IO

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ROCCO
l'autobiografia di Rocco Siffredi

“È più forte di me…”

Ingrandimenti

Rocco Siffredi

IO, ROCCO

MONDADORI

.a Parigi Da Denise a Supersex La scuola americana e la scuola francese Attore porno. oggi e domani Vent’anni di carriera...p. 2006 Rocco par Rocco This hook is published by arrangement with the French Publishing House Michel Lafon Publishing S.. un mestiere a rischio Una parentesi nella mia vita di attore Alla conquista degli States H caro prezzo della gloria I miei rapporti con i fan Rocco's style L'ipocrisia dei media I misteri della legislazione Fantasticherie e realtà II porno e le sue metamorfosi Rocco e le sue sorelle Ieri.A. Milano Titolo dell'opera originale: Rocco par Rocco I edizione settembre 2006 11 13 23 31 41 45 51 59 65 71 77 83 87 91 95 101 109 117 133 141 145 Premessa Da Ortona. . © 2006 Arnoldo Mondadori Editore S. vent'anni di passione Dall'altra parte della camera Gabriele. ISBN 88-04-55995-0 Copyright © Adcan.Indice Le fotografie contenute nell'inserto.A. appartengono alla collezione privata di Rocco Siffredi. il mio alter ego Rocco e i fantasmi .. ove non diversamente specificato.

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CINEMA e cinema Che fortuna avere dei genitori fantastici Gennaro, il mio fan più sfegatato La mia tribù: la mia ragione di vita Domani è ora

Io, Rocco

Ho iniziato a fare film porno più di vent'annifa, e quando mi hanno offerto l'opportunità di parlare di me attraverso un libro l'ho accolta con entusiasmo, perché sicuramente è la migliore occasione che potessi immaginare. Dedico, dunque, questo libro a tutti i miei fan con i quali, purtroppo, anche quando li incontro durante i miei viaggi, non ho mai il tempo di parlare con calma. A tutti voi che avete sempre seguito e apprezzato il mio lavoro. Intendo darvi qui un'immagine franca e sincera dell'ambiente della pornografia e, al tempo stesso, offrimene una descrizione meno caricaturale di quella che abita le fantasie dell'immaginario comune. Voglio trasmettervi la mia passione e la mia energia, ma soprattutto era da tempo che cercavo il momento per ringraziarvi di essermi stati accanto per vent'anni: tutti ifilm che ho fatto, che mi hanno dato piaceri ed emozioni che non dimenticherò mai, sono tanto miei quanto vostri. Spero di cuore di esserci riuscito.

Premessa

Da sempre la pornografia è oggetto delle più diverse riflessioni da parte dell'umanità. Che cosa è pornografico, e che cosa non lo è? Che cosa è perverso, e cosa no? Sono domande che portano le persone a confrontarsi e a scontrarsi tra loro. Questo mi ha sempre incuriosito. Il modo in cui le persone si accalorano su questi argomenti e come difendono affermazioni parziali con un convincimento assoluto mi ha fatto sempre sospettare che in fondo a ognuno di noi queste domande restino sospese come in un ammasso nebuloso di contraddizioni e grandi conflitti intimi.

Da Ortona. quando mi capita di incontrarlo in paese. a Ortona. Mio padre faceva il cantoniere e mia madre.. mi fa sorridere. Ciò che ancora mi emoziona è il ricordo della loro delicatezza e generosità di modi nei confronti di noi bambini. le . una cittadina sulla costa adriatica. Io ed Ernesto. eravamo rivali. che so cosa vuol dire essere padre. per esempio. in Abruzzo. Sono nato nel 1964. naturalmente. *** Io sono il penultimo dei figli e con Antonio. quando cercavano di non farci capire che i soldi erano già finiti e che loro. I giochi erano sempre gli stessi. mi rendo conto di quante e quali rinunce abbiano dovuto fare i miei per darci una vita dignitosa. mangiavano cose diverse da quelle che stavano nei nostri piatti. Com'è stata la mia infanzia? Normale. una la comandavo io e l'altra Ernesto. come la maggior parte delle donne in quel periodo. E non è solo questo. C'erano due bande. ho vissuto la mia infanzia insieme ai miei due amici Claudio e Luciano. ancora oggi. E questa cosa.. Oggi. che sono un uomo adulto. faceva la moglie e la madre di cinque maschietti e una femmina. il 4 maggio. Vìvevamo nel complesso delle case popolari dove i bambini giocano tutti per la strada. il più piccolo.

Mio nonno è morto perché. mentre cercava di rinforzare gli attacchi di uno di questi tori irrequieti. Eravamo una ventina. Mia nonna.! C'è stato un momento. E così.. noi prendevamo possesso del territorio. nella sua astrattezza... E non soltanto andavo in chiesa. diventava per me una figura fantastica. per non prendersi una freccia in un occhio. che incoscienza. Una delle poche cose che un bambino sa da subito è cos'è un capo! Il personaggio della mia famiglia che più di tutti mi incuriosiva era un uomo che in realtà io non ho mai conosciuto. e più mi raccontava e più quest'uomo. Ve lo ricordate quel film di Totò. e senz'altro questo lavoro ha fatto sì che la potessi liberare nel corso degli anni in modo sempre più forte. C'e- ra stata una grande carestia di vacche da monta e i tori erano molto nervosi. avevamo perfino il nostro quartier generale. Quando lei usciva di casa. di tutto il mondo. Ma il nostro gioco preferito era costruire le capanne sugli alberi e bruciare quelle della banda avversaria. le nostre armi erano archi fatti con le stecche degli ombrelli. Ho avuto una sessualità precoce. in cui si parla della "grande moria delle vacche"? Ecco. come fanno le vedove che restano sposate anche nel lutto. Rocco Da Ortona. è stata sicuramente perché ho scelto di fare l'attore porno. il periodo era quello. Naturalmente il motivo sembra essere troppo evidente per essere credibile: il piacere di fare sesso con tantissime donne belle e diverse. da solo. in cui questo lavoro ha avuto una grande crisi. si metteva di spalle. come si dice dalle mie parti. intimorito. Mia madre avrebbe voluto che io diventassi prete della comunità della parrocchia di San Giuseppe. sua moglie. e questo. non ne ha saltato uno. 15 bande si battono o per il territorio o per il semplice gusto di battersi. A casa di Donato. Una sensazione di piacere e di libertà insieme! Da quel . Io. Distribuivo le mie guardie sulle mura del fortino e con i miei ufficiali aprivo il consiglio di guerra. a fare cattivo sangue. *** I miei genitori erano credenti e praticanti. avevo un bell'aspetto e per lei sarebbe stata una soddisfazione enorme vedermi vestito con una tunica nera lunga fino ai piedi. non faceva che parlarmene. Mi sono masturbato per la prima volta a dieci anni. interiore. tra quelli della prima e quelli della seconda. dipendeva solo da me.. potevo farlo ogni volta che volevo. Una volta la mamma di un bambino è venuta a dirmi di lasciare che anche suo figlio qualche volta facesse il capo. subito le ho detto di sì. più d'una volta ho dovuto riportare qualche bambino dalla madre con una freccia in un orecchio. Non cederete mica alla tentazione di risatine allusive. che mi conduce a una spiritualità intima e mi porta a non riconoscermi nei dettami dei rappresentanti della Chiesa. ciononostante. Ma il mio destino non ha previsto per me che prendessi i voti! Oggi il mio rapporto con la religione è ben più consapevole di allora. in tutto questo tempo. a quell'epoca.14 Io. Ci teneva tantissimo. Uno di noi la cui madre non aveva più marito e perciò doveva andare a lavorare. ma appena se n'è andata ho dato al figlio due giorni di rigore.. la catena si è spezzata e il toro l'ha incornato. Mia nonna ha sfornato un figlio all'anno. in totale autonomia. Ero il più alto dei suoi figli. regolare come un orologio svizzero. Non si accoppiavano da diversi giorni e cominciavano. Ci allenavamo a tirare su uno dei ragazzi scelto a sorte. Una risposta che può sembrare banale. La prima eiaculazione è stata come scoprire il paradiso! Potevo godere semplicemente accarezzandomi. Ma la mia è una scelta personale. per me il più grande attore della commedia brillante italiana.. ha avuto ventiquattro figli! L'Italia era ancora un Paese rurale e la famiglia di mia madre viveva dell'allevamento di tori da monta. siccome il nonno di mogli ne ha avute due. Era il mio nonno materno. ma dovevo anche fare il chierichetto. ho i brividi quando ci ripenso! La nostra era una banda rispettabile. Sono andato a messa tutte le domeniche mattina fino a quindici anni. La domanda che mi sono sentito porre più volte. ma è la pura e semplice verità.

Cominciavo a rendermi conto che tutto il mio vigore sessuale poteva essere davvero troppo ingombrante in un paese piccolo come Ortona. Il mio record all'epoca rimase imbattuto: undici eiaculazioni in sei ore. ricominciavano forti bruciori. Mi sentivo strano. facevamo varie stronzate per passare il tempo. Rocco Da Ottona. dopo che ho fatto oltre mille film! La mia libido si stava sviluppando in modo imbarazzante. Mia madre non ha detto niente. correvo a masturbarmi dentro una cabina o dietro la rimessa delle sdraio. un giorno il medico venne nella mia stanza e mi disse discretamente all'orecchio: «Ragazzo. e mi ritrovavo con un'erezione immediata e incontrollabile. più mi bruciava e più mi masturbavo. evidentemente nemmeno lei. e davo per scontato che la mia sessualità fosse come quella di tutti gli altri. lasciasse intravedere qualche pelo pubico dal costume. Io impazzivo. Tuttora non so se corrisponda a verità quella storia che se ti masturbi troppo perdi la vista. come se nulla fosse. Naturalmente. muovendosi. mi ha guardato e nei suoi occhi ho visto una malizia delicata: si era accorta che suo figlio era diventato grande. mi chiamava per la cena: «Hai finito? La pasta si raffredda». diverso. Quando marinavamo la scuola. Facevo anche tre ore di autobus per andare a trovare una ragazza. che accavallasse le gambe. mi sembrava di essere l'unico a sentire questa spinta in mezzo alle gambe. ho alzato la testa. sperando almeno che mi desse il bacio che mi aveva fatto desiderare. Non sapevo esattamente che tipo di reazione mi sarei dovuto aspettare. Sono riapparso in cucina e lei ha fatto finta di niente. o meglio non si parlava della propria sessualità. si era accorta di me e mi stava guardando! Sono rimasto impietrito dalla vergogna.16 Io. ho aperto gli occhi e chi c'era dall'altra parte di fronte a me? Mia madre! Stava facendo il bucato. pulivo la spiaggia. però. 17 momento. Era diventato un circolo senza fine. bisogna che smetti di masturbarti se vuoi guarire».. dopo circa due settimane di controlli minuziosi. a volte. dopo la scuola. Mia madre era preoccupata per i miei bruciori all'uretra. a prescindere dalla loro età e dalla loro bellezza. Non avevo un termine di paragone. nella beatitudine di questi anni. Sentivo la voce di mia madre che. portavo le sdraio. D'estate. Non avevo il coraggio di uscire e affrontare il suo sguardo.. Sono rimasto in bagno per altre due ore. finché la ragazza non se ne andava! Se capitava che una ragazza. Ve li ricordate quei costumi degli anni Ottanta a pantaloncino così stretti. La domenica pomeriggio tutti i miei amici restavano incollati alle radioline ad ascoltare le partite di calcio. E restarci per delle ore. mi sono masturbato così tanto. Una volta ho lanciato l'idea del torneo di seghe. lavoravo come ragazzo di spiaggia: aprivo gli ombrelloni. Non ne ho risparmiata nessuna. Dovevo tuffarmi subito in acqua. Per qualche ora mi sentivo appagato e poi. la finestra della terrazza dava proprio sul bagno e.. mentre me ne stavo lì tutto intento. Accada quel che deve accadere! Ho preso un gran respiro e sono uscito. Alla fine mi sono detto che non potevo restare lì per tutto il giorno. Purtroppo. In ogni caso.. La cistite mi provocava un forte bruciore dentro il pene che io scambiavo per voglia di sesso e così continuavo a masturbarmi. All'epoca non si parlava di sesso. Vinceva chi veniva più volte. da procurarmi una cistite cronica all'uretra. mentre prendeva il sole. A scuola ho immaginato le insegnanti in qualsiasi situazione erotica. ho avuto su di loro fantasie improbabili. un giorno. Mi fece ricoverare e. crescendo le cose sono peggiorate. Le fantasie erotiche che avevo a quel tempo mi sorprendono ancora oggi. non ci si confidava su argomenti del genere. ma a quel tempo io ho perso sette o otto diottrie per occhio! *** . ho cominciato a chiudermi in bagno sempre più di frequente. giù di nuovo. Bastava che una ragazza mi stringesse la mano o mi lanciasse uno sguardo ammiccante.

accaduto in un paesino di montagna vicino L'Aquila. Le donne che vi trovavo erano le mie fidanzate. me la guardavo avidamente. mi ricordo che nel 232 lei era sceso sul pianeta Terra e aveva recuperato le due fiche che l'avevano aiutato a fuggire. Claudio. io le staccavo piano piano. tranne questo. avrebbero dato la loro stessa vita. Cos'è successo?».. Io sono stato mandato per qualche mese a Milano da una . ma dentro quelle immagini c'era un realismo avvincente. posso farle una domanda? Siccome ho mancato l'uscita dei numeri 233-234 che ero influenzato. 19 Ho scoperto la pornografia a tredici anni. Immaginatevi la faccia di Pontello! Che ne sapeva lui delle storie che l'impaginatore costruiva intorno alle sue scene di sesso? E immaginatevi pure la faccia del cameriere che in quell'istante aveva intuito che nessuno di quegli attori. ne sono rimasto subito ammaliato. Rocco Da Ortona. tanto per darvi un'idea di fino a che punto il suo personaggio fosse capace di coinvolgere i lettori. È stata la mia prima vera tristezza. Un'emozione violenta come un terremoto che sconquassa tutti i nostri equilibri. Le pagine erano appiccicate dallo sperma. durante il pranzo. un campione sportivo. In ogni modo... Era come se ognuna di loro mi regalasse un pezzo del proprio corpo e io me ne prendessi cura. Mio fratello maggiore.. Comincia a tremare. La scoperta di queste riviste ha avuto un'importanza assoluta. Tra questi giornalini quello che mi aveva completamente sedotto era "Supersex". Pensavo: "Che fortuna! Scopa tutte le donne più belle del mondo e magari lo pagano pure!". Entriamo in un ristorante in compagnia di Gabriel Pontello. mi davano orgasmi inimmaginabili.. *** Accade qualcosa un giorno a casa mia. I miei genitori hanno fatto di tutto per salvarlo. muore a soli dodici anni. e le conservavo gelosamente nascoste in cantina. o non so cosa. ma poi cos'è successo? Perché nel 235 subentra quel personaggio che non ho mai visto prima e che vuole farla fuori. quando finalmente si rilassa un attimo. ogni volta che aveva un orgasmo. Gabriel Pontello era così carismatico! Aveva una personalità poderosa. il dolore di chi subisce la peggiore maledizione. Prima dei sei anni non ho alcun ricordo. Andavo al mare a piedi e lungo la strada statale trovavo le riviste pornografiche gettate via dai camionisti e le raccoglievo. era "ifix tcen tcen" che rimane tuttora la parola d'ordine fra gli affezionati. Sembrava uscire dal giornale e materializzarsi nella realtà. Il protagonista era una specie di supereroe che veniva da un altro pianeta e viveva avventure sul genere dell'heroic fantasy. Voglio raccontare un episodio. Quel giorno nella mia camera c'erano dei palloncini che avevo portato a casa da una festa: li ho scoppiati tutti dalla rabbia. tutte le donne si sentivano irresistibilmente attratte da lui.18 Io. È stato il dramma di tutta la mia infanzia. è stata la scoperta di Gabriel Pontello e dell'universo della pornografia a cambiare la mia vita. Ma lui si era ammalato di una malattia incurabile. conosceva le storie che interpretava.. per non rovinare le fotografie. Mia madre è sprofondata nel dolore. gli si avvicina e gli chiede: «Mi scusi. Quando ho scoperto Supersex. Ogni ragazzo ha i suoi eroi. quella di sopravvivere al proprio figlio. Grazie al suo fluido erotico. Sarà stato per il modo di fotografare in bianco e nero. Il cameriere lo riconosce. compreso Gabriel Pontello. una rockstar. Questo attore aveva un impatto fortissimo sull'immaginario erotico dei lettori. Io ne avevo sei. con attenzione. Un pomeriggio è andato a dormire come faceva di solito e non si è più risvegliato. sudare e balbettare e. energica. La sua frase celebre. un attore del cinema. Io avevo Gabriel Pontello! L'attore che interpretava Supersex. come se i personaggi mi si materializzassero davanti. Sta quasi per svenire.. All'interno della mia famiglia. Ogni volta che trovavo per la strada una rivista con lui. Per sei o sette anni l'hanno portato da ogni specialista che sembrava prospettare una via di salvezza..

la mentalità dell'epoca prevedeva una formazione professionale e io avevo uno zio che lavorava alla SIP. Sono andato dal medico che rilasciava il certificato di idoneità. andavo a lavorare in spiaggia. L'elettronica non era nemmeno mai stata una mia passione! Be'. Devi andare per mare. E ogni giorno è andata con mio padre al cimitero.. e lì ho scoperto che costruire case è molto faticoso. altrimenti ora starei ancora a piazzare telefoni e. Parto. no?». 21 zia. E mi ha allungato un giornalino porno. Se mi hanno sbarcato in Sicilia. Dopo la visita. Mio padre rientrò a casa bestemmiando. E lui: «Certo. molto probabilmente. Mio padre ha dovuto tentare. non è stato a causa del mal di mare. dovevo pulire i bagni. la cucina e servire ai tavoli. la percezione che appena cominciavo ad avere di me stesso nella realtà è cambiata. poi.. per me è stato uno shock brutale. e con il massimo dei voti. le mie condizioni erano peggiorate: ero debilitato fisicamente a causa del troppo dar di stomaco. Più di una volta sono caduti per la pioggia o sul ghiaccio. «Ma come dello sperma?» faccio io. ma mia madre si è ostinata. in sala macchine. Questo è stato un periodo di grande sofferenza che mi ha lasciato troppi ricordi tristi. anche solo in rrrinima parte. Il lavoro si limitava al controllo dei macchinari. dopo aver preso l'attestato di tecnico elettronico. ho scoperto che tutti erano passati per la perversione di quel medico. perciò mi hanno fatto tornare a Ortona. mi guardava e ansimava forte. dieci anni. e i marinai l'avevano preso di mira con scherzi davvero pessimi. Era disgustoso. volevo partecipare ai sacrifici dei miei genitori. senza mai distogliere lo sguardo dal mio pene. Durante la navigazione facevo turni di lavoro di due ore e quattro di riposo. dopo qualche settimana. Mi sentivo grande. In un certo senso. Quando Claudio è morto si è vestita di nero e ha continuato a vestire il lutto ogni giorno. era ancora peggio e. Ma. A . dunque. Ma quando ho visto mia madre che apparecchiava la tavola e serviva tutti.. La Vespetta era il solo mezzo di cui disponeva.. mio zio non mi ha mai trovato lavoro.. ma loro riuscirono comunque a fare la loro visita quotidiana al cimitero. perché prima di allora non lo sapevo mica che soffrivo di mal di mare! Per tutti e tre i mesi ho vomitato pure l'anima! Il lavoro non era male. perché mia madre obbligò il marito a spalare la strada. durante le vacanze scolastiche. Ed ero orgoglioso di poter contribuire in qualche modo. come la metà dei miei coetanei. Tuttavia. «Masturbati!» Mentre io mi facevo questa sega lui mi si è piazzato davanti. tuttavia. benché ci fossi riuscito. e spesso mia madre si è fatta male. Oggi mi capita spesso di sentirmi dire che nei miei occhi c'è sempre un leggero velo di malinconia. dovevo camminare per tutto il tempo che ero in servizio con un secchio in mano. il medico mi ha detto che aveva bisogno dell'esame dello sperma. con la speranza che il mio stato migliorasse. anche Claudio. responsabile. a cercare di sedurre qualcuna delle clienti! Ho lavorato anche in cantiere. È stato per questo che sin dall'età di nove.20 Io. Il primo ufficiale ha avuto pietà di me e mi ha trasferito nella sala macchine. Un anno a Ortona ci fu una nevicata particolarmente abbondante. *** Ho smesso di studiare a sedici anni.. Rocco Da Ortona. Questo zio mi aveva promesso che mi avrebbe fatto entrare in azienda con lui se mi fossi impegnato a terminare i tre anni di studio. Purtroppo. a riempire questo piatto davanti al posto che sarebbe rimasto vuoto per sempre. come mozzo per tre mesi su una piccola petroliera. in Vespetta. lo devo ringraziare. di riportarla alla realtà. come manovale. E dunque ho pensato. In stanza con me dormiva un ragazzo nero. appena lasciavo la cuccetta. Da quel momento in poi. Parlando con gli altri ragazzi. È stata un'esperienza terribile. come se stesse ancora con noi. di farmi un libretto di navigazione. Cinque o sei mesi dopo le cose cominciavano a migliorare. la mensa. con l'odore di benzina. togliere loro qualche responsabilità. giorno dopo giorno. faticosamente.

Mi sono avventato su di lui e ci siamo riempiti di pugni. . ho saputo subito che io e questa sconosciuta ci saremmo innamorati. Una volta mi sono deciso e ho assaggiato il suo pasto.. Rotta per Parigi. Ero nel bel mezzo di questa spensieratezza quando ho conosciuto Claudia... Per sei mesi ho lavorato e mi sono adattato alla lingua e alla vita francesi senza alcun problema. colpo di fulmine! Proprio come te lo raccontano. Adoravo fare sport. Era immangiabile. avevo mille domande nella testa. che lavora in un ristorante a Parigi. Finito di lavorare. disgustosamente salato. . È stato quell'episodio che mi ha fatto finire dal capitano assieme al marinaio stesso e. Rocco pranzo vedevo spesso che non mangiava o addirittura rimetteva tutto. Quando ho servito Claudia i nostri sguardi si sono incrociati e in quell'attimo. indipendente e vivevo a Parigi. Finalmente mi sentivo a mio agio nel pieno della mia giovinezza. potevo esprimere tutto il vigore delle mie energie.22 Io. E stato uno dei più bei periodi della mia vita. Mio fratello era il direttore di un ristorante della catena Casa Nostra. Nei pomeriggi d'estate andavo a rimorchiare le ragazze alla Place Trocadéro.. mi ritrovo in Francia e sono. Armando mi trova da lavorare con lui come cameriere. felice. Una classe di studenti tedeschi era venuta a mangiare nel ristorante dove lavoravo. mille dubbi. L'idea di fare lavoretti per guadagnarmi da vivere non era entusiasmante. D. Finiva così la mia carriera marinaresca. Qualche giorno dopo sono salito di proposito in sala mensa prima degli altri e ho sorpreso uno dei marinai mentre svuotava l'intera saliera nel piatto del ragazzo.. non so perché. perciò cosa avrei avuto da perdere se avessi tentato di andare a fare qualcos'altro da qualche altra parte? Telefono ad Armando. Ero libero. mio fratello. ma stava per iniziare la prima più grande avventura della mia vita.. filavo dritto alla palestra Gymnase Club di Porte Maillot. Ho diciassette anni.a Parigi Tornato a casa. senza nemmeno cercare di capire chi avesse torto o ragione. e tu pensi sempre che non esiste. questi ci ha sbarcati entrambi.

Ero bloccato a Parigi. poi. ma spesso con scarso successo. non potevo dirle una sola parola. lei se ne torna a casa in Germania e io mi dirigo alla caserma di Albenga. Io ero nervoso. Accadde a Pescara con una studentessa che avevo incrociato sull'autobus e che aveva. credo. e si è presa cura di me come avrebbe fatto una professoressa che istruisce uno studente all'amore. Era bagnata. ha ricominciato a farmi stare molto male! Riesco a farmi spedire all'ospedale militare di Genova per gli esami. Avrò avuto più o meno quattordici anni. a Ortona frequentare una ragazza era normale. Non siamo stati a cercare le parole. non posso usare la lama del rasoio. non di più. Quella è stata la prima volta che ho passato una notte intera con una donna stretta addosso a me. arriva la cattiva notizia dall'Italia: ricevo la cartolina di chiamata al servizio militare. Non è stato come la "prima volta". e io non conoscevo né il tedesco né l'inglese. ventitré anni. Ero innamorato. urinando davanti a lui. La sera sono tornato al lavoro e lei era lì davanti al ristorante e stava aspettando me. quel dottore ne ha viste più di quante io ne possa immaginare. anche se vivevamo da mio fratello. non siamo stati a pensare ai modi. Non potevo pensarci. E divenne la mia prima storia sentimentale seria. sono venuto subito. ma sembravo più grande. una vera coppia. e non sapevo cosa fare per rivederla. Naturalmente. forse sarà stata l'incoscienza dei suoi quindici anni. ma l'idea che per un anno avrei dovuto interrompere la quotidianità con Claudia mi era assolutamente insopportabile. Non ho pensato di darle un numero. e lei aveva una pelle bianca con un pube peloso e nero. Io e lei eravamo una coppia. l’ammiravo e basta. Da quella volta. Ingenuamente. Alla terza avevi ormai la reputazione di essere un porco. Non sono riuscito a smettere di guardarla per tutto il tempo. Era felicità pura e spensierata. Stava per finire i suoi studi e abitava in un appartamento con altre quattro amiche. In qualche modo è riuscita a spiegarmi che aveva trovato un escamotage per restare fuori tutta la notte. E basta. Anche Claudia si era innamorata esattamente come me e. il fidanzamento. Mi rifa l'esame. Passiamo insieme ancora gli ultimi dieci giorni prima della mia partenza e poi insieme andiamo alla stazione. a fare l'amore.. ho solo cercato di rifarlo.. calda e avvolgente! Dopo tre o quattro colpi.. di punto in bianco ha fatto le valigie e lasciato la sua famiglia e il suo Paese per venire da me. Ero costretto soprattutto a praticare il cosiddetto "petting". Il servizio militare in sé non mi creava alcun problema. all'improvviso. Io avevo diciassette anni e lei quindici. ma già alla seconda dovevi cominciare a fare attenzione. E cominciavamo a fare i nostri progetti per il futuro. Per la prima volta lo mettevo dentro una donna.. Mi sono trovato cresciuto tutto a un tratto. Poi mi sono ricordato della mia cistite cronica. inquino perfino il flacone degli esami dell'urina lasciando che qualche goccia di sangue ci cada dentro. nemmeno due settimane dopo. a Parigi 25 Lei non parlava né francese né italiano. Il suo coraggio mi ha fatto sentire un uomo. il matrimonio e così via. È ripartita per la Germania due giorni dopo e per due settimane circa non ho più saputo nulla di lei. ma questa volta. di fare qualcosa per non perderla. Rocco . così giovane. Non ho realizzato che stava per ripartire finché questo non è accaduto. aveva cancellato in una sola notte tutta questa frustrazione. Allora decido di portare Claudia a Ortona: voglio che i miei genitori la conoscano.24 Io. Ovviamente. Vivere in un paesino era così. Ho fatto di tutto. Ma. Perché in hotel si erano accorti che lei non c'era. Le ragazze che incontravo rimandavano continuamente con le solite scuse: l'amore vero. e. Era dolce e mi comunicava molta complicità. Claudia. e così può accertare che i valori sono assoluta- . Non era straordinariamente bella. ci siamo stretti. mi dicevo: "Sei un coglione". Questa notte costò a Claudia qualche problemuccio. Volevo essere riformato. Era stata perfino avvertita la polizia.

però. ma lo rifiutavo. Dopo il servizio militare sono tornato a Parigi. ma non smettevo mai di pensare a Claudia. La cosa più sorprendente di questa storia era che lei era venuta a Parigi con il suo nuovo ragazzo nella speranza di incon- trarmi e chiarire tutto. per la prima volta. Ero giovane. Non so perché. Mi ha sedotto la sua dolcezza.. Lei nel frattempo si era sposata con un altro ragazzo ed era mamma di due bambini. . ovviamente. Un'altra coincidenza fortuita. Ho affittato un appartamentino su Rue de la Pompe.26 Io. Non può scegliere. io e Claudia ci siamo rivisti. dopo il primo periodo di addestramento. Claudia ha smesso di scrivermi. mi faceva male forte ma. Sono stato subito rimandato alla mia unità che. E. lei mi dice che non mi ha più scritto perché si è innamorata di un altro ragazzo. Ma. senza motivo. accade una cosa incredibile. L'ultima speranza era che Claudia fosse andata da mio fratello. Il solo problema per me. Forse io ero deluso. come se qualcuno avesse voluto esaudire i miei desideri. con o senza Claudia. era stato un segno del destino e che dovevamo rimanere insieme. Il fatto che io fossi diventato ormai un pornostar l'ha fatta ridere così tanto! Tutti gli incontri con Claudia erano stati dettati dal destino. Rocco . davanti alla porta del ristorante: è Claudia. E non sarei mai più tornato a Ortona. era simpatica. Mi è crollato addosso il mondo intero. non ce ne sarebbero state altre. Siamo rimasti per più di mezz'ora senza parlare. mi rendevo conto che era la cosa più naturale da immaginare. Non l'avrei mai più rivista. ma ora qualcosa era cambiato. Ci siamo guardati sbalorditi e ci siamo abbracciati.. Avevo deciso che Parigi sarebbe stata comunque la mia città. magica. poi tutto a un tratto non ho più ricevuto niente. al tempo stesso. ma non riesce a togliersi me dalla testa. in un altro ristorante. era la mia età. abbiamo cenato insieme. mi stava già guarendo dalla cotta. preso dalla forte nostalgia salgo sulla metro per tornare nel posto dove l'ho incontrata la prima volta. Per un po' abbiamo vissuto una storia d'amore molto tenera.. Io e Claudia ci siamo rincontrati sette anni dopo. Non potevo immaginare che si fosse stancata di me. lei non c'era e. Sono appena uscito dalla metro e un taxi si ferma alle mie spalle. direttamente da lei. solare. Lavoravo tutto il giorno. ma dopo due settimane mi sono ritrovato coinvolto in una rissa e il direttore mi ha cacciato. tutti i giorni. un giovane generoso. senza motivo. ma sapevo che quella era l'ultima volta. Lei veniva a pranzo da noi tutti i giorni. Di Sylvie. mi dice. ha continuato a ripeterci che quell'incontro casuale.. è innamorata di lui. Grazie a questa ragazza. Mi stupii di come la madre accettasse con estrema naturalezza quella convivenza a tre. E saperlo così.. Ho trovato facilmente un nuovo lavoro. Ero su un set. Lei mi rispondeva sempre. Un giorno. Scende dal taxi. Claudia. Lavoravo da Pizza Pino. era stata trasferita a Cremona. Piangevamo come bambini per esserci nuovamente ritrovati.. prendendomi in disparte. davanti al ristorante. L'avevo anche pensato. L'ho tolta io dall'imbarazzo e ho scelto per lei. volevo divertirmi e trovavo deprimente l'idea che per tutta la vita sarei andato a letto solo con Sylvie. avremmo un'amica in comune. *** Sylvie l'ho incontrata dopo che Claudia se n'era andata. ininterrottamente. e vivevo nella speranza che non fosse quella la ragione. Quando abbiamo ripreso fiato. Lei è scoppiata in lacrime e lui. agli Champs-Elysées. conservo ancora un ricordo molto dolce. La vedevo diversa. Per cinque mesi Claudia e io ci siamo scritti lettere interminabili. Io lavoravo in un ristorante di Rue de Bellefeuille. Una truccatrice con molta discrezione mi chiede se non sono mica quel Rocco che viveva a Parigi. me lo presenta e lui. Andiamo a cena insieme. In questo caso. Quasi subito mi ha proposto di andare a stare da lei. Era vero che c'era stato del magico. irreale. a Parigi 27 mente nella norma. Parigi mi sembrava brutta: senza Claudia non era più la stessa. cerca di spiegarmi che lei non ci sta più capendo niente. Ho cominciato a tradirla e mi sentivo giustificato. in realtà. Ora che me lo diceva. Viveva insieme a sua madre.

28 Io.. Dapprima Julienne è sembrata imbarazzata. ma non troppo. ridendo: «Oh! Jean-Claude! Come stai? Stasera è uno sballo qui! Vedrai che. Una sera che ero sulla scala del 106.. Io uscivo sempre più di rado con lei. prima di andarsene. dopo un incidente in moto in cui mi ero rotto entrambi i gomiti. Io mi sono letteralmente squagliato dalla vergogna. Ma a ogni suo movimento il suo corpo sfiorava il mio. stavo prendendo da dietro una ragazza quando ho sentito una mano sulla spalla.indossavo dei pantaloncini corti -. Non ho mai chiesto a Rita di accompagnarmi. sebbene non abbia avuto una grande importanza nella mia vita sentimentale. e ci siamo buttati sul letto. per esempio.. il mio sesso si è svuotato di qualsiasi desiderio. il suo corpo premeva sul mio e il mio sesso è uscito fuori. che ora almeno aveva capito perché io ero sempre molto stanco! A Parigi mi sono davvero divertito. Rita però era troppo saggia e troppo quadrata per me. Ci andavo senza di lei. si era offerta "gentilmente" di seguirmi nella riabilitazione degli "arti". mi sono steso sul lettino e lei ha cominciato a lavorarmi il gomito per cercare di piegarlo. con questa ragazza china davanti a me che si gira. riconosce l'agente immobiliare incaricata di mostrare il suo appartamento in vendita.. l'unico nudo come un verme. trovavo ogni volta nuove scuse per non vederla. una ragazza che. uno degli amici di mio fratello. Rocco .. Ha avuto la classe di non dire niente e di aspettare che ci rivestissimo. Questa donna. Lui sembrava quasi in imbarazzo per me. con i bambini che scorrazzavano per il corridoio. In verità.». io. Rita non ha detto niente. mi provoca un forte imbarazzo. Credo che Geneviève abbia avuto non pochi problemi con il suo lavoro in seguito.. in tono ironico. un locale per scambisti attraverso cui mi sono avvicinato al mondo della pornografia. E con me non si è mai più fatta viva! . Gli ho detto. Ci siamo spogliati veloci.. Rita e io abbiamo vissuto una bella storia come quella che possono avere dei ragazzi che stanno in una città tanto romantica come Parigi. Geneviève era un'agente immobiliare conosciuta sempre al ristorante. e resta pietrificato. nuda nel suo letto sotto di me. ancora oggi. c'era qualcosa che non andava. me ne accorgevo. Ero lì. dietro di lui. ma stava accadendo tutto così velocemente che non ho fatto nemmeno in tempo a staccarmi dalla ragazza. Julienne. anche lui aveva abitudini libertine. Una ragazza molto particolare con una gran parlantina. aveva lo studio proprio sopra al ristorante. vorrei ricordare anche la mia breve relazione con Rita. elegante e raffinata. Mi sono sorpreso di vederlo lì. si è trovata al centro di un aneddoto che. mi guarda completamente ignara di quello che stava accadendo dietro al suo sedere. Per l'esattezza abbiamo sentito il padrone di casa. Ha spostato i suoi esercizi su questa parte del mio corpo e da quel giorno ogni seduta è iniziata sempre così. Bionda. e io vedo soltanto il buco del suo culo! Avrei voluto infilarmici di testa e sparire. È stato allora che abbiamo sentito qualcuno entrare. ma poi l'ha trovato divertente. molto nordica. davo per scontato che non avrebbe capito. Mi sono voltato. Qualche settimana dopo mi ha chiamato per dirmi. a Parigi 29 A proposito dei miei amori parigini. di carnagione chiara con le lentiggini su tutto il viso. Il primo giorno di seduta. completamente nudo. Siamo usciti insieme e mi ha proposto di salire nell'appartamento che diceva essere suo. Non aveva né la mia follia né la mia passione per il sesso. la mia fisioterapista e mia cliente al ristorante. era Jean-Claude.. disgustato. Il suo braccio sfiorava il mio sesso . E con la stessa compostezza mi salutava quando terminavamo la terapia. Tutti i giorni lei pranzava al ristorante e ogni volta. Lui ci vede. Ho notato subito che mi guardava allarmato. Era una sollecitazione continua. vedo Rita! Lei mi ha lanciato uno sguardo freddo e duro. non sapevo dove scappare. dopo più di vent'anni. Non avevo ancora finito la frase quando. infoiati. mi diceva in tono professionale e distaccato: «Ci vediamo dopo per la seduta». All'inizio. appena finivo di lavorare scappavo al 106. alta. Ha girato i tacchi e se n'è andata.

Tu puoi accompagnarmi?» Mi ha risposto di sì. Le sono subito piaciuto. Lei diceva che avrei dovuto smettere di sprecare il mio tempo al ristorante. poi. La proprietaria ci ha ricevuti personalmente. che il suo ex marito li conosceva e che mi avrebbe accompagnato. un posto in . perché i suoi locali prendevano il nome dal numero civico della via. Avevo appena vent'anni. celebre pornostar degli anni Ottanta. Aveva aperto questo club con l'intenzione di limitarlo a una piccola cerchia di habitué. era una donna di gran classe e femminilità. «Ma. alta e bionda. ero un bel ragazzo e avrei dovuto senz'altro cercare di fare fortuna come modello. Denise. tu conosci i locali di scambisti?» Lei ha riso: che c'entravano ora questi locali? «Vorrei andarci e si può entrare solo in coppia. ero uscito con una donna di quaranta ed eravamo finiti a letto insieme. persone selezionate con cura. è diventato il 41.Da Denise a Supersex La prima volta che sono andato da Denise il suo locale si chiamava 106. Le ho risposto che non conoscevo nessuno. in seguito. Il giorno dopo è stato uno dei momenti più eccitanti della mia vita. piuttosto. Riuscire finalmente a entrare in uno di quei locali! Ero come un bambino sotto l'albero con i regali che ha tanto desiderato.

era Adam et Ève. e ogni notte c'erano orge incredibili! Locali di questo tipo. Si è acceso un enorme sigaro e mi ha ceduto le sue ragazze. gli ha parlato all'orecchio e mi ha accontentato. soprattutto con le coppie più timide. Servivo gli ultimi clienti a velocità impressionante! Soprattutto se arrivavano coppiette di innamorati. Quella sera Denise mi promise che mi avrebbe fatto entrare lo stesso in seguito anche se fossi stato da solo. Una sera come tante passate al 106 è successa una cosa magica. Una bionda sensuale con seni e forme perfetti e un fascino irresistibile. Ero diventato. e Patty Rhodes. Io interpretavo il ruolo di Adamo. mano nella mano con Denise. Oggi sono diventati troppi: appena un locale è in crisi viene automaticamente trasformato in un club per scambisti. Malgrado avessi dovuto essere in imbarazzo per la situazione e per la presenza di Supersex. L'AIDS in quegli anni non era ancora conosciuto. non nominerò. e poi sono tornato da lui.. indimenticabile. tutti la definivano all'epoca la "Marilyn Monroe dell'hard". invece. negli anni a seguire.. ma lui mi ha guardato dall'alto in basso con fare snob. Allora. Questo non succedeva nel periodo d'oro del 106. sono stati aperti un po' dappertutto. che poi ho ritrovato nel corso della mia carriera e che è diventata una delle mie più grandi amiche. Io. Ero lusingato dalla fortuna di iniziare con lei! . Mi ha sorriso.32 Io. Si trattava di una serie di fotoromanzi di cui il primo.. finito di lavorare. Ho visto materializzarsi davanti a me. forse anche un po' arrogante. A loro va la mia più sincera gratitudine. tutte le notti. il mio mito adolescenziale. Supersex. Rovesciavo acqua e cibo "accidentalmente" sulle loro gambe e li servivo alla velocità della luce. facendo l'apertura con le coppie che si sentivano pronte.». i gestori inseriscono coppie finte. Le due ragazze erano Barbara Dare. Senza esagerare. affettuosità e moine. mettendo a dura prova la pazienza di mio fratello. Aspettavo con ansia che il tempo volasse. usando tutta la sua discrezione. mi ha dato l'indirizzo del suo studio a Montrouge e mi ha detto di presentarmi il mattino dopo alle nove. in un certo senso. Emozionato dal fatto di poter parlare con Gabriel Pontello. per un paio d'ore con immenso piacere. quello che dava il la all'orgia. perché grazie a loro ho cominciato a fare sesso con tutte quelle meravigliose donne che li accompagnavano. una grande pornostar degli anni Ottanta. come un allievo che attende il voto dal suo professore. pagate apposta per far divertire i single che sborsano almeno il triplo del prezzo dell'entrata se non sono accompagnati. A quel tempo la tradizione voleva che nei locali per scambisti si iniziasse semplicemente col togliersi la giacca: arrivando. Ho chiesto a Denise che me lo presentasse. per non perdere tempo lasciavo direttamente tutti i vestiti al guardaroba e iniziavo a girare nudo. Lei. quello che riscaldava l'ambiente. Mi ha detto in tono freddo davanti a tutti: «Allora. una produttrice. in carne e ossa.. ma all'epoca ci si divertiva davvero. saresti tu? Si dice in giro che tu abbia un cazzo enorme. Era davvero pieno di sé. Dentro di me sapevo che quella era un'occasione da non perdere. andavo nel suo locale. Fremevo. gli ho espresso la mia più grande ammirazione. Ho fatto l'amore con entrambe. lei rimane unica e incomparabile: era Marilyn Jess. Facevo di tutto per farli sentire a disagio e tutt'altro che in un posto romantico per mandarli via il prima possibile. conosciuta anche come Platinette. Con la mera illusione di arricchirsi velocemente. Quello di Eva era interpretato invece dalla più bella star dell'hard che io abbia mai incontrato in Francia. i clienti lasciavano borse o giacche. accompagnato da due fulgide ragazze com'era sua abitudine. ero eccitato come non lo ero mai stato. Per me. Fammi vedere quello che sai fare. nel rispetto della privacy. Rocco Da Denise a Supersex 33 cui si ritrovava il jet set francese che. con l'intenzione di prendersela comoda in coccole.

Poi. Pontello è scoppiato a ridere. Tutti i miei desideri. coperti solo da una foglia di fico. Davanti a me.. mi sono ritrovato a girare il mio primo porno. truccate come star. e c'era Michel Ricaud. Ero soggiogato dalla bellezza di tutte quelle donne e dall'atmosfera del tutto particolare tipica dei set cinematografici. mi vedevo intorno una decina di ragazze che si muovevano nude. c'era Marc Dorcel. ma quando lei si è spostata per cambiare posizione e ho sentito il suo odore e il suo respiro sulla spalla. ingenuo: «Ma come si fa? Voi avete una tecnica o qualcosa?». mi ha proposto immediatamente a Marc. teso. e c'ero io. Puoi tenerlo buono per cinque minuti?». si stavano materializzando all'improvviso! Si stava decidendo della mia vera vita. abbiamo fatto una piccola pausa e sono rimasto solo in camerino per circa venti minuti. Era la prima volta che vedevo dal vivo ragazze incredibilmente belle in giarrettiere e tacchi a spillo. infatti. stavo realizzando quello che era il mio più grande sogno. Io non stavo nella pelle. Io stavo dietro Platinette e. piena di tutto: del sesso. quella che volevo: sarei stato in grado di recitare in un film hard? C'era Pontello. L'atmosfera era carica. lo sento confermarmi che il venerdì successivo ci sarebbe stato posto per me in un film diretto da Michel Ricaud. fottuto di emozioni. il produttore. Ero come un bambino meravigliato che ha gli occhi spalancati. da quando mi masturbavo con "Supersex" fino alle donne con le quali facevo sesso al 106. ma non imbarazzato perché. nudi. che venivo da un paesino italiano. dell'amore e dei profumi delle donne. e io mi sono detto: "Che figata mi pagano pure!". ancora estasiato per la mia prestazione. l'atmosfera. Pontello mi si è avvicinato con tre o quattro biglietti da cinquecento franchi. dobbiamo fare soft. All'inizio è andato tutto bene e ha cominciato a bersagliarci di flash. mi sono sentito travolge- . a Parigi! Eravamo pronti. avevo il fiatone e le tempie che esplodevano. molto diverso dal portare piatti. Era più o meno quello che guadagnavo in quindici giorni al ristorante! Subito dopo Pontello ha ricevuto una telefonata dal produttore Marc Dorcel. E grazie a Gabriel Pontello. L'ho guardato e. il regista più famoso del momento. mi trovavo veramente tra le delizie del giardino dei desideri. ma infinitamente più divertente. con aria stupita. dalla mattina alla sera. Ricordo di essere arrivato sul set con la valigia piena di vestiti. ho chiesto a Pontello di mettermi davanti a Platinette questa volta. Belle d'amour. ho chiesto sinceramente preoccupato. noi abbiamo semmai il problema opposto con gli attori!» Per risolvere l'impasse. le luci. fino a quel giorno le avevo viste solo in fotografia! Lavorare in quell'ambiente significava per me iniziare a vivere in un mondo che fino a quell'istante avevo solo immaginato. Nello studio c'è stato uno scoppio di risate e così Pontello ha dovuto decidere di passare direttamente alle foto hard. ringraziandomi. vicino alla Tour Eiffel. Non so se vi riesce minimamente di immaginare la sensazione che ho potuto provare quando ho finalmente aperto la porta di quell'appartamento nel quinzième arrondissement di Parigi. questa volta. facendo la figura del tipico italiano che ogni volta che si sposta porta con sé tutto l'armadio! Camminavo dentro un appartamento lussuosissimo. si infilavano abiti sexy. mi sono eccitato ancora e più di prima. senza nemmeno toccarla. Queste sedute fotografiche sono durate quattro giorni. Il mio cervello è andato subito in tilt. al momento di riprendere. mi sono detto che. le macchine fotografiche: mi affascinava tutto. Platinette. disinvolte e naturali. ho avuto un'erezione e la foglia si è staccata completamente. Rocco Da Denise a Supersex 35 Varcando per la prima volta la soglia dello studio di Gabriel Pontello. Il giorno di inizio riprese ero veramente tanto emozionato.. Era duro. alla fine. Io. Pontello mi ha detto: «Rocco. Poi. «Normalmente. desiderato e sognato di toccare con mano.34 Io. come se la fortuna mi stesse inseguendo. stavo per realizzare il mio sogno. Tremavo di gioia. Ero assolutamente sicuro che se le fossi rimasto dietro mi sarei eccitato di nuovo. La sera dell'ultimo giorno.

la pornografia è un'industria enorme. Quando ci ripenso mi considero fortunato che mi abbiano dato una seconda occasione. Ci stavo da così poco. E un uomo. Senza mai guardare le donne. il regista. Sono sceso di sotto al bar. La professionalità di un attore si misurava limitando al massimo l'utilizzazione fisica del corpo femminile: meno toccava la donna e più aveva credito di essere un ottimo professionista. ma non è stato niente di eccezionale. non capisco. Non sono riuscito a trattenermi e. Una vera e propria lobby: era dura entrarci e ancora di più rimanerci. Gli stessi produttori erano molto restii al ricambio degli attori. una grande star all'epoca. All'epoca l'ambiente del porno era ancora molto maschilista. che si era messo a gridare: «Dai. ho intravisto che André mi scrutava e come un lampo si alzava in piedi con un'erezione mantenuta con molta abilità. davanti a due splendide ragazze così. perché per ogni nuovo attore uno dei vecchi sarebbe dovuto uscire. Per me era un'assurdità che. Ho salutato tutti. ci sono riviste specializzate e . lui non riuscisse ad avere un'erezione naturale. nonostante tutto. con un gran fisico prestante. solidali e gestendo così le date di inizio di ogni film. mentre me ne stavo venendo. qualcuno riusciva a passare le maglie di una rete così serrata. e sfoggiavo già un'erezione orgogliosa. ho creduto che mi stesse dando un "gentile" suggerimento tecnico.36 Io. non sarei venuto troppo in fretta. L'ho accettato. è venuto dritto da me. soprattutto per l'epilogo. cercando di rilassarmi. Toccava a me.. Mi è crollato il mondo addosso. E la scuola francese lo era più di ogni altra: l'uomo non aveva bisogno di toccare la donna per avere un'erezione o un orgasmo. Mi hanno chiamato. i veterani non gli rendevano certo la vita facile. Gabriel. cercando di dissimulare il mio imbarazzo di debuttante. compatti. André non faceva eccezione alla regola. di distendere i nervi. «E allora? Che cosa ti succede?» «Non so. quando lui mi ha consigliato di cominciare a farmelo succhiare. Rocco Da Denise a Supersex 37 re da un'eccitazione inebriante. Gli attori si muovevano dall'Italia alla Francia. avevo i brividi in tutto il corpo. al momento di cominciare a recitare. e ho ascoltato molto attentamente le indicazioni di Michel Ricaud. Gabriel! È lui il tuo italiano? Il tuo animale da letto che riesce a non venire per otto ore filate?». Alla fine sono riuscito a farla quella scena. Le due ragazze continuavano a praticarmi questo doppio meraviglioso pompino. il protagonista del film. c'eravamo. ma me li ha concessi. ero solo un debuttante troppo emozionato. Ai giorni nostri. Nel pieno del silenzio che nel frattempo era sceso sul set. te lo giuro! Me lo succhiava talmente bene che non sono riuscito a trattenermi!» «E per la scena. André Vinus. ha detto: «Allez. impedendo ai nuovi di accedere a questa cricca. Mi sono chiuso in bagno a masturbarmi perché avevo paura che mi chiamassero subito in scena. ingenuamente. Erano sempre gli stessi attori a tenere la situazione sotto controllo. on tourne». a loro interessava avere la sicurezza di un cazzo che potesse garantire l'erezione. indimenticabile. ed ero già riuscito a mandare tutto a puttane? Mi sono fatto coraggio e sono andato a chiedere a Ricaud di darmi solo cinque minuti. e una biondina francese molto. ho bevuto almeno tre camomille. Non aveva per niente l'aria molto convinta.. Pontello non gli ha risposto. La mia scena era con un'austriaca bruna. poi. come facciamo ora?» Sentivo Dorcel. molto sexy. Così. soprattutto considerato quanto l'ambiente non brillasse in generosità. Avevo il cervello in ebollizione. Pontello! Lascialo perdere il tuo italiano». senza rendermi conto che dietro la sua proposta si nascondeva una serpe velenosa che voleva solo vedermi "capitolare" in fretta sulla scena e screditarmi agli occhi del regista. molto donna. con il tono di chi detta legge. ho sentito Dorcel che gridava a Pontello: «Di' un po'. E se. Volevo essere assolutamente certo che. cinque inutili minuti per ricompormi e per tentare di rifare la scena. spostandosi da un set all'altro. Io invece me ne stavo in piedi. Mi ricordo che prima di iniziare la scena si inginocchiò e prese a masturbarsi. Erano sempre gli stessi cinque o sei a lavorare.

fino a toccarmi l'orecchio.. Finita la scena sono corso a rivestirmi velocemente. E da lì è iniziato un lungo e divertentissimo periodo. ho incontrato il branco. Arrivato in Italia. Pontello ha deciso di darmi una seconda opportunità e mi ha chiesto se volevo andare in Italia con lui per il primo film di un'italiana esordiente. con tutti i giochetti che lui e i suoi amici continuavano a fare. Sì. in produzioni e Paesi diversi. per il quale ho la massima stima. gli altri mi servivano per gli spostamenti da un set all'altro. era che questa attrice aveva fatto parte del mio immaginario erotico adolescenziale. Io ero in ginocchio davanti a Karin Schubert. però. Christopher Clark. lui l'ha scansata infastidito. soprattutto perché su quel set c'erano tutti i più grandi attori dell'epoca e ho potuto dimostrare a ognuno di loro che non era facile farmi fuori. smetti di fare il tuo giochino!». se finora non avevo trovato il bigliettaio all'entrata. il numero uno incontrastato tra gli attori dell'hard francesi. Mi si è avvicinato roteando il pene. La sua prestazione più che una scena di sesso sembrava un esercizio di ginnastica artistica alla Juri Che- chi. «Ora ti dimostro che non sono un frocio come te! Aspetta che finisca la scena e poi ti spacco la faccia. rasentandomi la spalla. Ero finalmente in una vera full immersion di sesso. venticinque giorni al mese. l'ho minacciato. Le proposte fioccavano a una velocità pazzesca. né psicologicamente né fisicamente. Ne ho parlato con mio fratello. Questo episodio ha segnato. quando. Ricordo che quando mi sono presentato a Jean-Pierre Armand e gli ho teso la mano. Vi lascio immaginare il clima. la lobby feroce degli attori con cui non mi ero ancora confrontato. Tutti i giorni giravo su set differenti. dalla mattina. e Jean-Pierre è venuto da me scusandosi e cercando di farmi credere che era la prima volta che ne combinava una del genere. Le proporzioni del mio sesso li infastidivano. Quello che non sapevano. mi sono alzato di colpo.. Armand si è reso conto che la sua dimostrazione non mi aveva impressionato. .38 Io. dicendomi di correre a casa da mamma a farmi togliere la merda dal pannolino.. pieno di rispetto per questa superdonna. Io non ho avuto dubbi. mi stavano facendo un gran bel regalo! Jean-Pierre aveva due ragazze straordinarie e ha fatto di tutto per destabilizzarmi. allora è passato alla mossa di riserva. ho scelto il porno.. L'accoglienza pertanto è stata decisamente glaciale. Ho accettato le scuse. Aveva una reputazione terrificante e si diceva che nessun attore debuttante che avesse lavorato al suo fianco fosse riuscito ad avere un'erezione. tutte complicate e all'insegna della performance. Avrà eseguito più di venti posizioni. Rocco Da Denise a Supersex 39 festival dell'hard in tutto il mondo. e quindi. loro malgrado. ma anche il mio aspetto fisico. e la sua combriccola. Karin Schubert se n'è accorta e gli ha detto: «Jean-Pierre. senza dire niente. come le pale di un elicottero. la bella di giorno ho immediatamente capito che Jean-Pierre Armand. Giravo in media venti. Jean-Pierre era il più temuto fra gli attori. Dovevamo girare la scena di un'orgia e gli attori avevano fatto in modo che io avessi l'attrice più vecchia. l'ho preso per il collo e l'ho attaccato al muro. mi ero masturbato un'infinità di volte su di lei. *** Sul set del film Moana. Karin Schubert. mi consideravano un potenziale concorrente. avevo messo in conto che. prima o poi qualcuno sarebbe venuto a incassare il mio ticket d'ingresso in quel mondo.» Avevo accumulato troppo stress. e lui mi ha obbligato a scegliere: o il ristorante o il porno. Era iniziato il mio periodo d'oro. Hanno interrotto le riprese per cambiarla. E lui: «Ti sta scopando bene il lattante?» mentre si avvicinava sempre più al mio viso. Moana Pozzi. Ho perso il controllo. Eric Drée eccetera. è molto facile per le persone che desiderano entrarci incontrare registi e produttori. irrevocabilmente. è finita la pellicola. aspettando che la macchina si spostasse su di me. la mia entrata ufficiale nell'ambiente. nella speranza che fallissi.

non fui sorpreso dal suo comportamento. ora io dico uno. rispetto alla francese. runica incontrastata d'Europa. Le Gitan. La sua performance era così caricaturale che mi stava facendo perdere l'erezione. Eric Drée. e Jean-Pierre Armand che. c'erano Gabriel Pontello. ma stai sentendo davvero qualcosa?». si dava molto più spazio alla trama che al sesso. Anthony Spinelli. Alban Ceray. Jean-Pierre Armand mi ha sempre rispettato. Le attrici s'impegnavano a tal punto per far sembrare vera la scena che spingevano gli atteggiamenti all'esagerazione estrema. Ora il sesso è il novanta per cento se non il cento per cento del film per una produzione. more more fuck me!» A un certo punto ho dovuto fermarla e chiederle: «Ashlyn. in piedi a capotavola. era perfettamente in linea con la mentalità di tutta la sua generazione. È altresì vero che gli attori davano maggior prova di professionalità nelle loro prestazioni e quindi appassionavano e coinvolgevano molto di più lo spettatore. «Yes. credendolo ubriaco perché era già con il cazzo fuori. Quando ho iniziato.. una superstar americana che durante una scena in posizione da cowgirl. Loro erano i più vicini al cinema. L'importanza della trama nel film hard si notava soprattutto nelle produzioni americane. due mondi che avevano del resto pochissime cose in comune. per citarne alcuni tra i più importanti. Rocco Dopo quella sua esibizione. erano interessati alla narrazione prima che al sesso. Lui era impressionante! Devo ammettere che dai francesi ho imparato molte cose. L'attrice era solo un gran bell'oggetto. due e tre e tu vieni?». E lui: «Come hai detto? "Uno. Loro facevano dei veri e propri film in trentacinque millimetri. aveva una visione completamente diversa del sesso.40 Io. A questo proposito. insieme agli attori di una superproduzione americana. La scuola americana. André Vinus. né per avere un orgasmo. La caratteristica principale della scuola francese era che gli attori non avevano bisogno dell'aiuto della donna né per avere un'erezione. Yeah. Un'altra volta. Agli inizi del cinema hard. nel 1985. Di conseguenza il porno era tutto incentrato sull'uomo. La scuola americana e la scuola francese Bisogna dire che in quel momento c'erano solo due scuole di cinema hard: quella americana e quella francese. mi ricordo per esempio l'episodio di Ashlyn Gere. per tre generazioni di attori. E infatti credo che il loro modo di lavorare abbia molto turbato il mondo di Hollywood che ha deciso di chiamare questo genere. X-rated. già. Alex Derenzi... ma non aveva alcuna rilevanza per la performance del pornostar.. al contrario di oggi. "proibito". e più io la perdevo più lei aumentava il ritmo e la foga. La scuola francese è stata. Richard Lemieuvre. Henry Pachard. gli ha risposto: «Eh. Debbo dire. due e tre?"» e mentre lo dice si tira tre volte il cazzo ed eiacula sul tavolo. con registi di grande calibro quali Gerard Damiano.fuck me. cioè quella in cui è la donna che cavalca l'uomo. che fino ad allora era stato definito underground. eccetto qualche appassionato. JeanPierre ha sfidato tutti a dargli un tempo per eiaculare. nessuno più ricorda. si era seduta su di me e si muoveva su e giù freneticamente. in un ristorante di Roma. . Uno degli americani.

non puoi mai permetterti di scansare la contraddizione. entrambi mi sono stati estremamente utili. per esserne all'altezza. anche se sono il primo a sostenere che il sesso non si può recitare. mi fai godere». in Europa appunto. Ciò che intendo dire è che. mi dice: «Rocco. Perché se non le analizzi continuamente in modo consapevole non potrai andare avanti per molto. Perché questo tipo di lavoro ti espone nudo. convincimenti. la tecnica per affrontare al meglio ogni eventuale impasse sul set e.42 Io. nel caso in cui si lavori con una partner che dimostri una totale mancanza di partecipazione. . devi attingere dentro di te a una gamma infinita di sentimenti. il fatto che i film vengano doppiati rappresenta una salvezza. l'inconciliabilità fra i vari aspetti della tua vita. Urlava: «Disgraziato! Ti ammazzo! Smetti. a differenza che in Europa. L'attrice non apprezzava per niente questo mio modo di fare sesso e ha preso a inveire contro di me. scopami forte. con molta più energia e foga. Rocco La scuola americana e la scuola francese 43 E questo. salvami questo film. Non puoi continuare a essere completamente te stesso. sensazioni. fammi male. nel momento in cui ti trovi davanti una macchina da presa devi recitare. non puoi farmi questo!». mi pare il caso di dirlo. Una volta. L'antitesi fra la scuola francese-europea e quella americana potrebbe essere ridotta all'opposizione fra "meccanica mancanza di sensualità" e "appassionata professionalità". tu sai che stai davanti all'obiettivo. Non mi piacciono le classificazioni. delle categorie esemplari. se non altro. ma tirale fuori un minimo di espressione». sì. tuttavia talvolta sono utili per distinguere. oh. disperato. Rocco. Il produttore. in genere le trovo sempre delle forzature. l'incoerenza. ricordi. Quando ho visto il film finito. l'altro. Allora io ho ricominciato la scena daccapo. non soltanto psicologicamente ma anche empiricamente: le sperimenti proprio sulla tua reazione fisica. Per quanto questi due metodi possano essere massimamente antitetici. la passionalità emotiva per comunicare con i partner e con il pubblico. E per sostenere questo paradosso. l'uno. sì. ho capito il grosso vantaggio del doppiaggio! Tutti i suoi insulti e improperi erano diventati: «Oh. al punto che ne ho fatto il mio motto. È importantissimo. e. motivazioni. tuttavia. giravo una scena molto forte con un'attrice che non dava nessun segno di vita. solo per raccontarvi l'assoluta immedesimazione nella parte dell'attrice americana! Bisogna anche precisare che in America si gira in presa diretta. e vuoi farlo bene. Mi hanno dato. a una serie di contraddizioni che ti mettono in difficoltà. Se vuoi fare questo lavoro. Me ne frego di cosa dirà.

" in italiano. comunque. Più di una volta. you're very beautiful. mi sono inginocchiato davanti a lei per cominciare a leccarla. quella di facchino dell'hotel. Lei avrebbe dovuto rispondermi: "Oh. un mestiere a rischio H mestiere dell'attore è estraneo a ogni concezione classica di lavoro. perché allora non parlavo ancora bene questa lingua. La protagonista era Alicia Monet. con le gambe spalancate. una grande star americana. di rimanere concentrato.Attore porno. lady. imbarazzate. a Dusseldorf. hanno stretto i denti per . A quel punto lei ha lanciato un peto raccapricciante! Un fetore terrificante ha invaso tutta la stanza. rientrando nell'ordinaria quotidianità. Nella scena lei si trovava distesa sul letto. che quel mattino. mi sono sentito un extraterrestre atterrato da un altro pianeta. nell'88. ancora non ne colgo il vero motivo. E tutto ciò. Io.". come europeo. come al solito. si era buttata giù. lasciare le valigie e dire: "Good morning. ma siccome nemmeno lei conosceva la lingua. almeno per fare una buona scena di sesso. Io cercavo. prima delle riprese. la scena risultava terribilmente comica e bizzarra. Come da copione.. un miscuglio di droghe e alcol. Tutte le persone del set. in un inglese molto approssimativo.. e io dovevo semplicemente entrare. Mi trovavo in Germania. sul set di un film americano diretto da Freddy Lincoln e. gli attori americani avevano l'esclusiva su tutti i ruoli principali. avevo avuto solo una parte minore... amore mio.

è scesa in strada. Per lei era tutto normale e intanto i macchinisti aprivano le finestre. completamente nuda e sporca di sangue. l'aveva prelevata velocemente e molto energicamente per non avere grane con la polizia. mentre io soffrivo terribilmente. ma lo staff della produzione. A quel punto Alicia mi ha preso il cazzo in mano e. sulle lenzuola. Però l'atmosfera era ormai degenerata. il dottore mi ha medicato e messo i punti attorno al glande. senza sapere una parola né di inglese né di tedesco. era così instabile che dovevo sorreggerla perché non mi cadesse sopra. ja!» in quel modo tipico dei tedeschi quando trovano qualcosa divertente. ci ha chiesto di restare ancora sul set per fare qualche foto da utilizzare per la copertina della videocassetta.. senza alcuna ragione. ma lei mi ha spinto sul letto e. Intanto Ziggie. Hans Moser. ma lui. il dottore è scoppiato a ridere come un matto e continuava a ripetere: «Ja. Alicia ha iniziato a gridare. Quando è riuscito a ricomporsi. Solo che il sangue era vero ed era il mio! Ero allucinato. il ciak. ja. can you. e il regista. e se n'è andata a spasso per le vie della città come se niente fosse! Immaginate lo scandalo che ha provocato in pochi secondi nel quartiere.46 Io. che era riuscito a riacciuffarla per le strade di Dusseldorf. Ma non è finita lì! Del resto. Per la cronaca. prima di succhiarlo. mi chiedevo come avessero fatto gli americani a conquistarsi la fama di migliori professionisti. Ziggie ha parlato per me e. Quando siamo arrivati all'ospedale.. vedrete che ogni mia disavventura ha sempre avuto retroscena grotteschi. Quando ha ripreso fiato.. lei ha dovuto lasciarmi e poi ha cominciato a sputare. con lo sguardo torbido da ubriaca.. era doloroso come avere ancora i denti di Alicia conficcati nella carne. sembrava di stare dentro un film horror. il coproduttore europeo. io ho guardato Freddy. Poi si è messa voracemente il mio cazzo in bocca e. se l'avessi spinta via.». nel rispetto di non so cosa. Rocco Attore porno.. non capivo e in più non sapevo del cocktail che aveva ingollato.. Alicia era completamente in barca e non si rendeva conto di niente. andando avanti. con un ghigno. mentre lei cercava di cavalcarmi. un mestiere a rischio 47 non ridere.. in preda a una crisi di nervi. Quando abbiamo finito di girare. nessuno l'aveva picchiata. mi ha fatto cenno di continuare. ho visto il sangue colarmi sulle gambe. mi ha lanciato un altro sguardo torvo e ha farfugliato: «Rocco. please. all'improvviso. Per non soffocare. mi ha detto: «I wanna fuck you. E io mi sono riportato i bagagli dietro la porta aspettando di nuovo l'azione. Alcuni secondi dopo. «Sei tu che hai picchiato mia moglie?» In realtà. Avevo una tovaglia intorno al pene insanguinato e cercavo disperatamente di spiegare al dottore cosa mi era successo. me lo avrebbe letteralmente strappato. Non credete che sia stato uno scherzetto. di nuovo silenzio sul set. l'assurdo non era ancora finito. ha mollato un peto ancora più assordante e nauseabondo del primo! Mi chiedevo perché mi stesse facendo questo. e nella manovra lei aveva sbattuto la testa contro il tetto del van. A quel punto l'ho presa per la gola e le ho premuto le dita sulla glottide. mi ha chiesto: «Rocco. è successo che Alicia è scappata eludendo la sorveglianza dell'equipe. baby. A tutta la troupe è venuta una ridarella incontenibile. cercando di restare serio.».. come se fosse nel copione. Sputava sangue. e io sono rientrato. Mi sono messo di nuovo in ginocchio con la faccia sotto il suo sedere e dopo l'ennesimo "amore mio" Alicia. ha iniziato a morderlo con tutta la forza dei denti! Il dolore è stato indescrivibile: in un lampo ho capito che. Questo accadeva mentre io ero ancora in ospedale e non ne . e trovo il marito di Alicia che mi aspetta sulla porta della mia camera.. do it again?». C'era sangue dappertutto. Stando al copione io avrei dovuto possederla. l'assistente. Era completamente stordita dal miscuglio che si era fatta. pietrificato dal dolore. sperando che desse lo stop. Amore mio.. torno in albergo con una medicazione tale che mi impedisce di camminare normalmente. portava me di corsa all'ospedale di Dusseldorf. inimmaginabili! Insomma. La scena è durata un'ora buona e. ja. ja. su di me. subito dopo. Alicia continuava a stringere a più non posso e.

A questo punto lui ha tirato fuori un coltello e mi si è scagliato contro. e le vedo fare un'espressione agghiacciata. tutte le attrici si rifiutano di lavorare con te. Alla fine Nathalie ha accettato e siamo andati tutti sul set quello stesso pomeriggio. Poi ha visto Rocco. e siccome avevo un buon feeling con Nathalie. l'ho supplicata di cercare di fare uno sforzo. «Non c'è problema. che è italiano e non è ebreo. dopo un attimo. Si è accorta che sono ebreo americano. stava gridando come una pazza! C'era un nugolo nero e denso di grosse zanzare. era estate e faceva un caldo torrido. in meno di cinque secondi questi insetti ci hanno attaccati e divorati completamente. sempre in Germania.». un mestiere a rischio 49 sapevo nulla. avevo una sensazione di congelamento. un altro di quegli attori che ha segnato la storia della pornografia. perciò gli ho semplicemente risposto: «No.. quando all'improvviso una coppia di attori che aveva finito di girare un attimo prima è venuta da noi corren- do e gridando: «Via! Scappate! È pericolosissimo qui! È pieno zeppo di zanzare giganti!». «Questo pomeriggio ci siamo dati in pasto alle zanzare. *** Un'altra volta. mi dispiace. Ron avrebbe preferito essere morto! Dopo tutto lo sforzo. Ne avevo una ventina intorno al glande. le ragazze avevano il terrore di lavorare con lui perché aveva una pancia enorme e peli dappertutto. Ma penso che lo farò ora. che ancora non so dire se fossero veramente zanzare. Sto per spostare Nathalie per mettermela sopra. nel '92. In quell'istante ho visto Ziggie arrivare da dietro e torcergli il braccio fino quasi a romperglielo. Comunque. Cercavamo di proteggerci alla bell'e meglio. Dopo questa storia. Cominciavamo a sentire tutti troppo caldo. la produttrice. Lui era disperato. malgrado la sua fama di grande professionista. un'abbondante e maleodorante sudorazione e un sesso di dimensioni davvero impressionanti. La sera. Le riprese erano già iniziate da una settimana e Ron ogni giorno andava a trovare Teresa Orlowsky. Il regista stava per dare l'azione. Se vuoi. e ha gridato alle sue truppe di buttarsi tutte su di lui!» E. ma ciò che mi preoccupava di più erano quelle sul sesso. io non ho picchiato Alicia. ho dovuto stendermi. Facevano un rumore assordante.. Avevo una paura fottuta. Non sapevo cosa pensare e ignoravo che tipo di pericolo stessi correndo. Alicia e quello psicopatico di suo marito sono totalmente scomparsi dal mondo dell'hard. Credo che sia l'attore più anziano ancora in attività! Purtroppo. puoi ritornare negli Stati Uniti». al ristorante. dalla quale riceveva sempre la stessa risposta: «Ron. ho lavorato in un film il cui protagonista era Ron Jeremy. La settimana successiva ho dovuto girare diverse scene e ho . Jeremy ha raccontato al resto del cast la sua versione della storia. Credo che nessun attore abbia mai più voluto rischiare di rimetterle l'uccello in bocca. Ron. lui aveva una sola puntura in tutto in corpo. perché la zanzara capo del plotone tedesco mi ha punto per primo e ha sputato subito il mio sangue con disgusto. Eravamo su un laghetto. incredibile ma vero. eravamo pronti per la scena di sesso. E ci siamo sistemati per riprendere con le scene. Allora io ho replicato immediatamente: «Guarda che le zanzare condividono i gusti delle attrici!». un'attrice francese. Siamo scappati verso il van della produzione. Con gli occhi spalancati guardava in lontananza e. «E ora tu e quella puttana di tua moglie ve ne andate immediatamente via! Sparite!» Il giorno stesso sono stati riportati in aeroporto e imbarcati per gli Stati Uniti. Io avevo il ruolo dell'amante e lui quello del voyeur che veniva a sbirciare di nascosto. Non so cosa fare. tutto il veleno che gli insetti mi avevano iniettato cominciava a fare effetto.48 Io. A me Ron stava troppo simpatico. Ma io sono stato fortunato. ci mancavano pure le zanzare a impedirgli di lavorare! L'ho visto sprofondare nello sconforto. Quando siamo riusciti a chiuderci dentro. non saranno mica un po' di zanzare a fermarci!» ho detto. Rocco Attore porno. Ero ricoperto di punture su tutto il corpo.

il sesso delle attrici. ho cominciato a sviluppare delle allergie. Sono rimasto lì e la sera l'ho invitata a cena. in quel periodo l'AIDS non era ancora così diffuso. alla stessa ora e soprattutto da un allergologo. In altre parole. È stato quando ho incontrato Tina. Per fortuna. prima che sparisse per le scale. E. che continua a ripetere: «l'm late! l'm late!». incrocio una biondina trafelata e sfinita. come un idiota. tutte le domeniche mattina. nello stesso giorno della settimana. in più sono abituato a farmi le iniezioni da solo e quindi ho deciso che potevo provvedere autonomamente. Cinque anni fa. già paralizzati da un sentimento fortissimo e incapaci di fare qualsiasi cosa davanti agli altri due. . Sarebbe dovuta andare come sempre: corteggiarla. per ovvie ragioni avremmo dovuto immediatamente annullare le riprese! Quando non mi sono capitati incidenti sul lavoro. questi crateri si sono trasformati in croste. che mi prudevano. via via. but who are you?». Queste iniezioni avrebbero dovuto essermi somministrate in un lasso di tempo di tre mesi. Per non parlare di tutte le fratture che ho riportato a causa della mia sconsiderata passione per la moto e per la velocità. le ho chiesto: «Excuse me. Ci siamo guardati e io ho provato la sensazione fortissima di ricevere un colpo in pieno stomaco! Un po' com'era successo con Claudia. Ma per me era impossibile rimanere per tre mesi nello stesso posto. e ricoperto di piccoli crateri aperti.. che mi accompagnava. Dovevo prendere un aereo la sera stessa e per nulla al mondo potevo permettermi di perderlo. tanto che i miei figli mi chiamano Robocop per la quantità di viti e placche di metallo chirurgico che ho in corpo! Una parentesi nella mia vita di attore C'è stato un momento nella mia carriera. nel giro di tre mesi mi sono ritrovato sfinito: l'allergia era considerevolmente aumentata. e lei con la sua amica inglese. Quella sera Maurizio e l'amica di Tina hanno fatto l'amore come pazzi sul divano di casa mia. Io ero con il mio amico Maurizio. in cui ho dovuto smettere con questo lavoro. Scendendo le scale. non potevo grattare via perché mi sarebbe venuta un'infezione. come se inconsciamente desiderassi autodistruggermi. Con questo ritmo. quindi. ma che. ovviamente. eravamo a letto. But l'm late. dopo un periodo abbastanza stressante. mi ero iniettato prodotti allergizzanti ad altissime dosi. alla stessa ora. e non intramuscolari. Mi hanno prescritto un vaccino. lei mi è passata davanti e. Se ciò fosse accaduto oggi. «l'm a model. Le ho tenuto la porta aperta. tutto mi faceva terribilmente male. portarla nel mio studio e poi farci sesso.50 lo. la bocca. elevando il mio grado di sensibilità dalle quindici alle venti volte! E sfortunatamente da quando ho fatto questa stronzata mi è successo più di una volta di dover ricorrere a punture di cortisone per crisi allergiche molto forti.. and I have to do some photos. circa tre anni dopo che avevo iniziato. magari anche una cosetta a quattro. Ho fatto i test a Roma e i medici mi hanno confermato un'allergia alle graminacee. non di rado sono stato io stesso a favorirli. non mi era stato detto che si trattava di iniezioni sottocutanee. l'm late!» L'ho accompagnata in studio. Purtroppo. dopo due ore che aspettavo. Rocco sofferto come un cane perché il mio sesso era gonfio e dolorante. Me ne stavo andando dallo studio romano di un fotografo perché. la modella non si era ancora presentata. Ma dovevo tenere duro ancora per una settimana! Le mani. Invece io e Tina niente. mi facevo una bella puntura sulla spalla.

i Grandi Magazzini ed El Cortes Inglés mi avevano scelto come testimonial. in tre mesi ho lavorato un solo giorno. volevamo conservarla tutta per noi. Non sapevo che fare. né della dolcezza dei sentimenti. Non era possibile proseguire in quel modo. Nel giro di poco tempo i soldi erano finiti. Tina. tanto eravamo affamati! Ma i nostri stomaci si erano ristretti a forza di non ingerire alimenti e abbiamo potuto mangiare poco più di un piatto e mezzo a testa. Ma Tina non amava il mio lavoro. ma non era abbastanza. Incontravo molte difficoltà come modello. Io e Tina siamo partiti per Madrid. sostanzialmente. la nostra prima notte d'amore. Eravamo proprio al verde. Questa violenza amorosa è aumentata sempre di più nel corso della nostra storia. Ero molto giovane e non avevo ancora la consapevolezza di quello che volevo fare. siamo andati dritti al ristorante e abbiamo ordinato dieci piatti in due.52 Io. Ho provato una sensazione di complicità assoluta. un'agenzia per modelli molto famosa. Facevamo l'amore di continuo senza mai perdere il desiderio.». anzi. mi ripeteva sottovoce: «No. che il suo piacere era anche fatto di violenza. invece. ma eravamo felici! . Dopo vari casting ho cominciato ad accorgermene da solo. Ha iniziato lei. bisogna assolutamente avere delle misure standard. Andava un po' meglio che a Londra. ma quando queste erano d'accordo! Quella notte. Abbastanza presto mi ha chiesto di tagliare i rapporti con tutto quanto avevo intorno e. Tina e io non volevamo dividere con nessun altro la nostra notte d'amore. come mai prima di allora. Le ho fatto sanguinare il labbro. Ma Tina mi aveva subito fatto capire. Appena ho preso la prima paga. Per quasi un mese ci siamo nutriti solo di spaghetti in bianco con un filo di olio di oliva. D'istinto gliel'ho restituito e l'ho sentita venire sotto di me. Siamo partiti per la Grecia. senza mezzi termini. Se si vuole lavorare in questo settore. Io ero confuso e Tina. Avevo un corpo troppo muscoloso. né l'eccitazione. allora l'ho colpita con il lato più duro della mano. l'ho abbracciata. prima che con Tina. quella di modello. Ho tentato così un'altra strada. Rocco! I don't want. non avevo mai schiaffeggiato una ragazza. mi sono spaventato. però. Stavamo facendo l'amore e. qualcosa del genere. ma proprio in quei giorni si è fatta viva un'agenzia madrilena con una proposta. e non era certo il mio caso. Una volta mi facevano male le mani a forza di schiaffeggiarla e lei continuava a implorarmi perché non riusciva a venire. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 53 A un certo punto Maurizio mi ha detto: «Cazzo. diventa pericoloso!» E la gamma delle emozioni legate alla mia sessualità è cresciuta. Non avevo mai provato. Con Maurizio eravamo abituati a scambiarci sempre le ragazze. Abbiamo rimandato alla notte successiva. Fare l'amore davanti a un'altra coppia avrebbe sciupato tutto. troppo strutturato. Rocco! È una bomba 'sta piccoletta! Una vera troietta! E la tua? Me la passi che la provo un po'?».. E io non ero così speciale perché mi facessero dei vestiti su misura! Se riuscivo ad arrivare a fine mese era soprattutto per qualche lavoretto nella pubblicità in televisione. «Basta. Purtroppo. era qualcosa che ci isolava e che ci rendeva distanti da tutto e tutti. Occorre che il modello stia bene all'abito e non il contrario. Sono andato subito a propormi da Gavin's Models. Io e Tina abbiamo deciso di trasferirci a Londra. Con Tina ho avuto una relazione di sesso eccezionale. nessuno mi spiegava perché. Prima di lei. all'improvviso. di scegliere tra il porno e lei. Non avevamo nemmeno il denaro per comprare da mangiare. Eravamo al tempo stesso puri e violenti come animali. Ho risposto immediatamente. mi ha dato uno schiaffone fortissimo in pieno viso. senza pensarci nemmeno un secondo: «Io voglio te». Cominciavo a perdermi d'animo. La prima volta è stata una cosa strana. che aveva capito tutto. che aveva bisogno di essere dominata con la forza e che questo non era la negazione dell'amore.

. che avevo fatto sesso con Magica. erano solo per Tina. Non ho pensato minimamente a quanto quelle foto avrebbero influito sul mio rapporto con Tina. Tina non aveva visto niente di quella seduta. se ci trovavamo in tutte quelle difficoltà. Accettò. Non avevo più un lavoro e da quasi due anni non avevo contatti con il mondo del porno. Ma ormai era andato tutto in frantumi. Oggi so che le donne hanno un intuito fenomenale. abbiamo rimesso ancora tutto in discussione e siamo partiti per Roma. Non era facile. Tra una ripresa e l'altra. Me lo ha letto negli occhi. Mi ha subito chiesto: «Che cos'hai fatto con quella ragazza?». ma ha sentito. Io mi sono aggrovigliato tra scuse e bugie e Riccardo è scoppiato a ridere. Prima non smettevamo mai un attimo di fare l'amore. pallida come un fantasma. di sedurla nuovamente. perché lui è di una perversità naturale e quella situazione lo divertiva.. ma solo che mi avrebbero dato la possibilità di uscire dalla tensione della crisi economica. mi dimostrava indifferenza e non perdeva occasione per dirmi: «Sta' zitto.54 Io. Nella mia condizione.». Lui insisteva. almeno per qualche giorno. conoscendolo. Siamo ritornati ad Atene. Non è stato un bel periodo. «Ero la più bella modella del nudo e tu mi hai letteralmente sfondato la fica! Guardala adesso! È tutta allargata! È colpa tua!» Creava ogni occasione per mettermi in difficoltà. Schicchi mi ha detto sottovoce: «Rocco. di ricordarle che se avevamo tutti quei problemi. si metteva a gridare in mezzo alla gente che volevo picchiarla e spesso ho rischiato che le persone intorno mi spaccassero la faccia. sai?». ora ero costretto a masturbarmi in bagno. sessuale.». e ho trovato nel guadagno quello che mi sembrava un buon motivo per accettare. la sua pelle sulla mia. ma che se io avessi accettato di lavorare con un'altra modella avrebbe avuto più giorni per me.. E lui ha insistito: «Dai. a cercare di convincerla che non l'avevo tradita. solo perché obbligata dalla situazione. una bella ragazza ungherese che Riccardo stava cercando di convincere da molto tempo a fare foto hard. ho avuto voglia di lei. in realtà. Sono tornato a Ortona. chi vuoi che se ne accorga! Inoltre. alla fine. Non appena l'ho sentita contro di me. guardandola leggere i suoi libri a letto. era perché avevo messo da parte la mia carriera di attore porno per lei. Tina mi cercava al telefono e io non le parla- .. A quel tempo. Senza dire una parola Tina se n'è andata. posso solo fare simulazione». questa ragazza è pronta per fare delle foto hard. fino a che lei non ha cominciato seriamente a delirare e a dirmi cose assurde. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 55 «Che ne dici di tornare a fare foto di nudo insieme?» le ho detto. nonostante si rendesse conto di tutti i nostri problemi. perché Tina dovrebbe raggiungermi qui fra poco». Gli ho risposto immediatamente: «Ma a una sola condizione. istinto allo stato puro. solo qualche foto hard. dovevo lasciarla. Ma lei non mi ha mai creduto. lui approfittò subito della mia situazione precaria e mi disse che con Tina avrebbe potuto fare solo un set. E questo è stato l'inizio della fine con Tina.. Speravo che con il tempo saremmo riusciti a ritrovare serenità. ho continuato a negare. perché tutta la mia passione e il mio amore. Ho cercato di fare l'amore con lei tutte le notti. E la risposta era sempre la stessa: «Sono stanca. com'era immaginabile. Non c'erano alternative. Tina. Questo fotografo era Riccardo Schicchi e. ma io non posso ora. E qui ho incontrato Magica. non conoscevo granché della psicologia femminile. io. non voleva che lavorassi con altre modelle. tutto quello che sai fare nella vita è abbassarti i pantaloni e scopare». «Per un fotografo mio amico a Roma con il quale ho già lavorato. prenderai tre volte tanto quanto ti spettava. Se metti qualcuno di guardia all'entrata dello studio. Quando l'ho raggiunta in hotel.» Era l'89. però. Ho cercato di farla ragionare. ero sinceramente molto tentato. invece. E io gli ho risposto: «Può darsi. Tina era molto cambiata.. Ne hai già fatte migliaia. L'ha annusato nell'aria. Era un desiderio animale. appena è arrivata.

è impossibile. di non avere più vergogna del lavoro che avevo scelto. Quando ho trovato la forza di reagire. per la mia vita. non mi avrebbe mai messo davanti a una tale decisione. il mio cervello. E soprattutto che non avrei mai più anteposto nulla e nessuno alla mia professione. Non sentivo altro che uomini che mi davano e si davano tra loro consigli estetici del tipo: "Dovresti annerire le ciglia per mettere in risalto lo sguardo. ma mi sentivo un uomo solo. presi immediatamente il primo treno per Hannover. nella stanza dell'hotel. sono andato a Monaco dov'ero stato chiamato da un'agenzia per fare un servizio fotografico.56 Io. l'avevo completamente smantellata. quello in cui sentivo di poter crescere con spontaneità e piacere. Finalmente. sacrifici. assieme al marito. Mi sono imposto che non mi sarei mai più innamorato sul lavoro. Finalmente ritornavo a essere me stesso. e se Tina avesse potuto amarmi con un sentimento lucido e non fosse stata ossessionata dal sangue che le annebbiava il cervello. ma volevo evitare di cadere di nuovo nella sua trappola. Questo lavoro è dentro di me. supertecnologico. non dovevo adulare nessuno per ottenere sfilate o sedute fotografiche. Volevo diventare un vero professionista. Conoscevo le regole del gioco in quell'ambiente. Su quel set mi sono veramente sentito rinascere. dovresti usare la cipria per farti più emaciato" e stronzate del genere. Le persone non si possono cambiare. Il mio mondo. mia moglie. Era dura. durante tutta la carriera. Comunque. soffrivo molto. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 57 vo. l'esperienza con Tina mi aveva definitivamente fatto crescere. che sarebbero rimaste incrollabili. Ora era tutto estremamente chiaro nella mia testa. La forza di respingere la persona che amavo mi ha dato tanta sicurezza in me stesso. Quando Teresa mi rispose al telefono. dovevo rientrare nell'ambiente. E . anche nel mio lavoro. Come se in un cielo completamente nero alla fine ricominciassi a intravedere qualche raggio di sole. dopo essere stato a lungo lontano. era quello della pornografia e dei film hard. come me. Mi serviva quell'emozione. Compromessi. È stato l'istinto di autoconservazione che mi ha sempre salvato. Eravamo in quattro. aveva rivoluzionato la produzione della pornografia creando uno studio gigantesco. Con Tina avevo commesso troppi errori. Non dovevo truccarmi. mi sentivo di nuovo a casa. perché con lei non ho mai dovuto essere qualcun altro. La parte razionale di me. stavano lì per fare sesso. una grande pornostar tedesca che. mi ha impedito di riallacciare i rapporti con Tina. All'inizio della carriera. Ed è proprio questa passione per la pornografia che mi ha salvato e ha permesso la metamorfosi. quando conoscevo una ragazza e mi chiedeva che mestiere facessi. Di fronte a me c'erano belle ragazze truccate e vestite in modo molto sexy che. E la mattina avevo preso quelle serie decisioni. Mi disse subito di questa nuova produzione. ma già dalla prima notte con gli altri modelli. Dopo alcune settimane ho ultimato pazientemente il mio percorso di ricostruzione per tornare di nuovo a essere finalmente il vero Rocco Siffredi. Non ho dormito per tutta la notte. Rosa. ho capito subito che davvero l'universo della moda non faceva per me. Da lì ho preso l'importante decisione di non indossare più nessuna maschera nelle scelte che avrei fatto nella vita di tutti i giorni. E visto che io ero già in Germania. e di quella persona che era esistita al mio posto per due anni non era rimasto più nulla. E a ciò che rende fondamentale lo sviluppo e la salute della nostra vita non si può rinunciare. io rispondevo sempre che facevo il modello. costato all'epoca cinquanta milioni di marchi. Ero felicissimo. fece un grido di felicità nel sentirmi. l'ha capito e l'ha accettato. mezze verità. Sono tredici anni che viviamo felicemente insieme. Ho telefonato subito a Teresa Orlowsky. Basta! Avevo deciso di fare davvero l'attore porno. A questo punto. come se mi fosse arrivata una boccata di ossigeno che mi riportava a respirare a pieni polmoni. nello studio tutto nuovo. che sapevo controllare. ero nuovamente in un universo di cui conoscevo tutti gli ingranaggi. Io ne fui lusingato.

mi aiutava a restare vivo. Loro credevano in me. Ora potevo trovare il coraggio di presentarmi come attore porno. Mi diceva: «Rocco. sei sprecato per rimanere in Europa. erano gli americani che venivano in Europa e al loro confronto noi eravamo considerati dei dilettanti. Tom Byron. Il mio lavoro mi appassionava. e ho potuto constatare che i lati positivi erano superiori a quelli negativi. non era considerato migliore di un ex carcerato o di una prostituta. e quando aveva saputo che ero italiano si era entusiasmato. Vent'anni fa un attore di film hard. ho messo sul piatto della bilancia gli aspetti positivi e quelli negativi di questa scelta. E di ciò che la società intorno avesse voluto credere di me non mi sarebbe più importato nulla. più mi sentivo a disagio. come faccio abitualmente nella vita. era semplicemente impensabile: andare direttamente sul territorio americano. Semmai era il contrario. Al mio arrivo. Ma avevo . Vali molto di più. lo stesso dicasi per John Leslie. senza paura. avrei ottenuto la metà di ciò che ho avuto da questo lavoro! E ho anche deciso in piena consapevolezza di rinunciare a sposarmi un giorno e ad avere una famiglia. una delle due ragazze che incontrai al 106 la sera che conobbi Pontello. Ecco perché ho cominciato a sognare una cosa che. sapevo di dover fare i conti con un universo che mi sarebbe stato ostile. Sono cresciuto in un ambiente in cui l'influenza della Chiesa sulla mentalità della gente rende l'idea di famiglia inconciliabile con la scelta di un lavoro di questo genere. Alla conquista degli States Tanto oggi quanto in passato. a quel tempo. sono rimasto loro ospite per tre mesi e mi hanno presentato a tutti i loro amici produttori e registi. e suo marito Freddy Lincoln a incitarmi a intraprendere l'avventura negli States. Il suo vero cognome è. nell'immaginario collettivo. Rocco vedevo nascere nella sua espressione un sorriso lusingato. Ma più venivo apprezzato come modello. Io ero libero e felice. Vieni in America. Alex Derenzi e molti altri. Nemmeno se avessi vissuto altre cento vite a Ortona. infatti. se si vuol diventare una star del porno. Joe Silvera e John Stagliano. diceva che ero molto passionale. Fino a quel momento nessuno dall'Europa ci aveva ancora provato. Quando sono arrivato negli Stati Uniti per lavorare. attori di seconda categoria. Ho iniziato a rivendicarlo senza più vergognarmene. Furono Patty Rhodes. ti aiuteremo noi a farti un nome». Freddy era sempre stato affascinato dal mio modo di fare sesso. molto vero. bisogna prima affermarsi negli Stati Uniti.58 Io. ed essere riconosciuti come tale. Non ho mai più mentito sul mio mestiere. italiano. E.

Quello è stato il primo semaforo verde al mio successo negli Stati Uniti. C'era una sorta di strana mentalità. ma mi disse di tornare quando avessi saputo parlare meglio in inglese. Io non sapevo che fare. Come se nel ciucciare bene un cazzo o nel godere come una troia ci fosse qualcosa di sbagliato! Una settimana prima che scadesse il visto ho ricevuto una telefonata da John Leslie. da noi non si usavano). non ero abituato a tanta enfasi. e poi sono ripartito per gli States. Dopo quel rifiuto ero completamente afflitto. Le foto dovevano essere solo erotiche e per questo motivo il mio sesso non doveva assolutamente comparire. con il film Buttman Ultimate Workout la mia carriera negli States ha preso il volo. la mia segreteria ha cominciato a registrare proposte di lavoro. Con l'inglese riuscivo a cavarmela un po'. se vuoi. Il tempo di ricontattare i produttori e i registi che mi avevano cercato. rinunciando a queste offerte. da noi. prima ancora di iniziare le riprese. Nessun altro mi aveva dato una possibilità. l'attrice non ti toccava neanche con un dito. quando gliene chiedevo la ragione. mi graffiava le gambe e mi diceva con una voce arrapante: «Oh baby. Per quasi tre mesi. La mia prima scena in America fu con Britney Morgan. lei era in ginocchio davanti a me con le sue unghie finte (era la prima volta che le vedevo. Rocco Alla conquista degli States 61 questo grosso problema della lingua. che nel frattempo era diventato uno dei registi più ambiti del momento. mi rispondevano: «Se mi vede qualcuno che conosco. E mi proponeva un ruolo. ma il mio accento italiano era ancora troppo marcato e le parole che dicevo spesso non si capivano bene. ero tanto imbarazzato quanto eccitato. give me your big code». una biondina pimpante. E così. almeno non mi prende per una troia». Sfortunatamente. Non appena i produttori americani hanno saputo che John mi aveva fatto lavorare nel suo film. se può esserti d'aiuto. avevo lavorato solo pochi giorni e solo per Freddy e Party. puoi nasconderlo dentro di me. ovviamente. Ma la fortuna ha voluto che la fotografa Suze Randall mi chiamasse per un servizio per la rivista "Penthouse" con la modella olandese Zara Whites. qualche anno prima. Ed è stato unicamente grazie alla scena con Zara Whites che John Stagliano ha lasciato correre il mio cattivo inglese.. così il giorno dopo ci siamo incontrati con John Stagliano e lei ha puntualizzato che la scena di sesso l'avrebbe fatta solo con me. Più di una volta mi è capitato che le attrici non si concedessero completamente nemmeno durante la scena e. un regista fra i più affermati negli Stati Uniti.60 Io. Io cercavo in tutti i modi di distrarmi. In seguito abbiamo lavorato molto insieme. con la quale poi ho legato tantissimo. E il servizio è stato straordinariamente realistico. la durata del permesso di soggiorno turistico. tipo: se inizio a succhiarglielo prima del ciak pensano che io sia una troia. donna di grande humour e simpatia. il mio visto stava per scadere e dovevo rientrare subito in Europa. si è voltata e mi ha detto: «Rocco. . trova almeno un buco per nascondere il tuo cazzo!». il più grande pornostar degli anni Ottanta insieme a John Holms. Adesso stava iniziando a girare un film dal titolo Catwoman. Ma. però. mi ha detto: «Merda. Ma la lingua era ancora una difficoltà! Lo stesso John Stagliano.». se non riesci a non eccitarti. Eravamo su un letto e. Era veramente difficile convincere gli americani che qualcuno che non fosse dei loro potesse comunque far parte del loro sistema.. In Europa ho girato qualche film. All'epoca Zara era una classica modella di soft. e la fotografa. il mio problema è sempre quello di riuscire a tenerlo a bada. giusto per rifarmi finanziariamente. Suze era una perfezionista e i suoi servizi duravano anche cinque o sei ore! Mi adorava come modello. con un sorriso malizioso. A quel punto Zara. se il regista non dava l'azione. Rocco! Dobbiamo fare del soft. mi fece fare un casting. Zara quella sera mi ha confessato che avrebbe voluto provare anche lei a fare l'attrice porno. L'avevo conosciuto a Roma.

Ma poi. una volta là. ero davvero commosso nel tenere tra le mani questo trofeo. Nella mia carriera ho lavorato con tutti i più grandi registi di porno al mondo. Quelli un po' più nazionalisti mi hanno reso il lavoro estremamente difficile. non solo perché è il più prestigioso di tutti. Si sono ritrovati a percorrere una strada già spianata. Rocco Alla conquista degli States 63 Con John ho girato tutta la serie di Buttman negli Stati Uniti ma anche in Inghilterra. E meno male che lui era uno di quelli che mi dicevano: «When you'll come to USA..! John Stagliano ha una passione sconfinata per i culi. E stato duro riuscire a convincerli e provar loro che valevo davvero. in Canada. le cose sono cambiate molto. Randy West. Gli americani non erano abituati a vedere un attore europeo recitare tra loro e quindi si mostravano molto diffidenti. in Australia e nei Paesi Bassi. in Ungheria. come Billy D. ma quando i miei fan mi incontrano mi riconoscono soprattutto per il ruolo fìsso che interpretavo nei film di John Stagliano. ma perché questo significava che ero stato definitivamente accolto dal grande circo del porno americano. Dario. Dopo aver incontrato così tanti ostacoli. in Italia. perché lui era troppo conosciuto e non poteva esporsi in pubblico direttamente. ecco il perché del nome Buttman. in Francia. Ricordo un set teso e imbarazzante dove Randy West spesso gridava contro il regista di spiegargli per quale cazzo di motivo si ostinava a lavorare con un immigrato italiano: «What a fuck! Why have you gotta work with these silly immigrants?».. you'll he my guest.. un famoso attore di cinema tradizionale che sguinzagliava il suo amico cameraman John per andare a scovare donne con bei sederi. probabilmente non credevano che sarei davvero arrivato negli States. Quando ho ricevuto il mio primo Oscar. man»l Senza presunzione posso dire che se oggi gli attori europei sono molto più rispettati e accettati negli Stati Uniti il merito è sicuramente in gran parte mio.. . a Las Vegas nel 1991. Avevo conosciuto diversi attori americani in Europa. Jerry Butler. l'immigrato otteneva finalmente la sua rivincita e tutto ciò mi riempiva davvero di soddisfazione. e con alcuni di loro era nata una forte amicizia. Quando ho iniziato a girare anche per altri registi. In quegli anni di lavoro con John Stagliano ho avuto la fortuna di vedere e testare i più bei culi del mondo.. la mia vita si è complicata ulteriormente. Era come se non mi avessero mai conosciuto prima.62 Io.

Il caro prezzo della gloria Oggi mi rendo conto che i miei primi sette. l'atteggiamento delle attrici nei miei confronti. oltre a essere attore. Questa cosa mi deprimeva moltissimo. erano cambiati tutti i piani di relazione con gli altri colleghi. Mi vedevano più come una star che come un loro collega. era finito. Mi rattristava. «Ti rendi conto? Lavori con Rocco Siffredi!» Venivo continuamente contattato da attrici che desideravano lavorare con me solo perché. poiché. soprattutto. Da un lato c'erano la pressione delle aspettative mediatiche e quella di gestire così tanti problemi di carattere produttivo che prima di allora non avevo mai affrontato. mi dicevano. visto che io me lo accaparravo ormai tutti gli anni. ormai. È stato allora che ho capito che il divertimento puro. Le ragazze che dovevano girare con me mi avevano in qualche modo messo sul piedistallo e i rapporti umani erano mutati. volevano vincere l'Oscar per "la miglior scena di sesso". otto anni di vita da attore sono stati i più divertenti e i più spensierati. avevo deciso di passare dall'altro lato della camera ed ero diventato regista e produttore. attori e attrici. quella leggerezza d'animo con cui avevo iniziato è scomparsa e mi sono ritrovato in una situazione molto più delicata e complicata da gestire. meno naturale. E i registi non facevano che appesantire questa situazione. sessualmente par- . E. inevitabilmente. Tutto era diventato meno spontaneo. Quando la fama è arrivata agli inizi degli anni Novanta. dall'altro.

agli attori che miravano a prendere il mio posto. all'epoca era già tanto se se ne parlava. ti prego. Oggi presentare il test dell'HIV a ogni ripresa è obbligatorio e sono convinto che sia giustissimo. ma anche per la mia famiglia. Un'altra tristissima conseguenza del passaggio nei ranghi delle star internazionali è stata che alcuni miei colleghi hanno iniziato a invidiarmi e certi. ora si può curare!» Ma la volta che in assoluto mi sono incazzato davvero è stato quando hanno toccato la mia famiglia. Erano circa le tre del mattino. non solo per me.sei obbligato a rincorrere la posizione di numero uno altrimenti sei tagliato fuori -. Alcuni di loro hanno veramente fatto di tutto per mettermi fuori gioco. Capisco la competizione. che mai come oggi predomina nell'esistenza dell'uomo .» «Ma che cazzo dici? Come facevo a chiamarti se stavo dormendo!» E lui è caduto dalle nuvole. e altri. Il mio ingresso in questo mondo lo aveva oscurato. raffreddore o malessere sembra subito accreditare le voci che corrono nei corridoi. figuratevi se comincia a girare la voce che ha contratto il virus dell’HIV! Per dieci anni. che si trattava di un attore francese. mi ha visto immediatamente come quello che avrebbe messo in seria crisi la sua carriera e si è accanito contro di me fin dall'inizio. Ma fatti forza.». Mi sono chiesto se la fonte di questa meschinità fosse direttamente lui o qualcun altro. soprattutto. Ho ricevuto telefonate da amici e produttori che si preoccupavano.. so che la vita può essere crudele. con ogni mezzo che avevano a disposizione. Sii forte. Rocco! Mi hai appena detto che volevi suicidarti perché avevi saputo di aver trasmesso l'AIDS a tua moglie e a tuo figlio!». ma credo che i miei colleghi non abbiano avuto alcun ritegno. una belva feroce. Potete immaginare il mio stato d'animo quando una ragazza veniva sul set e mi chiedeva il referto del test dell'HIV.. Erano riusciti a colpire il mio punto debole.. Mi hai appena chiamato tu. invece. «Cosa? Ma era la tua voce. Basta appena un mal di denti per pensare male di un attore di film porno.. Credo di essere riuscito appena a sospirare: «Ma sei ubriaco? Se è uno scherzo è di cattivo gusto». Alcuni dicevano che dietro questa storia di cattivo gusto c'era un produttore tedesco. Era diventato l'eterno secondo. convinta. con cattiverie reiterate e gratuite che avevano l'intento di demolirmi psicologicamente. ma bisogna che tu sia forte.. «Pronto Rocco! Abbiamo appena saputo da Internet che hai contratto L'AIDS. Mi riferisco. ero scioccato. non è il massimo se fai questo lavoro con l'obiettivo di dare il meglio di te. E lui. ancora più convinto di prima: «Te lo giuro.. e che è ingiusto.. Solo che l'attore francese lo faceva con molta più cattiveria. a odiarmi nel senso più stretto del termine. non ho più chiuso occhio. un attimo fa al telefono. ostinata.. Capisco che è molto dura per te.. ero in pieno sonno e non capivo assolutamente quello che voleva dirmi.66 Io. e per me era diventato davvero molto faticoso dover affrontare una tale sporca menzogna. Lui aveva debuttato nel cinema porno uno o due anni prima di me. non ti preoccupare. «Ma che dici? Di che parli?» «Rocco.. Ho iniziato a indagare per conto mio e alla fine ho scoperto che erano entrambi coinvolti. Io ero furioso. Questa storia me la sono portata dietro per qualche anno. Mi avevano colpito nell'intimo! Fino a quella notte non avevo dato troppo peso alle dicerie e alle cattiverie Ma a quel punto ho cominciato a fare delle ricerche. coalizzati contro di me. Quando io ho cominciato lui era considerato la star dell'epoca. hanno fatto circolare queste simpatiche dicerie sul mio conto. il sangue mi è arrivato fulmineo al cervello. addirittura. Tuttavia. il minimo dolore. con regolarità. minando la mia incrollabilità. Una volta ha chiamato un mio distributore. mi hai detto che volevi suicidarti!» Allora ho iniziato a capire. Ovviamente. con una tale reputazione. Un direttore di produzione tedesco mi ha chiamato in piena notte e mi ha detto: «Rocco. Ma essendo lui un lucidissimo . Rocco Il caro prezzo della gloria 67 lando.

Poi. Sebbene spesso sia rimasto veramente senza parole. Non ti aiuta a crescere ma semmai a sprofondare. quando ha visto che niente faceva veramente presa su di me e sulle mie prestazioni sessuali. È violento. con il quale non avevo rapporti da più di tre o quattro anni. Mi ha spiegato che era ossessionato da questo desiderio. ti farà del male. Andava anche dalle attrici per dir loro: «Non lavorare con Rocco. fingendo di masturbarsi. Era come se riuscissi a prendere le loro energie e a metabolizzarle a mio vantaggio. ti avverto. Quando uscivamo la sera. Durante il periodo in cui aveva lavorato per lui avevano parlato soprattutto di come eliminarmi. È paradossale. Tentare di non farmi avere un'erezione sembrava l'ultima specialità sportiva in voga. Rocco Il caro prezzo della gloria 69 stratega. che poi. Ma poi. che cosa ne sarebbe stato di mia moglie e di mio figlio? Lui. veniva da me dicendomi: «Hai visto quella che ti devi scopare tu? Ha le unghie nere e putride. dopo le riprese. più a effetto. Ma se fin qui qualcuno potrebbe ritenerla pura competizione. io non capivo perché ostentasse tanta generosità nei miei confronti. Rocco. e con il quale aveva finito per rompere ogni rapporto. per mettermi in difficoltà. ho sempre cercato di spingermi oltre e tentare di vedere il lato positivo. piuttosto. L'invidia è davvero il peggiore tra i sentimenti. È dura quando comincia a creartisi intorno questo genere di ambiente. ha reclutato alcuni maghrebini armati di coltello per spaventare un altro attore. Ha cominciato a far circolare quelle voci ignobili di cui parlavo prima. sarebbe andata subito a sporgere denuncia contro di me. divertiamoci» e pagava sempre lui. Altre volte. certo. è il numero uno. ma il francese aveva bocciato questa soluzione. profondamente disgustato da tutte le voci che facevano circolare su di me e. più mi rendevano forte. è venuto a confessarmi tutto quello che sapeva. qualcosa di più diabolico. a Parigi. Secondo me non si lava neppure. Non capivo perché mentre io avevo rapporti completi lui si limitava a toccare i seni delle donne. ne sono assolutamente convinto. La loro crudeltà forgiava ancora di più la mia forza di volontà. Nella mia ingenuità da ventenne. come immaginavo. E poi non dimenticare che tutti dicono che ha l'AIDS». di affossarmi. più io mi creavo una barriera di protezione contro le loro bassezze. si spacciava per il mio migliore amico per entrare nella mia intimità e potermi osservare da vicino. ha negato tutto. cosa ben peggiore. ritenendola troppo pericolosa perché palesemente riconducibile a lui nell'ambiente. Io conoscevo la sua perfidia e il suo carattere ossessivo. Pensavo soltanto: se questo progetto fosse andato in porto e fossi finito in prigione. Oggi immagino che lo facesse nella speranza che il giorno successivo sul set avrei avuto prestazioni scarse. In un certo senso più mi invidiavano..». Perfino alcune donne. sarebbe stata una soluzione definitiva! Aveva offerto al legionario un sacco di soldi per attuare questo piano. era davvero capace di arrivare a tanto. Ho tentato di fargli capire la gravità di quello che aveva intenzione di fare. no? Per una donna non dovrebbe essere visto come . Una volta. ha cominciato dapprima facendo di tutto per conquistare la mia amicizia. L'invidia è stata una componente costante della mia carriera. è passato ad altro. Se questo piano gli fosse riuscito. quello che ha fatto in seguito è stato degno di un serpente velenoso. a una cosuccia raffinata per mandarmi in galera. non mi hanno certo risparmiato. seppure fortunatamente un'esigua minoranza. Si trattava di introdurre sui miei set una minorenne con documenti falsi.68 Io. Ci sono state delle ragazze che si sono messe in competizione con me. Aveva pensato. Un giorno un ex legionario che gli aveva fatto da guardia del corpo per tre anni. dalla situazione in cui veniva trascinata anche la mia famiglia. Più loro cercavano di tirarmi verso il basso. D'altra parte non sono stato né il primo né il solo che ha cercato di togliere di mezzo. Ho preso il telefono e ho chiamato questo psicopatico.. Il legionario stesso si era proposto per spezzarmi le gambe. Oppure: «È importante che tu lavori con Rocco. prima di tornare a casa lui si fermava sempre davanti a un locale pieno di prostitute e mi diceva: «Dai. ci sarà l'ambulanza fuori dal set ad aspettarti». una volta finito di girare.

parlare alla radio. Sua madre è diventata rossa come un peperone e si è dileguata col figlio in mezzo alla folla. cerchi di ritagliare più tempo possibile per stare anche con la tua famiglia. ma è un lusso che a un certo punto puoi concederti di rado. ha ringraziato frettolosamente ed è scesa! Per fortuna non ha ringraziato mamma e papà come ho visto fare altre volte. tutto il pubblico rideva e lei. ma anche la più imbarazzante. e se ero imbarazzato io. riconosco che effettivamente sono cominciate quando ho vinto il mio primo Oscar a Las Vegas e quando. normalmente. ma il prezzo da pagare è stato alto. ma quello dell'attrice. durante il Festival di Cannes. che il culo non era il mio. Ci sono momenti in cui vorresti diventare invisibile. Abbiamo un rapporto importantissimo. come uno qualsiasi. perché quello che ricevo da loro è l'energia che restituisco con il mio lavoro. era l'unica manifestazione di premiazione. questa manifestazione è durata soltanto un anno… Credo che gli Oscar siano serviti a fare di questo lavoro un mondo un po' più dignitoso. sponsorizzata dall'omonima rivista. nella mia sfera privata. Era come se riuscire a non fare avere un'erezione a Rocco Siffredi dovesse essere qualcosa di cui vantarsi! Quando ripenso a tutte queste grane. Ma quando gli impegni di lavoro sono davvero molti. All'inizio l'Adult Video News di Las Vegas. I miei rapporti con i fan Diventare una celebrità. e ancora oggi resta la più attendibile. di cui sono stato protagonista indiretto è il Best Wide Ass (cioè "il miglior culo aperto"). So che alcune persone pagherebbero oro per essere al mio posto. Sicuramente quel bambino non . Con le persone che mi cercano sono disponibile. non avrà avuto più di dieci o undici anni. mamma! È Rocco Siffredi! L'uomo col cazzo più grande del mondo!». e sono piuttosto sereno. dall'oggi al domani. l'anno successivo. si è bloccato indicandomi e ha gridato: «Guarda. che è durata meno di dieci anni. per la promozione del film Romance. di profondo e reciproco rispetto. la più divertente. Comunque. Ricevo costantemente inviti. prima fra tutte l'Hot d'Or di Cannes. non mi sono mai sottratto ai miei fan. ma mi è impossibile presenziare a tutte le manifestazioni. non è un cambiamento della tua vita che affronti e gestisci in modo facile. figuratevi lei che ha dovuto ritirare il premio davanti a qualche migliaio di persone. vedersi sui giornali. Ci tengo a puntualizzare. Rocco qualcosa di positivo non riuscire a eccitare il proprio partner! Nel caso di queste attrici.70 Io. E lo è tuttora. Sono arrivato al punto che purtroppo non vado più nemmeno a ritirare i premi che mi vengono assegnati. Io sono uno che ama stare a casa. Quando siamo saliti sul palco. però. Ora fa parte di me. In seguito ne sono fiorite molte altre in Europa. Le regole del gioco sono dure. Da allora a oggi. per potersi mostrare sugli schermi televisivi. era una sfida. a Cannes ho ricevuto l'Hot d'Or come miglior attore del cinema hard. Una volta. il fatto è che l'unico modo che hai per impararle è giocare. Io adoro stare in mezzo alla gente. sponsorizzata dalla rivista francese di settore "Hot Vìdeo". da sempre. partecipare alle cene di gala. ho ricevuto più di cento riconoscimenti! Vi state chiedendo se li danno con i punti del supermarket? Il fatto è che ci sono numerose manifestazioni in tutto il mondo. con la moglie e i figli. mi è passato davanti con sua madre. Senz'altro hanno motivato attori e registi a impegnarsi in produzioni più laboriose. un po' imbarazzata. Fra tutte le premiazioni. mi ricordo che un bambino. così.

e forse aveva semplicemente registrato e ripetuto quello che i media dicono di me.» C'era poi un'altra fan che voleva fare a tutti i costi sesso con me. Alcuni miei fan mi chiedevano cosa avrei fatto.72 Io. «Se sua moglie vuole questa cosa gliela dia.. L'e-mail che mi ha fatto più tenerezza in assoluto. A volte sono davvero sbalorditive! Ci sono mariti che mi offrono soldi per fare sesso con le loro mogli. quando casualmente lei si era imbattuta in uno dei miei film. Essere te mi creava troppa confusione. Il suo uomo aveva escogitato di farle girare un film porno con me. perché si trattava non più solo di sesso. quella particolare forma di "affetto" che si sviluppa quando si proietta il sentimento di fiducia e di stima sul proprio idolo. quando mi è capitato di lavorare con alcune di loro. Rocco I miei rapporti con i fan 73 guardava i miei film. il più delle volte. che mi diceva: "Rocco! Pensa tu quanta ne hai avuta se hai deciso di smettere! Oggi tu lasci tutto. Ricevo migliaia di lettere e soprattutto di e-mail dai fan di tutto il mondo. ma che sembrava non arrivare mai. non ne hanno più bisogno. erano riusciti a trovare un compromesso. Aveva una fidanzata di diciotto anni che era una mia grandissima fan e lui aveva deciso di farmela conoscere. Ho risposto che non ne facevo. in cui mi si chiedeva quanto costasse una prestazione di sesso privata. ma la televisione sì. Una delle lettere più curiose che ho ricevuto è stata quella che è arrivata da Kansas City. come guest star delle mogli. E aggiunse: «Quel che deve succedere. stesse ori- . però. Sono andato da uno psicologo e lui mi ha detto che il rimedio più efficace era lo stesso che funzionava con i bambini che fanno i capricci per qualcosa. e poi la situazione è degenerata. è stata quella di un ragazzo australiano di Melbourne che mi invitava a casa sua e mi diceva di non preoccuparmi dei soldi del biglietto perché li stava mettendo da parte lui per comprarmelo. In quell'occasione. Io non volevo.. Lui era un habitué dei film porno e la moglie ne era molto seccata. mi sentivo a disagio per un uomo che nemmeno conoscevo. Alcune di loro a quindici anni avevano la mia foto sui diari di scuola e la loro speranza era di incontrarmi sul set. Però. e l'altro mi ha scritto una seconda lettera in cui esprimeva tutta la sua disperazione. i fan che ci sono letteralmente saltati addosso. Ma quando mi sono trovato in mezzo alla folla. sempre in Abruzzo. Quando l'hanno ottenuta. non riuscivano a rilassarsi mai completamente per la troppa emozione. le cose si sono complicate. Infatti. In vent'anni di carriera ho incontrato molte ragazze che hanno iniziato a fare le attrici dopo essere state prima mie fan. come regalo di San Valentino. ho avuto paura per il piccolo e ho accettato la sicurezza dei bodyguard. l'organizzazione aveva assolutamente voluto darmi delle guardie del corpo. la moglie e altre coppie di amici sul loro yacht privato.. perché non è nella mia mentalità. Quando ho deciso di smettere di fare l'attore. All'inizio le bastava chiamarmi Rocco mentre facevamo l'amore. poi mi ha chiesto di parlarle in italiano e io ho imparato qualche parola per compiacerla. altri mi invitavano a continuare. invece. succeda!». con mia moglie e mio figlio appena nato. il pubblico entusiasta ed elettrizzato. Ci siamo incontrati a Parigi per le riprese e alcuni mesi dopo mi hanno mandato un'email in cui mi ringraziavano moltissimo perché questo episodio aveva fatto nascere tra di loro una maggiore complicità e ora finalmente aspettavano un figlio che avevano desiderato da tempo. li avrebbero visti insieme e solo quelli in cui recitavo io. Ce n'è stata una in particolare. Pian piano. Ma qui c'è un ragazzo con i tuoi stessi sogni. di un ragazzo di un paesino simile a Ortona. ma la cosa davvero divertente era la foto che mi aveva inviato della sua ragazza abbracciata ai nonni materni. Non ha pensato nemmeno per un attimo che avrei potuto dire di no. ho ricevuto delle e-mail davvero commoventi. Questo per me era molto toccante. Mi ricordo che un ricco gioielliere di Napoli mi contattò per passare un paio di settimane con lui. Mi è sembrato incredibile.. ma di qualcosa di più profondo.

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gini e stesse problematiche di vita che potrebbe cominciare a sognare davvero solo se tu gliene dessi l'occasione". Mi ha sbalzato immediatamente indietro di venticinque anni, a quando al suo posto c'ero io... Mi ha fatto riflettere su quanti ragazzi ci siano, sparsi in questi paesini, ragazzi con sogni, speranze, voglio dire in ogni campo, che non sanno davvero da che parte prendere il proprio sogno per poter cominciare a costruirlo. Tra le cose che avrei dovuto conservare, sicuramente ci sono tutti i messaggi registrati sulla mia segreteria telefonica. Ce ne sono stati di tutti i colori, generi e specie. Una volta il mio ufficio è rimasto chiuso per ferie due settimane. Quando la mia segretaria è rientrata ha trovato più di cento messaggi della stessa ragazza lasciati a decine ogni giorno. Dove lo trova uno il tempo di lasciare cento messaggi? E la cosa più incredibile di quella storia è che nonostante mi avesse lasciato cento volte il suo numero di telefono, quando ho deciso di richiamarla, mi ha risposto un operatore automatico che diceva che il numero non era più attivo! Rispondo sempre a tutte le e-mail che ricevo. A tanti ho dato l'occasione di lavorare nei miei film, credo di essere stato uno dei pochissimi registi a utilizzare ragazzi non professionisti. Spesso inserivo scene di gruppo proprio nella speranza di individuare nuovi talenti, ho perfino fatto interi film con attori non professionisti, ma nel momento in cui dovevano lavorare da soli con le partner femminili, per loro diventava impossibile. La presenza della camera li inibiva completamente! Naturalmente, ne uscivano molto delusi, e non era sempre semplice spiegare a questi ragazzi che fare sesso davanti a una telecamera non è cosa da poco. Spesso dicevo loro: «Ragazzi siete voi quelli normali, gli anormali siamo noi!». In uno dei miei ultimi film ho voluto dare un'opportunità a due fratelli che avevo incontrato a un salone dell'erotismo a Tolosa. Insistevano di voler fare dei film con me, si erano già trovati perfino il nome d'arte, i Barbarian Brothers, per la loro presunta "bestialità" sessuale. Mi hanno così tanto tartassato di

e-mail che li ho fatti venire a Budapest. Ma appena si sono ritrovati sul set, si sono trasformati in due ragazzetti pietrificati dalla timidezza. A un certo punto, uno dei due ha avuto un'erezione e, non appena l'attrice glielo ha preso in bocca, è venuto immediatamente. Allora l'altro mi ha chiesto di mostrargli come l'avrei fatta io quella scena! Avevo messo in conto che sarebbe finita così, avevo previsto il loro fallimento. Sono entrato in scena, ma ho lasciato comunque che assistessero. Ho consigliato loro di cominciare da produzioni più modeste e meno impressionanti. E giusto qualche mese fa mi hanno chiamato dicendo che nel frattempo hanno lavorato molto in Francia e sono pronti a girare un film con me. Nella maggior parte dei casi questo tipo di esperienze si rivela un fiasco, è molto rischioso dal punto di vista economico, puoi buttare via l'allestimento di un set. Ciò non giova né agli attori né alla produzione. Per questo continuerò sempre a ripetere che quello dell'attore porno è un vero e proprio lavoro. Non puoi improvvisarlo. Vorrei davvero poter trovare il modo per insegnare questo mestiere a qualcuno. Se il lavoro può ancora riservarmi una grandissima soddisfazione, potrebbe essere proprio questa! Mi frulla in testa da un po' l'idea di aprire una scuola per attori di cinema porno, esattamente come quelle di arte drammatica. Chi lo sa! Comunque ho in progetto di fare molto presto un film didattico, utilizzando aspiranti attori o, se vogliamo, "studenti", mettendoli insieme ad attori professionisti affinché possano imparare tutte le tecniche e le difficoltà che si incontrano in questo lavoro.

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Spesso nella mia carriera mi sono ritrovato a dovermi difendere da critiche sulla mia cosiddetta "esuberante energia" o "troppa violenza". La scena che viene sempre tirata in ballo dai media quando vogliono discutere di questo argomento è quella famosa del bagno nel film Sandy l'insaziabile, in cui, durante un rapporto anale, io infilo la testa dell'attrice francese Sidonie nella tazza del cesso e tiro l'acqua. Ho incontrato questa ragazza a Parigi, me l'ha presentata Alban Ceray, un grande pornostar degli anni Ottanta, che mi ha detto: «Rocco, conosco una parrucchiera che adora il sesso a trecentosessanta gradi, adora essere dominata e il suo sogno è fare un film con te». Io stavo preparando il mio nuovo film a Roma e le ho proposto una parte. Prima della scena le ho chiesto, come faccio in genere con tutte le attrici, se c'erano cose particolari che voleva o non voleva fare. Lei con un gran sorriso mi ha detto: «Fammi tutto quello che vuoi, sono tua». La scena nel bagno era una scena molto passionale, con un crescendo di energia molto forte. Durante il rapporto anale con Sidonie mi sono reso conto, appena l'ho penetrata, che ero entrato nella sua testa. Lei si è girata e, con quello sguardo tipico della donna che ti si sta sottomettendo, che non puoi non riconoscere se almeno una volta l'hai già visto, mi ha autoriz-

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zato a fare di lei qualunque cosa! La scena ha avuto un crescendo forte e passionale, e quando ho visto il suo volto appoggiato sull'orlo della tazza, istintivamente le ho infilato la testa dentro e ho tirato lo sciacquone sui suoi lunghissimi e bellissimi capelli biondi. E lì, per un attimo, il dubbio che potesse avere una reazione incazzata mi è venuto, ma niente di tutto questo: lei si è girata e mi ha abbracciato e baciato. Da quel momento, per quasi un anno, ho avuto difficoltà a lavorare con questa ragazza, perché si era completamente invaghita. Ma questo non sarebbe stato un problema se non fosse diventata una maniaca ossessiva che mi ha perseguitato, che ha cercato di intrufolarsi nella mia famiglia in ogni modo per poter avere informazioni su di me. Faceva praticare riti di magia su di noi e soprattutto su mia moglie. Siamo stati vittime della sua ossessione morbosa per diverso tempo. Dopo questo episodio i colleghi e i media che non hanno particolare simpatia nei miei confronti si sono serviti della storia per cucirmi addosso l'immagine di personaggio violento. Non ho avuto la benché minima voglia di lasciarmi trascinare in una querelle del genere. Cosa avrei dovuto fare? Smentire con sottotitoli, o inserire didascalie esplicative nei miei film? Ma per favore! Io odio il politically correct e non renderei mai il sesso meno animalesco di quanto lo è stato in scena. Dall'esterno, alcune scene possono sembrare violente, è vero. Ma, nel tempo, ho potuto constatare che queste accuse mi venivano rivolte o da chi aveva bisogno di strumentalizzarle, o da chi manifestava chiare inibizioni rispetto alla propria sessualità! Tutti i miei più grandi detrattori, e parlo di registi, attori e produttori che fino a qualche anno fa trovavano che la mia sessualità fosse troppo violenta, oggi sono tutti, e quando dico tutti non esagero, passati a fare film per cui la parola "hard" non è più esaustiva! Io ho sempre tratto l'ispirazione per la mia sessualità da una ricerca pura infinita, senza sottostare ad alcun cliché formale, e soprattutto l'ho sempre vissuta con la mia partner, cercando

con lei nuove emozioni e sensazioni. C'è un momento speciale in cui la propria partner, sul set così come nella vita, si concede a tutte le fantasie immaginabili. I miei colleghi che invece hanno visto nel sesso estremo solo un'opportunità economica, l'hanno fatto dimenticando dettagli fondamentali che motivano questo tipo di sessualità, senza capire che, soprattutto in casi simili, si richiede molta più sensibilità. La maggior parte delle scene è senza coinvolgimento o, ancor peggio, il coinvolgimento è maldestramente simulato, e la violenza è forzata e gratuita. Non è possibile che, a scena appena iniziata, le attrici si ritrovino un paio di schiaffoni o qualche sputo in faccia invece di un bacio passionale! Come si può essere credibili? Come si può entrare in sintonia con la psicologia femminile? Io credo che fare semplicemente l'attore porno, senza avere passione per la ricerca del piacere, non sia sufficiente a capire le donne. Io adoro veder godere le donne, godo a essere il mezzo che utilizzano per conoscere di più la propria sessualità, mi piace che tirino fuori, attraverso di me, aspetti della loro sessualità che fino a quel momento erano rimasti sconosciuti e inappagati. Spesso molti attori, anche affermati, mi hanno raccontato che i registi chiedevano loro di guardare i miei film per spiegare come volevano che la scena venisse fatta. Dicevano: «Do it like Rocco's style». Per un verso, oggi mi fa piacere sapere che per molti il mio stile è considerato innovativo e ha contribuito a cambiare l'aspetto della pornografia classica. Sono stato copiato ed emulato in centinaia di film, mi dispiace solo che forse non tutti mi abbiano saputo capire, per quanto io abbia cercato di rimarcare quella sottile linea che separa la passione e il coinvolgimento dalla violenza gratuita. La carica sessuale che si trova nei miei film proviene direttamente dalla mia passione per il sesso. Piacere e finzione sono due concetti che non frequentano gli stessi luoghi. Spesso nei miei film si ha l'impressione che io abbia sempre il ruolo di macho. Tuttavia sono stato anche pesantemente criticato quella volta che cinque ragazze inglesi erano venute da

A che cazzo ti è servito vestirti da donna e farti dominare?». Ne sa qualcosa. nel cinema tradizionale. dopo ore di sesso. Mi hanno leccato e dominato per diverse ore. eppure in tutto questo tempo ha dovuto sopportare di sentirsi ripetere sempre la stessa storia: "È frocio.. la sua sfortuna è stata solo quella di iniziare la sua carriera con un film gay. sorridendo maliziosa. quella di dominarmi. Piuttosto sono sempre stati preferiti quei film dalle scene di sesso composte e "morigerate". Rocco Rocco's style 81 me a dirmi che avevano una fantasia "proibita" in comune. Ma lei senza dire niente. ha fatto film gay". Secondo lei l'ano serve solo per andare di corpo e la vagina. avevo gambe e piedi a pezzi a causa dei tacchi a spillo! Il mio amico regista Pierre Woodman mi ha detto: «Cazzo. al contrario. pormi una domanda come questa significa cercare di limitarmi in quello che amo di più: fare sesso. Nonostante questi film avessero l'approvazione non solo della critica del pubblico ma anche delle vendite. Peter North. Ero sicurissimo che fosse già venuta più di una volta. mi hanno liberato. un vero mito del porno americano in auge da più di venticinque anni.. uno di quei film che ti scuote dentro e che devi vedere da solo perché in compagnia ti provoca imbarazzo. E così pure sono stato criticato per aver interpretato. si è dimostrato un fallimento e ora è completamente morto. Io. mi aveva detto: «Okay. mi hanno travestito da donna. passionale. si era tolta il sesso dalla vagina e se l'era messo dietro. ma c'è ancora molta gente che cerca di darsi risposte sulla sessualità. un genere che. dicendo: «Nel mio ambiente. estremo. ma sentirlo da Rocco Siffredi mi pare inconcepibile». non ha mai fatto concorrere un film che mostrasse scene di sesso vero. Il mio pubblico è abituato a vedermi fare sul serio. finalmente sfinite. sei il nostro incontrastato Rocco Siffredi. I primi moralisti stanno proprio nel porno: qui dominano categorie molto rigide. mi aveva guardato. Sono arrivato da loro. la libertà sessuale sia più presunta che effettiva. a me tornava in mente quella mia amica americana che. Vi sembrerà assurdo. La cosa mi ha eccitato moltissimo e quindi ho accettato.. la regista francese con la quale ho girato Romance.. ma il mio stesso ambiente. non a vedermi fingere.». Avevo lingue dappertutto. . truccato.80 Io. La rivista "Hot Video" per le nomination degli Hot d'Or a Cannes. Per me è stata comunque un'esperienza straordinaria! Quando. per ovvi motivi. dagli attori con i quali lavoro sono abituata a sentirmi dire "questo lo faccio e questo no". il ruolo di un omosessuale. Io non ho mai avuto problemi di identità e perciò entrare nella parte dell'omosessuale non mi creava alcun fastidio. Tuttavia. La stessa Catherine Breillat. infilato tacchi a spillo e poi legato a una croce. libero. Soprattutto degli altri! La presentatrice di un'emittente televisiva italiana mi ha fatto un'intervista in cui ha sostenuto per tutto il tempo che il sesso anale è sbagliato e mi ha accusato di praticare sodomia sulle attrici. Io conosco bene Peter. Non mi hanno detto cosa mi avrebbero fatto. senza dubbio per me è stato uno dei ruoli più belli che abbia mai interpretato. per esempio. è un sottile meccanismo inconscio che posso capire. perfino nel nostro ambiente. Fammi godere adesso. E gli omosessuali allora? Sono tutti pervertiti? E le donne alle quali piace il rapporto anale più di quello vaginale? Mentre questa conduttrice parlava di cose che nemmeno conosceva. invece. Ecco. per esempio. Il punto è che a criticarmi è stato non il pubblico. e lei si è messa a ridere. Queste cinque ragazze mi hanno cosparso il corpo di cioccolato e marmellata e mi si sono avventate addosso barbaramente. quelle di una libertà sessuale canalizzata dentro uno schema ben preciso. «Cosa?» le avevo risposto. Rocco! Tu sei il nostro eroe. ho risposto di no. Rocco. un giorno mi ha chiesto di farmi fare un pompino da un uomo. è stata creata appositamente per il sesso. non per niente. sei il simbolo della virilità. Questo piccolo episodio fa riflettere su quanto.

questa per me è l'unica forma di volgarità possibile. Diventi un prodotto televisivo e non importa più quello che sei. Stando a quanto la conduttrice sosteneva. se entro in un ristorante sento gli occhi addosso. Eppure la televisione.. Dal momento in cui appari in televisione. Se evito di espormi ai media. attenzione! Il porno in TV fa alzare l'audience. nega ciò che mostra mentre lo mostra. Rocco Dopo qualche minuto l'avevo sentita godere come raramente ho sentito godere una donna.. E come pure ogni forma di esaltazione di uno qualsiasi degli aspetti più istintuali della nostra natura se trattati con morbosità strumentale. ma limitando le apparizioni televisive favorisco una sorta di riluttanza ad avvicinarmi. o vedo qualcuno che mi indica. Esattamente come la violenza. devi mettere in conto che qualcosa di tuo. Per fortuna.82 Io. di molto intimo. sia in Italia sia in Ungheria. . Se sei un pornostar sei quotidianamente bombardato da richieste mediatiche di ogni genere. limitando all'indispensabile le mie apparizioni televisive. il pene si poteva usare. ti trasformi immediatamente in un messaggio massificato. è perduto. In Italia non posso certo dire di non essere conosciuto. su una cosa eravamo d'accordo. Ma. è senz'altro per proteggere la riservatezza della mia famiglia e per poter vivere il più possibile in mezzo alla gente. la mia amica era senz'altro da denunciare all'Inquisizione. e non tirarlo fuori solo per pisciare! L'ipocrisia dei media Ho costruito tutta la mia vita all'insegna del coraggio e della libertà di essere me stesso. assumendo un atteggiamento pregiudiziale che la assolve preventivamente dal parteggiare per qualsivoglia contenuto. Non mi piace la paura preconcetta della televisione degli ultimi anni di perdere l'audience. spudoratamente. Questo comportamento non lo considero nemmeno vigliacco. dove vivo.

è piuttosto un bombardamento generale quello a cui i ragazzi sono sottoposti. come lo è la PlayStation. non essendone capaci. Certamente il porno può essere diseducativo. Ha annullato le peculiarità individuali. le ambizioni. le rovinavano. ora è il più grande strumento di potere. Intendo dire. non credo che il caso degli adolescenti svedesi si possa spiegare individuandone le ragioni soltanto nella fruizione di prodotti pornografici. nemmeno a furia di chiedermelo sono aumentate. ma. come lo sono le emittenti radiofoniche e soprattutto la stessa televisione. esattamente come lo è il cinema tradizionale.84 Io. Mi ricordo il caso di quei due fratellini americani: il più grande aveva sparato con la pistola del padre al più piccolo e poi si era sorpreso che questi non si rialzasse come succedeva nel gioco! Da quando nascono. volevano rifarla con loro. ha omologato i gusti. quanto Internet abbia trasformato non solo le forme e la fruizione della pornografia. Gli ospedali stavano registrando un certo numero di ricoveri in pronto soccorso di adolescenti femmine con l'ano sfondato! La motivazione di questi fatti era che i loro compagni maschietti. L'audience. dal linguaggio che sentono usare intorno a loro. i desideri. Il programma avrebbe usato questo esempio per dimostrare che il porno è diseducativo nella formazione sessuale degli adolescenti. E poi mi vengono a dire che il porno è diseducativo! . vedendo fare la penetrazione anale nei film porno. Ha modificato i comportamenti naturali della gente. Rocco L'ipocrisia dei media 85 Una volta mi ha chiamato un giornalista scandinavo per un reportage riguardo a una certa storia che si stava verificando in Svezia. ma quanto è grosso il tuo pene?». i bambini vedono scene di guerra in giro per il mondo. ma le vedono in TV e per loro sono virtuali! Senza considerare. impedendone lo sfogo se non attraverso l'aggressività. Subiscono dosi massicce di immagini violente. la falsità delle loro domande mal poste è sempre più smascherabile. poi. L'ipocrisia dei nostri mezzi di comunicazione è ormai plateale. Le misure del mio uccello sono sempre le stesse. ma anche il modo di comunicare la sessualità: penso alle chat. per esempio. si alza ogni volta che viene posta una domanda di questo genere! La televisione fino a pochi anni fa era un meraviglioso mezzo d'intrattenimento per le famiglie. come lo è Internet. assorbono comportamenti e atteggiamenti aggressivi dagli ambienti che li circondano. Nella maggior parte delle poche trasmissioni che ho frequentato la domanda che mi è stata rivolta più frequentemente è: «Rocco. di guerra. invece. Non credo che la maggior parte dei ragazzi contemporanei possa anche solo immaginare alcuni momenti di dolcezza infinita che era possibile vivere ancora fino a un paio di generazioni fa! In più la PlayStation li ha abituati a credere che la violenza sia solo virtuale.

In Italia. a parte le incongruenze insite nello stesso corpo di leggi. il Paese più libero. dovevo dargliene tre. come un qualsiasi altro lavoro.I misteri della legislazione La legislazione nell'ambito di questo lavoro è quanto di più fittizio si possa immaginare. Comitati di censura visionano ogni film che deve essere immesso nei canali distributivi e tagliano tutte le scene che vengono ritenute fuori dal loro personale concetto di morale. la cui legislazione è la più chiara in assoluto e il porno è. e da allora la mia distribuzione nei Paesi scandinavi è diventata un disastro perché per riuscire a fargli montare un film di durata decente. Una volta mi sono visto ridurre un film di oltre due ore a poco più di trenta minuti. con un'apertura sincera è la Spagna. Che significa? I Paesi nordici sono sempre stati più emancipati per quanto riguarda la pornografia. non ipocrita. forse tra i pionieri in questo ambito . non è per niente chiaro se girare film porno significhi rischiare davvero condanne! Però la distribuzione non è vietata! Come a dire: purché non siamo noi a farli. molto spesso la normativa è in contraddizione da Paese a Paese. regolato .oggi sono i più duri nei confronti del porno. per una durata complessiva di oltre sei ore! L'avreste mai immaginato! Secondo me.ve li ricordate. cioè almeno novanta minuti. Considerate che. potete comunque vederli. per esempio. i film con le svedesine? . no. nessuno sa però che proprio i Paesi scandinavi.

Tuttavia. per esempio. Infilare quattro dita nella vagina di una donna è permesso. Purché l'urina non finisca addosso a qualcuno! Senza dimenticare che in molti Stati americani è ancora vietato il rapporto anale e. Non dimentichiamoci che gli americani prendono tutto sul serio. Non a caso. anche nei Paesi in cui la pornografia è vietata e se ti trovano un film porno ti tagliano l'uccello. è possibile collegarsi a Internet e accedere a qualsiasi tipo di contenuto. ma non deve esserci penetrazione. La società stessa è coerente nell'uso che ne fa. L'era di Internet ha realisticamente vanificato in questo settore. addirittura. Così se davo uno schiaffo sul sedere venivo richiamato. è molto frustrante. enorme paradosso è che poi da qualsiasi casa. ogni tipo di categoria giuridico-morale precedente all'avvento della Rete. E non come in certi Paesi europei dove fingono ancora di sorprendersi che il porno esista. Ho cercato spesso di spiegare al regista che poteva riprendere tutto e poi regolarsi in montaggio. fruste eccetera. corde. in nessun'altra parte del mondo è praticato il fìsting domestico come in America! Il pissing si può praticare in un film porno. Per me è un'assurdità interrompere il feeling intimo che si sta creando fra due attori. magari proprio per questo motivo. ma alcune regole sono davvero assurde e chi non le segue paga. Se si vogliono fare scene di bondage. e che era stupido limitare le vere emozioni che due persone stanno vivendo per un cavillo legale. Il Festival dell'hard di Barcellona è l'unico al mondo in cui puoi assistere a scene di sesso dal vivo e a spettacoli hard senza alcun tipo di censura. Pochissimi registi americani sono riusciti a mantenere la lo- . E soprattutto non è un pubblico menzognero. Negli Stati Uniti la legislazione a riguardo è ben più trasparente che nella maggior parte dei Paesi europei. Ma sono sempre state parole inutili con la Vivid. Anche duramente. ma se ti scappa il quinto dito il distributore e il produttore se ne vanno dritti in galera! Perché il fisiing è vietato. è un pubblico coerente e aperto che non si vergogna di manifestare pubblicamente il proprio apprezzamento per questo genere di spettacolo. il sesso fra bianchi e neri. tra cui due delle più grandi multinazionali: International Film Group e Private Pictures. La Vivid è l'unica al mondo che utilizza preservativi e fa molta attenzione che il tipo di sesso praticato sia particolarmente soft. la violenza può oltrepassare i limiti. qui hanno sede molte società europee. se la prendevo un po' più energicamente il regista veniva puntualmente a interromperci e a ricordarci che eravamo su un set della Vivid. Tutte le volte che facevo un film con loro avevo lo stesso problema: le ragazze si aspettavano da me un sesso più forte. È quella che da sempre scrittura le più belle ragazze del porno americano. E ci sono tanti altri piccoli cavilli simili che è importantissimo conoscere se non si vuole finire invischiati in problemi giudiziari molto gravi. almeno fino a oggi. È successo addirittura che il cameraman mettesse la camera a terra rifiutandosi di continuare a filmare quando le ragazze chiedevano di essere soffocate per raggiungere l'orgasmo. passando per la pedofilia più atroce. dal filmato più soft. rapporti sessuali con gli animali. La cosa bellissima da vedere è il popolo spagnolo che partecipa al festival con massima compostezza e grandissimo rispetto nei nostri confronti. con cui ho spesso lavorato. «Mettevi d'accordo e fatemi sapere!» dicevo in questi casi. fino agli snuff movies. in qualsiasi posto del mondo. Rocco I misteri della legislazione 89 da doveri e diritti.88 Io. e ogni genere di devianza inumana. La società di produzione americana forse più attenta a questi problemi è senz'altro la Vivid. in America. cioè quella pratica di dominazione con strumenti vari. Mi piacerebbe poter chiedere a chi ha scritto queste leggi qual è stata la discriminante su cui si sono basati quando hanno dovuto legiferare su questi argomenti! Ma il vero. anche il sesso! Tutta questa confusione lascia gli addetti ai lavori disorientati e molto frustrati. genitori che vendono sessualmente i propri figli.

Sul set. non prende più alcun compenso per il film che ha realizzato. Non desidero fare il punto definitivo sulla pornografia contemporanea. un giorno. Rocco ro integrità artistica senza limitazioni. qualunque sia il mercato delle vendite. a causa della troppa censura. Quest'ultimo mi chiamò. Come ho appena detto. La ragazza. a provocarla con cose del tipo: «E se ti piscio addosso». ma sapeva che solo se ci fosse stato lui come regista avrebbe potuto essere se stessa. Il sesso non dovrebbe avere alcun tipo di limitazione e se è praticato fra maggiorenni consenzienti. ma per spingerli a oltrepassarsi. a farle domande perverse. rimontarli. E questo non è tutto! I film vengono fatti uscire e venduti. utilizzare spezzoni non sfruttati. Fantasticherie e realtà Nel nostro ambiente esistono tante verità quante fantasie. ma vorrei invece parlare con semplicità degli aspetti positivi e negativi di questo lavoro. e lei mi rispondeva: «No. sempre.90 Io. in bocca» mentre continuava a toccarsi la fica e a bagnarsi sempre di più. per alcune riprese con una sua amica che voleva assolutamente girare con me. diceva che il suo sogno era girare in Europa perché in America. che nella vita faceva anche l'avvocato. chiedo di essere adulti e responsabili. una volta riscosso il suo cachet. capaci d'intendere e volere. se decidi di lavorare in questo settore. Quando lavori nell'ambiente dell'hard hai la sensazione di essere considerato una sottospecie di donna e di uomo. devi ricordarti che non hai alcun diritto. Poi. infatti. Un regista. nonostante si versino allo Stato. Né i registi né gli attori. Sto lì non per vietare. qualsiasi cosa loro facciano. nessuno la faceva scopare come voleva. e senza aver biso- . però. i diritti SIAE. i produttori possono tagliarli. rinominarli con un altro titolo e rimetterli sul mercato senza versare un soldo né ai registi né agli attori. ai miei attori. né come imprenditore. Fra questi John Stagliano e Joe Silvera. a lasciarsi totalmente andare quando fanno sesso. Idem per l'attore. se fosse rimasta lì sarebbe stato veramente duro per lei continuare a lavorare nel porno americano! Io mi ritengo molto fortunato ad avere l'opportunità di lavorare senza dover sottostare a costrizioni così rigide. Viene pagato solo per la scena! Ho recitato in oltre milletrecento film e non ho mai preso un centesimo per i diritti d'autore. in tutti i Paesi di distribuzione dei film. non un censore. per favore. né come lavoratore. La sua voglia di fare sesso senza regole e senza limitazioni era troppo forte. Ho iniziato a giocare con questa donna. io non darò mai lo stop all'azione. hanno diritti simili a quelli di cui godono le persone che lavorano nel cinema tradizionale. Sono un regista.

92 Io. che si svolgeva in concomitanza con quello tradizionale. Si sorprese. «Ma tu non sei l'italiano in The Chameleon?» E io: «Sei un appassionato di porno?». una piccola produzione low budget. né tanto meno per garantire tutte le voci di produzione del cinema tradizionale. riusciamo a produrre qualcosa che comunque si distingue. e mi fermò. . i film prodotti in questo settore non sono minimamente comparabili con quelli prodotti dal cinema tradizionale. io non avrei concretamente alcun mezzo per convincere il giudice in un tribunale che quel film è mio. Fanno eccezione pochissimi Paesi. il nostro ambiente sarebbe attorniato di professionisti. Tutti si rifiutano di promuovere film pornografici su mezzi di informazione. Un altro dei più gravi handicap di questo settore è l'impossibilità di usare i media per pubblicizzare i film. infatti. Il più delle volte. sbalordito: «John è un genio». il cliente sceglie forse attratto dalla copertina. Non affrontando in modo chiaro e sotto i più diversi punti di vista l'esistenza del nostro lavoro. Durante il Festival dell'Hot d'Or a Cannes. talvolta per la star del cast. o soggetta a una regolamentazione molto severa. me ne fosse rubata la paternità. sceneggiatori e dialoghisti. a volte. Se uno dei miei film venisse piratato o. ma la società. vedendomi. E lui. È capitato spesso che i miei fan mi abbiano chiesto: «Rocco. Nessun reparto escluso. Questa mancanza di un orizzonte giuridico nel settore che garantisca i lavoratori e il prodotto ha molteplici ripercussioni perfino su quest'ultimo. lo fa tuttora in termini sprezzanti e svilenti. ma fino a che non porta a casa il film. e che non si ha nemmeno diritto a una percentuale sugli incassi. Tuttavia. nel suo insieme. in genere. anche quando sono ottimi prodotti. Se l'hard fosse riconosciuto come un vero e proprio settore di intrattenimento. La nostra è un'industria di intrattenimento e spettacolo a tutti gli effetti. Inoltre le persone che sono sul set non escono certamente dalle scuole di arte drammatica. Vorrei che qualcuno mi spiegasse un giorno qual è il metro di comparazione su cui si basano. viene in buona sostanza negata la possibilità di formare all'interno del settore delle vere categorie di professionisti. Sulla base di quanto ho detto e sapendo che la diffusione di film pornografici nelle sale è vietata. «Quanti giorni ha impiegato John Leslie a fare quel film?» E io: «Cinque giorni. con tanta forza d'animo e utilizzando al massimo l'arte del risparmio. mentre passeggiavo insieme all'amico Ron Jeremy ho incontrato un regista debuttante che veniva dagli Stati Uniti per presentare il suo film. invece siamo costretti a lavorare con l'arte dell'improvvisazione. non ci siamo proprio! Nell'hard non abbiamo un budget sufficiente per pagare scenografi. Reservoir Dogs. Lui era Quentin Tarantino. ma come si fa a trovare un buon film nel tuo settore?». comunque. non può sapere cosa ci troverà dentro. in cui sono presenti organismi di Stato che si occupano di garantire la legittimità anche in questo ambito. Rocco Fantasticherie e realtà 93 gno di alcuna autorizzazione. sebbene nel complesso tutto ciò che ruota attorno a questo lavoro generi fatturati di milioni di euro e di dollari. questi giudizi. e due settimane di prove in cui tutti hanno lavorato gratis perché non c'erano soldi». Perché se è quello adottato per il cinema tradizionale. all'epoca un emerito sconosciuto. quando parla di noi. su quali introiti una produzione dovrebbe contare per montare un'operazione degna di questo nome? Insomma. Così l'utente finale che entra in un videonoleggio o in un sexy shop non ha alcuno strumento che lo orienti nella scelta. o per il genere che lo appassiona. Lo capii in quell'attimo. Le armi sono impari e le regole sono diverse. Si sente spesso accusare i film pornografici di essere poveri a livello di trama e di dialoghi o comunque molto approssimativi. Tarantino è molto sensibile alle immagini emotive.

si scontrerà con non pochi problemi: il disprezzo della società. per non parlare di un rapporto stabile. L'abito non fa il monaco. La mia passione per il sesso me la sono vissuta in prima persona. Allo stesso modo. Ed è per questo che mi sento molto più vicino agli attori che ai registi o ai produttori. Gli anni di esperienza accumulati davanti alla camera mi permettono di garantirvi che le attrici e gli attori di film pornografici meritano in assoluto più rispetto di tutte le altre persone che gravitano nell'ambiente dell'hard. però il posto del mio cuore è senza alcun dubbio davanti alla telecamera. È per questo motivo che. o una famiglia. È sicuramente bello avere la possibilità di lavorare facendo sesso. Nella mia carriera sono stato attore. nella stragrande maggioranza dei casi. ma che si sono rivelate dei perfetti farabutti e dei truffatori. le emozioni che ho provato trovandomi davanti bellissime ragazze con le quali avrei fatto sesso non le ho mai sperimentate facendo il regista. Il nostro ambiente è tollerato dalla legge. quando però le si dovesse prospettare un'opportunità di affermarsi. la difficoltà di avere una vita sentimentale. ma incontrandole e imparando a conoscerle. ma non c'è niente di più razzista del concetto di tolleranza! Il porno e le sue metamorfosi Nel nostro settore si dice "intelligence is not requested!" per diventare attori di film hard. o in condizioni . e molto tempo fa mi sono imposto di non farmi opinioni sulle persone per sentito dire.94 Io. ho incrociato persone fuori dal mio settore che hanno la reputazione di essere onesti lavoratori. Ma a volte ci si ritrova sul set sbagliato. ma nemmeno essere idioti è obbligatorio! Ho conosciuto attori porno che erano tanto intelligenti quanto oneste e degne persone. le attrici fanno solo una brevissima carriera e poi scompaiono. Rocco Una ragazza può fare dell'hard il suo mestiere finché non viene troppo notata. la solitudine. produttore e regista.

la dignità di un uomo subisce un duro colpo. e tutt'a un tratto ogni cosa viene rimessa in discussione. sia per le limitazioni tecniche sia per i costi. ma sul set questo tipo di escamotage non si può usare. oggi. Per non parlare delle posizioni che erano molto standard: insomma corrispondevano alla realtà del sesso casalingo. via via. Inoltre. magari con attori superdotati. Già la maggior parte delle attrici pratica la doppia penetrazione anale. è stato completamente soppiantato. Questa tecnica fa sembrare che l'attrice faccia sesso con la telecamera. Vi siete mai chiesti cosa significhi per un'attrice arrivare sul set e avere in programma una scena anale multipla. che utilizza attori professionisti. I ritmi sono diventati massacranti. dal cameraman al regista. con l'avvento della videocamera i costi di ripresa sono diventati irrisori e i registi hanno la possibilità di girare senza stop di camera per almeno un'ora. sia. Questo è un mestiere particolarmente faticoso. inventi un mal di testa. campo-controcampo. Perché magari le ragazze o i tecnici che avete di fronte non hanno nessuna voglia di fare notte per colpa vostra. né di dialoghi scritti. detta anche "Pro-Am". Pensate per un attimo a come ci si può sentire nudi davanti a una donna e a una troupe cinematografica quando c'è totale assenza di coinvolgimento sessuale. soprattutto. sia sul piano psicologico sia su quello fisico. oggi è la regola per una ragazza che voglia diventare attrice porno. Oggi il lavoro di attore porno è diventato molto più impegnativo. Vent'anni fa. ricopre contemporaneamente quasi tutti i ruoli. Credetemi. Si è sottoposti a uno sfruttamento fisico che una volta era impensabile. che allude al video casalingo. Una volta le attrici che facevano penetrazione anale erano una rarità. Oltretutto. oltretutto le riprese duravano poco perché si girava in pellicola. E la pellicola non consentiva. totali: non c'è alcun bisogno né di scene recitate. era raro che i film avessero più di tre o quattro scene di sesso. e l'amatoriale. per le donne. oggi. Sono persuaso che ormai sia un lavoro molto logorante. è démodé. Un detto napoletano che mi trova estremamente d'accordo dice: "Un cazz' nun vo' pensier". . in occasioni come questa. ovvero una via di mezzo tra il professionale. i ritmi del lavoro di un attore porno si sono adeguati alla frenesia della vita che facciamo tutti. Il tempo concesso per avere o riprendere un'erezione è minimo. così come può capitare nella vita di rutti i giorni. Per un uomo non è molto diverso. si dà sempre più spazio a scene esclusivamente di sesso e meno al racconto della storia. you get money. Sono soprattutto scene di sesso. perché quel giorno lei. in caso di influenza o per la slogatura di una caviglia. cioè uno nella vagina e uno nell'ano. soprattutto in seguito all'avvento della "tecnica del gonzo". Il suo ruolo non è più soltanto quello di semplice operatore. riprese lunghe. La grande differenza è che con la fidanzata prendi tempo. Il classico cameraman professionista. fino ad arrivare. Le scene hard si sono adeguate alla moda dell'estremo. a togliere di mezzo tutte le inquadrature classiche. è presa da altre preoccupazioni? Ma deve farlo comunque. quello che una volta veniva dalla televisione. La ripresa è la sua stessa soggettiva. senza considerare l'imbarazzo e il nervosismo che si creano. Rocco Il porno e le sue metamorfosi 97 fisiche non favorevoli. sia per gli uomini. alcune di loro anche la tripla. l'inquadratura si abbassa in soggettiva sull'attrice mentre lei gli fa un pompino. Fino ad arrivare. Anche per l'influenza di una semplicissima regola che si applica a tutte le attrici e gli attori: every day you work.96 Io. a vederlo entrare in scena per fare sesso: la sua mano entra nell'inquadratura per toccare il corpo dell'attrice. Si viene pagati a prestazione e non si ha alcuna assicurazione per disoccupazione o malattia. talvolta. La vecchia DP. la base è l'improvvisazione. per esempio davanti alla propria fidanzata o moglie. Inoltre. come nello sport. quando ho cominciato. una naturale trasformazione dell'attore che. e non essere proprio nello stato d'animo giusto per affrontare la situazione. limitandosi a riprese in soggettiva. Ciò ha comportato. in cui il cameraman interagisce direttamente con la scena di sesso. e quindi induce nello spettatore l'illusione che lo stia facendo direttamente con lui. ma quello di tenere propriamente le fila della regia di tutto il set. che è una persona come tutti. Ha iniziato a prendere piede circa dieci anni fa.

questa tecnica è geniale e sfrutta fino in fondo. magari. . si arriva a girare anche due film in una sola giornata! Se oggi dovessi definire in tre parole cosa si richiede agli attori porno direi solo: FUCK FUCK FUCK. mediamente per venti. chiuso dentro l'elettrodomestico televisivo. al massimo delle sue potenzialità. con zero esperienza. Negli Stati Uniti. con tutte le conseguenze che questo comporta. Dopo una settimana. considerata nella sua interezza. si trasforma. Senza contare la trasmissione di tutte le malattie sessuali che si cronicizzano. e vengono diffuse di continuo. su un altro set una doppia vaginale il pomeriggio. Se. per un verso.98 Io. però. si lanciano sul mercato con prodotti che sono vere e proprie schifezze. venticinque giorni al mese! Come la maggior parte dei veterani del porno. Ho conosciuto diverse ragazze che hanno dovuto farsi ricucire l'ano per non aver capito quando era il caso di fermarsi. Le ragazze quasi mai arrivano sul set al cento per cento della propria condizione fisica. Rocco II porno e le sue metamorfosi 99 Il gonzo ha cambiato il porno come il reality show ha cambiato la televisione: il prodotto preconfezionato. forse perché vogliono guadagnare molto e subito. Attori stanchi e depressi per i ritmi troppo serrati. Questa tecnica ha favorito progressivamente lo sviluppo del genere Ali Sex che negli ultimi due o tre anni è diventato il più guardato. in un'illusione accessibile di cui lo spettatore si sente protagonista. si possono guadagnare anche un sacco di soldi. Per non parlare di come abbia agevolato l'intrusione nell'ambiente di molti loschi individui. quando parlo della gestione che gli attori porno devono avere di se stessi. E fatene buon uso! Insomma. qualche ragazza e un appartamento per girare le scene. avendo ridotto al minimo i costi di produzione. due banane e un po' di proteine in polvere. in entrambi i casi. È facile produrre un film a queste condizioni. facendo leva contemporaneamente sia sull'aspetto voyeuristico sia su quello esibizionistico. Oggi molto più che qualche anno fa. Per questa ragione molti truffatori. che hanno la loro production. bastano poche migliaia di euro. con questo ritmo. spesso hanno problemi a causa di scene di sesso troppo faticose in tempi molto serrati e continuati. dopo aver lavorato per oltre dieci anni a una media di due orgasmi al giorno. che vogliono guadagnare denaro facile. e bevete l'intruglio tutte le mattine prima di fare colazione. soffro di problemi alla prostata legati all'eccessiva sollecitazione a cui i nostri ritmi ci sottopongono. perché non si ha il tempo di curarle. che sono stati i primi a introdurre il concetto del low cost. ve l'immaginate come arrivano il giorno succes- sivo? Ma continuano a lavorare. per l'altro. una contraddizione tipica del moderno pubblico televisivo. Ormai è adottato dal novanta per cento dei produttori di film porno e ha incrementato del mille per cento il numero di prodotti sul mercato. eccovi accontentati: mescolate un litro di latte. ha permesso a chiunque di fare il produttore. I tempi di riproduzione dello sperma sono molto più lenti di quelli richiesti dalla produzione cinematografica! Se state fremendo per conoscere la ricetta per riuscire a sostenere un ritmo simile. Dopo aver fatto una doppia penetrazione anale la mattina e. intendo la complessità di tutta questa serie di fattori. sono fuori uso. l'identificazione catartica. cinque uova. Io di cronicità ne so qualcosa. E se poi si fanno delle buone scelte strategiche. sotto ogni punto di vista. anche attori con solo tre film alle spalle. La depressione è dietro l'angolo e la sovraesposizione è un pericolosissimo boomerang.

Con Moana è nato subito un bel rapporto. il panorama italiano non è mai più riuscito a rimpiazzarla. io credo. che resterà insostituibile. Non si lasciava andare davanti alla troupe. tipico delle attrici italiane. La prima tra queste è stata Moana. è diventata da subito. dopo i suoi primi film negli States. Era l'inizio dell'86 e lei era a Roma per il suo primo film. e su che tipo di lavoro doveva fare su se stessa per riuscire al meglio. Perché da quando questa magnifica ragazza è venuta a mancare. dotata di portamento e femminilità da lasciare senza fiato. e in tutti i suoi film successivi lei ha continuato a volermi come suo partner fisso. aveva quasi vergogna. Moana era una persona molto riservata nella vita e soprattutto sul set. condividevamo le stesse passioni sportive. Facevamo grandi chiacchierate sul volo e sullo sport in generale. la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. con la sua bellezza. Durante le pause delle riprese se ne stava sempre nel suo camerino. Così. Per me era la seconda esperienza. sinceramente. un grande feeling. .Rocco e le sue sorelle Quando ho iniziato questo mestiere ho avuto la fortuna di lavorare con tante pornostar che dovevano il loro successo alla grande esperienza accumulata in anni di lavoro. con i capelli lunghissimi biondo naturale. Una ragazza dolcissima. Moana era completamente cambiata. appena rientrata. fisico atletico. e io ero l’unico al quale permetteva di entrare. All'inizio della carriera era molto timida. In seguito. Aveva capito molto di più sul suo mestiere. molto alta.

pensavo che avesse qualche problema di stabilità psichica. che andarono a frantumarsi contro la parete. ma all'inizio. assolutamente non convenzionali. Lo aggredì fisicamente. era ora. che ci avrei fatto dei soldi e che era dunque logico che lei venisse remunerata. e Kelly. al tempo stesso. di darmi espressioni in camera. Questo suo modo troppo avanti per i nostri set creava problemi. Aveva bisogno di creare attorno a sé un ambiente in cui tutti gli equilibri cominciavano a saltare. Allora. nel sentirmi costretta». invece. riusciva a dare un'anima. offeso nella sua dignità di uomo. mi sono accorto. si alza di scatto. quella sera stessa lasciò il mio set. nel corso della scena interpretò la "perversione" del suo partner con una tale intensità da sconvolgere l'attore stesso e tutto il resto del set. E io: «Kelly. Il prezzo medio di una scena va da cinquecento a mille dollari. la persona meno gestibile su un set. sono stati pochissimi gli attori capaci di lavorare con lei. dopo. ai suoi personaggi con la forza della sua interpretazione. Lei mi rispose: «Ma non lo capisci che lo faccio apposta? Io godo così. ma lei ha risposto semplicemente: «È fuori questione: mi sono talmente divertita sul set che non accetterò una sola sterlina!». Prima di ogni scena si comportava come se tutto a un tratto non capisse più perché stava lì. che adorava i giochetti strani. ma se ne stava come annoiata e con le braccia conserte. L'attore. Lei era una vera passionale e una ragazza molto imprevedibile nel senso più stretto del termine. comincia a succedere qualcosa d'interessante». era terrorizzato. io giravo. Rocco Rocco e le sue sorelle 103 Kelly Stafford è una meravigliosa inglesina con la quale ho girato alcuni dei film più belli degli ultimi anni. finché una volta persi le staffe e dissi: «Tutti a casa. Destabilizzare il set nutriva le sue energie sessuali. l'attore. Per me ogni lavoro deve essere pagato. le ho chiesto di reagire. Il suo carisma era fuori del comune. In seguito abbiamo girato insieme ancora quattro o cinque film e. Alain Poudensan. a insultarlo e ad aggredirlo. abbiamo gli stessi gusti sessuali. rifiutava i soldi che le offrivo. E lei: «Mica è colpa mia se non sento nulla!». finalmente sorridente e soddisfatta: «Oh. Lei odiava comportarsi come la classica pornostar.102 Io. Una volta era seduta sull'attore in penetrazione anale. soprattutto. Quando le ho prospettato la prima volta di recitare con me. le ho inviato un assegno di quindicimila sterline. Fu una situazione davvero assurda. finito di girare. lei mi ha domandato: «Quale vuoi fra quelle tipiche da pornostar?». ma quando ha ricevuto l'assegno non ha voluto essere pagata. l'afferra per i capelli e la trascina per tutta la stanza. ha accettato. Durante le riprese di un film in cui faceva il ruolo di una teenager (nella vita e nel ruolo aveva solo diciotto anni) che veniva adescata da un signore di mezza età. ma che in assoluto è stata la più grande nel darmi emozioni dall'altra parte dell'obiettivo. Le ho spiegato che il film sarebbe stato venduto in diversi Paesi. Pochissimi attori hard hanno la capacità di dare una levatura al personaggio mentre fanno sesso. se la toglie di dosso. Tra noi c'era un rapporto davvero incredibile. quando l'ho conosciuta. Lei faceva parte di quella categoria di attrici assolutamente atipiche. Quando sono tornato a Budapest. . ogni volta. ma se lei avesse spiegato alla troupe le sue intenzioni avrebbe perso spontaneità e vigore. diceva frasi come: «A me fanno schifo questi attori che mi scopano in modo professionale». Per me lei rappresenta il massimo dell'interpretazione delle scene di sesso. lo prese a schiaffi sul volto. Kelly sfondava l'obiettivo. sì. gli fece schizzare via gli occhiali. e io mi sono fatto un punto d'onore di darle mille sterline a scena. dicendo che in tutta la sua carriera non gli era mai capitata una cosa simile e che non avrebbe più lavorato per me. Ma. Tutto ciò continuando a fare sesso con lui e. una profondità. faceva una quantità di capricci impressionanti. Kelly era assolutamente imprevedibile. lavorare sul planning strutturato: faceva di tutto per distruggere la concentrazione del gruppo. Con Kelly abbiamo girato film davvero pazzeschi. basta». I film con Kelly resteranno tra i più originali della mia filmografia e lei rimarrà un personaggio del tutto anomalo nella storia della pornografìa. A chi sostiene che Kelly era una psicopatica voglio dire che lei è. please».

tutt'altro. Il giorno successivo.104 Io. Non abbiamo mai avuto un vero e proprio flusso di ragazze europee in questo ambiente. non si possono definire in blocco. come Germania. Ho visto molte attrici dall'anima lacerata e la mente confusa a causa di questa influenza. per . Sono sempre state fra le ragazze più belle del mondo. Ciononostante bisogna fare una considerazione importante. Le europee. mi sono accorto che era il loro modo di sfogare la conflittualità esasperata fra la propria personalità e i modelli comportamentali imposti dalla società. Olanda e Francia. e voleva smettere con questo lavoro. sono molto reattive. sanno prendere l’iniziativa e non hanno bisogno di indicazioni. Le pornostar americane degli anni Settanta. Per certi versi. hanno fatto la storia del pomo. non devi nemmeno dare indicazioni. Recitano con una tale facilità. La sessualità non rappresenta un problema per loro. da Linda Lovelace a oggi. In dieci anni di produzioni negli States ho assistito un'infinità di volte a scene che rasentavano il patetico. i media enfatizzano questo atteggiamento. come dire. però. ho sempre sostenuto che fare film con loro è uno spasso sia per il regista sia per l'attore: fanno tutto loro. sono la via di mezzo fra le ragazze americane e le ragazze dell'Est. assistendo però alla stessa situazione ripetuta. All'inizio prendevo tali reazioni come moti dell'anima autentici. mi commuovevo sinceramente. in generale. soprattutto. hanno tutte qualcosa di diverso. ma comunque non di rilievo. hanno registrato qualche presenza in alcuni momenti. aveva una voglia forte di sesso estremo. Rocco A parte Kelly. credo comunque che le inglesi. arrivava in lacrime perché desiderava una famiglia. Forse non saranno le più carine. Certi Stati più liberi. siano molto portate per questo lavoro. Negli Stati Uniti il pensiero delle persone è schiacciato da un fortissimo provincialismo. Il peso della considerazione sociale è molto forte e. ma sono quelle che sprigionano più energia sessuale davanti a una telecamera. Gli americani vivono tutto in maniera molto conflittuale. e in scene al limite della legalità. almeno dalla mia esperienza diretta. L'Italia è in assoluto la meno rappresentativa mentre la Spagna. Qualcuna arrivava sul set. magari voleva più uomini alla volta. con le stesse dinamiche.

esempio. le ragazze dell'Est invadono il mercato. ma la maggior parte non parlava inglese e senza . in caso di bisogno. tra Budapest e Praga. A mano a mano che entravano. ha molte più attrici. Praticamente. ma che comunque il porno nessuna di loro lo aveva mai fatto prima. Non interviene alcun altro fattore di carattere morale o psicologico nella valutazione di questo tipo di lavoro. Sarà un'inibizione dovuta al fatto di ospitare lo Stato del Vaticano? Tuttavia. per migliorare il tenore di vita proprio e della propria famiglia. Il porno nell'Est è considerato solo un mezzo pratico e divertente per fare soldi in fretta e pagarsi gli studi o. Dipendeva solo da me saperglielo porgere in modo che potessero accettare. chiedevo se potevano mostrarsi nude e loro senza nessun tipo di inibizione si spogliavano subito. ho un legame emotivo particolare perché qui ho girato il primo film come attore. A contatto con queste culture ho constatato una differenza sorprendente tra il loro atteggiamento mentale e il nostro. regista e produttore Rocco e le storie vere (1 e 2). Il film è stato girato nel gennaio del '93. la vera svolta il porno la ottiene negli anni Novanta. abituate a fare servizi di nudo o di moda. Con l'Ungheria. ucraine. e il titolo nasce per sottolineare il fatto che quello che io voglio vedere e far vedere in un film porno è solo il "sesso vero". Subito dopo la caduta del Muro di Berlino. rumene e qualche polacca. sapevo che non avrei potuto immaginare le parole che avrei usato con ognuna di loro finché non le avessi avute davanti. Da più di tredici anni filmo ungheresi. oggi vengono impiegate per il novanta per cento delle produzioni europee e per un buon quaranta-cinquanta per cento di quelle americane. ceche. Questa condizione mi rendeva un po' teso. a parte mia moglie. L'agenzia aveva detto che sarebbero venute molte ragazze al casting.

non si era presentata nemmeno una ragazza. ho avuto più problemi. così io e Claudio ce ne siamo andati in un night a farci una bevuta. Durante le riprese. Non ero per niente fiducioso. nessuna disse di no. come dicono molte persone che sono state giovani sotto i regimi. perché. invece. . Non so da dove venga questo loro approccio al sesso. un film ambientato in cinque diversi locali. Io naturalmente gli rispondo: «E le ragazze?». Argomentavano senza cercare quei sotterfugi strani. La cosa mi lasciò alquanto perplesso. perché delle oltre cinquanta ragazze incontrate quel giorno. non mi hanno mai dato l'impressione di essere a disagio. Sono tornato in Italia. È stato divertente. Ero a Praga per un casting e. oggi titolare della più grande agenzia di modelle porno. verso le ultime scene il mio viso era così scavato che non era più raccordabile con quello delle prime! Nella Repubblica Ceca. La cosa che mi affascinava era la loro assoluta naturalezza nell'affrontare l'argomento. ma molto duro. La risposta era la stessa per tutte.106 Io. tipici delle società ipocrite. dopo quattro ore di attesa. "era l'unico divertimento che avevamo!". mi sono detto. se la maggior parte non verrà almeno quattro o cinque ci saranno. non credevo che facessero tutte sul serio. Mi fa preparare una stanza e comincia a mandarmi una dopo l'altra cinque ragazze. O dicevano di sì o annuivano con la testa. invece. ho organizzato il materiale per la produzione e sono ripartito per Praga a realizzare Praga by Night. Rocco Rocco e le sue sorelle 107 dilungarmi troppo chiedevo solo: «Ti va di fare sesso davanti alla telecamera?». Con i ragazzi. A quel punto ho dovuto accollarmi tutte le scene dei due film. Le riprese sono durate otto lunghissime giornate in cui sono dimagrito sette chili. così nel dubbio ne ho scelte più di trenta. Forse sarà perché sotto i regimi comunisti il sesso era una delle cose meno controllate. E lui. la Bohème Agency. ho parlato molto con le ragazze. Andavo a trovare il mio amico Claudio. quasi imbarazzante a volte per l'estraniazione che comunica: non si tratta nemmeno di libertà sessuale in senso proprio. ma senza dubbio è un modo di pensare molto distante dal nostro. Nessuno di quelli scelti riuscì a girare delle scene convincenti. è qualcos'altro. Il problema fu inverso. Volevo sapere qualcosa di più della loro vita e perché avessero accettato di partecipare al film visto che non erano attrici porno. È stato incredibile. I proprietari mi hanno aiutato con le ragazze e dato gratis il locale in cambio della pubblicità che facevo loro riprendendo le insegne. Oppure perché. vennero tutte e trentatré. mi sento abbastanza un pioniere. tuttavia gli ho proposto di girare la sera stessa e sono corso in albergo a prendere la telecamera. Il proprietario del night mi riconosce e mi propone di girare un film nel suo locale. indicandomi il suo parterre: «Prendi quelle che vuoi».

le ragazze o l'ambientazione. di aspettarmi che provassero le stesse emozioni e sensazioni che provavo io quando stavo davanti alla telecamera. spesso mi giungeva il suono di un'altra campana: «I tuoi film funzionano perché ci sei tu. le uniche preoccupazioni mie e di mio cugino Gabriele. perché la gente vuole vedere te!». Sfortunatamente. Quando recitavo io. Ogni volta che faccio un film. basti pensare che nell'arco di tutti questi anni il numero di pornostar di sesso maschile non è certamente cresciuto.Ieri. oggi e domani La concorrenza si è fregata le mani quando ho deciso di interrompere la mia carriera! E tuttavia. non sono la trama. Gli altri non mi preoccupavano. ma gli attori! Sono diventati un'incognita. Tuttavia. Questo vi sembrerà esagerato. questi problemi mi toccavano marginalmente. cercare di fare film competitivi senza Rocco è stata la mia nuova sfida. All'esordio nella regia ho commesso il grave errore di cercare me stesso negli attori. ma bisogna che gli attori siano affidabili per arrivare al termine delle riprese. al mio fianco da più di dieci anni. perché le scene importanti le facevo io. perché avevo sulle mie spalle tutto il peso della produzione. il problema che affligge ancora oggi il settore del porno è la mancanza di attori affidabili e professionisti. da quando mi sono ritirato. A dimostrazione di quanto sia difficile fare bene questo lavoro. Poi ho cominciato a lavorare sulla loro vera personalità ritagliando per loro ruoli su misura. .

Ero sicuro che non mi aveva ancora mostrato quello che valeva. Ci sono vari dettagli da cui lo posso capire: c'è. oggi e domani 111 Dirigere è una grande soddisfazione. si vedeva che aveva carisma.. usa il vecchio metodo: nei momenti in cui perdi la concentrazione non c'è niente di meglio di un bel sedere a novanta gradi tutto da leccare finché i livelli di pressione non tornano stabili. Nacho era passionale. Un attore che rappresenta al meglio il presente con un po' del passato è Nacho Vidal. molto felliniani. La scena era un'orgia. ha preso fiducia in sé e ha tirato fuori tutte le qualità che fanno di un attore un vero pornostar. E. piaceva alle donne e agli uomini. resta perennemente in erezione senza flessioni. venne fuori rabbioso. che faceva sesso dal vivo da due anni senza mai una défaillance. non gli era mai successo prima. ma se dovessi decidere quale periodo preferire. Così. C'è un grosso giro di doping e l'ansia da prestazione è il sentimento predominante. lavora in modo meccanico e automatico. Gli proposi di venire con me a Budapest. Se ne restava in disparte. E di lì a poco è diventato la star più richiesta al mondo. Appena arrivato. ma restarci è un'altra cosa. cioè la totale mancanza di passione da parte dell'attore che. Quando io ho iniziato era forse più difficile psicologicamente. per esempio. non vale per tutti. quando si hanno le qualità che ha Nacho. Mi ricordo una scena di sodomia di quattro o cinque ore con una ragazza che continuava ad avere perdite fecali. non saprei dirlo. Lavorava di continuo fra gli States e l'Europa. è senz'altro più facile. cercando di giustificarsi. Ogni volta andava a lavarsi e poi ricominciava come se niente fosse successo e senza mai perdere l'erezione. ma le conseguenze. Insomma. oppure chi continua a interrompere per andare al bagno portandosi dietro la pochette e uscendo con il sesso estremamente rinvigorito. Per fortuna. a un ragazzo madrileno che passava tutte le notti con una bombola di gas attaccata all'uccello. uno strano locale di Barcellona. o la bevanda. ma soprattutto per la nuovissima generazione di attori porno. chi ce l'ha duro dall'inizio alla fine e anche durante la pausa. a diversi altri insoliti personaggi.110 Io. dotato di una concentrazione fuori del comune. prescindendo dallo stimolo. ma purtroppo devo conviverci. quando non sono necessari. ma sarei ipocrita a dire che oggi non trovo più niente di interessante. fino alla sera in cui lo conobbi. Oggi purtroppo non si ha più una situazione di naturalezza sul set. dopo lo spettacolo. Non ha mai mollato. In ogni caso.. Me ne accorgo subito se qualcuno ha preso qualcosa. Rocco Ieri. L'ho conosciuto molti anni fa al Bagdad. perché Nacho continuava a fare battute e a farla ridere. come me. Non se lo fece ripetere due volte e la mattina dopo venne sul set dove giravo il mio film Rocco Never Die. la sigaretta. a mano a mano che i film uscivano. dal nano italiano Only One. infatti. Sono atteggiamenti nuovi che in vent'anni di mestiere non avevo mai visto. Dopo appena due anni passati con me. lavoravano al Bagdad. era uno di quelli giusti. in questo circo per adulti incontrai Nacho. oggi è sicuramente più dura fisicamente. Ma io non avevo bisogno di spiegazioni. c'è ancora chi. che si dilettava a far sesso con due bellissime giovani gigantesse. È frustrante non poter vivere certe scene se non dall'esterno. In questi vent'anni ho assistito alla trasformazione delle problematiche. È talmente . lì mi dimostrò che non avevo avuto torto. non si mischiava con gli altri e non mi fece vedere nulla di straordinario. La società basata sulla performance ha contagiato anche il nostro settore. lei non era nemmeno più imbarazzata. lui arrivò con la sua fidanzata e girò la sua prima scena timidissimo. Singolari personaggi. o chi ha bisogno di masturbarsi ancora per mezz'ora prima di avere un orgasmo dopo magari due o tre ore di sesso. La mia presenza lo inibì. ma devo ammettere che all'inizio è stata dura. Io sono contrario agli aiuti chimici associati all'atto sessuale. mi piacciono ancora alcune cose di ieri. Sostanzialmente la cosa che mi infastidisce non è un'erezione aiutata. e potevi dargli qualsiasi ruolo che lui lo calzava alla perfezione. oppure lo usava come arco per tirare le frecce. uno di quelli che hanno talento e gli chiesi se voleva provare a fare un film. tutti i produttori hanno cominciato a chiamare Nacho. era carismatico. Salire in vetta.

Se non avete umiltà non potrete mai imparare nulla. Non c'è niente di meglio e di più efficace che eccitarsi per davvero. oggi e domani 113 impegnativo essere sempre performanti a ogni ripresa che la pressione a cui si viene sottoposti diventa molto pesante se non si è capaci di gestirla. ma non cercate di strafare. è il punto cruciale. Naturalmente.112 Io. E ancor peggio è se avete l'uccello duro e vi fermate a discutere con il regista per screditare la ragazza con frasi come: "Io sto facendo il mio lavoro. Anticipate i tempi. meglio se l'inglese. mi dedico al lato artistico. Chi pensa che il successo di un attore porno sia direttamente proporzionale alle dimensioni del suo cazzo. Io sono concentrato per il cinquanta per cento sulla partner. il vero segreto per evitare ciò che è capitato a Nacho è l'equilibrio psicofisico. un attore messicano naturalizzato USA. Peccato. La cosa si complica quando le partner sono più di una. Era subentrata una grande confusione e ha deciso di smettere. a meno che non facciate come Don Fernando. Durante il rapporto stringetele sia con le gambe sia con le braccia. guardatele negli occhi. anche per imparare questo mestiere ci vuole umiltà. Ho avuto profondi rapporti di amicizia con alcune ragazze. non vedi che ce l'ho duro! È lei che non sa fare un cazzo". Fatevi questo viaggio insieme alla vostra partner alla ricerca del piacere. Riuscire a coinvolgere più donne richiede molta esperienza. è non innamorarsi mai delle proprie partner. Tuttavia. In ognuna di queste occasioni. però. È importante non far sentire alla vostra partner che una parte di voi è obbligatoriamente altrove. prendete l'iniziativa. . di eccitarvi con un'altra sul set che non sia la vostra partner: è il peggior sbaglio che possiate fare! Anche perché l'eccitazione dura poco e nel momento in cui tornerete sulla partner avrete un grosso problema. Purtroppo questo è quello che è successo a Nacho Vidal. Imparate a conoscere voi stessi e i vostri limiti per la programmazione del vostro lavoro. Ovviamente mi è capitato di provare un'attrazione straordinaria per alcune attrici con cui ho fatto l'amore: con loro avrei potuto vivere molto più di una scena di sesso sul set. ma quando si inizia pensate solo a concedere il cento per cento di voi stessi. ho cercato di reprimere la sensazione di affinità e il sentimento di trasporto. ma non mi sono mai innamorato di nessuna di loro. cioè non ancora lavati o senza aver imparato le battute. anche questo aiuta. Evitate. anche se non incontra il vostro gusto o se è antipatica e sgarbata. invece. Durante le scene hard è importante saper suddividere il pensiero. come in tutte le cose della vita. perché sicuramente lui era destinato ad avere una splendida carriera. Tutto quello che dovete fare per voi fatelo prima della scena. Ma questo non è tutto. fin dall'inizio della carriera. è quello che vi frega se non sapete gestirvi. cercate di non farvi mai trovare impreparati. affinché possiate corrispondere a qualsiasi indicazione del regista o risolvere qualsiasi problema senza mai perdere il controllo della situazione. hanno bisogno di attenzione. Non sopportava più la pressione mediatica a cui era sottoposto. Rocco Ieri. Se avete problemi di erezione non è mai colpa della vostra partner. cosa inevitabile davanti alla telecamera. se si è superdotati si parte già con qualche punto in più. Conoscere qualche lingua. di preliminari: fate sentire loro che siete presenti. un po' come nelle discipline orientali. Imparate a scegliere le persone giuste che vi possono insegnare qualcosa. che è quello che fa la differenza: non aspettate che sia il regista a dirvi quello che dovete fare. meglio cinque minuti prima che dopo. se si vuole fare il pornostar. che prima di eiaculare metteva un giornalino porno giapponese sulla faccia della sua partner! Altra regola d'oro. evidentemente non ha abbastanza immaginazione per capire di che lavoro stiamo parlando. Il restante venti per cento è rappresentato dal vostro serbatoio di energie di scorta e dal vostro dispositivo di controllo su tutto quello che state facendo. I cameraman dicono che un grande cazzo è più fotogenico da riprendere e i registi dicono che crea di più l'illusione del piacere. e a loro concedetevi senza risparmiarvi: verrete ripagati con gli interessi. è importantissimo che la vostra partner si senta sempre e solo con voi. Se la scena sta per iniziare. Ma soprattutto. Le donne sono diverse da noi. Per il trenta per cento.

Ovviamente sul set ci si diverte molto. Quindi. però. poi. fa la sua parte. Da quando faccio questo lavoro ho incontrato molte attrici e diversi attori che si sono lasciati andare fino a spegnersi. sono arrivati i problemi. consigli per un "perfetto pornostar". intendo dire. Allora ho capito che mischiare lavoro e vita privata è un errore madornale. All'inizio della carriera mi è capitato di uscire con un'attrice francese. dovendo recitare con lei e un'altra ragazza. Una volta spenti i riflettori e riposte le teleca- . oggi e domani 115 Ho sempre separato la vita affettiva dal lavoro. ma il giorno successivo. la razionalità e la dignità. Un'altra difficoltà concerne il senso di responsabilità che bisogna assumersi di fronte alla condizione stessa di essere un pornostar. sarete sulla buona strada. Sul set vi serve soltanto la parte più lucida del vostro buonsenso e della vostra morale. Mentre facevo l'amore con l'altra. avrete capito che la parola da tenere sempre presente è: generosità. lei mi diceva: «Sei un porco! Quella ti piace più di me. abbastanza per non farsi distruggere. Un attore porno deve riuscire a fare sesso senza innamorarsi. Bisogna essere psicologicamente forti. in certe circostanze. Nella società odierna un attore di film pornografici è brutalizzato dalla solitudine. perché. tantissimi uomini e una percentuale non indifferente di donne si sono masturbati guardando un film pornografico. Oggi la riconoscenza del pubblico comincia a spuntare. anche se sarebbe quasi antierotico parlare di atleti del sesso. Personalmente posso dire che si finisce facilmente fuori fiato o indolenziti se non si è sufficientemente allenati a sostenere i ritmi del vero pornostar. Rocco Ieri. chiamiamoli. potrebbe rivelarsi il vostro peggior nemico. Tuttavia. invece. dopo aver girato una scena molto bella con lei. Ma questo non vuol dire non utilizzare l'intera gamma dei sentimenti! Per essere un vero professionista bisogna riuscire a non portare sul set la propria personalità. almeno una volta nella loro vita. a prescindere dal tempo e dal luogo in cui ci si trova. Se riuscirete a praticare parte di questi miei. ognuno si ritrova molto solo e pieno di dubbi. le persone non si vergognano di fermarti per la strada a salutarti o a chiederti un autografo. unicamente per desiderio sessuale. vero?». Il fisico. sul set.114 Io. non dobbiamo cedere a facili entusiasmi: nell'immaginario collettivo resteremo ancora a lungo persone fuori del normale e non per forza in senso positivo. *** mere. con tutto quanto questo comporta. Il resto della vostra personalità. La regola numero uno è: il regista conta solo su di voi per portare a casa la scena.

Quando ho avuto il consenso dei miei genitori. sarai.Ventanni di carriera. mia madre. magari potessimo farlo noi. Non capivano le mie scelte. I condomini venivano in processione da mia madre.. chi per biasimarla. l'unica. che avrebbe potuto mettermi in seria crisi se non mi avesse approvato. «Sarai ghettizzato. ci sono stati non pochi attriti. e soprattutto quello di mia madre.. dottore. io già immaginavo di cosa intendesse parlarmi. poi un giorno. ha aperto la porta e ha detto: «Senti. Effettivamente. «Buona giornata.. ventanni di passione Non fu affatto semplice prendere la decisione di diventare attore di film porno. ma vent'anni fa era davvero scandaloso.» Al terzo "sarai" me ne sono andato.. Carmela. gli ho fatto un cazzo così (indicando la misura con le . Il consenso di tutti gli altri non era fondamentale per le scelte della mia vita. e tanto meno riuscivano a capire come mia madre avesse potuto lasciarmelo fare.» e poi sparlavano alle mie spalle. all'ennesimo squillo di campanello. A cominciare dal medico di famiglia. per un periodo di tempo è rimasta zitta ad ascoltare tutte le loro chiacchiere. Alcuni dei miei fratelli la presero molto negativamente. in verità. chi per rincuorarla. Mi fece chiamare. Oggi sarebbe un po' più semplice. sarai escluso. a questo punto ero tranquillo.» Per non parlare dell'ipocrisia degli amici che mi dicevano: «Fai bene.

. Come ha fatto? È cieca?.».. al cinema. dopo tanti anni. Lavorare per Pontello per me era un onore e davo tutto me stesso per cercare di soddisfarlo. mi ha fatto rischiare la pelle più di una volta! Gabriel è un fetente. come al suo solito non ha perso occasione di ricordarci che la scena sarebbe potuta venire senz'altro meglio se invece di merdine come noi ci fosse stato lui come attore. Lui assume immediatamente un'aria rammaricata. con i testicoli. In quel momento arriva la moglie di mio fratello e io la presento a Pontello. ho provato una vergogna terrificante perché tutti i tabù radicati nella mia mentalità d'origine sono improvvisamente riaffiorati in quel momento. Lui era un esibizionista senza pari! Una volta mi ha messo in una situazione davvero imbarazzante.. E si è accomodato. Gabriel a terra riprendeva con la telecamera gridando: «Vai Rocco! Più forte! Più forte!». Ovviamente non ero agganciato e ogni tanto l'elicottero. Entriamo. Per non parlare di quando abbiamo lavorato insieme come attori: se c'era una ragazza sul set.118 Io. Poi. dopo un bicchiere di troppo. senza alcuna protezione. Per lui ho fatto di tutto. ma io lo adoro. . stando fermo sul posto. alias Supersex.». che. se le prendeva tutte.. doveva risalire di una dozzina di metri di altezza.. Una volta ho fatto sesso con una ragazza sui pattini di un elicottero che volava in overing. era uguale. questo fastidio e questa vergogna sono scomparsi. indicando me. Rocco Vent'anni di carriera. Dopo le riprese di un film avevo prenotato trenta posti al ristorante di mio fratello. o quasi. la prima volta che mi sono visto sullo schermo. quando lo vedo. come dicevo. a tre. ha alluso molto esplicitamente al fatto che mia cognata avesse sposato il fratello sbagliato! Che figura! Quando l'ho sentito. sarei voluto morire di vergogna e di rabbia. e tu eri obbligato a masturbarti per il resto della scena. che perdeva un po' di quota.. Ora ci rido. una vera prima donna. ed eravamo completamente nudi. Perfino io. o magari due o tre. Rocco. per primo. da dietro.. il cuore mi si riempie di ricordi e di emozioni. e se ne esce così: «Oh. vent'anni di passione 119 mani!) e lui ci fa quello che gli pare!». Il primo pensiero che ho avuto è stato: «Ma che schifo! È disgustoso. Non sapevo se cacciarlo o spaccargli la faccia per aver messo mio fratello e sua moglie in una situazione così sgradevole. verso il terzo film. un chiacchierone. Da quel giorno non si è più visto nessuno sul nostro pianerottolo per compiangere la mia povera mamma.. presento mio fratello a Gabriel. fin da subito. Lui è fatto così. La sera a cena. E. ha creduto in me. lui ci aspettava contento di accoglierci. uno che ama mettersi in mostra e che farebbe qualsiasi cosa per farsi notare. Io ero di un imbarazzo glaciale. quattro metri dal suolo. ma mio fratello Giorgio mi ha tranquillizzato e ha detto solo: «Lascia stare. ho il dovere di citare innanzitutto Gabriel Pontello. Fra tutte le persone significative nella mia carriera. Nei ristoranti aveva l'abitudine di tirarselo fuori e farsi masturbare dalle sue accompagnatrici davanti a tutti. Un'altra scena che mi torna in mente è quella in cui ho rischiato di essere bruciato insieme alle due ragazze che facevano sesso con me per l'esplosione dei fusti di benzina che servivano per la simulazione pirotecnica di un incendio. Uno stunt passava con una macchina sulla rampa sopra le nostre teste e colpendo i fusti di benzina doveva creare una pioggia di fuoco su di noi. questi lo guarda dall'alto in basso e mi dice: «È tuo fratello questa mezza cartuccia?». i glutei e l'ano che si muovevano freneticamente. Mi vedevo tutto d'un tratto come pochi uomini si possono vedere in vita loro. Pontello. per la fiducia che aveva riposto in me. Non nascondo che tutte queste critiche mi hanno fatto vivere un po' male l'inizio del mio lavoro. Avevamo benzina infuocata tutt'intorno. Ancora oggi. Non vale la pena.». Questo Supersex è davvero un personaggio speciale. ma dimostrare a Pontello la mia gratitudine. Ma lei ha commesso un errore terribile a sposarsi con lui. un gran giocatore.

Allora lei mi guardava con i suoi occhioni neri e mi mormorava sottovoce: «Non smettere. Nella mia carriera sono state tante le presenze significative che mi hanno fatto crescere sia dal lato umano sia da quello professionale. Teresa voleva che mentre la sodomizzavo continuassi a muovermi mentre lei si masturbava e aveva orgasmi a ripetizione. La scena più indimenticabile della mia vita professionale con Teresa fu all'inaugurazione del suo nuovo superstudio di Hannover: era un'orgia con le star americane degli anni Ottanta. Una sera sono stato invitato a cena dal suo ex marito. C'erano tantissimi problemi. vedendola in quello stato di eccitazione. «Lub. se ti siedi a questo tavolo significa che hai deciso di non lavorare più con Teresa. Teresa e Tom. Suo marito. e i produttori Ugo Matera e Carlo Reali: con . tuttavia mi limitai a prendere definitivamente atto della sua idiozia. più di una volta ha preso la macchina fotografica e l'ha sbattuta per terra. lui si è alzato in piedi e ha gridato davanti a tutti: «Rocco. La scena fu incredibilmente lunga. e il marito di Teresa ci faceva ripetere la stessa scena all'infinito. Lei è rimasta bagnata tutto il tempo. please. le gridava: «Teresa! Teresa! Smettila!». Erika Boyer. Barbara Dare. Quando si sono separati (ma non per colpa mia!) hanno creato due case di produzione distinte. Li ho sempre ammirati per la loro professionalità e voglia di portare il nostro lavoro a un livello superiore. Se esistesse un modo per clonare la perfetta pornostar. era anche una donna appassionata del suo lavoro di attrice. Prima che lasciasse questo ambiente. Teresa. durante i servizi fotografici dopo le riprese. vuol dire che non lavorerai più nel porno». Entrambi persone autentiche e passionali. si prendeva cura di me come se fossi suo figlio. Restammo soltanto io. senza mai utilizzare una goccia di lubrificante. Lui mi conosceva e sapeva che non sono il tipo che lascia correre un tono così sgradevole. che sto per venire». finché il marito non ci ha dato lo stop. la più grande che sia mai esistita in Europa. e con il grande Tom Byron. avevamo un rapporto di amicizia molto stretto: ero il suo attore preferito. Michel Ricaud e Alain Paillet. vent'anni di passione 121 Un'altra persona che occupa un posto rilevante nella mia carriera è Teresa Orlowsky. Nel momento in cui sono entrato. more lub. che emana erotismo animale. continuavano a chiedere lubrificante. Teresa è una di quelle donne dalla grande femminilità. e la cosa che più mi faceva impazzire di lei è che restava bagnata per ore e ore. Fu una cosa incredibile. Tra queste vorrei ricordare i registi francesi con cui ho iniziato.» E via via cominciavano ad abbandonare il set. Da quel giorno lui iniziò la sua campagna contro di me. che hanno dato tantissimo al settore. spargendo la voce che avevo l'AIDS. io e Tom continuavamo a prenderla.120 Io. Un corpo da vera femmina. un'attrice tedesca di origine polacca. ininterrottamente. Gli americani. fuck more lub. Porche Linn. E il debole per me le è costato numerosi litigi con suo marito. e me ne andai scegliendo. iniziammo le riprese verso le dieci del mattino e. oltre alla sua provocante bellezza da mora e la sua eleganza. di lavorare solo con Teresa. una volta per tutte. All'epoca avevo poco più di vent'anni e dopo le riprese lei veniva a passarmi il sapone sotto la doccia. andammo avanti fino a tarda sera. Io la considero. Si annoverano tra questo genere di persone anche i registi Giorgio Grande e Mario Bianchi. fuori della grazia di Dio. Non l'ho mai vista usare un tubetto di lubrificante né davanti. incazzati neri. estremamente sensuale. Non diceva mai basta. era una scena di doppia penetrazione. secondo la mia personale visione di come dovrebbe essere la perfetta pornostar. Spesso. Rocco Vent'anni di carriera. Ma se scegli lei. Tracy Adams. C'era il fior fiore degli attori che lui era riuscito a convincere a lavorare solo per lui e non con Teresa. Suo marito. aveva la fica e il culo paragonabili alle cascate del Niagara. legati all'inesperienza dei tecnici sulle nuove apparecchiature. io sicuramente clonerei lei. né dietro.

Un personaggio ambiguo. Ho un ricordo affettuoso di Alex Derenzi. e per i quali nutro un profondo sentimento di rispetto. Purtroppo. Ron Jeremy.122 Io. regista di grande passione che ha cercato di introdurre nel cinema porno un'originalità che prima non esisteva. Ho conosciuto tante persone in questo settore. purtroppo. o più semplicemente Teo. ma resta comunque una delle persone che stimo di più in questo settore. Franco Roccaforte. dotato di grande tecnica. Fashionistas. ma mai nessuno tanto onesto e generoso quanto lui. Abbiamo girato negli stessi posti dove anni prima il mio mito. aveva una grandissima esperienza. Era un vero artista. In seguito. per il quale ha ricevuto più di dieci Oscar negli Stati Uniti. Marlon Brando. non mi ha mai lasciato fuori da nessuna produzione fino al suo ultimo lavoro. adorato e contemplato da tutte le più belle ragazze del porno. Anthony Spinelli. cinque film diversi dallo stesso set. per movimentare la scena. I magnifici 7. Henry Pachard. c'è stata una lunga serie di film: Tarzan X. Rocky X. vent'anni di passione 123 loro ho fatto il mio debutto quando il cinema era ancora in pellicola. è senz'altro il più simpatico. Con John c'è sempre stato un rapporto di grande complicità fin dal primo film. è venuto a mancare troppo presto e con lui il cinema ha perso un grande rappresentante. I due registi con i quali ho avuto un feeling straordinario e che mi hanno permesso di fare i film più belli e di stare dove mi trovo sono stati John Stagliano e Joe D'Amato. Dopo il successo di Buttman Ultimate Workout è iniziata una lunga serie di film che mi ha permesso di girare il mondo. e non solo. È sicuramente grazie a lui che ho cominciato a crescere dal punto di vista sia professionale sia umano. e con te invece uso solo lo zoom». Ricordo che mi diceva sempre: «Rocco. è uno di quelli che hanno fatto la storia del porno italiano. fotografo e agente di tutte le più grandi pornostar italiane e per il quale nutro grandissima stima e ammirazione. TT Boy. il dolce gigante nero. Grazie a Joe D'Amato ho avuto la gioia d'interpretare i più grandi ruoli storici. Ricordo con molto affetto il periodo passato accanto a Riccardo Schicchi. Con Joe c'era un rapporto bellissimo. Paul Thomas. utilizzando parte della stessa troupe tecnica di filippini. che mi ha sempre supportato con la sua esperienza e con il suo consiglio. anche se avrebbe potuto avere un grande futuro nel calcio! . Rocco Vent'anni di carriera. o meglio Karim. con i quali sono nate delle belle amicizie. Dico "era" perché. dotato di una capacità di semplificazione che non ho mai visto in nessun altro regista. Il Marchese de Sade. veniva dal cinema tradizionale. Con John tutto è nato negli Stati Uniti. per incompatibilità caratteriale non abbiamo più lavorato insieme. Era analitico. Torero. è stato forse il più grande esperto di cinema di genere a trecentosessanta gradi conosciuto in tutto il mondo. John Leslie. è stato a lungo l'unico attore nero professionista in Europa. divertente e alquanto imprevedibile come pochi ne ho conosciuti nella mia vita. io amo definirlo il Robert De Niro del porno. John Do. Per esempio. nella mia carriera di regista e produttore. più cari amici. un'esperienza di grandissimo impatto emotivo. E Mario Salieri. Roberto Malone e io abbiamo iniziato a lavorare nello stesso anno. quelli più conosciuti al mondo. aveva gira- to Apocalypse Now. Joe mi ha insegnato molto. un grande caratterista. Lo considero uno dei miei migliori. Joe era quello che si diceva un vero regista. il protagonista in Le avventure erotiche di Marco Polo prodotto dal regista e produttore Luca Damiano. Poteva tirare fuori quattro. Pensate. con il suo sigaro. sia come attore sia come amante: sono sicuro che non avrebbe alcun problema a recitare nel cinema tradizionale. Mi sembra ancora di vederlo seduto dietro la sua macchina da presa. Zenza Raggi. la differenza tra te e gli altri è che con loro devo usare la camera a spalla. semplicemente giocando con le luci. E poi vorrei parlare degli attori con i quali ho diviso giornate di puro divertimento e di piacere. Era decisamente il più conteso dai produttori. con i suoi primi film ambientati nella comunità napoletana in stile neorealista.

È per questo che. Dolce. a un certo punto. con il quale ho girato in tutti i Paesi del mondo è Joe Silvera. Quando poi ho lavorato con le asiatiche negli Stati Uniti mi sono reso conto che era un'assurdità monumentale. Ho girato film in tutti i Paesi dove il porno è legale. viste le situazioni incresciose in cui lo mettevo. come ho detto. Questo è importante dal punto di vista tecnico. a Los Angeles. ma nessuno che avesse il cuore di Patty Rhodes. si dice che più è naturale più è bravo. Rocco Vent'anni di carriera. anche di sventure). ma nutro sinceramente un sentimento che definirei di grande stima per lui. Per riuscire a fare bene questo lavoro occorre essere molteplici. per stare nell'angolo giusto della camera. tuttavia.124 Io. esistono. eppure utilizza delle tecniche molto complesse per arrivare a dare quell'illusione della realtà. ho cominciato a pensarlo dotato di vita propria. perché il coproduttore In tutta la mia carriera ho sempre cercato di dare il piacere prima ancora di riceverlo. al direttore della fotografia. Con lui ho dato sfogo a quel lato del mio carattere che solo in pochi conoscono. Questo genere di lavoro ti fa arrivare a una sorta di estraniazione dal tuo corpo e soprattutto dal tuo pene. Bisogna però intendersi sul concetto di "naturale". ero capace anche di quello per farle raggiungere il piacere. Non saprei bene come spiegarlo. che non vuol dire fare tutto . perché mi metti in queste situazioni!». ma anche da quello artistico. mi hai fregato un'altra volta. stanno tutti lì. Accanto alla versatilità dell'attore. Dal runner all'elettricista. e così è come se fossimo diventati due amici di ventura (e. la produttrice alla quale devo l'inizio della mia avventura americana. di fatto. mi è capitato di girare davanti a un parterre di giapponesi. tanto che io. perché è il momento in cui gli attori concedono la loro intimità. lo stesso entusiasmo e la stessa eccitazione con qualsiasi tipo di partner con la quale ti trovi a lavorare. se una donna mi diceva che amava il sesso molto forte. *** come viene. vent'anni di passione 125 Ma l’attore che in questi ventanni è stato il mio più caro amico e soprattutto il mio "compagno di battaglia". la facevo in quel modo. e più di una volta anche dove non lo è. Quando ci ripenso. disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. indipendente da me e ho provato addirittura pietà per lui. se un'attrice mi chiedeva una scena piena di romanticismo e di carezze. A me piaceva moltissimo passare da una scena tenera e romantica a una scena molto forte. Ne abbiamo combinate di tutti i colori! Ho conosciuto tante persone durante i miei viaggi negli Stati Uniti. per muoversi con spostamenti misurati. a volte. Lì mi è stato vietato di recitare perché avevo. non ho mai avuto il minimo problema. ma poi ho preso a seguire semplicemente il mio istinto. al regista. indipendentemente dalle caratteristiche fisiche che preferisci e dai tuoi gusti sessuali. cercando di essere il più naturale possibile sul set per vivere e far vivere a pieno la scena che viene filmata. un attore se li vede intorno. non sono mai stato relegato a un solo ruolo. mi rendo conto di aver avuto veramente una vita incredibile. Ma il Giappone è un Paese molto strano! Per esempio. come a dirmi: «Rocco. Senz'altro entrambi mi hanno formato. che mi ha supportato per tutti questi anni senza mai chiedermi di andarcene in vacanza. mi dicevano. Ma c'è un momento in cui devono scomparire dalla sua mente e. Altre volte mi sembrava che avesse un'anima e che mi guardasse con un grande occhio al posto del glande. Non si può avere un tipo di donna predefinito: devi poter esprimere la stessa passione. per prendere la luce giusta. ma che cazzo mi fai fare. due stili che qualificano il cinema porno professionale: quello americano e quello europeo. senza esagerazioni nei gesti. Immaginatevi un attore di cinema tradizionale. Tranne che in Giappone. un sesso troppo grande per le attrici porno giapponesi. mai completamente. Questa tavolozza di sfumature per un regista era sicuramente interessante tant'è che. Lei e il suo compagno Freddy Lincoln sono i miei più grandi amici americani. la loro anima.

Il mio corpo ha ceduto di colpo. Mi diverte molto. soprattutto i media e Internet. Erano già parecchie volte che venivo ed ero stremato. in cui avrei compiuto i quarant'anni. come qualcuno ha ipotizzato. È stata tutta colpa mia: nel momento in cui venivo. Di una cosa sono certo però: nell'ottanta per cento dei casi ho provato molto piacere nel girare. Appena posso. bevendo Coca-Cola e mangiando patatine. Tutto ciò che può librarsi in aria mi affascina. forse. Io ho sentito la necessità di uscire di scena. So che ho fatto divertire più di qualche persona. Rosa non ha mai lasciato che il mio lavoro influenzasse il nostro rapporto. Un orgasmo di fronte alla telecamera è sempre un orgasmo angosciato. In quel caso. Vi giuro che. è stata la situazione più assurda e insolita in cui mi sia trovato! La cosa più difficile per un attore è trovare l'energia per poter ancora eiaculare quando ha dato fondo a tutta la forza fisica e mentale per raggiungere l'orgasmo. Ed è per questa ragione che. non ho sentito . specialmente quelle da fuoristrada. Una volta ero sul punto di avere un infarto. Appena la notizia si è diffusa ho cominciato a ricevere lettere di fan molto amichevoli da tutto il mondo. è dieci volte più gradevole e benefico. qualsiasi cosa tu faccia. Così pos- . della produzione! In casi simili sottoponi il tuo corpo a una vera e propria tortura. naturale. non importava per quante ore e per quanti giorni fossi stato sul set. Ho un debole per l'elicottero. ed è giunto il momento che io mi dedichi a lei completamente. Il regista mi ha dunque chiesto se fossi in grado di farlo di nuovo. Rocco Vent'anni di carriera. Una frase che mi sono ripetuto spesso. Mi sono masturbato spingendo sulla prostata come un pazzo e. Penso che valga per tutti. invece. Metto in conto che dare un taglio improvviso e netto a una vita così intensa di sesso potrebbe avere delle ripercussioni sulle mie abitudini fisiologiche. sia fisicamente sia psicologicamente. è: «Io mi diverto. Mi ci è voluta una buona mezz'ora per "tornare in superficie". mi sono sentito mancare. ADORO VOLARE. facendo i miei film. per il restante venti per cento è stata una vera e propria sofferenza. semplicemente c'eravate. ho mosso la mia partner e la telecamera non ha potuto riprendere l'eiaculazione. speriamo che si diverta pure qualcuno a casa così avrò la possibilità di continuare!». ma non pensavo che da questo potessero nascere dei sentimenti così belli come quelli che mi avete manifestato. nel senso più violento del termine. in tutta la mia carriera. Si è fermato. durante una ripresa. alcune davvero commoventi.che stavo superando i miei limiti. La mia è stata una decisione senza stress. Ho una tale passione per il mio lavoro che non valuto mai quanta energia un regista mi chiede. Hanno passato tutto il tempo seduti in fila a guardarmi fare sesso. duro da vivere. calmo e rilassante. In quel momento ho capito quanto i miei fan mi fossero vicini. E poi le moto. E tutto ciò che vola. senza farmi troppe domande. È stata soprattutto una decisione che ho preso come uomo nei confronti di mia moglie. vado a pilotare. mi sento appagato per tutto quello che ho avuto. Non mi avete fatto domande. sono passati vent'anni. Certo che se la percentuale fosse invertita.o non ho voluto sentire . Però il regista ha avuto tutto quello che voleva dalla giornata di lavoro. Mi sono guardato indietro. Come se dopo una ventina d'anni di onorato servizio avessi bisogno di scuse per smettere! Già qualche tempo fa avevo deciso che il 2004. ma ho comunque ricominciato. ne ho lette e sentite di cotte e di crude. sarebbe stato il mio ultimo anno di lavoro come attore. A un certo punto ti trovi a un capolinea. vent'anni di passione 127 del film era giapponese e aveva invitato una decina di amici sul set a vedere le riprese.126 Io. Un orgasmo nella vita privata. la mia sarebbe stata veramente una vita del cazzo! Se ho deciso di concludere la carriera a quarant'anni non è stato per ragioni di vecchiaia né per difficoltà fisiologiche. appena uscito cercavo di fare sesso il più possibile in privato. non mi avete chiesto giustificazioni. nel momento in cui sono venuto. Se ti costringi a fare una cosa del genere è per la considerazione che hai di questo mestiere. Nella mia vita ho avuto anche altre passioni che gli impegni di lavoro non mi hanno dato la possibilità di sviluppare come avrei voluto.

Quando sono arrivato sulla pista da cross. Rocco Vent'anni ài carriera. Ho capito subito dalla sua violenza che aveva perso il controllo della situazione. ero come un pugile malmenato. Ho pensato ai rischi per il film se solo mi fossi fatto male. ho deciso di limitarmi a spianare la pista con una ruspa. Sembra che. Urlava dal dolore. Non mi era mai capitato niente di simile in vita mia. e ho deciso di approfittare del primo giorno libero per fare un po' di motocross e scaricare la tensione. Il secondo giorno dovevo fare una scena con Brianna Banks. ma con una forza e un vigore che la sceneggiatura non prevedeva. poi. e io ero molto fiero d'interpretare il ruolo di Marcello Mastroianni. Avevo bisogno di stare solo. Non so cosa sta accadendo ultimamente. con voce molto emozionata. Non appena ci siamo trovati davanti alla telecamera. quella storia delirante. Ma è successa una catastrofe! Le si è disarticolata una mascella. Il giorno successivo sono arrivato sul set con un occhio nero. per esempio. senza ucciderlo. Dunque. per stare su prati e colline. mi spunta davanti a tut- . E per provarmelo me le ha portate sul set! Quando abbiamo iniziato. quindi per rilassarsi non aveva trovato soluzione migliore che bersi tre o quattro bicchieri di vino già alle nove del mattino. La storia era molto liberamente ispirata a quella di 81/2 di Federico Fellini. e non so fino a che punto c'entri il mio carattere. Brianna. qualsiasi cosa faccia. sicuramente inizio a invecchiare perché gli ultimi due anni li ho passati tra il set e l'ospedale a farmi riparare le mille fratture che mi sono provocato soprattutto cadendo con la moto. vent'anni ài passione 129 so trovare quel tempo. Nelle scene successive. che mi ha confessato. Io ascoltavo. che aspettava quel giorno da cinque o sei anni e che questo desiderio risaliva alla sua adolescenza: mentre le sue compagne di classe collezionavano le foto di Tom Cruise. ma rovinandogli gravemente i genitali. ma non volevo fare la parte di quello che si lamenta per un paio di schiaffi ben assestati! Solo che lei continuava a picchiarmi sempre più forte e con una mira così precisa che ho cominciato a sentire che la palpebra mi si gonfiava tutta di un colpo rendendomi difficile tenere l'occhio aperto. Le riprese non erano iniziate proprio nel migliore dei modi. non riusciva a parlare senza emettere un fischio. che altrimenti non riuscirei a ritagliarmi. e sono andato in bagno. come da copione lei ha cominciato a schiaffeggiarmi. E sono ripartito. Eravamo tutti preoccupati perché un film in sedici millimetri costa molto caro e ripetere le scene troppe volte è un lusso parecchio costoso. l'ultimo anno sia stato il peggiore in quanto a sfighe. lei accumulava le mie. Quando ha ripreso fiato. un fastidioso sibilo che sul set stuzzicava la voglia di ridere. ho avuto la netta sensazione che non avrei dovuto correre. immerso nella natura. Il suo ex ragazzo le aveva rotto la mascella con una mazza da baseball qualche mese prima durante un litigio molto violento. per due ore. dopo essere uscita dall'ospedale. Amo il contatto così selvaggio con la natura. la più recente proprio sul set del mio ultimo film.128 Io. scegliendo un percorso di strade solitamente deserte. Forse ho voluto dare alla mia carriera un epilogo molto doloroso! Purtroppo non riesco a limitarmi. Dopo questi due incidenti eravamo quasi a metà film. Allora l'ho fermata. A contatto con la terra. poveretta. All'improvviso. mi ha spiegato che non dovevo sentirmi in colpa. una superstar americana. Sono a tutt'oggi convinto di aver fatto in assoluto il film più maledetto della mia carriera! E magari beccherò anche qualche Oscar! Il primo giorno di riprese la mia partner americana era molto tesa perché doveva lavorare con Rocco Siffredi. lei si è buttata sul mio cazzo perché la scena prevedeva un pompino assolutamente incredibile. Mi sono visto allo specchio. Nel fango. è andata a trovare il suo ex fidanzato e mi ha detto di averlo schiacciato con la macchina contro il muro. sbalordito. Quando ho finito ero soddisfatto e molto rilassato. Il mio ultimo film The Emperor. prodotto da Vivid e diretto da Paul Thomas. Brianna aveva molte parti dialogate ma. è stato un concentrato di sfighe personali! Paul mi ha fatto una corte spietata per lunghi mesi e alla fine ho accettato di salutare il mio lavoro con quest'ultimo progetto. dopo l'incidente. dietro l'unica curva.

"Wow!" mi sono detto. Mi sono rialzato subito. per sbloccare la spalla mi hanno fatto due iniezioni di cortisone. Allora la tecnica non era ancora così all'avanguardia. con il grande Sylvester Stallone) ho incassato da un ragazzo nero di oltre centotrenta chili un uppercut indimenticabile che mi ha mandato KO. ragazze e la gente del set hanno riportato brutte ustioni. se al suo posto ci fosse stato un vero stunt. non si sarebbe verificato un inconveniente così. la maggior parte delle volte.130 Io. quella pistola ha prodotto un foro di 22 mm su un cartone. E molto doloroso. così come non ci sono tutte quelle figure professionali indispensabili per girare scene un po' pericolose. Un'altra volta. Il ginocchio era praticamente inutilizzabile. il programma era preciso. Quando i miei muscoli si sono raffreddati e mi sono spogliato. ero contento. una Trabant. dopo la morte. con tre telecamere posizionate sul set. In Jekyll and Hyde. HO conosciuto quello che nella box si chiama "la lampadina spenta"! Eppure la scena l'avevamo ripetuta tante volte. devi sapere che stai accettando di lavorare nell'improvvisazione pura. vent'anni di passione 131 ta velocità una vecchia auto russa. per una scena di omicidio. temperatura sotto zero. Ma mi era sfuggito che nella scena successiva il vecchio Rocco tornava a poco a poco giovane e forte e faceva l'amore con molta foga. Rocco Vent'anni di carriera. in quella frazione di millesimo di secondo. La cassa toracica mi faceva troppo male e non potevo respirare. perciò ho dovuto accontentarmi di un po' di ghiaccio in testa per tre ore e poi ho continuato a girare per tutta la notte. mi sono visto davanti la faccia di Paul Thomas. Mi sono cosparso con un potente antidolorifico. Be'. Evidentemente non avevo niente di rotto. non esistono tutte le pianificazioni che trovi su un set di cinema tradizionale. Il regista ci dice le scene che avremmo girato: io avrei avuto tutto il periodo della vecchiaia di Rocco. e che solo per un purissimo caso è stata provata prima della scena. Là. ritorna Doctor Jekyll. mi sono calato nel personaggio del vecchio senza il minimo sforzo. Al termine di queste riprese non riuscivo ad alzarmi e hanno dovuto portarmi in ospedale. è accaduto di tutto: attori. Nel momento in cui ho scorto la macchina. Mentre afferravo la mano di una di loro. soprattutto per una produzione come quella. ho avuto l'impressione che il mio corpo fosse finito sotto uno schiacciasassi. non sentiva più tutta la parte superiore del corpo. Almeno a caldo! Il tempo di arrivare a casa e la situazione si era notevolmente aggravata. E di episodi come questo ce ne sono stati tantissimi in una carriera così lunga. Mi sono rifiutato di andare in ospedale. Lei è crollata sul pavimento e ha battuto la te- . Credeva di avere qualche grave problema. Lo schianto è stato inevitabile. perché sapevo che avrei avuto i soliti problemi. Lì. Purtroppo nei budget dei nostri film non si hanno mai soldi a sufficienza da permettere di sacrificare giorni di lavorazione. oggi si usa la computer grafica per questo tipo di effetti speciali. non doveva avere paura. Forse la volta che ho veramente sentito il mio cuore fermarsi è stato quando giravo una scena con due ragazze: era estate. Forse. guidata da due ragazzi che stavano facendo rally. Budapest. Durante le riprese del film Rocco. Non potevo assolutamente permettermi di non presentarmi sul set. ma al momento del ciak quel ragazzo di centotrenta chili ha fatto un po' di confusione. tirandola verso di me. con la camicia aperta. Il giorno dopo mi sono imbottito di antidolorifici e sono andato a lavorare. Tuttora a causa di ciò soffro di tendinite alla spalla. Dovevamo fare una ripresa in morphing per la scena in cui Mister Hyde. L'ho tranquillizzata subito. anche abbastanza gravi. faceva molto caldo. "La fortuna è dalla mia!" Dopo una lunghissima seduta al trucco. Sono rimasto impietrito! Quando ho dovuto girare scene con esplosivi. E qui viene il bello! L'attrice che mi stava addosso a un certo punto ha spalancato gli occhi atterrita. Qui. lo stallone italiano (remake hard di Rocky. i suoi tacchi a spillo sono partiti come due saponette. era solo l'effetto del potente spray antalgico. In quell'attimo l’unica mia preoccupazione era il film. Quando decidi di lavorare nel porno. è stata portata sul set una pistola che sarebbe dovuta essere a salve. garantita. ho veramente vissuto l'inferno. ho visto che potevo stare in piedi. inizio anni Novanta. sono rimasto per cinque ore sulla pavimentazione ghiacciata di una piazza.

Avevo erezioni improvvise. Mentre mi chinavo su di lei "ho visto il film della mia vita". perciò in questo momento mi sto sforzando di capire come poter trasferire la stessa soddisfazione che trovavo nel lavoro di attore in quello di regista. l'attore hard. nel quale ho dovuto analizzare e metabolizzare la mia dipendenza dal sesso prepararmi ad affrontare le conseguenze di un distacco netto. Quello fu un periodo molto difficile. Il denaro che hai ti serve soprattutto per curare gli aspetti scenografici e per i mezzi tecnici di ripresa. devi prevedere gli inconvenienti che si possono verificare e risolverli già prima che diventino un problema. ma il direttore d'orchestra. per anni. Che paura! Quando devi realizzare un grande film con pochi soldi sei costretto a cercare di risparmiare al massimo su tutto. I loro dubbi non erano . I primi cinque o sei mesi sono stati il periodo peggiore. anche senza provocazioni. io stesso sono stato scoraggiato da una serie di cavilli burocratici che mi ha indotto a lasciar perdere. Su un set di cinema tradizionale puoi almeno essere coperto da una polizza assicurativa. ha cominciato ad avere spasmi con gli occhi rovesciati. Sul set non è possibile avere garanzie di copertura. avevo fatto sesso sul set in media per venti. responsabilità rischiose. Dall'altra parte della camera Dimenticarmi di Rocco Siffredi. ho smesso per un po' di fare l'attore. nel nostro settore no. e sono passato a uno stop totale.132 Io. durante tutto il giorno. per dedicarmi completamente alla preparazione della mia prima produzione. Scopare di meno mi portava a riflettere di più! In principio tutti gli altri attori e registi pensavano che sarei arrivato al massimo alla fine della prima produzione e poi sarei tornato a fare il mio lavoro di attore. perché fino ad allora. Quando nel '92 ho deciso di iniziare la mia carriera di regista. quale compagnia sarebbe disposta ad assumersi i rischi legati alla salute. non di rado in totale incoscienza. andare in cerca di prostitute. Dovevo masturbarmi e. Questa decisione è stata il frutto di una riflessione ponderata. visto il nostro mestiere? Quando qualche anno fa mi è venuto in mente di assicurarmi il "pene". spesso. ma successivamente il mio corpo si è adattato al nuovo stile di vita. non puoi permetterti sprechi. Molto spesso sei costretto ad assumerti. non è così facile. Rocco sta sul marmo. che mi ha portato anche a un lavoro di maggiore approfondimento su me stesso. innanzitutto per le questioni riguardanti la legittimità giuridica su cui ci siamo già soffermati e. oltre a questo. venticinque giorni al mese. D'ora in avanti non sarò mai più il leader di un gruppo musicale.

per lo più lavora con persone che ha visto una volta in fotografia. onestamente. La differenza è straordinaria quando vedi due che stanno scopando con l'anima. è meglio metterlo in conto e imparare fin da subito che per risolvere i problemi ci vuole prontezza. senza finzione. Quando ero solo attore dovevo limitarmi a gestire il mio lavoro. Magari fino al giorno prima hai dovuto discutere di soldi con tutti. ho costruito i ruoli sulle loro personalità. ma quando oltre a quello devi preparare il resto del casting. poi come regista discuti con qualcuno per i suoi atteggiamenti sul set. soprattutto se è la sessualità vera che stai cercando. questo sarebbe quello dello psicologo. ma senza mai prendersi troppo sul serio. Ho sempre dato il meglio di me. come a me. Anche fare l'attore diventa molto più complicato quando sei nel contempo il regista e il produttore. ma molte volte ho scartato ragazze bellissime perché non mi ispiravano . Nel cinema tradizionale. visto che trattiamo il desiderio. Un regista deve essere molto reattivo. all'inizio è stato tutt'altro che facile. bisogna entrare e uscire dai ruoli con attenta e sottile psicologia. Ma per ottenere il loro desiderio e la loro passione devi passare per la testa! Sento sempre dire che i film porno sono tutti uguali. Cerco sempre di attorniarmi di persone positive. lo faccio sempre dando tutto me stesso. se potessi reinventarmi un lavoro. la componente psicologica ha un'influenza del cento per cento. soprattutto americano. più di una volta ho provato a delegare. perché alla fine la sola cosa che mi sta a cuore è che gli spettatori siano soddisfatti e non delusi. la cosa più importante è quello che è contenuto nella telecamera. è tutto lì il segreto. cioè che tipo di film vuoi fare. alla fine. si ride. Sui miei set ci si diverte. Infatti. Io faccio questo lavoro con una mentalità da artigiano. ho maturato una grande esperienza grazie a questi vent'anni passati sui set porno con tante persone. Contrariamente a quello che pensano numerosi registi. ti interessa filmare dei bei momenti di sesso. Oggi posso guardarmi allo specchio con serenità. Sfiori l'anima della gente da troppo vicino. ma ho dovuto rimetterci le mani. Non è vero. trovare le location. Tutto può sempre cambiare fino a un attimo prima. Il fallimento lo davano quasi per scontato. È tutto molto più complicato. ma anche nel porno. e il tempo a disposizione per realizzare un film nella maggior parte dei casi non supera i tre. quasi sempre prima si scrive il copione e poi si scelgono gli attori. quattro giorni. È il difetto delle persone perfezioniste. Rocco Dall'altra parte della camera 135 del tutto infondati: non era mai accaduto prima che un attore europeo decidesse di passare alla regia e alla produzione. a volte al limite del borderline! La psicologia in questo lavoro è tutto. però perché una persona possa aprirti l'anima hai bisogno di cercare le chiavi giuste. la storia si complica alquanto. prima devi mettere insieme gli attori giusti. La mia condotta professionale potrebbe dunque riassumersi in: fare le cose seriamente. cioè due corpi che danno sfogo a un sesso puro. per me il casting è uno dei momenti clou della produzione. E. capire a colpo d'occhio i gusti e i limiti delle persone. tento di creare un'atmosfera che renda leggero il lavoro anche se tutti ci impegniamo molto. senza lesinare né sui sacrifici né sui mezzi. Perché. Se. Anche se non ho fatto studi teorici. conta molto anche l'aspetto fisico. Uno può pensare che basti pagare di più. perché non ho mai cercato di ingannarli. il cuore e la testa. Io ho fatto per lo più il contrario (a parte qualche eccezione): ho deciso e improntato i progetti sulle qualità e sui talenti delle ragazze e dei ragazzi che incontravo. era una bomba e l'ho presa. Naturalmente. Quando realizzo un film. magari proprio con la stessa attrice che qualche minuto dopo sarà la tua partner in una scena di sesso. è vero che con il dio denaro ti si aprono tutte le porte (o quasi). Con i soldi puoi comprare la carne degli attori. seguo tutto in prima persona. creare la troupe e capire a quale progetto stai mirando.134 Io. Specialmente se sei un venditore di illusioni sessuali. oltre poi a tutto il resto. Mi è capitato più volte che qualche collega regista mi abbia detto: «Ho visto quell'attrice nei tuoi film. le più diverse. Ma si è rivelata una delusione totale!». sì.

. a causa della mia curiosità per le personalità estreme. e quasi mai il mio intuito mi ha deluso. se vengono da me dicendomi che vorrebbero provare questa o quella cosa. indovinare i gusti. E sono in grado di garantirlo solo se ho un feedback da loro. la mia prima domanda è sempre: «Perché vuole fare questo lavoro?». pissing. anche se più difficili da gestire. *** In quest'ultimo anno di lavoro ho conosciuto tre attori. doppio anale. voglio che le scene nascano dagli attori. ma anche al film.non dimentichiamo che spesso gli attori si sono appena presentati. Se la scena non parte. Mi cadono le braccia. Senza passione. ho ricevuto pareri negativi su ragazze che mi incuriosivano molto: "È pazza" o "È rompicoglioni" e così via. Con queste attrici mi preoccupo particolarmente che il passaggio all'atto sia positivo. un ragazzo nero di New York che vive da anni a Budapest facendo il deejay. Il suo metodo è infatti quello di spersonalizzare l'attore. Io le incontravo lo stesso. preferisco provocare il set finché non riesco a ottenere qualcosa di vero. Se mi rispondono che è per soldi o perché hanno bisogno di lavorare. quando si sentono inappagate per un desiderio che non sanno ancora di avere. le persone se ne vanno ringraziandoti. a lavoro finito. È importante che sentano che si possono fidare di me e ancora di più lo è non tradire il sentimento di fiducia.! Oppure ci sono quelle che se ne stanno sedute davanti a te prive di espressione. vedere il loro sguardo. che mi dicano perché sono venute al casting e che cosa le spinge a fare sesso davanti a una telecamera. Sono sempre stato convinto che questo tipo di persone. ha un talento non comune. Questo stile di lavoro l'ho ritrovato anche sul set di Catherine Breillat. sono quelle in grado di darti le interpretazioni più sorprendenti e coinvolgenti. In certi casi purtroppo è vero.. non solo al regista. Invece. si può veramente sperare di ottenere immagini straordinarie. Non vi nascondo che ho una sorta di rigetto per le "professioniste" del porno. quello che più mi eccita è sorprenderle un attimo prima della consapevolezza. Ho sentito molto spesso attori lamentarsi che nei miei film ci sono scene troppo lunghe. dallo sguardo spesso vuoto e dal sorriso di plastica. Rocco Dall'altra parte della camera 137 nulla dal punto di vista creativo. cerco di far capire loro che è una scelta di cui potrebbero pentirsi amaramente. tre ragazzi particolarmente singolari che mi hanno permesso di realizzare alcuni dei film più belli degli ultimi tempi. Le ragazze che preferisco sono quelle che desiderano conoscere emozioni nuove. questo e quell'altro!». e faccio: l'anale. Pornografico. Mike Chapman.136 Io. e forse nemmeno salutati. . Il problema è che a volte una scena diventa interessante solo dopo un'ora . senza spiacevoli sorprese per nessuno. le tendenze. che aprono la porta e prima ancora di salutare ti dicono freddamente: «My name is. Da lei ho imparato che per realizzare una scena magica è assolutamente indispensabile che gli attori offrano la loro anima.. osservare come si muovono. smontarne tutte le costruzioni artificiose per riuscire a entrare nella sua anima e tirare fuori qualcosa di autentico. con una vuota tranquillità. se non hanno voglia di fare qualcosa non le forzo mai. Spesso. D'altra parte quando qualcuno mi scrive o viene da me per chiedermi di diventare un attore o un'attrice. Sono particolarmente allergico al sesso finto. Occorre che mi si rivelino un po' psicologicamente.. da parte di altri colleghi. Ho bisogno di parlare con loro. Rispetto le loro scelte. che vogliono vivere cose che non hanno ancora provato tranne che nei loro sogni proibiti. Come regista non sono impositivo. e dicono di sì a tutto. È un momento emozionante ineguagliabile quando. Peggio ancora quelle che con l'orologio alla mano ti chiedono: "Quanti minuti di anale. faccio di tutto per soddisfarle. del tipo "basta che mi paghi e puoi farmi fare tutto quello che vuoi". Considero questo il mio modo per essere onesto con me stesso e con il mio pubblico. Ma soprattutto. quanti minuti di DP?" eccetera. Se questa alchimia funziona.

Una era ambientata in una sala da boxe. tutti membri del mio fan club. bassi. ed è grazie alla loro professionalità che i miei film sono sempre risultati vincenti. con gli occhi che le brillavano. Finito di girare lei era ancora sotto adrenalina. Laetitia. un amico sincero e fedele.138 Io. Rocco Dall'altra-parte della camera 139 la pura arte dell'improvvisazione è dentro di lui. vorrei parlarvi di Mai dire mai a Rocco. Trovo che nella sincronicità ci sia una magia eccitante. è un attore di grande professionalità. Sono come un bambino: mi elettrizzo tutto quando i desideri e la possibilità di realizzarli si incontrano. dal . una ragazza svizzera di diciotto anni. siamo molto affiatati. È stato divertente. e poi oltre cento ragazzi per le strade e nei parchi. il mio film più bello. ovvero aprire le porte della sessualità alla mia partner. in cui lei era circondata da una cinquantina di bianchi. Grazie a lui e a Mike ho cambiato la mia idea sull'ironia nel porno: con le loro performance mi hanno convinto che a volte ridere durante il sesso può anche essere divertente. Sul set del Marchese de Sade avevo incontrato una giovane attrice. c'era di tutto. A proposito di attrici. e da Angelo. non faccio alcuna discriminazione. ne prendo venti. pensate a Eddie Murphy! Omar Galanti è un ragazzo italiano di Vercelli che ha un cuore più grande del suo uccello (per altro di dimensioni considerevoli!). né per l'aspetto fisico. Non hanno mai mancato di dimostrarmi la loro stima e con la loro presenza hanno rappresentato un valido supporto per la mia crescita professionale e artistica. È un team supercollaudato. da Massimo. quando seleziono i miei attori. Il motivo è semplice. Le ho detto: «Allora com'è stato? Certo. ma per il desiderio di farlo. e io sono d'accordo. è venuta da me e mi ha chiesto come mai nei miei film ci fossero così tante scene di gang bang (cioè scene di più uomini con una donna). Siccome sono tanti e non professionisti. ricevo tantissime richieste dai fan che vogliono recitare nei miei film. belli. lo avrebbe fatto non per soldi. alti. Capite perché detesto i pornostar che hanno dimenticato che in questo lavoro per trasmettere il piacere bisogna innanzitutto provarlo? Ho scritto il film per Laetitia. il mio montatore. Amicizie nate e consolidate in più di dieci anni. doti rarissime in questo ambiente. che è una delle produzioni che preferisco perché la trama mi riguarda molto da vicino. trenta per volta. Quanto all'equipe tecnica. musicista di tutti i miei film. una grande generosità e un umorismo incredibile. ma che le sarebbe piaciuto moltissimo provare. parla di tutto quello che mi piace fare. Ho fatto anche un film soltanto con attrici amatoriali. Effettivamente. ho immaginato le scene che avrebbe girato. facendomi divertire ed emozionandomi. brutti. sono partito da solo con la telecamera e la mia jeep e ho percorso tutta l'Italia. né per le dimensioni del pene. Ha interpretato tutti i miei ultimi film da protagonista. invece. È considerato dai miei fan. tutte le scene erano basate su gang bang faraoniche. non è che fossero tutti belli. Una cosa che non avevo mai preso in considerazione prima. Me la sono vista. Lei mi ha risposto: «Hai ragione. Allora Laetitia. un'altra in un antico rudere con altri bianchi e tanti neri. e la sua emozione si sarebbe trasmessa immediatamente agli spettatori. con cazzi grossi e piccoli». è formata dal mio grande amico Daniele. ma quando sei in ginocchio sono tutti belli!». Innanzitutto. Se volete avere un'immagine più precisa di Mike. Credo che chiunque debba avere il diritto di realizzare il suo sogno. mi ha risposto che lei non l'aveva mai fatta una gang bang. Tra una scena e l'altra. un simpatico italo-irlandese. le dico. Jazz mi segue un po' dappertutto in giro per il mondo. Jazz Duro. ti presento mia moglie. Rocco. segretario di produzione.

aveva raggiunto anche lui. appena tutti avevano saputo del mio nuovo lavoro. il mio alter ego Sono sempre stato attratto dalla gente un po' fuori dagli schemi. Gabriele. Sapevo che si era fatto una famiglia. Mi sono incontrato con una dozzina di coppie e ho chiesto loro di fare solo quello che volevano. Potevo essere attivo con loro. o semplicemente regista. Sin da quando era bambino era diverso da tutti. Avevo scelto anche ragazze semplici.140 Io. Lo sconquasso che avevo portato in famiglia. era considerato la pecora nera della famiglia per i suoi modi di fare sempre al limite del concepibile. di due anni più grande di me. Ricordo che conduceva perfino un programma televisivo in cui parlava di esoterismo e religioni. Da giovanissimo si è distinto dagli altri membri della famiglia per il suo carattere bisbetico e imprevedibile. Devo dire che questo film è stata un'esperienza incredibile. Gabriele è il mio alter ego professionale e il mio più grande amico. per andare a girare le scene. lui si occupava di magia nera. Gli uomini potevano tenere la telecamera mentre io facevo sesso con le loro donne. All'epoca. ma qualcosa non funzionò come doveva. tutto era assolutamente libero. Gabriele mi telefonò quasi subito. viveva a Milano e lavorava in banca. Gabriele. per chiedermi di incontrarci immedia- . Avevo pubblicato un annuncio sulle riviste specialistiche per incontri amatoriali e su trecento risposte ne avevo selezionate una cinquantina. ma con un fascino verace. Rocco Nord al Sud. pieno di iniziative geniali. non di una bellezza perfetta. ci fu un'esplosione e si bruciò il naso e una mano. Ricordo quel giorno che mi chiamò tutto eccitato perché aveva inventato una soluzione per sintetizzare un composto chimico. Dopo un'infanzia divertente le nostre vite si sono separate e per circa dieci anni non ci siamo più visti. ma credo che mio cugino Gabriele sia in assoluto la persona più speciale con la quale ho condiviso le passioni e le emozioni di questi ultimi dieci anni.

Rocco Gabriele. Purtroppo Gabriele ha un temperamento troppo emotivo per essere un attore porno affidabile sul set. A Milano aveva lasciato la stabilità e ogni sicurezza. ma nessuno l'aveva visto. Lui mi conosceva come un ragazzino timido. soprattutto. come tutte le coppie. sparito. sorpreso. si rifa vivo. Gabriele ha ricoperto tanti ruoli in questi anni. elettrizzato. e tutti i giorni mi diceva: «Lascio il mio lavoro in banca e parto con te». ha parlato con tanta passione della possibilità di una nuova vita che. Ha così insistito. È capitato spesso che Gabriele si sia preso delle grane che sicuramente sarebbero spettate a me. Io cercavo di dissuaderlo. ma sono sempre litigi che così come iniziano finiscono. discutiamo e a volte litighiamo. assistente. Era stanco di fotografare morte e distruzione. ma anche per evitare il linciaggio definitivo del resto della famiglia. Siamo così complementari che molto spesso uno compensa la stanchezza dell'altro. Attraverso di me. Via. così come ha sempre fatto lui in tutte le nostre produzioni. Gabriele possedeva in realtà tutto quello che un uomo può desiderare. quaranta ore di fila senza interruzione. Era sbalordito. Ci siamo rivisti e mi ha spiegato che si era preso tutto quel tempo per cercare di trovare un senso alla sua vita. ma gli sarebbe piaciuto tornare nell'ambiente. Così facendo si è attirato anche le antipatie di molte persone che lavoravano sui miei set. abbastanza introverso. E un giorno è semplicemente scomparso dalla circolazione. Poi decidiamo». Era affascinato. abbiamo lo stesso modo di vedere le cose. Tre anni dopo. Io cercavo di spiegargli che non era un lavoro facile quello dell'attore porno e che la sua reazione era del tutto normale. per esempio. L'universo della pornografia gli era sembrato l'occasione deale per questo. come per esempio Ass Collector. in cui abbiamo lavorato per trenta. non se n'è saputo più nulla. Ha cominciato a essere sempre più sconfortato. L'ho visto anche con la lingua a penzoloni per la stanchezza! . con produzioni e film differenti. Ovviamente. a Milano. magari stando dietro le quinte. e gli urlo di lasciare il set. i ricordi e tutti i suoi affetti. Ma una volta in porto. come vecchi marinai. Rocco. sia dal punto di vista tecnico-cinematografico sia. Quando mi capita di perdere le staffe. dal punto di vista della ricerca e dello stile dell'immagine sessuale. prima di ripartire per una nuova avventura. Si era convinto che non era tagliato per fare l'attore hard. non ne avevamo mai parlato. La cosa fantastica è che io e mio cugino è come se fossimo un'unica persona. a torto o a ragione. tranne l'essenziale: la sensazione di vivere la vita con intensità. E questo rapporto non si è più interrotto. deluso. alla fine. mi risponde sempre: «Siamo sulla stessa barca. Era diventato fotoreporter di guerra.142 Io. in Kashmir e in altri Paesi mediorientali. riportiamola in porto. e tutto avrebbe potuto immaginare di me tranne una cosa del genere! Mi confidò senza indugio che la vita che io avevo scelto era sempre stata anche il suo sogno. perché sapevo quanta fatica gli era costato quel lavoro. il mio alter ego 143 tamente da lui a Milano. Tutto. gli attori se la prendevano con lui perché non avevano il coraggio di venire a lamentarsi da me. e io mi sentivo in colpa. Insieme abbiamo realizzato più di cento film. andiamo al bar a berci un bicchiere insieme. confuso. sceneggiatore e regista. Ho telefonato dappertutto. principalmente perché abbiamo lo stesso temperamento mediterraneo. ha avuto la possibilità di tentare più volte. ho ceduto e ho accettato di portarlo con me a Parigi. improvvisamente. Gabriele crede in quello che fa e vuole che tutti diano il massimo. sia in Francia sia in Italia. Io ero contento di ricominciare a lavorare insieme a lui. Siamo rimasti insieme una settimana. In alcuni film complicati. Era stato in Afghanistan. tuttavia era sempre più difficile per lui. è stato fotografo di scena.

Rocco e Gabriele. che mi farà restare vivo se vorrò diventare suo amico. assolutamente mai. ha continuato a ritornare nei miei sogni. Negli anni questo sogno. combattevo contro l'idea di essere suo amico. parliamo la stessa lingua: quella della passione. non posso parlare e lui continua a ripetermi sempre la stessa domanda finché. sarei passato dalla sua parte. non so perché. Non so se questo sia vero. non riesco a dirgli sì. Sono bloccato dentro il sogno. ricchezza e benessere. bambino. Quando ho conosciuto Rosa ho sentito il dovere morale di avvertirla che avrebbe potuto capitarmi una disgrazia. Lei non ci fece caso! Sei mesi prima di compiere i quarant'anni ho cominciato a .144 Io. non volevo un amico così brutto e cattivo. e ho un incidente. Ogni volta lui si presentava chiedendomi di confermargli la mia fiducia e promettendomi felicità. gridandogli che mai. ma io l'ho respinto con tutte le mie forze e con tutta l'anima. Dipende solo da me. ma tra noi esistono una complementarità e una complicità sorprendenti. Da piccolo facevo un sogno pazzesco: sto guidando un'auto. Sono stato atterrito da questa figura per moltissimi anni. Questo sconosciuto è tornato nei miei sogni fino a poco tempo fa. anche se non era un incubo ricorrente. sforzandomi. John Stagliano dice che noi due siamo uno dei migliori team al mondo. In altre parole. Rocco Tutti i fan che hanno amato i miei film devono sapere che sono sempre stati frutto della fusione di due persone. Rocco e i fantasmi Questa storia prima d'ora l'avevo raccontata solo a mia moglie. aveva consolidato in me la certezza che sarei morto entro i quarant'anni. Io. nonostante l'età. devo morire ma mi si materializza davanti una strana figura che mi dice che può aiutarmi a dimenticare tutta questa brutta avventura.

è vero che ti ho visto . lo ammetto. Ho discusso spesso.146 Io. ho ricevuto a casa la sceneggiatura del film. la sola idea di paragonare i due filoni pareva offenderli. negli anni. lei mi ha dato una risposta che mi ha lasciato senza parole: «Sono sicura che sei un bravo attore. Dopo questa telefonata non l'ho più sentita. Circa una decina di anni fa. L'immagine di quest'uomo. per altri. ricevetti una telefonata da una regista francese. Ma Rosa mi prendeva in giro. sia quello psicanalitico possono offrire. che non mi disse immediatamente il suo nome. Quando ho chiesto a Catherine per quale motivo aveva scelto me e cosa la rendeva sicura che sarei riuscito a soddisfarla. Ho assillato fino allo sfinimento mia moglie su come avrebbe dovuto organizzarsi dopo la mia morte. Ho tentato di interpretare questa figura da adulto. Rocco preoccuparmi di cosa avrebbe fatto la mia famiglia senza di me. Quella regista è Catherine Breillat e il film era Romance. ho avuto finalmente l'opportunità di cominciare a capire. sulla scorta delle spiegazioni che sia l’immaginario religioso. Per alcuni di loro il porno è un genere come un altro e. CINEMA e cinema In tutti questi anni davanti all'obiettivo mi sono spesso chiesto in cosa il cinema tradizionale e il cinema pornografico fossero diversi. Più di cinque anni fa ricevo un'altra telefonata dalla stessa regista e mi fa di nuovo la stessa domanda. Due giorni dopo. in questo sogno. ero titubante. Le ho chiesto di inviarmi il copione anche se. questo tema con i registi di cinema tradizionale che incontravo. ma questa volta il film è pronto a partire. Attraverso di lei. e attraverso l'esperienza che lei mi ha messo in condizione di fare. mi fa paura ancora oggi. invece. invece. ma mi chiese se fossi interessato a fare una parte nel film che avrebbe voluto realizzare se fosse riuscita a trovare i soldi.

la metamorfosi le darà il coraggio di farlo. però quando lo fai ci metti tutto te stesso. insomma trasformare il loro look. ho riflettuto con lui. credo che avesse ragione. Dopo Romance. e non abituarcisi come se fosse qualcosa di scontato. Non lo trovate straordinario? È eccezionale.148 Io. è un regalo concesso a pochi fortunati. Amore estremo di Maria Martinelli. invece. dopo il lavoro. in qualche modo. e immediatamente tutte le loro inibizioni sono saltate. nascoste nel magma della complessità interiore. e che. tutto il resto. l'abito può fare il monaco! Ho avuto a che fare con ragazze che non erano mai state davanti a una telecamera e perciò erano intimidite: è bastato truccarle e metterle davanti a uno specchio. Nel film Anatomie de l'enfer io interpretavo il ruolo di un omosessuale. sono convinto che raramente un attore di film pornografici possa anche essere un attore capace di recitare nel cinema tradizionale. mille fantasie. in questo modo. con tantissime partner bellissime. Alla fine delle riprese mia moglie mi ha trovato molto turbato. lo faccio io». al tempo stesso. I metodi. di far uscire sfumature di personalità che sostanzialmente non ti appartengono ma che. un'altra esperienza in Italia. E posso assicurarvi che ciò funziona anche nella vita privata. Non credo che fosse una sua esagerazione. Ho vissuto con il mio personaggio. hai dentro di te. un autista di taxi. Immaginatevi uno di quei film le cui riprese durano sei o sette mesi e anche oltre: trovo che sia straordinario vivere per un tempo così lungo dentro la vita e la personalità di qualcun altro. Rocco CINEMA e cinema 149 solo fare sesso. esattamente come lo è per noi attori hard. E a me importa solo che un attore sia disposto a darmi l’anima. con un abito che esaltava il loro corpo. poi. Anatomie de l'enfer. Quest'affermazione perde di vista che su un set porno i protagonisti vengono pagati per esibire un rapporto sessuale destinato a raggiunge- re un vasto pubblico. Può provare qualsiasi cosa. un professore o un muratore. Per me è stata un'esperienza molto importante e non mi sono certo risparmiato. Per esempio. e poi. esattamente come gli attori di cinema tradizionale quando mettono in gioco i loro sentimenti e le loro emozioni nel compimento delle esigenze di sceneggiatura. Per diverse settimane ho dovuto ospitare dentro di me un'altra persona. per gli scacchi o per la musica. Quando si interpreta profondamente un ruolo. Il set ci dà la possibilità di sperimentare una gamma così vasta di combinazioni sessuali. ho mangiato con lui. i tempi di ripresa e . In Anatomie de l'enfer il mio impegno di attore è durato circa un mese. Era una cosa assolutamente inimmaginabile per me! Non volevo dare un'interpretazione che fosse una caricatura formale. gli attori dovrebbero mantenere sempre viva questa emozione nella loro carriera. e viceversa. può avere un hobby o una passione per il football. ho dormito con lui. ma non sono nulla rispetto a tutte le emozioni che potrebbe vivere. mi ha aiutato molto nella ricerca di un intimismo omosessuale profondo. regalatele scarpe alla Betty Page. bensì consiste proprio in quella particolare fortuna che hai di interpretare ruoli che nella vita di tutti i giorni non potresti impersonare e. può essere tutto. Ho attinto al ricordo del mio caro amico Franco. di nuovo con Catherine Breillat. Ho dedotto che il bello di essere attore non sta tanto nelle soddisfazioni economiche o nella celebrità. Una persona comune. Un attore. e vedrete che trasformazione! Vi chiederà quello che non vi ha mai chiesto prima e. Più di una volta mi sono sentito dire che il nostro lavoro di attori hard ha più a che fare con la prostituzione che con la recitazione perché siamo pagati per fare sesso. provate a vestire la vostra donna con accessori fetish. Dopo tanti anni ho imparato a riconoscere immediatamente la natura di una donna. come un cameriere in un bar. E chiunque. non te lo togli di dosso solo perché hai finito di girare le scene che stavano sul piano di lavorazione della giornata. di fare sesso nei modi più diversi. fragile e disperato. talvolta. Dopo il film ho avuto bisogno di un po' di tempo prima di dimenticarmelo completamente. che non sarebbe possibile vivere in dieci vite da uomo comune. Tuttavia.

Nessun set di film hard potrebbe dilungarsi tre giorni su una scena di sesso. Ora. la Breillat ha annunciato sul quotidiano "Le Monde". Avevo molti dubbi. Sembrava che fosse una cosa seria solo per me. non avrebbe a disposizione tutte quelle voci che nel nostro settore non esistono per ragioni di budget e di tempo. il regista.. e non soltanto per ribadire la stima nei miei confronti. Dopo un po' non fai più caso nemmeno ai commenti di tecnici. durante rapporti anali. Anche se la maggior parte delle critiche sulla mia prestazione al cinema tradizionale era positiva. Allora mi sono avvicinato a Max. Il primo giorno di riprese sono rimasto veramente impressio- nato. è molto deludente vedere che perfino per gli stessi professionisti del settore non ha la benché minima importanza ciò che si sta recitando. «Avranno voglia di buttare soldi!» Questa. abituato a scene di sesso ben più complesse. non esagerare! Non sono pronto. Dopo Romance. mi sono detto: «Cosa? Tre giorni per una scena?». come è stato fatto invece in Romance. ma degli altri attori non ce n'era uno che recitasse la propria parte come da copione. Quando Catherine mi ha spiegato che in Romance avevo una scena di sesso con Caroline Ducey e che la produzione aveva previsto tre giorni per realizzarla. Gli attori di cinema tradizionale si sentono offesi a dover condividere lo stesso set con un attore hard. Rocco CINEMA e cinema 151 soprattutto la preparazione sono completamente diversi. non farmi incazzare!». quando ci ripenso. i registi mi diceva- . spaventando le coppiette. Rocco! Dai. e pure lui si stava divertendo come un pazzo. in tutta sincerità. Un attore di film tradizionali non si ritroverebbe nell'ambiente dell'hard per via dei nostri ritmi. io sono Dracula. calatissimo nel ruolo. non potrei permettermelo. ma credo soprattutto per il piacere della provocazione. Come da sceneggiatura. Io. macchinisti e di tutti coloro che lavorano nell'hard. è stata la mia reazione. È stato in quel preciso istante che mi sono reso conto che una delle più grandi differenze tra il cinema pornografico e quello tradizionale è il rispetto che si ha dell'attore. All'inizio. era un'esperienza completamente diversa. Mi sono immaginato subito la faccia di tutti quegli attori che hanno passato anni e anni a studiare recitazione nelle accademie di arte drammatica! Lavorando sui set di questi film. niente di eccezionale per uno come me... "Sarò sufficientemente convincente?" mi domandavo. Mi torna in mente a questo proposito un vecchio film in cui interpretavo il ruolo di Dracula. il produttore accanto a lui rideva più di tutti! Io ero veramente arrabbiato. Dovevo apparire nella luce con un gran mantello e dire con voce impostata: «Dracula. so che non sono la nuova star.». Jean-Pierre Armand mi ha detto scherzando: «Rocco. ho dovuto constatare che in molti Paesi europei i pregiudizi. ai tecnici di ogni reparto. Immaginavo scene molto classiche.. Dracula sarebbe stato orgoglioso di me. però. che sono il miglior attore europeo. per come l'ho strutturata. tutti lì per realizzare il film nel migliore dei modi. ho sentito scendere un vero e proprio silenzio sul set. Questa è stata la prima grande e bella emozione che ho avuto da quel set. Per intraprendere questa carriera dovrei reimpostare tutta la mia vita e. dov'erano finite quelle venti persone che stavano lì fino a un momento fa? Dal capo operatore al direttore delle luci. Il momento prima che la macchina da presa iniziasse a filmare.150 Io. erano tutti immobili. Un altro mi ha letteralmente mandato a quel paese: «Cazzo. e se si muovevano non te ne accorgevi. Più di una volta. Erano tutti lì in silenzio e concentrati. indignando il ceto perbenista francese. le riserve e gli atteggiamenti preconcetti nei confronti degli attori del porno sono ancora molto forti. mi avvicinavo. rido anch'io. gli uomini sarebbero dovuti scappare e lasciarmi le loro donne.».

e lei me li scansava. Lei ora piange. e il suo atteggiamento era alquanto pudico. come uno che è stato trovato con il coltello in mano ma l'aveva solo raccolto! Ho provato a sfiorare un piede dell'attrice. capezzoli. ho cercato comunque di adeguarmi. Mi sono accorto della microfonista.. La facciamo. piedi.. e lei ha avuto la prima reazione. ma lei si è imbarazzata e ha preso a girare gli occhi per aria. La ragazza stava sdraiata davanti a me. è stata la scena più diffìcile e. Quello che stava accadendo era davvero irreale. «Se vuoi andiamo. mi hanno chiamato per fare un film normale e poi mi fanno stare per sei ore a cazzo duro davanti a una sbronza malefica!». davanti a una telecamera mi sono sentito perso! Mi sono sentito l'uomo più solo al mondo. guarda un po' che ha mangiato ieri sera!». sarà magico. qui era tutto più asettico. e. Questa scena di sesso. Cominciavo a sentirmi seriamente a disagio. se ne stava davanti a me intenta a restare fredda. Catherine continuava a bloccare la scena. non voleva dover inserire tagli. distante. ce l'abbiamo. Ce l'abbiamo fatta. È il momento». la situazione non era molto eccitante. ma qui era molto diver- so. Tutti mi guardavano.. Avevo modificato il mio approccio decine di volte. Ce l'abbiamo. un'altra volta perché mi trovava troppo in anticipo o non allineato alle battute. Ho chiesto a Catherine se potevo allontanarmi e starmene un po' per conto mio. niente. Benvenuti nel club dei poeti! Dopo alcuni ciak. mi ha detto: «Ci siamo Rocco. Ma. era rigida. una volta perché l'attrice aveva la voce spezzata per l'ansia di quello che sarebbe dovuto succedere.» «No! Sono sei ore che sto in erezione aspettando questa stronza e lei non mi degna neanche di uno sguardo. Caroline mi ha guarda- . Ero arrabbiato. Ogni volta si ricominciava dunque daccapo. le sue angosce. prima di recitare la mia parte. Catherine. un attimo dopo.. ma iniziava a essere estremamente difficile continuare a restare con il cazzo in erezione davanti a lei. ho aperto il camerino con un calcio. Fidati. Anzi. mi sono reso conto che la Breillat non aveva chiamato un attore porno solo perché fosse in grado di penetrare Caroline e di fare sesso con lei davanti all'obiettivo.. mani. nuda.. consapevole che non era il mio ambiente. la smontavo con l'immaginazione dandole delle identità a mio piacimento. Lei aveva bisogno di un unico piano-sequenza. mi guarda disgustata! Ma chi cazzo si crede di essere?» Allora Catherine mi ha stretto a lei e mi ha sussurrato: «Ti dico che è magnifico.».. dalle nove di sera d'inizio scena erano circa le tre del mattino successivo! Avevo scartato almeno trenta preservativi.. ansimante. Cercavo i suoi occhi.» Sono tornato sul set.» «Ma di cosa parli? Magico un cazzo! Mi è scomparso e tu lo trovi magico? È questa la tua magia?» «Rocco.. ce l'abbiamo. psicologicamente. Rocco CINEMA e cinema 153 no da dietro cose del tipo: «Rocco. con me stesso. che provassi le sue emozioni. Per la prima volta. per la prima volta. ho cominciato a guardarla. Non mi guardava. Avere un grande pene e un'erezione a comando qui non bastava. fregandomene. ma solo per ricordarmi che lei stava facendo il suo lavoro e io il mio. L'attrice non voleva stabilire un feeling con me.152 Io. abbracciandomi. pube. non aveva un'espressione per me. la più dolorosa che abbia girato in tutta la mia carriera.. Me ne stavo col cazzo di fuori davanti a una troupe di venti persone. urlando: «Ma non ci credo. i suoi dubbi. In questo senso di sospensione rarefatta. Fino ad allora avevo fatto appello a tutta la mia esperienza... mi ha raggiunto in camerino. che io avevo preso alla leggera. assolutamente no! A differenza di un set pornografico... Non sapevo più cosa inventarmi! Ho cercato un appiglio con lo sguardo in giro per il set. avevo bisogno di ritrovarmi. È una tecnica che nel porno può aiutarti. focalizzando l'attenzione sulle parti del suo corpo. Tra un ciak e l'altro. Catherine Breillat pretendeva che io mi sentissi veramente nella pelle del personaggio. «Ce l'abbiamo cosa?» «Tu. Vedrai. E che non dovevo più toccarla. in vent'anni. Ricominciamo. non l'hai vista?. ma il mio cazzo è morto. era una ragazza. Lei.

. naturalmente! Perché. se essere una brava attrice. ma sarei curioso di sapere come ne sarebbe venuto fuori un attore di cinema tradizionale. E mi sono accorto che la Breillat se ne stava in un angolo. Non per vantarmi. durante una scena particolarmente difficile in cui io non dovevo piangere. Il direttore della fotografia ha dato lo stop. Lei. girato in Italia con Maria Martinelli. Ogni giorno mi faceva la parte. Intorno c'era solo un grande silenzio. Ho appena finito di girare con Gwyneth Paltrow. in quelli di Catherine e del film. Ed è bastato che la sua mano mi sfiorasse i testicoli e il mio sesso era duro come non era mai stato fino ad allora quella sera. davanti a una troupe di cinema tradizionale. Capisci? Un'attrice. mi sono fatto riconoscere e l'ho salutata. È stata lei stessa a infilarmi il preservativo. Le rimprovero l'incoerenza con cui ha accettato il lavoro. sei tu Rocco. bensì trattenermi sull'orlo delle lacrime. Io sono Rocco. se perfino io che sono abituato a stare completamente nudo davanti alla telecamera. per esempio. Mi ha spiegato dopo che si era ritirata dalla magia di quella scena e che secondo lei quel momento sarebbe dovuto essere solo per noi. significa dare il massimo del coinvolgimento emotivo. dei propri sentimenti alla scena e al personaggio. perché nessuna delle mie partner in questi film mi ha mai concesso nulla! Il primo giorno di riprese di Anatomie de l'enfer ricordo che l'attrice è arrivata sul set cercando e chiedendo in giro chi fosse Rocco Siffredi. Vincent Cassel. L'ho sentita. Non mi sarebbe bastato interpretare bene il ruolo. Sin dall'inizio mi ha classificato una sottospecie di attore. capisci?». Né più né meno. Attrice come quelle di Hollywood. E il fondo l'ha toccato quando. Succhiare l'uccello a Vincent Cassel sarebbe stato sicuramente artistico! Se la mia presenza la imbarazzava a tal punto avrebbe dovuto rifiutare quel ruolo. e non avrebbe gradito essere sostituita dalla controfigura. Rocco. Stavo capendo tutto benissimo. senza alcuna correttezza nei suoi stessi confronti. ricominciamo con le presentazioni. ho avuto una difficoltà così palese. Hollywood. La sua voce era diversa. sono una scimmia e ho un cervello minuscolo. che so. dovevo anche sopportare il disprezzo degli attori. io sono una vera attrice. senza nemmeno presentarsi. ai confini del pianeta. ha detto subito: «Ah. con quei suoi sorrisetti sdolcinati. Come per telepatia. ha deliberatamente recitato male per farmi rigirare quella stessa scena ben otto volte di seguito. È grazie all'infinita gamma di emozioni che ho dovuto affrontare e metabolizzare durante questa esperienza che ho potuto sopportare altri tipi di conflitti e problemi del genere nei film successivi. e per gentilezza ho cercato di toglierla dall'imbarazzo in cui lei stessa si era cacciata. mi ha detto: «Sai. Rocco CINEMA e cinema 155 to dritto negli occhi. immaginatevi uno che è abituato a recitare vestito! Con la sua dignità al sicuro dentro le sue mutande. uno che non sia Marlon Brando o Gerard Depardieu. A quel punto ha fatto una risatina da ochetta e io ho creduto che si fosse resa conto di aver esagerato. nei miei. sia in Anatomie de l'enfer. Non potevo credere a quello che stavo sentendo! Le ho risposto: «Aspetti. Io sono la protagonista del film.154 Io. si era coperta la testa con un velo nero. per quello che posso aver capito. Lei chi è?». Non dimenticarti che ho una controfigura e di tenere il tuo cazzo almeno a tre metri da me!». Non sarebbe stato semplice farsi accettare dal mondo del cinema. ma lei mi ha interrotto e. ho visto che davvero era cambiato qualcosa. Ha fatto di tutto per mettermi in difficoltà. Aspettavo che desse lo stop alla scena. sia in Amore estremo.. In una sola ripresa abbiamo fatto l'amore e sono venuto nei tempi che la regista avrebbe voluto. Sono strasicuro che se al mio posto ci fosse stato. allora io devo essere stato davvero sfortunato. in realtà avrebbe voluto vomitarmi addosso. Ma non accadeva nulla. Ho percepito un brusio. in una situazione decontestualizzata com'era quella. come se credesse di parlare con qualcuno che aveva sempre vissuto in una riserva sperduta. si sarebbe aperta in tutti i sensi. Avevo capito. Comunque. sempre della Breillat..

quando ha visto il risultato alla proiezione. In realtà quando inizia il suo film ha già davanti la visione completa di cosa vuole realizzare. Che credi? Se dovessimo davvero fare sul serio ogni volta. «Noi attori prendiamo delle pillole. In Anatomie de l'enfer posso dire di aver visto quell'attrice soffrire come poche altre donne nella mia vita. A volte non capivo se la guardavo da dietro o da davanti la telecamera. ma credo che salire i gradini di una crescita. È vero che i suoi metodi di lavoro sono pesanti. «Che intendi?» Lei mi ha portato nel suo camerino. Ma. con una sensibilità unica. coraggio da vendere e se ne sbatte altamente delle critiche. Come se un attore hard dicesse che senza le pillole e le iniezioni sarebbe impossibile avere un'erezione! Le menzogne sono le stesse e le tecniche sono molto simili. E la sua carica di passione è tale che. il confine mi appariva confuso. sono sicuro che. per tutto. per essere felici. È anche grazie a questo dono che riesce a tirar fuori il talento dagli attori che dirige. So che tantissime persone. la dipingono come una strega. e in particolare molti giornalisti. Rocco CINEMA e cinema 157 Alla fine è venuta a dirmi: «Ma come hai fatto? Cosa hai preso per recuperare quello stato emotivo ogni volta?». ha dovuto ammetterne il grande talento. ha aperto la pochette e mi ha mostrato un portapillole. per essere un po' fuori di testa e così via. Insomma. per entrare e uscire nei diversi stati emotivi. tutta la sua energia si scontra in modo distruttivo con la loro rigidità. E io mi sono sentito un seminarista. Non si limita mai a fare un cinema standardizzato e prefabbricato. per come si . dicono di lei che sia troppo dura con gli attori. Sei solo tu che scegli il livello a cui vuoi fare il tuo mestiere. Catherine è una grande artista. sia sempre uno sforzo doloroso. la sua capacità di mettere a nudo la personalità della gente è affascinante. Ci sono stati molti momenti in cui mi ha fatto pena. se gli attori non sono pronti ad aprirsi a lei. È proprio per questo che io adoro Catherine. Catherine ha un'intelligenza sbalorditiva. *** assume la responsabilità delle proprie scelte. lei è una donna che va oltre ogni regolamento. sia nella vita personale sia in quella professionale. Ha una grande personalità. nonostante tutta la sua contrarietà verso il metodo di Catherine. per essere depressi. Per piangere.156 Io. impazziremmo!» E lo diceva come se fosse la portavoce ufficiale del cinema tradizionale.

i loro padri si precipitavano a difenderli. Non mi piace questa era di puritanesimo cieco e stupido. mia madre è stata tutto per me. Nessuno è mai rimasto traumatizzato da una sberla! Se è una semplice sberla. perché credo che loro abbiano avuto a loro volta lo stesso tipo di problema. L'ho addirittura vista buttar giù vasi dalla finestra e rincorrere uomini con il badile. un po' per carattere. Era molto impulsiva. Per tornare alla mia famiglia.Che fortuna avere dei genitori fantastici Oggi che sono padre di due meravigliosi maschietti posso dire che educare non è un mestiere facile! Non sai mai cosa è giusto e cosa non lo è. Quando la faceva- . un po' perché tutta quella sofferenza l'aveva resa suscettibile. Trovo patetici quei personaggi che vanno a piangere in televisione per aver preso qualche sculacciata da bambini. L'educazione è importante ed è anche fatta di regole semplici e chiare che un bambino deve poter capire e affrontare senza difficoltà. in cui il bambino è diventato il re della famiglia. né puoi essere sempre lucido di fronte a cosa dare e cosa non dare. al limite del morboso. Ciò che mi è mancato di più dai miei genitori durante l'infanzia e l'adolescenza è stato il dialogo (con mio padre è arrivato solo qualche anno fa). Non li biasimo per questo. Non si fa il suo bene. il nostro non faceva mai in tempo perché mia madre lo precedeva. Quando ci picchiavamo nel cortile con gli altri bambini. Era affettuosa e protettiva.

in quel momento. Hanno dedicato tutta la vita ai propri figli e questo basta e avanza per comprendere che tipo di genitori fossero. e poi mi ha chiesto: «Disgraziato! Guarda qua! Di' un po'. perché se. solo per dirle: «Vabbe'. Non ci dicevamo niente e la telefonata durava dieci secondi. Se mi avesse detto che con il mio mestiere la facevo soffrire. una di quelle donne che si assumono tutte le responsabilità e tutte le fatiche. mamma. glielo metti veramente dentro?».. tipicamente femminile. Direi. Non volevo assolutamente che fosse mio fratello a farlo.160 Io. la sua. e noi capivamo benissimo i nostri genitori se. mamma. li dissuaderei. lei si dava il tempo di concepirlo. infognandomi in storie di droga e roba simile. credo abbia spaccato una decina di piatti. ma che di fronte alla mia felicità si è fatta piccola piccola. E a volte la richiamavo subito dopo. Anche nei mo- menti più difficili non ho mai dubitato della sua capacità di capire. solo per emulare il loro padre. ma proprio tutti i giorni. dissimulando la consapevolezza e l'orgoglio per un figlio adulto con la tenerezza di quando ero il suo bambino. qualcosa non le era immediatamente comprensibile. le loro reazioni sembravano incontrollate. Si è fatta carico anche della solitudine per difendere le mie scelte di fronte al resto della famiglia e al paese. allora ciao. Le condizioni di vita allora erano difficili. Poi riattaccavamo. ho pensato che lei non sapesse l'esatto significato del termine "pornografico". Ma questo non cambia il bellissimo ricordo che ho di lei... dalle spalle larghe. a volte. o che lo sapesse ma che preferisse non affrontare il discorso per pudore. quando mi rifiutavo di mangiare. «Eh! E dove vuoi che glielo metta?» Allora mi ha rincorso attorno al tavolo della cucina e mi dava delle pacche sulla schiena. qualsiasi lavoro decideranno di intraprendere. di avvicinarsi alle cose. Quando ho cominciato.». Per nulla al mondo avrei deluso lo sforzo che le era costato accettare la mia scelta. a cui sono stato educato dai miei genitori. Era una donna pudica e forte.». So quanto lei soffrisse per la mia lontananza. la chiamavo tutti i giorni. Può sembrare ridicolo. Quando lavoravo negli Stati Uniti per periodi di tre mesi.. Il rispetto di se stessi e dell'altro. In realtà. Se mia madre me l'avesse chiesto. per le circostanze e le opportunità culturali. giusto il tempo di mormorare: «Se sto bene? Sì e tu? Sì? Allora è tutto a posto. forse. adesso ti interessi di queste cose?». Anche solo fumare mi provoca il vomito. Ciao. ma avevo bisogno di sentire la sua voce. Cercherò solo di fargli capire che la cosa più importante nella vita è la passione per quello che si fa. nella buona e nella cattiva sorte. anche le più lontane da lei. È rimasta per un attimo in silenzio. cercando di trovare un'espressione di rimprovero. avrei messo una croce sul lavoro di attore porno. Se un giorno decidessero di fare il mio lavoro. ci ha rotto più di qualche cucchiarella di legno sulla schiena. di conseguenza. Solo sulla mia testa. Ho sempre potuto fare affidamento sul suo modo. vorrei tramandarlo ai miei figli. ho deciso di parlargliene subito. in questo caso hanno la fortuna di avere me come padre! . per me era vitale. E questo l'ho sempre tenuto ben presente. Lei era il mio punto di riferimento assoluto. in qualunque situazione mi trovassi. Ho cercato di ricambiare la sua fiducia. rovinando la mia vita e. è l'unico modo che possono avere per superare ostacoli che a volte sembrano insormontabili. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 161 mo arrabbiare. perché un giorno ho trovato in Un cassetto un giornaletto pornografico con le mie foto. Non farò niente per ostacolare le loro ambizioni. di più la seconda. Devo confessare che ho una grande fortuna: il mio corpo reagisce molto violentemente a tutto ciò che può alterarlo. tutelando l'integrità a cui mi ha educato. Gliel'ho sventolato sotto il naso e le ho detto: «Ma. ma solo per lei. Ma se invece alla base di questa scelta ci fosse un reale desiderio. avrei smesso immediatamente.

Da un mese non poteva mandare giù nulla. ho vissuto la vita attimo per attimo in quei giorni. una strana tranquillità ingiustificata. ma sappi che quando rientrerai io non ci sarò già più. letteralmente. tutta la sua energia che se ne stava andando. Davanti a lei cercavo di essere forte e di rassicurarla quando aveva paura. Non mi importava più di niente. era bellissimo. nostra madre è stata ricoverata in ospedale ed è molto grave. sembrava che avesse finito di soffrire. nella speranza di dimenticare. ma si vedeva che non stava più bene. non ero io. Gli ultimi giorni sono stati un inferno. L'ho vista morire lentamente. però. Le ragazze che venivano a parlarmi. Quando mia madre è morta. Piangevo e mi ricomponevo prima di rientrare in camera. e lei mi ha detto: «Vai pure. Sono tornato dunque a Pescara per farmi operare e il medico mi ha assicurato che sarei guarito nel giro di una settimana. Ho telefonato subito al dottore: avrebbe sistemato la faccenda. ma il medico mi tranquillizzò: nel giro di poco tempo l'edema si sarebbe riassorbito. consapevole che da adulti è una cosa sconsigliabile. Era arrivato il momento di farlo. ma era lei il pilastro della famiglia. Dopo due settimane esatte. Mio padre è un brav'uomo. E come ci si può immaginare ricevetti subito l'unica telefonata che proprio non avrei voluto . Da quando è morta ho la costante sensazione che la rivedrò. che non aveva tutto il materiale necessario e mi ha rimesso i punti senza anestesia. ricevo la telefonata di mia sorella. Più stavo male e più volevo stare male. Le stringevo la mano. Al momento ho pensato che me lo avesse detto solo per trattenermi. Vi lascio immaginare cosa non ho sofferto. E non si trattava di urina. ogni giorno un po' di più. Devo rientrare. Io mi sono letteralmente gettato sul lavoro. Si metteva il lenzuolo davanti alla bocca e vomitava e poi io lo portavo via. Tornerai per portarmi i fiori sulla tomba».. non ero mai stato così. Era dimagrita così tanto che gli infermieri non riuscivano più a trovarle le vene per il prelievo del sangue. valore alla vita.! 1 mattino seguente mi sono svegliato con una strana sensa1 zione di bagnato nella parte bassa del ventre. Nessuno di noi figli sapeva cosa realmente le stesse succedendo. mi chiedevano perché non sorridessi. Molto raramente l'ho vista andare dal dottore. Credo che fosse lei. all'improvviso ho sentito qualcosa spandersi dentro di me. Volevo cercare il modo per starle vicino il più possibile. Quando si è ammalata ho dato per la prima volta. era lei l'autorità. e nel contempo dentro il suo medesimo dolore. Una sensazione di freddo. Quella ricucitura risultò immediatamente un orrendo racconcio.162 Io. Sono rimasto con lei dal 15 gennaio al 15 marzo del 1993. Il fatto era. È una questione di dolore. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 163 Quando mia madre è morta. A un tratto ho provato una sorta di sollievo. non mi preoccupavo più di nulla. Perché? In realtà non lo so. Io stavo partendo per gli Stati Uniti. non è mai stata una persona che ricorreva con facilità alle cure mediche. Vomitava sangue due volte al giorno. ho accettato di girare qualsiasi cosa mi proponessero. Sul set ero sgarbato. Accadde durante il periodo di Natale. Ho visto il suo viso. Nel nostro lavoro essere circoncisi è un'accortezza igienica.. finalmente. Rocco. ho perso tutti i miei punti di riferimento. io dormivo accanto a lei. alle sei del mattino e alle sei della sera. Una settimana. ha lavorato duramente per portare i soldi a casa. ma dovevo raggiungerlo subito in studio. Io rispondevo: «Sono pagato per scoparti. ma di sangue! C'era sangue dappertutto! Dovevo aver avuto un'erezione durante il sonno che mi aveva fatto saltare alcuni punti. Stavo dentro il dolore della perdita di mia madre. non per sorriderti». lei era diventata silenziosa. di stordirmi e cancellare le ultime immagini di mia madre. e che non sapevano che cosa mi fosse successo. Così ho deciso di partire lo stesso. Mio padre non aveva il temperamento del patriarca. Ho pregato con tutta l'anima Gesù Cristo per finire anch'io nello stesso modo. Fino al punto di decidere di farmi circoncidere.

mi concentravo fino a sudare freddo nel tentativo di evitare un'erezione. I medici sorridevano. All'inizio l'ho nascosto perfino a Rosa. Un lato del membro faceva pensare a Frankenstein. anche se non avevo alcun interesse particolare. Sono tornato dal medico per farmi togliere i punti. e ho capito che avevo sbagliato tutto. otto ore al mare. Mi capitava naturalmente e non potevo farci niente. Quelle riprese sono state le peggiori della mia carriera. sono rientrato di corsa in Italia. È vero che queste situazioni possono far ridere. Sicuramente a causa dei miei ritmi di lavoro piuttosto frenetici. il fuso orario. mi hanno detto che l'avrei trovato all'American Hospital di Roma. Ho attaccato e sono corso in farmacia a comprare ogni tipo di potentissimo cicatrizzante. «Benissimo. Ci siamo dunque fermati in un bar per prendere il ghiaccio e. everything is good. Rocco. Avevo il pene orribile. Ho chiesto. Finito il film. seguendo alla lettera la pre- . «Mi raccomando. La cicatrice era quasi invisibile. sempre irritato e. il chirurgo mi ha raccomandato di mettere del ghiaccio sul sesso durante il viaggio per impedire alla zona operata di gonfiarsi. ma una cosa così non mi era mai capitata!» L'operazione in ogni modo era completamente riuscita. Ma tu sei incredibile» ha detto il professore. cercando di fare tutto il possibile per cicatrizzare la ferita più in fretta che potevo. Proprio come la desideravo. a ogni movimento avanti e indietro. il mio sesso era abituato a irrigidirsi a ogni minimo sfioramento. Almeno per riuscire a partire. Mi ha rassicurato che l'operazione avrebbe dato ottimi risultati. con cicatrici ignobili e bolle di carne disgustose. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 165 ricevere in quel momento. il grande film The Chameleon e mi stava aspettando a Los Angeles. non so cosa mi abbia somministrato l'anestesista. In quelle condizioni. avevo come l'impressione che mi tagliassero il glande con lame di rasoio tutt'intorno. ma a me per molto tempo hanno dato considerevolmente fastidio nella realtà di tutti i giorni. mi è capitato talvolta di scusarmi preventivamente. restava comunque abbastanza pelle per un nuovo intervento. nascosto dietro gli scogli. «Durante l'intervento. pulita. rispondevo ogni volta: «Everything is good. completamente anestetizzato. non avrei voluto essere frainteso.» E io non potei far altro che dirgli di non preoccuparsi. come fosse andata l'operazione. Dopo l'operazione. hai avuto immediatamente un'erezione. ho preso l'aereo per gli Stati Uniti. di lì a dieci giorni. Il professore mi ha esaminato a lungo e ha concluso dicendomi che. Dissimulavo la sofferenza e tentavo di coprire sempre il lato disastrato. Sebbene il mio sesso fosse in uno stato pietoso e soffrissi come un dannato. Il mio problema più grande era che ero abituato ad avere erezioni molto spesso. quando mio fratello è venuto a prendermi per portarmi a Ortona. passavo ogni giorno sette. due giorni dopo. per almeno venti giorni ho avuto l'impressione che il "mio caro amico" mi avesse lasciato! Quando il professore mi è venuto a trovare in stanza con la sua équipe. allora. Avrò fatto migliaia di interventi in tutta la mia carriera. Trattenevo le lacrime dal dolore durante le scene. Ero a Ortona. Il mio vero incubo per lungo tempo è stato andare dal medico. con l'uccello esposto al sole. tutti cercavano di mantenere un tono serio e professionale ma io ho notato la loro strana euforia. però avrei dovuto evitare assolutamente l'erezione almeno per i giorni immediatamente successivi. Quando John mi chiedeva come stesse andando. avevo paura che non capisse..». e mi sono messo subito in cerca del miglior chirurgo plastico. non me la sentii di dirgli la verità. appena abbiamo cominciato a manovrarti l'arnese per prenderti le misure. anche se la cicatrice era davvero terribile. John Leslie era pronto a iniziare.164 Io.. anche senza sollecitazione. sai. ero sempre molto teso se dovevo fare una visita un po' più approfondita al basso ventre. vieni un paio di giorni prima così ti riposi. sottile. Un lavoretto di fino! Ma adesso arriva il bello! H giorno successivo.

la busta non viene via. finita.. Mi spiega che se fosse subentrata l'infezione. Mi ci sono abituato». Non ho difficoltà con il concetto di donazione. dall'altro capo del telefono. pomate antibiotiche.. Tremavo di paura finché non ha alzato il ricevitore: era del mio strumento di lavoro che si trattava. mi si è raggelato il sangue! Ho guardato dritto davanti a me e ho visto la mia vita. Insomma. vedo i canali cavernosi all'aria. ma non mi aspettavo che il mio desiderio venisse esaudito così presto! Sono entrato in casa senza salutare nessuno e ho chiamato subito il professore.. c'è stato il silenzio per alcuni interminabili secondi. Qualche settimana prima mi ero augurato di soffrire un po' del dolore di mia madre. Nel frattempo . Un cadavere! A quel punto ho cominciato ad avere la paranoia delle infezioni.erano trascorse due ore! .. «E va bene. I normali gesti quotidiani erano dettati da ossessioni compulsive.. Mi lavavo continuamente. Un trapianto di pelle. E più lui bestemmia più io sono disperato. speciale e unica in tutto il corpo». Quando intravedo un attimo di calma.» «Sì. Faccio per togliere la busta del ghiaccio per scendere dalla macchina e. sono io stesso donatore di organi..siamo arrivati a Ortona. Tento di dare uno strappo appena un po' più energico. Il professore e il destino insieme mi hanno salvato da quella che avrebbe potuto essere una soluzione veramente difficile da sopportare. non sento più niente. antisettiche. senza nemmeno avermi salutato. e pregavo che non mi venisse l'infezione. crollarmi tutta addosso in quell'istante. mi fa subito stendere sul lettino e appena me lo scopre comincia a bestemmiare come un turco.. tutt'altro. Gli ho spiegato quello che avevo fatto e. Mi spalmavo battericidi. Avevo un'ustione di secondo grado e dovevamo evitare che diventasse di terzo. «L'ha detto il dottore! Mica vorrò rovinargli il lavoro!» Dopo circa dieci minuti di lancinante tortura. Ma sarebbe stato difficile condividere la mia intimità con la pelle di qualcun altro.... In seguito mi ha spiegato che il ghiaccio in questi casi è peggio del fuoco perché brucia la carne in maniera indolore.. ho lasciato a mia moglie chiare disposizioni in proposito. «Che significa?» chiedo io. Cioè da un donatore. ho messo i cubetti in una busta di plastica e l'ho appoggiata sul pene nudo. l'unico modo sarebbe stato quello di prendere la pelle da un altro pene. Cerco di staccarla pian piano. Una volta nel suo studio. mi rendo conto che è incollata. Per lui era ovvio che avrei dovuto avvolgere il ghiaccio in un panno e non nella plastica prima di applicarlo sul pene! Allora mi ha detto di non fare assolutamente niente e di ritornare a Roma subito. tutto a un tratto non sento più nulla. niente. perché la pelle del pene è una pelle particolarmente elastica. In tal caso. ma resistevo.166 Io. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 167 scrizione. Vedevo microbi e batteri dappertutto pronti ad attentarmi l'uccello. e vedo i tessuti lacerati. e la mia situazione era tanto drammatica quanto quella di un pianista professionista che rischia di perdere le mani. mi dica!». l'ustione sarebbe potuta peggiorare raggiungendo il terzo grado. gli faccio: «Dottore. saremmo dovuti passare a un'altra fase. . la rete nervosa. antibatteriche. dico a mio fratello: «È passato.. ma non è così semplice. Vorrà dire che faremo anche quello. Credo con convincimento nella donazione. Ho sentito subito un dolore insopportabile.

. La scomparsa di mia madre gli aveva dato una libertà che non aveva mai avuto. mai violento e sempre gentile con tutti. Da qualche anno è affetto dal morbo di Parkinson. Lui ha sempre mantenuto il suo ruolo di padre di famiglia e tra noi non c'è mai stato un vero dialogo profondo. ma soprattutto.Gennaro. Per fare qualche metro a piedi ci metterebbe mezz'ora. Parlando con lui. ovviamente. ho capito che la mia eccessiva libido era praticamente una questione genetica! Da bambino ogni tanto lo sentivo discutere con mia madre. a quel tempo non potevo capire veramente di cosa parlassero perché certi argomenti non si affrontavano apertamente. le boccette e il Lotto non lo interessano affatto. Quando è arrivato ai settant'anni mi ha raccontato tutte le storie che aveva vissuto da quando si era ritrovato vedovo. il mio fan più sfegatato Il rapporto con mio padre era molto diverso da quello che avevo con mia madre. il tema delle nostre conversazioni era soprattutto il sesso. ma mentalmente sta benissimo ed è incredibile vedere quale effetto abbia una donna su di lui. ma se li dovesse fare per una donna gli basterebbe un decimo del tempo! La forza del desiderio. Solo dopo la morte di mia madre abbiamo iniziato a parlare e. con le donne! I giochi delle carte. Lui è sempre stato una persona garbata. e forse anche un po' troppo. ma oggi so che il problema era l'atteggiamento di mio padre.

ad assistere alla cerimonia di assegnazione degli Hot d'Or a Cannes. ho il piacere di presentarvi stasera il mio più grande fan: mio padre!». Mio padre mi aveva visto fare sesso con diverse donne. mio padre è arrivato in anticipo. Credo che questo sia stato in assoluto il momento più commovente di tutta la mia carriera. si sono comportati come veri e propri fan. girava una tripla penetrazione (boccavagina-ano). Con mio zio Mario. mi hai fatto vivere due momenti . sono salito sul palco per ricevere il mio premio. come avrebbe fatto con qualsiasi persona vestita. Le mille persone si sono alzate dalle poltrone e si sono messe ad applaudire mio padre per lunghissimi minuti. io sono Gennaro. Quando siamo tornati a casa.. stavamo ancora girando. «Papà! E tutti i film in cui mi hai visto. uomini e donne che cercavano di nascondersi le parti intime imbarazzati da quell'uomo anziano. Ma dimmi: è questo allora che fai?». Credo che se mio padre mi ha sempre sostenuto è perché io ho avuto la possibilità di vivere la vita che lui avrebbe voluto. Ha continuato. Non posso fare più tardi delle nove. ti ringrazio. nel 1993. una splendida attrice ungherese. Ero sicuro che non si sarebbe scandalizzato.». aveva visto le mie natiche e il mio sesso sotto ogni angolatura. prima di tutti. Poi si è girato verso di me e mi ha detto: «E dire che sarei potuto morire senza aver visto tutto questo.170 Io. e ne ho approfittato per portarlo con me. E il destino ha voluto che venissi premiato per la seconda volta consecutiva con l'Hot d'Or per il miglior attore. E lì. Allora me lo sono preso sottobraccio e. ho preso il microfono e ho dichiarato: «Cari amici. Rocco Gennaro. in prima fila.» «Papà. davanti al parterre degli invitati. Oggi. L'ho invitato. lei è assolutamente deliziosa! E fa il lavoro più bello del mondo. dunque. Quando è arrivato sul set. stretto a lui. rispettosissimo. In sala si sono seduti. Per tutto il film. Stava con gli occhi talmente spalancati che sembrava non volersi perdere nemmeno un momento infinitesimale. Dopo la morte di mia madre. cos'erano? Cartoni animati?» «Eh. Fantastica Moana. ma se la serata comincia alle undici!» Ha borbottato un po' e alla fine. orgogliosi. perché erano il padre e lo zio di Rocco Siffredi! Ciò li rendeva fieri. su Anita Rinaldi presentandosi: «Piacere.. mi ha fermato e mi ha detto guardandomi negli occhi: «Rocco. era lo stesso set in cui ho conosciuto Rosa.. che si chiedevano chi fosse quell'uomo anziano. perché si rendesse conto realmente del lavoro che faceva suo figlio. ma non sai lo sforzo che ho dovuto fare. ero io quello che si sentiva in imbarazzo. lo so! Ma così è tutta un'altra cosa!» Più tardi mio fratello ha accompagnato mio padre a ritirare lo smoking che gli avevo prenotato e lui è tornato all'hotel vestito di tutto punto. Poi all'improvviso. il mio fan più sfegatato 171 Quando è uscito il mio primo film in Italia.. e si è messo davanti alle porte del cinema. e mi fa tutto male e bisogna che vada a letto alle nove. Non ero preoccupato della sua reazione. nel frattempo stavo girando un film. ma avevo comunque un certo timore. venire fino qua. a salutare tutti.. ma c'era comunque una piccola parte d'incertezza in me. sullo stesso slancio. sei stato molto gentile ad avermi invitato. «Figlio mio. Ovviamente. è passato davanti alla camera e si è chinato. impettiti. un retaggio dovuto al riserbo che c'era sempre stato fra noi prima che iniziassimo a parlare più confidenzialmente. Poi mio padre si è avvicinato ancora una volta ad Anita e le ha detto: «Signorina. è capitato in una delle scene più calde del film in cui Anita Rinaldi. ha attraversato il set. il padre di Gabriele. ho cercato di fare qualcosa per far uscire mio padre dalla tristezza. senza fermarsi. applaudendo a più non posso e facendo commenti ad alta voce. devo confessare. E da quel momento mio padre si è così tanto perso nello spettacolo che non mi ha più visto. ha accettato di venire. lo sa?». in una sola giornata. non hanno pagato il biglietto. Quando siamo andati nella saletta interna. prendere l'aereo.. Era tutto frizzante e gli è sembrato così naturale presentarsi ad Anita.

c'era il rispetto per il ricordo di mia madre che un'eventualità del genere mi pareva potesse offendere. per esempio. Rocco. stanno qui a scaricare fucili». Era circondato da sette o otto pornostar di nazionalità diversa. C'è stato un momento in cui abbiamo iniziato a discutere. diversamente da mio padre. Era il 1° aprile e gli ho detto: «Papà. proprio come me. Ero combattuto. sorridendo. che si mostrasse così tanto affettuoso con le donne delle pulizie e le baby-sitter dei nipotini. come un bambino. tutto intento a fare ginnastica. Da un lato lo capivo perfettamente e. Io stesso. come un bambino che fa finta di non accorgersi che sta per ricevere un regalo: «Che ci fanno qui tutte queste donne?». oggi ho capito le tue scelte. E allora?». Devo ammettere che mi sentivo molto in imbarazzo. il fatto. E io. ha giurato che non l'avrebbe più fatto e si è messo a piangere. Non può vivere senza l'idea di fare l'amore e. andiamo a fare un giro». soprattutto perché pensavo a mia madre e avevo paura che mi stesse guardando e che le stessi facendo del male.. come se fosse la prima cosa che mi veniva in mente: «Sono donne soldato. «Sai. posso capirlo. del tutto arbitrariamente e consapevole che mi sarei messo contro il resto della famiglia. Ero convinto che da me sarebbe stato meglio. beveva. non lo spaventava affatto. fortunatamente Erika l'ha presa piuttosto sul ridere. al momento. ci diceva. lui manifestasse una seria e pericolosa ossessione sessuale. L'ho aspettato per almeno quindici minuti e siamo andati a fare colazione. il mio fan più sfegatato 173 eccezionali che non dimenticherò mai». e appena le ha viste mi ha chiesto. Ne abbiamo caricata una e mio padre si è voltato e l'ha guardata senza dire nulla. E lui: «Sì. vispo e arzillo. Sono fiero di te». si è scusato. dal demone dell'amore. ho l'impressione che si aggrappi ancora più forte a quest'idea. gli rispondo: «Allora. la famiglia si è spaccata sulla questione se mio padre avesse o no il diritto di prendersi un'altra donna. sai che giorno è oggi?». anche nei momenti più difficili. ero d'accordo con lui. Ovviamente.» «Cosa?» «Perché non me l'hai fatta scopare?» «Come? Ma se tremi tutto e non ti reggi nemmeno in piedi!» . come sintomi di demenza senile o che. Io e lui abbiamo la stessa natura ed è per questo che. ho preso la decisione di accompagnarlo da una donna a pagamento. La mattina successiva sono stato svegliato da uno strano rumore. Rocco Gennaro. ho sognato tutta la notte la ragazza di ieri. Quando mia madre se n'è andata. ma io mi sono sentito in dovere di richiamarlo. in famiglia. Aveva un culo incredibile. non sentiva più male da nessuna parte e teneva banco con tutti. Quindi. Solo poco tempo fa mi sono liberato definitivamente di questi dubbi e conflitti interni. Ma spiegami una cosa. Alle cinque e mezzo del mattino mio padre non era affatto stanco. Mi ha fatto una pena immensa. quanto meno.172 Io. E se queste persone ti hanno applaudito così tanto è perché qualcosa di buono l'hai fatto anche per loro. «Scaricare fucili?» E ha continuato a fissarmi con lo sguardo smarrito. come se si vergognasse di non riuscire a trattenere le proprie pulsioni. Se voleva avere una nuova moglie era solo per farci sesso. Mio fratello dice che nostro padre quella notte ha imparato a parlare tutte le lingue del mondo! Mio padre è un brav'uomo.. parlava. anzi. Ma è stato preso. ha subito cominciato a interessarsi alla donna delle pulizie di casa mia. Io. L'ho fatto venire da me a Budapest. Dall'altro. Poi ha aggiunto: «E credimi. Lui mi ha guardato un po' perplesso. Alcuni di noi interpretavano certe esternazioni di nostro padre. rideva. mi sono alzato. non sapevo che dire. Di gente come lui e come me ce n'è più di quanta possiate immaginare! La fortuna che io ho avuto. più di chiunque altro. L'ho portato sulla strada delle prostitute. per poterlo osservare e render- mi conto da vicino. la solitudine. Mi fermo e chiedo a una di loro se accetta di andare con la persona che è con me. è stata quella di poter esternare tutta questa energia sessuale con meno problemi e meno frustrazioni. e ho trovato mio padre sul tapis roulant. e lui.

mi raccontava divertito che lei gridava molto quando lui la penetrava. che sicuramente si sarebbe sentito molto meglio e ben più felice. Rocco «Io non mi reggo in piedi? Tu vammela a prendere e ti faccio vedere io se non mi reggo in piedi. Il mio assistente era appena rientrato da Budapest con le polaroid delle ragazze da selezionare. ha fatto di tutto per accompagnarla a casa e ha fatto di tutto pure per finirci a letto. Ma crescendo ho imparato ad ascoltare il mio istinto senza farmi troppe domande. e distribuiva le mie foto a tutte le donne che incontrava. Ho capito che aveva apprezzato il mio scherzo. forse il soft. dopo quindici anni di astinenza. subito. ma quel tipo di fragilità che non è debolezza. Gennaro. Non era soltanto bellissima. forse la hostess che distribuiva i miei volantini in cui pubblicizzavo una linea telefonica. Ci provava con tutte. era esattamente quando mio padre venne a trovarmi a Cannes per gli Hot d'Or. Sicuramente. era sensualità allo stato puro. da girare nel Sud della Francia. regale. alcune di loro sarebbero servite per le scene soft e altre per le riprese hard. piuttosto che spendere centinaia di euro per medicine. se ne andava in giro con le mie foto per Ortona. . entrava nei bar e persino all'ospedale. l'ho conosciuta nel 1993 e me ne sono innamorato semplicemente guardando una polaroid. alcune sono davvero incredibili! Una volta aveva conosciuto una donna ai giardini pubblici. Stavo iniziando la produzione del mio secondo film. E lui: «Se è per la mia età. insomma. E non aggiungo altro!». Appena mi è passata davanti la foto di Rosa sono rimasto ipnotizzato dai suoi occhi. Mi ha confessato che la sua felicità sarebbe stata poter fare sesso un paio di volte la settimana. Ho continuato a guardare le altre polaroid. Mi sono assicurato personalmente che la chiamassero come avevo espressamente richiesto. Prima che la malattia lo immobilizzasse. controlli e visite specialistiche che non gli davano nemmeno lontanamente lo stesso benessere. Una postura elegante. aveva dimenticato quali sensazioni si provassero in quei momenti! In ogni caso di tutta questa storia il dettaglio pazzesco è l'epilogo. Non sapevo ancora che cosa le avrei fatto fare. non so se riesco a spiegare esattamente cosa intendo. qualcuno della mia famiglia non ha apprezzato il mio gesto. volevo solo avere una scusa per conoscerla. che personaggio! Uno dei più inverosimili che abbia mai conosciuto! La mia tribù: la mia ragione di vita Rosa. le dico solo una cosa per rassicurarla: si ricordi che io sono il padre di Rocco Siffredi. dove ogni tanto era ricoverato. ma le donne con gentilezza lo dissuadevano dal continuare a insistere. Il suo charme mi aveva colpito fulmineo. e dal brillio degli occhi potevo percepire una prontezza sottile. In quel momento mi suggeriva di fare qualcosa di concreto per mio padre. Così si è sentito libero di dirmi proprio tutto. Non scorgevo niente di artefatto in lei. le foto delle altre attrici. mia moglie. Una settimana dopo questa signora è morta per cause naturali e lui ha commentato: «Pensa te! Appena in tempo!». perché. Fra tutte le storie che mi ha raccontato. Per le strade.» E siamo scoppiati a ridere. avevo davanti solo l'immagine del viso di questa ragazza. Il suo sguardo era fragile. È stato spassoso sentirlo entrare nei particolari.174 Io. ma ormai non vedevo più niente. The Body guard.

ci siamo sposati. si rimproverava di avermi fatto vedere quella polaroid. corro subito a presentarmi. Mi dà la mano. Mi sfuggiva la ragione per cui avesse accettato di girare con me scene hard. cerco Rosa. si distingue per quel suo portamento aristocratico del tutto naturale. non c'è. Dovevo pensare a organizzare mille cose. nella speranza che si stabilisse un po' d'intimità tra noi. ma lei non mi considerava. la mia partecipazione all'Hot d'Or. Ancora mi . Il mio assistente aveva notato che per quella ragazza avevo un certo debole. Le ho chiesto se fosse disposta a fare il film. Mi ha lasciato di stucco. guardandomi dritto in faccia. A volte ci ripenso. ma lei risponde al mio spropositato entusiasmo ristabilendo le ovvie distanze tra due estranei. insisteva energicamente affinché le chiedessi di sostituire la protagonista. assunto una quindicina di attori. Sono in uno stato di confusione totale. continuava a restare distante. ma non ho nessuno per sostituirla. abbiamo avuto due figli. ho subito cercato di individuare Rosa nel gruppo. e lo trovo davvero incredibile: io e Rosa stiamo insieme da tredici anni. Ho lasciato solo un'unica scena di sesso finale. da solo con me stesso. Mi pare di capire che è sulla difensiva. e con tutte le precauzioni del caso. un carrozzone che viaggiava a stento. e nonostante tutto Rosa continuava a restare sulle sue. Il mio assistente era allarmato. ma non le saluto nemmeno. e la prima volta che abbiamo fatto l'amore è stato su un set porno. ha risposto: «Se è con te sì. Mi si riaffacciavano alla mente tutti i brutti ricordi del passato in circostanze simili. molto imbarazzato dalla situazione. la campagna promozionale. «Smettila. È stato molto romantico. Non potrò mai dimenticare la sua faccia quando l'ho tirato fuori. non si è presentata all'appuntamento.176 Io. Non volevo farlo. ma in privato non volesse avere a che fare con me. H giorno dell'appuntamento aspettavo eccitato alla stazione di Cannes il pullman con le ragazze che non arrivava mai. tipico dell'adolescente innamorato. Erano solo pochi mesi che mi ero messo a fare anche produzione e non riuscivo a preoccuparmi troppo degli innumerevoli problemi che quel set stava avendo. La vedo. che non era nemmeno un'attrice hard! Durante tutta la realizzazione del film sono stato in una condizione a metà tra l'angoscia e la felicità. Mi sono tuffato immediatamente sulla sceneggiatura. non per fare un film hard! Non accetterà mai. ma ero ossessionato da quella foto. ero sicuro che non avrebbe accettato. Ma ogni sera che andavo a dormire e ogni mattino che mi alzavo avevo lei sempre in testa. la produzione del mio film. ma solo con te». Sono disperato. Mi ricordo il giorno in cui giravamo le scene in barca e lei vomitava e io. Lei ha chiamato il traduttore ungherese e. pensavo solo a lei. Claudio! È venuta qui per fare altro. adattandole a lei. oppresso da tanti problemi la cui risoluzione non posso delegare. invece di preoccuparmi di dirigere gli attori.» «Va bene» fa lui «ma che ti costa chiederglielo?» Così. le tenevo la mano. Inoltre. hanno già lavorato per me. perché quello non era certamente il genere di proposta che Rosa doveva aspettarsi. ma con la testa sono altrove. Mi sentivo leggero. una decina di tecnici. Sentivo che cominciavano a nascere dei sentimenti ed ero combattuto. l'attrice protagonista. Mi ero giurato di non innamorarmi più sul lavoro. Quando finalmente l'ho avuto di fronte e le ragazze hanno cominciato a scendere. Avevo fatto di tutto perché dormisse nella villa dove ero alloggiato io. Solo in quel momento ritorno con i piedi per terra e mi rendo conto che Betty Gabor. Alcune le conosco. Avevo già affittato le due ville. di cure per lei. lungo la strada si è perfino fermato in salita e le ragazze hanno dovuto spingerlo tutte insieme. ho abbordato l'argomento. ho riscritto le scene per intero. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 177 Stava succedendo tutto molto in fretta. si gira e se ne va. Lei. mi è sembrata un bel po' altezzosa e nemmeno troppo simpatica. Lei l'ha guardato e ha abbassato gli occhi. Ho dato al film una vera storia d'amore. Ero pieno di attenzioni. devo occuparmene in prima persona.

c'eravamo io e lei. nemmeno a controllare la mimica corporale di fronte a qualcosa che non le piace. io non sarei stato contrario. della quale aveva mantenuto intatti tutti i modi. Rosa aveva il potere di stupirmi qualsiasi cosa facesse o dicesse. Io e Rosa dovevamo arrampicarci su un albero. quando ho visto volare sopra di me Rosa che leggerissima era già arrivata in cima. mentre diceva qualcosa come: «Rocco. Quando fa una cosa. invece. Mi sono sentito ridicolo davanti a tutta la troupe.178 Io. abbiamo davvero fatto l'amore. A Rosa piaceva molto recitare. Lei è incapace di mentire. Lo volevo da quando l'ho vista. nel panico. così le ho parlato sinceramente: se avesse voluto fare hard. sorridendo e mi ha detto: «Ma non succederà. fortunatamente io l'ho sempre considerato assai più che un pregio! Io sono uno curioso di tutte le sfumature del sesso. non mi piace nessuno. Per quanto riguarda me. per lei è impossibile. C'è un aneddoto divertente legato alle riprese di Tarzan. sono tutti brutti!». ha fatto di tutto per allontanarla. Non riesce. e questo atteggiamento non ti è certo di aiuto nella vita.. ma io soffrivo di vertigini. Ma neanche lei me ne avrebbe dovute fare. La scena è stata magica. Lei è la purezza. ma sapevo che dovevo attendere. mostrava troppo pudore. come due scimmie. aveva esperienza di tante relazioni affettive nate sul set.. un uomo che proveniva da una famiglia nobile. Le ho detto subito che se voleva stare con me non avrebbe mai dovuto frapporsi fra me e il mio lavoro. Dall'ingenuità della sua risposta ho avuto conferma che Rosa non era proprio tagliata per fare l'attrice hard. finite generalmente nel disastro. quando sarebbe successo. Così. nel bene e nel male. io m'invento una scusa per farla venire a Roma affinché possa restare con me! Avevo bisogno di chiarirmi con lei. io non mi fidavo! In ogni caso lei ha cominciato a seguirmi nei miei spostamenti. «Oh. l'aspettavo da una settimana. mio Dio» faccio io. Fra questi. Rocky X e il Marchese de Sade. Le . Come sono salita» e in un attimo era di nuovo giù. A quel punto avevo una sola idea in testa. non mi avrebbe dato fastidio. quale brutto colpo si preparava a giocarmi e. di togliermi dubbi e problemi. Eppure. né tecnici. Le ho dato questo nome perché la sua naturale aristocraticità mi faceva pensare al mio grandissimo amico Franco Caracciolo. Per circa due anni ho dubitato della sua sincerità. e che purtroppo avevo perso da poco. Non capivo come potesse accettare il mio lavoro. Tarzan X. hai trovato qualcuno che ti insegnerà qualcosa!». portarla via con me. né cameraman. Durante i nostri viaggi io e Rosa abbiamo avuto non poche discussioni. Il mio assistente. ha continuato a farmi pressioni assillanti. Niente. si impegnava con grande professionalità. senza altri fini. così diversa da me. Allora lei mi ha guardato. Non volevo che questo potesse crearle problemi. Joe D'Amato sghignazzava. Come nome d'arte avevo scelto per lei Rosa Caracciolo. preoccupato. Ha accettato. per esempio. oltre a The Body guard. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 179 chiedo se per le dimensioni o perché non si era resa conto di cosa aveva accettato di fare. la sfibravo con i miei dubbi e la mia sfiducia. Rosa no. Non le avrei mai fatto scenate di gelosia. soprattutto. ritagliandosi la possibilità di fare scene solo con me. i film più importanti in cui abbiamo lavorato insieme sono stati. Rosa ha chiesto a tutti di lasciare il set. per film miei o per altre produzioni. Eppure. avesse l'intelligenza e la generosità di accettare me e la mia vita da pornostar. In quel momento non c'era più nessuno sul set. tranne a coloro la cui presenza era realmente indispensabile. e posso anche andare a letto con donne senza provare sentimenti o una forte attrazione per loro. «E adesso come scendi?» E Rosa: «Così. Mi era difficile credere che questa ragazza. ci mette tutta se stessa. mi ero abbarbicato alla base del tronco e non mi spostavo. Mi chiedevo che cosa mi nascondesse. Rocco. per starmi vicino si divertiva a interpretare alcuni ruoli.

lo sapeva già da prima. Era stata parrucchiera. Quando ci siamo conosciuti ero all'apice della mia carriera e. La notte stessa c'è stato un terribile terremoto! Ero al tredicesimo piano di un hotel. avevo fatto e continuavo a fare sesso con centinaia di altre donne. l'avrete capito ormai. Nel bel mezzo di una grave crisi. è diventato tutto perfetto tra noi. Mi ha indotto ad accettare la sua buona fede e. Consapevolmente. Ma come? Erano proprio quelli i motivi che mi tenevano in agitazione! E lei li usava per dissipare ogni mia ansia. le oscillazioni erano fortissime. come per magia. centinaia di bellissime attrici. me lo chiedevo anch'io. che io non riuscivo a capire. ha superato prove difficili. Oltre la porta d'imbarco si è voltata verso di me e mi ha detto: «Tanto ci penserà qualcuno lassù. soprattutto sul piano sessuale. quando si decide di diventare un attore di film pornografici la vita sentimentale diventa molto complicata. dice. Rosa mi dice che se ci sposiamo i problemi finiranno. invece. Nel pieno di una delle tante crisi. e ogni giorno si è consolidata sempre più. e subito dopo era anche quella stessa ragazza semplice che era scesa a spingere il pullman per venire alla stazione di Cannes a fare volantinaggio sulla Croisette! In quel periodo della mia vita. io credo ai segni del destino. sta' sicuro». Ho rischiato più di mille volte di mandare in pezzi la nostra storia. oggi me ne dispiaccio. magari per deformazione professionale. C'era qualcosa d'illogico. e ho veramente avuto paura. e non facevo niente per rassicurarla. conoscerne così tante e con ognuna di loro avere lo stesso genere di rapporto ti può dare l'illusione di credere che abbiamo tutte la stessa sessualità. quello stesso che mi faceva pensare che non mi sarei mai potuto sposare. avrebbe accettato con la stessa naturalezza il mio lavoro? La nostra coppia si è mantenuta compatta. per me le donne erano tutte uguali. Io sono . L'idea di una famiglia. avevo accettato di costruire la fiducia tra noi. non ho mai più provato alcuna attrazione sentimentale per un'altra donna in questi tredici anni. Mi ha dimostrato che non è così. Rosa non ha mai detto una parola sul fatto che io facessi sesso con tutte quelle attrici. Sarà stato per il retaggio culturale. comunque. sotto l'influenza della religione cattolica. soprattutto dopo esser stata Miss Ungheria nel '90. Accadeva di pomeriggio. non è stato semplice per lei starmi accanto e io non ho fatto niente per facilitarle il compito. Con lei ho riscoperto il lato più naturale dell'umanità. modella e poi giornalista. Insistevo perché se ne andasse. assolutamente sana. prima di lei e dopo di lei. Tuttavia. ma era successo qualcosa di nuovo. di non essere all'altezza della varietà delle mie occasioni sessuali. l'ho messa su un aereo e l'ho costretta a tornare in Ungheria. una volta a Los Angeles. C'erano tante cose che non mi spiegavo di lei. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 181 proponevo un'esistenza complicata agli occhi della società e lei l'accettava giorno per giorno. io ero cambiato. chiunque appena sa che sono sposato mi domanda: «E tua moglie non ti dice niente?». con il suo corpo avrebbe potuto guadagnare quello che voleva. Rosa mi ha fatto cominciare a capire le differenze. Non riuscivo a non pensare a lei. per esempio. di avere dei figli. con il denaro del concorso si era comprata una casetta in città e faceva lavoretti per pochi soldi al giorno. non mi ricordo più per quale motivo specifico. Ero stupito di sentirla parlare così. Del resto.180 Io. e la mia passione. Mi sono fatto mille domande sulle ragioni del suo amore per me. Ecco. il terremoto era sicuramente un segno del destino e. talvolta. al contrario. La sua idea di famiglia era genuina. lei insisteva per restare. Mi sono domandato spesso: se Rosa fosse nata in Italia. Mi chiedevo quello che si chiedono tutti. Che questo fosse il mio lavoro. nonostante la vedessi preoccupata. questo mi tranquillizzerà. Era altera. mi sfuggiva qualcosa che non era immediato da ammettere. da quel momento.

io so che tu lo farai davvero. ma faccio comunque il possibile per concentrare ancora di più tutte le mie energie su di lei e sulla mia famiglia. non è facile passare da una situazione in cui ci si alza e si va sul set per fare l'amore con quattro. Del resto mi sono disintossicato dal mio lavoro in pochi mesi: ho ridotto gradatamente il numero di scene in cui dovevo recitare. Vedere ragazze bellissime con attori che. la sua risposta non è stata: «Ah davvero?» come mi sarei aspettato. cinque partner differenti. è rimasta perplessa per tutto il giorno. che ci fai tu con un uomo come me?». Sono oltre tredici anni che. quanto saremmo durati noi come famiglia? Ha una forza psicologica che a volte mi fa quasi paura. è stata quando ho fatto un film di cinema tradizionale.182 Io. a una in cui si vive accanto alla propria donna tutti i giorni. trova ogni giorno la grande dignità di allontanare dalla nostra vita privata quello che per noi non è importante. E magari avrei avuto tutti i giorni qualche riga di coca su un tavolo di cristallo! Solo a immagi- . Tu sei abituato a fare sesso davvero davanti alla telecamera e se qui dovrai innamorarti. da sempre: «Perché in una vita normale. non hanno nemmeno l'erezione o che non sanno preparare la partner -che è una delle fasi fondamentali per la buona riuscita di una scena di sesso. E agisce per istinto. senza intuire immediatamente e saper individuare i pericoli che ciò avrebbe comportato. a volte. E la sua risposta è la stessa. Lei non ha detto nulla. sono state la sua purezza e la sua intelligenza a farmi innamorare di lei. Almeno una volta l'anno. le ho richiesto se c'era qualcosa che non andava nella mia decisione. All'inizio dello svezzamento ho sofferto enormemente. Rosa mi ha sempre sostenuto con sincerità. Se questa volta intuiva un pericolo. E io. con un'intelligenza rara che le permette di condividere con me quello che non so quante donne avrebbero anche solo potuto tollerare. fisicamente ma soprattutto psicologicamente. e che purtroppo gli attori di oggi prendono molto alla leggera . E sono straconvinto che. Ma Rosa no. mi sarei annoiata a morte!». che stiamo insieme da così tanto tempo. e il mio personaggio doveva vivere una storia d'amore intensa con la protagonista femminile. senza compromessi. Rocco. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 183 stato fortunato di aver incrociato sulla mia strada una donna come Rosa. Non ha mai fatto finta di capire e accettare il mio lavoro. magari avrei trasformato la mia vita privata in un set sempre aperto. A cena sono tornato sull'argomento. ma a quell'ulteriore risvolto non avevo pensato. dagli sguardi maligni e dai pregiudizi. L'unica volta in cui Rosa ha voluto dire la sua sulla mia professione. sappilo. tu non fai mai le cose a metà.è per me un supplizio terrificante! Mi sono chiesto più volte che cosa ne sarebbe stato della mia vita se non avessi incontrato Rosa! Chi lo sa. forse. E senza la sua integrità che ci ha protetti dai commenti delle amiche e dei conoscenti. senza mai farmelo pesare. La sensibilità e la grande dedizione che Rosa mi ha dimostrato meritano in questo momento della mia vita la mia più grande attenzione. è una ragazza tutta d'un pezzo. al di là della sua bellezza. ogni anno. pensate un po'. Questa è Rosa. avrei comprato una casa megagalattica a quattro piani e l'avrei riempita di super-fiche. per abituare il mio corpo e la mia libido a una quantità minore di atti sessuali. con un uomo normale. non potrò accettarlo». le faccio la stessa domanda: «Rosa. sentendo in ogni occasione ciò che è meglio per tutti noi. Sinceramente mi ero preparato ad affrontare molti aspetti di questa decisione. È per questo. Quando le ho detto che intendevo chiudere la mia carriera di attore. lei ha alzato lo sguardo dal piatto e mi ha risposto: «Ti basterò io da sola?». io dovevo assecondarla. Ancora una volta mi metteva di fronte il suo straordinario senso pratico! Oggi posso dire senza ipocrisia che le perplessità di Rosa erano quanto mai realistiche. Sarei dovuto partire per sei settimane di riprese non stop lontano da casa. La maggior parte delle donne si sarebbe rallegrata di vedermi interpretare un ruolo per il cinema tradizionale. Riconosco che non è facile. Rosa mi ha detto: «Ti conosco.

Mia moglie a volte mi dice che vizio troppo i nostri figli. e la falsità che gli adulti perpetrano ai loro danni è la cosa più deprecabile e denigrante che io possa immaginare. Rocco La mia tribù: la mia ragione ài vita 185 narmelo. Ovviamente siamo come tutte le coppie. che si innamora e che può tranquillamente assumersi la responsabilità di una paternità in modo sano. Ma anche alla strutturazione di me come uomo adulto. sono già annoiato. noi siamo la prova vivente che è possibile: un pornostar è un uomo come tanti altri. a meno che tu non sia disposto ad allontanarti da tutto quello che non ti riguarda direttamente e a ragionare con la tua testa. capi lunatici da considerare. insopportabile. Che ti induce a essere duro con te stesso e con gli altri. Tutto quello che faccio è indirizzato a loro: Rosa e i miei bambini sono la cosa più importante della mia vita. piuttosto che chiudere con la mia famiglia! Ma se un giorno non dovessimo amarci più. Non nasci mica che lo sai già fare. sorpresa. Da alcuni anni Lorenzo e Leonardo hanno . un impiego sedentario e ripetitivo. D'altra parte non ho mai voluto avere nemmeno una vita normale. rifiutando l'ordine prestabilito delle cose e il politically correct. Ho capito molto in fretta che non ero tagliato per fare quarant'anni questo tipo di vita. e ho sempre fatto di tutto per vivere diversamente. E posso senz'altro dire che il suo ingresso nella mia vita ha rafforzato il mio equilibrio psicologico nell'affrontare questo lavoro. ma essere padre ti dà la coscienza che non puoi mai sottrarti al dovere principale di essere un educatore. Il ruolo dei genitori è fondamentale se non si vuole rovinare l'inizio di un uomo o di una donna. se non ne avessi trovato il senso che mi riguarda intimamente. L'infanzia è il periodo più bello. Lei mi ha convinto del contrario. Ha reso la mia esistenza davvero completa. Sono stato perennemente accompagnato dalla sensazione che viviamo in una società che non ti lascia il tempo di conoscerti davvero. io avevo dato per scontato che volendo fare il mio lavoro non avrei potuto concedermi il lusso di una famiglia. sarebbe più facile per me immaginare un mondo nuovo e costruirlo. Se si dovesse presentare una situazione di crisi così grave. certo non faremmo finta che nulla sia cambiato per salvare le apparenze davanti ai nostri figli. I bambini sanno sempre tutto. Ho capito che è fondamentale avere la capacità di immaginare soluzioni pratiche per costruire la propria felicità. Ma ciò che ci salva è che non siamo superficiali. certo non saremmo ipocriti. Nemmeno facendo questo genere di lavoro avrei potuto usare il sesso come alibi per riempire la vita. piuttosto che passino quattro. Come si concilia la vita del pornostar con quella di una famiglia che più classica non si potrebbe? Eppure. ha contribuito alla costruzione stessa del mio lavoro. e così ovviamente sbaglierai anche tante volte. Da quando sono nati Lorenzo e Leonardo mi sono reso conto che essere padre è il mestiere più complicato del mondo. litighiamo e discutiamo per gli stessi motivi per cui lo fanno tutti. lo impari intanto che lo fai. La ripetitività avrebbe reso il tutto ordinario. Prima di incontrarla. non abbiamo paura di af- frontare e approfondire subito qualsivoglia problema e toglierlo di mezzo per poter proseguire. di soffrire per correggere un tuo difetto e poter crescere insieme alla donna che ami. Ma oggi sono dodici anni che condividiamo la vita e abbiamo due bambini meravigliosi.184 Io. che era l'esatto contrario di quello che avrei voluto. ci si arma per il futuro. Tuttavia faccio ben attenzione a non confondere i loro veri desideri con i capricci che talvolta fanno. senza permetterti di conquistare nessuna vera soddisfazione dal punto di vista umano. Preferisco che pratichino attività sportive. La sfida di sposarmi con Rosa e avere dei figli all'inizio sembrava comunque impossibile da realizzare. Per nulla al mondo lascerei Rosa e i bambini. quanto di più estraniante per la persona. quando sa che siamo una coppia sposata e solida. e anche il momento in cui ci si costruisce. La gente spesso spalanca gli occhi. un'esistenza stereotipata con orari di lavoro da rispettare. cinque ore davanti alla PlayStation.

non avrei potuto immaginare uno sballo. in questi anni. L'insegnante di Lorenzo mi dice che si accorge dal suo comportamento se in quel periodo io sono a casa. A volte mi sveglio nel cuore della notte e resto a letto. Da quando ho avuto i miei figli vivo più di giorno rispetto a prima. a pensare. ha messo da parte tutte le sue ambizioni per restare vicina ai suoi figli. gli ha stretto molto forte la cassa toracica. Leonardo è diventato improvvisamente pallido e poi si è fatto scuro in volto. avere la certezza di essere qualcosa di importante per loro è ciò che mi riempie di senso. non ci sei abituato. Tutte le notti mi alzavo a guardarlo dormire e a controllare che fosse vivo. non ci sono più soldi? È per questo che vai a fare sexy vero?». un uomo anziano con molta esperienza. Lo ha addormentato per potergli introdurre una sonda e ha visto subito che aveva sette noccioline incastrate tra l'esofago e i polmoni. Mi piace fare il padre. davanti a Rosa. Mi riconoscevo in una sua espressione. i tuoi figli non finiscono mai! Una volta stavamo per perdere Leonardo per una sciocchezza di cui non posso rimproverare nessuno. Un giorno. né me stesso né Rosa. al ritorno li riempivo di regali per reprimere il mio senso di colpa. ha cominciato a soffocare. A volte. di un rapporto solido tra un padre e un figlio. ora non aveva più energia. Ecco. La gioia incontenibile che mi trasmettono quando mi abbracciano all'uscita non ha prezzo. senza che noi ci accorgessimo di niente. ho iniziato a preoccu- parmi per loro. quando stavo fuori troppo a lungo. in silenzio. che se ne fregano delle responsabilità e lasciano tutto il lavoro sulle spalle del coniuge più consapevole. e tuttora ringrazio Dio perché mio figlio è salvo. Conosco tantissimi genitori. il piccolo mi diceva sempre: «Papà. eppure è così tanto di te. Per un mese non abbiamo saputo quello che gli era successo. ha interpretato questo come un chiaro segnale su cui indagare. . che è importante dare un valore a quei sacrifici. in un dettaglio specifico dei suoi tratti. soprattutto. e. Rosa credeva che gli fosse andato qualcosa di traverso e. un'emozione più forte nella vita: tutto quello che puoi trovare avrà sempre un effetto limitato. con tutti i problemi che ne conseguono. mi organizzo perché i miei impegni possano combaciare con le loro esigenze. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 187 scelto di correre in moto. si trascinava lentamente per la casa. Eravamo in Egitto. mi accorgevo di che razza di miracolo è un figlio! È qualcos'altro da te. lui aveva preso dal tavolo un pugno di noccioline e le aveva inghiottite senza masticarle. e mentre prima era un vero e proprio tornado. Il primo figlio ti coglie di sorpresa. Sicuramente Rosa. Correndo. sia madri sia padri. L'ha portato subito in ospedale e dalla radiografia si sono resi conto che il cuore si era spostato un po' verso il centro del petto. Il medico. e lui ha ripreso a respirare. per il futuro. poi ho capito che non funziona così. Adoro andare a prenderli a scuola. Dormo solo cinque o sei ore a notte. Devo anche riconoscere di essere stato molto favorito dalla sorte per aver incontrato una donna che ha lo stesso mio senso di responsabilità nei confronti dei figli. in un accenno di sorriso. io cerco di essere sempre presente alle loro gare. Osservandolo. di riflesso. ha avuto un attacco di tosse e alcune noccioline gli sono finite nei polmoni. adenoidi eccetera.186 lo. i diversi medici dai quali lo portavamo diagnosticavano tutti cause differenti: asma. è molto più importante cercare di stare con loro il più possibile. Per un mese intero non sono riuscito a dormire. Da quando sono nati. soprattutto per il primo. Ho cercato di educare sia Lorenzo sia Leonardo alla consapevolezza che tutto ha un costo e che bisogna lavorare e anche saper fare dei sacrifici. Mi faccio domande che ruotano tutte attorno a questioni esistenziali e ai miei figli. il vostro è quello di andare a scuola e studiare bene!». Leonardo era sempre più debole. Allora io gli rispondevo: «Ognuno di noi ha il suo lavoro. Credo che queste cose siamo il fondamento. Del resto. aveva difficoltà respiratorie sempre maggiori. quando partivo.

i miei sforzi sono serviti a poco perché da lì a una settimana la forestale è arrivata con la ruspa e l'ha spianata di nuovo. La gente mi fa spesso questa domanda: «Ma i figli di Rocco Siffredi sanno che lavoro fa il loro padre?». nonostante sia molto soddisfatto dell'educazione che stiamo dando loro. Il giorno dopo eravamo al negozio di moto. è assolutamente ridicolo oggigiorno. noi non facevamo questo tipo di discorsi con i nostri genitori e ne abbiamo sofferto. Sono arrivati subito gli agenti della forestale per chiedermi che cosa stessi facendo. soprattutto. per non deludere i miei figli. perché non fa parte del mio carattere far sapere qualcosa che mi riguardi alle persone che contano da un intermediario o. Mi è sembrato molto importante metterli subito a conoscenza del lavoro che facevo. Tuttavia. è una mamma che prende dei rischi per assecondarmi nell'educazione che ho scelto per loro. Una follia. Costantino mostrava alle sue bambine delle riviste pornografiche e spiegava loro con le immagini come funzionava la sessualità fra uomo e donna. che non hanno alcun problema sul piano sessuale. ha inforcato la bici e si è messo ad andare su e giù per la via. Niente di straordinario. e qualche volta diventa difficile gestire le situazioni senza perdere le staffe. ci sono ritornato tutte le notti per una settimana. Il silenzio che regna sul tema del sesso. alla loro età. dopo aver comprato casa. tutto con la torcia e. Aveva due bambine di circa dodici e quattordici anni e un giorno è scoppiato lo scandalo. più questo diventa un cosa oscura. in modo straordinariamente pedagogico e di certo meglio di come avrei potuto fare io. Loro sanno perfettamente come un uomo e una donna sono fatti. soprattutto. e ho continuato a fare la pista. Mi hanno ordinato di lasciare subito il posto. in una società come la nostra.188 Io. dai loro compagni di classe. alle sei del mattino quando il sole spuntava. ho cominciato a tracciare una piccola pista da motocross con un bobcat su un terreno non lontano da casa. in perfetta sicurezza. Era così piccolo che gli ho detto che gli avrei comprato una moto solo quando fosse stato in grado di andare sulla bicicletta senza le due ruote di sostegno. Mi ricordo che quando Lorenzo aveva solo tre anni mi aveva piantato una grana perché voleva fare motocross con me. Se dovessi scegliere tra il suo modo di educare le figlie e quello che i miei hanno usato con me. per tutti i tabù imposti. Voglio talmente bene ai miei ragazzi che farei tutto per loro. ho cominciato ad affrontare la questione della sessualità con mio padre quando lui aveva settant'anni! A questo proposito. Mi ha portato in strada con lui. Io l'ho fatto immediatamente ma. d'ipocrisia. Pensavo così di cavarmela. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 189 I miei bambini hanno anche loro un carattere molto forte. invece. Sotto questo aspetto debbo anche riconoscere a Rosa che è una super mamma. magari. mi torna in mente la storia di mio zio Costantino. ultimandola con qualche piccolo salto. qual è la mia professione e come mi guadagno da vivere. Oggi so che queste due ragazze sono due donne sposate. è una mamma coraggiosa. Diceva loro che da lì a qualche anno avrebbero incontrato un ragazzo e che avrebbero cercato di fare questa o quell'altra cosa. strana. di menzogne. ma al rientro lui mi ha chiesto subito di togliergli le rotelline. ma lasciare la gente nell'ignoranza è il modo migliore per sviluppare immense frustrazioni. sono abbastanza preoccupato per i miei . Costantino si era spinto senza dubbio un po' oltre. via a casa! Purtroppo. Più si tace sull'argomento. Lorenzo aveva rispettato la sua parte e adesso toccava a me. perfettamente equilibrate. preferirei di gran lunga quello di mio zio. Sono partito per il weekend. I miei bambini sanno esattamente quello che faccio. piena di falsi concetti. solo una pista dove i miei figli potessero divertirsi in tutta tranquillità e. adora i bambini e. con una torcia tascabile. La risposta è sì. Certo. fra qualche anno. Mi ricordo che quando sono arrivato a Budapest. Rosa ha spiegato loro tutto dal punto di vista anatomico. e che per alcuni mesi sarei stato tranquillo. Io. Io e mia moglie cerchiamo di crescerli senza ridicoli tabù sul sesso perché. Avevamo fatto un patto.

perché non esisterebbero risposte sbagliate se non esistessero domande mal poste. In ogni settore della vita è in atto una lotta senza quartiere. però ho una buona memoria. l'umanità mi piaceva molto di più quando c'erano caratteristiche personali che ci rendevano esseri umani distinguibili. a tutti si chiede di essere performanti. La nostra società uccide tutto quanto cerchi di svilupparsi in modo naturale e spontaneo. qualsiasi cosa stiamo cercando. Ci sono persone per le quali l'esistenza è un lungo fiume tranquillo. senza falsità né ipocrisie. Perché credo che ciò che vale davvero la pena di comprendere. è che l'importante è raggiungere dentro di noi il cuore delle nostre passioni più autentiche. rifarei per mille volte esattamente le stesse cose. Non vorrei nemmeno sembrare nostalgico. Ho la sensazione che ogni volta che mi è successo qualcosa di fantastico ho immediatamente dovuto pagarlo. . Rocco bambini. La felicità è sempre andata di pari passo con il dolore. E tuttavia. di avere gli stessi ritmi. Io non sono un sociologo. un caldo e freddo continuo. in cui il valore che emerge è il piccolo ego. la gente era più generosa e soprattutto era meno stressata. Mi annoia un mondo in cui il pensiero è seriale. Domani e ora La mia vita è sempre stata un connubio molto violento di felicità e di profonda tristezza. E poi chiederci quello che vogliamo veramente dalla nostra vita con correttezza. senza alti né bassi. se potessi rinascere e morire di nuovo. ma mi ricordo che venticinque anni fa un egoismo così generalizzato non esisteva. non importa quanta fatica ci costerà. e che vorrei condividere con voi. quello che ti fa meritare il rispetto solo per i tuoi soldi. Per me non è stato così. È il nuovo razzismo.190 Io.

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