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Finestre Oscurate (Un Thriller Psicologico di Chloe Fine—Libro 6)

Finestre Oscurate (Un Thriller Psicologico di Chloe Fine—Libro 6)

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Finestre Oscurate (Un Thriller Psicologico di Chloe Fine—Libro 6)

Lunghezza:
257 pagine
5 ore
Editore:
Pubblicato:
5 giu 2020
ISBN:
9781094304908
Formato:
Libro

Descrizione

“Un capolavoro del thriller e del mistero. Blake Pierce ha creato con maestria personaggi dalla psiche talmente ben descritta da farci sentire dentro la loro mente, a provare le loro stesse paure e fare il tifo per loro. Questo libro è ricco di colpi di scena e vi terrà svegli fino all’ultima pagina.”
––Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (su Il Killer della Rosa)

FINESTRE OSCURATE (Un Mistero di Chloe Fine) è il libro #6 di una nuova serie thriller di Blake Pierce, autore del best–seller Il Killer Della Rosa (Libro #1, download gratuito), che ha ottenuto più di 1000 recensioni da cinque stelle.
Quando un famoso personal trainer viene ucciso in un ricco quartiere, l'agente speciale della sezione VICAP dell'FBI Chloe Fine, 27 anni, viene convocata per passare al setaccio quella piccola comunità piena di coniugi infedeli e capire chi potesse volerlo morto... e perché.

Chloe scoprirà che dietro i prati perfettamente curati si celano matrimoni a pezzi, mogli depresse, segreti e bugie infinite – il tutto nascosto da un velo di perfezione. Sotto la facciata sapientemente costruita di una comunità raffinata e integerrima, si nasconde invece un gruppo di persone dall’animo disonesto.

Quali segreti hanno portato all'omicidio di quest'uomo?

E chi sarà il prossimo a morire?

Thriller psicologico dall’intensa carica emotiva, personaggi ben costruiti, un’ambientazione intima e una suspense mozzafiato, FINESTRE OSCURATE è il libro #6 in una nuova, avvincente serie che vi terrà incollati alle sue pagine fino a tarda notte.

Anche il libro #7 nella serie di CHLOE FINE sarà presto disponibile.
Editore:
Pubblicato:
5 giu 2020
ISBN:
9781094304908
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Blake Pierce is author of the #1 bestselling RILEY PAGE mystery series, which include the mystery suspense thrillers ONCE GONE (book #1), ONCE TAKEN (book #2) and ONCE CRAVED (#3). An avid reader and lifelong fan of the mystery and thriller genres, Blake loves to hear from you, so please feel free to visit www.blakepierceauthor.com to learn more and stay in touch.


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Anteprima del libro

Finestre Oscurate (Un Thriller Psicologico di Chloe Fine—Libro 6) - Blake Pierce

f i n e s t r e   o s c u r a t e

(un giallo psicologico di Chloe Fine — Libro 6)

b l a k e   p i e r c e

traduzione di
valentina sala

Blake Pierce

Blake Pierce è autore bestseller secondo USA Today della serie mistery RILEY PAIGE, che include sedici libri (e altri in arrivo). Blake Pierce è anche l’autore della serie mistery MACKENZIE WHITE, che comprende tredici libri (e altri in arrivo); della serie mistery AVERY BLACK, che comprende sei libri; della serie mistery KERI LOCKE, che comprende cinque libri; della serie mistery GLI INIZI DI RILEY PAIGE, che comprende cinque libri (e altri in arrivo); della serie mistery KATE WISE, che comprende sei libri (e altri in arrivo); del sorprendente mistery psicologico CHLOE FINE, che comprende cinque libri (e altri in arrivo); dell’emozionante serie thriller psicologica JESSIE HUNT, che comprende cinque libri (e altri in arrivo); della serie thriller psicologica che vi farà stare con il fiato sospeso, AU PAIR, che comprende due libri (e altri in arrivo); e della serie mistery ZOE PRIME, che comprende due libri (e altri in arrivo).

Avido lettore e fan da sempre dei generi mistery e thriller, Blake adora sentire le vostre opinioni, quindi non esitate a visitare il sito www.blakepierceauthor.com per scoprire di più su questo autore e mettervi in contatto con lui.

Copyright © 2020 di Blake Pierce. Tutti i diritti riservati. Ad eccezione di quanto consentito dalla Legge sul Copyright degli Stati Uniti del 1976, nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, distribuita o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, né archiviata in un database o un sistema di recupero senza aver prima ottenuto il consenso dell’autore. La licenza di questo e–book è concessa solo ad uso personale. Questo e–book non può essere rivenduto o ceduto a terzi. Se si desidera condividere il libro con altre persone, si prega di acquistare una copia per ciascun destinatario. Se state leggendo questo libro senza averlo acquistato, oppure senza che qualcuno lo abbia acquistato per voi, siete pregati di restituire questa copia e acquistarne una. Vi ringraziamo per il rispetto nei confronti del lavoro dell’autore. Questa è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, aziende, società, luoghi, eventi e fatti sono frutto dell’immaginazione dell’autore, oppure sono utilizzati in modo fittizio. Qualsiasi somiglianza a persone reali, in vita o decedute, è puramente casuale. Copyright immagine di copertina alliance images, concessa su licenza di Shutterstock.com.

LIBRI DI BLAKE PIERCE

THRILLER DI ZOE PRIME

IL VOLTO DELLA MORTE (Volume#1)

IL VOLTO DELL’OMICIDIO (Volume #2)

IL VOLTO DELLA PAURA (Volume #3)

LA RAGAZZA ALLA PARI

QUASI SCOMPARSA (Libro #1)

QUASI PERDUTA (Libro #2)

QUASI MORTA (Libro #3)

THRILLER DI ZOE PRIME

IL VOLTO DELLA MORTE (Libro #1)

IL VOLTO DELL’OMICIDIO (Libro #2)

IL VOLTO DELLA PAURA (Libro #3)

I THRILLER PSICOLOGICI DI JESSIE HUNT

LA MOGLIE PERFETTA (Libro #1)

IL QUARTIERE PERFETTO (Libro #2)

LA CASA PERFETTA (Libro #3)

IL SORRISO PERFETTO (Libro #4)

LA BUGIA PERFETTA (Libro #5)

IL LOOK PERFETTO (Libro #6)

I GIALLI PSICOLOGICI DI CHLOE FINE

LA PORTA ACCANTO (Libro #1)

LA BUGIA DI UN VICINO (Libro #2)

VICOLO CIECO (Libro #3)

UN VICINO SILENZIOSO (Libro #4)

RITORNA A CASA (Libro #5)

FINESTRE OSCURATE (Libro #6)

I GIALLI DI KATE WISE

SE LEI SAPESSE (Libro #1)

SE LEI VEDESSE (Libro #2)

SE LEI SCAPPASSE (Libro #3)

SE LEI SI NASCONDESSE (Libro #4)

SE FOSSE FUGGITA (Libro #5)

SE LEI TEMESSE (Libro #6)

GLI INIZI DI RILEY PAIGE

LA PRIMA CACCIA (Libro #1)

IL KILLER PAGLIACCIO (Libro #2)

ADESCAMENTO (Libro #3)

CATTURA (Libro #4)

PERSECUZIONE (Libro #5)

I MISTERI DI RILEY PAIGE

IL KILLER DELLA ROSA (Libro #1)

IL SUSSURRATORE DELLE CATENE (Libro #2)

OSCURITA’ PERVERSA (Libro #3)

IL KILLER DELL’OROLOGIO (Libro #4)

KILLER PER CASO (Libro #5)

CORSA CONTRO LA FOLLIA (Libro #6)

MORTE AL COLLEGE (Libro #7)

UN CASO IRRISOLTO (Libro #8)

UN KILLER TRA I SOLDATI (Libro #9)

IN CERCA DI VENDETTA (Libro #10)

LA CLESSIDRA DEL KILLER (Libro #11)

MORTE SUI BINARI (Libro #12)

MARITI NEL MIRINO (Libro #13)

IL RISVEGLIO DEL KILLER (Libro #14)

IL TESTIMONE SILENZIOSO (Libro #15)

OMICIDI CASUALI (Libro #16)

IL KILLER DI HALLOWEEN (Libro #17)

UN RACCONTO BREVE DI RILEY PAIGE

UNA LEZIONE TORMENTATA

I MISTERI DI MACKENZIE WHITE

PRIMA CHE UCCIDA (Libro #1)

UNA NUOVA CHANCE (Libro #2)

PRIMA CHE BRAMI (Libro #3)

PRIMA CHE PRENDA (Libro #4)

PRIMA CHE ABBIA BISOGNO (Libro #5)

PRIMA CHE SENTA (Libro #6)

PRIMA CHE COMMETTA PECCATO (Libro #7)

PRIMA CHE DIA LA CACCIA (Libro #8)

PRIMA CHE AFFERRI LA PREDA (Libro #9)

PRIMA CHE ANELI (Libro #10)

PRIMA CHE FUGGA (Libro #11)

PRIMA CHE INVIDI (Libro #12)

PRIMA CHE INSEGUA (Libro #13)

I MISTERI DI AVERY BLACK

UNA RAGIONE PER UCCIDERE (Libro #1)

UNA RAGIONE PER SCAPPARE (Libro #2)

UNA RAGIONE PER NASCONDERSI (Libro #3)

UNA RAGIONE PER TEMERE (Libro #4)

UNA RAGIONE PER SALVARSI (Libro #5)

UNA RAGIONE PER MORIRE (Libro #6)

I MISTERI DI KERI LOCKE

TRACCE DI MORTE (Libro #1)

TRACCE DI OMICIDIO (Libro #2)

TRACCE DI PECCATO (Libro #3)

TRACCE DI CRIMINE (Libro #4)

TRACCE DI SPERANZA (Libro #5)

INDICE

PROLOGO

CAPITOLO UNO

CAPITOLO DUE

CAPITOLO TRE

CAPITOLO QUATTRO

CAPITOLO CINQUE

CAPITOLO SEI

CAPITOLO SETTE

CAPITOLO OTTO

CAPITOLO NOVE

CAPITOLO DIECI

CAPITOLO UNDICI

CAPITOLO DODICI

CAPITOLO TREDICI

CAPITOLO QUATTORDICI

CAPITOLO QUINDICI

CAPITOLO SEDICI

CAPITOLO DICIASSETTE

CAPITOLO DICIOTTO

CAPITOLO DICIANNOVE

CAPITOLO VENTI

CAPITOLO VENTUNO

CAPITOLO VENTIDUE

CAPITOLO VENTITRÉ

CAPITOLO VENTIQUATTRO

CAPITOLO VENTICINQUE

CAPITOLO VENTISEI

CAPITOLO VENTISETTE

CAPITOLO VENTOTTO

CAPITOLO VENTINOVE

CAPITOLO TRENTA

CAPITOLO TRENTUNO

CAPITOLO TRENTADUE

CAPITOLO TRENTATRÉ

CAPITOLO TRENTAQUATTRO

EPILOGO

PROLOGO

Viktor Bjurman aveva sentito i miti e le storie sullo sballo del corridore. Non l'aveva mai sperimentato in prima persona, o almeno non correndo. Anche se Viktor si allenava più della media, la corsa non era mai stato qualcosa in cui avesse mai creduto veramente. Ogni tanto faceva jogging, ma la vera e propria corsa non era il suo forte. Non invidiava però coloro che avevano sperimentato lo sballo da corridore. No, lui lo aveva provato molte volte senza correre. Sapeva, in qualità di personal trainer, che il cosiddetto sballo da corridore era un'esperienza alla portata di tutti coloro che si allenavano in qualsiasi modo e a cui non dispiaceva spingersi al limite.

L'aveva sperimentato alcune volte con un circuito di kettlebell che aveva seguito religiosamente, così come durante un'intensa sessione di sollevamento pesi qualche mese prima, quando aveva spinto le braccia al limite. Quel cosiddetto sballo non era altro che il suo corpo che trovava una marcia in più, che la maggior parte delle persone teneva nascosta. Una marcia a cui si poteva accedere solo abbattendo le barriere fisiche e le limitazioni che la maggior parte delle persone si costruiva da sola.

Quando uscì dalla casa su Primrose Street, Viktor stava provando uno sballo di tutt'altro tipo. Si sentiva audace e più giovane di almeno vent'anni, rispetto ai suoi trentotto effettivi. Aveva appena concluso la sua ultima sessione della giornata, una giornata molto intensa, durante la quale si era recato in cinque case diverse per sessioni di personal training, e due in una palestra locale. Era sfinito, esausto... ma stava anche sperimentando qualcosa di molto simile all'euforia da corridore. Si era tenuto la migliore cliente per ultima. Theresa Diaz era una quarantasettenne con cui lavorava da oltre un anno. Grazie ai suoi allenamenti, quell'anno aveva perso più di dieci chili, avvicinandosi al fisico che desiderava. La significativa perdita di peso aveva anche aumentato la sua fiducia.

Viktor suppose che fosse questo il motivo per cui era stata così aggressiva nell'iniziare la loro relazione. Lei era sposata, da ben ventitré anni. Aveva confessato apertamente che il marito non si curava di lei, prestandole attenzione solo quando la voleva per i propri bisogni fisici. Proprio quella conversazione aveva aperto la porta a Viktor. E, sebbene anche lui fosse sposato, aveva colto l'occasione.

Non era stata la prima cliente con cui era andato a letto, perciò aveva imparato a scacciare ogni senso di colpa. Lui e Theresa facevano sesso da quasi tre mesi, dopo aver vissuto la tensione di allenarsi insieme per quasi quindici mesi. Viktor sapeva che sarebbe stata brava. Un'esperienza simile, risalente a circa un anno prima, lo aveva fatto giungere a quella conclusione; a quanto pareva, le donne che erano state trascurate dai loro mariti e che poi avevano ritrovato la fiducia in loro stesse erano tipicamente entusiaste, vogliose e aggressive a letto.

O, come era successo solo cinque minuti prima tra lui e Theresa, sul pavimento del soggiorno.

Sapeva che non c'era bisogno di fare in fretta, perché il marito di Theresa era fuori città. L'aveva già detto quando l'aveva videochiamata su FaceTime quando si stavano effettivamente esercitando. Eppure, quando uscì da casa di lei, corse un po' più veloce del solito. Casa sua non era troppo lontana, solo sei isolati a est. Sarebbe stata una bella corsetta veloce. La notte era appena calata e la temperatura era di soli quindici gradi.

Nella sua mente rivide la sessione di allenamento (la parte extracurricolare, non l'allenamento vero e proprio per il quale era stato pagato). Era stato una specie di fantasia, come se fosse uscito da una sceneggiatura porno. Aveva fatto diverse conquiste durante la sua carriera come personal trainer, ma pensava che Theresa Diaz si sarebbe rivelata la migliore. Quando stavano insieme fisicamente, era quasi come se lei stesse sfogando su di lui la sua aggressività per un matrimonio senza amore e per i ventitré anni sprecati. E lui era più che felice di lasciarglielo fare. Immaginava, in un certo senso, che avrebbe dovuto ringraziare quella sottospecie di marit...

Quel pensiero si interruppe di colpo, quando vide qualcosa avvicinarsi di volata verso di lui.

Non aveva idea di cosa fosse. Una macchina? Qualcosa che qualcuno gli aveva lanciato addosso? Non lo sapeva. Capì solo che gli sbatté nello stomaco con una forza tremenda.

Viktor si piegò in due, cadendo in ginocchio. In quel momento, intravide l'oggetto che lo aveva colpito. Era una mazza da baseball in alluminio. E mentre la guardava, si stava sollevando in aria. Viktor cercò di immettere aria nei polmoni, ma non riusciva a respirare. Il colpo gli aveva tolto il fiato e gli aveva provocato un terribile dolore lungo il fianco destro. Realizzò il tutto, mentre vedeva la mazza abbattersi nuovamente su di lui.

Questa volta lo colpì al petto. Fece uno strano rumore, come se la persona dietro la mazza avesse colpito una scatola di cartone vuota, piuttosto che il suo petto. Il dolore gli esplose nel petto, mentre qualcosa si frantumava dentro di lui. Tentò di urlare, ma non riusciva ancora a respirare. Alzò comunque le braccia quando vide la mazza calare su di lui per un altro colpo.

Impedì che lo colpisse di nuovo il petto, ma il suo polso destro fu distrutto. Una sorta di piagnucolio stridulo gli sfuggì dalle labbra quando finalmente riuscì a inspirare un po' d'aria.

Vide la sagoma della persona che brandiva la mazza. Sembrava un uomo, ma non riusciva a scorgere il suo volto. Nonostante il dolore, si domandò se fosse il marito di Teresa. Aveva senso, ma...

La logica e la ragione lo abbandonano quando la mazza si abbatté di nuovo su di lui. Questa volta lo colpì sul fianco sinistro, rompendogli le costole. Provò a gridare di nuovo, ma era troppo - niente fiato, troppo dolore. Aprì la bocca, sperando che ne uscisse qualcosa.

Ma non accadde nulla. Ci fu solo il movimento della mazza. Fu colpito di nuovo allo stomaco, poi al petto, poi ci fu un'altra esplosione di dolore quando la mazza lo prese sulla spalla destra, polverizzando l'osso.

Viktor perse il conto di quante volte la mazza si sollevò e abbassò.

Verso il nono o decimo attacco, qualcosa dentro di lui sembrò cedere, spezzandosi come un filo invisibile. Vide la mazza abbattersi nuovamente su di lui, ma, misericordiosamente, non provò dolore, poiché sopraggiunse un'improvvisa oscurità, che lo trascinò con sé.

CAPITOLO UNO

Chloe Fine stava ascoltando la voce del suo defunto padre, mentre fuori rimbombava un temporale di fine estate. Era seduta sul divano nel suo appartamento silenzioso, e teneva in mano il registratore della sorella. Premeva play, ascoltava per un po' e poi mandava indietro per riascoltare. Indossava una vecchia maglietta e un paio di comodi pantaloni del pigiama, con le ginocchia rannicchiate al petto come se fosse una bambina che ascoltava una specie di macabra storia della buonanotte.

Aveva ascoltato ripetutamente la frase in cui lui ammetteva di aver pianificato l'omicidio della madre. Era diventato quasi un mantra, come il ritornello di una canzone rimastole fisso nella mente.

Mentre un tuono rimbombava piano all'esterno, Chloe l'ascoltò un'ultima volta. Teneva il registratore con entrambe le mani, quasi come se si aspettasse che prendesse vita e volesse essere pronta a strangolarlo. Riprodusse gli stessi sedici secondi, cercando di immaginare quello che Danielle aveva passato in quel vecchio capannone abbandonato.

Era stranamente orgogliosa di sua sorella, ma anche un po' spaventata da tutto quello che aveva fatto per ottenere quella confessione.

Chloe fermò il registratore e lo poggiò sul tavolino. Rimase seduta in silenzio per un momento, cercando di abituarsi allo stato attuale della sua vita. Non era la prima volta che lo faceva. C'era molto da assimilare, da digerire.

Erano passati cinque giorni da quando lei e Danielle avevano seppellito il padre in quell'anonimo tratto di foresta del Texas. L'avevano seppellito abbastanza in profondità, e anche se era sicura che il suo corpo sarebbe stato scoperto da qualche animale selvatico, sarebbero passati molti anni. Immaginava che se qualcuno avesse voluto davvero cercare Aiden Fine, scomparso da poco, avrebbe potuto trovare il suo corpo. Ma ci sarebbe voluto molto tempo per cercarlo.

Questo era il bello, però. Nessuno lo avrebbe cercato. Non gliene fregava niente a nessuno che fosse scomparso. A nessuno.

Inoltre, per quanto ne sapevano le autorità giudiziarie, Aiden Fine era in fuga, probabilmente ormai da qualche parte in Messico.

La bugia era stata semplice, eppure complessa. E poiché le sorelle avevano fornito la stessa versione - per non parlare del fatto che una delle due era un agente dell'FBI che, almeno in un'occasione, aveva parlato del padre come di un estraneo - nessuno l'aveva mai messa in dubbio. Al momento, invece, era in corso una caccia all'uomo in tutto lo Stato per Aiden Fine.

Quella era l'unica parte per cui Chloe si sentiva veramente in colpa. Sapeva che il Bureau stava usando delle risorse per trovarlo. Ma sapeva anche che, una volta che la pista si fosse raffreddata nel giro di due settimane, l'indagine avrebbe perso colpi, finché non sarebbe diventata nient'altro che un caso lontano e senza speranza, relegato in risme e gigabyte di fascicoli.

Aiden Fine aveva rapito sua figlia. Tutto era cominciato quando l'aveva invitata a cena a casa sua. La situazione si animata, ne era seguita una breve lite, e poi Aiden aveva usato l'auto di Danielle per portarla in un buco di città sperduta del Texas. L'aveva portata lì perché sapeva che era un posto da cui una volta Danielle aveva cercato di fuggire. Secondo il racconto di Danielle, Aiden aveva affermato che era stato un modo per spezzare il suo spirito, per farle capire che, anche quando era scappata dai suoi demoni, lui sapeva dove si trovava.

Anche se il Bureau si era bevuto la storia, Chloe era stata comunque rimproverata. Dopo tutto, era andata a salvare sua sorella e si era consapevolmente messa in una situazione pericolosa. Per quanto ne sapevano, però, Aiden era riuscito a scappare da lei e Danielle, dandosi alla fuga.

Guardando il registratore, Chloe non poté fare a meno di chiedersi se avessero sbagliato. I poliziotti e il Bureau non avevano visto il registratore, ovviamente. No, l'aveva preso Chloe, perché c'erano alcune affermazioni qua e là di Danielle che raccontavano la vera storia - che era stata lei a rapire lui. Comunque, avevano una confessione. Sarebbe stato sufficiente per mandarlo in prigione. E poi avrebbero potuto distorcere la storia su come lui avesse poi tentato di uccidere Danielle, così lei era stata costretta a ucciderlo per legittima difesa. Certo, ci sarebbero potute essere altre questioni in sospeso, in quel caso, ma avrebbe significato raccontare molte meno bugie allo stesso Bureau per cui lavorava.

Alla fine, pensò che non importasse. Indipendentemente dalla versione che avevano scelto, la domanda più importante di tutte non avrebbe avuto risposta.

Sua sorella aveva ucciso il loro padre. E se si fosse arrivati a tanto, anche Chloe l'avrebbe ucciso, se avesse significato salvare Danielle. Questo sollevava una domanda: possedevano entrambe la stessa oscurità che aveva avuto il padre?

E ora che avevano collaborato per nascondere un simile peccato, quell'oscurità avrebbe avuto più presa su di loro?

***

Chloe si addormentò con il temporale, distesa sul divano. Quando la mattina seguente la sveglia suonò dalla camera da letto, si alzò con un dolore alla schiena, dovuto al fatto di aver dormito sul divano in quella posizione scomoda. Andò in camera da letto, distendendo la schiena, e sbatté una mano sulla sveglia per farla tacere.

Si guardò intorno nella sua camera da letto e si rese conto di aver passato gli ultimi cinque giorni in una specie di torpore. Doveva dare una sistemata. Doveva fare il bucato. Doveva mangiare un pasto adeguato, piuttosto che qualcosa riscaldato al microonde.

Si domandò se fosse il caso di telefonare per darsi malata e prendere un giorno di riposo. Era sicura che il direttore

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