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Vivere una vita di consapevolezza: Meditazioni quotidiane sulla via tolteca

Vivere una vita di consapevolezza: Meditazioni quotidiane sulla via tolteca

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Vivere una vita di consapevolezza: Meditazioni quotidiane sulla via tolteca

Lunghezza:
207 pagine
2 ore
Pubblicato:
19 feb 2015
ISBN:
9788868201722
Formato:
Libro

Descrizione

Don Miguel Ruiz Jr. condivide con noi le lezioni tolteche sull'amore, la fede, gli accordi e la consapevolezza. Scopo di ogni meditazione è guidarci verso una profonda comprensione di noi stessi e del mondo in cui viviamo. Lasciare andare il bisogno di perfezione, togliersi la maschera, seguire il proprio cuore e apprezzare la vita come un'opera d'arte rappresentano i pilastri su cui si basano gli insegnamenti e le meditazioni di questa antica saggezza. L'amore è accettare te stesso così come sei, con tutti i tuoi difetti e il tuo sistema di credenze in continua evoluzione. Non sei nient'altro che ciò che sei. Non sei la persona che eri un anno fa. Non sei la persona che sarai tra un anno. Non sei nemmeno la persona che ritieni di essere ora. Semplicemente sei, e questo deve bastarti. – Don Miguel Ruiz Jr. Lascia che ogni rapporto si sviluppi nel suo modo unicoLascia che ogni rapporto si sviluppi nel suo modo unico Ogni rapporto è unico, come sono uniche le persone che lo vivono. Prima non esisteva, e i residui dei rapporti precedenti esistono solo nei nostri ricordi.Continua a leggere... Gli obiettivi dell'ioGli obiettivi dell'io L'io, il senso dell'importanza personale, cerca continuamente di imporsi al mondo. È alimentato dal bisogno di avere ragione, di vincere sempre e di sapere tutto. Ogni volta che ci scopriamo a lottare, a contendere o a polemizzare con gli altri (e con noi stessi) nel tentativo di difendere le nostre credenze e le nostre idee, è la prova che siamo attaccati agli obiettivi dell'io e che l'io sta dominando la nostra vita.Continua a leggere...
Pubblicato:
19 feb 2015
ISBN:
9788868201722
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Vivere una vita di consapevolezza - Miguel Jr. Ruiz

DON MIGUEL RUIZ JR.

VIVERE UNA VITA DI

CONSAPEVOLEZZA

Meditazioni quotidiane sulla via tolteca

Don Miguel Ruiz Jr.

Vivere una vita di consapevolezza

Titolo originale: Living a Life of Awareness

Traduzione di Gianpaolo Fiorentini

Copyright © 2013 by Don Miguel Ruiz Jr.

Copyright © 2014 Edizioni Il Punto d’Incontro per l’edizione italiana

Prima edizione originale in lingua inglese pubblicata nel 2013 da Hierophant Publishing.

Prima edizione italiana pubblicata nel novembre 2014

Prima edizione digitale: marzo 2015

Edizioni Il Punto d’Incontro, via Zamenhof 685, 36100 Vicenza,

tel. 0444239189, fax 0444239266

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di quest’opera può essere riprodotta in alcuna forma senza l’autorizzazione scritta dell’editore, a eccezione di brevi citazioni destinate alle recensioni.

ISBN 9788868201722

www.edizionilpuntodincontro.it

DEDICA

A tutti quelli che amo

Indice

Introduzione

Meditazioni

Conclusione

Ringraziamenti

Nota sull’autore

Introduzione

Sapete di amare quando non riuscite a dormire perché la realtà è più meravigliosa di tutti i vostri sogni.

– DR. SEUSS

Penso che l’intero scopo del lavoro interiore sia gioire della vita. Per me significa accettarmi incondizionatamente per quello che sono. Quando la vita scorre senza sforzo, l’amore incondizionato per me stesso mi permette di gioire completamente di ogni momento della vita. Quando la vita mi presenta delle difficoltà, non mi limito a cercare di superare gli ostacoli, ma accolgo gli alti e bassi del viaggio della vita con amore incondizionato per me stesso e per le persone che mi sono vicine, perché so che sono realmente vivo solo nel momento presente. Finché c’è vita, tutto è possibile.

La verità è il momento in cui l’amore incondizionato fiorisce nei nostri cuori. La certezza: Merito di amarmi anche in questo momento difficile è il seme che illumina anche i momenti più bui della nostra vita. È il rapporto cosciente con noi stessi che ci consente di decidere che cos’è vero per noi in ogni momento.

Il momento presente è l’unica opportunità che abbiamo per cambiare. Il passato non esiste più. Le decisioni e le scelte che abbiamo fatto ci hanno portato qui dove siamo ora, e non possiamo più cambiarle. Possiamo pensare a tutti i se, a tutti gli avrei dovuto e avrei potuto, ma questo non cambierà niente. E nemmeno il futuro esiste. Le conseguenze di quello che facciamo oggi non si manifesteranno che più in là, il che significa che il nostro futuro è completamente aperto e che tutto può accadere. L’unica cosa su cui abbiamo il controllo è questo momento, il qui e ora dove le nostre scelte e le nostre decisioni hanno un impatto sul nostro presente.

Chiedetevi: Sto prendendo le mie decisioni momento per momento con consapevolezza? Mi sto accettando incondizionatamente in questo preciso momento? Ho il controllo sui miei sì e i miei no? Vedo le possibili conseguenze delle mie scelte? Prendo le mie decisioni in modo automatico o sono consapevole di poter scegliere tra un’illusione che io stesso proietto e la verità che si manifesta in un momento di chiarezza?.

Nel libro Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes, il delirante Don Chisciotte ha un momento di chiarezza in cui vede dei mulini in lontananza per ciò che sono realmente: non giganti malvagi, ma semplici mulini a vento. In quel momento potrebbe scegliere di cambiare la direzione della sua vita, ma, dato che preferisce le illusioni alla verità, si inventa una storia per continuare a credere alla sua illusione.

La scelta tra verità e illusione non avviene solo nei romanzi. Si presenta continuamente nel corso di tutta la nostra vita, attimo dopo attimo. Nei momenti di chiarezza, tutti esprimiamo consciamente la nostra scelta: possiamo decidere di continuare a credere ai giganti o vedere che sono soltanto mulini.

Se scegliamo di credere in un’illusione invece che nella verità perdiamo di vista il nostro Sé Autentico. L’illusione agisce da filtro per tutte le informazioni che riceviamo, e le decisioni che prendiamo e le azioni che facciamo possono non corrispondere alla nostra verità. Se invece siamo consapevoli della nostra verità e la onoriamo, le nostre scelte la rifletteranno. In quel momento, se siamo aperti ad accettare la verità abbiamo l’opportunità di amare incondizionatamente, perché sappiamo che la vita vale molto più di una semplice idea.

Scegliere di vedere le cose come sono realmente, e non come vorremmo che fossero, richiede coraggio. Richiede di escludere il nostro io, i nostri giudizi e le nostre preferenze, e accettare le cose come sono realmente. La scelta tra l’illusione e la verità è la scelta tra l’amore condizionato e l’amore incondizionato. Per molti aspetti, dare amore condizionato è più facile. Mettere condizioni ci fornisce una via d’accesso e una via di fuga, ma è un atteggiamento non vero. Dare amore incondizionato è più difficile, ma è Vero con la V maiuscola.

Si tratta di rifiutarci o di accettarci. Se vediamo dei giganti invece di mulini, come Don Chisciotte, abbiamo scelto l’illusione. Allora l’illusione regnerà suprema, e sconfiggerà il nostro vero Sé e la verità. Se invece scegliamo di vedere i mulini a vento abbiamo accettato incondizionatamente la nostra verità. È questa la scelta che facciamo in ogni momento della vita.

Se guardiamo la perfezione attraverso gli occhi del nostro giudice interiore, che ci spinge continuamente ad aderire a un’ideologia o a un sistema di credenze, sarà una perfezione condizionata e fondata sull’illusione; e creiamo e manteniamo le illusioni attraverso i nostri accordi, ovvero attraverso il processo di dire sì ad alcune idee e no ad altre. Per esempio, un accordo prende forma quando diciamo: Sarò felice quando avrò perso un po’ di peso o quando troverò il rapporto perfetto o quando in banca avrò la tale somma e così via. Attraverso questo accordo mettiamo l’idea di perfezione su un piedestallo, senza accorgerci che è un’illusione.

Una volta creata l’immagine di un noi stessi illusorio, ci giudichiamo negativamente perché non viviamo all’altezza di quella immagine. Ci guardiamo allo specchio e ci rimproveriamo per le nostre manchevolezze. Poi facciamo lo stesso con gli altri. Ci puniamo per correggerci e ci diamo delle motivazioni per diventare perfetti, perché è quello che abbiamo imparato attraverso il nostro addomesticamento. E utilizziamo la ricompensa dell’accettazione per vivere all’altezza di una aspettativa.

L’addomesticamento, cioè il sistema di ricompense e punizioni, funziona così: ogni volta che fate qualcosa di giusto ricevete una ricompensa che vi rende felici. Quando invece fate qualcosa di sbagliato venite puniti. Il modo in cui veniamo addomesticati dipende dalla nostra famiglia e dalla nostra cultura, ma il risultato è sempre lo stesso: auto-giudizio e amore condizionato.

Per esempio, immaginiamo che da bambini ci abbiano detto che non mangiare tutto quello che abbiamo nel piatto è una cosa cattiva o addirittura un peccato. Poi, da adulti, se non finiamo tutto quello che abbiamo nel piatto, la voce del giudice interiore si fa sentire con prepotenza e mangiamo tutto quello che c’è nel piatto per non sentirci in colpa, invece che per saziare semplicemente la fame. Nessuno ci rimprovererebbe più, ma è una situazione umana che si protrae da generazioni. Il punto è liberarcene attraverso la consapevolezza.

La perfezione vista attraverso gli occhi dell’amore incondizionato è la consapevolezza della verità di ogni momento, del qui e ora. Tutto ciò che c’è in questo momento è perfetto per il semplice fatto che esiste, perché è vivo. La vita è un’opera d’arte che si trasforma ed evolve in continuazione. Quindi, ciò che è vero in questo momento probabilmente cambierà. Se si tratta di qualcosa di negativo abbiamo la capacità di cambiarlo, se lo desideriamo, ma non facciamone la condizione dell’accettazione di noi stessi. Se ci accettiamo incondizionatamente accettiamo le nostre qualità assieme ai nostri difetti, perché tutto è giusto e perfetto.

Qual è la relazione tra la perfezione e una vita vissuta con consapevolezza? Manifestando la nostra vita possiamo vederla come un’opera d’arte in continua evoluzione o come una costruzione imperfetta che va corretta e adattata in base alla nostra idea di perfezione. Vivere una vita di consapevolezza ci fa vedere che la perfezione esiste già. Invece di vederla come manchevole, una vita piena consiste semplicemente nel fare quello che amiamo migliorando nello stesso tempo le nostre capacità. Non perché stiamo inseguendo la perfezione, ma perché la perfezione si esprime nell’atto di essere vivi. È la pratica che fa il maestro. La vita diventa migliore non perché diventa come supponevamo che dovesse essere, ma perché è il prodotto della nostra passione e del nostro amore incondizionato.

Se siamo controllati dalle nostre false idee di perfezione, in altre parole se non viviamo una vita di consapevolezza, le nostre scelte, i nostri sì e i nostri no sono compromessi. Con ogni sì creiamo, manifestiamo qualcosa; con ogni no, non manifestiamo qualcosa. È questo il modo con cui controlliamo le nostre intenzioni, la forza che muove la vita. Io sono la forza che fa muovere questo corpo, questa forza è me, io sono intenzione. Lo stesso vale per voi.

Vivere una vita di consapevolezza deriva dal sapere come usare questa forza, come manifestare o non manifestare qualcosa, e dal sapere se diamo amore condizionato o amore incondizionato a quello che facciamo.

Prendete un bambino che sta imparando a camminare. Vuole camminare per il piacere di farlo, e ogni volta che ci prova manifesta la sua intenzione. Se cade può scoppiare a piangere, ma anche tra le lacrime fa del suo meglio per rimettersi in piedi. Altre volte, cadendo si mette a ridere. Non si giudica per essere caduto. Si rialza semplicemente e manifesta di nuovo la sua intenzione. E così alla fine ci riesce, perché la sua intenzione, il suo desiderio, era molto forte. Da piccoli siamo completamente i nostri desideri, siamo quello che vogliamo.

Che cosa succede invece se, come risultato dell’addomesticamento, il bambino si giudica? Potrebbe smettere del tutto di tentare oppure la sua motivazione potrebbe non essere più sincera: Riuscirò a camminare, così nessuno penserà male di me, nessuno mi rifiuterà. Per molti di noi la paura di essere rifiutati è spesso la forza che ci spinge oltre i limiti di ciò che vogliamo, e la conseguenza è che non manifestiamo più la vita che vogliamo davvero.

Manifestare con amore incondizionato è accettare la forza vitale che noi siamo. L’amore incondizionato va al di là dell’accettazione di qualunque credenza: è l’accettazione della nostra capacità di avere credenze positive o negative, è collegato alla completezza. Tutti abbiamo la capacità di fare

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