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Memorie di un rivoluzionario
Memorie di un rivoluzionario
Memorie di un rivoluzionario
E-book534 pagine8 ore

Memorie di un rivoluzionario

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Info su questo ebook

Pëtr Alekseevič Kropotkin (Mosca, 9 dicembre 1842 – Dmitrov, 8 febbraio 1921), è stato un filosofo, geografo, zoologo, militante e teorico dell'anarchia russo. Libertario, fautore di un'analisi sociologica e di una proposta poggiata su basi scientifiche dell'evoluzione sociale nelle comunità umane, con una propaganda fondata sui fatti, è stato uno dei primi sostenitori dell'anarco-comunismo. Il comunismo anarchico o comunismo libertario è il "comunismo senza governo, quello degli uomini liberi, è la sintesi dei due scopi ai quali mira l'umanità attraverso i tempi: la libertà economica e la libertà politica" ed è anche il completamento dell'anarchia, ovvero l'uguaglianza che completa la libertà. È quindi inoltre l'opposto dell'individualismo esattamente come il mutuo appoggio è l'esatto contrario della lotta per l'esistenza.
 
LinguaItaliano
EditorePasserino
Data di uscita24 ott 2021
ISBN9791220860055
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    Anteprima del libro

    Memorie di un rivoluzionario - Pëtr Alekseevič Kropotkin

    PIETRO KROPOTKIN

    Quando penso a questo uomo singolare non posso fare a meno di avvicinarlo a Giuseppe Mazzini, non per somiglianza – s’intende – delle dottrine che professarono e divulgarono; ma per la purezza esemplare della loro vita, per la perfetta unità di essa con le loro idee, per il fervore di apostolato in cui persistettero fino all’estreme loro forze, per il disprezzo delle persecuzioni e della povertà, per l’oblio assoluto di se stessi nella più completa dedizione al loro ideale.

    Operarono e soffersero entrambi per migliorare la forma della convivenza umana su questa vecchia Terra che non vide ancora, in tanto progresso di cose, farsi l’uomo migliore de’ suoi lontani antenati. Entrambi videro, con animo di fratelli, una grande parte del loro prossimo soffrire inconsapevolmente le ingiustizie e l’oppressione dei potenti, e dal momento in cui questa dolorante verità rifulse al loro pensiero e lo accese in fiammate di passione non si appartennero più; furono interamente della causa che avevano abbracciato e concepirono il resto della loro vita come una missione.

    Noi possiamo vedere il dolore e la miseria, l’ignoranza e l’ignominia di creature che si somigliano, e sentirne pietà o indignazione; possiamo passare accanto alla fanciullezza che mendica, alla madre che distrugge il fiore di umanità sbocciato nelle sue viscere per timore di non poterlo nutrire, e sentirne un trasalimento di tutto il nostro essere fisico e morale. Ma generalmente bastano pochi minuti o poche ore, basta che la nostra attenzione diverga ad altri oggetti, sieno pur quelli consueti nella vicenda delle nostre giornate, e... dimentichiamo, per andare a tavola con lo stesso appetito, al