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Astrologia Lunare: L'anima progressa

Astrologia Lunare: L'anima progressa

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Astrologia Lunare: L'anima progressa

Lunghezza:
114 pagine
1 ora
Pubblicato:
26 giu 2020
ISBN:
9788898635863
Formato:
Libro

Descrizione

Il mistero che lega il Macrocosmo al Microcosmo è, in ultima analisi, il segreto stesso della creazione e quello di Dio, è l’enigma dell’uomo e del suo destino. Dal tentativo di dare una risposta a queste domande e dallo studio del cielo stellato nacque l’Astrologia.
Anticamente questa disciplina era una vera e propria scienza spirituale che doveva guidare l’uomo verso una migliore conoscenza di sé stesso, in conformità alle volontà divine e in sintonia con le forze cosmiche.
L’idea che nelle antiche religioni stava alla base dell’Astrologia era quella dell’esistenza di una relazione armonica tra il destino dell’uomo e il corso delle stelle.
Questo prezioso saggio di Fabio Borghini offre una panoramica assai vasta dei significati evolutivi e karmici della Luna nel tema natale di ogni essere umano. In esso vengono analizzate le progressioni e le loro trasformazioni spirituali, con particolare attenzione agli encadrement e al tipo di evoluzione che l’anima sembra scegliere.
Pubblicato:
26 giu 2020
ISBN:
9788898635863
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Astrologia Lunare - Fabio Borghini

MEDIUM COELI

Collana di Astrologia diretta da Fabio Borghini

FABIO BORGHINI

ASTROLOGIA LUNARE

L’ANIMA PROGRESSA

Edizioni Aurora Boreale

Titolo: Astrologia Lunare

Autore: Fabio Borghini

Collana: Medium Coeli

Con prefazione di Silvio Calzolari

Editing e illustrazioni a cura di Nicola Bizzi

ISBN versione e-book: 978-88-98635-86-3

Edizioni Aurora Boreale

© 2020 Edizioni Aurora Boreale

Via del Fiordaliso 14 - 59100 Prato

edizioniauroraboreale@gmail.com

Questa pubblicazione è soggetta a copyright. Tutti i diritti sono riservati, essendo estesi a tutto e a parte del materiale, riguardando specificatamente i diritti di ristampa, riutilizzo delle illustrazioni, citazione, diffusione radiotelevisiva, riproduzione su microfilm o su altro supporto, memorizzazione su banche dati. La duplicazione di questa pubblicazione, intera o di una sua parte, è pertanto permessa solo in conformità alla legge italiana sui diritti d’autore nella sua attuale versione, ed il permesso per il suo utilizzo deve essere sempre ottenuto dall’Editore. Qualsiasi violazione del copyright è soggetta a persecuzione giudiziaria in base alla vigente normativa italiana sui diritti d’autore.

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PREMESSA DELL’AUTORE

Il contenuto di questo testo fu addirittura concepito nell’anno 1979, durante il mio periodo universitario, quando mi imbattei in alcune letture francesi inerenti il movimento simbolico della Luna che gli astrologi del passato, da Tolomeo fino a quelli del ‘500, avevano sempre caldeggiato. A circa vent’anni dal seminario fatto a Pisa con il prof. Silvio Calzolari, orientalista e storico delle religioni, ho deciso di riproporlo per la sua particolarità evolutiva nell’interpretazione del cielo natale. La prima edizione fu infatti con la Loggia dei Lanzi, nel 1999.

Questo processo non si basa su un vero calcolo di orbita, ma sull’idea che un giorno di spostamento lunare (13 gradi circa) corrisponde a un anno di vita. Inizialmente scettico, mi resi successivamente conto che tutto ciò, nonostante che non forse frutto di un vero calcolo matematico, era vero ugualmente, e allora mi chiesi: perché pur non essendo un vero calcolo di orbita funziona? Come mai l’Astrologia funziona anche con spostamenti simbolici? Quale conoscenza avevano gli antichi per trovare una simile verità occulta?

Mi resi così conto che l’Astrologia lavora su piani di conoscenza ben diversi e non può trovare reali spiegazioni su un piano meramente razionale.

Il contenuto di queste pagine fu poi rielaborato in vari corsi presso il centro tibetano di Pomaia, presso quello di Biella e poi ancora all’Accademia Il Pimandro di Firenze, con uno schema in cui la Luna indica il tipo di trasformazione evolutiva che avviene con il susseguirsi degli anni.

È proprio di questi anni evolutivi che anch’io risento, nell’aspetto evolutivo lunare, e sono così andato ad elaborare attraverso gli astri il Metodo Harmonico del suono: sì, perché gli astri emettono un suono invisibile che permette di armonizzare noi stessi. La concezione di Pitagora prende una nuova forma-pensiero, assumendo la nuova forma cabalista della chiamata angelika del suono.

Fabio Borghini

Firenze, 20 Giugno 2020.

PREFAZIONE

di Silvio Calzolari

Sin dalla più remota antichità l’uomo, nell’angosciosa ricerca sul suo destino, ha avuto l’intuizione che vi fosse una relazione diretta, un parallelismo strutturale, tra Macrocosmo e Microcosmo. Secondo questo principio tutto ciò che è compreso nel Macrocosmo sarebbe riprodotto, in scala infinitesimale, nell’essere umano, che verrebbe in tal modo a costituire una significante epitome dell’Universo.

I due mondi, l’uomo ed il Cosmo, sarebbero così l’uno la proiezione speculare dell’altro.

In tal senso andrebbe interpretato Ermete Trismegisto che nella sua Tavola Smeraldina affermava: «È vero e senza menzogna, è certo e veritiero che ciò che è in basso è come ciò che è in alto per compiere i miracoli della Cosa Una».

Dal Taoismo cinese emerge la medesima concezione di un parallelo esistente tra l’uomo e il creato essendo l’essere umano non altro che l’immagine simbolica e vivente dell’Universo e la sintesi, nell’infinitamente piccolo, del Macrocosmo e delle sue inaccessibili dimensioni.

Nei Veda, della tradizione induista, la medesima idea è adombrata nell’immagine dell’Uomo Cosmico. L’ipotesi dei mondi speculari ha suscitato, nel tempo, vari quesiti: quali di questi due piani è il riflesso, la proiezione dell’altro? Esiste tra di essi qualche indizio di interdipendenza? Un ordine gerarchico? Cosa è che li unisce e cosa li tiene separati?

Il mistero che lega il Macrocosmo al Microcosmo è, in ultima analisi, il segreto stesso della creazione e quello di Dio, è l’enigma dell’uomo e del suo destino. Dal tentativo di dare una risposta a queste domande e dallo studio del cielo stellato nacque l’Astrologia.

Anticamente questa disciplina era una vera e propria scienza spirituale che doveva guidare l’uomo verso una migliore conoscenza di sé stesso, in conformità alle volontà divine e in sintonia con le forze cosmiche.

L’idea che nelle antiche religioni stava alla base dell’Astrologia era quella dell’esistenza di una relazione armonica tra il destino dell’uomo e il corso delle stelle.

Fin dai primordi l’Astrologia è stata un fertile terreno di incontro tra scienza, come ricerca di spiegazioni razionali delle leggi dell’Universo, matematica, logica, religione, arte e simbolo mitico.

La molteplicità dei suoi aspetti e il mutare delle relazioni che sono intercorse tra discipline scientifiche e umanistiche hanno fatto sì che nel tempo fosse variamente considerata e giudicata.

Fu esaltata in tutta l’antichità fino al Rinascimento, tanto da essere addirittura materia di studio nelle Università (Parigi, Bologna); fu condannata dalla Chiesa in alcuni Concili (Laodicea, 366 d.C.; Toledo, 447 d.C.; Braga, 561 d.C.) ma alle sue predizioni ricorsero Re, condottieri, principi e Papi (Urbano V°, Silvestro II°, Alessandro IV°); fu accolta da alcuni teologi che cercarono di mediare conciliando gli influssi celesti con il Libero Arbitrio (Astra inclinant non necessitant, cioè gli Astri influenzano, ma non determinano).

San Tommaso d’Aquino (1225-1274) fu abbastanza tollerante verso questa disciplina, ammettendo che gli astri potevano influire sul carattere degli esseri umani solo sino al punto da lasciarli liberi e responsabili nel loro operare.

Il Rinascimento, panteista, dette nuova vita all’idea che l’uomo (microcosmo) fosse collegato alla natura (macrocosmo): si diffuse così l’Astrologia filosofica. Si cercò di separare l’Astrologia divinatoria da quella matematica, dando il massimo credito alla seconda. Si tentò di comporre il conflitto tra i valori proposti dall’Umanesimo, che facevano perno sulla libera iniziativa umana, e il determinismo naturale, che non doveva essere inteso come fatalismo, ma come ciclico ripetersi della storia. Le scoperte astronomiche che portarono alla sostituzione del sistema geocentrico di Tolomeo non si opposero inizialmente all’Astrologia e non intaccarono il prestigio della divina arte.

Tycho Brahe (1546-1601),

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