Goditi milioni di eBook, audiolibri, riviste e tanto altro ancora con una prova gratuita

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Throy: Le cronache di Cadwal 3
Throy: Le cronache di Cadwal 3
Throy: Le cronache di Cadwal 3
E-book406 pagine5 ore

Throy: Le cronache di Cadwal 3

Valutazione: 0 su 5 stelle

()

Leggi anteprima

Info su questo ebook

Fantascienza - romanzo (334 pagine) - Dopo "Stazione Araminta" e "Ecce e la Vecchia Terra" ecco il romanzo conclusivo della trilogia di Cadwal.


Cadwal: un pianeta tanto unico e splendido da essere stato affidato alla Società Naturalistica e protetto dalla colonizzazione. Mille anni dopo Glawen Clattuc, nuovo comandante di Stazione Araminta, ha ottenuto una nuova Carta per la conservazione del pianeta. Ma le sue avventure non sono ancora terminate, anzi il pianeta continua a essere scosso da tensioni senza precedenti. Come gli oceani che separano i tre continenti Ecce, Deucas e Throy, tra le fazioni in lotta ci sono differenze invalicabili: c’è chi spinge per tenere schiavi gli strani Yips e chi vuole riportare il pianeta alla sua condizione originaria. Tra questi c’è Glawen Clattuc, che deve anche scovare l'ultimo nascondiglio dei cospiratori fra i mondi dello Sciame di Mircea. Ma soprattutto ha una missione molto personale da compiere, un obiettivo che persegue da vent’anni e che ora forse è alla sua portata: scoprire chi ha ucciso sua madre.


Jack Vance (1916-2013) è stato uno dei più grandi autori di fantascienza e fantasy, e certamente tra i più amati dal pubblico. Dopo una serie di lavori di ogni genere, durante la Seconda guerra mondiale si arruola nella marina mercantile e gira il mondo. In questo periodo comincia a scrivere il ciclo della Terra Morente. Tra gli Anni cinquanta e settanta viaggia, in Europa e nel resto del mondo, traendo da queste esperienze esotiche gli spunti per i suoi romanzi: Il pianeta giganteI linguaggi di Pao, il ciclo di Durdane. Nella sua carriera ha scritto decine di romanzi di fantascienza, fantasy e gialli, per un totale di oltre sessanta libri; tra i titoli più famosi ricordiamo i cicli di Lyonesse, dei Principi demoni, di Alastor. Storie ricche di fascino, di personaggi indimenticabili, narrate con uno stile elegante e immaginifico.

Delos Digital insieme in collaborazione Spatterlight si è data l'impegno di riportare sul mercato le opere di questo grande autore.

LinguaItaliano
Data di uscita28 mag 2019
ISBN9788825408300
Throy: Le cronache di Cadwal 3
Leggi anteprima
Autore

Jack Vance

Jack Vance, born John Holbrook Vance in 1916, was one of the greatest masters of fantasy and science fiction. He was the winner of many awards for his work and career: the Damon Knight Memorial Grand Master Award from the Science Fiction and Fantasy Writers of America, and the World Fantasy Award for Life Achievement. Among his awards for particular works were the Hugo award in 1963 for The Dragon Masters, in 1967 for The Last Castle, and in 2010 for his memoir This is Me, Jack Vance! He won a Nebula Award in 1966 for The Last Castle. He won the World Fantasy Award for Best Novel in 1990 for Lyonesse: Madouc. He also won an Edgar for the best first mystery novel in 1961 for The Man in the Cage. Vance published more than 60 books in his career, sometimes under pseudonyms. Among them were eleven mystery novels, three of them as Ellery Queen. He wrote some of the first, and perhaps best, examples of "planetary adventures", including a novel called Big Planet. His “Dying Earth” series were among the most influential fantasy novels ever written, inspiring both generations of writers, and the creators of Dungeons and Dragons. Vance’s series from Tor include The Demon Princes, The Cadwal Chronicles, The Dying Earth, The Planet of Adventure, and Alastor. Vance’s last novels were a series of two: Ports of Call and Lurulu. Jack Vance was a sailor, a writer, an adventurer, a music critic, and a raconteur. He died in May 2013.

Leggi altro di Jack Vance

Correlato a Throy

Ebook correlati

Articoli correlati

Categorie correlate

Recensioni su Throy

Valutazione: 0 su 5 stelle
0 valutazioni

0 valutazioni0 recensioni

Cosa ne pensi?

Tocca per valutare

La recensione deve contenere almeno 10 parole

    Anteprima del libro

    Throy - Jack Vance

    lettura!

    A Cornelis Pam Pameijer

    genio universale, visionario e percussionista.

    Tutti i miei omaggi anche a quell’allegra

    banda, le Black Eagles, con cui

    egli è felicemente associato.

    Introduzione

    1 – Il sistema della Rosa Purpurea

    (Estratto da: I Mondi dell’Uomo, 48ª edizione)

    A metà lunghezza del Braccio di Perseo, sul bordo della Distesa Gaeana, un capriccioso refolo di gravitazione galattica ha catturato diecimila stelle spingendole via per la tangente, in un ricciolo con un vortice all’estremità. Questo è lo Sciame di Mircea.

    Sull’esterno del vortice, ad apparente rischio di volar via nel vuoto, c’è il Sistema della Rosa Purpurea, composto da tre stelle: Lorca, Sing e Syrene. Lorca, una nana bianca, e Sing, una gigante rossa, ruotano assai vicine una intorno all’altra, come una delicata damigella biancovestita che danzi con un corpulento gentiluomo dal faccione rosso. Syrene, una stella bianco-gialla di normale grandezza e luminosità, orbita a discreta distanza dalla coppietta galante.

    Syrene tiene intorno a sé tre pianeti fra i quali Cadwal, un mondo di tipo terrestre del diametro di 11.262 km e con una gravità quasi identica a quella della Terra.

    (Qui omettiamo la lista dei parametri fisici e la loro analisi. )

    2 – La Società Naturalistica

    Cadwal fu scoperto dall’esploratore R. J. Neirmann, membro della Società Naturalistica della Terra. Il suo rapporto indusse la Società a inviare sul pianeta una spedizione che confermò le liriche descrizioni di Neirmann: Cadwal era davvero un mondo incantevole, con splendidi panorami, clima adatto all’uomo e – non ultime delle sue meraviglie – una flora e una fauna dalle affascinanti diversità. La Società registrò Cadwal a suo nome, ottenne una Garanzia Perpetua e subito fece del nuovo bellissimo pianeta una Conservazione, per sempre protetta contro l’inquinamento ambientale, la dilapidazione delle risorse e lo sfruttamento a scopo turistico e commerciale.

    Uno statuto, la Carta, definì il sistema amministrativo della Conservazione e specificò i limiti entro cui era tollerata l’interferenza negli equilibri ecologici.

    I tre continenti, Ecce, Deucas e Throy, sono assai diversi uno dall’altro. Stazione Araminta, il centro amministrativo del pianeta, occupa una zona di 160 km² sulla costa orientale di Deucas, il più ospitale dei tre continenti. La Carta ha inoltre autorizzato la costruzione di una catena di Logge, sparse nei luoghi più spettacolari e interessanti, atte a ospitare il personale della Conservazione, i membri della Società Naturalistica, gli scienziati e i turisti desiderosi di studiare l’ambiente.

    3 – Il pianeta Cadwal

    I tre continenti, Ecce, Deucas e Throy, sono separati da vaste distese di oceano dove non affiora neppure un’isola, con tre quasi insignificanti eccezioni: l’Atollo Lutwen, l’Isola Thurben e l’Isola Oceano, tutte di origine vulcanica e situate nell’Oceano Orientale, assai al largo rispetto alla costa di Deucas.

    Ecce, lungo e stretto, giace a cavalcioni dell’equatore: una piatta distesa di paludi e giungle, intersecata da pigri corsi d’acqua. Ecce palpita di colori, odori selvatici e rapace vitalità. Feroci creature si aggirano ovunque in cerca di preda, si divorano a vicenda, e aggrediscono ogni essere umano abbastanza incauto da avventurarsi alla loro portata.

    Tre vulcani emergono dal suo panorama di foreste e acquitrini. Due di essi, il Rikke e l’Imfer, sono attivi; lo Shattorak è spento.

    I primi esploratori dedicarono a Ecce poca attenzione, appena un interesse accademico, e dopo un preliminare studio biologico e topografico esso rimase per la maggior parte una terra sconosciuta, abbandonata a se stessa.

    Deucas, quattro volte più largo di Ecce, è situato nella fascia temperata sul lato opposto del pianeta; la sua zona più meridionale, una lunga penisola triangolare che termina con Capo Journal, si spinge per 1700 km al di sotto dell’equatore.

    La fauna di Deucas, pur non grottesca e mostruosa come quella di Ecce, comprende tuttavia specie selvagge e formidabili, e anche alcune semi-intelligenti. La flora somiglia in molti casi a quella della Vecchia Terra, al punto che i primi agronomi poterono introdurre piante terrestri utili come il bambù, le palme da cocco, la vite e altri alberi da frutta, senza timore di causare altri disastri eco