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Tra dritti e rovesci

Tra dritti e rovesci

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Tra dritti e rovesci

Lunghezza:
113 pagine
1 ora
Pubblicato:
30 lug 2021
ISBN:
9788830647329
Formato:
Libro

Descrizione

Il saggio di Gianluigi Ugo è il risultato di un’attenta analisi di fatti e fenomeni che hanno radici nella storia ed estensione nell’attualità. La trattazione dell’autore non si risparmia dall’approfondire anche i reiterati controsensi ideologici spesso mal celati da esponenti e mezzi dediti all’informazione di massa. 
Una spiegazione meno convenzionale ma accurata e sincera interviene a far luce su tematiche sempre oggetto di interessante se non indispensabile dibattito: le storiche contraddizioni tra Destra e Sinistra, i valori e i sistemi che reggono la vita politica, i cosiddetti “giri di walzer” del mondo cattolico spinti da correnti di natura geopolitica e ideologica, lo stillicidio a cui vengono sottoposti i dialetti e altre vitali componenti dell’identità di nazione sull’onda di falsi miti multiculturali e globali, il versante formazione e innovazione, fino a confluire nella sfera del sociale, famiglia, disabili e altre classi svantaggiate che paiono al tempo stesso tutelate e distanziate dalle istituzioni filantrope. Un saggio che inquadra l’Italia, il suo trascorso storico con relative posizioni assunte e che suscita inevitabilmente la riflessione sulle prospettive future. 

Gianluigi Ugo, nato a Monza nel 1956, laureato in lingue, Scienze Politiche e in Pubbliche Relazioni, giornalista pubblicista, è autore di opere ed articoli su argomenti di storia e attualità italiana.
Attraverso il proprio sito, PATRIADIMEZZO.COM, egli pone al centro l’esperienza d’Italia quale crocevia tra Europa, Nord-Africa e Asia Minore, costretta dalla Guerra Fredda prima e dai postumi di essa poi, ad una sorta di ciò che egli chiama disabilità politica, tanto da dedicare un intero capitolo del presente volume a quelle situazioni in cui l’emancipazione e l’estrema normalità comportamentale della persona disabile spesso imbarazza, anziché gratificare, chi, più o meno celatamente, cerca nel rapporto con costei un ruolo di pretesa superiorità: un discorso che assume una connotazione geopolitica quando, nel capitolo successivo, l’autore parla dell’Italia, penalizzata nelle proprie potenzialità da un’Europa specie occidentale-atlantica che la critica ma ne teme nel contempo un eventuale maggior peso nello scacchiere euromediterraneo e non solo.
Come il rovescio di una medaglia scorrono quindi una ad una dinanzi al lettore le innumerevoli contraddizioni di un importante scorcio di storia italiana che ha visto, tra gli altri, certo mondo cattolico alla ricerca di Marx, così come certa sinistra intellettual-proletaria immedesimarsi nei gusti e nel linguaggio del mondo capitalista, sinanche a far apparire la Guerra Fredda stessa ed i suoi strascichi come il primo ed il secondo atto di una farsa.
Pubblicato:
30 lug 2021
ISBN:
9788830647329
Formato:
Libro

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Tra dritti e rovesci - Gianluigi Ugo

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Gianluigi Ugo

TRA DRITTI

E ROVESCI

© 2021 Gruppo Albatros Il Filo S.r.l., Roma

www.gruppoalbatros.com - info@gruppoalbatros.com

ISBN 978-88-306-4121-1

I edizione luglio 2021

Finito di stampare nel mese di luglio 2021

presso Rotomail Italia S.p.A. - Vignate (MI)

Distribuzione per le librerie Messaggerie Libri Spa

TRA DRITTI E ROVESCI

Prefazione di Barbara Alberti

Il prof. Robin Ian Dunbar, antropologo inglese, si è scomodato a fare una ricerca su quanti amici possa davvero contare un essere umano. Il numero è risultato molto molto limitato. Ma il professore ha dimenticato i libri, limitati solo dalla durata della vita umana.

È lui l’unico amante, il libro. L’unico confidente che non tradisce, né abbandona. Mi disse un amico, lettore instancabile: Avrò tutte le vite che riuscirò a leggere. Sarò tutti i personaggi che vorrò essere.

Il libro offre due beni contrastanti, che in esso si fondono: ci trovi te stesso e insieme una tregua dall’identità. Meglio di tutti l’ha detto Emily Dickinson nei suoi versi più famosi

Non esiste un vascello come un libro

per portarci in terre lontane

né corsieri come una pagina

di poesia che s’impenna.

Questa traversata la può fare anche un povero,

tanto è frugale il carro dell’anima

(Trad. Ginevra Bompiani).

A volte, in preda a sentimenti non condivisi ti chiedi se sei pazzo, trovi futili e colpevoli le tue visioni che non assurgono alla dignità di fatto, e non osi confessarle a nessuno, tanto ti sembrano assurde.

Ma un giorno puoi ritrovarle in un romanzo. Qualcun altro si è confessato per te, magari in un tempo lontano. Solo, a tu per tu con la pagina, hai il diritto di essere totale. Il libro è il più soave grimaldello per entrare nella realtà. È la traduzione di un sogno.

Ai miei tempi, da adolescenti eravamo costretti a leggere di nascosto, per la maggior parte i libri di casa erano severamente vietati ai ragazzi. Shakespeare per primo, perfino Fogazzaro era sospetto, Ovidio poi da punizione corporale. Erano permessi solo Collodi, Lo Struwwelpeter, il London canino e le vite dei santi.

Una vigilia di Natale mio cugino fu beccato in soffitta, rintanato a leggere in segreto il più proibito fra i proibiti, L’amante di lady Chatterley. Con ignominia fu escluso dai regali e dal cenone. Lo incontrai in corridoio per nulla mortificato, anzi tutto spavaldo, e un po’ più grosso del solito. Aprì la giacca, dentro aveva nascosto i 4 volumi di Guerra e pace, e mi disse: Che me ne frega, a me del cenone. Io, quest’anno, faccio il Natale dai Rostov.

Sono amici pazienti, i libri, ci aspettano in piedi, di schiena negli scaffali tutta la vita, sono capaci di aspettare all’infinito che tu li prenda in mano. Ognuno di noi ama i suoi scrittori come parenti, ma anche alcuni traduttori, o autori di prefazioni che ci iniziano al mistero di un’altra lingua, di un altro mondo.

Certe voci ci definiscono quanto quelle con cui parliamo ogni giorno, se non di più. E non ci bastano mai. Quando se ne aggiungono altre è un dono inatteso da non lasciarsi sfuggire.

Questo è l’animo col quale Albatros ci offre la sua collana Nuove voci, una selezione di nuovi autori italiani, punto di riferimento per il lettore navigante, un braccio legato all’albero maestro per via delle sirene, l’altro sopra gli occhi a godersi la vastità dell’orizzonte. L’editore, che è l’artefice del viaggio, vi propone la collana di scrittori emergenti più premiata dell’editoria italiana.

E se non credete ai premi potete credere ai lettori, grazie ai quali la collana è fra le più vendute. Nel mare delle parole scritte per esser lette, ci incontreremo di nuovo con altri ricordi, altre rotte. Altre voci, altre stanze.

L’AUTORE E LE SUE PUBBLICAZIONI

Gianluigi Ugo nasce a Monza il 1º ottobre del 1956 da una famiglia proveniente dall’Istria, il che lo porta a vivere sin dalla primissima infanzia a Trieste, ove può facilmente entrare in contatto con i numerosi testimoni dell’Esodo istriano, fiumano e dalmata che seguì il Secondo Conflitto Mondiale, e le cui esperienze destano in séguito il suo interesse alle intricate vicende di quelle terre e di tutti quei territori i cui legami storici con l’Italia non sempre vanno di pari passo con l’appartenenza politica a essa.

Giornalista pubblicista, laureato in Lingue, Scienze Politiche e in Pubbliche Relazioni, Gianluigi Ugo è autore di altre quattro pubblicazioni, di cui la prima, "IL CONFINE ITALO-FRANCESE – storia di una frontiera", Xenia Edizioni, Milano 1989, offre un quadro dettagliato sui fatti, spesso poco noti, che coinvolsero l’Italia in vicende anche dolorose legate al problema dell’assetto della frontiera comune lungo le Alpi occidentali.

"PICCOLA STORIA D’ITALIA", Guerra edizioni, Perugia 2001, è inizialmente concepito per il pubblico straniero il quale, oltre che alla lingua, è interessato alle vicende storiche d’Italia e trova nel volume una presentazione chiara e succinta dei fatti più determinanti della storia italiana, dagli Etruschi al volgere del secondo millennio dopo Cristo e all’inizio del terzo. Alla sua prima uscita, nel 1994, l’opera ottiene un particolare apprezzamento mediante l’assegnazione del

XIII

premio Cesare Caporali per la saggistica, Panicale, Perugia.

"IL PROBLEMA JUGOSLAVO E L’ITALIA – 1915-2000 – La condotta occidentale", Settimo Sigillo, Roma 2001, è un’indagine sul comportamento assunto dalle grandi potenze, soprattutto occidentali, di fronte non solo alla questione giuliano-dalmata, bensì all’intero quadro dei rapporti tra l’Italia e la Jugoslavia, sin dal nascere di quest’ultima l’indomani del primo conflitto mondiale.

Il tentativo di spiegare in termini meno convenzionali alcuni tra i fatti maggiormente determinanti della storia italiana è in fine il filo conduttore di "Ritratto d’Italia", Edizioni Segno, Udine 2007; Pagine, Roma 2016.

NOTA DELL’AUTORE

Sospeso tra storia recente e attualità, il lavoro che segue può considerarsi, in certo qual modo, come una sorta di appendice di un mio precedente volume nel quale riproponevo alcuni fenomeni e fatti, sia passati che presenti, cercando per essi una spiegazione diversa da quella, più o meno convenzionale, che informazione e controinformazione di massa solitamente propinano.

Tuttavia, una lettura più attenta dei capitoli che seguono permetterà di scorgere nella trattazione di taluni fenomeni ed eventi i frequenti controsensi ideologici sui quali l’informazione corrente tende a sorvolare: dai giri di walzer di certo mondo cattolico con altrettanto mondo lontano dai dettati di Santa Romana Chiesa, allo strombazzare di comunisti e dintorni contro l’imperialismo a stelle e strisce, salvo a farne proprî linguaggio e stili di vita, per giungere poi nel mare magnum del cosiddetto sociale con le miriadi di proclami a favore delle classi svantaggiate (disabili e quant’altri), purché all’ombra di altrettante miriadi di figure istituzionali ben attente a tenerle al margine dei poteri decisionali.

V’è infine l’Italia, con le sue potenzialità e le sue inibizioni frutto di un atavico complesso di inferiorità e di colpa in particolare verso un’Europa occidentale atlantica che tuttavia sembra a volte volerla così com’è, con i suoi difetti e pronta a lasciarsi bacchettare dai proprî colleghi più blasonati timorosi, in caso contrario, di vedere un domani da essa messo in discussione il proprio ruolo egemonico sul Continente e non solo.

GIORGIO GABER: DESTRA-SINISTRA

LA PAROLA AL SIGNOR G.

Tutti noi ce la prendiamo con la storia

ma io dico che la colpa è nostra

è evidente che la gente è poco seria

quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra...

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra

far la doccia invece è di sinistra

un pacchetto di Marlboro è di destra

di contrabbando è di sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra...

Una bella minestrina è di destra

il minestrone è sempre di sinistra

tutti i films che fanno oggi son di destra

se annoiano son di sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra...

Le scarpette da ginnastica o da tennis

hanno ancora un gusto un po’ di destra

ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate

è da

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