Sei sulla pagina 1di 14

Fraternity

Lamore della verit nella luce del conoscere

magazine

pubblicazione a cura di Fraternity www.fraternity.it info@fraternity.it dicembre 2012 n: 2

Che cos star bene


di Edoardo Conte
una domanda lecita a cui, oggi pi che mai, occorre urgentemente dare una risposta per sapere chi siamo, che cosa vogliamo diventare veramente, e dove stiamo andando. Siamo ad una svolta epocale. Possiamo imboccare la via della liberazione dalla sofferenza o prolungare la sofferenza stessa a piacere. Le domande della gente per una vita migliore sono oggi ineludibili. La civilt dei mercati, della produttivit, del consumo sullorlo del baratro. I suoi modelli non risolvono la sofferenza dellUmanit, non portano il benessere. Sta a noi sapere che cosa necessario e indispensabile per stare bene e fare le scelte conseguenti. Ma siamo sicuri di sapere che cosa bene e che cosa male? Quale il vero significato di parole come crescita, sviluppo, benessere? pi importante il mercato o la salute? Qualcuno potrebbe rispondere entrambi. Eppure questo sistema socio-economico non stato pensato per coniugare mercato e salute degli individui. Difatti stiamo assistendo ad un salvataggio del Mercato globale a discapito del benessere della gente. Ci chiedono sacrifici di ogni tipo per salvare il sistema bancario che alla base del Sistema; ma sembra che ai potenti non importi se, per salvare il Sistema, muore la gente. In realt salvare il sistema bancario una scusa per dare un giro di vite, ossia, tenere sotto controllo la crescente spinta dei popoli a liberarsi dal giogo del potere economico-finanziario. Noi di Fraternity abbiamo le idee chiare su cosa bene: bene la solidariet tra la gente. bene la salute fisica, psichica e interiore. bene il lavoro soddisfacente. bene il cibo sano. bene la Natura viva. Queste sono le nostre 5 priorit per stare bene. Crediamo che la gente debba scegliere le priorit per s e per il Paese in cui vive.

Sommario
Editoriale Coscienza Astrologia evolutiva Nutrizione consapevole Scienza di frontiera Psicosintesi Educazione

nnn

Hanno collaborato a questo numero:


Bianca Marelli, Adele Caprio, Carmen Doto, Edoardo Conte, Carmelo Percipalle

Il mondo che vorrei: la Politica


Coscienza - a cura di Edoardo Conte
Questo scritto ha lo scopo di farti riflettere sul condizionamento che subisci facendo parte di un sistema, solamente per il fatto che sei nato/a o vivi in un determinato luogo e Nazione. Il sistema la scatola in cui sei chiuso/a, anzi, un insieme di scatole cinesi le cui pareti invalicabili, o regole, delimitano lo spazio di gioco e la tua p ossibilit di azione. Entro di esse puoi condividere o protestare, puoi combattere o assecondare. Non ti consentito uscire dalla scatola n modificarne la forma, pena lemarginazione, a meno ch tu non sia cos sveglio/a da chiederti il perch di tutte le cose e mettere in discussione la scatola stessa, ripensandola. La principale scatola, contenitore di tutte le altre, quella del sistema Paese. Allinterno di essa si trovano le singole scatole che contengono le sette principali attivit umane suddivise in: politica, educazione, economia, arte, scienza, religione, organizzazione sociale. In questo elenco, il cui ordine non casuale, non figura lattivit di tutela dellequilibrio, ossia quella della giustizia, poich essa insita in ogni attivit e, al contempo, al di sopra di tutte. In questo scritto prenderemo in considerazione la scatola del sistema politico che, nel nostro Paese, si basa sulla democrazia. Seguiranno altre riflessioni in cui esamineremo le altre scatole, una alla volta. Il nostro sistema democratico fondato sul concetto che il popolo sovrano. Il cittadino dunque, responsabile della gestione del bene comune, mediante le sue scelte. Cos almeno in teoria. Purtroppo nella pratica le scelte non sono proprio dirette, bens subordinate allelezione di rappresentanti. Elezione che, di nuovo, solo teorica, dato che il cittadino pu scegliere unicamente il partito in cui riconoscersi per affinit di intenti. I rappresentanti saranno poi scelti dai vertici del partito e obbediranno a strategie di potere per ottenere il pi alto consenso. Tutta la libert che ti viene concessa, caro amico, in fine, quella di votare un partito, la cui appartenenza ti isoler da quelli che non saranno dalla tua stessa parte. Coloro che indicherai come avversari o addirittura nemici. Dopo le votazioni, scoprirai che un solo partito o una sola coalizione avr ottenuto la maggioranza e, in virt di questa, former il Governo. Maggioranza che imporr le proprie scelte su una minoranza. Maggioranza... minoranza... Ancora una volta due soggetti costretti a contrapporsi. Questa la strategia dellattuale sistema democratico che, di fatto, rafforza la separativit per controllarti meglio, applicando ancora una volta il: Divide et impera, separa e comanda. Sembra proprio che non si riesca ad uscire dal giogo della dualit. Sebbene essa sia insita nel mondo manifesto, ci non comporta necessariamente lo scontro degli opposti. Sappiamo che da sempre esistono dualit di tipi psicologici come introversi e estroversi; categorie sociali suddivise in conservatori e progressisti; inclinazioni personali quali legocentrismo e laltruismo; schieramenti antagonisti come destra e sinistra e infine, ma non ultimi, i generi maschile e femminile. La dualit si manifesta ovunque come ineludibile compagna di viaggio, ma non per questo la si deve demonizzare. Si potrebbe vivere di comune accordo, riconoscendo che luna parte complementare allaltra, se ognuna delle parti fosse libera di cooperare secondo la propria nota qualitativa, senza dover competere o subire le scelte dellaltra. Scatenare una guerra per stabilire un vincitore, non porter a una pace condivisa, bens imposta, perch chi vince, da che storia storia, sopraff il perdente. Nel grande ordinamento di natura le coppie di opposti non si combattono, anzi, sono perfettamente complementari e si attraggono reciprocamente essendo munite di incastri corrispondenti. Lo vediamo nelle combinazioni delle strutture molecolari,

dove il carbonio principe nellattirare atomi diversi, avendo pi possibilit di incastro di qualunque altro elemento. Lo cogliamo nellavvicendarsi ritmico della notte che insegue sempre il giorno e nello sposalizio alchemico di cielo e terra, sole e luna, maschio e femmina. Per quale ragione, dunque, dovremmo subire un sistema che sovverte lordine naturale inducendo gli opposti allo scontro anzich alla cooperazione? Se cons i d e r a ssimo le forze politiche c o m e c o m p l ementari, r i d aremmo dignit alla politica ed energia armonica alla societ. Non dobbiamo, infatti, dimenticare che le organizzazioni sociali come: associazioni, movimenti e partiti, sono organismi viventi, espressione di singole vite che si compenetrano e sostengono. Ogni partito raccoglie entro di s persone accomunate dalle stesse idee o interessi. Gente che lotta per ideali condivisi o che, magari, si esalta per una ideologia a volte alimentata da capi carismatici fin troppo idolatrati. Comunque sia, il partito ancora oggi lorganismo primario in cui convergono individui affini; un insieme coeso di desideri e speranze. Intenti e propositi a cui occorre dar voce in uno spazio neutro per poterli misurare con quelli degli altri, onde trovare denominatori comuni e ruoli appropriati. Quello spazio il Parlamento.

delle forze politiche, restituendo equilibrio e stabilit al Paese. Noi vogliamo un parlamento che, come chiave di volta, riunisca le parti, distribuendo responsabilit e funzioni, secondo le loro prerogative e attitudini. Non pi maggioranze e opposizioni impegnate a scontrarsi frapponendo ostacoli, ma soggetti diversi che si integrano per realizzare il bene comune. Vogliamo poter eleggere direttamente i nostri rappresentanti, conoscendone le qualit e le vicissitudini. Vogliamo scegliere persone oneste che non cercano il potere personale, che hanno moventi altruistici e comportamenti esemplari. Questi uomini e donne esistono, sono fra noi e si distinguono per il loro bagaglio di esperienza, rettitudine e buona volont. Non sono numerosi, ma quanti bastano per portare aria nuova, luce e armonia nelle sedi delle istituzioni.

Questo un cambiamento possibile poich non rischia di destabilizzare il sistema da fuori, ma di migliorarlo allinterno, con aggiustamenti graduali e indolori. Se lo vogliamo, possiamo far s che avvenga, perch ci che succede dentro di noi, immancabilmente si manifesta fuori, nella nostra societ. Condividere questa visione significa concederti la possibilit che sia realizzabile e iniziare a pensarla nella tua mente e sostenerla nel tuo cuore. Se invece ritieni, fin dora, che sia unutopia irrealizzabile, sappi che la societ in cui vivi, che ti piaccia o meno, stata pensata almeno 300 anni fa, quando alcuni individui dotati di visione, hanno formulato l'utopia di allora. Il pensiero crea, e poich nessuno pu obbligarti a pensare entro certi schemi, sei libero di uscire dalla scatola e immaginare ci che ancora non esiste in Terra ma reale e possibile nel reame della tua mente.

Come la chiave di volta delle cattedrali gotiche sostiene la spinta dei tanti pilastri, cos il parlamento dovrebbe sostenere e fondere le spinte contrastanti

Immagina il mondo che vorresti, coloralo di tutte le sfumature e mettilo per iscritto, cos da averlo davanti agli occhi e ricordarti che, se continui a pensarlo, un giorno avverr.

Astrologia evolutiva - a cura di Adele Caprio e Rosella Pirodda www.lenuvoledicivita.it


S a g i t t a ri u s come altri Glifi Astrologici ha subito dei cambiamenti in r a p p o r t o a ll'evoluzione umana: nel simbolismo di Atlantide era rappresentato come un Centauro, met uomo e met cavallo; ci indicava l'identific a z i o n e d e ll'uomo con la forma, l'egoismo e lo sviluppo relativo dell'Anima; in seguito, il Centauro divenne l'Arciere sul cavallo bianco, nella Razza Ariana: l'uomo, staccato dall'animale, rappresentava il controllo da parte dell'Anima umana della sua parte involuta; infine oggi il suo glifo una Freccia puntata verso l'Alto a significare l'ambizione umana che sfocia nell'Aspirazione Spirituale, "la Freccia dell'Idealismo e dell'Intuizione". Nel Segno del Sagittario, l'intelletto umano ormai sviluppato e illuminato, diventa sensibile ad esperienze mentali elevate, a delle nuove espansioni di percezione intuitiva. Si vede ci che si deve fare, il progresso rapido: "Veloce il viaggio sulla Via" (il Tibetano in "Astrologia Esoterica" p181). In rapporto agli Arcani Maggiori questo Segno Zodiacale potrebbe essere superficialmente paragonato all'Amoureux, l'innamorato che esita nella scelta tra il suo lato debole, la baccante che gli prospetta una vita di piaceri e sensualit, ed il suo lato responsabile e cosciente, la donna austera alla sua destra, che gli offre di diventare responsivo all'Anima. In alto si trova Cupido, come corrispondenza astronomica del Sagittario, che con l'Arco e la Freccia, simboli sagittariani, tenta di aiutare l'innamorato nella sua scelta. I Caldei e in seguito i Babilonesi riconoscevano nel Centauro Celeste Chirone. La presenza di Cupido, al di sopra delle miserie umane, indica come la nostra SuperCoscienza abbia il compito di vegliare sulla nostra volont, non sempre illuminata e quindi facile agli errori. Nell'uomo non evoluto del Sagittario presente il desiderio grossolano ed ambizioso, mentre in quello dell'aspirante spirituale, prevale l'Aspirazione Spirituale focalizzata, la Freccia verso il Futuro. I Pianeti che esprimono le Energie di questa Costellazione sono Giove e la Terra: Giove, exoterico, condiziona la personalit dell'uomo del Sagittario, la Terra, governatore esoterico, ne condiziona la vita dell'Anima. L'uomo reagisce alla devozione e agli ideali nobili ed la sensibilit che distingue l'essere umano. La Terra, Pianeta non sacro di III Raggio di Intelligenza Attiva, conduce il nativo del Segno verso l'iniziazione, in uno specifico campo di esperienza, che lo porta ad una espansione di coscienza. La Freccia si dirige verso una Meta, la Direzione, lo sforzo personale e dell'Anima, che coincidono con il Piano Divino. In rapporto ai due Pianeti, Giove e Terra Veicoli di Energia, possiamo collegare due Arcani Maggiori: il Papa e il Diavolo. Giove il Sacro Pianeta dell'Amore-Saggezza, la conoscenza, che applicata alla vita, diventa Consapevolezza animica e Amore verso l'umanit. Il Papa ha un volto gioviale e pieno di comprensione amorevole e indulgente verso gli errori umani. Il Personaggio sul trono funge da Ponte, il Pontifex, tra i due fedeli, due categorie di uomini: l'uno, che incarna il Sentimento delle Anima Pie, accetta il dogma -sine conditio- umilmente, senza mettere nulla in discussione, in quanto umile o non all'altezza di farlo; l'altro, alla destra del Papa, rappresenta la Teologia razionale, che Lo guarda ed "ha capito". Il Papa chiamato a conciliare la Scienza Teologica con la necessit naturale dell'uomo di cercare Dio attraverso una Religione ed il suo compito rendere fruibili le Verit per le esigenze dell'Anima dei semplici e dei dotti, far conoscere e "legare", religere, le Realt Trascendenti con Quelle Immanenti. Il Papa conosce le Energie che provengono dall'Alto e che devono essere usate alla luce del-

La freccia del Sagittario

la Volont Pura: i guanti bianchi con la croce azzurra dell'Anima e della Fedelt Cristica indicano una purezza rivolta a problemi dello Spirito e non temporali; il suo Scettro dalle 7 Punte mette in risalto il Potere Spirituale che ci mantiene padroni delle nostre facolt interiori, dei nostri Pianeti Interiori: Restrizione Saturnina, Generosit gioviana, Sentimento venusiano ed Energia Marziana; Immaginazione lunare e Ragione Solare, Tutto lo Scettro unito verso la punta pi alta, il Messaggero Mercurio, portatore di Discernimento. Lo Scettro Pontificio come l'Albero della Vita. L'Arcano Maggiore il Papa il grande sacerdote di Giove Ammone o il Giove dei Tarocchi di Besanon, la Saggezza ed il Pensiero Creatore, la Gnosi che illumina il Cammino del Sagittario, l'Aspirante Discepolo verso l'Iniziazione. La Terra l'espressione fisica, il Corpo denso dell'Entit o Logos Terrestre che La abita, cosi' come Noi-Anima occupiamo il nostro corpo fisico. Ogni Energia Sacra, di per s neutra, ma Chi la usa che ne determina la qualit, la sua applicazione che determina la negativit o positivit. Se nulla venisse a turbare la pacifica circolazione dell'Energia, la Vita rimarrebbe conforme all'Ideale Paradisiaco per cui siamo stati creati. Ma dipendiamo dalla Legge Karmica e dalla Legge di questo Sistema Solare, dipendiamo dalle Qualit che la Sostanza, di cui fatta la Terra, possiede e attraverso le Quali si esprime la Divinit del Logos Terrestre, anch'Essa soggetta come altri Esseri Planetari alla Legge del Karma di questo Sistema Solare, frutto di un altro precedente Sistema. La sostanza inerte e separativa e ci porta all'egoismo del possesso e a vederci separati dall'altro fratello, ci porta all'illusione della Separativit, e qui entra in gioco la Terra: l'Arcano Maggiore il Diavolo. Il Diavolo al servizio dell'iniziato che impara a incanalare le sue energie e a trasformarle in forza purificata ed al suo servizio: alla realizzazione della Grande Opera. Il Diavolo il contrario dell'unit; oppone al Mondo i vari mondi. La Magia insegna a dominarLo. Il saggio lascia il dominio dell'Al-di-l ai falsi occultisti che vogliono con orgoglio e vanit avere potere su forze che poi si rivoltano contro di loro; il saggio cono-

sce le Leggi della Natura e Le rispetta, esercita un umile sacerdozio per un bene Superiore che prima di tutto siamo noi, la nostra Aura e l'ambiente in cui viviamo. Il Diavolo l'Agente Magico, il Corpo, prezioso strumento creato dall'Anima, a sua volta Lei Strumento della Monade o Spirito. al Diavolo che dobbiamo la nostra magia atomica, il desiderio di esistere, l'istinto di conservazione, ma dalla nascita in poi siamo noi che ci liberiamo di Lui, ci distacchiamo dai nostri forti istinti. Il basso mondo dell'orgoglio, della pigrizia, dell'ira, dell'invidia, della gola, dell'avarizia, del possesso e della gelosia, della lussuria, il Diavolo, il tutto, deve subire una profonda trasformazione. Il Diavolo, il Baphomet degli Alchimisti, al servizio della Terra ma sottomesso alle Leggi dell'Altissimo, un provocatore di turbamenti nell'uomo, nella sua pi profonda ed inconscia parte da trasmutare. Nelle braccia del Diavolo si trova la scritta "Solve et Coagula": nella mano sinistra appare il Fuoco Sacro della Vita, che illumina la materia e fa nascere la vita, lo Spirito che si unisce alla Materia tramite l'Unione o magia sessuale. Nella mano destra c' la torcia incendiaria, la corrente che determina lo scorrere del fluido vitale o Prana. La presenza del glifo di Mercurio ci ricorda che lo zolfo il Fuoco Realizzatore imprigionato nella cellula di ogni essere umano, che viene richiamato alla vita. Finch il Mercurio dei Saggi non soffia su questo Fuoco, la Vita resta latente: il Mercurio intelligente che mantiene la combustione. La Grande Opera compiuta quando l'Acqua alchemica o Anima, concluso il Ciclo delle Reincarnazioni, si libera vittoriosa e manifesta la Luce Trascendente. In Astrologia Esoterica Mercurio in Sagittarius aiuta il discepolo a smettere di immedesimarsi nei processi mentali della personalit e ad imparare ad astrarsi dalla forma, smettere di pensare ed imparare ad Essere, proiettarsi come la Freccia in avanti, verso il Futuro, far coincidere ogni suo sforzo con i voleri dell'Anima e dire: "Vedo la meta. La raggiungo, e ne vedo un'altra".

Chimica ed energia dei carboidrati


Nutrizione consapevole - a cura di Carmen Doto
Per mantenerci in buona salute e pieni di energia, possiamo partire dal modo in cui ci alimentiamo. Il primo passo stabilire dei parametri ideali, ai quali tentare di avvicinarci il pi possibile, il primo dei quali la proporzione che dovrebbe esistere tra proteine, carboidrati e frutta e verdura. Il 60% di ci che ingeriamo dovrebbe essere costituito da frutta e verdura cruda o cotta, il 20% da carboidrati (cereali, tuberi, zucchero, miele, ecc.) e il 20% da proteine (carne, uova, latte, pesce, legumi, soia e derivati, ecc.). Questo per far s che lequilibrio chimico che esiste nel nostro organismo rimanga entro i valori di normalit, e che il nostro organismo funzioni correttamente. I carboidrati sono di 2 tipi: semplici e complessi. I primi sono composti molto semplici, formati cio da una o due molecole, e ne fanno parte tutti i dolcificanti come zucchero bianco o grezzo, miele, malto, sciroppo dacero, melassa, sciroppo di mais, etc. I secondi, invece, hanno una struttura molecolare pi complessa e ne fanno parte tutti i cereali, come frumento, farro, orzo, segale, avena, mais, grano saraceno, ecc.; tutti i legumi, come fagioli, ceci, piselli e lenticchie (che in realt sono una combinazione di carboidrati e proteine); e i tuberi come patate e tapioca (una fecola che si ottiene dalle radici di manioca), etc. Ruolo fondamentale dei carboidrati fornire energia. Durante il processo digestivo vengono infatti scissi e trasformati in glucosio, il carburante principale del nostro corpo e della nostra mente. Il 25% dellintera quantit di glucosio prodotta dal nostro organismo, ad esempio, viene consumata direttamente dal cervello. EQUILIBRIO ACIDO/BASICO I carboidrati sono, quindi, una parte essenziale della nostra alimentazione a patto per che il loro consumo non superi il 20% del cibo ingerito quotidianamente. In primo luogo poich contengono ceneri acide (e pi sono raffinati pi ne contengono) ed un consumo eccessivo pu contribuire, quindi, a creare uno stato di acidosi che, come si gi detto precedentemente, assolutamente da evitare (cos come sarebbe da evitare il consumo di carboidrati eccessivamente trattati o raffinati. Al riso preferibile, dunque, il riso integrale; al pane bianco, il pane integrale; allo zucchero bianco, lo zucchero grezzo. EFFETTO BOMBA DELLO ZUCCHERO EFFETTO INSULINA Come detto in apertura, i carboidrati semplici vengono cos chiamati perch formati solo da una o due molecole. Ci fa s che vengano digeriti piuttosto velocemente, ma questo non costituisce necessariamente un punto a loro favore come si potrebbe, di primo acchito, immaginare, in quanto il loro rapido assorbimento inonda letteralmente il sangue di zucchero. Questo fenomeno conosciuto come effetto bomba dello zucchero. Il glucosio fatto affluire nel sangue ha bisogno, a questo punto, dellormone insulina, prodotto dal pancreas, per essere veicolato a tutte le cellule ed essere quindi trasformato in energia. Per metabolizzare una grande quantit di glucosio, il pancreas rilascer, nel flusso sanguigno, grandi quantit di insulina. Il risultato noto come effetto insulina. Entrambi questi effetti hanno c o n s eguenze a n c h e gravi sullo stato di salute:

leffetto

insulina, cio la presenza di ingenti quantit di insulina nel sangue, aumenta, infatti, il rischio di malattie cardiache, diabete, morbo di Alzheimer e altre patologie.

lo sforzo a cui viene sottoposto lorganismo per


tentare di sopportare leccesso di glucosio accelera il processo di invecchiamento;

la rapida produzione e combustione di glucosio,


infine, fornisce s un immediato aumento denergia, ma la durata del picco altres assai breve e lascia normalmente il posto a fiacchezza fisica e mentale, confusione e difficolt di concentrazione. Unaltalena energetica che si pu riflettere a livello emotivo con la comparsa di irritazione, sonnolenza, ira o depressione. Va limitato, quindi, il consumo di carboidrati semplici e, bene ripeterlo, va limitato al massimo luso dello zucchero bianco (assai povero di nutrienti), ma anche di quello grezzo (i migliori sono comunque il Demerara, il Mascobado e il Panela) a vantaggio di miele (per i non vegani), malto o sciroppo dacero. I carboidrati che sono responsabili del rapido innalzamento della concentrazione di glucosio nel san-

gue (glicemia) sono detti AIG (ad Alto Indice Glicemico), evento che scatena il meccanismo perverso dell'insulina. Negli ultimi anni questo tipo di carboidrati sono stati additati come i principali responsabili del sovrappeso e dell'insorgenza delle patologie ad esso collegate come l'arteriosclerosi e il diabete. Se da un lato sicuramente vero che l'eccesso di carboidrati AIG (detti anche impropriamente "zuccheri semplici") uno dei difetti principali della dieta di molte persone, altrettanto vero che senza una visione a 360 gradi dell'alimentazione facile assumere posizioni estreme che non risolvono nulla. Quello che fa male, infatti, l'eccesso di carboidrati, a prescindere dal loro indice glicemico. Prima di valutare la qualit dei glucidi che assumiamo, dobbiamo, quindi, valutare le quantit. I carboidrati AIG non sono sempre dannosi, anzi, in alcuni casi sono addirittura consigliabili. Per esempio, dopo unattivit sportiva intensa l'organismo ha bisogno di una certa quantit di carboidrati per ripristinare le scorte di glicogeno muscolare: i carboidrati AIG ripristinano queste scorte nel modo pi efficiente e veloce possibile e quindi vanno utilizzati in questa situazione. I carboidrati AIG si trovano negli alimenti che hanno un indice glicemico elevato (superiore a 60 - 70). Fortunatamente non necessario imparare a memoria l'indice glicemico di ogni alimento, poich all'interno di ogni categoria di alimenti le variazioni sono molto limitate. Ovviamente esistono delle eccezioni che bisogna assolutamente conoscere per evitare errori. Queste, tuttavia, sono poche e facili da ricordare. La frutta, la verdura, i cereali integrali, i latticini hanno in generale un indice glicemico basso. I cereali raffinati, lo zucchero (saccarosio), i dolci, le bevande zuccherate hanno un indice glicemico alto. Occhio, quindi, alletichetta. Leggere gli ingredienti riportati per legge sull'etichetta dei prodotti di importanza fondamentale per individuare i carboidrati AIG. Per individuare un prodotto ad alto indice glicemico, basta verificare se negli ingredienti c' la dicitura "zucchero" o "sciroppo di glucosio" ai primi posti. Lo sciroppo di cereali (come il malto) equivalente allo sciroppo di glucosio. Fatto questo, non necessario eliminare completamente lo zucchero, n evitare completamente i dolci. Perfino le linee guida dell'INRAN, che suggeriscono di mangiare dolci solo due volte la settimana, a nostro parere sono esagerate. Una persona sana pu concedersi un piccolo dolce alla fine di ogni pasto all'interno di una alimentazione sana. L'importante far quadrare il bilancio calorico quotidiano e una ripartizione dei macronutrienti accettabile. In linea generale, il consiglio quello di abituarsi a consumare alimenti con zucchero aggiunto solo quando non esiste una alternativa: i dolci non

possono non contenere zucchero, ma lo yogurt si. Ad esempio: usare poco zucchero per dolcificare le bevande. eliminare completamente le bevande zuccherate (Coca-Cola, succhi di frutta, bevande estive, ecc.). Per abbassare l'indice glicemico di qualunque alimento basta assumerlo insieme a proteine e/o grassi: quindi bene assumere alimenti contenenti carboidrati ad alto indice glicemico insieme ad altri. Per questo un dolce a fine pasto, se il bilancio calorico rispettato, meglio di una Coca-Cola a stomaco vuoto. I CARBOIDRATI COMPLESSI E LIMPORTANZA DELLA LORO INTEGRIT La struttura molecolare pi complessa di cereali, legumi e tuberi fa s che la loro digestione avvenga secondo tempi assai pi lunghi di quelli che impiegano i carboidrati semplici, il che significa un rilascio graduale di glucosio nel sangue e, di conseguenza, un minore affaticamento dellorganismo e un flusso energetico stabile invece che una botta di breve durata. Ma questo avviene solo se i cereali sono lasciati nella loro forma naturale. La raffinazione, infatti, oltre a creare uno squilibrio degli zuccheri nel sangue, priva gli alimenti di molte delle loro sostanze realmente nutrienti, riducendo i cereali raffinati allo stato di parenti poveri dei loro corrispettivi integrali, naturalmente ricchi di vitamine, sali minerali ed altro. Oltre a ci, la crusca dei cereali cio la loro parte fibrosa aiuta ad abbassare il livello di colesterolo e rappresenta una protezione verso le malattie cardiache; riduce inoltre il rischio di cancro al colon, offre un sostegno al sistema immunitario, previene disordini del tratto intestinale, e da ultimo, rallenta lassorbimento del cibo, assicurando limmissione di un flusso di glucosio graduale. Lassorbimento troppo veloce dei carboidrati, come gi detto, d luogo alleffetto bomba dello zucchero e alleffetto insulina. CHILI IN PI? bene ricordare che consumare troppi carboidrati pu far aumentare di peso. Ogni grammo di carboidrato corrisponde a 4 calorie, che vengono prodotte quando lamido convertito in glucosio. Il glucosio che non viene utilizzato viene convertito a sua volta in glicogeno e immagazzinato nei muscoli e nel fegato, pronto per essere utilizzato quando se ne presenter la necessit. Lulteriore eccesso viene convertito in grassi. Per questo il carboidrato pu trasformarsi in chili in pi se consumato oltre un certo limite, che e rimane il 20%.

Scienza di frontiera - a cura di Edoardo Conte


Un po di storia Nel 1920 ad Harvard alcuni ratti vennero addestrati a imparare a fuggire da un laboratorio riempito dacqua. Si scopr che le generazioni successive imparavano a svolgere il compito in tempi pi brevi. Rupert Sheldrake, fisiologo delle piante britannico, ha proposto e sviluppato la sua idea di campo morfogenetico; egli propone lidea che i sistemi siano regolati, oltre che dalle leggi della fisica, da campi organizzativi invisibili che egli chiama campi morfogenetici( da morph, forma e gnesis , essere generati). Egli afferma che se un membro di una specie biologica impara un nuovo compito o comportamento, questo, se ripetuto a lungo, influenza lintera specie. Pi membri si impadroniscono dei nuovi comportamenti, pi potente diventa il campo morfogenetico e pi facilmente altri individui acquisiranno nuove abilit Afferma lo stesso Sheldrake: "Quello di cui si occupa la mia teoria sono i sistemi naturali che si organizzano da soli, e riguarda la causa della forma. E la causa di tutte queste forme per me sono campi che organizzano, campi che definiscono, che io chiamo campi morfici, dalla parola greca che significa forma". In un campo cristallino le molecole e atomi si ordinano e si organizzano allinterno di un cristallo; in un campo animale le cellule si organizzano per assumere la forma dellembrione, e poi delladulto della specie. In un campo sociale gli individui coordinano comportamenti, competenze e abilit. Connessioni mentali Sempre pi si diffonde la consapevolezza che lumanit una e che, pertanto, ciascuno responsabile di suo fratello. Anche la Scienza conferma questo riconoscimento. Tutti gli organismi, dal filo d'erba al corpo umano, condividono una caratteristica: i vari componenti funzionano naturalmente insieme, in armonia col tutto. Questa interazione pu esser definita "sinergia" (ci dovuto al fatto che, come indica la scienza esoterica, ogni creatura immersa nella Rete eterica che la matrice mediante la quale la Vita Una si compenetra - ndr).

Il campo morfogenetico
La societ finora non ha funzionato secondo questo schema, poich ciascun componente agisce come io unico e individuale, ben distinto dagli altri io. Ma esiste un altro modello in cui la qualit essenziale essere uno con la creazione. Spesso il primo modello rafforzato dalla famiglia; se i genitori proiettano il presupposto che "io sono qui dentro" mentre "il mondo e l fuori", il bambino inizier a sentirsi un io separato. L'io, nel tentativo continuo di trarre il senso d'identit dall'interazione con gli altri, avr bisogno di essere amato, di appartenere o di credere: cercher pertanto riconoscimenti affettivi, sociali o di gruppi religiosi, politici e culturali di riferimento. Sempre pi ricercatori hanno la convinzione, pi volte ormai suffragata dalla scienza, che le menti si influenzano a vicenda. Secondo alcuni, stiamo vivendo il pi straordinario e cruciale momento della storia umana: la consapevolezza della progressiva integrazione delle menti umane in un unico sistema vivente, un cervello globale. Molti meditatori riferiscono l'esperienza di avere una meditazione pi profonda quando la praticano in gruppo; pi ampio il gruppo, maggiore l'effetto. Nel 1979, alla Maharishi International Unversity, nel Massachussets, 3000 allievi praticavano una tecnica avanzata che accresce la coesione dell'attivit cerebrale (coesione, in questo caso, una misura del grado in cui diverse parti del cervello funzionano in reciproca sincronia). Un altro gruppo pi ristretto praticava tecniche simili a mille miglia di distanza, nello Iowa. Nessuno, n gli allievi n gli sperimentatori, conosceva i momenti in cui il gruppo pi numeroso si sarebbe seduto in meditazione; eppure l'analisi dell'attivit cerebrale del secondo gruppo, durante la meditazione, indic un aumento di coesione tra gli individui ogni volta che anche il primo gruppo meditava: gli schemi di attivit cerebrale del secondo gruppo erano in maggiore armonia reciproca; i loro cervelli diventavano pi sincronizzati. Ci indica che lo stato generale di consapevolezza di ciascuno influenza quello di tutti. Se, quindi, pi persone inizieranno a sperimentare stati pi avan-

zati di consapevolezza, altri ne saranno contagiati e ci render sempre pi facile, a un numero sempre maggiore di individui, raggiungere stati pi elevati. Il corpo vitale nei sogni Un punto da analizzare riguardo il corpo vitale, a parte la sua connessione con la morfogenesi, linterpretazione di esso come del portatore di emozioni, come fa Goswami nella sua interpretazione dei sogni. Per la nostra mentalit, considerare il corpo vitale un portatore di morfogenesi e di emozioni lascia molto a desiderare, a meno che non si facciano ulteriori supposizioni. Il quadro di Sheldrake sembra fornire le supposizioni richieste, a patto che siano uniformabili al quadro della mec canica quantica. Sheldrake postula che ogni struttura trasporta il suo campo morfogenetico. Se una struttura del tipo di un organismo incorpora sub-organismi di natura diversa, il campo morfogenetico dellorganismo incorpora i campi dei sub-organismi. Ovvero, non esiste un unico campo morfogenetico: i campi degli individui sono incorporati in quelli della specie, e campi di aspetti diversi di un individuo interagiscono. La loro interazione d origine ad altri campi. I campi formano quello che si potrebbe descrivere come un continuum. Da questo punto di vista, si pu ipotizzare che quelle che chiamiamo emozioni sono determinate in parte dal corpo mentale e in parte dal corpo vitale (eterico - ndr), ovvero sono un prodotto della loro interazione. Goswami basa la sua interpretazione dei sogni quasi direttamente sul Vedanta, i cui concetti di consapevolezza universale e individuale sembrano sostenere le sue idee. Comunque, non sembra n necessario n desiderabile attenersi troppo fedelmente al modello del Vedanta. Questultimo, dopo tutto, solo linizio di una grande scienza: non possiamo aspettarci che in esso tutto sia chiaramente definito. Allo stesso modo, nessuna affermazione di Science Within Consciousness pu essere ritenuta la risposta definitiva. Forse meglio ritenere i cinque corpi del Vedanta unutile approssimazione del continuum dei corpi (campi), allo stesso modo in cui parole come blu, rosso, giallo creano utili suddivisioni nello spettro ottico. Se dobbiamo prendere sul serio una concezione del genere, occorrono studi molto pi approfonditi sul fenomeno del collasso (meccanico quantico o allinterno della teoria del caos). Quello che finora abbiamo delineato solo labbozzo a grandi linee di un quadro generale; una

teoria completa richieder molto tempo ancora per venire alla luce. Perch ci avvenga, un numero assai pi vasto di scienziati deve cominciare a lavorare su questo quadro. Un problema evolutivo Science Within Consciousness ha cercato di usare il concetto di Consapevolezza Universale per superare alcune difficolt incontrate dai biologi nello studio dellevoluzione da un punto di vista neo-darwiniano. Il fenomeno dellequilibrio punteggiato stato studiato in modo abbastanza dettagliato. Si notato spesso che, dopo un periodo di cambiamenti omeostatici in una specie attraverso le selezioni naturali, si forma improvvisamente una nuova specie. Questa specie non pu essere spiegata come il risultato del cambiamento di alcuni geni nella specie antica: un numero molto grande di geni cambia simultaneamente. Nessuno di questi cambiamenti darebbe origine a un mutamento evolutivamente significativo. Questo fenomeno si ritiene provocato da molti cambiamenti potenziali nella struttura avvenuti nel corso di un lungo arco di tempo, fino alla comparsa di una significativa struttura potenziale, la cui consapevolezza a quel punto collassa in stato di attualit. Questo quadro attribuisce alla Consapevolezza una propriet che non era tra quelle da noi usate per spiegare altri fenomeni come la consapevolezza individuale o lorigine del campo morfogenetico. Qui stiamo immaginando la Consapevolezza dotata di una specifica struttura in mente degna di venire attesa. Questa propriet non concorda con il concetto vedantico dellunit indifferenziata, che un importante principio guida nel nostro modello. possibile che tali punteggiature nellequilibrio si verificano per formare molte nuove specie, alcune delle quali passano il test della selezione naturale, altre no. Ma a questo punto ci si pu anche chiedere in che modo i collassi accadono solo quando una significativa combinazione di geni disponibile in potenza. Dobbiamo forse dire che se un collasso accade prima che tutti i geni siano al loro posto, le specie corrispondenti non nascono solo perch le leggi della biologia non permettono a tali specie di esistere? O forse bisogna fare ricorso a quello sconcertante concetto del Vedanta secondo cui la Consapevolezza, essendo senza dualit, ricerca questultima attraverso determinate creazioni?Allo stato presente delle conoscenze, possiamo solo dire che esistono alcune propriet della consapevolezza che vanno chiarite, e che allo scheletro della teoria dellevoluzione qui abbozzata va aggiunta ancora un po di carne. Tratto da: Rivista Scienza e Conoscenza. Fonte: Science Within Consciousness: http://www.swcp.com/~hswift/swc/Winter00/Banerji0 002.htm Traduzione di Daniele Gagan Pietrini: www.hswift.swcp.com/swc

LAngelo e il Guardiano
Psicosintesi - a cura di Carmelo Percipalle
Potremmo definire le subpersonalit come identificazioni parziali e questo ci potrebbe aiutare a capire il fondamentale processo psichico, tipico delluomo, che si caratterizza attraverso il processo di identificazione. Io sono questo, io sono quello, io sono un avvocato, io sono un muratore, io sono un padre di famiglia ecc. Essere qualcosa ci qualifica, ci differenzia, ci identifica appunto. Lio o le sue parti (le subpersonalit) hanno bisogno di esibire unimmagine di s che deve essere accolta e riconosciuta dagli altri, in un reciproco e complesso sistema di rappresentazioni formali e virtuali. Mi riferisco, in particolare, alle subpersonalit professionali che possono favorire il processo di crescita del soggetto che le incarna. Si tratta sempre di situazioni transitorie in cui una falsa parte di noi ha il potere ma molto meglio questo piuttosto che il vuoto o linstaurarsi di un potere derivato da una subpersonalit dipendente o tossica o psichicamente malata.

s si creano e si producono possono essere, nellarco della vita di un u o m o , a nche parecc h i e c e n t inaia. Molte di loro vivono ben poco tempo e possono rimanere silenti anche per tutta la vita, ma molte altre, vivono indefinitamente e convivono, in maniera pi o meno conflittuale, assieme alle altre. Le subpersonalit sono entit ben definite che si trovano dentro la nostra coscienza e che tendono a divenire parassiti. Posseggono una loro energia vitale (anche molto forte), una loro intelligenza, un loro mondo emotivo, sentimenti, affettivit e sono in grado di agire sul nostro corpo positivamente o negativamente.

1: INCONSCIO INFERIORE 2: INCONSCIO MEDIO 3: INCONSCIO SUPERIORE O SUPERCOSCIENTE 4: CAMPO DELLA COSCIENZA 5: IO COSCIENTE 6: IO O S SUPERIORE TRANSPERSONALE 7: INCONSCIO Le identificazioni che co- COLLETTIVO

Assagioli ci ha insegnato a non giudicarle e a non trattarle come nemici: possiamo essere in grado di dominarle, trasformarle, utilizzarle e, soprattutto, gestirle. Gestire le subpersonalit implica la presenza di un centro, di un io, in grado di usare il potere a suo vantaggio. In altre parole bisogna esserci, bisogna che il pilota interiore ci sia. Se questo manca, allora le sub personalit spadroneggiano e, in genere, una di queste prende il sopravvento, per un certo periodo di tempo, sostituendosi allio. Non detto che questo sia necessariamente un evento negativo, vista la cronica mancanza dellio, nella maggior parte delle persone, per cui una subpersonalit integrata sempre meglio che niente! Le subpersonalit, infatti, possono essere considerate come delle sintesi parziali in grado di indirizzare la vita verso tragitti utili che possono arricchire la personalit.

Se osserviamo lo schema dellovoide possiamo osservare che lio cosciente si trova incluso nella banda dellinconscio medio. Le subpersonalit, quindi, potrebbero fare parte, potremmo dire, del reame sub-umano, come suggerito dal suffisso sub. Assagioli non le ha chiamate parapersonalit o pseudo personalit, ma usando il suffisso sub ne ha identificato la natura sub-umana, non soltanto inconscia, espressione della sub-umanit, di quella povera umanit che vive la sua vita immersa nelle sue sofferenze interiori ed esteriori che, quasi sempre, avrebbero

potuto essere evitate. Come riuscire ad evitare il potere delle subpersonalit? Secondo me esiste un solo metodo che quello di iniziare il tragitto in senso inverso.

renza, morte. Corrisponde all'oscurit che domina gli esseri soggetti alla tirannia delle passioni). Le subpersonalit sono espressioni della personalit. Impariamo ad andare oltre. Elaboriamo il concetto di pluspersonalit intendendo con questo termine le identificazioni superiori che provengono dal S. Le pluspersonalit sono correlate allangelo della presenza cos come le subpersonalit sono correlate ai demoni dellassenza (guardiani della soglia). Diamo a questo termine il senso che solo unimpostazione globale pu dare: necessario guarire il pianeta necessario guarire lumanit dalle sue sofferenze che sono soprattutto di origine psichica e legate al potere sempre pi oppressivo e annichilente delle subpersonalit. Esiste, quindi, una correlazione chiara e diretta fra il potere delle subpersonalit e vari disagi e disturbi psichici e somatici. Il nostro compito proporre allumanit una via di guarigione basata non soltanto su un intervento medico ma bens anche educativo e mi sia consentito dire, politico. Parliamo, allora di guarigione totale, impegniamoci per la costruzione di unumanit realmente liberata dalle sue sofferenze e il primo passo che dobbiamo fare confrontarci con le nostre subpersonalit, con il potere che oggi queste hanno su di noi. Non possiamo essere realmente liberi se non abbiamo iniziato il nostro processo di liberazione e se non lo stiamo attuando. Modificato dalla relazione presentata al XXVI Convegno di psicosintesi, Varese 29 aprile 1 Maggio 2011.

Andare, consapevolmente e deliberatamente verso lalto, verso i reami pi evoluti della coscienza e tendere alla trasformazione completa e alla futura estinzione delle subpersonalit. Dobbiamo essere in grado di varcare simbolicamente, individualmente e collettivamente i cancelli dellEden e andare alla ricerca dei nostri centri interiori di guarigione. Non abbiamo un solo centro di guarigione rappresentato dalla nostra anima, ma anche una moltitudine di altri centri di guarigione che come tante anime meravigliose, come altrettanti angeli, dotati di spade e di varie armi sono in grado di guarire i nostri difetti e di riequilibrare le nostre distorsioni. Sono angeli di fuoco, forze dinamiche, energie potenti di guarigione e di amore incommensurabile che giacciono dentro di noi, dentro la nostra coscienza e che attendono di essere risvegliate. Per farlo dobbiamo superare i limiti della nostra coscienza ordinaria, scoprirli e colloquiare con loro. Ognuno di noi li possiede e sono specifici, unici irripetibili, ci caratterizzano, ci proteggono, ci guariscono e nessuna forza avversa potr sconfiggerli, solo noi con la nostra indolenza e la nostra ignoranza possiamo annullarli o ignorarli. Ora pi che mai necessario risvegliare i nostri angeli di fuoco. Sono angeli della presenza, messaggeri di Dio, inviati del nostro S che le energie ipnotiche dellignoranza e dei vari poteri oscuri che circondano il globo tentano di occultare e di nascondere e che, spesso, ricorrono ai guardiani della soglia (demoni interni) che si esprimono tramite le nostre malattie, i nostri difetti, le nostre sofferenze interiori e concorrono a creare un trama inestricabile di energie che possiamo definire, usando un termine desunto dalla medicina ayurvedica, tamasiche (Tamas: ignoranza, oscurit, indolenza, pigrizia, inerzia, staticit, illusione, apatia, indiffe-

Larte e la bellezza
La Scienza afferma che prima del Big Bang il nostro universo era compresso; da allora stato in espansione, ma, a livello ancora non evidente per alcuni, rimasto interconnesso. Le scoperte della fisica moderna ed i principi delle tradizioni della saggezza perenne convergono intorno alla nozione dellinterconnessione di tutte le cose; i valori spirituali, associati a tali antiche conoscenze, e sempre pi convalidati dalla Scienza, sono pervenuti agli individui e alla societ come rivelazioni apportatrici di opportunit trasformative.

Educazione - a cura di Bianca Marelli


tiva. In questera di rapido cambiamento, tempo di un altro salto, che includer, oltre che la ricerca sui dati oggettivi e verificabili, lo studio rigoroso dellesperienza soggettiva, interiore, e lindagine scientifica sul mondo della coscienza. Da un punto vista globale, ci rendiamo sempre pi conto di vivere in unera in cui la trasformazione fermenta in tutto il Pianeta, e su molti fronti: personale, collettivo, spirituale, sociale, economico, scientifico. Una parte sempre maggiore di popolazione va riconoscendo che le abituali vie del pensare e del fare dovranno cambiare in breve tempo, o rischieremo conseguenze catastrofiche: Le azioni umane stanno impoverendo il capitale naturale della Terra, rilevando un tale danno sullambiente che le capacit degli ecosistemi del pianeta nel sostenere le future generazioni non possono essere in grado di mantenerle pi a lungo (Nazioni Unite, Millennium Ecosystem Assestment, 2005). Vi sono evidenze di un cambiamento globale dei valori e della visione del mondo capaci di generale trasformazioni profonde. Comunit locali e gruppi umani internazionali propongono una nuova prospettiva dello sviluppo e dei diritti umani; il mondo, pi piccolo e in rete, richiede nuove modalit di relazione, basate sulla fraternit. Al contempo, diventiamo sempre pi consapevoli di essere vincolati da modalit limitate di pensare al Pianeta e al potenziale umano; tali limitazioni, ereditate dal passato, ci possono rendere incapaci di dominare i cambiamenti, se non abbiamo sviluppato flessibilit, capacit di pensiero laterale, visione, fiducia, immaginazione creativa: Non cambierai mai le cose combattendo la realt esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un nuovo modello che renda il modello esistente obsoleto. (Buckminster Fuller) Quando sviluppiamo e applichiamo i nostri tratti positivi, o forze evolutive alle diverse dimensioni della nostra vita - lavoro, relazioni, attivit creative - ci accorgiamo di vivere una vita pi autentica. E quando usiamo queste forze per un

Nei miliardi di anni in cui luniverso si evoluto, esso diventato sempre pi complesso. Le particelle subatomiche hanno dato vita agli atomi, che pi tardi hanno dato origine alle molecole, le quali a loro volta hanno formato singole cellule e organismi multicellulari. Sono seguiti rettili e mammiferi, e quindi esseri umani, che si sono organizzati in famiglie; queste si sono raggruppate in trib e quindi in nazioni, e le nazioni ora si stanno avviando alla globalizzazione. A ciascun passo verso unaumentata complessit e dimensione, sono corrisposti un pi grande impatto sul Pianeta, una maggiore influenza di ciascuno sugli altri e una sempre maggiore responsabilit delluomo riguardo alla sostenibilit ecologica e alla sopravvivenza a lungo termine. Negli ultimi decenni, man mano che il numero di esseri umani cresciuto e le risorse del Pianeta sono divenute pi scarse, la nostra capacit di lavorare, di vivere e di pensare collettivamente sono diventate sempre pi importanti e certamente sempre pi inevitabili. La scienza materialista ha rappresentato un balzo evolutivo da un atteggiamento mentale che conta su unautorit religiosa per verificare le verit, ad una visione della realt fondata sullanalisi ogget-

servizio a una Causa pi grande, che trascenda il nostro piccolo s individuale, viviamo una vita realmente significativa, che potrebbe essere definita felice. Da un punto di vista individuale, la trasformazione non consiste solo in un cambiamento della persona quanto in un cambiamento nella prospettiva; una metamorfosi della coscienza e della visione del mondo che riguarda la relazione con se stessi, con gli altri, con la cultura, la natura e il divino.

E necessario che sempre pi individui e gruppi formino una massa critica cos ampia e compatta da: impedire per sempre la regressione verso modelli ispirati alla paura, allindividualismo, allaccaparramento, allavidit; assicurare la sedimentazione dei concetti di Servizio e Fraternit nella coscienza del maggior numero possibile di esseri umani. In tale processo di purificazione, sar sempre pi chiaro che necessario iniziare dal pensiero, chiarificando ed elevando le aspirazioni e i desideri per poter porli al servizio dellevoluzione: Riuscire sul piano materiale, assaporare tutti i piaceri possibili, soddisfare le proprie ambizioni: ecco lessenziale per la maggioranza degli esseri umani. Non si rendono conto che con simili aspirazioni sprofondano nelloscurit, nelle limitazioni, e il giorno in cui si ritrovano legati, sconcertati, malati, si stupiscono. Non sapevano, o non volevano sapere, che per sentirsi liberi, felici, nella pace, occorre fare una cernita nei pensieri, nei sentimenti e nei desideri, in modo da scegliere soltanto quelli migliori, i pi disinteressati. Ecco lessenziale: non voler realizzare ad ogni costo i propri desideri, bens cercare quali sono quelli che valgano la pena di essere realizzati (O. M. Avanhov, Pensieri quotidiani).

Molti aspiranti-ricercatori, dinanzi allevolvere della situazione dellumanit, sia al suo interno che nei rapporti con lambiente e con il cosmo, si trovano sempre pi spesso ad affrontare problemi etici e spirituali, cio ad affrontare dimensioni interiori, anche in campi considerati esteriori, quali la fisica, la biologia, la chimica, quasi che la dimensione dellinteriore e quella dellesteriore confluissero e fossero ormai da considerare come interconnesse, necessitando pertanto di unattenzione unitaria. In questera carica di avvenimenti spesso unici, emergono grandi capacit di sviluppo dei potenziali individuali e di gruppo, e dellumanit nel suo complesso, poich la primaria tendenza del mondo , a ben osservare, quella di manifestare i grandi beni che contiene in s, non ancora disvelati. Ne deriva una responsabilit, personale e collettiva, forse mai cos grande nella storia. Da ci la nascita di nuovi modelli di pensare e di sentire, meno parziali e formali e pi olistici e fraterni, griglie organizzative, sociali ed economiche di nuova concezione, fondate sulla partecipazione e sulla condivisione; modi di operare ispirati allAmore intelligente e allIntelligenza amorevole.

Larte ha il compito di portare lUmanit verso lesperienza del sublime. Riconoscere la bellezza nel particolare per aspirare alla Bellezza universale. Cogliere la bellezza di una forma senza rimanerne sedotti.
nnn

Ultime novit sul sito


Cliccando sul link sottostante potete accedere alla pagina che contiene tutti i nuovi contenuti, suddivisi per categorie, pubblicati sul nostro sito settimana dopo settimana. Per rendere il link funzionante, scaricate il magazine sul vostro computer e apritelo come pdf. http://www.fraternity.it/last_node Buona fruizione :-)

Per collaborare con noi


Se avete argomenti che vi stanno a cuore o, articoli scritti da voi sui temi a noi cari, fatevi avanti e proponeteli alla nostra redazione. Sar nostra premura vagliarli e pubblicarli. Inviate una email a: info@fraternity.it oggetto: Fraternity magazine.

Fraternity magazine prodotto dalla redazione di Fraternity.it e non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit. Non pu pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.- Tutti i diritti riservati.