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Longevity: Terapia del freddo, semi-digiuno e consapevolezza per vivere a lungo e in salute

Longevity: Terapia del freddo, semi-digiuno e consapevolezza per vivere a lungo e in salute

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Longevity: Terapia del freddo, semi-digiuno e consapevolezza per vivere a lungo e in salute

Lunghezza:
199 pagine
3 ore
Editore:
Pubblicato:
Apr 23, 2021
ISBN:
9788833801957
Formato:
Libro

Descrizione

Quanto dovrebbe essere lunga la nostra vita per renderci felici e soddisfatti?

Negli ultimi anni la medicina si è occupata molto di longevità, intendendola come la possibilità di allungare il più possibile la vita senza però renderla migliore. Così facendo oggi ci ritroviamo in un corpo sempre più longevo ma anche affetto da patologie croniche e debilitanti.

Questo libro si propone di permettere a ciascuno di raggiungere la “migliore longevità” migliorando lo stile di vita, combattendo quei comportamenti dannosi e subdoli in grado di generare invecchiamento e perdita di energia vitale, proponendo strategie vincenti. Un vero e proprio metodo basato su tre pilastri: il freddo, il digiuno detossificante e la consapevolezza.

Il metodo Longevity: felici, pieni di energia e in grado di autoguarirsi.

Con questo libro imparerai:

  • come gestire lo stress attraverso gli esercizi

  • a osservare un corretto digiuno mediante una dieta detox e riattivare il metabolismo

  • come l’esposizione del corpo al freddo è in grado di ridurre l’infiammazione e stimolare il corpo a innescare i meccanismi di autoguarigione che sono fondamentali per vivere bene e a lungo

  • … e molto altro ancora.

  •  
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Editore:
Pubblicato:
Apr 23, 2021
ISBN:
9788833801957
Formato:
Libro

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Longevity - Massimo Gualerzi

Massimo Gualerzi; Longevity; Uno editori;

MASSIMO GUALIERZI

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LONGEVITY

TERAPIA DEL FREDDO

SEMI-DIGIUNO E CONSAPEVOLEZZA

PER VIVERE A LUNGO E IN SALUTE

Uno Editori

ISBN 978-88-3380-195-7

©2020 One Publishers

Prima edizione: Marzo 2020

Tutti i diritti sono riservati

Ogni riproduzione anche parziale e con qualsiasi mezzo,

deve essere preventivamente autorizzata dall’Editore.

Copertina: Monica Farinella

Impaginazione: Caterina Robatto

Editing: Enrica Perucchietti, Paolo Battistel

Per essere informato sulle novità

di One Publishers visita:

www.onepublishers.com

o scrivi a:

info@onepublishers.com

Le informazioni fornite in questo libro riguardano il benessere della persona, sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato (cioè un laureato in medicina abilitato alla professione). Pertanto i percorsi proposti in questo libro sono indicativi e non possono funzionare da autoterapia in quanto è necessaria la valutazione di un medico.

Ringraziamenti

Questo libro rappresenta una sintesi non solo dei miei studi e delle mie esperienze cliniche ma anche e soprattutto ciò che molti dei miei colleghi mi hanno permesso di conoscere e insegnato in questi anni, offrendo anche un diretto contributo alla stesura del testo scrivendo insieme a me o per me alcune parti, affinché potessero essere e diventare davvero perfette.

Per quanto riguarda la parte psicologica del libro il merito va diviso in egual misura a mia moglie la Dr.ssa Psicoterapeuta Roberta Bianchi, che oltre a gestire la parte clinica psicologica dei centri Longevity ha redatto i percorsi e gli esercizi psicologici, ma soprattutto è il vero collante del nostro gruppo fornendo sempre una voce fuori dal coro vera e indispensabile, un punto di vista diverso senza il quale non si potrebbe procedere; al mio amico, mentore e collaboratore Dr. Fabio Cola il quale oltre a mantenere il sottoscritto dritto ha gestito la parte riguardante la consapevolezza e la felicità; e infine ma non ultimo per importanza a colui che ha permesso di conoscere a tutta Italia con le sue pubblicazioni e anche a me, la via del detox tecnologico il Dr. Psicoterapeuta Giuseppe Lavenia.

Per tutta la parte sulla terapia del freddo oltre ad avere attinto a studi prestigiosi devo ringraziare la mia collaboratrice, la Dr.ssa Susanna Zapponi che tira le fila sul Metodo Longevity fin dall’inizio della nostra avventura.

Per la parte della medicina olistica dei trattamenti ringrazio Lumen ed in particolare Enrico, Alexia e Milena con i quali ho intrapreso un viaggio qualche anno fa che credo ci porterà lontano.

Ringrazio tutta la squadra Longevity che quotidianamente lavora insieme a me per creare un luogo dove poter aiutare le persone a prendersi cura di sé in modo divertente ma efficace e in particolare la Dr.ssa Lara Parentini che è sempre stata al mio fianco per ogni iniziativa, la Dr.ssa Elisa Mondelli socia e amica, lavoratrice unica per generosità e intelligenza, la mia infermiera Dr.ssa Arianna Tebaldi che tiene le fila del centro Longevity di Parma, le dr.sse Silvia Bianchi e Patrizia Avanzini che sperimentano quotidianamente le tecniche Longevity in ambito della medicina estetica, il Dr. Gerardo Sequino e la Dr.ssa Cristina Spotti che si occupano della parte nutrizionale permettendo a tutti i nostri pazienti di raggiungere i loro obiettivi seguendo i princìpi a tavola della longevità. Ringrazio Marzia Poldi per il costante impegno che mette per permettere al centro di Parma di funzionare bene ma soprattutto ai miei genitori che mettono spesso da parte i loro sogni per permettere ai miei di realizzarsi.

Infine ringrazio il mio socio e amico Luigi Caterino che ogni giorno lavora perché tutto questo possa essere vero, concreto e allo stesso tempo etereo e fantastico con gli occhi di un bambino e con lo spirito di un guerriero.

Se ho dimenticato qualcuno mi scuserà, perché tutti quelli che hanno incrociato e incroceranno la mia vita saranno un elemento fondamentale per lo sviluppo e la riuscita di questo progetto volto ad insegnare alle persone a vivere al meglio la propria vita.

PARTE PRIMA

Metodo Longevity

1

Invecchiare o essere longevi?

Quanto dovrebbe essere lunga la nostra vita per renderci felici e soddisfatti di avere vissuto abbastanza?

Logicamente non esiste una risposta univoca a questa domanda poiché il tempo vissuto presenta talmente tante variabili da renderla non solo diversa per ciascuno di noi, ma anche diversa se posta alla stessa persona in diversi momenti nel corso della vita. Quando siamo felici, infatti, vorremmo tutti vivere di più mentre, anche senza essere depressi, proviamo disinteresse riguardo la lunghezza della nostra vita quando non stiamo bene o siamo infelici. Il concetto di longevità quindi è qualcosa di molto più profondo rispetto al semplice tempo che si vive. Rappresenta infatti l’unione complessa tra 3 variabili del tempo, la quantità, la qualità e la consapevolezza nel corso della vita. È longevo quindi colui che sa vivere per molto tempo una vita consapevole e piena di salute. Colui che sa allargare la propria vita prima ancora di allungarla, che vive al meglio nel presente sapendo ciò che fa, prima ancora di sperare nel futuro dimenticandosi di cosa sta facendo. Se viene a mancare una delle tre componenti viene a crollare il concetto stesso di longevità.

Certamente nel corso dei secoli, con il variare delle culture e delle mode, ogni società ha proposto un proprio senso della longevità, comunque tutte hanno fortemente contribuito, nel tempo, a creare il valore e la tradizione del prendersi cura della propria persona, per potere vivere più a lungo. Ma poche volte lo si è fatto agendo in modo da vivere consapevolmente e qualitativamente al meglio, agendo cioè su quello che oggi chiamiamo stile di vita.

Sopravvivere a una malattia rimanendo per molti anni in un letto, o limitando la propria capacità, non è proprio il concetto che esprime longevità.

La medicina in questi ultimi anni ha fatto passi in avanti incredibili permettendoci di sopravvivere sempre più a lungo a molte malattie o permettendoci di invecchiare sempre di più. Si è occupata molto meno della longevità cioè di come vivere oltre la malattia e oltre l’invecchiamento, di come potenziare la nostra salute vivendo sì molti anni, ma al meglio e in modo consapevole. Questo indirizzo della medicina creerà nei prossimi anni molti problemi sia per l’economia sanitaria sia per quella generale. Avremo sempre più anziani che non necessariamente saranno autosufficienti e avranno bisogno di cure assistenziali e assorbiranno risorse che tra l’altro non verranno più create e prodotte perché ci saranno sempre meno giovani lavoratori. Come sarà possibile far convivere il crescente bisogno di vivere più a lungo con le ridotte risorse che avremo? La risposta è la longevità.

La longevità è una scelta precoce da fare preventivamente anche se non è mai troppo tardi per ricercarla. I longevi sono il modello che dovremo creare, cioè persone che programmano il proprio futuro ricercando il più precocemente possibile il modo migliore per crescere in salute e consapevoli, ipotecando perciò la propria longevità.

Non è possibile quindi ricercare la longevità senza investire nella cura e nell’armonia interiore anche se è tutt’altro che semplice. Oggi infatti la nostra salute e il nostro benessere sono costantemente ostacolati dal modo in cui viviamo. Lo stile di vita contemporaneo, frenetico e sempre più complesso, rappresenta un forte agente tossico in grado di degenerare, infiammare, ossidare e quindi fare invecchiare il nostro corpo ben più velocemente di quanto dovrebbe accadere. Questo invecchiamento patologico, diverso da quello fisiologico, alimenta ogni nostra malattia.

Come medico e cardiologo, sono sempre stato interessato più alla salute che alla longevità, ma ho capito nel corso degli anni, e dopo l’esperienza con centinaia di pazienti, che sono esattamente la stessa cosa, ed è per questo che ho iniziato a studiare e ricercare il metodo migliore per dare longevità alle persone. Risulta infatti difficile considerarle separatamente, soprattutto se assumiamo il concetto che la salute è parte integrante della nostra definizione di longevità, entrambe sono il risultato visibile di uno stato di salute e di un concetto ben più ampio, quello dell’armonia, e della consapevolezza che ogni giorno sono minacciate da fattori killer: lo stress, il cibo spazzatura, l’obesità viscerale e la sedentarietà, tutti nemici da combattere, fonti primarie del nostro disordine interiore e di conseguenza di quello esteriore.

Spesso siamo in grado solo d’intuire una relazione tra questi processi, l’invecchiamento precoce e le patologie che sono sempre più diffuse e che compromettono anche il nostro aspetto, inoltre quasi mai siamo in grado di spiegarci perché e come questo possa accadere. Questa incapacità di capire i fini meccanismi che agiscono facendo degenerare la nostra armonia, rende difficile trovare e applicare terapie e strategie in grado di contrastare l’invecchiamento accelerato e i processi degenerativi dai più lievi a più gravi.

Lo studio della fisiopatologia delle malattie cardiometaboliche, così diffuse ormai nella popolazione maschile quanto in quella femminile, mi ha permesso di capire che lo stress ossidativo e i radicali liberi, la glicazione, la ridotta metilazione portano a uno stato d’infiammazione cronica nota in medicina con il termine di inflammaging, che è la porta d’ingresso verso tutte le malattie che conosciamo, oltre all’acceleratore estremo dell’inefficienza psicofisica. Si tratta di meccanismi biochimici, che molto hanno a che vedere con lo stile di vita e che esercitano la propria azione tossica e degenerativa, portandoci verso lo squilibrio progressivo, che conduce a un’accelerazione dell’invecchiamento e alla malattia.

Il nemico, quindi, è dietro l’angolo. O, forse, anche più vicino di quanto non possiamo sospettare. Armato di tanti proiettili pronti a esplodere dentro di noi. Subdolo, invisibile, pericolosissimo. E, spesso, sottovalutato e non corretto quando ancora sarebbe possibile.

I nemici sono dunque:

•l’insieme dei comportamenti che favoriscono l’invecchiamento e la malattia

•la nostra indifferenza e l’inazione che ci impediscono di contrastare efficacemente e ritardare l’indesiderato deperimento.

I rimedi che oggi adottiamo per contrastare il nostro declino psicofisico, e quindi le successive malattie, iniziano quando i processi sono già in atto da diverso tempo, proprio perché all’inizio questi sono silenziosi, quasi asintomatici e non siamo abituati a riconoscerli. Potremmo dire che una ruga, così come ad esempio il diabete, non dovrebbero rappresentare il nostro target terapeutico in quanto sono l’espressione di qualcosa iniziato molto prima e che abbiamo incoscientemente ignorato. È altrettanto vero che non siamo preparati a riconoscere o, meglio, a capire il fine legame esistente tra il nostro stile di vita e i processi biochimici che indurranno il problema.

Solo attraverso l’attenzione, la capacità di metterci in ascolto di noi stessi saremo in grado di interrompere questa cascata di eventi in chiave preventiva, interrompendola proprio all’inizio del percorso, dandoci così la possibilità di preservare la nostra salute, la nostra efficienza, la nostra bellezza.

2

I 3 fattori che accelerano l’invecchiamento

Come agisce lo stile di vita sulla nostra salute? Come altera la nostra bellezza? Come può alterare la nostra longevità?

Proviamo a capire come dallo stile di vita e dai disordini macroscopici si possa arrivare alle fini alterazioni biochimiche alla base dei processi degenerativi e di accelerazione dell’invecchiamento.

Dallo stress mentale a quello ossidativo: 1° fattore di invecchiamento accelerato

Oggi lo stress è una parola talmente usata che viene spontaneo pensare abbia sempre fatto parte del nostro vocabolario. Invece, cinquant’anni fa nessuno usava la parola

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