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ARTE E BELLEZZA: sentieri alla Regia Trasformazione.
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E-book61 pagine38 minuti

ARTE E BELLEZZA: sentieri alla Regia Trasformazione.

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Il testo si propone di operare collegamenti, su basi il più possibile scientifiche ed oggettive, tra arte, bellezza ed evoluzione della coscienza, attraverso meccanismi immediati di imprinting. Partendo dai canoni estetici dell’Antica Grecia, attraverso un excursus rapido ma puntuale, si argomentano i rapporti tra l’arte e la spiritualità, l’alchimia, la bellezza e la scienza. Ogni capitolo è introdotto da una citazione e chiuso con la foto di una tela dell’Autrice, seguita da versi a mo’ di commento verbale all’impatto visivo immagine/emozione.
 
Laura Lattanzi, dopo la maturità classica e una brillante laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti, rinuncia alla carriera universitaria dedicandosi all’attività impiegatizia. Già dal conseguimento del diploma viene attratta dallo studio delle discipline orientali (filosofia, arti marziali, yoga…), conservando contestualmente un grande amore per l’arte ed il colore in tutte le espressioni. Nel 2003 si cimenta nello studio del pianoforte, spinta dalla forte passione per la musica ed i grandi compositori, per poi passare, nel 2019, allo studio dell’arpa celtica.
Dal 2010 il sentiero verso l’arte si espande all’insegna della danza e, da autodidatta, della pittura ad olio. Iniziata l’esposizione delle opere, tramite personali e collettive a livello provinciale (tra cui anche presso diverse edizioni della Marguttiana Maceratese e presso la sede degli Antichi Forni, a Macerata), ottiene significativi apprezzamenti attraverso richieste di esposizioni da parte di importanti gallerie italiane ed estere, tra cui Venezia, Roma (presso il complesso museale dei Dioscuri del Quirinale), Torino, Londra, il Principato di Monaco, Bruges, New York, Barcellona e Budapest. Oltre a numerose e prestigiose premiazioni, nel dicembre 2018 l’autrice riceve l’attestazione di inserimento delle proprie opere nell’Archivio Storico dell’Arte Italiana, del Centro Accademico Maison d’art di Padova. Nel 2020 partecipa, con le proprie tele ad hoc selezionate, agli eventi organizzati dalla Casa Ambrosiana d’Aste di Milano, ottenendo la pubblicazione delle proprie opere nei più importanti siti di mercato d’arte internazionali, come Artprice, Arsvalue, Liveauctioneers, Auction.fr, Invaluable etc. Nel 2021 inizia la collaborazione con altre importanti Case d’Asta Italiane ed espone a Parigi, nel centro della città.
LinguaItaliano
Data di uscita30 set 2021
ISBN9788830650602
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    ARTE E BELLEZZA - Laura Lattanzi

    LQlattanzi.jpg

    Laura Lattanzi

    Arte e bellezza:

    sentieri alla Regia Trasformazione.

    © 2021 Gruppo Albatros Il Filo S.r.l., Roma

    www.gruppoalbatros.com - info@gruppoalbatros.com

    ISBN 978-88-306-4488-5

    I edizione settembre 2021

    Finito di stampare nel mese di agosto 2021

    presso Rotomail Italia S.p.A. - Vignate (MI)

    Distribuzione per le librerie Messaggerie Libri Spa

    Arte e bellezza:

    sentieri alla Regia Trasformazione.

    Stupore d’autunno, olio su tela, 40x50 cm, gennaio 2019.

    "È veramente nell’oscurità

    che si trova la luce;

    quando proviamo tristezza

    significa che questa luce è vicinissima".

    (M. Eckhart)

    Introduzione di Barbara Alberti

    Il prof. Robin Ian Dunbar, antropologo inglese, si è scomodato a fare una ricerca su quanti amici possa davvero contare un essere umano. Il numero è risultato molto molto limitato. Ma il professore ha dimenticato i libri, limitati solo dalla durata della vita umana.

    È lui l’unico amante, il libro. L’unico confidente che non tradisce, né abbandona. Mi disse un amico, lettore instancabile: «Avrò tutte le vite che riuscirò a leggere. Sarò tutti i personaggi che vorrò essere».

    Il libro offre due beni contrastanti, che in esso si fondono: ci trovi te stesso e insieme una tregua dall’identità. Meglio di tutti l’ha detto Emily Dickinson nei suoi versi più famosi:

    Non esiste un vascello come un libro

    per portarci in terre lontane

    né corsieri come una pagina

    di poesia che s’impenna.

    Questa traversata la può fare anche un povero,

    tanto è frugale il carro dell’anima

    (Trad. Ginevra Bompiani).

    A volte, in preda a sentimenti non condivisi, ti chiedi se sei pazzo, trovi futili e colpevoli le tue visioni che non assurgono alla dignità di fatto, e non osi confessarle a nessuno, tanto ti sembrano assurde.

    Ma un giorno puoi ritrovarle in un romanzo. Qualcun altro si è confessato per te, magari in un tempo lontano. Solo, a tu per tu con la pagina, hai il diritto di essere totale. Il libro è il più soave grimaldello per entrare nella realtà. È la traduzione di un sogno.

    Ai miei tempi, da adolescenti eravamo costretti a leggere di nascosto, per la maggior parte i libri di casa erano severamente vietati ai ragazzi. Shakespeare per primo, perfino Fogazzaro era sospetto, Ovidio poi da punizione corporale. Erano permessi solo Collodi, lo Struwwelpeter, il London canino e le vite dei Santi.

    Una vigilia di Natale mio cugino fu beccato in soffitta, rintanato a leggere in segreto il più proibito fra i proibiti, L’amante di lady Chatterley. Con ignominia fu escluso dai regali e dal cenone. Lo incontrai in corridoio per nulla mortificato, anzi tutto spavaldo, e un po’ più grosso del solito. Aprì la giacca, dentro aveva nascosto i quattro volumi di Guerra e pace, e mi disse: «Che me ne frega, a me del cenone. Io, quest’anno, faccio il Natale dai Rostov».

    Sono amici pazienti, i libri, ci aspettano in piedi, di schiena negli scaffali tutta la vita, sono capaci di aspettare all’infinito che tu li prenda in mano. Ognuno di noi ama i suoi scrittori come parenti, ma anche alcuni traduttori, o autori di

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