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Nonno raccontami una favola
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E-book57 pagine40 minuti

Nonno raccontami una favola

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Info su questo ebook

Questo libro è una piccola raccolta di fiabe classiche, intesa come

racconto di fine giornata da mamma o papà, agli ascoltatori più piccoli.
LinguaItaliano
Data di uscita21 apr 2021
ISBN9791220328821
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    Anteprima del libro

    Nonno raccontami una favola - Michele Coluccia

    meraviglioso."

    LA PRINCIPESSA E GOMITETTO

    "C’era una volta, tanti e tanti anni fa’, un castello costruito su una montagna molto alta che per metà scompariva tra le nuvole e l’unico modo per raggiungerlo era salire in groppa alle aquile.

    Era la casa del re e della regina, tanto grande che per girarlo tutto ci volevano tre giorni e tre notti.

    Tutti i sudditi erano felici tranne il re, il quale non riusciva ad avere un erede per una strana malattia della regina, che neanche i migliori medici chiamati al suo cospetto erano stati in grado di guarire.

    Un giorno la regina si stava riscaldando al sole quando, sotto al balcone, passò una vecchietta che le chiese l’elemosina ma la regina, per pigrizia, non volle mettere le mani alle tasche e le disse: Non ho nulla oggi, passate domani.

    La vecchietta guardandola in viso, misteriosamente rispose: Un giorno maestà avrete bisogno di me. Salì in groppa ad un’aquila e scomparve velocemente tra le nuvole.

    Dopo qualche giorno il re invitò i sudditi ad una grande festa e, per l’occasione, chiese al re delle aquile di trasportarli alla reggia.

    Nel bel mezzo della festa accadde un fatto strano, entrò un uomo alto e grosso, vestito tutto di nero, con un cappuccio che gli copriva il viso e, dopo essersi guardato attorno con circospezione, chiese alle guardie di volere parlare al re in privato.

    Quando fu alla presenza del re, senza mostrare riverenza con l’inchino, si tolse il cappuccio ed il re vide i suoi occhi tinti di rosso con uno sguardo penetrante, il più cattivo che avesse mai visto , ed una barba lunga fatta di treccioline nere come il carbone.

    Maestà, disse: Ho il rimedio per guarire la vostra regina.

    Ditemi buon uomo e vi farò l’uomo più ricco del mondo.

    Io ho più ricchezze di voi ma, con voi farò un patto: se nasce maschio lo terrete voi, se fosse femmina…, rispose stringendo i denti.

    Se fosse femmina?, rispose il re preoccupato.

    Se nascesse femmina, quando avrà compiuto sette anni la porterete in cima a quella montagna e lì la lascerete.

    Il re, stretto tra l’uscio e il muro, accettò lo strano accordo.

    Bene maestà, riprese lo sconosciuto prendendo da sotto il mantello una boccetta.

    Quando la regina dorme gli verserete il contenuto della boccetta in un orecchio e fra nove mesi avrà una creatura ma, ricordatevi, i patti si mantengono, altrimenti…altrimenti sarà peggio per tutti voi, disse in tono minaccioso prima di andarsene.

    Così il re fece.

    Dopo nove mesi la regina dette alla luce una bella bambina, le fate invitate al suo battesimo le fecero tutte un dono: chi la bellezza, chi l’intelligenza, chi la generosità, tranne una che lo avrebbe elargito nel momento del bisogno.

    Alla notizia della nascita di una bimba il re scoppiò a piangere, esclamando: Povera bambina mia! Povera bambina mia, che destino!

    Quando riferirono alla regina le parole pronunciate dal re, la regina preoccupata ne chiese spiegazioni ma il re, per tranquillizzarla, le rispose che stava scherzando.

    La regina, anche se dubbiosa, sapeva che il re non andava mai contraddetto.

    La bambina cominciò a crescere bella e fresca come un tulipano al primo mattino, tanto era bella che, ancora in fasce , i figli di molti re e principi l’avevano già chiesta in sposa.

    Gli anni passarono e la principessa giunse all’età dei sette

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