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SAN TOMMASO
COLLETTA Dio che illumini la tua Chiesa con la mirabile scienza del Beato Tommaso tuo Confessore e la rendi feconda con la santit delle sue opere: concedici, te ne preghiamo, di comprendere quello che ha insegnato, e di imitare quello che ha fatto.

SULLE OBLATE on ci venga meno o Signore, la pia preghiera del tuo Confessore Tommaso, essa ti rendi accetti i nostri doni e ci ottenga sempre il tuo perdono.

N T

DOPO LA COMUNIONE i preghiamo o Signore, i Sacramenti celesti di cui ci siamo nutriti, per intercessione del beato Francesco tuo Confessore, ci aiutino nella vita presente e ci conducano alla vita eterna.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo Signore nostro. Egli tua sapienza e tua forza ha salato la terra con il suo insegnamento. Egli vera luce del mondo, ha illuminato le nostre menti, con il lume del tuo Spirito Consolatore. Egli modello di vera santit, ha suscitato il Santo Confessore Tommaso per ammaestrare la sua Chiesa nelle Verit Divine. E lha dato a noi come protettore e custode, affinch in mezzo a tremori del mondo la fede sia la solida roccia della nostra speranza. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

APOSTOLO Dalla seconda lettera di San Paolo Apostolo a Timoteo

arissimo: ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Ges che verr a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimit e dottrina. Verr giorno, infatti, in cui non si sopporter pi la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verit per volgersi alle favole. Tu per vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero. Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegner in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione. Parola di Dio.

SALMO Ritornello bene confidare nel Signore, cantare al tuo nome o Altissimo. La bocca del Giusto medita la Sapienza, la sua lingua parla con giudizio. > La legge del suo Dio nel suo cuore, non vacilleranno i suoi passi. >

ALLELUIA Alleluia, alleluia. Il Signore lo am e lo ricolm di doni, lo rivest di un manto di gloria. Alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo disse Ges ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potr render salato? A nullaltro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non pu restare nascosta una citt collocata sopra un monte, n si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perch faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Cos risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perch vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che nei cieli. Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verit vi dico: finch non siano passati il cielo e la terra, non passer neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredir uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegner agli uomini a fare altrettanto, sar considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserver e li insegner agli uomini, sar considerato grande nel regno dei cieli.

DOMENICA DI LXX
COLLETTA Dio che prepari la volont dei tuoi fedeli per mezzo dellosservanza di questi Sacramenti, purifica i nostri cuori con il Dono della tua grazia, affinch ci che facciamo con esteriore devozione, sia conseguito con interiore sincerit.

O C D D I L

SULLE OBLATE oncedici o Dio misericordioso, di servire sempre con dignit ai tuoi Altari, e dalla loro perpetua partecipazione di essere salvati. DOPO LA COMUNIONE ai tuoi doni, Signore, siano fortificati i tuoi fedeli: e concedi che ricevendoli, li cerchino ancora, e cercandoli li ricevano senza fine. BENEDIZIONE io onnipotente si degni di dirigere la vostra corsa nello stadio cos da conquistare il premio della vita eterna. Amen. l Signore Ges Cristo vi armi con le armi della sobriet cos da non essere ostacolati nel cammino da nessun peso di questa vita. Amen. o Spirito di Colui che si degnato di chiamarvi a lavorare nella sua vigna vi conceda lausilio della sua grazia cos da essere ricompensati un giorno con il denario della vita che non ha fine. Amen.

DURANTE LA SETTIMANA INTROITO Mi hanno avvinto le reti di morte, mi hanno stretto dolori dinferno. Nellangustia ho invocato il Signore, dal suo tempio ascolt la mia voce. COLLETTA ona o Dio onnipotente ci che manca alla nostra fragilit, affinch sia rinnovata dalla tua grazia e con gioia sia trasformata dalla familiarit con te.

OFFERTORIO bene lodare il Signore, cantare al tuo Nome o Altissimo. SULLE OBLATE ccetta, Signore, le nostre offerte e le nostre preghiere: mondaci con i misteri celesti e ascoltaci con clemenza.

COMUNIONE Risplendi col volto sul tuo servo e salvami per il tuo amore. Che io non resti confuso, perch ti invoco, Signore. SUL POPOLO saudisci con generosit o Signore le preghiere del tuo popolo e per la gloria del tuo nome liberaci misericor-dioso da ci che ci affligge giustamente a causa dei nostri peccati.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Tu, vero padre di famiglia, governi coloro che hai creato, e fin dalla fondazione del mondo hai piantato sulla terra, la Chiesa, tua mistica vigna. Tu per ammaestrare il popolo dei fedeli, quasi a coltivare la tua vigna eletta, in nessun tempo hai cessato di raccogliere e mandare i tuoi operai, Patriarci, Profeti, Apostoli e Maestri. E nella pienezza dei tempi, hai inviato a noi il tuo stesso Figlio, per chiamare tutti i popoli alla salvezza, e compiere lopera della redenzione. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

DOMENICA DI LX
COLLETTA Dio, tu sai che la nostra fiducia non si fonda sulle azioni umane: per la tua misericordia, ci protegga contro ogni avversit colui che ha ammaestrato gli uomini alla Verit. Ges Cristo tuo Figlio e nostro Signore.

O G S I I I

SULLE OBLATE uarda o Signore lOstia offerta dalla tua famiglia, e come ci rendi participi di questi Santi Doni, donaci di pervenire alla loro pienezza. DOPO LA COMUNIONE iano sempre con noi o Signore, questo Sacro Cibo e questa Salutare Bevanda, e come abbiamo ricevuto la vita nel tempo, per loro mezzo fa che labbiamo nelleternit. BENEDIZIONE l Signore vi conceda di conoscere i misteri del Regno di Dio come gi vi ha dato la grazia di ascoltare la sua Parola. Amen. l Signore Ges Cristo ricolmi la vostra mente con il se-me della sua Parola cos da farvi portare un abbondante raccolto. Amen. Paraclito, vi difenda da ogni tentazione affinch, acco-gliendo il divino frutto della Grazia generosamente distribuito possiate godere della sua

abbondanza. Amen. DURANTE LA SETTIMANA INTROITO Sorgi, perch dormi, Signore? Dstati, non tenerci lontano per sempre. Perch nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e anche la nostra oppressione? Il nostro ventre proteso per terra. COLLETTA iutaci o Dio nostra salvezza, e risollevati dai tuoi benefici, donaci di arrivare con gioia, a ci che ti sei degnati di rinnovare in noi

OFFERTORIO Rafforza i miei piedi sul tuo cammino perch non esitino i miei passi. Porgimi lorecchio, ascolta la mia parola, mostra le meraviglie del tuo amore: tu che salvi chi in te confida. COMUNIONE Io verr allaltare di Dio, a Dio che allieta la mia giovinezza. DOPO LA COMUNIONE i supplichiamo, o Dio onnipotente: concedi a noi, rinnovati dai tuoi sacramenti, di poterti degnamente servire nella santit della vita.

T P

SUL POPOLO roteggi il tuo popolo o Signore e concedigli di accogliere la grazia che viene dalla celebrazione del Santi e Divini Misteri affinch libero dalla preoccupazione delle cose visibili sia pronto e sollecito ai beni invisibili.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, vero maestro degli uomini, con parabole ha ammaestrato i discepoli, ai misteri del regno dei cieli. E come divino seminatore, uscito per i campi del mondo, a seminare la Parola della Vita. Egli stesso per mezzo del suo Spirito, apra i nostri cuori con la luce della fede, e li disponga ad accogliere la Verit che salva Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

DOMENICA DI L
COLLETTA llontana da noi, Signore, le nostre iniquit per essere degni di entrare nei tuoi Santi Misteri, con cuore e mente purificati.

A T S D C P

SULLE OBLATE i offriamo o Signore il Sacrificio della celebrazione Pasquale esso renda a te gradite le nostre anime e doni a noi la capacit di una continenza pi risoluta. DOPO LA COMUNIONE aziati dalla partecipazione a questi doni del cielo, concedici o Signore di riceverli sempre e di desiderarli ancora. BENEDIZIONE io onnipotente vi fortifichi con la sua benedizione e vi renda pronti allimminente combattimento quaresimale. Amen. olui che con la sua divina potenza ha restituito la luce al cieco supplicante, illuminatore clementissimo tolga la cecit del vostro cuore e illumini benigno la vostra mente con la luce del suo radioso splendore. Amen. urificati dagli sporchi vizi e resi saldi per mezzo dell ardore della Carit possiate ricevere incolumi leredit del cielo. Amen.

DURANTE LA SETTIMANA INTROITO Sii per me rocca potente, o Dio, sii per me rifugio di salvezza: perch mia rocca e fortezza tu e per la forza del tuo Nome tu mi guidi e mi conduci. COLLETTA scolta con clemenza, Signore, le nostre preghiere: sciogli i vincoli dei nostri peccati e contro ogni avversit donaci la tua protezione.

A P

COLLETTA erfeziona in noi o Signore, losservanza di questi santi aiuti, e adempiendoli conosciamo te che ne sei lautore, e dalla tua opera possiamo portarli a compimento. OFFERTORIO Benedetto sei tu, Signore: insegnami i tuoi decreti. Con le mie labbra ripasso tutti i giudizi che hai dato COMUNIONE Hanno mangiato e si sono saziati: il Signore ha soddisfatto il loro desiderio, non stata vana la loro aspirazione. SUL POPOLO roteggi il tuo popolo o Signore e concedigli di accogliere la grazia che viene dalla celebrazione del Santi e Divini Misteri affinch libero dalla preoccupazione delle cose visibili sia pronto e sollecito ai beni invisibili.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Luomo cieco a causa del peccato, patisce le tenebre della sua condanna, ma per lavvento del tuo unigenito figlio, illuminato dallo splendore della Luce eterna. Egli svel ai suoi discepoli, ancora incapaci di intendere, il mistero della sua vivifica passione, E perch le opere divine, li rendessero stabili nella fede, davanti ai loro occhi chiusi, un cieco riacquist la vista. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

DOMENICA III
PRIMA DELLA QUARESIMA
APOSTOLO Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi.

ratelli, non sapete che i corridori nello stadio corrono tutti, ma uno solo riceve il premio? Correte dunque in modo da conquistarlo. Tutti quelli che lottano si privano di tutto: ed essi lo fanno per ottenere una corona corrut-tibile, noi, invece, per una incorruttibile. Io quindi cos corro, non come chi senza meta; cos faccio pugilato, non come chi percuote laria; ma castigo il mio corpo e lo riduco in schiavit, perch non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, sia io stesso riprovato. Perch, fratelli, non voglio che dimentichiate che i nostri padri furono tutti sotto la nube, e tutti attraversarono il mare, e tutti, in Mos, furono battezzati nella nube e nel mare, e tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, e tutti bevvero la stessa bevanda spirituale; bevevano, infatti, attingendo da una pietra spirituale che li accompagnava: Ma nella maggior parte di essi Dio non si compiacque.

Parola di Dio. SALMO

Ritornello Tu sei il mio rifugio, mi liberi dallangoscia. Tu sei rifugio nei tempi di angustia: confidi in te, chi conosce il tuo nome; Signore, non abbandoni chi ti cerca. Non per sempre dimentica il povero, non perisce la speranza dei miseri: sorgi, Signore, e luomo non vinca.

TRATTO Dalle profondit ho gridato a te, Signore. Signore, esaudisci la mia voce: siano le tue orecchie attente alla voce della mia supplica. Se osservi le iniquit, Signore, Signore, chi ce la far mai? S, presso di te lespiazione. Per amore del tuo nome, Ti ho atteso lungamente, Signore: ha tanto atteso lanima mia nella tua parola. Ha sperato lanima mia nel Signore dalla prima luce del mattino fino a notte, dalla prima luce del mattino fino a notte. Speri Israele nel Signore; perch presso il Signore la misericordia, abbondante presso di lui la redenzione. Ed egli redimer Israele da tutte le sue iniquit.

Alleluia, alleluia. Io ti amo, Signore, mia forza: mio Dio, mia rupe e difesa,

e mia potente salvezza. Alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo Ges disse ai suoi discepoli questa parabola: Il regno dei cieli simile ad un padre di fami-glia che usci, di primo mattino, in cerca di operai per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mand nella sua vigna. Uscito poi verso lora terza, vi-de altri che stavano in piazza inoperosi, e disse loro: An-date anche voi nella mia vigna, e ci che sar giusto, io ve lo dar. E quelli vi andarono. Usc ancora verso lora sesta e verso lora nona, e fece altrettanto. Verso lundicesima ora, infine, usc di nuovo; ne trov altri inoperosi e disse loro: Perch ve ne state qui, tutto il giorno, senza far nulla? Gli risposero: Perch nessuno ci ha preso a giornata. Ed egli: Andate, anche voi, nella mia vigna. Giunta la sera, il signore della vigna dice al suo fattore: Chiama gli operai e paga loro il salario, cominciando dagli ultimi fino ai primi. Vennero quelli dellundicesima ora, e ricevettero un denaro a testa. Venuti poi i primi, pensavano di ricevere di pi, ma ebbero anchessi un denaro a testa: e nel riceverlo mormoravano contro il padrone, dicendo: Questi ultimi hanno lavorato per unora e li hai trattati alla pari di noi, che abbiamo portato il peso della giornata e del caldo. Ma egli, rispondendo ad uno di loro, disse: Amico, non ti faccio ingiustizia. Non hai pattuito con me per un

denaro? Prendi quel che ti spetta e vattene. Voglio dare anche a questultimo quanto ho dato a te. Non posso forse disporre dei miei beni come voglio? Oppure il tuo occhio malvagio, perch io sono buono?. Cos, gli ultimi saranno i primi, e i primi gli ultimi: molti, infatti, sono i chiamati, ma pochi gli eletti .

DOMENICA II PRIMA DELLA QUARESIMA


APOSTOLO Dalla seconda lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi.

ratelli, volentieri, voi che siete saggi, sopportate gli stolti: voi, infatti, sopportate chi vi riduce in schiavit, chi vi divora, chi vi sfrutta, chi arrogante, chi vi percuo-te sulla faccia. Lo dico con vergogna: come se in tutto questo fossimo stati deboli. Ma se qualcuno osa vantarsi parlo da pazzo io pure oser vantarmi. Sono essi Ebrei? Anchio lo sono. Sono essi Israeliti? Anchio lo sono. Sono stirpe di Abramo? Anchio lo sono. Sono ministri di Cristo? parlo ancor pi da pazzo: io lo sono pi ancora: ben pi nelle fatiche; ben pi nelle prigione; oltremodo nelle battiture; spesso nei pericoli di morte. Dai Giudei cinque volte ho ricevuto le quaranta battiture, meno una, Tre volte sono stato percosso con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, per una notte e un giorno mi sono trovato nellabisso del mare.

Viaggi frequenti, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli da parte della mia gente, pericoli da parte dei pagani. Pericoli in citt, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte dei falsi fratelli. Fatica ed angustia, veglie senza numero, fame e sete, digiuni frequenti, freddo e nudit. E, tralasciando il resto, c il mio assillo quotidiano: la sollecitudine per tutte le Chiese. Chi debole senza che io sia debole? Chi soffre scandalo, senza che io mi senta bruciare? Se proprio bisogna vantarsi, mi vanter della mia debolezza. Iddio, Padre del Signore nostro Ges Cristo, che benedetto per tutti i secoli, sa che io non mentisco. Per me stesso di nulla mi vanter, se non delle mie debolezze. Infatti, anche se volessi vantarmi, non sar pazzo, perch dir la verit. Ma mi astengo, perch nessuno mi giudichi al di sopra di quel che vede in me o di quel che ascolta da me. E perch la grandezza delle rivelazioni non mi faccia inorgoglire, mi stata data una spina nella carne, un angelo di Satana, perch mi schiaffeggi. Riguardo a questo, io per tre volte ho pregato il Signore, perch lo allontanasse da me. Ed egli mi ha risposto: Ti basta la mia grazia; perch la mia potenza meglio si manifesta nella debolezza. Volentieri, dunque, mi vanter delle mie debo-

lezze, affinch dimori in me la potenza di Cristo. Parola di Dio. SALMO

Ritornello Donaci Signore il tuo amore: in te speriamo. Sappiano le genti che Dio il tuo nome, tu solo lAltissimo su tutta la terra. Dio mio, riducili in un turbine, come paglia davanti al vento.

TRATTO Hai scosso la terra, Signore, lhai spaccata: Guarisci le sue rovine, perch crolla. Libera coloro che tu hai scelto, e sfuggano alle armi del nemico.

Alleluia, alleluia. Sorgi, aiutaci, Signore,

e liberaci per il tuo amore. Alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Luca

n quel tempo, radunandosi una immensa folla, che ac-correva a Ges da tutte le citt, egli disse in parabola: Il seminatore usc per seminare la sua semente. E, men-tre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono; parte cadde sul ter-reno sassoso, ma appena nata, secc, per mancanza di umidit; parte cadde fra le spine, e queste, cresciute insie-me, la soffocarono; parte poi cadde in terreno buono e, cresciuta, frutt il cento per uno. Detto questo, esclam: Chi ha orecchi per intendere, intenda!. I suoi discepoli gli chiesero allora cosa significasse la parabola, ed egli rispose: A voi dato conoscere il mistero del regno di Dio; agli altri, invece, proposto in parabole: in modo che guardando non vedano, e ascoltando non intendano. Ecco il senso della parabola: Il seme la parola di Dio. Quelli lungo la strada, sono coloro che lascoltano, ma poi viene il diavolo e strappa la parola dal loro cuore, perch non credano e non si salvino. Quelli del terreno sassoso sono coloro i quali, udita la parola, laccolgono con gioia, ma non hanno radici: per un certo tempo cre-dono, ma vengono meno nel momento della prova. Ci che cade fra le spine sono quelli che hanno ascoltato, ma, nel cammino, si lasciano soffocare dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturare il frutto. Infine, ci che cade sul buon terreno

sono coloro che, udita la parola, la conservano in un cuore buono e perfetto, e nella perseveranza portano frutto.

DOMENICA I PRIMA DELLA QUARESIMA


APOSTOLO Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi.

ratelli, se pure io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carit, sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, ed avessi tutta la fede cos da trasportare le montagne, se non ho la carit, io sono niente. E se distribuissi come cibo ai poveri tutte le mie sostanze, e donassi il mio corpo fino a farmi bruciare, se non ho la carit, nulla mi giova. La carit paziente, la carit benigna, la carit non invidiosa; non agisce con ostentazione, non si gonfia di orgoglio, non ambiziosa,

non cerca il proprio tornaconto, non si muove ad ira, non pensa al torto ricevuto, non gode dellingiustizia, ma si compiace della verit; tollera tutto, crede tutto, spera tutto, sopporta tutto. La carit non viene mai meno; mentre le profezie svaniranno, il dono delle lingue cesser la scienza diverr inutile, Perch imperfetta la nostra conoscenza e imperfette sono le nostre profezie: ma quando sar giunto quel che perfetto, ci che imperfetto svanir. Quando io ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso quel che era da bambino. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; allora, invece, vedremo a faccia a faccia. Ora io conosco imperfettamente, ma allora conoscer cos come sono conosciuto. Ora, la fede, la speranza e la carit tutte e tre rimangono; ma la maggiore fra queste la carit. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Mostraci, Signore la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Tu sei il solo Dio che compie prodigi; hai mostrato alle genti la tua forza. Nel tuo braccio hai redento il tuo popolo, i figli di Israele e di Giuseppe.

TRATTO O terra tutta, acclamate al Signore, servite il Signore nella gioia! Venite al suo volto con lieti canti! Riconoscete che il Signore il solo Dio: Egli ci ha fatto, non ci siamo fatti noi, noi suo popolo, e gregge che egli pasce.

Alleluia, alleluia. In te, Signore, confido

che io non resti confuso in eterno: liberami e salvami nel tuo amore. Alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Luca

n quel tempo Ges prese in disparte i Dodici, e disse loro: Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e si adempir tutto ci che stato scritto dai profeti riguardo al Figlio delluomo. Sar infatti consegnato ai pagani, sar scher-nito, flagellato, coperto di sputi. E dopo averlo flagellato, lo uccideranno, ma il terzo giorno risorger. Ed essi non capivano niente di tutto questo: il senso delle parole res-tava loro oscuro e non afferravano quanto diceva. Or avvenne che, mentre egli si avvicinava a Grico, un cieco stava seduto lungo la strada a mendicare e, sentendo passare la folla, chiese che cosa accadeva. Gli dissero: Passa Ges di Nazareth. Allora egli si mise a gridare: Ges, figlio di Davide, abbi piet di me. Quelli che precedevano lo sgridavano perch tacesse, ma egli gridava ancor pi forte: Figlio di Davide, abbi piet di me. Ges allora, fermatosi, ordin che glielo conducessero davanti: e, quando gli fu vicino, gli chiese: Che vuoi che io faccia per te?. E quello: Signore, che io veda. Gli disse Ges: Vedi. La tua fede ti ha salvato. E nello

stesso istante egli vide; e lo seguiva, glorificando Dio. E tutto il popolo, veduto il miracolo, rese gloria a Dio.

PREFATIONES
COMUNE I veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo Signore nostro. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:

COMUNE II veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo Signore nostro. In lui hai voluto rinnovare luniverso, perch noi tutti fossimo partecipi della sua pienezza. Egli che era Dio annient se stesso, e col sangue versato sulla croce pacific il cielo e la terra. Perci fu innalzato sopra ogni creatura ed causa di salvezza eterna per coloro che ascoltano la sua parola. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore,

con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:

COMUNE III veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Nella tua bont hai creato luomo e, quando merit la giusta condanna, tu lhai redento nella tua misericordia, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:

COMUNE IIII veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Tu non hai bisogno della nostra lode, ma per un dono del tuo amore ci chiami a renderti grazie; i nostri inni di benedizione non accrescono la tua grandezza, ma ci ottengono la grazia che ci salva, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:

ANON A CTIONIS

Il sacerdote, finito il Prefazio, allarga, eleva un po e congiunge le mani, alza gli occhi al cielo, li riabbassa subito, e profondamente inchinato, con le mani sopra lAltare, dice a voce molto bassa [Te dunque] Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Ges Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, Bacia lAltare e tenendo le mani giunte innanzi al petto dice di accettare e benedire Traccia tre segni di croce sullOstia e sul Calice questi doni, queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Con le braccia allargate continua

oi te loffriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perch tu le dia pace e la protegga, la raccolga nellunit e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro Papa Ill. il nostro Vescovo Ill. e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli.

icrdati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. Congiunge le mani e prega per quelli che vuole ricordare quindi estende le mani e prosegue Ricordati di tutti i presenti dei quali conosci la fedelt nel tuo servizio; per loro ti offriamo, e con noi anchessi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la loro preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a s e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute.

n comunione con tutta la Chiesa, ricordiamo e veneria-mo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Ma-dre del nostro Dio e Signore Ges Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, An-drea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Cle-mente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, Tommaso e Fran-cesco e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere concedi sempre a noi aiuto e protezione. Congiunge le mani Per Cristo nostro Signore. Amen. Tenendo le mani estese sulle Oblate.

ccetta con benevolenza, o Signore, lofferta che ti presentiamo noi tuoi ministri e questa tua famiglia: disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti. Congiunge le mani Per Cristo nostro Signore. Amen.

S L

antifica o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla, a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perch diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, Congiunge le mani il Signore nostro Ges Cristo. a vigilia della sua passione, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cie-lo, a te Dio Padre suo onnipotente, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, spezz il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

dopo la cena, allo stesso modo prese questo glorioso Calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese gra-zie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi di-scepoli, e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO E IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VRSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della Fede

erci, Signore, noi tuoi ministri, e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della resurrezione dei morti, e della gloriosa ascensione al cielo di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, e offriamo alla tua maest divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima

pura, la vittima santa, la vittima immacolata, pane santo della vita eterna e calice delleterna salvezza.

T T R A

u che hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e loblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote, volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno. i supplichiamo, Dio onnipotente: fa che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sullaltare del cielo davanti alla tua maest divina, affinch tutti noi, che partecipiamo di questo altare, Bacia lAltare comunicando al santo mistero del corpo e del sangue del tuo Figlio, siamo colmati di ogni grazia e benedizione del cielo. Per Cristo nostro Signore, Amen. icordati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Ad essi e quanti riposano in Cristo concedi, o Signore, la beatitudine, la luce e la pace. Per Cristo nostro Signore, Amen. nche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunit dei tuoi santi apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia, Teresina e tutti i Santi; ammettici a godere delle loro sorte beata, non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore Tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere,

benedici e doni a noi tutto ci che buono. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.

C ANONE DI I PPOLITO
Padre veramente santo, fonte di ogni santit, santifica questi doni con leffusione del tuo Spirito perch diventino per noi il corpo e il sangue di Ges Cristo nostro Signore.

E D

gli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi disce-poli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. opo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO E IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VRSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della Fede

C T R

elebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. i preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. icordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nellamore in unione con il nostro Papa Ill, il nostro Vescovo Ill, e tutto lordine sacerdotale. Nelle Messe per i defunti si pu aggiungere: Ricordati del nostro fratello Ill che oggi hai chiamato a te da questa vita: e come per il Battesimo lhai unito alla morte di Cristo tuo Figlio cos rendilo partecipe della sua risurrezione.

R D

icrdati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, di ill e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. i noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con San Michiele Arcangelo, San Giovanni Battista, con gli apostoli, i Santi Pietro e Paolo, San Tommaso, San Francesco, Santa Teresina e tutti i Santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Ges Cristo tuo

Figlio canteremo la tua gloria. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Si segna con la Patena, la bacia la sottomette allOstia, genuflette, si rialza e dice.

P L

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre nostro. iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Ges Cristo. Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito.

FERIA IV DELLE SACRE CENERI


IN CAPO AL DIGIUNO
BENEDIZIONE E IMPOSIZIONE DELLLE CENERI Prima della Messa si benedicono le ceneri confezionate secondo la tradizione, si esegue lantifona del Messale oppure un canto adatto, altrimenti lingresso pu essere fatto in silenzio orante. Durante il canto il Sacerdote con il piviale violaceo accede allAltare sopra il quale si trova il vaso con le ceneri e lacqua benedetta, quindi con le mani giunte introduce le seguenti preghiere dicendo: < > Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito.

Preghiamo

io onnipotente ed eterno, perdona i penitenti, ascolta i supplicanti, e degnati di mandare dal Cielo il tuo Santo Angelo perch benedica e santifichi queste ceneri, perch siano rimedio di salvezza a tutti noi che imploriamo umilmente il tuo Santo Nome; a tutti noi che consapevoli di essere peccatori ci accusiamo e piangiamo le nostre colpe davanti alla tua Divina Clemenza, a tutti noi che ci raccomandiamo con tutte le forze alla tua Serenissima Piet, e concedi o Signore per linvocazione del tuo Santo Nome, a tutti noi che riceveremo queste Sacre Ceneri, la liberazione dai nostri peccati, la salute del corpo e la salvezza dellanima. Per Cristo nostro Signore. > Amen.

Quindi asperge le ceneri con lacqua benedetta dicendo Aspergimi o Signore e sar purificato, lavami e sar pi bianco della neve. E le incensa tre volte. Durante il canto delle Antifone del messale o del Salmo

Miserere o del Signore ascolta, Padre perdona il Sacerdote impone le ceneri sul capo dei penitenti dicendo Ricordati o uomo che sei polvere, e in polvere ritornerai. Finita limposizione delle ceneri il Sacerdote dice: < > Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito.

Preghiamo

oncedi a noi o Signore, di iniziare con questi Santi Digiuni, i presidi della milizia cristiana, affinch combattendo contro le malvagit dello spirito, possiamo essere muniti degli ausilii della continenza. Per Cristo nostro Signore. > Amen. Terminata lorazione il Sacerdote si sveste del Piviale e indossa la Pianeta o Casula e omessa ogni altra preghiera al canto dellAntifona accede allAltare e lo bacia, dando inizio alla Messa con il Kyrie. < > Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito.

Preghiamo

oncedi o Signore, ai tuoi fedeli, di celebrare con amoroso impegno le solennit di questi Venerabili Digiuni, e di percorrerli con Devozione sicura, ferma e serena. Per il nostro. > Amen. Quindi si leggono lApostolo e il Vangelo e i canti fra le letture, dopo il Vangelo il Sacerdote predica alquanto brevemente, quindi si fa la preghiera dei fedeli secondo lo schema seguente. Il Sacerdote accede allAltare, lo bacia e dice: < > Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito.

Preghiamo e diciamo insieme: Kyrie eleison. Signore, Dio onnipotente, Dio dei nostri Padri. Affacciati dal cielo e guardaci dalla tua santa dimora. Per la tua Chiesa cattolica, degnati di custodirla. Per il nostro Papa, il nostro Vescovo, i nostri Sacerdoti. Per tutti i Vescovi, per tutto il Clero, per tutto il Popolo. Per questo Paese, per tutti quelli che ci abitano. Liberaci, Signore, come liberasti i figli dIsraele. Con mano forte e con braccio disteso. Sorgi Signore e aiutaci, per amore del tuo nome. La litania termina con la seguente orazione

io che sei vinto dalla nostra umiliazione, e sei contento quando diamo soddisfazione,

piega lorecchio della tua piet alle nostre suppliche, ed effondi benigno la grazia della tua benedizione sul capo dei tuoi servi segnato da queste ceneri, affinch ricolmi dello Spirito di Compunzione, possano ottenere ci che degnamente chiedono, e conservare perfetto e duraturo ci che tu hai donato. Per Cristo nostro Signore. Quindi inizia il Canto di Offertorio, durante il quale il Sacerdote offre le oblate a Dio e le benedice, conclude con la seguente orazione sopra le Oblate.

endici degni o Signore, di offrirti questi Doni come a te conviene, con i quali celebriamo gli inizi di questi venerabili Sacramenti. Ha inizio il Sacro Canone dal prefazio. veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Tu, con il digiuno del corpo, schiacci i vizi, elevi le menti, doni la forza e il premio per Cristo Signore nostro. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore.

I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo: Santo, Santo, Santo. eramente santo, veremento benedetto sei tu o Padre che fin dalla fondazione del mondo ci fai partecipi del tuo disegno di amore, per renderci santi come tu sei santo. Ora guarda il popolo riunito nel tuo nome e manda il tuo Spirito, perch i doni che ti offriamo diventino il Corpo e il Sangue del tuo dilettissimo Figlio, Ges Cristo, nel quale anche noi siamo tuoi figli.

V E P M

ravamo morti a causa del peccato e incapaci di accostarci a te, ma tu ci hai dato la prova suprema della tua misericordia, quando tuo Figlio, il solo giusto, si consegnato nelle nostre mani e si lasciato inchiodare sulla croce. rima di stendere le braccia fra il cielo e la terra, in segno di perenne alleanza, egli volle celebrare la Pasqua con i suoi discepoli. entre cenava con loro, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, spezz il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:

QUESTO IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso Calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della fede. Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo

C G C

elebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, nostra Pasqua e nostra pace, in attesa del giorno beato della sua venuta alla fine dei tempi, offriamo a te, Dio vero e fedele, questo sacrificio che riconcilia nel tuo amore lumanit intera. uarda, o Padre, questa tua famiglia, che ricongiungi a te nellunico sacrificio del tuo Cristo, e donaci la forza dello Spirito Santo, perch vinta ogni divisione e discordia siamo riuniti in un solo corpo. ustodisci tutti noi in comunione di fede e di amore con il nostro Papa Ille e il nostro Vescovo Ille. Aiutaci a costruire insieme il tuo regno fino al giorno in cui

verremo davanti a te nella tua casa, santi tra i santi, con la beata Vergine Maria, gli Apostoli e i nostri fratelli defunti che raccomandiamo alla tua misericordia.

llora nella creazione nuova, finalmente liberata dal-la corruzione della morte, canteremo linno di ringraziamento che sale a te dal tuo Cristo vivente in eterno. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, o a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Si segna con la Patena, la bacia la sottomette allOstia, genuflette, si rialza e dice.

P L

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre nostro. iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Ges Cristo. Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito. Immette il frammento nel Calice dicendo sottovoce:

aec commixtio et consecratio Corporis et Sanguinis Domini nostri Iesu Christi fiat accipientibus nobis in vitam aeternam. Amen. Quindi genuflette, bacia lAltare e rivolto verso il popolo dice: Datevi lun laltro un segno di pace. Dopo la comunione.

I
<

l Sacramento che abbiamo ricevuto ci sia di aiuto o Signore, affinch ti siano graditi i nostri digiuni e ci siano di giovamento come una medicina. Preghiamo.

>

Piegate il vostro capo a Dio.

olgiti propizio o Signore verso quelli che si umiliano al cospetto della tua Maest e concedi che saziati dal dono divino siano nutriti per sempre dal tuo celeste sostegno. PROFETA Dal libro del Profeta Gioele

questa la parola del Signore: ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perch egli misericordioso e benigno, tardo allira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura. Chi sa che non cambi e si plachi e lasci dietro a s una benedizione? Offerta e libazione per il Signore vostro Dio. Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate unadunanza solenne. Radunate il popolo, indite unassemblea, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo.

Tra il vestibolo e laltare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: Perdona, Signore, al tuo popolo, perdona e non esporre la tua eredit al vituperio e alla derisione delle genti. Perch si dovrebbe dire fra i popoli: Dov il loro Dio? Il Signore si mostri geloso per la sua terra e si muova a compassione del suo popolo. Il Signore ha risposto al suo popolo: Ecco, io vi mando il grano, il vino nuovo e lolio e ne avrete a saziet; non far pi di voi il ludibrio delle genti. Parola di Dio.

SALMO Ritornello Piet di me o Dio, piet di me, in te confida lanima mia. Mandi dal cielo a salvarmi, confonda chi vuole mangiarmi, Dio mandi il suo amore e la sua fedelt. > Sotto lombra delle tue ali io avr speranza, fino a quando non sar passato il peccato. >

TRATTO Signore non retribuirci secondo i peccati che abbiam fatto, n secondo le nostre iniquit. Signore non ricordarti dei nostri peccati passati ci anticipi prontamente la tua misericordia, perch siamo diventati davvero poveri. Aiutaci o Dio nostro Salvatore, e per la gloria del tuo nome liberaci o Signore. Sii propizio ai nostri peccati per amore del tuo nome.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo Ges disse ai suoi discepoli: Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricom-pensa presso il Padre vostro che nei cieli. Quando dunque fai lelemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verit vi dico: hanno gi ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai lelemosina, non sappia la tua sinistra ci che fa la tua destra, perch la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verit vi dico: hanno gi ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto,

ti ricompenser. Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perch il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verit vi dico: hanno gi ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perch la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser. Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove n tignola n ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perch l dov il tuo tesoro, sar anche il tuo cuore.

DOMENICA I DI QUARESIMA
COLLETTA Dio, che purifichi la tua Chiesa con lannuale osservanza della Quaresima; concedi a questa tua famiglia di attuare con le buone opere ci che si sforza di ottenere da te con la penitenza.

O T L

SULLE OBLATE i offriamo solennemente questo sacrificio, Signore, che segna linizio della Santa Quaresima: concedi a noi che, moderandoci nei cibi del corpo, sappiamo rinunziare ai piaceri nocivi. DOPO LA COMUNIONE a comunione del tuo sacrificio ci rinnovi, o Signore, ci purifichi dalla natura vecchia e corrotta

e ci renda intimamente partecipi del mistero di salvezza. SUL POPOLO oncedi al tuo popolo o Signore, per mezzo degli ad-destramenti della Santa Quaresima di crescere sem-pre di pi nella conoscenza dei Misteri di Cristo, e di es-sere rinnovati nellintimo dallamicizia con lui. Per Cris-to nostro Signore. Amen.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli nascendo nel seno della Vergine, per opera dello Spirito Santo senza peccato venuto nel mondo, per vincere con la sua morte la nostra morte. Pertanto docile alla voce dello Spirito, si rec nel deserto per essere tentato dal diavolo e vincere rivestito della nostra debolezza le nostre tentazioni con le sue tentazioni. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

APOSTOLO Dalla seconda lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi.

ratelli, vi esortiamo a non ricevere invano la grazia di Dio. Dice, infatti: Nel tempo favorevole io ti esaudi-r, nel giorno della salvezza io verr in tuo aiuto. Ecco-lo ora, il giorno favorevole; eccolo ora il giorno della sal-vezza. A nessuno noi diamo scandalo, perch non sia biasimato il nostro ministero. Ma in tutto ci comportiamo come si conviene ai ministri di Dio: con molta pazienza, nelle tribolazioni, nelle necessit, nelle angustie, nelle battiture, nelle carceri, nelle sommosse, nelle fatiche,

nelle veglie, nei digiuni; con purit, con scienza, con sapienza, con dolcezza; nello Spirito Santo, con carit sincera, con la parola di verit, con la forza di Dio tenendo nella destra e nella sinistra le armi della giustizia; nella gloria e nellignominia; nella cattiva e nella buona fama; considerati come ingannatori, mentre siamo veritieri; come gente oscura, mentre siamo ben noti; come moribondi, ed ecco che siamo vivi; come gente da castigare eppure sfuggiamo alla morte; come uomini afflitti, eppure siamo pieni di gioia; come miserabili,

eppure facciamo ricchi molti altri; come gente che non ha niente, mentre possediamo tutto. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Resta con noi Signore, nellora della prova. Il Signore comanda ai suoi angeli di custodirti in ogni tua via. > Ti porteranno sulle loro mani, che il tuo piede non urti nel sasso. >

TRATTO Colui che abita nellaiuto dellAltissimo vivr nella protezione del Dio del Cielo, Dir al Signore: Sei tu il rifugio che mi accoglie, il mio Dio in cui trovo speranza. Egli mi liberer dal laccio del cacciatore, e dalla parola che distrugge. Egli ti coprir con le sue penne, sotto le sue ali avrai speranza. La sua verit ti circonder come uno scudo; non temerai i terrori della notte, N la freccia che vola di giorno e si aggira nelle tenebre n la rovina e il demone meridiano. Mille ti cadranno accanto, diecimila alla tua destra; ma nulla ti potr colpire. Egli per te ha comandato ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno

perch non inciampi nella pietra il tuo piede. Camminerai sullaspide e sul basilisco, calpesterai il leone e il dragone. In me ha sperato e lo liberer; ha conosciuto il mio nome e lo protegger. Mi chiamer e gli risponder, star con lui nelle difficolt. Lo liberer, lo glorificher, lo sazier di vita gli far vedere la mia salvezza.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo Ges fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo; e dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accost e disse: Se sei il Figlio di Dio, ordi-na che queste pietre diventino pane. Ma Ges rispose: Sta scritto: Non di solo pane vive luomo ma di ogni pa-rola che esce dalla bocca di Dio. Allora il diavolo lo por-t nella citt santa, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se tu sei il Figlio di Dio, gettati gi, perch sta scritto: Egli per te ha dato ordine ai suoi angeli, ed essi ti sosterranno con le loro mani, perch non inciampi in un sasso il tuo piede. Ges gli rispose: Sta scritto anche: Non tenterai il Signore Dio tuo. Di nuovo, il diavolo lo port sopra un monte altissimo; e, mostrandogli tutti i re-gni del mondo e il loro splendore,

gli disse: Ti dar tutto questo, se ti prostrerai ad adorarmi. Gli disse allora Ge-s: Vattene, Satana, perch sta scritto: Adorerai il Si-gnore Dio tuo e a lui solo servirai. Allora il diavolo lo la-sci, ed ecco degli angeli si avvicinarono e lo servivano.

DOMENICA IJ DI QUARESIMA
COLLETTA Dio, tu sai che siamo privi di ogni forza: custodiscici interiormente ed esteriormente: affinch nel corpo siamo difesi da ogni avversit e nellanima siamo purificati dai pensieri malvagi.

O A

SULLE OBLATE ccogli Pacifico o Signore i doni della tua Chiesa, che tu Misericordioso le hai dato da offrirti, e nella tua potenza trasformi in Sacramento della nostra salvezza.

DOPO LA COMUNIONE vendo mangiato o Signore il Pane del Cielo, donaci di nutrircene per la vita eterna.

A I

SUL POPOLO llumina propizio la tua famiglia Signore, perch aderen-do a ci che a te piace, possa prendere tutto ci che buono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Questi il Figlio nel quale ti sei compiaciuto, per mezzo del quale hai creato tutte le cose, il quale ci hai ordinato di ascoltare. Questi il Figlio tuo, che non rap n esurp la tua eguaglianza, ma che restando nella forma della tua gloria, si abbass fino alla forma di schiavo. Questi il Figlio tuo,

la cui predicazione ti fa conoscere, la cui umilt ti glorifica, la cui carit di rende testimonianza. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo: APOSTOLO Dalla lettera di San Paolo Apostolo agli efesini.

ratelli, vi preghiamo ed esortiamo nel Signore Ges: voi avete appreso da noi come comportarvi per piace-re a Dio, e cos gi vi comportate; progredite ancora. Voi sapete infatti quali precetti vi ho dato, in nome di Ges Cristo. Questa infatti la volont di Dio, la vostra santificazione: che ciascuno di voi sappia dominare il proprio corpo con santit ed onore, senza lasciarsi trascinare dalla concupiscenza, come fanno i pagani che non conoscono Dio. Su questo punto nessuno usi sopraffazione o raggiri verso il proprio fratello: perch il Signore vindice di tutte

queste cose, come gi vi abbiamo detto ed attestato. Infatti, Dio non ci ha chiamati alla impurit, ma alla santificazione, in Cristo Ges nostro Signore. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Il Signore mia luce e mia salvezza. Tu sei giusto o Signore e retto il tuo giudizio, trattami secondo la tua grande misericordia. > Guida o Signore i miei passi secondo la tua parola, a te Signore ho offerto il mio cuore,

Dio mio io confido in te. >

TRATTO Rendete grazie al Signore, egli buono, il suo amore per sempre. Chi dir le forti imprese del Signore, e far sentire tutte le sue lodi? Beato chi custodisce il diritto, chi fa la giustizia in ogni tempo. Ricordati di noi, Signore, per laffetto che tu porti al tuo popolo; visitaci nella tua salvezza.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo Ges prese con s Pietro, Giacomo e Gio-vanni suo fratello, e li condusse in disparte, su un alto monte; e, davanti a loro, si trasfigur. Il suo volto si fece splendente come il sole, le sue vesti divennero candide come la neve. Ed ecco, apparvero Mos ed Elia, in colloquio con lui. Pietro allora, prendendo la parola, disse a Ges: Signore, bene per noi stare qui. Se vuoi, facciamo qui tre capanne: una per te, una per Mos e una per Elia. Mentre egli ancora parlava, ecco una nube luminosa li avvolse, e

una voce dalla nube disse: Questo il mio Figlio diletto, nel quale ho riposto la mia compiacenza: ascoltatelo. A questa voce, i discepoli caddero faccia a terra, e furono presi da grande spavento. Ma Ges si accost a loro, li tocc e disse: Alzatevi e non abbiate timore. Ed essi, alzati gli occhi, non videro pi alcuno, allinfuori di Ges. Mentre scendevano dal monte, Ges diede loro quest ordine: Non fate parola ad alcuno di questa visione, prima che il Figlio delluomo sia risorto dai morti.

DOMENICA IIJ DI QUARESIMA


COLLETTA Dio onnipotente, guarda misericordioso i voti degli umili: e a nostra difesa stendi la tua mano divina.

O A

SULLE OBLATE ccogli o Signore i doni offerti dai tuoi servi devoti, e per loro mezzo purifica coloro che servono con piet ai tuoi Santi Misteri, per mezzo dei quali sono giustificati

anche gli ignoranti. DOPO LA COMUNIONE Signore, riconciliato con noi, liberaci dalle colpe e dai pericoli, tu che hai voluto farci partecipi di cos grandi misteri.

O C

SUL POPOLO on il tuo favore celeste accresci o Dio, il popolo che ti riconosce come suo Signore, e concedigli che sempre possa servire i tuoi santi e veraci comandamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli venuto nel mondo, per spodestare il dominio di Satana, per aprire gli occhi alla luce della fede, per sciogliere alla lode di Dio, le labbra che prima tacevano. Perch noi per mezzo di lui, fossimo sciolti dai legacci del Demonio, e divenissimo suoi imitatori, di lui che ci ha amati ed morto per noi,

offrendosi a te quale Ostia di soave profumo. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:

APOSTOLO Dalla lettera di San Paolo Apostolo agli efesini.

ratelli, siate imitatori di Dio, come figli carissimi, e camminate nella via della carit, secondo lesempio di Cristo, che ci ha amati e ha dato se stesso per noi, offren-dosi a Dio in oblazione e vittima di soave odore. Fra voi, come si addice a dei santi, neppur si nomini la fornicazione ed ogni sorta di impurit e di cupidigia, come pure i discorsi turpi, sguaiati o frivoli: sono tutte cose sconvenienti. Conviene piuttosto lazione di grazie. Poich, sappiatelo bene: nessun fornicatore, o impuro, o cupido e questa una idolatria sar erede del regno di Cristo e di Dio.

Nessuno vi inganni con vane parole: infatti a causa di questi vizi che viene lira di Dio sui figli ribelli. Non vogliate dunque aver nulla in comune con essi. Un tempo eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi da figli della luce: poich il frutto della luce consiste in tutto quel che buono, che giusto, che vero. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Il Signore ha piet del suo popolo. Sorgi, Signore, e luomo non vinca, davanti al tuo volto siano giudicate le nazioni. > I miei nemici nel volgersi indietro, di fronte a te vacillano e periscono. >

TRATTO Sollevo i miei occhi a te a te che siedi nei cieli. Eccoli, come gli occhi dei servi alla mano dei padroni. Cos, come gli occhi di una serva alla mano della padrona, I nostri occhi al Signore, nostro Dio, finch di noi abbia piet. Piet di noi, Signore, piet di noi.

VANGELO Dal Vangelo secondo Luca n quel Ges stava scacciando un demonio che era muto; e dopo che lebbe scacciato, il muto parl e la folla fu presa da meraviglia. Alcuni, per, dissero: in nome di Beelzebb, principe dei demoni, che egli scaccia i demo-ni. Ed altri, per metterlo alla prova, gli chiedevano un segno dal cielo. Ma egli, vedendo i loro pensieri, disse: Ogni regno diviso in se stesso andr in rovina e cadr casa su casa. Ora, se anche Satana in discordia con se stesso, come potr reggersi il suo regno? Poich voi dite che io scaccio i demoni in nome di Beelzebb. Se poi io li scaccio in nome di Beelzebb, in nome di chi li scac-ciano i vostri figli? Essi saranno quindi i vostri giudici. Se invece col dito di Dio che io scaccio i demoni, vuol dire che giunto fino a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte fa la guardia in armi

allingresso della sua ca-sa, quanto egli possiede al sicuro. Ma se sopravviene uno pi forte di lui e riesce a sopraffarlo, gli toglie tutte le armi, nelle quali egli riponeva la sua fiducia, e ne divi-de le spoglie. Chi non con me, contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito immondo uscito da un uomo, va per luoghi deserti in cerca di ri-poso, e non trovandone, dice: Torner nella mia casa, donde ero uscito. Al suo ritorno la trova spazzata e ador-na. Allora va a prendere con s altri sette spiriti peggiori di lui; e rientrati vi si stabiliscono. E la condizione ultima di quelluomo diventa peggiore della prima. E mentre cos parlava, avvenne che una donna, tra la folla, alz la voce e disse: Beato il seno che ti ha portato e il petto che ti ha nutrito. Ma egli disse: Beati, piuttosto, coloro che ascoltano la parola di Dio, e la custodiscono.

DOMENICA IIIJ DI QUARESIMA


COLLETTA Dio, che nel deserto hai saziato una moltitudine di popolo con la tua forza: non farci mai mancare nel cammino di questo mondo, il nutrimento spirituale che ci sostiene.

O T

SULLE OBLATE i preghiamo, Signore, guarda benigno questo sacrificio,

perch giovi alla nostra devozione e alla nostra salvezza.

O S

DOPO LA COMUNIONE Dio misericordioso, concedi a noi d celebrare con devozione

sincera e di ricevere con intima adesione di fede il tuo sacramento che per noi nutrimento perenne. SUL POPOLO ostieni sempre benevolo la tua famiglia Signore, disponila per il bene, proteggila con la tua grazia, governala con il tuo amore e circondala sempre con la tua tenerezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Tu governi il mondo con ineffabile amore, traendo dal nulla le cose che sono, e sostenendole con la tua mano potente, per Cristo nostro Signore. Egli divino interprete della tua opera, compie nel tempo ci che tu operi nelleternit, e per elevare la nostra mente alle cose celesti,

dai segni visibili ci svela le realt invisibili. La nostra povert nelle sue mani diventa ricchezza, il nostro poco dalla sua grazia viene moltiplicato, e il pane della terra diventa pane del cielo. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

APOSTOLO Dalla lettera di San Paolo Apostolo agli Galati.

ratelli, sta scritto che Abramo ebbe due figli: uno da una schiava e uno da una donna libera. Ma quello nato dalla schiava fu generato secondo la carne; quello nato dalla donna invece, fu generato in virt della promessa. Questo ha valore di simbolo: le due donne sono le due alleanze. La prima, promulgata sul monte Sinai, che generava degli schiavi, rappresentata da Agar: infatti il monte Sinai nellArabia; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che schiava insieme con i suoi figli.

Ma la Gerusalemme di lass libera, ed nostra madre: Sta scritto infatti: Rallgrati tu che sei sterile e non partorisci; prorompi in grida di gioia, tu che non conosci le doglie del parto: perch ben pi numerosi sono i figli dellabbandonata, che quelli di colei che ha marito! . E noi, o fratelli, come Isacco, siamo figli della promessa. Ma come gi allora il figlio generato secondo la carne perseguitava quello generato secondo lo spirito, cos avviene anche ora. Ma la Scrittura che cosa dice? Scaccia la schiava e suo figlio; poich il figlio della schiava non deve essere erede insieme con il figlio della libera. Dunque, o fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma della donna libera. Ed per questa libert che Cristo ci ha liberati. Parola di Dio. SALMO

Ritornello Gustate e vedete com buono il Signore. Esultai quando mi dissero: Andiamo alla casa del Signore! Ora i miei piedi si fermano,

alle tue porte o Gerusalemme. > Gerusalemme costruita come una citt della quale si partecipa tutti insieme. Sia pace nelle tue mura e abbondanza nelle tue case. >

TRATTO Chi confida nel Signore come il monte Sion: non vaciller per sempre chi abita Gerusalemme. Le montagne intorno a lei: il Signore intorno al suo popolo, da ora e per sempre. Le sue fondamenta sono sui sacri colli, Ama il Signore le porte di Sion sopra tutti i tabernacoli di Giacobbe. Cose gloriose sono state dette di te, citt di Dio: Madre Sion dir: uomo! E uomo s fatto in lei, lo stesso che lha fondata: lAltissimo. Il Signore racconter nelle scritture

dei popoli e dei principi, di questi che sono nati in lei. Come di gente in festa, tu sei la casa di tutti.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo Ges se ne and al di l del mare di Galilea, cio di Tiberiade, e una gran folla lo seguiva, poi-ch vedeva i prodigi che egli faceva sugli infermi. Ges quindi sal su di un monte e qui si pose a sedere con i su-oi discepoli. Era ormai prossima la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati gli occhi, e vedendo che una grandissima folla veniva a lui, Ges disse a Filippo: Dove comprere-mo il pane per sfamare questa gente?. Diceva questo per metterlo alla prova; ma egli sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: Duecento denari di pane non basterebbero neppure a

darne un pezzetto a ciascu-no. Uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: C qui un ragazzo, che ha cinque pani dorzo e due pesci; ma che questo per tanta gente?. Disse al-lora Ges: Fateli sedere. Cera molta erba, in quel luo-go; e gli uomini che si sedettero erano circa cinquemila. Allora Ges prese i pani, rese grazie, e li distribu alla folla seduta; e altrettanto fece con i pesci, finch ne vol-lero, quando poi furono sazi, disse ai suoi discepoli: Rac-cogliete gli avanzi, perch nulla vada perduto. Li rac-colsero e riempirono dodici canestri con i frammenti dei cinque pani dorzo, avanzati a quelli che avevano man-giato. Allora la gente, visto il miracolo fatto da Ges, di-ceva: Questo davvero il profeta che deve venire nel mondo!. Ges, per, saputo che avevano intenzione di rapirlo per farlo re, si ritir di nuovo, solo, sul monte.

DOMENICA DI PASSIONE
COLLETTA Dio che invece di arrabbiarti, scegli di avere misericordia di coloro che hanno riposto in te la propria speranza, donaci di piangere con il cuore per ci che abbiamo fatto, per essere degni di trovare

la grazia della tua consolazione. SULLE OBLATE uesti Sacramenti che ti offriamo o Signore, siano per noi di purificazione e per te di pacificazione.

Q T G

DOPO LA COMUNIONE i preghiamo Dio misericordioso, concedici di essere sempre annoverati tra le membra di Colui al cui Corpo e Sangue abbiamo comunicato. SUL POPOLO uarda benigno o Dio onnipotente questa tua famiglia: la tua bont la sostenga nel corpo, la tua protezione la custodisca nello spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli Pontefice dei Beni futuri penetr nel Santuario del Cielo, recando con ineffabile amore per gli uomini, se stesso a te come Vittima di soave odore. Egli il vero Samaritano,

che chinatosi sulle piaghe doloranti dellumanit, le ha guarite con il suo stesso sangue. Mediatore di una nuova alleanza, per mezzo suo non siamo pi figli del mondo, ma figli di Dio ed coeredi di Cristo. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

APOSTOLO Dalla lettera agli Ebrei.

ratelli, quando Cristo venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraversando una tenda pi grande e pi perfetta, che non opera duomo cio non di questo mondo creato, entrato una volta per sempre nel santuario: non con il sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue, avendoci acquistato una redenzione eterna. Se infatti il sangue di capri e di tori, e le ceneri di una giovenca, sparse sopra coloro che sono immondi, li santifica, procurando loro una purificazione della carne;

quanto pi il sangue di Cristo, che per mezzo di Spirito Santo si offr senza macchia a Dio, purificher la nostra coscienza dalle opere morte, per servire al Dio vivente? Ed per questo che egli mediatore di una nuova alleanza: affinch, essendo intervenuta la sua morte a riscatto delle trasgressioni commesse sotto lantica alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano leredit eterna, oggetto della promessa, in Cristo Ges nostro Signore. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Dio mio, Dio mio perch mi hai abbandonato? Liberami, Signore, dai miei nemici: insegnami a fare la tua volont. >

Mi sottrai, Signore, dallira dei nemici, mi innalzi sopra quelli che mi assalgono, mi liberi dalluomo di violenza. >

TRATTO Troppo mi hanno oppresso dalla giovinezza lo dica Israele Troppo mi hanno oppresso dalla giovinezza, non hanno prevalso su di me. Sul mio dorso hanno fabbricato i peccatori, hanno prolungato le loro iniquit; Ma giusto il Signore: ha spezzato il giogo dei peccatori.

VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo Ges disse alla folla dei Giudei: Chi di voi mi convincer di peccato? E se dico la verit, per-ch non mi credete? Chi da Dio ascolta le parole di Dio. Voi non le ascoltate, perch non siete da Dio . Gli repli-carono i Giudei: Non abbiamo ragione di dire che sei un samaritano e un indemoniato?. Rispose Ges: Non sono un indemoniato, ma onoro il Padre mio, e voi mi oltraggiate. Io, per, non cerco la mia gloria: c chi la cerca, e giudica. In verit, in verit vi dico: chi osserva la

mia parola, non vedr la morte in eterno. Gli dissero i Giudei: Ora siamo certi che sei un indemoniato. Abramo morto, sono morti i profeti, e tu affermi: Chi osserva la mia parola, non guster la morte in eterno. Sei tu forse pi grande del nostro padre Abramo, che pure morto? Anche i profeti sono morti. Chi pretendi di essere?. Rispose Ges: Se io glorifico me stesso la mia gloria nulla. il Padre mio che mi glorifica, del quale dite che il vostro Dio, e non lo conoscete. Io, si, lo conosco! E se dicessi di non conoscerlo, sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola. Il vostro padre Abramo esult al pensiero di vedere il mio giorno: lo vide e ne gio. Gli dissero i Giudei: Non hai ancora cinquantanni ed hai veduto Abramo? . Rispose Ges: In verit, in verit vi dico: prima che Abramo fosse, io sono. Presero allora delle pietre per scagliarle contro di lui, ma Ges si nascose ed usc dal tempio.

DOMENICA DELLE PALME


BENEDIZIONE DELLE PALME Dopo il canto dellAntifona il Sacerdote dice: < > Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito.

<

Preghiamo.

Dio, amare te e desiderare te per noi un atto di giustizia, moltiplica in noi i doni della tua ineffabile grazia, e come nella morte di tuo Figlio ci hai fatto sperare ci che crediamo, donaci per mezzo della sua risurrezione di raggiungere ci che desideriamo. Egli vive e regna. Si legge la lettura: Dal libro dellEsodo.

n quei giorni: i figli di Israele arrivarono a Elim, dove sono dodici sorgenti di acqua e settanta palme. Qui si accamparono presso lacqua. Levarono laccampamento da Elim e tutta la comunit degli Israeliti arriv al deserto di Sin, che si trova tra Elim e il Sinai, il quindici del se-condo mese dopo la loro uscita dal paese dEgitto. Nel deserto tutta la comunit degli Israeliti mormor contro Mos e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: Fossi-mo morti per mano del Signore nel paese dEgitto, quan-do eravamo seduti presso la pentola della carne, mangian-do pane a saziet! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine. Allora il Signore disse a Mos: Ecco, io sto per far pio-vere pane dal cielo per voi: il popolo uscir a raccoglier-ne ogni giorno la razione di un giorno, perch io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no.

Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sar il doppio di ci che raccoglieranno ogni altro giorno. Mos e Aronne dissero a tutti gli Israeliti: Questa sera saprete che il Signore vi ha fatti uscire dal paese dEgitto; domani mattina vedrete la Gloria del Signore. Parola di Dio. SALMO Ritornello Verranno i Romani e distruggeranno il nostro Tempio e il nostro Popolo. I Pontefici e i Farisei radunarono un concilio, e dissero: cosa faremo perch questuomo fa molti segni? Se lo lasciamo fare tutti crederanno in lui. > Ma uno di loro, di nome Caifa, che era Sommo Sacerdote in quellanno, profet dicendo: conviene che un uomo solo muoia per il popolo e non che tutta la nazione perisca. Cos da quel giorno deliberarono di ucciderlo dicendo: > < Il Signore sia con voi. > E con il tuo Spirito. Dal Vangelo secondo Matteo

n quel tempo: Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Btfage, verso il monte degli Ulivi, Ges mand due dei suoi discepoli dicendo loro: Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete unasina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dir qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno ma li rimander subito. Ora ques-

to avvenne perch si adempisse ci che era stato annunziato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su unasina, con un puledro figlio di bestia da soma. I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Ges: condussero lasina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel pi alto dei cieli! Alcuni farisei tra la folla gli dissero: Maestro, rimprovera i tuoi discepoli. Ma egli rispose: Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre Dopo il Vangelo vengono benedette le palme, durante lorazione tutti tengono le palme elevate < > < Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito. Preghiamo.

umenta la fede di chi spera in te o Signore e clemente esaudisci le preghiere dei tuoi supplici: venga sopra di noi la tua misericordia, siano da te benedetti questi rami di palma, alloro e ulivo, e come per rappresentare la Chiesa beneficasti No alluscire dallarca e Mos alluscire dallEgitto con i figli dIsraele, cos fa che portando questi rami di palma, alloro e ulivo, noi andiamo incontro a Cristo con le buone opere

per entrare un giorno nelleterna felicit che Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Quindi si aspergono e si incensano le palme. Quindi dice < > Procediamo in Pace. Nel nome del Signore.

E ci si incammina per la processione, durante il tragitto si possono cantare le litanie dei Santi. Arrivati alle porte della Chiesa il sacerdote si ferma e percuote per tre volte con la Croce le porte chiuse della Chiesa, quindi vengono aperte le porte della Chiesa e il Sacerdote entra insieme al popolo, intonato il Kyrie il Sacerdote ascende allAltare e lo bacia nel mezzo e lo incensa. MESSA COLLETTA Dio, onnipotente ed eterno, nella tua bont hai voluto che il nostro Salvatore sincarnasse e patisse la morte di croce per dare esempio di umilt agli uomini: concedi che diveniamo discepoli della sua Passione e cos partecipi della sua risurrezione.

SULLE OBLATE

I S P

n virt della Passione del tuo unigenito Figlio, venga presto a noi la tua riconciliazione o Signore, e anche se non la meritiamo per le nostre opere, fa che la riceviamo per questo incomparabile sacrificio. DOPO LA COMUNIONE aziati da questo santo Dono, noi supplici ti preghiamo o Signore, come per la morte di tuo Figlio ci hai fatto sperare ci che crediamo, per la sua resurrezione facci raggiungere, ci che desideriamo. SUL POPOLO urifica o Signore la tua famiglia da ogni contagio del peccato, affinch redenta nellintimo dalla passione del Signore, non sia sporcata da nessuno spirito immondo, ma sia colmata dalla grazia della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen. PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. La sua umanit ci raduna, la sua umilt ci rialza,

la sua passione ci assolve. La sua sofferenza ci redime, la sua croce ci salva, il suo sangue ci lava, la sua carne ci nutre. Per mezzo di lui innalziamo a te o Padre, la nostra supplica unita alla penitenza, per entrare nel mistero della sua passione, con il cuore e la mente purificati. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

APOSTOLO Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi.

ratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Ges Cristo. Egli, pur essendo di natura divina, non consider come geloso privilegio il suo essere alla pari con Dio: ma annient se stesso, assumendo una natura di schiavo, facendosi simile agli uomini.

E, riconosciuto al suo aspetto come uomo, umili se stesso, facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il Nome che al di sopra di ogni nome: perch nel nome di Ges ogni ginocchio si pieghi, in cielo, sulla terra e negli inferi; e ogni lingua proclami che Ges Cristo Signore nella gloria di Dio Padre. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Dio mio, Dio mio perch mi hai abbandonato? Mi tenevi per la mano destra, mi guidi con il tuo consiglio e poi mi ricevi nella gloria. > Come buono Dio per Israele, Dio per i puri di cuore! Per poco non inciampavano i miei piedi, per un nulla non scivolavano i miei passi perch invidiavo i peccatori, vedevo la pace degli empi. >

TRATTO Dio, Dio mio, volgiti a me: perch mi hai abbandonato? lontana dalla mia salvezza la voce del mio grido. Mio Dio, chiamo nel giorno, e non rispondi, nella notte e non senza ragione. Eppure tu abiti nel tempio e siedi fra le lodi di Israele.

In te hanno confidato i nostri padri, confidarono, e tu li hai liberati. A te hanno gridato, e furono salvi, confidarono in te, non arrossirono. Ma io, verme, non uomo, vergogna duomo, disprezzato dal popolo: Chi mi vede si beffa di me, storce il labbro, scrolla la testa. Ha sperato nel Signore, lo liberi! lo salvi, poich gli caro! Mi stanno a guardare soddisfatti: si dividono i miei indumenti, la mia tunica tirano a sorte. Salva me dalla bocca del leone, la mia piccolezza dal corno degli unicorni. Lodate Dio, voi che lo temete, glorificatelo, prole di Giacobbe! Si narrer del Signore alle et che verranno; annunceranno i cieli la sua giustizia Al popolo che nascer. Cos ha fatto il Signore.

FERIA V
IN COENA DOMINI
Durante il canto del Gloria si suonano le campane, le quali taceranno fino alla Veglia Pasquale. COLLETTA Dio, da cui Giuda ha ricevuto la pena del suo delitto e il buon ladrone il premio della sua fede, applica a noi lopera della tua riconciliazione; e come da Ges Cristo, nostro Signore nella sua Passione fu data a quelli, secondo i meriti, diversa ricompensa, cos, distrutto in noi lerrore del peccato ci sia data la grazia della sua risurrezione. Lui che Dio

Dopo lomilia si tiene il Mandatum, SULLE OBLATE adre santo, Dio onnipotente ed eterno, ti sia gradito questo, sacrificio, Te lo offre lo stesso tuo Figlio, Ges Cristo, nostro Signore, il quale consegnandolo oggi discepoli, insegn loro a farlo in sua memoria: Lui che Dio.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, che possiede con te la natura divina, per cancellare le nostre colpe si fatto uomo; venuto a liberarci, pur essendo il Signore venduto a sacrilego prezzo da un servo. E colui che giudica gli angeli trascinato davanti al tribunale di un uomo. Cos strapp dalla morte coloro cui aveva dato la vita. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: Santo, Santo, Santo, il Signore Dio delluniverso, i cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nellalto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nellalto dei cieli. Questa sera si prega il Canone Romano, secondo il seguente testo.

ANON A CTIONIS

T N R I

e dunque Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Ges Cristo tuo Figlio e nostro Signore, Bacia lAltare e tenendo le mani giunte innanzi al petto dice di accettare e benedire Traccia tre segni di croce sullOstia e sul Calice questi doni, queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Con le braccia allargate continua: oi te loffriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perch tu le dia pace e la protegga, la raccolga nellunit e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro Papa Ill. il nostro Vescovo Ill. e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli. icrdati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. Congiunge le mani e prega per quelli che vuole ricordare quindi estende le mani e prosegue Ricordati di tutti i presenti dei quali conosci la fedelt nel tuo servizio; per loro ti offriamo, e con noi anchessi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la loro preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a s e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute. n comunione con tutta la Chiesa, celebriamo il giorno santissimo nel quale Ges Cristo nostro Signore fu con-segnato alla morte per noi. Tu, o Signore, hai voluto che noi fossimo compagni del Figlio tuo, partecipi del tuo re-gno, abitanti del Paradiso, amici degli Angeli; a patto pe-r che osserviamo con fede integra ed illibata i sacri im-pegni della spirituale milizia. In nulla possiamo

dispe-rare della tua misericordia, quanti abbiamo ricevuto il grandissimo dono di potere offrire a te un tale sacrificio: il corpo e il sangue del Signore nostro Ges Cristo. Egli per la redenzione del mondo si consegn alla santa e ve-nerabile passione; istituendo la forma del sacrificio della salvezza eterna, per primo offr se stesso in sacrificio e per primo insegn ad offrirlo. Per questo ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Ges Cristo, san Giusep-pe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filip-po, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, Tommaso e Fran-cesco e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere concedi sempre a noi aiuto e protezione. Congiunge le mani Per Cristo nostro Signore. Amen. Tenendo le mani estese sulle Oblate. ccetta con benevolenza, o Signore, lofferta che ti presentiamo noi tuoi ministri e questa tua famiglia: nel giorno in cui Ges Cristo, nostro Signore affid ai suoi discepoli il mistero del suo Corpo e del suo Sangue, tu Signore, volgi placato il tuo sguardo su di esso e per molti anni salva e incolume la tua famiglia possa offrirti i suoi Doni, disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti. Congiunge le mani Per Cristo nostro Signore. Amen. antifica o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla, a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perch diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, Congiunge le mani il Signore nostro Ges Cristo.

C E E P T

he in questo giorno, vigilia della sua passione, sofferta per la salvezza del mondo intero, disteso a tavola in mezzo ai suoi discepoli, prese il pane nelle sue mani sante e venerabili e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, spezz il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. dopo la cena, allo stesso modo prese questo glorioso Calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese gra-zie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi di-scepoli, e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. MISTERO DELLA FEDE

ha anche ordinato e detto loro: Ogni volta che farete queste cose, voi vi ricorderete di me, predicherete la mia morte, annuncerete la mia resurrezione, spererete nella mia venuta, finch di nuovo dai cieli verr a voi. erci, Signore, noi tuoi ministri, e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della resurrezione dei morti, e della gloriosa ascensione al cielo di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, e offriamo alla tua maest divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, la vittima santa, la vittima immacolata, pane santo della vita eterna e calice delleterna salvezza. u che hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e loblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote, volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno.

T R A

i supplichiamo, Dio onnipotente: fa che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sullaltare del cielo davanti alla tua maest divina, affinch tutti noi, che partecipiamo di questo altare, Bacia lAltare comunicando al santo mistero del corpo e del sangue del tuo Figlio, siamo colmati di ogni grazia e benedizione del cielo. Per Cristo nostro Signore, Amen. icordati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Ad essi e quanti riposano in Cristo concedi, o Signore, la beatitudine, la luce e la pace. Per C. nche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunit dei tuoi santi apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia, Teresina e tutti i Santi; ammettici a godere delle loro sorte beata, non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore Tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni a noi tutto ci che buono. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Si segna con la Patena, la bacia la sottomette allOstia, genuflette, si rialza e dice.

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre nostro.

iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Ges Cristo. Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito. Immette il frammento nel Calice dicendo sottovoce:

aec commixtio et consecratio Corporis et Sanguinis Domini nostri Iesu Christi fiat accipientibus nobis in vitam aeternam. Amen. Quindi genuflette, bacia lAltare e rivolto verso il po-

polo dice: Datevi lun laltro un segno di pace. Dopo la Comunione non ripone il Santissimo Sacramento nel Tabernacolo, ma lo lascia sullAltare. DOPO LA COMUNIONE Signore, Dio nostro, tu ci hai rinnovato con lalimento della vita; donaci di ottenere per questo sacramento dimmortalit, ci che celebriamo nella nostra esistenza mortale.

Detta lorazione il Sacerdote si sveste della casula e indossa il Piviale, incensa in ginocchio il Santissimo Sacramento sullAltare, quindi si rialza e ricevuto il Velo Omerale prende il Santissimo il quale viene portato processionalmente al Luogo della Reposizione o Sepolcro, precede la Croce con le candele, quindi gli Apostoli e dopo i ministranti, due turiboli e il Santissimo sostenuto dal Sacerdote, coperto dal Velo e accompagnato dallOmbrello. Se possibile si recano al Luogo della Reposizione una Pisside grande con dentro le Ostie per il popolo e lOstia per il Sacerdote (e il Calice con il Sacro Sangue del Signore).

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi.

ratelli, quando voi vi radunate insieme, non pi un fare la cena del Signore. Ciascuno, infatti, durante il pasto comune consuma anticipatamente la propria cena: e c chi soffre fame e chi ubriaco. Ma non avete le vostre case, per magiare e per bere? O volete voi disprezzare la chiesa di Dio, e umiliare quelli che non hanno nulla? No, in questo non posso lodarvi. Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che, a mia volta ho trasmesso a voi: che il Signore Ges, nella notte in cui fu tradito, prese del pane e dopo aver reso grazie, lo spezz e disse: Prendete e mangiate: questo il mio corpo, che sar dato per voi. Fate questo in memoria di me. Cos fece anche per il calice dopo aver cenato e disse: Questo calice la nuova alleanza nel mio sangue. Ogni volta che ne berrete, fatelo in memoria di me. Infatti, ogni volta che mangerete questo pane e berrete questo calice, voi annunzierete la morte del Signore. Ciascuno, dunque, esamini se stesso, e cos mangi di questo pane e beva di questo calice. Chi, infatti, mangia e beve indegnamente, senza discernere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. per questo che molti tra voi sono deboli ed infermi, e molti sono morti. Se esaminassimo bene noi stessi, certo non saremmo giudicati dal Signore, da lui siamo corretti, per non essere condannati insieme con questo mondo. Parola di Dio.

SALMO Si pu cantare il canto di Frisina Cristo diventato obbediente per noi fino alla morte, e alla morte in croce. Per questo Dio lo ha innalzato, e gli ha dato il Nome sopra ogni nome.

VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

rima della festa di Pasqua, Ges, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am fino alla fine. Durante la cena, poich il diavolo aveva gi messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariote, di tradirlo; sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mano e che era uscito da Dio e ritornava a Dio, Ges si alz da tavola,, depose le vesti, e preso un asciugatoio, se ne cinse. Vers poi dellacqua in un catino, e si mise a lavare i piedi dei suoi discepoli e ad asciugarli con lasciugatoio, del quale si era cinto. Venne dunque a Simon Pietro. E Pietro gli disse: Signore, tu vuoi lavare i piedi a me? Gli rispose Ges: Quello che io faccio tu non lo comprendi ora, ma lo capirai in seguito. Ma Pietro gli disse: No, non mi laverai mai i piedi. Gli replic Ges: Se non ti laver, non avrai parte con me. Simon Pietro gli disse: Signore, non soltanto i piedi; ma anche le mani e il capo. Ges gli rispose: Chi gi lavato non ha bisogno che di lavarsi i piedi, ed interamente puro. Anche voi siete puri, ma non tutti. Sapeva, infatti, chi lavrebbe tradito e proprio per questo disse: Non tutti siete puri. Dopo che ebbe lavato loro i piedi, si rimise le sue vesti; poi, sedutosi disse loro: Comprende ci che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perch lo sono. Se dunque vi ho lavato i piedi io, Signore e Maestro, anche voi dovete lavarvi i piedi lun laltro. Io infatti vi ho dato lesempio, perch facciate, anche voi,

come vi ho fatto io.

FERIA VI
IN PARASCHEVE
Il Sacerdote entra in silenzio con i ministri, fa una lunga prostrazione, si rialza, sale allaltare denudato ma con la Croce velata e i candelieri, lo bacia, quindi va al suo posto e vengono proclamate le letture, senza titolo e senza conclusione. LEZIONE I

cco cosa dice il Signore: nella loro angoscia mi cercheranno e diranno: venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarir. Egli ci ha percosso egli ci fascer. Dopo due giorni ci ridar la vita e il terzo ci far rialzare e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta sicura come laurora. Verr a noi come la pioggia di autunno, come la pioggia di primavera, che feconda la terra. Che dovr fare per te, Efraim, che dovr fare per te, Giuda? Il vostro amore come una nube del mattino, come la rugiada che allalba svanisce. Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poich voglio lamore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio pi degli

olocausti. SALMO I Ho udito, o Signore, il tuo annuncio e ho avuto timore. Signore, la tua opera, nel mezzo degli anni vivificala; Tra i due viventi ti farai conoscere, quando si compiranno gli anni sarai riconosciuto, Quando si compir il tempo ti manifesterai, quando la mia anima sar turbata, nellira ti ricorderai della misericordia. Dio verr da Austro, il Santo da boscoso monte adombrato. La gloria di lui ha coperto i cieli, e delle sue lodi ripiena la terra. Il suo splendore briller come la luce. Nelle sue mani ha posto un amore robusto nella sua forza. Sole e luna si fermarono nella loro dimora; andranno nella luce delle tue saette, nello splendore della tua lancia folgoreggiante. Io per mi rallegrer nel Signore ed esulter in Dio mio Ges.

LEZIONE II

n quei giorno il Signore disse a Mos e ad Aronne nel paese dEgitto: Questo mese sar per voi linizio dei mesi, sar per voi il primo mese dellanno. Parlate a tutta la comunit di Israele e dite: Il dieci di questo mese cias-cuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocer al suo vicino, al pi prossimo del-la casa, secondo il numero delle persone; calcolerete co-me dovr essere lagnello, secondo quanto ciascuno pu mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nellanno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta lassemblea della comunit dIsraele lo immoler al tramonto. Preso un po del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sullarchitrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, n bollito nellacqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sar avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. la pasqua del Signore!

Pu essere pregato a scelta il seguente Salmo o il Tratto della Prima Domenica di Quaresima. SALMO II Strappami, Signore, dalluomo malvagio, dalluomo iniquo strappami; Perch hanno pensato iniquit nel cuore, tutto il giorno preparano guerre. Hanno aguzzato la loro lingua come un serpente, veleno di aspidi sotto le loro labbra. Custodiscimi, Signore, dalla mano del peccatore, dagli uomini iniqui strappami: hanno tramato di far inciampare i miei passi. Mi hanno nascosto un laccio i superbi, funi hanno teso come lacci ai miei piedi; lungo il sentiero mi hanno posto un inciampo. Ho detto al Signore: Dio mio sei tu, esaudisci, Signore, alla voce della mia supplica. Signore, Signore, forza della mia salvezza, hai adombrato il mio capo nel giorno della guerra. Non consegnarmi, Signore, al peccatore avido di me; Hanno tramato contro di me: non abbandonarmi, perch non si esaltino. Il capo della loro cerchia con la fatica dello loro labbra, li coprir. Davvero i giusti confesseranno il tuo nome, e dimoreranno i retti con il tuo volto.

ORAZIONI SOLENNI I PER LA CHIESA

P
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reghiamo, dilettissimi fratelli, per la santa Chiesa di Dio, affinch il Signore si degni di darle la pace e lu-nione, e di custodirla per tutta la terra, assoggettando a lei i principati e le potest; e accordi a noi nella pace di una vita calma e tranquilla, di glorificare Dio Padre Onnipo-tente. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che per mezzo di Cristo hai rivelata a tutte le nazioni la tua gloria, conserva le opere della tua misericordia, e fa che la tua Chiesa, sparsa nel mondo intero, perseveri con ferma fede nella confessione del tuo nome. Per Cristo.

II PER IL PAPA

P
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reghiamo per il nostro beatissimo Padre Benedetto XVI, affinch il Signore Dio nostro, che lha prescelto nellordine dellEpiscopato, lo conservi per il bene della sua santa Chiesa e per la condotta del santo popolo di Dio. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che con la tua sapienza fai sussistere tutte le cose, ricevi favorevolmente le nostre preghiere, e, nella tua bont, conserva il Pontefice che ci hai scelto; affinch il popolo cristiano, che dalla tua autorit governato, cresca nel merito della fede, sotto la condotta di un s grande Pontefice. Per Cristo.

III PER LA SACRA GERARCHIA

P
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reghiamo ancora per tutti i Vescovi, i Presbiteri, i Dia-coni, i Suddiaconi, gli Accoliti, gli Esorcisti, i Lettori, gli Ostiarii, i Confessori, le Vergini, le Vedove, e per tut-to il santo popolo di Dio. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che con il tuo Spirito, santifichi e governi tutto il corpo della Chiesa, esaudisci le nostre suppliche per tutti gli ordini gerarchici che le appartengono; affinch col dono della tua grazia, questi diversi ordini si mantengano fedeli nel tuo servizio. Per Cristo.

IV PER I GOVERNANTI

P
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reghiamo per tutti quelli che ci governano e per coloro che li assistono nellesercizio dellautorit, affinch il Signore Dio nostro diriga le loro menti e i loro cuori secondo la sua volont nellobbedienza alla sua legge perch la nostra pace sia giusta, vera e duratura. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che stringi in mano la somma dei diritti di tutti i regni; riguarda benigno alle autorit che ci guidano, e su tutta la terra si affermi stabilmente, sotto la potente tua protezione, la purezza della fede e la pace della patria. Per Cristo.

V PER I CATECHIZANDI

P
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reghiamo anche per i nostri catechizandi, affinch il Signore Dio apra le orecchie dei loro cuori e la porta della sua misericordia, onde la grazia che hanno ricevuto nel santo Battesimo e lincorporazione a Ges Cristo trasformi tutta quanta la loro vita. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che senza interruzione doni nuovi figli alla tua Chiesa, accresci la fede e lintelligenza dei nostri catechizandi; affinch, conseguita la pienezza dei Sacramenti delliniziazione cristiana siano membra vivi della tua Chiesa. Per Cristo.

VI PER TUTTE LE NECESSITA

P
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reghiamo, carissimi fratelli, Dio Padre onnipotente, perch si degni di purgare il mondo da ogni errore, dissipare le malattie, tenere lontana la fame, aprire le carceri, spezzare le catene dei prigionieri, accordare ai viaggiatori un felice ritorno, agli infermi la salute, ai naviganti un porto sicuro. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che sei la consolazione degli afflitti e la forza di quelli che penano, lascia salire fino a te le grida e le preghiere di coloro che tinvocano dal profondo della loro afflizione; affinch provino con gioia, nei loro bisogni, i soccorsi della tua misericordia. Per Cristo.

VII PER GLI ERETICI

P
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reghiamo ancora per gli eretici e gli scismatici, affinch il Signore nostro Dio li liberi da tutti i loro errori, e si degni di ricondurli alla nostra santa madre, la Chiesa cattolica ed apostolica. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che salvi tutti gli uomini e non vuoi che alcuno perisca, volgi i tuoi occhi sopra le anime che furono sedotte dagli artifizi del diavolo; affinch, deponendo leretica perversit, i loro traviati cuori vengano a ravvedimento, e ritornino allunit della tua verit. Per Cristo.

VIII PER I GIUDEI

P
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reghiamo pure per gli Giudei increduli, affinch il Signore nostro Dio tolga il velo che copre i loro cuori, e riconoscano con noi Cristo nostro Signore. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che nella tua misericordia non ripudi il popolo dei Giudei; esaudisci le preghiere che noi ti rivolgiamo a riguardo della cecit di questo popolo, affinch riconoscendo Ges Cristo luce della tua verit, essi siano liberati dalle loro tenebre. Per Cristo.

IX PER I PAGANI

P
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reghiamo per i pagani, affinch Dio onnipotente tolga liniquit dai loro cuori; onde, lasciando i loro idoli, si convertano al Dio vivo e vero, ed al suo unico Figlio, Ges Cristo nostro Signore. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che non vuoi la morte, ma la vita dei peccatori, degnati desaudire la nostra preghiera, libera i pagani dagli idoli che li sottomettono, ed associali alla tua santa Chiesa, ad onore e gloria del tuo nome. Per Cristo.

X PER I NON CREDENTI

P
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reghiamo per quelli che ancora non credono in Cristo, perch riempiti della luce dello Spirito Santo, possa-no entrare anchessi nella via della salvezza. Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

io onnipotente ed eterno, che hai messo nel cuore degli uomini una cos profonda nostalgia di te, solo quando ti trovano hanno pace: fa che, al di l di ogni ostacolo, tutti riconoscano i segni della tua bont e, stimolati dalla testimonianza della nostra vita, abbiano la gioia di credere in te, unico vero Dio e padre di tutti gli uomini.

ADORAZIONE DELLA CROCE Il Sacerdote, svelando la Croce canta per tre volte la seguente antifona, per primo svela la parte superiore dove il Titulus facendo attenzione di non svelare il capo, quindi svela il braccio destro e infine svelando il braccio sinistro la svela completamente e la innalza quasi come un trofeo o un vessillo. Tutto questo si svolge al centro, davanti allAltare, rivolto verso il popolo.

cco il Legno della Croce,al quale fu appeso il Cristo, Salvatore del mondo. > Venite adoriamo.

Completato lo svelamento del legno santo e vivifico della Croce il Sacerdote per primo ladora compiendo una seconda prostrazione silenziosa, quindi rimanendo in ginocchio canta da solo o aiutato dal coro la seguente antifona con il Trisaghion in lingua Greca, Latina e Italiana.

P A A A

pule meus, quid feci tibi? aut in quo contristvi te? respnde mihi.

ghios o Theos. ghios Ischyros. ghios Athanatos eleison imas.

S S S

anctus Deus. anctus Fortis. anctus et Immortalis miserere nobis.

S S S

anto Dio. anto Forte. anto ed Immortale piet di noi.

E ripete nuovamente lAntifona. Quindi si rialza e il po-

polo adora la Croce. COMUNIONE Verso la fine dellAdorazione della Croce, viene stesa una tovaglia sullAltare e si accendono i Candelieri, quindi viene disteso il Corporale dallo stesso Sacerdote, dopo che la Croce stata riposta al suo luogo allAltare. Quindi si forma la processione come il giorno precedente verso il luogo dove si trova il Santissimo, precede la Croce processionale svelata, i candelieri, i due turiboli e il Sacerdote con il velo, si ferma un poco in ginocchio, incensa e ritorna, coperto dallOmbrello allAltare, qui repone il Santissimo Sacramento sul Corporale, toglie lOstia grande dalla Pisside e repone anchessa sul Corporale e fa una terza prostrazione silenziosa, dopodich si rialza e incensa il Sacramento come alloffertorio. Quindi rivolto verso lAltare dice:

P L

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre nostro. iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, per il nostro Signore Ges Cristo, tuo Figlio che Dio e vive e regna con te nellunit dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Fatta la genuflessione, sottomette la Patena allOstia (e la innalza tanto da essere vista dal popolo), quindi la frange (in tre parti, una la immette nel Calice in silenzio, le altre due parti sulla Patena), poi profondamente inchinato dice sottovoce:

erceptio Corporis tui, Domine Iesu Christe, quod ego indignus sumere praesumo, non mihi proveniat in iudicium et condemnationem; sed pro tua pietate prosit mihi ad tutamentum mentis et corporis et ad medelam percipiendam: Qui vivis et regnas in saecula saeculorum. Genuflette, prende il Corpo del Signore dicendo Panem coelestem, quindi battendosi il petto per tre volte insieme al popolo dice:

Signore non son degno di partecipare alla tua mensa, ma di soltanto una parola ed io sar salvato.

E si comunica come al solito (cos anche con il Calice). Quindi si comunica il popolo. Terminata la Comunione si porta il Santissimo che rimane fuori dallAmbito della Chiesa, quindi sostato un poco in silenzio fatto linchino profondo allAltare si ritorna in Sacrestia, quindi si toglie il Corporale e la tovaglia allAltare, rimangono la Croce e i candelieri.

ALLA PREDICA DI PASSIONE COLLETTA I Dio che con la Passione di Cristo nostro Signore, ci hai liberato dalla morte, eredit dellantico peccato, trasmessa per naturale discendenza a tutto il genere umano; concedi che resi conformi a lui, come abbiamo portato in noi, in forza della nostra nascita, limmagine delluomo terreno, cos per lazione santificante della grazia, portiamo limmagine delluomo celeste. Per Cristo nostro Signore.

COLLETTA II Dio, da cui Giuda ha ricevuto la pena del suo delitto e il buon ladrone il premio della sua fede, applica a noi lopera della tua riconciliazione; e come da Ges Cristo, nostro Signore nella sua Passione fu data a quelli, secondo i meriti, diversa ricompensa, cos, distrutto in noi lerrore del peccato ci sia data la grazia della sua risurrezione. Lui che Dio

AL TERMINE DELLA VIA CRUCIS ORAZIONE I opra il tuo popolo che devotamente ha celebrato la memoria della Passione e Morte del tuo Figlio, scenda abbondante, Signore, la tua benedizione, e venga il tuo perdono; gli sia concesso il tuo conforto, si accresca in lui la santit della vita, e sia assicurata leterna redenzione. Per Cristo.

ORAZIONE II Dio onnipotente e misericordioso, che ci hai redento con la beata Passione e Morte del tuo Cristo, conserva in noi lopera della tua misericordia; e per la partecipazione a questo mistero ci sia dato di rivivere in una devozione perenne. Per Cristo.

ORAZIONE III icordati Signore, di tutte le tue misericordie, e con eterna protezione santifica i tuoi servi, per i quali Cristo, tuo Figlio, con leffusione del sangue ha istituito il mistero pasquale. Per Cristo.

VIGILIA
PASQUALE
Il Sacerdote con il Piviale Viola benedice il fuoco. < > Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito. Preghiamo ignore Dio, Padre Onnipotente, Luce Inestinguibile, tu che sei il Creatore di ogni Luce, benedici questa luce, come in principio lhai benedetta e santificata tu illuminasti il mondo intero, affinch dal medesimo lume e dalla fiamma del tuo splendore sia pure noi illuminati. E come illuminasti Mos uscente dallEgitto, rischiara cos i nostri cuori ed i nostri pensieri, affinch meritiamo di giungere alla vita ed alla luce delleternit. Per Cristo.

Quindi benedice il fuoco.

Preghiamo enga ti preghiamo, Dio onnipotente, sopra questo cero copiosa la tua benedizione: e accendi questo notturno splendore tu che sei invisibile vivificatore di tutte le cose, affinch non solamente il sacrificio che questa notte ti offriamo risplenda della tua arcana luce ma in qualunque luogo il mistero di questa santificazione verr recato, sia scacciata la malizia del diavolo e trionfi la virt della tua maest. Per Cristo.

1 2 3 4 5 6 7 8

Cristo lo stesso ieri e oggi Egli principio e fine di tutte le cose. LAlfa. E lOmega. Lui Signore del Tempo. E del mondo. A lui sia la gloria e limpero. Per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Infligge i cinque grani di incenso nel Cero a forma di Croce dicendo: Per mezzo delle sue piaghe gloriose ci protegga e ci conservi Cristo Signore. Amen. Accendendo il Cero al nuovo fuoco dice La luce di Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e della mente.

Si ostende la luce del Cero al popolo per tre volte: alle porte della Chiesa, nel mezzo della navata e davanti all Altare cantando, sempre alzando di un tono. < > Lumen Christi. Deo gratias. La luce di Cristo. Rendiamo grazie a Dio.

Si pone il Cero nel suo candelabro dal lato del Vangelo e il Sacerdote lo incensa, poi si sveste dei paramenti violacei e assume la Stola diaconale e la Dalmatica bianca, quindi profondamente inchinato davanti allAltare dice: Degnati o Signore di benedirmi. Il Signore sia nel mio cuore e nella mia bocca affinch con dignit e competenza possa proclamare il suo Preconio Pasquale. Sale quindi allAmbone e canta il Preconio Pasquale. Esulti il coro egli angeli, esulti lassemblea celeste: un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto. Gioisca la terra inondata da cos grande splendore; la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo. Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo Signore, e questo tempio tutto risuoni per le acclamazioni del popolo in festa.

E voi, fratelli carissimi, qui radunati nella solare chiarezza di questa nuova luce, invocate con me la misericordia di Dio onnipotente. Egli che mi ha chiamato, senza alcun merito, nel numero dei suoi ministri, irradi il suo mirabile fulgore, perch sia piena e perfetta la lode di questo cero. < > < > < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. cosa buona e giusta.

veramente cosa buona e giusta esprimere con il canto lesultanza dello spirito, e inneggiare al Dio invisibile, Padre onnipotente, e al suo unico Figlio, Ges Cristo nostro Signore. Egli ha pagato per noi alleterno Padre il debito di Adamo, e con il sangue sparso per la nostra salvezza ha cancellato la condanna della colpa antica. Questa la vera Pasqua, in cui ucciso il vero Agnello, che con il suo sangue consacra le case dei fedeli. Questa la notte in cui hai liberato i figli di Israele, nostri padri, dalla schiavit dellEgitto, e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso. Questa la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato con lo splendore della colonna di fuoco.

Questa la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo dalloscurit del peccato e dalla corruzione del mondo, li consacra all'amore del Padre e li unisce nella comunione dei santi. Questa la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro. Nessun vantaggio per noi essere nati, se lui non ci avesse redenti. O immensit del tuo amore per noi! O inestimabile segno di bont: per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio! Davvero era necessario il peccato di Adamo, che stato distrutto con la morte del Cristo. Felice colpa, che merit di avere un cos grande redentore! O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l'ora in cui Cristo risorto dagli inferi. Di questa notte stato scritto: la notte splender come il giorno, e sar fonte di luce per la mia delizia. Il santo mistero di questa notte sconfigge il male, lava le colpe, restituisce linnocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti. Dissipa l'odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace. O notte veramente gloriosa, che ricongiunge la terra al cielo e luomo al suo Creatore!

In questa notte di grazia accogli, Padre santo, il sacrificio di lode, che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri, nella solenne liturgia del cero, frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce. Riconosciamo nella colonna dellEsodo gli antichi presagi di questo lume pasquale che un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio. Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore, ma si accresce nel consumarsi della cera che lape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada. Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero, offerto in onore del tuo nome per illuminare loscurit di questa notte, risplenda di luce che mai si spegne. Salga a te come profumo soave, si confonda con le stelle del cielo. Lo trovi acceso la stella del mattino, questa stella che non conosce tramonto: Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti fa risplendere sugli uomini la sua luce serena e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. Finito il Preconio, sveste la Stola e la Dalmatica e torna ad indossare il Piviale con la Stola violacei, inizia quindi la lettura delle Profezie, senza titolo e senza conclusione.

LETTURA DELLE PROFEZIE PROFEZIA I

n principio Dio cre il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano labisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: Sia la luce!. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separ la luce dalle tenebre e chiam la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno uno. Dio disse: Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque. Dio fece il firmamento e separ le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E cos avvenne. Dio chiam il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia lasciutto. E cos avvenne. Dio chiam lasciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie. E cos avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

Dio disse: Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra. E cos avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo. Dio cre i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra. E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie. E cos avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: Facciamo luomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Dio cre

luomo a sua immagine; a immagine di Dio lo cre; maschio e femmina li cre. Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra. Poi Dio disse: Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che su tutta la terra e ogni albero in cui il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali alito di vita, io do in cibo ogni erba verde. E cos avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno. Cos furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno port a termine il lavoro che aveva fatto e cess nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacr, perch in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. < < < Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

Dio che hai creato luomo in modo meraviglioso, e in modo ancor pi meraviglioso lo hai redento, concedici di resistere con la forza della ragione, alle seduzioni del peccato, cos da giungere alla gioia eterna. Per Cristo.

PROFEZIA II

n quei giorni, alla veglia del mattino il Signore dalla co-lonna di fuoco e di nube gett uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Fren le ruote dei loro carri, cos che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: Fuggiamo di fronte a Israele, perch il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!. Il Signore disse a Mos: Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri. Mos stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, torn al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse cos in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto lesercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scamp neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sullasciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. In quel giorno il Signore salv Israele dalla mano degli Egiziani e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro lEgitto e il popolo temette il Signore e credette in lui e nel suo servo Mos. Allora Mos e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:

CANTICO DELLESODO

antiamo al Signore: perch in modo sublime glorificato; cavallo e cavaliere ha travolto nel mare. Egli stato il mio aiuto, ed il mio protettore per salvarmi. Questo il mio Dio e lo glorificher, il Dio di mio padre e lo esalter. Il Signore vince le guerre, il suo nome : Signore. < < < Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

Dio che ancora ai nostri tempi, vediamo risplendere i tuoi antichi prodigi: ci che hai fatto con la tua mano potente, per la liberazione di un solo popolo dalloppressione egiziana, ora lo compi attraverso lacqua della rigenerazione, a salvezza di tutte le genti; concedi, che lumanit intera sia ammessa tra i figli di Abramo e abbia la dignit del popolo dIsraele. Per Cristo.

PROFEZIA III

a mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi port fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tuttintorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantit sulla distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: Figlio delluomo, potranno queste ossa rivivere?. Io risposi: Signore Dio, tu lo sai. Egli mi replic: Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metter su di voi i nervi e far crescere su di voi la carne, su di voi stender la pelle e infonder in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore. Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano luno allaltro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non cera spirito in loro. Egli aggiunse: Profetizza allo spirito, profetizza figlio delluomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perch rivivano. Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entr in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.

Mi disse: Figlio delluomo, queste ossa sono tutta la gente dIsraele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza svanita, noi siamo perduti. Perci profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese dIsraele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprir le vostre tombe e vi risusciter dai vostri sepolcri, o popolo mio. Far entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi far riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. Lho detto e lo far. Oracolo del Signore Dio.

CANTICO DELLA VIGNA

anter per il mio diletto il mio cantico damore per la sua vigna: Il mio Diletto possedeva una vigna, in cima ad un fertile colle. Egli laveva vangata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato scelte viti; vi aveva costruito in mezzo una torre e scavato anche un torchio. Egli aspett che producesse uva, ma essa fece uva selvatica. La vigna del Signore degli eserciti la casa di Israele. < < < Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

Dio, potenza immutabile e luce che non tramonta, volgi lo sguardo alla tua Chiesa, tuo mirabile Sacramento di salvezza, e compi in tranquillit lopera preparata dalla tua tenerezza: tutto il mondo veda e riconosca che ci che distrutto si ricostruisce, ci che invecchiato si rinnova e tutto ritorna alla sua integrit, per mezzo di Colui dal quale trassero principio, Ges Cristo tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

PROFEZIA IV

uesta la sorte dei servi del Signore, quanto spetta a loro da parte mia. Oracolo del Signore.

O voi tutti assetati venite allacqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte. Perch spendete denaro per ci che non pane, il vostro patrimonio per ci che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilir per voi unalleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco lho costituito testimonio fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo di Israele, perch egli ti ha onorato. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre vicino. Lempio abbandoni la sua via e luomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avr misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perch i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perch dia il seme al seminatore e pane da mangiare, cos sar della parola uscita dalla mia bocca: non ritorner a me senza effetto, senza aver operato ci che desidero e senza aver compiuto ci per cui lho mandata.

CANTICO DI MOSE

scoltate, o cieli: io voglio parlare: oda la terra le parole della mia bocca! Stilli come pioggia la mia dottrina, scenda come rugiada il mio dire; come scroscio sullerba del prato, come spruzzo sugli steli di grano. Voglio proclamare il nome del Signore: date gloria al nostro Dio! Egli la Roccia; perfetta lopera sua; tutte le sue vie sono giustizia; un Dio verace e senza malizia; Egli giusto e retto. Cos ripaghi il Signore, o popolo stolto e insipiente? Non lui il padre che ti ha creato, che ti ha fatto e ti ha costituito? Ricorda i giorni del tempo antico, medita gli anni lontani. Interroga tuo padre e te lo far sapere, i tuoi vecchi e te lo diranno. Porzione del Signore il suo popolo, sua eredit Giacobbe. Egli lo trov in terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circond, lo allev, lo custod come pupilla del suo occhio. Come un' aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spieg le ali e lo prese, lo sollev sulle sue ali,

Il Signore lo guid da solo, non cera con lui alcun dio straniero. < < < Preghiamo. Inginocchiamoci. Alziamoci.

Dio, che con le pagine dellAntico e del Nuovo Testamento, ci insegni a celebrare il Sacramento Pasquale, concedi a noi di comprendere la tua misericordia, affinch, dal ricevere i beni presenti, pi ferma diventi la speranza di quelli futuri. Per Cristo.

BENEDIZIONE DEL FONTE BATTESIMALE Finita la lettura delle Profezie si procede alla Benedizione del Fonte. Durante il tragitto si canta il seguente Salmo; Come il cervo desidera alle fonti le fonti dellacqua, * cos lanima mia desidera te, o Dio. Lanima mia ha sete del Dio vivente; * quando verr e comparir alla presenza del Signore? Le mie lacrime sono state * mio nutrimento giorno e notte: Mentre ogni giorno mi si dice: * Dov il tuo Dio? Arrivato al Fonte il Sacerdote dice: < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Preghiamo

Dio, onnipotente ed eterno, guarda propizio alla piet del tuo popolo che sta per rinascere e che come il cervo anela alla fonte delle tue acque, e nella tua bont concedi che la sete della sua fede santifichi mediante il mistero del Battesimo sia lanima che il Corpo. Per Cristo.

Arrivato al Fonte il Sacerdote dice: < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, sii presente ai grandi misteri del tuo amore, sii presente a questi riti sacramentali; effondi lo spirito di adozione per crearti nuovi popoli, generati dal fonte battesimale; e ci che noi nella nostra insufficienza celebriamo con questo ministero, raggiunga la sua piena efficacia per il tuo intervento. Per Cristo. < > < > < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. cosa buona e giusta.

veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, tu con invisibile potenza, mirabilmente rendi efficaci i tuoi sacramenti:

e bench noi siamo indegni di compiere cos grandi misteri, tuttavia, non privandoci dei doni della tua grazia, tu alle nostre preghiere porgi lorecchio del tuo amore. Dio il cui spirito si librava sulle acque gi dallinizio del mondo, perch fin da quel momento la natura dellacqua contenesse la virt di santificare. Dio, che astergendo con le acque i delitti di un malefico mondo, nella inondazione stessa del diluvio, hai prefigurato la rinascita, affinch la potenza di un unico e medesimo elemento segnasse la fine dei vizi e fosse lorigine della perfezione. Vlgiti, ora o Signore, verso la tua Chiesa, e in essa continuamente riproduci la tua opera di nuova creazione, perch tu con la tua grazia, che affluisce impetuosa, rallegri i cittadini del tuo Regno; e nel mondo intero il fonte battesimale apri a tutte le genti da rinnovare, affinch al comando della maest tua il mondo riceva la grazia del tuo Unigenito dallo Spirito Santo. Qui il Sacerdote divide lacqua con la mano a forma di

Croce, quindi asciugata la mano subito continua Questo Spirito vi immetta la sua arcana potenza, e cos fecondi questacqua preparata per la rigenerazione degli uomini: affinch, concepita da una tale santificazione, riemerga dal seno immacolato del fonte divino una progenie celeste rinata a nuova vita, quale creatura rinnovata. E la grazia, madre di tutti, faccia nascere tutti ad una sola infanzia, quelli che il sesso distingue riguardo al corpo o let riguardo al tempo. Comanda, dunque, o Signore: fugga lontano di qui ogni spirito immondo, resti lontano ogni maleficio del demonio ingannatore. Per nulla penetri qui la potenza nemica, essa non si aggiri a tendere insidie, non sintroduca di nascosto, non corrompa col suo contagio. Tocca lacqua con la mano: Sia questa una creatura santa ed innocente, libera da ogni assalto nemico, e purificata per la scomparsa di ogni malizia. Sia essa fonte viva, sia essa acqua rigenerante,

sia essa onda purificatrice: affinch tutti coloro che saranno battezzati con tale bagno di salvezza, raggiungano per opera dello Spirito Santo la grazia di una purificazione perfetta. Traccia tre segni di Croce sullacqua dicendo: Perci io ti benedico o creatura dellacqua, per il Dio vivo, per il Dio vero, per il Dio santo: per quel Dio che fin dallinizio ti ha separato dalla terra con una sola parola, e il cui Spirito su di te aleggiava, Con la mano divide lacqua e la sparge verso i quattro punti cardinali, dicendo: E ti ha fatto scaturire dalla sorgente del Paradiso. E a te, divisa in quattro fiumi, ha comandato di irrigare tutta la terra. E che, nel deserto, ti rese dolce e potabile, per mezzo del legno, e ti fece sgorgare dalla pietra per far rivivere il popolo assetato che aveva liberato dallEgitto. Ti benedico per Ges Cristo, suo Figlio unico, nostro Signore: Che in Cana di Galilea quale miracolo stupendo

con la sua potenza ti ha cambiato in vino; Che ha camminato su di te senza affondare, e immerso in te al Giordano stato battezzato da Giovanni. Che insieme col suo Sangue ha versato te dal suo petto; Che ha comandato ai suoi discepoli che in te fossero battezzati i credenti, dicendo: Andate, ammaestrate tutte le genti battezzandole nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Cambia tono Dio onnipotente, guarda benigno quanto noi facciamo per obbedire a questo precetto e tu stesso benigno soffia Soffia tre volte sullacqua dicendo Tu stesso con la tua bocca benedici queste acque naturali perch oltre alla virt propria di lavare i corpi ricevano anche quella di purificare le menti. Qui il Sacerdote immerge un poco il Cero nellacqua dicendo: Discenda nella pienezza di questo fonte la forza dello Spirito Santo.

Toglie il Cero dal Fonte e lo immerge di nuovo pi in profondit alzando il tono: Discenda nella pienezza di questo fonte la forza dello Spirito Santo. Lo toglie ancora e immerso fino in fondo con tono ancora pi alto dice: Discenda nella pienezza di questo fonte la forza dello Spirito Santo. Tenendo il Cero nel Fonte soffia sullacqua secondo questa figura e prosegue: E fecondi tutta la sostanza di questacqua, e la renda capace di rigenerare. Toglie il Cero e prosegue: Siano cancellate qui le macchie di tutti i peccati, qui la natura creata a tua immagine, e ristabilita nella dignit della sua origine, sia purificata da tutte le antiche colpe, affinch coloro ai quali sar dato questo Sacramento di Rigenerazione, rinascano alla vera innocenza di una nuova infanzia. Per il Signore nostro Ges Cristo tuo Figlio, che sta arrivando per giudicare i vivi e i morti e il mondo per mezzo del fuoco, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Si attinge lacqua al Fonte e si asperge il popolo mentre viene cantata un antifona. [In caso prima si rinnovano i voti battesimali] Finita lAntifona il Cantore intona la Litania, il Sacerdote si mette in ginocchio davanti allAltare, al versetto Sii propizio si rialza e con i ministranti va in sacristia, depone i paramenti violacei e indossa i paramenti bianchi per la Messa. < > < > < > Kyrie eleison. Kyrie eleison. Christe eleison. Christe eleison. Kyrie eleison. Kyrie eleison. Abbi piet di noi.

Padre del Cielo, Dio. > Figlio Redentore, del mondo, Dio. Spirito Santo consolatore, Dio. Santa Trinit unico Dio.

Santa Maria. > Prega per noi. Santa Vergine delle Vergini. San Michele. Voi tutti Santi Angeli ed Arcangeli. Voi tutti Sante gerarchie degli Spiriti Beati. San Giovanni Battista. San Giuseppe. Voi tutti Santi Patriarchi e Profeti.

Santi Pietro e Paolo. Voi tutti Santi Apostoli ed Evangelisti. Voi tutti Santi Discepoli del Signore. Voi tutti Santi Innocenti. Santo Stefano. Voi tutti Santi Martiri. San Gregorio. SantAmbrogio. SantAgostino. San Girolamo. Voi tutti Santi Pontefici e Confessori. Voi tutti Santi Dottori. Voi tutti Santi Sacerdoti e Leviti. San Tommaso. San Francesco. SantAntonio. Voi tutti Santi Monaci ed Eremiti. Santa Maria Maddalena. Santa Lucia. Santa Teresina. Voi tutte Sante Vergini e Vedove. Voi tutti Santi Padri e Madri. Voi tutti Santi e Sante di Dio. Sii a noi propizio. > Salvaci o Signore. Da ogni male. Da ogni peccato. Dalla morte eterna. Per il mistero della tua santa incarnazione. Per il tuo avvento e la tua nascita. Per il tuo battesimo e il tuo santo digiuno. Per la tua croce e passione.

Per la tua morte e sepoltura. Per la tua santa risurrezione. Per la tua meravigliosa ascensione. Per lavvento dello Spirito Santo Parclito. Nel giorno del giudizio Noi peccatori > Ti preghiamo, ascoltaci. Donaci il tuo perdono. Degnati di guidare e custodire la tua santa Chiesa. Degnati di custodire nella santa religione Papa e tutti gli ordini ecclesiastici. Degnati di umiliare i nemici della santa Chiesa. Degnati di donare pace e vera concordia ai governanti cristiani. Degnati di largire pace e unit a tutto il popolo cristiano. Degnati di richiamare tutti gli erranti allunit della Chiesa e di guidare tutti gli infedeli alla luce del Vangelo. Degnati di fortificare e custodire noi tutti nel tuo santo servizio. Innalza la nostra mente a desideri celesti. Ricompensa tutti coloro che ci hanno fatto del bene con i beni delleternit. Libera dalla dannazione eterna lanima nostra, dei nostri fratelli, dei nostri amici, e dei nostri benefattori, Degnati di donare a tutti i fedeli defunti il riposo eterno < > Ges Figlio del Dio vivente ascolta la nostra supplica. Ges Figlio del Dio vivente ascolta la nostra supplica.

Il Sacerdote entra processionalmente come per la Messa solenne, intona il Kyrie che continuato dal Coro, ascende allAltare, lo bacia e lo incensa, quindi intona il

Gloria, finito il quale saluta il popolo e dice lOrazione. < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.

Preghiamo Dio, che fai risplendere questa santissima notte con la gloria della risurrezione del Signore: conserva nei nuovi figli della tua famiglia lo spirito di adozione che loro hai dato, perch rinnovati nel corpo e nellanima, ti prestino un sincero servizio. Per il nostro Signore Ges Cristo.

EPISTOLA Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi

ratelli: Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lass, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; gustate le cose di lass, non quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifester Cristo, vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Parola di Dio. Il Sacerdote intona per tre volte solennemente lalleluia, alzando sempre di pi la voce Alleluia, alleluia, alleluia. Il Coro continua con il Versetto e il Tratto.

Celebrate il Signore perch buono, * perch eterna la sua misericordia. Popoli tutti lodate il Signore, * genti tutte cantate a lui. Perch forte il suo amore per noi, * la fedelt del Signore eterna. Lalleluia si pu ripetere dopo ogni strofa. Al Vangelo si porta lincenso ma non i ceri. VANGELO Dal Vangelo secondo Luca

inito il Sabato, allalba del giorno uno dopo il Sabato, Maria di Mgdala e laltra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un Angelo del Signore, sceso dal cielo, si accost, rotol la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma lAngelo disse alle donne: Non abbiate paura! So che cercate Ges il crocifisso. Non qui. risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; l lo vedrete. Ecco, io ve lho detto. Dopo il Vangelo si fa una breve omelia, quindi si rinnovano le promesse battesimali.

RINNOVAZIONE DEI VOTI BATTESIMALI

ratelli carissimi, in questa sacratissima notte la Santa Madre Chiesa, ricordando la morte e sepoltura del nos-tro Signore Ges Cristo, con ricambiato amore per lui sta in veglia; e celebrando la sua gloriosa risurrezione, so-vrabbonda in letizia. E poich, secondo linsegnamento dellApostolo, noi per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con Cristo nella morte, come Cristo risuscit dai morti, anche noi dobbiamo camminare in una vita nuova; ben sapendo che il nostro uomo vecchio stato crocifisso con Cristo, affinch non fossimo pi schiavi del peccato. Riteniamoci dunque morti al peccato ma viventi in Dio nel Signore Ges Cristo. Perci, fratelli carissimi, terminato ormai il combattimento quaresimale, rinnoviamo le promesse del santo battesimo, con le quali rinunciammo un giorno a Satana e alle sue vanit e al mondo che nemico di Dio, e abbiamo promesso di servire fedelmente il Signore nella Santa Chiesa Cattolica. Volgetevi a Occidente. Si spalancano le porte della Chiesa e tutti si volgono verso di esse. Quindi il Sacerdote, quasi urlando dice: Rinunciate a Satana? E alle sue opere? E alle sue vanit?

Poi il Sacerdote dice: Volgetevi a Oriente. Tutti si volgono verso lAltare, quindi il Sacerdote quasi urlando dice: Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credete in Ges Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, mor e fu sepolto, risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

io onnipotente, Padre del nostro Signore Ges Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dallacqua e dallo Spirito Santo, e ci ha concesso il perdono dei peccati, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Ges nostro Signore, per la vita eterna. Amen. La Messa continua con lOffertorio. SULLE OBLATE ccetta Signore con lofferta del Sacrificio, le preghiere del tuo popolo: questa celebrazione dei misteri pasquali ci sia per opera tua rimedio eterno. Per Cristo.

PREFAZIO < > < > < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. cosa buona e giusta.

veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questa notte, nella quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, che morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha risanato la vita. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: Santo, Santo, Santo, Questa sera si prega il Canone Romano, secondo il seguente testo.

ANON A CTIONIS

T N R I

e dunque Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Ges Cristo tuo Figlio e nostro Signore, Bacia lAltare e tenendo le mani giunte innanzi al petto dice di accettare e benedire Traccia tre segni di croce sullOstia e sul Calice questi doni, queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Con le braccia allargate continua: oi te loffriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perch tu le dia pace e la protegga, la raccolga nellunit e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro Papa Ill. il nostro Vescovo Ill. e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli. icrdati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. Congiunge le mani e prega per quelli che vuole ricordare quindi estende le mani e prosegue Ricordati di tutti i presenti dei quali conosci la fedelt nel tuo servizio; per loro ti offriamo, e con noi anchessi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la loro preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a s e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute. n comunione con tutta la Chiesa, celebriamo la notte santissima della risurrezione di Ges Cristo nostro Signore nella carne. Tu Signore, hai voluto che noi fossimo compagni del Figlio tuo, partecipi del tuo regno, abitanti del Paradiso, amici degli Angeli; a patto per che osserviamo con fede integra ed illibata i sacri impegni della spirituale milizia. In nulla possiamo disperare della tua

misericordia, quanti abbiamo ricevuto il grandissimo dono di potere offrire a te un tale sacrificio: il Corpo e il Sangue del Signore nostro Ges Cristo. Veramente santo, veramente benedetto il Signore nostro Ges Cristo, tuo Figlio; egli, senza cessare di essere Dio dinfinita maest, discese dal cielo, prese la forma di quel servo che per primo si era perduto, e volle patire liberamente per salvare dalla morte colui che egli stesso aveva creato. Per questo ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Ges Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, Tommaso e Francesco e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere concedi sempre a noi aiuto e protezione. Congiunge le mani Per Cristo nostro Signore. Amen. Tenendo le mani estese sulle Oblate. ccetta con benevolenza, o Signore, lofferta che ti presentiamo noi tuoi ministri e questa tua famiglia: te loffriamo anche per i nostri fratelli [N. e N.] che ti sei degnato di far rinascere dallacqua e dallo Spirito Santo, accordando loro il perdono di tutti i peccati, disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti. Congiunge le mani Per Cristo nostro Signore. Amen. antifica o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla, a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perch diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, Congiunge le mani il Signore nostro Ges Cristo.

A S

L E E P T

a vigilia della sua passione, sofferta per la salvezza del mondo intero, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, spezz il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. dopo la cena, allo stesso modo prese questo glorioso Calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese gra-zie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi di-scepoli, e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. MISTERO DELLA FEDE

ha anche ordinato e detto loro: Ogni volta che farete queste cose, voi vi ricorderete di me, predicherete la mia morte, annuncerete la mia resurrezione, spererete nella mia venuta, finch di nuovo dai cieli verr a voi. erci, Signore, noi tuoi ministri, e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della resurrezione dei morti, e della gloriosa ascensione al cielo di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, e offriamo alla tua maest divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, la vittima santa, la vittima immacolata, pane santo della vita eterna e calice delleterna salvezza. u che hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e loblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote, volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno.

T R A

i supplichiamo, Dio onnipotente: fa che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sullaltare del cielo davanti alla tua maest divina, affinch tutti noi, che partecipiamo di questo altare, Bacia lAltare comunicando al santo mistero del corpo e del sangue del tuo Figlio, siamo colmati di ogni grazia e benedizione del cielo. Per Cristo nostro Signore, Amen. icordati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Ad essi e quanti riposano in Cristo concedi, o Signore, la beatitudine, la luce e la pace. Per C. nche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunit dei tuoi santi apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia, Teresina e tutti i Santi; ammettici a godere delle loro sorte beata, non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore Tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni a noi tutto ci che buono. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Si segna con la Patena, la bacia la sottomette allOstia, genuflette, si rialza e dice.

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre

nostro. iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Ges Cristo.

Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito. Immette il frammento nel Calice, quindi genuflette, bacia lAltare e rivolto verso il popolo dice: < Il Signore risorto, alleluia, alleluia. > veramente risorto, alleluia, alleluia. E ci si scambia il Dono della pace ripetendo le stesse

parole gli uni gli altri. DOPO LA COMUNIONE nfondi in noi, Signore, lo Spirito della tua Carit, e fa che vivano concordi nel vincolo della tua fede, coloro che hai nutrito con i Sacramenti Pasquali.

< Il Signore sia con voi. > E con il tuo spirito. In questa santa notte di Pasqua vi benedica Dio onnipotente e vi custodisca da ogni male. Amen. Iddio, che nella risurrezione del suo Figlio ha rinnovato l umanit intera, vi renda partecipi della sua vita immortale. Amen. Voi che dopo i giorni della passione, celebrate con gioia la risurrezione del Signore, possiate giungere alla grande festa della Pasqua eterna. Amen. E la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su voi e con voi rimanga sempre. Amen. < Il mandato di Cristo stato adempiuto, andate in pace, alleluia, alleluia. > Rendiamo grazie a Dio, alleluia, alleluia.

DOMENICA DI PASQUA
COLLETTA Dio, che oggi, per mezzo del Figlio tuo Unigenito, hai vinto la morte e, ci hai aperto la via delleternit, compi col tuo aiuto i nostri santi desideri, che tu stesso hai ispirato con la tua grazia.

PREGHIERA UNIVERSALE Preghiamo fratelli carissimi esultanti di santa letizia per la Risurrezione del nostro Redentore e diciamo insieme: Kyrie eleison. La litania termina con la seguente orazione

D A

io onnipotente ed eterno, che nella confessione del tuo Figlio Risorto, hai radunato nella tua Chiesa popoli diversi, concedici di volere e potere ci che comandi, affinch nel popolo chiamato alla Vita Eterna, una sia la fede nelle menti, una la santit nelle opere. SULLE OBLATE ccogli, Signore, con lofferta del sacrificio, le preghiere del tuo popolo: questa celebrazione dei misteri pasquali ci sia, per opera tua, rimedio eterno.

PREFAZIO < > < > < > Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. cosa buona e giusta.

veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questo giorno, nel quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, che morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha risanato la vita. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: Santo, Santo, Santo,

C ANONE I I j
Padre veramente santo, a te la lode da ogni creatura. Veramente santo, veramente benedetto il Signore nostro Ges Cristo bacia lAltare, tuo Figlio e nostro Signore, per mezzo di lui, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi luniverso, e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine allaltro della terra offra al tuo nome il sacrificio perfetto. Egli senza cessare di essere Dio dinfinita maest, discese dal cielo, prese la forma di quel servo che per primo si era perduto, e volle patire liberamente per salvare dalla morte colui che egli stesso aveva creato. Tenendo le mani estese sulle Oblate. ra ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo, perch diventino il Corpo e il Sangue di Ges Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, congiunge le mani che ci ha comandato di celebrare questi misteri.

O E

gli, nella notte in cu fu tradito, prese il pane nelle sue mani sante e venerabili e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, spezz il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

opo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso Calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della fede.

C G E

elebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nellattesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. uarda con amore e riconosci nellOfferta della tua Chiesa, la Vittima immolata per la nostra redenzione; e a noi che ci nutriamo del Corpo e Sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perch diventiamo, in Cristo, un solo corpo e un solo spirito. gli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito per-ch possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con i tuoi santi Pietro e Paolo, San Tommaso, San Fran-cesco, Santa Teresina, i gloriosi martiri, e tutti i santi, nos-tri intercessori presso di te. Per questo sacrificio di ricon-ciliazione dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nellamore la tua

Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro Papa N., il nostro Vesco-vo N., il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che tu hai redento.

A R

scolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla tua presenza. nel giorno glorioso della risurrezione del Cristo Signore nel suo vero corpo. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che in pace con te hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, congiunge le mani in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Si segna con la Patena, la bacia la sottomette allOstia, genuflette, si rialza e dice.

P L

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre nostro. iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi

Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Ges Cristo. Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito. Immette il frammento nel Calice, quindi genuflette, bacia lAltare e rivolto verso il popolo dice: < Il Signore risorto, alleluia, alleluia. > veramente risorto, alleluia, alleluia. E ci si scambia il Dono della pace ripetendo le stesse parole gli uni gli altri. In questo modo ci si scambia il segno di pace per tutto

il Tempo Pasquale. Il resto come nella notte. PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo.

ivelazione di Ges Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli manifest inviando il suo angelo al suo servo Giovanni. Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di Ges Cristo, riferendo ci che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perch il tempo vicino. Giovanni alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che , che era e che viene, dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Ges Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedr; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. Io sono lAlfa e lOmega, dice il Signore Dio, Colui che , che era e che viene, lOnnipotente! Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Questo il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed esultiamo. Lodate il Signore perch Egli buono: poich eterna la sua misericordia. > La pietra scartata dai costruttori divenuta la pietra dangolo. > Questo stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. >

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi.

ratelli, purificatevi dal vecchio lievito per essere nuova pasta, poich siete azzimi. Infatti Cristo nostra Pas-qua, stato immolato. Facciamo dunque festa, non con il vecchio lievito, n con un lievito di malizia e perversit, bens coi pani azzimi di sincerit e verit. Parola di Dio.

SEQUENZA

ALLELUIA

Alleluia, alleluia. Cristo nostra Pasqua stato immolato. Alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Marco

n quel tempo Maria Maddalena e Maria madre di Gia-como e Salome, comprarono degli aromi per andare a ungere Ges. Era lalba del primo giorno dopo il Sabato, e giunsero al sepolcro quando ormai era spuntato il sole. E dicevano tra loro: Chi ci rimuover al pietra dellentrata del sepolcro? Ma, volgendo lo sguardo, videro gi rotolata la pietra ed era enorme. Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto alla destra avvolto in una veste candida e stupirono. Egli disse loro: Non spaventatevi. Voi cercate Ges Nazareno, il crocifisso. risorto; non qui. Ecco il luogo dove lavevano deposto. Andate e dite ai suoi discepoli e a Pietro: Egli vi preceder in Galilea; l lo vedrete, come vi ha detto.

FERIA II DELL ANGELO


Introito Il Signore vi ha introdotto in un paese stillante latte e miele, all. affinch la legge del Signore sia sempre dolce sulle vostre labbra, all. COLLETTA Dio che nella solennit pasquale, hai dato al mondo, i rimedi di cui aveva bisogno, colma il tuo popolo di doni celesti, affinch meriti di conseguire una perfetta libert e di progredire verso la vita eterna.

Offertorio Un Angelo del Signore era sceso dal cielo e disse alle donne: Colui che cercate risorto, come aveva promesso, all. SULLE OBLATE ccogli, te ne preghiamo o Signore, le preghiere del tuo popolo insieme allofferta di questi doni, affinch ci che ha avuto inizio nei misteri pasquali divenga per noi, per tua grazia, rimedio di eternit.

A I

Comunione Il Signore risorto ed apparso a Simone, all. DOPO LA COMUNIONE nfondi in noi o Signore lo Spirito della tua Carit, e fa che vivano concordi nel vincolo della tua fede, coloro che hai nutrito con i Sacramenti Pasquali.

FERIA III IN ALBIS


Introito Li ha dissetati con lacqua della sapienza, all. li fortificher e non verranno meno, all. li glorificher per sempre, all. all. COLLETTA Dio che accresci la tua Chiesa con il dono di nuovi figli, concedi ai tuoi servi di custodire nella loro vita quel sacramento che ricevettero mediante la fede.

O A

Offertorio Il Signore dal cielo ha tuonato, lAltissimo ha dato la sua Parola e apparvero le sorgenti delle acque, all. SULLE OBLATE ccogli, o Signore, le preghiere del tuo popolo insieme allofferta di questa Vittima, affinch in grazia di queste offici di piet e devozione, possiamo passare alla gloria del cielo. Comunione Se siete conrisorti con Cristo, cercate le cose di lass, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio, all. gustate le cose alte, all. DOPO LA COMUNIONE oncedi, te ne preghiamo o Dio onnipotente, che gli effetti del Sacramenti Pasquale che abbiamo ricevuto, rimangano per sempre nelle nostre anime.

FERIA IIII IN ALBIS


Introito Venite benedetti del Padre mio, ricevete in eredit il Regno, all. che fu preparato per voi dallorigine del mondo, all. all. all. COLLETTA Dio che rinnovi ogni anno la nostra gioia con la festa della risurrezione del Signore, concedi propizio di giungere, per mezzo di queste feste che celebriamo sulla terra alla felicit eterna..

Offertorio Il Signore apr le porte del cielo e fece scendere la manna, perch potessero mangiare; diede loro un pane celeste, luomo mangi il pane degli Angeli, all. SULLE OBLATE n queste gioie pasquali noi ti offriamo o Signore il Sa-crificio dal cui la tua Chiesa in modo mirabile soste-nuta e nutrita.

I D

Comunione Cristo risuscitato dai morti pi non muore, all. la morte non ha pi nessun potere su di lui, all. all. DOPO LA COMUNIONE opo averci purificato da ogni resto del vecchio uomo, il tuo Sacramento o Signore che piamente riceviamo, ci trasformi in una nuova creatura.

FERIA V IN ALBIS
Introito Lodarono concordi la tua mano vittoriosa Signore, all. perch la Sapienza ha dischiuso la bocca ai muti e ha sciolto la lingua ai bambini, all. COLLETTA Dio che nella confessione del tuo nome, hai radunato nella tua Chiesa popoli diversi, concedici di volere e potere ci che comandi, affinch una sia la fede nelle menti, una la santit nelle opere.

Offertorio Nei giorni della vostra solennit, dice il Signore, vi condurr in un paese dove scorre latte e miele, all. SULLE OBLATE ccogli propizio o Signore, le offerte del tuo popolo, affinch, rinnovato nella confessione del tuo nome e nel Sacramento del Battesimo, possa ottenere leterna felicit.

Comunione Voi, popolo di sua conquista, annunciate le sue forze, all. egli dalle tenebre vi ha chiamati alla sua mirabile luce, all. DOPO LA COMUNIONE saudisci Signore le nostre preghiere, affinch il Sacro Scambio in cui si opera la nostra redenzione ci arrechi aiuto nella vita presente e ci doni le gioie di quella futura.

FERIA VI IN ALBIS
Introito Il Signore li condusse fuori pieni di speranza, all. e il mare inghiott i loro nemici, all. all. all. COLLETTA Dio onnipotente ed eterno che hai istituito il Sacramento Pasquale per sigillare il patto della riconciliazione con lumanit, concedi alle nostre di riprodurre con le opere ci che celebra nella fede.

Offertorio Questo giorno sar per voi un memoriale, all e celebrerete questo giorno di festa per il Signore per tutte le generazioni come una istituzione perenne, all. all. all. SULLE OBLATE ccogli placato o Signore, le offerte che ti presentiamo per espiare le colpe di coloro che sono rinati nel Battesimo e per affrettare il soccorso del cielo.

Comunione A me stato donato ogni potere in cielo e sulla terra, all. andate dunque ed ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, all. all. DOPO LA COMUNIONE olgi lo sguardo o Signore al tuo popolo e come ti sei degnato di rinnovarlo con i Misteri delleternit, cos assolvilo dalle colpe commesse in questa vita temporanea.

SABATO IN ALBIS
Introito Il Signore condusse fuori il suo popolo pieno di gioia, all. i suoi eletti pieni di letizia, all. all. all. COLLETTA oncedi, te ne preghiamo, Dio onnipotente, che dopo aver celebrato con devozione le feste pasquali, per loro mezzo meritiamo di attingere ai godimenti delleternit.

Offertorio Benedetto colui che viene nel nome del Signore, vi benediciamo dalla casa del Signore, il Signore Dio e ha rifulso su di noi, all. all. SULLE OBLATE oncedi, te ne preghiamo o Signore, di poter sempre gioire per questi misteri pasquali, affinch il perpetuo rinnovarsi dellopera redentrice sia per noi causa di eterna letizia.

Comunione Voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo all. DOPO LA COMUNIONE utriti dal dono stesso della nostra redenzione, ti preghiamo o Signore, che in grazia di questo aiuto di eterna salvezza la vera fede non cessi mai di progredire.

DOMENICA IN ALBIS
Introito Come bambini appena nati, all. cercate un latte puro e spirituale, all. all. all. COLLETTA Dio onnipotente, concedi a noi di continuare, per tua grazia, nella condotta della vita il mistero della Pasqua che abbiamo celebrato nella fede.

Offertorio Langelo del Signore scese dal cielo e disse alle donne: risorto colui che cercate, come aveva predetto, all. SULLE OBLATE ccetta, Signore, lofferta della tua Chiesa in festa: poich le hai dato il motivo di cos grande gioia, concedile anche il frutto di una letizia perenne.

Comunione Stendi la tua mano, tocca il posto dei chiodi, all. e non essere pi incredulo ma comincia a credere! all. DOPO LA COMUNIONE Signore, Dio nostro: i santissimi misteri che ci hai dato a custodia della tua redenzione, siano a noi rimedio nella vita presente e in quella futura.

PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo

o, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Ges, mi trovavo nellisola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Ges. Fui preso dallo Spirito nel Giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese. Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri doro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio duomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia doro. Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: Non temere! Io sono il Primo e lUltimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Rendete grazie al Signore perch buono: il suo amore per sempre. La pietra scartata dai costruttori divenuta la pietra dangolo. > Questo stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. >

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Giovanni Apostolo.

arissimi, tutto quel che nato da Dio vince il mondo; e questa la nostra fede. E chi che vince il mondo se non colui che crede che Ges il Figlio di Dio? Ges Cristo: lui che venuto con lacqua e il sangue: non con lacqua soltanto, ma con lacqua e il sangue. Ed lo Spirito a testimoniare che Cristo la verit. Sono tre infatti a rendere testimonianza in cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo: e questi tre sono una cosa sola. Se noi accettiamo la testimonianza degli uomini, pi grande la testimonianza di Dio. E questa la testimonianza di Dio. la pi grande di tutte: Dio ha testimoniato riguardo al suo Figlio. Colui che crede nel Figlio di Dio ha in s la testimonianza di Dio. Parola di Dio.

SEQUENZA

ALLELUIA Alleluia, alleluia. Lottavo giorno, a porte chiuse, Ges apparve in mezzo ai suoi discepoli, dicendo: Pace a voi. Alleluia, alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo giunta la sera di quel giorno, il primo del-la settimana, mentre le porte del luogo in cui si erano riuniti i discepoli erano chiuse per paura dei Giudei, ven-ne Ges, stette in mezzo a loro e disse: La pace sia con voi. Detto questo, mostr le mani e il costato, e i disce-poli provarono una grande gioia nel vedere il Signore. Egli di nuovo disse loro: La pace sia con voi. Come il Padre ha mandato me, cos io mando voi. Detto questo, alit su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. A chi ri-metterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, sa-ranno ritenuti. Ma uno dei dodici. Tommaso, detto Didi-mo, non era con loro quandovenne Ges. Allora gli altri discepoli gli dissero: Abbiamo visto il Signore. Ma egli rispose: Se non vedo nelle sue mani la ferita dei chiodi, se non metto il mio dito nel posto dei chiodi e la mia mano nel suo costato, non creder. Otto giorni do-po, i discepoli

erano di nuovo in casa, e con loro anche Tommaso. Entr Ges. a porte chiuse, e stette in mezzo a loro e disse: La pace sia con voi. Poi, rivolto a Tom-maso: Metti qua il tuo dito, guarda le mie mani: avvici-nati con la mano e mettila nel mio costato, e non essere incredulo, ma credente. Gli rispose Tommaso: Signore mio e Dio mio! E Ges: Tu hai creduto, Tommaso, perch mi hai veduto; beati coloro che non hanno visto, eppure hanno creduto. Ges fece poi, in presenza dei su-oi discepoli, molti altri miracoli, che non si trovano scritti in questo libro. Questi, invece, sono stati scritti, perch crediate che Ges il Cristo, il Figlio di Dio; e perch, credendo, abbiate la vita nel nome di lui.

PREFATIONES
PASQUALE I veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questo, nel quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, che morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha risanato la vita. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

PASQUALE II veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questo, nel quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce, e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli. In lui morto redenta la nostra morte, in lui risorto tutta la vita risorge. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

PASQUALE III veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questo, nel quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. Egli continua a offrirsi per noi e intercede come nostro avvocato: sacrificato sulla croce pi non muore, e con i segni della passione vive immortale. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

PASQUALE IV veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questo, nel quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. In lui, vincitore del peccato e della morte, luniverso risorge e si rinnova, e luomo ritorna alle sorgenti della vita. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

PASQUALE V veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, celebrarti con magnificenza in ogni tempo o Signore, ma soprattutto in questo, nel quale Cristo nostra Pasqua stato immolato. Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione divenne altare, vittima e sacerdote. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

C ANONE DI I PPOLITO

Padre veramente santo, fonte di ogni santit, santifica questi doni con leffusione del tuo Spirito perch diventino per noi il corpo e il sangue di Ges Cristo nostro Signore.

E D

gli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi disce-poli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. opo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO E IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VRSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della Fede

C T

elebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. i preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.

icordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nellamore in unione con il nostro Papa Ill, il nostro Vescovo Ill, e tutto lordine sacerdotale. Nelle Messe per i defunti si pu aggiungere: Ricordati del nostro fratello Ill che oggi hai chiamato a te da questa vita: e come per il Battesimo lhai unito alla morte di Cristo tuo Figlio cos rendilo partecipe della sua risurrezione.

R D

icrdati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, di ill e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. i noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con San Michiele Arcangelo, San Giovanni Battista, con gli apostoli, i Santi Pietro e Paolo, San Tommaso, San Francesco, Santa Teresina e tutti i Santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Ges Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. Si segna con la Patena, la bacia la sottomette allOstia, genuflette, si rialza e dice.

P L

reghiamo ammoniti da precetti di salvezza e formati da un insegnamento divino osiamo dire: Padre nostro. iberaci o Signore da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni e con laiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Ges Cristo. Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito. Immette il frammento nel Calice, quindi genuflette, bacia lAltare e rivolto verso il popolo dice:

< Il Signore risorto, alleluia, alleluia. > veramente risorto, alleluia, alleluia. E ci si scambia il Dono della pace ripetendo le stesse parole gli uni gli altri.

SAN FRANCESCO
PROCESSIONE Dopo il canto dellAntifona il Sacerdote dice: < > < Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito. Preghiamo.

Dio che nellesempio dei tuoi Santi ci mostri il cammino da seguire e nella loro fraterna intercessione ci doni la forza di poterlo intraprendere guarda alle preghiere del tuo popolo che fidando nella protezione di San Francesco di Paola ti chiede la grazia della conversione. Quindi si canta in ginocchio il Kyrie e si incensa limmagine di San Francesco, poi si parte per la processione COLLETTA Dio grandezza degli umili che hai innalzato alla gloria dei Santi, il beato Francesco tuo Confessore, concedi, te ne preghiamo, che per i suoi meriti e la sua imitazione conseguiamo felicemente i beni promessi agli umili.

SULLE OBLATE uesti doni del tuo popolo devoto o Signore, che deponiamo sui tuoi altari, in onore di San Francesco, per tua misericordia siano a te di gradimento e a noi di salvezza.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo Signore nostro. Egli esult di indicibile gioia nello Spirito, per la tua predilezione o padre nei riguardi dei piccoli e dei semplici in mezzo ai quali ti sei degnato di chiamare il tuo Confessore Francesco, minimo tra i tuoi servi. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: DOPO LA COMUNIONE i preghiamo o Signore, i Sacramenti celesti di cui ci siamo nutriti, per intercessione del beato Francesco tuo Confessore, ci aiutino nella vita presente e ci conducano alla vita eterna.

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi

ratelli siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudit, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luoo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi, in Cristo Ges nostro Signore. Parola di Dio.

SALMO Ritornello bene confidare nel Signore, cantare al tuo nome o Altissimo. La bocca del Giusto medita la Sapienza, la sua lingua parla con giudizio. > La legge del suo Dio nel suo cuore, non vacilleranno i suoi passi. > ALLELUIA Alleluia, alleluia. Felice luomo che teme il Signore, desidera con gioia i suoi comandamenti. Alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Luca

n quel tempo disse Ges ai suoi discepoli: Non temere, piccolo gregge, perch al Padre vostro piaciuto di dar-vi il suo regno. Vendete ci che avete e datelo in elemosi-na; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauri-bile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perch dove il vostro tesoro, l sar anche il vostro cuore.

DOMENICA IJ DOPO PASQUA


Introito Dellamore di Dio piena la terra, all. con la Parola di Dio sono creati i cieli all. all. COLLETTA Dio che per lumiliazione del tuo Figlio hai rialzato il mondo prostrato per la sua caduta; concedi a noi tuoi fedeli una perenne letizia e dopo averci liberato dai pericoli della morte eterna, facci godere la felicit immortale.

Offertorio Signore, Dio mio tu sei: ti cerco con ansia dal mattino, mentre tinvoco, ti tendo le mani, all. SULLE OBLATE uestofferta perennemente santa ci ottenga, Signore, la benedizione che ci salva: e compia con la sua efficacia ci che opera nel mistero.

Q O

Comunione Io sono il buon Pastore, all. io conosco il mio gregge e il mio gregge conosce me, all. all. DOPO LA COMUNIONE Dio onnipotente, * concedi che sia per noi perenne titolo di gloria * questo tuo sacramento, * nel quale

abbiamo ricevuto la grazia della nuova vita: PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo

o, Giovanni, vidi nella mano destra di Colui che era as-siso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: Chi degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?. Ma nessuno n in cielo, n in terra, n sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo. Io piangevo molto perch non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. Uno dei vegliardi mi disse: Non piangere pi; ha vinto il leone della trib di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprir il libro e i suoi sette sigilli. Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra. E lAgnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono. E quando lebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti allAgnello, avendo ciascuno unarpa e coppe doro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. Cantavano un canto nuovo.

Parola di Dio. SALMO

Ritornello Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida. Acclamate il Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza. > Riconoscete che solo il Signore Dio: egli ci ha fatti e non noi, suo popolo e gregge del suo pascolo. >

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Pietro Apostolo.

arissimi, Cristo ha sofferto per noi, lasciandovi un esempio, perch seguiate le sue orme. Egli non commise peccato, n mai si trov inganno nella sua bocca; mentre era insultato, non insultava, mentre era maltrattato, non minacciava: ma si consegnava colui che ingiustamente lo giudicava. Egli port nel suo corpo i nostri peccati sul legno: perch, morti al peccato, viviamo per la giustizia: per mezzo delle sue piaghe voi foste risanati. Eravate infatti come pecore sbandate, ma ora siete ritornati al pastore e vescovo delle vostre anime Parola di Dio.

ALLELUIA Alleluia, alleluia. Io sono il buon Pastore, conosco il mio gregge e il mio gregge conosce me. Alleluia, alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo disse Ges ai farisei: Io sono il buon pastore. Il buon pastore d la sua vita per le sue pecore. Il mercenario, invece, che non pastore, al quale non ap-partengono le pecore, se vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge; allora il lupo rapisce e disperde le pe-core. Il mercenario fugge, perch mercenario, e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore, e le mie pecore conoscono me. Come il Padre conosce me, e io conosco il Padre; e io do la mia vita per le mie pecore. Ed ho altre pecore, che non sono di questovile: anche quelle devo condurre; e ascolteranno la mia voce, e si fa-

r un solo gregge ed un solo pastore.

DOMENICA IIJ DOPO PASQUA


Introito Terra tutta giubila in Dio, all. cantate la gloria al suo nome, all. in sua gloria elevate la lode, all. all. COLLETTA Dio che mostri agli erranti la luce della tua verit, perch possano tornare sulla via della giustizia; concedi a quanti si professano cristiani di respingere ci che contrario a questo nome e di abbracciare ci che ad esso conforme.

Offertorio Anima mia loda il Signore; nella mia vita loder il Signore, salmegger al mio Dio finch esisto, all. SULLE OBLATE er questi misteri, concedi, a noi, Signore, di moderare i desideri terreni e insegnaci ad amare le cose del cielo.

P O

Comunione Un poco e voi non mi vedrete, all. un poco ancora e voi mi rivedrete, perch vado dal Padre, all. all. DOPO LA COMUNIONE Signore, il sacramento che abbiamo ricevuto ci ristori come alimento dello spirito

e ci protegga come aiuto del corpo. PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo

uando lAgnello apr il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezzora. Vidi che ai sette Angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe. Poi venne un altro Angelo e si ferm allAltare, reggendo un incensiere doro. Gli furono dati molti profumi perch li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi bruciandoli sullAltare doro, posto davanti al trono. E dalla mano dellAngelo il fumo degli aromi sal davanti a Dio, insieme con le preghiere dei Santi. Poi lAngelo prese lincensiere, lo riemp del fuoco preso dallAltare e lo gett sulla terra: ne seguirono scoppi di tuono, clamori, fulmini e scosse di terremoto. I sette Angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; piet di me, ascolta la mia preghiera. > Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. Offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore. >

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Pietro Apostolo.

arissimi, vi esorto, come stranieri e pellegrini, ad astenervi dai desideri della carne, che fan guerra all anima, avendo una buona condotta in mezzo ai pagani: perch quelli stessi che vi calunniano come malfattori, giudicandovi dalle vostre buone opere, siano indotti a glorificare Dio nel giorno della sua visita. Siate sottomessi, a causa del Signore, ad ogni umana istituzione: sia al re, perch egli sovrano, sia ai governanti, come suoi inviati per punire i malfattori e approvare i buoni. Poich cos la volont di Dio: che voi, facendo il bene, chiudiate la bocca allignoranza degli uomini stolti, comportandovi da uomini liberi, non come chi usa della libert come di una maschera per coprire la malizia, ma da servi di Dio. Rispettate tutti, amate i fratelli, temete Dio, onorate il re. Voi, domestici, siate sottomessi ai padroni con ogni rispetto: e non solo a quelli buoni ed umani, ma anche agli scontrosi. Questa, infatti, una grazia, in Ges Cristo nostro Signore. Parola di Dio.

ALLELUIA Alleluia, alleluia. Cristo ha dovuto patire e risorgere dai morti, e cos entrare nella gloria. Alleluia, alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo disse Ges ai suoi discepoli Un poco e non mi vedrete, e ancora un poco e mi rivedrete, perch vado al Padre. Allora alcuni dei suoi discepoli dissero fra loro: Che cosa significa quello che ci dice: Un poco e non mi vedrete, e ancora un poco e mi rivedrete, perch vado al Padre? E dicevano: Cosa intende con quel suo: un poco? Non comprendiamo ci che dice. Ges, cono-scendo che volevano interrogarlo, disse loro: Vi chie-dete lun laltro che cosa voglia dire quel mio: Un poco e non mi vedrete, e ancora un poco e mi rivedrete. In ve-rit vi dico: vi lamenterete e piangerete, mentre il mondo godr. Voi invece, sarete afflitti, ma la vostra tristezza si muter in gioia. La donna, quando sta per partorire, nel-la tristezza, perch giunta la sua ora; ma appena ha dato alla luce il bambino, non ricorda pi la sofferenza, per la gioia che venuto al mondo un uomo. Anche voi ora sie-te nella

tristezza; ma io vi rivedr e il vostro cuore si ral-legrer e nessuno potr togliervi la vostra gioia.

DOMENICA IIIJ DOPO PASQUA


Introito Cantate al Signore un cantico nuovo all. perch il Signore ha fatto cose meravigliose, all. al cospetto di tutte le genti ha rivelato la sua giustizia, all. all. COLLETTA Dio che unisci in una sola volont * gli animi dei tuoi fedeli, * concedi al tuo popolo di amare ci che comandi, * e di desiderare ci che prometti; * poich in mezzo alle vicende del mondo siano * fissi i nostri cuori dove sono le vere gioie. Offertorio O terra tutta acclamate al Signore, cantate la gloria al suo Nome. O voi tutti che temete Dio, venite e ascoltate: vi voglio narrare quello che il Signore ha fatto per me, all. SULLE OBLATE Dio, per il santo scambio di queste offerte, * ci hai reso partecipi della tua unica e perfettissima natura divina: * e poich conosciamo la tua verit, * concedi a noi di attuarla con una degna condotta di vita. Comunione Quando il Paraclito sar venuto, lo Spirito di verit, accuser il mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio, all. all. DOPO LA COMUNIONE

A I

ssistici, o Dio nostro Signore, * per questo Sacramento che abbiamo ricevuto con fede, * e concedici di essere purificati dal male e liberati da tutti i pericoli. PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo o Giovanni vidi poi un altro Angelo, possente, discen-dere dal cielo, avvolto in una nube, la fronte cinta di un arcobaleno; aveva la faccia come il sole e le gambe come colonne di fuoco. Nella mano teneva un piccolo libro aperto. Avendo posto il piede destro sul mare e il sinistro sulla terra, grid a gran voce come leone che ruggisce. E quando ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire la loro voce. Dopoch i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io ero pronto a scrivere quando udii una voce dal cielo che mi disse: Metti sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni e non scriverlo. Allora lAngelo che avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla terra, alz la destra verso il cielo e giur per Colui che vive nei secoli dei secoli; che ha creato cielo, terra, mare, e quanto in essi: Non vi sar pi indugio! Nei giorni in cui il settimo Angelo far udire la sua voce e suoner la tromba, allora si compir il mistero di Dio come egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Benedir il tuo nome per sempre, Signore. Misericordioso e pietoso il Signore, lento allira e grande nellamore. Buono il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. > Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. >

APOSTOLO Dalla lettera di San Giacomo Apostolo.

arissimi, ogni cosa ottima che ci data e ogni dono perfetto viene dallalto, scendendo dal Padre delle luci, presso il quale non esistono le variazioni, n le ombre del mutamento. Per suo volere ci gener con la parola di verit, perch fossimo come le primizie delle sue creature. Voi lo sapete, fratelli miei amatissimi. Ogni uomo sia pronto ad ascoltare, ma lento a parlare e lento allira: lira delluomo, infatti, non attua la giustizia di Dio. Perci, deponendo ogni immondezza e ogni sfogo di malvagit, con docilit accogliete la parola, seminata in voi, che ha potere di salvare le vostre anime. Parola di Dio.

ALLELUIA Alleluia, alleluia. Cristo, risorto dai morti, non muore pi:

la morte non ha pi potere su di lui. Alleluia, alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo disse Ges ai suoi discepoli Vado a co-lui che mi ha mandato, e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Ma poich vi ho detto queste cose, la tristez-za ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verit: meglio per voi che io vada. Perch se io non vado, non verr a voi il Parclito; se invece io vado, lo mander a voi. E quando verr lui, confuter il mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perch non hanno creduto in me; riguardo alla giustizia, perch vado al Padre e non mi vedrete pi; riguardo al giudizio, perch il principe di questo mondo giudicato. Ho ancora molte cose da dirvi, ma ora non siete in grado di sostenerle. Quando invece verr lui, lo Spirito di verit, vi guider alla verit tutta intera. Egli, infatti, non parler da se stesso, ma vi dir tutto ci che ascolta, e vi annuncer le cose che verranno. Egli mi glorificher, perch prender del mio e ve lo annuncer.

DOMENICA V DOPO PASQUA


Introito Con voce di gioia narrate e questo fate ascoltare, all. fatelo giungere agli estremi del mondo: Dio ha liberato il suo popolo, all. all. COLLETTA Dio dal quale derivano tutti i beni, * rispondi alle nostre suppliche: * e concedi a noi di pensare, con la tua ispirazione, ci che giusto * e di compierlo, sotto la tua guida. Offertorio Benedite, popoli, il nostro Dio, e fate udire il canto della sua lode: Egli ha posto la nostra anima tra i viventi e non ha reso incerto il nostro piede. Benedetto sia dunque il Signore, che non ha ripudiato la mia preghiera, e non ha tolto da me il suo amore, all. SULLE OBLATE ccogli o Signore i Doni della nostra devozione, * in questo misterioso incontro tra la nostra povert e la tua ricchezza, * noi ti offiramo le cose che tu stesso ci hai dato, * tu in cambio donaci te stesso. Comunione Cantate al Signore: all. cantate e benedite il suo Nome, annunciate da giorno a giorno la sua salvezza, all. all. DOPO LA COMUNIONE

A I

noi rinvigoriti dalla mensa celeste, * concedi, o Signore, * di desiderare il bene, * e di ottenerlo a misura del nostro desiderio. PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo o Giovanni vidi ed ecco nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava gi un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partor un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fugg nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perch vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Scoppi quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu pi posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il

diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Parola di Dio. SALMO

Ritornello Ti lodino i popoli o Dio, ti lodino i popoli tutti. Dio abbia piet di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto; perch si conosca sulla terra la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti. > Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perch tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra. >

APOSTOLO Dalla lettera di San Giacomo Apostolo.

arissimi, siate operatori della parola, e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. Infatti, se uno ascolta la parola e non la mette in pratica, assomiglia ad un uomo che osserva nello specchio la sua immagine: egli contempla se stesso, ma poi se ne va e subito dimentica com era. Ma chi, invece, penetra profondamente nella legge perfetta della libert, e vi aderisce, non come uditore immemore, ma come realizzatore di opere, costui nel praticarla sar beato. Se qualcuno crede di essere religioso, ma non mette freno alla propria lingua e inganna cos il suo cuore, vana la sua religione. Davanti a Dio, il Padre, la religione pura e senza macchia questa: soccorrere gli orfani e le vedove nella loro sventura, e conservarsi incontaminati da questo mondo. Parola di Dio. ALLELUIA Alleluia, alleluia. Cristo, risorto da morte, la sua luce brilla su di noi,

egli ci ha redenti nel suo sangue. Alleluia, alleluia. VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo disse Ges ai suoi discepoli In verit, in verit vi dico: ci che voi chiederete al Padre nel mio nome, egli ve lo dar. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome: chiedete ed otterrete, perch la vostra gioia sia piena. Vi dissi queste cose in parabole. Viene lora in cui non vi parler pi in parabole, ma apertamente vi parler del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome: e non dico che io pregher il Padre per voi, poich il Padre stesso vi ama: infatti, mi avete amato e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; di nuovo lascio il mondo e torno al Padre. Gli dissero i suoi discepoli: Ecco, adesso parli apertamente e non dici alcuna parabola. Ora, conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno ti interroghi; perci noi crediamo che sei uscito da Dio.

DOMENICA V DOPO PASQUA


COLLETTA Dio dal quale derivano tutti i beni, rispondi alle nostre suppliche: e concedi a noi di pensare, con la tua ispirazione, ci che giusto e di compierlo, sotto la tua guida.

RITO DELLA CRESIMA RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI Dopo lomelia, tutti si alzano in piedi. Il vescovo allora, rivolto ai cresimandi, dice loro: Vescovo Rinunciate a satana e a tutte le sue opere e seduzioni? I cresimandi rispondono tutti insieme: Rinuncio. Vescovo Credete in Dio, Padre onnipotente,

creatore del cielo e della terra? Cresimandi Credo. Vescovo Credete in Ges Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, mor e fu sepolto, risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Cresimandi Credo. Vescovo Credete nello Spirito Santo, che Signore e d la vita, e che oggi, per mezzo del sacramento della Confermazione, in modo speciale a voi conferito, come gi agli Apostoli nel giorno di Pentecoste? Cresimandi Credo. Vescovo Credete nella santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Cresimandi

Credo. A questa professione di fede, il vescovo d il suo assenso, proclamando la fede della Chiesa: Vescovo Questa la nostra fede. Questa la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla, in Cristo Ges nostro Signore. Amen. In luogo della formula Questa la nostra fede, se ne pu sostituire unaltra; si pu anche eseguire un canto adatto, con il quale l'assemblea a una sola voce proclama la sua fede. IMPOSIZIONE DELLE MANI Il vescovo (e, accanto a lui, i sacerdoti che lo aiutano), in piedi, a mani giunte e rivolto al popolo dice Vescovo ratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente per questi suoi figli: egli che nel suo amore li ha rigenerati alla vita eterna mediante il Battesimo, e li ha chiamati a far parte della sua famiglia, effonda ora lo Spirito Santo, che li confermi con la ricchezza dei suoi doni,

e con lunzione crismale li renda pienamente conformi a Cristo, suo unico Figlio. E tutti pregano per qualche tempo in silenzio. Quindi il vescovo (e con lui i sacerdoti che lo aiutano) impone le sue mani su tutti i cresimandi. Vescovo

Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Ges Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dallacqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Parclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di piet, e riempili dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo nostro Signore. CRISMAZIONE Il diacono presenta al vescovo il sacro Crisma, e intanto a lui si accosta ogni singolo cresimando, oppure, secondo lopportunit, il vescovo stesso che si avvicina ai singoli. Colui che allinizio ha presentato il cresimando, posa la destra sulla sua spalla e ne pronunzia il nome, a meno che non lo pronunzi spontaneamente il cresimando stesso.

Se al conferimento della Confermazione collaborano dei sacerdoti, tutti i vasetti del sacro Crisma vengono, dal diacono o dai ministri, presentati al vescovo; a lui si accostano poi i singoli sacerdoti, ed egli stesso consegna a ciascuno il suo vasetto. I cresimandi si accostano al vescovo o ai sacerdoti; oppure, secondo lopportunit, il vescovo stesso e i sacerdoti si avvicinano ai cresimandi, e fanno lunzione nel modo indicato di seguito. Il vescovo intinge nel Crisma lestremit del pollice della mano destra, e traccia poi con il pollice stesso un segno di croce sulla fronte del cresimando, dicendo: Vescovo N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti dato in dono. Cresimato Amen. Vescovo La pace sia con te. E d il segno di pace. Cresimato E con il tuo spirito. Durante lunzione si pu eseguire un canto adatto. Dopo lunzione, il vescovo (e i sacerdoti) si lava le mani.

PREGHIERA UNIVERSALE Segue la preghiera universale. Si fa nella forma qui indicata o in altra forma stabilita dalla competente autorit.

ratelli carissimi, invochiamo Dio, Padre onnipotente; sia unanime la nostra preghiera, in quellunit di fede speranza e carit, che lo Spirito Santo genera nei nostri cuori. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore. Per questi nostri fratelli, confermati dal dono dello Spirito Santo: perch, radicati nella fede e fondati nella carit, con la loro vita diano buona testimonianza a Cristo Signore, preghiamo: Per i nuovi cresimati, che hanno ricevuto la pienezza dello Spirito Santo, perch accostandosi allAltare del Signore partecipino alla mensa del suo sacrificio e nellassemblea dei fratelli si rivolgano a Dio, chiamandolo Padre, preghiamo: Per i genitori e i padrini, che si sono fatti garanti della fede di questi cresimati, perch, coerenti con il loro impegno, li aiutino con la parola e con lesempio a seguire la via di Cristo, preghiamo: Per la Chiesa di Dio, radunata dallo Spirito Santo insieme

con il nostro papa N., il nostro vescovo N., e tutti i vescovi, perch cresca nellunit della fede e dellamore fino alla venuta di Cristo, preghiamo: Per il mondo intero: perch tutti gli uomini, che hanno un solo Creatore e Padre, si riconoscano fratelli al di l di ogni discriminazione di razza o di nazionalit, e cerchino con lealt il regno di Dio, che pace e gioia nello Spirito Santo, preghiamo:

Dio, che hai dato lo Spirito Santo agli Apostoli, e per mezzo di essi e dei loro successori hai voluto trasmetterlo a tutti i membri della tua Chiesa: esaudisci la nostra preghiera, e continua oggi, nella comunit dei credenti, i prodigi che il tuo amore ha operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.

SULLE OBLATE ccogli o Signore i Doni della nostra devozione, in questo misterioso incontro tra la nostra povert e la tua ricchezza, noi ti offriamo le cose che tu stesso ci hai dato, tu in cambio donaci te stesso.

PREFAZIO < Il Signore sia con voi. > E con il tuo spirito. < In alto i nostri cuori. > Sono rivolti al Signore. < Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. > cosa buona e giusta. veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo Signore nostro. Elevatosi al di sopra dei cieli, e seduto alla tua destra, egli secondo la sua promessa ha effuso oggi, sui figli dadozione lo Spirito Santo. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: Santo, Santo, Santo.

C ANONE I j
PADRE veramente santo, fonte di ogni santit, tenendo le mani stese sulle Oblate santifica questi doni con leffusione del tuo Spirito perch diventino per noi il corpo e il sangue di Ges Cristo nostro Signore.

E D

gli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. opo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della Fede

C T R R R D

elebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. i preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. icordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta nellamore in unione con il nostro Papa N., il nostro Vescovo N. [che presiede a questa Eucarestia] e tutto lordine sacerdotale. icordati dei tuoi figli [ N. e N. ] che hai rigenerato nel Battesimo e oggi hai confermato con il sigillo dello Spirito Santo: custodisci in loro il dono del tuo amore. icordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. i noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con San Michiele Arcangelo, San Giovanni Battista, con gli apostoli, i Santi Pietro e Paolo, San Tommaso, San Francesco, Santa Teresina e tutti i Santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Ges Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

er Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. RITI DI COMUNIONE Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire: Padre nostro.

iberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni; e con laiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Ges Cristo. Tuo il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. <La pace del Signore sia sempre con voi. >E con il tuo spirito. < Il Signore risorto, alleluia, alleluia. > veramente risorto, alleluia, alleluia. <Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi. <Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi. <Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

B A

eati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco lAgnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. DOPO LA COMUNIONE noi rinvigoriti dalla mensa celeste, concedi, o Signore, di desiderare il bene, e di ottenerlo a misura del nostro desiderio.

BENEDIZIONE <Il Signore sia con voi. >E con il tuo spirito. <Sia benedetto il nome del Signore. >Ora e sempre. <Il nostro aiuto nel nome del Signore. >Egli ha fatto cielo e terra.

D G L E

io, Padre onnipotente, che dallacqua e dallo Spirito Santo vi ha fatto rinascere come suoi figli, vi custodisca nel suo paterno amore. Amen. es Cristo, unigenito Figlio di Dio che ha promesso alla sua Chiesa la presenza indefettibile dello Spirito di verit, vi confermi nella professione della vera fede. Amen. o Spirito Santo che disceso come fuoco di carit nel cuore dei discepoli, vi raccolga nellunit della famiglia di Dio, e attraverso le prove della vita vi conduca alla gioia del regno. Amen. su voi tutti, che avete partecipato a questa celebrazione, scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.

ASCENSIONE
Introito Uomini di Galilea, perch rimanete a guardare il cielo? All. Come lo vedeste salire al cielo, cos dovr tornare, all. all. all. COLLETTA Dio onnipotente, concedi a noi che crediamo oggi il nostro Redentore, tuo Figlio, essere salito al cielo: di abitare anche noi con lo spirito nella patria celeste.

Offertorio Ascende Dio nel giubilo, il Signore alla voce del corno, all. all. SULLE OBLATE ccetta, Signore, le offerte che ti presentiamo celebrando la gloriosa ascensione del tuo Figlio: e per la tua bont concedi a noi, di essere liberati dai pericoli di questa vita e di giungere alla vita eterna.

Comunione Salmeggiate al Signore che ascende sopra i cieli dei cieli, ad Oriente, all. all. DOPO LA COMUNIONE Dio onnipotente e misericordioso, concedi a noi che del cibo ricevuto visibilmente nel mistero, sperimentiamo linvisibile efficacia.

PREFAZIO veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Infatti per noi giusto esultare di gioia nel godimento della festa odierna perch lascensione in cielo delluomo Ges Cristo, mediatore tra Dio e gli uomini, non separazione dalla nostra debolezza Ma piuttosto sua glorificazione, perch ce lhai sempre con te e sua elevazione, perch lha presa da noi e lhai unita a te. Cosicch Colui che s degnato di esistere nel tempo come uomo ora ci renda partecipi di quella stessa natura che dalleternit possiede come Dio. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni, e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: Santo, Santo, Santo.

C ANONE I j
PADRE veramente santo, fonte di ogni santit, tenendo le mani stese sulle Oblate santifica questi doni con leffusione del tuo Spirito perch diventino per noi il corpo e il sangue di Ges Cristo nostro Signore.

E D

gli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. opo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. Mistero della Fede

C T R

elebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. i preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. icordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: e qui convocata nel giorno santissimo nel quale il tuo unigenito Figlio, nostro Signore, ha portato alle altezze della tua gloria, la fragile nostra natura, che egli aveva unito a s, rendila perfetta nellamore in unione con il nostro Papa N., il nostro Vescovo N. e tutto lordine sacerdotale.

R D

icordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. i noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con San Michele Arcangelo, San Giovanni Battista, con gli apostoli, i Santi Pietro e Paolo, San Tommaso, San Francesco, Santa Teresina e tutti i Santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Ges Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

er Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen. RITI DI COMUNIONE Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire: Padre nostro.

iberaci, o Signore, da tutti i mali, passati, presenti e futuri, e per lintercessione della Beata e Gloriosa sempre Vergine Maria Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e Andrea e tutti i Santi concedi la pace ai nostri giorni; e con laiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nellattesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Ges Cristo.

Frange lOstia, e posatala sulla Patena dice profondamente inchinato.

ignore Ges Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volont. Frange il frammento per limmixtio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Col frammento fa tre segni di croce sul Calice dicendo: < La pace del Signore sia sempre con voi. > E con il tuo spirito. Immette il frammento nel Calice, quindi genuflette, bacia lAltare e rivolto verso il popolo dice: < Il Signore risorto, alleluia, alleluia. > veramente risorto, alleluia, alleluia. E ci si scambia il Dono della pace ripetendo le stesse parole gli uni gli altri.

PROFETA Dal libro dellApocalisse di San Giovanni Apostolo

uando lAgnello apr il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezzora. Vidi che ai sette Angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe. Poi venne un altro Angelo e si ferm allAltare, reggendo un incensiere doro. Gli furono dati molti profumi perch li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi bruciandoli sullAltare doro, posto davanti al trono. E dalla mano dellAngelo il fumo degli aromi sal davanti a Dio, insieme con le preghiere dei Santi. Poi lAngelo prese lincensiere, lo riemp del fuoco preso dallAltare e lo gett sulla terra: ne seguirono scoppi di tuono, clamori, fulmini e scosse di terremoto. I sette Angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. Parola di Dio.

SALMO

Ritornello Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; piet di me, ascolta la mia preghiera. > Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. Offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore. >

APOSTOLO Dalla prima lettera di San Pietro Apostolo.

arissimi, vi esorto, come stranieri e pellegrini, ad astenervi dai desideri della carne, che fan guerra all anima, avendo una buona condotta in mezzo ai pagani: perch quelli stessi che vi calunniano come malfattori, giudicandovi dalle vostre buone opere, siano indotti a glorificare Dio nel giorno della sua visita. Siate sottomessi, a causa del Signore, ad ogni umana istituzione: sia al re, perch egli sovrano, sia ai governanti, come suoi inviati per punire i malfattori e approvare i buoni. Poich cos la volont di Dio: che voi, facendo il bene, chiudiate la bocca allignoranza degli uomini stolti, comportandovi da uomini liberi, non come chi usa della libert come di una maschera per coprire la malizia, ma da servi di Dio. Rispettate tutti, amate i fratelli, temete Dio, onorate il re. Voi, domestici, siate sottomessi ai padroni con ogni rispetto: e non solo a quelli buoni ed umani, ma anche agli scontrosi. Questa, infatti, una grazia, in Ges Cristo nostro Signore. Parola di Dio.

ALLELUIA Alleluia, alleluia. Cristo ha dovuto patire e risorgere dai morti, e cos entrare nella gloria. Alleluia, alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Giovanni

n quel tempo disse Ges ai suoi discepoli Un poco e non mi vedrete, e ancora un poco e mi rivedrete, perch vado al Padre. Allora alcuni dei suoi discepoli dissero fra loro: Che cosa significa quello che ci dice: Un poco e non mi vedrete, e ancora un poco e mi rivedrete, perch vado al Padre? E dicevano: Cosa intende con quel suo: un poco? Non comprendiamo ci che dice. Ges, cono-scendo che volevano interrogarlo, disse loro: Vi chie-dete lun laltro che cosa voglia dire quel mio: Un poco e non mi vedrete, e ancora un poco e mi rivedrete. In ve-rit vi dico: vi lamenterete e piangerete, mentre il mondo godr. Voi invece, sarete afflitti, ma la vostra tristezza si muter in gioia. La donna, quando sta per partorire, nel-la tristezza, perch giunta la sua ora; ma appena ha dato alla luce il bambino, non ricorda pi la sofferenza, per la gioia che venuto al mondo un uomo. Anche voi ora sie-te nella tristezza; ma io vi rivedr e il vostro cuore si ral-legrer e

nessuno potr togliervi la vostra gioia. METTERE TESTI: SAN FRANCESCO SAN TOMMASO MADONNA DI GIUGNO MADONNA DI LUGLIO CRESIME

METTERE I PREFAZI PASQUALI CON IL CANONE II COME SOPRA DOPO LA SETTUAGESIMA

Preghiamo fratelli carissimi esultanti di santa letizia per la Risurrezione del nostro Redentore e diciamo insieme: Kyrie eleison. La litania termina con la seguente orazione

D A

io onnipotente ed eterno, che nella confessione del tuo Figlio Risorto, hai radunato nella tua Chiesa popoli diversi, concedici di volere e potere ci che comandi, affinch nel popolo chiamato alla Vita Eterna, una sia la fede nelle menti, una la santit nelle opere. SULLE OBLATE ccogli, Signore, con lofferta del sacrificio, le preghiere del tuo popolo: questa celebrazione dei misteri pasquali ci sia, per opera tua, rimedio eterno.

O M

RDO ISSAE

CON ASPERSIONE DELL ACQUA BENEDETTA Si esegue il canto di Ingresso, il Sacerdote entra e arrivato allAltare fa la genuflessione o la prostrazione, quindi levatosi in piedi si segna con il segno della Croce e saluta il popolo. Durante il tragitto fino allAltare pu recitare in silenzio il salmo Iudica me Deus con lantifona Introibo ad Altare Dei. Dopo il Saluto si inginocchia e durante il Canto dellAntifona di Introito asperge lAltare, se stesso, i ministri e il popolo, quindi ritorna davanti allAltare e fa latto penitenziale, da preferire il seguente: < > < > Piet di noi o Dio. Contro di te abbiamo peccato. Mostraci o Signore la tua misericordia. E donaci la tua salvezza.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati,

e ci conduca alla vita eterna. > Amen. Quindi sale allAltare, lo bacia e intona il Kyrie, durante il quale lo incensa, finita lincensazione, se c si canta il Gloria, intonato dal Sacerdote, altrimenti intona loremus e canta o dice lOrazione del giorno. Salendo allAltare il Sacerdote pu dire sempre in silenzio: < > < > < > < > Deus tu conversus vivificabis nos. Et plebs tua laetabitur in te. Ostende nobis Domine Misericordiam tuam. Et Salutare tuum da nobis. Domine exaudi orationem meam. Et clamor meus ad te veniat. Dominus vobiscum. Et cum spiritu tuo.

Oremus. Aufer a nobis, quaesumus Domine, iniquitates nostras, ut ad Sancta Sanctorum puris mereamur mentibus intoire. Per Christum Dominum nostrum. Amen. Dopo lOrazione il Sacerdote e il Popolo siedono e ascoltano la Parola di Dio.

O RDO V IGILARUM
Si esegue il canto di Ingresso, il Sacerdote entra e arrivato allAltare fa la genuflessione o la prostrazione, e invoca il Dono dello Spirito Santo. Quindi si alza e siede al suo posto, e si eseguono le letture, tutte seguite da un graduale e da una orazione, possibilmente si pu usare il seguente schema. LEGGE PROFETA SAPIENZA Dopo lorazione alla III lezione il Sacerdote rimanendo in piedi al centro davanti allAltare sale allAltare, lo bacia e intona il Kyrie, terminato il quale rivolto verso il popolo lo saluta dicendo Dominus vobiscum e intonato lOremus dice rivolto allAltare una Orazione conveniente, si pu dire la Colletta del giorno o della Domenica precedente. Dopo lOrazione si siede nuovamente e si legge lApostolo, senza orazione, poi durante il canto dellAlleluia o del Tratto, secondo il tempo, il Sacerdote prende lEvangeliario dallAltare e legge il Vangelo dallAmbone come nella Messa.

APOSTOLO VANGELO Il Vangelo preceduto nel tempo durante lanno dal canto dellAlleluia, nel tempo di Avvento e Quaresima dal Tratto. Nel Tempo Pasquale non si dice il graduale dopo ogni lettura ma un versetto alleluiatico, cos anche prima del Vangelo. Dopo il Vangelo si fa lomelia, dopo lomelia lOrazione Universale che si chiude con la preghiera del Signore con il Libera nos quaesumus Domine, il Segno della Pace e la benedizione. Queste preghiere possono essere dette o all Altare o al centro del Santuario ma sempre rivolte verso lAltare. Si conclude con un canto.

O M

RDO ISSAE
< Il Signore sia con voi. > E con il tuo Spirito. Preghiamo. E si fa lOrazione Universale, conclusa la quale, il Sacerdote accede allAltare e lo bacia. Offre lOstia dicendo

Fatto il Segno della Croce e salutato il popolo, il sacerdote e il popolo confessano i propri peccati. Fatta lassoluzione, il Sacerdote intona il Kyrie eleison, quindi se prescritto il Gloria e dopo l Orazione. Tutti siedono e ascoltano la Parola di Dio, ci si alza all Alleluia per accogliere il libro dei Santi Vangeli e ascoltato devotamente il Vangelo ci si risiede per listruzione del Sacerdote. Dopo se ci sono si dimettono i Catecumeni e professata la fede si inizia lOffertorio con lOrazione Universale. Quindi si portano le Oblate allAltare e il Sacerdote le benedice e le offre alla Maest Divina.

OFFERTORIVM
Se c lOrazione Universale, il Sacerdote, alla sede, allAltare o davanti ad esso, rivolto verso il popolo dice:

uscipe sancte Pater, Omnipotens Aeterne Deus, hanc immaculatam hostiam, quam ego indignus famulus tuus offero tibi Deo meo vivo et vero, pro innumerabilibus peccatis, et offensionibus, et negligentiis meis, et pro omnibus circumstantibus, sed et pro omnibus fidelibus christianis vivis atque defunctis: ut mihi, et illis proficiat ad salutem in vitam aeternam. Amen.

Il Sacerdote fa un segno di Croce con la Patena e depone lOstia sul corporale. Unendo lacqua al vino nel Calice benedice dicendo:

n spiritu humilitatis, et in animo contrito suscipiamur a te, Domine: et sic fiat sacri-ficium nostrum in conspectu tuo hodie ut placeat tibi, Do-mine Deus.
Quindi, eretto, eleva le mani, le giunge innalzando gli occhi dice:

eus, qui humanae substantiae dignitatem mirabiliter condidisti, et mirabilius reformasti: da nobis per huius aquae et vini mysterium, eius divinitatis esse consortes, qui humanitatis nostrae fieri dignatus est particeps, Iesus Christus Filius tuus Dominus noster: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus: per omnia saecula saeculorum. A.
Poi offre il Calice dicendo:

eni, Sanctificator, omnipotens, aeterne Deus: et bene dic hoc sacrificium tuo Sancto Nomini praeparatum.
Lava le mani dicendo:

fferimus tibi Domine calicem salutaris tuam deprecantes clementiam ut in conspectu divinae maiestatis tuae pro nostra et totius mundi salute cum odore suavitatis ascendat. Amen.
Il Sacerdote fa un segno di Croce con il Calice e lo depone sul corporale, quindi profondamente inchinato con le mani giunte sull Altare dice:

avabo inter innocentes ma-nus meas: et circumdabo altare tuum, Domine. Ut au-diam vocem laudis: et enarrem universa mirabilia tua.
Con le mani sopra lAltare dice

uscipe sancta Trinitas hanc oblationem quam tibi offerimus ob memoriam passionis, resurrectionis et ascensionis Iesu Christi Domini nostri: et in honorem beatae Mariae semper Virginis et beati Ioannes Baptistae, et sanctorum Apostolorum Petri et Pauli et istorum et omnium Sanctorum: ut illis proficiat

ad honorem, nobis autem ad salutem: et illi pro nobis intercedere dignentur in Coelis, quorum memoriam agimus in terris. Per eumdem Christum Dm nostrum. Amen.

ctus Deus in saecula.


Il Sacerdote fa un segno di Croce con la Patena e depone lOstia sul corporale. Unendo lacqua al vino nel Calice benedice dicendo:

P
Se c lOrazione Universale, il Sacerdote, alla sede, allAltare o davanti ad esso, rivolto verso il popolo dice: < Il Signore sia con voi. > E con il tuo Spirito. Preghiamo. E si fa lOrazione Universale, conclusa la quale, il Sacerdote accede allAltare e lo bacia. Offre lOstia dicendo

er huius aquae et vini mysterium eius efficiamur divinitatis consortes, qui humanitatis nostrae feri dignatus est particeps.
Poi offre il Calice dicendo:

enedictus es, Domine, Deus universi, quia de tua largitate accepimus vinum, quem tibi offerimus, fructum vitis et operis manuum hominum ex quo nobis fiet potus spiritalis. Benedictus Deus in saecula.
Il Sacerdote fa un segno di Croce con il Calice e lo depone sul corporale, quindi profondamente inchinato con le mani giunte sull Altare dice:

enedictus es, Domine, Deus universi, quia de tua largitate accepimus panem, quem tibi offerimus, fructum terrae et operis manuum hominum, ex quo nobis fiet panis vitae. Benedi-

n spiritu humilitatis, et in animo contrito suscipiamur a te, Domine: et sic fiat sacri-ficium nostrum in conspectu tuo hodie ut placeat tibi, Do-mine Deus.

Quindi, eretto, eleva le mani, le giunge innalzando gli occhi dice:

bene hoc sacrificium tuo dic Sancto Nomini praeparatum.


Lava le mani dicendo:

eni, Sanctificator, omnipotens, aeterne Deus: et

ava me Domine ab iniqui-tate mea et a peccato meo munda me.

P REFATIONES
Detta lOrazione sulle Oblate il Sacerdote, stando al centro dell Altare con le mani stese e posate su di esso canta o dice < Il Signore sia con voi. > E con il tuo Spirito. Innalza le mani < In alto i vostri cuori. > Sono rivolti al Signore. Congiunge le mani davanti al petto e china il capo < Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. > cosa buona e giusta. Il Sacerdote, disgiunge le mani, e le innalza in modo che la palma di una mano guardi verso laltra, e le tiene cos fino alla fine del Prefazio. Quando dice il Sanctus congiunge le mani davanti al petto, e inchina il capo. Quando dice Benedictus, si erge e si segna con il Segno della Croce dal capo al petto. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo: Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus Sabaoth. Pleni sunt coeli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis. Benedictus qui venit in nomine Domini. Hosanna in excelsis. veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore.

AVVENTO I veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, al suo primo avvento: * ha assunto lumilt della nostra carne, * port a compimento la promessa antica, e ci riapr la via delleterna salvezza. Quando verr una seconda volta * nella maest della sua gloria, * finalmente riceveremo in piena luce i beni promessi che ora osiamo sperare vigilanti nellattesa. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, * ai Troni e alle Dominazioni, * e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

AVVENTO I/A veramente giusto renderti grazie * e innalzare a te linno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose. Tu ci hai nascosto il giorno e l ora, * in cui Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparir sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso * passer il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo * perch lo accogliamo nella fede e testimoniamo nellamore la beata speranza del suo regno. Nellattesa del suo ultimo avvento, * insieme agli angeli e ai santi, e a tutte le milizie dellesercito celeste cantiamo unanimi linno della tua gloria:

AVVENTO II veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. Egli fu annunziato dai preconi di tutti i profeti, * la Vergine Madre lattese con ineffabile amore, Giovanni proclam la sua venuta e lo indic presente nel mondo. Egli che ci dona di preparare nella gioia il mistero della sua Nativit, ci trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nelle sue lodi. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, * ai Troni e alle Dominazioni, * e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

AVVENTO II/A veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, per il mistero della Vergine Madre. Dallantico avversario venne la rovina, * dal grembo verginale della figlia di Sion * germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace. La grazia che Eva ci tolse ci ridonata in Maria. * In lei, madre di tutti gli uomini, la maternit, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova. Dove abbond la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro Salvatore. E noi, nellattesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo linno della tua lode:

NATALE I veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Nel mistero del Verbo incarnato * apparsa agli occhi della nostra mente * la luce nuova del tuo fulgore, perch conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti allamore delle realt invisibili. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, * ai Troni e alle Dominazioni, * e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

NATALE II veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno. Nel mistero adorabile del Natale, * egli, Verbo invisibile, * apparve visibilmente nella nostra carne, per assumere in s tutto il creato e sollevarlo dalla sua caduta. Generato prima dei secoli, * cominci ad esistere nel tempo, per reintegrare luniverso nel tuo disegno, o Padre, e ricondurre a te lumanit dispersa. Per questo dono della tua benevolenza, uniti a tutti gli angeli, cantiamo esultanti la tua lode:

NATALE III veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. In lui oggi risplende in piena luce * il misterioso scambio che ci ha redenti: * la nostra debolezza assunta dal Verbo, * luomo mortale innalzato a dignit perenne e noi, uniti a te in comunione mirabile, condividiamo la tua vita immortale. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, * ai Troni e alle Dominazioni, * e alle moltitudini delle milizie dellesercito celeste, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo:

EPIFANIA veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Santo Signore, Padre onnipotente, Dio eterno, per Cristo nostro Signore. [Oggi] In Cristo luce del mondo tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza, * e in lui apparso nella nostra carne mortale ci hai rinnovati con la gloria dellimmortalit divina. Per mezzo di Lui gli Angeli lodano la tua Maest, le Dominazioni la adorano, le Potenze la venerano con tremore. I Cieli e le Forze dei Cieli, con i Beati Serafini, uniti la celebrano con esultanza. Ti preghiamo dunque o Signore, con le loro voci accetta anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo:

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ANON A CTIONIS

Il sacerdote, finito il Prefazio, allarga, eleva un po e congiunge le mani, alza gli occhi al cielo, li riabbassa subito, e profondamente inchinato, con le mani sopra lAltare, dice a voce molto bassa

[Te dunque] Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Ges Cristo, Bacia lAltare tuo Figlio e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Con le braccia allargate continua Noi te loffriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perch tu le dia pace e la protegga, la raccolga nellunit e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro Papa Ill. il nostro Vescovo Ill. e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli. Ricrdati, Signore, dei tuoi fedeli Ill. e Ill. Congiunge le mani e prega brevemente per quelli che vuole ricordare. Poi, con le braccia allargate, continua: Ricrdati di tutti i presenti dei quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offriamo e anchessi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a s e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute. In comunione con tutta la Chiesa, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Ges Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, Tommaso e Francesco e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione.

NATALE E OTTAVA In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo [la notte santissima, nella quale] nel quale Maria, vergine illibata, diede al mondo il Salvatore, ricordiamo e veneriamo anzitutto lei la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Ges Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, Tommaso e Francesco e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione. EPIFANIA In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale il tuo unigenito Figlio, eterno con te nella gloria divina, si manifestato con la vera nostra carne in un corpo visibile, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria Madre del nostro Dio e Signore Ges Cristo san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, Tommaso e Francesco e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione. Eleva le mani allaltezza degli occhi, con le palme che guardano al cielo Accetta con benevolenza, o Signore, lofferta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti. Tenendo le mani stese sulle Oblate, dice: Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perch diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Ges Cristo. Congiunge le mani.

La vigilia della sua passione, Prende il pane, e tenendolo alquanto sollevato sullaltare, prosegue: egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, alza gli occhi, e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, fa un segno di croce sul Pane, rese grazie con la preghiera di benedizione, spezz il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse: inchinandosi leggermente

Prendete, e mangiatene tutti:

questo e il mio Corpo


offerto in sacrificio per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo, prende il calice, e tenendolo alquanto sollevato sullAltare, prosegue: prese questo glorioso Calice nelle sue mani sante e venerabili, fa un segno di croce sul Calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse: inchinandosi leggermente

Prendete, e bevetene tutti:

questo eil calice del mio Sangue


per la nuova ed eterna alleanza

versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.

Fate questo in memoria di me

Mistero della fede.


Con le braccia allargate in forma di Croce, il sacerdote continua: In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo di Cristo tuo Figlio e nostro Signore; e offriamo alla tua maest divina, tra

i doni che ci hai dato, la vittima pura, [la vittima ] santa [e] [la vittima ] immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell'eterna salvezza. Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e loblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote. Si inchina profondamente e con le mani giunte poggiate sullAltare, prosegue: Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa che questa offerta, per le mani del tuo Angelo Santo, sia portata sullAltare del cielo davanti alla tua Maest Divina, perch su tutti noi che partecipiamo di questo Altare, comunicando al Santo Mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio, in posizione eretta, facendosi il segno della croce, conclude: scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo. Con le braccia allargate, dice: Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli [Ill. e Ill.], che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Congiunge le mani e prega brevemente per i defunti che vuole ricordare. Con le braccia allargate, prosegue: Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace. Con la destra si batte il petto, mentre dice con voce alquanto pi alta del solito: Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, con le braccia allargate, prosegue: ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunit dei tuoi santi Apostoli e Martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia, Teresina e tutti i santi: ammettici a godere della loro sorte beata non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Congiunge le mani e dice: Per Cristo nostro Signore tu, o Dio, crei e santifichi sempre, faivivere, benedici e doni al mondo ogni bene. PerCristo, conCristo e inCristo, a te, Dio Padre onnipotente nellunit dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.

C ANONE DI I PPOLITO
veramente cosa buona e giusta, * nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Padre Santo, per Ges Cristo tuo Figlio Diletto, che negli Ultimi Tempi hai inviato a noi come Salvatore e Redentore e Angelo della tua Volont. Egli il tuo Verbo inseparabile, * per mezzo di lui hai creato tutte le cose, * e nel tuo compiacimento, lo hai mandato dal Cielo nel grembo di una Vergine nel quale si incarnato per opera dello Spirito Santo, e si manifestato a noi come tuo Figlio. Per compiere la tua volont e acquistarti un popolo santo, * Egli stese le braccia mentre pativa, per liberare con la sua sofferenza tutti quelli che in te avrebbero creduto. Egli si consegn ad una volontaria passione, * per sciogliere la morte e spezzare le catene del diavolo, per calpestare linferno e illuminare i giusti, per fermare la fine e manifestare la Risurrezione. Perci insieme agli Angeli e agli Arcangeli, * ai Troni e alle Dominazioni, * e alle moltitudini delle milizie angeliche, cantiamo linno della tua gloria, senza fine dicendo: Santo. Il sacerdote, finito il Prefazio, allarga, eleva un po e congiunge le mani, alza gli occhi al cielo, li riabbassa subito, e profondamente inchinato, con le mani sopra lAltare, lo bacia, quindi sollevate le mani verso lalto con le palme che guardano verso il cielo dice: Padre veramente santo, fonte di ogni santit, congiunge le mani, e tenendole stese sulle offerte, dice: santifica questi doni con leffusione del tuo Spirito congiunge le mani, e traccia un

segno di croce sul pane e sul calice dicendo: perch diventino per noi il corpo e il sangue di Ges Cristo nostro Signore. Congiunge le mani. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: DOMENICA e qui convocata nel giorno in cui il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale: NATALE E OTTAVA e qui convocata nel giorno [nella notte] in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore: EPIFANIA e qui convocata nel giorno in cui il tuo unico Figlio, eterno con te nella gloria si manifestato nella nostra natura umana:

Prendete e mangiatene tutti: Questo

il

mio Corpo offerto


in sacrificio per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e bevetene tutti:

Questo il Calice del mio Sangue


per la nuova ed eterna alleanza versato per voi e per

tutti in remissione dei peccati. Fate questo in

memoria di me
Mistero della fede.

Rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa Ill, il nostro Vescovo Ill, e tutto lordine sacerdotale. Nelle Messe per i defunti si pu aggiungere: Ricordati del nostro fratello Ill che oggi hai chiamato a te da questa vita: e come per il Battesimo lhai unito alla morte di Cristo tuo Figlio cos rendilo partecipe della sua risurrezione. Ricrdati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, di ill e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: congiunge le mani e in Ges Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nell'unit dello Spirito Santo ogni onore e gloria...