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Applicazione di un modello visuo-spaziale al calcio del punizione nel rugby

Laureando: Andrea Chittaro Relatore: prof. Tiziano Agostini Correlatore: dott. Mauro Murgia Correlatore: dott. Paolo Dosualdo
a. a. 2011 - 2012

Modeling
E anche chiamato apprendimento osservativo (Ste-Marie et al., 2012)
Pratica osservativa di altre persone sia per apprendimento di determinate abilit motorie sia per migliorare la prestazione

Modeling acustico-ritmico (eg. Doody, Bird & Ross, 1985)

Applicazione modelli acustico-ritmici


In ambito sportivo
Lancio del martello (Agostini et al., 2004)

Salto in lungo (Righi et al., 2005) Golf (Murgia et al., 2011) Calcio (Prpic et al., 2010)

o ridurre la variabilit della durata dei tempi di rincorsa (standardizzazione del movimento) o esiti migliori o valutazioni soggettive migliori

Theory of Event Coding


(Hommel et al., 2001)

Percezione, attenzione, intenzione e azione operano su comune dominio rappresentazionale

spazialit

ritmicit

Vista

Udito

Gambe

Braccia

Perch un modello visuo-spaziale


o Ricostruire la propria azione nello spazio da un punto di vista soggettivo o Codifica spaziale della rincorsa immediatamente disponibile per la programmazione motoria (v. Hommel et al., 2001) o La rincorsa per calciare ha delle caratteristiche geometriche

Perch un modello visuo-spaziale (2)

Modello visuo-spaziale
Applicazione del paradigma sperimentale dei modelli acustico-ritmici ad un nuovo modello, visuo-spaziale
o Registrazione video in baseline e tracce audio o Estrapolazione spezzone video della performance migliore o Somministrazione cues visuo-spaziali in trattamento o Registrazione tracce in trattamento

Modello visuo-spaziale (2)


Fornire agli atleti dei cues visuo-spaziali che ricalchino i punti di appoggio dei piedi durante la loro rincorsa migliore (esito + valutazione personale)

Esperimento
o 6 soggetti 16 e 30 anni (M=22,17, SD=6,31) con unesperienza compresa tra i 6 e i 24 anni (M=12,33, SD=7,63) tutti appartenenti alla societ Venjulia Rugby Trieste o 10 calci x 2 posizioni (calcio incrociato vs. calcio allineato) x 2 sessioni (baseline vs. trattamento)

Esperimento (2)
Tutti i calci erano effettuati da due aree che distavano approssimativamente 30m dalla linea di meta e 5m dalla linea di touche Sono stati valutati: o Tempi di rincorsa o Esiti dei calci o Valutazioni personali

Esperimento (3)

Esperimento (4)

Esperimento (5)

Analisi dei dati

o Valutazione della media della variabilit dei tempi di rincorsa (Deviazione Standard) o Utilizzo t di Student per campioni appaiati

Variabilit temporale
Calcio allineato
,40 ,35 ,30 ,25 Media ,20 ,15 ,10 ,05 ,00 Baseline Condizione Trattamento

t(5) = 2,738; p <.05; d = 1,41

Variabilit temporale (2)


Calcio incrociato
,40 ,35 ,30 ,25 Media ,20 ,15 ,10 ,05 ,00 Baseline Condizione Trattamento

t(5) = 2,333; p <.05; d = 0,95

Conclusioni
o Applicazione del modello visuo-spaziale ha portato ad una standardizzazione del movimento (riduzione della variabilit dei tempi delle rincorse) e ad un effect size alto
oGesto atletico sensibile ad un modeling visuo-spaziale (ambito motorio) oStimoli codificati spazialmente sono immediatamente disponibili per il sistema motorio (ambito cognitivo)

Conclusioni (2)
o Esito dei calci e valutazione non hanno subito significative variazioni tra baseline e trattamento

Limiti & sviluppi futuri


o Per quanto riguarda lesito ci sono variabili ambientali incontrollabili, e forse larea di rincorsa scelta era troppo laterale o Il campione ha una numerosit ridotta o Verifica longitudinale per valutazione efficacia effettiva o Applicazione modeling ad altri sport

GRAZIE PER LATTENZIONE!