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CORTE DI CASSAZIONE - ORDINANZA 23 SETTEMBRE 2011, N. 19505 ritenuto che, ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., stata depositata in cancelleria la seguente relazione: "1. Il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Agenzia delle entrate propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Basilicata n. 56/03/08, depositata il 12 maggio 2008, con la quale, rigettando l'appello dell'Ufficio, stata confermata l'illegittimit dell'avviso di accertamento, per IVA, IRPEF ed IRAP relative al 1998, emesso nei confronti di (..). Il giudice d'appello ha ritenuto che fosse stato violato il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, poich non vi prova dell'avvenuta notifica del P.v.c. alla contribuente non risultando agli atti alcuna delega conferita dalla ricorrente al figlio nelle forme previste dalla legislazione tributaria. La (..) resiste con controricorso. 2. Premesso che il ricorso del Ministero inammissibile per difetto di legittimazione, il primo motivo del ricorso dell'Agenzia, con il quale si denuncia la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, citato art. 42, in quanto l'avviso di accertamento conterrebbe tutti gli elementi idonei a consentire alla contribuente di conoscere le ragioni della pretesa tributaria, inammissibile per difetto di autosufficienza. ..

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