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I Pionieri della CRI: Croce Rossa Italiana

I Pionieri della CRI: Croce Rossa Italiana

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I Pionieri della CRI: Croce Rossa Italiana

Lunghezza:
57 pagine
38 minuti
Pubblicato:
28 giu 2020
ISBN:
9788835856610
Formato:
Libro

Descrizione

Questo libro raccoglie il raro intervento dello storico Paolo Sturla Avogadri “I Precursori della Croce Rossa Italiana” e gli ancora più rari: “Autobiografia di Maria Avogadri. Memorie di una casalinga che fu anche crocerossina”, il “Discorso pronunciato in Piazza Ariostea (Ferrara) il 17 Maggio 1914 inaugurandosi l’esposizione del materiale della Croce Rossa” del cav. avv. dott. Umberto Avogadri e “I cent’anni delle Crocerossine”, più diversi altri “allegati”, tutti curati dallo stesso Sturla Avogadri.
Pubblicato:
28 giu 2020
ISBN:
9788835856610
Formato:
Libro

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I Pionieri della CRI - Paolo Sturla Avogadri

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Intro

Questo libro raccoglie il raro intervento dello storico Paolo Sturla Avogadri I Precursori della Croce Rossa Italiana e gli ancora più rari: Autobiografia di Maria Avogadri. Memorie di una casalinga che fu anche crocerossina, il Discorso pronunciato in Piazza Ariostea (Ferrara) il 17 Maggio 1914 inaugurandosi l’esposizione del materiale della Croce Rossa del cav. avv. dott. Umberto Avogadri e I cent’anni delle Crocerossine, più diversi altri allegati, tutti curati dallo stesso Sturla Avogadri.

I PRECURSORI DELLA CRI

Relazione introduttiva al Convegno Nazionale di Diritto Internazionale Umanitario svoltosi, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, presso l’Aula Magna dell’Accademia Militare di Modena, il 10-12 Aprile 2003, organizzato dal Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Modena in collaborazione con l’Accademia Militare e l’Ispettorato delle Infermiere Volontarie della CRI.

Fin dall’antichità, ogni lembo di terra è stato solcato da sentieri, divenuti tratturi e poi strade, che l’umanità ha percorso per motivi migratori, devozionali, mercantili e militari.

Prendiamo ora in esame quel grande triangolo che è l’Emilia-Romagna: è attraversato longitudinalmente dalla grande strada consolare romana da cui ha preso il nome e che, fin dal XII secolo, veniva frequentemente percorsa, al pari delle altre non meno importanti, Romea, Francigena, Postumia, Compostellana, ecc., dai viandanti e dai pellegrini che avevano come mèta la Terrasanta, Sant’Jago de Compostela o più semplicemente Roma, in occasione di solennità e, dall’anno 1300, dei Giubilei.

L’antica via Emilia era punteggiata, a intervalli regolari che ne scandivano il cammino di un giorno, dalla presenza di ospizi, deputati al ricovero dei viandanti e degli infermi, che nella maggioranza dei casi erano gestiti dagli Ordini monastici o militari.

Tutti questi luoghi, domus, mansiones, praeceptoriae, commanderiae che fossero, in base alle loro dimensioni, alla possibilità di ricezione o alla loro importanza gerarchica, erano anche strumento di propaganda per gli stessi Ordini, ponte di contatto con l’ Outremer (era quella l’epoca delle Crociate) ed erano presenti anche lungo le maggiori vie secondarie di comunicazione in tutta la regione.

Sorgevano normalmente nelle periferie dei centri abitati, ma anche presso determinati punti strategici (incroci, ponti, guadi, confluenze, pozzi, sorgive, ecc.) e se edificati in luogo isolato potevano originare intorno a loro, col tempo, un nuovo complesso urbano (vedi sulla via Emilia, presso Reggio, la località Masone e fra Bologna e Imola, nei pressi di Castel San Pietro Terme, la località Magione: entrambe hanno mantenuto tuttora, dopo circa 800 anni, l’originale toponimo derivante da maison = casa, che l’Ordine dei Cavalieri Templari dava ai propri insediamenti; altrettanto può dirsi per le altre località che portano il nome di Ospitale, Ospitaletto, Commenda, ecc.

Gli organismi a carattere ospedaliero che solitamente gestivano questo tipo di ricoveri per i meno abbienti, erano i grandi Ordini Militari, ovvero gli Ordini Crociati, quali:

- L’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme e di Rodi che, con la concessione dell’arcipelago maltese (1530), verrà detto di Malta; il suo emblema è la croce bianca biforcata campeggiante sul mantello nero e sul fondo rosso dello stemma;

- quello dei leggendari Cavalieri Templari che, divenuto scomodo perché troppo potente, fu sciolto con provvedimento amministrativo apostolico nel 1312, dopo un infame processo durato ben 5 anni; il suo emblema era la croce rossa patente sul campo bianco;

- l’Ordine Teutonico che, formato da cavalieri tedeschi, dopo la caduta della Terra

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