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Avevamo programmata questa volo per Giugno, rna i soliti inevitabili problemi di lavoro ci avevano costretto a rimandare.

Per contra, quegli stessi problemi di lavoro avevano creato pian piano quel desiderio incontenibile di "evaders" senza il quale difficilmente si puc affrontare un viaggio del genere. Una "full immersion" di volo era l'ideale per resettare il cervello. Full immersion non pare proprio la parola adatta per caratterizzare un tipo di volo che

si e svolto per quasi

il 90% sul mare; un vola che solo quei. .. "temerari sulle macchine volanti" - che si chiamano ultraleggeri - possono concepire. E il freddo mese di Febbraio quando cominciamo a pensare alia meta del viaggio. Lobiettivo era sernpre il solito, arrivare

>7

64 avi~'~onesportiva.:t

la dove nessun altro ultraleggero Italiano fosse mai "approdato" prima. Cipro ci appare subito come la meta ideale per 10 scopo, tenuto ton-

to ehe noi preferiamo il mare alla montagna, d'estate. La rotta ci stuzziea anche perche, cia Cavalieri dell'Aria, toceheremo luoghi che furono meta e sede di Cavalieri di Terra di storiea fama; gli Ospitalieri a Rodi e i Templari a Cipro, Lanciamo una sventagliata di email "all'aria" verso tutto cio che ha a che fare can il vola a Cipro e aspettiamo. Finalmente risponde Demetris, il Presidente del Cyprus Microlight Aircraft Club, il quale ci indirizza ana locale Civil Aviation Authority che non fa troppa difficoita a concedere l'autorizzazione alJ'ingresso a Cipro. Demetris ci convince facilmente a desistere dagli inutili tentativi di ottenere un permesso dai turchi per arrivare via Turchia visti i non proprio buoni rapport: tra Ciprioti greci e turchi. La rotta e quindi obbligata: Bodi-Paphos via mare, quasi 450 km ad andare e altrettanti a ritornare. La cos a non ci intimorisce anehe perche prima di affrontare quel tratto, ne avremmo

dovuti fate almena 1000 su] mare prima di arriyare aBodi... Avevamo sentito parlars di esagerate tasse di atterraggio e di handling a Cipro e non esitiamo a rappresentare la nostra preoccupazione a Dernetris il quale avvia per noi una serrata trattativa con il gestore dellaeroporto di Paphos, 1.1 Hermes Airports. Scoprirerno dopa che Demetria e un agente di una squadra speciale di polizia, qualcosa di simile agli SWAT statunitensi, e opera nell'aeroporto dove eben conosciuto. Alla fine ci comunica di avere ottenuto una notevole riduzione del fee di atterraggio e parcheggio che sarebbero stati limitati a poco piu di un centinaio di euroad aeroplane contro i piu di trecento che ci aspettavamo. La burocrazia era stata dunque sistemata e non ci restava che aspettare la partenza che e avvenuta il241uglio; il perioda giusto per andare a conascere in faccia il famoso Meltemi che irnperversa sull'Egeo proprio in quel periodo. Ci raggruppiamo a Melendugno il 24 pomeriggio, io, Pieri Rebuffini e Francesco Caldarini, compagni di tante avventure. Tutti con i nostri fidi destrieri Tecnam P92. A Melendugno ci assiste molto cortesernente Marcello Quarra. la sera compiliamo il piano di vola che inviamo aJ DUrnero di fax di Atene secondo Ie istruzioni riper-

. tate nel sito AOPA Hellas. Lasciarno sempre un nostro recapito telefonico rna nessuno ci chiarna, per cui pensiamo che tutto sia a posto.

UGNOA

Reduci dalla precedente infuocata giornata, non ci mettiamo molto a capirs me la musica non sarebbe carnbiata Non saprerno mai se ahbiarna sofferto pili noi che i nostri motori a quei

40 gradi di temperatura die ci hannoaccornpagnato fino a Corfu prima..e a Ikaros dopa. Di certo non abbiamo mai volato con la temperatura dellolio fissa a 120 gradi cercando di evita-

re ogni minima arrampicata di quota che finiva per tramutarsi in un'arrampicata di temperatura per Iolio, Siama bassi sullo stretto di Otranto

>1 Puglia infuocata, devo coprire il GPS con j/ cappellino

po' di confusione in frequenza

puo accogliere, siamo oostretti a dirottare su lkaras

.)Insieme ad Apostolos, dealer Tecnam

>-' II parcheggio a Kerkira

_ Z Finalmente in corto finale a Kerkira, dopa un

'" Mikanos non cl

tin rotta per Rodi sorvoliamo Kos

ZARodici concediarno un po' di sana relax

",,:J Nella cina metlievale di Hodi troviarno finalmente il primo cavaliere

If I piloti Ii rioonoscete sublto: anzlcne guardare i monumenti scrutano il cielo

S"Tra Hodi e Cipro voliamo !etteralrnente in mezzo al nulla

I t.:arrivo a Cipro 1-11 sotlovento sui bell'aeroporto internazionale di Paphos

t Illouch down su una pista decisamente fuori misura, almeno per noi

66 aviazionssportlva l I

e.Kerkira Radar non ci sente, Ovviaments non ci.proviamo proprio a chiarnare Brindisi, date le precedenti negative esperienze. Finalmente su Othoni entriamo in contatto can Kerkira Tower a cui specifichiarno, come da pianodi vole, di essere tre light aircrafts. II traffico e tanto e ci mettono a inanellare cerchietti a ovest della pista. I 360 gradi riescono di tutte Ie forme tranne che circolari e gila che ti rigira si unisce a noi nel valzer anche un altro traffico, un Beechcraft con due inglesi a bordo provenienti dalla Croazia .. Un giro noi e due lui. Mentre ci eomineiano a girare certi attributi, alla "controllora" comincia a girare la testa perche dimenticandosi che siarno in tre, mi autorizza all'atterraggtoe chiarna come nurnero due gli inglesi, Bispettosamente gli faccio notare che siamo in tre e qui, tra riduzione

di manetta, variazione di assetto, scatto foto, estensione flap e flare mi trove a rintuzzare per radio a tutte le invettive della gentile "controllora" ehe ci accusa di non avere notificato che eravarno in tre (false). che non avevarno pia-

no di vola (false] e che non eravarno autorizzati (false). A terra ci confrontiarno con gli inglesi che ci confermano subito che avevamo ragione almeno per il fatto di esserci annunciati in tre sin dall'inizio delle comunicazioni. Gii ingle-

si erano invece contentissimi perche ci dicono che e Ia prima volta che atterrano in formazione can tre traffici davanti! Purtroppo Iepiso-

dio scatena una ferrea repressions burocratica e veniamo sottoposti a un interrogatorio di terzo grade "aeronautico", incluso un controllo doganale non dovuto, can perquisizione di uno dei tre aerei a caso e quasi attivazione di un PLB che

viene scarnbiato dal doganiere per un deodorante contenente liquidi. Capiamo che ci hanno scambiato per altri colleghi italiani ultraleggeristi, protagonisti di precedente azione aeronautica piratesca nei lora eonfronti, e fatichiamo per fare valere le nostre ragioni, AHa fine le relazioni diplomatiche sono ristabi.lite grazie ad un incidente probatorio in terre can la controllora che si scusa per essersi confusa, Mikonos ci rifiuta per mancanza di parcheggi e decidiamo di volare al campo privata Ikaros, nella regione di Kopaida.che avevamo gia visitato neI 2005. Voliamo in un paesaggio infuocato con Iccchio sulle temperature e finalmente arriviamo quasi disidratati, dopo 1.45 are di volo e 350 km. Qui ritroviamo Apostolos Moschonis, proprietario del campo, che nel frattempo e diventato il distributore esclusivo della Tecnam per la Grecia, Cipro e Balcani ... ci sentiarno a casa. Pernottiamo ad Aliartos, un piccolo paesino a 100 km da Atene, nel centro della pianura di Kopaida, dove coltivano tappeti d'erba per campi di calcio.

Siamo pronti ad affrontare la TMA di Atene

e conosciamo Ie sue rotte VFR standard che consentono tutto tranne che di andare dove vuoi tu in modo diretto. Poiche voliamo intorno ai 1000 ft (limite inferiore della TMA) pensiarno ehe non avranno di che risentirsi se infiliamo una diagonale tra i VOR KOR e KEA per esplorare sentieri nuovi e non eonsentiti. Ci risulta fosse prassi consolidata tra i Ternplari ... Tutto procede bene finche un'altra puntigliosa "con troll ora" ci fa notare quello ehe sapevamo benissimo. Ci rimettiamo alla clernenza

dell 'ATC che cornunque ci concede di procedere come volevamo. Le "ochette" sul mare ci annunciano i repentini e disordinati turbarnenti altimetrico-direzionali dovuti a Mr. Meltemi.

In fin dei conti la turbolenza e un modo come un altro per distrarsi nella lunga "navigazione" verso Rodi. Siamo sempre in cornpagnia di

qualche isola durante il percorso, rna sono terreni sui quali non e proprio pensabile tentare un atterraggio in caso di necessita, quindi siamo tutti intimamente convinti che nella rnalaugurata ipotesi it mare rimanga la nostra unica scelta. Tra un pensiero e l'altro ci avviciniamo a Rodi can cui, a solo 3 miglia, scambiamo la piu paradossale comunicazione in frequenza mai fatta prima. A un certo pun to, ormai in contatto radio e radar, il controllore ci chiede qualcosa che tradotto suona COSI: "Preferite Tapron a la pista?". Pensando si riferisse a dove volessimo

Z La sp.lendido forte It Inseriamo

l'autopilota e aspettiama che il tempo passi

>S"'Pieri in volo sui mare, all'orizzonle ancora nulla

parcheggiare, rispondiamo l'apron., che razza di pista avranno mai questi per farci parcheggiare? Con il campo in vista ci dicono di dirigere verso la torre perpendicolarmente alla pista e quindi verso Iapron, Chiarniamo il sottovento destro. della pista e il controllore ripete in maniera insistente che dobbiamo dirigerci verso l'apron,

>1 Insieme a Oeme- di Paphos

tris che ci ha aiutato

a sbrigare Ie torrnallta >,) Oirigiamo su Kos,

e a risparmiare sulle di nuovo sospssl fra

lasse mare e cielo

Linsistenza e tale che rni vedo costretto a dire:

"Lajaremo senzoliro, rna prima dobbiamo atterrare!".ll controllore ci rinfaccia che avevamo riehiesto l'apron. Capito che qualcosa non va,

rna non sappiamo cosa, ci scusiamo e diciamo che atterreremo sulla pista, A terra, dopa che il follow me ci deposita al parcheggio, l'addetto ei chiede: "rna non eravate tre elicotteri?". A questo punto l'equivoco e chiarito, ei avevano scambiato per tre elicotteri sebbene il nostro piano

di volo fosse chiaro cosl come Ie comunicazioni, essendoci sempre presentati come "three light aircrafts". Ci volevano dare quindi la possibilita di atterrare nel piazzale. E uno strano destino: prima a Kerkira si dimenticano che eravamo

in tre e qui adesso ci prendono per elicotteri. E pensare che l'apron era COS] arnpio che can un po' di sforzo ci sarernmo potuti atterrare veramente. Meno male che non ci siamo attenuti alle disposizioni ... Per il molino di marcia, abbiarno percorso 530 km in 2.55 h. Troviarno Rodi

vera mente gradevole e ci concediamo un giro nella stupenda Citta Medievale dei Cavalieri di Rodi, i precursori dei Cavalieri di Malta ..

La meta si avvicina, se non fOSSE per quel gran balzo di 450 km che si differenzia da tutto il resta perche non avremo isole 0 terra in vista per quasi tutto il tragitto. Credono di inchiodarci sulla torre dl Rodi dicendoci che c'e un Notam per Cipro per il quale bisogna chiedere il perme8SO ben 72 ore prima. Noi abbiamo una "Crociata" da compiere e senza battere ciglio rispondiamo ehe il permesso 10 abbiamo ehiesto ed ottenuto ben 5 mesi prima. Non ci credono

e dobbiamo mostrare Ie email di autorizzazione. Chi amana telefonicamente Cipro e sono costretti, un'altra volta, a chiederci scusa, C'eravarno sbagliati a pensare che non avremrno avuto in vista isole 0 terra. In realta non abbiamo in vista nulla! Voliamo a 3000 piedl in una mistura di acqua e aria che non lascia distinguere ne il cielo ne il mare. Proviamo a salire ed e pure peggio. Ci affidia rna all 'autopilota e aspettiamo con pazienza le intersection poste nel piano di vola. Come si fa a passare poco pili di due are e mezza nel bel mezzo del nulla? Non 10 sappiamo, rna il tempo passa. Ci scambiamo qualche

I AI traverso di Rodi Diagoras, Francesco ha problemi e non ci fanno atterrare a Kastelorizo

>1 Per aspettare Francesco riduciamo tutti la veloclta

t Arrivati finalmente a Kos ci .concediamo un po' di relax in spiaggia

, Si torna a casa, sorvoliamo isole

di tutti i tipi, quasi sempre disabitate

10 E quasi sempre non atterrabilil

- l-M

ottobrell 69

parola in radio e ci intratteniamo con Ie hostess che ci servono il servizio in cabins. Nicosia Radar non ci sente, siamo troppo bassi e lonta-

ni. Il trasponder luceica testimoniando lunico legarne can la civilta, Ogni tanto incrociamo una porta containers e ci chiediamo se mai ci avrebbe potuto vedere se in unemergenza f088imo stati costretti ad ammarare nei lora pressi, Conveniamo che l'unico modo e tentare un atterraggio sui containers; magari qualeuno potra sentire il botto! Sentiamo Nicosia Radar che ci chiama, rna lora non ci sentono. Un traffico VFR non meglio localizzato ci sente e opera un relay; adesso sanno che insieme ai nostri traspender ci siarno anche noi a vol are. A 20 rnigHa abbiamo il piacere di conversare can Nicosia che adesso ci riceve forte e chiaro, "Terra!", esclamiamo alia vista di Cipro. Un arnpio sottovento su un infinito aeroporto e siamo davvero a terra. La macchina di una societe di handling ci ronza interne come l'avvoltoio fa con la preda, rna sappiamo come comportarci, Da poi avranno solo nome, grado e numero di matricola, Siarno addestrati a sopportare la tortura, Abbiamo ordini precisi da Demetns: rifiutare ogni servizio e rivolgersi al gestore dell'aeroporto, Cost facciarno e nel frattempo arriva Demetria che ci sembra di avere sempre eonosciuto, Riforniamo subito e lasciamo gli aerei in un assolatoe deserto piazzale. Conosciarno due amici di Dernetris, Michael e Simes: il primo e un istruttore di volo che ci raccorrta le sue disavventure can un anfibio acquistato in Italia, E affondato due volta, rischiando la vita, a causa di un problema al sistema di retrazione del carrello, Sono fermamente eonvinti ehe si trattidi un errore

di progetto e ci esortano a chffondere la notizia che appare documentata nel sito http://www. trikepilot.com/forum/topic/44. Demetria ci racconta che a Cipro il yolo ULM deveessere obbligatoriamente esercitato dai due aeroporti intemazionali di Paphos e Larnaca, none consentitoavere campi privati perche, a causa della situazione geo-politica dell'isola, Ie autorita vogliono averesotto controllo qualunque eosa che voli., I'esatto contra ria di cio ehe avviene da noi. A Paphos, la citta di Afrodite, soffriamo di un caldo intenso e umido. Ci sono turisti inglesi dappertutto, rna dei Templari nessuna traccia.

La mattina in.cui iniziare il rientro si presenta gia calda sin dalle prime ore. Demetris ci porta all'aeroporto e ci comunica di essere riuscito a spuntare un altro beneficio per noi: ci faranno pagare solo il parcheggio, 48 euro ad aereo in tutto, Che dire, non ci potevamo aspetta-

re di pill. Ci aalutiarno e ci ritroviamo subito in

"navigazione" in mare aperto, La meta adesso

e l'isola di Kos a nord di Rodi, dove arrlviamo dopo aver percorso 550 km in 3,20 are, Tutto e tranquillo fino a circa 60 miglia da Kastelorizo, quando improvvisamente Francesco comincia ad accusare un calo di giri del suo 914 accompagnato da vlbrazioni, Sentiamo un tono preoccupato nella sua voce, Pieri gli dice di cambiare quota e regolare la manetta in una posizione alia quale spariscano Ie vibrazioni. La combinazione giusta viene trovata attorno i 3000 ft can un numero di giri di circa 3800. La velocita si riduce sensibilmsnte. Chiamiamo Rodi infermandoli del problemae che vogliamo scendere

a Kastelorizo per un controllo. Ci chiedono se dichiariamo ernergenza, rna dopo un consul-

to tta noi preferiamo dire che non e un'emergenza, rna solo un controllo. Ci informano che l'aeroporto e chiuso e che non possiamo atterrare, Didamo che vogliamo assumerci tutta la responsabilita e atterreremo 10 stesso, Ci viene ulteriormente vietato di scendere. Lo avremmo certamente potuto fare se avessimo dichiarato emergerrza, rna tale dichiarazione non ci pareva adatta alla circostanza anche perche il moto-

re comunque girava e poi non conoscevamo Ie conseguenze a CUl sarernmo andati ineontro se avessimo dichiarato emergenza per quello che poteva essere solo un controllo. Francesco, evidentemente dotato di notevole sangue freddo, e lui a rassicurarci: Pieri gli intima di non toccare pin niente e ccntinuiarno lentarnente fino aKos, Ad un cambia di waypoint per approcciare KeB vediamo Francesco tirare dritto,aUota chie-

do a Pieri se potesse almena virare, " .... certo che pUG virare', dice Pieri. Sai com'e, non volevo che Francesco avesse preso alia lettera l'intimazione di non toecare piu nulla e fosse rimasto ... pietrificato. A Kos troviamo jl Meltemi che rotola rovinoso dietro la montagna prospiciente all'aeroporto. Ii un ballare continuo in atterraggio, rna con la pista cost lunga non € un problema, basta lasciargli fare quello che vuole, Ci ricorda tanto l'atterraggio a Samos nel 2005. Kos e un aeroporto internazionale fuori dai grossi flussi turistici, 10 preferiamo a Rodi perche Ie formalita sono piu sbrigative, rna soprattutto perche scopriamo che non ci faranno pagare nessuna tassa. Pieri e Francesco puliscono i cilindri guida delle membrane dei carburatori del 914 che can I'Avgas si sporeano I" fanno attrito blcccandone 10 scorrimento, Ce ne andiamo a spaparanzarci in un villaggio turistico n vicino: siamo proprio turisti anomali che chiedono direttamente in loco una stanza per una notte in un posto dove il pacchetto turistico minima prevede almena una settirnana di soggiorno, rna noi siarno ... piloti cavalieril

Facciarno l'ultima tratta in scioltezza, Solo 900 km e 5.15 ore di yolo ci separano dall'Italia, Il motore di Francesco non va ancora tanto bene rna raggiunge adesso un numero di giri piu elevato, Sospettiamo the l'Avgas sia la causa del problema per il914; e gia successo in altri viaggi. Scopriremo all'arrivo che-la Rotax ha emesso in questi giorni una Service Instruction proprio sui problemi generati dalla benzina avio sui turbo. II vola verso il campo Vega e senza sturia. Attraversiamo di nuovo la TMA di Atene, 10 stretto di Corinto e il ponte vicino a Patrasso per risalire verso Kerkira e il canale di Otranto. Unica nota cia riportare e che questa volta Brindisi radar ci ha degnato delia sua breve assistenza rispondendoci ana radio; cosa che in precedenza non era mai avvenuta. Atterriamo al Vega Fondone, dove troviamo la gentile assistenza di Luigi Fracasso, Da qui faremo ritorno aUe rispettive basi: Sant'Agata del Goti (BN) per me, Cizzago (BS) per Pieri I" Mezzana BigJi (PV) per Francesco. La prima cosa che faccio arrivando a casa e chiamare il Prof Pascale per raccontargli la nostra ennesima avventura, so che gli fa piacere e apprezza i racconti dei nostri voli, men tre a noi fa piacere ricevere i suoi cornplimenti. La storia finises qui, 1 obiettivo 10 abbiamo raggiunto e ei resta la soddisfazione di esserci riusciti, Pili di 3000 krn dallaPuglia

e cinque gtorni di volo in condizioni ambientaIi piuttosto impegnative. Vi chiederete cosa ci vuole per fare un volo cost? Un equipaggiamento di sopravvivenza in mare che non lasci nulla al caso, un minima d] predisposizione all'avventura e tanta passione. Sono solito attaccare al rnio aereo gli adesivi dei luoghi all'estero che visito in vola. Adesso ho in bella mostra anohe quello della Cyprus Mierolight AircraftClub, Ogni volta ehe tocchiamo la meta Pieri mi domandai" ... cosa ci siamo venuti a fare qui?". La mia risposta esempre Ia solita: "per attaceare un adesivot", '"

, Sulla via del ritorno entnarno nella TMA di Atene

Z Una fortissima tornolenza ci accoglie sui canale di Oonnto

'.3 l.:incredibile ponte Rion a Patrasso

It I.:adesivo che ... ha giustificato un raid!

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