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L'importanza del tempo per un

traduttore freelance
di Maria Antonietta Ricagno

“Nemo aestimat tempus; utuntur illo laxius quasi gratuito.”

“Nessuno si preoccupa del tempo, e tutti lo usano come se fosse un bene


gratuito."

(Seneca – De Brevitate Vitae)

Il traduttore freelance
Tra coloro che non hanno dimestichezza con questo lavoro, è diffusa l'idea che
essere un freelance significhi avere più libertà di movimento di quanta se ne abbia
lavorando da dipendenti. In pratica, essi pensano che si possa lavorare 'quando' e 'se'
si decide di farlo.

Innanzitutto, molte persone non hanno ancora un'idea chiara di cosa faccia un
traduttore freelance e di cosa egli sia; quando qualcuno mi chiede quale sia la mia
professione, rispondo semplicemente 'Sono un traduttore' e la maggior parte delle
persone risponde: “Cosa? E cosa fa un traduttore? E come puoi lavorare da casa, da
sola, senza un datore di lavoro?" E così via. Spesso, è scoraggiante dover ascoltare
domande simili, in quanto tutte le volte devo ripetere la stessa storia.

Perché il tempo è fondamentale per un traduttore


freelance?
Il livello di difficoltà insito nell'iniziare la professione di traduttore freelance
dipende dalla propria esperienza e dal fatto che esistano o meno supporti esterni su
cui fare affidamento. Ma questa è un'altra storia. Supponiamo di avere già avviato la
professione e concentriamoci sul TEMPO, che ci porta ad un'altra parola fondamentale:
ORGANIZZAZIONE.

Se non si presta la dovuta attenzione a quella parolina magica, posso garantirvi


per esperienza diretta che essere un freelance si trasformerà in una prigione! Lavorare
come freelance non significa affatto che non occorra avere degli orari o dei programmi
da rispettare. Al contrario, più si è liberi da un lavoro tradizionale, meglio occorre
pianificare la propria giornata di lavoro e vita personale. Altrimenti, il primo rischio che
si corre è di farsi assorbire completamente dal lavoro e dire addio al resto della
propria vita.

È molto comune, e spesso giustificato, per un traduttore freelance all'inizio della


carriera, pensare che la cosa più importante sia 'lavorare, lavorare e ancora lavorare'.
D'accordo, abbiamo scelto questo lavoro per seguire la nostra passione, la maggior
parte di noi non lavora bene con orari fissi, non è a proprio agio nel dover dipendere
da altre persone per fare il proprio lavoro, andare in ufficio tutte le mattine ecc. MA
occorre stabilire dei limiti perfino a quella libertà, per cui occorre iniziare a prendere in
considerazione una specie di orario di apertura/chiusura del proprio ufficio domestico.
So che è difficile spegnere il PC alle 18:00 quando si ha un lavoro che si sta per
terminare (solo 2 pagine alla fine!), ma bisogna rispettare la regola.

Quando e quante volte occorre controllare la posta


entrante?
Il controllo frequente delle e-mail è importante, dal momento che il proprio
lavoro dipende in gran parte da queste letterine. Se si dispone di una connessione
ADSL, di solito non si hanno problemi nel controllare spesso i messaggi, in quanto
spesso non occorre estabilire una nuova connessione ogni volta, ed inoltre è più
economico. Un'altra buona idea potrebbe essere quella di impostare un segnale
acustico di notifica della posta che informi delle e-mail entranti senza dover
controllare visivamente l'icona della posta sulla barra inferiore del desktop.

Naturalmente, dato che i clienti/agenzie di traduzione con cui lavora un


freelance possono trovarsi in varie parti del mondo, si deve prendere in
considerazione il problema dei fusi orari: una buona soluzione può essere quella di
impostare un messaggio di risposta automatico nel programma di posta elettronica
che informa della temporanea assenza ed assicura che si risponderà al più presto. In
tal modo, se un cliente invia un messaggio quando si sta dormendo all'1:00 di notte,
riceverà comunque una risposta, anche se non di tipo umano!

Un'altra regola da seguire è: per favore, NON LAVORARE DURANTE IL FINE


SETTIMANA: più facile dirlo che farlo! Bene, se a volte si è costretti a lavorare di
domenica perché è necessario terminare un lavoro urgente, bisognerà almeno evitare
di lavorare il lunedì mattina, per riposare un po' e ristabilire il proprio conto profitti e
perdite del tempo.

In pratica, occorre stabilire una sorta di 'budget del tempo' e suddividere il


proprio tempo professionale fra, ad esempio, auto-apprendimento (apprendimento di
nuovi programmi software, frequentare corsi, seminari linguistici, ecc.), dedicare del
tempo ai forum professionali1 e (cosa ancora più importante) al marketing. Il resto del
proprio tempo dovrebbe essere dedicato alla propria vita privata e sociale e, si spera,
alle vacanze.

In altre parole, occorre organizzare il proprio tempo come qualsiasi altra attività,
in cui vi sono dei periodi di lavoro duro, durante i quali non sarà possibile dedicarsi al
marketing, ad esempio, ma, d'altro canto, ci saranno anche periodi di minor lavoro.
Tali periodi non devono essere visti come una perdita di tempo o una cosa negativa:
piuttosto, occorre approfittare di essere per fare ciò che non si può fare quando 'si
lavora', cioè pubbliche relazioni, marketing, compilazione di glossari, verifica dei
database delle agenzie ecc.

Un lato importante della pianificazione consiste nell'impostare gli obiettivi futuri:


superare un esame specifico per l'Associazione linguistica XX, acquisire nuovi clienti,
migliorare il proprio sito web se lo si possiede, oppure decidere che è proprio ora di
averne uno, ecc.

Il lato amministrativo del lavoro


Quando si lavora come freelance, una questione importante da affrontare è
quella dell'organizzazione del lato amministrativo del lavoro, cioè la fatturazione, la
tracciatura dei lavori, etc. Se lo si organizza bene, sarà un buon investimento.
Pertanto, occorre stabilire un protocollo operativo che definisca ogni data di consegna,
le date di scadenza, ecc. Nell'ambito di questa operazione di risparmio del tempo,
occorre inoltre preparare ed aggiornare di continuo una lista di FAQ contenente tutti i
problemi/soluzioni in cui si è incorsi. Ciò eviterà a sé stessi o ad altre persone di
perdere tempo tentando di risolvere dei problemi che sono già stati risolti in passato.

In generale, occorre stabilire che la fatturazione deve essere fatta ogni fine
mese, in modo da raggruppare vari lavori piccoli e/o grandi insieme. Ma,
naturalmente, non sempre questo sogno si avvera, dato che le regole possono variare
a seconda di ciascun cliente e dei loro requisiti: uno potrebbe chiedere di fatturare al
termine di OGNI LAVORO, un altro alla fine del mese, un terzo ancora a metà e fine
mese (si, lo giuro, è capitato a me!). ed infine, il cliente X vuole la fattura solo una
volta raggiunto un importo XXX, e così via. E che dire di quelle grandi agenzie di
traduzioni con Project Manager multipli, ciascuno che chiede una propria fatturazione
e SOLO per il lavoro di propria competenza? Ciò significa, diciamo che se nel mese di
luglio sono stati realizzati tre lavori diversi per tre PM diversi, occorrerà emettere tre
diverse fatture! OK, ancora sicuri di voler lavorare come freelance? In tal caso,
andiamo avanti.

Naturalmente, la cosa migliore è impostare un modello di fattura standard, o più


di uno, ad es., uno per i clienti internazionali ed uno per quelli interni, contenenti i dati
di ciascun cliente (nome, indirizzo, nome del Project Manager, ecc.). In tal modo, non
sarà necessario preparare una nuova fattura ogni volta, al contrario sarà sufficiente
modificare i dettagli dei lavori.

Dal momento che la fatturazione è importante, si dovrebbe tentare di


semplificare il processo al fine di non dimenticarsi di inserire dei lavori. Per fare ciò, è
utile tenere insieme tutti i PO del mese, divisi per cliente, in modo da poter
rintracciare tutti i lavori fatti ed aggiungerli alla relativa fattura. Non tutti i clienti
inviano un PO ufficiale, per cui occorre fornirne loro uno con un modello da compilare
e restituire. Un PO è fondamentale non solo ai fini della tracciatura dei lavori, ma, cosa
ancor più importante, come prova del lavoro commissionato dal cliente. Pertanto,
ricordatevi di chiedere sempre un PO!

A volte, avere a che fare con fatture, PO, database, ecc. può essere noioso,
certo, non è sicuramente creativo, tuttavia è necessario. Per essere professionali,
occorre investire innanzitutto nel proprio tempo: ogni compito 'noioso' che si possa
realizzare ora è probabilmente un mezzo per migliorare le proprie abilità, pertanto
occorre non scoraggiarsi!

Spero che questi pochi consigli siano utili e sarei lieta di ricevere un feedback
su questo articolo con suggerimenti, critiche ed impressioni sui suoi contenuti. Nel
frattempo, auguro a tutti i freelance una carriera di successo.
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Tra i forum professionali per traduttori, Proz.com (www.proz.com.com), TranslatorsCafè
(www.translatorscafè.com) e molti altri.