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Recensire con pressappochismo

Recensire con pressappochismo

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Recensire con pressappochismo

Lunghezza:
257 pagine
2 ore
Pubblicato:
6 mar 2018
ISBN:
9788869342639
Formato:
Libro

Descrizione

"Recensire con pressappochismo" è una pagina Facebook che abbraccia la filosofia dell'inesattezza e in essa si esalta. L'approssimazione come stile di vita, virtuale che sia, è l'aspirazione segreta delle generazioni digitali, che per tutta la vita hanno subìto il lavaggio del cervello circa il fatto che per sopravvivere e diventare indipendenti è necessario studiare, specializzarsi in qualsiasi campo dell'umanità per ottenere un pezzo di carta. Il libro presenta una serie di brevi racconti inediti e non, scritti secondo lo stile della pagina Facebook. Nel libro, oltre alle recensioni degli autori e amministratori della pagina Facebook, sono presenti le migliori 20 recensioni inviate dagli utenti selezionate grazie a 10 contest settimanali che hanno visto partecipare oltre 500 recensioni; sono presenti inoltre le 5 migliori recensioni, per ogni autore, corredate dai commenti più divertenti scritti dai follower della pagina. Il libro in pillole: Prefazione introduttiva di Sonia Ceriola. Umberto Race: biografia, i 5 migliori post pubblicati nei due anni sulla pagina con i relativi commenti più divertenti scritti dagli utenti, 10 racconti inediti. Oscar Dabagno: biografia, i 4 migliori post pubblicati nei due anni sulla pagina con i relativi commenti più divertenti scritti dagli utenti, 9 racconti inediti. Vulvia: biografia, i 5 migliori post pubblicati nei due anni sulla pagina con i relativi commenti più divertenti scritti dagli utenti, 10 racconti inediti. Cozzeccarciofi: biografia, i 5 migliori post pubblicati nei due anni sulla pagina con i relativi commenti più divertenti scritti dagli utenti, 7 racconti inediti. Michael Pito: biografia, i 5 migliori post pubblicati nei due anni sulla pagina con i relativi commenti più divertenti scritti dagli utenti, 4 racconti inediti. Maya Delana: biografia, i 5 migliori post pubblicati nei due anni sulla pagina con i relativi commenti più divertenti scritti dagli utenti, 4 racconti inediti. Bruno: biografia e 7 racconti inediti. Sezione Contest: i 20 racconti inediti scritti dai partecipanti al concorso che si è tenuto sulla pagina nei mesi antecedenti la pubblicazione. Il pressappochismo non è ignoranza, è sapere ma non mettere in pratica, perché in fondo sticazzi.
Pubblicato:
6 mar 2018
ISBN:
9788869342639
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Categorie correlate

Anteprima del libro

Recensire con pressappochismo - Sonia Ceriola

Sonia Ceriola, Autori di RCP

Recensire con pressappochismo

Film, università, tendenze e altre storie buttate là...

© Bibliotheka Edizioni

Via Val d’Aosta 18, 00141 Roma

tel: +39 06.86390279

info@bibliotheka.it

www.bibliotheka.it

I edizione, maggio 2017

Isbn 9788869342639

È vietata la copia e la pubblicazione, totale o parziale, del materiale se non a fronte di esplicita autorizzazione scritta dell’editore e con citazione esplicita della fonte.

Tutti i diritti sono riservati.

Foto di copertina: Giamp (giampaoloflamini.it)

Sonia Ceriola

Introduzione

Una sera, mentre tornavo a casa, si avvicinano alla mia macchina dei tipi loschi, mascherati da animali, e mi fanno: Sonia, permetti ’na parola?

Subito ho pensato: Ecco fatto, adesso me rapinano.

E invece salta fuori che questi giovanotti gestiscono una pagina e un gruppo su Facebook dove ogni giorno vengono pubblicati decine e decine di brevi racconti, di esperienze e di pensieri che a volte fanno ridere e magari altre volte fanno commuovere, a volte diffondono cultura, altre creano una moda (non ho mai visto così tanti cani, gatti, carbonare e nonnine tutti simili ma tutti diversi tra loro), poi tra le altre ci sono cose un po’ stupidine come foto e video pressappochisti che fanno tanto ridere mio marito e mio figlio, e spesso anche me.

In pratica molti de quelli che te mannavano la letterina a via Damiano Chiesa 8, 00136 Roma, so’ gli stessi che adesso ce scrivono a noi dentro ar gruppo de Facebook: a te te parlavano della maestra o magari del compagnuccio dispettoso, a noi ce raccontano daa fidanzata che non li fa gioca’ a pallone o der docente universitario che risponde DAJE quando je mandano la tesi finita.

Ecco, ad essere sincera, non sono mai stata una grande navigatrice e di conseguenza esperta di internet e di tutto ciò che circonda il mondo della tecnologia, alla tastiera del cellulare preferisco di gran lunga sfogliare ed annusare le pagine di un libro, entrare in una libreria e girovagare tra gli scaffali, curiosare tra i vari titoli e poi sceglierne uno è per me una grande soddisfazione…e invece Facebook, Instagram, Twitter sono il pane quotidiano di milioni di persone, e nel bene e nel male dovrò cominciare a mangiarlo anche io, magari mollichina per mollichina, sperando che ci sia sempre qualcuno a farmi strada in questo immenso labirinto.

Sonia, ce pensamo noi a smollicatte l’Internet, ma te ce devi da ’na mano a costrui’ er libro nostro, a comincia’ dalla prefazione; considera che avemo fatto pure un contest aperto ar pubblico pe’ facce aiuta’ a scrive er libro e ce so’ arrivati più de 500 scritti originali e mo dovemo sceglie i migliori 20…. magari te, dopo tanti anni de La Posta di Sonia, sei ancora pratica de robba da legge che te inviano a oltranza, noi stamo a diventa’ matti.

Quanto adoravo leggere le letterine, le grafie graziose e comiche dei bambini, i colori accesissimi dei disegni, l’odore del pastello e della carta… non so se leggere le letterine dallo schermo di un pc o di un cellulare possa anche essere lontanamente paragonabile a…

Guarda Sonia, te spruzzamo er cellulare e er pc col deodorante alla carta e ar pennarello se necessario, de sicuro su Amazon lo trovamo, ma te prego dacce ’na mano.

Io stavo a parla’ tanto caruccia e romantica delle letterine che me mandavano e questi me parlano de spruzza’ il deodorante al pennarello… certo che sono proprio pressappochisti ’sti ragazzi con le maschere da animali nel parcheggio di casa mia… ma mi hanno convinto.

Se proprio devo cominciare a smozzicare questo pane cibernetico lo voglio fare con qualcosa che mi è sempre piaciuto fare, cioè leggere quello che le persone vogliono raccontare ai loro amici, ai loro familiari o semplicemente a perfetti sconosciuti, scrivere per qualcuno o per se stessi è una magia che permette allo scrittore di migliorarsi, di scoprire nuovi aspetti del suo carattere ma, soprattutto, ci farà fare due risate a noi e a chi leggerà il libro, ed ora anch’io nel mio piccolo, ma proprio piccolo piccolo, avrò l’occasione di trovarmi tra quegli scaffali insieme a voi, quegli scaffali in cui, fino a ieri, mi piaceva tanto curiosare.

Grazie a tutti, UMANI e FIERE, e… BUONA LETTURA!!!

Umberto Race

Come te chiami? Umberto. Ma nella realtà me chiamo Francesco. Però co’ Umberto ce escono ’nsacco de giochetti de parole.

Ah sì? Eh, generalmente me faccio chiama’ Umberto Race ner senso de Un Ber Torace, ’n ber petto insomma. Sai, vado in palestra. Tanti pensano che se legga Umberto Reis, ’n po’ più internazionale, ’na specie de Umberto Corsa. Scatena molta ilarità quando se scopre che se so’ sbagliati. Ogni tanto invece lo cambio a seconda della recensione, adattandolo. ’Na volta scrissi ’na cosa sur Natale e me firmai Umberto Orrone, n’altra volta UmberTipo perché parlavo de uno che era ’n po’ particolare, a tanti je fa ride’ ’sto genere de cose.

Simpatico, ma quindi che nome me lasci? Umberto.

Apposto, a pizza a voi pe’ ’sta sera alle otto e mezza? Sì, Grazie.

Super 3

7,8 mila–867 commenti

Super 3 era un programma che stava solo qua ner Lazio e in manco tutto er Lazio, infatti quando vedevi che i regazzini do’ annavi in vacanza non lo conoscevano, te chiedevi de quali scompensi vivessero co’ ’sta mancanza.

I cartoni animati erano vari: Robot che sparano, robot che spadano, robot che slamano, robot che robottano a manate, robot che se compongono co’ altri robot che da soli erano meno forti ma che insieme erano forti abbastanza per vince all’ultimo contro il cattivo de turno che poteva esse’ un robot o un mostro grosso uguale al robot.

Poi ce stava Alvaruccio che te diceva che te avrebbe ammazzellarato, che tutti quelli che non erano studiati in ciociaro traducevano in te possino ammazzare il latte.

Er mago Pancione che se starnutivi usciva e te faceva le magie.

Yattaman che c’aveva i robot (pe’ cambia’ eh) che so’ a forma de animale che da ’sti robot escono altri robot che se pigliano a schiaffi e poi chi vince tra ’sti robottini va a mena’ a quello più grosso.

I viaggiatori del tempo che erano quelli de Yattaman ma co’ meno robot.

Poi ce stava la Posta di Sonia che partecipacce era la massima aspirazione de un regazzino romano. Volevo conosce Birillo che era un robot ma no de quelli che vedevi dentro ai cartoni che menano ma era un robbòpresentatore, ’na specie de Carlo Conti co’ meno lampade ma più lampadine.

La canzoncina della buonanotte te faceva soffia’ sulla candelina pure se c’avevi 40 anni e una certa dignita’. Pure mi nonna ce soffiava e guai a chi je diceva che stava in televisione e er fiato suo non ce arrivava, era un dovere morale er suo e lei lo adempiva con costanza e dedizione.

Inoltre i mia non m’hanno mai portato ai negozi della «Giraffa», ’sti cornuti.

Suicide Squad

7,7 mila - 2 mila commenti

Ho atteso ’sto film più de quello che faccio de solito. Finalmente me levano quer ragazzo disagiato che se veste de nero e esce de notte a tira’ sganassoni pipistrellati ad altre persone perché fanno cose che a lui non je piacciono.

Ner trailer ce sta Joker che pare bello mattoscemo, Will Smith che sembra meno protagonista der solito, Margot Robie che sembra meno vestita de quello che uno se aspetterebbe da un film sui supereroi e soprattutto so’ tutti cattivi e faranno cose da cattivi.

Invece niente. Joker se vede circa pe’ ’na decina de minuti e s’è pure rincoglionito pe’ la fregna. Will Smith fa il protagonista pure se nessuno je lo ha chiesto ma lui se non Willsmithcentrica je riesce difficile entra’ ner personaggio de Will Smith che recita ruoli meno importanti del suo essere Will Smith. C’ha detto pure bene che non c’ha fatto imbuca’ er figlio, ma sappiamo tutti che c’ha provato. Pe’ quanto riguarda Margot Robie è l’attrice che ha fatto più riprese de schiena che de faccia, ’na buona dose de cosce.

Er vero problema de ’sto film è che ’sti cattivi non so’ cattivi, so’ fregnoni ma te te li aspettavi cattivi e ’sta cosa te spiazza e pure parecchio. Uno c’ha er fuego e se rifiuta de sfiammeggia’ perché ha affumicato la moglie e lui se dispera. «Te forse n’hai capito che sei cattivo, ’na cifra cattivo e su tu’ moglie abbrustolita ce dovevi mettè pure ’a sarsa barbeque e fa i commenti sull’aroma delle spezie pe’ quanto dovevi esse’ cattivo?»

Will Smith, che interpreta un personaggio che è meno importante del fatto che lui sia Will Smith, vole che la figlia sia orgogliosa de lui. «Te spari in faccia le persone co’ ’na pistola braccialetto con un articolato sistema de specchi e leve e fai tutto questo pe’ insegna’ la geometria a tu’ figlia?»

’N iguana bellissima.

Una che c’ha ’na katana e se chiama Katana.

Militare co’ la stessa personalità de ’na cassetta della posta.

Harley Quinn che rubba ’na borsetta e poi dice noi siamo cattivi è stata la cattiveria più grossa vista nel film.

Alla fine porto l’unico personaggio ben fatto de tutto il film, quello dei Boomerang che c’ha il potere de fa’ ritorna’ indietro i bumerang. Cioè lui tira i bumera’ e ’sti bumera’ tornano indietro. CIOÈ AVETE CAPITO? LUI TIRA I BUMERA’. TE LO SAI IL NOME DE QUESTO? NO, E SAI PERCHÈ? PERCHÈ LUI TIRA DEI CAZZO DE BUMERA’ E A TE INTERESSA SOLO DE RIVEDE SE JE TORNERANNO INDIETRO. Che potere mirabolante.

’A cattiva è quella che fa ’a modella e se dovrebbe limita’ a fa’ ’a modella.

Apparizioni sparse della Kyenge.

Dottor Strange

889 persone - 279 commenti

Sherlock Holmes co’ un pizzetto da uomo che sa come ce se relaziona con le donne ma che poi non riesce a conclude perché è troppo pieno de sé e un mantello.

È un dottore che cura solo quelli che non se possono cura’ e lo fa mentre gli altri je dicono che non li po’ cura’ e lui je risponde azzeccando titoli e anno de uscita de canzoni.

Mentre va in macchina pe’ ’na strada che serve pe’ fa’ gli incidenti do’ all’inizio ce sta un cartello che te dice ATTENZIONE: in alcuni punti non c’è acquaplaning, per favore accelerare. Lui sta a fa’ tutto tranne che guarda’ ’a strada, tipo te che cerchi de pijà un Diglett su Pokémon Go in curva, ma lui è ricco e cerca solo gente con tumori irreversibili che lui reversibilirà.

Vecchio cor cappello davanti, lo supera, lo supera troppo e va a fini’ ammollo come ’mparo de pedalini. Se rompe le mano.

Quindi va in India, cerca er più saggio, è ’na pelata, je dice che rivole le mano e lei je dice che magari je avrebbe dato un thè e lui prima non accetta ma poi er thè era alla pesca e quindi accetta.

Impara a fa’ i cerchi incandescenti ner niente e a sposta’ il tempo nell’arco de 2 settimane e te chiedi se magari l’altri erano bravi ma non se applicavano o erano tutti ’n po’ speciali.

Arriva er più

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