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Cibo, Cervello e Comportamento: Aspetti neurobiologici
Cibo, Cervello e Comportamento: Aspetti neurobiologici
Cibo, Cervello e Comportamento: Aspetti neurobiologici
E-book106 pagine1 ora

Cibo, Cervello e Comportamento: Aspetti neurobiologici

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Alimentarsi in maniera corretta fin da piccoli equivale a prevenire patologie metaboliche importanti che, inevitabilmente, si riflettono sulle funzioni cognitive. In questo libro vedremo in che modo quello che mangiamo sia in grado di modulare i nostri comportamenti, che sono il risultato di semplici e complesse organizzazioni neuronali: infatti, è proprio dal cervello che partono i segnali atti a regolare il nostro peso, a dirigere le nostre scelte, ad elaborare le situazioni in cui siamo costantemente coinvolti. perché mangiamo? Che tipo di relazione c'è tra cibo e cervello? Quanto influisce tale legame sul comportamento? Queste e altre domande trovano una risposta in Cibo, cervello e comportamento un libro ideato per gli studenti di scienze motorie e rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere i meccanismi biologici che ci guidano verso le scelte alimentari dettate anche dall'ambiente in cui siamo inseriti.
LinguaItaliano
Data di uscita11 mag 2016
ISBN9788869341601
Cibo, Cervello e Comportamento: Aspetti neurobiologici
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    Anteprima del libro

    Cibo, Cervello e Comportamento - Laura Mandolesi

    © Bibliotheka Edizioni

    Via Val d’Aosta 18, 00141 Roma

    tel: +39 06.97998700

    info@bibliotheka.it

    www.bibliotheka.it

    I edizione, Maggio 2016

    Isbn 9788869341601

    È vietata la copia e la pubblicazione, totale o parziale, del materiale se non a fronte di esplicita autorizzazione scritta dell’editore e con citazione esplicita della fonte.

    Tutti i diritti sono riservati.

    Disegno di copertina: Riccardo Brozzolo, Eureka3 Srl

    www.eureka3.it

    Laura Mandolesi

    Cibo, Cervello e Comportamento

    Apetti neurobiologici

    Neurobiologia

    Laura Mandolesi

    Dipartimento di Scienze Motorie e del BenessereUniversità degli Studi di Napoli Parthenope, Napoli - IRCCS Fondazione Santa Lucia, Roma

    Laura Mandolesi è nata a Roma il 5 ottobre 1972. Ricercatore Universitario in Psicobiologia presso il Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere dell’Università di Napoli Parthenope, ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale per il titolo di Professore Associato nel settore 11/E1.

    Svolge la propria attività di ricerca presso la Fondazione Santa Lucia di Roma.

    Autore e coautore di molte pubblicazioni scientifiche tra cui Psicologia e psicobiologia dell’apprendimento (2004) e Neuroscienze dell’attività motoria (2012), entrambi i libri editi con Springer-Verlag, Milano.

    Nel tempo libero ama scrivere storie per ragazzi come Ally e il popolo dei Fluv (Youcanprint, 2014) e Alibù (Bibliotheka Edizioni, 2014), tradotto anche in lingua inglese Alibù: the subterranean mystery of Edinburgh (Bibliotheka Edizioni 2015).

    Recentemente ha scritto una filastrocca per bambini Corsetta, la cicogna perfetta (Youcanprint, 2015) che spiega gli effetti dello sport sul cervello.

    A Leonardo e al suo papà,

    per la loro infinita pazienza.

    Prefazione

    Lo scopo del presente volume è quello di trattare la relazione cibo, cervello e comportamento. Spesso si parla degli effetti positivi di una sana alimentazione sull’organismo trascurandone gli enormi benefici sulla salute mentale e sul comportamento. E quando si analizza questo aspetto, non sempre si considera che le nostre scelte alimentari sono mediate da specifici circuiti neuronali che a loro volta risentono dell’influenza di circuiti coinvolti in altri comportamenti e, in tutto questo, gioca un ruolo chiave il contesto ambientale e le esperienze vissute.

    Prima di entrare nel merito della questione è bene ripassare alcuni concetti di base in ambito neurobiologico, nonché l’organizzazione e il funzionamento del nostro cervello. In altri termini, dobbiamo fare un passo indietro e ripetere i fondamenti dell’anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale. Infatti, è proprio dal cervello che partono i segnali atti a regolare il nostro peso, a dirigere le nostre scelte, ad elaborare le situazioni in cui siamo costantemente coinvolti.

    In questo libro vedremo in che modo quello che mangiamo sia in grado di modulare i nostri comportamenti, che sono il risultato di semplici e complesse organizzazioni neuronali, la cui attività è regolata soprattutto dai livelli di neurotrasmettitori e ormoni che abbondano o diminuiscono in base a come ci alimentiamo. Non a caso molte cellule del sistema nervoso periferico si trovano nella nostra pancia (il sistema enterico che fa parte del sistema nervoso periferico riveste il tratto gastrointestinale) e questo, in un certo senso, ci aiuta a far capire quanto stretto sia il legame che lega il cibo al cervello e che si ripercuote sul comportamento.

    In tutto il volume si sottolinea quanto l’esperienza modifichi i nostri circuiti neuronali e, di conseguenza, i nostri comportamenti, che ci rendono unici formando il nostro essere e la nostra individualità. Con questa chiave di lettura, capiremo perché alimentarsi in maniera corretta fin da piccoli equivale a prevenire patologie metaboliche importanti che inevitabilmente si riflettono sulle funzioni cognitive. La relazione cibo-cervello-comportamento infatti racchiude in maniera intrinseca il concetto di funzione cognitiva e questo perché i nostri comportamenti riflettono la messa in atto di scelte e di strategie che oltre al correlato genetico subiscono fortemente l’influenza dell’ambiente. In quest’ottica, i fattori ambientali sono rappresentati da tutto ciò che ruota intorno all’individuo (fattori sociali) e da tutto ciò che fa l’individuo (fattori cognitivo-motori). Si è visto che chi pratica attività fisica in maniera strutturata e costante ha più armi per fronteggiare patologie neurodegenerative e per invecchiare meglio. Lo stesso discorso vale per chi ha un elevato grado di scolarizzazione, per chi legge molto, in sostanza per chi esercita tanto la mente. Recentemente poi è stato dimostrato che anche il sonno rappresenta un fattore importante per allenare le funzioni cognitive. Infatti, dormire la giusta quantità di tempo ha enormi effetti positivi sul funzionamento cerebrale.

    In tutto questo dove si colloca il cibo? Possiamo considerarlo un fattore ambientale di natura alimentare in grado di avere effetti sul cervello e quindi anche sul comportamento?

    In questo libro il lettore troverà una risposta.

    Mi auguro che questa breve premessa rappresenti un punto di partenza per nuove riflessioni su un argomento di estrema attualità.

    Nonostante il volume sia nato per gli studenti di scienze motorie, è rivolto ad un vasto pubblico e per questo è scritto in modo semplice e comprensibile.

    Ringrazio la professoressa Giuliana Valerio che mi ha fortemente voluta all’interno del corso integrato di Obesità e Magrezza. Aspetti pediatrici, neurobiologici e biochimici perché grazie a Lei ho potuto approfondire un altro aspetto del comportamento ed arricchire le mie conoscenze.

    Laura Mandolesi

    Dipartimento di Scienze

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