Discover millions of ebooks, audiobooks, and so much more with a free trial

Only $11.99/month after trial. Cancel anytime.

Ho scaricato l'app
Ho scaricato l'app
Ho scaricato l'app
Ebook89 pages33 minutes

Ho scaricato l'app

By artu

Rating: 0 out of 5 stars

()

Read preview

About this ebook

Raccolta di grandi suggerimenti per la vita quotidiana di chi, finalmente, ha capito la tecnologia, che aiuta la persona sino al suo sfinimento.
LanguageItaliano
PublisherYoucanprint
Release dateSep 26, 2022
ISBN9791221430042
Ho scaricato l'app

Related to Ho scaricato l'app

Related ebooks

Thrillers For You

View More

Related articles

Related categories

Reviews for Ho scaricato l'app

Rating: 0 out of 5 stars
0 ratings

0 ratings0 reviews

What did you think?

Tap to rate

Review must be at least 10 words

    Book preview

    Ho scaricato l'app - artu

    The guilty

    Introduzione

    Ce l'ho anch'io.

    Sì, quel rettangolino nero, tutto tecnologia, bello piatto, che si illumina.

    Veramente l'avevo comprato per telefonare; così niente più linea di casa, canone da pagare, bollette con sorprese. Pago il mio abbonamento, mi danno anche l'apparecchio e, se non lo dimentico, sono sempre reperibile; sembra quasi che sia una persona importante.

    Effettivamente si può telefonare, ed è bello perché neanche devi fare i numeri, sono già lì: nella memoria.

    Sì la memoria. Ci sta proprio tutto, o quasi; tutti i numeri di telefono che vuoi, così, nella tua mente, non ne ricordi più nemmeno uno.

    E la memoria è anche espandibile; avessimo noi umani la possibilità di espandere la memoria e ricordare proprio tutto. Ma, forse, non è poi così importante; averla avuta a scuola avrebbe aiutato, ma del passato bisogna anche dimenticare qualcosa.

    E poi ci stanno fotografie, musica, cavolate e tutto quello che ci vuoi mettere.

    Ha anche l'orologio; così cosa ti serve il Rolex al polso ? E no ! Devo pur far vedere che ce l'ho.

    Volevo un telefono ed invece questo è un computer con tanto di sistema operativo e programmi, collegamenti, internet, e chissà quante altre diavolerie.

    Ho visto che serve anche per camminare: sul marciapiede, nel corridoio, nel parco. In strada si vedono telefoni che portano in giro persone. Tutti con lo schermino davanti, e via, l'importante è evitare quel cretino che ti guarda e viene avanti; ma aspetta che devo leggere il mio piccolissimo schermo.

    Sì leggere. Lo schermo è piccolo, l'età e ormai avanzata, gli occhialini da lettura non si possono indossare sempre e non fanno per chi vuol passare per diversamente giovane, le scritte sono proprio minute, la luce del giorno fa il resto, col sole non si vede quasi niente.

    Posso mettere qualsiasi suoneria, così se mi chiamano so già chi è. Allora mi sbizzarrisco, ho una discreta cultura musicale.

    La marcia trionfale dell'Aida, per i fanfaroni, Carlos Santana, per le persone che mi piacciono, il volo del calabrone, per i rompiscatole, e per i migliori è complicato: Jimi, Beatles, Cream, Led, Ennio; è proprio difficile scegliere.

    Pensare che il primo l'ho comprato quasi trent'anni fa. Pesante, non sapevi dove metterlo, batteria enorme che non durava tanto, così ne avevi una di scorta e spesso portavi anche il carica batterie.

    Ma in fondo era carino ed infatti lo chiamavamo telefonino, con tenerezza ed affetto; adesso si chiama smartphone, che parolaccia.

    Un problema è quando a tutte le ore ti arriva una notifica, due vibrazioni e si illumina; una qualsiasi azienda ti ha mandato un interessantissimo messaggio, ed ovviamente non puoi fare a meno di andare a vederlo. Può essere importante.

    Nessuno si immaginava che quella forma, nera, strana, che

    Enjoying the preview?
    Page 1 of 1