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Interni familiari

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154 pagine1 ora

Sintesi

Un omaggio a un padre e al contempo a un grande artista e pittore del secolo scorso: Mario Melis. Il figlio, in questo libro ricco di foto di interni e di opere di vario genere, ricostruisce un aspetto non secondario della produzione e dell’essere artisti alcuni decenni fa, in particolare nel secondo Dopoguerra. Lo studio e la casa sono ambienti che spesso coincidono per chi desidera dare libero sfogo alla propria creatività. Da Giorgio Morandi a Giorgio de Chirico, passando per Mario Schifano, solo per citarne alcuni tra i più illustri, la casa dove si vive, o per meglio dire alcune parti di essa, si trasformano in spazi artistici con una curiosa sovrapposizione di oggetti d’arte e di oggetti di uso domestico. Mario Melis in realtà sceglierà per molti anni di separare il proprio studio da casa, eppure quest’ultima verrà inevitabilmente contrassegnata dalle scelte estetiche di un artista sempre attento alla scelta degli arredi, alla loro disposizione e agli angoli figurativi, tra cui spicca la finestraquadro. Una casa che diviene dunque progressivamente uno spazio espositivo, con nature morte e paesaggi che vengono posizionati in luoghi della casa che acquistano un significato altro e sempre mutevole nel tempo.

Stefano Melis è nato a Roma nel 1947. Architetto e pittore, è stato dipendente tra gli anni ’70 e ’80 del Comune di Roma presso la Ripartizione X Antichità e Belle Arti. Ha esposto alcune sue opere alla X Quadriennale d’Arte nel 1976. Ha partecipato inoltre ad alcuni concorsi di Architettura, in particolare quello del 1995 per la riqualificazione del Borghetto Flaminio, dalla cui esperienza ha preso forma il libro Oltre il Borghetto Flaminio, pubblicato da Albatros nel 2017.

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