Sei sulla pagina 1di 2

IL RITARDO DIGITALE DELLE SCUOLE IN ITALIA

http://schoolraising.it/2013/10/il-ritardo-digitale-delle-scuole-italia/

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso del suo intervento alla seconda edizione dellItalian Digital Agenda Forum, ha affermato che Litalia in ritardo, bisogna ripartire dalle scuole. A queste parole vogliamo affiancare i numeri pubblicati dallOcse in un rapporto chiamato Review of the italian strategy for digital school

Secondo lOrganizzazione, infatti, con lattuale tasso di diffusione sarebbero necessari 15 anni per raggiungere i livelli di diffusione delle tecnologie digitali registrate ad esempio in Gran Bretagna, dove l80% delle classi pu contare su strumenti informatici e digitali. LItalia in quanto a dotazione digitale uno dei fanalini di coda nella classifica dellarea europea, dietro a Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovenia. Peggio di noi solo Romania, Slovacchia e Turchia.

Ecco alcuni dati sul ritardo digitale delle scuole italiane:

Nella scuola primaria c un computer ogni 15 studenti Nella scuola secondaria c un computer ogni 11 studenti Nella scuola secondaria di secondo grado c un computer ogni 8 studenti Solo il 14% delle scuole dotata di strumenti informatici % Solo il 21,6% delle aule hanno le LIM 22% Le aule connesse in rete sono solo il 54%
Secondo lOcse, il Piano Nazionale Scuola Digitale lanciato nel 2007 dal Miur,

utilizza le sue modestissime risorse finanziarie per attuare una visione realistica e ambiziosa dellinnovazione: le scarse risorse del Piano hanno limitato lefficacia delle sue diverse iniziative. soprattutto a causa della
mancanza di risorse pi che di una scarsa domanda da parte delle scuole e degli insegnanti, che la presenza delle dotazioni tecnologiche nelle classi ancora molto bassa. LOCSE RICORDA CHE SULLE DOTAZIONI MULTIMEDIALI E SULLE ICT IL PIANO ITALIANO PER LA SCUOLA DIGITALE HA STANZIATO 30 MILIONI DI EURO ALLANNO PER 4 ANNI, OSSIA MENO DELLO 0,1% DELLA SPESA PUBBLICA PER LISTRUZIONE (OVVERO MENO DI 5 EURO PER STUDENTE DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ALLANNO). Un aumento significativo delle risorse attraverso finanziamenti pubblici o privati spiega lOcse una condizione necessaria al successo del Piano cos com attualmente configurato.