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Romanus Pontifex
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E-book27 pagine19 minuti

Romanus Pontifex

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Info su questo ebook

Romanus Pontifex è una bolla di Papa Niccolò V dell'8 gennaio 1454.
Grazie all'appoggio dato dal sovrano portoghese Alfonso ad una crociata contro i Turchi che avevano occupato Costantinopoli (1453), il papa riconosce al re le conquiste fatte in terra africana, in Marocco (Ceuta, 1415) e lungo le coste del Golfo di Guinea. Inoltre il papa garantisce: il possesso dei mari adiacenti alle terre conquistate, il diritto esclusivo di commercio, pesca e navigazione, l'esenzione delle restrizioni imposte dalla Legge canonica sul commercio con gli Infedeli e infine (e soprattutto) il diritto di organizzare tutta l'amministrazione ecclesiastica cristiana nei nuovi territori. Quest'ultima concessione è importante perché da l'inizio al Patronato regio spagnolo, ossia al controllo statale sulla Chiesa cattolica nelle terre di missioni.
Nella bolla infine Niccolò V riconosce al sovrano portoghese anche la schiavitù dei "Saraceni e qualsiasi pagano e gli altri nemici di Cristo" d'Africa, sottomessi ai colonizzatori portoghesi o in seguito all'occupazione o in virtù di acquisti commerciali. 

Niccolò V, al secolo Tomaso Parentucelli (in latino: Nicolaus V; Sarzana, 15 novembre 1397 – Roma, 24 marzo 1455), è stato il 208º papa della Chiesa cattolica dal 1447 alla morte.
LinguaItaliano
EditorePasserino
Data di uscita2 mag 2020
ISBN9788835819493
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    Anteprima del libro

    Romanus Pontifex - Papa Niccolò V

    2020

    Testa della bolla (versione in italiano)

    Niccolò V vescovo, servo dei servi di Dio, a ricordo perpetuo della cosa.

    Il romano pontefice, successore del celeste chiavigero [san Pietro, n.d.T.] e vicario di Gesù Cristo, interessandosi con paterna considerazione a tutti i climi del mondo e alle qualità di tutte le nazioni che vi dimorano, desiderando e cercando la salvezza di ogni singolo, salutarmente ordina e dispone con attenta deliberazione le cose che egli sa gradite alla Divina Maestà e con le quali può condurre le pecore, affidategli per ordine divino all'unico ovile del Signore e acquisti per esse il premio della felicità eterna e venga il perdono per le loro anime. E crediamo che ciò potrà più sicuramente provenire dall'azione di Dio, se ricompenseremo con particolari favori e speciali grazie quei re e principi cattolici, di cui conosciamo fatti evidenti che come atleti e intrepidi combattenti della fede cristiana non solo reprimono la ferocia dei Saraceni e degli altri infedeli nemici dei Cristiani, ma anche conquistano i loro regni e luoghi, anche se esistenti in lontanissime e incognite parti da noi, per la difesa e l'aumento della fede, li sconfiggono e li assoggettano al loro dominio temporale, nulla risparmiando in fatiche e spese; affinché gli stessi re e prìncipi, sollevati da ogni possibile ostacolo, siano animati a proseguire sempre più tale salutare e lodabile opera.

    Recentemente ci è pervenuta notizia, non senza ingente gioia e letizia della nostra mente, che il nostro diletto figlio, il nobile Enrico, infante di Portogallo, zio del nostro carissimo figlio in Cristo Alfonso V, re illustre dei regni di Portogallo e Algarve, ereditando le vestigia di

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