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FORMELLO, 08/09/2012 AL COMANDO DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI SEDE ALLA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE SEDE ALLA COMPETENTE PROCURA DELLA REPUBBLICA SEDE E, p. C. AD ALTRI. QUERELA/DENUNCIA CONTRO : 1) Tutti i Presidenti della Repubblica in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati; 2) Tutti i Presidenti del consiglio dei ministri in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati ; 3) Tutti i Presidenti della Camera in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati ; 4) Tutti i Presidenti della Camera in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati ; 5) Tutti i Ministri del Tesoro in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati ; 6) Tutti i Ministri delle finanze in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati ; 7) Tutti gli ottocento Dirigenti Generali dello Stato in attivit sottocitati a partire dallinizio dei fatti; 8) Il sig.r Befera come Direttore Generale dellAgenzia delle Entrate e di Equitalia Spa; 9) Tutti i Parlamentari che in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati; 10) Tutti i segretari dei partiti parlamentari in carica a partire dalle date di inizio dei fatti denunciati; 11) Tutti i Dirigenti della Ragioneria Generale dello Stato in carica dallinizio dei fatti denunciati; 12) E quantaltri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini. Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli: 1) Alto tradimento (art.90 Costituzione); 2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.); 3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.); 4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.); 5) Attentato contro lintegrit lindipendenza e lunit dello Stato (art.241 c.p.); 6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.); 7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.); 8) Infedelt in affari di Stato (art.264 c.p.); 9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.); 10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.): 11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.); 12) Corruzione per un atto contrario ai doveri dufficio (art.319 c.p.); 13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.); 14) Abuso dufficio (art.323 c.p.); 15) Omissione di atti dufficio (art.328 c.p.); 16) Interruzione dun servizio pubblico o di pubblica utilit (art.331 c.p.); 17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.); 18) Associazione a delinquere (art.416 bis); 19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.); 20) Falsit materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.); 21) Falsit materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.); 22) Falsit ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.); 23) Falsit materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.); 24) Falsit materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.); 25) Falsit materiale commessa dal privato (art.482 c.p.); 26) Falsit ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);

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27) Falsit commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.); 28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.); 29) Riduzione in schiavit (art.600 c.p.); 30) Furto (art.624 c.p.); 31) Truffa (art.640 c.p.); 32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.); 33) Abuso della credulit popolare (art.661 c.p.); Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

SCENARIO
Denuncia di atti gravissimi messi in atto dalle pi alte cariche dello Stato, dai grands commis dagli alti funzionari dello Stato in danno dellerario e alleconomia del paese nel corso di alcuni decenni scaturente nella perdita delle sicurezze giuridiche che garantivano le propriet dello Stato; tutte indefessamente e gradualmente abrogate da leggi ordinarie palesemente incostituzionali, rese operative e valide dalla censurabile inazione della corte dei conti (oltre che di altri apparati dello Stato), sul cui comportamento dovrebbe indagare la Magistratura Ordinaria e contabile a seguito dei fatti che con la presente si intende denunciare.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Ai sensi del : R.D. 1214\1934; d.l. 453\1993 convertito nella legge 19\1994; legge 20\1994, ed altro.-

ESPOSTO
A codesta Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale, quale Ordine Magistrale autonomo e indipendente da ogni altro potere, a cui lart. 103 co. 2 e lart. 104 co. 2 della Costituzione attribuisce competenza esclusiva nelle materie di contabilit pubblica, - i fatti e i comportamenti appresso rappresentati, che hanno determinato come conseguenza gravissimi danni allErario, fatti e comportamenti messi in atto dagli attuali Dirigenti Generali dellAmministrazione Finanziaria in aperta violazione dei criteri e principi enunciati dallart. 54 e 97 della Costituzione, cos come recepiti dallart.1 e dallart.5 primo comma del dlgs 165\01 dove lart. 5 prevede :
1) che le Pubbliche Amministrazioni assumono ogni determinazione organizzativa dei pubblici

uffici, assicurando lattuazione dei principi enunciati dallart. 2 co.1 dello stesso decreto (dlgs 165\01) nella esclusiva rispondenza al pubblico interesse dellazione amministrativa - che i criteri di organizzazione enunciati dallart 2 co.1 bis del dlgs 165\01 sono attuati nel rispetto della disciplina in materia di trattamento dei dati personali , e dove lart. 2 co. 1 bis e stato introdotto dallart. 176 del dlgs 196\2003 sulla tutela dei dati personali. Infatti se vero quanto sancito dalla : - Corte dei Conti Sezione del controllo sugli enti con 1) determinazione 43\2010 nelladunanza dell11 maggio 2010 e con 2) determinazione n. 31 del 28 marzo 2008 - Corte Costituzionale con Sentenza n. 351\2008 - Corte Costituzionale con ordinanza n. 377 del 9.12.2007 - Consiglio di Stato con decisione della IV sez. n. 03812\2012 del 27.06.2012 - Consiglio di Stato con decisione della IV sez. n. 3802 del 7.07.2000 - Consiglio di Stato con decisione della IV sez. n. 22.06.2000 - Cassazione sez Unite civili n. 4212 del 19.07.1982 - Commissione Trib. Region. Lazio sentenza n. 43\37\09 - 37 sezione Allora altrettanto vero che ci troviamo di fronte al peggiore e pi devastante danno allerario che si sia realizzato nella Storia della nostra Repubblica, una vera propria rapina dello Stato, danno che ha

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avuto ripercussioni talmente gravi sulleconomia del nostro paese, che le conseguenze pi evidenti sono la perdita dei posti di lavoro e la conseguente riduzione delle capacita dacquisto delle famiglie italiane. Gli Italiani si trovano oggi costretti a restituire un debito pubblico (tutto da dimostrare) che cresciuto a dismisura in questi ultimi venti anni nonostante che contemporaneamente si sia proceduto alla vendita di un patrimonio immobiliare dello Stato (Demanio) di valore inestimabile, compresa la vendita\alienazione\ valorizzazione\privatizzazione dellIndustria di Stato, e del patrimonio immobiliare degli Enti Previdenziali. Debito pubblico che, oltre a tutti i motivi ci vario ordine gi denunciati in altre occasioni, ai sensi della legge 432\1993 in quanto il ricavato della suddetta vendita (meglio pi precisamente chiamarla svendita, o meglio ancora regalia) avrebbe dovuto venire prioritariamente destinato allestinzione del suddetto debito pubblico tramite lammortamento dei Titoli di Stato. Tuttavia cos non stato, e le cause sono riconducibili esclusivamente alla violazione delle norme sulla Contabilit di Stato, la cui giurisdizione demandata dallart. 103 della Costituzione alla competenza della Corte dei Conti. Infatti dopo la soppressione delle Intendenze di Finanza, nessuna pubblica amministrazione ha vigilato perch si desse attuazione alla legge 432\1993 che aveva istituito il Fondo di ammortamento dei Titoli di Stato, fondo a cui dovevano affluire i proventi delle privatizzazione\dismissioni\vendita\alienazione\ valorizzazione dei beni immobili dello Stato, dellIndustria di Stato, compresa la vendita del patrimonio immobiliare indisponibile degli Enti Previdenziali, patrimonio immenso che invece stato dismesso\ venduto\regalato in deroga alle norme sulla contabilit di stato, ossia in deroga al principio sancito dallart. 25 co. 2 della Costituzione e dallart.11 delle preleggi approvate con r.d. 262 del 16 marzo 1942 e dal dpr 1092\1985, dove si prevede che la legge non pu disporre che

per lavvenire, essa non deve avere mai effetto retroattivo.


Invece il suddetto patrimonio stato alienato\ dismesso\ privatizzato attraverso norme ordinarie che con effetto retroattivo - hanno disposto deroghe a norme speciali volando lart. 42 e 43 della Costituzione nonche lart.834 del codice civile, articolo posto a garanzia e tutela del principio ermeneutico che recita lex posteriori generalis non derogat priori speciali e senza la preventiva e indispensabile SDEMANIALIZZAZIONE istituto giuridico che ai sensi dellart. 829 del codice civile deve essere dichiarato dallAutorit Amministrativa un tempo affidato alla competenza esclusiva degli Intendenti di Finanza, anchessi sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti ai sensi art.1 r.d. 185\1933, dellart. 52 del r.d.1214\1934, r.d.454\1909 art.35 legge1089\1939, dpr 72\1955, che controllava se lattivit di gestione dei beni del demanio fosse conforme a quanto previsto dalle norme sulla contabilit di Stato, e dove il r.d.454\1909 ( art.16, 21,22,23) prevedeva che in caso di alienazione del patrimonio disponibile i dirigenti delle Intendenze di Finanza dovessero verificare la regolarit della stima e dei dati trasmessi dagli Uffici Tecnici di Finanza, la validit e coerenza dei documenti trasmessi e la regolarit di tutte le fasi dellAsta Pubblica. La legge 1095\1935 e la legge 2207\1939 prevedevano inoltre che a maggiore garanzia, per la vendita del suddetto patrimonio (solo quello disponibile) fosse necessaria oltre che la firma dellIntendente di Finanza, anche di quella del Prefetto, nonch del preventivo parere favorevole dellAutorit Militare pi elevata in grado, presente sul territorio. Invece attraverso una finzione giuridica illecita ed illegittima i suddetti beni dello Stato sono stati trasferiti e posti nella disponibilit di Societ private di gestione di fondi immobiliari, appositamente costituite attraverso lapporto di beni immobili dello Stato, ossia di Societ private, che non potevano venire controllate neanche indirettamente dagli Enti dello Stato conferenti il loro patrimonio. Inoltre, ai sensi legge 662\96 come modificata dal d.l. 79\97 convertito nella legge 140\97, dalla legge 448\98 successivamente modificata dalla legge 488\1999, - lart. 19 della legge 448\98 ha previsto che il Ministro delle Finanze (figura politica) potesse vendere a delle societ per azioni anche appositamente costituite, compendi o singoli beni immobili dello Stato, in deroga alle norme sulla contabilit di Stato, che la valutazione sul valore dei beni. compresi quelli di interesse storico e artistico potesse venire affidata a uno o pi consulenti finanziari o immobiliari italiani o stranieri, scelti in deroga alle norme sulla contabilit di Stato, e quindi delle norme sulla trascrizione, iscrizione annotazione sui pubblici registri previste dal dpr 635\1972. NORME, TUTTE, PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI EMANATE IN APERTA VIOLAZIONE DEL CONCETTO DI PUBBLICO SERVIZIO E DELLINTERESSE GENERALE DI CUI ALLART. 97 DELLA COSTITUZIONE E DELLART. 822 E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE!

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Infatti contravvenendo ai principi sanciti dallart. 54 co.2 e dallart. 97 della Costituzione, con - d.l. 332\94 convertito nella legge 474\94 e con - legge 662\96 art. 3 comma 111 (che riscrive lart.14 bis della legge 86\94, originariamente introdotto dallart.14 bis del d.l. 406\95 convertito nella legge 503\95) sono stati trasferiti in capo ad uomini politici (Ministro Tesoro e Finanze) le competenze degli Intendenti di Finanza custodi e tutori esclusivi degli interessi vitali dello Stato, Intendenti di finanza che erano gli unici Dirigenti Generali posti ai vertici del Ministero delle Finanze, le cui competenze erano state individuate anche nelle seguenti norme sulla Contabilit di Stato : il R.D. 2440\23;il R.D. 94\1923; il R.D. 827\1924; il R.D. 185\1933 ( art. 1,78,79,80); il R.D. 1214\1934; la legge 468\78; la legge 362\88.Intendenti di Finanza che esercitavano il controllo anche sul corretto andamento di tutti gli altri uffici finanziari ai sensi del R.D.185\1933 ( art.1,78,79,80) e del dpr 72\1955, compresi gli uffici a cui venivano demandate le attivit di riscossione dei tributi, tra cui erano comprese anche le attivit demandate agli agenti di riscossione attualmente in capo ad Equitalia S.p.a. il cui attuale Direttore Befera agisce da Controllato e Controllore in quanto riveste contemporaneamente la doppia carica di Direttore anche dellAgenzia delle Entrate e di Equitalia, in aperta violazione dei controlli sulla

riscossione previsti dallart. 5 del dlgs 112\99.


- Invece non sono state demandate ad Equitalia S.p.a (e a nessun altro) le competenze esercitate un tempo dalle Intendenze di Finanza ai sensi dellart.19 del dpr 602\1973 (testo storico) che affidava alla esclusiva competenza degli Intendenti di Finanza la prolungata rateazione dei debiti di imposta per la comprovata necessit di mantenere i livelli occupazionali, e al fine di assicurare il proseguimento delle attivit produttive tenuto conto della localizzazione delle imprese - nonch quanto previsto dallart.16 della legge 408\90, che attribuiva allIntendente di Finanza il potere di definire le controversie sulle pene pecuniarie, nonch il potere esclusivo in tema di riscossione coattiva, compresa la sospensione - sine die - della riscossione con provvedimento motivato emanato in via definitiva.
2) Che il debito pubblico degli Italiani non dovrebbe pi esistere (in quanto gi pagato) ce lo spiega

lex Ministro del Tesoro Emilio Barucci nel suo libro intitolato LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA editore Carocci 1 edizione gennaio 2007 che ci racconta : ( a pagina 71) uno dei miti che spesso aleggia attorno alle privatizzazioni che a livello mondiale lintero processo sarebbe stato guidato da una intensa attivit lobbistica da parte delle Banche dAffari internazionali, le quali avrebbero intravisto nelle privatizzazione la possibilit di una fonte di guadagno notevole. Nel caso dellItalia si fa spesso riferimento alla crociera che si tenne nel giugno del 1992 a bordo del panfilo Britannia : in quella occasione il Direttore Generale del Tesoro Mario Draghi, incontr le Banche dAffari per illustrare il progetto del Governo sulla cessione dellIndustria di Stato. Le privatizzazioni, e non solo quelle italiane, hanno sicuramente contribuito a rimpinguare i profitti delle Banche dAffari e le Banche dAffari sicuramente correvano in via XX Settembre ( sede centrale del Ministero del Tesoro) per offrire i loro servigi al Ministero del Tesoro (a pagina 40) il potere politico inizia ad occuparsi in modo sistematico di privatizzazioni allinizio degli anni novanta, quando mani pulite e la crisi della lira erano lontane. Il governo Andreotti nel documento programmatico (del 1990) individua in 6.000 miliardi di lire le risorse da reperire tramite le privatizzazioni. ( a pagina 41) Con le privatizzazioni, si sarebbe definitivamente risanata la finanza pubblica, allargata la dimensione del mercato azionario nazionale attraendo capitali dallestero, migliorata lefficienza della gestione delle imprese pubbliche esponendole agli stimoli derivanti dalla concorrenza. E facendo riferimento alla cifra di 6.000 miliardi di lire come risorse da reperire tramite privatizzazioni, la Commissione Scognamiglio nominata dal Ministro del Tesoro Guido Carli, riteneva che tale cifra potesse essere raggiunta cedendo tra il 20% e il 30% del capitale delle societ : ENEL,ENI,IMI,CREDIOP, societ che comunque dovevano rimanere in mano pubblica, (a pagina 51 e 52) Con la legge 432\1993 viene istituito il Fondo per lammortamento dei Titoli di Stato: nel fondo confluiscono i proventi da dismissioni incassati dal Ministero del Tesoro, proventi che sono vincolati per legge alla riduzione del debito pubblico.

Lobiettivo perseguito tramite la costituzione del fondo per lammortamento dei Titoli di Stato era quello di legare le mani ai governi futuri,

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istituzionalizzando il principio per cui con la cessione di attivi, come le partecipazioni, non si possono finanziare i flussi di spesa ( correnti) ma si deve ridurre lo STOK del debito che grava sullo Stato.
Nel suo libro lex Ministro Barucci racconta delle difficolt incontrate ad ottenere i dati certi riscontrabili in documenti ufficiali relativi alle cessione dei suddetti attivi dello Stato, attivi ceduti attraverso le cosiddette Privatizzazioni che vengono elencate nel suo libro, elenco talmente affollato di cessioni, che anche agli occhi di chi poco esperto della materia appare evidente come si sia ceduto un attivo assai maggiore di quanto ritenuto sufficiente, dalla Commissione Scognamiglio, a risanare il debito pubblico accumulato fino al 1993. Ma allora ci si chiede, come sia possibile che il debito pubblico degli italiani sia cresciuto enormemente rispetto al passato, in un periodo nel quale sono state vendute non solo le partecipazioni dello Stato nellindustria, ma anche il patrimonio immobiliare degli enti previdenziali, le cui entrate (fitti passivi) erano pi che sufficienti per pagare le pensioni a tutti gli italiani, comprese le pensioni delle future generazioni senza gravare sulla spesa corrente ? - in quanto nel 1992, tramite una errata e dolosa interpretazione del dpr 44\90,sono stati decapitati i Vertici Dirigenziali del Ministero delle Finanze, del Ministero del Tesoro e delle Ragionerie dello Stato (centrale,regionale e provinciale), decapitazione che si realizzata con la loro retrocessione dai ruoli dirigenziali della Carriera Direttiva Ordinaria disciplinata dal dpr 3\57 e ristrutturata dal dpr 748\72, ai Ruoli Impiegatizi disciplinati dalla legge 312\80 i cui profili professionali sono stati individuati con dpr 1219\84 e con dpr 44\90, retrocessione in carriera illecita e illegittima in quanto effettuata in carriera diversa e inferiore rispetto a quella nella quale erano stati originariamente assunti e inquadrati in ruolo i Dirigenti dellAmministrazione Finanziaria. - Appare evidente che di conseguenza, con la decapitazione dei vertici (Dirigenti) del Ministero del Tesoro e del Ministero delle Finanze e della Ragioneria dello Stato sono venuti cadere i : - controlli sulla gestione della Spesa Pubblica previsti dallart. 81 e 103 co. 2 della Cost., dove si prevede che il bilancio dello Stato regolato dalle norme speciali sulla contabilit di Stato, - e che la Corte dei Conti ha giurisdizione nelle materie di contabilit pubblica e nelle altre specificate dalla legge. Si tratta delle norme speciali che ai sensi del R.D. 2440\23 e del R.D. 827\1924 avevano affidato i suddetti controlli ai Dirigenti delle Intendenze di Finanza , ai Dirigenti del Ministero del Tesoro ai Dirigenti delle Ragionerie dello Stato e la giurisdizione sulle violazioni, ai Magistrati della Corte dei Conti . - Controlli posti a garanzia delladempimento anche dei principi posti dalla Costituzione agli artt.54, 81 e 97, controlli affidati ai Dirigenti dello Stato, ossia a coloro che erano stati assunti tramite pubblico concorso nei ruoli dirigenziali della Carriera Direttiva Ordinaria disciplinata dal dpr 3\57 e ristrutturata una prima volta dal dpr 748\72 e una seconda volta dal dlgs 29\93, Dirigenti le cui competenze, ruolo e funzioni risultano tuttora disciplinate dal dlgs 165\01 che li individua in combinato disposto, tra i seguenti art. 97 e 54 co. 2 Costituzione; art. 5 co. 1 dlgs 165\01; art. 2 co.1 e co. 1 bis) dlgs 165\01; art.16 co. 1 e co. 4 dlgs 165\01; art. 4 co. 2 e co. 3 dlgs 165\0, dove si prevede che : - I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e limparzialit dellamministrazione. Nellambito degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilit proprie dei funzionari. Che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante pubblico concorso ( art. 97 Cost.) - Che i cittadini cui sono affidate le pubbliche funzioni hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando Giuramento nei casi stabiliti dalla legge ( art 54 co. 2 Cost) - Che le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo, presentati dal Governo e predisposti dai Dirigenti del Ministero del Tesoro di concerto con i dirigenti del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica e del Ministero delle Finanze con le modalit previste della legge 468\1978 come modificata dalla legge 362\88( art. 81 Cost.) - che la rispondenza al pubblico interesse dellazione amministrativa viene garantita dalle amministrazioni pubbliche con lattuazione principi enunciati dallart. 2 dlgs 165\01 (art. 5 dlgs 165\01) che gli uffici pubblici devono essere organizzati secondo i principi generali fissati da disposizioni di legge, e che la direzione degli uffici di maggiore rilevanza deve essere affidata ai Dirigenti che

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devono venire individuati nel rispetto della disciplina in materia di trattamento dei dati personali di cui al dlgs 196\03 art. 176,( art. 2 co. 1 e co. 1 bis dlgs 165\01). - Il suddetto art. 2 comma 1 bis vuole precisare che lindividuazione dei Dirigenti da preporre ai vertici degli uffici si deve realizzare nel rispetto e la salvaguardia dei dati personali, facendo cosi salve le carriere dei dirigenti assunti nei ruoli dirigenziali della carriera direttiva ordinaria disciplinata dal dpr 748\72, ristrutturata dal dlgs 29\93 e trasfuso nel dlgs 165\01, ossia tra i Dirigenti che sono stati illegittimamente retrocessi in carriera con il loro inquadramento nella IX qualifica funzionale, dirigenti che ai sensi del suddetto art. 2 comma 1 bis del dlgs 165\01, dovrebbero venire restituiti ai ruoli di legittima appartenenza se lamministrazione ottemperasse allobbligo della salvaguardia dei dati personali tra i quali rientrano certamente i dati riportati nei decreti di inquadramento nei ruoli (dirigenziali) nei quali della erano stati originariamente inquadrati prima in prova e poi in ruolo,presso lAmministrazione Finanziaria. - I compiti e i poteri dei dirigenti vengono individuati dallart. 16( dlgs 165\01)dove si prevede che nellambito di quanto previsto dallart. 4 co. 2(dlgs 165\01), solo i dirigenti preposti al vertice degli uffici dirigenziali possono adottare e sottoscrivere atti e provvedimenti amministrativi che impegnano lamministrazione verso lesterno, e che le attribuzioni dei Dirigenti possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di precise disposizioni legislative (art. 4 co. 3dlgs 165\01). - Dirigenti a cui sono state demandate anche le competenze che lart.17 della legge 146\80 affidava ai dirigenti delle Intendenze di Finanza, - Competenze confermate dal dlgs 361\98 decreto emanato in attuazione degli artt.11 e 12 della legge 59\97 ( Bassanini), ossia gli articoli, in base ai quali ( art. 11) stato emanato anche il dlgs 300\99 e il decreto prot. N. 1319 del 28.12.2000 rispettivamente - - il decreto di istituzione delle Agenzie Fiscali (dpgs 300\99) - - il decreto di attivazione delle agenzie Fiscali ( prot. N.1319\2000) Dove lart. 6 del decreto di attivazione delle Agenzie Fiscali prevedeva che alle stesse (Agenzie Fiscali) dovessero venire attribuite le funzioni gi attribuite alle strutture dei Dipartimenti che venivano contestualmente soppresse. Strutture Dipartimentali che a loro volta, nellanno 1992, erano subentrate agli uffici finanziari allora esistenti (comprese del Intendenze di Finanza) uffici TUTTI SOPPRESSI dallart.75 del dpr 287\92, emanato in attuazione della legge 358\91, decreto che faceva comunque salve le professionalit acquisite dal Dirigenti in servizio nel precedente ordinamento (art.1 e 80 dlgs 287\92), compresi ovviamente i dirigenti delle Intendenze di Finanza. Ne consegue che tutti i dirigenti dei vecchi uffici finanziari avrebbero dovuto dirigere anche le nuove strutture dei subentrati Dipartimenti e successivamente tutte le strutture delle Attuali Agenzie Fiscali nonch le strutture operative di Equitalia, essendo subentrata la stessa Equitalia) nelle funzioni un tempo affidate dalla legge agli Intendenti Di Finanza ai sensi dellart. 24 del dpr 602\1973 dove si prevedeva che il ruolo consegnato allesattore dallintendenza di finanza e che la sospensione e la rateizzazione della riscossione prevista dallart. 39 e 19 del dpr 602\73 era sempre di competenza dellIntendente di Finanza che ai sensi dellart. 19 dello stesso decreto e dellart. 36 comma 3 del dlgs 46\99 (sezione staccata della direzione regionale delle entrate) solo lIntendente di finanza aveva i poteri per concedere le suddette agevolazioni per comprovata necessit di mantenere livelli occupazionali e di assicurare il proseguimento di attivit produttive, tenuto conto della localizzazione delle imprese in regioni ultraperiferiche a scarsa densit demografica come la Sardegna, - e cio in ossequio al principio di non discrimine fissato dallart. 299 paragrafo 2 del Trattato CEE modificato dal Trattato di Amsterdam, dove si prevede la concessione di particolari agevolazioni atte a compensare i sovra costi di trasporto nei territori ritenuti meritevoli di specifici aiuti utili alla sviluppo economico e alla coesione sociale. 3) Che le suddette competenze competessero esclusivamente ai Dirigenti assunti nei ruoli dirigenziali della Carriera Direttiva delle Intendenze di Finanza lo aveva previsto lart. 80 del dpr 287\92 quando assicurava ai Dirigenti in servizio, la salvaguardia delle professionalit acquisite nel precedente ordinamento, e la valenza della suddetta Previsione e stata confermata dal Consiglio di Stato con decisione della IV sezione n. 3802 del 7.07.2000 e dal Consiglio di Stato con decisione della IV sezione n. 3499 del 22.06.2000, dove il Consiglio di Stato precisa che lart. 3 del dlgs 29\93 attribuisce ai soli Dirigenti lemanazione di atti di

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pertinenza dellamministrazione, ivi compresi quelli che la impegnano verso lesterno, nonch gli atti relativi alla gestione tecnica, finanziaria e amministrativa, ed anche quella relativa alla gestione delle risorse umane, che vale a collocare i dirigenti in una posizione di responsabilit del tutto peculiare, cui non in alcun modo assimilabile quella del personale che non sia stato assunto nei ruoli e nelle qualifiche dirigenziali della carriera direttiva ordinaria disciplinata dal dpr 3\57 e ristrutturata dal dpr 748\72, - dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 351\2008, con la quale la Corte, chiamata a pronunciarsi sullo Spoils System subto da un dirigente assunto nei Ruoli Dirigenziali della Pubblica Amministrazione, a cui veniva riconosciuto un risarcimento economico come equo indennizzo in alternativa alla reintegrazione nei ruoli della Pubblica Amministrazione di appartenenza, ha tenuto a precisare che: il risarcimento economico dei danni offerto al Dirigente come tutela equivalente - non ripara il danno che lo Spoil Sistem ha arrecato allinteresse della Collettivit. Linteresse della Collettivit alla reintegrazione dufficio del Dirigente dello Stato anche interesse allesercizio del dovere individuale (del Dirigente) di svolgimento di pubbliche funzioni con le modalit per le quali ha prestato giuramento di svolgerle (funzioni) con disciplina ed onore, secondo quanto previsto dallart. 54 co 2 della Costituzione. La Corte Costituzionale con la Sentenza 351\2008 ha voluto ribadire come la neutralit, limparzialit, la legalit, il buon andamento sono presidi da conservare nellinteresse dei cittadini che altrimenti non sarebbero uguali di fronte alla legge in termini di servizi, regole, diritti e doveri, che la funzione pubblica un valore in s, un presidio democratico contro possibili arbitri e ingiustizie del potere, unargine allegoismo dei singoli e delle maggioranze politiche. Avere ai vertici delle Pubbliche Amministrazioni Dirigenti di carriera, assunti tramite pubblici concorsi, anzich di nominati, non solo consente ai dirigenti di affermare autonomi poteri, ma permette loro di mettersi al servizio dei reali interessi della gente, di essere custodi di valori condivisi, di fare argine alle sempre possibili prepotenze di Singoli, di Gruppi Organizzati o di Poteri Forti.
4) In tal senso si espresso anche il Tar del Lazio con sentenza n.6884 del 1 agosto 2011 che ci ha

svelato un importante segreto di Stato, infatti ha dichiarato illeciti e illegittimi gli ottocento incarichi dirigenziali conferiti a semplici impiegati invece dei veri Dirigenti delle Agenzie delle Entrate sparse nelle varie sedi dItalia. Pertanto se vero che su un organico di 1.200 dirigenti solo 400 posti risultano coperti da dirigenti abilitati (ossia assunti tramite regolare concorso) e gli atri 800 incarichi sono stati conferiti a dei nominati alla luce di quanto previsto dalla normativa sulla formazione delle piante organiche i suddetti ottocento incarichi conferiti a nominati, non possono essere altro che posti in organico sottratti ai veri Dirigenti del Ministero dellEconomia e finanze, che a causa di una erronea interpretazione del dpr 44\90, erano stati illegittimamente inquadrati nella nona qualifica funzionale, Dirigenti che, - se lerroneo inquadramento nella IX qualifica si fosse realizzato in buona fede avrebbero dovuto venire restituiti ai ruoli di legittima appartenenza, dopo che lart.17 co. 82 della legge 127\97 aveva abrogato le norme con le quali anche i Segretari Comunali erano stati erroneamente e illegittimamente retrocessi in carriera con il loro inquadramento nella nona qualifica funzionale, - E la restituzione si rendeva dobbligo dal momento che la carriera dei Segretari Comunali risultava equiparata a quella dei Dirigenti del Ministero delle Finanze assunti nei ruoli dirigenziali della Carriera Direttiva disciplinata dal dpr 748\72 e ristrutturata dal dlgs 29\93, - e dal momento che detta equiparazione era prevista allart. 25 e nelle tabelle allegate al dpr 749\72 e che la stessa (equiparazione) stata ribadita dallart.11 bis del d.l. 283\81 convertito dalla legge 432\81, dal d.l. 2\85 convertito dalla legge 72\85, dallart. 2 co. 4 del dlgs 29\93 nonche dalla legge 334\97 . tenuto conto poi che: 5) La Corte dei Conti sezione di controllo sugli enti con determinazione n. 31\2008 nelladunanza del 28 marzo 2008 e n. 43\2010 nelladunanza dell11 maggio 2010 e
6)

il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione quarta) con sentenza n. 03812\2012 depositata in segreteria il 27.06.2012, hanno precisano che anche dopo lentrata in vigore dellart.36, comma 4 septies della legge n.31\2008 introdotto in sede di conversione del decreto

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legge n.248\2007, Equitalia S.p.a. sottoposta al controllo della Corte dei Conti previsto dallart. 100, co. 2 della Costituzione e della sua legge di attuazione n. 259\1958, rimanendo immutati in capo ad Equitalia S.p.a. i presupposti di soggetto che fruisce di contribuzioni ordinarie pubbliche, costituito con apporto di risorse pubbliche al patrimonio e con integrale sottoscrizione del capitale sociale, pertanto il Consiglio di Stato sostiene che lattivit di riscossione essendo stata devoluta allAgenzia delle Entrate ai sensi dellart. 3 del d.l. 203\2005 convertito nella legge 248\2005, i cui uffici sono incardinati nella Pubblica Amministrazione, per cui appare evidente che anche Equitalia S.p.a. - agendo in qualit di agente della riscossione in quanto concessionario di un pubblico servizio, ai sensi dellart. 45 del dlgs 112\99, deve utilizzare per tutte le incombenze esclusivamente personale che opera in regime di diritto pubblico, ossia attraverso i Dirigenti della Pubblica Amministrazione, compreso il personale che effettua la notificazione degli atti della riscossione, ossia i messi notificatori che devono essere abilitati alla professione ai sensi dellart. 12 e 13 del dlgs 59\2012 che ha recepito la normativa comunitaria. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale con la succitata sentenza n. 03812\2012 della IV sezione, depositata in segreteria il 27.06.2012, ha fatto di pi: - ha precisato che tutto il personale utilizzato per le incombenze della riscossione deve essere incardinato nella Pubblica amministrazione ai sensi dellart. 1 co. 2 del dlgs 165\01. Il Consiglio di Stato, nel richiamare le previsioni di cui allarticolo 1 del dlgs 165\01, sta confermando quanto previsto dallart. 42 del dpr 600\73 dove si prevede che anche la sottoscrizione dei ruoli da trasmettere ad Equitalia per la riscossione devono venire sottoscritti esclusivamente dai Dirigenti, dal momento che solo ai Dirigenti compete ladozione degli atti e dei provvedimenti che impegnano lamministrazione verso lesterno, come sancito dallart. 16 co. 1 e dallart. 4 co. 2 del dlgs 165\01 e dove lart.1 che al co. 3 dello stesso decreto precisa che : le disposizioni contenute nel presente decreto costituiscono principi fondamentali ai sensi dellart. 117 della Costituzione, principi costituzionali desumibili anche dallart. 2 della legge 421\92 e dallart. 11 co.4 della legge 59\97. Invece come ci ha svelato il tar del Lazio con sentenza n. 6884 del 1 agosto 2011, la trasmissione dei ruoli ad Equitalia per la loro riscossione, prerogativa un tempo affidata alla competenza esclusiva degli Intendenti di Finanza, ossia alla pi elevata Carica della Pubblica Amministrazione al pari del Prefetti e degli Ambasciatori, in questi ultimi dieci anni e stata effettuata da semplici impiegati, spesso privi del diploma di laurea, pertanto appare evidente che tutte le cartelle esattoriali notificate dagli agenti della riscossione e da Equitalia S.p.a. in questi ultimi dieci anni potrebbero venire annullate: 1) 2) per la mancata sottoscrizione dei Ruoli (trasmessi ad Equitalia ) da parte di un dirigente Abilitato, ossia assunto tramite pubblico concorso nei Ruoli Dirigenziali della P.A. per la notifica della cartella esattoriale effettuata da chi non aveva labilitazione ad esercitare La funzione del messo notificatore

con conseguente gravissimo danno allErario per i mancati introiti dovuti alla irresponsabile comportamento dei Dirigenti posti al vertice del Ministero dellEconomia e Finanze, che hanno agito nellillegalita condivisa e diffusa. I responsabili del suddetto danno sono facilmente identificabili in quanto i loro nomi e i dati che li riguardano sono indicati nel documento che contiene lelenco dei Dirigenti di 1 e 2 fascia in servizio nellanno 2010 facilmente reperibile. Si tratta dei Dirigenti che con la truffa e con linganno hanno portato via il posto ai colleghi di pari categoria e livello di funzione, si tratta di coloro che hanno nominato gli 800 Dirigenti Fasulli individuati dal Tar del Lazio nella Sentenza n. 6884 del 1 agosto 2011, e sono anche gli stessi dirigenti che si sono resi complici di un sistema fuori legge che ha voluto porre ai vertici del Ministero dellEconomia e Finanze 800 dirigenti fasulli al posto di altrettanti Dirigenti Veri, seppure inquadrati nella IX qualifica funzionale, Dirigenti in servizio nei vari uffici dellAmministrazione Finanziaria, i soli a cui competeva la reggenza dellufficio in attesa della nomina del titolare ai sensi dellart. 20 del dpr 266\87. Dirigenti la cui carriera era stata salvaguardata dall art. 2 comma 4, del dlgs 29\93 nonch dallart. 25 e dallart. 74 dello stesso dlgs 29\93 ( come modificato dallart. 21 del dlgs 387\98) e dal dpr 150\99 che prevedeva che tutti a Dirigenti assunti nei ruoli dirigenziali della suddetta carriera direttiva ordinaria

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dovessero venire garantite le professionalit acquisite nel precedente ordinamento ( art. 80 dpr 287\92) , e che gli stessi dovessero venire inquadrati tra i Dirigenti di 2 fascia, e tra questi dovessero transitare alla superiore 1 fascia, solo coloro che avevano ricoperto incarichi di direzione di uffici per un periodo di almeno cinque anni ( dpr 150\99). - Poiche alla data di entrata in vigore del suddetto dpr 150\99 con il quale era stato approvato il regolamento di attuazione del dlgs 29\93, non erano stati ancora espletati i concorsi previsti dallart. 28 del dlgs 29\93, - appare evidente che linquadramento nella 1 fascia non poteva che competere esclusivamente ai vecchi dirigenti, ossia a coloro che erano stati assunti nei ruoli dirigenziali della carriera direttiva ordinaria disciplinata dal dpr 3\57 e ristrutturata dal dpr 748\72, dirigenti a cui competeva in aggiunta al trattamento di base, una indennit pensionabile prevista dalla legge 334\97 . Il fatto che linquadramento tra i Dirigenti di 1 fascia competesse soltanto a coloro che erano stati assunti nei ruoli della Carriera direttiva ordinaria disciplinata dal dpr 748\72, ossia gli unici che a quella data potevano aver ricoperto incarichi di direzione di uffici e reparti per almeno cinque anni, e che agli stessi competesse lindennit di posizione di cui alla legge 334\97, indennit pensionabile correlata esclusivamente alle funzioni dirigenziali attribuite, - scaten una guerra senza quartiere allinterno del Ministero delle Finanze , guerra a cui parteciparono le forze politiche in quanto la stessa indennit competeva anche agli ex parlamentari non titolari di assegno vitalizio . - Guerra in cui ebbero la peggio coloro che erano stati assunti nei ruoli dirigenziali della soppressa Intendenza di Finanza, ossia i Dirigenti che avevano diritto (prima di tutti gli altri) a transitare alla 1 fascia perch avevano ricoperto incarichi di direzione di uffici e reparti ben oltre i cinque anni, dirigenti che avrebbero dovuto venire restituiti ai ruoli dirigenziali di legittima appartenenza ai sensi della legge Bassanini n.127\97 (art. 17 comma 82), dirigenti che invece furono oggetto di una vera e propria - campagna del Fango che port, in aggiunta alla retrocessione in carriera, la loro rimozione dagli incarichi di direzione fino ad allora ricoperti, e alla collocazione al posto loro, proprio di un gruppo di Dirigenti che con sistemi su cui sarebbe il caso di indagare per gli inquietanti risvolti penali, si attiv perch venissero esautorati dai loro incarichi soprattutto i Dirigenti delle ex Intendenze di Finanza che avevano ricoperto incarichi di direzione di uffici e reparti per almeno cinque anni, condizione prevista dal dpr 150\99 per poter transitare dalla 2 alla 1 fascia dirigenziale istituita dal dlgs 29\93 . - Infatti lAmministrazione finanziaria invece di dare adempimento a quanto previsto dallart.17 co.82 della legge 127\97 e di quanto previsto dal dpr 150\99 , assegn i posti dei dirigenti perseguitati (soprattutto quelli degli ex Intendenti di Finanza) agli autori della macchina del fango, che, impadronitasi dei vertici del Ministero imposero a se stessi e a tutti i dirigenti collocati nella IX qualifica funzionale, e pertanto retrocessi in carriera, una nuova prova concorsuale interna, giustificata come modalit alternativa ad un contenzioso per ottenere pi velocemente la restituzione dei dirigenti dalla posizione della IX qualifica funzionale ai ruoli di legittima appartenenza, concorsi ovviamente truccati e pilotati da costoro che nella prova selettiva risultarono tutti vincitori e coloro che avevano titolo allinquadramento nella 1 fascia ottennero solo lidoneit alla dirigenza ! Ovviamente si trattava di concorso fasullo,ossia un secondo concorso non previsto dalla legge
-

Infatti per accedere alla Dirigenza bastava aver superato un solo e unico primo concorso, e che il secondo concorso (fasullo) era stato inventato solo per portare via il posto al collega Dirigente, che avendo pi titoli (direzione uffici e reparti per 5 anni) aveva conseguito anche il diritto allinquadramento nella qualifica di Dirigente superiore nonch a percepire in aggiunta allo stipendio, una indennit pensionabile correlata alle funzioni, dal momento che la progressione in carriera dei Dirigenti assunti nei ruoli dirigenziali della carriera direttiva ordinaria disciplinata dal dpr 3\57 e ristrutturata dal dpr 748\72 si realizzava semplicente per anzianita di servizio e con giudizi di non demerito come precisato anche dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 521 del 17.12.1987. Da allora costoro - gli scippatori - hanno costituto una vera e propria organizzazione illegale che si impadronita dei vertici del Ministero dellEconomia e Finanze, e tra questi

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sono compresi i vertici di Equitalia, che si accanisce contro i pi deboli e proteggere invece i grandi evasori fiscali . I loro comportamenti illeciti e illegittimi, sono stato stigmatizzati anche dal Tar del Lazio nella sentenza n. 6884 del 1 agosto 2011, dove si afferma che su un organico di 1.200 dirigenti, 800 incarichi di funzione sono stati conferiti a nominati, ossia a semplici impiegati invece di veri dirigenti, che risultano tuttora assurdamente inquadrati ancora nella nona qualifica funzionale e successive modifiche peggiorative.

Ma allora ci chiediamo a quale personale si rivolgeva il legislatore quando ha emanato lart. 10 della legge 358\91 con la quale si modificavano le qualifiche dei dirigenti individuate nella tabella VI allegata al dpr 748\72 che identificava le qualifiche dei dirigenti dei vari uffici dellamministrazione Finanziaria ? Era ovvio che si rivolgeva ai Dirigenti assunti nei ruoli dirigenziali della carriera direttiva ordinaria disciplinata dal dpr 748\72, dirigenti che una organizzazione criminale sovranazionale ha voluto decapitare - con il loro collocamento nella IX qualifica funzionale - . Perch se non fossero stati estromessi dal loro ruolo e dalle loro funzioni dirigenziali (ruolo e funzioni conferite al momento della loro assunzione in servizio contestualmente allapprovazione della graduatoria dei vincitori del concorso da parte del Ministro delle Finanze ai sensi dellart. 10 della legge 397\75) I veri dirigenti delle ex Intendenze di Finanza, avrebbero certamente impedito le seguenti gravissime illegalit perpetrate ai danni delle casse dello Stato e quindi a danno del popolo Italiano : 1) la svendita del demanio, del patrimonio dello Stato e quello degli Enti Previdenziali 2) il mancato introito del ricavato della vendita per labbattimento del debito pubblico 3) Lannullamento delle cartelle esattoriali notificate da Equitalia negli ultimi anni 4) Il gravissimo danno al prestigio lonore e allimmagine dello Stato e del suo Ministero dellEconomia e Finanze . Danni che potevano venire facilmente evitati se non fossero stati Dolosamente decapitati i vertici dei Ministeri delle Finanze, del Tesoro e delle Ragionerie dello Stato i cui Dirigenti avrebbero potuto rammentare ai rispettivi Ministri quanto gli studenti di Giurisprudenza apprendono alla 1 lezione del 1 anno, ossia quanto previsto allart. 11 delle disposizioni sulla legge in generale approvate con R.D. 262\1942 dove si prevede che: La legge non dispone che per lavvenire , e che essa non ha effetto retroattivo Regola\principio ripetutamente ribadito dalla :
a) Corte Costituzionale, (ex multis) con sentenza n. 525 del 22.11.2000 (pubblicata su G.U.

n.49 del 29.11.2000) dove la Corte conferma: lesclusione degli effetti retroattivi della norma giuridica in quanto inciderebbe irragionevolmente su situazioni regolate da leggi precedenti ledendo il diritto del cittadino sullaffidamento e nella sicurezza giuridica, principio essenziale dello Stato di Diritto.I Dirigenti onesti, se lasciati al posto loro avrebbero potuto richiamare lattenzione della classe politica anche sul fatto che : b) la Cassazione a sezioni unite civili ( ex plurimis ) sentenza n. 4212 del 19 luglio 1982, aveva ripetutamente sottolineato in diverse Sentenze che caratteri distintivi dellEnte Pubblico devono venire individuati pi che nei fini di pubblico interesse da esso perseguiti, nello speciale regime giuridico di assoggettamento al controllo della Corte dei Conti, a cui sono sottoposte le persone giuridiche a cui sono trasferiti i poteri e le prerogative analoghi a quelli dello Stato, e tutto ci in attuazione dellart.103 della Costituzione, dove si prevede che la Corte dei Conti ha giurisdizione esclusiva nelle materie di contabilit pubblica e nelle altre specificate dalla legge (come il r.d. 1214\1934, d.l.453\93 conv. Legge 19\94, legge n. 20\1994). Per quanto sopra esposto si chiede che codesta Corte dei Conti voglia accertare la verit dei fatti come sopra documentati, e :
1) voglia attivarsi affinch la Corte Costituzionale si pronunci sulla violazione dei principi

costituzionali da parte di Leggi Ordinarie che hanno modificato leggi speciali quali lart.14 del

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dlgs 279\97 che in combinato disposto con lart. 1 del dlgs 173\03 ha modificato lart. 822 del codice civile, abolendo la distinzione giuridica tra : Patrimonio Disponibile e Patrimonio Indisponibile dello Stato, distinzione giuridica legata indissolubilmente alle Guarentigie Costituzionali e alle molteplici norme Speciali sulla Contabilita di Stato, del Provveditorato Generale dello Stato, e del codice civile art. 822 e seguenti,
2) nonch lincostituzionalit della legge 448\98 dove si prevede che possa venire

venduto\dismesso \alienato l immenso patrimonio storico artistico archeologico dello Stato Italiano, patrimonio che tutto il mondo ci ha sempre invidiato, compresi i beni vincolati dalla legge 1098\1939 con le modalit di vendita equiparate a quelle concesse ai privati dallart.24 della legge 488\99, dove si prevede che lacquirente possa venire identificato attraverso una procedura competitiva, in colui che disposto ad acquistare lintero complesso dei beni identificati col termine Cose di Antichit.
3) che vengano dichiarate nulle ab origine tutte le Dismissioni del patrimonio dello Stato

effettuate ai sensi dei poteri speciali che il d.l. 332\94 convertito nella legge 474\94 ha conferito ai Politici (Ministro del Tesoro e Ministro delle Finanze) anzich ai Dirigenti della Pubblica Amministrazione posti nella posizione di vertice equivalente ed equiparata a quella un tempo ricoperta dagli Intendenti di Finanza ai sensi del r.d. 185\1933 e del dpr 72\1955, poteri che erano sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti ai sensi dellart. 103 comma 2 della Costituzione.
4) La suddetta richiesta di annullamento e suffragata dal fatto che la Corte di Giustizia dellUnione

Europea con sentenza del 26 marzo 2009, causa C 326107 ha condannato lItalia per i poteri speciali che sono stati conferiti al Ministro del Tesoro e delle Finanze, in quanto i suddetti Poteri Speciali si pongono in contrasto con i principi dettati dalla normativa comunitaria, di cui allart.260 del trattato sul funzionamento dellUnione Europea; in particolare lItalia sarebbe venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 43 e 56 del Trattato CE. , e che a seguito della condanna lItalia ha dovuto emanare il DPCM 20 maggio 2010 con il quale stato abrogato lart. 2 del d.l. 332\1994 convertito nella legge 474\94, che conferiva poteri speciali ai politici (Ministro del Tesoro e ministro delle Finanze).
5) Pertanto in conseguenza della suddetta abrogazione, risultano abrogate anche le privatizzazioni

effettuate dallautorit politica - tramite poteri speciali - anzich dallautorit amministrativa, come previsto dallart. 829 del codice civile dove si prevede che un bene del demanio pubblico per poter essere venduto (in quanto ritenuto non pi rispondente alle esigenze della collettivit) deve transitare\passare dal demanio pubblico al patrimonio dello Stato, e che la suddetta modificazione giuridica deve essere dichiarata da una autorit amministrativa, distinzione giuridica prevista dallart. 826 del codice civile, articolo nel quale vengono elencati i beni facenti parte del patrimonio disponibile ed i beni facenti parte del patrimonio indisponibile, distinzione giuridica che sarebbe venuta meno a seguito dellentrata in vigore dellart. 14 del dlgs 279\97 e dellart. 1 del dlgs 173\03 ( legge ordinaria ) che ha modificato lart. 822 e 826 del codice civile ,che ha consentito la vendita e il successivo riaffitto a prezzi esorbitanti dallo stesso acquirente persino degli immobili che un tempo erano destinati ad accogliere le sedi delle Intendenze di Finanza e della Guardia di Finanza, svendite e riaffitti su cui tuttora indaga la Procura della Repubblica di Cagliari e Oristano in quanto gli acquirenti risultano appartenere a famiglie camorristiche cui ancora si indaga. - Modifica del codice civile di cui deve venire dichiarata lincostituzionalit, dal momento che la suddetta distinzione giuridica ( disponibile\indisponibile) era contemplata non solo dallart. 822 e 826 del codice civile, ma era regolata anche dalle norme speciali sulla contabilit di Stato, modifica (del codice civile ) effettuata pertanto in violazione del principio ermeneutico che recita: lex posteriori generalis non derogat priori speciali .
6)

Per i suddetti motivi e a seguito dellemanazione del DPCM 20 maggio 2010 con il quale stato abrogato lart. 2 del d.l. 332\94 convertito nella legge 474\94, e di conseguenza anche lart. 4 comma 227 e comma 320 della legge 350\2003).

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Sempre, e di conseguenza dovrebbero risultare abrogati anche i seguenti DPCM: DPCM 5 ottobre 1995; DPCM 21/03/1997; DPCM 17/09/1999; DPCM 28/09/1999; DPCM 23/03/2006. Con i quali si proceduto alla privatizzazione (tramite poteri speciali) delle societ del gruppo ENI Spa, del gruppo STET (STET Spa, telecom italia spa) societ del gruppo Enel (Enel spa, Enel distribuzione spa, Enel produzione spa, societ del gruppo Finmeccanica spa, e societ del gruppo Snam rete Gas spa, anche lart.4 comma 227 e 320 della legge 350\2003
7) 8) E, sempre di conseguenza, con la soppressione dellart.2 del d.l.332\ 94. convertito nella legge

474\94 da parte del DPCM 20 maggio 2010) dovrebbe venire richiesta abrogazione per lIncostituzionalit dellart. 3 comma 111 della legge 662\1996 che riscrive lart. 14 bis della legge 86\94 , articolo (14 bis) introdotto dal d.l. 406\95 convertito dalla legge 503\95 dove si prevede che il Ministro del Tesoro (uomo politico e non Dirigente dello Stato) in base ai poteri speciali conferiti dal d.l. 332\94 convertito nella legge 474\94 autorizzato a vendere a societ private di gestione il patrimonio Immobiliare degli Enti Previdenziali, con modalit di vendita in uso nei mercati finanziari individuando senza regole gli acquirenti tra soggetti che dimostrino idonea capacit imprenditoriale oppure a societ private di gestione che non possono venire controllate neanche indirettamente dagli Enti Previdenziali conferenti il patrimonio immobiliare.
9) Che voglia condannare il dott. Befera al risarcimento dei gravissimi danni Causati allerario nella

sua condotta tenuta nella doppia veste di Direttore Generale dellAgenzia delle Entrate e di Direttore Generale di Equitalia Spa
A) E per aver autorizzato dei semplici impiegati, anzich i dirigenti inquadrati nella IX qualifica

funzionale in servizio nellAgenzia delle Entrate, alla sottoscrizione degli atti di accertamento e di iscrizione a ruolo da trasmettere ad Equitalia spa per la riscossione; B) per aver autorizzato Equitalia spa alla notifica degli atti di accertamento e riscossione da parte di personale (messi notificatori) privi del prescritto titolo abilitante; Comportamenti che potrebbero causare la nullita di tutti gli accertamenti effettuati dallAgenzia delle Entrate negli ultimi anni, dal momento che vietata la riemissione delle Cartelle Esattoriali gi notificate in base al principio giuridico Ne Bis In Idem comportamenti che risultano comprovati : 1) dalla sentenza del Tar del Lazio n. 6884 del 1 agosto 2011 e dalla Corte Costituzionale con ordinanza n. 377 del 9 dicembre 2007 dove si afferma che su un organico di 1200 dirigenti, ottocento incarichi di funzione dirigenziale sono stati conferiti a semplici impiegati anzich ai dirigenti in servizio, dirigenti che seppure inquadrati nella IX qualifica funzionale, erano gli unici funzionari che in assenza del Dirigente Titolare, ai sensi dellart. 20 del dpr 266\1987 potevano sottoscrivere gli atti che impegnano lamministrazione verso lesterno. 2) Dalla Determinazione della Corte dei Conti sezione di Controllo sugli Enti n.31\2008 depositata il 28 marzo 2008 e dalla Determinazione n. 43\2010 depositata il 18.05.2010 si sancisce lassoggettamento della gestione finanziaria di Equitalia Spa al controllo della Corte dei Conti ai sensi della legge 259\58 art. 2 e 3, dove si precisa che la notifica degli atti emessi da Equitalia Spa deve essere effettuata da messi notificatori che abbiano i requisiti previsti dallart. 12 e 13 del dlgs 59\2010 nonch di quanto previsto dallart 36 del d.l. 248\2007 convertito nella legge 31\2008 dove al comma 4 ter si prevede che la cartella di pagamento di cui allart. 25 del dpr 602\1973 e successive modifiche deve contenere a pena di nullit - lindicazione del Dirigente responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e quello di emissione e di notificazione della stessa cartella, e che la notifica degli atti da parte di Equitalia spa, pu essere effettuata (dalla data di entrata in vigore della legge n.31\08) oltre che dai messi notificatori abilitati, anche tramite il sevizio postale con le modalit previste dallart.7 della legge 890\1982 come integrato dallart. 36 comma 2 quater e 2 quinquies del d.l. 248\07 convertito nella legge 31\2008. Chiediamo quindi la punizione nei termini di legge per tutti i reati sopra contestati, e quantaltro ravvisabile dallesposizione dei fatti sopradescritti e scaturenti dalle indagini, il ripristino della legalit, della giustizia e le pi severe sanzioni e condanne previste dalla LEGGE.

ORAZIO FERGNANI VIA DI BACCANELLO, 16 00060 FORMELLO ROMA MOBILE 392 654 6868 E-MAILS : oraziofergnani@tiscalinet.it

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nellinstaurando procedimento penale; e, ai sensi dellex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione. IN FEDE.