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L'Esodo: Mito o Realtà
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E-book79 pagine1 ora

L'Esodo: Mito o Realtà

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Il tema trattato in questa piccola ricerca riguarda l’Esodo degli Israeliti dall’Egitto, episodio riportato nella Bibbia e che costituisce uno dei pilastri fondamentali della memoria culturale del popolo ebraico.
L’Esodo è una questione di ‘lana caprina’, poiché confronto tra fede e archeologia, ed è un confronto delicato e ambiguo: due culture dell’antichità si fronteggiano.
Da un lato l’antico Egitto, testimone di un’organizzazione sociale millenaria, che ci ha lasciato tracce tangibili della sua realtà storica: realtà provata e testimoniata dalle sue manifestazioni nel corso del tempo, attraverso la scrittura (e quindi il pensiero), l’arte nelle sue varie forme, e nella religione, apparentemente ‘strana’, ma in fondo ragionata e sottile.
Dall’altro lato la storia d’Israele documentata dal Vecchio Testamento, che trova poi eco nel Nuovo Testamento: ma qui è una storia riguardante la grande figura di Gesù, manifestazione dell’incontro di Dio con l’umanità in un nuovo discorso fondato sull’amore e sul perdono.
L’episodio dell’Esodo, e non solo, ha tormentato, e tormenta ancora oggi, teologhi e archeologi. Ciò dipende spesso dalla vaghezza di riferimenti su luoghi e date, sia per l’antichità della lingua (ma ci sono gli esperti), sia per le correnti teologiche ebraiche. Inoltre non dimentichiamo lo ‘spirito’ dell’antica lingua ebraica (molto complessa) della Bibbia che fu tradotta in greco, in cui spesso si trovano ‘incongruenze’ tra sfumature recondite di un idioma rispetto all’altro.
Concludendo, in questa ricerca si è voluto solo mettere in luce le testimonianze, esprimendo alla fine una riflessione sullo stato dei fatti.
LinguaItaliano
Data di uscita20 mag 2019
ISBN9788885519886
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    L'Esodo - Pietro Testa

    PIETRO TESTA

    ESODO

    Mito o Realtà

    © Tutti i diritti riservati a Harmakis Edizioni

    Divisione S.E.A. Servizi Editoriali Avanzati,

    Sede Legale in Via Volga, 44 - 52025 Montevarchi (AR)

    Sede Operativa, la medesima sopra citata.

    Direttore Editoriale Paola Agnolucci

    www.harmakisedizioni.org

    info@harmakisedizioni.org

    Stampato da: Rotomail Italia Spa

    ISBN: 9788885519886

    © 2019

    Impaginazione ed elaborazione grafica: Leonardo Paolo Lovari

    Quando l’uomo pensa,

    Dio sorride.

    PREFAZIONE

    Il tema trattato in questa piccola ricerca riguarda l’Esodo degli Israeliti dall’Egitto, episodio riportato nella Bibbia e che costituisce uno dei pilastri fondamentali della memoria culturale del popolo ebraico.

    L’Esodo è una questione di ‘lana caprina’, poiché confronto tra fede e archeologia, ed è un confronto delicato e ambiguo: due culture dell’antichità si fronteggiano.

    Da un lato l’antico Egitto, testimone di un’organizzazione sociale millenaria, che ci ha lasciato tracce tangibili della sua realtà storica: realtà provata e testimoniata dalle sue manifestazioni nel corso del tempo, attraverso la scrittura (e quindi il pensiero), l’arte nelle sue varie forme, e nella religione, apparentemente ‘strana’, ma in fondo ragionata e sottile.

    Dall’altro lato la storia d’Israele documentata dal Vecchio Testamento, che trova poi eco nel Nuovo Testamento: ma qui è una storia riguardante la grande figura di Gesù, manifestazione dell’incontro di Dio con l’umanità in un nuovo discorso fondato sull’amore e sul perdono.

    L’episodio dell’Esodo, e non solo, ha tormentato, e tormenta ancora oggi, teologhi e archeologi. Ciò dipende spesso dalla vaghezza di riferimenti su luoghi e date, sia per l’antichità della lingua (ma ci sono gli esperti), sia per le correnti teologiche ebraiche. Inoltre non dimentichiamo lo ‘spirito’ dell’antica lingua ebraica (molto complessa) della Bibbia che fu tradotta in greco, in cui spesso si trovano ‘incongruenze’ tra sfumature recondite di un idioma rispetto all’altro.

    Concludendo, in questa ricerca si è voluto solo mettere in luce le testimonianze, esprimendo alla fine una riflessione sullo stato dei fatti.

    Pietro Testa

    Napoli 2019

    CAPITOLO 1

    LO STRANIERO NELL’ANTICO EGITTO

    1.1. La concezione dello straniero

    Per comprendere i capitoli riguardanti l’Esodo degli Israeliti dall’Egitto, è bene illustrare alcune situazioni e condizioni del fenomeno degli stranieri nella terra del Nilo.

    L’antico Egitto si considerava un impero le cui frontiere potenziali si estendevano oltre quelle proprie, cioè nel pensiero egiziano fin dove si estendeva l’universo.

    A capo di questo impero vi era il sovrano (re; faraone) che non mancava di affrontare, sempre vittoriosamente (!?), i popoli stranieri ai confini della terra d’Egitto: da qui il tema iconografico e letterario dello straniero vinto e prigioniero. Le genti straniere erano soggette a pratiche magico rituali molto elaborate: liste dettagliate di popolazioni e dei loro re, malefici su simulacri o vasi iscritti con i loro nomi, testi di maledizione, ecc.

    Ne fanno fede i cosiddetti ‘testi di esecrazione’ redatti su vasi e su statuine di argilla rinvenuti a Giza e Saqqâra, in cui troviamo elencati i capi della Nubia e dell’Asia. Ad esempio (per i paesi asiatici) ¹

    il principe di Haim (chiamato) Itimaibi.

    il principe di Isqai (chiamato) Murai.

    Alla fine di questa sfilza di nomi dovevano aggiungersi delle formule esecratorie estensibili anche ai sudditi.

    Questi rituali sono attestati anche nel Medio Regno ² e, naturalmente, continuano in tutto l’arco della storia egiziana, entrando così nel campo della magia nera ed esecratoria.³ Va notato che questi rituali dimostrano la conoscenza concreta e diretta della geografia, della politica, della toponomastica, delle lingue dell’Africa e dell’Asia e dei capi e i territori sui quali il re aveva dominio ma dei quali, anche per una presenza in Egitto, si temevano ribellioni o complotti.

    Non possiamo, però, limitarci a ridurre la visione egiziana dello straniero a questi elementi, poiché i fatti si rivelano più complessi. Ad esempio, nella tomba di Seti I, ⁴ nella V ora del Libro dell’Aldilà si mostra Horus e le quattro razze dell’umanità a conosciute quei tempi.

    La parte del testo che ci interessa dice:

    … (Ciò) sia utile per voi, bestiame di Ra, entrato in essere dal Grande che presiede il cielo! Sia il soffio del respiro ai vostri nasi!...

    Le razze sono:

    gli Egiziani, chiamati Uomini (rmT);

    gli Asiatici (aAmw);

    i Nubiani (nHsyw);

    i Libici (TmHw).

    Il testo accenna che ogni razza è stata creata

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