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Pensa come il tuo gatto

Pensa come il tuo gatto

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Pensa come il tuo gatto

Lunghezza:
685 pagine
9 ore
Pubblicato:
8 set 2015
ISBN:
9788854186439
Formato:
Libro

Descrizione

Da una delle maggiori esperte mondiali un manuale indispensabile per chiunque abbia un amico a quattro zampe

• Come scegliere un gatto
• Come convivere nella quotidianità
• Come nutrirlo
e tanti altri consigli...

Come scegliere un gatto? Che cosa fare quando non sta bene? Che cosa dargli da mangiare? Un libro che vi insegna come relazionarvi con il vostro micio, da quando lo scegliete a quando dovrete separarvene. Preziose informazioni per vedere il mondo con i suoi occhi, per interpretarne alcuni comportamenti e per correggerli quando occorre. Per sapere giocare con il vostro amico a quattro zampe nel modo migliore, per alimentarlo bene, per curarlo, per gestire il suo invecchiamento. Un manuale completo, ben strutturato, scorrevole nello stile, utile per chi abbia già un gatto e per chi invece voglia adottarne uno.
Pam Johnson-Bennett
è la protagonista del programma sui gatti più seguito in Inghilterra, Psycho Kitty, in onda su Discovery Channel; ha scritto altri otto libri sul comportamento dei gatti e sul loro addestramento, tutti dei bestseller. È stata a lungo la vicepresidente dell’International Association of Animal Behavior Consultants ed è la cofondatrice della sezione dell’associazione che si occupa specificatamente dei gatti. Ha collaborato anche con Yahoo, iVillage e catchannel.com.
Pubblicato:
8 set 2015
ISBN:
9788854186439
Formato:
Libro

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Pensa come il tuo gatto - Pam Johnson

gatto.

1

Il gatto dei vostri sogni

Strana coppia o connubio perfetto?

Il gatto non è una camicia che si compra in un negozio per cambiarla se non è della taglia giusta. E nemmeno un paio di scarpe da regalare o buttare via se diventano troppo strette. Forse questi paragoni potranno sembrarvi ridicoli, ma la cosa triste è che chi possiede un gatto spesso la pensa in questo modo. Molti gatti finiscono così al gattile o vengono semplicemente abbandonati perché non corrispondono alle aspettative dei loro proprietari, all’immagine del gatto perfetto.

Vi siete mai chiesti perché desiderate tanto un gatto? Una riflessione onesta e sincera potrebbe garantirvi una vita piena d’amore. Decidere di possedere un gatto è sicuramente una scelta emotiva. Ma significa anche farsi carico di una seria responsabilità, poiché la salute e il benessere del gatto dipendono completamente da voi. Se pensate che per possedere un gatto basti riempire una ciotola di crocchette e sistemare una cassetta igienica nel bagno di servizio allora siete sulla cattiva strada, renderete presto infelici sia voi che il vostro compagno a quattro zampe. Per quanto un gatto possa sembrare un animale domestico meno impegnativo di un cane, dovrete essere preparati a soddisfare i suoi bisogni emotivi, medici e fisici.

Possedere un gatto implica inoltre un impegno economico a cui molte persone non sono preparate. Il gatto, adulto o cucciolo, che vi è stato donato necessita delle stesse attenzioni alimentari e veterinarie di un gatto di razza costato un occhio della testa: anch’esso dovrà essere sottoposto alle vaccinazioni iniziali, a eventuale castrazione o sterilizzazione, nonché a richiami annuali per tutto il corso della sua vita. Avrà bisogno, inoltre, di cure mediche aggiuntive in caso di malattie o incidenti inaspettati, e le prestazioni veterinarie non sono di certo economiche.

Nel corso degli anni ho assistito a splendide relazioni gatto/padrone. Mi è anche capitato di vedere gatti e padroni convivere sotto lo stesso tetto senza alcun coinvolgimento emotivo. Il più delle volte era il frutto di aspettative malriposte che il padrone aveva avuto nei confronti del gatto sin dall’inizio. Ora, con questo libro, avrete l’opportunità di creare un forte legame affettivo col vostro felino. E anche nel caso abbiate già un gatto (magari da anni), potrete rendere ancora più affiatata la vostra relazione, perché è di questo che si tratta, di una relazione.

Pregiudizi, insinuazioni e bugie

I gatti soffocano i neonati.

I gatti sono asociali.

Se siete incinte dovete subito sbarazzarvi del gatto

Le cassette igieniche impuzzolentiscono l’ambiente

I gatti rovinano i mobili

I gatti non sono addomesticabili

Se tutto ciò fosse vero, chi mai vorrebbe un gatto? Sfortunatamente, la gente continua a tramandare queste vecchie dicerie, ingiuste e prive di fondamento. Il risultato? Molte persone che avrebbero voluto un gatto si sono lasciate suggestionare e hanno desistito spaventate, mentre i gatti continuano a pagare per crimini di cui non hanno alcuna colpa. Ma analizziamo nel dettaglio alcuni luoghi comuni in modo che impariate a distinguere i fatti dalla realtà e possiate tranquillamente realizzare il progetto di condividere la vostra vita con un gatto.

I gatti sono asociali. Quante volte abbiamo sentito queste parole! Infatti, se la maggior parte delle persone dovesse descrivere il gatto in una sola parola, molto probabilmente asociale sarebbe quella più usata. Parola che viene subito associata a indipendente. Credo che questa convinzione sia scaturita dall’improprio tentativo di associare i gatti ai cani. Siamo abituati a considerare i cani come creature socievoli mentre reputiamo i gatti animali asociali, solitari e snob. In realtà il gatto è per natura un animale socievole. La sua struttura sociale si basa su un forte senso del territorio e sulla reperibilità del cibo. I gatti riescono a vivere e vivono felici insieme. In natura mamma gatta allatta e accudisce anche i cuccioli delle altre. Un motivo per cui i gatti sono stati impropriamente etichettati come solitari è perché vengono spesso visti cacciare da soli. I gatti cacciano piccole prede, quanto basta per sfamare se stessi. Capita che alcuni gatti però caccino insieme, c’è sempre un’eccezione alla regola.

Ad alcuni umani il gatto può sembrare un animale asociale poiché la sua natura di cacciatore lo spinge a rispondere al proprio ambiente. A volte il gatto se ne sta seduto sulle vostre ginocchia e si gusta le vostre carezze, altre invece preferisce starsene nelle vicinanze, apparentemente rilassato, ma in realtà pronto ad assalire qualsiasi preda faccia capolino. I gatti sono stimolati dal più piccolo movimento che possa indicare la presenza di una potenziale preda.

L’espressione gatto domestico viene utilizzato per distinguere questa specie felina da quella originaria (il gatto selvatico africano).

In genere lo spazio personale di cui un gatto ha bisogno è direttamente proporzionale alla disponibilità e gentilezza che il padrone gli ha dimostrato quando ancora era un cucciolo. Lo stesso dicasi per lo sviluppo della sua personalità: se diventerà un gatto amichevole e socievole oppure freddo e scostante, questo dipenderà da voi.

Questo libro vi insegnerà a capire il suo linguaggio, a comunicare con lui in modo che si riesca a stabilire tra voi un solido legame affettivo. Se vi aspettate che faccia tutto lui il lavoro, allora sì, finirete col possedere un gatto asociale, indipendente e inaffidabile.

Per finire: quanto prima smetterete di paragonare il vostro gatto a un cane, tanto prima riuscirete a intravedere in lui caratteristiche uniche e meravigliose. I gatti non sono dei piccoli cani e, per quanto possa sembrare strano, non tutti riescono ad accettare un concetto così elementare. I gatti non dovrebbero essere accettati unicamente in funzione di certi atteggiamenti canini.

I gatti non sono addomesticabili. Falso! Ancora una volta, smettetela di pensare come un cane e cominciare a pensare come un gatto. Il mio metodo di addestramento mira a incoraggiare l’animale, cerca di capirne i bisogni e cosa ci sta comunicando col suo comportamento. Se voglio che il mio gatto smetta di fare qualcosa, cerco di indirizzare la sua attenzione verso qualcosa di positivo, premiandolo quando ci riesce. Questo tipo di addestramento, o metodo think like a cat, pensare come un gatto, richiede che il proprietario abbia una certa conoscenza del comportamento felino per poter andare incontro alle esigenze dell’animale senza enormi sforzi o rinunce. È un metodo di addestramento molto più semplice, più umano ed efficace del continuo riprendere l’animale per cose che gli viene d’istinto fare (per esempio grattarsi). Perciò sgombrate la vostra mente e liberatevi di quell’idea antiquata che i gatti non possono essere addestrati. È più facile di quanto pensiate.

I gatti sono pericolosi per le donne incinte e i gatti soffocano i neonati. Quanto odio questi luoghi comuni! Primo, se siete incinte, vi sono delle precauzioni da prendere per quanto riguarda la cassetta igienica. Questa potrebbe costituire, in effetti, un serio problema per la salute del nascituro, ma ciò non significa che vi dobbiate sbarazzare del gatto. Per informazioni più dettagliate, consultate la voce "Toxoplasmosi" nell’Appendice medica che troverete in fondo al libro. Per quanto riguarda la stupida leggenda sui gatti che soffocano i bambini, sappiate che, anche se dura a morire, non è affatto vera. La teoria di molti esperti in comportamenti felini vuole che molto tempo fa, prima che la sindrome della morte improvvisa del lattante (o SIDS, sudden infant death syndrome) venisse identificata, i gatti fossero ritenuti responsabili della morte in culla dei neonati.

Le cassette igieniche impuzzolentiscono l’ambiente. Certamente una cassetta igienica non potrà emanare profumo se voi non la tenete pulita. Se la toilette del vostro gatto sarà pulita con costanza, nessuno dovrà chiudersi il naso quando metterà piede in casa vostra.

I gatti rovinano i mobili. Potrebbe esserci del vero in questa affermazione, ma soltanto se non munite il vostro gatto di un tiragraffi. So già che alcuni di voi staranno pensando Be’, il mio vicino ha un tiragraffi, eppure il gatto continua a rovinargli i mobili. La mia risposta? Tiragraffi sbagliato. Il capitolo 9 vi insegnerà come procurarvi quello giusto sin dall’inizio.

Adesso che abbiamo fatto pulizia dei falsi miti, immagino vi sentiate pronti a dividere la vostra vita con un gatto, giusto? Non è ancora il momento. Ci sono ancora molte decisioni da prendere. Volete un cucciolo o un gatto adulto? Un maschio o una femmina? Il gatto dovrà stare fuori o dentro casa? Dove contate di prendere il gatto? Al gattile? Da un allevatore? Dal vicino?

Cucciolo o gatto adulto?

I gattini sono graziosi. Molto, molto graziosi. Ogni volta che porto con me un gattino in TV, c’è sempre qualcuno che si avvicina curioso. I cuccioli sono portatori di buonumore, ma prima che vi innamoriate di un’adorabile palla di pelo, riflettete per un momento su cosa implichi possedere un gattino.

Dovrete attrezzare la vostra casa a prova di gattino, se decidete di prenderne uno. Dovrete controllare che non vi siano cavi elettrici abbandonati per terra, detersivi nocivi lasciati incustoditi, veleni ecc. (Anche se optate per un gatto adulto dovrete proteggerlo da questo tipo di pericoli, ma i cuccioli sembrano essere particolarmente portati a mettersi nei guai). In pratica, non dovrete mai perdere di vista il vostro gattino per evitare che si possa far male. Non è difficile predisporre una casa a prova di cucciolo, ma per alcune persone non è proprio possibile. Il caso di una mia amica artista che vive in un monolocale è un esempio lampante. Quest’amica desiderava tanto la compagnia di un felino, ma sapeva bene che portarsi a casa un gattino significava ritrovarsi vernice sparsa ovunque. Quello che per lei sarebbe stato caotico, per un gattino curioso sarebbe stato, infatti, estremamente pericoloso. L’artista optò così per un gatto adulto di indole calma. A parte un piccolo incidente, quando, un giorno, zampettando inavvertitamente sulla tavolozza di Sonia, il micio lasciò poi sul tappeto una scia di impronte fucsia, si può affermare che la loro sia una relazione perfettamente compatibile.

Una famiglia con un bambino piccolo dovrebbe riconsiderare l’idea di prendere un cucciolo e optare per un gattino un po’ più grande (almeno di sei mesi). I cuccioli di gatto sono molto fragili, mentre i bambini di una certa età sono piuttosto irruenti e potrebbero ferirli seriamente. Anche un gattino un po’ più grandicello resta sempre piuttosto fragile, ma riesce meglio a sfuggire alla presa di un bambino.

Se uno dei vostri familiari poi ha problemi di equilibrio, un gattino che corre per casa infilandosi tra le gambe al suo passaggio potrebbe costituire un serio pericolo.

Considerate quanto tempo avete da dedicare a un cucciolo. Un gattino richiede una supervisione costante e non può essere lasciato solo quanto un gatto adulto.

Adottare un gatto appena svezzato significa avere una probabilità in più di forgiare la sua personalità, cosa non sempre possibile con un gatto adulto. Esponendo l’animale a una varietà di nuovi stimoli, crescerete sicuramente un gatto che non tenderà a ritrarsi di fronte a gente estranea, non si lascerà intimorire da ambienti sconosciuti, non avrà problemi a viaggiare ecc.

E allora perché perdervi il divertimento e optare subito per un gatto adulto? Una buona ragione per adottare un gatto adulto è la consapevolezza di ciò che vi aspetta. Non è difficile, inoltre, farsi un’idea del suo temperamento, se è un gatto attivo, nervoso, docile, socievole, rumoroso, tranquillo ecc. Tutti i gattini all’inizio sembrano delle piccole auto da corsa spelacchiate: è difficile stabilire se col tempo manterranno la stessa vivacità degli inizi oppure si calmeranno. Se non volete sorprese e preferite avere subito a che fare con un carattere ben definito, allora il gatto adulto fa per voi.

Ricordate, però, che è possibile lavorare anche su un gatto tendenzialmente timido o nervoso. Si può intervenire in molti modi per aiutare a far fiorire la personalità di un gatto adulto. L’importante è cercare di capire dove e come è vissuto fino a quel momento, conoscere la sua storia, e come il gatto potrebbe cambiare in un nuovo ambiente, stimolato dal metodo pensare come un gatto. Per esempio, se vi recherete al gattile, il vostro prescelto al primo impatto potrebbe sembrarvi timido o guardingo, e non sarebbe così insolito considerato il luogo in cui si trova. Ma una volta ambientatosi nella vostra casa e aver preso confidenza con la vostra famiglia, comincerà a mostrare la sua vera personalità e si sentirà talmente al sicuro da fidarsi di voi. Un gatto preso al gattile potrebbe essere stato abbandonato dai suoi proprietari precedenti a causa di disturbi comportamentali. Ciò non significa che non si possa intervenire, ma dovrete essere preparati ad affrontare qualsiasi situazione si venga a determinare. Molto spesso, i problemi sono collegati all’ambiente in cui l’animale viveva in precedenza e non è detto che continuino nella nuova sistemazione. Tratterò le adozioni dal gattile più avanti in questo capitolo.

Un gatto adulto non ha bisogno della supervisione costante che richiede un cucciolo. Se davvero desiderate condividere la vostra vita con un gatto per offrirgli il vostro affetto, adottare un gatto adulto significa davvero salvare la vita di un animale. Alcuni cuccioli vengono abbandonati al gattile o per strada, oppure regalati fuori da un supermercato, ma hanno sempre una possibilità in più di essere adottati di un gatto adulto. Adottare un meticcio di quattro anni, significa salvarlo da una vita dietro alle sbarre, o peggio ancora dalla morte.

Da un punto di vista economico, un gatto adulto è meno costoso di un cucciolo. I gattini richiedono tutta una serie di vaccinazioni, più le eventuali spese per castrarli o sterilizzarli. Se adottate un gatto adulto dal gattile o da un’altra famiglia, di certo l’animale sarà già stato vaccinato; male che vada, avrà fatto soltanto quelle iniziali, e in alcuni casi, sarà già stato castrato o sterilizzato.

Maschio o femmina?

Questo è un altro argomento su cui leggende e dicerie si sbizzarriscono da tempo. Se conoscete qualcuno che ha avuto sempre dei gatti maschi, non farà altro che pontificare le qualità del maschio a scapito della femmina. Vi diranno che il maschio è molto più intelligente e socievole. Chi invece ha sempre avuto dei gatti femmina contesterà immediatamente tale affermazione, puntualizzando che i maschi tendono a legarsi più all’ambiente che alle persone.

La verità è un’altra. Una volta che un gatto è stato sterilizzato o castrato, che sia maschio o femmina non fa alcuna differenza. Sono gli ormoni, infatti, a influire sul comportamento indesiderato dei felini, come il gnaulio della femmina in calore o gli spruzzi di urina del maschio. Comportamenti che sono neutralizzabili grazie alla sterilizzazione o castrazione. Se si sceglie di non intervenire in questo senso, non ha importanza che scegliate un maschio o una femmina, sarete comunque dei padroni infelici. I maschi non castrati hanno bisogno di marcare il territorio e lo faranno spruzzando urina ovunque. Se permetterete loro di uscire, se ne andranno in giro e si azzufferanno con altri gatti col rischio di riportare ferite o di morire. Le femmine non sterilizzate, invece, una volta in calore cercheranno incessantemente il maschio e tenteranno di scappare a ogni occasione. I gatti castrati e sterilizzati vi faranno, al contrario, molta compagnia. Non risentiranno di alcuna frustrazione, il rischio di ammalarsi di alcune tipologie di cancro sarà ridotto e non passerete le giornate a strapparvi i capelli.

I gatti di razza

Sono in molti a prediligere l’adozione di gatti meticci, ma voi potreste aver accarezzato l’idea di condividere la vostra vita con gatto di razza.

Gli amanti dei gatti di razza potrebbero aggiungere che vi sono centinaia di ragioni per portare avanti la vostra scelta, ma io do per scontato che siate dei neofiti in questo campo perciò mi concentrerò sulle informazioni più importanti.

Se state pensando di adottare un gatto di razza, informatevi prima sui possibili problemi genetici che quel particolare tipo di razza potrebbe manifestare. Documentatevi per bene prima di optare per un gatto di razza. Leggetevi libri specifici sull’argomento e consultate online il registro in cui vengono iscritti i gatti di razza. Parlate col vostro veterinario, con gli allevatori e con chi possiede un gatto della razza che vi piace particolarmente. Recatevi alle mostre feline nella vostra zona per dare un’occhiata più da vicino. Parlate con gli allevatori che espongono i loro gatti.

Il mondo dei cani si suddivide in cani di taglia grande, cani di taglia gigante, cani di taglia piccola, cani di taglia microscopica, cani da caccia, cani pastore, cani da guardia, cani a pelo lungo, cani a pelo corto, cani con le orecchie lunghe e cadenti, cani con le orecchie corte e dritte, cani a naso lungo, cani a naso camuso, cani rumorosi, cani tranquilli. Una bella varietà non c’è che dire! Nel mondo dei gatti, invece, la varietà più ampia è costituita dalle razze pure. Prendiamo la taglia, per esempio: se volete un gatto gigante, allora propenderete per il Maine Coon. Se siete interessati a un gatto atletico, potrete scegliere tra diverse razze, come l’Abissino, per esempio. Perciò, se avete in mente determinate caratteristiche fisiche o caratteriali, il gatto di razza risponderà meglio alle vostre esigenze. Questo, dunque, potrebbe essere un fattore importante per la vostra scelta. Nel mondo dei gatti di razza troverete gatti dalle orecchie piegate, gatti con la coda a pon-pon, senza coda, a pelo lungo, senza pelo, o con colori che possono esistere soltanto in natura; gatti chiacchieroni oppure gatti da salotto.

Alcune razze richiedono un’attenzione speciale che voi potreste non essere in grado di assicurare, o semplicemente potreste non avere tempo o voglia a sufficienza di garantire. Per esempio, diverse razze a pelo lungo, come il Persiano o l’Himalayano, necessitano di una spazzolatura quotidiana per evitare grovigli di pelo inestricabili. Pensate di avere il tempo necessario per prendervi cura in maniera adeguata di questo tipo di gatto?

Sfruttate internet per le vostre ricerche, in rete potrete trovare gruppi e mailing list per ogni tipo di razza. Otterrete così molte informazioni direttamente dai proprietari sul tipo di gatto che vi interessa.

Ultimo punto, ma non meno importante: i soldi. Un gatto di razza è un costo. Alcuni sono più costosi di altri, ma preparatevi ad aprire il portafoglio.

Dilemma: pelo lungo o corto?

La risposta è quasi scontata, sappiamo bene che un gatto a pelo lungo ben curato è un catalizzatore di attenzione. Nel mondo dei gatti, i Persiani equivalgono alle star hollywoodiane. Quante volte ci capita di vederli in TV, adagiati su cuscini satinati con indosso un collare di diamanti o mentre mangiano da preziose coppe di cristallo. Forse è per questo che la razza persiana è la più diffusa. Li vediamo in TV e ce ne innamoriamo immediatamente, inconsapevoli di tutto il lavoro che c’è dietro alle quinte per mantenere la bellezza di quel mantello spettacolare.

Il mantello dei gatti a pelo lungo si riempirebbe di nodi se non venisse spazzolato quotidianamente. Il loro pelo setoso tende ad arruffarsi con estrema velocità, il tempo di dire spray scioglinodi e già c’è del lavoro pronto per voi. Ma non è soltanto una questione estetica, il pelo annodato può determinare problemi di salute all’animale poiché la pelle non traspira. Per non parlare delle pulci che trovano in un pelo annodato un ottimo rifugio. Inoltre, più il pelo si annoda, più diventa doloroso per il gatto camminare. Ho visto dei Persiani trascurati strapparsi via il pelo a morsi pur di potersi grattare la parte irritata. Se vi piace l’idea del gatto dal pelo lungo e setoso, pensate seriamente al suo mantenimento.

Non tutte le razze di gatti a pelo lungo hanno questo problema. D’altronde, anche se scegliete un gatto il cui pelo non tende ad annodarsi, sappiate che questo tipo di mantello richiederà sempre spazzolate frequenti. Il Maine Coon e il Gatto Norvegese delle Foreste, per esempio, possiedono un pelo lungo e folto che non si arruffa, ma richiede ugualmente cure per mantenerlo lucido.

I gatti a pelo lungo, nodi o non nodi, necessitano a volte di un’assistenza speciale per quanto riguarda la loro igiene personale. Capita a volte che residui di feci restino intrappolati nella pelliccia. Se i gatti a pelo lungo hanno problemi di diarrea, la pulizia delle parti intime diventa più impegnativa di un gatto a pelo a corto.

Avrete sentito parlare delle palle di pelo. Forse le avrete anche viste. Qualsiasi tipo di gatto, indipendentemente dalla lunghezza del pelo, deve fare i conti con l’espulsione del pelo accumulatosi nello stomaco; i gatti a pelo lungo sono più soggetti di altri. Perciò spazzolatelo sin dall’inizio con costanza, somministrategli del cibo formulato, umido o secco, e, con regolarità, degli integratori in gel per ridurre e prevenire la formazione di boli di pelo. Il mantello del gatto a pelo lungo richiede un impegno costante da parte vostra, che dovrete garantirgli se non vorrete causargli problemi di accumulo di boli di pelo nello stomaco. Per ulteriori informazioni sulla cura del mantello, consultate il capitolo 12.

Alcune razze sono più fragili di altre. Lo Sphynx o Gatto Sfinge, per esempio, un gatto completamente privo di pelo, necessita di temperature calde e non sarebbe certo la scelta più indicata per chi preferisse tenere il termostato orientato verso il basso.

Razze ibride ed esotiche

Non scegliete un gatto soltanto per il suo aspetto esotico o particolare. C’è gente che spende una follia perché attratta dall’aspetto fisico di un gatto senza informarsi prima sul suo temperamento, la sua personalità, l’addestramento necessario. I Bengala sono un caso significativo. Ho conosciuto molte persone che hanno acquistato un Bengala per il suo aspetto selvaggio, inconsapevoli che questa razza particolarmente intelligente richiede un adeguato addestramento, e poi sono rimaste scioccate di fronte ai problemi comportamentali sviluppati dall’animale. Se siete interessati a questo tipo di gatto, fate delle attente ricerche e studiatevi per bene la personalità di questa razza, le cure di cui ha bisogno e i potenziali problemi di salute che potrebbe sviluppare. Valutate se questa razza ben si adatta alle caratteristiche della vostra famiglia e se sarete in grado di offrire all’animale un ambiente appropriato.

Splendide razze miste

Spesso i gatti da noi più amati, viziati, accuditi, adorati e ricordati nel tempo sono quelli che non hanno un pedigree. Sono quelli che abbiamo trovato per strada, fuori dal cancello, nel garage del vicino, in un fienile, nel gattile locale, che ci hanno portato a casa i nostri figli o che abbiamo trovato intirizziti dal freddo in un parcheggio. Spesso hanno bisogno di noi – anche se penso sempre che, in realtà, siamo noi ad aver bisogno di loro.

Se non avete in mente una razza specifica o non progettate di partecipare a mostre feline (ma ci sono anche mostre feline per razze miste), oppure non pensate di improvvisarvi allevatori di gatti di razza (cosa che sconsiglio vivamente), allora dovreste considerare una razza mista.

Che cos’è una razza mista? Non è altro che il prodotto dell’accoppiamento casuale di gatti di razze diverse o miste. A volte si intravedono tracce di una razza identificabile ma in genere anni di accoppiamenti casuali hanno dato origine a gatti la cui storia resta un mistero.

I gatti di razza mista presentano forme, dimensioni e colori diversi. Dal punto di vista della personalità, l’animale non è così prevedibile come potrebbe esserlo un gatto di razza, ma di solito, si ha a che fare con un gatto cordiale, accomodante e addomesticabile.

Dove cercare il vostro gatto

Adesso che siete convinti di voler condividere la vostra vita con un gatto, esaminiamo i luoghi in cui poter reperire il vostro nuovo compagno, che sia cucciolo, adulto, di razza, di razza mista, a pelo lungo o corto, maschio o femmina.

Come già saprete, i gatti non vengono certo a mancare. Non mi stupirebbe affatto se, uscendo di casa una di queste mattina, ne trovaste uno fuori dalla porta. Vivo in campagna e quasi tutte le mattine mi capita di vedere un gatto nuovo camminare per i campi.

Molte persone, quando salvano un gatto, si imbattono nel micio dei loro sogni, ma non sempre funziona così. Il gatto ferito o affamato che avete trovato per strada o preso al gattile, sottraendolo a morte certa, non sempre si rivela il compagno amichevole, affidabile e socievole che speravate di incontrare. Sostengo sempre chi sceglie di concedere a un gatto una seconda possibilità salvandogli la vita, ma si deve essere consapevoli delle proprie scelte. Io voglio che trascorriate insieme al vostro gatto molti, moltissimi anni. Accertatevi che tutti in famiglia la pensino come voi sul tipo di gatto che vorreste e che insieme a voi siano disposti a dedicare tempo e pazienza all’animale per aiutarlo a superare una possibile esperienza negativa subita.

Attenzione! Quando inizierete le ricerche, vi consiglio di non portare con voi i vostri figli. Fate da soli un primo giro di ricognizione per rendervi conto a mente fredda delle condizioni della struttura, che sia il gattile, un allevamento ecc. Ho visto troppe persone tornare a casa il primo giorno con un gattino a cui non erano preparati perché i loro figli se ne erano subito innamorati. Ah, una cosa, i bambini non sono gli unici che non sanno tornare a casa a mani vuote da un gattile, si potrebbe scrivere un libro sull’impulsività di noi adulti.

Gattili – Come trovare un diamante nel fango

Far visita a un canile o gattile che sia è un’esperienza molto toccante per chi ama gli animali. E tornare a casa a mani vuote è un’impresa piuttosto ardua per chi ama gli animali. Preparatevi: non potete salvare tutti gli animali del mondo. Certo è dura passare da una gabbia all’altra e guardare negli occhi quei poveri gatti bisognosi di una casa. Se decidete dunque di farvi carico per tutta la vita dei bisogni del gatto che avete davanti a voi, sappiate almeno a cosa andate incontro.

Esistono molti gattili, dalle strutture pubbliche per la disciplina del randagismo alle associazioni private no profit. Durante la vostra ricerca potrete imbattervi sia in strutture ben gestite sia in orribili prigioni.

Le possibilità di trovare un gatto di razza in un gattile sono alquanto remote, ma a volte capita. Non sempre è possibile trovare dei cuccioli, poiché vanno via subito; tutti vogliono dei gattini, specialmente a Natale. Ma se non disdegnate l’idea di un gatto adulto, non c’è che l’imbarazzo della scelta: ne troverete di tutti i tipi, di ogni età, colore e personalità.

Non aspettatevi però che il gatto dia sul momento il meglio di sé. Per quanto i gattili siano gestiti da persone sensibili che fanno del loro meglio per offrire ai gatti un ambiente il più confortevole possibile, la vita degli animali all’interno di simili strutture resta sempre piuttosto stressante. Spesso il gatto è solo traumatizzato. C’è chi è stato abbandonato dal padrone, chi si è perso, chi non ha mai avuto una casa, chi è stato ferito o addirittura maltrattato. Di punto in bianco si è trovato rinchiuso in un gabbia, lontano da tutto ciò che gli era familiare ed è spaventato a morte. Anche se siete carichi di buone intenzioni nei suoi confronti e intendete offrirgli la miglior casa del mondo, non è detto che dimostri di apprezzare subito la cosa. Un gatto che è stato abbandonato al gattile dai padroni per via di problemi comportamentali potrebbe trasformarsi in una doppia sfida per voi. Ma è altrettanto vero che spesso un gatto preso al gattile prima o poi riesce a buttarsi il passato alle spalle e finisce col diventare l’amore della vostra vita. I gatti più intelligenti, dolci, socievoli e tolleranti che io abbia mai visto provenivano sempre da un gattile. Mi è capitato di andare in tour con il Friskies Cat Team, famoso in tutta l’America, e in quell’occasione ho scoperto che i gatti talentuosi che vediamo in TV o al cinema sono stati presi tutti in qualche struttura. La gente restava puntualmente sorpresa, poiché dava per scontato che quei gatti ammaestrati fossero stati specialmente addestrati sin da cuccioli. Niente di più falso! Chiedetelo a Flash, Harley, Squash e Spike, quattro divi felini di tutto rispetto, tutti provenienti dal gattile.

Non appena un gatto viene lasciato in una struttura, lo staff se ne occupa immediatamente; il loro obiettivo è quello di renderlo il più possibile adottabile. Ogni giorno dei volontari interagiscono con gli animali, offrendo loro conforto, affetto e attenzione; giocando con loro. Molte strutture adesso si preoccupano di offrire ai volontari una formazione minima sui disturbi comportamentali dei gatti, per aiutarli a ottenere risultati ottimali. Molti gattili, inoltre, offrono supporto alle famiglie che decidono di adottare un gatto, per aiutarli a superare la fase di adattamento che segue immediatamente l’entusiasmo iniziale.

I gattili fanno un lavoro sorprendente, nonostante siano sempre affollati e a corto di fondi.

Prima di optare per un’adozione, ispezionate la struttura, fate domande e informatevi per bene sul suo regolamento. Alcuni gattili prevedono prima una visita della casa, per verificare che l’ambiente sia idoneo. Non offendetevi se vi faranno domande personali. Lo staff cerca di verificare se il gatto che avete scelto fa per voi o meno.

Gruppi di soccorso felino

Se desiderate offrire un tetto a un micio bisognoso attraverso un gruppo di soccorso animale, ricordatevi che anche in questo caso l’animale, come i gatti presi al gattile, potrebbe aver subìto un trauma. Questi gatti hanno bisogno di una fissa dimora, di un affetto sicuro e duraturo, di padroni che li aiutino con pazienza a fiorire nel tempo.

Alcuni di loro potrebbero non aver mai interagito con un umano sin dalla nascita. Questo è un particolare da non trascurare se desiderate un gatto che si accoccoli sulle vostre gambe e viva il resto della sua vita in maniera rilassata. Un gatto che è stato tratto in salvo potrebbe avere bisogno di più tempo prima di fidarsi del nuovo proprietario. Ma quando arriva il momento, è sorprendente vederlo abbassare la guardia per permettervi di avvicinarvi a lui. È un’esperienza che ho vissuto più volte e che porterò per sempre nel mio cuore.

Allevatori: il Buono, il Cattivo e… il Fondo del Barile

Se davvero avete deciso che volete un gatto di razza, la persona migliore a cui rivolgersi è un allevatore. Anche se un buon allevatore non è facile da trovare. Come sempre nella vita, quando c’è di mezzo il soldo, l’etica si perde lungo la strada verso la banca.

I bravi allevatori sono dediti alla conservazione della razza. I più devoti mantengono il loro allevamento pulito e un ambiente salutare, sanno tutto quel c’è da sapere sulla salute dei gatti, sulla loro alimentazione e sul loro comportamento. I bravi allevatori rispondono con entusiasmo alle vostre domande e vi mostrano con piacere il loro allevamento. Non hanno problemi a fornirvi delle referenze.

Per entrare in contatto con un bravo allevatore non dovete fare altro che frequentare le mostre feline che si tengono nella vostra zona. Anche se la più vicina dista alcuni chilometri, ne vale sempre la pena. I bravi allevatori esibiscono sempre i loro gatti. Sarà dunque una buona opportunità per parlare direttamente con allevatori di diverse razze feline. Se in quel momento non stanno per valutare uno dei loro gatti, saranno più che felici di rispondere alle vostre domande.

È un cucciolo alla mano. È una frase che sentirete pronunciare spesso dagli allevatori. Significa che i cuccioli si muovono liberi in un determinato ambiente e socializzano con gli umani, non sono tenuti rinchiusi nelle gabbie. Fate attenzione, chiunque potrebbe affermare di avere cuccioli alla mano; sta a voi stabilire la loro credibilità. Preparatevi una lista degli allevatori e fate delle ricerche su di loro. Parlate con i veterinari, unitevi ai gruppi di allevatori online, controllate i blog e le recensioni in rete. Fate visita agli allevamenti, ponete domande, prendete in braccio i cuccioli e osservateli attentamente. Ricordate, un gatto registrato è un gatto che possiede documenti ufficiali. Ciò non garantisce che sia un gatto psicologicamente sano.

Se la razza manifesta difetti congeniti, un allevatore rispettabile ne parlerà apertamente, spiegando anche come sta cercando di affrontare il problema.

Cercate un allevatore che tende a farvi molte domande. Se un allevatore ha fretta di vendervi un cucciolo senza prima informarsi sulla vostra casa e sul vostro stile di vita, allora certamente non è l’allevatore con cui dovreste chiudere un affare.

L’allevatore non dovrebbe dar via i propri cuccioli prima che siano trascorse dieci o dodici settimane di vita. Non fidatevi di un allevatore che vuole darvi un cucciolo più piccolo.

Comprare tramite fotografia

Che abbiate a che fare con un allevatore o un privato, non acquistate mai un gatto che non avete visto di persona. Alcuni allevatori che risiedono lontano dalla vostra zona potrebbero rendersi disponibili a vendervi un gatto a distanza. Vi inviano una fotografia per email oppure un video e voi finireste con l’incontrare per la prima il vostro gatto all’aeroporto, al momento del suo arrivo. Il mio parere in merito? Lasciate perdere.

Se l’allevatore della particolare razza desiderata vive molto lontano da voi e voi volete assolutamente comprare uno dei suoi cuccioli, salite su un aereo e andate a vederlo, valutate la struttura e, se tutto vi sembra in regola, allora portatevi a casa il cucciolo. Concludete l’acquisto soltanto di persona.

Pubblicità online e sui giornali

State attenti. Soltanto perché l’annuncio pubblicitario offre un cucciolo gratis e la descrizione corrisponde ai vostri desideri non significa necessariamente che le cose stiano così.

Trattate i padroni alla stessa stregua di un allevatore e fate domande. Com’è stato cresciuto il cucciolo o il gatto? In caso di gatti adulti, chiedete perché hanno bisogno di una nuova casa. La motivazione potrebbe essere fornita dall’annuncio pubblicitario, ma voi chiedete informazioni specifiche.

Controllate attentamente la loro casa. Non lasciate che i padroni vi incontrino sul cancello col cucciolo in braccio. Pretendete di vedere dove è stato allevato, e se è possibile, andate a dare un’occhiata a mamma gatta.

Se i proprietari stanno cercando di dare via un gatto con disturbi comportamentali, e voi siete ugualmente intenzionati a adottarlo, cercate di scoprire tutto ma proprio tutto quello che potete. E non mi riferisco soltanto al disturbo in sé, ma anche come, quando e perché si è manifestato. Che metodi hanno usato per correggere il problema? Il disturbo comportamentale potrebbe essere il risultato di qualcosa che non va nella loro gestione familiare e potrebbe risolversi offrendo al gatto un’altra sistemazione. Assicuratevi di aver ottenuto tutte le informazioni necessarie e siate preparati a essere pazienti durante il periodo di adattamento dell’animale.

A volte i gatti adulti vengono dati in adozione perché sono avvenuti dei cambiamenti in famiglia. Per esempio, potrebbe essere venuto a mancare il padrone e i parenti cercano una nuova casa per il gatto. Se siete a conoscenza del motivo per cui si cerca di ricollocare il gatto, potete aiutarlo meglio ad affrontare determinati cambiamenti.

Un gatto adulto ricollocato può rivelarsi un ottimo compagno, se avete il tempo e la pazienza di aiutarlo. I gatti che hanno perduto il padrone, subìto maltrattamenti oppure tutto d’un tratto sono stati rifiutati (per esempio, il padrone si è appena sposato e la moglie non accetta l’animale), sono confusi, spaventati e in crisi. Grazie al vostro amore, però, avranno l’opportunità di vivere una vita meravigliosa.

Se è un cucciolo a essere pubblicizzato, e l’annuncio dichiara che si è già provveduto alle vaccinazioni iniziali, non date per scontato che sia vero, in fin dei conti è sempre la parola di un estraneo. Chiedete prove scritte, fatevi inviare una copia del libretto delle vaccinazioni e la ricevuta del veterinario. Non accontentatevi di verificare che la pagina Controlli e vaccinazioni in cui si riportano i tipi di vaccinazioni effettuate con le relative date sia stata debitamente compilata. Chiunque potrebbe falsificare un libretto. Se non vi viene fornita la ricevuta, cercate di scoprire chi è il veterinario e chiamatelo per verificare la veridicità delle informazioni ricevute.

Se il proprietario del cucciolo possiede anche la madre, controllate che sia sempre stata vaccinata e che risulti negativa ai test della leucemia felina (FeLV) e al virus da immunodeficienza felina (FIV).

Un’altra domanda importante che dovete farvi è perché il proprietario abbia permesso alla gatta di rimanere incinta. Si tratta di un allevatore improvvisato che ha pensato di tirar su qualche soldo facendo accoppiare la propria gatta di razza col maschio di razza di un amico? In tal caso, comprando uno dei suoi cuccioli non fate altro che incoraggiare questa attività. Se pensate di fare un affare, comprando un gatto di razza per una cifra modica, state prendendo un abbaglio. Quello che state facendo, in realtà, è pagare un prezzo decisamente alto per una razza di qualità inferiore con probabili difetti genetici.

Un’altra cosa che trovo piuttosto irritante, sono le persone che non sterilizzano le loro gatte e poi, quando si ritrovano una cucciolata, piazzano il loro bravo annuncio online, liberandosi in fretta di quei quattro o cinque grattacapi, sapendo che c’è sempre qualcuno che cerca un gattino.

Prendere un cucciolo o un gatto da un amico o un vicino

I pro e i contro sono gli stessi elencati sopra, al punto Pubblicità online e sui giornali. Potranno anche essere giardinieri favolosi o vicini coscienziosi, ma restano sempre dei padroni problematici. Fate le domande giuste.

Controllate le persone, non solo i gatti

Usate tutta la vostra intuizione e capacità di osservazione e, mentre cercate di informarvi sulle persone che hanno allevato il cucciolo o il gatto, assicuratevi di ricevere risposte soddisfacenti. Per esperienza, ogni volta che mi accade di rivolgere domande personali ai proprietari di un animale, cercano sempre di darmi la risposta che vorrei sentire, anziché dire la verità. Ho dovuto affinare la mia capacità di discernimento tra finzione e realtà. Se notate che quello che vi sta raccontando l’allevatore non corrisponde a ciò che state vedendo, drizzate subito le antenne. Fate domande e pretendete risposte sulla storia del cucciolo.

Quando è il gatto a scegliervi

Scommetto che se faceste un sondaggio tra tutti coloro che possiedono un gatto, la maggior parte di questi vi direbbe che non lo cercava affatto, non progettava di averne uno, e forse nemmeno amava particolarmente questo tipo di animale, eppure un giorno, il loro attuale amore felino ha scelto di entrare nella loro vita. Più spesso di quanto si creda, è il gatto a scegliere noi, comparendo magari sulla soglia di casa, sul ciglio della strada durante la nostra corsa mattutina o appallottolato sul cofano caldo della nostra auto in una fredda notte invernale. È così che quasi tutti i miei gatti sono comparsi nella mia vita.

Se un gatto appare sulla soglia di casa vostra, prima di decidervi a tenerlo, accertatevi che non abbia già un padrone. Ovviamente controllate che non abbia un collare o una medaglietta. Alcuni gatti hanno un microchip inserito sotto pelle. Il chip viene letto da un particolare tipo di scanner. Gattili e cliniche veterinarie in genere possiedono questo tipo di dispositivo. Controllate presso il gattile e i veterinari della vostra zona che non sia stata denunciata la sparizione dell’animale.

Controllate su un giornale di annunci e sul quotidiano locale, magari pubblicate anche voi un annuncio. Non fornite subito tutte le informazioni, così potete verificare se chi si fa avanti è il vero proprietario o meno. Per esempio, soltanto il vero padrone potrebbe sapere se il gatto ha una macchia bianca sulla zampa posteriore destra oppure gli manca un canino. Dovete stare attenti perché ci sono molte persone crudeli a questo mondo che potrebbero prendere un gatto gratuito per scopi inumani.

Prima di tenere il gatto che sembra avervi scelto come potenziali padroni, dovrete fargli fare il test per escludere malattie gravi come la leucemia felina e il virus da immunodeficienza felina. Se necessario, dovrà anche essere vaccinato e sverminato.

Se il gatto che vi ha scelti è selvatico (un gatto non addomesticato che non ha mai avuto contatti con l’uomo) e dunque non randagio (un gatto che in precedenza è appartenuto a qualcuno, che ha socializzato con l’uomo ma poi è stato abbandonato a se stesso per una qualsiasi triste ragione), non sarà un’impresa semplice diventarne il padrone. Un gatto selvatico non è mai stato addomesticato, non è mai entrato in contatto con alcun essere umano. Questo tipo di gatto potrebbe restare sempre diffidente e distante. Potrebbe non integrarsi mai del tutto in una casa dove ci sono altri gatti, se prima non si è intervenuti con un buon lavoro di riabilitazione comportamentale.

Con questo non intendo dissuadervi dall’adottare un gatto selvatico, ma devo mettervi in guardia, poiché questa non è certo la soluzione ideale per una persona comune. I gatti selvatici impiegano molto tempo a fidarsi e richiedono un lungo processo di addomesticamento. Bisogna seguire i ritmi del gatto con capacità e pazienza. Bisogna, inoltre, creare un ambiente adatto per questo tipo di animale. Inizialmente, mentre lavorerete sulla fiducia, dovrà essere tenuto in una gabbia spaziosa e poi in un secondo tempo in una stanza. Se non sarete ben organizzati, correrete il rischio di essere aggrediti, il gatto selvatico sarà sicuramente spaventato e starà sulla difensiva. Non bisognerà trascurare la sicurezza dei bambini, così come l’incolumità degli altri animali domestici. Se pensate di non essere in grado di recuperare un gatto selvatico e ce n’è uno (o anche di più) nei paraggi, rivolgetevi al gruppo di soccorso felino più vicino. Vi diranno se ci sono famiglie affidatarie per gatti selvatici nelle vicinanze o se è previsto un programma TNR (trap-neuter-release, cioè cattura-castrazione-rilascio) dei gatti nella vostra zona. Se dalle vostre parti non sono presenti gruppi di soccorso felino, allora mettetevi in contatto con l’associazione di protezione animali che opera nel territorio.

La prima scelta

Regola numero uno. Non lasciate che vi vendano o regalino un cucciolo che è stato portato via dalla mamma prima delle dieci o dodici settimane di vita. I cuccioli hanno bisogno di stare con la madre e con il resto della cucciolata almeno fino a quel momento. Sono settimane essenziali, in cui imparano l’uno dall’altro. I giochi e le zuffe tra cuccioli sono una piccola palestra di vita, in cui si imparano preziose abilità sociali. I gattini che vengono separati troppo presto dal resto della cucciolata potrebbero avere delle difficoltà a integrarsi in una casa in cui vi è già una piccola comunità felina. Potrebbero non aver ancora imparato a giocare in modo equilibrato e di conseguenza non riuscire a legare con gli altri gatti. Non è detto che sia sempre così, ma voi dovete essere informati e scegliere ciò che è meglio per la vostra famiglia.

Regola numero due. Un cucciolo che non ha adeguatamente socializzato potrebbe aver dei problemi a legare con gli umani. Il periodo più indicato per la socializzazione va dalle tre alle sette settimane. È questo il momento in cui il contatto frequente e gentile degli umani, ai loro occhi giganti spaventosi, aiuta i cuccioli a fidarsi di loro.

Se è possibile, osservate la madre e chiedete al padrone come l’animale si prende cura dei suoi cuccioli. Come viene accudita mamma gatta? In che condizioni fisiche si trova? Se vi sembra magra e malaticcia la qualità del suo latte potrebbe essere compromessa.

Se cinque adorabili gattini vi stanno guardando, come fate a sceglierne uno solo? Non è semplice. La vostra mente vi dice, Abbiamo detto che prenderemo soltanto un gattino, ma il vostro cuore grida, Sono così graziosi, li prendiamo tutti!. A quel punto calmatevi e riflettete. Il vostro cuore li vorrebbe tutti, ma le vostre risorse sono troppo limitate.

Se invece non possedete già un gatto, vi consiglio caldamente l’adozione di due cuccioli. Adottare o acquistare due gattini sarà un’esperienza davvero gratificante. Continueranno a imparare l’uno dall’altro man mano che crescono, si faranno compagnia (perché non starete sempre in casa) e, dal punto di vista comportamentale, è molto più facile gestire sin dall’inizio due gattini anziché portarne a casa uno e aspettare che diventi adulto per decidere che gli serve un compagno. I gatti adulti sono territoriali e sapergli fare accettare un altro gatto non è cosa da tutti. Quante volte mi sono sentita dire da chi possiede dei gatti che sarebbe stato meglio adottare il secondo cucciolo quand’era il momento.

Se vi trovate in un gattile o in una situazione in cui non vi è possibile osservare la cucciolata (i gattini potrebbero già essere stati separati), non abbiate fretta di decidere e valutate attentamente se il cucciolo fa al caso vostro. È una decisione con la quale dovrete convivere entrambi per molto tempo.

Trovare la vostra anima gemella felina

Se c’è una cucciolata, fate in modo di vederla. Anche se sapete già di volere una femmina, e i padroni vi dicono che ce n’è soltanto una in tutta la cucciolata, date un’occhiata lo stesso a tutti i gattini. Perché vi chiedo di dare un’occhiata anche ai maschi quando siete già convinti di volere una femmina? Potreste volere una femmina, ma di certo non un tipo inquieto; nell’osservare l’intera cucciolata salteranno subito agli occhi alcune sue caratteristiche. È possibile che un cucciolo maschio si presenti socievole e giocherellone, ma meno agitato della femmina. Nel caso siate tentati di scegliere il "più piccolo della covata", tenete sempre a mente che i cuccioli che stanno tendenzialmente più in disparte (per esempio, i più aggressivi o i più timidi) potrebbero sviluppare dei disturbi comportamentali. Con questo non voglio dire che bisogna adottare soltanto cuccioli perfetti, ma che dovete essere perfettamente consapevoli delle vostre aspettative e dei fattori limitanti. Se la vostra famiglia si aspetta il cucciolo perfetto e portate a casa un gattino spaventato che si nasconde al minimo rumore o movimento, ci saranno delle difficoltà sia per la famiglia sia per il cucciolo.

Molte persone scelgono un cucciolo in base all’aspetto. Hanno sempre desiderato un gatto nero oppure hanno sempre sognato un soriano rosso. Certo l’aspetto ha la sua importanza, ma pensate per un momento alle relazioni che avete avuto nella vostra vita. Potete affermare che tutte le relazioni basate sull’aspetto fisico siano state un successo? Scegliereste il compagno o la compagna della vostra vita soltanto perché vi piace esteticamente?

Ricordate, il gatto che sceglierete, con un po’ di fortuna e la dovuta cura, farà parte della vostra famiglia per almeno dodici anni. A casa nostra abbiamo un gatto di ben ventitré anni. Sarà meglio mettere un po’ di ghiaccio su quel bernoccolo, adesso.

Verificare il temperamento del cucciolo

Informatevi se i cuccioli hanno mangiato da poco, prima di accingervi a valutare le loro potenziali personalità e la loro vivacità, poiché in genere sono molto più sonnolenti subito dopo i pasti.

Osservate se è giocherellone, sicuro di sé e socievole.

Sedetevi per terra e lasciate che il cucciolo (o i cuccioli) si abitui alla vostra presenza. Come reagisce? Ha paura e si nasconde? Vi soffia contro? Di norma, dovrebbe sentirsi tranquillo e a suo agio.

Con un oggetto invitate il cucciolo a giocare (una piuma farà al caso vostro). Il gattino dovrebbe rispondere interessato, cercando di colpirlo con la zampina per farlo cadere per terra e poi spingerlo in ogni direzione, se lo trovate buffo e riesce a strapparvi un sorriso, allora si merita un dieci e lode.

Una volta calmatosi, dopo essersi sfogato un po’ col gioco (ricordate, i cuccioli sono una fonte inesauribile di energia), provate a prenderlo delicatamente in braccio. Non dovrebbe soffiarvi contro, sputare o cercare di mordervi o graffiarvi. Potrebbe però mordicchiarvi per gioco, è un cucciolo e non è ancora stato addomesticato. Valutate se vi sta mordendo per gioco, se è un avvertimento oppure se è una reazione casuale. Un cucciolo non ama essere tenuto in braccio per molto tempo, però dovrebbe lasciarsi maneggiare senza problemi. I cuccioli che non hanno ben socializzato con gli umani faranno di tutto per sfuggire alla vostra presa. Se il gattino si divincola un po’ va bene, ma se morde, ha paura e vi aggredisce, non va bene affatto.

Un controllo rapido

Sicuramente un cucciolo non gradisce essere maneggiato a lungo, ma voi

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