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Proseguiamo, come già anticipato in data 3.12.

2010, con l’esposizione delle


novità introdotte a seguito dell’entrata in vigore della L. 183/2010 (cd. Legge Sacconi),
con riferimento ai vari adempimenti previsti per ogni lavoratore dell'Università che
intenda promuovere una vertenza sulle materie indicate dall’art. 32.

UNIVERSITA'
Ogni lavoratore dell’Università con rapporto di lavoro contrattualizzato (tecnici,
amministrativi) che intenda promuovere una vertenza tra quelle indicate all’art. 32 della
L. 183 del 2010, deve, preventivamente, inviare una lettera al fine di non incorrere
nelle decadenze ivi indicate. Le ipotesi di vertenza per le quali è necessario,
preliminarmente, interrompere la decadenza con l’invio della lettera in questione
possono essere così riassunte:
1. Impugnativa dell’eventuale licenziamento illegittimo e tutti i casi di invalidità di un
licenziamento (art. 32 comma 1 e 2);
2. Impugnativa dei licenziamenti che presuppongono la risoluzione di questioni
relative alla qualificazione del rapporto di lavoro;
3. Impugnativa del termine apposto al contratto;
4. Impugnativa del recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa, anche nella modalità a progetto, di cui all'articolo 409, numero 3), del
codice di procedura civile;
5. Impugnativa per la mancata proroga di un contratto a tempo determinato;
6. Contestazione eventuale trasferimento;
7. Eventuale nullità del contratto a tempo determinato.

La disposizione di cui all’art. 32, prevede che con riferimento ai rapporti già
conclusi (ad esempio contratto a termine già scaduto) il lavoratore debba inviare la
lettera di cui sopra entro e non oltre 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge e,
quindi, entro e non oltre il 23 gennaio 2011 contestando tutti i contratti già
conclusi. Per i rapporti di lavoro ancora in corso, invece, la disposizione prevede
che la medesima lettera debba essere inviata entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza
del rapporto che si intende contestare ed abbia ad oggetto tutti i contratti che si intende
contestare ivi compreso quello appena concluso.
Vale la pena di rilevare come tra le ipotesi di decadenza previste dall’art. 32
sembrano escluse le ipotesi di successione dei contratti (ex art. 5 L. 368/01), tuttavia
poiché la ratio della norma e della normativa in questione, sta nel limitare il ricorso
all’impugnativa prevedendo un tempo limitato entro il quale esercitare l’azione, si deve
ritenere che la mancata inclusione nella norma dell’art. 5 sia una svista o un refuso e
che, pertanto, la decadenza debba essere prevista anche per i contratti in successione.
Al fine di consentire ai lavoratori del comparto dell’Università di non incorrere
nelle decadenze anzidette, la FLC Cgil ha predisposto un facsimile di lettera di
contestazione, che potrete fornire ai lavoratori del comparto modificandola secondo il
caso concreto, e suggerendo poi al lavoratore di mettersi in contatto con il legale di
riferimento per eventuali questioni specifiche.
L’ufficio Legale Nazionale rimane a disposizione per quanto possa occorrere
tenuto peraltro conto del fatto che nei giorni seguenti potrebbero esserci ulteriori
precisazioni, di fonte ministeriale, in ordine all’applicazione della disciplina in questione
al pubblico impiego ed al comparto dell’Università.

Avv. Isetta Barsanti Mauceri