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Il Ottocento - Musica (67): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 62
Il Ottocento - Musica (67): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 62
Il Ottocento - Musica (67): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 62
E-book374 pagine4 ore

Il Ottocento - Musica (67): Storia della Civiltà Europea a cura di Umberto Eco - 62

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Info su questo ebook

In un secolo che vede così ampie e rapide trasformazioni culturali, sociali, politiche, scientifiche, tecniche e psicologiche, si muovono e si sommuovono anche le forme della creazione musicale e della sua fruizione. Trasformazione decisiva è il compiersi di quella mutazione dell’antico e “servile” rapporto fra il musicista e la società verso un rapporto nuovo e “professionale”, con una generale diffusione e progressivo radicamento di una diversa coscienza sociale della musica. Questo ebook segue l’evolversi della sensibilità musicale nella società dell’Ottocento che per la prima volta fa del musicista un libero professionista che si confronta col pubblico pagante e con gli editori, in corrispondenza con il progressivo affermarsi di una prima “coscienza estetica” e, nella seconda metà dell’Ottocento, della musicologia con l’obiettivo di trattare la totalità della musica sulla base di fondamenti scientifici unitari. Un secolo importante anche perché con esso si genera il concetto di “avanguardia” che segnerà la vita artistica del Novecento, come dimostra il fuoco polemico della battaglia tra wagneriani e antiwagneriani, e prende avvio la musica leggera, che dalle conseguenze popolari dell’opéra comique verso l’operetta, le chansons del café-concert, arriverà a produrre una sempre più ricca produzione di canzoni e ballabili, in attesa della grande svolta del Novecento, quando il genere leggero conquisterà la propria autonomia.
LinguaItaliano
Data di uscita1 giu 2014
ISBN9788898828012
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    Anteprima del libro

    Il Ottocento - Musica (67) - Umberto Eco

    copertina

    L'Ottocento - Musica

    Storia della civiltà europea

    a cura di Umberto Eco

    Comitato scientifico

    Coordinatore: Umberto Eco

    Per l’Antichità

    Umberto Eco, Riccardo Fedriga (Filosofia); Lucio Milano (Storia politica, economica e sociale – Vicino Oriente) Marco Bettalli (Storia politica, economica e sociale – Grecia e Roma); Maurizio Bettini (Letteratura, Mito e religione); Giuseppe Pucci (Arti visive); Pietro Corsi (Scienze e tecniche); Eva Cantarella (Diritto) Giovanni Manetti (Semiotica); Luca Marconi, Eleonora Rocconi (Musica)

    Coordinatori di sezione:

    Simone Beta (Letteratura greca); Donatella Puliga (Letteratura latina); Giovanni Di Pasquale (Scienze e tecniche); Gilberto Corbellini, Valentina Gazzaniga (Medicina)

    Consulenze: Gabriella Pironti (Mito e religione – Grecia) Francesca Prescendi (Mito e religione – Roma)

    Medioevo

    Umberto Eco, Riccardo Fedriga (Filosofia); Laura Barletta (Storia politica, economica e sociale); Anna Ottani Cavina, Valentino Pace (Arti visive); Pietro Corsi (Scienze e tecniche); Luca Marconi, Cecilia Panti (Musica); Ezio Raimondi, Marco Bazzocchi, Giuseppe Ledda (Letteratura)

    Coordinatori di sezione: Dario Ippolito (Storia politica, economica e sociale); Marcella Culatti (Arte Basso Medioevo e Quattrocento); Andrea Bernardoni, Giovanni Di Pasquale (Scienze e tecniche)

    Età moderna e contemporanea

    Umberto Eco, Riccardo Fedriga (Filosofia); Umberto Eco (Comunicazione); Laura Barletta, Vittorio Beonio Brocchieri (Storia politica, economica e sociale); Anna Ottani Cavina, Marcella Culatti (Arti visive); Roberto Leydi † , Luca Marconi, Lucio Spaziante (Musica); Pietro Corsi, Gilberto Corbellini, Antonio Clericuzio (Scienze e tecniche); Ezio Raimondi, Marco Antonio Bazzocchi, Gino Cervi (Letteratura e teatro); Marco de Marinis (Teatro – Novecento); Giovanna Grignaffini (Cinema - Novecento).

    © 2014 EM Publishers s.r.l, Milano

    STORIA DELLA CIVILTÀ EUROPEA

    a cura di Umberto Eco

    L'Ottocento

    Musica

    logo editore

    La collana

    Un grande mosaico della Storia della civiltà europea, in 74 ebook firmati da 400 tra i più prestigiosi studiosi diretti da Umberto Eco. Un viaggio attraverso l’arte, la letteratura, i miti e le scienze che hanno forgiato la nostra identità: scegli tu il percorso, cominci dove vuoi tu, ti soffermi dove vuoi tu, cambi percorso quando vuoi tu, seguendo i tuoi interessi.

    ◼ Storia

    ◼ Scienze e tecniche

    ◼ Filosofia

    ◼ Mito e religione

    ◼ Arti visive

    ◼ Letteratura

    ◼ Musica

    Ogni ebook della collana tratta una specifica disciplina in un determinato periodo ed è quindi completo in se stesso.

    Ogni capitolo è in collegamento con la totalità dell’opera grazie a un gran numero di link che rimandano sia ad altri capitoli dello stesso ebook, sia a capitoli degli altri ebook della collana. Un insieme organico totalmente interdisciplinare, perché ogni storia è tutte le storie.

    Introduzione

    Introduzione alla musica dell’Ottocento

    Roberto Leydi

    Premessa

    Non è certo facile definire in una rappresentazione sintetica la vicenda della musica occidentale nel corso dell’Ottocento, un secolo che vede così ampie e rapide trasformazioni culturali, sociali, politiche, scientifiche, tecniche e anche psicologiche, all’interno delle quali naturalmente si muovono e si sommuovono le forme della creazione musicale e che cambiano profondamente i modi della produzione e della fruizione della musica. In campo musicale la trasformazione decisiva, nell’Ottocento, è il compiersi di quella mutazione dell’antico e servile rapporto fra il musicista e la società verso un rapporto nuovo e professionale, mutazione che era iniziata alla fine del secolo precedente.

    Ovviamente, da questa rinnovata collocazione e funzione del musicista procedono anche la generale diffusione e il progressivo radicamento di una diversa coscienza sociale della musica.

    Professione musicista

    La ricollocazione della musica si pone quale conseguenza del procedere di un secolo che concepisce e realizza non soltanto la fabbrica e gli strumenti di una straordinaria evoluzione tecnologica, ma anche lo Stato liberale borghese con i suoi necessari supporti – il Parlamento, la banca moderna, la borsa, la società azionaria, le Esposizioni universali, le assicurazioni, il complesso sistema dei commerci internazionali, la geografia spesso drammatica e crudele degli imperi coloniali – e genera, nella lotta di classe, il suo contrario.

    Questa società che lega il suo sviluppo e le sue sperimentazioni al progresso scientifico e allo sviluppo della finanza inevitabilmente spinge fuori dalle sale delle accademie i suoi scrittori per misurarsi con il pubblico del romanzo e i suoi musicisti con il pubblico dei concerti. Questa società fa della musica, per la prima volta nel nostro Occidente, una forza spirituale sentita e coltivata come tale, libera il musicista dalla servitù della Chiesa e della corte e gli impone, come libero professionista, il confronto con il pubblico pagante e con gli editori.

    Per cogliere nel vivo dell’esperienza concreta, il senso e il valore di questa mutazione di stato dei musicisti è sufficiente rileggere in parallelo le lettere di Mozart al servizio del vescovo di Salisburgo e quelle di Beethoven, libero professionista, al suo editore.

    Nell’Ottocento il mutare della collocazione della musica nella società non è soltanto conseguenza delle trasformazioni imposte dallo sviluppo economico capitalistico nella sua estesa complessità, ma anche del successivo affermarsi di una prima insospettata