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Analisi criminologica e investigazione. Le origini del criminal profiling
Analisi criminologica e investigazione. Le origini del criminal profiling
Analisi criminologica e investigazione. Le origini del criminal profiling
E-book65 pagine41 minuti

Analisi criminologica e investigazione. Le origini del criminal profiling

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Società e scienze sociali - saggio (40 pagine) - Le ricerche volte a verificare la sussistenza di una diretta correlazione tra la dinamica di un delitto (e le sue tracce materiali) e le peculiarità personologiche del soggetto che lo ha commesso. Dal rapimento del figlio di Charles Lindbergh ai delitti dello Strangolatore di Boston, dagli attentati di Mad Bomber ai “Career Girls Murders”, le origini di un metodo di indagine che coniuga investigazione scientifica e criminologia, analisi delle tracce materiali di un delitto e scandaglio dell’animo umano.


A partire dagli anni Settanta del Novecento, i membri dell’Unità di Analisi Comportamentale dell’F.B.I. si dedicano a ricerche volte a verificare la sussistenza di una diretta correlazione tra la dinamica di un delitto (e le sue tracce materiali) e le peculiarità personologiche del soggetto che lo ha commesso. Ciò, allo scopo di approntare un preciso modello di analisi applicabile ai crimini violenti, volto a supportare l’attività di indagine. Tale approccio si definisce criminal profiling ma, come evidenzia il presente contributo, la prospettiva analitica da cui nasce è di molto precedente rispetto agli studi del Bureau e si è già delineata nella letteratura poliziesca delle origini e nel contributo che alcuni pionieri della criminologia applicata hanno fornito alle indagini su casi criminali di particolare complessità. Dal rapimento del figlio di Charles Lindbergh ai delitti dello Strangolatore di Boston, dagli attentati di Mad Bomber ai “Career Girls Murders”, le origini di un metodo di indagine che coniuga investigazione scientifica e criminologia, analisi delle tracce materiali di un delitto e scandaglio dell’animo umano.


Luca Marrone. Nato a Roma, è laureato in Giurisprudenza e specializzato in Criminologia e Psicologia forense. Si è dedicato ad attività di consulenza criminologica e di investigazione privata ex lege 397/2000. Dal 2007, è docente di Criminologia e Scienze forensi presso la Libera Università Maria Ss. Assunta (Lumsa) di Roma. È membro della Società Italiana di Criminologia e dell’European Society of Criminology. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Dalla scena del delitto al criminal profiling. Temi di investigazione criminale (2015), Compendio di criminologia investigativa (2016), Appunti di criminologia. Lo studio del delitto e le sue applicazioni (2017), Lezioni di criminologia (2018), Il Mostro di Firenze. Scene del delitto e profili criminologici, con M. Marrazzo (2020), Il Mostro di Roma. Delitto, devianza e reazione sociale nell’Italia del Ventennio (2020).

LinguaItaliano
Data di uscita24 nov 2020
ISBN9788825413946
Analisi criminologica e investigazione. Le origini del criminal profiling
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    Analisi criminologica e investigazione. Le origini del criminal profiling - Luca Marrone

    9788825413083

    1. Alcune definizioni di criminal profiling

    Com’è noto, il principio fondamentale su cui si basa il criminal profiling è che ogni azione rivela qualcosa di chi la compie, della sua personalità, del suo modo di relazionarsi a cose e persone. In tale prospettiva, dunque, anche la scena di un crimine, opportunamente analizzata, può fornire informazioni sull’autore del reato, sul suo stato mentale, sul suo rapporto con la vittima.

    Il profiler ha proprio il compito di tentare di tradurre in una descrizione psicologica, comportamentale, socio-culturale e fisica del cd. offender gli elementi rinvenuti sulla scena del crimine, fornendo così utili suggerimenti investigativi. Secondo Palermo e Mastronardi,

    Il crimine è spesso un evento interpersonale doloso o colposo che avviene in un dato ambiente. Ed è proprio la scena del crimine che assume grande importanza per l’investigatore e/o chi compone il profilo, il profiler, il quale tenta di ricostruire la meccanica e le dinamiche dell’evento criminoso e, attraverso le sue osservazioni, la tipologia sia della vittima che del carnefice (Palermo e Mastronardi, 2005:48).

    La letteratura specialistica fornisce del profiling varie definizioni, utili a comprendere il suo effettivo ambito di interesse. Secondo Burgess, Burgess, Douglas e Ressler (1992), il Federal Bureau of Investigation intende la crime investigative analysis come quel processo investigativo volto a identificare i principali tratti della personalità dell’autore di un crimine basandosi sulle caratteristiche peculiari del delitto stesso. Ciò, partendo dall’assunto secondo cui il comportamento riflette la personalità. (Douglas e Olshaker, 2017:22).

    Canter (1995) parla di offender profiling, definendolo come un processo analitico teso a trarre inferenze sulle caratteristiche personologiche di un criminale dal modo in cui questi ha agito in sede di iter criminis. Una definizione che non si differenzia eccessivamente dalla precedente, pure adottata da un Autore che, nei suoi contributi, non manca di prendere nettamente le distanze delle procedure di profiling dell’F.B.I., aspirando all’elaborazione di un modello scientifico di analisi comportamentale applicata all’investigazione criminale.

    Secondo Geberth (1996) il criminal profiling è un tentativo di fornire agli investigatori specifiche informazioni sulla tipologia di un soggetto che potrebbe aver commesso un determinato crimine.

    Da parte sua, Turvey (1999) considera che ci si riferisce comunemente al criminal profiling per indicare quella specifica tipologia di analisi tesa a elaborare inferenze su peculiari tratti della personalità del responsabile di una azione delittuosa.

    In termini più dettagliati, Baeza, Chisum, Chamberlain, McGrath e Turvey (2000) definiscono tale analisi criminologica come una relazione tecnica che descrive tratti dell’autore di un crimine o di una serie di crimini, rilevanti a livello investigativo e/o utili in termini di prova. I tratti presi in esame dall’analista possono essere di tipo fisico, psicologico, sociale, geografico o

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