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Tour de France 2022: 46 motivi che lo hanno reso indimenticabile
Tour de France 2022: 46 motivi che lo hanno reso indimenticabile
Tour de France 2022: 46 motivi che lo hanno reso indimenticabile
E-book92 pagine56 minuti

Tour de France 2022: 46 motivi che lo hanno reso indimenticabile

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Info su questo ebook

Dici Tour de France e pensi alla corsa a tappe più famosa e importante al mondo.
Ma non sempre nel corso degli anni lo spettacolo offerto dalla Grande Boucle è stato all'altezza.
In passato abbiamo assistito a Tour noiosi, scontati o comunque sottotono.
Quello del 2022 è stato invece un Tour de France spumeggiante, brioso, fantasioso, che ha sì rispettato i valori in campo (ai primi tre posti sono finiti i tre corridori probabilmente più forti fra quelli partiti da Copenaghen nella prima tappa inaugurale) ma che ha saputo sorprendere ogni giorno, con tanti protagonisti e con un atteggiamento a dir poco spregiudicato da parte dei big in corsa.
Per non dimenticare le tante emozioni vissute, per fermare nel tempo alcuni momenti che resteranno nella storia del ciclismo, ancora fresco di memoria di quanto avevo assistito grazie alle telecronache televisive ho voluto raccoglie quarantasei istantanee di corsa che a mio parere renderanno unico questo Tour de France anche in futuro, anche fra dieci, venti o trent'anni.
Un libro che vuol essere un promemoria per chi quelle emozioni le ha vissute direttamente (dal vivo o grazie alla TV), ma anche uno stimolo, soprattutto per i più giovani, per provare a scoprire il mondo del ciclismo e dei suoi valori che anche nella corsa più importante e ed economicamente importante al mondo hanno trovato posto, se è vero che il leader della corsa si è fermato ad aspettare il suo rivale caduto in discesa anziché fuggire lontano per distanziarlo ulteriormente.
Per scoprire nel dettaglio questo episodio di fair play, così come la tappa del Galibier, il capolavoro di Van Aert in maglia gialla, l'ascesa all'Hautacam e molto altro ancora basta aprire il volume e immergersi nella storia del ciclismo grazie a questo Tour de France 2022.

 
LinguaItaliano
Data di uscita4 ago 2022
ISBN9791221382501
Tour de France 2022: 46 motivi che lo hanno reso indimenticabile
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    Anteprima del libro

    Tour de France 2022 - E.T.A. Egeskov

    Prologo

    (o come si sarebbe detto una volta semi-tappa inaugurale)

    Tentare di racchiudere un intero Tour de France in un unico libro è impresa ardua e oserei dire addirittura impossibile.

    Non era certo questo il mio intento e mi scuso se ho tralasciato episodi, protagonisti ed emozioni che a detta di qualcuno avrebbero meritato di far parte di questa collezione.

    Ho scelto seguendo il cuore e l'istinto più che la ragione e l'aver voluto dividere il libro in cinque tappe rispecchia più una necessità organizzativa che una vera e propria volontà di catalogazione, cosa peraltro impossibile.

    Ho voluto iniziare con qualche accenno al Tour de France con alcuni numeri per poi passare ai due protagonisti che si sono contesi la maglia gialla, ovvero Jonas Vingegaard e Tadej Pogačar.

    Il tappone più impegnativo è dedicato a quello che a mio avviso, e non solo, è stato il vero protagonista e mattatore del Tour, ovvero il fenomeno fiammingo Wout Van Aert.

    Il libro si conclude poi con una miscellanea di protagonisti, tappe e curiosità che hanno contribuito a render questo Tour de France unico e forse, speriamo di no francamente, irripetibile.

    Non mi resta che augurare una buona pedalata... ops, scusate, una buona lettura!

    Tappa 1

    La Grande Boucle 2022

    #1 – Complimenti a chi è arrivato a Parigi!

    L'edizione 2022 del Tour è stata quella che ha visto, almeno nella storia recente, il minor numero di ciclisti giungere al traguardo.

    Hanno infatti terminato la corsa soltanto in 135 atleti rispetto ai 176 che erano partiti da Copenaghen, tappa inaugurale della Grande Boucle 2022.

    Le ragione per tante defezioni sono state molte, a partire dalle numerose cadute e dagli incidenti che hanno visto coinvolti molti ciclisti (compresi quelli provocati dalle moto e dalle auto che seguono al corsa).

    Vi sono poi stati i ritiri a causa della positività al covid e qualche fuori tempo massimo.

    Di sicuro ha influito anche il gran caldo, il percorso molto duro che a messo alle strette non pochi velocisti e non solo e una media oraria incredibile che non ha certo aiutato chi già si trovava in difficoltà.

    #2 – Media da record!

    Nonostante il percorso decisamente duro e le molte salite (non solo nelle tappe di montagna vere e proprie) il Tour 2022 è stato in assoluto il più veloce di sempre con una media oraria per il vincitore, il danese Jonas Vingegaard  pari a 42,102 km/h.

    Media decisamente impressionante se si pensa che al secondo posto in questa speciale classifica si piazzerebbe il 7° Tour vinto da Lance Armstrong con una media di 41,654 km/h, prestazione che però non è riscontrabile nelle statistiche ufficiali visto che i titoli vinti dal corridore americano sono stati ritirati e mai più assegnati a causa dei suoi problemi con il doping.

    Dunque secondo le statistiche ufficiali il secondo Tour de France più veloce di sempre, dopo quello del 2022, è quello del 2006 vinto dallo spagnolo Oscar Pereiro con la media di 40,784 km/h.

    Impressionante quanto siano andati forte Jonas Vingegaard sopratutto, ma anche Tadej Pogačar, Geraint Thomas e tutti gli altri della top ten in classifica generale.

    #3 – Dopo Hinault il diluvio

    Per i francesi il Tour 2022 è stato un ennesimo Tour di sofferenza dato che è dal 1986 che nessun transalpino riesce a portare a Parigi la maglia gialla.

    Quell'anno fu il campionissimo bretone Bernard Hinault a fare suo il Tour per la quinta volta e da allora mai più nessun francese ha saputo imporsi nella classifica generale per l'assegnazione della maglia gialla a Parigi.

    Un digiuno lungo ormai 36 anni e che rischia di non essere interrotto a breve visto che al momento non si intravede fra i transalpini chi possa seriamente puntare a indossare la maglia gialla dopo il traguardo di Parigi (o di Nizza nel 2024 se verranno confermate le indiscrezioni sull'edizione dello stesso anno delle Olimpiadi parigine).

    Soltanto Julian Alaphilippe nel 2020 aveva fatto sognare i francesi ma dopo la tappa interrotta per la frana e l'impossibilità di giungere al traguardo la maglia gialla venne indossata dal giovanissimo Egan Bernal e il sogno del transalpino di arrivare come leader della corsa sotto l'Arc du Triomphe è svanito per sempre.

    A dire il vero in pochi credevano davvero a quella possibilità!

    #4 – Solo una tappa tricolore (quello rosso, bianco e blu però)

    Solo nella terz'ultima tappa della Grande Boucle 2022 i tifosi francesi hanno potuto tirare un sospiro di sollievo grazie alla vittoria di Christophe Laporte, corridore della Jumbo-Visma compagno di squadra di Jonas Vingegaard e di Wout Van Aert, vittoria che ha consentito di interrompere il digiuno di vittorie al Tour 2022 che altrimenti sarebbe passato alla storia

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