IO

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ROCCO
l'autobiografia di Rocco Siffredi

“È più forte di me…”

Ingrandimenti

Rocco Siffredi

IO, ROCCO

MONDADORI

vent'anni di passione Dall'altra parte della camera Gabriele. ove non diversamente specificato. appartengono alla collezione privata di Rocco Siffredi. . © 2006 Arnoldo Mondadori Editore S.A... un mestiere a rischio Una parentesi nella mia vita di attore Alla conquista degli States H caro prezzo della gloria I miei rapporti con i fan Rocco's style L'ipocrisia dei media I misteri della legislazione Fantasticherie e realtà II porno e le sue metamorfosi Rocco e le sue sorelle Ieri.Indice Le fotografie contenute nell'inserto. oggi e domani Vent’anni di carriera.A.. il mio alter ego Rocco e i fantasmi .p.a Parigi Da Denise a Supersex La scuola americana e la scuola francese Attore porno.. Milano Titolo dell'opera originale: Rocco par Rocco I edizione settembre 2006 11 13 23 31 41 45 51 59 65 71 77 83 87 91 95 101 109 117 133 141 145 Premessa Da Ortona. 2006 Rocco par Rocco This hook is published by arrangement with the French Publishing House Michel Lafon Publishing S. ISBN 88-04-55995-0 Copyright © Adcan..

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CINEMA e cinema Che fortuna avere dei genitori fantastici Gennaro, il mio fan più sfegatato La mia tribù: la mia ragione di vita Domani è ora

Io, Rocco

Ho iniziato a fare film porno più di vent'annifa, e quando mi hanno offerto l'opportunità di parlare di me attraverso un libro l'ho accolta con entusiasmo, perché sicuramente è la migliore occasione che potessi immaginare. Dedico, dunque, questo libro a tutti i miei fan con i quali, purtroppo, anche quando li incontro durante i miei viaggi, non ho mai il tempo di parlare con calma. A tutti voi che avete sempre seguito e apprezzato il mio lavoro. Intendo darvi qui un'immagine franca e sincera dell'ambiente della pornografia e, al tempo stesso, offrimene una descrizione meno caricaturale di quella che abita le fantasie dell'immaginario comune. Voglio trasmettervi la mia passione e la mia energia, ma soprattutto era da tempo che cercavo il momento per ringraziarvi di essermi stati accanto per vent'anni: tutti ifilm che ho fatto, che mi hanno dato piaceri ed emozioni che non dimenticherò mai, sono tanto miei quanto vostri. Spero di cuore di esserci riuscito.

Premessa

Da sempre la pornografia è oggetto delle più diverse riflessioni da parte dell'umanità. Che cosa è pornografico, e che cosa non lo è? Che cosa è perverso, e cosa no? Sono domande che portano le persone a confrontarsi e a scontrarsi tra loro. Questo mi ha sempre incuriosito. Il modo in cui le persone si accalorano su questi argomenti e come difendono affermazioni parziali con un convincimento assoluto mi ha fatto sempre sospettare che in fondo a ognuno di noi queste domande restino sospese come in un ammasso nebuloso di contraddizioni e grandi conflitti intimi.

ancora oggi. a Ortona. in Abruzzo. quando cercavano di non farci capire che i soldi erano già finiti e che loro. C'erano due bande. Ciò che ancora mi emoziona è il ricordo della loro delicatezza e generosità di modi nei confronti di noi bambini. Com'è stata la mia infanzia? Normale. per esempio. I giochi erano sempre gli stessi. mangiavano cose diverse da quelle che stavano nei nostri piatti. che sono un uomo adulto. Oggi. Vìvevamo nel complesso delle case popolari dove i bambini giocano tutti per la strada. che so cosa vuol dire essere padre. il più piccolo.. E non è solo questo. E questa cosa. mi rendo conto di quante e quali rinunce abbiano dovuto fare i miei per darci una vita dignitosa. eravamo rivali. una cittadina sulla costa adriatica. Sono nato nel 1964.. Mio padre faceva il cantoniere e mia madre. ho vissuto la mia infanzia insieme ai miei due amici Claudio e Luciano. *** Io sono il penultimo dei figli e con Antonio. come la maggior parte delle donne in quel periodo. mi fa sorridere. il 4 maggio. una la comandavo io e l'altra Ernesto. Io ed Ernesto. faceva la moglie e la madre di cinque maschietti e una femmina.Da Ortona. le . quando mi capita di incontrarlo in paese. naturalmente.

come fanno le vedove che restano sposate anche nel lutto. e senz'altro questo lavoro ha fatto sì che la potessi liberare nel corso degli anni in modo sempre più forte. Ma la mia è una scelta personale. Ero il più alto dei suoi figli. subito le ho detto di sì. sua moglie.. siccome il nonno di mogli ne ha avute due. Una volta la mamma di un bambino è venuta a dirmi di lasciare che anche suo figlio qualche volta facesse il capo. e questo. Io. Una sensazione di piacere e di libertà insieme! Da quel . Ve lo ricordate quel film di Totò. in cui si parla della "grande moria delle vacche"? Ecco. più d'una volta ho dovuto riportare qualche bambino dalla madre con una freccia in un orecchio. C'e- ra stata una grande carestia di vacche da monta e i tori erano molto nervosi. intimorito. la catena si è spezzata e il toro l'ha incornato. Una delle poche cose che un bambino sa da subito è cos'è un capo! Il personaggio della mia famiglia che più di tutti mi incuriosiva era un uomo che in realtà io non ho mai conosciuto. Una risposta che può sembrare banale. ha avuto ventiquattro figli! L'Italia era ancora un Paese rurale e la famiglia di mia madre viveva dell'allevamento di tori da monta. Sono andato a messa tutte le domeniche mattina fino a quindici anni. Era il mio nonno materno. E non soltanto andavo in chiesa. il periodo era quello. nella sua astrattezza. a quell'epoca. Mia nonna ha sfornato un figlio all'anno. Non si accoppiavano da diversi giorni e cominciavano. a fare cattivo sangue. ma è la pura e semplice verità. per non prendersi una freccia in un occhio. che incoscienza.. ciononostante. Non cederete mica alla tentazione di risatine allusive. ho i brividi quando ci ripenso! La nostra era una banda rispettabile.. Ho avuto una sessualità precoce. e più mi raccontava e più quest'uomo. noi prendevamo possesso del territorio. Ma il mio destino non ha previsto per me che prendessi i voti! Oggi il mio rapporto con la religione è ben più consapevole di allora. le nostre armi erano archi fatti con le stecche degli ombrelli. Mia madre avrebbe voluto che io diventassi prete della comunità della parrocchia di San Giuseppe. potevo farlo ogni volta che volevo. Mio nonno è morto perché. La domanda che mi sono sentito porre più volte. Ma il nostro gioco preferito era costruire le capanne sugli alberi e bruciare quelle della banda avversaria.! C'è stato un momento. di tutto il mondo. E così. Mi sono masturbato per la prima volta a dieci anni. diventava per me una figura fantastica. mentre cercava di rinforzare gli attacchi di uno di questi tori irrequieti. non faceva che parlarmene. regolare come un orologio svizzero. in tutto questo tempo. Rocco Da Ortona. Uno di noi la cui madre non aveva più marito e perciò doveva andare a lavorare. in cui questo lavoro ha avuto una grande crisi. Quando lei usciva di casa. come si dice dalle mie parti. Ci teneva tantissimo. 15 bande si battono o per il territorio o per il semplice gusto di battersi. dipendeva solo da me. Naturalmente il motivo sembra essere troppo evidente per essere credibile: il piacere di fare sesso con tantissime donne belle e diverse. Ci allenavamo a tirare su uno dei ragazzi scelto a sorte. è stata sicuramente perché ho scelto di fare l'attore porno. avevamo perfino il nostro quartier generale. A casa di Donato. che mi conduce a una spiritualità intima e mi porta a non riconoscermi nei dettami dei rappresentanti della Chiesa. in totale autonomia. per me il più grande attore della commedia brillante italiana.. *** I miei genitori erano credenti e praticanti. Distribuivo le mie guardie sulle mura del fortino e con i miei ufficiali aprivo il consiglio di guerra. avevo un bell'aspetto e per lei sarebbe stata una soddisfazione enorme vedermi vestito con una tunica nera lunga fino ai piedi. tra quelli della prima e quelli della seconda.. La prima eiaculazione è stata come scoprire il paradiso! Potevo godere semplicemente accarezzandomi.. ma dovevo anche fare il chierichetto. interiore. si metteva di spalle. Eravamo una ventina. non ne ha saltato uno.14 Io. Mia nonna. da solo. ma appena se n'è andata ho dato al figlio due giorni di rigore.

lavoravo come ragazzo di spiaggia: aprivo gli ombrelloni. ma a quel tempo io ho perso sette o otto diottrie per occhio! *** . muovendosi. Dovevo tuffarmi subito in acqua.. portavo le sdraio. Rocco Da Ottona. un giorno il medico venne nella mia stanza e mi disse discretamente all'orecchio: «Ragazzo. D'estate. Naturalmente. a prescindere dalla loro età e dalla loro bellezza. In ogni caso. Mia madre era preoccupata per i miei bruciori all'uretra. la finestra della terrazza dava proprio sul bagno e. però. Io impazzivo. da procurarmi una cistite cronica all'uretra. lasciasse intravedere qualche pelo pubico dal costume. Non ne ho risparmiata nessuna. che accavallasse le gambe. Vinceva chi veniva più volte. Ve li ricordate quei costumi degli anni Ottanta a pantaloncino così stretti. ho alzato la testa. come se nulla fosse. ricominciavano forti bruciori. Bastava che una ragazza mi stringesse la mano o mi lanciasse uno sguardo ammiccante. sperando almeno che mi desse il bacio che mi aveva fatto desiderare. ho avuto su di loro fantasie improbabili. dopo circa due settimane di controlli minuziosi. Tuttora non so se corrisponda a verità quella storia che se ti masturbi troppo perdi la vista. 17 momento. o meglio non si parlava della propria sessualità. La cistite mi provocava un forte bruciore dentro il pene che io scambiavo per voglia di sesso e così continuavo a masturbarmi. Purtroppo. A scuola ho immaginato le insegnanti in qualsiasi situazione erotica. più mi bruciava e più mi masturbavo. Facevo anche tre ore di autobus per andare a trovare una ragazza. si era accorta di me e mi stava guardando! Sono rimasto impietrito dalla vergogna. Era diventato un circolo senza fine. giù di nuovo. e davo per scontato che la mia sessualità fosse come quella di tutti gli altri. dopo la scuola. correvo a masturbarmi dentro una cabina o dietro la rimessa delle sdraio. ho aperto gli occhi e chi c'era dall'altra parte di fronte a me? Mia madre! Stava facendo il bucato. finché la ragazza non se ne andava! Se capitava che una ragazza. Accada quel che deve accadere! Ho preso un gran respiro e sono uscito. dopo che ho fatto oltre mille film! La mia libido si stava sviluppando in modo imbarazzante.16 Io. mentre me ne stavo lì tutto intento. a volte.. All'epoca non si parlava di sesso. Non avevo il coraggio di uscire e affrontare il suo sguardo. mi chiamava per la cena: «Hai finito? La pasta si raffredda». crescendo le cose sono peggiorate. Le fantasie erotiche che avevo a quel tempo mi sorprendono ancora oggi. Per qualche ora mi sentivo appagato e poi.. Sentivo la voce di mia madre che. Sono riapparso in cucina e lei ha fatto finta di niente. Non sapevo esattamente che tipo di reazione mi sarei dovuto aspettare. facevamo varie stronzate per passare il tempo. evidentemente nemmeno lei. bisogna che smetti di masturbarti se vuoi guarire». Il mio record all'epoca rimase imbattuto: undici eiaculazioni in sei ore. La domenica pomeriggio tutti i miei amici restavano incollati alle radioline ad ascoltare le partite di calcio. Mi fece ricoverare e. mi sono masturbato così tanto. mi sembrava di essere l'unico a sentire questa spinta in mezzo alle gambe. e mi ritrovavo con un'erezione immediata e incontrollabile. un giorno. Sono rimasto in bagno per altre due ore. E restarci per delle ore. Cominciavo a rendermi conto che tutto il mio vigore sessuale poteva essere davvero troppo ingombrante in un paese piccolo come Ortona. non ci si confidava su argomenti del genere. pulivo la spiaggia. diverso. Non avevo un termine di paragone. Alla fine mi sono detto che non potevo restare lì per tutto il giorno.. Mia madre non ha detto niente. mentre prendeva il sole. Mi sentivo strano. Quando marinavamo la scuola. nella beatitudine di questi anni. Una volta ho lanciato l'idea del torneo di seghe. ho cominciato a chiudermi in bagno sempre più di frequente. mi ha guardato e nei suoi occhi ho visto una malizia delicata: si era accorta che suo figlio era diventato grande.

Io sono stato mandato per qualche mese a Milano da una . Sembrava uscire dal giornale e materializzarsi nella realtà. Entriamo in un ristorante in compagnia di Gabriel Pontello. conosceva le storie che interpretava. Mia madre è sprofondata nel dolore. un campione sportivo... Per sei o sette anni l'hanno portato da ogni specialista che sembrava prospettare una via di salvezza. Un'emozione violenta come un terremoto che sconquassa tutti i nostri equilibri. come se i personaggi mi si materializzassero davanti. *** Accade qualcosa un giorno a casa mia. il dolore di chi subisce la peggiore maledizione. Immaginatevi la faccia di Pontello! Che ne sapeva lui delle storie che l'impaginatore costruiva intorno alle sue scene di sesso? E immaginatevi pure la faccia del cameriere che in quell'istante aveva intuito che nessuno di quegli attori. All'interno della mia famiglia. Il cameriere lo riconosce. Tra questi giornalini quello che mi aveva completamente sedotto era "Supersex".. posso farle una domanda? Siccome ho mancato l'uscita dei numeri 233-234 che ero influenzato. Voglio raccontare un episodio. accaduto in un paesino di montagna vicino L'Aquila. Grazie al suo fluido erotico. e le conservavo gelosamente nascoste in cantina.. è stata la scoperta di Gabriel Pontello e dell'universo della pornografia a cambiare la mia vita. con attenzione. Prima dei sei anni non ho alcun ricordo.18 Io. energica. Pensavo: "Che fortuna! Scopa tutte le donne più belle del mondo e magari lo pagano pure!". Io avevo Gabriel Pontello! L'attore che interpretava Supersex. 19 Ho scoperto la pornografia a tredici anni. ma poi cos'è successo? Perché nel 235 subentra quel personaggio che non ho mai visto prima e che vuole farla fuori. tutte le donne si sentivano irresistibilmente attratte da lui. Quel giorno nella mia camera c'erano dei palloncini che avevo portato a casa da una festa: li ho scoppiati tutti dalla rabbia. Mio fratello maggiore. Cos'è successo?». ma dentro quelle immagini c'era un realismo avvincente. mi davano orgasmi inimmaginabili. In ogni modo. muore a soli dodici anni. me la guardavo avidamente. sudare e balbettare e. Comincia a tremare.. La scoperta di queste riviste ha avuto un'importanza assoluta. quando finalmente si rilassa un attimo. Un pomeriggio è andato a dormire come faceva di solito e non si è più risvegliato. era "ifix tcen tcen" che rimane tuttora la parola d'ordine fra gli affezionati. Claudio... per non rovinare le fotografie. gli si avvicina e gli chiede: «Mi scusi. mi ricordo che nel 232 lei era sceso sul pianeta Terra e aveva recuperato le due fiche che l'avevano aiutato a fuggire. Ma lui si era ammalato di una malattia incurabile. La sua frase celebre. una rockstar. ne sono rimasto subito ammaliato. È stato il dramma di tutta la mia infanzia. Andavo al mare a piedi e lungo la strada statale trovavo le riviste pornografiche gettate via dai camionisti e le raccoglievo. tranne questo. È stata la mia prima vera tristezza. durante il pranzo. Rocco Da Ortona. I miei genitori hanno fatto di tutto per salvarlo. Le pagine erano appiccicate dallo sperma. Quando ho scoperto Supersex. tanto per darvi un'idea di fino a che punto il suo personaggio fosse capace di coinvolgere i lettori. compreso Gabriel Pontello. un attore del cinema. o non so cosa. Questo attore aveva un impatto fortissimo sull'immaginario erotico dei lettori. Era come se ognuna di loro mi regalasse un pezzo del proprio corpo e io me ne prendessi cura. Io ne avevo sei. Ogni ragazzo ha i suoi eroi. Gabriel Pontello era così carismatico! Aveva una personalità poderosa. Le donne che vi trovavo erano le mie fidanzate. quella di sopravvivere al proprio figlio. Il protagonista era una specie di supereroe che veniva da un altro pianeta e viveva avventure sul genere dell'heroic fantasy.. Sta quasi per svenire. Sarà stato per il modo di fotografare in bianco e nero. io le staccavo piano piano. Ogni volta che trovavo per la strada una rivista con lui. ogni volta che aveva un orgasmo. avrebbero dato la loro stessa vita.

anche solo in rrrinima parte. «Ma come dello sperma?» faccio io. molto probabilmente. Ma quando ho visto mia madre che apparecchiava la tavola e serviva tutti.. Durante la navigazione facevo turni di lavoro di due ore e quattro di riposo. ho scoperto che tutti erano passati per la perversione di quel medico. Mi sentivo grande. Devi andare per mare. anche Claudio. Rocco Da Ortona. Sono andato dal medico che rilasciava il certificato di idoneità. *** Ho smesso di studiare a sedici anni. e spesso mia madre si è fatta male. di farmi un libretto di navigazione. la mentalità dell'epoca prevedeva una formazione professionale e io avevo uno zio che lavorava alla SIP. per me è stato uno shock brutale. come mozzo per tre mesi su una piccola petroliera. perciò mi hanno fatto tornare a Ortona. dunque. altrimenti ora starei ancora a piazzare telefoni e. no?». giorno dopo giorno. Ma. la cucina e servire ai tavoli. E lui: «Certo. 21 zia. dopo qualche settimana. Il primo ufficiale ha avuto pietà di me e mi ha trasferito nella sala macchine.. Era disgustoso.. Parlando con gli altri ragazzi. con l'odore di benzina. ma loro riuscirono comunque a fare la loro visita quotidiana al cimitero. durante le vacanze scolastiche. Dopo la visita. dovevo camminare per tutto il tempo che ero in servizio con un secchio in mano. Tuttavia. dovevo pulire i bagni. La Vespetta era il solo mezzo di cui disponeva. Purtroppo. Cinque o sei mesi dopo le cose cominciavano a migliorare. È stata un'esperienza terribile. perché prima di allora non lo sapevo mica che soffrivo di mal di mare! Per tutti e tre i mesi ho vomitato pure l'anima! Il lavoro non era male. e i marinai l'avevano preso di mira con scherzi davvero pessimi. Mio padre rientrò a casa bestemmiando. la mensa. In un certo senso. in sala macchine. Parto. E mi ha allungato un giornalino porno. mio zio non mi ha mai trovato lavoro. «Masturbati!» Mentre io mi facevo questa sega lui mi si è piazzato davanti. a riempire questo piatto davanti al posto che sarebbe rimasto vuoto per sempre. e con il massimo dei voti. non è stato a causa del mal di mare. Questo zio mi aveva promesso che mi avrebbe fatto entrare in azienda con lui se mi fossi impegnato a terminare i tre anni di studio. E dunque ho pensato. È stato per questo che sin dall'età di nove. come la metà dei miei coetanei. e lì ho scoperto che costruire case è molto faticoso. faticosamente.. le mie condizioni erano peggiorate: ero debilitato fisicamente a causa del troppo dar di stomaco. era ancora peggio e. poi. L'elettronica non era nemmeno mai stata una mia passione! Be'. Oggi mi capita spesso di sentirmi dire che nei miei occhi c'è sempre un leggero velo di malinconia. E ogni giorno è andata con mio padre al cimitero. volevo partecipare ai sacrifici dei miei genitori. mi guardava e ansimava forte. benché ci fossi riuscito. Questo è stato un periodo di grande sofferenza che mi ha lasciato troppi ricordi tristi. responsabile. In stanza con me dormiva un ragazzo nero. tuttavia. Da quel momento in poi. Più di una volta sono caduti per la pioggia o sul ghiaccio. il medico mi ha detto che aveva bisogno dell'esame dello sperma. senza mai distogliere lo sguardo dal mio pene. Il lavoro si limitava al controllo dei macchinari. A .20 Io.. Un anno a Ortona ci fu una nevicata particolarmente abbondante. a cercare di sedurre qualcuna delle clienti! Ho lavorato anche in cantiere. dieci anni. Se mi hanno sbarcato in Sicilia. perché mia madre obbligò il marito a spalare la strada. in Vespetta. Ed ero orgoglioso di poter contribuire in qualche modo. Quando Claudio è morto si è vestita di nero e ha continuato a vestire il lutto ogni giorno. appena lasciavo la cuccetta. ma mia madre si è ostinata. con la speranza che il mio stato migliorasse. la percezione che appena cominciavo ad avere di me stesso nella realtà è cambiata. come se stesse ancora con noi. Mio padre ha dovuto tentare. andavo a lavorare in spiaggia. dopo aver preso l'attestato di tecnico elettronico. come manovale. lo devo ringraziare.. di riportarla alla realtà. togliere loro qualche responsabilità.

22 Io.. mille dubbi. Mi sono avventato su di lui e ci siamo riempiti di pugni.a Parigi Tornato a casa.. È stato quell'episodio che mi ha fatto finire dal capitano assieme al marinaio stesso e. Ero nel bel mezzo di questa spensieratezza quando ho conosciuto Claudia. mi ritrovo in Francia e sono. Mio fratello era il direttore di un ristorante della catena Casa Nostra. E stato uno dei più bei periodi della mia vita. filavo dritto alla palestra Gymnase Club di Porte Maillot. Finito di lavorare. perciò cosa avrei avuto da perdere se avessi tentato di andare a fare qualcos'altro da qualche altra parte? Telefono ad Armando. Ho diciassette anni. che lavora in un ristorante a Parigi.. e tu pensi sempre che non esiste. questi ci ha sbarcati entrambi. Finalmente mi sentivo a mio agio nel pieno della mia giovinezza. Rotta per Parigi.. Rocco pranzo vedevo spesso che non mangiava o addirittura rimetteva tutto. mio fratello.. avevo mille domande nella testa. Adoravo fare sport. Qualche giorno dopo sono salito di proposito in sala mensa prima degli altri e ho sorpreso uno dei marinai mentre svuotava l'intera saliera nel piatto del ragazzo. D. Ero libero. Finiva così la mia carriera marinaresca. indipendente e vivevo a Parigi. Armando mi trova da lavorare con lui come cameriere. non so perché. Per sei mesi ho lavorato e mi sono adattato alla lingua e alla vita francesi senza alcun problema. . senza nemmeno cercare di capire chi avesse torto o ragione. colpo di fulmine! Proprio come te lo raccontano. Una volta mi sono deciso e ho assaggiato il suo pasto. Quando ho servito Claudia i nostri sguardi si sono incrociati e in quell'attimo.. felice. Una classe di studenti tedeschi era venuta a mangiare nel ristorante dove lavoravo. . Era immangiabile. ho saputo subito che io e questa sconosciuta ci saremmo innamorati. L'idea di fare lavoretti per guadagnarmi da vivere non era entusiasmante. potevo esprimere tutto il vigore delle mie energie. Nei pomeriggi d'estate andavo a rimorchiare le ragazze alla Place Trocadéro. disgustosamente salato. ma stava per iniziare la prima più grande avventura della mia vita.

Mi sono trovato cresciuto tutto a un tratto. mi dicevo: "Sei un coglione". ma già alla seconda dovevi cominciare a fare attenzione. il matrimonio e così via. e non sapevo cosa fare per rivederla. una vera coppia. arriva la cattiva notizia dall'Italia: ricevo la cartolina di chiamata al servizio militare. È ripartita per la Germania due giorni dopo e per due settimane circa non ho più saputo nulla di lei. Io avevo diciassette anni e lei quindici. di fare qualcosa per non perderla. e si è presa cura di me come avrebbe fatto una professoressa che istruisce uno studente all'amore. ha ricominciato a farmi stare molto male! Riesco a farmi spedire all'ospedale militare di Genova per gli esami. e così può accertare che i valori sono assoluta- . inquino perfino il flacone degli esami dell'urina lasciando che qualche goccia di sangue ci cada dentro. Ero costretto soprattutto a praticare il cosiddetto "petting". Ovviamente. Rocco . Naturalmente. quel dottore ne ha viste più di quante io ne possa immaginare. Avrò avuto più o meno quattordici anni.. Mi rifa l'esame. Anche Claudia si era innamorata esattamente come me e. E basta. Ho fatto di tutto. anche se vivevamo da mio fratello. Questa notte costò a Claudia qualche problemuccio. Il suo coraggio mi ha fatto sentire un uomo. Non ho pensato di darle un numero. non siamo stati a pensare ai modi. non posso usare la lama del rasoio. ma questa volta. Passiamo insieme ancora gli ultimi dieci giorni prima della mia partenza e poi insieme andiamo alla stazione. Claudia. Ingenuamente. Non era straordinariamente bella. Io e lei eravamo una coppia. forse sarà stata l'incoscienza dei suoi quindici anni. a Ortona frequentare una ragazza era normale. non di più. Perché in hotel si erano accorti che lei non c'era. sono venuto subito. Il servizio militare in sé non mi creava alcun problema. In qualche modo è riuscita a spiegarmi che aveva trovato un escamotage per restare fuori tutta la notte. di punto in bianco ha fatto le valigie e lasciato la sua famiglia e il suo Paese per venire da me. E cominciavamo a fare i nostri progetti per il futuro. Da quella volta. a Parigi 25 Lei non parlava né francese né italiano. Allora decido di portare Claudia a Ortona: voglio che i miei genitori la conoscano. e. Volevo essere riformato. Alla terza avevi ormai la reputazione di essere un porco. così giovane. a fare l'amore. e lei aveva una pelle bianca con un pube peloso e nero. credo. all'improvviso.24 Io. Ero bloccato a Parigi. Non sono riuscito a smettere di guardarla per tutto il tempo. il fidanzamento. lei se ne torna a casa in Germania e io mi dirigo alla caserma di Albenga. Era stata perfino avvertita la polizia. Non ho realizzato che stava per ripartire finché questo non è accaduto.. ma spesso con scarso successo. calda e avvolgente! Dopo tre o quattro colpi. poi. l’ammiravo e basta. Io ero nervoso. ma sembravo più grande. Stava per finire i suoi studi e abitava in un appartamento con altre quattro amiche. Le ragazze che incontravo rimandavano continuamente con le solite scuse: l'amore vero. nemmeno due settimane dopo. Non potevo pensarci.. Non siamo stati a cercare le parole. Era felicità pura e spensierata. ma l'idea che per un anno avrei dovuto interrompere la quotidianità con Claudia mi era assolutamente insopportabile. Non è stato come la "prima volta". Quella è stata la prima volta che ho passato una notte intera con una donna stretta addosso a me. Poi mi sono ricordato della mia cistite cronica.. La sera sono tornato al lavoro e lei era lì davanti al ristorante e stava aspettando me. Ero innamorato. E divenne la mia prima storia sentimentale seria. urinando davanti a lui. aveva cancellato in una sola notte tutta questa frustrazione. e io non conoscevo né il tedesco né l'inglese. Era dolce e mi comunicava molta complicità. Vivere in un paesino era così. ventitré anni. Per la prima volta lo mettevo dentro una donna. Ma. ci siamo stretti. non potevo dirle una sola parola. Era bagnata. Accadde a Pescara con una studentessa che avevo incrociato sull'autobus e che aveva. ho solo cercato di rifarlo.

Ero su un set. ha continuato a ripeterci che quell'incontro casuale. mi faceva male forte ma. Non l'avrei mai più rivista.. E saperlo così. cerca di spiegarmi che lei non ci sta più capendo niente.. Ma. però. La cosa più sorprendente di questa storia era che lei era venuta a Parigi con il suo nuovo ragazzo nella speranza di incon- trarmi e chiarire tutto. mi dice. Rocco . direttamente da lei.. La vedevo diversa. è innamorata di lui.. davanti alla porta del ristorante: è Claudia. Lavoravo tutto il giorno. a Parigi 27 mente nella norma. Non potevo immaginare che si fosse stancata di me. Ci siamo guardati sbalorditi e ci siamo abbracciati. Ero giovane. Grazie a questa ragazza. ma ora qualcosa era cambiato. senza motivo. un giovane generoso. ma non riesce a togliersi me dalla testa. Il fatto che io fossi diventato ormai un pornostar l'ha fatta ridere così tanto! Tutti gli incontri con Claudia erano stati dettati dal destino. . Lei nel frattempo si era sposata con un altro ragazzo ed era mamma di due bambini.26 Io. Non può scegliere. dopo il primo periodo di addestramento. Era vero che c'era stato del magico. ma lo rifiutavo. lei mi dice che non mi ha più scritto perché si è innamorata di un altro ragazzo.. era la mia età. Piangevamo come bambini per esserci nuovamente ritrovati. preso dalla forte nostalgia salgo sulla metro per tornare nel posto dove l'ho incontrata la prima volta. per la prima volta. io e Claudia ci siamo rivisti. davanti al ristorante. Io lavoravo in un ristorante di Rue de Bellefeuille. abbiamo cenato insieme. L'ultima speranza era che Claudia fosse andata da mio fratello. *** Sylvie l'ho incontrata dopo che Claudia se n'era andata. Claudia. in un altro ristorante. Lei veniva a pranzo da noi tutti i giorni. Scende dal taxi. era stata trasferita a Cremona. senza motivo. al tempo stesso. Andiamo a cena insieme. L'ho tolta io dall'imbarazzo e ho scelto per lei. E. Io e Claudia ci siamo rincontrati sette anni dopo. ovviamente. Un giorno. Non so perché. Sono stato subito rimandato alla mia unità che. Ho trovato facilmente un nuovo lavoro. Lavoravo da Pizza Pino. Una truccatrice con molta discrezione mi chiede se non sono mica quel Rocco che viveva a Parigi. Viveva insieme a sua madre. Quando abbiamo ripreso fiato. Un'altra coincidenza fortuita. prendendomi in disparte. Ho affittato un appartamentino su Rue de la Pompe. In questo caso. Mi stupii di come la madre accettasse con estrema naturalezza quella convivenza a tre. agli Champs-Elysées. Per un po' abbiamo vissuto una storia d'amore molto tenera. Forse io ero deluso. Mi è crollato addosso il mondo intero. conservo ancora un ricordo molto dolce. non ce ne sarebbero state altre. Mi ha sedotto la sua dolcezza. ma dopo due settimane mi sono ritrovato coinvolto in una rissa e il direttore mi ha cacciato. Siamo rimasti per più di mezz'ora senza parlare. avremmo un'amica in comune. me lo presenta e lui. in realtà. Claudia ha smesso di scrivermi. irreale. Avevo deciso che Parigi sarebbe stata comunque la mia città. mi rendevo conto che era la cosa più naturale da immaginare. tutti i giorni. Parigi mi sembrava brutta: senza Claudia non era più la stessa. era simpatica. accade una cosa incredibile. lei non c'era e. con o senza Claudia. Per cinque mesi Claudia e io ci siamo scritti lettere interminabili. Ho cominciato a tradirla e mi sentivo giustificato. era stato un segno del destino e che dovevamo rimanere insieme. Ora che me lo diceva. ma non smettevo mai di pensare a Claudia. E non sarei mai più tornato a Ortona. e vivevo nella speranza che non fosse quella la ragione. Lei è scoppiata in lacrime e lui. L'avevo anche pensato. magica. Quasi subito mi ha proposto di andare a stare da lei. Lei mi rispondeva sempre. solare. Sono appena uscito dalla metro e un taxi si ferma alle mie spalle. Di Sylvie. Dopo il servizio militare sono tornato a Parigi. volevo divertirmi e trovavo deprimente l'idea che per tutta la vita sarei andato a letto solo con Sylvie. poi tutto a un tratto non ho più ricevuto niente. Il solo problema per me. mi stava già guarendo dalla cotta. come se qualcuno avesse voluto esaudire i miei desideri. ininterrottamente. ma sapevo che quella era l'ultima volta..

Il suo braccio sfiorava il mio sesso . Ero lì. ma stava accadendo tutto così velocemente che non ho fatto nemmeno in tempo a staccarmi dalla ragazza. prima di andarsene. Julienne. aveva lo studio proprio sopra al ristorante. Lui ci vede. Lui sembrava quasi in imbarazzo per me. In verità. era Jean-Claude. non sapevo dove scappare. Ma a ogni suo movimento il suo corpo sfiorava il mio. infoiati. con i bambini che scorrazzavano per il corridoio. Dapprima Julienne è sembrata imbarazzata. vorrei ricordare anche la mia breve relazione con Rita. anche lui aveva abitudini libertine.. completamente nudo. Io mi sono letteralmente squagliato dalla vergogna. si è trovata al centro di un aneddoto che. il mio sesso si è svuotato di qualsiasi desiderio. Rita però era troppo saggia e troppo quadrata per me. uno degli amici di mio fratello. mi provoca un forte imbarazzo.. e io vedo soltanto il buco del suo culo! Avrei voluto infilarmici di testa e sparire. Mi sono sorpreso di vederlo lì. vedo Rita! Lei mi ha lanciato uno sguardo freddo e duro. Ha avuto la classe di non dire niente e di aspettare che ci rivestissimo. dopo un incidente in moto in cui mi ero rotto entrambi i gomiti. dopo più di vent'anni. dietro di lui.. E con la stessa compostezza mi salutava quando terminavamo la terapia. per esempio. ridendo: «Oh! Jean-Claude! Come stai? Stasera è uno sballo qui! Vedrai che. davo per scontato che non avrebbe capito. Non ho mai chiesto a Rita di accompagnarmi. molto nordica. mi sono steso sul lettino e lei ha cominciato a lavorarmi il gomito per cercare di piegarlo. Una ragazza molto particolare con una gran parlantina. mi diceva in tono professionale e distaccato: «Ci vediamo dopo per la seduta». Rocco . in tono ironico. Geneviève era un'agente immobiliare conosciuta sempre al ristorante. Ha spostato i suoi esercizi su questa parte del mio corpo e da quel giorno ogni seduta è iniziata sempre così. io. Per l'esattezza abbiamo sentito il padrone di casa. che ora almeno aveva capito perché io ero sempre molto stanco! A Parigi mi sono davvero divertito.. nuda nel suo letto sotto di me. ancora oggi. Rita non ha detto niente. mi guarda completamente ignara di quello che stava accadendo dietro al suo sedere. ma non troppo. il suo corpo premeva sul mio e il mio sesso è uscito fuori. e resta pietrificato. Io uscivo sempre più di rado con lei. Qualche settimana dopo mi ha chiamato per dirmi. la mia fisioterapista e mia cliente al ristorante. a Parigi 29 A proposito dei miei amori parigini. E con me non si è mai più fatta viva! . alta. Gli ho detto. Rita e io abbiamo vissuto una bella storia come quella che possono avere dei ragazzi che stanno in una città tanto romantica come Parigi. Non avevo ancora finito la frase quando.indossavo dei pantaloncini corti -.. Credo che Geneviève abbia avuto non pochi problemi con il suo lavoro in seguito.. elegante e raffinata. l'unico nudo come un verme. Questa donna. Ha girato i tacchi e se n'è andata. È stato allora che abbiamo sentito qualcuno entrare. un locale per scambisti attraverso cui mi sono avvicinato al mondo della pornografia. Bionda. sebbene non abbia avuto una grande importanza nella mia vita sentimentale. Ci siamo spogliati veloci. me ne accorgevo. disgustato. ma poi l'ha trovato divertente. con questa ragazza china davanti a me che si gira.». riconosce l'agente immobiliare incaricata di mostrare il suo appartamento in vendita. Il primo giorno di seduta. di carnagione chiara con le lentiggini su tutto il viso. c'era qualcosa che non andava. Non aveva né la mia follia né la mia passione per il sesso.. Tutti i giorni lei pranzava al ristorante e ogni volta. appena finivo di lavorare scappavo al 106. Era una sollecitazione continua. Siamo usciti insieme e mi ha proposto di salire nell'appartamento che diceva essere suo. e ci siamo buttati sul letto. stavo prendendo da dietro una ragazza quando ho sentito una mano sulla spalla. si era offerta "gentilmente" di seguirmi nella riabilitazione degli "arti". trovavo ogni volta nuove scuse per non vederla.28 Io.. Una sera che ero sulla scala del 106. All'inizio. Mi sono voltato. una ragazza che. Ci andavo senza di lei. Ho notato subito che mi guardava allarmato.

Il giorno dopo è stato uno dei momenti più eccitanti della mia vita. persone selezionate con cura. in seguito. Denise. è diventato il 41. Riuscire finalmente a entrare in uno di quei locali! Ero come un bambino sotto l'albero con i regali che ha tanto desiderato. La proprietaria ci ha ricevuti personalmente.Da Denise a Supersex La prima volta che sono andato da Denise il suo locale si chiamava 106. celebre pornostar degli anni Ottanta. un posto in . poi. alta e bionda. che il suo ex marito li conosceva e che mi avrebbe accompagnato. Aveva aperto questo club con l'intenzione di limitarlo a una piccola cerchia di habitué. tu conosci i locali di scambisti?» Lei ha riso: che c'entravano ora questi locali? «Vorrei andarci e si può entrare solo in coppia. Le ho risposto che non conoscevo nessuno. perché i suoi locali prendevano il nome dal numero civico della via. «Ma. Le sono subito piaciuto. Avevo appena vent'anni. ero uscito con una donna di quaranta ed eravamo finiti a letto insieme. Tu puoi accompagnarmi?» Mi ha risposto di sì. Lei diceva che avrei dovuto smettere di sprecare il mio tempo al ristorante. ero un bel ragazzo e avrei dovuto senz'altro cercare di fare fortuna come modello. era una donna di gran classe e femminilità. piuttosto.

i clienti lasciavano borse o giacche. mi ha dato l'indirizzo del suo studio a Montrouge e mi ha detto di presentarmi il mattino dopo alle nove. Malgrado avessi dovuto essere in imbarazzo per la situazione e per la presenza di Supersex. accompagnato da due fulgide ragazze com'era sua abitudine.32 Io. invece. Lei. con l'intenzione di prendersela comoda in coccole. Io interpretavo il ruolo di Adamo. in carne e ossa. Ero lusingato dalla fortuna di iniziare con lei! . una grande pornostar degli anni Ottanta. nel rispetto della privacy. ma all'epoca ci si divertiva davvero. Rocco Da Denise a Supersex 33 cui si ritrovava il jet set francese che. Si è acceso un enorme sigaro e mi ha ceduto le sue ragazze. Fremevo. Dentro di me sapevo che quella era un'occasione da non perdere. Si trattava di una serie di fotoromanzi di cui il primo. gli ha parlato all'orecchio e mi ha accontentato. saresti tu? Si dice in giro che tu abbia un cazzo enorme. quello che dava il la all'orgia. A quel tempo la tradizione voleva che nei locali per scambisti si iniziasse semplicemente col togliersi la giacca: arrivando. una produttrice. lei rimane unica e incomparabile: era Marilyn Jess. e poi sono tornato da lui. Io. indimenticabile. Con la mera illusione di arricchirsi velocemente. Servivo gli ultimi clienti a velocità impressionante! Soprattutto se arrivavano coppiette di innamorati. Ho chiesto a Denise che me lo presentasse. i gestori inseriscono coppie finte. gli ho espresso la mia più grande ammirazione.. Rovesciavo acqua e cibo "accidentalmente" sulle loro gambe e li servivo alla velocità della luce. che poi ho ritrovato nel corso della mia carriera e che è diventata una delle mie più grandi amiche. Emozionato dal fatto di poter parlare con Gabriel Pontello. ero eccitato come non lo ero mai stato. non nominerò. Le due ragazze erano Barbara Dare. e Patty Rhodes. il mio mito adolescenziale. era Adam et Ève. andavo nel suo locale. Per me. Ho visto materializzarsi davanti a me. Mi ha sorriso. Mi ha detto in tono freddo davanti a tutti: «Allora. A loro va la mia più sincera gratitudine. affettuosità e moine. tutti la definivano all'epoca la "Marilyn Monroe dell'hard".. e ogni notte c'erano orge incredibili! Locali di questo tipo. pagate apposta per far divertire i single che sborsano almeno il triplo del prezzo dell'entrata se non sono accompagnati. Ero diventato. mettendo a dura prova la pazienza di mio fratello. Facevo di tutto per farli sentire a disagio e tutt'altro che in un posto romantico per mandarli via il prima possibile. negli anni a seguire. forse anche un po' arrogante. Fammi vedere quello che sai fare. mano nella mano con Denise. L'AIDS in quegli anni non era ancora conosciuto. Quella sera Denise mi promise che mi avrebbe fatto entrare lo stesso in seguito anche se fossi stato da solo. conosciuta anche come Platinette. facendo l'apertura con le coppie che si sentivano pronte. in un certo senso. ma lui mi ha guardato dall'alto in basso con fare snob. usando tutta la sua discrezione. Aspettavo con ansia che il tempo volasse. Quello di Eva era interpretato invece dalla più bella star dell'hard che io abbia mai incontrato in Francia. per un paio d'ore con immenso piacere. Supersex. Questo non succedeva nel periodo d'oro del 106. Allora. perché grazie a loro ho cominciato a fare sesso con tutte quelle meravigliose donne che li accompagnavano. sono stati aperti un po' dappertutto. soprattutto con le coppie più timide. quello che riscaldava l'ambiente. finito di lavorare. Ho fatto l'amore con entrambe. tutte le notti. per non perdere tempo lasciavo direttamente tutti i vestiti al guardaroba e iniziavo a girare nudo..». Senza esagerare. Una sera come tante passate al 106 è successa una cosa magica. Una bionda sensuale con seni e forme perfetti e un fascino irresistibile. Era davvero pieno di sé.. Oggi sono diventati troppi: appena un locale è in crisi viene automaticamente trasformato in un club per scambisti. come un allievo che attende il voto dal suo professore.

ma infinitamente più divertente. ho chiesto a Pontello di mettermi davanti a Platinette questa volta.. Ricordo di essere arrivato sul set con la valigia piena di vestiti. da quando mi masturbavo con "Supersex" fino alle donne con le quali facevo sesso al 106. ma non imbarazzato perché. Ero assolutamente sicuro che se le fossi rimasto dietro mi sarei eccitato di nuovo. l'atmosfera. ho avuto un'erezione e la foglia si è staccata completamente. Rocco Da Denise a Supersex 35 Varcando per la prima volta la soglia dello studio di Gabriel Pontello. vicino alla Tour Eiffel. Tutti i miei desideri. «Normalmente. Il giorno di inizio riprese ero veramente tanto emozionato. desiderato e sognato di toccare con mano. mi sono ritrovato a girare il mio primo porno. E grazie a Gabriel Pontello. a Parigi! Eravamo pronti. All'inizio è andato tutto bene e ha cominciato a bersagliarci di flash. e io mi sono detto: "Che figata mi pagano pure!". mi sono detto che. il produttore. Davanti a me. questa volta. senza nemmeno toccarla. si infilavano abiti sexy. Queste sedute fotografiche sono durate quattro giorni. Pontello mi si è avvicinato con tre o quattro biglietti da cinquecento franchi. Era la prima volta che vedevo dal vivo ragazze incredibilmente belle in giarrettiere e tacchi a spillo. mi trovavo veramente tra le delizie del giardino dei desideri.. si stavano materializzando all'improvviso! Si stava decidendo della mia vera vita. Pontello è scoppiato a ridere. e c'era Michel Ricaud. L'ho guardato e. alla fine. Era più o meno quello che guadagnavo in quindici giorni al ristorante! Subito dopo Pontello ha ricevuto una telefonata dal produttore Marc Dorcel. teso. Nello studio c'è stato uno scoppio di risate e così Pontello ha dovuto decidere di passare direttamente alle foto hard. Platinette. Io stavo dietro Platinette e. avevo il fiatone e le tempie che esplodevano. al momento di riprendere. L'atmosfera era carica. dalla mattina alla sera. Era duro. La sera dell'ultimo giorno. Poi. con aria stupita. e c'ero io. Ero come un bambino meravigliato che ha gli occhi spalancati. noi abbiamo semmai il problema opposto con gli attori!» Per risolvere l'impasse. Il mio cervello è andato subito in tilt.34 Io. facendo la figura del tipico italiano che ogni volta che si sposta porta con sé tutto l'armadio! Camminavo dentro un appartamento lussuosissimo. il regista più famoso del momento. ma quando lei si è spostata per cambiare posizione e ho sentito il suo odore e il suo respiro sulla spalla. mi ha proposto immediatamente a Marc. ancora estasiato per la mia prestazione. fottuto di emozioni. stavo realizzando quello che era il mio più grande sogno. mi vedevo intorno una decina di ragazze che si muovevano nude. c'era Marc Dorcel. come se la fortuna mi stesse inseguendo. ingenuo: «Ma come si fa? Voi avete una tecnica o qualcosa?». truccate come star. molto diverso dal portare piatti. Ero soggiogato dalla bellezza di tutte quelle donne e dall'atmosfera del tutto particolare tipica dei set cinematografici. ho chiesto sinceramente preoccupato. Belle d'amour. infatti. le macchine fotografiche: mi affascinava tutto. Poi. coperti solo da una foglia di fico. lo sento confermarmi che il venerdì successivo ci sarebbe stato posto per me in un film diretto da Michel Ricaud. stavo per realizzare il mio sogno. abbiamo fatto una piccola pausa e sono rimasto solo in camerino per circa venti minuti. Tremavo di gioia. Pontello mi ha detto: «Rocco. dell'amore e dei profumi delle donne. fino a quel giorno le avevo viste solo in fotografia! Lavorare in quell'ambiente significava per me iniziare a vivere in un mondo che fino a quell'istante avevo solo immaginato. Non so se vi riesce minimamente di immaginare la sensazione che ho potuto provare quando ho finalmente aperto la porta di quell'appartamento nel quinzième arrondissement di Parigi. mi sono sentito travolge- . piena di tutto: del sesso. dobbiamo fare soft. disinvolte e naturali. Puoi tenerlo buono per cinque minuti?». mi sono eccitato ancora e più di prima. Io non stavo nella pelle. quella che volevo: sarei stato in grado di recitare in un film hard? C'era Pontello. Io. che venivo da un paesino italiano. le luci. ringraziandomi. nudi.

Volevo essere assolutamente certo che. poi. ma me li ha concessi. Io invece me ne stavo in piedi. spostandosi da un set all'altro. impedendo ai nuovi di accedere a questa cricca. Ho salutato tutti. Non sono riuscito a trattenermi e. ci sono riviste specializzate e . con un gran fisico prestante. Mi è crollato il mondo addosso. al momento di cominciare a recitare. ho intravisto che André mi scrutava e come un lampo si alzava in piedi con un'erezione mantenuta con molta abilità. la pornografia è un'industria enorme. i veterani non gli rendevano certo la vita facile. cinque inutili minuti per ricompormi e per tentare di rifare la scena. molto donna. ho bevuto almeno tre camomille. senza rendermi conto che dietro la sua proposta si nascondeva una serpe velenosa che voleva solo vedermi "capitolare" in fretta sulla scena e screditarmi agli occhi del regista. ho creduto che mi stesse dando un "gentile" suggerimento tecnico. Nel pieno del silenzio che nel frattempo era sceso sul set. Sono sceso di sotto al bar. compatti. «E allora? Che cosa ti succede?» «Non so. Toccava a me. soprattutto per l'epilogo. Ci stavo da così poco. Mi sono chiuso in bagno a masturbarmi perché avevo paura che mi chiamassero subito in scena. ingenuamente. cercando di dissimulare il mio imbarazzo di debuttante.. e una biondina francese molto. Pontello non gli ha risposto. Mi hanno chiamato. Senza mai guardare le donne. Alla fine sono riuscito a farla quella scena. All'epoca l'ambiente del porno era ancora molto maschilista. ero solo un debuttante troppo emozionato. te lo giuro! Me lo succhiava talmente bene che non sono riuscito a trattenermi!» «E per la scena. qualcuno riusciva a passare le maglie di una rete così serrata. Avevo il cervello in ebollizione. a loro interessava avere la sicurezza di un cazzo che potesse garantire l'erezione. Erano sempre gli stessi cinque o sei a lavorare. André non faceva eccezione alla regola. ma non è stato niente di eccezionale. mentre me ne stavo venendo. e sfoggiavo già un'erezione orgogliosa. perché per ogni nuovo attore uno dei vecchi sarebbe dovuto uscire. E se. Gli stessi produttori erano molto restii al ricambio degli attori. quando lui mi ha consigliato di cominciare a farmelo succhiare. André Vinus. davanti a due splendide ragazze così. Mi ricordo che prima di iniziare la scena si inginocchiò e prese a masturbarsi. Rocco Da Denise a Supersex 37 re da un'eccitazione inebriante. Ai giorni nostri. come facciamo ora?» Sentivo Dorcel. il regista. è venuto dritto da me. Una vera e propria lobby: era dura entrarci e ancora di più rimanerci. E un uomo. solidali e gestendo così le date di inizio di ogni film. lui non riuscisse ad avere un'erezione naturale.. che si era messo a gridare: «Dai. con il tono di chi detta legge. non capisco. e ho ascoltato molto attentamente le indicazioni di Michel Ricaud. ho sentito Dorcel che gridava a Pontello: «Di' un po'. E la scuola francese lo era più di ogni altra: l'uomo non aveva bisogno di toccare la donna per avere un'erezione o un orgasmo. L'ho accettato. La mia scena era con un'austriaca bruna. c'eravamo. Pontello! Lascialo perdere il tuo italiano». Quando ci ripenso mi considero fortunato che mi abbiano dato una seconda occasione. nonostante tutto. cercando di rilassarmi. Erano sempre gli stessi attori a tenere la situazione sotto controllo. indimenticabile. Non aveva per niente l'aria molto convinta. ha detto: «Allez. avevo i brividi in tutto il corpo. Per me era un'assurdità che. Così. soprattutto considerato quanto l'ambiente non brillasse in generosità. di distendere i nervi. molto sexy. Gabriel! È lui il tuo italiano? Il tuo animale da letto che riesce a non venire per otto ore filate?». Gli attori si muovevano dall'Italia alla Francia. Gabriel. ed ero già riuscito a mandare tutto a puttane? Mi sono fatto coraggio e sono andato a chiedere a Ricaud di darmi solo cinque minuti. non sarei venuto troppo in fretta. Le due ragazze continuavano a praticarmi questo doppio meraviglioso pompino. La professionalità di un attore si misurava limitando al massimo l'utilizzazione fisica del corpo femminile: meno toccava la donna e più aveva credito di essere un ottimo professionista. una grande star all'epoca. il protagonista del film.36 Io. on tourne».

. Io non ho avuto dubbi.. Christopher Clark. e quindi. dicendomi di correre a casa da mamma a farmi togliere la merda dal pannolino. allora è passato alla mossa di riserva. aspettando che la macchina si spostasse su di me. quando. Jean-Pierre era il più temuto fra gli attori. Moana Pozzi. senza dire niente. il numero uno incontrastato tra gli attori dell'hard francesi. era che questa attrice aveva fatto parte del mio immaginario erotico adolescenziale. rasentandomi la spalla. E da lì è iniziato un lungo e divertentissimo periodo. la bella di giorno ho immediatamente capito che Jean-Pierre Armand. Sì. Arrivato in Italia.. E lui: «Ti sta scopando bene il lattante?» mentre si avvicinava sempre più al mio viso. gli altri mi servivano per gli spostamenti da un set all'altro. Era iniziato il mio periodo d'oro. Karin Schubert se n'è accorta e gli ha detto: «Jean-Pierre. Io ero in ginocchio davanti a Karin Schubert. e lui mi ha obbligato a scegliere: o il ristorante o il porno. Ero finalmente in una vera full immersion di sesso. né psicologicamente né fisicamente. «Ora ti dimostro che non sono un frocio come te! Aspetta che finisca la scena e poi ti spacco la faccia. mi ero masturbato un'infinità di volte su di lei. Avrà eseguito più di venti posizioni. Mi si è avvicinato roteando il pene. ma anche il mio aspetto fisico. Questo episodio ha segnato. prima o poi qualcuno sarebbe venuto a incassare il mio ticket d'ingresso in quel mondo.» Avevo accumulato troppo stress. Eric Drée eccetera. Rocco Da Denise a Supersex 39 festival dell'hard in tutto il mondo. Pontello ha deciso di darmi una seconda opportunità e mi ha chiesto se volevo andare in Italia con lui per il primo film di un'italiana esordiente. Vi lascio immaginare il clima. loro malgrado. Hanno interrotto le riprese per cambiarla. mi stavano facendo un gran bel regalo! Jean-Pierre aveva due ragazze straordinarie e ha fatto di tutto per destabilizzarmi. per il quale ho la massima stima. tutte complicate e all'insegna della performance. pieno di rispetto per questa superdonna. ho incontrato il branco. fino a toccarmi l'orecchio.. Le proposte fioccavano a una velocità pazzesca. . Giravo in media venti. La sua prestazione più che una scena di sesso sembrava un esercizio di ginnastica artistica alla Juri Che- chi. Tutti i giorni giravo su set differenti. dalla mattina. e Jean-Pierre è venuto da me scusandosi e cercando di farmi credere che era la prima volta che ne combinava una del genere. se finora non avevo trovato il bigliettaio all'entrata. in produzioni e Paesi diversi. Quello che non sapevano. avevo messo in conto che. Dovevamo girare la scena di un'orgia e gli attori avevano fatto in modo che io avessi l'attrice più vecchia. l'ho minacciato. soprattutto perché su quel set c'erano tutti i più grandi attori dell'epoca e ho potuto dimostrare a ognuno di loro che non era facile farmi fuori. Ne ho parlato con mio fratello. Le proporzioni del mio sesso li infastidivano. irrevocabilmente. smetti di fare il tuo giochino!». Aveva una reputazione terrificante e si diceva che nessun attore debuttante che avesse lavorato al suo fianco fosse riuscito ad avere un'erezione. Finita la scena sono corso a rivestirmi velocemente. *** Sul set del film Moana. nella speranza che fallissi.38 Io. Ricordo che quando mi sono presentato a Jean-Pierre Armand e gli ho teso la mano. con tutti i giochetti che lui e i suoi amici continuavano a fare. è molto facile per le persone che desiderano entrarci incontrare registi e produttori. mi consideravano un potenziale concorrente. la lobby feroce degli attori con cui non mi ero ancora confrontato. venticinque giorni al mese. è finita la pellicola. L'accoglienza pertanto è stata decisamente glaciale. e la sua combriccola. l'ho preso per il collo e l'ho attaccato al muro. come le pale di un elicottero. lui l'ha scansata infastidito. Ho accettato le scuse. ho scelto il porno. mi sono alzato di colpo. Armand si è reso conto che la sua dimostrazione non mi aveva impressionato. però. Karin Schubert. Ho perso il controllo. la mia entrata ufficiale nell'ambiente.

non fui sorpreso dal suo comportamento. Alex Derenzi. Rocco Dopo quella sua esibizione. due mondi che avevano del resto pochissime cose in comune. André Vinus. in un ristorante di Roma. gli ha risposto: «Eh. Jean-Pierre Armand mi ha sempre rispettato. .40 Io. L'importanza della trama nel film hard si notava soprattutto nelle produzioni americane. due e tre e tu vieni?». una superstar americana che durante una scena in posizione da cowgirl. si dava molto più spazio alla trama che al sesso. Eric Drée. Di conseguenza il porno era tutto incentrato sull'uomo. La sua performance era così caricaturale che mi stava facendo perdere l'erezione. La scuola francese è stata. Le Gitan. E infatti credo che il loro modo di lavorare abbia molto turbato il mondo di Hollywood che ha deciso di chiamare questo genere. al contrario di oggi. aveva una visione completamente diversa del sesso. in piedi a capotavola. che fino ad allora era stato definito underground. per citarne alcuni tra i più importanti. Agli inizi del cinema hard.. e Jean-Pierre Armand che. eccetto qualche appassionato. E lui: «Come hai detto? "Uno. Anthony Spinelli. X-rated. per tre generazioni di attori. con registi di grande calibro quali Gerard Damiano. c'erano Gabriel Pontello. Un'altra volta. runica incontrastata d'Europa. né per avere un orgasmo. "proibito". La caratteristica principale della scuola francese era che gli attori non avevano bisogno dell'aiuto della donna né per avere un'erezione. nessuno più ricorda. È altresì vero che gli attori davano maggior prova di professionalità nelle loro prestazioni e quindi appassionavano e coinvolgevano molto di più lo spettatore. Ora il sesso è il novanta per cento se non il cento per cento del film per una produzione. Henry Pachard. Debbo dire. ora io dico uno. Yeah. Le attrici s'impegnavano a tal punto per far sembrare vera la scena che spingevano gli atteggiamenti all'esagerazione estrema. già. insieme agli attori di una superproduzione americana. ma non aveva alcuna rilevanza per la performance del pornostar. La scuola americana e la scuola francese Bisogna dire che in quel momento c'erano solo due scuole di cinema hard: quella americana e quella francese. Quando ho iniziato. nel 1985. L'attrice era solo un gran bell'oggetto. cioè quella in cui è la donna che cavalca l'uomo.. Loro facevano dei veri e propri film in trentacinque millimetri.fuck me. Alban Ceray. Uno degli americani. Loro erano i più vicini al cinema. mi ricordo per esempio l'episodio di Ashlyn Gere. Lui era impressionante! Devo ammettere che dai francesi ho imparato molte cose. credendolo ubriaco perché era già con il cazzo fuori. Richard Lemieuvre.. era perfettamente in linea con la mentalità di tutta la sua generazione. ma stai sentendo davvero qualcosa?». due e tre?"» e mentre lo dice si tira tre volte il cazzo ed eiacula sul tavolo. e più io la perdevo più lei aumentava il ritmo e la foga. A questo proposito.. «Yes. si era seduta su di me e si muoveva su e giù freneticamente. JeanPierre ha sfidato tutti a dargli un tempo per eiaculare. rispetto alla francese. more more fuck me!» A un certo punto ho dovuto fermarla e chiederle: «Ashlyn. La scuola americana. erano interessati alla narrazione prima che al sesso.

con molta più energia e foga. Perché questo tipo di lavoro ti espone nudo. ricordi. giravo una scena molto forte con un'attrice che non dava nessun segno di vita. entrambi mi sono stati estremamente utili. mi pare il caso di dirlo. motivazioni. anche se sono il primo a sostenere che il sesso non si può recitare. salvami questo film. non soltanto psicologicamente ma anche empiricamente: le sperimenti proprio sulla tua reazione fisica. in genere le trovo sempre delle forzature. a differenza che in Europa. disperato. oh. la passionalità emotiva per comunicare con i partner e con il pubblico. Rocco. Per quanto questi due metodi possano essere massimamente antitetici. Non puoi continuare a essere completamente te stesso. Se vuoi fare questo lavoro. sì. convincimenti. Ciò che intendo dire è che. mi dice: «Rocco. È importantissimo. non puoi mai permetterti di scansare la contraddizione. fammi male. tuttavia. L'antitesi fra la scuola francese-europea e quella americana potrebbe essere ridotta all'opposizione fra "meccanica mancanza di sensualità" e "appassionata professionalità".42 Io. ho capito il grosso vantaggio del doppiaggio! Tutti i suoi insulti e improperi erano diventati: «Oh. Il produttore. solo per raccontarvi l'assoluta immedesimazione nella parte dell'attrice americana! Bisogna anche precisare che in America si gira in presa diretta. l'uno. in Europa appunto. l'incoerenza. sensazioni. non puoi farmi questo!». L'attrice non apprezzava per niente questo mio modo di fare sesso e ha preso a inveire contro di me. Non mi piacciono le classificazioni. delle categorie esemplari. E per sostenere questo paradosso. l'inconciliabilità fra i vari aspetti della tua vita. nel momento in cui ti trovi davanti una macchina da presa devi recitare. la tecnica per affrontare al meglio ogni eventuale impasse sul set e. scopami forte. e. l'altro. Perché se non le analizzi continuamente in modo consapevole non potrai andare avanti per molto. tuttavia talvolta sono utili per distinguere. devi attingere dentro di te a una gamma infinita di sentimenti. Allora io ho ricominciato la scena daccapo. il fatto che i film vengano doppiati rappresenta una salvezza. Me ne frego di cosa dirà. Quando ho visto il film finito. sì. Rocco La scuola americana e la scuola francese 43 E questo. tu sai che stai davanti all'obiettivo. nel caso in cui si lavori con una partner che dimostri una totale mancanza di partecipazione. . se non altro. a una serie di contraddizioni che ti mettono in difficoltà. per esserne all'altezza. e vuoi farlo bene. Una volta. al punto che ne ho fatto il mio motto. mi fai godere». Mi hanno dato. Urlava: «Disgraziato! Ti ammazzo! Smetti. ma tirale fuori un minimo di espressione».

Mi trovavo in Germania. Tutte le persone del set. prima delle riprese. di rimanere concentrato.. mi sono inginocchiato davanti a lei per cominciare a leccarla. Io cercavo. amore mio. ancora non ne colgo il vero motivo. un miscuglio di droghe e alcol. La protagonista era Alicia Monet." in italiano. E tutto ciò. la scena risultava terribilmente comica e bizzarra.. Nella scena lei si trovava distesa sul letto. avevo avuto solo una parte minore. mi sono sentito un extraterrestre atterrato da un altro pianeta. un mestiere a rischio H mestiere dell'attore è estraneo a ogni concezione classica di lavoro.". almeno per fare una buona scena di sesso. quella di facchino dell'hotel. perché allora non parlavo ancora bene questa lingua. rientrando nell'ordinaria quotidianità. come europeo. lady. hanno stretto i denti per . e io dovevo semplicemente entrare. A quel punto lei ha lanciato un peto raccapricciante! Un fetore terrificante ha invaso tutta la stanza. Come da copione. imbarazzate. lasciare le valigie e dire: "Good morning. in un inglese molto approssimativo. nell'88. gli attori americani avevano l'esclusiva su tutti i ruoli principali. si era buttata giù.. sul set di un film americano diretto da Freddy Lincoln e. come al solito. che quel mattino. comunque.Attore porno. una grande star americana. Più di una volta. con le gambe spalancate.. ma siccome nemmeno lei conosceva la lingua. Lei avrebbe dovuto rispondermi: "Oh. a Dusseldorf. you're very beautiful. Io.

please. ha iniziato a morderlo con tutta la forza dei denti! Il dolore è stato indescrivibile: in un lampo ho capito che. senza sapere una parola né di inglese né di tedesco. era doloroso come avere ancora i denti di Alicia conficcati nella carne. è successo che Alicia è scappata eludendo la sorveglianza dell'equipe. il coproduttore europeo. come se fosse nel copione. C'era sangue dappertutto. torno in albergo con una medicazione tale che mi impedisce di camminare normalmente.. Alicia ha iniziato a gridare. con un ghigno. Però l'atmosfera era ormai degenerata. Per lei era tutto normale e intanto i macchinisti aprivano le finestre. mi ha lanciato un altro sguardo torvo e ha farfugliato: «Rocco. ho visto il sangue colarmi sulle gambe. nessuno l'aveva picchiata. e se n'è andata a spasso per le vie della città come se niente fosse! Immaginate lo scandalo che ha provocato in pochi secondi nel quartiere. Non credete che sia stato uno scherzetto. subito dopo. ha mollato un peto ancora più assordante e nauseabondo del primo! Mi chiedevo perché mi stesse facendo questo. non capivo e in più non sapevo del cocktail che aveva ingollato. Per non soffocare.». e io sono rientrato. un mestiere a rischio 47 non ridere. di nuovo silenzio sul set. me lo avrebbe letteralmente strappato. Intanto Ziggie. Mi sono messo di nuovo in ginocchio con la faccia sotto il suo sedere e dopo l'ennesimo "amore mio" Alicia. sperando che desse lo stop.. era così instabile che dovevo sorreggerla perché non mi cadesse sopra. io ho guardato Freddy. mentre io soffrivo terribilmente.. mi chiedevo come avessero fatto gli americani a conquistarsi la fama di migliori professionisti. can you. E io mi sono riportato i bagagli dietro la porta aspettando di nuovo l'azione. ma lei mi ha spinto sul letto e. pietrificato dal dolore. Hans Moser. Quando ha ripreso fiato. A quel punto Alicia mi ha preso il cazzo in mano e. Ziggie ha parlato per me e. do it again?». e il regista. Quando è riuscito a ricomporsi. ma lui. A tutta la troupe è venuta una ridarella incontenibile. se l'avessi spinta via.». in preda a una crisi di nervi. e nella manovra lei aveva sbattuto la testa contro il tetto del van. andando avanti. «Sei tu che hai picchiato mia moglie?» In realtà. mentre lei cercava di cavalcarmi. il dottore mi ha medicato e messo i punti attorno al glande. Amore mio. Quando abbiamo finito di girare. La scena è durata un'ora buona e.. l'aveva prelevata velocemente e molto energicamente per non avere grane con la polizia. lei ha dovuto lasciarmi e poi ha cominciato a sputare. all'improvviso.. Solo che il sangue era vero ed era il mio! Ero allucinato. Ma non è finita lì! Del resto.. ci ha chiesto di restare ancora sul set per fare qualche foto da utilizzare per la copertina della videocassetta. mi ha fatto cenno di continuare. portava me di corsa all'ospedale di Dusseldorf. senza alcuna ragione. inimmaginabili! Insomma. Poi si è messa voracemente il mio cazzo in bocca e. sembrava di stare dentro un film horror. A quel punto l'ho presa per la gola e le ho premuto le dita sulla glottide. che era riuscito a riacciuffarla per le strade di Dusseldorf. vedrete che ogni mia disavventura ha sempre avuto retroscena grotteschi. completamente nuda e sporca di sangue. il ciak. ja!» in quel modo tipico dei tedeschi quando trovano qualcosa divertente. sulle lenzuola. l'assistente. l'assurdo non era ancora finito. su di me. Sputava sangue. nel rispetto di non so cosa. mi ha detto: «I wanna fuck you. è scesa in strada. Questo accadeva mentre io ero ancora in ospedale e non ne . con lo sguardo torbido da ubriaca. ja. Per la cronaca. mi ha chiesto: «Rocco. ma lo staff della produzione.. il dottore è scoppiato a ridere come un matto e continuava a ripetere: «Ja. ja. baby. prima di succhiarlo. Rocco Attore porno.46 Io. Stando al copione io avrei dovuto possederla. ja.. Avevo una tovaglia intorno al pene insanguinato e cercavo disperatamente di spiegare al dottore cosa mi era successo.. Alicia continuava a stringere a più non posso e. Era completamente stordita dal miscuglio che si era fatta. Alcuni secondi dopo. Quando siamo arrivati all'ospedale.. cercando di restare serio. e trovo il marito di Alicia che mi aspetta sulla porta della mia camera. Alicia era completamente in barca e non si rendeva conto di niente.

e ha gridato alle sue truppe di buttarsi tutte su di lui!» E. Ne avevo una ventina intorno al glande. Cercavamo di proteggerci alla bell'e meglio. perciò gli ho semplicemente risposto: «No. La settimana successiva ho dovuto girare diverse scene e ho . ho dovuto stendermi. puoi ritornare negli Stati Uniti». «Questo pomeriggio ci siamo dati in pasto alle zanzare. non saranno mica un po' di zanzare a fermarci!» ho detto. dalla quale riceveva sempre la stessa risposta: «Ron. Comunque. E ci siamo sistemati per riprendere con le scene. Poi ha visto Rocco. Siamo scappati verso il van della produzione. che ancora non so dire se fossero veramente zanzare. le ragazze avevano il terrore di lavorare con lui perché aveva una pancia enorme e peli dappertutto. lui aveva una sola puntura in tutto in corpo. Ron. Le riprese erano già iniziate da una settimana e Ron ogni giorno andava a trovare Teresa Orlowsky. A me Ron stava troppo simpatico. Ron avrebbe preferito essere morto! Dopo tutto lo sforzo.48 Io. Credo che sia l'attore più anziano ancora in attività! Purtroppo. Dopo questa storia. Non so cosa fare. stava gridando come una pazza! C'era un nugolo nero e denso di grosse zanzare. era estate e faceva un caldo torrido. in meno di cinque secondi questi insetti ci hanno attaccati e divorati completamente. nel '92. Quando siamo riusciti a chiuderci dentro. A questo punto lui ha tirato fuori un coltello e mi si è scagliato contro. eravamo pronti per la scena di sesso. l'ho supplicata di cercare di fare uno sforzo. un'attrice francese. tutto il veleno che gli insetti mi avevano iniettato cominciava a fare effetto. la produttrice..». Eravamo su un laghetto. Cominciavamo a sentire tutti troppo caldo. Ero ricoperto di punture su tutto il corpo. ho lavorato in un film il cui protagonista era Ron Jeremy. tutte le attrici si rifiutano di lavorare con te. Alla fine Nathalie ha accettato e siamo andati tutti sul set quello stesso pomeriggio. Avevo una paura fottuta. al ristorante. «Non c'è problema. Si è accorta che sono ebreo americano. perché la zanzara capo del plotone tedesco mi ha punto per primo e ha sputato subito il mio sangue con disgusto. Rocco Attore porno. un mestiere a rischio 49 sapevo nulla. La sera. ma ciò che mi preoccupava di più erano quelle sul sesso. Non sapevo cosa pensare e ignoravo che tipo di pericolo stessi correndo. ci mancavano pure le zanzare a impedirgli di lavorare! L'ho visto sprofondare nello sconforto. sempre in Germania.. dopo un attimo. *** Un'altra volta. Credo che nessun attore abbia mai più voluto rischiare di rimetterle l'uccello in bocca. In quell'istante ho visto Ziggie arrivare da dietro e torcergli il braccio fino quasi a romperglielo. Sto per spostare Nathalie per mettermela sopra. Ma penso che lo farò ora. Io avevo il ruolo dell'amante e lui quello del voyeur che veniva a sbirciare di nascosto. «E ora tu e quella puttana di tua moglie ve ne andate immediatamente via! Sparite!» Il giorno stesso sono stati riportati in aeroporto e imbarcati per gli Stati Uniti. malgrado la sua fama di grande professionista. e siccome avevo un buon feeling con Nathalie. quando all'improvviso una coppia di attori che aveva finito di girare un attimo prima è venuta da noi corren- do e gridando: «Via! Scappate! È pericolosissimo qui! È pieno zeppo di zanzare giganti!». avevo una sensazione di congelamento. che è italiano e non è ebreo. mi dispiace. e le vedo fare un'espressione agghiacciata. Lui era disperato. Jeremy ha raccontato al resto del cast la sua versione della storia. Se vuoi. Ma io sono stato fortunato. Alicia e quello psicopatico di suo marito sono totalmente scomparsi dal mondo dell'hard. Facevano un rumore assordante. incredibile ma vero. io non ho picchiato Alicia. Con gli occhi spalancati guardava in lontananza e. Il regista stava per dare l'azione. Allora io ho replicato immediatamente: «Guarda che le zanzare condividono i gusti delle attrici!». un altro di quegli attori che ha segnato la storia della pornografia. un'abbondante e maleodorante sudorazione e un sesso di dimensioni davvero impressionanti.

dopo un periodo abbastanza stressante. But l'm late. Se ciò fosse accaduto oggi. Mi hanno prescritto un vaccino. portarla nel mio studio e poi farci sesso. Ci siamo guardati e io ho provato la sensazione fortissima di ricevere un colpo in pieno stomaco! Un po' com'era successo con Claudia. che continua a ripetere: «l'm late! l'm late!». la modella non si era ancora presentata. circa tre anni dopo che avevo iniziato. tanto che i miei figli mi chiamano Robocop per la quantità di viti e placche di metallo chirurgico che ho in corpo! Una parentesi nella mia vita di attore C'è stato un momento nella mia carriera. che mi accompagnava. già paralizzati da un sentimento fortissimo e incapaci di fare qualsiasi cosa davanti agli altri due. «l'm a model. Scendendo le scale. Cinque anni fa. Con questo ritmo. Sarebbe dovuta andare come sempre: corteggiarla. magari anche una cosetta a quattro. . Io ero con il mio amico Maurizio. per ovvie ragioni avremmo dovuto immediatamente annullare le riprese! Quando non mi sono capitati incidenti sul lavoro. nello stesso giorno della settimana. Ma dovevo tenere duro ancora per una settimana! Le mani. ho cominciato a sviluppare delle allergie. mi facevo una bella puntura sulla spalla. alla stessa ora e soprattutto da un allergologo. Queste iniezioni avrebbero dovuto essermi somministrate in un lasso di tempo di tre mesi. mi ero iniettato prodotti allergizzanti ad altissime dosi. prima che sparisse per le scale. tutte le domeniche mattina. In altre parole. elevando il mio grado di sensibilità dalle quindici alle venti volte! E sfortunatamente da quando ho fatto questa stronzata mi è successo più di una volta di dover ricorrere a punture di cortisone per crisi allergiche molto forti. Per fortuna. tutto mi faceva terribilmente male. lei mi è passata davanti e. nel giro di tre mesi mi sono ritrovato sfinito: l'allergia era considerevolmente aumentata. dopo due ore che aspettavo. Purtroppo. questi crateri si sono trasformati in croste. but who are you?». ma che. ovviamente. la bocca. l'm late!» L'ho accompagnata in studio. E. and I have to do some photos. e lei con la sua amica inglese. come un idiota. Ma per me era impossibile rimanere per tre mesi nello stesso posto. Per non parlare di tutte le fratture che ho riportato a causa della mia sconsiderata passione per la moto e per la velocità.. Rocco sofferto come un cane perché il mio sesso era gonfio e dolorante. e non intramuscolari. che mi prudevano. via via. Invece io e Tina niente. incrocio una biondina trafelata e sfinita. È stato quando ho incontrato Tina. Le ho tenuto la porta aperta. non mi era stato detto che si trattava di iniezioni sottocutanee. in quel periodo l'AIDS non era ancora così diffuso. Me ne stavo andando dallo studio romano di un fotografo perché. Dovevo prendere un aereo la sera stessa e per nulla al mondo potevo permettermi di perderlo. le ho chiesto: «Excuse me. e ricoperto di piccoli crateri aperti.. Ho fatto i test a Roma e i medici mi hanno confermato un'allergia alle graminacee.50 lo. alla stessa ora. Sono rimasto lì e la sera l'ho invitata a cena. non di rado sono stato io stesso a favorirli. come se inconsciamente desiderassi autodistruggermi. eravamo a letto. in più sono abituato a farmi le iniezioni da solo e quindi ho deciso che potevo provvedere autonomamente. il sesso delle attrici. quindi. Quella sera Maurizio e l'amica di Tina hanno fatto l'amore come pazzi sul divano di casa mia. non potevo grattare via perché mi sarebbe venuta un'infezione. in cui ho dovuto smettere con questo lavoro.

Avevo un corpo troppo muscoloso. Con Maurizio eravamo abituati a scambiarci sempre le ragazze. Stavamo facendo l'amore e. Non sapevo che fare. Tina. Se si vuole lavorare in questo settore. E io non ero così speciale perché mi facessero dei vestiti su misura! Se riuscivo ad arrivare a fine mese era soprattutto per qualche lavoretto nella pubblicità in televisione. senza pensarci nemmeno un secondo: «Io voglio te». che il suo piacere era anche fatto di violenza.52 Io. Sono andato subito a propormi da Gavin's Models. Io e Tina abbiamo deciso di trasferirci a Londra. che aveva capito tutto. però. Dopo vari casting ho cominciato ad accorgermene da solo. Eravamo al tempo stesso puri e violenti come animali. Ho tentato così un'altra strada. volevamo conservarla tutta per noi. Abbastanza presto mi ha chiesto di tagliare i rapporti con tutto quanto avevo intorno e. Non avevamo nemmeno il denaro per comprare da mangiare. Tina e io non volevamo dividere con nessun altro la nostra notte d'amore.». Ho provato una sensazione di complicità assoluta. Rocco! È una bomba 'sta piccoletta! Una vera troietta! E la tua? Me la passi che la provo un po'?». mi ha dato uno schiaffone fortissimo in pieno viso. allora l'ho colpita con il lato più duro della mano. Occorre che il modello stia bene all'abito e non il contrario. Facevamo l'amore di continuo senza mai perdere il desiderio. nessuno mi spiegava perché. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 53 A un certo punto Maurizio mi ha detto: «Cazzo. non avevo mai schiaffeggiato una ragazza. qualcosa del genere. mi sono spaventato. Io e Tina siamo partiti per Madrid. Eravamo proprio al verde. Fare l'amore davanti a un'altra coppia avrebbe sciupato tutto. ma non era abbastanza. anzi. Ho risposto immediatamente. né della dolcezza dei sentimenti. Purtroppo. e non era certo il mio caso. Ma Tina mi aveva subito fatto capire. ma proprio in quei giorni si è fatta viva un'agenzia madrilena con una proposta. come mai prima di allora. mi ripeteva sottovoce: «No. all'improvviso. Cominciavo a perdermi d'animo. Incontravo molte difficoltà come modello. troppo strutturato. «Basta. era qualcosa che ci isolava e che ci rendeva distanti da tutto e tutti. siamo andati dritti al ristorante e abbiamo ordinato dieci piatti in due. Prima di lei. Andava un po' meglio che a Londra. diventa pericoloso!» E la gamma delle emozioni legate alla mia sessualità è cresciuta. Una volta mi facevano male le mani a forza di schiaffeggiarla e lei continuava a implorarmi perché non riusciva a venire. Le ho fatto sanguinare il labbro. invece. tanto eravamo affamati! Ma i nostri stomaci si erano ristretti a forza di non ingerire alimenti e abbiamo potuto mangiare poco più di un piatto e mezzo a testa. sostanzialmente. Io ero confuso e Tina. di scegliere tra il porno e lei.. Con Tina ho avuto una relazione di sesso eccezionale. bisogna assolutamente avere delle misure standard. La prima volta è stata una cosa strana. Nel giro di poco tempo i soldi erano finiti. Ma Tina non amava il mio lavoro. Appena ho preso la prima paga. in tre mesi ho lavorato un solo giorno. Siamo partiti per la Grecia. che aveva bisogno di essere dominata con la forza e che questo non era la negazione dell'amore. D'istinto gliel'ho restituito e l'ho sentita venire sotto di me. ma eravamo felici! . un'agenzia per modelli molto famosa. senza mezzi termini. Questa violenza amorosa è aumentata sempre di più nel corso della nostra storia. prima che con Tina. Non era possibile proseguire in quel modo. né l'eccitazione. Ha iniziato lei. la nostra prima notte d'amore. Abbiamo rimandato alla notte successiva. Non avevo mai provato. quella di modello. ma quando queste erano d'accordo! Quella notte. i Grandi Magazzini ed El Cortes Inglés mi avevano scelto come testimonial. Rocco! I don't want. Ero molto giovane e non avevo ancora la consapevolezza di quello che volevo fare. l'ho abbracciata. Per quasi un mese ci siamo nutriti solo di spaghetti in bianco con un filo di olio di oliva.

A quel tempo. Tina era molto cambiata. di ricordarle che se avevamo tutti quei problemi. in realtà. «Ero la più bella modella del nudo e tu mi hai letteralmente sfondato la fica! Guardala adesso! È tutta allargata! È colpa tua!» Creava ogni occasione per mettermi in difficoltà. questa ragazza è pronta per fare delle foto hard. perché Tina dovrebbe raggiungermi qui fra poco». Io mi sono aggrovigliato tra scuse e bugie e Riccardo è scoppiato a ridere. ho avuto voglia di lei. lui approfittò subito della mia situazione precaria e mi disse che con Tina avrebbe potuto fare solo un set. Siamo ritornati ad Atene. Tra una ripresa e l'altra. ho continuato a negare. L'ha annusato nell'aria. fino a che lei non ha cominciato seriamente a delirare e a dirmi cose assurde. guardandola leggere i suoi libri a letto. Nella mia condizione. invece. che avevo fatto sesso con Magica. Schicchi mi ha detto sottovoce: «Rocco. erano solo per Tina. e ho trovato nel guadagno quello che mi sembrava un buon motivo per accettare. Non appena l'ho sentita contro di me. mi dimostrava indifferenza e non perdeva occasione per dirmi: «Sta' zitto. Ne hai già fatte migliaia. perché lui è di una perversità naturale e quella situazione lo divertiva. Se metti qualcuno di guardia all'entrata dello studio. si metteva a gridare in mezzo alla gente che volevo picchiarla e spesso ho rischiato che le persone intorno mi spaccassero la faccia. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 55 «Che ne dici di tornare a fare foto di nudo insieme?» le ho detto. tutto quello che sai fare nella vita è abbassarti i pantaloni e scopare». ma io non posso ora. non voleva che lavorassi con altre modelle.. ma ha sentito. solo perché obbligata dalla situazione. Quando l'ho raggiunta in hotel. se ci trovavamo in tutte quelle difficoltà. ero sinceramente molto tentato. una bella ragazza ungherese che Riccardo stava cercando di convincere da molto tempo a fare foto hard. non conoscevo granché della psicologia femminile. Tina mi cercava al telefono e io non le parla- . Me lo ha letto negli occhi. Non è stato un bel periodo. Non c'erano alternative. ma che se io avessi accettato di lavorare con un'altra modella avrebbe avuto più giorni per me. sessuale. a cercare di convincerla che non l'avevo tradita. però. pallida come un fantasma. solo qualche foto hard. nonostante si rendesse conto di tutti i nostri problemi. Lui insisteva. Accettò. la sua pelle sulla mia. di sedurla nuovamente. Era un desiderio animale. E la risposta era sempre la stessa: «Sono stanca.. Sono tornato a Ortona.. Senza dire una parola Tina se n'è andata. Non avevo più un lavoro e da quasi due anni non avevo contatti con il mondo del porno.. Gli ho risposto immediatamente: «Ma a una sola condizione. prenderai tre volte tanto quanto ti spettava. chi vuoi che se ne accorga! Inoltre. perché tutta la mia passione e il mio amore. Non era facile. ora ero costretto a masturbarmi in bagno. abbiamo rimesso ancora tutto in discussione e siamo partiti per Roma. istinto allo stato puro. com'era immaginabile. Prima non smettevamo mai un attimo di fare l'amore.. Tina non aveva visto niente di quella seduta. Ho cercato di fare l'amore con lei tutte le notti. E lui ha insistito: «Dai.». E qui ho incontrato Magica.». Ma lei non mi ha mai creduto. appena è arrivata. era perché avevo messo da parte la mia carriera di attore porno per lei. Speravo che con il tempo saremmo riusciti a ritrovare serenità. io. alla fine. Oggi so che le donne hanno un intuito fenomenale. posso solo fare simulazione». Mi ha subito chiesto: «Che cos'hai fatto con quella ragazza?». Tina.54 Io. conoscendolo. dovevo lasciarla. «Per un fotografo mio amico a Roma con il quale ho già lavorato. E questo è stato l'inizio della fine con Tina.» Era l'89. Ho cercato di farla ragionare. E io gli ho risposto: «Può darsi. almeno per qualche giorno. sai?». Non ho pensato minimamente a quanto quelle foto avrebbero influito sul mio rapporto con Tina.. ma solo che mi avrebbero dato la possibilità di uscire dalla tensione della crisi economica. Questo fotografo era Riccardo Schicchi e. Ma ormai era andato tutto in frantumi.

Rosa. mia moglie. ero nuovamente in un universo di cui conoscevo tutti gli ingranaggi. Di fronte a me c'erano belle ragazze truccate e vestite in modo molto sexy che. Compromessi. assieme al marito. Come se in un cielo completamente nero alla fine ricominciassi a intravedere qualche raggio di sole. come me. E . soffrivo molto. Sono tredici anni che viviamo felicemente insieme. stavano lì per fare sesso. Non dovevo truccarmi. non mi avrebbe mai messo davanti a una tale decisione. Con Tina avevo commesso troppi errori. E a ciò che rende fondamentale lo sviluppo e la salute della nostra vita non si può rinunciare. dopo essere stato a lungo lontano. l'esperienza con Tina mi aveva definitivamente fatto crescere. Eravamo in quattro. Io ne fui lusingato. Non sentivo altro che uomini che mi davano e si davano tra loro consigli estetici del tipo: "Dovresti annerire le ciglia per mettere in risalto lo sguardo. che sapevo controllare. che sarebbero rimaste incrollabili. di non avere più vergogna del lavoro che avevo scelto. Dopo alcune settimane ho ultimato pazientemente il mio percorso di ricostruzione per tornare di nuovo a essere finalmente il vero Rocco Siffredi. come se mi fosse arrivata una boccata di ossigeno che mi riportava a respirare a pieni polmoni. Ora era tutto estremamente chiaro nella mia testa. e di quella persona che era esistita al mio posto per due anni non era rimasto più nulla. è impossibile. ma già dalla prima notte con gli altri modelli. Conoscevo le regole del gioco in quell'ambiente. dovresti usare la cipria per farti più emaciato" e stronzate del genere. Su quel set mi sono veramente sentito rinascere. ma mi sentivo un uomo solo. mezze verità. Quando ho trovato la forza di reagire. costato all'epoca cinquanta milioni di marchi. nello studio tutto nuovo. Ero felicissimo. Questo lavoro è dentro di me. Le persone non si possono cambiare. Era dura. Il mio mondo. Rocco Una parentesi nella mia vita di attore 57 vo. durante tutta la carriera. fece un grido di felicità nel sentirmi. E la mattina avevo preso quelle serie decisioni. E visto che io ero già in Germania. Mi sono imposto che non mi sarei mai più innamorato sul lavoro. Quando Teresa mi rispose al telefono. presi immediatamente il primo treno per Hannover. anche nel mio lavoro. supertecnologico. A questo punto. l'ha capito e l'ha accettato. Mi serviva quell'emozione. sacrifici. quando conoscevo una ragazza e mi chiedeva che mestiere facessi. perché con lei non ho mai dovuto essere qualcun altro. l'avevo completamente smantellata. La forza di respingere la persona che amavo mi ha dato tanta sicurezza in me stesso. Da lì ho preso l'importante decisione di non indossare più nessuna maschera nelle scelte che avrei fatto nella vita di tutti i giorni. io rispondevo sempre che facevo il modello. Non ho dormito per tutta la notte. mi sentivo di nuovo a casa. È stato l'istinto di autoconservazione che mi ha sempre salvato. All'inizio della carriera. Comunque.56 Io. una grande pornostar tedesca che. era quello della pornografia e dei film hard. Basta! Avevo deciso di fare davvero l'attore porno. sono andato a Monaco dov'ero stato chiamato da un'agenzia per fare un servizio fotografico. non dovevo adulare nessuno per ottenere sfilate o sedute fotografiche. quello in cui sentivo di poter crescere con spontaneità e piacere. Volevo diventare un vero professionista. La parte razionale di me. aveva rivoluzionato la produzione della pornografia creando uno studio gigantesco. mi ha impedito di riallacciare i rapporti con Tina. Ho telefonato subito a Teresa Orlowsky. Ed è proprio questa passione per la pornografia che mi ha salvato e ha permesso la metamorfosi. il mio cervello. ma volevo evitare di cadere di nuovo nella sua trappola. per la mia vita. ho capito subito che davvero l'universo della moda non faceva per me. E soprattutto che non avrei mai più anteposto nulla e nessuno alla mia professione. e se Tina avesse potuto amarmi con un sentimento lucido e non fosse stata ossessionata dal sangue che le annebbiava il cervello. Finalmente ritornavo a essere me stesso. Finalmente. nella stanza dell'hotel. Mi disse subito di questa nuova produzione. dovevo rientrare nell'ambiente.

e ho potuto constatare che i lati positivi erano superiori a quelli negativi. Alex Derenzi e molti altri. Al mio arrivo. Ma avevo . ti aiuteremo noi a farti un nome». Freddy era sempre stato affascinato dal mio modo di fare sesso. era semplicemente impensabile: andare direttamente sul territorio americano. Quando sono arrivato negli Stati Uniti per lavorare. Non ho mai più mentito sul mio mestiere. Ho iniziato a rivendicarlo senza più vergognarmene. Fino a quel momento nessuno dall'Europa ci aveva ancora provato. come faccio abitualmente nella vita. nell'immaginario collettivo. Io ero libero e felice. e quando aveva saputo che ero italiano si era entusiasmato. Vali molto di più. Joe Silvera e John Stagliano. molto vero. Rocco vedevo nascere nella sua espressione un sorriso lusingato. sei sprecato per rimanere in Europa. E. E di ciò che la società intorno avesse voluto credere di me non mi sarebbe più importato nulla. diceva che ero molto passionale. Il mio lavoro mi appassionava. Alla conquista degli States Tanto oggi quanto in passato. Il suo vero cognome è. mi aiutava a restare vivo.58 Io. più mi sentivo a disagio. sono rimasto loro ospite per tre mesi e mi hanno presentato a tutti i loro amici produttori e registi. Tom Byron. infatti. Furono Patty Rhodes. non era considerato migliore di un ex carcerato o di una prostituta. lo stesso dicasi per John Leslie. bisogna prima affermarsi negli Stati Uniti. sapevo di dover fare i conti con un universo che mi sarebbe stato ostile. se si vuol diventare una star del porno. Ecco perché ho cominciato a sognare una cosa che. Ora potevo trovare il coraggio di presentarmi come attore porno. attori di seconda categoria. Loro credevano in me. erano gli americani che venivano in Europa e al loro confronto noi eravamo considerati dei dilettanti. e suo marito Freddy Lincoln a incitarmi a intraprendere l'avventura negli States. Vent'anni fa un attore di film hard. italiano. Mi diceva: «Rocco. Sono cresciuto in un ambiente in cui l'influenza della Chiesa sulla mentalità della gente rende l'idea di famiglia inconciliabile con la scelta di un lavoro di questo genere. Vieni in America. ho messo sul piatto della bilancia gli aspetti positivi e quelli negativi di questa scelta. a quel tempo. Ma più venivo apprezzato come modello. Nemmeno se avessi vissuto altre cento vite a Ortona. ed essere riconosciuti come tale. una delle due ragazze che incontrai al 106 la sera che conobbi Pontello. avrei ottenuto la metà di ciò che ho avuto da questo lavoro! E ho anche deciso in piena consapevolezza di rinunciare a sposarmi un giorno e ad avere una famiglia. senza paura. Semmai era il contrario.

Sfortunatamente. la durata del permesso di soggiorno turistico.». avevo lavorato solo pochi giorni e solo per Freddy e Party. A quel punto Zara. se vuoi. una biondina pimpante. da noi non si usavano). give me your big code». almeno non mi prende per una troia». si è voltata e mi ha detto: «Rocco. In Europa ho girato qualche film. Per quasi tre mesi. la mia segreteria ha cominciato a registrare proposte di lavoro. tipo: se inizio a succhiarglielo prima del ciak pensano che io sia una troia. qualche anno prima. mi graffiava le gambe e mi diceva con una voce arrapante: «Oh baby. L'avevo conosciuto a Roma. con la quale poi ho legato tantissimo. un regista fra i più affermati negli Stati Uniti. ovviamente. con un sorriso malizioso. Come se nel ciucciare bene un cazzo o nel godere come una troia ci fosse qualcosa di sbagliato! Una settimana prima che scadesse il visto ho ricevuto una telefonata da John Leslie. ma mi disse di tornare quando avessi saputo parlare meglio in inglese. il più grande pornostar degli anni Ottanta insieme a John Holms. Ma la fortuna ha voluto che la fotografa Suze Randall mi chiamasse per un servizio per la rivista "Penthouse" con la modella olandese Zara Whites. Suze era una perfezionista e i suoi servizi duravano anche cinque o sei ore! Mi adorava come modello. Era veramente difficile convincere gli americani che qualcuno che non fosse dei loro potesse comunque far parte del loro sistema. però. Ma. non ero abituato a tanta enfasi. da noi. che nel frattempo era diventato uno dei registi più ambiti del momento. Non appena i produttori americani hanno saputo che John mi aveva fatto lavorare nel suo film. Quello è stato il primo semaforo verde al mio successo negli Stati Uniti.60 Io. Io non sapevo che fare. Ma la lingua era ancora una difficoltà! Lo stesso John Stagliano. E il servizio è stato straordinariamente realistico. l'attrice non ti toccava neanche con un dito. donna di grande humour e simpatia. lei era in ginocchio davanti a me con le sue unghie finte (era la prima volta che le vedevo. con il film Buttman Ultimate Workout la mia carriera negli States ha preso il volo. E mi proponeva un ruolo. così il giorno dopo ci siamo incontrati con John Stagliano e lei ha puntualizzato che la scena di sesso l'avrebbe fatta solo con me. prima ancora di iniziare le riprese. La mia prima scena in America fu con Britney Morgan. mi ha detto: «Merda. Il tempo di ricontattare i produttori e i registi che mi avevano cercato. il mio visto stava per scadere e dovevo rientrare subito in Europa. In seguito abbiamo lavorato molto insieme. Dopo quel rifiuto ero completamente afflitto. se può esserti d'aiuto.. se il regista non dava l'azione. rinunciando a queste offerte. . quando gliene chiedevo la ragione. il mio problema è sempre quello di riuscire a tenerlo a bada. C'era una sorta di strana mentalità.. Nessun altro mi aveva dato una possibilità. e la fotografa. Eravamo su un letto e. Le foto dovevano essere solo erotiche e per questo motivo il mio sesso non doveva assolutamente comparire. e poi sono ripartito per gli States. Io cercavo in tutti i modi di distrarmi. Rocco! Dobbiamo fare del soft. ma il mio accento italiano era ancora troppo marcato e le parole che dicevo spesso non si capivano bene. trova almeno un buco per nascondere il tuo cazzo!». puoi nasconderlo dentro di me. E così. Con l'inglese riuscivo a cavarmela un po'. mi fece fare un casting. se non riesci a non eccitarti. Ed è stato unicamente grazie alla scena con Zara Whites che John Stagliano ha lasciato correre il mio cattivo inglese. giusto per rifarmi finanziariamente. Rocco Alla conquista degli States 61 questo grosso problema della lingua. Adesso stava iniziando a girare un film dal titolo Catwoman. mi rispondevano: «Se mi vede qualcuno che conosco. ero tanto imbarazzato quanto eccitato. Zara quella sera mi ha confessato che avrebbe voluto provare anche lei a fare l'attrice porno. All'epoca Zara era una classica modella di soft. Più di una volta mi è capitato che le attrici non si concedessero completamente nemmeno durante la scena e.

. Ma poi. Avevo conosciuto diversi attori americani in Europa. in Ungheria. ma perché questo significava che ero stato definitivamente accolto dal grande circo del porno americano. Era come se non mi avessero mai conosciuto prima. Randy West. ero davvero commosso nel tenere tra le mani questo trofeo. in Italia. perché lui era troppo conosciuto e non poteva esporsi in pubblico direttamente. probabilmente non credevano che sarei davvero arrivato negli States. Quando ho iniziato a girare anche per altri registi. Quelli un po' più nazionalisti mi hanno reso il lavoro estremamente difficile. e con alcuni di loro era nata una forte amicizia. in Australia e nei Paesi Bassi.. E meno male che lui era uno di quelli che mi dicevano: «When you'll come to USA. Si sono ritrovati a percorrere una strada già spianata. a Las Vegas nel 1991. man»l Senza presunzione posso dire che se oggi gli attori europei sono molto più rispettati e accettati negli Stati Uniti il merito è sicuramente in gran parte mio. in Francia. ecco il perché del nome Buttman.! John Stagliano ha una passione sconfinata per i culi.. you'll he my guest. Nella mia carriera ho lavorato con tutti i più grandi registi di porno al mondo. l'immigrato otteneva finalmente la sua rivincita e tutto ciò mi riempiva davvero di soddisfazione. Dario.. Rocco Alla conquista degli States 63 Con John ho girato tutta la serie di Buttman negli Stati Uniti ma anche in Inghilterra. una volta là. In quegli anni di lavoro con John Stagliano ho avuto la fortuna di vedere e testare i più bei culi del mondo. la mia vita si è complicata ulteriormente. non solo perché è il più prestigioso di tutti. ma quando i miei fan mi incontrano mi riconoscono soprattutto per il ruolo fìsso che interpretavo nei film di John Stagliano.. E stato duro riuscire a convincerli e provar loro che valevo davvero. Ricordo un set teso e imbarazzante dove Randy West spesso gridava contro il regista di spiegargli per quale cazzo di motivo si ostinava a lavorare con un immigrato italiano: «What a fuck! Why have you gotta work with these silly immigrants?». in Canada. le cose sono cambiate molto. Dopo aver incontrato così tanti ostacoli. un famoso attore di cinema tradizionale che sguinzagliava il suo amico cameraman John per andare a scovare donne con bei sederi.62 Io. come Billy D. Jerry Butler. . Quando ho ricevuto il mio primo Oscar. Gli americani non erano abituati a vedere un attore europeo recitare tra loro e quindi si mostravano molto diffidenti.

soprattutto. sessualmente par- . oltre a essere attore. otto anni di vita da attore sono stati i più divertenti e i più spensierati. volevano vincere l'Oscar per "la miglior scena di sesso". attori e attrici. dall'altro. inevitabilmente. l'atteggiamento delle attrici nei miei confronti. erano cambiati tutti i piani di relazione con gli altri colleghi.Il caro prezzo della gloria Oggi mi rendo conto che i miei primi sette. mi dicevano. Tutto era diventato meno spontaneo. visto che io me lo accaparravo ormai tutti gli anni. Questa cosa mi deprimeva moltissimo. quella leggerezza d'animo con cui avevo iniziato è scomparsa e mi sono ritrovato in una situazione molto più delicata e complicata da gestire. Mi rattristava. Da un lato c'erano la pressione delle aspettative mediatiche e quella di gestire così tanti problemi di carattere produttivo che prima di allora non avevo mai affrontato. Quando la fama è arrivata agli inizi degli anni Novanta. «Ti rendi conto? Lavori con Rocco Siffredi!» Venivo continuamente contattato da attrici che desideravano lavorare con me solo perché. E i registi non facevano che appesantire questa situazione. È stato allora che ho capito che il divertimento puro. poiché. avevo deciso di passare dall'altro lato della camera ed ero diventato regista e produttore. era finito. E. meno naturale. Le ragazze che dovevano girare con me mi avevano in qualche modo messo sul piedistallo e i rapporti umani erano mutati. Mi vedevano più come una star che come un loro collega. ormai.

Rocco Il caro prezzo della gloria 67 lando. so che la vita può essere crudele... addirittura. mi ha visto immediatamente come quello che avrebbe messo in seria crisi la sua carriera e si è accanito contro di me fin dall'inizio. Era diventato l'eterno secondo. con una tale reputazione. soprattutto. e altri. Un'altra tristissima conseguenza del passaggio nei ranghi delle star internazionali è stata che alcuni miei colleghi hanno iniziato a invidiarmi e certi. con regolarità. Sii forte... Erano circa le tre del mattino. Solo che l'attore francese lo faceva con molta più cattiveria.». Erano riusciti a colpire il mio punto debole. Rocco! Mi hai appena detto che volevi suicidarti perché avevi saputo di aver trasmesso l'AIDS a tua moglie e a tuo figlio!». ancora più convinto di prima: «Te lo giuro. ma bisogna che tu sia forte. Ho ricevuto telefonate da amici e produttori che si preoccupavano. Ma essendo lui un lucidissimo . ti prego.. che si trattava di un attore francese. con cattiverie reiterate e gratuite che avevano l'intento di demolirmi psicologicamente. E lui. ma credo che i miei colleghi non abbiano avuto alcun ritegno. ostinata. figuratevi se comincia a girare la voce che ha contratto il virus dell’HIV! Per dieci anni. ora si può curare!» Ma la volta che in assoluto mi sono incazzato davvero è stato quando hanno toccato la mia famiglia. Credo di essere riuscito appena a sospirare: «Ma sei ubriaco? Se è uno scherzo è di cattivo gusto». «Cosa? Ma era la tua voce. non ho più chiuso occhio. Alcuni dicevano che dietro questa storia di cattivo gusto c'era un produttore tedesco. Questa storia me la sono portata dietro per qualche anno. Potete immaginare il mio stato d'animo quando una ragazza veniva sul set e mi chiedeva il referto del test dell'HIV. Lui aveva debuttato nel cinema porno uno o due anni prima di me. Oggi presentare il test dell'HIV a ogni ripresa è obbligatorio e sono convinto che sia giustissimo. che mai come oggi predomina nell'esistenza dell'uomo . il minimo dolore. una belva feroce. hanno fatto circolare queste simpatiche dicerie sul mio conto. Alcuni di loro hanno veramente fatto di tutto per mettermi fuori gioco. e che è ingiusto. Capisco la competizione. minando la mia incrollabilità.. Quando io ho cominciato lui era considerato la star dell'epoca. e per me era diventato davvero molto faticoso dover affrontare una tale sporca menzogna. con ogni mezzo che avevano a disposizione. Mi hai appena chiamato tu. Una volta ha chiamato un mio distributore. ero in pieno sonno e non capivo assolutamente quello che voleva dirmi. Mi riferisco. agli attori che miravano a prendere il mio posto.. Ho iniziato a indagare per conto mio e alla fine ho scoperto che erano entrambi coinvolti. Il mio ingresso in questo mondo lo aveva oscurato. Mi avevano colpito nell'intimo! Fino a quella notte non avevo dato troppo peso alle dicerie e alle cattiverie Ma a quel punto ho cominciato a fare delle ricerche. «Pronto Rocco! Abbiamo appena saputo da Internet che hai contratto L'AIDS.sei obbligato a rincorrere la posizione di numero uno altrimenti sei tagliato fuori -. ma anche per la mia famiglia.66 Io.. coalizzati contro di me. Mi sono chiesto se la fonte di questa meschinità fosse direttamente lui o qualcun altro. Basta appena un mal di denti per pensare male di un attore di film porno. invece. raffreddore o malessere sembra subito accreditare le voci che corrono nei corridoi. «Ma che dici? Di che parli?» «Rocco.» «Ma che cazzo dici? Come facevo a chiamarti se stavo dormendo!» E lui è caduto dalle nuvole. a odiarmi nel senso più stretto del termine. mi hai detto che volevi suicidarti!» Allora ho iniziato a capire. Ma fatti forza. non solo per me. Ovviamente. ero scioccato. all'epoca era già tanto se se ne parlava. il sangue mi è arrivato fulmineo al cervello. Un direttore di produzione tedesco mi ha chiamato in piena notte e mi ha detto: «Rocco. non ti preoccupare. Capisco che è molto dura per te. un attimo fa al telefono. convinta. Tuttavia. non è il massimo se fai questo lavoro con l'obiettivo di dare il meglio di te.. Io ero furioso..

Ma se fin qui qualcuno potrebbe ritenerla pura competizione. Più loro cercavano di tirarmi verso il basso. ne sono assolutamente convinto. era davvero capace di arrivare a tanto. ha cominciato dapprima facendo di tutto per conquistare la mia amicizia. cosa ben peggiore. una volta finito di girare. che cosa ne sarebbe stato di mia moglie e di mio figlio? Lui. più a effetto.68 Io. Non ti aiuta a crescere ma semmai a sprofondare.». Perfino alcune donne. D'altra parte non sono stato né il primo né il solo che ha cercato di togliere di mezzo. Io conoscevo la sua perfidia e il suo carattere ossessivo. ti farà del male. prima di tornare a casa lui si fermava sempre davanti a un locale pieno di prostitute e mi diceva: «Dai. fingendo di masturbarsi. Ha cominciato a far circolare quelle voci ignobili di cui parlavo prima. Quando uscivamo la sera. Il legionario stesso si era proposto per spezzarmi le gambe. Pensavo soltanto: se questo progetto fosse andato in porto e fossi finito in prigione. a una cosuccia raffinata per mandarmi in galera. si spacciava per il mio migliore amico per entrare nella mia intimità e potermi osservare da vicino. che poi. Si trattava di introdurre sui miei set una minorenne con documenti falsi.. profondamente disgustato da tutte le voci che facevano circolare su di me e. Tentare di non farmi avere un'erezione sembrava l'ultima specialità sportiva in voga. Rocco. È violento. ritenendola troppo pericolosa perché palesemente riconducibile a lui nell'ambiente. certo. Durante il periodo in cui aveva lavorato per lui avevano parlato soprattutto di come eliminarmi. Oppure: «È importante che tu lavori con Rocco. Oggi immagino che lo facesse nella speranza che il giorno successivo sul set avrei avuto prestazioni scarse. come immaginavo. Era come se riuscissi a prendere le loro energie e a metabolizzarle a mio vantaggio. sarebbe andata subito a sporgere denuncia contro di me. Secondo me non si lava neppure. L'invidia è stata una componente costante della mia carriera. E poi non dimenticare che tutti dicono che ha l'AIDS». Altre volte. sarebbe stata una soluzione definitiva! Aveva offerto al legionario un sacco di soldi per attuare questo piano. è passato ad altro. Poi. io non capivo perché ostentasse tanta generosità nei miei confronti. quello che ha fatto in seguito è stato degno di un serpente velenoso. È dura quando comincia a creartisi intorno questo genere di ambiente. In un certo senso più mi invidiavano. con il quale non avevo rapporti da più di tre o quattro anni. Un giorno un ex legionario che gli aveva fatto da guardia del corpo per tre anni. Non capivo perché mentre io avevo rapporti completi lui si limitava a toccare i seni delle donne. non mi hanno certo risparmiato. piuttosto. Rocco Il caro prezzo della gloria 69 stratega. quando ha visto che niente faceva veramente presa su di me e sulle mie prestazioni sessuali. ha reclutato alcuni maghrebini armati di coltello per spaventare un altro attore. dopo le riprese. Se questo piano gli fosse riuscito. per mettermi in difficoltà. ma il francese aveva bocciato questa soluzione. è venuto a confessarmi tutto quello che sapeva. La loro crudeltà forgiava ancora di più la mia forza di volontà. dalla situazione in cui veniva trascinata anche la mia famiglia. e con il quale aveva finito per rompere ogni rapporto. Ci sono state delle ragazze che si sono messe in competizione con me. seppure fortunatamente un'esigua minoranza. qualcosa di più diabolico. Mi ha spiegato che era ossessionato da questo desiderio. Una volta. L'invidia è davvero il peggiore tra i sentimenti. ti avverto. Aveva pensato. Sebbene spesso sia rimasto veramente senza parole. Ma poi. ci sarà l'ambulanza fuori dal set ad aspettarti».. no? Per una donna non dovrebbe essere visto come . a Parigi. ho sempre cercato di spingermi oltre e tentare di vedere il lato positivo. divertiamoci» e pagava sempre lui. più io mi creavo una barriera di protezione contro le loro bassezze. più mi rendevano forte. Nella mia ingenuità da ventenne. Ho preso il telefono e ho chiamato questo psicopatico. È paradossale. ha negato tutto. di affossarmi. Ho tentato di fargli capire la gravità di quello che aveva intenzione di fare. Andava anche dalle attrici per dir loro: «Non lavorare con Rocco. è il numero uno. veniva da me dicendomi: «Hai visto quella che ti devi scopare tu? Ha le unghie nere e putride.

Con le persone che mi cercano sono disponibile. ma il prezzo da pagare è stato alto. Le regole del gioco sono dure. partecipare alle cene di gala. l'anno successivo. ma mi è impossibile presenziare a tutte le manifestazioni. a Cannes ho ricevuto l'Hot d'Or come miglior attore del cinema hard. di cui sono stato protagonista indiretto è il Best Wide Ass (cioè "il miglior culo aperto").70 Io. Sua madre è diventata rossa come un peperone e si è dileguata col figlio in mezzo alla folla. I miei rapporti con i fan Diventare una celebrità. con la moglie e i figli. un po' imbarazzata. Fra tutte le premiazioni. e sono piuttosto sereno. per la promozione del film Romance. E lo è tuttora. come uno qualsiasi. Ricevo costantemente inviti. e ancora oggi resta la più attendibile. Ora fa parte di me. si è bloccato indicandomi e ha gridato: «Guarda. ha ringraziato frettolosamente ed è scesa! Per fortuna non ha ringraziato mamma e papà come ho visto fare altre volte. Quando siamo saliti sul palco. non è un cambiamento della tua vita che affronti e gestisci in modo facile. sponsorizzata dall'omonima rivista. Sicuramente quel bambino non . perché quello che ricevo da loro è l'energia che restituisco con il mio lavoro. Io adoro stare in mezzo alla gente. ma quello dell'attrice. Rocco qualcosa di positivo non riuscire a eccitare il proprio partner! Nel caso di queste attrici. ma è un lusso che a un certo punto puoi concederti di rado. la più divertente. nella mia sfera privata. In seguito ne sono fiorite molte altre in Europa. Da allora a oggi. Una volta. mi è passato davanti con sua madre. di profondo e reciproco rispetto. non avrà avuto più di dieci o undici anni. dall'oggi al domani. Ma quando gli impegni di lavoro sono davvero molti. Io sono uno che ama stare a casa. tutto il pubblico rideva e lei. prima fra tutte l'Hot d'Or di Cannes. il fatto è che l'unico modo che hai per impararle è giocare. non mi sono mai sottratto ai miei fan. sponsorizzata dalla rivista francese di settore "Hot Vìdeo". durante il Festival di Cannes. che è durata meno di dieci anni. Abbiamo un rapporto importantissimo. mi ricordo che un bambino. Sono arrivato al punto che purtroppo non vado più nemmeno a ritirare i premi che mi vengono assegnati. però. che il culo non era il mio. riconosco che effettivamente sono cominciate quando ho vinto il mio primo Oscar a Las Vegas e quando. normalmente. ma anche la più imbarazzante. parlare alla radio. Ci tengo a puntualizzare. cerchi di ritagliare più tempo possibile per stare anche con la tua famiglia. Comunque. All'inizio l'Adult Video News di Las Vegas. era una sfida. So che alcune persone pagherebbero oro per essere al mio posto. da sempre. mamma! È Rocco Siffredi! L'uomo col cazzo più grande del mondo!». figuratevi lei che ha dovuto ritirare il premio davanti a qualche migliaio di persone. ho ricevuto più di cento riconoscimenti! Vi state chiedendo se li danno con i punti del supermarket? Il fatto è che ci sono numerose manifestazioni in tutto il mondo. per potersi mostrare sugli schermi televisivi. e se ero imbarazzato io. vedersi sui giornali. così. Era come se riuscire a non fare avere un'erezione a Rocco Siffredi dovesse essere qualcosa di cui vantarsi! Quando ripenso a tutte queste grane. questa manifestazione è durata soltanto un anno… Credo che gli Oscar siano serviti a fare di questo lavoro un mondo un po' più dignitoso. Senz'altro hanno motivato attori e registi a impegnarsi in produzioni più laboriose. Ci sono momenti in cui vorresti diventare invisibile. era l'unica manifestazione di premiazione.

erano riusciti a trovare un compromesso. ma la cosa davvero divertente era la foto che mi aveva inviato della sua ragazza abbracciata ai nonni materni. e forse aveva semplicemente registrato e ripetuto quello che i media dicono di me. Quando l'hanno ottenuta. Rocco I miei rapporti con i fan 73 guardava i miei film. Non ha pensato nemmeno per un attimo che avrei potuto dire di no. Aveva una fidanzata di diciotto anni che era una mia grandissima fan e lui aveva deciso di farmela conoscere. è stata quella di un ragazzo australiano di Melbourne che mi invitava a casa sua e mi diceva di non preoccuparmi dei soldi del biglietto perché li stava mettendo da parte lui per comprarmelo. con mia moglie e mio figlio appena nato. succeda!». quando casualmente lei si era imbattuta in uno dei miei film. In vent'anni di carriera ho incontrato molte ragazze che hanno iniziato a fare le attrici dopo essere state prima mie fan. che mi diceva: "Rocco! Pensa tu quanta ne hai avuta se hai deciso di smettere! Oggi tu lasci tutto. perché non è nella mia mentalità. stesse ori- .72 Io.. come regalo di San Valentino. e l'altro mi ha scritto una seconda lettera in cui esprimeva tutta la sua disperazione. le cose si sono complicate. ma che sembrava non arrivare mai. ma di qualcosa di più profondo. non riuscivano a rilassarsi mai completamente per la troppa emozione. poi mi ha chiesto di parlarle in italiano e io ho imparato qualche parola per compiacerla. Pian piano. invece. non ne hanno più bisogno. All'inizio le bastava chiamarmi Rocco mentre facevamo l'amore. Una delle lettere più curiose che ho ricevuto è stata quella che è arrivata da Kansas City. perché si trattava non più solo di sesso. però. ma la televisione sì. Ricevo migliaia di lettere e soprattutto di e-mail dai fan di tutto il mondo. Mi ricordo che un ricco gioielliere di Napoli mi contattò per passare un paio di settimane con lui. Il suo uomo aveva escogitato di farle girare un film porno con me. mi sentivo a disagio per un uomo che nemmeno conoscevo. il più delle volte.. ho ricevuto delle e-mail davvero commoventi. Ho risposto che non ne facevo.» C'era poi un'altra fan che voleva fare a tutti i costi sesso con me. E aggiunse: «Quel che deve succedere. di un ragazzo di un paesino simile a Ortona. L'e-mail che mi ha fatto più tenerezza in assoluto. Lui era un habitué dei film porno e la moglie ne era molto seccata.. Essere te mi creava troppa confusione. Io non volevo. Ma quando mi sono trovato in mezzo alla folla. Mi è sembrato incredibile. In quell'occasione. in cui mi si chiedeva quanto costasse una prestazione di sesso privata. Ma qui c'è un ragazzo con i tuoi stessi sogni. altri mi invitavano a continuare. Ce n'è stata una in particolare. il pubblico entusiasta ed elettrizzato. Sono andato da uno psicologo e lui mi ha detto che il rimedio più efficace era lo stesso che funzionava con i bambini che fanno i capricci per qualcosa. sempre in Abruzzo. Però. Alcune di loro a quindici anni avevano la mia foto sui diari di scuola e la loro speranza era di incontrarmi sul set. quando mi è capitato di lavorare con alcune di loro. Questo per me era molto toccante. A volte sono davvero sbalorditive! Ci sono mariti che mi offrono soldi per fare sesso con le loro mogli. i fan che ci sono letteralmente saltati addosso. l'organizzazione aveva assolutamente voluto darmi delle guardie del corpo. ho avuto paura per il piccolo e ho accettato la sicurezza dei bodyguard. «Se sua moglie vuole questa cosa gliela dia. quella particolare forma di "affetto" che si sviluppa quando si proietta il sentimento di fiducia e di stima sul proprio idolo. li avrebbero visti insieme e solo quelli in cui recitavo io. e poi la situazione è degenerata.. Ci siamo incontrati a Parigi per le riprese e alcuni mesi dopo mi hanno mandato un'email in cui mi ringraziavano moltissimo perché questo episodio aveva fatto nascere tra di loro una maggiore complicità e ora finalmente aspettavano un figlio che avevano desiderato da tempo. Quando ho deciso di smettere di fare l'attore. la moglie e altre coppie di amici sul loro yacht privato. Alcuni miei fan mi chiedevano cosa avrei fatto. Infatti. come guest star delle mogli.

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gini e stesse problematiche di vita che potrebbe cominciare a sognare davvero solo se tu gliene dessi l'occasione". Mi ha sbalzato immediatamente indietro di venticinque anni, a quando al suo posto c'ero io... Mi ha fatto riflettere su quanti ragazzi ci siano, sparsi in questi paesini, ragazzi con sogni, speranze, voglio dire in ogni campo, che non sanno davvero da che parte prendere il proprio sogno per poter cominciare a costruirlo. Tra le cose che avrei dovuto conservare, sicuramente ci sono tutti i messaggi registrati sulla mia segreteria telefonica. Ce ne sono stati di tutti i colori, generi e specie. Una volta il mio ufficio è rimasto chiuso per ferie due settimane. Quando la mia segretaria è rientrata ha trovato più di cento messaggi della stessa ragazza lasciati a decine ogni giorno. Dove lo trova uno il tempo di lasciare cento messaggi? E la cosa più incredibile di quella storia è che nonostante mi avesse lasciato cento volte il suo numero di telefono, quando ho deciso di richiamarla, mi ha risposto un operatore automatico che diceva che il numero non era più attivo! Rispondo sempre a tutte le e-mail che ricevo. A tanti ho dato l'occasione di lavorare nei miei film, credo di essere stato uno dei pochissimi registi a utilizzare ragazzi non professionisti. Spesso inserivo scene di gruppo proprio nella speranza di individuare nuovi talenti, ho perfino fatto interi film con attori non professionisti, ma nel momento in cui dovevano lavorare da soli con le partner femminili, per loro diventava impossibile. La presenza della camera li inibiva completamente! Naturalmente, ne uscivano molto delusi, e non era sempre semplice spiegare a questi ragazzi che fare sesso davanti a una telecamera non è cosa da poco. Spesso dicevo loro: «Ragazzi siete voi quelli normali, gli anormali siamo noi!». In uno dei miei ultimi film ho voluto dare un'opportunità a due fratelli che avevo incontrato a un salone dell'erotismo a Tolosa. Insistevano di voler fare dei film con me, si erano già trovati perfino il nome d'arte, i Barbarian Brothers, per la loro presunta "bestialità" sessuale. Mi hanno così tanto tartassato di

e-mail che li ho fatti venire a Budapest. Ma appena si sono ritrovati sul set, si sono trasformati in due ragazzetti pietrificati dalla timidezza. A un certo punto, uno dei due ha avuto un'erezione e, non appena l'attrice glielo ha preso in bocca, è venuto immediatamente. Allora l'altro mi ha chiesto di mostrargli come l'avrei fatta io quella scena! Avevo messo in conto che sarebbe finita così, avevo previsto il loro fallimento. Sono entrato in scena, ma ho lasciato comunque che assistessero. Ho consigliato loro di cominciare da produzioni più modeste e meno impressionanti. E giusto qualche mese fa mi hanno chiamato dicendo che nel frattempo hanno lavorato molto in Francia e sono pronti a girare un film con me. Nella maggior parte dei casi questo tipo di esperienze si rivela un fiasco, è molto rischioso dal punto di vista economico, puoi buttare via l'allestimento di un set. Ciò non giova né agli attori né alla produzione. Per questo continuerò sempre a ripetere che quello dell'attore porno è un vero e proprio lavoro. Non puoi improvvisarlo. Vorrei davvero poter trovare il modo per insegnare questo mestiere a qualcuno. Se il lavoro può ancora riservarmi una grandissima soddisfazione, potrebbe essere proprio questa! Mi frulla in testa da un po' l'idea di aprire una scuola per attori di cinema porno, esattamente come quelle di arte drammatica. Chi lo sa! Comunque ho in progetto di fare molto presto un film didattico, utilizzando aspiranti attori o, se vogliamo, "studenti", mettendoli insieme ad attori professionisti affinché possano imparare tutte le tecniche e le difficoltà che si incontrano in questo lavoro.

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Spesso nella mia carriera mi sono ritrovato a dovermi difendere da critiche sulla mia cosiddetta "esuberante energia" o "troppa violenza". La scena che viene sempre tirata in ballo dai media quando vogliono discutere di questo argomento è quella famosa del bagno nel film Sandy l'insaziabile, in cui, durante un rapporto anale, io infilo la testa dell'attrice francese Sidonie nella tazza del cesso e tiro l'acqua. Ho incontrato questa ragazza a Parigi, me l'ha presentata Alban Ceray, un grande pornostar degli anni Ottanta, che mi ha detto: «Rocco, conosco una parrucchiera che adora il sesso a trecentosessanta gradi, adora essere dominata e il suo sogno è fare un film con te». Io stavo preparando il mio nuovo film a Roma e le ho proposto una parte. Prima della scena le ho chiesto, come faccio in genere con tutte le attrici, se c'erano cose particolari che voleva o non voleva fare. Lei con un gran sorriso mi ha detto: «Fammi tutto quello che vuoi, sono tua». La scena nel bagno era una scena molto passionale, con un crescendo di energia molto forte. Durante il rapporto anale con Sidonie mi sono reso conto, appena l'ho penetrata, che ero entrato nella sua testa. Lei si è girata e, con quello sguardo tipico della donna che ti si sta sottomettendo, che non puoi non riconoscere se almeno una volta l'hai già visto, mi ha autoriz-

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zato a fare di lei qualunque cosa! La scena ha avuto un crescendo forte e passionale, e quando ho visto il suo volto appoggiato sull'orlo della tazza, istintivamente le ho infilato la testa dentro e ho tirato lo sciacquone sui suoi lunghissimi e bellissimi capelli biondi. E lì, per un attimo, il dubbio che potesse avere una reazione incazzata mi è venuto, ma niente di tutto questo: lei si è girata e mi ha abbracciato e baciato. Da quel momento, per quasi un anno, ho avuto difficoltà a lavorare con questa ragazza, perché si era completamente invaghita. Ma questo non sarebbe stato un problema se non fosse diventata una maniaca ossessiva che mi ha perseguitato, che ha cercato di intrufolarsi nella mia famiglia in ogni modo per poter avere informazioni su di me. Faceva praticare riti di magia su di noi e soprattutto su mia moglie. Siamo stati vittime della sua ossessione morbosa per diverso tempo. Dopo questo episodio i colleghi e i media che non hanno particolare simpatia nei miei confronti si sono serviti della storia per cucirmi addosso l'immagine di personaggio violento. Non ho avuto la benché minima voglia di lasciarmi trascinare in una querelle del genere. Cosa avrei dovuto fare? Smentire con sottotitoli, o inserire didascalie esplicative nei miei film? Ma per favore! Io odio il politically correct e non renderei mai il sesso meno animalesco di quanto lo è stato in scena. Dall'esterno, alcune scene possono sembrare violente, è vero. Ma, nel tempo, ho potuto constatare che queste accuse mi venivano rivolte o da chi aveva bisogno di strumentalizzarle, o da chi manifestava chiare inibizioni rispetto alla propria sessualità! Tutti i miei più grandi detrattori, e parlo di registi, attori e produttori che fino a qualche anno fa trovavano che la mia sessualità fosse troppo violenta, oggi sono tutti, e quando dico tutti non esagero, passati a fare film per cui la parola "hard" non è più esaustiva! Io ho sempre tratto l'ispirazione per la mia sessualità da una ricerca pura infinita, senza sottostare ad alcun cliché formale, e soprattutto l'ho sempre vissuta con la mia partner, cercando

con lei nuove emozioni e sensazioni. C'è un momento speciale in cui la propria partner, sul set così come nella vita, si concede a tutte le fantasie immaginabili. I miei colleghi che invece hanno visto nel sesso estremo solo un'opportunità economica, l'hanno fatto dimenticando dettagli fondamentali che motivano questo tipo di sessualità, senza capire che, soprattutto in casi simili, si richiede molta più sensibilità. La maggior parte delle scene è senza coinvolgimento o, ancor peggio, il coinvolgimento è maldestramente simulato, e la violenza è forzata e gratuita. Non è possibile che, a scena appena iniziata, le attrici si ritrovino un paio di schiaffoni o qualche sputo in faccia invece di un bacio passionale! Come si può essere credibili? Come si può entrare in sintonia con la psicologia femminile? Io credo che fare semplicemente l'attore porno, senza avere passione per la ricerca del piacere, non sia sufficiente a capire le donne. Io adoro veder godere le donne, godo a essere il mezzo che utilizzano per conoscere di più la propria sessualità, mi piace che tirino fuori, attraverso di me, aspetti della loro sessualità che fino a quel momento erano rimasti sconosciuti e inappagati. Spesso molti attori, anche affermati, mi hanno raccontato che i registi chiedevano loro di guardare i miei film per spiegare come volevano che la scena venisse fatta. Dicevano: «Do it like Rocco's style». Per un verso, oggi mi fa piacere sapere che per molti il mio stile è considerato innovativo e ha contribuito a cambiare l'aspetto della pornografia classica. Sono stato copiato ed emulato in centinaia di film, mi dispiace solo che forse non tutti mi abbiano saputo capire, per quanto io abbia cercato di rimarcare quella sottile linea che separa la passione e il coinvolgimento dalla violenza gratuita. La carica sessuale che si trova nei miei film proviene direttamente dalla mia passione per il sesso. Piacere e finzione sono due concetti che non frequentano gli stessi luoghi. Spesso nei miei film si ha l'impressione che io abbia sempre il ruolo di macho. Tuttavia sono stato anche pesantemente criticato quella volta che cinque ragazze inglesi erano venute da

un genere che. Rocco. Ero sicurissimo che fosse già venuta più di una volta. uno di quei film che ti scuote dentro e che devi vedere da solo perché in compagnia ti provoca imbarazzo. Ecco. è stata creata appositamente per il sesso. Rocco Rocco's style 81 me a dirmi che avevano una fantasia "proibita" in comune. ho risposto di no. Tuttavia. Sono arrivato da loro.. Io conosco bene Peter. Il punto è che a criticarmi è stato non il pubblico. avevo gambe e piedi a pezzi a causa dei tacchi a spillo! Il mio amico regista Pierre Woodman mi ha detto: «Cazzo. libero. ha fatto film gay".. mi hanno travestito da donna. dicendo: «Nel mio ambiente. e lei si è messa a ridere. Io non ho mai avuto problemi di identità e perciò entrare nella parte dell'omosessuale non mi creava alcun fastidio. per ovvi motivi. Fammi godere adesso. Queste cinque ragazze mi hanno cosparso il corpo di cioccolato e marmellata e mi si sono avventate addosso barbaramente. ma sentirlo da Rocco Siffredi mi pare inconcepibile». un vero mito del porno americano in auge da più di venticinque anni. truccato. mi aveva detto: «Okay. mi aveva guardato. La rivista "Hot Video" per le nomination degli Hot d'Or a Cannes. passionale. Questo piccolo episodio fa riflettere su quanto. Non mi hanno detto cosa mi avrebbero fatto. Nonostante questi film avessero l'approvazione non solo della critica del pubblico ma anche delle vendite. la libertà sessuale sia più presunta che effettiva.. sorridendo maliziosa. Io. Rocco! Tu sei il nostro eroe. Avevo lingue dappertutto. non ha mai fatto concorrere un film che mostrasse scene di sesso vero. A che cazzo ti è servito vestirti da donna e farti dominare?». perfino nel nostro ambiente. Ne sa qualcosa. sei il simbolo della virilità. la regista francese con la quale ho girato Romance. quelle di una libertà sessuale canalizzata dentro uno schema ben preciso. quella di dominarmi. per esempio. non per niente. per esempio. sei il nostro incontrastato Rocco Siffredi. è un sottile meccanismo inconscio che posso capire. «Cosa?» le avevo risposto. eppure in tutto questo tempo ha dovuto sopportare di sentirsi ripetere sempre la stessa storia: "È frocio. La stessa Catherine Breillat. Piuttosto sono sempre stati preferiti quei film dalle scene di sesso composte e "morigerate". Il mio pubblico è abituato a vedermi fare sul serio. I primi moralisti stanno proprio nel porno: qui dominano categorie molto rigide. si era tolta il sesso dalla vagina e se l'era messo dietro. Per me è stata comunque un'esperienza straordinaria! Quando. non a vedermi fingere. la sua sfortuna è stata solo quella di iniziare la sua carriera con un film gay. infilato tacchi a spillo e poi legato a una croce. Ma lei senza dire niente.80 Io. si è dimostrato un fallimento e ora è completamente morto. dopo ore di sesso. pormi una domanda come questa significa cercare di limitarmi in quello che amo di più: fare sesso. invece. estremo.. finalmente sfinite. E gli omosessuali allora? Sono tutti pervertiti? E le donne alle quali piace il rapporto anale più di quello vaginale? Mentre questa conduttrice parlava di cose che nemmeno conosceva. Vi sembrerà assurdo. a me tornava in mente quella mia amica americana che.». ma c'è ancora molta gente che cerca di darsi risposte sulla sessualità. E così pure sono stato criticato per aver interpretato. La cosa mi ha eccitato moltissimo e quindi ho accettato. . un giorno mi ha chiesto di farmi fare un pompino da un uomo. senza dubbio per me è stato uno dei ruoli più belli che abbia mai interpretato. ma il mio stesso ambiente. Secondo lei l'ano serve solo per andare di corpo e la vagina. nel cinema tradizionale. Peter North. Mi hanno leccato e dominato per diverse ore. mi hanno liberato. dagli attori con i quali lavoro sono abituata a sentirmi dire "questo lo faccio e questo no". al contrario. Soprattutto degli altri! La presentatrice di un'emittente televisiva italiana mi ha fatto un'intervista in cui ha sostenuto per tutto il tempo che il sesso anale è sbagliato e mi ha accusato di praticare sodomia sulle attrici. il ruolo di un omosessuale.

è senz'altro per proteggere la riservatezza della mia famiglia e per poter vivere il più possibile in mezzo alla gente. questa per me è l'unica forma di volgarità possibile. Diventi un prodotto televisivo e non importa più quello che sei. spudoratamente. è perduto. Non mi piace la paura preconcetta della televisione degli ultimi anni di perdere l'audience. Se sei un pornostar sei quotidianamente bombardato da richieste mediatiche di ogni genere. Stando a quanto la conduttrice sosteneva. nega ciò che mostra mentre lo mostra. assumendo un atteggiamento pregiudiziale che la assolve preventivamente dal parteggiare per qualsivoglia contenuto. devi mettere in conto che qualcosa di tuo. E come pure ogni forma di esaltazione di uno qualsiasi degli aspetti più istintuali della nostra natura se trattati con morbosità strumentale.. su una cosa eravamo d'accordo. ma limitando le apparizioni televisive favorisco una sorta di riluttanza ad avvicinarmi. Questo comportamento non lo considero nemmeno vigliacco. Ma. Dal momento in cui appari in televisione. di molto intimo. Se evito di espormi ai media. ti trasformi immediatamente in un messaggio massificato. Rocco Dopo qualche minuto l'avevo sentita godere come raramente ho sentito godere una donna. il pene si poteva usare. la mia amica era senz'altro da denunciare all'Inquisizione. limitando all'indispensabile le mie apparizioni televisive. In Italia non posso certo dire di non essere conosciuto. attenzione! Il porno in TV fa alzare l'audience. .. sia in Italia sia in Ungheria. Esattamente come la violenza. o vedo qualcuno che mi indica. Per fortuna.82 Io. e non tirarlo fuori solo per pisciare! L'ipocrisia dei media Ho costruito tutta la mia vita all'insegna del coraggio e della libertà di essere me stesso. dove vivo. se entro in un ristorante sento gli occhi addosso. Eppure la televisione.

Ha annullato le peculiarità individuali. per esempio. i bambini vedono scene di guerra in giro per il mondo. Certamente il porno può essere diseducativo. Gli ospedali stavano registrando un certo numero di ricoveri in pronto soccorso di adolescenti femmine con l'ano sfondato! La motivazione di questi fatti era che i loro compagni maschietti. come lo è Internet. come lo sono le emittenti radiofoniche e soprattutto la stessa televisione. si alza ogni volta che viene posta una domanda di questo genere! La televisione fino a pochi anni fa era un meraviglioso mezzo d'intrattenimento per le famiglie. impedendone lo sfogo se non attraverso l'aggressività.84 Io. è piuttosto un bombardamento generale quello a cui i ragazzi sono sottoposti. ora è il più grande strumento di potere. Subiscono dosi massicce di immagini violente. le rovinavano. le ambizioni. ma. esattamente come lo è il cinema tradizionale. nemmeno a furia di chiedermelo sono aumentate. Non credo che la maggior parte dei ragazzi contemporanei possa anche solo immaginare alcuni momenti di dolcezza infinita che era possibile vivere ancora fino a un paio di generazioni fa! In più la PlayStation li ha abituati a credere che la violenza sia solo virtuale. L'ipocrisia dei nostri mezzi di comunicazione è ormai plateale. poi. ma anche il modo di comunicare la sessualità: penso alle chat. quanto Internet abbia trasformato non solo le forme e la fruizione della pornografia. Intendo dire. Le misure del mio uccello sono sempre le stesse. la falsità delle loro domande mal poste è sempre più smascherabile. non credo che il caso degli adolescenti svedesi si possa spiegare individuandone le ragioni soltanto nella fruizione di prodotti pornografici. volevano rifarla con loro. come lo è la PlayStation. ha omologato i gusti. Ha modificato i comportamenti naturali della gente. di guerra. Mi ricordo il caso di quei due fratellini americani: il più grande aveva sparato con la pistola del padre al più piccolo e poi si era sorpreso che questi non si rialzasse come succedeva nel gioco! Da quando nascono. dal linguaggio che sentono usare intorno a loro. vedendo fare la penetrazione anale nei film porno. i desideri. ma quanto è grosso il tuo pene?». Il programma avrebbe usato questo esempio per dimostrare che il porno è diseducativo nella formazione sessuale degli adolescenti. assorbono comportamenti e atteggiamenti aggressivi dagli ambienti che li circondano. Rocco L'ipocrisia dei media 85 Una volta mi ha chiamato un giornalista scandinavo per un reportage riguardo a una certa storia che si stava verificando in Svezia. invece. ma le vedono in TV e per loro sono virtuali! Senza considerare. L'audience. Nella maggior parte delle poche trasmissioni che ho frequentato la domanda che mi è stata rivolta più frequentemente è: «Rocco. E poi mi vengono a dire che il porno è diseducativo! . non essendone capaci.

I misteri della legislazione La legislazione nell'ambito di questo lavoro è quanto di più fittizio si possa immaginare. Considerate che. regolato . come un qualsiasi altro lavoro. nessuno sa però che proprio i Paesi scandinavi. con un'apertura sincera è la Spagna.ve li ricordate. non è per niente chiaro se girare film porno significhi rischiare davvero condanne! Però la distribuzione non è vietata! Come a dire: purché non siamo noi a farli. i film con le svedesine? . forse tra i pionieri in questo ambito . potete comunque vederli. per esempio. cioè almeno novanta minuti. Una volta mi sono visto ridurre un film di oltre due ore a poco più di trenta minuti. Comitati di censura visionano ogni film che deve essere immesso nei canali distributivi e tagliano tutte le scene che vengono ritenute fuori dal loro personale concetto di morale. il Paese più libero. la cui legislazione è la più chiara in assoluto e il porno è. molto spesso la normativa è in contraddizione da Paese a Paese. dovevo dargliene tre.oggi sono i più duri nei confronti del porno. no. Che significa? I Paesi nordici sono sempre stati più emancipati per quanto riguarda la pornografia. non ipocrita. In Italia. per una durata complessiva di oltre sei ore! L'avreste mai immaginato! Secondo me. a parte le incongruenze insite nello stesso corpo di leggi. e da allora la mia distribuzione nei Paesi scandinavi è diventata un disastro perché per riuscire a fargli montare un film di durata decente.

ma non deve esserci penetrazione. E soprattutto non è un pubblico menzognero. è un pubblico coerente e aperto che non si vergogna di manifestare pubblicamente il proprio apprezzamento per questo genere di spettacolo. tra cui due delle più grandi multinazionali: International Film Group e Private Pictures. Tutte le volte che facevo un film con loro avevo lo stesso problema: le ragazze si aspettavano da me un sesso più forte. con cui ho spesso lavorato. Pochissimi registi americani sono riusciti a mantenere la lo- . rapporti sessuali con gli animali. cioè quella pratica di dominazione con strumenti vari. La cosa bellissima da vedere è il popolo spagnolo che partecipa al festival con massima compostezza e grandissimo rispetto nei nostri confronti. genitori che vendono sessualmente i propri figli. in nessun'altra parte del mondo è praticato il fìsting domestico come in America! Il pissing si può praticare in un film porno. il sesso fra bianchi e neri. E ci sono tanti altri piccoli cavilli simili che è importantissimo conoscere se non si vuole finire invischiati in problemi giudiziari molto gravi. «Mettevi d'accordo e fatemi sapere!» dicevo in questi casi. ma se ti scappa il quinto dito il distributore e il produttore se ne vanno dritti in galera! Perché il fisiing è vietato. E non come in certi Paesi europei dove fingono ancora di sorprendersi che il porno esista. passando per la pedofilia più atroce. Mi piacerebbe poter chiedere a chi ha scritto queste leggi qual è stata la discriminante su cui si sono basati quando hanno dovuto legiferare su questi argomenti! Ma il vero. È successo addirittura che il cameraman mettesse la camera a terra rifiutandosi di continuare a filmare quando le ragazze chiedevano di essere soffocate per raggiungere l'orgasmo. in America. enorme paradosso è che poi da qualsiasi casa. Non a caso. se la prendevo un po' più energicamente il regista veniva puntualmente a interromperci e a ricordarci che eravamo su un set della Vivid. e che era stupido limitare le vere emozioni che due persone stanno vivendo per un cavillo legale. addirittura. Così se davo uno schiaffo sul sedere venivo richiamato. e ogni genere di devianza inumana. la violenza può oltrepassare i limiti. Non dimentichiamoci che gli americani prendono tutto sul serio. è possibile collegarsi a Internet e accedere a qualsiasi tipo di contenuto. Per me è un'assurdità interrompere il feeling intimo che si sta creando fra due attori.88 Io. Anche duramente. Tuttavia. magari proprio per questo motivo. per esempio. Se si vogliono fare scene di bondage. è molto frustrante. qui hanno sede molte società europee. Negli Stati Uniti la legislazione a riguardo è ben più trasparente che nella maggior parte dei Paesi europei. dal filmato più soft. fruste eccetera. L'era di Internet ha realisticamente vanificato in questo settore. fino agli snuff movies. Ho cercato spesso di spiegare al regista che poteva riprendere tutto e poi regolarsi in montaggio. La Vivid è l'unica al mondo che utilizza preservativi e fa molta attenzione che il tipo di sesso praticato sia particolarmente soft. La società stessa è coerente nell'uso che ne fa. Ma sono sempre state parole inutili con la Vivid. in qualsiasi posto del mondo. Infilare quattro dita nella vagina di una donna è permesso. Rocco I misteri della legislazione 89 da doveri e diritti. anche il sesso! Tutta questa confusione lascia gli addetti ai lavori disorientati e molto frustrati. almeno fino a oggi. Il Festival dell'hard di Barcellona è l'unico al mondo in cui puoi assistere a scene di sesso dal vivo e a spettacoli hard senza alcun tipo di censura. ma alcune regole sono davvero assurde e chi non le segue paga. corde. Purché l'urina non finisca addosso a qualcuno! Senza dimenticare che in molti Stati americani è ancora vietato il rapporto anale e. anche nei Paesi in cui la pornografia è vietata e se ti trovano un film porno ti tagliano l'uccello. ogni tipo di categoria giuridico-morale precedente all'avvento della Rete. La società di produzione americana forse più attenta a questi problemi è senz'altro la Vivid. È quella che da sempre scrittura le più belle ragazze del porno americano.

capaci d'intendere e volere. né come imprenditore. per alcune riprese con una sua amica che voleva assolutamente girare con me. un giorno. devi ricordarti che non hai alcun diritto. Quest'ultimo mi chiamò. però. a lasciarsi totalmente andare quando fanno sesso. rinominarli con un altro titolo e rimetterli sul mercato senza versare un soldo né ai registi né agli attori. E questo non è tutto! I film vengono fatti uscire e venduti. infatti. nessuno la faceva scopare come voleva. Viene pagato solo per la scena! Ho recitato in oltre milletrecento film e non ho mai preso un centesimo per i diritti d'autore. i diritti SIAE. qualsiasi cosa loro facciano. Quando lavori nell'ambiente dell'hard hai la sensazione di essere considerato una sottospecie di donna e di uomo. chiedo di essere adulti e responsabili. e lei mi rispondeva: «No. Sul set. per favore. Sto lì non per vietare. Rocco ro integrità artistica senza limitazioni. io non darò mai lo stop all'azione. Sono un regista. non un censore. Fantasticherie e realtà Nel nostro ambiente esistono tante verità quante fantasie. e senza aver biso- . ma sapeva che solo se ci fosse stato lui come regista avrebbe potuto essere se stessa. ma per spingerli a oltrepassarsi. hanno diritti simili a quelli di cui godono le persone che lavorano nel cinema tradizionale. Né i registi né gli attori. a causa della troppa censura. ai miei attori. Un regista. Fra questi John Stagliano e Joe Silvera.90 Io. Idem per l'attore. non prende più alcun compenso per il film che ha realizzato. utilizzare spezzoni non sfruttati. Il sesso non dovrebbe avere alcun tipo di limitazione e se è praticato fra maggiorenni consenzienti. se decidi di lavorare in questo settore. in bocca» mentre continuava a toccarsi la fica e a bagnarsi sempre di più. rimontarli. Non desidero fare il punto definitivo sulla pornografia contemporanea. Come ho appena detto. i produttori possono tagliarli. La ragazza. ma vorrei invece parlare con semplicità degli aspetti positivi e negativi di questo lavoro. qualunque sia il mercato delle vendite. se fosse rimasta lì sarebbe stato veramente duro per lei continuare a lavorare nel porno americano! Io mi ritengo molto fortunato ad avere l'opportunità di lavorare senza dover sottostare a costrizioni così rigide. Poi. che nella vita faceva anche l'avvocato. Ho iniziato a giocare con questa donna. sempre. diceva che il suo sogno era girare in Europa perché in America. nonostante si versino allo Stato. né come lavoratore. in tutti i Paesi di distribuzione dei film. a provocarla con cose del tipo: «E se ti piscio addosso». La sua voglia di fare sesso senza regole e senza limitazioni era troppo forte. una volta riscosso il suo cachet. a farle domande perverse.

Questa mancanza di un orizzonte giuridico nel settore che garantisca i lavoratori e il prodotto ha molteplici ripercussioni perfino su quest'ultimo. e mi fermò. anche quando sono ottimi prodotti. Durante il Festival dell'Hot d'Or a Cannes. Non affrontando in modo chiaro e sotto i più diversi punti di vista l'esistenza del nostro lavoro. lo fa tuttora in termini sprezzanti e svilenti. ma fino a che non porta a casa il film. Il più delle volte. io non avrei concretamente alcun mezzo per convincere il giudice in un tribunale che quel film è mio. su quali introiti una produzione dovrebbe contare per montare un'operazione degna di questo nome? Insomma. Vorrei che qualcuno mi spiegasse un giorno qual è il metro di comparazione su cui si basano. in genere. sceneggiatori e dialoghisti. ma come si fa a trovare un buon film nel tuo settore?». me ne fosse rubata la paternità. talvolta per la star del cast. viene in buona sostanza negata la possibilità di formare all'interno del settore delle vere categorie di professionisti. Tarantino è molto sensibile alle immagini emotive. a volte. Reservoir Dogs. questi giudizi. e che non si ha nemmeno diritto a una percentuale sugli incassi. Se l'hard fosse riconosciuto come un vero e proprio settore di intrattenimento. Perché se è quello adottato per il cinema tradizionale. nel suo insieme. o soggetta a una regolamentazione molto severa. Tutti si rifiutano di promuovere film pornografici su mezzi di informazione. quando parla di noi. il nostro ambiente sarebbe attorniato di professionisti. né tanto meno per garantire tutte le voci di produzione del cinema tradizionale. che si svolgeva in concomitanza con quello tradizionale. in cui sono presenti organismi di Stato che si occupano di garantire la legittimità anche in questo ambito. mentre passeggiavo insieme all'amico Ron Jeremy ho incontrato un regista debuttante che veniva dagli Stati Uniti per presentare il suo film. non può sapere cosa ci troverà dentro. una piccola produzione low budget. ma la società. Si sente spesso accusare i film pornografici di essere poveri a livello di trama e di dialoghi o comunque molto approssimativi. «Quanti giorni ha impiegato John Leslie a fare quel film?» E io: «Cinque giorni. riusciamo a produrre qualcosa che comunque si distingue. e due settimane di prove in cui tutti hanno lavorato gratis perché non c'erano soldi». i film prodotti in questo settore non sono minimamente comparabili con quelli prodotti dal cinema tradizionale. Sulla base di quanto ho detto e sapendo che la diffusione di film pornografici nelle sale è vietata. non ci siamo proprio! Nell'hard non abbiamo un budget sufficiente per pagare scenografi. Nessun reparto escluso. comunque. invece siamo costretti a lavorare con l'arte dell'improvvisazione. all'epoca un emerito sconosciuto. Le armi sono impari e le regole sono diverse. Si sorprese. sbalordito: «John è un genio». con tanta forza d'animo e utilizzando al massimo l'arte del risparmio. il cliente sceglie forse attratto dalla copertina. Lo capii in quell'attimo. o per il genere che lo appassiona. Se uno dei miei film venisse piratato o. . «Ma tu non sei l'italiano in The Chameleon?» E io: «Sei un appassionato di porno?». sebbene nel complesso tutto ciò che ruota attorno a questo lavoro generi fatturati di milioni di euro e di dollari. Rocco Fantasticherie e realtà 93 gno di alcuna autorizzazione. Tuttavia. È capitato spesso che i miei fan mi abbiano chiesto: «Rocco. Fanno eccezione pochissimi Paesi. Inoltre le persone che sono sul set non escono certamente dalle scuole di arte drammatica. Così l'utente finale che entra in un videonoleggio o in un sexy shop non ha alcuno strumento che lo orienti nella scelta. E lui. vedendomi. Un altro dei più gravi handicap di questo settore è l'impossibilità di usare i media per pubblicizzare i film. infatti. Lui era Quentin Tarantino.92 Io. La nostra è un'industria di intrattenimento e spettacolo a tutti gli effetti.

Ma a volte ci si ritrova sul set sbagliato. ma non c'è niente di più razzista del concetto di tolleranza! Il porno e le sue metamorfosi Nel nostro settore si dice "intelligence is not requested!" per diventare attori di film hard. ma nemmeno essere idioti è obbligatorio! Ho conosciuto attori porno che erano tanto intelligenti quanto oneste e degne persone. si scontrerà con non pochi problemi: il disprezzo della società. È per questo motivo che. quando però le si dovesse prospettare un'opportunità di affermarsi. ma che si sono rivelate dei perfetti farabutti e dei truffatori. La mia passione per il sesso me la sono vissuta in prima persona. nella stragrande maggioranza dei casi. Ed è per questo che mi sento molto più vicino agli attori che ai registi o ai produttori. o una famiglia. ho incrociato persone fuori dal mio settore che hanno la reputazione di essere onesti lavoratori. le attrici fanno solo una brevissima carriera e poi scompaiono.94 Io. Il nostro ambiente è tollerato dalla legge. È sicuramente bello avere la possibilità di lavorare facendo sesso. Gli anni di esperienza accumulati davanti alla camera mi permettono di garantirvi che le attrici e gli attori di film pornografici meritano in assoluto più rispetto di tutte le altre persone che gravitano nell'ambiente dell'hard. la solitudine. per non parlare di un rapporto stabile. Rocco Una ragazza può fare dell'hard il suo mestiere finché non viene troppo notata. le emozioni che ho provato trovandomi davanti bellissime ragazze con le quali avrei fatto sesso non le ho mai sperimentate facendo il regista. però il posto del mio cuore è senza alcun dubbio davanti alla telecamera. e molto tempo fa mi sono imposto di non farmi opinioni sulle persone per sentito dire. o in condizioni . ma incontrandole e imparando a conoscerle. Allo stesso modo. Nella mia carriera sono stato attore. L'abito non fa il monaco. la difficoltà di avere una vita sentimentale. produttore e regista.

riprese lunghe. in occasioni come questa. I ritmi sono diventati massacranti. sia sul piano psicologico sia su quello fisico. sia per le limitazioni tecniche sia per i costi. i ritmi del lavoro di un attore porno si sono adeguati alla frenesia della vita che facciamo tutti. E la pellicola non consentiva. Rocco Il porno e le sue metamorfosi 97 fisiche non favorevoli. Il tempo concesso per avere o riprendere un'erezione è minimo. fino ad arrivare. è stato completamente soppiantato. magari con attori superdotati. con l'avvento della videocamera i costi di ripresa sono diventati irrisori e i registi hanno la possibilità di girare senza stop di camera per almeno un'ora. così come può capitare nella vita di rutti i giorni. campo-controcampo. cioè uno nella vagina e uno nell'ano. Le scene hard si sono adeguate alla moda dell'estremo. Questo è un mestiere particolarmente faticoso. né di dialoghi scritti. sia. che allude al video casalingo. quando ho cominciato. totali: non c'è alcun bisogno né di scene recitate. via via. Anche per l'influenza di una semplicissima regola che si applica a tutte le attrici e gli attori: every day you work. l'inquadratura si abbassa in soggettiva sull'attrice mentre lei gli fa un pompino. Perché magari le ragazze o i tecnici che avete di fronte non hanno nessuna voglia di fare notte per colpa vostra. inventi un mal di testa. soprattutto. Fino ad arrivare. e quindi induce nello spettatore l'illusione che lo stia facendo direttamente con lui. Ciò ha comportato. you get money. che utilizza attori professionisti. la base è l'improvvisazione. soprattutto in seguito all'avvento della "tecnica del gonzo". ma sul set questo tipo di escamotage non si può usare. Si è sottoposti a uno sfruttamento fisico che una volta era impensabile. che è una persona come tutti. e non essere proprio nello stato d'animo giusto per affrontare la situazione. La vecchia DP. oltretutto le riprese duravano poco perché si girava in pellicola. in caso di influenza o per la slogatura di una caviglia. dal cameraman al regista. era raro che i film avessero più di tre o quattro scene di sesso. Pensate per un attimo a come ci si può sentire nudi davanti a una donna e a una troupe cinematografica quando c'è totale assenza di coinvolgimento sessuale. Un detto napoletano che mi trova estremamente d'accordo dice: "Un cazz' nun vo' pensier". alcune di loro anche la tripla. a togliere di mezzo tutte le inquadrature classiche. limitandosi a riprese in soggettiva. una naturale trasformazione dell'attore che. La grande differenza è che con la fidanzata prendi tempo. sia per gli uomini. perché quel giorno lei. Sono soprattutto scene di sesso. ma quello di tenere propriamente le fila della regia di tutto il set. per esempio davanti alla propria fidanzata o moglie. Vi siete mai chiesti cosa significhi per un'attrice arrivare sul set e avere in programma una scena anale multipla. Per un uomo non è molto diverso. Oggi il lavoro di attore porno è diventato molto più impegnativo. oggi è la regola per una ragazza che voglia diventare attrice porno. Già la maggior parte delle attrici pratica la doppia penetrazione anale. detta anche "Pro-Am". Il classico cameraman professionista. Ha iniziato a prendere piede circa dieci anni fa. a vederlo entrare in scena per fare sesso: la sua mano entra nell'inquadratura per toccare il corpo dell'attrice. e l'amatoriale. La ripresa è la sua stessa soggettiva. senza considerare l'imbarazzo e il nervosismo che si creano. Questa tecnica fa sembrare che l'attrice faccia sesso con la telecamera. quello che una volta veniva dalla televisione. oggi. . Il suo ruolo non è più soltanto quello di semplice operatore. la dignità di un uomo subisce un duro colpo. in cui il cameraman interagisce direttamente con la scena di sesso. si dà sempre più spazio a scene esclusivamente di sesso e meno al racconto della storia. è démodé. oggi. Sono persuaso che ormai sia un lavoro molto logorante.96 Io. è presa da altre preoccupazioni? Ma deve farlo comunque. Inoltre. Si viene pagati a prestazione e non si ha alcuna assicurazione per disoccupazione o malattia. Credetemi. come nello sport. talvolta. ricopre contemporaneamente quasi tutti i ruoli. Oltretutto. Vent'anni fa. Una volta le attrici che facevano penetrazione anale erano una rarità. e tutt'a un tratto ogni cosa viene rimessa in discussione. ovvero una via di mezzo tra il professionale. per le donne. Inoltre. Per non parlare delle posizioni che erano molto standard: insomma corrispondevano alla realtà del sesso casalingo.

perché non si ha il tempo di curarle. qualche ragazza e un appartamento per girare le scene. avendo ridotto al minimo i costi di produzione. La depressione è dietro l'angolo e la sovraesposizione è un pericolosissimo boomerang. l'identificazione catartica. dopo aver lavorato per oltre dieci anni a una media di due orgasmi al giorno. È facile produrre un film a queste condizioni.98 Io. spesso hanno problemi a causa di scene di sesso troppo faticose in tempi molto serrati e continuati. sotto ogni punto di vista. Negli Stati Uniti. anche attori con solo tre film alle spalle. sono fuori uso. si lanciano sul mercato con prodotti che sono vere e proprie schifezze. però. Per questa ragione molti truffatori. Ormai è adottato dal novanta per cento dei produttori di film porno e ha incrementato del mille per cento il numero di prodotti sul mercato. E se poi si fanno delle buone scelte strategiche. venticinque giorni al mese! Come la maggior parte dei veterani del porno. Per non parlare di come abbia agevolato l'intrusione nell'ambiente di molti loschi individui. Questa tecnica ha favorito progressivamente lo sviluppo del genere Ali Sex che negli ultimi due o tre anni è diventato il più guardato. Io di cronicità ne so qualcosa. magari. questa tecnica è geniale e sfrutta fino in fondo. al massimo delle sue potenzialità. cinque uova. facendo leva contemporaneamente sia sull'aspetto voyeuristico sia su quello esibizionistico. per l'altro. che hanno la loro production. . si arriva a girare anche due film in una sola giornata! Se oggi dovessi definire in tre parole cosa si richiede agli attori porno direi solo: FUCK FUCK FUCK. I tempi di riproduzione dello sperma sono molto più lenti di quelli richiesti dalla produzione cinematografica! Se state fremendo per conoscere la ricetta per riuscire a sostenere un ritmo simile. una contraddizione tipica del moderno pubblico televisivo. Dopo aver fatto una doppia penetrazione anale la mattina e. si possono guadagnare anche un sacco di soldi. chiuso dentro l'elettrodomestico televisivo. e bevete l'intruglio tutte le mattine prima di fare colazione. Attori stanchi e depressi per i ritmi troppo serrati. Dopo una settimana. con zero esperienza. E fatene buon uso! Insomma. Oggi molto più che qualche anno fa. su un altro set una doppia vaginale il pomeriggio. forse perché vogliono guadagnare molto e subito. soffro di problemi alla prostata legati all'eccessiva sollecitazione a cui i nostri ritmi ci sottopongono. che vogliono guadagnare denaro facile. eccovi accontentati: mescolate un litro di latte. Se. per un verso. due banane e un po' di proteine in polvere. con tutte le conseguenze che questo comporta. e vengono diffuse di continuo. Le ragazze quasi mai arrivano sul set al cento per cento della propria condizione fisica. mediamente per venti. Rocco II porno e le sue metamorfosi 99 Il gonzo ha cambiato il porno come il reality show ha cambiato la televisione: il prodotto preconfezionato. intendo la complessità di tutta questa serie di fattori. in un'illusione accessibile di cui lo spettatore si sente protagonista. considerata nella sua interezza. bastano poche migliaia di euro. si trasforma. ha permesso a chiunque di fare il produttore. Ho conosciuto diverse ragazze che hanno dovuto farsi ricucire l'ano per non aver capito quando era il caso di fermarsi. in entrambi i casi. quando parlo della gestione che gli attori porno devono avere di se stessi. Senza contare la trasmissione di tutte le malattie sessuali che si cronicizzano. ve l'immaginate come arrivano il giorno succes- sivo? Ma continuano a lavorare. con questo ritmo. che sono stati i primi a introdurre il concetto del low cost.

La prima tra queste è stata Moana. Era l'inizio dell'86 e lei era a Roma per il suo primo film. e io ero l’unico al quale permetteva di entrare. sinceramente. dopo i suoi primi film negli States. Moana era una persona molto riservata nella vita e soprattutto sul set. Durante le pause delle riprese se ne stava sempre nel suo camerino. Moana era completamente cambiata. condividevamo le stesse passioni sportive. e in tutti i suoi film successivi lei ha continuato a volermi come suo partner fisso. Perché da quando questa magnifica ragazza è venuta a mancare. Una ragazza dolcissima. dotata di portamento e femminilità da lasciare senza fiato.Rocco e le sue sorelle Quando ho iniziato questo mestiere ho avuto la fortuna di lavorare con tante pornostar che dovevano il loro successo alla grande esperienza accumulata in anni di lavoro. aveva quasi vergogna. Per me era la seconda esperienza. è diventata da subito. appena rientrata. All'inizio della carriera era molto timida. il panorama italiano non è mai più riuscito a rimpiazzarla. Così. . Aveva capito molto di più sul suo mestiere. tipico delle attrici italiane. e su che tipo di lavoro doveva fare su se stessa per riuscire al meglio. io credo. con la sua bellezza. Non si lasciava andare davanti alla troupe. con i capelli lunghissimi biondo naturale. che resterà insostituibile. In seguito. un grande feeling. fisico atletico. molto alta. la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. Facevamo grandi chiacchierate sul volo e sullo sport in generale. Con Moana è nato subito un bel rapporto.

che ci avrei fatto dei soldi e che era dunque logico che lei venisse remunerata. Questo suo modo troppo avanti per i nostri set creava problemi. Destabilizzare il set nutriva le sue energie sessuali. ma che in assoluto è stata la più grande nel darmi emozioni dall'altra parte dell'obiettivo. era terrorizzato. I film con Kelly resteranno tra i più originali della mia filmografia e lei rimarrà un personaggio del tutto anomalo nella storia della pornografìa. offeso nella sua dignità di uomo. Kelly sfondava l'obiettivo. nel corso della scena interpretò la "perversione" del suo partner con una tale intensità da sconvolgere l'attore stesso e tutto il resto del set. Lo aggredì fisicamente. . Alain Poudensan. Lei faceva parte di quella categoria di attrici assolutamente atipiche. che andarono a frantumarsi contro la parete. Allora. a insultarlo e ad aggredirlo. Tra noi c'era un rapporto davvero incredibile. l'afferra per i capelli e la trascina per tutta la stanza. sono stati pochissimi gli attori capaci di lavorare con lei. finito di girare. Prima di ogni scena si comportava come se tutto a un tratto non capisse più perché stava lì. nel sentirmi costretta». le ho chiesto di reagire. Fu una situazione davvero assurda. Kelly era assolutamente imprevedibile. Il prezzo medio di una scena va da cinquecento a mille dollari. gli fece schizzare via gli occhiali. please». riusciva a dare un'anima.102 Io. e io mi sono fatto un punto d'onore di darle mille sterline a scena. ogni volta. Per me ogni lavoro deve essere pagato. Quando sono tornato a Budapest. soprattutto. comincia a succedere qualcosa d'interessante». basta». era ora. ma all'inizio. ma quando ha ricevuto l'assegno non ha voluto essere pagata. la persona meno gestibile su un set. quella sera stessa lasciò il mio set. pensavo che avesse qualche problema di stabilità psichica. l'attore. lavorare sul planning strutturato: faceva di tutto per distruggere la concentrazione del gruppo. finché una volta persi le staffe e dissi: «Tutti a casa. una profondità. E io: «Kelly. L'attore. Durante le riprese di un film in cui faceva il ruolo di una teenager (nella vita e nel ruolo aveva solo diciotto anni) che veniva adescata da un signore di mezza età. invece. mi sono accorto. le ho inviato un assegno di quindicimila sterline. al tempo stesso. finalmente sorridente e soddisfatta: «Oh. Le ho spiegato che il film sarebbe stato venduto in diversi Paesi. se la toglie di dosso. sì. si alza di scatto. Quando le ho prospettato la prima volta di recitare con me. Con Kelly abbiamo girato film davvero pazzeschi. di darmi espressioni in camera. e Kelly. Ma. In seguito abbiamo girato insieme ancora quattro o cinque film e. ma lei ha risposto semplicemente: «È fuori questione: mi sono talmente divertita sul set che non accetterò una sola sterlina!». E lei: «Mica è colpa mia se non sento nulla!». quando l'ho conosciuta. Lei odiava comportarsi come la classica pornostar. che adorava i giochetti strani. Lei era una vera passionale e una ragazza molto imprevedibile nel senso più stretto del termine. Aveva bisogno di creare attorno a sé un ambiente in cui tutti gli equilibri cominciavano a saltare. A chi sostiene che Kelly era una psicopatica voglio dire che lei è. rifiutava i soldi che le offrivo. dicendo che in tutta la sua carriera non gli era mai capitata una cosa simile e che non avrebbe più lavorato per me. Tutto ciò continuando a fare sesso con lui e. Pochissimi attori hard hanno la capacità di dare una levatura al personaggio mentre fanno sesso. diceva frasi come: «A me fanno schifo questi attori che mi scopano in modo professionale». ha accettato. io giravo. ma se ne stava come annoiata e con le braccia conserte. assolutamente non convenzionali. Una volta era seduta sull'attore in penetrazione anale. ma se lei avesse spiegato alla troupe le sue intenzioni avrebbe perso spontaneità e vigore. ai suoi personaggi con la forza della sua interpretazione. abbiamo gli stessi gusti sessuali. Lei mi rispose: «Ma non lo capisci che lo faccio apposta? Io godo così. Il suo carisma era fuori del comune. lei mi ha domandato: «Quale vuoi fra quelle tipiche da pornostar?». Rocco Rocco e le sue sorelle 103 Kelly Stafford è una meravigliosa inglesina con la quale ho girato alcuni dei film più belli degli ultimi anni. lo prese a schiaffi sul volto. dopo. faceva una quantità di capricci impressionanti. Per me lei rappresenta il massimo dell'interpretazione delle scene di sesso.

Recitano con una tale facilità. Ciononostante bisogna fare una considerazione importante. non devi nemmeno dare indicazioni. hanno fatto la storia del pomo. Qualcuna arrivava sul set. sanno prendere l’iniziativa e non hanno bisogno di indicazioni. mi commuovevo sinceramente. All'inizio prendevo tali reazioni come moti dell'anima autentici. La sessualità non rappresenta un problema per loro. hanno tutte qualcosa di diverso. Forse non saranno le più carine. con le stesse dinamiche. tutt'altro. sono la via di mezzo fra le ragazze americane e le ragazze dell'Est. soprattutto. credo comunque che le inglesi. Olanda e Francia. Sono sempre state fra le ragazze più belle del mondo.104 Io. ho sempre sostenuto che fare film con loro è uno spasso sia per il regista sia per l'attore: fanno tutto loro. hanno registrato qualche presenza in alcuni momenti. L'Italia è in assoluto la meno rappresentativa mentre la Spagna. Gli americani vivono tutto in maniera molto conflittuale. assistendo però alla stessa situazione ripetuta. in generale. ma sono quelle che sprigionano più energia sessuale davanti a una telecamera. Il peso della considerazione sociale è molto forte e. Rocco A parte Kelly. Per certi versi. Il giorno successivo. almeno dalla mia esperienza diretta. siano molto portate per questo lavoro. Le pornostar americane degli anni Settanta. mi sono accorto che era il loro modo di sfogare la conflittualità esasperata fra la propria personalità e i modelli comportamentali imposti dalla società. Le europee. come Germania. Negli Stati Uniti il pensiero delle persone è schiacciato da un fortissimo provincialismo. da Linda Lovelace a oggi. però. e voleva smettere con questo lavoro. magari voleva più uomini alla volta. come dire. i media enfatizzano questo atteggiamento. Certi Stati più liberi. sono molto reattive. non si possono definire in blocco. ma comunque non di rilievo. aveva una voglia forte di sesso estremo. Non abbiamo mai avuto un vero e proprio flusso di ragazze europee in questo ambiente. In dieci anni di produzioni negli States ho assistito un'infinità di volte a scene che rasentavano il patetico. Ho visto molte attrici dall'anima lacerata e la mente confusa a causa di questa influenza. per . e in scene al limite della legalità. arrivava in lacrime perché desiderava una famiglia.

Dipendeva solo da me saperglielo porgere in modo che potessero accettare. sapevo che non avrei potuto immaginare le parole che avrei usato con ognuna di loro finché non le avessi avute davanti. Subito dopo la caduta del Muro di Berlino. abituate a fare servizi di nudo o di moda. A contatto con queste culture ho constatato una differenza sorprendente tra il loro atteggiamento mentale e il nostro. Non interviene alcun altro fattore di carattere morale o psicologico nella valutazione di questo tipo di lavoro. rumene e qualche polacca. Con l'Ungheria. Il film è stato girato nel gennaio del '93. le ragazze dell'Est invadono il mercato. chiedevo se potevano mostrarsi nude e loro senza nessun tipo di inibizione si spogliavano subito. Praticamente. L'agenzia aveva detto che sarebbero venute molte ragazze al casting. Questa condizione mi rendeva un po' teso. ceche. la vera svolta il porno la ottiene negli anni Novanta. a parte mia moglie.esempio. ma che comunque il porno nessuna di loro lo aveva mai fatto prima. A mano a mano che entravano. in caso di bisogno. ho un legame emotivo particolare perché qui ho girato il primo film come attore. Il porno nell'Est è considerato solo un mezzo pratico e divertente per fare soldi in fretta e pagarsi gli studi o. regista e produttore Rocco e le storie vere (1 e 2). tra Budapest e Praga. Da più di tredici anni filmo ungheresi. ha molte più attrici. Sarà un'inibizione dovuta al fatto di ospitare lo Stato del Vaticano? Tuttavia. oggi vengono impiegate per il novanta per cento delle produzioni europee e per un buon quaranta-cinquanta per cento di quelle americane. e il titolo nasce per sottolineare il fatto che quello che io voglio vedere e far vedere in un film porno è solo il "sesso vero". per migliorare il tenore di vita proprio e della propria famiglia. ma la maggior parte non parlava inglese e senza . ucraine.

Andavo a trovare il mio amico Claudio. Le riprese sono durate otto lunghissime giornate in cui sono dimagrito sette chili.106 Io. perché delle oltre cinquanta ragazze incontrate quel giorno. O dicevano di sì o annuivano con la testa. invece. La cosa che mi affascinava era la loro assoluta naturalezza nell'affrontare l'argomento. è qualcos'altro. I proprietari mi hanno aiutato con le ragazze e dato gratis il locale in cambio della pubblicità che facevo loro riprendendo le insegne. quasi imbarazzante a volte per l'estraniazione che comunica: non si tratta nemmeno di libertà sessuale in senso proprio. nessuna disse di no. ma molto duro. non si era presentata nemmeno una ragazza. non credevo che facessero tutte sul serio. dopo quattro ore di attesa. ho avuto più problemi. tipici delle società ipocrite. così nel dubbio ne ho scelte più di trenta. mi sento abbastanza un pioniere. oggi titolare della più grande agenzia di modelle porno. Argomentavano senza cercare quei sotterfugi strani. mi sono detto. A quel punto ho dovuto accollarmi tutte le scene dei due film. non mi hanno mai dato l'impressione di essere a disagio. indicandomi il suo parterre: «Prendi quelle che vuoi». È stato incredibile. Nessuno di quelli scelti riuscì a girare delle scene convincenti. Non ero per niente fiducioso. tuttavia gli ho proposto di girare la sera stessa e sono corso in albergo a prendere la telecamera. invece. Io naturalmente gli rispondo: «E le ragazze?». Ero a Praga per un casting e. così io e Claudio ce ne siamo andati in un night a farci una bevuta. È stato divertente. perché. la Bohème Agency. un film ambientato in cinque diversi locali. ho organizzato il materiale per la produzione e sono ripartito per Praga a realizzare Praga by Night. ma senza dubbio è un modo di pensare molto distante dal nostro. Il proprietario del night mi riconosce e mi propone di girare un film nel suo locale. come dicono molte persone che sono state giovani sotto i regimi. Volevo sapere qualcosa di più della loro vita e perché avessero accettato di partecipare al film visto che non erano attrici porno. Durante le riprese. Oppure perché. Forse sarà perché sotto i regimi comunisti il sesso era una delle cose meno controllate. Il problema fu inverso. E lui. ho parlato molto con le ragazze. se la maggior parte non verrà almeno quattro o cinque ci saranno. Sono tornato in Italia. Mi fa preparare una stanza e comincia a mandarmi una dopo l'altra cinque ragazze. . "era l'unico divertimento che avevamo!". La cosa mi lasciò alquanto perplesso. Non so da dove venga questo loro approccio al sesso. vennero tutte e trentatré. La risposta era la stessa per tutte. Rocco Rocco e le sue sorelle 107 dilungarmi troppo chiedevo solo: «Ti va di fare sesso davanti alla telecamera?». Con i ragazzi. verso le ultime scene il mio viso era così scavato che non era più raccordabile con quello delle prime! Nella Repubblica Ceca.

oggi e domani La concorrenza si è fregata le mani quando ho deciso di interrompere la mia carriera! E tuttavia. le uniche preoccupazioni mie e di mio cugino Gabriele. perché avevo sulle mie spalle tutto il peso della produzione. Quando recitavo io. cercare di fare film competitivi senza Rocco è stata la mia nuova sfida. Sfortunatamente. Questo vi sembrerà esagerato. Gli altri non mi preoccupavano. All'esordio nella regia ho commesso il grave errore di cercare me stesso negli attori. da quando mi sono ritirato. le ragazze o l'ambientazione. Tuttavia.Ieri. ma gli attori! Sono diventati un'incognita. basti pensare che nell'arco di tutti questi anni il numero di pornostar di sesso maschile non è certamente cresciuto. . spesso mi giungeva il suono di un'altra campana: «I tuoi film funzionano perché ci sei tu. il problema che affligge ancora oggi il settore del porno è la mancanza di attori affidabili e professionisti. non sono la trama. questi problemi mi toccavano marginalmente. ma bisogna che gli attori siano affidabili per arrivare al termine delle riprese. Poi ho cominciato a lavorare sulla loro vera personalità ritagliando per loro ruoli su misura. al mio fianco da più di dieci anni. Ogni volta che faccio un film. perché la gente vuole vedere te!». A dimostrazione di quanto sia difficile fare bene questo lavoro. perché le scene importanti le facevo io. di aspettarmi che provassero le stesse emozioni e sensazioni che provavo io quando stavo davanti alla telecamera.

E. Insomma. C'è un grosso giro di doping e l'ansia da prestazione è il sentimento predominante. La mia presenza lo inibì. Non se lo fece ripetere due volte e la mattina dopo venne sul set dove giravo il mio film Rocco Never Die. Per fortuna. non saprei dirlo. Singolari personaggi. resta perennemente in erezione senza flessioni. piaceva alle donne e agli uomini. ma sarei ipocrita a dire che oggi non trovo più niente di interessante. Me ne accorgo subito se qualcuno ha preso qualcosa. Ci sono vari dettagli da cui lo posso capire: c'è. oggi è sicuramente più dura fisicamente. Un attore che rappresenta al meglio il presente con un po' del passato è Nacho Vidal. non si mischiava con gli altri e non mi fece vedere nulla di straordinario. quando non sono necessari. non vale per tutti. ma se dovessi decidere quale periodo preferire. mi piacciono ancora alcune cose di ieri. lei non era nemmeno più imbarazzata. ma purtroppo devo conviverci. o chi ha bisogno di masturbarsi ancora per mezz'ora prima di avere un orgasmo dopo magari due o tre ore di sesso. era carismatico. Mi ricordo una scena di sodomia di quattro o cinque ore con una ragazza che continuava ad avere perdite fecali. che faceva sesso dal vivo da due anni senza mai una défaillance. La società basata sulla performance ha contagiato anche il nostro settore. Rocco Ieri. Ogni volta andava a lavarsi e poi ricominciava come se niente fosse successo e senza mai perdere l'erezione. In questi vent'anni ho assistito alla trasformazione delle problematiche. oppure lo usava come arco per tirare le frecce. ma soprattutto per la nuovissima generazione di attori porno. lavoravano al Bagdad. fino alla sera in cui lo conobbi. dotato di una concentrazione fuori del comune.. dal nano italiano Only One. infatti. molto felliniani. oppure chi continua a interrompere per andare al bagno portandosi dietro la pochette e uscendo con il sesso estremamente rinvigorito. Sono atteggiamenti nuovi che in vent'anni di mestiere non avevo mai visto. Sostanzialmente la cosa che mi infastidisce non è un'erezione aiutata. oggi e domani 111 Dirigere è una grande soddisfazione. e potevi dargli qualsiasi ruolo che lui lo calzava alla perfezione. prescindendo dallo stimolo. dopo lo spettacolo. Dopo appena due anni passati con me. ma restarci è un'altra cosa. È talmente . La scena era un'orgia. a diversi altri insoliti personaggi. tutti i produttori hanno cominciato a chiamare Nacho. Appena arrivato. come me. che si dilettava a far sesso con due bellissime giovani gigantesse. si vedeva che aveva carisma. Io sono contrario agli aiuti chimici associati all'atto sessuale. non gli era mai successo prima. lui arrivò con la sua fidanzata e girò la sua prima scena timidissimo. a mano a mano che i film uscivano. venne fuori rabbioso. ma le conseguenze. Così. in questo circo per adulti incontrai Nacho. Quando io ho iniziato era forse più difficile psicologicamente. Se ne restava in disparte. è senz'altro più facile. È frustrante non poter vivere certe scene se non dall'esterno. c'è ancora chi.. Nacho era passionale. chi ce l'ha duro dall'inizio alla fine e anche durante la pausa. Gli proposi di venire con me a Budapest. per esempio. cercando di giustificarsi. la sigaretta.110 Io. Lavorava di continuo fra gli States e l'Europa. Salire in vetta. Non ha mai mollato. Ero sicuro che non mi aveva ancora mostrato quello che valeva. usa il vecchio metodo: nei momenti in cui perdi la concentrazione non c'è niente di meglio di un bel sedere a novanta gradi tutto da leccare finché i livelli di pressione non tornano stabili. o la bevanda. lavora in modo meccanico e automatico. uno di quelli che hanno talento e gli chiesi se voleva provare a fare un film. Oggi purtroppo non si ha più una situazione di naturalezza sul set. quando si hanno le qualità che ha Nacho. uno strano locale di Barcellona. L'ho conosciuto molti anni fa al Bagdad. perché Nacho continuava a fare battute e a farla ridere. ma devo ammettere che all'inizio è stata dura. era uno di quelli giusti. lì mi dimostrò che non avevo avuto torto. In ogni caso. E di lì a poco è diventato la star più richiesta al mondo. cioè la totale mancanza di passione da parte dell'attore che. Ma io non avevo bisogno di spiegazioni. ha preso fiducia in sé e ha tirato fuori tutte le qualità che fanno di un attore un vero pornostar. a un ragazzo madrileno che passava tutte le notti con una bombola di gas attaccata all'uccello.

oggi e domani 113 impegnativo essere sempre performanti a ogni ripresa che la pressione a cui si viene sottoposti diventa molto pesante se non si è capaci di gestirla. La cosa si complica quando le partner sono più di una. cercate di non farvi mai trovare impreparati. Ma questo non è tutto. Per il trenta per cento. anche se non incontra il vostro gusto o se è antipatica e sgarbata. Le donne sono diverse da noi. Purtroppo questo è quello che è successo a Nacho Vidal. è il punto cruciale. cosa inevitabile davanti alla telecamera. un attore messicano naturalizzato USA. ma quando si inizia pensate solo a concedere il cento per cento di voi stessi. Evitate. Riuscire a coinvolgere più donne richiede molta esperienza. meglio cinque minuti prima che dopo. è non innamorarsi mai delle proprie partner. se si è superdotati si parte già con qualche punto in più. Fatevi questo viaggio insieme alla vostra partner alla ricerca del piacere. Durante il rapporto stringetele sia con le gambe sia con le braccia.112 Io. se si vuole fare il pornostar. Chi pensa che il successo di un attore porno sia direttamente proporzionale alle dimensioni del suo cazzo. anche questo aiuta. che è quello che fa la differenza: non aspettate che sia il regista a dirvi quello che dovete fare. mi dedico al lato artistico. Se la scena sta per iniziare. di eccitarvi con un'altra sul set che non sia la vostra partner: è il peggior sbaglio che possiate fare! Anche perché l'eccitazione dura poco e nel momento in cui tornerete sulla partner avrete un grosso problema. ma non mi sono mai innamorato di nessuna di loro. anche per imparare questo mestiere ci vuole umiltà. ma non cercate di strafare. che prima di eiaculare metteva un giornalino porno giapponese sulla faccia della sua partner! Altra regola d'oro. Imparate a conoscere voi stessi e i vostri limiti per la programmazione del vostro lavoro. Io sono concentrato per il cinquanta per cento sulla partner. affinché possiate corrispondere a qualsiasi indicazione del regista o risolvere qualsiasi problema senza mai perdere il controllo della situazione. È importante non far sentire alla vostra partner che una parte di voi è obbligatoriamente altrove. è importantissimo che la vostra partner si senta sempre e solo con voi. Non c'è niente di meglio e di più efficace che eccitarsi per davvero. Ho avuto profondi rapporti di amicizia con alcune ragazze. è quello che vi frega se non sapete gestirvi. Il restante venti per cento è rappresentato dal vostro serbatoio di energie di scorta e dal vostro dispositivo di controllo su tutto quello che state facendo. Ovviamente mi è capitato di provare un'attrazione straordinaria per alcune attrici con cui ho fatto l'amore: con loro avrei potuto vivere molto più di una scena di sesso sul set. a meno che non facciate come Don Fernando. Durante le scene hard è importante saper suddividere il pensiero. Rocco Ieri. di preliminari: fate sentire loro che siete presenti. invece. cioè non ancora lavati o senza aver imparato le battute. però. Imparate a scegliere le persone giuste che vi possono insegnare qualcosa. evidentemente non ha abbastanza immaginazione per capire di che lavoro stiamo parlando. Conoscere qualche lingua. come in tutte le cose della vita. Se non avete umiltà non potrete mai imparare nulla. Peccato. meglio se l'inglese. Tutto quello che dovete fare per voi fatelo prima della scena. un po' come nelle discipline orientali. e a loro concedetevi senza risparmiarvi: verrete ripagati con gli interessi. perché sicuramente lui era destinato ad avere una splendida carriera. prendete l'iniziativa. non vedi che ce l'ho duro! È lei che non sa fare un cazzo". il vero segreto per evitare ciò che è capitato a Nacho è l'equilibrio psicofisico. Tuttavia. Anticipate i tempi. In ognuna di queste occasioni. fin dall'inizio della carriera. Ma soprattutto. Se avete problemi di erezione non è mai colpa della vostra partner. Naturalmente. E ancor peggio è se avete l'uccello duro e vi fermate a discutere con il regista per screditare la ragazza con frasi come: "Io sto facendo il mio lavoro. Era subentrata una grande confusione e ha deciso di smettere. guardatele negli occhi. hanno bisogno di attenzione. . ho cercato di reprimere la sensazione di affinità e il sentimento di trasporto. Non sopportava più la pressione mediatica a cui era sottoposto. I cameraman dicono che un grande cazzo è più fotogenico da riprendere e i registi dicono che crea di più l'illusione del piacere.

Tuttavia. non dobbiamo cedere a facili entusiasmi: nell'immaginario collettivo resteremo ancora a lungo persone fuori del normale e non per forza in senso positivo. Nella società odierna un attore di film pornografici è brutalizzato dalla solitudine. oggi e domani 115 Ho sempre separato la vita affettiva dal lavoro. Bisogna essere psicologicamente forti. poi. sono arrivati i problemi. a prescindere dal tempo e dal luogo in cui ci si trova. anche se sarebbe quasi antierotico parlare di atleti del sesso. potrebbe rivelarsi il vostro peggior nemico. abbastanza per non farsi distruggere. sarete sulla buona strada. Quindi. Se riuscirete a praticare parte di questi miei. Ma questo non vuol dire non utilizzare l'intera gamma dei sentimenti! Per essere un vero professionista bisogna riuscire a non portare sul set la propria personalità. Il resto della vostra personalità. Un attore porno deve riuscire a fare sesso senza innamorarsi. intendo dire. dovendo recitare con lei e un'altra ragazza. invece. *** mere. Il fisico. Da quando faccio questo lavoro ho incontrato molte attrici e diversi attori che si sono lasciati andare fino a spegnersi. Allora ho capito che mischiare lavoro e vita privata è un errore madornale.114 Io. perché. tantissimi uomini e una percentuale non indifferente di donne si sono masturbati guardando un film pornografico. lei mi diceva: «Sei un porco! Quella ti piace più di me. almeno una volta nella loro vita. in certe circostanze. ognuno si ritrova molto solo e pieno di dubbi. Mentre facevo l'amore con l'altra. Oggi la riconoscenza del pubblico comincia a spuntare. sul set. avrete capito che la parola da tenere sempre presente è: generosità. Un'altra difficoltà concerne il senso di responsabilità che bisogna assumersi di fronte alla condizione stessa di essere un pornostar. Personalmente posso dire che si finisce facilmente fuori fiato o indolenziti se non si è sufficientemente allenati a sostenere i ritmi del vero pornostar. fa la sua parte. la razionalità e la dignità. Una volta spenti i riflettori e riposte le teleca- . All'inizio della carriera mi è capitato di uscire con un'attrice francese. le persone non si vergognano di fermarti per la strada a salutarti o a chiederti un autografo. però. con tutto quanto questo comporta. chiamiamoli. Sul set vi serve soltanto la parte più lucida del vostro buonsenso e della vostra morale. Ovviamente sul set ci si diverte molto. La regola numero uno è: il regista conta solo su di voi per portare a casa la scena. ma il giorno successivo. Rocco Ieri. consigli per un "perfetto pornostar". dopo aver girato una scena molto bella con lei. vero?». unicamente per desiderio sessuale.

Non capivano le mie scelte. l'unica.Ventanni di carriera. all'ennesimo squillo di campanello. gli ho fatto un cazzo così (indicando la misura con le .. in verità. ventanni di passione Non fu affatto semplice prendere la decisione di diventare attore di film porno. ma vent'anni fa era davvero scandaloso. Oggi sarebbe un po' più semplice. A cominciare dal medico di famiglia. chi per rincuorarla. dottore. «Sarai ghettizzato. sarai escluso. e tanto meno riuscivano a capire come mia madre avesse potuto lasciarmelo fare. mia madre. Carmela... Mi fece chiamare.» Per non parlare dell'ipocrisia degli amici che mi dicevano: «Fai bene.. I condomini venivano in processione da mia madre. sarai. «Buona giornata. io già immaginavo di cosa intendesse parlarmi. Quando ho avuto il consenso dei miei genitori. magari potessimo farlo noi. che avrebbe potuto mettermi in seria crisi se non mi avesse approvato. chi per biasimarla. Effettivamente.» Al terzo "sarai" me ne sono andato.» e poi sparlavano alle mie spalle. Alcuni dei miei fratelli la presero molto negativamente. poi un giorno. Il consenso di tutti gli altri non era fondamentale per le scelte della mia vita. e soprattutto quello di mia madre. per un periodo di tempo è rimasta zitta ad ascoltare tutte le loro chiacchiere. ha aperto la porta e ha detto: «Senti. ci sono stati non pochi attriti. a questo punto ero tranquillo.

Non nascondo che tutte queste critiche mi hanno fatto vivere un po' male l'inizio del mio lavoro.». Lavorare per Pontello per me era un onore e davo tutto me stesso per cercare di soddisfarlo.. fin da subito. Un'altra scena che mi torna in mente è quella in cui ho rischiato di essere bruciato insieme alle due ragazze che facevano sesso con me per l'esplosione dei fusti di benzina che servivano per la simulazione pirotecnica di un incendio. Da quel giorno non si è più visto nessuno sul nostro pianerottolo per compiangere la mia povera mamma. alias Supersex. Nei ristoranti aveva l'abitudine di tirarselo fuori e farsi masturbare dalle sue accompagnatrici davanti a tutti. per primo. Fra tutte le persone significative nella mia carriera. questo fastidio e questa vergogna sono scomparsi. al cinema. Questo Supersex è davvero un personaggio speciale. un chiacchierone. Per non parlare di quando abbiamo lavorato insieme come attori: se c'era una ragazza sul set.. Pontello. uno che ama mettersi in mostra e che farebbe qualsiasi cosa per farsi notare. ho il dovere di citare innanzitutto Gabriel Pontello. presento mio fratello a Gabriel. lui ci aspettava contento di accoglierci. Come ha fatto? È cieca?. questi lo guarda dall'alto in basso e mi dice: «È tuo fratello questa mezza cartuccia?». dopo tanti anni. con i testicoli. vent'anni di passione 119 mani!) e lui ci fa quello che gli pare!».. verso il terzo film. Rocco. ma mio fratello Giorgio mi ha tranquillizzato e ha detto solo: «Lascia stare. indicando me. o magari due o tre. Ancora oggi. Uno stunt passava con una macchina sulla rampa sopra le nostre teste e colpendo i fusti di benzina doveva creare una pioggia di fuoco su di noi.». Lui era un esibizionista senza pari! Una volta mi ha messo in una situazione davvero imbarazzante. Entriamo. come al suo solito non ha perso occasione di ricordarci che la scena sarebbe potuta venire senz'altro meglio se invece di merdine come noi ci fosse stato lui come attore. il cuore mi si riempie di ricordi e di emozioni. la prima volta che mi sono visto sullo schermo. E. che perdeva un po' di quota. senza alcuna protezione. per la fiducia che aveva riposto in me. una vera prima donna. un gran giocatore. Dopo le riprese di un film avevo prenotato trenta posti al ristorante di mio fratello.. quando lo vedo. Non vale la pena. Per lui ho fatto di tutto. i glutei e l'ano che si muovevano freneticamente. ed eravamo completamente nudi. Avevamo benzina infuocata tutt'intorno. ha creduto in me. Rocco Vent'anni di carriera. Non sapevo se cacciarlo o spaccargli la faccia per aver messo mio fratello e sua moglie in una situazione così sgradevole. sarei voluto morire di vergogna e di rabbia. Perfino io. e se ne esce così: «Oh. mi ha fatto rischiare la pelle più di una volta! Gabriel è un fetente. E si è accomodato.. Gabriel a terra riprendeva con la telecamera gridando: «Vai Rocco! Più forte! Più forte!». come dicevo. ha alluso molto esplicitamente al fatto che mia cognata avesse sposato il fratello sbagliato! Che figura! Quando l'ho sentito. In quel momento arriva la moglie di mio fratello e io la presento a Pontello. che. ma io lo adoro. ma dimostrare a Pontello la mia gratitudine. doveva risalire di una dozzina di metri di altezza. se le prendeva tutte. Il primo pensiero che ho avuto è stato: «Ma che schifo! È disgustoso. ..». a tre. Io ero di un imbarazzo glaciale. Ma lei ha commesso un errore terribile a sposarsi con lui. ho provato una vergogna terrificante perché tutti i tabù radicati nella mia mentalità d'origine sono improvvisamente riaffiorati in quel momento. Lui assume immediatamente un'aria rammaricata. stando fermo sul posto. Una volta ho fatto sesso con una ragazza sui pattini di un elicottero che volava in overing. Lui è fatto così. e tu eri obbligato a masturbarti per il resto della scena. Mi vedevo tutto d'un tratto come pochi uomini si possono vedere in vita loro.. Ovviamente non ero agganciato e ogni tanto l'elicottero.118 Io.. o quasi. era uguale. quattro metri dal suolo. da dietro. Poi. Ora ci rido. dopo un bicchiere di troppo. La sera a cena.

Io la considero. Teresa voleva che mentre la sodomizzavo continuassi a muovermi mentre lei si masturbava e aveva orgasmi a ripetizione. «Lub. vent'anni di passione 121 Un'altra persona che occupa un posto rilevante nella mia carriera è Teresa Orlowsky. Suo marito. di lavorare solo con Teresa. Non l'ho mai vista usare un tubetto di lubrificante né davanti. che sto per venire». more lub. e il marito di Teresa ci faceva ripetere la stessa scena all'infinito. Se esistesse un modo per clonare la perfetta pornostar. iniziammo le riprese verso le dieci del mattino e. fuck more lub. Porche Linn. e con il grande Tom Byron. Si annoverano tra questo genere di persone anche i registi Giorgio Grande e Mario Bianchi. Gli americani.» E via via cominciavano ad abbandonare il set. All'epoca avevo poco più di vent'anni e dopo le riprese lei veniva a passarmi il sapone sotto la doccia. Ma se scegli lei. oltre alla sua provocante bellezza da mora e la sua eleganza. se ti siedi a questo tavolo significa che hai deciso di non lavorare più con Teresa. era una scena di doppia penetrazione. Tra queste vorrei ricordare i registi francesi con cui ho iniziato. andammo avanti fino a tarda sera. più di una volta ha preso la macchina fotografica e l'ha sbattuta per terra. Nel momento in cui sono entrato. aveva la fica e il culo paragonabili alle cascate del Niagara. Fu una cosa incredibile. Li ho sempre ammirati per la loro professionalità e voglia di portare il nostro lavoro a un livello superiore. che hanno dato tantissimo al settore. spargendo la voce che avevo l'AIDS. la più grande che sia mai esistita in Europa. una volta per tutte. ininterrottamente. né dietro. durante i servizi fotografici dopo le riprese. tuttavia mi limitai a prendere definitivamente atto della sua idiozia. e la cosa che più mi faceva impazzire di lei è che restava bagnata per ore e ore. estremamente sensuale. Non diceva mai basta. fuori della grazia di Dio. Michel Ricaud e Alain Paillet. e me ne andai scegliendo. Prima che lasciasse questo ambiente. C'erano tantissimi problemi. si prendeva cura di me come se fossi suo figlio. Entrambi persone autentiche e passionali. C'era il fior fiore degli attori che lui era riuscito a convincere a lavorare solo per lui e non con Teresa. Nella mia carriera sono state tante le presenze significative che mi hanno fatto crescere sia dal lato umano sia da quello professionale. Una sera sono stato invitato a cena dal suo ex marito. Teresa e Tom. vuol dire che non lavorerai più nel porno». legati all'inesperienza dei tecnici sulle nuove apparecchiature. Un corpo da vera femmina. Teresa è una di quelle donne dalla grande femminilità. e i produttori Ugo Matera e Carlo Reali: con . era anche una donna appassionata del suo lavoro di attrice.120 Io. Restammo soltanto io. lui si è alzato in piedi e ha gridato davanti a tutti: «Rocco. Lei è rimasta bagnata tutto il tempo. le gridava: «Teresa! Teresa! Smettila!». Lui mi conosceva e sapeva che non sono il tipo che lascia correre un tono così sgradevole. io e Tom continuavamo a prenderla. vedendola in quello stato di eccitazione. che emana erotismo animale. Da quel giorno lui iniziò la sua campagna contro di me. un'attrice tedesca di origine polacca. Barbara Dare. La scena più indimenticabile della mia vita professionale con Teresa fu all'inaugurazione del suo nuovo superstudio di Hannover: era un'orgia con le star americane degli anni Ottanta. continuavano a chiedere lubrificante. finché il marito non ci ha dato lo stop. secondo la mia personale visione di come dovrebbe essere la perfetta pornostar. La scena fu incredibilmente lunga. Quando si sono separati (ma non per colpa mia!) hanno creato due case di produzione distinte. Erika Boyer. Teresa. Rocco Vent'anni di carriera. avevamo un rapporto di amicizia molto stretto: ero il suo attore preferito. E il debole per me le è costato numerosi litigi con suo marito. senza mai utilizzare una goccia di lubrificante. Suo marito. Tracy Adams. Spesso. please. Allora lei mi guardava con i suoi occhioni neri e mi mormorava sottovoce: «Non smettere. incazzati neri. io sicuramente clonerei lei.

con il suo sigaro. adorato e contemplato da tutte le più belle ragazze del porno. più cari amici. semplicemente giocando con le luci. dotato di grande tecnica. Abbiamo girato negli stessi posti dove anni prima il mio mito. È sicuramente grazie a lui che ho cominciato a crescere dal punto di vista sia professionale sia umano. Ron Jeremy. Roberto Malone e io abbiamo iniziato a lavorare nello stesso anno. o meglio Karim. che mi ha sempre supportato con la sua esperienza e con il suo consiglio. Lo considero uno dei miei migliori. Con John c'è sempre stato un rapporto di grande complicità fin dal primo film. un grande caratterista. nella mia carriera di regista e produttore. cinque film diversi dallo stesso set. regista di grande passione che ha cercato di introdurre nel cinema porno un'originalità che prima non esisteva. Rocky X. Ho un ricordo affettuoso di Alex Derenzi. Torero. Ho conosciuto tante persone in questo settore. I magnifici 7. la differenza tra te e gli altri è che con loro devo usare la camera a spalla. e non solo. Con John tutto è nato negli Stati Uniti. Paul Thomas. utilizzando parte della stessa troupe tecnica di filippini. dotato di una capacità di semplificazione che non ho mai visto in nessun altro regista.122 Io. è stato forse il più grande esperto di cinema di genere a trecentosessanta gradi conosciuto in tutto il mondo. Con Joe c'era un rapporto bellissimo. Franco Roccaforte. Il Marchese de Sade. aveva gira- to Apocalypse Now. Ricordo con molto affetto il periodo passato accanto a Riccardo Schicchi. con i quali sono nate delle belle amicizie. e per i quali nutro un profondo sentimento di rispetto. Henry Pachard. In seguito. Era decisamente il più conteso dai produttori. o più semplicemente Teo. per movimentare la scena. con i suoi primi film ambientati nella comunità napoletana in stile neorealista. Pensate. John Leslie. veniva dal cinema tradizionale. è venuto a mancare troppo presto e con lui il cinema ha perso un grande rappresentante. anche se avrebbe potuto avere un grande futuro nel calcio! . per il quale ha ricevuto più di dieci Oscar negli Stati Uniti. Era un vero artista. è senz'altro il più simpatico. Per esempio. il protagonista in Le avventure erotiche di Marco Polo prodotto dal regista e produttore Luca Damiano. I due registi con i quali ho avuto un feeling straordinario e che mi hanno permesso di fare i film più belli e di stare dove mi trovo sono stati John Stagliano e Joe D'Amato. c'è stata una lunga serie di film: Tarzan X. ma resta comunque una delle persone che stimo di più in questo settore. divertente e alquanto imprevedibile come pochi ne ho conosciuti nella mia vita. Marlon Brando. purtroppo. quelli più conosciuti al mondo. io amo definirlo il Robert De Niro del porno. fotografo e agente di tutte le più grandi pornostar italiane e per il quale nutro grandissima stima e ammirazione. Purtroppo. Era analitico. aveva una grandissima esperienza. Anthony Spinelli. Joe era quello che si diceva un vero regista. è uno di quelli che hanno fatto la storia del porno italiano. Dopo il successo di Buttman Ultimate Workout è iniziata una lunga serie di film che mi ha permesso di girare il mondo. Zenza Raggi. vent'anni di passione 123 loro ho fatto il mio debutto quando il cinema era ancora in pellicola. Ricordo che mi diceva sempre: «Rocco. E Mario Salieri. Dico "era" perché. Un personaggio ambiguo. un'esperienza di grandissimo impatto emotivo. è stato a lungo l'unico attore nero professionista in Europa. Rocco Vent'anni di carriera. E poi vorrei parlare degli attori con i quali ho diviso giornate di puro divertimento e di piacere. il dolce gigante nero. Grazie a Joe D'Amato ho avuto la gioia d'interpretare i più grandi ruoli storici. Joe mi ha insegnato molto. per incompatibilità caratteriale non abbiamo più lavorato insieme. Fashionistas. ma mai nessuno tanto onesto e generoso quanto lui. John Do. Mi sembra ancora di vederlo seduto dietro la sua macchina da presa. sia come attore sia come amante: sono sicuro che non avrebbe alcun problema a recitare nel cinema tradizionale. e con te invece uso solo lo zoom». non mi ha mai lasciato fuori da nessuna produzione fino al suo ultimo lavoro. TT Boy. Poteva tirare fuori quattro.

per prendere la luce giusta. ero capace anche di quello per farle raggiungere il piacere. cercando di essere il più naturale possibile sul set per vivere e far vivere a pieno la scena che viene filmata. al regista. a volte. A me piaceva moltissimo passare da una scena tenera e romantica a una scena molto forte. ma nessuno che avesse il cuore di Patty Rhodes. mi è capitato di girare davanti a un parterre di giapponesi. e più di una volta anche dove non lo è. la facevo in quel modo. che non vuol dire fare tutto . come a dirmi: «Rocco. Altre volte mi sembrava che avesse un'anima e che mi guardasse con un grande occhio al posto del glande. Non saprei bene come spiegarlo. a un certo punto. ho cominciato a pensarlo dotato di vita propria. perché mi metti in queste situazioni!». per stare nell'angolo giusto della camera. un sesso troppo grande per le attrici porno giapponesi. se un'attrice mi chiedeva una scena piena di romanticismo e di carezze. non sono mai stato relegato a un solo ruolo. Per riuscire a fare bene questo lavoro occorre essere molteplici. mai completamente. la loro anima. Questo genere di lavoro ti fa arrivare a una sorta di estraniazione dal tuo corpo e soprattutto dal tuo pene. mi hai fregato un'altra volta. ma nutro sinceramente un sentimento che definirei di grande stima per lui. al direttore della fotografia. Ma il Giappone è un Paese molto strano! Per esempio. la produttrice alla quale devo l'inizio della mia avventura americana. ma poi ho preso a seguire semplicemente il mio istinto. non ho mai avuto il minimo problema. Lì mi è stato vietato di recitare perché avevo. disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Quando ci ripenso. che mi ha supportato per tutti questi anni senza mai chiedermi di andarcene in vacanza. due stili che qualificano il cinema porno professionale: quello americano e quello europeo. se una donna mi diceva che amava il sesso molto forte. Immaginatevi un attore di cinema tradizionale. mi dicevano. Senz'altro entrambi mi hanno formato. Dal runner all'elettricista. *** come viene. si dice che più è naturale più è bravo. ma anche da quello artistico. tanto che io. anche di sventure). a Los Angeles. Questa tavolozza di sfumature per un regista era sicuramente interessante tant'è che. di fatto. lo stesso entusiasmo e la stessa eccitazione con qualsiasi tipo di partner con la quale ti trovi a lavorare. come ho detto. viste le situazioni incresciose in cui lo mettevo. con il quale ho girato in tutti i Paesi del mondo è Joe Silvera. per muoversi con spostamenti misurati. esistono. Bisogna però intendersi sul concetto di "naturale". tuttavia. stanno tutti lì. e così è come se fossimo diventati due amici di ventura (e. Lei e il suo compagno Freddy Lincoln sono i miei più grandi amici americani. indipendentemente dalle caratteristiche fisiche che preferisci e dai tuoi gusti sessuali. Tranne che in Giappone. eppure utilizza delle tecniche molto complesse per arrivare a dare quell'illusione della realtà. Quando poi ho lavorato con le asiatiche negli Stati Uniti mi sono reso conto che era un'assurdità monumentale. mi rendo conto di aver avuto veramente una vita incredibile. perché è il momento in cui gli attori concedono la loro intimità. senza esagerazioni nei gesti. Ne abbiamo combinate di tutti i colori! Ho conosciuto tante persone durante i miei viaggi negli Stati Uniti. Non si può avere un tipo di donna predefinito: devi poter esprimere la stessa passione. perché il coproduttore In tutta la mia carriera ho sempre cercato di dare il piacere prima ancora di riceverlo. un attore se li vede intorno. Ho girato film in tutti i Paesi dove il porno è legale. vent'anni di passione 125 Ma l’attore che in questi ventanni è stato il mio più caro amico e soprattutto il mio "compagno di battaglia". È per questo che. ma che cazzo mi fai fare. Rocco Vent'anni di carriera. Dolce. Questo è importante dal punto di vista tecnico. indipendente da me e ho provato addirittura pietà per lui.124 Io. Ma c'è un momento in cui devono scomparire dalla sua mente e. Accanto alla versatilità dell'attore. Con lui ho dato sfogo a quel lato del mio carattere che solo in pochi conoscono.

ed è giunto il momento che io mi dedichi a lei completamente. ho mosso la mia partner e la telecamera non ha potuto riprendere l'eiaculazione. è stata la situazione più assurda e insolita in cui mi sia trovato! La cosa più difficile per un attore è trovare l'energia per poter ancora eiaculare quando ha dato fondo a tutta la forza fisica e mentale per raggiungere l'orgasmo. forse. Vi giuro che. della produzione! In casi simili sottoponi il tuo corpo a una vera e propria tortura. Mi sono guardato indietro. In quel momento ho capito quanto i miei fan mi fossero vicini. Rosa non ha mai lasciato che il mio lavoro influenzasse il nostro rapporto. Una frase che mi sono ripetuto spesso. Ho una tale passione per il mio lavoro che non valuto mai quanta energia un regista mi chiede. Non mi avete fatto domande. Però il regista ha avuto tutto quello che voleva dalla giornata di lavoro.o non ho voluto sentire . In quel caso. come qualcuno ha ipotizzato. Si è fermato. Di una cosa sono certo però: nell'ottanta per cento dei casi ho provato molto piacere nel girare. È stata tutta colpa mia: nel momento in cui venivo. Penso che valga per tutti. Così pos- . invece. Tutto ciò che può librarsi in aria mi affascina. mi sono sentito mancare. Certo che se la percentuale fosse invertita. Io ho sentito la necessità di uscire di scena. non mi avete chiesto giustificazioni. sia fisicamente sia psicologicamente. Come se dopo una ventina d'anni di onorato servizio avessi bisogno di scuse per smettere! Già qualche tempo fa avevo deciso che il 2004. ma ho comunque ricominciato. Il regista mi ha dunque chiesto se fossi in grado di farlo di nuovo. vado a pilotare. Nella mia vita ho avuto anche altre passioni che gli impegni di lavoro non mi hanno dato la possibilità di sviluppare come avrei voluto. Ho un debole per l'elicottero. Appena la notizia si è diffusa ho cominciato a ricevere lettere di fan molto amichevoli da tutto il mondo. ma non pensavo che da questo potessero nascere dei sentimenti così belli come quelli che mi avete manifestato.126 Io. Un orgasmo di fronte alla telecamera è sempre un orgasmo angosciato. Una volta ero sul punto di avere un infarto. mi sento appagato per tutto quello che ho avuto. Mi sono masturbato spingendo sulla prostata come un pazzo e. Metto in conto che dare un taglio improvviso e netto a una vita così intensa di sesso potrebbe avere delle ripercussioni sulle mie abitudini fisiologiche. soprattutto i media e Internet. in tutta la mia carriera. semplicemente c'eravate. ne ho lette e sentite di cotte e di crude. Erano già parecchie volte che venivo ed ero stremato. non ho sentito . Rocco Vent'anni di carriera. Mi diverte molto. Un orgasmo nella vita privata. Appena posso. So che ho fatto divertire più di qualche persona. sono passati vent'anni. A un certo punto ti trovi a un capolinea. Il mio corpo ha ceduto di colpo. specialmente quelle da fuoristrada. speriamo che si diverta pure qualcuno a casa così avrò la possibilità di continuare!». sarebbe stato il mio ultimo anno di lavoro come attore.che stavo superando i miei limiti. E tutto ciò che vola. è dieci volte più gradevole e benefico. Mi ci è voluta una buona mezz'ora per "tornare in superficie". appena uscito cercavo di fare sesso il più possibile in privato. ADORO VOLARE. La mia è stata una decisione senza stress. la mia sarebbe stata veramente una vita del cazzo! Se ho deciso di concludere la carriera a quarant'anni non è stato per ragioni di vecchiaia né per difficoltà fisiologiche. qualsiasi cosa tu faccia. Ed è per questa ragione che. alcune davvero commoventi. nel momento in cui sono venuto. facendo i miei film. durante una ripresa. vent'anni di passione 127 del film era giapponese e aveva invitato una decina di amici sul set a vedere le riprese. È stata soprattutto una decisione che ho preso come uomo nei confronti di mia moglie. bevendo Coca-Cola e mangiando patatine. E poi le moto. calmo e rilassante. senza farmi troppe domande. non importava per quante ore e per quanti giorni fossi stato sul set. per il restante venti per cento è stata una vera e propria sofferenza. nel senso più violento del termine. Se ti costringi a fare una cosa del genere è per la considerazione che hai di questo mestiere. duro da vivere. è: «Io mi diverto. in cui avrei compiuto i quarant'anni. naturale. Hanno passato tutto il tempo seduti in fila a guardarmi fare sesso.

che aspettava quel giorno da cinque o sei anni e che questo desiderio risaliva alla sua adolescenza: mentre le sue compagne di classe collezionavano le foto di Tom Cruise. una superstar americana. vent'anni ài passione 129 so trovare quel tempo. per stare su prati e colline. Io ascoltavo. che mi ha confessato. poveretta. Il secondo giorno dovevo fare una scena con Brianna Banks. Avevo bisogno di stare solo. La storia era molto liberamente ispirata a quella di 81/2 di Federico Fellini. dopo essere uscita dall'ospedale. per due ore. dopo l'incidente. Sono a tutt'oggi convinto di aver fatto in assoluto il film più maledetto della mia carriera! E magari beccherò anche qualche Oscar! Il primo giorno di riprese la mia partner americana era molto tesa perché doveva lavorare con Rocco Siffredi. e sono andato in bagno. ma rovinandogli gravemente i genitali. Allora l'ho fermata. sbalordito. Ma è successa una catastrofe! Le si è disarticolata una mascella. e non so fino a che punto c'entri il mio carattere. Rocco Vent'anni ài carriera. Nelle scene successive. Il giorno successivo sono arrivato sul set con un occhio nero. quella storia delirante. la più recente proprio sul set del mio ultimo film. Sembra che. non riusciva a parlare senza emettere un fischio. Dopo questi due incidenti eravamo quasi a metà film. ho deciso di limitarmi a spianare la pista con una ruspa. l'ultimo anno sia stato il peggiore in quanto a sfighe. qualsiasi cosa faccia. senza ucciderlo. scegliendo un percorso di strade solitamente deserte. Eravamo tutti preoccupati perché un film in sedici millimetri costa molto caro e ripetere le scene troppe volte è un lusso parecchio costoso. Forse ho voluto dare alla mia carriera un epilogo molto doloroso! Purtroppo non riesco a limitarmi. con voce molto emozionata. Nel fango. Mi sono visto allo specchio. che altrimenti non riuscirei a ritagliarmi. E per provarmelo me le ha portate sul set! Quando abbiamo iniziato. Non so cosa sta accadendo ultimamente. dietro l'unica curva. ero come un pugile malmenato. Il mio ultimo film The Emperor. come da copione lei ha cominciato a schiaffeggiarmi. Dunque. Brianna aveva molte parti dialogate ma. E sono ripartito. Le riprese non erano iniziate proprio nel migliore dei modi. mi spunta davanti a tut- . prodotto da Vivid e diretto da Paul Thomas. immerso nella natura. ma non volevo fare la parte di quello che si lamenta per un paio di schiaffi ben assestati! Solo che lei continuava a picchiarmi sempre più forte e con una mira così precisa che ho cominciato a sentire che la palpebra mi si gonfiava tutta di un colpo rendendomi difficile tenere l'occhio aperto. lei accumulava le mie. e ho deciso di approfittare del primo giorno libero per fare un po' di motocross e scaricare la tensione. poi. quindi per rilassarsi non aveva trovato soluzione migliore che bersi tre o quattro bicchieri di vino già alle nove del mattino. sicuramente inizio a invecchiare perché gli ultimi due anni li ho passati tra il set e l'ospedale a farmi riparare le mille fratture che mi sono provocato soprattutto cadendo con la moto. mi ha spiegato che non dovevo sentirmi in colpa. Urlava dal dolore. Quando sono arrivato sulla pista da cross. Il suo ex ragazzo le aveva rotto la mascella con una mazza da baseball qualche mese prima durante un litigio molto violento. e io ero molto fiero d'interpretare il ruolo di Marcello Mastroianni. ho avuto la netta sensazione che non avrei dovuto correre. per esempio. Ho capito subito dalla sua violenza che aveva perso il controllo della situazione. ma con una forza e un vigore che la sceneggiatura non prevedeva. Non mi era mai capitato niente di simile in vita mia.128 Io. è andata a trovare il suo ex fidanzato e mi ha detto di averlo schiacciato con la macchina contro il muro. Quando ha ripreso fiato. Brianna. è stato un concentrato di sfighe personali! Paul mi ha fatto una corte spietata per lunghi mesi e alla fine ho accettato di salutare il mio lavoro con quest'ultimo progetto. Quando ho finito ero soddisfatto e molto rilassato. lei si è buttata sul mio cazzo perché la scena prevedeva un pompino assolutamente incredibile. All'improvviso. Non appena ci siamo trovati davanti alla telecamera. A contatto con la terra. Ho pensato ai rischi per il film se solo mi fossi fatto male. Amo il contatto così selvaggio con la natura. un fastidioso sibilo che sul set stuzzicava la voglia di ridere.

mi sono calato nel personaggio del vecchio senza il minimo sforzo. devi sapere che stai accettando di lavorare nell'improvvisazione pura. HO conosciuto quello che nella box si chiama "la lampadina spenta"! Eppure la scena l'avevamo ripetuta tante volte. lo stallone italiano (remake hard di Rocky. Forse. Quando i miei muscoli si sono raffreddati e mi sono spogliato. Mi sono rifiutato di andare in ospedale. ho veramente vissuto l'inferno. tirandola verso di me. Evidentemente non avevo niente di rotto. L'ho tranquillizzata subito. inizio anni Novanta. Be'. per sbloccare la spalla mi hanno fatto due iniezioni di cortisone. non esistono tutte le pianificazioni che trovi su un set di cinema tradizionale. Mi sono cosparso con un potente antidolorifico. il programma era preciso. Lei è crollata sul pavimento e ha battuto la te- . con il grande Sylvester Stallone) ho incassato da un ragazzo nero di oltre centotrenta chili un uppercut indimenticabile che mi ha mandato KO. non si sarebbe verificato un inconveniente così. Forse la volta che ho veramente sentito il mio cuore fermarsi è stato quando giravo una scena con due ragazze: era estate. La cassa toracica mi faceva troppo male e non potevo respirare. è stata portata sul set una pistola che sarebbe dovuta essere a salve. Credeva di avere qualche grave problema. In Jekyll and Hyde. guidata da due ragazzi che stavano facendo rally. Almeno a caldo! Il tempo di arrivare a casa e la situazione si era notevolmente aggravata. con la camicia aperta. ho avuto l'impressione che il mio corpo fosse finito sotto uno schiacciasassi. ritorna Doctor Jekyll. Là. dopo la morte. Al termine di queste riprese non riuscivo ad alzarmi e hanno dovuto portarmi in ospedale. ero contento. Durante le riprese del film Rocco. Lo schianto è stato inevitabile. soprattutto per una produzione come quella. la maggior parte delle volte. sono rimasto per cinque ore sulla pavimentazione ghiacciata di una piazza. vent'anni di passione 131 ta velocità una vecchia auto russa. non sentiva più tutta la parte superiore del corpo. quella pistola ha prodotto un foro di 22 mm su un cartone. Purtroppo nei budget dei nostri film non si hanno mai soldi a sufficienza da permettere di sacrificare giorni di lavorazione. Un'altra volta.130 Io. perciò ho dovuto accontentarmi di un po' di ghiaccio in testa per tre ore e poi ho continuato a girare per tutta la notte. Lì. perché sapevo che avrei avuto i soliti problemi. "La fortuna è dalla mia!" Dopo una lunghissima seduta al trucco. ma al momento del ciak quel ragazzo di centotrenta chili ha fatto un po' di confusione. Allora la tecnica non era ancora così all'avanguardia. Qui. in quella frazione di millesimo di secondo. oggi si usa la computer grafica per questo tipo di effetti speciali. In quell'attimo l’unica mia preoccupazione era il film. Quando decidi di lavorare nel porno. Dovevamo fare una ripresa in morphing per la scena in cui Mister Hyde. Tuttora a causa di ciò soffro di tendinite alla spalla. e che solo per un purissimo caso è stata provata prima della scena. Mi sono rialzato subito. Il giorno dopo mi sono imbottito di antidolorifici e sono andato a lavorare. faceva molto caldo. temperatura sotto zero. Mentre afferravo la mano di una di loro. Il regista ci dice le scene che avremmo girato: io avrei avuto tutto il periodo della vecchiaia di Rocco. ragazze e la gente del set hanno riportato brutte ustioni. Budapest. per una scena di omicidio. così come non ci sono tutte quelle figure professionali indispensabili per girare scene un po' pericolose. Ma mi era sfuggito che nella scena successiva il vecchio Rocco tornava a poco a poco giovane e forte e faceva l'amore con molta foga. Rocco Vent'anni di carriera. ho visto che potevo stare in piedi. una Trabant. E molto doloroso. se al suo posto ci fosse stato un vero stunt. "Wow!" mi sono detto. era solo l'effetto del potente spray antalgico. Non potevo assolutamente permettermi di non presentarmi sul set. non doveva avere paura. Nel momento in cui ho scorto la macchina. Sono rimasto impietrito! Quando ho dovuto girare scene con esplosivi. E di episodi come questo ce ne sono stati tantissimi in una carriera così lunga. con tre telecamere posizionate sul set. è accaduto di tutto: attori. garantita. Il ginocchio era praticamente inutilizzabile. i suoi tacchi a spillo sono partiti come due saponette. anche abbastanza gravi. mi sono visto davanti la faccia di Paul Thomas. E qui viene il bello! L'attrice che mi stava addosso a un certo punto ha spalancato gli occhi atterrita.

non è così facile. Il denaro che hai ti serve soprattutto per curare gli aspetti scenografici e per i mezzi tecnici di ripresa. innanzitutto per le questioni riguardanti la legittimità giuridica su cui ci siamo già soffermati e. Dovevo masturbarmi e. io stesso sono stato scoraggiato da una serie di cavilli burocratici che mi ha indotto a lasciar perdere. Che paura! Quando devi realizzare un grande film con pochi soldi sei costretto a cercare di risparmiare al massimo su tutto. che mi ha portato anche a un lavoro di maggiore approfondimento su me stesso. devi prevedere gli inconvenienti che si possono verificare e risolverli già prima che diventino un problema. spesso. D'ora in avanti non sarò mai più il leader di un gruppo musicale. Scopare di meno mi portava a riflettere di più! In principio tutti gli altri attori e registi pensavano che sarei arrivato al massimo alla fine della prima produzione e poi sarei tornato a fare il mio lavoro di attore. I primi cinque o sei mesi sono stati il periodo peggiore. visto il nostro mestiere? Quando qualche anno fa mi è venuto in mente di assicurarmi il "pene". avevo fatto sesso sul set in media per venti. andare in cerca di prostitute. non di rado in totale incoscienza. Su un set di cinema tradizionale puoi almeno essere coperto da una polizza assicurativa. I loro dubbi non erano . Rocco sta sul marmo. Avevo erezioni improvvise. nel quale ho dovuto analizzare e metabolizzare la mia dipendenza dal sesso prepararmi ad affrontare le conseguenze di un distacco netto. Questa decisione è stata il frutto di una riflessione ponderata. anche senza provocazioni. ha cominciato ad avere spasmi con gli occhi rovesciati. e sono passato a uno stop totale. durante tutto il giorno. venticinque giorni al mese.132 Io. per dedicarmi completamente alla preparazione della mia prima produzione. non puoi permetterti sprechi. nel nostro settore no. quale compagnia sarebbe disposta ad assumersi i rischi legati alla salute. perciò in questo momento mi sto sforzando di capire come poter trasferire la stessa soddisfazione che trovavo nel lavoro di attore in quello di regista. Sul set non è possibile avere garanzie di copertura. Molto spesso sei costretto ad assumerti. Mentre mi chinavo su di lei "ho visto il film della mia vita". l'attore hard. per anni. ho smesso per un po' di fare l'attore. Quello fu un periodo molto difficile. oltre a questo. responsabilità rischiose. Quando nel '92 ho deciso di iniziare la mia carriera di regista. perché fino ad allora. ma il direttore d'orchestra. Dall'altra parte della camera Dimenticarmi di Rocco Siffredi. ma successivamente il mio corpo si è adattato al nuovo stile di vita.

ma quando oltre a quello devi preparare il resto del casting. però perché una persona possa aprirti l'anima hai bisogno di cercare le chiavi giuste. senza finzione. Mi è capitato più volte che qualche collega regista mi abbia detto: «Ho visto quell'attrice nei tuoi film. Rocco Dall'altra parte della camera 135 del tutto infondati: non era mai accaduto prima che un attore europeo decidesse di passare alla regia e alla produzione. la componente psicologica ha un'influenza del cento per cento. oltre poi a tutto il resto. Magari fino al giorno prima hai dovuto discutere di soldi con tutti. alla fine. Naturalmente. perché alla fine la sola cosa che mi sta a cuore è che gli spettatori siano soddisfatti e non delusi. ho costruito i ruoli sulle loro personalità. ma ho dovuto rimetterci le mani. soprattutto se è la sessualità vera che stai cercando. Cerco sempre di attorniarmi di persone positive. Oggi posso guardarmi allo specchio con serenità.134 Io. più di una volta ho provato a delegare. la storia si complica alquanto. Anche fare l'attore diventa molto più complicato quando sei nel contempo il regista e il produttore. Specialmente se sei un venditore di illusioni sessuali. È il difetto delle persone perfezioniste. Infatti. Contrariamente a quello che pensano numerosi registi. Con i soldi puoi comprare la carne degli attori. ma senza mai prendersi troppo sul serio. è tutto lì il segreto. Io faccio questo lavoro con una mentalità da artigiano. prima devi mettere insieme gli attori giusti. se potessi reinventarmi un lavoro. Ho sempre dato il meglio di me. creare la troupe e capire a quale progetto stai mirando. ma molte volte ho scartato ragazze bellissime perché non mi ispiravano . il cuore e la testa. Tutto può sempre cambiare fino a un attimo prima. perché non ho mai cercato di ingannarli. ti interessa filmare dei bei momenti di sesso. per me il casting è uno dei momenti clou della produzione. Sui miei set ci si diverte. come a me. Sfiori l'anima della gente da troppo vicino. E. cioè due corpi che danno sfogo a un sesso puro. la cosa più importante è quello che è contenuto nella telecamera. era una bomba e l'ho presa. le più diverse. Il fallimento lo davano quasi per scontato. sì. ma anche nel porno. quasi sempre prima si scrive il copione e poi si scelgono gli attori. Io ho fatto per lo più il contrario (a parte qualche eccezione): ho deciso e improntato i progetti sulle qualità e sui talenti delle ragazze e dei ragazzi che incontravo. per lo più lavora con persone che ha visto una volta in fotografia. Quando ero solo attore dovevo limitarmi a gestire il mio lavoro. Anche se non ho fatto studi teorici. è vero che con il dio denaro ti si aprono tutte le porte (o quasi). Non è vero. Uno può pensare che basti pagare di più. soprattutto americano. Nel cinema tradizionale. all'inizio è stato tutt'altro che facile. senza lesinare né sui sacrifici né sui mezzi. Un regista deve essere molto reattivo. Se. si ride. magari proprio con la stessa attrice che qualche minuto dopo sarà la tua partner in una scena di sesso. tento di creare un'atmosfera che renda leggero il lavoro anche se tutti ci impegniamo molto. lo faccio sempre dando tutto me stesso. Quando realizzo un film. è meglio metterlo in conto e imparare fin da subito che per risolvere i problemi ci vuole prontezza. La differenza è straordinaria quando vedi due che stanno scopando con l'anima. bisogna entrare e uscire dai ruoli con attenta e sottile psicologia. Perché. a volte al limite del borderline! La psicologia in questo lavoro è tutto. onestamente. quattro giorni. È tutto molto più complicato. e il tempo a disposizione per realizzare un film nella maggior parte dei casi non supera i tre. conta molto anche l'aspetto fisico. seguo tutto in prima persona. visto che trattiamo il desiderio. capire a colpo d'occhio i gusti e i limiti delle persone. La mia condotta professionale potrebbe dunque riassumersi in: fare le cose seriamente. poi come regista discuti con qualcuno per i suoi atteggiamenti sul set. Ma si è rivelata una delusione totale!». cioè che tipo di film vuoi fare. questo sarebbe quello dello psicologo. ho maturato una grande esperienza grazie a questi vent'anni passati sui set porno con tante persone. Ma per ottenere il loro desiderio e la loro passione devi passare per la testa! Sento sempre dire che i film porno sono tutti uguali. trovare le location.

le persone se ne vanno ringraziandoti. un ragazzo nero di New York che vive da anni a Budapest facendo il deejay. Da lei ho imparato che per realizzare una scena magica è assolutamente indispensabile che gli attori offrano la loro anima. quello che più mi eccita è sorprenderle un attimo prima della consapevolezza. . a causa della mia curiosità per le personalità estreme. la mia prima domanda è sempre: «Perché vuole fare questo lavoro?». Questo stile di lavoro l'ho ritrovato anche sul set di Catherine Breillat. tre ragazzi particolarmente singolari che mi hanno permesso di realizzare alcuni dei film più belli degli ultimi tempi. ma anche al film.. D'altra parte quando qualcuno mi scrive o viene da me per chiedermi di diventare un attore o un'attrice. e faccio: l'anale. Il problema è che a volte una scena diventa interessante solo dopo un'ora . si può veramente sperare di ottenere immagini straordinarie.136 Io. non solo al regista. In certi casi purtroppo è vero. Mike Chapman. smontarne tutte le costruzioni artificiose per riuscire a entrare nella sua anima e tirare fuori qualcosa di autentico.. Occorre che mi si rivelino un po' psicologicamente. indovinare i gusti. Ho sentito molto spesso attori lamentarsi che nei miei film ci sono scene troppo lunghe. Ma soprattutto. che mi dicano perché sono venute al casting e che cosa le spinge a fare sesso davanti a una telecamera. pissing. faccio di tutto per soddisfarle. a lavoro finito. Se mi rispondono che è per soldi o perché hanno bisogno di lavorare. Considero questo il mio modo per essere onesto con me stesso e con il mio pubblico.. Peggio ancora quelle che con l'orologio alla mano ti chiedono: "Quanti minuti di anale. È importante che sentano che si possono fidare di me e ancora di più lo è non tradire il sentimento di fiducia. che aprono la porta e prima ancora di salutare ti dicono freddamente: «My name is. Spesso. sono quelle in grado di darti le interpretazioni più sorprendenti e coinvolgenti. ho ricevuto pareri negativi su ragazze che mi incuriosivano molto: "È pazza" o "È rompicoglioni" e così via. Sono sempre stato convinto che questo tipo di persone. se non hanno voglia di fare qualcosa non le forzo mai. *** In quest'ultimo anno di lavoro ho conosciuto tre attori. senza spiacevoli sorprese per nessuno. E sono in grado di garantirlo solo se ho un feedback da loro. Io le incontravo lo stesso. e forse nemmeno salutati. Sono particolarmente allergico al sesso finto. cerco di far capire loro che è una scelta di cui potrebbero pentirsi amaramente. ha un talento non comune. Invece. quanti minuti di DP?" eccetera. preferisco provocare il set finché non riesco a ottenere qualcosa di vero.! Oppure ci sono quelle che se ne stanno sedute davanti a te prive di espressione. doppio anale. questo e quell'altro!». voglio che le scene nascano dagli attori. Pornografico. Se la scena non parte. Se questa alchimia funziona. le tendenze. se vengono da me dicendomi che vorrebbero provare questa o quella cosa. Con queste attrici mi preoccupo particolarmente che il passaggio all'atto sia positivo. Le ragazze che preferisco sono quelle che desiderano conoscere emozioni nuove. osservare come si muovono. da parte di altri colleghi. quando si sentono inappagate per un desiderio che non sanno ancora di avere. Come regista non sono impositivo. del tipo "basta che mi paghi e puoi farmi fare tutto quello che vuoi". Senza passione. che vogliono vivere cose che non hanno ancora provato tranne che nei loro sogni proibiti. anche se più difficili da gestire. dallo sguardo spesso vuoto e dal sorriso di plastica. e dicono di sì a tutto. Il suo metodo è infatti quello di spersonalizzare l'attore. Rispetto le loro scelte.non dimentichiamo che spesso gli attori si sono appena presentati. Mi cadono le braccia. e quasi mai il mio intuito mi ha deluso.. È un momento emozionante ineguagliabile quando. con una vuota tranquillità. Non vi nascondo che ho una sorta di rigetto per le "professioniste" del porno. Rocco Dall'altra parte della camera 137 nulla dal punto di vista creativo. Ho bisogno di parlare con loro. vedere il loro sguardo.

e da Angelo. alti. non è che fossero tutti belli. Una era ambientata in una sala da boxe. Il motivo è semplice. siamo molto affiatati. È stato divertente. sono partito da solo con la telecamera e la mia jeep e ho percorso tutta l'Italia. A proposito di attrici. Non hanno mai mancato di dimostrarmi la loro stima e con la loro presenza hanno rappresentato un valido supporto per la mia crescita professionale e artistica. ne prendo venti. lo avrebbe fatto non per soldi. non faccio alcuna discriminazione. il mio film più bello. le dico. Effettivamente. è formata dal mio grande amico Daniele. segretario di produzione. Sono come un bambino: mi elettrizzo tutto quando i desideri e la possibilità di realizzarli si incontrano. Ha interpretato tutti i miei ultimi film da protagonista. ma quando sei in ginocchio sono tutti belli!». né per l'aspetto fisico. Capite perché detesto i pornostar che hanno dimenticato che in questo lavoro per trasmettere il piacere bisogna innanzitutto provarlo? Ho scritto il film per Laetitia. e io sono d'accordo. belli. Siccome sono tanti e non professionisti. Rocco Dall'altra-parte della camera 139 la pura arte dell'improvvisazione è dentro di lui. ma che le sarebbe piaciuto moltissimo provare. da Massimo. Laetitia. ma per il desiderio di farlo. bassi. ovvero aprire le porte della sessualità alla mia partner. Rocco. dal . è venuta da me e mi ha chiesto come mai nei miei film ci fossero così tante scene di gang bang (cioè scene di più uomini con una donna). con gli occhi che le brillavano. facendomi divertire ed emozionandomi. e poi oltre cento ragazzi per le strade e nei parchi. una ragazza svizzera di diciotto anni. Sul set del Marchese de Sade avevo incontrato una giovane attrice. è un attore di grande professionalità. Una cosa che non avevo mai preso in considerazione prima. tutti membri del mio fan club. pensate a Eddie Murphy! Omar Galanti è un ragazzo italiano di Vercelli che ha un cuore più grande del suo uccello (per altro di dimensioni considerevoli!). Se volete avere un'immagine più precisa di Mike. con cazzi grossi e piccoli». che è una delle produzioni che preferisco perché la trama mi riguarda molto da vicino. Allora Laetitia. Quanto all'equipe tecnica. Tra una scena e l'altra. ed è grazie alla loro professionalità che i miei film sono sempre risultati vincenti. un simpatico italo-irlandese. un'altra in un antico rudere con altri bianchi e tanti neri. È considerato dai miei fan. parla di tutto quello che mi piace fare. brutti. mi ha risposto che lei non l'aveva mai fatta una gang bang. una grande generosità e un umorismo incredibile. Jazz Duro. vorrei parlarvi di Mai dire mai a Rocco. doti rarissime in questo ambiente. né per le dimensioni del pene. il mio montatore. c'era di tutto. trenta per volta. Jazz mi segue un po' dappertutto in giro per il mondo. e la sua emozione si sarebbe trasmessa immediatamente agli spettatori. ricevo tantissime richieste dai fan che vogliono recitare nei miei film. ti presento mia moglie. tutte le scene erano basate su gang bang faraoniche. Trovo che nella sincronicità ci sia una magia eccitante. quando seleziono i miei attori. Grazie a lui e a Mike ho cambiato la mia idea sull'ironia nel porno: con le loro performance mi hanno convinto che a volte ridere durante il sesso può anche essere divertente. musicista di tutti i miei film. Credo che chiunque debba avere il diritto di realizzare il suo sogno.138 Io. in cui lei era circondata da una cinquantina di bianchi. ho immaginato le scene che avrebbe girato. È un team supercollaudato. Innanzitutto. Amicizie nate e consolidate in più di dieci anni. invece. Ho fatto anche un film soltanto con attrici amatoriali. Me la sono vista. un amico sincero e fedele. Finito di girare lei era ancora sotto adrenalina. Le ho detto: «Allora com'è stato? Certo. Lei mi ha risposto: «Hai ragione.

Gabriele. Sin da quando era bambino era diverso da tutti. ma con un fascino verace. All'epoca.140 Io. Gabriele mi telefonò quasi subito. Dopo un'infanzia divertente le nostre vite si sono separate e per circa dieci anni non ci siamo più visti. Sapevo che si era fatto una famiglia. appena tutti avevano saputo del mio nuovo lavoro. Ricordo che conduceva perfino un programma televisivo in cui parlava di esoterismo e religioni. Mi sono incontrato con una dozzina di coppie e ho chiesto loro di fare solo quello che volevano. Avevo pubblicato un annuncio sulle riviste specialistiche per incontri amatoriali e su trecento risposte ne avevo selezionate una cinquantina. Devo dire che questo film è stata un'esperienza incredibile. per andare a girare le scene. Rocco Nord al Sud. Gabriele. pieno di iniziative geniali. Ricordo quel giorno che mi chiamò tutto eccitato perché aveva inventato una soluzione per sintetizzare un composto chimico. era considerato la pecora nera della famiglia per i suoi modi di fare sempre al limite del concepibile. Gabriele è il mio alter ego professionale e il mio più grande amico. Gli uomini potevano tenere la telecamera mentre io facevo sesso con le loro donne. ma qualcosa non funzionò come doveva. di due anni più grande di me. Da giovanissimo si è distinto dagli altri membri della famiglia per il suo carattere bisbetico e imprevedibile. Lo sconquasso che avevo portato in famiglia. per chiedermi di incontrarci immedia- . tutto era assolutamente libero. il mio alter ego Sono sempre stato attratto dalla gente un po' fuori dagli schemi. aveva raggiunto anche lui. ma credo che mio cugino Gabriele sia in assoluto la persona più speciale con la quale ho condiviso le passioni e le emozioni di questi ultimi dieci anni. Avevo scelto anche ragazze semplici. lui si occupava di magia nera. non di una bellezza perfetta. Potevo essere attivo con loro. ci fu un'esplosione e si bruciò il naso e una mano. viveva a Milano e lavorava in banca. o semplicemente regista.

discutiamo e a volte litighiamo. e io mi sentivo in colpa. a torto o a ragione. Lui mi conosceva come un ragazzino timido. il mio alter ego 143 tamente da lui a Milano. così come ha sempre fatto lui in tutte le nostre produzioni. Gabriele crede in quello che fa e vuole che tutti diano il massimo. sia dal punto di vista tecnico-cinematografico sia. Ha cominciato a essere sempre più sconfortato. ha avuto la possibilità di tentare più volte. soprattutto. assistente. tranne l'essenziale: la sensazione di vivere la vita con intensità. come vecchi marinai. Poi decidiamo». ho ceduto e ho accettato di portarlo con me a Parigi. Siamo rimasti insieme una settimana. ma nessuno l'aveva visto. per esempio. non se n'è saputo più nulla. i ricordi e tutti i suoi affetti. deluso. L'universo della pornografia gli era sembrato l'occasione deale per questo. dal punto di vista della ricerca e dello stile dell'immagine sessuale. riportiamola in porto. Era stanco di fotografare morte e distruzione. e tutto avrebbe potuto immaginare di me tranne una cosa del genere! Mi confidò senza indugio che la vita che io avevo scelto era sempre stata anche il suo sogno. si rifa vivo. ha parlato con tanta passione della possibilità di una nuova vita che. ma gli sarebbe piaciuto tornare nell'ambiente. Attraverso di me. Io cercavo di spiegargli che non era un lavoro facile quello dell'attore porno e che la sua reazione era del tutto normale. Ci siamo rivisti e mi ha spiegato che si era preso tutto quel tempo per cercare di trovare un senso alla sua vita. prima di ripartire per una nuova avventura. Io cercavo di dissuaderlo. sia in Francia sia in Italia. Purtroppo Gabriele ha un temperamento troppo emotivo per essere un attore porno affidabile sul set. E questo rapporto non si è più interrotto. in cui abbiamo lavorato per trenta. A Milano aveva lasciato la stabilità e ogni sicurezza. non ne avevamo mai parlato. abbiamo lo stesso modo di vedere le cose. Era affascinato. come tutte le coppie. Tre anni dopo. Era stato in Afghanistan. Tutto. Così facendo si è attirato anche le antipatie di molte persone che lavoravano sui miei set. confuso. sorpreso. e gli urlo di lasciare il set. In alcuni film complicati. magari stando dietro le quinte. mi risponde sempre: «Siamo sulla stessa barca. Gabriele ha ricoperto tanti ruoli in questi anni. quaranta ore di fila senza interruzione. come per esempio Ass Collector. Gabriele possedeva in realtà tutto quello che un uomo può desiderare. perché sapevo quanta fatica gli era costato quel lavoro. L'ho visto anche con la lingua a penzoloni per la stanchezza! . con produzioni e film differenti. sceneggiatore e regista. Insieme abbiamo realizzato più di cento film. Era sbalordito. alla fine. e tutti i giorni mi diceva: «Lascio il mio lavoro in banca e parto con te». andiamo al bar a berci un bicchiere insieme.142 Io. in Kashmir e in altri Paesi mediorientali. Ma una volta in porto. Ho telefonato dappertutto. elettrizzato. è stato fotografo di scena. Rocco. Io ero contento di ricominciare a lavorare insieme a lui. Ovviamente. tuttavia era sempre più difficile per lui. Via. Quando mi capita di perdere le staffe. E un giorno è semplicemente scomparso dalla circolazione. È capitato spesso che Gabriele si sia preso delle grane che sicuramente sarebbero spettate a me. ma sono sempre litigi che così come iniziano finiscono. a Milano. principalmente perché abbiamo lo stesso temperamento mediterraneo. Ha così insistito. ma anche per evitare il linciaggio definitivo del resto della famiglia. Rocco Gabriele. improvvisamente. Si era convinto che non era tagliato per fare l'attore hard. La cosa fantastica è che io e mio cugino è come se fossimo un'unica persona. Siamo così complementari che molto spesso uno compensa la stanchezza dell'altro. Era diventato fotoreporter di guerra. gli attori se la prendevano con lui perché non avevano il coraggio di venire a lamentarsi da me. abbastanza introverso. sparito.

144 Io. parliamo la stessa lingua: quella della passione. che mi farà restare vivo se vorrò diventare suo amico. Questo sconosciuto è tornato nei miei sogni fino a poco tempo fa. Quando ho conosciuto Rosa ho sentito il dovere morale di avvertirla che avrebbe potuto capitarmi una disgrazia. Non so se questo sia vero. Rocco e i fantasmi Questa storia prima d'ora l'avevo raccontata solo a mia moglie. non volevo un amico così brutto e cattivo. sforzandomi. nonostante l'età. combattevo contro l'idea di essere suo amico. sarei passato dalla sua parte. Sono bloccato dentro il sogno. Io. Dipende solo da me. Da piccolo facevo un sogno pazzesco: sto guidando un'auto. ma io l'ho respinto con tutte le mie forze e con tutta l'anima. ricchezza e benessere. Sono stato atterrito da questa figura per moltissimi anni. aveva consolidato in me la certezza che sarei morto entro i quarant'anni. gridandogli che mai. Ogni volta lui si presentava chiedendomi di confermargli la mia fiducia e promettendomi felicità. In altre parole. John Stagliano dice che noi due siamo uno dei migliori team al mondo. non riesco a dirgli sì. ha continuato a ritornare nei miei sogni. assolutamente mai. anche se non era un incubo ricorrente. Rocco e Gabriele. ma tra noi esistono una complementarità e una complicità sorprendenti. bambino. Negli anni questo sogno. non so perché. devo morire ma mi si materializza davanti una strana figura che mi dice che può aiutarmi a dimenticare tutta questa brutta avventura. non posso parlare e lui continua a ripetermi sempre la stessa domanda finché. Lei non ci fece caso! Sei mesi prima di compiere i quarant'anni ho cominciato a . Rocco Tutti i fan che hanno amato i miei film devono sapere che sono sempre stati frutto della fusione di due persone. e ho un incidente.

e attraverso l'esperienza che lei mi ha messo in condizione di fare. ero titubante. in questo sogno. ma mi chiese se fossi interessato a fare una parte nel film che avrebbe voluto realizzare se fosse riuscita a trovare i soldi. mi fa paura ancora oggi. Attraverso di lei. Per alcuni di loro il porno è un genere come un altro e. invece. ricevetti una telefonata da una regista francese. Due giorni dopo. lei mi ha dato una risposta che mi ha lasciato senza parole: «Sono sicura che sei un bravo attore. lo ammetto. Più di cinque anni fa ricevo un'altra telefonata dalla stessa regista e mi fa di nuovo la stessa domanda. sulla scorta delle spiegazioni che sia l’immaginario religioso. questo tema con i registi di cinema tradizionale che incontravo. Ho assillato fino allo sfinimento mia moglie su come avrebbe dovuto organizzarsi dopo la mia morte. Rocco preoccuparmi di cosa avrebbe fatto la mia famiglia senza di me. per altri. la sola idea di paragonare i due filoni pareva offenderli.146 Io. L'immagine di quest'uomo. invece. che non mi disse immediatamente il suo nome. Ma Rosa mi prendeva in giro. Le ho chiesto di inviarmi il copione anche se. è vero che ti ho visto . ho ricevuto a casa la sceneggiatura del film. ma questa volta il film è pronto a partire. sia quello psicanalitico possono offrire. Quella regista è Catherine Breillat e il film era Romance. Ho discusso spesso. Circa una decina di anni fa. Ho tentato di interpretare questa figura da adulto. Quando ho chiesto a Catherine per quale motivo aveva scelto me e cosa la rendeva sicura che sarei riuscito a soddisfarla. negli anni. CINEMA e cinema In tutti questi anni davanti all'obiettivo mi sono spesso chiesto in cosa il cinema tradizionale e il cinema pornografico fossero diversi. Dopo questa telefonata non l'ho più sentita. ho avuto finalmente l'opportunità di cominciare a capire.

i tempi di ripresa e . talvolta. che non sarebbe possibile vivere in dieci vite da uomo comune. al tempo stesso. ho dormito con lui. nascoste nel magma della complessità interiore. esattamente come lo è per noi attori hard. gli attori dovrebbero mantenere sempre viva questa emozione nella loro carriera. poi. hai dentro di te. E posso assicurarvi che ciò funziona anche nella vita privata. un autista di taxi. Dopo il film ho avuto bisogno di un po' di tempo prima di dimenticarmelo completamente. in qualche modo. invece. Rocco CINEMA e cinema 149 solo fare sesso. dopo il lavoro. Quest'affermazione perde di vista che su un set porno i protagonisti vengono pagati per esibire un rapporto sessuale destinato a raggiunge- re un vasto pubblico. Ho attinto al ricordo del mio caro amico Franco. di fare sesso nei modi più diversi. e viceversa. Può provare qualsiasi cosa. I metodi. provate a vestire la vostra donna con accessori fetish. bensì consiste proprio in quella particolare fortuna che hai di interpretare ruoli che nella vita di tutti i giorni non potresti impersonare e. Più di una volta mi sono sentito dire che il nostro lavoro di attori hard ha più a che fare con la prostituzione che con la recitazione perché siamo pagati per fare sesso. è un regalo concesso a pochi fortunati. con un abito che esaltava il loro corpo. di nuovo con Catherine Breillat. E chiunque. In Anatomie de l'enfer il mio impegno di attore è durato circa un mese. lo faccio io». Un attore. può avere un hobby o una passione per il football. Non lo trovate straordinario? È eccezionale. un'altra esperienza in Italia. fragile e disperato. Nel film Anatomie de l'enfer io interpretavo il ruolo di un omosessuale. Per me è stata un'esperienza molto importante e non mi sono certo risparmiato. non te lo togli di dosso solo perché hai finito di girare le scene che stavano sul piano di lavorazione della giornata. Per diverse settimane ho dovuto ospitare dentro di me un'altra persona. mi ha aiutato molto nella ricerca di un intimismo omosessuale profondo. con tantissime partner bellissime. come un cameriere in un bar. Non credo che fosse una sua esagerazione. Una persona comune. Ho dedotto che il bello di essere attore non sta tanto nelle soddisfazioni economiche o nella celebrità. l'abito può fare il monaco! Ho avuto a che fare con ragazze che non erano mai state davanti a una telecamera e perciò erano intimidite: è bastato truccarle e metterle davanti a uno specchio. di far uscire sfumature di personalità che sostanzialmente non ti appartengono ma che. Dopo tanti anni ho imparato a riconoscere immediatamente la natura di una donna. sono convinto che raramente un attore di film pornografici possa anche essere un attore capace di recitare nel cinema tradizionale. Tuttavia. ma non sono nulla rispetto a tutte le emozioni che potrebbe vivere. Per esempio. Anatomie de l'enfer. Immaginatevi uno di quei film le cui riprese durano sei o sette mesi e anche oltre: trovo che sia straordinario vivere per un tempo così lungo dentro la vita e la personalità di qualcun altro. credo che avesse ragione. e che. regalatele scarpe alla Betty Page. però quando lo fai ci metti tutto te stesso. e non abituarcisi come se fosse qualcosa di scontato. esattamente come gli attori di cinema tradizionale quando mettono in gioco i loro sentimenti e le loro emozioni nel compimento delle esigenze di sceneggiatura. e poi. per gli scacchi o per la musica. un professore o un muratore. insomma trasformare il loro look. Quando si interpreta profondamente un ruolo. E a me importa solo che un attore sia disposto a darmi l’anima. e vedrete che trasformazione! Vi chiederà quello che non vi ha mai chiesto prima e. Amore estremo di Maria Martinelli. ho mangiato con lui. ho riflettuto con lui. la metamorfosi le darà il coraggio di farlo. tutto il resto. Alla fine delle riprese mia moglie mi ha trovato molto turbato. può essere tutto. e immediatamente tutte le loro inibizioni sono saltate. in questo modo. Ho vissuto con il mio personaggio. Dopo Romance. mille fantasie.148 Io. Il set ci dà la possibilità di sperimentare una gamma così vasta di combinazioni sessuali. Era una cosa assolutamente inimmaginabile per me! Non volevo dare un'interpretazione che fosse una caricatura formale.

Dracula sarebbe stato orgoglioso di me.». Ora. Dovevo apparire nella luce con un gran mantello e dire con voce impostata: «Dracula. e non soltanto per ribadire la stima nei miei confronti. per come l'ho strutturata. che sono il miglior attore europeo. Il momento prima che la macchina da presa iniziasse a filmare. e pure lui si stava divertendo come un pazzo. i registi mi diceva- . Allora mi sono avvicinato a Max. Rocco! Dai. Sembrava che fosse una cosa seria solo per me. abituato a scene di sesso ben più complesse. rido anch'io. so che non sono la nuova star. non esagerare! Non sono pronto. la Breillat ha annunciato sul quotidiano "Le Monde". Mi torna in mente a questo proposito un vecchio film in cui interpretavo il ruolo di Dracula. All'inizio.». era un'esperienza completamente diversa. ai tecnici di ogni reparto. non potrei permettermelo.150 Io. Più di una volta. però. ma degli altri attori non ce n'era uno che recitasse la propria parte come da copione. macchinisti e di tutti coloro che lavorano nell'hard. Dopo un po' non fai più caso nemmeno ai commenti di tecnici. Mi sono immaginato subito la faccia di tutti quegli attori che hanno passato anni e anni a studiare recitazione nelle accademie di arte drammatica! Lavorando sui set di questi film. ho sentito scendere un vero e proprio silenzio sul set... Io. "Sarò sufficientemente convincente?" mi domandavo. «Avranno voglia di buttare soldi!» Questa. tutti lì per realizzare il film nel migliore dei modi. quando ci ripenso. spaventando le coppiette. Dopo Romance. il produttore accanto a lui rideva più di tutti! Io ero veramente arrabbiato. ma credo soprattutto per il piacere della provocazione. Il primo giorno di riprese sono rimasto veramente impressio- nato. dov'erano finite quelle venti persone che stavano lì fino a un momento fa? Dal capo operatore al direttore delle luci. durante rapporti anali. non avrebbe a disposizione tutte quelle voci che nel nostro settore non esistono per ragioni di budget e di tempo. niente di eccezionale per uno come me. mi avvicinavo. Avevo molti dubbi. erano tutti immobili.. Un altro mi ha letteralmente mandato a quel paese: «Cazzo. in tutta sincerità. Gli attori di cinema tradizionale si sentono offesi a dover condividere lo stesso set con un attore hard. è stata la mia reazione. indignando il ceto perbenista francese. e se si muovevano non te ne accorgevi. ho dovuto constatare che in molti Paesi europei i pregiudizi. gli uomini sarebbero dovuti scappare e lasciarmi le loro donne. Immaginavo scene molto classiche.. Jean-Pierre Armand mi ha detto scherzando: «Rocco. Per intraprendere questa carriera dovrei reimpostare tutta la mia vita e. mi sono detto: «Cosa? Tre giorni per una scena?». Quando Catherine mi ha spiegato che in Romance avevo una scena di sesso con Caroline Ducey e che la produzione aveva previsto tre giorni per realizzarla. Rocco CINEMA e cinema 151 soprattutto la preparazione sono completamente diversi. calatissimo nel ruolo. Anche se la maggior parte delle critiche sulla mia prestazione al cinema tradizionale era positiva. Questa è stata la prima grande e bella emozione che ho avuto da quel set. come è stato fatto invece in Romance. È stato in quel preciso istante che mi sono reso conto che una delle più grandi differenze tra il cinema pornografico e quello tradizionale è il rispetto che si ha dell'attore. io sono Dracula. il regista. è molto deludente vedere che perfino per gli stessi professionisti del settore non ha la benché minima importanza ciò che si sta recitando. Un attore di film tradizionali non si ritroverebbe nell'ambiente dell'hard per via dei nostri ritmi. Erano tutti lì in silenzio e concentrati. Nessun set di film hard potrebbe dilungarsi tre giorni su una scena di sesso. le riserve e gli atteggiamenti preconcetti nei confronti degli attori del porno sono ancora molto forti. Come da sceneggiatura. non farmi incazzare!».

» «Ma di cosa parli? Magico un cazzo! Mi è scomparso e tu lo trovi magico? È questa la tua magia?» «Rocco. Anzi. Non sapevo più cosa inventarmi! Ho cercato un appiglio con lo sguardo in giro per il set. e lei ha avuto la prima reazione. psicologicamente. come uno che è stato trovato con il coltello in mano ma l'aveva solo raccolto! Ho provato a sfiorare un piede dell'attrice. urlando: «Ma non ci credo.. in vent'anni.. Ce l'abbiamo fatta... la smontavo con l'immaginazione dandole delle identità a mio piacimento.. con me stesso. ho aperto il camerino con un calcio. Cominciavo a sentirmi seriamente a disagio. Me ne stavo col cazzo di fuori davanti a una troupe di venti persone. guarda un po' che ha mangiato ieri sera!».. Avere un grande pene e un'erezione a comando qui non bastava. ansimante. non aveva un'espressione per me. Lei. ho cominciato a guardarla. Mi sono accorto della microfonista. un attimo dopo. Vedrai. che provassi le sue emozioni. In questo senso di sospensione rarefatta. se ne stava davanti a me intenta a restare fredda. nuda. ma lei si è imbarazzata e ha preso a girare gli occhi per aria. era rigida. ho cercato comunque di adeguarmi. e il suo atteggiamento era alquanto pudico. Lei ora piange. prima di recitare la mia parte.» «No! Sono sei ore che sto in erezione aspettando questa stronza e lei non mi degna neanche di uno sguardo. piedi. mani. Non mi guardava. fregandomene. era una ragazza. Lei aveva bisogno di un unico piano-sequenza. «Se vuoi andiamo. Tra un ciak e l'altro. Per la prima volta. La facciamo.. Ogni volta si ricominciava dunque daccapo. e lei me li scansava. Caroline mi ha guarda- . Ma..... capezzoli. i suoi dubbi. non l'hai vista?. Ho chiesto a Catherine se potevo allontanarmi e starmene un po' per conto mio. Quello che stava accadendo era davvero irreale. Catherine Breillat pretendeva che io mi sentissi veramente nella pelle del personaggio. distante. la situazione non era molto eccitante. Fino ad allora avevo fatto appello a tutta la mia esperienza.. ce l'abbiamo. ma solo per ricordarmi che lei stava facendo il suo lavoro e io il mio. Questa scena di sesso. qui era tutto più asettico. mi hanno chiamato per fare un film normale e poi mi fanno stare per sei ore a cazzo duro davanti a una sbronza malefica!». La ragazza stava sdraiata davanti a me. E che non dovevo più toccarla. che io avevo preso alla leggera. non voleva dover inserire tagli. la più dolorosa che abbia girato in tutta la mia carriera. ma il mio cazzo è morto.». un'altra volta perché mi trovava troppo in anticipo o non allineato alle battute. Tutti mi guardavano. e. ma iniziava a essere estremamente difficile continuare a restare con il cazzo in erezione davanti a lei. Benvenuti nel club dei poeti! Dopo alcuni ciak. mi sono reso conto che la Breillat non aveva chiamato un attore porno solo perché fosse in grado di penetrare Caroline e di fare sesso con lei davanti all'obiettivo.» Sono tornato sul set. mi ha raggiunto in camerino. mi ha detto: «Ci siamo Rocco. per la prima volta. Catherine. focalizzando l'attenzione sulle parti del suo corpo. consapevole che non era il mio ambiente. Rocco CINEMA e cinema 153 no da dietro cose del tipo: «Rocco. pube. niente. L'attrice non voleva stabilire un feeling con me. ma qui era molto diver- so. è stata la scena più diffìcile e.152 Io. avevo bisogno di ritrovarmi. Cercavo i suoi occhi. Ricominciamo. «Ce l'abbiamo cosa?» «Tu. Ce l'abbiamo. È il momento». dalle nove di sera d'inizio scena erano circa le tre del mattino successivo! Avevo scartato almeno trenta preservativi. le sue angosce. Avevo modificato il mio approccio decine di volte. una volta perché l'attrice aveva la voce spezzata per l'ansia di quello che sarebbe dovuto succedere. Ero arrabbiato. È una tecnica che nel porno può aiutarti. assolutamente no! A differenza di un set pornografico. sarà magico. mi guarda disgustata! Ma chi cazzo si crede di essere?» Allora Catherine mi ha stretto a lei e mi ha sussurrato: «Ti dico che è magnifico. davanti a una telecamera mi sono sentito perso! Mi sono sentito l'uomo più solo al mondo. Fidati... abbracciandomi. ce l'abbiamo. Catherine continuava a bloccare la scena.

Il direttore della fotografia ha dato lo stop. uno che non sia Marlon Brando o Gerard Depardieu. ricominciamo con le presentazioni. ha deliberatamente recitato male per farmi rigirare quella stessa scena ben otto volte di seguito. nei miei. si sarebbe aperta in tutti i sensi. Non per vantarmi. Sin dall'inizio mi ha classificato una sottospecie di attore. Mi ha spiegato dopo che si era ritirata dalla magia di quella scena e che secondo lei quel momento sarebbe dovuto essere solo per noi. capisci?». Rocco CINEMA e cinema 155 to dritto negli occhi. Lei chi è?». dei propri sentimenti alla scena e al personaggio. se perfino io che sono abituato a stare completamente nudo davanti alla telecamera. in realtà avrebbe voluto vomitarmi addosso. in quelli di Catherine e del film. ai confini del pianeta.. Non potevo credere a quello che stavo sentendo! Le ho risposto: «Aspetti. bensì trattenermi sull'orlo delle lacrime. e non avrebbe gradito essere sostituita dalla controfigura. Ho appena finito di girare con Gwyneth Paltrow. Aspettavo che desse lo stop alla scena. ho visto che davvero era cambiato qualcosa. E mi sono accorto che la Breillat se ne stava in un angolo. ma sarei curioso di sapere come ne sarebbe venuto fuori un attore di cinema tradizionale. Intorno c'era solo un grande silenzio. Hollywood. naturalmente! Perché. sono una scimmia e ho un cervello minuscolo. davanti a una troupe di cinema tradizionale. Vincent Cassel. Non mi sarebbe bastato interpretare bene il ruolo. È stata lei stessa a infilarmi il preservativo. ma lei mi ha interrotto e. mi ha detto: «Sai.. Io sono Rocco. Non sarebbe stato semplice farsi accettare dal mondo del cinema. Succhiare l'uccello a Vincent Cassel sarebbe stato sicuramente artistico! Se la mia presenza la imbarazzava a tal punto avrebbe dovuto rifiutare quel ruolo. Come per telepatia.154 Io. girato in Italia con Maria Martinelli. io sono una vera attrice. senza nemmeno presentarsi. Avevo capito. . È grazie all'infinita gamma di emozioni che ho dovuto affrontare e metabolizzare durante questa esperienza che ho potuto sopportare altri tipi di conflitti e problemi del genere nei film successivi. Ha fatto di tutto per mettermi in difficoltà. mi sono fatto riconoscere e l'ho salutata. Comunque. La sua voce era diversa. L'ho sentita. Né più né meno. perché nessuna delle mie partner in questi film mi ha mai concesso nulla! Il primo giorno di riprese di Anatomie de l'enfer ricordo che l'attrice è arrivata sul set cercando e chiedendo in giro chi fosse Rocco Siffredi. Lei. si era coperta la testa con un velo nero. dovevo anche sopportare il disprezzo degli attori. che so. sia in Amore estremo. E il fondo l'ha toccato quando. Io sono la protagonista del film. sia in Anatomie de l'enfer. sei tu Rocco. Ed è bastato che la sua mano mi sfiorasse i testicoli e il mio sesso era duro come non era mai stato fino ad allora quella sera. sempre della Breillat. ho avuto una difficoltà così palese. immaginatevi uno che è abituato a recitare vestito! Con la sua dignità al sicuro dentro le sue mutande. Ho percepito un brusio. se essere una brava attrice. Rocco. A quel punto ha fatto una risatina da ochetta e io ho creduto che si fosse resa conto di aver esagerato. senza alcuna correttezza nei suoi stessi confronti. durante una scena particolarmente difficile in cui io non dovevo piangere. con quei suoi sorrisetti sdolcinati. Attrice come quelle di Hollywood. allora io devo essere stato davvero sfortunato. per esempio. Ogni giorno mi faceva la parte. in una situazione decontestualizzata com'era quella. Le rimprovero l'incoerenza con cui ha accettato il lavoro. Capisci? Un'attrice. e per gentilezza ho cercato di toglierla dall'imbarazzo in cui lei stessa si era cacciata. Sono strasicuro che se al mio posto ci fosse stato. significa dare il massimo del coinvolgimento emotivo. Non dimenticarti che ho una controfigura e di tenere il tuo cazzo almeno a tre metri da me!». per quello che posso aver capito. ha detto subito: «Ah. In una sola ripresa abbiamo fatto l'amore e sono venuto nei tempi che la regista avrebbe voluto. come se credesse di parlare con qualcuno che aveva sempre vissuto in una riserva sperduta. Ma non accadeva nulla. Stavo capendo tutto benissimo.

Catherine è una grande artista. ma credo che salire i gradini di una crescita. ha aperto la pochette e mi ha mostrato un portapillole.156 Io. E io mi sono sentito un seminarista. sono sicuro che. «Noi attori prendiamo delle pillole. In realtà quando inizia il suo film ha già davanti la visione completa di cosa vuole realizzare. Ci sono stati molti momenti in cui mi ha fatto pena. ha dovuto ammetterne il grande talento. la dipingono come una strega. lei è una donna che va oltre ogni regolamento. A volte non capivo se la guardavo da dietro o da davanti la telecamera. dicono di lei che sia troppo dura con gli attori. Insomma. sia sempre uno sforzo doloroso. Rocco CINEMA e cinema 157 Alla fine è venuta a dirmi: «Ma come hai fatto? Cosa hai preso per recuperare quello stato emotivo ogni volta?». So che tantissime persone. nonostante tutta la sua contrarietà verso il metodo di Catherine. impazziremmo!» E lo diceva come se fosse la portavoce ufficiale del cinema tradizionale. con una sensibilità unica. per essere depressi. Sei solo tu che scegli il livello a cui vuoi fare il tuo mestiere. È vero che i suoi metodi di lavoro sono pesanti. È anche grazie a questo dono che riesce a tirar fuori il talento dagli attori che dirige. Per piangere. per come si . quando ha visto il risultato alla proiezione. «Che intendi?» Lei mi ha portato nel suo camerino. Che credi? Se dovessimo davvero fare sul serio ogni volta. per essere felici. per tutto. Non si limita mai a fare un cinema standardizzato e prefabbricato. Catherine ha un'intelligenza sbalorditiva. È proprio per questo che io adoro Catherine. coraggio da vendere e se ne sbatte altamente delle critiche. per entrare e uscire nei diversi stati emotivi. se gli attori non sono pronti ad aprirsi a lei. *** assume la responsabilità delle proprie scelte. tutta la sua energia si scontra in modo distruttivo con la loro rigidità. e in particolare molti giornalisti. E la sua carica di passione è tale che. per essere un po' fuori di testa e così via. Come se un attore hard dicesse che senza le pillole e le iniezioni sarebbe impossibile avere un'erezione! Le menzogne sono le stesse e le tecniche sono molto simili. sia nella vita personale sia in quella professionale. In Anatomie de l'enfer posso dire di aver visto quell'attrice soffrire come poche altre donne nella mia vita. la sua capacità di mettere a nudo la personalità della gente è affascinante. Ma. Ha una grande personalità. il confine mi appariva confuso.

Era molto impulsiva. Quando la faceva- . Trovo patetici quei personaggi che vanno a piangere in televisione per aver preso qualche sculacciata da bambini. Non si fa il suo bene. Era affettuosa e protettiva. un po' perché tutta quella sofferenza l'aveva resa suscettibile. in cui il bambino è diventato il re della famiglia. al limite del morboso. un po' per carattere. Non mi piace questa era di puritanesimo cieco e stupido. Ciò che mi è mancato di più dai miei genitori durante l'infanzia e l'adolescenza è stato il dialogo (con mio padre è arrivato solo qualche anno fa). il nostro non faceva mai in tempo perché mia madre lo precedeva. L'ho addirittura vista buttar giù vasi dalla finestra e rincorrere uomini con il badile. Per tornare alla mia famiglia.Che fortuna avere dei genitori fantastici Oggi che sono padre di due meravigliosi maschietti posso dire che educare non è un mestiere facile! Non sai mai cosa è giusto e cosa non lo è. Nessuno è mai rimasto traumatizzato da una sberla! Se è una semplice sberla. perché credo che loro abbiano avuto a loro volta lo stesso tipo di problema. Non li biasimo per questo. L'educazione è importante ed è anche fatta di regole semplici e chiare che un bambino deve poter capire e affrontare senza difficoltà. i loro padri si precipitavano a difenderli. Quando ci picchiavamo nel cortile con gli altri bambini. mia madre è stata tutto per me. né puoi essere sempre lucido di fronte a cosa dare e cosa non dare.

Anche nei mo- menti più difficili non ho mai dubitato della sua capacità di capire. ho deciso di parlargliene subito. Solo sulla mia testa. Ho cercato di ricambiare la sua fiducia.. Gliel'ho sventolato sotto il naso e le ho detto: «Ma. nella buona e nella cattiva sorte. cercando di trovare un'espressione di rimprovero. E questo l'ho sempre tenuto ben presente. le loro reazioni sembravano incontrollate.. li dissuaderei. È rimasta per un attimo in silenzio. Hanno dedicato tutta la vita ai propri figli e questo basta e avanza per comprendere che tipo di genitori fossero. e poi mi ha chiesto: «Disgraziato! Guarda qua! Di' un po'. vorrei tramandarlo ai miei figli. ma proprio tutti i giorni. lei si dava il tempo di concepirlo. tutelando l'integrità a cui mi ha educato. di avvicinarsi alle cose. Se un giorno decidessero di fare il mio lavoro. adesso ti interessi di queste cose?». dissimulando la consapevolezza e l'orgoglio per un figlio adulto con la tenerezza di quando ero il suo bambino. rovinando la mia vita e. Cercherò solo di fargli capire che la cosa più importante nella vita è la passione per quello che si fa. Devo confessare che ho una grande fortuna: il mio corpo reagisce molto violentemente a tutto ciò che può alterarlo. credo abbia spaccato una decina di piatti. qualcosa non le era immediatamente comprensibile. glielo metti veramente dentro?».. a cui sono stato educato dai miei genitori. per le circostanze e le opportunità culturali. Direi. in questo caso hanno la fortuna di avere me come padre! . Quando lavoravo negli Stati Uniti per periodi di tre mesi.». di conseguenza. o che lo sapesse ma che preferisse non affrontare il discorso per pudore. In realtà. solo per dirle: «Vabbe'. a volte. Per nulla al mondo avrei deluso lo sforzo che le era costato accettare la mia scelta. ma avevo bisogno di sentire la sua voce. E a volte la richiamavo subito dopo.. dalle spalle larghe. ma solo per lei. Anche solo fumare mi provoca il vomito. la chiamavo tutti i giorni. anche le più lontane da lei. di più la seconda. Ho sempre potuto fare affidamento sul suo modo. ci ha rotto più di qualche cucchiarella di legno sulla schiena. Le condizioni di vita allora erano difficili. Il rispetto di se stessi e dell'altro. Se mia madre me l'avesse chiesto. è l'unico modo che possono avere per superare ostacoli che a volte sembrano insormontabili. giusto il tempo di mormorare: «Se sto bene? Sì e tu? Sì? Allora è tutto a posto. Quando ho cominciato. solo per emulare il loro padre. ho pensato che lei non sapesse l'esatto significato del termine "pornografico". Non farò niente per ostacolare le loro ambizioni. forse. perché se. una di quelle donne che si assumono tutte le responsabilità e tutte le fatiche. Ma se invece alla base di questa scelta ci fosse un reale desiderio. mamma. infognandomi in storie di droga e roba simile.». quando mi rifiutavo di mangiare. allora ciao. e noi capivamo benissimo i nostri genitori se. in quel momento. per me era vitale. Ciao. Era una donna pudica e forte.160 Io. So quanto lei soffrisse per la mia lontananza. avrei smesso immediatamente. mamma. qualsiasi lavoro decideranno di intraprendere. Non ci dicevamo niente e la telefonata durava dieci secondi. tipicamente femminile. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 161 mo arrabbiare. Lei era il mio punto di riferimento assoluto. Ma questo non cambia il bellissimo ricordo che ho di lei. in qualunque situazione mi trovassi. ma che di fronte alla mia felicità si è fatta piccola piccola. la sua. Poi riattaccavamo. «Eh! E dove vuoi che glielo metta?» Allora mi ha rincorso attorno al tavolo della cucina e mi dava delle pacche sulla schiena. Non volevo assolutamente che fosse mio fratello a farlo. Se mi avesse detto che con il mio mestiere la facevo soffrire. avrei messo una croce sul lavoro di attore porno. Si è fatta carico anche della solitudine per difendere le mie scelte di fronte al resto della famiglia e al paese. Può sembrare ridicolo. perché un giorno ho trovato in Un cassetto un giornaletto pornografico con le mie foto.

che non aveva tutto il materiale necessario e mi ha rimesso i punti senza anestesia. Sono rimasto con lei dal 15 gennaio al 15 marzo del 1993.. lei era diventata silenziosa. Vomitava sangue due volte al giorno. Le ragazze che venivano a parlarmi. Molto raramente l'ho vista andare dal dottore. Le stringevo la mano. ho perso tutti i miei punti di riferimento. Non mi importava più di niente. E come ci si può immaginare ricevetti subito l'unica telefonata che proprio non avrei voluto . Da un mese non poteva mandare giù nulla. ma era lei il pilastro della famiglia. Devo rientrare. È una questione di dolore. Era dimagrita così tanto che gli infermieri non riuscivano più a trovarle le vene per il prelievo del sangue. Rocco. letteralmente. e nel contempo dentro il suo medesimo dolore. e che non sapevano che cosa mi fosse successo. Nel nostro lavoro essere circoncisi è un'accortezza igienica. Dopo due settimane esatte. di stordirmi e cancellare le ultime immagini di mia madre. all'improvviso ho sentito qualcosa spandersi dentro di me. Davanti a lei cercavo di essere forte e di rassicurarla quando aveva paura. non per sorriderti». Sono tornato dunque a Pescara per farmi operare e il medico mi ha assicurato che sarei guarito nel giro di una settimana.! 1 mattino seguente mi sono svegliato con una strana sensa1 zione di bagnato nella parte bassa del ventre. mi chiedevano perché non sorridessi. però. ho vissuto la vita attimo per attimo in quei giorni.162 Io. era bellissimo. Quando mia madre è morta. e lei mi ha detto: «Vai pure. era lei l'autorità. A un tratto ho provato una sorta di sollievo. finalmente. ha lavorato duramente per portare i soldi a casa. L'ho vista morire lentamente. Si metteva il lenzuolo davanti alla bocca e vomitava e poi io lo portavo via. ma sappi che quando rientrerai io non ci sarò già più. Ho telefonato subito al dottore: avrebbe sistemato la faccenda. Stavo dentro il dolore della perdita di mia madre. Così ho deciso di partire lo stesso. Quella ricucitura risultò immediatamente un orrendo racconcio. ma dovevo raggiungerlo subito in studio. Mio padre non aveva il temperamento del patriarca. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 163 Quando mia madre è morta. nella speranza di dimenticare. Ho pregato con tutta l'anima Gesù Cristo per finire anch'io nello stesso modo. Io rispondevo: «Sono pagato per scoparti. non è mai stata una persona che ricorreva con facilità alle cure mediche. Credo che fosse lei. Fino al punto di decidere di farmi circoncidere. tutta la sua energia che se ne stava andando. ma il medico mi tranquillizzò: nel giro di poco tempo l'edema si sarebbe riassorbito. Quando si è ammalata ho dato per la prima volta.. Una sensazione di freddo. Vi lascio immaginare cosa non ho sofferto. E non si trattava di urina. non ero io. Una settimana. non mi preoccupavo più di nulla. valore alla vita. consapevole che da adulti è una cosa sconsigliabile. Volevo cercare il modo per starle vicino il più possibile. Perché? In realtà non lo so. ogni giorno un po' di più. Io stavo partendo per gli Stati Uniti. ma di sangue! C'era sangue dappertutto! Dovevo aver avuto un'erezione durante il sonno che mi aveva fatto saltare alcuni punti. Io mi sono letteralmente gettato sul lavoro. Era arrivato il momento di farlo. Accadde durante il periodo di Natale. ma si vedeva che non stava più bene. Nessuno di noi figli sapeva cosa realmente le stesse succedendo. Piangevo e mi ricomponevo prima di rientrare in camera. ricevo la telefonata di mia sorella. Tornerai per portarmi i fiori sulla tomba». Ho visto il suo viso. Sul set ero sgarbato. io dormivo accanto a lei. ho accettato di girare qualsiasi cosa mi proponessero. Da quando è morta ho la costante sensazione che la rivedrò. alle sei del mattino e alle sei della sera. Più stavo male e più volevo stare male. Mio padre è un brav'uomo. nostra madre è stata ricoverata in ospedale ed è molto grave. sembrava che avesse finito di soffrire. Il fatto era. una strana tranquillità ingiustificata. Al momento ho pensato che me lo avesse detto solo per trattenermi. non ero mai stato così. Gli ultimi giorni sono stati un inferno.

All'inizio l'ho nascosto perfino a Rosa. e ho capito che avevo sbagliato tutto. sai. ero sempre molto teso se dovevo fare una visita un po' più approfondita al basso ventre. il chirurgo mi ha raccomandato di mettere del ghiaccio sul sesso durante il viaggio per impedire alla zona operata di gonfiarsi. con cicatrici ignobili e bolle di carne disgustose. tutti cercavano di mantenere un tono serio e professionale ma io ho notato la loro strana euforia. però avrei dovuto evitare assolutamente l'erezione almeno per i giorni immediatamente successivi. anche se la cicatrice era davvero terribile. «Durante l'intervento. come fosse andata l'operazione. Ci siamo dunque fermati in un bar per prendere il ghiaccio e. In quelle condizioni. a ogni movimento avanti e indietro. Trattenevo le lacrime dal dolore durante le scene. Ho attaccato e sono corso in farmacia a comprare ogni tipo di potentissimo cicatrizzante. Ma tu sei incredibile» ha detto il professore. appena abbiamo cominciato a manovrarti l'arnese per prenderti le misure. rispondevo ogni volta: «Everything is good. cercando di fare tutto il possibile per cicatrizzare la ferita più in fretta che potevo. con l'uccello esposto al sole. Un lavoretto di fino! Ma adesso arriva il bello! H giorno successivo. Ero a Ortona. Il mio problema più grande era che ero abituato ad avere erezioni molto spesso. Dopo l'operazione. il grande film The Chameleon e mi stava aspettando a Los Angeles. La cicatrice era quasi invisibile. mi hanno detto che l'avrei trovato all'American Hospital di Roma. vieni un paio di giorni prima così ti riposi. per almeno venti giorni ho avuto l'impressione che il "mio caro amico" mi avesse lasciato! Quando il professore mi è venuto a trovare in stanza con la sua équipe. «Benissimo. Un lato del membro faceva pensare a Frankenstein.». Dissimulavo la sofferenza e tentavo di coprire sempre il lato disastrato. Finito il film. il mio sesso era abituato a irrigidirsi a ogni minimo sfioramento. hai avuto immediatamente un'erezione. anche se non avevo alcun interesse particolare. Ho chiesto. completamente anestetizzato. restava comunque abbastanza pelle per un nuovo intervento. seguendo alla lettera la pre- . Sono tornato dal medico per farmi togliere i punti. È vero che queste situazioni possono far ridere. pulita.. sottile. nascosto dietro gli scogli. passavo ogni giorno sette. I medici sorridevano. Rocco. Quando John mi chiedeva come stesse andando. sono rientrato di corsa in Italia. sempre irritato e. quando mio fratello è venuto a prendermi per portarmi a Ortona. ma a me per molto tempo hanno dato considerevolmente fastidio nella realtà di tutti i giorni. «Mi raccomando. ho preso l'aereo per gli Stati Uniti. e mi sono messo subito in cerca del miglior chirurgo plastico. otto ore al mare. Mi capitava naturalmente e non potevo farci niente. mi concentravo fino a sudare freddo nel tentativo di evitare un'erezione. Mi ha rassicurato che l'operazione avrebbe dato ottimi risultati. Sebbene il mio sesso fosse in uno stato pietoso e soffrissi come un dannato. non so cosa mi abbia somministrato l'anestesista.. John Leslie era pronto a iniziare. anche senza sollecitazione. Quelle riprese sono state le peggiori della mia carriera. Avevo il pene orribile. avevo paura che non capisse. ma una cosa così non mi era mai capitata!» L'operazione in ogni modo era completamente riuscita. il fuso orario. mi è capitato talvolta di scusarmi preventivamente. Sicuramente a causa dei miei ritmi di lavoro piuttosto frenetici. avevo come l'impressione che mi tagliassero il glande con lame di rasoio tutt'intorno.164 Io. non me la sentii di dirgli la verità. due giorni dopo. allora. Proprio come la desideravo. Avrò fatto migliaia di interventi in tutta la mia carriera. non avrei voluto essere frainteso. Il mio vero incubo per lungo tempo è stato andare dal medico. Almeno per riuscire a partire. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 165 ricevere in quel momento.» E io non potei far altro che dirgli di non preoccuparsi. Il professore mi ha esaminato a lungo e ha concluso dicendomi che. everything is good. di lì a dieci giorni.

. finita. speciale e unica in tutto il corpo». gli faccio: «Dottore. mi dica!». Faccio per togliere la busta del ghiaccio per scendere dalla macchina e.. Vedevo microbi e batteri dappertutto pronti ad attentarmi l'uccello.. ma resistevo. Tremavo di paura finché non ha alzato il ricevitore: era del mio strumento di lavoro che si trattava. dico a mio fratello: «È passato..» «Sì. c'è stato il silenzio per alcuni interminabili secondi. antisettiche. la busta non viene via. vedo i canali cavernosi all'aria. Gli ho spiegato quello che avevo fatto e.. E più lui bestemmia più io sono disperato.166 Io. pomate antibiotiche. Avevo un'ustione di secondo grado e dovevamo evitare che diventasse di terzo. Tento di dare uno strappo appena un po' più energico. «E va bene. In tal caso. mi si è raggelato il sangue! Ho guardato dritto davanti a me e ho visto la mia vita. la rete nervosa. Quando intravedo un attimo di calma. saremmo dovuti passare a un'altra fase. ma non è così semplice. Nel frattempo . Vorrà dire che faremo anche quello. tutt'altro. antibatteriche.. sono io stesso donatore di organi. Credo con convincimento nella donazione. mi fa subito stendere sul lettino e appena me lo scopre comincia a bestemmiare come un turco. Una volta nel suo studio. niente. Cerco di staccarla pian piano. e la mia situazione era tanto drammatica quanto quella di un pianista professionista che rischia di perdere le mani. Un trapianto di pelle. e pregavo che non mi venisse l'infezione. ho lasciato a mia moglie chiare disposizioni in proposito. .. Il professore e il destino insieme mi hanno salvato da quella che avrebbe potuto essere una soluzione veramente difficile da sopportare. Mi lavavo continuamente..siamo arrivati a Ortona.. Mi spiega che se fosse subentrata l'infezione. Qualche settimana prima mi ero augurato di soffrire un po' del dolore di mia madre. ho messo i cubetti in una busta di plastica e l'ho appoggiata sul pene nudo. mi rendo conto che è incollata. «L'ha detto il dottore! Mica vorrò rovinargli il lavoro!» Dopo circa dieci minuti di lancinante tortura.. ma non mi aspettavo che il mio desiderio venisse esaudito così presto! Sono entrato in casa senza salutare nessuno e ho chiamato subito il professore. Mi spalmavo battericidi. l'unico modo sarebbe stato quello di prendere la pelle da un altro pene. Insomma. Rocco Che fortuna avere dei genitori fantastici 167 scrizione. dall'altro capo del telefono. tutto a un tratto non sento più nulla. Cioè da un donatore. Ma sarebbe stato difficile condividere la mia intimità con la pelle di qualcun altro. non sento più niente. In seguito mi ha spiegato che il ghiaccio in questi casi è peggio del fuoco perché brucia la carne in maniera indolore. I normali gesti quotidiani erano dettati da ossessioni compulsive. Mi ci sono abituato». perché la pelle del pene è una pelle particolarmente elastica.. Ho sentito subito un dolore insopportabile. e vedo i tessuti lacerati.erano trascorse due ore! . Per lui era ovvio che avrei dovuto avvolgere il ghiaccio in un panno e non nella plastica prima di applicarlo sul pene! Allora mi ha detto di non fare assolutamente niente e di ritornare a Roma subito. «Che significa?» chiedo io. senza nemmeno avermi salutato. Non ho difficoltà con il concetto di donazione. Un cadavere! A quel punto ho cominciato ad avere la paranoia delle infezioni.. crollarmi tutta addosso in quell'istante. l'ustione sarebbe potuta peggiorare raggiungendo il terzo grado.

ma mentalmente sta benissimo ed è incredibile vedere quale effetto abbia una donna su di lui. con le donne! I giochi delle carte. le boccette e il Lotto non lo interessano affatto. . ma soprattutto. Parlando con lui. ho capito che la mia eccessiva libido era praticamente una questione genetica! Da bambino ogni tanto lo sentivo discutere con mia madre. Quando è arrivato ai settant'anni mi ha raccontato tutte le storie che aveva vissuto da quando si era ritrovato vedovo. il mio fan più sfegatato Il rapporto con mio padre era molto diverso da quello che avevo con mia madre. Lui ha sempre mantenuto il suo ruolo di padre di famiglia e tra noi non c'è mai stato un vero dialogo profondo. mai violento e sempre gentile con tutti. e forse anche un po' troppo. ma oggi so che il problema era l'atteggiamento di mio padre.Gennaro. ma se li dovesse fare per una donna gli basterebbe un decimo del tempo! La forza del desiderio. a quel tempo non potevo capire veramente di cosa parlassero perché certi argomenti non si affrontavano apertamente. Lui è sempre stato una persona garbata. Solo dopo la morte di mia madre abbiamo iniziato a parlare e. Per fare qualche metro a piedi ci metterebbe mezz'ora. La scomparsa di mia madre gli aveva dato una libertà che non aveva mai avuto. il tema delle nostre conversazioni era soprattutto il sesso. Da qualche anno è affetto dal morbo di Parkinson. ovviamente.

orgogliosi. sono salito sul palco per ricevere il mio premio. Era tutto frizzante e gli è sembrato così naturale presentarsi ad Anita. uomini e donne che cercavano di nascondersi le parti intime imbarazzati da quell'uomo anziano. E da quel momento mio padre si è così tanto perso nello spettacolo che non mi ha più visto. e mi fa tutto male e bisogna che vada a letto alle nove. Ero sicuro che non si sarebbe scandalizzato. perché si rendesse conto realmente del lavoro che faceva suo figlio. stavamo ancora girando. che si chiedevano chi fosse quell'uomo anziano. ho preso il microfono e ho dichiarato: «Cari amici. prendere l'aereo. lo so! Ma così è tutta un'altra cosa!» Più tardi mio fratello ha accompagnato mio padre a ritirare lo smoking che gli avevo prenotato e lui è tornato all'hotel vestito di tutto punto. Poi all'improvviso. «Papà! E tutti i film in cui mi hai visto. Allora me lo sono preso sottobraccio e. In sala si sono seduti. Ovviamente. venire fino qua. E lì.. ma avevo comunque un certo timore. Poi mio padre si è avvicinato ancora una volta ad Anita e le ha detto: «Signorina. nel 1993. a salutare tutti. Non posso fare più tardi delle nove. «Figlio mio. e si è messo davanti alle porte del cinema. ho il piacere di presentarvi stasera il mio più grande fan: mio padre!».. Quando siamo andati nella saletta interna. ti ringrazio. cos'erano? Cartoni animati?» «Eh. devo confessare. Con mio zio Mario. ma non sai lo sforzo che ho dovuto fare. Ma dimmi: è questo allora che fai?». nel frattempo stavo girando un film. E il destino ha voluto che venissi premiato per la seconda volta consecutiva con l'Hot d'Or per il miglior attore. sullo stesso slancio. lei è assolutamente deliziosa! E fa il lavoro più bello del mondo.. ho cercato di fare qualcosa per far uscire mio padre dalla tristezza. mio padre è arrivato in anticipo. era lo stesso set in cui ho conosciuto Rosa. dunque. in prima fila. un retaggio dovuto al riserbo che c'era sempre stato fra noi prima che iniziassimo a parlare più confidenzialmente. il mio fan più sfegatato 171 Quando è uscito il mio primo film in Italia. Non ero preoccupato della sua reazione. ma se la serata comincia alle undici!» Ha borbottato un po' e alla fine. Stava con gli occhi talmente spalancati che sembrava non volersi perdere nemmeno un momento infinitesimale. Per tutto il film. e ne ho approfittato per portarlo con me. ha accettato di venire. ero io quello che si sentiva in imbarazzo.». Le mille persone si sono alzate dalle poltrone e si sono messe ad applaudire mio padre per lunghissimi minuti. aveva visto le mie natiche e il mio sesso sotto ogni angolatura. mi ha fermato e mi ha detto guardandomi negli occhi: «Rocco.» «Papà. è passato davanti alla camera e si è chinato. applaudendo a più non posso e facendo commenti ad alta voce. senza fermarsi. in una sola giornata. impettiti. non hanno pagato il biglietto. Quando è arrivato sul set. sei stato molto gentile ad avermi invitato. prima di tutti. Poi si è girato verso di me e mi ha detto: «E dire che sarei potuto morire senza aver visto tutto questo. lo sa?». ad assistere alla cerimonia di assegnazione degli Hot d'Or a Cannes.170 Io. ha attraversato il set.. Dopo la morte di mia madre. L'ho invitato. Rocco Gennaro. Quando siamo tornati a casa. mi hai fatto vivere due momenti . rispettosissimo. ma c'era comunque una piccola parte d'incertezza in me. su Anita Rinaldi presentandosi: «Piacere. Fantastica Moana. come avrebbe fatto con qualsiasi persona vestita.. si sono comportati come veri e propri fan. il padre di Gabriele. Ha continuato. io sono Gennaro. Credo che se mio padre mi ha sempre sostenuto è perché io ho avuto la possibilità di vivere la vita che lui avrebbe voluto. stretto a lui. Credo che questo sia stato in assoluto il momento più commovente di tutta la mia carriera. girava una tripla penetrazione (boccavagina-ano). perché erano il padre e lo zio di Rocco Siffredi! Ciò li rendeva fieri. davanti al parterre degli invitati. è capitato in una delle scene più calde del film in cui Anita Rinaldi.. Oggi. una splendida attrice ungherese. Mio padre mi aveva visto fare sesso con diverse donne.

Alle cinque e mezzo del mattino mio padre non era affatto stanco. come un bambino che fa finta di non accorgersi che sta per ricevere un regalo: «Che ci fanno qui tutte queste donne?». come se si vergognasse di non riuscire a trattenere le proprie pulsioni. Devo ammettere che mi sentivo molto in imbarazzo. E allora?».. il fatto. per poterlo osservare e render- mi conto da vicino. E io. Solo poco tempo fa mi sono liberato definitivamente di questi dubbi e conflitti interni. Era circondato da sette o otto pornostar di nazionalità diversa. L'ho aspettato per almeno quindici minuti e siamo andati a fare colazione. sorridendo. per esempio. Ero combattuto. vispo e arzillo. Sono fiero di te». C'è stato un momento in cui abbiamo iniziato a discutere. dal demone dell'amore. ha giurato che non l'avrebbe più fatto e si è messo a piangere. non sapevo che dire. non sentiva più male da nessuna parte e teneva banco con tutti. la solitudine. ha subito cominciato a interessarsi alla donna delle pulizie di casa mia. posso capirlo. Rocco Gennaro. si è scusato. «Sai. Quando mia madre se n'è andata. Era il 1° aprile e gli ho detto: «Papà. Ovviamente. in famiglia. sai che giorno è oggi?». oggi ho capito le tue scelte. Lui mi ha guardato un po' perplesso. Mi ha fatto una pena immensa. rideva. il mio fan più sfegatato 173 eccezionali che non dimenticherò mai». fortunatamente Erika l'ha presa piuttosto sul ridere. Poi ha aggiunto: «E credimi. soprattutto perché pensavo a mia madre e avevo paura che mi stesse guardando e che le stessi facendo del male. mi sono alzato. Io e lui abbiamo la stessa natura ed è per questo che. Io. L'ho portato sulla strada delle prostitute. andiamo a fare un giro». del tutto arbitrariamente e consapevole che mi sarei messo contro il resto della famiglia. ho sognato tutta la notte la ragazza di ieri. ero d'accordo con lui. ho l'impressione che si aggrappi ancora più forte a quest'idea. più di chiunque altro. tutto intento a fare ginnastica. beveva. «Scaricare fucili?» E ha continuato a fissarmi con lo sguardo smarrito. Aveva un culo incredibile. Ero convinto che da me sarebbe stato meglio. anzi. Alcuni di noi interpretavano certe esternazioni di nostro padre. non lo spaventava affatto. ma io mi sono sentito in dovere di richiamarlo. E lui: «Sì. ho preso la decisione di accompagnarlo da una donna a pagamento. parlava. e appena le ha viste mi ha chiesto. diversamente da mio padre. L'ho fatto venire da me a Budapest. come se fosse la prima cosa che mi veniva in mente: «Sono donne soldato. al momento.. proprio come me. e ho trovato mio padre sul tapis roulant.» «Cosa?» «Perché non me l'hai fatta scopare?» «Come? Ma se tremi tutto e non ti reggi nemmeno in piedi!» . La mattina successiva sono stato svegliato da uno strano rumore. quanto meno. la famiglia si è spaccata sulla questione se mio padre avesse o no il diritto di prendersi un'altra donna.172 Io. Ma è stato preso. c'era il rispetto per il ricordo di mia madre che un'eventualità del genere mi pareva potesse offendere. e lui. come un bambino. ci diceva. Se voleva avere una nuova moglie era solo per farci sesso. Rocco. Io stesso. Quindi. anche nei momenti più difficili. Ma spiegami una cosa. che si mostrasse così tanto affettuoso con le donne delle pulizie e le baby-sitter dei nipotini. Non può vivere senza l'idea di fare l'amore e. come sintomi di demenza senile o che. lui manifestasse una seria e pericolosa ossessione sessuale. è stata quella di poter esternare tutta questa energia sessuale con meno problemi e meno frustrazioni. Dall'altro. Mio fratello dice che nostro padre quella notte ha imparato a parlare tutte le lingue del mondo! Mio padre è un brav'uomo. Da un lato lo capivo perfettamente e. Di gente come lui e come me ce n'è più di quanta possiate immaginare! La fortuna che io ho avuto. Mi fermo e chiedo a una di loro se accetta di andare con la persona che è con me. Ne abbiamo caricata una e mio padre si è voltato e l'ha guardata senza dire nulla. stanno qui a scaricare fucili». E se queste persone ti hanno applaudito così tanto è perché qualcosa di buono l'hai fatto anche per loro. gli rispondo: «Allora.

da girare nel Sud della Francia. e distribuiva le mie foto a tutte le donne che incontrava. aveva dimenticato quali sensazioni si provassero in quei momenti! In ogni caso di tutta questa storia il dettaglio pazzesco è l'epilogo. subito. l'ho conosciuta nel 1993 e me ne sono innamorato semplicemente guardando una polaroid. Gennaro. The Body guard. avevo davanti solo l'immagine del viso di questa ragazza. piuttosto che spendere centinaia di euro per medicine. ma quel tipo di fragilità che non è debolezza. Non sapevo ancora che cosa le avrei fatto fare. Così si è sentito libero di dirmi proprio tutto. dove ogni tanto era ricoverato. forse la hostess che distribuiva i miei volantini in cui pubblicizzavo una linea telefonica. Ho continuato a guardare le altre polaroid. volevo solo avere una scusa per conoscerla. E lui: «Se è per la mia età. era esattamente quando mio padre venne a trovarmi a Cannes per gli Hot d'Or. le dico solo una cosa per rassicurarla: si ricordi che io sono il padre di Rocco Siffredi. ma le donne con gentilezza lo dissuadevano dal continuare a insistere. E non aggiungo altro!». insomma. qualcuno della mia famiglia non ha apprezzato il mio gesto. perché.» E siamo scoppiati a ridere. Mi sono assicurato personalmente che la chiamassero come avevo espressamente richiesto. È stato spassoso sentirlo entrare nei particolari. regale. Per le strade. Non era soltanto bellissima. Mi ha confessato che la sua felicità sarebbe stata poter fare sesso un paio di volte la settimana. Sicuramente. Una postura elegante. Non scorgevo niente di artefatto in lei. Prima che la malattia lo immobilizzasse. forse il soft. dopo quindici anni di astinenza. Ho capito che aveva apprezzato il mio scherzo. se ne andava in giro con le mie foto per Ortona. In quel momento mi suggeriva di fare qualcosa di concreto per mio padre. le foto delle altre attrici. era sensualità allo stato puro. Ci provava con tutte. Il suo sguardo era fragile. Il mio assistente era appena rientrato da Budapest con le polaroid delle ragazze da selezionare. mia moglie. che sicuramente si sarebbe sentito molto meglio e ben più felice. entrava nei bar e persino all'ospedale. Una settimana dopo questa signora è morta per cause naturali e lui ha commentato: «Pensa te! Appena in tempo!». e dal brillio degli occhi potevo percepire una prontezza sottile. Fra tutte le storie che mi ha raccontato. Stavo iniziando la produzione del mio secondo film. Ma crescendo ho imparato ad ascoltare il mio istinto senza farmi troppe domande. che personaggio! Uno dei più inverosimili che abbia mai conosciuto! La mia tribù: la mia ragione di vita Rosa. ma ormai non vedevo più niente. non so se riesco a spiegare esattamente cosa intendo. Rocco «Io non mi reggo in piedi? Tu vammela a prendere e ti faccio vedere io se non mi reggo in piedi. mi raccontava divertito che lei gridava molto quando lui la penetrava. alcune di loro sarebbero servite per le scene soft e altre per le riprese hard. ha fatto di tutto per accompagnarla a casa e ha fatto di tutto pure per finirci a letto.174 Io. controlli e visite specialistiche che non gli davano nemmeno lontanamente lo stesso benessere. . alcune sono davvero incredibili! Una volta aveva conosciuto una donna ai giardini pubblici. Il suo charme mi aveva colpito fulmineo. Appena mi è passata davanti la foto di Rosa sono rimasto ipnotizzato dai suoi occhi.

cerco Rosa. un carrozzone che viaggiava a stento. Mi si riaffacciavano alla mente tutti i brutti ricordi del passato in circostanze simili. Mi ricordo il giorno in cui giravamo le scene in barca e lei vomitava e io. ma in privato non volesse avere a che fare con me. Alcune le conosco. molto imbarazzato dalla situazione. Mi ha lasciato di stucco. Il mio assistente era allarmato. si gira e se ne va. ci siamo sposati. non si è presentata all'appuntamento. Ancora mi . ero sicuro che non avrebbe accettato. tipico dell'adolescente innamorato. si distingue per quel suo portamento aristocratico del tutto naturale. Ero pieno di attenzioni. «Smettila. Ho lasciato solo un'unica scena di sesso finale. si rimproverava di avermi fatto vedere quella polaroid. pensavo solo a lei. Claudio! È venuta qui per fare altro. Mi sentivo leggero. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 177 Stava succedendo tutto molto in fretta. ho riscritto le scene per intero. e nonostante tutto Rosa continuava a restare sulle sue. la campagna promozionale. continuava a restare distante. H giorno dell'appuntamento aspettavo eccitato alla stazione di Cannes il pullman con le ragazze che non arrivava mai. ma non le saluto nemmeno. e con tutte le precauzioni del caso. Sono disperato. Quando finalmente l'ho avuto di fronte e le ragazze hanno cominciato a scendere. guardandomi dritto in faccia. da solo con me stesso. invece di preoccuparmi di dirigere gli attori. e lo trovo davvero incredibile: io e Rosa stiamo insieme da tredici anni. Lei ha chiamato il traduttore ungherese e. assunto una quindicina di attori.176 Io. Sono in uno stato di confusione totale. hanno già lavorato per me. È stato molto romantico. le tenevo la mano. Erano solo pochi mesi che mi ero messo a fare anche produzione e non riuscivo a preoccuparmi troppo degli innumerevoli problemi che quel set stava avendo.» «Va bene» fa lui «ma che ti costa chiederglielo?» Così. Le ho chiesto se fosse disposta a fare il film. che non era nemmeno un'attrice hard! Durante tutta la realizzazione del film sono stato in una condizione a metà tra l'angoscia e la felicità. Non volevo farlo. lungo la strada si è perfino fermato in salita e le ragazze hanno dovuto spingerlo tutte insieme. Lei. l'attrice protagonista. ma lei risponde al mio spropositato entusiasmo ristabilendo le ovvie distanze tra due estranei. A volte ci ripenso. Mi sfuggiva la ragione per cui avesse accettato di girare con me scene hard. una decina di tecnici. adattandole a lei. Mi pare di capire che è sulla difensiva. Dovevo pensare a organizzare mille cose. Il mio assistente aveva notato che per quella ragazza avevo un certo debole. ma solo con te». Solo in quel momento ritorno con i piedi per terra e mi rendo conto che Betty Gabor. la produzione del mio film. Non potrò mai dimenticare la sua faccia quando l'ho tirato fuori. Mi sono tuffato immediatamente sulla sceneggiatura. Sentivo che cominciavano a nascere dei sentimenti ed ero combattuto. non c'è. corro subito a presentarmi. nella speranza che si stabilisse un po' d'intimità tra noi. ho abbordato l'argomento. la mia partecipazione all'Hot d'Or. Avevo fatto di tutto perché dormisse nella villa dove ero alloggiato io. abbiamo avuto due figli. La vedo. Avevo già affittato le due ville. mi è sembrata un bel po' altezzosa e nemmeno troppo simpatica. ha risposto: «Se è con te sì. di cure per lei. Mi ero giurato di non innamorarmi più sul lavoro. Ma ogni sera che andavo a dormire e ogni mattino che mi alzavo avevo lei sempre in testa. perché quello non era certamente il genere di proposta che Rosa doveva aspettarsi. devo occuparmene in prima persona. non per fare un film hard! Non accetterà mai. Lei l'ha guardato e ha abbassato gli occhi. Ho dato al film una vera storia d'amore. ma lei non mi considerava. ma ero ossessionato da quella foto. insisteva energicamente affinché le chiedessi di sostituire la protagonista. oppresso da tanti problemi la cui risoluzione non posso delegare. ma non ho nessuno per sostituirla. ma con la testa sono altrove. ho subito cercato di individuare Rosa nel gruppo. e la prima volta che abbiamo fatto l'amore è stato su un set porno. Mi dà la mano. Inoltre.

C'è un aneddoto divertente legato alle riprese di Tarzan. tranne a coloro la cui presenza era realmente indispensabile. Fra questi. ritagliandosi la possibilità di fare scene solo con me. e posso anche andare a letto con donne senza provare sentimenti o una forte attrazione per loro. soprattutto. Lo volevo da quando l'ho vista. si impegnava con grande professionalità. Tarzan X. sono tutti brutti!». per film miei o per altre produzioni. Rocky X e il Marchese de Sade. così diversa da me. ma sapevo che dovevo attendere. Durante i nostri viaggi io e Rosa abbiamo avuto non poche discussioni. ci mette tutta se stessa. «E adesso come scendi?» E Rosa: «Così. un uomo che proveniva da una famiglia nobile. io m'invento una scusa per farla venire a Roma affinché possa restare con me! Avevo bisogno di chiarirmi con lei. per esempio. preoccupato. non mi piace nessuno. abbiamo davvero fatto l'amore. mentre diceva qualcosa come: «Rocco. Eppure. hai trovato qualcuno che ti insegnerà qualcosa!». io non sarei stato contrario. A quel punto avevo una sola idea in testa. Rocco. quando ho visto volare sopra di me Rosa che leggerissima era già arrivata in cima. la sfibravo con i miei dubbi e la mia sfiducia. A Rosa piaceva molto recitare. finite generalmente nel disastro. e questo atteggiamento non ti è certo di aiuto nella vita. Mi era difficile credere che questa ragazza. La scena è stata magica. Le ho detto subito che se voleva stare con me non avrebbe mai dovuto frapporsi fra me e il mio lavoro. mio Dio» faccio io. i film più importanti in cui abbiamo lavorato insieme sono stati. oltre a The Body guard. e che purtroppo avevo perso da poco. Come sono salita» e in un attimo era di nuovo giù. Per circa due anni ho dubitato della sua sincerità. Le ho dato questo nome perché la sua naturale aristocraticità mi faceva pensare al mio grandissimo amico Franco Caracciolo. invece. avesse l'intelligenza e la generosità di accettare me e la mia vita da pornostar. senza altri fini. c'eravamo io e lei. Per quanto riguarda me. Così. fortunatamente io l'ho sempre considerato assai più che un pregio! Io sono uno curioso di tutte le sfumature del sesso. quale brutto colpo si preparava a giocarmi e. mostrava troppo pudore. Non capivo come potesse accettare il mio lavoro. Non riesce. Le . nel bene e nel male. Lei è incapace di mentire. portarla via con me. Il mio assistente. Non le avrei mai fatto scenate di gelosia. Joe D'Amato sghignazzava. Niente. Come nome d'arte avevo scelto per lei Rosa Caracciolo. Ma neanche lei me ne avrebbe dovute fare. nemmeno a controllare la mimica corporale di fronte a qualcosa che non le piace. ha fatto di tutto per allontanarla.. l'aspettavo da una settimana. non mi avrebbe dato fastidio. mi ero abbarbicato alla base del tronco e non mi spostavo. Mi sono sentito ridicolo davanti a tutta la troupe. Lei è la purezza. Non volevo che questo potesse crearle problemi. né cameraman. ma io soffrivo di vertigini. In quel momento non c'era più nessuno sul set. Rosa ha chiesto a tutti di lasciare il set. Rosa aveva il potere di stupirmi qualsiasi cosa facesse o dicesse. per starmi vicino si divertiva a interpretare alcuni ruoli. Rosa no. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 179 chiedo se per le dimensioni o perché non si era resa conto di cosa aveva accettato di fare. «Oh. Dall'ingenuità della sua risposta ho avuto conferma che Rosa non era proprio tagliata per fare l'attrice hard. né tecnici. come due scimmie. aveva esperienza di tante relazioni affettive nate sul set. Ha accettato. di togliermi dubbi e problemi. della quale aveva mantenuto intatti tutti i modi. Allora lei mi ha guardato.178 Io. sorridendo e mi ha detto: «Ma non succederà. così le ho parlato sinceramente: se avesse voluto fare hard. Quando fa una cosa. io non mi fidavo! In ogni caso lei ha cominciato a seguirmi nei miei spostamenti. quando sarebbe successo. per lei è impossibile. nel panico. Mi chiedevo che cosa mi nascondesse.. Io e Rosa dovevamo arrampicarci su un albero. Eppure. ha continuato a farmi pressioni assillanti.

Oltre la porta d'imbarco si è voltata verso di me e mi ha detto: «Tanto ci penserà qualcuno lassù. le oscillazioni erano fortissime. Con lei ho riscoperto il lato più naturale dell'umanità. Consapevolmente. centinaia di bellissime attrici. conoscerne così tante e con ognuna di loro avere lo stesso genere di rapporto ti può dare l'illusione di credere che abbiamo tutte la stessa sessualità. l'ho messa su un aereo e l'ho costretta a tornare in Ungheria. dice. Rosa mi ha fatto cominciare a capire le differenze. Sarà stato per il retaggio culturale. avevo accettato di costruire la fiducia tra noi. mi sfuggiva qualcosa che non era immediato da ammettere. con il suo corpo avrebbe potuto guadagnare quello che voleva. lo sapeva già da prima. talvolta. una volta a Los Angeles. Ma come? Erano proprio quelli i motivi che mi tenevano in agitazione! E lei li usava per dissipare ogni mia ansia. Ho rischiato più di mille volte di mandare in pezzi la nostra storia. modella e poi giornalista. da quel momento. di avere dei figli. l'avrete capito ormai. e non facevo niente per rassicurarla. lei insisteva per restare. Tuttavia. C'era qualcosa d'illogico. magari per deformazione professionale. Ero stupito di sentirla parlare così. C'erano tante cose che non mi spiegavo di lei. Ecco. soprattutto sul piano sessuale. come per magia. avevo fatto e continuavo a fare sesso con centinaia di altre donne. Insistevo perché se ne andasse. che io non riuscivo a capire. Nel bel mezzo di una grave crisi. avrebbe accettato con la stessa naturalezza il mio lavoro? La nostra coppia si è mantenuta compatta. Nel pieno di una delle tante crisi. per me le donne erano tutte uguali. sta' sicuro». Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 181 proponevo un'esistenza complicata agli occhi della società e lei l'accettava giorno per giorno.180 Io. La sua idea di famiglia era genuina. Mi sono domandato spesso: se Rosa fosse nata in Italia. Accadeva di pomeriggio. per esempio. non è stato semplice per lei starmi accanto e io non ho fatto niente per facilitarle il compito. chiunque appena sa che sono sposato mi domanda: «E tua moglie non ti dice niente?». Del resto. Rosa non ha mai detto una parola sul fatto che io facessi sesso con tutte quelle attrici. quello stesso che mi faceva pensare che non mi sarei mai potuto sposare. Rosa mi dice che se ci sposiamo i problemi finiranno. soprattutto dopo esser stata Miss Ungheria nel '90. il terremoto era sicuramente un segno del destino e. comunque. sotto l'influenza della religione cattolica. oggi me ne dispiaccio. e subito dopo era anche quella stessa ragazza semplice che era scesa a spingere il pullman per venire alla stazione di Cannes a fare volantinaggio sulla Croisette! In quel periodo della mia vita. ha superato prove difficili. me lo chiedevo anch'io. Quando ci siamo conosciuti ero all'apice della mia carriera e. nonostante la vedessi preoccupata. e ho veramente avuto paura. Mi ha indotto ad accettare la sua buona fede e. Era stata parrucchiera. assolutamente sana. io ero cambiato. quando si decide di diventare un attore di film pornografici la vita sentimentale diventa molto complicata. L'idea di una famiglia. Non riuscivo a non pensare a lei. Mi ha dimostrato che non è così. e ogni giorno si è consolidata sempre più. con il denaro del concorso si era comprata una casetta in città e faceva lavoretti per pochi soldi al giorno. non ho mai più provato alcuna attrazione sentimentale per un'altra donna in questi tredici anni. Mi sono fatto mille domande sulle ragioni del suo amore per me. prima di lei e dopo di lei. Mi chiedevo quello che si chiedono tutti. di non essere all'altezza della varietà delle mie occasioni sessuali. è diventato tutto perfetto tra noi. ma era successo qualcosa di nuovo. Era altera. questo mi tranquillizzerà. Che questo fosse il mio lavoro. La notte stessa c'è stato un terribile terremoto! Ero al tredicesimo piano di un hotel. al contrario. e la mia passione. Io sono . invece. io credo ai segni del destino. non mi ricordo più per quale motivo specifico.

Riconosco che non è facile. da sempre: «Perché in una vita normale. Vedere ragazze bellissime con attori che. fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Rocco. avrei comprato una casa megagalattica a quattro piani e l'avrei riempita di super-fiche. a volte. io so che tu lo farai davvero. ogni anno. Non ha mai fatto finta di capire e accettare il mio lavoro. cinque partner differenti. E senza la sua integrità che ci ha protetti dai commenti delle amiche e dei conoscenti. è una ragazza tutta d'un pezzo. Quando le ho detto che intendevo chiudere la mia carriera di attore. non è facile passare da una situazione in cui ci si alza e si va sul set per fare l'amore con quattro. e il mio personaggio doveva vivere una storia d'amore intensa con la protagonista femminile. E io. al di là della sua bellezza. E magari avrei avuto tutti i giorni qualche riga di coca su un tavolo di cristallo! Solo a immagi- . L'unica volta in cui Rosa ha voluto dire la sua sulla mia professione. che stiamo insieme da così tanto tempo. Se questa volta intuiva un pericolo. E la sua risposta è la stessa. ma faccio comunque il possibile per concentrare ancora di più tutte le mie energie su di lei e sulla mia famiglia. lei ha alzato lo sguardo dal piatto e mi ha risposto: «Ti basterò io da sola?». La sensibilità e la grande dedizione che Rosa mi ha dimostrato meritano in questo momento della mia vita la mia più grande attenzione. Sinceramente mi ero preparato ad affrontare molti aspetti di questa decisione. sappilo.182 Io. a una in cui si vive accanto alla propria donna tutti i giorni. ma a quell'ulteriore risvolto non avevo pensato. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 183 stato fortunato di aver incrociato sulla mia strada una donna come Rosa. Rosa mi ha sempre sostenuto con sincerità. la sua risposta non è stata: «Ah davvero?» come mi sarei aspettato. sono state la sua purezza e la sua intelligenza a farmi innamorare di lei. quanto saremmo durati noi come famiglia? Ha una forza psicologica che a volte mi fa quasi paura. io dovevo assecondarla. Ma Rosa no. Rosa mi ha detto: «Ti conosco. è rimasta perplessa per tutto il giorno. Lei non ha detto nulla. senza mai farmelo pesare. le ho richiesto se c'era qualcosa che non andava nella mia decisione. Del resto mi sono disintossicato dal mio lavoro in pochi mesi: ho ridotto gradatamente il numero di scene in cui dovevo recitare. tu non fai mai le cose a metà. Almeno una volta l'anno. pensate un po'. non hanno nemmeno l'erezione o che non sanno preparare la partner -che è una delle fasi fondamentali per la buona riuscita di una scena di sesso. E sono straconvinto che.è per me un supplizio terrificante! Mi sono chiesto più volte che cosa ne sarebbe stato della mia vita se non avessi incontrato Rosa! Chi lo sa. che ci fai tu con un uomo come me?». forse. magari avrei trasformato la mia vita privata in un set sempre aperto. e che purtroppo gli attori di oggi prendono molto alla leggera . È per questo. per abituare il mio corpo e la mia libido a una quantità minore di atti sessuali. le faccio la stessa domanda: «Rosa. Tu sei abituato a fare sesso davvero davanti alla telecamera e se qui dovrai innamorarti. mi sarei annoiata a morte!». A cena sono tornato sull'argomento. E agisce per istinto. senza intuire immediatamente e saper individuare i pericoli che ciò avrebbe comportato. con un uomo normale. La maggior parte delle donne si sarebbe rallegrata di vedermi interpretare un ruolo per il cinema tradizionale. senza compromessi. dagli sguardi maligni e dai pregiudizi. non potrò accettarlo». trova ogni giorno la grande dignità di allontanare dalla nostra vita privata quello che per noi non è importante. sentendo in ogni occasione ciò che è meglio per tutti noi. con un'intelligenza rara che le permette di condividere con me quello che non so quante donne avrebbero anche solo potuto tollerare. Sono oltre tredici anni che. è stata quando ho fatto un film di cinema tradizionale. Ancora una volta mi metteva di fronte il suo straordinario senso pratico! Oggi posso dire senza ipocrisia che le perplessità di Rosa erano quanto mai realistiche. Questa è Rosa. Sarei dovuto partire per sei settimane di riprese non stop lontano da casa. All'inizio dello svezzamento ho sofferto enormemente.

Non nasci mica che lo sai già fare. non abbiamo paura di af- frontare e approfondire subito qualsivoglia problema e toglierlo di mezzo per poter proseguire. Nemmeno facendo questo genere di lavoro avrei potuto usare il sesso come alibi per riempire la vita. Sono stato perennemente accompagnato dalla sensazione che viviamo in una società che non ti lascia il tempo di conoscerti davvero. E posso senz'altro dire che il suo ingresso nella mia vita ha rafforzato il mio equilibrio psicologico nell'affrontare questo lavoro. Prima di incontrarla. Il ruolo dei genitori è fondamentale se non si vuole rovinare l'inizio di un uomo o di una donna. di soffrire per correggere un tuo difetto e poter crescere insieme alla donna che ami. e la falsità che gli adulti perpetrano ai loro danni è la cosa più deprecabile e denigrante che io possa immaginare. Se si dovesse presentare una situazione di crisi così grave. D'altra parte non ho mai voluto avere nemmeno una vita normale. Da alcuni anni Lorenzo e Leonardo hanno . Per nulla al mondo lascerei Rosa e i bambini. Da quando sono nati Lorenzo e Leonardo mi sono reso conto che essere padre è il mestiere più complicato del mondo. un impiego sedentario e ripetitivo. Ha reso la mia esistenza davvero completa. La sfida di sposarmi con Rosa e avere dei figli all'inizio sembrava comunque impossibile da realizzare. sono già annoiato. e ho sempre fatto di tutto per vivere diversamente. rifiutando l'ordine prestabilito delle cose e il politically correct. quando sa che siamo una coppia sposata e solida. litighiamo e discutiamo per gli stessi motivi per cui lo fanno tutti. a meno che tu non sia disposto ad allontanarti da tutto quello che non ti riguarda direttamente e a ragionare con la tua testa. Ho capito molto in fretta che non ero tagliato per fare quarant'anni questo tipo di vita. Ma oggi sono dodici anni che condividiamo la vita e abbiamo due bambini meravigliosi. e così ovviamente sbaglierai anche tante volte. Ho capito che è fondamentale avere la capacità di immaginare soluzioni pratiche per costruire la propria felicità. e anche il momento in cui ci si costruisce. Rocco La mia tribù: la mia ragione ài vita 185 narmelo. ci si arma per il futuro. I bambini sanno sempre tutto. sorpresa. ha contribuito alla costruzione stessa del mio lavoro. se non ne avessi trovato il senso che mi riguarda intimamente. capi lunatici da considerare. piuttosto che passino quattro. Ma ciò che ci salva è che non siamo superficiali. Tutto quello che faccio è indirizzato a loro: Rosa e i miei bambini sono la cosa più importante della mia vita. insopportabile. L'infanzia è il periodo più bello. Lei mi ha convinto del contrario. un'esistenza stereotipata con orari di lavoro da rispettare. Ma anche alla strutturazione di me come uomo adulto. certo non faremmo finta che nulla sia cambiato per salvare le apparenze davanti ai nostri figli. che era l'esatto contrario di quello che avrei voluto.184 Io. Tuttavia faccio ben attenzione a non confondere i loro veri desideri con i capricci che talvolta fanno. io avevo dato per scontato che volendo fare il mio lavoro non avrei potuto concedermi il lusso di una famiglia. Preferisco che pratichino attività sportive. sarebbe più facile per me immaginare un mondo nuovo e costruirlo. La ripetitività avrebbe reso il tutto ordinario. che si innamora e che può tranquillamente assumersi la responsabilità di una paternità in modo sano. lo impari intanto che lo fai. cinque ore davanti alla PlayStation. Che ti induce a essere duro con te stesso e con gli altri. Ovviamente siamo come tutte le coppie. Mia moglie a volte mi dice che vizio troppo i nostri figli. ma essere padre ti dà la coscienza che non puoi mai sottrarti al dovere principale di essere un educatore. noi siamo la prova vivente che è possibile: un pornostar è un uomo come tanti altri. senza permetterti di conquistare nessuna vera soddisfazione dal punto di vista umano. piuttosto che chiudere con la mia famiglia! Ma se un giorno non dovessimo amarci più. certo non saremmo ipocriti. Come si concilia la vita del pornostar con quella di una famiglia che più classica non si potrebbe? Eppure. quanto di più estraniante per la persona. La gente spesso spalanca gli occhi.

è molto più importante cercare di stare con loro il più possibile. a pensare. e mentre prima era un vero e proprio tornado.186 lo. Mi riconoscevo in una sua espressione. il vostro è quello di andare a scuola e studiare bene!». lui aveva preso dal tavolo un pugno di noccioline e le aveva inghiottite senza masticarle. non avrei potuto immaginare uno sballo. ha avuto un attacco di tosse e alcune noccioline gli sono finite nei polmoni. Allora io gli rispondevo: «Ognuno di noi ha il suo lavoro. . mi organizzo perché i miei impegni possano combaciare con le loro esigenze. Mi piace fare il padre. soprattutto. che se ne fregano delle responsabilità e lasciano tutto il lavoro sulle spalle del coniuge più consapevole. soprattutto per il primo. Un giorno. Sicuramente Rosa. il piccolo mi diceva sempre: «Papà. un'emozione più forte nella vita: tutto quello che puoi trovare avrà sempre un effetto limitato. Per un mese intero non sono riuscito a dormire. al ritorno li riempivo di regali per reprimere il mio senso di colpa. né me stesso né Rosa. ha cominciato a soffocare. quando stavo fuori troppo a lungo. eppure è così tanto di te. non ci sono più soldi? È per questo che vai a fare sexy vero?». Eravamo in Egitto. aveva difficoltà respiratorie sempre maggiori. e tuttora ringrazio Dio perché mio figlio è salvo. Tutte le notti mi alzavo a guardarlo dormire e a controllare che fosse vivo. Il primo figlio ti coglie di sorpresa. ho iniziato a preoccu- parmi per loro. si trascinava lentamente per la casa. Ho cercato di educare sia Lorenzo sia Leonardo alla consapevolezza che tutto ha un costo e che bisogna lavorare e anche saper fare dei sacrifici. A volte. Da quando sono nati. ha messo da parte tutte le sue ambizioni per restare vicina ai suoi figli. e lui ha ripreso a respirare. ora non aveva più energia. Devo anche riconoscere di essere stato molto favorito dalla sorte per aver incontrato una donna che ha lo stesso mio senso di responsabilità nei confronti dei figli. io cerco di essere sempre presente alle loro gare. Credo che queste cose siamo il fondamento. Il medico. Conosco tantissimi genitori. in questi anni. con tutti i problemi che ne conseguono. Dormo solo cinque o sei ore a notte. Lo ha addormentato per potergli introdurre una sonda e ha visto subito che aveva sette noccioline incastrate tra l'esofago e i polmoni. L'insegnante di Lorenzo mi dice che si accorge dal suo comportamento se in quel periodo io sono a casa. L'ha portato subito in ospedale e dalla radiografia si sono resi conto che il cuore si era spostato un po' verso il centro del petto. Correndo. adenoidi eccetera. poi ho capito che non funziona così. e. avere la certezza di essere qualcosa di importante per loro è ciò che mi riempie di senso. di un rapporto solido tra un padre e un figlio. Del resto. ha interpretato questo come un chiaro segnale su cui indagare. Leonardo era sempre più debole. davanti a Rosa. Da quando ho avuto i miei figli vivo più di giorno rispetto a prima. mi accorgevo di che razza di miracolo è un figlio! È qualcos'altro da te. i tuoi figli non finiscono mai! Una volta stavamo per perdere Leonardo per una sciocchezza di cui non posso rimproverare nessuno. non ci sei abituato. sia madri sia padri. in un accenno di sorriso. di riflesso. La gioia incontenibile che mi trasmettono quando mi abbracciano all'uscita non ha prezzo. Per un mese non abbiamo saputo quello che gli era successo. Mi faccio domande che ruotano tutte attorno a questioni esistenziali e ai miei figli. quando partivo. che è importante dare un valore a quei sacrifici. senza che noi ci accorgessimo di niente. in silenzio. Adoro andare a prenderli a scuola. per il futuro. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 187 scelto di correre in moto. gli ha stretto molto forte la cassa toracica. Rosa credeva che gli fosse andato qualcosa di traverso e. i diversi medici dai quali lo portavamo diagnosticavano tutti cause differenti: asma. in un dettaglio specifico dei suoi tratti. un uomo anziano con molta esperienza. Leonardo è diventato improvvisamente pallido e poi si è fatto scuro in volto. Osservandolo. Ecco. A volte mi sveglio nel cuore della notte e resto a letto.

Mi ricordo che quando Lorenzo aveva solo tre anni mi aveva piantato una grana perché voleva fare motocross con me. tutto con la torcia e. Mi ha portato in strada con lui. in una società come la nostra. Sotto questo aspetto debbo anche riconoscere a Rosa che è una super mamma. in perfetta sicurezza. soprattutto. fra qualche anno. Aveva due bambine di circa dodici e quattordici anni e un giorno è scoppiato lo scandalo. Rocco La mia tribù: la mia ragione di vita 189 I miei bambini hanno anche loro un carattere molto forte. Tuttavia.188 Io. Pensavo così di cavarmela. invece. Diceva loro che da lì a qualche anno avrebbero incontrato un ragazzo e che avrebbero cercato di fare questa o quell'altra cosa. Voglio talmente bene ai miei ragazzi che farei tutto per loro. sono abbastanza preoccupato per i miei . qual è la mia professione e come mi guadagno da vivere. ultimandola con qualche piccolo salto. è una mamma che prende dei rischi per assecondarmi nell'educazione che ho scelto per loro. perché non fa parte del mio carattere far sapere qualcosa che mi riguardi alle persone che contano da un intermediario o. d'ipocrisia. più questo diventa un cosa oscura. i miei sforzi sono serviti a poco perché da lì a una settimana la forestale è arrivata con la ruspa e l'ha spianata di nuovo. Niente di straordinario. è una mamma coraggiosa. adora i bambini e. preferirei di gran lunga quello di mio zio. Certo. alle sei del mattino quando il sole spuntava. e qualche volta diventa difficile gestire le situazioni senza perdere le staffe. Più si tace sull'argomento. ho cominciato ad affrontare la questione della sessualità con mio padre quando lui aveva settant'anni! A questo proposito. Il giorno dopo eravamo al negozio di moto. dai loro compagni di classe. Se dovessi scegliere tra il suo modo di educare le figlie e quello che i miei hanno usato con me. in modo straordinariamente pedagogico e di certo meglio di come avrei potuto fare io. mi torna in mente la storia di mio zio Costantino. per tutti i tabù imposti. via a casa! Purtroppo. soprattutto. ci sono ritornato tutte le notti per una settimana. Sono arrivati subito gli agenti della forestale per chiedermi che cosa stessi facendo. I miei bambini sanno esattamente quello che faccio. solo una pista dove i miei figli potessero divertirsi in tutta tranquillità e. Rosa ha spiegato loro tutto dal punto di vista anatomico. Era così piccolo che gli ho detto che gli avrei comprato una moto solo quando fosse stato in grado di andare sulla bicicletta senza le due ruote di sostegno. ha inforcato la bici e si è messo ad andare su e giù per la via. Io l'ho fatto immediatamente ma. Una follia. ho cominciato a tracciare una piccola pista da motocross con un bobcat su un terreno non lontano da casa. Mi è sembrato molto importante metterli subito a conoscenza del lavoro che facevo. Avevamo fatto un patto. è assolutamente ridicolo oggigiorno. Lorenzo aveva rispettato la sua parte e adesso toccava a me. alla loro età. e che per alcuni mesi sarei stato tranquillo. La gente mi fa spesso questa domanda: «Ma i figli di Rocco Siffredi sanno che lavoro fa il loro padre?». strana. noi non facevamo questo tipo di discorsi con i nostri genitori e ne abbiamo sofferto. di menzogne. dopo aver comprato casa. Mi ricordo che quando sono arrivato a Budapest. che non hanno alcun problema sul piano sessuale. ma lasciare la gente nell'ignoranza è il modo migliore per sviluppare immense frustrazioni. nonostante sia molto soddisfatto dell'educazione che stiamo dando loro. magari. Costantino mostrava alle sue bambine delle riviste pornografiche e spiegava loro con le immagini come funzionava la sessualità fra uomo e donna. Sono partito per il weekend. Oggi so che queste due ragazze sono due donne sposate. Mi hanno ordinato di lasciare subito il posto. Costantino si era spinto senza dubbio un po' oltre. e ho continuato a fare la pista. Il silenzio che regna sul tema del sesso. ma al rientro lui mi ha chiesto subito di togliergli le rotelline. La risposta è sì. Io e mia moglie cerchiamo di crescerli senza ridicoli tabù sul sesso perché. Loro sanno perfettamente come un uomo e una donna sono fatti. perfettamente equilibrate. piena di falsi concetti. con una torcia tascabile. per non deludere i miei figli. Io.

in cui il valore che emerge è il piccolo ego. Non vorrei nemmeno sembrare nostalgico. rifarei per mille volte esattamente le stesse cose. un caldo e freddo continuo. senza alti né bassi. e che vorrei condividere con voi. E tuttavia. quello che ti fa meritare il rispetto solo per i tuoi soldi. qualsiasi cosa stiamo cercando. Rocco bambini. Io non sono un sociologo. In ogni settore della vita è in atto una lotta senza quartiere. se potessi rinascere e morire di nuovo. Ci sono persone per le quali l'esistenza è un lungo fiume tranquillo. a tutti si chiede di essere performanti. l'umanità mi piaceva molto di più quando c'erano caratteristiche personali che ci rendevano esseri umani distinguibili. La felicità è sempre andata di pari passo con il dolore. È il nuovo razzismo. però ho una buona memoria. la gente era più generosa e soprattutto era meno stressata. di avere gli stessi ritmi. senza falsità né ipocrisie. perché non esisterebbero risposte sbagliate se non esistessero domande mal poste. Domani e ora La mia vita è sempre stata un connubio molto violento di felicità e di profonda tristezza. Mi annoia un mondo in cui il pensiero è seriale.190 Io. E poi chiederci quello che vogliamo veramente dalla nostra vita con correttezza. Ho la sensazione che ogni volta che mi è successo qualcosa di fantastico ho immediatamente dovuto pagarlo. . Per me non è stato così. è che l'importante è raggiungere dentro di noi il cuore delle nostre passioni più autentiche. Perché credo che ciò che vale davvero la pena di comprendere. La nostra società uccide tutto quanto cerchi di svilupparsi in modo naturale e spontaneo. ma mi ricordo che venticinque anni fa un egoismo così generalizzato non esisteva. non importa quanta fatica ci costerà.