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La vendetta dei marziani

La vendetta dei marziani

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La vendetta dei marziani

Lunghezza:
79 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
24 feb 2021
ISBN:
9791220303798
Formato:
Libro

Descrizione

Il romanzo prende spunto dal lancio di satelliti per l'orbita di Marte da Arabia Saudita, Cina e Stati Uniti che avrebbero depositato su Marte un Lander e un Robot, per lo studio del suolo e dal covid19.

La federazione Russa, decise di inviare tre astronauti per la discesa su Marte, così da battere gli Americani e vendicare la disfatta della conquista della Luna del 1969, che ancora scottava.

A Febbraio 2021 i Russi annunciarono il lancio di un proprio satellite con a bordo un Lander capace di fare per tre volte la spola con il satellite, con la possibilità di riportare a terra materiale raccolto dal loro Robot., posizionandolo su un'orbita a 180 gradi dal satellite USA così da poter operare non visti dagli Americani per 40 minuti al giorno.

I Russi riuscirono nell'impresa e ritornarono a Terra con materiale Marziano e osannati da tutti i media.

Dallo studio delle rocce si trovarono delle formazioni triangolari, prima attribuite a cristalli monoclini. Ad uno studio più approfondito, con l'uso di microscopi a scansione di positroni, si ebbe la certezza di trovarsi di fronte a cellule vissute un miliardo di anni prima.

I RUSSI AVEVANO TROVATO LA VITA SU MARTE.

CONTINUA………….
Editore:
Pubblicato:
24 feb 2021
ISBN:
9791220303798
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

La vendetta dei marziani - Sergio Giuliano

essiGenti

LA VENDETTA

DEI

MARZIANI

PARTE PRIMA

CAPITOLO PRIMO

La conquista di Marte

Marteha sempre attratto per la sua luce rossa a fronte delle luci brillanti di tutte le altre stelle;già gli egizi e poi i greci avevano notato come questa stella rossa non fosse fissa, ma si muoveva nella volta celeste, cambiando posizione rispetto a tutti gli altri corpi stellari. Nella mitologia greca Marte, Aresper loro, era figlio di Giove e della madre Tellus e impersonava il Dio della guerra, della fertilità e della natura. Prima dei greci i babilonesi lo chiamavano Nirgal, più tardi gli Incas lo chiamarono Augakuh.

Le prime osservazioni del pianeta si devono a Galilei che lo osservò con il suo telescopio, avendone una visione più chiara e ravvicinata. In sequenza si dedicarono all’osservazione del pianeta: Casini nel 1666, ne osservò i poli ghiacciati, Herschel intorno al 1780 ne calcolò l’inclinazione dell’asse di 30 gradi e il tempo di rivoluzione di 25 ore; nel 1877 Schiapparelli individuò delle linee oscure che interpretò come canaliche furono ritenuti come opera di una misteriosa civiltà marziana. Il dibattito da scientifico divenne un susseguirsi di storie fantastiche, fino agli omini verdi, e lo sbarco di alieni provenienti dal pianeta rosso, i Marziani, in contrapposizione agli evanescenti Venusiani. Tutti coloro che credevano che i marziani avevano, in passato colonizzato il nostro pianeta, e che ancora adesso ci osservano, giurano di aver visto dischi volanti, o aeronavi a forma di sigaro, capaci di volare nella nostra atmosfera a velocità supersoniche. Fra i tanti racconti ed episodi, famoso fu il rapimento di due uomini a Pascagoula Mississippi nel 1973,i due raccontarono di essere stati portati su un’astronave a forma di sigaro, dove camminavano in levitazione; gli alieni avevano forme umanoidi, alti 1,5 metri. Sempre negli anni settanta, preso il paese di Torraglia, Genova un uomo vide nel suo giardino esseri alieni alti 3 metri, forse venivano da un pianeta diverso da quello dei visitatori di Pascagoula. Furono gli anni 60 /80 del XX secolo, il periodo in cui si ebbe il maggior numero di avvistamenti e di contatti con alieni; da allora gli avvistamenti si sono fatti sporadici, forse i marziani o altre creature aliene, ritennero che a distruggere il pianeta bastavano gli uomini.

A partire dal 1965 è iniziata l’esplorazione di Marte, con il Mariner IV che passò vicino al pianeta, inviando a terra le prime immagini della superficie del pianeta, seguito dai Mariner 6 e 7. Nel 1971 il Mariner 9 fu il primo satellite che entrò in orbita intorno al pianeta e potè osservare i dettagli della superficie, i crateri antichi, i vulcani, le valli e le calotte polari ricoperte di ghiaccio .La velocità in orbita marziana è di circa 22,000 chilometri al secondo maggiore su orbite più basse, minore su orbite più alte, in dipendenza della gravità alle varie quote.

Nel 1975 e 76 le sonde Viking lanciarono due Lander sul pianeta con lo scopo principale di trovare tracce di vita presente o passata; non ebbero successo e il mistero di una eventuale vita, anche solo microscopica, non fu raggiunto, ma parecchie formazioni geologiche facevano supporre la presenza, in ere antecedenti, di acqua, forse Schiapparelli aveva visto giusto.

Nel 1997 il Mars Phatfinder posò un Rover sulla superficie marziana, che potè acquisire dati del pianeta in diretta. Tra il 2001 e il 2018 furono lanciate oltre nove sonde che hanno consentito di avere una conoscenza approfondita del suolo marziano.

Da anni la conquista di Marte, con insediamenti umani, duraturi nel tempo ed autonomi, erano allo studio presso tutti gli istituti scientifici, in particolare: Russi e Americani. La corsa a Marte era quasi una gara a chi, per primo fosse riuscito a sbarcare uomini sul pianeta e a piantare la propria bandiera. Progetti in vario stato di avanzamento erano allo studio presso la NASA e presso l’Ente Spaziale Russo.

Nel 2020 Marte, a causa della eccentricità della sua orbita, è venuto a trovarsi alla distanza minima dalla terra, 57 milioni di chilometri, (la massima distanza è di 100 milioni di chilometri) occasione irripetibile per altri 200 anni. Di questa favorevole occasione ne hanno approfittato: l’Arabia Saudita, la Cina e la Nasa, che hanno lanciato satelliti verso Marte. Di particolare rilevanza la missione Nasa Perseveravce, fra le altre ricerche su e sotto il suolo Marziano, era prevista la raccolta di campioni di rocce da esaminare in loco e la raccolta di campioni da stoccare in contenitori cilindrici, da lasciare sul suolo Marziano da recuperare nelle missioni future . La NASA aveva a disposizione un drone, per esplorazione dall’alto del suolo marziano.

Il materiale stoccato su Marte per essere ricuperato, faceva gola atutti laboratori scientifici del mondo. Quando la Nasa avesse effettuatoil recupero, la stessa aveva promessola distribuzione gratuita del materiale a tutti i laboratori aventi il know how sufficiente.

Il lancio di un satellite marziano senza equipaggio da parte della NASA, fu preceduto da notevoli tensioni tra li scienziati e il Presidente Trump, che spingeva per l’invio di astronauti verso Marte,a qualsiasi costo, forte delle notizie dell’intelligens, che indicavano i Russi pronti ad un lancio di astronauti verso il pianeta rosso; la NASAnon era pronta per una simile avventura; ricordando quali rischi furono corsi per l’invio di astronauti sulla luna nella corsa contro l’Unione Sovietica. Il successo della missione lunare nascose il rischio corso dagli astronauti calcolato al 40%. . Fu infine deciso un lancio senza uomini a bordo, pronti a mettere in orbita marziana una navetta con equipaggio entro 2 anni

L’unione

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