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AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17

San Severino Marche – Matelica

comuni di castelraimondo, esanatoglia, fiuminata, gagliole, matelica, pioraco, san severino marche, sefro

piano d’ambito sociale


2010 . 2012

COMUNITA’ MONTANA AMBITO 4 SAN SEVERINO MARCHE


Ambito Territoriale Sociale XVII

Prefazione

Terminato il doveroso periodo di concertazione , che ha visto un importante coinvolgimento dei


soggetti operanti nel territorio e degli Enti coinvolti, ci apprestiamo a presentare il Piano Sociale
dell'Ambito 17.
Nella fase di preparazione, cosi come recentemente individuato anche da altri elaborati, sono
emersi tutti i significativi mutamenti del tessuto sociale del nostro territorio, resi ancora più
incisivi in un contesto di crisi Economica Internazionale.
Appare evidente come il forte rallentamento della crescita economica prodotto nei territori
montani dal ridimensionamento subito nelle aree interne della spinta indotta dal Distretto della
Meccanica, amplifichi tutte le preoccupazioni ed i limiti del sistema, rendendo ineludibile una
progettazione innovativa finalizzata ad una riorganizzazione che miri a dare maggiore stabilità.
La nostra umile esperienza amministrativa, ci ha convinti che il sistema Italia non possa rinviare
scelte coraggiose di rinnovamento; tuttavia non possiamo non stigmatizzare l'incertezza del
periodo che stiamo vivendo, aggravata a nostro avviso da una serie di interventi legislativi che
sembrano avere in molti casi solo effetti mediatici, spesso privi di una reale pianificazione.
Siamo convinti che questa sia la sfida che ci attende: conciliare la Domanda Sociale con un non più
rinviabile percorso di razionalizzazione del Sistema, finalizzato certamente al risparmio
economico, ma senza mai tralasciare i Diritti fondamentali dei cittadini.
In questa prospettiva di riordino, non si potrà prescindere da un metodo che tuteli le aree
svantaggiate, rafforzando anche nei criteri di ripartizione dei Fondi i correttivi introdotti, in modo
da evitare operazioni che guardano solo al Saldo di Bilancio.
Al Comitato dei Sindaci un caloroso invito a rafforzare la propria identità di Soggetto titolare della
programmazione, anche nella prospettiva della ormai prossima emanazione dei Decreti attuativi
del Federalismo Fiscale e del riordino degli Enti Locali.
A tutti coloro che in varie forme hanno lavorato alla stesura del piano, va il nostro ringraziamento,
convinti che il Piano sia uno strumento aperto alla realtà territoriale con la quale continueremo in
itinere il confronto.

Il Presidente Comitato Dei Sindaci


Gian Luca Chiappa

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Ambito Territoriale Sociale XVII

Istruzioni e Citazioni

Federico, l’informatico: “Troppi mega! …serve una prefazione, perché la gente legge solo
quella.”
Antonella, staff ats 18: “Piano troppo astratto, un po’ bugiardo…”
Margherita, staff ats 17: “Dopo averlo letto, è molto più concreto di come sembrava
scrivendolo…”
Maura, staff ats 18 e 17: “…c’è troppa, troppa roba…”
Valerio, il coordinatore ats: “… non ci funziona ...”
Qualcuno dice: “…lasciate perdere .. non interessa nessuno, tanto gli Ambiti, li chiudono.”
Altri dicono: “Ma sono mai nati, gli Ambiti?”

Sul filo delle linee guida regionali, ne è uscito fuori un documento articolato, composito,
forse, a tratti, ridondante che cerca di tenere insieme istanze diverse e spinte anche
opposte, col rischio costante di riempire di buone intenzioni o di inutili forzature, i tanti
vuoti decisionali alimentati dalle perduranti incertezze. E’ lecito chiedersi se serva questa
fatica, questo tentativo di ri-costruire contesti di ascolto, di partecipazione, che curino
l’etica della cittadinanza attiva, pensando che la risposta sociale efficace presuppone
collaborazione, integrazione, condivisione. Forse (ci chiediamo se) andrebbe meglio
proporre un concorso di idee…o un sondaggio d’opinione.

Abbiamo provato a tracciare il disegno più completo possibile di ciò che si fa e che si ha
intenzione di fare nel medio, breve periodo. Il documento principale (il corpo del Piano) è
integrato da alcune centinaia di pagine collegate ad atti, normative, progetti, carte servizi,
iniziative dell’Ambito. Abbiamo scelto di fornire la sola versione informatica, pensando
che pochi leggeranno l’intero Piano, e che i più saranno interessati ad approfondire la
specifica area o questione che li interessa da vicino. Far conoscere, mettere in trasparenza
le regole e le decisioni, dichiarare ciò che si fa, pensiamo che sia il miglior modo per
riuscire a realizzare ciò che si enuncia.

Alcuni mesi fa, per parlare di politiche giovanili, prendemmo a prestito l’appello di Karol
Wojtyla “prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”.

Tempo prima, ci veniva inviata, per gli auguri di nuovo anno, una lettera di Antonio
Gramsci: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente
non può non essere cittadino e partigiano. .. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non
sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se
ne preoccupa, e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti.. Sento già pulsare l’attività
della città futura..e in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è
dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini.”

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Ambito Territoriale Sociale XVII

Abbiamo deciso di mettere in copertina la foto della Via Lattea: tanti sistemi diversi,
ognuno col suo sole, il suo pianeta, il suo orto…tante diverse prospettive, visioni e
verità… ma tutto incredibilmente interconnesso. Maestosità, interconnessioni, complesse
relazioni, dove la singola vita non vale nulla, ma nulla ha più valore di quella singola
vita…e di quel singolo pensiero.

Ringrazio tutti coloro che hanno dedicato un loro tempo a discutere, proporre e magari
criticare i contenuti di questo Piano, e Federico Guerri, Antonella Fiorentino, Margherita
Caciorgna, Maura Zaganelli, che con me lo hanno scritto.

Valerio Valeriani
Coordinatore dell’Ambito Sociale

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Ambito Territoriale Sociale XVII

SOMMARIO
1. Presentazione del "PdA" ............................................................................................................................ 8
1.1. Obiettivi generali ................................................................................................................................. 8
1.2. Scelte strategiche ................................................................................................................................ 11
2. L'Analisi: la lettura dei cambiamenti ..................................................................................................... 13
2.1. Profilo socio-economico-demografico ............................................................................................ 13
2.2. Dimensioni e caratteristiche della rete dei servizi ........................................................................ 26
2.3. Minori fuori della famiglia di origine ............................................................................................. 45
2.4. Gli attori sociali del territorio ........................................................................................................... 48
2.5. Entità e composizione della spesa sociale ...................................................................................... 49
2.5.1 Spesa sociale anno 2009 .............................................................................................................. 60
3. Le Azioni di Sistema ................................................................................................................................ 75
3.1. Assetto istituzionale: ......................................................................................................................... 75
3.1.1. Il ruolo istituzionale dell’ATS ................................................................................................... 75
3.1.2. Gli strumenti di programmazione d'ATS e la RETE SOCIALE ........................................... 78
3.1.3. La gestione associata dei servizi ............................................................................................... 82
3.2. Assetto operativo: .............................................................................................................................. 86
3.2.1. Regolamenti e Carte dei Servizi................................................................................................ 86
3.2.2. Isee e criteri di compartecipazione ........................................................................................... 88
3.2.3. Autorizzazione e accreditamento ............................................................................................. 89
3.3. Rete socio-sanitaria: ........................................................................................................................... 93
3.3.1. Programmazione integrata ATS e Distretto ............................................................................ 93
3.3.2. Dall'UPS al PUA ......................................................................................................................... 95
3.3.3.La Valutazione e la Presa in Carico: dalle UVD all'UVI....................................................... 100
3.4. Integrazione con la scuola .............................................................................................................. 103
3.5 Il sistema informativo ...................................................................................................................... 105
4. La Programmazione Sociale: Azioni di Settore .................................................................................. 108
4.1.a Politiche di sostegno ai compiti di sviluppo dell'infanzia e dell'adolescenza ...................... 108
4.1.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 108
4.1.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 114
4.1.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 116
4.2.a Politiche di sostegno al cittadino disabile .................................................................................. 117
4.2.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 117
4.2.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 125
4.2.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 126
4.3.a Politiche di tutela della salute mentale - i servizi di sollievo .................................................. 127
4.3.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 127
4.3.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 131
4.3.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 132
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Ambito Territoriale Sociale XVII
4.4.a Politiche di prevenzione e di intervento nel campo delle dipendenze patologiche ............ 132
4.4.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 133
4.4.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 136
4.4.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 137
4.5.a Politiche giovanili .......................................................................................................................... 137
4.5.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 138
4.5.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 139
4.5.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 139
4.6.a Politiche per gli anziani, di prevenzione, contrasto, riduzione e accompagnamento della
non autosufficienza ................................................................................................................................ 140
4.6.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 141
4.6.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 150
4.6.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 151
4.7.a Politiche di sostegno all’integrazione di cittadini stranieri immigrati e ai cittadini
marchigiani residenti all’estero ............................................................................................................ 152
4.7.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 153
4.7.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 159
4.7.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 159
4.8.a Politiche di sostegno alla povertà estrema, di inclusione sociale per adulti in difficoltà,
provenienti dal carcere, e nel campo della prostituzione e della tratta ......................................... 160
4.8.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ..................................................................................... 161
4.8.c Piano di lavoro triennale............................................................................................................... 164
4.8.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani attuativi
annuali. ..................................................................................................................................................... 165
5. L'Assetto economico triennale .............................................................................................................. 166
5.1. Spesa sociale netta pro capite e Incidenza sul totale della spesa comunale per tutti i Comuni
dell'ATS .................................................................................................................................................... 166
5.2. Fonti di Entrata della Spesa sociale lorda per tutti i Comuni dell'ATS, distinguendo tra le
seguenti fonti: Compartecipazione Utenti,SSR, Regione; Altre fonti pubbliche; Altre fonti
private; Risorse proprie dei comini (singoli o associati) dell'ATS ................................................... 170
5.3. Totale ATS - Spesa netta per Aree di utenza e per Aree organizzative dei servizi ................ 173
5.4. Totale ATS - Componenti della spesa lorda (Spesa netta, Compartecipazione utente, SSR)
per Aree di utenza .................................................................................................................................. 177
5.5. Totale ATS - Titolarità della spesa lorda (Comune singolo, Comuni associati) per Aree
organizzative dei servizi ........................................................................................................................ 178
6. Il Piano Attuativo Annuale ................................................................................................................... 181
6.1. Obiettivi specifici complessivi - anno 2010 .................................................................................. 181
6.2. Scelte operative complessive - anno 2010 .................................................................................... 181
6.3. Azioni annuali di Settore : .............................................................................................................. 182

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Ambito Territoriale Sociale XVII
6.3.1. Politiche di sostegno ai compiti di sviluppo dell'infanzia e dell'adolescenza ................. 182
6.3.2 Politiche di sostegno al cittadino disabile .............................................................................. 186
6.3.3 Politiche di tutela della salute mentale - i servizi di sollievo .............................................. 188
6.3.4 Politiche di prevenzione e di intervento nel campo delle dipendenze patologiche ....... 190
6.3.5 Politiche giovanili ..................................................................................................................... 193
6.3.6 Politiche per gli anziani, di prevenzione, contrasto, riduzione e accompagnamento della
non autosufficienza ............................................................................................................................ 194
6.3.7 Politiche di sostegno all’integrazione di cittadini stranieri immigrati e ai cittadini
marchigiani residenti all’estero ........................................................................................................ 198
6.3.8. Politiche di sostegno alla povertà estrema, di inclusione sociale per adulti in difficoltà,
provenienti dal carcere, e nel campo della prostituzione e della tratta ..................................... 200
7. Il Monitoraggio ....................................................................................................................................... 202
7.1. Documentazione dei processi di partecipazione ........................................................................ 202
7.2. Consuntivo annuale attività svolte e risultati conseguiti ........................................................... 204

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Ambito Territoriale Sociale XVII

1. PRESENTAZIONE DEL "PDA"


1.1. OBIETTIVI GENERALI
Le tre principali dimensioni sulle quali si muove la programmazione sociale d’Ambito
triennale riguardano il consolidamento, la sostenibilità e l’innovazione.

Il terzo Piano d’Ambito, dopo la prima sperimentazione del 2003 e il Piano triennale del
2005, nasce in un contesto generale caratterizzato dalla perdurante crisi economica, con
significative ricadute sul piano sociale, occupazionale e sulla complessiva riduzione delle
risorse per le politiche sociali, in attesa della piena attuazione del federalismo fiscale e di
una più chiara definizione e rafforzamento del sistema delle autonomie locali.

Il Piano di Ambito è lo strumento strategico locale per governare le politiche sociali; intende dare
forza alla logica del “bisogno sociale” come criterio di costruzione di una rete integrata. In
particolare compito del Piano di ambito è, a livello territoriale organizzare soggetti diversi, che
intervengono sui bisogni e sulla domanda sociale per la costruzione di una politica sociale
integrata di territorio.

La programmazione sociale in questo territorio, tradizionalmente orientata su livelli


concreti, operativi attraverso lo strumento istituzionale -organizzativo rappresentato dalla
Comunità Montana, che ha garantito con l’importante gestione associata dei servizi
territoriali, livelli minimi essenziali di risposta al bisogno sociale in tutti i Comuni, risente
ora di almeno un triplice livello di problematicità:

• Alla più generale crisi economico-finanziaria si associa la crisi del distretto


industriale e produttivo di questa area della Regione, che incrementa il disagio
socio-economico e il bisogno di sostegno di molte famiglie dell’Ambito;

• La maggiore richiesta di sostegno e contributo, anche rispetto a beni primari, si


accompagna alla forte riduzione dei trasferimenti di risorse agli Enti locali;

• La trasformazione e il sostanziale forte ridimensionamento delle Comunità


Montane determina da una parte il rischio di mettere in crisi un modello
istituzionale e organizzativo che vedeva in esse il naturale strumento per la
programmazione e gestione associata, dall’altra il concreto venir meno di
importanti risorse finanziarie fino ad ora trasferite ai servizi sociali per i cittadini di
tutti i Comuni.

Muovendoci sulle tre dimensioni del consolidamento, sostenibilità e innovazione, gli


obiettivi generali del Piano triennale riguardano:

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Ambito Territoriale Sociale XVII

a) L’ utilizzo delle risorse

• Consolidare un sistema di interventi e servizi sostenibile

• Utilizzare le risorse in maniera appropriata

• Mettere in campo le varie risorse disponibili nel territorio

b) L’integrazione

• Incrementare la gestione associata dei servizi

• Potenziare sul piano operativo l’integrazione socio-sanitaria

• Rafforzare con strumenti operativi la rete integrata tra tutti gli attori sociali

c) Rispondere ai bisogni delle persone

• Potenziare la valutazione e presa in carico professionale integrata dei


bisogni e delle persone

• Rafforzare l’appropriatezza delle risposte ai bisogni individuati

• Svolgere azioni di prevenzione e contrasto delle principali dimensioni


problematiche

• Favorire la realizzazione di un sistema di protezione sociale evoluto e la


costruzione di una comunità solidale

In riferimento alle principali aree di intervento, gli obiettivi generali sono:

I. Famiglia, minori e sostegno alla genitorialità

Promuovere i servizi di sostegno alle responsabilità genitoriali, con particolare riguardo


allo strumento dell’affido e dell’appoggio familiare, nonché quelli di sostegno alle funzioni
educative familiari, insieme a progetti di accoglienza e presa in carico dei minori stranieri
e delle loro famiglie. Sviluppare l’offerta dei nidi d’infanzia - centri per l’infanzia,
ampliando l’accesso ai residenti di Comuni che ne sono sprovvisti e l’apertura nei periodi
estivi. Sviluppare e qualificare i Centri di aggregazione giovanili, rafforzare la rete di
interventi per i giovani esistenti sul territorio, integrata con le attività di prevenzione delle
situazioni di disagio giovanile.

II. Anziani e non autosufficienza

Prevenire e contrastare la non autosufficienza rafforzando il sistema dei servizi


domiciliari; promuovere la costituzione dei centri diurni per anziani, sostenendo la
famiglia nello svolgimento delle funzioni di cura. Qualificare e rendere più appropriata
l’offerta residenziale, ampliando l’offerta di posti letto in RSA, prevedendo nuclei specifici
per malati di Alzheimer – demenze senili, rafforzando gli interventi socio-sanitari nelle
Residenze Protette e Case di Riposo, anche con progetti integrati che garantiscano

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Ambito Territoriale Sociale XVII

standard minimi di assistenza, riducendo squilibri determinati da un’eccessiva


frammentazione dell’offerta residenziale. Potenziare la valutazione e presa in carico
integrata e unitaria delle persone.

III. Disabilità

Aumentare l’appropriatezza ed ampliare nei limiti delle risorse disponibili i servizi


domiciliari, educativi, diurni e di trasporto per i cittadini disabili, curando l’integrazione
scolastica e il percorso di inserimento lavorativo con tirocini e borse lavoro. Proseguire
nella sperimentazione dei piani personalizzati di vita indipendente valutandone
attentamente gli esiti, le potenzialità e le criticità. Riprendere azioni integrate per la
residenzialità di sollievo e il “dopo di noi”, valutandone la sostenibilità, ricercando e
attivando nuove risorse esterne.

IV. Salute mentale

Rispondere ai bisogni consolidati e alle nuove cronicità emergenti nell’area della salute
mentale attraverso un sistema organico di servizi integrati con altre aree di intervento
(anziani e dipendenze). In particolare va potenziata e riqualificata l’attività delle strutture
che curano la fase post acuta (SRT, SRR e Comunità Protette). Va garantita la continuità
dei Servizi di Sollievo, e degli interventi di promozione e sostegno delle famiglie. Vanno
potenziati e resi più efficaci i percorsi di inserimento lavorativo. Occorre incrementare le
azioni di prevenzione e promozione della salute, in collaborazione con scuole e
associazioni, sviluppando la rete degli interventi di aggregazione.

V. Dipendenze patologiche

Occorre proseguire la strutturazione e consolidare le “buone prassi” avviate con


l’organizzazione del Dipartimento Dipendenze Patologiche sovra zonale. In particolare
l’area della prevenzione, attraverso azioni integrate con i servizi territoriali del DDP, le
scuole, i centri aggregazione, le famiglie, il privato sociale e le associazioni. Potenziare e
implementare le azioni volte all’appropriatezza delle prassi di continuità assistenziale,
dalla valutazione al reinserimento, anche delle persone detenute e/o soggette a
provvedimenti delle Autorità Giudiziarie. Attivazione/consolidamento dei servizi di
counseling e trattamento delle dipendenze da alcol e gioco d’azzardo patologico.
Qualificare e rendere più appropriata l’offerta residenziale garantita dalle Comunità
Terapeutiche.

VI. Disagio e Povertà

Vanno avviati percorsi operativi orientati al passaggio da azioni di semplice assistenza e


beneficienza verso la presa in carico delle situazioni critiche, mettendo in rete gli attuali
interventi, spesso frammentati, per un’azione sinergica e più incisiva.

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Ambito Territoriale Sociale XVII

1.2. SCELTE STRATEGICHE


Le scelte strategiche generali riguardano i metodi e le modalità attuabili per raggiungere
gli obiettivi generali definiti, in un percorso nel quale i concreti vincoli e possibilità
segnano la strada di un tracciato nel quale il consolidamento e l’innovazione devono
essere innanzi tutto sostenibili.

Una prima strategia, in attuazione del Piano Sociale Regionale 2008/2010 e della DGR
551/2006, riguarda il rafforzamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale.
Nell’incertezza istituzionale legata alla trasformazione delle Comunità Montane, và in
ogni caso rafforzato il ruolo del Comitato dei Sindaci, quale organo fortemente
rappresentativo degli Enti locali, con potere decisionale pieno sul sistema dei servizi.
Accanto ad esso và rafforzato e potenziato il ruolo dell’organismo tecnico dell’Ambito,
non solo nella programmazione, ma anche nella gestione crescente degli atti propri e
associati, con il diretto trasferimento di risorse, rappresentato dal Coordinatore d’Ambito,
dallo staff e dal Servizio Sociale Professionale insieme ai componenti dell’Ufficio
Promozione Sociale. Il rafforzamento complessivo del sistema passa poi attraverso la
definizione di strumenti di programmazione (PDA triennale, Piano Annuale, Regolamenti
ecc.) vincolanti, che trovano concreta attuazione negli atti e nei bilanci dei singoli Enti
locali dell’Ambito Sociale.

Una seconda strategia riguarda il potenziamento dei processi di valutazione del bisogno e
presa in carico integrata, con l’istituzione delle UVI per tutte le aree di intervento.
Premessa indispensabile è la stabile strutturazione di un Servizio Sociale Professionale
d’Ambito, che insieme agli operatori socio sanitari dell’ASUR, dà vita sul piano operativo
alla principale integrazione socio-sanitaria, declinandosi gradualmente in Punti Unici di
Accesso ai servizi socio-sanitari.

Accanto ad essa, una terza strategia è il necessario potenziamento dell’appropriatezza


delle risposte ai bisogni, possibile attraverso una valutazione unitaria e integrata e un
pieno e appropriato utilizzo del sistema a rete dei servizi e degli interventi socio-sanitari,
che va meglio definito, qualificato, riducendone la frammentarietà.

Quarta strategia è il consolidamento della gestione associata dei servizi, in particolare di


quelli territoriali e semiresidenziali, in linea con la programmazione regionale che ne
prevede anche l’incentivazione finanziaria, valutando accuratamente nel triennio la
possibilità di una maggiore integrazione e/o anche parziale gestione integrata delle
strutture residenziali, anche all’interno del percorso di trasformazione delle IPAB .

La quinta strategia riguarda il graduale miglioramento delle modalità di accesso equo ai


servizi e interventi, attraverso l’incremento di regolamenti d’ambito per accesso e
funzionamento dei servizi, l’utilizzo delle strumento ISE-ISEE, il maggior utilizzo del
Sistema Informativo d’Ambito sociale e delle carte servizi on-line che vanno rese più
operative e cogenti, il coinvolgimento di patronati e associazioni per funzioni

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Ambito Territoriale Sociale XVII

informative, di orientamento, rappresentanza e tutela degli utenti, all’interno delle più


generali funzioni dell’UPS-PUA.

La sesta strategia attiene alla prosecuzione e consolidamento dell’integrazione socio-


sanitaria, attraverso la costante e congiunta programmazione integrata tra
Ambito/Distretto/Dipartimenti, in relazione all’area della valutazione e presa in carico,
alla strutturazione di Punti Unici di Accesso, alla definizione di interventi integrati in
tutte le aree di intervento, anche in collegamento con le sperimentazioni definite a livello
di aree vaste, provinciale e montana.

La settima strategia attiene allo sviluppo dei processi di autorizzazione e accreditamento.


Dopo una prima fase di sostanziale accompagnamento delle strutture esistenti nel
percorso di messa a norma, occorre ora una maggiore attenzione e vigilanza sui livelli
organizzativi e assistenziali delle strutture e dei servizi previsti dalle LR n.20/2002 e LR
n.9/2003, potenziando l’organizzazione e il ruolo delle Commissioni d’Ambito, integrate
dai servizi sociali e tecnici dei Comuni.

L’ottava strategia riguarda il completamento e la piena funzionalità e impiego del Sistema


Informativo di Ambito sociale. Dopo la costruzione, insieme alla Provincia di Macerata,
sperimentazione, definizione degli accordi e avvio del sistema locale, la Regione Marche
ha deciso di realizzare un Sistema Informativo unico Regionale; il processo territoriale
si è di conseguenza interrotto. Ora occorre verificare le decisioni assunte e dare nel
triennio piena operatività allo strumento.

La nona strategia riguarda l’insieme degli interventi volti a sostenere le famiglie che
cambiano: il sostegno alle situazioni fragili e alla maternità, l’abbattimento dei costi per le
famiglie numerose, il potenziamento e la qualificazione dei consultori familiari, la
qualificazione delle assistenti familiari e il supporto all’incontro domanda –offerta nel
lavoro di cura in collaborazione con associazioni e patronati, la sperimentazione di assegni
di cura per la non autosufficienza, la mediazione per famiglie e l’appoggio familiare, gli
interventi di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro che assumono anche la dimensione
di politiche di genere, insieme al contrasto alla violenza alle donne, anche all’interno della
famiglia stessa.

La decima strategia riguarda infine l’opzione della partecipazione come metodo non solo
per la definizione degli strumenti di programmazione, ma come attuazione del principio
di sussidiarietà, che passa attraverso il riconoscimento della condivisione di pubbliche
responsabilità da parte dei soggetti del privato sociale. Quindi forte governance del Piano
e del sistema, nel rispetto della sussidiarietà verticale tra livelli istituzionali e della
sussidiarietà orizzontale tra Comuni, Sanità e attori sociali del territorio.

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Ambito Territoriale Sociale XVII

2. L'ANALISI: LA LETTURA DEI CAMBIAMENTI

2.1. PROFILO SOCIO-ECONOMICO-DEMOGRAFICO

L'Ambito Territoriale Sociale n.17 di San Severino M. - Matelica è stato istituito con DGR
n. 592 del 19/03/2002, e comprende 8 Comuni già inseriti nel territorio della Comunità
Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino.

Corrisponde al Distretto Sanitario di Matelica - San Severino M., ASUR Zona n. 10


Camerino.

Il Comitato dei Sindaci dell'Ambito ha individuato quale Ente Capofila la Comunità


Montana.

FIGURA 1 TERRITORIO E POPOLAZIONE AMBITO 17 E REGIONE MARCHE


La base dati e gli indicatori utilizzati sono organizzati in conformità con le indicazioni
classificatorie previste dal sistema informativo sociale regionale e dallo stesso fornite.

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Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 2 DENSITÀ RESIDENTI PER KMQ - AMBITO SOCIALE 17 – SAN SEVERINO MARCHE
Nel rapporto popolazione/territorio, l’ATS 17 ha una bassa densità demografica, (meno di
35.000 residenti su 530 Kmq.) con una media di 65 abitanti per Kmq. contro una media
regionale di 160 abitanti per Kmq.

La densità demografica varia da un minimo di 10 abitanti per Kmq (comune di Sefro), ad


un massimo di 127 abitanti per Kmq nel Comune di Matelica e 109 a Castelraimondo. I
restanti Comuni presentano invece una densità nell'ordine dei 60- 40 -20 abitanti per Kmq,
dovuta alle condizioni territoriali dell'ambito (montagna e collina interna).

Il confronto con gli altri ATS della regione mostra anche la particolare struttura della
popolazione, collocandosi tra i territori con basso indice di minori e giovani e elevato
numero di anziani.

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Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 3
Analizzando la struttura della popolazione dei singoli Comuni è evidente lo squilibrio
ancora maggiore nei più piccoli Comuni montani: Sefro, Pioraco e Fiuminata, con punte di
oltre il 33% di popolazione ultra sessantacinquenne e popolazione giovanile sotto al 20%.

FIGURA 4
Osservando la composizione della popolazione anziana residente nei vari Comuni, è
evidente la presenza di ultra ottantacinquenni superiore alla media regionale, con punte
anche doppie. Tale caratteristica è fortemente correlata alla riduzione della autosufficienza
e alla presenza di patologie degenerative che determinano un rilevante bisogno socio
sanitario e assistenziale.

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Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 5
Confrontando i dati dell’ATS 17 con l’allarmante proiezione della “piramide demografica”
regionale, che sostanzialmente si rovescia nel 2050, con fondamenta esili (minori e giovani)
e un tetto molto pesante (anziani e vecchi), è evidente come nei piccoli Comuni montani
dell’Ambito questa situazione si avvii già oggi ad essere una realtà.

FIGURA 6
Particolare interesse rivestono i principali indicatori socio-demografici:

L’indice di Dipendenza strutturale, dato dal rapporto tra popolazione in età non attiva (0-
14 anni e 65 e più anni) e popolazione in età attiva (15-64 anni), è di 58,7 contro il 55,4 della
regione, ma con punte di 70-75 nei Comuni montani più piccoli.

16
Ambito Territoriale Sociale XVII

L’indice di Dipendenza Anziani, ovvero il rapporto tra chi ha più di 65 anni e la


popolazione in età attiva, se la media regionale è di 34,9, nell’ATS 17 si colloca quasi a 40,
con punta di 58,2 a Sefro e poco meno a Pioraco e Fiuminata.

L’indice di quarta età, ovvero il rapporto tra chi ha più di 85 anni e il totale degli anziani,
in media regionale è 13,5, nell’ATS 17 si colloca sopra al 15, con solite punte che arrivano a
20 nei più piccoli Comuni interni.

Infine l’indice di vecchiaia, ovvero il rapporto tra anziani e giovani, che nella media
regionale è di 1,7, nell’ATS 17 ci sono 2 anziani per ciascun giovane, con punte fino a 3.2
anziani per ciascun giovane residente.

FIGURA 7
Analizzando ora il bilancio demografico nei 5 anni dal 2003 al 2008, la popolazione
dell’Ambito è aumentata dell’1,6%, ma con il saldo naturale (nati rispetto ai morti) tra i
peggiori della regione, pari a -2,5%, compensato da un buon saldo migratorio del +4,1%
rappresentato prevalentemente dall’arrivo di stranieri.

17
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 8 SALDO DEMOGRAFICO AMBITO 17


Il saldo migratorio è molto consistente rispettivamente nei Comuni di Castelraimondo,
Esanatoglia e San Severino M. In considerazione anche del fatto che molti dei nuovi nati
sono figli di famiglie immigrate, cambia nelle più piccole comunità la composizione della
popolazione, con la riduzione dei nuclei da generazioni radicati nel territorio e la loro
sostituzione con nuovi nuclei immigrati, con differenti culture, usi e abitudini. Questo
“adattamento” sembra essere maggiore nei piccoli Comuni con minore popolazione attiva
residente e disponibilità di abitazioni a basso prezzo.

18
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 9
La provenienza dei cittadini immigrati è in prevalenza dall’est Europa, dentro e fuori
l’UE.

FIGURA 10 STRANIERI RESIDENTI PER AREA GEOGRAFICA DI PROVENIENZA (CONTINENTI)


ALL'01/01/2008
In ordine, i paesi di maggior provenienza sono l’Albania, la Macedonia e la Romania, il
nord Africa, con un due nuclei consistenti di persone provenienti dal Marocco e dalla Cina
nel Comune di San Severino Marche. I Comuni di Matelica, Castelraimondo e San
Severino Marche registrano consistenti nuclei di Albanesi; Matelica e Castelraimondo un

19
Ambito Territoriale Sociale XVII

consistente nucleo di Macedoni, Fiuminata un importante nucleo di Rumeni in rapporto


alla popolazione.

FIGURA 11 STRANIERI RESIDENTI PER AREA GEOGRAFICA DI PROVENIENZA (PRIME 8 NAZIONI)


ALL'01/01/2008
L’incidenza degli stranieri residenti sul totale dei cittadini è del 9,1%, superiore alla media
regionale del 7,4% nell’anno 2008, con prevalenza nell’area dei minori e delle persone in
età da lavoro. Gli stranieri con più di 64 anni sono solo l’1% del totale.
Il dato rilevante è il significativo incremento della popolazione immigrata, quasi
raddoppiato dal 2003, quando era del 4,8%.

FIGURA 12 STRANIERI RESIDENTI - 1/1/2008

20
Ambito Territoriale Sociale XVII

Nell’ATS 17 le famiglie con almeno un componente straniero sono il 9,3%, con punte
superiori all’11-12% nei Comuni di Sefro e Castelraimondo.

FIGURA 13 FAMIGLIE RESIDENTI – ATS XVII


Ultimo dato demografico rilevante è l’ulteriore riduzione della dimensione delle famiglie,
pari a 2,46 componenti correlata soprattutto dell’incidenza della popolazione ultra-
sessantacinquenne, con più persone sole a causa della morte del coniuge e dell’uscita di
casa dei figli. Confrontando il dato con il precedente Piano d’Ambito, aumentano le
famiglie con un solo componente ; diminuiscono le coppie con figli, le coppie senza figli,
mentre aumentano significativamente le madri sole con figli.
Si conferma un doppio bisogno:
1. il sostegno domiciliare a persone anziane, sole (in questa categoria aumentano i
“grandi vecchi”, quindi persone a più alto rischio di non autosufficienza.
2. Il sostegno alla genitorialità, con la riduzione del supporto dato dalla famiglia
estesa, dal lavoro femminile e da nuove famiglie immigrate che non hanno i nonni e
la rete parentale o amicale.

21
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 14 DIMENSIONE MEDIA DELLE FAMIGLIE


A livello economico, nel 2009 la crisi ha fatto sentire i suoi effetti più duri sull’economia
reale tanto da condurre tutte le principali economie avanzate verso la recessione
economica. Tra questi, l’Italia ha subìto una flessione pari al 5% (fig. 15).

FIGURA 15 ISTOGRAMMA PIL APPROF DOSSIER ECONOMIA

Sul finire del 2009 risulta accentuata anche la negativa ricaduta occupazionale, con un
tasso di disoccupazione che arriva all’8,6%, a causa soprattutto della flessione della
produzione industriale (fig. 16).

22
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 16 ISTOGRAMMA OCCUPAZ APPROF DOSSIER ECONOMIA


Il dato relativo alle Marche mostra una flessione della produzione industriale nel 2009 pari
al 10,7% (fig. 17), con parallela riduzione dell’occupazione nello stesso settore pari al
3,7%.(fig. 18),

FIGURA 17

FIGURA 18

23
Ambito Territoriale Sociale XVII

Il negativo saldo occupazionale si estende anche agli altri settori produttivi

FIGURA 19

I principali indicatori congiunturali anche a livello provinciale mostrano una analoga


criticità (fig. 20) con riduzione di produzione e vendita (fig. 21), mentre sono più che
raddoppiate le ore di cassa integrazione guadagni (fig. 22).

FIGURA 20

24
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 21

FIGURA 22
Nel primo trimestre 2009 si riducono in generale le imprese attive, che crescono solo nel
settore Sanità e Servizi Sociali (+3,5%), confermando l’importanza anche a livello
occupazionale dell’area dei servizi alla persona. I Servizi sociali e socio-sanitari
dell’Ambito risultano essere tra le poche attività che consentono occupazione, spesso a
tempo indeterminato, con cooperative sociali, a giovani con alto livello di scolarità che non
hanno più accesso al mondo della scuola e della pubblica amministrazione, e a donne in
età più matura fuoriuscite da altre occupazioni industriali. Di fatto le risorse impiegate nel
sociale, oltre a portare aiuto e sostegno a persone fragili e malate, per intero finiscono in
occupazione locale di persone che difficilmente avrebbero accesso ad altre tipologie di

lavoro andrebbero ad aumentare l’area del disagio. DOCUMENTO

25
Ambito Territoriale Sociale XVII

La difficoltà delle imprese è evidente anche dal ricorso alle procedure fallimentari,
triplicate in un anno (fig. 23).

FIGURA 23
La difficoltà economica delle famiglie della Provincia si rileva anche dalla riduzione del
risparmio: alla fine di marzo 2009, lo stock dei depositi detenuti dai residenti della
provincia di Macerata, rispetto al 31 dicembre 2008, mostra una riduzione di quasi 157
milioni di €. Una contrazione di tale entità non si era mai verificata negli ultimi anni nella
nostra provincia. Parallelamente le sofferenze sono aumentate in maniera sensibile con un
+4,2%. Il disagio economico delle famiglie dell’Ambito è poi accentuato dalla specifica
crisi industriale del distretto di Fabriano, che occupa numerose persone del territorio, e si
manifesta anche con il sensibile incremento delle richieste di aiuti, sussidi e contributi, che
pervengono ai Comuni e agli enti del terzo settore anche da persone e famiglie che in
precedenza erano fuori dall’area del disagio o della povertà.

2.2. DIMENSIONI E CARATTERISTICHE DELLA RETE DEI SERVIZI

In questa sezione viene presentata la foto essenziale della rete dei servizi, rimandando agli
allegati statistici per altre informazioni e confronti su base regionale.

La necessità di fornire comunque una descrizione esaustiva e aggiornata dell’esistente ci


ha indotto a scegliere una modalità “interattiva” che consente di aprire numerose finestre
di approfondimento. Tale modalità è consentita dall’utilizzo del Sistema informativo
d’Ambito Sociale e Carta Servizi On-line.
Di seguito è riportata la “tastiera” della rete dei servizi dell’Ambito Sociale 17; cliccando
sopra le singole voci è possibile aprire la finestra con vari livelli di dettaglio.

26
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi

INTERVENTI Famiglia minori

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione
Consultori familiari

Consultori familiari

Servizio Sociale Professionale Servizio sociale professionale Famiglia e Minori

Servizio sociale professionale

Servizio affidamento
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia
Servizio adozioni

Recupero scolastico

Centri educativi ricreativi Minori


Integrazione sociale
Servizi vacanza Minori
Interventi educ-assist. e inserim. lavar.
Servizio domiciliare di sostegno
alle funzioni educative familiari Minori
Interventi per favorire la domiciliarità
UPS

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale Segretariato sociale

Pronta accoglienza minori in stato di abbandono

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative
Nido d'Infanzia
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali
Comunità Educativa per Minori

Strutture residenziali
TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

27
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi

INTERVENTI Giovani

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione
Informagiovani

Servizio Sociale Professionale Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia

Integrazione sociale
Interventi educ-assist. e inserim. lavar.
Interventi per favorire la domiciliarità
Interventi di supporto e Pronto intervento
sociale
STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative Centri di aggregazione giovanile

Strutture semiresidenziali educativo-


assistenziali
Strutture residenziali
TRASFERIMENTI IN DENARO

28
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi

INTERVENTI Disabili

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17

UPS

Segretariato sociale
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Umee
prevenzione
Umea

Servizio sociale professionale Disabili

Servizio sociale professionale Disabili


Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale

Umee
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia
Umea

Integrazione sociale Servizi itineranti

Servizi vacanza Disabili

Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Servizio integrazione scolastica Disabili

Servizio inserimento lavorativo Disabili

Servizio di assistenza domiciliare integrata

Servizio domiciliare di sostegno alle funzioni educative


Interventi per favorire la domiciliarità
familiari Disabili

Servizio di assistenza domiciliare Disabili

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale UPS

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative

Centri educativi ricreativi Disabili


Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali
Centro diurno socio educativo riabilitativo Disabili

Strutture residenziali
TRASFERIMENTI IN DENARO

29
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi

INTERVENTI Anziani

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione
Servizio sociale professionale Anziani

Servizio sociale professionale Anziani


Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia UPS

Integrazione sociale Servizi vacanza Anziani

Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Servizio animazione

Servizio di assistenza domiciliare integrata


Interventi per favorire la domiciliarità
Servizio di assistenza domiciliare Anziani

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale Segretariato sociale

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative Centri sociali

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali Centro diurno per anziani

Casa di riposo

Residenza protetta per anziani


Strutture residenziali
Casa alloggio

Residenza sanitaria assistenziale

TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

30
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi

INTERVENTI Salute Mentale

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione
Servizio sociale professionale Salute Mentale

Servizio sociale professionale Salute Mentale


Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia

Integrazione sociale Servizi di sollievo

Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Servizio inserimento lavorativo Salute Mentale

Interventi per favorire la domiciliarità Servizi di sollievo

UPS

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale Segretariato sociale

Servizi di sollievo

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative
Centro di salute mentale
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali
Centro diurno socio educativo riabilitativo Salute Mentale

Comunità alloggio per persone con disturbi mentali

Strutture residenziali Struttura riabilitativa residenziale

Comunità Protetta

TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

31
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi


INTERVENTI Dipendenze
Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17
UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione Centro di alcologia
Sert
Sert
Servizio Sociale Professionale Servizio sociale professionale Dipendenze
Servizio sociale professionale
Centro di alcologia
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia
Sert
Integrazione sociale Servizio inserimento lavorativo Disagio Sociale e
Interventi educ-assist. e inserim. Lavar. Dipendenze
Interventi per favorire la domiciliarità

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali

Strutture residenziali Comunità socio riabilitativa per le dipendenze


TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

32
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi


INTERVENTI Disagio adulti Povertà
Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 17
UPS UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
Segretariato sociale Segretariato sociale
prevenzione
Servizio sociale professionale Dipendenze
Servizio sociale professionale Dipendenze Servizio sociale
Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla


famiglia
Integrazione sociale Servizio inserimento lavorativo Disagio
Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Sociale e Dipendenze
Interventi per favorire la domiciliarità
Interventi di supporto e Pronto intervento UPS
sociale Segretariato sociale
STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative
Strutture semiresidenziali educativo-
assistenziali
Hospice
Strutture residenziali Comunità socio riabilitativa per le
dipendenze
TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

33
Ambito Territoriale Sociale XVII

Carta dei Servizi


Utenza
INTERVENTI Immigrati Nomadi
indifferenziata
Organizzazione generale e
Ambito Sociale 17
Azioni di sistema
UPS UPS UPS
Informazione, orientamento, Segretariato sociale Segretariato sociale Segretariato sociale
sensibilizzazione, prevenzione Servizio sociale
professionale
Servizio sociale Servizio sociale
Servizio Sociale Professionale
professionale professionale
Sostegno ai minori, alla persona
e alla famiglia
Integrazione sociale
Servizio integrazione
Interventi educ-assist. e inserim.
scolastica Immigrati
lavar.
Interventi per favorire la
domiciliarità
UPS
Interventi di supporto e Pronto Segretariato sociale
intervento sociale Pronta accoglienza minori in
stato di abbandono
STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-
ricreative
Strutture semiresidenziali
educativo-assistenziali
Strutture residenziali
TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

34
Ambito Territoriale Sociale XVII

Nel sito dell’ OSSERVATORIO REGIONALE POLITICHE SOCIALI è possibile visualizzare l’elenco
completo dei Servizi dell’Ambito sociale aggiornato al 31/12/2009.

Negli allegati TAB. C1 e TAB. C2 sono riportate le mappe dei Servizi dell’Ambito con
la natura giuridica dei titolari e i confronti tra i 24 ATS, aggiornati al 31/12/2008.

Negli allegati TAB. C3 e TAB. C4 sono riportati i dati relativi le Strutture esistenti
nell’Ambito, con il confronto tra i 24 ATS e tra Zone ASUR.
E’ opportuno fare alcune sintetiche riflessioni, rimandando al Cap. 4 “Politiche di settore”
l’approfondimento per singole aree di intervento:
a. E’ presente una rete articolata di Strutture e Servizi: i Servizi Territoriali domiciliari,
educativi, diurni, di trasporto, sociali professionali di valutazione e presa in carico
sono in grossa parte gestiti a livello di Ambito Sociale con Capofila la Comunità
Montana (vedi fig. 24 confronto relativo l’anno 2005, validato dall’osservatorio
regionale); i trasferimenti in denaro, i servizi semiresidenziali per minori, i servizi di
assistenza scolastica e le strutture residenziali (fig. 25)sono in prevalenza gestiti a
livello Comunale; i Servizi socio-sanitari di valutazione e presa in carico integrata
sono presenti a livello di Ambito/Distretto, mentre le Strutture socio-sanitarie per
anziani (RSA) la salute mentale e le dipendenze sono organizzate a livello di Zona
ASUR 10, collocate nell’ATS 17, distretto Matelica-San Severino.

FIGURA 24

35
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 25
b. La natura giuridica dei soggetti titolari dei servizi è prevalentemente pubblica,
mentre la gestione degli stessi, soprattutto associati, è in maniera significativa
affidata a cooperative sociali. Le tre più grandi Strutture residenziali sono IPAB,
mentre due strutture residenziali sono affidate in concessione a cooperativa sociale.
E’ presente un Asilo Nido privato e due Comunità Educative per minori, anch’esse
private. E’ presente un Centro infanzia privato. E’ presente infine una Comunità
Terapeutica privata per tossicodipendenti con 50 p.l. a disposizione del
Dipartimento Dipendenze Patologiche interzonale, Zone ASUR 9 e 10.
c. Nell’ultimo decennio è aumentata la rete dei servizi territoriali e domiciliari, gestiti
in forma associata, estesi gradualmente ai Comuni più piccoli, integrando e
affiancando la tradizionale risposta incentrata sulle strutture residenziali per
anziani e sugli aiuti e sostegni economici di tipo assistenzialistico (fig. 26, 27, 28, 29,
30) . La spesa per le strutture è quasi esclusivamente assorbita dalla residenzialità
(Case di Riposo e Residenze Protette), mentre non è ancora adeguatamente
sviluppata una rete di Centri Diurni, in prevalenza limitata all’area della Disabilità
(fig. 31 e 32).

36
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 26

FIGURA 27

37
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 28

FIGURA 29

38
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 30

FIGURA 31

39
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 32
d. Sempre nell’ultimo decennio, anche in considerazione delle ridotte dimensioni dei
Comuni e della limitatezza del personale dedicato, è aumentata la quantità degli
interventi rivolti all’utenza indifferenziata, alla valutazione e presa in carico
integrata negli Uffici di Promozione Sociale, implementati nell’ultimo periodo con il
Servizio Sociale Professionale associato (slide fig. 33, 34, 35).

40
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 33

FIGURA 34

41
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 35
e. Storicamente la principale risposta al bisogno socio-sanitario dell’anziano, della
persona disabile o con disturbo mentale, con ridotto sostegno familiare, è stata
rappresentata dalle Case di Riposo. Questa risposta generalista, non sempre
appropriata, spesso in difficoltà rispetto al carico sanitario del problema trattato, si
è strutturata anche per la sostanziale limitatezza, spesso assenza, di appropriati
servizi con più elevata rilevanza sanitaria. Di conseguenza gli indici di dotazione
dei posti letto, in riferimento alla popolazione interessata, sono più del doppio della
media regionale sia per le Case di Riposo che per le Residenze Protette (vedi fig.
36). Parallelamente non esistono nell’ATS 17 posti letto per anziani con Alzheimer e
demenze e soli 20 p.l. di RSA per tutta la Zona ASUR 10 Camerino. Non ci sono
nell’ATS e nella Zona strutture residenziali per disabili, mentre per persone con
problemi di tipo psichiatrico sono presenti soli 8 p.l. di SRR, con dotazioni inferiori
alla media regionale e assenza di una pluralità di offerta maggiormente
differenziata (fig. 37). Nell’area disabili l’offerta di strutture si limita esclusivamente
ad uno CSER diurno, senza opportunità residenziali di sollievo, di alloggio,
riabilitative o protette (fig. 38). Sempre a livello di Zona ASUR 10, è presente
nell’ATS 17 una Comunità Terapeutica per tossicodipendenti con 50 p.l., da
diversificare e specializzare in base alle reali necessità. Infine, non ci sono p.l. per
l’area del disagio adulto e dell’emergenza sociale.

42
Ambito Territoriale Sociale XVII

Strutture per Anziani al 31/12/2008-Indici di dotazione-ATS


Indici di dotazione Centri diurni Strutture residenziali
residenzeprotette

Centri diurni demenze


postix1.000residenti

Strutture pubbliche
Totale centri diurni

Comunità alloggio

Pubbliche e conv.
Centri diurni per
conpiùdi64anni

Non onven. asur

Totale strutture

Totale strutture
Case di riposo

resid protette

xnonautosuff
Case albergo

sidenziali

econvenz
anziani

Totale

RSA
asur
ATS17 3,0 - 3,0 - - 11,2 23,4 5,9 17,5 2,3 37,0 25,8 19,8
ATS18 - - - - - 15,7 17,6 2,4 15,2 - 33,3 17,6 15,2

Totale Regione 0,9 0,4 1,2 0,1 0,5 6,8 12,3 5,0 7,3 2,8 22,5 15,1 10,1
FIGURA 36

Strutture per Anziani al 31/12/2008 - Indici di dotazione – ZONE


Indici di centri diurni strutture residenziali
dotazione residenze protette

x non autosuff .
Totale strutture
case di riposo
centri diurni

centri diurni

Totale centri

case albergo

i li

pubbliche e
per anziani

posti x 1.000

pubbliche
comunità
demenze

Strutture
conven .
alloggio

residenti

t tt
diurni

Totale

Totale
strutt.
resid

id
RSA
non
con più di 64 anni

e
ZONA 01 0,5 0,4 0,9 - 0,4 2,9 9,0 3,1 5,9 3,0 15,3 12,0 8,9

ZONA 02 2,3 0,8 3,1 0,3 - 11,2 18,3 8,5 9,8 5,3 35,1 23,6 15,1

ZONA 03 0,5 0,5 1,1 - 0,4 7,7 15,5 8,7 6,8 2,6 26,2 18,1 9,3

ZONA 04 - 1,1 1,1 - 2,2 14,1 21,5 11,5 10,0 1,7 39,5 23,2 11,7

ZONA 05 - - - - - 11,4 16,4 8,3 8,1 1,6 29,4 18,0 9,7

ZONA 06 1,1 - 1,1 - 0,7 10,6 10,3 2,7 7,7 - 21,6 10,3 7,7

ZONA 07 1,5 0,7 2,2 - - 4,8 15,9 8,2 7,7 3,3 24,1 19,3 11,1

ZONA 08 0,6 0,4 1,0 - 1,0 6,1 7,8 1,1 6,7 4,2 19,1 12,0 10,9

ZONA 09 1,2 - 1,2 0,5 - 6,0 11,7 4,6 7,1 2,9 21,1 14,6 10,0

ZONA 10 2,0 - 2,0 - - 12,7 21,5 4,8 16,7 1,6 35,8 23,1 18,3
ZONA 11 0,3 0,5 0,8 0,2 - 4,3 7,9 1,8 6,0 0,5 12,9 8,4 6,6

ZONA 12 0,4 - 0,4 - - 5,0 5,3 - 5,3 5,7 16,0 11,0 11,0

ZONA 13 0,9 - 0,9 0,2 3,3 4,4 4,5 0,1 4,4 2,5 14,9 7,1 6,9

Totale Regione 0,9 0,4 1,2 0,1 0,5 6,8 12,3 5,0 7,3 2,8 22,5 15,1 10,1
FIGURA 37

43
Ambito Territoriale Sociale XVII

Strutture per Disabili al 31/12/2008-Indici di dotazione-ZONE


Indici di dotazione Centri diurni Strutture residenziali

Totale centri diurni

Comunità alloggio

Residenze protette
postix1.000 residenti

Centri diurni per

socio-educ-riabil
socio-educ-riabil

Totale strutture
in età compresa

Centri diurni

residenziali
tra18e64anni

comunità
disabili

RSA
ZONA01 1,5 0,4 1,9 - 0,3 - 0,5 0,8
ZONA02 1,7 0,7 2,4 0,2 0,4 0,6 - 1,3
ZONA03 1,5 0,2 1,7 - 0,1 0,4 0,1 0,6
ZONA04 1,4 - 1,4 0,1 - 0,3 0,4 0,8
ZONA05 1,2 - 1,2 - 0,1 - - 0,1
ZONA06 0,8 0,3 1,1 - 0,3 - 0,3 0,6
ZONA07 1,0 0,5 1,5 0,0 0,4 0,2 - 0,6
ZONA08 0,6 0,9 1,5 0,1 0,2 - 0,8 1,1
ZONA09 0,8 0,6 1,4 - 0,0 - 0,3 0,3

ZONA 10 1,1 - 1,1 - - - - -


ZONA11 0,8 0,6 1,4 - 0,1 - 0,5 0,5
ZONA12 1,7 - 1,7 - 0,4 0,2 - 0,6
ZONA13 1,1 - 1,1 - 0,1 0,4 0,7 1,2

Totale Regione 1,1 0,4 1,5 0,0 0,2 0,2 0,3 0,7
FIGURA 38
f. Nell’area minori sono presenti 2 nuclei integrati di Comunità Educativa, in
prevalenza per adolescenti. La pronta accoglienza viene gestita attraverso
convenzioni con strutture esterne alla Zona. Rispetto alla prima infanzia, sono
presenti 4 Asili Nido (dei quali uno privato ed uno realizzato a livello
sovracomunale), un Centro Infanzia anch’esso privato e tre Sezioni Primavera
(fig.39). I posti disponibili risultano essere superiori alla media regionale, anche se
la reale fruibilità delle strutture penalizza l’accesso ai minori dei Comuni più
piccoli.

Nidi e Centri per la prima infanzia al 31/12/2008 - Indici di dotazione -


Indici di dotazione Nidi + Centri con pasto e sonno Centri senza pasto-sonno
Totale Nidi + Centri +

Nidi + Centri + Sez Primavera


Sezioni Primavera
con pasto e sonno

Sezioni primavera

posti x 1.000
Centri infanzia
Nidi infanzia

convenzionati

convenzionati

Comunali

residenti
privati non

privati
Totale
Comunali

privati
Totale

in età compresa
tra 0 e 2 anni

ATS 17 181,5 26,3 50,1 257,8 161,5 0,0 96,4 0,0 0,0 0,0 257,8
ATS 18 175,8 0,0 36,4 212,1 127,3 48,5 36,4 0,0 0,0 0,0 212,1

Totale Regione 147,9 42,8 8,7 199,4 130,2 36,1 33,1 15,2 4,8 10,5 214,6
FIGURA 39

44
Ambito Territoriale Sociale XVII

2.3. MINORI FUORI DELLA FAMIGLIA DI ORIGINE


Il dato relativo i minori fuori della famiglia di origine è assai rilevante e ha subito un
incremento del 60% nel periodo 2003-2009 (fig. 40); inoltre riguardando Comuni di piccole
dimensioni, la presenza di uno o più minori in Comunità rappresenta spesso una spesa
rilevante, che a volte mette in difficoltà l’intero bilancio (fig. 43).
Affidamento familiare + Comunità – variazioni 2003-2008
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
ATS 17 15 26 22 22 23 23 24
ATS 18 2 3 2 4 2 2 5
Totale Regione 714 760 858 938 1.102 1.186 nd
FIGURA 40

FIGURA 41

Minori in affido, comunità e appoggio anno 2009


Minori Interventi
Comuni ATS 17 Totale in affido in comunità sia in appoggio Totale
affido e
comunità
CASTELRAIMONDO 3 0 2 1 3
ESANATOGLIA
FIUMINATA 1 1 1
GAGLIOLE 2 2 2
MATELICA 5 4 1 5
PIORACO
SAN SEVERINO M. 12 8 3 1 1 12
SEFRO 1 1 serv.soc. 1
ATS 17 tot. 24 24
FIGURA 42

45
Ambito Territoriale Sociale XVII
Dati di spesa ATS 17 anno 2009
comune affido sp. Unit. comunità sp. unitaria appoggio sp. Unit. spesa totale
CASTELRAIMONDO € 75.223,69 € 37.611,85 € 1.133,00 € 1.133,00 € 76.356,69
ESANATOGLIA € 0,00
FIUMINATA € 40.150,00 € 40.150,00 € 40.150,00
GAGLIOLE € 6.000,00 € 3.000,00 € 6.000,00
MATELICA € 7.980,00 € 1.995,00 € 20.966,00 € 20.966,00 € 28.946,00
PIORACO € 0,00
SAN SEVERINO € 21.533,00 € 2.691,63 € 47.435,00 € 15.811,67 € 1.512,00 € 1.512,00 € 70.480,00
SEFRO € 0,00
Tot. ATS 17 €. 35.513 € 83.774 €. 2.645 € .221.932
FIGURA 43
Anche la variazione della spesa ha subito un incremento significativo, risentendo però nei
piccoli numeri di singole specifiche situazioni (fig. 44).
Affidamento (familiare + comunità) + appoggio - Distribuzione territoriale della spesa totale- Analisi per ATS
Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009
ATS 17 € 141.181,45 € 242.293,72 € 339.251,23 € 238.803,17 € 234.382,00 € 253.960,46 € 221.932,69
ATS 18 € 2.065,82 € 13.422,64 € 19.930,00 € 89.415,20 € 13.740,00 € 13.740,00 € 20.490,93
Regione € 6.502.026 € 7.344.199 € 8.661.531 € 10.374.840 € 12.227.437 € 13.805.574 ND
FIGURA 44
La necessità di fornire interventi più efficaci e appropriati e in particolare garantire al
minore il diritto di vivere all’interno della propria famiglia d’origine, ha portato ad
approvare un Regolamento interambito per il Servizio di Affido Familiare e di Appoggio

Familiare, approvato e attuato da tutti i Comuni degli ATS 17 e 18. . DOCUMENTO


I Servizi socio-assistenziali, nella sfera delle loro competenze, devono attuare tale diritto,
rimuovendo gli ostacoli che si frappongono alla sua realizzazione, intervenendo con
un’opera di sostegno e aiuto economico, sociale e psicologico ai genitori, mettendo in atto
le necessarie azioni integrate di protezione al minore e di recupero delle capacità
genitoriali.
L’approvazione del Regolamento è seguita da una campagna di informazione e
promozione dell’iniziativa, con incontri aperti alle famiglie nei principali Comuni dei due
ATS, nelle Scuole e nei servizi socio-sanitari, all’interno del Progetto dell’Equipe integrata

minori “Dammi la mano” DOCUMENTO


L’obiettivo principale del Progetto “Dammi la mano” è di costituire un elenco di famiglie
disponibili all’appoggio e all’affido, da impiegare in interventi di sostegno ai minori e
famiglie, preventivi e/o alternativi alla collocazione in Comunità. Le famiglie vengono
formate dall’Equipe integrata minori, valutate e avviate a specifici progetti individuali in
base alle competenze, alle disponibilità e al contesto di riferimento.
Il Progetto “Dammi la mano” ha avuto un esito immediato molto superiore al previsto, con
la disponibilità di 46 famiglie a interventi di appoggio e affido (fig 45).

46
Ambito Territoriale Sociale XVII

ATS 17 ATS 18
numero numero
Comune famiglie Comune famiglie
Castelraimondo 6 Acquacanina
Esanatoglia 3 Bolognola
Fiuminata Camerino 8
Gagliole 1 Castelsantangelo sul Nera
Matelica 4 Fiastra 3
Pioraco Fiordimonte
San Severino Marche 13 Monte Cavallo
Sefro Muccia 1
Totale ATS 17 27 Pieve Torina
Pievebovigliana 3
Serravalle di Chienti 1
Ussita
Visso 1
Totale Ambiti 17 e 18 44 Totale ATS 18 17
fuori ambito 2
Totale famiglie disponibili 46
FIGURA 45
Il progetto, inserito e finanziato dalle DGR 583/2008 e DGR 1034/2009 di potenziamento
dei Consultori per essere pienamente attuato necessita il reale rafforzamento degli
interventi di presa in carico e progettazione individualizzata, implementando l’Equipe
integrata minori.
L’elevato numero di famiglie disponibili, accompagnato dalla necessità di una continua
promozione dell’iniziativa e dell’attivazione di risorse territoriali, ha portato anche
all’avvio del percorso per la costituzione di un’associazione di famiglie solidali, per
l’appoggio e l’affido di minori, in collaborazione col CSV di Macerata, che possa attivare
azioni e progetti di promozione, formazione e creazione di reti tra famiglie e persone del
territorio.
Il Regolamento interambito per il Servizio di Affido Familiare e di Appoggio Familiare, va a
integrare:

Le Linee guida per l’attivazione dell’Equipe Minori integrata DOCUMENTO

Le linee guida per l’integrazione socio-sanitaria DOCUMENTO


La Convenzione con l’ACSIM Macerata per il pronto intervento e la pronta accoglienza di minori

fuori dalla famiglia DOCUMENTO


IL Protocollo per l’accoglienza in regime residenziale di minori allontanati dalla famiglia, Comunità

Educativa “La Tenda” di Foligno DOCUMENTO


IL Protocollo per l’accoglienza in regime residenziale di minori allontanati dalla famiglia, Comunità
Educative “La gemma” e “Il gambero” di Pioraco, “Camporotondo” di Camporotondo sul Fiastrone

e “Il Maggiolo” di Camerata Picena DOCUMENTO

47
Ambito Territoriale Sociale XVII

E’ stato costituito infine un gruppo di lavoro socio-sanitario interambito ATS 17 e 18 e


Consultorio Familiare ASUR 10 Camerino, per la proposta di un Protocollo d’intesa per un
percorso integrato e condiviso di interventi socio-sanitari nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza,
che definisca anche prassi, competenze e modalità d’azione.

2.4. GLI ATTORI SOCIALI DEL TERRITORIO


In base ai dati forniti dall’Osservatorio Regionale Politiche sociali, che vengono riportati
nell’allegato statistico, nell’ATS 17 di San Severino M.-Matelica hanno sede due sole
cooperative sociali tipo A ed una Tipo B, e nessuna Associazione di Promozione Sociale;
risultano invece presenti n. 31 Organizzazioni di Volontariato, delle quali n.7 appartenenti
alla Protezione Civile (fig 46).

Organizzazioni di volontariato al 31/12/2008


Organizzazioni di volontariato
Iscritte al Registro di cui alla Non Totale
regionale sezione iscritte
Protezione
Civile
v.a. v.a. v.a. v.a.
Castelraimondo 4 1 1 5
Esanatoglia 2 1 1 3
Fiuminata 3 1 3
Gagliole 2 2
Matelica 4 1 1 5
Pioraco 1 1 1
San Severino Marche 9 1 2 11
Sefro 1 1 1
Tot ATS 17 26 7 5 31
FIGURA 46
Di fatto, il processo di costruzione del Piano d’Ambito e più in generale il processo di
governance attivato, ha coinvolto numerosi Attori Sociali operanti nel Territorio dell’ATS,
con sede legale in questo o in altri Ambiti.

48
Ambito Territoriale Sociale XVII

Attori Sociali Coinvolti nella Costruzione del Piano d’Ambito triennale 2010-2012
Attori Sociali ATS 17 ATS 18
Cooperative Sociali 5 7
Associazioni e Volontariato 51 46
Sindacati 7 7
Scuole 10 9
Strutture Residenziali 6 6
Altri Attori Sociali 17 17
Comuni e Comunità Montane 9 14
105 106
FIGURA 47
Nella figura 47 riportiamo il numero degli attori sociali coinvolti, sia nell’ATS 17 che nel
18, in quanto nei Tavoli di Lavoro interambito sono interessati i soggetti operanti in
entrambi gli ATS.
Il percorso attivato è descritto nel Cap. 3.1.2 “Gli strumenti di programmazione”.
Per visionare l’elenco completo degli Attori Sociali, cliccare:

ATTORI SOCIALI ATS 17

2.5. ENTITÀ E COMPOSIZIONE DELLA SPESA SOCIALE

La composizione della spesa sociale viene analizzata attraverso l’analisi comparata dei
dati di spesa relativi gli anni 2005 e 2006, forniti dall’’Osservatorio Regionale Politiche
Sociali e dal Sistema Informativo Statistico della Regione. Qui di seguito vengono riportati
gli elementi essenziali, mentre in allegato statistico è presente il report complessivo.
L’analisi aggiornata della spesa sociale è invece descritta con i dati forniti direttamente dai
Comuni e elaborati dall’ATS, relativi l’anno 2009. Questi dati, non comparabili tra i 24
ATS, sono descritti secondo lo schema definito dalle Linee guida per l’assetto economico
triennale, integrato con i dati relativi le strutture residenziali gestite da IPAB o in
concessione.

Partiamo dai dati ufficiali della Regione, vecchi ma comparati tra i 24 ATS:

La spesa Sociale Netta presente nei bilanci degli Enti locali dell’ATS nel 2005 risulta essere
pari a 2,7 milioni di euro (fig. 48); guardando la Spesa sociale procapite, risulta essere di 78€,
inferiore alla media regionale di 94 (fig. 49). Il dato migliora nettamente nel 2006,
superando i 97 € Contro la media di 98 (fig.50).

49
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 48

FIGURA 49

50
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 50

Risulta invece più bassa della media la percentuale di incidenza della spesa sociale su tutta
la spesa corrente dei singoli enti; in realtà nel 2005 la spesa corrente degli enti risentiva
ancora dell’effetto falsato delle risorse loro attribuite per la ricostruzione post sisma
dell’anno 1997 (fig. 51).

51
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 51

Il dato relativo alla compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi nell’anno 2005 risulta
essere superiore alla media, ma non pienamente attendibile a causa delle modalità di
rilevazione attuate (fig. 52); nell’anno successivo risulta più basso della media regionale
(fig.53).

52
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 52

FIGURA 53

53
Ambito Territoriale Sociale XVII

La compartecipazione dell’utenza è invece molto più elevata nell’area strutture,


contenendo quasi esclusivamente la retta delle strutture per anziani; è comunque assai
superiore alla media regionale (fig. 54).

FIGURA 54

In relazione alla gestione associata della spesa, l’ATS 17 risulta essere tra quelli con
percentuale superiore alla media regionale nell’anno 2005, pari al 18,8% (fig.55), gestita
quasi per intero dalla Comunità Montana.

54
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 55

Analizzando le entrate che finanziano la spesa descritta, nel 2005 l’ATS 17 risulta essere tra
quelli con maggior finanziamento pubblico proveniente all’esterno dei Comuni associati,
con il 43% di risorse che provengono da Regione o altri enti pubblici a seguito dei progetti
attivati (fig.56).

55
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 56

Analizzando le variazioni di spesa nel triennio 2003-2006, nell’ATS 17 risulta una stabilità
della spesa, nonostante nuove iniziative attivate, probabilmente a causa del venir meno
delle specifiche risorse e progetti derivanti da finanziamenti legati alla ricostruzione post
sisma del 1997 (fig.57).

56
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 57
In relazione alla ripartizione della spesa tra le aree di intervento, risulta molto superiore
alla media la spesa relativa l’area anziani, di poco inferiore nell’area minori, nettamente
inferiore nell’area disabili (fig.58). E’ in linea con la media regionale la spesa per l’area
immigrati, mentre è di poco superiore quella relativa il disagio e povertà. L’area
dipendenze non risulta, essendo la spesa completamente attribuita all’ASUR 10 (fig.59).

57
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 58

FIGURA 59

58
Ambito Territoriale Sociale XVII

La spesa per l’organizzazione generale è infine appena in linea con la media regionale
(fig.60).

FIGURA 60

59
Ambito Territoriale Sociale XVII

2.5.1 Spesa sociale anno 2009

In questa sezione viene dettagliatamente analizzata la spesa sociale dell’ATS relativa


l’anno 2009. La scelta effettuata è di descrivere la composizione della spesa e delle entrate
utilizzando i modelli relativi l’assetto economico triennale.
L’obiettivo di avere una foto realistica e esaustiva di quanto accade nell’Ambito ha
comportato la necessità dell’integrazione dei modelli presenti nelle linee guida, con nuovi
campi e tabelle:
• Lo schema 1 relativo la spesa sociale netta è integrato con i dati della spesa lorda,
ovvero comprensiva della quota utenti e SSR;
• I dati relativi la spesa e le entrate analizzate dal SISTAR, che vanno direttamente nei
bilanci degli Enti Locali, rappresentano una foto molto parziale dell’esistente,
considerando l’importante presenza delle IPAB e di strutture residenziali gestite in
concessione a privati; gli schemi successivi sono pertanto integrati dai dati relativi le
strutture direttamente gestite dalle IPAB o in concessione a privati, evidenziandone
comunque lo specifico ammontare.
• Di conseguenza nello schema 2 la composizione delle entrate cambia
considerevolmente se analizziamo solo la gestione diretta degli enti locali, o la
integriamo con IPAB e privati;
• Lo schema 3 relativo la spesa netta per Aree di Utenza ed Aree Organizzative è
affiancato da uno schema 3 BIS relativo la spesa lorda, con i relativi grafici che
mostrano in maniera esaustiva come tale spesa complessiva si riparte tra le varie
aree e interventi;
• Lo schema 4 mostra in che misura la spesa lorda nelle varie aree d’intervento viene
sostenuta dagli enti locali, dal Servizio Sanitario o direttamente dall’utenza;
• Allo schema 5 relativo la titolarità della spesa tra Comuni singoli e Comuni associati,
viene aggiunto uno schema 5 BIS che mostra anche l’ammontare della gestione
associata in relazione alla totalità della spesa lorda comprensiva di IPAB e
concessioni a privati.

60
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 1 Spesa sociale - Spesa pro capite e Incidenza sul totale della spesa comunale – anno 2009

Spesa sociale netta attribuibile Spesa sociale lorda attribuibile all'Ente


all'Ente

Comune Popolazione Totale Spesa Trasferiment Trasferiment Valore Valore Spesa Spesa lorda Spesa Totale Valore %
spesa sociale o ad altri o da altri Assoluto % su Procapit per Ente Procapit Spesa lorda su tot
corrente netta per Comuni Comuni (a+b-c) D tot e (per (netta + e lorda complessiva spesa
Ente servizi singoli o singoli o spesa resident ssr + utente (spesa per Ente corrente
erogati (a) associati (b) associati (c ) corrent e) )E lorda (netta + ssr Ente (non
e Ente per ente + utente + c) sommabil
/ F e)
abitanti)
CASTELRAIMONDO 4.944 €4.370.479,00 €419.875,00 €50.500,00 €- €470.375,00 10,76 €95,14 €533.606,00 €107,93 €533.606,00 12,21

ESANATOGLIA 2.156 €2.448.770,00 €101.853,00 €12.907,00 €- €114.760,00 4,69 €53,23 €1.049.610,00 €486,83 €1.049.610,00 42,86

FIUMINATA 1.583 €1.510.807,00 €116.370,00 €11.385,00 €- €127.755,00 8,46 €80,70 €133.893,00 €84,58 €133.893,00 8,86

GAGLIOLE 680 €1.932.657,00 €66.691,00 €7.696,00 €74.387,00 3,85 €109,39 €77.137,00 €113,44 €77.137,00 3,99

MATELICA 10.379 €8.999.584,00 €736.090,00 €53.429,00 €- €789.519,00 8,77 €76,07 €856.505,00 €82,52 €856.505,00 9,52

PIORACO 1.233 €1.000.757,00 €40.544,00 €10.442,00 €- €50.986,00 5,09 €41,35 €58.767,00 €47,66 €58.767,00 5,87

SAN SEVERINO MARCHE 13.288 €9.860.786,00 €951.607,00 €114.260,00 €1.065.867,00 10,81 €80,21 €1.151.617,00 €86,67 €1.151.617,00 11,68

SEFRO 464 €507.422,00 €16.904,00 €4.360,00 €- €21.264,00 4,19 €45,83 €21.264,00 €45,83 €21.264,00 4,19

Comunità Montana 34.727 €3.239.061,00 €1.013.628,00 €- €264.980,00 €748.648,00 23,11 €21,56 €776.451,00 €22,36 €1.041.431,00 32,15

Totale Comuni sing. + Com. €33.870.323,00 €3.463.561,00 10,23 €99,74 €4.658.850,00 €134,16

Mont.
IPAB "MATTEI" MATELICA €207.000,00 €- €31.051,00 €175.949,00 €1.359.949,00 €1.391.000,00

CASA OSPITALITA' €104.430,00 €67.542,00 €36.888,00 €659.282,00 €726.824,00

CASTELRAIM.
CASA DI RIPOSO PIORACO €51.359,00 €- €- €51.359,00 €366.109,00 €366.109,00

IPAB "CHIERICHETTI" €66.346,00 €- €10.252,00 €56.094,00 €948.494,00 €958.746,00

GAGLIOLE
IPAB "LAZZARELLI" S. €58.400,00 €- €24.000,00 €34.400,00 €1.128.000,00 €1.152.000,00

SEVERINO M.
Totale Ipab + concessioni €354.690,00 €4.461.834,00

privati
TOTALE ATS 34.727 €33.870.323,00 €3.951.097,00 €264.979,00 €397.825,00 €3.818.251,00 €109,95 €9.120.684,00 €262,64

FIGURA 61

61
Ambito Territoriale Sociale XVII

Analizzando il totale della spesa lorda dell’ATS, quasi la metà della spesa è gestita dalle
IPAB e da strutture in concessione a privati (fig 62.); senza questi dati, la foto dell’ATS ne
uscirebbe completamente falsata.
L’incidenza della spesa sociale netta sulla spesa corrente dei singoli Enti locali (fig 61.) è del
10,23%, appena superiore alle percentuali rilevate nel 2005; è più del doppio, 23,11% per
la Comunità Montana, ente capofila dell’ATS.
Analizzando il rapporto tra spesa sociale lorda (comprensiva delle quote utenti e SRR) e
spesa corrente, emerge la difformità del Comune di Esanatoglia, che gestisce direttamente
la Casa di Riposo e Residenza protetta, la cui spesa è in grossa parte coperta dalle quote
utenti e SSR; questi elementi, inseriti nel bilancio del Comune di Esanatoglia, spostano il
rapporto tra spesa sociale e spesa corrente dal 4,69% della spesa netta al 42,86% della spesa
lorda (fig. 63).

Anche la spesa procapite netta mostra un lieve incremento rispetto al precedente e


confrontabile dato del 2006, passando a livello di Ambito da 97,81 € a 99,74 € procapite(fig.
64).
Il dato relativo al procapite lordo è poco indicativo, contenendo in grossa parte le quote
pagate dall’utenza, e mostra la difformità relativa il Comune di Esanatoglia, sopra
descritta.

FIGURA 62

62
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 63

FIGURA 64

63
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 2 Entrate per Ente anno 2009

Finanziamenti da Regione Finanziamenti dei Comuni


singoli e associati
Comune Compartecipa Compartecipa Totale Fondo Legge di Finanziame Finanziame Altri Risorse Trasferimenti Totale Totale
zione Utente zione SSR Unico settore nti da altri nti da finanziame proprie da Altri Entrate Entrate
Enti Privati nti dell'Ente Comuni singolo al netto dei
Pubblici singoli - Ente trasf. Dei
associati Comuni

CASTELRAIMONDO €63.231,00 €- €153.953,00 €61.788,00 €92.165,00 €13.409,00 €- €- €303.013,00 €- €533.606,00 €533.606,00

ESANATOGLIA €1.049.610,0
€721.132,00 €213.718,00 €33.938,00 €21.000,00 €12.938,00 €2.661,00 €- €- €78.161,00 €- €1.049.610,00
0
FIUMINATA €6.138,00 €- €72.897,00 €45.000,00 €27.897,00 €- €- €- €54.858,00 €- €133.893,00 €133.893,00

GAGLIOLE €2.750,00 €- €25.763,00 €13.000,00 €12.763,00 €4.081,00 €- €- €44.543,00 €- €77.137,00 €77.137,00

MATELICA €66.986,00 €- €198.538,00 €100.000,00 €98.538,00 €2.763,00 €- €- €588.218,00 €- €856.505,00 €856.505,00

PIORACO €7.781,00 €- €23.338,00 €17.772,00 €5.566,00 €- €- €- €27.648,00 €- €58.767,00 €58.767,00

SAN SEVERINO €1.151.617,0


€85.750,00 €- €318.129,00 €162.908,00 €155.221,00 €131.697,00 €- €- €616.041,00 €- €1.151.617,00
MARCHE 0

SEFRO €- €- €22.079,00 €17.848,00 €4.231,00 €- €- €- €- €- €22.079,00 €22.079,00

Comunità Montana €1.041.431,0


€27.803,00 €- €534.005,00 €79.851,00 €454.154,00 €60.837,00 €- €8.570,00 €145.236,00 €264.980,00 €776.451,00
0
Totale Comuni sing. +
€981.571,00 €213.718,00 €1.382.640,00 €519.167,00 €863.473,00 €215.448,00 €- €8.570,00 €1.857.718,00 €264.980,00 €4.659.665,00
Com. Mont.
IPAB "MATTEI" €1.391.000,0
€959.000,00 €225.000,00 €- €19.511,00 €112.000,00 €44.438,00 €31.051,00 €1.359.949,00
MATELICA 0

CASA OSPITALITA'
€427.426,00 €194.968,00 €- €36.888,00 €67.542,00 €726.824,00 €659.282,00
CASTELRAIM.
CASA DI RIPOSO
€271.534,00 €43.216,00 €- €51.359,00 €366.109,00 €366.109,00
PIORACO
IPAB
"CHIERICHETTI" €572.000,00 €320.400,00 €- €7.940,00 €5.500,00 €21.000,00 €21.654,00 €10.252,00 €958.746,00 €948.494,00
GAGLIOLE
IPAB "LAZZARELLI" €1.152.600,0
€860.000,00 €233.600,00 €- €3.000,00 €8.000,00 €24.000,00 €24.000,00 €1.128.600,00
S. SEVERINO M. 0

Totale Ipab +
€3.089.960,00 €1.017.184,00 €- €- €- €30.451,00 €13.500,00 €157.000,00 €154.339,00 €132.845,00 €4.462.434,00
concessioni privati
TOTALE ATS €4.071.531,00 €1.230.902,00 €1.382.640,00 €519.167,00 €863.473,00 €245.899,00 €13.500,00 €165.570,00 €2.012.057,00 €397.825,00 €9.122.099,00
FIGURA 65

64
Ambito Territoriale Sociale XVII

I dati relativi alle entrate complessive dell’anno 2009 che vanno a coprire la spesa lorda
rilevata nell’Ambito, mostrano che è l’utenza il maggior finanziatore della spesa, con il
45% del totale, seguita dalle quote proprie degli Enti locali, 22%, i trasferimenti della
Regione e la comparteciapazione del Servizio Sanitario con rispettivamente il 15% e il 13%
(fig.66).
Questi dati sono fortemente condizionati dal grosso peso rappresentato dalle strutture
residenziali per anziani, pari a oltre il 60% della spesa totale (fig.71). Le entrate relative le
IPAB e alle concessioni a privati, che gestiscono tali strutture, sono coperte per il 70%
dall’utenza e per circa il 23% dalla sanità (fig.68).

I dati relativi le entrate dei servizi gestiti dagli Enti locali sono coperti per quasi il 30%
dalla regione, per il 40% da risorse proprie e per circa il 21% dalla compartecipazione
dell’utenza (fig. 67).

FIGURA 66

65
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 67

FIGURA 68

66
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 3 Spesa netta per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Utenza Totale
minori denze Disagio Mentale Immigrati indifferenziata
adulti

INTERVENTI € 179.882,00 € 535.326,00 € 335.079,00 € 8.563,00 € 32.031,00 € 94.909,00 € 57.126,00 € 452.366,00 € 1.695.282,00

Organizzazione generale e Azioni di sistema € 296.967,00 € 296.967,00

Informazione, orientamento, sensibilizzazione, prevenzione € 12.192,00 € 500,00 € 155.399,00 € 168.091,00

Servizio Sociale Professionale € 18.299,00 € 4.141,00 € 18.299,00 € 13.580,00 € 17.011,00 € 71.330,00

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia € 12.433,00 € 12.433,00

Integrazione sociale Interventi educ-assist. e inserim. lavor. € 113.542,00 € 409.401,00 € 155.466,00 € 8.563,00 € 8.452,00 € 35.253,00 € 53.770,00 € 784.447,00

Interventi per favorire la domiciliarità € 55.009,00 € 121.599,00 € 9.214,00 € 8.807,00 € 194.629,00

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale € 23.416,00 € 66.775,00 € 39.215,00 € 785,00 € 33.838,00 € 3.356,00 € 167.385,00

STRUTTURE € 642.429,00 € 169.079,00 € 474.776,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 1.286.284,00

Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 96.866,00 € 67.719,00 € 23.472,00 € 188.057,00

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali € 0,00

Nido e Centro per l'infanzia € 545.563,00 € 545.563,00

Centro Diurno € 101.360,00 € 101.360,00

Strutture residenziali € 451.304,00 € 451.304,00

TRASFERIMENTI IN DENARO € 480.313,00 € 125.763,00 € 154.947,00 € 0,00 € 66.009,00 € 0,00 € 9.654,00 € 0,00 € 836.686,00

Trasferimenti per rette € 0,00

Retta per nido o centro per l'infanzia € 33.589,00 € 33.589,00

Retta per centro diurni € 0,00

Retta per servizi residenziali € 212.568,00 € 36.317,00 € 141.188,00 € 1.000,00 € 391.073,00

Trasferimenti per attivazione servizi € 0,00

per affido familiare di minori € 31.966,00 € 31.966,00

per l'integrazione lavorativa € 0,00

per altro € 20.032,00 € 88.946,00 € 13.759,00 € 1.714,00 € 9.654,00 € 134.105,00

Integrazione al reddito € 182.158,00 € 500,00 € 63.295,00 € 245.953,00

TOTALE generale € 1.302.624,00 € 830.168,00 € 964.802,00 € 8.563,00 € 98.040,00 € 94.909,00 € 66.780,00 € 452.366,00 € 3.818.252,00
FIGURA 69

67
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 3 BIS Spesa lorda per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative anno 2009
Povertà Utenza
Famiglia Dipen Salute
Disabili Anziani Disagio Immigrati indifferenzia Totale
minori denze Mentale
adulti ta
INTERVENTI €189.602,00 €538.286,00 €382.225,00 €8.563,00 €32.031,00 €94.909,00 €57.126,00 €452.366,00 €1.755.108,00
Organizzazione generale
€296.967,00 €296.967,00
e Azioni di sistema
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
€12.192,00 €500,00 €155.399,00 €168.091,00
prevenzione
Servizio Sociale Professionale €18.299,00 €4.141,00 €18.299,00 €13.580,00 €17.011,00 €71.330,00
Sostegno ai minori, alla persona
€12.433,00 €12.433,00
e alla famiglia
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e
€123.262,00 €409.401,00 €170.585,00 €8.563,00 €8.452,00 €35.253,00 €53.770,00 €809.286,00
inserim. lavor.
Interventi per favorire la domiciliarità €55.009,00 €153.626,00 €9.214,00 €8.807,00 €226.656,00
Interventi di supporto
€23.416,00 €69.735,00 €39.215,00 €785,00 €33.838,00 €3.356,00 €170.345,00
e Pronto intervento sociale
STRUTTURE €824.317,00 €189.654,00 €5.514.919,00 €- €- €- €- €- €6.528.890,00

Strutture semiresidenziali socio-ricreative €96.866,00 €67.719,00 €23.472,00 €188.057,00

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali €-

Nido e Centro per l'infanzia €727.451,00 € 727.451,00

Centro Diurno €121.935,00 € 121.935,00

Strutture residenziali €5.491.447,00 €5.491.447,00

TRASFERIMENTI IN DENARO €480.313,00 €125.763,00 €154.947,00 €- €66.009,00 €- €9.654,00 €- €836.686,00

Trasferimenti per rette €-

Retta per nido o centro per l'infanzia €33.589,00 € 33.589,00

Retta per centro diurni € -

Retta per servizi residenziali €212.568,00 €36.317,00 €141.188,00 €1.000,00 € 391.073,00

Trasferimenti per attivazione servizi €-

per affido familiare di minori €31.966,00 € 31.966,00

per l'integrazione lavorativa € -

per altro €20.032,00 €88.946,00 €13.759,00 €1.714,00 €9.654,00 €134.105,00

Integrazione al reddito €182.158,00 €500,00 €63.295,00 €245.953,00

TOTALE generale €1.494.232,00 €853.703,00 €6.052.091,00 €8.563,00 €98.040,00 €94.909,00 €66.780,00 €452.366,00 €9.120.684,00
FIGURA 70

68
Ambito Territoriale Sociale XVII

Per comprendere come la spesa si riparte tra le varie aree di utenza e tipologie di
intervento, è utile fare riferimento allo schema 3 BIS relativo la spesa lorda, complessiva.
Fatta 100 la spesa lorda complessiva sostenuta nel 2009 all’interno dell’ATS, oltre il 60% è
rappresentata dalle strutture residenziali per anziani (fig.71). Il 9% sono le strutture per
minori, sostanzialmente gli asili nido, mentre le strutture per disabili (Centro Diurno)
rappresentano il 2% della spesa. Nell’area degli interventi domiciliari e territoriali, quelli
rivolti a disabili rappresentano quasi il 6% della spesa totale, seguiti dall’utenza
indifferenziata (presa in carico sociale, UPS, personale amministrativo ecc.) e oltre il 4% il
domiciliare anziani. I trasferimenti in denaro riguardano prevalentemente l’area della
famiglia e minori col 5,27%.
Le strutture rappresentano complessivamente il 72% della spesa totale, il 9 i trasferimenti
in denaro e il 19% gli interventi . (fig.72).

FIGURA 71

69
Ambito Territoriale Sociale XVII

Analizzando la spesa per aree di utenza, oltre il 66% del totale è rivolta agli anziani
(fig.73), oltre il 16% a famiglie e minori e il 9,36 % ai disabili, mentre poco meno del 5% va
spalmato su tutta l’utenza.

FIGURA 72

FIGURA 73

70
Ambito Territoriale Sociale XVII
Schema 4 Componenti della spesa per Aree di utenza anno 2009

Titolare della spesa


Valori di spesa (€) Spesa netta Compartecipazione Compartecipazione Spesa Lorda
Utenza SSR

Famiglia minori €1.302.624,00 €191.608,00 €1.494.232,00

Disabili €830.168,00 €23.535,00 €853.703,00

Anziani €964.801,00 €3.856.388,00 €1.230.902,00 €6.052.091,00

Dipendenze €8.563,00 €8.563,00

Povertà - Disagio adulti €98.040,00 €98.040,00

Salute Mentale €94.909,00 €94.909,00

Immigrati €66.780,00 €66.780,00

Utenza indifferenziata €452.366,00 €452.366,00

Totale €3.818.251,00 €4.071.531,00 €1.230.902,00 €9.120.684,00

FIGURA 74

FIGURA 75
Le entrate degli utenti riguardano in grossa misura le rette per le strutture residenziali
anziani, la compartecipazione al SAD, le rette degli asili nido e del diurno disbili;
l’intervento della sanità che entra nei bilanci dei Comuni e delle IPAB è incentrato
sull’area anziani, relativo la residenza protetta e l’ADI.

71
Ambito Territoriale Sociale XVII
Schema 5 Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative anno 2009
Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune singolo comuni associati Totale
SENZA ipab e
concess. A
privati
accordi Enti totale
INTERVENTI € 999.131,00 € 0,00 € 755.977,00 € 755.977,00 € 1.755.108,00

Organizzazione generale e Azioni di sistema € 217.528,00 € 79.439,00 € 79.439,00 € 296.967,00

Informazione, orientamento, € 142.678,00 € 25.413,00 € 25.413,00 € 168.091,00

sensibilizzazione, prevenzione
Servizio Sociale Professionale € 7.125,00 € 64.205,00 € 64.205,00 € 71.330,00

Sostegno ai minori, alla persona e alla € 12.433,00 € 0,00 € 0,00 € 12.433,00

famiglia
Integrazione sociale Interventi educ-assist. € 497.082,00 € 312.204,00 € 312.204,00 € 809.286,00

e inserim. lavor.
Interventi per favorire la domiciliarità € 67.658,00 € 158.998,00 € 158.998,00 € 226.656,00

Interventi di supporto e Pronto intervento € 54.627,00 € 115.718,00 € 115.718,00 € 170.345,00

sociale
STRUTTURE € 1.804.573,00 € 0,00 € 258.123,00 € 258.123,00 € 2.062.696,00

Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 51.869,00 € 136.188,00 € 136.188,00 € 188.057,00

Strutture semiresidenziali educativo- € 0,00 € 0,00 € 0,00

assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia € 727.451,00 € 0,00 € 0,00 € 727.451,00

Centro Diurno € 0,00 € 121.935,00 € 121.935,00 € 121.935,00

Strutture residenziali € 1.025.253,00 € 0,00 € 0,00 € 1.025.253,00

TRASFERIMENTI IN DENARO € 809.355,00 € 0,00 € 27.331,00 € 27.331,00 € 836.686,00

Trasferimenti per rette


Retta per nido o centro per l'infanzia € 33.589,00 € 0,00 € 0,00 € 33.589,00

Retta per centro diurni


Retta per servizi residenziali € 391.073,00 € 0,00 € 0,00 € 391.073,00

Trasferimenti per attivazione servizi


per affido familiare di minori € 31.966,00 € 0,00 € 0,00 € 31.966,00

per l'integrazione lavorativa


per altro € 134.105,00 € 0,00 € 0,00 € 134.105,00

Integrazione al reddito € 218.622,00 € 27.331,00 € 27.331,00 € 245.953,00

TOTALE GENERALE € 3.613.059,00 € 0,00 € 1.041.431,00 € 1.041.431,00 € 4.654.490,00


FIGURA 76
Analizzando la titolarità della spesa, oltre il 22% della spesa lorda dell’Ambito è gestito in
forma associata dalla Comunità Montana(fig.78).
Se escludiamo le strutture, nelle quali unicamente il Centro Diurno Disabili è gestito in
forma associata, e i trasferimenti in denaro, quasi tutti erogati direttamente dai comuni, la
quota dei rimanenti interventi gestiti in forma associata dalla Comunità Montana è pari a
oltre il 43 % del totale.

72
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 5 BIS Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative anno 2009
Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune singolo comuni associati Totale
+ ipab e concess.
A privati
accor Enti totale
di
INTERVENTI € 999.131,00 € 0,00 € 755.977,00 € 755.977,00 € 1.755.108,00

Organizzazione generale e Azioni di sistema € 217.528,00 € 79.439,00 € 79.439,00 € 296.967,00

Informazione, orientamento,
€ 142.678,00 € 25.413,00 € 25.413,00 € 168.091,00
sensibilizzazione, prevenzione
Servizio Sociale Professionale € 7.125,00 € 64.205,00 € 64.205,00 € 71.330,00

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia € 12.433,00 € 0,00 € 0,00 € 12.433,00

Integrazione sociale Interventi educ-assist. e


€ 497.082,00 € 312.204,00 € 312.204,00 € 809.286,00
inserim. lavor.
Interventi per favorire la domiciliarità € 67.658,00 € 158.998,00 € 158.998,00 € 226.656,00

Interventi di supporto e Pronto intervento


€ 54.627,00 € 115.718,00 € 115.718,00 € 170.345,00
sociale
STRUTTURE € 6.270.767,00 € 0,00 € 258.123,00 € 258.123,00 € 6.528.890,00

Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 51.869,00 € 136.188,00 € 136.188,00 € 188.057,00

Strutture semiresidenziali educativo-


€ 0,00 € 0,00 € 0,00
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia € 727.451,00 € 0,00 € 0,00 € 727.451,00

Centro Diurno € 0,00 € 121.935,00 € 121.935,00 € 121.935,00

Strutture residenziali € 5.491.447,00 € 0,00 € 0,00 € 5.491.447,00

TRASFERIMENTI IN DENARO € 809.355,00 € 0,00 € 27.331,00 € 27.331,00 € 836.686,00

Trasferimenti per rette


Retta per nido o centro per l'infanzia € 33.589,00 € 0,00 € 0,00 € 33.589,00

Retta per centro diurni


Retta per servizi residenziali € 391.073,00 € 0,00 € 0,00 € 391.073,00

Trasferimenti per attivazione servizi


per affido familiare di minori € 31.966,00 € 0,00 € 0,00 € 31.966,00

per l'integrazione lavorativa


per altro € 134.105,00 € 0,00 € 0,00 € 134.105,00

Integrazione al reddito € 218.622,00 € 27.331,00 € 27.331,00 € 245.953,00

TOTALE GENERALE € 8.079.253,00 € 0,00 € 1.041.431,00 € 1.041.431,00 € 9.120.684,00


FIGURA 77

Se consideriamo l’intero dei servizi esistenti, comprensivo delle strutture gestite dalle
IPAB e dalle concessioni a privati, la percentuale di gestione associata si abbassa
all’11,42%, in considerazione del particolare peso economico rivestito dalle stesse, pari al
49% della spesa totale.
Rimane invece invariata al 43% la gestione associata degli altri interventi esistenti
nell’Ambito(fig.79).

73
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 78

FIGURA 79

74
Ambito Territoriale Sociale XVII

3. LE AZIONI DI SISTEMA

3.1. ASSETTO ISTITUZIONALE:


3.1.1. Il ruolo istituzionale dell’ATS
Prima tra le scelte strategiche definite all’inizio, in linea con la programmazione regionale,
è il rafforzamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale, necessario
consolidamento dell’assetto istituzionale dopo otto anni di sperimentazione.
In generale si è posta l’esigenza di superare le debolezze caratterizzate dalla
frammentazione degli interventi, dalla necessità di una maggiore cogenza della
programmazione associata, che trovi riscontro nelle prassi, nei regolamenti e nei bilanci
comunali, dando celerità e efficacia ai processi decisionali dell’Ambito Sociale.
In questo ATS, se da una parte l’utilizzo della Comunità Montana quale ente capofila, ha
nel passato fornito lo strumento per una rapida strutturazione operativa, incentrata sulla
gestione associata, consolidando anche l’abituale prassi della programmazione tra
Comuni, dall’altra l’attuale perdurante incertezza istituzionale, legata alla trasformazione
e sostanziale crisi delle Comunità Montane, mette in stand-by il sistema e di fatto

sospende o comunque rallenta il percorso di rafforzamento avviato. DOCUMENTO

La scelta descritta fino ad ora ha portato gradualmente a:


• Utilizzare la personalità giuridica della Comunità Montana, insieme agli uffici di
segreteria e di ragioneria, impegnando una struttura che ha in origine una matrice
sovra comunale, associativa e solidaristica;
• Valorizzare il ruolo politico e rappresentativo dei Comuni, dando piena rilevanza
decisionale al Comitato dei Sindaci, luogo vincolante di valutazione, concertazione
e scelta;
• Incrementare la gestione e la programmazione associata attraverso lo strumento
della Delega consiliare dei Comuni alla Comunità Montana, della gestione e delle
funzioni sociali, conferendo ad essa le risorse proprie di bilancio per i servizi e gli

interventi stabiliti; DOCUMENTO

• Evitare di frapporre tra cittadini e istituzioni ulteriori organismi di secondo livello,


con duplicazioni di competenze e strutture per l’esercizio associato delle funzioni
sociali,
• Potenziare la funzione del Coordinatore d’Ambito, non solo “facilitatore” e
interfaccia con la Regione, gli altri Enti e gli attori sociali, con compiti di
programmazione e sviluppo della governance locale, ma di fatto anche attuatore, a
capo dell’Ufficio di Piano e dello staff dell’Ambito, della funzione delegata dai
comuni ed esercitata in forma associata;

75
Ambito Territoriale Sociale XVII

Nel triennio di vigenza del Piano, la conferma o la scelta di un alternativo strumento


giuridico per la gestione dell’ATS, dei servizi e delle funzioni associate, dipenderà in gran
parte dallo sviluppo di questo processo di cambiamento istituzionale che riguarda le
Comunità Montane, ma anche dalla complessiva riforma degli Enti locali, in particolare i
piccoli Comuni e dalla definizione della legge regionale di recepimento e attuazione della
L.328/2000. Ciò nonostante, alcune necessarie azioni di rafforzamento istituzionale
dell’Ambito Sociale vanno stabilite, nella direzione tracciata dalla DGR 551/2006 ”linee
guida per la riorganizzazione istituzionale degli Ambiti Territoriali Sociali” e dal Piano Sociale
Regionale D.A. n.98/2008:
Comitato dei Sindaci
Principale rafforzamento è rimarcare il ruolo del Comitato dei Sindaci, quale organo
fortemente rappresentativo degli Enti locali, con potere decisionale pieno sul sistema dei
servizi.
• E’ composto da tutti i Sindaci dei Comuni dell’Ambito e dal Presidente della
Comunità Montana Capofila, che lo presiede (vedi composizione e Regolamento)

composizione COMPOSIZIONE regolamento REGOLAMENTO

• La normativa regionale prevede che sia composto esclusivamente dai Sindaci e dal
Presidente della Comunità Montana, al fine di rendere autorevole tale Organismo,
garantire continuità e evitare duplicazioni di competenze, in considerazione anche
della funzione di Autorità Sanitaria Locale affidata agli stessi; in subordine la DGR
551/06 prevede la delega una tantum per tutto il mandato amministrativo
all’Assessore Servizi Sociali;
• Coincide col Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario di San Severino-Matelica;
• E’ il soggetto politico di riferimento ed è l’organo deputato a:
1. Definire l’assetto istituzionale dell’ATS e le forme gestionali più adatte;
2. Nominare il Coordinatore d’Ambito in base alle norme regionali;
3. Approvare il Piano d’Ambito;
4. Garantire il coordinamento politico con gli amministratori dei Comuni;
5. Intervenire su tutte le politiche territoriali sociali ricadenti nell’Ambito;
6. Gestire la concertazione della programmazione sociale e socio-sanitaria.
• Si raccorda stabilmente con la Regione Marche attraverso la “Consulta regionale
degli Ambiti Sociali” composta dai Presidenti dei Comitati dei Sindaci;
• Si raccorda stabilmente con il Comitato dei Sindaci dell’ATS 18 Camerino,
appartenente alla stessa Zona ASUR 10, attraverso Comitati dei Sindaci
interambito e programmazioni congiunte;
• La definizione del Piano è avvenuta con le modalità descritte dal successivo par.
3.1.2; la programmazione di interventi socio-sanitari ha visto costantemente la
presenza nel Comitato dei Sindaci del Direttore di Zona ASUR 10 Camerino, o del
Direttore del Distretto Sanitario. La concertazione con gli attori sociali in data 27

76
Ambito Territoriale Sociale XVII

novembre 2009 è stata anche successivamente oggetto di un accordo con le

organizzazioni sindacali di CGIL e CISL e lo SPI Cgil e FNP Cisl. DOCUMENTO

• Numerosi accordi di programmazione sono stati definiti a livello interambito, di


dipartimento sovra zonale e provinciale (vedi Atti e Regolamenti) ATTI E

REGOLAMENTI

Il Coordinatore d’Ambito
Accanto al Comitato dei Sindaci, in accordo con la normativa regionale va rafforzato e
potenziato il ruolo dell’organismo tecnico dell’Ambito, non solo nella programmazione,
ma anche nella gestione crescente degli atti propri e associati, con il diretto trasferimento
di risorse, rappresentato dal Coordinatore d’Ambito, dallo staff e dal Servizio Sociale
Professionale insieme ai componenti dell’Ufficio Promozione Sociale.
• A seguito dell’atto congiunto del 25/02/2002, tra i Presidenti dei Comitati dei
Sindaci dell’Ambito 17 San Severino- Matelica e 18 Camerino che hanno “proposto
alla Regione la nomina dello stesso unico Coordinatore d’Ambito, mantenendo
l’identità organizzativa e gestionale dei due Ambiti Territoriali Sociali” gli ATS
17 e 18 hanno provveduto alla nomina di un unico coordinatore a tempo pieno,

attraverso due incarichi separati; COORDINATORE

• Il Coordinatore d’Ambito oltre al ruolo di “facilitatore” e interfaccia significativo


con la Regione, la cui azione è finalizzata allo sviluppo della governance locale e regionale
nella programmazione, concertazione e coprogettazione dei servizi a livello territoriale”,
coordina la gestione associata dei servizi e delle funzioni sociali attribuite con
delega alla Comunità Montana;
• Parallelamente al chiarimento e rafforzamento istituzionale dell’ATS, nel triennio
va meglio definito accanto al compito anche il ruolo del Coordinatore, in attuazione
della DGR 551/06 che prevede la Responsabilità della direzione della specifica
Area/settore Servizi Sociali dell’Ente Capofila , con compiti di direzione e
coordinamento generale a livello d’Ambito e di programmazione dell’
Area/settore all’interno dell’Ente capofila, in attuazione della funzione delegata
dai Comuni ed esercitata in forma associata;
• Il Coordinatore per lo svolgimento dei compiti previsti dalla normativa regionale, si

avvale dello Staff dell’Ambito, coordina l’Ufficio di Piano DOCUMENTO , l’Ufficio


di Promozione Sociale e il Servizio Sociale Professionale dell’Ambito, convoca e coordina

i Tavoli di Lavoro settoriali; DOCUMENTO

• Il Coordinatore partecipa stabilmente:


1. alla Consulta Regionale dei Coordinatori;
2. al Coordinamento Provinciale delle Politiche Sociali;:

77
Ambito Territoriale Sociale XVII

3. al Collegio di Direzione della Zona ASUR 10 Camerino;


4. al Comitato di Dipartimento del Dipartimento Interzonale Dipendenze, Zone
ASUR 9 e 10, del quale è referente per i 4 ATS;
5. alle UCAD dei due Distretti Sanitari;
6. al tavolo socio sanitario dell’Area Vasta di Macerata;
7. al gruppo di progetto socio-sanitario dell’Area Vasta Montana.

Il concreto rafforzamento istituzionale dell’Ambito passa infine attraverso una più stabile
strutturazione operativa, da attuare nel triennio, che sia in grado di svolgere
adeguatamente i crescenti compiti attinenti l’esercizio associato dei servizi e della funzione
sociale, andando a potenziare e meglio definire i seguenti settori:
1. Coordinatore d’Ambito/Direttore Area Servizi Sociali e Staff operativo
2. Area gestione amministrativa
3. Area valutazione integrata e presa in carico

3.1.2. Gli strumenti di programmazione d'ATS e la RETE SOCIALE


Il processo di governance del Piano d’Ambito Triennale 2010-2012 ha riguardato i tre livelli:
1. Sussidiarietà Verticale:
a. Accompagnamento da parte della Regione, dalla predisposizione delle
Linee guida alla formazione dei Coordinatori, alla definizione
condivisa degli strumenti di valutazione dei Piani, della governance e
degli effetti prodotti;
b. Condivisione di obiettivi e risorse tra i diversi livelli istituzionali,
Comuni, Comunità Montana, Provincia, Regione
2. Sussidiarietà Orizzontale:
a. Programmazione integrata tra i Comuni e la Comunità Montana;
b. Programmazione integrata tra i Comuni e la sanità (Distretto,
Dipartimenti, Zona ASUR 10, Area Vasta Provinciale, Area Vasta
Montana;
c. Partecipazione e condivisione di obiettivi e azioni con gli attori sociali
del territorio, concertazione e co-progettazione;
3. Relazione tra i livelli tecnico e politico:
a. Concertazione del Comitato dei Sindaci con i principali attori sociali;
b. Ufficio di Piano, definizione a livello tecnico dei contenuti;
c. Consultazione e co-progettazione del Coordinatore con gli attori
sociali nei Tavoli di lavoro settoriali;
d. Comitato dei Sindaci definizione delle scelte politiche;
e. Consigli Comunali.

78
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 80 DIAGRAMMA DI FLUSSO

79
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 81

Attori Sociali Coinvolti nella Costruzione del Piano d’Ambito triennale 2010-2012
Attori Sociali ATS 17 ATS 18
Cooperative Sociali 5 7
Associazioni e Volontariato 51 46
Sindacati 7 7
Scuole 10 9
Strutture Residenziali 6 6
Altri Attori Sociali 17 17
Comuni e Comunità Montane 9 14
105 106
FIGURA 82
Nella figura n.82. Riportiamo il numero degli attori sociali coinvolti, sia nell’ATS 17 che
nel 17, in quanto nei Tavoli di Lavoro interambito sono interessati i soggetti operanti in
entrambi gli ATS.

Per visionare l’elenco completo degli Attori Sociali, cliccare:

ATTORI SOCIALI ATS 17

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Ambito Territoriale Sociale XVII

ATS 17
convocazione numero media totale
incontri presenze presenze
Comitato dei Sindaci 9 12,7 114
Ufficio di Piano 7 7,9 55
incontro su bilanci comunali 4 21,3 85
tavolo attuazione POR 3 15,0 45
Tavolo di lavoro Area ANZIANI 3 25,0 75
Sindacati non autosufficienza 2 11,5 23
incontro su progetto farmaci 3 12,3 37
Tavolo di lavoro Area DISABILI 2 30,5 61
Tavolo di lavoro Area IMMIGRATI 2 23,5 45
Tavolo di lavoro Area FAM. E MINORI 4 25,0 100
Tavolo di lavoro Area DIPENDENZE 4 22,0 88
Tavolo di lavoro Area SALUTE MENTALE 2 18,5 37
Inserimenti Lavorativi 1 12,0 12
servizi e professioni sociali 2 17,0 34
EQUIPE MINORI 8 12,9 103
famiglie affidatarie 2 15,5 31
Tavolo POVERTA' 2 16,5 33
servizi socio-sanit (UMEA) 1 8 8
UVI 2 9,5 19
totali 63 16,0 1005
FIGURA 83
Nella figura n.83 viene riportato in sintesi l’elenco delle convocazioni dei vari Tavoli nella
fase di predisposizione del Piano, con le presenze medie e totali dei partecipanti.
In particolare un Comitato dei Sindaci, in data 27 novembre 2009, è stato dedicato alla
concertazione dei contenuti del Piano con i principali attori sociali.
I contenuti del Piano sono stati anche oggetto di un accordo con le organizzazioni

sindacali di CGIL e CISL e lo SPI Cgil e FNP Cisl. DOCUMENTO

Il percorso di programmazione della Rete Sociale ha avuto in momenti diversi obiettivi e


azioni differenti:
• Consultazione e ascolto;
• Concertazione, definizione di interessi e obiettivi comuni;
• Co-progettazione, concretizzando e formalizzando delle decisioni concertate;
• Co-gestione, attivando la co-titolarità tra soggetti, pubblici e privati, di prestazioni e
servizi.

Il percorso di manutenzione della rete proseguirà nel triennio con le stesse modalità,
attivando tavoli di lavoro settoriali e gruppi tecnici specifici su singole problematiche, con
le azioni sopra definite che si riterranno necessarie caso per caso.

81
Ambito Territoriale Sociale XVII

3.1.3. La gestione associata dei servizi

Nel precedente paragrafo 3.1.1 “il ruolo istituzionale dell’ATS”, è stato già specificato che
la gestione associata dei servizi oltre che della funzione sociale, rappresenta dall’inizio un
elemento di forza e concretezza di questo Ambito.
La scelta iniziale di individuare la Comunità Montana quale Ente Capofila dell’Ambito era
già nel solco della precedente sperimentazione di gestione associata dei servizi sociali e
educativi, avviata fin dal 1988. Tale impostazione ha consentito nel tempo a tutti i Comuni
di dotarsi di una rete dei servizi sociali essenziali, attuando a pieno la mission sovra
comunale e solidaristica dell’Ente montano.

FIGURA 84 GESTIONE ASSOCIATA ANNO 2006

Negli ultimi anni il numero dei servizi e interventi gestiti in forma associata a livello di
Ambito è gradualmente cresciuto, in parallelo ad una più stringente programmazione e
regolamentazione sovra comunale e al graduale trasferimento delle risorse regionali alla
Comunità Montana capofila.
In particolare, nell’ultimo anno tre strumenti hanno favorito l’incremento del processo:

82
Ambito Territoriale Sociale XVII

• DGR 1544/08 che ha previsto il crescente trasferimento di parte del Fondo Unico
politiche sociali alla Comunità Montana, stabilendo un incentivo alla gestione
associata a partire dall’anno 2010;

• DGR 985/09 che ha trasferito all’Ambito le risorse per il potenziamento del


Servizio Assistenza Domiciliare per non autosufficienti e per la sperimentazione
degli Assegni di Cura, prevedendo regolamenti unitari e gestione d’Ambito;

• DGR 583/08 e 1034/09 per il potenziamento dei servizi sociali relativi l’area minori
e del consultorio familiare, che ha avviato la gestione associata del Servizio Sociale
Professionale d’Ambito.

Parallelamente sono stati sperimentati o sono in avvio vari servizi e interventi in gestione
interambito con l’ATS 18:
• Servizi di Sollievo a persone e famiglie con problematiche di salute mentale;

• Servizi di prevenzione delle Dipendenze Patologiche;

• Tirocini e Borse lavoro per persone con problematiche di salute mentale;

• Reperibilità e pronta accoglienza per minori fuori dalla famiglia di origine;

• Servizio di mediazione linguistico culturale per minori e famiglie immigrate;

• Servizi di Conciliazione Tempi di vita e di lavoro, POR FSE;

• Servizio infermieristico di reperibilità programmata per le strutture residenziali


anziani.

Altri interventi e servizi in forma associata sono stati avviati e sperimentati a livello di
provinciale o di area superiore a quella della Zona Sanitaria:
• Servizio “Pronto ti ascolto” di sostegno e compagnia telefonica per anziani;

• Servizio di Trasporto Sociale Facilitato (Taxi sociale) per anziani soli;

• Servizio di sostegno alla comunicazione per minori sordi;

• Progetto “Solidarietà è sviluppo” relativo l’area del disagio e povertà;

• Sistema informativo d’Ambito e Carta servizi on line;

• Interventi di sostegno economico per ex-ONMI e ragazze madri;

• Progetto Family life, di prevenzione delle dipendenze patologiche;

• Progetto microcredito, relativo l’area del disagio;

Lo strumento utilizzato attualmente, per il periodo 2008-2012 è la Delega consiliare dei


Comuni alla Comunità Montana delle funzioni sociali previste dalla normativa regionale
vigente relativa all’istituzione e al funzionamento degli Ambiti Territoriali Sociali, e della
gestione associata dei servizi sociali che verranno individuati di anno in anno dal Comitato dei

83
Ambito Territoriale Sociale XVII

Sindaci, per una durata di n. 5 anni , conferendo ad essa le risorse proprie di bilancio per i

servizi e gli interventi stabiliti; DOCUMENTO

I Servizi e gli interventi gestiti in forma associata dall’Ente Capofila dell’Ambito nell’Anno
2010 per tutti i Comuni dell’Ambito sono:

SERVIZI
DISABILI
Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo per Disabili IL GIRASOLE
CENTRO AGGREGAZIONE DISABILI IL MUNICIPIO CASTELRAIMONDO
CENTRO AGGREGAZIONE DISABILI SAN PAOLO SAN SEVERINO MARCHE
CENTRO AGGREGAZIONE DISABILI LA COCCINELLA MATELICA
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE SOSTEGNO DISABILI
Centro Animazione Estiva Montano Disabili SEFRO
Centro Aggregazione Disabili Adulti L’ARGILLARIO MATELICA
SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE DISABILI MINORI
SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE DISABILI ADULTI
Assistenza scolastica alunni sordi (in collaborazione con ENS, accordo con Provincia Macerata)
Servizio Assistenza Domiciliare DISABILI
SERVIZIO TRASPORTO DISABILI (CSER Diurno, Centri Aggregazione)
MINORI GIOVANI E FAMIGLIE
CENTRO AGGREGAZIONE MINORI IL MUNICIPIO CASTELRAIMONDO
CENTRO AGGREGAZIONE MINORI SAN PAOLO SAN SEVERINO MARCHE
CENTRO AGGREGAZIONE MINORI LA COCCINELLA MATELICA
RECUPERO SCOLASTICO
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro
Centro Animazione Estiva Montano Sefro
Volontariato L.R. 48/05
Educazione Ambientale nel CAE Montano di Sefro
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro
Centro Animazione Estiva MATELICA

SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE MINORI


SERVIZIO EDUCATIVO INDIVIDUALE PREVENZIONE DIPENDENZE PATOLOGICHE
(Dipartimento Dipendenze Patologiche)
PRONTA ACCOGLIENZA MINORI IN ABBANDONO (interambito ATS 18)

DGR 1034/09 Assistenti Sociali Area Minori


Progetto “Family Life - Girotondo con Mamma e Papà” PREVENZIONE DIPENDENZE
PATOLOGICHE integrato nei centri di Aggregazione Minori (interambito ATS 18)

SERVIZIO TRASPORTO MINORI (Centri Aggregazione)

PROGETTO “DAMMI LA MANO” Appoggio e Affido Familiare

84
Ambito Territoriale Sociale XVII
ANZIANI

ANIMAZIONE ANZIANI in Casa di Riposo e Centri Sociali


SAD Anziani non autosufficienti
SAD Anziani autosufficienti
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro Potenziamento SAD Anziani
autosufficienti
TRASPORTO FACILITATO ANZIANI E SERVIZIO DI ASCOLTO (accordo con Provincia
Macerata)

Servizio infermieristico di reperibilità programmata per le strutture residenziali anziani.


SALUTE MENTALE
SERVIZI SOLLIEVO (interambito con ATS 18)
ASSISTENTI SOCIALI
SERVIZI SOLLIEVO (interambito con ATS 18)
TRASPORTO/ANIMATORE
SERVIZI SOLLIEVO (interambito con ATS 18)
ASSISTENZA DOMICILIARE
BORSE LAVORO Pazienti Salute Mentale (interambito con ATS 18)
SERRA PROTETTA Matelica Coop. B Zanzibar e inserimenti lavorativi
Progetto integrazione giovani e salute mentale “Le stanze Invisibili” CSV – Associazione Psiche
2000 (interambito con ATS 17)
IMMIGRATI

SERVIZIO EDUCATIVO MINORI

RECUPERO SCOLASTICO

CENTRI AGGREGAZIONE POMERIDIANA


Servizio di mediazione linguistico culturale per minori e famiglie immigrate L. R. 2/98
(interambito ATS 17 e 18)
DISAGIO ADULTO
SAD malati oncologici
Progetto Microcredito (accordo con Provincia Macerata)
Progetto per la povertà estrema “Solidarietà è progresso” (accordo con Provincia Macerata)
MULTIUTENZA
COORDINATORE
STAFF
GESTIONE ATS
UPS
COMMISSIONI L.R. 20/02 E L.R. 9/03
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro
Assistenti Sociali d’Ambito
L.R.27/2001 coordinamento tempi della città promozione dell’uso del tempo per fini di solidarietà
sociale: Operatore Sistema Informativo d’Ambito

85
Ambito Territoriale Sociale XVII

SISTEMA INFORMATIVO D’AMBITO E CARTA SERVIZI ON LINE (accordo con Provincia


Macerata)
SERVIZIO CIVILE, accreditamento, progettazione, gestione

SUSSIDI E CONTRIBUTI

Assegni Cura Anziani Non Autosufficienti

Contributi Famiglie Numerose DGR 1034/09


Contributo alle Famiglie per Appoggio Familiare DGR 583/08 e DGR 1034/09
Provvedimenti Ex ONMI Minori con un solo genitore (accordo con Provincia Macerata)
Provvedimenti Ex ONMI Disagio Socio Economico (accordo con Provincia Macerata)
Marchigiani all'estero
FIGURA 85

3.2. ASSETTO OPERATIVO:

3.2.1. Regolamenti e Carte dei Servizi

Tra le principali scelte strategiche individuate nel triennio vi è il graduale miglioramento


delle modalità di accesso equo ai servizi e interventi, attraverso l’incremento di
regolamenti d’ambito per accesso e funzionamento dei servizi, il maggior utilizzo del
Sistema informativo d’ambito sociale e delle carte servizi on-line che vanno rese più
operative e cogenti, il coinvolgimento di patronati e associazioni per funzioni
informative, di orientamento, rappresentanza e tutela degli utenti, all’interno delle più
generali funzioni dell’UPS-PUA.

Obiettivo principale è garantire ai cittadini dei vari Comuni dell’Ambito uguali diritti,
accesso e qualità delle prestazioni erogate.

Gli Ambiti Sociali 17 San Severino M. – Matelica e 18 Camerino hanno fatto, nell’ultimo
triennio, un grosso investimento in termini di risorse organizzative e personali, nel
predisporre e rendere operativa la Carta Servizi on-line di tutti i servizi sociali, educativi,
socio-sanitari pubblici e privati esistenti nel territorio, gestiti sia in forma singola che

associata. CARTA SERVIZI

La redazione delle singole Carte di Servizio è affidata al diretto responsabile del servizio
stesso, che attraverso un accesso protetto al Sistema Informativo d’Ambito, ne inserisce o
aggiorna in tempo reale le principali informazioni.

Tutte le famiglie dei due ATS hanno ricevuto specifica informativa sulle modalità di
accesso alle carte dei servizi e quindi al Sistema dei servizi socio sanitari dell’ATS, con

allegata una Info-card sociale con anche i riferimenti telefonici. INFOCARD

86
Ambito Territoriale Sociale XVII

Il percorso di predisposizione e definizione della Carta servizi on-line ha visto coinvolti


anche gli attori sociali presenti, in particolare le organizzazioni sindacali, i patronati e le
associazioni che nel territorio svolgono abitualmente una funzione di sportello
informativo e di orientamento, che possono con tale strumento ampliare la loro sfera di
tutela per gli utenti.

La condivisione dello strumento Carta servizi on-line e il suo utilizzo è stata oggetto di uno
specifico protocollo d’intesa tra tutti i soggetti coinvolti, che prevede un impegno e una

mutua responsabilità all’utilizzo. DOCUMENTO

Obiettivo del triennio è il pieno utilizzo della Carta servizi on-line da parte di tutti i soggetti
erogatori di servizi e interventi socio-sanitari, pubblici o privati, con l’aggiornamento in
tempo reale e la completezza delle informazioni.

Obiettivo più ampio e articolato è il coinvolgimento, in accordo con la programmazione


regionale e con specifiche risorse eventualmente disponibili, delle associazioni e dei
patronati nel partecipare attivamente al Sistema Informativo, esercitando in maniera
programmata, su alcune aree principali, la propria funzione di rappresentanza e tutela
degli utenti.

Sul versante dei Regolamenti è stato avviato un percorso di analisi e parziale rivisitazione
degli atti esistenti nei vari Comuni; in particolare sono stati definiti nuovi atti normativi
nelle seguenti materie, validi per tutti i Comuni dell’ATS:

• Servizio Assistenza Domiciliare


• Gestione integrata servizi Domiciliari SAD e ADI
• Linee guida gestione fondo non autosufficienza
• Linee guida gestione fondo ex-ONMI e ragazze madri
• Regolamento Appoggio e Affido Familiare
• Disciplina servizi infanzia, adolescenza LR 9/03
• Disciplina interventi LR 30/98 politiche a sostegno della famiglia
• Regolamento alloggi Edilizia Residenziale Pubblica
• Linee guida integrazione scolastica alunni disabili
• Percorsi socio sanitari integrati minori in difficoltà e costituzione equipe
• Accordo trasporto facilitato Taxi sociale
• Made in DDP, linee guida interventi di prevenzione dipendenze
• Protocollo d’intesa UVI e segreteria cure domiciliari
• Protocollo d’intesa servizio di mediazione linguistico culturale immigrati
• Accordo reperibilità e pronta accoglienza minori
• Procedure unitarie tirocini e borse lavoro disabili, salute mentale, disagio
• Accesso e compartecipazione CSER Diurno
• Regolamento coordinamento handicap
• Protocollo intesa integrazione socio sanitaria Servizio Sociale Professionale
87
Ambito Territoriale Sociale XVII

• Protocollo d’intesa Sistema Informativo d’Ambito

ATTI E REGOLAMENTI

Nel prossimo triennio è necessario rivisitare i singoli regolamenti di accesso alle Strutture
Residenziali e Semi residenziali dei due ATS corrispondenti alla Zona ASUR 10 Camerino,
avviando un percorso di graduale omogeneizzazione e allineamento delle regole di
inserimento e partecipazione alla spesa.

E’ necessario anche regolamentare e mettere in rete gli interventi socio-economici e


assistenziali relativi l’area della povertà, dando maggiore appropriatezza agli interventi,

definendo anche una modalità gestionale a livello provinciale. PROGETTO

3.2.2. Isee e criteri di compartecipazione


La regione indica nello strumento dell’ISEE il metodo di calcolo da utilizzare per
l’accesso alle prestazioni sociali e socio-sanitarie, a richiesta individuale, nonché per la
fornitura di servizi e per i trasferimenti monetari. L’ISEE va attivata a livello di Ambito
Sociale con accordi condivisi tra i responsabili degli Enti locali e il coinvolgimento degli
enti di rappresentanza degli utenti e del mondo del lavoro.
In attesa che la Regione predisponga un atto d’indirizzo per l’introduzione, in via
sperimentale, di un sistema d’ISEE d’Ambito sulla base di un accordo con gli Enti locali e
con le parti sociali, a livello locale è stato possibile introdurre questo strumento, con criteri
omogenei per tutti i Comuni, solo sulla gestione associata dei servizi e degli interventi di
sostegno economico.
L’ISEE a livello di Ambito, per tutti i Comuni, è stata applicata nei seguenti interventi e
servizi:
• Servizio Assistenza Domiciliare associato
• CSER Diurno Disabili Girasole
• Trasporto Sociale Facilitato (Taxi sociale)
• Contributi a famiglie numerose
• Sussidi, interventi e contributi a ragazze madri e ex - ONMI
• Assegno di Cura anziani non autosufficienti
Negli altri servizi associati, riguardanti la disabilità, la salute mentale, i minori, le
dipendenze e disagio adulto, gli immigrati, in generale non è prevista la
compartecipazione alla spesa del servizio da parte degli utenti.
Nel prossimo triennio, insieme al lavoro di rivisitazione dei vari regolamenti comunali o
di predisposizione di nuovi atti associati, si prevede di valutare e definire per ciascun
servizio la possibilità di introdurre il criterio dell’ISEE quale modalità di definizione della
fascia di compartecipazione al costo da parte dell’utenza.

88
Ambito Territoriale Sociale XVII

Per rendere inoltre più snello e uniforme il processo di compartecipazione alla spesa nei
servizi associati, è infine opportuno stabilire come criterio generale il pagamento
direttamente all’Ente capofila che eroga il servizio (es. SAD associato e CSER Diurno),
evitando il problema dell’impropria collocazione dell’entrata nei bilanci Comunali e la
successiva difficoltà nel trasferimento della risorsa al capofila.

3.2.3. Autorizzazione e accreditamento


La gestione del sistema di autorizzazione e accreditamento dei Servizi è di competenza dei
Comuni supportati dall’Ambito Sociale.
Il sistema è attualmente regolamentato da due leggi regionali e rispettivi regolamenti: la
LR n.9/2003 sui servizi all’infanzia e all’adolescenza e la LR 20/2000 sui servizi residenziali
e semiresidenziali.
E’ il Comune nel quale risiede il servizio che rilascia l’autorizzazione, previo parere della
Commissione tecnico consultiva costituita presso ciascun Ambito territoriale e presieduta
dal Coordinatore dell’Ambito medesimo, ai sensi del Comma 4 del Regolamento
Regionale n.1/2004 3 successivo Regolamento n.3/2006 in materia di autorizzazione delle
strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale.
Con Legge Regionale n. 18 del 28/7/2009 Art. 4, si è stabilito che anche l’autorizzazione e
l’accreditamento relativo i servizi ai minori previsti dalla LR9/03 sono rilasciati previo
parere della Commissione tecnico consultiva d’Ambito, integrata da un esperto in
organizzazione e gestione dei servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza.
La Composizione della nuova Commissione stabilita dal Comitato dei Sindaci dell’11
marzo 2010, nominata dal Presidente dell’ Ente capofila per un quinquennio, è così
definita:
- Presidente: Coordinatore d’Ambito: Dott. Valerio Valeriani
- Esperto in materia di edilizia ed impiantistica: Arch. Marta Stoppoloni
- Medico del Dipartimento di Prevenzione designato dall’ASUR Z.T. 10: Dott.ssa
Miriam Chiavetti
- Esperti in organizzazione e gestione di strutture sociali:
Strutture e servizi L.R. 9/03: Dott.ssa Antonietta Marchetti
Strutture e servizi L.R. 20/02: Antonella Leonori
- Responsabile Servizio Servizi Sociali e il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del
Comune che deve rilasciare l’autorizzazione.
- Segretario verbalizzante: Dott.ssa M. Margherita Caciorgna

Viene ribadito che l’istruttoria delle richieste va effettuata dall’Ufficio Tecnico del Comune
che rilascia l’autorizzazione.
Lo stato dell’arte dei processi autorizzativi relativi i servizi ai minori LR n.9/2003 è il
seguente:

89
Ambito Territoriale Sociale XVII
posti
DENOMINAZIONE COMUNE autorizzati
Asilo Nido Comunale San Severino M. 51
Asilo Nido Comunale Matelica 38
Asilo nido comunale "F. Bartolini" Castelraimondo 35
Centro Aggregazione per bambini e adolescenti "Primavera"
(comune) Castelraimondo 40
Centro Aggregazione per bambini e adolescenti CEAP "Il
Municipio" - Comunità Montana Castelraimondo 25
Centro Aggregazione per bambini e adolescenti CEAP "San
Paolo" San Severino M. 25
Centro Aggregazione per bambini e adolescenti "La Coccinella"
Comunità Montana Matelica 10
Sezione Primavera c/o Scuola dell'Infanzia Cesolo Ist. Tacchi
Venturi San Severino M. 20
Nido d'Infanzia "Bambin Gesù"
Ist. Suore Convittrici Bambin Gesù San Severino M. 21
Centro per l'infanzia con pasto e sonno
"La combriccola dei birichini" Matelica 21
Servizio itinerante estivo per la scuola materna Comune Matelica
Servizio Domiciliare di Sostegno alle Funzioni Educative
Familiari Comunità Montana San Severino M.
Centro Animazione Estiva
itinerante - Comunità Montana San Severino M.
Centro Animazione Estiva
itinerante - Comunità Montana Matelica
Centro Aggregazione per bambini e bambine Comune Esanatoglia 15
FIGURA 86 ATS 17 SAN SEVERINO –MATELICA LR N.9/03
Lo stato dell’arte dei processi autorizzativi relativi i servizi residenziali e semiresidenziali
ai sensi della LR n.20/2002 è il seguente:

90
Ambito Territoriale Sociale XVII

ATS 17 - L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI


totale posti
Casa di Residenza Centro posti posti conv.
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno autorizzati conv. RP ADI
Casa di Ospitalità Castelraimondo 10 30 6 46 10 8
Casa di Riposo
"Lazzarelli" San Severino M. 29 48 77 48 13
Casa di Riposo
"S. M. Maddalena" Esanatoglia 15 35 5 55 35 8
Casa di Riposo
"Chierichetti" Gagliole 0 42 42 30 6
Casa di Riposo
"Mattei" Matelica 23 60 10 93 54 8
Casa Alloggio
"A. Mataloni" Pioraco 19 6 25 6 7
CSER "Il Girasole" San Severino M. 16
Comunità Educativa
per Minori
"Il Gambero" Pioraco 10
Comunità Educativa
per Minori
"La Gemma" Pioraco 10
96 221 21 374 183 50

ATS 18 - L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI


totale posti
Casa di Residenza Centro posti posti conv.
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno autorizzati conv. RP ADI
Casa di Riposo
"Sant'Antonio" Ussita 19 4 23 4 9
Casa di Riposo
"Sant'Agostino" Pieve Torina 22 25 47 25 10
Casa Amica IPAB Camerino 11 24 35 24 5
Casa di Riposo Castelsantangelo
"A. Paparelli" sul Nera 13 20 33 20 1
Alloggio Sociale per
Adulti in difficoltà
“Don Vittorio Gili” Muccia 9
Comunità Alloggio
per Anziani
“Don Vittorio Gili” Muccia 10
Associazione di
volontariato onlus
"Il Nido" - Casa Serravalle di
Famiglia Chienti 8
CSER "Millecolori" Camerino 16
65 73 0 181 73 25
Totale ASUR Z.T. 10 161 294 21 555 256 75
FIGURA 87

91
Ambito Territoriale Sociale XVII

Il percorso di autorizzazione delle strutture esistenti ha portato a definire una serie di


prescrizioni relative l’adeguamento dei requisiti funzionali e organizzativi, dettate nei
tempi e nelle modalità dalla normativa regionale.
Di conseguenza, le risorse regionali disponibili sono state impiegate per gli adeguamenti
strutturali definiti. Nel triennio si prevede di portare a compimento gli adeguamenti
strutturali, utilizzando anche le risorse del FAS Marche 2007-2013 – Intervento 6.1.2.1.
Parallelamente è stato avviato il percorso di qualificazione e riqualificazione del personale
OSS operante presso le strutture; il percorso avviato è stato oggetto di specifico accordo tra
la Provincia di Macerata e l’Ambito Sociale. E’ prevista nel triennio la riqualificazione di
tutto il personale operante nelle strutture della zona, stimato in circa n. 100 operatori.

DOCUMENTO

Occorre poi nel triennio dare attuazione alla DGR 424/05 che disciplina la formazione
complementare in Assistenza Sanitaria dell’Operatore Socio Sanitario-OSS, in modo da
consentire a tale figura la somministrazione della terapia farmacologica per via naturale,
intramuscolare o sottocutanea conformemente alle direttive del responsabile
dell’assistenza infermieristica. Ciò è necessario in particolare nelle piccole strutture che
non riescono a prevedere una presenza continuativa dell’infermiere, pur attraverso

ulteriori percorsi di integrazione con il Distretto Sanitario dell’ASUR Zona 10. PROGETTO

Nel prossimo triennio, va data particolare attenzione alla verifica del percorso di
adeguamento delle strutture e servizi autorizzare dalle due leggi regionali sopra
richiamate. Per fare ciò, ai sensi dell’articolo 12 della LR 20/02 e dell’art. 17 della LR 9/03, i
Comuni dispongono verifiche e controlli su tutte le strutture ed i servizi autorizzati
avvalendosi anche della Commissione tecnico-consultiva d’Ambito, nonché dei servizi del
Dipartimento di Prevenzione della Zona ASUR competente per territorio.
I soggetti titolari delle strutture e dei servizi autorizzati debbono poi provvedere a
trasmettere annualmente al Comune e all’Ente Capofila dell’Ambito una dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti.
Debbono inoltre provvedere tempestivamente al verificarsi di cambiamenti strutturali,
organizzativi, autorizzativi o di accesso, a modificare la Carta servizi on-line del SIA.
L’Ambito Sociale di conseguenza aggiorna annualmente la Banca Dati Anagrafica dei
Servizi, degli Enti e degli Attori Sociali della Regione Marche.
In riferimento all’accreditamento dei Servizi ai minori relativi la LR n.9/2003, nel triennio
vanno attuate iniziative integrate con altri servizi educativi della rete presenti nell’Ambito
e nella Zona ASUR 10; in particolare vanno programmati momenti di formazione comune
tra il personale dei vari servizi operanti, pubblici e privati.

92
Ambito Territoriale Sociale XVII

3.3. RETE SOCIO-SANITARIA:

3.3.1. Programmazione integrata ATS e Distretto


Il modello di integrazione socio-sanitaria scelto dalla Regione Marche nei vigenti Piani
Sociali e Sanitari prevede di mantenere la competenza sociale ai Comuni, promuovendo la
programmazione e la gestione dei servizi sociali a livello di Ambito Territoriale Sociale e la
competenza sanitaria al sistema ASUR/Zone/Distretti.
Questa integrazione può essere favorita da azioni che riducano le “asimmetrie”
istituzionali, organizzative e finanziarie; parallelamente è necessario che la Regione
recepisca con atto formale la normativa nazionale che definisce le prestazioni socio-
sanitarie e i livelli essenziali di assistenza.
Il principale luogo di integrazione socio sanitaria è rappresentato dal Distretto
Sanitario/Ambito Sociale territorialmente coincidenti. Nell’anno 2005 è stata sperimentata
con successo in questo ATS la definizione congiunta dei Piani d’Ambito e dei Piani
Attività Distrettuali, pur sfasati temporalmente. Ora alla Programmazione d’Ambito, non
è stata prevista, negli atti regionali, parallela programmazione distrettuale.
Nell’accordo con le organizzazioni sindacali per la definizione dei piani triennali, pur
prendendo atto di questa criticità, ci si è dati l’obiettivo di redigere, alla scadenza dei
prossimi piani di zona, un unico atto di programmazione integrato, nel quale indicare i
soggetti preposti, i luoghi, i momenti e le risorse specificamente dedicate all’integrazione.

DOCUMENTO

In questo Ambito Sociale il percorso di integrazione socio-sanitaria è stato comunque


fortemente sostenuto, sia sul piano della programmazione sia sul piano delle modalità
organizzative e gestionali.
L’integrazione viene realizzata attraverso la definizione e l’attuazione di percorsi e
procedure che principalmente riguardano le seguenti funzioni comuni a sociale e
sanitario:
• Accettazione territoriale integrata tra sociale e sanitario (UPS-PUA, vedi cap. 3.3.2.);
• Area logica della valutazione integrata (UVI, servizio sociale prof. vedi cap. 3.3.3.);
• Area logica della presa in carico e della continuità dell’assistenza integrata
Le modalità operative e le scelte attuate da questo territorio riguardano:

1. Programmazione e partecipazione:
• Presenza del Coordinatore nel Collegio di Direzione ASUR Zona 10;
• Presenza del Direttore di Distretto nell’Ufficio di Piano dell’ATS;

DOCUMENTO

93
Ambito Territoriale Sociale XVII

• Presenza frequente del Direttore di Zona (a volte di Distretto) nel Comitato


dei Sindaci dell’ATS;
• Presenza costante del Distretto e dei Dipartimenti Salute Mentale,
Dipendenze, Materno infantile e Consultorio, Prevenzione in tutti i Tavoli di
programmazione settoriale;
• Presenza del Coordinatore nel Comitato di Dipartimento Dipendenze
Patologiche interzonali Zone ASUR 9 e 10;
• Presenza del Coordinatore nel gruppo di lavoro interzonale dell’Area Vasta
Montana su “Reti socio sanitarie” e nell’analogo gruppo tecnico dell’Area

Vasta di Macerata. PROGETTO

2. Organizzazione e gestione degli interventi nei vari settori

• Servizi di Sollievo, salute mentale DOCUMENTO

• Attività di prevenzione e interventi Dipartimento Dipendenze

DOCUMENTO

• Interventi integrati nell’area della Disabilità, con UMEE e UMEA


• Minori in condizioni di disagio, fuori dalla famiglia di origine e adozioni,

potenziamento delle attività Consultoriali DOCUMENTO

• Interventi domiciliari e residenziali integrati per la non autosufficienza

3. Definizione di processi e procedure di integrazione socio sanitaria


• Protocollo intesa integrazione socio sanitaria Servizio Sociale Professionale
• Gestione integrata servizi Domiciliari SAD e ADI
• Regolamento Appoggio e Affido Familiare
• Linee guida integrazione scolastica alunni disabili
• Percorsi socio sanitari integrati minori in difficoltà e costituzione equipe
• Made in DDP, linee guida interventi di prevenzione dipendenze
• Protocollo d’intesa UVI e segreteria cure domiciliari
• Procedure unitarie tirocini e borse lavoro disabili, salute mentale, disagio
• Regolamento coordinamento handicap
• Protocollo d’intesa Sistema Informativo d’Ambito
• Protocollo d’Intesa Servizi di Sollievo salute mentale
• Progetto ottimizzazione percorso farmaci e potenziamento infermieri in
strutture residenziali
• Integrazione nella Commissione tecnica consultiva art.4 LR 20/02 (Cap. 3.2.3.)

DOCUMENTO

94
Ambito Territoriale Sociale XVII

4. Definizione concordata delle strutture di offerta di servizi e prestazioni


• Definizione riparto posti letto Residenze protette (fig.87).
• Definizione attivazione ADI nelle strutture residenziali (fig.87).
• Attivazione Servizio Assistenza Domiciliare non autosufficienti

• Attuazione assegno di cura non autosufficienti DOCUMENTO

• Attuazione interventi ex-onmi e ragazze madri DOCUMENTO

• Organizzazione Segreteria cure domiciliari DOCUMENTO

• Organizzazione Equipe integrate minori DOCUMENTO

• Gestione integrata Servizio Appoggio e Affido familiare DOCUMENTO

• Attivazione interventi servizi di sollievo PROGETTO

• Attivazione interventi di prevenzione dipendenze PROGETTO

• Organizzazione Assistenti Sociali per area d’intervento (fig.89 cap.3.3.3)

DOCUMENTO

• Attuazione dei servizi educativi, domiciliari, semiresidenziali, di inserimento


lavorativo e territoriali ai disabili ai minori, agli immigrati, alle persone in

condizione di disagio (vedi singole aree di intervento) . CARTA SERVIZI

3.3.2. Dall'UPS al PUA

L’Ufficio di Promozione Sociale si è nel tempo strutturato quale principale porta di accesso
ai servizi e quale mezzo di promozione sociale nel rapporto con i cittadini in relazione alla
lettura della domanda in continua trasformazione e fonte di stimolo alle innovazioni da
apportare nella rete dei servizi.
Le principali funzioni dell’UPS attivato riguardano:
• Ascolto, informazione, orientamento;
• Disbrigo pratiche e assistenza nella compilazione di domande per l’accesso a servizi
e prestazioni sociali;
• Presa in carico, Servizio Sociale Professionale, Valutazione integrata (cap. 3.3.3);
• Invio al sistema dei servizi e attivazione delle risposte ai bisogni rilevati;
• Ritorno delle informazioni, tramite gli operatori UPS, nei tavoli settoriali di lettura
della domanda, definizione e aggiornamento delle prassi operative, co-
progettazione dei servizi e degli interventi.

L’UPS dell’Ambito 17 di San Severino M. Matelica è strutturato negli 8 Comuni e nella


Comunità Montana.

95
Ambito Territoriale Sociale XVII

La scelta iniziale ha riguardato soprattutto:


• la messa in rete e il lavoro integrato e coordinato degli operatori sociali dei Comuni,

affidando specifiche responsabilità e incentivazioni DOCUMENTO

• la creazione di un sistema operativo a rete informatico (cap. 3.5)


• l’integrazione con specifico personale a progetto, operatori del servizio civile,
servizio di Segretariato Sociale e Coordinamento presso l’Ambito Sociale Comunità
Montana, l’operatore informatico, il Coordinatore per la presa in carico e
l’attivazione dei servizi associati tramite Cooperativa Sociale.
Successivamente è stata data maggiore operatività all’UPS attraverso l’istituzione del
Servizio Sociale d’Ambito presso tutti i Comuni e la Comunità Montana, direttamente
operante negli UPS - Servizio Sociale dei singoli Comuni.
Il servizio, fortemente integrato con l’Ambito Sociale e con i Servizi Sociali dei Comuni, è
realizzato attraverso Cooperativa Sociale, con contratto pluriennale. Ciò ha garantito la
sostanziale continuità degli operatori e possibilità di formazione e crescita continua, dando
gradualità e accompagnamento ai processi di cambiamento e riorganizzazione.
La tabella successiva riporta gli orari di potenziamento dell’UPS nei vari Comuni, oltre ai
responsabili Servizi Sociali, con l’Assistente Sociale d’Ambito, e con l’operatore
informatico, il Segretariato Sociale e Coordinamento della Presa in Carico presso la sede
dell’ATS; ad essi, dal 2010, si aggiunge un operatore per il servizio “pronto ti ascolto”
telefonico, di informazione e orientamento rivolto agli anziani e di attivazione del servizio
trasporto sociale:

96
Ambito Territoriale Sociale XVII

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato


Patrizia Branchesi Patrizia Branchesi Patrizia Branchesi Patrizia Branchesi Patrizia Branchesi
Coord. Presa in carico 9,30-13,30 (4) 9,30-12,30 (3) 9,30-13,30 (4) 9,30-12,30 (3) 9,30-13,30 (4)
Jessica Falcioni Maura Zaganelli Maura Zaganelli
Assistente sociale 15-18 (3) 15-18 (3) 8-14 (6)
Anna Benigni Jessica Falcioni Jessica Falcioni Jessica Falcioni
Comunità Montana Assistente sociale 15-18 (3) 12-13 (1) 8-10 (2) 11-14 (3)
ATS 17 Maura Zaganelli
0733 637245/6/7 Assistente sociale 15-18 (3)
Coord.UPS e Segret. M.Margherita Caciorgna M.Margherita Caciorgna M.Margherita Caciorgna M.Margherita Caciorgna M.Margherita Caciorgna
Sociale 9-14 9-14 9-14 9-14 9-14
Federico Guerri Federico Guerri
Ing. Informatico 3 3
Michela Giovari Michela Giovari Michela Giovari Michela Giovari Michela Giovari
Sportello ascolto tel. 9-12 (3) 9-12 (3) 9-12 (3) 9-12 (3) 9-12 (3)
San Severino Assistente sociale Jessica Falcioni Jessica Falcioni
0733 641306 8-11 (3) 15-18 (3)
Gagliole Assistente sociale Jessica Falcioni Jessica Falcioni
0737 641184 11-14 (3) 10-11 (1)
Castelraimondo Assistente sociale Chiara Olivari Chiara Olivari
0737 641723 10-14 (4) 10-13 (3)
Matelica Assistente sociale Anna Benigni Anna Benigni
0737 781844 8,30-13,30 (5) 15-18 (3)
Esanatoglia Assistente sociale Anna Benigni
0737 889132 9-14 (5)
Fiuminata Assistente sociale. Jessica Falcioni
0737 54128 8,30-13,30 (5)
Pioraco Assistente sociale Jessica Falcioni Jessica Falcioni
0737 42142 10-12 (2) 10-13 (3)
Sefro Assistente sociale Jessica Falcioni Jessica Falcioni
0737 45118 8-10 (2) 8-10 (2)
FIGURA 88 ORGANIZZAZIONE UFFICIO PROMOZIONE SOCIALE

97
Ambito Territoriale Sociale XVII

ELENCO UPS ATS 17

CARTA SERVIZI

Le Assistenti Sociali d’Ambito svolgono le azioni di valutazione e presa in carico in stretta


relazione con gli operatori dell’UPS, integrandosi con il Servizio Sociale Professionale
dell’ASUR Zona 10 in base al citato protocollo d’intesa che ne prevede la messa a
disposizione anche per le funzioni proprie dei Comuni (Cap.3.3.3.).
Per le funzioni di informazione, orientamento e invio, l’UPS si avvale del Sistema

informativo d’Ambito e Carta servizi on-line (cap.3.5). INFOCARD


A questi operatori si aggiungono periodicamente figure a progetto, utilizzando varie
risorse disponibili; nel 2010 è presente 25 ore alla settimana, nel nell’Ambito e in alcuni
Comuni, un operatore in Borsa di Studio della Provincia per la sperimentazione dello
sportello Spazio Donna, di informazione, orientamento, accompagnamento nelle

problematiche di genere. PROGETTO

Nel triennio di riferimento del Piano si prevedono le seguenti linee di sviluppo:


1. Incremento della presenza dell’Assistente Sociale d’Ambito, per le funzioni di
valutazione e presa in carico integrate, in collegamento e a supporto dell’UPS;
2. Graduale maggiore integrazione con punti informativi, di orientamento e
promozione attivati da patronati e associazioni
L’integrazione con patronati e associazioni può riguardare azioni relative il loro
ruolo istituzionale o anche azioni integrative:
Diritti connessi al lavoro:
- Porta di accesso all’esercizio dei diritti previdenziali del sistema pubblico e
complementare. Quindi luogo di tutela per il ben-essere economico, di prevenzione
del disagio economico (prestazioni temporanee a sostegno del reddito, prestazioni
pensionistiche)
Diritti connessi alla cittadinanza:
- Porta di accesso alle prestazioni economiche assistenziali (invalidità civili, assegni
di maternità, assegni al nucleo familiare, ecc.- ISE ed ISEE)
- Porta di accesso per la tutela dei diritti programmatici previsti dal Piano, con
inserimento delle funzioni di tutela nella Carta dei servizi
Attività di sostegno informative, di servizio e di consulenza tecnica su vari aspetti relativi

alle prestazioni ed ai servizi del welfare locale. Protocollo Sindacati DOCUMENTO

Protocollo ACLI DOCUMENTO

L’attuazione di questa importante integrazione passa attraverso una più precisa


definizione e un accordo regionale sulle funzioni e sulle modalità di
coinvolgimento di questi attori sociali all’interno dell’UPS; passa poi attraverso il

98
Ambito Territoriale Sociale XVII

pieno utilizzo del loro inserimento nel Sistema Informativo d’Ambito e Carta servizi on-
line (cap.3.5).
3. La sperimentazione del Punto Unico di Accesso Socio-sanitario;
Il PUA è stato definito dal Piano Sanitario 2007-2009 come lo strumento per:
• garantire unitarietà di accesso per le prestazioni sanitarie, sociali, socio-sanitarie;
• garantire ascolto del cittadino per una opportuna e accurata decodifica della
domanda;
• garantire attivazione del percorso a seconda delle necessità (bisogni semplici o
complessi).
Sempre secondo il Piano Sanitario, il PUA dovrebbe svolgere sul territorio i
seguenti compiti:
• decodifica della domanda;
• analisi del bisogno;
• definizione della complessità del bisogno;
• definizione dei percorsi di accompagnamento;
• avvio della prima istruttoria;
• invio del cittadino ai servizi di competenza.

Considerata la complessità delle questioni interessate e la particolare rilevanza che


questo sviluppo potrebbe avere nelle aree interne montane, l’argomento è stato
oggetto di un approfondimento a livello di Gruppo di lavoro Interzonale Area

Vasta Montana: PROGETTO

Allo stato attuale nei territori interessati da questo gruppo di lavoro non risulta
attivato alcun Punto Unico di Accesso avente le caratteristiche previste dal Piano
Sanitario. Sono invece presenti in diversi Distretti/Ambiti delle sperimentazioni e
delle prassi che possono rappresentare dei prerequisiti per l’attivazione in futuro di
un PUA strutturato.
In particolare:
• nel territorio della Zona ASUR 10 Camerino, nell’ambito dell’attivazione
dell’Unità Valutativa Integrata (UVI), è stata costituita la Segreteria delle Cure
Domiciliari che svolge funzioni di carattere organizzativo ed amministrativo
relative al sistema delle cure domiciliari/residenziali nella Zona Territoriale n.
10. In particolare la Segreteria si occupa di gestire le dimissioni protette, gli
ingressi nelle strutture residenziali, nonché di gestire le domande ed i flussi
informativi relativamente alle cure domiciliari, il tutto in stretto contato con

l’ATS; DOCUMENTO

99
Ambito Territoriale Sociale XVII

• sempre a Camerino è stato realizzato il Sistema informativo a disposizione di


Ambito Sociale e Distretto Sanitario, che serve al monitoraggio dei servizi a più
alta integrazione sociosanitaria;
• in tutti i territori, esistono schede di collegamento ospedale-territorio relative ai
servizi infermieristici, protesici e delle cure domiciliari.

INDICAZIONI

Dalla discussione svolta dai componenti del gruppo di lavoro sono emerse alcune
indicazioni per orientare la strutturazione futura dei PUA sul territorio. In
particolare:
• il PUA non deve essere previsto solo come un unico spazio fisico, ma anche
come rete informativa e di orientamento avente come nodi diversi servizi già
attivi (sportelli del Distretto Sanitario, dell’Ambito Sociale, dei Comuni,
strutture dei MMG, farmacie, ecc.) capaci di dare le stesse indicazioni al
cittadino qualunque sia il nodo interessato. Bisogna prevedere quindi una forte
integrazione sociosanitaria e la creazione di modulistica e documentazione
comuni fra i servizi. Tutto ciò è particolarmente importante nei territori montani
in cui la popolazione è più dispersa e le distanze da percorrere sono maggiori;
• la creazione di gruppi di continuità assistenziale formati da MMG rappresenta
un prerequisito importante per la creazione di un sistema di accesso integrato;
• è necessario prevedere la creazione di materiale informativo (guide, opuscoli,
ecc.) comune fra i vari servizi (sia sociali che sanitari), in modo tale da dare ai
cittadini delle informazioni corrette ed univoche;
• è necessario arrivare ad un sistema informativo integrato che possa
rappresentare la piattaforma di lavoro dei vari servizi che operano sul territorio
(Ambito Sociale, Distretto Sanitario, MMG, ecc.) al fine di poter monitorare
continuamente l’andamento dei servizi, di velocizzare le procedure e di
facilitare l’accesso degli utenti.

Infine, come sopra specificato per l’UPS, una linea di sviluppo per implementare e dare
operatività al PUA riguarda anche le possibili intese e l’auspicabile coinvolgimento del
privato sociale e dei patronati.

3.3.3.La Valutazione e la Presa in Carico: dalle UVD all'UVI

Abbiamo già detto in premessa che una delle principali strategie da attuare nel triennio
riguarda il potenziamento dei processi di valutazione del bisogno e presa in carico
integrata, con l’istituzione delle UVI per tutte le aree di intervento. Condizione
indispensabile è la stabile strutturazione di un Servizio Sociale Professionale d’Ambito,
che insieme agli operatori socio sanitari dell’ASUR, dà vita sul piano operativo alla

100
Ambito Territoriale Sociale XVII

principale integrazione socio-sanitaria, declinandosi gradualmente in Punti Unici di


Accesso ai servizi socio-sanitari. La valutazione iniziale, la programmazione
individualizzata, la verifica periodica e l’aggiornamento/dimissione dei servizi e interventi
attuati è lo strumento principale per garantire appropriatezza negli interventi, e quindi
anche un uso razionale e responsabile delle risorse disponibili.
Il Servizio Sociale professionale integrato è il fulcro dal quale si dipanano:
1. la valutazione multidimensionale dei problemi delle persone e famiglie;
2. la predisposizione del progetto personalizzato di intervento;
3. il monitoraggio, la valutazione, l’aggiornamento dei progetti, le decisioni
successive.
In considerazione della sostanziale assenza dell’Assistente Sociale presso i Comuni
dell’Ambito (è presente solo una Assistente Sociale presso il Comune di San Severino M.,
con funzioni prevalentemente di tipo amministrativo), il servizio viene attuato attraverso
una forte integrazione con la sanità, le cui Assistenti Sociali intervengono anche per le

competenze proprie dei Comuni, DOCUMENTO e la più recente strutturazione del


Servizio Sociale di Ambito, che opera presso la Comunità Montana e presso tutti i
Comuni, in stretta collaborazione con gli stessi e con l’Ambito.

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato

Jessica Falcioni Maura Zaganelli Maura Zaganelli


15-18 (3) 15-18 (3) 8-14 (6)
Comunità Montana
ATS 17 Anna Benigni Jessica Falcioni Jessica Falcioni Jessica Falcioni
0733 637245/6/7 15-18 (3) 12-13 (1) 8-10 (2) 11-14 (3)
Maura Zaganelli
15-18 (3)

Jessica Falcioni Jessica Falcioni


San Severino Ass.Soc.
8-11 (3) 15-18 (3)
0733 641306
Gagliole Ass.Soc. Jessica Falcioni Jessica Falcioni
0737 641184 11-14 (3) 10-11 (1)

Castelraimondo Ass.Soc. Chiara Olivari Chiara Olivari


0737 641723 10-14 (4) 10-13 (3)

Matelica Ass.Soc. Anna Benigni Anna Benigni


0737 781844 8,30-13,30 (5) 15-18 (3)

Esanatoglia Ass.Soc. Anna Benigni


0737 889132 9-14 (5)

Fiuminata Ass.Soc. Jessica Falcioni


0737 54128 8,30-13,30 (5)

Pioraco Ass.Soc. Jessica Falcioni Jessica Falcioni


0737 42142 10-12 (2) 10-13 (3)

Sefro Ass.Soc. Jessica Falcioni Jessica Falcioni


0737 45118 8-10 (2) 8-10 (2)
FIGURA 89 ASSISTENTI SOCIALI D’AMBITO

Le Assistenti Sociali dell’ATS si integrano costantemente, in base alla tipologia del bisogno
e all’organizzazione di ogni singolo Comune con le Assistenti Sociali della Zona Sanitaria,
organizzate per area d’intervento e territorio con le seguenti modalità:

101
Ambito Territoriale Sociale XVII

AREA D’INTERVENTO ASSISTENTE SOCIALE SEDE PRINCIPALE


UMEE + ADOZIONI Rosanna Moriconi Camerino
UMEA+CRONOS Paola Prosperi San Severino M.
Consultorio: sede Anna Maria Rossolini San Severino M.
San Severino M.
Consultorio: sede Cesarina Servidei Matelica
di Matelica e Camerino
Anziani+Psichiatria Distretto Anna Maria Mosconi Camerino
Camerino
Anziani Distretto di Barbara Solfanelli Matelica
Matelica/San Severino M.
Psichiatria Distretto di Maria Nucci San Severino M.
Matelica/San Severino M.
STDP Zonale Maria Francesca Orciani San Severino M.
FIGURA 90 ASSISTENTI SOCIALI ASUR ZONA 10 CAMERINO
Le figure dell’ATS e della Zona, sopra individuate, rappresentano la componente sociale
nelle UVI settoriali attivate.
La strutturazione delle UVI, declinata nelle varie aree d’intervento, è stata anche oggetto
di un approfondimento a livello di Gruppo di Lavoro Interzonale Area Vasta Montana:

PROGETTO

La definizione di migliori prassi e strumenti operativi per la valutazione


multidimensionale, la progettazione integrata e la continuità assistenziale sono inoltre
stati oggetto di specifico approfondimento a livello di Area Vasta Macerata.

DOCUMENTO

A livello di Ambito, è stata formalizzata il 27/11/2009 la costituzione dell’UVI nell’area


della non autosufficienza, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra
l’Ambito e la Zona sanitaria, dandone operatività in fase di attuazione della DGR 985/09:

DOCUMENTO

E’ invece da alcuni anni operativa l’equipe minori; ora ne vengono meglio specificate le
funzioni, i compiti e le modalità operative, suddividendo l’UVI minori in due aree:
• Equipe disagio minori
• Equipe adozioni

DOCUMENTO

Le UMEE e l’UMEA vengono invece integrate dalla componente sociale in maniera


funzionale ed operativa, senza formalizzazioni che ne definiscano meglio funzioni,
compiti e modalità operative.

102
Ambito Territoriale Sociale XVII

Nel triennio di riferimento del Piano si prevedono le seguenti linee di sviluppo:


1. Incremento della presenza dell’Assistente Sociale d’Ambito, per le funzioni di
valutazione e presa in carico integrate;
2. Incremento della presenza dell’Assistente Sociale ASUR nell’Area Consultoriale,
con una presenza piena presso la sede ex Distretto di Matelica;
3. Piena attivazione UVI, verifica protocollo sottoscritto e eventuali integrazioni;
4. Attuazione del Protocollo Equipe integrata minori;
5. Maggiore formalizzazione UMEE e UMEA e loro potenziamento e integrazione
anche con figure sociali dell’Ambito;
6. Integrazione con l’UVA della Zona ASUR.

3.4. INTEGRAZIONE CON LA SCUOLA

L’integrazione con le Istituzioni scolastiche si realizza innanzi tutto sul piano


programmatorio: tutte le Scuole dell’ATS sono chiamate e partecipano ai vari tavoli
settoriali di comune interesse, in particolare quelli dell’area minori e famiglie, immigrati,
disabilità, dipendenze patologiche (cap. 3.1.2. gli strumenti di programmazione e la Rete
sociale).
La programmazione congiunta si realizza sia attraverso la definizione di prassi operative,
sia con la co-progettazione di interventi e iniziative socio-educative integrate:
• Recupero scolastico pomeridiano, co-progettato e co-gestitto
• Invio e inserimento nei Centri Aggregazione Pomeridiana, educazione e socialità

• Assistenza all’autonomia e comunicazione alunni disabili DOCUMENTO

• Assistenza educativa e alla comunicazione bambini sordi DOCUMENTO

• Collaborazione negli interventi di tipo educativo-territoriale

• Servizio Mediazione linguistica e culturale DOCUMENTO

• Percorso interaccoglienza minori immigrati PROGETTO

• Integrazione scolastica linguistica minori immigrati LR 2/98


• Progetti in collaborazione con associazioni relativi la lingua, l’orientamento civico,
le terze generazioni di minori immigrati ecc.

• Coordinamento attività di prevenzione dipendenze patologiche PROGETTO

• Attività di prevenzione integrata STDP –Scuole, rivolte a allievi, insegnati e famiglie

PROGETTO

• Attività integrate di promozione della sicurezza stradale PROGETTO

• Attività integrate prevenzione alcol DOCUMENTO

103
Ambito Territoriale Sociale XVII

• Progetti di prevenzione dipartimento salute mentale PROGETTO

• Collaborazione in progetti e iniziative dell’ATS e della Scuola su prevenzione


promozione della salute (bullismo, alcol, droghe, sicurezza, senso civico e consigli
comunali dei ragazzi ecc.)
• Progetti vari di promozione della salute attivati in collaborazione del CDH della
provincia;
• Attivazione “Sezioni Primavera”.
In relazione alle “Sezioni Primavera”, in gran parte attivate in collaborazione con le
Istituzioni scolastiche, nel territorio corrispondente alla Zona ASUR 10 si riscontrano
indici di dotazione tra i più elevati della regione (fig.39 e fig.91).
N.
iscritti Orario
ENTE O ISTITUZIONE DENOMINAZIONE SEZIONE note
al apertura
03/09
Istituto Comprensivo Ugo Betti
via Pieragostino 2 attiva fino al
62032 Camerino (MC) Scuola dell’infanzia Serravalle di Chienti 7 5 2009
Istituto Comprensivo N.
Strampelli
viale Europa 1
62022 Castelraimondo (MC) sede Fiuminata 15 8 ancora attiva

Comune di Castelraimondo
Piazza della Repubblica 12
62022 Castelraimondo (MC) Asilo Nido Intercomunale F. Bartolini 15 9 ancora attiva
Istituto Comprensivo Tacchi
Venturi
viale Bigioli 126
62027 San Severino Marche (MC) Scuola dell’infanzia plesso di Cesolo 12 8 ancora attiva
FIGURA 91 SEZIONI PRIMAVERA ATS 17 E ATS 18 2008/2009

Nel triennio di riferimento del Piano si prevedono le seguenti linee di sviluppo:

1. Maggiore correlazione degli interventi socio-sanitari dell’ATS e dei Dipartimenti


sanitari con i POF scolastici;
2. Maggiore concertazione con l’ATS degli interventi sociali e di prevenzione attivati
direttamente dalle Scuole;
3. Attivare percorsi di formazione congiunta tra personale sociale-sanitario e
scolastico nei vari settori interessati;
4. Dare attuazione al progetto Made in DDP relativo i soggetti coinvolti negli
interventi di prevenzione.

104
Ambito Territoriale Sociale XVII

3.5 IL SISTEMA INFORMATIVO

Il progetto sperimentale volto alla creazione di un Sistema Informatizzato d’Ambito


Sociale e Carta Servizi on-line è nato nel 2003 e ha riguardato gli Ambiti Sociali n. 17 San
Severino – Matelica e 18 di Camerino. Dopo la fase di test nel 2005 è stato sperimentato
nei due Ambiti, con l’obiettivo di essere poi esteso a tutti gli ATS della Provincia di
Macerata. E’ stato infatti fatto proprio dall’Amministrazione Provinciale che ha realizzato
il supporto informatico attraverso la società Task s.r.l., in costante collaborazione con

l’Osservatorio Provinciale Politiche Sociali. DOCUMENTO

Il SIA (acronimo di Sistema Informatizzato d’Ambito Sociale), è uno dei principali obiettivi
strategici dell’Ambito; nasce all’interno della costruzione dell’ Ufficio di Promozione

Sociale e ne rappresenta l’architettura fondamentale. DOCUMENTO

Il ragionamento di partenza è stato che, in territori molto vasti, composti da piccoli e


piccolissimi comuni anche distanti tra loro, in molti casi senza operatori specificatamente
addetti al Servizio Sociale, con un Servizio Sociale Professionale sostanzialmente delegato
all’ASUR Zona 10, per di più in una fase di netta contrazione delle risorse, non aveva
molto senso istituire nuovi uffici acquisendo nuovo personale, ma occorreva mettere
fortemente in rete tutto l’esistente. Quindi: non avere un’unica porta di accesso ai servizi,
(col rischio dell’effetto imbuto e dell’aumentare la corsa a ostacoli per trovare la risposta
appropriata ai propri bisogni), ma poter entrare da tutte le possibili porte, in un unico
sistema integrato in rete, (far viaggiare i dati, non le persone).

Per fare ciò occorreva quindi strutturare un sistema che mettesse in rete l’intero panorama
dell’offerta sociale e socio-sanitaria, formare i responsabili dei servizi, affiancare alcuni
operatori sociali formati nei nodi locali della rete (uno per ogni comune) rappresentati
dall’UPS, e infine strutturare un forte coordinamento centrale, il back office, a livello di
Ambito che gestisse l’intero sistema.

Il SIA è lo strumento connettivo fondamentale della rete dei servizi sociali e socio-sanitari
che hanno per epicentro l’Ufficio di Promozione Sociale, e serve a

• Conoscere in tempo reale l’offerta dei servizi sociali e socio-sanitari esistenti


nell’Ambito Sociale;

• Conoscere il bisogno espresso, la domanda di benessere dei cittadini separandola


dall’offerta;

• Effettuare la presa in carico e l’invio alla risposta, rilevando come i servizi esistenti
rispondono ai bisogni espressi, in che misura e con quali tempi .

105
Ambito Territoriale Sociale XVII

SERVIZI Offerta, Esiti, Statistiche


Carta Servizi on line
SEMIRESIDENZIALI

invio
Esito
invio
U.P.S. ASCOLTO
ORIENTAMENTO
PRESA IN CARICO
INFORMAZIONE
domanda/problema

COORDINAMENTO CENTRALE AMBITO


OSSERVATORIO
PROVINCIALE
RISORSE

OSSERVATORIO POLITICHE nuovi servizi


REGIONALE LEGGI

FIGURA 92 SISTEMA INFORMATIVO D’AMBITO E CARTA SERVIZI ON-LINE


Si tratta di due sistemi interagenti: Il Sistema Informatizzato d’Ambito, gestionale, al
quale accedono i responsabili dei servizi, l’UPS, il Coordinamento d’Ambito e
l’Osservatorio Provinciale; la Carta Servizi on-line, al quale accedono le associazioni, le
organizzazioni sindacali, il patronato, gli enti del terzo settore, i cittadini tutti.

INFOCARD
Dopo la sperimentazione, il SIA è stato oggetto di numerose modifiche e aggiornamenti,
ponendolo maggiormente in linea con i contenuti previsti dall’accordo di programma per
realizzare un Sistema Informativo regionale, collegandolo con la Banda dati regionale degli
enti e dei servizi e allineandolo al nuovo nomenclatore nazionale dei servizi e degli

interventi. DOCUMENTO

Nel 2008 è stato definito un protocollo d’intesa e gli atti tecnici per l’utilizzo e la gestione
del SIA tra tutti gli enti coinvolti (Comuni, Comunità Montane, ASUR Zona 10, IPAB,
privato sociale, ecc), stabilendo anche i necessari aggiornamenti per rendere il sistema
adeguato da un punto di vista gestionale e allineato sul livello dei crediti informativi

richiesti dalla Regione e dalle rilevazioni SISTAR-ISTAT. DOCUMENTO

Manuale SIA e DPS: ATTI E DOCUMENTI

106
Ambito Territoriale Sociale XVII

Implementazione e sviluppi futuri


Carta Servizi on - line Banca
Dati
Regionale
Sportello della Salute
Ambiti Provincia
Scheda Personale n. Scheda Servizio n.
Scheda Personale 2 Scheda Servizio 2

Scheda Personale 1 Scheda Servizio 1


Scheda del
- anagrafica Personale in - Ente
- storico Servizio - Offerta
- Costi
- ecc.
BISOGNO 1
BISOGNO 2 Costi
BISOGNO 3 Servizio n.
BISOGNO n. Costi
Servizio 2
Cartella
Sociale Costi
Professionale Servizio 1

118 Sociale
Bilancio Ambito

FIGURA 93 AGGIORNAMENTI PREVISTI NEL 2008

Successivamente sempre nel 2008 la Regione Marche in concertazione con il Comitato dei
Coordinatori d’Ambito, ha stabilito di realizzare un unico software integrato regionale per
tutti gli ambiti, eventualmente valorizzando le esperienze esistenti. Questa decisione ha di
fatto interrotto gli aggiornamenti e l’implementazione del SIA, lasciando attiva
prevalentemente la Carta servizi on-line, in attesa del nuovo strumento regionale unificato.
Nel triennio di attuazione del Piano si conferma:

1. l’obiettivo strategico di implementazione del Sistema Informativo gestionale di


ATS;

2. l’adesione al nuovo progetto di software integrato regionale;

3. la disponibilità a mettere a disposizione l’esperienza di questo ATS e eventualmente


ad integrarla nel nuovo sistema;

4. la necessità di arrivare rapidamente a un unico sistema informativo regionale,


vincolante per tutti gli Enti, supportato da adeguate risorse e strumenti che
consentano anche di eliminare ulteriori parallele modalità di rilevazione dei dati,
onerose, spesso incongrue e non attendibili.

107
Ambito Territoriale Sociale XVII

4. LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE: AZIONI DI SETTORE

4.1.A POLITICHE DI SOSTEGNO AI COMPITI DI SVILUPPO DELL'INFANZIA E


DELL'ADOLESCENZA
Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano il “Promuovere i servizi di sostegno alle responsabilità genitoriali, con particolare
riguardo allo strumento dell’affido e dell’appoggio familiare, nonché quelli di sostegno alle funzioni
educative familiari, insieme a progetti di accoglienza e presa in carico dei minori stranieri e delle
loro famiglie. Sviluppare l’offerta dei nidi d’infanzia - centri per l’infanzia, ampliando l’accesso ai
residenti di Comuni che ne sono sprovvisti e l’apertura nei periodi estivi.”
Accanto ad essi, altri obiettivi sono trasversali alle politiche giovanili, agli interventi di
prevenzione delle dipendenze patologiche, alla promozione della salute mentale, alle
politiche di genere e al sostegno della famiglia: “Sviluppare e qualificare i Centri di
aggregazione giovanili, rafforzare la rete di interventi per i giovani esistenti sul territorio, integrata
con le attività di prevenzione delle situazioni di disagio giovanile. Sostenere i caregiver , in
particolare le donne, con interventi di sostegno e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.
Le strategie da attuare riguardano l’insieme degli interventi volti a sostenere le famiglie
che cambiano: il sostegno alle situazioni fragili e alla maternità, l’abbattimento dei costi
per le famiglie numerose, il potenziamento e la qualificazione dei consultori familiari, la
mediazione per famiglie e l’appoggio familiare, gli interventi di conciliazione tra tempi di
vita e di lavoro che assumono anche la dimensione di politiche di genere, insieme al
contrasto alla violenza alle donne, anche all’interno della famiglia stessa.
L’attivazione di interventi volti al miglioramento della qualità della vita dei bambini e
degli adolescenti, presuppone lo sviluppo di metodologie di lavoro integrate e partecipate,
che coinvolgano la famiglia e i vari attori sociali, educativi e socio-sanitari che agiscono nel
territorio.

4.1.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

La rete dei servizi e degli interventi per i minori, gli adolescenti e le famiglie è negli ultimi
anni sensibilmente cresciuta e maggiormente articolata, pur rimanendo a livello di spesa
percentuale appena sotto la media regionale (29,4% contro il 34,7% nel 2006 – fig. 58). Area

Infanzia E Famiglia CARTA SERVIZI

Nello stesso anno la spesa procapite è di circa 82 €. contro la media di €. 95 a livello


regionale (fig.94).

108
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 94

Il dato relativo l’anno 2009 colloca la spesa per questa area di intervento sul 16,38 %,
tenendo però conto della spesa complessiva lorda, comprensiva delle IPAB e delle
strutture residenziali in concessione a privati (fig.73).
Sempre nel 2006, anno per il quale sono disponibili i confronti a livello regionale,
l’incidenza della spesa per asili nido e centri infanzia è di poco inferiore alla media
regionale (fig.95).

109
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 95

Il confronto relativo i posti disponibili nelle strutture semiresidenziali per la prima


infanzia, nell’anno 2008 mostra una disponibilità superiore alla media per gli asili nido e
le classi primavera (Tab. n.. cap.2.2); il problema che si pone è invece relativo la possibilità
di accesso per i Comuni minori che ne sono sprovvisti (Sefro, Pioraco, Fiuminata,
Gagliole, Esanatoglia). E’ inoltre in completamento un ampliamento della struttura di
Matelica, dove è presente una significativa lista di attesa.
L’incidenza della compartecipazione degli utenti alla spesa risulta essere di poco superiore
alla media regionale (fig.n.97).

110
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 96

FIGURA 97

111
Ambito Territoriale Sociale XVII

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha evidenziato le seguenti
necessità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Mantenere e consolidare la rete dei servizi di base previsti dalla LR 9/03, in
particolare i servizi educativi che intervengono nelle condizioni di disagio, la rete
dei centri aggregazione pomeridiana;
2. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore
appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili;
3. Incrementare gli orari e le presenze delle assistenti sociali di ATS nell’area minori, a
disposizione dei Comuni, integrate con il Consultorio familiare;
4. Incrementare l’organico del Consultorio Familiare, con una nuova psicologa
incaricata in maniera prevalente e un maggiore orario dell’Assistente Sociale
dell’Area Minori nell’ex distretto di Matelica;
5. Definire le modalità di organizzazione dell’Equipe integrata disagio minori,
stabilendone la composizione e il regolamento;
6. Definire le modalità di organizzazione dell’Equipe integrata adozioni, stabilendone
la composizione e il regolamento;
7. Definire un percorso integrato e condiviso di interventi socio-sanitari nell’area
dell’infanzia e dell’adolescenza;
8. Aggiornare il protocollo d’intesa sull’integrazione socio-sanitaria, in particolare
nelle modalità di collaborazione con le Assistenti Sociali della Zona ASUTR 10
Camerino nello svolgimento delle competenze proprie dei Comuni;
9. Dare piena attuazione al Regolamento interambito su appoggio e affido familiare,
individuando anche risorse economiche dedicate, riducendo il ricorso a interventi
emergenziali e di collocamento in comunità;
10. Favorire la promozione dell’affido e dell’appoggio familiare, proseguendo la
compagna informativa e stimolando anche la costituzione di un’associazione di
famiglie e volontari in collaborazione col CSV;
11. Garantire la pronta accoglienza di minori fuori dalla famiglia;
12. Contenere i costi delle rette relative le Comunità Educative Minori;
13. Attivare azioni integrate di Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto
rivolte alle donne, potenziando gli orari e i periodi di apertura degli asili nido,
potenziando i Centri Aggregazione Estiva e pomeridiana, sperimentando modalità
di lavoro che consentano una migliore conciliazione dei tempi di vita, sostenendo il
lavoro di cura e le modalità di presa in carico sociale professionale;
14. Proseguire le iniziative concertate di abbattimento dei costi per le famiglie
numerose;

112
Ambito Territoriale Sociale XVII

15. Aumentare appropriatezza e efficacia nell’impiego delle risorse per ragazze madri
e ex –ONMI, attraverso una presa in carico integrata a livello di ATS che tenga
conto del plafon complessivo delle risorse e interventi disponibili, con l’Equipe
integrata minori e una gestione diretta in accordo con la Provincia;
16. Favorire l’accesso dei minori agli asili nido, completando il percorso di
ampliamento dell’Asilo Nido di Matelica, integrando l’offerta privata a San
Severino M., verificando la possibilità di una più efficace regolamentazione
dell’accesso all’Asilo Nido sovra comunale di Castelraimondo per i minori residenti
nei Comuni che non hanno strutture;
17. Aumentare l’integrazione con la programmazione scolastica negli interventi di
prevenzione, promozione della salute, recupero scolastico e nelle azioni di sostegno
all’autonomia e alla comunicazione;
18. Potenziare in attuazione della DGR 1057/09 le attività degli Oratori, con progetti
rivolti a minori, adolescenti e giovani, integrando gli interventi nella complessiva
rete dei servizi, attraverso la precisa definizione delle relative Carte Servizi e la
collaborazione in progetti comuni, in particolare nel periodo estivo;
19. Verificare la possibilità di una formazione comune tra operatori di servizi contigui e
tra operatori sociali, della scuola e della sanità;
20. Individuare una nuova e più idonea sede per il Centro Aggregazione Coccinella di
Matelica;
21. Attivare e autorizzare un nuovo Centro Aggregazione nel Comune di Esanatoglia;
22. Potenziare e rendere adeguata la dotazione di arredi e attrezzature nei Centri di
Aggregazione;
23. Attivare interventi di sostegno alla genitorialità, con il diretto coinvolgimento delle
famiglie nei Centri di Aggregazione;
24. Attivare interventi e progetti educativi integrati nell’area della prevenzione, in
collaborazione con il STDP, il Consultorio e le scuole;
25. Aumentare l’integrazione tra Scuole, ATS, Dipartimento Dipendenze e
Dipartimento Salute Mentale nelle attività di prevenzione e promozione della
salute;
26. Favorire iniziative intergenerazionali e di recupero della memoria;
27. Attivare progetti di educazione ambientale nel Centro Aggregazione estiva
montano in collaborazione con le associazioni di volontariato;
28. Favorire la mobilità e il trasporto presso i centri aggregazione, anche attraverso il
sostegno di sponsor privati;
29. Armonizzare gli interventi economici a sostegno delle famiglie erogati dai Comuni.

113
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.1.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE


N° PROGETTO DETTAGLI
1.1 Piano Servizi ai minori LR. 9/03
PROGETTO

1.2 CEAP San Paolo San Severino


CARTA SERVIZI

1.3 CEAP Il Municipio Castelraimondo


CARTA SERVIZI

1.4 CEAP La Coccinella Matelica


CARTA SERVIZI

1.5 CSEP Esanatoglia


CARTA SERVIZI

1.6 Servizio Educativo territoriale minori


CARTA SERVIZI

1.7 Centro aggregazione Primavera Castelraimondo


CARTA SERVIZI

1.8 Centro Aggregazione Estivo Sefro


CARTA SERVIZI

1.9 Centro Aggregazione Estivo Matelica


CARTA SERVIZI
DGR 1034/09 Potenziamento Consultori – Assistente
1.10 PROGETTO
Sociale d’Ambito
1.11 Incremento organico Psicologa e Assistente sociale
DOCUMENTO

1.12 Equipe integrata Disagio Minori


DOCUMENTO

1.13 Equipe integrata Adozioni


DOCUMENTO

1.14 Definizione percorso integrato interventi socio-sanitari


DOCUMENTO

1.15 Integrazione Assistenti Sociali ASUR funzioni comunali


DOCUMENTO

1.16 Attuazione Regolamento Appoggio e Affido familiare


DOCUMENTO

1.17 Sostenere gli interventi di Appoggio familiare


PROGETTO
Consolidamento Progetto “Dammi la Mano”- sostegno
1.18 DOCUMENTO
alla rete di famiglie e costituzione associazione
1.19 Reperibilità e pronta accoglienza minori abbandonati
DOCUMENTO

1.20 Accordo Comunità Educativa nel territorio della Zona


DOCUMENTO

1.21 Accordo Comunità Educativa fuori dal territorio Zonas


DOCUMENTO

1.22 POR FSE Conciliazione tempi di vita e di lavoro


DOCUMENTO

1.23 POR FSE CAE Associato Matelica


PROGETTO

1.24 POR FSE CAE Associato Sefro


PROGETTO

1.25 POR FSE Centro estivo Esanatoglia


PROGETTO

1.26 POR FSE Centro aggregazione Esanatoglia


PROGETTO

1.27 POR FSE Centro estivo Gagliole


PROGETTO

114
Ambito Territoriale Sociale XVII

1.28 POR FSE Potenziamento apertura Nido San Severino M.


PROGETTO

1.29 POR FSE Potenziamento centro estivo San Severino M.


PROGETTO

1.30 POR FSE Potenziamento Assistenti Sociali Ambito


PROGETTO

1.31 POR FSE Potenziamento apertura Nido Castelraimondo


PROGETTO

1.32 POR FSE Potenziamento CAG Castelraimondo


PROGETTO

1.33 POR FSE CAE scuola infanzia Matelica


PROGETTO

1.34 POR FSE CAE scuola primaria Matelica


PROGETTO

1.35 POR FSE percorso mobilità urbana San Severino M.


PROGETTO

1.36 POR FSE percorso mobilità urbana Matelica


PROGETTO

1.37 POR FSE flessibilità lavoro CONTRAM


PROGETTO

1.38 POR FSE flessibilità lavoro Università Camerino


PROGETTO

1.39 Abbattimento costi famiglie numerose


DOCUMENTO

1.40 Interventi integrati ragazze madri e ex-ONMI


DOCUMENTO

1.41 Sostegno economico ragazze madri e ex-ONMI


DOCUMENTO

1.42 Ampliamento offerta Asilo Nido Matelica


CARTA SERVIZI

1.43 Ampliamento accesso Asilo Nido Castelraimondo


DOCUMENTO

1.44 Progetto Oratori DGR 1057/09 Diocesi Camerino


PROGETTO

1.45 Progetto Oratori DGR 1057/09 Diocesi Fabriano


PROGETTO

1.46 Progetto Oratori DGR 1057/09 FORMAti


PROGETTO

1.47 Formazione integr. operatori sociali-sanitari-educativi


DOCUMENTO

1.48 Nuova sede CEAP Coccinella Matelica


PROGETTO

1.49 Centro Aggregazione Esanatoglia


CARTA SERVIZI

1.50 Potenziamento arredi e attrezzature CAG


DOCUMENTO

1.51 Progetto Family Life di sostegno alla genitorialità


PROGETTO

1.52 Interventi educativi integrati area Prevenzione


PROGETTO

1.53 Integrazione interventi di prevenzione nelle scuole


PROGETTO

1.54 Progetto “le radici profonde non gelano”


PROGETTO

1.55 Educazione Ambientale nei Centri Estivi LR 48/95


PROGETTO

1.56 Sostegno alla mobilità sponsor privati MGG


PROGETTO

1.57 A scuola con la famiglie


PROGETTO

115
Ambito Territoriale Sociale XVII

Prosecuzione interventi prevenzione alcol e sicurezza


PROGETTO
1.58 stradale in collaborazione con le scuole
PROGETTO

1.59 Servizio associato Recupero Scolastico


CARTA SERVIZI

1.60 Definizione criteri di massima per interventi LR30/98


DOCUMENTO

4.1.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Infanzia e famiglia;
Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di
valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

116
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.2.A POLITICHE DI SOSTEGNO AL CITTADINO DISABILE


Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano: “Aumentare l’appropriatezza ed ampliare nei limiti delle risorse disponibili i servizi
domiciliari, educativi, diurni e di trasporto per i cittadini disabili, curando l’integrazione scolastica
e il percorso di inserimento lavorativo con tirocini e borse lavoro. Proseguire nella sperimentazione
dei piani personalizzati di vita indipendente valutandone attentamente gli esiti, le potenzialità e le
criticità. Riprendere azioni integrate per la residenzialità di sollievo e il “dopo di noi”, valutandone
la sostenibilità, ricercando e attivando nuove risorse esterne. “
Le strategie da attuare riguardano l’insieme degli interventi volti al potenziamento dei
processi di valutazione del bisogno e presa in carico integrata, con in primo piano la
valorizzazione del ruolo, della composizione e delle funzioni dell’UMEE e dell’UMEA;
questo è il principale snodo della concreta integrazione Ambito/Distretto sanitario, che
partendo dalle funzioni di accesso, valutazione, presa in carico, progettazione individualizzata,
continuità dell’assistenza, declina gli interventi sociali e sanitari di sostegno alla persona
disabile e alla sua famiglia, a livello sociale, psicologico, economico, riabilitativo, di promozione
della salute e sviluppo delle autonomie, integrazione scolastica, formazione e inserimento lavorativo,
inclusione sociale e residenzialità.
La maggiore integrazione tra operatori sociali dell’Ambito, operatori sanitari e operatori
scolastici passa attraverso le azioni congiunte di definizione dei bisogni e delle strategie nei
tavoli settoriali di lavoro, di programmazione personalizzata degli interventi e di formazione sul
territorio. La programmazione e gestione associata degli interventi facilità tali processi di
armonizzazione e integrazione.

4.2.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

La rete dei servizi e degli interventi per le persone disabili è negli ultimi anni
sensibilmente cresciuta e maggiormente articolata, pur rimanendo a livello di spesa
percentuale decisamente sotto la media regionale (19% contro il 27% nel 2006 – fig.98).

CARTA SERVIZI

117
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 98
Nello stesso anno la spesa procapite è di circa 2.718 € contro la media di € 3.643 a livello
regionale (fig.100), comunque in incremento rispetto al dato 2005 (fig.99)

FIGURA 99

118
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 100
Il dato relativo l’anno 2009 colloca la spesa per questa area di intervento al 9,36 %, tenendo
però conto della spesa complessiva lorda, comprensiva delle IPAB e delle strutture
residenziali in concessione a privati (fig.73).
Questi dati si collocano peraltro in un quadro regionale nel quale la spesa storica e
l’attenzione all’area della disabilità è nettamente superiore alla media nazionale, con una
importante normativa di settore e un forte accompagnamento della regione, che in parte
sconfina nella diretta gestione degli interventi (fig.101), anche se nella dinamica della
spesa è presente un riequilibrio tra le aree (fig.102).

119
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 101

FIGURA 102
A livello territoriale, negli ultimi anni la spesa complessiva non ha avuto significativi
incrementi, anche a fronte di un cofinanziamento regionale dei singoli interventi in
sostanziale riduzione; il costante evidenziarsi di nuovi bisogni e accesso di nuovi utenti al
120
Ambito Territoriale Sociale XVII

sistema dei servizi ha spesso ridotto e parcellizzato l’entità del singolo intervento.
Aumentare l’appropriatezza attraverso una più efficace azione di valutazione e
programmazione è necessario in un sistema di interventi nel quale sovente la presa in
carico è per tutta la vita della persona disabile.
FIGURA 103 INTERVENTI DISABILI ANNO 2009
PIANO ASSOCATO ATS 17
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Assistenza domiciliare 19 44.943,19 5.189,36
Assistenza educativa 31 105.920,04 12.230,02
Centri sociali di aggregazione 15 65.700,50 7.586,10
CSER DIURNO gestione e attrezzature 16 16.000,00 1.847,44
CSER DIURNO personale 16 92.746,19 46.373,10
Integrazione scuola dell'obbligo N.U. 4 19.852,00 2.292,20
Integrazione scuola superiore N. U. 1 6.048,00 2.419,20
Servizio trasporto 36 30.706,38 3.545,52
PIANO COMUNE DI CASTELRAIMONDO
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 6 8.025,00 4.856,20
Integrazione scolastica scuola 7 32.461,65 2.081,64
dell’obbligo
Integrazione scolastica scuola materna 2 6.576,23 421,84
Integrazione scolastica scuola 2 4.057,66 1.623,07
superiore
Trasporto contributo famiglia 2 3.106,10 199,25
Piani pers. Vita indipendente 1 5.096,00 3.822,00
PIANO COMUNE DI ESANATOGLIA
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 3 4.944,00 2.966,40
Integrazione scolastica scuola 1 1.344,42 86,24
dell’obbligo
Integrazione scolastica scuola materna 1 5.691,56 365,12
Servizio trasporto infanzia formazione 1 2.732,59 175,29
università
Specifiche esigenze 1 1.220,00 78,26
Trasporto contributo famiglia 2 3.149,70 202,04
Bando Disabili Regione Marche 1 1.800,00 1.800,00
DDS 48 del 11/06/09
PIANO COMUNE DI FIUMINATA
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 2 3.502,00 2.101,20
PIANO COMUNE DI MATELICA
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Assistenza domiciliare 6 10.960,71 703,10
Borse Lavoro socio assistenziali 12 7.956,36 5.519,59
Integrazione scuola dell'obbligo 20 37.778,10 2.423,35
Integrazione scuola materna 4 14.005,80 898,43
121
Ambito Territoriale Sociale XVII
Servizio trasporto 31 21.066,20 1.423,38
Servizio trasporto scuola superiore 1 1.182,52 473,01
Trasporto contributo famiglia 14 76.665,20 4.917,84
Borse Lavoro inclusione sociale 1
Por 2007/2013 Asse III
PIANO COMUNE DI SAN SEVERINO MARCHE
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Automatismi di guida 2 54.49,60 349,57
Borse Lavoro socio assistenziali 14 9.316,18 6.250,48
Integrazione scolastica scuola 25 96.393,57 6.183,37
dell’obbligo
Integrazione scolastica scuola materna 11 28.906,21 1.854,27
Integrazione scolastica scuola 17 35.432,66 1.515,40
superiore
Borse Lavoro inclusione sociale 1
Por 2007/2013 Asse III
Piani pers. Vita indipendente 1 3.675,00 2.756,25
COMUNI ATS 17
N. CONTRIBUTO L.R.
INTERVENTO COSTO
UTENTI 18/96
Assistenza domiciliare indiretta al 12 252.898,00 28.324,78
disabile in situazione di particolare
gravità

122
Ambito Territoriale Sociale XVII
FIGURA 104 UTENTI PRESI IN CARICO DALL’UMEE ANNO 2009:

Utenti in carico UMEE ZT10 Camerino


Anno 2009

Zona Territoriale 10 Camerino Handicap Disturbo apprendimento totale casi in carico

Camerino 12 44 56
Matelica 28 92 120
San Severino 47 158 205
Totale 87 294 381

UMEE ZT10 - Utenti in terapia riabilitativa

Dip. Riabil. Zona lista Istituto S. Stefano lista TOTALE


Intervento riabilitativo
Handicap Disturbo attesa Handicap Disturbo attesa UTENTI
Anno 2009

Logopedia 16 20 0 17 43 5 96
Neuromotoria 2 1 0 5 0 0 8
Logopedia + neuromotoria 0 0 0 7 0 0 7
Psicomotoria 1 0 0 2 3 0 6
Logopedia + psicomotoria 3 8 0 31 28 10 70
Totale 22 29 62 74 15 187

Figura 105 Utenti presi in carico dall’UMEA anno 2009:

Utenti in carico UMEA ZT10 Camerino

Zona Territoriale 10 Camerino totale casi in carico


Anno 2009

Distretto Camerino 30

Distretto S.Severino - Matelica 84

Totale 114

Sul piano dell’offerta residenziale, nell’Ambito è presente un unico Centro socio-educativo


diurno, mentre sono completamente assenti offerte residenziali alberghiere, protette o
riabilitative (fig.38); nello CSER diurno è stato realizzato uno spazio per la residenzialità di
sollievo, ma per la sua attivazione sono necessarie risorse dedicate.
La presenza di un unico CSER e la particolare configurazione del territorio montano
determinano la necessità di un importante servizio di trasporto.

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha evidenziato le seguenti
necessità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Mantenere e consolidare la rete dei servizi di base previsti dalla LR 18/96, in
particolare i servizi educativi territoriali, di integrazione scolastica, inclusione
sociale e lavorativa, lo CSER Diurno, la rete dei centri aggregazione pomeridiana;

123
Ambito Territoriale Sociale XVII

2. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore


appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili;
3. Consolidare gli orari e le presenze delle assistenti sociali di ATS nell’area disabili, a
disposizione dei Comuni, integrate con l’UMEE e l’UMEA;
4. Incrementare l’organico dell’UMEA con una psicologa dedicata per almeno 10 ore
settimanali e con la figura dell’Educatore professionale, ora assente, per l’area degli
inserimenti lavorativi;
5. Incrementare l’organico dell’UMEE, stabilizzando la presenza di una psicologa
dedicata per almeno 24 ore settimanali, inserendo 1 logopedista aggiuntiva e
incrementando l’orario di psicomotricista;
6. Potenziare i percorsi di continuità nella presa in carico tra UMEE pubblica e UMEE
privata del Santo Stefano, riducendo i tempi di attesa per le prestazioni riabilitative
di logopedia e psicomotricità;
7. Promuovere l’istituzione presso il CIOF dell’equipe integrata d’ambito, DGR
1256/98, con l’Assistente sociale ATS appositamente formata;
8. Definire un protocollo d’intesa con il CIOF e la Zona ASUR 10 sui percorsi integrati
per l’inserimento lavorativo delle persone disabili, DGR 1256/98;
9. Individuare interventi di tutoraggio nell’inserimento al lavoro, DGR 1256/98;
10. Promuovere percorsi educativo/formativi post scolari finalizzati all’inserimento
lavorativo;
11. Promuovere e sostenere, anche a livello interambito, l’offerta residenziale e di
sollievo per disabili lievi;
12. Coordinarsi a livello di area vasta in relazione all’offerta residenziale per disabili
gravi (CoSER);
13. Assicurare la partecipazione degli operatori sociali dell’ATS, insieme al personale
UMEE e della scuola, ai corsi ICF per l’individuazione dell’handicap, la diagnosi
funzionale e il PEI;
14. Definire e sottoscrivere l’accordo di programma provinciale per l’integrazione degli
alunni disabili in accordo con le linee guida regionali;
15. Modulare i servizi di aiuto alla persona, domiciliari, educativi, territoriali, sulle
specifiche esigenze della persona disabile e della sua famiglia, in relazione al ciclo
di vita, potenziando lo sviluppo delle autonomie e della vita indipendente;
16. Qualificare i servizi per la comunicazione con l’impiego di personale appositamente
formato;
17. Potenziare la disponibilità di servizi di trasporto e accompagnamento ai servizi,
attivando anche risorse delle fondazioni e di sponsor privati;

124
Ambito Territoriale Sociale XVII

18. Qualificare e rendere più appropriato l’inserimento degli utenti nello CSER Diurno
“Il Girasole”, in rete con gli altri servizi socio educativi e di integrazione lavorativa;
19. Proseguire la formazione degli operatori dello CSER diurno e dei CAG in relazione
al progetto Autismo;
20. Collaborazione-formazione dell’UMEE con il Centro Autismo Età Evolutiva
Regione Marche, in relazione allo screening individuazione precoce, valutazione
diagnostica e funzionale, attivazione e verifica dei programmi educativi e
riabilitativi;
21. Acquisizione nuova sede per il Centro Aggregazione “L’argillario” di Matelica, con
incremento degli orari, integrazione e differenziazione delle attività;
22. Potenziare e rendere adeguata la dotazione di arredi e attrezzature nei Centri di
Aggregazione;
23. Potenziare gli interventi educativi territoriali associati, attivando anche le risorse
del Decreto n.185 27/11/2009 contributi integrativi.

4.2.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI
2.1 Assistenza Domicliare LR 18/96
CARTA SERVIZI

2.2 Assistenza Educativa LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.3 Centri aggregazione disabili LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.4 CSER DIURNO “Il Girasole” LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.5 Integrazione Scolastica LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.6 Servizi di Trasporto LR 18/96

2.7 Servizio Inserimento lavorativo LR 18/96


CARTA SERVIZI

Contributi per assistenza indiretta, ausili, trasporto LR


2.8 CARTA SERVIZI
18/96

2.9 Assistente Sociale d’Ambito Disabili


CARTA SERVIZI

2.10 Valutazione integrata socio sanitaria


DOCUMENTO

2.11 Incremento organico UMEE e integrazione ATS


CARTA SERVIZI

2.12 Incremento organico UMEA e integrazione ATS


CARTA SERVIZI

Equipe integrata lavoro presso i CIOF e Assistente


2.13 DOCUMENTO
Sociale dedicata e formata

125
Ambito Territoriale Sociale XVII

Definizione protocollo d’intesa su percorsi integrati al


2.14 DOCUMENTO
lavoro DGR 1256/98
percorsi educativo/formativi post scolari finalizzati
2.15
all’inserimento lavorativo

2.16 Residenzialità di sollievo per disabili lievi


CARTA SERVIZI

2.17 Formazione integrata corsi ICF


DOCUMENTO

2.18 Linee guida integrazione scolastica disabili


DOCUMENTO

2.19 Accordo provinciale integrazione alunni disabili


DOCUMENTO

2.20 Modulazione interventi per la Vita Indipendente


DOCUMENTO

2.21 Assistenza alla comunicazione minori sordi


DOCUMENTO

2.22 Mobilità disabili con sponsor privati MGG


PROGETTO

2.23 Mobilità disabili Fondazione CARIMA


DOCUMENTO

2.24 Formazione operatori progetto Autismo

2.25 Nuova sede Centro aggregazione “Argillario” Matelica


PROGETTO

2.26 Adeguamento arredi e attrezzature CEAP


PROGETTO

2.27 Potenziamento educativo territoriale associato


CARTA SERVIZI

4.2.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.
Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:

126
Ambito Territoriale Sociale XVII

1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Disabilità;
Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di
valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.3.A POLITICHE DI TUTELA DELLA SALUTE MENTALE - I SERVIZI DI SOLLIEVO


Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano: “Rispondere ai bisogni consolidati e alle nuove cronicità emergenti nell’area della
salute mentale attraverso un sistema organico di servizi integrati con altre aree di intervento
(anziani e dipendenze). In particolare va potenziata e riqualificata l’attività delle strutture che
curano la fase post acuta (SRT, SRR e Comunità Protette). Va garantita la continuità dei Servizi
di Sollievo, e degli interventi di promozione e sostegno delle famiglie. Vanno potenziati e resi più
efficaci i percorsi di inserimento lavorativo. Occorre incrementare le azioni di prevenzione e
promozione della salute, in collaborazione con scuole e associazioni, sviluppando la rete degli
interventi di aggregazione”.
Le strategie da attuare riguardano l’insieme degli interventi volti al potenziamento dei
processi di integrazione socio sanitaria tra Ambito Sociale/Comuni e Dipartimento Salute
Mentale. Vanno consolidate le equipe integrate a livello di Zona e di Provincia, in
particolare riferimento ai progetti di “Sollievo”, quali luoghi di concertazione e
programmazione degli interventi, coinvolgendo anche il CIOF, il terzo settore e le
associazioni dei familiari, in una logica dipartimentale che valorizza il ruolo di tutti i
soggetti coinvolti.

4.3.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE


Nell’ultimo decennio le risposte integrate sociali e sanitarie al bisogno di tutela della salute
mentale, sono ampliate, diversificate, generando una rete che in particolare nelle aree della
riabilitazione e della prevenzione coinvolge l’ATS, gli enti locali, le scuole e il terzo
settore. Principale matrice di questa integrazione sono i Servizi di Sollievo, avviati
sperimentalmente nel 2003 e proseguiti con vari aggiustamenti ora necessitano di una
reale stabilizzazione. Il Dipartimento Salute Mentale si è gradualmente articolato

127
Ambito Territoriale Sociale XVII

integrando alle tradizionali funzioni di presa in carico terapeutica e trattamento


ambulatoriale e ospedaliero, una forte componente riabilitativa a livello residenziale,
diurno, territoriale, educativa e occupazionale, oltre alla funzione di prevenzione e

promozione della salute. PRESENTAZIONE DSM

Comuni/ Servizi Centro C. C. Tirocini Trasporti Ass. Totale Totale


Diurno Diurno Diurno Lavorativi Sollievo Sostegno interventi utenti
S. Camerino Matelica
Severino
S.Severino M. 17 inter. 1 inter. 7 inter. 7 inter. 2 inter. 34 19
Castelraimondo 1 inter. 3 inter. 3 inter. 4 inter. 11 6
Gagliole 1 inter. 1 (prov.) 2 inter. 4 2
Matelica 1 inter. 8 inter. 8 inter. 10 inter. 3 inter. 30 17
Esanatoglia 2 inter. 1 inter. 1 inter. 4 5
Sefro 1 inter. 2 inter. 3 2
Pioraco 1 inter. 1 inter. 1 inter. 3 3
Fiuminata
Camerino 1 inter. 7 inter. 4 inter. 8 inter. 20 12
CastelS. Angelo 1 in ter. 1 inter. 2 1
Acquacanina
Muccia 1 inter. 3 inter. 4 4
Pievetorina 1 inter. 1 inter. 2 1
Visso
Ussita 1 inter. 1 1
Fiastra 2 inter. 2 2
Bolognola
Serravalle 4 inter. 2 inter. 4 inter. 1 inter. 11 6
Pievebovigliana
Fiordimonte 1 inter. 1 inter. 2 1
Totali 21 14 15 31 38 12 131 82
Ore Ats 17 864
Assistenti Ats 18 864
Sociali
FIGURA 106
L’area della riabilitazione in particolare è stata oggetto degli interventi di sollievo alle
famiglie, con l’attivazione dell’Assistente Sociale d’ATS per l’area salute mentale,
l’assistenza educativa territoriale, il servizio di trasporto verso le attività occupazionali e
diurne, i tirocini per l’inserimento lavorativo gestiti in forma associata con il
coinvolgimento della cooperativa sociale “B”, le azioni di coinvolgimento, valorizzazione e

sostegno all’associazione di familiari e volontari “Psiche 2000”. PROGETTO

128
Ambito Territoriale Sociale XVII

Dati Servizio di Sollievo 2009-2010


Comune Importi tirocini

Ussita € 3.836,67
Serravalle di Chienti € 5.688,08
Camerino € 10.422,46
Castelsantangelo € 1.288,22
Fiastra € 2.635,93
Muccia € 3.137,09
Castelraimondo € 4.488,18
San Severino M. € 7.273,44
Matelica € 12.194,03
Esanatoglia € 2.458,06
Totale € 53.422,16
FIGURA 107

AZIONI FIGURA/ATTIVITA' IMPORTO PROGETTO 2009


DAL DOMICILIO AUTISTA/ASS. DI BASE € 63.711,61
ALLA COMUNITA' PULMINI (LEASING) € -
CARBURANTE/MANUTENZIONE € 14.145,00
SUPERVISIONE E COORD. € 2.976,00
RESP. DSM E PSICOLOGA
TOTALE INTERVENTO € 80.494,13
INSERIMENTO ISTRUTTORI COOP. B € 42.879,20
LAVORATIVO SUPERVISIONE E COORD. € 2.976,00
RESP. DSM E PSICOLOGA
TIROCINI LAVORATIVI € 14.546,78
TOTALE INTERVENTO € 60.401,98
FAMIGLIE E
VOLONTARIATO
PROMOZIONE ASSISTENTE SOCIALE € 34.022,39
SOCIALE SUPERVISIONE RESP. DSM € 744,00
GESTIONE SEDI ASL € 3.718,00
TOTALE INTERVENTO € 38.821,81
TOTALE PROGETTO € 179.718,98
Coordinamento Provinciale € 2.000,00
Totale compless. € 181.718,98
FIGURA 108 SERVIZI DI SOLLIEVO 2010 DATI ECONOMICI

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha evidenziato le seguenti
necessità e criticità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Assicurare continuità e stabilità ai Servizi di Sollievo, ampliandone l’offerta anche
nei tempi di chiusura dei servizi riabilitativi del DSM;

129
Ambito Territoriale Sociale XVII

2. Qualificare l’offerta residenziale riabilitativa (SRR), adeguando l’organico del


personale e l’appropriatezza degli interventi;
3. Creare una Comunità protetta per rispondere al bisogno emergente della nuova
cronicità psichiatrica, spesso gestito in maniera non appropriata nelle strutture
residenziali per anziani;
4. Aumentare l’appropriatezza dell’intervento nel post-acuzie, strutturando nella
Zona ASUR 10 alcuni posti di SRT, riducendo l’improprio utilizzo dell’SPDC e
invio in Case di cura private accreditate;
5. Strutturare un secondo Gruppo Appartamento nella Zona, riservato alle donne;
6. Favorire la mobilità degli utenti, in particolare dell’area montana, consolidando i
servizi di trasporto integrati;
7. Aumentare l’appropriatezza dell’intervento in psicogeriatria, in particolare sulle
persone anziane con problemi di demenza, definendo linee operative e competenze
integrate con l’UVA della Zona ASUR 10;
8. Maggiore strutturazione amministrativa del Dipartimento Salute Mentale, in
attuazione della normativa regionale, integrato in una logica di rete che valorizzi il
ruolo di tutti i soggetti coinvolti;
9. Rinforzare i percorsi di intervento integrati che riguardano le patologie emergenti,
in particolare i disturbi di personalità e le patologie ad esordio adolescenziale;
10. Favorire e valorizzare le forme aggregative, soprattutto per soggetti psichiatrici
lievi, in contesti normali e integrati;
11. Qualificare e aggiornare le figure educative che si occupano di riabilitazione nei
Centri Diurni, nelle strutture Residenziali, nei Servizi di Sollievo;
12. Attivare iniziative di prevenzione e di promozione della salute rivolte alla
popolazione giovanile, con il coinvolgimento delle scuole, integrate con gli altri
interventi di prevenzione, in particolare del Dipartimento Dipendenze Patologiche;
13. Sostenere e promuovere il funzionamento delle equipe di lavoro integrate, DGR
1256/08, presso i CIOF per progetti mirati all’inserimento lavorativo;
14. Promuovere presso gli Enti Locali la definizione di una percentuale di appalti per
l’esternalizzazione di servizi (5-10%) da riservare a Cooperative Sociali Tipo “B”
che occupano utenti psichiatrici;
15. Definire e progettare, in accordo tra Enti Locali, DSM, Ambito e terzo settore,
tipologie di servizi che possano essere gestiti in maniera efficiente ed economica da
cooperative “B”, inserendo utenti psichiatrici;
16. Gestire in forma associata, interambito, i tirocini e le borse lavoro, integrando
risorse comunali, regionali e del sollievo, aumentando l’appropriatezza e riducendo
le rigidità formali e amministrative che generano disfunzionali al progetto
individuale (es. sospensione periodica per motivi amministrativi);

130
Ambito Territoriale Sociale XVII

17. Attuare procedure unitarie nella programmazione delle borse lavoro e tirocini,
stimolando anche l’incremento delle risorse regionali per l’aggiornamento dei
compensi;
18. Consolidare le equipe integrate provinciali per il Sollievo, quale luogo di
concertazione a livello di area vasta ;

4.3.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI
Protocollo d’intesa provinciale “Accuratamente 3”
3.1 DOCUMENTO
prosecuzione triennale Servizi di Sollievo
3.2 La Comunità delle Famiglie: Promozione sociale
PROGETTO

3.3 La Comunità delle Famiglie: dal domicilio alla comunità


PROGETTO

3.4 La Comunità delle Famiglie: inserimento lavorativo


PROGETTO

3.5 La Comunità delle Famiglie:famiglie e volontariato


PROGETTO
Potenziamento organico e appropriatezza interventi
3.6 CARTA SERVIZI
SRR Gagliole
3.7 Creazione Comunità Protetta 10 p.l. Gagliole
PROGETTO .

3.8 Sostenere la realizzazione di 5 p.l. SRT Zona ASUR 10


PROGETTO
Gruppo appartamento femminile presso Centro Diurno
3.9 CARTA SERVIZI
San Severino M.
3.10 Trasporto associato Servizi di Sollievo
CARTA SERVIZI

3.11 Integrazione con UVA su psicogeriatria e demenze


PROGETTO

3.12 Aggregazione: “Le stanze invisibili” Psiche 2000


PROGRAMMA

3.13 Centro Aggregazione integrato Matelica


PROGETTO

3.14 Uno, nessuno centomila..rassegna follemente creativa


PROGETTO

3.15 Formazione integrata operatori riabilitazione


PROGETTO

3.16 A scuola con le famiglie


PROGETTO
Equipe integrata lavoro presso i CIOF e Assistente
3.17 PROGRAMMA
Sociale dedicata e formata
Definizione protocollo d’intesa su percorsi integrati al
3.18 DOCUMENTO
lavoro DGR 1256/98
3.19 Serra Zanzibar Matelica
DOCUMENTO

3.20 Gestione Isole ecologiche progetto Provincia


PROGETTO

3.21 Gestione associata interambito tirocini e borse lavoro


DOCUMENTO

3.22 Procedure unitarie tirocini e borse lavoro


DOCUMENTO

131
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.3.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.
Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Salute Mentale;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.4.A POLITICHE DI PREVENZIONE E DI INTERVENTO NEL CAMPO DELLE DIPENDENZE


PATOLOGICHE
Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano: “Occorre proseguire la strutturazione e consolidare le “buone prassi” avviate con
l’organizzazione del Dipartimento Dipendenze Patologiche sovra zonale. In particolare l’area della
prevenzione, attraverso azioni integrate con i servizi territoriali del DDP, le scuole, i centri
aggregazione, le famiglie, il privato sociale e le associazioni. Potenziare e implementare le azioni
volte all’appropriatezza delle prassi di continuità assistenziale, dalla valutazione al reinserimento,

132
Ambito Territoriale Sociale XVII

anche delle persone detenute e/o soggette a provvedimenti delle Autorità Giudiziarie.
Attivazione/consolidamento dei servizi di counseling e trattamento delle dipendenze da alcol e gioco
d’azzardo patologico. Qualificare e rendere più appropriata l’offerta residenziale garantita dalle
Comunità Terapeutiche.”
Dal punto di vista strategico, consolidare l’organizzazione e il ruolo del Dipartimento
Dipendenze Patologiche vuol dire rendere più forte e operativa l’integrazione tra tutti i
soggetti pubblici e privati che in qualche modo sono attivi nell’area della promozione della
salute, della prevenzione, del trattamento e della riabilitazione e inserimento socio
lavorativo. Il tema dipendenze è assolutamente trasversale, coinvolgendo la scuola, i
comuni, l’ambito sociale, la salute mentale, la cultura, il terzo settore e soprattutto le
famiglie; le politiche di intervento e prevenzione non possono che essere politiche
integrate, che trovano nel Dipartimento Dipendenze Patologiche il luogo di
coordinamento, analisi e decisione.
L’esperienza di Dipartimento sovra zonale, comprendente le Zone ASUR 9 Macerata e
ASUR 10 Camerino, risulta essere positiva ed efficace, sia per il livello di integrazione
raggiunto che per il rafforzamento dell’azione del Servizio Territoriale Dipendenze

Patologiche. DOCUMENTO

4.4.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

Le percezioni e valutazioni del tavolo di lavoro settoriale confermano il dato regionale e


nazionale che mostra un consumo di droghe legali e illegali con dimensioni sempre più
preoccupanti, stili sempre più diversificati, trasversali alle diverse fasce sociali e di età.
Dopo il lieve calo all’inizio di questo decennio, sembra di nuovo aumentato il consumo di
eroina; è significativamente crescente il consumo di cocaina; aumenta ed è
particolarmente rilevante nelle aree interne il consumo d i alcol, soprattutto accompagnato
ad altre sostanza; sembra aumentare alche il consumo di cannabis, mentre è percepibile il
consumo di droghe di sintesi, stimolanti e allucinogeni. Complessivamente sembra
mostrarsi una tendenza al policonsumo, con incremento dell’abuso anche nella fascia
adulta e senior, con nuovo preoccupanti problematiche connesse alla cronicità dell’abuso.
Nella fig.109 sono riportati i dati relativi agli interventi e alle persone prese in carico dal
STDP della Zona ASUR 10 Camerino nell’anno 2009:

133
Ambito Territoriale Sociale XVII

STDP ASUR 10 CAMERINO


2009
FAMIGLIA
Colloqui informativi e consulenze 3700
ALCOLISTI
Alcolisti in carico 145
PREVENZ. SCUOLE E TERRITORIO
Interventi formativi scuole ed agg. giovanili 130
Interventi formativi scuole ed agg. Giovanili:persone raggiunte 1800
Consulenze individuali scuole ed agg. giovanili 110
N° pratiche inserimenti sociali e lavorative 10
ATTIVITA' TOSSICODIPENDENZE
Tossicodipendenti in carico 315
Di cui residenti ZT ASUR 10 203
Di cui residenti fuori ZT ASUR 10 112
PROGETTO AIDS
Soggetti controllati 14
FIGURA 109
Aumentano poi i fenomeni di “dipendenza senza sostanze”, quali il gioco d’azzardo e la
dipendenza da internet; sembra anche consolidarsi l’uso di sostanze finalizzate al doping
sportivo, che coinvolge non solo il professionismo, ma anche il mondo amatoriale e delle
palestre.
I bisogni evidenziati riguardano: la necessità di programmazione di interventi integrati di
prevenzione; la ridefinizione dell’offerta di servizi e degli operatori, adeguata ai nuovi
bisogni; la definizione di protocolli di accesso, diagnostici e terapeutici omogenei; la
programmazione integrata socio sanitaria di percorsi di reinserimento socio-lavorativo; la
dotazione di un sistema informativo regionale di accesso, gestione e monitoraggio.
L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha nel dettaglio evidenziato
le seguenti necessità e criticità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Consolidamento della prassi operativa integrata dipartimentale, col pieno
funzionamento di tutti gli organi del DDP e valorizzazione delle opportunità offerte
dal contesto sovra zonale;
2. Ridefinizione del sistema dell’offerta semiresidenziale e residenziale, diversificando
l’offerta in base ai nuovi emergenti bisogni e rendendola maggiormente
appropriata: individuazione modulo prestazioni pedagogico-riabilitative; modulo
prestazioni terapeutiche; modulo doppia diagnosi; centro diurno.
3. Certificare gli enti e le associazioni del privato sociale che operano
nell’in/formazione e prevenzione, all’interno di una mission e vision condivisa e di
un apposito percorso formativo;
4. Aumentare l’appropriatezza delle prassi di valutazione, continuità assistenziale e
reinserimento di soggetti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziale;

134
Ambito Territoriale Sociale XVII

5. Sviluppare nuove procedure di accesso, valutazione, presa in carico e definizione


del piano terapeutico a livello di Dipartimento Dipendenze Patologiche;
6. Potenziare l’intercettazione precoce del disagio, coinvolgendo operatori privilegiati
in azioni di presa in carico e accompagnamento individuale;
7. Costruire una rete di servizi pubblici e privati di “prossimità” alla famiglia;
8. Realizzare eventi di sensibilizzazione sulle tematiche della promozione della salute;
9. Attivare una strategia comunicativa finalizzata alla conoscenza delle opportunità
offerte, sensibilizzando anche le famiglie sul tema della promozione della salute;
10. Attivare servizi di counselling e modulo di trattamento delle dipendenze da alcol e
gioco d’azzardo;
11. Sensibilizzare le famiglie sul tema dipendenza proponendo un’informazione
scientificamente obiettiva e aggiornata;
12. Sostenere la genitorialità, l’affettività, facilitando la comunicazione genitori-figli
attraverso il coinvolgimento in attività ludico espressive;
13. Supportare gruppi di famiglie che vivono in maniera attiva il problema droga,
creando momenti di confronto e formazione in rete col DDP;
14. Attivare azioni continuative nelle scuole, di ascolto,
formazione/informazione/supervisione agli insegnanti, creando un modello stabile
di individuazione precoce dei fattori di rischio, prevenzione e presa in carico;
15. Favorire e sostenere interventi di promozione della salute, rivolti a scuole, minori e
insegnanti, utilizzando forme espressive dirette, artistiche e teatrali, inserite nei
POF;
16. Rinforzare l’organico dell’STDP, stabilizzando la figura dello psicologo e del
sociologo;
17. Promuovere e sostenere interventi di prevenzione e riduzione del danno rispetto
all’uso di alcol, in particolare connesso al rischio nella guida;
18. Migliorare le prassi operative attraverso azioni formative che coinvolgano i vari
soggetti del DDP, anche in riferimento agli interventi nel carcere;
19. Svolgere attività di prevenzione integrate all’interno dei Centri Aggregazione
Giovanile;
20. Incrementare le possibilità di reinserimento lavorativo anche con tirocini e borse
lavoro protette con risorse degli Enti Locali, in rete con il CIOF;
21. Richiedere alla Regione il proseguimento degli interventi di prevenzione nei CAG e
nelle scuole (ex. DGR 172/05 e 1286/07), con risorse direttamente assegnate agli
ATS, da inserire all’interno della programmazione del DDP;

135
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.4.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE


N° PROGETTO DETTAGLI
4.1 Consolidamento organi DDP sovra zonale
DOCUMENTO

4.2 Governare il Dipartimento


DOCUMENTO
Rimodulazione offerta residenziale e semiresidenziale
CARTA SERVIZI
Comunità Terapeutica Berta 80: modulo terapeutico
4.3
riabilitativo; modulo pedagogico-riabilitativo; modulo
doppia diagnosi; centro diurno
4.4 Made in DDP
PROGETTO

4.5 Assistente Sociale area Giudiziaria


PROGETTO

4.6 Procedure accesso, valutazione, piano e trattamento


DOCUMENTO

4.7 “Tuttintorno”, intercettazione del disagio


PROGETTO

4.8 Family Life


PROGETTO

4.9 Counseling e trattamento alcol e gioco d’azzardo


PROGETTO

4.10 Moduli trattamentali alcoldipendenza e gioco d’azzardo


PROGETTO

4.11 Promo – strategia comunicativa


PROGETTO

4.12 La sfida educativa


PROGETTO

4.13 Girotondo con mamma e papà


PROGETTO

4.14 Family point


PROGETTO

4.15 Prevenzione nelle scuole


PROGETTO

4.16 Teatro sociale a scuola


DOCUMENTO

4.17 Stabilizzare Psicologo e Sociologo STDP


CARTA SERVIZI

4.18 Prosecuzione “Se Bevo non Guido”


PROGETTO

4.19 Prevenzione alcol nelle scuole e scuole guida


DOCUMENTO

4.20 Formazione attori sociali DDP


DOCUMENTO

4.21 Buone prassi: dalla rilevazione alla conduzione audit


PROGETTO

4.22 Consolidamento e adeguamento arredi CAG


DOCUMENTO

4.23 Potenziamento borse lavoro integrazione CIOF


CARTA SERVIZI

4.24 Prosecuzione interventi Ragazzi al Centro


PROGETTO

4.25 “Stammibene” Informazione promozione salute WWW.STAMMIBENE.INFO

136
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.4.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Dipendenze Patologiche;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.5.A POLITICHE GIOVANILI


Introduzione

Le politiche giovanili non sono di stretta competenza del servizio regionale delle politiche
sociali, ma del servizio regionale alla cultura; nel tempo sono state avviate modalità di
integrazione con tale settore (es. progetto “Giovani. Ri-cercatori di senso”), mentre è
strutturata la collaborazione con la Provincia che attua gli interventi di promozione e
coordinamento delle politiche in favore dei giovani ai sensi della LR 46/95.

137
Ambito Territoriale Sociale XVII

La trasversalità dell’area di intervento, che coinvolge settori diversi della politica e della
vita sociale, insieme alle ridottissime risorse della LR 46/95, non ha portato nel tempo a
definire un piano organico unitario.
Le possibili azioni concernenti il Piano d’Ambito riguardano: il raccordo con la Provincia
per la programmazione degli interventi formativi, culturali e ricreativi; l’attenzione alla
partecipazione e all’attivo protagonismo dei giovani nel definire le azioni che li
riguardano, raccordando le politiche di promozione e di cittadinanza attiva con quelle di
prevenzione e sostegno socio-educativo; il raccordo con la rete degli Oratori e
l’integrazione delle attività da essi svolte, in attuazione della LR n.31/2008.

4.5.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

La valutazione effettuata trasversalmente ai tavoli di lavoro minori, giovani e famiglie,


dipendenze patologiche e salute mentale, insieme a una giornata di approfondimento sul
tema delle politiche giovanili, dal titolo “Prendete in mano la vostra vita e fatene un

capolavoro”, DOCUMENTO ha evidenziato quanto siano variegati e articolati i bisogni e


le problematiche e necessariamente frammentate le risposte. Ai fini di questa
programmazione , si evidenziano le seguenti necessità e criticità, che diventano obiettivi
nel triennio di attuazione del Piano:
1. Sostenere e modificare l’organizzazione e le funzioni dell’Informagiovani, che serve
se offre servizi concreti di orientamento e appoggio rispetto al percorso formativo,
lavorativo, di sviluppo delle proprie competenze e attitudini, di scambio anche con
l’estero e di reale allargamento e arricchimento del progetto di vita personale.
2. Qualificare i Centri Aggregazione Giovanile, sia dal punto di vista strutturale che
da quello dell’offerta e dell’organizzazione, rendendoli attraenti anche per
adolescenti e giovani non inviati da precedenti prese in carico di tipo didattico o
educativo;
3. Raccordare gli interventi nei CAG con le azioni dell’area prevenzione e promozione
della salute e della cittadinanza attiva;
4. Sostenere, ridefinire e raccordare gli interventi degli Oratori con la
programmazione complessiva dell’area giovani, definendone le Carte dei Servizi e
inserendoli nella rete dell’ATS;
5. Attivare iniziative di promozione della salute e di sensibilizzazione sulla
prevenzione delle condotte a rischio, sulla sicurezza e sulla riduzione del danno, in
rete con le altre aree d’intervento, con i Comuni e con le associazioni sportive;
6. Promuovere la cittadinanza attiva, sostenendo e favorendo la partecipazione dei
giovani alla vita sociale e alle scelte che riguardano la propria comunità;

138
Ambito Territoriale Sociale XVII

7. Raccordarsi con la Provincia nella programmazione degli interventi formativi,


culturali, ricreativi, finalizzata a favorire il completo e libero sviluppo delle proprie
attitudini personali e degli interessi;
8. Sostenere l’occupazione attraverso tutte le possibili azioni di sviluppo locale;

4.5.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI
5.1 Qualificare i servizi Informagiovani in rete col CIOF
CARTA SERVIZI

5.2 Consolidamento e adeguamento arredi CAG


PROGETTO

5.3 Centro Aggregazione integrato Matelica


PROGETTO

5.4 Aggregazione: “Le stanze invisibili” Psiche 2000


PROGETTO

5.5 Girotondo con mamma e papà


PROGETTO

5.6 Centro aggregazione Primavera Castelraimondo


CARTA SERVIZI

5.7 Progetto Oratori DGR 1057/09 Diocesi Camerino


PROGETTO

5.8 Progetto Oratori DGR 1057/09 Diocesi Fabriano


PROGETTO

5.9 Progetto Oratori DGR 1057/09 FORMAti


PROGETTO

5.10 “Stammibene” Informazione promozione salute WWW.STAMMIBENE.INFO

5.11 Prosecuzione “Se Bevo non Guido”


PROGETTO

5.12 Prevenzione alcol nelle scuole e scuole guida


DOCUMENTO

5.13 Sostenere i Consigli Comunali dei ragazzi


DOCUMENTO

5.14 Coordinamento Provinciale Politiche Giovanili


PROGETTO

5.15 Occupazione e sviluppo locale GAL Sibilla


DOCUMENTO

4.5.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani

139
Ambito Territoriale Sociale XVII

da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Politiche giovanili;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.6.A POLITICHE PER GLI ANZIANI, DI PREVENZIONE, CONTRASTO, RIDUZIONE E


ACCOMPAGNAMENTO DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
Introduzione

Nel primo capitolo si è evidenziato che gli obiettivi generali nel triennio per l’area
d’intervento riguardano: “Prevenire e contrastare la non autosufficienza rafforzando il sistema
dei servizi domiciliari; promuovere la costituzione dei centri diurni per anziani, sostenendo la
famiglia nello svolgimento delle funzioni di cura. Qualificare e rendere più appropriata l’offerta
residenziale, ampliando l’offerta di posti letto in RSA, prevedendo nuclei specifici per malati di
Alzheimer – demenze senili, rafforzando gli interventi socio-sanitari nelle Residenze Protette e
Case di Riposo, anche con progetti integrati che garantiscano standard minimi di assistenza,
riducendo squilibri determinati da un’eccessiva frammentazione dell’offerta residenziale.
Potenziare la valutazione e presa in carico integrata e unitaria delle persone.”
Le strategie da utilizzare riguardano il potenziamento dei processi di valutazione del
bisogno e presa in carico integrata, il potenziamento dell’appropriatezza delle risposte ai
bisogni, la definizione di modalità di accesso equo ai servizi e interventi attraverso
140
Ambito Territoriale Sociale XVII

l’incremento di regolamenti d’ambito e l’utilizzo delle strumento ISE-ISEE, il


consolidamento della gestione associata dei servizi, il consolidamento dell’integrazione
socio-sanitaria nella valutazione e presa in carico, la strutturazione di Punti Unici di
Accesso e la definizione di interventi integrati, lo sviluppo dei processi di autorizzazione
e accreditamento.

4.6.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

In questo Ambito Sociale l’impatto degli interventi rivolti alle persone anziane assume
particolare rilevanza, sia per la specifica struttura della popolazione che per
l’organizzazione della risposta, caratterizzata da una rilevante offerta di posti letto
residenziali.
La percentuale di ultra sessantacinquenni residenti è assai superiore alla media regionale,
con punte anche superiori al 30% nei più piccoli Comuni montani (Fig.11099.

FIGURA 110
Di conseguenza, la quantità di risorse impiegate nell’area anziani risulta essere
significativamente superiore alla media regionale, con una spesa procapite nel 2006 pari a
oltre 112 €. contro i 76 €. della media regionale (fig.111).

141
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 111
Nell’anno 2009 la spesa per l’area anziani risulta essere superiore al 66% del totale spesa
lorda dell’ATS (cap. 2.5); di questa somma, circa il 60,5% è destinata alle strutture
residenziali, il 4,19% per gli interventi (domiciliari, servizio sociale professionale ecc.),
l’1,7% sono contributi economici (fig.71).
Il totale della spesa per l’area anziani è coperto per quasi il 64% dalla compartecipazione
degli utenti, il 20,34% dal Servizio Sanitario e poco meno del 16% dai Comuni (fig.75).
Guardando la titolarità dei servizi, il 49% della spesa lorda complessiva dell’Ambito è
erogata dalle IPAB e da strutture gestite in concessione da privati.
Analizzando il dato IPAB a livello di Zona ASUR 10, oltre il 52% dei posti letto residenziali
per anziani sono gestiti dalle quattro IPAB funzionanti (fig.112).

IPAB Posti CR Posti RP RP convenz. Posti SRR Totale posti


Camerino 11 24 24 35
Gagliole 0 42 30 8 50
Matelica 23 60 54 83
San Severino 29 48 48 77
Totali 63 174 156 8 245
% su totale Zona ASUR 10 39,1% 52,2% 60,9% 52,1%
FIGURA 112

142
Ambito Territoriale Sociale XVII

Analizzando invece il dato delle autorizzazioni ai sensi della LR n.20/2002 e


l’assegnazione di p.l. in regime di Residenza Protetta e l’integrazione ADI, in attuazione

della DGR n.1493/08, la situazione attuale è la seguente (fig.113) DOCUMENTO

ATS 17
L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI
totale posti
Casa di Residenza Centro posti posti conv.
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno autorizzati conv. RP ADI
Casa di Ospitalità Castelraimondo 10 30 6 46 10 8
Casa di Riposo
"Lazzarelli" San Severino M. 29 48 77 48 13
Casa di Riposo
"S. M. Maddalena" Esanatoglia 15 35 5 55 35 8
Casa di Riposo
"Chierichetti" Gagliole 0 42 42 30 6
Casa di Riposo
"Mattei" Matelica 23 60 10 93 54 8
Casa Alloggio
"A. Mataloni" Pioraco 19 6 25 6 7
96 221 21 338 183 50

ATS 18
L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI
totale
Casa di Residenza Centro posti posti posti
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno autorizzati conv. RP conv. ADI
Casa di Riposo
"Sant'Antonio" Ussita 19 4 23 4 9
Casa di Riposo
"Sant'Agostino" Pieve Torina 22 25 47 25 10
Casa Amica IPAB Camerino 11 24 35 24 5
Casa di Riposo Castelsantangelo
"A. Paparelli" sul Nera 13 20 33 20 1

Alloggio Sociale per


Adulti in difficoltà
“Don Vittorio Gili” Muccia 9
Comunità Alloggio per
Anziani
“Don Vittorio Gili” Muccia 10
65 73 0 157 73 25
Totale ASUR Z.T. 10 161 294 21 495 256 75
FIGURA 113
Rispetto a questo dato, risulta un qualche intervento di tipo sanitario su circa il 67% degli
utenti.
Storicamente la principale risposta al bisogno socio-sanitario dell’anziano è stata
rappresentata dalle Case di Riposo. Questa risposta generalista, non sempre appropriata,
spesso in difficoltà rispetto al carico sanitario del problema trattato, si è strutturata anche
per la sostanziale limitatezza, spesso assenza, di appropriati servizi con più elevata
rilevanza sanitaria. Di conseguenza gli indici di dotazione dei posti letto, in riferimento
alla popolazione interessata, sono più del doppio della media regionale sia per le Case di
Riposo che per le Residenze Protette (vedi fig. 36 e fig.37).

143
Ambito Territoriale Sociale XVII

Parallelamente non esistono nell’ATS 17 posti letto per anziani con Alzheimer e demenze e
soli 20 p.l. di RSA per tutta la Zona ASUR 10 Camerino.
L’area degli interventi territoriali è negli anni sensibilmente cresciuta e differenziata, pur
rappresentando nel 2009 poco più del 6% della spesa lorda dedicata agli anziani (fig.70).
A seguire è riportato in numero degli utenti che nel 2009 hanno fruito dei servizi
territoriali nell’ATS 17.
SERVIZIO N. UTENTI
SAD anziani autosufficienti 28
SAD anziani non autosufficienti 45
Potenziamento SAD POR 6
SAD oncologico 3
Animazione Case di Riposo 210
Animazione Centri Sociali Anziani 40
Trasporto Facilitato Anziani 173
TOTALE 505
FIGURA 114 SERVIZI TERRITORIALI AGLI ANZIANI
Tra i servizi di recente istituzione, va ricordato il Trasporto Sociale Facilitato realizzato in
collaborazione con la Provincia di Macerata, i cui dati nel primo anno di attuazione

sperimentale sono i seguenti: REPORT

COMUNI ATS 17 DOMANDE PRESTAZIONI UTENTI


PERVENUTE EFFETTUATE TRASPORTO

Castelraimondo 34 69 17
Esanatoglia 16 17 3
Fiuminata 36 151 18
Gagliole 5 28 2
Matelica 17 81 10
Pioraco 12 71 5
San Severino 81 317 39
Sefro 11 30 4
TOTALE 212 764 98
FIGURA 115 UTENTI SERVIZIO TRASPORTO FACILITATO

Altro servizio di recente istituzione è l’Assegno di Cura per non autosufficienti, avviato
insieme al potenziamento del SAD non autosufficienti in attuazione della DGR 985/09:

• verbale sindaci 16 luglio 2009 DOCUMENTO

• accordo regione utilizzo fondi DOCUMENTO

• linee guida sindacato utilizzo fondo n.a. DOCUMENTO

• bando assegno di cura BANDO

144
Ambito Territoriale Sociale XVII

• modulistica PAI P.A.I. e patto assistenza PATTO ASSISTENZA DOMICILIARE

ATS n. 17 capofila Comunità Montana Assegnazione complessiva € 791.852,79

2010 2011 2012

valore % Valore numerico valore % Valore numerico valore % Valore numerico

Quota Fondo 0 0 0
destinata al
personale PUA
Quota fondo 30 € 79.200,00 30 € 79.200,00 30 € 79.200,00
destinata
all'assegno di
cura
Quota fondo 70 € 184.750,93 70 € 184.750,93 70 € 184.750,93
destinata al SAD
di ambito
Importo mensile € 200,00 € 200,00 € 200,00
assegno di cura
Data scadenza 13/11/2009
bando
N. domande 159
pervenute

N. assegni 33
concessi
Mese di inizio gen-10
erogazione
FIGURA 116 ASSEGNO DI CURA NON AUTOSUFFICIENZA

- Comune di residenza del richiedente, ATS 17: n. 159


o Castelraimondo n. 26
o Esanatoglia n. 21
o Fiuminata n. 3
o Matelica n. 39
o Pioraco n. 5
o San Severino Marche n. 62
o Sefro n. 3
o Gagliole n. 0

In merito al potenziamento del Servizio Assistenza Domiciliare non autosufficienti, dal


2010 il SAD è gestito in forma associata dalla Comunità Montana per tutti i Comuni
dell’ATS, con unico regolamento di accesso e partecipazione alla spesa, nel quale è stata
anche prevista una significativa riduzione della compartecipazione degli utenti.

REGOLAMENTO

145
Ambito Territoriale Sociale XVII

Nel 2010 le ore di SAD non autosufficienti virtualmente assegnate a ciascun Comune, con
possibilità di compensazione in base al bisogno, calcolate per il 40% in base alla
popolazione generale, per il 30% sulla popolazione specifica e per il 30% in base allo
storico sviluppo del servizio, sono le seguenti:
COMUNI Ore potenziamento SAD
Non autosufficienza

CASTELRAIMONDO 3.742,82
ESANATOGLIA 590,68
GAGLIOLE 167,58
PIORACO 1.258,54
FIUMINATA 961,49
SEFRO 436,10
MATELICA 2.841,68
SAN SEVERINO 3.725,12
TOTALE ORE 13.724, 00

FIGURA 117 SAD NON AUTOSUFFICIENZA

PERCORSO DEMENZE - UVA


Zona Territoriale 10 Camerino
PRESTAZIONI
visite neurologiche e geriatriche 636
UTENTI
n° pazienti in carico 233
ANNO 2009

n° nuovi pazienti 75
RISORSE
n°specialisti neurologi 1
n°specialisti geriatri 1
n°psicologi 1
n°infermieri 1
n°assistenti sociali 1
N° ore settimanali ambulatorio 6
FIGURA 118

Altra particolare rilevanza per il territorio montano è assunta dall’entità epidemiologica


delle situazioni di demenza e Alzheimer, correlata al fattore invecchiamento e quindi alla
percentuale di anziani, in particolare ultra ottantenni residenti.
Le stime dell’Unità Valutativa Alzheimer parlano di circa 500 casi nella Zona ASUR 10, dei
quali almeno 50, con gravi problemi comportamentali, vivono a casa assistiti da familiari.

PROGETTO
Il dato relativo le prese in carico dell’UVA nel 2009 è il seguente:
I dati relativi all’Assistenza domiciliare integrata fornita dai Distretti Sanitari, anno 2008,
sono i seguenti:

146
Ambito Territoriale Sociale XVII

ATTIVITA' U.O. CURE DOMICILIARI ZONA TERRITORIALE 10 CAMERINO

TIPOLOGIA CURE DOMICILIARI n° Pazienti


ANNO 2008

Cure Prestazionali 1.527


ADI 1° livello 119
ADI 2° livello 217
ADI 3° livello 71
Totale Pz. in carico 1.934
FIGURA 119

U.O. CURE DOMICILIARI ZT10


PERSONALE ASSEGNATO unità
Medico 2
Capo Sala / Coordinatore IP 2
ANNO 2008

Infermieri prof.li 30
OSS 0
Assistente Sociale 1,5
Fisioterapisti convenzionati
Amministrativo 1
Altro 0
FIGURA 120

EROGAZIONE SERVIZIO CD ZT10 Sede


ANNO 2008

dal lunedì al venerdì 12 h./die sabato 8/14 Matelica - San Severino Marche
dal lunedì al venerdì 8/14 15/18 sabato 8/14 Camerino
FIGURA 121

Non è disponibile una quantificazione puntuale del numero degli anziani non
autosufficienti residenti nell’ATS; una stima macro basata sul numero dei beneficiari
dell’indennità di accompagnamento, sul numero di ospiti non autosufficienti nelle
strutture e su indagini relative alle persone “confinate in casa”, fa ipotizzare un numero di
non autosufficienti anziani pari a circa l’11% della popolazione con più di 64 anni, che
nell’ATS 17 è pari a 8.577 persone, per un numero di non autosufficienti stimato pari a
circa 943 persone.
L’analisi dei bisogni e la definizione degli obiettivi per l’area anziani, oltre che nello
specifico tavolo è avvenuta anche nella Concertazione del Comitato dei Sindaci dell’ATS

con le organizzazioni sindacali, i patronati e il terzo settore ( DOCUMENTO ) e anche nei


focus sulle Professioni Sociali, area anziani, all’interno del Progetto di Ricerca “Lunaria”

con le Università di Urbino, Ancona e Macerata ( PROGETTO ).

L’analisi dei bisogni ha evidenziato in sintesi le seguenti necessità, che diventano obiettivi
nel triennio di attuazione del Piano:

147
Ambito Territoriale Sociale XVII

1. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore


appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili,
garantendo:
a. unitarietà di accesso per le prestazioni sanitarie, sociali, socio-sanitarie;
b. ascolto del cittadino per una opportuna e accurata decodifica della domanda;
c. attivazione del percorso a seconda delle necessità (bisogni semplici o
complessi).
2. Definire le modalità di organizzazione dell’Unità Valutativa Integrata, stabilendone
la composizione e il regolamento, dandogli maggiore legittimità quale organo
competente per la funzione di governo della domanda e della risposta;
3. Incrementare gli orari e le presenze delle assistenti sociali di ATS nell’area anziani, a
disposizione dei Comuni, integrate con l’UVI;
4. Aggiornare il protocollo d’intesa sull’integrazione socio-sanitaria, in particolare
nelle modalità di collaborazione con le Assistenti Sociali della Zona ASUTR 10
Camerino nello svolgimento delle competenze proprie dei Comuni;
5. Riqualificare i posti letto nelle Residenze Protette, dando piena attuazione alla LR
20/2002, con le relative erogazioni finanziarie rispetto al completamento degli
standard organizzativi;
6. Definire un Regolamento Unitario per le modalità di accesso alle strutture
residenziali, per la gestione delle liste di attesa, per la valutazione integrata da parte
dell’UVI, in attuazione delle vigenti Convenzioni con l’ASUR Zona 10 per i posti in
RP e in ADI;
7. Valutare una più razionale e sostenibile distribuzione delle Residenze Protette
nell’ATS, progettando anche l’integrazione con moduli a più elevata assistenza
sanitaria (RSA, nucleo Alzheimer e demenze), garantendo maggiore appropriatezza
e continuità assistenziale;
8. Accompagnare il processo di trasformazione delle IPAB in attuazione della LR
n.5/2008 e della DGR n. 101/2009, studiando possibilità di gestione associata, anche
di funzioni e servizi integrativi a livello di Zona ASUR 10 Camerino;
9. Vanno incrementati in ogni caso i posti letto di RSA, in rete con le strutture sociali;
10. Va realizzato almeno un nucleo a livello di Zona ASUR 10 specializzato per malati
di Alzheimer e Demenze;
11. Accompagnare il processo di adeguamento strutturale delle residenze per anziani,
ai sensi della LR 20/02, orientando la progettazione, l’accesso ai finanziamenti di
settore, la definizione delle priorità, valutando i requisiti autorizzativi, FAS Marche
2007-2013, DGR 1823/2009;

148
Ambito Territoriale Sociale XVII

12. Completare il percorso di adeguamento delle strutture residenziali, progetti


Decreto Dirigente Servizio Politiche Sociali n. 77 del 12/04/2007;
13. Incrementare l’assistenza infermieristica presso le strutture residenziali, attraverso
progetti integrati con il Distretto Sanitario, garantendo i livelli minimi di assistenza
anche nelle strutture minori;
14. Aggiornare e rendere più efficiente il percorso di approvvigionamento dei farmaci e
degli ausili per gli ospiti delle strutture residenziali;
15. Qualificare il personale socio sanitario in servizio presso le strutture residenziali,
diurne e i servizi domiciliari alla non autosufficienza;
16. Attivare percorsi di formazione complementare in “Assistenza sanitaria” del
personale OSS in servizio presso le strutture residenziali;
17. Qualificare l’offerta dell’assistenza familiare privata, favorendo l’emersione del
lavoro nero e l’incrocio appropriato della domanda/offerta;
18. Mantenere e consolidare la rete dei servizi territoriali esistenti, in particolare i
servizi domiciliari per la non autosufficienza;
19. Sostenere la permanenza a domicilio e il lavoro di cura alla persona non
autosufficiente svolto direttamente dalla famiglia o/e integrato dalle assistenti
familiari;
20. Dare maggiore integrazione ai servizi ADI e SAD, potenziando il budget di
entrambi in considerazione della particolare fragilità della popolazione;
21. Adottare un unico regolamento per il servizio SAD, con modalità omogenee di
partecipazione alla spesa in base all’ISEE;
22. Facilitare la presa in carico e l’ammissione al SAD per malati oncologici;
23. Sostenere le attività dell’Hospice con percorsi integrati sociali e col coinvolgimento
del volontariato;
24. Occorre definire una specifica modalità operativa per il trasporto socio-sanitario
(finalità sanitaria, motivazione sociale), che tenga conto delle particolari
caratteristiche dell’area montana e sia pertanto adeguatamente finanziato;
25. Consolidare il servizio di Trasporto Sociale Facilitato e il connesso servizio di
ascolto e orientamento telefonico;
26. Riqualificare e rendere maggiormente appropriato e sostenibile il servizio di
animazione presso le case di riposo, integrandolo maggiormente con le stesse;
27. Attivare azioni integrate di Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto
rivolte alle donne, sostenendo il lavoro di cura e le modalità di presa in carico
sociale professionale;
28. Attivare servizi di sollievo domiciliari alla famiglia con malati di Alzheimer e
demenze;

149
Ambito Territoriale Sociale XVII

29. Attivare nel triennio un Centro Diurno per malati di Alzheimer e demenze
all’interno delle Residenze Protette esistenti;
30. Valorizzare dell’anziano come risorsa, con iniziative integrate, recupero della
memoria, volontariato sociale in età matura, collaborazione con pensionati su
attività di solidarietà e aiuto, anche in collaborazione con associazioni di
volontariato, patronati e associazioni di rappresentanza del mondo artigianale e
produttivo;

4.6.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI
6.1 Ufficio Assistenza Integrata/ Sperimentazione PUA
PROGETTO

6.2 Unità Valutativa Integrata


PROGETTO

6.3 Assistente Sociale d’Ambito Area Anziani


CARTA SERVIZI

6.4 Valutazione integrata socio sanitaria


DOCUMENTO

6.5 Riqualificazione p.l R.P. e attuazione DGR 1493/08


DOCUMENTO

6.6 Regolamento accesso strutture e attuazione convenzioni


DOCUMENTO

Incremento appropriatezza e continuità assistenziale p.l.


6.7 PROGETTO
residenziali, integrazione con RSA e nucleo demenze

6.8 Accompagnamento trasformazione IPAB LR 5/08


DOCUMENTO

6.9 Incremento p.l. RSA nell’Ambito


PROGETTO

6.10 Attivazione Nucleo Alzheimer e Demenze


PROGETTO

6.11 Armonizzazione modalità valutazione integrata


DOCUMENTO

6.12 Adeguamento strutture residenziali FAS DGR 1823/09


DOCUMENTO

6.13 Completamento adeguamento strutture decreto 77/07


PROGETTO

6.14 Incremento attività infermieristica strutture


PROGETTO

6.15 Ottimizzazione percorso farmaci strutture


PROGETTO

6.16 Riqualificazione operatori OSS strutture e territorio


DOCUMENTO

6.17 Formazione complementare Assistenza sanitaria OSS


DOCUMENTO

6.18 Riqualificazione assistenti familiari


DOCUMENTO

150
Ambito Territoriale Sociale XVII

DOCUMENTO
6.19 Potenziamento SAD non autosufficienza
GUIDA COMPILAZIONE

BANDO

DOCUMENTO
6.20 Sperimentazione Assegno di Cura
P.A.I.

PATTO ASSISTENZA

PROGETTO
6.21 Potenziare l’integrazione SAD - ADI
DOCUMENTO

6.22 Regolamento d’Ambito Servizio Assistenza Domiciliare


REGOLAMENTO

6.23 SAD malati oncologici


REGOLAMENTO

6.24 Hospice San Severino Marche – integrazione attività


CARTA SERVIZI

6.25 Trasporto socio-sanitario – modalità operative integrate


PROGETTO

DOCUMENTO

6.26 Trasporto Sociale Facilitato e ascolto telefonico DOCUMENTO

DOCUMENTO

6.27 Animazione Case di Riposo


CARTA SERVIZI

6.28 POR Conciliazione tempi di vita- potenziamento SAD


PROGETTO

6.29 Tempo alle Famiglie – Sollievo Alzheimer e Demenze


PROGETTO

6.30 Attivazione Centro Diurno Alzheimer e demenze


PROGETTO

6.31 Le radici profonde non gelano - Perigeo


PROGETTO

Interventi Artigiani in pensione fasce deboli- CUPLA


6.32 PROGETTO
CNA

4.6.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani

151
Ambito Territoriale Sociale XVII

da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Anziani;
Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di
valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.7.A POLITICHE DI SOSTEGNO ALL’INTEGRAZIONE DI CITTADINI STRANIERI


IMMIGRATI E AI CITTADINI MARCHIGIANI RESIDENTI ALL’ESTERO
Introduzione

Negli ultimi 15 anni le Marche hanno conosciuto un notevole incremento della


popolazione straniera; la celerità d’insediamento, la graduale diffusione in tutto il
territorio e la stabilità delle presenze hanno cambiato il volto e il tessuto della comunità,
chiamata ad attivare interventi per integrare i nuovi arrivati. Superata la fase
dell’emergenza, si è preso atto di essere di fronte a una congiuntura storica che richiede la
graduale trasformazione dell’agire pubblico, chiamato ad affrontare i bisogni di una
società multietnica.
La casa, il lavoro, la sanità, la possibilità di migliorare le proprie condizioni sociali
rappresentano diritti essenziali di tutti, migranti e autoctoni. L’acquisizione della sicurezza
economica, ancora più a rischio in questa fase congiunturale, è elemento indispensabile
ma non sufficiente a garantire la coesione sociale, che richiede un progetto politico più

152
Ambito Territoriale Sociale XVII

raffinato e profondo, che si sostanzi in un “patto di accoglienza” nel quale la


valorizzazione della ricchezza apportata dall’interculturalità si accompagni al necessario
rispetto delle regole e della cultura del contesto ospitante, riducendo la “minaccia
percepita” attraverso percorsi graduali e ponderati, possibili al di fuori del momento
emergenziale, all’interno di azioni programmate e condivise.
Il dialogo, l’incontro, la contrattazione e la condivisione di nuove regole, parte innanzi
tutto nei banchi di scuola, nei centri e spazi per bambini e bambine, luoghi in cui siedono
vicini i futuri adulti chiamati a costruire una nuova cittadinanza, luoghi in cui possono e
debbono incontrarsi genitori e famiglie.

4.7.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

Anche in questo ATS, come rilevato nel Cap 2.1, è gradualmente cambiata la composizione
della popolazione, con la riduzione dei nuclei da generazioni radicati nel territorio e la
loro sostituzione con nuovi nuclei immigrati, con differenti culture, usi e abitudini. Questo
“adattamento” sembra essere maggiore nei piccoli Comuni con minore popolazione attiva
residente e disponibilità di abitazioni a basso prezzo.
In ordine, i paesi di maggior provenienza sono l’Albania, la Macedonia e la Romania, il
nord Africa, con due nuclei consistenti di provenienti dal Marocco e dalla Cina nel
Comune di San Severino M.. I Comuni di Matelica, Castelraimondo e San Severino
registrano consistenti nuclei di Albanesi; Matelica e Castelraimondo un consistente
nucleo di Macedoni, Fiuminata un importante nucleo di Rumeni in rapporto alla
popolazione.

153
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 122
L’incidenza degli stranieri residenti sul totale dei cittadini è del 9,1%, superiore alla
media regionale del 7,4% nell’anno 2008, con prevalenza nell’area dei minori e delle
persone in età da lavoro. Gli stranieri con più di 64 anni sono solo l’1% del totale.
Il dato rilevante è il significativo incremento della popolazione immigrata, quasi
raddoppiato dal 2003, quando era del 4,8% (fig.12). Nell’ATS 17 le famiglie con almeno un
componente straniero sono il 9,3%, con punte superiori all’11-12% nei Comuni di Sefro e
Castelraimondo.

La spesa procapite per l’area immigrati nell’anno 2006 risulta essere di € 30, contro i circa
37€ della media regionale (fig.123).

154
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 123

La stabilità e continuità del processo migratorio fa si che molti degli interventi e servizi
che interessano questa popolazione non sono specifici dell’area immigrati, ma interessano
la persona in quanto minore, o anziano, o disabile ecc..
Gli interventi descritti in questa area riguardano unicamente le specifiche azioni di
accoglienza e accompagnamento, in particolare nell’integrazione scolastica, che di norma
dovrebbero attuarsi nel periodo iniziale, di arrivo nella nuova comunità.

155
Ambito Territoriale Sociale XVII

PIANO IMMIGRATI 2009 L.R. 2/98


COMUNE abitanti immigrati tipologia immigrati spesa spesa Fondo L.R.
2009 2009 raggiunti
intervento preventivo consuntivo 2/98
dall'interv.
Castelraimondo 4944 625 Integrazione 67 € 4.000,00 € 4.000,00 € 1.378,93
scolastica
Esanatoglia 2160 211 Integrazione 7 € 3.330,00 € 3.330,00 € 1.602,37
scolastica
Fiuminata 1583 200 Integrazione 40 € 6.600,00 € 6.600,00 € 3.175,86
scolastica
Intercultura 40 € 2.500,00 € 2.460,28 € 1.183,87
Gagliole 682 67 Integrazione 12 € 3.000,00 € 3.121,00 € 1.501,80
scolastica
Matelica 10379 1011 Integrazione 25 € 12.700,00 € 12.700,00 € 4.378,11
scolastica
Pioraco 1233 162 Integrazione 10 € 2.500,00 € 2.980,36 € 1.434,12
scolastica
San Severino 13288 1163 Integrazione 95 € 15.000,00 € 15.000,00 € 5.170,99
scolastica
M.
Sefro 465 73 Integrazione 8 € 3.840,15 € 4.218,73 € 2.030,02
scolastica
totali 34734 3512 304 € 53.470,15 € 54.410,37 € 21.856,07
Mediazione € 2.546,54 € 2.546,54 € 2.546,54
linguistica
Tot. LR2/98 € 24.402,61
FIGURA 124

Nella fig. 125 sono riportati i dati relativi l’integrazione scolastica degli adulti immigrati, con i
punti di forza e le criticità evidenziati dalle stesse scuole.

SCUOLE N. N. ETNIE PROBLEMI E


STUDENTI PRESENTI CRITICITA'
IMMIGRATI
ITIS "DIVINI" S. 38 13
SEVERINO M.
I.C. "TACCHI-VENTURI" 9 6 Mancanza supporto linguistico, anche se l'età
SCUOLA INFANZIA dell'Infanzia è la più adatta per acquisire la lingua
CESOLO
I.C. "TACCHI-VENTURI" 10 6 Mancanza di Assistenti Linguistici a causa del
SCUOLA PRIMARIA taglio
CESOLO del budget (le poche ore permesse sono state
convogliate alla scuola secondaria per le sue
esigenze di specificità dei linguaggi
Punto di forza: tempo pieno con organico che
permette di affrontare in parte le difficoltà
linguistiche dei bambini stranieri
I.C. "TACCHI-VENTURI" 52 12 Diminuzione delle ore di supporto linguistico che
SCUOLA SECONDARIA hanno permesso di seguire solo 21 dei 52 studenti
S. SEVERINO M. che ne avrebbero bisogno
Punto di forza: progetti di supporto linguistico con
l'associazione Glatad e progetto per le "aree a forte
processo immigratorio"

156
Ambito Territoriale Sociale XVII
CIRCOLO DIDATTICO 72 13 Punti di forza: intervento dei mediatori
"LUZIO" linguistico culturali (progetto mediazione di ATS)
S. SEVERINO MARCHE collaborazione tra i mediatori, gli
insegnanti e le famiglie;
servizio di recupero scolastico dell'ATS
CIRCOLO DIDATTICO 68 11 Primo intervento per coloro che non parlano
"SPONTINI" assolutamente la lingua
CASTELRAIMONDO Eliminazione della compresenza delle insegnanti
(con la quale si faceva fronte in parte al problema)
Preparazione alunni classi 5 (progetti regionali per
il precariato)
ISTITUTO 152 17 Difficoltà di apprendimento legate alla scarsa
COMPRENSIVO conoscenza della lingua
"STRAMPELLI" Punto di forza: interscambi culturali, conoscenze
CASTELRAIMONDO diverse tradizioni, interculturalità
ITCG "ANTINORI" 20 7 Difficoltà linguisitiche soprattuto per gli studenti
MATELICA provenienti da area asiatica (cina, india)
Punto di forza: accoglienza adeguata e possibilità
di seguire gli studenti anche individualmente
IPSIA "POCOGNONI" 105 8 Difficoltà dovute all'assoluta mancanza di
MATELICA integrazione tra le diverse etnie
FIGURA 125
La fig.126 .riporta invece il “consumo” di altri interventi e servizi da parte di persone
immigrate:
2009 2010
Servizio/Intervento di cui di cui
n. utenti immigrati n. utenti immigrati
Famiglie numerose 38 16 36 20
Ex onmi un solo gen. 3 1
Ex onmi disagio 21 7
Educativo minori 18 2
Educativo Disabili 28 3
Centri aggregaz. 103 46
Recupero scol. 173 77
CAE 288 15
Affido Familiare 14 0
Appoggio Familiare 2 1
Comunità Minori 7 3

ASILI NIDO 105 7


l.r. 30/98 famiglia 276 149
ass. scol.disabili 91 7

contributi fuori SISTAR (STIMA)


affitti
libri testo
contrib. Mensa 60-70%
contrib. Trasporti
gas e utenze
famiglie con 3 figli
FIGURA 126

157
Ambito Territoriale Sociale XVII
Altre azioni specifiche attivate negli ultimi tempi hanno riguardato i progetti svolti con le
associazioni relativi al rapporto con la terza generazione, i nipoti nati in Italia con i nonni nel paese

di origine, il mito della terza generazione PROGETTO

Altro interessante progetto è INTERREG IIIA, che ha costituito degli sportelli immigrati integrati
con ATS, Distretto e associazione di volontariato CIF, alcune azioni di promozione sociale e
intercultura, un percorso nascita con la formazione interculturale e la messa a disposizione di una

ostetrica e una ginecologa per donne immigrate. PROGETTO .

L’analisi dei bisogni negli specifici tavoli ha evidenziato in sintesi le seguenti necessità,
che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Coinvolgere i cittadini immigrati, attraverso le proprie associazioni di
rappresentanza, nel percorso di definizione dei bisogni e degli interventi volti a
favorire l’effettiva integrazione;
2. Favorire il percorso di accoglienza, reciproca conoscenza e programmazione degli
interventi necessari per favorire l’inclusione scolastica e nella nuova comunità;
3. Attivare interventi di integrazione scolastica individualizzati “a scalare”, che
partendo da una attenta valutazione delle competenze vadano a intervenire in
maniera mirata, integrandosi con la complessiva programmazione scolastica e
extrascolastica;
4. Attivare azioni di mediazione interculturale con il coinvolgimento di mediatori
formati e con le associazioni di rappresentanza dei cittadini immigrati, da
realizzarsi in maniera integrata con le scuole e i comuni del territorio, coinvolgendo
singoli minori, famiglie, gruppi classe in maniera flessibile.
5. Svolgere funzioni di informazione e orientamento rispetto al sistema dei servizi, e
eventuale presa in carico dei bisogni a livello di UPS;
6. Favorire percorsi di presa in carico dei minori stranieri fuori dalla famiglia, che
possano comprendere anche percorsi di istruzione, formazione e lavoro;
7. Promuovere la formazione delle donne immigrate impiegate nel lavoro domiciliare
di cura e assistenza;
8. Favorire l’acquisizione della lingua italiana e l’orientamento civico dei nuovi
arrivati;
9. Sensibilizzare gli organismi pubblici e privati sul tema dell’emigrazione all’estero e
sui possibili interventi da effettuare ai sensi della DGR 409/2009, sollecitando
l’attivazione di specifiche risorse regionali a ciò destinate, stabilendone le relative
modalità di accertamento del bisogno e di erogazione;

158
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.7.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI
7.1 Partecipazione associazioni di rappresentanza immigr.
ATTORI SOCIALI ATS 17

7.2 Percorso Interaccoglienza


PROGETTO

7.3 Assistente Sociale d’Ambito Area Immigrati


CARTA SERVIZI

7.4 Servizio integrazione scolastica immigrati


CARTA SERVIZI

7.5 Servizio Mediazione linguistica e culturale


DOCUMENTO

7.6 Informazione orientamento e presa in carico UPS


CARTA SERVIZI

7.7 Pronta accoglienza, inserimento in comunità


DOCUMENTO

7.8 Corsi Assistente Familiare


DOCUMENTO

7.9 Italiano, lingua nostra


PROGETTO

7.10 Usare il conflitto per creare la comunità


PROGETTO

7.11 Apprendi,mento lingua italiana L2 per adolescenti


PROGETTO

Budget d’Ambito per marchigiani all’estero in disagiate


7.12 DOCUMENTO
condizioni socio-economiche

4.7.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.

159
Ambito Territoriale Sociale XVII

2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di


realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Immigrati;
Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di
valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.8.A POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA POVERTÀ ESTREMA, DI INCLUSIONE SOCIALE PER


ADULTI IN DIFFICOLTÀ, PROVENIENTI DAL CARCERE, E NEL CAMPO DELLA
PROSTITUZIONE E DELLA TRATTA
Introduzione

In questa sezione vengono trattati interventi diversificati che normalmente riguardano


l’area del Disagio adulto; il tema è trasversale ad altre aree d’intervento (famiglia,
Dipendenze patologiche, salute mentale, immigrazione..) e senza ripetere azioni già
descritte, ci soffermiamo su alcune specifiche analisi e iniziative che riguardano
soprattutto l’estrema povertà, l’inclusione sociale e gli interventi alle persone in carcere.
Abbiamo già detto che in relazione al crescente incremento dell’indigenza e della povertà
e del conseguente rischio di esclusione sociale, “vanno avviati percorsi operativi orientati al
passaggio da azioni di semplice assistenza e beneficienza verso la presa in carico delle situazioni
critiche, mettendo in rete gli attuali interventi, spesso frammentati, per un’azione sinergica e più
incisiva.” La povertà assoluta, relativa, ma anche soggettiva, l’esclusione sociale connessa
alla riduzione della capacità economica, dei fattori protettivi familiari, lavorativi e di
riconoscimento sociale, sono ovviamente collegate alla riduzione della legalità, allo
sfruttamento personale, lavorativo e sessuale, al contenimento restrittivo che difficilmente
diventa occasione di presa in carico e cambiamento, rappresentando spesso l’evento
stigma che cronicizza l’emarginazione.
Gli interventi necessari, oltre a cercare la riduzione del danno, il possibile incremento della
protezione sociale e della sicurezza, non possono che essere integrati, politici, culturali e
riguardare l’essenza stessa della socialità, della comunità, ma anche dell’economia e
dell’organizzazione del lavoro.

160
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.8.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

Abbiamo a grandi linee descritto nel cap. 2.1 la situazione economico-congiunturale che di
certo negli ultimi due anni ha incrementato l’area del disagio, portando molte famiglie
nella zona della povertà relativa o quanto meno alla soggettiva percezione di minaccia
rispetto al futuro e di riduzione della capacità di soddisfare bisogni essenziali. La
flessione superiore al 10% della produzione industriale, la crisi occupazionale
particolarmente intensa nel distretto metalmeccanico fabrianese, la riduzione della
capacità di spesa che a cascata investe tutti i settori produttivi e la pubblica
amministrazione, generano una sofferenza percepita da tutti gli operatori di front office
che registrano significativi incrementi nelle richieste di aiuto, sussidio, contributo, da parte
di persone e famiglie fino ad ora autosufficienti, finanche al significativo incremento di
pasti gratuiti e pacchi alimentari.
Solo a titolo di memoria riportiamo i dati, parziali, relativi alla spesa procapite nel lontano
anno 2006, confrontata con gli altri ATS (fig.127).

FIGURA 127

Il sensibile incremento delle richieste, accompagnato dalla parallela riduzione delle risorse
a disposizione degli enti locali, rendono necessarie azioni coordinate che aumentino
l’appropriatezza delle risposte attraverso una reale presa in carico integrata delle
situazioni più difficili, stimolando una attiva inclusione.
161
Ambito Territoriale Sociale XVII

Per fare ciò occorre mettere in rete realtà differenti che si occupano di sostegno al disagio,
in primo luogo enti del terzo settore, ONLUS. L’obiettivo della Responsabilità condivisa
e della partecipazione e della creazione di un comunità coesa è peraltro contrale nel Libro
Bianco sul futuro del modello sociale adottato dal Governo nel 2009, ripreso dal Programma
nazionale 2010, anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Questo lavoro di rete
va promosso anche, in particolare, con le organizzazioni no profit che si occupano della
tutela delle vittime di tratta e dello sfruttamento, contribuendo alla riduzione del danno,
alla sensibilizzazione della comunità locale e quindi anche al contrasto del fenomeno
criminale.
Rispetto agli interventi di inclusione sociale degli adulti provenienti dal carcere, il luogo
formale di integrazione è il Comitato per l’esecuzione penale dell’ATS.
Il Comitato, la cui azione si sostanzia nello specifico Tavolo di concertazione,
monitoraggio, e valutazione degli interventi in materia penitenziaria e post-penitenziaria,
è composto da:
• Coordinatore Ambito Sociale che lo presiede;
• Direttore Casa Circondariale di Camerino;
• Comandante Polizia Penitenziaria Casa Circondariale Camerino;
• Rappresentante Centro Servizi Sociali Adulti;
• Un Magistrato di sorveglianza;
• Rappresentante Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria;
• Responsabile Servizi sociali Comune di Camerino;
• Responsabile Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche ASUR Zona 10
Camerino;
• Rappresentante Centro Impiego e Formazione;
• Associazione ACSIM –Centro Servizi Immigrati;
• Associazione Gruppo Vincenziano Camerino
La Casa Circondariale di Camerino, che a inizio anno ospitava 46 persone, 36 uomini e 10
donne, per circa il 65% extracomunitarie, accoglie reclusi per tempi relativamente brevi, in
media inferiori all’anno, spesso solo per alcuni giorni o settimane. Le presenze
multiculturali, il costante sovraffollamento con conseguente accumulo di tensioni e la
brevità della permanenza ha reso necessario concentrare gli interventi sulla mediazione
culturale e legale, sul tentativo di cogliere questo momento come occasione per un ascolto,
orientamento e sostegno verso un possibile nuovo sviluppo del proprio progetto di vita.
I dati provinciali relativi l’esecuzione penale esterna, forniti dal Centro Servizi Sociali
Adulti, parlano di n. 45 esecuzioni penali esterne all’inizio anno e n.23 indagini di soggetti
liberi per accesso alle misure alternative.
L’analisi dei bisogni negli specifici tavoli ha evidenziato in sintesi le seguenti necessità, che
diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore
appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
162
Ambito Territoriale Sociale XVII

consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili,


tenendo conto e integrando quanto già programmato con altre linee di
finanziamento (LR 30/98, fondo ex-onmi, famiglie numerose, microcredito, borse
lavoro, altri contributi economici..);
2. Il superamento di logiche emergenziali di tipo assistenzialistico, per individuare
percorsi e progetti di inclusione sociale, integrati, passando da politiche basate
essenzialmente su trasferimenti economici a politiche imperniate sulla presa in
carico dei singoli casi;
3. Forte lavoro di rete rafforzando la governance col privato sociale, rafforzando il
coordinamento delle attività e delle risorse disponibili attivando luoghi di
coordinamento a livello provinciale, integrando le politiche sociali con quelle
abitative, del lavoro e della formazione e di sostegno alla famiglia;
4. Valutare nel triennio l’organizzazione di strutture di prima accoglienza a bassa
soglia per persone senza fissa dimora a livello provinciale;
5. Attivare un Tavolo di coordinamento provinciale sul contrasto alla povertà estrema
e all’esclusione sociale;
6. Attivare flussi informativi tra soggetti del Terzo settore e enti locali, garantendo una
presa in carico integrata, mettendo in rete gli interventi attraverso il Sistema
Informativo d’Ambito;
7. Istituire fondi di garanzia che favoriscano l’accesso al microcredito e al sostegno in
momenti di disagio e relativa povertà;
8. Dare piena attuazione alla LR n.28/2008 – Sistema regionale integrato degli
interventi a favore dei soggetti adulti e minorenni sottoposti a provvedimenti
dell’Autorità Giudiziaria e a favore degli ex detenuti, istituendo il Comitato per
l’esecuzione penale, definendo, monitorando e valutando il programma annuale
degli interventi in favore dei soggetti in esecuzione penale;
9. Rafforzare il Servizio Sociale Professionale integrato, con una figura di assistente
sociale dedicata alla valutazione, continuità assistenziale e reinserimento di soggetti
tossicodipendenti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziale;
10. Attuare attività formative per definire percorsi assistenziali per le
tossicodipendenze in ambito penitenziario;
11. Favorire l’accoglienza, la mediazione linguistico-culturale, la consulenza legale e
l’inclusione sociale delle persone detenute presso la Casa Circondariale di
Camerino;
12. Promuovere il lavoro di rete tra enti pubblici e organizzazioni del no profit per la
tutela delle vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale, sensibilizzando nel
contempo la comunità locale, dando anche corretta informazione sui diritti delle
vittime e sui possibili programmi di protezione sociale e di rientro volontario
assistito nei paesi di origine;

163
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.8.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE


N° PROGETTO DETTAGLI
Assistente Sociale d’Ambito Area Disagio Adulto
8.1 CARTA SERVIZI
Presa in carico unitaria e gestione integrata risorse
Tavolo Provinciale coordinamento lotta alla povertà e
8.2 DOCUMENTO
esclusione sociale, in rete con le ONLUSS

8.3 Solidarietà è progresso - Provincia


PROGETTO

8.4 SIA- Presa in carico integrata povertà estrema


PROPOSTE

8.5 Microcredito etico sociale


PROGETTO

8.6 Istituzione e operatività Comitato penale


DETTAGLIO CAP. 4.7
Mediazione linguistico culturale e consulente legale in
8.7 PROGETTO
carcere

8.8. Sportello unico informazione orientamento in carcere


PROGETTO

8.9 Interventi finalizzati all’inclusione sociale in carcere


PROGETTO

8.10 Accoglienza residenziale post carcere


PROGETTO

8.11 Pet-therapy in carcere


PROGETTO

8.12 Fornitura Kit accoglienza in carcere


PROGETTO

Convenzione Casa Circondariale/Canile Camerino per


8.13 DOCUMENTO
attività inserimento lavorativo
Attività formazione breve CIOF all’interno del Carcere PROGETTI PROVINCIA DA
8.14
DEFINIRE

Borse lavoro inserimento ex detenuti PROGETTI PROVINCIA DA


8.15
DEFINIRE

8.16 Assistente Sociale area Giudiziaria


DOCUMENTO

Formazione Percorsi assistenziali per le


8.17 PROGRAMMA
tossicodipendenze in ambito penitenziario
Rete pubblico-privato informazione e sostegno vittime PROGETTO DA DEFINIRE
8.18
della tratta, sensibilizzazione comunità

164
Ambito Territoriale Sociale XVII

4.8.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:

1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.

2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di


realizzare politiche sociali territoriali efficaci;

Gli strumenti previsti di conseguenza sono:

1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;

2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:

a. Check list su tutte le azioni del piano;

b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;

Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo Disagio
adulto e nel Comitato per le persone sottoposte a provvedimenti giudiziari e ex detenuti;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

165
Ambito Territoriale Sociale XVII

5. L'ASSETTO ECONOMICO TRIENNALE


In questa sezione viene dettagliatamente analizzata la spesa sociale preventiva dell’ATS
relativa l’anno 2010. Per gli anni 2011 e 2012, stante l’incertezza dei trasferimenti, al
momento vengono ipotizzati e preventivati gli stessi importi dell’anno 2010.
Gli schemi annuali a seguire vanno pertanto considerati validi anche per gli anni 2011 e
2012; in fase di elaborazione dei successivi Piani Annuali si provvederà agli
aggiornamenti alla luce delle reali risorse disponibili.
Come per il 2009, l’obiettivo di avere una foto realistica e esaustiva di quanto accade
nell’Ambito ha comportato la necessità dell’integrazione dei modelli presenti nelle linee
guida con nuovi campi e tabelle:
• Lo schema 1 relativo la spesa sociale netta è integrato con i dati della spesa lorda,
ovvero comprensiva della quota utenti e SSR;
• I dati relativi la spesa e le entrate analizzate dal SISTAR, che vanno direttamente nei
bilanci degli Enti Locali, rappresentano una foto molto parziale dell’esistente,
considerando l’importante presenza delle IPAB e di strutture residenziali gestite in
concessione a privati; gli schemi successivi sono pertanto integrati dai dati relativi le
strutture direttamente gestite dalle IPAB o in concessione a privati, evidenziandone
comunque lo specifico ammontare.
• Di conseguenza nello schema 2 la composizione delle entrate cambia
considerevolmente se analizziamo solo la gestione diretta degli enti locali, o la
integriamo con IPAB e privati;
• Lo schema 3 relativo la spesa netta per Aree di Utenza ed Aree Organizzative è
affiancato da uno schema 3 BIS relativo la spesa lorda, con i relativi grafici che
mostrano in maniera esaustiva come tale spesa complessiva si riparte tra le varie
aree e interventi;
• Lo schema 4 mostra in che misura la spesa lorda nelle varie aree d’intervento viene
sostenuta dagli enti locali, dal Servizio Sanitario o direttamente dall’utenza;
• Allo schema 5 relativo la titolarità della spesa tra Comuni singoli e Comuni associati,
viene aggiunto uno schema 5 BIS che mostra anche l’ammontare della gestione
associata in relazione alla totalità della spesa lorda comprensiva di IPAB e
concessioni a privati.

5.1. SPESA SOCIALE NETTA PRO CAPITE E INCIDENZA SUL TOTALE DELLA SPESA
COMUNALE PER TUTTI I COMUNI DELL'ATS
Analizzando il totale della spesa lorda dell’ATS, quasi la metà della spesa è gestita dalle
IPAB e da strutture in concessione a privati (fig.128); senza questi dati, la foto dell’ATS ne
riuscirebbe completamente falzata.

166
Ambito Territoriale Sociale XVII

L’incidenza della spesa sociale netta sulla spesa corrente dei singoli Enti locali (fig.130) è del
11,56%, superiore al 2009; è di oltre il 61%% per la Comunità Montana, ente capofila
dell’ATS, che nel frattempo ha ridotto le risorse disponibili e la spesa corrente totale.
Analizzando il rapporto tra spesa sociale lorda (comprensiva delle quote utenti e SRR) e
spesa corrente, emerge la difformità del Comune di Esanatoglia, che gestisce direttamente
la Casa di Riposo e Residenza protetta, la cui spesa è in grossa parte coperta dalle quote
utenti e SSR; questi elementi, inseriti nel bilancio del Comune di Esanatoglia, spostano il
rapporto tra spesa sociale e spesa corrente dal 4,58% della spesa netta al 42,76% della spesa
lorda.
Anche la spesa procapite netta mostra un incremento rispetto al precedente dato del 2009,
passando a livello di Ambito da 99,74 € a oltre 106€ procapite (fig.131), prevalentemente
per l’effetto degli interventi sulla non autosufficienza.
Il dato relativo al procapite lordo è poco indicativo, contenendo in grossa parte le quote
pagate dall’utenza, e mostra la difformità relativa il Comune di Esanatoglia, sopra
descritta.

FIGURA 128

167
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 1 Spesa sociale - Spesa pro capite e Incidenza sul totale della spesa comunale – anno 2010

Spesa sociale netta attribuibile Spesa sociale lorda attribuibile all'Ente


all'Ente

Comune Popolazione Totale Spesa Trasferiment Trasferiment Valore Valore Spesa Spesa lorda Spesa Totale Valore %
spesa sociale o ad altri o da altri Assoluto % su Procapit per Ente Procapit Spesa lorda su tot
corrente netta per Comuni Comuni (a+b-c) D tot e (per (netta + e lorda complessiva spesa
Ente servizi singoli o singoli o spesa resident ssr + utente (spesa per Ente corrente
erogati (a) associati (b) associati (c ) corrent e) )E lorda (netta + ssr Ente (non
e Ente per ente + utente + c) sommabil
/ F e)
abitanti)
CASTELRAIMONDO 4.944 €4.370.479,00 €436.227,00 €32.492,00 €- €468.719,00 10,72 €94,81 €531.950,00 €107,60 €531.950,00 12,17

ESANATOGLIA 2.156 €2.448.770,00 €101.225,00 €10.969,00 €- €112.194,00 4,58 €52,04 €1.047.044,00 €485,64 €1.047.044,00 42,76

FIUMINATA 1.583 €1.481.069,00 €127.032,00 €8.135,00 €- €135.167,00 9,13 €85,39 €141.367,00 €89,30 €141.367,00 9,54

GAGLIOLE 680 €779.000,00 €57.700,00 €7.788,00 €65.488,00 8,41 €96,31 €67.988,00 €99,98 €67.988,00 8,73

MATELICA 10.379 €9.295.074,00 €749.225,00 €50.741,00 €- €799.966,00 8,61 €77,08 €869.966,00 €83,82 €869.966,00 9,36

PIORACO 1.233 €1.082.418,00 €69.500,00 €7.557,00 €- €77.057,00 7,12 €62,50 €84.557,00 €68,58 €84.557,00 7,81

SAN SEVERINO MARCHE 13.288 €9.860.786,00 €787.640,00 €122.300,00 €909.940,00 9,23 €68,48 €994.940,00 €74,88 €994.940,00 10,09

SEFRO 464 €528.255,00 €13.192,00 €3.097,00 €- €16.289,00 3,08 €35,11 €18.839,00 €40,60 €18.839,00 3,57

Comunità Montana 34.727 €2.190.453,00 €1.362.335,00 €- €243.079,00 €1.119.256,00 62,19 €32,23 €1.175.493,00 €33,85 €1.418.572,00 64,76

Totale Comuni sing. + Com.


€32.036.304,00 €3.704.076,00 11,56 €106,66 €4.932.144,00 €142,03
Mont.
IPAB "MATTEI" MATELICA €207.000,00 €- €60.000,00 €147.000,00 €1.331.000,00 €1.391.000,00

CASA OSPITALITA'
€104.431,00 €30.000,00 €74.431,00 €696.825,00 €726.825,00
CASTELRAIM.
CASA DI RIPOSO PIORACO €51.359,00 €- €- €51.359,00 €366.109,00 €366.109,00

IPAB "CHIERICHETTI"
€86.346,00 €- €15.000,00 €71.346,00 €963.746,00 €978.746,00
GAGLIOLE
IPAB "LAZZARELLI" S.
€53.000,00 €- €30.500,00 €22.500,00 €1.214.500,00 €1.245.000,00
SEVERINO M.
Totale Ipab + concessioni
€366.636,00 €4.572.180,00
privati
TOTALE ATS 34.727 €32.036.304,00 €4.206.212,00 €243.079,00 €378.579,00 €4.070.712,00 €117,22 €9.504.324,00 €273,69

FIGURA 129

168
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 130

FIGURA 131

169
Ambito Territoriale Sociale XVII

5.2. FONTI DI ENTRATA DELLA SPESA SOCIALE LORDA PER TUTTI I COMUNI
DELL'ATS, DISTINGUENDO TRA LE SEGUENTI FONTI: COMPARTECIPAZIONE
UTENTI,SSR, REGIONE; ALTRE FONTI PUBBLICHE; ALTRE FONTI PRIVATE; RISORSE
PROPRIE DEI COMINI (SINGOLI O ASSOCIATI) DELL'ATS

I dati relativi le entrate complessive anno 2010 che vanno a coprire la spesa lorda rilevata
nell’Ambito, mostrano che è l’utenza il maggior finanziatore della spesa, con il 44% del
totale, seguita dalle quote proprie degli Enti locali, 21%, i trasferimenti della Regione e la
coparteciapazione del Servizio sanitario con rispettivamente il 16% e il 14% (fig.132).
Questi dati sono fortemente condizionati dal grosso peso rappresentato dalle strutture
residenziali per anziani, pari a oltre il 62% della spesa totale (fig.136).
Le entrate relative le IPAB e i le concessioni a privati, che gestiscono tali strutture, sono
coperte per il 68% dall’utenza e per circa il 23 % dalla sanità (fig.135).
I dati relativi le entrate dei servizi gestiti dagli Enti locali sono coperti per oltre il 31% dalla
regione, per il 38% da risorse proprie e per oltr il 20 dalla compartecipoazione dell’utenza
(fig.134).

FIGURA 132

170
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 2 Entrate per Ente anno 2010

Finanziamenti da Regione Finanziamenti dei


Comuni singoli e
associati

Comune Compartecipazi Compartecipazi Totale Fondo Legge di Finanziame Finanziame Altri Risorse Trasferime Totale Totale
one Utente one SSR Unico settore nti da altri nti da finanziame proprie nti da Altri Entrate Entrate al
Enti Privati nti dell'Ente Comuni singolo netto dei
Pubblici singoli - Ente trasf. Dei
associati Comuni
CASTELRAIMONDO € 63.231,00 € 0,00 € 153.953,00 € 61.788,00 € 92.165,00 € 13.409,00 € 0,00 € 0,00 € 301.357,00 € 0,00 € 531.950,00 € 531.950,00

ESANATOGLIA € 721.132,00 € 213.718,00 € 36.599,00 € 21.000,00 € 15.599,00 € 0,00 € 0,00 € 75.595,00 € 0,00 € 1.047.044,00 € 1.047.044,00

FIUMINATA € 6.200,00 € 0,00 € 63.305,00 € 32.000,00 € 31.305,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 71.862,00 € 0,00 € 141.367,00 € 141.367,00

GAGLIOLE € 2.500,00 € 0,00 € 21.623,00 € 13.000,00 € 8.623,00 € 4.081,00 € 0,00 € 0,00 € 39.784,00 € 0,00 € 67.988,00 € 67.988,00

MATELICA € 70.000,00 € 0,00 € 194.532,00 € 100.000,00 € 94.532,00 € 37.763,00 € 0,00 € 0,00 € 567.671,00 € 0,00 € 869.966,00 € 869.966,00

PIORACO € 7.500,00 € 0,00 € 30.185,00 € 9.451,00 € 20.734,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 46.872,00 € 0,00 € 84.557,00 € 84.557,00

SAN SEVERINO MARCHE € 85.000,00 € 0,00 € 279.500,00 € 140.000,00 € 139.500,00 € 24.400,00 € 0,00 € 0,00 € 606.040,00 € 0,00 € 994.940,00 € 994.940,00

SEFRO € 2.550,00 € 0,00 € 21.200,00 € 17.600,00 € 3.600,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 23.750,00 € 23.750,00

Comunità Montana € 56.237,00 € 0,00 € 755.965,00 € 79.000,00 € 676.965,00 € 162.055,00 € 24.000,00 € 9.642,00 € 167.594,00 € 243.079,00 € 1.418.572,00 € 1.175.493,00

Totale Comuni sing. + Com. € 1.014.350,00 € 213.718,00 € 1.556.862,00 € 473.839,00 € 1.083.023,00 € 241.708,00 € 24.000,00 € 9.642,00 € 1.876.775,00 € 243.079,00 € 4.937.055,00

Mont.
IPAB "MATTEI" € 959.000,00 € 225.000,00 € 0,00 € 35.000,00 € 112.000,00 € 60.000,00 € 1.391.000,00 € 1.331.000,00

MATELICA
CASA OSPITALITA' € 427.426,00 € 194.968,00 € 0,00 € 37.542,00 € 36.889,00 € 30.000,00 € 726.825,00 € 696.825,00

CASTELRAIM.
CASA DI RIPOSO € 271.534,00 € 43.216,00 € 0,00 € 51.359,00 € 366.109,00 € 366.109,00

PIORACO
IPAB "CHIERICHETTI" € 572.000,00 € 320.400,00 € 0,00 € 7.940,00 € 5.500,00 € 21.000,00 € 36.906,00 € 15.000,00 € 978.746,00 € 963.746,00

GAGLIOLE
IPAB "LAZZARELLI" S. € 896.000,00 € 296.000,00 € 0,00 € 11.000,00 € 11.500,00 € 30.500,00 € 1.245.000,00 € 1.214.500,00

SEVERINO M.
Totale Ipab + concessioni € 3.125.960,00 € 1.079.584,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 80.482,00 € 16.500,00 € 144.500,00 € 125.154,00 € 135.500,00 € 4.572.180,00

privati
TOTALE ATS € 4.140.310,00 € 1.293.302,00 € 1.556.862,00 € 473.839,00 € 1.083.023,00 € 322.190,00 € 40.500,00 € 154.142,00 € 2.001.929,00 € 378.579,00 € 9.509.235,00

FIGURA 133

171
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 134

FIGURA 135

172
Ambito Territoriale Sociale XVII

5.3. TOTALE ATS - SPESA NETTA PER AREE DI UTENZA E PER AREE ORGANIZZATIVE
DEI SERVIZI
Per comprendere come la spesa si riparte tra le varie aree di utenza e tipologie di
intervento, è utile fare riferimento allo schema 3 BIS relativo la spesa lorda, complessiva.
Fatta 100 la spesa lorda complessiva sostenuta nel 2010 all’interno dell’ATS, oltre il 62% è
rappresentata dalle strutture residenziali per anziani (fig.136). Il 9% sono le strutture per
minori, sostanzialmente gli asili nido, mentre le strutture per disabili (Centro Diurno)
rappresentano il 2% della spesa. Nell’area degli interventi domiciliari e territoriali, quelli
rivolti a disabili rappresentano il 6,6% della spesa totale, seguiti dall’utenza indifferenziata
a oltre il 5% (presa in carico sociale, UPS, personale amministrativo ecc.) e oltre il 6%, in
netto incremento, il domiciliare anziani. I trasferimenti in denaro riguardano
prevalentemente l’area della famiglia e minori col 4,26%.
Le strutture rappresentano complessivamente il 71% della spesa totale, l’8 i trasferimenti
in denaro e in incremento il 21%, con + 2%, gli interventi territoriali e domiciliari . (fig.139).

FIGURA 136

173
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 3 Spesa netta per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative - anno 2010
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Immigrati Utenza Totale
minori denze Disagio Mentale indifferenzi
adulti ata
INTERVENTI € 222.938,00 € 599.192,00 € 485.231,00 € 21.678,00 € 31.159,00 € 104.170,00 € 16.217,00 € 478.500,00 € 1.959.085,00
Organizzazione generale e Azioni di sistema € 279.418,00 € 279.418,00
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
€ 11.350,00 € 151.065,00 € 162.415,00
prevenzione
Servizio Sociale Professionale € 51.933,00 € 9.897,00 € 27.789,00 € 3.000,00 € 9.897,00 € 17.011,00 € 12.861,00 € 132.388,00
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia € 9.300,00 € 4.000,00 € 4.275,00 € 17.575,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e
€ 129.581,00 € 434.396,00 € 182.428,00 € 18.678,00 € 5.000,00 € 38.852,00 € 48.017,00 € 856.952,00
inserim. lavor.
Interventi per favorire la domiciliarità € 60.279,00 € 213.617,00 € 11.202,00 € 13.307,00 € 298.405,00
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale € 20.774,00 € 94.620,00 € 57.397,00 € 785,00 € 35.000,00 € 3.356,00 € 211.932,00
STRUTTURE € 690.588,00 € 159.607,00 € 520.357,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 1.370.552,00
Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 128.862,00 € 65.001,00 € 26.303,00 € 220.166,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali € 0,00
Nido e Centro per l'infanzia € 561.726,00 € 561.726,00
Centro Diurno € 94.606,00 € 3.000,00 € 97.606,00
Strutture residenziali € 491.054,00 € 491.054,00
TRASFERIMENTI IN DENARO € 400.070,00 € 125.157,00 € 121.260,00 € 0,00 € 83.088,00 € 0,00 € 11.500,00 € 0,00 € 741.075,00
Trasferimenti per rette
Retta per nido o centro per l'infanzia € 60.376,00 € 60.376,00
Retta per centro diurni € 950,00 € 950,00
Retta per servizi residenziali € 186.965,00 € 35.488,00 € 15.360,00 € 1.500,00 € 239.313,00
Trasferimenti per attivazione servizi € 0,00
per affido familiare di minori € 45.529,00 € 45.529,00
per l'integrazione lavorativa € 0,00
per altro € 88.719,00 € 92.200,00 € 2.500,00 € 183.419,00
Integrazione al reddito € 107.200,00 € 13.700,00 € 79.088,00 € 11.500,00 € 211.488,00
TOTALE generale € 1.313.596,00 € 883.956,00 € 1.126.848,00 € 21.678,00 € 114.247,00 € 104.170,00 € 27.717,00 € 478.500,00 € 4.070.712,00
FIGURA 137

174
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 3 BIS Spesa lorda per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative anno 2010
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Immigrat Utenza Totale
minori denze Disagio Mentale i indifferen
adulti ziata
INTERVENTI € 230.558,00 € 602.152,00 € 560.188,00 € 21.678,00 € 31.159,00 € 104.170,00 € 16.217,00 € 478.500,00 € 2.044.622,00
Organizzazione generale
€ 279.418,00 € 279.418,00
e Azioni di sistema
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, prevenzione € 11.350,00 € 151.065,00 € 162.415,00
Servizio Sociale Professionale € 51.933,00 € 9.897,00 € 27.789,00 € 3.000,00 € 9.897,00 € 17.011,00 € 12.861,00 € 132.388,00
Sostegno ai minori, alla persona
€ 9.300,00 € 4.000,00 € 4.275,00 € 17.575,00
e alla famiglia
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e inserim. lavor. € 137.201,00 € 434.396,00 € 199.878,00 € 18.678,00 € 5.000,00 € 38.852,00 € 48.017,00 € 882.022,00
Interventi per favorire la domiciliarità € 60.279,00 € 271.124,00 € 11.202,00 € 13.307,00 € 355.912,00
Interventi di supporto
€ 20.774,00 € 97.580,00 € 57.397,00 € 785,00 € 35.000,00 € 3.356,00 € 214.892,00
e Pronto intervento sociale
STRUTTURE € 877.825,00 € 179.001,00 € 5.660.751,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 6.717.577,00
Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 128.862,00 € 65.001,00 € 26.303,00 € 220.166,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali € 0,00
Nido e Centro per l'infanzia € 748.963,00 € 748.963,00
Centro Diurno € 114.000,00 € 3.000,00 € 117.000,00
Strutture residenziali € 5.631.448,00 € 5.631.448,00
TRASFERIMENTI IN DENARO € 400.070,00 € 126.207,00 € 121.260,00 € 0,00 € 83.088,00 € 0,00 € 11.500,00 € 0,00 € 742.125,00
Trasferimenti per rette
Retta per nido o centro per l'infanzia € 60.376,00 € 60.376,00
Retta per centro diurni € 2.000,00 € 2.000,00
Retta per servizi residenziali € 186.965,00 € 35.488,00 € 15.360,00 € 1.500,00 € 239.313,00
Trasferimenti per attivazione servizi € 0,00
per affido familiare di minori € 45.529,00 € 45.529,00
per l'integrazione lavorativa € 0,00
per altro € 88.719,00 € 92.200,00 € 2.500,00 € 183.419,00
Integrazione al reddito € 107.200,00 € 13.700,00 € 79.088,00 € 11.500,00 € 211.488,00
TOTALE generale € 1.508.453,00 € 907.360,00 € 6.342.199,00 € 21.678,00 € 114.247,00 € 104.170,00 € 27.717,00 € 478.500,00 € 9.504.324,00

FIGURA 138

175
Ambito Territoriale Sociale XVII

Analizzando la spesa per aree di utenza, oltre il 66% del totale è rivolta agli anziani
(fig.140), circa il 16% a famiglie e minori e il 9,55% ai disabili, mentre circa il 5% va
spalmato su tutta l’utenza.

FIGURA 139

FIGURA 140

176
Ambito Territoriale Sociale XVII

5.4. TOTALE ATS - COMPONENTI DELLA SPESA LORDA (SPESA NETTA,


COMPARTECIPAZIONE UTENTE, SSR) PER AREE DI UTENZA
Schema 4 Componenti della spesa per Aree di utenza anno 2010
Titolare della spesa
Valori di spesa (€) Spesa netta Compartecipazione Utenza Compartecipazione SSR Spesa Lorda
Famiglia minori € 1.315.746,00 € 192.707,00 € 1.508.453,00
Disabili € 883.006,00 € 24.354,00 € 907.360,00
Anziani € 1.125.648,00 € 3.923.249,00 € 1.293.302,00 € 6.342.199,00
Dipendenze € 21.678,00 € 21.678,00
Povertà - Disagio adulti € 114.247,00 € 114.247,00
Salute Mentale € 104.170,00 € 104.170,00
Immigrati € 27.717,00 € 27.717,00
Utenza indifferenziata € 478.500,00 € 478.500,00
Totale € 4.070.712,00 € 4.140.310,00 € 1.293.302,00 € 9.504.324,00
FIGURA 141

FIGURA 142

Le entrate degli utenti riguardano in grossa misura le rette per le strutture residenziali
anziani, la compartecipazione al SAD, le rette degli asili nido e del diurno disbili;
l’intervento della sanità che entra nei bilanci dei Comuni e delle IPAB è incentrato
sull’area anziani, relativo la residenza protetta e l’ADI.

177
Ambito Territoriale Sociale XVII

5.5. TOTALE ATS - TITOLARITÀ DELLA SPESA LORDA (COMUNE SINGOLO, COMUNI
ASSOCIATI) PER AREE ORGANIZZATIVE DEI SERVIZI

Schema 5 Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative anno 2010
Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune singolo comuni associati Totale
SENZA ipab e
concess. a privati
accordi Enti totale
INTERVENTI € 1.038.966,00 € 1.005.656,00 € 1.005.656,00 € 2.044.622,00
Organizzazione generale e Azioni di sistema € 202.288,00 € 77.130,00 € 77.130,00 € 279.418,00
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, € 152.415,00 € 10.000,00 € 10.000,00 € 162.415,00
prevenzione
Servizio Sociale Professionale € 19.665,00 € 112.723,00 € 112.723,00 € 132.388,00
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia € 17.575,00 € 0,00 € 0,00 € 17.575,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. € 550.681,00 € 331.341,00 € 331.341,00 € 882.022,00
e inserim. lavor.
Interventi per favorire la domiciliarità € 37.000,00 € 318.912,00 € 318.912,00 € 355.912,00
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale € 59.342,00 € 155.550,00 € 155.550,00 € 214.892,00
STRUTTURE € 1.861.660,00 € 283.737,00 € 283.737,00 € 2.145.397,00
Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 53.429,00 € 166.737,00 € 166.737,00 € 220.166,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia € 748.963,00 € 0,00 € 0,00 € 748.963,00
Centro Diurno € 0,00 € 117.000,00 € 117.000,00 € 117.000,00
Strutture residenziali € 1.059.268,00 € 0,00 € 0,00 € 1.059.268,00
TRASFERIMENTI IN DENARO € 603.946,00 € 138.179,00 € 138.179,00 € 742.125,00
Trasferimenti per rette
Retta per nido o centro per l'infanzia € 60.376,00 € 0,00 € 0,00 € 60.376,00
Retta per centro diurni € 2.000,00 € 0,00 € 0,00 € 2.000,00
Retta per servizi residenziali € 239.313,00 € 0,00 € 0,00 € 239.313,00
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori € 29.725,00 € 15.804,00 € 15.804,00 € 45.529,00
per l'integrazione lavorativa
per altro € 104.219,00 € 79.200,00 € 79.200,00 € 183.419,00
Integrazione al reddito € 168.313,00 € 43.175,00 € 43.175,00 € 211.488,00
TOTALE GENERALE € 3.504.572,00 € 1.427.572,00 € 1.427.572,00 € 4.932.144,00
FIGURA 143
Analizzando la titolarità della spesa, oltre il 29% della spesa lorda dell’Ambito è gestito in
forma associata dalla Comunità Montana, in forte incremento rispetto al 2009 (fig.145).
Se escludiamo le strutture, nelle quali unicamente il Centro Diurno Disabili è gestito in
forma associata, e i trasferimenti in denaro, quasi tutti erogati direttamente dai comuni, la
quota dei rimanenti interventi gestiti in forma associata dalla Comunità Montana è pari a
oltre il 49% del totale (+ 6% rispetto al 2009).

178
Ambito Territoriale Sociale XVII

Schema 5 BIS Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative anno 2010
Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune singolo comuni associati Totale
+ ipab e concess.
a privati
accordi Enti totale
INTERVENTI € 1.038.966,00 € 1.005.656,00 € 1.005.656,00 € 2.044.622,00
Organizzazione generale e Azioni di sistema € 202.288,00 € 77.130,00 € 77.130,00 € 279.418,00
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, € 152.415,00 € 10.000,00 € 10.000,00 € 162.415,00
prevenzione
Servizio Sociale Professionale € 19.665,00 € 112.723,00 € 112.723,00 € 132.388,00
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia € 17.575,00 € 0,00 € 0,00 € 17.575,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. € 550.681,00 € 331.341,00 € 331.341,00 € 882.022,00
e inserim. lavor.
Interventi per favorire la domiciliarità € 37.000,00 € 318.912,00 € 318.912,00 € 355.912,00
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale € 59.342,00 € 155.550,00 € 155.550,00 € 214.892,00
STRUTTURE € 6.433.840,00 € 283.737,00 € 283.737,00 € 6.717.577,00
Strutture semiresidenziali socio-ricreative € 53.429,00 € 166.737,00 € 166.737,00 € 220.166,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia € 748.963,00 € 0,00 € 0,00 € 748.963,00
Centro Diurno € 0,00 € 117.000,00 € 117.000,00 € 117.000,00
Strutture residenziali € 5.631.448,00 € 0,00 € 0,00 € 5.631.448,00
TRASFERIMENTI IN DENARO € 603.946,00 € 138.179,00 € 138.179,00 € 742.125,00
Trasferimenti per rette
Retta per nido o centro per l'infanzia € 60.376,00 € 0,00 € 0,00 € 60.376,00
Retta per centro diurni € 2.000,00 € 0,00 € 0,00 € 2.000,00
Retta per servizi residenziali € 239.313,00 € 0,00 € 0,00 € 239.313,00
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori € 29.725,00 € 15.804,00 € 15.804,00 € 45.529,00
per l'integrazione lavorativa
per altro € 104.219,00 € 79.200,00 € 79.200,00 € 183.419,00
Integrazione al reddito € 168.313,00 € 43.175,00 € 43.175,00 € 211.488,00
TOTALE GENERALE € 8.076.752,00 € 1.427.572,00 € 1.427.572,00 € 9.504.324,00
FIGURA 144

Se consideriamo l’intero dei servizi esistenti, comprensivo delle strutture gestite dalle
IPAB e dalle concessioni a privati, la percentuale di gestione associata si abbassa
all’11,42%, in considerazione del particolare peso economico rivestito dalle stesse, pari al
48% della spesa totale.
Rimane invece invariata al 49% la gestione associata degli altri interventi esistenti
nell’Ambito(fig.146).
Nel 2010 cresce significativamente la quota di gestione associata dei trasferimenti in
denaro, passando dal 3,27% al 17,30 %, con la gestione del fondo non autosufficienza
anziani e delle risorse ex-ONMI e ragazze madri a livello di ATS.

179
Ambito Territoriale Sociale XVII

FIGURA 145

FIGURA 146

180
Ambito Territoriale Sociale XVII

6. IL PIANO ATTUATIVO ANNUALE

6.1. OBIETTIVI SPECIFICI COMPLESSIVI - ANNO 2010

Gli obiettivi generali per l’anno 2010 riguardano la progressiva attuazione di quando
stabilito per il triennio, in particolare:
• Consolidare un sistema di interventi e servizi sostenibile uilizzando in
maniera appropriata le risorse disponibili;
• Potenziare sul piano operativo l’integrazione socio-sanitaria nella
valutazione e presa in carico dei bisogni complessi;
• Potenziare la valutazione e presa in carico professionale integrata dei
bisogni e delle persone;
Nello specifico gli obiettivi dell’anno 2010 sono riportati nel successivo Cap. 6.3 suddivisi
nelle 8 aree di intervento del Piano.

6.2. SCELTE OPERATIVE COMPLESSIVE - ANNO 2010

Anche le scelte operative complessive dell’anno 2010 riguardano la graduale attuazione


delle strategie e azioni stabilite nel Piano triennale, riportate in dettaglio nel capitolo
successivo, suddivise per azioni di settore.
Complessivamente riguardano:
• il rafforzamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale, valorizzando il
ruolo del Comitato dei Sindaci e rinforzando la componente tecnica nelle funzioni
di programmazione, gestione amministrativa e presa in carico dei bisogni;
• il potenziamento dei processi di valutazione del bisogno e presa in carico integrata;
• il necessario potenziamento dell’appropriatezza delle risposte ai bisogni, e
dell’allocazione delle risorse;
• il consolidamento della gestione associata dei servizi, all’interno di un percorso
regionale che deve meglio chiarire e valorizzare il ruolo e la strutturazione della
Comunità Montana e degli Ambiti Sociali;
• il graduale miglioramento delle modalità di accesso equo ai servizi e
interventi,lavorando su regolamenti d’Ambito, Carte Servizi e trasparenza delle
procedure;
• consolidamento dell’integrazione socio-sanitaria, attraverso la costante e congiunta
programmazione integrata Ambito/Distretto/Zona/Dipartimenti;
• sviluppo dei processi di autorizzazione e accreditamento con azioni di

181
Ambito Territoriale Sociale XVII

accompagnamento, monitoraggio e verifica


• la maggiore funzionalità e impiego del Sistema Informativo di Ambito sociale,
definendone la dimensione d’Ambito, Provinciale o regionale;
• l’insieme degli interventi volti a sostenere le famiglie che cambiano, la maternità ,
le famiglie numerose, il disagio socio economico
• l’opzione della partecipazione non solo nella definizione degli interventi ma anche
nel valorizzare il privato no profit nella condivisione di pubbliche responsabilità.

6.3. AZIONI ANNUALI DI SETTORE :

6.3.1. Politiche di sostegno ai compiti di sviluppo dell'infanzia e


dell'adolescenza

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Centri di aggregazione Fondo L.R.
Mantenimento e pomeridiani: ATS 17 Bambine e 9/03 € 65.416,17 n. bambini
Consolidamento Castelraimondo “Il Consultorio bambini Fondi dei frequentanti i
servizi di base Municipio” Scuole residenti nei Comuni centri
l.r. 9/03 Matelica “La Coccinella” comuni Sedi dei
S. Severino “S. Paolo” dell’ATS Comuni
Esanatoglia
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Mantenimento e Servizio educativo ATS 17 Bambine e Fondo L.R. € 30.459,37 n. bambini
Consolidamento territoriale Consultorio bambini 9/03 seguiti
servizi di base Scuole residenti nei Fondi dei
l.r. 9/03 comuni Comuni
dell’ATS
presi in
carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Mantenimento e Centro aggregazione Comune di Bambine e Fondo L.R. € 9.673,00 n. bambini
Consolidamento Primavera Castelraimond bambini 9/03 frequentanti il
servizi di base Castelraimondo o residenti nel Fondo dei centro
l.r. 9/03 Consultorio comune di Comune di
Scuole Castelraimo Castelraimond
ndo o
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Attivare azioni Cae Montano Sefro ATS 17 Bambine e Fondo Por FSE € 25.570,80 n. bambini
integrate di Cae Matelica Comuni bambini 2007/2013 frequentanti i
Conciliazione Consultorio residenti nei Fondi dei Cae
tempi di vita e Scuole comuni Comuni
tempi di lavoro Provincia di dell’ATS
Macerata
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Incrementare Potenziamento Servizio ATS 17 Bambine, Fondo Por € 18.000,00 n. bambini e
orari e presenze sociale professionale di Consultorio bambini e FSE famiglie presi
Ass. Soc. di ATS area minori famiglie 2007/2013 in carico
ATS nell’area residenti nei Fondo
minori comuni dell’ATS
dell’ATS presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Incrementare Incremento organico ATS 17 Bambine, Fondi ASUR n. bambini e
l’organico del Psicologa e Ass. Soc. Consultorio bambini e famiglie presi
Consultorio ASUR famiglie in carico dal
familiare residenti nei Consultorio
comuni

182
Ambito Territoriale Sociale XVII
dell’ATS presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Definizione Equipe integrata Disagio ATS 17 Bambine, Grado di
percorso Minori ASUR Z.T. bambini e collaborazione:
interventi socio Definizione percorso 10 Camerino famiglie Insufficiente
sanitari area integrato Comuni residenti nei Sufficiente
minori Integrazione Assistenti comuni Buono
Aggiornamento Sociali ASUR funzioni dell’ATS presi
Protocollo di comunali in carico
Intesa integraz.
Socio sanitaria
Ass. Soc. ATS e
ASUR
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Definizione Equipe integrata Adozioni ATS 17 Bambine, DGR 1034/09 €. 30.447,91 Grado di
organizzazione Attuazione Regolamento ASUR Z.T. bambini e DGR 583/08 integrazione:
Equipe integrata Appoggio e Affido 10 Camerino famiglie Insufficiente
adozioni Familiare Comuni residenti nei Sufficiente
Attuazione comuni Buono
regolamento Consolidamento progetto dell’ATS presi
interambito “Dammi la mano” in carico
appoggio e
affido familiare
+ costituzione
associazione
familiari
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Garantire la Convenzione reperibilità e ATS 17 Bambine, Fondo ATS € 2.234,00 n. minori
pronta pronta accoglienza minori ASUR Z.T.bambini ospitati in
accoglienza dei abbandonati 10 Camerino rinvenuti in pronta
minori in Comuni abbandono accoglienza
abbandono nei comuni
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Garantire Convenzioni Comunità ATS 17 Bambine, Fondi dei € 75,00 gg. n. minori
adeguata Educative per Minori ASUR Z.T. 10 bambini Comuni ospitati in
accoglienza dei ACSIM Macerata Camerino allontanati Comunità
minori fuori dalla La Tenda Foligno Comuni dalla famiglia Educativa
famiglia ASSCOOP: Il Gambero, Tribunale dei di origine dei Adeguatezza
Garantire costi La Gemma, Minori comuni servizio:
calmierati rette Camporotondo, Camerata dell’ATS Scarso
Comunità Picena Sufficiente
Educative Minori Buono
Molto Buono
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivare azioni Comune Comuni Cittadini Fondo Por € 435.315,67 Come da
integrate di Esanatoglia Centro estivo dell’ats 17 residenti FSE progetto
Conciliazione Comune nei 2007/2013
tempi di vita e Esanatoglia Centro aggregazione Università Comuni
tempi di Comune Camerino dell’ATS Fondi dei
lavoro Gagliole Centro estivo 17 Comuni
Comune accompagnamento Provincia
Matelica anziani Macerata Lavoratori Fondo
Comune Potenziamento Unicam dell’Unicam
S.Severino apertura nido
Comune Potenziamento centri
SSeverino estivi
Comune Potenziamento
Castelraimondo apertura nido
Comune Potenziamento centro
Castelraimondo aggregazione
Comune di
Matelica CAE materna
Comune di
Matelica CAE elementari
Comune S Percorso
Severino Mobilità urbana
Comune
Matelica Meno ruote

183
Ambito Territoriale Sociale XVII
Telelavoro -
Università Armonizzazione tempi
Camerino di lavoro e famiglia
Interventi per
migliorare la
conciliazione dei
tempi di
Università vita familiare e di
Camerino lavoro
Conciliazione tempi di
vita e di lavoro per il
personale
Università a gestione separata
Camerino INPS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Prosecuzione Contributi alle famiglie con ATS 17 Famiglie con Fondo € 10.933,00 n. famiglie
iniziative 4 o più figli per Comuni 4 o più figli regionale assegnatarie
abbattimento abbattimento costi residenti nei DGR 1034/09 del contributo
costi famiglie Comuni
numerose dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno Contributi alle famiglie con ATS 17 Famiglie Fondo ex onmi € 23.736,00 n. famiglie
famiglie minori minori riconosciuti da un Comuni residenti nei e ragazze assegnatarie
riconosciuti da solo genitore comuni madri dei contributi
un solo genitore dell’ats 17
e famiglie con Contributi per minori con con forte
disagio sociale disagio economico e disagio
ed economico sociale grave economico e
sociale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire Ampliamento offerta Comune di Famiglie Risorse Incremento N.
l’accesso dei Asilo Nido Matelica matelica con bisogno ARSTEL bambini
bambini agli asili di assistenza frequentanti
nido educ. per
bambini 0-3
anni
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire Ampliamento accesso Comuni Famiglie Rivisitazione Incremento N.
l’accesso dei Asilo Nido sovra comunale Castelraimon con bisogno regole accesso bambini
bambini agli asili Castelraimondo do, di assistenza minori comuni frequentanti
nido Pioraco, educativa per associati e
Sefro bambini 0-3 convenzionam
Fiuminata anni ento
Gagliole
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Potenziamento Contributi agli oratori ATS 17 Famiglie DGR 1057/09 € 32.257,00 Integrazione
attività oratori attraverso il finanziamento Diocesi residenti nei con i servizi
di progetti specifici: Oratori comuni territoriali di
- L’Arca di Noi dell’ats 17 ats:
- Oratoriando con bisogno bassa
- F.OR.MA.ti di sostegno ai media
minori alta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Adeguamento Corsi di formazione e Provincia di Operatori Fondi (anche N. operatori
formazione qualifica Macerata sociali FSE) per la formati
operatori sociali Istituti operanti nelle formazione
scolastici scuole e nei
ATS 17 servizi territ.
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Miglioramento Trasferimento CEAP La Comune di Servizi Fondi Trasferimento
ubicazione Coccinella di Matelica in Matelica comunali comunali CEAP:
centro di una sede adeguata ATS 17 SI
aggregazione Commissione NO
Adeguamento integrata L.R. Adeguatezza
autorizzazione 9/03 e L.R. nuova sede:
20/02 assente
discreta
buona
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

184
Ambito Territoriale Sociale XVII
Attivazione Realizzazione e Comune di Servizi Fondi Attivazione
nuovo centro di autorizzazione al Esanatoglia comunali comunali Centro di
aggregazione di funzionamento nuovo ATS 17 aggregazione:
Esanatoglia centro di aggregazione per Commissione SI
minori ad Esanatoglia integrata L.R. NO
9/03 e L.R. Autorizzazione
20/02 Si
No
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Adeguamento Acquisto arredi e ATS 17 Servizi Fondi € 80.506,00 Attivazione
attrezzature attrezzature per i CAG del Comuni di comunali comunali Centro di
CAG territorio Castelraimon Fondi PAR aggregazione:
do ATS 17 FAS SI
Esanatoglia 2007/2013 NO
Matelica DGR 1503/09 Autorizzazione
S. Severino Si
No
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Attivazione Prosecuzione progetto DDP ASUR Bambini DGR 1767/09 €. 11.854,00 N. bambini e
interventi Family Life 9-10 frequentanti i Dipartimento famiglie
sostegno alla Intervento “Girotondo con CEAP CEAP e loro Dipendenze coinvolte
genitorialità mamma e papà” c/o i La coccinella famiglie Patologiche
CEAP Il municipio
S. Paolo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Attivazione Interventi di prevenzione STDP e Minori a Fondi DDP € 9.642,00 N. minori
progetti educativi personalizzati Consultorio rischio Asur 9e10 seguiti
educativi minori a rischio Asur 10 segnalati dai DGR 1767/09 Esito interventi
integrati area ATS 17 servizi asur, a breve e
prevenzione Scuole dal ssp di ats medio termine:
o dalle scuole positivo
negativo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Attivazione Interventi di prevenzione STDP Asur Alunni e Fondi DDP N. interventi
interventi educativi nelle scuole 10 Studenti Asur 9 e10 attivati
integrati Scuole scuole Esito interventi
prevenzione Certificazione dei soggetti primarie e a breve e
nelle scuole formatori su prevenzione secondarie medio termine:
positivo
Certificazione negativo
interventi
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire i Attivazione progetto “Le ATS 17 Minori, Fondi
rapporti radici profonde non Associazione scuole, volontariato
intergenerazion gelano” Perigeo anziani
ali
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione Progetto di educazione ATS 17 Minori Fondi L.R. € 4.024,00 n. bambini
educazione ambientale attivato nel Associazione frequentanti il 48/95 iscritti alle
ambientale CAE montano Smilax di CAE attività
Camerino montano
associato
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire la Attivazione trasporti con ATS 17 Minori Fondi sponsor n. bambini
mobilità presso i mezzo MGG grazie a Comuni frequentanti i privati trasportati
CEAP con sponsor privati MGG Italia CEAP
coinvolgimento Aziende e
di imprese Attività
private del commerciali
territorio del territorio

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno Progetto “A scuola con la DSM Asur 10 Famiglie FONDI DSM €. 18.000,00
genitorialità famiglia” Scuole Asur 10

185
Ambito Territoriale Sociale XVII
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promuovere Prosecuzione interventi di DDP Ragazzi Fondi DDP n. utenti
prevenzione e informazione e ATS 17 frequentanti coinvolti
sicurezza prevenzione scuole n.. alcoltest
stradale In collaborazione con secondarie e
scuole e scuole guida scuole guida
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire l’agio Attività di recupero ATS 17 Alunni scuole Fondi dei € 35.000,00 n. bambini
scolastico di scolastico a piccoli gruppi Scuole elementari e Comuni frequentanti i
minori in In collaborazione con le dell’ATS medie indicati gruppi di
difficoltà di scuole dai refenti recupero
apprendimento scolastici miglioramento
andamento
scolastico
percepito dagli
insegnanti

6.3.2 Politiche di sostegno al cittadino disabile

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Mantenimento e Centri di aggregazione ATS 17 bambini e Fondo L.R.
Consolidamento pomeridiani integrati con Comuni adulti disabili 18/96 € 826.540,00 n. persone
servizi di base i ceap della l.r. 9/03 UMEE E residenti nei Fondi dei seguite dai
l.r. 18/96 Assistenza educativa UMEA ASUR comuni Comuni servizi elencati
Assistenza domiciliare UMEE dell’ATS Sedi dei
Integrazione scolastica UMEA individuati Comuni
Trasporto S.STEFANO dalle UMEE
Inserimenti lavorativi Scuole e UIMEA
CSER Diurno Il Girasole
Contributi ass. indiretta,
ausili , trasporto familiari
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Consolidamento Bambini e Fondi POR n. persone
Assistenti Sociali Assistenti sociali ATS 17 adulti disabili FSE € 20.000,00 prese in carico
di ATS nell’area d’Ambito area disabilità Comuni residenti nei 2007/2013 in proporzione
disabilità Scuole comuni Fondo ai residenti
dell’ATS regionale ATS disabili
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Incremento attività Assistenti sociali ATS 17 Bambini e n. persone
di valutazione e d’Ambito area disabilità ASUR ZT 10 adulti disabili prese in carico
presa in carico Assistenti Sociali ASUR Comuni residenti nei in proporzione
integrata UMEE UMEA Scuole comuni ai residenti
dell’ATS disabili
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
UMEA 10 ore psicologa Bambini e n. persone
Incremento + ASUR ZT 10 adulti disabili Fondi ASUR seguite in
organico UMEE e educatore professionale residenti nei proporzione ai
UMEA UMEE 24 ore psicologa comuni residenti
+ 1 logopedista dell’ATS disabili
aggiuntivo +
incremento
psicomotricista
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione Costituzione equipe
equipe integrata integrata per inserimento ATS 17 adulti disabili n. persone
presso CIOF al lavoro presso CIOF CIOF residenti nei DGR 1256/98 inserite
Protocollo Intesa con Ass. Soc. dedicata ASUR ZT 10 comuni Fondi stabilmente al
inserimenti Definizione Protocollo SCUOLE dell’ATS ATS lavoro
lavorativi Intesa percorsi integrati ASUR
Tutoraggio al lavoro Provincia MC
inserimenti Definizione percorsi
lavorativi educativo/formativi post
scolari per inserimento al
lavoro
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

186
Ambito Territoriale Sociale XVII
adulti disabili Stanze
Sostegno Attivazione progetto ATS 17 e loro predisposte n. persone
all’offerta residenzialità di sollievo COMUNI famiglie c/o cser Il disabili in
residenziale per per disabili lievi ASUR ZT 10 residenti nei Girasole residenzialità
disabili lievi comuni Fondi da
dell’ATS prevedere
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione ATS 17
formazione Partecipazione operatori COMUNI OPERATOR FONDI n. operatori
operatori disabilità di ATS, scuola e asur a ASUR ZT 10 I SOCIALI REGIONALI formati
corsi ICF SCUOLE
REGIONE
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Definizione Definizione accordo ATS 17 ENTI LINEE GUIDA Sottoscrizione
accordo programma provinciale ASUR ZT 10 SCUOLE REGIONALI accordo:
programma su linee guida regionali SCUOLE ALUNNI ASS. SCOL. SI
provinciale per integrazione PROVINCIA DISABILI ALUNNI No
scolastica alunni disabili DISABILI
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione Oltre la sperimentazione ATS 17 CITTADINI Fondi efficacia dei
indipendenza consolidamento di COMUNI DISABILI regionali Vita progetti:
cittadino disabile progetti di vita ASUR ZT 10 FISICI Indipendente scarsa
indipendente REGIONE GRAVI Fondi utenti buona
ottima
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Alunni affetti n. bambini
Sostegno ai Assistenza scolastica COMUNI da sordità Fondi € 34.362,00 seguiti
bambini sordi alunni sordi UMEE frequentanti Provincia efficacia
SCUOLE le scuole Comuni sostegno:
PROVINCIA dell’ATS l.r. 18/96 scarso
ENS discreto
buono
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire la
mobilità presso i Attivazione trasporti da e ATS 17 Disabili Fondi sponsor n. persone
centri di per i centri di Comuni frequentanti i privati trasportate
aggregazione con aggregazione con mezzo MGG Italia centri
coinvolgimento di MGG grazie a sponsor Aziende e MGG
imprese private privati Attività
del territorio commerciali
del territorio

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire la Fondi €. 25.848,20
mobilità presso il Attivazione trasporti con ATS 17 Utenti Fondazione n. utenti
cser Il Girasole mezzo adeguato Fondazione disabili cser Carima trasportati
e/o altri centri di cofinanziato da Carima e centri ATS 17
aggregazione Fondazione Carima aggregazion
attraverso mezzo e
cofinanziato da
Fondazione
privata
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Fornire assistenza Attivazione progetti di ATS 17 €. 9.000,00 n. progetti ore
professionalmente ore aggiuntive per utenti Utenti Fondi Regione aggiuntive
adeguata a utenti autistici nel cser e nei Regione autistici cser Marche attivate
con autismo centri di aggregazione Marche e centri
Formazione Corsi di formazione aggregazion n. edcuatori
specifica specifici sull’autismo per Cooperative e formati per
educatori educatori sociali l’autismo
Educatori
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Trasferimento
Miglioramento Trasferimento L’Argillario Comune di Servizi Fondi Centro:
sede centro di di Matelica in una sede Matelica comunali comunali SI
aggregazione per adeguata ATS 17 NO
disabili L’Argillario Adeguatezza
di Matelica nuova sede:

187
Ambito Territoriale Sociale XVII
assente
discreta
buona
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Adeguamento ATS 17 Fondi
attrezzature centri Acquisto arredi e Comuni di Servizi comunali € 80.506,00 Acquisti arredi
di aggregazione attrezzature per i centri Castelraimondo comunali Fondi PAR e attrezzature:
integrati con ceap di aggregazione disabili Esanatoglia FAS si
minori integrati con i ceap del Matelica ATS 17 2007/2013 no
territorio S. Severino DGR 1503/09
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Potenziamento ATS 17 Bambini e n. disabili
servizio educativo Incremento ore servizio UMEE UMEA adulti disabili D.D. 185/2009 € 33.000,00 seguiti dal
territoriale disabili educativo territoriale Comuni residenti nei servizio
associato disabili associato Scuole comuni educativo in
dell’ATS incremento
n. ore di
incremento

6.3.3 Politiche di tutela della salute mentale - i servizi di sollievo

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Sottoscrizione Protocollo ATS 17 Fondo DGR
Consolidamento Intesa progetto provinciale ATS 18 Persone in 403/09 € 179.717,92 n. utenti seguiti
servizi di “Accuratamente” DSM Asur zt carico al Fondi ATS 17 con gli
sollievo Prosecuzione progetto 10 DSM e 18 interventi
interambito “La Comunità Comuni Fondi Asur ZT
delle famiglie” Provincia 10
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Qualificazione offerta ATS 17 Fondi Asur ZT
Potenziamento residenziale riabilitativa ASUR ZT 10 Dirigenti e 10 n. posti in SRR
SRR di Gagliole con adeguamento organico SRR operatori
del personale e Chierichetti di Fondi ex ipab
appropriatezza interventi Gagliole
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Potenziamento ATS 17
appropriatezza Qualificazione offerta ASUR ZT 10 Dirigenti e Fondi Asur ZT n. posti
del trattamento residenziale riabilitativa SRR operatori 10 potenziati in
residenziale con adeguamento organico Chierichetti di SRR
riabilitativo per del personale e Gagliole Fondi ex ipab
pz. salute appropriatezza interventi
mentale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire ATS 17 e 18 Comitato dei Realizzazione
l’appropriatezza Realizzazione di una ASUR ZT 10 Sindaci ATS Fondi Asur ZT C.P.
del trattamento Comunità Protetta per la Ex Ipab 17 e ATS 18 10 Si
residenziale per nuova cronicità psichiatrica Chierichetti di Direttore IPAB No
la cronicità della c/o struttura di Gagliole Gagliole ASUR ZT 10 n. posti di C.P.
salute mentale per 10 p.l. Regione Coordinatore
Marche ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire ATS 17 e 18 Comitato dei
l’appropriatezza Realizzazione di una SRT Sindaci ATS Fondi ASUR Realizzazione
del trattamento per almeno 5 posti ASUR ZT 10 17 e ATS 18 SRT
residenziale per Direttore Si
la salute Regione ASUR ZT 10 No
mentale Marche Coordinatore n. posti di SRT
per post acuzie ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire ATS 17 e 18 Comitato dei Fondi Asur ZT
l’appropriatezza Realizzazione di un gruppo ASUR ZT 10 Sindaci ATS 10 Realizzazione
del trattamento appartamento riservato alle Regione 17 e ATS 18 G.A.
residenziale per donne Marche Direttore Si
la salute ASUR ZT 10 No
mentale Coordinatore

188
Ambito Territoriale Sociale XVII
percorso ATS 17 e 18
autonomia

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Direttori
Aumentare Integrazione con UVA su ATS 17 e 18 Distretti Fondi Asur ZT Realizzazione
l’appropriatezza demenze e psicogeriatria, ASUR 10 linee operative
intervento definizione linee operative ASUR ZT 10 Dirigente Si
psicogeriatrico e competenze DSM DSM No
UVA Coordinatore
ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Direttori
Aumentare Integrazione con UVA su ATS 17 e 18 Distretti Realizzazione
l’appropriatezza demenze e psicogeriatria, ASUR linee operative
intervento definizione linee operative ASUR ZT 10 Dirigente Si
psicogeriatrico e competenze DSM DSM No
UVA Coordinatore
ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Ragazzi e €. 42.340,00
Rinforzare Realizzazione progetto “Le Associazione adulti Fondi CSV Realizzazione
percorsi di stanze invisibili” familiari residenti nel Integrazione linee operative
integrazione per Psiche 2000 terriotorio ATS, Comuni, Si
patologie Soggetti Lions club, No
emergenti e CSV giovani con Psiche 2000
lievi disturbi lievi
di sal.ment.
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire ATS 17 Ragazzi e Fondi
l’aggregazione Realizzazione Centro Comune di adulti comunali Realizzazione
di soggetti con Aggregazione Integrato a Matelica residenti nel Fondi PAR centro
disturbi Matelica DSM Asur zt terriotorio FAS aggregazione
psichiatrici lievi 10 Soggetti con 2007/2013 Si
in contesti disturbi lievi DGR 1503/09 No
normali di sal.ment.
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Formazione e Realizzazione formazione DSM Asur zt
aggiornamento integrata educatori della 10 Educatori DSM Asur zt Realizzazione
educatori riabilitazione nei Centri operanti nei 10 formazione
strutture salute Diurni, strutture Cooperative servi di salute Si
mentale residenziali, servizi di Sociali mentale No
sollievo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno Progetto “A scuola con la DSM Asur 10 Famiglie FONDI DSM €. 18.000,00 n. minori e
genitorialità famiglia” Scuole Asur 10 famiglie
coinvolte
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione Costituzione equipe
equipe integrata integrata per inserimento al ATS 17 adulti con n. persone
presso CIOF lavoro presso CIOF con CIOF patologia DGR 1256/98 inserite
Ass. Soc. dedicata ASUR ZT 10 psichiatrica Fondi stabilmente al
Protocollo SCUOLE residenti nei ATS lavoro
Intesa Definizione Protocollo comuni ASUR
inserimenti Intesa percorsi integrati al dell’ATS Provincia MC
lavorativi lavoro

Tutoraggio Definizione percorsi


inserimenti educativo/formativi post
lavorativi scolari per inserimento al
lavoro
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

189
Ambito Territoriale Sociale XVII
Comune di
Funzionamento Funzionamento serra ATS 17 Matelica DSM ASUR n. persone
a regime serra Matelica Comune di Cooperativa ZT 10 inserite
gestita da Matelica Sociale B Comune di stabilmente al
Coop.B Inserimenti lavorativi Cooperativa Zanzibar Matelica lavoro nella
Matelica Sociale B adulti con Cooperativa serra
Assunzioni Coop. B Zanzibar patologia Sociale B
Zanzibar DSM ASUR psichiatrica Zanzibar
di soggetti svantaggiati ZT 10 residenti nei
comuni
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Funzionamento serra Comuni Realizzazione
Gestione Matelica ATS 17 Cooperativa Comune di isole
associata Isole Comuni Sociale B Matelica ecologiche:
Ecologiche Inserimenti lavorativi Cooperativa Zanzibar Cooperativa si
Sociale B adulti con Sociale B no
Assunzioni Coop. B Zanzibar patologia Zanzibar n. persone
Zanzibar DSM ASUR psichiatrica inserite
di soggetti svantaggiati ZT 10 residenti nei stabilmente al
Provincia comuni lavoro nelle
dell’ATS isole
ecologiche
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Adulti con L.R. 18/96
Prosecuzione Consolidamento procedure Comuni patologia € 54.000,00 n. persone
gestione unitarie tirocini e borse DSM ASUR psichiatrica Fondi regionali inserite in
associata lavoro soggetti svantaggiati ZT 10 residenti nei servizi sollievo tirocini e borse
interambito Aziende comuni Fondi dei lavoro
borse lavoro private del dell’ATS Comuni
salute mentale territorio

6.3.4 Politiche di prevenzione e di intervento nel campo delle dipendenze


patologiche

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Consolidamento Direttore Prassi
prassi Consolidamento organi DDP ASUR DDP Fondi ASUR operativa
operativa DDP sovrazonale ZT 9 e 10 Enti membri consolidata:
integrata DDP DDP si
no
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Progetto “Governare il Realizzazion
Consolidamento Dipartimento risorse e DDP ASUR Operatori Fondi ASUR € 39.956,39 e progetto:
e sviluppo dell’ strategie per ZT 9 e 10 Staff DDP DGR 1767/09 si
Ufficio di Staff l’implementazione del no
del DDP sistema delle dipendenze”
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Rimodulazione Richiesta e autorizzazione
offerta moduli pedagogico Coop. Berta Coop. Berta Fondi regionali Autorizzazio
residenziale riabilitativo, terapeutico 80 80 e fondi privati ne:
BERTA 80 riabilitativo, doppia Regione si
diagnosi, centro diurno Marche no
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Certificare enti
ed associazioni Realizzazione progetto DDP ASUR 9 DDP ASUR n. Enti
del privato “Made in DDP” e10 9 e10 operanti
sociale che certificati
operano sulla Enti e
in/formazione e associazioni
prevenzione in private
materia di
dipendenze ATS 17 e 18
patologiche e di
problematiche
correlate

190
Ambito Territoriale Sociale XVII
all'interno delle
scuole
secondarie

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Aumento S.T.D.P. Z.T.
appropriatezza Assistente Sociale area DDP ASUR 10 Fondi ASUR € 20.000,00 Realizzazion
valutazione, giudiziaria ZT 9 e 10 Ufficio Zona 10 e progetto:
continuità Esecuzione DGR 1767/09 si
assistenziale, Istituti di pena Penale no
reinserimento Ufficio Esterna,
soggetti Esecuzione Autorità
sottoposti Penale Giudiziaria
all’autorità Esterna ed avvocati
giudiziale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Definizione procedure
Sviluppo accesso, valutazione, Direttore Definizione
procedure presa in carico e DDP DDP procedure:
accesso, definizione piano STDP Membri DDP si
valutazione, terapeutico a livello di Operatori no
presa in carico Dipartimento STDP
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Potenziare Progetto “Tutt’intorno” del Minori a N. minori
l’intercettazione Piano del DDP STDP e rischio Fondi DDP Asur € 9.642,00 seguiti
precoce del Consultorio segnalati dai 9e10 Esito
disagio Asur 10 servizi asur, DGR 1767/09 interventi a
ATS 17 dal ssp di ats breve e
Scuole o dalle medio
scuole termine:
positivo
negativo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Costruzione di Progetto “Family Life” Interventi
rete di servizi Piano del DDP Privato sociale Famiglie e Fondi DDP Asur € 80.249,70 realizzati
pubblici e privati del DDP figli del 9e10 n. famiglie
di “prossimità” territorio DGR 1767/09 coinvolte
alla famiglia
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Promozione
salute Realizzazione promo Popolazione Fondi DDP Asur € 6.900,00 Efficacia
Attivazione DDP territorio 9e10 promo:
strategia DGR 1767/09 bassa
comunicativa media
Eventi di alta
sensibilizzazion
e
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Strategie sul Attivazione servizio Attivazione
problema alcool counseling e modulo Privato sociale Soggetti con Fondi DDP Asur € 33.000,00 servizi
e gioco trattamento delle del DDP problematica 9e10
d’azzardo dipendenze da alcol e DGR 1767/09 n. soggetti
gioco d’azzardo presi in
carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sensibilizzazion Progetto “Family Life” Privato sociale Famiglie e Fondi DDP Interventi
e famiglie tema Piano del DDP del DDP figli del Asur 9e10 € 11.000,00 realizzati
dipendenza “La sfida educativa” territorio DGR 1767/09 n. famiglie
Scuole coinvolte

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno Privato sociale Minori dei Interventi
genitorialità Progetto “Family Life” del DDP centri di Fondi DDP € 11.850,00 realizzati
attraverso Piano del DDP Centri aggregazion Asur 9e10
comunicazione “Girotondo con mamma e aggregazione e e loro n. famiglie
e affettività papà” famiglie coinvolte

191
Ambito Territoriale Sociale XVII
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Famiglie e Interventi
Supporto alle Progetto “Family Life” Privato sociale figli del Fondi DDP € 13.300,00 realizzati
famiglie nel Piano del DDP del DDP territorio Asur 9e10 n. famiglie
problema “Family Point” Scuole DGR 1767/09 coinvolte

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Progetti delle scuole di Alunni e
Prevenzione prevenzione Scuole Studenti Fondi Progetti
nelle scuole Teatro sociale Famiglie Ministeriali realizzati

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
STABILIZZA
Rinforzo STDP Stabilizzazione psicologo DDP Operatori Fondi DDP Asur ZIONE
e sociologo stdp STDP 9e10 FIGURE:
SI
NO
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Prevenzione Prosecuzione Privato sociale Popolazione Fondi DDP Interventi


alcool e guida “Se bevo no guido”” del DDP Scuole Asur 9e10 realizzati
Scuole guida

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Formazione Interventi formativi DDP Operatori Fondi DDP Interventi


attori sociali DDP Asur 9e10 formativi
DDP realizzati
n. operatori
formati
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Individuazione
buone prassi Corso agli operatori Istituto di pena Operatori del ASUR
Percorsi carcerari carcere Regione n. operatori
assistenziali per formati
le
tossicodipenden
ze in ambito
penitenziario
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
n. ragazzi
Integrazione Dotazione arredi e Comuni Ragazzi Fondi € 80.506,00 frequentanti
prevenzione nei attrezzature CAG ATS 17 frequentanti i comunali i cag
CAG CAG CAG Fondi PAR indice
FAS gradimento
2007/2013 ragazzi
DGR 1503/09
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Comuni Soggetti fuori
Reinserimento Potenziamento borse ATS 17 dal carcere Fondi lavoro n. persone
lavorativo lavoro CIOF CIOF e/o in fase di reinserite al
Istituti di pena recupero dal lavoro
e giudiziari problema
dipendenza
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
N. interventi
Attivazione Prosecuzione interventi di ATS 17 Alunni e Fondi DDP attivati
interventi prevenzione educativi STDP Asur Studenti scuole Asur 9 e10 Esito
integrati nelle scuole progetto 10 primarie e interventi a
prevenzione “Ragazzi al centro” Scuole secondarie breve e
nelle scuole medio
termine:
positivo
negativo

192
Ambito Territoriale Sociale XVII

6.3.5 Politiche giovanili

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostenere e
modificare Qualificare gli ATS 17 Giovani Informagiovani
l’organizzazione e le Informagiovani in rete Comuni residenti nei riqualificati
funzioni con il CIOF CIOF comuni
dell’Informagiovani Informagiovan dell’ATS
i
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Raccordare gli Acquisto arredi e ATS 17 Servizi Fondi € 80.506,00 Attivazione
interventi nei CAG attrezzature per i CAG Comuni di comunali comunali Centro di
con le azioni area del territorio Castelraimond Fondi PAR aggregazione:
prevenzione e Coinvolgere giovani o ATS 17 FAS SI
promozione salute e non presi incarico Esanatoglia 2007/2013 NO
cittadinanza attiva Matelica Giovani DGR 1503/09 Autorizzazione
S. Severino Si
No
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Raccordare gli Trasferimento centro Comune di Servizi Fondi Trasferimento
interventi nei CAG di aggregazione Matelica comunali comunali CEAP:
con le azioni area integrato di Matelica in ATS 17 SI
prevenzione e una sede adeguata Commissione NO
promozione salute e integrata L.R. Adeguatezza
cittadinanza attiva Adeguamento 9/03 e L.R. nuova sede:
autorizzazione 20/02 assente
discreta
buona
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Raccordare gli Associazione Fondi CSV
interventi nei CAG Realizzazione Psiche 2000 Giovani Halley €. 42.340,00 n. partecipanti
con le azioni area progetto CSV residenti nei informatica al progetto
prevenzione e “Le stanze invisibili” Lions comuni Lions
promozione salute e Camerino dell’ATS Camerino
cittadinanza attiva Comuni ATS, Comuni
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Integrazione Prosecuzione progetto DDP ASUR 9- Bambini N. soggetti
interventi nei CAG Family Life 10 frequentanti i Fondi DDP € 11.850,00 coinvolti
Intervento “Girotondo CEAP CEAP e loro Asur 9e10
con mamma e papà” La coccinella famiglie
Il municipio Soggetti
S. Paolo frequentanti i
CAG CAG
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Consolidamento CAG “Primavera” Comune di Giovani Fondi L.R. € 5.298,00 n. giovani


servizi territoriali per Castelraimondo Castelraimondo residenti nel 46/97 frequentanti il
i giovani Comune di CAG
Castelraimondo

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Potenziamento Contributi agli oratori ATS 17 Giovani € 32.257,00 Integrazione
attività oratori attraverso il Diocesi di residenti nei DGR 1057/09 con i servizi
e raccordo della finanziamento di Fabriano e comuni dell’ats territoriali di ats:
loro attività progetti specifici: Camerino 17 bassa
con la - L’Arca di Noi Oratori media
programmazione - Oratoriando alta
dell’area giovani - F.OR.MA.ti
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Promozione alla Prosecuzione ATS 17 Giovani Fondi DDP Iniziative


salute e iniziativa DDP sovra residenti nei attivate
sensibilizzazione “Stammibene” zonale ZT 9 e comuni dell’ats
alla prevenzione 10 17
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Prosecuzione Incidenza

193
Ambito Territoriale Sociale XVII
Promuovere interventi di DDP Ragazzi Fondi DDP comportamenti
prevenzione e informazione e ATS 17 frequentanti a rischio:
sicurezza stradale prevenzione “Se bevo Scuole Scuole scuole bassa
non guido” guida secondarie e media
In collaborazione con scuole guida alta
scuole e scuole guida
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Promuovere la n. Consigli dei
cittadinanza attiva Promuovere e ATS 17 Ragazzi ragazzi attivi
Sostenere i Consigli Comuni residenti nei MIUR partecipazione:
Comunali dei ragazzi comuni bassa
dell’ATS 17 media
alta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Programmazione Istituzione
ipolitiche giovanili n Istituzione ATS 17 Popolazione Coordinamento:
raccordo con la Coordinamento Comuni giovane del si
Provincia Provinciale Politiche Provincia di territorio no
Giovanili Macerata
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno Interventi Sviluppo Popolazione
all’occupazione locale e occupazione giovane del
Piano di sviluppo GAL territorio

6.3.6 Politiche per gli anziani, di prevenzione, contrasto, riduzione e


accompagnamento della non autosufficienza

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Incremento Attivazione
attività di Attivazione Ufficio Assistenza ATS 17 ATS 17 Fondi Asur ZT Ufficio
valutazione e Integrata Asur zt 10 Asur zt 10 10; ATS assistenza e
presa in carico Sperimentazione PUA PUA:
per una Cittadini si
maggiore anziani del no
appropriatezza terriotorio n. anziani
degli interventi valutati e presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 17 Attivazione
Valutazione Organizzazione Unità ATS 17 Asur zt 10 Asur ZT 10; UVI
integrata socio Valutativa Integrata Asur zt 10 ATS si
sanitaria Comuni Cittadini no
anziani del n. anziani
terriotorio valutati e presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 17 POR FSE Incremento
Incremento Incremento orari e presenze ATS 17 Comuni 2007/2013 €. 23.856,00 orari ass. soc.
assistenti assistenti sociali di ats Comuni si
sociali di ats sull’area anziani Cittadini no
area anziani anziani del n. anziani
territorio valutati e presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Valutazione Rinnovo Protocollo di Intesa ATS 17 ATS 17 Rinnovo
integrata socio integrazione socio sanitaria Asur zt 10 Asur zt 10 Prot.Intesa
sanitaria Comuni si
no

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Ospiti delle Adeguamento
Piena Riqualificazione posti Asur zt 10 R.P. DGR 1493/08 Standard
attuazione degli Residenza Protetta per Strutture Asur zt 10 + Fondi stabiliti dalla
Standard Anziani Residenziali Strutture sanitari L.R. 20/02

194
Ambito Territoriale Sociale XVII
stabiliti dalla per Anziani Residenziali Si
L.R. 20/02 del territorio per Anziani no
del territorio
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 17 Ospiti delle
Regolamento Definizione regolamento Asur zt 10 R.P. Convenzioni Definizione
unico di unitario per: Strutture Asur zt 10 Comuni ASUR Regolamento
accesso alle accesso Residenziali Coordinatore per posti in Unico:
strutture gestione liste attesa per Anziani ats R.P. e ADI si
residenziali valutazione integrata del territorio Direttori no
Strutture
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Incremento Distribuzione delle R.P. del Asur zt 10 Direttori
appropriatezza territorio dell’ats razionale e Comuni strutture Posti RP
Interventi sostenibile attraverso ATS 17 Sindaci ridistribuiti
residenziali e integrazione con RSA, nucleo Strutture Direttore
semirresidenzia Alzheimer e demenze Residenziali ASUR
li per Anziani Coordinatore
del territorio ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Direttori e
Trasformazione Azioni accompagnamento ATS 17 Presidenti L.R. 5/08 Ipab trasformate
Ipab trasformazione Ipab attraverso Comuni Ipab DGR 101/09 Si
la gestione associata di funzioni Strutture Sindaci No
e servizi integrativi Residenziali Direttore
per Anziani ASUR
del territorio Coordinatore
ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Sindaci
Attivazione Realizzazione nucleo Alzheimer Comuni Direttore Fondi Realizzazione
nucleo e demenze Strutture ASUR sanitari Nucleo:
Alzheimer e Residenziali Direttori si
demenze per Anziani strutture no
del territorio Coordinatore
ASUR ZT 10 ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Sindaci
Incremento Incrementare posti di RSA in Comuni Direttore Fondi n. posti di RSA
posti RSA rete con le strutture sociali Strutture ASUR sanitari incrementati
Residenziali Direttori
per Anziani strutture
del territorio Coordinatore
ASUR ZT 10 ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Sindaci
Adeguamento Accompagnamento nel Comuni Tecnici della FAS Marche N. STRUTTURE
strutturale alla processo di adeguamento Strutture progettazione 2007/2013 ADEGUATE
l.r. 20/02 strutturale: Residenziali Direttori
Residenze accesso ai finanziamenti Commission strutture DGR
Anziani orientamento della e L.R. 20/02 Componenti 1823/09
progettazione commissione
valutazione requisiti tecnico
consultiva
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Sindaci
Adeguamento Accompagnamento nel Tecnici della FAS Marche N. STRUTTURE
strutturale alla processo di adeguamento Comuni progettazione 2007/2013 ADEGUATE
l.r. 20/02 strutturale: Direttori
Residenze accesso ai finanziamenti Strutture strutture DGR
Anziani orientamento della Residenziali Componenti 1823/09
progettazione commissione
valutazione requisiti Commission tecnico
e L.R. 20/02 consultiva
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Sindaci DD 77/07
Completamento Completamento progetti Tecnici della DD 280/07 € 1.595.287,10 N.
adeguamento di adeguamento strutture Comuni progettazione DD 196/08 PROGETTI

195
Ambito Territoriale Sociale XVII
strutture finanziati con DD regionale Direttori Fondi dei REALIZZATI
progetti DD 77/07 Strutture strutture Comuni
77/07 Residenziali Componenti Fondi Ipab
commissione
Commission tecnico
e L.R. 20/02 consultiva

Garantire i livelli ATS 17 Direttore


minimi di Incremento assistenza ASUR ZT 10 Fondi n. ore di
assistenza infermieristica ASUR ZT 10 Infermieri sanitari incremento
nelle strutture nelle strutture residenziali per ASUR
residenziali per anziani attraverso progetti Comuni Direttori
anziani integrati con i Distretti Sanitari strutture
Strutture Ospiti strutture
Residenziali

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Rendere più ATS 17 Direttore EFFICACIA ED
efficace ed ASUR ZT 10 ASUR ZT 10 Progetto ECONOMICITA’
economico il Ottimizzazione del percorso Strutture Responsabile percorso DEL
rifornimento dei farmaci Residenziali farmacia farmaci PERCORSO:
farmaci e degli ASUR ALTO
ausili per gli Direttori MEDIO
ospiti delle strutture BASSO
strutture Ospiti strutture ASSENTE

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Direttore
Garantire i livelli ASUR ZT 10 ASUR ZT 10 Fondi n. ore di
minimi di Incremento assistenza Comuni Infermieri sanitari incremento
assistenza infermieristica Strutture ASUR
nelle strutture nelle strutture residenziali per Residenziali Direttori
residenziali per anziani attraverso progetti strutture
anziani integrati con i Distretti Sanitari Ospiti strutture

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Direttore
Adeguamento Attivazione corsi di ASUR ZT 10 ASUR ZT 10 n. operatori
requisiti riqualificazione OSS Enti di Infermieri riqualificati
organizzativi l.r. formazione ASUR
20/02 Terzo Direttori
riqualifica del settore strutture
personale delle Regione Operatori
strutture Provincia socio sanitari

Strutture
Residenziali

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Qualifica re DGR 583/08
l’offerta di n. operatori
assistenza riqualificati
familiare privata
Favorire Enti di
l’emersione del Attivazione corso di qualifica formazione Assistenti
lavoro nero assistenti familiari Terzo familiari
Favorire settore
l’incrocio Regione
appropriato Provincia
domanda/offert
a
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

196
Ambito Territoriale Sociale XVII
Consolidament
o della rete dei Potenziamento SAD non Anziani non DGR 985/09 € 225.624,00 N. UTENTI
servizi autosufficienti ATS 17 autosufficienti SEGUITI
territoriali COMUNI del territorio
per la non dell’ATS N. ORE
autoufficienza EROGATE

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno assegni erogati
permanenza a Sperimentazione erogazione Anziani non DGR 985/09 € 79.200,00 Appropriatezza
domicilio assegni di cura in favore degli ATS 17 autosufficienti intervento:
dell’anziano anziani non autosufficienti del territorio Bassa
non COMUNI dell’ATS Media
autosufficiente Alta

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 n. ore
Integrazione Potenziamento budget per SAD COMUNI Anziani del potenziamento
SAD e ADI e ADI i ASUR ZT10 territorio
dell’ATS

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Garantire Comitato dei Attuazione
omogeneità Regolamento d’Ambito Servizio Sindaci Regolamento:
nell’accesso ai assistenza Domiciliare ATS 17 Ufficio di si
servizi COMUNI Piano no
Adozione ISEE Coordinatore in parte

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Supporto LR 30/98 €. 4.701,59
assistenza SAD malati oncologici Malati 10% fondo N. UTENTI
malati ATS 17 oncologici del SEGUITI
oncologici COMUNI territorio
dall’ats N. ORE
EROGATE

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Supporto Livello
assistenza Integrazione attività dell’hospice Malati integrazione
malati ATS 17 oncologici in attività:
oncologici ASUR ZT10 ricovero scarso
HOSPICE Associazioni all’hospice discreto
volontariato buono

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Anziani in
Trasporto socio Definizione modalità operative e ATS 17 situazione di Realizzazione
sanitario finanziamento del trasporto COMUNI bisogno di servizio di
socio sanitario ASUR ZT 10 mobilità per trasporto socio
Associazioni finalità sanitario:
volontariato sanitaria e si
motivazione no
sociale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno alla Anziani Fondi n. utenti iscritti al
mobilità sociale Consolidamento ATS 17 residenti nel Provincia di € 46.000,00 servizio
degli anziani e trasporto sociale anziani e CIOF territorio Macerata
segretariato ascolto telefonico PROVINCIA dell’ats n. prestazioni
sociale effettuate

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

197
Ambito Territoriale Sociale XVII
Ufficio di
Riqualificare e Riorganizzazione del servizio di Piano Efficacia
rendere più animazione nelle case di riposo ATS 17 Direttori riorganizzazione
sostenibile il e nei centri sociali anziani Comuni strutture servizio
servizio di Strutture Coordinatore
animazione residenziali ats
nella case di
riposo Ospiti case
riposo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Comune Accompagn.
Attivare azioni Matelica anziani Comuni 7 Anziani Fondo Por Come da
integrate di C.M. San Potenziamento residenti nel FSE € 164.543,85 progetto
conciliazione Severino SAD Com. territorio 2007/2013
tempi di vita e Comune montana dell’ats e loro
tempi di lavoro di Viaggiare familiari Fondi dei
per familiari Matelica insieme Provincia Comuni
Potenz. Macerata
sportello unico
decentrato
C.M. San Assistenti
Severino sociali
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Ats 17
Attivazione ASUR ZT10 Fondi Efficacia
servizi di Unità Famiglie con provinciali € 36.100,00 sperimentazione
sollievo Valutativa malati di Prog. Sperim.
domiciliari alla Progetto “Tempo alle Alzheimer alzheimer “Riprendiamoci
famiglia dei Famiglie” DSM il tempo”
malati di Provincia
Alzheimer Coop.sociali
gestori del
Servizio
Assistenza
Domiciliare
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno
appropriato ai Attivazione Centro diurno ATS 17 Anziani malati Realizzazione
malati di Alzheimer e demenze ASUR ZT 10 di Alzheimer o centro diurno:
Alzheimer e alle all’interno delle R.P. esistenti Strutture demenza si
famiglie residenziali no

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire i Attivazione progetto “Le radici ATS 17 Minori, Fondi
rapporti profonde non gelano” Associazion scuole, volontariato
intergenerazion e anziani
ali Perigeo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno ai
pensionati in Attivazione progetto CUPLA ATS 17 Artigiani in Realizzazione
fasce deboli CNA Associazioni pensione progetto
sindacali dei fasce debolii
pensionati

6.3.7 Politiche di sostegno all’integrazione di cittadini stranieri immigrati e ai


cittadini marchigiani residenti all’estero

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Coinvolgimento Associazioni
cittadini Partecipazione delle ATS 17 di immigrati L. 328/00 Associazioni
immigrati nella associazioni di immigrati Associazioni Cittadini coinvolte
definizione dei alla concertazione immigrati
bisogni e degli residenti nel Istanze
interventi di territorio vslutate

198
Ambito Territoriale Sociale XVII
integrazione dell’ats

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Bambine e
Favorire il Progetto “Interaccoglienza” ATS 17 bambini L.R. 2/98 € 2.607,36 n. interventi di
percorso di scuole immigrati da mediazione
accoglienza e Intervento mediatori ANOLF meno di un
integrazione ACSIM anno inseriti
a scuola e
loro famiglie
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Bambine e
Integrare i Interventi di integrazione ATS 17 bambini L.R. 2/98 € 54.410,37 n. interventi
bambini linguistica scuole immigrati attivati
immigrati a frequentanti n. bambini
scuola le scuole seguiti
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Dare n. contatti
informazione e Informazione, ATS 17 Cittadini Fondo ats
orientamento ai orientamento e presa in comuni immigrati nel n. prese in
cittadini carico UPS territorio carico
immigrati dell’ats
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Incrementare Cittadini Fondo Por
orari e presenze Potenziamento Servizio ATS 17 immigrati FSE € 9.928,00 n. persone
Ass. Soc. di sociale professionale di Comuni residenti nei 2007/2013 prese in carico
ATS nell’area ATS area immigrati comuni Fondo
immigrati dell’ATS presi dell’ATSi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Garantire la ATS 17 Minori anche
pronta Convenzione reperibilità e ASUR Z.T. immigrati Fondo ATS € 2.234,00 n. minori
accoglienza dei pronta accoglienza minori 10 Camerino rinvenuti in ospitati in
minori in abbandonati e ricovero in Comuni abbandono pronta
abbandono comunità educativa nei comuni accoglienza
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione DGR 583/08
della Corsi di qualifica per Enti di Assistenti
formazione di assistenti familiari formazione familiari n. operatori
donne Terzo settore riqualificati
immigrate Regione
assistenti Provincia
familiari
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire Attivazione corsi: Cittadini Fondo FEI
l’acquisizione “Italiano, lingua nostra” ACSIM immigrati Ministero n. persone
della lingua “Usare il conflitto per nell’ats con dell’interno frequenti il
italiana e creare la comunità” bisogno di corso
l’orientamento Apprendimento L2 per apprendiment
civico adolescenti o della lingua
italiana
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sensibilizzare
gli organismi Budget d’Ambito per i ATS Cittadini DGR 409/09 € 1.000,00
pubblici e privati marchigiani all’estero in Comuni marchigiani n. richieste
sul tema disagiate condizioni emigrati pervenute
dell’emigrazione economiche all’estero
degli italiani

199
Ambito Territoriale Sociale XVII

6.3.8. Politiche di sostegno alla povertà estrema, di inclusione sociale per adulti
in difficoltà, provenienti dal carcere, e nel campo della prostituzione e della
tratta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Incrementare Potenziamento Servizio Cittadini in Fondo Por
orari e presenze sociale professionale di ATS 17 difficoltà FSE € 5.964,00 n. persone
Ass. Soc. di ATS area inclusione Comuni sociale e/o 2007/2013 prese in carico
ATS nell’area sociale adulti in difficoltà economica Fondo
inclusione residenti nei dell’ATS
sociale adulti in Presa in carico unitaria e comuni
difficoltà gestione integrata risorse dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Individuare ATS 17 Cittadini in DGR 1424/06,
percorsi e Tavolo provinciale difficoltà DGR 1418/09 Percorsi e
progetti di coordinamento lotta alla Provincia di sociale e/o Decreto 9/09 progetti
inclusione povertà e alla esclusione MC economica individuati e
sociale che sociale in rete con le Onlus residenti nei sviluppati
superino la Onlus del comuni
logica territorio dell’ATS
assistenzialista
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Individuare ATS 17 Cittadini in DGR 1418/09
percorsi e Provincia difficoltà Decreto € 7.505,82 interventi
progetti di sociale e/o Dirigente P.F. attivati
inclusione Progetto provinciale Caritas economica Politiche
sociale che “Solidarietà è progresso” residenti nei inclusione n. persone
superino la Associazioni comuni sociale seguite
logica volontariato dell’ATS n. 9/09
assistenzialista
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Integrazione
delle politiche ATS 17 Cittadini in Provincia MC
sociali con le difficoltà n. persone
SIA – presa in carico Comuni sociale e/o prese in carico
politiche
integrata povertà estrema economica
abitative, del Terzo settore residenti nei
lavoro e della comuni
formazione e di Provincia dell’ATS
sostegno alla
famiglia
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 Cittadini in
Sostegno in difficoltà Provincia MC
momenti di Provincia sociale e/o n. microcrediti
Progetto di Microcredito economica attivati
disagio e
etico sociale Istituti bancari residenti nei
relativa povertà locali comuni
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Organizzare Cittadini in
strutture di Valutazione per ATS 17 difficoltà
prima organizzare strutture di Comuni sociale e/o Esito
prima accoglienza per economica valutazione
accoglienza per
persone senza fissa Caritas residenti nei
persone senza dimora Volontariato comuni
fissa dimora dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Istituire e rendere
Istituzione del operativo il Comitato per ATS 17 Persone in L.R. 28/08
Comitato per l’esecuzione penale, Comuni esecuzione Istituzione del
penale Comitato
l’esecuzione definendo e monitorando il
Caritas Si
penale programma annuale Volontariato No
interventi per soggetti in
esecuzione penale

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori

200
Ambito Territoriale Sociale XVII
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire
l’accoglienza, la Progetto carcere: ATS 18 Persone in Risorse €. 416,45
mediazione esecuzione Regionali Realizzazione
Fornitura Kit accoglienza in Carcere penale c/o la DGR 1728/09 progetto
linguistico-
carcere DGR 1399/08 Si
culturale la Casa
No
cons. legale Attivazione mediatori Circondariale €. 8.232,78
detenuti Casa linguistico-culturali e di Camerino
Circondariale di consulente legale
Camerino
Sportello unico
informazione orientamento
€. 1.320.00
Interventi per inclusione
sociale
Pet therapy in carcere
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Accompagname Progetto carcere: Persone in Realizzazione
nto dei detenuti Accoglienza residenziale ATS 18 esecuzione Risorse €. 1.479,80 progetto
e degli ex post carcere penale c/o la Regionali Si
Carcere DGR 1728/09 No
detenuti verso Casa
Convenzione Casa DGR 1399/08 Attivazione
l’esterno Circondariale di Camerino Circondariale inserimenti
con il Canile per di Camerino lavorativi
inserimento lavorativo o a fine pena numero
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Accompagname Attività di formazione breve Attività di
nto dei detenuti all’interno del carcere con Provincia di Persone in Provincia MC formazione
e degli ex CIOF MC esecuzione breve
penale c/o la Si
detenuti verso
Borse lavoro inserimento ATS 17 No
l’esterno Casa
ex detenuti
Carcere Circondariale Attivazione
di Camerino inserimenti
CIOF o a fine pena lavorativi
numero
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Impiegare una figura di ATS 17 Persone in
Rafforzamento assistente sociale specifica esecuzione Piano DDP €. 20.000,00
del servizio per l’area giudiziaria per Carcere penale c/o la 2010 Attivazione
valutazione, continuità ASUR Zona 10 assistente
sociale Casa
assistenziale e DDP ASUR 9 sociale
professionale reinserimento soggetti -10 Circondariale Si
area giudiziaria tossicodipendenti di Camerino No
sottoposti all’autorità Anche
giudiziaria tossicodipend
enti
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Formazione su
percorsi Programmazione di un Carcere Operatori STDP Attivazione
assistenziali per corso di formazione sui STDP sociali e corso
percorsi di assistenza ai socio sanitari DIP DIP Si
le
tossicodipendenti in ambito DIP DIP Regione No
tossicodipenden Operatori
penitenziario
ze in ambito carcere
penitenziario
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Interventi da programmare
Tutela vittime Promozione lavoro di rete Provincia di Persone Programmi
della tratta e tra enti pubblici e MC vittime della attivati
organizzazioni no profit tratta e dello
dello
Attività di sensibilizzazione ATS 17
sfruttamento sfruttamento
alla comunità
sessuale Informazione su diritti delle Comuni sessuale
vittime e sui programmi di
protezione sociale e di Enti no profit
rientro assistito nei paesi di
origine

201
Ambito Territoriale Sociale XVII

7. IL MONITORAGGIO
7.1. DOCUMENTAZIONE DEI PROCESSI DI PARTECIPAZIONE
Come già descritto nel cap.3.1.2 relativo gli strumenti di programmazione dell’Ambito,
nella fase di costruzione del Piano d’Ambito Triennale sono stati interessati i seguenti
soggetti:
Attori Sociali Coinvolti nella Costruzione del Piano d’Ambito triennale 2010-2012
Attori Sociali ATS 17 ATS 18
Cooperative Sociali 5 7
Associazioni e Volontariato 51 46
Sindacati 7 7
Scuole 10 9
Strutture Residenziali 6 6
Altri Attori Sociali 17 17
Comuni e Comunità Montane 9 14
105 106
FIGURA 147
Nella fig. 147 riportiamo il numero degli attori sociali coinvolti, sia nell’ATS 18 che nel 17,
in quanto nei Tavoli di Lavoro interambito sono interessati i soggetti operanti in entrambi
gli ATS.
Per visionare l’elenco completo degli Attori Sociali, cliccare: ATTORI SOCIALI ATS 17

ATS 17
convocazione numero media totale
incontri presenze presenze
Comitato dei Sindaci 9 12,7 114
Ufficio di Piano 7 7,9 55
incontro su bilanci comunali 4 21,3 85
tavolo attuazione POR 3 15,0 45
Tavolo di lavoro Area ANZIANI 3 25,0 75
Sindacati non autosufficienza 2 11,5 23
incontro su progetto farmaci 3 12,3 37
Tavolo di lavoro Area DISABILI 2 30,5 61
Tavolo di lavoro Area IMMIGRATI 2 23,5 45
Tavolo di lavoro Area FAM. E MINORI 4 25,0 100
Tavolo di lavoro Area DIPENDENZE 4 22,0 88
Tavolo di lavoro Area SALUTE MENTALE 2 18,5 37
Inserimenti Lavorativi 1 12,0 12
servizi e professioni sociali 2 17,0 34
EQUIPE MINORI 8 12,9 103
famiglie affidatarie 2 15,5 31
Tavolo POVERTA' 2 16,5 33
servizi socio-sanit (UMEA) 1 8 8
UVI 2 9,5 19
totali 63 16,0 1005
FIGURA 148
Nella fig. 148 viene riportato in sintesi l’elenco delle convocazioni dei vari Tavoli nella
fase di predisposizione del Piano, con le presenze medie e totali dei partecipanti.

202
Ambito Territoriale Sociale XVII

La governance del Piano d’Ambito Triennale sarà oggetto di una specifica azione di
valutazione, definita a livello regionale in collaborazione con gli esperti dell’Istituto per la
ricerca sociale IRS di Milano. La valutazione avverrà attraverso un focus group locale e la
somministrazione di un questionario che andrà a misurare i seguenti fattori:
MACROCRITERI CRITERI
dal punto di vista della governance il piano di ambito ha
successo se…
ATTENZIONI 1. …è capace di considerare positivi gli elementi di diversità
METODOLOGICHE e fare sintesi tra elementi diversi
L’UdP nel suo ruolo di 2. …costruisce forme di coinvolgimento e appartenenza
regia… forte per i diversi soggetti
3. …è capace di controllare e gestire i tempi decisionali
4. …dedica energie e spazio alla comunicazione del piano
stesso
SUSSIDIARIETA’ 5. …c’è condivisione di obiettivi e risorse fra livelli
VERTICALE istituzionali
6. …c’è accompagnamento forte da parte della Regione
SUSSIDARIETA’ 7. …c’è programmazione condivisa tra i Comuni
ORIZZONTALE 8. …c’è partecipazione e condivisione di obiettivi da parte
dei soggetti coinvolti
9. …c’è programmazione condivisa tra Comuni e Asl
RELAZIONE TRA I
LIVELLI TECNICO E 10. …cresce la consapevolezza del livello politico
POLITICO
FIGURA 149

DOCUMENTO

Il risultato di questo lavoro verrà analizzato a livello regionale e sarà oggetto di specifica
restituzione locale.

203
Ambito Territoriale Sociale XVII

7.2. CONSUNTIVO ANNUALE ATTIVITÀ SVOLTE E RISULTATI CONSEGUITI

Consuntivo ANNUALE 2009 AMBITO SOCIALE 17 COMUNITA' MONTANA DI SAN SEVERINO

VOCI DI SPESA SERVIZI Associati ALLA COMUNITA'


Modalità
Servizio Costi Destinatari Obiettivi Localizzazione Tempistica Monitoraggio
attuazione
Sostenere la nei 6 Comuni di
Gest. Associata
permanenza a Sefro, pioraco, Tavolo Anziani,
Comunità
domicilio di Fiuminata, UMEA Ufficio di
Servizio Assistenza Domiciliare 8.579,83 Anziani Montana 12 mesi
persone fragili Gagliole, Piano, UVI, UPS,
tramite Coop.
e Esanatoglia, Comitato Sindaci
Sociale
autosufficienti Castelraimondo

sostenere la Gest. Associata


Tavolo Anziani,
famiglia e il Comunità
SAD con Fondo solidarietà negli 8 Comuni Ufficio di Piano,
9.888,69 malati oncologici malato in Montana 12 mesi
emergenze L.R.30/98 dell'ATS n. 17 UVI, UPS,
presenza di tramite Coop.
Comitato Sindaci
grave patologia Sociale

Tavolo Minori,
Gest. Associata
minori, giovani favorire il Tav. Disabili
Disabili (LR 18/96) territoriale: Comunità
adulti e adulti percorso di negli 8 Comuni Ufficio di Piano,
Educativa; Centri Aggregazione; 230.683,18 Montana 12 mesi
in situazione di autonomia e dell'ATS n. 17 UMEE-UMEA,
Domiciliare di Sostegno; Trasporto; tramite Coop.
disabilità. socializzazione UPS, Comitato
Sociale
Sindaci

sostenere
Gest. Associata
ospiti residenti l'autonomia, la Tavolo Anziani,
nelle 6 Case di Comunità
nelle 6 Case di socializzazione, Ufficio di Piano,
Animazione Case di Riposo 79.810,75 Riposo e RP Montana 12 mesi
Ripodo e RP il mantenimento UVI, UPS,
dell'ATS 17 tramite Coop.
dell'ATS 17 delle abilità Comitato Sindaci
Sociale
residue

204
Ambito Territoriale Sociale XVII

informazione,
Gest. Associata
orientamento, Capofila CM tutti i tavoli,
cittadini, utenti Comunità
presa in carico, Sanseverino, Ufficio di Piano,
Coordinamento ATS + Staff Ambito servizi, Comuni, Montana
104.597,73 servizio sociale servizi negli 8 12 mesi Distretto
+ Ufficio di promozione sociale CM, Regione tramite
professionale, Comuni sanitario,
ecc. collaborazioni e
Coordinamento, dell'ATS n. 17 Comitato Sindaci
coop. Saociale
Programmazione

sostenere il Tavolo Minori,


Servizi ai MINORI: Educativo Gest. Associata
percorso equipe integrata
territoriale; Recupero Scolastico; Comunità
educartivo, negli 8 Comuni Ufficio di Piano,
Centri Aggregazione pomeridiana; 118.197,74 minori Montana 12 mesi
scolastico, la dell'ATS n. 17 Consultorio,
Centri Animazione Estiva; Servizio tramite Coop.
socializzazione DDP, UPS,
Educativo prevenzione dipendenze Sociale
e le famiglie Comitato Sindaci

disabili in età sostegno a Gest. Associata Tav. Disabili,


post scolare non disabili e Comunità Ufficio di Piano,
negli 8 Comuni
CSER Diurno "Girasole" 125.590,39 in grado di famiglie, Montana 12 mesi UMEE-UMEA,
dell'ATS n. 17
inserirsi a riabilitazione, tramite Coop. UPS, Comitato
lavoro socializzazione, Sociale Sindaci
sostenere
Gest. Associata
utenti e Tav. Salute
persone con con ATS 18,
Servizi di Sollievo Salute Mentale famiglie nel I 21 Comuni mentale, Ufficio
prob. Salute capofila
gestione Comunità Montana di San 151.166,20 percorso degli ATS 17 e 12 mesi di Piano, DSM,
mentale e loro Comunità
Severino riabilitativo e di 18; UPS, Comitato
famiglie Montana San
reinseriemento Sindaci
Severino
sociale
Tav. Disabili,
Comuni di Protocollo
favorire Ufficio di Piano,
Castelraimondo, intesa
Assistenza alla comunicazione ENS 26.713,29 minori sordi l'inserimento 10 mesi UMEE,
Matelica, San CM/Provincia
scolastico Provincia,UPS,
Severino tramite ENS
Comitato Sindaci
SUB TOTALE 1 855.227,80
ALTRE VOCI DI SPESA

205
Ambito Territoriale Sociale XVII

Quota gestione
Tavolo Minori,
pronta associata
Tav. Immigrati,
Reperibilità e pronta accoglienza accoglienza Comunità insieme a ATS
3.385,03 minori 12 mesi Ufficio di Piano,
ACSIM minori in stato Educativa 18, tramite
Consultorio, UPS,
di abbandono ACSIM
Comitato Sindaci
Nacerata
potenziamento
Gest. Associata Tavolo Minori,
servizio sociale
Comunità equipe integrata
minori e loro professionale negli 8 Comuni
D.G.R.583 Potenziamento consultori 47.194,70 Montana 12 mesi Ufficio di Piano,
famiglie area minori e dell'ATS n. 17
tramite Coop. Consultorio, UPS,
equipe
Sociale Comitato Sindaci
integrata
negli 8 Comuni
dell'ATS n. 17
Sostenere la
e Gest. Associata Tavolo Anziani,
permanenza a
anziani non e potenziamento Comunità Ufficio di Piano,
domicilio di
SAD non autosufficienti 84.386,52 parzialmente SAD imn Montana 12 mesi UVI- Distretto,
persone fragili
autosufficienti gestione tramite Coop. UPS, Comitato
e non
associata Sociale Sindaci
autosufficienti
esteso agli 8
comuni
Tavolo Minori,
minori
educazione, Tav. Immigrati,
Finanziamento L.R.2 per Comuni e provenienti da
20.858,89 animazione e Comuni singoli Singoli comuni 12 mesi Ufficio di Piano,
Associazioni paesi stranieri e
sostegno fam. Consultorio, UPS,
loro famiglie
Comitato Sindaci

ridurre Gest. Associata


anziani con più Tavolo Anziani,
l'isolamento Comunità
di 70 anni, soli , Provincia,
domestico e negli 8 Comuni Montana
Trasporto sociale facilitato 25.367,00 non in grado di 12 mesi Ufficio di Piano,
favorire lo dell'ATS n. 17 tramite
spostarsi UVI, UPS,
spostamento lavoratori in
autonomamente Comitato Sindaci
nella comunità mobilità

206
Ambito Territoriale Sociale XVII

SUB TOTALE 2 1.036.419,94


VOCI DI SPESA 2009 - BILANCIO
2008
Tavolo Minori,
Avviso Pubblico
equipe integrata
famiglie con 4 o sostegno negli 8 Comuni Comunità conclusione
D.G.R.583/08 Famiglie numerose 12.361,68 Ufficio di Piano,
più figli economico dell'ATS n. 17 Montana San Aprile
Consultorio, UPS,
Severino
Comitato Sindaci

ridurre il Regolamento
ricorso alle ATS approvato
Comunità dai 21 Comuni e
Tavolo Minori,
Educative, ASUR per
equipe integrata
minori in sostenere negli 8 Comuni appoggio e
D.G.R.583/08 Appoggio e Affido 14.643,39 12 mesi Ufficio di Piano,
difficoltà minori e dell'ATS n. 17 affido; Avviso
Consultorio, UPS,
famiglie in per elenco
Comitato Sindaci
diffioltà, famiglie
favorire la disponibili,
coesione sociale gestione ATS

Gest. Associata
Comunità
favorire Tavolo Minori,
minori Montana
l'accoglienza, la equipe integrata
Mediatore culturale L.R.2 provenienti da negli 8 Comuni tramite
2.607,36 conoscenza e la 12 mesi Ufficio di Piano,
Associazioni paesi stranieri e dell'ATS n. 17 Associazione
programmazionr Consultorio, UPS,
loro famiglie Immigrati
degli interventi Comitato Sindaci
ACSIM e
ANOLF
SUB TOTALE 3 1.066.032,37
PARTITE DI GIRO

207
Ambito Territoriale Sociale XVII

Tavolo Minori,
animazione, integrazione a
CAE Estivo Ufficio di Piano,
L.R.48 Volontariato anno 2009 4.005,09 minori socializzazione CAE Montano 1 mese
associato Sefro UPS, Comitato
nel tempo libero associato
Sindaci
Favorire
Gest. Associata
implementazione l'accesso ai
Comunità Ufficio di Piano,
Progetto Tempi delle Città: Sistema Sistema servizi, negli 8 Comuni
4.037,48 Montana 12 mesi UPS, Provincia,
Informativo d'Ambito iInformativo l'informazione dell'ATS n. 17
tramite Coop. Comitato Sindaci
d'Ambito la gestione
Sociale
associata
SUB TOTALE 4 1.074.074,94
POR MARCHE F.S.E. Conciliazione
Tempi di Vita e di Lavoro
Ufficio di Piano,
UPS, Comune San
Gest. Associata
Severino,
Favorire Comunità PARTE DA
Potenziamento Sistema Informativo Cittadini UPS degli 8 Provincia,
0,00 l'accesso ai Montana GENNAIO
Ambito comuni ATS 17 Comuni Comitato
servizi tramite Coop. 2010
Sindaci,
Sociale
Comitato
coordinamento
Tav.
Gest. Associata Anziani,Ufficio
conciliarte Comunità di Piano, UPS,
anziani negli 8 Comuni
Potenziamento SAD autosufficienti 6.411,60 tempi di vita, di Montana 4 mesi Comune San
autosufficienti dell'ATS n. 17
lavoro e di cura tramite Coop. Severino,
Sociale Provincia,
Comitato Sindaci

208
Ambito Territoriale Sociale XVII

Tav. Minori,
integrazione a
Ufficio di Piano,
conciliarte CAE associato
Centro Aggregazione Estiva PARTE DAL UPS, Comune San
0,00 minori tempi di vita, di Matelica Comunità
associato Matelica 2010 Severino,
lavoro e di cura Montana San
Provincia,
Severino
Comitato Sindaci

Comuni di
Camerino, Gest. Associata Ufficio di Piano,
minori scuole conciliarte Sefro, Pioraco, Comunità UPS, Comune San
Centro Animazione Estiva Montana
18.370,35 elementari e tempi di vita, di Fiuminata, Montana 1 mese Severino,
Sefro
medie inferiori lavoro e di cura Castelraimondo, tramite Coop. Provincia,
Gagliole, san Sociale Comitato Sindaci
Severino

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
Centro Aggregazione Estivo Comune di UPS, Comune San
11.050,00 minori tempi di vita, di singola 2 mesi
Esanatoglia Esanatoglia Severino,
lavoro e di cura Esanatoglia
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
Centro Aggregazione Pomeridiana Comune di PARTE DAL UPS, Comune San
0,00 minori tempi di vita, di singola
Esanatoglia Esanatoglia 2010 Severino,
lavoro e di cura Esanatoglia
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
Comune di UPS, Comune San
Centro Aggregazione Estivo Gagliole 5.300,00 minori tempi di vita, di singola 1 mese
Gagliole Severino,
lavoro e di cura Esanatoglia
Provincia,
Comitato Sindaci

209
Ambito Territoriale Sociale XVII

Tav. Anziani
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
anziani Comune di UPS, Comune San
Servizio accompagnamento anziani 12.306,56 tempi di vita, di singola 6 mesi
autosufficienti Matelica Severino,
lavoro e di cura Matelica
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minorri
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
Potenziamento apertura Nido san Comune di San UPS, Comune San
4.821,64 minori 0-3 anni tempi di vita, di singola San 6 mesi
Severino Severino Severino,
lavoro e di cura Severino
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Gestione Ufficio di Piano,
conciliarte
Potenziamento Centro Estivo comune Comune di an associata con UPS, Comune San
15.222,12 minori tempi di vita, di 1 mese
San Severino Severino CM San Severino,
lavoro e di cura
Severino Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minorri
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
Potenziamento apertura Nido Comune di UPS, Comune San
14.896,00 minori 0-3 anni tempi di vita, di singola 1 mese
Castelraimondo Castelraimondo Severino,
lavoro e di cura Castelraimondo
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minorri
Ufficio di Piano,
conciliarte Gestione
Potenziamento Centro aggregazione Comune di UPS, Comune San
1.240,10 minori 0-3 anni tempi di vita, di singola 6 mesi
Castelraimondo Castelraimondo Severino,
lavoro e di cura Castelraimondo
Provincia,
Comitato Sindaci

210
Ambito Territoriale Sociale XVII

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte potenziamento
Centro Aggregazione Estiva scuola PARTE DAL UPS, Comune San
0,00 minori 3-6 anni tempi di vita, di Matelica CAE gestione
infanzia Matelica 2010 Severino,
lavoro e di cura singola
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte potenziamento
Centro Aggregazione Estiva scuola minori 6 - 11 UPS, Comune San
12.629,53 tempi di vita, di Matelica CAE gestione 1 mese
elementare Matelica anni Severino,
lavoro e di cura singola
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte
Percorso di mobilità urbana Comune Comune di an Comune di an PARTE DAL UPS, Comune San
0,00 minori tempi di vita, di
San Severino Severino Severino 2010 Severino,
lavoro e di cura
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte
Progetto "Meno ruote" Comune gestione PARTE DAL UPS, Comune San
0,00 minori tempi di vita, di Matelica
Matelica singola 2010 Severino,
lavoro e di cura
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav.
Anziani,Ufficio
conciliarte di Piano, UPS,
Progetto "Viaggiare insieme" Comune anziani gestiione
825,00 tempi di vita, di Matelica 6 mesi Comune San
di Matelica autosufficienti singola
lavoro e di cura Severino,
Provincia,
Comitato Sindaci

211
Ambito Territoriale Sociale XVII

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
conciliarte gestione
comuni ATS 17 PARTE DAL UPS, Comune San
Telelavoro CONTRAM 0,00 famigli con figli tempi di vita, di CONTRAM
e 18 2010 Severino,
lavoro e di cura servizi spa
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
Telelavoro- Armonizzazine tempi di conciliarte gestione
comuni ATS 17 PARTE DAL UPS, Comune San
lavoro e famiglia Università 0,00 famigli con figli tempi di vita, di Università di
e 18 2010 Severino,
Camerino lavoro e di cura Camerino
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
inteventi volti a migliorare la conciliarte gestione
comuni ATS 17 PARTE DAL UPS, Comune San
conciliazione dei tempi di lavoro e 0,00 famigli con figli tempi di vita, di Università di
e 18 2010 Severino,
famiglia Università Camerino lavoro e di cura Camerino
Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori,
Ufficio di Piano,
Conciliazione deitempi di vita e di conciliarte gestione
comuni ATS 17 PARTE DAL UPS, Comune San
lavoro per il personale a gestione 0,00 famigli con figli tempi di vita, di Università di
e 18 2010 Severino,
separata INPS Università Camerino lavoro e di cura Camerino
Provincia,
Comitato Sindaci
TOTALE GENERALE 5 103.072,90
TOTALE PIANO 1.177.147,84
Piano Annuale 2009 VOCI DI ENTRATA SERVIZI ALLA COMUNITA' ATS 17 San Severino
Voce Entrate previste
Contributo L.R. 18/96 77.388,76
Contributo LR 18/96 Borse lavoro
33.006,38
Salute mentale

212
Ambito Territoriale Sociale XVII

Contributo L.R. 18/96 per ENS 4.749,10


Fondo Regione Autismo CD 7.000,00
Contributo Provincia per ENS 14.933,09
Contributo L.R. 9/03 29.319,59
Contributo regionale u.p.s.,
107.403,33
coordinatore d'ambito, staff
Partecipazione Comuni Borse lavoro
12.822,92
Salute mentale
Partecipazione Comuni 255.384,08
15% Fondo Unico Comuni 79.850,93
10% Fondo L.R. 30/98 Comuni 1.875,88
DGR 1472/08 Prevenzione dipend. 8.570,00
Regione Servizi di Solievo 83.923,85
Partecipazione ATS 18 per Sollievo 9.300,00
Comunità Montana Residui bilancio
126.540,36
2008
Compartecipazione Comunità Montana 17.630,00
SUB TOTALE 1 869.698,27
ALTRE VOCI DI ENTRATA
Partecipazione Comuni ATS 18 per
1.048,61
ACSIM
Fondo Regionale non autosufficienza
64.822,00
SAD
Contributo P.O.R. Marche FSE
conciliazione tempi di vita e di 82.657,54
lavoro
Contributo COMUNI e C.M.
Conciliazione tempi di vita e di 26.727,29
lavoro

213
Ambito Territoriale Sociale XVII

Finanziamento L.R.2 per Comuni e


20.858,89
Associazioni
Provincia Trasporto sociale 25.367,00
SUB TOTALE 2 € 1.091.179,60
VOCI DI ENTRATA 2009 - BILANCIO 2008
D.G.R.583/08 Famiglie numerose 12.361,68
D.G.R.583/08 Appoggio e affido
14.643,39
familiare
D.G.R.583/08Potenziamento
48.313,24
consultori
Mediatore culturale L.R.2
2.607,36
Associazioni
SUB TOTALE 3 1.169.105,27
PARTITE DI GIRO
L.R.48 Volontariato anno 2009 4.005,09
Progetto Tempi delle Città: Sistema
4.037,48
Informativo d'Ambito
TOTALE GENERALE 4 € 1.177.147,84

214
Ambito Territoriale Sociale XVII

SERVIZIO OPERATORI UTENTI


CAE MINORI 20 122
CAE DISABILI 4 26
EDUCATIVO TERRITORIALE 10 19
MINORI E PREVENZIONE
DIPENDENZE
CENTRO SAN PAOLO MINORI 4 33
CENTRO MUNICIPIO MINORI 3 35
RECUPERO SCOLASTICO 12 100
CENTRO L'ARGILLARIO 3 10
CENTRO SAN PAOLO DISABILI 4 11
CENTRO MUNICIPIO DISABILI 3 9
EDUCATIVO TERRITORIALE 21 39
DISABILI
ASSISTENZA DOMICILIARE 13 17
SOSTEGNO DISABILI
CENTRO SOCIO EDUCATIVO 14 16
RIABILITATIVO
ANIMAZIONE ANZIANI 9 160
CASE RIPOSO E CENTRI SOCIALI
SERVIZI SOLLIEVO SALUTE 13 80
MENTALE
SAD 12 50
TOTALE OPERATORI O UTENTI X 145 727
SERVIZIO

TOTALE OPERATORI 82

215