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Anno 11_n.

406 n 24 marzo 2009 META 11

Meta/L’intervista • Tobia Cafiero


“MI CANDIDO CON ANTONELLI”
“Il PD è diviso ed ingovernabile.
Accetto il progetto dell’amministrazione uscente, purchè ci sia discontinuità”
I due avversari delle elezio- la mia sarà una posizione una proposta quella della
ni del 2004, ora sembrano di rilievo, perché il ruolo candidatura Trapani che è
sul punto di allearsi. Tobia che avrò sarà il segnale del esterna al partito, c’è inol-
Cafiero e Bruno Antonelli. cambiamento. tre un gruppo che sostiene
Dalla sfida alla collabora- Si affaccia con forza la la candidatura di Gianfran-
zione. Fino a qualche setti- candidatura del presi- co D’Alessio. Così non
mana fa, Cafiero, era anche dente del consiglio Paolo si può realizzare nulla di
coordinatore cittadino del Trapani, perché non l’ap- buono, se non divisioni.
Partito Democratico carica poggia? Ho mollato, perché non si
da cui si è dimesso e la de- Se devo scegliere tra il pri- poteva portare avanti un
cisone stando a quello che mo attore e la spalla, scel- partito in queste condizio-
ci ha detto nell’intervista go il primo attore. ni.
sembra sia irrevocabile. Perché si è dimesso da co- Cosa ne pensa del grup-
E’ vero che si candida con ordinatore del PD? po “per una nuova poli-
la lista che sta predispo- so dell’intero mandato ho pio. E non vedo perché su Il partito era diviso in trop- tica”?
nendo il sindaco uscente? cercato sempre di mettere questa strada non dovrei pe anime e non è in grado Il loro leader D’Alessio,
Si, è possibile. Penso di da parte lo spirito di fazio- non dovrei proseguire. di esprimere una candida- mi sembra si caratterizzi
continuare la mia esperien- ne e guardare alle cose da Pensa che la gente capi- tura unitaria. Per quanto mi per una netta chiusura ver-
za politica con Bruno An- fare nell’interesse superio- rà? riguarda ci ho provato, ma so gli altri. Una chiusura
tonelli. re della collettività. Ho nel Si, perché io non punto a pensa sia difficile se non fondata su personalismi,
Nessun imbarazzo nel corso di questa legislatura collaborare con l’ammi- impossibile riuscirci. più che sulle cose da fare.
passare con chi la volta sperimentato un percorso nistrazione uscente, così Può entrare nel merito Vorrei però ricordare a
scorsa si è presentato con- di collaborazione con l’at- com’era, ma ho chiesto che Si, c’è ad esempio la can- D’Alessio che alle elezioni
tro il suo progetto politico tuale sindaco. Ho votato la ci siano alcune importanti didatura di Carlo Sassi che del 2004 fino all’ultimo ha
e l’ha sconfitta? proposta sull’asilo nido re- discontinuità. sembra irremovibile. Poi, negoziato con Antonelli e
No, perché la mia è stata alizzato in collaborazione E’ vero che farà il vice c’è Giuseppe Tito che inve- poi con me, e nel 1999 ha
un’opposizione costrutti- dai comuni di Meta e Pia- sindaco? ce che trovare una soluzio- sostenuto la candidatura
va e propositiva. Nel cor- no, giusto per fare un esem- Questo si vedrà. Di certo ne interna al PD, ha fatto della Viggiano.

META

Buche e assessori bucati


Qualche anno fa la pubblicità di una nota mentina reclamizzava la caramella col buco che rin-
fresca non solo la bocca ma anche la mente. Lo slogan fu poi affinato, reso più incisivo e un po’
surreale: il buco con la menta intorno, dando maggior rilievo al buco di cui la caramella diventava
solo il contorno.
Mi sono ricordato di questa pubblicità riflettendo su un buco o una buca che si è aperto/a in Piazza
Vittorio Veneto. Da almeno venti-trenta giorni, infatti, sotto i portici della piazza, all’arrivo della
scala di una delle due traverse, in prossimità – si badi bene – dell’ingresso dell’asilo infantile, fa
bella mostra una micro-voragine nella pavimentazione: vabbè, ho esagerato, diciamo un buco o una buca, come dir si voglia. La solerte (si fa per dire!) ammi-
nistrazione (pure si fa per dire!) – allertata da cittadini e genitori dei bambini dell’asilo – ha prontamente provveduto con due transenne poste alla bell’e meglio
intorno al buco o alla buca. E così la situazione è rimasta congelata e sottocontrollo, evidentemente in attesa di tempi e rimedi migliori. Al di là dell’evidente stato
di perdurante pericolo per l’incolumità dei passanti e dell’indecoroso spettacolo per i vedenti, quelle due transenne rispecchiano bene, secondo me, lo stato di
salute dell’amministrazione Antonelli e soprattutto la sua capacità di provvedere ai bisogni e alle emergenze quotidiane del paese. Pertanto, volendo trovare uno
slogan che rispecchi la presente situazione amministrativa metese, a ragion veduta potremmo dire: un buco con un’amministrazione intorno. E dire che su questo
giornale pensavo di occuparmi di massimi (o anche medi) sistemi, di questioni politiche generali, del rapporto tra la politica del Paese maiuscolo e quella del paese
minuscolo… invece mi trovo a ragionare intorno ad un buco o ad una buca…
Ma questa settimana un altro sugoso motivo di riflessione l’ha offerto la poco edificante intervista rilasciata ad Agorà dal bravo imprenditore prestato alla politica
Mario Parlato. Egli ha informato i lettori e presumo i suoi elettori passati e futuri (ma non più di Meta Futura!) che da più di un anno non partecipa alle riunioni di
giunta: immagino con sommo rammarico del paese e dei suoi colleghi di giunta, appunto! La domanda che, come dicevo in altra occasione rubando una battuta
televisiva, sorge spontanea è la seguente: ma l’assessore ha continuato a percepire in quest’anno di “disimpegno” l’indennità di carica, pari a circa 1.000,00 € al
mese che moltiplicati per dodici fanno circa 12.000,00 €? Inoltre gli chiederei, se fosse persona disposta al dialogo, se ritiene corretto e morale (ancora con ‘sta
morale, mi dirà qualcuno!) vantarsi addirittura di tale assenteismo e di siffatta ammissione di “fannulloneria”: forse ci vorrebbe un ministro Brunetta anche per
gli amministratori locali. Quei soldi si sarebbero potuti utilizzare per riparare degnamente il buco o la buca di Piazza Vittorio Veneto. In alternativa l’assessore
assenteista avrebbe potuto destinarli in beneficenza, sommandoli a quelli che già disse che avrebbe dato in beneficenza in occasione di una manifestazione di cui
va molto fiero: peccato che nella rendicontazione di quella kermesse non risultò poi alcuna cifra in uscita in tal senso, bensì tutt’altro. L’assessore Parlato inoltre
lamenta di essere stato boicottato da alcuni colleghi di giunta e di non essere stato difeso dal Sindaco Antonelli, dal quale ora prende le distanze. Al buon Antonelli
imputa tra l’altro di non aver più assecondato le iniziative all’insegna delle 3F (ferro, farina e forca) della premiata ditta assessorile e trasversale Parlato&C.: non è
che tali manifestazioni non si sono più fatte dopo che qualcuno (vedi il sottoscritto) cominciò a spulciarne modi e rendiconti?
Spero che queste due riflessioni assieme alle altre dei mesi precedenti possano, come diceva l’originaria pubblicità della caramella col buco, rinfrescare non solo
la bocca ma anche e soprattutto la mente di chi si appresta al voto il prossimo giugno.
Rossano Astarita – consigliere comunale del gruppo civico “Meta Terra Mia” - rossano.astarita@tin.it