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Comunicato stampa Retuvasa

torna l’acqua potabile, restano i problemi strutturali della gestione

Tiriamo un sospiro di sollievo, almeno per il momento: possiamo smetterla di girare in casa con
pentole di acqua bollita (tra l’altro scaldata con gas fornito dalla Italcogim S.p.A…).

Sperando che quest’anno le parole del sindaco siano finalmente seguite dai fatti (ricordiamo
analoghe dichiarazioni per identici problemi esattamente un anno fa rimaste disattese), ci troviamo
però a fare ancora una volta la parte dei “rompitasche” e a chiedere spiegazioni in ordine agli
aumenti sulla bolletta dell’acqua.

Infatti , mentre sul nuovo sito del Comune di Colleferro


(cfr. http://www.comune.colleferro.rm.it/moduli/output_immagine.php?id=424)
si legge che la tariffazione per il servizio idrico per l’anno 2010 rimarrà invariata rispetto a quanto
stabilito dalla deliberazione del Consiglio Comunale n.10 del 28.2.1994, gli utenti del servizio
idrico Italcogim si sono visti recapitare le bollette per il primo semestre 2009 con vistosi aumenti:

per la tariffa agevolata un aumento di circa il 15% (da 0,323818 a 0,38736000);


per la tariffa base un aumento di circa il 20% (da 0,510775 a 0,61222500).

Cosa dobbiamo pensare? Che nel 2010 questi aumenti rientreranno?

E con quale deliberazione comunale sono stati accolti i rincari, visto che il contratto stipulato tra
Comune e Italcogim nel 1994 prevede, a fronte di una proposta di revisione tariffaria da parte della
ditta fornitrice, il consenso del Comune?

Nella lettera dell’Italcogim agli utenti si informa che è stato eliminato il minimo impegnato, ovvero
un quantitativo di acqua che ogni utente è obbligato a pagare qualunque sia il consumo reale. Ci
mancherebbe… è stato dichiarato illegittimo dal CIPE nel 2001!

E non ci vengano poi a dire che il costo dell’acqua al metro cubo a Colleferro è basso. A parte la
scadente qualità dell’acqua, la bolletta prevede solo i costi di manutenzione e gestione ordinaria,
non eventuali ottimizzazioni, ampliamenti e potenziamenti delle infrastrutture. Quelle o le paga il
Comune (ovvero sempre noi) o Italcogim si riserva di introdurle in bolletta (quindi sempre noi).
Perché non dividiamo anche i profitti?

Ad esempio, nell’elenco annuale delle opere 2010


(cfr. http://www.comune.colleferro.rm.it/moduli/output_immagine.php?id=415)

RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO

e-mail: retuvasa@gmail.com Ufficio Stampa: Alberto Valleriani, Francesco Bearzi, Cristina Mataloni
sito e rassegna stampa: www.retuvasa.org 335.6545313, 320.9653728

Sede legale: Via Ugo Foscolo, 39 00034 Colleferro (Rm) - C.F. 95030250583
si legge che per fognature e acquedotto il Comune (ancora noi) spenderà 1.000.000 di euro.

Considerato quanto detto sin qui, non ci sembra particolarmente rilevante l’abbuono in bolletta,
ottenuto per gentile concessione del sindaco, relativo ai mesi di novembre 2009 (ricordate la
promessa dell’anno scorso?) e ottobre 2010.

Vogliamo invece avere una gestione del servizio pubblica, autenticamente trasparente,
autenticamente di qualità, convinti che sull’acqua non si possa e non si debba lucrare.

Valle del Sacco, Colleferro – 01.11.10

Ufficio Stampa Retuvasa

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