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Mondo Speciale elezioni USA

E li chiamano contributi
Di Suketu Metha

Ai candidati 5,8 miliardi di dollari per la campagna elettorale. Per chiedere qualcosa in cambio...
tanti. Ma ci presuppone che si raggiunga un equilibrio fra gli interessi in gioco, dove quelli di grandi imprese con illimitate risorse nanziarie, come le compagnie petrolifere, che possono contribuire allelezione di un parlamentare, siano controbilanciati da altri interessi, come ad esempio quelli di gruppi ambientalisti. In questo modo, un legislatore che vota a favore di tali compagnie in cambio del sostegno ricevuto, esposto al rischio di non essere riconfermato perch gli elettori non vogliono respirare laria da esse inquinata. Non c vera libert di parola nch una delle parti in causa pu permettersi di acquistare un megafono mentre allaltra non resta che gridare al vento no a quando avr ato in gola. La corruzione negli Stati Uniti tanto pi pericolosa in quanto legale. Qui, una grande impresa non ha bisogno di infrangere apertamente una legge. Basta pagare i politici afnch scrivano le leggi che desidera, come dimostrano quelle che regolano le banche, e che riguardano tutti noi. Quando unimpresa induce un politico a riscrivere interamente dietro compenso le leggi sullambiente, questo molto pi pericoloso, per i cittadini, del tentativo di fargli chiudere gli occhi di fronte alla violazione di una norma ambientale da parte di una singola azienda regalandogli magari una Lamborghini. I politici americani sono inoltre molto abili nel decidere come e quando riscuotere un compenso. Qualche anno fa, Billy Tauzin, il presidente della commissione parlamentare di controllo sui farmaci,

KellY JaCobs, DelegaTa Del Mississippi, al CoNTrollo siCurezza Della CoNveNTioN DeMoCraTiCa

n Italia o in India, veniamo a conoscenza della corruzione quando la vediamo, ovvero quando i politici sono colti sul fatto mentre ricevono valigette piene di soldi che costituiscono la prova del pagamento di una tangente. Negli Stati Uniti, invece, viviamo nellillusione che i nostri rappresentanti siano onesti. Forse qualcuno lo era davvero quando entrato nella vita politica animato da buone intenzioni, ma tutti sono costretti ad accettare bustarelle per essere eletti o rieletti. La necessit di essere riconfermati ogni due anni spinge fatalmente i membri della Camera dei Rappresentanti alla ricerca continua di sovvenzioni da parte di gente ricca o di imprese private. Cos, alcuni dei politici pi onesti, come il sindaco di New York Michael Bloomberg, sono quelli abbastanza ricchi da potersi permettere di essere indipendenti e di resistere alle blandizie di chi offre sostegni nanziari alle campagne elettorali o un lavoro ben retribuito dopo la scadenza del loro mandato. Nessun altro paese spende tanto per nanziare gruppi di pressione o sostenere le campagne elettorali. Quelle presidenziali e politiche del 2012 costeranno 5,8 miliardi di dollari. La maggior parte di queste sovvenzioni costituita da denaro contante che le grandi aziende mettono a disposizione di candidati che si impegnano a rappresentare i loro interessi. In una democrazia sana, imprese e cittadini possono presentare ai legislatori petizioni su questioni che considerano impor92

fece approvare una legge favorevole al settore, poi and in pensione, e due mesi dopo ottenne un incarico come capo dellassociazione delle industrie farmaceutiche, con uno stipendio di 2 milioni di dollari allanno: un compenso molto pi alto di qualsiasi somma di denaro usata per corrompere politici in altri paesi. In sostanza, la tangente stata differita, ed era pertanto legale. Sullarte della corruzione, i politici americani hanno molto da insegnare ai loro colleghi dei parlamenti di tutto il mondo. Negli Stati Uniti la corruzione non pi soltanto un fenomeno circoscritto entro i loro conni, ma una minaccia che grava sul mondo intero. Gruppi di pressione etnici o anche singoli paesi possono nanziare lobbisti in grado di comprare decine di parlamentari. In alcuni casi sono questi stessi lobbisti che scrivono direttamente i testi delle leggi che a loro interessano, e gli agenti al loro servizio allinterno del Congresso sottopongono semplicemente al voto dei

parlamentari il testo predisposto. Se siete in conitto con un altro gruppo del vostro paese, non c bisogno di scontrarsi con esso. E meglio andare a Washington e servirsi di lobbisti per pagare un parlamentare che user le imponenti risorse del governo degli Stati Uniti per attaccare il vostro avversario. (Per precauzione, dovreste pagare anche dei giornalisti che scriveranno articoli incitando i politici a fare il vostro gioco). Lo sanno bene i nazionalisti ind in India, come lo sanno anche i sostenitori del Likud in Israele, gli anti-castristi cubani in Florida, o i greci e gli armeni. Uno degli esempi pi clamorosi dellinuenza di agenti stranieri negli Stati Uniti la recente esclusione dei Mujaheddine-Khalq (i Mujahidin del Popolo), una setta fanatica iraniana, dalla lista delle organizzazioni terroristiche compilata dal Dipartimento di Stato americano. I suoi seguaci sono guardati con disprezzo in Iran perch hanno combattuto per conto di Saddam Hussein durante la

guerra contro lIraq. Da allora, hanno preso parte a numerose azioni di sabotaggio e di terrorismo in Iran. Ma godono delle simpatie di ricchi sostenitori iraniani negli Stati Uniti, i quali si sono resi conto che non potevano limitarsi semplicemente a staccare assegni per sostenere la campagna elettorale di candidati americani afnch i Mujahiddin del Popolo venissero esclusi dalla lista delle organizzazioni terroristiche messe al bando. Cos, hanno trovato unalternativa migliore: pagare politici, giornalisti e accademici per farli intervenire ai loro convegni. Per un discorso in pubblico di otto minuti in lode dei Mujahidin hanno ricevuto 40 mila dollari. Sul palcoscenico si sono alternati sia esponenti di destra che di sinistra: dallex candidato democratico alle presidenziali Howard Deam al sindaco di New York Rudolph Giuliani, dallex capo dellFbi al famoso giornalista Carl Bernstein, che denunci lo scandalo del Watergate. Insieme a molti altri personaggi, hanno ricevuto grandi som-

Foto: D. Winter - The New York Times / Contrasto

me di denaro per sostenere i Mujahidin e alla ne, lo scorso settembre, il Segretario di Stato, Hillary Clinton, ha stabilito che essi non rappresentavano pi un gruppo terroristico: una decisione che coster la vita a molti iraniani. Quando i membri del Congresso che siedono nelle commissioni per la politica estera prendono soldi da organizzazioni come queste, le leggi e le risoluzioni che approvano possono provocare in effetti come contraccolpo decine di migliaia di vittime in paesi lontani. E questo li rende complici dei crimini che verranno commessi, ovvero sono mercenari al soldo di eserciti stranieri. Il problema sta in un equivoco semantico. Gli Stati Uniti devono ridenire il signicato delle parole. In questi casi, non si tratta di lobbying, ma di corruzione pura e semplice. Se chiamiamo una buona volta le cose con il loro nome forse avremo la speranza di un cambiamento in cui poter credere.
traduzione di Mario Baccianini
1 novembre 2012 |

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