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Nel 1956 si ha l’inizio di un nuovo cammino, in cui vengono gettate le

fondamenta culturali di un processo di trasformazione che rese famosa


Londra nel decennio successivo. La città viene denominata “Survinging
London” e diventa il luogo dove si costituiscono le mode culturali, le
tendenze. Nucleo che ha conservato per tutti gli anni ’60 e che sta
riguadagnando nel cas 747i81h o dell’ultimo decennio. Londra diviene il
punto d’osservazione elevato della modernità, nonché sintesi intelligente
tra matrice americana ed europea.

Fenomeni nel 1956:

1. va in scena a Chelsea un dramma Ricerche con rabbia di John Osborne,


che fece nascere una tendenza di giovani arrabbiati che segnò il teatro
negli anni ’50 e ’60; secondo gli esperti nel teatro si ha un cambio di
ambientazione del dramma, rispetto a quello precedente per cui si narrava
di rapporti nella parte “pubblica” della casa (teatro da salotto). Con
Osborne la scena si sposta nella parte privata della casa (cucina, camera
da letto). Questo personaggio di Osborne è arrabbiato nel senso che
guarda indietro con rabbia, benché sia figlio del welfare = benessere.
Jimmy Porter nasce nel corso degli anni ’30, figlio di famiglia modesta, ma
riesce a frequentare l’università grazie alle riforme (anni 40-50 Read
bricks university, numero significativo di studenti), però non riesce a
trovarsi un lavoro adeguato. Fa il venditore di dolciumi, si sposa con una
ragazza di condizione sociale superiore a lui, ma il rapporto diventa
logorato. Porter è arrabbiato perché non ci sono più le nobili cause per cui
combattere; ce l’ha con tutti, col mondo; si sente derubato della propria
indignazione verso il mondo; rappresenta insomma la contestazione della
società del benessere, che favorisce la redistribuzione del reddito.

2. Apre una mostra nel centro di Londra “This is tomorrow” in cui vengono
proposte le prime opere della “pop art”, che diventerà movimento
americano. Nei quadri entrano oggetti quotidiani; Richard Hamilton
espone la prima opera pop; il pop inglese porta gli stili, gli oggetti del
quotidiano nel campo dell’arte figurativa ed inizia a mostrare l’importanza
del futuro, del nuovo, di tutto ciò che è innovativo.

La crescita economica diffusa fa sì che entrino più soldi nelle famiglie (è


una vera età dell’oro in Gran Bretagna, con l’1,8% disoccupazione) e
questo boom economico favorisce la nascita del teen-ager,
l’adolescente, che è colui che incarna il nuovo, che trasmette quanto sta
accadendo.

Abosolute beginners è il primo romanzo, uscito nel 1959, che narri di un


adolescente nella Londra del tempo; l’autore è il giornalista C. MacInnes,
che un anno prima aveva messo a fuoco per primo in un articolo il potere
d’acqusto dei giovani e le suo cause generali; non è qualitativamente
eccelso, ma analizza il clima del periodo: l’universo del teenager in cui i
costumi, la moda, la musica (l’importanza del ruolo della musica nasce in
America) contano; diventa un film negli anni 80. Racconta la vita
quotidiana di alcuni teenager nella Londra di quegli anni. Protagonista è un
ragazzo che fa il fotografo, che ha rapporti con le avanguardie musicali
anni ‘50 e che ha scelto di vivere da solo in un quartiere “Nothing Ill” (a
quel tempo non così alla moda come oggi) ma dove vive la working class,
classe lavoratrice bianca non molto ricca, gli immigrati; dove negli anni 50
scoppiano episodi di intolleranza razziale; era un’area degradata. Il
protagonista del libro si definisce in perfetta tenuta da teen ager.
Attraverso di lui e la descizione della casa e della zona, MacInnes racconta
il mondo di allora, quello della liberazione attraverso il consumo. E’
tradizione nella cultura britannica la definizione di classe sociale, e di
questo se n’era ben accorto George Owell, straordinario osservatore
dell’anima britannica..

A differenza di Jimmy Porter, i giovani sognano una specia di rivoluzione


pacifica attraverso i consumi, ciò che più tardi confluirà nel ‘68 e poi negli
anni ’70: non è un movimento, è una generazione in cui la moda e la
musica fanno irruzione.. Il canone della musica contemporanea si è
formato a quel tempo: è’ la pop generation, che va da fine anni 50 a fine
60 (dal 1973 cambierà tutto di nuovo).

Osborne dice che i giovani stanno diventando una classe sociale;


hanno potere economico autonomo; hanno soldi da spendere perché
lavorano; si fanno votare i diciottenni, quindi c’è un riconoscimento di
classe; dei giovani in campus americani rielaborano un capo
d’abbigliamento perché non volevano assomigliare ai propri genitori: i
blue jeans. Jeans e musica rock formano l’emblema della cultura giovanile.

3. La disponibilità economica provoca anche l’esplosione della moda tra


fine anni 50 e inizio anni 60.

Mary Quant a Chelsea, apre il suo primo negozio “Bazaar” con due parole
d’ordine: libertà di scelta e divertimento nel vestire nei più diversi
accostamenti (collezioni esaurite nel giro di una settimana, fila alla porta).
Offriva uno stile di vita, non solo abbigliamento. Mary Quant in una sua
autobiografia scrisse che Bazaar fu una scommessa. La storia di Mary
Quant si intraccia con quella della “Biba”, che inizia vendendo vestiti per
corrispondenza e a ragazze che non si possono permettere i vestiti di M.
Quant. Il Daily Mirror pubblica un articolo su di lei e pubblicizza un foulard
e ordini incredibili; Twiggy fu la sua modella preferita.

In Europa Si hanno le egemonie culturale anglosassone e dell’industria


cinematografica

americana, che con la nascita della TV perderà tuttavia un po’ del suo
pubblico. Altro strumento di diffusione fu la radio.

4. L’8.1.1956 Elvis Presley in TV canta una canzone che impone il rock-


and-roll. Lancia un nuovo stile alternativo cui seguono centinaia di
imitatori: nasce l’industria della musica che avrà ed ha un fatturato
importantissimo (più dell’industria tradizionale). A Liverpool nascono
i Beatles, decisivi per il movimento culturale giovanile: nel 1963 Please
please me arriva ai vertici della classifica e poi via via. La Pop generation
si riassume in un’immagine colorata di Londra dopo il bianco e nero degli
anni precedenti descritto da Doris Lessing.
Doris Lessing scrisse Il taccuino d’oro , visse a Modena e dopo la guerra
visse a Londra. Nel 1957 scrisse la sua autobiografia e racconta la
Londra del 1945 (condizioni disagiate prima del boom economico).

C’è la Guerra fredda e quindi nasce il fenomeno letterario dello spy-


story; James Bond di Ian Fleming che tra il 1953 e il 54 scrve 13 storie
di James Bond con grande successo, tanto che diventa fenomeno
planetario.

Nel 1958 A. Sillitoe scrittore non londinese pubblica Sabato sera,


domenica mattina, che racconta i fenomeni che hanno radicamento nei
teen-ager attraverso la storia di un operaio di una fabbrica di biciclette.

15/11/2006 Mercoledì

A Trieste Pinter molto rappresentato “Tema di nessuno” = comico/saritico,


claustrofobico, mondo assurdo. Teatro dell’assurdo per corrispondenza di
S. Beckett (aggressività verbale). In Pinter siamo lontani dalla
rappresentazione della realtà, contrariamente al romanzo del tempo.

Nel suo teatro c’è gioco (atteggiamento pinteresco) (solo Byron, Dickens,
Eliot derivati gli oggettivi). Pinter attore lui stesso, abile drammaturgo,
sarcasmo.

Joe ORTON, assasinato nel 1967 dal suo compagno. Molto popolare come
drammaturgo. I Beatles gli avevano commissionato la sceneggiatura di un
film. Rappresenta l’altra faccia del gioco, l’equivalente del pop. Il suo
modello è Oscar Wilde di cui condivide la biografia, personaggio bizzaro,
border line. Successo con commedie che hanno come bersaglio le
convinzioni e convenzioni delle working tales. Situazioni grottesche,
ipocrisia delle persone, gusto del grottesco. Orton aveva il gusto della
provocazione, dell’autopromozione; la sua carriera dura pochissimo.

Altro autore è Arnold BENNET fu l’erede, il continuatore di Orton.

DORIS LESSING: nel 1962 esce “Il taccuino d’oro”. E’ una signora (nasce
nel 1919 tuttora vivente) nata in Rodesia, dove c’è una piccola minoranza
bianca, che teneva il potere, l’Africa più reazionaria, e vi studia. Vive
anche in Sudafrica dove l’origine dei primi colonizzatori è olandese.

Diventa comunista e si impegna nella lotta per i diritti della popolazione di


coloro.

Arriva in Inghilterra nel 1949. Ha messo al centro delle sue opere il tema
femminile attraverso figure di donne che costituiscono delle proiezioni
autobiografiche perché si tratta di scrittrici che riflettono sul loro ruolo
nella società (Anna Wolf protagonista del “Taccuino d’oro” 1962). “The
grass is singing” del 1949, ambientata in Sudafrica e Rodesia.

Lavora ad una nuova serie intitolata “I figli della violenza” 5 romanzi di cui
il primo esce nel 1952 e l’ultimo negli anni 60. E’ molto prolifica come
scrittirice.
“Il taccuino d’oro” è molto importante ( molto voluminoso e complesso)
perché è in assoluto il primo libro che appare in Gran Bretagna che mette
insieme due caratteristiche: il tema femminile/ femminista
(impropriamente perché il movimento femminista nasce più tardi in USA),
e la struttura sperimentale alla’avanguardia, in cui a quel tempo la gran
parte degli scrittori utilizzava la maniera realistica; il suo libro è diviso in 4
sezioni, ciascuna delle quali contiene un romanzo di stampo tradizionale
(FREE WOMEN) e altrettanti parti di taccuini di colori diversi, scritti da
Anne Wolf che riguardano argomenti diversi tra loro. Il taccuino nero sui
ricordi dell’Africa, quello rosso sulla militanza politica nel partito comunista
in Africa e Gran Bretagna e dibattito politico degli anni 50 (battaglia contro
il nucleare, ecc), un taccuino giallo dorato che dà il titolo all’opera in cui la
protagonista fissa gli abbozzi di un nuovo romanzo in cui i personaggi
narrano le esperienze di Anna Wolf. Struttura complessa come un cerchio
che si chiude. Rappresenta sintesi tra quotidiano e finzione letteraria.

“Il taccuino d’oro” appartiene al METAROMANZO, che nasce agli inizi del
900 quando compare lo scrittore onniscente e ci si chiede come fare
letteratura e rappresentare la realtà (Inghilterra: Joyce, V. Wolf, Haksley,
Franez, Jide; Germania: T. Mann). Il dibattito su come scrivere un romanzo
(contenitore con contenuto).

Doris Lessing va oltre, riassume la frammentazione e rappresentazione


della realtà tipica del post moderno successivo. Con questo libro riprende
una serie di tematiche politiche e narrative e le propone in modo nuovo.
Primo esempio di romanzo che sfida il canone modello di quegli anni. Di
femminismo si parla dopo la nascita di questo libro, anni 1960-70 negli
USA.

Saggio di un’americana esce nel 1963 sulle condizioni delle donne


costrette a stare a casa, senza lavoro esterno. Primo manifesto del
femminismo, successo internazionale. Betty Freedon scrive questo saggio
che manovra la parità dei diritti, non solo civili tra uomini e donne. Anni in
cui viene abolita la pena di morte, legalizzato l’aborto, Gran Bretagna
paese in evoluzione. In Gran Bretagna negli anni 60 legalizzate le unioni
omosessuali consenzienti. Agli inizi del 60 una commissione governativa
(1964 al governo i laburisti con Wilson) su sistema educativo giudicato
classista. Libro “La Londra dei Beatles” che racconta la trasformazione
della vita sociale inglese non più stensystem ma celebrites.

Età dell’oro va in crisi verso la fine degli anni 60. Nel 1970 tornano al
potere i convervatori (guerra dei 6 giorni arabo-israeliana nel 1967)

22/11/2006 Mercoledì

Cambiamento in ambito culturale letterario. Etichetta usata per definire


questa fase è il POSTMODERNO. Atteggiamento sensibilità, condizione
teorizzata per la prima volta da filosofo francese a fine anni 1970 Jean
Francois Lyotard “La condizione postmoderna”. Punto centrale è quella
non possono più esistere le grandi narrazioni, dal punto di vista politico. La
crisi del racconto tradizionale è che la realtà non entra più dentro un libro.
Il tentativo dei grandi scrittori del modernismo, tra le due guerre, era di
riassumere attraverso storici esemplari una realtà complessa. Nel secondo
dopoguerra c’era stato il realismo sociale, Tra aggregrazione e
disgregrazione della cultura, mescolanza di stili, prendono forme nuove
realtà di racconto (nuova identità della letteratura). In Italia ci fu Italo
Calvino, gioca conferma romanzo.

Nel 1967 arriva “Cent’anni di solitudine” di G.G. MÁRQUEZ, che offre


resoconto mescolando reale e fantastico di un secolo di storia della
Ganger Bondia su un paese di nome Macondo, che impara a confrontarsi
con una realtà della colonizzazione statunitense.

Perché è un libro così importante? Modi di raccontare secondo forme


europee (Marquez colombiano ma studiò a Parigi e Roma) ma
sufficientemente estraneo a questo canone per poter proporre soluzioni
innovative rispetto alle questioni europee: Marquez, e successivamente S.
Rushdie sovrappongono e utilizzano due strategie che la storia della
letterature europea aveva tenuto separate: il realismo e il fantastico; una
cultura letteraria e una cultura orale. Per Marquez è “realismo magico”. Gli
studiosi della storia della letteratura si sono domandati per quale ragione
nel corso dei secoli la tradizione orale sia sopravvissuta (America Latina e
India) con questa risposta: Nell’America Latina colonizzata da spagnoli e
portoghesi l’inquisizione aveva proibito la lettura dei romanzi, che favorì la
tradizione orale. Nel corso del 500 le due tradizioni si uniscono e ne esce
una mescolanza di realismo e fantastico. In Europa il fantastico tenne
luogo nel romanzo gotico per breve periodo nel 700 (Stevenson).

S. RUSHDIE compie con “I figli della mezzanotte” un’operazione simile a


quella di Marquez. Dal punto di vista tecnico le cronologie come nel
passato non vengono più rispettate (vedi Incipit di “Cent’anni di
solitudine” in cui si muove dall’ultimo episodio e procede a ritroso).

Ne “I figli della mezzanotte” S. Rushdie prende avvio dalla mezzanotte del


15 agosto 1947 da 1001 bambini che R. immagina siano nati in quella
notte a cui attribuisce poteri magici che sono più forti a seconda della
vicinanza della mezzanotte. I due protagonisti, uno positivo ed uno
negativo, sono quelli che sono nati più vicino alla mezzanotte. Il narratore
ricostruisce in modo personale ed arbitrario, la storia delle Indie e del 900
e continua a interrogarsi sulla ____________ della rappresentazione ovvero
su come gli scrittori si rapportino alla realtà o come mettere questa dentro
un libro.

La storia dell’India non è attendibile così come la racconta la voce


narrante Saleem Sinai, e ciò è voluto da Rushdie; il perché ce lo racconta
in un saggio (l’ “Errata corrige” de “I figli della mezzanotte”): egli ha fatto
per la letteratura inglese ciò che Marquez ha fatto per la letteratura
mondiale, ha cambiato il modo di raccontare, soprattutto a proposito dei
flussi migratori in Gran Bretagna. La storia è inglese, dei pregiudizi e del
modo di leggere ed interpretare il mondo. È una grande allegoria di
Rushdie che si interroga su sé stesso.

Rushdie nato nel 1947 a Bombay, poi trasferito in Gran Bretagna per
studiare mette insieme la tradizione occidentale con quella orale,
fantastica dell’India.
In un’intervista parla di storie come grandi cerchi concentrici, quasi
racconti per caso, la forma del racconto orale è quello che piace al suo
pubblico, gioco del narratore con i suoi lettori.

Il gioco è proprio del POSTMODERNO. Simile a Italo Calvino ripreso da


Umberto Eco (gioco con i generi). Calvino racconta la resistenza attraverso
gli occhi di un ragazzo “gioco di ragno”, ecc.

Negli stessi anni scrittori francesi costuiscono narrative del gioco.

George Pereque in “La vita, istruzioni per l’uso”, prende palazzo parigino e
racconta storie curiose con alternativi meccanismi narrativi. Un portiere e
altri personaggi in un gioco. A cosa serve questo gioco nella letteratura?
L’obiettivo è quello di far vedere che quel passato, molto probabilmente
non è andato in quella maniera in cui c’è stato raccontato dalla storia
ufficiale e di mostrare che forse, la verità vera non può assolutamente
essere scoperta perché è nascosta, frammentata in molteplici punti di
vista, e quindi il narratore chiama il lettore a colaborare per trovare una
sintesi.

Nel 1984 esce “Il pappagallo di Flaubert”, di J. BARNES, 3 anni dopo “I figli
della mezzanotte”. È un libro molto singolare, in parte autobiografia
immaginaria, in parte saggio. Di madre inglese, Barnes cura la letteratura
francese, soprattutto Flaubert (1800-1880), si reca a spesso a Rouen, la
città di Flaubert. Questi è stato un grande studioso delle parole e del modo
in cui riassumere la realtà dentro un libro (“Madame Bovary”). Il
protagonista di “Il pappagallo di Flaubert”, Geoffrey Braithwaite, ragiona
sulla letteratura, sul passato e la difficoltà di ricostruirlo. Il filo conduttore
che dà il titolo al libro è la ricerca di un pappagallo che Flaubert avrebbe
messo sul tavolo di lavoro mentre componeva “Un cuore semplice”. Va a
Rouen dove ci sono 2 Musei dedicati a Flaubert, ma trova 3 pappagalli solo
al Museo di Storia Naturale e tra questi non sa proprio quale sia stato il
“compagno” di lavoro dello scrittore francese, a dimostrazione che spesso
è impossibile stabilire quale sia la verità di un fatto tra tante. La storia del
pappagallo compare a inizio e fine libro.

Il problema della nuova identità si ritrova nella discussione degli anni ’80
nelle nuove letterature che nascono a quel tempo. Letterature ad opera di
scrittori africani, indiani, canadesi…

Nasce il Booker Prize, che premia opere di scrittori in lingua inglese non
britannici o americani e ha fatto sì che i critici si chiedessero come
valutare queste letterature. Prima tali letterature vennero definite “del 3°
mondo”, quindi “del Commonwealth”. Nella raccolta dei suoi saggi “Patrie
immaginarie”, Rushdie contesta duramente questa definizione, sin dal
titolo del singolo saggio “Non esiste una letteratura del Commonwealth”,
anche perché essa racchiude autori di Paesi che non fanno parte del
Commonwealth (Pakistan, Sudafrica), e parla di identità letteraria come
identità britannica legata ai problemi della migrazione. Tema che va
costruito mettendo insieme pezzi di identità diverse, il confronto di
identità diverse.
In un altro punto della raccolta, Rushdie afferma che metafora e
traduzione hanno il medesimo significato di fondo, ossia “trasporto da un
posto a un altro”, lo stesso quasi di migrazione; la conseguenza è che la
migrazione è fatta di persone tradotte e bisogna costruire nuove identità
attraverso nuovi confini attraverso nuove angolature.

Nel saggio “Il nuovo governo in Gran Bretagna”, degli inizi degli anni ’80,
Rushdie affronta il tema del razzismo dicendo che il porblema dell’identità
se lo devono porre i bianchi, cancellando i loro pregiudizi.

Nel 1989 scoppia il CASO RUSHDIE: all’uscita de “I versi satanici”,


l’ayatollah Komeini condanna lo scrittore a morte, e Rushdie è costretto a
vivere segregato (ora vive negli USA).

29/11/2006

Negli anni ‘60, leader dei Conservatori è Mrs Thatcher, figlia di un


droghiere e moglie di Mr Thatcher, un ricco petroliere e uomo d’affari, a
partire dal 1975 la prima donna a sedere al governo inglese (in GB, se un
Partito vince le elezioni, diventa Capo del Governo).

In quello stesso anno, diventano evidenti le contraddizioni del sistema


britannico, mascherati dal boom economico degli anni ’60. Negli anni ’70
dilagano conflittualità, inflazione, disoccupazione. Tutti i due Partiti,
nonostante le reciproche accuse, sono corresponsabili. La crisi del sistema
avrebbe richiesto dei correttivi, che però non erano ancora stati messi a
fuoco. Thatcher (e, per altri versi, Reagan, eletto qualche anno dopo) fu
una sorta di apprendista stregone, che raggiunse risultati nel sistema
produttivo senza peraltro avere idee e obiettivi precisi. La sua strategia
consisteva nel diminuire il peso dello stato nella gestione economica;
considerava i Governi precedenti, anche quelli conservatori, a gestione
socialista. L’obiettivo della Thatcher è quello di scardinare la presenza
dello Stato anche nella vita degli individui; vi è, quindi, una
controtendenza rispetto al main-system del welfare condiviso dai due
partiti negli anni precedenti. Il welfare non era più in grado di reggere. Il
Governo Heat fu ritenuto responsabile della manovralizzazione
dell’industria automobilstica. Ma questo non avveniva solo in GB (in Italia
c’è l’IRI). Non era possibile adottare il modello keynesiano e nessuno
sapeva come uscirne. Thatcher guardava alla Scuola di Chicago di M.
Friedman, che si fondava su 2 principi:

alleggerimento del peso dello Stato nell’attività commerciale;

monetarismo (controllo delle spese da parte dello Stato).

Thatcher si lasciò guidare da un suo collaboratore e da un centro di studi


nel suo governo, am il punto fondamentale è che aveva una visione del
mondo vittoriana, da liberale ‘800sca, soprattutto nello spunto salvifico: la
mano invisibile del mercato che equilibra costi e benefici e garantisce,
così, la ricchezza delle nazioni. Non vi era una strategia precisa, non
c’erano le soluzioni innovative che tali problemi richiedevano. (In Italia,
con gli stessi problemi, nel corso degli anni ’80 si accumula un enorme
debito pubblico). Si procede per tentativi: si diminuiscono le tasse sui
redditi alti per creare ricchezza, come stabilito da ________ ed applicato in
USA, ma il modello si rivela fallimentare (Tremonti fece lo stesso). Quando
nel corso degli anni ’80 Thatcher e il suo governo fanno le privatizzazioni,
si dice di “un viaggio senza mappe verso l’ignoto”. Thatcher mette sul
mercato anche case popolari. Le privatizzazioni e la vendita di abitazioni di
proprietà dello Stato danno impulso a cambiare i connotati dell’Inghilterra.
La middle e la working class cambiano faccia, diventano proprietari della
casa e di azioni. Si hanno così

benefici per le casse dello Stato

trasformazione dell’intero sistema produttivo GB, che non era più in grado
di reggere. Tutti dovevano fare qualcosa. Gli addetti del settore
manifatturiero si contraggono, l’economia si specializza nel terziario
avanzato (credito , bancario, la City, il Big Ben nel 1987). Le banche
passano alla proprietà di americani e internazionali, si crea l’apertura al
mercato globale della City, diventa una piazza fondamentale nel mercato
della globalizzazione. (Londra, New York e Tokyo sono le 3 piazze
finanziarie di oggi).

È la più grande redistribuzione di ricchezza del ‘900 britannico.

I lati negativi si riversano su alcune categorie sociali:

1. l’alleggerimento dello Stato rompe il patto sociale costruito nel


dopoguerra, specie con questa frase della Thatcher: “La società non
esiste, esistono solo gli individui”. Rompe il culto della solidarietà.

2. i tagli alla spesa pubblica indeboliscono le classi più deboli e già più
deboli. Il budget7legge finanziaria, preparato in 5 giorni e presentato dal
Cancelliere dello Stato in Downing Street n.11 produce un maggior
numero di poveri, senzatetto e disoccupati per i tagli sul lavoro.

L’avventura imperiale finita nel 1956 con la guerra di Suez continua con la
guerra delle Falkland nel 1982 isole al largo dell’Argentina governate dalla
Gran Bretagna dove c’era stata l’insurrezione contro gli inglesi da parte
della giunta militare. Thatcher decise immediatamente con l’aiuto USA di
inviare truppe inglesi per riconquistare le isole nel corso di due mesi e ci
riesce. Si rivela così abile dal punto di vista mediatico e si garantisce così
le elezioni del 1983 (28% di laburisti, il più disastroso risultato della
storia). Un altro degli obbiettivi era il rapporto con i sindacati. Il conflitto fu
l’espediente degli anni ’70. I tentativi di diminuire il loro potere fallirono.
Lo scontro sul carbone tra il 1984 e 1985 è politico, l’errore compiuto dal
leader dei minatori fu quello di non aver capito il carattere politico e aver
rifiutato qualsiasi accordo (lo sciopero durò un anno); ne uscì con le ossa
rotte e permise alla Thatcher nuove limitazioni del potere sindacale. Il
carbone non aveva più centralità rispetto al gas e al petrolio, il governo
non poteva permettersi il mantenimento di 280 miniere. Il leader dei
minatori rifiutò la contrattazione concordata (puntava alla caduta del
governo). Fu una sorta di braccio di ferro per la supremazia politica. Tutto
ciò ha prodotto l’evoluzione culturale e conseguenze sociali importanti.
Nel 1990 la Thatcher fu estromessa per due ragioni:
un leader per quanto carismatico viene cacciato via quando il suo partito
diventa problematico (lo stesso accade a Blair quando nel 2002 ha scelto
di inviare le truppe in Iraq).

Sistema poll-tax, la tassa sulle persone fisiche procurò problemi

la Thatcher fu antieuropeista in un momento in cui per l’economia inglese


era importante avere buoni rapporti con l’Europa.

Non ottenne la maggioranza all’interno del suo stesso partito, sostitutita


da Major che vince le elezione nel 1990 e mantiene la carica fino al 1997.

Tony Blair ha segnato la storia della Gran Bretagna e dell’intera sinistra


europea, dividendo le opinioni all’interno della sinistra (fu accusato di
conservatorismo). Il punto di cesura tra l’esperienza del partito
conservatore e il new labour di Blair fu il rimettere le garanzie sociali in
termini nuovi reinventando la presenza dello stato, investendo risorse in
settori strategici pubblici di cui la Thatcher non si era preoccupata:
istruzione sanità trasporti. Il new-labour teorizza che la produzione di
richezza a metà del mercato è la precondizione a qualsiasi iniziativa
pubblica volta ad offire più opportunità agli individui.