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Antium: memorie storiche nel territorio di Anzio e Nettuno

Antium: memorie storiche nel territorio di Anzio e Nettuno

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Antium: memorie storiche nel territorio di Anzio e Nettuno

Lunghezza:
146 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
30 dic 2019
ISBN:
9788831651844
Formato:
Libro

Descrizione

Sulla costa a meridione di Roma, circa a metà strada fra il Tevere e il Circeo, le medie città di Anzio e Nettuno rappresentano l'eredità territoriale e archeologica di Antium, centro e comunità di matrice latina, poi tenace caposaldo dei Volsci e infine notevole città romana, seconda colonia di diritto romano ab Urbe condita. Questa opera nasce dall'intento dell'autore di trasmettere al pubblico la conoscenza di un patrimonio storico e culturale di grande considerazione; inoltre si propone di aggiungersi alla già vasta letteratura locale di Anzio e Nettuno, per una approfondita indagine sulla storia della costa anziate lungo il percorso dell'età antica, precedente all'Alto Medioevo, che ha visto sorgere la comunità di Nettuno come realtà a sé stante, forse un continuum di una comunità di Antium. Origini del nome, storia (con aspetti politici) e topografia sono i riferimenti fondamentali di questa opera, che ricalca la tradizione monografica di Antium, ma con la nuova prerogativa di un approfondimento della storia politica.
Editore:
Pubblicato:
30 dic 2019
ISBN:
9788831651844
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Antium - Marco Riggi

Astura.

Prefazione

Questo lavoro, sorto dall’impegno a comunicare, far conoscere la storia del territorio di Anzio e Nettuno, sul litorale sud a sessanta chilometri da Roma, vuole rappresentare una composizione finalizzata a tramandare, ed impedire che certe tradizioni vengano abbandonate nel fumo del dimenticatoio.

Hanno detto e scritto che l’antica Antium era ancora presente nella memoria dei posteri, gli abitanti di Nettuno che popolavano questa costa nell’immediato Medioevo, che la tradizione viva e il senso di appartenenza risiedevano in quegli animi. Quindi ecco questo lavoro. Ho iniziato a trattare di Antium circa tre anni fa e, dopo varie vicissitudini, ho voluto questo testo che raccoglie, con consistenti cambiamenti e miglioramenti, quello che già avevo scritto altrove, per non permettere che andasse tutto all’aria. E così in questo lavoro io riporto le opinioni degli altri, non mancando però qualche ragionamento personale. Questo lavoro si propone, fra le altre cose, di far maggiore luce sul verosimile stretto rapporto tra un abitato antico riconducibile ad Antium e l’odierna Nettuno; è quest’ultima una città di origini agricole e, probabilmente, non rappresenta altro che un continuum di un borgo impiantato nella zona in età medio-repubblicana, la colonia del 338 a.C., che fu a marcato carattere agricolo.

Le odierne Nettuno ed Anzio conservano, nel loro territorio, un notevole passato costituito da guerre, cultura, commercio e pirateria, le villeggiature e i fasti, oltre a tormentate vicende che attraversarono l’epopea di Antium per svariati secoli fino alla fine, quando il mondo romano, tramontando tristemente, lasciò spazio ai ‘secoli bui’.

Ma forse, ancora in questo tempo, Antium sopravviveva cambiando solo il nome.

Dopo una trattazione della storia di Antium, preceduta da una breve esposizione sulle origini del nome, il testo lascia spazio a tutta un’analisi sul carattere topografico del territorio, riportando ciò che gli studiosi hanno detto, ognuno con la sua idea sulla posizione degli antichi abitati.

Scrivendo questo preambolo, ringrazio per il forte sostegno chi pubblicherà questo lavoro, che dedico ai miei cari in particolare, e al mio territorio.

Marco Riggi 

Nettuno, 23 gennaio 2017

Introduzione

Antium (grafia fonetica latina: Antĭum; greco Ἄντιον 1 o Ἄντι 2) anche detta Anzio (città antica), era un’importante città italica posizionata sulla costa tirrenica dell’antico Lazio, a sud di Roma.

Originata da genti riconducibili alla cultura laziale nell’XI secolo o agli inizi del I millennio a.C., fu presa in seguito dai Volsci, popolazione insediatasi nella regione pontina, presumibilmente, agli inizi del V secolo a.C.3 4 5

In epoca romana, tra le destinazioni preferite e con ville sontuose, Antium era frequentata da uomini di stato per lo svago e per il riposo.6

Origini del nome

Lo storico Xenagora, tramandato da Dionigi di Alicarnasso (Antichità romane, I, 63), diceva la città fondata da un certo Anteo, anche detto Antia, che le conferì il suo nome (cfr. Lombardi, p. 5).

Il nome Antium è stato collegato al nome Antinum (riferito all’antica città corrispondente all’odierna Civita d’Antino (in Abruzzo7)), del quale è indicato come versione nota alla tradizione letteraria (Solari 1929).

Dal dizionario di Carlo Egger del 1963 si rileva che il nome latino di Anzio era stato ritenuto di origine etrusca: sotto la voce «Antonio», si legge: «Tagliavini ritiene che il nome Antonio derivi dall’etrusco, come Antenium, Antilium, Antium, Antullam».

Nel Lessico agricolo latino del 1969, antium indica un «cippo intorno alla vigna».8 Così invece è scritto in un’opera sui toponimi liguri, alla voce «Dantium»:9 «Antium significa in latino prolungamento e questo spiega il perché dei vari Antii, che si hanno nella Penisola nostra; cioè uno al di là [a sud] di Roma [...]».

Mentre è stato affermato che l’attuale toponimo ligure ‘Anzo’, di origine pre-romana, deriva:

Dall’antico *Antion, attestato in una sola opera, omonimo del lat. Antium (greco Ántion) >Anzio (Roma), toponimo «di etimologia incerta». Antion, secondo G. Petracco Sicardi, potrebbe essere voce di origine greca (ἄντιος ‘posto di fronte’) o latina, usata per indicare una posizione eminente, ad esempio un promontorio»; si può inoltre confrontare con i toponimi Ànzola (Bedonia, PR), Anzòla dell’Emilia (BO), Anzòla d’Òssola (VB).10

Un’associazione di Antium al nome ‘Antonio’ è stata considerata anche da K.M. Sheard (p. 63), che l’ha ritenuta alquanto probabile.

Storia

Memorie leggendarie

Se la tradizione leggendaria di Xenagora vuole Antium fondata da Anteo, nato da Ulisse e dalla maga Circe,11 un’altra leggenda del ciclo troiano (messa in dubbio12) indica per la città un diverso fondatore: Ascanio, figlio di Enea.13

Dalle origini al periodo volsco

Le fonti hanno accertato l’origine della città col nome Antium nell’epoca della civiltà laziale14 15 (che peraltro origina dalla prima migrazione indoeuropea16).

Fin dalle origini un centro dalle notevoli attitudini commerciali e marinaresche,17 la città fu alleata di Tarquinio il Superbo, re etrusco di Roma, che la fece entrare nella Lega Latina.18Antium tra il 750 e il 500 a.C. risulta infatti sotto l’influenza della Dodecapoli Etrusca.19

Nel primo trattato fra Roma (ora Repubblica) e Cartagine (509 a.C.), fu menzionata come città latina sotto la protezione romana, quindi era tutelata contro qualsiasi ingiuria da parte dei Cartaginesi.20

Tuttavia gli Anziati diedero segni di distacco dai Romani. Sappiamo infatti che le «tribù latine» (ricordate Antium e Tusculum da Dionigi di Alicarnasso) mandarono soccorsi ad Aricia, che stava per essere espugnata da Arunte, figlio di Porsenna, re etrusco alleato dell’Urbe. In battaglia gli Etruschi assedianti furono sconfitti.21

È noto che nel 501 a.C. le città latine abbandonarono l’alleanza con Roma, indotte da Ottavio Mamilio, genero di Tarquinio il Superbo, a cooperare per far tornare i Tarquini esuli nell’Urbe. Inoltre il Superbo, re spodestato, voleva farsi riporre sul trono.22

Per la storiografia dominante inizia in questo periodo un nuovo capitolo anziate: quello dei Volsci, ritenuti strettamente legati, sul lato etnico, agli Umbri (che derivano dalla seconda migrazione indoeuropea23).24

Antium volsca25 osteggiò lungamente Roma e per molto tempo fu la capitale dei Volsci Anziati26 (stabiliti sulla costa tirrenica e distinti dai Volsci Ecetrani, dell’entroterra27). Vere e proprie colonie anziati furono le città di Ecetra28 e di Satricum,29 mentre centri dipendenti furono Longula, Polusca e Cenone.30

Antium, che Dionigi di Alicarnasso definì ‘nobilissima’,31 fu sempre tra i principali centri occupati dai Volsci e intraprese una belligeranza caratterizzata da numerose vicende.

È noto che milizie anziati, con armi, frumento e quant’altro servisse, accorsero in aiuto dei Latini accampati presso il lago Regillo (con essi era Tarquinio il Superbo): ma i Romani riuscirono a raggiungere il campo prima dell’arrivo degli aiuti, quindi seguì la sanguinosa Battaglia del lago Regillo, risoltasi con la vittoria romana sull’esercito latino.32

Nel 493 a.C. il console Postumio Cominio Aurunco sbaragliò gli Anziati, per poi inseguirli fino a Longula che conquistò; quindi prese Polusca, anch’essa volsca, infine cinse d’assedio Corioli: qui sopraggiunsero legioni da Antium per romperlo, ma il giovane Gneo Marcio, con una banda scelta, riuscì a respingere la contemporanea sortita dei Coriolani per poi entrare in città. Ciò gli valse il soprannome di ‘Coriolano’.33

Accusato in seguito dai tribuni della plebe, al Senato, di tirannide e di aver distribuita tra i suoi la preda presa nell’anziate - anziché aggiungerla al fondo pubblico - Marcio si trovò in esilio presso gli Anziati;34 accolto dal nobile Attio Tullio,35 con esso quindi concordò sulla guerra contro Roma.36

Ottennero un casus belli e in seguito, avuto le città di dominio volsco e coalizzate un ulteriore pretesto, la guerra fu decisa definitivamente. Coriolano e Tullio furono quindi eletti, dai Volsci riuniti, condottieri di tutta la loro armata.37

Gneo Marcio, assalita la campagna del territorio romano e impadronitosi della colonia (latina38) di Circei subito arresasi, nel 488 a.C. sottomise, ora con le armi ora per resa immediata, diverse città fedeli a Roma, ossia Tolerium, Bola, Labicum, Pedum, Corbione, Corioli e Bovillae, per poi accamparsi coi Volsci, minaccioso, poco distante dall’Urbe. Levato l’esercito, puntò sulle altre città confederate: tra esse prese Longula, Satricum, Polusca e Mugillae. Poi nuovamente si accampò prossimo a Roma, ora a poco più di trenta stadi; solo l’intervento di sua madre riuscì a farlo desistere dall’attaccare la città e a fargli cessare la guerra.39

Di conseguenza, Coriolano fu ucciso ad Antium dai seguaci di Tullio mentre si apprestava a difendere il suo operato al Foro; tuttavia i cittadini, dopo averne celebrato il funerale in pompa magna, nei pressi del Foro seppellirono le sue reliquie e, sopra, vi eressero un notevole monumento.40

Nel 484 a.C., nel territorio antistante Anzio i Volsci inflissero in battaglia una dura sconfitta alle legioni romane,

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