Sei sulla pagina 1di 167

La materia

1
Fasi della materia
2
Miscele
3
Miscele eterogenee
4
Gli stati di aggregazione della materia
5
Gli stati di aggregazione della materia
6
Stato solido : composti hanno forma propria e volume
proprio
Stato liquido: composti hanno volume proprio ma non hanno
forma propria
Stato gassoso: composti non hanno forma propria n
volume proprio
Stato solido : forze di coesione (intermolecolari) elevate
Stato liquido: forze di coesione (intermolecolari) deboli
Stato gassoso: forze di coesione (intermolecolari) molto deboli
Transizioni tra gli stati di aggregazione
7
Gas: forze
intermolecolari
trascurabili. Tutti i gas
hanno propriet
fisiche simili
Liquidi e solidi: forze
intermolecolari sono attive
da queste dipendono le propriet
dei composti.
Transizioni tra gli stati di aggregazione
8
Rappresentazione secondo la teoria cinetico-molecolare
fusione
solidificazione
Ebollizione
condensazione
Lo stato gassoso
9
Propriet dei gas:
-Si espandono fino a riempire completamente e ad
assumere la forma del recipiente che li contiene
- diffondono luno nellaltro e sono in grado di
mescolarsi in tutti i rapporti
Il comportamento fisico di un gas determinato da:
Quantit
Volume
Temperatura
Pressione
Pressione
10
Barometro di Torricelli
11
Pressione atmosferica
12
Unit di misura della pressione
13
Altre unit: Bar, atm, mm Hg, m acqua
1 atm = 760 mm Hg = 760 torr = 101325 Pa = 1.01325 bar
Misura della Pressione
14
Scale di temperatura
15
T [K] = t [C] + 273.15
Legge di Boyle
16
Legge di Boyle
17
Effetto della Temperatura
18
Volume vs. Temperatura
19
Leggi di Charles-Gay Lussac
20
Effetto della pressione
21
0
0
T
T V
V =
Leggi di Charles-Gay Lussac
22
Leggi di Charles-Gay Lussac
23
P
t
= P
0
(1+t) = P
0
+ P
0
t
=1/273
0
0
T
T P
P =
Volume e pressione
24
Principio di Avogadro
26
Principio di Avogadro
27
Condizioni normali (c.n. o STP) di temperatura e di pressione
T = 0C = 273.15 K
P = 1 atm = 760 mm Hg = 1.01325 10
5
Pa
A c.n.; 1 mole di gas occupa 22.4 L
Principio di Avogadro
28
A 273,15 K
Equazione di stato dei gas (ideali)
29
Dimostrazione legge di stato dei gas
30
Calcolo di R
31
PV = nRT
A STP P = 1 atm, V = 22.414L, n = 1, T = 273.15
K mol
cal
R
cal J
K mol
J
K
mol m Pa
R
K mol
atm l
K
mol l atm
R

=
=

=

=

98 , 1
239 , 0 1
31 , 8
15 , 273
/ 10 41 , 22 101325
0821 , 0
15 , 273
/ 41 , 22 1
3 3
densit = m/V
n = m/M
PV = nRT PV = (m/M)RT
Densit=m/V = M x P/ RT
La densit di un gas direttamente
proporzionale alla sua massa molare.
La densit di un gas inversamente
proporzionale alla temperatura.
La densit di un gas
Densit relativa
33
La densit relativa d
rel
di un gas di massa molare
M1 rispetto a un altro gas di massa molare M2,
nelle stesse condizioni di pressione temperatura
data da:
dove d1 e d2 sono le densit assolute del gas.
La densit relativa e indipendente dai valori di
pressione che temperatura a cui si opera.
La legge di Dalton delle pressioni parziali
34
In una miscela di gas:
1- ogni gas si espande fino a riempire il contenitore
2- ogni gas esercita la stessa pressione, detta pressione parziale del gas,
che esso eserciterebbe se fosse da solo nel contenitore.
La legge di Dalton delle pressioni
parziali stabilisce che la pressione
totale di una miscela di gas risulta
dalla somma delle pressioni parziali
dei singoli componenti della miscela.
Miscele di gas
35
Miscele di gas
36
In una miscela di gas A, B, C, P
tot
= P
A
+ P
B
+ P
C
.
P
A
V
tot
= n
A
RT
P
tot
V
tot
= n
tot
RT P
A
/P
tot
= n
A
/n
tot
Volumi parziali
37
Il volume parziale di un componente di una miscela gassosa
il volume che il componente occuperebbe se fosse
presente da solo alla pressione totale della miscela
In una miscela di gas A, B, C,
P
tot
V
A
= n
A
RT
P
tot
V
tot
= n
tot
RT V
A =
n
A
V
tot
n
tot
n
A
/n
tot
la frazione molare di A = la frazione di
molecole di quel componente rispetto al numero
totale di moli della miscela
Composizione dellaria
38
H
2
0 sempre presente
PM(medio) = (21*15,9994*2 + 78*14,0067*2 + 1* 39,948)/100 = 28,97 uma
densita = d = g/V = MP/(RT) = 28,97*1,00/(0,082*273,15) = 1,293 g/L
Composizione dellaria
39
Concentrazione di CO
2
40
Atmosfera terrestre
Atmosfere di altri pianeti
Esercizi sulle leggi dei gas
43
Un gas occupa in condizioni normali 0.150 l
Calcolare il volume occupato a -125 C a e 10.5 atm
Segue comportamento gas perfetto
Condizioni (1) : P
1
, V
1
, T
1
, n
Condizioni (2): P
2
, V
2
, T
2
, n
P
1
V
1
= nRT
1
P
2
V
2
= nRT
2
P
1
V
1
= P
2
V
2
V
2
= P
1
V
1
T
2
T
1
T
2
P
2
T
1
P
1
= 1 atm T
1
= 273 K V
1
= 0.150 l
P
2
= 10.5 atm T
2
= -125 C = -125 + 273 = 148 K
V
2
= 1 atm x 0.150 l x 148 K= 7.7*10
-3
l
10.5 atm x 273 K
Esercizi sulle leggi dei gas
44
Un gas occupa 1.30 x 10
2
l a 85.6 C e 2.10 x 10
4
Pa
Calcolare la pressione necessaria perch occupi 178 l a 341 C
Gas perfetto
P
1
V
1
= nRT
1
P
2
V
2
= nRT
2
P
1
V
1
= P
2
V
2
T
1
T
2
P
2
= P
1
V
1
T
2
T
1
V
2
P
1
= 2.10 x 10
4
Pa 1 atm = 1.01325x 10
5
Pa P
1
= 2.10 x 10
4
= 0.207 atm
1.01325 x 10
5
V
1
= 1.30 x 10
2
l T
1
= 85.6 C = 85.6 + 273.15 K = 358.8 K
V
2
= 178 l T
2
= 341 C = 341 + 273 = 614 K
P
2
= 0.207 atm x 1.30 x 10
2
l x 614K = 0.259 atm
358.8 K x 178 l
Esercizi sulle leggi dei gas
45
Numero di moli di un gas che occupa un volume
di 20.50 l a 34.5 C e 2 atm
PV = nRT n = PV
RT
R = 0.082 l atm mol
-1
K
-1
P = 2 atm
V = 20.50 l
T = 34.5 C = 34.5 + 273.15 = 307.7 K
n = 2 atm x 20.50 l = 1.62 mol
0.082 l atm mol
-
1K
-1
x 307.7K
Teoria Cinetica dei gas
46
(hanno massa ma non volume)
(Energia cinetica costante)
Teoria Cinetica dei gas
47
t
mv
F
t
v
a
ma F
=
=
=
In urto elastico
x x x x
mv mv mv mv 2 ) ( = = A
Sulla parete:
V
mv
l
F
P
l
mv
v
l
mv
F
x
x
x
x
x
2
2
2
2
2
= =
= =
Espressioni analoghe per P
y
e P
z
Teoria Cinetica dei gas
48
In presenza di molte particelle, consideriamo:
velocit media
velocit quadratica media
v
Se il moto casuale:
3
2
2 2 2
v
v v v
z y x
= = =
2
v
Se abbiamo N particelle:
V
v Nm
P
x
x
2
=
V
v Nm
P
y
y
2
=
V
v Nm
P
z
z
2
=
V
v Nm
P P P P
z y x
3
2
= = = =
Teoria Cinetica dei gas
49
3
2
v Nm
PV =
riscriviamo:
2
2
1
v Nm E
cin
=
Energia cinetica media:
3
2
cin
E
PV =
Quindi:
Legge di
Boyle
Teoria Cinetica dei gas
50
RT E
v Nm E
PV RT
cin
cin
2
3
3 3
2
2
=
= = =
Dalla legge dei gas:
Temperatura e velocit delle particelle
sono strettamente correlate
La T la misura
dellenergia cinetica media delle particelle
Teoria Cinetica dei gas: applicazione
51
Se N= N
Avogadro
R
v M
R
v m N
R
E
T
A
cin
3 3 3
2
2 2
= = =
M=Massa Molare
Consideriamo 2 gas diversi, A e
B, con M
A
e M
B
Alla stessa T:
2
2
2 2
3 3
A
B
B
A
B B A A
v
v
M
M
R
v M
R
v M
=
=
A
B
B
A
v
v
M
M
=
Legge di Graham
Velocit di effusione
Principio di Avogadro
53
Consideriamo due volumi uguali di gas diversi (A e B) , alla
stessa T, quindi alla stessa E
cinetica
media
B
cin
B B B A A A
A
cin
E v m N v m N E = = =
2 2
2
1
2
1
Dalla legge di Graham
2 2
B B A A
v m v m =
E quindi:
B A
N N =
Descrizione molecolare della Legge di Boyle
Descrizione molecolare della Legge di Dalton
Descrizione molecolare della Legge di Charles
Descrizione molecolare della Legge di Avogadro
Distribuzione delle velocit molecolari
R
v M
T
3
2
=
V media funzione di T
Distribuzione di v pu
essere calcolata con
Meccanica Statistica
(Maxwell) o Meccanica
Quantistica (Boltzmann)
K=costante di Boltzmann
K=R/N
A
Distribuzione delle velocit molecolari
59
M
RT
v
3
=
Velocit molecolare vs massa
I gas non ideali (reali)
61
I gas non sono ideali (non obbediscono alle leggi dei gas
ideali) a basse temperatura ed alte pressioni = gas reali o
non ideali
A basse temperature le molecole di gas hanno energia
cinetica minore (si muovono pi lentamente)
interagiscono
Ad alta pressione, le molecole di gas sono pi comprese
il volume occupato dalle molecole di gas non pi
trascurabile rispetto al volume vuoto le molecole
interagiscono
In condizioni normali, le deviazioni dal comportamento di gas
ideale sono considerate trascurabili.
Quanto ideali sono i gas comuni?
Gas reali
63
Fattore di comprimibilit = PV/nRT = 1 per i gas ideali
> 1 per i gas non-ideali
Il comportamento di alcuni
gas reali al crescere della
pressione esterna
Gas reali
sulla pressione misurata di un gas
Effetto delle attrazioni intermolecolari
Effetto delle attrazioni intermolecolari
66
Forza risultante non nulla: Forza
esercitata sulla parete minore
in presenza di attrazioni
intermolecolari
Effetto del volume molecolare
Correzioni alla legge dei gas ideali
68
Correzione sul Volume:
Il volume effettivamente occupato dalle particelle
reali dato dal volume ideale + volume di ingombro
o covolume (circa 4 volte il volume geometrico)
Una stima del parametro b fornita dalla misura del volume
molare del composto allo stato liquido.
Correzioni alla legge dei gas ideali
69
Correzione sulla Pressione:
Consideriamo solo le interazioni attrattive (ok per
basse P)
La pressione effettiva esercitata dal gas reale
minore della ideale, in funzione di:
N di urti, proporzionale alla densit del gas (n/V)
N di particelle che ineragiscono, proporzionale
alla densit del gas (n/V)
Pressione
interna
Legge di stato dei Gas Reali
70
a, b: coefficienti tabulati e
diversi per ogni gas
Costanti di Van der Waals
Legge di stato dei Gas Reali
72
Pressione interna rilevante ad alte P:
Per aria sotto pressione di 1 atm, la pressione
interna vale solo 0,0028 atm a 0C, e 0,0056 atm
a -75C
sotto pressione di 100 atm, la pressione interna
vale 26 atm a 0C, e 84,5 atm a -75C
se il volume grande (gas rarefatto), i termini
correttivi introdotti diventano trascurabili
Cammino libero medio () e
frequenza (f) di collisione
Moto di particella gassosa
attraverso uno spazio pieno di altre particelle
m
diametro densit
6
2
10
1

~

=
t

1 8
10

~ = s
v
f

a 0C, 1 atm
Liquefazione dei gas
74
Al di sotto di una certa T, lenergia di interazione attrattiva tra
molecole prevale sullenergia cinetica
T
c
= Temperatura
Critica
T>T
c
gas non pu
essere liquefatto
Stato gassoso
T>T
c
Stato vapore
Diagramma di Andrews per la CO
2
75
T
c
= 31.04 C
Eq.ne di Van der Waals vs. parametri critici
76
Le coordinate del flesso a tangente orizzontale dellisoterma
critica, che corrispondono alle coordinate del punto critico del
gas reale, sono correlabili ai coefficienti a e b di van der
Waals.
Cio ci consente di stimare i parametri di van der Waals
misurando sperimentalmente i parametri critici (Pc, Tc, Vc)
di un gas.
Liquefazione di un vapore
77
Lo stato liquido
78
In un liquido, le molecole sono in movimento ma
interagiscono tramite forze intermolecolari.
Dalla natura delle forze intermolecolare dipendono le
propriet delle sostanze.
Acqua in un
contenitore aperto
Acqua in un
contenitore chiuso
Equilibrio gas-liquido
79
Evaporazione ed equilibrio
80
a) Acqua in un contenitore aperto col tempo, evapora
completamente
b) Acqua in un contenitore chiuso il livello del liquido
diminuisce, poi rimane costante.
Spiegazione:
Contenitore aperto:
Man mano che le particelle passano dallo stato liquido allo
stato gassoso, si allontanano e quindi una nuova frazione di
particelle evapora.
Contenitore chiuso:
Le particelle di gas aumentano nello spazio chiuso, aumenta la
pressione, aumentano le forze intermolecolari e una parte
del gas torna allo stato liquido.
Tensione di vapore
81
Allinterno di un liquido, una frazione di particelle
pu avere energia sufficiente a superare le forze
intermolecolari e evaporare.
Evaporazione
82
Effetto della temperatura sulla distribuzione delle
velocit molecolari in un liquido
Evaporazione
Evaporazione totale
84
Equilibrio dinamico
85
Si raggiunge un equilibrio dinamico:
Liquido gas
Velocit condensazione = velocit di evaporazione
La tensione di vapore la pressione esercitata da un
gas in equilibrio con il suo liquido.
Dipende da :
-la natura della molecola
-la temperatura
Equilibrio liquido-gas
Equilibrio dinamico
Tensione di vapore
87
Natura delle molecole
88
Forte attrazione fra molecole Tensione di
vapore bassa scarsa evaporazione
Bassa attrazione fra molecole Tensione di
vapore alta elevata evaporazione
Esempio: tensione di vapore a 25 C
Etere etilico 534 mm Hg
Acetone 231 mm Hg
Acqua 23 mm Hg
Mercurio 0.0018 mm Hg
Misura della Tensione di Vapore
89
Effetto della temperatura
90
Laumento della temperatura provoca un aumento dellenergia cinetica:
-aumenta la velocit delle molecole
-aumenta il numero di molecole con lenergia sufficiente per evaporare
aumenta la tensione di vapore
Effetto della temperatura
91
Diagramma rettilineo
della relazione tra
pressione di vapore e
temperatura
Effetto della temperatura
Calore di Vaporizzazione
93
il passaggio da liquido a vapore richiede una quantit di calore
per vincere le forze di attrazione tra le molecole.
Il calore richiesto per convertire una mole di un liquido in vapore
alla medesima temperatura prende il nome di
calore molare di vaporizzazione (H
vap
)
RT
H
vap
RT
H
vap
vap
vap
e c velocit
Ne N
A

=
=
1
P c velocit
cond
=
2
Allequilibrio:
P c e c
RT
H
vap
=
A

2 1
RT
H
vap
e
c
c
P
A

=
2
1
|
|
.
|

\
|

A
T
1
R 2,3
vap
H
- C = P log
|
|
|
|
|
.
|

\
|

A
1
T
1
2
T
1
2,3R
vap
H -
=
1
P
2
P
log
LEquazione di Clausius-Clapeyron
Consideriamo due temperature T
1
e T
2
Permette di
calcolare la
tensione di vapore
in funzione della
temperatura
Effetto della temperatura
95
iodio solido
vapore di iodio
iodio solido
provetta con ghiaccio
Sublimazione dello iodio
Temperatura di ebollizione
97
Alla temperatura alla quale tensione di vapore =
pressione atmosferica ebollizione.
Levaporazione ha luogo in tutta la massa di liquido.
La temperatura di ebollizione dipende
dalla pressione esterna.
In altitudine, lacqua bolle a temperatura
pi bassa.
Nella pentola a pressione, lacqua bolle a
temperatura pi alta (120 C a 2 atm).
La temperatura di ebollizione standard si
esprime a 1 atm (760 mm Hg)
Ebollizione
98
Forma molecolare e temperatura di ebollizione
Ebollizione
100
tensione di
vapore
=
pressione
atmosferica
Ebollizione
101
Se la pressione esterna e
inferiore a 760 mm,
l'acqua raggiunge il punto
di ebollizione a
temperature inferiori (72C
in vetta allEverest, i.e. 270
mmHg)
Se la pressione esterna e
superiore, come in una
pentola a pressione,
l'acqua bolle a temperature
superiori
Tensione superficiale
102
Esempio dellago che galleggia suggerisce che le molecole alla superficie
di un liquido hanno comportamento diverso di quelle allinterno:
le molecole allinterno sono circondate da un numero maggiore di altre
molecole di quelle in superficie. La risultante delle forze dinterazione
nulla.
Per le molecole in superficie, esiste solo l'interazione con le molecole
inferiori. La risultante diversa da zero, ed diretta verso l'interno del
liquido.
Tensione superficiale
103
Tensione superficiale
104
Tensione superficiale
105
Tensione superficiale
106
Le molecole in superficie subiscono una
forza verso il basso. Il maggior numero
possibile di molecole tende a disporsi nella
parte interna del liquido, mentre il minor
numero possibile resta in superficie.
Lacqua tende a minimizzare linterfaccia
aria-acqua.
Leffetto delle forze di coesione e della tensione superficiale mediato
dalla forza di gravit e dalle forze di adesione
La tensione superficiale rappresenta la forza con cui le molecole sulla
superficie di un liquido sono attratte verso linterno
Bagnabilit
107
Forze di coesione
108
La forza di coesione fa si che lo
strato superficiale si comporti come
una sottile pellicola elastica. Se
l'oggetto appoggiato e' abbastanza
leggero e fatto in modo da non
perforare questa pellicola, pu
galleggiare come se fosse
appoggiato su una superficie solida
(o molto morbida, visto che l'acqua
si deforma sotto il peso)
Solubilit di gas in liquidi
109
L'ossigeno e l'azoto sono solubili nell'acqua in modeste
quantit, tra questi due l'ossigeno e pi solubile, in modo che
mentre nell'aria esso rappresenta il 21% in volume, esso
costituisce nell'aria disciolta in acqua il 35,6% in volume
Legge di Henry:
Per soluzioni non troppo concentrate e per i gas che non reagiscono con il
solvente e a temperatura costante
la solubilita di un gas in un liquido direttamente proporzionale alla
pressione parziale che il gas esercita nella fase gassosa a contatto con il
liquido.
Viscosit
110
Viscosit in funziona della temperatura
111
Viscosit
112
Maggiore la
lunghezza delle
catene
idrocarburiche,
maggiore la
tendenza a
formare grovigli
Stato Solido
113
Solidi e legame chimico
114
Solidi e legame chimico
Periodicit nei solidi
116
Solidi Cristallini
117
celestite pirite ametista salgemma
La bellezza dei solidi cristallini
Sistemi cristallini
I 14 reticoli di Bravais
120
Il reticolo cristallino e la cella elementare
Sistema cubico
122
Cella elementare
cubica semplice
numero di
coordinazione = 6
atomi/cella elementare
= 1/8 * 8 = 1
1/8 di
atomo in
8 vertici
Cubico semplice
Cella elementare
cubica
a corpo centrato
1/8 di
atomo in
8 vertici
1 atomo nel
centro della
cella
atomi/cella elementare =
(1/8*8) + 1 = 2
numero di
coordinazione = 8
Cubico a corpo centrato
Cella elementare
cubica
a facce centrate
numero di
coordinazione = 12
atomi/cella elementare =
(1/8*8)+(1/2*6) = 4
1/8 di
atomo in 8
vertici
1/2 di
atomo nel
centro di 6
facce
Cubico a facce centrate
Impaccamento cubico
compatto dellargon
solidificato
Impaccamento cubico
compatto del metano
solidificato
Cubico a facce centrate
Cella elementare
cubica semplice
(52%)
cella elementare cubica a
corpo centrato (68%)
Impaccamento di sfere
Cubico facce centrate vs esagonale
Come si studia la struttura dei cristalli?
129
Come si studia la struttura dei cristalli?
Diffrazione
Interferenza
Interferenza
u sin 2
hkl
d n =
Diffrazione di raggi X da parte di piani cristallini
Legge di Bragg
Solidi ionici
135
Sono costituiti di ioni positivi e negativi legati da legami ionici
NaCl, KBr, MgO
Caratteristiche:
- durezza
- alta temperatura di fusione
- conduttori solo in soluzione o
allo stato fuso
- solubili in acqua
Solidi ionici
136
solfuro di zinco
La struttura della zincoblenda
La struttura della fluorite (CaF
2
)
Solidi molecolari
139
Sono molecole o atomi tenute insieme da legami
intermolecolari deboli (legame idrogeno, dipolo-
dipolo, forze di London).
H
2
O, I
2
,
- teneri
- bassa temperatura di fusione
- conduttori se polari
- solubili in acqua se polari
Solidi Molecolari
140
Solidi a reticolo covalente
141
Sono molecole o atomi legati da legami
covalenti forti
C diamante, SiO
2
Molto duri,
Alta temperatura di fusione
Non conduttori
insolubili
Solidi a reticolo covalente
142
Diamante vs grafite
Diossido di silicio cristallino e amorfo
Silice, SiO
2
Solidi metallici
145
Sono costituiti da cationi e elettroni delocalizzati. I legame
chiamato legame metallico.
Na, Mg, Al, Fe, Hg, Cu,.
-da teneri a molto duri
-punto di fusione variabile (Hg = -40 C)
-ottimi conduttori anche allo stato solido
-insolubili
Solidi metallici
146
Solidi metallici
147
impaccamento
cubico
compatto
impaccamento
esagonale
compatto
Strutture cristalline dei metalli
Solidi metallici
149
Leghe metalliche
150
Strutture di due tipiche molecole liquido-cristalline
Cristalli liquidi
Fase
nematica
Fase
smettica
Fase
colesterica
I tre tipi comuni di fasi liquido-cristalline
Rappresentazione
schematica di un LCD
Applicazione di
cristalli liquidi
Passaggi di stato
154
Liquido gas
vaporizzazione, evaporazione Condensazione, liquefazione
Solido liquido
fusione solidificazione
Solido gas
sublimazione solidificazione, brinamento
Passaggi di stato
155
Calore latente
156
Durante il passaggio di stato la temperatura del solido o
liquido resta invariata nonostante l'apporto di calore
Calore latente di
vaporizzazione
Calore latente
di fusione
Energia nei passaggi di stato
157
Transizioni di fase e variazioni di entalpia associate
Calori di vaporizzazione e di fusione per alcune sostanze comuni
Calore latente
per la conversione di acqua gassosa in ghiaccio
Curva di raffreddamento
Curve di raffreddamento
161
Solidi cristallini
Solido amorfo
Il diagramma di stato
162
E un grafico pressione temperatura che indica lo stato di un determinato
composto in determinate condizioni di temperatura e di pressione
Diagrammi di stato
163
Diagramma di stato dellacqua
164
Punto critico
165
Diagramma di stato della CO
2
166
Come si legge un digramma di stato
167
Polimorfismo