto e realizzato dagli studenti
Modalitdidattiche:
Lavoro individuale e di gruppo, lezioni frontali e comunicazione via mail. Elaborazione finale di un P.W scritto, da
impaginarsi in gruppo in forma di librfo da pubblicare sul sito dellAteneo.
Nota per tutti: vedi edizione 2007 gi on-line: SPECIALIZZATI IN CHE? link alla pagina web.
Obblighi:
Frequenza obbligatoria.
Testidistudio:
Dispense del docente.
Sala V.B., Dal libro di carta al libro elettronico, Apogeo, Milano, 2001
AA. VV., La revolution de lcrit, Forum, Parigi, 1999
AA. VV., Metamorphosis of the Book, DNP
Shiffrin A., Editoria senza editori, Bollati Boringhieri, Torino, 2000
Ferretti G.C., Storia dellEditoria Letteraria in Italia. 1945-2003, Einaudi, Torino, 2004
Figini L. - Cordova F., Come nasce uno stampato. Nozioni di arti grafiche, Edizioni Sfera, Milano, 19965 (saranno
disponibili dispense del testo)
Modalitdiaccertamento:
Valutazione del lavoro di project work e della relazione finale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Modalit di accertamento non prevista.
Modalitdiaccertamento:
Non prevista.
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Epistemologia
M-FIL/02

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il problema della casualit nella ricerca scientifica
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. NEGROTTI MASSIMO massimo.negrotti@libero.it

ObiettiviFormativi:
La ricerca scientifica e la stessa vita sociale contemporanee, stanno fortemente rinnovando linteresse verso il caso, un
tema che, del resto, ha accompagnato, con varie accentuazioni, tutta la storia del pensiero.
Linteresse per la casualit inoltre amplificato dallemergere, da un lato, di teorie e, dallaltro, di fenomenologie
concrete di vario ordine, le quali paiono convergere sulla fisionomia complessa, molteplice, pluridimensionale e incerta
di realt fra loro diverse come la dinamica dei sistemi viventi e quella dei sistemi economici, le tendenze tecnologiche o
quelle politiche.
Programma:
Casualit e causalit nelle scienze naturali e nelle scienze sociali.
Il ruolo del caso nella metodologia sperimentale.
Caso e vita quotidiana. Caso, probabilit e prevedibilit.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Frequenza ad almeno i tre quarti delle ore di lezione, studio dei testi di riferimento, eventuali esercitazioni.
Testidistudio:
G. Lanzavecchia - M. Negrotti (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche 2007.
A. Celeschi, La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2009.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi di riferimento.
Testidistudio:
G. Lanzavecchia - M. Negrotti (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche 2007.
A. Celeschi, La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2009.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
................................................................................................................................
Epistemologiadellaricercaantropologica
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il problema della casualit nella ricerca scientifica
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. NEGROTTI MASSIMO massimo.negrotti@libero.it

ObiettiviFormativi:
La ricerca scientifica e la stessa vita sociale contemporanee, stanno fortemente rinnovando linteresse verso il caso, un
tema che, del resto, ha accompagnato, con varie accentuazioni, tutta la storia del pensiero.
Linteresse per la casualit inoltre amplificato dallemergere, da un lato, di teorie e, dallaltro, di fenomenologie
concrete di vario ordine, le quali paiono convergere sulla fisionomia complessa, molteplice, pluridimensionale e incerta
di realt fra loro diverse come la dinamica dei sistemi viventi e quella dei sistemi economici, le tendenze tecnologiche o
quelle politiche.
Programma:
Casualit e causalit nelle scienze naturali e nelle scienze sociali.
Il ruolo del caso nella metodologia sperimentale.
Caso e vita quotidiana. Caso, probabilit e prevedibilit.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Frequenza ad almeno i tre quarti delle ore di lezione, studio dei testi di riferimento, eventuali esercitazioni.
Testidistudio:
G. Lanzavecchia - M. Negrotti (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche 2007.
A. Celeschi, La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2009.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi di riferimento.
Testidistudio:
G. Lanzavecchia - M. Negrotti (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche 2007.
A. Celeschi, La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2009.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
................................................................................................................................
Epistemologiadellereligioni/StoriadelpensieroreligiosoAMI
M-FIL/03 - M-FIL/06

CFU 10 PERIODO I sessione DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La credenza religiosa e la sua giustificazione razionale
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. AGUTI ANDREA andrea.aguti@uniurb.it
Ricevimento: marted e mercoled 10-12

Prof. VALENTINI NATALINO

ObiettiviFormativi:
Parte IIl corso affronter i temi della natura della religione e del rilievo epistemologico della credenza religiosa, offrendo
una rassegna critica dei principali modelli filosofici di giustificazione razionale di questultima. La parte conclusiva del
corso sar dedicata al problema della teodicea.
Parte II
Il corso intende proporre la conoscenza dei nuclei fondamentali della cultura slava ortodossa (russa in particolare),
tenendo conto dello sfondo storico, linguistico, antropologico, spirituale e filosofico.
Si intende inoltre far conoscere i contenuti del pensiero ortodosso in rapporto al contesto culturale europeo
contemporaneo.
Dopo aver recuperato alcuni tratti storici costitutivi della cultura slava, litinerario di ricerca si concentrer sugli aspetti
peculiari dellantropologia e della spiritualit slava ortodossa, riservando una particolare attenzione alla cultura religiosa
e filosofica russa quale sfondo di una particolare visione cristiana orientale del mondo allinterno del contesto europeo.
Programma:
Parte I- Che cosa religione?
- La credenza come modalit conoscitiva
- La credenza religiosa
- La giustificazione razionale della credenza religiosa
- Sulla validit degli argomenti della teodicea
Parte II
1. La conversione degli Slavi orientali al Cristianesimo bizantino
- Gli slavi tra Giudaismo e Islam.
- Lopera di Cirillo e Metodio.

126
vademecum 2009/10
127
insegnamenti
- La questione della lingua e la Slavia ortodossa.
- Gli Stati slavi e Bisanzio dopo la cristianizzazione.
- Cultura e letteratura fra Bisanzio e la Rus kieviana.
- Tratti fondamentali della teologia bizantina.
- LOrtodossia e le altre confessioni cristiane..
- LOrtodossia nella nuova Europa.
2. Spiritualit slava e Cristianesimo orientale.
- La spiritualit ortodossa e le sue caratteristiche.
- La concezione antropologica: deificazione delluomo e del mondo.
- Apofatismo, conoscenza e contemplazione.
- Verit dogmatica e antinomia.
- Fondamenti di una teologia simbolica (simbolo e icona).
- Liturgia e forma culturale dellecclesiologia slava.
- Simbolismo e caratteristiche del rito ortodosso.
3 . La Mistica Slava
- Filocalia e ascetismo.
- Il linguaggio della verit e della bellezza (tra parola e immagine).
- Licona e la teologia della bellezza.
- La follia in Cristo.
- La mistica del cuore.
- Lesicasmo, preghiera e santit.
- Il pellegrinaggio.
4. Il pensiero religioso russo
- Antropologia, teologia e filosofia.
- Caratteristiche del pensiero filosofico russo.
- Slavofilismo e occidentalismo.
- La conoscenza integrale e la Sobornost.
- Dostoevskij e la filosofia russa.
- La libert, il male, la sofferenza.
- Il pensiero religioso russo allinizio del 900.
- Amore, eros e amicizia nel personalismo russo.
La sintesi filosofico-teologica di P.A. Florenskij.
Risultatidiapprendimento:
Parte I
Acquisire una conoscenza puntuale dei temi trattati nel corso.
Parte II
Conoscere i fondamenti della cultura religiosa slavo-ortodossa. Interpretare i tratti caratterizzanti della spiritualit
cristiana orientale. Acquisire una buona competenza conoscitiva della teologia e della filosofia russa. Distinguere i
contenuti del pensiero cristiano ortodosso nel contesto sociale e culturale europeo.
Attivitasupportodelladidattica:
Parte I
Parte II
Si prevede lattivazione almeno di un seminario di ricerca su una delle 4 aree di studio segnalate nel programma
Modalitdidattiche:
Parte ILezioni frontali. Eventuale redazione di tesine monografiche.
Parte II
Lezioni frontali. Confronto e pratica interpretativa di alcuni testi scelti. Le parti da approfondire saranno indicate durante
il corso.
Obblighi:
Parte I
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Parte II
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Parte I
- G. Filoramo, Che cosa religione, Einaudi, Torino 2004
- A. Kreiner, Dio nel dolore. Sulla validit degli argomenti della teodicea, Queriniana, Brescia 2001.
Parte II
Obbligatori:
- P.A. Florenskij, La mistica e lanima russa (a c. di N. Valentini), San Paolo, Milano 2006.
- E. Morini, Gli ortodossi, Il Mulino, Bologna 2002.
- Saggi e dispense del docente indicate durante il corso
A scelta uno dei seguenti:
- P.A. Florenskij, La colonna e il fondamento della verit (a c. di N. Valentini), San Paolo, Milano 2009 [alcune parti
].
- P.A. Florenskij, Il simbolo e la forma. Scritti di filosofia della scienza (a c. di N. Valentini e A. Gorelov), Bollati-
Boringhieri, Torino 2007 [alcune parti].
- N.A. Berdjaev, La concezione di Dostoevskij, Einaudi, Torino 2002.
- Aa. Vv., LOrtodossia nella nuova Europa. Dinamiche storiche e prospettive, Fondazione E. Agnelli, Torino 2003.
- N. Valentini, Pavel A. Florenskij, Morcelliana, Brescia 2004.
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Esame orale. Eventuale tesina monografica su uno degli autori o temi trattati durante il corso.
Parte II
Esame orale: verifica orale secondo il calendario desame; (eventualmente) possibilit per lo studente di produrre una
tesina su alcuni degli argomenti trattati durante il corso, previo accordo diretto con il docente

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Parte I
Studio individuale dei testi indicati.
Parte II
Prevedere almeno un colloquio con il docente previo allesame. Studio e approfondimento personale dei testi concordati
con il docente.
Obblighi:
Parte I
Studio individuale dei testi indicati
Parte II
Studio e approfondimento personale dei testi concordati con il docente . Concordare lelaborazione di una breve tesina
su uno degli argomenti proposti.
Testidistudio:
Parte I
- G. Filoramo, Che cosa religione, Einaudi, Torino 2004
- A. Kreiner, Dio nel dolore. Sulla validit degli argomenti della teodicea, Queriniana, Brescia 2001.
Parte II
Obbligatori:
- P.A. Florenskij, La colonna e il fondamento della verit (a c. di N. Valentini), San Paolo, Milano 2009 [alcune parti
].
- E. Morini, Gli ortodossi, Il Mulino, Bologna 2002.
- Saggi e dispense del docente indicate durante il corso.
- N.A. Berdjaev, La concezione di Dostoevskij, Einaudi, Torino 2002.
-
A scelta uno dei seguenti:
- P.A. Florenskij, La mistica e lanima russa (a c. di N. Valentini), San Paolo, Milano 2006.
- P.A. Florenskij, Il simbolo e la forma. Scritti di filosofia della scienza (a c. di N. Valentini e A. Gorelov), Bollati-
Boringhieri, Torino 2007 [alcune parti].
- Aa. Vv., LOrtodossia nella nuova Europa. Dinamiche storiche e prospettive, Fondazione E. Agnelli, Torino 2003.
N. Valentini, Pavel A. Florenskij, Morcelliana, Brescia 2004.
Modalitdiaccertamento:
Parte I

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vademecum 2009/10
129
insegnamenti
Esame orale.
Parte II
Esame orale: verifica orale secondo il calendario desame; (eventualmente) possibilit per lo studente di produrre una
tesina su alcuni degli argomenti trattati durante il corso, previo accordo diretto con il docente.
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EtnosemioticaAMI
M-DEA/01

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. DEL NINNO MAURIZIO maurizio.delninno@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
La seconda met del Novecento, ha visto consolidarsi un modo nuovo dapproccio ai fenomeni culturali: quello della
semiotica. Secondo uno schema consueto, la nuova disciplina si trovata e si trova ad interagire, spesso in modo
conflittuale, con spazi accademici consolidati (letteratura, arti visive, grandi comunicazioni, antropologia).
Il corso che si propone mira a prendere in considerazione proprio limpatto della semiotica con un campo disciplinare
accreditato gi nella seconda met dell800: quello dellantropologia. Certamente impegnativo, il percorso sar
affrontato in tre tappe: lo studente sar prima invitato a prendere confidenza con lapproccio semiotico (saranno trattati
i principi fondamentali della disciplina secondo la prospettiva della Scuola di Parigi. Questa scuola ha il suo fondamento
nel Corso di linguistica generale, di F. De Saussure e il punto di arrivo attuale nei lavori di A.J. Greimas e dei suoi allievi);
poi con quello dellantropologia tradizionale (trattata a partire dai lavori di C. Lvi-Strauss), e infine, si cercher di
mettere in evidenza, i nuovi orizzonti di quella area nota con la denominazione di etnosemiotica.
Rifiutando la tentazione manualistica che affligge la pi recente formazione universitaria, lo studente invitato a seguire
litinerario proposto attraverso il confronto diretto con alcuni brevi scritti di studiosi di primissimo piano. La scelta
presuppone la collaborazione e la partecipazione attiva dello studente, che non deve limitare la propria preparazione al
mero contenuto degli scritti ma accettare la sfida di acquisire la capacit di orientarsi tra i contenuti proposti.
Programma:
a. La semiotica
1. F. de Saussure e la semiologia [sistema; valore; segno (significato e significante); langue e parole; diacronia e
sincronia; paradigma e sintagma].
2. La scuola di Praga (fonema come fascio di tratti distintivi; strutturalismo linguistico).
3. L. Hjelmslev e la glossematica (forma, sostanza, materia; espressione e contenuto; sistema e processo; semantica
strutturale).
4. V.J. Propp e lanalisi del racconto (funzioni, personaggi e sfere dazione nella fiaba di magia).
5. A.J. Greimas e il percorso generativo del senso (narrazione/narrativit, strutture semio-narrative; strutture discorsive;
enunciazione).
b. Lantropologia
1. Nascita dellantropologia; il concetto di cultura; etnocentrismo e relativismo culturale;
2. evoluzionismo; diffusionismo; funzionalismo (Malinowski, il metodo etnografico e losservazione partecipante);
3. lingua e cultura: Lvi-Strauss, lo strutturalismo, lo sguardo da lontano;
4. Geertz e Il Diary di Malinowski; Clifford e lautorit etnografica;
5. Aug e la surmodernit.
c. Etnosemiotica
1. . La Scuola di Praga e gli studi di folklore;
2. V. Propp e lanalisi della fiaba;
3. Lantropologia strutturale di C. Lvi-Strauss: alcuni dettagli;
4. Letnosemiotica;
5. Alcuni esempi di analisi: C. Lvi-Strauss e la deduzione della gru; E. Leach e le ingiurie verbali; L. Marin e Disneyland...
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. I frequentanti dovranno intervenire con relazioni orali e scritte.
Obblighi:
Studio accurato dei testi indicati.

Testidistudio:
1. Lvi-Strauss C., Antropologia, in Enciclopedia del Novecento, Istituto dellEnciclopedia Italiana, Roma 1975.
2. Lvi-Strauss C., La famiglia in Lo sguardo da lontano, Einaudi, Torino 1983.
3. Geertz C., Lio testimoniante. I figli di Malinowski in Opere e vite. Lantropologo come autore, il Mulino, Bologna
1990.
4. Aug M., Il mestiere dellantropologo, Bollati Boringhieri, Milano 2007.
5. FABBRI P., MARRONE G., 2000, Semiotica in nuce, vol 1. I fondamenti e lepistemologia strutturale, Roma: Meltemi
(limitatamente ai saggi compresi nelle pagine. 7-80; 112-131; 176-194; 208-240).
6 GREIMAS A. J., COURTS J., voci Dbrayage, Embrayage, Enunciazione in Semiotica. Dizionario ragionato della
teoria del linguaggio, Firenze, Usher, 1986. Le voci in questione potranno anche essere scaricate dal sito: http://www.
etnosemiotica.it.
7 Del Ninno M. (a cura di), Etnosemiotica. Questioni di metodo, Meltemi, Roma, 2007 (oltre che all Introduzione, all
Elogio dellantropologia di C. Lvi-Strauss, a Fiabe di magia e fiabe cumulative di V. Propp, laccuratezza dello studio
di questo testo sar limitata a sei saggi a scelta. Resta fermo che gli studenti dovranno dare conto della scelta effettuata
e, in ogni caso, mostrare una conoscenza non sommaria anche dei saggi restanti).
Durante le lezioni saranno messi a disposizione in fotocopia brani o brevi articoli, costituitivi a tutti gli effetti del
programma di esame.
Eventuali prevedibili variazioni di programma e materiali di studio potranno essere trovati sul sito: http://www.
etnosemiotica.it
Agli studenti che necessitino di chiarimenti sui termini linguistici si consiglia di fare riferimento alle voci del Dizionario
enciclopedico delle scienze del linguaggio, a cura di, DUCROT O., TODOROV T., Isedi, Torino, 1978; per chiarimenti
riguardanti termini antropologici, si rinvia a Bonte P. Izard M. (a c. di), Dizionario di antropologia e etnologia, Einaudi,
Torino 2009.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale; eventuale valutazione dei lavori individuali prodotti dallo studente (previo accordo con linsegnante).

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
1. Lvi-Strauss C., Antropologia, in Enciclopedia del Novecento, Istituto dellEnciclopedia Italiana, Roma 1975.
2. Lvi-Strauss C., La famiglia in Lo sguardo da lontano, Einaudi, Torino 1983.
3. Geertz C., Lio testimoniante. I figli di Malinowski in Opere e vite. Lantropologo come autore, il Mulino, Bologna
1990.
4. Aug M., Il mestiere dellantropologo, Bollati Boringhieri, Milano 2007.
5. FABBRI P., MARRONE G., 2000, Semiotica in nuce, vol 1. I fondamenti e lepistemologia strutturale, Roma: Meltemi
(limitatamente ai saggi compresi nelle pagine. 7-80; 112-131; 176-194; 208-240).
6 GREIMAS A. J., COURTS J., voci Dbrayage, Embrayage, Enunciazione in Semiotica. Dizionario ragionato della
teoria del linguaggio, Firenze, Usher, 1986. Le voci in questione potranno anche essere scaricate dal sito: http://www.
etnosemiotica.it.
7 Del Ninno M. (a cura di), Etnosemiotica. Questioni di metodo, Meltemi, Roma, 2007 (oltre che all Introduzione, all
Elogio dellantropologia di C. Lvi-Strauss, a Fiabe di magia e fiabe cumulative di V. Propp, laccuratezza dello studio
di questo testo sar limitata a sei saggi a scelta. Resta fermo che gli studenti dovranno dare conto della scelta effettuata
e, in ogni caso, mostrare una conoscenza non sommaria anche dei saggi restanti).
Eventuali materiali di beani o brevi articoli saranno messi a disposizione sul sito di:
http://www.etnosemiotica.it
Agli studenti che necessitino di chiarimenti sui termini linguistici si consiglia di fare riferimento alle voci del Dizionario
enciclopedico delle scienze del linguaggio, a cura di, DUCROT O., TODOROV T., Isedi, Torino, 1978; per chiarimenti
riguardanti termini antropologici, si rinvia a Bonte P. Izard M. (a c. di), Dizionario di antropologia e etnologia, Einaudi,
Torino 2009.
Eventuali cambiamenti al programma saranno disponibili sul sito:
http://www.etnosemiotica.it
Modalitdiaccertamento:
Esame orale


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vademecum 2009/10
131
insegnamenti
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Fenomenologiadellareligione
M-FIL/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Esperienza, intenzionalit e trascendenza nellidea eckhartiana di
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. STELLA ALDO

ObiettiviFormativi:
Riflettere sul nesso sussistente tra il concetto di distacco in Eckhart e di toglimento in Hegel, onde precisare il
rapporto tra la dimensione fenomenologica della ricerca e la sua costitutiva intenzione di verit.
Programma:
1. Premessa metodologica: fenomenologia e filosofia della religione secondo lo Heidegger della Introduzione alla
fenomenologia della religione. 2. La morte dellanima come distacco (Abegescheidenheit) dellio psicologico dal
mondo e da se stesso. 3. Traduzione fenomenologia dellintenzione di perdersi nella verit: dualit e unit come
momenti della dialettica relazionale. 4. Relazione come struttura formale dellordine fenomenologico. 5. Dagli Scritti
teologici giovanili alle Lezioni sulle prove dellesistenza di Dio di Hegel: il togliersi del finito e lemergere del valore come
dialettica restitutiva. 6. Auf-hebung (toglimento) come Er-hebung (elevazione).
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento tematico.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Testo obbligatorio:
- Eckhart M., Delluomo nobile, Adelphi, Milano 1999;
Uno a scelta tra i seguenti testi:
- Agostino, La vera religione, Citt Nuova, Roma 1992;
- Eckhart M., Trattati e prediche, Rusconi, Milano 1982;
- Eckhart M., Sermoni tedeschi, Adelphi, Milano 1985; G.
Hegel G. W. F., Scritti teologici giovanili, Guida, Napoli 1972 (Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino e il
Frammento di Sistema del 1800);
- Hegel G. W. F., Fenomenologia dello spirito, La Nuova Italia, Firenze 1976 (Prefazione, Introduzione, Coscienza e
Autocoscienza);
- Hegel G. W. F., Scienza della logica, Laterza, Roma-Bari 1974 (Prefazioni, Introduzione, Libro primo);
- Hegel G. W. F., Lezioni sulle prove dellesistenza di Dio, Laterza, Roma-Bari 1984;
- Heidegger M., Fenomenologia della vita religiosa, Adelphi, Milano 2003 (Introduzione, Parte prima, Agostino e il
Neoplatonismo).
Di tutti i testi possibile scegliere una edizione diversa da quella indicata.
Modalitdiaccertamento:
Prova orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Prova orale.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Testo obbligatorio:
- Eckhart M., Delluomo nobile, Adelphi, Milano 1999;
Due a scelta tra i seguenti testi:
- Agostino, La vera religione, Citt Nuova, Roma 1992;
- Eckhart M., Trattati e prediche, Rusconi, Milano 1982;
- Eckhart M., Sermoni tedeschi, Adelphi, Milano 1985; G.
Hegel G. W. F., Scritti teologici giovanili, Guida, Napoli 1972 (Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino e il
Frammento di Sistema del 1800);
- Hegel G. W. F., Fenomenologia dello spirito, La Nuova Italia, Firenze 1976 (Prefazione, Introduzione, Coscienza e
Autocoscienza);
- Hegel G. W. F., Scienza della logica, Laterza, Roma-Bari 1974 (Prefazioni, Introduzione, Libro primo);
- Hegel G. W. F., Lezioni sulle prove dellesistenza di Dio, Laterza, Roma-Bari 1984;
- Heidegger M., Fenomenologia della vita religiosa, Adelphi, Milano 2003 (Introduzione, Parte prima, Agostino e il
Neoplatonismo).
Di tutti i testi possibile scegliere una edizione diversa da quella indicata.
Modalitdiaccertamento:
Prova orale.
Note:
Per la determinazione del periodo di lezioni si rimanda al calendario di facolt
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FilosofiadelleReligioni
M-FIL/03

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il sacro nella filosofia delle religioni
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. GRASSI PIERGIORGIO piergiorgio.grassi@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il modulo introdurr, nella sua prima parte, alla fenomenologia delle religioni di Mircea Eliade e in particolare alla sua
interpretazione del sacro. Nella seconda parte offrir una trattazione storico-concettuale della filosofia delle religioni.
Programma:
I. Il mito delleterno in Mircea Eliade. II. Eliade e la storia delle religioni. III. La filosofia delle religioni: momenti e figure.
IV. La filosofia delle religioni: questioni controverse.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Obblighi:
Frequenza di almeno tre quarti delle ore di lezione.
Testidistudio:
M. Eliade, Il mito delleterno ritorno, Ed. Borla, Roma 1999;
N. Spineto, Mircea Eliade storico delle religioni, Morcelliana, Brescia 2006;
M. Ravera, Introduzione alla filosofia della religione, UTET, Torino 1995 oppure A. Fabris, Introduzione alla filosofia della
religione, Laterza, Roma-Bari 1996.
Si consiglia la lettura di P. Grassi, Figure della religione nella modernit, QuattroVenti, Urbino 2001 (Capp. 1-2-3).
NOTA: nel Syllabus distribuito allinizio del corso verranno indicate alcune parti dei testi da considerarsi di sola lettura.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e tesina di approfondimento (facoltativa)

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
M. Eliade, Il mito delleterno ritorno, Ed. Borla, Roma 1999;
N. Spineto, Mircea Eliade storico delle religioni, Morcelliana, Brescia 2006;
M. Ravera, Introduzione alla filosofia della religione, UTET, Torino 1995 oppure A. Fabris, Introduzione alla filosofia della
religione, Laterza, Roma-Bari 1996.
Si consiglia la lettura di P. Grassi, Figure della religione nella modernit, QuattroVenti, Urbino 2001 (Capp. 1-2-3).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale. Studio individuale dei testi indicati.

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
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FilosofiadellereligioniI
M-FIL/03

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
FilosofiadellereligioniII
M-FIL/03

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
FilosofiaMorale
M-FIL/03

CFU 6 PERIODO seconda sessione DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I presupposti metafisici dellEtica
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. RINALDI GIACOMO giacomo.rinaldi@uniurb.it
Ricevimento: Durante la sessione passiva tutti i gioved dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. Durante la sessione attiva
nei giorni di lezione

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone anzitutto di delineare, nella prima delle due parti in cui si articola, il concetto, il metodo e i principi
fondamentali della Filosofia morale. A differenza di quanto sostenuto dalle tendenze antimetafisiche del pensiero
contemporaneo, lanalisi della sua peculiare tematica mostra con evidenza che essa non pu essere sviluppata in
maniera consistente prescindendo dallesplicazione sistematica dei suoi presupposti metafisici. Sorge cos lesigenza, che
si propone di soddisfare la seconda parte del corso, di un chiarimento del concetto e della specifica problematica della
metafisica. La tesi fondamentale, che verr a tale proposito formulata, articolata in dettaglio e difesa, che la
concezione tradizionale, scolastica e precritica della metafisica, che viene ai giorni nostri riproposta dalla cosiddetta
metafisica dellessere, non appare pi accettabile, e che unadeguata fondazione dei presupposti metafisici dellEtica
pu aver luogo solo nellambito dellopposta prospettiva della metafisica della mente, cio di una filosofia
dellautocoscienza infinita.
Programma:
I: Lidea della Filosofia. II:Carattere e limiti della Filosofia morale. III: Lo spirito oggettivo come oggetto della Filosofia
morale. IV: Lo spirito oggettivo come identit assoluta di pensiero e volont. V: Il principio etico come legge morale o
dovere incondizionato; VI: Libert ed autonomia del volere; VII: Diritto astratto, moralit, eticit. VIII: Il Bene ed il male.
IX: I presupposti metafisici dellEtica. X: Gnoseologia e metafisica. XI: Il concetto metafisico di Dio. XII: La concezione
metafisica della natura. XIII: Lanima, la persona e la storia. XV: Dalla metafisica dellessere alla metafisica della mente.
Risultatidiapprendimento:
Buona conoscenza della problematica della Filosofia morale
Modalitdidattiche:
Lezione frontale. Frequenza per almeno i 3/4 delle lezioni.
Obblighi:
Frequenza alle lezioni. Studio (parziale) dei due testi indicati (obbligatori). E consigliato concordare col docente le parti
da studiare.
Testidistudio:
G. Rinaldi, Teoria etica, Trieste: Edizioni Goliardiche 2004.
G. Rinaldi, Ragione e Verit, Roma: Aracne Editrice, in corso di stampa.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, eventualmente tesine di approfondimento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
(frequenza per meno dei delle lezioni)
Obblighi:
Studio individuale
Lettura (parziale) dei due testi obbligatori e di uno dei testi a scelta.
E consigliabile contattare il docente per precisare le parti dei testi da studiare.
Testidistudio:
G. Rinaldi, Teoria etica, Trieste, Edizioni Goliardiche 2004 (obbligatorio).
G. Rinaldi, Ragione e Verit, Roma: Aracne Editrice, in corso di stampa (obbligatorio).
Uno a scelta dei seguenti testi di autori classici:
Aristotele, Etica nicomachea, Bari, Laterza 1999.
B. Spinoza, Etica, Firenze, Sansoni 1984 (o edizioni successive).
I. Kant, Critica della ragion pratica, Bari, Laterza 2000.
J. G. Fichte, Sistema di etica, Bari, Laterza 1999.
G.W.F. Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto, Bari, Laterza 2000.
G. Gentile, I fondamenti della filosofia del diritto, Firenze, Le Lettere 1987.
G. Gentile, Genesi e struttura della societ, Firenze, Le Lettere 1994.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
FilosofiamoraleI,IIAMI
M-FIL/03

CFU 10 DURATA 80 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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FilosofiaPolitica
SPS/01

CFU 6 PERIODO II semestre DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Comunit e conflitto.
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. ALFIERI LUIGI luigi.alfieri@uniurb.it
Ricevimento: luned e marted dalle 12 alle 13, mercoled dalle 12 alle 14 (orario soggetto a mutamenti che saranno
comunicati)

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone, nella parte generale, di fornire una panoramica dei principali concetti filosofico-politici dellepoca
moderna e contemporanea,. Nella parte speciale, si propone un approfondimento dellopera di Marx riletta
criticamente noch lindagine di alcuni sviluppi del marxismo, con particolare riguardo a Georges Sorel.
Programma:
Parte generale: 1) La filosofia politica nel mondo contemporaneo; 2) Politica e razionalit; 3) Il rapporto tra etica e
politica; 4) Autorit e potere; 5) Il pensiero dello Stato nella modernit: 6) La rottura dellordine politco moderno:

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
teoria e prassi della democrazia; 7) Individuo e comunit; 8) Il problema della giustizia; 9) Il problema
delluguaglianza; 10) Il problema della libert; 11) Il totalitarismo; 12) Verso una democrazia globale?
Parte speciale: 1) Possibilit e senso di un ritorno non marxista a Marx; 2) Lideologia del progresso e il senso della
storia; 3)Il problema del socialismo, tra scienza e utopia; 4) Il mistero della merce; 5) Il problema dello scambio; 6)
Grandezza e miseria dellidea di rivoluzione; 7) Il problema del superamento dello Stato; 8) Sindacalismo, rivoluzione e
mito politico in Sorel; 9) Il mito politico nel pensiero contemporaneo; 10) Mito politico e problema comunitario; 11) La
violenza tra reazione e rivoluzione; 12) Le ambiguit della liberazione.
Risultatidiapprendimento:
Per superare lesame, gli studenti dovranno:
a) dimostrare di possedere le informazioni di base per la comprensione degli sviluppi fondamentali del pensiero politico
in rapporto alle grandi trasformazioni storiche, con particolare riguardo allOccidente moderno e contemporaneo;
dovranno a tal fine sviluppare autonome capacit di valutazione critica e di analisi razionale del discorso
politico, sottraendosi alle semplificazioni ideologiche (Knowledge and understanding);
b) dimostrare la capacit di discutere problemi teorici negli ambiti sopraindicati, anche mediante la partecipazione a
laboratori e gruppi di studio e la redazione di tesine di ricerca (Applying knowledge and understanding);
c) dimostrare la capacit di integrare autonomamente le proprie conoscenze e di formulare giudizi negli ambiti
sopraindicati, attraverso lattiva partecipazione a dibattiti con il docente o suoi colaboratori e tra gli studenti stessi,
specialmente nellambito di laboratori e seminari (Making judgements);
d) dimostrare la capacit di comunicare le conoscenze acquisite in maniera chiara, essenziale e scientificamente
corretta, specialmente nellambito di attivit seminariali dedicate e mediante la redazione di sintetiche esposizioni scritte
(Communication);
e) dimostrare la capacit di procedere nellapprendimento con autonomia e senso critico, ed in particolare di identificare
nessi tra problemi teorici e situazioni storiche (Learning skills).
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari di approfondimento e discussione
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali; tesina dapprofondimento (facoltativa); seminario (obbligatorio).
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Per la parte generale:
Gatti R., Filosofia politica, La Scuola, Brescia 2007;
Per la parte speciale:
Marx K., Antologia. Capitalismo, istruzioni per luso, a cura di E. Donaggio e P. Kammerer, Feltrinelli, Milano 2007;Scalzo
D. S., Combattere a vita. Il mito della produzione in Georges Sorel, Quattroventi, Urbino 2003
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, discussione delleventuale tesina dapprofondimento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale dei testi indicati.
Obblighi:
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Per la parte generale:
Gatti R., Filosofia politica, La Scuola, Brescia 2007; Per la parte speciale:
Marx K., Antologia. Capitalismo, istruzioni per luso, a cura di E. Donaggio e P. Kammerer, Feltrinelli, Milano 2007 -
Scalzo D. S., Combattere a vita. Il mito della produzione in Georges Sorel, Quattroventi, Urbino 2003; Escobar, R., Paura
e libert, Morlacchi, Perugia 2009.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
FilosofiaTeoretica
M-FIL/01

CFU 10 PERIODO seconda sessione DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Etica e religione nel razionalismo e nellidealismo moderno e contemporaneo
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. RINALDI GIACOMO giacomo.rinaldi@uniurb.it
Ricevimento: Sempre nei giorni di lezione. In altre date dietro appuntamento da concordare direttamente con il
docente per e-mail.

ObiettiviFormativi:
Questo corso si propone anzitutto di approfondire le concezioni delletica e della religione, e segnatamente delle loro
complesse relazioni vicendevoli, svolte dai maggiori esponenti del pensiero razionalistico e idealistico dellEt moderna e
contemporanea: Spinoza, Kant, Fichte, Schleiermacher, Hegel, D.F. Strauss, B. Bauer, G. Gentile, F.H. Bradley, E. Caird e
E.E. Harris. Allesame dettagliato della loro articolazione teorica far quindi seguito il tentativo di interpretarle e valutarle
quali successive fasi evolutive di un unico processo spirituale, in cui si realizza gradualmente una sempre pi adeguata
comprensione razionale della manifestazione dellAssoluto, rispettivamente, nella sfera spirituale della volont (prassi,
spirito oggettivo) e in quella della rappresentazione (mito, linguaggio, simbolo, culto). Il risultato essenziale di tale
processo viene individuato, da un lato, nella rivendicazione (kantiana) della rigorosa autonomia della morale rispetto
alla religione, e, dallaltro, nella concezione immanentistica o speculativa (hegeliana) del divino e nella conseguente
risoluzione della religione nella filosofia.
Programma:
I. Il concetto della Filosofia. II. Loggetto della Filosofia morale. III. Loggetto della Filosofia della religione. IV. Differenti
configurazioni storiche del rapporto tra etica e religione. V. Dalla teologia e dalla filosofia scolastica al pensiero
razionalistico dellEt moderna. VI. Razionalismo e idealismo. VII. Etica e religione in Spinoza. VIII. Etica e religione in
Kant e in Fichte. IX. Il romanticismo religioso e la teologia del sentimento di Schleiermacher. X. La filosofia hegeliana
dello Spirito oggettivo e dello Spirito assoluto. XI. Linterpretazione mitica delle Scritture di D.F. Strauss e la teologia
critica di B. Bauer. XI. La dottrina gentiliana delle forme assolute dello spirito. XII. La critica della morale e della
religione nellidealismo scettico di F.H. Bradley. XIII. La concezione evolutiva della religione nellidealismo
anglosassone: E. Caird e E.E. Harris. XIV: Lessenza della volont etica. XVI: La concezione immanentistica del divino. XVII:
Il carattere della relazione tra etica e religione.
Risultatidiapprendimento:
Capacit di comprendere e interpretare correttamente il linguaggio e le problematiche teoretiche sviluppate nel corso
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Frequenza ad almeno i delle ore di lezione e studio (parziale) dei testi di riferimento. E consigliato concordare col
docente le parti da studiare.
Testidistudio:
G. Rinaldi, Teoria etica, Trieste: Edizioni Goliardiche, 2004.
G. Rinaldi, Ragione e Verit. Parte I: Filosofia della religione. Parte II: Lo sviluppo storico della Filosofia della religione.
Parte III: Critica della metafisica dellessere, Roma: Aracne Editrice, in corso di stampa.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale, eventualmente tesine di approfondimento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale (paziale) dei testi di riferimento. E consigliato concordare col docente le parti da studiare
Testidistudio:
G. Rinaldi, Teoria etica, Trieste: Edizioni Goliardiche, 2004 (obbligatorio).
G. Rinaldi, Ragione e Verit. Parte I: Filosofia della religione. Parte II: Lo sviluppo storico della Filosofia della religione.
Parte III: Critica della metafisica dellessere, Roma: Aracne Editrice, in corso di stampa (obbligatorio).
Uno a scelta dei seguenti testi di autori classici:
B. Spinoza, Etica, Firenze, Sansoni 1984 (o edizioni successive).
B. Spinoza, Trattato teologico-politico, Milano, Bompiani 2001.
G.W.F. Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto, Bari, Laterza 2000.
G.W.F. Hegel, Lezioni sulla filosofia della religione, Bari, Laterza 1983.

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
G. Gentile, La religione, Firenze 1965 (o edizioni successive).
G. Gentile, Genesi e struttura della societ, Firenze, Le Lettere 1994.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
Fondamentidellasocietdelbenessereepolitichesocialicomparate
SPS//07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I sistemi di Welfare: prospettive comparate
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. KAZEPOV YURI ALBERT KYRIL yuri.kazepov@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Scopo principale del modulo fornire le basi concettuali e metodologiche per analizzare i sistemi di welfare nelle
economie avanzate nonch le loro trasformazioni dal dopoguerra ad oggi, delineandone le potenziali prospettive future.
Programma:
Il modulo diviso in due parti. La prima prevede unanalisi delle diverse definizioni di welfare state e welfare system,
nonch delle diverse metodologie utilizzate per investigarne le caratteristiche. La seconda affronta il tema in chiave
storica ricostruendo i passaggi chiave di istituzionalizzazione che le politiche sociali hanno attraversato dalla loro nascita.
Verr messo in evidenza il dibattito su convergenza e divergenza nei sistemi di welfare, cercando di cogliere i processi di
ri-territorializzazione delle politiche sociali in Europa.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti acquisiranno gli strumenti analitici per comprendere e analizzare in termini comparati i sistemi di welfare
dei principali paesi europei.
Attivitasupportodelladidattica:
Durante il corso avranno luogo alcune esercitazioni pratiche.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, lavoro di gruppo (predisposizione di una tesina), presentazione dei lavori e discussione. Le tesine sono
facoltative, ma contribuiscono alla valutazione finale.
Obblighi:
Frequenza ad almeno i delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento. Conseguire una buona preparazione del
programma di esame comprendente: a) una presentazione orale pi un esame orale; oppure: b) una presentazione
orale pi la preparazione di una tesina scritta. Ulteriori informazioni verranno date durante il corso delle lezioni.
Testidistudio:
I testi verranno concordati durante le lezioni e dipenderanno dal tema scelto per la tesina.
Modalitdiaccertamento:
Presentazione orale durante il corso di un contributo scientifico sulle tematiche affrontate (pi esame orale) o
presentazione orale e scritta di una tesina.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi di riferimento. Conseguire una buona preparazione del programma di esame.
Testidistudio:
Kazepov, Yuri e Carbone Domenico (2007) Cos il Welfare State? Carocci, Roma.
Ferrera Maurizio (1998), Le trappole del welfare, Il Mulino, Bologna.
Naldini Manuela (2006) Le politiche sociali in Europa. Trasformazioni dei bisogni e risposte di policy, Carocci, Roma.
Nota: solo la seconda parte del testo.
Kazepov Yuri a cura di (2008), La dimensione territoriale delle politiche sociali, Carocci, Roma. In corso di pubblicazione.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale


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FondamentidellasocietdelbenessereepolitichesocialicomparateI,IIAMI
SPS/10

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. KAZEPOV YURI ALBERT KYRIL yuri.kazepov@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Modulo I (5 cfu)
Scopo principale del modulo fornire le basi concettuali e metodologiche per analizzare i sistemi di welfare nelle
economie avanzate nonch le loro trasformazioni dal dopoguerra ad oggi, delineandone le potenziali prospettive future.
Modulo II (5 cfu)
Il modulo ha lobiettivo di fornire agli studenti le conoscenze concettuali e metodologiche per lanalisi delle principali
caratteristiche di convergenza e diversit nei modelli di welfare state in Europa con particolare attenzione allintreccio tra
sistemi di welfare e dimensione territoriale.
Programma:
Modulo I
Il primo modulo diviso in due parti. La prima prevede unanalisi delle diverse definizioni di welfare state e welfare
system, nonch delle diverse metodologie utilizzate per investigarne le caratteristiche. La seconda affronta il tema in
chiave storica ricostruendo i passaggi chiave di istituzionalizzazione che le politiche sociali hanno attraversato dalla loro
nascita. Verr messo in evidenza il dibattito su convergenza e divergenza nei sistemi di welfare, cercando di cogliere i
processi di ri-territorializzazione delle politiche sociali in Europa.
Modulo II
Il programma del secondo modulo prevede unanalisi delle trasformazioni della dimensione territoriale dei bisogni
sociali, in particolare considerando alcune politiche nello specifico (e.g. attivazione, assistenza sociale, immigrazione...) e
la questione della spesa sociale con i suoi risvolti territoriali.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti acquisiranno gli strumenti analitici per comprendere e analizzare in termini comparati i sistemi di welfare
dei principali paesi europei, verificandone i nodi critici e le opzioni differenti a disposizione dei decisori politici.
Attivitasupportodelladidattica:
Durante il corso avranno luogo alcune esercitazioni pratiche, sia in relazione al reperimento di informazioni/dati rilevanti
per lanalisi delle politiche sociali.
Modalitdidattiche:
Modulo I e II
Lezioni frontali introduttive e di approfondimento, lavoro di gruppo (predisposizione di una tesina), presentazione dei
lavori e discussione. Le tesine sono facoltative, ma contribuiscono alla valutazione finale.
Obblighi:
Modulo I e II
Conseguire una buona preparazione del programma di esame comprendente: a) una presentazione orale pi un esame
orale; oppure: b) una presentazione orale pi la preparazione di una tesina scritta. Ulteriori informazioni verranno date
durante il corso delle lezioni.
Testidistudio:
I testi per gli studenti frequentanti verranno concordati durante il corso in relazione al tema scelto per la tesina.
Modalitdiaccertamento:
Modulo I e II
Presentazione orale durante il corso di un contributo scientifico sulle tematiche affrontate (pi esame orale) o
presentazione orale e scritta di una tesina.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Moduli I e II
Conseguire una buona preparazione del programma di esame.

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vademecum 2009/10
139
insegnamenti
Testidistudio:
Moduli I e II
Kazepov, Yuri e Carbone Domenico (2007) Cos il Welfare State? Carocci, Roma.
Esping-Andersen G. (1988), Le tre varianti dellEconomia politica del welfare in Democrazia e Diritto, anno XXVIII, nr.
2-3, pp. 155-195.
Ferrera Maurizio (1998), Le trappole del welfare, Il Mulino, Bologna.
Naldini Manuela (2006) Le politiche sociali in Europa. Trasformazioni dei bisogni e risposte di policy, Carocci, Roma.
Kazepov Yuri a cura di (2009), La dimensione territoriale delle politiche sociali, Carocci, Roma. In corso di pubblicazione.
Modalitdiaccertamento:
Moduli I e II
Accertamento orale (esame).
................................................................................................................................
Fondamentidellesocietdelbenessereepolitichesocialicomparate/
PolitichesocialiperlafamigliaeperlinfanziaAMI
SPS/10 - SPS/12

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. KAZEPOV YURI ALBERT KYRIL yuri.kazepov@uniurb.it

Prof. MAGGIONI GUIDO guido.maggioni@uniurb.it
................................................................................................................................
Formazionealdialogointerreligioso
M-PED/01

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il dialogo interreligioso tra cultura e educazione
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. GALEAZZI GIANCARLO giancarlogaleazzi1@tin.it

ObiettiviFormativi:
Puntualizzazione delle categorie di dialogo (nelle diverse culture), di dialogo interreligioso (nelle diverse religioni) e
di formazione al dialogo interreligioso (nelle diverse agenzie educative)
Programma:
Filosofia e teologia del dialogo e del dialogo interreligioso: il dialogo secondo le religioni universali (il dialogo
interreligioso e lecumenismo); la riflessione interdisciplinare e il magistero ecclesiale sul dialogo interreligioso (la libert
religiosa e la laicit); documenti del Concilio ecumenico Vaticano II sulla libert religiosa, sullecumenismo, sulle
relazioni con le religioni non cristiane e sulla Chiesa nel mondo contemporaneo; interventi pontifici da Giovanni XXIII a
Benedetto XVI; istituzioni e iniziative per il dialogo interreligioso.
Pedagogia e didattica del dialogo interreligioso: educazione e formazione; le agenzie educative e il dialogo
interreligioso; leducazione interculturale in Italia; programmi didattici e dialogo interreligioso; insegnamento della
religione cattolica e dialogo interreligioso
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati
Testidistudio:
Obbligatori:
- Galeazzi G., Dialogo interreligioso. Filosofia, teologia e pedagogia, 2009, dispensa
Un testo a scelta fra i seguenti: - Salvarani B., Vocabolario minimo del dialogo interreligioso. Per uneducazione
allincontro tra le fedi, EDB, Bologna, 2003 - Salvarani B., Educare al pluralismo religioso. Bradford chiama Italia, EMI,
Bologna, 2006 - Bongiovanni A., Il dialogo interreligioso. Orientamenti per la formazione, EMI, Bologna, 2008
Di consultazione:
- Kung H. et al., Cristianesimo e religioni universali. Introduzione al dialogo con islamismo, induismo e buddismo,
Mondadori, Milano, 1986 Panikkar R., Il dialogo intrareligioso, Cittadella, Assisi, 1988 Rossano P. Dialogo e annuncio
cristiano. Lincontro con le grandi religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993 Fitzgerald M., Dialogo interreligioso. Il
punto di vista cattolico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2007 - Ballabio F., Le religioni e la mondialit. Per una fede capace
di ascolto e di dialogo, EMI, Bologna, 1999 - Aa. Vv., Da Abramo in dialogo con Ebraismo e Islam. Orientamenti
teorici e prospettive didattiche, Luciano, Napoli, 2002 - Aa. Vv., Le ragioni del dialogo. Grammatica del rapporto tra le
religioni, Aracne, Roma, 2005
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame; eventuale redazione di una tesina, previo accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi di riferimento
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Obbligatori:
- Galeazzi G., Dialogo interreligioso. Filosofia, teologia e pedagogia, 2009, dispensa - Salvarani B., Vocabolario minimo
del dialogo interreligioso. Per uneducazione allincontro tra le fedi, EDB, Bologna, 2003 - Salvarani B., Educare al
pluralismo religioso. Bradford chiama Italia, EMI, Bologna, 2006 - Bongiovanni A., Il dialogo interreligioso.
Orientamenti per la formazione, EMI, Bologna, 2008
Di consultazione:
- Kung H. et al., Cristianesimo e religioni universali. Introduzione al dialogo con islamismo, induismo e buddismo,
Mondadori, Milano, 1986 Panikkar R., Il dialogo intrareligioso, Cittadella, Assisi, 1988 Rossano P. Dialogo e annuncio
cristiano. Lincontro con le grandi religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993 Fitzgerald M., Dialogo interreligioso. Il
punto di vista cattolico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2007 - Ballabio F., Le religioni e la mondialit. Per una fede capace
di ascolto e di dialogo, EMI, Bologna, 1999 - Aa. Vv., Da Abramo in dialogo con Ebraismo e Islam. Orientamenti
teorici e prospettive didattiche, Luciano, Napoli, 2002 - Aa. Vv., Le ragioni del dialogo. Grammatica del rapporto tra le
religioni, Aracne, Roma, 2005
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale e redazione di una tesina, previo accordo diretto con il docente.
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Formedellacomunicazionescientifica
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. MATTEUCCI IVANA ivana.matteucci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Programma:
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Formedellacomunicazionescientifica/PragmaticaAMI
SPS/08

CFU 12 DURATA 96 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La comunicazione convergente di scienza e cultura/ Linguaggio e contesti sociali
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. MATTEUCCI IVANA ivana.matteucci@uniurb.it

Prof. MARCARINO AURELIA aurelia.marcarino@uniurb.it

140
vademecum 2009/10
141
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
A fronte della esplosione della comunicazione della scienza e della tecnica, che ha toccato a vario titolo molte istituzioni
culturali, risulta necessario creare nuove competenze di settore. La diffusione dellalfabetizzazione tecnico-scientifica,
indispensabile per uneconomia basata sulla conoscenza, nellagenda di molti organismi nazionali ed internazionali.
Ogni comparto dellindustria culturale ne toccato: in ciascun ambito la comunicazione della scienza ha portato temi e
contenuti specifici oltre che nuovi linguaggi e nuovi modi di comunicare la cultura. Il corso intende analizzare le
trasformazioni prodotte dallesplosione della comunicazione della scienza e della tecnica e individuare le convergenze
tra la comunicazione della scienza e della cultura. Lobiettivo quello di di studiare le varie forme utilizzate dagli attori
sociali per costruire discorsi ed elaborare immagini relative alla societ, alla cultura, alla scienza, alla tecnica.
PRAGMATICA
Il modulo si propone di delineare azioni, modalit e funzioni del linguaggio nei vari contesti sociali e nelle pratiche
comunicative con particolare attenzione alle tipologie del discorso informativo giornalistico e audiovisivo secondo i
paradigmi delle teorie dellazione, della pragmatica e delletnometodologia
Programma:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
1. Scienza e cultura tra moderno e postmoderno
1.1 Teorie positivistiche e teorie critiche
1.2 Costruttivismo e decostruzionismo
1.3 Oggettivismo e soggettivismo
1.4 Il determinismo e il relativismo
2. Oggetti e soggetti della scienza e della cultura
2.1 I corpi e le tecnologie del controllo
2.2 Le nuove identit tra moderno e postmoderno
2.3 Gli oggetti e gli ambienti scientifici
2.4 Lindustria culturale della scienza
3. La comunicazione del rischio
3.1 Individuazione e riconoscimento del rischio
3.2 Strategie comunicative di affrontamento
3.3 Comunicazione del rischio e cambiamentio di atteggiamento
4. La forme della comunicazione scientifica
4.1 La comunicazione della scienza off-line e on-line
4.2 Testi narrativi e testi scientifici
4.3 Immagini e discorsi della scienza
PRAGMATICA
Il modulo si propone di delineare azioni, modalit e funzioni del linguaggio nei vari contesti sociali e nelle pratiche
comunicative con particolare attenzione alle tipologie del discorso informativo giornalistico e audiovisivo secondo i
paradigmi delle teorie dellazione, della pragmatica e delletnometodologia
Modalitdidattiche:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Lezioni frontali e seminari di approfondimento
PRAGMATICA
Lezioni frontali e seminari di approfondimento
Obblighi:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Frequenza di almento 3/4 delle lezioni
PRAGMATICA
Frequenza di almeno 3/4 delle lezioni
Testidistudio:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Matteucci I., Il postmoderno. La comunicazione, i luoghi, gli oggetti, Liguori, 2009.
Matteucci I., Comunicazione e mondi reali. La costruzione della realt da Goffman ai nuovi media, Carocci, 2009.
Bucchi M., Scienza e societ, Il Mulino, 2002.
PRAGMATICA
Marcarino A., Pratiche e rituali comunicativi, F.Angeli, Milano, 2001
Duranti E., Etnopragmatica, Carocci, Roma, 2007
Marcarino A., Narrativit e occasioni sociali, Liguori, Napoli 2004
Modalitdiaccertamento:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Esame orale, tesine di approfondimento
PRAGMATICA
Esame orale, tesina di approfondimento

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Studio dei testi
PRAGMATICA
Studio dei testi in bibliografia
Testidistudio:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Matteucci I., Il postmoderno. La comunicazione, i luoghi, gli oggetti, Liguori, 2009.
Matteucci I., Comunicazione e mondi reali. La costruzione della realt da Goffman ai nuovi media, Carocci, 2009.
Latour B., Il culto moderno dei fatticci, Meltemi, 2005.
PRAGMATICA
Marcarino A., Pratiche e rituali comunicativi, F.Angeli, Milano, 2001
Duranti E., Etnopragmatica, Carocci, Roma, 2007
Marcarino A., Narrativit e occasioni sociali, Liguori, Napoli 2004
Modalitdiaccertamento:
FORME DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
Esame orale
PRAGMATICA
Esame orale
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Formedellamemoriaculturale
M-DEA/01

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Molteplicit e ambivalenze della memoria
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. ALFIERI LUIGI luigi.alfieri@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Caratteristiche e ambivalenze dei discorsi sulla memoria nella societ contemporanea. Prospettive interdisciplinbari su
un tema abusato ma indispensabile.
Programma:
Saranno esaminate le caratteristiche di costituzione della memoria culturale, le sue funzioni e i mezzi attraverso i quali si
conserva e si trasmette.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni di scrittura, seminari interdisciplinari.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle lezioni e dei seminari interdisciplinari; studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Aleida Assmann, Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale, il Mulino, 2002, capp.1-2, 7-12;
Memoria e saperi, a cura di Elena Agazzi e Vita Fortunati, Meltemi, 2007, parte I, pp.9-50.;
W.G.Sebald, Gli emigrati, Adelphi, 2007.
A scelta 1 tra i testi seguenti:
Jan Assmann, La memoria culturale, Einaudi, 1997, capp.1-3,7; Avishai Margalit, Letica della memoria, il Mulino, 2006;
Toby Nathan, Non siamo soli al mondo, Bollati Boringhieri, 2003; Rgine Robin, I fantasmi della storia. Il passato

142
vademecum 2009/10
143
insegnamenti
europeo e le trappole della memoria, Ombre corte, 2005; Eviatar Zerubavel, Mappe del tempo. Memoria collettiva e
costruzione sociale del passato, il Mulino, 2003.
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta intermedia e Tesina finale su un tema da concordare con la docente. Verifica orale finale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Tesina su un argomento da concordare con la docente. Verifica orale sui testi indicati.
Testidistudio:
Aleida Assmann, Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale, il Mulino, 2002, capp.1-2, 7-12;
Memoria e saperi, a cura di Elena Agazzi e Vita Fortunati, Meltemi, 2007, parte I, pp.9-50.;
W.G.Sebald, Gli emigrati, Adelphi, 2007.
A scelta 2 tra i testi seguenti:
Jan Assmann, La memoria culturale, Einaudi, 1997, capp.1-3,7; Avishai Margalit, Letica della memoria, il Mulino, 2006;
Toby Nathan, Non siamo soli al mondo, Bollati Boringhieri, 2003; Rgine Robin, I fantasmi della storia. Il passato
europeo e le trappole della memoria, Ombre corte, 2005; Eviatar Zerubavel, Mappe del tempo. Memoria collettiva e
costruzione sociale del passato, il Mulino, 2003.
Modalitdiaccertamento:
Valutazione della tesina scritta ed verifica orale sui testi indicati
Note:
Per la.a. 2009/2010 non verranno svolte le lezioni ma saranno garantiti solo gli esami.
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FormeelinguaggidelteatroedellospettacoloAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2008/09.
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Formeestrategiedellimmagine
L-ART/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La comunicazione non convenzionale
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. DAMICO ERIKA erika.damico@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire competenze pratiche e teoriche in relazione alle forme di comunicazione non convenzionale e
alle figure professionali a queste connesse.
Programma:
il programma si concentrer sulle forme di comunicazione non convenzionale online e offline, cercando di fornire agli
studenti una panoramica aggiornata sulle pi innovative strategie di comunicazione pubblicitaria. Si tratteranno i
seguenti temi: il subvertising, il culture jamming e il mediattivismo; il guerrilla marketing; i linguaggi non convenzionali;
il viral.
Attivitasupportodelladidattica:
Laboratori con esperti del settore
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con lutilizzo di supporti audiovisivi e laboratori
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Frequenza dei 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
Ambrosio G., Le nuove terre della pubblicit, Meltemi, Roma, 2005 (solo i capitoli indicati a lezione)
Arnesano G., Viral marketing. E altre strategie di comunicazione innovativa, franco angeli, Milano, 2007
Peverini P., Spalletta M., Unconventional, Meltemi, Roma, 2009
Dispensa a cura della docente
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Ambrosio G., Le nuove terre della pubblicit, Meltemi, Roma, 2005
Arnesano G., Viral marketing. E altre strategie di comunicazione innovativa, franco angeli, Milano, 2007
Peverini P., Spalletta M., Unconventional, Meltemi, Roma, 2009
Dispensa a cura della docente
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Formeestetichecontemporanee
L-ART/05

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Gestionedelleimpresedeiservizisociali
SECS-P/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO - Facolt di Economia
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. BOCCONCELLI ROBERTA roberta.bocconcelli@uniurb.it
Ricevimento: Lorario verr comunicato allinizio delle lezioni.

ObiettiviFormativi:
Il corso ha lobiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base circa le peculiarit del settore dei servizi e le
problematiche connesse alla gestione ed al marketing delle aziende del comparto con particolare attenzione alle
imprese dei servizi sociali.
Programma:
1. I concetti base
1.1 Profili generali del settore dei servizi
1.2 Il peso ed il ruolo del terziario nelleconomia
1.3 La prospettiva strategica dei servizi
2. Le strategie competitive ed il marketing dei servizi
2.1 Le strategie dei servizi basate sui rapporti
2.2 La segmentazione del mercato dei servizi
2.3 La progettazione del sistema di offerta: il sistema di offerta incrementato
2.4 Il ruolo del cliente nel processo di erogazione dei servizi
2.5 Limportanza delle risorse fisiche, della tecnologia e delle risorse umane ai fini delle performance
2.6 Il marketing applicato al contesto dei servizi. Full time e part time marketers, marketing transazionale e relazionale,

144
vademecum 2009/10
145
insegnamenti
marketing interno
2.7 Il ruolo dellimmagine e della comunicazione
3. Qualit, produttivit e redditivit nei servizi
3.1 La comprensione e la gestione della qualit totale nei servizi. Il modello Servqual e la customer satisfaction nel
contesto dei servizi
3.2 La produttivit nei servizi
3.3 La redditivit dei rapporti di clientela
Risultatidiapprendimento:
Conoscenza e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Gli studenti devono acquisire adeguate conoscenze e unefficace capacit di comprensione dei contesti e dei modelli
gestionali propri delleconomia e gestione dellimpresa dei servizi sociali.
Capacit di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Gli studenti devono essere in grado di applicare le conoscenze acquisite e di comprendere e risolvere problemi riferiti a
molteplici e differenti contesti che caratterizzano per loro natura le imprese di servizi, ricorrendo, dove occorra, anche a
competenze disciplinari differenti.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Gli studenti devono saper utilizzare sia sul piano concettuale che su quello operativo le conoscenze acquisite con
autonoma capacit di valutazione e con abilit discriminati i diversi contesti applicativi.
Abilit comunicative (communication skills)
Gli studenti devono acquisire il linguaggio tecnico tipico della disciplina per comunicare in modo chiaro e senza
ambiguit con interlocutori specialisti (manager, accademici, esperti, ...) e nello stesso tempo devono saper sviluppare
abilit relazionali e comunicative con soggetti non specialisti.
Capacit di apprendimento (learning skills)
Gli studenti devono sviluppare adeguate capacit di apprendimento che consentano loro di continuare ad approfondire
in modo autonomo le principali tematiche della disciplina di marketing e management dei servizi soprattutto nei contesti
lavorativi in cui si troveranno ad operare.
Attivitasupportodelladidattica:
Testimonianze di dirigenti ed imprenditori del settore dei servizi in aula.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale, tesine e casi studio di approfondimento.
Obblighi:
Per poter sostenere lesame come frequentanti occore la frequenza di almeno 3/4 delle lezioni.
Testidistudio:
C. Gronroos, Management e Marketing dei Servizi, Isedi, Torino - ultima edizione (2009) in corso di pubblicazione - ad
esclusione di alcuni capitoli selezionati di cui verr data comunicazione allinizio delle lezioni.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
C. Gronroos, Management e Marketing dei Servizi, Isedi, Torino - ultima edizione (2009) in corso di pubblicazione - per
intero.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto.
Note:
Insegnamento mutuato dalla Facolt di Economia, CdL in Marketing da: Economia e gestione delle imprese di servizi
................................................................................................................................
Giornalismoonline
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Giornalismo on line
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. LUCARINI GIANNI g.lucarini@mclink.it
ObiettiviFormativi:
Obiettivo del Project Work lapprendimento delle conoscenze e delle tecniche per progettare e realizzare un giornale
on line su Internet. In particolare gli studenti lavoreranno alla pubblicazione dei nuovi numeri della testata online
Numerozero, gi presente sul sito www.uniurb.it/numerozero. Il PW sar frutto di un lavoro di gruppo, portato avanti
secondo gli specifici interessi di ciascuno e valorizzando le particolari attitudini personali. Per la parte tecnologica
verranno utilizzati i mezzi e le strutture esistenti dellUniversit stessa.
Programma:
La specificit del giornalismo on line. Ipertestualit, interattivit, multimedialit. Le prospettive del giornalismo on
line. Come scrivere on line. Uso degli strumenti della rete per fare informazione on line. Progettare un sito di
informazione. Elementi di usabilit. Grafica per il web. Montaggio audio e video.
Il collegamento tra Docente e studenti sar assicurato anche dalla creazione di un Gruppo on line con Yahoo!
Eventualipropedeuticit:
Prerequisiti essenziali: * Conoscenza di base dei principi dellHTML. Uso base di Dreamweaver
* Conoscenza di base dei principi della grafica online: elementi grafici di una pagina web, formati grafici, trattamento
delle immagini, digitalizzazione e compressione delle immagini, realizzazione immagini animate con testo e grafica. Uso
base di Photoshop
* Conoscenza di base di FTP (File Transfer Protocol) e uso di client FTP per la pubblicazione
* Conoscenza base software per la gestione di audio e video online
Modalitdidattiche:
Il Corso prevede lezioni in presenza e attivit da remoto utilizzando gli strumenti della rete.
Il Corso inizier a gennaio 2010 con una lezione in presenza a carattere didattico e tecnico-organizzativo. Nel corso di
questo primo incontro verranno meglio evidenziate le finalit del lavoro di gruppo e definite le modalit operative in
presenza e in remoto.
Obblighi:
E necessaria lassidua partecipazione degli studenti sia ai momenti didattici in presenza ad Urbino, sia allattivit
da remoto.
Testidistudio:
Verranno indicati dal Docente nel corso della prima lezione in presenza. Sono previste anche dispense.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale sui temi trattati durante il PW, con la valutazione del lavoro e dellimpegno personale nella realizzazione dei
numeri on line di Numerozero.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Sono ammessi al Corso anche studenti non frequentanti perch studenti lavoratori o con particolari esigenze (da
verificare caso per caso). Per gli studenti lavoratori necessaria la certificazione del datore di lavoro. E prevista
unattivit maggiore rispetto agli studenti frequentanti.
Alla prima lezione in presenza devono partecipare anche i non frequentanti.
Obblighi:
E necessario svolgere tutto il lavoro assegnato agli studenti frequentanti e lattivit in pi prevista dal Docente.
Testidistudio:
Verranno indicati dal Docente nel corso della prima lezione in presenza. Sono previste anche dispense.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale sui temi trattati durante il PW, con la valutazione del lavoro e dellimpegno personale nella realizzazione dei
numeri on line di Numerozero.
Note:
Per ulteriori informazioni possibile contattare il Docente al 335 7802273 o via mail (g.lucarini@mclink.it).
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Giornalismoradio-televisivo1e2AMI
L-ART/06

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La notizia, la radio, la televisione.
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

146
vademecum 2009/10
147
insegnamenti
Prof. MORANDINI CHIARIONI DANIELA d.morandini@rai.it

Prof. ROSSETTI GIANNI odgm@inwind.it

ObiettiviFormativi:
Parte 1
il corso mira alla formazione di capacit critica di lettura dellinformazione e delle competenze necessarie alla stesura di
testi per radio, televisione e stampa.
Parte 2
Si fa presto a dire giornale radio o telegiornale. Molti ritengono che il giornalismoradiofonico e quello televisivo siano
qualcosa di facile, di divertente ed eccitante. Si pensa che costruire una storia da trasmettere per radio sia una specie di
college di voci. O che un racconto televisivo sia una sorta di affascinante passeggiata attraverso le immagini a cavallo
della propria immaginazione. In realt il giornalismo televisivo (come pure quello radiofonico) unattivit professionale
molto complessa perch la Tv complicata e un racconto con le immagini radicalmente diverso da un reportage
scritto per un giornale e profondamente diverso anche da in servizio radiofonico.
Lobirettivo del Project Work quello di far mettere... le mani in pasta, cio lavorare concretamente con le voci e con le
immagini per arrivare a realizzare un prodotto pronto per essere trasmesso (servizio televisivo e servizio radiofonico). Il
corso avr quindi la caratteristica del Laboratorio. Sono previste esercitazioni sulla scrittura giornalistica, con specifico
riferimento a notizie e testi scritti per la radio e la Tv. Le esercitazioni sono propedeutiche alla realizzazione del lavoro
finale. cio uno speciale radiofonico (lavoro di gruppo) e uno o pi servizi televisivi, montati e pronti per la messa in
onda (lavori individuali)
Programma:
Parte 1
Analisi storico-filosofica dellinformazione, analisi critica dellinformazione contemporanea; laboratorio di stesura dei
testi per linformazione.
Parte 2
Prima fase:
fonti e teoria della notizia radiofonica e televisiva; illustrazione della tecnica di scrittura per la radio e la Tv;
come si racconta un fatto con le voci (radio) o con le immagini (Tv);
come si comunica con un pubblico di massa;
la caratteristica della colloquialit;
il rapporto fra lead e lead in;
la parola racconta, limmagine evoca;
luso delle parole, la semplicit e la chiarezza espositiva.
Seconda fase:
illustrazioni e selezioni dei materiali per la realizzazione del progetto;
discussione ed elaborazione del piano di montaggio;
indicazione dei criteri per la redazione del testo scritto;
redazione dei testi;
correzione e discussione collettiva;
stesura definitiva;
montaggio e discussione generale sui singoli contributi.
Stesso percorso per lo speciale radio che si cercher di realizzare sul campo con la collaborazione di una radio del
territorio.
Modalitdidattiche:
Parte 1
Lezioni frontali
Parte 2
Lezioni frontali e attivit laboratoriali.
Obblighi:
Parte 1
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione
Parte 2
Frequenza obbligatoria delle lezioni e partecipazione alle attivit di laboratorio.
Per essere ammessi a valutazione indispensabile aver partecipato ad almeno 3/4 delle ore di lezione e di laboratorio.
Testidistudio:
Parte 1
Dispensa fornita dal docente
- Roland Barthes, La camera chiara, Torino, Einaudi, 1980
Parte 2
Dispense fornite dal docente
Modalitdiaccertamento:
Parte 1
Presentazione di una tesina, articolo di giornale radio, telegiornale, giornale, concordata con il docente, e colloquio sul
tema del corso.
Parte 2
Test iniziale sulla scrittura;
valutazione delle esercitazioni scritte;
valutazione del lavoro prodotto alla fina del project work (per essere ammessi a valutazione indispensabile aver
partecipato ad almeno i 3/4 delle ore di lezione e di laboratorio).

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Parte 1
Data la natura seminariale del corso, la frequenza vivamente raccomandata. Nel caso in cui lo studente si trovi
nellimpossibilit di frequentare, tenuto a concordare con il docente, le modalit di lavoro alternative
Testidistudio:
Parte 1
- Roland Barthes, La camera chiara, Torino, Einaudi, 1980
- Walter Benjamin, Lopera darte nellepoca della sua riproducibilit tecnica, Torino, Einaudi, 1966
- Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico, Torino, Eri, 1989
- Mario Arosio, La programmazione radiofonica in Rai. La televisione che cambier, a cura d Roberto Zaccaria, Torino,
Sei, 1984
- Rudolf Arnheim, La radio, larte dellascolto, Roma, Editori Riuniti, 1987
www.verdementa.org
- Umberto Eco, Le regole del potere nel regime mediatico, La Repubblica, 2004
www.30annidiradiofm.it ,trentanni di liberta dantenna.
Note:
Parte 2
Il project work, per la sua struttura, impone lobbligo di frequenza per cui non sono previste forme di partecipazione e
valutazione alternative
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Iperiodici:testieimmagini
L-ART/05

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I Periodici: testi e immagini
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. BERTOLO FABIO fbertolo@bloomsburyauctions.com

ObiettiviFormativi:
Acquisizione di capacit storico-tecniche di analisi del formato del libro e della sua evoluzione, in relazione alle diverse
tipologie testuali veicolate.
Programma:
Il corso si ripromette di seguire levoluzione della forma libro a partire dalla met del Quattrocento sino ai nostri giorni,
con una particolare attenzione al layout tipografico, al formato del libro osservato in relazione ai diversi generi testuali,
al rapporto testo/immagine, per giungere sino alle pi modrene soluzioni grafico-editoriali, adottate dalle riviste e dai
perodici.

148
vademecum 2009/10
149
insegnamenti
Attivitasupportodelladidattica:
Visita alla redazione di Panorama, Milano
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e laboratorio
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Dispense e il volume:
F.M. Bertolo, P. Chierubini, G. Inglese, L. Miglio, Breve storia della scrittura e del libro, Carocci, Roma 2006
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale delle competenze acquisite.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale dei testi indicati
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
F.M. Bertolo, P. Chierubini, G. Inglese, L. Miglio, Breve storia della scrittura e del libro, Carocci, Roma 2006
U. Bottino, Pubblicare giornali e periodici. Progetto, realizzazione e gestione, Editrice Bibliografica, Milano 1998
+ dispense
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale delle competenze acquisite.
................................................................................................................................
IgienegeneraleeapplicataI,IIAMI
MED/42

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Igiene generale e applicata (parte I) e Igiene e medicina di comunit (parte II)
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. BRANDI GIORGIO giorgio.brandi@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I: Igiene generale e applicata
Definire lo stato di salute e i concetti di rischio e fattori di rischio per la salute umana; conoscere le misure atte a
prevenire, limitare o eliminare la diffusione di malattie trasmissibili e non; conoscere le principali patologie infettive e
cronico-degenerative e le principali problematiche ambientali connesse con la salute,
Parte II: Igiene e Medicina di comunit
Obiettivi formativi: fornire elementi conoscitivi sullimpatto sociale delle malattie e sul legame tra fenomeni sociali e
malattia. Approfondire i concetti di sanit pubblica e sistemi sanitari, far conoscere limportanza della promozione della
salute nelle varie fasi della vita,
Programma:
Parte I: Igiene generale e applicata (5 CFU)
Definizione e scopi dellIgiene. Definizione di salute. Fattori che condizionano il passaggio dalla salute alla malattia.
Principi generali di demografia ed epidemiologia. La raccolta dei dati. Misura della frequenza degli eventi sanitari. Gli
indicatori sanitari. Il fattore di rischio.
Gli studi epidemiologici con particolare riguardo a quelli descrittivi o ecologici. Elementi di Microbiologia medica e
ambientale: struttura, classificazione dei microrganismi. Rapporti ospite parassita, i microrganismi patogeni.
Epidemiologia generale delle malattie infettive: eziologia, distribuzione, riserve e modalit di trasmissione, vie di
penetrazione ed eliminazione degli agenti infettivi.
Principi generali di prevenzione. I vari livelli di prevenzione. La prevenzione delle malattie infettive: profilassi rivolta al
malato, alle modalit di trasmissione. Le difese dellorganismo contro le infezioni. Immunoprofilassi attiva e passiva.
Vaccini obbligatori e consigliati. Chemioprofilassi.
Aspetti generali di epidemiologia e profilassi delle seguenti malattie infettive: Malattie infettive a prevalente diffusione
aerea (Influenza, Meningite, malattie esantematiche), Malattie infettive a prevalente diffusione enterica (Epatite A,
Febbre tifoide, Gastroenteriti acute), Malattie infettive a prevalente diffusione ematica e/o sessuale (AIDS, Epatiti
B, Epatite C). Tetano.
Modello multifattoriale di malattia: fattori di rischio genetici, comportamentali, ambientali e le malattie cronico-
degenerative. Cenni su tumori, malattie cardiovascolari, diabete, infezioni respiratorie croniche.
Aspetti generalit sullinquinamento delle principali matrici ambientali (acqua, aria, suolo, indoor) e riflessi sulla salute.
Igiene dellalimentazione: fabbisogno alimentare e malnutrizione da carenza e da eccesso di principi nutritivi. Il BMI e la
piramide alimentare. Infezioni, tossinfezioni e intossicazioni alimentari.
Il sistema sanitario internazionale e nazionale.
Parte II: Igiene e medicina di comunit (5 CFU)
I principali determinanti della salute. Le diseguaglianze nella salute e la tutela della salute
Dalla prevenzione alleducazione alla salute: educazione sanitaria e comportamento, comunicazione e partecipazione.
Elementi di demografia. Principali indicatori demografici. I bisogni di salute e la richiesta di assistenza socio-sanitaria.
Nozioni di sanit pubblica: organizzazione sanitaria internazionale. Sistema sanitario Italiano. Il Piano sanitario
nazionale. Aziende sanitarie, Aziende ospedaliere, Dipartimento di Prevenzione, Distretto sanitario. I livelli essenziali di
assistenza (LEA). Cenni di programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari. Legame tra salute e prosperit
economica. La medicina di comunit: storia, principi e aspetti culturali, normativi e assistenziali. Le metodologie della
medicina di comunit. Gli screening di popolazione. Diffusione ed importanza sociale delle malattie infettive. Malattie di
importanza sociale: neoplasie, malattie dismetaboliche, malattie cardiovascolari, obesit. Igiene dellambiente sociale:
alcool, incidenti stradali, tabacco e tabagismo, tossicodipendenze, i SERT e SERD, il fenomeno doping, il mobbing,
invecchiamento dellambiente sociale. Le malattie mentali. Il fenomeno immigratorio e i risvolti sulla salute pubblica. Le
malattie del viaggiatore internazionale e la profilassi nei viaggi. La prevenzione delle disabilit e la riabilitazione. I Livelli
essenziali di assistenza (LEA). Ligiene nelle varie fasi della vita: promozione e prevenzione nel periodo preconcezionale
gravidico e neonatale, nel periodo della prima infanzia e dellet evolutiva, nel periodo dellet giovanile-adulta, nel
periodo dellet anziana, gli screening di massa. Le affezioni non infettive nellet scolare: paramorfismi, allergie, miopie,
carie. La sicurezza nella scuola
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti devono conseguire:
1. conoscenze e capacit di comprensione: acquisendo le capacit di identificare criticamente la conoscenza dei
fenomeni sociali, in particolare quelli socio-sanitari. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base partecipando
attivamente alle lezioni, ai seminari e attraverso lo studio di testi indicati dal docente.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione:
attraverso la capacit di delineare tematiche di ricerca, di reperire informazioni e dati, con approfondimenti teorici ed
empirici. I risultati sono ottenuti attraverso discussioni in aula, seminari e approfondimenti bibliografici.
3. Capacit di giudizio:
riflessione critica e approfondita sulle problematiche legate alla salute. Tali capacit verranno acquisite nelle discussioni
in aula col docente e tra colleghi nellinterazione in aula, nel confronto con i docenti e con i colleghi, cos come in fase di
discussione dellesame
4. Abilit comunicative:
assumendo un atteggiamento partecipativo e critico agli argomenti delle lezioni, ed essere in grado di utilizzare tecniche
di comunicazione interpersonale. In alcuni casi lo studente sar stimolato anche ad utilizzare strumenti di
comunicazione informatica.
5. Capacit di apprendimento:
sviluppando ed acquisendo le competenze per lanalisi e la valutazione dei problemi; lo studente dovr acquisire
capacit di giudizio autonomo.
Modalitdidattiche:
lezioni frontali, seminari
Testidistudio:
ModuloI:Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanit Pubblica per Scienze Motorie. A. Delfino Editore. -Per i
frequentanti sono esclusi gli argomenti: Tetano e Infezioni, tossinfezioni e intossicazioni alimentari.
Modulo II: Il testo dove approfondire gli argomenti trattati verr indicato dal docente allinizio del corso -Per i
frequentanti: sono esclusi gli argomenti: I livelli essenziali di assistenza e Cenni di Igiene ospedaliera.


150
vademecum 2009/10
151
insegnamenti
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
lezioni frontali, seminari
Testidistudio:
ModuloI: Brandi, Liguori. Romano Spica: Igiene e Sanit Pubblica per Scienze Motorie. A. Deffino Editore.
Modulo II: Il testo dove approfondire gli argomenti trattati verr indicato dal docente allinizio del corso
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
Immaginedimpresaeidentitdimarca
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Informareegenerareservizisulweb
INF/01 - SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Informare e generare servizi sul web
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. RUSSO MASSIMO

ObiettiviFormativi:
Nei suoi dieci anni di vita (1994-2004) il web 1.0 ha cambiato il mondo dellinformazione, e internet ormai abitudine
quotidiana nella dieta mediatica di ognuno di noi. Ora si aperta la fase del web 2.0, con il passaggio dallinterattivit
alla partecipazione, dalla realizzazione di siti allaggregazione di contenuti personalizzati. Il corso cercher di disegnare
lo scenario evolutivo della rete nei prossimi dieci anni, mettendo gli studenti in grado di utilizzare e di comprendere le
potenzialit dei nuovi strumenti della comunicazione, in cui i lettori/utenti diventano co-autori. A ognuno verr chiesto di
realizzare un lavoro finale.
Programma:
Prerequisiti essenziali:
- Conoscenza di base dei principi dellHtml. Uso base di un editor Html
- Conoscenze di base dei principi della grafica online: elementi grafici di una pagina web, formati grafici, trattamento
delle immagini, digitalizzazione e compressione delle immagini. Uso base di Photoshop
- Conoscenza base software per la gesione di audio e video online.
Programma:
I. La convergenza digitale e la fine di Internet.
II. I modelli di successo in rete e la distribuzione di Pareto (longtail curve).
III. Disaggregazione e riaggregazione del contenuto (Rss, podcast).
IV. La personalizzazione (dai blog a Flickr, da Youtube ad Eyespot).
V. La sfida ai mezzi di comunicazione tradizionali nei settori dellinformazione e della pubblicit.
VI. Multimedia partecipativi in rete: dalla comunicazione definita dal mezzo alla comunicazione definita dai contenuti e
trasformata/integrata dagli utenti.
VII. Verso il web 3.0: lapproccio semantico e la folksonomy.
VIII. Assegnazione/svolgimento dei lavori.
Attivitasupportodelladidattica:
Laboratori, seminari.
Modalitdidattiche:
Le modalit didattiche verranno definite e comunicate agli studenti allinizio dellA.A. Dopo alcuni incontri frontali, a
ognuno verr assegnato un lavoro di fine corso, che dopo fasi di revisione e verifica in presenza e in remoto sar portato
allesame. Note: Il docente sar a disposizione degli studenti durante tutte le fasi del progetto per telefono e per e-mail.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Saranno definiti allinizio del corso
Modalitdiaccertamento:
Valutazione del lavoro e dellimpegno personale e di gruppo nel corso della realizzazione del progetto. Breve colloquio
orale.
................................................................................................................................
Informatica
INF/01

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Gli strumenti informatici nella ricerca. I fogli elettronici
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. CELESCHI ALDO aldo.celeschi@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti teorici e pratici della struttura dellelaboratore, altre ai metodi per la
rappresentazione dellinformazione. Lutilizzo a fini etodologici dei fogli elettronici.
Programma:
1. Introduzione 1.1 Cenni storici 1.2 Aritmetica binaria e algebra Booleana 1.3 Concetto di algoritmo 1.4 Sistemi operativi
1.5 Struttura della C.P.U. 1.6 Studio di un programma applicativo (Excel). Realizzazione di una ricerca sociometrica con
lutilizzo di SW del pacchetto Microsoft Office.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale; tesine di approfondimento
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
A.Celeschi, Informatica e metodologia della ricerca, nuova versione, Quattroventi, Urbino 2009
Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2008
G.Lanzavecchia, M.Negrotti, Lenigma del caso, Edizioni Goliardiche, Trieste, 2007, Parte I, II, III, una a scelta.
Modalitdiaccertamento:
Discussione tesina di approfondimento e accertamento orale.Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione dei testi indicati
Testidistudio:
A.Celeschi, Informatica e metodologia della ricerca, nuova edizione, Quattroventi, Urbino 2008
Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino, 2008
G.Lanzavecchia, M.Negrotti, Lenigma del caso, Edizioni Goliardiche, Trieste, 2007
Modalitdiaccertamento:
Accertamento orale
................................................................................................................................
Informaticaperlescienzesociali
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore

152
vademecum 2009/10
153
insegnamenti
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Introduzioneallabiblioteconomiaeallaricercabibliografica
M-STO/08

CFU 6 PERIODO Secondo semestre DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO, via Piano S. Lucia 6
Titolocorso: Principi di biblioteconomia e dellinformazione bibliografica
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. DE FRANCESCHI LORETTA loretta.defranceschi@uniurb.it
Ricevimento: Giovedi ore 13.30

ObiettiviFormativi:
Sviluppare la conoscenza in merito a: i profili delle discipline del libro e del documento; le principali caratteristiche e
servizi delle biblioteche; le modalit di ricerca bibliografica con strumenti tradizionali ed elettronici; la redazione di
bibliografie
Programma:
Origini e sviluppi della biblioteconomia e della bibliografia; introduzione al concetto di biblioteca, alle tipologie di
biblioteche, alle normative catalografiche e ai servizi offerti. Metodologie e procedure di ricerca bibliografica con
repertori tradizionali e risorse in rete; stili di citazione e descrizione bibliografica
Risultatidiapprendimento:
Lo studente dovr conoscere: gli ambiti disciplinari della biblioteconomia e bibliografia; lorganizzazione delle
biblioteche in Italia e i loro servizi; i principali metodi di ricerca, cataloghi e repertori bibliografici; le caratteristiche
redazionali e gestionali di apparati bibliografici
Attivitasupportodelladidattica:
Visite a biblioteche
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni
Testidistudio:
F. Metitieri, R. Ridi, Biblioteche in rete. Istruzioni per luso, Roma, Bari, Laterza, 2007. Capitoli da 1 a 5, 9 e 10
G. Montecchi, F. Venuda, Manuale di biblioteconomia, IV ed., Milano, Ed. Bibliografica, 2006
M. Santoro, A. Orlandi, Avviamento alla bibliografia. Materiali di studio e di lavoro, Milano, Ed. Bibliografica, 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e pratico

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
In aggiunta ai volumi sopra citati, i seguenti:
G. Del Bono, La bibliografia. Unintroduzione, Roma, Carocci, 2000
Guida alla biblioteconomia, a cura di M. Guerrini, Milano, Ed. Bibliografica, 2008. Pagine 1-55, 101-136, 253-309
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e pratico
................................................................................................................................
Istituzionididirittopubblico
IUS/09

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il diritto pubblico, lordinamento costituzionale italiano e le garanzie individuali.
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. CANTARO ANTONIO antonio.cantaro@uniurb.it
ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti la conoscenza dei principali concetti del diritto pubblico. Si propone, inoltre,
lesame degli organi e dei poteri costituzionali, con riferimento anche alla giustizia costituzionale.
Programma:
1. Studio delle forme di Stato e di governo. 2. Aspetti di storia costituzionale italiana. 3. I diritti fondamentali. 4. Analisi
del sistema delle fonti del diritto. 5. Principi generali del costituzionalismo. 6. Parlamenti, Governo, Presidente della
Repubblica. 7. I sistemi elettorali. 8. La Corte costituzionale. 9. Il governo delle Regioni e degli enti locali.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale; seminari di approfondimento.
Obblighi:
Frequenza ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio e lettura dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Barbera A., Fusaro C., Corso di diritto pubblico, il Mulino, Bologna, ultima edizione Nota: Capitoli dal I al XIII e XV.
Cantaro A., Il diritto dimenticato. Il lavoro nella costituzione europea, Giappichelli, Torino, 2006
Nota per tutti: Lettura approfondita
Modalitdiaccertamento:
Verifiche intermedie frequentanti. Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio e lettura dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Barbera A., Fusaro C., Corso di diritto pubblico, il Mulino, Bologna, ultima edizione Nota: Capitoli dal I al XVI
Cantaro A., Il diritto dimenticato. Il lavoro nella costituzione europea, Giappichelli, Torino, 2006
Nota per tutti: Lettura approfondita
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
Nota per tutti: Lettura della Costituzione repubblicana e lettura della Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea.
................................................................................................................................
Istituzionidisociologia
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La societ e i sociologi
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. RUSSO MASSIMO STEFANO massimo.russo@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Fornire agli studenti i fondamenti teorici dellanalisi sociologica. Analizzare i paradigmi pi significativi in relazione allo
studio dei fenomeni sociali, con particolare riferimento allevoluzione delle istituzioni sociali. Le conoscenze teoriche
verranno esse a confronto con i metodi di rierca e la sociologia applicata
Programma:
1. I problemi fondamentali della sociologia. 2. Spiegare la societ 3. Quale idea di sociologia.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti devono conseguire:
1. conoscenze e capacit di comprensione: acquisendo le capacit di identificare criticamente la conoscenza dei
fenomeni sociali. 1.1 Gli studenti acquisiscono tali conoscenze partecipando alle lezioni e con lo studio analitico dei testi
scientifici proposti dal docente e discussi in aula.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione: grazie alla capacit di trattare i temi della ricerca avvalendosi
dellanalisi comparativa, con approfondimenti teorici ed empirici. 2.1 Discussioni in aula, verifica con il docente, studio
dei testi.
3. Capacit di giudizio: riflessione critica sulle trasformazioni sociali ed in parallelo capacit di confrontare i diversi

154
vademecum 2009/10
155
insegnamenti
approcci scientifici avvalendosi della lettura comparata di saggi, articoli, ecc. 3.1 Tale capacit si manifesta interagendo in
aula, con il docente e con i colleghi, cos come in sede di discussione dellesame.
4. Abilit comunicative:gli studenti devono interagire attivamente nel corso delle lezioni, ponendo domande e
rispondendo alle sollecitazioni. 4.1 Con la messa a punto di momenti per il confronto in aula.
5. Capacit di apprendimento: gli studenti devono sviluppare metacompetenze esplicite con capacit di pensiero
riflessivo ed astratto, metodologie di analisi dei problemi, capacit autonoma di giudizio, discutendo ed argomentando
con gli altri studenti e con il docente i temi del corso
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Testidistudio:
- Bagnasco A., Prima lezione di sociologia, Laterza, Roma-Bari 2007.
- M. Russo - Perch la sociologia, Guerini, Miano 2009
a scelta dei candidati uno dei due testi
S. Rossi, Fiducia e cooperazione, Edizioni Goliardiche 2008
S. Zambrini, La nuova sordit, Edizioni Goliardiche 2009
Il docente specificher le parti da preparare durante il corso.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale e possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
- Bagnasco A., Prima lezione di sociologia, Laterza, Roma-Bari 2007.
- M. Russo - Perch la sociologia, Guerini, Miano 2009
a scelta dei candidati uno dei due testi
S. Rossi, Fiducia e cooperazione, Edizioni Goliardiche 2008
S. Zambrini, La nuova sordit, Edizioni Goliardiche 2009
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale e possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente.
................................................................................................................................
Laformadellibro
L-ART/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La forma del libro
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. BERTOLO FABIO fbertolo@bloomsburyauctions.com

ObiettiviFormativi:
Acquisizione di capacit storico-tecniche di analisi del formato del libro e della sua evoluzione, in relazione alle diverse
tipologie testuali veicolate.
Programma:
Il corso si ripromette di seguire levoluzione della forma libro a partire dalla met del Quattrocento sino ai nostri giorni,
con una particolare attenzione al layout tipografico, al formato del libro osservato in relazione ai diversi generi testuali,
al rapporto testo/immagine, per giungere sino alle pi moderne soluzioni grafico-editoriali, adottate dalle riviste e dai
periodici.
Attivitasupportodelladidattica:
Visita alla redazione di Panorama, Milano
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e laboratorio.

Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Dispense e il volume:
F. M. Bertolo, P. Cherubini, G. Inglese, L. Miglio, Breve storia della scrittura e del libro, Roma, Carocci, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale delle competenze acquisite.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale dei testi indicati
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
F. M. Bertolo, P. Cherubini, G. Inglese, L. Miglio, Breve storia della scrittura e del libro, Roma, Carocci, 2006
Bollettino Umbertomaria, Pubblicare giornali e periodici. Progetto, realizzazione e gestione, Milano, Editrice
Bibliografica, 1998
+ dispense
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale delle competenze acquisite
................................................................................................................................
Laresponsabilitdirigenziale
IUS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La responsabilit dirigenziale
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. QUAGLIANI ANTONIO antonio.quagliani@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di approfondire, nel contesto del processo di riforma della pubblica amministrazione sviluppatosi nel
corso degli anni 90, il ruolo centrale assunto dalla dirigenza pubblica al fine di garantire unamministrazione efficiente e
rispondente agli interessi dei cittadini.
Ricostruita la disciplina del rapporto di lavoro dei dirigenti pubblici quale risulta dalle fonti legislative e contrattuali, una
specifica attenzione viene dedicata alla questione della responsabilit dirigenziale come specie autonoma di
responsabilit oltre le due specie tradizionali della responsabilit politica e della responsabilit civile, evidenziandone
tratti ed elementi distintivi, gli strumenti e i procedimenti di controllo, nonch i caratteri strutturali e funzionali.
Programma:
Principi costituzionali ed excursus storico
Rapporti tra politica e amministrazione
Reclutamento dei dirigenti
La disciplina del rapporto
La disciplina degli incarichi dirigenziali
I rapporti fra dirigenti
Il trattamento economico del dirigente pubblico
Limpegno di lavoro dei dirigenti
Le responsabilit dei dirigenti
Criteri e tecniche di distribuzione delle responsabilit
La responsabilit dirigenziale come potere di fare
La prestazione: obblighi di servizio e obbligazioni di risultato
Controllo e accertamento della responsabilit dirigenziale
Caratteri strutturali e funzionali della responsabilit dirigenziale
La tutela giurisdizionale dei dirigenti


156
vademecum 2009/10
157
insegnamenti
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Partecipazione almeno a 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi consigliati
Testidistudio:
Busco L., Tenore V., La dirigenza pubblica, EPC Libri, Roma, 2009
Torchia L., La responsabilit dirigenziale, Cedam, Padova, 2000
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
-
Obblighi:
Studio dei testi consigliati
Testidistudio: Busco L., Tenore V., La dirigenza pubblica, EPC Libri, Roma, 2009
Torchia L., La responsabilit dirigenziale, Cedam, Padova, 2000
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Labwikinomics

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Laboratorio di wikinomics
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. MORUZZI MAURO mauro.moruzzi@cup2000.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di:
- fornire agli studenti le basi per la conoscienza sociologica di internet, delle imprese informazionali e della
wikieconomy, con particolare riferimento alle forme di prodotto - organizzativo - ambientale, di citizen management e di
prosumer;
- fornire elementi per comprendere levoluzione delle imprese economiche al tempo del web 2.0
Programma:
Il corso si articoler in una parte istituzionale e in una parte monografica.
Parte istituzionale: analisi delle principali teorie di internet e della wikieconomy.
Parte monografica: focus di una esperienza aziendale di partecipazione del cliente/utente alla ideazione/progettazione/
qualificazione del prodotto o servizio.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, seminari di approfondimento e ricerche su internet sulla figura del prosumer e sulla wikieconomy.
Obblighi:
Partecipazione al almeno 3/4 delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
- Tapscott D., Williams A.D., Wikinomics 2.0, La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo, Rizzoli - ETAS,
Milano, 2008
- Moruzzi M., Internet e Sanit. Organizzazioni e management al tempo della rete, Franco Angeli, Milano, 2007.
- Koblas J., Oltre Wikipedia. I Wiki per la collaborazione e linformazione, Sperling & Kupfer, Milano, 2007
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta alla conclusione del modulo e verifica orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Tapscott D., Williams A.D., Wikinomics 2.0, La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo, Rizzoli - ETAS,
Milano, 2008
- Moruzzi M., Internet e Sanit. Organizzazioni e management al tempo della rete, Franco Angeli, Milano, 2007.
- Koblas J., Oltre Wikipedia. I Wiki per la collaborazione e linformazione, Sperling & Kupfer, Milano, 2007.
- Materiale fornito dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
Lab.businessandcommunicationenglish
Abilit linguistiche e relazionali

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Lab. Business and Communication English
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. FERGUSON ELIZABETH ANNE betsypontellini@yahoo.com

ObiettiviFormativi:
Per poter operare con successo nelleconomia globale, le aziende dovranno utilizzare sempre di pi la lingua inglese,
non soltanto nella tradizionale corrispondenza commerciale con lestero ma anche nella stesura di una vasta gamma di
materiali promozionali ed informativi spesso sconosciuti ai non addetti ai lavori. Dopo aver preso coscienza della variet
di materiali in lingua prodotti dalle aziende, lo studente sar introdotto allanalisi del messaggio pubblicitario in lingua
inglese e alla comprensione delle norme grammaticali e stilistiche per la stesura di vari tipi di testo (tra cui istruzioni,
comunicati stampa, cataloghi, relazioni annuali) per metterlo in grado di comprendere e produrre materiali originali in
lingua (signs, sandwichboards, slogans, ads, brochures, leaflets, viral marketing, catalog copy, labels, newsletters, press
releases and kits, instructions, ecc.).
Programma:
Partendo da unanalisi del linguaggio della pubblicit e delle particolari caratteristiche dei materiali promozionali ed
informativi in lingua inglese, si proceder ad esaminare una gamma di materiali autentici in lingua, tra cui press releases
ed altri tipi di media resources, relazioni annuali, istruzioni, manuali, materiali multimediali per la formazione del
personale, depliant e cataloghi, direct mail, inserzioni pubblicitarie, etichette e cartellonistica. Saranno illustrate le
norme per la corretta stesura di alcuni tipi di testo (comunicati stampa, istruzioni, ecc.). Nella discussione dei testi
pubblicitari, si evidenzieranno le varie strategie utilizzate, tra cui: PSP, USP, AIDA and benefit-oriented copy; active vs.
passive verbs; voice, use of sentence types and pronouns; buzz words; polysemy, puns, presupposition; formality,
real speech and everyday talk; figurative language (metaphor, simile, synecdoche, metonymy); parallelism;
alliteration, assonance, homophones; ellipsis and substitution, associative meanings and connotations.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con utilizzo di supporti audiovisivi, attivit di laboratorio. Le parti da approfondire saranno indicate
durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati e preparazione di lavori
individuali da portare e discutere in sede di esame orale.
Testidistudio:
- Cleary M., Ferguson E. & Taylor J., Behind Business, Editrice Montefeltro, Urbino, 2007
- Dispensa: Language of Advertising and Promotion: Glossary, Key Strategies & Grammar Review.
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e orale in lingua inglese, valutazione del portfolio di lavoro prodotto da ciascuno studente.
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Lab.computergrafica

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Tecnologie di elaborazione dellimmagine digitale
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

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vademecum 2009/10
159
insegnamenti
Prof. CAPANNA PISCE GUIDO guido.capannapisce@uniurb.it
Ricevimento: Durante il periodo delle lezioni mercoled dalle 12 alle 13, diversamente previa richiesta via email.

ObiettiviFormativi:
Il modulo intende fornire i principi ed i metodi delleidomatica, le basi concettuali dellanalisi e della sintesi delle
immagini, limitatamente ai campi di interesse principale della multimedialit. Ci si interessa cio prevalentemente di
esaminare metodi e principi per creare o elaborare immagini il cui scopo principale di essere canali di comunicazione
tra persone o tra le persone e lelaboratore. Inoltre il modulo intende fornire le basi per lutilizzo professionale delle
tecnologie dellimmagine digitale. Saranno affrontate tutte le problematiche legate alla creazione e alla elaborazione
delle immagini vettoriali e raster sia per applicazioni on line che off line.
Programma:
Immagine digitale, risoluzione e dimensioni, scala tonale e profondit di colore, dithering, campionare unimmagine, il
colore, principali spazi colore, i dispositivi per catturare, vedere e riprodurre, relazioni tra pixel, distanza tra pixel, filtri
per immagini, filtri a maschera. Concetti fondamentali di grafica raster e vettoriale, impostazioni di un documento,
disegnare, operazioni con gli oggetti, trasformazione e distorsione degli oggetti, uso di livelli, simboli e stili, colori, tratti e
riempimenti, gestione dei colori, uso del testo, stampa, salvataggio ed esportazione dei file.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, attivit didattiche in laboratorio ed esercitazioni.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
Spera M., Abecedario del grafico. La progettazione tra creativit e scienza, Seconda edizione, Gangemi, Roma, 2005
Adobe staff, Adobe Photoshop CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009 Adobe
Staff, Adobe Illustrator CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009 Adobe
Staff, Adobe indesign CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia -Adobe Press, Milano, 2009
Nota per tutti: per informazioni http://www.ppbm.it
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi indicati e dei materiali messi a disposizione. Realizzazione degli esercizi indicati.
Obblighi:
Realizzazione di lavori concordati preventivamente con il docente.
Testidistudio:
Spera M., Abecedario del grafico. La progettazione tra creativit e scienza, Seconda edizione, Gangemi, Roma, 2005
Adobe staff, Adobe Photoshop CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009 Adobe
Staff, Adobe Illustrator CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009 Adobe
Staff, Adobe indesign CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia -Adobe Press, Milano, 2009
Nota per tutti: per informazioni http://www.ppbm.it
Nota: si consiglia di contattare il docente per luso di testi alternativi.
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.
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Lab.comunicazioneeventispettacolari

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. ALESSI ROBERTO




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Lab.comunicazioneturistica

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Strumenti di analisi e di comunicazione per il turismo
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. ANTONIONI STEFANIA stefania.antonioni@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire agli studenti una serie di strumenti che permettano di essere attivi sia nellambito della ricerca,
sia in quello della comunicazione riguardanti il settore turistico.
Programma:
Il corso si propone di fornire strumenti di indagine ed empirici volti alla organizzazione di campagne di comunicazione
nel settore turistico a partire dallanalisi delle forme dellimmaginario relativo al viaggio. A questo scopo verranno presi
in esame casi concreti tratti dal panorama della comunicazione turistica, concentrandosi in particolare sulle campagne di
comunicazione integrata che prevedano luso di strumenti afferenti alla logica del web 2.0. Gli studenti saranno
impegnati in lavori di gruppo che permettano loro di mettere alla prova le tecniche di indagine e gli strumenti di
comunicazione con i quali hanno familiarizzato dal punto di vista teorico.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, analisi di case histories, lavori di gruppo.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno i 3/4 delle ore di lezione.
Testidistudio:
- Gemini L., In viaggio. Immaginario, comunicazione e pratiche del turismo contemporaneo, FrancoAngeli, Milano,
2008.
- Giordana F., La comunicazione del turismo tra immagine, immaginario e immaginazione, FrancoAngeli, Milano, 2008.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e presentazione di lavori di gruppo.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi in programma
Testidistudio:
- Gemini L., In viaggio. Immaginario, comunicazione e pratiche del turismo contemporaneo, FrancoAngeli, Milano, 2008.
- Giordana F., La comunicazione del turismo tra immagine, immaginario e immaginazione, FrancoAngeli, Milano, 2008.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Lab.comunicazionevisiva
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CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. FRANCIOSO ROBERTO
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Lab.dicostruzionedelmessaggiopubblicitarioI
SPS/08

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Strategia, creativit, forme ed evoluzione del messaggio pubblicitario
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)


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vademecum 2009/10
161
insegnamenti
Prof. LIVI MARCO marco@marcolivi.com

ObiettiviFormativi:
Introdurre ai processi strategici e creativi coinvolti nella costruzione del messaggio pubblicitario, dal punto di vista dei
diversi media (convenzionali e non convenzionali) utilizzati. Fornire delle linee guida rispetto alle mutazioni in corso
nella comunicazione pubblicitaria.
Programma:
Elementi di strategia. La marca e sue recenti evoluzioni. La creativit pubblicitaria nei diversi media: limportanza
dellidea e del pensiero strategico di base. I grandi copywriter della storia. Mutazioni in corso. La pubblicit non
convenzionale.
Modalitdidattiche:
Lezioni teoriche intercalate dalla visione/analisi di esempi significativi, italiani e internazionali
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Ferraresi M., Mortara A., Sylwan G., Manuale di teorie e tecniche della pubblicit, Carocci, Milano, 2007 Nota: Testo
obbligatorio (le sole parti indicate a lezione)
- Cova B.-Giordano A.-Pallera M., Marketing non-convenzionale, Sole 24 Ore, Milano 2007 Nota: Testo suggerito
- Ambrosio G., Le nuove terre della pubblicit, Meltemi, Roma, 2005 Nota: Testo suggerito
- Buchanan M., Nexus. Perch la natura, la societ, leconomia, la comunicazione funzionano nello stesso modo,
Mondadori, Milano, 2003 Nota: Testo suggerito.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o prova scritta

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati e della dispensa del corso. Allo studente si chiede inoltre di scegliere un annuncio pubblicitario a
stampa (quotidiani, riviste) da commentare in sede desame.
Testidistudio:
- Ferraresi M., Mortara A., Sylwan G., Manuale di teorie e tecniche della pubblicit, Carocci, Milano, 2007
Nota: Testo obbligatorio (capitoli: 1-2-3-4-5-7)
- Cova B.-Giordano A.-Pallera M., Marketing non-convenzionale, Sole 24 Ore, Milano 2007 Nota: Testo obbligatorio
- Ambrosio G., Le nuove terre della pubblicit, Meltemi, Roma, 2005
Nota: Testo suggerito
- Buchanan M., Nexus. Perch la natura, la societ, leconomia, la comunicazione funzionano nello stesso modo,
Mondadori, Milano, 2003
Nota: Testo suggerito.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Lab.dicostruzionedelmessaggiopubblicitarioII
SPS/08

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Dal brief alle idee, al messaggio (convenzionale e non). Primi passi nel copywriting.
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. LIVI MARCO marco@marcolivi.com

ObiettiviFormativi:
Introdurre ad un approccio strategico-creativo finalizzato alla costruzione del messaggio pubblicitario.
Programma:
Dallanalisi del brief, allo sviluppo di idee e concetti creativi, alla costruzione del messaggio (convenzionale e non
convenzionale). Il focus sullaspetto concettuale/testuale.

Modalitdidattiche:
Il modulo avr una spiccata formula laboratoriale, con esercitazioni pratiche intercalate a visione di esempi e momenti
di approfondimento teorico.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Ambrosio G., Siamo quel che diciamo, Meltemi, Roma 2002 Nota: Testo obbligatorio
- Pirella E., Il copywriter - mestiere darte, Il Saggiatore, Milano 2002 Nota: Testo suggerito
- Polesana M. A., La pubblicit intelligente. Luso dellironia in pubblicit, FrancoAngeli, Milano, 2005 Nota: Testo
suggerito.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati e della dispensa del corso. Produzione di proposte creative in relazione al programma del corso.
Testidistudio:
- Ambrosio G., Siamo quel che diciamo, Meltemi, Roma 2002 Nota: Testo obbligatorio
- Pirella E., Il copywriter - mestiere darte, Il Saggiatore, Milano 2002 Nota: Testo suggerito
- Polesana M. A., La pubblicit intelligente. Luso dellironia in pubblicit, FrancoAngeli, Milano, 2005 Nota: Testo
suggerito
Modalitdiaccertamento:
Esame orale. Valutazione di lavori prodotti dallo studente, precedentemente concordati con il docente.
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Lab.dilinguaggidellapubblicit

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. RAMBERTI FRANZ franz@caleidon.it

ObiettiviFormativi:
Il corso intende offrire uno sguardo su come si evoluta la comunicazione rivolta ai cittadini dalla grafica di pubblica
utilit degli anni 70 allattuale comunicazione dei Piani Strategici.
Mostrando alcuni esempi storicizzati come il lavori di Massimo Dolcini per il comune di Pesaro o il progetto Im
amsterdam della capitale olandese si intende riflettere sullevoluzione e le caratteristiche della pubblicit di servizio
soprattutto in riferimento allattivazione di processi e metodologie partecipative che coinvolgono gli esperti di
comunicazione im un lungo percorso di lettura, immaginazione e costruzione del futuro delle nostre citt.
Il laboratorio intende sperimentare concretamente alcuni percorsi di comunicazione proponendo soluzioni a scenari
reali o plausibili.
Programma:
Breve introduzione al tema di ogni lezione e visione di alcuni elaborati significativi.
Modalitdidattiche:
Lezioni introduttive, lavori di gruppo e singolarmente.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale, eventuale partecipazione a lavori di gruppo o individuali.
Testidistudio:
- AA. VV., Lutile Manifesto. La grafica di Massimo Dolcini per il Comune di Pesaro 1976-1987, Fara editore, 2006
- Newark Q.,Introduzione ala grafica, Logos, 2003
- Rauch A.,Graphic design,Mondadori, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori individuali o di gruppo.



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vademecum 2009/10
163
insegnamenti
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Lab.formeelinguaggideldigitale-idoneit
SPS/08

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Laboratorio Forme e linguaggi del digitale
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. CRIVELLARO ROBERTO roberto.crivellaro@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Fornire allo studente il supporto tecnico per eseguire un progetto. Il corso prevede una prima fase di istruzioni di base
sugli applicativi fondamentali utilizzati per la grafica e il foto ritocco e per limpaginazione elettronica. Accenni su
multimedia e Internet. Durante il corso ci saranno esempi pratici con risoluzione dei vari problemi (utilizzo delle
immagini e dei font, separazione colore in tinte piatte e in quadricromia). Infine il corso si concluder con un progetto
portato a termine dagli allievi.
Programma:
Introduzione al software grafico. La differenza fra le immagini vettoriali e immagini raster. Introduzione al software di
impaginazione. I caratteri tipografici. Le macchine da stampa offset e le macchine digitali. Preparazione di esecutivi per
la stampa.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale ed eventuale partecipazione a lavori individuali o di gruppo.
Testidistudio:
- Gordon M., Gordon B., Guida alla grafica digitale, Logos Books, Modena, 2002
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale, valutazione dei lavori prodotti dallo studente.
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Lab.informaticaapplicata

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Lab. informatica applicata
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. SORINI LAERTE laerte.sorini@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Lo scopo del modulo quello di approfondire le tematiche legate agli strumenti tipici di Office e alle reti Intranet ed
Internet, analizzare le possibilit tecnologiche, i temi della sicurezza, nonch lutilizzo di strumenti per la costruzione di
pagine web, e strumenti grafici per la manipolazione di immagini.
Programma:
Una parte sar dedicata allutilizzo degli strumenti tipici di office quali Access, Excel, PowerPoint, Word, quindi si
approfondiranno le tecnologie di reti con particolare riferimento alle problematiche legate ad Internet, sicurezza
delle reti. Utilizzo in laboratorio degli strumenti necessari allo sviluppo di pagine web.
Attivitasupportodelladidattica:
Sperimentazione in laboratorio sulla parte riguardante le reti.
Modalitdidattiche:
Verranno descriti i principali strumenti di office e il loro utilizzo quindi si svilupper il tema delle reti di calcolatori,
Internet in particolare, motori di ricerca, la sicurezza. Si esamineranno i vari tipi si siti web.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno il 3/4 delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
Dispense a cura del docente
Modalitdiaccertamento:
Scritto a quiz e prova di laboratorio.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Si svilupper il tema delle reti di calcolatori, Internet in particolare, motori di ricerca, la sicurezza. Si esamineranno i vari
tipi si siti web.
Testidistudio:
Dispense a cura del docente
Modalitdiaccertamento:
Scritto a quiz e prova di laboratorio.
Note:
LURL dove scaricare il materiale per il corso verr comunicato nella prima lezione.
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Lab.internetcommunication

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Introduzione allArchitettura dellInformazione ed alla User Experience
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. CAPANNA PISCE GUIDO guido.capannapisce@uniurb.it
Ricevimento: Durante il periodo delle lezioni mercoled dalle 12 alle 13, diversamente previa richiesta via email.

ObiettiviFormativi:
Il corso ha lo scopo di proporre una metodologia, un processo di produzione di una applicazione web con una
speciale attenzione verso il punto di vista dellorganizzazione informativa e della percezione dellutente. Il processo
diviso in quattro fasi cui corrisponderanno altrettanti momenti del corso.
Progettare software per il web significa affrontare da una parte la moltitudine delle conoscenze tecnologiche, dallaltra la
complessit comunicativa. Entrambi questi aspetti si riveleranno utili per un approccio valido e coerente. Si rende quindi
necessario nella prima parte del corso affrontare un excursus storico - metodologico della Cultura del Web necessario
per un corretto approccio progettuale. La seconda parte del corso prende in esame la necessit di conoscere in modo
approfondito obiettivi ed utenti utilizzando strumenti della metodologia della ricerca sociale e dellArchitettura
dellinformazione. La terza parte preveder lo studio e la strutturazione dei contenuti. Nellultima parte si proceder alla
finalizzazione, assistita dal docente, del progetto che gli studenti avranno realizzato contestualmente alle prime fasi.
Programma:
I tre assi della progettazione per il web: cultura, contesto, contenuto.
Cultura del web: Informazione digitale; interazione tra uomo e macchina - levoluzione dei sistemi digitali; la telematica
e le reti di computer; Internet - uomini, tecnologie e socializzazione tecnologica -; Dagli ipertesti alle interfacce software
remote. Contesto: La progettazione centrata sullutente; Definizione degli obiettivi; Indagine sul target; Analisi
competitiva; Definizione dei personaggi (I modelli Persona); Task analysis; Scenari duso. Contenuto: Inventario dei
contenuti; Organizzazione dei contenuti; Labeling; Mappa strutturale del sito; Flussi informativi; Navigazione;
Architettura delle pagine; Percorsi adattivi.
Sviluppo: la fase di realizzazione e di compimento del progetto.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, attivit didattiche in laboratorio ed esercitazioni.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Morville P., Rosenfeld L., Architettura dellinformazione per il World Wide Web, Tecniche Nuove, Milano, 2002.
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.




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vademecum 2009/10
165
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi indicati e dei materiali messi a disposizione. Realizzazione degli esercizi indicati.
Obblighi:
Realizzazione di lavori concordati preventivamente con il docente.
Testidistudio:
- Morville P., Rosenfeld L., Architettura dellinformazione per il World Wide Web, Tecniche Nuove, Milano, 2002.
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.
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Lab.jingle
L-ART/07

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Jingle ti tenta tre volte tanto
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. SAMPAOLI LUCIANO lsampaoli@libero.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di formare una nuova figura professionale capace di muoversi con forte creativit nellambito della
musica e della comunicazione.
Programma:
Il corso si divide in tre parti: 1) I linguaggi musicali 2) Grammatica della musica 3) Realizzazione di headline e jingle.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Lavoro individuale e di gruppo.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale ed eventuale partecipazione a lavori individuali o di gruppo.
Testidistudio:
-Julien J. R., Musica e pubblicit. Dai gridi medioevali ai jingle radiotelevisivi., Ed. Ricordi-Unicopli, Milano, 1992
-Sampaoli L., Fiori notturni, lamore oscuro di Giovanni Pascoli, Il Ponte Vecchio, Cesena, 2005.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori individuali e di gruppo.
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Lab.Linguaggidellapubblicit:copywriting
L-LIN/01

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Progettazione e realizzazione della comunicazione audiovisiva
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. RITTER FABIO fabioritter23@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Come affrontare la progettazione di una comunicazione audiovisiva; conoscenza degli elementi della comunicazione
sonora e visiva; messa a punto degli strumenti critici; il percorso produttivo; la scrittura; introduzione alle diverse figure
professionali coinvolte nella produzione audiovisiva. Come gestire la creativit. Come affrontare il briefing. Come
definire la strategia di comunicazione. Come verificare la qualit dellidea creativa. Come seguire la produzione.
Esercitazioni pratiche singole e di gruppo.
Programma:
Analisi critica di spot, film e radio. Interpretare la propria scrittura. Allargare i confini mentali attraverso i droodles.
Limportanza della musica. Case histories. Internet: maschio o femmina? I nuovi media.
Modalitdidattiche:
Il modulo avra una spiccata formula laboratoriale, con esercitazioni pratiche intercalate a visione di esempi e momenti
di approfondimento teorico.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
-Cerami V., Consigli a un giovane scrittore, Einaudi, Torino, 1996
-Crompton A., Il mestiere del copywriter, Lupetti, Milano, 1993
-Arnheim R., La radio - larte dellascolto, Editori Riuniti, Roma, 1987
-Menduni E., Il mondo della radio - dal transistor a internet, il Mulino, Bologna 2006.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei progetti prodotti dallo studente, anche in itinere.
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Lab.linguaggivideo

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. SALIMBENI STEFANO
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Lab.mediaplanning
SPS/08

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Le scelte di pianificazione e le strategie media
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. SORRENTINO LUIGI luigi.sorrentino@mindshareworld.com

ObiettiviFormativi:
Conoscenza generale dellargomento con approfondimento su Stampa, affissione, Cinema, On line e TV/radio . Analisi
di casi, lavori individuali e di gruppo volti alla definizione di una strategia di comunicazione. Realizzazione di un piano
mezzi attraverso la definizione del Media Plan coerente agli obiettivi di Marketing.
Programma:
Oggi comunicare unimpresa difficile e costosa. Negli ultimi anni, i mezzi e i format si sono moltiplicati. Dunque, le
organizzazioni necessitano sempre di pi, di collaboratori esperti e qualificati nel mondo dei media, che siano in grado
di avvalersi di strumenti tecnici raffinati. Al centro della pubblicit sta sempre pi saldamente lapproccio del planning. E
sulla professione media che poggia gran parte delle sorti della pubblicit. Chi svolge questa funzione deve decidere
come, dove e quando spendere il budget stanziato per promuovere marchi e prodotti.
Scenario generale e caratteristiche dei mezzi. Approfondimento mezzi: Stampa, Tv e Radio, Affissione. Esercitazioni
pratiche in aula.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale ed eventuale partecipazione a lavori individuali o di gruppo.
Testidistudio:
- Wotton S., Horne T., Come fare una strategia. Passo dopo passo, Lupetti, Milano, 2003
- Fiorani E., Grammatica della Comunicazione, Lupetti, Milano, 2003
- Innaccone C., La perfetta pianificazione della pubblicit sui media, Lupetti, Milano, 2005
- Errante S., Mancinelli A., Dal brief di agenzia al piano mezzi, FrancoAngeli, Milano, 2003
Modalitdiaccertamento:
Esame orale o scritto e valutazione dei lavori individuali e di gruppo.
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Lab.produzionevideo-idoneit
SPS/08

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO

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vademecum 2009/10
167
insegnamenti
Titolocorso: Introduzione alla produzione e postproduzione video.
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. SALVUCCI MASSIMO massimosalvucci@libero.it

ObiettiviFormativi:
Attraverso la realizzazione di un piccolo audiovisivo si apprenderanno le tecniche di base della ripresa e del montaggio
digitale.
Programma:
1) Introduzione: le tecnologie digitali 2) Ideazione e organizzazione di un audiovisivo 3) Elementi di ripresa digitale 4)
Elementi di montaggio digitale.
Modalitdidattiche:
Analisi di materiali visivi, realizzazione di un video.
Obblighi:
Frequenza della lezioni, studio individuale e partecipazione a lavori individuali o di gruppo.
Testidistudio:
-Materiali segnalati a lezione dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Valutazione dei lavori individuali e di gruppo.
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Lab.scritturacreativa

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Nellofficina di poeti e narratori
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. PIERSANTI UMBERTO info@umbertopiersanti.it

ObiettiviFormativi:
Fare comprendere agli studenti come la creativit e la tecnica siano indissolubilmente unite in ogni testo dotato di
valere artistico.
Programma:
1. Introduzione generale
2. Analisi dei singoli testi
3. Sintesi critica
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari
Obblighi:
Assicurare la presenza ad almeno 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
U. Piersanti, Lalbero delle nebbie, Einaudi, Torino 2008
U. Piersanti, Tra alberi e vicende, Archinto, Milano 2009
U. Piersanti, Olimpo, Avagliano, Roma 2006
C. Pavese, La luna e i fal, Einaudi, Torino
C. Viviani, Credere allinvisibile, Einaudi, Torino 2009
A. Napoli, Le api dellinvisibile, Poeti italiani 1968-2008, Medusa Editore (uscita Ott. 2009)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
U. Piersanti, Lalbero delle nebbie, Einaudi, Torino 2008
U. Piersanti, Tra alberi e vicende, Archinto, Milano 2009
U. Piersanti, Olimpo, Avagliano, Roma 2006
C. Pavese, La luna e i fal, Einaudi, Torino
C. Viviani, Credere allinvisibile, Einaudi, Torino 2009
C. Pavese, Dialoghi con Leuc, Einaudi, Torino
A. Napoli, Le api dellinvisibile, Poeti italiani 1968-2008, Medusa Editore (uscita Ott. 2009)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Lab.socialmedia

CFU 5 DURATA 40 SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Social media lab
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. GRANIERI GIUSEPPE g.granieri@gmail.com

ObiettiviFormativi:
1. Fornire strumenti teorici e metodologici per riconoscere ed interpretare i processi sociali e culturali nei network digitali
e nei media sociali in generale;
2. Fornire strumenti teorici e metodologici per definire le regole formali e relazionali nei network digitali e nei media
sociali in generale;
3. Fornire strumenti pratici per lutilizzo attivo e progettuale degli ambienti di network e nei media sociali in generale.
Programma:
1. Dalla grammatica dei media di massa alla grammatica dei network digitali: lettura contrastiva;
2. grammatiche culturali che cambiano coi media: la cultura verso cui stiamo andando, lumanit accresciuta;
3. i network che si affermano facendo quello che gli altri media non fanno: costruzione di relazioni e logiche funzionali
costruiite sui comportamenti individuali;
4. identit e relazione nellambiente immateriale: contenuto, contesto, utenti;
5. le vocazioni dei diversi ambienti mediali: scambio e condivisione di informazioni e conoscenza;
6. le vocazioni dei diversi ambienti mediali: comunicazione;
7. le vocazioni dei diversi ambienti mediali: azione e partecipazione;
8. elementi di progettazione e analisi del networking: regole implicite, regole esplicite, regole sociali.
9. elementi base di information literacy
Le lezioni prevedono la realizzazione di un progetto di laboratorio.
Attivitasupportodelladidattica:
Le lezioni prevedono la realizzazione di un progetto di laboratorio
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari/laboratorio
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione.
Studio individuale dei testi indicati
Testidistudio:
Granieri G., Umanit accresciuta, Laterza (Roma-Bari, 2009)
Shirky C., Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzazione. Codice (Torino, 2009)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Granieri G., Umanit accresciuta, Laterza (Roma-Bari, 2009)
Shirky C., Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzazione. Codice (Torino, 2009)


168
vademecum 2009/10
169
insegnamenti
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
Lab.webcontent

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lab web content
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. Callioni Emanuele emanuele.callioni@libero.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze minime necessarie per realizzare e gestire un piccolo sito web,
con particoleare attenzione alla fase di progettazione e al coinvolgimento nellambito professionale di figure specifiche
atte alla realizzazione dello stesso progetto.
Programma:
Concetti di base della tecnologia sulla pubblicazione on line
1. Accenni sul World Wide web (storia, sviluppo, prospettive) verso il web 3.0
2. Elementi essenziali per la realizzare un sito Internet: la scelta dei fornitori, le tecnologie, linserimento della pubblicit i
servizi on line ecc.
3. Modalit per gestire un dominio internet.
4. Gestire lo spazio su un server Internet.
5. Gli strumenti authoring (Html confrontato con questi sistemi).
6. Accenni sui Content Management System (CMS)
7. Accenni ai sistemi di Multidelivery su diverse piattaforme (Web, telefonia mobile, dtt)
8. Creazione pagine web con sistema di authoring - Organizzare sito: Layout e Template, Alberatura e work flow di
lavoro. Pagine: come realizzarle e organizzarle. Pubblicazione on line (FTP ecc.)
Attivitasupportodelladidattica:
laboratori, seminari, etc.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari/laboratorio, lavori di gruppo con simulazione di alcuni casi aziendali.
Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione.
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Il testo ed eventuali dispense verranno indicate dal docente durante le lezioni
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta intermedia e/o finale (alla conclusione del modulo)

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studi dei testi di riferimento
Testidistudio:
Contattare il docente per e-mail
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale;
e/o verifica scritta
................................................................................................................................
Lab.webcontentperlimpresa

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)
Prof. VENTURINI FEDERICO federico.venturini@gmail.com
ObiettiviFormativi:
Sviluppare le capacit analitiche, progettuali e creative degli studenti per metterle a confronto con la pratica
professionale del Content Manager.
Programma:
Gli studenti verranno coinvolti in un progetto di Content Management collaborativo, utilizzando piattaforme di personal
publishing.
Avranno modo di familiarizzare con le pi recenti tecnologie e pratiche della comunicazione online, della gestione e
promozione dei contenuti.
Verranno passati in rassegna case histories della comunicazione web aziendale e istituzionale, senza perdere di vista
loriginalit apportata dalle communities informali e di interesse. In particolare gli studenti saranno chiamati a riflettere
sullimpatto sociale delle nuove tecnologie della comunicazione, sul fenomeno dei network sociali e sul significato del
cos detto Web 2.0.
Alla valutazione finale concorreranno in modo determinante (50%) il livello di partecipazione, loriginalit dei contributi,
la capacit tecnica di gestione di un blog.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni in aula, utilizzo di blog e pagine wiki per larchiviazione di materiali didattico e di studio.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento e del materiale distribuito durante le
lezioni e reso disponibile sul sito del docente www.webwrite.it e sul wiki di laboratorio (http://webcontentlab.pbwiki.
com): articoli e tutorials tratti da siti specialistici.
Case history.
Schede e slide distribuite e discusse a lezione
Testidistudio:
Testi obbligatori:
-Dispensa del Docente
-Maistrello S., La parte abitata della rete, Tecniche Nuove, Milano, 2007
-Spadaro A., Connessioni. Nuove forme della cultura al tempo di Internet, Pardes Edizioni, Bologna, 2006.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento e del materiale distribuito durante le lezioni e reso disponibile sul sito del docente www.
webwrite.it e sul wiki di laboratorio (http://webcontentlab.pbwiki.com): articoli e tutorials tratti da siti specialistici.
Case history
Schede e slide distribuite e discusse a lezione.
Testidistudio:
Testi obbligatori:
- Dispensa del Docente
- Maistrello S., La parte abitata della rete, Tecniche nuove, Milano, 2007
E due volumi a scelta fra:
- Massarotto M., Internet PR. Il dialogo in rete tra aziende e consumatori, Apogeo, Milano, 2008
- Anderson C., La coda lunga. Da un mercato di massa a una massa di mercati, Codice Edizioni, Torino, 2007
- Spadaro A., Connessioni. Nuove forme della cultura al tempo di Internet, Pardes Edizioni, Bologna, 2006
- Granieri G., Blog Generation, Laterza, Roma-Bari, 2004
- Lorenzetti L., Fare un giornale online, Audino Editore, Busto Arsizio, 2004
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
Laboratoriocostruzionemessaggiopubblicitario
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)
Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.


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vademecum 2009/10
171
insegnamenti
................................................................................................................................
Laboratoriodellascrittura
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La scrittura come dono
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. SBARBATI SILVANO aitejesi@alice.it

ObiettiviFormativi:
Delineare e praticare attraverso attivit di tipo laboratoriale il lavoro di scrittura in un approccio di base.
Programma:
La scrittura e la corporeit - la scrittura e la lettura - i tempi e i ritmi della scrittura - scrittura come descrizione - editing
- lettura e rappresentazione - critica militante - la scrittura e il dono
Modalitdidattiche:
Attivit di tipo laboratoriale con frequenza obbligatoria con al massimo 8 ore di assenza
Obblighi:
Frequenza obbligatoria - 8 ore massimo di assenza
Testidistudio:
Si precisa che i testi non sono obbligatori:
- Ong W., Oralit e scrittura, Il Mulino, Bologna, 1986.
- Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano, 1993.
- Volli U., Il libro della comunicazione, Il Saggiatore, MIlano, 19943.
- Corno D., Dalla comunicazione al testo, Centro Scientifico editore, Torino, 1996.
- Barthes R., Variazioni sulla scrittura, seguite da Il Piacere del testo, Einaudi, Torino, 1999.
- Wazlatzlavich, P., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1964.
Modalitdiaccertamento:
Valutazione di elaborati prodotti nel corso dellattiivit laboratoriale.
Valutazione della modalit con cui lo studente ha attraversato lesperienza laboratoriale
................................................................................................................................
Laboratoriodianalisiedescrizionearchivistica
M-STO/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Laboratorio di analisi e descrizione archivistica
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. GROSSI Monica monica.grossi@uniurb.it
Ricevimento: Dopo le lezioni e per appuntamento

ObiettiviFormativi:
Il laboratorio si propone di guidare gli studenti nellacquisizione della teoria e della tecnica della descrizione archivistica,
con particolare attenzione allattivit di schedatura del materiale e di applicazione degli standard descrittivi nella
produzione di strumenti di corredo tradizionali e digitali.
Programma:
Dopo una ricognizione dello stato dellarte in materia di normalizzazione in ambito nazionale e internazionale, si
affronteranno temi e problemi pratici della descrizione archivistica mediante lanalisi di alcuni casi di studio tratti dalla
realt urbinate.
Il corso si articoler in due fasi: nella prima si apprenderanno le tecniche di schedatura e descrizione del materiale
archivistico mediante esercitazioni pratiche in archivio; nella seconda, che avr sede nelle aule del laboratorio
informatico dellIstituto, saranno analizzate e utilizzate alcuni applicativi software per la descrizione archivistica.
Eventualipropedeuticit:
Conoscenze di archivistica generale.
Risultatidiapprendimento:
Capacit di orientamento nelle varie fasi dellanalisi e della descrizione di un fondo archivistico. Acquisizione delle
tecniche di descrizione archivistica.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni in istituti archivistici, visite guidate.
Obblighi:
Data la natura seminariale e pratica del corso previsto lobbligo di frequenza
Testidistudio:
P. Carucci, Le fonti archivistiche. Ordinamento e conservazione, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1983, pp. 132-237
(incluso il glossario e la circolare del 1966 sulla pubblicazione degli inventari).
M. Guercio, Manuale di archivistica informatica, Roma, Carocci, 2001 (capitolo 4, a cura di M. Grossi).
P. Caroli, D. Robotti, I presupposti e gli obiettivi dellinventariazione, in Archivi per la storia, VII, 1 (1994), pp. 127-142.
ISAD (G): General International Standard Archival Description, 2 ed., 2000 (trad. it. a cura di S. Vitali, con la
collaborazione di M. Savoja, Madrid, 2000).
ISAAR (CPF): International Standard Archival Authority Records for Corporate bodies, Persons and Families, 2 ed., 2004:
lo standard consultabile in rete sul sito dellInternational Council on Archives allindirizzo (testo originale in lingua
inglese) e <www.ica.org/biblio/ISAAR2-IT.pdf > (traduzione italiana).
E inoltre richiesta la capacit di consultazione di:
EAD: Encoded archival description. Tag Library (trad. it. EAD. Descrizione archivistica codificata. Dizionario dei
marcatori. Versione 2002, a cura di G. Michetti, Roma, ICCU, 2005).
Modalitdiaccertamento:
Accertamento mediante prova pratica della capacit di predisporre schede descrittive conformi agli standard
internazionali e alla prassi descrittiva nazionale mediante applicazioni informatiche e successiva discussione delle scelte
adottate con riferimento alla teoria archivistica.
................................................................................................................................
LaboratoriodicomputergraficaIeII
ING-INF/05

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Tecnologie di elaborazione dellimmagine digitale I e II
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. CAPANNA PISCE GUIDO guido.capannapisce@uniurb.it
Ricevimento: Durante il periodo delle lezioni mercoled dalle 12 alle 13, diversamente previa richiesta via email.

ObiettiviFormativi:
Il modulo intende fornire i principi ed i metodi delleidomatica, le basi concettuali dellanalisi e della sintesi delle
immagini, limitatamente ai campi di interesse principale della multimedialit. Ci si interessa cio prevalentemente di
esaminare metodi e principi per creare o elaborare immagini il cui scopo principale di essere canali di comunicazione
tra persone o tra le persone e lelaboratore. Inoltre il modulo intende fornire le basi per lutilizzo professionale delle
tecnologie dellimmagine digitale. Saranno affrontate tutte le problematiche legate alla creazione e alla elaborazione
delle immagini vettoriali e raster sia per applicazioni on line che off line.
Programma:
Immagine digitale, risoluzione e dimensioni, scala tonale e profondit di colore, dithering, campionare unimmagine, il
colore, principali spazi colore, i dispositivi per catturare, vedere e riprodurre, relazioni tra pixel, distanza tra pixel, filtri
per immagini, filtri a maschera. Concetti fondamentali di grafica raster e vettoriale, impostazioni di un documento,
disegnare, operazioni con gli oggetti, trasformazione e distorsione degli oggetti, uso di livelli, simboli e stili, colori, tratti e
riempimenti, gestione dei colori, uso del testo, stampa, salvataggio ed esportazione dei file.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, attivit didattiche in laboratorio ed esercitazioni.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
Spera M., Abecedario del grafico. La progettazione tra creativit e scienza, Seconda edizione, Gangemi, Roma, 2005

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vademecum 2009/10
173
insegnamenti
Adobe staff, Adobe Photoshop CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009
Adobe Staff, Adobe Illustrator CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009
Adobe Staff, Adobe indesign CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia -Adobe Press, Milano, 2009
Nota per tutti: per informazioni http://www.ppbm.it
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi indicati e dei materiali messi a disposizione. Realizzazione degli esercizi indicati.
Obblighi:
Realizzazione di lavori concordati preventivamente con il docente.
Testidistudio:
Spera M., Abecedario del grafico. La progettazione tra creativit e scienza, Seconda edizione, Gangemi, Roma, 2005
Adobe staff, Adobe Photoshop CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009
Adobe Staff, Adobe Illustrator CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia - Adobe Press, Milano, 2009
Adobe Staff, Adobe indesign CS4-Classroom in a book, Pearson Education Italia -Adobe Press, Milano, 2009
Nota per tutti: per informazioni http://www.ppbm.it
Nota: si consiglia di contattare il docente per luso di testi alternativi.
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.
................................................................................................................................
Laboratoriodiproduzioneaudiovisuale
L-ART/05

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Strumenti e tecniche nel laboratorio audiovisuale
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. SALIMBENI STEFANO

ObiettiviFormativi:
Apprendimento dei metodi di elaborazione digitale dei materiali audiovisivi
Programma:
1. formati video analogici e digitali
2. le schede di acquisizione
3. il software per il montaggio non lineare
4. supporti output
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
- Long B., Schenk S., Video digitale - Il Manuale, Apogeo, Milano, 2003 Nota: Capitoli 1-5, 9-18.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, partecipazione alla realizzazione di un prodotto AV

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del testo di riferimento
Testidistudio:
- Long B., Schenk S., Video digitale - Il Manuale, Apogeo, Milano, 2003 Nota: tutto il testo
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Laboratoriodiscritturacreativaelinguaggivideo
L-FIL-LET/11

CFU 6 PERIODO II SESSIONE DURATA 28 ore di lezione, 20 ore di laboratorio SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Luchino Visconti: un viaggio spettacolare nel mondo dellArte
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. MARCHETTI BIANCA MARIA bianca.marchetti.@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il Corso vuole essere una approfondita riflessione critica sulle dinamiche legate alla diffusione del mito viscontiano,
nellambito del sistema delle Arti e della Cultura contemporanea.
Programma:
La produzione cinematografica di Luchino Visconti verr indagata in relazione a linguaggi artistici diversi: pittura,
fotografia, architettura, scenografia e televisione, vista come luogo di confronto dialettico tra forme, soluzioni narrative,
espressioni musicali, stili figurativi differenti, attraverso cui si afferma spettacolarmente il carattere plurale dellopera del
Maestro.
Lorganizzazione dello Spazio nei film di Visconti. Analisi dello Spazio pittorico, dello Spazio architettonico e dello Spazio
filmico.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e analisi dei film proiettati durante il Corso.
Fanno parte integrante del Corso le proiezioni dei film di Visconti, organizzate secondo un calendario predisposto
allinizio delle lezioni.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni per almeno 3/4 delle ore e visione dei film programmati dal docente.
Testidistudio:
Miccich L., Luchino Visconti. Un profilo critico. Marsilio, Venezia, 1996. (obbligatorio)
Costa A., Il Cinema e le Arti visive, Einaudi, Torino, 2002. (Solo i Capitoli: Cap. II Cinema e Pittura (da pag.49 a pag.79),
Cap. VI Fra teoria e prassi (da pag. 214 a pag. 282). (Obbligatori)
Modalitdiaccertamento:
Lesame sar costituito da un colloquio orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati e visione dei film di Luchino Visconti
Testidistudio:
Miccich L., Luchino Visconti, Marsilio, Venezia, 1996. (Obbligatorio).
Costa A., Il cinema e le Arti visive, Einaudi, Torino, 2002. (Solo i Capitoli: Cap. II, Cinema e pittura, (da pag.49 a
pag.79), Cap. V Avanguardie storiche, cinema e immaginario urbano (da pag 157 a pag.204), Cap.VI Fra teoria e
prassi, (da pag. 214 a pag. 282) Obbligatori.
Modalitdiaccertamento:
Lesame si svolger in forma orale.
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Laboratoriodiweb2.0
SPS/08

CFU 4 DURATA 32 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Grammatica dei Network Digitali
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. GRANIERI GIUSEPPE



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vademecum 2009/10
175
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
1. Fornire strumenti teorici e metodologici per riconoscere ed interpretare i processi sociali e culturali nei network
digitali;
2. Fornire strumenti teorici e metodologici per definire le regole formali e relazionali nei network digitali;
3. Fornire strumenti pratici per lutilizzo attivo e progettuale degli ambienti di network.
Programma:
1. Dalla grammatica dei media di massa alla grammatica dei network digitali: lettura contrastiva;
2. grammatiche culturali che cambiano coi media: la cultura verso cui stiamo andando, lumanit accresciuta;
3. i network che si affermano facendo quello che gli altri media non fanno;
4. identit e relazione nellambiente immateriale: contenuto, contesto, utenti;
5. le vocazioni dei diversi ambienti mediali: scambio e condivisione di informazioni e conoscenza;
6. le vocazioni dei diversi ambienti mediali: comunicazione;
7. le vocazioni dei diversi ambienti mediali: azione e partecipazione;
8. elementi di progettazione e analisi del nettworking: regole implicite, regole esplicite, regole sociali.
Le lezioni prevedono la realizzazione di un progetto di laboratorio.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari/laboratorio
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale del testi indicati.
Testidistudio:
1. AA.VV., Post-Umano, Guerini, Milano, 2006 (pp. 43-56; 81-88; 163-183).
2. Granieri G., La Societ Digitale, Laterza, Roma-Bari, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testidi riferimento.
Testidistudio:
1. AA.VV., Post-Umano, Guerini, Milano, 2006 (pp. 43-56; 81-88; 163-183).
2. Granieri G, La Societ Digitale, Laterza, Roma-Bari, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
LaboratoriodiWebContent
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Reti e Conversazioni
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. VENTURINI FEDERICO federico.venturini@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Sviluppare le capacit analitiche, progettuali e creative degli studenti per metterle a confronto con la pratica
professionale del Content Manager.
Programma:
Gli studenti verranno coinvolti in un progetto di Content Management collaborativo, utilizzando piattaforme di personal
publishing.
Avranno modo di familiarizzare con le pi recenti tecnologie e pratiche della comunicazione online, della gestione e
promozione dei contenuti.
Verranno passati in rassegna case histories della comunicazione web aziendale e istituzionale, senza perdere di vista
loriginalit apportata dalle communities informali e di interesse. In particolare gli studenti saranno chiamati a riflettere
sullimpatto sociale delle nuove tecnologie della comunicazione, sul fenomeno dei network sociali e sul significato del
cos detto Web 2.0.
Alla valutazione finale concorreranno in modo determinante (50%) il livello di partecipazione, loriginalit dei contributi,
la capacit tecnica di gestione di un blog.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni in aula, utilizzo di blog e pagine wiki per larchiviazione di materiali didattico e di studio.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento e del materiale distribuito durante le
lezioni e reso disponibile sul sito del docente www.webwrite.it e sul wiki di laboratorio (http://webcontentlab.pbwiki.
com): articoli e tutorials tratti da siti specialistici.
Case history.
Schede e slide distribuite e discusse a lezione
Testidistudio:
Testi obbligatori:
-Dispensa del Docente
-Maistrello S., La parte abitata della rete, Tecniche Nuove, Milano, 2007
-Spadaro A., Connessioni. Nuove forme della cultura al tempo di Internet, Pardes Edizioni, Bologna, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento e del materiale distribuito durante le lezioni e reso disponibile sul sito del docente www.
webwrite.it e sul wiki di laboratorio (http://webcontentlab.pbwiki.com): articoli e tutorials tratti da siti specialistici.
Case history
Schede e slide distribuite e discusse a lezione.
Testidistudio:
Testi obbligatori:
- Dispensa del Docente
- Maistrello S., La parte abitata della rete, Tecniche nuove, Milano 2007
E due volumi a scelta fra:
- Massarotto M., Internet PR. Il dialogo in rete tra aziende e consumatori, Apogeo, Milano, 2008
- Anderson C., La coda lunga. Da un mercato di massa a una massa di mercati, Codice Edizioni, Torino, 2007
- Spadaro A., Connessioni. Nuove forme della cultura al tempo di Internet, Pardes Edizioni, Bologna, 2006
- Granieri G., Blog Generation, Laterza, Roma-Bari, 2004
- Lorenzetti L., Fare un giornale online, Audino Editore, Busto Arsizio, 2004.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
LaboratorioopacebibliotecadigitaleI,IIAMI
M-STO/08

CFU 12 PERIODO II SESSIONE DURATA 96 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Laboratorio opac e biblioteca digitale
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. DELLA FORNACE ANNA MARIA dellafornace@abanet.it
Ricevimento: Al termine delle lezioni

ObiettiviFormativi:
Approfondire la conoscenza degli strumenti per il recupero delle informazioni in ambito bibliotecario con particolare
riferimento agli opac di nuova generazione e allevoluzione del web 2.0.
Approfondire le capacit di utilizzo dei principali sistemi di indicizzazione in uso nelle biblioteche itaiane (Classificazione
Decimale Dewey ed. 22 e Nuovo soggettario).
Programma:
Introduzione allevoluzione dei cataloghi elettronici: dai primi data base al web 2.0; il rinnovamento dei principi di
catalogazione e il futuro codice internazionale alla luce dellinnovazione tecnologica.

176
vademecum 2009/10
177
insegnamenti
Presentazione dei principali opac italiani e delle evoluzioni pi significative degli altri paesi.
Illustrazione delledizione integrale della Classificazione Decimale Dewey ed. 22 e del Nuovo Soggettario con
esercitazioni e simulazioni di indicizzazione comparata.
Eventualipropedeuticit:
Aver seguito i corsi:
- Introduzione alla biblioteconomia e alla ricerca bibliografica
- Catalogazione e classificazione
Risultatidiapprendimento:
- Capacit di comprensione e abilit alla ricerca negli opac e in altri strumenti di recupero dellinformazione
- Capacit di analisi semantica e di costruzione sintattica con la CDD22 e il Nuovo Soggettario.
Attivitasupportodelladidattica:
Esercitazioni allutilizzo delle norme di indicizzazione e di ricerca negli opac
Modalitdidattiche:
teoriche e pratiche
Testidistudio:
Riccardo Ridi, La biblioteca come ipertesto: verso lintegrazione dei servizi e dei documenti. Milano: Editrice
Bibliografica, 2007.
A. Marchitelli, T.Piazzini, Opac, sopac e socialnetworking:cataloghi di biblioteca 2.0 in Biblioteche oggi 26 (2008), n.2,
pp. 82-92, disponibile anche a: http://www.bibliotecheoggi.it/content/20080208201.pdf
R. David Lankes - Joanne Silverstein - Scott Nicholson, Le reti partecipative, la biblioteca come conversazione, traduzione
a cura del Gruppo di studio sulle biblioteche digitali dellAssociazione Italiana Biblioteche <http://www.aib.it/aib/cg/
gbdigd07.htm320>.
Michele Santoro, Questa sera si cataloga a soggetto. Breve analisi delle folksonomies in prospettiva bibliotecaria.
Bibliotime, 10 (2007), n. 2, <http://www2.spbo.unibo.it/bibliotime/num-x-2/santoro.htm>.
L. M. Chan et al.., Classificazione Decimale Dewey. Guida pratica. 2. ed. aggiornata a DDC 21, Roma, AIB, 2001
Dewey: da 21 a 22, Roma, AIB, 2005
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Nuovo Soggettario, Editrice Bibliografica 2007
A corredo delle lezioni verranno forniti altri suggerimenti di lettura, finalizzati allapprofondimento di singoli argomenti.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e prova pratica di indicizzazione.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Disponibilit di materiali di approfondimento e di esercitazioni.
Testidistudio:
Gli studenti non frequentanti sono invitati a presentarsi dal docente dopo linizio del corso al fine di concordare il
programma
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e prova pratica di indicizzazione.
................................................................................................................................
Letteraturaitalianamodernaecontemporanea
L-FIL-LET/11

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. MARCHI DONATELLA
................................................................................................................................
Linguaeculturafrancese(idoneit)
L-LIN/04

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO-PESARO
Titolocorso: Conoscenza della lingua e della cultura francese
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)
Prof. MOSCI GASTONE gastone.mosci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di insegnare la lingua francese a livello principiante, e a livello medio e di approfondirne la relativa
civilt contemporanea.
Programma:
1. Conoscenza di base della lingua attraverso un test scritto
2. Conoscenza media e dettato
Modalitdidattiche:
Lezioni di lettorato presso il CLA;
lezioni frontali di cultura e esercitazioni seminariali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e laboratorio.
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
AA.VV., Alter ego, Mthode de Franais, vol. 1, Hachette, Paris, 2009
Steele R., Civilisation progressive du franais, Cl International, Paris, 2003
Lettura di un quotidiano francese
Modalitdiaccertamento:
Test scritto in itinere;
dettato e conversazione in lingua sui testi.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
AA.VV., Alter ego, Mthode de Franais, vol. 1, Hachette, Paris, 2009
Steele R., Civilisation progressive du franais, Cl International, Paris, 2003
Lettura di un quotidiano francese
Modalitdiaccertamento:
Test scritto (secondo gli appelli mensili del CLA, dove iscriversi); dettato e conversazione in lingua sui testi.
................................................................................................................................
LinguaeculturafranceseI
L-LIN/04

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. MOSCI GASTONE gastone.mosci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di insegnare la lingua francese a livello di principiante e a livello medio, e di approfondirne la relativa
civilt contemporanea.
Programma:
1. Conoscenza di base della lingua attraverso un test scritto.
2. Conoscenza media e dettato
Modalitdidattiche:
Lezioni di lettorato presso il CLA;
lezioni frontali di cultura e esercitazioni seminariali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e laboratorio.
Studio individuale dei testi indicati.


178
vademecum 2009/10
179
insegnamenti
Testidistudio:
AA.VV., Alter ego, Mthode de Franais, vol. 1, Hachette, Paris, 2009.
Steele R., Civilisation progressive du franais, Cl International, Paris, 2003.
Lettura di un quotidiano francese.
Modalitdiaccertamento:
Test scritto in itinere; dettato e conversazione in lingua sui testi

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
AA.VV., Alter ego, Mthode de Franais, vol. 1, Hachette, Paris, 2009.
Steele R., Civilisation progressive du franais, Cl International, Paris, 2003.
Lettura di un quotidiano francese.
Modalitdiaccertamento:
Test scritto (secondo gli appelli del CLA, dove iscriversi); dettato e conversazione in lingua sui testi.
................................................................................................................................
LinguaeculturafranceseII
L-LIN/04

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
LinguaeculturaingleseI
L-LIN/12

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lingua e cultura inglese I
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. SALVUCCI ROBERTO roberto.salvucci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Acquisizione dei fondamenti grammaticali, lessicali e sintattici della lingua inglese e esercitazioni di traduzione tramite
esercizi di natura grammaticale.
Programma:
Il programma consiste principalmente nello studio di:
- preposizioni - avverbi - aggettivi comparativi e superlativi - partitivi - tempi verbali principali - verbi frasali - verbi
modali - forme verbali affermative, negative, interrogative.
Risultatidiapprendimento:
Acquisizione degli elementi essenziali della grammatica inglese e capacit di traduzione
Modalitdidattiche:
Le lezioni saranno articolate in incontri in aula con gli studenti per la cura delle abilit grammaticali
Obblighi:
Studio del testo indicato.
Testidistudio:
Murphy R., Pallini L., Essential Grammar in Use con soluzioni, Cambridge University Press
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta consistente in esercizi grammaticali e traduzione di frasi.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio del testo indicato.
Testidistudio:
Murphy R., Pallini L., Essential Grammar in Use con soluzioni, Cambridge University Press
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta consistente in esercizi grammaticali e traduzione di frasi.
Note:
................................................................................................................................
LinguaeculturaingleseII
L-LIN/12

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
LinguaeculturaspagnolaI
L-LIN/07

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Linguafranceseperlescienzesociali
L-LIN/04

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Conoscenza della lingua
Corsidilaureain:

Prof. MOSCI GASTONE gastone.mosci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Approfondimento della lingua nel contesto del dibattito sugli intellettuali contemporanei in Francia.
Programma:
Conoscenza della lingua e della questione intellettuale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Studio individuale
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione
Testidistudio:
- Maritain J., Humanisme intgral, Aubier, Paris, 2002.
Modalitdiaccertamento:
Colloquio orale in lingua

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti

180
vademecum 2009/10
181
insegnamenti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
- Maritain J., Humanisme intgral, Aubier, Paris, 2002.
Modalitdiaccertamento:
Colloquio orale in lingua
................................................................................................................................
Linguafranceseperlescienzesociali

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Conoscenza della lingua
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. MOSCI GASTONE gastone.mosci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Approfondimento della lingua nel contesto del dibattito sugli intellettuali del Novecento in Francia.
Programma:
Conoscenza della lingua e della questione intellettuale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Studio individuale
Obblighi:
Partecipazione ad almento 3/4 delle ore di lezione. Studio delle parti del testo svolte a lezione.
Testidistudio:
Maritain J., Humanisme intgral, Aubier, Paris 2002 Nota: il programma svolto a lezione
Modalitdiaccertamento:
Colloquio orale in lingua.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio del testo indicato.
Testidistudio:
Maritain J., Humanisme intgral, Aubier, Paris 2002 Nota: tutto il libro
Modalitdiaccertamento:
Colloquio orale in lingua.
................................................................................................................................
Linguainglese
L-LIN/12

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO-PESARO
Titolocorso: Lingua inglese
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. SALVUCCI ROBERTO roberto.salvucci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Acquisizione dei fondamenti grammaticali, lessicali e sintattici della lingua inglese e esercitazioni di traduzione tramite
esercizi di natura grammaticale.
Programma:
Il programma consiste principalmente nello studio di:
- preposizioni - avverbi - aggettivi comparativi e superlativi - partitivi - tempi verbali principali - verbi frasali - verbi
modali - forme verbali affermative, negative, interrogative.
Risultatidiapprendimento:
Acquisizione degli elementi essenziali della grammatica inglese e capacit di traduzione di frasi elementari della lingua
inglese.
Modalitdidattiche:
Le lezioni saranno articolate in incontri in aula con gli studenti per la cura delle abilit grammaticali, lessicali e, in parte,
di traduzione.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Studio individuale del testo indicato.
Testidistudio:
Murphy R., Pallini L., Essential Grammar in Use con soluzioni, Cambridge University Press, Printed in Dubai by Oriental
Press
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta consistente in esercizi grammaticali e traduzione di frasi.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio del testo indicato.
Testidistudio:
Murphy R., Pallini L., Essential Grammar in Use con soluzioni, Cambridge University Press, Printed in Dubai by Oriental
Press
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta consistente in esercizi grammaticali e traduzione di frasi.
................................................................................................................................
Linguaingleseperlescienzesociali
L-LIN/12

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Aspetti della civilt e della societ britannica.
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. SALVUCCI ROBERTO roberto.salvucci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso mira allacquisizione, attraverso lo studio di alcuni aspetti della cultura e della societ britannica, allacquisizione
di unadeguata capacit di traduzione e conversazione in lingua inglese.
Programma:
Lettura e traduzione: International Relations; Social Services.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali articolate in incontri in aula con gli studenti per la cura delle abilit di lettura, traduzione e
conversazione.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Studio di alcuni capitoli del testo di riferimento.
Testidistudio:
-Oakland J., British Civilization. An Introduction, Routledge, Great Britain 2006, Sixth Edition.
Modalitdiaccertamento:
Prova orale.




182
vademecum 2009/10
183
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio di alcuni capitoli del testo di riferimento.
Testidistudio:
-Oakland J., British Civilization. An Introduction, Routledge, Great Britain 2006, Sixth Edition.
Modalitdiaccertamento:
Prova orale.
................................................................................................................................
Linguaingleseperlescienzesociali
--

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Aspetti della civilt e della societ britannica.
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. SALVUCCI ROBERTO roberto.salvucci@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso mira allacquisizione, attraverso lo studio di alcuni aspetti della cultura e della societ britannica, allacquisizione
di unadeguata capacit di traduzione e conversazione in lingua inglese.
Programma:
Lettura e traduzione: International Relations; Social Services.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali articolate in incontri in aula con gli studenti per la cura delle abilit di lettura, traduzione e
conversazione.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Studio di alcuni capitoli del testo di riferimento.
Testidistudio:
-Oakland J., British Civilization. An Introduction, Routledge, Great Britain 2006, Sixth Edition.
Modalitdiaccertamento:
Prova orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio di alcuni capitoli del testo di riferimento.
Testidistudio:
-Oakland J., British Civilization. An Introduction, Routledge, Great Britain 2006, Sixth Edition.
Modalitdiaccertamento:
Prova orale.
................................................................................................................................
Linguaggiartistici
L-ART/02

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.

................................................................................................................................
LinguaggidelgiornalismoAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Linguaggietecnichedellascritturagiornalistica
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Linguaggi e tecniche del giornalismo
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. ELISEI FRANCO

ObiettiviFormativi:
*Questo modulo fa parte di una AMI insieme a Radio e televisione.
Si consiglia di frequentare prima Linguaggi e tecniche della scrittura giornalistica e poi Radio e televisione.
Il modulo si propone di consentire allo studente una conoscenza di base delle metodologie di lavoro, delle tipologie di
linguaggio e delle tecniche comunicative coinvolte nel lavoro giornalistico.
Programma:
I - La notizia e il giornalista; II- I linguaggi del giornalismo; III- Le tecniche del giornalismo; IV- Le forme della
comunicazione giornalistica.
Modalitdidattiche:
lezioni frontali ed esercitazioni
Obblighi:
frequenza di almeno delle lezioni
Testidistudio:
Dispense
Floris G., Nanni F., Pedaccini P., Fatti chiari, Centro Documentazione Giornalistica, Roma, 2005
Modalitdiaccertamento:
esame orale; eventuale prova scitta

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
studio del testo di riferimento
Testidistudio:
Papuzzi A., Professione giornalista, Donzelli, Roma, 2003
Floris G., Nanni F., Pedaccini P., Fatti chiari, Centro Documentazione Giornalistica, Roma, 2005
Modalitdiaccertamento:
esame orale
................................................................................................................................
LinguisticageneraleeapplicataAMI
L-LIN/01

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO-PESARO
Titolocorso: La lingua. Genesi, struttura, funzioni
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. DEL TUTTO LORETTA loretta.deltutto@uniurb.it

184
vademecum 2009/10
185
insegnamenti
Prof. PIATTI MORGANTI BRUNA b.piattimorganti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso fornisce i fondamenti delle scienze del linguaggio, le teorie della lingua, la storia del pensiero linguistico;
elementi di neurolinguistica, sociolinguistica e etnolinguistica. Il corso prevede anche parti di tipo laboratoriale, con
esercitazioni pratiche di fonetica e morfologia, oltre a prove di scrittura.
Programma:
1. Introduzione 2. Specificit della lingua fra i sistemi di comunicazione 3. Linguistica e semiotica 4. Le strutture del
linguaggio 5. Linguaggio e conoscenza 6. Lingua e cervello 7. Lingua e societ 8. Lingua e cultura.
Eventualipropedeuticit:
il corso propedeutico a Semiotica.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni pratiche, eventuali ricerche a richiesta dello studente. Il corso prevede una modalit on line
che ha lo stesso valore della frequenza (con una tassa aggiuntiva di 500 . Per i particolari collegarsi a www.uniurb.it/
ellab).
Obblighi:
Frequenza di almeno i 3/4 delle ore di lezione, studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Del Tutto L., Lidea viene parlando (in corso di stampa)
oppure
- Berruto G., Corso elementare di linguistica generale, UTET, Torino (ultima edizione);
- Del Tutto L., Dispensa 2005 (presso tutte le copisterie).
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta nelle date ufficiali desame

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Del Tutto L., Lidea viene parlando (in corso di stampa);
oppure
- Berruto G., Corso elementare di linguistica generale, UTET, Torino (ultima edizione);
- Del Tutto L., Dispensa 2005 (presso tutte le copisterie);
In pi un testo a scelta fra:
- Barthes R., Elementi di semiologia, Einaudi, Torino 2002 (ristampa);
- Lorenzetti L., Litaliano contemporaneo, Carocci, Roma 2002;
Sussidio didattico consigliato:
- Casadei F., Breve dizionario di linguistica, Carocci-le Bussole, Roma (ultima edizione).
Modalitdiaccertamento:
Prova orale (o prova scritta facoltativa), nelle date ufficiali desame.
Note:
Le prove scritte sono sostitutive della prova orale; lo sudente che non supera la prova scritta NON pu ripresentarsi
nellappello successivo ma solo nella sessione successiva. Dopo tre prove scritte negative lo studente pu sostenere solo
lesame orale
................................................................................................................................
Linguisticaitaliana
L-FIL-LET/12

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Litaliano. Strutture, evoluzione, tendenze
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. DEL TUTTO LORETTA loretta.deltutto@uniurb.it


ObiettiviFormativi:
Il modulo fornisce gli strumenti per lanalisi linguistica e sociolinguistica dellitaliano come storia, sistemi, tipologia,
risorse e tendenze.
Programma:
1. Litaliano lingua europea 2. Origine e storia dellitaliano 3. Tipologia dellitaliano 4. Litaliano contemporaneo: il
neostandard e litaliano degli immigrati 5. I registri dellitaliano 6. Litaliano e il dialetto 7. Litaliano nella comunicazione
8. ingua orale, lingua scritta
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Frequenza di almeno 3/4 delle lezioni
Testidistudio:
Lorenzetti L., Litaliano contemporaneo, Carocci, Roma, 2002
Del Tutto L., Dispensa 2005
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta, negli appelli ufficiali desame

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Lorenzetti L., Litaliano contemporaneo, Carocci, Roma, 2002
Del Tutto L., dispensa 2005
Modalitdiaccertamento:
Prova orale (prova scritta facoltativa), negli appelli ufficiali desame
Note:
Per la.a. 2009/2010 non verranno svolte le lezioni ma saranno garantiti solo gli esami.
................................................................................................................................
Logicaefilosofiadellascienza
M-FIL/02

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Logicaefilosofiadellascienza1
M-FIL 02

CFU 3 DURATA 22 ore di lezione, 2 ore di laboratorio SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Le logiche non classiche e linguaggi informatici
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. DI CARO ALESSANDRO alessandro.dicaro@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
La logica stata, nella cultura e nella filosofia del novecento, un experimentum crucis discriminante e polemico. Cos ci
sono filosofie che si definiscono scienza della logica(Hegel) ma che sono assolutamente diverse dalla logica praticata
ad esempio da un Wittgenstein. La logica, tuttavia non si pu fermare alla polemica e al discrimine. A partire dalle
logiche non classiche possibile avvicinare questi due mondi.Risulta cos che la pratica linguistica e comunicativa
anticipa intuizioni che si arrestano al paradosso (tra tutti quello del mentitore) ma che saranno poi rese comprensibili
dallelaborazione logica.


186
vademecum 2009/10
187
insegnamenti
Programma:
1) Origini della logica: Aristotele. Il suo significato culturale post-platonico.
2) Dalla logica aristotelica alla logica di Wittgenstein. Suo significato culturale in seno alle filosofie del novecento.
3) Intuizioni linguistiche e corroborazioni logiche.
4) Logica e comunicazione: gli inganni del linguaggio.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti dovranno dimostrare di sapersi esercitare in logica e di applicare ll metodo al linguaggio comune.Dovranno
elaborare spiegazioni ed elaborazioni nei campi del sapere comunicativo, dovranno comunicare in modo costruttivo e
chiaro i principi del metodo logico.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con esercitazioni di logica e di informatica.
Serie di slides messe a disposizione durante il corso
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione.
Testidistudio:
1. Di Caro A., In soccorso del barone. Scienze della societ, itinerari, Liguori, Napoli, 2005 (obbligatorio)
2. Palladino D., Palladino C., Logiche non classiche. Unintroduzione, Carrocci, Milano, 2007 (suggerito)
3. Varzi A., Nolt J., Rohatyn D., Logica, McGraw-Hill, Milano, 2004 (suggerito)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale con possibile anticipazione scritta alla fine del corso

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Esame orale
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
1. Di Caro A., In soccorso del barone. Scienze della societ, itinerari, Liguori, Napoli, 2005(obbligatorio).
2.Di Caro A., Note di filosofia della logica,Goliardiche,Trieste 2002.(obbligatorio)
3. Palladino D., Palladino C., Logiche non classiche. Unintroduzione, Carrocci Milano, 2007 (suggerito)
4. Varzi A., Nolt J., Rohatyn D., Logica, McGraw-Hill, Milano, 2004 (suggerito)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
Logicaefilosofiadellascienza2
M-FIL/02

CFU 3 DURATA 20 ore di lezione, 4 ore di laboratorio SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Storia e filosofia della scienza
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. DI CARO ALESSANDRO alessandro.dicaro@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Una conoscenza critica della scienza del 900 non pu evitare la distretta per cui scienza diventa sinonimo di verit,
certezza, ammantata da fondazioni autoritative, e nel contempo la sua stoffa permane avvolta nelle nebbie
dellincomprensione e della mancanza di dialogo tra saperi. Il conflitto delle facolt non si ripresenta con le
caratteristiche del passato, soltanto per la resa talvolta umiliante delle postazioni letterarie, umanistiche e filosofiche al
trionfante e incomprensibile avversario. Il neopositivismo, una corrente filosofica malgrado tutto, ha reso pi servigi alle
cosiddette scienze umane che alla comprensione effettiva della scienza. Ne vistoso esempio il principio di falsificabilit
di Popper che pu servire alle scienze umane, assai poco a quelle naturali perch elemento di contesa critica, non
principio di ricerca. Lermetico confine per deve essere superato, non fossaltro per il valore politico che ha, sempre di
pi, il sapere scientifico. Ben vengano dunque le posizioni filosofiche che, come quella di Wittgenstein, non si arroccano
in chiusure e censure ma che in nome della chiarezza logica prendono sul serio la scienza e cercano di trattare in
volgare i suoi problemi, da quelli presenti in Gdel o quelli della meccanica quantistica.
Programma:
Tenendo conto di quanto detto si esporranno 5 item.
1) Il metodo scientifico: critiche al principio di fasificabilit di Popper.
2) La rivoluzione einsteiniana rapportata alla concezione di Wittgenstein.
3) La filosofia di Einstein.
4) Realismo e idealismo della meccanica quantistica.
5) I problemi filosofici che sorgono dal teorema di Gdel.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti dovranno comprendere i teoremi filosofici e nel caso della scienza applicarli ai problemi scientifici.
La capacit di volgarizzazione dovrebbe fornire ad un tempo le abilit necessarie per comprendere le effettive difficolt
dei problemi e il coraggio di affrontarli con chiarezza.
Attivitasupportodelladidattica:
Esercitazioni scritte con domande chiuse sui vari aspetti delle problematiche trattate.
Modalitdidattiche:
Lezione frontali con possibili esemplificazioni audiovisive.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Testidistudio:
1. Di Caro A.Note di filosofia della logica, Goliardiche,Trieste, 2000 (obbligatorio).
2. Zeilinger A.,Il velo di Einstein,Einaudi,Torino 2008.(suggerito)
3. Di Caro A., In soccorso del barone. Scienze della societ, itinerari, Liguori, Napoli, 2005 (suggerito)
Modalitdiaccertamento:
Verifiche orali intermodulo. Altra modifica dellaccertamento pu essere fatta in sede desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Esame orale
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
1. Di Caro A., Note di filosofia della logica, Goliardiche, Trieste, 2000.(obbligatorio).
2.Zeilinger A.,Il velo di Einstein,Einaudi,Torino 2008 (obbligatorio).
3. Di Caro A., In soccorso del barone. Scienze della societ, itinerari, Liguori, Napoli, 2005 (suggerito)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
MarketingAMI
SECS-P/08

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Marketing 1 e 2
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. CONTI EMANUELA emanuela.conti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone anzitutto di sviluppare i contenuti di base del marketing con un duplice obiettivo: a) far acquisire i
principi del marketing, b) far conoscere i processi e le metodologie per la formulazione della strategia di marketing e le
tecniche operative per lanalisi dei mercati e la definizione delle politiche di marketing. Inoltre, il corso intende far
comprendere allo studente lapplicazione del marketing in settori specifici ed i nuovi approcci alla formulazione delle
strategie e delle politiche di marketing.
Programma:
1. La teoria di marketing e i suoi processi evolutivi
1.1 I principi e la filosofia gestionale del marketing management

188
vademecum 2009/10
189
insegnamenti
1.2 I processi evolutivi del marketing dalle origini ad oggi
2. Il ruolo del marketing nellimpresa e la formulazione delle strategie funzionali
2.1 Ruolo, struttura organizzativa e rapporti interfunzionali della funzione di marketing
2.2 La pianificazione di marketing
2.3 La segmentazione del mercato
2.4 Il posizionamento del prodotto
2.5 Il marketing relazionale
3. Il marketing come sistema informativo
3.1 Analisi del comportamento del consumatore
3.2 Le ricerche di marketing
3.3 Sistema Informativo di Marketing
4. Il marketing operativo
4.1 Strumentalit e relativit del modello delle 4 P
4.2 Le politiche di prodotto, prezzo, comunicazione e distribuzione
5. Appropriatezza del marketing e settori specifici di applicazione
5. 1 Il marketing dei servizi
6. Nuovi approcci di marketing
6.1 Il marketing esperienziale
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, discussione in aula di casi aziendali ed esercitazioni. Sono previsti interventi di esperti ed una visita
presso unazienda di interesse rispetto ad alcuni temi trattati a lezione. Il nome dellazienda verr comunicato durante il
corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e di laboratorio.
Testidistudio:
- Cozzi G., Ferrero G., Principi ed aspetti evolutivi del marketing aziendale, Giappichelli, Torino 2004. Il manuale da
preparare con esclusione dei capitoli 2, 3, 11 e 19.
- Ferraresi M., Schmitt B. H., Marketing esperienziale. Come sviluppare lesperienza di consumo, FrancoAngeli, 2006. Da
preparare solamente il cap. 2
- Materiale didattico (lucidi e articoli) reso disponibile a lezione.
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta finale ed esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Cozzi G., Ferrero G., Principi ed aspetti evolutivi del marketing aziendale, Giappichelli, Torino 2004. Il manuale da
preparare con esclusione dei capitoli 2, 3, 11 e 19
- M. Ferraresi M., Schmitt B. H., Marketing esperienziale. Come sviluppare lesperienza di consumo, FrancoAngeli, 2006.
Da preparare solamente il cap. 2.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
Materiale didattico messo a disposizione dal docente:
Settimana (file coperto da password da richiedere al docente a lezione) Settimana (file coperto da password da
richiedere al docente a lezione)
................................................................................................................................
Marketingeditoriale
SECS-P/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. MONTRESOR GIANLUIGI gianluigi_montresor@fastwebnet.it
ObiettiviFormativi:
Trattandosi di studenti gi laureati e in possesso dei principali elementi conoscitivi del comparto editoriale, il progetto
avr un taglio decisamente concreto e operativo. Non mancheranno richiami teorici e suggerimenti bibliografici (20%
del tempo complessivo), ma lenfasi (80% del tempo) sar posta sulla capacit di ideare, progettare e realizzare
concretamente - in team - un prodotto editoriale in senso lato (cartaceo e non).
Programma:
Parte teorica (aula: 6 ore complessive)
In sessione plenaria, si illustreranno gli items principali aggiornati del comparto della stampa italiana, con particolare
riferimento ai quotidiani, ma con accenni anche a tutti gli altri media esistenti. Si esamineranno le principali fonti
informative del settore (in particolare ADS e Audipress) e si distribuiranno i dati pi aggiornati alla data. Si
richiameranno le principali nozioni di marketing (marketing mix dei prodotti editoriali). Si rispolvereranno le principali
nozioni di conto economico e di business plan, applicati allambito editoriale.
Parte pratica (laboratorio: 14 ore complessive)
Fase 1 - In sessione plenaria si illustreranno gli obiettivi e le aspettative sul prodotto editoriale atteso - Si delineeranno
i gruppi di lavoro
Fase 2 - In sessione di gruppo si svilupper una fase di brain storming, allo scopo di definire il progetto di massima e
verificarne la fattibilit pratica, alla luce delle competenze esistenti nel gruppo e ponendosi nella prospettiva concreta di
unuscita effettiva nel mercato editoriale italiano
Fase 3 - Si applicheranno le nozioni apprese sul marketing mix, delineando le linee guida del prodotto prescelto:
prodotto - packaging - prezzo - distribuzione - comunicazione; inoltre si applicheranno le nozioni apprese sul conto
economico, delineando il tipo di business prescelto
Fase 4 - Sempre in sessione di gruppo, per ciascuno degli items si dovr elaborare una strategia coerente
Fase 5 - Verranno distribuiti i compiti individuali da svolgere (parte in aula e parte nelle ore a casa, preferibilmente nello
stesso mese di ottobre), con strumenti di comunicazione intragruppo e organizzazione interna della redazione virtuale
(scelta di un caporedattore)
Fase 6 - Stesura del documento strategico (individuale e assemblaggio di gruppo)
Fase 7 - Sessioni di gruppo per la stesura del prototipo
Parte pratica (lavoro a casa: 40 ore complessive) Per lavoro a casa si intendono: - tutti i contributi individuali alla stesura
del documento strategico - tutti gli interventi grafici e di contenuto del prototipo inteso che il lavoro a casa
strettamente integrato con quanto si svolge o si svolto in aula, sotto la regia del caporedattore e va poi ricondotto ad
unit sulloutput finale
Modalitdidattiche:
Vedi sopra
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Stuido individuale dei testi indicati
Testidistudio:
Montresor G., Il marketing impossibile, Gutenberg 2000, Torino, 1994.
(essendo il volume ormai esaurito da tempo, viene sostituito dalle dispense ppt aggiornate e distribuite durante le
lezioni frontali oltre ad alcuni file di approfondimento)
Modalitdiaccertamento:
Consegna finale del PW di gruppo e discussione collettiva - voto collettivo (salvo eccezioni)

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Sulla base del programma dei frequentanti, elaborazione di PW individuale su tema da concordare col docente.
Testidistudio:
Montresor G., Il marketing impossibile, Gutenberg 2000, Torino, 1994.
(essendo il volume ormai esaurito da tempo, viene sostituito dalle dispense ppt aggiornate e distribuite durante le
lezioni frontali oltre ad alcuni file di approfondimento)
Modalitdiaccertamento:
Consegna anche via mail del PW e giudizio a distanza




190
vademecum 2009/10
191
insegnamenti
................................................................................................................................
Marketingrelazionale
SECS-P/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Il marketing one to one nellera digitale
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. GRANDE NICOLA GIORGIO nicolagrande@castaspell.it

ObiettiviFormativi:
Conoscere le discriminanti per limplementazione di un sistema di Management del Marketing relazionale.
Programma:
I concetti di fedelt, fidelizzazione e soddisfazione del cliente - Modelli di analisi del portfoglio clienti - Il loyalty
management La gestione delle reti relazionali: - Sei gradi di separazione - Teoria del piccolo mondo - Hub e connettori di
mercato - Applicazioni: Il marketing virale Il marketing tribale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni e casi aziendali.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale e partecipazione a lavori individuali e di gruppo.
Testidistudio:
-Gronroos C., Management e marketing dei servizi, Isedi, Torino, 2002
-Barabasi A. L., Link, Einaudi, Torino, 2004
-AA.VV., Materiali distribuiti dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Test scritto, domande aperte e a risposta multipla con possibilit di integrazione su richiesta dello studente. Durante il
corso verranno realizzate esercitazioni, ricerche e relazioni che costituiranno parte integrante del processo di
valutazione. La presentazione e discussione di un elaborato finale concordato con il docente potr sostituire lesame
scritto finale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei libri di testo
Testidistudio:
-Gronroos C., Management e marketing dei servizi, Isedi, Torino, 2002
-Barabasi A. L., Link, Einaudi, Torino, 2004
-Materiali distribuiti dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Orale.
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MetodietecnichedelserviziosocialeI
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Teorie del Servizio Sociale
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

ObiettiviFormativi:
Conoscenza e approfondimento delle basi teoriche del servizio sociale.
Programma:
Saranno approfonditi i seguenti temi: Il servizio sociale come scienza rivolta allaiuto al singolo e al gruppo; il processo
di aiuto e lindividuazione del bisogno; la costruzione del processo di aiuto; i diversi modelli teorici del servizio sociale
(sistemico relazionale, psicosociale, comportamentista, centrato sul compito, esistenziale, integrato); alcuni cenni sulle
tecniche del colloquio e del counselling
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti devono conseguire:
1. conoscenze e capacit di comprensione: dei principali metodi del servizio sociale e del compito dellassistente sociale
1.1. studio approfondito del testo, frequenza delle lezioni e partecipazione ai seminari.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione: delineazione di temi di ricerca, analisi delle fonti, approfondimenti
sia da un punto di vita teorico sia attraverso la discussione di casi.
2.1. discussioni in aula, confronto con il docente, studio dei testi.
3. Capacit di giudizio: riflessione sullinterazione fra individuo e ambiente; sviluppo della capacit di sospensione del
giudizio e attivazione di un atteggiamento empatico;
3.1. qualit stimolate dalla discussione sui casi e dalla continua riflessione sul rapporto fra individuo/ambiente/istituzioni.
4. Abilit comunicative: le competenze comunicative, fondamentali per il compito di aiuto, riguarderanno
particolarmente linterazione, la reciprocit, lempatia, il paradosso comunicativo e il fraintendimento.
5. Capacit di apprendimento: analisi dei problemi, preparazione del piano di lavoro, preparazione e compilazione
dellanamnesi, individuazione del bisogno reale, organizzazione del segretariato sociale, riconoscimento della centralit
e della specificit del singolo; realizzazione dellautonomizzazione dellinterlocutore.
Attivitasupportodelladidattica:
Seminario
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminario.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Dal Pra Ponticelli M. I modelli teorici del servizio sociale Casa Editrice Astrolabio Roma 2005.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Dal Pra Ponticelli M. I modelli teorici del servizio sociale Casa Editrice Astrolabio Roma 2005.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
MetodietecnichedelserviziosocialeII
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Metodietecnichedianalisidelladomandasocialeepolitica1,2AMI
SPS/04

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Domanda sociale e ricerca sociologica (le tecniche quantitative e le tecniche qulitative)
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. CECCARINI LUIGINO luigino.ceccarini@uniurb.it
Ricevimento: Sempre nei giorni di lezione. In altre date dietro appuntamento da concordare direttamente con il
docente per e-mail.


192
vademecum 2009/10
193
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire gli elementi di base sul concetto di bisogno sociale e sui metodi e sulle tecniche di analisi e di
monitoraggio della domanda. Nella prima parte del corso verr prestata attenzione alla logica e alle tecniche
quantitative della ricerca applicata finalizzata allanalisi dei bisogni (need analysis). La seconda parte si concentrer sulle
tecniche di tipo qualitativo per la ricerca applicata.
Programma:
Parte I
1. Cosa la domanda sociale?
2. Domanda sociale e processo politico
3. Approccio positivista e costruttuvista nella ricerca
4. Ricerca quantitativa e ricerca qualitativa
5. Metodi e tecniche quantitative (indagine campionaria, studi longitudinali, questionari, campionamento, fonti
statistiche ufficiali, relazioni fra variabili e analisi dei dati)
Parte II
1. Vantaggi e svantaggi della ricerca qualitativa;
2. le tecniche di indagine;
a. la ricerca etnografica;
b. lintervista qualitativa;
c. losservazione partecipante;
d. lanalisi documentaria;
3. La ricerca qualitativa: la raccolta e lanalisi dei dati, la stesura e la presentazione di un rapporto di ricerca.
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezioni frontali, utilizzo di suppori audiovisivi (lucidi, pawerpount....), discussione con gli studenti di casi empirici.
Esercitazione pretica per la realizzazione di disegni di ricerca e di analisi statistica dei dati
Parte II
Lezioni frontali, utilizzo di supporti audiovisivi (lucidi, powerpoint....), Discussione con gli studenti di casi empirici
Obblighi:
Frequenza ad almeno i delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte I
Corbetta P., Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna 1999 (limitatamente ai capitoli: 1, 3, 5, 6
(solo par. 1,2,3,4,7) 7, 8 (no formule matematiche), 12 (solo par. da 1 a 8), 13 (solo par. da 1 a 4)
Parte II
Corbetta P., Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna 1999 (limitatamente ai capitoli: II, IX, X, XI.
Nota: Durante le lezioni verrano specificate le parti da preparare e distribuiti eventuali materiali integrativi
Modalitdiaccertamento:
Va definito durante lo svolgimento del modulo in base alle attivit svolte con gli studenti. E comunque prevista la
possibilit di inserire, oltre al colloquio orale finale, anche una prova pratica come parte integrante della verifica.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi:
Studio del programma indicato
Testidistudio:
Parte I
Corbetta P., Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna 1999 (limitatamente ai capitoli: 1,3, 5, 6
(solo par. 1,2,3,4,7) 7, 8 (no formule matematiche), 12 (solo par. da 1 a 8), 13 (solo par. da 1 a 4)
Parte II
Corbetta P., Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna 1999 (limitatamente ai capitoli: II, IX, X, XI.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale


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Metodietecnichediproduzionevideo
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Metodietecnichediproduzionevideo
SPS/08

CFU 6 DURATA 16 ore di lezione, 32 ore di laboratorio SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La ripresa cinematografica
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. MELONI CLAUDIO meloni1949@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Comprensione e pratica del linguaggio cinematografico
Programma:
1. Lezione di sensitometria generale 2. Lezioni di illuminotecnica 3. Esercitazioni pratiche di ripresa
Modalitdidattiche:
Lezioni teoriche e pratiche
Obblighi:
Partecipazione alle ore di lezione, esercitazioni pratiche e studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Amodio G., Flint J., Pintersmann M., Cinematografia professionale, Editrice Cinetecnica, Faenza, 1998
Nota per tutti: Da pag. 94 a pag. 164 e da pag. 239 a pag. 269
Niqvist S., Nel rispetto della luce, Lindau, Torino, 2000
De Gaetano D., Rassu N., (a cura di) Dietro la cinepresa, Lindau, Torino, 2003
The Kodak worldwide student program, Kodak, - 0 (non obbligatorio) Nota per tutti: In omaggio. Reperibile presso la
segreteria dellistituto
Modalitdiaccertamento:
Valutazione durante le riprese ed esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Uccello P., Cinema, Tecnica e Linguaggio, Edizione Paoline, Alba, 1987
Nota: da pp. 11 a pp. 265
Amodio G., Flint J., Pintersmann M., Cinematografia professionale, Editrice Cinetecnica, Faenza, 1998 Nota per tutti: Da
pag. 94 a pag. 164 e da pag. 239 a pag. 269
Niqvist S., Nel rispetto della luce, Lindau, Torino, 2000
De Gaetano D., Rassu N., (acura di) Dietro la cinepresa, Lindau, Torino, 2003
The Kodak worldwide student program, Kodak, - 0 (non obbligatorio) Nota per tutti: In omaggio. Reperibile presso la
segreteria dellistituto
Modalitdiaccertamento:
Studio dei testi indicati
................................................................................................................................
Metodietecnichediprogrammazioneterritoriale
SPS/07

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vademecum 2009/10
195
insegnamenti
CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La riforma in atto degli interventi e dei servizi sociali
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. TOMASSINI MAURIZIO
Ricevimento: Il ricevimento avverr previo appuntamento

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di approfondire i contenuti della legge quadro n. 328/2000 in relazione allattuazione della legge
nelle politiche regionali, nonch di esaminare contenuti ed obiettivi dellintegrazione socio-sanitaria.
Programma:
1. Legge 328/2000 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali: funzioni
dei Comuni e delle Province; funzioni delle Regioni e dello Stato; le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza;
lAutorizzazione e lAccreditamento; le Figure Professionali Sociali; le Responsabilit Familiari; la Pianificazione
Nazionale, Regionale e di Zona; la definizione del Sistema Integrato di interventi e servizi sociali. 2. Modifiche al titolo V
della parte seconda della Costituzione: L. cost. n. 3/2001. 3. Il Piano Sociale della Regione Marche: gli obiettivi di priorit
sociale; lo sviluppo del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali; la programmazione partecipata; la qualit
del sistema integrato; i rapporti tra Enti locali e terzo settore; la Carta dei Servizi sociali; il Sistema informativo dei servizi
sociali. 4. I Piani di Zona triennali degli Ambiti Territoriali delle Regioni. 5. La legislazione delle Regioni in materia di
politiche sociali. 6. LIntegrazione Socio-Sanitaria: il d.L.vo 229/99 art 3 septies -; il D.P.C.M. 14/02/0. 7. La spesa sociale
dei Comuni. 8. Gli osservatori delle politiche sociali.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento.
Obblighi:
Frequenza dei 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi in programma.
Testidistudio:
Battistella A., De Ambrogio U., Ranci Ortigosa E., Il piano di zona: costruzione, gestione e valutazione, Carocci Editore,
Roma 2004 Nota: Le parti del testo da studiare saranno comunicate da docente allinizio del corso.
Ciocia A., Per un welfare dalla parte dei cittadini. Aspetti territoriali della domanda delle politiche sociali, Carocci, Roma,
2007 Nota: Le parti del testo da studiare saranno comunicate da docente allinizio del corso.
Bissolo G., Fazzi L., Costruire lintegrazione sociosanitaria. Attori, strumenti, metodi, Carocci, Roma, 2005 Nota: Le parti
del testo da studiare saranno comunicate da docente allinizio del corso.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del programma indicato.
Testidistudio:
Battistella A., De Ambrogio U., Ranci Ortigosa E., Il piano di zona: costruzione, gestione e valutazione, Carocci Editore,
Roma 2004
Ciocia A., Per un welfare dalla parte dei cittadini. Aspetti territoriali della domanda delle politiche sociali, Carocci, Roma,
2007
Bissolo G., Fazzi L., Costruire lintegrazione sociosanitaria. Attori, strumenti, metodi, Carocci, Roma, 2005
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Metodologiadellescienzeumane
SPS/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Teorie e modelli nelle scienze umane
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. NEGROTTI MASSIMO massimo.negrotti@libero.it

ObiettiviFormativi:
Il problema del metodo in sociologia. Ricerca e professione. Ricerca teorica e ricerca sperimentale nei classici della
sociologia. Sociologia e sviluppo tecnologico: esercitazione sulla teoria dellartificiale.
Programma:
Modelli, ipotesi e teorie. Metodologia e cultura. Scienze naturali e scienze sociali. Descrizione, spiegazione e previsione.
Il problema della garanzia delle conoscenze scientifiche.
Attivitasupportodelladidattica:
Presentazione di alcune tecnologie per la riproduzione artificiale della natura e loro discussione in rapporto ai modelli
culturali delle societ avanzate.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Frequenza ad almeno 3/4 delle ore di lezione.
Testidistudio:
- Negrotti M, Un mondo di ipotesi, in corso di stampa.
- Bruschi A., Metodologia della ricerca sociale, Laterza, Bari-Roma, 2005. (Tutti gli studenti dovranno studiare
obbligatoriamente il primo ed il secondo capitolo. E richiesta la conoscenza di un terzo capitolo a scelta).
E inoltre richiesta la lettura di uno fra i 3 volumi seguenti:
- Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, QuattroVenti, Urbino, 2009.
- Lanzavecchia G., Negrotti M., (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche, Trieste,
2007.
- Negrotti M., Teoria dellartificiale. Casi di studio, dispensa a cura del docente.
Gli studenti frequentanti concorderanno la scelta pi opportuna con il docente.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
- Negrotti M, Un mondo di ipotesi, in corso di stampa.
- Bruschi A., Metodologia della ricerca sociale, Laterza, Bari-Roma, 2005. (Tutti gli studenti dovranno studiare
obbligatoriamente il primo ed il secondo capitolo. E richiesta la conoscenza di un terzo capitolo a scelta).
E inoltre richiesta la lettura di uno fra i 3 volumi seguenti:
- Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, QuattroVenti, Urbino, 2009.
- Lanzavecchia G., Negrotti M., (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche, Trieste,
2007.
- Negrotti M., Teoria dellartificiale. Casi di studio, dispensa a cura del docente.
Gli studenti frequentanti concorderanno la scelta pi opportuna con il docente.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
MetodologiadellescienzeumaneI,IIAMI
SPS/07

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Teorie e modelli nelle scienze umane
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. NEGROTTI MASSIMO massimo.negrotti@libero.it



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vademecum 2009/10
197
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
Il problema del metodo in sociologia. Ricerca e professione. Ricerca teorica e ricerca sperimentale nei classici della
sociologia. Sociologia e sviluppo tecnologico: esercitazione sulla teoria dellartificiale.
Programma:
Modelli, ipotesi e teorie. Metodologia e cultura. Scienze naturali e scienze sociali. Descrizione, spiegazione e previsione.
Il problema della garanzia delle conoscenze scientifiche.
Risultatidiapprendimento:
1. conoscenze e capacit di comprensione: introduzione alla metodologia della scienza e ai suoi criteri di validazione.
1.1. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base: attraverso la partecipazione alle lezioni e lo studio analitico dei testi
scientifici proposti dal docente e discussi in aula.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione: avviamento alla discussione teorica e alla predisposizione di
ipotesi di ricerca sperimentale.
2.1. discussioni in aula, confronto con il docente, studio dei testi.
3. Capacit di giudizio: conseguimento di abilit minime nella valutazione dei progetti di ricerca e delle ipotesi in essi
incluse.
3.1. Capacit che si manifesta in aula, con il docente e con i colleghi cos come in fase di discussione dellesame.
4. Abilit comunicative: discussione coordinata dal docente sugli argomenti del corso e sui temi delle esercitazioni.
4.1. Messa a punto di occasioni per il confronto in aula.
5. Capacit di apprendimento: sviluppo di abilit metodologiche per lapprendimento e lanalisi dei progetti di ricerca.
Capacit di pensiero astratto, metodiche di analisi dei problemi, capacit di fondazione razionale del giudizio,
soprattutto discutendo e argomentando con gli altri studenti e con il docente i temi del corso.
Attivitasupportodelladidattica:
Presentazione di alcune tecnologie per la riproduzione artificiale della natura e loro discussione in rapporto ai modelli
culturali delle societ avanzate.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Obblighi:
Frequenza ad almeno 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
M. Negrotti, Un mondo di ipotesi, in corso di stampa.
A. Bruschi, Metodologia della ricerca sociale, Laterza, Bari-Roma 2005. (Tutti gli studenti dovranno studiare
obbligatoriamente il primo ed il secondo capitolo. E richiesta la conoscenza di un terzo capitolo a scelta).
E inoltre richiesta la lettura di uno fra i 3 volumi seguenti:
A. Celeschi, La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2009.
G. Lanzavecchia, M.Negrotti (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche, Trieste 2007.
M. Negrotti, Teoria dellartificiale. Casi di studio, dispensa a cura del docente.
Gli studenti frequentanti concorderanno la scelta pi opportuna con il docente
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione del materiale didattico di riferimento
Testidistudio:
M. Negrotti, Un mondo di ipotesi, in corso di stampa.
A. Bruschi, Metodologia della ricerca sociale, Laterza, Bari-Roma 2005. (Tutti gli studenti dovranno studiare
obbligatoriamente il primo ed il secondo capitolo. E richiesta la conoscenza di un terzo capitolo a scelta).
E inoltre richiesta la lettura di uno fra i 3 volumi seguenti:
A. Celeschi, La misura delle relazioni sociali, Quattroventi, Urbino 2009.
G. Lanzavecchia, M.Negrotti (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche, Trieste 2007.
M. Negrotti, Teoria dellartificiale. Casi di studio, dispensa a cura del docente.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale


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Metodologiaetecnichedellaricercasociale
SPS/07

CFU 5 PERIODO seconda sessione DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. MORETTI SABRINA sabrina.moretti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire gli strumenti di base per la corretta impostazione di procedure di ricerca empirica e
di analizzare le principali problematiche che accompagnano le indagini sociali.
Programma:
1. Introduzione ai fondamenti della ricerca empirica 2. Lanalisi quantitativa dei dati: scale e misure 3. Il
questionario 4. Lanalisi qualitativa dei dati: osservazione e interviste qualitative 5. La spiegazione scientifica in
sociologia 6. Il problema della complessit 7. Il metodo simulativo.
Risultatidiapprendimento:
1. conoscenze e capacit di comprensione: conoscenza dei temi e dei problemi relativa alla metodologia della ricerca
negli studi sociali.
1.1. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base: attraverso la partecipazione alle lezioni e lo studio analitico dei
testi scientifici proposti dal docente e discussi in aula.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione: capacit di definire semplici progetti di ricerca e di affrontare le
problematiche tipiche.
2.1. discussioni in aula, esercitazioni, confronto con il docente, studio dei testi.
3. Capacit di giudizio: conseguimento di capacit critiche nei confronti dei metodi usati nelle indagine empiriche pi
comuni.
3.1. Discussioni in aula, confronto con il docente.
4. Abilit comunicative: discussione coordinata dal docente sugli argomenti del corso e sui temi delle esercitazioni.
4.1. Messa a punto di occasioni per il confronto in aula.
5. Capacit di apprendimento: sviluppo di abilit critiche, logiche e di analisi dei problemi.
5.1. discussioni in aula, esercitazioni, confronto con il docente, studio dei testi.
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari di approfondimento su temi specifici ed esercitazioni
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche relative alla progettazione e alla realizzazione di indagini empiriche.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
Corbetta P. Metodologia e tecniche della ricerca sociale, il Mulino, Bologna, 1999 (solo le parti indicate durante
le lezioni).
Moretti S., Modelli e conoscenza scientifica. Problemi di formalizzazione nella ricerca sociologica, Guerini,
Milano, 2005
Modalitdiaccertamento:
Esame orale o produzione di una tesina concordata con il docente

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione del materiale didattico di riferimento
Testidistudio:
Corbetta P. Metodologia e tecniche della ricerca sociale, il Mulino, Bologna, 1999. (tranne i capp. 4 e 13)
Moretti S., Modelli e conoscenza scientifica. Problemi di formalizzazione nella ricerca sociologica, Guerini, Milano, 2005
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

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vademecum 2009/10
199
insegnamenti
................................................................................................................................
MetodologiaetecnichedellaricercasocialeAMI
SPS/07

CFU 10 PERIODO seconda sessione DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Metodologia e tecniche della ricerca sociale AMI
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. MORETTI SABRINA sabrina.moretti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire gli strumenti di base per la corretta impostazione di procedure di ricerca empirica e di
analizzare le principali problematiche che accompagnano le indagini sociali.
Programma:
1. Introduzione ai fondamenti della ricerca empirica
2.Ipotesi
3. Lanalisi quantitativa dei dati: scale e misure
4. Il questionario
5. Lanalisi qualitativa dei dati: osservazione e interviste qualitative
6. Lanalisi del contenuto.
7. La spiegazione scientifica in sociologia
8. Il problema della complessit
9. Modelli e teorie
10. Il metodo simulativo
Risultatidiapprendimento:
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari di approfondimento su temi specifici ed eventuali esercitazioni
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche relative alla progettazione e alla realizzazione di indagini empiriche.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Corbetta P., Metodologia e tecniche della ricerca sociale, il Mulino, Bologna, 1999 (solo le parti indicate durante le lezioni).
- Moretti S., Modelli e conoscenza scientifica. Problemi di formalizzazione nella ricerca sociologica, Guerini, Milano, 2005
- Cardano M., Tecniche di ricerca qualitativa. Percorsi di ricerca nelle scienze sociali, Carocci, Roma, 2003.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, discussione di una tesina concordata con il docente o verifica scritta a fine corso

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione del materiale didattico di riferimento
Testidistudio:
- Corbetta P., Metodologia e tecniche della ricerca sociale, il Mulino, Bologna, 1999.
- Moretti S., Modelli e conoscenza scientifica. Problemi di formalizzazione nella ricerca sociologica, Guerini, Milano, 2005.
- Cardano M., Tecniche di ricerca qualitativa. Percorsi di ricerca nelle scienze sociali, Carocci, Roma, 2003.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
MetodologiaetecnichedellaricercasocialeAMI
SPS/07

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Teorie e modelli nelle scienze umane
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)
Prof. NEGROTTI MASSIMO massimo.negrotti@libero.it

ObiettiviFormativi:
Il problema del metodo in sociologia. Ricerca e professione. Ricerca teorica e ricerca sperimentale nei classici della
sociologia. Sociologia e sviluppo tecnologico: esercitazione sulla teoria dellartificiale.
Programma:
Modelli, ipotesi e teorie. Metodologia e cultura. Scienze naturali e scienze sociali. Descrizione, spiegazione e previsione.
Il problema della garanzia delle conoscenze scientifiche.
Risultatidiapprendimento:
Attivitasupportodelladidattica:
Presentazione di alcune tecnologie per la riproduzione artificiale della natura e loro discussione in rapporto ai modelli
culturali delle societ avanzate.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Frequenza ad almeno 3/4 delle ore di lezione.
Testidistudio:
- Negrotti M., Un mondo di ipotesi, in corso di stampa.
- Bruschi A., Metodologia della ricerca sociale, Laterza, Bari-Roma, 2005. (Tutti gli studenti dovranno studiare
obbligatoriamente il primo ed il secondo capitolo. E richiesta la conoscenza di un terzo capitolo a scelta).
E inoltre richiesta la lettura di uno fra i 3 volumi seguenti:
- Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, QuattroVenti, Urbino, 2009.
- Lanzavecchia G., Negrotti M., (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche, Trieste,
2007.
- Negrotti M., Teoria dellartificiale. Casi di studio, dispensa a cura del docente.
Gli studenti frequentanti concorderanno la scelta pi opportuna con il docente.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
- Negrotti M., Un mondo di ipotesi, in corso di stampa.
- Bruschi A., Metodologia della ricerca sociale, Laterza, Bari-Roma, 2005. (Tutti gli studenti dovranno studiare
obbligatoriamente il primo ed il secondo capitolo. E richiesta la conoscenza di un terzo capitolo a scelta).
E inoltre richiesta la lettura di uno fra i 3 volumi seguenti:
- Celeschi A., La misura delle relazioni sociali, QuattroVenti, Urbino, 2009.
- Lanzavecchia G., Negrotti M., (a cura di), Lenigma del caso. Fatti, ipotesi e immagini, Edizioni Goliardiche, Trieste,
2007.
- Negrotti M., Teoria dellartificiale. Casi di studio, dispensa a cura del docente.
Gli studenti frequentanti concorderanno la scelta pi opportuna con il docente.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Movimentisocialiecambiamentopolitico
SPS/04

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Introduzione allo studio dei movimenti sociali. Movimenti sociali e cambiamento politico.
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. CECCARINI LUIGINO luigino.ceccarini@uniurb.it



200
vademecum 2009/10
201
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e di ricerca per lo studio dei movimenti sociali e del
rapporto tra movimenti e cambiamento politico. Si propone inoltre di fornire agli studenti alcuni strumenti per
interpretare le trasformazioni che coinvolgono le forme della partecipazione politica nella societ globale
Programma:
Il modulo si compone di due diverse parti. Una prima parte, di carattere generale-introduttivo, discuter il concetto di
movimento sociale ed esaminer le principali prospettive teoriche e di ricerca sullazione collettiva. La seconda, pi
specifica, si concentrer sul rapporto tra movimenti collettivi e sistema politico in Italia discutendo in particolare
lemergere e la trasformazione dei Nuovi Movimenti Sociali, il rapporto tra protesta e sistema politico negli anni novanta
e i New-Global. Focalizzando lattenzione sui movimenti sociali contemporanei, se ne evidenzieranno le peculiarit
rispetto ai soggetti protagonisti di altri cicli di protesta (per esempio rispetto al 68 e agli anni 70). Quindi, si allargher
lo sguardo fino a comprendere i cambiamenti che investono la sfera della partecipazione politica, e quelli che
interessano i soggetti tradizionali di mediazione della domanda sociale, in primo luogo i partiti politici e altre forme
collettive di coinvolgimento. Il corso, alla luce delle trasformazioni affrontate precedentemente, finir per concentrarsi
sulle modalit emergenti del repertorio della partecipazione politica. In particolare lattenzione si rivolger a forme
personali di presa di responsabilit, che intrecciano lo stile di vita quotidiano come il consumo critico e la
e-partecipazione.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e incontri seminariali di discussione e approfondimento.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
- Neveu E. (2000), I movimenti sociali, Bologna, il Mulino
- Ceccarini L. (2008), Consumare con impegno, Roma-Bari, Laterza
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
- Neveu E. (2000), I movimenti sociali, Bologna, il Mulino
- Della Porta D. (2003), I New-Global, Bologna, il Mulino
- Ceccarini L. (2008), Consumare con impegno, Roma-Bari, Laterza
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
Note:
Per la determinazione del periodo di lezioni si rimanda al calendario di facolt
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Musica
L-ART/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Suoni e parole del nostro tempo
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. SAMPAOLI LUCIANO

ObiettiviFormativi:
Il modulo si propone di affrontare le tematiche relative alla musica e comunicazione con particolare attenzione ai jingle
negli spot televisivi.

Programma:
Lezioni introduttive, lettura dei testi con ascolto e analisi delle composizioni musicali, esercitazioni di gruppo.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio individuale
Testidistudio:
Karolij O., La musica moderna, Mondadori, Milano, 1998
Mila M., Breve storia della Musica, Einaudi, Torino, 2005
Sampaoli L., Fiori notturni - lamore oscuro di Giovanni Pascoli, Societ Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena, 2005
Sampaoli L., Lieder e Ballate, Societ Editrice il Ponte Vecchio, Cesena, 2005
Modalitdiaccertamento:
Valutazione in itinere, esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Karolij O., La musica moderna, Mondadori, Milano, 1998
Mila M., Breve storia della Musica, Einaudi, Torino, 2005
Sampaoli L., Fiori notturni - lamore oscuro di Giovanni Pascoli, Societ Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena, 2005
Sampaoli L., Lieder e Ballate, Societ Editrice il Ponte Vecchio, Cesena, 2005
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Organizzazionedeiservizisociali
SPS/09

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Organizzazione dei servizi sociali
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. BELBUSTI GIUSEPPE giuseppebelbusti@virgilio.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti normativi e gestionali del nuovo sistema integrato dei servizi
sociali, socio-sanitari e sanitari,previsto dalle due leggi quadro dlgs. 229/99 e legge 328/2000.
Consentire, inoltre, agli studenti di acquisire metodi, tecniche, strumenti operativi per la pianificazione e valutazione dei
servizi alla persona.
Programma:
- Trasformazione e armonizzazione dei sistemi sociali nella Unione Europea.-Il sistema sanitario nazionale italiano. -Il
sistema integrato dei servizi sociali. -I livelli essenziali e la rete. pianificazione e gestione dei servizi. -Metrodi e strumenti
per la pianificazione e la valutazione dei servizi alla persona. -Il piano di zona. -Il Bilancio Sociale: Gestione delle risorse
umane ed economico-finanziarie.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Obblighi:
Parteciapzione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Belbusti G. Pianificazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali. LAsterisco Ed. Urbino 2009
Belbusti G. Il governo dei servizi sociali. LAsterisco, Urbino 2009




202
vademecum 2009/10
203
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Belbusti G. Pianificazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali. LAsterisco Ed. Urbino 2009
Belbusti G. Il governo dei servizi sociali. LAsterisco, Urbino 2009
Ranci C. (a cura di), Il mercato sociale dei servizi alla persona, Carocci, Roma 2001.
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione preceduta dal docente titolare
del modulo.
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Organizzazioneedeconomiadeglieventispettacolari1e2AMI
L-ART/05

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Project Management per gli eventi e lo spettacolo dal vivo
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. ALESSI ROBERTO

ObiettiviFormativi:
Il corso pur seguendo un filo conduttore unitario suddiviso in due parti.
La prima parte si propone di inquadrare gli elementi peculiari del sistema culturale e dello spettacolo dal vivo e le
variabili contestuali che connotano qualsiasi contesto territoriale in ambito culturale come il quadro normativo di
riferimento, la geografia delle principali realt e istituzioni e le dinamiche di economia politica che connotano in forma
specifica il settore di riferimento.
La seconda parte del corso focalizza la sua attenzione sullevento culturale e di spettacolo che nelle sue varie forme,
diventato vettore di importanti messaggi di comunicazione venendo sempre pi considerato alla stregua di un vero e
proprio medium e strumento centrale nelle politiche di valorizzazione e promozione territoriale. In questa parte del
corso ci si interrogher su quali siano le dimensioni fondamentali che caratterizzano un evento e quali siano le
implicazioni gestionali, organizzative e amministrative connesse alla sua ideazione, pianificazione, realizzazione e
chiusura.
Programma:
Parte prima
- Elementi legislativi del sistema artistico e culturale. Evoluzione storica, quadro normativo e sistemi di finanziamento nel
settore dello spettacolo dal vivo.
- Elementi di economia della cultura. Caratteristiche generali del finanziamento pubblico alla cultura
- La spesa per la cultura in Italia (meccanismi e criteri)
- Levoluzione della domanda e dellofferta culturale.
Parte seconda
- Cosa un evento? Tipologie di eventi standard.
- Il Project Management applicato al settore culturale.
- Levento come progetto. Le fasi del progetto di un evento culturale (Ideazione, Pianificazione, Realizzazione, Chiusura).
Elementi organizzativi nellevento culturale.
Attivitasupportodelladidattica:
Durante il corso verr dato spazio ad alcuni semininari monografici e verr condotto un lavoro di gruppo per
sperimentare la strumentazione metodologica appresa.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari/laboratorio. Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati, delle dispense consegnate e
patecipazione al lavoro di gruppo.
Testidistudio:
Parte prima
Gallina M., Organizzare teatro, FrancoAngeli, Milano, 2001, (ultima edizione 2007)
(parte I, Il sistema teatrale italiano).
Parte seconda
Argano L., Bollo A., Dalla Sega P., Vivalda., Gli eventi culturali, FrancoAngeli, Milano, 2005.
Modalitdiaccertamento:
Presentazione del lavoro di gruppo e verifica orale individuale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Parte prima
Gallina M., Organizzare teatro, FrancoAngeli, Milano, 2001, (ultima edizione 2007)
(parte I, Il sistema teatrale italiano).
Parte seconda
Argano L., Bollo A., Dalla Sega P., Vivalda, Gli eventi culturali, FrancoAngeli, Milano, 2005.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
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Paleografia
M-STO/09

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. TONTINI ALBA alba.tontini@uniurb.it
Ricevimento: Orario ricevimento: Marted ore 09-11.

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire, attraverso conoscenze paleografiche, codicologiche, storiche, i mezzi utili
allidentificazione, datazione, eventuale localizzazione, lettura delle scritture librarie (e non solo) fino alla caduta
dellimpero romano
Programma:
Studio della scrittura legato alla conoscenza dei materiali, degli strumenti, delle tecniche e modalit di esecuzione.
Indagine sulla nascita delle diverse forme grafiche, sul loro sviluppo e decadenza, sul grado di ricezione presso il
pubblico di utenti, con particolare attenzione alla capitale. Profilo storico della scrittura latina dal V sec. a. C. al VI d. C.
con esercizi di lettura, analisi paleografica, eventuale descrizione codicologica, condotti su materiale fornito durante il
corso. Cenni pi generali anche sullo svolgimento della scrittura dallalto Medioevo allintroduzione della stampa.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Testidistudio:
A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto Libri, 1989; oppure G. Cencetti, Paleografia latina, ediz. a
cura di P. Supino Martini, Roma, Guide Jouvence 1, 1978; oppure G. Battelli, Lezioni di paleografia latina, Citt del
Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 20024.F. M. Bertolo- P. Cherubini -G. Inglese - L. Miglio, Breve storia della scrittura e
del libro, Roma, Carocci Editore, 2004.
G. Petronio Nicolaj, Osservazioni sul canone della capitale libraria romana fra I e III secolo, in Miscellanea in onore di
Giorgio Cencetti, pp. 3-28.A. Pratesi, Nuove divagazioni per uno studio della scrittuta capitale in Frustula
palaeographica, Firenze, Olschki 1992, pp. 191-219;
A. Petrucci, Lonciale romana, in Studi Medievali 11, 1971, pp.75-132A. Petrucci, Scrittura e libro nellItalia
altomedievale, in Studi Medievali 10, 1970, pp. 157-213
G. Cavallo (a cura di), Libri, editori e pubblico nel mondo antico. Guida storica e critica, Bari, Laterza, 1975.G. Cavallo (a
cura di), Le biblioteche nel mondo antico e medievale, Roma-Bari, Laterza, 1988.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale



204
vademecum 2009/10
205
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare linsegnante.
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Politichedellimmigrazione
SPS/10

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Immigrazione e politiche locali
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. BARBERIS EDUARDO eduardo.barberis@uniurb.it
Ricevimento: Il docente disponibile unora prima e unora dopo le lezioni; negli altri giorni su appuntamento con
contatto via e-mail

ObiettiviFormativi: Il corso si propone di fornire agli studenti un inquadramento della dimensione territoriale delle
politiche migratorie, con unanalisi sociologica delle competenze e dei ruoli dei diversi attori istituzionali (Europa, Stato,
Regioni, Enti locali, privato sociale e di mercato) e unattenzione critica alle questioni problematiche nella gestione e
programmazione degli interventi di policy in campo migratorio.
Programma:
Il fenomeno migratorio e il suo impatto sulle politiche
Immigrant policies e immigration policies: una tipologia
Il ruolo dellUnione Europea
Modelli nazionali e politiche migratorie
Il governo delle politiche migratorie italiane: storia e sociologia
La dimensione territoriale delle politiche per gli immigrati: regioni, province e comuni
Lo studio, la programmazione, la gestione e la valutazione delle politiche migratorie. Studi di caso
Policy networks e ruolo degli attori
Prospettive di innovazione nelle politiche migratorie
Risultatidiapprendimento:
Conoscenze attese: conoscenza del dibattito teorico sulle politiche; orientamento nei principali orientamenti della
letteratura
Competenze: analisi critica delle politiche; capacit di approfondire teorie e legami con approcci empirici sulla materia
Abilit: capacit di declinare conoscenze e competenze acquiste nel corso e nel percorso formativo per effettuare
ricerche sociologiche sulle politiche migratorie
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali; esercitazioni
Obblighi: Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati; possibile
concordare col docente testi alternativi e/o tesine di approfondimento a sostituzione parziale dei testi indicati.
Nel corso delle lezioni verranno distribuiti materiali integrativi parzialmente sostitutivi dei testi desame
Testidistudio:
A. Gli studenti della LS in Sociologia della Multiculturalit devono studiare:
Campomori F., Immigrazione e cittadinanza locale: la governance dellintegrazione in Italia, Carocci, Roma, 2008.
Barberis E., Imprenditori immigrati. Tra inserimento sociale e partecipazione allo sviluppo, Ediesse, Roma, 2008. Solo
Parte Terza. Ambrosini M., Sociologia delle migrazioni, Il Mulino, Bologna, 2005. Solo Parte Terza OPPURE Ponzo I.,
Conoscere limmigrazione, Carocci, Roma, 2009
B. Gli studenti della LS in Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali devono studiare:
Spinelli E., Immigrazione e servizio sociale, Carocci, Roma, 2005. Barberis E., Imprenditori immigrati. Tra inserimento
sociale e partecipazione allo sviluppo, Ediesse, Roma, 2008. Solo Parte Terza. Commissione Europea, Manuale
sullintegrazione per i responsabili delle politiche di integrazione e gli operatori del settore. Seconda edizione.
Commissione Europea, Bruxelles, 2007. Il testo integralmente e liberamente scaricabile dal sito della Commissione
Europea, al link: http://ec.europa.eu/justice_home/doc_centre/immigration/integration/doc/2007/handbook_2007_it.
pdf OPPURE Ponzo I., Conoscere limmigrazione, Carocci, Roma, 2009
E possibile concordare con il docente programmi alternativi.
Modalitdiaccertamento: Esame orale; discussione di eventuale tesina di approfondimento
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale
Obblighi: Studio individuale dei testi indicati; possibile concordare col docente testi alternativi e/o tesine di
approfondimento a sostituzione parziale dei testi indicati
Testidistudio: Oltre ai testi previsti per i frequentanti, gli studenti non frequentanti (sia di Sociologia della
Multiculturalit, Sia di Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali) devono preparare uno a scelta fra i
seguenti saggi:
Allasino E., Bobbio L. & Neri S., Crisi urbane: che cosa succede dopo? Le politiche per la gestione della conflittualit
legata allimmigrazione, in: Polis, XIV(3), 2000: 431-449
Gallo G. & Tintori G., Come si diventa cittadini italiani. Un approfondimento statistico, in: Zincone G., Familismo legale.
Come (non) diventare italiano, Laterza, Roma-Bari, 2006: pp. 107-38
Zincone G. & Di Gregorio L., Il processo delle politiche di immigrazione in Italia: uno schema interpretativo integrato, in:
Stato & Mercato, 66, 2002: 433-465
Penninx R. & Martiniello M, Processi di integrazione e politiche (locali), in: Mondi Migranti, 3, 2007: 31-60
E possibile concordare col docente un diverso saggio di approfondimento, in base a specifici interessi degli studenti.
Modalitdiaccertamento: Esame orale; discussione di eventuale tesina di approfondimento
Note:
Per la determinazione del periodo di lezioni si rimanda al calendario di facolt
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Politicheperlasalute:modelliepratiche
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Politiche per la salute: modelli e pratiche
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. GENOVA ANGELA angela.genova@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si pone i seguenti obiettivi formativi:
1. Fornire strumenti conosciti per lanalisi dei processi di riforma delle politiche per la salute in Italia e in Europa in
prospettiva storico comparata.
2. Stimolare le competenze nella capacit di analisi e interpretazione dei dati sulla salute di una popolazione.
Programma:Il corso si articola in 6 unit didattiche.
1. Introduzione alle politiche per la salute: uno sguardo storico sul tema
2. La costruzione dei sistemi sanitari in Europa: modelli ed esperienze a confronto
3. La salute in Italia fra politiche di sanitarie e politiche di assistenza sociale: processi di riforma.
4. Le politiche per la salute in Italia: modelli organizzativi ed esperienze pratiche a confronto
5. Strumenti di valutazione per lanalisi delle politiche per la salute.
6. Gli strumenti di analisi delle politiche per la salute: progettazione e pianificazione di interventi socio sanitari
Risultatidiapprendimento:
A conclusione del corso gli studenti avranno acquisito i seguenti risultati di apprendimento e competenze:
-Conoscenze teoriche sulle politiche per la salute in Italia e in Europa e capacit di comprensione dei recenti processi di
riforma istituzionale e impatto sulle condizioni di salute della popolazione.
- Competenze nella analisi, valutazione e progettazione delle politiche per la salute in Italia. Capacit di rilevare le
principali criticit, limiti e potenzialit delle politiche per la salute attuali.
Attivitasupportodelladidattica:
Il corso prevede la realizzazione di un project work su una tematica concordata nel corso delle lezioni.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali saranno alternate da attivit di gruppo.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Genova A. Le disuguaglianze nella salute. Politiche e governance in Italia e in Europa. Carocci, Roma, 2008. (tutto il testo)

206
vademecum 2009/10
207
insegnamenti
Genova A., Palazzo F. (a cura di) Il welfare nelle Marche. Carocci, Roma, 2008. (capitoli 5,8, 12, 14, 15, 17, 19, 20)
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e orale.
Possibilit per lo studente frequentante di produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi di studio.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Genova A. Le disuguaglianze nella salute. Politiche e governance in Italia e in Europa. Carocci, Roma, 2008. (tutto il
testo)
Genova A., Palazzo F. (a cura di) Il welfare nelle Marche. Carocci, Roma, 2008. (capitoli 1,2,3,5,8, 9,11, 12, 13, 14, 15, 17,
19, 20)
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto.
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Politichesociali
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Politichesociali1e2AMI
SPS/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Parte I: Le politiche sociali in Italia dalla collettivit allindividuo. Parte II: Il lavoro nellepoca
delloccupabilit: quanta diseguaglianza possiamo accettare?
Corsidilaureain: Servizio sociale (CNA-L)

Prof. GENOVA ANGELA angela.genova@uniurb.it

Prof. VINCENTI ALESSANDRA alessandra.vincenti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I:
Obiettivo del corso quello di fornire gli strumenti concettuali per analizzare le tendenze attuali dello stato sociale
italiano e della spesa sociale, con particolare attenzione ai processi che vedono il trasferimento dei rischi su individui e
famiglie.
Con riferimento allevoluzione della politica sociale comunitaria, saranno approfonditi gli aspetti in tema di politiche di
istruzione e sanit.
Parte II:
Obiettivo del corso quello di fornire gli strumenti concettuali per analizzare le tendenze attuali del mercato del lavoro e
delle politiche attive e di promozione delloccupabilit. In particolare sar affrontato come la differenza di genere si
sostanzi in diseguaglianza nella costruzione di politiche pubbliche, problematizzando il campo dellarea della cosiddetta
conciliazione per vedere come questa possa essere trasversale alle politiche del lavoro e produrre effetti perversi
rispetto al principio di pari opportunit.
Programma:
Parte I:
1. Globalizzazione e politica sociale: la trasformazione dellintervento sociale.
2. La tendenza dei trasferimenti dei rischi su individui e famiglie.
3. Come cambiata la spesa sociale nei paesi UE.
4. La storia del sistema di protezione sociale italiano.
5. Povert e diseguaglianza.
6. La sanit: dalla L. 883/1978 alla contrattualizzazione delle politiche sanitarie.
7. Le politiche di assistenza sociale in Italia.
Parte II:
1. Le politiche del lavoro e il sistema di ammortizzatori sociali
2. Le politiche di attivazione e i servizi per limpiego
3. Le pratiche di conciliazione
4. Il sistema previdenziale
Modalitdidattiche:
Parte I:
Lezione frontale. Discussione e analisi di materiale documentario fornito dalla docente. Predisposizione e presentazione
di una tesina su un argomento concordato con le docenti. Esercitazioni.
NOTA: Le tesine sono facoltative, ma contribuiscono alla valutazione finale.
Parte II:
Lezione frontale. Discussione e analisi di materiale documentario fornito dalla docente. Predisposizione e presentazione
di una tesina su un argomento concordato con le docenti. Esercitazioni.
NOTA: Le tesine sono facoltative, ma contribuiscono alla valutazione finale.
Obblighi:
Parte I e Parte II:
Frequenza di delle ore di lezione svolte. Preparazione di tutte le parti indicate nei testi in programma.
Testidistudio:
Parte I:
Felice Pizzuti (a cura di), Rapporto sullo Stato sociale 2008, Utet, 2008
Bifulco Lavinia (a cura di), Le politiche sociali, Roma, Carocci, 2005
Le parti da studiare verranno concordate con la docente durante il corso.
Parte II:
Felice Pizzuti (a cura di), Rapporto sullo Stato sociale 2008, Utet, 2008
Bifulco Lavinia (a cura di), Le politiche sociali, Roma, Carocci, 2005
Le parti da studiare verranno concordate con la docente durante il corso.
Modalitdiaccertamento:
Parte I e Parte II: Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione formata da
entrambi i docenti titolari dellinsegnamento. Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Parte I e Parte II: Preparazione di tutte le parti indicate nei testi in programma.
Testidistudio:
Parte I:
Felice Pizzuti (a cura di), Rapporto sullo Stato sociale 2008, Utet, 2008
(Da p. 1 a p. 265, paragrago 3.6 escluso. Il paragrafo 3.2 escluso)
Nota: Lo studio del testo dovrebbe concentrarsi sui processi e e e le tendenze, piuttosto che sulle statistiche. Per ogni
chiarimento contattare la docente.
Bifulco Lavinia (a cura di), Le politiche sociali, Roma, Carocci, 2005
Cap. 1 - 4 - 5
Parte II:
Felice Pizzuti (a cura di), Rapporto sullo Stato sociale 2008, Utet, 2008
(Da p. 265 a p. 336. Inoltre il paragrago 3.2)
Nota: Lo studio del testo dovrebbe concentrarsi sui processi e le tendenze, piuttosto che sulle statistiche. Per ogni
chiarimento contattare la docente.
Bifulco Lavinia (a cura di), Le politiche sociali, Roma, Carocci, 2005
Cap. 2 - 3 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10

208
vademecum 2009/10
209
insegnamenti
Modalitdiaccertamento:
Parte I e Parte II: Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione formata da
entrambi i docenti titolari dellinsegnamento. Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale.
Note:
................................................................................................................................
Politichesocialiedellaformazione
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
PolitichesocialiedellaformazioneIeIIAMI
SPS/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I - Sociologia e politiche della formazione II - Le politiche sociali in Italia in prospettiva comparata:
problemi e prospettive
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. VINCENTI ALESSANDRA alessandra.vincenti@uniurb.it

Prof. FALASCA BRUNO

ObiettiviFormativi:
Parte I
Politiche della formazione professionale
Parte II
Fornire gli strumenti concettuali e metodologici per conoscere e analizzare la rete complessiva dei servizi alla persona
fornendo un quadro normativo essenziale e una descrizione approfondita dellattuale assetto organizzativo dei servizi
nei vari ambiti (minori e famiglia, anziani, disabili, tossicodipendenti, malati mentali, marginalit estreme).
Programma:
Parte I
Il modulo ha come obiettivo la formazione degli studenti alle politiche attive della formazione professionale e alle
strategie metodologiche finalizzate allacquisizione degli aspetti pi significativi ed efficaci per il loro inserimento nel
mondo del lavoro.
Parte II
1. Successo e crisi del welfare state: la trasformazione dellintervento sociale
2. La storia dei servizi alla persona
3. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali e il ruolo del terzo settore
4. I servizi per gli anziani
5. I servizi per bambini, adolescenti e famiglie
6. La rete dei servizi per le persone con disabilit
7. La rete dei servizi di contrasto alla povert ed esclusione.
8. Le politiche di assistenza sociale in Italia: lacune originarie e nuove sfide
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezioni frontali con lausilio supporti informatici.
Parte II
Lezione frontale.


Obblighi:
Parte I
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Parte II
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
Parte I
- Falasca B., Londa del futuro Sociologia dei bisogni formativi e politiche delle formazione, Uniservice, Potenza 1999
- Falasca B., Sociologia della formazione Orientare e formare nel nuovo millennio, TEKNA, Potenza 2001
Parte II
Ferrera M., Le politiche sociali. LItalia in prospettiva comparata, Il Mulino, Bologna 2006
Cap. V
Franzoni F., Anconelli M., La rete dei servizi alla persona, Carocci, Roma, 2006
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Colloquio orale e eventuale discussione di tesine facoltative.
Parte II
Ferrera M., Le politiche sociali. LItalia in prospettiva comparata, Il Mulino, Bologna 2006
Cap. V
Franzoni F., Anconelli M., La rete dei servizi alla persona, Carocci, Roma, 2006

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Parte I
Studio individuale
Parte II
Studio individuale
Obblighi:
Parte I
Studio del materiale didattico di riferimento.
Parte II
Studio del materiale didattico di riferimento. Lo studente deve preparare un testo tra quelli indicati come a scelta.
Testidistudio:
Parte I
- Falasca B., Londa del futuro Sociologia dei bisogni formativi e politiche delle formazione, Uniservice, Potenza 1999
- Falasca B., Sociologia della formazione Orientare e formare nel nuovo millennio, TEKNA, Potenza 2001
Lo studente deve preparare 1 testo a scelta tra quelli qui di seguito indicati:
-Crespi F., Imparare ad esistere. Nuovi fondamenti della solidariet sociale, Donzelli, Roma 1994
-Zoll R., La Solidariet. Eguaglianza e Differenza., IL Mulino, Bologna 2003
-R.Castel, Linsicurezza sociale. Che cosa significa essere protetti?, Einaudi, Torino 2004
Parte II
Ferrera M., Le politiche sociali. LItalia in prospettiva comparata, Il Mulino, Bologna 2006, Capitolo 5
Franzoni F., Anconelli M., La rete dei servizi alla persona, Carocci, Roma, 2006.
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVII, N.9, 15 maggio 2007, Pietro Checcucci, Disabilit, inclusione sociale e lavoro
in Italia: acquisizioni e problemi aperti, pp 2-6
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, N.5, 15 marzo 2006, Pedro Morago, Lavoro sociale basato sullevidenza, pp
2-5
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, N. 3, 15 febbraio 2006, Fausto Giancaterina, Il giro delloca dellassistenza
sociale, pp 1-6
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, n.15, 1 settembre 2006, Celso Coppola, La riforma penitenziaria oggi, pp
9- 14
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, N. 2, 1 febbraio 2006, Graziella Civenti, Riflessioni sulla qualit nel lavoro
sociale pp 1- 5
Prospettive Socaili e Sanitarie: Anno XXXVI, N. 19, 1 novembre 2006, Ugo De Ambrogio et al, Sviluppare il segretariato
sociale professionale, pp 3-6

210
vademecum 2009/10
211
insegnamenti
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Colloquio orale
Parte II
Ferrera M., Le politiche sociali. LItalia in prospettiva comparata, Il Mulino, Bologna 2006, Capitolo 5
Franzoni F., Anconelli M., La rete dei servizi alla persona, Carocci, Roma, 2006.
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVII, N.9, 15 maggio 2007, Pietro Checcucci, Disabilit, inclusione sociale e lavoro
in Italia: acquisizioni e problemi aperti, pp 2-6
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, N.5, 15 marzo 2006, Pedro Morago, Lavoro sociale basato sullevidenza, pp
2-5
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, N. 3, 15 febbraio 2006, Fausto Giancaterina, Il giro delloca dellassistenza
sociale, pp 1-6
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, n.15, 1 settembre 2006, Celso Coppola, La riforma penitenziaria oggi, pp
9- 14
Prospettive Sociali e Sanitarie: Anno XXXVI, N. 2, 1 febbraio 2006, Graziella Civenti, Riflessioni sulla qualit nel lavoro
sociale pp 1- 5
Prospettive Socaili e Sanitarie: Anno XXXVI, N. 19, 1 novembre 2006, Ugo De Ambrogio et al, Sviluppare il segretariato
sociale professionale, pp 3-6
................................................................................................................................
PolitichesocialiefondistrutturalidellaC.E.
IUS/14

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Politiche sociali e Fondi Strutturali UE
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. PAGLIARECCI MANUELA m.pagliarecci@virgilio.it
Ricevimento: Lorario di ricevimento verr comunicato allinizio delle lezioni

ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire un quadro dinsieme sulla politica di coesione economica e sociale e territoriale e, in particolare
sulla politica regionale comunitaria, nonch sulla politica sociale europea e sui diritti sociali inscritti nella Carta di Nizza.
Programma:
Parte I La genesi e levoluzione del modello di economia sociale di mercato; Cenni sulla struttura dellUnione e in
particolare sul ruolo, funzioni della Commissione europea; lassetto dei poteri nella programmazione e gestione dei
fondi strutturali europei.
Parte II La genesi e lo sviluppo della politica di coesione economica e sociale in relazione alla storia dellintegrazione
europea. I fondi strutturali europei: dalla prima riforma dell88 alla nuova programmazione 2007-2013.
Parte III La genesi e lo sviluppo della politica sociale europea: Dalla previsione del FSE nel Trattato istitutivo della C.E.E.
alla Nuova Comunicazione della Commissione sullAgenda Sociale, passando attraverso lanalisi della Strategia di
Lisbona
Parte IV I diritti sociali europei nel costituzionalismo europeo e nella Carta di Nizza
La formazione della societ moderna. La trama del tessuto sociale. Cultura, linguaggio e comunicazione. Controllo
sociale e devianza. La religione. Stratificazione e mobilit sociale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, seminari e workshp. Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
I testi verranno indicati allinizio del corso . E Obbligatorio lo studio della seguente normativa. Reg. (CE) n. 1828 della
Commissione del 8 dicembre 2006 che stabilisce le modalit di applicazione del Reg. (CE) 1083/2006 del Consiglio
recante le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di
coesione e del Reg. (CE) 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo
Regionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Unione Europea n. L 371 del 27 dicembre 2006 ; Reg. (CE) n. 1081/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del
Regolamento (CE) 1784/99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Unione Europea n. L 210 del 31 dicembre 2006.:
- Cognome e Iniziale del nome puntata, Titolo in corsivo, Casa Editrice per esteso, Citt, anno, eventuale edizione.
(Luhman N., La realt dei mass media, Franco Angeli Ed., Milano, 1998)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale. Per gli studenti che hanno ottemperato agli obblighi di frequenza possibile concordare una prova finale
orale alla conclusione del modulo.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
I testi verranno indicati al manager didattico . E Obbligatorio lo studio della seguente normativa Reg. (CE) n. 1828 della
Commissione del 8 dicembre 2006 che stabilisce le modalit di applicazione del Reg. (CE) 1083/2006 del Consiglio
recante le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di
coesione e del Reg. (CE) 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo
Regionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Unione Europea n. L 371 del 27 dicembre 2006 ; Reg. (CE) n. 1081/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del
Regolamento (CE) 1784/99, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Unione Europea n. L 210 del 31 dicembre 2006
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.
................................................................................................................................
Politichesocialiperlafamigliaeperlinfanzia1,2AMI
SPS/08

CFU 6 PERIODO seconda sessione DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: POLITICHE SOCIALI PER LA FAMIGLIA E PER LINFANZIA
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. MAGGIONI GUIDO guido.maggioni@uniurb.it
Ricevimento: marted - mercoled 8 - 10, oppure concordare con il docente per e-mail.

ObiettiviFormativi:
Obiettivo del corso innanzitutto che gli studenti acquisiscano una conoscenza approfondita dei mutamenti intervenuti
nei modi di formazione delle famiglie e nelle strategie familiari. Su questa base, saranno approfondite le politiche sociali
per la famiglia e per linfanzia, facendo particolare riferimento ai bisogni sociali delle persone e delle famiglie in et
riproduttiva e dei loro figli.
Programma:
Le politiche di sostegno alle responsabilit familiari in Italia: quadro storico. Possibilit effettive di conciliazione tra
lavoro familiare e remunerato, indipendenza delle giovani generazioni, rischi di povert
Mutamenti nei modi di fare famiglia. Pluralit e diversit delle famiglie. Lesperienza della genitorialit nelle famiglie
contemporanee. Le politiche sociali in un quadro di pluralizzazione dei modelli familiari.
Pari opportunit e contrasto delle diseguaglianze. Le politiche familiari e lequit sociale. I servizi sociali per le famiglie
con figli. Trasferimenti monetari alle famiglie. Progettare ed implementare le politiche per le famiglie.
Famiglie e bisogni sociali : strumenti dintervento e buone pratiche.
Le politiche per linfanzia in Italia e in Europa.
Risultatidiapprendimento:
Attivitasupportodelladidattica:
Gli studenti frequentanti potranno partecipare ad attivit di ricerca nellambito dei temi trattati nel corso
Modalitdidattiche:
Lezione frontale e tesina di approfondimento.
Obblighi:
Studio dei testi in tutte le parti indicate e frequenza di delle ore di lezione. Redazione di una tesina
Testidistudio:
Saraceno C., Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia, Il Mulino, Bologna 2003.

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vademecum 2009/10
213
insegnamenti
Di Nicola P., Famiglia: sostantivo plurale, FrancoAngeli, Milano 2008.
Guerzoni L., a cura di, Le politiche di sostegno alle famiglie con figli : il contesto e le proposte, Il Mulino, Bologna
2007Nel syllabus in distribuzione allinizio del corso saranno indicati alcuni capitoli dei volumi sopra indicati che non
entreranno a far parte del programma desame, in parte sostituiti da altri testi specificamente dedicati alle politiche
dellinfanzia.
Modalitdiaccertamento:Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale, includendo anche la tesina
scritta tra i parametri di valutazione. Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una
commissione presieduta dal docente titolare dellinsegnamento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
studio individuale
Obblighi:
Studio dei testi del programma indicato in tutte le loro parti.
Testidistudio:
Saraceno C., Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia, Il Mulino, Bologna 2003.
Di Nicola P., Famiglia: sostantivo plurale, FrancoAngeli, Milano 2008.
Guerzoni L., a cura di, Le politiche di sostegno alle famiglie con figli : il contesto e le proposte, Il Mulino, Bologna 2007
Modalitdiaccertamento:Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale. Laccertamento avviene in
modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione presieduta dal docente titolare del modulo.
Note:
................................................................................................................................
Politichesocialiperlafamigliaeperlinfanzia1,2AMI
SPS/12

CFU 6 PERIODO seconda sessione DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Politiche sociali per la famiglia e per linfanzia
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. MAGGIONI GUIDO guido.maggioni@uniurb.it
Ricevimento: marted - mercoled 8 - 10, oppure concordare con il docente per e-mail.

ObiettiviFormativi:
Obiettivo del corso innanzitutto che gli studenti acquisiscano una conoscenza approfondita dei mutamenti intervenuti
nei modi di formazione delle famiglie e nelle strategie familiari. Su questa base, saranno approfondite le politiche sociali
per la famiglia e per linfanzia, facendo particolare riferimento ai bisogni sociali delle persone e delle famiglie in et
riproduttiva e dei loro figli.
Programma:
Le politiche di sostegno alle responsabilit familiari in Italia: quadro storico. Possibilit effettive di conciliazione tra
lavoro familiare e remunerato, indipendenza delle giovani generazioni, rischi di povert
Mutamenti nei modi di fare famiglia. Pluralit e diversit delle famiglie. Lesperienza della genitorialit nelle famiglie
contemporanee. Le politiche sociali in un quadro di pluralizzazione dei modelli familiari.
Pari opportunit e contrasto delle diseguaglianze. Le politiche familiari e lequit sociale. I servizi sociali per le famiglie
con figli. Trasferimenti monetari alle famiglie. Progettare ed implementare le politiche per le famiglie.
Famiglie e bisogni sociali : strumenti dintervento e buone pratiche.
Le politiche per linfanzia in Italia e in Europa.
Attivitasupportodelladidattica:
Gli studenti frequentanti potranno partecipare ad attivit di ricerca nellambito dei temi trattati nel corso
Modalitdidattiche:
Lezione frontale e tesina di approfondimento
Obblighi:
Studio dei testi in tutte le parti indicate e frequenza di delle ore di lezione. Redazione di una tesina
Testidistudio:
Saraceno C., Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia, Il Mulino, Bologna 2003.
Di Nicola P., Famiglia: sostantivo plurale, FrancoAngeli, Milano 2008.
Guerzoni L., a cura di, Le politiche di sostegno alle famiglie con figli : il contesto e le proposte, Il Mulino, Bologna
2007Nel syllabus in distribuzione allinizio del corso saranno indicati alcuni capitoli dei volumi sopra indicati che non
entreranno a far parte del programma desame, in parte sostituiti da altri testi specificamente dedicati alle politiche
dellinfanzia.
Modalitdiaccertamento:
Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale, includendo anche la tesina scritta tra i parametri di
valutazione. Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione presieduta dal
docente titolare dellinsegnamento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
studio individuale
Obblighi:
Studio dei testi del programma indicato in tutte le loro parti.
Testidistudio:
Saraceno C., Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia, Il Mulino, Bologna 2003.
Di Nicola P., Famiglia: sostantivo plurale, FrancoAngeli, Milano 2008.
Guerzoni L., a cura di, Le politiche di sostegno alle famiglie con figli : il contesto e le proposte, Il Mulino, Bologna 2007
Modalitdiaccertamento:Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale. Laccertamento avviene in
modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione presieduta dal docente titolare del modulo.
Note:
................................................................................................................................
Principiefondamentidelserviziosociale
SPS/07

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Rapporto individuo/societ e sostegno sociale
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. MANATTINI FABRIZIO fabrizio.manattini@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
l corso si propone di fornire agli studenti i fondamenti storico-teorici relativi alla storia dellassistenza, ai principi e ai
valori ispiratori del lavoro sociale, nonch alla loro attuazione concreta negli atteggiamenti professionali fondamentali.
Particolare attenzione sar data ai contributi che le principali scienze sociali (in particolare la sociologia, la psicologia
sociale e la psicologia dellet evolutiva) possono oggi offrire tanto alla teoria quanto alla pratica del lavoro sociale.
Programma:
1. La storia del Welfare State: dalle prime forme di assistenza alla sicurezza sociale - la fase di sperimentazione -
espansione e consolidamento dello Stato sociale. 2. Storia e origini del servizio sociale: Un quadro generale - Storia del
servizio sociale in Italia. 3. I principi e i valori ispiratori del lavoro sociale: Il rapporto individuo/societ: i concetti di
libert e di uguaglianza; solidariet, dignit umana e giustizia - Etica e servizi sociali. 4. I principi come fondamento degli
atteggiamenti professionali. 5. Scienze sociali e principi del lavoro sociale: Sociologia e rapporto individuo/comunit -
Psicologia sociale e persona - La struttura fondamentale della personalit fra Psicoanalisi e Antropologia Psicologia
dellet evolutiva e rapporto madre/bambino.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento
Testidistudio:
Manattini F., La costruzione sociale dellalienazione, Quattroventi, Urbino 2000
Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al servizio sociale, Carocci, Roma 2005
Modalitdiaccertamento:
Accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo, attraverso: verifica
orale secondo il calendario desame. Possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il
docente.

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vademecum 2009/10
215
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
Manattini F., La costruzione sociale dellalienazione, Quattroventi, Urbino 2000
Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al servizio sociale, Carocci, Roma 2005
Cambiaso G., Laffido familiare come base sicura, Angeli, Milano 1998 (a scelta)
Bayertz K. Baurmann M., Linteresse e il dono. Questioni di solidariet, Edizioni di Comunit, Torino 2002 (a scelta)
Nota: Lo studente deve preparare 1 testo tra quelli indicati come a scelta.
Modalitdiaccertamento:
Accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo, attraverso: verifica
orale secondo il calendario desame. Possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il
docente.
................................................................................................................................
Processisocialiefenomeniculturali
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La nascita dellalterit
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. STAUDER PAOLO paolo.stauder@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Analizzare la crisi dei modelli culturali a partire dallemergere del disagio giovanile
Programma:
1.Il concetto di comunicazione simbolica
2.I processi di socializzazione
3.La funzione della cultura
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
- Stauder P., La scoperta della solitudine, QuattroVenti, 2009, Urbino
- Simmel G., Il conflitto della civilt moderna, Se, Milano, 1999.
Modalitdiaccertamento:
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo,
attraverso: verifica orale secondo il calendario desame; possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo
accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
- Stauder P., La scoperta della solitudine, QuattroVenti, 2009, Urbino
- Simmel G., Il conflitto della civilt moderna, Se, Milano, 1999.
- Oz A., Contro il fanatismo, Feltrinelli, Milano, 2005.
Modalitdiaccertamento:
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo,
attraverso: verifica orale secondo il calendario desame.
................................................................................................................................
Produzionevideo
L-ART/06
CFU 9 DURATA 10 ore frontali, 62 ore di laboratorio SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Prassi del racconto per immagini
Corsidilaureain: Editoria, media e giornalismo (CNA-LS)

Prof. CANNETO SERGIO sergiocanneto@gmail.com

ObiettiviFormativi:
Acquisizione delle capacit necessarie per la creazione di un racconto per immagini.
Capacit di utilizzare la videocamera e i sistemi di monitoraggio offline. Conoscenza della semiologia del racconto per
immagini.
Programma:
I linguaggi audiovisivi, come tutte le grandi forme di linguaggio, sono irretiti da una cultura, da una societ da cui sono il
prodotto.
Il corso si pone lo scopo di leggere il codice iconico sotto questa luce per dare agli studenti i parametri necessari per lo
sviluppo di un loro peogetto audiovisivo che dovranno realizzare durante il corso.
La parte essneziale del corso riguarda lacquisizione delle competenze necessarie per la realizzazione di un prodotto
audiovisivo. Dalluso della videocamera ai sistemi di montaggio offline alla creazione di un dvd video.
Attivitasupportodelladidattica:
Seminario con il Regista Daniele Gaglianone
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e laboratoriopo
Obblighi:
Partecipazione ad almento tre quarti delle ore di lezione.
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Dispense
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale delle competenze acquisite e visione con discussione del progetto video realizzato dallo studente

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio individuale dei testi indicati
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento e realizzazione di un progetto video
Testidistudio:
Dispense
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale delle competenze acquisite e visione con discussione del progetto video realizzato dallo studente
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Progettazionedelleimpresenonprofit
SECS-P/10

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Progettazione dellimpresa non profit
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. MARCON GIULIO

ObiettiviFormativi:
Fornire i fondamenti teorici, economici ed organizzativi per la creazione e lo sviluppo di imprese non profit con
particolare riferimento alla gestione e creazione di servizi sociali e offrire strumenti formativi per la gestione, il lavoro e
la progettazione delle imprese non profit nellambito delle nuove politiche di Welfare.
Programma:
1. Il terzo settore tra Stato e Mercato. 2. Classificazioni e dimensioni economiche del terzo settore. 3. Ruolo del terzo

216
vademecum 2009/10
217
insegnamenti
settore nella riforma del Welfare. 4. Normativa del terzo settore. 5. Caratteristiche della formazione e dellavvio delle
imprese non profit. 6. La gestione economica, organizzativa, del lavoro nellimpresa non profit. 7. Il rapporto con gli enti
locali nella gestione dei servizi. 8. Lavorare per progetti: ideazione, attivazione, realizzazione, valutazione. 9. Strategie di
sviluppo dellimpresa non profit.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con utilizzo di supporti audiovisivi.
Obblighi:
Frequenza dei 3/4 delle ore di lezione. Presentazione di tutte le parti indicate nei testi in programma.
Testidistudio:
Laville J., Leconomia solidale, Bollati Boringhieri, Milano 1998 Nota per tutti: pp. 11-72 (cap. I)
Dalla Mura Franco, Pubblica amministrazione e non profit, Carocci, Roma 2002 Nota per tutti: Tutto
Barbetta, Cima, Zamaro, Le istituzioni non profit in Italia, Il Mulino , Bologna 2003 Nota per tutti: pp. 149 - 218 (parte
seconda).
Cimini C., Lombardi E., Marcon G., Naletto G., Lavorare nel terzo settore, Carocci, Milano 2005 Nota per tutti: Tutto
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avviene attraverso una verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Laville J., Leconomia solidale, Bollati Boringhieri, Milano 1998 Nota per tutti: pp. 11-72 (cap. I)
Leone L., Prezza M., Costruire e valutare i progetti nel sociale, Franco Angeli , Milano 1999 Nota: testo per non
frequentanti Nota per tutti: Da pag. 15 a pag. 131
Dalla Mura Franco, Pubblica amministrazione e non profit, Carocci, Roma 2002 Nota per tutti: Tutto
Barbetta, Cima, Zamaro, Le istituzioni non profit in Italia, Il Mulino , Bologna 2003 Nota per tutti: pp. 149 - 218 (parte
seconda).
Marcon G., Le utopie del ben fare, LAncora del Mediterraneo, Roma 2004 Nota: testo per non frequentanti Nota per
tutti: Da pag. 5 a pag. 44
Cimini C., Lombardi E., Marcon G., Naletto G., Lavorare nel terzo settore, Carocci, Milano 2005 Nota per tutti: Tutto
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avvienee attraverso una verifica orale secondo il calendario desame.
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Progettazionedicontenutimultimediali/Radio.DaMarconialwebAMI
L-ART/06

CFU 12 DURATA 96 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Progettazione di contenuti multimediali / Radio. Da Marconi al web AMI
Corsidilaureain: Editoria, Informazione e Sistemi Documentari (LM)

Prof. LUCARINI GIANNI g.lucarini@mclink.it

Prof. MORANDINI CHIARIONI DANIELA d.morandini@rai.it

ObiettiviFormativi:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Il Corso si propone di fornire allo studente le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per la realizzazione di
contenuti multimediali fruibili attraverso le pi moderne tecnologie. Il Corso fortemente orientato alla realizzazione di
esperienze pratiche da parte dello studente.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Il corso ha come oggetto linformazione contemporanea, con riferimenti storici e filosofici. Lobiettivo e di suscitare nello
studente unautonoma capacita di giudizio e di interpretazione. Dopo una prima parte, esplicativa, gli studenti sono
chiamati a partecipare attivamente attraverso confronti, stesure testi e realizzazioni audio.
Programma:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Media tradizionali e nuovi media. Ipertestualit, interattivit e multimedialit. Gli strumenti del web. Il web come
contenitore e distributore di progetti multimediali. Siti web. Web radio e web tv.
Grafica multimediale ed elaborazione immagini. Il montaggio audio e video. Tecniche di comunicazione multimediale.
Il collegamento tra Docente e studenti sar assicurato anche dalla creazione di un Gruppo on line con Yahoo!
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
La radio da Marconi al web e la lezione delle emittenti private. Luso dello strumento e le possibili evoluzioni di un
ascolto critico.
Eventualipropedeuticit:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Conoscenze base di informatica, personal computer e web.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Conoscenze base di informatica, personal computer e web.
Modalitdidattiche:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Il Corso prevede lezioni in presenza e lavoro di gruppo individuale e collettivo da remoto, utilizzando gli strumenti della
rete.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Il programma si articola in una serie di incontri frontali. Sono inoltre previste esercitazioni.
Obblighi:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
E necessaria lassidua partecipazione degli studenti sia ai momenti didattici in preenza ad Urbino, sia allattivit da
remoto.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
E necessaria lassidua partecipazione degli studenti alle lezioni.
Testidistudio:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Verrano indicati dal Docente nel corso della prima lezione in presenza. Sono previste anche dispense.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
D.Morandini, La radio, dispensa
R.Barthes, La camera chiara, To, Einaudi 1980
W. Benjamin, Lopera darte nellepoca della sua riproducibilita tecnica, To, Einaudi 1966
C.E.Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico, To, Eri 1989.
R.Arnheim, La radio, larte dellascolto, Roma, Editori Riuniti 1987
Trentanni di libera antenna: www.30annidiradiofm.it
U. Eco, Repubblica 9 gennaio 2004 - Le regole del potere nel regime mediatico
Modalitdiaccertamento:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Esame orale con valutazione del lavoro svolto.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Esame orale con valutazione del lavoro svolto.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Sono ammessi al Corso anche studenti non frequentanti perch studenti lavoratori o con particolari esigenze (da
verificare caso per caso). Per gli studenti lavoratori necessaria la certificazione del datore di lavoro. E prevista
unattivit maggiore rispetto agli studenti frequentanti.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Sono ammessi al Corso anche studenti non frequentanti perch studenti lavoratori o con particolari esigenze (da
verificare caso per caso). Per gli studenti lavoratori necessaria la certificazione del datore di lavoro. E prevista
unattivit maggiore rispetto agli studenti frequentanti.
Obblighi:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
E necessario svolgere tutto il lavoro assegnato agli studenti frequentanti e la maggiore attivit prevista dal Docente.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)

218
vademecum 2009/10
219
insegnamenti
E necessario svolgere tutto il lavoro assegnato agli studenti frequentanti e la maggiore attivit prevista dal Docente.
Testidistudio:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Verrano indicati dal Docente nel corso della prima lezione in presenza. Sono previste anche dispense.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
D.Morandini, La radio, dispensa
R.Barthes, La camera chiara, To, Einaudi 1980
W. Benjamin, Lopera darte nellepoca della sua riproducibilita tecnica, To, Einaudi 1966
C.E.Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico, To, Eri 1989.
R.Arnheim, La radio, larte dellascolto, Roma, Editori Riuniti 1987
Trentanni di libera antenna: www.30annidiradiofm.it
U. Eco, Repubblica 9 gennaio 2004 - Le regole del potere nel regime mediatico
Modalitdiaccertamento:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Esame orale con valutazione del lavoro svolto.
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Esame orale con valutazione del lavoro svolto.
Note:
Progettazione di contenuti multimediali (Gianni Lucarini)
Per ulteriori informazioni possibile contattare il Docente al 335 7802273 o via mail (g.lucarini@mclink.it)
Radio. Da Marconi al web (Daniela Morandini)
Per ulteriori informazioni possibile contattare il Docente via mail (d.morandini@rai.it).
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Psicologiaclinica
M-PSI/08

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Fondamenti di psicologia clinica
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. CORBELLI LAURA laura.corbelli@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti le basi fondamentali per conoscere la psicologia clinica, il suo campo
dintervento, i suoi strumenti. Si propone altres di mettere in luce lutilit ed i punti di contatto tra questa disciplina e i
compiti dellassistente sociale.
Programma:
La prima parte del corso verter sul tentativo di definire il campo della psicologia clinica, i suoi strumenti ed i rapporti
che intervengono tra essa ed il campo dellassistenza sociale. Successivamente verranno trattate nello specifico alcune
condizioni psicopatologiche di particolare rilievo, come ad esempio la Schizofrenia e la Depressione; le ipotesi
psicodinamiche pi accreditate e alcuni modelli dintervento. Infine, verr dedicato uno spazio alla riflessione sulla
collaborazione tra assistente sociale e psicologo, che da considerarsi risorsa auspicabile e che spesso risulta
indispensabile nei servizi pubblici.
Attivitasupportodelladidattica:Seminari di approfondimento.
Modalitdidattiche:Lezioni frontali e seminari di approfondimento.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
- Pewzner E., Introduzione alla psicopatologia delladulto, Einaudi editore, Torino, 2002.
- Verrasto V., Petruccelli F., Psicologia clinica. La storia, i metodi, gli strumenti, Franco Angeli ed., Milano, 2007.
Per eventuali approfondimenti (non obbligatori) a scelta dello studente:
Problematiche del post-partum:
-Ammaniti M.,Cimino S., Trentini C., Quando le madri non sono felici, Il Pensiero Scientifico, Roma 2007
Demenza:
- De Felice F., Il trattamento psicologico delle demenze, Franco Angeli, Milano 2004
Problematiche alimentari:
- Recalcati M., Zaccardi Merli U., Anoressia, bulimia e obesit, Bollati Boringhieri, Torino 2006
Alcolismo e Adolescenza:
- De Rugeriis M., Labuso di alcol in adolescenza. Lillusione di un conforto, la certezza di un inganno, Carocci, Roma 2007
Tossicodipendenza:
- Gambini P., Il tossicodipendente e la sua famiglia, LAS, Roma 2005
Disagio Psichico e Assistente sociale:
- Cambria S., Disagio psichico e servizio sociale. Elementi di psichiatria per assistenti sociali, Franco Angeli, Milano 2005
Pazzagli C., Psicopatologia Evolutiva, In Rossi Monti M. (a cura di), Percorsi di psicopatologia. Fondamenti in evoluzione,
Franco Angeli, Milano 2001
- Cabassi A., Zini M.T., Lassistente sociale e lo psicologo, Carocci, Roma 2005
Modalitdiaccertamento:Esame orale secondo il calendario desame.
Possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Richiedere al docente appunti sui seminari e sulle lezioni. Studio individuale dei libri di testo.
Obblighi:Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
- Pewzner E., Introduzione alla psicopatologia delladulto, Einaudi editore, Torino, 2002.
- Verrasto V., Petruccelli F., Psicologia clinica. La storia, i metodi, gli strumenti, Franco Angeli ed., Milano, 2007.
- Caviglia G., Perrella R., La schizofrenia: Diagnisi, Teorie; Terapie, Carocci editore, Roma.
Approfondimenti: un libro (obbligatorio)a scelta dello studente tra:
Problematiche del post-partum:
- Ammaniti M.,Cimino S., Trentini C., Quando le madri non sono felici, Il Pensiero Scientifico, Roma 2007
Demenza:
- De Felice F., Il trattamento psicologico delle demenze, Franco Angeli, Milano 2004
Problematiche alimentari:
- Recalcati M., Zaccardi Merli U., Anoressia, bulimia e obesit, Bollati Boringhieri, Torino 2006
Tossicodipendenza:
- Gambini P., Il tossicodipendente e la sua famiglia, LAS, Roma 2005
Disagio Psichico:
- Cambria S., Disagio psichico e servizio sociale. Elementi di psichiatria per assistenti sociali, Franco Angeli, Milano 2005
- Pazzagli C., Psicopatologia Evolutiva, In Rossi Monti M. (a cura di), cap.4, Percorsi di psicopatologia. Fondamenti in
evoluzione, Franco Angeli, Milano 2001
- Cabassi A., Zini M.T., Lassistente sociale e lo psicologo, Carocci, Roma 2005
Modalitdiaccertamento:Verifica orale.
Breve verifica scritta.
Note:
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Psicologiadellavoronelleorganizzazionideiservizisociali
M-PSI/06

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Psicologia del lavoro nelle organizzazioni dei Servizi Sociali
Corsidilaureain: Organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (CNA-LS)

Prof. DE FELICE FRANCO

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire i concetti teorici ed applicativi fondamentali della psicologia del lavoro per poi approfondire
le caratteristiche organizzative dei servizi sociali.
Programma:
Breve storia della psicologia del lavoro, la motivazione al lavoro, lorganizzazione del lavoro, la leadership, stress e
burnout.

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vademecum 2009/10
221
insegnamenti
Modalitdidattiche:
Lezione frontale e attivit seminariale.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Avallone F., Psicologia del lavoro, Carocci editore, Roma 2000
Fraccaroli F., Il cambiamento nelle organizzazioni, Raffaello Cortina Editore, Milano 1998 (non obbligatorio)
Nota per tutti: Lo studente pu studiare un testo a scelta tra Fraccaroli, La Porte e Rumiati-Bonini.
Rumiati R., Bonini N., Psicologia della decisione, Il Mulino, Bologna 2001 (non obbligatorio)
Nota per tutti: Lo studente pu studiare un testo a scelta tra Fraccaroli, La Porte e Rumiati-Bonini.
La Porte J.M., Comunicazione interna e management nel no-profit, Franco Angeli Editore, Milano 2003 (non
obbligatorio)
Nota per tutti: Lo studente pu studiare un testo a scelta tra Fraccaroli, La Porte e Rumiati-Bonini.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento e tesina da concordare con il Docente.
Testidistudio:
Avallone F., Psicologia del lavoro, Carocci editore, Roma 2000
Fraccaroli F., Il cambiamento nelle organizzazioni, Raffaello Cortina Editore, Milano 1998 (non obbligatorio)
Nota per tutti: Lo studente pu studiare un testo a scelta tra Fraccaroli, La Porte e Rumiati-Bonini.
Rumiati R., Bonini N., Psicologia della decisione, Il Mulino, Bologna 2001 (non obbligatorio)
Nota per tutti: Lo studente pu studiare un testo a scelta tra Fraccaroli, La Porte e Rumiati-Bonini.
La Porte J.M., Comunicazione interna e management nel no-profit, Franco Angeli Editore, Milano 2003 (non
obbligatorio)
Nota per tutti: Lo studente pu studiare un testo a scelta tra Fraccaroli, La Porte e Rumiati-Bonini.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.
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PsicologiadinamicaI,IIAMI
M-PSI/07

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. LAVENIA GIUSEPPE CARMELO info@giuseppelavenia.name

ObiettiviFormativi:
La psicologia dinamica una teoria generale del funzionamento mentale.
Il corso riguarder i temi di base della psicologia dinamica, la pragmatica della comunicazione umana, le dinamiche
relazionali e la relazione daiuto. Verranno analizzate le complesse relazioni tra i sistemi di cura e la psicopatologia a
partire da diverse formulazioni e interpretazioni della teoria del doppio vincolo. Gli argomenti verranno trattati
connettendo le considerazioni teoriche con lo studio di situazioni cliniche specifiche
Programma:
Forma e patologia della relazione, assiomi della comunicazione umana, teoria del doppio legame, ascolto attivo,
dinamica delle relazioni di gruppo sono gli elementi salienti che il corso approfondir partendo dalla riflessioni di alcuni
dei maggiori autori della teoria dinamica.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti devono acquisire una buona conoscenza dei principali strumenti della psicologia dinamica ed una buona
capacit di lettura dei fabbisogni dellutente.
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari. Le parti da approfondire saranno indicate durante il corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Jervis G., Fondamenti di psicologia dinamica. Unintroduzione allo studio della vita quotidiana, Feltrinelli 1999;
Malagoli Togliatti M., Lubrano Lavadera A., Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia, Il Mulino 2002;
Watzlawick P., Il linguaggio del cambiamento. Elementi di comunicazione terapeutica, Feltrinelli 2004
Dispensa del corso.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale (frequentanti).

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Jervis G., Fondamenti di psicologia dinamica. Unintroduzione allo studio della vita quotidiana, Feltrinelli 1999;
Gambini P , Psicologia della famiglia. La prospettiva sistemico-relazionale, Franco Angeli, 2007;
Malagoli Togliatti M., Lubrano Lavadera A., Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia, Il Mulino 2002;
Watzlawick P., Il linguaggio del cambiamento. Elementi di comunicazione terapeutica, Feltrinelli 2004
Dispensa del corso.
Modalitdiaccertamento:
Verifica scritta ed orale.
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PsicologiasocialeedeigruppiIeIIAMI
M-PSI/05

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Socializzazione, genere e identit
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. QUADRELLI ISABELLA isabella.quadrelli@uniurb.it

Prof. VINCENTI ALESSANDRA alessandra.vincenti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I
Il corso intende approfondire il tema della socializzazione attraverso un approccio multidisciplinare che tiene insieme le
prospettive psico-sociale, antropologica e sociologica, per poi soffermarsi sul processo di costruzione delle identit
sociali dei giovani.
Parte II
Il corso intende approfondire le seguenti tematiche:
1. Il genere come categoria analitica.
2. La socializzazione di genere.
3. Pratiche di riconoscimento e processi di identificazione.
4. La narrazione della soggettivit.
Programma:
Parte I
Nella prima parte del corso verranno affrontate le seguenti tematiche:
- Le prospettive di studio e principali teorie sulla socializzazione.
- Le costruzioni sociali di infanzia, adolescenza e giovinezza
- I cambiamenti della famiglia con particolare riguardo ai rapporti tra genitori e figli

222
vademecum 2009/10
223
insegnamenti
- La costruzione delle identit sociali dei giovani tra famiglia e gruppo dei pari
Parte II
Il corso intende affrontare come la prospettiva di genere sia un utile strumento per comprendere i processi sociali e
simbolici che mettono al centro la questione identitaria e per guardare alla complessit dei processi di identificazione e
di individualizzazione che portano ad una pluralit di appartenenze.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti devono conseguire:
1. conoscenze e capacit di comprensione: relative ai processi connessi alla costruzione delle identit sociali in relazione
ai cambiamenti nei rapporti tra i generi e le generazioni e allutilizzo della categoria analitica di genere.
1.1. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base: attraverso la partecipazione alle lezioni, lo studio dei testi proposti
dalle docenti e la partecipazione ad esercitazioni e attivit di ricerca.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione: attraverso la capacit di delineare temi di ricerca, di reperire dati e
predisporre percorsi di approfondimento sia dal punto di vista teorico che empirico.
2.1. Questi risultati sono ottenuti attraverso le discussioni in aula, il confronto con le docenti e lo studio dei testi.
3. Capacit di giudizio: riflessione critica sui mutamenti in corso nei rapporti tra i generi e le generazioni e sui processi
sociali e simbolici che mettono al centro la questione identitaria.
3.1. Tali capacit verranno acquisite nellinterazione in aula, nel confronto con le docenti e con i colleghi cos come in
fase di discussione dellesame.
4. Abilit comunicative: gli studenti verranno sollecitati a rispondere alle stimolazioni delle docenti e a confrontarsi con i
colleghi nel corso delle lezioni e delle esercitazioni. Verranno promosse anche le abilit di presentazione e
comunicazione dei risultati sia in forma verbale che scritta..
4.1.A tale scopo verranno previsti momenti per il confronto in aula, di presentazione dei risultati delle esercitazioni e
delle attivit di ricerca e la redazione di tesine..
5. Capacit di apprendimento: gli studenti devono sviluppare metacompetenze di apprendimento: capacit di pensiero
astratto, metodologie di analisi dei problemi e capacit di giudizio autonomo..
Attivitasupportodelladidattica:
Durante il corso gli studenti verranno coinvolti nella realizzazione di un role-play.
Verranno previste relazioni su materiali forniti dalle docenti e lavori sui temi del corso
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e partecipazione alle attivit previste durante il corso
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Parte I
Testi obbligatori
Ghisleni M., Moscati R. Che cos la socializzazione, Carocci, Roma, 2001
Garelli F., Palmonari A., Sciolla L. La socializzazione flessibile, Bologna, Il Mulino, 2006 (solo Prefazione e Parte prima,
pp.13-228)
Nota: I testi verranno integrati con materiali indicati dalla docente durante le lezioni.
Parte II
Testi obbligatori
Bianca Gelli, Psicologia della differenza di genere, Milano, Franco Angeli, 2009
David Buchbinder Susan Petrilli (a cura di), Masculinities. Identit maschili e appartenenza culturali, Milano, Mimesis,
2009
Nota: Le parti da studiare verranno concordate con la docente durante il corso.
Il testo verr integrato con materiali forniti dalla docente per approfondire i temi affrontati durante le lezioni.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Possibilit di elaborare delle tesine su temi concordati con la docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte I
Testi obbligatori
Dizard J. E., Gadlin H. La famiglia minima, Milano, Franco Angeli, 1996 (solo Prefazione e capp. 1, 2 e 3)
Ghisleni M., Moscati R. Che cos la socializzazione, Carocci, Roma, 2001
Garelli F., Palmonari A., Sciolla L. La socializzazione flessibile, Bologna, Il Mulino, 2006 (solo Prefazione e Parte prima,
pp.13-228)
Parte II
Bianca Gelli, Psicologia della differenza di genere, Milano, Franco Angeli, 2009
(ad esclusione dei cap. 3 4 -9)
David Buchbinder Susan Petrilli (a cura di), Masculinities. Identit maschili e appartenenza culturali, Milano, Mimesis,
2009
Nota: Oltre allintroduzione e alla prefazione, richiesto lo studio di otto dei saggi a scelta tra quelli raccolti nel volume.
Un testo tra i seguenti
A. Camiti Hoster, Passing. Dissolvere le identit, superare le differenze, Roma, Meltemi, 2006
F. Hritier, Maschile e femminile. Il pensiero della differenza, Roma-Bari, Laterza, 1997
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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RadioetelevisioneI,IIAMI
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Radio e televisione (Analisi dei linguaggi della radio e della Tv e del rapporto tra studio ed esperienza,
ricerca e professione, teoria e pratica; riflessioni sui cambiamenti imposti dalla trasversalit multimediale e della tecnica
digitale
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. ROSSETTI GIANNI odgm@inwind.it

ObiettiviFormativi:
Lobiettivo del corso quello di analizzare lo sviluppo del mezzo radiofonico e televisivo e la sua incidenza
nellevoluzione sociale del paese.
La comunicazione giornalistica in genere sta attraversando un periodo di transizione che mette in gioco la sua credibilit
e soprattutto la possibilit per i cittadini di avere una informazione indipendente, essenziale per la formazione di una
pubblica opinione e per il buon funzionamento delle istituzioni democratiche.
Il corso partir dallanalisi dei linguaggi (le differenze in base al mezzo) e dalle tecniche basilari della scrittura
giornalistica per arrivare allanalisi dei linguaggi e delle tecniche espressive della radio e della Tv.
Si cercher, in particolare, di capire e interpretare il modo di essere e di operare di chi lavora nelle redazioni radio e Tv
(come si preparano i giornali radio e i telegiornali) e di riflettere sui problemi che dovranno affrontare i giornalisti nel
futuro digitale che in parte gi presente.
Nel corso delle lezioni sar analizzata la struttura organizzativa della Radio e della Tv e si spiegheranno ruoli,
competenze, gerarchie e funzioni di una redazione radiofonica e televisiva.
Lanalisi e lo studio delle tecniche di ripresa, montaggio, scrittura e impaginazione si intrecciano con le sfide quotidiane
che il giornalista Tv deve fronteggiare per svolgere il suo lavoro in modo etico: si cercher cio di capire come realizzare
il giusto equilibrio tra la potenza sempre crescente delle immagini, la ricchezza informativa del testo e la
personificazione dellinformazione attraverso la gestione del corpo e della parola.
Limpostazione del corso si basa sul presupposto che il giornalismo radiofonico e televisivo si serve di un linguaggio
molto complesso che non possibile conoscere e praticare se non si pienamente consapevoli delle caratteristiche
tecniche dei mezzi con cui lattivit giornalistica deve convivere per potersi esprimere.
In particolare nellera digitale il giornalismo televisivo cambier radicalmente e imporr al nuovo reporter un cambio di
mentalit; lo costringer a un passo avanti verso unarmonica coesistenza fra conoscenza tecnica e conoscenza
umanistica, fra cultura delle macchine e cultura della parola.
Programma:
Le lezioni riguarderanno i seguenti argomenti
1. La storia della Radio e della Tv in Italia; le tappe fondamentali dello sviluppo della Radio e della Televisione in Italia.
Storia della Radio in Italia: dallEiar alla Rai; le riforme della radiofonia; le radio private; il rapporto radio-Internet. La

224
vademecum 2009/10
225
insegnamenti
storia della Tv: dalla Tv didattica e formativa (ad Esempio il programma del maestro Manzi Non mai troppo tardi,
ecc.) al Grande fratello.
2. Come la Radio e la Televisione hanno inciso nellevoluzione sociale del paese. Pregi e difetti del sistema radiofonico e
televisivo in Italia. Le leggi di regolamentazione.
3. Il linguaggio della comunicazione radiofonica e televisiva: la notizia, i principi generali, la funzione del giornalista;
come si scrive una notizia per il Gr e per Tg; il giornalista-comunicatore. Fonti e teoria della notizia radiofonica e
televisiva. Le differenze fra linformazione scritta e quella parlata (la passivit del ricevente; la velocit di lettura; la
fuggevolezza del messaggio; la stabilit dellattenzione). Grammatica e sintassi delle immagini.
4. Il telegiornale e il Giornale radio: storia, modelli e funzioni.
5. Le forme, i contenuti, levoluzione del Tg: Televideo, Internet, il modello All news, i Tg on line, la sfida digitale. Il
confronto con i telegiornali stranieri (Francia, Germania, Inghilterra). Le televisioni nel mondo.
6. Linfotainment. I falsi nella storia del giornalismo, con particolare riferimento alla radio e alla televisione. Il confine fra
notizia e fiction. Lo sviluppo della tecnologia e i rischi di manipolazione delle immagini.
7. La comunicazione punto punto; il controllo degli ascolti; lauditel e il mercato della pubblicit.
8. Lorganizzazione di una redazione radiofonica
9. Lorganizzazione di una redazione televisiva: il cantastorie catodico; il lavoro di gruppo; la tipologia dei servizi
televisivi; la notiziabilit televisiva; la curva dellattenzione; le parole della televisione.
10. Il modello all news (la televisione di informazione continua 24 ore 24). Lavventura di Ted Turner: dalla Cnn al
progetto europeo. La nascita e lo sviluppo di Rai news 24. Il modello supera anche i confini europei e trova terreno
fertile nel mondo arabo (Nile TV, Jamahirya Tv, Al Jazeera). Come i nuovi modelli stanno cambiando il ruolo del
giornalista.
11. La differenza fra giornali radio e programmi; il ruolo della pubblicit.
12. Le regole fondamentali del giornalismo: ci che i giornalisti dovrebbero sapere e il pubblico dovrebbe esigere.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni sulla scrittura giornalistica. Scrittura di notizie per la radio e la Tv.
Obblighi:
Per essere ammessi allesame come frequentante bisogna aver partecipato ad almeno i delle ore di lezione.
Testidistudio:
- Dispensa (fornita dal docente) Radio e Televisione
- Dispensa (fornita dal docente) La scrittura giornalistica
- Dispensa (fornita dal docente) La storia della Radio in Italia
- Dispensa (fornita dal docente) La Tv in Italia
- Verso il Tigitale di Giuseppe Mazzei Edizioni Rai-Eri Roma 2001 costo 15.50 euro (Consigliato non
obbligatorio)
- Notizie radioattive di Giuseppe Mazzei Edizioni Rai-Eri Roma 2001 costo 15.50 euro (Consigliato non
obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Valutazione delle esercitazioni scritte;
test iniziale sulla scrittura;
test finale;
esame orale (per essere ammessi allesame come frequentante indispensabile aver partecipato ad almeno i delle
ore di lezione).

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
- Verso il Tigitale di Giuseppe Mazzei Edizioni Rai-Eri Roma 2001 costo 15.50 euro (obbligatorio)
- Notizie radioattive di Giuseppe Mazzei Edizioni Rai-Eri Roma 2001 costo 15.50 euro (obbligatorio)
- Il salvarticolo La zattera per chi scrive di Filippo Nanni e Riccardo Ferrazza, Centro di documentazione
giornalistica, Roma 2004 costo 15 euro (consigliato, non obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
Note:
Per la particolarit della materia il corso andrebbe frequentato. Chi non potr farlo dovr studiare i due testi base: le
domande desame riguarderanno gli argomenti trattati nei due libri di Mazzei (per i non frequentanti non bastano le
dispense)
................................................................................................................................
RelazioniInternazionali
SPS/04

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Gli organismi internazionali.
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. PASQUINI GIOVANNA giovanna.pasquini@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Introduzione ai temi principali delle relazioni internazionali tra gli Stati.
Programma:
Introduzione storica e giuridica per comprendere levoluzione della realt internazionale da Yalta ai giorni nostri.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di aggiornamento.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del testo di riferimento.
Testidistudio:
-Pasquini G., Le organizzazioni internazionali: unanalisi storico-sociologica, Quattroventi, Urbino 2003
-Verrilli A. (ed.), Compendio di Diritto dellUE, Simone, Napoli 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi.
Testidistudio:
-Pasquini G., Le organizzazioni internazionali: unanalisi storico-sociologica, Quattroventi, Urbino 2003 -Nota:
Aggiornamento su periodici specializzati e quotidiani.Verrilli A. (ed.), Diritto dellUnione Europea, Simone, Napoli 2005
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Scienzapolitica
SPS/04

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Politica e opinione pubblica
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. FAVA TERENZIO terenzio.fava@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di analizzare - seguendo una prospettiva interdisciplinare, con particolare riferimento alle discipline
politologiche - temi come la nascita e la storia del concetto di opinione pubblica. Il tema verr analizzato nei suoi diversi
aspetti classici, come la folla, la massa, il pubblico, la sfera pubblica, ma anche in relazione alla dimensione pi
strettamente politica. Parte del corso si concentrer sugli atteggiamenti dei cittadini e degli elettori, le opinioni e loro basi
psicologiche, e sul nesso tra sondaggi di opinione e democrazia.
Programma:
Il modulo verr svolto attraverso la discussione in aula con gli studenti sui seguenti temi: 1. Il concetto di opinione
pubblica 2. Opinione pubblica e sfera pubblica 3. Il pubblico e i pubblici 4. I processi di formazione dellopinione
pubblica 5. Opinione pubblica, media e politica 6. Democrazia, opinione pubblica e sondaggi

226
vademecum 2009/10
227
insegnamenti
Modalitdidattiche:
Lezione frontale con lutilizzo di supporti audiovisivi.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio
Testidistudio:
Grossi G., Lopinione pubblica, Laterza, Bari-Roma, 2004 Nota: Vanno preparate le sole parti indicate durante il corso ed
eventualmente integrate con altro materiale didattico utilizzato per le lezioni e messo a disposizione dal docente.
Modalitdiaccertamento:
A scelta dello studente: prova scritta a conclusione del modulo oppure verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del testo di riferimento.
Testidistudio:
Grossi G., Lopinione pubblica, Laterza, Bari-Roma, 2004 Nota: Il testo dovr essere studiato integralmente.
................................................................................................................................
ScienzaPolitica1e2AMI
SPS/04

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Le teorie e i concetti di base della Scienza politica, i sistemi politici nei paesi occidentali, la politica e
lopinione pubblica.
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. FAVA TERENZIO terenzio.fava@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I
Il corso si propone di fornire agli studenti elementi conoscitivi relativi a: 1) i concetti teorici e gli strumenti fondamentali
per la comprensione della scienza politica e dellattivit di ricerca svolta dalla disciplina; 2) lanalisi comparata dei
sistemi politici, con riferimento particolare allItalia, alla Francia, alla Germania, alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti;
Parte II
La nascita e la storia del concetto di opinione pubblica. Tema che verr analizzato nei suoi diversi aspetti classici, come
la folla, la massa, il pubblico, la sfera pubblica, ma anche in relazione alla dimensione pi strettamente politica. Parte del
corso si concentrer inoltre sugli atteggiamenti dei cittadini e degli elettori, le opinioni e loro basi psicologiche e sul
nesso tra sondaggi di opinione e democrazia.
Programma:
Parte I
Il modulo verr svolto attraverso lezioni riguardanti: 1 - lintroduzione alla scienza politica: origini, definizioni e metodi;
la democrazia e i regimi non democratici; i partiti e sistemi di partito; la politica e la societ civile; la politica locale; le
politiche pubbliche; 2 - (in unottica comparata) i sistemi e i comportamenti elettorali; la formazione e il funzionamento
degli esecutivi; i rapporti tra potere esecutivo e legislativo;
Parte II
Il concetto di opinione pubblica, lopinione pubblica e la sfera pubblica; il pubblico e i pubblici, i processi di formazione
dellopinione pubblica; lopinione pubblica, i media e la politica; la democrazia, lopinione pubblica e i sondaggi.
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezione frontale con lutilizzo di supporti audiovisivi.
Parte II
Lezione frontale con lutilizzo di supporti audiovisivi.
Obblighi:
Parte I
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento le cui parti/capitoli
verranno precisate durante il corso.
Parte II
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento le cui parti/capitoli
verranno precisate durante il corso.
Testidistudio:
Parte I
- Cotta M., della Porta D., Morlino L., Fondamenti di scienza politica, Il Mulino, Bologna 2004
-Sartori G., Ingegneria costituzionale comparata, Il Mulino, Bologna 2004
Parte II
- Grossi G., Lopinione pubblica, Laterza, Bari-Roma 2004
Nota: Per i testi sopra riportati vanno preparate le sole parti indicate durante il corso ed eventualmente integrate con
altro materiale didattico utilizzato per le lezioni e messo a disposizione dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Parte I
A scelta dello studente: prova scritta a conclusione del modulo oppure verifica orale secondo il calendario desame.
Parte II
A scelta dello studente: prova scritta a conclusione del modulo oppure verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Parte I
Studio dei testi di riferimento.
Parte II
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Parte I
- Cotta M., della Porta., Morlino L., Fondamenti di scienza politica, Il Mulino, Bologna 2004 Nota: Introduzione, Cap. I, II,
IV, VII, VIII, IX, X, XII.
-Sartori G., Ingegneria costituzionale comparata, Il Mulino, Bologna 2004 Nota: Parte prima e parte seconda (pp. 15-
153)
Parte II
- Grossi G., Lopinione pubblica, Laterza, Bari-Roma 2004 Nota: Il testo va studiato integralmente
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Esame orale.
Parte II
Esame orale.
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ScienzapoliticaI,IIAMI
SPS/04

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Le teorie e i concetti di base della Scienza politica, i sistemi politici nei paesi occidentali, la politica e
lopinione pubblica.
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. FAVA TERENZIO terenzio.fava@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I
Il corso si propone di fornire agli studenti elementi conoscitivi relativi a: 1) i concetti teorici e gli strumenti fondamentali
per la comprensione della scienza politica e dellattivit di ricerca svolta dalla disciplina; 2) lanalisi comparata dei
sistemi politici, con riferimento particolare allItalia, alla Francia, alla Germania, alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti;
Parte II
La nascita e la storia del concetto di opinione pubblica. Tema che verr analizzato nei suoi diversi aspetti classici, come
la folla, la massa, il pubblico, la sfera pubblica, ma anche in relazione alla dimensione pi strettamente politica. Parte del

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
corso si concentrer inoltre sugli atteggiamenti dei cittadini e degli elettori, le opinioni e loro basi psicologiche e sul
nesso tra sondaggi di opinione e democrazia.
Programma:
Parte I
Il modulo verr svolto attraverso lezioni riguardanti: 1 - lintroduzione alla scienza politica: origini, definizioni e metodi;
la democrazia e i regimi non democratici; i partiti e sistemi di partito; la politica e la societ civile; la politica locale; le
politiche pubbliche; 2 - (in unottica comparata) i sistemi e i comportamenti elettorali; la formazione e il funzionamento
degli esecutivi; i rapporti tra potere esecutivo e legislativo;
Parte II
Il concetto di opinione pubblica, lopinione pubblica e la sfera pubblica; il pubblico e i pubblici, i processi di formazione
dellopinione pubblica; lopinione pubblica, i media e la politica; la democrazia, lopinione pubblica e i sondaggi.
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezione frontale con lutilizzo di supporti audiovisivi.
Parte II
Lezione frontale con lutilizzo di supporti audiovisivi.
Obblighi:
Parte I
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento le cui parti/capitoli
verranno precisate durante il corso.
Parte II
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento le cui parti/capitoli
verranno precisate durante il corso.
Testidistudio:
Parte I
- Cotta M., della Porta., Morlino L., Fondamenti di scienza politica, Il Mulino, Bologna 2004
-Sartori G., Ingegneria costituzionale comparata, Il Mulino, Bologna 2004
Parte II
- Grossi G., Lopinione pubblica, Laterza, Bari-Roma 2004
Nota: Per i testi sopra riportati vanno preparate le sole parti indicate durante il corso ed eventualmente integrate con
altro materiale didattico utilizzato per le lezioni e messo a disposizione dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Parte I
A scelta dello studente: prova scritta a conclusione del modulo oppure verifica orale secondo il calendario desame.
Parte II
A scelta dello studente: prova scritta a conclusione del modulo oppure verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Parte I
Studio dei testi di riferimento.
Parte II
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Parte I
- Cotta M., della Porta., Morlino L., Fondamenti di scienza politica, Il Mulino, Bologna 2004 Nota: Introduzione, Cap. I, II,
IV, VII, VIII, IX, X, XII.
-Sartori G., Ingegneria costituzionale comparata, Il Mulino, Bologna 2004 Nota: Parte prima e parte seconda (pp. 15-
153)
Parte II
- Grossi G., Lopinione pubblica, Laterza, Bari-Roma 2004 Nota: Il testo va studiato integralmente
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Esame orale.
Parte II
Esame orale.
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Scritturacreativa

CFU 5 SEDE ATTIVITA Pesaro
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)
Prof. DELIA GIOVAN-BATTISTA

ObiettiviFormativi:
Studiare i fondamenti del verso poetico.
Programma:
Approfondimento anche attraverso altri testi indicati, dello studio e della pratica della scrittura poetica e della lettura
critica e creativa attraverso lanalisi di esempi tratti dalla tradizione italiana e straniera: Leopardi, Baudelaire, Pascoli,
Saba, Montale, Pasolini ecc.
Modalitdidattiche:
Verranno consegnati di volta in volta i testi poetici da analizzare. Quanto ai nuovi problemi linguistici e darte, nel mondo
della comunicazione tecnica, si studier il testo di Pier Paolo Pasolini, Empirismo eretico, Garzanti, Milano 1972, pi volte
ristampato, anche in economica.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lazione e di laboratorio.
Testidistudio:
- Pasolini P.P., Empirismo eretico, Garzanti, Milano 1972
- Pasolini P.P., La religione del mio tempo, Garzanti (Collana Gli Elefanti), Milano 2001
- DElia G., Leresia di Pasolini, Effigie, Milano 2005 Nota per tutti: Testo consigliato non obbligatorio
Modalitdiaccertamento:
Esame scritto e/o orale e valutazione dei lavori prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Pasolini P.P., Empirismo eretico, Garzanti, Milano 1972
- Pasolini P.P., La religione del mio tempo, Garzanti (Collana Gli Elefanti), Milano 2001
- DElia G., Leresia di Pasolini, Effigie, Milano 2005 Nota per tutti: Testo consigliato non obbligatorio
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Semiotica2
M-FIL/05

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Semiotica. Esercizi
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. DEL NINNO MAURIZIO maurizio.delninno@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso mira a consolidare e ad approfondire le acquisizioni del primo modulo.
Programma:
Sar riproposta la serie di esercizi di semiotica del testo elaborati da A.J. Greimas attraverso lanalisi di un racconto di
Guy de Maupassant.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Nel corso delle lezioni ai frequentanti saranno richieste relazioni orali e scritte.
Obblighi:
Frequenza attiva delle lezioni; studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Greimas A. J., Maupassant, La semiotica del testo. Esercizi pratici, Centro Scientifico Editoriale, Torino, 1995 Nota: dopo
la lettura dellintero testo, gli studenti focalizzeranno la loro attenzione sull Introduzione di G. Marrone, sulla
Premessa e su quattro sequenze a scelta.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto.

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insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Greimas A. J., Maupassant. La semiotica del testo. Esercizi pratici, Centro Scientifico Editoriale, Torino, 1995 Nota: dopo
la lettura dellintero testo, gli studenti focalizzeranno la loro attenzione sull introduzione di G. Marrone, sulla
premessa e su quattro sequenze a scelta. In particolari casi, potr essere definito un programma alternativo.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto.
Note:
Eventuali aggiustamenti del programma saranno segnalati allalbo dellistituto e sul sito etnosemiotica.it
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Serviziosocialeminorile
SPS/07

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Lattivit del servizio sociale nella relazione con lautorit giudiziaria minorile
Corsidilaureain: Servizio sociale (CNA-L)

Prof. CIASCHINI UGO

ObiettiviFormativi:
Il corso intende mettere a fuoco gli aspetti salienti, la peculiarit e le problematiche che si sviluppano nella relazione fra
servizio sociale e autorit giudiziaria minorile. Nello specifico verr dato rilievo alla dimensione del ruolo tecnico assunto
dal servizio sociale professionale quando la magistratura chiamata a prendere decisioni nelle materie che attengono
alla tutela e al futuro del minore.
Programma:
Parte I :
- Competenze degli organi giudiziari in materia minorile;
- Violazione dei doveri e abuso dei poteri nellesercizio della potest genitoriale;
- Adozione e affidamento;
- Indicatori di maltrattamento e abuso ai danni del bambino;
- Azioni e interventi dei servizi a tutela del minore;
- La costruzione della relazione sociale per la magistratura minorile.
Parte II:
- Principi generali del processo penale minorile;
- Struttura e possibili modalit di definizione del processo;
- Compiti del Servizio Sociale del Ministero della Giustizia in rapporto alla funzione giurisdizionale;
- Interazione e collaborazione tra servizi ministeriali, servizi locali e Terzo Settore.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle lezioni e studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
- Moro A. C., Manuale di diritto minorile, Zanichelli, Bologna 2002
NOTA: capitoli III, IV, V, VI, VII (solo par. 7.1, 7.2, 7.3). VIII, IX, XVII (solo par. 17.5)
- Cirillo S., Cipolloni M. V., Lassistente sociale ruba i bambini?, Raffaello Cortina Editore, Milano 1994
NOTA: Capitoli: dal IV al VIII
- Galli D., Il servizio sociale per i minori, Franco Angeli, Milano 2005
NOTA: solo gli ultimi due capitoli
Modalitdiaccertamento:
Esame orale



Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
- Moro A. C., Manuale di diritto minorile, Zanichelli, Bologna 2002
NOTA: capitoli III, IV, V, VI, VII (solo par. 7.1, 7.2, 7.3). VIII, IX, XVII (solo par. 17.5)
- Cirillo S., Cipolloni M. V., Lassistente sociale ruba i bambini?, Raffaello Cortina Editore, Milano 1994
NOTA: Capitoli: dal IV al VIII
- Galli D., Il servizio sociale per i minori, Franco Angeli, Milano 2005
NOTA: solo gli ultimi due capitoli
- Mastropasqua I., I minori e la giustizia, Liguori, Napoli 1997
NOTA: capitoli I, II, V, VI, VII, VIII, XI, XII
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Socio-antropologiadellerelazionietnico-culturali
SPS/01

CFU 5 PERIODO Seconda sessione DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La comunit
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. BELLEI CRISTIANO MARIA cmbellei@uniurb.it
Ricevimento: Marted e mercoled 17-19 (soggetto a modifiche)

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di indagare i meccanismi attraverso i quali lessere umano costruisce la percezione di s e dellaltro
da s. Dal Capro Espiatorio alle Rivalit Etnico-Culturali, da Auschiwitz alla Xenofobia.Violenza, Mimetismo ed Identit
sono i tre poli di un percorso multidiscilinare che ha come obiettivo quello di mettere a nudo la comunit umana, di
comprenderne la genesi e le trasformazioni.
Programma:
Mimetismo ed identit sociale
Antropologia dei diritti umani
La paura come fondamento della coesione sociale
Laltro da noi: la funzione sociale del Capro Espiatorio
Risultatidiapprendimento:
Per superare lesame gli studenti dovranno:
a) possedere le basi storico-comparative per una valutazione complessiva dei rapporti etnico-culturali come fenomeni
antropologici ed acquisire consapevolezza dei loro mutamenti in un quadro sociale(Knowledge and understanding);
b) dimostrare la capacit di risolvere problemi teorici e applicativi relativi alla dimensione antropologica dei rapporti
etnico-culturali in un contesto di crescente pluralismo culturale, anche mediante la partecipazione a laboratori e gruppi
di studio, la redazione di tesine di ricerca(Applying knowledge and understanding);
c) dimostrare la capacit di integrare autonomamente le proprie conoscenze e di formulare giudizi in situazioni teoriche
o applicative complesse relative agli ambiti sopraindicati, attraverso lattiva partecipazione a dibattiti, specialmente
nellambito di laboratori e seminari (Making judgements);
d) dimostrare la capacit di comunicare le conoscenze acquisite in maniera chiara, essenziale e scientificamente
corretta, specialmente nellambito di attivit seminariali dedicate o mediante la redazione di sintetiche esposizioni scritte
(Communication);
e) dimostrare la capacit di procedere nellapprendimento con autonomia e senso critico, dimostrando la capacit di
analizzare la religione in quanto fenomeno culturale senza chiusure ideologiche o dogmatiche e con sensibilit agli
aspetti di promozione umana che i fenomeni religiosi ed i rapporti tra differenti etnie e culture possono
presentare(Learning skills).
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, discussione, ricorso eventuale a supporti audiovisivi.


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vademecum 2009/10
233
insegnamenti
Obblighi:
Frequenza ad almeno i delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
-Bellei C.M., La vittima liberata. Dal pasto sacrificale alleconomia di consumo., Giappichelli, Torino 2009.
-Alfieri L. e Bellei C.M., La comunit nuda., Casa Editrice da definire.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, con tesina facoltativa.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi indicati nel programma
Obblighi:
Studio dei testi indicati nel programma
Testidistudio:
-Bellei C.M., La vittima liberata. Dal pasto sacrificale alleconomia di consumo., Giappichelli, Torino 2009.
-Alfieri L. e Bellei C.M., La comunit nuda., Casa Editrice da definire.
-Goody J., Islam ed Europa, Raffaello Cortina, Milano 2004.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale, con tesina facoltativa
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Sociologiaclassicaeteoriadelvalore
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Dalluniverso simbolico pre-capitalistico alla logica del denaro
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. MANATTINI FABRIZIO fabrizio.manattini@uniurb.it
Ricevimento: mercoled 13-15; gioved 8-10

ObiettiviFormativi:
Fornire agli studenti i fondamenti teorici per lanalisi del passaggio dagli universi simbolici tradizionali alla logica del
denaro nella cultura moderna
Programma:
- Introduzione - Gli universi simbolici comunitari: la mitopoiesi - La produzione di valori duso - Memoria culturale e
costruzione dellidentit - Dal valore duso al valore di scambio: la logica del denaro - La crisi degli universi simbolici -
Contingenza e costruzione dellidentit
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Obblighi:
Frequenza ad almeno i delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
-Manattini F., Strategie del simbolico e solidariet umane, QuattroVenti, Urbino 2004
-Crespi F., Contro laldil. Per una nuova cultura laica, Il Mulino, Bologna, 2008.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale; possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto con il docente

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi di riferimento
Testidistudio:
-Manattini F., Strategie del simbolico e solidariet umane, QuattroVenti, Urbino 2004.
-Crespi F., Contro laldil. Per una nuova cultura laica, Il Mulino, Bologna, 2008.
-Simmel G., Il denaro nella cultura moderna, Armando Editore, Roma 1998.
-Marx K., Forme che precedono la produzione capitalistica, Editori Riuniti, Roma 1986 (Se non disponibile in questa
edizione, il saggio si trova con il medesimo titolo allinterno del testo di K.Marx, Lineamenti fondamentali della critica
delleconomia politica, 2.vol., La Nuova Italia, Firenze, 1978, o in altre edizioni dello stesso testo)
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
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Sociologiadeglioggettidiconsumo
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Analisi sociocomunicativa degli oggetti e delle pratiche di consumo
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. BARTOLETTI ROBERTA roberta.bartoletti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Fornire agli studenti le competenze di base per lanalisi degli oggetti e delle pratiche di consumo in una prospettiva
sociologica e antropologica, offrendo strumenti sia teorici sia metodologici.
Programma:
1. Introduzione al consumo in una prospettiva sociologica e antropologica: i concetti, le teorie e gli autori.
I concetti chiave nellanalisi del consumo: merce, feticcio, dpense, consumo vistoso e agiatezza, distinzione, stili di vita e
stili di consumo, dono.
Gli autori classici: Marx, Veblen, Mauss, Baudrillard, Bourdieu, Douglas, de Certeau.
La letteratura come fonte sul consumo.
2. Studiare il consumo, le pratiche e gli oggetti.
Studi di caso ed esercitazioni sulle metodologie di analisi del consumo.
Il telefono cellulare e altri oggetti.
Modalitdidattiche:
Lezioni introduttive, approfondimento monografico su alcuni autori, lettura e discussione di testi. Esercitazioni in aula.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e seminari. Partecipazione alle esercitazioni in aula e ai lavori
individuali e di gruppo in aula e a casa. Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
1. Un manuale di sociologia dei consumi:
- Corrigan P., La sociologia dei consumi, FrancoAngeli, Milano 2002 oppure in alternativa Codeluppi V., Manuale di
sociologia dei consumi, Carocci, Milano, 2005 (o alternativa indicata dal docente durante il corso).
2. Brani di classici di sociologia dei consumi: Di Nallo E. (a cura di), Il significato sociale del consumo, Laterza, Roma-
Bari, 1997, limitatamente alle pp. 85-91, 101-120, 192-224 e materiali distribuiti dal docente a lezione.
3. Un testo monografico di sociologia degli oggetti di consumo: Bartoletti R., La narrazione delle cose. Analisi socio-
comunicativa degli oggetti, FrancoAngeli, Milano, 2002
4. Due articoli a scelta tra i seguenti:
- Bartoletti R., Per unetnografia complessa degli oggetti mediali: il telefono cellulare tra comunicazione e vissuti
soggettivi, in Cipriani R. (a cura di), Lanalisi qualitativa. Teorie, metodi applicazioni, Armando Editore, Roma 2008.
- Bartoletti R., Barbie e Razanne come oggetti identitari, in Bovone L., Volont P. (a cura di), comunicare lidentit.
Percorsi della soggettivit nellet contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2006.
- Bartoletti R., Oggetti dellindifferenza. Simbolico del sociale e oggetti mediali, in Sociologia della comunicazione, n.
35-36, 2004.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto. Valutazione dei lavori individuali e di gruppo svolti.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
1. Un manuale di sociologia dei consumi:

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235
insegnamenti
P. Corrigan, La sociologia dei consumi, FrancoAngeli, Milano 2002 oppure in alternativa Codeluppi V., Manuale di
sociologia dei consumi, Carocci, Milano, 2005.
2. Bartoletti R., La narrazione delle cose. Analisi socio-comunicativa degli oggetti, FrancoAngeli, Milano, 2002
3. Un terzo testo a scelta tra:
a) Baudrillard J., La societ dei consumi, Il Mulino Bologna 2008.
b) Mauss M., Saggio sul dono, Einaudi, Torino, 2001
c) Semprini A. (a cura di), Il senso delle cose. I significati sociali e culturali degli oggetti quotidiani, FrancoAngeli, Milano,
1999, esclusivamente i capp. 5, 8, 9, 10, 11, 12. unitamente ai seguenti tre articoli di Bartoletti R.:
- Bartoletti R., Per unetnografia complessa degli oggetti mediali: il telefono cellulare tra comunicazione e vissuti
soggettivi, in Cipriani R. (a cura di), Lanalisi qualitativa. Teorie, metodi applicazioni, Armando Editore, Roma 2008.
- Bartoletti R., Barbie e Razanne come oggetti identitari, in Bovone L., Volont P. (a cura di), comunicare lidentit.
Percorsi della soggettivit nellet contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2006.
- Oggetti dellindifferenza. Simbolico del sociale e oggetti mediali, in Sociologia della comunicazione, n. 35-36, 2004.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e/o scritto.
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SociologiadeiconsumiAMI
SPS/08

CFU 10 PERIODO prima sessione DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Analisi sociocomunicativa degli oggetti e delle pratiche di consumo
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. BARTOLETTI ROBERTA roberta.bartoletti@uniurb.it
Ricevimento: su appuntamento

ObiettiviFormativi:
Fornire agli studenti le competenze di base per lanalisi degli oggetti di consumo in una prospettiva sociologica e
antropologica, offrendo strumenti sia teorici sia metodologici.
Programma:
1. Introduzione al consumo in una prospettiva sociologica e antropologica: i concetti, le teorie e gli autori.
I concetti chiave nellanalisi del consumo: merce, feticcio, dpense, consumo vistoso e agiatezza, distinzione, stili di vita e
stili di consumo, dono.
Gli autori classici: Marx, Veblen, Mauss, Baudrillard, Bourdieu, Douglas, de Certeau.
La letteratura come fonte sul consumo.
2. Il consumo nella societ attuale: temi innovativi nello studio dei consumi.
Il consumo nei mondi online e in rete.
Il consumo critico.
3. Studiare il consumo, le pratiche e gli oggetti.
Studi di caso ed esercitazioni sulle metodologie di analisi del consumo.
Il telefono cellulare, la Barbie e altri oggetti.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Esercitazioni in aula al fine di applicare le conoscenze teoriche allo studio applicato degli oggetti e delle
pratiche di consumo. Seminari con esperti.
Obblighi:
Lo statuto di frequentante si acquisisce partecipando ad almeno 3/4 delle esercitazioni teoriche e pratiche svolte in aula
con il supporto del docente.
Testidistudio:
1. Un manuale di sociologia dei consumi:
Corrigan P., La sociologia dei consumi, FrancoAngeli, Milano 2002 oppure in alternativa Codeluppi V., Manuale di
sociologia dei consumi, Carocci, Milano, 2005 (o alternativa indicata dal docente durante il corso).
2. Brani di classici di sociologia dei consumi: Di Nallo E. (a cura di), Il significato sociale del consumo, Laterza, Roma-
Bari, 1997, limitatamente alle pp. 85-91, 101-120, 192-224 e materiali distribuiti dal docente a lezione.
3. Un testo monografico di sociologia degli oggetti di consumo: Bartoletti R., La narrazione delle cose. Analisi socio-
comunicativa degli oggetti, FrancoAngeli, Milano, 2002
4. Un libro sulle metodologie di studio degli oggetti:
Semprini A. (a cura di), Il senso delle cose. I significati sociali e culturali degli oggetti quotidiani, FrancoAngeli, Milano,
1999, esclusivamente i capp. 5, 8, 9, 10, 11, 12.
5. Due articoli a scelta tra i seguenti:
- Bartoletti R., Per unetnografia complessa degli oggetti mediali: il telefono cellulare tra comunicazione e vissuti
soggettivi, in Cipriani R. (a cura di), Lanalisi qualitativa. Teorie, metodi applicazioni, Armando Editore, Roma 2008.
- Bartoletti R., Barbie e Razanne come oggetti identitari, in Bovone L., Volont P. (a cura di), comunicare lidentit.
Percorsi della soggettivit nellet contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2006.
- Bartoletti R., Oggetti dellindifferenza. Simbolico del sociale e oggetti mediali, in Sociologia della comunicazione, n.
35-36, 2004.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale ed eventualmente verifica scritta.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
1. Un manuale di sociologia dei consumi:
Corrigan P., La sociologia dei consumi, FrancoAngeli, Milano 2002 oppure in alternativa Codeluppi V., Manuale di
sociologia dei consumi, Carocci, Milano, 2005.
2. un testo a scelta tra le seguenti alternative di classici di sociologia dei consumi:
- Mauss M., Saggio sul dono, Einaudi, Torino, 2001
- Baudrillard J., La societ dei consumi, il Mulino, Bologna, 2008.
- Douglas M. e Isherwood B., Il mondo delle cose, il Mulino, Bologna, vari anni.
3. Un testo monografico di sociologia degli oggetti di consumo:
Bartoletti R., La narrazione delle cose. Analisi socio-comunicativa degli oggetti, FrancoAngeli, Milano, 2002
4. Un testo di studi di caso di oggetti di consumo:
Semprini A. (a cura di), Il senso delle cose. I significati sociali e culturali degli oggetti quotidiani, FrancoAngeli, Milano,
1999 (studiare lintroduzione e i capp. 5, 8, 9, 10, 11, 12, leggere gli altri capitoli)
5. Due articoli a scelta tra i seguenti:
- Bartoletti R., Per unetnografia complessa degli oggetti mediali: il telefono cellulare tra comunicazione e vissuti
soggettivi, in Cipriani R. (a cura di), Lanalisi qualitativa. Teorie, metodi applicazioni, Armando Editore, Roma 2008.
- Bartoletti R., Barbie e Razanne come oggetti identitari, in Bovone L., Volont P. (a cura di), comunicare lidentit.
Percorsi della soggettivit nellet contemporanea, FrancoAngeli, Milano, 2006.
- Bartoletti R., Oggetti dellindifferenza. Simbolico del sociale e oggetti mediali, in Sociologia della comunicazione, n.
35-36, 2004.
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SociologiadeiconsumiedelbrandAMI
SPS/08

CFU 10 PERIODO seconda sessione DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Consumi e memoria: consumatori produttivi e marche partecipate
Corsidilaureain: Comunicazione e Pubblicit per le Organizzazioni (LM)

Prof. BARTOLETTI ROBERTA roberta.bartoletti@uniurb.it
Ricevimento: su appuntamento

ObiettiviFormativi:
Fornire strumenti teorici avanzati per la comprensione del branding come processo sociale diffuso e per la
comprensione del nuovo rapporto tra imprese e consumatori in quanto produttori attivi di contenuti e significati della
marca, con particolare attenzione alla memoria.
Fornire strumenti teorici e pratici per lanalisi, la comprensione e la progettazione di strategie di marca.
Programma:
Il branding come processo sociale diffuso: nuove tendenze del rapporto tra mercato e societ, tra brand e consumatori.
Dal marketing al societing.
Brand e produzione dei contenuti da parte dei consumatori: strategie di marca e movimenti dal basso. Il consumatore
produttivo: la transizione dalle tattiche silenziose alla cultura convergente.

236
vademecum 2009/10
237
insegnamenti
Consumi e memoria: studi di caso di collaborazione tra brand e consumatori in relazione alla produzione dei contenuti e
significati della marca e delle imprese come imprenditori di memoria. Il marketing della nostalgia e della memoria.
Studi di caso.
Esercitazioni di etnografia delle pratiche di consumo.
Workshop con professionisti: le marche partecipate.
Workshop con professionisti: le strategie di marca.
Eventualipropedeuticit:
Conoscenze di base di sociologia dei consumi e conoscenze di base di marketing. Conoscenze di base del metodo
etnografico applicato alla ricerca sociale.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, esercitazioni in aula, workshop professionalizzanti con esperti del settore.
Obblighi:
Frequenza di almeno 3/4 delle attivit in aula.
Testidistudio:
1) Bartoletti R., Memoria e comunicazione. Una teoria comunicativa complessa per le cose del moderno, FrancoAngeli,
Milano 2007 (le parti indicate a lezione)
2) Ferraresi M., I linguaggi della marca, Carocci, Milano 2008.
3) Bartoletti R., Ferraresi M., Russo G., volume su consumi, marca e memoria, in preparazione per gennaio 2010.
4) Testo di consultazione per il metodo etnografico: Gobo G., Descrivere il mondo. Teoria e pratica del metodo
etnografico in sociologia, Carocci Milano 2006 oppure Fabietti U., Matera V., Etnografia. Scritture e rappresentazioni
dellantropologia, Carocci Milano 2009, oppure Dal Lago A. e De Biasi R., Un certo sguardo. Introduzione alletnografia
sociale, Il Mulino, Bologna 2002 (Introduzione e pagg. 5-49).
5) I seguenti articoli di approfondimento moografico:
a) Bartoletti R., La fabbrica delle memorie. Oggetti di consumo e biografie nella Germania Orientale post-socialista, in
Sociologia del lavoro, numero monografico Il consumo come produzione, a cura di V. Codeluppi e R. Paltrinieri, n.
108, 2008
b) Bartoletti R., Il lato B della Barbie. La rivincita dei consumatori nel social web, in Network effect, AAVV, Codice,
Genova, 2009.
c) Cova B., Badot O, Bucci A., Beyond marketing: In Praise of Societing, 2006, scaricabile gratuitamente da http://
visionarymarketing.com/articles/beyondmarketing.html
d) A. Arvidsson A. 2008, Brand management: il governo del consumo produttivo, in Sociologia del lavoro, n. 108, pp.
147-156.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori svolti dagli studenti sugli studi di caso nel corso dei workshop e delle esercitazioni.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
Gli studenti non frequentanti devono concordare il programma desame con il docente.
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SociologiadeimassmediaelinguaggidelbrandAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Brand, media e societ
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. VALLI BERNARDO bernardo.valli@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
il corso intende fornire agli studenti competenze teoriche inerenti la Sociologia dei mass media e un sapere teorico-
pratico relativo agli studi sul brand e la sua gestione.
Programma:
Il corso si suddivide in due parti, nella prima verranno affrontati i seguenti punti:
1)evoluzione delle principali teorie sui mass media;
2)analisi dei principali media del 900;
3)passaggio dai mass media ai new media.
La seconda parte del corso si focalizzer invece sugli studi inerenti la marca. A tal proposito si approfondiranno i
seguenti punti:
1) introduzione al concetto di brand;
2) principali teorie relative al concetto di brand e alla sua gestione.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con lutilizzo di supporti audiovisivi e laboratori in classe.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e laboratorio.
Testidistudio:
- Wolf M., Teorie della comunicazione di massa, Bompiani, Milano, 2001.
- Keller K. L., Busacca B., Ostilio M. C., La gestione del brand, Egea, Milano, 2005 (solo i capitoli indicati a lezione)
- Danesi M., Brands. il mondo delle marche, Carocci, Roma, 2009.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
- Wolf M., Teorie della comunicazione di massa, Bompiani, Milano, 2001.
- Keller K. L., Busacca B., Ostilio M. C., La gestione del brand, Egea, Milano, 2005 (solo i capitoli indicati a lezione)
- Danesi M., Brands. il mondo delle marche, Carocci, Roma, 2009
- Pastore A., Vermicchio M., Impresa e comunicazione, Apogeo, Milano, 2008 (capitoli 7, 8, 9, 10).
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.
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Sociologiadeinewmedia
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadeinewmedia
SPS/08

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Vite connesse e culture partecipative
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. BOCCIA ARTIERI GIOVANNI giovanni.bocciaartieri@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
1. Fornire strumenti teorici per definire ed interpretare lo scenario mediale emergente caratterizzato da una cultura della
convergenza e limpatto delle tecnologie connettive sulla trasformazione dellindustria culturale e le pratiche relazionali
ed identitarie;
2. Fornire strumenti teorici e metodologici per analizzare le forme relazionali ed espressive connesse al linguaggio
neomediale con particolare attenzione sui siti di social network;
3. Fornire strumenti metodologici per analizzare la dimensione di interpretazione ed uso dei nuovi media e delle culture
partecipative nellera digitale.

238
vademecum 2009/10
239
insegnamenti
Programma:
1. Teoria della comunicazione e scenario dei new media
2. Strumenti teorici ed empirici per interpretare i new media tra cultura, tecnologia ed istituzioni
3. Produzione/consumo nei new media: lemergere della cultura convergente
4. Pubblici connessi: audience invisibili, confini pubblico/privato, collasso dei contesti
5. Culture partecipative e new media: tra informazione ed intrattenimento
6. Analisi di siti di social network e mondi online: tra comunit e MMORPG
7. La realt dei nativi digitali: privacy, sicurezza, creazione, apprendimento
8. Laboratorio di analisi delle culture partecipative e dei siti di social network
Attivitasupportodelladidattica:
Il corso si avvarr di un sito di supporto alla didattica e spazio cooperativo di analisi mediale
Modalitdidattiche:
Lezioni introduttive sul rapporto tra media societ e individuo. Analisi delle forme dei nuovi linguaggi mediali.
Esercitazioni sui linguaggi neomediali.
Gli studenti in possesso di portatile potranno usufruire di una connessione wi fi dalle aule di lezione del corso.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e laboratorio
Testidistudio:
1. Boccia Artieri G., I media-mondo. Forme e linguaggi dellesperienza contemporanea, Meltemi, Roma, 2004;
2. Lievrouw L.A., Livingstone S. (a cura di), Capire i new media, Hoepli, Milano, 2007;
3. Jenkins H., Fans, bloggers e videogamers. Lemergere delle culture partecipative nellera digitale, FrancoAngeli,
Milano, 2008;
4. AAVV, Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice, Torino, 2009 in corso di stampa;
5. Palfrey J., Gasser U., Nati con la rete. La prima generazione cresciuta su Internet. Istruzioni per luso, Rizzoli, Milano,
2009.
Modalitdiaccertamento:
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo,
anche in itinere, attraverso prove scritte, colloqui e valutazione di lavori prodotti dallo studente

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
1. Boccia Artieri G., I media-mondo. Forme e linguaggi dellesperienza contemporanea, Meltemi, Roma, 2004;
2. Lievrouw L.A., Livingstone S. (a cura di), Capire i new media, Hoepli, Milano, 2007;
3. Jenkins H., Fans, bloggers e videogamers. Lemergere delle culture partecipative nellera digitale, FrancoAngeli,
Milano, 2008;
4. AA.V,V. Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice, Torino, 2009, in corso di stampa;
5. Palfrey J., Gasser U., Nati con la rete. La prima generazione cresciuta su Internet. Istruzioni per luso, Rizzoli, Milano,
2009.
Note:
Collaboratore al corso:
Luca Rossi - luca.rossi@uniurb.it
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SociologiadeldirittoI
SPS/12

CFU 5 DURATA 40 ore

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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SociologiadeldirittoI,IIAMI
SPS/12

CFU 10 DURATA 80 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadellavoro
SPS/09

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadellavoro/SociologiadeigruppiAMI
SPS/09-SPS/10

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il lavoro nel capitalismo che cambia/La costruzione identitaria dal fordismo alle appartenenze multiple
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. FARINA FATIMA fatima.farina@uniurb.it

Prof. VINCENTI ALESSANDRA alessandra.vincenti@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte 1:
Il corso costituisce unintroduzione alla sociologia del lavoro. Nella prima parte vengono esaminati i contributi degli
autori classici e contemporanei allo studio del lavoro e delle sue trasformazioni. Nella seconda parte viene affrontato il
tema del mercato del lavoro e della sua flessibilizzazione nei nuovi scenari del post-fordismo, della globalizzazione e dei
nuovi equilibri tra tempo di vita e tempo di lavoro.
Parte 2:
Il modulo intende affrontare la questione identitaria a partire dallanalisi del modello sociale fordista per guardare alla
complessit dei processi di identificazione e di individualizzazione che portano ad una pluralit di appartenenze.
Programma:
Parte 1:
1. Lavoro e produzione nel capitalismo moderno 2. Il mercato del lavoro: tra economia e societ 3. Lorganizzazione del
lavoro nella fase fordista-taylorista 4. Lorganizzazione del lavoro nella fase post-fordista 5. La flessibilizzazione del
lavoro e i diversi regimi di regolazione nelle economie avanzate 6. Gli effetti della globalizzazione
Parte 2:
1. Il modello sociale fordista.
2. I contenuti relazionali del lavoro.
3. Pratiche di riconoscimento e processi di identificazione.
4. Gestione dei potenziali conflitti.
5. La narrazione della soggettivit.
Modalitdidattiche:
Parte 1:
Lezione frontale, gruppi di lavoro e discussione in aula, esercitazioni.
Parte 2:
Lezione frontale ed esercitazioni/role play.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte 1:

240
vademecum 2009/10
241
insegnamenti
-S. Negrelli, Sociologia del lavoro, Laterza, Bari, 2007
- L. Balbo, Il lavoro e la cura, Einaudi, 2008
Parte 2:
- S. Gherardi, Il genere e le organizzazioni. Il simbolismo del femminile e del maschile nella vita organizzativa, Milano,
Cortina, 1998
Modalitdiaccertamento:
Parte 1:
Elaborazione di una tesina individuale e verifica orale finale secondo il calendario desame.
Parte 2:
Esame orale e/o tesine di approfondimento.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi di riferimento
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte 1:
-S.Negrelli. Sociologia del lavoro , Il Mulino, Milano 2007
-E. Pugliese, E. Mingione, Il lavoro, Carocci, Roma 2002 Nota: solamente i capp. 4, 5, 6, 7, 8, 9
- L. Balbo, Il lavoro e la cura, Einaudi, 2008
Parte 2:
S. Gherardi, Il genere e le organizzazioni. Il simbolismo del femminile e del maschile nella vita organizzativa, Milano,
Cortina, 1998
A. Elliot C. Lemert, Il nuovo individualismo. I costi emozionali della globalizzazione, Torino, Einaudi, 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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SociologiadelturismoI
SPS/10

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Turismo e societ. Comunicazione e immaginario dellesperienza del viaggio
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. GEMINI LAURA laura.gemini@.uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Trattare il turismo come luogo di osservazione del sociale e del rapporto fra individuo e societ attraverso lanalisi dei
processi evolutivi delle performance turistiche.
Il corso intende fornire agli studenti i fondamenti teorici e di indagine empirica per osservare il rapporto fra struttura
della societ e immaginario collettivo. Il che significa tenere conto delle forme assunte dal viaggio in omologia con le
forme della societ fino a connotarsi come sistema del turismo e del tempo libero, particolare ambito della societ
differenziata per funzioni e delle sue logiche. Parallelamente levoluzione dello sguardo turistico viene indagato dal
punto di vista della mediologia nellaffermazione del passaggio da un immaginario rappresentazionista a uno
performativo del viaggio.
Programma:
1. Dinamiche evolutive del viaggio: forme della differenziazione primaria della societ e rapporto fra locale e straniero.
2. Il turismo di massa: le fasi della vacanza, cultura di massa, industria culturale e loisir.
3. Limmaginario rappresentazionista del viaggio.
4. Teoria sightseeing e prospettiva dellosservatore.
5. Viaggio e turismo nella societ contemporanea.
6. Turismo e consumo vocazionale.
7. Immaginario performativo ed esperienza turistica.

Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, seminari di approfondimento ed esercitazioni in aula.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione e laboratorio studio dei testi obbligatori di riferimento e di un testo a
scelta tra i non obbligatori.
Testidistudio:
-Simmel G., Excursus sullo straniero in Sociologia, Edizioni di Comunit, Torino, 1998
-Gemini L., In viaggio. Immaginario, comunicazione e pratiche del turismo contemporaneo, FrancoAngeli, Milano, 2008
-Gemini L., Antonioni S., Mazzoli L., Turisti per casa. Turismo, comunicazione del territorio e identit locali. Il caso
Levanto, FrancoAngeli, Milano, 2007
-Maffesoli M., Del nomadismo. Per una sociologia dellerranza, FrancoAngeli, Milano, 2000
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione degli elaborati prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi obbligatori di riferimento.
Testidistudio:
-Simmel G., Excursus sullo straniero in Sociologia, Edizioni di Comunit, Torino, 1998
- Gemini L., In viaggio. Immaginario, comunicazione e pratiche del turismo contemporaneo, FrancoAngeli, Milano, 2008
-Gemini L., Antonioni S., Mazzoli L., Turisti per casa. Turismo, comunicazione del territorio e identit locali. Il caso
Levanto, FrancoAngeli, Milano, 2007
-Maffesoli M., Del nomadismo. Per una sociologia dellerranza, FrancoAngeli, Milano, 2000
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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SociologiadelturismoII
SPS/10

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: Metropoli e nuove forme di turismo culturale
Corsidilaureain: Comunicazione pubblicitaria (CNA-L)

Prof. FARINA FERRUCCIO ffarina@rimini.com

ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire agli studenti la capacit di individuare le fonti e i documenti significativi, in particolare i materiali
prodotti per la pubblicit, per procedere ad analisi comparative e alla individuazione dei fattori critici di successo delle
destinazioni turistiche moderne e contemporanee. Verranno esaminate alcune esperienze di destinazioni turistiche tra le
pi significative in Europa e America, con particolare attenzione ai luoghi di turismo dacqua, soffermando lattenzione
sulla loro nascita, le loro dinamiche evolutive, la loro capacit di consolidare e mantenere attrattivit e risultati nel
tempo. Le case histories adottate serviranno ad analizzare il rapporto tra i loro tratti identitari e le loro vocazioni, con
capacit produttiva, comunicazione, percezione e posizionamento competitivo.
Programma:
1, Turismo parlato: etimologia e definizioni di turismo dallOxford English Dictionary del 1811 al WTO.
2, Turismo erudito, turismo di stato: dal Grand Tour al turismo di massa tra Italia e Europa.
3, Turismo bagnato: da Pietro da Eboli a Paolo Mantegazza.
4, Il mare fa bene, il mare conviene: il turismo dacqua tra Atlantico e Pacifico tra moda e business.
5, Comunicare necesse: grida, affiches, Baedeker, Tci, Enit.
6, I segni dei sogni: da Giovan Battista Piranesi a Marcello Dudovich.
7, Fatta per incontrarsi: il turismo della Riviera romagnola attraverso le campagne pubblicitarie 1843 - 2005.
8, La costa gentile e i bagni di Marca: turismo sulla costa marchigiana tra Otto e Novecento.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, studi di caso.

242
vademecum 2009/10
243
insegnamenti
Obblighi:
Partecipazione ad almeno 3/4 delle ore di lezione.
Testidistudio:
- Costa N., La citt ospitale, Bruno Mondadori, Milano, 2008
- Farina F., Architetture balneari della Belle Epoque tra Europa e Americhe, Federico Motta, Milano, 2001, (disponibile in
dispensa)
- Farina F., Una costa lunga due secoli, storie e immagini della Riviera di Rimini, Panozzo editore, Rimini, 2003,
(disponibile in dispensa)
- Materiale indicato a lezione
- Lussu J., Mangani G.; Giovannini P., Lidea delle Marche, Il Lavoro Editoriale, Ancone, 1989.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione degli elaborati prodotti dallo studente, anche in itinere.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio di un testo obbligatori di riferimento, a scelta, e di un testo, a scelta, tra i non obbligatori. Studio delle dispense
fornite dal docente a fine corso.
Testidistudio:
- Costa N., La citt ospitale, Bruno Mondadori, Milano, 2008
- Farina F., Architetture balneari della Belle Epoque tra Europa e Americhe, Federico Motta, Milano, 2001, (disponibile in
dispensa)
- Farina F., Una costa lunga due secoli, storie e immagini della Riviera di Rimini, Panozzo editore, Rimini, 2003,
(disponibile in dispensa)
- Lussu J., Mangani G., Giovannini P., Lidea delle Marche, Il Lavoro Editoriale, Ancona, 1989.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
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Sociologiadellambiente
SPS/10

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. GIULIANI GIAN MARIO gmgiuliani@uol.com.br

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone riflttere sui rapporti tra la sociologia e lecologia, come scienze messe a confronto dallaggravarsi
degli attuali problemi ambientali. Tali problemi riguardano le diverse societ e la natura nelle sue variegate forme, intese
allo stesso tempo come mondo concreto e oggetto pensato. La riflessione sui rapporti tra societ e natura sar
abbordata tanto dal punto di vista dello sviluppo delle teorie sociologiche, come da una prospettiva che cerca d
includere altre aree della conoscenza e della tecnologia.
Programma:
Durante il corso si discuter il pensiero di autori che adottano approcci diversi alla problematica in campo e a concetti
come modernit, rischio, consumo, conservazione, risorse, sviluppo sostenibile. Principalmente saranno
discussi: Malthus T.R.; Marx K.; Durkheim E.; Weber M.; Thomas K.; Passmore J.; Ehrlich P. e A.; Meadows H.D..; Hardin
G.; Morin E.; Delage JP.; Odum E.; Ehrenfeld D.; Georgescu-Roegen N.; Giddens A.; Beck U.; Douglas M.; Luhmann N.;
Martinelli F.; Cianciullo Antonio.; Pellizzoni L. & Osti G.; Butera F.M.
Attivitasupportodelladidattica:
Seminari e esercitazioni di gruppo.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, seminari di approfondimento, esercitazioni di gruppo.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Pellizzoni L. & Osti G., Sociologia dellambiente, (2003) Il Mulino, Bologna.
Pellegrini, Giuseppe, Biotecnologie e cittadinanza. Processi dis sviluppo della cittadinanza e innovazione tecnoco-
scientifica, (2005) Euganea Editoriale, P.adova.
Butera, M. Federico, Dalla caverna alla casa ecologica. Storia del confort e dellenergia, (2007) Edizioni Ambiente,
Milano.
Modalitdiaccertamento:
Prova scritta intermedia e verifica finale orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Disponibile per consultazioni via internet.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Pellizzoni L. & Osti G., Sociologia dellambiente, (2003) Il Mulino, Bologna.
Pellegrini, G., Biotecnologie e cittadinanza. Processi dis sviluppo della cittadinanza e innovazione tecnoco-scientifica,
(2005) Euganea Editoriale, Padova.
Butera, M. F., Dalla caverna alla casa ecologica. Storia del confort e dellenergia, (2007) Edizioni Ambiente, Milano.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
Note:
Linsegnamento mutuato dalla Facolt di Scienze e Tecnologie.
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Sociologiadellambiente
SPS/10

CFU 5 DURATA 40 ore
Titolocorso: Sociologia dellambiente
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadelleducazione
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadellorganizzazione
SPS/09

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Concetti e metodi delle teorie dellorganizzazione
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. FRATTO FRANCESCO francesco.fratto@uniurb.it

ObiettiviFormativi:Il corso costituisce unintroduzione alla sociologia delle organizzazioni, a partire dalla distinzione
tra strutture organizzative (laspetto statico: come realt date e persistenti nel tempo) e processi organizzativi (laspetto
dinamico: come entit mutevoli). Le organizzazioni verranno concettualizzate come tecnologie, strutture sociali,

244
vademecum 2009/10
245
insegnamenti
culture e strutture fisiche che si compenetrano e si sovrappongono allinterno di un certo ambiente, perseguendo
specifiche strategie ed obiettivi.
Programma:
Utilizzando la chiave di lettura presentata negli obiettivi formativi e seguendo un approccio multidisciplinare, durante il
corso verranno sviluppate le principali prospettive di analisi che caratterizzano le teorie dellorganizzazione: classica,
modernista, simbolico-interpretativa e postmoderna. La storia del pensiero organizzativo verr quindi sviluppata
attraverso la trattazione critica della questione industriale (tecnologia e consenso), della questione burocratica
(funzioni delle norme e strategie dei soggetti) e della questione organizzativa (decisioni e risorse).
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, gruppi di lavoro e discussione in aula.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Franco Angeli, Milano, 2008
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Franco Angeli, Milano, 2008
Bifulco L., Che cos una organizzazione, Carocci Editore, Roma, 2002
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.
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Sociologiadellorganizzazione
SPS/09

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadellorganizzazioneedelmanagement
SPS/09

CFU 3 DURATA 24 ore SEDE ATTIVITA PESARO
Titolocorso: SOCIOLOGIA DELLORGANIZZAZIONE E DEL MANAGEMENT
Corsidilaureain: Comunicazione e pubblicit per le organizzazioni (CNA-LS)

Prof. PAGANI ALBERTO paganialberto@yahoo.it

ObiettiviFormativi:
Scopo del corso fornire agli studenti la strumentazione concettuale per lanalisi dei fenomeni organizzativi. Verranno
quindi approfonditi i concetti fondamentali delle pi significative teorie organizzative apparse dallinizio del secolo
scorso ai giorni nostri: organizzazione scientifica del lavoro, relazioni umane, teoria della burocrazia, comportamento
amministrativo, sistemi socio-tecnici, teoria della contingenza strutturale.
Programma:
Nelle lezioni verranno illustrati e discussi criticamente i principali concetti e approcci allo studio delle organizzazioni
utilizzando come criterio di presentazione lapproccio metaforico. In particolare si analizzeranno le organizzazioni in
quanto: macchine, organismi, cervelli, sistemi culturali, sistemi politici, sistemi autopoietici.

Modalitdidattiche:
Il corso si articola in una parte istituzionale e due incontri seminariali. La parte isituzionale verr illustrata dal docente
mentre nella seconda parte si svolgeranno i seguenti incontri di carattere seminariale, in forma di workshop: Il progetto
HERA con il Dott. Filippo Brandolini (consigliere di amministrazione HERA S.p.A. e Presidente SOT HERA Ravenna) ed il
Dott. Roberto Prioreschi (Bain and Company Consulting). Terremerse: una comunit di persone con il Dott. Gianni
Errani (Presidente Terremerse) e la Dott.sa Rita Contessi (Direttore del processo di organizzazione, comunicazione e
formazione risorse umane). La gestione del cambiamento con il Dott. Domenico Randi (Direttore Generale Provincia
Ravenna). Altri incontri seminariali con manager esperti di organizzazione nella pubblica amministrazione e
nelleconomia privata e cooperativa verranno concordati con gli studenti.
Obblighi:
Frequenza delle lezioni, studio individuale ed eventuale partecipazione a lavori individuali o di gruppo.
Testidistudio:
- Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, il Mulino, Bologna, 2002
- Simon H. A., Il comportamento amministrativo, il Mulino, Bologna, 1967 (non obbligatorio)
- Crozier M., Il fenomeno burocratico, Etas, Kompass, Milano, 1969 (non obbligatorio)
- Burns T., Stalker G.M., Direzione aziendale e innovazione, FrancoAngeli, Milano, 1974 (non obbligatorio)
- Woodward J., Organizzazione industriale: teoria e pratica, Rosemberg & Sellier, Torino, 1975 (non obbligatorio)
- Crozier M., Friedberg E., Attore sociale e sistema, Etas Libri, Milano, 1978 (non obbligatorio)
- March J., Simon H., Teoria dellorganizzazione, Ed. Comunit, Milano, 1979 (non obbligatorio)
- Peters T., Waterman R., Alla ricerca delleccellenza, Sperling & Kupfer, Milano 1984 (non obbligatorio)
- Thompson J.K., Lazione organizzativa, ISEDI, Torino, 1988 (non obbligatorio)
- Morgan G., Images. Le metafore dellorganizzazione, FrancoAngeli, Milano 1989 (non obbligatorio) Nota per tutti:
limitatamente ai capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9.
- Butera F., Il castello e la rete, FrancoAngeli, Milano, 1990 (non obbligatorio)
- Sun-Tsu, Larte della guerra, Neri Pozza, Vicenza, 1999 (non obbligatorio).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale e valutazione dei lavori individuali e di gruppo.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testidistudio:
- Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, il Mulino, Bologna, 2002
- Simon H. A., Il comportamento amministrativo, il Mulino, Bologna, 1967 (non obbligatorio)
- Crozier M., Il fenomeno burocratico, Etas, Kompass, Milano, 1969 (non obbligatorio)
- Burns T., Stalker G.M., Direzione aziendale e innovazione, FrancoAngeli, Milano, 1974 (non obbligatorio)
- Woodward J., Organizzazione industriale: teoria e pratica, Rosemberg & Sellier, Torino, 1975 (non obbligatorio)
- Crozier M., Friedberg E., Attore sociale e sistema, Etas Libri, Milano, 1978 (non obbligatorio)
- March J., Simon H., Teoria dellorganizzazione, Ed. Comunit, Milano, 1979 (non obbligatorio)
- Peters T., Waterman R., Alla ricerca delleccellenza, Sperling & Kupfer, Milano 1984 (non obbligatorio)
- Thompson J.K., Lazione organizzativa, ISEDI, Torino, 1988 (non obbligatorio)
- Morgan G., Images. Le metafore dellorganizzazione, FrancoAngeli, Milano 1989 (non obbligatorio) Nota per tutti:
limitatamente ai capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9.
- Butera F., Il castello e la rete, FrancoAngeli, Milano, 1990 (non obbligatorio)
- Sun-Tsu, Larte della guerra, Neri Pozza, Vicenza, 1999 (non obbligatorio).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
................................................................................................................................
SociologiadellacomunicazioneAMI
SPS/08

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO-PESARO
Titolocorso: Fondamenti di sociologia della comunicazione
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (L)

Prof. MAZZOLI LELLA lella.mazzoli@uniurb.it

246
vademecum 2009/10
247
insegnamenti
ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire un inquadramento teorico complessivo sulla sociologia della comunicazione, a partire dalle
teorie classiche fino alle concettualizzazioni pi avanzate della comunicazione.
Un obiettivo ulteriore quello di offrire strumenti teorici ma anche di tipo applicativo che possano essere utili per
lanalisi socio-comunicativa della societ contemporanea in quanto societ complessa.
Inoltre verranno fornite conoscenze di base sulle teorie dei media della comunicazione di tipo mainstream con un
approfondimento alla realt dei social media.
Programma:
Il modulo, nella sua parte istituzionale, si propone di chiarire alcuni degli elementi chiave relativi alle teorie della
comunicazione nella societ complessa, a partire dalla tripartizione tra approccio sintattico, semantico e pragmatico con
un focus su questultimo.
Delineato questo sfondo teorico, verr analizzata levoluzione dei principali approcci teorici allo studio dei media delle
comunicazioni di massa. Un ulteriore approfondimento di carattere teorico sar rappresentato dal tentativo di
comprendere in quale modo si inseriscano, allinterno della societ complessa, i social media intesi nella loro essenza
creativa e partecipativa e in una dinamica di micro-macro link.
La parte monografica del corso dedicata ai temi della comunicazione culturale e delletica dellinformazione e della
comunicazione, che saranno sviluppati attraverso seminari e workshop tematici tenuti da esperti e professionisti della
comunicazione e dellinformazione.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Esercitazioni e lavori di gruppo. Workshop e seminari.
Obblighi:
Frequenza di almeno tre quarti delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento. Realizzazione delle esercitazioni
proposte a lezione.
Testidistudio:
Parte istituzionale
- Mazzoli L., Limpronta del sociale. La comunicazione fra teorie e tecnologie, FrancoAngeli, Milano, 2001.
- Watzlawick P., Beavin J.H., Jackson D.D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma,
1971 (limitatamente ai capp. 1 e 2).
- Giglietto F., Alle radici del futuro. Dalla teoria dellinformazione ai sistemi sociali: unintroduzione, FrancoAngeli,
Milano, 2006.
- Defleur M.L., Ball Rokeach S.J., Teorie delle comunicazioni di massa, il Mulino, Bologna 1995.
- AAVV, Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice, Torino, 2009; (limitatamente ai capp. 1, 2 e 3).
Parte monografica
Un testo a scelta tra i seguenti:
a) Zanchini G., Il Giornalismo culturale, Carocci, Roma, 2009.
b) Marzo E., Le voci del padrone, Dedalo, Bari, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del
modulo. Esame orale e/o scritto.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Parte istituzionale
- Mazzoli L., Limpronta del sociale. La comunicazione fra teorie e tecnologie, FrancoAngeli, Milano, 2001.
- Watzlawick P., Beavin J.H., Jackson D.D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma,
1971 (limitatamente ai capp. 1 e 2).
- Giglietto F., Alle radici del futuro. Dalla teoria dellinformazione ai sistemi sociali: unintroduzione, FrancoAngeli,
Milano, 2006.
- Defleur M.L., Ball Rokeach S.J., Teorie delle comunicazioni di massa, il Mulino, Bologna 1995.
- AAVV., Network effect. Quando la rete diventa pop, Codice edizioni, Torino, 2009 (limitatamente ai cpp. 1, 2 e 3).
Parte monografica
Un testo a scelta tra i seguenti:
a) Zanchini G., Il Giornalismo culturale, Carocci, Roma, 2009.
b) Marzo E., Le voci del padrone, Dedalo, Bari, 2006.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
Note:
Materiale didattico messo a disposizione dal docente:
Presentazione Sintattica Semantica Pragmatica Spazi irriducibili
................................................................................................................................
SociologiadellacomunicazioneI
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Fondamenti di sociologia della comunicazione
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. MAZZOLI LELLA lella.mazzoli@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso intende fornire un inquadramento teorico complessivo sulla sociologia della comunicazione, a partire dalle
teorie classiche fino alle concettualizzazioni pi avanzate della comunicazione.
Un obiettivo ulteriore quello di offrire strumenti teorici ma anche di tipo applicativo che possano essere utili per
lanalisi socio-comunicativa della societ contemporanea in quanto societ complessa.
Inoltre verranno fornite conoscenze di base sulle teorie dei media della comunicazione di tipo mainstream con un
approfondimento alla realt dei social media.
Programma:
Il modulo, nella sua parte istituzionale, si propone di chiarire alcuni degli elementi chiave relativi alle teorie della
comunicazione nella societ complessa, a partire dalla tripartizione tra approccio sintattico, semantico e pragmatico con
un focus su questultimo.
Delineato questo sfondo teorico, verr analizzata levoluzione dei principali approcci teorici allo studio dei media delle
comunicazioni di massa. Un ulteriore approfondimento di carattere teorico sar rappresentato dal tentativo di
comprendere in quale modo si inseriscano, allinterno della societ complessa, i social media intesi nella loro essenza
creativa e partecipativa e in una dinamica di micro-macro link.
La parte monografica del corso dedicata ai temi della comunicazione culturale e delletica dellinformazione e della
comunicazione, che saranno sviluppati attraverso seminari e workshop tematici tenuti da esperti e professionisti della
comunicazione e dellinformazione.
Risultatidiapprendimento:
Gli studenti devono conseguire:
1. Conoscenze e capacit di comprensione: delle forme e dei linguaggi della comunicazione attraverso lacquisizione di
competenze teoriche sulla societ complessa, sulle teorie comunicative con particolare attenzione alle dinamiche
dellinformazione.
1.1. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base attraverso la frequenza delle lezioni e lo studio dei testi discussi in
aula.
2. Capacit di applicare conoscenza e comprensione: attraverso la capacit di analizzare i prodotti della comunicazione
applicando le principali teorie della comunicazione e lapproccio alla complessit.
2.1. Competenze acquisite attraverso momenti di esercitazione in classe.
3. Capacit di giudizio: riflessione critica sulle dinamiche evolutive della comunicazione e della loro ricaduta sulla societ
e sui soggetti nonch sulle forme del sistema dei media, sulla sua funzione con riferimento al sistema dellinformazione
e alle sue dimensioni etiche.
3.1. Capacit di giudizio che si deve applicare nel confronto in aula con il docente e i colleghi, durante le esercitazioni e
nella preparazione dellesame finale.
4. Abilit comunicative: gli studenti sono chiamati ad interagire in aula attraverso domande, scambi con i compagni di
studio, stesura di brevi presentazioni in fase di esercitazione. Competenza necessaria e spendibile per coloro che fanno
della comunicazione il loro futuro professionale.
4.1. Abilit che si esercita in aula con lorganizzazione di momenti di discussione e di esercitazione.
5. Capacit di apprendimento: gli studenti apprendono ad apprendere attraverso la comunicazione nei termini di una
pragmatica della meta-comunicazione (capacit di comunicare sulla comunicazione). Acquisiscono quindi competenza

248
vademecum 2009/10
249
insegnamenti
legate al pensiero astratto, allanalisi metodologica e al giudizio autonomo.
5.1. Abilit da potenziare grazie allargomentazione con il docente e con i compagni di corso.
Attivitasupportodelladidattica:
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali. Esercitazioni e lavori di gruppo. Workshop e seminari.
Obblighi:
Frequenza di almeno 3/4 delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento. Realizzazione delle esercitazioni proposte a
lezione.
Testidistudio:
- Mazzoli L., Limpronta del sociale. La comunicazione fra teorie e tecnologie, FrancoAngeli, Milano, 2001.
- Watzlawick P., Beavin J.H., Jackson D.D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma,
1971 (limitatamente ai capp. 1 e 2).
- Giglietto F., Alle radici del futuro. Dalla teoria dellinformazione ai sistemi sociali: unintroduzione, FrancoAngeli,
Milano, 2006.
- AAVV., Network effect, Codice edizioni, Torino, 2009 (limitatamente ai capp. 1, 2 e 3).
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del
modulo. Esame orale e/o scritto.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
- Mazzoli L., Limpronta del sociale. La comunicazione fra teorie e tecnologie, FrancoAngeli, Milano, 2001.
- Watzlawick P., Beavin J.H., Jackson D.D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma,
1971 (limitatamente ai capp. 1 e 2).
- Giglietto F., Alle radici del futuro. Dalla teoria dellinformazione ai sistemi sociali: unintroduzione, FrancoAngeli,
Milano, 2006.
- AAVV., Network effect, Codice edizioni, Torino, 2009 (limitatamente ai capp. 1, 2 e 3).
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Sociologiadellaconoscenza/ProcessisocialiefenomeniculturaliAMI
SPS/08

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La costruzione sociale del S
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. MANATTINI FABRIZIO fabrizio.manattini@uniurb.it

Prof. STAUDER PAOLO paolostauder@libero.it

ObiettiviFormativi:
Parte 1:
Analizzare il rapporto individuo-societ a partire dalla sua forma primaria.
Parte 2:
Analizzare la crisi dei modelli culturali a partire dallemergere del disagio giovanile
Programma:
Parte 1:
1. Il processo di costruzione simbolica della realt.
2. Universi simbolici e rapporto individuo-societ.
3. Funzione simbolica e processo di socializzazione primaria.
Parte 2:
1.Il concetto di comunicazione simbolica
2.I processi di socializzazione
3.La funzione della cultura
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione e studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
Parte 1:
Berger P.L. Luckmann T., La realt come costruzione sociale, Il Mulino, Bologna, 1969 (Cap. II: La societ come realt
oggettiva e Cap. III: La societ come realt soggettiva).
Parte 2:
- Stauder P., La scoperta della solitudine, QuattroVenti, 2009, Urbino
- Simmel G., Il conflitto della civilt moderna, Se, Milano, 1999.
Modalitdiaccertamento:
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo,
attraverso: verifica orale secondo il calendario desame; possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo
accordo diretto con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio del materiale didattico di riferimento.
Obblighi:
Studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
Parte 1:
Berger P.L. Luckmann T., La realt come costruzione sociale, Il Mulino, Bologna, 1969.
Parte 2:
- Stauder P., La scoperta della solitudine, QuattroVenti, 2009, Urbino
- Simmel G., Il conflitto della civilt moderna, Se, Milano, 1999.
- Oz A., Contro il fanatismo, Feltrinelli, Milano, 2005.
N.B. I vecchi studenti studenti di sociologia della conoscenza con esame da 6 crediti possono portare il vecchio
programma riportato qui di seguito:
-Clifford G., Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna 2001
-Bauman, Zygmunt, Vite di scarto, Laterza, Bari 2004
-McCarthy Doyle, Conoscenza come cultura, Meltemi, - 2004
Modalitdiaccertamento:
Avviene attraverso accertamento individuale effettuato da una commissione presieduta dal docente titolare del modulo,
attraverso: verifica orale secondo il calendario desame.
................................................................................................................................
Sociologiadellaculturaebraica
SPS/08

CFU 6 PERIODO primo semestre DURATA 48 ore
Titolocorso: Storia, fonti e istituzioni dellebraismo
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS) Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. GRASSI PIERGIORGIO piergiorgio.grassi@uniurb.it
Ricevimento: Sempre nei giorni di lezione. In altre date dietro appuntamento da concordare direttamente con il
docente per e-mail.

ObiettiviFormativi:
Il corso offrir unintroduzione alla comprensione della cultura ebraica sotto il profilo religioso, storico e politico.
Programma:
I. Storia di Israele. II. La cultura religiosa ebraica. III Il Sionismo. IV Lo Stato dIsraele.


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vademecum 2009/10
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insegnamenti
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali
Obblighi:
Frequenza ad almeno tre quarti delle lezioni e studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
P. Stefani, Gli ebrei, Il Mulino, Bologna 2005;
P. Stefani, La Bibbia, Il Mulino, Bologna 2002;
I. Greilsammer, Il Sionismo, Il Mulino, Bologna 2007;
B. Morris, Due popoli una terra. Quale soluzione per Israele e Palestina?, Rizzoli, Milano 2008.
E consigliata la lettura di D. Bidussa, Il sionismo politico (testi), Ed. Unicopli, Milano 1997.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio integrale dei testi indicati
Testidistudio:
P. Stefani, Gli ebrei, Il Mulino, Bologna 2005;
P. Stefani, La Bibbia, Il Mulino, Bologna 2002;
I. Greilsammer, Il Sionismo, Il Mulino, Bologna 2007;
B. Morris, Due popoli una terra. Quale soluzione per Israele e Palestina?, Rizzoli, Milano 2008.
E consigliata la lettura di C. Vercelli, Breve storia dello stato di Israele (1948-2008), Carocci, Roma 2008.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
Sociologiadellacultura/Storia,societeculturaAMI
SPS/08-L-LIN/01

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il fenomeno della cultura
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. MARCARINO AURELIA aurelia.marcarino@uniurb.it

Prof. DEL NINNO MAURIZIO maurizio.delninno@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte 1:
Fornire strumenti teorici per analizzare e interpretare il modello dinamico della cultura, le forme espressive, i
meccanismi creativi, le contaminazioni, il comportamento culturale e la ricezione della cultura.
Parte 2:
Il corso prevede una rivisitazione del rapporto tra lingua e cultura, tradizionale punto di incontro tra linguisti e
antropologi.
Programma:
Parte 1:
1. Il concetto di cultura 2. La cultura come costruzione sociale 3. Il significato nella cultura dei media 4. I modelli di
comunicazione nei processi culturali 5. La cultura come racconto 6. Le mitologie culturali 7. Corpo, rappresentazione,
identit 8. Gli oggetti culturali nella prospettiva dei visual studies
Parte 2:
La definizione di lingua e il concetto di cultura. Letnolinguistica, letnosemiotica e la nebulosa saussuriana.
Modalitdidattiche:
Parte 1:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento sui seguenti temi:
- Introduzione ai cultural studies
- Tecnologie del s: morfoscritture digitalizzate
- Dallo shaping allo sharing: la fotografia digitale nelle pratiche culturali
Parte 2:
Lezioni frontali. I frequentanti dovranno intervenire con relazioni orali e scritte.
Obblighi:
Parte 1:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale.
Parte 2:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Parte 1:
Griswold W., Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna, 1997
Marcarino A., Strategie comunicative, Carocci, Roma 2004
Ciuffoli E., Texture. Manipolazioni corporee tra chirurgia e digitale, Meltemi, Roma, 2007
DAmico E., Digitografie, Liguori, Napoli, 2007
Parte 2:
M. Del Ninno (a cura di ), Tra lingua e cultura. Scritti brevi per delineare la continuit tra le due sfere.
Il volume, in preparazione, potr essere scaricato dal sito a partire dal 1.12.2008.
Modalitdiaccertamento:
Parte 1:
Esame orale e valutazione di lavori di gruppo prodotti dagli studenti.
Parte 2:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Parte 1:
Studio individuale
Parte 2:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Parte 1:
Griswold W., Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna, 1997
Marcarino A., Narrativit e occasioni sociali, Liguori, Napoli, 2001.
Ciuffoli E., Texture. Manipolazioni corporee tra chirurgia e digitale, Meltemi, Roma, 2007
DAmico E., Digitografie, Liguori, Napoli, 2007
Parte 2:
M. Del Ninno (a cura di ), Tra lingua e cultura. Scritti brevi per delineare la continuit tra le due sfere.
Il volume, in preparazione, potr essere scaricato dal sito a partire dal 1.12.2008.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Sociologiadelladevianza
SPS/12

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Normalizzazione e devianza
Corsidilaureain: Servizio sociale (CNA-L) Sociologia (CNA-L)

Prof. PAPPALARDO FABRIZIO

ObiettiviFormativi:
Il corso intende presentare le definizioni principali di devianza e la loro evoluzione nella sociologia nordamericana
contemporanea. Inoltre verr presentato il contributo di Michel Foucault allo studio del coinvolgimento della psichiatria
nel diritto penale e dei processi di normalizzazione.

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vademecum 2009/10
253
insegnamenti
Programma:
Nella prima parte del corso, verr introdotto il concetto di devianza, successivamente si affronteranno le principali teorie
contemporanee, a partire dai crimini dei colletti bianchi per arrivare alla crisi delle correnti definizioni di devianza. La
seconda perte del corso sar finalizzata alla consocennza dei processi di costruzione delle identit devianti, con
particolare riferimento al trattamento istituzionale dei cosiddetti folli rei, ovvero quei soggetti che hanno commesso un
reato in presenza di una accertata devianza piscologico/psichiatrica.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale e tesine di approfondimento.
Obblighi:
Frequenza di delle ore di lezione svolte. Preparazione di tutte le parti indicate nei testi in programma.
Testidistudio:
Melossi D. Stato, controllo sociale, devianza, Bruno Mondadori, Milano, 2002
Pappalardo F. Psichiatria, diritto e controllo sociale, Edizioni Goliardiche, Trieste 2009
Foucault M., Gli anormali, Feltrinelli, Milano 2000
NOTA: Gli studenti frequentanti non dovranno preparare le lezioni da p. 235 a p. 316
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione presieduta dal docente titolare
del modulo. Al termine delle lezioni previste per il modulo, lo studente potr sostenere una verifica secondo la modalit
della prova scritta. Negli appelli ufficiali desame si proceder alla verifica orale o alla certificazione dellesito per coloro
che avranno superato la prova scritta.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Preparazione dei testi indicati.
Testidistudio:
Melossi D. Stato, controllo sociale, devianza, Bruno Mondadori, Milano, 2002
Pappalardo F. Psichiatria, diritto e controllo sociale, Edizioni Goliardiche, Trieste 2009
Foucault M., Gli anormali, Feltrinelli, Milano 2000
Modalitdiaccertamento:
Laccertamento avviene in modo individuale ed effettuato ad opera di una commissione presieduta dal docente titolare
del modulo.
................................................................................................................................
Sociologiadelladevianza
SPS/12

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Sociologiadellafamiglia
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
................................................................................................................................
Sociologiadellafamiglia
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Introduzione alla sociologia della famiglia
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L) Servizio sociale (CNA-L)

Prof. DONADI PAOLA paola.donadi@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti teorici fondamentali della sociologia della famiglia, in una
prospettiva di genere e con una impostazione interdisciplinare.
Programma:
Scopo del corso sar di illustrare la genesi dei cambiamenti che hanno investito la famiglia a partire dagli anni sessanta
con particolare riferimento allemergere di una molteplicit di nuove forme familiari. Particolare attenzione sar posta
alla prospettiva di genere e ad argomenti teorici specifici di grande rilevanza per la sociologia della famiglia: la
femminilizzazione delle responsabilit familiari. La femminilizzazione della povert. Le forme patologiche che
interessano, oggi, le famiglie e le relazioni fra gli individui che le compongono.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale.
Obblighi:
Frequenza di almeno 3/4 delle lezioni. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
- Donadi P., Generi. Differenze nelle identit, Franco Angeli, Milano 2000
Nota: Capitoli da concordare con la docente.
- Saraceno C., Naldini M., Sociologia della famiglia, Il Mulino, Bologna 2002
Nota: Capitoli da concordare con la docente.
- Donadi P., Lineamenti di psicosociologia delle famiglie, Montefeltro, Urbino 2002
- Donadi P., La Regola e lo Spirito, Franco Angeli, Milano 2003
Nota: Capitoli da concordare con la docente.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
- Donadi P., Generi. Differenze nelle identit, Franco Angeli, Milano 2000
- Saraceno C., Naldini M., Sociologia della famiglia, Il Mulino, Bologna 2002
- Donadi P., Lineamenti di psicosociologia delle famiglie, Montefeltro, Urbino 2002
- Donadi P., La Regola e lo Spirito, Franco Angeli, Milano 2003
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Sociologiadellamoda
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Moda, cultura e identit
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. VALLI BERNARDO bernardo.valli@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Programma:
Il corso si propone di conferire elementi per una lettura storica, economica, culturale e sociale del senso e del significato
della moda al fine di decodificarne liconografia e il linguaggio attualmente adoperato per rapportarsi ai consumatori. Le
forme e gli stili (soprattutto femminili) sono collegati alle architetture metropolitane, allespressione artistica, al pensiero

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vademecum 2009/10
255
insegnamenti
vigente. Alcuni cenni storici illustrano levoluzione dellabito rurale, aristocratico e borghese nella societ. Lattenzione
concentrata tanto sul passato quanto sul presente.
Lobiettivo del corso portare lattenzione dello studente sulle moltitudini di discipline in cui la moda coinvolta e come
ci la rende un punto dosservazione significativo.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali con lutilizzo di supporti audiovisivi
Obblighi:
Frequenza ad almeno almeno i 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
Baldini C. (a cura di), Sociologia della moda, Armando Editori, Milano, 2008
Giusti N., Introduzione allo studio della moda, Il Mulino, Bologna, 2009
Modalitdiaccertamento:
Esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Baldini C. (a cura di), Sociologia della moda, Armando Editori, Milano, 2008
Giusti N., Introduzione allo studio della moda, Il Mulino, Bologna, 2009
Kawamura Y., La moda, il Mulino, Bologna, 2006
Modalitdiaccertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Sociologiadellapostmodernit
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Il postmoderno nella comunicazione
Corsidilaureain: Scienze della comunicazione (CNA-L)

Prof. MATTEUCCI IVANA

ObiettiviFormativi:
Il corso intende studiare le trasformazioni prodotte dallavvento del pensiero della postmodernit negli ambiti della
comunicazione culturale, artistica e letteraria, al fine di fornire gli strumenti concettuali atti a comprendere gli eventi e le
azioni nella societ contemporanea. Lobiettivo quello di analizzare le varie modalit utilizzate dagli attori sociali per
costruire i discorsi ed elaborare le immagini relative alla societ, alla relazione, allidentit.
Programma:
1. Le teorie del postmoderno
1.1. Teorie critiche (Habermas, Jameson)
1.2. Teorie costruttiviste (Giddens, Bauman)
1.3. Il decostruzionismo (Derrida, Baudrillard)
1.4. Il relativismo (Vattimo, Lyotard)
2. Le categorie del postmoderno
2.1. Individuazione e appartenenza
2.2. Globalizzazione e localizzazione
2.3. Rischio e complessit
2.4 Nomadismo e tribalismo
3. Lidentit nel postmoderno
3.1. Le nuove coordinate spazio-temporali
3.2. Mobilit e virtualit
3.3. Lidentico e il diverso
3.4. Il corpo come progetto identitario
4. Gli ambiti del postmoderno
4.1. La citt postmoderna e i paesaggi urbani
4.2. La letteratura e la narrativa
4.3. Il cinema e la fotografia
4.4. Larchitettura e la spazialit
5. Oggetti e soggetti del postmoderno
5.1. I corpi e le pratiche di controllo
5.2. Le nuove comunit
5.3. Gli oggetti di consumo
5.4. I prodotti culturali
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali e seminari di approfondimento
Obblighi:
Frequenza dei 3/4 delle ore di lezione
Testidistudio:
Matteucci I., Loggetto culturale della comunicazione postmoderna: arte, cinema, letteratura, sport. Liguori, Napoli,
2008.
Matteucci I., Comunicazione e mondi reali. La costruzione della realt da Goffman ai nuovi media, Roma, 2008.
Aug M., Storie del presente. Per unantropologia dei mondi contemporanei, Il Saggiatore, Milano, 1997.
Modalitdiaccertamento:
Tesine, prove in itinere, esame orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi indicati
Testidistudio:
Matteucci I., Loggetto culturale della comunicazione postmoderna: arte, cinema, letteratura sport, Liguori, Napoli, 2008.
Matteucci I., Comunicazione e mondi reali. La costruzione dela realt da Goffman ai nuovi media, Roma, 2008.
Aug M., Storie del presente. Per unantropologia dei mondi contemporanei, Il Saggiatore, Milano, 1997.
Maffesoli M., Note sulla postmodernit, Lupetti, Milano, 2005.
Modalitdiaccertamento:
Esame orale
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Sociologiadelleculturebuddiste
SPS/08

CFU 6 PERIODO seconda sessione DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: I buddismi e il buddismo: viaggio di una prassi religiosa attraverso il tempo, lo spazio e le culture
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. MARASSI MAURICIO ALBERTO mauricio.marassi@uniurb.it
Ricevimento: Orario ricevimento: Subito dopo le lezioni. Con appuntamento tramite e-mail: unora prima delle lezioni.

ObiettiviFormativi:
Approfondimenti dei significati e delle dinamiche di religione in ambiente non teista e in presenza di una forma
apofatica di idealismo. Acquisizione della visione della religione intesa come didattica. Consapevolezza di una cultura
altra, ovvero fondata su presupposti esterni al pensiero teoretico. Acquisizione delle chiavi di lettura della modalit del
sapere come dellOriente, parallelo al sapere cosa dellOccidente. Palesamento del substrato delle culture religiose
dellEstremo Oriente.
Programma:
Il corso sar suddivisi in due parti.
PRIMA PARTE: 1., Il rapporto del buddismo con la cultura prebuddista. 2., La nascita del buddismo antico. 3.,
Lelaborazione del buddismo universale o buddismo mahyna. 4., La formazione di una cultura buddista, ovvero il
processo di inculturazione indiana. 5., Le scuole buddiste indiane: madhyamika, yogcra, vajrayna. 6., Lingresso del
buddismo in Tibet: esempio particolare di inculturazione. 7., Lo sviluppo del buddismo vajrayana in Tibet.
SECONDA PARTE: 1., Le origini della cultura cinese, le diramazioni principali a partire da Confucio. 2., Uno schema

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vademecum 2009/10
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insegnamenti
religioso/filosofico/politico in grado di durare pi di duemila anni: efficacia e durata di una cultura. 3., Il buddismo
cinese: dal tentativo di assimilazione allinculturazione. 4., La rifondazione del buddismo come entit originale. 5., Il
Giappone come entit culturale autonoma attraverso la rivendicazione delloriginalit dello Shint. 6., La penetrazione
del buddismo in Giappone: buddismo confuciano, sincretismo shintoista. 7., Il buddismo giapponese, la storia, le scuole.
Buddismo e nazionalismo: una grande tragedia.
Eventualipropedeuticit:
Pu avere valore propedeutico la frequentazione, anche occasionale, di comunit, centri, istituti di pratica studio e
diffusione del buddismo in Italia/Europa/mondo.
Attivitasupportodelladidattica:
A richiesta degli studenti possibilit di organizzare un breve soggiorno in una comunit buddista italiana. Trattandosi di
iniziativa extra-universitaria le modalit sono da concordare fuori dalle attivit previste per il corso.
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Obblighi:
Partecipazione ad almeno i delle ore di lezione, studio del materiale didattico di riferimento
Testidistudio:
- M.Y. Marassi, Il Buddismo Mahyna attraverso i luoghi, i tempi, le culture. LIndia e cenni sul Tibet, Ed. Marietti,
Genova-Milano 2006: dal capitolo primo, compreso, sino alla fine (pgg. 45-282). (Obbligatorio).
- M.Y.Marassi, Il Buddismo Mahyna attraverso i luoghi, i tempi, le culture. La Cina, Ed. Marietti, Genova-Milano 2009:
dal capitolo uno al cap. IV compreso (pgg. 39-146) . Inoltre: tutto il cap. VI, tutto il cap. VIII, del cap. X pgg. 275-299
(saltare lultimo paragrafo), del cap. XII solo il primo paragrafo (pgg. 337-341), dellAppendice solo lultimo paragrafo
(pgg. 392-396). Tot. pgg.178. (Obbligatorio).
- R.H.Robinson W.L.Johnson, La religione buddista, Ed. Ubaldini, Roma 1998: cap.X (pgg.291-325). (Obbligatorio). In
alternativa possibile effettuare questa parte di studio (relativa ai punti 5-6-7 della seconda parte del programma) su
dispense fornite dal docente, da richiedere esplicitamente.
- T. Merton, Lo zen e gli uccelli rapaci, Ed. Garzanti, Milano 1999: da pag.7 a pag.66. (Consigliato).
- B.S. Bhante, Shintoismo, RCS, Milano 1997. (Consigliato).
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame. Possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo con il
docente, da consegnarsi almeno una settimana prima dellesame.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio del materiale didattico di riferimento.
Testidistudio:
- M.Y. Marassi, Il Buddismo Mahyna attraverso i luoghi, i tempi, le culture. LIndia e cenni sul Tibet, Ed. Marietti,
Genova-Milano 2006: dal capitolo primo sino alla fine (pgg. 45-282). Tot. pgg. 237. (Obbligatorio).
- M.Y.Marassi, Il Buddismo Mahyna attraverso i luoghi, i tempi, le culture. La Cina, Ed. Marietti, Genova-Milano 2009:
dal capitolo uno al cap. IV compresi (pgg. 39-146). Inoltre: del cap. V pgg. 166-174, tutto il cap. VI, tutto il cap. VIII, tutto
il cap. IX, del cap. X pgg. 275-299 (ovvero saltare lultimo paragrafo), del cap. XII solo il primo paragrafo (pgg. 337-341),
dellAppendice solo lultimo paragrafo ( pgg. 392-396). Tot. 212 (Obbligatorio).
- R.H.Robinson W.L.Johnson, La religione buddista, Ed. Ubaldini, Roma 1998: cap.X (pgg.291-325). (Obbligatorio). In
alternativa possibile effettuare questa parte di studio (relativa ai punti 5-6-7 della seconda parte del programma) su
dispense fornite dal docente, da richiedere esplicitamente.
- T. Merton, Lo zen e gli uccelli rapaci, Ed. Garzanti, Milano 1999: pgg.7-66. (Obbligatorio).
- Eihei Doghen, Il cammino religioso, Ed. Marietti, Genova 1990.(Consigliato).
- B.S. Bhante, Shintoismo, RCS, Milano 1997. (Consigliato).
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame.
Note:
Visto largomento, la vastit del periodo storico e la dimensione semiplanetaria del fenomeno, non occorre ricordare
date e nomi con precisione. pi importante capire e saper esprimere come e perch, inquadrare ogni volta il periodo e
la sua temperie.
A richiesta degli studenti possibilit di organizzare un breve soggiorno in una comunit buddista italiana. Trattandosi di
iniziativa extra-universitaria le modalit sono da concordare fuori dalle attivit previste per il corso.
Per lapprofondimento di singoli temi o dellintero percorso si consiglia di consultare la bibliografia ragionata -ogni testo
presentato da una breve scheda o commento- reperibile qui
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Sociologiadellecultureindiane
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Modi di pensiero indiani
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. MAGI GIANLUCA magi@gianlucamagi.it

ObiettiviFormativi:
Il corso si propone di presentare agli allievi i lineamenti
dei modi di pensiero indiani.
Programma:
Durante il corso sincontreranno le correnti di un pensiero altro che, proprio perche formatesi in modo indipendente
dalla nostra cultura, invitano a prendere coscienza di quellevidenza ordinaria che ci rimane nascosta proprio perche
labbiamo quotidianamente sotto gli occhi. Nei modi di pensiero indiani, dunque, giacciono le risorse per meglio
comprendere i nostri.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno tre quarti delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Magi G., Uscite dal sogno della veglia. Viaggio attraverso le filosofie indiane della Liberazione, Edizioni della Scuola
Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa.
Magi G., Il dharma del sacrificio del mondo, Panozzo Editore, Rimini 1998.
Magi G., Il dito e la luna, Il Punto dIncontro, Vicenza 2007.
Magi G., La vita uno stato mentale, Bompiani, Milano 2009.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalitdidattiche:
Studio dei testi indicati.
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento.
Testidistudio:
Magi G., Uscite dal sogno della veglia. Viaggio attraverso le filosofie indiane della Liberazione, Edizioni della Scuola
Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa.
Magi G., Il dharma del sacrificio del mondo, Panozzo Editore, Rimini 1998.
Magi G., Il dito e la luna, Il Punto dIncontro, Vicenza 2007.
Magi G., La filosofia del linguaggio eterno, Studi Urbinati, B, 1999 (LXIX), pp. 59-76.
Magi G., La vita uno stato mentale, Bompiani, Milano 2009.
Magi G., Lemmi primari India, Buddhismo, Hindismo, Jainismo e lemmi secondari Ahis, jvika,
rayaka, Brahman, Brahma, Crvka, Darana, Dharma, Karman, My, Mms, Moka o
Mukti, Ngrjuna, Nirva, Nyya, O o AUM, Skhya, akara, ivaismo, Upaniad,
Vaieika, Veda, Vednta, Viuismo, Yoga, in ENCICLOPEDIA FILOSOFICA, 12 voll., Bompiani, Milano 2006.
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale.
Note:
Per la determinazione del periodo di lezioni si rimanda al calendario di facolt


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259
insegnamenti
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Sociologiadellecultureislamiche
SPS/08

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Islam e occidente
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. Zaccarelli Francesco francescozaccarelli@virgilio.it

ObiettiviFormativi:
Introdurre gli studenti alle problematiche fondamentali delle societ musulmane contemporanee.
Programma:
La formazione della societ moderna. La trama del tessuto sociale. Cultura, linguaggio e comunicazione. Controllo
sociale e devianza. La religione. Stratificazione e mobilit sociale.
Attivitasupportodelladidattica:
eventuali laboratori e seminari
Modalitdidattiche:
Lezione frontale
Obblighi:
Partecipazione ad almeno i delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati
Testidistudio:
Pace E., Sociologia dellIslam, Carocci Editore, Roma, 2004 da pag. 1 a pag. 109 e da pag. 163 a pag. 192
Pezzimenti R., Il pensiero politico islamico del 1900, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2006 da pag. 31 a pag. 122 e
da pag. 149 a pag. 177
Yayla A. (a cura di), Islam ed economia di mercato, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2005 da pag. 3 a pag. 58
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale secondo il calendario desame; possibilit per lo studente di produrre una tesina, previo accordo diretto
con il docente.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Pace E., Sociologia dellIslam, Carocci Editore, Roma, 2004 da pag. 1 a pag. 109 e da pag. 163 a pag. 192
Pezzimenti R., Il pensiero politico islamico del 1900, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2006 da pag. 31 a pag. 122 e
da pag. 149 a pag. 177
Yayla A. (a cura di), Islam ed economia di mercato, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2005 da pag. 3 a pag. 58
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
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Sociologiadellereligioni
SPS/08

CFU 5 DURATA 40 ore
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Note:
Insegnamento non attivato per la.a. 2009/10.
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Sociologiadellereligioni/StoriamodernaAMI
SPS/08-M-STO/02

CFU 9 DURATA 72 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Cristianesimo e islam nella societ moderna/Stato e religione nella Turchia moderna (XIX-XX secolo)
Corsidilaureain: Sociologia (CNA-L)

Prof. PARMA PIERPAOLO pierpaolo.parma@uniurb.it

Prof. TORRICO ERMANNO

ObiettiviFormativi:
Parte I
Il corso si propone, innanzitutto, di presentare agli studenti una rassegna critica dei contributi teorici pi significativi
proposti da alcuni autori classici e moderni sul fenomeno religioso. In secondo luogo si propone di applicare le nozioni
apprese allo studio delle tradizioni religiose cristiana e islamica ed ai problemi che esse devono affrontare a causa dei
mutamenti prodotti dalla modernit.
Parte II
Comprensione dei processi di modernizzazione e di secolarizzazione nellimpero ottomano e nella nuova Turchia
repubblicana di Mustaf Kemal Atatrk (1839-1932).
Programma:
Parte I
1. Loggetto della Sociologia della religione
2. La prospettiva socio-religiosa di E. Durkheim, Weber, Luhmann, Berger e Luckmann
3. Origine e sviluppo del cristianesimo: la figura del profeta, i problemi della successione, listituzionalizzazione e le sue
forme organizzative
4. Le dimensioni della religiosit cristiana
5. Il cristianesimo nella modernit: il pluralismo, la secolarizzazione, la laicizzazione e loro conseguenze sulla religione.
6. Religioni occidentali e orientali a confronto
7. Origine e sviluppo della religione islamica: la vita del Profeta e i problemi della successione
8. Il processo di istituzionalizzazione: costruzione del Corano, della Sunna e della Sharia
9. Le dimensioni religiose e le forme organizzative islamiche
10. Lincontro con la modernit occidentale: risveglio, riformismo e fondamentalismo
11. Alcune questioni aperte: religione e politica, islam e democrazia, islam e diritti delluomo, islam e diritto di famiglia,
limmigrazione islamica in Occidente
Parte II
1. La storia moderna e i problemi di periodizzazione; la discussione sul moderno; gli strumenti concettuali della
storiografia; i tipi ideali di M.Weber 2. I Turchi in Asia minore e limpero selgiuchide; lIslam sincretistico, sciamanico e
mistico-tribale 3. Un impero mussulmano su tre continenti; il consolidamento dellIslam; la mistica urbana del sufismo e
delle confraternite e quello popolare e delle campagne 4. LEuropa dei Lumi e lavvio della modernizzazione e della
secolarizzazione: Libert, Egalit, Ottomanit; lIslam tra costituzionalismo e assolutismo 5. Crisi dello stato e i
movimenti nazionali nei Balcani; le leggi benefiche del 1858; la riorganizzazione (Tanzimat) dello stato e dellesercito
(1839-1876) 6. Nazionalismo turco e islamismo: la rivoluzione dei Giovani Turchi del 1908 e linsurrezione religiosa
degli ulema e dei sufisti contro il Comitato Unione e Progresso 7. Un impero alla ricerca di una identit: musulmano,
europeo o turco? LIslam plurale alla fine dellimpero ottomano 8. Limpero ottomano nelle guerre balcaniche e nella
Prima guerra mondiale (1912-1918) 9. La guerra di indipendenza: rivoluzione kemalista e la nuova Turchia (1918-1923);
la nuova Carta costituzionale del 1924; forma repubblicana dello stato, lIslam religione ufficiale, adozione della lingua
turca 10. La legge del 20 maggio 1928: abrogazione dellarticolo costituzionale che aveva dichiarato lIslam religione
ufficiale dello stato e introduzione del criterio di fondamentale della laicit 11. Lo stato kemalista e la deislamizzazione: il
primo stato laico del mondo mussulmano 12. Interdizione delle confraternite, persecuzione e processi contro sufisti e
aleviti (1925-1930); sopravvivenza della tradizione religiosa e dellislamismo eterodosso.
Modalitdidattiche:
Parte I
Lezione frontale.
Parte II
Lezione frontale e approfondimenti tematici. Eventuale produzione di elaborati scritti per la valutazione finale.
Obblighi:
Parte I
Vanno preparate le sole parti indicate durante il corso eventualmente integrate con altro materiale didattico utilizzato

260
vademecum 2009/10
261
insegnamenti
per le lezioni e messo a disposizione dal docente. Lo studente deve partecipare ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Parte II
Lo studente deve partecipare ad almeno tre quarti delle ore di lezione.
Testidistudio:
Parte I
Pace E, Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2007. I capitoli 1, 2, e 4
Parma P., La parrocchia come struttura di plausibilit, Pazzini, Verucchio (RN), 2009. I capitoli 1, 2, 4 e la Postfazione
Pace E., Sociologia dellislam, Carocci, Roma 2004
Berger P.L., Questioni di fede, il MUlino, Bologna, 2005 . Questo testo consigliato per chi volesse approfondire le
problematiche relative alle sfide che la modernit pone alle credenze cristiane
P.Parte II
S.Faroqhi, Limpero ottomano, Il Mulino, Bologna 2008
Materiale bibliografico integrativo utilizzato per le lezioni messo a disposizione dal docente.
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Laccertamento avviene in modo individuale attraverso una verifica orale durante gli appelli ufficiali desame.
Parte II
Verifica orale sui contenuti del corso; discussione di eventuali elaborati scritti.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Parte I
Preparazione di tutte le parti relative ai testi indicati.
Parte II
Studio dei testi indicati.
Testidistudio:
Parte I
Pace E, Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2007. I capitoli 1, 2, 4 e 5
Parma P., La parrocchia come struttura di plausibilit, Pazzini, Verucchio (RN), 2009. I capitoli 1, 2, 3, 4 e la Postfazione
Pace E., Sociologia dellislam, Carocci, Roma 2004
P. Berger, Questioni di fede, il Mulino, Bologna, 2005. Testo consigliato per chi volesse approfondire le problematiche
relative alle sfide che la modernit pone alle credenze cristiane
Parte II
S.Faroqhi, Limpero ottomano, Il Mulino, Bologna 2008
P.Prodi, La storia moderna, Il Mulino, Bologna 2005 (estratto dal volume dello stesso autore Introduzione allo studio
della storia moderna, Il Mulino, Bologna 1999, pp. 13-99)
Modalitdiaccertamento:
Parte I
Laccertamento avviene in modo individuale attraverso una verifica orale durante gli appelli ufficiali desame.
Parte II
Verifica orale.
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Sociologiadelletrasformazionieconomicheedellavoro1,2AMI
SPS/09

CFU 6 DURATA 48 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Processi di globalizzazione e sistemi di capitalismo
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (CNA-LS)

Prof. RAMELLA FRANCESCO francesco.ramella@uniurb.it
Ricevimento: Sempre nei giorni di lezione. In altre date dietro appuntamento da concordare direttamente con il
docente per e-mail.

Prof. FARINA FATIMA fatima.farina@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I
Il corso tratta le questioni dello sviluppo e della governance in una prospettiva sociologica. Nelle lezioni introduttive
verranno presentati i temi fondamentali della sociologia dello sviluppo e discusse le forme di regolazione dei sistemi
sociali ed economici e la costruzione di politiche inclusive, basate sulla partecipazione dei cittadini.
Successivamente verranno analizzate le conseguenze dei processi di globalizzazione. Da un lato verr affrontato il tema
della modernizzazione dei paesi in via di sviluppo. Dallaltro verranno analizzati i diversi mix regolativi presenti nei paesi
pi avanzati, sia a livello macro - discutendo la variet dei sistemi di capitalismo - che a livello micro, presentando le
implicazioni della globalizzazione sullo sviluppo locale.
Parte II
La seconda parte del corso affronta i temi delle trasformazioni del capitalismo e delle sue conseguenze sui percorsi
esistenziali dei soggetti e sulla vita quotidiana.
La frastagliata societ disegnata dalla cultura del nuovo capitalismo impone nuove pratiche di vita e di lavoro che hanno
come sfondo un contesto di instabilit. Tra opportunit e vincoli che il nuovo scenario del capitalismo globale disegna il
corso intende approfondire i modi in cui mutano gli orizzonti spazio temporali dellagire di uomini e donne che si
trovano a costruire il personale percorso esistenziale in un mondo dove la mutevolezza si accompagna a nuovi rischi di
esclusione, autoesclusione e disuguaglianza. Chi si avvantaggia e chi sfavorito dallallargarsi dello spazio del mercato
nella vita anche privata delle donne e degli uomini? Quali i rapporti tra vita e lavoro e tra societ e mercato? Queste
alcune delle questioni su cui si imposter il lavoro di studio nel corso.
Programma:
Parte I
1. Sociologia dello sviluppo
2. La regolazione dello sviluppo
3. I processi di globalizzazione
4. La modernizzazione dei paesi in via di sviluppo
5. Sistemi di capitalismo a confronto
6. Lo sviluppo locale
Parte II
1. Post fordismo e capitalismo avanzato
2. Il processo di individualizzazione
3. Vecchie e nuove disuguaglianze nel mercato del lavoro
4. Modelli occupazionali e strategie lavorative
5. Tra vita e lavoro
6. Nuovi equilibri di genere e intergenerazionali
Risultatidiapprendimento:
Parte I
Al termine del corso si prevede lacquisizione dei concetti di base e dei metodi di indagine della sociologia dello
sviluppo. Lo studente apprender i temi del dibattito sulla globalizzazione e sulle sue conseguenze sia per i paesi in via
di sviluppo che per quelli avanzati.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, relazioni degli studenti e discussioni in aula.
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione e studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte I
Suzanne Berger, Mondializzazione: come fanno per competere? Cosa stanno facendo le imprese di tutto il mondo per
vincere la sfida della nuova economia, Milano, Garzanti, 2006, solo prima e seconda parte (pp. 13-118)
Parte II
Massimo Paci (2005), Nuovi Lavori, nuovo welfare. Sicurezza e libert nella societ attiva, Il Mulino, Bologna.
A.R. Hoschschild (2006), Per amore o per denaro. La commercializzazione della vita intima, tr.it Il Mulino
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale, eventuali relazioni in classe.




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vademecum 2009/10
263
insegnamenti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio dei testi di riferimento
Testidistudio:
Parte I
Suzanne Berger, Mondializzazione: come fanno per competere? Cosa stanno facendo le imprese di tutto il mondo per
vincere la sfida della nuova economia, Milano, Garzanti, 2006, solo prima e seconda parte (pp. 13-118) e sesta parte (pp.
309-365) (obbligatorio)Parte II
Massimo Paci (2005), Nuovi Lavori, nuovo welfare. Sicurezza e libert nella societ attiva, Il Mulino, Bologna.
A.R. Hoschschild (2006), Per amore o per denaro. La commercializzazione della vita intima, tr.it Il Mulino
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
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Sociologiadellosviluppo:governanceepartecipazione
SPS/09

CFU 5 DURATA 40 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Governance dello sviluppo e globalizzazione
Corsidilaureain: Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM)

Prof. RAMELLA FRANCESCO francesco.ramella@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso tratta le questioni dello sviluppo e della governance in una prospettiva sociologica. Nelle lezioni introduttive
verranno presentati i temi fondamentali della sociologia dello sviluppo e discusse le forme di regolazione dei sistemi
sociali ed economici e la costruzione di politiche inclusive, basate sulla partecipazione dei cittadini.
Successivamente verranno analizzate le conseguenze dei processi di globalizzazione. Da un lato verr affrontato il tema
della modernizzazione dei paesi in via di sviluppo. Dallaltro verranno analizzati i diversi mix regolativi presenti nei paesi
pi avanzati, sia a livello macro - discutendo la variet dei sistemi di capitalismo - che a livello micro, presentando le
implicazioni della globalizzazione sullo sviluppo locale.
Programma:
1. Sociologia dello sviluppo
2. La regolazione dello sviluppo
3. I processi di globalizzazione
4. La modernizzazione dei paesi in via di sviluppo
5. Sistemi di capitalismo a confronto
6. Lo sviluppo locale
Risultatidiapprendimento:
Al termine del corso si prevede lacquisizione dei concetti di base e dei metodi di indagine della sociologia dello
sviluppo. Lo studente apprender i temi del dibattito sulla globalizzazione e sulle sue conseguenze sia per i paesi in via
di sviluppo che per quelli avanzati.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, relazioni degli studenti
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Suzanne Berger, Mondializzazione: come fanno per competere? Cosa stanno facendo le imprese di tutto il mondo per
vincere la sfida della nuova economia, Milano, Garzanti, 2006, solo prima e seconda parte (pp. 13-118) (obbligatorio)
P. Collier e D. Dollar, Globalizzazione, crescita economica e povert, Bologna, Il Mulino, 2003 (obbligatorio)
Le parti da approfondire - di entrambi i testi - saranno indicate durante il corso.
Modalitdiaccertamento:
Relazioni degli studenti e prova orale finale



Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Suzanne Berger, Mondializzazione: come fanno per competere? Cosa stanno facendo le imprese di tutto il mondo per
vincere la sfida della nuova economia, Milano, Garzanti, 2006, solo prima e seconda parte (pp. 13-118) e sesta parte (pp.
309-365) (obbligatorio)
P. Collier e D. Dollar, Globalizzazione, crescita economica e povert, Bologna, Il Mulino, 2003 (obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
................................................................................................................................
Sociologiadellosviluppo:governanceepartecipazione/Sociologiadelle
trasformazionidellavoroAMI
SPS/09

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: Governance dello sviluppo e globalizzazione
Corsidilaureain: Sociologia della Multiculturalit (LM)

Prof. RAMELLA FRANCESCO francesco.ramella@uniurb.it

Prof. FARINA FATIMA fatima.farina@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Parte I
Il corso tratta le questioni dello sviluppo e della governance in una prospettiva sociologica. Nelle lezioni introduttive
verranno presentati i temi fondamentali della sociologia dello sviluppo e discusse le forme di regolazione dei sistemi
sociali ed economici e la costruzione di politiche inclusive, basate sulla partecipazione dei cittadini.
Successivamente verranno analizzate le conseguenze dei processi di globalizzazione. Da un lato verr affrontato il tema
della modernizzazione dei paesi in via di sviluppo. Dallaltro verranno analizzati i diversi mix regolativi presenti nei paesi
pi avanzati, sia a livello macro - discutendo la variet dei sistemi di capitalismo - che a livello micro, presentando le
implicazioni della globalizzazione sullo sviluppo locale.
Programma:
Parte I
1. Sociologia dello sviluppo
2. La regolazione dello sviluppo
3. I processi di globalizzazione
4. La modernizzazione dei paesi in via di sviluppo
5. Sistemi di capitalismo a confronto
6. Lo sviluppo locale
Risultatidiapprendimento:
Parte I
Al termine del corso si prevede lacquisizione dei concetti di base e dei metodi di indagine della sociologia dello
sviluppo. Lo studente apprender i temi del dibattito sulla globalizzazione e sulle sue conseguenze sia per i paesi in via
di sviluppo che per quelli avanzati.
Modalitdidattiche:
Lezioni frontali, relazioni degli studenti
Obblighi:
Partecipazione ad almeno delle ore di lezione. Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Suzanne Berger, Mondializzazione: come fanno per competere? Cosa stanno facendo le imprese di tutto il mondo per
vincere la sfida della nuova economia, Milano, Garzanti, 2006, solo prima e seconda parte (pp. 13-118) (obbligatorio)
P. Collier e D. Dollar, Globalizzazione, crescita economica e povert, Bologna, Il Mulino, 2003 (obbligatorio)
Le parti da approfondire - di entrambi i testi - saranno indicate durante il corso

264
vademecum 2009/10
265
insegnamenti
Modalitdiaccertamento:
Relazioni degli studenti e prova orale finale

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obblighi:
Studio individuale dei testi indicati.
Testidistudio:
Suzanne Berger, Mondializzazione: come fanno per competere? Cosa stanno facendo le imprese di tutto il mondo per
vincere la sfida della nuova economia, Milano, Garzanti, 2006, solo prima e seconda parte (pp. 13-118) e sesta parte (pp.
309-365) (obbligatorio)
P. Collier e D. Dollar, Globalizzazione, crescita economica e povert, Bologna, Il Mulino, 2003 (obbligatorio)
Modalitdiaccertamento:
Verifica orale
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SociologiaeconomicaI,IIAMI
SPS/09

CFU 10 DURATA 80 ore SEDE ATTIVITA URBINO
Titolocorso: La costruzione sociale delleconomia
Corsidilaureain: Sociologia e servizio sociale (L)

Prof. RAMELLA FRANCESCO francesco.ramella@uniurb.it

ObiettiviFormativi:
Il corso costituisce unintroduzione allapproccio della sociologia economica. Intende fare emergere la specificit della
disciplina mettendo a fuoco i rapporti di interdipendenza tra economia e societ. Nella prima parte, oltre a tracciare un
profilo storico della materia, vengono esaminati i contributi degli autori classici e contemporanei allo studio del
capitalismo e delle sue trasformazioni. Nella seconda parte viene trattato il tema della differenziazione territoriale dello
sviluppo italiano, sottolineando linfluenza ese