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Romanzi del mare
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E-book599 pagine9 ore

Romanzi del mare

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Info su questo ebook

Il negro del Narciso • Tifone • Un colpo di fortuna • Freya delle sette isole

Introduzione di Bruno Traversetti
Traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto e Bruno Oddera
Edizioni integrali

Il nome di Conrad è indissolubilmente legato al mare. In numerosi romanzi e racconti, infatti, lo scrittore ha trasferito, rievocandole e trasfigurandole col soffio del mito, le sue avventure di vagabondo degli oceani, e in particolare delle rotte orientali. Questo volume riunisce, oltre a Il negro del Narciso (1897) e a Tifone (1903) – tra i più celebri romanzi brevi di Conrad – Un colpo di fortuna e Freya delle Sette Isole, entrambi del 1912, storie di mare nelle quali compaiono due singolari personaggi femminili. In queste pagine il magico mondo del mare è descritto in tutti i suoi aspetti: l’ostilità e la furia degli elementi, l’esistenza dura degli equipaggi, gli uomini e le donne che popolano i porti, le coste, le navi, i sogni e gli incubi dei marinai.

«L’uragano, con la sua capacità di fare impazzire i mari, di affondare navi, di sradicare alberi, di abbattere mura robuste e di scaraventare al suolo gli uccelli stessi dell’aria, aveva incontrato sul proprio cammino quest’uomo taciturno e, impegnandosi al massimo, riuscì a strappargli qualche parola.»



Joseph Conrad

(Józef Konrad Korzeniowsky) nacque nel 1857 a Berdiczew, nella Polonia meridionale. Nel 1874 cominciò a viaggiare per mare. Dieci anni più tardi, ottenuta la cittadinanza inglese, trasformò il suo vero nome in quello con il quale è universalmente conosciuto e si affermò come uno dei più grandi scrittori di lingua inglese, pur essendo il polacco la sua lingua madre. Morì nel 1924. Sue celebri opere sono Cuore di tenebra, Il reietto delle isole (1896), Lord Jim (1900), Nostromo (1904), La linea d’ombra (1917). Di Conrad la Newton Compton ha pubblicato anche Cuore di tenebra e altri racconti d’avventura, Lord Jim, L'agente segreto, Romanzi del mare (Il negro del Narciso, Tifone, Un colpo di fortuna, Freya delle sette isole).
LinguaItaliano
Data di uscita16 dic 2013
ISBN9788854138414
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Autore

Joseph Conrad

Polish-born Joseph Conrad is regarded as a highly influential author, and his works are seen as a precursor to modernist literature. His often tragic insight into the human condition in novels such as Heart of Darkness and The Secret Agent is unrivalled by his contemporaries.

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    Anteprima del libro

    Romanzi del mare - Joseph Conrad

    295

    Titoli originali: The Nigger of the «Narcissus», Typhoon,

    traduzione di Bruno Oddera;

    A smile of fortune, Freya of the Seven Isles,

    traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto

    Prima edizione ebook: gennaio 2012

    © 1990, 2007 Newton Compton editori s.r.l.

    Roma, Casella postale 6214

    ISBN 978-88-541-3841-4

    www.newtoncompton.com

    Edizione elettronica realizzata da Gag srl

    INDICE

    IL NEGRO DEL NARCISO

    Capitolo primo

    Capitolo secondo

    Capitolo terzo

    Capitolo quarto

    Capitolo quinto

    TIFONE

    Capitolo primo

    Capitolo secondo

    Capitolo terzo

    Capitolo quarto

    Capitolo quinto

    Capitolo sesto

    UN COLPO DI FORTUNA

    Storia di Porto

    FREYA DELLE SETTE ISOLE

    Storia di bassi fondali

    Nota biobibliografica

    Joseph Conrad

    Romanzi del mare

    Il negro del Narciso,

    Tifone, Un colpo di fortuna,

    Freya delle Sette Isole

    Introduzione di Bruno Traversetti

    Newton Compton editori

    Introduzione

    «La verità della faccenda è che la mia facoltà di scrivere in inglese è naturale quanto ogni altra attitudine ingenita che io abbia mai avuto. Nutro la strana e irresistibile sensazione ch’essa sia sempre stata una parte inerente di me stesso». Così, ancora nel 1919, più che sessantenne e ormai celebre, Joseph Conrad tornava ad opporre le ragioni del proprio intimo sentire alle ripetute polemiche circa la sua tardiva «adozione» linguistica. All'Inghilterra e alla letteratura inglese, infatti, egli era pervenuto dalla periferia slava del continente, irrompendo nel mondo vittoriano dopo aver lasciato l'irredenta Polonia nativa e aver deluso l'impegno patriottico della sua famiglia con un gesto di fuga: compiendo un balzo nel vuoto simile a quello che, spinto dal seme di viltà che gli intorbida il cuore, compie Lord Jim abbandonando la nave in pericolo con il suo carico umano.

    Queste due circostanze hanno contribuito grandemente a fare di Joseph Conrad uno dei massimi prosatori della letteratura europea fra i due secoli. L'abbandono della patria d'origine ha alimentato in lui quel sentimento di colpa, quella impietosa lucidità nello scandaglio degli uomini e del loro cuore, che è a fondamento della sua vocazione narrativa. L'alterità etnica e di tradizione gli ha consentito di percorrere l'impero vittoriano senza mai sentirsi realmente avvinto, nel profondo, dai lacci della sua salvaguardante obliquità morale, dalla gratificante ma ambigua liturgia della partecipazione e del consenso.

    Dotato di quella severa capacità introspettiva che sa svellere nelle azioni umane le essenze occulte e nude, che sa isolare, nel rivelatore travaglio di una crisi, la flagranza rude e ultima dell'istinto, Conrad entra nella letteratura inglese nel momento in cui è più acuta, in essa, la propensione alla psicologia, allo studio delle quinte friabili dell'anima, delle sue maschere mobili e segrete; in un momento, dunque, favorevole alla sua attitudine. Ma la distanza, il grumo di diversità che resiste in lui rispetto alla terra adottiva, fa schermo e felice ostacolo a un'identificazione troppo immediata, a una complicità troppo profonda. Conrad è, sì, uno scrittore di lingua inglese, ma è anche uno scrittore cosmopolita, un senza patria, capace di allestire le sue narrazioni come luoghi di un 'antitesi etica da tutti ed ovunque comprensibile; capace di depurare la psicologia dei suoi eroi dai più densi sedimenti della loro allusiva sostanza nazionale, fino ad offrirne la perfetta trasparenza simbolica e pedagogica.

    Il mare, il teatro della sua effettiva esperienza e dei suoi maggiori romanzi, ha in Conrad un’anima bivalente. Orlato di porti e di terre esotiche, solcato da navigli d’ogni tipo, il mare accoglie nei suoi equipaggi, nelle sue taverne, nelle sue isole, il genio dell’avventura e un’umanità multiforme, dai tratti decisi, descrivibile solo con la tavolozza ruvida e smagliante del realismo; ma, nello stesso tempo, il mare è anche luogo metafisico: spazio isolato, astorico, di pienezza e di solitudine, in cui i conflitti spirituali raggiungono con facilità le posizioni estreme e radicali ed in cui gli uomini vengono a trovarsi, drammaticamente, alle prese con l'Assoluto. La grandezza di Conrad consiste proprio in questo: nel saper dare ai potenti fantasmi dello spirito le afferrabili, plastiche fattezze del realismo; e nel saper sollevare la attenta scrittura realistica alle rarefatte profondità della metafisica.

    Teodor Jozef Konrad Nalecz Korzeniowski, che nel 1895, nove anni dopo aver ottenuto la cittadinanza britannica, userà il nome anglicizzato di Joseph Conrad in copertina del suo primo romanzo, Almayer’s Folly (La follia di Almayer), nasce il 3 dicembre 1857 a Berdicev, nella regione polacca della Volinia, che dalla fine del XVII secolo è soggetta alla dominazione russa ed è amministrativamente unita all’Ucraina.

    Il padre, Apollo, è membro della piccola nobiltà polacca di educazione cattolica. Intellettuale irrequieto, poeta, traduttore di Hugo, Shakespeare e Dickens, Apollo è animatore delle cospirazioni patriottiche contro il dominio moscovita ed è, per questo, sorvegliato dalla polizia zarista. Arrestato a Varsavia nel 1861, trascorre alcuni mesi nella prigione della città, per poi essere avviato all’esilio, insieme alla moglie Èva e al figlioletto; dapprima a Vologda, nella Russia settentrionale, e successivamente a Cernikov, presso Kiev.

    L’infanzia di Conrad, dunque, è segnata dai grandi e dolorosi eventi dell’insurrezione polacca e dalla repressione che fa seguito al suo fallimento; ma anche dall’intima influenza paterna, dalle letture che, negli anni dell’esilio, Apollo gli suggerisce e che lo zio Taddeo Bobrowski, fratello di sua madre, alimenta inviandogli libri. Nicholas Nickleby, / romanzi avventurosi di Fenimore Cooper, I lavoratori del mare di Victor Hugo, sono