IO

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ROCCO
l'autobiografia di Rocco Siffredi

“È più forte di me…”

Ingrandimenti

Rocco Siffredi

IO, ROCCO

MONDADORI

... Milano Titolo dell'opera originale: Rocco par Rocco I edizione settembre 2006 11 13 23 31 41 45 51 59 65 71 77 83 87 91 95 101 109 117 133 141 145 Premessa Da Ortona. © 2006 Arnoldo Mondadori Editore S.A. vent'anni di passione Dall'altra parte della camera Gabriele.A. oggi e domani Vent’anni di carriera. .. un mestiere a rischio Una parentesi nella mia vita di attore Alla conquista degli States H caro prezzo della gloria I miei rapporti con i fan Rocco's style L'ipocrisia dei media I misteri della legislazione Fantasticherie e realtà II porno e le sue metamorfosi Rocco e le sue sorelle Ieri. il mio alter ego Rocco e i fantasmi ..Indice Le fotografie contenute nell'inserto. ISBN 88-04-55995-0 Copyright © Adcan. ove non diversamente specificato.a Parigi Da Denise a Supersex La scuola americana e la scuola francese Attore porno. 2006 Rocco par Rocco This hook is published by arrangement with the French Publishing House Michel Lafon Publishing S. appartengono alla collezione privata di Rocco Siffredi.p.

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CINEMA e cinema Che fortuna avere dei genitori fantastici Gennaro, il mio fan più sfegatato La mia tribù: la mia ragione di vita Domani è ora

Io, Rocco

Ho iniziato a fare film porno più di vent'annifa, e quando mi hanno offerto l'opportunità di parlare di me attraverso un libro l'ho accolta con entusiasmo, perché sicuramente è la migliore occasione che potessi immaginare. Dedico, dunque, questo libro a tutti i miei fan con i quali, purtroppo, anche quando li incontro durante i miei viaggi, non ho mai il tempo di parlare con calma. A tutti voi che avete sempre seguito e apprezzato il mio lavoro. Intendo darvi qui un'immagine franca e sincera dell'ambiente della pornografia e, al tempo stesso, offrimene una descrizione meno caricaturale di quella che abita le fantasie dell'immaginario comune. Voglio trasmettervi la mia passione e la mia energia, ma soprattutto era da tempo che cercavo il momento per ringraziarvi di essermi stati accanto per vent'anni: tutti ifilm che ho fatto, che mi hanno dato piaceri ed emozioni che non dimenticherò mai, sono tanto miei quanto vostri. Spero di cuore di esserci riuscito.

Premessa

Da sempre la pornografia è oggetto delle più diverse riflessioni da parte dell'umanità. Che cosa è pornografico, e che cosa non lo è? Che cosa è perverso, e cosa no? Sono domande che portano le persone a confrontarsi e a scontrarsi tra loro. Questo mi ha sempre incuriosito. Il modo in cui le persone si accalorano su questi argomenti e come difendono affermazioni parziali con un convincimento assoluto mi ha fatto sempre sospettare che in fondo a ognuno di noi queste domande restino sospese come in un ammasso nebuloso di contraddizioni e grandi conflitti intimi.

ancora oggi.Da Ortona. in Abruzzo. Oggi. mangiavano cose diverse da quelle che stavano nei nostri piatti. C'erano due bande. Mio padre faceva il cantoniere e mia madre. E non è solo questo. quando mi capita di incontrarlo in paese. una cittadina sulla costa adriatica. faceva la moglie e la madre di cinque maschietti e una femmina. il più piccolo. ho vissuto la mia infanzia insieme ai miei due amici Claudio e Luciano. Io ed Ernesto. mi rendo conto di quante e quali rinunce abbiano dovuto fare i miei per darci una vita dignitosa. mi fa sorridere. eravamo rivali. Ciò che ancora mi emoziona è il ricordo della loro delicatezza e generosità di modi nei confronti di noi bambini. le . che sono un uomo adulto. I giochi erano sempre gli stessi. che so cosa vuol dire essere padre.. una la comandavo io e l'altra Ernesto. il 4 maggio. quando cercavano di non farci capire che i soldi erano già finiti e che loro. come la maggior parte delle donne in quel periodo.. a Ortona. naturalmente. Sono nato nel 1964. *** Io sono il penultimo dei figli e con Antonio. Vìvevamo nel complesso delle case popolari dove i bambini giocano tutti per la strada. per esempio. Com'è stata la mia infanzia? Normale. E questa cosa.

come fanno le vedove che restano sposate anche nel lutto. diventava per me una figura fantastica.. per non prendersi una freccia in un occhio. La domanda che mi sono sentito porre più volte. in tutto questo tempo. E non soltanto andavo in chiesa. le nostre armi erano archi fatti con le stecche degli ombrelli. ma appena se n'è andata ho dato al figlio due giorni di rigore. che mi conduce a una spiritualità intima e mi porta a non riconoscermi nei dettami dei rappresentanti della Chiesa. Non cederete mica alla tentazione di risatine allusive. Rocco Da Ortona. Uno di noi la cui madre non aveva più marito e perciò doveva andare a lavorare. ma dovevo anche fare il chierichetto. intimorito. a quell'epoca. Quando lei usciva di casa. ho i brividi quando ci ripenso! La nostra era una banda rispettabile. e questo. *** I miei genitori erano credenti e praticanti. Ho avuto una sessualità precoce. è stata sicuramente perché ho scelto di fare l'attore porno. potevo farlo ogni volta che volevo. Mia nonna ha sfornato un figlio all'anno.! C'è stato un momento. nella sua astrattezza. come si dice dalle mie parti. Una risposta che può sembrare banale. Mi sono masturbato per la prima volta a dieci anni. in cui questo lavoro ha avuto una grande crisi. E così. da solo. Ve lo ricordate quel film di Totò. regolare come un orologio svizzero. Mio nonno è morto perché. la catena si è spezzata e il toro l'ha incornato. il periodo era quello.. Ero il più alto dei suoi figli. Ma il nostro gioco preferito era costruire le capanne sugli alberi e bruciare quelle della banda avversaria. Non si accoppiavano da diversi giorni e cominciavano. ciononostante. avevamo perfino il nostro quartier generale. Era il mio nonno materno. siccome il nonno di mogli ne ha avute due. e senz'altro questo lavoro ha fatto sì che la potessi liberare nel corso degli anni in modo sempre più forte. noi prendevamo possesso del territorio. non faceva che parlarmene. che incoscienza. non ne ha saltato uno. a fare cattivo sangue.. Eravamo una ventina. ma è la pura e semplice verità. tra quelli della prima e quelli della seconda. sua moglie. Ci allenavamo a tirare su uno dei ragazzi scelto a sorte. Una delle poche cose che un bambino sa da subito è cos'è un capo! Il personaggio della mia famiglia che più di tutti mi incuriosiva era un uomo che in realtà io non ho mai conosciuto. Mia nonna. dipendeva solo da me. Mia madre avrebbe voluto che io diventassi prete della comunità della parrocchia di San Giuseppe.. e più mi raccontava e più quest'uomo. avevo un bell'aspetto e per lei sarebbe stata una soddisfazione enorme vedermi vestito con una tunica nera lunga fino ai piedi. Una sensazione di piacere e di libertà insieme! Da quel .14 Io. Sono andato a messa tutte le domeniche mattina fino a quindici anni. Ma la mia è una scelta personale. A casa di Donato. di tutto il mondo. Distribuivo le mie guardie sulle mura del fortino e con i miei ufficiali aprivo il consiglio di guerra. Naturalmente il motivo sembra essere troppo evidente per essere credibile: il piacere di fare sesso con tantissime donne belle e diverse. 15 bande si battono o per il territorio o per il semplice gusto di battersi. mentre cercava di rinforzare gli attacchi di uno di questi tori irrequieti.. Io. si metteva di spalle. Ci teneva tantissimo. in cui si parla della "grande moria delle vacche"? Ecco. subito le ho detto di sì. La prima eiaculazione è stata come scoprire il paradiso! Potevo godere semplicemente accarezzandomi. in totale autonomia. ha avuto ventiquattro figli! L'Italia era ancora un Paese rurale e la famiglia di mia madre viveva dell'allevamento di tori da monta. più d'una volta ho dovuto riportare qualche bambino dalla madre con una freccia in un orecchio. per me il più grande attore della commedia brillante italiana.. interiore. C'e- ra stata una grande carestia di vacche da monta e i tori erano molto nervosi. Ma il mio destino non ha previsto per me che prendessi i voti! Oggi il mio rapporto con la religione è ben più consapevole di allora. Una volta la mamma di un bambino è venuta a dirmi di lasciare che anche suo figlio qualche volta facesse il capo.

Non avevo il coraggio di uscire e affrontare il suo sguardo. Una volta ho lanciato l'idea del torneo di seghe. crescendo le cose sono peggiorate. Rocco Da Ottona. Mi sentivo strano. un giorno il medico venne nella mia stanza e mi disse discretamente all'orecchio: «Ragazzo. e davo per scontato che la mia sessualità fosse come quella di tutti gli altri. Mi fece ricoverare e. mi ha guardato e nei suoi occhi ho visto una malizia delicata: si era accorta che suo figlio era diventato grande. o meglio non si parlava della propria sessualità. Quando marinavamo la scuola. Sentivo la voce di mia madre che. bisogna che smetti di masturbarti se vuoi guarire». ho cominciato a chiudermi in bagno sempre più di frequente. mentre me ne stavo lì tutto intento. Sono rimasto in bagno per altre due ore. Non ne ho risparmiata nessuna. Facevo anche tre ore di autobus per andare a trovare una ragazza. dopo la scuola. però. che accavallasse le gambe. mi sono masturbato così tanto. Sono riapparso in cucina e lei ha fatto finta di niente. Le fantasie erotiche che avevo a quel tempo mi sorprendono ancora oggi. ho avuto su di loro fantasie improbabili. muovendosi. Io impazzivo. 17 momento. E restarci per delle ore. La domenica pomeriggio tutti i miei amici restavano incollati alle radioline ad ascoltare le partite di calcio. Cominciavo a rendermi conto che tutto il mio vigore sessuale poteva essere davvero troppo ingombrante in un paese piccolo come Ortona. più mi bruciava e più mi masturbavo. Il mio record all'epoca rimase imbattuto: undici eiaculazioni in sei ore. a volte. a prescindere dalla loro età e dalla loro bellezza. mi sembrava di essere l'unico a sentire questa spinta in mezzo alle gambe. portavo le sdraio. Mia madre non ha detto niente. nella beatitudine di questi anni. facevamo varie stronzate per passare il tempo. non ci si confidava su argomenti del genere. la finestra della terrazza dava proprio sul bagno e. da procurarmi una cistite cronica all'uretra. ho aperto gli occhi e chi c'era dall'altra parte di fronte a me? Mia madre! Stava facendo il bucato. Naturalmente. lavoravo come ragazzo di spiaggia: aprivo gli ombrelloni. In ogni caso. Alla fine mi sono detto che non potevo restare lì per tutto il giorno. D'estate. sperando almeno che mi desse il bacio che mi aveva fatto desiderare. Purtroppo. Non avevo un termine di paragone. All'epoca non si parlava di sesso. pulivo la spiaggia. ricominciavano forti bruciori. Accada quel che deve accadere! Ho preso un gran respiro e sono uscito. A scuola ho immaginato le insegnanti in qualsiasi situazione erotica. diverso. e mi ritrovavo con un'erezione immediata e incontrollabile. correvo a masturbarmi dentro una cabina o dietro la rimessa delle sdraio. evidentemente nemmeno lei. Bastava che una ragazza mi stringesse la mano o mi lanciasse uno sguardo ammiccante. dopo che ho fatto oltre mille film! La mia libido si stava sviluppando in modo imbarazzante. dopo circa due settimane di controlli minuziosi. finché la ragazza non se ne andava! Se capitava che una ragazza. giù di nuovo. Vinceva chi veniva più volte. si era accorta di me e mi stava guardando! Sono rimasto impietrito dalla vergogna. mentre prendeva il sole.16 Io. mi chiamava per la cena: «Hai finito? La pasta si raffredda»... Mia madre era preoccupata per i miei bruciori all'uretra. Dovevo tuffarmi subito in acqua. come se nulla fosse.. ma a quel tempo io ho perso sette o otto diottrie per occhio! *** . lasciasse intravedere qualche pelo pubico dal costume. un giorno. Non sapevo esattamente che tipo di reazione mi sarei dovuto aspettare. Per qualche ora mi sentivo appagato e poi. ho alzato la testa. Era diventato un circolo senza fine.. Tuttora non so se corrisponda a verità quella storia che se ti masturbi troppo perdi la vista. La cistite mi provocava un forte bruciore dentro il pene che io scambiavo per voglia di sesso e così continuavo a masturbarmi. Ve li ricordate quei costumi degli anni Ottanta a pantaloncino così stretti.

io le staccavo piano piano.. era "ifix tcen tcen" che rimane tuttora la parola d'ordine fra gli affezionati. è stata la scoperta di Gabriel Pontello e dell'universo della pornografia a cambiare la mia vita. compreso Gabriel Pontello. Gabriel Pontello era così carismatico! Aveva una personalità poderosa. Ogni volta che trovavo per la strada una rivista con lui.18 Io. Pensavo: "Che fortuna! Scopa tutte le donne più belle del mondo e magari lo pagano pure!". Claudio. con attenzione. Immaginatevi la faccia di Pontello! Che ne sapeva lui delle storie che l'impaginatore costruiva intorno alle sue scene di sesso? E immaginatevi pure la faccia del cameriere che in quell'istante aveva intuito che nessuno di quegli attori. La sua frase celebre. quando finalmente si rilassa un attimo. Mio fratello maggiore. ne sono rimasto subito ammaliato. 19 Ho scoperto la pornografia a tredici anni. per non rovinare le fotografie. Andavo al mare a piedi e lungo la strada statale trovavo le riviste pornografiche gettate via dai camionisti e le raccoglievo. Era come se ognuna di loro mi regalasse un pezzo del proprio corpo e io me ne prendessi cura. Entriamo in un ristorante in compagnia di Gabriel Pontello. All'interno della mia famiglia. muore a soli dodici anni.. Mia madre è sprofondata nel dolore.. quella di sopravvivere al proprio figlio. ma dentro quelle immagini c'era un realismo avvincente. tutte le donne si sentivano irresistibilmente attratte da lui. Tra questi giornalini quello che mi aveva completamente sedotto era "Supersex". È stato il dramma di tutta la mia infanzia. posso farle una domanda? Siccome ho mancato l'uscita dei numeri 233-234 che ero influenzato. una rockstar. Ogni ragazzo ha i suoi eroi.. e le conservavo gelosamente nascoste in cantina. un attore del cinema. Rocco Da Ortona. un campione sportivo. Io sono stato mandato per qualche mese a Milano da una . La scoperta di queste riviste ha avuto un'importanza assoluta. sudare e balbettare e.. gli si avvicina e gli chiede: «Mi scusi. conosceva le storie che interpretava. Quel giorno nella mia camera c'erano dei palloncini che avevo portato a casa da una festa: li ho scoppiati tutti dalla rabbia. Ma lui si era ammalato di una malattia incurabile. I miei genitori hanno fatto di tutto per salvarlo. avrebbero dato la loro stessa vita. Sembrava uscire dal giornale e materializzarsi nella realtà. *** Accade qualcosa un giorno a casa mia. Un'emozione violenta come un terremoto che sconquassa tutti i nostri equilibri. Le donne che vi trovavo erano le mie fidanzate. durante il pranzo. mi davano orgasmi inimmaginabili. In ogni modo. Grazie al suo fluido erotico. ogni volta che aveva un orgasmo. Voglio raccontare un episodio. Il cameriere lo riconosce. Prima dei sei anni non ho alcun ricordo.. energica.. Cos'è successo?». ma poi cos'è successo? Perché nel 235 subentra quel personaggio che non ho mai visto prima e che vuole farla fuori. Questo attore aveva un impatto fortissimo sull'immaginario erotico dei lettori. Per sei o sette anni l'hanno portato da ogni specialista che sembrava prospettare una via di salvezza. tranne questo. o non so cosa. come se i personaggi mi si materializzassero davanti. È stata la mia prima vera tristezza. Comincia a tremare. Sta quasi per svenire. Sarà stato per il modo di fotografare in bianco e nero.. Un pomeriggio è andato a dormire come faceva di solito e non si è più risvegliato. tanto per darvi un'idea di fino a che punto il suo personaggio fosse capace di coinvolgere i lettori. Quando ho scoperto Supersex. il dolore di chi subisce la peggiore maledizione. mi ricordo che nel 232 lei era sceso sul pianeta Terra e aveva recuperato le due fiche che l'avevano aiutato a fuggire. accaduto in un paesino di montagna vicino L'Aquila. Le pagine erano appiccicate dallo sperma. Il protagonista era una specie di supereroe che veniva da un altro pianeta e viveva avventure sul genere dell'heroic fantasy. Io ne avevo sei. Io avevo Gabriel Pontello! L'attore che interpretava Supersex. me la guardavo avidamente.

. ho scoperto che tutti erano passati per la perversione di quel medico. anche Claudio. mi guardava e ansimava forte. di riportarla alla realtà. molto probabilmente. no?». dieci anni. 21 zia. a cercare di sedurre qualcuna delle clienti! Ho lavorato anche in cantiere. e lì ho scoperto che costruire case è molto faticoso.. In un certo senso. Era disgustoso. durante le vacanze scolastiche. mio zio non mi ha mai trovato lavoro. con la speranza che il mio stato migliorasse. perché mia madre obbligò il marito a spalare la strada. Parlando con gli altri ragazzi. È stato per questo che sin dall'età di nove. perché prima di allora non lo sapevo mica che soffrivo di mal di mare! Per tutti e tre i mesi ho vomitato pure l'anima! Il lavoro non era male. il medico mi ha detto che aveva bisogno dell'esame dello sperma. *** Ho smesso di studiare a sedici anni. a riempire questo piatto davanti al posto che sarebbe rimasto vuoto per sempre. andavo a lavorare in spiaggia. Mio padre ha dovuto tentare. dovevo camminare per tutto il tempo che ero in servizio con un secchio in mano. tuttavia. senza mai distogliere lo sguardo dal mio pene. Un anno a Ortona ci fu una nevicata particolarmente abbondante. perciò mi hanno fatto tornare a Ortona. poi. non è stato a causa del mal di mare. Il lavoro si limitava al controllo dei macchinari. con l'odore di benzina. la mentalità dell'epoca prevedeva una formazione professionale e io avevo uno zio che lavorava alla SIP. appena lasciavo la cuccetta. Ma quando ho visto mia madre che apparecchiava la tavola e serviva tutti. A . e spesso mia madre si è fatta male. benché ci fossi riuscito. come manovale. la mensa. Parto. in sala macchine. in Vespetta. E ogni giorno è andata con mio padre al cimitero.. Sono andato dal medico che rilasciava il certificato di idoneità. come se stesse ancora con noi. Questo è stato un periodo di grande sofferenza che mi ha lasciato troppi ricordi tristi. era ancora peggio e. come mozzo per tre mesi su una piccola petroliera. Da quel momento in poi. volevo partecipare ai sacrifici dei miei genitori.20 Io. Mio padre rientrò a casa bestemmiando. dovevo pulire i bagni. Rocco Da Ortona. «Ma come dello sperma?» faccio io. dunque. la cucina e servire ai tavoli. giorno dopo giorno. Purtroppo. Il primo ufficiale ha avuto pietà di me e mi ha trasferito nella sala macchine. «Masturbati!» Mentre io mi facevo questa sega lui mi si è piazzato davanti. dopo aver preso l'attestato di tecnico elettronico.. Tuttavia. Questo zio mi aveva promesso che mi avrebbe fatto entrare in azienda con lui se mi fossi impegnato a terminare i tre anni di studio. Dopo la visita. Ed ero orgoglioso di poter contribuire in qualche modo. ma mia madre si è ostinata. anche solo in rrrinima parte. e con il massimo dei voti. lo devo ringraziare. In stanza con me dormiva un ragazzo nero. dopo qualche settimana. Durante la navigazione facevo turni di lavoro di due ore e quattro di riposo. Oggi mi capita spesso di sentirmi dire che nei miei occhi c'è sempre un leggero velo di malinconia. Quando Claudio è morto si è vestita di nero e ha continuato a vestire il lutto ogni giorno. L'elettronica non era nemmeno mai stata una mia passione! Be'. ma loro riuscirono comunque a fare la loro visita quotidiana al cimitero. le mie condizioni erano peggiorate: ero debilitato fisicamente a causa del troppo dar di stomaco. Mi sentivo grande. responsabile. Cinque o sei mesi dopo le cose cominciavano a migliorare. altrimenti ora starei ancora a piazzare telefoni e. Più di una volta sono caduti per la pioggia o sul ghiaccio. per me è stato uno shock brutale. Se mi hanno sbarcato in Sicilia. È stata un'esperienza terribile. E lui: «Certo. E mi ha allungato un giornalino porno. Ma. di farmi un libretto di navigazione. togliere loro qualche responsabilità. faticosamente. La Vespetta era il solo mezzo di cui disponeva... Devi andare per mare. la percezione che appena cominciavo ad avere di me stesso nella realtà è cambiata. e i marinai l'avevano preso di mira con scherzi davvero pessimi. E dunque ho pensato. come la metà dei miei coetanei.

filavo dritto alla palestra Gymnase Club di Porte Maillot.a Parigi Tornato a casa.... potevo esprimere tutto il vigore delle mie energie. mille dubbi. Una classe di studenti tedeschi era venuta a mangiare nel ristorante dove lavoravo.. Rocco pranzo vedevo spesso che non mangiava o addirittura rimetteva tutto. felice. indipendente e vivevo a Parigi. questi ci ha sbarcati entrambi. che lavora in un ristorante a Parigi. Ho diciassette anni. Qualche giorno dopo sono salito di proposito in sala mensa prima degli altri e ho sorpreso uno dei marinai mentre svuotava l'intera saliera nel piatto del ragazzo... Finalmente mi sentivo a mio agio nel pieno della mia giovinezza. D. . Finiva così la mia carriera marinaresca. avevo mille domande nella testa. ho saputo subito che io e questa sconosciuta ci saremmo innamorati. Finito di lavorare. colpo di fulmine! Proprio come te lo raccontano. Mio fratello era il direttore di un ristorante della catena Casa Nostra. non so perché. Armando mi trova da lavorare con lui come cameriere. senza nemmeno cercare di capire chi avesse torto o ragione. È stato quell'episodio che mi ha fatto finire dal capitano assieme al marinaio stesso e. Quando ho servito Claudia i nostri sguardi si sono incrociati e in quell'attimo. Nei pomeriggi d'estate andavo a rimorchiare le ragazze alla Place Trocadéro. Rotta per Parigi. disgustosamente salato. Mi sono avventato su di lui e ci siamo riempiti di pugni.22 Io. . mi ritrovo in Francia e sono. Era immangiabile. Ero nel bel mezzo di questa spensieratezza quando ho conosciuto Claudia. ma stava per iniziare la prima più grande avventura della mia vita. Per sei mesi ho lavorato e mi sono adattato alla lingua e alla vita francesi senza alcun problema. Adoravo fare sport. mio fratello. Ero libero. L'idea di fare lavoretti per guadagnarmi da vivere non era entusiasmante. E stato uno dei più bei periodi della mia vita. e tu pensi sempre che non esiste. Una volta mi sono deciso e ho assaggiato il suo pasto. perciò cosa avrei avuto da perdere se avessi tentato di andare a fare qualcos'altro da qualche altra parte? Telefono ad Armando.

Alla terza avevi ormai la reputazione di essere un porco. di punto in bianco ha fatto le valigie e lasciato la sua famiglia e il suo Paese per venire da me.24 Io. non posso usare la lama del rasoio. ma sembravo più grande. Era felicità pura e spensierata. Questa notte costò a Claudia qualche problemuccio. Ma.. Non siamo stati a cercare le parole. ha ricominciato a farmi stare molto male! Riesco a farmi spedire all'ospedale militare di Genova per gli esami. Non è stato come la "prima volta". quel dottore ne ha viste più di quante io ne possa immaginare. calda e avvolgente! Dopo tre o quattro colpi. forse sarà stata l'incoscienza dei suoi quindici anni. a fare l'amore. Io e lei eravamo una coppia. anche se vivevamo da mio fratello. Mi rifa l'esame. ho solo cercato di rifarlo. E cominciavamo a fare i nostri progetti per il futuro. sono venuto subito. Ho fatto di tutto.. Ero innamorato. così giovane. l’ammiravo e basta. e lei aveva una pelle bianca con un pube peloso e nero. Perché in hotel si erano accorti che lei non c'era. di fare qualcosa per non perderla. poi. Rocco . Io avevo diciassette anni e lei quindici. e. Vivere in un paesino era così. Allora decido di portare Claudia a Ortona: voglio che i miei genitori la conoscano. Naturalmente. Era bagnata. ci siamo stretti. Ero costretto soprattutto a praticare il cosiddetto "petting". Era stata perfino avvertita la polizia. Ingenuamente. Per la prima volta lo mettevo dentro una donna. Accadde a Pescara con una studentessa che avevo incrociato sull'autobus e che aveva. ma questa volta. all'improvviso. ventitré anni. Claudia. Anche Claudia si era innamorata esattamente come me e. Quella è stata la prima volta che ho passato una notte intera con una donna stretta addosso a me.. e non sapevo cosa fare per rivederla. Io ero nervoso. Non era straordinariamente bella. Ovviamente. Da quella volta. E divenne la mia prima storia sentimentale seria. In qualche modo è riuscita a spiegarmi che aveva trovato un escamotage per restare fuori tutta la notte. mi dicevo: "Sei un coglione". Era dolce e mi comunicava molta complicità. Non potevo pensarci. una vera coppia. credo. non potevo dirle una sola parola. non di più. urinando davanti a lui. È ripartita per la Germania due giorni dopo e per due settimane circa non ho più saputo nulla di lei. La sera sono tornato al lavoro e lei era lì davanti al ristorante e stava aspettando me. Le ragazze che incontravo rimandavano continuamente con le solite scuse: l'amore vero. e si è presa cura di me come avrebbe fatto una professoressa che istruisce uno studente all'amore. a Parigi 25 Lei non parlava né francese né italiano. e io non conoscevo né il tedesco né l'inglese. Volevo essere riformato. Non ho pensato di darle un numero. Il suo coraggio mi ha fatto sentire un uomo. Passiamo insieme ancora gli ultimi dieci giorni prima della mia partenza e poi insieme andiamo alla stazione. Stava per finire i suoi studi e abitava in un appartamento con altre quattro amiche. Non ho realizzato che stava per ripartire finché questo non è accaduto. arriva la cattiva notizia dall'Italia: ricevo la cartolina di chiamata al servizio militare. lei se ne torna a casa in Germania e io mi dirigo alla caserma di Albenga. Mi sono trovato cresciuto tutto a un tratto. inquino perfino il flacone degli esami dell'urina lasciando che qualche goccia di sangue ci cada dentro. Ero bloccato a Parigi. ma l'idea che per un anno avrei dovuto interrompere la quotidianità con Claudia mi era assolutamente insopportabile. il matrimonio e così via. Non sono riuscito a smettere di guardarla per tutto il tempo. E basta. Avrò avuto più o meno quattordici anni. il fidanzamento. aveva cancellato in una sola notte tutta questa frustrazione. a Ortona frequentare una ragazza era normale. ma spesso con scarso successo. Poi mi sono ricordato della mia cistite cronica. Il servizio militare in sé non mi creava alcun problema. nemmeno due settimane dopo.. non siamo stati a pensare ai modi. e così può accertare che i valori sono assoluta- . ma già alla seconda dovevi cominciare a fare attenzione.

Lavoravo da Pizza Pino. Scende dal taxi. conservo ancora un ricordo molto dolce. avremmo un'amica in comune. era simpatica. E saperlo così. Un'altra coincidenza fortuita. Viveva insieme a sua madre.. In questo caso.. era stata trasferita a Cremona. è innamorata di lui. Era vero che c'era stato del magico. Forse io ero deluso. Lei è scoppiata in lacrime e lui. però. direttamente da lei. Rocco . Quasi subito mi ha proposto di andare a stare da lei. poi tutto a un tratto non ho più ricevuto niente. solare. in un altro ristorante. Mi stupii di come la madre accettasse con estrema naturalezza quella convivenza a tre. ma ora qualcosa era cambiato. L'ultima speranza era che Claudia fosse andata da mio fratello. ma non riesce a togliersi me dalla testa. ovviamente. Avevo deciso che Parigi sarebbe stata comunque la mia città. *** Sylvie l'ho incontrata dopo che Claudia se n'era andata. a Parigi 27 mente nella norma. ininterrottamente. Di Sylvie. ma dopo due settimane mi sono ritrovato coinvolto in una rissa e il direttore mi ha cacciato. Piangevamo come bambini per esserci nuovamente ritrovati. ma non smettevo mai di pensare a Claudia. Non può scegliere. Non potevo immaginare che si fosse stancata di me. Ma. Non l'avrei mai più rivista. Parigi mi sembrava brutta: senza Claudia non era più la stessa. non ce ne sarebbero state altre. E non sarei mai più tornato a Ortona. me lo presenta e lui. Lei mi rispondeva sempre. L'avevo anche pensato. preso dalla forte nostalgia salgo sulla metro per tornare nel posto dove l'ho incontrata la prima volta. ma lo rifiutavo. Una truccatrice con molta discrezione mi chiede se non sono mica quel Rocco che viveva a Parigi. L'ho tolta io dall'imbarazzo e ho scelto per lei. Quando abbiamo ripreso fiato. irreale. Lavoravo tutto il giorno. per la prima volta. al tempo stesso. Il solo problema per me. lei mi dice che non mi ha più scritto perché si è innamorata di un altro ragazzo. Lei nel frattempo si era sposata con un altro ragazzo ed era mamma di due bambini. Andiamo a cena insieme. Un giorno. Io lavoravo in un ristorante di Rue de Bellefeuille. Mi ha sedotto la sua dolcezza. lei non c'era e. Io e Claudia ci siamo rincontrati sette anni dopo. mi faceva male forte ma. e vivevo nella speranza che non fosse quella la ragione. Per un po' abbiamo vissuto una storia d'amore molto tenera. Grazie a questa ragazza. Ero giovane.. Claudia. Sono appena uscito dalla metro e un taxi si ferma alle mie spalle. tutti i giorni. davanti alla porta del ristorante: è Claudia. senza motivo. La vedevo diversa. Claudia ha smesso di scrivermi. magica. abbiamo cenato insieme. in realtà.26 Io. io e Claudia ci siamo rivisti. Siamo rimasti per più di mezz'ora senza parlare. come se qualcuno avesse voluto esaudire i miei desideri. Dopo il servizio militare sono tornato a Parigi. prendendomi in disparte. Ho affittato un appartamentino su Rue de la Pompe. Ho cominciato a tradirla e mi sentivo giustificato. Non so perché. era stato un segno del destino e che dovevamo rimanere insieme. volevo divertirmi e trovavo deprimente l'idea che per tutta la vita sarei andato a letto solo con Sylvie.. un giovane generoso. Per cinque mesi Claudia e io ci siamo scritti lettere interminabili. Ora che me lo diceva. accade una cosa incredibile. dopo il primo periodo di addestramento. ha continuato a ripeterci che quell'incontro casuale. Sono stato subito rimandato alla mia unità che. Mi è crollato addosso il mondo intero. . agli Champs-Elysées.. davanti al ristorante. senza motivo. mi rendevo conto che era la cosa più naturale da immaginare. era la mia età. Ero su un set. La cosa più sorprendente di questa storia era che lei era venuta a Parigi con il suo nuovo ragazzo nella speranza di incon- trarmi e chiarire tutto. cerca di spiegarmi che lei non ci sta più capendo niente. ma sapevo che quella era l'ultima volta. Ho trovato facilmente un nuovo lavoro. Lei veniva a pranzo da noi tutti i giorni.. Il fatto che io fossi diventato ormai un pornostar l'ha fatta ridere così tanto! Tutti gli incontri con Claudia erano stati dettati dal destino. E. con o senza Claudia. mi dice. mi stava già guarendo dalla cotta. Ci siamo guardati sbalorditi e ci siamo abbracciati.

anche lui aveva abitudini libertine. dopo più di vent'anni. Per l'esattezza abbiamo sentito il padrone di casa.. con questa ragazza china davanti a me che si gira. Rocco . riconosce l'agente immobiliare incaricata di mostrare il suo appartamento in vendita. mi guarda completamente ignara di quello che stava accadendo dietro al suo sedere. Era una sollecitazione continua.. per esempio. Rita e io abbiamo vissuto una bella storia come quella che possono avere dei ragazzi che stanno in una città tanto romantica come Parigi. molto nordica. Rita non ha detto niente. Questa donna. si è trovata al centro di un aneddoto che. davo per scontato che non avrebbe capito. Rita però era troppo saggia e troppo quadrata per me.. Ci andavo senza di lei. Mi sono voltato. ma non troppo. alta. Credo che Geneviève abbia avuto non pochi problemi con il suo lavoro in seguito. mi sono steso sul lettino e lei ha cominciato a lavorarmi il gomito per cercare di piegarlo. il suo corpo premeva sul mio e il mio sesso è uscito fuori. E con la stessa compostezza mi salutava quando terminavamo la terapia. sebbene non abbia avuto una grande importanza nella mia vita sentimentale. mi diceva in tono professionale e distaccato: «Ci vediamo dopo per la seduta».28 Io. con i bambini che scorrazzavano per il corridoio. era Jean-Claude. ma poi l'ha trovato divertente. Ha spostato i suoi esercizi su questa parte del mio corpo e da quel giorno ogni seduta è iniziata sempre così. Lui ci vede. Qualche settimana dopo mi ha chiamato per dirmi. Ci siamo spogliati veloci.. Lui sembrava quasi in imbarazzo per me.. Ero lì. Mi sono sorpreso di vederlo lì. Dapprima Julienne è sembrata imbarazzata. infoiati. e resta pietrificato. Ha girato i tacchi e se n'è andata. Il suo braccio sfiorava il mio sesso . mi provoca un forte imbarazzo. l'unico nudo come un verme. in tono ironico. Una sera che ero sulla scala del 106. Una ragazza molto particolare con una gran parlantina. ma stava accadendo tutto così velocemente che non ho fatto nemmeno in tempo a staccarmi dalla ragazza. e io vedo soltanto il buco del suo culo! Avrei voluto infilarmici di testa e sparire. di carnagione chiara con le lentiggini su tutto il viso. Non ho mai chiesto a Rita di accompagnarmi. una ragazza che. All'inizio. In verità. c'era qualcosa che non andava. completamente nudo. Il primo giorno di seduta. ridendo: «Oh! Jean-Claude! Come stai? Stasera è uno sballo qui! Vedrai che. prima di andarsene. Io mi sono letteralmente squagliato dalla vergogna. Geneviève era un'agente immobiliare conosciuta sempre al ristorante. E con me non si è mai più fatta viva! . Gli ho detto. nuda nel suo letto sotto di me. si era offerta "gentilmente" di seguirmi nella riabilitazione degli "arti". Ho notato subito che mi guardava allarmato. il mio sesso si è svuotato di qualsiasi desiderio. appena finivo di lavorare scappavo al 106. a Parigi 29 A proposito dei miei amori parigini.. la mia fisioterapista e mia cliente al ristorante. trovavo ogni volta nuove scuse per non vederla. Ma a ogni suo movimento il suo corpo sfiorava il mio. me ne accorgevo. aveva lo studio proprio sopra al ristorante. un locale per scambisti attraverso cui mi sono avvicinato al mondo della pornografia. uno degli amici di mio fratello. È stato allora che abbiamo sentito qualcuno entrare. io. ancora oggi. vedo Rita! Lei mi ha lanciato uno sguardo freddo e duro. Non avevo ancora finito la frase quando. dietro di lui. Bionda. stavo prendendo da dietro una ragazza quando ho sentito una mano sulla spalla. che ora almeno aveva capito perché io ero sempre molto stanco! A Parigi mi sono davvero divertito. Tutti i giorni lei pranzava al ristorante e ogni volta. Ha avuto la classe di non dire niente e di aspettare che ci rivestissimo. disgustato. Non aveva né la mia follia né la mia passione per il sesso. dopo un incidente in moto in cui mi ero rotto entrambi i gomiti. Julienne.indossavo dei pantaloncini corti -. non sapevo dove scappare. elegante e raffinata. Io uscivo sempre più di rado con lei.. e ci siamo buttati sul letto.».. vorrei ricordare anche la mia breve relazione con Rita. Siamo usciti insieme e mi ha proposto di salire nell'appartamento che diceva essere suo.

Denise. Riuscire finalmente a entrare in uno di quei locali! Ero come un bambino sotto l'albero con i regali che ha tanto desiderato. è diventato il 41. Il giorno dopo è stato uno dei momenti più eccitanti della mia vita.Da Denise a Supersex La prima volta che sono andato da Denise il suo locale si chiamava 106. ero un bel ragazzo e avrei dovuto senz'altro cercare di fare fortuna come modello. «Ma. tu conosci i locali di scambisti?» Lei ha riso: che c'entravano ora questi locali? «Vorrei andarci e si può entrare solo in coppia. Tu puoi accompagnarmi?» Mi ha risposto di sì. Lei diceva che avrei dovuto smettere di sprecare il mio tempo al ristorante. un posto in . persone selezionate con cura. Aveva aperto questo club con l'intenzione di limitarlo a una piccola cerchia di habitué. celebre pornostar degli anni Ottanta. alta e bionda. Le ho risposto che non conoscevo nessuno. in seguito. Avevo appena vent'anni. perché i suoi locali prendevano il nome dal numero civico della via. piuttosto. era una donna di gran classe e femminilità. La proprietaria ci ha ricevuti personalmente. poi. Le sono subito piaciuto. ero uscito con una donna di quaranta ed eravamo finiti a letto insieme. che il suo ex marito li conosceva e che mi avrebbe accompagnato.

Quello di Eva era interpretato invece dalla più bella star dell'hard che io abbia mai incontrato in Francia. Una sera come tante passate al 106 è successa una cosa magica. Io. mi ha dato l'indirizzo del suo studio a Montrouge e mi ha detto di presentarmi il mattino dopo alle nove. A loro va la mia più sincera gratitudine. il mio mito adolescenziale. in un certo senso. in carne e ossa. per non perdere tempo lasciavo direttamente tutti i vestiti al guardaroba e iniziavo a girare nudo.32 Io. soprattutto con le coppie più timide. Ero diventato. ma all'epoca ci si divertiva davvero.. Allora. sono stati aperti un po' dappertutto. i gestori inseriscono coppie finte. pagate apposta per far divertire i single che sborsano almeno il triplo del prezzo dell'entrata se non sono accompagnati. invece. come un allievo che attende il voto dal suo professore. e poi sono tornato da lui. perché grazie a loro ho cominciato a fare sesso con tutte quelle meravigliose donne che li accompagnavano. A quel tempo la tradizione voleva che nei locali per scambisti si iniziasse semplicemente col togliersi la giacca: arrivando. Rovesciavo acqua e cibo "accidentalmente" sulle loro gambe e li servivo alla velocità della luce. che poi ho ritrovato nel corso della mia carriera e che è diventata una delle mie più grandi amiche. gli ho espresso la mia più grande ammirazione. Con la mera illusione di arricchirsi velocemente. Questo non succedeva nel periodo d'oro del 106. Una bionda sensuale con seni e forme perfetti e un fascino irresistibile. era Adam et Ève. Quella sera Denise mi promise che mi avrebbe fatto entrare lo stesso in seguito anche se fossi stato da solo. i clienti lasciavano borse o giacche.. Supersex. tutti la definivano all'epoca la "Marilyn Monroe dell'hard". finito di lavorare. affettuosità e moine.. tutte le notti. mano nella mano con Denise. quello che riscaldava l'ambiente. Malgrado avessi dovuto essere in imbarazzo per la situazione e per la presenza di Supersex. Mi ha sorriso.». Servivo gli ultimi clienti a velocità impressionante! Soprattutto se arrivavano coppiette di innamorati. Mi ha detto in tono freddo davanti a tutti: «Allora. Aspettavo con ansia che il tempo volasse. L'AIDS in quegli anni non era ancora conosciuto. gli ha parlato all'orecchio e mi ha accontentato. indimenticabile. ma lui mi ha guardato dall'alto in basso con fare snob. una produttrice. Ho fatto l'amore con entrambe. usando tutta la sua discrezione. Facevo di tutto per farli sentire a disagio e tutt'altro che in un posto romantico per mandarli via il prima possibile. e ogni notte c'erano orge incredibili! Locali di questo tipo. conosciuta anche come Platinette. facendo l'apertura con le coppie che si sentivano pronte. per un paio d'ore con immenso piacere. nel rispetto della privacy. lei rimane unica e incomparabile: era Marilyn Jess. Senza esagerare. Dentro di me sapevo che quella era un'occasione da non perdere. Ho visto materializzarsi davanti a me. con l'intenzione di prendersela comoda in coccole. Per me. e Patty Rhodes. quello che dava il la all'orgia. andavo nel suo locale. Si è acceso un enorme sigaro e mi ha ceduto le sue ragazze. Ero lusingato dalla fortuna di iniziare con lei! . una grande pornostar degli anni Ottanta. forse anche un po' arrogante. negli anni a seguire. non nominerò. Si trattava di una serie di fotoromanzi di cui il primo. Emozionato dal fatto di poter parlare con Gabriel Pontello.. Fammi vedere quello che sai fare. Era davvero pieno di sé. Rocco Da Denise a Supersex 33 cui si ritrovava il jet set francese che. Fremevo. Le due ragazze erano Barbara Dare. saresti tu? Si dice in giro che tu abbia un cazzo enorme. mettendo a dura prova la pazienza di mio fratello. Io interpretavo il ruolo di Adamo. Ho chiesto a Denise che me lo presentasse. accompagnato da due fulgide ragazze com'era sua abitudine. ero eccitato come non lo ero mai stato. Oggi sono diventati troppi: appena un locale è in crisi viene automaticamente trasformato in un club per scambisti. Lei.

Il mio cervello è andato subito in tilt. lo sento confermarmi che il venerdì successivo ci sarebbe stato posto per me in un film diretto da Michel Ricaud. mi trovavo veramente tra le delizie del giardino dei desideri. ma non imbarazzato perché. mi sono sentito travolge- . mi sono ritrovato a girare il mio primo porno. l'atmosfera. Queste sedute fotografiche sono durate quattro giorni. avevo il fiatone e le tempie che esplodevano. L'ho guardato e. Pontello mi ha detto: «Rocco. mi vedevo intorno una decina di ragazze che si muovevano nude. ringraziandomi. mi sono eccitato ancora e più di prima. Ero soggiogato dalla bellezza di tutte quelle donne e dall'atmosfera del tutto particolare tipica dei set cinematografici. alla fine. Ricordo di essere arrivato sul set con la valigia piena di vestiti. Davanti a me.. ma quando lei si è spostata per cambiare posizione e ho sentito il suo odore e il suo respiro sulla spalla. Era più o meno quello che guadagnavo in quindici giorni al ristorante! Subito dopo Pontello ha ricevuto una telefonata dal produttore Marc Dorcel. come se la fortuna mi stesse inseguendo. Il giorno di inizio riprese ero veramente tanto emozionato. le luci. teso. il regista più famoso del momento. Era duro. Belle d'amour. nudi. disinvolte e naturali. Ero come un bambino meravigliato che ha gli occhi spalancati. fottuto di emozioni. dalla mattina alla sera. Io stavo dietro Platinette e. stavo realizzando quello che era il mio più grande sogno. ma infinitamente più divertente. da quando mi masturbavo con "Supersex" fino alle donne con le quali facevo sesso al 106. al momento di riprendere. e c'era Michel Ricaud. L'atmosfera era carica. Rocco Da Denise a Supersex 35 Varcando per la prima volta la soglia dello studio di Gabriel Pontello. desiderato e sognato di toccare con mano.34 Io. Pontello è scoppiato a ridere. dobbiamo fare soft. Pontello mi si è avvicinato con tre o quattro biglietti da cinquecento franchi. Nello studio c'è stato uno scoppio di risate e così Pontello ha dovuto decidere di passare direttamente alle foto hard.. «Normalmente. le macchine fotografiche: mi affascinava tutto. con aria stupita. che venivo da un paesino italiano. e io mi sono detto: "Che figata mi pagano pure!". ho chiesto sinceramente preoccupato. quella che volevo: sarei stato in grado di recitare in un film hard? C'era Pontello. Poi. coperti solo da una foglia di fico. All'inizio è andato tutto bene e ha cominciato a bersagliarci di flash. ho chiesto a Pontello di mettermi davanti a Platinette questa volta. si infilavano abiti sexy. senza nemmeno toccarla. e c'ero io. Io. Io non stavo nella pelle. mi sono detto che. Poi. infatti. La sera dell'ultimo giorno. a Parigi! Eravamo pronti. mi ha proposto immediatamente a Marc. c'era Marc Dorcel. ancora estasiato per la mia prestazione. si stavano materializzando all'improvviso! Si stava decidendo della mia vera vita. Non so se vi riesce minimamente di immaginare la sensazione che ho potuto provare quando ho finalmente aperto la porta di quell'appartamento nel quinzième arrondissement di Parigi. il produttore. vicino alla Tour Eiffel. ingenuo: «Ma come si fa? Voi avete una tecnica o qualcosa?». piena di tutto: del sesso. facendo la figura del tipico italiano che ogni volta che si sposta porta con sé tutto l'armadio! Camminavo dentro un appartamento lussuosissimo. fino a quel giorno le avevo viste solo in fotografia! Lavorare in quell'ambiente significava per me iniziare a vivere in un mondo che fino a quell'istante avevo solo immaginato. Puoi tenerlo buono per cinque minuti?». dell'amore e dei profumi delle donne. E grazie a Gabriel Pontello. ho avuto un'erezione e la foglia si è staccata completamente. noi abbiamo semmai il problema opposto con gli attori!» Per risolvere l'impasse. abbiamo fatto una piccola pausa e sono rimasto solo in camerino per circa venti minuti. Tutti i miei desideri. Tremavo di gioia. questa volta. molto diverso dal portare piatti. truccate come star. Ero assolutamente sicuro che se le fossi rimasto dietro mi sarei eccitato di nuovo. Era la prima volta che vedevo dal vivo ragazze incredibilmente belle in giarrettiere e tacchi a spillo. Platinette. stavo per realizzare il mio sogno.

36 Io. a loro interessava avere la sicurezza di un cazzo che potesse garantire l'erezione. Gabriel! È lui il tuo italiano? Il tuo animale da letto che riesce a non venire per otto ore filate?». una grande star all'epoca. Sono sceso di sotto al bar. Nel pieno del silenzio che nel frattempo era sceso sul set. All'epoca l'ambiente del porno era ancora molto maschilista. indimenticabile. con un gran fisico prestante. E la scuola francese lo era più di ogni altra: l'uomo non aveva bisogno di toccare la donna per avere un'erezione o un orgasmo. ma me li ha concessi. Non aveva per niente l'aria molto convinta. cercando di dissimulare il mio imbarazzo di debuttante. Erano sempre gli stessi cinque o sei a lavorare. compatti.. Ai giorni nostri. Mi ricordo che prima di iniziare la scena si inginocchiò e prese a masturbarsi. Toccava a me. ho creduto che mi stesse dando un "gentile" suggerimento tecnico. André non faceva eccezione alla regola. il regista. André Vinus. La professionalità di un attore si misurava limitando al massimo l'utilizzazione fisica del corpo femminile: meno toccava la donna e più aveva credito di essere un ottimo professionista. ingenuamente. Gabriel. Ci stavo da così poco. Volevo essere assolutamente certo che. Gli stessi produttori erano molto restii al ricambio degli attori. E un uomo. molto donna. molto sexy. non sarei venuto troppo in fretta. spostandosi da un set all'altro. Io invece me ne stavo in piedi. perché per ogni nuovo attore uno dei vecchi sarebbe dovuto uscire. Alla fine sono riuscito a farla quella scena. nonostante tutto. Ho salutato tutti. L'ho accettato. e ho ascoltato molto attentamente le indicazioni di Michel Ricaud. cercando di rilassarmi. Le due ragazze continuavano a praticarmi questo doppio meraviglioso pompino. on tourne». con il tono di chi detta legge. soprattutto per l'epilogo. Mi hanno chiamato. cinque inutili minuti per ricompormi e per tentare di rifare la scena. non capisco. i veterani non gli rendevano certo la vita facile. Mi è crollato il mondo addosso. Pontello! Lascialo perdere il tuo italiano». Non sono riuscito a trattenermi e. Mi sono chiuso in bagno a masturbarmi perché avevo paura che mi chiamassero subito in scena. quando lui mi ha consigliato di cominciare a farmelo succhiare. Pontello non gli ha risposto. c'eravamo. il protagonista del film. che si era messo a gridare: «Dai. ho sentito Dorcel che gridava a Pontello: «Di' un po'. Gli attori si muovevano dall'Italia alla Francia. e sfoggiavo già un'erezione orgogliosa. ma non è stato niente di eccezionale. Quando ci ripenso mi considero fortunato che mi abbiano dato una seconda occasione.. solidali e gestendo così le date di inizio di ogni film. «E allora? Che cosa ti succede?» «Non so. Così. impedendo ai nuovi di accedere a questa cricca. Erano sempre gli stessi attori a tenere la situazione sotto controllo. te lo giuro! Me lo succhiava talmente bene che non sono riuscito a trattenermi!» «E per la scena. Avevo il cervello in ebollizione. al momento di cominciare a recitare. ho intravisto che André mi scrutava e come un lampo si alzava in piedi con un'erezione mantenuta con molta abilità. soprattutto considerato quanto l'ambiente non brillasse in generosità. ci sono riviste specializzate e . qualcuno riusciva a passare le maglie di una rete così serrata. Senza mai guardare le donne. mentre me ne stavo venendo. E se. senza rendermi conto che dietro la sua proposta si nascondeva una serpe velenosa che voleva solo vedermi "capitolare" in fretta sulla scena e screditarmi agli occhi del regista. la pornografia è un'industria enorme. ha detto: «Allez. ho bevuto almeno tre camomille. poi. ed ero già riuscito a mandare tutto a puttane? Mi sono fatto coraggio e sono andato a chiedere a Ricaud di darmi solo cinque minuti. davanti a due splendide ragazze così. lui non riuscisse ad avere un'erezione naturale. di distendere i nervi. è venuto dritto da me. Una vera e propria lobby: era dura entrarci e ancora di più rimanerci. Per me era un'assurdità che. come facciamo ora?» Sentivo Dorcel. La mia scena era con un'austriaca bruna. avevo i brividi in tutto il corpo. e una biondina francese molto. ero solo un debuttante troppo emozionato. Rocco Da Denise a Supersex 37 re da un'eccitazione inebriante.

La sua prestazione più che una scena di sesso sembrava un esercizio di ginnastica artistica alla Juri Che- chi. il numero uno incontrastato tra gli attori dell'hard francesi. mi consideravano un potenziale concorrente. Ho accettato le scuse. era che questa attrice aveva fatto parte del mio immaginario erotico adolescenziale.. Giravo in media venti. Le proposte fioccavano a una velocità pazzesca. e la sua combriccola. Era iniziato il mio periodo d'oro.» Avevo accumulato troppo stress. dicendomi di correre a casa da mamma a farmi togliere la merda dal pannolino. Jean-Pierre era il più temuto fra gli attori. Questo episodio ha segnato. loro malgrado. avevo messo in conto che. Tutti i giorni giravo su set differenti. e Jean-Pierre è venuto da me scusandosi e cercando di farmi credere che era la prima volta che ne combinava una del genere. nella speranza che fallissi. l'ho preso per il collo e l'ho attaccato al muro. pieno di rispetto per questa superdonna.. Avrà eseguito più di venti posizioni. la bella di giorno ho immediatamente capito che Jean-Pierre Armand. Armand si è reso conto che la sua dimostrazione non mi aveva impressionato. la lobby feroce degli attori con cui non mi ero ancora confrontato. né psicologicamente né fisicamente. mi sono alzato di colpo. Karin Schubert. Ne ho parlato con mio fratello. L'accoglienza pertanto è stata decisamente glaciale. Moana Pozzi. è finita la pellicola. Vi lascio immaginare il clima. tutte complicate e all'insegna della performance. gli altri mi servivano per gli spostamenti da un set all'altro. come le pale di un elicottero. Ero finalmente in una vera full immersion di sesso. Hanno interrotto le riprese per cambiarla.. prima o poi qualcuno sarebbe venuto a incassare il mio ticket d'ingresso in quel mondo. Dovevamo girare la scena di un'orgia e gli attori avevano fatto in modo che io avessi l'attrice più vecchia. ho scelto il porno. per il quale ho la massima stima. E da lì è iniziato un lungo e divertentissimo periodo. con tutti i giochetti che lui e i suoi amici continuavano a fare. ho incontrato il branco. Ricordo che quando mi sono presentato a Jean-Pierre Armand e gli ho teso la mano. Karin Schubert se n'è accorta e gli ha detto: «Jean-Pierre. Aveva una reputazione terrificante e si diceva che nessun attore debuttante che avesse lavorato al suo fianco fosse riuscito ad avere un'erezione. *** Sul set del film Moana. però.38 Io. Christopher Clark. . allora è passato alla mossa di riserva. Mi si è avvicinato roteando il pene. la mia entrata ufficiale nell'ambiente. fino a toccarmi l'orecchio. rasentandomi la spalla. in produzioni e Paesi diversi.. smetti di fare il tuo giochino!». Quello che non sapevano. e quindi. l'ho minacciato. Rocco Da Denise a Supersex 39 festival dell'hard in tutto il mondo. aspettando che la macchina si spostasse su di me. Le proporzioni del mio sesso li infastidivano. Io non ho avuto dubbi. venticinque giorni al mese. Io ero in ginocchio davanti a Karin Schubert. mi ero masturbato un'infinità di volte su di lei. e lui mi ha obbligato a scegliere: o il ristorante o il porno. dalla mattina. «Ora ti dimostro che non sono un frocio come te! Aspetta che finisca la scena e poi ti spacco la faccia. quando. soprattutto perché su quel set c'erano tutti i più grandi attori dell'epoca e ho potuto dimostrare a ognuno di loro che non era facile farmi fuori. Arrivato in Italia. è molto facile per le persone che desiderano entrarci incontrare registi e produttori. E lui: «Ti sta scopando bene il lattante?» mentre si avvicinava sempre più al mio viso. Pontello ha deciso di darmi una seconda opportunità e mi ha chiesto se volevo andare in Italia con lui per il primo film di un'italiana esordiente. lui l'ha scansata infastidito. Eric Drée eccetera. Finita la scena sono corso a rivestirmi velocemente. ma anche il mio aspetto fisico. senza dire niente. se finora non avevo trovato il bigliettaio all'entrata. irrevocabilmente. Sì. mi stavano facendo un gran bel regalo! Jean-Pierre aveva due ragazze straordinarie e ha fatto di tutto per destabilizzarmi. Ho perso il controllo.

E infatti credo che il loro modo di lavorare abbia molto turbato il mondo di Hollywood che ha deciso di chiamare questo genere. erano interessati alla narrazione prima che al sesso. già. Uno degli americani. non fui sorpreso dal suo comportamento. al contrario di oggi. André Vinus. due e tre?"» e mentre lo dice si tira tre volte il cazzo ed eiacula sul tavolo. "proibito".. c'erano Gabriel Pontello. Anthony Spinelli. È altresì vero che gli attori davano maggior prova di professionalità nelle loro prestazioni e quindi appassionavano e coinvolgevano molto di più lo spettatore. Richard Lemieuvre. L'attrice era solo un gran bell'oggetto.fuck me.. more more fuck me!» A un certo punto ho dovuto fermarla e chiederle: «Ashlyn. Eric Drée. e più io la perdevo più lei aumentava il ritmo e la foga. rispetto alla francese. Alex Derenzi. nel 1985. Jean-Pierre Armand mi ha sempre rispettato. La scuola americana. Loro erano i più vicini al cinema. Agli inizi del cinema hard. Quando ho iniziato. E lui: «Come hai detto? "Uno. Le attrici s'impegnavano a tal punto per far sembrare vera la scena che spingevano gli atteggiamenti all'esagerazione estrema. La sua performance era così caricaturale che mi stava facendo perdere l'erezione. per tre generazioni di attori. Henry Pachard. La caratteristica principale della scuola francese era che gli attori non avevano bisogno dell'aiuto della donna né per avere un'erezione. ora io dico uno. era perfettamente in linea con la mentalità di tutta la sua generazione. eccetto qualche appassionato. si era seduta su di me e si muoveva su e giù freneticamente. «Yes.. in un ristorante di Roma. Alban Ceray. due e tre e tu vieni?». X-rated. nessuno più ricorda. cioè quella in cui è la donna che cavalca l'uomo. si dava molto più spazio alla trama che al sesso. gli ha risposto: «Eh. ma non aveva alcuna rilevanza per la performance del pornostar. in piedi a capotavola. credendolo ubriaco perché era già con il cazzo fuori. Debbo dire. Rocco Dopo quella sua esibizione. una superstar americana che durante una scena in posizione da cowgirl. né per avere un orgasmo. . Ora il sesso è il novanta per cento se non il cento per cento del film per una produzione. Di conseguenza il porno era tutto incentrato sull'uomo. runica incontrastata d'Europa. A questo proposito. che fino ad allora era stato definito underground. con registi di grande calibro quali Gerard Damiano. per citarne alcuni tra i più importanti. Yeah. La scuola americana e la scuola francese Bisogna dire che in quel momento c'erano solo due scuole di cinema hard: quella americana e quella francese. Le Gitan. e Jean-Pierre Armand che. L'importanza della trama nel film hard si notava soprattutto nelle produzioni americane. ma stai sentendo davvero qualcosa?».40 Io. mi ricordo per esempio l'episodio di Ashlyn Gere. Loro facevano dei veri e propri film in trentacinque millimetri. La scuola francese è stata. insieme agli attori di una superproduzione americana. Un'altra volta.. Lui era impressionante! Devo ammettere che dai francesi ho imparato molte cose. aveva una visione completamente diversa del sesso. due mondi che avevano del resto pochissime cose in comune. JeanPierre ha sfidato tutti a dargli un tempo per eiaculare.

devi attingere dentro di te a una gamma infinita di sentimenti. Se vuoi fare questo lavoro. L'attrice non apprezzava per niente questo mio modo di fare sesso e ha preso a inveire contro di me. tuttavia. e vuoi farlo bene. e. non soltanto psicologicamente ma anche empiricamente: le sperimenti proprio sulla tua reazione fisica. al punto che ne ho fatto il mio motto. . motivazioni. giravo una scena molto forte con un'attrice che non dava nessun segno di vita. la passionalità emotiva per comunicare con i partner e con il pubblico. Il produttore. Ciò che intendo dire è che. solo per raccontarvi l'assoluta immedesimazione nella parte dell'attrice americana! Bisogna anche precisare che in America si gira in presa diretta. Mi hanno dato. non puoi mai permetterti di scansare la contraddizione. È importantissimo. l'incoerenza. la tecnica per affrontare al meglio ogni eventuale impasse sul set e. sì. Rocco. in Europa appunto. con molta più energia e foga. Perché se non le analizzi continuamente in modo consapevole non potrai andare avanti per molto. il fatto che i film vengano doppiati rappresenta una salvezza. Urlava: «Disgraziato! Ti ammazzo! Smetti. scopami forte. Una volta. oh. disperato. se non altro. l'uno. Allora io ho ricominciato la scena daccapo. Rocco La scuola americana e la scuola francese 43 E questo. salvami questo film. mi fai godere». ricordi. nel caso in cui si lavori con una partner che dimostri una totale mancanza di partecipazione. l'altro. tuttavia talvolta sono utili per distinguere. ma tirale fuori un minimo di espressione». L'antitesi fra la scuola francese-europea e quella americana potrebbe essere ridotta all'opposizione fra "meccanica mancanza di sensualità" e "appassionata professionalità". Quando ho visto il film finito. fammi male. sensazioni. Per quanto questi due metodi possano essere massimamente antitetici.42 Io. Non puoi continuare a essere completamente te stesso. a una serie di contraddizioni che ti mettono in difficoltà. tu sai che stai davanti all'obiettivo. in genere le trovo sempre delle forzature. mi dice: «Rocco. convincimenti. anche se sono il primo a sostenere che il sesso non si può recitare. l'inconciliabilità fra i vari aspetti della tua vita. Non mi piacciono le classificazioni. E per sostenere questo paradosso. ho capito il grosso vantaggio del doppiaggio! Tutti i suoi insulti e improperi erano diventati: «Oh. a differenza che in Europa. per esserne all'altezza. delle categorie esemplari. Perché questo tipo di lavoro ti espone nudo. nel momento in cui ti trovi davanti una macchina da presa devi recitare. entrambi mi sono stati estremamente utili. Me ne frego di cosa dirà. mi pare il caso di dirlo. sì. non puoi farmi questo!».

un mestiere a rischio H mestiere dell'attore è estraneo a ogni concezione classica di lavoro. prima delle riprese. con le gambe spalancate. imbarazzate. Più di una volta. Nella scena lei si trovava distesa sul letto. lasciare le valigie e dire: "Good morning. avevo avuto solo una parte minore. amore mio. quella di facchino dell'hotel." in italiano. comunque. un miscuglio di droghe e alcol. di rimanere concentrato. che quel mattino. si era buttata giù. gli attori americani avevano l'esclusiva su tutti i ruoli principali.Attore porno. la scena risultava terribilmente comica e bizzarra. nell'88. rientrando nell'ordinaria quotidianità. ancora non ne colgo il vero motivo. perché allora non parlavo ancora bene questa lingua.". Lei avrebbe dovuto rispondermi: "Oh. in un inglese molto approssimativo. A quel punto lei ha lanciato un peto raccapricciante! Un fetore terrificante ha invaso tutta la stanza. a Dusseldorf.. come al solito. come europeo.. Tutte le persone del set. mi sono sentito un extraterrestre atterrato da un altro pianeta. hanno stretto i denti per . ma siccome nemmeno lei conosceva la lingua.. E tutto ciò. lady. mi sono inginocchiato davanti a lei per cominciare a leccarla. Io cercavo. almeno per fare una buona scena di sesso.. e io dovevo semplicemente entrare. Mi trovavo in Germania. una grande star americana. Come da copione. you're very beautiful. Io. sul set di un film americano diretto da Freddy Lincoln e. La protagonista era Alicia Monet.

please. e io sono rientrato. Alicia era completamente in barca e non si rendeva conto di niente. era doloroso come avere ancora i denti di Alicia conficcati nella carne. sperando che desse lo stop. ho visto il sangue colarmi sulle gambe. ja. subito dopo.». ma lo staff della produzione. Intanto Ziggie. era così instabile che dovevo sorreggerla perché non mi cadesse sopra... baby. me lo avrebbe letteralmente strappato. Solo che il sangue era vero ed era il mio! Ero allucinato. andando avanti. portava me di corsa all'ospedale di Dusseldorf. A tutta la troupe è venuta una ridarella incontenibile. Ziggie ha parlato per me e.. Poi si è messa voracemente il mio cazzo in bocca e. Per lei era tutto normale e intanto i macchinisti aprivano le finestre. Però l'atmosfera era ormai degenerata. sembrava di stare dentro un film horror. sulle lenzuola. A quel punto Alicia mi ha preso il cazzo in mano e. all'improvviso. se l'avessi spinta via. e trovo il marito di Alicia che mi aspetta sulla porta della mia camera.46 Io. mi ha fatto cenno di continuare. E io mi sono riportato i bagagli dietro la porta aspettando di nuovo l'azione. nessuno l'aveva picchiata. con lo sguardo torbido da ubriaca. Amore mio. e il regista. torno in albergo con una medicazione tale che mi impedisce di camminare normalmente. inimmaginabili! Insomma.. mi ha detto: «I wanna fuck you. lei ha dovuto lasciarmi e poi ha cominciato a sputare. Non credete che sia stato uno scherzetto. Quando è riuscito a ricomporsi. Avevo una tovaglia intorno al pene insanguinato e cercavo disperatamente di spiegare al dottore cosa mi era successo. in preda a una crisi di nervi. un mestiere a rischio 47 non ridere. ja. Per non soffocare. l'aveva prelevata velocemente e molto energicamente per non avere grane con la polizia. A quel punto l'ho presa per la gola e le ho premuto le dita sulla glottide. il coproduttore europeo. Quando siamo arrivati all'ospedale. nel rispetto di non so cosa. mi ha chiesto: «Rocco. il dottore mi ha medicato e messo i punti attorno al glande. l'assurdo non era ancora finito. Era completamente stordita dal miscuglio che si era fatta.. io ho guardato Freddy. La scena è durata un'ora buona e. Rocco Attore porno. C'era sangue dappertutto. Alicia ha iniziato a gridare. mentre lei cercava di cavalcarmi. mi chiedevo come avessero fatto gli americani a conquistarsi la fama di migliori professionisti. senza sapere una parola né di inglese né di tedesco.». Ma non è finita lì! Del resto. can you. il dottore è scoppiato a ridere come un matto e continuava a ripetere: «Ja. è scesa in strada. mentre io soffrivo terribilmente.. pietrificato dal dolore. cercando di restare serio. come se fosse nel copione. Quando ha ripreso fiato. non capivo e in più non sapevo del cocktail che aveva ingollato. Sputava sangue.. ja!» in quel modo tipico dei tedeschi quando trovano qualcosa divertente. il ciak. «Sei tu che hai picchiato mia moglie?» In realtà. prima di succhiarlo. ja. ma lui. e se n'è andata a spasso per le vie della città come se niente fosse! Immaginate lo scandalo che ha provocato in pochi secondi nel quartiere. su di me. Questo accadeva mentre io ero ancora in ospedale e non ne . e nella manovra lei aveva sbattuto la testa contro il tetto del van. ci ha chiesto di restare ancora sul set per fare qualche foto da utilizzare per la copertina della videocassetta. Mi sono messo di nuovo in ginocchio con la faccia sotto il suo sedere e dopo l'ennesimo "amore mio" Alicia. Hans Moser.. senza alcuna ragione. di nuovo silenzio sul set. ma lei mi ha spinto sul letto e. do it again?». Per la cronaca.. che era riuscito a riacciuffarla per le strade di Dusseldorf. ha iniziato a morderlo con tutta la forza dei denti! Il dolore è stato indescrivibile: in un lampo ho capito che. l'assistente. completamente nuda e sporca di sangue. con un ghigno. è successo che Alicia è scappata eludendo la sorveglianza dell'equipe. vedrete che ogni mia disavventura ha sempre avuto retroscena grotteschi. mi ha lanciato un altro sguardo torvo e ha farfugliato: «Rocco. ha mollato un peto ancora più assordante e nauseabondo del primo! Mi chiedevo perché mi stesse facendo questo. Alicia continuava a stringere a più non posso e. Quando abbiamo finito di girare. Alcuni secondi dopo. Stando al copione io avrei dovuto possederla..

Avevo una paura fottuta. e le vedo fare un'espressione agghiacciata.48 Io. ho dovuto stendermi. un mestiere a rischio 49 sapevo nulla. Ma io sono stato fortunato. «Non c'è problema. puoi ritornare negli Stati Uniti». Ron avrebbe preferito essere morto! Dopo tutto lo sforzo. A me Ron stava troppo simpatico. Non sapevo cosa pensare e ignoravo che tipo di pericolo stessi correndo. ci mancavano pure le zanzare a impedirgli di lavorare! L'ho visto sprofondare nello sconforto. E ci siamo sistemati per riprendere con le scene. Ma penso che lo farò ora. Credo che nessun attore abbia mai più voluto rischiare di rimetterle l'uccello in bocca. Ne avevo una ventina intorno al glande. Cercavamo di proteggerci alla bell'e meglio. Allora io ho replicato immediatamente: «Guarda che le zanzare condividono i gusti delle attrici!». Io avevo il ruolo dell'amante e lui quello del voyeur che veniva a sbirciare di nascosto. mi dispiace. Alicia e quello psicopatico di suo marito sono totalmente scomparsi dal mondo dell'hard. quando all'improvviso una coppia di attori che aveva finito di girare un attimo prima è venuta da noi corren- do e gridando: «Via! Scappate! È pericolosissimo qui! È pieno zeppo di zanzare giganti!». La sera. Non so cosa fare. al ristorante. un'abbondante e maleodorante sudorazione e un sesso di dimensioni davvero impressionanti. Cominciavamo a sentire tutti troppo caldo.». Rocco Attore porno. perciò gli ho semplicemente risposto: «No. l'ho supplicata di cercare di fare uno sforzo. la produttrice. Alla fine Nathalie ha accettato e siamo andati tutti sul set quello stesso pomeriggio. in meno di cinque secondi questi insetti ci hanno attaccati e divorati completamente. Siamo scappati verso il van della produzione. Poi ha visto Rocco. Ero ricoperto di punture su tutto il corpo. «E ora tu e quella puttana di tua moglie ve ne andate immediatamente via! Sparite!» Il giorno stesso sono stati riportati in aeroporto e imbarcati per gli Stati Uniti. Dopo questa storia. In quell'istante ho visto Ziggie arrivare da dietro e torcergli il braccio fino quasi a romperglielo.. un'attrice francese.. Lui era disperato. A questo punto lui ha tirato fuori un coltello e mi si è scagliato contro. Se vuoi. Eravamo su un laghetto. le ragazze avevano il terrore di lavorare con lui perché aveva una pancia enorme e peli dappertutto. Si è accorta che sono ebreo americano. che ancora non so dire se fossero veramente zanzare. era estate e faceva un caldo torrido. non saranno mica un po' di zanzare a fermarci!» ho detto. io non ho picchiato Alicia. Sto per spostare Nathalie per mettermela sopra. lui aveva una sola puntura in tutto in corpo. e siccome avevo un buon feeling con Nathalie. malgrado la sua fama di grande professionista. incredibile ma vero. Facevano un rumore assordante. *** Un'altra volta. Con gli occhi spalancati guardava in lontananza e. Il regista stava per dare l'azione. Ron. ma ciò che mi preoccupava di più erano quelle sul sesso. Le riprese erano già iniziate da una settimana e Ron ogni giorno andava a trovare Teresa Orlowsky. Credo che sia l'attore più anziano ancora in attività! Purtroppo. sempre in Germania. ho lavorato in un film il cui protagonista era Ron Jeremy. avevo una sensazione di congelamento. perché la zanzara capo del plotone tedesco mi ha punto per primo e ha sputato subito il mio sangue con disgusto. Quando siamo riusciti a chiuderci dentro. un altro di quegli attori che ha segnato la storia della pornografia. «Questo pomeriggio ci siamo dati in pasto alle zanzare. che è italiano e non è ebreo. dopo un attimo. dalla quale riceveva sempre la stessa risposta: «Ron. eravamo pronti per la scena di sesso. tutto il veleno che gli insetti mi avevano iniettato cominciava a fare effetto. stava gridando come una pazza! C'era un nugolo nero e denso di grosse zanzare. La settimana successiva ho dovuto girare diverse scene e ho . tutte le attrici si rifiutano di lavorare con te. nel '92. Comunque. Jeremy ha raccontato al resto del cast la sua versione della storia. e ha gridato alle sue truppe di buttarsi tutte su di lui!» E.

le ho chiesto: «Excuse me. Se ciò fosse accaduto oggi. il sesso delle attrici. ho cominciato a sviluppare delle allergie. Sono rimasto lì e la sera l'ho invitata a cena. incrocio una biondina trafelata e sfinita. Ci siamo guardati e io ho provato la sensazione fortissima di ricevere un colpo in pieno stomaco! Un po' com'era successo con Claudia. . ovviamente. But l'm late. nello stesso giorno della settimana. circa tre anni dopo che avevo iniziato. che mi prudevano. tanto che i miei figli mi chiamano Robocop per la quantità di viti e placche di metallo chirurgico che ho in corpo! Una parentesi nella mia vita di attore C'è stato un momento nella mia carriera. e non intramuscolari. eravamo a letto. Quella sera Maurizio e l'amica di Tina hanno fatto l'amore come pazzi sul divano di casa mia. lei mi è passata davanti e. Purtroppo. prima che sparisse per le scale. Queste iniezioni avrebbero dovuto essermi somministrate in un lasso di tempo di tre mesi. dopo due ore che aspettavo. la bocca. Con questo ritmo. tutto mi faceva terribilmente male. Sarebbe dovuta andare come sempre: corteggiarla. Scendendo le scale. e ricoperto di piccoli crateri aperti.. elevando il mio grado di sensibilità dalle quindici alle venti volte! E sfortunatamente da quando ho fatto questa stronzata mi è successo più di una volta di dover ricorrere a punture di cortisone per crisi allergiche molto forti. Invece io e Tina niente. Per non parlare di tutte le fratture che ho riportato a causa della mia sconsiderata passione per la moto e per la velocità. Me ne stavo andando dallo studio romano di un fotografo perché. l'm late!» L'ho accompagnata in studio. tutte le domeniche mattina. e lei con la sua amica inglese. alla stessa ora. per ovvie ragioni avremmo dovuto immediatamente annullare le riprese! Quando non mi sono capitati incidenti sul lavoro. in cui ho dovuto smettere con questo lavoro. che continua a ripetere: «l'm late! l'm late!». Ma dovevo tenere duro ancora per una settimana! Le mani. come un idiota. Mi hanno prescritto un vaccino. non potevo grattare via perché mi sarebbe venuta un'infezione. in quel periodo l'AIDS non era ancora così diffuso. dopo un periodo abbastanza stressante. non di rado sono stato io stesso a favorirli. ma che. «l'm a model. Dovevo prendere un aereo la sera stessa e per nulla al mondo potevo permettermi di perderlo. In altre parole. Ma per me era impossibile rimanere per tre mesi nello stesso posto. Le ho tenuto la porta aperta. quindi. Cinque anni fa. non mi era stato detto che si trattava di iniezioni sottocutanee. Per fortuna. già paralizzati da un sentimento fortissimo e incapaci di fare qualsiasi cosa davanti agli altri due. but who are you?». la modella non si era ancora presentata. E. magari anche una cosetta a quattro. Ho fatto i test a Roma e i medici mi hanno confermato un'allergia alle graminacee. questi crateri si sono trasformati in croste. È stato quando ho incontrato Tina. in più sono abituato a farmi le iniezioni da solo e quindi ho deciso che potevo provvedere autonomamente. Io ero con il mio amico Maurizio. mi facevo una bella puntura sulla spalla. nel giro di tre mesi mi sono ritrovato sfinito: l'allergia era considerevolmente aumentata. alla stessa ora e soprattutto da un allergologo. che mi accompagnava. come se inconsciamente desiderassi autodistruggermi.50 lo. and I have to do some photos. mi ero iniettato prodotti allergizzanti ad altissime dosi. Rocco sofferto come un cane perché il mio sesso era gonfio e dolorante. portarla nel mio studio e poi farci sesso. via via..

all'improvviso. Appena ho preso la prima paga. mi sono spaventato. La prima volta è stata una cosa strana. sostanzialmente. Tina. Se si vuole lavorare in questo settore. Con Tina ho avuto una relazione di sesso eccezionale. quella di modello. anzi. Rocco! È una bomba 'sta piccoletta! Una vera troietta! E la tua? Me la passi che la provo un po'?». che il suo piacere era anche fatto di violenza. Io e Tina siamo partiti per Madrid. ma eravamo felici! . non avevo mai schiaffeggiato una ragazza. qualcosa del genere. Per quasi un mese ci siamo nutriti solo di spaghetti in bianco con un filo di olio di oliva. bisogna assolutamente avere delle misure standard. E io non ero così speciale perché mi facessero dei vestiti su misura! Se riuscivo ad arrivare a fine mese era soprattutto per qualche lavoretto nella pubblicità in televisione. né l'eccitazione.. Non avevamo nemmeno il denaro per comprare da mangiare. Siamo partiti per la Grecia. Questa violenza amorosa è aumentata sempre di più nel corso della nostra storia. Eravamo al tempo stesso puri e violenti come animali. Facevamo l'amore di continuo senza mai perdere il desiderio.52 Io. D'istinto gliel'ho restituito e l'ho sentita venire sotto di me. Cominciavo a perdermi d'animo. Rocco! I don't want. Abbastanza presto mi ha chiesto di tagliare i rapporti con tutto quanto avevo intorno e. Io e Tina abbiamo deciso di trasferirci a Londra. Ha iniziato lei. era qualcosa che ci isolava e che ci rendeva distanti da tutto e tutti. «Basta. però. e non era certo il mio caso. Non era possibile proseguire in quel modo. Nel giro di poco tempo i soldi erano finiti. che aveva bisogno di essere dominata con la forza e che questo non era la negazione dell'amore. Con Maurizio eravamo abituati a scambiarci sempre le ragazze. Ma Tina mi aveva subito fatto capire. allora l'ho colpita con il lato più duro della mano. Andava un po' meglio che a Londra. ma proprio in quei giorni si è fatta viva un'agenzia madrilena con una proposta. Una volta mi facevano male le mani a forza di schiaffeggiarla e lei continuava a implorarmi perché non riusciva a venire. volevamo conservarla tutta per noi. senza pensarci nemmeno un secondo: «Io voglio te». Purtroppo.». né della dolcezza dei sentimenti. Sono andato subito a propormi da Gavin's Models. ma non era abbastanza. Stavamo facendo l'amore e. Ma Tina non amava il mio lavoro. Tina e io non volevamo dividere con nessun altro la nostra notte d'amore. Ho risposto immediatamente. Ho provato una sensazione di complicità assoluta. senza mezzi termini. Fare l'amore davanti a un'altra coppia avrebbe sciupato tutto. Avevo un corpo troppo muscoloso. Ero molto giovane e non avevo ancora la consapevolezza di quello che volevo fare. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 53 A un certo punto Maurizio mi ha detto: «Cazzo. i Grandi Magazzini ed El Cortes Inglés mi avevano scelto come testimonial. invece. Dopo vari casting ho cominciato ad accorgermene da solo. diventa pericoloso!» E la gamma delle emozioni legate alla mia sessualità è cresciuta. l'ho abbracciata. Occorre che il modello stia bene all'abito e non il contrario. la nostra prima notte d'amore. Abbiamo rimandato alla notte successiva. ma quando queste erano d'accordo! Quella notte. che aveva capito tutto. Incontravo molte difficoltà come modello. Eravamo proprio al verde. un'agenzia per modelli molto famosa. Io ero confuso e Tina. mi ha dato uno schiaffone fortissimo in pieno viso. Non sapevo che fare. nessuno mi spiegava perché. Ho tentato così un'altra strada. mi ripeteva sottovoce: «No. tanto eravamo affamati! Ma i nostri stomaci si erano ristretti a forza di non ingerire alimenti e abbiamo potuto mangiare poco più di un piatto e mezzo a testa. troppo strutturato. siamo andati dritti al ristorante e abbiamo ordinato dieci piatti in due. Le ho fatto sanguinare il labbro. come mai prima di allora. Non avevo mai provato. in tre mesi ho lavorato un solo giorno. di scegliere tra il porno e lei. Prima di lei. prima che con Tina.

Io mi sono aggrovigliato tra scuse e bugie e Riccardo è scoppiato a ridere.. Ne hai già fatte migliaia. se ci trovavamo in tutte quelle difficoltà. a cercare di convincerla che non l'avevo tradita. erano solo per Tina. nonostante si rendesse conto di tutti i nostri problemi. Siamo ritornati ad Atene.. Accettò. si metteva a gridare in mezzo alla gente che volevo picchiarla e spesso ho rischiato che le persone intorno mi spaccassero la faccia. perché Tina dovrebbe raggiungermi qui fra poco». ho continuato a negare. abbiamo rimesso ancora tutto in discussione e siamo partiti per Roma. sessuale. Tina. Ho cercato di farla ragionare. Sono tornato a Ortona.. era perché avevo messo da parte la mia carriera di attore porno per lei. ma che se io avessi accettato di lavorare con un'altra modella avrebbe avuto più giorni per me. Tina non aveva visto niente di quella seduta. Non è stato un bel periodo. Lui insisteva. Tina mi cercava al telefono e io non le parla- . guardandola leggere i suoi libri a letto. Quando l'ho raggiunta in hotel. E qui ho incontrato Magica. Ho cercato di fare l'amore con lei tutte le notti. di sedurla nuovamente. Gli ho risposto immediatamente: «Ma a una sola condizione. Schicchi mi ha detto sottovoce: «Rocco. L'ha annusato nell'aria. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 55 «Che ne dici di tornare a fare foto di nudo insieme?» le ho detto. ora ero costretto a masturbarmi in bagno. Non avevo più un lavoro e da quasi due anni non avevo contatti con il mondo del porno. Se metti qualcuno di guardia all'entrata dello studio. chi vuoi che se ne accorga! Inoltre. in realtà. perché lui è di una perversità naturale e quella situazione lo divertiva. tutto quello che sai fare nella vita è abbassarti i pantaloni e scopare». perché tutta la mia passione e il mio amore. alla fine. non voleva che lavorassi con altre modelle. Non ho pensato minimamente a quanto quelle foto avrebbero influito sul mio rapporto con Tina. pallida come un fantasma. solo qualche foto hard. dovevo lasciarla. Nella mia condizione. ma io non posso ora. e ho trovato nel guadagno quello che mi sembrava un buon motivo per accettare. Mi ha subito chiesto: «Che cos'hai fatto con quella ragazza?». almeno per qualche giorno. Tina era molto cambiata. che avevo fatto sesso con Magica. Non era facile. ero sinceramente molto tentato. Prima non smettevamo mai un attimo di fare l'amore. mi dimostrava indifferenza e non perdeva occasione per dirmi: «Sta' zitto.. una bella ragazza ungherese che Riccardo stava cercando di convincere da molto tempo a fare foto hard. Speravo che con il tempo saremmo riusciti a ritrovare serenità. prenderai tre volte tanto quanto ti spettava. appena è arrivata. E questo è stato l'inizio della fine con Tina. Ma lei non mi ha mai creduto. Era un desiderio animale. lui approfittò subito della mia situazione precaria e mi disse che con Tina avrebbe potuto fare solo un set. ma ha sentito.. ma solo che mi avrebbero dato la possibilità di uscire dalla tensione della crisi economica.. A quel tempo. solo perché obbligata dalla situazione. di ricordarle che se avevamo tutti quei problemi. fino a che lei non ha cominciato seriamente a delirare e a dirmi cose assurde. E io gli ho risposto: «Può darsi. Tra una ripresa e l'altra. la sua pelle sulla mia. Questo fotografo era Riccardo Schicchi e. posso solo fare simulazione». «Per un fotografo mio amico a Roma con il quale ho già lavorato. ho avuto voglia di lei. Me lo ha letto negli occhi. Ma ormai era andato tutto in frantumi. conoscendolo.». sai?». questa ragazza è pronta per fare delle foto hard. Oggi so che le donne hanno un intuito fenomenale. non conoscevo granché della psicologia femminile.» Era l'89.54 Io. Non appena l'ho sentita contro di me.». E la risposta era sempre la stessa: «Sono stanca. Senza dire una parola Tina se n'è andata. Non c'erano alternative. E lui ha insistito: «Dai. invece. istinto allo stato puro. com'era immaginabile. «Ero la più bella modella del nudo e tu mi hai letteralmente sfondato la fica! Guardala adesso! È tutta allargata! È colpa tua!» Creava ogni occasione per mettermi in difficoltà. però. io.

La parte razionale di me.56 Io. presi immediatamente il primo treno per Hannover. è impossibile. Da lì ho preso l'importante decisione di non indossare più nessuna maschera nelle scelte che avrei fatto nella vita di tutti i giorni. che sarebbero rimaste incrollabili. aveva rivoluzionato la produzione della pornografia creando uno studio gigantesco. E a ciò che rende fondamentale lo sviluppo e la salute della nostra vita non si può rinunciare. e se Tina avesse potuto amarmi con un sentimento lucido e non fosse stata ossessionata dal sangue che le annebbiava il cervello. ho capito subito che davvero l'universo della moda non faceva per me. l'esperienza con Tina mi aveva definitivamente fatto crescere. Volevo diventare un vero professionista. Comunque. soffrivo molto. Sono tredici anni che viviamo felicemente insieme. come se mi fosse arrivata una boccata di ossigeno che mi riportava a respirare a pieni polmoni. dovevo rientrare nell'ambiente. Finalmente ritornavo a essere me stesso. dopo essere stato a lungo lontano. Era dura. non mi avrebbe mai messo davanti a una tale decisione. di non avere più vergogna del lavoro che avevo scelto. Mi sono imposto che non mi sarei mai più innamorato sul lavoro. perché con lei non ho mai dovuto essere qualcun altro. Quando Teresa mi rispose al telefono. sacrifici. Con Tina avevo commesso troppi errori. io rispondevo sempre che facevo il modello. All'inizio della carriera. come me. Questo lavoro è dentro di me. era quello della pornografia e dei film hard. dovresti usare la cipria per farti più emaciato" e stronzate del genere. nella stanza dell'hotel. Non sentivo altro che uomini che mi davano e si davano tra loro consigli estetici del tipo: "Dovresti annerire le ciglia per mettere in risalto lo sguardo. Mi disse subito di questa nuova produzione. Rosa. l'ha capito e l'ha accettato. Finalmente. costato all'epoca cinquanta milioni di marchi. supertecnologico. E visto che io ero già in Germania. ma volevo evitare di cadere di nuovo nella sua trappola. assieme al marito. Compromessi. ma mi sentivo un uomo solo. Ora era tutto estremamente chiaro nella mia testa. non dovevo adulare nessuno per ottenere sfilate o sedute fotografiche. quando conoscevo una ragazza e mi chiedeva che mestiere facessi. Quando ho trovato la forza di reagire. anche nel mio lavoro. una grande pornostar tedesca che. il mio cervello. ma già dalla prima notte con gli altri modelli. Ed è proprio questa passione per la pornografia che mi ha salvato e ha permesso la metamorfosi. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 57 vo. Dopo alcune settimane ho ultimato pazientemente il mio percorso di ricostruzione per tornare di nuovo a essere finalmente il vero Rocco Siffredi. ero nuovamente in un universo di cui conoscevo tutti gli ingranaggi. E . La forza di respingere la persona che amavo mi ha dato tanta sicurezza in me stesso. mi ha impedito di riallacciare i rapporti con Tina. mi sentivo di nuovo a casa. Non dovevo truccarmi. l'avevo completamente smantellata. È stato l'istinto di autoconservazione che mi ha sempre salvato. Ho telefonato subito a Teresa Orlowsky. mezze verità. fece un grido di felicità nel sentirmi. Le persone non si possono cambiare. Il mio mondo. stavano lì per fare sesso. Basta! Avevo deciso di fare davvero l'attore porno. e di quella persona che era esistita al mio posto per due anni non era rimasto più nulla. nello studio tutto nuovo. Ero felicissimo. sono andato a Monaco dov'ero stato chiamato da un'agenzia per fare un servizio fotografico. A questo punto. Su quel set mi sono veramente sentito rinascere. Mi serviva quell'emozione. E la mattina avevo preso quelle serie decisioni. Conoscevo le regole del gioco in quell'ambiente. Io ne fui lusingato. Eravamo in quattro. durante tutta la carriera. per la mia vita. Come se in un cielo completamente nero alla fine ricominciassi a intravedere qualche raggio di sole. E soprattutto che non avrei mai più anteposto nulla e nessuno alla mia professione. Non ho dormito per tutta la notte. mia moglie. che sapevo controllare. quello in cui sentivo di poter crescere con spontaneità e piacere. Di fronte a me c'erano belle ragazze truccate e vestite in modo molto sexy che.

e quando aveva saputo che ero italiano si era entusiasmato.58 Io. lo stesso dicasi per John Leslie. Furono Patty Rhodes. era semplicemente impensabile: andare direttamente sul territorio americano. Semmai era il contrario. nell'immaginario collettivo. una delle due ragazze che incontrai al 106 la sera che conobbi Pontello. sono rimasto loro ospite per tre mesi e mi hanno presentato a tutti i loro amici produttori e registi. diceva che ero molto passionale. a quel tempo. Rocco vedevo nascere nella sua espressione un sorriso lusingato. ho messo sul piatto della bilancia gli aspetti positivi e quelli negativi di questa scelta. Quando sono arrivato negli Stati Uniti per lavorare. Loro credevano in me. e ho potuto constatare che i lati positivi erano superiori a quelli negativi. infatti. Ma più venivo apprezzato come modello. bisogna prima affermarsi negli Stati Uniti. Freddy era sempre stato affascinato dal mio modo di fare sesso. e suo marito Freddy Lincoln a incitarmi a intraprendere l'avventura negli States. mi aiutava a restare vivo. Il suo vero cognome è. Io ero libero e felice. se si vuol diventare una star del porno. senza paura. ed essere riconosciuti come tale. E di ciò che la società intorno avesse voluto credere di me non mi sarebbe più importato nulla. Vieni in America. Nemmeno se avessi vissuto altre cento vite a Ortona. più mi sentivo a disagio. Il mio lavoro mi appassionava. Joe Silvera e John Stagliano. Ecco perché ho cominciato a sognare una cosa che. Non ho mai più mentito sul mio mestiere. Vali molto di più. Alex Derenzi e molti altri. italiano. E. erano gli americani che venivano in Europa e al loro confronto noi eravamo considerati dei dilettanti. sapevo di dover fare i conti con un universo che mi sarebbe stato ostile. Mi diceva: «Rocco. non era considerato migliore di un ex carcerato o di una prostituta. ti aiuteremo noi a farti un nome». Al mio arrivo. molto vero. Ma avevo . come faccio abitualmente nella vita. sei sprecato per rimanere in Europa. Alla conquista degli States Tanto oggi quanto in passato. Tom Byron. avrei ottenuto la metà di ciò che ho avuto da questo lavoro! E ho anche deciso in piena consapevolezza di rinunciare a sposarmi un giorno e ad avere una famiglia. Vent'anni fa un attore di film hard. Fino a quel momento nessuno dall'Europa ci aveva ancora provato. Sono cresciuto in un ambiente in cui l'influenza della Chiesa sulla mentalità della gente rende l'idea di famiglia inconciliabile con la scelta di un lavoro di questo genere. Ora potevo trovare il coraggio di presentarmi come attore porno. attori di seconda categoria. Ho iniziato a rivendicarlo senza più vergognarmene.

Le foto dovevano essere solo erotiche e per questo motivo il mio sesso non doveva assolutamente comparire. A quel punto Zara. che nel frattempo era diventato uno dei registi più ambiti del momento. Sfortunatamente. la mia segreteria ha cominciato a registrare proposte di lavoro. con la quale poi ho legato tantissimo. Io non sapevo che fare. Con l'inglese riuscivo a cavarmela un po'.. L'avevo conosciuto a Roma. Per quasi tre mesi. se vuoi. non ero abituato a tanta enfasi. il mio problema è sempre quello di riuscire a tenerlo a bada. Quello è stato il primo semaforo verde al mio successo negli Stati Uniti. il mio visto stava per scadere e dovevo rientrare subito in Europa. giusto per rifarmi finanziariamente. Suze era una perfezionista e i suoi servizi duravano anche cinque o sei ore! Mi adorava come modello. quando gliene chiedevo la ragione. Nessun altro mi aveva dato una possibilità. Rocco! Dobbiamo fare del soft. Zara quella sera mi ha confessato che avrebbe voluto provare anche lei a fare l'attrice porno. All'epoca Zara era una classica modella di soft. Ma la fortuna ha voluto che la fotografa Suze Randall mi chiamasse per un servizio per la rivista "Penthouse" con la modella olandese Zara Whites. Era veramente difficile convincere gli americani che qualcuno che non fosse dei loro potesse comunque far parte del loro sistema. ma mi disse di tornare quando avessi saputo parlare meglio in inglese. però.. lei era in ginocchio davanti a me con le sue unghie finte (era la prima volta che le vedevo. ero tanto imbarazzato quanto eccitato. Adesso stava iniziando a girare un film dal titolo Catwoman. con un sorriso malizioso. prima ancora di iniziare le riprese. mi rispondevano: «Se mi vede qualcuno che conosco. E così. se il regista non dava l'azione. E mi proponeva un ruolo. ma il mio accento italiano era ancora troppo marcato e le parole che dicevo spesso non si capivano bene. l'attrice non ti toccava neanche con un dito. puoi nasconderlo dentro di me. Il tempo di ricontattare i produttori e i registi che mi avevano cercato. e poi sono ripartito per gli States. give me your big code». mi ha detto: «Merda. ovviamente. Ma. mi fece fare un casting. rinunciando a queste offerte. In seguito abbiamo lavorato molto insieme. Dopo quel rifiuto ero completamente afflitto.». . Rocco Alla conquista degli States 61 questo grosso problema della lingua. se può esserti d'aiuto. con il film Buttman Ultimate Workout la mia carriera negli States ha preso il volo. qualche anno prima. da noi. una biondina pimpante. donna di grande humour e simpatia. avevo lavorato solo pochi giorni e solo per Freddy e Party. la durata del permesso di soggiorno turistico. Eravamo su un letto e. almeno non mi prende per una troia». La mia prima scena in America fu con Britney Morgan. da noi non si usavano). così il giorno dopo ci siamo incontrati con John Stagliano e lei ha puntualizzato che la scena di sesso l'avrebbe fatta solo con me. un regista fra i più affermati negli Stati Uniti. mi graffiava le gambe e mi diceva con una voce arrapante: «Oh baby. Ma la lingua era ancora una difficoltà! Lo stesso John Stagliano. Io cercavo in tutti i modi di distrarmi. si è voltata e mi ha detto: «Rocco. Più di una volta mi è capitato che le attrici non si concedessero completamente nemmeno durante la scena e. tipo: se inizio a succhiarglielo prima del ciak pensano che io sia una troia. In Europa ho girato qualche film. E il servizio è stato straordinariamente realistico. trova almeno un buco per nascondere il tuo cazzo!». C'era una sorta di strana mentalità. il più grande pornostar degli anni Ottanta insieme a John Holms. Come se nel ciucciare bene un cazzo o nel godere come una troia ci fosse qualcosa di sbagliato! Una settimana prima che scadesse il visto ho ricevuto una telefonata da John Leslie. Non appena i produttori americani hanno saputo che John mi aveva fatto lavorare nel suo film. e la fotografa.60 Io. se non riesci a non eccitarti. Ed è stato unicamente grazie alla scena con Zara Whites che John Stagliano ha lasciato correre il mio cattivo inglese.

in Australia e nei Paesi Bassi.. Gli americani non erano abituati a vedere un attore europeo recitare tra loro e quindi si mostravano molto diffidenti. Nella mia carriera ho lavorato con tutti i più grandi registi di porno al mondo.! John Stagliano ha una passione sconfinata per i culi. Jerry Butler. ero davvero commosso nel tenere tra le mani questo trofeo. Ricordo un set teso e imbarazzante dove Randy West spesso gridava contro il regista di spiegargli per quale cazzo di motivo si ostinava a lavorare con un immigrato italiano: «What a fuck! Why have you gotta work with these silly immigrants?». .. Si sono ritrovati a percorrere una strada già spianata. Dario. Quelli un po' più nazionalisti mi hanno reso il lavoro estremamente difficile. Era come se non mi avessero mai conosciuto prima. come Billy D.. Ma poi.. Dopo aver incontrato così tanti ostacoli. Rocco Alla conquista degli States 63 Con John ho girato tutta la serie di Buttman negli Stati Uniti ma anche in Inghilterra. Quando ho ricevuto il mio primo Oscar. a Las Vegas nel 1991. ma perché questo significava che ero stato definitivamente accolto dal grande circo del porno americano. in Francia. you'll he my guest. in Canada. perché lui era troppo conosciuto e non poteva esporsi in pubblico direttamente. Randy West.. In quegli anni di lavoro con John Stagliano ho avuto la fortuna di vedere e testare i più bei culi del mondo. la mia vita si è complicata ulteriormente. E meno male che lui era uno di quelli che mi dicevano: «When you'll come to USA. l'immigrato otteneva finalmente la sua rivincita e tutto ciò mi riempiva davvero di soddisfazione. man»l Senza presunzione posso dire che se oggi gli attori europei sono molto più rispettati e accettati negli Stati Uniti il merito è sicuramente in gran parte mio. e con alcuni di loro era nata una forte amicizia.62 Io. ecco il perché del nome Buttman. Avevo conosciuto diversi attori americani in Europa. un famoso attore di cinema tradizionale che sguinzagliava il suo amico cameraman John per andare a scovare donne con bei sederi. non solo perché è il più prestigioso di tutti. in Ungheria. le cose sono cambiate molto. una volta là. in Italia. ma quando i miei fan mi incontrano mi riconoscono soprattutto per il ruolo fìsso che interpretavo nei film di John Stagliano. probabilmente non credevano che sarei davvero arrivato negli States. E stato duro riuscire a convincerli e provar loro che valevo davvero. Quando ho iniziato a girare anche per altri registi.

meno naturale. ormai. soprattutto. quella leggerezza d'animo con cui avevo iniziato è scomparsa e mi sono ritrovato in una situazione molto più delicata e complicata da gestire. Questa cosa mi deprimeva moltissimo. dall'altro. otto anni di vita da attore sono stati i più divertenti e i più spensierati. visto che io me lo accaparravo ormai tutti gli anni. mi dicevano. avevo deciso di passare dall'altro lato della camera ed ero diventato regista e produttore. Mi rattristava. inevitabilmente.Il caro prezzo della gloria Oggi mi rendo conto che i miei primi sette. volevano vincere l'Oscar per "la miglior scena di sesso". attori e attrici. Le ragazze che dovevano girare con me mi avevano in qualche modo messo sul piedistallo e i rapporti umani erano mutati. poiché. erano cambiati tutti i piani di relazione con gli altri colleghi. Da un lato c'erano la pressione delle aspettative mediatiche e quella di gestire così tanti problemi di carattere produttivo che prima di allora non avevo mai affrontato. oltre a essere attore. l'atteggiamento delle attrici nei miei confronti. Mi vedevano più come una star che come un loro collega. era finito. È stato allora che ho capito che il divertimento puro. Quando la fama è arrivata agli inizi degli anni Novanta. «Ti rendi conto? Lavori con Rocco Siffredi!» Venivo continuamente contattato da attrici che desideravano lavorare con me solo perché. E. Tutto era diventato meno spontaneo. sessualmente par- . E i registi non facevano che appesantire questa situazione.

con una tale reputazione. un attimo fa al telefono. Un'altra tristissima conseguenza del passaggio nei ranghi delle star internazionali è stata che alcuni miei colleghi hanno iniziato a invidiarmi e certi. Erano circa le tre del mattino. «Cosa? Ma era la tua voce. hanno fatto circolare queste simpatiche dicerie sul mio conto. E lui. Basta appena un mal di denti per pensare male di un attore di film porno. Ho iniziato a indagare per conto mio e alla fine ho scoperto che erano entrambi coinvolti. raffreddore o malessere sembra subito accreditare le voci che corrono nei corridoi. e che è ingiusto. Potete immaginare il mio stato d'animo quando una ragazza veniva sul set e mi chiedeva il referto del test dell'HIV.. Un direttore di produzione tedesco mi ha chiamato in piena notte e mi ha detto: «Rocco.. ero in pieno sonno e non capivo assolutamente quello che voleva dirmi. Lui aveva debuttato nel cinema porno uno o due anni prima di me. ma credo che i miei colleghi non abbiano avuto alcun ritegno. ero scioccato. Ho ricevuto telefonate da amici e produttori che si preoccupavano. Ma essendo lui un lucidissimo . Era diventato l'eterno secondo.» «Ma che cazzo dici? Come facevo a chiamarti se stavo dormendo!» E lui è caduto dalle nuvole. a odiarmi nel senso più stretto del termine. Ma fatti forza. Capisco che è molto dura per te. Rocco Il caro prezzo della gloria 67 lando.sei obbligato a rincorrere la posizione di numero uno altrimenti sei tagliato fuori -. ma anche per la mia famiglia. e per me era diventato davvero molto faticoso dover affrontare una tale sporca menzogna.. Alcuni dicevano che dietro questa storia di cattivo gusto c'era un produttore tedesco. Erano riusciti a colpire il mio punto debole.. coalizzati contro di me. ora si può curare!» Ma la volta che in assoluto mi sono incazzato davvero è stato quando hanno toccato la mia famiglia. Mi avevano colpito nell'intimo! Fino a quella notte non avevo dato troppo peso alle dicerie e alle cattiverie Ma a quel punto ho cominciato a fare delle ricerche. Capisco la competizione. Quando io ho cominciato lui era considerato la star dell'epoca.. Sii forte. minando la mia incrollabilità. non solo per me. non ti preoccupare. Una volta ha chiamato un mio distributore. «Ma che dici? Di che parli?» «Rocco. che mai come oggi predomina nell'esistenza dell'uomo . convinta.. invece. che si trattava di un attore francese. Oggi presentare il test dell'HIV a ogni ripresa è obbligatorio e sono convinto che sia giustissimo. Ovviamente.. Io ero furioso. Mi riferisco. con cattiverie reiterate e gratuite che avevano l'intento di demolirmi psicologicamente. mi hai detto che volevi suicidarti!» Allora ho iniziato a capire. Rocco! Mi hai appena detto che volevi suicidarti perché avevi saputo di aver trasmesso l'AIDS a tua moglie e a tuo figlio!». Credo di essere riuscito appena a sospirare: «Ma sei ubriaco? Se è uno scherzo è di cattivo gusto». il sangue mi è arrivato fulmineo al cervello. agli attori che miravano a prendere il mio posto. non ho più chiuso occhio.. Il mio ingresso in questo mondo lo aveva oscurato. ti prego. mi ha visto immediatamente come quello che avrebbe messo in seria crisi la sua carriera e si è accanito contro di me fin dall'inizio.. Alcuni di loro hanno veramente fatto di tutto per mettermi fuori gioco. soprattutto.». all'epoca era già tanto se se ne parlava. una belva feroce. con ogni mezzo che avevano a disposizione. con regolarità. Mi hai appena chiamato tu. ma bisogna che tu sia forte. Tuttavia.66 Io. non è il massimo se fai questo lavoro con l'obiettivo di dare il meglio di te. so che la vita può essere crudele.. ostinata. ancora più convinto di prima: «Te lo giuro. Mi sono chiesto se la fonte di questa meschinità fosse direttamente lui o qualcun altro. «Pronto Rocco! Abbiamo appena saputo da Internet che hai contratto L'AIDS. e altri. figuratevi se comincia a girare la voce che ha contratto il virus dell’HIV! Per dieci anni. addirittura. Solo che l'attore francese lo faceva con molta più cattiveria. Questa storia me la sono portata dietro per qualche anno. il minimo dolore.

si spacciava per il mio migliore amico per entrare nella mia intimità e potermi osservare da vicino. Perfino alcune donne. più io mi creavo una barriera di protezione contro le loro bassezze. a Parigi.. Più loro cercavano di tirarmi verso il basso. era davvero capace di arrivare a tanto. è passato ad altro. profondamente disgustato da tutte le voci che facevano circolare su di me e. La loro crudeltà forgiava ancora di più la mia forza di volontà. È violento. ma il francese aveva bocciato questa soluzione. a una cosuccia raffinata per mandarmi in galera.». fingendo di masturbarsi. piuttosto. Non ti aiuta a crescere ma semmai a sprofondare.68 Io. Pensavo soltanto: se questo progetto fosse andato in porto e fossi finito in prigione. Tentare di non farmi avere un'erezione sembrava l'ultima specialità sportiva in voga. veniva da me dicendomi: «Hai visto quella che ti devi scopare tu? Ha le unghie nere e putride. ne sono assolutamente convinto. Un giorno un ex legionario che gli aveva fatto da guardia del corpo per tre anni. ti farà del male. ha reclutato alcuni maghrebini armati di coltello per spaventare un altro attore. ha negato tutto. Oggi immagino che lo facesse nella speranza che il giorno successivo sul set avrei avuto prestazioni scarse. è venuto a confessarmi tutto quello che sapeva. Andava anche dalle attrici per dir loro: «Non lavorare con Rocco. dalla situazione in cui veniva trascinata anche la mia famiglia. È paradossale. più mi rendevano forte. Ho preso il telefono e ho chiamato questo psicopatico. Ha cominciato a far circolare quelle voci ignobili di cui parlavo prima. che poi. Se questo piano gli fosse riuscito. Rocco Il caro prezzo della gloria 69 stratega. dopo le riprese. Poi. Era come se riuscissi a prendere le loro energie e a metabolizzarle a mio vantaggio. Ma se fin qui qualcuno potrebbe ritenerla pura competizione. ha cominciato dapprima facendo di tutto per conquistare la mia amicizia. di affossarmi. L'invidia è stata una componente costante della mia carriera. Nella mia ingenuità da ventenne. Si trattava di introdurre sui miei set una minorenne con documenti falsi. non mi hanno certo risparmiato. D'altra parte non sono stato né il primo né il solo che ha cercato di togliere di mezzo. quando ha visto che niente faceva veramente presa su di me e sulle mie prestazioni sessuali. che cosa ne sarebbe stato di mia moglie e di mio figlio? Lui.. Altre volte. ritenendola troppo pericolosa perché palesemente riconducibile a lui nell'ambiente. divertiamoci» e pagava sempre lui. È dura quando comincia a creartisi intorno questo genere di ambiente. Ma poi. sarebbe andata subito a sporgere denuncia contro di me. Quando uscivamo la sera. ci sarà l'ambulanza fuori dal set ad aspettarti». più a effetto. quello che ha fatto in seguito è stato degno di un serpente velenoso. Ho tentato di fargli capire la gravità di quello che aveva intenzione di fare. Mi ha spiegato che era ossessionato da questo desiderio. In un certo senso più mi invidiavano. Oppure: «È importante che tu lavori con Rocco. Una volta. Aveva pensato. qualcosa di più diabolico. Sebbene spesso sia rimasto veramente senza parole. cosa ben peggiore. Il legionario stesso si era proposto per spezzarmi le gambe. certo. è il numero uno. con il quale non avevo rapporti da più di tre o quattro anni. Secondo me non si lava neppure. Io conoscevo la sua perfidia e il suo carattere ossessivo. Non capivo perché mentre io avevo rapporti completi lui si limitava a toccare i seni delle donne. io non capivo perché ostentasse tanta generosità nei miei confronti. per mettermi in difficoltà. come immaginavo. seppure fortunatamente un'esigua minoranza. Ci sono state delle ragazze che si sono messe in competizione con me. Durante il periodo in cui aveva lavorato per lui avevano parlato soprattutto di come eliminarmi. ti avverto. L'invidia è davvero il peggiore tra i sentimenti. ho sempre cercato di spingermi oltre e tentare di vedere il lato positivo. e con il quale aveva finito per rompere ogni rapporto. prima di tornare a casa lui si fermava sempre davanti a un locale pieno di prostitute e mi diceva: «Dai. una volta finito di girare. sarebbe stata una soluzione definitiva! Aveva offerto al legionario un sacco di soldi per attuare questo piano. E poi non dimenticare che tutti dicono che ha l'AIDS». Rocco. no? Per una donna non dovrebbe essere visto come .

ma è un lusso che a un certo punto puoi concederti di rado. ma anche la più imbarazzante. Ricevo costantemente inviti. normalmente. la più divertente. Ci tengo a puntualizzare. non avrà avuto più di dieci o undici anni. Ma quando gli impegni di lavoro sono davvero molti. a Cannes ho ricevuto l'Hot d'Or come miglior attore del cinema hard. ma quello dell'attrice. nella mia sfera privata. Con le persone che mi cercano sono disponibile. Sicuramente quel bambino non . ha ringraziato frettolosamente ed è scesa! Per fortuna non ha ringraziato mamma e papà come ho visto fare altre volte. parlare alla radio. All'inizio l'Adult Video News di Las Vegas. Sua madre è diventata rossa come un peperone e si è dileguata col figlio in mezzo alla folla. di cui sono stato protagonista indiretto è il Best Wide Ass (cioè "il miglior culo aperto"). tutto il pubblico rideva e lei. Una volta. e sono piuttosto sereno. durante il Festival di Cannes. cerchi di ritagliare più tempo possibile per stare anche con la tua famiglia. Sono arrivato al punto che purtroppo non vado più nemmeno a ritirare i premi che mi vengono assegnati. I miei rapporti con i fan Diventare una celebrità. Abbiamo un rapporto importantissimo. che è durata meno di dieci anni.70 Io. Comunque. Era come se riuscire a non fare avere un'erezione a Rocco Siffredi dovesse essere qualcosa di cui vantarsi! Quando ripenso a tutte queste grane. sponsorizzata dall'omonima rivista. So che alcune persone pagherebbero oro per essere al mio posto. Io sono uno che ama stare a casa. per potersi mostrare sugli schermi televisivi. vedersi sui giornali. questa manifestazione è durata soltanto un anno… Credo che gli Oscar siano serviti a fare di questo lavoro un mondo un po' più dignitoso. da sempre. ma mi è impossibile presenziare a tutte le manifestazioni. così. di profondo e reciproco rispetto. Ci sono momenti in cui vorresti diventare invisibile. E lo è tuttora. Senz'altro hanno motivato attori e registi a impegnarsi in produzioni più laboriose. sponsorizzata dalla rivista francese di settore "Hot Vìdeo". non è un cambiamento della tua vita che affronti e gestisci in modo facile. partecipare alle cene di gala. con la moglie e i figli. era l'unica manifestazione di premiazione. non mi sono mai sottratto ai miei fan. figuratevi lei che ha dovuto ritirare il premio davanti a qualche migliaio di persone. però. Ora fa parte di me. Quando siamo saliti sul palco. come uno qualsiasi. che il culo non era il mio. riconosco che effettivamente sono cominciate quando ho vinto il mio primo Oscar a Las Vegas e quando. per la promozione del film Romance. Da allora a oggi. Io adoro stare in mezzo alla gente. prima fra tutte l'Hot d'Or di Cannes. un po' imbarazzata. dall'oggi al domani. si è bloccato indicandomi e ha gridato: «Guarda. ma il prezzo da pagare è stato alto. Le regole del gioco sono dure. mi ricordo che un bambino. Fra tutte le premiazioni. e ancora oggi resta la più attendibile. mamma! È Rocco Siffredi! L'uomo col cazzo più grande del mondo!». perché quello che ricevo da loro è l'energia che restituisco con il mio lavoro. il fatto è che l'unico modo che hai per impararle è giocare. ho ricevuto più di cento riconoscimenti! Vi state chiedendo se li danno con i punti del supermarket? Il fatto è che ci sono numerose manifestazioni in tutto il mondo. l'anno successivo. In seguito ne sono fiorite molte altre in Europa. e se ero imbarazzato io. era una sfida. mi è passato davanti con sua madre. Rocco qualcosa di positivo non riuscire a eccitare il proprio partner! Nel caso di queste attrici.

. Ci siamo incontrati a Parigi per le riprese e alcuni mesi dopo mi hanno mandato un'email in cui mi ringraziavano moltissimo perché questo episodio aveva fatto nascere tra di loro una maggiore complicità e ora finalmente aspettavano un figlio che avevano desiderato da tempo. li avrebbero visti insieme e solo quelli in cui recitavo io. Quando l'hanno ottenuta. Mi ricordo che un ricco gioielliere di Napoli mi contattò per passare un paio di settimane con lui. quella particolare forma di "affetto" che si sviluppa quando si proietta il sentimento di fiducia e di stima sul proprio idolo. Però. sempre in Abruzzo. All'inizio le bastava chiamarmi Rocco mentre facevamo l'amore. E aggiunse: «Quel che deve succedere. ma la televisione sì. stesse ori- . quando casualmente lei si era imbattuta in uno dei miei film. Sono andato da uno psicologo e lui mi ha detto che il rimedio più efficace era lo stesso che funzionava con i bambini che fanno i capricci per qualcosa. l'organizzazione aveva assolutamente voluto darmi delle guardie del corpo. succeda!». ma che sembrava non arrivare mai.. Essere te mi creava troppa confusione. di un ragazzo di un paesino simile a Ortona. ma la cosa davvero divertente era la foto che mi aveva inviato della sua ragazza abbracciata ai nonni materni. mi sentivo a disagio per un uomo che nemmeno conoscevo. Ma qui c'è un ragazzo con i tuoi stessi sogni. Pian piano. ma di qualcosa di più profondo. le cose si sono complicate. come guest star delle mogli. Alcune di loro a quindici anni avevano la mia foto sui diari di scuola e la loro speranza era di incontrarmi sul set. e forse aveva semplicemente registrato e ripetuto quello che i media dicono di me. il pubblico entusiasta ed elettrizzato. «Se sua moglie vuole questa cosa gliela dia. Non ha pensato nemmeno per un attimo che avrei potuto dire di no. quando mi è capitato di lavorare con alcune di loro. la moglie e altre coppie di amici sul loro yacht privato. perché si trattava non più solo di sesso. Ho risposto che non ne facevo. A volte sono davvero sbalorditive! Ci sono mariti che mi offrono soldi per fare sesso con le loro mogli. non riuscivano a rilassarsi mai completamente per la troppa emozione. Mi è sembrato incredibile. In vent'anni di carriera ho incontrato molte ragazze che hanno iniziato a fare le attrici dopo essere state prima mie fan.72 Io. Questo per me era molto toccante. che mi diceva: "Rocco! Pensa tu quanta ne hai avuta se hai deciso di smettere! Oggi tu lasci tutto. però. in cui mi si chiedeva quanto costasse una prestazione di sesso privata. Infatti.. il più delle volte. come regalo di San Valentino. Ricevo migliaia di lettere e soprattutto di e-mail dai fan di tutto il mondo. ho ricevuto delle e-mail davvero commoventi.. e l'altro mi ha scritto una seconda lettera in cui esprimeva tutta la sua disperazione. perché non è nella mia mentalità. ho avuto paura per il piccolo e ho accettato la sicurezza dei bodyguard. altri mi invitavano a continuare. Una delle lettere più curiose che ho ricevuto è stata quella che è arrivata da Kansas City. Ce n'è stata una in particolare. Alcuni miei fan mi chiedevano cosa avrei fatto. poi mi ha chiesto di parlarle in italiano e io ho imparato qualche parola per compiacerla. i fan che ci sono letteralmente saltati addosso. Il suo uomo aveva escogitato di farle girare un film porno con me.» C'era poi un'altra fan che voleva fare a tutti i costi sesso con me. invece. Lui era un habitué dei film porno e la moglie ne era molto seccata. è stata quella di un ragazzo australiano di Melbourne che mi invitava a casa sua e mi diceva di non preoccuparmi dei soldi del biglietto perché li stava mettendo da parte lui per comprarmelo. Io non volevo. Rocco I miei rapporti con i fan 73 guardava i miei film. L'e-mail che mi ha fatto più tenerezza in assoluto. non ne hanno più bisogno. In quell'occasione. Quando ho deciso di smettere di fare l'attore. Ma quando mi sono trovato in mezzo alla folla. e poi la situazione è degenerata. Aveva una fidanzata di diciotto anni che era una mia grandissima fan e lui aveva deciso di farmela conoscere. erano riusciti a trovare un compromesso. con mia moglie e mio figlio appena nato.

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gini e stesse problematiche di vita che potrebbe cominciare a sognare davvero solo se tu gliene dessi l'occasione". Mi ha sbalzato immediatamente indietro di venticinque anni, a quando al suo posto c'ero io... Mi ha fatto riflettere su quanti ragazzi ci siano, sparsi in questi paesini, ragazzi con sogni, speranze, voglio dire in ogni campo, che non sanno davvero da che parte prendere il proprio sogno per poter cominciare a costruirlo. Tra le cose che avrei dovuto conservare, sicuramente ci sono tutti i messaggi registrati sulla mia segreteria telefonica. Ce ne sono stati di tutti i colori, generi e specie. Una volta il mio ufficio è rimasto chiuso per ferie due settimane. Quando la mia segretaria è rientrata ha trovato più di cento messaggi della stessa ragazza lasciati a decine ogni giorno. Dove lo trova uno il tempo di lasciare cento messaggi? E la cosa più incredibile di quella storia è che nonostante mi avesse lasciato cento volte il suo numero di telefono, quando ho deciso di richiamarla, mi ha risposto un operatore automatico che diceva che il numero non era più attivo! Rispondo sempre a tutte le e-mail che ricevo. A tanti ho dato l'occasione di lavorare nei miei film, credo di essere stato uno dei pochissimi registi a utilizzare ragazzi non professionisti. Spesso inserivo scene di gruppo proprio nella speranza di individuare nuovi talenti, ho perfino fatto interi film con attori non professionisti, ma nel momento in cui dovevano lavorare da soli con le partner femminili, per loro diventava impossibile. La presenza della camera li inibiva completamente! Naturalmente, ne uscivano molto delusi, e non era sempre semplice spiegare a questi ragazzi che fare sesso davanti a una telecamera non è cosa da poco. Spesso dicevo loro: «Ragazzi siete voi quelli normali, gli anormali siamo noi!». In uno dei miei ultimi film ho voluto dare un'opportunità a due fratelli che avevo incontrato a un salone dell'erotismo a Tolosa. Insistevano di voler fare dei film con me, si erano già trovati perfino il nome d'arte, i Barbarian Brothers, per la loro presunta "bestialità" sessuale. Mi hanno così tanto tartassato di

e-mail che li ho fatti venire a Budapest. Ma appena si sono ritrovati sul set, si sono trasformati in due ragazzetti pietrificati dalla timidezza. A un certo punto, uno dei due ha avuto un'erezione e, non appena l'attrice glielo ha preso in bocca, è venuto immediatamente. Allora l'altro mi ha chiesto di mostrargli come l'avrei fatta io quella scena! Avevo messo in conto che sarebbe finita così, avevo previsto il loro fallimento. Sono entrato in scena, ma ho lasciato comunque che assistessero. Ho consigliato loro di cominciare da produzioni più modeste e meno impressionanti. E giusto qualche mese fa mi hanno chiamato dicendo che nel frattempo hanno lavorato molto in Francia e sono pronti a girare un film con me. Nella maggior parte dei casi questo tipo di esperienze si rivela un fiasco, è molto rischioso dal punto di vista economico, puoi buttare via l'allestimento di un set. Ciò non giova né agli attori né alla produzione. Per questo continuerò sempre a ripetere che quello dell'attore porno è un vero e proprio lavoro. Non puoi improvvisarlo. Vorrei davvero poter trovare il modo per insegnare questo mestiere a qualcuno. Se il lavoro può ancora riservarmi una grandissima soddisfazione, potrebbe essere proprio questa! Mi frulla in testa da un po' l'idea di aprire una scuola per attori di cinema porno, esattamente come quelle di arte drammatica. Chi lo sa! Comunque ho in progetto di fare molto presto un film didattico, utilizzando aspiranti attori o, se vogliamo, "studenti", mettendoli insieme ad attori professionisti affinché possano imparare tutte le tecniche e le difficoltà che si incontrano in questo lavoro.

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Spesso nella mia carriera mi sono ritrovato a dovermi difendere da critiche sulla mia cosiddetta "esuberante energia" o "troppa violenza". La scena che viene sempre tirata in ballo dai media quando vogliono discutere di questo argomento è quella famosa del bagno nel film Sandy l'insaziabile, in cui, durante un rapporto anale, io infilo la testa dell'attrice francese Sidonie nella tazza del cesso e tiro l'acqua. Ho incontrato questa ragazza a Parigi, me l'ha presentata Alban Ceray, un grande pornostar degli anni Ottanta, che mi ha detto: «Rocco, conosco una parrucchiera che adora il sesso a trecentosessanta gradi, adora essere dominata e il suo sogno è fare un film con te». Io stavo preparando il mio nuovo film a Roma e le ho proposto una parte. Prima della scena le ho chiesto, come faccio in genere con tutte le attrici, se c'erano cose particolari che voleva o non voleva fare. Lei con un gran sorriso mi ha detto: «Fammi tutto quello che vuoi, sono tua». La scena nel bagno era una scena molto passionale, con un crescendo di energia molto forte. Durante il rapporto anale con Sidonie mi sono reso conto, appena l'ho penetrata, che ero entrato nella sua testa. Lei si è girata e, con quello sguardo tipico della donna che ti si sta sottomettendo, che non puoi non riconoscere se almeno una volta l'hai già visto, mi ha autoriz-

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zato a fare di lei qualunque cosa! La scena ha avuto un crescendo forte e passionale, e quando ho visto il suo volto appoggiato sull'orlo della tazza, istintivamente le ho infilato la testa dentro e ho tirato lo sciacquone sui suoi lunghissimi e bellissimi capelli biondi. E lì, per un attimo, il dubbio che potesse avere una reazione incazzata mi è venuto, ma niente di tutto questo: lei si è girata e mi ha abbracciato e baciato. Da quel momento, per quasi un anno, ho avuto difficoltà a lavorare con questa ragazza, perché si era completamente invaghita. Ma questo non sarebbe stato un problema se non fosse diventata una maniaca ossessiva che mi ha perseguitato, che ha cercato di intrufolarsi nella mia famiglia in ogni modo per poter avere informazioni su di me. Faceva praticare riti di magia su di noi e soprattutto su mia moglie. Siamo stati vittime della sua ossessione morbosa per diverso tempo. Dopo questo episodio i colleghi e i media che non hanno particolare simpatia nei miei confronti si sono serviti della storia per cucirmi addosso l'immagine di personaggio violento. Non ho avuto la benché minima voglia di lasciarmi trascinare in una querelle del genere. Cosa avrei dovuto fare? Smentire con sottotitoli, o inserire didascalie esplicative nei miei film? Ma per favore! Io odio il politically correct e non renderei mai il sesso meno animalesco di quanto lo è stato in scena. Dall'esterno, alcune scene possono sembrare violente, è vero. Ma, nel tempo, ho potuto constatare che queste accuse mi venivano rivolte o da chi aveva bisogno di strumentalizzarle, o da chi manifestava chiare inibizioni rispetto alla propria sessualità! Tutti i miei più grandi detrattori, e parlo di registi, attori e produttori che fino a qualche anno fa trovavano che la mia sessualità fosse troppo violenta, oggi sono tutti, e quando dico tutti non esagero, passati a fare film per cui la parola "hard" non è più esaustiva! Io ho sempre tratto l'ispirazione per la mia sessualità da una ricerca pura infinita, senza sottostare ad alcun cliché formale, e soprattutto l'ho sempre vissuta con la mia partner, cercando

con lei nuove emozioni e sensazioni. C'è un momento speciale in cui la propria partner, sul set così come nella vita, si concede a tutte le fantasie immaginabili. I miei colleghi che invece hanno visto nel sesso estremo solo un'opportunità economica, l'hanno fatto dimenticando dettagli fondamentali che motivano questo tipo di sessualità, senza capire che, soprattutto in casi simili, si richiede molta più sensibilità. La maggior parte delle scene è senza coinvolgimento o, ancor peggio, il coinvolgimento è maldestramente simulato, e la violenza è forzata e gratuita. Non è possibile che, a scena appena iniziata, le attrici si ritrovino un paio di schiaffoni o qualche sputo in faccia invece di un bacio passionale! Come si può essere credibili? Come si può entrare in sintonia con la psicologia femminile? Io credo che fare semplicemente l'attore porno, senza avere passione per la ricerca del piacere, non sia sufficiente a capire le donne. Io adoro veder godere le donne, godo a essere il mezzo che utilizzano per conoscere di più la propria sessualità, mi piace che tirino fuori, attraverso di me, aspetti della loro sessualità che fino a quel momento erano rimasti sconosciuti e inappagati. Spesso molti attori, anche affermati, mi hanno raccontato che i registi chiedevano loro di guardare i miei film per spiegare come volevano che la scena venisse fatta. Dicevano: «Do it like Rocco's style». Per un verso, oggi mi fa piacere sapere che per molti il mio stile è considerato innovativo e ha contribuito a cambiare l'aspetto della pornografia classica. Sono stato copiato ed emulato in centinaia di film, mi dispiace solo che forse non tutti mi abbiano saputo capire, per quanto io abbia cercato di rimarcare quella sottile linea che separa la passione e il coinvolgimento dalla violenza gratuita. La carica sessuale che si trova nei miei film proviene direttamente dalla mia passione per il sesso. Piacere e finzione sono due concetti che non frequentano gli stessi luoghi. Spesso nei miei film si ha l'impressione che io abbia sempre il ruolo di macho. Tuttavia sono stato anche pesantemente criticato quella volta che cinque ragazze inglesi erano venute da

Per me è stata comunque un'esperienza straordinaria! Quando. Fammi godere adesso. sorridendo maliziosa. nel cinema tradizionale. uno di quei film che ti scuote dentro e che devi vedere da solo perché in compagnia ti provoca imbarazzo. ho risposto di no. . Tuttavia. Rocco. Il punto è che a criticarmi è stato non il pubblico. è un sottile meccanismo inconscio che posso capire. a me tornava in mente quella mia amica americana che. mi aveva guardato.. Ero sicurissimo che fosse già venuta più di una volta. ha fatto film gay". Ma lei senza dire niente. A che cazzo ti è servito vestirti da donna e farti dominare?». Peter North. pormi una domanda come questa significa cercare di limitarmi in quello che amo di più: fare sesso. ma il mio stesso ambiente. Rocco! Tu sei il nostro eroe. si era tolta il sesso dalla vagina e se l'era messo dietro. passionale. Nonostante questi film avessero l'approvazione non solo della critica del pubblico ma anche delle vendite. dicendo: «Nel mio ambiente. la sua sfortuna è stata solo quella di iniziare la sua carriera con un film gay. si è dimostrato un fallimento e ora è completamente morto. ma sentirlo da Rocco Siffredi mi pare inconcepibile». estremo. senza dubbio per me è stato uno dei ruoli più belli che abbia mai interpretato. Rocco Rocco's style 81 me a dirmi che avevano una fantasia "proibita" in comune. La rivista "Hot Video" per le nomination degli Hot d'Or a Cannes. finalmente sfinite. Piuttosto sono sempre stati preferiti quei film dalle scene di sesso composte e "morigerate". Io non ho mai avuto problemi di identità e perciò entrare nella parte dell'omosessuale non mi creava alcun fastidio. Vi sembrerà assurdo. Sono arrivato da loro. invece.. Soprattutto degli altri! La presentatrice di un'emittente televisiva italiana mi ha fatto un'intervista in cui ha sostenuto per tutto il tempo che il sesso anale è sbagliato e mi ha accusato di praticare sodomia sulle attrici. Non mi hanno detto cosa mi avrebbero fatto. dopo ore di sesso. per esempio. Io. per esempio. quella di dominarmi. Mi hanno leccato e dominato per diverse ore. eppure in tutto questo tempo ha dovuto sopportare di sentirsi ripetere sempre la stessa storia: "È frocio. mi hanno liberato.. un genere che. ma c'è ancora molta gente che cerca di darsi risposte sulla sessualità.. per ovvi motivi. La stessa Catherine Breillat. mi aveva detto: «Okay. infilato tacchi a spillo e poi legato a una croce. non ha mai fatto concorrere un film che mostrasse scene di sesso vero. sei il nostro incontrastato Rocco Siffredi. truccato. è stata creata appositamente per il sesso. non per niente. perfino nel nostro ambiente. e lei si è messa a ridere. Secondo lei l'ano serve solo per andare di corpo e la vagina. un giorno mi ha chiesto di farmi fare un pompino da un uomo. La cosa mi ha eccitato moltissimo e quindi ho accettato. Ecco. avevo gambe e piedi a pezzi a causa dei tacchi a spillo! Il mio amico regista Pierre Woodman mi ha detto: «Cazzo. Avevo lingue dappertutto. I primi moralisti stanno proprio nel porno: qui dominano categorie molto rigide. non a vedermi fingere. al contrario. Ne sa qualcosa. mi hanno travestito da donna. E così pure sono stato criticato per aver interpretato. libero. il ruolo di un omosessuale. la regista francese con la quale ho girato Romance.80 Io. Questo piccolo episodio fa riflettere su quanto. Io conosco bene Peter. dagli attori con i quali lavoro sono abituata a sentirmi dire "questo lo faccio e questo no". un vero mito del porno americano in auge da più di venticinque anni. Il mio pubblico è abituato a vedermi fare sul serio. quelle di una libertà sessuale canalizzata dentro uno schema ben preciso. la libertà sessuale sia più presunta che effettiva.». Queste cinque ragazze mi hanno cosparso il corpo di cioccolato e marmellata e mi si sono avventate addosso barbaramente. E gli omosessuali allora? Sono tutti pervertiti? E le donne alle quali piace il rapporto anale più di quello vaginale? Mentre questa conduttrice parlava di cose che nemmeno conosceva. «Cosa?» le avevo risposto. sei il simbolo della virilità.

Esattamente come la violenza. Per fortuna. Rocco Dopo qualche minuto l'avevo sentita godere come raramente ho sentito godere una donna. Ma. Stando a quanto la conduttrice sosteneva.82 Io. se entro in un ristorante sento gli occhi addosso. Se sei un pornostar sei quotidianamente bombardato da richieste mediatiche di ogni genere. devi mettere in conto che qualcosa di tuo. nega ciò che mostra mentre lo mostra. ma limitando le apparizioni televisive favorisco una sorta di riluttanza ad avvicinarmi. o vedo qualcuno che mi indica. questa per me è l'unica forma di volgarità possibile. limitando all'indispensabile le mie apparizioni televisive. la mia amica era senz'altro da denunciare all'Inquisizione. Eppure la televisione. su una cosa eravamo d'accordo. attenzione! Il porno in TV fa alzare l'audience. sia in Italia sia in Ungheria. Dal momento in cui appari in televisione. il pene si poteva usare. Diventi un prodotto televisivo e non importa più quello che sei. E come pure ogni forma di esaltazione di uno qualsiasi degli aspetti più istintuali della nostra natura se trattati con morbosità strumentale. spudoratamente. è perduto.. e non tirarlo fuori solo per pisciare! L'ipocrisia dei media Ho costruito tutta la mia vita all'insegna del coraggio e della libertà di essere me stesso. è senz'altro per proteggere la riservatezza della mia famiglia e per poter vivere il più possibile in mezzo alla gente. Se evito di espormi ai media. In Italia non posso certo dire di non essere conosciuto. dove vivo. . di molto intimo. assumendo un atteggiamento pregiudiziale che la assolve preventivamente dal parteggiare per qualsivoglia contenuto. Non mi piace la paura preconcetta della televisione degli ultimi anni di perdere l'audience. Questo comportamento non lo considero nemmeno vigliacco. ti trasformi immediatamente in un messaggio massificato..

impedendone lo sfogo se non attraverso l'aggressività.84 Io. Intendo dire. di guerra. Ha modificato i comportamenti naturali della gente. poi. assorbono comportamenti e atteggiamenti aggressivi dagli ambienti che li circondano. Il programma avrebbe usato questo esempio per dimostrare che il porno è diseducativo nella formazione sessuale degli adolescenti. nemmeno a furia di chiedermelo sono aumentate. come lo è la PlayStation. Rocco L'ipocrisia dei media 85 Una volta mi ha chiamato un giornalista scandinavo per un reportage riguardo a una certa storia che si stava verificando in Svezia. per esempio. ma le vedono in TV e per loro sono virtuali! Senza considerare. è piuttosto un bombardamento generale quello a cui i ragazzi sono sottoposti. L'audience. i bambini vedono scene di guerra in giro per il mondo. non credo che il caso degli adolescenti svedesi si possa spiegare individuandone le ragioni soltanto nella fruizione di prodotti pornografici. Mi ricordo il caso di quei due fratellini americani: il più grande aveva sparato con la pistola del padre al più piccolo e poi si era sorpreso che questi non si rialzasse come succedeva nel gioco! Da quando nascono. Gli ospedali stavano registrando un certo numero di ricoveri in pronto soccorso di adolescenti femmine con l'ano sfondato! La motivazione di questi fatti era che i loro compagni maschietti. ma quanto è grosso il tuo pene?». L'ipocrisia dei nostri mezzi di comunicazione è ormai plateale. non essendone capaci. come lo è Internet. si alza ogni volta che viene posta una domanda di questo genere! La televisione fino a pochi anni fa era un meraviglioso mezzo d'intrattenimento per le famiglie. ha omologato i gusti. esattamente come lo è il cinema tradizionale. le rovinavano. vedendo fare la penetrazione anale nei film porno. quanto Internet abbia trasformato non solo le forme e la fruizione della pornografia. ma. Subiscono dosi massicce di immagini violente. ma anche il modo di comunicare la sessualità: penso alle chat. Certamente il porno può essere diseducativo. le ambizioni. Le misure del mio uccello sono sempre le stesse. invece. dal linguaggio che sentono usare intorno a loro. Nella maggior parte delle poche trasmissioni che ho frequentato la domanda che mi è stata rivolta più frequentemente è: «Rocco. ora è il più grande strumento di potere. Ha annullato le peculiarità individuali. Non credo che la maggior parte dei ragazzi contemporanei possa anche solo immaginare alcuni momenti di dolcezza infinita che era possibile vivere ancora fino a un paio di generazioni fa! In più la PlayStation li ha abituati a credere che la violenza sia solo virtuale. volevano rifarla con loro. la falsità delle loro domande mal poste è sempre più smascherabile. E poi mi vengono a dire che il porno è diseducativo! . come lo sono le emittenti radiofoniche e soprattutto la stessa televisione. i desideri.

per una durata complessiva di oltre sei ore! L'avreste mai immaginato! Secondo me. potete comunque vederli. e da allora la mia distribuzione nei Paesi scandinavi è diventata un disastro perché per riuscire a fargli montare un film di durata decente. molto spesso la normativa è in contraddizione da Paese a Paese. i film con le svedesine? . a parte le incongruenze insite nello stesso corpo di leggi. dovevo dargliene tre. per esempio. nessuno sa però che proprio i Paesi scandinavi. regolato . Che significa? I Paesi nordici sono sempre stati più emancipati per quanto riguarda la pornografia. con un'apertura sincera è la Spagna. come un qualsiasi altro lavoro. In Italia. Comitati di censura visionano ogni film che deve essere immesso nei canali distributivi e tagliano tutte le scene che vengono ritenute fuori dal loro personale concetto di morale. no. Considerate che. cioè almeno novanta minuti.ve li ricordate. non ipocrita. Una volta mi sono visto ridurre un film di oltre due ore a poco più di trenta minuti.I misteri della legislazione La legislazione nell'ambito di questo lavoro è quanto di più fittizio si possa immaginare. il Paese più libero.oggi sono i più duri nei confronti del porno. la cui legislazione è la più chiara in assoluto e il porno è. forse tra i pionieri in questo ambito . non è per niente chiaro se girare film porno significhi rischiare davvero condanne! Però la distribuzione non è vietata! Come a dire: purché non siamo noi a farli.

Infilare quattro dita nella vagina di una donna è permesso. anche nei Paesi in cui la pornografia è vietata e se ti trovano un film porno ti tagliano l'uccello. magari proprio per questo motivo. e che era stupido limitare le vere emozioni che due persone stanno vivendo per un cavillo legale. «Mettevi d'accordo e fatemi sapere!» dicevo in questi casi. Se si vogliono fare scene di bondage. tra cui due delle più grandi multinazionali: International Film Group e Private Pictures. passando per la pedofilia più atroce. in qualsiasi posto del mondo. Anche duramente. È quella che da sempre scrittura le più belle ragazze del porno americano. rapporti sessuali con gli animali. anche il sesso! Tutta questa confusione lascia gli addetti ai lavori disorientati e molto frustrati. La cosa bellissima da vedere è il popolo spagnolo che partecipa al festival con massima compostezza e grandissimo rispetto nei nostri confronti. con cui ho spesso lavorato. Non a caso. È successo addirittura che il cameraman mettesse la camera a terra rifiutandosi di continuare a filmare quando le ragazze chiedevano di essere soffocate per raggiungere l'orgasmo. Non dimentichiamoci che gli americani prendono tutto sul serio. dal filmato più soft. e ogni genere di devianza inumana. almeno fino a oggi. ma alcune regole sono davvero assurde e chi non le segue paga. fruste eccetera. La società stessa è coerente nell'uso che ne fa. fino agli snuff movies. Il Festival dell'hard di Barcellona è l'unico al mondo in cui puoi assistere a scene di sesso dal vivo e a spettacoli hard senza alcun tipo di censura. La società di produzione americana forse più attenta a questi problemi è senz'altro la Vivid. corde. E non come in certi Paesi europei dove fingono ancora di sorprendersi che il porno esista. addirittura. Rocco I misteri della legislazione 89 da doveri e diritti.88 Io. genitori che vendono sessualmente i propri figli. Pochissimi registi americani sono riusciti a mantenere la lo- . E soprattutto non è un pubblico menzognero. Ho cercato spesso di spiegare al regista che poteva riprendere tutto e poi regolarsi in montaggio. Tutte le volte che facevo un film con loro avevo lo stesso problema: le ragazze si aspettavano da me un sesso più forte. cioè quella pratica di dominazione con strumenti vari. Tuttavia. Così se davo uno schiaffo sul sedere venivo richiamato. Purché l'urina non finisca addosso a qualcuno! Senza dimenticare che in molti Stati americani è ancora vietato il rapporto anale e. è un pubblico coerente e aperto che non si vergogna di manifestare pubblicamente il proprio apprezzamento per questo genere di spettacolo. enorme paradosso è che poi da qualsiasi casa. per esempio. ogni tipo di categoria giuridico-morale precedente all'avvento della Rete. L'era di Internet ha realisticamente vanificato in questo settore. in America. è molto frustrante. la violenza può oltrepassare i limiti. Negli Stati Uniti la legislazione a riguardo è ben più trasparente che nella maggior parte dei Paesi europei. in nessun'altra parte del mondo è praticato il fìsting domestico come in America! Il pissing si può praticare in un film porno. qui hanno sede molte società europee. il sesso fra bianchi e neri. ma se ti scappa il quinto dito il distributore e il produttore se ne vanno dritti in galera! Perché il fisiing è vietato. se la prendevo un po' più energicamente il regista veniva puntualmente a interromperci e a ricordarci che eravamo su un set della Vivid. ma non deve esserci penetrazione. Per me è un'assurdità interrompere il feeling intimo che si sta creando fra due attori. Ma sono sempre state parole inutili con la Vivid. Mi piacerebbe poter chiedere a chi ha scritto queste leggi qual è stata la discriminante su cui si sono basati quando hanno dovuto legiferare su questi argomenti! Ma il vero. La Vivid è l'unica al mondo che utilizza preservativi e fa molta attenzione che il tipo di sesso praticato sia particolarmente soft. E ci sono tanti altri piccoli cavilli simili che è importantissimo conoscere se non si vuole finire invischiati in problemi giudiziari molto gravi. è possibile collegarsi a Internet e accedere a qualsiasi tipo di contenuto.

hanno diritti simili a quelli di cui godono le persone che lavorano nel cinema tradizionale. qualunque sia il mercato delle vendite. diceva che il suo sogno era girare in Europa perché in America. una volta riscosso il suo cachet. utilizzare spezzoni non sfruttati. se decidi di lavorare in questo settore. Fantasticherie e realtà Nel nostro ambiente esistono tante verità quante fantasie. La ragazza. Né i registi né gli attori. ma per spingerli a oltrepassarsi. rimontarli. devi ricordarti che non hai alcun diritto. per alcune riprese con una sua amica che voleva assolutamente girare con me. nessuno la faceva scopare come voleva. qualsiasi cosa loro facciano. e senza aver biso- . che nella vita faceva anche l'avvocato. i produttori possono tagliarli. Un regista. né come imprenditore. a causa della troppa censura. per favore. e lei mi rispondeva: «No. Come ho appena detto. Sono un regista. io non darò mai lo stop all'azione. un giorno. né come lavoratore. Non desidero fare il punto definitivo sulla pornografia contemporanea. sempre. ai miei attori. non prende più alcun compenso per il film che ha realizzato. a farle domande perverse. La sua voglia di fare sesso senza regole e senza limitazioni era troppo forte. Rocco ro integrità artistica senza limitazioni. Fra questi John Stagliano e Joe Silvera. Quando lavori nell'ambiente dell'hard hai la sensazione di essere considerato una sottospecie di donna e di uomo. in tutti i Paesi di distribuzione dei film. Ho iniziato a giocare con questa donna. non un censore. i diritti SIAE. ma vorrei invece parlare con semplicità degli aspetti positivi e negativi di questo lavoro. E questo non è tutto! I film vengono fatti uscire e venduti. Viene pagato solo per la scena! Ho recitato in oltre milletrecento film e non ho mai preso un centesimo per i diritti d'autore. in bocca» mentre continuava a toccarsi la fica e a bagnarsi sempre di più. a provocarla con cose del tipo: «E se ti piscio addosso». però. rinominarli con un altro titolo e rimetterli sul mercato senza versare un soldo né ai registi né agli attori. infatti. Sto lì non per vietare. Il sesso non dovrebbe avere alcun tipo di limitazione e se è praticato fra maggiorenni consenzienti. Poi. capaci d'intendere e volere. a lasciarsi totalmente andare quando fanno sesso. chiedo di essere adulti e responsabili. nonostante si versino allo Stato. se fosse rimasta lì sarebbe stato veramente duro per lei continuare a lavorare nel porno americano! Io mi ritengo molto fortunato ad avere l'opportunità di lavorare senza dover sottostare a costrizioni così rigide. Idem per l'attore. ma sapeva che solo se ci fosse stato lui come regista avrebbe potuto essere se stessa.90 Io. Sul set. Quest'ultimo mi chiamò.

questi giudizi. mentre passeggiavo insieme all'amico Ron Jeremy ho incontrato un regista debuttante che veniva dagli Stati Uniti per presentare il suo film. Rocco Fantasticherie e realtà 93 gno di alcuna autorizzazione. me ne fosse rubata la paternità. quando parla di noi. con tanta forza d'animo e utilizzando al massimo l'arte del risparmio. viene in buona sostanza negata la possibilità di formare all'interno del settore delle vere categorie di professionisti. invece siamo costretti a lavorare con l'arte dell'improvvisazione. Se l'hard fosse riconosciuto come un vero e proprio settore di intrattenimento. né tanto meno per garantire tutte le voci di produzione del cinema tradizionale. i film prodotti in questo settore non sono minimamente comparabili con quelli prodotti dal cinema tradizionale. Questa mancanza di un orizzonte giuridico nel settore che garantisca i lavoratori e il prodotto ha molteplici ripercussioni perfino su quest'ultimo. comunque. lo fa tuttora in termini sprezzanti e svilenti. Lui era Quentin Tarantino. Così l'utente finale che entra in un videonoleggio o in un sexy shop non ha alcuno strumento che lo orienti nella scelta. Un altro dei più gravi handicap di questo settore è l'impossibilità di usare i media per pubblicizzare i film. e due settimane di prove in cui tutti hanno lavorato gratis perché non c'erano soldi». il nostro ambiente sarebbe attorniato di professionisti. e mi fermò. all'epoca un emerito sconosciuto. Lo capii in quell'attimo. ma la società. sebbene nel complesso tutto ciò che ruota attorno a questo lavoro generi fatturati di milioni di euro e di dollari. Se uno dei miei film venisse piratato o. Perché se è quello adottato per il cinema tradizionale. Sulla base di quanto ho detto e sapendo che la diffusione di film pornografici nelle sale è vietata. Le armi sono impari e le regole sono diverse. anche quando sono ottimi prodotti. a volte. sceneggiatori e dialoghisti. Nessun reparto escluso. talvolta per la star del cast. Durante il Festival dell'Hot d'Or a Cannes. Si sente spesso accusare i film pornografici di essere poveri a livello di trama e di dialoghi o comunque molto approssimativi. Non affrontando in modo chiaro e sotto i più diversi punti di vista l'esistenza del nostro lavoro. . non ci siamo proprio! Nell'hard non abbiamo un budget sufficiente per pagare scenografi. «Ma tu non sei l'italiano in The Chameleon?» E io: «Sei un appassionato di porno?». ma come si fa a trovare un buon film nel tuo settore?». sbalordito: «John è un genio». e che non si ha nemmeno diritto a una percentuale sugli incassi. che si svolgeva in concomitanza con quello tradizionale. La nostra è un'industria di intrattenimento e spettacolo a tutti gli effetti. Il più delle volte. Vorrei che qualcuno mi spiegasse un giorno qual è il metro di comparazione su cui si basano. o soggetta a una regolamentazione molto severa. vedendomi. E lui. Inoltre le persone che sono sul set non escono certamente dalle scuole di arte drammatica. È capitato spesso che i miei fan mi abbiano chiesto: «Rocco. Tutti si rifiutano di promuovere film pornografici su mezzi di informazione. Tuttavia. io non avrei concretamente alcun mezzo per convincere il giudice in un tribunale che quel film è mio. Fanno eccezione pochissimi Paesi. su quali introiti una produzione dovrebbe contare per montare un'operazione degna di questo nome? Insomma. Si sorprese. una piccola produzione low budget. «Quanti giorni ha impiegato John Leslie a fare quel film?» E io: «Cinque giorni. in cui sono presenti organismi di Stato che si occupano di garantire la legittimità anche in questo ambito. il cliente sceglie forse attratto dalla copertina. ma fino a che non porta a casa il film. o per il genere che lo appassiona. infatti. nel suo insieme. riusciamo a produrre qualcosa che comunque si distingue. Reservoir Dogs.92 Io. non può sapere cosa ci troverà dentro. Tarantino è molto sensibile alle immagini emotive. in genere.

la solitudine. ho incrociato persone fuori dal mio settore che hanno la reputazione di essere onesti lavoratori. ma che si sono rivelate dei perfetti farabutti e dei truffatori. La mia passione per il sesso me la sono vissuta in prima persona. L'abito non fa il monaco. Nella mia carriera sono stato attore. Il nostro ambiente è tollerato dalla legge. Ed è per questo che mi sento molto più vicino agli attori che ai registi o ai produttori. ma non c'è niente di più razzista del concetto di tolleranza! Il porno e le sue metamorfosi Nel nostro settore si dice "intelligence is not requested!" per diventare attori di film hard. produttore e regista. la difficoltà di avere una vita sentimentale. È sicuramente bello avere la possibilità di lavorare facendo sesso. È per questo motivo che.94 Io. Rocco Una ragazza può fare dell'hard il suo mestiere finché non viene troppo notata. Gli anni di esperienza accumulati davanti alla camera mi permettono di garantirvi che le attrici e gli attori di film pornografici meritano in assoluto più rispetto di tutte le altre persone che gravitano nell'ambiente dell'hard. o in condizioni . e molto tempo fa mi sono imposto di non farmi opinioni sulle persone per sentito dire. quando però le si dovesse prospettare un'opportunità di affermarsi. ma incontrandole e imparando a conoscerle. però il posto del mio cuore è senza alcun dubbio davanti alla telecamera. Allo stesso modo. le emozioni che ho provato trovandomi davanti bellissime ragazze con le quali avrei fatto sesso non le ho mai sperimentate facendo il regista. le attrici fanno solo una brevissima carriera e poi scompaiono. si scontrerà con non pochi problemi: il disprezzo della società. o una famiglia. Ma a volte ci si ritrova sul set sbagliato. nella stragrande maggioranza dei casi. ma nemmeno essere idioti è obbligatorio! Ho conosciuto attori porno che erano tanto intelligenti quanto oneste e degne persone. per non parlare di un rapporto stabile.

Sono soprattutto scene di sesso. Un detto napoletano che mi trova estremamente d'accordo dice: "Un cazz' nun vo' pensier". era raro che i film avessero più di tre o quattro scene di sesso. Per un uomo non è molto diverso. . fino ad arrivare. ovvero una via di mezzo tra il professionale. La vecchia DP. Vi siete mai chiesti cosa significhi per un'attrice arrivare sul set e avere in programma una scena anale multipla. per le donne. limitandosi a riprese in soggettiva. talvolta. Inoltre. è démodé. Vent'anni fa. è presa da altre preoccupazioni? Ma deve farlo comunque. Rocco Il porno e le sue metamorfosi 97 fisiche non favorevoli. dal cameraman al regista. e non essere proprio nello stato d'animo giusto per affrontare la situazione. una naturale trasformazione dell'attore che. quando ho cominciato. you get money. Oltretutto. come nello sport. la dignità di un uomo subisce un duro colpo. è stato completamente soppiantato. Fino ad arrivare. Per non parlare delle posizioni che erano molto standard: insomma corrispondevano alla realtà del sesso casalingo. cioè uno nella vagina e uno nell'ano. soprattutto. oggi. La grande differenza è che con la fidanzata prendi tempo. la base è l'improvvisazione. Pensate per un attimo a come ci si può sentire nudi davanti a una donna e a una troupe cinematografica quando c'è totale assenza di coinvolgimento sessuale. sia per gli uomini. Anche per l'influenza di una semplicissima regola che si applica a tutte le attrici e gli attori: every day you work. ma sul set questo tipo di escamotage non si può usare. Questa tecnica fa sembrare che l'attrice faccia sesso con la telecamera. Perché magari le ragazze o i tecnici che avete di fronte non hanno nessuna voglia di fare notte per colpa vostra. oltretutto le riprese duravano poco perché si girava in pellicola. Sono persuaso che ormai sia un lavoro molto logorante. con l'avvento della videocamera i costi di ripresa sono diventati irrisori e i registi hanno la possibilità di girare senza stop di camera per almeno un'ora. Credetemi. Le scene hard si sono adeguate alla moda dell'estremo. ricopre contemporaneamente quasi tutti i ruoli. l'inquadratura si abbassa in soggettiva sull'attrice mentre lei gli fa un pompino. e l'amatoriale. a togliere di mezzo tutte le inquadrature classiche. Già la maggior parte delle attrici pratica la doppia penetrazione anale. e tutt'a un tratto ogni cosa viene rimessa in discussione. in caso di influenza o per la slogatura di una caviglia. Inoltre. Oggi il lavoro di attore porno è diventato molto più impegnativo. Si viene pagati a prestazione e non si ha alcuna assicurazione per disoccupazione o malattia.96 Io. che utilizza attori professionisti. perché quel giorno lei. i ritmi del lavoro di un attore porno si sono adeguati alla frenesia della vita che facciamo tutti. che allude al video casalingo. alcune di loro anche la tripla. Ciò ha comportato. detta anche "Pro-Am". né di dialoghi scritti. senza considerare l'imbarazzo e il nervosismo che si creano. sia sul piano psicologico sia su quello fisico. Il classico cameraman professionista. oggi è la regola per una ragazza che voglia diventare attrice porno. inventi un mal di testa. via via. in cui il cameraman interagisce direttamente con la scena di sesso. La ripresa è la sua stessa soggettiva. si dà sempre più spazio a scene esclusivamente di sesso e meno al racconto della storia. Il suo ruolo non è più soltanto quello di semplice operatore. Ha iniziato a prendere piede circa dieci anni fa. totali: non c'è alcun bisogno né di scene recitate. sia. soprattutto in seguito all'avvento della "tecnica del gonzo". ma quello di tenere propriamente le fila della regia di tutto il set. campo-controcampo. E la pellicola non consentiva. quello che una volta veniva dalla televisione. per esempio davanti alla propria fidanzata o moglie. e quindi induce nello spettatore l'illusione che lo stia facendo direttamente con lui. Il tempo concesso per avere o riprendere un'erezione è minimo. Si è sottoposti a uno sfruttamento fisico che una volta era impensabile. Questo è un mestiere particolarmente faticoso. magari con attori superdotati. Una volta le attrici che facevano penetrazione anale erano una rarità. in occasioni come questa. così come può capitare nella vita di rutti i giorni. a vederlo entrare in scena per fare sesso: la sua mano entra nell'inquadratura per toccare il corpo dell'attrice. I ritmi sono diventati massacranti. oggi. che è una persona come tutti. sia per le limitazioni tecniche sia per i costi. riprese lunghe.

qualche ragazza e un appartamento per girare le scene. ha permesso a chiunque di fare il produttore. bastano poche migliaia di euro. avendo ridotto al minimo i costi di produzione. due banane e un po' di proteine in polvere. in un'illusione accessibile di cui lo spettatore si sente protagonista. Dopo aver fatto una doppia penetrazione anale la mattina e. Ormai è adottato dal novanta per cento dei produttori di film porno e ha incrementato del mille per cento il numero di prodotti sul mercato. perché non si ha il tempo di curarle. che vogliono guadagnare denaro facile. spesso hanno problemi a causa di scene di sesso troppo faticose in tempi molto serrati e continuati. però. Questa tecnica ha favorito progressivamente lo sviluppo del genere Ali Sex che negli ultimi due o tre anni è diventato il più guardato. in entrambi i casi. Dopo una settimana. Attori stanchi e depressi per i ritmi troppo serrati. Io di cronicità ne so qualcosa. con questo ritmo. Negli Stati Uniti. si lanciano sul mercato con prodotti che sono vere e proprie schifezze. venticinque giorni al mese! Come la maggior parte dei veterani del porno. I tempi di riproduzione dello sperma sono molto più lenti di quelli richiesti dalla produzione cinematografica! Se state fremendo per conoscere la ricetta per riuscire a sostenere un ritmo simile. soffro di problemi alla prostata legati all'eccessiva sollecitazione a cui i nostri ritmi ci sottopongono. si trasforma. si possono guadagnare anche un sacco di soldi. si arriva a girare anche due film in una sola giornata! Se oggi dovessi definire in tre parole cosa si richiede agli attori porno direi solo: FUCK FUCK FUCK. cinque uova. Rocco II porno e le sue metamorfosi 99 Il gonzo ha cambiato il porno come il reality show ha cambiato la televisione: il prodotto preconfezionato. facendo leva contemporaneamente sia sull'aspetto voyeuristico sia su quello esibizionistico. una contraddizione tipica del moderno pubblico televisivo. Oggi molto più che qualche anno fa. dopo aver lavorato per oltre dieci anni a una media di due orgasmi al giorno. forse perché vogliono guadagnare molto e subito. Senza contare la trasmissione di tutte le malattie sessuali che si cronicizzano. considerata nella sua interezza. . al massimo delle sue potenzialità. anche attori con solo tre film alle spalle. per un verso. con tutte le conseguenze che questo comporta. e vengono diffuse di continuo. intendo la complessità di tutta questa serie di fattori. magari. Se. mediamente per venti. chiuso dentro l'elettrodomestico televisivo. che sono stati i primi a introdurre il concetto del low cost. sono fuori uso. che hanno la loro production. La depressione è dietro l'angolo e la sovraesposizione è un pericolosissimo boomerang. ve l'immaginate come arrivano il giorno succes- sivo? Ma continuano a lavorare. Per questa ragione molti truffatori. e bevete l'intruglio tutte le mattine prima di fare colazione. E fatene buon uso! Insomma. Le ragazze quasi mai arrivano sul set al cento per cento della propria condizione fisica. per l'altro. E se poi si fanno delle buone scelte strategiche.98 Io. Per non parlare di come abbia agevolato l'intrusione nell'ambiente di molti loschi individui. questa tecnica è geniale e sfrutta fino in fondo. quando parlo della gestione che gli attori porno devono avere di se stessi. l'identificazione catartica. sotto ogni punto di vista. Ho conosciuto diverse ragazze che hanno dovuto farsi ricucire l'ano per non aver capito quando era il caso di fermarsi. su un altro set una doppia vaginale il pomeriggio. È facile produrre un film a queste condizioni. con zero esperienza. eccovi accontentati: mescolate un litro di latte.

Così. con la sua bellezza. Perché da quando questa magnifica ragazza è venuta a mancare. Moana era una persona molto riservata nella vita e soprattutto sul set. la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. La prima tra queste è stata Moana. Con Moana è nato subito un bel rapporto. e su che tipo di lavoro doveva fare su se stessa per riuscire al meglio. Durante le pause delle riprese se ne stava sempre nel suo camerino. e in tutti i suoi film successivi lei ha continuato a volermi come suo partner fisso. che resterà insostituibile. aveva quasi vergogna. . è diventata da subito. dopo i suoi primi film negli States. Aveva capito molto di più sul suo mestiere. condividevamo le stesse passioni sportive. e io ero l’unico al quale permetteva di entrare. Facevamo grandi chiacchierate sul volo e sullo sport in generale. Era l'inizio dell'86 e lei era a Roma per il suo primo film. tipico delle attrici italiane. In seguito.Rocco e le sue sorelle Quando ho iniziato questo mestiere ho avuto la fortuna di lavorare con tante pornostar che dovevano il loro successo alla grande esperienza accumulata in anni di lavoro. sinceramente. appena rientrata. dotata di portamento e femminilità da lasciare senza fiato. Moana era completamente cambiata. con i capelli lunghissimi biondo naturale. un grande feeling. fisico atletico. molto alta. Non si lasciava andare davanti alla troupe. Una ragazza dolcissima. All'inizio della carriera era molto timida. il panorama italiano non è mai più riuscito a rimpiazzarla. Per me era la seconda esperienza. io credo.

si alza di scatto. Ma. riusciva a dare un'anima. Per me lei rappresenta il massimo dell'interpretazione delle scene di sesso. finito di girare. rifiutava i soldi che le offrivo. era ora. basta». Quando sono tornato a Budapest. . abbiamo gli stessi gusti sessuali. pensavo che avesse qualche problema di stabilità psichica. era terrorizzato. e Kelly. ai suoi personaggi con la forza della sua interpretazione. io giravo. offeso nella sua dignità di uomo. faceva una quantità di capricci impressionanti. le ho chiesto di reagire. dopo. diceva frasi come: «A me fanno schifo questi attori che mi scopano in modo professionale». Aveva bisogno di creare attorno a sé un ambiente in cui tutti gli equilibri cominciavano a saltare. gli fece schizzare via gli occhiali. nel corso della scena interpretò la "perversione" del suo partner con una tale intensità da sconvolgere l'attore stesso e tutto il resto del set. I film con Kelly resteranno tra i più originali della mia filmografia e lei rimarrà un personaggio del tutto anomalo nella storia della pornografìa. una profondità. Kelly era assolutamente imprevedibile. L'attore. Le ho spiegato che il film sarebbe stato venduto in diversi Paesi. ma lei ha risposto semplicemente: «È fuori questione: mi sono talmente divertita sul set che non accetterò una sola sterlina!». Questo suo modo troppo avanti per i nostri set creava problemi. lavorare sul planning strutturato: faceva di tutto per distruggere la concentrazione del gruppo. Alain Poudensan. la persona meno gestibile su un set. di darmi espressioni in camera. Con Kelly abbiamo girato film davvero pazzeschi. Lei faceva parte di quella categoria di attrici assolutamente atipiche. lo prese a schiaffi sul volto. quando l'ho conosciuta. Prima di ogni scena si comportava come se tutto a un tratto non capisse più perché stava lì. Lei odiava comportarsi come la classica pornostar.102 Io. sì. Il suo carisma era fuori del comune. Allora. sono stati pochissimi gli attori capaci di lavorare con lei. ma se lei avesse spiegato alla troupe le sue intenzioni avrebbe perso spontaneità e vigore. quella sera stessa lasciò il mio set. l'afferra per i capelli e la trascina per tutta la stanza. Rocco Rocco e le sue sorelle 103 Kelly Stafford è una meravigliosa inglesina con la quale ho girato alcuni dei film più belli degli ultimi anni. ma che in assoluto è stata la più grande nel darmi emozioni dall'altra parte dell'obiettivo. nel sentirmi costretta». E lei: «Mica è colpa mia se non sento nulla!». Tutto ciò continuando a fare sesso con lui e. Kelly sfondava l'obiettivo. che andarono a frantumarsi contro la parete. che ci avrei fatto dei soldi e che era dunque logico che lei venisse remunerata. comincia a succedere qualcosa d'interessante». Per me ogni lavoro deve essere pagato. Una volta era seduta sull'attore in penetrazione anale. In seguito abbiamo girato insieme ancora quattro o cinque film e. ma all'inizio. E io: «Kelly. finalmente sorridente e soddisfatta: «Oh. e io mi sono fatto un punto d'onore di darle mille sterline a scena. ma quando ha ricevuto l'assegno non ha voluto essere pagata. Durante le riprese di un film in cui faceva il ruolo di una teenager (nella vita e nel ruolo aveva solo diciotto anni) che veniva adescata da un signore di mezza età. A chi sostiene che Kelly era una psicopatica voglio dire che lei è. al tempo stesso. che adorava i giochetti strani. Quando le ho prospettato la prima volta di recitare con me. se la toglie di dosso. ha accettato. please». ogni volta. Pochissimi attori hard hanno la capacità di dare una levatura al personaggio mentre fanno sesso. Il prezzo medio di una scena va da cinquecento a mille dollari. invece. mi sono accorto. le ho inviato un assegno di quindicimila sterline. finché una volta persi le staffe e dissi: «Tutti a casa. a insultarlo e ad aggredirlo. Lo aggredì fisicamente. soprattutto. l'attore. Lei era una vera passionale e una ragazza molto imprevedibile nel senso più stretto del termine. Lei mi rispose: «Ma non lo capisci che lo faccio apposta? Io godo così. assolutamente non convenzionali. Fu una situazione davvero assurda. lei mi ha domandato: «Quale vuoi fra quelle tipiche da pornostar?». dicendo che in tutta la sua carriera non gli era mai capitata una cosa simile e che non avrebbe più lavorato per me. Tra noi c'era un rapporto davvero incredibile. Destabilizzare il set nutriva le sue energie sessuali. ma se ne stava come annoiata e con le braccia conserte.

ho sempre sostenuto che fare film con loro è uno spasso sia per il regista sia per l'attore: fanno tutto loro. hanno registrato qualche presenza in alcuni momenti. non si possono definire in blocco. Il giorno successivo. L'Italia è in assoluto la meno rappresentativa mentre la Spagna. aveva una voglia forte di sesso estremo. Le europee. Negli Stati Uniti il pensiero delle persone è schiacciato da un fortissimo provincialismo. Per certi versi. come dire. ma comunque non di rilievo. Recitano con una tale facilità. sono molto reattive. Gli americani vivono tutto in maniera molto conflittuale. Qualcuna arrivava sul set. in generale. però. per . All'inizio prendevo tali reazioni come moti dell'anima autentici. ma sono quelle che sprigionano più energia sessuale davanti a una telecamera. mi commuovevo sinceramente. Olanda e Francia. assistendo però alla stessa situazione ripetuta. soprattutto. Ciononostante bisogna fare una considerazione importante. sono la via di mezzo fra le ragazze americane e le ragazze dell'Est. tutt'altro. Sono sempre state fra le ragazze più belle del mondo. mi sono accorto che era il loro modo di sfogare la conflittualità esasperata fra la propria personalità e i modelli comportamentali imposti dalla società. Ho visto molte attrici dall'anima lacerata e la mente confusa a causa di questa influenza. hanno tutte qualcosa di diverso. e voleva smettere con questo lavoro. da Linda Lovelace a oggi. Le pornostar americane degli anni Settanta. con le stesse dinamiche. La sessualità non rappresenta un problema per loro. siano molto portate per questo lavoro. In dieci anni di produzioni negli States ho assistito un'infinità di volte a scene che rasentavano il patetico.104 Io. Non abbiamo mai avuto un vero e proprio flusso di ragazze europee in questo ambiente. Forse non saranno le più carine. almeno dalla mia esperienza diretta. come Germania. Il peso della considerazione sociale è molto forte e. Certi Stati più liberi. credo comunque che le inglesi. non devi nemmeno dare indicazioni. e in scene al limite della legalità. Rocco A parte Kelly. arrivava in lacrime perché desiderava una famiglia. hanno fatto la storia del pomo. sanno prendere l’iniziativa e non hanno bisogno di indicazioni. magari voleva più uomini alla volta. i media enfatizzano questo atteggiamento.

Subito dopo la caduta del Muro di Berlino. rumene e qualche polacca. A mano a mano che entravano. Questa condizione mi rendeva un po' teso. oggi vengono impiegate per il novanta per cento delle produzioni europee e per un buon quaranta-cinquanta per cento di quelle americane. per migliorare il tenore di vita proprio e della propria famiglia. sapevo che non avrei potuto immaginare le parole che avrei usato con ognuna di loro finché non le avessi avute davanti. Non interviene alcun altro fattore di carattere morale o psicologico nella valutazione di questo tipo di lavoro. ceche. a parte mia moglie. Con l'Ungheria. ma la maggior parte non parlava inglese e senza . Il porno nell'Est è considerato solo un mezzo pratico e divertente per fare soldi in fretta e pagarsi gli studi o. le ragazze dell'Est invadono il mercato.esempio. Dipendeva solo da me saperglielo porgere in modo che potessero accettare. Il film è stato girato nel gennaio del '93. in caso di bisogno. L'agenzia aveva detto che sarebbero venute molte ragazze al casting. ma che comunque il porno nessuna di loro lo aveva mai fatto prima. e il titolo nasce per sottolineare il fatto che quello che io voglio vedere e far vedere in un film porno è solo il "sesso vero". ho un legame emotivo particolare perché qui ho girato il primo film come attore. Da più di tredici anni filmo ungheresi. Sarà un'inibizione dovuta al fatto di ospitare lo Stato del Vaticano? Tuttavia. la vera svolta il porno la ottiene negli anni Novanta. regista e produttore Rocco e le storie vere (1 e 2). tra Budapest e Praga. Praticamente. A contatto con queste culture ho constatato una differenza sorprendente tra il loro atteggiamento mentale e il nostro. ha molte più attrici. abituate a fare servizi di nudo o di moda. chiedevo se potevano mostrarsi nude e loro senza nessun tipo di inibizione si spogliavano subito. ucraine.

Non ero per niente fiducioso. Ero a Praga per un casting e. invece. perché delle oltre cinquanta ragazze incontrate quel giorno. Io naturalmente gli rispondo: «E le ragazze?». Durante le riprese. un film ambientato in cinque diversi locali. La cosa che mi affascinava era la loro assoluta naturalezza nell'affrontare l'argomento. Oppure perché. Andavo a trovare il mio amico Claudio. Nessuno di quelli scelti riuscì a girare delle scene convincenti. Il proprietario del night mi riconosce e mi propone di girare un film nel suo locale. I proprietari mi hanno aiutato con le ragazze e dato gratis il locale in cambio della pubblicità che facevo loro riprendendo le insegne. se la maggior parte non verrà almeno quattro o cinque ci saranno. ma senza dubbio è un modo di pensare molto distante dal nostro. Il problema fu inverso. A quel punto ho dovuto accollarmi tutte le scene dei due film. Volevo sapere qualcosa di più della loro vita e perché avessero accettato di partecipare al film visto che non erano attrici porno. la Bohème Agency. ho parlato molto con le ragazze. Le riprese sono durate otto lunghissime giornate in cui sono dimagrito sette chili. La risposta era la stessa per tutte. mi sono detto. è qualcos'altro. vennero tutte e trentatré. La cosa mi lasciò alquanto perplesso. È stato divertente. verso le ultime scene il mio viso era così scavato che non era più raccordabile con quello delle prime! Nella Repubblica Ceca. nessuna disse di no. ma molto duro. quasi imbarazzante a volte per l'estraniazione che comunica: non si tratta nemmeno di libertà sessuale in senso proprio. mi sento abbastanza un pioniere. così nel dubbio ne ho scelte più di trenta. E lui. non si era presentata nemmeno una ragazza. tuttavia gli ho proposto di girare la sera stessa e sono corso in albergo a prendere la telecamera. come dicono molte persone che sono state giovani sotto i regimi. tipici delle società ipocrite. indicandomi il suo parterre: «Prendi quelle che vuoi». Rocco Rocco e le sue sorelle 107 dilungarmi troppo chiedevo solo: «Ti va di fare sesso davanti alla telecamera?». dopo quattro ore di attesa. non mi hanno mai dato l'impressione di essere a disagio. O dicevano di sì o annuivano con la testa. "era l'unico divertimento che avevamo!". ho avuto più problemi. Mi fa preparare una stanza e comincia a mandarmi una dopo l'altra cinque ragazze.106 Io. Non so da dove venga questo loro approccio al sesso. Argomentavano senza cercare quei sotterfugi strani. oggi titolare della più grande agenzia di modelle porno. perché. invece. Con i ragazzi. . Sono tornato in Italia. non credevo che facessero tutte sul serio. così io e Claudio ce ne siamo andati in un night a farci una bevuta. È stato incredibile. ho organizzato il materiale per la produzione e sono ripartito per Praga a realizzare Praga by Night. Forse sarà perché sotto i regimi comunisti il sesso era una delle cose meno controllate.

basti pensare che nell'arco di tutti questi anni il numero di pornostar di sesso maschile non è certamente cresciuto. ma bisogna che gli attori siano affidabili per arrivare al termine delle riprese. al mio fianco da più di dieci anni. le uniche preoccupazioni mie e di mio cugino Gabriele. il problema che affligge ancora oggi il settore del porno è la mancanza di attori affidabili e professionisti. ma gli attori! Sono diventati un'incognita. cercare di fare film competitivi senza Rocco è stata la mia nuova sfida. . perché la gente vuole vedere te!». perché le scene importanti le facevo io. Questo vi sembrerà esagerato. non sono la trama. oggi e domani La concorrenza si è fregata le mani quando ho deciso di interrompere la mia carriera! E tuttavia. questi problemi mi toccavano marginalmente. Quando recitavo io. perché avevo sulle mie spalle tutto il peso della produzione. All'esordio nella regia ho commesso il grave errore di cercare me stesso negli attori. Gli altri non mi preoccupavano.Ieri. Ogni volta che faccio un film. A dimostrazione di quanto sia difficile fare bene questo lavoro. Sfortunatamente. Tuttavia. di aspettarmi che provassero le stesse emozioni e sensazioni che provavo io quando stavo davanti alla telecamera. spesso mi giungeva il suono di un'altra campana: «I tuoi film funzionano perché ci sei tu. le ragazze o l'ambientazione. da quando mi sono ritirato. Poi ho cominciato a lavorare sulla loro vera personalità ritagliando per loro ruoli su misura.

Non ha mai mollato. ma se dovessi decidere quale periodo preferire. Sostanzialmente la cosa che mi infastidisce non è un'erezione aiutata. oggi e domani 111 Dirigere è una grande soddisfazione. La società basata sulla performance ha contagiato anche il nostro settore. Se ne restava in disparte. Dopo appena due anni passati con me. Insomma. ma sarei ipocrita a dire che oggi non trovo più niente di interessante. tutti i produttori hanno cominciato a chiamare Nacho. chi ce l'ha duro dall'inizio alla fine e anche durante la pausa. ma devo ammettere che all'inizio è stata dura. quando non sono necessari. dopo lo spettacolo. era carismatico. mi piacciono ancora alcune cose di ieri. La mia presenza lo inibì. E. lavora in modo meccanico e automatico. In questi vent'anni ho assistito alla trasformazione delle problematiche. Ci sono vari dettagli da cui lo posso capire: c'è. lì mi dimostrò che non avevo avuto torto. era uno di quelli giusti. è senz'altro più facile. cercando di giustificarsi. dal nano italiano Only One. uno strano locale di Barcellona.. Rocco Ieri. oppure lo usava come arco per tirare le frecce. Gli proposi di venire con me a Budapest. C'è un grosso giro di doping e l'ansia da prestazione è il sentimento predominante. Salire in vetta. lui arrivò con la sua fidanzata e girò la sua prima scena timidissimo. Ogni volta andava a lavarsi e poi ricominciava come se niente fosse successo e senza mai perdere l'erezione. a mano a mano che i film uscivano. usa il vecchio metodo: nei momenti in cui perdi la concentrazione non c'è niente di meglio di un bel sedere a novanta gradi tutto da leccare finché i livelli di pressione non tornano stabili. Nacho era passionale. e potevi dargli qualsiasi ruolo che lui lo calzava alla perfezione. L'ho conosciuto molti anni fa al Bagdad. perché Nacho continuava a fare battute e a farla ridere. ma soprattutto per la nuovissima generazione di attori porno. infatti. Ero sicuro che non mi aveva ancora mostrato quello che valeva. ma le conseguenze. si vedeva che aveva carisma. Per fortuna. o chi ha bisogno di masturbarsi ancora per mezz'ora prima di avere un orgasmo dopo magari due o tre ore di sesso. che faceva sesso dal vivo da due anni senza mai una défaillance. o la bevanda. Singolari personaggi. dotato di una concentrazione fuori del comune. resta perennemente in erezione senza flessioni. fino alla sera in cui lo conobbi. lei non era nemmeno più imbarazzata.110 Io. È frustrante non poter vivere certe scene se non dall'esterno. Sono atteggiamenti nuovi che in vent'anni di mestiere non avevo mai visto. per esempio. ha preso fiducia in sé e ha tirato fuori tutte le qualità che fanno di un attore un vero pornostar. Lavorava di continuo fra gli States e l'Europa. In ogni caso. ma restarci è un'altra cosa. E di lì a poco è diventato la star più richiesta al mondo. Un attore che rappresenta al meglio il presente con un po' del passato è Nacho Vidal. a un ragazzo madrileno che passava tutte le notti con una bombola di gas attaccata all'uccello. non gli era mai successo prima. non vale per tutti. ma purtroppo devo conviverci. a diversi altri insoliti personaggi. lavoravano al Bagdad. prescindendo dallo stimolo. Non se lo fece ripetere due volte e la mattina dopo venne sul set dove giravo il mio film Rocco Never Die. venne fuori rabbioso. Appena arrivato. Ma io non avevo bisogno di spiegazioni. in questo circo per adulti incontrai Nacho. oppure chi continua a interrompere per andare al bagno portandosi dietro la pochette e uscendo con il sesso estremamente rinvigorito. cioè la totale mancanza di passione da parte dell'attore che. non saprei dirlo. È talmente . quando si hanno le qualità che ha Nacho. la sigaretta. c'è ancora chi. Me ne accorgo subito se qualcuno ha preso qualcosa. piaceva alle donne e agli uomini. Quando io ho iniziato era forse più difficile psicologicamente. Oggi purtroppo non si ha più una situazione di naturalezza sul set. che si dilettava a far sesso con due bellissime giovani gigantesse. Così. Mi ricordo una scena di sodomia di quattro o cinque ore con una ragazza che continuava ad avere perdite fecali. non si mischiava con gli altri e non mi fece vedere nulla di straordinario.. La scena era un'orgia. molto felliniani. come me. Io sono contrario agli aiuti chimici associati all'atto sessuale. oggi è sicuramente più dura fisicamente. uno di quelli che hanno talento e gli chiesi se voleva provare a fare un film.

meglio cinque minuti prima che dopo. È importante non far sentire alla vostra partner che una parte di voi è obbligatoriamente altrove. affinché possiate corrispondere a qualsiasi indicazione del regista o risolvere qualsiasi problema senza mai perdere il controllo della situazione. è quello che vi frega se non sapete gestirvi. Le donne sono diverse da noi. Imparate a conoscere voi stessi e i vostri limiti per la programmazione del vostro lavoro. prendete l'iniziativa. Non c'è niente di meglio e di più efficace che eccitarsi per davvero. Riuscire a coinvolgere più donne richiede molta esperienza. hanno bisogno di attenzione. Se avete problemi di erezione non è mai colpa della vostra partner. Il restante venti per cento è rappresentato dal vostro serbatoio di energie di scorta e dal vostro dispositivo di controllo su tutto quello che state facendo. oggi e domani 113 impegnativo essere sempre performanti a ogni ripresa che la pressione a cui si viene sottoposti diventa molto pesante se non si è capaci di gestirla. e a loro concedetevi senza risparmiarvi: verrete ripagati con gli interessi. che è quello che fa la differenza: non aspettate che sia il regista a dirvi quello che dovete fare. Durante le scene hard è importante saper suddividere il pensiero. Fatevi questo viaggio insieme alla vostra partner alla ricerca del piacere. I cameraman dicono che un grande cazzo è più fotogenico da riprendere e i registi dicono che crea di più l'illusione del piacere. cioè non ancora lavati o senza aver imparato le battute. Se la scena sta per iniziare. Purtroppo questo è quello che è successo a Nacho Vidal. anche per imparare questo mestiere ci vuole umiltà. Per il trenta per cento. ma non cercate di strafare. invece. è il punto cruciale. Anticipate i tempi. un po' come nelle discipline orientali. Ma soprattutto. perché sicuramente lui era destinato ad avere una splendida carriera. Conoscere qualche lingua. Peccato. Evitate. cercate di non farvi mai trovare impreparati. però. Tutto quello che dovete fare per voi fatelo prima della scena. fin dall'inizio della carriera. di eccitarvi con un'altra sul set che non sia la vostra partner: è il peggior sbaglio che possiate fare! Anche perché l'eccitazione dura poco e nel momento in cui tornerete sulla partner avrete un grosso problema. a meno che non facciate come Don Fernando. Io sono concentrato per il cinquanta per cento sulla partner. cosa inevitabile davanti alla telecamera. Ma questo non è tutto. guardatele negli occhi. anche questo aiuta. di preliminari: fate sentire loro che siete presenti. è importantissimo che la vostra partner si senta sempre e solo con voi. Non sopportava più la pressione mediatica a cui era sottoposto. Rocco Ieri. un attore messicano naturalizzato USA. Ho avuto profondi rapporti di amicizia con alcune ragazze. La cosa si complica quando le partner sono più di una. meglio se l'inglese. E ancor peggio è se avete l'uccello duro e vi fermate a discutere con il regista per screditare la ragazza con frasi come: "Io sto facendo il mio lavoro. Se non avete umiltà non potrete mai imparare nulla. è non innamorarsi mai delle proprie partner. Ovviamente mi è capitato di provare un'attrazione straordinaria per alcune attrici con cui ho fatto l'amore: con loro avrei potuto vivere molto più di una scena di sesso sul set. che prima di eiaculare metteva un giornalino porno giapponese sulla faccia della sua partner! Altra regola d'oro. Durante il rapporto stringetele sia con le gambe sia con le braccia. Naturalmente. come in tutte le cose della vita. Tuttavia. ho cercato di reprimere la sensazione di affinità e il sentimento di trasporto.112 Io. . ma non mi sono mai innamorato di nessuna di loro. anche se non incontra il vostro gusto o se è antipatica e sgarbata. In ognuna di queste occasioni. Imparate a scegliere le persone giuste che vi possono insegnare qualcosa. ma quando si inizia pensate solo a concedere il cento per cento di voi stessi. Era subentrata una grande confusione e ha deciso di smettere. non vedi che ce l'ho duro! È lei che non sa fare un cazzo". Chi pensa che il successo di un attore porno sia direttamente proporzionale alle dimensioni del suo cazzo. mi dedico al lato artistico. evidentemente non ha abbastanza immaginazione per capire di che lavoro stiamo parlando. se si vuole fare il pornostar. se si è superdotati si parte già con qualche punto in più. il vero segreto per evitare ciò che è capitato a Nacho è l'equilibrio psicofisico.

Il resto della vostra personalità. Tuttavia. poi. Sul set vi serve soltanto la parte più lucida del vostro buonsenso e della vostra morale. la razionalità e la dignità. Un attore porno deve riuscire a fare sesso senza innamorarsi. consigli per un "perfetto pornostar". Un'altra difficoltà concerne il senso di responsabilità che bisogna assumersi di fronte alla condizione stessa di essere un pornostar. non dobbiamo cedere a facili entusiasmi: nell'immaginario collettivo resteremo ancora a lungo persone fuori del normale e non per forza in senso positivo. sul set. abbastanza per non farsi distruggere. perché. chiamiamoli. con tutto quanto questo comporta. Allora ho capito che mischiare lavoro e vita privata è un errore madornale. sarete sulla buona strada. Rocco Ieri. Quindi. sono arrivati i problemi. Una volta spenti i riflettori e riposte le teleca- . La regola numero uno è: il regista conta solo su di voi per portare a casa la scena. All'inizio della carriera mi è capitato di uscire con un'attrice francese. invece. Personalmente posso dire che si finisce facilmente fuori fiato o indolenziti se non si è sufficientemente allenati a sostenere i ritmi del vero pornostar. unicamente per desiderio sessuale. avrete capito che la parola da tenere sempre presente è: generosità. Mentre facevo l'amore con l'altra. oggi e domani 115 Ho sempre separato la vita affettiva dal lavoro. Il fisico. Bisogna essere psicologicamente forti. Nella società odierna un attore di film pornografici è brutalizzato dalla solitudine. dopo aver girato una scena molto bella con lei. Oggi la riconoscenza del pubblico comincia a spuntare. almeno una volta nella loro vita. fa la sua parte. le persone non si vergognano di fermarti per la strada a salutarti o a chiederti un autografo. però. ma il giorno successivo. *** mere. Ovviamente sul set ci si diverte molto. ognuno si ritrova molto solo e pieno di dubbi. tantissimi uomini e una percentuale non indifferente di donne si sono masturbati guardando un film pornografico. intendo dire. in certe circostanze.114 Io. Da quando faccio questo lavoro ho incontrato molte attrici e diversi attori che si sono lasciati andare fino a spegnersi. lei mi diceva: «Sei un porco! Quella ti piace più di me. a prescindere dal tempo e dal luogo in cui ci si trova. vero?». anche se sarebbe quasi antierotico parlare di atleti del sesso. Se riuscirete a praticare parte di questi miei. potrebbe rivelarsi il vostro peggior nemico. dovendo recitare con lei e un'altra ragazza. Ma questo non vuol dire non utilizzare l'intera gamma dei sentimenti! Per essere un vero professionista bisogna riuscire a non portare sul set la propria personalità.

mia madre. ha aperto la porta e ha detto: «Senti. Carmela. «Sarai ghettizzato. sarai. chi per biasimarla. io già immaginavo di cosa intendesse parlarmi.» e poi sparlavano alle mie spalle. sarai escluso. ci sono stati non pochi attriti. «Buona giornata.» Per non parlare dell'ipocrisia degli amici che mi dicevano: «Fai bene. poi un giorno. I condomini venivano in processione da mia madre. ma vent'anni fa era davvero scandaloso. l'unica. ventanni di passione Non fu affatto semplice prendere la decisione di diventare attore di film porno. che avrebbe potuto mettermi in seria crisi se non mi avesse approvato. A cominciare dal medico di famiglia. e soprattutto quello di mia madre. all'ennesimo squillo di campanello. Oggi sarebbe un po' più semplice. e tanto meno riuscivano a capire come mia madre avesse potuto lasciarmelo fare. per un periodo di tempo è rimasta zitta ad ascoltare tutte le loro chiacchiere. Quando ho avuto il consenso dei miei genitori. Effettivamente.. dottore.Ventanni di carriera. in verità.. Non capivano le mie scelte. Alcuni dei miei fratelli la presero molto negativamente. gli ho fatto un cazzo così (indicando la misura con le .. chi per rincuorarla. magari potessimo farlo noi..» Al terzo "sarai" me ne sono andato. a questo punto ero tranquillo. Il consenso di tutti gli altri non era fondamentale per le scelte della mia vita. Mi fece chiamare.

Come ha fatto? È cieca?.». uno che ama mettersi in mostra e che farebbe qualsiasi cosa per farsi notare. Non nascondo che tutte queste critiche mi hanno fatto vivere un po' male l'inizio del mio lavoro. Lui è fatto così. Rocco. come dicevo. un gran giocatore. Ovviamente non ero agganciato e ogni tanto l'elicottero. Non vale la pena.. ho il dovere di citare innanzitutto Gabriel Pontello. Entriamo. una vera prima donna. Gabriel a terra riprendeva con la telecamera gridando: «Vai Rocco! Più forte! Più forte!». alias Supersex. Pontello. quando lo vedo. Ora ci rido. Rocco Vent'anni di carriera. Per lui ho fatto di tutto. Io ero di un imbarazzo glaciale. Questo Supersex è davvero un personaggio speciale. verso il terzo film. un chiacchierone. e tu eri obbligato a masturbarti per il resto della scena. per primo. e se ne esce così: «Oh. dopo tanti anni. doveva risalire di una dozzina di metri di altezza. questi lo guarda dall'alto in basso e mi dice: «È tuo fratello questa mezza cartuccia?».118 Io. vent'anni di passione 119 mani!) e lui ci fa quello che gli pare!». ho provato una vergogna terrificante perché tutti i tabù radicati nella mia mentalità d'origine sono improvvisamente riaffiorati in quel momento. dopo un bicchiere di troppo. Perfino io. Avevamo benzina infuocata tutt'intorno. ma io lo adoro. ed eravamo completamente nudi. sarei voluto morire di vergogna e di rabbia. al cinema. ha alluso molto esplicitamente al fatto che mia cognata avesse sposato il fratello sbagliato! Che figura! Quando l'ho sentito. indicando me. Non sapevo se cacciarlo o spaccargli la faccia per aver messo mio fratello e sua moglie in una situazione così sgradevole. con i testicoli. che.».. Nei ristoranti aveva l'abitudine di tirarselo fuori e farsi masturbare dalle sue accompagnatrici davanti a tutti. se le prendeva tutte. da dietro.». Da quel giorno non si è più visto nessuno sul nostro pianerottolo per compiangere la mia povera mamma. Una volta ho fatto sesso con una ragazza sui pattini di un elicottero che volava in overing. E. Uno stunt passava con una macchina sulla rampa sopra le nostre teste e colpendo i fusti di benzina doveva creare una pioggia di fuoco su di noi. come al suo solito non ha perso occasione di ricordarci che la scena sarebbe potuta venire senz'altro meglio se invece di merdine come noi ci fosse stato lui come attore. Il primo pensiero che ho avuto è stato: «Ma che schifo! È disgustoso. Lui assume immediatamente un'aria rammaricata. Per non parlare di quando abbiamo lavorato insieme come attori: se c'era una ragazza sul set. lui ci aspettava contento di accoglierci. il cuore mi si riempie di ricordi e di emozioni. Fra tutte le persone significative nella mia carriera. fin da subito. Dopo le riprese di un film avevo prenotato trenta posti al ristorante di mio fratello. La sera a cena. Ma lei ha commesso un errore terribile a sposarsi con lui. o quasi. Lui era un esibizionista senza pari! Una volta mi ha messo in una situazione davvero imbarazzante. era uguale.. Ancora oggi. mi ha fatto rischiare la pelle più di una volta! Gabriel è un fetente. Poi. stando fermo sul posto.. ma mio fratello Giorgio mi ha tranquillizzato e ha detto solo: «Lascia stare. o magari due o tre. .. presento mio fratello a Gabriel. ma dimostrare a Pontello la mia gratitudine. a tre. che perdeva un po' di quota. questo fastidio e questa vergogna sono scomparsi. Lavorare per Pontello per me era un onore e davo tutto me stesso per cercare di soddisfarlo. per la fiducia che aveva riposto in me. i glutei e l'ano che si muovevano freneticamente. ha creduto in me.. senza alcuna protezione. In quel momento arriva la moglie di mio fratello e io la presento a Pontello. quattro metri dal suolo. la prima volta che mi sono visto sullo schermo.. Un'altra scena che mi torna in mente è quella in cui ho rischiato di essere bruciato insieme alle due ragazze che facevano sesso con me per l'esplosione dei fusti di benzina che servivano per la simulazione pirotecnica di un incendio. Mi vedevo tutto d'un tratto come pochi uomini si possono vedere in vita loro. E si è accomodato..

un'attrice tedesca di origine polacca. Entrambi persone autentiche e passionali. Quando si sono separati (ma non per colpa mia!) hanno creato due case di produzione distinte. Se esistesse un modo per clonare la perfetta pornostar. Non l'ho mai vista usare un tubetto di lubrificante né davanti. io e Tom continuavamo a prenderla. e il marito di Teresa ci faceva ripetere la stessa scena all'infinito. Lei è rimasta bagnata tutto il tempo. era una scena di doppia penetrazione. durante i servizi fotografici dopo le riprese. Suo marito. Porche Linn. continuavano a chiedere lubrificante. una volta per tutte. e con il grande Tom Byron. se ti siedi a questo tavolo significa che hai deciso di non lavorare più con Teresa. secondo la mia personale visione di come dovrebbe essere la perfetta pornostar. né dietro. La scena più indimenticabile della mia vita professionale con Teresa fu all'inaugurazione del suo nuovo superstudio di Hannover: era un'orgia con le star americane degli anni Ottanta. che sto per venire». la più grande che sia mai esistita in Europa. Suo marito. Erika Boyer. legati all'inesperienza dei tecnici sulle nuove apparecchiature. Da quel giorno lui iniziò la sua campagna contro di me. Una sera sono stato invitato a cena dal suo ex marito. e i produttori Ugo Matera e Carlo Reali: con . Tra queste vorrei ricordare i registi francesi con cui ho iniziato. lui si è alzato in piedi e ha gridato davanti a tutti: «Rocco. Gli americani. Spesso. più di una volta ha preso la macchina fotografica e l'ha sbattuta per terra. estremamente sensuale. le gridava: «Teresa! Teresa! Smettila!». vuol dire che non lavorerai più nel porno». Allora lei mi guardava con i suoi occhioni neri e mi mormorava sottovoce: «Non smettere. vedendola in quello stato di eccitazione. Lui mi conosceva e sapeva che non sono il tipo che lascia correre un tono così sgradevole. Si annoverano tra questo genere di persone anche i registi Giorgio Grande e Mario Bianchi. Teresa è una di quelle donne dalla grande femminilità.120 Io. tuttavia mi limitai a prendere definitivamente atto della sua idiozia. Restammo soltanto io. oltre alla sua provocante bellezza da mora e la sua eleganza. «Lub. Rocco Vent'anni di carriera. please. fuori della grazia di Dio. Michel Ricaud e Alain Paillet. e la cosa che più mi faceva impazzire di lei è che restava bagnata per ore e ore. Teresa e Tom. Barbara Dare. era anche una donna appassionata del suo lavoro di attrice. iniziammo le riprese verso le dieci del mattino e. di lavorare solo con Teresa. Ma se scegli lei. spargendo la voce che avevo l'AIDS. Tracy Adams. andammo avanti fino a tarda sera. finché il marito non ci ha dato lo stop. Teresa. C'erano tantissimi problemi. Teresa voleva che mentre la sodomizzavo continuassi a muovermi mentre lei si masturbava e aveva orgasmi a ripetizione.» E via via cominciavano ad abbandonare il set. Fu una cosa incredibile. si prendeva cura di me come se fossi suo figlio. e me ne andai scegliendo. Nel momento in cui sono entrato. Io la considero. che emana erotismo animale. Non diceva mai basta. E il debole per me le è costato numerosi litigi con suo marito. Prima che lasciasse questo ambiente. fuck more lub. senza mai utilizzare una goccia di lubrificante. Un corpo da vera femmina. vent'anni di passione 121 Un'altra persona che occupa un posto rilevante nella mia carriera è Teresa Orlowsky. C'era il fior fiore degli attori che lui era riuscito a convincere a lavorare solo per lui e non con Teresa. che hanno dato tantissimo al settore. avevamo un rapporto di amicizia molto stretto: ero il suo attore preferito. Nella mia carriera sono state tante le presenze significative che mi hanno fatto crescere sia dal lato umano sia da quello professionale. ininterrottamente. aveva la fica e il culo paragonabili alle cascate del Niagara. La scena fu incredibilmente lunga. Li ho sempre ammirati per la loro professionalità e voglia di portare il nostro lavoro a un livello superiore. All'epoca avevo poco più di vent'anni e dopo le riprese lei veniva a passarmi il sapone sotto la doccia. incazzati neri. io sicuramente clonerei lei. more lub.

Con John c'è sempre stato un rapporto di grande complicità fin dal primo film. e non solo. è uno di quelli che hanno fatto la storia del porno italiano. Anthony Spinelli. Fashionistas. dotato di una capacità di semplificazione che non ho mai visto in nessun altro regista. è venuto a mancare troppo presto e con lui il cinema ha perso un grande rappresentante. un'esperienza di grandissimo impatto emotivo. divertente e alquanto imprevedibile come pochi ne ho conosciuti nella mia vita. veniva dal cinema tradizionale. che mi ha sempre supportato con la sua esperienza e con il suo consiglio. Mi sembra ancora di vederlo seduto dietro la sua macchina da presa. Dico "era" perché. con i suoi primi film ambientati nella comunità napoletana in stile neorealista. Con Joe c'era un rapporto bellissimo. cinque film diversi dallo stesso set. Rocco Vent'anni di carriera. è senz'altro il più simpatico. aveva gira- to Apocalypse Now. adorato e contemplato da tutte le più belle ragazze del porno. purtroppo. con i quali sono nate delle belle amicizie. regista di grande passione che ha cercato di introdurre nel cinema porno un'originalità che prima non esisteva. sia come attore sia come amante: sono sicuro che non avrebbe alcun problema a recitare nel cinema tradizionale. Ho un ricordo affettuoso di Alex Derenzi. con il suo sigaro. Torero. e con te invece uso solo lo zoom». Franco Roccaforte. John Do. Roberto Malone e io abbiamo iniziato a lavorare nello stesso anno. quelli più conosciuti al mondo. Lo considero uno dei miei migliori. Con John tutto è nato negli Stati Uniti. il protagonista in Le avventure erotiche di Marco Polo prodotto dal regista e produttore Luca Damiano. il dolce gigante nero. I magnifici 7. E Mario Salieri. Ricordo con molto affetto il periodo passato accanto a Riccardo Schicchi. Joe era quello che si diceva un vero regista. Henry Pachard. più cari amici. aveva una grandissima esperienza. ma mai nessuno tanto onesto e generoso quanto lui. non mi ha mai lasciato fuori da nessuna produzione fino al suo ultimo lavoro. Purtroppo. semplicemente giocando con le luci. o meglio Karim. la differenza tra te e gli altri è che con loro devo usare la camera a spalla. E poi vorrei parlare degli attori con i quali ho diviso giornate di puro divertimento e di piacere. Era decisamente il più conteso dai produttori. Pensate. Marlon Brando. vent'anni di passione 123 loro ho fatto il mio debutto quando il cinema era ancora in pellicola. Grazie a Joe D'Amato ho avuto la gioia d'interpretare i più grandi ruoli storici. Dopo il successo di Buttman Ultimate Workout è iniziata una lunga serie di film che mi ha permesso di girare il mondo. dotato di grande tecnica.122 Io. Ho conosciuto tante persone in questo settore. anche se avrebbe potuto avere un grande futuro nel calcio! . o più semplicemente Teo. nella mia carriera di regista e produttore. TT Boy. per movimentare la scena. Abbiamo girato negli stessi posti dove anni prima il mio mito. Era un vero artista. Poteva tirare fuori quattro. io amo definirlo il Robert De Niro del porno. per incompatibilità caratteriale non abbiamo più lavorato insieme. Ricordo che mi diceva sempre: «Rocco. Joe mi ha insegnato molto. John Leslie. Ron Jeremy. fotografo e agente di tutte le più grandi pornostar italiane e per il quale nutro grandissima stima e ammirazione. In seguito. Un personaggio ambiguo. è stato a lungo l'unico attore nero professionista in Europa. È sicuramente grazie a lui che ho cominciato a crescere dal punto di vista sia professionale sia umano. Per esempio. per il quale ha ricevuto più di dieci Oscar negli Stati Uniti. Era analitico. Rocky X. è stato forse il più grande esperto di cinema di genere a trecentosessanta gradi conosciuto in tutto il mondo. I due registi con i quali ho avuto un feeling straordinario e che mi hanno permesso di fare i film più belli e di stare dove mi trovo sono stati John Stagliano e Joe D'Amato. un grande caratterista. utilizzando parte della stessa troupe tecnica di filippini. e per i quali nutro un profondo sentimento di rispetto. Paul Thomas. Zenza Raggi. ma resta comunque una delle persone che stimo di più in questo settore. c'è stata una lunga serie di film: Tarzan X. Il Marchese de Sade.

*** come viene. ero capace anche di quello per farle raggiungere il piacere. Ho girato film in tutti i Paesi dove il porno è legale. un attore se li vede intorno. Dal runner all'elettricista. lo stesso entusiasmo e la stessa eccitazione con qualsiasi tipo di partner con la quale ti trovi a lavorare. mi dicevano. due stili che qualificano il cinema porno professionale: quello americano e quello europeo. Ma il Giappone è un Paese molto strano! Per esempio. si dice che più è naturale più è bravo. esistono. Questo è importante dal punto di vista tecnico. un sesso troppo grande per le attrici porno giapponesi. ma anche da quello artistico. Immaginatevi un attore di cinema tradizionale. Ne abbiamo combinate di tutti i colori! Ho conosciuto tante persone durante i miei viaggi negli Stati Uniti. anche di sventure). come a dirmi: «Rocco. senza esagerazioni nei gesti. È per questo che. per prendere la luce giusta. Bisogna però intendersi sul concetto di "naturale". cercando di essere il più naturale possibile sul set per vivere e far vivere a pieno la scena che viene filmata. con il quale ho girato in tutti i Paesi del mondo è Joe Silvera. Non saprei bene come spiegarlo. mi rendo conto di aver avuto veramente una vita incredibile. se un'attrice mi chiedeva una scena piena di romanticismo e di carezze. la facevo in quel modo. non ho mai avuto il minimo problema. Ma c'è un momento in cui devono scomparire dalla sua mente e. tuttavia. Quando ci ripenso. perché mi metti in queste situazioni!». la loro anima. disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. viste le situazioni incresciose in cui lo mettevo. Quando poi ho lavorato con le asiatiche negli Stati Uniti mi sono reso conto che era un'assurdità monumentale. ma poi ho preso a seguire semplicemente il mio istinto. al regista. indipendentemente dalle caratteristiche fisiche che preferisci e dai tuoi gusti sessuali. mai completamente. Lei e il suo compagno Freddy Lincoln sono i miei più grandi amici americani. Non si può avere un tipo di donna predefinito: devi poter esprimere la stessa passione. tanto che io. per stare nell'angolo giusto della camera. ma nessuno che avesse il cuore di Patty Rhodes. indipendente da me e ho provato addirittura pietà per lui. Con lui ho dato sfogo a quel lato del mio carattere che solo in pochi conoscono. Accanto alla versatilità dell'attore. che non vuol dire fare tutto . Altre volte mi sembrava che avesse un'anima e che mi guardasse con un grande occhio al posto del glande. al direttore della fotografia. mi è capitato di girare davanti a un parterre di giapponesi. e più di una volta anche dove non lo è. Questo genere di lavoro ti fa arrivare a una sorta di estraniazione dal tuo corpo e soprattutto dal tuo pene. a volte. vent'anni di passione 125 Ma l’attore che in questi ventanni è stato il mio più caro amico e soprattutto il mio "compagno di battaglia". di fatto. ma nutro sinceramente un sentimento che definirei di grande stima per lui. se una donna mi diceva che amava il sesso molto forte. che mi ha supportato per tutti questi anni senza mai chiedermi di andarcene in vacanza. stanno tutti lì. Senz'altro entrambi mi hanno formato. e così è come se fossimo diventati due amici di ventura (e. Dolce. ma che cazzo mi fai fare. perché è il momento in cui gli attori concedono la loro intimità. come ho detto. perché il coproduttore In tutta la mia carriera ho sempre cercato di dare il piacere prima ancora di riceverlo. per muoversi con spostamenti misurati. eppure utilizza delle tecniche molto complesse per arrivare a dare quell'illusione della realtà. Per riuscire a fare bene questo lavoro occorre essere molteplici. a Los Angeles. la produttrice alla quale devo l'inizio della mia avventura americana.124 Io. non sono mai stato relegato a un solo ruolo. ho cominciato a pensarlo dotato di vita propria. a un certo punto. Lì mi è stato vietato di recitare perché avevo. mi hai fregato un'altra volta. Rocco Vent'anni di carriera. Tranne che in Giappone. A me piaceva moltissimo passare da una scena tenera e romantica a una scena molto forte. Questa tavolozza di sfumature per un regista era sicuramente interessante tant'è che.

non ho sentito . semplicemente c'eravate. non mi avete chiesto giustificazioni. Il mio corpo ha ceduto di colpo.che stavo superando i miei limiti. Come se dopo una ventina d'anni di onorato servizio avessi bisogno di scuse per smettere! Già qualche tempo fa avevo deciso che il 2004. Ed è per questa ragione che. In quel momento ho capito quanto i miei fan mi fossero vicini. Penso che valga per tutti. Mi diverte molto. Hanno passato tutto il tempo seduti in fila a guardarmi fare sesso. ho mosso la mia partner e la telecamera non ha potuto riprendere l'eiaculazione. vado a pilotare. invece. È stata tutta colpa mia: nel momento in cui venivo. Una volta ero sul punto di avere un infarto. Una frase che mi sono ripetuto spesso. Appena posso. E tutto ciò che vola. Non mi avete fatto domande. nel momento in cui sono venuto. Si è fermato. Ho una tale passione per il mio lavoro che non valuto mai quanta energia un regista mi chiede. vent'anni di passione 127 del film era giapponese e aveva invitato una decina di amici sul set a vedere le riprese. ed è giunto il momento che io mi dedichi a lei completamente. della produzione! In casi simili sottoponi il tuo corpo a una vera e propria tortura. Rosa non ha mai lasciato che il mio lavoro influenzasse il nostro rapporto. sia fisicamente sia psicologicamente. Metto in conto che dare un taglio improvviso e netto a una vita così intensa di sesso potrebbe avere delle ripercussioni sulle mie abitudini fisiologiche. alcune davvero commoventi. Così pos- . ma ho comunque ricominciato. la mia sarebbe stata veramente una vita del cazzo! Se ho deciso di concludere la carriera a quarant'anni non è stato per ragioni di vecchiaia né per difficoltà fisiologiche. La mia è stata una decisione senza stress. senza farmi troppe domande.126 Io. per il restante venti per cento è stata una vera e propria sofferenza. ADORO VOLARE.o non ho voluto sentire . A un certo punto ti trovi a un capolinea. durante una ripresa. ma non pensavo che da questo potessero nascere dei sentimenti così belli come quelli che mi avete manifestato. Un orgasmo nella vita privata. forse. non importava per quante ore e per quanti giorni fossi stato sul set. sono passati vent'anni. Di una cosa sono certo però: nell'ottanta per cento dei casi ho provato molto piacere nel girare. come qualcuno ha ipotizzato. Il regista mi ha dunque chiesto se fossi in grado di farlo di nuovo. Erano già parecchie volte che venivo ed ero stremato. Certo che se la percentuale fosse invertita. calmo e rilassante. Un orgasmo di fronte alla telecamera è sempre un orgasmo angosciato. è dieci volte più gradevole e benefico. facendo i miei film. nel senso più violento del termine. Tutto ciò che può librarsi in aria mi affascina. In quel caso. È stata soprattutto una decisione che ho preso come uomo nei confronti di mia moglie. in cui avrei compiuto i quarant'anni. Mi sono masturbato spingendo sulla prostata come un pazzo e. naturale. soprattutto i media e Internet. mi sento appagato per tutto quello che ho avuto. Però il regista ha avuto tutto quello che voleva dalla giornata di lavoro. Rocco Vent'anni di carriera. Se ti costringi a fare una cosa del genere è per la considerazione che hai di questo mestiere. Io ho sentito la necessità di uscire di scena. appena uscito cercavo di fare sesso il più possibile in privato. Ho un debole per l'elicottero. Mi sono guardato indietro. qualsiasi cosa tu faccia. speriamo che si diverta pure qualcuno a casa così avrò la possibilità di continuare!». in tutta la mia carriera. ne ho lette e sentite di cotte e di crude. mi sono sentito mancare. duro da vivere. è stata la situazione più assurda e insolita in cui mi sia trovato! La cosa più difficile per un attore è trovare l'energia per poter ancora eiaculare quando ha dato fondo a tutta la forza fisica e mentale per raggiungere l'orgasmo. bevendo Coca-Cola e mangiando patatine. Nella mia vita ho avuto anche altre passioni che gli impegni di lavoro non mi hanno dato la possibilità di sviluppare come avrei voluto. Vi giuro che. Appena la notizia si è diffusa ho cominciato a ricevere lettere di fan molto amichevoli da tutto il mondo. sarebbe stato il mio ultimo anno di lavoro come attore. è: «Io mi diverto. specialmente quelle da fuoristrada. E poi le moto. Mi ci è voluta una buona mezz'ora per "tornare in superficie". So che ho fatto divertire più di qualche persona.

128 Io. e non so fino a che punto c'entri il mio carattere. per due ore. Il giorno successivo sono arrivato sul set con un occhio nero. poi. vent'anni ài passione 129 so trovare quel tempo. E per provarmelo me le ha portate sul set! Quando abbiamo iniziato. l'ultimo anno sia stato il peggiore in quanto a sfighe. Sembra che. poveretta. sbalordito. Non so cosa sta accadendo ultimamente. Dunque. Il mio ultimo film The Emperor. senza ucciderlo. lei si è buttata sul mio cazzo perché la scena prevedeva un pompino assolutamente incredibile. qualsiasi cosa faccia. Brianna aveva molte parti dialogate ma. Sono a tutt'oggi convinto di aver fatto in assoluto il film più maledetto della mia carriera! E magari beccherò anche qualche Oscar! Il primo giorno di riprese la mia partner americana era molto tesa perché doveva lavorare con Rocco Siffredi. ma con una forza e un vigore che la sceneggiatura non prevedeva. ho avuto la netta sensazione che non avrei dovuto correre. Quando ho finito ero soddisfatto e molto rilassato. Ma è successa una catastrofe! Le si è disarticolata una mascella. con voce molto emozionata. Quando sono arrivato sulla pista da cross. Non appena ci siamo trovati davanti alla telecamera. per stare su prati e colline. come da copione lei ha cominciato a schiaffeggiarmi. Forse ho voluto dare alla mia carriera un epilogo molto doloroso! Purtroppo non riesco a limitarmi. lei accumulava le mie. Ho pensato ai rischi per il film se solo mi fossi fatto male. per esempio. ho deciso di limitarmi a spianare la pista con una ruspa. e sono andato in bagno. un fastidioso sibilo che sul set stuzzicava la voglia di ridere. A contatto con la terra. E sono ripartito. quella storia delirante. Amo il contatto così selvaggio con la natura. Il secondo giorno dovevo fare una scena con Brianna Banks. Il suo ex ragazzo le aveva rotto la mascella con una mazza da baseball qualche mese prima durante un litigio molto violento. Eravamo tutti preoccupati perché un film in sedici millimetri costa molto caro e ripetere le scene troppe volte è un lusso parecchio costoso. Le riprese non erano iniziate proprio nel migliore dei modi. e ho deciso di approfittare del primo giorno libero per fare un po' di motocross e scaricare la tensione. non riusciva a parlare senza emettere un fischio. dopo l'incidente. mi ha spiegato che non dovevo sentirmi in colpa. è stato un concentrato di sfighe personali! Paul mi ha fatto una corte spietata per lunghi mesi e alla fine ho accettato di salutare il mio lavoro con quest'ultimo progetto. Io ascoltavo. mi spunta davanti a tut- . Non mi era mai capitato niente di simile in vita mia. Dopo questi due incidenti eravamo quasi a metà film. Mi sono visto allo specchio. Nelle scene successive. Avevo bisogno di stare solo. che altrimenti non riuscirei a ritagliarmi. quindi per rilassarsi non aveva trovato soluzione migliore che bersi tre o quattro bicchieri di vino già alle nove del mattino. la più recente proprio sul set del mio ultimo film. una superstar americana. dopo essere uscita dall'ospedale. Nel fango. che mi ha confessato. All'improvviso. è andata a trovare il suo ex fidanzato e mi ha detto di averlo schiacciato con la macchina contro il muro. prodotto da Vivid e diretto da Paul Thomas. Urlava dal dolore. ma rovinandogli gravemente i genitali. Rocco Vent'anni ài carriera. scegliendo un percorso di strade solitamente deserte. Ho capito subito dalla sua violenza che aveva perso il controllo della situazione. ero come un pugile malmenato. La storia era molto liberamente ispirata a quella di 81/2 di Federico Fellini. dietro l'unica curva. Brianna. Allora l'ho fermata. ma non volevo fare la parte di quello che si lamenta per un paio di schiaffi ben assestati! Solo che lei continuava a picchiarmi sempre più forte e con una mira così precisa che ho cominciato a sentire che la palpebra mi si gonfiava tutta di un colpo rendendomi difficile tenere l'occhio aperto. Quando ha ripreso fiato. immerso nella natura. che aspettava quel giorno da cinque o sei anni e che questo desiderio risaliva alla sua adolescenza: mentre le sue compagne di classe collezionavano le foto di Tom Cruise. sicuramente inizio a invecchiare perché gli ultimi due anni li ho passati tra il set e l'ospedale a farmi riparare le mille fratture che mi sono provocato soprattutto cadendo con la moto. e io ero molto fiero d'interpretare il ruolo di Marcello Mastroianni.

Credeva di avere qualche grave problema. la maggior parte delle volte. Qui. Rocco Vent'anni di carriera. Ma mi era sfuggito che nella scena successiva il vecchio Rocco tornava a poco a poco giovane e forte e faceva l'amore con molta foga. non doveva avere paura. Un'altra volta. Quando i miei muscoli si sono raffreddati e mi sono spogliato. E molto doloroso. tirandola verso di me. Evidentemente non avevo niente di rotto. Nel momento in cui ho scorto la macchina.130 Io. Durante le riprese del film Rocco. Sono rimasto impietrito! Quando ho dovuto girare scene con esplosivi. con la camicia aperta. se al suo posto ci fosse stato un vero stunt. ma al momento del ciak quel ragazzo di centotrenta chili ha fatto un po' di confusione. Allora la tecnica non era ancora così all'avanguardia. Lei è crollata sul pavimento e ha battuto la te- . è accaduto di tutto: attori. soprattutto per una produzione come quella. ho visto che potevo stare in piedi. temperatura sotto zero. Mi sono cosparso con un potente antidolorifico. E qui viene il bello! L'attrice che mi stava addosso a un certo punto ha spalancato gli occhi atterrita. con il grande Sylvester Stallone) ho incassato da un ragazzo nero di oltre centotrenta chili un uppercut indimenticabile che mi ha mandato KO. Non potevo assolutamente permettermi di non presentarmi sul set. Il regista ci dice le scene che avremmo girato: io avrei avuto tutto il periodo della vecchiaia di Rocco. ero contento. Tuttora a causa di ciò soffro di tendinite alla spalla. mi sono visto davanti la faccia di Paul Thomas. "Wow!" mi sono detto. oggi si usa la computer grafica per questo tipo di effetti speciali. ritorna Doctor Jekyll. Forse la volta che ho veramente sentito il mio cuore fermarsi è stato quando giravo una scena con due ragazze: era estate. E di episodi come questo ce ne sono stati tantissimi in una carriera così lunga. ho avuto l'impressione che il mio corpo fosse finito sotto uno schiacciasassi. Al termine di queste riprese non riuscivo ad alzarmi e hanno dovuto portarmi in ospedale. ho veramente vissuto l'inferno. Mi sono rifiutato di andare in ospedale. perciò ho dovuto accontentarmi di un po' di ghiaccio in testa per tre ore e poi ho continuato a girare per tutta la notte. quella pistola ha prodotto un foro di 22 mm su un cartone. Mi sono rialzato subito. faceva molto caldo. in quella frazione di millesimo di secondo. "La fortuna è dalla mia!" Dopo una lunghissima seduta al trucco. La cassa toracica mi faceva troppo male e non potevo respirare. lo stallone italiano (remake hard di Rocky. per sbloccare la spalla mi hanno fatto due iniezioni di cortisone. inizio anni Novanta. Là. era solo l'effetto del potente spray antalgico. Budapest. Lì. dopo la morte. garantita. così come non ci sono tutte quelle figure professionali indispensabili per girare scene un po' pericolose. mi sono calato nel personaggio del vecchio senza il minimo sforzo. In quell'attimo l’unica mia preoccupazione era il film. i suoi tacchi a spillo sono partiti come due saponette. e che solo per un purissimo caso è stata provata prima della scena. Almeno a caldo! Il tempo di arrivare a casa e la situazione si era notevolmente aggravata. anche abbastanza gravi. In Jekyll and Hyde. Purtroppo nei budget dei nostri film non si hanno mai soldi a sufficienza da permettere di sacrificare giorni di lavorazione. per una scena di omicidio. una Trabant. Mentre afferravo la mano di una di loro. il programma era preciso. vent'anni di passione 131 ta velocità una vecchia auto russa. con tre telecamere posizionate sul set. non esistono tutte le pianificazioni che trovi su un set di cinema tradizionale. HO conosciuto quello che nella box si chiama "la lampadina spenta"! Eppure la scena l'avevamo ripetuta tante volte. non si sarebbe verificato un inconveniente così. ragazze e la gente del set hanno riportato brutte ustioni. Be'. perché sapevo che avrei avuto i soliti problemi. Lo schianto è stato inevitabile. Quando decidi di lavorare nel porno. Forse. devi sapere che stai accettando di lavorare nell'improvvisazione pura. guidata da due ragazzi che stavano facendo rally. Il giorno dopo mi sono imbottito di antidolorifici e sono andato a lavorare. Dovevamo fare una ripresa in morphing per la scena in cui Mister Hyde. non sentiva più tutta la parte superiore del corpo. è stata portata sul set una pistola che sarebbe dovuta essere a salve. Il ginocchio era praticamente inutilizzabile. sono rimasto per cinque ore sulla pavimentazione ghiacciata di una piazza. L'ho tranquillizzata subito.

non di rado in totale incoscienza. per anni. nel quale ho dovuto analizzare e metabolizzare la mia dipendenza dal sesso prepararmi ad affrontare le conseguenze di un distacco netto. Avevo erezioni improvvise. durante tutto il giorno. l'attore hard. non puoi permetterti sprechi. innanzitutto per le questioni riguardanti la legittimità giuridica su cui ci siamo già soffermati e. Rocco sta sul marmo. Molto spesso sei costretto ad assumerti. D'ora in avanti non sarò mai più il leader di un gruppo musicale. andare in cerca di prostitute. Su un set di cinema tradizionale puoi almeno essere coperto da una polizza assicurativa. io stesso sono stato scoraggiato da una serie di cavilli burocratici che mi ha indotto a lasciar perdere. avevo fatto sesso sul set in media per venti. e sono passato a uno stop totale. anche senza provocazioni. per dedicarmi completamente alla preparazione della mia prima produzione. ma il direttore d'orchestra. oltre a questo. quale compagnia sarebbe disposta ad assumersi i rischi legati alla salute. perché fino ad allora. I loro dubbi non erano . Sul set non è possibile avere garanzie di copertura. che mi ha portato anche a un lavoro di maggiore approfondimento su me stesso. Mentre mi chinavo su di lei "ho visto il film della mia vita". ho smesso per un po' di fare l'attore. Dall'altra parte della camera Dimenticarmi di Rocco Siffredi. visto il nostro mestiere? Quando qualche anno fa mi è venuto in mente di assicurarmi il "pene". Dovevo masturbarmi e. Quando nel '92 ho deciso di iniziare la mia carriera di regista. nel nostro settore no. perciò in questo momento mi sto sforzando di capire come poter trasferire la stessa soddisfazione che trovavo nel lavoro di attore in quello di regista. Il denaro che hai ti serve soprattutto per curare gli aspetti scenografici e per i mezzi tecnici di ripresa. devi prevedere gli inconvenienti che si possono verificare e risolverli già prima che diventino un problema. I primi cinque o sei mesi sono stati il periodo peggiore. non è così facile. Quello fu un periodo molto difficile. Scopare di meno mi portava a riflettere di più! In principio tutti gli altri attori e registi pensavano che sarei arrivato al massimo alla fine della prima produzione e poi sarei tornato a fare il mio lavoro di attore. venticinque giorni al mese.132 Io. Che paura! Quando devi realizzare un grande film con pochi soldi sei costretto a cercare di risparmiare al massimo su tutto. ma successivamente il mio corpo si è adattato al nuovo stile di vita. Questa decisione è stata il frutto di una riflessione ponderata. spesso. responsabilità rischiose. ha cominciato ad avere spasmi con gli occhi rovesciati.

capire a colpo d'occhio i gusti e i limiti delle persone. e il tempo a disposizione per realizzare un film nella maggior parte dei casi non supera i tre. le più diverse. si ride. conta molto anche l'aspetto fisico. ma senza mai prendersi troppo sul serio. ho maturato una grande esperienza grazie a questi vent'anni passati sui set porno con tante persone. come a me. è tutto lì il segreto. Rocco Dall'altra parte della camera 135 del tutto infondati: non era mai accaduto prima che un attore europeo decidesse di passare alla regia e alla produzione. se potessi reinventarmi un lavoro. oltre poi a tutto il resto. Io faccio questo lavoro con una mentalità da artigiano.134 Io. Naturalmente. trovare le location. Se. La differenza è straordinaria quando vedi due che stanno scopando con l'anima. Quando realizzo un film. Non è vero. ma quando oltre a quello devi preparare il resto del casting. poi come regista discuti con qualcuno per i suoi atteggiamenti sul set. Il fallimento lo davano quasi per scontato. Un regista deve essere molto reattivo. ma ho dovuto rimetterci le mani. ma anche nel porno. magari proprio con la stessa attrice che qualche minuto dopo sarà la tua partner in una scena di sesso. senza finzione. alla fine. quattro giorni. però perché una persona possa aprirti l'anima hai bisogno di cercare le chiavi giuste. seguo tutto in prima persona. prima devi mettere insieme gli attori giusti. È tutto molto più complicato. era una bomba e l'ho presa. È il difetto delle persone perfezioniste. la storia si complica alquanto. la cosa più importante è quello che è contenuto nella telecamera. soprattutto se è la sessualità vera che stai cercando. La mia condotta professionale potrebbe dunque riassumersi in: fare le cose seriamente. lo faccio sempre dando tutto me stesso. Contrariamente a quello che pensano numerosi registi. creare la troupe e capire a quale progetto stai mirando. Ma si è rivelata una delusione totale!». visto che trattiamo il desiderio. Perché. perché non ho mai cercato di ingannarli. Magari fino al giorno prima hai dovuto discutere di soldi con tutti. la componente psicologica ha un'influenza del cento per cento. perché alla fine la sola cosa che mi sta a cuore è che gli spettatori siano soddisfatti e non delusi. senza lesinare né sui sacrifici né sui mezzi. ma molte volte ho scartato ragazze bellissime perché non mi ispiravano . Tutto può sempre cambiare fino a un attimo prima. Con i soldi puoi comprare la carne degli attori. è vero che con il dio denaro ti si aprono tutte le porte (o quasi). soprattutto americano. Ho sempre dato il meglio di me. Mi è capitato più volte che qualche collega regista mi abbia detto: «Ho visto quell'attrice nei tuoi film. Anche fare l'attore diventa molto più complicato quando sei nel contempo il regista e il produttore. il cuore e la testa. E. per me il casting è uno dei momenti clou della produzione. Sui miei set ci si diverte. tento di creare un'atmosfera che renda leggero il lavoro anche se tutti ci impegniamo molto. all'inizio è stato tutt'altro che facile. quasi sempre prima si scrive il copione e poi si scelgono gli attori. a volte al limite del borderline! La psicologia in questo lavoro è tutto. onestamente. Io ho fatto per lo più il contrario (a parte qualche eccezione): ho deciso e improntato i progetti sulle qualità e sui talenti delle ragazze e dei ragazzi che incontravo. Oggi posso guardarmi allo specchio con serenità. è meglio metterlo in conto e imparare fin da subito che per risolvere i problemi ci vuole prontezza. cioè due corpi che danno sfogo a un sesso puro. ho costruito i ruoli sulle loro personalità. bisogna entrare e uscire dai ruoli con attenta e sottile psicologia. cioè che tipo di film vuoi fare. questo sarebbe quello dello psicologo. Infatti. Sfiori l'anima della gente da troppo vicino. Anche se non ho fatto studi teorici. Cerco sempre di attorniarmi di persone positive. ti interessa filmare dei bei momenti di sesso. per lo più lavora con persone che ha visto una volta in fotografia. Specialmente se sei un venditore di illusioni sessuali. Ma per ottenere il loro desiderio e la loro passione devi passare per la testa! Sento sempre dire che i film porno sono tutti uguali. Uno può pensare che basti pagare di più. Nel cinema tradizionale. Quando ero solo attore dovevo limitarmi a gestire il mio lavoro. più di una volta ho provato a delegare. sì.

non solo al regista. se vengono da me dicendomi che vorrebbero provare questa o quella cosa. Non vi nascondo che ho una sorta di rigetto per le "professioniste" del porno. ma anche al film. osservare come si muovono. D'altra parte quando qualcuno mi scrive o viene da me per chiedermi di diventare un attore o un'attrice. Ma soprattutto. . preferisco provocare il set finché non riesco a ottenere qualcosa di vero. Considero questo il mio modo per essere onesto con me stesso e con il mio pubblico. Se questa alchimia funziona. *** In quest'ultimo anno di lavoro ho conosciuto tre attori. la mia prima domanda è sempre: «Perché vuole fare questo lavoro?». si può veramente sperare di ottenere immagini straordinarie. sono quelle in grado di darti le interpretazioni più sorprendenti e coinvolgenti.. Sono sempre stato convinto che questo tipo di persone. Sono particolarmente allergico al sesso finto. Invece. cerco di far capire loro che è una scelta di cui potrebbero pentirsi amaramente.136 Io. e quasi mai il mio intuito mi ha deluso. Il problema è che a volte una scena diventa interessante solo dopo un'ora .. a causa della mia curiosità per le personalità estreme. da parte di altri colleghi.. Come regista non sono impositivo. Se mi rispondono che è per soldi o perché hanno bisogno di lavorare.non dimentichiamo che spesso gli attori si sono appena presentati. È importante che sentano che si possono fidare di me e ancora di più lo è non tradire il sentimento di fiducia. un ragazzo nero di New York che vive da anni a Budapest facendo il deejay. e faccio: l'anale. se non hanno voglia di fare qualcosa non le forzo mai. Ho sentito molto spesso attori lamentarsi che nei miei film ci sono scene troppo lunghe. vedere il loro sguardo. che mi dicano perché sono venute al casting e che cosa le spinge a fare sesso davanti a una telecamera. Questo stile di lavoro l'ho ritrovato anche sul set di Catherine Breillat. indovinare i gusti. del tipo "basta che mi paghi e puoi farmi fare tutto quello che vuoi". Pornografico. Da lei ho imparato che per realizzare una scena magica è assolutamente indispensabile che gli attori offrano la loro anima. questo e quell'altro!».! Oppure ci sono quelle che se ne stanno sedute davanti a te prive di espressione. Senza passione. Rocco Dall'altra parte della camera 137 nulla dal punto di vista creativo. smontarne tutte le costruzioni artificiose per riuscire a entrare nella sua anima e tirare fuori qualcosa di autentico. Rispetto le loro scelte. voglio che le scene nascano dagli attori. a lavoro finito. doppio anale. senza spiacevoli sorprese per nessuno. e dicono di sì a tutto. le tendenze. anche se più difficili da gestire. Occorre che mi si rivelino un po' psicologicamente. e forse nemmeno salutati.. che aprono la porta e prima ancora di salutare ti dicono freddamente: «My name is. con una vuota tranquillità. Con queste attrici mi preoccupo particolarmente che il passaggio all'atto sia positivo. E sono in grado di garantirlo solo se ho un feedback da loro. ha un talento non comune. dallo sguardo spesso vuoto e dal sorriso di plastica. le persone se ne vanno ringraziandoti. quando si sentono inappagate per un desiderio che non sanno ancora di avere. tre ragazzi particolarmente singolari che mi hanno permesso di realizzare alcuni dei film più belli degli ultimi tempi. quanti minuti di DP?" eccetera. Se la scena non parte. ho ricevuto pareri negativi su ragazze che mi incuriosivano molto: "È pazza" o "È rompicoglioni" e così via. faccio di tutto per soddisfarle. quello che più mi eccita è sorprenderle un attimo prima della consapevolezza. Le ragazze che preferisco sono quelle che desiderano conoscere emozioni nuove. È un momento emozionante ineguagliabile quando. Io le incontravo lo stesso. Peggio ancora quelle che con l'orologio alla mano ti chiedono: "Quanti minuti di anale. Ho bisogno di parlare con loro. Mike Chapman. che vogliono vivere cose che non hanno ancora provato tranne che nei loro sogni proibiti. In certi casi purtroppo è vero. Mi cadono le braccia. Il suo metodo è infatti quello di spersonalizzare l'attore. pissing. Spesso.

brutti. c'era di tutto. Grazie a lui e a Mike ho cambiato la mia idea sull'ironia nel porno: con le loro performance mi hanno convinto che a volte ridere durante il sesso può anche essere divertente. con cazzi grossi e piccoli». Jazz mi segue un po' dappertutto in giro per il mondo. Finito di girare lei era ancora sotto adrenalina. che è una delle produzioni che preferisco perché la trama mi riguarda molto da vicino. ricevo tantissime richieste dai fan che vogliono recitare nei miei film. da Massimo. Le ho detto: «Allora com'è stato? Certo. Rocco. Se volete avere un'immagine più precisa di Mike. Trovo che nella sincronicità ci sia una magia eccitante. Allora Laetitia. Ho fatto anche un film soltanto con attrici amatoriali. Sul set del Marchese de Sade avevo incontrato una giovane attrice. Una cosa che non avevo mai preso in considerazione prima. segretario di produzione. trenta per volta. invece. tutte le scene erano basate su gang bang faraoniche. quando seleziono i miei attori. non è che fossero tutti belli. con gli occhi che le brillavano. un amico sincero e fedele.138 Io. doti rarissime in questo ambiente. Innanzitutto. mi ha risposto che lei non l'aveva mai fatta una gang bang. Laetitia. un'altra in un antico rudere con altri bianchi e tanti neri. le dico. né per l'aspetto fisico. è un attore di grande professionalità. È un team supercollaudato. ti presento mia moglie. Me la sono vista. in cui lei era circondata da una cinquantina di bianchi. sono partito da solo con la telecamera e la mia jeep e ho percorso tutta l'Italia. Credo che chiunque debba avere il diritto di realizzare il suo sogno. un simpatico italo-irlandese. ed è grazie alla loro professionalità che i miei film sono sempre risultati vincenti. Quanto all'equipe tecnica. ne prendo venti. il mio film più bello. siamo molto affiatati. parla di tutto quello che mi piace fare. belli. e la sua emozione si sarebbe trasmessa immediatamente agli spettatori. e poi oltre cento ragazzi per le strade e nei parchi. È stato divertente. A proposito di attrici. il mio montatore. dal . ho immaginato le scene che avrebbe girato. Siccome sono tanti e non professionisti. ma quando sei in ginocchio sono tutti belli!». una ragazza svizzera di diciotto anni. Tra una scena e l'altra. Una era ambientata in una sala da boxe. Non hanno mai mancato di dimostrarmi la loro stima e con la loro presenza hanno rappresentato un valido supporto per la mia crescita professionale e artistica. facendomi divertire ed emozionandomi. Sono come un bambino: mi elettrizzo tutto quando i desideri e la possibilità di realizzarli si incontrano. Lei mi ha risposto: «Hai ragione. Amicizie nate e consolidate in più di dieci anni. Ha interpretato tutti i miei ultimi film da protagonista. e da Angelo. Rocco Dall'altra-parte della camera 139 la pura arte dell'improvvisazione è dentro di lui. musicista di tutti i miei film. È considerato dai miei fan. ma per il desiderio di farlo. pensate a Eddie Murphy! Omar Galanti è un ragazzo italiano di Vercelli che ha un cuore più grande del suo uccello (per altro di dimensioni considerevoli!). ma che le sarebbe piaciuto moltissimo provare. vorrei parlarvi di Mai dire mai a Rocco. tutti membri del mio fan club. bassi. Jazz Duro. lo avrebbe fatto non per soldi. è venuta da me e mi ha chiesto come mai nei miei film ci fossero così tante scene di gang bang (cioè scene di più uomini con una donna). non faccio alcuna discriminazione. Capite perché detesto i pornostar che hanno dimenticato che in questo lavoro per trasmettere il piacere bisogna innanzitutto provarlo? Ho scritto il film per Laetitia. Il motivo è semplice. una grande generosità e un umorismo incredibile. Effettivamente. è formata dal mio grande amico Daniele. e io sono d'accordo. ovvero aprire le porte della sessualità alla mia partner. né per le dimensioni del pene. alti.

Ricordo quel giorno che mi chiamò tutto eccitato perché aveva inventato una soluzione per sintetizzare un composto chimico. viveva a Milano e lavorava in banca. Gabriele è il mio alter ego professionale e il mio più grande amico. o semplicemente regista. per andare a girare le scene. Mi sono incontrato con una dozzina di coppie e ho chiesto loro di fare solo quello che volevano. ma qualcosa non funzionò come doveva. lui si occupava di magia nera. Potevo essere attivo con loro. Sin da quando era bambino era diverso da tutti. Gabriele. Lo sconquasso che avevo portato in famiglia. di due anni più grande di me. il mio alter ego Sono sempre stato attratto dalla gente un po' fuori dagli schemi. Avevo scelto anche ragazze semplici. Avevo pubblicato un annuncio sulle riviste specialistiche per incontri amatoriali e su trecento risposte ne avevo selezionate una cinquantina. tutto era assolutamente libero. Ricordo che conduceva perfino un programma televisivo in cui parlava di esoterismo e religioni. ci fu un'esplosione e si bruciò il naso e una mano. Gabriele. Devo dire che questo film è stata un'esperienza incredibile. All'epoca. Gabriele mi telefonò quasi subito. appena tutti avevano saputo del mio nuovo lavoro. non di una bellezza perfetta. Dopo un'infanzia divertente le nostre vite si sono separate e per circa dieci anni non ci siamo più visti. ma credo che mio cugino Gabriele sia in assoluto la persona più speciale con la quale ho condiviso le passioni e le emozioni di questi ultimi dieci anni. aveva raggiunto anche lui. ma con un fascino verace. pieno di iniziative geniali.140 Io. per chiedermi di incontrarci immedia- . Rocco Nord al Sud. Sapevo che si era fatto una famiglia. era considerato la pecora nera della famiglia per i suoi modi di fare sempre al limite del concepibile. Gli uomini potevano tenere la telecamera mentre io facevo sesso con le loro donne. Da giovanissimo si è distinto dagli altri membri della famiglia per il suo carattere bisbetico e imprevedibile.

non ne avevamo mai parlato. e io mi sentivo in colpa.142 Io. Gabriele ha ricoperto tanti ruoli in questi anni. Tre anni dopo. tranne l'essenziale: la sensazione di vivere la vita con intensità. Gabriele possedeva in realtà tutto quello che un uomo può desiderare. come per esempio Ass Collector. Era diventato fotoreporter di guerra. gli attori se la prendevano con lui perché non avevano il coraggio di venire a lamentarsi da me. dal punto di vista della ricerca e dello stile dell'immagine sessuale. e tutti i giorni mi diceva: «Lascio il mio lavoro in banca e parto con te». discutiamo e a volte litighiamo. Ho telefonato dappertutto. Ma una volta in porto. è stato fotografo di scena. È capitato spesso che Gabriele si sia preso delle grane che sicuramente sarebbero spettate a me. Siamo rimasti insieme una settimana. Quando mi capita di perdere le staffe. Era stanco di fotografare morte e distruzione. Era affascinato. mi risponde sempre: «Siamo sulla stessa barca. E un giorno è semplicemente scomparso dalla circolazione. a Milano. sia dal punto di vista tecnico-cinematografico sia. ho ceduto e ho accettato di portarlo con me a Parigi. come tutte le coppie. Io ero contento di ricominciare a lavorare insieme a lui. a torto o a ragione. sparito. sia in Francia sia in Italia. Via. ma sono sempre litigi che così come iniziano finiscono. L'ho visto anche con la lingua a penzoloni per la stanchezza! . con produzioni e film differenti. Così facendo si è attirato anche le antipatie di molte persone che lavoravano sui miei set. Io cercavo di dissuaderlo. A Milano aveva lasciato la stabilità e ogni sicurezza. Era stato in Afghanistan. ha avuto la possibilità di tentare più volte. Era sbalordito. per esempio. assistente. Tutto. ha parlato con tanta passione della possibilità di una nuova vita che. andiamo al bar a berci un bicchiere insieme. Siamo così complementari che molto spesso uno compensa la stanchezza dell'altro. Si era convinto che non era tagliato per fare l'attore hard. il mio alter ego 143 tamente da lui a Milano. così come ha sempre fatto lui in tutte le nostre produzioni. in cui abbiamo lavorato per trenta. prima di ripartire per una nuova avventura. confuso. magari stando dietro le quinte. si rifa vivo. Ha cominciato a essere sempre più sconfortato. abbastanza introverso. sceneggiatore e regista. soprattutto. in Kashmir e in altri Paesi mediorientali. E questo rapporto non si è più interrotto. quaranta ore di fila senza interruzione. sorpreso. Io cercavo di spiegargli che non era un lavoro facile quello dell'attore porno e che la sua reazione era del tutto normale. Lui mi conosceva come un ragazzino timido. elettrizzato. L'universo della pornografia gli era sembrato l'occasione deale per questo. Gabriele crede in quello che fa e vuole che tutti diano il massimo. La cosa fantastica è che io e mio cugino è come se fossimo un'unica persona. Insieme abbiamo realizzato più di cento film. Ci siamo rivisti e mi ha spiegato che si era preso tutto quel tempo per cercare di trovare un senso alla sua vita. i ricordi e tutti i suoi affetti. Poi decidiamo». tuttavia era sempre più difficile per lui. alla fine. ma nessuno l'aveva visto. non se n'è saputo più nulla. come vecchi marinai. ma gli sarebbe piaciuto tornare nell'ambiente. Ovviamente. deluso. Ha così insistito. Attraverso di me. e gli urlo di lasciare il set. Purtroppo Gabriele ha un temperamento troppo emotivo per essere un attore porno affidabile sul set. ma anche per evitare il linciaggio definitivo del resto della famiglia. In alcuni film complicati. e tutto avrebbe potuto immaginare di me tranne una cosa del genere! Mi confidò senza indugio che la vita che io avevo scelto era sempre stata anche il suo sogno. riportiamola in porto. abbiamo lo stesso modo di vedere le cose. Rocco Gabriele. perché sapevo quanta fatica gli era costato quel lavoro. Rocco. principalmente perché abbiamo lo stesso temperamento mediterraneo. improvvisamente.

Ogni volta lui si presentava chiedendomi di confermargli la mia fiducia e promettendomi felicità. gridandogli che mai. Rocco e Gabriele. ricchezza e benessere. che mi farà restare vivo se vorrò diventare suo amico. non riesco a dirgli sì. non posso parlare e lui continua a ripetermi sempre la stessa domanda finché. non volevo un amico così brutto e cattivo. Io. ma tra noi esistono una complementarità e una complicità sorprendenti. parliamo la stessa lingua: quella della passione. nonostante l'età. Dipende solo da me. John Stagliano dice che noi due siamo uno dei migliori team al mondo. Sono bloccato dentro il sogno. In altre parole. non so perché. Sono stato atterrito da questa figura per moltissimi anni. Da piccolo facevo un sogno pazzesco: sto guidando un'auto. Lei non ci fece caso! Sei mesi prima di compiere i quarant'anni ho cominciato a .144 Io. devo morire ma mi si materializza davanti una strana figura che mi dice che può aiutarmi a dimenticare tutta questa brutta avventura. e ho un incidente. Rocco Tutti i fan che hanno amato i miei film devono sapere che sono sempre stati frutto della fusione di due persone. Quando ho conosciuto Rosa ho sentito il dovere morale di avvertirla che avrebbe potuto capitarmi una disgrazia. Rocco e i fantasmi Questa storia prima d'ora l'avevo raccontata solo a mia moglie. Non so se questo sia vero. bambino. sforzandomi. ma io l'ho respinto con tutte le mie forze e con tutta l'anima. Questo sconosciuto è tornato nei miei sogni fino a poco tempo fa. assolutamente mai. aveva consolidato in me la certezza che sarei morto entro i quarant'anni. anche se non era un incubo ricorrente. combattevo contro l'idea di essere suo amico. sarei passato dalla sua parte. ha continuato a ritornare nei miei sogni. Negli anni questo sogno.

la sola idea di paragonare i due filoni pareva offenderli. Quella regista è Catherine Breillat e il film era Romance. sia quello psicanalitico possono offrire. per altri.146 Io. ma questa volta il film è pronto a partire. sulla scorta delle spiegazioni che sia l’immaginario religioso. lo ammetto. Due giorni dopo. Ho assillato fino allo sfinimento mia moglie su come avrebbe dovuto organizzarsi dopo la mia morte. in questo sogno. ricevetti una telefonata da una regista francese. ero titubante. Dopo questa telefonata non l'ho più sentita. è vero che ti ho visto . e attraverso l'esperienza che lei mi ha messo in condizione di fare. CINEMA e cinema In tutti questi anni davanti all'obiettivo mi sono spesso chiesto in cosa il cinema tradizionale e il cinema pornografico fossero diversi. questo tema con i registi di cinema tradizionale che incontravo. invece. Le ho chiesto di inviarmi il copione anche se. L'immagine di quest'uomo. Rocco preoccuparmi di cosa avrebbe fatto la mia famiglia senza di me. negli anni. Ho discusso spesso. Ma Rosa mi prendeva in giro. che non mi disse immediatamente il suo nome. Più di cinque anni fa ricevo un'altra telefonata dalla stessa regista e mi fa di nuovo la stessa domanda. lei mi ha dato una risposta che mi ha lasciato senza parole: «Sono sicura che sei un bravo attore. Per alcuni di loro il porno è un genere come un altro e. ho avuto finalmente l'opportunità di cominciare a capire. Circa una decina di anni fa. Quando ho chiesto a Catherine per quale motivo aveva scelto me e cosa la rendeva sicura che sarei riuscito a soddisfarla. invece. ho ricevuto a casa la sceneggiatura del film. Attraverso di lei. Ho tentato di interpretare questa figura da adulto. mi fa paura ancora oggi. ma mi chiese se fossi interessato a fare una parte nel film che avrebbe voluto realizzare se fosse riuscita a trovare i soldi.

per gli scacchi o per la musica. E chiunque. in qualche modo. Dopo Romance. Dopo tanti anni ho imparato a riconoscere immediatamente la natura di una donna. gli attori dovrebbero mantenere sempre viva questa emozione nella loro carriera.148 Io. e vedrete che trasformazione! Vi chiederà quello che non vi ha mai chiesto prima e. Per me è stata un'esperienza molto importante e non mi sono certo risparmiato. con un abito che esaltava il loro corpo. Non lo trovate straordinario? È eccezionale. Più di una volta mi sono sentito dire che il nostro lavoro di attori hard ha più a che fare con la prostituzione che con la recitazione perché siamo pagati per fare sesso. i tempi di ripresa e . hai dentro di te. ma non sono nulla rispetto a tutte le emozioni che potrebbe vivere. può essere tutto. Non credo che fosse una sua esagerazione. la metamorfosi le darà il coraggio di farlo. In Anatomie de l'enfer il mio impegno di attore è durato circa un mese. I metodi. esattamente come gli attori di cinema tradizionale quando mettono in gioco i loro sentimenti e le loro emozioni nel compimento delle esigenze di sceneggiatura. provate a vestire la vostra donna con accessori fetish. Nel film Anatomie de l'enfer io interpretavo il ruolo di un omosessuale. in questo modo. Ho dedotto che il bello di essere attore non sta tanto nelle soddisfazioni economiche o nella celebrità. nascoste nel magma della complessità interiore. esattamente come lo è per noi attori hard. e poi. Anatomie de l'enfer. è un regalo concesso a pochi fortunati. non te lo togli di dosso solo perché hai finito di girare le scene che stavano sul piano di lavorazione della giornata. Era una cosa assolutamente inimmaginabile per me! Non volevo dare un'interpretazione che fosse una caricatura formale. Il set ci dà la possibilità di sperimentare una gamma così vasta di combinazioni sessuali. di fare sesso nei modi più diversi. ho riflettuto con lui. Per diverse settimane ho dovuto ospitare dentro di me un'altra persona. un'altra esperienza in Italia. lo faccio io». mille fantasie. poi. e che. però quando lo fai ci metti tutto te stesso. fragile e disperato. Rocco CINEMA e cinema 149 solo fare sesso. talvolta. E posso assicurarvi che ciò funziona anche nella vita privata. Ho vissuto con il mio personaggio. l'abito può fare il monaco! Ho avuto a che fare con ragazze che non erano mai state davanti a una telecamera e perciò erano intimidite: è bastato truccarle e metterle davanti a uno specchio. può avere un hobby o una passione per il football. Può provare qualsiasi cosa. un professore o un muratore. regalatele scarpe alla Betty Page. Quando si interpreta profondamente un ruolo. Amore estremo di Maria Martinelli. Immaginatevi uno di quei film le cui riprese durano sei o sette mesi e anche oltre: trovo che sia straordinario vivere per un tempo così lungo dentro la vita e la personalità di qualcun altro. insomma trasformare il loro look. e viceversa. come un cameriere in un bar. un autista di taxi. Dopo il film ho avuto bisogno di un po' di tempo prima di dimenticarmelo completamente. Un attore. tutto il resto. bensì consiste proprio in quella particolare fortuna che hai di interpretare ruoli che nella vita di tutti i giorni non potresti impersonare e. E a me importa solo che un attore sia disposto a darmi l’anima. Tuttavia. che non sarebbe possibile vivere in dieci vite da uomo comune. mi ha aiutato molto nella ricerca di un intimismo omosessuale profondo. e non abituarcisi come se fosse qualcosa di scontato. ho mangiato con lui. Ho attinto al ricordo del mio caro amico Franco. dopo il lavoro. sono convinto che raramente un attore di film pornografici possa anche essere un attore capace di recitare nel cinema tradizionale. invece. di nuovo con Catherine Breillat. al tempo stesso. ho dormito con lui. Alla fine delle riprese mia moglie mi ha trovato molto turbato. credo che avesse ragione. Per esempio. e immediatamente tutte le loro inibizioni sono saltate. con tantissime partner bellissime. di far uscire sfumature di personalità che sostanzialmente non ti appartengono ma che. Quest'affermazione perde di vista che su un set porno i protagonisti vengono pagati per esibire un rapporto sessuale destinato a raggiunge- re un vasto pubblico. Una persona comune.

Il primo giorno di riprese sono rimasto veramente impressio- nato. e pure lui si stava divertendo come un pazzo. "Sarò sufficientemente convincente?" mi domandavo. Jean-Pierre Armand mi ha detto scherzando: «Rocco. mi sono detto: «Cosa? Tre giorni per una scena?». Il momento prima che la macchina da presa iniziasse a filmare.. Rocco! Dai. Più di una volta. Immaginavo scene molto classiche.. la Breillat ha annunciato sul quotidiano "Le Monde". le riserve e gli atteggiamenti preconcetti nei confronti degli attori del porno sono ancora molto forti. tutti lì per realizzare il film nel migliore dei modi. quando ci ripenso. Mi torna in mente a questo proposito un vecchio film in cui interpretavo il ruolo di Dracula. come è stato fatto invece in Romance. ai tecnici di ogni reparto. gli uomini sarebbero dovuti scappare e lasciarmi le loro donne. Erano tutti lì in silenzio e concentrati. Dovevo apparire nella luce con un gran mantello e dire con voce impostata: «Dracula. il produttore accanto a lui rideva più di tutti! Io ero veramente arrabbiato. era un'esperienza completamente diversa. non avrebbe a disposizione tutte quelle voci che nel nostro settore non esistono per ragioni di budget e di tempo. che sono il miglior attore europeo. è molto deludente vedere che perfino per gli stessi professionisti del settore non ha la benché minima importanza ciò che si sta recitando. Sembrava che fosse una cosa seria solo per me.150 Io. ho sentito scendere un vero e proprio silenzio sul set. Quando Catherine mi ha spiegato che in Romance avevo una scena di sesso con Caroline Ducey e che la produzione aveva previsto tre giorni per realizzarla. Per intraprendere questa carriera dovrei reimpostare tutta la mia vita e. Io. Anche se la maggior parte delle critiche sulla mia prestazione al cinema tradizionale era positiva. e non soltanto per ribadire la stima nei miei confronti. Nessun set di film hard potrebbe dilungarsi tre giorni su una scena di sesso.». Ora. niente di eccezionale per uno come me. Avevo molti dubbi.. Mi sono immaginato subito la faccia di tutti quegli attori che hanno passato anni e anni a studiare recitazione nelle accademie di arte drammatica! Lavorando sui set di questi film. Questa è stata la prima grande e bella emozione che ho avuto da quel set. rido anch'io. il regista. durante rapporti anali. È stato in quel preciso istante che mi sono reso conto che una delle più grandi differenze tra il cinema pornografico e quello tradizionale è il rispetto che si ha dell'attore. dov'erano finite quelle venti persone che stavano lì fino a un momento fa? Dal capo operatore al direttore delle luci. Dracula sarebbe stato orgoglioso di me. Un attore di film tradizionali non si ritroverebbe nell'ambiente dell'hard per via dei nostri ritmi. non potrei permettermelo. io sono Dracula. ma credo soprattutto per il piacere della provocazione. «Avranno voglia di buttare soldi!» Questa. Rocco CINEMA e cinema 151 soprattutto la preparazione sono completamente diversi. All'inizio. abituato a scene di sesso ben più complesse. non farmi incazzare!». erano tutti immobili. ma degli altri attori non ce n'era uno che recitasse la propria parte come da copione. indignando il ceto perbenista francese. calatissimo nel ruolo.». però. i registi mi diceva- .. Come da sceneggiatura. è stata la mia reazione. Dopo Romance. ho dovuto constatare che in molti Paesi europei i pregiudizi. e se si muovevano non te ne accorgevi. in tutta sincerità. mi avvicinavo. macchinisti e di tutti coloro che lavorano nell'hard. spaventando le coppiette. Un altro mi ha letteralmente mandato a quel paese: «Cazzo. Allora mi sono avvicinato a Max. Gli attori di cinema tradizionale si sentono offesi a dover condividere lo stesso set con un attore hard. so che non sono la nuova star. per come l'ho strutturata. Dopo un po' non fai più caso nemmeno ai commenti di tecnici. non esagerare! Non sono pronto.

mi ha raggiunto in camerino. ho aperto il camerino con un calcio. Mi sono accorto della microfonista. È una tecnica che nel porno può aiutarti... mi guarda disgustata! Ma chi cazzo si crede di essere?» Allora Catherine mi ha stretto a lei e mi ha sussurrato: «Ti dico che è magnifico. non voleva dover inserire tagli.. Fino ad allora avevo fatto appello a tutta la mia esperienza. Ce l'abbiamo. i suoi dubbi. La facciamo.. mi ha detto: «Ci siamo Rocco. Ogni volta si ricominciava dunque daccapo. abbracciandomi... Me ne stavo col cazzo di fuori davanti a una troupe di venti persone. le sue angosce. in vent'anni.. mi sono reso conto che la Breillat non aveva chiamato un attore porno solo perché fosse in grado di penetrare Caroline e di fare sesso con lei davanti all'obiettivo.» «Ma di cosa parli? Magico un cazzo! Mi è scomparso e tu lo trovi magico? È questa la tua magia?» «Rocco. Tutti mi guardavano. Ricominciamo. ho cercato comunque di adeguarmi... come uno che è stato trovato con il coltello in mano ma l'aveva solo raccolto! Ho provato a sfiorare un piede dell'attrice. prima di recitare la mia parte.». e. nuda. niente. era una ragazza. piedi. psicologicamente. Avevo modificato il mio approccio decine di volte. Cercavo i suoi occhi. per la prima volta. ma il mio cazzo è morto. Benvenuti nel club dei poeti! Dopo alcuni ciak. fregandomene. avevo bisogno di ritrovarmi. e lei me li scansava. Avere un grande pene e un'erezione a comando qui non bastava. pube. ma iniziava a essere estremamente difficile continuare a restare con il cazzo in erezione davanti a lei. Cominciavo a sentirmi seriamente a disagio.. Catherine continuava a bloccare la scena. non aveva un'espressione per me. era rigida. focalizzando l'attenzione sulle parti del suo corpo. che provassi le sue emozioni. Ce l'abbiamo fatta. urlando: «Ma non ci credo. «Se vuoi andiamo. ce l'abbiamo. Anzi. Lei ora piange. Non sapevo più cosa inventarmi! Ho cercato un appiglio con lo sguardo in giro per il set. Ho chiesto a Catherine se potevo allontanarmi e starmene un po' per conto mio. Catherine. non l'hai vista?. Rocco CINEMA e cinema 153 no da dietro cose del tipo: «Rocco. Fidati. ansimante. con me stesso. distante. Catherine Breillat pretendeva che io mi sentissi veramente nella pelle del personaggio. ma lei si è imbarazzata e ha preso a girare gli occhi per aria. mi hanno chiamato per fare un film normale e poi mi fanno stare per sei ore a cazzo duro davanti a una sbronza malefica!». una volta perché l'attrice aveva la voce spezzata per l'ansia di quello che sarebbe dovuto succedere. L'attrice non voleva stabilire un feeling con me. dalle nove di sera d'inizio scena erano circa le tre del mattino successivo! Avevo scartato almeno trenta preservativi. consapevole che non era il mio ambiente. è stata la scena più diffìcile e.» Sono tornato sul set. un'altra volta perché mi trovava troppo in anticipo o non allineato alle battute. davanti a una telecamera mi sono sentito perso! Mi sono sentito l'uomo più solo al mondo. Quello che stava accadendo era davvero irreale.. e lei ha avuto la prima reazione. «Ce l'abbiamo cosa?» «Tu.» «No! Sono sei ore che sto in erezione aspettando questa stronza e lei non mi degna neanche di uno sguardo. Questa scena di sesso. capezzoli. guarda un po' che ha mangiato ieri sera!». Per la prima volta. se ne stava davanti a me intenta a restare fredda. Ero arrabbiato. Tra un ciak e l'altro. la più dolorosa che abbia girato in tutta la mia carriera. ce l'abbiamo.. ma solo per ricordarmi che lei stava facendo il suo lavoro e io il mio. È il momento». che io avevo preso alla leggera. qui era tutto più asettico. La ragazza stava sdraiata davanti a me. Lei aveva bisogno di un unico piano-sequenza. Vedrai. un attimo dopo. Non mi guardava. In questo senso di sospensione rarefatta. ho cominciato a guardarla. e il suo atteggiamento era alquanto pudico. Caroline mi ha guarda- . assolutamente no! A differenza di un set pornografico. la smontavo con l'immaginazione dandole delle identità a mio piacimento.152 Io. la situazione non era molto eccitante. ma qui era molto diver- so. Ma. Lei. mani. E che non dovevo più toccarla... sarà magico.

davanti a una troupe di cinema tradizionale. Ho appena finito di girare con Gwyneth Paltrow. Rocco CINEMA e cinema 155 to dritto negli occhi. Non potevo credere a quello che stavo sentendo! Le ho risposto: «Aspetti. Succhiare l'uccello a Vincent Cassel sarebbe stato sicuramente artistico! Se la mia presenza la imbarazzava a tal punto avrebbe dovuto rifiutare quel ruolo. dovevo anche sopportare il disprezzo degli attori. e per gentilezza ho cercato di toglierla dall'imbarazzo in cui lei stessa si era cacciata. durante una scena particolarmente difficile in cui io non dovevo piangere. Lei chi è?». mi sono fatto riconoscere e l'ho salutata. Lei. ha detto subito: «Ah. sono una scimmia e ho un cervello minuscolo. Ed è bastato che la sua mano mi sfiorasse i testicoli e il mio sesso era duro come non era mai stato fino ad allora quella sera. E il fondo l'ha toccato quando. Ho percepito un brusio. sia in Anatomie de l'enfer. Sin dall'inizio mi ha classificato una sottospecie di attore. L'ho sentita. Non per vantarmi. sei tu Rocco. Non sarebbe stato semplice farsi accettare dal mondo del cinema. che so. Stavo capendo tutto benissimo. Avevo capito. Mi ha spiegato dopo che si era ritirata dalla magia di quella scena e che secondo lei quel momento sarebbe dovuto essere solo per noi. se essere una brava attrice. perché nessuna delle mie partner in questi film mi ha mai concesso nulla! Il primo giorno di riprese di Anatomie de l'enfer ricordo che l'attrice è arrivata sul set cercando e chiedendo in giro chi fosse Rocco Siffredi. mi ha detto: «Sai. naturalmente! Perché. girato in Italia con Maria Martinelli. Capisci? Un'attrice.. per esempio. Attrice come quelle di Hollywood. in realtà avrebbe voluto vomitarmi addosso. Le rimprovero l'incoerenza con cui ha accettato il lavoro. È stata lei stessa a infilarmi il preservativo. e non avrebbe gradito essere sostituita dalla controfigura. per quello che posso aver capito. sempre della Breillat. io sono una vera attrice. in quelli di Catherine e del film. Né più né meno. ricominciamo con le presentazioni. allora io devo essere stato davvero sfortunato. È grazie all'infinita gamma di emozioni che ho dovuto affrontare e metabolizzare durante questa esperienza che ho potuto sopportare altri tipi di conflitti e problemi del genere nei film successivi. capisci?». Il direttore della fotografia ha dato lo stop.154 Io. Hollywood. ho avuto una difficoltà così palese. Vincent Cassel. ai confini del pianeta. bensì trattenermi sull'orlo delle lacrime. Rocco. Non mi sarebbe bastato interpretare bene il ruolo. con quei suoi sorrisetti sdolcinati. Ogni giorno mi faceva la parte. dei propri sentimenti alla scena e al personaggio. Io sono la protagonista del film. ha deliberatamente recitato male per farmi rigirare quella stessa scena ben otto volte di seguito. Aspettavo che desse lo stop alla scena. Io sono Rocco. uno che non sia Marlon Brando o Gerard Depardieu. senza nemmeno presentarsi. in una situazione decontestualizzata com'era quella. ho visto che davvero era cambiato qualcosa. se perfino io che sono abituato a stare completamente nudo davanti alla telecamera. ma sarei curioso di sapere come ne sarebbe venuto fuori un attore di cinema tradizionale. si era coperta la testa con un velo nero. immaginatevi uno che è abituato a recitare vestito! Con la sua dignità al sicuro dentro le sue mutande. A quel punto ha fatto una risatina da ochetta e io ho creduto che si fosse resa conto di aver esagerato. sia in Amore estremo. Ha fatto di tutto per mettermi in difficoltà. Comunque. nei miei. Ma non accadeva nulla. . Intorno c'era solo un grande silenzio. In una sola ripresa abbiamo fatto l'amore e sono venuto nei tempi che la regista avrebbe voluto. come se credesse di parlare con qualcuno che aveva sempre vissuto in una riserva sperduta. ma lei mi ha interrotto e. significa dare il massimo del coinvolgimento emotivo. Non dimenticarti che ho una controfigura e di tenere il tuo cazzo almeno a tre metri da me!». E mi sono accorto che la Breillat se ne stava in un angolo. Come per telepatia. si sarebbe aperta in tutti i sensi. senza alcuna correttezza nei suoi stessi confronti. La sua voce era diversa. Sono strasicuro che se al mio posto ci fosse stato..

So che tantissime persone. coraggio da vendere e se ne sbatte altamente delle critiche. Ha una grande personalità. dicono di lei che sia troppo dura con gli attori. la sua capacità di mettere a nudo la personalità della gente è affascinante. È proprio per questo che io adoro Catherine. *** assume la responsabilità delle proprie scelte. per tutto. per essere un po' fuori di testa e così via. con una sensibilità unica. ha dovuto ammetterne il grande talento.156 Io. Insomma. «Noi attori prendiamo delle pillole. e in particolare molti giornalisti. Non si limita mai a fare un cinema standardizzato e prefabbricato. Catherine è una grande artista. «Che intendi?» Lei mi ha portato nel suo camerino. nonostante tutta la sua contrarietà verso il metodo di Catherine. impazziremmo!» E lo diceva come se fosse la portavoce ufficiale del cinema tradizionale. Che credi? Se dovessimo davvero fare sul serio ogni volta. sia nella vita personale sia in quella professionale. Per piangere. sono sicuro che. È vero che i suoi metodi di lavoro sono pesanti. sia sempre uno sforzo doloroso. per entrare e uscire nei diversi stati emotivi. Come se un attore hard dicesse che senza le pillole e le iniezioni sarebbe impossibile avere un'erezione! Le menzogne sono le stesse e le tecniche sono molto simili. Sei solo tu che scegli il livello a cui vuoi fare il tuo mestiere. lei è una donna che va oltre ogni regolamento. Catherine ha un'intelligenza sbalorditiva. quando ha visto il risultato alla proiezione. ma credo che salire i gradini di una crescita. la dipingono come una strega. È anche grazie a questo dono che riesce a tirar fuori il talento dagli attori che dirige. In Anatomie de l'enfer posso dire di aver visto quell'attrice soffrire come poche altre donne nella mia vita. In realtà quando inizia il suo film ha già davanti la visione completa di cosa vuole realizzare. ha aperto la pochette e mi ha mostrato un portapillole. per come si . se gli attori non sono pronti ad aprirsi a lei. E la sua carica di passione è tale che. per essere felici. il confine mi appariva confuso. A volte non capivo se la guardavo da dietro o da davanti la telecamera. Ma. Ci sono stati molti momenti in cui mi ha fatto pena. E io mi sono sentito un seminarista. per essere depressi. tutta la sua energia si scontra in modo distruttivo con la loro rigidità. Rocco CINEMA e cinema 157 Alla fine è venuta a dirmi: «Ma come hai fatto? Cosa hai preso per recuperare quello stato emotivo ogni volta?».

Ciò che mi è mancato di più dai miei genitori durante l'infanzia e l'adolescenza è stato il dialogo (con mio padre è arrivato solo qualche anno fa). i loro padri si precipitavano a difenderli. un po' perché tutta quella sofferenza l'aveva resa suscettibile. il nostro non faceva mai in tempo perché mia madre lo precedeva. Nessuno è mai rimasto traumatizzato da una sberla! Se è una semplice sberla. Era molto impulsiva. Trovo patetici quei personaggi che vanno a piangere in televisione per aver preso qualche sculacciata da bambini. L'ho addirittura vista buttar giù vasi dalla finestra e rincorrere uomini con il badile. un po' per carattere. né puoi essere sempre lucido di fronte a cosa dare e cosa non dare. Era affettuosa e protettiva. Quando la faceva- . Non li biasimo per questo. Non mi piace questa era di puritanesimo cieco e stupido. in cui il bambino è diventato il re della famiglia. L'educazione è importante ed è anche fatta di regole semplici e chiare che un bambino deve poter capire e affrontare senza difficoltà. Non si fa il suo bene.Che fortuna avere dei genitori fantastici Oggi che sono padre di due meravigliosi maschietti posso dire che educare non è un mestiere facile! Non sai mai cosa è giusto e cosa non lo è. Quando ci picchiavamo nel cortile con gli altri bambini. Per tornare alla mia famiglia. al limite del morboso. mia madre è stata tutto per me. perché credo che loro abbiano avuto a loro volta lo stesso tipo di problema.

dissimulando la consapevolezza e l'orgoglio per un figlio adulto con la tenerezza di quando ero il suo bambino. nella buona e nella cattiva sorte. Quando lavoravo negli Stati Uniti per periodi di tre mesi. di avvicinarsi alle cose. Se un giorno decidessero di fare il mio lavoro.». Non ci dicevamo niente e la telefonata durava dieci secondi. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 161 mo arrabbiare. o che lo sapesse ma che preferisse non affrontare il discorso per pudore. cercando di trovare un'espressione di rimprovero.. solo per emulare il loro padre. forse. in quel momento. ma proprio tutti i giorni. ma avevo bisogno di sentire la sua voce. ci ha rotto più di qualche cucchiarella di legno sulla schiena. Può sembrare ridicolo. ho pensato che lei non sapesse l'esatto significato del termine "pornografico". Per nulla al mondo avrei deluso lo sforzo che le era costato accettare la mia scelta. E questo l'ho sempre tenuto ben presente. ma solo per lei. la chiamavo tutti i giorni. Devo confessare che ho una grande fortuna: il mio corpo reagisce molto violentemente a tutto ciò che può alterarlo. giusto il tempo di mormorare: «Se sto bene? Sì e tu? Sì? Allora è tutto a posto. qualsiasi lavoro decideranno di intraprendere.». Le condizioni di vita allora erano difficili. Ho cercato di ricambiare la sua fiducia. Solo sulla mia testa. infognandomi in storie di droga e roba simile.. glielo metti veramente dentro?». Hanno dedicato tutta la vita ai propri figli e questo basta e avanza per comprendere che tipo di genitori fossero. li dissuaderei. tutelando l'integrità a cui mi ha educato. In realtà. e noi capivamo benissimo i nostri genitori se. allora ciao. avrei messo una croce sul lavoro di attore porno. solo per dirle: «Vabbe'. Lei era il mio punto di riferimento assoluto. a volte. ho deciso di parlargliene subito. mamma. «Eh! E dove vuoi che glielo metta?» Allora mi ha rincorso attorno al tavolo della cucina e mi dava delle pacche sulla schiena. di più la seconda. Gliel'ho sventolato sotto il naso e le ho detto: «Ma. in qualunque situazione mi trovassi. Ho sempre potuto fare affidamento sul suo modo. e poi mi ha chiesto: «Disgraziato! Guarda qua! Di' un po'. dalle spalle larghe. credo abbia spaccato una decina di piatti. adesso ti interessi di queste cose?».. ma che di fronte alla mia felicità si è fatta piccola piccola. qualcosa non le era immediatamente comprensibile. in questo caso hanno la fortuna di avere me come padre! . è l'unico modo che possono avere per superare ostacoli che a volte sembrano insormontabili. Non farò niente per ostacolare le loro ambizioni. mamma. Anche nei mo- menti più difficili non ho mai dubitato della sua capacità di capire. Se mia madre me l'avesse chiesto. Quando ho cominciato. perché un giorno ho trovato in Un cassetto un giornaletto pornografico con le mie foto. Si è fatta carico anche della solitudine per difendere le mie scelte di fronte al resto della famiglia e al paese. Ma se invece alla base di questa scelta ci fosse un reale desiderio. a cui sono stato educato dai miei genitori. È rimasta per un attimo in silenzio.160 Io. Poi riattaccavamo. avrei smesso immediatamente. Non volevo assolutamente che fosse mio fratello a farlo. E a volte la richiamavo subito dopo. quando mi rifiutavo di mangiare. Il rispetto di se stessi e dell'altro. le loro reazioni sembravano incontrollate. Se mi avesse detto che con il mio mestiere la facevo soffrire. lei si dava il tempo di concepirlo. Direi. So quanto lei soffrisse per la mia lontananza. vorrei tramandarlo ai miei figli. rovinando la mia vita e. tipicamente femminile. Ma questo non cambia il bellissimo ricordo che ho di lei. di conseguenza. una di quelle donne che si assumono tutte le responsabilità e tutte le fatiche.. per me era vitale. Anche solo fumare mi provoca il vomito. anche le più lontane da lei. Cercherò solo di fargli capire che la cosa più importante nella vita è la passione per quello che si fa. Ciao. perché se. per le circostanze e le opportunità culturali. Era una donna pudica e forte. la sua.

di stordirmi e cancellare le ultime immagini di mia madre. Si metteva il lenzuolo davanti alla bocca e vomitava e poi io lo portavo via. Davanti a lei cercavo di essere forte e di rassicurarla quando aveva paura. ma era lei il pilastro della famiglia. E come ci si può immaginare ricevetti subito l'unica telefonata che proprio non avrei voluto . Molto raramente l'ho vista andare dal dottore. Devo rientrare. io dormivo accanto a lei. Perché? In realtà non lo so. una strana tranquillità ingiustificata.162 Io. L'ho vista morire lentamente.. non per sorriderti». Nessuno di noi figli sapeva cosa realmente le stesse succedendo. E non si trattava di urina. Era arrivato il momento di farlo. Io stavo partendo per gli Stati Uniti. Rocco. era bellissimo. Vomitava sangue due volte al giorno. ma il medico mi tranquillizzò: nel giro di poco tempo l'edema si sarebbe riassorbito. Ho pregato con tutta l'anima Gesù Cristo per finire anch'io nello stesso modo. all'improvviso ho sentito qualcosa spandersi dentro di me. Dopo due settimane esatte. Quando mia madre è morta. Ho telefonato subito al dottore: avrebbe sistemato la faccenda. nostra madre è stata ricoverata in ospedale ed è molto grave. Mio padre non aveva il temperamento del patriarca. Le ragazze che venivano a parlarmi. Piangevo e mi ricomponevo prima di rientrare in camera. ma sappi che quando rientrerai io non ci sarò già più. Vi lascio immaginare cosa non ho sofferto. non è mai stata una persona che ricorreva con facilità alle cure mediche. ma dovevo raggiungerlo subito in studio. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 163 Quando mia madre è morta. alle sei del mattino e alle sei della sera. ha lavorato duramente per portare i soldi a casa. ho vissuto la vita attimo per attimo in quei giorni. tutta la sua energia che se ne stava andando. Da quando è morta ho la costante sensazione che la rivedrò. e che non sapevano che cosa mi fosse successo. però. era lei l'autorità. Più stavo male e più volevo stare male. lei era diventata silenziosa. non ero mai stato così. Così ho deciso di partire lo stesso. Quando si è ammalata ho dato per la prima volta. Ho visto il suo viso. Da un mese non poteva mandare giù nulla. ogni giorno un po' di più. Fino al punto di decidere di farmi circoncidere. sembrava che avesse finito di soffrire. ma di sangue! C'era sangue dappertutto! Dovevo aver avuto un'erezione durante il sonno che mi aveva fatto saltare alcuni punti. Accadde durante il periodo di Natale. Il fatto era.. Non mi importava più di niente. mi chiedevano perché non sorridessi. finalmente. Stavo dentro il dolore della perdita di mia madre. e nel contempo dentro il suo medesimo dolore. Era dimagrita così tanto che gli infermieri non riuscivano più a trovarle le vene per il prelievo del sangue. Sono rimasto con lei dal 15 gennaio al 15 marzo del 1993. Una settimana. e lei mi ha detto: «Vai pure. non mi preoccupavo più di nulla. Quella ricucitura risultò immediatamente un orrendo racconcio. A un tratto ho provato una sorta di sollievo. Mio padre è un brav'uomo.! 1 mattino seguente mi sono svegliato con una strana sensa1 zione di bagnato nella parte bassa del ventre. valore alla vita. Volevo cercare il modo per starle vicino il più possibile. che non aveva tutto il materiale necessario e mi ha rimesso i punti senza anestesia. nella speranza di dimenticare. ricevo la telefonata di mia sorella. ho perso tutti i miei punti di riferimento. ma si vedeva che non stava più bene. ho accettato di girare qualsiasi cosa mi proponessero. Una sensazione di freddo. Io mi sono letteralmente gettato sul lavoro. letteralmente. Credo che fosse lei. Sono tornato dunque a Pescara per farmi operare e il medico mi ha assicurato che sarei guarito nel giro di una settimana. Io rispondevo: «Sono pagato per scoparti. Nel nostro lavoro essere circoncisi è un'accortezza igienica. Le stringevo la mano. consapevole che da adulti è una cosa sconsigliabile. Tornerai per portarmi i fiori sulla tomba». non ero io. Gli ultimi giorni sono stati un inferno. È una questione di dolore. Al momento ho pensato che me lo avesse detto solo per trattenermi. Sul set ero sgarbato.

Ci siamo dunque fermati in un bar per prendere il ghiaccio e. pulita. Rocco. e ho capito che avevo sbagliato tutto. non so cosa mi abbia somministrato l'anestesista. hai avuto immediatamente un'erezione. Il mio vero incubo per lungo tempo è stato andare dal medico. di lì a dieci giorni. Ma tu sei incredibile» ha detto il professore. per almeno venti giorni ho avuto l'impressione che il "mio caro amico" mi avesse lasciato! Quando il professore mi è venuto a trovare in stanza con la sua équipe. il fuso orario. ero sempre molto teso se dovevo fare una visita un po' più approfondita al basso ventre. seguendo alla lettera la pre- . Ho attaccato e sono corso in farmacia a comprare ogni tipo di potentissimo cicatrizzante. In quelle condizioni.». Il professore mi ha esaminato a lungo e ha concluso dicendomi che. il chirurgo mi ha raccomandato di mettere del ghiaccio sul sesso durante il viaggio per impedire alla zona operata di gonfiarsi. Dopo l'operazione. Avrò fatto migliaia di interventi in tutta la mia carriera. «Mi raccomando. quando mio fratello è venuto a prendermi per portarmi a Ortona. Quelle riprese sono state le peggiori della mia carriera. Un lato del membro faceva pensare a Frankenstein. Ero a Ortona. ho preso l'aereo per gli Stati Uniti.. mi concentravo fino a sudare freddo nel tentativo di evitare un'erezione. Proprio come la desideravo. però avrei dovuto evitare assolutamente l'erezione almeno per i giorni immediatamente successivi. Il mio problema più grande era che ero abituato ad avere erezioni molto spesso. con cicatrici ignobili e bolle di carne disgustose. e mi sono messo subito in cerca del miglior chirurgo plastico. a ogni movimento avanti e indietro. Finito il film. allora. Avevo il pene orribile. vieni un paio di giorni prima così ti riposi. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 165 ricevere in quel momento. sai. sono rientrato di corsa in Italia. «Durante l'intervento. nascosto dietro gli scogli. anche se non avevo alcun interesse particolare. due giorni dopo. All'inizio l'ho nascosto perfino a Rosa. anche se la cicatrice era davvero terribile. «Benissimo. passavo ogni giorno sette. Ho chiesto. La cicatrice era quasi invisibile. ma una cosa così non mi era mai capitata!» L'operazione in ogni modo era completamente riuscita. John Leslie era pronto a iniziare. tutti cercavano di mantenere un tono serio e professionale ma io ho notato la loro strana euforia. ma a me per molto tempo hanno dato considerevolmente fastidio nella realtà di tutti i giorni. Sebbene il mio sesso fosse in uno stato pietoso e soffrissi come un dannato. Trattenevo le lacrime dal dolore durante le scene. Almeno per riuscire a partire. appena abbiamo cominciato a manovrarti l'arnese per prenderti le misure. Mi ha rassicurato che l'operazione avrebbe dato ottimi risultati. Sicuramente a causa dei miei ritmi di lavoro piuttosto frenetici.164 Io. mi hanno detto che l'avrei trovato all'American Hospital di Roma. rispondevo ogni volta: «Everything is good.» E io non potei far altro che dirgli di non preoccuparsi. avevo come l'impressione che mi tagliassero il glande con lame di rasoio tutt'intorno. il mio sesso era abituato a irrigidirsi a ogni minimo sfioramento. cercando di fare tutto il possibile per cicatrizzare la ferita più in fretta che potevo. con l'uccello esposto al sole. otto ore al mare. restava comunque abbastanza pelle per un nuovo intervento. Sono tornato dal medico per farmi togliere i punti. non me la sentii di dirgli la verità. mi è capitato talvolta di scusarmi preventivamente. avevo paura che non capisse. I medici sorridevano. Mi capitava naturalmente e non potevo farci niente. sottile. sempre irritato e. anche senza sollecitazione. Quando John mi chiedeva come stesse andando. completamente anestetizzato.. È vero che queste situazioni possono far ridere. come fosse andata l'operazione. Un lavoretto di fino! Ma adesso arriva il bello! H giorno successivo. non avrei voluto essere frainteso. il grande film The Chameleon e mi stava aspettando a Los Angeles. everything is good. Dissimulavo la sofferenza e tentavo di coprire sempre il lato disastrato.

«E va bene.siamo arrivati a Ortona. Cioè da un donatore. Vedevo microbi e batteri dappertutto pronti ad attentarmi l'uccello.. la busta non viene via. Quando intravedo un attimo di calma.166 Io. Gli ho spiegato quello che avevo fatto e. Tento di dare uno strappo appena un po' più energico. non sento più niente. Non ho difficoltà con il concetto di donazione. ho lasciato a mia moglie chiare disposizioni in proposito. Insomma. e la mia situazione era tanto drammatica quanto quella di un pianista professionista che rischia di perdere le mani.. niente.. Credo con convincimento nella donazione. Tremavo di paura finché non ha alzato il ricevitore: era del mio strumento di lavoro che si trattava. mi rendo conto che è incollata. crollarmi tutta addosso in quell'istante. Cerco di staccarla pian piano. Un cadavere! A quel punto ho cominciato ad avere la paranoia delle infezioni. ma non mi aspettavo che il mio desiderio venisse esaudito così presto! Sono entrato in casa senza salutare nessuno e ho chiamato subito il professore. Mi ci sono abituato». Una volta nel suo studio.. Per lui era ovvio che avrei dovuto avvolgere il ghiaccio in un panno e non nella plastica prima di applicarlo sul pene! Allora mi ha detto di non fare assolutamente niente e di ritornare a Roma subito. Qualche settimana prima mi ero augurato di soffrire un po' del dolore di mia madre.. saremmo dovuti passare a un'altra fase. Avevo un'ustione di secondo grado e dovevamo evitare che diventasse di terzo.. Un trapianto di pelle. E più lui bestemmia più io sono disperato. ho messo i cubetti in una busta di plastica e l'ho appoggiata sul pene nudo. Mi spalmavo battericidi. mi fa subito stendere sul lettino e appena me lo scopre comincia a bestemmiare come un turco. dall'altro capo del telefono.. la rete nervosa. l'unico modo sarebbe stato quello di prendere la pelle da un altro pene. Vorrà dire che faremo anche quello. Mi spiega che se fosse subentrata l'infezione. «Che significa?» chiedo io.. dico a mio fratello: «È passato.. l'ustione sarebbe potuta peggiorare raggiungendo il terzo grado. In tal caso. Il professore e il destino insieme mi hanno salvato da quella che avrebbe potuto essere una soluzione veramente difficile da sopportare. tutt'altro.. Ho sentito subito un dolore insopportabile. sono io stesso donatore di organi. I normali gesti quotidiani erano dettati da ossessioni compulsive. speciale e unica in tutto il corpo».. mi dica!». «L'ha detto il dottore! Mica vorrò rovinargli il lavoro!» Dopo circa dieci minuti di lancinante tortura. pomate antibiotiche. Mi lavavo continuamente. gli faccio: «Dottore. finita. antibatteriche. mi si è raggelato il sangue! Ho guardato dritto davanti a me e ho visto la mia vita. Faccio per togliere la busta del ghiaccio per scendere dalla macchina e. senza nemmeno avermi salutato. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 167 scrizione. Ma sarebbe stato difficile condividere la mia intimità con la pelle di qualcun altro.. perché la pelle del pene è una pelle particolarmente elastica. In seguito mi ha spiegato che il ghiaccio in questi casi è peggio del fuoco perché brucia la carne in maniera indolore. . c'è stato il silenzio per alcuni interminabili secondi. Nel frattempo .» «Sì. e vedo i tessuti lacerati. tutto a un tratto non sento più nulla. e pregavo che non mi venisse l'infezione. antisettiche. ma resistevo. vedo i canali cavernosi all'aria. ma non è così semplice.erano trascorse due ore! .

Lui è sempre stato una persona garbata. Da qualche anno è affetto dal morbo di Parkinson. mai violento e sempre gentile con tutti. . e forse anche un po' troppo. Quando è arrivato ai settant'anni mi ha raccontato tutte le storie che aveva vissuto da quando si era ritrovato vedovo. ovviamente. ma se li dovesse fare per una donna gli basterebbe un decimo del tempo! La forza del desiderio. La scomparsa di mia madre gli aveva dato una libertà che non aveva mai avuto. Per fare qualche metro a piedi ci metterebbe mezz'ora.Gennaro. Solo dopo la morte di mia madre abbiamo iniziato a parlare e. a quel tempo non potevo capire veramente di cosa parlassero perché certi argomenti non si affrontavano apertamente. ma soprattutto. il mio fan più sfegatato Il rapporto con mio padre era molto diverso da quello che avevo con mia madre. ma mentalmente sta benissimo ed è incredibile vedere quale effetto abbia una donna su di lui. Lui ha sempre mantenuto il suo ruolo di padre di famiglia e tra noi non c'è mai stato un vero dialogo profondo. Parlando con lui. il tema delle nostre conversazioni era soprattutto il sesso. ma oggi so che il problema era l'atteggiamento di mio padre. ho capito che la mia eccessiva libido era praticamente una questione genetica! Da bambino ogni tanto lo sentivo discutere con mia madre. le boccette e il Lotto non lo interessano affatto. con le donne! I giochi delle carte.

ha accettato di venire. Allora me lo sono preso sottobraccio e. Quando è arrivato sul set. dunque. venire fino qua. cos'erano? Cartoni animati?» «Eh. «Figlio mio. sei stato molto gentile ad avermi invitato. In sala si sono seduti. ha attraversato il set. stretto a lui. in una sola giornata. perché erano il padre e lo zio di Rocco Siffredi! Ciò li rendeva fieri. il padre di Gabriele. e ne ho approfittato per portarlo con me. nel 1993. rispettosissimo. non hanno pagato il biglietto. Non posso fare più tardi delle nove. lo so! Ma così è tutta un'altra cosa!» Più tardi mio fratello ha accompagnato mio padre a ritirare lo smoking che gli avevo prenotato e lui è tornato all'hotel vestito di tutto punto. davanti al parterre degli invitati. mi ha fermato e mi ha detto guardandomi negli occhi: «Rocco. uomini e donne che cercavano di nascondersi le parti intime imbarazzati da quell'uomo anziano. è passato davanti alla camera e si è chinato. ti ringrazio. su Anita Rinaldi presentandosi: «Piacere.». ma avevo comunque un certo timore. girava una tripla penetrazione (boccavagina-ano).. nel frattempo stavo girando un film. ma se la serata comincia alle undici!» Ha borbottato un po' e alla fine. Poi all'improvviso. il mio fan più sfegatato 171 Quando è uscito il mio primo film in Italia. Ero sicuro che non si sarebbe scandalizzato. si sono comportati come veri e propri fan. «Papà! E tutti i film in cui mi hai visto. Mio padre mi aveva visto fare sesso con diverse donne. Oggi. stavamo ancora girando. mio padre è arrivato in anticipo. Fantastica Moana. ero io quello che si sentiva in imbarazzo. ma c'era comunque una piccola parte d'incertezza in me. prendere l'aereo.. E lì. aveva visto le mie natiche e il mio sesso sotto ogni angolatura.170 Io. ho cercato di fare qualcosa per far uscire mio padre dalla tristezza. e mi fa tutto male e bisogna che vada a letto alle nove. era lo stesso set in cui ho conosciuto Rosa.. a salutare tutti. impettiti. orgogliosi. lo sa?». ad assistere alla cerimonia di assegnazione degli Hot d'Or a Cannes. io sono Gennaro. E da quel momento mio padre si è così tanto perso nello spettacolo che non mi ha più visto..» «Papà. senza fermarsi. Non ero preoccupato della sua reazione. Ha continuato. Quando siamo andati nella saletta interna. Ovviamente. Stava con gli occhi talmente spalancati che sembrava non volersi perdere nemmeno un momento infinitesimale. sullo stesso slancio. è capitato in una delle scene più calde del film in cui Anita Rinaldi. devo confessare. Rocco Gennaro. E il destino ha voluto che venissi premiato per la seconda volta consecutiva con l'Hot d'Or per il miglior attore.. prima di tutti. Poi mio padre si è avvicinato ancora una volta ad Anita e le ha detto: «Signorina. ma non sai lo sforzo che ho dovuto fare. Credo che se mio padre mi ha sempre sostenuto è perché io ho avuto la possibilità di vivere la vita che lui avrebbe voluto. sono salito sul palco per ricevere il mio premio. lei è assolutamente deliziosa! E fa il lavoro più bello del mondo. Con mio zio Mario. in prima fila. Quando siamo tornati a casa. Dopo la morte di mia madre. Per tutto il film. applaudendo a più non posso e facendo commenti ad alta voce. che si chiedevano chi fosse quell'uomo anziano. Ma dimmi: è questo allora che fai?». Le mille persone si sono alzate dalle poltrone e si sono messe ad applaudire mio padre per lunghissimi minuti. ho preso il microfono e ho dichiarato: «Cari amici. L'ho invitato. una splendida attrice ungherese. ho il piacere di presentarvi stasera il mio più grande fan: mio padre!». un retaggio dovuto al riserbo che c'era sempre stato fra noi prima che iniziassimo a parlare più confidenzialmente. Poi si è girato verso di me e mi ha detto: «E dire che sarei potuto morire senza aver visto tutto questo.. perché si rendesse conto realmente del lavoro che faceva suo figlio. mi hai fatto vivere due momenti . come avrebbe fatto con qualsiasi persona vestita. Era tutto frizzante e gli è sembrato così naturale presentarsi ad Anita. Credo che questo sia stato in assoluto il momento più commovente di tutta la mia carriera. e si è messo davanti alle porte del cinema.

ci diceva. Mi ha fatto una pena immensa. Se voleva avere una nuova moglie era solo per farci sesso. Lui mi ha guardato un po' perplesso. Non può vivere senza l'idea di fare l'amore e. ha giurato che non l'avrebbe più fatto e si è messo a piangere. parlava. del tutto arbitrariamente e consapevole che mi sarei messo contro il resto della famiglia. Poi ha aggiunto: «E credimi. Ma spiegami una cosa. più di chiunque altro. anche nei momenti più difficili. beveva. tutto intento a fare ginnastica. oggi ho capito le tue scelte. Ero convinto che da me sarebbe stato meglio. Ma è stato preso. la famiglia si è spaccata sulla questione se mio padre avesse o no il diritto di prendersi un'altra donna. ma io mi sono sentito in dovere di richiamarlo. Rocco Gennaro. L'ho fatto venire da me a Budapest. L'ho portato sulla strada delle prostitute. mi sono alzato. vispo e arzillo. e appena le ha viste mi ha chiesto. ho l'impressione che si aggrappi ancora più forte a quest'idea. Io. Di gente come lui e come me ce n'è più di quanta possiate immaginare! La fortuna che io ho avuto. fortunatamente Erika l'ha presa piuttosto sul ridere. Io stesso. Alle cinque e mezzo del mattino mio padre non era affatto stanco. e ho trovato mio padre sul tapis roulant. gli rispondo: «Allora. lui manifestasse una seria e pericolosa ossessione sessuale. dal demone dell'amore. non lo spaventava affatto. E se queste persone ti hanno applaudito così tanto è perché qualcosa di buono l'hai fatto anche per loro. Rocco. Era il 1° aprile e gli ho detto: «Papà. Dall'altro. La mattina successiva sono stato svegliato da uno strano rumore. «Scaricare fucili?» E ha continuato a fissarmi con lo sguardo smarrito. Aveva un culo incredibile. rideva. diversamente da mio padre. proprio come me. «Sai. al momento. come se si vergognasse di non riuscire a trattenere le proprie pulsioni. come se fosse la prima cosa che mi veniva in mente: «Sono donne soldato. sorridendo.. c'era il rispetto per il ricordo di mia madre che un'eventualità del genere mi pareva potesse offendere. E lui: «Sì.» «Cosa?» «Perché non me l'hai fatta scopare?» «Come? Ma se tremi tutto e non ti reggi nemmeno in piedi!» . ero d'accordo con lui. Ne abbiamo caricata una e mio padre si è voltato e l'ha guardata senza dire nulla.. E io. quanto meno. anzi. Mi fermo e chiedo a una di loro se accetta di andare con la persona che è con me. non sentiva più male da nessuna parte e teneva banco con tutti. posso capirlo. è stata quella di poter esternare tutta questa energia sessuale con meno problemi e meno frustrazioni. non sapevo che dire. C'è stato un momento in cui abbiamo iniziato a discutere. stanno qui a scaricare fucili». per esempio. Ovviamente. per poterlo osservare e render- mi conto da vicino. Era circondato da sette o otto pornostar di nazionalità diversa. Io e lui abbiamo la stessa natura ed è per questo che. che si mostrasse così tanto affettuoso con le donne delle pulizie e le baby-sitter dei nipotini. Solo poco tempo fa mi sono liberato definitivamente di questi dubbi e conflitti interni. come un bambino che fa finta di non accorgersi che sta per ricevere un regalo: «Che ci fanno qui tutte queste donne?». sai che giorno è oggi?». andiamo a fare un giro». la solitudine. si è scusato. come un bambino. Alcuni di noi interpretavano certe esternazioni di nostro padre. come sintomi di demenza senile o che. Ero combattuto. Quando mia madre se n'è andata.172 Io. e lui. Quindi. ho sognato tutta la notte la ragazza di ieri. E allora?». ho preso la decisione di accompagnarlo da una donna a pagamento. Devo ammettere che mi sentivo molto in imbarazzo. il mio fan più sfegatato 173 eccezionali che non dimenticherò mai». Mio fratello dice che nostro padre quella notte ha imparato a parlare tutte le lingue del mondo! Mio padre è un brav'uomo. soprattutto perché pensavo a mia madre e avevo paura che mi stesse guardando e che le stessi facendo del male. L'ho aspettato per almeno quindici minuti e siamo andati a fare colazione. Sono fiero di te». in famiglia. Da un lato lo capivo perfettamente e. il fatto. ha subito cominciato a interessarsi alla donna delle pulizie di casa mia.

era sensualità allo stato puro. mia moglie. ma ormai non vedevo più niente. Il mio assistente era appena rientrato da Budapest con le polaroid delle ragazze da selezionare. Gennaro. e dal brillio degli occhi potevo percepire una prontezza sottile. alcune di loro sarebbero servite per le scene soft e altre per le riprese hard. mi raccontava divertito che lei gridava molto quando lui la penetrava. regale. entrava nei bar e persino all'ospedale. Stavo iniziando la produzione del mio secondo film. controlli e visite specialistiche che non gli davano nemmeno lontanamente lo stesso benessere. .174 Io. Una postura elegante. aveva dimenticato quali sensazioni si provassero in quei momenti! In ogni caso di tutta questa storia il dettaglio pazzesco è l'epilogo. ma le donne con gentilezza lo dissuadevano dal continuare a insistere. le dico solo una cosa per rassicurarla: si ricordi che io sono il padre di Rocco Siffredi. Rocco «Io non mi reggo in piedi? Tu vammela a prendere e ti faccio vedere io se non mi reggo in piedi. alcune sono davvero incredibili! Una volta aveva conosciuto una donna ai giardini pubblici. le foto delle altre attrici. In quel momento mi suggeriva di fare qualcosa di concreto per mio padre.» E siamo scoppiati a ridere. E lui: «Se è per la mia età. Una settimana dopo questa signora è morta per cause naturali e lui ha commentato: «Pensa te! Appena in tempo!». era esattamente quando mio padre venne a trovarmi a Cannes per gli Hot d'Or. Il suo charme mi aveva colpito fulmineo. Non era soltanto bellissima. dopo quindici anni di astinenza. volevo solo avere una scusa per conoscerla. È stato spassoso sentirlo entrare nei particolari. e distribuiva le mie foto a tutte le donne che incontrava. Così si è sentito libero di dirmi proprio tutto. Fra tutte le storie che mi ha raccontato. piuttosto che spendere centinaia di euro per medicine. forse la hostess che distribuiva i miei volantini in cui pubblicizzavo una linea telefonica. E non aggiungo altro!». Ci provava con tutte. Non sapevo ancora che cosa le avrei fatto fare. ha fatto di tutto per accompagnarla a casa e ha fatto di tutto pure per finirci a letto. non so se riesco a spiegare esattamente cosa intendo. Ma crescendo ho imparato ad ascoltare il mio istinto senza farmi troppe domande. da girare nel Sud della Francia. Ho capito che aveva apprezzato il mio scherzo. Non scorgevo niente di artefatto in lei. Il suo sguardo era fragile. che sicuramente si sarebbe sentito molto meglio e ben più felice. ma quel tipo di fragilità che non è debolezza. Mi ha confessato che la sua felicità sarebbe stata poter fare sesso un paio di volte la settimana. qualcuno della mia famiglia non ha apprezzato il mio gesto. perché. avevo davanti solo l'immagine del viso di questa ragazza. Sicuramente. Ho continuato a guardare le altre polaroid. l'ho conosciuta nel 1993 e me ne sono innamorato semplicemente guardando una polaroid. dove ogni tanto era ricoverato. forse il soft. Appena mi è passata davanti la foto di Rosa sono rimasto ipnotizzato dai suoi occhi. subito. Mi sono assicurato personalmente che la chiamassero come avevo espressamente richiesto. Prima che la malattia lo immobilizzasse. Per le strade. The Body guard. che personaggio! Uno dei più inverosimili che abbia mai conosciuto! La mia tribù: la mia ragione di vita Rosa. se ne andava in giro con le mie foto per Ortona. insomma.

ho riscritto le scene per intero. Ma ogni sera che andavo a dormire e ogni mattino che mi alzavo avevo lei sempre in testa. una decina di tecnici. Mi ha lasciato di stucco. adattandole a lei. e lo trovo davvero incredibile: io e Rosa stiamo insieme da tredici anni. Ho lasciato solo un'unica scena di sesso finale. non c'è. la produzione del mio film. ho subito cercato di individuare Rosa nel gruppo. Mi sfuggiva la ragione per cui avesse accettato di girare con me scene hard. un carrozzone che viaggiava a stento. ha risposto: «Se è con te sì. non si è presentata all'appuntamento. A volte ci ripenso. H giorno dell'appuntamento aspettavo eccitato alla stazione di Cannes il pullman con le ragazze che non arrivava mai. e con tutte le precauzioni del caso. Sono in uno stato di confusione totale. Sentivo che cominciavano a nascere dei sentimenti ed ero combattuto. Mi sentivo leggero. ma con la testa sono altrove.176 Io. ho abbordato l'argomento. di cure per lei. che non era nemmeno un'attrice hard! Durante tutta la realizzazione del film sono stato in una condizione a metà tra l'angoscia e la felicità. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 177 Stava succedendo tutto molto in fretta. guardandomi dritto in faccia. l'attrice protagonista. perché quello non era certamente il genere di proposta che Rosa doveva aspettarsi. Inoltre. Claudio! È venuta qui per fare altro.» «Va bene» fa lui «ma che ti costa chiederglielo?» Così. La vedo. abbiamo avuto due figli. Il mio assistente aveva notato che per quella ragazza avevo un certo debole. ma in privato non volesse avere a che fare con me. si rimproverava di avermi fatto vedere quella polaroid. la mia partecipazione all'Hot d'Or. Solo in quel momento ritorno con i piedi per terra e mi rendo conto che Betty Gabor. Mi pare di capire che è sulla difensiva. devo occuparmene in prima persona. Mi sono tuffato immediatamente sulla sceneggiatura. e la prima volta che abbiamo fatto l'amore è stato su un set porno. Lei. tipico dell'adolescente innamorato. ma non ho nessuno per sostituirla. lungo la strada si è perfino fermato in salita e le ragazze hanno dovuto spingerlo tutte insieme. Mi dà la mano. Mi ero giurato di non innamorarmi più sul lavoro. Le ho chiesto se fosse disposta a fare il film. ero sicuro che non avrebbe accettato. si distingue per quel suo portamento aristocratico del tutto naturale. assunto una quindicina di attori. insisteva energicamente affinché le chiedessi di sostituire la protagonista. Quando finalmente l'ho avuto di fronte e le ragazze hanno cominciato a scendere. ma solo con te». ci siamo sposati. Non volevo farlo. ma ero ossessionato da quella foto. Mi si riaffacciavano alla mente tutti i brutti ricordi del passato in circostanze simili. molto imbarazzato dalla situazione. invece di preoccuparmi di dirigere gli attori. Lei l'ha guardato e ha abbassato gli occhi. pensavo solo a lei. Dovevo pensare a organizzare mille cose. cerco Rosa. non per fare un film hard! Non accetterà mai. Avevo già affittato le due ville. la campagna promozionale. Ero pieno di attenzioni. Il mio assistente era allarmato. Ho dato al film una vera storia d'amore. continuava a restare distante. ma non le saluto nemmeno. nella speranza che si stabilisse un po' d'intimità tra noi. e nonostante tutto Rosa continuava a restare sulle sue. Non potrò mai dimenticare la sua faccia quando l'ho tirato fuori. ma lei non mi considerava. hanno già lavorato per me. da solo con me stesso. Lei ha chiamato il traduttore ungherese e. Mi ricordo il giorno in cui giravamo le scene in barca e lei vomitava e io. mi è sembrata un bel po' altezzosa e nemmeno troppo simpatica. Alcune le conosco. Sono disperato. si gira e se ne va. ma lei risponde al mio spropositato entusiasmo ristabilendo le ovvie distanze tra due estranei. Avevo fatto di tutto perché dormisse nella villa dove ero alloggiato io. È stato molto romantico. oppresso da tanti problemi la cui risoluzione non posso delegare. Ancora mi . «Smettila. le tenevo la mano. corro subito a presentarmi. Erano solo pochi mesi che mi ero messo a fare anche produzione e non riuscivo a preoccuparmi troppo degli innumerevoli problemi che quel set stava avendo.

quale brutto colpo si preparava a giocarmi e. Lei è la purezza. La scena è stata magica. hai trovato qualcuno che ti insegnerà qualcosa!». Tarzan X. invece. Rocco. Io e Rosa dovevamo arrampicarci su un albero. avesse l'intelligenza e la generosità di accettare me e la mia vita da pornostar. mostrava troppo pudore. soprattutto. e posso anche andare a letto con donne senza provare sentimenti o una forte attrazione per loro. Allora lei mi ha guardato. io non mi fidavo! In ogni caso lei ha cominciato a seguirmi nei miei spostamenti. ha fatto di tutto per allontanarla. C'è un aneddoto divertente legato alle riprese di Tarzan. Rocky X e il Marchese de Sade. finite generalmente nel disastro. senza altri fini. così le ho parlato sinceramente: se avesse voluto fare hard. quando ho visto volare sopra di me Rosa che leggerissima era già arrivata in cima. né cameraman. Mi era difficile credere che questa ragazza. Non capivo come potesse accettare il mio lavoro. Mi chiedevo che cosa mi nascondesse. di togliermi dubbi e problemi. c'eravamo io e lei. Per circa due anni ho dubitato della sua sincerità. Non volevo che questo potesse crearle problemi. Non le avrei mai fatto scenate di gelosia. sorridendo e mi ha detto: «Ma non succederà. Le ho dato questo nome perché la sua naturale aristocraticità mi faceva pensare al mio grandissimo amico Franco Caracciolo. io m'invento una scusa per farla venire a Roma affinché possa restare con me! Avevo bisogno di chiarirmi con lei. mentre diceva qualcosa come: «Rocco. non mi piace nessuno. Ha accettato. mio Dio» faccio io. Come sono salita» e in un attimo era di nuovo giù. io non sarei stato contrario. i film più importanti in cui abbiamo lavorato insieme sono stati. la sfibravo con i miei dubbi e la mia sfiducia. Come nome d'arte avevo scelto per lei Rosa Caracciolo. ritagliandosi la possibilità di fare scene solo con me. un uomo che proveniva da una famiglia nobile. per esempio. portarla via con me. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 179 chiedo se per le dimensioni o perché non si era resa conto di cosa aveva accettato di fare. tranne a coloro la cui presenza era realmente indispensabile. oltre a The Body guard. Niente. ha continuato a farmi pressioni assillanti. quando sarebbe successo. Rosa no. nel bene e nel male. Rosa ha chiesto a tutti di lasciare il set. sono tutti brutti!». così diversa da me. Eppure. Così. né tecnici. come due scimmie. A quel punto avevo una sola idea in testa. ma io soffrivo di vertigini. per lei è impossibile. Ma neanche lei me ne avrebbe dovute fare. abbiamo davvero fatto l'amore. si impegnava con grande professionalità. Durante i nostri viaggi io e Rosa abbiamo avuto non poche discussioni. Lei è incapace di mentire. nel panico. Joe D'Amato sghignazzava. ma sapevo che dovevo attendere.178 Io. Dall'ingenuità della sua risposta ho avuto conferma che Rosa non era proprio tagliata per fare l'attrice hard. fortunatamente io l'ho sempre considerato assai più che un pregio! Io sono uno curioso di tutte le sfumature del sesso. per starmi vicino si divertiva a interpretare alcuni ruoli. Mi sono sentito ridicolo davanti a tutta la troupe. Le ho detto subito che se voleva stare con me non avrebbe mai dovuto frapporsi fra me e il mio lavoro. aveva esperienza di tante relazioni affettive nate sul set. mi ero abbarbicato alla base del tronco e non mi spostavo. Per quanto riguarda me. «E adesso come scendi?» E Rosa: «Così. per film miei o per altre produzioni. Le . Eppure. «Oh. nemmeno a controllare la mimica corporale di fronte a qualcosa che non le piace. Lo volevo da quando l'ho vista. A Rosa piaceva molto recitare. e questo atteggiamento non ti è certo di aiuto nella vita.. l'aspettavo da una settimana. non mi avrebbe dato fastidio. Quando fa una cosa. Il mio assistente. Fra questi. Non riesce. Rosa aveva il potere di stupirmi qualsiasi cosa facesse o dicesse. In quel momento non c'era più nessuno sul set. e che purtroppo avevo perso da poco. della quale aveva mantenuto intatti tutti i modi. preoccupato.. ci mette tutta se stessa.

il terremoto era sicuramente un segno del destino e. Rosa non ha mai detto una parola sul fatto che io facessi sesso con tutte quelle attrici. dice. Quando ci siamo conosciuti ero all'apice della mia carriera e. soprattutto sul piano sessuale. Con lei ho riscoperto il lato più naturale dell'umanità. l'avrete capito ormai. Nel pieno di una delle tante crisi. io ero cambiato. chiunque appena sa che sono sposato mi domanda: «E tua moglie non ti dice niente?». è diventato tutto perfetto tra noi. quello stesso che mi faceva pensare che non mi sarei mai potuto sposare. e subito dopo era anche quella stessa ragazza semplice che era scesa a spingere il pullman per venire alla stazione di Cannes a fare volantinaggio sulla Croisette! In quel periodo della mia vita. me lo chiedevo anch'io. Mi chiedevo quello che si chiedono tutti. Rosa mi dice che se ci sposiamo i problemi finiranno. Mi ha dimostrato che non è così. prima di lei e dopo di lei. e ho veramente avuto paura. per me le donne erano tutte uguali. conoscerne così tante e con ognuna di loro avere lo stesso genere di rapporto ti può dare l'illusione di credere che abbiamo tutte la stessa sessualità. una volta a Los Angeles. assolutamente sana. soprattutto dopo esser stata Miss Ungheria nel '90. sta' sicuro». con il denaro del concorso si era comprata una casetta in città e faceva lavoretti per pochi soldi al giorno. le oscillazioni erano fortissime. oggi me ne dispiaccio. avevo fatto e continuavo a fare sesso con centinaia di altre donne. ha superato prove difficili. Consapevolmente. come per magia. lo sapeva già da prima. Che questo fosse il mio lavoro. Mi ha indotto ad accettare la sua buona fede e. Era altera. Mi sono domandato spesso: se Rosa fosse nata in Italia. l'ho messa su un aereo e l'ho costretta a tornare in Ungheria. L'idea di una famiglia. La notte stessa c'è stato un terribile terremoto! Ero al tredicesimo piano di un hotel. al contrario. La sua idea di famiglia era genuina. Io sono . comunque. di avere dei figli. Rosa mi ha fatto cominciare a capire le differenze. quando si decide di diventare un attore di film pornografici la vita sentimentale diventa molto complicata. non mi ricordo più per quale motivo specifico.180 Io. Tuttavia. Ho rischiato più di mille volte di mandare in pezzi la nostra storia. e non facevo niente per rassicurarla. Insistevo perché se ne andasse. da quel momento. che io non riuscivo a capire. avevo accettato di costruire la fiducia tra noi. modella e poi giornalista. io credo ai segni del destino. Ero stupito di sentirla parlare così. magari per deformazione professionale. e la mia passione. invece. nonostante la vedessi preoccupata. ma era successo qualcosa di nuovo. Mi sono fatto mille domande sulle ragioni del suo amore per me. questo mi tranquillizzerà. Era stata parrucchiera. di non essere all'altezza della varietà delle mie occasioni sessuali. avrebbe accettato con la stessa naturalezza il mio lavoro? La nostra coppia si è mantenuta compatta. Ecco. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 181 proponevo un'esistenza complicata agli occhi della società e lei l'accettava giorno per giorno. mi sfuggiva qualcosa che non era immediato da ammettere. non ho mai più provato alcuna attrazione sentimentale per un'altra donna in questi tredici anni. C'erano tante cose che non mi spiegavo di lei. con il suo corpo avrebbe potuto guadagnare quello che voleva. Non riuscivo a non pensare a lei. C'era qualcosa d'illogico. Del resto. Nel bel mezzo di una grave crisi. lei insisteva per restare. Oltre la porta d'imbarco si è voltata verso di me e mi ha detto: «Tanto ci penserà qualcuno lassù. Accadeva di pomeriggio. non è stato semplice per lei starmi accanto e io non ho fatto niente per facilitarle il compito. Ma come? Erano proprio quelli i motivi che mi tenevano in agitazione! E lei li usava per dissipare ogni mia ansia. Sarà stato per il retaggio culturale. e ogni giorno si è consolidata sempre più. centinaia di bellissime attrici. talvolta. sotto l'influenza della religione cattolica. per esempio.

mi sarei annoiata a morte!». ogni anno. L'unica volta in cui Rosa ha voluto dire la sua sulla mia professione. All'inizio dello svezzamento ho sofferto enormemente. Sarei dovuto partire per sei settimane di riprese non stop lontano da casa. a volte. trova ogni giorno la grande dignità di allontanare dalla nostra vita privata quello che per noi non è importante. sono state la sua purezza e la sua intelligenza a farmi innamorare di lei. E agisce per istinto. ma faccio comunque il possibile per concentrare ancora di più tutte le mie energie su di lei e sulla mia famiglia. Se questa volta intuiva un pericolo. tu non fai mai le cose a metà. a una in cui si vive accanto alla propria donna tutti i giorni. Tu sei abituato a fare sesso davvero davanti alla telecamera e se qui dovrai innamorarti. La sensibilità e la grande dedizione che Rosa mi ha dimostrato meritano in questo momento della mia vita la mia più grande attenzione. ma a quell'ulteriore risvolto non avevo pensato. E la sua risposta è la stessa. non potrò accettarlo». con un uomo normale. senza intuire immediatamente e saper individuare i pericoli che ciò avrebbe comportato. e il mio personaggio doveva vivere una storia d'amore intensa con la protagonista femminile. E senza la sua integrità che ci ha protetti dai commenti delle amiche e dei conoscenti. senza mai farmelo pesare. Rosa mi ha sempre sostenuto con sincerità. è rimasta perplessa per tutto il giorno. Questa è Rosa. Sinceramente mi ero preparato ad affrontare molti aspetti di questa decisione. io dovevo assecondarla.è per me un supplizio terrificante! Mi sono chiesto più volte che cosa ne sarebbe stato della mia vita se non avessi incontrato Rosa! Chi lo sa. Ma Rosa no.182 Io. lei ha alzato lo sguardo dal piatto e mi ha risposto: «Ti basterò io da sola?». Non ha mai fatto finta di capire e accettare il mio lavoro. che ci fai tu con un uomo come me?». per abituare il mio corpo e la mia libido a una quantità minore di atti sessuali. quanto saremmo durati noi come famiglia? Ha una forza psicologica che a volte mi fa quasi paura. io so che tu lo farai davvero. è una ragazza tutta d'un pezzo. da sempre: «Perché in una vita normale. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 183 stato fortunato di aver incrociato sulla mia strada una donna come Rosa. e che purtroppo gli attori di oggi prendono molto alla leggera . magari avrei trasformato la mia vita privata in un set sempre aperto. sappilo. A cena sono tornato sull'argomento. Sono oltre tredici anni che. pensate un po'. cinque partner differenti. sentendo in ogni occasione ciò che è meglio per tutti noi. Rosa mi ha detto: «Ti conosco. E magari avrei avuto tutti i giorni qualche riga di coca su un tavolo di cristallo! Solo a immagi- . Lei non ha detto nulla. La maggior parte delle donne si sarebbe rallegrata di vedermi interpretare un ruolo per il cinema tradizionale. con un'intelligenza rara che le permette di condividere con me quello che non so quante donne avrebbero anche solo potuto tollerare. dagli sguardi maligni e dai pregiudizi. avrei comprato una casa megagalattica a quattro piani e l'avrei riempita di super-fiche. Rocco. E io. Almeno una volta l'anno. Del resto mi sono disintossicato dal mio lavoro in pochi mesi: ho ridotto gradatamente il numero di scene in cui dovevo recitare. fisicamente ma soprattutto psicologicamente. E sono straconvinto che. forse. è stata quando ho fatto un film di cinema tradizionale. al di là della sua bellezza. Riconosco che non è facile. senza compromessi. le ho richiesto se c'era qualcosa che non andava nella mia decisione. non hanno nemmeno l'erezione o che non sanno preparare la partner -che è una delle fasi fondamentali per la buona riuscita di una scena di sesso. Vedere ragazze bellissime con attori che. le faccio la stessa domanda: «Rosa. la sua risposta non è stata: «Ah davvero?» come mi sarei aspettato. Quando le ho detto che intendevo chiudere la mia carriera di attore. È per questo. non è facile passare da una situazione in cui ci si alza e si va sul set per fare l'amore con quattro. Ancora una volta mi metteva di fronte il suo straordinario senso pratico! Oggi posso dire senza ipocrisia che le perplessità di Rosa erano quanto mai realistiche. che stiamo insieme da così tanto tempo.

certo non faremmo finta che nulla sia cambiato per salvare le apparenze davanti ai nostri figli. Come si concilia la vita del pornostar con quella di una famiglia che più classica non si potrebbe? Eppure. Prima di incontrarla. insopportabile. ha contribuito alla costruzione stessa del mio lavoro. che si innamora e che può tranquillamente assumersi la responsabilità di una paternità in modo sano. Ma anche alla strutturazione di me come uomo adulto. La ripetitività avrebbe reso il tutto ordinario. un impiego sedentario e ripetitivo. sorpresa. Ma ciò che ci salva è che non siamo superficiali. Tuttavia faccio ben attenzione a non confondere i loro veri desideri con i capricci che talvolta fanno. Da alcuni anni Lorenzo e Leonardo hanno . piuttosto che passino quattro. Ho capito che è fondamentale avere la capacità di immaginare soluzioni pratiche per costruire la propria felicità. io avevo dato per scontato che volendo fare il mio lavoro non avrei potuto concedermi il lusso di una famiglia. Ovviamente siamo come tutte le coppie. Per nulla al mondo lascerei Rosa e i bambini. Mia moglie a volte mi dice che vizio troppo i nostri figli. e ho sempre fatto di tutto per vivere diversamente. un'esistenza stereotipata con orari di lavoro da rispettare. Il ruolo dei genitori è fondamentale se non si vuole rovinare l'inizio di un uomo o di una donna. rifiutando l'ordine prestabilito delle cose e il politically correct. Tutto quello che faccio è indirizzato a loro: Rosa e i miei bambini sono la cosa più importante della mia vita. cinque ore davanti alla PlayStation. certo non saremmo ipocriti. Preferisco che pratichino attività sportive. Se si dovesse presentare una situazione di crisi così grave. Nemmeno facendo questo genere di lavoro avrei potuto usare il sesso come alibi per riempire la vita. I bambini sanno sempre tutto. La sfida di sposarmi con Rosa e avere dei figli all'inizio sembrava comunque impossibile da realizzare. Sono stato perennemente accompagnato dalla sensazione che viviamo in una società che non ti lascia il tempo di conoscerti davvero. senza permetterti di conquistare nessuna vera soddisfazione dal punto di vista umano. di soffrire per correggere un tuo difetto e poter crescere insieme alla donna che ami. non abbiamo paura di af- frontare e approfondire subito qualsivoglia problema e toglierlo di mezzo per poter proseguire. Da quando sono nati Lorenzo e Leonardo mi sono reso conto che essere padre è il mestiere più complicato del mondo. Che ti induce a essere duro con te stesso e con gli altri. e anche il momento in cui ci si costruisce. lo impari intanto che lo fai. e così ovviamente sbaglierai anche tante volte. sono già annoiato. Rocco La mia tribù: la mia ragione ài vita 185 narmelo. noi siamo la prova vivente che è possibile: un pornostar è un uomo come tanti altri. Ma oggi sono dodici anni che condividiamo la vita e abbiamo due bambini meravigliosi. Non nasci mica che lo sai già fare. capi lunatici da considerare. Lei mi ha convinto del contrario. se non ne avessi trovato il senso che mi riguarda intimamente. L'infanzia è il periodo più bello. ma essere padre ti dà la coscienza che non puoi mai sottrarti al dovere principale di essere un educatore.184 Io. piuttosto che chiudere con la mia famiglia! Ma se un giorno non dovessimo amarci più. Ha reso la mia esistenza davvero completa. che era l'esatto contrario di quello che avrei voluto. quanto di più estraniante per la persona. sarebbe più facile per me immaginare un mondo nuovo e costruirlo. e la falsità che gli adulti perpetrano ai loro danni è la cosa più deprecabile e denigrante che io possa immaginare. a meno che tu non sia disposto ad allontanarti da tutto quello che non ti riguarda direttamente e a ragionare con la tua testa. La gente spesso spalanca gli occhi. D'altra parte non ho mai voluto avere nemmeno una vita normale. quando sa che siamo una coppia sposata e solida. E posso senz'altro dire che il suo ingresso nella mia vita ha rafforzato il mio equilibrio psicologico nell'affrontare questo lavoro. ci si arma per il futuro. Ho capito molto in fretta che non ero tagliato per fare quarant'anni questo tipo di vita. litighiamo e discutiamo per gli stessi motivi per cui lo fanno tutti.

mi accorgevo di che razza di miracolo è un figlio! È qualcos'altro da te.186 lo. A volte. Rosa credeva che gli fosse andato qualcosa di traverso e. con tutti i problemi che ne conseguono. ora non aveva più energia. davanti a Rosa. né me stesso né Rosa. io cerco di essere sempre presente alle loro gare. Del resto. i tuoi figli non finiscono mai! Una volta stavamo per perdere Leonardo per una sciocchezza di cui non posso rimproverare nessuno. di riflesso. in un dettaglio specifico dei suoi tratti. Da quando ho avuto i miei figli vivo più di giorno rispetto a prima. Il primo figlio ti coglie di sorpresa. ho iniziato a preoccu- parmi per loro. Lo ha addormentato per potergli introdurre una sonda e ha visto subito che aveva sette noccioline incastrate tra l'esofago e i polmoni. il vostro è quello di andare a scuola e studiare bene!». un uomo anziano con molta esperienza. in questi anni. e tuttora ringrazio Dio perché mio figlio è salvo. ha cominciato a soffocare. non avrei potuto immaginare uno sballo. ha messo da parte tutte le sue ambizioni per restare vicina ai suoi figli. soprattutto. i diversi medici dai quali lo portavamo diagnosticavano tutti cause differenti: asma. A volte mi sveglio nel cuore della notte e resto a letto. il piccolo mi diceva sempre: «Papà. a pensare. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 187 scelto di correre in moto. e. e mentre prima era un vero e proprio tornado. Ho cercato di educare sia Lorenzo sia Leonardo alla consapevolezza che tutto ha un costo e che bisogna lavorare e anche saper fare dei sacrifici. Devo anche riconoscere di essere stato molto favorito dalla sorte per aver incontrato una donna che ha lo stesso mio senso di responsabilità nei confronti dei figli. Sicuramente Rosa. Allora io gli rispondevo: «Ognuno di noi ha il suo lavoro. mi organizzo perché i miei impegni possano combaciare con le loro esigenze. Per un mese intero non sono riuscito a dormire. che se ne fregano delle responsabilità e lasciano tutto il lavoro sulle spalle del coniuge più consapevole. Adoro andare a prenderli a scuola. di un rapporto solido tra un padre e un figlio. Conosco tantissimi genitori. ha interpretato questo come un chiaro segnale su cui indagare. Mi riconoscevo in una sua espressione. Un giorno. lui aveva preso dal tavolo un pugno di noccioline e le aveva inghiottite senza masticarle. gli ha stretto molto forte la cassa toracica. un'emozione più forte nella vita: tutto quello che puoi trovare avrà sempre un effetto limitato. La gioia incontenibile che mi trasmettono quando mi abbracciano all'uscita non ha prezzo. Dormo solo cinque o sei ore a notte. soprattutto per il primo. per il futuro. Credo che queste cose siamo il fondamento. Osservandolo. non ci sono più soldi? È per questo che vai a fare sexy vero?». adenoidi eccetera. L'ha portato subito in ospedale e dalla radiografia si sono resi conto che il cuore si era spostato un po' verso il centro del petto. Il medico. Tutte le notti mi alzavo a guardarlo dormire e a controllare che fosse vivo. avere la certezza di essere qualcosa di importante per loro è ciò che mi riempie di senso. Leonardo è diventato improvvisamente pallido e poi si è fatto scuro in volto. Ecco. si trascinava lentamente per la casa. che è importante dare un valore a quei sacrifici. in silenzio. Mi piace fare il padre. è molto più importante cercare di stare con loro il più possibile. . Da quando sono nati. L'insegnante di Lorenzo mi dice che si accorge dal suo comportamento se in quel periodo io sono a casa. Mi faccio domande che ruotano tutte attorno a questioni esistenziali e ai miei figli. aveva difficoltà respiratorie sempre maggiori. senza che noi ci accorgessimo di niente. ha avuto un attacco di tosse e alcune noccioline gli sono finite nei polmoni. quando partivo. Correndo. Eravamo in Egitto. e lui ha ripreso a respirare. poi ho capito che non funziona così. sia madri sia padri. non ci sei abituato. Per un mese non abbiamo saputo quello che gli era successo. in un accenno di sorriso. quando stavo fuori troppo a lungo. al ritorno li riempivo di regali per reprimere il mio senso di colpa. Leonardo era sempre più debole. eppure è così tanto di te.

Loro sanno perfettamente come un uomo e una donna sono fatti. Una follia. Io. Mi ha portato in strada con lui. solo una pista dove i miei figli potessero divertirsi in tutta tranquillità e. per non deludere i miei figli. Oggi so che queste due ragazze sono due donne sposate. Certo. ultimandola con qualche piccolo salto. Costantino si era spinto senza dubbio un po' oltre. Il silenzio che regna sul tema del sesso. è una mamma che prende dei rischi per assecondarmi nell'educazione che ho scelto per loro. e qualche volta diventa difficile gestire le situazioni senza perdere le staffe. Io e mia moglie cerchiamo di crescerli senza ridicoli tabù sul sesso perché. soprattutto. qual è la mia professione e come mi guadagno da vivere. strana. ho cominciato ad affrontare la questione della sessualità con mio padre quando lui aveva settant'anni! A questo proposito. noi non facevamo questo tipo di discorsi con i nostri genitori e ne abbiamo sofferto. e che per alcuni mesi sarei stato tranquillo. Io l'ho fatto immediatamente ma. i miei sforzi sono serviti a poco perché da lì a una settimana la forestale è arrivata con la ruspa e l'ha spianata di nuovo. Avevamo fatto un patto. La gente mi fa spesso questa domanda: «Ma i figli di Rocco Siffredi sanno che lavoro fa il loro padre?». Sono partito per il weekend.188 Io. ma lasciare la gente nell'ignoranza è il modo migliore per sviluppare immense frustrazioni. nonostante sia molto soddisfatto dell'educazione che stiamo dando loro. magari. che non hanno alcun problema sul piano sessuale. Era così piccolo che gli ho detto che gli avrei comprato una moto solo quando fosse stato in grado di andare sulla bicicletta senza le due ruote di sostegno. Niente di straordinario. ho cominciato a tracciare una piccola pista da motocross con un bobcat su un terreno non lontano da casa. Sotto questo aspetto debbo anche riconoscere a Rosa che è una super mamma. Mi ricordo che quando Lorenzo aveva solo tre anni mi aveva piantato una grana perché voleva fare motocross con me. Sono arrivati subito gli agenti della forestale per chiedermi che cosa stessi facendo. perché non fa parte del mio carattere far sapere qualcosa che mi riguardi alle persone che contano da un intermediario o. Se dovessi scegliere tra il suo modo di educare le figlie e quello che i miei hanno usato con me. Mi ricordo che quando sono arrivato a Budapest. Rosa ha spiegato loro tutto dal punto di vista anatomico. ci sono ritornato tutte le notti per una settimana. d'ipocrisia. tutto con la torcia e. Diceva loro che da lì a qualche anno avrebbero incontrato un ragazzo e che avrebbero cercato di fare questa o quell'altra cosa. mi torna in mente la storia di mio zio Costantino. Mi è sembrato molto importante metterli subito a conoscenza del lavoro che facevo. di menzogne. sono abbastanza preoccupato per i miei . alle sei del mattino quando il sole spuntava. Il giorno dopo eravamo al negozio di moto. dopo aver comprato casa. soprattutto. in perfetta sicurezza. ha inforcato la bici e si è messo ad andare su e giù per la via. piena di falsi concetti. Lorenzo aveva rispettato la sua parte e adesso toccava a me. Tuttavia. via a casa! Purtroppo. perfettamente equilibrate. con una torcia tascabile. Più si tace sull'argomento. Voglio talmente bene ai miei ragazzi che farei tutto per loro. per tutti i tabù imposti. Mi hanno ordinato di lasciare subito il posto. Pensavo così di cavarmela. alla loro età. in una società come la nostra. preferirei di gran lunga quello di mio zio. Costantino mostrava alle sue bambine delle riviste pornografiche e spiegava loro con le immagini come funzionava la sessualità fra uomo e donna. dai loro compagni di classe. più questo diventa un cosa oscura. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 189 I miei bambini hanno anche loro un carattere molto forte. Aveva due bambine di circa dodici e quattordici anni e un giorno è scoppiato lo scandalo. è assolutamente ridicolo oggigiorno. I miei bambini sanno esattamente quello che faccio. fra qualche anno. in modo straordinariamente pedagogico e di certo meglio di come avrei potuto fare io. La risposta è sì. adora i bambini e. invece. è una mamma coraggiosa. e ho continuato a fare la pista. ma al rientro lui mi ha chiesto subito di togliergli le rotelline.

perché non esisterebbero risposte sbagliate se non esistessero domande mal poste. però ho una buona memoria. La nostra società uccide tutto quanto cerchi di svilupparsi in modo naturale e spontaneo. è che l'importante è raggiungere dentro di noi il cuore delle nostre passioni più autentiche. Domani e ora La mia vita è sempre stata un connubio molto violento di felicità e di profonda tristezza. e che vorrei condividere con voi. qualsiasi cosa stiamo cercando. un caldo e freddo continuo. non importa quanta fatica ci costerà. E poi chiederci quello che vogliamo veramente dalla nostra vita con correttezza. senza alti né bassi. È il nuovo razzismo. quello che ti fa meritare il rispetto solo per i tuoi soldi. la gente era più generosa e soprattutto era meno stressata. La felicità è sempre andata di pari passo con il dolore. Non vorrei nemmeno sembrare nostalgico. rifarei per mille volte esattamente le stesse cose. E tuttavia. senza falsità né ipocrisie. Mi annoia un mondo in cui il pensiero è seriale. Ci sono persone per le quali l'esistenza è un lungo fiume tranquillo. Ho la sensazione che ogni volta che mi è successo qualcosa di fantastico ho immediatamente dovuto pagarlo. ma mi ricordo che venticinque anni fa un egoismo così generalizzato non esisteva. .190 Io. di avere gli stessi ritmi. se potessi rinascere e morire di nuovo. Io non sono un sociologo. Per me non è stato così. In ogni settore della vita è in atto una lotta senza quartiere. Perché credo che ciò che vale davvero la pena di comprendere. l'umanità mi piaceva molto di più quando c'erano caratteristiche personali che ci rendevano esseri umani distinguibili. in cui il valore che emerge è il piccolo ego. a tutti si chiede di essere performanti. Rocco bambini.

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