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La Disperazione Della Piet

(De Moraes/Jannacci-Jacobbi)
Traduzione (non completa) e adattamento in musica di "(O desespero da piedade)", che la seconda parte della poesia
"Elegia desesperada", composta da Vincius de Moraes nel corso di diversi anni e terminata a Oxford, Gran Bretagna,
nel 1938. stata pubblicata per la prima volta nella raccolta "Cinco elegias", Rio de Janeiro, Pongetti, 1943.

Signore abbiate piet di quelli che vanno in tram


E nel lungo tragitto sognano automobili, appartamenti,
Ma abbiate anche piet di quelli che guidano l'automobile,
Sfidando la citt gremita, semovente di sonnambuli.
Abbiate molta piet del ragazzo mingherlino e poeta,
Che di suo ha solo le costole e l'innamorata bassina,
Ma, ma abbiate maggior piet dello sportivo colosso impavido e forte
E che si avvia lottando, remando nuotando alla morte.
Signore abbiate piet, piet, piet, piet, Signore.
Abbiate immensa piet dei musicanti da caff
Che sono i virtuosi della loro tristezza e solitudine,
Ma abbiatene ancor pi di quelli che cercano il silenzio
E subito cade su loro la romanza della Tosca.
Nella vostra piet non dimenticate i poveri che arricchirono
E per i quali il suicidio ancora la soluzione pi dolce,
Ma, ma abbiate vera piet dei ricchi che impoverirono
E diventano eroi e alla santa povert danno un'aria grande
Signore abbiate piet, piet, piet, piet, Signore.
Abbiate piet dei barbieri in genere e dei parrucchieri,
Effeminati dal mestiere ma umili nelle carezze
Ma abbiate maggior piet di quelli che si tagliano i capelli,
Che attesa, che angoscia, che cosa avvilente mio Dio,
Abbiate piet degli uomini utili dei dentisti
Che soffrono di utilit e vivono per far soffrire,
Ma abbiate gran piet dei veterinari e dei farmacisti
Che molto bramerebbero esser medici, o Signore.
Signore abbiate piet, piet, piet, piet, Signore.
Abbiate piet delle donne separate legalmente,
E in esse misteriosamente si riforma la verginit,
Ma abbiate ancor pi piet delle donne cosiddette sposate
Che si sacrificano e semplificano per niente.
Abbiate immensa piet degli uomini pubblici, specialmente dei politici
Per la loquela facile, l'occhio, lucido, la sicurezza del gesto, ma
Ma abbiate profonda piet dei loro servi, umili e parenti,
Fate signore che d'essi non nascano altri fonometri.
Signore abbiate piet, piet, piet, piet, Signore